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Ring ha annunciato Search Party al Super Bowl: una funzione per ritrovare animali smarriti usando le telecamere dei vicini. Peccato che la stessa rete fosse già pronta a collaborare con le forze dell'ordine. Il backlash ha fermato tutto — ma l'infrastruttura della sorveglianza privata di massa è già costruita. Occhio al Mondo analizza cosa sta succedendo davvero.Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:Ring cancels its partnership with Flock Safety after surveillance backlash | The VergeRing Owners Are Returning Their Cameras - Here's How Much You Can Get
Omelia della s. Messa del 15 Febbraio 2026, VI Domenica del Tempo Ordinario Anno A, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
A gennaio abbiamo parlato di autoconsapevolezza, per avere chiaro il nostro punto di partenza, parte fondamentale quando pianifichiamo gli obiettivi dell'anno.Ma poi? Oggi andiamo a creare il TUO PIANO D'AZIONE: attraverso 4 principi, ti insegno esattamente COME costruire obiettivi realistici, sostenibili, che ti porteranno davvero dove vuoi arrivare, scegliendo solo ciò che funziona per TE.Perché puoi avere tutta la motivazione del mondo, puoi fare 10mila passi al giorno, puoi sapere tutto sulla nutrizione... ma se non sai costruire strategie che funzionano per TE, non andrai da nessuna parte!Peccato che NESSUNO ti insegna come farlo…beh da oggi sarà diverso! Se sei stanca di mollare per l'ennesima volta, se vuoi smettere di ricominciare da capo ogni volta….questo è l'episodio che ti serviva!
Franco Candelino "GRAZIA, TRASGRESSIONE, PECCATO." Isaia 1 :18 Isaia 44: 22 Ezechiele 18: 31-32 Ezechiele 33: 11 Daniele 4: 27 Osea 14: 2 Osea 6: 1-2 Romani 5: 14-17 Galo Fiori "LA SUA GRAZIA VI BASTA" Angelo Porreca "OGNI COSA E' POSSIBILE A CHI CREDE" Marco 9: 22-29 Matteo 14 :26-36 Josuè Bernagaray "GENERAZIONE" Numeri 14: 18 2 Cronache 1 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Il Messaggio di Oggi: "IO MI ALZO E VADO AL PADRE PER DIRE HO PECCATO" • Luca 15: 18 • Luca 15: 11(12-32) • Giona 1: 3 • Romani 10 :13 • 1 Giovanni 1 :9 • Romani 10: 12-13 • Giona 1: 4 • Giona 2: 1 • Giona 2: 8 • Giona 3: 1-2 • Matteo 21 :29 • Luca 15: 10 • Luca 15: 24--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Ingiustamente snobbato dal pubblico, ma elogiato dalla critica, il remake del film del 1987 e seconda trasposizione del romanzo di King, vede Edgar Wright alla regia ed una maggiore fedeltà alle pagine del libro.Qui, Ben Richards (bravissimo Glenn Powell) è un operario male in arnese, che deve provvedere al mantenimento della moglie e della figlia ammalata. L'unica possibilità di svoltare il proprio futuro è lo show The Running Man. La ricompensa è altissima, ma sopravvivere per trenta giorni, braccati dai cacciatori, sarà impresa disperata.L'azione diventa più ampia e il futuro distopico messo in scena qui è fantastico, così come si approfondisce la critica alla società. Ottimo Josh Brolin nei panni del cinico e viscido produttore TV e scene d'azioni mirabolanti, per un ritmo cinetico dall'inizio alla fine, senza dimenticare un po' di sano umorismo. Due ore e più che volano.Peccato non averlo visto in sala.
Questo episodio è sponsorizzato da Shopify! https://shopify.it ************* Storie di Videogame è anche un LIBRO, il SECONDO VOLUME è disponibile ora per il predordine! Ordina qui: https://bit.ly/SDVbooks ************* La storia dello sviluppo del più grande gioco di ruolo occidentale di tutti i tempi è inaspettata almeno quanto il suo imprevedibile successo. Comincia infatti con due giovani dottori che vedono nello sviluppo di software una interessante opportunità professionale, e da buoni appassionati di videogame finiscono per trasformare il loro hobby in un lavoro, e il loro lavoro in un hobby. Fondano BioWare intenzionati ad affiancare la professione medica alla guida dell'azienda, e si muovono per i primi anni senza un piano preciso che non sia sfruttare ogni occasione possibile. Shattered Steel, ereditato da una precedente startup fallita, è proprio figlio di questa visione, e quello che segue è il primo vero progetto nato in azienda, mentre i Dottori reclutano manodopera a bassissimo costo assumendo giovani senza alcuna esperienza nel campo. Peccato che Battleground Infinity non vedrà mai la luce, sebbene contribuisca alla causa: quando il publisher Interplay mette sul tavolo la licenza di Dungeons & Dragons, i Dottori e il loro manipolo di giovanissimi sviluppatori hanno pronta una perfetta base tecnica per realizzare il sogno di milioni di giocatori di ruolo. Tutto questo e molto altro nella storia dello sviluppo di Baldur's Gate. Se desiderate supportarmi: ko-fi.com/storiedivideogame Telegram @storiedivideogame Instagram @storiedivideogame email: storiedivideogamepodcast@gmail.com Bibliografia e disclaimer: https://medium.com/@storiedivideogamepodcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Bevi responsabilmente”. “Usa con moderazione”...
Il Messaggio di Oggi: “L'ABORTO È PECCATO” • Salmo 139: 13 • Geremia 1: 5 • Isaia 6: 6-7 • Galati 1 :15 • Atti 9 :6 • Atti 9: 20 • Galati 1 :16 • Apocalisse 3 :20 • Luca 1: 44 • Levitico 20 :2 • Esodo 1: 15-17 • Esodo 1: 20-21 • Luca 1: 15 • Luca 1 :41 • 1 Corinzi 6: 11 • 1 Corinzi 6 :9 • Ezechiele 36 :27 • 1 Corinzi 3: 16 • Galati 5: 16--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 58 - 16 Gennaio 2026Di cosa parliamo* Il pazzesco crollo di ChatGPT* Perché ChatGPT sta scendendo?* Universal Commerce Protocol e la mano di Google sul retail* Altre AI News non citate* SEO News* SalutiPremessa: sto per schedulare delle live! Finalmente si torna in diretta su YouTube così avremo modo di approfondire le tante tematiche che in questi mesi sono esplose. Su Telegram vi aggiornerò passo passo, l'idea è di trattare le news più importanti, fare Q&A e tutto quello che già abbiamo fatto in passato.Invece per gli appuntamenti di persona di sicura settimana prossima ci troveremo a Milano all'AI Festival, dove terrò un intervento dal titolo “Da Google a ChatGPT: come l'AI sta cambiando la Ricerca su Internet e il suo Ecosistema”. Ci vediamo lì.Se invece state cercando un corso di formazione sulla SEO, completo e aggiornato, sappiate che l'11 e il 12 Febbraio terrò un seminario di due giorni, a Bologna, nella nostra Accademia!Non vedo l'ora, però ora andiamo dritti al punto.IL PAZZESCO CROLLO DI CHATGPTIn questi tre anni ne ho sentite (e me ne sono state dette) di tutti i colori.“Google morirà”. “Google sta crollando”. E molti mi scrivevano avvalorando la tesi perché per la prima volta nella storia scendeva sotto il 90% di share di mercato.Guardando StatCounter, nel mondo Google ha uno share del 90.82% e in Italia del 91.53%. Gli share di mercato variano molto, ma non si guardano mese su mese. Oggi però non vedo scrivere persone sul crollo di ChatGPT: scusate, in 12 mesi, è sceso dall'86.7% al 64%. Con una discesa che sembra costante.Attenzione che non scende solo la percentuale come share di mercato, ma il numero di visite mensili.ChatGPT:* Settembre: 5.9 miliardi* Ottobre: 6.1 miliardi* Novembre: 5.8 miliardi* Dicembre: 5.5 miliardiGemini è l'unico che mostra una crescita progressiva:* Settembre: 1.0 miliardi* Ottobre: 1.1 miliardi* Novembre: 1.3 miliardi* Dicembre: 1.7 miliardiOra siamo tutti a guardare quello che succederà nei prossimi mesi. Ma è chiaro che non ci sono ripercussioni sul mondo Google:* Alphabet ha toccato i 290€ ad azione, ricordo che quando ho iniziato a dire di non preoccuparsi per Google, inizio 2023, parlavamo di 90€ ad azione (lo dico perché ricevevo molti commenti in merito)* Oggi ha una capitalizzazione di 4.000 miliardi di dollari: quarta azienda al mondo dopo Nvidia, Microsoft e Apple.* Ha fatto record nell'ultimo trimestre disponibile, aumentato fatturato e utile.* Dopo l'annuncio di Samsung che doterà 800 milioni di dispositivi con Gemini, ecco un Joint Statement storico: Apple e Google. Apple userà Gemini su Siri. Ma vi rendete conto delle implicazioni di questi annunci? L'infrastruttura Google consente questo e altro.* Lo share di mercato del motore di ricerca negli ULTIMI 10 ANNI è passato dal 91.1% al 90.82% nel mondo. In Italia dal 94.8% al 91.53% da StatCounter. In Italia Cloudflare, lo dà al 94.6% per quanto riguarda il Referral Report.Volete sapere qual è l'assurdità più grande di tutte? Eccola:Gli articoli usciti l'anno scorso, ripresi da molte persone, non hanno nessun senso. Se ne accorgerebbe anche un bambino dell'asilo che sono sbagliati. Lo giuro.Il problema è che quando vogliamo avere conferma di una nostra idea, non controlliamo niente. Non accendiamo il cervello.Ecco perché. Dicevano che Google era sceso sotto il 90% (poi è risalito eh) e la sua decrescita era inarrestabile, si vedeva chiaramente dai dati di StatCounter. E i motivi di questa discesa di share erano:* l'ascesa di ChatGPT* l'ascesa di Amazon, per la ricerca prodotti* la ricerca di TikTokRaga: ma è un'assurdità che se fate questo lavoro non ci si può permettere.