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Meditación predicada en el lunes de la XXII semana del Tiempo Ordinario, durante una convivencia de formación de jóvenes supernumerarias del Opus Dei. El Evangelio de hoy nos presenta a Jesús en la sinagoga de Nazaret, donde no recibirá una buena acogida de sus paisanos. Los cristianos, movidos por el amor a Cristo y a los que nos rodean, tenemos la misión de favorecer la acogida del Señor en los demás.
¿Existió realmente Jesús de Nazaret o es solo un mito creado por las primeras comunidades cristianas?En este episodio de Diálogo de Fe y Salvación, nos alejamos por un momento de la perspectiva puramente teológica para someter la existencia de Jesús al tribunal de la historia.Analizamos la corriente del "mitismo" —la postura que sostiene que Jesús nunca existió como persona real— y presentamos las pruebas contundentes que los historiadores antiguos, tanto romanos como judíos y agnósticos, aportan para confirmar su paso por este mundo.A través de fuentes no cristianas como Tácito, Flavio Josefo y Plinio el Joven, exploramos los "hechos mínimos" que incluso los especialistas no creyentes aceptan hoy en día.Además, en nuestra sección de "La Resistencia", reflexionamos sobre las consecuencias sociales de abandonar la fe y el pensamiento crítico en la actualidad.Acompáñanos en este análisis exhaustivo donde demostramos que la fe cristiana no nació de una leyenda o de un invento del Siglo 1, sino de hechos históricos verificables.
[20260710] Crónicas de San Borondón Este viernes Crónicas de San Borondón viaja nuevamente al pasado de Canarias para indagar en un interrogante que ha pasado en su mayor parte desapercibido para los prehistoriadores. Hace varias décadas, diversos antropólogos y etnobotánicos estadounidenses, descubrieron que entre las comunidades yaquis asentadas en territorio mexicano, se utilizaba una planta muy peculiar de origen canario. Dicha planta había llegado a esa cultura en un pasado indeterminado, integrándose dentro de la medicina tradicional yaki y sus prácticas ceremoniales. ¿ Cómo llegó esa planta canaria a territorio mexicano? Ese gran interrogante está acompañado de otro no menos importante, ¿quiénes llevan esa planta conocen sus propiedades medicinales y generadoras de estados alterados de conciencia? El próximo mes de agosto la expedición Raíces Ancestrales partirá de Canarias con la intención de encontrar respuestas a estos y otros interrogantes, y en Crónicas de San Borondón avanzamos todos los detalles de la misma junto a Fernando Hernández. En el programa de esta semana, Manuel Díaz Noda y José Gregorio González realizarán un pormenorizado análisis del clásico del cine. Encuentros en la Tercera Fase, que dirigió en 1977 Steven Spielberg. A punto de cumplir 50 años de su estreno, la película sigue siendo considerada la mejor cinta dedicada al fenómeno OVNI. A qué desafíos técnicos se enfrentó, cómo fue acogida por el público y que nivel de rigor tuvo, serán algunas de las cuestiones a analizar. Finalmente los contenidos de esta semana se completan con una nueva entrega de El Gabinete del Curioseante, con Ricardo Martín, quién viajará hasta la localidad francesa de Rennes-le-Château para analizar el fabuloso misterio que hace mas de medio siglo la colocó en el mapa mundial del misterio. El supuesto hallazgo de un tesoro vinculado a los reyes merovingios y a la figura de Jesús de Nazaret.
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El corsario digital con Nazaret, Poli,Pepe y Rafa hablan de la actuación del minsitro Marlaska
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8543OMELIA XVIII DOMENICA T.O. - ANNO A (Mt 14, 13-21)di Giacomo Biffi L'episodio della prima moltiplicazione dei pani e dei pesci è il solo fatto - di quanti sono accaduti nella vita di Gesù tra il battesimo nel Giordano e l'inizio della sua passione - che sia riferito da tutte e quattro le narrazioni evangeliche. Il che ci dice quanta importanza gli sia stata attribuita dalla comunità cristiana dei primi tempi, che concordemente riteneva questo episodio irrinunciabile nei suoi pur diversi programmi di insegnamento.IL PANE MATERIALE, SEGNO DEL PANE EUCARISTICODa che cosa era determinata questa singolare valutazione? Possiamo ritenere fondata l'ipotesi che la Chiesa apostolica abbia visto in questo prodigio una implicita proclamazione della divinità di Gesù di Nazaret e un chiaro preannuncio dell'eucaristia; e quindi abbia considerato la sua rilettura come una eccellente occasione per richiamare la verità più rilevante e più ardua del suo "Credo" e il gesto centrale e più caratterizzante della sua vita.Cristo che dà da mangiare alla folla appare come la raffigurazione efficace e la presenza attiva del Dio creatore, che riesce a sfamare tutti gli esseri viventi con l'annuale moltiplicazione delle sementi e dei frutti. È anche questo, della produzione agricola sempre ricorrente, un miracolo al quale pensiamo poco e che non ci sorprende, non perché sia meno grande e meno degno di ammirazione di quello del Signore che oggi stiamo rievocando, ma perché avviene ogni anno con immancabile puntualità.Cristo che alza gli occhi al cielo, pronuncia la benedizione, spezza i pani e li distribuisce, anticipa la scena che si svolgerà nell'ultima cena, e che si ripresenta davanti ai nostri occhi in ogni celebrazione eucaristica, quando il Signore moltiplica, per così dire, il suo corpo perché arrivi a nutrire la vita interiore di tutti i credenti. Con la stessa affettuosa attenzione dei primi discepoli, esaminiamo più da vicino il testo evangelico, soprattutto in alcune delle sue frasi.GESÙ HA COMPASSIONE DELLA NOSTRA FAME SPIRITUALESi ritirò in disparte in un luogo deserto. Il Vangelo di Marco ci riferisce anche la ragione di questo tentativo di Gesù di sfuggire all'assalto cordiale ma spossante della gente: vuole offrire a sé e agli apostoli un po' di riposo, introducendo una pausa nell'assillo del quotidiano lavoro. È insomma il desiderio di dare ai suoi collaboratori un po' di ferie; ed è un desiderio che appare molto apprezzabile anche a noi, in particolare di questa stagione. Anche un vescovo pieno di umanità e di buon senso come sant'Ambrogio scriveva alla sorella Marcellina: «Se vuoi fare una cosa a lungo, ogni tanto smetti di farla».Ma il tentativo di Gesù non riesce: la folla, facendo a piedi il giro del lago, che egli aveva attraversato con la barca, lo raggiunge e lo rinchiude nella sua morsa amichevole.Sentì compassione per loro. La compassione del Figlio di Dio per gli uomini, per la loro situazione di pecore che hanno smarrito il pastore e perciò hanno perso anche la strada, e anzi non sanno nemmeno più se ci sia per loro una strada, una mèta, una ragione di esistenza, è un sentimento che troviamo ripetutamente registrato dagli Evangeli.Qualche pagina prima il racconto di Matteo ci ha suggerito che da questa "compassione" di Cristo è venuta la decisione di mandare operai nella messe di Dio e quindi di istituire gli apostoli: da questa compassione è nato cioè il sacerdozio ministeriale. Oggi il medesimo evangelista sembra dirci che da questa stessa compassione nasce per noi il sacramento dell'eucaristia. In sintesi, possiamo affermare che dalla compassione di Gesù per la miseria umana e per la nostra condizione di disorientamento esistenziale e di debolezza è arrivato a noi il dono inestimabile della Chiesa.L'ONNIPOTENZA DIVINA COMPIE I SUOI PRODIGI ATTRAVERSO LA NOSTRA POCHEZZADate loro voi stessi da mangiare. È sempre lo stile di Gesù: sa che noi da soli siamo incapaci di bene, eppure vuole che ci si preoccupi e ci si sforzi di fare quel poco che si può. La sua grazia è sempre pronta a intervenire anche in forma eccezionale e straordinaria, ma egli richiede sempre anche la libera cooperazione dell'uomo.Date loro voi stessi da mangiare, dice Gesù agli apostoli, ai sacerdoti, a quanti attendono alla cura delle anime. Quasi a esortare: non affannatevi a cercare in ogni angolo della cultura mondana, nelle varie ideologie, nelle dottrine filosofiche e sociali che di volta in volta si presentano come affascinanti e risolutive il nutrimento di verità e di salvezza per voi e per i vostri fratelli; abbiate più fede nella vostra fede, nella parola di Dio che vi è stata comunicata, nel vostro ministero, nei poteri soprannaturali che vi sono stati affidati; non abbiate timore della vostra pochezza e della povertà dei vostri mezzi, perché la forza del Signore è con voi. Cinque pani e due pesci. L'evangelista Giovanni ci informa che appartenevano a un bambino. Era il vitto, non certo abbondante, che la madre di una famiglia povera aveva dato al suo ragazzo, probabilmente con la raccomandazione di non tornare più per quel giorno a cercare da mangiare. Era senza dubbio una razione insufficiente e quella donna nel metterla tra le mani del figlio avrà avuto un po' di stretta al cuore; ma insieme avrà pensato che i ragazzi, come i passeri, in un modo o nell'altro si arrangiano sempre a mettere qualcosa sotto i denti.Era una razione insufficiente per uno solo, ed è bastata per cinquemila persone. È ciò che avviene contro ogni previsione e ogni speranza, quando le nostre povere forze si incontrano con la potenza di Dio.
