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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8627LEFEBVRIANI: NON SI DIFENDE LA CHIESA DISOBBEDENDO ALLA CHIESAdi Roberto de Mattei È dovere del cristiano mantenere la coerenza tra le parole e i fatti. Ma che cosa accade quando i fatti contraddicono le parole? Quando, ad esempio, si proclama a parole rispetto e obbedienza al Romano Pontefice e, nei fatti, lo si sfida pubblicamente davanti a tutto il popolo cristiano, come è accaduto a Écône con le consacrazioni episcopali del 1 luglio 2026?La risposta ci è offerta da uno dei principi più antichi della tradizione giuridica occidentale: facta sunt potentiora verbis, «i fatti sono più forti delle parole» (cfr. Digesta, 50, 17, 185). La sentenza esprime una regola elementare della giustizia: quando esiste contraddizione tra ciò che una persona afferma e ciò che essa compie, il diritto attribuisce prevalenza ai fatti. Le parole possono essere ambigue, retoriche, o perfino simulatorie; gli atti, invece, producono effetti oggettivi e rivelano concretamente la volontà dell'agenteIl principio attraversa tutta la storia del diritto europeo, dal diritto romano fino agli ordinamenti contemporanei, ed è accolto anche dal diritto canonico. Per questo motivo, il diritto della Chiesa, come ogni ordinamento giuridico, giudica anzitutto gli atti esterni. Le dichiarazioni del soggetto possono contribuire a chiarire il significato dell'azione, ma normalmente non prevalgono sul contenuto oggettivo dei fatti. Se così fosse, l'applicazione della legge dipenderebbe dalle intenzioni dichiarate dall'autore dell'atto e non dalla realtà oggettiva del suo comportamento.Nel diritto della Chiesa questo principio deve essere armonizzato con un'altra distinzione fondamentale, elaborata dalla teologia scolastica e dalla canonistica classica: quella tra peccato e delitto. Peccato e delitto possono avere la medesima radice, ma appartengono a due ordini distinti. San Tommaso d'Aquino insegna che il peccato appartiene all'ordine morale, perché consiste nella violazione volontaria della legge divina (Summa Theologiae, I-II, qq. 71-89). Il delitto (crimen) appartiene invece all'ordine giuridico della Chiesa, poiché consiste nella violazione di una legge ecclesiastica alla quale l'autorità ha collegato una sanzione. Non ogni peccato costituisce un delitto, né ogni delitto coincide semplicemente con il peccato. Il primo riguarda il rapporto dell'uomo con Dio; il secondo tutela il bene comune della Chiesa.FORO INTERNO E FORO ESTERNODa qui nasce una seconda distinzione, altrettanto decisiva: quella tra foro interno e foro esterno. Il foro interno riguarda la coscienza dell'uomo davanti a Dio ed è l'ambito proprio della confessione sacramentale e della direzione spirituale. Il foro esterno riguarda invece la società visibile della Chiesa, nella quale l'autorità deve giudicare i fatti, applicare le norme e, quando necessario, infliggere le pene. La pena ecclesiastica non viene irrogata per punire il peccato in quanto tale, ma per reprimere il delitto, ristabilire la giustizia, riparare lo scandalo e favorire l'emendamento del reo (Felice Cappello, Summa Iuris Canonici, vol. III, De delictis et poenis, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1935; Matteo Conte a Coronata, Institutiones Iuris Canonici, vol. IV, Marietti, Torino 1955).La distinzione tra peccato e delitto, così come quella tra foro interno e foro esterno, spiega perché il diritto canonico attribuisca normalmente prevalenza ai fatti. Il giudice ecclesiastico deve partire dagli atti esteriori, gli unici suscettibili di prova. Ciò non significa che il diritto ignori la dimensione soggettiva. Al contrario, il can. 1321 § 1 del Codice di diritto canonico stabilisce che «nessuno è punito se la violazione esterna della legge o del precetto da lui commessa non sia gravemente imputabile per dolo o per colpa» (Codex Iuris Canonici, 1983, can. 1321 § 1). Ma non bisogna confondere l'imputabilità soggettiva con la violazione oggettiva della legge.In questa prospettiva, lo scisma, che il can. 751 definisce come «il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti», può essere considerato sia come peccato nell'ordine morale che come delitto nell'ordine canonico. È certo, però, che la consacrazione episcopale contro l'esplicita volontà del Romano pontefice non può mai essere considerata un atto moralmente o giuridicamente neutro. Come spiega un eminente giurista quale il cardinale Velasio De Paolis, la consacrazione di vescovi contro il mandato pontificio è, infatti, indipendentemente dalle intenzioni soggettive di chi la compie, un atto intrinsece malus, un peccato e un delitto, che nessuna circostanza può giustificare (Velasio De Paolis - Davide Cito, Le sanzioni nella Chiesa. Commento al Codice di Diritto canonico. Libro VI, Urbaniana University Press, Roma 2000, pp. 296-297).LA CONFUSIONE TRA LA TEOLOGIA MORALE E IL DIRITTO CANONICOLa debolezza di fondo dei sermoni, delle interviste e degli articoli diffusi dalla Fraternità San Pio X prima e dopo le consacrazioni del 1° luglio consiste nella confusione tra la teologia morale e il diritto canonico. Per giustificare un atto di natura eminentemente giuridica, si trasforma una questione di diritto canonico in una questione morale e pastorale. Ci si richiama alle buone intenzioni, al proprio giudizio e, talvolta con non poco sentimentalismo, alla propria esperienza di fede. Si invoca inoltre un presunto stato di necessità, smentito dall'esempio di tanti sacerdoti e fedeli laici che, trovandosi nelle medesime condizioni, conservano integralmente la fede, ma continuano a rimanere uniti al Corpo visibile della Chiesa. Indimostrabile è poi la tesi che, senza le consacrazioni episcopali, la Fraternità San Pio X sarebbe necessariamente condotta all'accettazione degli errori del Concilio Vaticano II e del post-concilio.La questione non sta nell'accertare se esiste una crisi nella Chiesa, che è a tutti evidente, né nello stabilire se i responsabili delle consacrazioni hanno l'intenzione di operare per il bene della Chiesa, ma nel verificare se il loro comportamento sia conforme alla legge divina ed ecclesiastica. Il problema giuridico non può essere eluso perché, come ricordava Pio XII, «la vita della Chiesa e il diritto canonico sono inseparabili» (Allocuzione del 3 giugno 1956). Cristo, ribadiva lo stesso Pontefice, «ha fondato la sua Chiesa non come un movimento spirituale informe, ma come una comunità bene organizzata» (Wie heissen Sie, 3 giugno 1956); e «chi dice comunità e direzione di un'autorità, dice con ciò stesso potere del diritto e della legge» (Dans notre souhait, 15 luglio 1950).La saggezza del diritto della Chiesa consiste nell'avere sempre mantenuto distinti, senza mai separarli, l'ordine morale e quello giuridico. Il diritto non pretende di sostituirsi al giudizio di Dio sulle anime, ma non rinuncia per questo a giudicare oggettivamente gli atti che incidono sulla comunione ecclesiale. È in questa distinzione che il principio facta sunt potentiora verbis trova il suo significato più profondo: i fatti prevalgono sulle parole nell'accertamento della realtà oggettiva dell'azione. Altrimenti il giudizio giuridico si trasforma in un giudizio di coscienza, il diritto della Chiesa svanisce e la stessa visibilità del Corpo Mistico di Cristo rischia di evaporare.
