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Cosa vuol dire dipendenza emotiva? In che modo ostacola la nostra felicità? La dipendenza emotiva ci procura una grande sofferenza. Per poter capire la dipendenza bisogna partire da un punto: la dipendenza emotiva nasce da un conflitto interno, da due forze che tirano in due direzioni opposte. Queste forze appartengono entrambe a noi, ma noi non siamo uno, con un'unica volontà, un'unica direzione, ma siamo fatti di diverse parti. Abbiamo, innanzitutto, una parte bambina e una adulta. La parte bambina è dipendente, impotente e centrata sul voglio: il bambino dipende dai genitori, da chi si occupa di lui, per il cibo, la protezione, per il piacere e per la sopravvivenza in generale. Ha bisogno di ricevere, più che di dare. L'adulto, invece, è interdipendente, responsabile e ha un equilibrio tra il dare e il ricevere, riesce a comunicare in modo assertivo; siamo tanto più adulti quanto più in una relazione abbiamo equilibrio, riusciamo a stabilire e mantenere confini, siamo in grado di scambiare e sappiamo cedere, essere flessibili, quando necessario. Quando siamo nella parte bambina abbiamo una serie di convinzioni, alcune delle quali sono limitanti. Una delle convinzioni più forti che la parte bambina sostiene è “io non posso da solo”. Se questa convinzione è fondata per il bambino, poiché dipende davvero dall'altro, non lo è per l'adulto. Questa potentissima convinzione dà vita al meccanismo della dipendenza emotiva. Vediamone i passaggi fondamentali. *Se non posso da solo, allora cerco una fonte esterna (sbagliata) che mi dia quello che non riesco a procurarmi da solo, ma la fonte esterna non può soddisfare il mio bisogno. *Per questo motivo sperimenterò un bisogno insoddisfatto e questo diventerà sempre più urgente: avrò la necessità sempre più impellente di risolvere e soddisfare il mio bisogno, quindi inizierò ad utilizzare la compiacenza per raggiungere il mio scopo. *Inizio a perdere di vista me stesso, inizio a dire sempre si, tradisco me stesso e confermo la convinzione che da solo non posso e non riesco a farcela. La parte bambina è disperata e cerca speranza nel fatto che sia l'altro a soddisfare i bisogni e cresce la compiacenza. *Questo significa che inizio a forzare la relazione. Ci sono diversi modi per forzare la relazione; ognuno trova un modo per poterlo fare: resistenza passiva (sto là, resisto ma non mi arrabbio), dispetti, mi raffreddo, intimidazione, rifiuto di cooperare, aggressione….sono tutte modalità di comunicazione violenta. Tutte queste modalità hanno un unico obiettivo: l'altro deve darmi ciò di cui io ho bisogno. *Ma se io forzo, l'altro scappa. *Se l'altro scappa io provo rabbia verso l'altro che non soddisfa il mio bisogno e nasce in me un desiderio di vendetta: il conflitto diventa sempre più grande e io comincio ad entrare in un meccanismo di odio-amore; ti odio perché non soddisfi i miei bisogni, ma non riesco a fare a meno della tua approvazione. *Quindi mi sento in colpa perché provo sentimenti negativi e mi sto svalutando, e sento confusione perché non so più se ho diritto all'amore, al piacere, non so se merito di ricevere ciò che desidero. *Quindi aumenta il dubbio e la confusione dentro di noi, ma più aumenta il dubbio, più sentiamo di aver bisogno di conferme esterne, che ricerchiamo nella fonte sbagliata. E questo ci toglie tanta energia e ci provoca enorme sofferenza. Che fare per uscirne? Innanzitutto occorre aprire gli occhi, accorgerci della dipendenza emotiva. Quindi renderci conto del fatto che la fonte giusta per soddisfare i nostri bisogni è dentro noi stessi. Questo non vuol dire non stare in relazione. Ma solo se ci curiamo di noi, se ci occupiamo anche delle nostre parti bambine, riusciamo ad avere relazioni adulte e sane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno».Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Buongiorno, nel nuovo video settimanale entriamo nell'analisi della perdita di forza dell'ego.Riprendo brevemente il concetto di ego e di risveglio, per poi attraversare quei momenti della vita in cui qualcosa si incrina dentro di noi e l'ego, con tutte le sue identificazioni, perde improvvisamente consistenza. Malattia, lutto, eventi tragici possono aprire uno spazio inatteso: oltre la mente e oltre le emozioni, una parte più profonda di noi può affiorare con naturalezza. Nel video vi spiego cosa accade a livello energetico quando l'ego si indebolisce e perché, proprio nei passaggi più difficili, può emergere una presenza più autentica, più luminosa, più vera. A volte questa apertura resta, altre volte svanisce, ma riconoscerla può trasformare il modo in cui attraversiamo questo processo, per noi e per i nostri cari. Qui trovi il link del mio libro citati nel video:https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sguardo-anima-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Buona visione.DiegoPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Nella puntata del 23 giugno 2026 abbiamo intervistato Domenico Mancini.