DE QUIEN SACÓ JESÚS SUS COSAS La gente del pueblo de Jesús…Nazaret no entiende a Jesús. Ellos dicen: Jesús es hijo de una mujer del campo y de un sencillo obrero. Carpintero. Dicen ellos: ¿De dónde, pues, ha sacado todas estas cosas?”.. “¿De dónde ha sacado éste esa sabiduría y esos poderes milagrosos?. Hay dos explicaciones. La primera que es mas sencilla es que Jesús, a pesar de ser de familia humilde…estudiaba. Estudiaba las Sagradas Escrituras…sobre todo el profeta Isaías. Cuando Jesús habló en la sinagoga de Nazaret citó al profeta Isaías donde Isaías dice esto: “El Espíritu del Señor está sobre mi porque me has ungido para traer buenas noticias a los pobres. Me has enviado para proclamar Libertad a los presos y vista nueva a los ciegos…para dejar libres a los oprimidos y para proclamar un año aceptable al Señor.” …Jesús había dicho muchas veces a sus discípulos que todo lo que él decía y hacía que él había recibido eso de, no San José ni de María…sino de su Padre Celestial…Así que cuando la gente de su pueblo hace esto Jesús entiende que ellos no creen en él. Y él dice quizás a él mismo o a sus discípulos: “Un profeta no es despreciado más que en su patria y en su casa”… Pero hoy celebramos la fiesta de San Ignacio de Loyola… Gran fundador de los Jesuitas. Ignacio tuvo una fe enorme en la persona de Jesús. Vivió Ignacio lo que él llamó el don de DICERNIMIENTO. Discernimiento es cuando nos damos cuenta que Dios está actuando con su amor y su poder amoroso en todas las personas y en todas las cosas creadas por él. Cuando Ignacio fue un soldado herido Dios empezó a obrar grandemente en su vida. Ignacio leía libros sobre los grandes santos y comenzó a entender como la gracia de Dios había cambiado las vidas de esos santos y como esa misma gracia podría cambiar su propia vida. El don del discernimiento al igual que el don de CONSEJO nos ayuda escoger vivir las cosas que nos ayuden tener mas fe, Esperanza y caridad…y de tener paz y una unión y amor mas profunda con los demás personas en el mundo. Pero este mismo discernimiento nos ayuda abandonar cualquier cosa que nos aleje de la fe en Dios y del amor de Dios. Tuve yo en dos ocasiones el privilegio de hacer los llamados Ejercicios de San Ignacio. Hace nueve años atrás los hice. Comparto con Uds. un lema que digo cada mañana al levantar que fue fruto de eso. Digo yo: Señor Jesús ayúdame este día entra con ternura con cada persona para que les ame mas y quizás hacer algo para enseñarles tu amor. Si me desean hacer comentario: tdeely7352@hotmail.com
Una de las herramientas más misteriosas que Dios usa para formar el corazón es el tiempo. El tiempo donde las cosas no cambian de inmediato. Donde las respuestas no llegan cuando las imaginábamos. Donde la vida parece avanzar más despacio de lo que esperábamos. Los que esperan en el Señor renuevan sus fuerzas. La espera no es debilidad. Muchas veces es uno de los lugares donde la fe madura más profundamente. Gran parte de la vida de María transcurrió en los tiempos escondidos de Dios. Años en Nazaret sin nada extraordinario, donde el plan de Dios crecía en silencio. Ella no se inquietaba, porque su confianza no dependía de ver algo nuevo. Dependía de saber que Dios estaba presente.
David Santos- ASÍ NO NAZARET LA CULPA NO LA TIENE VOX (28-07-2026) Más contenido inédito en: https://www.es-tv.es Aportaciones a Raúl: https://www.patreon.com/user?u=40527138 Nº de cuenta: ES75 3018 5746 3520 3462 2213 Bizum: 696339508 o 650325992 Aportaciones a David: https://www.patreon.com/davidsantosvlog Nº de Cuenta: ES78 0073 0100 5306 7538 9734 Bizum: +34 644919278 Aportaciones a Equipo-F: TITULAR: EQUIPO F CUENTA: ES34 1465 0100 9417 5070 9106 C ÓDIGO SWIFT: INGDESMM Conviértete en miembro de este canal para disfrutar de ventajas: https://www.ivoox.com/podcast-un-murciano-encabronao-david-santos-los-audios_sq_f11099064_1.html Canales de U.M.E.: Un murciano encabronao (Anmistiado) https://www.youtube.com/channel/UCnetJQrKgE6M2cuM3z0Y8pQ Raúl U.M.E. (Anmistiado) https://www.youtube.com/@raulu.m.e.canal2720 El Cid murcianizador (Anmistiado) https://www.youtube.com/@ElCidmurciano/ Un murciano encabronao 3 U.M.E. (Anmistiado) https://www.youtube.com/channel/UC5W_DTLvV-B9F2RhV9TCdeQ/videos Raúl U.M.E. Canal 2 (Defunto) Un murciano encabronao 3 U.M.E. (Defunto) Cosicas de Raúl (Defunto) RDM (Defunto) Raúl Viva España (Defunto) Raúl de Murcia (Defunto) Canales de David Santos: David Santos: https://www.youtube.com/c/DavidSantosVlog David Santos directos: https://www.youtube.com/channel/UC9tKe5zFEb6BHVuaYH7qzTw/featured https://www.twitch.tv/davidsantos_oficial/
María Magdalena fue una de las seguidoras más fieles de Jesús de Nazaret. Originaria de Magdala (Galilea), es destacada en los evangelios por ser la primera testigo de la resurrección y una figura clave en el círculo íntimo del cristianismo primitivo. El Padre Pedro además responde a las preguntas llegadas al programa vía telefónica, el correo electrónico (padrepedro@ewtn.com) y Facebook (www.facebook.com/ppedronunez).
