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I contorni costituzionali entro i quali può muoversi l'Italia per poter partecipare al Board of peace per Gaza. Ne parliamo in apertura di programma con la costituzionalista Carla Bassu insieme alla quale approfondiamo anche il merito della richiesta del ministero della Giustizia di conoscere i finanziatori del Comitato referendario per il NO. A seguire ci occupiamo del risarcimento a un migrante algerino perché inviato in Albania per errore anziché essere portato al Cpr di Brindisi. E poi, la rubrica "Olimpiadi infernali", una finestra sulla Cina con Giada Messetti e un approfondimento sul tema dei bambini che scompaiono in Italia annualmente.
Tajani rappresenterà l'Italia al tavolo del Board of Peace. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In superficie, il quadro macroeconomico appare resiliente; al di sotto, però, i mercati sembrano spinti da forti correnti contrapposte, che stanno determinando rapide rotazioni settoriali e tra aree geografiche. Pertanto, quali sono le preferenze del nostro Comitato di Asset Allocation? Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato, salvo diversa indicazione, provengono da FactSet. Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, né come una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi iniziativa di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e l'eventuale idoneità del presente materiale devono essere valutate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali dell'investitore e previa consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di redazione del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti da essa gestiti a fini di consulenza possono detenere posizioni in società menzionate nel presente documento. Eventuali opinioni o punti di vista espressi potrebbero non riflettere necessariamente quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. Le opinioni qui espresse includono anche quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti con competenze diversificate, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. L'Asset Allocation Committee esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche di asset class preferite nel breve termine e, su richiesta, valuta le allocazioni per mandati di grandi dimensioni e ampiamente diversificati. Le opinioni in materia di asset allocation tattica si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere le opinioni della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger Berman possono formulare raccomandazioni o assumere posizioni in contrasto con le opinioni e le raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, previsioni, prospettive e altre "dichiarazioni previsionali". A causa di una serie di fattori, gli eventi reali o il comportamento effettivo dei mercati potrebbero differire in misura significativa da qualsiasi opinione espressa. Gli investimenti comportano rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un livello di rischio più elevato rispetto agli investimenti più tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non sono indicativi né garanzia di risultati futuri. Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali. Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.
Oggi il vertice europeo informale in Belgio: al centro la competitività. Sentiamo il corrispondente de Il Sole 24 ORE Beda Romano, in collegamento proprio da Alden-Biesen. Tragedia di Rigopiano: tre condanne e cinque assoluzioni nel processo di appello bis. Cristina Carpinelli ha sentito Gianluca Tanda, presidente del Comitato vittime di Rigopiano. Domani la chiusura di GPT-4°, il modello di chatbot "umano". A marzo previsto "finalmente" l'arrivo del Trump Phone. Negli Stati Uniti è arrivata la pubblicità su ChatGPT. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.
Ospiti della trasmissione: Monsignor Ettore Malnati, teologo e docente presso numerose istituzioni accademiche Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi Marta Marsilio, presidente dell'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano Antonio Emanuele Elia, medico dell'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano Conduttori: Orazio Coclite ed Eugenio Bonanata Tecnici: Damiano Caprio e Daniele Giorgi
Il 6 febbraio l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di consultazione popolare del “Comitato dei 15 cittadini” – sostenitori del No – e modificato il quesito referendario. Ma il governo ha ribadito il giorno successivo che le date resteranno il 22 e 23 marzo. Il comitato ha annunciato che non presenterà un nuovo ricorso, dunque un rinvio al momento è escluso. In questa puntata spieghiamo che cosa ha detto l'Ufficio per il referendum. Ecco la puntata precedente, che spiegava la sentenza del TAR: https://open.spotify.com/episode/65nd0zP2cLEQ1jp4Q9pIBj?si=65096436f7c8433d Tutti gli articoli di Pagella Politica sul referendum: https://pagellapolitica.it/tags/referendum-giustizia-2026 “Sentenze” è un podcast di Pagella Politica e Facta, scritto e prodotto da Giovanni Gasparini, avvocato, e Giovanni Zagni, giornalista e direttore dei due progetti di fact-checking. Per scriverci, l'indirizzo è: sentenze@pagellapolitica.it Puoi sostenere Pagella Politica a questo indirizzo: https://pagellapolitica.it/sostienipagella Dai un'occhiata ai nostri corsi: https://dora.facta.news/ La musica è Hall of the Mountain King di Kevin MacLeod • Edvard Grieg | http://incompetech.com Music promoted by Creative Commons / Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Gaza, nelle ultime ventiquattro ore, conta altro. Contano i corpi che tornano, le corsie che si riempiono, i cieli che restano attivi. Al complesso medico di Al-Shifa arrivano 54 corpi e 66 casse con resti umani e organi. Il trasferimento avviene tramite il Comitato internazionale della Croce Rossa, lo conferma il ministero della Salute di Gaza. È una consegna amministrativa, dicono. In realtà è una scena: camion, bare numerate, personale sanitario che ricomincia a contare. Al-Shifa resta insieme obitorio e pronto soccorso, simbolo di una tregua che non si deposita mai del tutto sul terreno. A ovest di Gaza City, nel campo profughi di Al-Shati, un bombardamento colpisce un gruppo di civili. Un morto, diversi feriti. Le