13.05.2026. Visita pastorale nel Vicariato di Arquata-Serravalle. Chiesa parrocchiale di Stazzano. Adorazione Eucaristica con il mondo della sofferenza e del volontariato. Omelia di Mons. Guido Marini
Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.Matteo 5:10
Adorazione Eucaristica col mondo della sofferenza e del volontariato - Meditazione di Mons. Guido Marini by RadioPNR
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Ceccarini:" Fiorentina vittoria con sofferenza" Maspero:"Ora anche il Cagliari è dentro. Fagioli da nazionale" Garzya:"Lecce mi sembra squadra. Cremonese è difficoltà." Impallomeni:" Kean nella lotta salvezza fa la differenza
Perché soffriamo così tanto nelle relazioni? Perché molte emozioni negative sembrano nascere dal nulla? Perché tutto diventa personale, pesante, carico di significato? Siamo immersi in un'epoca che ci sprona costantemente a "trovare spazio per noi stessi", a rivendicare tempo e attenzioni. È un invito legittimo, persino necessario: prendersi cura del proprio benessere è un atto di responsabilità. Tuttavia, esiste un confine sottile, spesso invisibile, oltre il quale la sana cura di sé scivola in una forma di ipertrofia dell'Ego. Senza accorgercene, finiamo per costruire un mondo in cui ogni pensiero, ogni emozione e ogni evento ruotano attorno a un unico centro gravitazionale: noi stessi. Questa condizione non è una scelta consapevole, ma un meccanismo automatico che si manifesta attraverso tre distorsioni principali:L'Egocentrismo Percettivo: È come guardare il mondo attraverso una lente deformante che riporta tutto al "me". Ogni sguardo altrui, ogni parola non detta, ogni coincidenza viene interpretata come un messaggio diretto alla nostra persona. Iniziamo a vivere la vita come una continua bilancia tra ciò che sentiamo di meritare e ciò che ci viene "tolto".L'Attribuzione di Ipersignificato: Ogni piccolo intoppo o successo diventa una prova schiacciante della nostra identità. Se falliamo in un compito, non è un evento isolato, ma la "conferma" di non valere nulla; se qualcuno ci critica, diventa la "dimostrazione" che il mondo è contro di noi.L'Ipercontrollo Difensivo: Viviamo in uno stato di allerta permanente. Sentiamo il bisogno costante di spiegarci, di vincere ogni confronto, di difendere il nostro territorio emotivo. È l'incapacità di accettare che la vita ha un suo flusso che prescinde dai nostri desideri e che non tutto può (o deve) essere governato.Quando l'Ego diventa rigido e poco flessibile, la sofferenza non è più un evento passeggero, ma una condizione cronica. Questo "mal di vivere" si manifesta con segnali precisi:l'offesa facile: Sentirsi costantemente punti sul vivo, come se ogni interazione fosse un attacco potenziale.rabbia e tristezza: Emozioni che, invece di fluire via, si stratificano e si induriscono, rendendo le nostre relazioni drammatiche e pesanti.la falsa Sensibilità: Spesso confondiamo la nostra sofferenza con l'eccessiva sensibilità. In realtà, non stiamo soffrendo perché siamo "troppo aperti" al mondo, ma perché siamo troppo chiusi in noi stessi.Ridimensionare l'ego non significa annullarsi, ma diventare più flessibili. Significa smettere di personalizzare ogni folata di vento e imparare a respirare insieme alla realtà, invece di lottare costantemente contro di essa per riaffermare la nostra presenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8,11-13)In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva.