En el programa de hoy, haremos una recopilación de las parábolas de Jesús recogidas en los evangelios para reflexionar y dar una posible interpretación de cada una de ellas. Las parábolas fue la forma elegida por Jesús de Nazaret para complementar sus discursos y enseñanzas. De forma breve y sencilla, empleando una historia comprensible para todos, daba una enseñanza profunda. Esas enseñanza tienen la virtud de ser tan aplicables a día de hoy como entonces. Música: Maryna: -"Uplifting Emotion Background" http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/
El crosario con Nazaret, Laura, José Ramon, Quique y Marce analizan el cambio de fiestas de Semana Santa.
De mensen in Nazaret kennen Jezus alleen als de zoon van de timmerman. Daardoor missen ze iets bijzonders. Ontdek waarom echt luisteren het verschil maakt.
[20260710] Crónicas de San Borondón Este viernes Crónicas de San Borondón viaja nuevamente al pasado de Canarias para indagar en un interrogante que ha pasado en su mayor parte desapercibido para los prehistoriadores. Hace varias décadas, diversos antropólogos y etnobotánicos estadounidenses, descubrieron que entre las comunidades yaquis asentadas en territorio mexicano, se utilizaba una planta muy peculiar de origen canario. Dicha planta había llegado a esa cultura en un pasado indeterminado, integrándose dentro de la medicina tradicional yaki y sus prácticas ceremoniales. ¿ Cómo llegó esa planta canaria a territorio mexicano? Ese gran interrogante está acompañado de otro no menos importante, ¿quiénes llevan esa planta conocen sus propiedades medicinales y generadoras de estados alterados de conciencia? El próximo mes de agosto la expedición Raíces Ancestrales partirá de Canarias con la intención de encontrar respuestas a estos y otros interrogantes, y en Crónicas de San Borondón avanzamos todos los detalles de la misma junto a Fernando Hernández. En el programa de esta semana, Manuel Díaz Noda y José Gregorio González realizarán un pormenorizado análisis del clásico del cine. Encuentros en la Tercera Fase, que dirigió en 1977 Steven Spielberg. A punto de cumplir 50 años de su estreno, la película sigue siendo considerada la mejor cinta dedicada al fenómeno OVNI. A qué desafíos técnicos se enfrentó, cómo fue acogida por el público y que nivel de rigor tuvo, serán algunas de las cuestiones a analizar. Finalmente los contenidos de esta semana se completan con una nueva entrega de El Gabinete del Curioseante, con Ricardo Martín, quién viajará hasta la localidad francesa de Rennes-le-Château para analizar el fabuloso misterio que hace mas de medio siglo la colocó en el mapa mundial del misterio. El supuesto hallazgo de un tesoro vinculado a los reyes merovingios y a la figura de Jesús de Nazaret.
¿Qué sucede cuando Jesús pasa frente a nosotros y no lo reconocemos?En este poderoso mensaje, el Pastor Carlos nos lleva a través de Lucas 4 para mostrar la diferencia entre Nazaret y Capernaúm. Un lugar rechazó a Jesús y perdió su milagro; el otro recibió Su presencia y experimentó libertad, sanidad y transformación.Aprende cómo el arrepentimiento genuino, la obediencia a Dios y una relación profunda con Cristo pueden romper cadenas espirituales, detener ciclos destructivos y traer bendición a tu familia por generaciones.
mateo 21/1-10/Edgar Calderon/Palabra Ungida La entrada triunfal en Jerusalén (Mr. 11.1-11; Lc. 19.28-40; Jn. 12.12-19) 21 Cuando se acercaron a Jerusalén, y vinieron a Betfagé, al monte de los Olivos, Jesús envió dos discípulos, 2 diciéndoles: Id a la aldea que está enfrente de vosotros, y luego hallaréis una asna atada, y un pollino con ella; desatadla, y traédmelos. 3 Y si alguien os dijere algo, decid: El Señor los necesita; y luego los enviará. 4 Todo esto aconteció para que se cumpliese lo dicho por el profeta, cuando dijo: 5 Decid a la hija de Sion: He aquí, tu Rey viene a ti, Manso, y sentado sobre una asna, Sobre un pollino, hijo de animal de carga. 6 Y los discípulos fueron, e hicieron como Jesús les mandó; 7 y trajeron el asna y el pollino, y pusieron sobre ellos sus mantos; y él se sentó encima. 8 Y la multitud, que era muy numerosa, tendía sus mantos en el camino; y otros cortaban ramas de los árboles, y las tendían en el camino. 9 Y la gente que iba delante y la que iba detrás aclamaba, diciendo: ¡Hosanna al Hijo de David! ¡Bendito el que viene en el nombre del Señor! ¡Hosanna en las alturas! 10 Cuando entró él en Jerusalén, toda la ciudad se conmovió, diciendo: ¿Quién es este? 11 Y la gente decía: Este es Jesús el profeta, de Nazaret de Galilea.
¿Hasta dónde puede llegar el mal para poner a prueba tu fe? En este impactante episodio de Contadores de Historias, Santiago Segovia entrevista a Tony, un joven que, tras recibir un llamado espiritual repentino, fue elegido para interpretar a Jesús de Nazaret en un Viacrucis sumamente realista. Lo que comenzó como un acto de devoción, rápidamente se transformó en una auténtica batalla contra el bajo astral.Tony nos relata el infierno que vivió durante los meses de preparación: parálisis del sueño, inmensas sombras demoníacas en su habitación y una inexplicable urgencia de rasurarse la barba de manera sonámbula en la madrugada previa al evento. Durante la procesión, los ataques se volvieron físicos; los "soldados romanos" lo golpearon brutalmente fuera del guion, y una entidad invisible e inmensamente pesada se colgó de su espalda, obligándolo a caer de cabeza y salvando su vida únicamente por la corona de espinas que él mismo había fabricado.Además, sé testigo del espeluznante momento en el que una de las cámaras del estudio de grabación comienza a balancearse sola como un péndulo mientras Tony relata su historia. ¡Un testimonio que te demostrará que las fuerzas oscuras siempre acechan a quienes deciden caminar hacia la luz! Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Lc 2,41-51.Los padres de Jesús iban todos los años a Jerusalén en la fiesta de la Pascua.Cuando el niño cumplió doce años, subieron como de costumbre,y acabada la fiesta, María y José regresaron, pero Jesús permaneció en Jerusalén sin que ellos se dieran cuenta.Creyendo que estaba en la caravana, caminaron todo un día y después comenzaron a buscarlo entre los parientes y conocidos.Como no lo encontraron, volvieron a Jerusalén en busca de él.Al tercer día, lo hallaron en el Templo en medio de los doctores de la Ley, escuchándolos y haciéndoles preguntas.Y todos los que lo oían estaban asombrados de su inteligencia y sus respuestas.Al verlo, sus padres quedaron maravillados y su madre le dijo: "Hijo mío, ¿por qué nos has hecho esto? Piensa que tu padre y yo te buscábamos angustiados".Jesús les respondió: "¿Por qué me buscaban? ¿No sabían que yo debo ocuparme de los asuntos de mi Padre?".Ellos no entendieron lo que les decía.El regresó con sus padres a Nazaret y vivía sujeto a ellos. Su madre conservaba estas cosas en su corazón.