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Una foto perfetta di un uccello “rarissimo” finisce in un gruppo di birdwatching, prende stelline, e poi scivola dentro i database usati dai ricercatori per capire dove vivono davvero le specie. Peccato che quell'uccello non esista: è generato con IA. Il risultato non è solo una figuraccia online, ma un dato sporco che può spostare mappe di distribuzione, alterare serie storiche e confondere chi studia migrazioni, presenze e scomparse.Il problema è doppio: da un lato ci sono immagini interamente sintetiche (il “tucano in Siberia”), dall'altro ritocchi più subdoli su foto reali fatti con strumenti generativi (rimuovere rami, ricostruire parti, cambiare cielo). In un contesto di ricerca, anche una piccola modifica può cambiare dettagli diagnostici: piumaggi, penne, colori, differenze tra specie o tra maschio e femmina.Qui la tech policy incontra un paradosso economico e filosofico: la verifica costa molto più della falsificazione (e spesso la fanno volontari) e l'inquinamento dei dati può far collassare la fiducia, come nel “mercato dei bidoni” di George Akerlof. E c'è un rischio ulteriore: non è (solo) menzogna, è indifferenza verso il vero—la distinzione di Harry Frankfurt tra mentire e produrre “stronzate”. Quando la verità smette di essere un obiettivo, un archivio scientifico non dice “cose sbagliate”: smette proprio di dire cose.00:00 L'uccello che non esiste00:00:47 Database e scienza dal basso00:02:35 Foto IA e casi assurdi00:03:35 Ritocchi generativi subdoli00:05:49 Perché quei dati servono00:06:45 Moderazione e costi di verifica00:07:36 Akerlof e collasso fiducia00:10:20 Frankfurt: vero vs plausibile#iNaturalist #eBird #citizenscience NOTA: Quello che stai per vedere è un ''video delle ferie'', registrato in anticipo nell'ultima settimana di Luglio. Se qualcosa nel frattempo si è evoluto... non lo vedrai qui, temo!~~~Ciao Internet! - Il primo e più seguito canale di TECH POLICY in italia, con Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetPrivacy » https://privacy.matteoflora.comAI Policy » https://privacy.matteoflora.com/aiMail #adv: sales (at) matteoflora.com
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8622COVID, LA REISCRIZIONE PER I MEDICI RADIATI E' UN ATTO DI GIUSTIZIAdi Paolo Gulisano La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato, il 14 luglio 2026, un emendamento che permette ai medici radiati dall'Ordine durante la pandemia di Covid di chiedere la reiscrizione all'albo professionale. La norma porta la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri. È inserita nella legge delega di riforma delle professioni sanitarie. L'emendamento non prevede un reintegro automatico. I medici radiati potranno presentare istanza di reiscrizione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Chi sono questi medici? La misura riguarda i sanitari che vennero radiati con l'accusa di «aver promosso attivamente pratiche antiscientifiche durante la pandemia, mettendo a rischio pazienti e salute pubblica». Non riguarda invece i medici che semplicemente non si erano vaccinati: per loro la sanzione era stata la sospensione, non la radiazione, ed è decaduta già nel novembre 2022.La radiazione è la sanzione disciplinare più grave. Cancella un professionista dall'albo. Viene applicata solo in casi estremi, come a seguito di reati penali nell'esercizio della professione. In realtà i medici radiati nel periodo pandemico subirono questa sanzione solo per aver espresso un pensiero difforme rispetto alla narrazione ufficiale. Non si limitarono ai protocolli governativi, tachipirina e vigile attesa, ma intrapresero cure con vari farmaci, in particolare antinfiammatori.Fummo non pochi a praticare le cure precoci domiciliari, ma alcuni - qualche decina di medici, rei forse di aver divulgato pubblicamente questo tipo di attività terapeutica, e i conseguenti successi clinici - vennero denunciati e condannati alla radiazione per «diffusione pubblica di terapie prive di basi scientifiche».La decisione della Commissione Affari sociali giunge dopo cinque anni a mettere fine a questa vergogna, all'aver discriminato, messo alla gogna e allontanato dalla professione dei sanitari colpevoli solo di un "reato" di opinione, ovvero di avere un pensiero critico nei confronti di protocolli ufficiali di tipo sperimentale che non avevano prove scientifiche di efficacia. Tutti gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che attraverso cure domiciliari precoci, e attraverso l'utilizzo di farmaci antinfiammatori così come di antitrombotici e persino degli antibiotici tanto osteggiati dalla narrazione ufficiale, si sarebbero potute salvare migliaia di vite.Il reintegro dei medici radiati è un atto dovuto e meritorio, soprattutto in un momento in cui il sistema sanitario ha disperatamente bisogno di medici. Eppure, questa scelta del governo ha visto l'immediata, incomprensibile levata di scudi di alcuni soggetti. In primis il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri , Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Parlamento perché riveda la norma che introduce la possibilità di reiscrizione immediata per i sanitari radiati durante il Covid. Anelli ha detto che questi medici «non hanno creduto nella Scienza durante il Covid e non hanno tenuto comportamenti aderenti alle nostre norme del Codice di deontologia». Ancora una volta la scienza è eretta a idolo, a divinità indiscussa che «deve essere il punto di riferimento della nostra società». Quale scienza, è lecito chiedersi. La medicina è una branca scientifica che si avvale di continui e nuovi contributi, non un Moloch intoccabile. In tempi in cui non si crede più a nessuna verità rivelata, la scienza dovrebbe guidare la vita dei cittadini. Gli esiti dell'epidemia stanno a dimostrare quanto questa proclamazione dogmatica non regga.Inoltre, l'intervento del dottor Anelli impressiona per la sua spietatezza: continuare a mantenere la radiazione di questi colleghi rappresenta una vera e propria forma di accanimento senza alcuno scopo. Una criminalizzazione di professionisti che non hanno compiuto alcun fatto doloso.Purtroppo la voce del presidente Anelli non è rimasta isolata. Aveva uno scopo chiaramente politico, rivolto innanzitutto alle forze d'opposizione nell'attuale Parlamento, ma ha trovato una sponda anche nel centrodestra, nella persona del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L'inquilino di Palazzo Lombardia ha ribadito che i medici radiati devono continuare ad esserlo, sempre in nome del primato della scienza. Peccato che nel 2023 lo stesso Fontana avesse sposato la tesi secondo cui la causa della gravità del Covid in alcune persone fosse dovuta a dei fantomatici geni risalenti all'uomo di Neanderthal. Non la mancanza di cure adeguate, non il tracollo della sanità territoriale, non la mancanza di posti letto conseguenza di scelte del governo regionale, ma l'uomo delle caverne aveva determinato in Lombardia il tasso di mortalità più alto d'Europa. Forse è su quanto accadde allora che Fontana dovrebbe indagare, anziché accodarsi alle richieste di accanimento, che rappresentano anche un brutto segnale politico che andrebbe prontamente colto e neutralizzato.Nota di BastaBugie: Andrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "La condanna della vigile attesa e la vittoria dell'indometacina" parla della perizia della Commissione Covid che sancisce il fallimento della raccomandazione "paracetamolo e vigile attesa".Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 28 luglio 2026:Per poter "apparecchiare" le prove della disfatta della gestione dell'ex ministro Roberto Speranza, la Commissione di indagine Covid aveva bisogno della "pistola fumante" da presentare all'ex titolare della Salute. E l'ha trovata con una corposa perizia tecnica che boccia senza appello la raccomandazione di Paracetamolo e vigile attesa che fu la prima indicazione ministeriale durante i drammatici mesi della pandemia.Ora, con un giudizio del genere, che certifica che l'approccio della vigile attesa nei pazienti paucisintomatici fu deleterio e aggravò i ricoveri in ospedale, la Commissione dovrà chiedere a Speranza di presentarsi per essere audito. E questo rappresenterà sicuramente uno dei momenti più importanti nella vita della Commissione alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa di agosto.E lo farà presentandogli i risultati di una perizia, che difficilmente l'ex ministro potrà smentire.Anzitutto perché la perizia è stata affidata non ad un medico qualunque, ma a un dirigente del Servizio pubblico, la dottoressa Simona Amato, direttore Uoc Accreditamento, Qualità e Risk Management dell'Asl Roma 2. In secondo luogo, perché la sua nomina è avvenuta all'unanimità da parte dell'ufficio di presidenza, nel quale siedono anche esponenti dell'opposizione che all'epoca erano al governo.Eppure, da un punto di vista medico, la perizia della dottoressa Amato non aggiunge nulla di quanto non fosse già noto, ma mette un punto finale su una vicenda che anche su queste colonne abbiamo documentato abbondantemente: l'abbandono terapeutico di migliaia di pazienti che, senza alcuna indicazione da parte dei loro medici di medicina generale, hanno visto aggravarsi la malattia da Covid 19 fino a dover ricorrere alle cure dell'ospedale e in alcuni casi rimettendoci la vita.Si potevano salvare? La domanda resta sullo sfondo, ma la risposta affermativa è implicita nell'analisi della vigile attesa, che, appurato non essere un vero e proprio protocollo medico, è stato considerata anche da parte della Federazione degli Ordini dei medici una «mera raccomandazione». Sì, una raccomandazione, però, che è stata seguita pedissequamente da migliaia di medici e ha fatto danni evidenti.Perché, come si legge nel documento che la Bussola ha potuto visionare «la vigile attesa è un atteggiamento che di norma viene assicurato quando le possibilità̀ di guarigione spontanea sono notevoli e se sappiamo che la malattia, che stiamo affrontando, difficilmente evolverà̀ in maniera pericolosa». E questo non era certo il caso del Covid 19.Ma anche perché «a ben vedere però nemmeno la vigile attesa e la terapia sintomatica avevano all'epoca evidenze solide ed incontrovertibili, vieppiù̀ che la malattia era pressoché́ sconosciuta. Eppure, la citata circolare, in maniera inconfutabile, indica per i pazienti positivi al tampone per infezione da SARS-COV-2, che siano asintomatici o pausintomatici, e si trovino a domicilio, la vigile attesa e trattamenti sintomatici quali ad esempio il paracetamolo». Una follia sanitaria. Motivo per cui - si legge sempre nel documento firmato dalla dottoressa Amato - la "vigile attesa" è andata a impattare nella situazione già critica della organizzazione delle cure territoriali» mentre «per un paziente "a domicilio" nella fase di replicazione virale sarebbe stato logico considerare l'introduzione precoce di trattamento ad azione antivirale, soprattutto se presenti fattori di rischio per progressione di malattia, piuttosto che la vigile attesa e il paracetamolo».Nel testo la Amato spiega molto bene - come la Bussola fece dando voce a numerosi medici sul campo - il meccanismo di proliferazione della malattia da Covid e, sostanzialmente, la sua evoluzione in una malattia diversa in fase grave. Invece «l'approccio di vigile attesa e paracetamolo indicato dalla prima circolare del 30 novembre 2020 non ha tenuto conto delle prove scientifiche effettivamente a disposizione nella letteratura scientifica dando, dunque, delle indicazioni non supportate da prove di efficacia e ponendo quindi a rischio di evoluzione di malattia i pazienti paucisintomatici a domicilio».E questo ha provocato
Ci hanno sempre detto che il diamante è il materiale più duro e resistente del mondo. Peccato che le cose siano un po' più complicate. In questa puntata sfatiamo alcuni dei luoghi comuni più diffusi sulle pietre preziose, tra martelli, meteoriti e uno degli slogan pubblicitari più famosi e longevi della storia.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 12 versetti da 22 a 32. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 5 luglio 2026.Titolo del messaggio: "Il peccato imperdonabile: Cinque avvertimenti per non essere condannati all'inferno"MATTEO 12 V22-3222 Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo guarì, in modo che il muto parlava e vedeva. 23 E tutta la folla stupiva e diceva: «Non è questi il Figlio di Davide?» 24 Ma i farisei, udendo ciò, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per l'aiuto di Belzebù, principe dei demòni». 25 Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso contro se stesso va in rovina; e ogni città o casa divisa contro se stessa non potrà reggere. 26 Se Satana scaccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà reggere il suo regno? 27 E se io scaccio i demòni con l'aiuto di Belzebù, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri figli? Per questo essi stessi saranno i vostri giudici. 28 Ma se è con l'aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è dunque giunto fino a voi il regno di Dio. 29 Oppure, come può uno entrare nella casa dell'uomo forte e rubargli la sua roba, se prima non lega l'uomo forte? Allora soltanto gli saccheggerà la casa. 30 Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.31 «Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. 32 A chiunque parli contro il Figlio dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello futuro
RECAP GP SPA 2026 - Sesta meravigliosa vittoria di Kimi in questa stagione, dominando il weekend e guadagnandosi la vittoria dopo una rimonta e sorpasso su un ottimo Leclerc. A chiudere il podio Max, sempre veloce nonostante i chiari limiti Red Bull. Peccato per la penalità a Lewis, ma la Ferrari è competitiva! Ora si va all'Hungaroring prima della pausa estiva!CASCO è un podcast dell'universo V2B Media.