"L'attuale assetto del Ssn, senza un cambio di paradigma, non sarà in grado a rispondere ai bisogni in evoluzione della popolazione, guidata dalla demografia, ma anche dalle modifiche nelle strutture sociali", è questa una delle conclusioni del rapporto sulla sanità appena presentato dal Crea (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità) dell'università di Tor Vergata.Ne parliamo con ospiti ed ascoltatori.
Se vuoi provare gioia, nelle tue relazioni, puoi. Se vuoi provare sofferenza, puoi. Quello che a volte sfugge è che la gioia e la sofferenza non arrivano per caso. Hanno una causa, e quella causa, sei anche tu. Quando, profondamente e potentemente, diventi consapevole del tuo ruolo, allora, puoi cambiare e scegliere. Concretamente, giorno per giorno. In ogni rapporto umano, fuori e dentro di te. Creare sofferenza perché provi sofferenza non è una soluzione, è una condanna che ti infliggi tu. Creare gioia è più di una soluzione: è una determinazione, che cambia la vita. Se vuoi sapere come, te lo dirò. “La felicità non è qualcosa di pronto all'uso. Deriva dalle tue azioni” (Dalai Lama)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/gioia-sofferenza-relazioni/- E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
In questo episodio approfondiamo il capitolo 50 del Libro di Isaia, concentrandoci sulla figura del Servo sofferente e sulla sua incrollabile fiducia nel Signore nonostante gli insulti e le persecuzioni.
Stefano Borghi è intervenuto analizzando la prestazione delMilan nel derby contro l'Inter, vittoria numero 100 per Allegri inrossoneroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
All'interno del programma di RadioPNR condotto da Alberto La Piana : "Buongiorno PNR", Carla Gagliardini, annuncia la presentazione del libro EZIDI, con un incontro presso la libreria Namastè di Tortona giovedì 20 novembre alle ore 18:00.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».
L'Editoriale di Francesco Molaro dal postpartita di Napoli - Pisa del 23 Settembre 2025
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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell'uomo con il suo regno».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Franz Perini ha corso e concluso una delle gare più dure al mondo: lo Spartathlon, 246 km da Atene a Sparta. Ma questa è solo una parte della sua storia.In questo episodio si racconta senza filtri: la fatica, le vittorie, le crisi interiori, e quella corsa infinita che lo ha trasformato. Un viaggio nell'ultratrail, nella mente di un uomo che ha scelto di andare oltre il dolore per ritrovare sé stesso.
Nel mondo ci capitano situazioni difficili in cui dobbiamo subire, in cui altri ci fanno del male e in cui difficilmente riusciamo a difenderci. Questo può generare dentro di noi la necessità di rifarci di quel torto, di vendicarci, di rivalerci e prevalere. La vittoria è importante, la vendetta può consumarci, ma può anche darci un'accelerazione, come un booster che ti rende capace, quando le cose sono dure e difficili, di attingere a risorse molto importanti. Ci fa bene? Ci fa male? Può funzionare? Questa puntata per calibraci e ottenere il meglio da cosa inizia sembrando il peggio.