immagini circolano prima dei dettagli, come sempre. Le agenzie parlano di raid mirati, di operazioni “in risposta” al ferimento di un soldato israeliano lungo la Linea Gialla. La geografia è quella già vista, la dinamica pure: un episodio militare, una rappresaglia, vittime civili che entrano nel bilancio quotidiano. Rafah resta il punto cieco. La Mezzaluna Rossa palestinese segnala evacuazioni mediche sospese, Israele replica che il valico è operativo e che mancano i dettagli di coordinamento richiesti all'Oms. La burocrazia diventa confine. Pazienti in attesa, accompagnatori bloccati, responsabilità che si rincorrono mentre il tempo clinico scorre in una sola direzione. Sul fronte israeliano il gabinetto politico-di sicurezza anticipa una riunione straordinaria. Sul tavolo c'è l'Iran, i colloqui annunciati in Oman, il timore che l'intesa salti. Gaza resta dentro questo perimetro più largo, compressa tra dossier regionali che ne oscurano il peso umano. Alla fine della giornata il conto è semplice e crudele. Al-Shifa riceve corpi e feriti nello stesso giro di ore. La tregua continua a vivere nei comunicati. A Gaza, ancora una volta, resta una parola senza riparo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina, che saranno inaugurate il 6 febbraio, sono le prime che dovranno seguire una serie di direttive introdotte dal Comitato olimpico per rendere i giochi più sostenibili. Con Duccio Facchini, direttore di Altraeconomia.Dieci anni fa Giulio Regeni, dottorando italiano dell'università di Cambridge che si trovava al Cairo per una ricerca sul campo, veniva arrestato, torturato e ucciso dai servizi segreti egiziani. Con Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Regeni.Oggi parliamo anche di:Scienza • “Come parlare dell'incertezza” di Jacob Aronhttps://www.internazionale.it/magazine/jacob-aron/2026/01/29/come-parlare-dell-incertezzaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
È uno degli eventi sportivi, e non solo sportivi, più attesi. Stiamo parlando dei XXV Giochi olimpici invernali che si tengono dal 6 al 22 febbraio 2026 a Milano e Cortina d'Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta. Un'occasione importante per riflettere sul ruolo dello sport non solo come evento dalla dimensione prevalentemente agonistica, ma come potente motore di sviluppo economico, sociale e culturale. Basti pensare, tornando indietro nel tempo, al ruolo fondamentale che ebbero le Olimpiadi di Roma del 1960 per lanciare il Paese nel pieno del boom economico di quegli anni, quando videro la luce importanti infrastrutture come il Villaggio Olimpico e l'ammodernamento del vecchio stadio Olimpico, la via Olimpica e l'apertura del primo tronco della metropolitana tra la stazione Termini e Ostia. Indimenticabili le medaglie d'oro di Livio Berruti nei 200 metri piani, primatista mondiale della specialità dal 1960 al 1963, e la maratona vinta dall'etiope Abebe Bikila che corse l'intero percorso di 42 chilometri a piedi nudi. E poi l'oro vinto da Nino Benvenuti nella categoria pesi welter di pugilato. Parliamo di sport come motore e volano di sviluppo economico e sociale grazie a un libro pubblicato da Egea dal titolo "Colori olimpici, lo sport e i giochi come scintilla di benessere e sviluppo", con prefazione di Kirsty Coventry, presidente del Comitato olimpico internazionale, e postfazione del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. L'autore, che è in linea con noi, è Dino Ruta, delegato rettorale per il Movimento olimpico dell'Università Bocconi di Milano e professor of practice di leadership, sports and events business presso SDA Bocconi school of Management.
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 21 febbraio, rappresentano una sfida cruciale anche per la Valtellina, chiamata a ospitare gare di sci alpino a Bormio e snowboard e freestyle a Livigno. Con 180'000 biglietti in vendita e 3'500 giornalisti attesi, l'attenzione si concentra soprattutto sulla tenuta del sistema della mobilità, messo alla prova da cantieri aperti, opere incompiute e forti contestazioni locali.undefinedLe VOCI, con l'assessore della Regione Lombardia agli enti locali Massimo Sertori (già vicesindaco di Ponte in Valtellina, presidente della Provincia di Sondrio e presidente dell'Unione delle Province lombarde), fanno il punto sulle infrastrutture previste in vista dei Giochi, tra interventi realizzati, rinviati o stralciati. Al centro del confronto, la Statale 38 dello Stelvio, con i progetti dello svincolo di Sassella e del completamento della tangenziale di Sondrio, entrambi rallentati da iter autorizzativi complessi e opposizioni territoriali. Tra i contrari figura anche Barbara Baldini, già sindaca del Comune Montagne in Valtellina, che spiega le ragioni della contrarietà.undefinedAmpio spazio è dedicato anche al caso di Bormio, dove la contestata tangenzialina della piana dell'Alute è stata esclusa dal pacchetto olimpico dopo due ricorsi al Tribunale amministrativo, ma continua a dividere la comunità locale. L'opposizione è guidata da un Comitato popolare che, come spiegano Stefania Trabucchi e Laura Sala, vuole tutelare la zona agricola e l'identità del luogo.undefinedLa trasmissione affronta poi il tema delle limitazioni al traffico, delle ZTL olimpiche attive solo nei giorni di gara e in fasce orarie definite dal 4 al 21 febbraio che avranno un notevole impatto sulle attività di trasporto merci a causa del divieto parziale di transito per i mezzi commerciali in salita da Tirano, come spiega Paolo Oberti della SoLog che non lesina critiche alla gestione della questione, prevedendo che nei giorni delle Olimpiadi la viabilità in Alta Valtellina “sarà un delirio”. Disservizi sono previsti anche a livello ferroviario, poiché, nonostante il previsto potenziamento delle corse sulla linea Lecco-Tirano, la linea incontra sovente problemi di infrastruttura e gestione. A detta dello stesso assessore Massimo Sertori il servizio attualmente “non raggiunge la sufficienza”.undefinedIn chiusura, uno sguardo oltre confine sul contenzioso tra Regione Lombardia e Canton Grigioni per i costi sostenuti dalla Svizzera nel garantire collegamenti agevoli con Livigno, a conferma di come le Olimpiadi abbiano riacceso il dibattito sul futuro della mobilità alpina e transfrontaliera.
