Podcasts about Esso

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Esso

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Analisi e commenti | RRL
369 - Ma cos'è lo “stato di necessità”?

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 8:37


Vorrei soffermarmi su un concetto che viene spesso invocato in modo ambiguo e contraddittorio, soprattutto per giustificare le consacrazioni episcopali avvenute a Écône il 1° luglio 2026:  lo “stato di necessità”:È bene chiarire subito un punto fondamentale: non bisogna confondere il termine “stato di necessità” con la grave crisi che oggi attraversa la Chiesa. Questa crisi è un dato storico e sociologico innegabile: alcuni ne fanno risalire le origini a papa Francesco, altri al post-concilio, altri ancora, al Concilio Vaticano II. Tali riferimenti storici hanno una parte di verità, ma il fenomeno è più vasto e remoto nel tempo. Già san Pio X, con la profetica enciclica Pascendi dominici gregis dell'8 settembre 1907, diagnosticava l'esistenza dei gravissimi mali che stavano penetrando nella Chiesa attraverso il modernismo. Il prof. Plinio Corrêa de Oliveira, nella sua opera ormai classica Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, pubblicata nel 1959, inseriva questa crisi nel quadro di un processo plurisecolare, iniziato con la dissoluzione della Cristianità medievale. Romano Amerio, nel suo Iota unum. Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel secolo XX, apparso nel 1985, offriva una diagnosi ampia e penetrante dei mali della Chiesa del tempo. Nello stesso anno il cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, pubblicava con Vittorio Messori il Rapporto sulla fede, lanciando un allarme sullo stato del cattolicesimo contemporaneo. Divenuto Papa con il nome di Benedetto XVI, dedicava proprio alla crisi della fede, il suo ultimo anno di pontificato. Da allora la situazione si è drammaticamente aggravata e solo chi fosse spiritualmente o intellettualmente cieco potrebbe negare l'evidenza di questa crisi.Il fatto storico di una gravissima crisi nella Chiesa non coincide tuttavia con la categoria giuridico-morale dello “stato di necessità”. Si tratta di due nozioni distinte, che non vanno confuse. Lo stato di necessità presuppone una situazione eccezionale, ma non si identifica con essa.  Esso è un istituto della teologia morale e del diritto, elaborato per disciplinare situazioni straordinarie nelle quali l'osservanza ordinaria della legge sembra entrare in conflitto con il bene che la legge stessa intende tutelare. La crisi ecclesiale può certamente costituire il contesto nel quale si pone il problema dello stato di necessità, ma tra la situazione storica e il giudizio morale e giuridico esiste un passaggio ulteriore, che richiede prudenza e rigorosa valutazione dei fatti.

La Gioia del Vangelo
Lunedì XVII settimana Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 27 Luglio 2026 (Mt 13, 31-35) - Apostola Kate

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 6:18


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:«Aprirò la mia bocca con parabole,proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».Parola del Signore.

Música de Contrabando
MÚSICA DE CONTRABANDO T35C045 Hablamos con Antonio García, Arde Bogotá, acerca de su gira mundial, su tercer disco, y la celebración de la victoria del Mundial (23/07/2026)

Música de Contrabando

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 189:50


Nueva entrega de Música de Contrabando, semanario de actualidad musical ( 23/07/2026) . Con Ángel H. SopenaEntrevistas:- Antonio García, la voz cantante de Arde Bogotá, nos da los primeros detalles sobre el inminente lanzamiento, el próximo 2 de octubre, del tercer álbum, "Manufacturas del Club de la Gente Sola”, grabado en Los Ángeles con Joe Chiccarelli .Noticias:Muere Jennifer Finch, bajista y cofundadora de L7. ABBA celebra los 50 años de “Dancing queen”.Warner publica David Bowie: The Shel Talmy recordings, la colección más completa de las grabaciones de un joven David Bowie (entonces conocido como Davie Jones) junto al legendario productor de los años sesenta Shel Talmy, famoso por suséxitos con The Who y The Kinks. Ryan Adams ha cancelado toda su gira europea de otoño tras anunciar que atraviesa un «mal caso de enfermedad de Ménière».Vuelven Nosoträsh con un «miniconcierto único»en la Fiesta CPOP 30 de Contempopránea, los días 21 y 22 de agosto en Alburquerque. Spotify desafía a YouTube con un Top 50 global de videoclips.Maestro Espada cuelga el cartel de sold out en el Teatro Romea de Murcia.Cabo de Pop encara la cuenta atrás con el cartel por días y las actividades paralelas casi completas.Novedades musicales:The Waterboys, Echo &The Bunnymen, Queens of the Stone Age, Fischer Z, Queen, Dominique A, Beck, Beabadoobee , Yard Act, Foglights,The Go, Phoebe Bridgers, Black Marble, Landa, Cien Galgos, Chanel Beads, Mare Carrier (Cabo de Pop), Steve Lacy, Dry Cleaning, Kilara, Ruto Neón, París Paloma, Night Tapes, Iván Esso, L7.Agenda de conciertos: Walls (Fan Futura Fest), Sistema Nervioso, Judeline, Rubén Blades, Él Mató a un policía motorizado...

La Gioia del Vangelo
XVI domenica Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio». Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 19 luglio 2026 (XVI tempo ordinario) - Quale sguardo?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 6:56 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».Espose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:«Aprirò la mia bocca con parabole,proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Roma Tre Radio Podcast
SAPERI IN SCENA

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 18:42


Saperi in scena è il podcast del dottorato in “Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza”, il primo in Italia a riunire Università e Istituzioni AFAM e il primo che nel titolo contiene la parola “danza”. Il Corso di dottorato, progettato da Luca Aversano nel 2022, vede coinvolte l'Università Roma Tre, capofila, l'Università di Teramo, insieme con il Conservatorio di musica “Santa Cecilia”, l'Accademia Nazionale di Danza, l'Accademia di Belle Arti di Roma, il Conservatorio di musica “Luca Marenzio” di Brescia e la Rome University of Fine Arts: mondi diversi che, per la prima volta, lavorano in un unico laboratorio. Il Corso di dottorato, attualmente coordinato da Ivelise Perniola, nasce per mettere in dialogo cinema, media, musica, teatro e danza: non solo a livello teorico, ma nelle pratiche, nei metodi di ricerca, nelle tecnologie e nei modi di produrre e pensare lo spettacolo, dal vivo e audiovisivo. Qui la ricerca umanistica si intreccia con le tecnologie dell'audiovisivo, con i suoni, le immagini e i corpi in movimento. Si studiano la storia e la teoria, ma anche le questioni dell'attualità: come si producono le opere, come si trasmettono, come si conservano e come si racconta un patrimonio insieme materiale e immateriale. In questo contesto, il Podcast Saperi in scena si pone come spazio di ascolto per voci, esperienze e idee che nascono là dove la ricerca non resta sulla carta, ma diventa spazio performativo. Esso offre una visione caleidoscopica di contenuti, veicolati, con un lessico fruibile anche al grande pubblico, relativi all'esperienza personale dei dottorandi, svelando al contempo all'ascoltatore il processo metodologico che ha reso possibile la ricerca ed evidenziando anche scarti e zone d'ombra esclusi dalla discussione di tesi. Saperi in scena è stato ideato da Enrica Palmieri e scritto con Gloria Giordano e Marta Perrotta ed è raccontato da Luca Aversano in dialogo con i dottorandi. Il sound design e il montaggio sono di Oriella Esposito, le musiche di Leonardo Barbierato (dottorando del 38° ciclo). Produzione a cura di Roma Tre Radio. Questa prima puntata, intitolata Trentotto, intende lasciare traccia dei percorsi di ricerca avviati negli anni da alcuni dei dottorandi e delle dottorande del 38° ciclo: Rosaria Vitolo, Emanuele Ingrao, Francesca Piccone e Chiara Mu. Gli estratti audio provengono dalle loro ricerche personali. La sigla e le basi musicali sono state composte dal dottorando Leonardo Barbierato. Fonti: “Or che innalzato è l'albero”, pubblicato sul canale YouTube @inniecantidilotta3096 https://www.youtube.com/watch?v=zX8r2XLmqLQ (16 giugno 2023); clip da Senso di Luchino Visconti, pubblicato sul canale YouTube @annamariadeluca9469 https://www.youtube.com/watch?v=Ev8mF_kwYLs; “Bon Iver – For Emma (a cappella)”, pubblicato su SoundCloud (SoyCy, @cyabitan) https://on.soundcloud.com/IYEZ5BvWMvgugGRjH6; Per la lettera di Alida Valli al figlio Carlo si ringrazia il nipote dell'attrice, Pierpaolo De Mejo, per averne concesso la lettura. La voce di Alida Valli è di Ilaria Diotallevi.