(1 Pietro 3:18-22) Tre verità
(1 Pietro 3:13-17)
1 Pietro 3:13-17 Tre AspettiLa Beatitudine di Soffrire per CristoLa Guida per Chi SoffreLa Consolazione […]
(1 Pietro 2:24-25)
Tre aspetti: -L’Ubbidienza: la storia di Giona -Il Ravvedimento: la storia del figlio prodigo -La […]
Baltimora, Maryland, Stati Uniti. Un giovane brillante proveniente da una famiglia benestante cresce con tutti i privilegi possibili. Eccelle negli studi, diventa un ingegnere informatico di successo, ma qualcosa dentro di lui si rompe. All'improvviso, però, sparisce dalla faccia della terra e ricompare sei mesi dopo, esattamente il 4 dicembre 2024 quando, in pieno giorno, nel centro di Manhattan, uccide - in una vera e propria esecuzione a cielo aperto - l'amministratore delegato della più grande compagnia di assicurazioni sanitarie del mondo. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Alessandro Micheli, Andrea Salvadori, Antonio Cassese, Baiocchi In Brodo, Bugman, Dario D'Amico, Davide Lega, Dr. Amido Di Patata, Eleonora, Fran, Giuseppe Greco, La Ele, Marco BigMac, Marta Carnevali, Mauro Zaccone, Mimmo, Nick Franco, Patatti, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (04:31) Il caso di Luigi Mangione (12:11) La vita e l'educazione di Luigi (18:39) Problemi di salute e conseguenze (23:08) Considerazioni sulla violenza (24:28) La Storia di Luigi Mangione (25:53) Il Sistema Sanitario Americano (27:59) Costi e Assicurazioni Sanitarie (30:50) II Modello di Business delle Assicurazioni (32:42) Testimonianze di Sofferenza (36:37) Il Caso di Brian Thompson (46:28) L'Atto Finale di Luigi Mangione (47:22) L'omicidio e la pistola stampata in 3D (50:20) La fuga e le indagini (52:39) L'arresto di Mangione (54:37) Il manifesto di Mangione (56:26) Le reazioni pubbliche all'omicidio (01:00:54) Le implicazioni sociali (01:06:07) Conclusioni e riflessioni finali Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'attaccamento, la tendenza ad aggrapparsi a persone, beni materiali ed esperienze, è una fonte primaria di sofferenza nella vita umana. Sia il buddismo che lo stoicismo, pur nelle loro differenze, offrono approfondimenti su questo tema e percorsi per ridurre il dolore che ne deriva. EPISODIO COMPLETO: https://www.ognisingologiorno.it/#podcast Supporta il podcast con il merchandise di #OgniSingoloGiorno, recensendo il podcast su #Spotify e #ApplePodcast e acquistando i libri: "La Sfida Nello Specchio" su Amazon e in tutte le librerie http://amzn.eu/d/h2GLzoz "Ogni Singolo Giorno" su Amazon e in tutte le librerie https://amzn.eu/d/4ASlJOQ https://ogni-singolo-giorno.myshopify.com #BeAStoic #Stoicimo #BetterSelf #stress #forza #Allenamento --- Support this podcast: https://podcasters.spotify.com/pod/show/alessio-alfei/support
(1 Pietro 2:21-23) Due aspetti da notare nel comportamento del Signore durante le sofferenze: 1: […]
I Pietra 2:21 la Prima Parte v.21Due Verità:1. La Chiamata alla Salvezza include anche la […]
Ep. 1 del percorso "Indagare" La fede cristiana ha trasformato il modo in cui l'umanità vede la sofferenza. Come Gesù, possiamo soffrire con uno scopo e guarire altri attraverso le nostre ferite.
Cristina Lora"Figli di un unico blu"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.it«Ogni mio dipinto dava voce alle vite sciorinate dalla strada: dei senzatetto, delle prostitute o di chi, come me, era stato messo al bando dal giudizio onnipotente di detentori di una verità assoluta».È il sessantaseiesimo compleanno di Agnese, ma lei non lo ricorda, del suo passato non rammenta nulla; solo gli inservienti di Casa Serena e un piccolo pacchetto regalo consegnato in forma anonima le parlano di questo giorno: una camicia a fiori, delle rose e un libro, Figli di un unico blu, che una volontaria della casa di cura inizia subito a leggerle. L'ascolto della storia della diciottenne Paola, scappata di casa per fuggire alla violenza del padre e all'indifferenza della madre, avrà sulla memoria immobile di Agnese degli effetti imprevedibili. Destini che si incrociano e si perdono, vite sospese che si riconoscono l'un l'altra e si abbracciano nella comune lotta per rimarginare le ferite. Paola, che trova rifugio tra i capannoni di una zona industriale, abbattuta dall'efferato odio paterno per le sue scelte e che non perderà mai la speranza di risollevare la sua vita e seguire le sue passioni; Amedeo, rinnegato da chi amava, spogliato di qualsiasi illusione e poi abbandonato a se stesso; Giosuè, un bambino dagli occhi blu che attraversa la vita con il sorriso, colmo di gioia, naturalmente portato a voler aiutare gli altri, che si affeziona a Paola e Amedeo tanto da considerarli la sua famiglia; e Daniel, giovane imprenditore dal passato doloroso che da solo si prende cura del suo fratellino dagli occhi blu e la cui rara generosità ridonerà a Paola e Amedeo fiducia nel mondo. In un mondo che, nel corso della narrazione, farà scoprire al lettore tante vite che chiedono di essere ascoltate.Un romanzo corale contemporaneo fatto di dolore e affetti, di