Mancano meno di due mesi al voto, l'8 marzo, sull'Iniziativa popolare “200 franchi bastano”. Promossa dall'Udc, dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e dai Giovani liberali-radicali, mira a ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi per le economie domestiche, e ad esentare tutte le aziende dal pagamento della tassa di ricezione. Secondo i promotori dell'iniziativa, la SSR SRG non solo può sopravvivere a un taglio di metà delle sue entrate, ma ridimensionandosi potrebbe addirittura migliorare la propria offerta, concentrandosi sui compiti imposti dalla Costituzione al Servizio pubblico. Per i contrari si vuole invece smantellare uno strumento di democrazia, di coesione sociale e difesa delle minoranze linguistiche, senza dimenticare che migliaia di posti di lavoro – dentro e fuori alla SSR SRG - andrebbero persi.A prescindere dall'iniziativa, comunque il canone diminuirà, vista la decisione del Consiglio federale. Consiglio federale, che respinge l'iniziativa e ha invece proposto – nell'ambito di una revisione parziale dell'Ordinanza sulla radiotelevisione - di ridurre il canone a 300 franchi entro il 2029 e di alzare per le aziende il limite della cifra d'affari per poter beneficiare dell'esenzione a 1 milione e 2mila franchi.Ne parliamo con due ospiti:· Per il sì PAOLO PAMINI, consigliere nazionale UDC· Per il no ALEX FARINELLI, consigliere nazionale PLR e membro del Comitato contrarioundefined
Continuano senza sosta le proteste in Iran, mentre cresce il bilancio delle vittime della repressione delle forze del regime. Nel frattempo il Presidente statunitense Donald Trump continua a minacciare un intervento invitando, su Truth, i manifestanti a continuare a scendere in strada e annunciando che "l'aiuto è in arrivo". Ne parliamo con Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana per i diritti umani. Indagato per femminicidio il marito della donna scomparsa ad Anguillara. Ci racconta meglio Giuseppe Scarpa, giornalista de La Repubblica. Referendum giustizia: ricorso al Tar del Comitato per il No contro la scelta della data del Governo. Cerchiamo di fare chiarezza sulla vicenda con Alfonso Celotto, docente di diritto costituzionale all'Università degli Studi Roma Tre. Coppa Italia: in campo Roma-Torino. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Simone Uggetti con Arianna Ravelli"Storia di un sindaco"Da San Vittore all'assoluzionePrefazione di Aldo Cazzullo, postfazione di Gian Domenico Caiazza, con un contributo di Gaia TortoraLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itUn arresto, un rumore sordo, una vita interrotta. E il coraggio del protagonista di raccontarla. Il 3 maggio 2016 è stato l'inizio di un'altra storia. Una menzogna.Questo libro racconta cosa significa perdere tutto e ricominciare da capo. Un sindaco, un'inchiesta, una città coinvolta. Una testimonianza per chi crede nella forza della giustizia e della memoria. Politica, magistratura, media, intrecciati in un sistema malato, possono schiacciare una vita intera. Questo libro non è una resa dei conti, ma un atto di verità. Ogni vita ha il suo giorno decisivo. Qui è narrato quel giorno e vengono portate alla luce le ferite che ha lasciato. La cronaca di una caduta involontaria e incolpevole, ma anche la tenacia lenta per la difficile risalita verso la verità nella ricerca della giustizia.Simone Uggetti, classe '73, coltiva la passione per la politica fin dalle elementari. Nel 1996 inizia l'impegno amministrativo come consigliere comunale, per poi diventare assessore e, nel 2013, sindaco di Lodi alla guida di una coalizione di centro-sinistra. Nel 2016 subisce un arresto clamoroso, seguito – dopo un lungo percorso giudiziario – dall'assoluzione definitiva nel 2023. Parallelamente, nel 2018 è tra i fondatori di Nubetech S.p.A., azienda di cui assume da subito la carica di Amministratore Delegato.Arianna Ravelli, laureata in Filosofia all'Università di Pavia, entra al “Corriere della Sera” nel 2000, iniziando dalla cronaca della Lombardia per poi passare, dal 2005, alle pagine sportive. Ha seguito i principali eventi sportivi, tra cui cinque Olimpiadi. Dal 2023 al 2025 è stata membro del Comitato di redazione del “Corriere”. Ad aprile di quest'anno ha assunto l'incarico di caporedattrice alla “Gazzetta dello Sport”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Referendum il 22-23 marzo, il Comitato firme annuncia ricorso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Riceviamo e pubblichiamo la missiva ricevuta dal Coordinamento Non Bruciamoci il Futuro sulla vicenda Ava -Soraris. Più che mai attuale visto il consiglio comunale di Schio che proprio stasera affronterà la spinosa questione legata al recesso che la maggioranza vorrebbe operare, in questo sostenuta anche dall'amministrazione comunale di Torrebelvicino.
Con Marco Fortis (nella foto), vicepresidente Fondazione Edison e presidente del Comitato scientifico del Centro studi di Confindustria, parliamo della manovra economica, della quale si fa un gran parlare, anche se, il vero tema per il futuro, sarà quello della sostenibilità dei debiti pubblici dei Paesi occidentali. Parleremo inoltre con Francesco Clementi, docente di diritto pubblico comparato all'Università La Sapienza di Roma editorialista de Il Sole 24 ORE, di Stati uniti e di come la presidenza Trump con i suoi atti stia continuamente mettendo sotto stress i vari pesi e contrappesi presenti nella Costituzione americana. I libri restano un porto sicuro per un buon regalo, soprattutto a Natale.Ne parliamo con Gaetano Gentile, libraio della libreria Hoepli di Milano.