+ Evangelio de nuestro Señor Jesucristo según san Lucas 2, 41-51 Los padres de Jesús iban todos los años a Jerusalén en la fiesta de la Pascua. Cuando el niño cumplió doce años, subieron como de costumbre, y acabada la fiesta, María y José regresaron, pero Jesús permaneció en Jerusalén sin que ellos se dieran cuenta. Creyendo que estaba en la caravana, caminaron todo un día y después comenzaron a buscarlo entre los parientes y conocidos. Como no lo encontraron, volvieron a Jerusalén en busca de él.Al tercer día, lo hallaron en el Templo en medio de los doctores de la Ley, escuchándolos y haciéndoles preguntas. Y todos los que lo oían estaban asombrados de su inteligencia y sus respuestas.Al verlo, sus padres quedaron maravillados y su madre le dijo: «Hijo mío, ¿por qué nos has hecho esto? Piensa que tu padre y yo te buscábamos angustiados».Jesús les respondió: «¿Por qué me buscaban? ¿No sabían que yo debo ocuparme de los asuntos de mi Padre?». Ellos no entendieron lo que les decía.Él regresó con sus padres a Nazaret y vivía sujeto a ellos. Su madre conservaba estas cosas en su corazón.Palabra del Señor.
Lc 2,41-51.Los padres de Jesús iban todos los años a Jerusalén en la fiesta de la Pascua.Cuando el niño cumplió doce años, subieron como de costumbre,y acabada la fiesta, María y José regresaron, pero Jesús permaneció en Jerusalén sin que ellos se dieran cuenta.Creyendo que estaba en la caravana, caminaron todo un día y después comenzaron a buscarlo entre los parientes y conocidos.Como no lo encontraron, volvieron a Jerusalén en busca de él.Al tercer día, lo hallaron en el Templo en medio de los doctores de la Ley, escuchándolos y haciéndoles preguntas.Y todos los que lo oían estaban asombrados de su inteligencia y sus respuestas.Al verlo, sus padres quedaron maravillados y su madre le dijo: "Hijo mío, ¿por qué nos has hecho esto? Piensa que tu padre y yo te buscábamos angustiados".Jesús les respondió: "¿Por qué me buscaban? ¿No sabían que yo debo ocuparme de los asuntos de mi Padre?".Ellos no entendieron lo que les decía.El regresó con sus padres a Nazaret y vivía sujeto a ellos. Su madre conservaba estas cosas en su corazón.
Lc 2, 41-51 2,41 Sus padres iban todos los años a Jerusalén en la fiesta de la Pascua. 2,42 Cuando el niño cumplió doce años, subieron como de costumbre, 2,43 y acabada la fiesta, María y José regresaron, pero Jesús permaneció en Jerusalén sin que ellos se dieran cuenta. 2,44 Creyendo que estaba en la caravana, caminaron todo un día y después comenzaron a buscarlo entre los parientes y conocidos. 2,45 Como no lo encontraron, volvieron a Jerusalén en busca de él. 2,46 Al tercer día, lo hallaron en el Templo en medio de los doctores de la Ley, escuchándolos y haciéndoles preguntas. 2,47 Y todos los que lo oían estaban asombrados de su inteligencia y sus respuestas. 2,48 Al verlo, sus padres quedaron maravillados y su madre le dijo: «Hijo mío, ¿por qué nos has hecho esto? Piensa que tu padre y yo te buscábamos angustiados». 2,49 Jesús les respondió: «¿Por qué me buscaban? ¿No sabían que yo debo ocuparme de los asuntos de mi Padre?». 2,50 Ellos no entendieron lo que les decía. 2,51 Él regresó con sus padres a Nazaret y vivía sujeto a ellos. Su madre conservaba estas cosas en su corazón.
“María conservaba en su corazón todas aquellas cosas.”Del santo Evangelio según san Lucas: 2, 41-51.Lectura y reflexión: Pbro. Hediberto García Gómez.Los padres de Jesús solían ir cada año a Jerusalén para las festividades de la Pascua. Cuando el niño cumplió doce años, fueron a la fiesta, según la costumbre. Pasados aquellos días, se volvieron, pero el niño Jesús se quedó en Jerusalén, sin que sus padres lo supieran. Creyendo que iba en la caravana, hicieron un día de camino; entonces lo buscaron, y al no encontrarlo, regresaron a Jerusalén en su busca.Al tercer día lo encontraron en el templo, sentado en medio de los doctores, escuchándolos y haciéndoles preguntas. Todos los que lo oían se admiraban de su inteligencia y de sus respuestas. Al verlo, sus padres se quedaron atónitos y su madre le dijo: «Hijo mío, ¿por qué te has portado así con nosotros? Tu padre y yo te hemos estado buscando llenos de angustia». Él les respondió: «¿Por qué me andaban buscando? ¿No sabían que debo ocuparme en las cosas de mi Padre?» Ellos no entendieron la respuesta que les dio. Entonces volvió con ellos a Nazaret y siguió sujeto a su autoridad. Su madre conservaba en su corazón todas aquellas cosas.Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
In der letzten Folge in dieser Woche beim "Blick in die Bibel" spricht Domkapitular Prof. Dr. Christoph Ohly zunächst ganz persönlich über sein Leben als Priester. Er erzählt, warum für ihn Wochenende und Sonntag nicht dasselbe sind, wie er freie Stunden mit Musik, Sport, Lesen oder Museumsbesuchen verbringt und weshalb ihm bewusst Zeiten der Ruhe wichtig sind.Anschließend geht es um das Evangelium vom zwölfjährigen Jesus im Tempel. Prof. Ohly erklärt, dass Jesus mit seiner Antwort an Maria und Josef auf seine besondere Verbindung zu Gott hinweist. Zum Gedenktag des Unbefleckten Herzens Mariens deutet er das Herz als Symbol für den ganzen Menschen. Maria bewahrt die Erfahrungen mit Jesus in ihrem Herzen und wird so zum Vorbild des Glaubens. Seine zentrale Botschaft: Wer sich von Gott berühren lässt, kann diese Liebe und Fürsorge an andere weitergeben. Eine Folge voller persönlicher Einblicke und verständlicher Glaubensimpulse, die bekannte Bibelworte in einem neuen Licht erscheinen lässt.Aus dem Lukasevangelium:Die Eltern Jesu gingen jedes Jahr zum Paschafest nach Jerusalem. Als er zwölf Jahre alt geworden war, zogen sie wieder hinauf, wie es dem Festbrauch entsprach. Nachdem die Festtage zu Ende waren, machten sie sich auf den Heimweg. Der Knabe Jesus aber blieb in Jerusalem, ohne dass seine Eltern es merkten. Sie meinten, er sei in der Pilgergruppe, und reisten eine Tagesstrecke weit; dann suchten sie ihn bei den Verwandten und Bekannten. Als sie ihn nicht fanden, kehrten sie nach Jerusalem zurück und suchten nach ihm. Da geschah es, nach drei Tagen fanden sie ihn im Tempel; er saß mitten unter den Lehrern, hörte ihnen zu und stellte Fragen. Alle, die ihn hörten, waren erstaunt über sein Verständnis und über seine Antworten. Als seine Eltern ihn sahen, waren sie voll Staunen und seine Mutter sagte zu ihm: Kind, warum hast du uns das angetan? Siehe, dein Vater und ich haben dich mit Schmerzen gesucht. Da sagte er zu ihnen: Warum habt ihr mich gesucht? Wusstet ihr nicht, dass ich in dem sein muss, was meinem Vater gehört? Doch sie verstanden das Wort nicht, das er zu ihnen gesagt hatte. Dann kehrte er mit ihnen nach Nazaret zurück und war ihnen gehorsam. (Lk 2,41-51a)(© Ständige Kommission für die Herausgabe der gemeinsamen liturgischen Bücher im deutschen Sprachgebiet)
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La catequesis del dìa de Tiziana, Apòstol de la Vida Interior
+ Del Evangelio según San Lucas +Los padres de Jesús solían ir cada año a Jerusalén para las festividades de la Pascua.Cuando el niño cumplió doce años, fueron a la fiesta, según la costumbre. Pasados aquellos días, se volvieron; pero el niño Jesús se quedó en Jerusalén, sin que sus padres lo supieran. Creyendo que iba en la caravana, hicieron un día de camino; entonces lo buscaron, y al no encontrarlo, regresaron a Jerusalén en su busca.Al tercer día lo encontraron en el templo, sentado en medio de los doctores, escuchándolos y haciéndoles preguntas. Todos los que lo oían se admiraban de su inteligencia y de sus respuestas. Al verlo, sus padres se quedaron atónitos y su madre le dijo: "Hijo mío, ¿por qué te has portado así con nosotros? Tu padre y yo te hemos estado buscando llenos de angustia". El les respondió: "¿Por qué me andaban buscando? ¿No sabían que debo ocuparme en las cosas de mi Padre?" Ellos no entendieron la respuesta que les dio.Entonces volvió con ellos a Nazaret y siguió sujeto a su autoridad. Su madre conservaba en su corazón todas aquellas cosas.Palabra del Señor.