BASTA BUGIE - Omosessualità
Il gender nega scienza ed evidenza, lo dicono gli ormoni

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 6:13 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8576IL GENDER NEGA SCIENZA ED EVIDENZA, LO DICONO GLI ORMONIdi Roberto Marchesini Recentemente ho tenuto una conferenza sul tema del maschile e del femminile che, ovviamente, ho trattato dal punto di vista aristotelico-tomista. Durante il momento di confronto con il pubblico, un giovane astante mi ha rivolto questo appunto: «Gli atteggiamenti e i comportamenti sono certamente influenzati dalla cultura, dall'educazione e dallo stile di vita; non credo sia possibile che siano in qualche modo influenzati dalla biologia». Lo confesso: ho faticato a credere alle mie orecchie.Questa affermazione contrasta, innanzitutto, con l'esperienza comune, almeno degli esseri umani delle classi sociali meno giovani. Io avevo una cagnolina che faceva la pipì accovacciata. Inoltre, la pipì solo quando ne aveva bisogno, tranne quando era in calore; in quel periodo, lasciava tracce di pipì qua e là, per segnalare la sua disponibilità alla riproduzione. Il suo amico Edo, invece, faceva la pipì alzando la zampina; e usava la pipì per "marcare il territorio", lasciando tracce del suo passaggio nei luoghi dove altri maschi avevano fatto la stessa cosa in precedenza. Posso assicurare al gentile lettore che non ho insegnato io, alla mia cagnolina, a fare pipì accovacciata; e - ho verificato - nessuno ha insegnato a Edo quel modo di liberarsi la vescica.Esclusa l'ipotesi "costruzione sociale" (società cinofila patriarcale e maschilista), resta evidentemente l'ipotesi biologica e istintuale (che fa, cioè, riferimento ad una anima).Comportamenti e atteggiamenti diversi tra i sessi - il lettore mi creda o no - li ho riscontrati personalmente in altre specie animali: gatti, pollame, pesci... Maschi e femmine hanno, in diverse circostanze della loro vita, atteggiamenti e comportamenti diversi; e non ho mai visto nessuno educare al predominio maschile polli o avannotti.L'UNICA FONTE DI CONOSCENZATuttavia, se i moderni si limitavano a deridere le verità metafisiche, i contemporanei faticano a credere anche ai propri occhi: l'unica fonte di conoscenza certa sembra essere la scienza, che si esprime principalmente attraverso social media e fonti di informazione mainstream; ma anche, marginalmente, mediante ricerche e paper peer reviewed.Facciamo una verifica rapida e semplice, tramite il secondo strumento (paper scientifici): la biologia - in particolare gli ormoni - ha un'influenza su atteggiamenti e comportamenti? Non prendiamo una sola ricerca ma una rassegna. Leggiamo: «Con questa rassegna illustriamo il ruolo cruciale che gli ormoni svolgono nel comportamento e nella cognizione umana, dall'interazione immediata tra fisiologia e situazioni ai processi di sviluppo a lungo termine che si estendono per tutto l'arco della vita. Il primo ormone, la secretina, fu scoperto nel 1902, ma anche a più di 120 anni di distanza la nostra comprensione dell'endocrinologia sociale e comportamentale è tutt'altro che completa. Tuttavia, è ormai evidente che esistono interazioni tra fattori ormonali e sociali, aprendo una moltitudine di quesiti di ricerca rilevanti per le scienze sociali».In sostanza: non ci si pone più la domanda se gli ormoni (cioè la biologia) influenzino comportamenti e atteggiamenti, lo lo diamo ormai per accertato; la domanda è come questo avvenga. Apprendiamo anche che questo tipo di ricerca non è recente o recentissimo; cosa che ne giustificherebbe l'ignoranza: risale a più di centoventi anni fa.Esiste addirittura una scienza (una scienza che, stranamente, merita ancora il nome di scienza; non junk-science) dedita esclusivamente a questo tema e che si chiama neuro-endocrinologia, definita come branca multidisciplinare della medicina che studia le complesse interazioni reciproche tra il sistema nervoso e il sistema endocrino.IL TESTOSTERONEPrendiamo come esempio (facile, abbiamo detto) il testosterone, un ormone steroideo appartenente alla famiglia degli androgeni. Esso viene prodotto soprattutto nei testicoli nell'uomo, in quantità minori nelle ovaie nella donna e, in entrambi i sessi, anche dalle ghiandole surrenali; è, quindi, un ormone prevalentemente (ma non esclusivamente) maschile.Bene, il testosterone non influenza solo lo sviluppo corporeo (crescita dei genitali;  comparsa della barba e dei peli; abbassamento della voce; aumento della massa muscolare; incremento della densità ossea; distribuzione tipicamente maschile del grasso corporeo, conformazione cerebrale "maschile"...). Esso influenza anche il comportamento, come è ampiamente dimostrato dalla ricerca (appunto) endocrinologica. E non nel senso che «aumenta l'aggressività», come sostiene la vulgata ufficiale: nel senso che riduce la tendenza a mentire; contrasta il conformismo e le strategie di reputazione ingannevoli; favorisce la perseveranza; è correlato con l'intelligenza «fluida».In sostanza: il testosterone influenza eccome atteggiamenti e comportamenti; soprattutto aumentando la vita "virtuosa". Non a caso, la parola virtù, così come virilità, ha la sua radice nella parola latina vir, che indicava l'uomo adulto pienamente realizzato...Per concludere: l'ideologia gender, essendo una ideologia, nega l'esperienza comune; ma, in questo caso, nega persino la scienza, quella con la S maiuscola. È, per usare il linguaggio contemporaneo, negazionista e antiscientifica. Il che richiede, evidentemente, un lungo percorso di indottrinamento e di lavaggio (con tanto di risciacquo e centrifuga) del cervello; da effettuarsi nelle più rinomate istituzioni scolastiche.La biologia, nel frattempo, continua imperterrita a fare il suo lavoro.