Anche nel bassanese un comitato che lavorerà per rendere effettivo il diritto alla salute garantito dall'articolo 32 della Costituzione. Allo Sportello Diritto alle Cure potranno rivolgersi le persone che non ottengono prestazioni mediche con finalità diagnostiche nei tempi prescritti dal proprio medico.
Gli ultimi aggiornamenti sulla guerra in Ucraina: l'intervento di Lavrov e l'invio a Washington da parte di Zelensky della controproposta di pace. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 Ore a Odessa. La cucina italiana ottiene il riconoscimento di patrimonio UNESCO, la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. A deliberarlo è stato il Comitato intergovernativo dell'Unesco, riunitosi a New Delhi. Ci colleghiamo con Filippo La Mantia, oste e cuoco palermitano. Il caos degli infermieri "a gettone" dell'Ospedale San Raffaele di Milano: le sale di medicina ad alta intensità collassano per l'inesperienza degli esternalizzati. La denuncia di un medico di turno, sentiamo il parere di Antonio De Palma, Presidente nazionale del sindacato infermieristico Nursing Up.
L'Unesco inserisce ufficialmente la cucina italiana nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità, riconoscendone il ruolo sociale, culturale ed identitario. La decisione è stata assunta all'unanimità dal Comitato intergovernativo riunito a New Delhi, in India, dove la candidatura italiana è stata accolta tra gli applausi della sala.
La battaglia ambientale sul caso Silva e sulla contaminazione da Pfas nel Vicentino non conosce tregua. Dopo mesi di denunce, conferenze stampa e documenti esclusivi diffusi dal Comitato Tuteliamo la Salute, la vicenda ha ormai assunto i contorni di un vero e proprio casus regionale. Ma la novità più sorprendente arriva da Londra: Sua Maestà Re Carlo III ha preso posizione, scrivendo direttamente al Comitato.
La Nato sta valutando di attuare risposte più decise nei confronti della Russia, compresa anche la possibilità di effettuare un attacco ibrido preventivo, in risposta alle operazioni informatiche, i sabotaggi e le violazioni dello spazio aereo da parte della Russia. Lo ha confermato Giuseppe Cavo Dragone, responsabile del Comitato militare della Nato, in una intervista al Financial Times.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
È appena partita la prima campagna nazionale di prevenzione e sensibilizzazione contro la violenza domestica, sessuale e di genere, e nell'odierna Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne Modem dedica la puntata a questo tema. A fare da sfondo, i 21'127 reati di violenza domestica registrati in Svizzera nel 2024, in crescita rispetto all'anno precedente, o i 27 femminicidi già perpetrati quest'anno, anch'essi in crescita. Violenza di genere che può essere fisica, sessuale, psicologica, anche economica. Una piaga sociale che colpisce perlopiù le donne, ma non solo, e si manifesta con preoccupante frequenza anche all'interno della famiglia, dell'economia domestica o di un rapporto di coppia esistente o sciolto. Intervengono: Giorgia Bazzuri, Responsabile della comunicazione per la Svizzera Italiana della campagna “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”Mia Wojcik, avvocata e nel Comitato dell'Associazione Consultorio e Casa delle DonneMarco Castoldi, Capo del Servizio Violenza Domestica della Polizia Cantonale Ticinese
Nel mese dedicato all'educazione finanziaria a livello globale, Ersel torna a riflettere sui valori chiave di questa disciplina. Federica De Giorgis, Financial Advisory di Ersel, ci guida tra le lezioni di Warren Buffett e l'importanza della formazione per investire con consapevolezza.Scoprirai le 4 parole chiave per far crescere i tuoi risparmi: Tempo, Pazienza, Disciplina, Formazione. Imparerai a vedere la volatilità come opportunità e a investire nella tua educazione finanziaria: l'unico rendimento garantito! Resta informato, proteggi i tuoi investimenti e ascolta il parere degli esperti.Mentalità da investitore? Inizia ora: ascolta il podcast e condividi con chi vuole migliorare la propria cultura finanziaria!#EducazioneFinanziaria #Ersel #WarrenBuffett #Investimenti #Formazione #Risparmio #Podcast#comunicazionedimarketingIl presente podcast non intende in alcun modo promuovere la sottoscrizione di servizi e prodotti finanziari che può essere effettuata solo dopo aver preso visione dell'informativa precontrattuale e previa valutazione dell'adeguatezza del servizio o dello strumento finanziario rispetto al profilo individuato con il questionario MiFID. Il presente podcast non è un documento contrattualmente vincolante né un documento informativo necessario ai sensi di una disposizione legislativa e non è sufficiente per prendere una decisione di investimento.Ersel ha verificato con la massima attenzione tutte le informazioni rappresentate nella presente registrazione, ma non garantisce della loro esattezza e completezza, e non risponde dell'uso che terzi potrebbero fare di tali informazioni, né di eventuali perdite o danni che possano verificarsi in seguito a tale uso. Le indicazioni e i dati relativi agli strumenti finanziari, forniti dalla Società nel presente video, non costituiscono necessariamente un indicatore delle future prospettive dell'investimento o disinvestimento: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. È vietata la riproduzione e/o la distribuzione, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, del presente podcast, non espressamente autorizzata.