È un errore imperdonabile.Lo share di StatCounter sulla Search non tiene in considerazione ChatGPT, Amazon o TikTok. Se scende è perché sale un altro motore di ricerca di quella torta. E il candidato principale era Bing. Che è salito ed è risceso. Oggi ha il 4%.Ma questa è veramente ignoranza nella lettura dei dati. Davvero imperdonabile.Per vedere una discesa di Google, bisogna guardare al traffico e alle query. Ma Google come motore di ricerca non sta perdendo niente: non perde share, non perde utenti, non perde query. Stiamo parlando di 100 miliardi di visite al mese. È stabilmente il sito più visitato al mondo.E ha stabilmente il secondo sito più visitato al mondo: YouTube, 50 miliardi.Per arrivare al terzo, Facebook, si scende a 9 miliardi di visite.Per quelli che invece pensano che però, OpenAI, ha un traffico di API che gli altri si sognano…beh andate a leggere i dati https://openrouter.ai/rankings così si può tornare sul pianeta terra.E per tutti quelli che mi dicono che sono pro-Google, andate a rileggere tutte le FastLetter e i video su YouTube. Sono sicuro che troverete parecchio materiale CONTRO Google. Io però non vedo messaggi contro OpenAI. Non vedo messaggi sui cali che stanno avendo. Per onestà, credo qualcuno dovrebbe iniziare a parlare di questo calo.Devo aggiungere anche che vedo raramente messaggi su ChatGPT nelle mie timeline: prima di Gemini 3 ero pieno. Non vedo troppe news. Al massimo qualcuno che scrive “ho disdetto ChatGPT plus per..”PERCHÈ CHATGPT STA SCENDENDO?Parto con il dire che potete evitare di commentare “ma io con ChatGPT mi trovo bene”. Come si trova bene una singola persona con uno strumento non è un modello statistico. Anche io con alcune cose di ChatGPT mi trovo bene. Ma non c'entra un tubo come mi trovo. Sapete cosa sto aspettando invece? I dati di Gennaio 2026. Perché davvero ho visto una quantità di post importante su LinkedIn di persone che hanno smesso di usare ChatGPT per cambiare proprio flusso.Ma non c'è solo Gemini. Ci sono una serie di altre realtà, Anthropic su tutte.Forse da qui possiamo partire.Nella scorsa edizione avevo affermato:Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo.E invece ne ha commessi. Il 5.2 è peggio di quello che sembrava, tanto è vero che dovrebbe uscire presto il 5.3.Ma la questione è più profonda di quanto è buono un modello di linguaggio e uno spunto lo dà Pietro Bonomo:Ha mentito agli utenti core, ha tradito la mission e la vision e di conseguenza ha perso team e supporto dei partner. Di conseguenza si è ritrovato con un modello molto inferiore a tutti gli altri leader perdendo utenti. Io aggiungo che hanno pensato di essere molto avanti rispetto agli altri e hanno iniziato a fare battaglie su troppi fronti, non focalizzando bene il core. Hanno pensato che anche su altri fronti potevano stare avanti. Invece hanno imbarcato una serie di sconfitte pesanti. Peccato di presunzione e di esperienza di chi guida OpenAI.Non ha capito che davanti aveva laboratori di ricerca molto più evoluti dei loro o realtà che si sono dannatamente focalizzate.Guardate Anthropic. Si è focalizzata bene, creando modelli funzionanti.Guardate Gemini: una bomba sul flusso multimediale e nel lavoro collegato al suo ecosistema. In 53 giorni 1 miliardo di immagini sono state create con Nano Banana Pro. È cambiata la percezione della categoria: non è più un chatbot. Lo dissi mesi fa.E inoltre, dal mio punto di vista, le ultime mosse sono peggio. Le politiche di prezzo che stanno facendo con un abbonamento più basso sono un autogol.Tradiscono la base per strizzare l'occhio a un altro pubblico. Che non prenderanno.E la questione della salute? Secondo me c'è un errore di valutazione qui. Ma lo vedremo nel tempo.Forse ora la domanda che ci stiamo iniziando a fare è: ma Gemini ucciderà ChatGPT?UNIVERSAL COMMERCE PROTOCOL E LA MANO DI GOOGLE SUL RETAILGoogle lo presenta così:Universal Commerce Protocol (UCP) è uno standard aperto progettato per il futuro del commercio, che ti consente di trasformare le interazioni con l'AI in vendite immediate. Adotta UCP per attivare azioni autonome in Google AI Mode e Gemini, a partire dall'acquisto diretto.Tralascio gli imbarazzanti post di chi chiede se già lo si sta implementando. Non ce la possiamo fare: leggiamo una notizia e subito dobbiamo postare.C'è una lista d'attesa. Ed è solo per gli USA. Cosa mai dovremmo aver già implementato?Detto questo, la prima cosa che è importante sapere è che non è di Google ma è stato co-sviluppato e spinto da molte realtà.Shopify su tutti, che supporta anche altri ovviamente.Si sta entrando nel mondo agentico per gli acquisti. Qui diventerà importante avere un identificativo, è quel famoso tema che sto spingendo molto di avere una suddivisione del traffico nei nostri sistemi di Analytics: persone, bot, agenti.Non sarà domani, ma dovremmo arrivarci. Su YouTube ve ne parlerò in modo approfondito di questa cosa.Vi metto il commento di Alessio Pomaro alla notizia:Il protocollo sarà presto attivo sui sistemi AI di Google, inclusi AI Mode in Search e l'app, permettendo il checkout diretto da parte degli utenti durante la navigazione. Funziona
La storia di Guglielmo Tell e della mela sulla testa di suo figlio, in alcune zone della Svizzera, viene raccontata come vera, un po’ come la storia di Giulietta e Romeo a Verona. Peccato che sia totalmente falsa. Come facciamo a dirlo? Beh, in teoria non potremmo saperlo con certezza, ma dal momento che esiste una storia identica risalente a centinaia di anni prima, ci si sono drizzate le orecchie e la conclusione si è scritta da sola.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Se frequentate la montagna o i locali della movida notturna cittadina, avrete sicuramente notato che l’alcol sembra un grande aiuto contro il freddo, dato che, almeno per un po’, dà una vampata di calore generale. Peccato però che faccia esattamente l’effetto opposto. In questa puntata vedremo perché non riscalda davvero e perché non ha senso berlo. Il vostro fegato ringrazierà. Il vostro barista, di meno.See omnystudio.com/listener for privacy information.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8406JAGUAR, IL SUICIDIO WOKE DI UN'ICONA BRITANNICA di Federica Di Vito Stando a un rapporto di Autocar il gruppo Jaguar Land Rover di proprietà di Tata Motors avrebbe licenziato il responsabile di design Gerry McGovern, figura cruciale e molto influente all'interno del consiglio di amministrazione del Gruppo inglese. Nome già citato sulle nostre pagine per aver rebrandizzato la Jaguar in perfetto stile "woke". Per riassumere i fatti dell'anno scorso: dopo aver rimosso il giaguaro come simbolo del brand, optando per un cerchio con due "J" in senso opposto - come se fosse una borsetta, per intenderci -, sono comparsi tulle, uomini in gonna o leggings, donne di colore o curvy, e in ultimo la Jaguar color "rosa Barbie". Colorazione che non era passata inosservata, soprattutto agli appassionati del marchio inglese. D'altronde volevano essere «audaci e dirompenti», così avevano dichiarato. All'epoca era diventato iconico il commento di Musk: «Vendete auto?». Immediato era stato anche il rincalzo di Nigel Farage, leader del partito Reform UK: «Prevedo che Jaguar ora fallirà. E sapete una cosa? Se lo meritano». Anche la stampa britannica non aveva nascosto un certo sconcerto: «Questo modello Barbie è un disastro per uno dei marchi più iconici della Gran Bretagna», aveva commentato The Daily Telegraph.A un anno di distanza dal lancio sembrerebbe che la carriera del designer sia dunque giunta al termine dopo 21 anni. Secondo quanto riportato da fonti interne, McGovern sarebbe stato «scortato fuori dall'ufficio» subito dopo il licenziamento, a dimostrazione che la rottura con l'azienda non sia avvenuta in un clima propriamente disteso. Per ora Jaguar Land Rover e Tata Motor non hanno commentato la notizia e le motivazioni del licenziamento non sono note. Si legge nel rapporto che il licenziamento è arrivato poco dopo le dimissioni del CEO Adrian Mardell, sostituito da PB Balaji, che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di direttore finanziario di Tata Motors. Possiamo dedurre che anche se le cause del licenziamento non sono ancora state chiarite, la nuova brand identity di Jaguar voluta da McGovern abbia influito. Il designer, al lancio della concept Type 00 - l'auto Barbie sopracitata -, sembrava stesse presentando non un automobile, bensì una «vera e propria manifestazione esteriore del linguaggio stilistico di un luxury brand, dimenticandosi termini come "automobile" o produzione industriale», commenta ilSole24ore. «Jaguar non desidera essere amato da tutti. Ha già suscitato emozioni e continuerà a farlo perché questo è ciò che fa una creatività che non ha paura», aveva dichiarato McGovern. Peccato che le emozioni debbano andare di pari passo con le vendite e lo spaventoso calo registrato nell'anno fiscale 2024/25 dell'85 per cento rispetto al 2018 non prometteva niente di buono. Forse è il woke che dà alla testa. Diciamo che quando il fondatore della casa automobilistica sir William Lyons creò il motto «Copy nothing» (non copiate nulla) non si sarebbe aspettato a decenni di distanza una campagna pubblicitaria con le solite immagini "inclusive" che ci propinano da anni. Si finisce per sbatterla, la testa. Go woke, go broke, come dicono gli inglesi.