La scorsa settimana avevamo annunciato un po' di arrivi potenzialmente interessanti, e non siamo stati delusi. Lucky e The Westies si sono rivelate serie solide, ma pure un potenziale guilty pleasure come Five Star Weekend è riuscito a farsi ben volere (forse proprio come guilty pleasure). Peccato per l'unica vera nota stonata della settimana, cioè la morte di Sam Neill. Ma è l'occasione per ricordare un bravo attore e una persona meritevole.(00:00:00) IntroduzioneLa pubblicità su Prime Video(00:01:41) Le serie in arrivoVenerdì 17 luglio-Super Market (Prime Video)Giovedì 23 luglio-Ransom Canyon stagione 2 (Netflix)-Star Trek: Strange New World Stagione 4 (Paramount+)-Stuart Fails to Save the Universe (HBO MAX)(00:05:14) Le NewsL'addio a Sam Neill(00:07:52) Le recensioni no spoiler-Ghost in the Shell (Prime Video)-Little House on the Prairie (Netflix)-Lucky (Apple TV)-The Five Star Weekend (Peacock)-The Westies (Prime Video / MGM+)(00:20:35) La CommunityLe storie che non si capisce proprio come arrivino a essere prodotte(00:31:04) Le recensioni spoiler(00:31:09) Cape Fear 1x06 (Apple TV)(00:33:13) Maximum Pleasure Guaranteed 1x10 (Apple TV)(00:36:43) House of the Dragon 3x03 (HBO MAX)
Vite Scomode Live! Saremo in scena al Circolo Magnolia di Milano il 17 Luglio! Ingresso GRATUITO con prenotazione obbligatoria qui: https://link.dice.fm/Ec1af817e3fc Super Mario Bros. è il primo film tratto da un videogioco. Finalmente Hollywood si rende conto del filone d'oro che si nasconde tra i pixel che stanno facendo impazzire tutti quanti. Peccato che nessuno avesse idea di che cosa stesse facendo e tra mille peripezie e cambi di rotta improvvisi, Super Mario Bros. si è rivelato una tragedia per tutti quelli che ci hanno lavorato dietro le quinte che poi sullo schermo. ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Keet - molto bello, ma ci si puo' fidare di un p2p senza filtriMessaggistica semplice, serverless, p2p, ma senza blocchi.Chiunque appartenga ad un gruppo che frequenti vedra' il tuo ip.E non lo puoi bloccare.Peccato.Pero' anche Bare e' un po' invadente.Insomma, ecco alcuni consigli per sapere cosa controllare in forma preventiva. Non vi risolverà tutto, ma terrà alta l'attenzione e la consapevolezza alla cybersecurity
Il Venezuela è stato colpito da due scosse di terremoto fortissime, in meno di un minuto. I danni giganti, e le centinaia forse migliaia di vittime, sono dovute anche a anni di dittatura e sanzioni. E ora si teme che gli aiuti Usa saranno soggetti a tentativi di colonizzazione economica. Poi parliamo del caso Rutte: il segretario NATO dice in TV che 500 aerei americani sono partiti dalle basi italiane per bombardare l'Iran. Peccato che il governo avesse sempre detto il contrario. E infine l'euro digitale: il Parlamento Europeo ha dato una prima approvazione. Ma che cos'è?INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:03 - Il tremendo terremoto in Venezuela00:13:25 - Le tensioni fra il Segretario Nato e il governo italiano00:16:35 - Che cos'è l'euro digitale?Fonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/tragedia-venezuela-terremoto/5x1000: https://www.italiachecambia.org/5x1000/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Tutti conoscono la leggenda del pubblico terrorizzato dal treno dei fratelli Lumière. Peccato che, probabilmente, non sia mai successo. Insieme a Daniele Daccò ripercorriamo uno dei miti più celebri della storia del cinema e scopriamo come nasce una falsa memoria collettiva. E c’entra un professore tedesco il cui nome ricorda un pokémon.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Cultismo tutto. Siete venuti a giocare con noi al MUSE di Trento, lo scorso weekend? Sì? Fantastico! Commentate qui sotto con entusiasmo e dedizione, grazie. No? Peccato, la fatina delle falangi verrà a trovarvi presto. No, dai, a parte gli scherzi…. Non è una fatina.È più che altro una figura con un grande naso adunco, alta, che si muove in modo scoordinato, ghiotta di tributi, CANUTA. Troppo “grim”? Troppo “coven”? Nahhhh, dopo che avrete visto cosa c'è nella scatola di Grimcoven, il DucaConte che vien di notte a rubarvi pezzi di dita vi sembrerà Tonio Cartonio coi capelli bianchi e i denti d'oro. Non ho idea se questo paragone abbia funzionato o meno. Tulikko e una BGG Top 50 speciale completano l'episodio di oggi. Buona ascolto e come sempre… Ci vediamo dall'altra parte!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dunwich-buyers-club--2814177/support.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti:Braglia:"Se Glasner non ha una solida dirigenza non si va da nessuna parte" Piervincenzi:"Con Glasner il Milan prende un sistema." Bellucci:" Peccato che Italiano sia andato in Turchia, lo avrei visto bene al Napoli"
Secondo appuntamento in diretta dal Bois de Boulogne prima della quinta giornata del Roland Garros con cinque italiani in campo, tra cui Sinner.Nel secondo turno del Roland Garros è già uscita di scena l'ultima italiana: Jasmine Paolini non ha sfruttato un vantaggio di un set e 4-2 nel secondo, soccombendo al dolore della sua caviglia più che all'argentina Sierra - ora l'attende un periodo di riposo e convalescenza. Troppo forte Paul per Sonego, e Cinà non ha saputo gestire il passaggio del turno a un torneo così importante.Vittoria in quattro set per Djokovic che ora è atteso da Fonseca, vincitore in rimonta di Prizmic. Avanti Jodar e Mensik, anche se quest'ultimo è uscito dal campo in barella.Vanni Gibertini da Parigi e Luca Baldissera riassumono i temi delle ultime giornate e come al solito rispondono alle domande degli ascoltatori. ---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. Raccontare il tornei di tennis dal posto è un valore aggiunto insostituibile, ma i costi sono ormai diventati difficilmente gestibili senza un aiuto, anche piccolo, da parte degli appassionati che ci dovessero ritenere meritevoli. Le donazioni per le passate stagioni sono state fondamentali, un ringraziamento enorme, di cuore, va a chiunque sarà tanto generoso da continuare, o iniziare a partecipare a questa iniziativa.Per il 2026, abbiamo finalmente un titolo: "Close Call", il tennis raccontato da vicino.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
Hai anni di esperienza, clienti soddisfatte, sai benissimo quello che fai. Ma appena qualcuno ti chiede: "Di cosa ti occupi esattamente?", ti esce fuori un blob di parole senza molto senso che non porta da nessuna parte. Perché succede, e come si fa a smettere?In questo episodio ti spiego il meccanismo psicologico che ti porta a restare vaga, il vero errore che fa perdere l'attenzione di chi ti ascolta (anticipazione: non è la timidezza), e ti do una struttura concreta in tre parti che puoi iniziare a usare già questa settimana, senza imparare niente a memoria e senza sentirti invadente.In questo episodio parlo di:Perché presentare quello che fai nelle conversazioni dal vivo è così difficile, anche per chi nel lavoro è sicurissima di séIl meccanismo di difesa della vaghezza: come funziona e perché sabota il tuo business a lungo termineL'errore di elencare le feature invece di comunicare la trasformazione, e perché nessuno se ne va convintoLa struttura in tre parti: problema, trasformazione, invito, spiegata con esempi concretiCome gestire le risposte tiepide senza interpretarle come un fallimento professionalePerché la sicurezza nelle presentazioni si costruisce con la ripetizione, non con la motivazione"Il restare vaga ti sembra che protegga il tuo ego a breve termine. Peccato che poi saboti il tuo business a lungo termine." "La domanda vera che la persona si sta facendo non è quante call ci sono, è: “Questa cosa mi riguarda? Risolve un problema che ho io?" "Essere sicura in questo tipo di conversazioni non arriva da quanto sei motivata, arriva dalla ripetizione."Risorse menzionate nel podcast: Rendez-vous con il tuo Business (audit scritto strategico e asincrono) con codice sconto PODCAST10 per il 10% di sconto → https://silvialanfranchi.it/audit-del-business-rendezvous/Vuoi supporto concreto per sbloccarti su comunicazione, vendita e mindset? Ecco dove trovarmi:Instagram → https://www.instagram.com/silvialanfranchi.coach/YouTube → https://www.youtube.com/@silvialanfranchiNewsletter: Iscriviti qui per ricevere strategie concrete ogni settimana → https://silvialanfranchi.myflodesk.com/newsletterSito web → https://silvialanfranchi.it
Ci hanno insegnato che gli obiettivi devono essere SMART. Specifici, misurabili, raggiungibili. Peccato che quel metodo sia del 1980 e sia nato per le aziende.Tu non sei una macchina che esegue input: hai paure, contraddizioni e inclinazioni psicologiche che ti sabotano da solo!Di questo ne abbiamo parlato con Bernardo Paoli, esperto di terapia breve e autore Mondadori, ha codificato 9 archetipi psicologici.In questa puntata Edo fa una seduta con lui in diretta, si parla di INSPIRE MAP (l'alternativa allo SMART), della domanda degli estremi per capire cosa vuoi davvero, delle carte Dixit per sbloccarti quando non sai cosa vuoi, e di una tecnica di ipnosi che vale la puntata da sola.Se ogni anno scrivi gli stessi propositi e ogni anno li fallisci, qui dentro c'è il motivo.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Successo, accuse, declino e proclamazione d'innocenza di Enzo Tortora, ormai minato nel fisico e nell'animo, dopo essere stato ingiustamente affiliato alla camorra, per colpa di pentiti del clan Cutolo.Prima della serie di successo di Bellocchio, Maurizio Zaccaro porta al cinema la vicenda Tortora, con un film che però non convince, nonostante il ragguardevole cast. Michele Placido è bravo nei panni del famoso presentatore, ma non riesce a reggere tutto sulle proprie spalle e attori del calibro di Giuliano Gemma, Mariangela Melato ed i giovani Giovanna Mezzogiorno e Stefano Accorsi sono veramente sprecati. Anche la vicenda giudiziaria e il tormento carcerario di un uomo che si è sempre e giustamente proclamato innocente sono solamente abbozzate e mai approfondite come la storia avrebbe meritato, così come non si affonda pesantemente la critica sulla negligenza e l'omertà della giustizia italiana, che mai voleva ammettere uno sbaglio intollerabile.Peccato perché, nonostante il film sia godibile, rimane comunque la sensazione di un'occasione sprecata e una pellicola che è troppo di maniera e fredda, che non coinvolge.