Dopo esserci occupati dell'Iniziativa per il futuro, diamo spazio all'altro oggetto in votazione a livello federale a fine mese: l'iniziativa popolare denominata “Per una Svizzera che si impegna” (l'Iniziativa Servizio civico). Il testo propone una vera e proprio riforma: introdurre un obbligo di servire per tutti, uomini e donne, un servizio di milizia riconosciuto sul modello di quello militare, da svolgere non necessariamente nell'esercito, ma a favore della collettività, in ambito sociale, sanitario o ambientale per esempio. In questo modo si favorirebbe la coesione sociale e si garantirebbe un'uguaglianza di trattamento, di doveri e di opportunità a donne e uomini. All'esercito e alla protezione civile verrebbero comunque garantiti gli effettivi necessari per funzionare. E' un'iniziativa promossa da numerosi politici provenienti da praticamente tutti i partiti, anche da donne di sinistra, e ha il sostegno anche di militari, oltre che di rappresentanti della società civile. Ma per il Consiglio federale e per la maggioranza del Parlamento va troppo oltre. Ne risulterebbero soprattutto costi elevati per la Confederazione e i Cantoni, e anche l'economia ne risentirebbe in modo significativo. Un servizio civico promuove veramente l'uguaglianza o penalizza ulteriormente le donne? Indebolisce l'esercito o militarizza la società? Favorisce l'impegno di ognuno a favore della collettività oppure introduce un volontariato forzato in ambiti già mal retribuiti?Ne discuteremo conJonathan Binaghi, ufficiale ed ex guardia pontificia, del Comitato d'iniziativa Barbara Di Marco Christoffel, del collettivo “Io l'8”Michele Moor, presidente della Società svizzera degli ufficiali, membro dell'Alleanza sicurezza svizzeraCamilla Tartaglia, dei giovani Verdi liberali
Dopo esserci occupati dell'Iniziativa per il futuro, diamo spazio all'altro oggetto in votazione a livello federale a fine mese: l'iniziativa popolare denominata “Per una Svizzera che si impegna” (l'Iniziativa Servizio civico). Il testo propone una vera e proprio riforma: introdurre un obbligo di servire per tutti, uomini e donne, un servizio di milizia riconosciuto sul modello di quello militare, da svolgere non necessariamente nell'esercito, ma a favore della collettività, in ambito sociale, sanitario o ambientale per esempio. In questo modo si favorirebbe la coesione sociale e si garantirebbe un'uguaglianza di trattamento, di doveri e di opportunità a donne e uomini. All'esercito e alla protezione civile verrebbero comunque garantiti gli effettivi necessari per funzionare. E' un'iniziativa promossa da numerosi politici provenienti da praticamente tutti i partiti, anche da donne di sinistra, e ha il sostegno anche di militari, oltre che di rappresentanti della società civile. Ma per il Consiglio federale e per la maggioranza del Parlamento va troppo oltre. Ne risulterebbero soprattutto costi elevati per la Confederazione e i Cantoni, e anche l'economia ne risentirebbe in modo significativo. Un servizio civico promuove veramente l'uguaglianza o penalizza ulteriormente le donne? Indebolisce l'esercito o militarizza la società? Favorisce l'impegno di ognuno a favore della collettività oppure introduce un volontariato forzato in ambiti già mal retribuiti?Ne discuteremo conJonathan Binaghi, ufficiale ed ex guardia pontificia, del Comitato d'iniziativa Barbara Di Marco Christoffel, del collettivo “Io l'8”Michele Moor, presidente della Società svizzera degli ufficiali, membro dell'Alleanza sicurezza svizzeraCamilla Tartaglia, dei giovani Verdi liberali
Emergenza siccità con più di 6mila le aziende potenzialmente in crisi (con il commento dell'ex sindaca di Sarule Mariangela Barca del Comitato cittadini liberi sardegna). Poi sanità perché che continua a occupare le cronache sarde con notizie non proprio positive, la proposta di legge Zuncheddu ormai agli sgoccioli e la campagna per il compostaggio domestico a Oristano.Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La tensione sulle tasse e lo scandalo della privacy, Sarkozy esce dal carcere in libertà vigilata, l'educazione sessuale alle medie, il piano per creare i bimbi OGM. Parliamo di case a 1 euro. In diretta con noi Claudio Malaguti, caporedattore di Casa facile. L'Unesco dà il primo sì alla cucina italiana patrimonio dell'umanità. Ieri mattina l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha reso pubblica la valutazione tecnica del dossier di candidatura della cucina italiana: l'organo degli esperti mondiali Unesco consiglia l'iscrizione della cucina italiana nella Lista dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità. Si tratta del primo fondamentale parere che sarà sottoposto alla decisione finale, di tipo politico, che sarà assunta dal Comitato intergovernativo dell'Unesco che si riunirà in India a New Delhi dall'8 al 13 dicembre. Ne abbiamo parlato con Gianmarco Mazzi, sottosegretario di Stato alla cultura con delega Unesco. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Parliamo di Ambiente. Ieri si è aperta la Cop30 a Belém, in Brasile (la Conference of the Parties), la riunione annuale delle Nazioni Unite per fare il quadro sui cambiamenti climatici. Ne abbiamo parlato con Sara Gandolfi, inviata del Corriere della Sera proprio a Belèm. Tennis. Sono in corso le Nitto ATP Finals a Torino di cui RTL 102.5 è radio ufficiale. Il punto con il nostro Massimo Caputi. L'attualità, commentata dall'editorialista del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. All'interno di Non Stop News, con Massimo Lo Nigro, Enrico Galletti Giusi Legrenzi e Lucrezia Bernardo.