405 - Autorevole Senza ScrivereCome costruire credibilità e fiducia anche se non sei uno scrittore. Viviamo in un mondo di sovrabbondanza. Idee ovunque. Contenuti infiniti. Opinioni che si accavallano senza sosta. Un mondo in cui avere nuove idee vale sempre meno. E in cui, invece, diventa sempre più prezioso saper riconoscere quali idee contano davvero. Quali adottare. Come usarle. E cosa fare per evitare che si rompano strada facendo.E per fare questo, no, non serve essere uno scrittore.Serve esperienza. Serve sensibilità. Serve gusto. Serve la capacità di valutare, scegliere e mettere in evidenza ciò che conta da ciò che è superfluo.Ecco cosa mi ha scritto ieri un esperto che ha iniziato da poco a scrivere online: “Capisco che devo aumentare la mia visibilità, dimostrare autorevolezza, costruire fiducia.Il problema è che io non sono uno scrittore. Non l'ho mai davvero fatto, e non è una competenza che ho coltivato dopo la scuola. Come ne esco?” Se sei un esperto, hai probabilmente passato anni a costruire competenze reali. Hai esperienza. Hai visto errori, tentativi, fallimenti, soluzioni che funzionano e altre no. Peccato però che tu non sia uno scrittore. Ecco che allora risale quel pregiudizio silenzioso: Autorevolezza = Scrivere nuove idee. Inventarsi cose nuove. Ma è un pregiudizio sbagliato. La realtà è un'altra. La maggior parte dei cosiddetti “thought leader” non sono creatori puri. Sono curatori. Organizzano. Analizzano. Sintetizzano. Danno senso a ciò che altri producono.Se ti guardi intorno con attenzione, ti accorgi che molti dei nomi che consideriamo punti di riferimento fanno esattamente questo.Alcuni esempi evidenti:Seth GodinCura storie, modelli mentali e idee su marketing e cultura, distillandoli in brevi riflessioni quotidiane.Maria PopovaCura libri, lettere, saggi e opere d'arte, intrecciandoli in riflessioni profonde sul significato e sulla creatività.James ClearCura ricerca scientifica, psicologia ed esempi reali, trasformandoli in framework semplici sulle abitudini.Ali AbdaalCura strumenti, studi e metodi di apprendimento, traducendo sistemi complessi in guide pratiche.Austin KleonCura citazioni, libri, arte e routine creative, remixandoli in incoraggiamenti pratici.Naval RavikantCura intuizioni filosofiche, tweet e interviste, rielaborando il proprio pensiero nel tempo.E l'elenco potrebbe continuare a lungo: Anne-Laure Le Cunff, David Perell, Lenny Rachitsky, Benedict Evans, Daniel Pink, Kevin Kelly, Michel Bauwens, Ben Thompson, Ted Gioia, Cal Newport, Marie Dollé, e molti altri ancora.Il pattern è chiarissimo. Queste persone non si invenatno “idee nuove”. Mappano territori. Collegano punti. Aiutano a vedere ciò che era già lì, ma in modo più chiaro.L'essere autorevoli (influenti) oggi non nasce quindi dall'inventarsi nuove idee, metodi o prompt ad ogni piè sospinto. Nasce dal saper scegliere, dal saper fornire contesto, dal ripetere andando sempre più a fondo. Il problema è che purtroppo, siamo ancora abituati a guardare il mondo come se le idee fossero scarse. Esiste quindi un'altra strada per poter raggiungere questo scopo. E questa è una strada che:non richiede di diventare scrittoricostruisce autorevolezza più velocementesfrutta il tuo vero punto di forza: la capacità di giudizio maturata con l'esperienza.E questa è un'opportunità enorme. Perché i contenuti originali dimostrano che sai pensare. Ma i contenuti curati dimostrano che pensi davvero, con continuità, su ciò che conta per uno specifico pubblico.Oggi, con o senza AI, chiunque può scrivere un buon articolo. Molto meno comune è trovare qualcuno che mantenga una direzione chiara nel tempo. Chi resta focalizzato comunica implicitamente competenza. Come un navigatore esperto che sa dove sta andando. Ed è esattamente questo che le persone cercano: qualcuno che non salti costantemente da un'idea brillante all'altra, ma che scenda in profondità.La praticaAttenzione: curation non significa ripostare link. Curation significa usare formati che dimostrano competenza senza richiedere scrittura classica.Qui trovi 7 formati di contenuti curati, testati, pratici, adatti anche a chi non si sente scrittore. Ogni formato richiede si del tempo per essere creato, ma poi continua a creare valore man mano che il tempo passa. Perché la curation è come una pianta. Va curata, aggiornata, mantenuta. Ed è proprio questo che la rende così potente.1. Directory di StrumentiUna lista curata di 10–20 risorse utili in una nicchia specifica. Breve descrizione per ciascuna.Aggiornata nel tempo. Esempi:Content Finder ToolkitT5 - zero-cost tools for indie entrepreneurs 2. Expert RoundupInvii 3–5 domande a 7–10 esperti. CurI le risposte in guide tematiche. Aggiungi introduzione, analisi e punto di vista personale. Esempi:Most Creators Are Preparing For AI WrongPredictions for Journalism 2026Are AI-generated Images Theft?3. NewsradarUna selezione periodica delle notizie più rilevanti in una nicchia. Con contesto e spiegazione del perché contano. Esempi:This Week in Social4. Learning PathUn percorso guidato di contenuti per imparare qualcosa passo dopo passo. Articoli, video, podcast, ricerche. 5. Raccolta di casi di successoUna libreria di esempi reali. Progetti, persone, strategie che funzionano.6. Best Of Il meglio del meglio su un tema specifico.Non tutto. Solo ciò che vale davvero.7. Pattern LibraryUna raccolta di schemi ricorrenti. Modelli che si ripetono nel tempo. Utilissima per chi vuole capire, non solo imitare.Il punto chiave è: Non serve essere uno scrittore. Serve essere qualcuno che sa vedere, scegliere e mettere in relazione le cose. La fiducia oggi non nasce da chi parla di più. Nasce da chi aiuta gli altri a orientarsi. In un mondo pieno di idee e possibili direzioni, chi disegna mappe diventa una guida.-----------------------Articolo originale (in Inglese) - "✪ The Non-Writer's Authority System: Stop Writing, Start Curating - #62"_______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Prismatic" by Birocratic• Nella foto di copertina:La mano della mia assistente-coloratrice Trilly mentre dipinge il tetto della mia casetta su uno dei mieiscarabocchi creativi - Isola di Terceira, 2018• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Instagram channelMomenti di vita non in posa - cosa vedono i miei occhi:https://instagram.com/giggi_canali • Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comFuoco su costruire fiducia per chi fa l'imprenditore online.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8400PIERFERDINANDO CASINI E IL TRASFORMISMO DEMOCRISTIANO di Lorenzo Bertocchi Settant'anni e non sentirli, almeno politicamente. Pierferdinando Casini spegne le candeline come solo un democristiano sa fare: rilasciando un'intervista in cui il passato diventa un grande magazzino di memorie selezionate e il presente un elegante slalom tra valori, cambiali e tortellini. Alla domanda su chi sia stato il più grande democristiano, Casini non ha dubbi: Amintore Fanfani. Quell'uomo del "piano casa" che, pur incontrato poco, rimane per lui una specie di santo laico della prima Repubblica.Poi arriva il capitolo spinoso: divorzio e aborto. E qui Casini rispolvera la vecchia cassetta degli attrezzi democristiana, quella che contiene prudenza, evocazioni ecclesiastiche e un pizzico di realpolitik. Quelle leggi? «Cambiali pagate alla Chiesa», taglia corto l'ex enfant prodige dei dorotei. L'aborto forse passava, il divorzio era già scritto nei tempi: i cambiamenti sociali non aspettavano nessuno, nemmeno la Balena Bianca.Peccato che a pagare oggi sia soprattutto la reputazione del protagonista di quell'epoca: Amintore Fanfani, col suo celebre aforisma profetico: «Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l'aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva!». Visione lucida di un'Italia che tuffandosi nella libertà sarebbe scivolata fino in fondo. E Pierferdinando? Beh, di quei cambiamenti sociali pare essersi accorto eccome, se dal referendum del 1974 ha tratto le sue personali conseguenze: due divorzi, prima dalla bellissima Roberta Lubich e poi dalla ricchissima Azzurra Caltagirone. Gli va certamente riconosciuto un certo senso dell'adattamento.Quelle "cambiali pagate alla Chiesa" certificano un fallimento epocale: non solo della Dc, ma in fondo della stessa Chiesa che era convinta di poter frenare la storia con le mille correnti e che invece non ha incassato nulla. Ha vinto una politica che per convenienza ostentava fedeltà, trasformando però le questioni morali in moneta di scambio parlamentare. È la democrazia, bellezza - direbbe forse Pierferdy. In un Paese dove la fede si assottigliava e la Chiesa arrancava a interpretare le nuove stagioni, sono proliferati i Pierferdy, abili a stare sempre nel mezzo - tra sacrestia e comizio, tra Dio e pragmatismo, tra valori proclamati e scelte personali più disinvolte.Dall'appennino bolognese ai palazzi romani, Casini è in Parlamento dal 1983: una costanza più perseguita della coerenza. Ex democristiano, poi con Berlusconi, poi con Monti, infine con Renzi: un cammino che più che una carriera sembra un pellegrinaggio tra tutte le sfumature del centro. La sua "bolognesità", poi, è stata la chiave dell'apoteosi: nel 2018, quando Renzi sublimò la fusione a freddo tra cattodem ed ex Pci, la rossa Bologna lo elesse nelle file del centrosinistra. Da rossa a rosé: sommelier della politica, Casini ha saputo riconoscere la bottiglia giusta al momento giusto. Una carriera costruita sempre al centro, il suo naturale habitat, il centro di gravità permanente: quello dove si entra in sacrestia con un santino della Madonna di San Luca nel portafoglio e si esce di corsa a mangiare una piadina alla Festa dell'Unità.Non si tirino in ballo don Camillo e Peppone: loro, almeno, sapevano da che parte stare. Il vero dramma della politica italiana (e anche della Chiesa italiana?) oggi è che di don Camillo e Peppone ne sono rimasti pochi, mentre di Pierferdy ce ne sono sempre di più. E resistono, impermeabili alle bufere, ai cambi di maggioranza, ai cicli economici e perfino alle epoche storiche. Del resto, essere al centro - soprattutto del proprio destino - è un'arte. E Pierferdinando Casini, a settant'anni, dimostra di essere ancora un grande interprete. Auguri!