sofferenza e riscatto, di ingiustizia e speranza; l'esordio letterario di Cristina Lora che le ha già valso importanti riconoscimenti come inedito, tra i quali: Premio letterario “Sandomenichino”, Premio letterario internazionale “Montefiore”, Premio letterario internazionale “Città di Sarzana”, Concorso nazionale di poesia e narrativa “Vittorio Alfieri”, Premio nazionale di poesia e narrativa “Alda Merini”, Concorso internazionale “Molteplici Visioni d'Amore – Cortona Città del Mondo”, Premio internazionale di letteratura “Per troppa vita che ho nel sangue”, Concorso letterario nazionale per poeti e narratori “Le parole arrivano a noi dal passato”, Premio letterario nazionale “Set Art”. Cristina Lora (Valdagno, 1969), non riesce a star lontana dalla vita. Cerca assiduamente il contatto con la natura rigogliosa che la circonda e con le emozioni delle persone che incontra quotidianamente; portatori di storie che diventano spunto per le sue opere liriche e in prosa. Scrivere non è il suo mestiere, bensì una passione nata dal desiderio di dar voce a esistenze che spesso si ritrovano a non averne. Una passione che le ha portato numerosi riconoscimenti letterari, dal nord al sud dell'Italia, tra i quali il Fiorino d'Argento al Premio Firenze. Figli di un unico blu è il suo romanzo d'esordio. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Angela Maria Lupo, Caterina Ciriello"La mistica della sofferenza"Itinerario biblico-spirituale per ri-definire il volto di Dio e dell'uomo.Prefazione di Gianni SgrevaEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itLe riflessioni delle autrici, senza pretese di verità, indicano la sofferenza non come un incidente di percorso, ma come una via mistica d'incontro con Dio, e invitano il credente a trasformare la sofferenza in amore. Se il dolore, la sofferenza, il male mettono in crisi ognuno di noi, compresi i credenti, queste pagine mettono ogni lettore dinanzi a una verità sconcertante: Dio stesso soffre! La sofferenza di Dio deriva dal suo amore per noi, un amore sofferto perché solidale con colui che soffre.Scrive Gianni Sgreva, direttore della rivista “La Sapienza della Croce”, nella prefazione al volume: “Già il titolo dice l'impegno delle autrici a voler offrire una lettura della sofferenza non lasciata dentro il bozzolo della sua enigmaticità. Non si finirà mai di indicare le finestre attraverso le quali leggere l'esperienza umana del dolore, dal punto di vista filosofico, teologico, psicologico, medico, o semplicemente umano. Quello delle autrici è il tentativo di illustrare dal punto di vista biblico e spirituale la mistica della sofferenza, con il risultato forte di legare indissolubilmente la sofferenza umana alla sofferenza divina. Mistica della sofferenza significa infatti accostare la sofferenza all'identità divina, ma non semplicemente per trovare in Dio un supporto di consolazione, una via di uscita, o semplicemente la forza di affrontare la sofferenza con l'aiuto dall'Alto, e supponendo sempre che si tratti di persone credenti. Fuori della fede, infatti, la sofferenza distrugge. L'unico obiettivo e capacità del postumanesimo e del trans umanesimo è quello di cancellare, di cremare la sofferenza. Mistica della sofferenza significa invece scoprire che la sofferenza qualifica Dio stesso, ne descrive l'identità, almeno secondo la teologia giudaico-cristiana”.Caterina Ciriello è docente di teologia spirituale e storia della spiritualità presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma. Ha pubblicato: Dorothy Day. Le scelte dell'amore (2011); Pietro Pavan. Le metamorfosi della dottrina sociale nella Chiesa durante il pontificato di Pio XII (2012); Donne ed evangelizzazione in Europa (2018); Essere donna nella città attuale (2020).Angela Maria Lupo, passionista di san Paolo della Croce, è professoressa ordinaria di Sacra Scrittura nell'Istituto Superiore di Catechesi e Spiritualità Missionaria della Pontificia Università Urbaniana e membro ordinario del Comitato scientifico della Cattedra «Gloria Crucis» alla Pontificia Università Lateranense. È autrice di contributi nel campo della teologia biblica e della spiritualità veterotestamentaria. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: «Sia luce!». Itinerario biblico-teologico dalle tenebre alla luce (2023); La donna e il femminile di Dio nell'Antico Testamento (2022); Le piaghe d'Egitto. Dalla schiavitù del faraone al servizio di Dio (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Un gol di Miretti e una prova difensiva come ai vecchi tempi permettono alla Juve di conquistare tre punti a Firenze e consolidare il secondo posto dietro l'Inter. Prossima prova contro il Cagliari di Ranieri rivitalizzato da tre vittorie consecutive. Vince anche la Roma grazie ad un gol di Lukaku che decide una partita che pareva stesse per finire con la vittoria del Lecce, con anche un rigore sbagliato sulla coscienza. Di tutto questo parliamo con i convocati Massimo Mauro e Luca Telese, cuore rossoblù e simpatizzante giallorosso.