Il Messaggio di Oggi: “ANDRÒ DA MIO PADRE E GLI DIRÒ HO PECCATO” • Luca 15: 18(19-24) • 1 Giovanni 1 :9 • Isaia 55: 7 • Luca 19: 10 • Luca 19: 9 • 2 Corinzi 5 :21 • Efesini 1: 3 • Efesini 1: 13 • Romani 5 :5 • Galati 5: 22 • Efesini 2 :8 • Luca 15: 10 • Efesini 2: 5-6 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
La AI attribuisce correttamente un inedito all'autore. Pero' …In area riservata la chat da studiare con attenzione, utilissima !Attenzione: trovate anche il “reasoning” in inglese della macchina. E anche questo svela il modo in cui la macchina connette token.Stiamo parlando di questo articolo:https://www.avvenire.it/agora/cultura/benedetto-croce-e-il-fascismo-cronaca-di-una-disillusione_107229La AI capisce chi ha scritto l'inedito.Le chiediamo quindi secondo quale criteri capisce che e' lui.La risposta e' imbarazzante: la prima parte fantastica, la seconda una allucinazione incredibile, dietro la quale si confonde il riconoscimento di un concetto, gia' espresso altrove, con la fama del testo citato. Peccato che non sia famoso, in quanto inedito !Questa e' la AI, cosi' come le allucinazioni non sono quello che il termine indica in italiano, ma una valutazione imprevista di connessione di concetti.Pazzesco e fantastico. La chat per i membri, voi fate lo stessa prova con la vostra chat preferita.
Egitto. Una bambina viene rapita da una misteriosa maga e dopo 8 anni, i genitori vengono contattati dalla polizia locale che è riuscita a trovare la giovane, seppur in gravi condizioni. Ma la piccola Katie non è più la bambina dolce e sorridente che ricordavano i suoi familiari e qualcosa di diabolico sta per scatenarsi, dalle sabbie del tempo...Ero scettico, ma anche un po' fiducioso per questa nuova rivisitazione della Mummia, che non ha mai avuto particolare successo al cinema. Purtroppo, anche questa volta, non si può parlare di pellicola riuscita. Cronin si fa prendere troppo la mano e scopiazza titoli come La Casa, L'esorcista, Sinister, Drag me to Hell e chi più ne ha più ne metta, parlando ben poco della Mummia stessa. Un film che si perde parecchie volte e che dura troppo, ma come sempre e d'obbligo che vi facciate la vostra opinione. Di certo lo riguarderò e spero di cambiare idea.Meglio le canzoni inserite, più che la colonna sonora e il black humor risulta più ridicolo che divertente. Peccato.
1989. Il tredicenne Felice è una giovane promessa del tennis, ma a pressarlo ci sono le alte aspettative del padre, che decide di ingaggiare un ex tennista per vedere finalmente il figlio vincere tornei a livello nazionale. Peccato che il maestro in questione sia Raul Gatti (Pierfrancesco Favino): uno che ha una vita sregolata, è tormentato dal suo passato e frustrato da una carriera che non è mai riuscito a far decollare davvero. Tra un torneo e l'altro in giro per l'Italia, però, l'improbabile coppia maestro-allievo scoprirà di aver molto da imparare, sul campo, ma soprattutto nella vita.See omnystudio.com/listener for privacy information.
1989. Il tredicenne Felice è una giovane promessa del tennis, ma a pressarlo ci sono le alte aspettative del padre, che decide di ingaggiare un ex tennista per vedere finalmente il figlio vincere tornei a livello nazionale. Peccato che il maestro in questione sia Raul Gatti (Pierfrancesco Favino): uno che ha una vita sregolata, è tormentato dal suo passato e frustrato da una carriera che non è mai riuscito a far decollare davvero. Tra un torneo e l'altro in giro per l'Italia, però, l'improbabile coppia maestro-allievo scoprirà di aver molto da imparare, sul campo, ma soprattutto nella vita.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
Italianissima pellicola, anche se non sembra, che mostra una New York dei bassifondi torbida e corrotta fino al midollo.Un ambiguo tenente della narcotici indaga su un misterioso e spietato serial killer che sta facendo strage tra i poliziotti della città. Un mitomane busserà alla porta di casa sua, confessando gli omicidi, ma tra i due si svilupperà un rapporto vittima e carnefice estremamente pericoloso e dalle conseguenze imprevedibili.Un gigantesco Harvey Keitel fa le prove per il cattivo tenente che sarebbe arrivato qualche anno più tardi, ma il volto inquietante di John Lydon non è da meno nei panni del presunto assassino.E' una pellicola veramente interessante e decisamente imprevedibile, dove le sfumature dei personaggi sono rese magnificamente da una regia convincente ed una recitazione senza sbavature. Peccato sia andato dimenticato, perché é davvero un gioiello del cinema nostrano. Colonna sonora assoluta di Ennio Morricone.
Tintoria è il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone prodotto da The Comedy Club.Ottieni NordVPN: https://nordvpn.com/tintoriaPrendi il libro di Rapone: Racconti scritti da Donne NudeGuarda lo special di Tinti: Crossover_________________INFO E BIGLIETTI PER LE REGISTRAZIONI LIVE: https://is.gd/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://is.gd/DanieleTintiTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://is.gd/RaponeTOUR_________________Ospite di questa nuova puntata il pilota Valentino Rossi. Con Valentino abbiamo ricordato la sua adolescenza tra corse in Apecar, motorini sequestrati e comitive con soprannomi fantasiosi. Abbiamo parlato delle sue avventure in giro per il mondo, prima come pilota di motociclette, poi di automobili. Infine, dell'emulatore con cui ama allenarsi. Peccato solo che qualcuno abbia fatto prima di lui con il suo nickname._________________Guarda Tintoria su YouTubePuoi seguire Tintoria su Instagram e su TikTokPuoi seguire Rapone su InstagramPuoi seguire Tinti su InstagramPuoi seguire The Comedy Club su InstagramPuoi seguire Valentino Rossi su Instagram_________________Regia e Montaggio: Enrico BerardiRiprese: Leonardo PicozziAudio: Antonio ArcieriLa sigla di Tintoria è a opera di Di Gregorio
Isaia 59 descrive drammaticamente come il peccato (ingiustizia, menzogna, violenza) separa l'uomo da Dio, impedendo la salvezza; il popolo confessa la propria colpa, e Dio interviene come Redentore con la sua armatura (giustizia come corazza, salvezza come elmo, mantello di vendetta). Promessa di un Salvatore che viene a Sion per chi si converte. In questo undicesimo commento su Isaia (puntata Spirito 418) analizziamo versetto per versetto il testo, il contesto storico e l'attualità: il peccato come barriera, la necessità della confessione sincera e la vittoria di Dio che riveste i suoi con la sua giustizia – un brano che riecheggia fortemente l'Epistola agli Efesini (armatura spirituale).