Babbo Natale è stressato e vuole andare a rigenerarsi in una spa gestita da Diego Abatantuono. Ma nel periodo natalizio c'è molto da fare e la moglie del nostro deve accollarsi tutto il caos pre festivo, tra elfi inesperti, sante che vogliono fare l'apericena e una Befana che non vuole essere seconda nemmeno a Santa Claus.Concludo questa strada verso il Natale con una pellicola che è veramente lo specchio di uno spirito natalizio di questi tempi, distorto e stracolmo di apparenza. Una finta commedia fantastica, dove ridere è veramente difficile ed il ridicolo invece è di casa. Peccato, perché Gassman jr è un grande attore, secondo me...ma qui è l'ombra di sè stesso.Estremamente dimenticabile e anche un po' irritante, ma su Prime l'hanno guardato in tantissimi e mi chiedo se sia anche piaciuto.Credo che peggio di così sia davvero difficile fare.
Questa non è l'ultima puntata dell'anno, ma è l'ultima puntata di Poi Migliora, di Sempre. Peccato non esserci manco divertiti.Ciao raga
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:"Nel Como peccato che non ci siano italiano." Marcello:"La Juve non rientra problema strutturale." Rampulla:"Se la Juve batte la Roma si candida per lo scudetto."
Giuliano Vigini"Il peccato e la grazia"Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900Bibliotheka Edizioniwww.bibliotheka.it"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l'uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."Annalina Grasso, '900 LetterarioTra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell'assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.Giuliano ViginiSaggista e docente all'Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell'editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant'Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e PensieroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Finalmente sappiamo chi ha ucciso il padre di T'Challa! Peccato che l'unica cosa che mi ha emozionato sia la fine della serie.Ultimate Black Panther 17, scritto da Bryan Hill, disegnato da Stefano Caselli, edito da Panini Comics.
Il Messaggio di Oggi: “AFFINCHÈ MORTI AL PECCATO, VIVESSIMO PER LA GIUSTIZIA” • 1 Pietro 2: 24 • 2 Corinzi 5 :21 • Isaia 53: 4-6 • Romani 5 :1 • Matteo 3: 15 • Matteo 3: 14 • Matteo 6: 33 • Salmo 119 :35 • Salmo 112: 1 • Isaia 62 :4 • Salmo 1 :1 • 1 Pietro 2 :9 • Giovanni 1 :29 • Salmo 1: 2 • 2 Re 21: 1 • Proverbi 22: 6 • Salmo 1: 3 • Giovanni 7: 39 • Giovanni 15 :5--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Il Second City Saint diventa finalmente World Heavyweight Champion. Peccato che forse non era nè il luogo nè il momento appropriato per lui...
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
"Vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione". È la gioia di Dio e di tutto il paradiso che oggi viene solennemente proclamata. Peccato che tale gioia non sia sempre condivisa dagli uomini! Ciò accade forse perché noi, nei confronti degli altri esigiamo la giustizia e per noi stessi invece la misericordia. L'intensità della gioia di ritrovare ciò che era perduto è proporzionata all'amore che abbiamo per ciò che si è perso. Ciò si può sperimentare anche nelle nostre esperienze umane. Esulta il pastore che ritrova la pecora smarrita e vuole rendere partecipi del suo gaudio anche gli amici. Dio ci ama di un amore immenso ed incontenibile. Tutta la storia della salvezza ne è una chiarissima e splendida dimostrazione. Dal momento del peccato il Signore si è messo alla ricerca dell'uomo, nudo, spaurito e fuori del paradiso terrestre. In Gesù l'opera divina ha trovato il suo culmine quando per ritrovare l'uomo e redimerlo dal peccato ha immolato se stesso sulla croce. La gioia poi è diventata perenne, sicura e garantita nella risurrezione sua e nostra. È diventata la gioia pasquale!
Il Messaggio di Oggi: “ECCO L'AGNELLO DI DIO CHE TOGLIE IL PECCATO” • Giovanni 1: 29 • 1 Pietro 1: 20 • 1 Pietro 1: 19 • 1 Giovanni 1: 9 • 1 Giovanni 1: 7 • 2 Corinzi 6: 14 • Efesini 5: 8 • Galati 5: 22 • Efesini 5 :9-10 • 2 Corinzi 6 :15 • Esodo 20: 3-5 • 2 Corinzi 6 :16 • Giovanni 14 :23 • Efesini 5: 1 • 2 Corinzi 5: 17 • Efesini 5: 2 (3-5) • Romani 8 :2 • Efesini 5: 6-7 • 1 Pietro 3 :15 • Filippesi 1 :16 • Atti 1: 8 • 1 Pietro 3: 15-16 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8331LA BAMBINA CHE SALVO' LA MADRE DA UNA VITA DI PECCATO di Marco e Caterina Vinciguerra Laura del Carmen Vicuña Pino nacque a Santiago del Cile il 5 aprile del 1891 da José Domingo, un militare in carriera di nobile famiglia, e da Mercedes Pino, una sarta di umili origini.Nell'anno della sua nascita, in Cile scoppiò una guerra civile e, a causa delle differenti idee politiche, la famiglia Vicuña fu costretta a fuggire verso il sud del paese stabilendosi nel piccolo borgo di Temuco e qui, tra tantissime difficoltà, nacque la sorellina di Laura, Giulia Amanda.Tre anni dopo il papà di Laura morì e la moglie, per le gravi difficoltà economiche, come era usanza comune a quei tempi, decise di andare in Argentina "a cercare fortuna" con le due figlie di 8 e 3 anni.Donna Mercedes aveva un solo desiderio: lavorare per mantenere e dare un futuro alle sue figlie. Per avere un buon tenore di vita e garantire gli studi alle figlie, accettò di convivere con il ricco imprenditore agricolo Manuel Mora. Per questo la famiglia Vicuña andò a vivere in uno dei possedimenti di Mora a Quilquihuè. Nel 1900 Donna Mercedes iscrisse le figlie a Junìn de los Andes in una missione-scuola aperta da poco delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il ramo femminile dei Salesiani fondato da San Giovanni Bosco.In collegio Laura, stando con le suore e grazie anche al suo confessore, don Augusto Crestanello, imparò come vivere con Gesù. Da subito si distinse per la volenterosa applicazione nello studio, per la bontà e la generosità nell'aiutare gli altri e per l'intensità della sua vita interiore.L'UNICO SCOPO DELLA SUA VITAUn giorno, ascoltando una lezione di catechismo sul sacramento del Matrimonio, Laura comprese la situazione di peccato nella quale viveva la mamma, capì anche perché durante le vacanze alla fattoria la madre non si accostava ai sacramenti e perché la facesse pregare di nascosto. Da questo momento la salvezza della mamma diventò per Laura l'unico scopo della sua vita: intensificò la preghiera, cercò tutte le occasioni per fare sacrifici a tal punto che per la mamma offrì la sua vita a Dio.Non potendo essere ammessa ufficialmente come postulante delle Figlie di Maria Ausiliatrice a causa della condotta della madre, Laura, nel 1902, a soli 12 anni, fece in forma privata i voti di povertà, castità e obbedienza impegnandosi a ricevere tutti i giorni Gesù nella santa Comunione e a confessarsi frequentemente.Durante le vacanze scolastiche le due sorelle tornavano a casa e Mora, invaghitosi di Laura, più volte cercò di corromperla, ma la ragazza lo respinse sempre. Per vendicarsi, Mora decise di non pagare più la retta del collegio alle due sorelle. Ciò nonostante le due ragazze, per via della loro difficile situazione familiare, furono accolte lo stesso dalla scuola, però non più come semplici scolare ma come interne addette alla casa delle suore con dei compiti da svolgere.In seguito, per aver aiutato le suore a mettere in salvo le compagne di scuola in seguito a una grande inondazione, Laura si ammalò gravemente.UNA VITA OFFERTASolo sul letto di morte Laura confessò alla madre di aver offerto la propria vita in cambio del suo ritorno alla fede cristiana e le fece promettere di tornare a vivere in grazia di Dio. Laura morì giovanissima il 22 gennaio 1904, non aveva ancora compiuto 13 anni! La mamma mantenne la parola data alla figlia morente: lasciò Mora, dopo essersi confessata.Laura fu beatificata da Giovanni Paolo II il 3 settembre 1988 e la sua salma è venerata nella cappella delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Bahìa Blanca in Argentina.Questa ragazza soltanto in apparenza può sembrare come tante altre ragazze: la sua vita è un esempio di fede incrollabile. È determinata nel suo proposito: «O mio Dio, voglio amarti e servirti per tutta la vita; perciò ti dono la mia anima, il mio cuore, tutto il mio essere. Voglio morire piuttosto che offenderti col peccato».Durante le attività ordinarie Laura diceva: «Per me pregare o lavorare è la medesima cosa; è lo stesso pregare o giocare, pregare o dormire. Facendo quello che mi viene chiesto di fare, compio quello che Dio vuole che io faccia, ed è questo che io voglio fare; questa è la mia migliore preghiera».La sua testimonianza di amore e speranza mostra come la preghiera possa trasformare le difficoltà in opportunità di grazia e insegna a non arrenderci mai. La sua vita ci ricorda che ogni difficoltà può essere affrontata con la fede e che possiamo diventare strumenti di amore e di consolazione per chi ci circonda.