Nella mattinata di mercoledì 5 novembre, è stato ospite in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, Guido Castagna, Maestro Cioccolatiere e presidente del Comitato del Gianduiotto di Torino IGP. Con i nostri Fabiana Paolini e Claudio Chiari, Guido ci ha parlato dei recenti rincari che stanno colpendo le materie prime per il cioccolato, in particolare il cacao e le nocciole, le quali hanno visto aumenti di prezzo significativi a causa di problemi di raccolto e speculazioni internazionali, influenzate dalla produzione turca. Castagna espone le difficoltà nel mantenere il Gianduiotto un prodotto accessibile e non di lusso, nonostante l'aumento dei costi delle nocciole Piemonte IGP: «Quest'anno siamo arrivati a cifre di quasi 20 euro al chilo per una nocciola cruda, quindi ancora da tostare: pensate dunque al totale, con il lavoro che c'è dietro, che cifra ha assunto il gianduiotto». Inoltre, è in corso il processo per il riconoscimento europeo del Gianduiotto di Torino IGP, di cui Guido Castagna è a capo.
La rassegna stampa di oggi, giovedì 30 ottobre 2025, è a cura di Miriam Aly.In apertura la trasformazione voluta per l'ex Metropolitan dalla Regione: l'ex cinema va verso l'attività commerciale, ma intanto arriva un ricorso. Su RomaToday.Mobilità: su Fanpage.it, gli aggiornamenti sulla ZTL romana e le fasce verdi, con le proroghe al primo novembre.I limiti di velocità sulla Cristoforo Colombo: una lotta continua contro l'altavelocità. Lo racconta l'associazione Salvaciclisti. Oggi e nei prossimi giorni il sopralluogo del Presidente del Municipio VIII e del Sindaco. La notizia su Repubblica.Ancora su Repubblica, il blitz omofobo al Parco delle Valli: al centro, una panchina color arcobaleno con il numero di telefono della Gay Help Line.A un anno dall'insediamento di Massimiliano Smeriglio come Assessore alla cultura, l'intervista sul Corriere della sera.Sul manifesto: l'emergenza sfratti che da Bologna sbarca a Roma. Oggi si discute di casa al senato, in un'iniziativa istituita da Alleanza Verdi Sinistra, presenti anche una delegazione di Plat-Bologna e del Comitato di quartiere Quarticciolo.Foto: © La RepubblicaSveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.
Sono tanti e diversi gli argomenti del nostro podcast settimanale. A cominciare dalle considerazioni su chi ha effettivamente firmato per la sala pubblica Elena Lonati lo scorso 2 ottobre per il dibattito di Brescia ai Bresciani e Barricata con i parlamentari Benzoni di Azione e Almici di Fratelli d'Italia sul futuro dell'Iveco. A dichiarare di "ripudiare il fascismo e il nazismo" e di "non professare e non fare propaganda di ideologie neofasciste, neonaziste, razziste" è Jacopo Massetti, ex responsabile provinciale di Forza Nuova, alle elezioni del 2013 si candidò in consiglio comunale a Brescia e prese un voto. Oggi invece è consigliere a Collebeato ed è presidente di Brescia ai Bresciani e interviene spesso a proposito di Remigrazione, anche alla festa nazionale di Casa Pound. Le altre notizie riguardano la vicenda dell'acquisto di 50 copie del libro di Renzo Rozzini, marito della sindaca Laura Castelletti, da parte del comune di Brescia; la localizzazione del prossimo progetto di maxi depuratore del Garda; Acque Bresciane e l'ipotesi di lanciare un bond per 150 milioni di euro per gli investimenti; la repressione contro Extinction Rebellion, e il dissenso in generale; il cambio di gestione del "Desenzanino" dopo che la cooperativa sociale che l'ha gestito per tanto tempo non ha vinto la gara; l'ordinanza di demolizione delle opere non autorizzate e di quelle non conformi realizzate in Val Adamé da parte del rifugio omonimo, gestito da un'associazione: su questo sentiremo anche l'intervento di Veronica Vismara del Comitato per la difesa del parco dell'Adamello.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Tra i temi di oggi, abbiamo parlato della Giornata Europea della Sordocecità, insieme a Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d'Oro. E poi Benedetta Capelli ha intervistato l'arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, il cardinale Rolandas Makrickas , in occasione dei sei mesi dalla morte di Papa Francesco. Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d'Oro Cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore Suor Rose Pacatte, suara paolina Cesare Augusto Di Camargo, guida turistica brasiliana Conducono Marina Tomarro e Stefania Ferretti A cura di Marina Tomarro e Stefania Ferretti Hanno collaborato i colleghi: Francesco De Remigis All'interno della diretta collegamento con Piazza San Pietro per l' udienza generale di Papa Leone XIV e post udienza condotto da Orazio Coclite e Eugenio Bonannata Tecnica del suono: Daniele Giorgi
Nuovo appuntamento con il sabato di «Giorno per giorno»: l'editorialista torna sugli argomenti di cui ha scritto durante la settimana nella sua rubrica «Il Caffè», integrandoli con i commenti nel frattempo ricevuti dai lettori.I link di corriere.it:Il Nobel per la Pace 2025 a María Corina Machado, leader dell'opposizione a Maduro in Venezuela: «Un riconoscimento della nostra lotta, mai come oggi contiamo su Trump»Intervista a María Corina Machado: «La sconfitta di Maduro? Mai stata così vicina. Vivo in clandestinità, il regime mi dà una caccia feroce»Trump e il Nobel, la Casa Bianca contro il Comitato che assegna il premio: «Alla pace antepone la politica»
La motivazione del Comitato di Oslo è quella di aver difeso, con coraggio e determinazione, i principi democratici e i diritti umani nel contesto di repressione e censura sistematica presente nel paese sudamericano.
I risultati dei primi tre mesi hanno infatti evidenziato l'efficacia del provvedimento. Stamattina il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di ampliarne i confini fino ai Giardini Salvi e al Park Cattaneo per dare risposta ad altre zone a rischio. 7.580 le persone controllate, 55 gli ordini di allontanamento, 7 violazioni al Daspo urbano.