Don Vincenzo (Rocco Papaleo), pensionato calabrese di Palmi, ha una grande passione per il calcio, ma soprattutto per la squadra locale, l'U.S. Palmese. Peccato che questa non stia vivendo un particolare momento di gloria. Per risollevarne le sorti, dunque, gli viene un'idea che sembra folle: una colletta tra la cittadinanza per acquistare Morville, calciatore francese di serie A, un fuoriclasse con un pessimo carattere e una reputazione da riportare in auge tanto quanto quella della sgangherata squadra di paese. Un film dei Manetti Bros. Nel cast, anche Claudia Gerini.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Don Vincenzo (Rocco Papaleo), pensionato calabrese di Palmi, ha una grande passione per il calcio, ma soprattutto per la squadra locale, l'U.S. Palmese. Peccato che questa non stia vivendo un particolare momento di gloria. Per risollevarne le sorti, dunque, gli viene un'idea che sembra folle: una colletta tra la cittadinanza per acquistare Morville, calciatore francese di serie A, un fuoriclasse con un pessimo carattere e una reputazione da riportare in auge tanto quanto quella della sgangherata squadra di paese. Un film dei Manetti Bros. Nel cast, anche Claudia Gerini.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nel Vangelo di oggi è presentato uno degli episodi più suggestivi della vita terrena di Gesù. Egli si trova costretto a intervenire riguardo alla condanna di una donna trovata in flagranza di adulterio. Gli scribi e i farisei, sentendosi forti della legge mosaica, non chiedono l’intervento di Gesù per scopo di giustizia; non chiedono il suo intervento per un chiarimento su come applicare tale legge in questa situazione. Non interessa loro il destino della donna e tanto meno riparare agli eventuali torti o errori. La donna, nei loro cuori, è già giudicata e condannata con la peggiore delle sentenze: la lapidazione. Così la storia di questa peccatrice avrà la conclusione che si merita. Gli scribi e i farisei però intravedono in questo frangente un’ulteriore opportunità. Credono di aver trovato la possibilità di mettere in difficoltà Gesù, chiedendo a Lui, con le pietre già in mano, il da farsi. Gesù risponde adeguatamente a questa provocazione. Nella concitazione della scena, Egli è seduto e con calma scrive a terra, con il capo chino; poi guarda i suoi interlocutori. Egli li guarda negli occhi e nei cuori. Guarda proprio quei cuori dove è già scritta la condanna. Si rivolge proprio ai cuori duri di chi non conosce il riscatto, la salvezza e la misericordia. Gesù allora, per smascherare la loro ipocrisia, dona loro la possibilità di salvezza, proprio per loro che non vogliono la salvezza altrui. La misericordia di Gesù si comprende nell’invito a riconoscersi peccatori; invito per tutti, anche per chi non usa misericordia verso gli altri. In questo episodio Gesù non condanna nessuno: non condanna la donna, già riconosciutasi colpevole, e la invita a cambiare vita. Non condanna neanche gli scribi e i farisei; per loro la porta della salvezza non è chiusa, se sapranno riconoscere l’ipocrisia del loro agire. A noi l’invito alla conversione, che passa attraverso il perdono, per accogliere lo stesso invito che Gesù ha rivolto alla donna: cambiare la nostra vita.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ.“And then... just as Dorothy and the wicked witch charge at each other, BAM, blowout fight scene! The gals whip out these huge samurai swords, and they just TEAR IT UP! I'm talking kung-fu! I'm talking walking on walls! I'm talking explosions everywhere!”Quando bisogna parlare di occasioni perse, penso subito a questo potenzialmente esilarante eppure fiacco crossover tra "Il meraviglioso mago di OZ" e i personaggi ideati da Jim Henson.Peccato.https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribe
Dopo la giornata di #championsleague e la corsa #scudetto quasi chiusa tornano in mente le parole di Paolo #maldini di qualche anno fa su come gestire il futuro del #milanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Ring ha annunciato Search Party al Super Bowl: una funzione per ritrovare animali smarriti usando le telecamere dei vicini. Peccato che la stessa rete fosse già pronta a collaborare con le forze dell'ordine. Il backlash ha fermato tutto — ma l'infrastruttura della sorveglianza privata di massa è già costruita. Occhio al Mondo analizza cosa sta succedendo davvero.Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:Ring cancels its partnership with Flock Safety after surveillance backlash | The VergeRing Owners Are Returning Their Cameras - Here's How Much You Can Get
Questo episodio è sponsorizzato da Shopify! https://shopify.it ************* Storie di Videogame è anche un LIBRO, il SECONDO VOLUME è disponibile ora per il predordine! Ordina qui: https://bit.ly/SDVbooks ************* La storia dello sviluppo del più grande gioco di ruolo occidentale di tutti i tempi è inaspettata almeno quanto il suo imprevedibile successo. Comincia infatti con due giovani dottori che vedono nello sviluppo di software una interessante opportunità professionale, e da buoni appassionati di videogame finiscono per trasformare il loro hobby in un lavoro, e il loro lavoro in un hobby. Fondano BioWare intenzionati ad affiancare la professione medica alla guida dell'azienda, e si muovono per i primi anni senza un piano preciso che non sia sfruttare ogni occasione possibile. Shattered Steel, ereditato da una precedente startup fallita, è proprio figlio di questa visione, e quello che segue è il primo vero progetto nato in azienda, mentre i Dottori reclutano manodopera a bassissimo costo assumendo giovani senza alcuna esperienza nel campo. Peccato che Battleground Infinity non vedrà mai la luce, sebbene contribuisca alla causa: quando il publisher Interplay mette sul tavolo la licenza di Dungeons & Dragons, i Dottori e il loro manipolo di giovanissimi sviluppatori hanno pronta una perfetta base tecnica per realizzare il sogno di milioni di giocatori di ruolo. Tutto questo e molto altro nella storia dello sviluppo di Baldur's Gate. Se desiderate supportarmi: ko-fi.com/storiedivideogame Telegram @storiedivideogame Instagram @storiedivideogame email: storiedivideogamepodcast@gmail.com Bibliografia e disclaimer: https://medium.com/@storiedivideogamepodcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giuliano Vigini"Il peccato e la grazia"Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900Bibliotheka Edizioniwww.bibliotheka.it"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l'uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."Annalina Grasso, '900 LetterarioTra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell'assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.Giuliano ViginiSaggista e docente all'Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell'editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant'Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e PensieroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ascolta l'insegnante biblica e autrice di best seller Joyce Meyer condividere un incoraggiamento per aiutarti a trarre il meglio dalla tua vita quotidiana.
Ascolta l'insegnante biblica e autrice di best seller Joyce Meyer condividere un incoraggiamento per aiutarti a trarre il meglio dalla tua vita quotidiana.
Enrico Pastore"Che peccato essere una curiosità"Dive dimenticate della Belle Époque, verso la donna modernaMiraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itTra bravura, bellezza e avanguardia, le dive della belle époque come modelli di lotta ed emancipazione.Per l'immaginario maschile, tra Otto e Novecento, attrici e danzatrici erano oggetto di attrazione e repulsione, di fascino e di orrore. Per le donne invece erano un modello di forza, di grazia, di bellezza, di successo e libertà. Durante la Belle Époque il teatro era il media più influente e di maggior diffusione e nella figura e nel corpo della diva si andava definendo la nuova immagine della donna ben lontana dal sofferente e languido angelo del focolare caro alla società patriarcale.Le vite e le opere di Sada Yacco, Cléo de Mérode, Edith Craig, Valentine de Saint-Point e Emmy Hennings non ci raccontano solo dell'effervescenza avanguardista del modernismo, ma anche delle lotte delle donne per affermarsi con un ruolo attivo nella società. Averle marginalizzate o persino rimosse dalla storia ufficiale ha significato dimenticare quelle battaglie da cui è sorta la donna moderna. Riportarle alla memoria non ci ricorda solamente che il teatro non è stato riformato solo dai “padri della regia”, ma anche quanto delle donne di oggi è debitore delle lotte delle dive di quel tempo lontano.Enrico Pastore (Stresa 1974), ha svolto periodi di formazione con registi come Pippo Delbono, François Tanguy (FR), Jakob Shokking (DK), Fernando Dacosta (SP). Regista e direttore della Compagnia DAF fondata nel 1998. Dal 2006 al 2011 è stato direttore operativo degli Incontri Cinematografici di Stresa. Dal 2012 al 2018 ha scritto sulle pagine di «Passparnous», «web revue of art», come critico di spettacoli di teatro e danza. Nel 2017 è stato co-curatore con Ambra Bergamasco e Edegar Sterke del MovingBodies Festival di Torino. Oggi scrive su «Rumor(s)cena».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Sermone predicato nella Chiesa Cristiana Evangelica "Sola Grazia" di Caltanissetta il 13/07/2025 Predicatore: Nazzareno Ulfo Testo biblico: Giovanni 8:21-29 Ascolta altri sermoni nella nostra pagina dedicata: https://www.sermoni.solagrazia.it/
Gaza: strage di bambini in fila davanti ad una clinica. L'ONU contro Washington: “Sanzioni a Francesca Albanese? Precedente pericoloso”.Ucraina: assassinato in pieno giorno alto ufficiale dei servizi segreti.Iran: arrestato calligrafo a Mashhad. Nessuna notizia da 10 giorni.Trump elogia il presidente liberiano per il suo "buon inglese". Peccato che il paese parli inglese da due secoliIntroduzione al notiziario: l'illusione dell'uguaglianzaQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
In questa puntata di Start, il costo della mensa scolastica italiana; la condanna di Gérard Depardieu; un libro che sta facendo tremare il Partito Democratico americano; infine, la storia di Alessio e sua moglie. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a angelica.migliorisi@ilsole24ore.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa ne pensate del tradimento? È sempre imperdonabile o ci sono sfumature da considerare? In questa puntata, insieme alla nostra carissima amica Erika Caturegli, abbiamo chiacchierato di tradimenti famosi e non, di storie incredibili e di quelle che forse ci riguardano più da vicino. Da Paolo e Francesca ai microtradimenti sui social. No, non giudichiamo, ma raccontiamo, perché dietro ogni tradimento c'è sempre una storia. E noi siamo qui per conoscere alcune di queste con voi. Ascoltateci ora su Diellecast! Dani & Lia ~~~ What do you think about betrayal? Is it always unforgivable, or are there shades to consider? In this episode, with our dear friend Erika Caturegli, we talked about famous and not-so-famous betrayals, incredible stories, and those that might hit closer to home, from Paolo and Francesca to micro-cheating on social media. No, we're not here to judge—we're here to tell stories because there's always a story behind every betrayal.