Io ti do tre polli, tu mi dai un sacco di grano. Questo è quello che ricordiamo dalle elementari, cioè che, prima dei soldi, la gente si scambiava le cose. Peccato che l'idea che le società antiche, prima della moneta, fossero basate su un'economia di baratto è uno dei più grandi e persistenti miti della storia. Ed eccoci qua a sfatarlo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Omelia della s. Messa del 17 Ottobre 2025, Venerdì della XXVIII Settimana del Tempo Ordinario, Anno dispari, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI
Ripubblico la parte degli audio dell'anno scorso in qui racconto, con praticità, questi temi che puoi trovare nel libro Un Corso in Miracoli.1. Cos'è il Perdono? ✅ 2. Cos'è la Salvezza?3. Cos'è il Mondo?4. Cos'è il Peccato? 5. Cos'è il Corpo?6. Cos'è il Cristo?7. Cos'è lo Spirito Santo?8. Cos'è il Mondo Reale?9. Cos'è la Seconda Venuta?10. Cos'è il Giudizio Universale?11. Cos'è la creazione?12. Cos'è l'Ego?13. Cos'è un Miracolo?14. Cosa sono Io?In questo episodio trovi un nuovo modo di vedere il perdono. Un'occasione per riscrivere questo termine tanto difficile da accogliere.Ti leggi se vuoi raccontarmi la tua esperienza.Oltre,@gloria.dalioSegui la pagina Instagram con lo stesso nome del podcast per ricevere aggiornamenti su questi argomenti.Sono felice del tuo atterraggio qui
Ascolta l'insegnante biblica e autrice di best seller Joyce Meyer condividere un incoraggiamento per aiutarti a trarre il meglio dalla tua vita quotidiana.
Ascolta l'insegnante biblica e autrice di best seller Joyce Meyer condividere un incoraggiamento per aiutarti a trarre il meglio dalla tua vita quotidiana.
Enrico Pastore"Che peccato essere una curiosità"Dive dimenticate della Belle Époque, verso la donna modernaMiraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itTra bravura, bellezza e avanguardia, le dive della belle époque come modelli di lotta ed emancipazione.Per l'immaginario maschile, tra Otto e Novecento, attrici e danzatrici erano oggetto di attrazione e repulsione, di fascino e di orrore. Per le donne invece erano un modello di forza, di grazia, di bellezza, di successo e libertà. Durante la Belle Époque il teatro era il media più influente e di maggior diffusione e nella figura e nel corpo della diva si andava definendo la nuova immagine della donna ben lontana dal sofferente e languido angelo del focolare caro alla società patriarcale.Le vite e le opere di Sada Yacco, Cléo de Mérode, Edith Craig, Valentine de Saint-Point e Emmy Hennings non ci raccontano solo dell'effervescenza avanguardista del modernismo, ma anche delle lotte delle donne per affermarsi con un ruolo attivo nella società. Averle marginalizzate o persino rimosse dalla storia ufficiale ha significato dimenticare quelle battaglie da cui è sorta la donna moderna. Riportarle alla memoria non ci ricorda solamente che il teatro non è stato riformato solo dai “padri della regia”, ma anche quanto delle donne di oggi è debitore delle lotte delle dive di quel tempo lontano.Enrico Pastore (Stresa 1974), ha svolto periodi di formazione con registi come Pippo Delbono, François Tanguy (FR), Jakob Shokking (DK), Fernando Dacosta (SP). Regista e direttore della Compagnia DAF fondata nel 1998. Dal 2006 al 2011 è stato direttore operativo degli Incontri Cinematografici di Stresa. Dal 2012 al 2018 ha scritto sulle pagine di «Passparnous», «web revue of art», come critico di spettacoli di teatro e danza. Nel 2017 è stato co-curatore con Ambra Bergamasco e Edegar Sterke del MovingBodies Festival di Torino. Oggi scrive su «Rumor(s)cena».IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Sermone predicato nella Chiesa Cristiana Evangelica "Sola Grazia" di Caltanissetta il 13/07/2025 Predicatore: Nazzareno Ulfo Testo biblico: Giovanni 8:21-29 Ascolta altri sermoni nella nostra pagina dedicata: https://www.sermoni.solagrazia.it/
Gaza: strage di bambini in fila davanti ad una clinica. L'ONU contro Washington: “Sanzioni a Francesca Albanese? Precedente pericoloso”.Ucraina: assassinato in pieno giorno alto ufficiale dei servizi segreti.Iran: arrestato calligrafo a Mashhad. Nessuna notizia da 10 giorni.Trump elogia il presidente liberiano per il suo "buon inglese". Peccato che il paese parli inglese da due secoliIntroduzione al notiziario: l'illusione dell'uguaglianzaQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
In questa puntata di Start, il costo della mensa scolastica italiana; la condanna di Gérard Depardieu; un libro che sta facendo tremare il Partito Democratico americano; infine, la storia di Alessio e sua moglie. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, dirmi la tua opinione sulle notizie che hai ascoltato oggi, puoi mandare un'email a angelica.migliorisi@ilsole24ore.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I play-in di Eurolega hanno scritto un nuovo capitolo della stagione, e ora i riflettori sono tutti puntati sui playoff e sui premi individuali più attesi.Nel nuovo episodio del podcast Eurolega di Backdoor Podcast con Eurodevotion, analizziamo risultati, sorprese e prestazioni da ricordare, senza dimenticare la corsa ai riconoscimenti di MVP, miglior difensore e miglior allenatore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Cosa ne pensate del tradimento? È sempre imperdonabile o ci sono sfumature da considerare? In questa puntata, insieme alla nostra carissima amica Erika Caturegli, abbiamo chiacchierato di tradimenti famosi e non, di storie incredibili e di quelle che forse ci riguardano più da vicino. Da Paolo e Francesca ai microtradimenti sui social. No, non giudichiamo, ma raccontiamo, perché dietro ogni tradimento c'è sempre una storia. E noi siamo qui per conoscere alcune di queste con voi. Ascoltateci ora su Diellecast! Dani & Lia ~~~ What do you think about betrayal? Is it always unforgivable, or are there shades to consider? In this episode, with our dear friend Erika Caturegli, we talked about famous and not-so-famous betrayals, incredible stories, and those that might hit closer to home, from Paolo and Francesca to micro-cheating on social media. No, we're not here to judge—we're here to tell stories because there's always a story behind every betrayal.