Lc 2, 41-51 "Sus padres iban todos los años a Jerusalén en la fiesta de la Pascua. Cuando el niño cumplió doce años, subieron como de costumbre, y acabada la fiesta, María y José regresaron, pero Jesús permaneció en Jerusalén sin que ellos se dieran cuenta. Creyendo que estaba en la caravana, caminaron todo un día y después comenzaron a buscarlo entre los parientes y conocidos. Como no lo encontraron, volvieron a Jerusalén en busca de él. Al tercer día, lo hallaron en el Templo en medio de los doctores de la Ley, escuchándolos y haciéndoles preguntas. Y todos los que lo oían estaban asombrados de su inteligencia y sus respuestas. Al verlo, sus padres quedaron maravillados y su madre le dijo: "Hijo mío, ¿por qué nos has hecho esto? Piensa que tu padre y yo te buscábamos angustiados". Jesús les respondió: "¿Por qué me buscaban? ¿No sabían que yo debo ocuparme de los asuntos de mi Padre?". Ellos no entendieron lo que les decía. El regresó con sus padres a Nazaret y vivía sujeto a ellos. Su madre conservaba estas cosas en su corazón. Jesús iba creciendo en sabiduría, en estatura y en gracia delante de Dios y de los hombres."…………Además puedes escuchar el Evangelio diario en las siguientes plataformas:Spotify: https://open.spotify.com/show/2M0Ubx3Jh55B6W3b20c3GOApple podcast: https://podcasts.apple.com/us/podcast/evangelio-del-d%C3%ADa/id1590423907 Para más información puede consultar nuestro sitio: https://www.vozcatolica.com o escríbanos a info@vozcatolica.com .Si quiere colaborar con este Apostolado lo puede hacer dirigiéndose a: https://vozcatolica.com/ayudanos . Desde ya muchas gracias.
Javier Sierra analiza la inminente revelación extraterrestre, los enigmas de civilizaciones antiguas y cómo el Nuevo Orden Mundial es fundamental para conectar a la humanidad con el resto del universo. En este directo reaccionamos al siguiente video: https://www.youtube.com/watch?v=Yas4jOleSr0&t=5s Se miembro del canal y recibe contenidos especiales: https://www.youtube.com/channel/UCfTe4WNiJwT5FG9LWMOGzaA/join No te llegran las notificaciones? ... Únete al Canal de WhatsApp del Monster: https://whatsapp.com/channel/0029Vb5xVM10LKZMSij5y22j ****************** Escucha Radio Caballo de Troya: https://radiocdt.com Escucha las canciones del Monster en Spotify: https://open.spotify.com/intl-es/artist/0ECEeXllqqlGxLLGYhzGNX?si=jxbBHQZrRE2cSAd9u8UNmA Quieres disfrutar de este directo en formato horizontal? Síguenos en Twitch: https://www.twitch.tv/yosoyelmonster ****************** Únete al TELEGRAM de JJ Benítez: https://t.me/mipadreesazul Únete a nuestro grupo de Facebook sobre JJ Benítez: https://www.facebook.com/groups/jjbenitezpodcast/ ****************** Compra los mejores libros de JJ Benítez en Mercado Libre! Las guerras de Yavé https://mercadolibre.com/sec/1AgWWCj Jesús de Nazaret: nada es lo que parece https://mercadolibre.com/sec/2YM7Kv4 Estoy bien https://mercadolibre.com/sec/1zXN76g Solo para tus ojos https://mercadolibre.com/sec/2227N5L GOG: comienza la cuenta regresiva https://mercadolibre.com/sec/32SXhbA ****************************** Sigue al Monster en sus redes sociales: FACEBOOK https://facebook.com/yosoyelmonster TWITTER https://twitter.com/yosoyelmonster TIK TOK https://tiktok.com/@yosoyelmonster INSTAGRAM https://www.instagram.com/yosoyelmonster/ ****************************** #jjbenitez #caballodetroya #urantia #misterio
Yeshua habló con mucha claridad sobre los muertos vivientes o zombies filosóficos. ¿Alguna vez has caminado por la calle y has sentido que las personas a tu alrededor operan bajo un guion predecible? Como si reaccionaran, hablaran y se movieran, pero detrás de sus ojos... no hubiera nadie realmente presente. Hoy en día, la neurociencia de vanguardia y la filosofía debaten con total seriedad el fenómeno del Zombie Filosófico. Estudios clínicos sugieren que hasta el noventa y cinco por ciento de las decisiones de la población se toman en un automatismo absoluto , y que una cantidad alarmante de seres humanos carece por completo de un monólogo interno. Vivimos, literalmente, rodeados de Personajes No Jugables. NPCs. ¿Qué sabía exactamente este maestro sobre el diseño de la matrix en la que vivimos? Prepárate, porque hoy vamos a desmantelar el dogma para entender por qué Yeshua tenía toda la razón sobre los NPCs. Ernestoard.blogspot.com
Nadie esperaba que de Nazaret saliera algo bueno. Era una aldea pequeña, sin prestigio y sin historia notable. Sin embargo, de allí salió el Señor Jesús. El fruto más extraordinario de la historia humana nació donde nadie lo anticipaba. Así es. Dios suele obrar en los lugares y con las personas que el mundo no considera relevantes. Además, Él no busca lo que el ojo humano ya identifica como prometedor; él trabaja con lo que está disponible, rendido y dispuesto. Probablemente has concluido que tu historia, tu lugar y tus circunstancias no son terreno fértil para algo significativo, pero esa conclusión menosprecia la soberanía de Dios. Él produce fruto donde elige, no donde el mundo lo espera. De modo que, no subestimes el lugar donde Dios te plantó. La Biblia dice en 1 Corintios 1:27: “Sino que lo necio del mundo escogió Dios, para avergonzar a los sabios; y lo débil del mundo escogió Dios, para avergonzar a lo fuerte”. (RV1960).