La guerra commerciale di Donald Trump rischia di frenare la crescita mondiale e di riaccendere l inflazione Usa. Nelle sue previsioni, l Ocse taglia le stime sul Pil mondiale, che nel 2025 aumenterà del 3,1%, lo 0,2% in meno rispetto a quanto indicato a dicembre. Nel 2026, si fermerà al 3%, lo 0,3% in meno (la crescita era stata del 3,2% nel 2024). Quasi tutti i Paesi esaminati frenano, rispetto alle previsioni di pochi mesi fa, quando il presidente statunitense non si era ancora insediato alla Casa Bianca. Risalgono, invece, le stime sull inflazione americana, vista al 2,8% nel 2025, lo 0,7% in più.Il report dell Ocse prende in considerazione i dazi e le misure ritorsive del 25% tra Stati Uniti da un lato e Canada e Messico dall altro, che dovrebbero entrare in vigore da aprile. Vengono considerati anche i dazi tra Usa e Cina e quelli al 25% imposti dalla Casa Bianca su tutto l import di acciaio e alluminio. Non vengono ancora prese in esame le tariffe contro l Unione Europea. Il commento è di Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano, è anche direttore e vicepresidente della Fondazione Edison.Le ripercussioni del crollo di Wall Street sui portafogli delle famiglie UsaA inizio febbraio JP Morgan calcolava che i risparmiatori Usa, entusiasti per la Borsa americana che il 19 febbraio toccava per l'ultima volta il massimo storico, stavano comprando una gran quantità di azioni a Wall Street. Secondo i calcoli della banca d'affari, nella sola settimana precedente al 5 febbraio avevano acquistato ben 12 miliardi di dollari di azioni. Mai avevano comprato così tanto a Wall Street in una sola settimana, almeno da quando JP Morgan calcola questo dato dal 2020. E le preferite dalle famiglie erano state Tesla e Nvidia. Peccato che dal 5 febbraio Wall Street abbia perso il 7%, il Nasdaq il 10%, Tesla il 34% e Nvidia il 3%. Poco stupisce se (come scriveva Reuters pochi giorni fa dopo un giro di interviste tra gestori patrimoniali statunitensi e come confermano i dati della American Association Individual Investors) ora molti risparmiatori stiano accumulando cash nei portafogli e riducendo le azioni: le ferite dei crolli improvvisi delle Borse statunitensi fanno male. Anche perché sono causate da scelte politiche e non da motivi concreti. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole 24 Ore Cina, crolla l export con la RussiaLe esportazioni cinesi verso la Russia sono crollate del 10,9% nei primi due mesi del 2025, mentre le importazioni sono scese del 3,9%, segnando un'inversione rispetto alla crescita costante degli ultimi anni. Possibili cause includono la pressione politica e i dazi USA. La Cina punta a una crescita economica del 5% nonostante la guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma affronta rischi di deflazione (-0,7% a febbraio). La produzione industriale cresce del 5,9%, le vendite al dettaglio del 4%, mentre la disoccupazione urbana sale al 5,4%.Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, nuovo Direttore di NewsMondo.it
Si parla di PEC, di caricatori USB, di una funzione di illuminazione delle Reolink Duo, di Apple che rimanda alcune funzioni di Apple Intelligence, del Control Center e dell'Apple Watch.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un bel giro d'Italia, un po' in autobus, un po' in treno. Ma c'è un colpo di scena! Dove? Chi? Come? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/t6rdrebszx77r5d6xwg7i/easyitalianpodcast152_transcript.html?rlkey=9mkr17vumb42fxohmy3onyi8g&st=3vl90hev&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/0x1l219o8j1tlifcyhuv8/easyitalianpodcast152_transcript.pdf?rlkey=evmdruuu8y0insvshiyo6ce1v&st=dlvfpb8m&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/d9axrfbstqzeh1kj2mpof/easyitalianpodcast152_vocab.txt?rlkey=qmakhgvt1h5egdp5jatqyoctw&st=s6qosig3&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/p11epld3u2q5djxenomcm/easyitalianpodcast152_vocab-semicolon.txt?rlkey=c66oyhl98msptdv4nns4ritle&st=0igf16hs&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio Italian Conversation Phrases (For Absolute Beginners) - https://www.youtube.com/watch?v=xqCiQc7auqU Iniziamo con una parola un po' strana usata subito da Matteo: Cioncarsi - vuol dire mozzare e si usa, specialmente al sud, in frasi come: mi sono cioncato di freddo - che vuol dire mi sono spezzato, mozzato dal freddo. Ma "bando alle ciance"! iniziamo con la puntata, con un famoso ponte, in una famosa città, disegnato da un famoso architetto. Indovinato? Il ponte di Calatrava a Venezia. Un bel ponte, ma a quanto pare un po' pericoloso. E quindi sostituiranno il vetro con pietra. E quindi niente più ponte di vetro! https://arte.sky.it/news/2024/venezia-ponte-calatrava-pietra Altre parola usata da Matteo, oggi è in grande spolvero... Annoso - che è durato o dura da molti anni. Poi vi portiamo in giro per l'Italia, questa volta in autobus, per alcuni comodo ed economico, per altri un po' più scomodo, soprattutto se ti trovi su quello sbagliato e sei costretto a scendere in mezzo all'autostrada. Cose da pazzi! Ma a chi è successo? Curiosi? Concludiamo con un piccolo borgo in Sicilia, un borgo d'arte che è stato una ottima idea di un imprenditore. Ma come è andata la storia? Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:25] Come va? Raffaele: [0:26] Anche a te la sigla fa i capricci? Matteo: [0:29] No. Perché? Che succede? Raffaele: [0:31] Un po' ballerina questa sigla. Mi andava veloce, mi andava lenta... Matteo: [0:36] È il freddo, il freddo ha congelato tutti i collegamenti e quindi è un po' ballerino tutto internet oggi. Raffaele: [0:46] E sì, freddo, vento, stamattina c'è tantissimo vento qui a Napoli, nuvoloni che coprono il sole, ieri c'erano nuvoloni che coprivano le stelle. Non riuscivo a vedere le stelle. Matteo: [0:59] Invece noi qui le vediamo ma ci cionchiamo di freddo. Forse questo è anche un po' dialettale come modo di dire. Raffaele: [1:12] E credo sia solo comprensibili ai campani. Matteo: [1:15] Sì. E comunque abbiamo molto freddo, ovviamente rispetto a quello che c'è di solito, non rispetto... (Non sento mai freddo, neanche quando racconto le peggiori freddure.) Raffaele: [1:25] Ma chi è? Abbiamo invitato qualcuno al podcast e non lo so? Matteo: [1:30] No, sta succedendo di tutto... Il mio tablet che uso per prendere gli appunti per la nostra puntata, ha deciso di rispondere a quello che stavo dicendo, non so per quale motivo. Quindi lui non ha freddo, però io sì. Raffaele: [1:50] Mattinata complicata, eh, Matteo? Matteo: [1:52] Molto complicata, molto complicata. Raffaele: [1:55] In tutto questo io ti avevo fatto l'assist per le stelle: non vuoi raccontarci qualcosa che riguarda alcune stelle? Matteo: [2:02] Voglio proprio raccontarvi qualcosa. Prima di partire volevamo dirvi di lasciarci tante stelle, perché così anche Raffaele che non può vederle perché è nuvoloso e non riesce a vederle... ma anche per diffondere di più il podcast e cercare di farlo sentire a tutti e ascoltare a tutti. Quindi tante stelline e lasciateci anche una bella review e in questo modo potremo diffondere il podcast di Easy Italian a tutti. Ma ora partiamo! Raffaele: [2:47] E dove andiamo? Matteo: [2:49] Partiamo da nord, vicino casa. Raffaele: [2:52] Partiamo da nord, sì, diciamo che questa puntata sarà un lungo viaggio, come spesso facciamo, da nord a sud. Partiamo da nord, partiamo da Venezia. Se fa freddo a Napoli, potete immaginare a Venezia. Matteo: [3:08] E quando fa freddo, troppo freddo, soprattutto in città d'acqua... Raffaele: [3:13] Poi è una città molto umida, è una città lagunare, quindi potete immaginare che soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino si forma sempre un po' di ghiaccio, ma non in tutta la città, ma in un punto particolare. Dobbiamo parlare, dobbiamo affrontare il problema del ponte di Calatrava. Conosci quest'opera? Matteo: [3:37] Sì, abbastanza famosa e anche quasi subito visibile a Venezia. Raffaele: [3:46] Se arrivi dalla stazione, sì. Matteo: [3:47] Sì, sì, è un po' strano. (Perché strano?) Beh, perché rispetto a tutta Venezia, è molto moderno. Raffaele: [4:00] Eh sì. Noi parliamo di Venezia, uno si aspetta di sentir parlare di arte, di storia... Invece qui parliamo di architettura e design. E non vuol dire che Venezia non può essere moderna, però è un matrimonio non sempre facilissimo. E il design secondo me non è neanche il problema maggiore di questo ponte, Allora, in ordine, come dici tu, si vede subito se arrivi alla stazione di Santa Lucia, perché questo ponte collega proprio la stazione a Piazzale Roma. Ha diversi nomi, in realtà si chiama Ponte della Costituzione, lo chiamano quasi tutti Ponte di Calatrava perché l'architetto è quello che oggi si chiama un archistar, cioè un architetto star, ovvero Santiago Calatrava. Spagnolo. Ma in tanti lo chiamano il ponte di vetro, perché una delle caratteristiche di questo ponte super moderno è che è fatto tutto in [vetro] ed acciaio. Anche i gradini sono in buona parte fatti di vetro. E già insomma con la premessa che abbiamo fatto all'inizio con il freddo e il ghiaccio, sai già dove stiamo andando a scivolare... Matteo: [5:26] Scivoliamo tutti quanti sul ponte che diventa improvvisamente un ottimo punto per gli slittini. Raffaele: [5:33] È proprio quello che hanno affermato negli anni diversi cittadini: sembra quasi una disciplina delle olimpiadi invernali. Prova a non scivolare sul ponte di Calatrava, se arrivi dall'altro lato vinci un premio. Alcuni hanno fatto i paragoni con le piste di pattinaggio. Insomma è un ponte che, ti devo dire la verità, non è nato benissimo. Già dal principio i costi