Quattro premier si sono avvicendati in questa legislatura in Francia, che, nonostante una legge elettorale ritenuta da tutti affidabile, in questo momento è tra i Paesi più instabili d'Europa. Ne parliamo con Jean-Pierre Darnis, insegna Storia Contemporanea alla facoltà di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli e Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison e presidente del Comitato scientifico del Centro studi di Confindustria.
Giorgio Mezzalira"Ciò che era giusto"Eredità e memoria di Alexander LangerGoffredo FofiAlphabeta Verlaghttps://www.raetia.com/it/territorio-gesellschaft/1086-cio-che-era-giusto.htmlCon i contributi di Gad Lerner, Peter Kammerer, Daniel Cohn-BenditCosa resta di Alexander Langer (1946-1995), del suo multiforme pensiero, del suo impegno civile, del suo messaggio universale? Goffredo Fofi ripercorre la vicenda politica e umana dell'amico Alex, ricordando in modo schietto e vibrante l'intellettuale eterodosso e visionario, l'instancabile attivista, il fautore della nonviolenza, il precursore dell'ambientalismo, lo strenuo sostenitore della pacifica convivenza etnica. A trent'anni esatti dalla sua morte – che ha chiuso, simbolicamente, un'epoca di lotte e speranze, e di “buona politica” – emerge il profilo di un caparbio uomo del dialogo, dalle solide radici cristiane, stretto tra coerenza etica e inevitabili contraddizioni, generosi sforzi e fragilità nascoste. Quasi il ritratto di una generazione “sconfitta”, ma non “perduta”.Da altre testimonianze “eccellenti” di chi lo ha conosciuto e frequentato, dalla sua biografia, ma soprattutto dai suoi scritti – raccolti nel presente volume –, prende forma un'eredità spirituale che costituisce una sorgente di idee e di pratiche per immaginare e costruire un futuro differente. In un mondo scosso da conflitti armati e nuovi nazionalismi, e in un modello di sviluppo sempre più fondato sullo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali e umane, quella di Langer rimane una figura di straordinaria, talvolta sorprendente, attualità. «Il sentiero di cresta su cui Alex si è mosso (e l'immagine gli si addice: uomo di montagna e di confine) è stato, spinto fin quasi all'estremo, il più esemplare ed educativo di tutti quelli percorsi dalla sua generazione, il più aperto al confronto con le contraddizioni della politica e anche il più autenticamente, coerentemente, lucidamente drammatico e vero.»(Goffredo Fofi)Giorgio Mezzalira, nato a Padova (1954), risiede a Bolzano. Studi di Storia contemporanea all'Università di Bologna (A.A. 1981-1982, laureato con lode), socio fondatore del gruppo “Storia e regione/Geschichte und Region”, presidente del Comitato di indirizzo della Fondazione Museo storico del Trentino, membro del comitato scientifico della rivista “Qualestoria”, socio Sissco. Fa parte della “Fondazione Alexander Langer Stiftung” ed è co-curatore dell'Archivio di Alexander Langer. Editorialista del “Corriere dell'Alto Adige” e del “Corriere del Trentino”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
A partire dal primo agosto, Arno Zanetti, nato nel 1960 e poschiavino doc, andrà ufficialmente in pensione, concludendo una carriera straordinaria nel mondo dell'educazione e dell'insegnamento. Zanetti ha dedicato la sua vita alla scuola: prima come studente, poi come insegnante e, negli ultimi otto anni, come ispettore scolastico del Circondario del Grigione Italiano, ruolo che ha condiviso con entusiasmo e affiatamento con la brusiese Manuela Della Ca-Tuena.Nel corso della sua carriera, Zanetti ha accumulato un'esperienza vasta e diversificata, che gli ha permesso di conoscere a fondo il sistema educativo e tutti i suoi meccanismi. Oltre ad essere stato insegnante, ha ricoperto il ruolo di presidente della Conferenza regionale del distretto Bernina, è stato membro del Comitato centrale degli insegnanti, direttore scolastico delle scuole comunali di Poschiavo dal 2003 al 2017 e, infine, ispettore scolastico. In quest'ultimo ruolo, si è dedicato a valutare e sostenere la scuola, monitorando costantemente la qualità dell'insegnamento.Come ispettore scolastico, Zanetti ha interagito con oltre 220 insegnanti (per un totale di 1350 alunni), offrendo consulenza su questioni di pianificazione scolastica, gestione dei conflitti e supporto didattico-metodico e pedagogico.