EL ARREBATAMIENTO LO QUE NO TE DIJERON En ésta primer parte, analizaremos el Arrebatamiento desde la perspectiva mística que es la interpretación que hay en el judaísmo sobre la resurrección de los muertos en la era Mesiánica y cómo se conecta con la Espiritualidad que enseñó Yeshua de Nazaret. https://youtu.be/a0XFd6RnotE?si=JO9sE8EDiqs2ziwp No tengo la verdad absoluta, solo comparto mis investigaciones, experiencias y conclusiones, pero a ti te toca escoger que pensar. Ernestoard.blogspot.com #podcast #amor #espiritualiade #religion
Oraciones a María, día 11; María en Nazaret es esencia purísima de júbilo y gozo donde aprendió su humanidad Jesús Los videos se encuentran en www.magnificat.tv Cuenta Oficial de los Franciscanos de María - Misioneros del Agradecimiento. Canales de comunicación: - Sitio web: www.magnificat.tv - Facebook: bit.ly/FacebookMagnificatTV y bit.ly/FacebookFranciscanosMaria - YouTube: bit.ly/YouTubeMagnificatTV - Twitter: twitter.com/MagnificatTV - Telegram: t.me/FranciscanosDeMaria_esp - Instagram: bit.ly/InstagramMagnificatTV - Podcast en Ivoox: bit.ly/AudiosMagnificatTV - Apple Podcast: bit.ly/AppleMagnificatTV - Google Podcast: bit.ly/GooglePodcastMagnificatTV - Spotify: bit.ly/SpotifyMagnificatTV - Amazon Music: bit.ly/ —AmazonMusicMagnificatTV
“Jerusalén, siglo I. La pascua se acerca y Jesús de Nazaret está a punto de ser entregado en manos de los hombres para ser juzgado y condenado a muerte. Al menos, así se lo ha manifestado a sus más allegados. Aun así, quiere entrar en Jerusalén y enfrentarse a escribas y fariseos, lo que para sus discípulos supondrá un camino sin retorno.A pesar de las amenazas del Sanedrín y de Roma, el carpintero de Galilea tiene claro su propósito. Sin embargo, y bajo la atenta mirada de un centurión que se debate entre el deber y la fe, dos de las personas más importantes de su vida están destinadas a cambiar el curso de los acontecimientos para siempre: uno de sus mejores amigos, Judas, aquel llamado a ser el hombre más odiado de la humanidad, y su madre, María, aquella que se convertirá en la mujer más amada de la historia.”Recibimos en la Nabucodonosor al escritor, presentador Christian Gálvez, autor de He vencido al mundo (Ed. Suma de Letras), un viaje por la última semana de Jesús de Nazaret bajo una mirada fascinante desde la pasión y la curiosidad de un especialista en hombresextraordinarios, como ha demostrado con Leonardo Da Vinci.Don Víctor desde el Planeta Segovia, nos cuenta una de romanos.Escuchar audio
PODCAST del Sábado 9 de Mayo de 2026.1ra Hora1. Los Trabajadores. El Puntaje de Luz. Las Naciones explotadas forman una Potencia con Cristo a la cabeza, por Alfa y Omega.2. Marcos Cap. 4 Parábola del sembrador.3. Análisis IA del Rollo: DIVINO ORIGEN DE LAS ESCRITURAS (1ra Parte - 1).2da Hora:4. Bautizo. Los religiosos sin ciencia, la inquisición; volvieron nacer de nuevo; los fariseos, por Alfa y Omega.5. Marcos Cap. 5 El endemoniado gadareno.6. Análisis IA del Rollo: DIVINO ORIGEN DE LAS ESCRITURAS (1ra Parte - 2 y 3).3ra Hora:7. Las Tres Doctrinas, por Alfa y Omega.8. Marcos Cap. 6 Jesús en Nazaret y Misión de los 12.9. Análisis IA del Rollo: DIVINO ORIGEN DE LAS ESCRITURAS (1ra Parte - 4).
Cuando un árbol joven se planta en tierra fértil, los primeros años de crecimiento ocurren principalmente bajo la superficie. Las raíces se extienden antes de que las ramas se eleven. El agricultor ve poco al principio, pero el árbol está construyendo lo que lo sostendrá después. Dios forma el carácter antes de la plataforma. Forma la fidelidad antes de la visibilidad. El Señor Jesús pasó treinta años en Nazaret antes de tres de ministerio público. Ese tiempo no fue desperdicio; fue fundamento. Lo que Dios construye despacio, sostiene a largo plazo. Si sientes que Dios te ha tenido en preparación, no lo interpretes como abandono. Las raíces profundas no se forman en la velocidad, sino en la constancia. La Biblia dice en Jeremías 17:8: “Será como el árbol plantado junto a las aguas, que junto a la corriente echará sus raíces, y no verá cuando viene el calor, sino que su hoja estará verde; y en el año de sequía no se fatigará, ni dejará de dar fruto”. (RV1960).
Si nos detenemos a reflexionar sobre la vida de Jesucristo en Nazaret, descubriremos que en su mayor parte, estuvo dedicada a la contemplación. Reservaba siempre un tiempo exclusivo para Dios Padre donde pudiera estar en intensa oración con Él. Por eso, el P. Carlos Werner Benjumea, Heraldo del Evangelio, considera que, si Jesucristo dio tanta importancia a la unión con Dios, cuánto más nosotros como cristianos, discípulos de Cristo, deberíamos cuidar y procurar que en nuestra vida nunca falte la oración.
Nuestra necesidad más profunda no es material, sino la separación espiritual que nos hace "no aptos para adorar". Descubre en esta predicación cómo el poder exclusivo de Jesucristo soluciona este problema, restaurando tu comunión con Dios y demostrando por qué solo en Su nombre hay salvación.
NOTAS DE ELENAMaterial complementario de la escuela Sabática para adultosNarrado por: Patty CuyanDesde: California, USAUna cortesía de DR'Ministries y Canaan Seventh-Day Adventist ChurchDOMINGO, 19 DE ABRILEL ARMA MÁS PODEROSA"Con el corazón se cree para justicia, pero con la boca se confiesa para salvación". Romanos 10:10. Según este pasaje, hay algo que creer y también algo que confesar. El corazón debe aceptar primero la verdad como es en Jesús. Este es el fundamento de la verdadera religión. La convicción de pecado comienza entonces a hacerse sentir; el alma enferma de pecado, siente su necesidad de un médico y viene a Jesús de Nazaret en busca de perdón. Alistándose en la guerra contra el enemigo, mira a Jesús en busca de fortaleza para resistir la tentación. Persevera velando en oración y escudriña las Escrituras. Las verdades de la Biblia se ven iluminadas por una luz nueva e intensamente interesante, y el Espíritu de Dios le revela su solemne importancia. Estudia la vida de Cristo, y mientras más claramente discierne la pureza inmaculada del carácter del Salvador, menos confianza tiene en su propia justicia; mientras más de cerca y con mayor perseverancia fija su atención en Jesús, menos perfección descubre en sí mismo. Su justicia propia desaparece, y cae, impotente y quebrantado, sobre la roca que es Cristo Jesús. El tentador podrá acosarlo, y ocasionalmente puede sentir desánimo y ser tentado a pensar que Dios no lo aceptará; pero, aceptando implícitamente la Palabra de Dios, y rogando que se cumplan sus seguras promesas, se abre paso a través de las tinieblas hasta salir a la clara luz del amor de Cristo. "Con la boca se confiesa para salvación". Si en verdad el corazón es el depósito de la gracia y el amor de Cristo, estos atributos serán expresados en las palabras y la conducta. El individuo se sentirá constantemente atraído a Cristo. Todos seremos probados; por esto necesitamos la gracia divina, una sólida fe y principios religiosos. Los labios deben ser santificados, para que las palabras pronunciadas sean pocas y bien escogidas. A menudo, los cristianos profesos hacen recaer sobre sí mismos profunda debilidad espiritual, al concentrar su atención en sus pruebas y quejas. No solo sus pruebas se magnifican con cada repetición, sino que al permitirse transgredir en este punto particular, se separan inevitablemente de Jesús. Satanás procura atraer su atención hacia ellos mismos, y hacerlos aceptar la idea de que no son apreciados. Comienzan a autocompadecerse y simpatizar consigo mismos, y a perder su confianza en Jesús. Como resultado, caminan separados de Aquel que los invita a echar sus cargas sobre él. A los tales deseamos decir: repase lo que Dios ha hecho por usted. Dígale a Satanás que usted no confía en su propia justicia, sino en la de Cristo. Mantenga su mente llena de las preciosas promesas que se hallan en la Biblia, y cuando Satanás venga contra usted con sus numerosos ataques, esgrima contra él el arma que ha provisto la palabra de Dios: "Así está escrito". Esto quebrantará su poder y le concederá a usted la victoria (Exaltad a Jesús, 16 de septiembre, p. 267).