BASTA BUGIE - Politica
Il limite del consenso informato per i corsi gender

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 8:06 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8571IL LIMITE DEL CONSENSO INFORMATO PER I CORSI GENDERdi Daniele Trabucco La nuova disciplina in materia di consenso informato per le attività scolastiche concernenti l'educazione affettiva e sessuale prevede che la partecipazione degli studenti a tali iniziative sia subordinata alla previa autorizzazione dei genitori, ovvero degli studenti medesimi qualora maggiorenni. La scuola è tenuta a rendere conoscibili, prima dello svolgimento dell'attività, le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti trattati, le modalità operative, i materiali didattici utilizzati e l'eventuale intervento di esperti esterni. In caso di mancata adesione, lo studente non partecipa all'attività, beneficiando, ove previsto, di percorsi alternativi. La legge, inoltre, esclude lo svolgimento di simili attività nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, salvo quanto previsto dalle Indicazioni nazionali, e introduce forme di vigilanza sugli interventi esterni attraverso il coinvolgimento degli organi collegiali dell'istituzione scolastica.A prima vista, tale impianto sembra rispondere a un'esigenza reale: impedire che la scuola, mediante progetti extracurricolari, laboratori, percorsi formativi o interventi di soggetti esterni, possa introdurre surrettiziamente contenuti incidenti sulla coscienza morale del minore e sull'ordine educativo familiare. Sotto questo profilo, la norma possiede indubbiamente una funzione arginante: rende visibile ciò che altrimenti potrebbe restare implicito, obbliga l'istituzione scolastica a dichiarare contenuti e finalità, restituisce ai genitori una posizione non meramente passiva rispetto a materie che toccano il nucleo più delicato della formazione personale. Tuttavia, proprio qui si manifesta il limite più profondo del provvedimento. Esso non assume la questione educativa nella sua radicalità ontologica e morale, ma la riconduce al piano procedurale dell'autorizzazione. Non domanda anzitutto che cosa sia vero dell'uomo, del corpo, della sessualità, dell'affettività, della famiglia e del bene del minore; domanda, piuttosto, chi debba prestare il consenso affinché determinati contenuti possano essere proposti. La questione, così, non è più collocata nell'ordine della verità, ma nell'ordine della volontà. Il consenso informato, in questa prospettiva, diventa il baricentro della disciplina.IL CRITERIO FONDATIVO DELL'EDUCAZIONEOra, il consenso, per quanto possa costituire una garanzia contro l'arbitrio amministrativo o l'imposizione ideologica occulta, non può assurgere a criterio fondativo dell'educazione. Esso appartiene alla grammatica della scelta, non a quella del bene; alla logica dell'autorizzazione, non a quella della verità. Nessuna volontà, neppure se formalmente libera e previamente informata, può trasformare in educativo ciò che, per il suo contenuto intrinseco, contraddice la natura della persona e disordina l'intelligenza morale del minore. È questo il punto essenziale. Una visione antropologica falsa non diviene legittima perché comunicata preventivamente; un contenuto diseducativo non diviene conforme al bene perché approvato mediante modulo; una concezione della sessualità fondata sulla separazione tra corpo e identità, sulla riduzione del sesso a percezione soggettiva o sull'equiparazione indifferenziata di ogni forma relazionale non cessa di essere problematica solo perché la famiglia è stata posta nella condizione di conoscerla e, eventualmente, di accettarla. Il vizio della legge consiste, dunque, nell'adottare ancora il linguaggio tipico della modernità liberale: informazione, consenso, opzione, scelta, rifiuto. La famiglia viene sì richiamata, ma prevalentemente come soggetto chiamato ad autorizzare o a non autorizzare; non viene, invece, posta al centro come realtà naturale titolare di un compito educativo originario, anteriore allo Stato e non riducibile a una mera competenza partecipativa.La scuola, a sua volta, non viene ricondotta in modo pieno alla propria funzione sussidiaria, ma resta potenzialmente abilitata a proporre contenuti antropologicamente sensibili, purché essi siano sottoposti a una procedura di trasparenza e adesione. In tal modo, il problema educativo viene amministrativizzato. L'educazione affettiva e sessuale è trattata come un'offerta formativa facoltativa, quasi fosse un segmento opzionale del curricolo, da accettare o rifiutare secondo una dinamica consensuale. In realtà, essa non è un'attività neutra tra le altre. Essa riguarda il rapporto dell'uomo con sé stesso, con il proprio corpo, con l'altro, con la differenza sessuale, con la generazione, con la responsabilità e con il bene. In essa è implicata, sempre, una determinata concezione dell'umano. Per questa ragione, il consenso informato può impedire la clandestinità dell'ideologia, ma non può impedirne la legittimazione. Può rendere palese il contenuto, ma non giudicarne la verità. Può tutelare la famiglia dall'esclusione procedurale, ma non restituirle, da solo, il primato sostanziale che le compete nell'ordine educativo. Può, insomma, contenere l'abuso, ma non fondare il giusto.LA VERA SOLUZIONECiò che sarebbe stato necessario non era, dunque, una legge costruita principalmente sulla volontà autorizzante, quanto una disciplina fondata sull'ordine oggettivo dell'educazione. La norma avrebbe dovuto affermare, in principio, che l'educazione dei figli appartiene primariamente alla famiglia e che la scuola vi concorre soltanto in via sussidiaria, nei limiti di una formazione conforme alla dignità della persona, all'unità di corpo e anima, alla realtà sessuata dell'essere umano, alla differenza tra uomo e donna, al pudore, alla responsabilità morale e al bene integrale del minore. Sarebbe stato, inoltre, necessario distinguere con nettezza l'insegnamento biologico e scientifico della sessualità, proprio delle discipline curricolari e ordinato alla conoscenza del corpo umano, dall'educazione affettiva e morale, che non può essere sottratta al giudizio primario della famiglia né consegnata al pluralismo indifferenziato delle opzioni ideologiche. La biologia istruisce circa il dato naturale, mentre l'educazione morale forma il giudizio sul bene. Confondere i due piani significa consentire che, sotto l'apparenza della neutralità scientifica, vengano introdotte visioni dell'uomo tutt'altro che neutrali.La vera soluzione, pertanto, non consiste nel rendere consensuale qualunque contenuto, bensì nel dichiarare indisponibili alla volontà quei contenuti che contraddicono la verità della persona. Non basta dire che la scuola può proporre attività in materia affettiva e sessuale purché i genitori siano informati; occorre stabilire che la scuola non può proporre contenuti che dissolvano il legame tra corpo e identità, che riducano la sessualità ad autodeterminazione soggettiva, che oscurino la differenza sessuale o che relativizzino la funzione educativa e naturale della famiglia. Il consenso informato può, dunque, rimanere come presidio accessorio di trasparenza e garanzia, ma non può essere il fondamento dell'ordine educativo. Fondamento deve essere il primato della famiglia, la funzione sussidiaria della scuola, la tutela del minore e il riconoscimento che l'educazione non appartiene al dominio della pura scelta, bensì all'ordine della verità. La vera soluzione è questa: non autorizzare il possibile errore, semmai impedire che l'errore diventi educazione.

Hotboxing (the Car Krush podcast)
182. The Pile Up EP47: Barris Bender

Hotboxing (the Car Krush podcast)

Play Episode Listen Later May 27, 2026 50:57


The girls go all Barris! Who the heck is this guy? There's talk of the Golden Sahara II  & the 'mass produced' Esso 67-X Toronado. Golden Sahara II Esso 67-X Recorded @iapdx Recorded & mixed by Emdognightmare & Queen of the Vans Editor: Emdognightmare Production & research Queen of the Vans & Emdognightmare Find us: Car Krush Stay updated w/ our newsletter Hugs, thank you & high fives to Greg Meleney for the killer tunez!

70 80
SETTANTAxOTTANTA: 1966. Esso lancia in Italia la campagna Metti un tigre nel motore. E i ragazzi vanno a caccia di code di tigre, spille, matite ed adesivi

70 80

Play Episode Listen Later May 24, 2026 5:15 Transcription Available


E chi se la dimentica quella campagna della Esso? Forse la più potente degli anni '60 nell'ambito dei carburanti.Colpire i piccoli per influenzare i grandiL'idea geniale dello slogan Put a tiger in your tank era venuta nel 1959 ad Emery Smith, un giovane copywriter di Chicago che era stato incaricato di produrre un annuncio su un giornale per promuovere le vendite di Esso Extra negli USA.

Apolline Matin
Lechypre d'affaires : Esso, Shell... les géants du pétrole quittent la France - 19/05

Apolline Matin

Play Episode Listen Later May 19, 2026 2:13


Tous les matins à 8h08, l'actualité économique avec Emmanuel Lechypre.

radio ants la france les g rmc esso emmanuel lechypre apolline matin apolline de malherbe
Creative-Riding Motorcycle Podcast
Episode 398 - Summer Has Started

Creative-Riding Motorcycle Podcast

Play Episode Listen Later May 11, 2026 120:51


Welcome to Episode 398!! Are you ready to get your kicks on Route 66 - but it's 1954 and you're a black American? We talk about the Green Book for motorists as well as lots of other Rte 66 stuff on our trip through Claremore, OK. W.oW. Highs/Lows News She Knows Moto and so Much more- From Radiation Water to Esso stations and all that jazz!! Please leave a rating, comment or feel free to reach out to Creative-Riding via the email or social links included in the show notes: Resources: https://negromotoristgreenbook.si.edu/ https://www.classicbikehub.uk/buying-guide/article/the-triumph-speed-twin/ Show contact info Creative Riding is available on Apple Podcasts, Sound Cloud, Google Play, Tune In, Spotify, etc. Leave the show a rating and review on your favorite podcast app. https://motorcycle-podcasts.com/ Check out our blog: creative-riding.com Contact the show: Discord: https://discord.gg/3kzhhChcUj Email: creativeridingpodcast@gmail.com FB/IG: @creativeridingpodcast Reddit: @Creative_Riding Support the show: patreon.com/creativeriding zazzle.com/store/creative_riding

RTL Matin
80 millions d'euros par jour : Greenpeace dénonce les surprofits des pétroliers, pour qui la guerre est une "véritable aubaine"

RTL Matin

Play Episode Listen Later Apr 2, 2026 1:53


À l'angoisse de faire le plein s'ajoute la désagréable impression d'être les dindons de la farce. Alors que le coût de l'essence met à mal votre pouvoir d'achat depuis le début de la guerre au Moyen-Orient, d'autres arrivent à en tirer profit. Selon Greenpeace, c'est le cas des compagnies pétrolières. L'ONG a fait les comptes et estime que, depuis fin février, les surprofits de Shell, BP, Esso ou encore Total atteignent 2,5 milliards d'euros sur le mois de mars, soit 80 millions d'euros par jour. Pour en arriver à ce résultat, l'ONG a fait la différence entre le prix du pétrole brut et celui du carburant à la pompe.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.