Il #milan pareggia 1-1 in #coppaitalia contro l' #inter e rimanda tutto al ritorno del 23 aprile. Siete contenti o resta l'amaro in bocca per la vittoria sfumata? Aspettiamo le vostre telefonate!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
La guerra commerciale di Donald Trump rischia di frenare la crescita mondiale e di riaccendere l inflazione Usa. Nelle sue previsioni, l Ocse taglia le stime sul Pil mondiale, che nel 2025 aumenterà del 3,1%, lo 0,2% in meno rispetto a quanto indicato a dicembre. Nel 2026, si fermerà al 3%, lo 0,3% in meno (la crescita era stata del 3,2% nel 2024). Quasi tutti i Paesi esaminati frenano, rispetto alle previsioni di pochi mesi fa, quando il presidente statunitense non si era ancora insediato alla Casa Bianca. Risalgono, invece, le stime sull inflazione americana, vista al 2,8% nel 2025, lo 0,7% in più.Il report dell Ocse prende in considerazione i dazi e le misure ritorsive del 25% tra Stati Uniti da un lato e Canada e Messico dall altro, che dovrebbero entrare in vigore da aprile. Vengono considerati anche i dazi tra Usa e Cina e quelli al 25% imposti dalla Casa Bianca su tutto l import di acciaio e alluminio. Non vengono ancora prese in esame le tariffe contro l Unione Europea. Il commento è di Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano, è anche direttore e vicepresidente della Fondazione Edison.Le ripercussioni del crollo di Wall Street sui portafogli delle famiglie UsaA inizio febbraio JP Morgan calcolava che i risparmiatori Usa, entusiasti per la Borsa americana che il 19 febbraio toccava per l'ultima volta il massimo storico, stavano comprando una gran quantità di azioni a Wall Street. Secondo i calcoli della banca d'affari, nella sola settimana precedente al 5 febbraio avevano acquistato ben 12 miliardi di dollari di azioni. Mai avevano comprato così tanto a Wall Street in una sola settimana, almeno da quando JP Morgan calcola questo dato dal 2020. E le preferite dalle famiglie erano state Tesla e Nvidia. Peccato che dal 5 febbraio Wall Street abbia perso il 7%, il Nasdaq il 10%, Tesla il 34% e Nvidia il 3%. Poco stupisce se (come scriveva Reuters pochi giorni fa dopo un giro di interviste tra gestori patrimoniali statunitensi e come confermano i dati della American Association Individual Investors) ora molti risparmiatori stiano accumulando cash nei portafogli e riducendo le azioni: le ferite dei crolli improvvisi delle Borse statunitensi fanno male. Anche perché sono causate da scelte politiche e non da motivi concreti. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole 24 Ore Cina, crolla l export con la RussiaLe esportazioni cinesi verso la Russia sono crollate del 10,9% nei primi due mesi del 2025, mentre le importazioni sono scese del 3,9%, segnando un'inversione rispetto alla crescita costante degli ultimi anni. Possibili cause includono la pressione politica e i dazi USA. La Cina punta a una crescita economica del 5% nonostante la guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma affronta rischi di deflazione (-0,7% a febbraio). La produzione industriale cresce del 5,9%, le vendite al dettaglio del 4%, mentre la disoccupazione urbana sale al 5,4%.Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, nuovo Direttore di NewsMondo.it
Si parla di PEC, di caricatori USB, di una funzione di illuminazione delle Reolink Duo, di Apple che rimanda alcune funzioni di Apple Intelligence, del Control Center e dell'Apple Watch.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un bel giro d'Italia, un po' in autobus, un po' in treno. Ma c'è un colpo di scena! Dove? Chi? Come? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/t6rdrebszx77r5d6xwg7i/easyitalianpodcast152_transcript.html?rlkey=9mkr17vumb42fxohmy3onyi8g&st=3vl90hev&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/0x1l219o8j1tlifcyhuv8/easyitalianpodcast152_transcript.pdf?rlkey=evmdruuu8y0insvshiyo6ce1v&st=dlvfpb8m&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/d9axrfbstqzeh1kj2mpof/easyitalianpodcast152_vocab.txt?rlkey=qmakhgvt1h5egdp5jatqyoctw&st=s6qosig3&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/p11epld3u2q5djxenomcm/easyitalianpodcast152_vocab-semicolon.txt?rlkey=c66oyhl98msptdv4nns4ritle&st=0igf16hs&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio Italian Conversation Phrases (For Absolute Beginners) - https://www.youtube.com/watch?v=xqCiQc7auqU Iniziamo con una parola un po' strana usata subito da Matteo: Cioncarsi - vuol dire mozzare e si usa, specialmente al sud, in frasi come: mi sono cioncato di freddo - che vuol dire mi sono spezzato, mozzato dal freddo. Ma "bando alle ciance"! iniziamo con la puntata, con un famoso ponte, in una famosa città, disegnato da un famoso architetto. Indovinato? Il ponte di Calatrava a Venezia. Un bel ponte, ma a quanto pare un po' pericoloso. E quindi sostituiranno il vetro con pietra. E quindi niente più ponte di vetro! https://arte.sky.it/news/2024/venezia-ponte-calatrava-pietra Altre parola usata da Matteo, oggi è in grande spolvero... Annoso - che è durato o dura da molti anni. Poi vi portiamo in giro per l'Italia, questa volta in autobus, per alcuni comodo ed economico, per altri un po' più scomodo, soprattutto se ti trovi su quello sbagliato e sei costretto a scendere in mezzo all'autostrada. Cose da pazzi! Ma a chi è successo? Curiosi? Concludiamo con un piccolo borgo in Sicilia, un borgo d'arte che è stato una ottima idea di un imprenditore. Ma come è andata la storia? Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:25] Come va? Raffaele: [0:26] Anche a te la sigla fa i capricci? Matteo: [0:29] No. Perché? Che succede? Raffaele: [0:31] Un po' ballerina questa sigla. Mi andava veloce, mi andava lenta... Matteo: [0:36] È il freddo, il freddo ha congelato tutti i collegamenti e quindi è un po' ballerino tutto internet oggi. Raffaele: [0:46] E sì, freddo, vento, stamattina c'è tantissimo vento qui a Napoli, nuvoloni che coprono il sole, ieri c'erano nuvoloni che coprivano le stelle. Non riuscivo a vedere le stelle. Matteo: [0:59] Invece noi qui le vediamo ma ci cionchiamo di freddo. Forse questo è anche un po' dialettale come modo di dire. Raffaele: [1:12] E credo sia solo comprensibili ai campani. Matteo: [1:15] Sì. E comunque abbiamo molto freddo, ovviamente rispetto a quello che c'è di solito, non rispetto... (Non sento mai freddo, neanche quando racconto le peggiori freddure.) Raffaele: [1:25] Ma chi è? Abbiamo invitato qualcuno al podcast e non lo so? Matteo: [1:30] No, sta succedendo di tutto... Il mio tablet che uso per prendere gli appunti per la nostra puntata, ha deciso di rispondere a quello che stavo dicendo, non so per quale motivo. Quindi lui non ha freddo, però io sì. Raffaele: [1:50] Mattinata complicata, eh, Matteo? Matteo: [1:52] Molto complicata, molto complicata. Raffaele: [1:55] In tutto questo io ti avevo fatto l'assist per le stelle: non vuoi raccontarci qualcosa che riguarda alcune stelle? Matteo: [2:02] Voglio proprio raccontarvi qualcosa. Prima di partire volevamo dirvi di lasciarci tante stelle, perché così anche Raffaele che non può vederle perché è nuvoloso e non riesce a vederle... ma anche per diffondere di più il podcast e cercare di farlo sentire a tutti e ascoltare a tutti. Quindi tante stelline e lasciateci anche una bella review e in questo modo potremo diffondere il podcast di Easy Italian a tutti. Ma ora partiamo! Raffaele: [2:47] E dove andiamo? Matteo: [2:49] Partiamo da nord, vicino casa. Raffaele: [2:52] Partiamo da nord, sì, diciamo che questa puntata sarà un lungo viaggio, come spesso facciamo, da nord a sud. Partiamo da nord, partiamo da Venezia. Se fa freddo a Napoli, potete immaginare a Venezia. Matteo: [3:08] E quando fa freddo, troppo freddo, soprattutto in città d'acqua... Raffaele: [3:13] Poi è una città molto umida, è una città lagunare, quindi potete immaginare che soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino si forma sempre un po' di ghiaccio, ma non in tutta la città, ma in un punto particolare. Dobbiamo parlare, dobbiamo affrontare il problema del ponte di Calatrava. Conosci quest'opera? Matteo: [3:37] Sì, abbastanza famosa e anche quasi subito visibile a Venezia. Raffaele: [3:46] Se arrivi dalla stazione, sì. Matteo: [3:47] Sì, sì, è un po' strano. (Perché strano?) Beh, perché rispetto a tutta Venezia, è molto moderno. Raffaele: [4:00] Eh sì. Noi parliamo di Venezia, uno si aspetta di sentir parlare di arte, di storia... Invece qui parliamo di architettura e design. E non vuol dire che Venezia non può essere moderna, però è un matrimonio non sempre facilissimo. E il design secondo me non è neanche il problema maggiore di questo ponte, Allora, in ordine, come dici tu, si vede subito se arrivi alla stazione di Santa Lucia, perché questo ponte collega proprio la stazione a Piazzale Roma. Ha diversi nomi, in realtà si chiama Ponte della Costituzione, lo chiamano quasi tutti Ponte di Calatrava perché l'architetto è quello che oggi si chiama un archistar, cioè un architetto star, ovvero Santiago Calatrava. Spagnolo. Ma in tanti lo chiamano il ponte di vetro, perché una delle caratteristiche di questo ponte super moderno è che è fatto tutto in [vetro] ed acciaio. Anche i gradini sono in buona parte fatti di vetro. E già insomma con la premessa che abbiamo fatto all'inizio con il freddo e il ghiaccio, sai già dove stiamo andando a scivolare... Matteo: [5:26] Scivoliamo tutti quanti sul ponte che diventa improvvisamente un ottimo punto per gli slittini. Raffaele: [5:33] È proprio quello che hanno affermato negli anni diversi cittadini: sembra quasi una disciplina delle olimpiadi invernali. Prova a non scivolare sul ponte di Calatrava, se arrivi dall'altro lato vinci un premio. Alcuni hanno fatto i paragoni con le piste di pattinaggio. Insomma è un ponte che, ti devo dire la verità, non è nato benissimo. Già dal principio i costi sono stati molto elevati, già di base sono stati più alti di quello che era stato messo a preventivo, si è arrivati a superare la decina di milioni di euro per un ponte di circa 100 metri. E insomma anche per il discorso artistico che dicevamo inizialmente, che fa un po' a cazzotti questa struttura super moderna con una città storica come Venezia. Ma questo ponte è tornato a far parlare di sé proprio nelle ultime settimane perché le persone continuano a scivolare, continuano a cadere. Matteo: [6:40] E non vincono nessuna medaglia... Perché dicono "Scusate, però qua facciamo questa disciplina olimpica ma almeno una medaglia alla fine..." Raffaele: [6:49] Pensa che negli anni per aiutare i partecipanti [di] questa disciplina le hanno provate tutte. Hanno provato a mettere del sale sui gradini per evitare la formazione di ghiaccio ma niente da fare. Hanno persino messo, sai, queste striscioline ruvide antiscivolo che trovi spesso nelle stazioni? Le hanno messe proprio sui gradini. E tu puoi immaginare, un ponte che è costato sopra i 10 milioni di euro e poi metterci lo scotch sopra, non è proprio il massimo. E nonostante tutto si scivolava e le strisce non aderivano bene. E quindi Matteo c'è stata un'unica soluzione da prendere in considerazione. (Tolgono il ponte!) No, non è una soluzione così drastica, sarebbe davvero un peccato. Però tolgono una parte del ponte, tolgono i gradini in vetro, che saranno sostituiti con dei gradini in pietra. Sì, una pietra molto particolare che prende il nome di trachite... Io non so come funziona la trachite: mi auguro che non faccia scivolare la gente. Matteo: [8:01] Quella che conosco io è una scocciatura: ti fa male la gola, non riesci a parlare... Raffaele: [8:08] Matteo, quella è la tracheite, che è l'infiammazione della trachea, che è una parte della gola. Ma questa che mettono a Venezia non è il mal di gola a terra... ma è la pietra per evitare che le persone... scivolino... è scivolata anche la mia lingua. E quindi alla fine un'altra spesa, quindi un milione e mezzo di euro. Una spesa extra che si aggiunge al fatto che originariamente questo ponte era stato pensato anche per far attraversare i disabili. C'era una cosiddetta ovovia, ovvero una sorta di trenino a forma di uovo, per trasportare persone disabili da un lato all'altro. Ha avuto più problemi del ponte questa ovovia ed è stata rimossa qualche anno fa. Che ne pensi tu di tutta questa storia? Matteo: [9:06] E mi dispiace, è un ponte che non decolla, che da un certo punto di vista è buono, però non so. Il problema è che quando si vuole fare qualcosa di artistico e contemporaneamente utile, ci vogliono altro che i Calatrava, ci vogliono i Da Vinci. Cioè nel senso, non basta essere un archistar, devi essere quasi un genio per riuscire ad arrivare a creare qualcosa di artisticamente bello e contemporaneamente utile per una città che ospita migliaia, anzi milioni di persone all'anno. Quindi non stiamo parlando di un paesino o di una città normale, stiamo parlando di Venezia. Raffaele: [10:04] Io penso che il punto sia sempre quello. Adesso non mi voglio sostituire agli architetti, ma io penso che il punto sia sempre quello che quando fai un'opera d'arte che viene esposta in un museo, allora deve essere bella o suscitare una riflessione. Ma in questo caso stiamo parlando di architettura pratica, un ponte sul quale le persone ci dovranno salire, dovranno salire e scendere senza cadere, quindi bisognerebbe sempre mettere al primo posto la praticità di un'opera e al secondo posto tutti gli abbellimenti architettonici e così via. Se facciamo il contrario rischiamo di dover fare le cose due volte o persino più volte. Matteo: [10:52] Sì, purtroppo è un problema, un annoso problema, un problema... questo annoso già lo abbiamo incontrato. Raffaele: [11:04] Che vuol dire annoso? Ecco qua, lo hai detto, adesso annoso cosa vuol dire? Matteo: [11:09] Che è un problema che c'è da tanto tempo, da anni, cioè... che... no? Raffaele: [11:15] Sì, sì, sì, che si trascina da molto tempo. Matteo: [11:18] Che si trascina da molto tempo per, in questo caso anni, direi anche secoli. E ovvero il riuscire a far coesistere arte e utilità, però secondo il mio modestissimo e ignorante parere se si vuole fare una cosa del genere si dovrebbe prima partire dall'utilità, come hai detto tu, e poi abbellire questa utilità. Nel momento in cui si fa il contrario, e in questo caso capisco anche perché si fa il contrario, perché Calatrava ha un suo stile, e parte dal suo stile. Raffaele: [11:58] Sì, ma sai, a Venezia i ponti ci sono sempre stati. Poche città come Venezia al mondo sanno fare i ponti. Perché prendere un architetto che ha come particolarità quella di fare ponti ultramoderni in vetro e acciaio, quando bastava fa re un ponte più semplice eumile, più economico, magari anche abbellito esteticamente, ma più in sintonia con l'estetica della città e più pratico per i cittadini stessi? Matteo: [12:30] È vero, bastava andare un po' in giro per l'Italia, forse trovavamo anche qualche esempio giusto. Raffaele: [12:38] Ci sto. Torniamo indietro, non attraversiamo il ponte, torniamo in stazione ma invece del treno, prendiamo un autobus. Matteo: [12:51] Allora, in autobus in giro per l'Italia è una cosa simpatica, però è stancante, eh? Vi avverto... Raffaele: [12:59] Fino a un certo punto. Matteo: [13:01] È un po' stancante. Raffaele: [13:03] C'è però chi lo deve fare, che non ha tante alternative. Certo, l'alternativa è sempre il treno, ma il treno per lunghi tragitti è sicuramente una forma più cara rispetto all'autobus. Oggi si può viaggiare in autobus comodi, seduti, con la presa della corrente, con il wifi, da nord a sud grazie a compagnie come... Flixbus. Matteo: [13:30] Questa puntata non è sponsorizzata da Flixbus, vogliamo specificare. Lo capirete più avanti. Raffaele: [13:39] Sì, sì, non siamo stati pagati né per parlarne bene né per parlarne male, a dir la verità. Però questa storia riguarda proprio un viaggio della speranza, un viaggio in autobus. Parliamo di un giovane ragazzo pugliese, Giuseppe De Nicolo, che è un 19enne pugliese che è andato in Trentino-Alto Adige per lavorare durante le vacanze [natalizie]. Finite queste sue settimane lavorative, decide di ritornare a casa. E prenoto un autobus che da Trento, quindi estremo nord, l'avrebbe dovuto portare a casa vicino Bari. Purtroppo però i giorni delle vacanze sono giorni di molto traffico, poi ecco c'è il freddo, il ghiaccio e così via... Gli autobus in quelle giornate subivano dei fortissimi ritardi. Fatto sta che l'autobus prenotato di fatto viene annullato, non partirà. E Giuseppe si trova nella difficoltà di capire come fare adesso per tornare a casa. Era tra l'altro un autobus notturno, quindi senza prenotazione alberghiera per la notte, come fai? Trova un'alternativa: c'è un altro autobus che fa la stessa tratta, però con cambio autobus a Bologna. Quindi Trento-Bologna, a Bologna scendi, prendi un altro autobus e fai Bologna-Bari. Tutti contenti, no? Matteo: [15:12] Eh, sì? Raffaele: [15:14] Il problema è che il biglietto era valido solo per quella corsa senza cambi. E allora l'autista di questo autobus Trento-Bologna con il controllore cominciano a fare un po' di storie: "non sarebbe questo l'autobus giusto, bisogna sentire il centralino, fai così, sali a bordo, poi vediamo..." Mai fidarsi di qualcuno che dice poi vediamo. (Poi vediamo...) Parte tranquillamente l'autobus, nel frattempo è difficile mettersi in contatto con il numero verde di Flixbus persino per l'autista stesso. Ma quando risponde il centralino, gli dicono: "Sì, effettivamente, c'è un problema: il ragazzo non può stare a bordo, non ha un biglietto valido, non sarebbe mai dovuto salire a bordo". (Ahia!) A questo punto autista e controllore comunicano la notizia al ragazzo e il ragazzo dice: "Adesso che volete fare? Mica mi potete abbandonare qui sull'autostrada?" "Ah no? E se facciamo proprio così?" Il ragazzo minaccia di chiamare i carabinieri per vedere chi ha ragione. Chiamano i carabinieri effettivamente. Secondo te i carabinieri cosa hanno detto? Matteo: [16:31] "Non lo sappiamo". Raffaele: [16:32] "Mi dispiace, non possiamo aiutarvi, non possiamo occuparci di questo." A questo punto però l'autista e il controllore sono arrabbiatissimi, alla più vicina corsia d'emergenza accostano, davanti agli occhi di tutti gli altri passeggeri che non hanno fatto nulla tra l'altro, fanno scendere il ragazzo, gli danno il bagaglio e lo abbandonano in autostrada. Matteo: [16:57] Ma in corsia d'emergenza? Raffaele: [16:58] Eh sì. Matteo: [17:00] Vabbè, però mi sembra una cosa ridicola. Raffaele: [17:01] Lui fortunatamente riesce a raggiungere la stazione di servizio, chiama un Uber e si fa portare a Bologna. E da qui prenota un treno che lo porta vicino casa, a Molfetta. Matteo: [17:15] Allora, qui c'è un problema fondamentale, che non capisco perché non lo abbiano lasciato alla prima stazione di servizio. Che stava facendo? Stava facendo impazzire tutti? Urlava? Era un pericolo? Raffaele: [17:33] Può darsi che stavano... i toni si stavano alzando, e a dir la verità questa corsetta