sono stati molto elevati, già di base sono stati più alti di quello che era stato messo a preventivo, si è arrivati a superare la decina di milioni di euro per un ponte di circa 100 metri. E insomma anche per il discorso artistico che dicevamo inizialmente, che fa un po' a cazzotti questa struttura super moderna con una città storica come Venezia. Ma questo ponte è tornato a far parlare di sé proprio nelle ultime settimane perché le persone continuano a scivolare, continuano a cadere. Matteo: [6:40] E non vincono nessuna medaglia... Perché dicono "Scusate, però qua facciamo questa disciplina olimpica ma almeno una medaglia alla fine..." Raffaele: [6:49] Pensa che negli anni per aiutare i partecipanti [di] questa disciplina le hanno provate tutte. Hanno provato a mettere del sale sui gradini per evitare la formazione di ghiaccio ma niente da fare. Hanno persino messo, sai, queste striscioline ruvide antiscivolo che trovi spesso nelle stazioni? Le hanno messe proprio sui gradini. E tu puoi immaginare, un ponte che è costato sopra i 10 milioni di euro e poi metterci lo scotch sopra, non è proprio il massimo. E nonostante tutto si scivolava e le strisce non aderivano bene. E quindi Matteo c'è stata un'unica soluzione da prendere in considerazione. (Tolgono il ponte!) No, non è una soluzione così drastica, sarebbe davvero un peccato. Però tolgono una parte del ponte, tolgono i gradini in vetro, che saranno sostituiti con dei gradini in pietra. Sì, una pietra molto particolare che prende il nome di trachite... Io non so come funziona la trachite: mi auguro che non faccia scivolare la gente. Matteo: [8:01] Quella che conosco io è una scocciatura: ti fa male la gola, non riesci a parlare... Raffaele: [8:08] Matteo, quella è la tracheite, che è l'infiammazione della trachea, che è una parte della gola. Ma questa che mettono a Venezia non è il mal di gola a terra... ma è la pietra per evitare che le persone... scivolino... è scivolata anche la mia lingua. E quindi alla fine un'altra spesa, quindi un milione e mezzo di euro. Una spesa extra che si aggiunge al fatto che originariamente questo ponte era stato pensato anche per far attraversare i disabili. C'era una cosiddetta ovovia, ovvero una sorta di trenino a forma di uovo, per trasportare persone disabili da un lato all'altro. Ha avuto più problemi del ponte questa ovovia ed è stata rimossa qualche anno fa. Che ne pensi tu di tutta questa storia? Matteo: [9:06] E mi dispiace, è un ponte che non decolla, che da un certo punto di vista è buono, però non so. Il problema è che quando si vuole fare qualcosa di artistico e contemporaneamente utile, ci vogliono altro che i Calatrava, ci vogliono i Da Vinci. Cioè nel senso, non basta essere un archistar, devi essere quasi un genio per riuscire ad arrivare a creare qualcosa di artisticamente bello e contemporaneamente utile per una città che ospita migliaia, anzi milioni di persone all'anno. Quindi non stiamo parlando di un paesino o di una città normale, stiamo parlando di Venezia. Raffaele: [10:04] Io penso che il punto sia sempre quello. Adesso non mi voglio sostituire agli architetti, ma io penso che il punto sia sempre quello che quando fai un'opera d'arte che viene esposta in un museo, allora deve essere bella o suscitare una riflessione. Ma in questo caso stiamo parlando di architettura pratica, un ponte sul quale le persone ci dovranno salire, dovranno salire e scendere senza cadere, quindi bisognerebbe sempre mettere al primo posto la praticità di un'opera e al secondo posto tutti gli abbellimenti architettonici e così via. Se facciamo il contrario rischiamo di dover fare le cose due volte o persino più volte. Matteo: [10:52] Sì, purtroppo è un problema, un annoso problema, un problema... questo annoso già lo abbiamo incontrato. Raffaele: [11:04] Che vuol dire annoso? Ecco qua, lo hai detto, adesso annoso cosa vuol dire? Matteo: [11:09] Che è un problema che c'è da tanto tempo, da anni, cioè... che... no? Raffaele: [11:15] Sì, sì, sì, che si trascina da molto tempo. Matteo: [11:18] Che si trascina da molto tempo per, in questo caso anni, direi anche secoli. E ovvero il riuscire a far coesistere arte e utilità, però secondo il mio modestissimo e ignorante parere se si vuole fare una cosa del genere si dovrebbe prima partire dall'utilità, come hai detto tu, e poi abbellire questa utilità. Nel momento in cui si fa il contrario, e in questo caso capisco anche perché si fa il contrario, perché Calatrava ha un suo stile, e parte dal suo stile. Raffaele: [11:58] Sì, ma sai, a Venezia i ponti ci sono sempre stati. Poche città come Venezia al mondo sanno fare i ponti. Perché prendere un architetto che ha come particolarità quella di fare ponti ultramoderni in vetro e acciaio, quando bastava fa re un ponte più semplice eumile, più economico, magari anche abbellito esteticamente, ma più in sintonia con l'estetica della città e più pratico per i cittadini stessi? Matteo: [12:30] È vero, bastava andare un po' in giro per l'Italia, forse trovavamo anche qualche esempio giusto. Raffaele: [12:38] Ci sto. Torniamo indietro, non attraversiamo il ponte, torniamo in stazione ma invece del treno, prendiamo un autobus. Matteo: [12:51] Allora, in autobus in giro per l'Italia è una cosa simpatica, però è stancante, eh? Vi avverto... Raffaele: [12:59] Fino a un certo punto. Matteo: [13:01] È un po' stancante. Raffaele: [13:03] C'è però chi lo deve fare, che non ha tante alternative. Certo, l'alternativa è sempre il treno, ma il treno per lunghi tragitti è sicuramente una forma più cara rispetto all'autobus. Oggi si può viaggiare in autobus comodi, seduti, con la presa della corrente, con il wifi, da nord a sud grazie a compagnie come... Flixbus. Matteo: [13:30] Questa puntata non è sponsorizzata da Flixbus, vogliamo specificare. Lo capirete più avanti. Raffaele: [13:39] Sì, sì, non siamo stati pagati né per parlarne bene né per parlarne male, a dir la verità. Però questa storia riguarda proprio un viaggio della speranza, un viaggio in autobus. Parliamo di un giovane ragazzo pugliese, Giuseppe De Nicolo, che è un 19enne pugliese che è andato in Trentino-Alto Adige per lavorare durante le vacanze [natalizie]. Finite queste sue settimane lavorative, decide di ritornare a casa. E prenoto un autobus che da Trento, quindi estremo nord, l'avrebbe dovuto portare a casa vicino Bari. Purtroppo però i giorni delle vacanze sono giorni di molto traffico, poi ecco c'è il freddo, il ghiaccio e così via... Gli autobus in quelle giornate subivano dei fortissimi ritardi. Fatto sta che l'autobus prenotato di fatto viene annullato, non partirà. E Giuseppe si trova nella difficoltà di capire come fare adesso per tornare a casa. Era tra l'altro un autobus notturno, quindi senza prenotazione alberghiera per la notte, come fai? Trova un'alternativa: c'è un altro autobus che fa la stessa tratta, però con cambio autobus a Bologna. Quindi Trento-Bologna, a Bologna scendi, prendi un altro autobus e fai Bologna-Bari. Tutti contenti, no? Matteo: [15:12] Eh, sì? Raffaele: [15:14] Il problema è che il biglietto era valido solo per quella corsa senza cambi. E allora l'autista di questo autobus Trento-Bologna con il controllore cominciano a fare un po' di storie: "non sarebbe questo l'autobus giusto, bisogna sentire il centralino, fai così, sali a bordo, poi vediamo..." Mai fidarsi di qualcuno che dice poi vediamo. (Poi vediamo...) Parte tranquillamente l'autobus, nel frattempo è difficile mettersi in contatto con il numero verde di Flixbus persino per l'autista stesso. Ma quando risponde il centralino, gli dicono: "Sì, effettivamente, c'è un problema: il ragazzo non può stare a bordo, non ha un biglietto valido, non sarebbe mai dovuto salire a bordo". (Ahia!) A questo punto autista e controllore comunicano la notizia al ragazzo e il ragazzo dice: "Adesso che volete fare? Mica mi potete abbandonare qui sull'autostrada?" "Ah no? E se facciamo proprio così?" Il ragazzo minaccia di chiamare i carabinieri per vedere chi ha ragione. Chiamano i carabinieri effettivamente. Secondo te i carabinieri cosa hanno detto? Matteo: [16:31] "Non lo sappiamo". Raffaele: [16:32] "Mi dispiace, non possiamo aiutarvi, non possiamo occuparci di questo." A questo punto però l'autista e il controllore sono arrabbiatissimi, alla più vicina corsia d'emergenza accostano, davanti agli occhi di tutti gli altri passeggeri che non hanno fatto nulla tra l'altro, fanno scendere il ragazzo, gli danno il bagaglio e lo abbandonano in autostrada. Matteo: [16:57] Ma in corsia d'emergenza? Raffaele: [16:58] Eh sì. Matteo: [17:00] Vabbè, però mi sembra una cosa ridicola. Raffaele: [17:01] Lui fortunatamente riesce a raggiungere la stazione di servizio, chiama un Uber e si fa portare a Bologna. E da qui prenota un treno che lo porta vicino casa, a Molfetta. Matteo: [17:15] Allora, qui c'è un problema fondamentale, che non capisco perché non lo abbiano lasciato alla prima stazione di servizio. Che stava facendo? Stava facendo impazzire tutti? Urlava? Era un pericolo? Raffaele: [17:33] Può darsi che stavano... i toni si stavano alzando, e a dir la verità questa corsetta emergenza era poco prima di una stazione di servizio. Quindi non credo il ragazzo abbia dovuto fare dei chilometri. Però comunque è stato abbandonato in autostrada un cliente, alla fine, perché il ragazzo aveva un obiettivo valido e l'autobus era stato cancellato non per suo volere. Ma si può fare una cosa del genere? . Matteo: [17:59] Evidentemente sì, nel senso che... Raffaele: [18:02] Nel senso che l'hanno fatta, quindi si può fare. (L'hanno fatto, esatto.) Fisicamente è possibile. Matteo: [18:08] Però l'errore grande è stato probabilmente farlo entrare, cioè nel senso, non puoi arrabbiarti con qualcuno che è sul tuo autobus dopo che lo hai fatto entrare. Raffaele: [18:20] Esatto, quindi l'autista e il controllore hanno fatto due errori gravi. Il primo forse dettato dalla volontà di aiutare, il secondo proprio cattivo nell'animo, perché non si fa, non si abbandona una persona in autostrada, è pericoloso e tra l'altro penso sia proprio vietato dal codice della strada. Il ragazzo fortunatamente è riuscito a tornare a casa, ma ha contattato i media per diffondere questa notizia e ha anche protestato nei confronti della compagnia. Flixbus ha risposto e ha sospeso l'autista e il controllore dicendo però che il ragazzo non sarebbe mai dovuto salire su quell'autobus, perché non aveva il titolo adatto a salire. Quindi come dire hanno sbagliato autista e controllore ma sbagliato anche il ragazzo che non doveva essere lì. Che è una, come dire, una soluzione che non so quanto mi fa contento. Matteo: [19:19] Sì, diciamo che è un po' scaricare responsabilità: la responsabilità è dell'azienda. Raffaele: [19:27] Punto, punto, non facciamo scaricabarile. Matteo: [19:30] Esatto, la responsabilità dell'azienda e se proprio dobbiamo andare a cercare un errore, l'errore più grande dell'azienda è stato quello di formare male il controllore e l'autista in modo da non dare a loro la conoscenza per dire al ragazzo "non puoi salire". Raffaele: [19:55] Esatto. Matteo: [19:55] Quindi l'errore più grande è quello, è l'unico errore. Perché poi se l'autista non sapeva bene cosa fare... Ha fatto un gesto umano facendolo salire. Poi c'è stata un'escalation, però il gesto era ovviamente umano, perché non c'era una regola ben scritta. Quindi colpa dell'azienda, non incolpiamo gli autisti. Raffaele: [20:23] Io ci metto il carico e ti dico che un altro disservizio dell'azienda è il fatto che il numero verde non rispondeva, non c'era nessuno disponibile, nessuno che sapesse dare una risposta alle domande in primis dell'autista e del controllore e poi anche del ragazzo. Il ragazzo quando è sceso in corsia d'emergenza stava ancora al telefono provando a contattare il servizio clienti di Flixbus. E io sono un po' preoccupato perché ilmese prossimo dovrei prendere un autobus Flixbus... Matteo: [20:55] E noi non vediamo l'ora di sentire la tua esperienza. Raffaele: [20:58] Vi racconterò, se tornerò a casa. Matteo: [21:01] Sì, sicuramente. Raffaele: [21:02] Nel frattempo, invece di scendere a Bari, noi proseguiamo, passiamo anche lo stretto di Messina e andiamo in Sicilia. Matteo: [21:18] Oh, che bello, anche perché penso che in Sicilia ci sarà anche una buona temperatura adesso, rispetto a Milano. Raffaele: [21:27] Ti faccio sapere subito. Palermo meteo: 11 gradi e pioggia, non benissimo. Diciamo che tutta l'Italia è attraversata da questa ondata di freddo. (Sì.) Però sopra i dieci non si sta male. Matteo: [21:44] Eh, direi. Raffaele: [21:46] E io ti porto in una cittadina vicino Palermo, ti porto in uno dei borghi più piccoli d'Italia. In termini di abitanti parliamo soltanto di venti abitanti. Matteo: [22:02] Venti? Raffaele: [22:03] Soltanto venti. E sono tanti rispetto a quelli che ci vivevano circa trent'anni fa, che era soltanto una famiglia, quindi suppongo quattro o cinque persone. Matteo: [22:14] Quindi una famiglia in un bor.... un borgo per una famiglia. Bello, però... Raffaele: [22:19] Un borgo unifamiliare. Il borgo è davvero piccolissimo, parliamo di due, tre strade. Per farti capire meglio dove siamo, siamo a circa 30 chilometri da Palermo. La cittadina si chiama Partinico, ma questo borgo si chiama Borgo Parrini. Matteo: [22:39] Nome interessante. Raffaele: [22:41] Eh sì, perché ha un significato in siciliano. I parrini in siciliano sono i preti, i sacerdoti. E questo nome ci racconta un po' la storia del borgo un po' isolato, perché era il borgo dei gesuiti che si erano stabiliti fuori Palermo, quindi dei preti. Parliamo del '500-'600. A fine Settecento i gesuiti vengono espulsi da quello che all'epoca era il regno di Napoli e il regno di Sicilia, e quindi il borgo diventa in pratica abbandonato. E ti ripeto, fino a trenta anni fa ci viveva solo una famiglia, la famiglia Gaglio, di cui però faceva parte Giuseppe, Giuseppe Gaglio, che ha un'idea interessante. Siccome tutte le casette di questo borgo erano in vendita più o meno a un euro, dice: "ma sai che faccio? Ne compro io la buona parte, le ristrutturo e ne faccio un'attrazione turistica artistica." Ispirato alle città del Mediterraneo e alla storia della Sicilia, decide di abbellirle in maniera artistica. Quindi ceramiche colorate, pittura dai colori molto forti, richiami a figure artistiche dell'area mediterranea ma un po' anche a livello internazionale. E questo posto trent'anni dopo prende il soprannome della piccola Barcellona, perché buona parte delle ricostruzioni in ceramica sono ispirate ad Antoni Gaudi, il padre del modernismo, se lo vogliamo chiamare così. Matteo: [24:24] Bello, beh in effetti è molto bello, è molto affascinante e caratteristico il borgo. Tu sei mai stato? Raffaele: [24:34] No, io non sono... mi vergogno a dirlo tantissimo... Non sono mai stato in Sicilia, Matteo... Matteo: [24:42] Ma come? Io non sono stato lì, però in Sicilia sì. Ma è strano, Napoli-Sicilia non è una cosa impensabile. Raffaele: [24:52] Allora in autobus, no. In treno, è difficile anche se si fa. In nave sarebbe la cosa più facile. C'è anche l'aereo adesso, ce ne sono tanti. Il punto sai qual è? Che dovendo prendere un mezzo di trasporto come l'aereo, o come la nave, a me non piace tantissimo viaggiare in nave. Però c'è sempre l'idea che se devo prendere un aereo, vado all'estero. Anche quando facciamo i preventivi per viaggi durante l'anno, c'è sempre qualcosa che mi fa dire: "vabbè, ma a questo punto vado a... una città estera, in una città estera." Matteo: [25:24] Ma come? Questa è una cosa che tutti i nostri ascoltatori ti diranno: "Ma no!" Raffaele: [25:30] Però anche loro poi vogliono viaggiare in Italia [all'estero], è un po' quello, no? (Eh sì, in effetti sì.) Però ci metterò una pezza, come si dice: prometto che a breve andrò in Sicilia, anzi possiamo fare una cosa, Matteo. Possiamo andare insieme, possiamo fare le nostre vacanze durante l'anno tutti quanti in Sicilia: un bel team retreat di Easy Italian in Sicilia. Matteo: [25:53] In Sicilia, bah, possiamo provare. Non lo so, vediamo, ché... fa caldo. Raffaele: [26:01] Tornando a Borgo Parrini, Matteo, che ne pensi di questa idea di Giuseppe Gaglio, che da solo ha praticamente ridato vita a questo borgo, borgo che è diventata una delle attrazioni della Sicilia, e uno dei posti più fotografati e condivisi sui social di tutta la Sicilia. Matteo: [26:23] Mi sembra un'ottima idea, è un ottimo modo per prendere, rendere qualcosa di ormai morto, una cosa di nuovo viva e utile. Anche per, come dire... Queste cose secondo me sono anche utili forse per alleggerire il peso turistico che ha Palermo e cercare di reindirizzarlo anche in altri luoghi lì vicino. Raffaele: [26:55] Sì, tra l'altro è un'escursione interessantissima, anche perché è vicino Palermo, a conti fatti, ma vicino anche l'aeroporto e altre cittadine come Terrasini e Castellammare del Golfo, quindi si presta benissimo ad essere visitato anche solo in una giornata. E poi il tocco extra dell'imprenditore Gaglio, che all'interno di alcune di queste abitazioni ristrutturate artisticamente ci ha aperto dei musei, come il Museo dei Pupi, ad esempio, che sono le tipiche marionette siciliane. Matteo: [27:33] Molto bello. Peccato che c'è un piccolo colpo di scena. (Che succede?) Il colpo di scena è che il signor Giuseppe Gallio è indagato. Raffaele: [27:47] Ah! Che è successo? Matteo: [27:51] Hai capito? Hanno fatto tutto. Ha fatto il ponte, cioè il ponte, mi sono confuso. Ha fatto il villaggio, ha creato i musei: è indagato per corruzione. Raffaele: [28:05] Oh no, arrestato per corruzione. Matteo: [28:07] Mannaggia, non si riescono a fare due cose positive in Italia che poi esce fuori qualcosa di non proprio pulito. Raffaele: [28:18] Hai proprio ragione, vedi? In Italia è difficile fare due cose buone positive una dietro l'altra. Detto questo, il borgo non è arrestato. Matteo: [28:28] Il borgo è visibile, visitabile: visitatelo. Raffaele: [28:32] Mi hai lasciato con l'amaro in bocca, Matteo, con questa notizia. Matteo: [28:36] Direi di parlare di questo colpo di scena nel nostro privé. E continuiamo. Anche perché sono curioso di sapere l'effetto che ha fatto su di te. (Eh sì.) Ho lasciato. questa notizia proprio alla fine fine, Raffaele non sapeva questa cosa. Raffaele: [28:55] Parliamone di là, vai: attraversa il ponte di vetro e vieni nella nostra sala VIP. (Senza scivolare!) Non scivolare! Diamo un grosso abbraccio a tutti i nostri ascoltatori. Matteo: [29:06] Mi raccomando, tante stelline e tante review. Raffaele: [29:09] Ciao! Matteo: [29:10] Ciao!
Peccato per il primo gol incassato in Champions League dall'Inter e peccato per la sconfitta immeritata dell'Atalanta contro il Real Madrid dopo una partita spettacolare finita 3-2 per gli spagnoli. Il sunto della serata delle nerazzurre con Mister Gianni De Biasi e con Cristiano Gatti.Dalla Champions alla strana situazione del Verona che, dopo averlo esonerato, riabilita Zanetti, in attesa di conoscer il futuro del club che potrebbe passare in mani americane. Ne parliamo con Andrea D'Amico.Infine spazio alla boxe con l'olimpionico Diego Lenzi che, dopo essere stato il migliore dei pugili italiani a Parigi 2024, si prepara al debutto da professionista questa domenica a Milano.