Gama Revista
Fabiana Moraes: a epidemia de violência contra a mulher

Gama Revista

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 40:31


O Brasil tem vivido uma explosão de casos de feminicídio. A violência de gênero é tão corriqueira, que acaba sendo normalizada. Mas onde ela nasce? Como podemos combatê-la?“As mulheres precisam se organizar para apontar as Big Techs como centros de reverberação da misoginia que tem nos assassinado. Não podemos cobrar da escola, dos pais, da imprensa, enquanto ainda temos esse centro de produção de misoginia correndo solto”, diz a jornalista e pesquisadora Fabiana Moraes, colunista da Gama e entrevistada do Podcast da Semana na edição do Dia da Mulher.Professora na Universidade Federal de Pernambuco, mestre em Comunicação e doutora em Sociologia, Moraes é vencedora de vários prêmios, entre eles Esso, Petrobras e Embratel. Pesquisa mídia, imprensa, poder, raça, hierarquização social, imagem e arte e publicou seis livros, entre eles “A Pauta É uma Arma de Combate (Arquipélago, 2022), e “Ter Medo de Quê?: Textos sobre luta e lantejoula” (idem, 2024).Na entrevista, Moraes discute o crescimento da violência de gênero e dos números de feminicídio no Brasil, que ela vê também como uma resposta à maior autonomia feminina. A misoginia enraizada na sociedade acaba sendo reverberada por grupos como os redpill, fazendo vítimas e criminosos cada vez mais jovens.A pesquisadora comenta também a linguagem sexualizada utilizada para desqualificar as mulheres e envolver os homens no debate sobre a misoginia, sugerindo que a discussão sobre a violência se torne parte do currículo escolar. “Há três pontos aqui, a educação doméstica, a educação midiática e a educação escolar, e elas não estão separadas, não correm separadas”, defende.Roteiro e apresentação: Isabelle Moreira Lima

Der Tag im Nordosten | Nachrichten aus Niedersachsen
Airbus-Werke in der Region peilen für dieses Jahr Rekordabsatz an

Der Tag im Nordosten | Nachrichten aus Niedersachsen

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 7:58


/Esso bekommt Erlaubnis für Suche nach Erdwärme in Heideregion/Waschbären werden im Landkreis Harburg und Heidekreis zum Problem

MONEY FM 89.3 - Prime Time with Howie Lim, Bernard Lim & Finance Presenter JP Ong
The Big Story: Petrol prices on the rise amid Middle East conflict - Should you brace for higher prices if the war prolongs?

MONEY FM 89.3 - Prime Time with Howie Lim, Bernard Lim & Finance Presenter JP Ong

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 18:48


As tensions flare in the Middle East, global oil markets are on edge. Here in Singapore, major players like Shell, Caltex, Esso and Sinopec have raised 95-octane prices to around $2.92 a litre. Behind the spike? Growing fears that supplies could be disrupted through the Strait of Hormuz, one of the world’s most critical energy chokepoints. But this isn’t just a story for motorists. Singapore depends heavily on imported energy, especially natural gas and LNG, to keep the lights on and businesses running. So could higher oil prices feed into broader inflation pressures? And for drivers, should we brace for even more pain at the pump in the days ahead? On The Big Story, Hongbin Jeong speaks to Song Seng Wun, economic advisor at the SDAX investment platform, to find out more. See omnystudio.com/listener for privacy information.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Impara i Pronomi Italiani: la Guida Completa

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 55:44


Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati

Das Beste vom Morgen von MDR AKTUELL
Ist Lithium-Abbau in Thüringen sinnvoll?

Das Beste vom Morgen von MDR AKTUELL

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 4:21


Sachsen prüft es, Sachsen-Anhalt testet - und nun will es auch Thüringen wissen: Lohnt es sich, wichtige Rohstoffe aus der Erde zu holen? In Thüringen wird untersucht, ob der Abbau von Lithium sinnvoll und sicher ist.

Víðsjá
Óskar Árni Óskarsson / Svipmynd

Víðsjá

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 52:19


Gestur svipmyndar er Óskar Árni Óskarsson. Hann er fæddur í Reykjavík árið 1950 og var ekinn heim af spítalanum á feiknar stórum, rauðum olíubíl frá Esso. Hann ólst upp í Þingholtunum nánast í bakhúsi Borgarbókasafnsins en flutti síðan í Skipholtið á unglingsárum en þar las hann uppgötvaði helstu skáld samtíma síns. Óskar hefur lengi fengist við ljóðagerð, smáprósagerð, myndljóðasmíði, útgáfu og þýðingar. Árið 1986 sendi hann frá sér sína fyrstu ljóðabók, Handklæði í gluggakistunni og 1997 sína fyrstu smáprósabók, Vegurinn til Hólmavíkur. Á ferli sínum hefur Óskar hlotið Ljóðstaf Jóns úr Vör og viðurkenningu úr Rithöfundasjóði Ríkisútvarpsins og árið 2008 var bók hans, Skuggamyndir úr ferðalagi, tilnefnd til Íslensku bókmenntaverðlaunanna.

Radio Campus France
FILS KURYLAK | Campus Local Club [Toulouse local mixtape]

Radio Campus France

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 57:14


Essentiellement illustrateur et chroniqueur radio chez Campus94FM, Egregore et City Wall Radio, Fils Kurylak transmet durant ses sets des années d'écoute passionnées à travers des sélections éclectiques et axées sur la découverte musicale mondiale, de l'ambient à la pop, en passant par le jazz, la techno hardcore ou encore le punk Infos, https://www.instagram.com/fils_kurylak/ https://soundcloud.com/arthur-kurylak @arthur-kurylak TRACKLIST Toka – Sangre Nueva 513 – UVB 76 off the ESSO – aya foutu miroir (remix) – avril menace Muddyoush – HATSUMI Four Point Steel Star – Kumo 99 LSFG 2025 – Alice Longyu Gao Montagem Atari Mistery – MC BN Dirty – Neida Temperance – Sustance That's Right – Sustance ft. Para Something Special – DJ Die Love Song – Koudlam Blood In My Eyes – Atari Teenage Riot Let It Mean Something At Least – KAVARI I'd Rather Die – Deli Girls Loco – WIT. ft. Laylow Production: Campus FM, Toulouse Dec.2025 ------------------------------------------------------ CAMPUS CLUB, les mixtapes Nouveauté ! Campus LOCAL Club,  Parce que tout ne se passe pas que dans les grandes métropoles internationales, chaque semaine également, retrouvez Campus Local Club, les sons des collectifs et DJs qui agitent les villes et territoires partout en France. ------------------------------------------------------ RADIO CAMPUS FRANCE Radio Campus France est le réseau des radios associatives, libres, étudiantes et locales fédérant 30 radios partout en France. NOUS SUIVRE | FOLLOW US www.radiocampus.fr Insta @radio_campus NOUS ÉCOUTER | LISTEN Site, webradios et podcasts www.radiocampus.fr

Moviebox
Episode #117 - "Danmark går til Hollywood"

Moviebox

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 48:14


Der findes mange måder at forklare udlændinge, hvad Danmark er for et land. Man kan nævne velfærdsstaten, hygge og cykler. Eller man kan gøre det rigtige og afspille denne episode for dem, hvor dansk kultur kolliderer frontalt med Hollywood og efterlader et krater fyldt med Technicolor-eventyr, rumskrot og folkekomedie. Sonny leverer den officielle, statsautoriserede eksportvare med 'Hans Christian Andersen' (1952): en amerikansk musical, hvor Danny Kaye spiller en fiktiv, A.D.H.D.H.C. Andersen i et plastik-pænt "Kopenhaagen". Bliv ikke bange, hvis du oplever hyletoner eller hvinen i tænderne undervejs. Det er helt normalt. Ask tager den diametralt modsatte vej og finder Danmark nede i bunden af VHS-gitteret på Esso-tanken med 'Critters 4' (1992). Anders Hove dukker op i et træt rumlaboratorium, hvor små pelsede dræberkugler igen terroriserer et cast, der spiller som om deres agent har ghostet dem. Det er straight-to-video-space-spas på laveste blus, og et godt bud på "Danmark i Hollywood". Niels sørger for en delle-lun og sikker afslutning med den hjemlige Hollywood-rejse i 'Walter og Carlo i Amerika' (1989): Tynd spionsuppe, O.G. far-jokes og Tony Curtis på autopilot. Du får hele pakken og kan med ro i maven slumre hen i en lidt sløv, dansk 80'er-fis. Godnat. Samlet er denne aften en tour de VHS i dansk storhedsvanvid og mindreværd på én gang: Hollywoods høflige misforståelser af os og vores egne misforståelser af Hollywood. Det er rodet, nostalgisk, pinligt, virkelig sjovt… og på en eller anden måde også lidt rørende, fordi Danmark åbenbart altid insisterer på at være med i legen, selv når vi kommer for sent og har taget de forkerte sko på. I øvrigt, vil du støtte vores fortsatte, uansvarlige kulturformidling (og finansiere VHS-rens, chips og mental selvopretholdelse), så kig forbi Klub Moviebox på Patreon: https://www.patreon.com/moviebox. Og hvis du allerede støtter, så er du en af dem, der sørger for, at Danmark fortsat får den filmpodcast, det fortjener... Rigtig god fornøjelse og HUSK: Pas, penge og spol altid episoden tilbage, når du har lyttet færdigt! Med venlig hilsen,Ask, Sonny, Niels & Casper  

Let's Talk Loyalty
The Art of Loyalty: Insights from Nectar (#728)

Let's Talk Loyalty

Play Episode Listen Later Dec 4, 2025 52:44


This episode is available in audio format on our Let's Talk Loyalty podcast and in video format on www.Loyalty.TV.In this episode wea are delighted to interview Shaun Hatrick, the Director of Partnerships and Business development for Nectar.Shaun is an expert in the loyalty and marketing space with almost two decades of experience shaping partnership and customer engagement strategies. Over his career, he's led the development and launch of innovative loyalty and marketing propositions for some of the world's most recognised brands — including American Express, British Airways, Sobeys, Esso, and more.As Director of Nectar Partnerships and Business Development, he brings together data, creativity, and commercial insight to build meaningful, high-value relationships across the Nectar coalition. His focus is on driving growth through collaboration — connecting brands with millions of customers in ways that deliver real, measurable impact.Today we will be learning about his favourite books, highlights and key learnings from the programmes he has worked on and all what loyalty looks like now and in the future for Nectar.Hosted by Charlie HillsShow Notes :1) Shaun Hatrick2) Nectar3) Podcast Recommendation: Good Hang with Amy Poehler4) Podcast Recommendation: Las Culturistas

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,

Historically High
Game of Thrones: A History of Westeros

Historically High

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 183:21


The world created by George R.R. Martin for A Song of Ice and Fire has a pretty rich history. The world familiar to most through Game of Thrones covers only a few years worth of events from Westeros and Esso. House of the Dragon does the same only giving us a snap shot of a years known as the Dance of Dragons. We're here to open up the history books and discuss the history of the world of ice and fire that hasn't gotten the premium cable treatment. From the Children of the Forest, to Aegon the Conquer's landing and conquest, to Robert's Rebellion. We'll talk the history of the Great Houses, some still standing, some long since gone, and much more. Welcome to Westeros. Support the show

Moviebox
Episode #114 – "En nat med Brigitte Nielsen"

Moviebox

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 32:40


Danskere er som regel pinligt gode til at dyrke deres nationale selvværd gennem de landsmænd, som formår at skabe sig en karriere i det brændvarme, internationale stjernelys. Af alle danske skuespillere, der har gjort sig godt i filmverdenens højeste luftlag, tænker de fleste nok hurtigt på Mads Mikkelsen, Connie Nielsen eller Viggo "Gu' fa'en er han DANSKER!" Mortensen. Ikke os. Vi tænker nemlig enten på Svend-Ole Thorsen eller - som i nat - på en stanghøj kvinde fra Rødovre ved navn Gitte aka. Brigitte Nielsen aka. Brigitte Stallone aka. Brigitte Nielsen igen! Gazellen fra Vestegnen, der lagde Hollywood for sine fødder, er uden sammenligning en af de største Moviebox-stjerner vores lille, danske land nogensinde har affødt. Det kræver popularitet, storhed og Hollywood glamour, som hun leverede i 'Rocky 4' og 'Beverly Hills Cop 2', men det kræver også støvet bundskrab fra tilbudsgitteret nede på Esso-tanken, som vi skal dyrke i aften. Første Brigitte-film i aften kommer fra Niels, og han tager os med ud i rummet til 'Galaxis' (1995). Hvad er Galaxis? Det spørger alle om, ikke mindst Niels, og han har SET filmen. Ask bringer aftenens nok bedste bud på en kvalitetsfilm, når han tager os med til det barske Conan-univers, hvor Brigitte svinger sværd og stænger som kvindelig barbar i 'Red Sonja' (1985). Og så runder Sonny af med 'Mission of Justice' (1992), hvor Brigitte måske nok spiller en lille rolle, men som stadig fortjener at få sin dag i lyset... og så at blive pakket væk for evigt. Denne episode er optaget live foran et veloplagt publikum i Grand Teatret i august 2025, hvor vi fejrede vores seks års fødselsdag. En episk aften fyldt med fest og farver, som denne episode er et godt eksempel på. Også en aften, hvor vi igen fik lov til at møde alle jer lyttere, og det er altså svært ikke at blive benovet over jeres fortsatte støtte, til vores maniske besættelse af VHS. Især stor tak til vores Patreon-støtter, der som altid får en længere episode end alle andre - 10 minutter, for at være præcis. Og HUSK det nu: Spol båndet tilbage, når du er færdig! Med venlig hilsen, Casper, Niels, Ask & Sonny

The Business Coach Podcast
How to Sell Without Selling: The Power of Storytelling in Business

The Business Coach Podcast

Play Episode Listen Later Oct 22, 2025 9:00


In this episode, business coach Kevin Aires reveals how the secret to successful selling isn't more facts, it's better stories. Drawing from his background at Esso and IBM to running his own business, Kevin shares how he discovered the power of coaching and storytelling. He explains why most business owners talk features instead of benefits and how reframing your message can inspire clients to take action. With practical lessons on clarity, mindset, and influence, Kevin shows how to turn everyday conversations into meaningful results and why having a coach helps you see what you can't.Coaching is more than a job, it's a calling. Discover how you can become a certified ActionCOACH and change lives, starting with your own. Get started by clicking here. https://lp.actioncoach.com/franchise-apply About Kevin Aires:Kevin Aires is a business coach and former corporate leader with experience at Esso, IBM, and in entrepreneurship. As part of the ActionCOACH network, Kevin helps business owners boost performance through clarity, structure, and storytelling. Known for his energetic and down-to-earth approach, he teaches clients how to shift from selling facts to inspiring action by focusing on stories that connect, motivate, and close deals.Learn more: https://www.linkedin.com/in/kevinaires-actioncoach/About ActionCOACHActionCOACH is a global business coaching firm founded in 1993 by Brad Sugars. It offers coaching services to all types of businesses, providing guidance and support in various aspects of business management, including marketing, sales, finance, team building, and systems development. ActionCOACH operates through a network of trained business coaches who work directly with clients to help them achieve their business goals and overcome challenges. The company's vision is to "create world abundance through business re-education," aiming to empower entrepreneurs and business owners to build profitable enterprises that work without them. Learn more about ActionCOACH: https://www.actioncoach.com/Become A Coach: https://www.actioncoach.com/

One Mic: Black History
Why Esso Backed Black Travelers During Jim Crow

One Mic: Black History

Play Episode Listen Later Oct 12, 2025 8:03


On Jim Crow roads, the lifeline wasn't a law, it was a gas station. Esso used maps, credit, and a nationwide dealer network to turn the Green Book into safe miles.Audio Onemichistory.comFollow me on Instagram: @onemic_historyFollow me on Substack: https://onemicblackhistorypodcast.substack.com/Follow me on Threads: https://www.threads.net/@onemic_historyPlease support our Patreon: https://www.patreon.com/user?u=25697914Buy me a Coffee https://www.buymeacoffee.com/Countryboi2m

BREAK/FIX the Gran Touring Motorsports Podcast
The Mid-Engine Revolution: Challenging the Mercedes-Benz W196

BREAK/FIX the Gran Touring Motorsports Podcast

Play Episode Listen Later Sep 16, 2025 55:32 Transcription Available


The new 2.5-liter F1 of 1954 raised the bar for engineering excellence and cost of entry to the pinnacle of motor racing. With Mercedes-Benz leaving the shadows of WWII and becoming an accepted participant in motor racing again, the Grand Prix community had to anticipate a full-out effort of a new generation of Silver Arrows. Indeed, new standards were set with a series of W196 variants born out of vast corporate resources, supported by component suppliers like Continental, Bosch, and Esso. In this story, the imaginary Italian “Unione Automobili,” previously formed of national legacy manufacturers other than Fiat, takes on the role of the Auto Union AG of the 1930s as an antagonist of Mercedes-Benz and promoter of the mid-engine layout. A probabilistic SWAT analysis reveals what it will take to beat the mighty opponent from Stuttgart. This is the start for a motley crew of Austrian and Italian engineers lead by Robert Eberan-Eberhorst to create a victorious challenger. The prescribed engine configuration is a compact V6 in homage to the Lancia brand. Breaking with Italian traditions, emphasis is put on chassis development where innovations in tires, brakes, and aerodynamics will provide decisive competitive advantages. Dr. Karl-Heinz Mertins (“K-H”) holds degrees in mechanical engineering and a doctorate in mechatronics/ag engineering from the Technical University Berlin, Germany. In more than 35 years of engineering and business experience in Europe and the US, he focused on product innovation and new business incubation, applying cross-disciplinary methods with cross-cultural considerations. His work included experimental work on intelligent mobile equipment and wind energy systems in multinational corporations and start-ups. His enthusiasm for F1 goes back to the 1961 season. ===== (Oo---x---oO) ===== 00:00 The Challenge of Beating Mercedes-Benz 03:01 Mercedes-Benz's Post-War Comeback; The 300 SL and the Marshall Plan 08:59 The Shift to Mid-Engine Layout 12:28 The Italian Engineering Dream Team 18:45 Mercedes-Benz's Methodical Development 26:43 Lessons from the 300 SL 29:04 Chassis Design, Radial Tires, Space Frame and Aviation Influence 33:26 Innovative Suspension Systems 38:39 Brakes and Aerodynamic Innovations 40:43 Driver Position and Engine Choices 47:20 Fuel Injection and Aerodynamics 50:29 Concluding Thoughts and Acknowledgements ==================== The Motoring Podcast Network : Years of racing, wrenching and Motorsports experience brings together a top notch collection of knowledge, stories and information. #everyonehasastory #gtmbreakfix - motoringpodcast.net More Information: https://www.motoringpodcast.net/ Become a VIP at: https://www.patreon.com/gtmotorsports Online Magazine: https://www.gtmotorsports.org/ This episode is part of our HISTORY OF MOTORSPORTS SERIES and is sponsored in part by: The International Motor Racing Research Center (IMRRC), The Society of Automotive Historians (SAH), The Watkins Glen Area Chamber of Commerce, and the Argetsinger Family. 

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 28 Luglio 2025 (Mt 13, 31-35) - Apostola Simona P.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jul 27, 2025 4:26


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:«Aprirò la mia bocca con parabole,proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».Parola del Signore.

Afrique Économie
Madagascar: le FMI soutient la réforme très sensible du secteur de l'énergie

Afrique Économie

Play Episode Listen Later Jul 13, 2025 2:15


Madagascar a obtenu début juillet un décaissement de 107 millions de dollars du Fonds monétaire international. Il s'agit de soutenir la Grande île confrontée aux cyclones, à la diminution de l'aide au développement et à l'augmentation des droits de douane américains. Le FMI appuie également une réforme, centrale pour Madagascar, mais délicate, celle du secteur de l'énergie, alors que le pays subit depuis des mois des délestages prolongés. La réforme du secteur malgache de l'énergie tient sur deux pieds. D'abord une diminution des subventions sur les prix à la pompe, mais une diminution progressive. « L'idée, ce n'est pas d'aller à la vérité des prix soudainement, souligne Kodjovi Eklou, le représentant résident du FMI à Madagascar. On garde encore une part de subventions, mais on les maîtrise. C'est une formule, donc chaque mois, les prix changent à la pompe dans une limite de -200 et +200 ariarys le litre. » Développer le solaire Autre versant de la réforme, le plan de redressement de la compagnie publique malgache, la Jirama, vient d'être publié. Il vise, explique le représentant du FMI, à diminuer le prix de revient de l'électricité, près de deux fois plus élevé que le prix de vente… « En ce moment, l'énergie est produite essentiellement par du heavy fuel et du diesel, précise Kodjovi Eklou. Donc, ça coûte extrêmement cher. On sait que les grands projets hydroélectriques vont prendre du temps. Mais avant d'arriver là, avec les panneaux solaires, on va produire de l'énergie à moindre coût. » Graves dysfonctionnements pas résolus L'amélioration du service devrait, espère le FMI, permettre d'imposer des tarifs « confort » et « super confort » pour, par exemple, les bureaux et les grands hôtels, afin de renflouer les caisses, tout en préservant des tarifs sociaux.  Cette réforme de la Jirama ne remédie pourtant pas aux dysfonctionnements graves de la compagnie, estime Serge Zafimahova, consultant malgache en risque d'investissement. « Les services de l'État ne paient pas. Or, ces montants sont bel et bien consommés. Où va cet argent ? Deuxième point, comment se fait-il que le coût du litre de gasoil de la Jirama soit supérieur au coût du litre pour le consommateur à la pompe, fournie par Total, Shell ou Esso ? Il y a quand même quelque chose d'anormal. » Vers une privatisation de la Jirama ? Si la Jirama est désormais une société anonyme à participation de l'État, sa structure n'est pas réformée, souligne cet expert. « En gardant la Jirama dans sa forme actuelle, c'est-à-dire une société qui s'occupe de la partie électricité, de la partie eau et de la partie logistique, les mêmes maux vont produire les mêmes soucis demain. Si ça passe entre les mains du privé, ça va faire flamber les cours du kilowattheure. » Inquiet d'une possible privatisation, le personnel de la Jirama a déjà organisé des sit-in à travers Madagascar et prévoit d'amplifier le mouvement.

The Danza Project
Esso & Hynaken (Bag Fuel) EXPOSE Podcast Industry, Math Hoffa Beef, Cam'ron's Deal, Diddy Trial +

The Danza Project

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 173:29


Esso & Hynaken from Bag Fuel join The Danza Project for a straight-up explosive episode—no filters, no fluff. From Math Hoffa controversy and Cam'ron's podcast deal to Diddy's freak-off allegations and the true cost of podcasting, this conversation is loaded with viral moments and untold industry truths. This isn't just content—it's a blueprint for navigating the podcast game, building a platform, and surviving the hate.

Conversations with Zo
Mecca (234) A&R, Source Magazine, Growing Up in Queens, Busta Rhymes, Politics, Ye and HipHop

Conversations with Zo

Play Episode Listen Later Jun 29, 2025 81:46


God's Monster@MrMecc#ViperRecords#MyExpertOpinion#TheConglomerate #MeccahnismMonday #MeccahnismConsultingHow've you been Shamet cooking. So of COURSE Tibbs sits him/(found a weeks later) Take the starters out Imagine calling yourself the master race and have to resort to erasing the achievements of minorities to make yourself feel better.When do you think all the Kendrick haters / Drake lovers will realize that all this fuss they're making was the goal?Another day, another Kanye marketing tantrumInstagram post “Tired of healing, I'ma start traumatizing y'all back”Describe your childhood?I read a post about your father.What did your father mean to you?Describe yourself in high school?How did you become a good writer?Describe the first time you heard juicy?What time period of your life does your favorite song take you to?Two things can be true at the same time Everything costCommon sense isn't so commonWhat is HipHop/What does HipHop mean to you?How did you end up on my expert opinion?Describe your experience Who were some of the guest who came off the strength of you?Did you you foresee it being the state that it is in now?Were there any cohost that left that you were upset to see go?How did you maintain a strong relationship with Esso and Hynaken Shoutout to  @BagFuel  What were some of your favorite episodes How did you prepare for interviews Anything that you wish could of went differently?Message to your younger self Message to the youth

Great Bible Truths with Dr David Petts
299 My Story Talk 12 Brasenose College Oxford Part 3