“Se bella vuoi apparire, un po' devi soffrire”. Negli ultimi anni, sempre piú uomini si affidano alle cure estetiche e all'utilizzo di prodotti cosmetici, ma a far guadagnare maggiormente l'industria della bellezza continuano ad essere le donne. Perché le donne sono maggiormente targhettizzate dall'industria della bellezza? --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/a-micia-dura/message
Il suicidio è comportamento umano che spesso si discute in modi molto sbagliati. Oggi proviamo a parlarne come si deve. Con il codice RICKDUFER7 puoi iniziare un percorso su Serenis per prenderti cura del tuo benessere mentale a un prezzo convenzionato. scopri di più su https://www.serenis.it/influencer/rickdufer Puoi avere la tua borraccia AirUp con uno sconto speciale: https://airup.link/3r80GcZ - usa il codice sconto DAILYCOGITO per il 10% sulle bottiglie air up fino al 31 ottobre. ⬇⬇⬇SE VUOI CONOSCERCI MEGLIO⬇⬇ Abbonati al canale da 0,99 al mese ➤➤➤ https://bit.ly/memberdufer Spettacoli e conferenze in tutta Italia ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi La CogitoLetter quotidiana ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz Il videocorso per parlare bene ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/video-corso/ Il videocorso tra filosofia e psicologia ➤➤➤ https://psinel.com/psicostoici-sp/ Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Canale Discord (chat per abbonati) ➤➤➤ https://discord.gg/pSVdzMB Il negozio (felpe, tazze, maglie e altro) ➤➤➤ https://www.dailycogito.org/ #suicidio #psicologia #rickdufer INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La musica della sigla è tratta da Epidemic Sound (Ace-High, "Splasher"): https://login.epidemicsound.com/ - la voce della sigla è di ELIO BIFFI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dal 15 novembre esce Mindcast, il nuovo podcast di MindCenter, da ascoltare e anche da guardare,e sarà anche sul mio canale YouTube. Mindcast ti racconta proprio che cosa accade davvero dentroallo studio dello psicologo.Ogni settimana per 6 settimane ti racconterò del percorso di una delle coraggiose persone che si sono rivolte a MindCenter, il mio centro di psicologia e psicoterapia, per affrontare le proprie ferite emotive e per trasformare queste ferite in feritoie attraverso l'aiuto di una persona qualificata in questo percorso di crescita della personale.Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1238441/advertisement
In the first episode of the week, Raffa Rispo of the Napoli Rant joins Joe Fischetti to review Napoli's victory over Fiorentina and the ensuing party, including: What this Scudetto means to Raffa (~2:31) Spalletti's rotation and balancing between point-maximization and experimentation (~11:33) Pierluigi Gollini's performance in goal (~17:20) Was Spalletti's use of Elmas and Raspadori a glimpse at how we might see them used next season? (~23:10) Victor Osimhen's penalty kicks (~28:27) Scudetto festivities before, during and after the match (~31:56) Thoughts on Giuntoli's likely leaving the club and worse, potentially joining Juventus (~39:27) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices