POPULARITY
Categories
Cosa succede quando un progetto a cui credevi non si realizza, e l'universo ne costruisce uno più grande?
Efficienza digitale in azienda: perché email disperse, software che non comunicano tra loro e processi disorganizzati costano più di quanto sembri, e perché l'Intelligenza Artificiale da sola non risolve il problema. Tre consigli pratici e una riflessione sulla resistenza al cambiamento nelle aziende italiane.Gabriele Gobbo, digitologo e ideatore di FvgTech, dialoga con Cristian Feregotto, President & CEO di Infostar e Capogruppo Telecomunicazione e Informatica di Confindustria Udine. Il punto di partenza è netto: non conta se un'azienda usa il digitale, conta se lo usa in modo ordinato. Il problema quasi mai è la tecnologia, è come viene usata.Tre passaggi in ordine preciso: organizzare il flusso di lavoro, fare ordine nei dati con aree e permessi definiti, e solo alla fine introdurre l'AI per velocizzare. Perché l'Intelligenza Artificiale amplifica quello che trova: se c'è caos, lo moltiplica. Il confronto si allarga alla resistenza al cambiamento nelle aziende italiane, un ostacolo che con la tecnologia c'entra poco e con le persone c'entra molto.
Hai mai provato a riportare le parole di qualcun altro e non sapevi quale tempo verbale usare? Non eri sicuro se servisse il congiuntivo o l'indicativo? Il discorso indiretto è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana e anche gli studenti avanzati commettono errori. In questo articolo scoprirai come riportare correttamente quello che qualcuno ha detto, ha chiesto o ha ordinato. 5 Errori da Evitare con il Discorso Indiretto Errore 1: Usare il Tempo Sbagliato per Riportare Notizie (al Passato) Partiamo dalle basi. Che cos'è il discorso indiretto? In pratica, è quando riporti le parole di qualcun altro senza citarle direttamente, cioè senza usare le virgolette. Per esempio: Discorso diretto: «Marco dice: "Ho fame."»Discorso indiretto: «Marco dice che ha fame.» Come puoi notare, abbiamo tolto le virgolette e abbiamo aggiunto che. Fin qui semplice. Il problema nasce quando il verbo introduttore – cioè il verbo che introduce le parole dell'altra persona – è al passato. Molti studenti fanno così: «Marco ha detto che ha fame.» «Marco ha detto che aveva fame.» Perché è sbagliato il primo? Perché quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva...), bisogna fare la cosiddetta «trasformazione dei tempi». È come se tutto «scivolasse indietro nel tempo»: il presente diventa imperfetto, il passato prossimo diventa trapassato prossimo, e così via. Tabella: Trasformazione dei Tempi Verbali Discorso DirettoD. Indiretto (verbo al presente)D. Indiretto (verbo al passato)Presente«Studio italiano.»«Dice che studia italiano.»→ Imperfetto«Ha detto che studiava italiano.»Passato prossimo«Ho studiato.»«Dice che ha studiato.»→ Trapassato prossimo«Ha detto che aveva studiato.»Futuro semplice«Studierò domani.»«Dice che studierà domani.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato il giorno dopo.»Futuro anteriore«Avrò finito per le 3.»«Dice che avrà finito per le 3.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe finito per le 3.»Imperfetto«Studiavo ogni sera.»«Dice che studiava ogni sera.»→ Imperfetto (non cambia!)«Ha detto che studiava ogni sera.»Condizionale presente«Studierei di più.»«Dice che studierebbe di più.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato di più.»Congiuntivo presente«Credo che studi.»«Dice che crede che studi.»→ Congiuntivo imperfetto«Ha detto che credeva che studiasse.»Congiuntivo passato«Credo che abbia studiato.»«Dice che crede che abbia studiato.»→ Congiuntivo trapassato«Ha detto che credeva che avesse studiato.» Nota una cosa molto importante: l'imperfetto è l'unico tempo che non cambia. Resta uguale sia con il verbo introduttore al presente sia al passato. È una delle poche eccezioni che semplificano le cose. E nota anche un'altra cosa fondamentale: quando il verbo introduttore è al presente (dice che, racconta che...), non devi fare nessuna trasformazione dei tempi. La trasformazione si applica solo quando il verbo è al passato. Curiosità sull'Italiano Parlato Nell'italiano parlato, soprattutto nel linguaggio informale, molti italiani non rispettano sempre queste regole. Capita spesso di sentire «Ha detto che viene domani» al posto di «Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo.» Tuttavia, se vuoi parlare un italiano corretto, è consigliabile seguire la tabella. Errore 2: Non Usare DI + Infinito Un altro errore frequente riguarda la struttura della frase. Osserva queste due versioni di «Marco dice: "Vado al cinema."»: «Marco dice che lui va al cinema.» — grammaticalmente corretto, ma pesante «Marco dice di andare al cinema.» — molto più naturale! Quando il soggetto della frase principale è lo stesso della frase secondaria, in italiano si preferisce usare la struttura DI + infinito. Il motivo è che suona molto più naturale e meno ripetitivo. Anziché dire «Marco dice che lui va al cinema» ripetendo il soggetto, è più elegante e scorrevole dire «Marco dice di andare al cinema». Tabella: CHE + Indicativo vs DI + Infinito Soggetto diverso → CHE + verbo coniugatoStesso soggetto → DI + infinito«Marco dice che Maria va al cinema.»«Marco dice di andare al cinema.»«Luca ha detto che Giulia era stanca.»«Luca ha detto di essere stanco.»«Anna dice che Paolo ha ragione.»«Anna dice di avere ragione.»«Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.»«Il prof ha detto di dover studiare.» (ambiguo!) Osserva l'ultimo esempio: «Il prof ha detto di dover studiare» è un po' ambiguo, perché potrebbe sembrare che sia il professore a dover studiare. In casi come questo, dove il significato potrebbe non essere chiaro, è meglio usare la forma completa con CHE: «Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.» Attenzione: Infinito Presente e Passato Quando usi DI + infinito con il verbo introduttore al passato, l'infinito può essere presente o passato. Se l'azione riportata è anteriore rispetto al momento in cui è stata detta, usa l'infinito passato: «Marco ha detto di aver studiato tutta la notte.» Curiosità sull'Uso di DI + Infinito In realtà, l'uso di DI + infinito non è obbligatorio, ma è fortemente preferito dai madrelingua. Se dici «Marco dice che lui va al cinema», gli italiani ti capiranno, ma la frase risulterà poco naturale. Errore 3: Dimenticare il Congiuntivo per Riportare Domande Questo è un errore molto diffuso, comune anche tra i madrelingua. Quando riporti una domanda in modo indiretto, è necessario usare il congiuntivo. Vediamo perché: Domanda diretta: «Vieni alla festa?» «Mi ha chiesto se vengo alla festa.» «Mi ha chiesto se venissi alla festa.» Dopo espressioni come chiede se / ha chiesto se / voleva sapere se, il verbo che segue deve essere al congiuntivo (quando il verbo introduttore è al passato). Questo vale sia per le domande con risposta sì/no, sia per le domande aperte con parole interrogative come dove, quando, come, perché, eccetera. Un'altra cosa importante da ricordare: nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, il punto interrogativo sparisce, perché non stai più facendo una domanda, ma stai riferendo che qualcuno ha fatto una domanda. Tabella: Come Riportare le Domande Domanda direttaVerbo al presenteVerbo al passato«Parli italiano?»«Chiede se parlo italiano.»«Ha chiesto se parlassi italiano.»«Sei andato al cinema?»«Chiede se sono andato al cinema.»«Ha chiesto se fossi andato al cinema.»«Dove abiti?»«Chiede dove abito.»«Ha chiesto dove abitassi.»«Quando arriverai?»«Chiede quando arriverò.»«Ha chiesto quando sarei arrivato/a.»«Che cosa hai fatto?»«Chiede che cosa ho fatto.»«Ha chiesto che cosa avessi fatto.» Come vedi, le parole interrogative (dove, quando, che cosa...) si mantengono anche nel discorso indiretto. L'unica differenza è che le domande con risposta sì/no vengono introdotte dalla parola SE: «Vieni alla festa?» → «Ha chiesto se venissi alla festa.» Nota anche che, come per l'Errore 1, quando il verbo introduttore è al presente (chiede se...), non c'è bisogno del congiuntivo: si usa normalmente l'indicativo. Il congiuntivo entra in gioco quando il verbo è al passato (ha chiesto se...). Hai notato la quarta riga della tabella? «Quando arriverai» non diventa congiuntivo, ma condizionale passato (sarei arrivato). Questo perché il futuro segue sempre la stessa regola che abbiamo visto nell'Errore 1: futuro → condizionale passato, sia nelle affermazioni sia nelle domande. Curiosità sull'Italiano Informale Nella lingua parlata informale, molti italiani usano l'indicativo anche dopo «ha chiesto se». Capita spesso di sentire «Mi ha chiesto se venivo». Non è scorretto in senso assoluto, ma il congiuntivo resta la forma più corretta e adatta a un registro curato. Errore 4: Non Usare il Congiuntivo per Riportare Ordini Come si riportano gli ordini o le richieste in modo indiretto? Anche in questo caso entra in gioco il congiuntivo. Ordine diretto: «Studia di più!» «Il professore ha detto che studio di più.» «Il professore ha detto che io studi di più.»; «Il professore mi ha detto di studiare di più.» Come puoi notare, per riportare ordini, richieste o consigli hai due possibilità: puoi usare CHE + congiuntivo oppure DI + infinito. Entrambe le forme sono corrette, ma hanno usi leggermente diversi. Tabella: Come Riportare Ordini e Richieste Ordine direttoCHE + congiuntivoDI + infinito«Studia di più!»«Ha detto che io studiassi di più.»«Mi ha detto di studiare di più.»«Non fumare!»«Ha detto che io non fumassi.»«Mi ha detto di non fumare.»«Venite subito!»«Ha detto che noi andassimo subito.»«Ci ha detto di andare subito.»«Sii gentile!»«Ha detto che io fossi gentile.»«Mi ha detto di essere gentile.» Nota che nella terza riga «venite» è diventato «andassimo» / «andare». Nel discorso indiretto, anche i verbi di movimento cambiano prospettiva: venire (verso chi parla) diventa andare (lontano da chi parla), proprio come «qui» diventa «lì». Si tratta di un cambiamento di punto di vista. DI + Infinito vs CHE + Congiuntivo nella Vita Quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la forma con DI + infinito è di gran lunga la più usata perché è più semplice e diretta. La forma con CHE + congiuntivo è più formale e la troverai soprattutto nella lingua scritta o in contesti ufficiali. È comunque importante conoscerle entrambe per scegliere quella giusta a seconda della situazione. Attenzione alla Negazione Con la negazione, fai molta attenzione all'ordine delle parole. Il «non» va dopo «di» e prima dell'infinito: «Mi ha detto di non fumare.» L'errore tipico è dire «Mi ha detto non di fumare», che in italiano suona completamente sbagliato. Errore 5: Non Fare le Altre Trasformazioni A questo punto hai imparato a cambiare i tempi verbali, a usare DI + infinito, il congiuntivo per domande e ordini... ma manca ancora un pezzo importante. Nel discorso indiretto non cambiano solo i verbi: cambiano anche i prono
buzz.xyz si parla tutti insieme. Anche con le AI. Per sviluppare codice. Wow.
Rappresentanza del commercio, dopo Confcommercio e Federdistribuzione, il presidente di Cncc Roberto Zoia entra nel dibattito: identità da preservare, ma una sola voce su regole, marketplace e concorrenza
Senti la chiamata dell'Ordine della Rosa?Ricevi La Trasmissione di Maria Maddalena qui https://corsi.ellisdebona.it/offers/U8omkB42/checkoutNon la prostituta descritta per secoli dalla Chiesa. Non solo l'apostola degli apostoli.In questo episodio ti racconto chi era davvero Maria Maddalena: fiamma gemella di Gesù Cristo, custode del divino femminile, fondatrice dell'Ordine della Rosa.Ti parlo delle fiamme gemelle, di come il patriarcato ha trasformato i suoi insegnamenti in una religione, della ferita della strega che tutte ci portiamo dentro, e di come l'Ordine della Rosa sta tornando oggi, anche in Italia.Se senti un richiamo antico verso la sorellanza, questo episodio è per te. ARGOMENTI TRATTATI:[00:00] — Introduzione[00:26] — Di cosa parliamo oggi[01:09] — La versione ufficiale della Chiesa[01:49] — Chi era realmente Maria Maddalena[02:44] — Le fiamme gemelle[04:04] — Spiritualità vs religione[06:15] — Il condizionamento cattolico in Italia[07:17] — L'Ordine della Rosa: rosa bianca e rossa[08:57] — La sorellanza e la ferita della strega[12:37] — Perché in chiesa manca il divino[15:21] — Come funziona l'Ordine della Rosa[17:04] — Il pellegrinaggio alla caverna Iscriviti, commenta, condividi con un'anima ribelle che ha bisogno di sentirsi meno sola.Se vuoi entrare nel mio mondo: Entra Dentro Anima Ribelle Academy: https://www.animaribelleacademy.com Visita Il Mio Sito: https://ellisdebona.it/links Ordina Le Carte: https://shop.ellisdebona.it/products/... Connettiti con me: / ellisdebonaCon amore,Ellis
Tra il 2018 e il 2025 il numero di negozi del commercio al dettaglio in Italia è passato da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%. Il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Secondo i dati del rapporto sul commercio di Confcommercio il rischio di desertificazione commerciale resta concreto, ma la rete è più strutturata. Il fatturato complessivo è cresciuto del 25,7%, con un boom per i discount (+101,1%) e per l'e-commerce (41,9%). In difficoltà ipermercati (-8,4%) e ambulanti (-14,9%).Il fenomeno del calo delle unità locali interessa la maggior parte dei segmenti del commercio. Secondo i dati di Confcommercio, questa dinamica colpisce soprattutto le attività di piccole dimensioni e a forte radicamento territoriale, tra cui anche gli esercizi dedicati ai consumi culturali e ricreativi (-21,9%). "La diminuzione di attività quali edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli e di articoli musicali - si legge nel rapporto -, penalizzate anche dalla crescente digitalizzazione dei consumi culturali e ricreativi, deve destare preoccupazione in quanto determina un impoverimento del tessuto urbano. Si tratta infatti di esercizi che, oltre alla loro funzione economica, svolgono un importante ruolo sociale e relazionale, contribuendo alla vitalità dei quartieri". Tra le poche eccezioni spiccano le farmacie (+4,2%), sostenute dalla natura meno elastica della domanda e dall'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi per la salute e la cura della persona. Confcommercio sottolinea però come il calo delle unità locali non si traduce necessariamente in un contrazione dell'occupazione complessiva. Dal rapporto emerge che la quota degli addetti nei negozi è diminuita complessivamente del 1,8% tra il 2018 e il 2025, ma nel caso dei supermercati e dei grandi punti vendita si è invece trattato di un incremento dell'8,3%. Allo stesso modo, anche nel segmento degli esercizi specializzati, come abbigliamento, calzature e gioielleria, mostrano una dinamica occupazionale positiva (+3,4%), pur in presenza di una riduzione del numero complessivo di punti vendita.Il commento Mauro Lusetti Vicepresidente Confcommercio e presidente ConadGiorgetti, nuovi tagli per i carburanti? Valuteremo le accise mobili"C'è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerà in funzione lo valuteremo. Ma al momento non le ho". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva, a margine del question time alla Camera, se visto l'aumento dei prezzi dei carburanti sui livelli di marzo ci sarà un nuovo taglio delle accise. La dichiarazione arriva dopo che sia Salvini che Urso si erano espressi in tal senso. Ma da dove arriveranno i fondi?Al momento il cammino tracciato a Palazzo Chigi prevede due tappe. La prima arriverà in fretta, alla vigilia della pausa estiva, quando andrà al voto del Parlamento una risoluzione per dare al Governo il mandato a negoziare in Europa l utilizzo dei margini di bilancio aggiuntivi. È lo stesso calendario europeo a imporlo, chiedendo ai Paesi di attivare la richiesta iniziale entro il 15 agosto.Le ipotesi circolate in queste settimane parlano di uno 0,3% di Pil da destinare alle misure sull energia, a cui si affiancherebbe un impegno sostanzialmente analogo sul versante del riarmo. In tutto, insomma, 14 miliardi equamente divisi tra i due filoni in uno scenario nel quale l unione con gli investimenti energetici potrebbe facilitare il disco verde delle Camere anche sul filone molto più indigesto della difesa. Il problema è chiarissimo anche agli occhi di Palazzo Chigi, come conferma la nota diramata subito dopo la riunione in cui si sottolinea la volontà di «concentrare nel prossimo biennio la maggiore capacità di spesa per il contrasto al caro energia». Il riferimento al «prossimo biennio» getta luce anche sulla tempistica effettiva della spesa. Numeri e decisioni finali arriveranno infatti soltanto con la seconda tappa del percorso, che nelle ipotesi attuali arriverebbe in autunno con l autorizzazione effettiva allo scostamento di bilancio da approvare a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere. Dipenderà dall esito di questa procedura la sorte dei capitoli centrali della prossima manovra, l ultima di questa legislatura targata Meloni. Quel che certo è che in questo conteggio non ci potranno rientrare le accise.L'intervento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore ai microfoni di Sebastiano Barisoni.La sfida delle spiagge libere Liguria maglia nera d'Italia nell'estate del rebus concessioniLa battaglia per le spiagge libere parte da Spotorno e si ferma a Bacoli. Se il sindaco del Comune ligure porterà al 40% la quota di litorale libero e libero attrezzato tagliando gli stabilimenti da 34 a 25 (il che ha scatenato la protesta dei balneari, che hanno disertato la cerimonia delle Bandiere blu), il primo cittadino campano punta a restituire a uso gratuito l'80% dell'arenile. Anche Posillipo ha ampliato gli spazi a libera fruizione (quasi il 50%) mentre a Rimini il nuovo piano punta a garantire il 37% di sabbia libera ma a parita di concessioni. Restano, però, casi piuttosto isolati. Già, perché la maggior parte delle gare finora riassegna le concessioni demaniali marittime tal quali. In Italia, l'Ispra individua 644 Comuni "costieri" mentre il ministero del Turismo ne classifica 654 "a vocazione marittima prevalente".Stando a Legambiente, l'ultima mappatura ministeriale rileva chesolo il 33% delle coste italiane è oggetto di concessioni. Ma, per l'associazione ambientalista, il calcolo effettuato sul totale della costa e non sulle sole aree balneabili è fuorviante perché include i tratti di costa rocciosa, non accessibili, non appetibili o non assegnabili per la presenza di infrastrutture. La stessa Legambiente, su dati del Sistema informativo del demanio, quantifica 12.166 concessioni per stabilimenti balneari, fotografando una situazione critica in più punti della penisola. A partire dalla Liguria dove la percentuale di costa sabbiosa occupata dai bagni o altre strutture è il 69,9%. Come sta andando la fatidica liberalizzazione? Manca ancora il bando tipo nazionale del ministero delle Infrastrutture e trasporti per uniformare le procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Il Mit fa sapere che il modello «è stato presentato alle associazioni di categoria con la Conferenza unificata e si attende la formalizzazione delle linee guida dall'Ordine dei commercialisti. Come da programma e accordi, auspichiamo un passaggio definitivo entro fine mese». Da parte sua, anche Anci chiarisce di «attendere il varo definitivo del bando nazionale».Nell'attesa, dunque, si procede in ordine sparso. Fra sindaci immobili e altri che, a fronte di anni di proroghe e crescenti ricorsi, hanno scelto di non rinviare. «Alla scadenza di una concessione non c'e un obbligo automatico di rimettere tutto a gara: il Comune puo riassegnare o lasciare il tratto a spiaggia libera», puntualizza Agostino Biondo di Mare libero. «È un'occasione per ridefinire l'assetto della costa a favore della collettivita . Ma pochi lo stanno facendo». La Liguria, per esempio, è oggi fra le regioni più avanti nelle gare. Una decisione presa per evitare strascichi e maturata anche alla luce dell'orientamento del Tar regionale, non favorevole all'ultima proroga nazionale per la validità delle concessioni fino al 30 settembre 2027. La Regione, d'intesa con i sindaci liguri, ha stilato un vademecum "non vincolante" di raccolta delle norme per fare ordine. Spesso, però, gli enti hanno scelto una durata provvisoria fino all'anno prossimo o di cinque anni (nel bando nazionale, dovrebbe essere la durata minima prevista). Si muovono anche Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia. Laddove concluse, gli uscenti sono stati riconfermati nel 70% delle assegnazioni (anche perché, in diversi lotti, si è presentato solo un concorrente ovvero l'attuale gestore). Nel restante 20-30% dei casi, vince un nuovo gestore. A Recco e Chiavari, per esempio, su una dozzina di concessioni, cinque hanno avuto un cambio.I criteri per l'assegnazione, peraltro, oggi danno più peso alla qualità del progetto e alla sostenibilità, alla difesa della costa e all'accessibilità. Non mancano, però, incertezze.Il commento di Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti.
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
Un emendamento di Fratelli d'Italia vuole consentire ai cosiddetti medici No Vax di essere reintegrati all'interno dell'Ordine dei medici dopo esserne stati radiati. Una possibilità malvista dallo stesso Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, ospite in trasmissione per spiegarne le ragioni. Parliamo poi della donna assolta dalla Corte d'Assise d'Arezzo dopo che ha soffocato la madre affetta da Alzheimer causa burnout.
Maggioranza sotto alla Camera, bocciato l’emendamento alla legge elettorale relativo alle preferenze. Con noi Ylenja Lucaselli, Deputata di Fratelli d’Italia, e Elena Bonetti, Deputata di Azione. La Corte d’Assise di Arezzo assolve una donna che aveva soffocato la madre affetta da Alzheimer per “stress da assistenza”. Ne parliamo con Alessia Ariano, legale della donna, e Alessandra Corradi, portavoce nazionale del coordinamento Caregiver Familiari Uniti. Sicurezza, stretta su movida e “maranza”. “Ordine pubblico scaricato sui sindaci senza risorse”, dice Vito Leccese, Sindaco di Bari e delegato ANCI per la sicurezza urbana. L’ultimo 14 luglio di Macron con Danilo Ceccarelli, collaboratore da Parigi.
Credo che chiunque sappia cosa significhi "ordine", riferito alla disposizione di oggetti: una stanza in ordine, una casa ordinata etc. etc. sono concetti noti a tutti. Ma la verità è che, benché praticamente chiunque sia in grado di riconoscere una condizione di ordine, pochissimi sono in grado di definire il termine. L'articolo Che cosa è l'ordine? proviene da Franz's Blog.
#notizie #podcast #politica #rassegnastampa
Benvenuti e bentornate in questa nuova collaborazione di Giappone nel mondo. Oggi vi presento Focus Giappone, la rassegna stampa curata da Simone Ottuzzi, creatore del canale YouTube Omotenashi Anime e caro amico. Ogni lunedì alle 6:00 vi porterà le notizie più interessanti della settimana dal Sol Levante, arricchendo il nostro feed con contenuti freschi e approfonditi. Passate a salutare Simone sul suo canale Omotenashi Anime e… buon ascolto!-- Link utili: --- Valutate l'idea di ISCRIVERVI al canale di Simone OMOTENASHIANIME: https://www.youtube.com/@OMOTENASHIANIME- Il canale YouTube su Giappone nel Mondo: https://www.youtube.com/@giapponenelmondo- Il nostro canale su approfondimenti e cultura pop LIVE PLOT-TWISTER: https://www.youtube.com/@plot-twister--- SHOWNOTES ---RIASSUNTO:Focus Giappone presenta le principali notizie della settimana dal Giappone: un treno deraglia senza feriti nella prefettura di Nara, il governo istituisce una commissione per controllare gli investimenti esteri, iniziano le raccolte stagionali di pesche a Fukushima e alghe a Hokkaido, e a Tokyo proseguono le multe per chi abbandona rifiuti in strada.CAPITOLI: 00:37 Deraglia treno alla stazione di Chioto 01:54 Governo istituisce commissione per controllo investimenti esteri 03:14 Inizia la raccolta delle pesche precoci a Fukushima 04:17 Apre la stagione di raccolta delle alghe Idaka a Hokkaido 05:40 Shibuya a Tokyo: oltre 300 multi per abbandono rifiutiARGOMENTI: - Deraglia treno nella prefettura di Nara - Commissione governativa per controllo investimenti esteri - Raccolta pesche precoci Hatsuhime a Fukushima - Stagione di raccolta alghe Idaka a Hokkaido - Multa per abbandono rifiuti nel quartiere Shibuya di Tokyo - Crisi del settore ittico giapponese - Ordine pubblico e pulizia urbana in GiapponeDESCRIZIONE SEO (per Spotify):Segui le principali notizie dal Giappone della settimana nel podcast Focus Giappone. Scopri l'incidente ferroviario nella prefettura di Nara, le nuove misure del governo per controllare gli investimenti esteri, l'inizio della raccolta stagionale di pesche a Fukushima e alghe a Hokkaido, e gli effetti delle nuove multe per l'abbandono di rifiuti a Shibuya, Tokyo. Un resoconto completo delle news più rilevanti dal paese nipponico.
Files in ordine e backup in cloud, negli StatesDove li metto ? Come li ritrovo ? A chi li do' ? Come saranno usati ? La crittografia in cloud e' praticabile o costosissima ?Alcune riflessioni su un cambio d'uso del pc.E una riflessione: quanto installano software per fare qualcosa ? I software sono milioni, ma se ne usano pochissimi.E gli altri dove finiscono ? Ormai si usano solo app ? E i files come li spostiamo ?Domande da farsi se vogliamo capire come e' cambiato l'uso dei dispositivi oggi.
Ci hanno raccontato che i soldi siano una questione di fortuna, una lotteria dietro l’angolo che prima o poi ti svolta. In questo episodio mettiamo sul tavolo l’esatto opposto: dietro chi gestisce bene il denaro c’è un’architettura neanche troppo complessa, fatta di consapevolezza e di scelte. E parte da una domanda che viene prima dei numeri, cioè chi sei e dove vuoi andare. Stare al comando conta più che guadagnare di più Pensiamo sempre che per avere di più dobbiamo guadagnare di più, ma è solo una mezza verità: anche chi riceve milioni a volte sperpera tutto, e nel nostro piccolo facciamo lo stesso. Vivere nell’abbondanza vuol dire avere ciò che ti serve e stare al comando delle tue entrate e delle tue uscite, l’opposto dell’affanno di chi mette insieme il pranzo con la cena senza più spazio mentale per la propria vita. Nel lavoro porta la tua unicità Il lavoro è uno scambio: dai la tua professionalità e il tuo tempo in cambio di uno stipendio, ed è uno scambio alla pari, dove anche il datore di lavoro ha bisogno di te. La differenza la fa l’essere una pedina non intercambiabile: chi porta la propria unicità conta davvero, mentre chi si accontenta di “avere un lavoro e basta” resta un ingranaggio, sostituibile al primo taglio di budget. Un budget per priorità, a partire da te stesso Sulle entrate hai poco controllo immediato, sulle uscite molto: per questo conviene dividere quello che entra in scatole, con un ordine chiaro fatto di prime necessità, fondo di emergenza, risparmi e investimenti, sfizi e donazioni. Il primo investimento però sei tu, la tua formazione e la tua professionalità, che rendono più di qualsiasi schema per arricchirsi in fretta. E anche pochi soldi messi da parte con costanza, negli anni, fanno una differenza enorme. Tutto questo regge se prima sai chi sei: come ricorda San Paolo, si impara a vivere nell’abbondanza e nella miseria restando centrati su qualcosa di più grande dei soldi. Se vuoi fare questo lavoro su di te insieme ad altri uomini, ti aspettiamo nei gruppi realmen. Buon ascolto! Per entrare a far parte dei gruppi realmen
Ritrovate le sorelle scomparse. Fermati la madre, il compagno e il nonno: i tre sono accusati di sequestro di persona in concorso. Ne parliamo con Daniele Bocciolini, avvocato specializzato in diritto penale minorile e Scienze Forensi, Consigliere Pari Opportunità e Commissione Famiglia e Minori dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Keir Starmer lascia Downing Street, pronto Burnham. Il commento di Luca Cinciripini, ricercatore dell’Istituto Affari Internazionali. Nuove accuse di doping per Alex Schwazer. “Sono innocente ma non ho più energie per difendermi”, dice il corridore. FIGC, Malagò eletto presidente. Sentiamo il nostro Dario Ricci, che ci aggiorna anche sulla giornata dei Mondiali di calcio.
Ascultați un frumos cuvânt al părintelui Spiridon Bailey în care acesta ne prezintă felul în care Evanghelia ne răspunde la arzătoarea întrebare: cum răspundem noi creștinii noii ordini mondiale?Vizionare plăcută!Pentru Pomelnice și Donații accesați: https://www.chilieathonita.ro/pomelnice-si-donatii/Pentru mai multe articole (texte, traduceri, podcasturi) vedeți https://www.chilieathonita.ro/
Vocabulary pill on mistakes about people or things, also situations where it is not clear what is happening, or you do not know what to believe or what you should do. Credits: “Sarà perché ti amo” by E. Ghinazzi / D. Farina (1981) -- “Your Intro” by Audionautix (http://audionautix.com/) courtesy of Creative Commons (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/) -- "Cool Intro - Stings" by Kevin MacLeod is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 license https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ - Source: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100504 - Artist: http://incompetech.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/pillole-di-italiano--4214375/support.
G7 di Evian, ritrovata sintonia tra Meloni e Trump. Oggi al centro temi economici e IA. Ci colleghiamo con il nostro Sergio Nava, inviato a Evian. Domani al via l’Esame di Maturità. Federico Taddia si sta preparando a “La notte prima degli esami”, l’appuntamento di Radio 24 per accompagnare gli studenti al primo vero esame della loro vita, in onda questa sera dalle 20:45 a mezzanotte. Urbanistica milanese: assolti gli otto imputati per l’inchiesta sulla Torre Stresa. Sentiamo Sara Monaci de Il Sole 24 ORE, e Francesca Claudia Scotti, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, che invoca regole certe. Le anticipazioni di “Nessun luogo è lontano” con Giampaolo Musumeci.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.A Napoli la violenza contro il personale sanitario non conosce tregua: L’episodio più grave si è verificato l’11 giugno nel reparto dei codici rossi dell’ospedale del Mare. Erano circa le 16 quando un’infermiera, impegnata a gestire contemporaneamente due pazienti critici, è stata brutalmente aggredita da uno di loro. Dall’inizio del 2026 le aggressioni registrate nelle Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord hanno raggiunto quota 19. Per parlarne ospitiamo Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia.
Cosa prevede l’accordo tra Stati Uniti e Iran e quali potrebbero essere i punti critici? Lo chiediamo a Lorenzo Trombetta, analista per ANSA e Limes. Starmer annuncia che entro fine anno nel Regno Unito saranno vietati i social agli under 16. Secondo uno studio del Murdoch Children's Research Institute in Australia, due ore di social al giorno accrescerebbero il rischio di sintomi depressivi e malessere. Sentiamo Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche, presidente Di.Te. (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Gap e Cyberbullismo).
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Ordine:"Ibra a questo punto è tecnicamente fuori. La Juve ora peggio del Milan" Bucchioni:"Ibra non deve entrare a Milanello. Neres e Alisson non giocheranno mai insieme con Allegri."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Ordine:"Ibra a questo punto è tecnicamente fuori. La Juve ora peggio del Milan" Bucchioni:"Ibra non deve entrare a Milanello. Neres e Alisson non giocheranno mai insieme con Allegri."
L'Italia ha ricevuto circa 2 miliardi di euro dal Pnrr per realizzare le Case di comunità, strutture pensate per garantire ai cittadini un accesso più vicino ai servizi sanitari e sociosanitari territoriali. Entro il 30 giugno dovranno essere attivate almeno 1.038 Case di comunità sulle 1.715 previste dal Piano. Un obiettivo che appare sempre più difficile da raggiungere.Ne parliamo con Marzio Bartoloni, giornalista del Sole 24 Ore, e Carlo Curatola, membro dell'Esecutivo nazionale della FIMMG e presidente dell'Ordine dei medici di Modena.
Leaders Special. Cătălin Striblea a fost live cu Cristian Hrițuc, consultant politic cu experiență în campaniile din România și Moldova. Cristian Hrițuc este fost consilier de stat în administrația Băsescu. Discutăm despre planurile lui Nicușor Dan. Poate să-și pună premierul? De ce l-ar urma partidele? Devine președintele cel mai important jucător din România? Vorbim despre criza de la vârful Armatei Române, dar și despre proiectul Unirii. Așteptăm opiniile și întrebările voastre.
Oggi la professione ingegneristica sta vivendo una fase di forte evoluzione.Digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove competenze stanno aprendo scenari inediti e nuove possibilità per chi opera nel settore.In questa puntata di Costruire Smart, con l'ing. Carmelo Iannicelli, Consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Milano, si esplora questo cambiamento e il ruolo che la professione può avere nel guidarlo in modo consapevole. Dallo sviluppo di competenze sempre più trasversali all'evoluzione dei modelli formativi, fino ai progetti per rendere i servizi più accessibili, digitali ed efficienti: emerge una visione in cui innovazione e cultura diventano leve concrete per valorizzare il lavoro e rafforzare il ruolo della professione nella società. Al centro della conversazione c'è anche il futuro dell'Ordine degli Ingegneri, chiamato a essere sempre più vicino a chi esercita la professione, facilitando l'accesso ai servizi, promuovendo l'inclusione e sostenendo percorsi di crescita coerenti con le trasformazioni in atto.Una puntata che offre uno sguardo chiaro su come cogliere le opportunità di questo cambiamento e contribuire attivamente all'evoluzione della professione.
Non sempre è facile valutare con obiettività il proprio livello di italiano. Con questo quiz potrai capire il tuo livello reale — se sei principiante, intermedio o avanzato — testando la tua grammatica, il tuo vocabolario e la naturalezza con cui usi la lingua. Un test rapido ma efficace. Sei Principiante, Intermedio o Avanzato in Italiano? Fai il Quiz Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Non consultare dizionari o traduttori — affidati solo alle tue conoscenze. Rispondi a ogni domanda nella tua testa, prima di leggere la soluzione. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni risposta corretta guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 5 Domande del Quiz Domanda 1 — Grammatica: Il Periodo Ipotetico Scegli la forma corretta per completare la frase: «Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.» A) avessi B) avrò C) ho [...] Risposta Corretta: A) avessi Questa è una frase con il periodo ipotetico della possibilità: si usa il congiuntivo imperfetto nella parte con "se" e il condizionale presente nella parte del risultato. Quindi: «Se avessi più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.» La forma "avrò" è il futuro semplice e "ho" è il presente indicativo — nessuna delle due si usa dopo "se" in questo tipo di frase. È uno degli errori più frequenti tra chi studia italiano. Domanda 2 — Grammatica: Le Preposizioni Quale frase è corretta? «Mi sono innamorato _____ Maria.» A) per B) con C) di [...] Risposta Corretta: C) di In italiano il verbo "innamorarsi" vuole sempre la preposizione "di" — non "per", non "con", non "da". Si dice «mi sono innamorato di Maria», esattamente come si dice «ho bisogno di aiuto» o «sono stanco di aspettare». Le preposizioni in italiano sono una delle difficoltà più grandi per gli stranieri, perché non seguono sempre una logica traducibile da altre lingue. Ad esempio, in inglese si dice «I fell in love with Maria» — con "with" — ma in italiano si usa "di". Vale quindi la pena imparare queste combinazioni senza affidarsi alla traduzione letterale. Domanda 3 — Grammatica: Gli Aggettivi Scegli la parola giusta: «Il film era _____, mi sono addormentata sul divano.» A) noioso B) annoiata C) noiosamente [...] Risposta Corretta: A) noioso In italiano bisogna distinguere tra aggettivi che descrivono la cosa e aggettivi che descrivono come ci si sente: «Il film era noioso» → è la cosa che provoca noia «Io ero annoiata» → è la persona che prova noia Noiosamente è un avverbio — modifica un verbo, non un sostantivo Usare «Il film era annoiato» significherebbe attribuire al film stesso la sensazione di noia, il che non ha senso dal punto di vista semantico. Domanda 4 — Grammatica: Il Congiuntivo o l'Indicativo? Scegli la forma verbale corretta: «Penso che Marco _____ già a casa.» A) è B) sia C) sarà [...] Risposta Corretta: B) sia Dopo il verbo "pensare che" si usa il congiuntivo presente — non l'indicativo, non il futuro. La forma corretta è quindi: «Penso che Marco sia già a casa.» Il congiuntivo in italiano si usa dopo verbi che esprimono opinione, dubbio, emozione o desiderio, come: pensare che, credere che, sperare che, volere che, temere che. La forma "è" (indicativo presente) è grammaticalmente scorretta in questo contesto, anche se diffusa nel parlato informale. La forma "sarà" (futuro) indica invece un'ipotesi futura, non presente. Verbo PrincipaleModo RichiestoEsempioPenso cheCongiuntivoPenso che sia veroCredo cheCongiuntivoCredo che abbiano ragioneSpero cheCongiuntivoSpero che venga prestoSo cheIndicativoSo che è veroVedo cheIndicativoVedo che ha capito Domanda 5 — Naturalezza: L'Ordine delle Parole Quale frase direbbe più naturalmente un italiano? A) Ogni giorno vado al lavoro alle 8.B) Vado al lavoro ogni giorno alle 8.C) Entrambe sono corrette. [...] Risposta Corretta: C) Entrambe Sono Corrette — ma con Sfumature Diverse Quando si mette "ogni giorno" all'inizio, si enfatizza la frequenza — ogni singolo giorno, senza eccezioni. Quando si inizia con "Vado", si enfatizza l'azione — ed è la struttura più neutra e comune nella conversazione quotidiana. L'italiano è flessibile nell'ordine delle parole: è possibile spostare gli elementi della frase per modificarne il focus. Con la pratica, questa sensibilità diventa progressivamente più istintiva. I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–1 puntoA1 — PrincipianteNon scoraggiarti: tutti iniziano da qui. Il fatto che tu stia studiando è già un ottimo punto di partenza.2–3 puntiB1 — IntermedioBuon lavoro. Capisci le strutture di base e stai costruendo una solida base grammaticale. Continua su questa strada.4–5 puntiC1 — AvanzatoIl tuo italiano è davvero solido. Potresti valutare di esporti a contenuti autentici, come film o podcast in italiano, senza supporto. Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello. Domande Frequenti Il Congiuntivo È Davvero Necessario in Italiano? Anche se nel parlato informale molti italiani tendono a evitarlo, il congiuntivo è fondamentale per un italiano corretto e formale. Usarlo in modo appropriato contribuisce in modo significativo alla naturalezza e alla competenza percepita da un madrelingua. Come Posso Migliorare con le Preposizioni Italiane? Il modo più efficace è imparare i verbi insieme alla loro preposizione, come un'unità fissa. Non imparare solo "innamorarsi", ma «innamorarsi di». La lettura e l'ascolto di contenuti autentici aiutano a interiorizzare questi abbinamenti in modo graduale e naturale. Questo Test Determina il Mio Livello Ufficiale? No, si tratta di un test orientativo e rapido. Per un livello ufficiale riconosciuto a livello internazionale, è possibile fare riferimento alle certificazioni come CILS, CELI o PLIDA, che valutano tutte e quattro le abilità linguistiche: lettura, scrittura, ascolto e produzione orale. Un buon test non dà solo risposte, apre nuove domande — trovale con l'articolo dedicato alla guida sui pronomi. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Livello di Italiano", "description": "Quiz interattivo per valutare il tuo livello di italiano: grammatica, preposizioni, congiuntivo, aggettivi e naturalezza della lingua.", "educationalLevel": "A1-C1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale completa correttamente la frase: «Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avessi" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale preposizione completa correttamente: «Mi sono innamorato _____ Maria.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "di" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola completa correttamente: «Il film era _____, mi sono addormentata sul divano.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "noioso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale è corretta dopo «Penso che»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "sia" } }, { "@type": "Question", "name": "In italiano, l'ordine delle parole nella frase è sempre fisso e non può cambiare.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il congiuntivo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Spero che venga presto." } }, { "@type": "Question", "name": "Quale verbo richiede l'indicativo nella frase subordinata?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "So che" } }, { "@type": "Question", "name": "Il periodo ipotetico della possibilità usa il congiuntivo imperfetto nella parte con «se».", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola completa correttamente: «Io ero _____ dopo quel film lungo.»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "annoiata" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale delle seguenti frasi mette enfasi sulla frequenza dell'azione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ogni giorno vado al lavoro alle 8." } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Grammatica e Naturalezza dell'Italiano Test sul livello di italiano. Metti alla prova la tua grammatica, le preposizioni e il congiuntivo. Scopri se sei principiante, intermedio o avanzato. Domanda 1 di 10 const livelloItalianoQuizData = { id: 'livello-italiano', preguntas: [ { tipo: 'multiple', pregunta: "Quale forma verbale completa correttamente la frase?n«Se _____ più tempo, imparerei l'italiano più in fretta.»", opciones: ['avessi', 'avrò', 'ho', 'avevo'], correcta: 'avessi', explicacion: {correcta: 'Esatto! Il periodo ipotetico della possibilità vuole il congiuntivo imperfetto dopo «se».', incorrecta: 'La risposta corretta è «avessi». Con «se» nel periodo ipotetico della possibilità si usa il congiuntivo imperfetto.'}}, { tipo: 'multiple', pregunta: "Quale preposizione completa correttamente la frase?n«Mi sono innamorato _____ Maria.»", opciones: ['per', 'con', 'di', 'da'], correcta: 'di', explicacion: {correcta: 'Perfetto! Il verbo «innamorarsi» vuole sempre la preposizione «d
Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In apertura, Paolo Mieli commenta i principali fatti del giorno sui giornali italiani ed internazionali. Il caso Garlasco non è solo un difficilissimo caso di giustizia nel nostro paese, ma è anche un enorme bolla mediatica dove le indagini si fanno in tv in un proliferare di programmi, podcast, inchieste televisive, che ormai occupano ore ed ore dei palinsesti. Perché? Lo chiediamo a Carlo Bartoli, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti e Vittorio Manes, docente di diritto penale all'università Bologna.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
La polizia ha identificato il 21enne che ha sparato al corteo del 25 aprile a Roma a due manifestanti che indossavano il fazzoletto dell'Anpi. Il ragazzo ha dichiarato di far parte della Brigata Ebraica che però ha smentito categoricamente la cosa. A Londra due persone sono state accoltellate nel mezzo di un quartiere ebraico. Un attentato che prosegue la scia di odio ingiustificato che da settimane pervade la Gran Bretagna e l'Europa. Il Wall Street Journal ha pubblicato un pezzo sul nuovo ordine energetico globale dopo che gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato la loro uscita dall'Opec a partire dal 1 maggio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dai piccoli reattori nucleari in Myanmar fino al greggio "fantasma" che alimenta Manila, il Sud-est asiatico ha trovato un nuovo baricentro, che sposta e cambia l'ordine energetico mondiale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Attesa a Islamabad per la ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. I ministri degli esteri europei si riuniscono: al centro la proposta spagnola di sanzioni a Israele. Il commento di Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore. Al via oggi il Salone del Mobile, giunto alla 64esima edizione. Un settore, quello del design, che nel 2025 ha visto l’Italia leader mondiale. I primi dati del 2026, però, mostrano uno scenario in contrazione, tra ripercussioni dei dazi e della crisi in Medio Oriente. Ci raggiunge nel nostro studio in Fiera a Rho Elia Vismara, presidente di Assobagno. L’annuale report del Ministero sulla salute mentale degli italiani lancia un allarme sui giovani. Ne parliamo con Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’Ordine degli Psicologi delle Marche, presidente Di.Te. (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Gap e Cyberbullismo).
Time for a Wednesday edition of Glenn Clark Radio, lots to chat about on the program as we dive into the Orioles after they drop game 2 of the Diamondbacks series last night, they'll look to take the rubber match and the series this afternoon at 12:35pm with Kyle Bradish on the mound, but first we'll overreact to last night's loss, Trevor Rogers struggles and much more. It's a Wednesday so that means Drew Forrester will be hanging out with us in studio as well, we'll get his thoughts on the O's, the Master and Rory, he was obviously glued to the television last night for the NBA play-in games and probably a little hockey talk as well. Then at 12:15pm, we will catch up with PressBox cover story writer Bill Ordine to discuss Preakness! Plus, the PLL draft was last night, we'll react to it all and more!
Libano: verso un'invasione? Ordine di intensificare le demolizioni nel Sud. Medioriente e una guerra che cambia forma. Siria: in piazza contro le limitazioni alla vendita di alcolici. Palestina: i coloni israeliani contro villaggi palestinesi. A Gaza, torturato un bambino per far confessare il padre. Stati Uniti – aeroporti nel caos e scontro politico. Repubblica Ceca: piazza contro il governo Babiš. Malesia: caldo estremo e allerta sanitaria. Cina – apertura economica tra tensioni globaliQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, con Barbara Schiavulli in collegamento da Beirut.
Dietro uno sport invernale come il bob olimpico non ci sono volanti né tecnologie complesse: per guidarlo bastano due cavi. Ma allora come fa questo slittino a raggiungere velocità fino a 140 km/h? In questo video con Stefano Gandelli entriamo davvero dentro il bob per capire come funziona una delle discipline più tecniche degli sport invernali viste alle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. Dalla partenza con la spinta degli atleti, alla discesa lungo la pista del Cortina Sliding Center lunga 1.440 metri, fino al sistema di frenata finale: analizziamo la fisica del bob, l'aerodinamica della carena, il ruolo dei pattini sul ghiaccio e le forze estreme che subiscono gli equipaggi in curva. Vedremo perché la traiettoria dipende dalla sensibilità del pilota, come vengono progettati i bob moderni (anche in galleria del vento) e perché perfino l'ordine di discesa può influenzare il risultato finale in gara. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Dentro un bob olimpico 00:57 La partenza: spinta iniziale e accelerazione 04:01 La discesa: aerodinamica e struttura della slitta 06:35 Le curve: forza G e sollecitazioni sugli atleti 07:13 I pattini del bob: come scorrono sul ghiaccio 08:23 L'arrivo: come funziona il sistema di frenata 09:16 Ordine di partenza: perché può decidere la gara Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Devianza tra le Forze dell'Ordine e opportunità o meno di uno scudo penale per chi ne fa parte. Sono i punti ancora accesi nel dibattito scaturito dall'arresto del poliziotto per l'uccisione del pusher nel boschetto di Rogoredo, un luogo di abbandono e disagio sociale da anni. Parliamo di questo, del cancelliere tedesco Merz alla corte di Xi per riequilibrare le relazioni con la Cina e del mondo social si è commosso e mobilitato per Punch, il macaco giapponese abbandonato dalla madre.
L'1-1 di San Siro tra Milan e Como ha portato con sé diversi temi. Lastriscia di risultati utili dei rossoneri non si è interrotta nonostantel'errore di Mike Maignan che ha portato al gol di Nico Paz. Anche suquesto si è basata l'analisi di Franco Ordine tra le pagine dell'edizioneodierna del Corriere dello Sport.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Parli bene l'italiano ma ti esprimi in modo poco naturale o artificiale? È un problema comune. In questo articolo scoprirai otto trucchi fondamentali che trasformeranno il tuo modo di comunicare in italiano, rendendolo più naturale, idiomatico ed espressivo: esattamente come un vero madrelingua. 8 Trucchi per Parlare Come un Italiano Vero 1) Omissione del Pronome Soggetto Una delle caratteristiche più distintive dell'italiano parlato è che il pronome soggetto generalmente non si dice, ma si omette. Questo accade perché la desinenza del verbo italiano già indica chiaramente chi compie l'azione, rendendo il pronome ridondante nella maggior parte dei casi. Quando Si Usa il Pronome Soggetto Esistono tuttavia delle eccezioni importanti in cui il pronome soggetto viene espresso: Enfatizzare chi compie l'azione: Quando vuoi sottolineare che sei proprio tu (o un'altra persona specifica) a fare qualcosa. Creare un confronto o contrasto: Quando metti in opposizione due soggetti diversi. Esempi Pratici Frase naturale (senza pronome)Contesto"Domani andiamo al cinema."Uso normale, il pronome "noi" è sottinteso"Stasera usciamo con gli amici."Uso normale, il pronome "noi" è sottinteso Frase con pronome (enfasi/contrasto)Contesto"Io resto a casa, sono stanco morto."Contrasto: gli altri escono, ma io no"Tu vai pure, io preferisco rimanere."Confronto tra due scelte diverse 2) Collocazioni: Le Combinazioni di Parole Fisse Le collocazioni sono combinazioni di parole che gli italiani usano abitualmente insieme. Conoscerle è fondamentale per suonare naturale, perché anche se una frase è grammaticalmente corretta, potrebbe risultare strana se non rispetta queste combinazioni tipiche. Collocazioni Verbo + Sostantivo CollocazioneSignificatoErrore comune da evitare"fare colazione"consumare il pasto del mattino"prendere colazione" (calco dall'inglese)"dare un'occhiata"guardare rapidamente"fare un'occhiata""fare un salto"andare brevemente in un posto"prendere un salto""prendere una decisione"decidere"fare una decisione""avere un dubbio"essere incerto"fare un dubbio" Collocazioni Aggettivo + Sostantivo CollocazioneSignificatoEsempio d'uso"silenzio assordante"silenzio totale e impressionante"C'era un silenzio assordante nella stanza""pioggia torrenziale"pioggia molto forte"Non uscire, c'è una pioggia torrenziale""freddo pungente"freddo intenso e penetrante"Stamattina c'è un freddo pungente""fame da lupi"fame molto intensa"Ho una fame da lupi, non mangio da ore!" Collocazioni Verbo + Avverbio CollocazioneSignificatoEsempio d'uso"innamorarsi perdutamente"innamorarsi in modo totale"Si è innamorato perdutamente di lei""credere fermamente"credere con convinzione"Credo fermamente nelle sue capacità""rifiutare categoricamente"rifiutare in modo assoluto"Ha rifiutato categoricamente l'offerta" 3) Segnali Discorsivi: I Riempitivi della Conversazione I segnali discorsivi sono piccole parole o espressioni che aiutano l'ascoltatore a orientarsi nella conversazione. Non hanno un significato preciso, ma svolgono funzioni comunicative importantissime: segnalano esitazione, introducono spiegazioni, cambiano argomento o esprimono accordo/disaccordo. Esempio di Dialogo Naturale Ecco un esempio di conversazione autentica tra due amici italiani, con tutti i segnali discorsivi evidenziati: Paolo: "Ma... hai deciso dove andare in vacanza?"Marco: Dunque, stavo pensando alla Sicilia..."Paolo: "Scusa, ma non ci sei già stato l'anno scorso?"Marco: "Beh... sì, però mi era piaciuta tanto..."Paolo: "Sì, ma non volevi vedere posti nuovi?"Marco: "Mah, insomma... dipende. Nel senso, la Sicilia è grande. Cioè, come dire, ci sono ancora tante cose da vedere."Paolo: "Uhm... capisco. Vabbè, fammi sapere quando decidi." Guida ai Principali Segnali Discorsivi SegnaleFunzioneQuando usarlo"ma"Introduce una domandaAll'inizio di una domanda per renderla più naturale"dunque"Introduce una riflessioneQuando stai pensando a cosa dire"scusa"Interrompe gentilmentePer inserirti educatamente in un discorso"beh" / "mah"Esprime esitazione o disaccordo parzialeQuando non sei del tutto convinto"nel senso" / "cioè"Spiega meglio o dà esempiPer chiarire quello che hai appena detto"vabbè"Conclude o cambia argomentoPer chiudere un discorso o passare oltre"insomma"Riassume o esprime incertezzaPer concludere un ragionamento o mostrare dubbio 4) Frasi Marcate: Cambiare l'Ordine delle Parole Le frasi marcate sono costruzioni in cui l'ordine standard delle parole (soggetto-verbo-oggetto) viene modificato per mettere in evidenza un elemento particolare della frase. Questa tecnica è tipicissima dell'italiano parlato e serve per evidenziare il tema di cui stai parlando. La Dislocazione a Sinistra Consiste nello spostare l'oggetto all'inizio della frase, riprendendolo poi con un pronome: Frase standardFrase marcata (dislocazione a sinistra)"Hai comprato il pane?""Il pane, l'hai comprato?""Non capisco quella cosa.""Quella cosa non la capisco.""Ho chiamato tua sorella.""Tua sorella, l'ho chiamata." La Dislocazione a Destra L'oggetto viene spostato alla fine della frase, anticipato da un pronome: Frase standardFrase marcata (dislocazione a destra)"Ho chiamato tua sorella.""L'ho chiamata, tua sorella.""Sono stato a Napoli.""Ci sono stato, a Napoli.""Ho comprato il pane.""L'ho comprato, il pane." 5) Espressioni Idiomatiche: Parlare Come un Madrelingua Le espressioni idiomatiche sono frasi il cui significato non si può dedurre dalla somma delle singole parole. Conoscerle e usarle correttamente è fondamentale per parlare come un vero italiano, perché sono usatissime nella conversazione quotidiana. Espressioni Idiomatiche Comuni EspressioneSignificatoEsempio d'uso"dare buca"non presentarsi a un appuntamento"Mi ha dato buca all'ultimo momento!""la frittata è fatta"una situazione non si può più rimediare"Ormai la frittata è fatta, non possiamo tornare indietro""è un gioco da ragazzi"è facilissimo"Montare quel mobile? È un gioco da ragazzi!""costa due lire"è molto economico"Quel ristorante costa due lire ed è buonissimo""avere le mani in pasta"essere coinvolto in qualcosa"Lui ha le mani in pasta in tutti gli affari del quartiere""prendere in giro"scherzare/beffare qualcuno"Non ti arrabbiare, ti sto solo prendendo in giro!" 6) Periodo Ipotetico Informale: L'Imperfetto al Posto del Congiuntivo Nell'italiano parlato informale, è molto comune usare l'imperfetto indicativo al posto del congiuntivo e del condizionale nel periodo ipotetico. Anche se questa costruzione non segue le regole grammaticali tradizionali, è assolutamente normale e diffusissima nel parlato quotidiano di tutti gli italiani. Confronto tra Forma Standard e Informale Forma standard (scritta/formale)Forma informale (parlata)"Se avessi saputo, sarei venuto anch'io alla festa.""Se sapevo, venivo anch'io alla festa.""Se avessi saputo che saresti venuto, avrei preparato qualcosa.""Se sapevo che venivi, preparavo qualcosa.""Se mi avessi chiamato prima, ti sarei venuto a prendere.""Se mi chiamavi prima, ti venivo a prendere." Nota importante: Questa forma è perfettamente accettabile nel parlato informale tra amici e familiari. In contesti formali (lavoro, esami, documenti scritti) è preferibile usare la forma standard con congiuntivo e condizionale. 7) Diminutivi e Accrescitivi Espressivi Gli italiani usano moltissimo i diminutivi e gli accrescitivi per aggiungere sfumature emotive alle parole. Non si tratta solo di indicare dimensioni piccole o grandi, ma di esprimere affetto, ironia, fastidio o altre emozioni. Diminutivi: Esprimere Affetto e Gentilezza I diminutivi (suffissi -ino, -etto, -ello) spesso indicano qualcosa di piccolo e carino, o rendono una richiesta più gentile: EspressioneSfumatura emotivaContesto d'uso"Ci facciamo un caffettino?"Invito amichevole e informaleTra colleghi o amici"Facciamo una pausetta?"Proposta gentile e leggeraDurante il lavoro o lo studio"Mi fai un favorino?"Richiesta gentile, minimizza il disturboQuando chiedi qualcosa a qualcuno Accrescitivi: Esprimere Grandezza, Fastidio o Ironia Gli accrescitivi (suffisso -one) possono indicare qualcosa di grande, ma anche esprimere fastidio o ironia: EspressioneSfumatura emotivaContesto d'uso"Che librone!"Può indicare ammirazione o fastidio per lo spessoreVedendo un libro molto voluminoso"È un pigrone!"Critica affettuosa o scherzosaParlando di qualcuno molto pigro"Che macchinone!"Ammirazione per un'auto grande e potenteVedendo un'auto imponente 8) Il Dativo Etico: Coinvolgimento Emotivo Il dativo etico è l'uso di un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che non ha una funzione grammaticale specifica, ma serve per esprimere il coinvolgimento emotivo del parlante o dell'ascoltatore. È una caratteristica tipicissima dell'italiano parlato che aggiunge espressività alla frase. Esempi di Dativo Etico EspressioneSignificato e sfumaturaSenza dativo etico"Che mi combini?""Cosa stai facendo?" (con tono di sorpresa/preoccupazione)"Che combini?""Stammi bene!""Stai bene!" (con affetto e interesse personale)"Stai bene!""Indovina chi ti incontro?""Indovina chi ho incontrato?" (coinvolgendo l'ascoltatore)"Indovina chi incontro?""Mi raccomando!""Ti prego di fare attenzione!" (con coinvolgimento emotivo)"Raccomando!" Il dativo etico rende la comunicazione più calda, coinvolgente e tipicamente italiana. Usarlo correttamente ti farà sembrare molto più naturale nelle conversazioni quotidiane. Domande Frequenti È Sbagliato Usare Sempre il Pronome Soggetto? Non è grammaticalmente sbagliato, ma suona innaturale e "straniero". Gli italiani omettono il pronome nella stragrande maggioranza dei casi e lo usano solo per enfasi o contrasto. Usarlo sempre è uno dei segnali più evidenti che qualcuno non è madrelingua.
Continua ad accendere polemiche la modifica al ddl stupri, con l'eliminazione della parola "consenso". Ne parliamo stasera con Daniele Bocciolini, Avvocato specializzato in diritto penale minorile e Scienze Forensi, Consigliere Pari Opportunità e Commissione Famiglia e Minori dell Ordine degli Avvocati di Roma. Ricorre oggi la giornata della memoria. La affrontiamo parlando con Marco Di Porto, nipote di Elena Di Porto, di cui ci racconta la storia. Il carabiniere che ha sparato al giovane di 28 anni nel quartiere di Rogoredo, a Milano, è indagato per omicidio. Il caso ha riacceso i fari su una zona molto problematica. Ce la racconta la nostra Cristina Carpinelli.
Analyze That 52. Cătălin Striblea a fost live cu principalele subiecte ale zilei. Ce urmează după discursul lui Trump? Care va fi noua ordine mondială? De ce ezită Nicușor să se poziționeze? Coaliția împotriva lui Bolojan. Cât de aproape este Moldova de UE?
Decine di leader e capi di stato di tutto il mondo sono stati chiamati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a far parte del cosiddetto Consiglio di pace, un organismo inizialmente concepito per supervisionare la ricostruzione della Striscia di Gaza. Con Paola Caridi, giornalista e presidente di Lettera22.Il 15 gennaio Yoweri Museveni, 81 anni, è stato eletto presidente per la settima volta consecutiva ma la sua leadership è minacciata da crescenti tensioni politiche e da un tasso di povertà in aumento. Intervista con un giornalista italiano a Kampala.Oggi parliamo anche di:Afghanistan • “Il cielo azzurro di Herat” di Wolfgang Bauerhttps://www.internazionale.it/magazine/wolfgang-bauer/2026/01/15/il-cielo-azzurro-di-heratMusica • Secret love dei Dry CleaningCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Leaders Special. Cătălin Striblea a fost live astăzi împreună cu publicistul Emil Hurezeanu, fost ministru de externe și ambasador român. Stăm de vorbă despre noua așezare geopolitică a lumii, cazul Groenlanda, războiul din Rusia, dar și despre un an de Trump. Dar mai ales despre alegerile dificile ale României.
Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.
In questo episodio chiacchiero con Valentina Pinto, che lavora sul Feng Shui evolutivo.Parte da una cosa semplice: ti invito a guardare le tue piante.Le osservi, impari il tempo, alleni la pazienza.Poi porta lo sguardo fuori, all'ingresso della proprietà.Da lì leggi subito come vivi i tuoi spazi.Parla di giardino come “universo” attorno alla casa: se lo curi, ti restituisce energia.Se lo tratti come un oggetto da mostrare, diventa un peso.Ti racconto perché il “pratino perfetto” spesso ti mette nei guai e perché con poche specie scelte bene puoi vivere un giardino più facile.Tocchiamo anche ordine, materiali vivi, luce, forme dritte o morbide, e un'idea che mi sta a cuore: sporcarti le mani può fare bene anche alla testa.Se vuoi, a fine puntata trovi anche dove seguire Valentina.
In pochi anni l'ordine mondiale è stato scosso fin alle sue fondamenta. La guerra in Ucraina, quella in Medio Oriente e la seconda elezione di Trump, tre eventi che da soli hanno ridefinito assetti politici e militari consolidati.Ne parliamo con Giuliano Noci, Prorettore del polo territoriale cinese del Politecnico di Milano.Il viaggio dei tedofori per l'Italia per l'avvio delle Olimpiadi invernali ha mostrato, in certi casi, paesaggi brulli di neve. La neve tornerà, ma meglio abituarsi ai nuovi scenari climatici.Ne parliamo con Giulio Betti, climatologo e meteorologo del Consorzio Lamma del CNR.Di Africa se ne parla sempre poco nonostante il miliardo di abitanti e Paesi in grande crescita, Nigeria in primis.Interviene Alberto Magnani, prossimo corrispondente de Il Sole 24 ORE dal Kenya.
La Commissione di Studio presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi sul diaconato femminile si è pronunciata negativamente sull'eventuale accesso delle donne al sacramento dell'Ordine. Interviene Lucetta Scaraffia, giornalista e saggista.