Great Bible Truths with Dr David Petts

Play Episode Listen Later Mar 28, 2025 18:14


My Story  Talk 12 Brasenose College Oxford 1959-62 (Part 3) Welcome to Talk 12 in our series where I am reflecting on God's goodness to me throughout my life. This is now the third talk about the years I spent at Oxford. So far we have talked about life at Oxford, its academic programme, and my spiritual experience while I was there. Today I'm going to share with you my developing relationship with Eileen, our decision to get married shortly after I graduated, and how the Lord led us straight into pastoral ministry rather than going to Bible college first. Keeping in touch Throughout the two years after Eileen and I met, we had seen each other almost every day. Clearly, this could not continue while I was at Oxford, but we kept in touch as much as was then humanly possible. Of course, in those days there were no mobile phones. In fact, access to landlines was not easy, and anyway, it was extremely expensive. So Eileen and I kept in touch with each other by writing letters four or five times a week. We also managed to see each other every two weeks. As I have mentioned already, the terms at Oxford were only 8 weeks long, so by going home for the weekend after four weeks, and by Eileen travelling up to see me for the weekend after weeks two and six, we were able to see each other on a fortnightly basis. This was very clear evidence of Eileen's commitment to me as the journey on our Lambretta scooter through the busy traffic of central London was by no means easy. Obviously, we made the most of those precious weekends. On Saturdays we would often explore the surrounding countryside on our scooter or even travel further afield visiting pretty Cotswold villages like Bibury and Bourton on the Water. Or in the summer we loved getting into one of the punts moored by Magaden Bridge and heading up the Cherwell where we picnicked on the home-made sausage rolls and egg and bacon pie that Eileen had brought with her from home. On Sundays, of course, we went to church together before Eileen made the 60-mile journey back home to be ready for work on Monday. Of course, during the college vacations (which totalled half the year), the situation was completely different. I was able to see Eileen every day again. During the week, this was in the evenings as Eileen was at work during the daytime. And I was too, at least during the weeks that the schools had their holidays. As the Oxford terms were far shorter than the school terms I was able to earn some extra money by teaching in a local secondary school, which was to prove valuable for my future ministry as I was gaining experience in teaching children of a different age group from those I had taught in the years before I went to Oxford. But apart from working hours, Eileen and I saw each other every evening and every weekend. Sundays were taken up with church twice in the day, and midweek we regularly attended the Tuesday night prayer meeting, the Thursday night Bible study, and the Friday night youth meeting. We were desperate to learn more about our Pentecostal experience and the way the Pentecostal churches did things. In fact, whatever we were doing, our relationship with each other was from the start intimately connected with our relationship with the Lord and his will for our lives, even when we went on holiday. As I have already mentioned, our first holiday together was at a Christian Endeavour Holiday Home in Devon in 1959 just before I went up to Oxford. The following year we decided to explore the Lake District together. We travelled the three-hundred-mile journey on our scooter, stopping overnight in Aintree with one of Eileen's aunts, before finally arriving at a CE Home in Kents Bank near Grange-over-Sands. We had each visited the area before, but never together, and that fortnight was a wonderful opportunity to enjoy fellowship with other Christians as well as marvelling at the beauty of God's creation as we made daily trips into different parts of the Lakes. In 1961 we decided to go further afield and to spend four weeks touring France and northern Spain. So we exchanged our 125cc Lambretta for a new 175 which we trusted would cope well with the distances we would be travelling laden with two tents and all the paraphernalia required for camping. However, the moment we set off we both had some misgivings as the weight of luggage at the rear of the scooter made it harder to handle the machine safely, but undaunted we proceeded with caution and arrived safely at Southend airport where we had booked a flight on a cargo plane to northern France. Our first night in France was spent in a cow field with the kind permission of the farmer. We were both experienced campers, Eileen with the Girl Guides and I with the Boys' Brigade, but we had never before been woken by the sound of cows champing round our tent pegs and we quickly agreed to depart as soon as possible, particularly as there were no ‘facilities' available! We determined that after that we would make sure to check into proper camping sites. We travelled down the western side of France, stopping first at Paris for the weekend, camping in the Bois de Boulogne and visiting the thousand-strong Assemblies of God Church in the Rue du Sentier led by pastor André Nicole. Little did I know it then, but that was to be the first of many visits to French assemblies later in my ministry and sparked my interest in what the Holy Spirit was doing in European countries. In Angouleme we discovered that our GB plate had fallen off and, knowing that we were legally required to display one, we visited a garage there and asked if they knew where we could get a replacement. It was then that I realised how inadequate my A Level French course had been. Although we had studied numerous French authors, it was of little practical use to us now as no one had told us how to say the alphabet in French! Finally, by writing the letters down I managed to let them know what I wanted and learnt that in French GB is pronounced Jay-Bay. They told us that they could make us one, but it would take a couple of days. As a result, we had to travel further each day than originally planned which meant that we were both rather saddle-sore at the end of each day. We crossed the Spanish border between Biarritz and San Sebastian and immediately discovered that what we were doing was culturally unacceptable. Eileen was getting hoots and wolf-whistles from passing motorists because she was wearing trousers and not riding side-saddle! Of course, this would have been extremely dangerous bearing in mind the distances we were travelling each day and, at the risk of causing offense, we decided that we had no option but to carry on as we were. Extremely tired when we reached Burgos we decided to spend the night in a hotel and enjoy the luxury of proper beds. We did the same in Madrid for two or three nights before heading for Barcelona by way of Zaragoza. But before we reached Barcelona our scooter broke down on a mountain road and reluctantly I had to leave Eileen by the roadside with the scooter while I hitched a lift in a Citroen deux-chevaux into a village called Jorba to get help. It took two days to get the scooter fixed and by the time we eventually reached our campsite at Rosas, on the Mediterranean just north of Barcelona, it was already dark. A day or so later we arrived in Perpignan in southern France, intending to travel on up the eastern side of France on our way back home. But the scooter broke down again, and after two days camping at the back of an Esso station, we were compelled to return to England by train, leaving our scooter to be brought home courtesy of the RAC. Fortunately, it was still under warranty and was repaired by Lambretta after it finally arrived back in England some six weeks later. That holiday was the last we were to have together before we were married the following year and, in some ways, was a preparation for it. Like the holiday, married life is wonderful, but not without its unexpected events, delays, and difficulties. We were learning to face problems together, to be patient with each other, and to trust in the Lord to bring us through. Perhaps that's why I tend to advise young couples, wherever possible, to go on holiday together before deciding to get married. But that brings me to how I decided to propose to Eileen. Engagement and Marriage It was during my first term at Oxford. We had been ‘going out' together for two years, seeing each other almost every day. But we had never talked about marriage. I think that must have been because I was very conscious of how serious marriage is. Divorce in those days was far less common than it is today and for me, as a Christian, it would not have entered my head. I knew that marriage would be for life. What's more, I knew God had called me to serve him, and choosing the right partner was vitally important. So I was reluctant to commit myself. But just before I went to Oxford my father had a word with me. You'd better make your mind up about that girl, David. It would not be fair to keep her waiting for three years while you're at Oxford, if your intentions are not serious. Of course, I knew he was right. I had to make up my mind. The problem was, I didn't want to give her up, but I didn't want to marry her if she wasn't the right one for me. Finally I did what I should have done much sooner. I decided to pray about it. I got down on my knees in my bedroom at Oxford and told the Lord my dilemma. I told him that I would gladly marry Eileen if she was God's choice for me, but if not, I would give her up. And as soon as I said that prayer I received an overwhelming peace and an assurance that Eileen was the girl I was to marry. So, the next time I was home from Oxford, after a long and passionate kiss, I said to her, You will marry me, won't you, darling? Yes, those were my exact words! To which she replied, Oh yes! Of course I will. So we decided to get engaged the following summer after my first year at Oxford, knowing that the earliest we could expect to marry would be after I had graduated. After gaining her father's consent, we organised a wonderful garden party to celebrate our engagement on 2nd July, 1960, and eventually were married by Pastor Alfred Webb at Bethel Full Gospel Church, Vicarage Road, Dagenham, on 28th July, 1962. And the specially invited organist for the occasion was none other than Laurie N. Dixon, LRAM, the friend through whom I had first heard about the baptism in the Holy Spirit.    Our move to Colchester After our honeymoon in Cornwall, we moved directly into our first home, a bungalow in Colchester, where I had accepted the invitation to take over the pastorate of the small AoG church there. Colchester will be the subject of our next talk, but first I need to explain why we did not consider ministry in a Baptist church and why I did not go to Bible College as originally planned. With regard to the Baptists, the explanation is simple. Once we had been baptised in the Spirit, neither of us had attended our Baptist churches apart from perhaps an occasional visit. This was largely because the minister of Hornchurch Baptist was not sympathetic to a Pentecostal understanding of scripture, and the new minister of Elm Park Baptist had stated that the Pentecostals' exegesis of Acts was entirely unwarranted. Against this, my parents had told me that Leslie Moxham, our former Baptist minister at Elm Park, had noticed such a difference in me since I was baptised in the Spirit that he had said, If the baptism in the Spirit can make that much difference to David, I want it too. Leslie was later baptised in the Spirit and eventually became an AoG minister working with my friend Colin Blackman in the Tunbridge Wells assembly. And although, as we were to discover later some Baptists were beginning to get involved in the Charismatic Renewal, it was evident to us that our future lay with the Pentecostals rather than with the Baptists. But why didn't I go the Bible College before taking on a church? The answer is that I tried to. Early in 1962 I applied to London Bible College. There was a section on the application form where you were required to give an account of your experience of Christ. So I mentioned not only how I had become a Christian, but also how Jesus had baptised me in the Holy Spirit. My interview lasted about an hour, most of which was taken up with what I believed about speaking in tongues. Was it for today? And if it was, was it for everyone? As a result, I received a letter a few days later saying that they felt I would do better to apply to a Pentecostal bible college! Interestingly, their rejection of my application is mentioned in Ian Randall's history of LBC, Educating Evangelicals. The AoG Bible College was then at Kenley in Surrey. Its principal was Donald Gee. I had had a brief conversation with him after a meeting at the East Ham Easter Convention, and he had promised to send me the application form. But this never arrived. I also heard it rumoured that the lady teaching English at Kenley, on hearing that an Oxford graduate might be coming, had, presumably jokingly, commented that he'll be probably teaching me! This, together with the fact that some of my Pentecostal friends were telling me that I didn't need to go to Bible college, because I had got it – whatever that meant! – caused me to wonder if that was the direction I should be heading. So I said to the Lord, If you really don't want me to go to Bible College, let someone offer me the pastorate of a Pentecostal church. And within a week, I had my answer. I received a letter from the Colchester assembly asking if I would be their pastor. There was a bungalow available for rent for six and a half guineas a week (£6.51) towards which they were prepared to contribute £5.00. Apart from that, they could offer nothing, and it was understood that I would need to seek full time secular employment. But that's something for next time.  