emergenza era poco prima di una stazione di servizio. Quindi non credo il ragazzo abbia dovuto fare dei chilometri. Però comunque è stato abbandonato in autostrada un cliente, alla fine, perché il ragazzo aveva un obiettivo valido e l'autobus era stato cancellato non per suo volere. Ma si può fare una cosa del genere? . Matteo: [17:59] Evidentemente sì, nel senso che... Raffaele: [18:02] Nel senso che l'hanno fatta, quindi si può fare. (L'hanno fatto, esatto.) Fisicamente è possibile. Matteo: [18:08] Però l'errore grande è stato probabilmente farlo entrare, cioè nel senso, non puoi arrabbiarti con qualcuno che è sul tuo autobus dopo che lo hai fatto entrare. Raffaele: [18:20] Esatto, quindi l'autista e il controllore hanno fatto due errori gravi. Il primo forse dettato dalla volontà di aiutare, il secondo proprio cattivo nell'animo, perché non si fa, non si abbandona una persona in autostrada, è pericoloso e tra l'altro penso sia proprio vietato dal codice della strada. Il ragazzo fortunatamente è riuscito a tornare a casa, ma ha contattato i media per diffondere questa notizia e ha anche protestato nei confronti della compagnia. Flixbus ha risposto e ha sospeso l'autista e il controllore dicendo però che il ragazzo non sarebbe mai dovuto salire su quell'autobus, perché non aveva il titolo adatto a salire. Quindi come dire hanno sbagliato autista e controllore ma sbagliato anche il ragazzo che non doveva essere lì. Che è una, come dire, una soluzione che non so quanto mi fa contento. Matteo: [19:19] Sì, diciamo che è un po' scaricare responsabilità: la responsabilità è dell'azienda. Raffaele: [19:27] Punto, punto, non facciamo scaricabarile. Matteo: [19:30] Esatto, la responsabilità dell'azienda e se proprio dobbiamo andare a cercare un errore, l'errore più grande dell'azienda è stato quello di formare male il controllore e l'autista in modo da non dare a loro la conoscenza per dire al ragazzo "non puoi salire". Raffaele: [19:55] Esatto. Matteo: [19:55] Quindi l'errore più grande è quello, è l'unico errore. Perché poi se l'autista non sapeva bene cosa fare... Ha fatto un gesto umano facendolo salire. Poi c'è stata un'escalation, però il gesto era ovviamente umano, perché non c'era una regola ben scritta. Quindi colpa dell'azienda, non incolpiamo gli autisti. Raffaele: [20:23] Io ci metto il carico e ti dico che un altro disservizio dell'azienda è il fatto che il numero verde non rispondeva, non c'era nessuno disponibile, nessuno che sapesse dare una risposta alle domande in primis dell'autista e del controllore e poi anche del ragazzo. Il ragazzo quando è sceso in corsia d'emergenza stava ancora al telefono provando a contattare il servizio clienti di Flixbus. E io sono un po' preoccupato perché ilmese prossimo dovrei prendere un autobus Flixbus... Matteo: [20:55] E noi non vediamo l'ora di sentire la tua esperienza. Raffaele: [20:58] Vi racconterò, se tornerò a casa. Matteo: [21:01] Sì, sicuramente. Raffaele: [21:02] Nel frattempo, invece di scendere a Bari, noi proseguiamo, passiamo anche lo stretto di Messina e andiamo in Sicilia. Matteo: [21:18] Oh, che bello, anche perché penso che in Sicilia ci sarà anche una buona temperatura adesso, rispetto a Milano. Raffaele: [21:27] Ti faccio sapere subito. Palermo meteo: 11 gradi e pioggia, non benissimo. Diciamo che tutta l'Italia è attraversata da questa ondata di freddo. (Sì.) Però sopra i dieci non si sta male. Matteo: [21:44] Eh, direi. Raffaele: [21:46] E io ti porto in una cittadina vicino Palermo, ti porto in uno dei borghi più piccoli d'Italia. In termini di abitanti parliamo soltanto di venti abitanti. Matteo: [22:02] Venti? Raffaele: [22:03] Soltanto venti. E sono tanti rispetto a quelli che ci vivevano circa trent'anni fa, che era soltanto una famiglia, quindi suppongo quattro o cinque persone. Matteo: [22:14] Quindi una famiglia in un bor.... un borgo per una famiglia. Bello, però... Raffaele: [22:19] Un borgo unifamiliare. Il borgo è davvero piccolissimo, parliamo di due, tre strade. Per farti capire meglio dove siamo, siamo a circa 30 chilometri da Palermo. La cittadina si chiama Partinico, ma questo borgo si chiama Borgo Parrini. Matteo: [22:39] Nome interessante. Raffaele: [22:41] Eh sì, perché ha un significato in siciliano. I parrini in siciliano sono i preti, i sacerdoti. E questo nome ci racconta un po' la storia del borgo un po' isolato, perché era il borgo dei gesuiti che si erano stabiliti fuori Palermo, quindi dei preti. Parliamo del '500-'600. A fine Settecento i gesuiti vengono espulsi da quello che all'epoca era il regno di Napoli e il regno di Sicilia, e quindi il borgo diventa in pratica abbandonato. E ti ripeto, fino a trenta anni fa ci viveva solo una famiglia, la famiglia Gaglio, di cui però faceva parte Giuseppe, Giuseppe Gaglio, che ha un'idea interessante. Siccome tutte le casette di questo borgo erano in vendita più o meno a un euro, dice: "ma sai che faccio? Ne compro io la buona parte, le ristrutturo e ne faccio un'attrazione turistica artistica." Ispirato alle città del Mediterraneo e alla storia della Sicilia, decide di abbellirle in maniera artistica. Quindi ceramiche colorate, pittura dai colori molto forti, richiami a figure artistiche dell'area mediterranea ma un po' anche a livello internazionale. E questo posto trent'anni dopo prende il soprannome della piccola Barcellona, perché buona parte delle ricostruzioni in ceramica sono ispirate ad Antoni Gaudi, il padre del modernismo, se lo vogliamo chiamare così. Matteo: [24:24] Bello, beh in effetti è molto bello, è molto affascinante e caratteristico il borgo. Tu sei mai stato? Raffaele: [24:34] No, io non sono... mi vergogno a dirlo tantissimo... Non sono mai stato in Sicilia, Matteo... Matteo: [24:42] Ma come? Io non sono stato lì, però in Sicilia sì. Ma è strano, Napoli-Sicilia non è una cosa impensabile. Raffaele: [24:52] Allora in autobus, no. In treno, è difficile anche se si fa. In nave sarebbe la cosa più facile. C'è anche l'aereo adesso, ce ne sono tanti. Il punto sai qual è? Che dovendo prendere un mezzo di trasporto come l'aereo, o come la nave, a me non piace tantissimo viaggiare in nave. Però c'è sempre l'idea che se devo prendere un aereo, vado all'estero. Anche quando facciamo i preventivi per viaggi durante l'anno, c'è sempre qualcosa che mi fa dire: "vabbè, ma a questo punto vado a... una città estera, in una città estera." Matteo: [25:24] Ma come? Questa è una cosa che tutti i nostri ascoltatori ti diranno: "Ma no!" Raffaele: [25:30] Però anche loro poi vogliono viaggiare in Italia [all'estero], è un po' quello, no? (Eh sì, in effetti sì.) Però ci metterò una pezza, come si dice: prometto che a breve andrò in Sicilia, anzi possiamo fare una cosa, Matteo. Possiamo andare insieme, possiamo fare le nostre vacanze durante l'anno tutti quanti in Sicilia: un bel team retreat di Easy Italian in Sicilia. Matteo: [25:53] In Sicilia, bah, possiamo provare. Non lo so, vediamo, ché... fa caldo. Raffaele: [26:01] Tornando a Borgo Parrini, Matteo, che ne pensi di questa idea di Giuseppe Gaglio, che da solo ha praticamente ridato vita a questo borgo, borgo che è diventata una delle attrazioni della Sicilia, e uno dei posti più fotografati e condivisi sui social di tutta la Sicilia. Matteo: [26:23] Mi sembra un'ottima idea, è un ottimo modo per prendere, rendere qualcosa di ormai morto, una cosa di nuovo viva e utile. Anche per, come dire... Queste cose secondo me sono anche utili forse per alleggerire il peso turistico che ha Palermo e cercare di reindirizzarlo anche in altri luoghi lì vicino. Raffaele: [26:55] Sì, tra l'altro è un'escursione interessantissima, anche perché è vicino Palermo, a conti fatti, ma vicino anche l'aeroporto e altre cittadine come Terrasini e Castellammare del Golfo, quindi si presta benissimo ad essere visitato anche solo in una giornata. E poi il tocco extra dell'imprenditore Gaglio, che all'interno di alcune di queste abitazioni ristrutturate artisticamente ci ha aperto dei musei, come il Museo dei Pupi, ad esempio, che sono le tipiche marionette siciliane. Matteo: [27:33] Molto bello. Peccato che c'è un piccolo colpo di scena. (Che succede?) Il colpo di scena è che il signor Giuseppe Gallio è indagato. Raffaele: [27:47] Ah! Che è successo? Matteo: [27:51] Hai capito? Hanno fatto tutto. Ha fatto il ponte, cioè il ponte, mi sono confuso. Ha fatto il villaggio, ha creato i musei: è indagato per corruzione. Raffaele: [28:05] Oh no, arrestato per corruzione. Matteo: [28:07] Mannaggia, non si riescono a fare due cose positive in Italia che poi esce fuori qualcosa di non proprio pulito. Raffaele: [28:18] Hai proprio ragione, vedi? In Italia è difficile fare due cose buone positive una dietro l'altra. Detto questo, il borgo non è arrestato. Matteo: [28:28] Il borgo è visibile, visitabile: visitatelo. Raffaele: [28:32] Mi hai lasciato con l'amaro in bocca, Matteo, con questa notizia. Matteo: [28:36] Direi di parlare di questo colpo di scena nel nostro privé. E continuiamo. Anche perché sono curioso di sapere l'effetto che ha fatto su di te. (Eh sì.) Ho lasciato. questa notizia proprio alla fine fine, Raffaele non sapeva questa cosa. Raffaele: [28:55] Parliamone di là, vai: attraversa il ponte di vetro e vieni nella nostra sala VIP. (Senza scivolare!) Non scivolare! Diamo un grosso abbraccio a tutti i nostri ascoltatori. Matteo: [29:06] Mi raccomando, tante stelline e tante review. Raffaele: [29:09] Ciao! Matteo: [29:10] Ciao!
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