El P. Kevin Deakin, Siervo del Hogar de la Madre, encomendó su vocación a San José y, desde entonces, le ha tenido como patrón especial y modelo para su sacerdocio. San José es modelo del sacerdote llamado a ajustar su vida a la voluntad de Dios y a guardar el corazón casto y puro para ser así reflejo de Dios en el mundo. Como pidió a San José, el Señor ha confiado a los sacerdotes custodiar los tesoros celestiales. Les llama, como llamó al carpintero de Nazaret, a vivir con Jesús, contemplándole, adorándole y amándole como San José hizo durante toda su vida.
En este episodio leemos juntas Hechos capítulo 3, donde Pedro y Juan se encuentran con un hombre que llevaba años limitado a pedir limosna, hasta que en el nombre de Jesús es levantado completamente. Este capítulo revela cómo muchas veces nos acostumbramos a vivir en condiciones que no reflejan lo que Dios tiene para nosotras, conformándonos con alivios temporales en lugar de una transformación real. Una lectura directa de la Palabra acompañada de una reflexión que confronta nuestras áreas de estancamiento y nos invita a responder al llamado de Dios a levantarnos y caminar en una vida nueva.
Hay lugares en el mundo donde la historia y la fe parecen fundirse hasta hacerse indistinguibles. Espacios donde no solo se conserva el pasado, sino donde ese pasado sigue vivo, latiendo en cada piedra, en cada gesto, en cada mirada. La tumba de Jesús de Nazaret, en el corazón de Jerusalén, es uno de esos lugares. Durante casi dos mil años, millones de personas han peregrinado hasta allí convencidas de que se encuentran ante el escenario de uno de los episodios más decisivos de la historia de la humanidad: la muerte y la resurrección de Cristo. Pero hoy, ese lugar sagrado también se ha convertido en objeto de estudio, de análisis y de preguntas. La ciencia ha entrado en el sepulcro con herramientas del siglo XXI, no para desafiar la fe, sino para comprender mejor lo que durante siglos ha permanecido oculto. Entre escáneres, análisis de materiales y técnicas de restauración avanzadas, surge una cuestión fascinante: ¿puede la arqueología arrojar luz sobre uno de los mayores misterios de la historia? En este episodio, nos adentramos en ese punto donde la historia, la ciencia y la creencia se encuentran cara a cara.
Un ejército furioso, todo de testigos falsos, donde es capitán la envidia, y el alférez el engaño, de acero, miedo y mentiras para sólo un hombre armados, a Cristo presenta a Anás puesto a la garganta un lazo. «¿Quién eres, hombre? —le dice—. ¿De qué vives? ¿Qué es tu trato? ¿Qué discípulos te siguen? ¿En qué ciencias eres sabio?» Jesús, de paciencia ejemplo, responde, los ojos bajos, con ser el más alto espejo de su Padre soberano: «Yo siempre hablé claramente, con mi doctrina enseñando en público, que en secreto no es la comisión que traigo. »¿Qué me preguntas a mí? Pues que puedes preguntarlo a tantos que me han oído; que ellos saben lo que trato.» «¿Así respondes?», le dijo, alta la mano, un soldado, y dio a Cristo un bofetón que dejó el cielo temblando. «Si hablé mal, da testimonio —responde el Cordero manso—, y si bien, ¿por qué me hieres?» ¡Ay, cielos, vengad su agravio! . . . . . . . . . . Cristo mío de mi vida, ¿cómo si soy el esclavo señalan tu hermoso rostro los dedos de aquella mano? Bendiga tu amor el cielo, que yo, mi Jesús, no basto, pues siendo los yerros míos, quieres Tú tener los clavos. [Por ti perdonar prometo]... a quien me hubiere injuriado, imitando la respuesta de tus labios soberanos. . . . . . . . . . . ... Perdonaremos injurias, pues Tú nos has enseñado a pedir que nos perdonen del modo que perdonamos.1 Así describe el poeta español Lope de Vega las afrentas que sufrió Jesús de Nazaret la noche en que fue arrestado y sometido a juicio ante el sumo sacerdote Anás. Según el filólogo José Manuel Blecua, vigesimonoveno director de la Real Academia Española, fue «la honda crisis que llevó a Lope al sacerdocio» lo que a su vez lo llevó a publicar sus Rimas sacras2 en 1614. Lope mismo lo reconoce en el «Soneto Primero» de la obra, como sigue: Cuando me paro a contemplar mi estado y a ver los pasos por donde he venido, me espanto de que un hombre tan perdido a conocer su error haya llegado. Cuando miro los años que he pasado, la divina razón puesta en olvido, conozco que piedad del cielo ha sido no haberme en tanto mal precipitado.3 Con razón que al poeta le parezca tan injusto que sea Jesucristo y no él quien tenga que soportar semejantes afrentas. Lope es un hombre débil, como los demás sacerdotes,4 esclavo de sus propios errores. En cambio, Cristo es nuestro sumo sacerdote «hecho perfecto para siempre... santo, irreprochable, puro [y] apartado de los pecadores».5 Más vale que, así como aquel autor de las Rimas sacras, también nosotros reconozcamos que somos pecadores. Pidámosle perdón a Cristo, quien puede y quiere salvarnos para siempre de nuestros pecados, ya que vive siempre para interceder por nosotros, y determinemos seguir su ejemplo y perdonar a quienes nos ofenden.6 Carlos ReyUn Mensaje a la Concienciawww.conciencia.net 1 Lope de Vega, «Rimas sacras», Obras poéticas, Ed. José Manuel Blecua (Barcelona: Editorial Planeta, 1989), pp. 393-96. 2 Ibíd, p. 275. 3 Ibíd, p. 296. 4 Heb 7:28 5 Heb 7:26-28 6 Heb 7:25
En Semana Santa se habla de milagros… pero aquí hablamos de historia. Jesús de Nazaret fue ejecutado por el Imperio Romano en un contexto de tensión política y religiosa. No era el único predicador… pero sus palabras lo convirtieron en una amenaza. Su muerte no fue un acto aislado, sino parte de un sistema de control. Y lo que ocurrió después… transformó todo. Este es el lado oscuro detrás de una de las historias más conocidas del mundo. Queremos leerte, hazte presente en los Comentarios Todas Nuestras Redes: https://linktr.ee/TripasDeGato __________ Checa nuestro Facebook? https://www.facebook.com/TripasDeGatoPodcast https://www.facebook.com/TripasDeGatoClips __________ Checa nuestro canal de Youtube: https://bit.ly/3acW2fx __________ INSTAGRAM: https://www.instagram.com/tripasdegatopodcast Bet: www.instagram.com/betitakawasaki Bomber: www.instagram.com/bomberalvarez/ __________ Únete al GRUPO de FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/175540650692636 __________ BmBr PODCAST: SPOTIFY : https://spoti.fi/3ROcHMK TIK-TOK: www.tiktok.com/@bmbrpodcast Distribuido por: Genuina Media Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
No temas, cree solamente - Marcos 5:21-43. - Xavi Torras En este mundo todos pasamos por momentos de aflicción, de pérdida, de temor, dolor o desesperación. El sufrimiento no es sólo una posibilidad, sino una realidad que enfrentamos en distintos periodos de la vida. Hay situaciones que nos parecen sin solución aparente. Eso es lo que vivieron dos personas que conocieron a Jesús y cuyas historias se entrelazan en el pasaje que hoy consideramos. Una mujer que sufría flujo de sangre y un padre que está a punto de perder a su única hija. Dos dramas muy distintos, pero a la vez muy similares encuentran respuesta en Jesús de Nazaret. Abre tus ojos y contempla con admiración cómo el Maestro de Galilea puede transformar la tragedia de dos vidas rotas por el dolor en días de gloria y gratitud.
P. Juan Manuel (Argentina)"Al entrar en Jerusalén, se conmovió toda la ciudad y se preguntaban: ¿Quién es éste? Éste es el profeta Jesús, el de Nazaret de Galilea — decía la multitud". Comienzo solemne de la semana santa. No olvidemos que somos parte muy activa: Jesús murió por mí. Jesús entra en Jerusalén sobre un borrico. Hemos de sacar consecuencias de esta escena. Cada cristiano puede y debe convertirse en trono de Cristo.[Ver Meditación Escrita] https://www.hablarconjesus.com/meditacion_escrita/tronos-del-senor/
Meditación del Evangelio según San Lucas 1, 26-38 por el biblista P. Norberto Padilla, misionero claretiano.Miércoles 25/mar/2026, Solemnidad de la Anunciación del Señor. Concebirás en tu vientre y darás a luz un hijo.Canción: Aquí Estoy (2020), de P. Luis Enrique Ortiz, CMF----------Lectura del santo evangelio según san Lucas 1, 26-38En aquel tiempo, el ángel Gabriel fue enviado por Dios a una ciudad de Galilea, llamada Nazaret, a una virgen desposada con un hombre llamado José, de la estirpe de David. La virgen se llamaba María. El ángel entrando en su presencia, dijo: “Alégrate, llena de gracia, el Señor está contigo”. Ella se turbó ante estas palabras y se preguntaba qué saludo era aquel. El ángel le dijo: “No temas, María, porque has encontrado gracia ante Dios. Concebirás en tu vientre y darás a luz un hijo y le pondrás por nombre Jesús. Será grande, será llamado Hijo del Altísimo; el Señor Dios le dará el trono de David, su padre. Reinará sobre la casa de Jacob para siempre y su reino no tendrá fin”. Y María dijo al ángel: “¿Cómo será eso, pues no conozco varón?” El ángel le contestó: “El Espíritu Santo vendrá sobre ti y la fuerza del Altísimo te cubrirá con su sombra. Por eso el Santo que va a nacer, se llamará Hijo de Dios. Ahí tienes a tu pariente Isabel, que a pesar de su vejez, ha concebido un hijo y ya está de seis meses la que llamaban estéril, porque para Dios, nada hay imposible”. María contestó: “Aquí está la esclava del Señor, hágase en mí según tu palabra”. Y la dejó el ángel.Palabra del Señor... Gloria a ti, Señor Jesús#SoyClaretiano #Evangelio #MisionerosClaretianos #CMFAntillasIntro: Lámpara Es Tu Palabra, de Ain Karem
+ Evangelio de nuestro Señor Jesucristo según san Lucas 1, 26-38 El ángel Gabriel fue enviado por Dios a una ciudad de Galilea, llamada Nazaret, a una virgen que estaba comprometida con un hombre perteneciente a la familia de David, llamado José. El nombre de la virgen era María. El ángel entró en su casa y la saludó, diciendo: «¡Alégrate!, llena de gracia, el Señor está contigo.» Al oír estas palabras, ella quedó desconcertada y se preguntaba qué podía significar ese saludo. Pero el Ángel le dijo: «No temas, María, porque Dios te ha favorecido. Concebirás y darás a luz un hijo, y le pondrás por nombre Jesús; él será grande y será llamado Hijo del Altísimo. El Señor Dios le dará el trono de David, su padre, reinará sobre la casa de Jacob para siempre y su reino no tendrá fin.» María dijo al Ángel: « ¿Cómo puede ser eso, si yo no tengo relaciones con ningún hombre?» El Ángel le respondió: «El Espíritu Santo descenderá sobre ti y el poder del Altísimo te cubrirá con su sombra. Por eso el niño será Santo y será llamado Hijo de Dios. También tu parienta Isabel concibió un hijo a pesar de su vejez, y la que era considerada estéril, ya se encuentra en su sexto mes, porque no hay nada imposible para Dios.» María dijo entonces: «Yo soy la servidora del Señor, que se cumpla en mí lo que has dicho.» Y el Ángel se alejó.Palabra del Señor.
Acompaña el día de hoy al Padre Román Flecha a reflexionar sobre la Solemnidad de San José de Nazaret y meditemos a fondo este tema.
Meditación del Evangelio según San Lucas 4, 24-30 por el biblista P. Norberto Padilla, misionero claretiano.Lunes 9/mar/2026, Jesús, al igual que Elías y Eliseo, no fue enviado solo a los judíos.Canción: Jesucristo Mi Señor (2025), de Kairy Marquez----------Lectura del santo evangelio según san Lucas 4, 24-30En aquel tiempo, dijo Jesús al pueblo en la sinagoga de Nazaret: "Les aseguro que ningún profeta es bien mirado en su tierra. Les garantizo que en Israel había muchas viudas en tiempos de Elías, cuando estuvo cerrado el cielo tres años y seis meses, y hubo una gran hambre en todo el país; sin embargo, a ninguna de ellas fue enviado Elías, más que a una viuda de Sarepta, en el territorio de Sidón. Y muchos leprosos había en Israel en tiempos del profeta Eliseo; sin embargo, ninguno de ellos fue curado, más que Naamán, el sirio." Al oír esto, todos en la sinagoga se pusieron furiosos y, levantándose, lo empujaron fuera del pueblo hasta un barranco del monte en donde se alzaba su pueblo, con intención de despeñarlo. Pero Jesús se abrió paso entre ellos y se alejaba.Palabra del Señor... Gloria a ti, Señor Jesús#SoyClaretiano #Evangelio #MisionerosClaretianos #CMFAntillasIntro: Lámpara Es Tu Palabra, de Ain Karem
¿Incumplir a la Santa Muerte tiene consecuencias? En esta Noche Paranormal, en compañía de Jesús de Nazaret, del podcast “Más allá del miedo”, analizamos el culto a la “Niña Blanca”, famosa entre policías y delincuentes. Exploraremos desde las consecuencias de incumplir sus ofrendas hasta el significado de sus colores, los objetos y los rituales que se realizan dependiendo de la intención y el pacto. Descubre la mejor evidencia de casos reales del fenómeno y la psicología que hay detrás de esta devoción.