GULLY TV PRESENTS THE DRIBBLE
The Dribble Podcast Ep.58 Angela Yee talks Suge Knight & Maino incident and start at Wu tang

GULLY TV PRESENTS THE DRIBBLE

Play Episode Listen Later Jan 30, 2025 38:37


Former Breakfast Club host Angela Yee talks growing up on hip-hop music in Brooklyn, attending college and starting out working under Divine at Wu Tang Records, moving on to start the Breakfast Club with DJ Envy and Charlamagne, she shares some memorable moments while at the Breakfast Club , interviewing Jay-z she also details what took place between Maino & Suge Knight on her podcast and What led to Math Hoffa appearing on the set of Lip Service during a taping with Bag fuel's Esso and Hyneken. Executive Producer of This monumental interview Gossip Viv

Spirito e Vita
La vocazione dell'insegnante cristiano: equipaggiarsi a un compito fondamentale

Spirito e Vita

Play Episode Listen Later Jan 16, 2025 8:05


Insegnare nella Scuola Domenicale è un compito che richiede un certo impegno, una solida preparazione e un cuore ben disposto verso il Signore e la Sua Parola. Esso reca onore, ma anche una profonda consapevolezza della responsabilità educativa. Difatti, ciascun insegnante è chiamato a collaborare con Dio nella formazione spirituale dei bambini, dei ragazzi e dei meno giovani della chiesa, facendo conoscere loro la profondità e la bellezza della Bibbia.Soltanto quando considera la Sua chiamata al servizio come una vera e propria vocazione, il monitore vedrà maturare i frutti del proprio operato. Scopri i libri dedicati alla scuola domenicale qui: https://www.adimedia.it/shop/category/scuola-domenicale-linee-guida-per-monitori-19

Angela Yee's Lip Service
LS Episode 484: That's Cap (Feat. Hynaken, Esso...& Math Hoffa)

Angela Yee's Lip Service

Play Episode Listen Later Jan 9, 2025 63:09 Transcription Available


Happy New Year! Hynaken & Esso of Bag Fuel join the ladies of Lip Service this week and discuss trending topics, the double standard of consent, and much more. Math Hoffa even pops up on the crew and things get heated...enjoy!See omnystudio.com/listener for privacy information.

Jean & Mike Do The New York Times Crossword
Friday, December 20, 2024 - ESSO, the NYTimes Crossword's favorite gas station

Jean & Mike Do The New York Times Crossword

Play Episode Listen Later Dec 21, 2024 9:21


As the week progresses, the NYTimes crosswords get tougher, and here on a Friday, things can get really sticky. Today's was about a 7-8 out of 10 on the stickiness scale, but the cluing was still entertaining. We had 15D, John, in Portuguese, JOAO (ok, now we know); 32A, The symbol of America's first transcontinental railroad, THEGOLDENSPIKE;  and 46D, Member of the golden horde, TATAR. We also liked the joint appearance of 9D, Spanish 101 verb, SER, and 37D, French 101 verb, ETRE -- vive la différence!There are a scant 2 days left to get your entry in for our Triplet Tuesday Contest. Deets here, act now, operators are standing by!Show note imagery: DOLMA (48D, Dish whose name is Turkish for "stuffed")We love feedback! Send us a text...Contact Info:We love listener mail! Drop us a line, crosswordpodcast@icloud.com.Also, we're on FaceBook, so feel free to drop by there and strike up a conversation!

Angela Yee's Lip Service
Way Up With The Bag Fuel Podcast + Bad Gifts

Angela Yee's Lip Service

Play Episode Listen Later Dec 17, 2024 37:44 Transcription Available


Special guest co-hosts Esso & Hynaken of the Bag Fuel podcast stop by to talk about their newest member. Also, what do you do with a gift you don't like? See omnystudio.com/listener for privacy information.

Way Up With Angela Yee
Way Up With The Bag Fuel Podcast + Bad Gifts

Way Up With Angela Yee

Play Episode Listen Later Dec 17, 2024 37:44 Transcription Available


Special guest co-hosts Esso & Hynaken of the Bag Fuel podcast stop by to talk about their newest member. Also, what do you do with a gift you don't like? See omnystudio.com/listener for privacy information.

Ticaracaticast
EP 513 - ULLISSES CAMPBELL (HISTÓRIA DO MANÍACO DO PARQUE)

Ticaracaticast

Play Episode Listen Later Oct 22, 2024 158:52


Ullisses Campbell é um jornalista, escritor e roteirista brasileiro. Foi vencedor do “Prêmio Esso” e é autor de livros biográficos sobre Suzane von Richthofen, Elize Matsunaga, Flordelis e Maníaco do Parque, envolvidos em casos criminais notórios. No programa de hoje Ullisses contará do seu novo livro “Francisco de Assis, o maníaco do parque”, um dos crimes mais marcantes do Brasil.

GE Botafogo
GE Botafogo #374 - Octavio Guedes, e o super-herói alvinegro que veste cada torcedor

GE Botafogo

Play Episode Listen Later Oct 15, 2024 67:15


Comentarista da Globo News, um dos fundadores do jornal Extra e vencedor de 3 prêmios Esso de jornalismo, o botafoguense assumido virou meme na internet por "desafiar" o palmeirense Guga Chacra, no fim de um programa do canal de notícias e mostrar a camisa do clube. Num papo leve e descontraído, Octavio fala da paixão pelo Botafogo, reflete sobre as diferenças entre política e esporte, comenta o novo momento da história da instituição e revela: "Não assisto aos gols. Fico de costas e espero a vibração da torcida para comemorar". DÁ O PLAY!

Pânico
Tarso Araujo e Uriã Fancelli

Pânico

Play Episode Listen Later Jul 10, 2024 127:15


O convidado do programa Pânico dessa quarta-feira (10) é Tarso Araujo. Ele é jornalista, documentarista e consultor, especialista em saúde e políticas de drogas. Escreve reportagens sobre o tema, já venceu os prêmios Abril de Jornalismo, Esso de Jornalismo e o Prêmio Gilberto Velho de Mídia e Drogas. É autor dos livros Almanaque das Drogas - um Guia Informal para o Debate Racional, (Leya, 2012) e Guia sobre Drogas para Jornalistas (Catalize, 2017). Em 2014, criou a campanha Repense, de conscientização sobre o uso medicinal da cannabis, e dirigiu uma série de curtas sobre o mesmo tema, além do longa Ilegal, sobre um grupo de mães que luta para tratar a epilepsia de seus filhos com produtos da planta. Foi fellow da Open Society Foundations no curso de especialização em políticas de drogas da ONG Release (Inglaterra) e, como palestrante, já participou de dezenas de eventos públicos e congressos científicos, inclusive na Faculdade de Medicina da USP, na Unicamp e na Polícia Federal. Em 2019, coordenou a segunda edição da campanha Repense, voltada aos congressistas brasileiros. Desde 2015, realiza atividades de educação sobre drogas com alunos de ensino fundamental e médio. Trabalhou na indústria de cannabis medicinal e foi diretor da BRCann, Associação Brasileira da Indústria de Canabinoides. Atualmente, é coordenador de comunicação do Instituto Ficus, ONG dedicada ao desenvovimento das regulamentações de Cannabis no Brasil. Como comentarista do programa, teremos Uriã Fancelli, especialista em Relações Exteriores, mestre em política e cultura europeia, autor de 'Populismo e Negacionismo'.

Italiano Bello
[IB - 128] Come usare "esso", "essa" in italiano?

Italiano Bello

Play Episode Listen Later May 25, 2024 9:00


Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli. Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

Combos Court
Episode 594 - DJ CLUE, ESSO, & COMBO Talk Knicks and Much More! | Combo's Court

Combos Court

Play Episode Listen Later May 13, 2024 22:36


DJ Clue, Esso, and Combo talk Knicks and much more at Power 105.1 in New York City! | Combo's Court Go to PrizePicks and use code "Combo" for a first deposit match up to $100 here: prizepicks.onelink.me/ivHR/COMBO Learn more about Good Drills here: good-drills.samcart.com/referral/pAzE…EDqUnDd8aFZgA

Equipaggiati
#80 - Parabola del seme - Marco 4:26-34

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Apr 19, 2024 6:01


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Parabola del seme26 Diceva ancora: «Il regno di Dio è come un uomo che getti il seme nel terreno, 27 e dorma e si alzi, la notte e il giorno; il seme intanto germoglia e cresce senza che egli sappia come. 28 La terra [infatti] da se stessa porta frutto: prima l'erba, poi la spiga, poi nella spiga il grano ben formato. 29 E quando il frutto è maturo, subito vi mette la falce perché l'ora della mietitura è venuta».Il granello di senape30 Diceva ancora: «A che paragoneremo il regno di Dio, o con quale parabola lo rappresenteremo? 31 Esso è simile a un granello di senape, il quale, quando lo si è seminato in terra, è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra; 32 ma quando è seminato, cresce e diventa più grande di tutti gli ortaggi; e fa dei rami tanto grandi che alla sua ombra possono ripararsi gli uccelli del cielo».33 Con molte parabole di questo genere esponeva loro la parola, secondo quello che potevano intendere. 34 Non parlava loro senza parabola; ma in privato ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.Support the show

Way Up With Angela Yee
Guest Cohost Esso & Hynaken From BagFuel + Relationship Advice

Way Up With Angela Yee

Play Episode Listen Later Feb 15, 2024 42:22 Transcription Available


See omnystudio.com/listener for privacy information.

Angela Yee's Lip Service
Episode 435: This Kitty's Evolved (Feat. Hynaken & Esso)

Angela Yee's Lip Service

Play Episode Listen Later Jan 9, 2024 61:48 Transcription Available


Hynaken and Esso from 'Bag Fuel' join the ladies of Lip Service to kick off 2024 with a bang! The guys open up about their experiences at Diddy's parties, their bedroom kinks, and much more. Who would've thought golden showers and foot-jobs were so popular...enjoy! See omnystudio.com/listener for privacy information.