Lucetta Scaraffia"Dio non è così"Otto mistiche laiche del NovecentoBompiani Editorewww.bompiani.itPassaggi Festival, FanoMercoledì 25 giugno 2025, ore 19:30Lucetta Scaraffia "Dio non è così"con Laura Mandolini https://www.passaggifestival.it/scaraffia-lucetta/Otto mistiche laiche che cercano il divino fuori dalla cornice strettamente religiosa sono le protagoniste di questo libro: donne libere e coraggiose, che vogliono andare al di là dell'idea di Dio che viene loro proposta. “Dio non è così, ne sono sicura, e quindi lo cerco per conto mio,” dice Catherine Pozzi, e come lei la pensano Adrienne von Speyr, Banine, Élisabeth Behr Sigel, Romana Guarnieri, fino a Simone Weil e Chiara Lubich. In questa ricerca nutrita di consapevolezza fondano movimenti, lavorano nelle fabbriche, amano senza riserve, esercitano una professione. Dio è qui e ora, nelle piccole e grandi cose della vita, nel lavoro che facciamo e nelle relazioni che coltiviamo con pazienza e dedizione, sembrano volerci dire. Incontrarlo non è così difficile, non serve chissà quale paludamento religioso: basta attingere alla ricchezza della propria vita interiore alla ricerca di un senso del nostro esistere. Otto storie di donne che hanno sperimentato nuovi rapporti interpersonali e nuove gerarchie ispirando le chiese e la società. Un anelito alla spiritualità che è anche un percorso di emancipazione inscritto nel movimento di liberazione femminile novecentesco.Lucetta ScaraffiaStorica e giornalista, ha insegnato Storia contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma ed è stata professoressa alla Sorbona di Parigi. I suoi studi si sono concentrati sulla storia delle donne e sulla storia della religiosità, con particolare attenzione a quella femminile. Dal 2007 è membro del Comitato nazionale di bioetica. Nel 2017 per la sua attività di storica e di giornalista ha ricevuto dal presidente della Repubblica francese l'onorificenza di ufficiale della Legion d'onore. È stata ed è editorialista di vari quotidiani. Tra i suoi libri La fine della madre (2017), La donna cardinale (2020), Anime nere (con Anna Foa, 2021), Agnus dei (con Anna Foa e Franca Giansoldati 2022) e Atti impuri (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Maria Novella De Luca"Le appassionate"Storie di donne che hanno cambiato il futuroFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itPassaggi Festival, FanoVenerdì 27 giugno 2025, ore 19:30Maria Novella De Luca e Simonetta Fiori "Le appassionate"con Flavia Fratello (giornalista, La7) e Tiziano Ragni (giornalista)https://www.passaggifestival.it/maria-novella-de-luca-2025/L'unica rivoluzione, in un paese senza rivoluzioni, è stata quella delle donne. Invisibile, ostinata, intrecciata alla quotidianità e alla politica, alla giustizia e alla cura, alle battaglie pubbliche e alle rivoluzioni intime. Una rivoluzione senza armi, ma non senza ferite.Questo libro raccoglie le storie di chi ha cambiato il mondo senza aspettare il permesso di farlo. Donne che hanno osato varcare soglie chiuse da secoli, che hanno sfidato istituzioni immobili, che hanno pagato un prezzo per ogni conquista. Alcune lo hanno fatto sotto le luci della ribalta, altre nel silenzio della fatica quotidiana, ma tutte hanno lasciato un segno, spesso più profondo di quanto la storia sia disposta a riconoscere.Dalla politica alla medicina, dall'informazione ai diritti civili, dall'università al sindacato, queste testimonianze tracciano un filo di resistenza e cambiamento, una memoria che non deve andare perduta. Non solo per riconoscere ciò che è stato, ma per capire cosa sta accadendo ora. Perché se il patriarcato non è crollato, se i diritti acquisiti rischiano di sgretolarsi sotto il peso delle nuove disuguaglianze, allora questa rivoluzione non è finita.E le battaglie delle madri e delle nonne risuonano nelle lotte delle nuove generazioni, nelle parole di chi ancora oggi si ribella alle ingiustizie, nei gesti di chi non accetta di fare passi indietro. Queste storie raccolte dalla voce delle protagoniste, che ci hanno consegnato anche il lato privato delle loro vite, sono un testimone affidato a chi continuerà a lottare. Perché la rivoluzione delle donne resta aperta, viva, necessaria. Raccontarla significa difenderla.La rivoluzione delle donne è silenziosa ma inarrestabile. E se oggi rischia di arretrare, raccontarla diventa un atto politico.“Se la battaglia per i diritti non finisce, nemmeno la memoria deve finire.”Maria Novella De Luca è inviata di “Repubblica”, dove da molti anni si occupa di cronaca, diritti civili, questioni di genere e inchieste sociali. Ha scritto Le tribù dell'ecstasy (Theoria, 1996), dedicato ai giovani e al mondo della notte. Ha curato il libro-intervista con la sociologa Chiara Saraceno, La famiglia naturale non esiste (Laterza, 2025). Per il gruppo Gedi ha realizzato la web serie Finché legge non vi unisca, inchiesta sulle unioni civili e le famiglie arcobaleno. Fa parte del Comitato scientifico dell'Osservatorio Step (Stereotipi e pregiudizi) della Sapienza Università di Roma.Simonetta Fiori, per tanti anni inviata di “Repubblica”, dove continua a scrivere di temi culturali. Ha curato per Laterza due libri-intervista: Il grande silenzio (2009) con Alberto Asor Rosa e Italiani senza padri (2011) con Emilio Gentile. È autrice dei docufilm Inge Film su Inge Feltrinelli (con Luca Scarsella, Feltrinelli, 2010) e Repubblica primo sogno su Eugenio Scalfari (Gedi, 2021). Per Guanda ha pubblicato La testa e il cuore. L'amore in trenta storie (2020) e ha curato per Einaudi La biblioteca di Raskolnikov. Libri e idee per un'identità democratica (2024). Collabora con il master di Editoria, giornalismo e management culturale della Sapienza Università di Roma. Ha vinto il Premiolino, il premio Geraldini Donne per il giornalismo e il premio Scalfari.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Nell'intervista a la Repubblica, il ministro Urso ha promesso 25 miliardi per sostenere le imprese colpite dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e UE, attingendo a fondi Pnrr, Coesione e Fondo sociale per il clima. Tuttavia, si tratta in realtà di risorse già oggetto di riprogrammazione da mesi, come ha spiegato Il Sole 24 Ore lo scorso 9 aprile: non nuovi stanziamenti, ma riutilizzo di fondi già assegnati all'Italia, da recuperare per evitare il disimpegno per ritardi attuativi. In particolare, il piano Transizione 5.0 da 6,2 miliardi ha finora generato prenotazioni per appena 664 milioni. Una parte dei fondi – 3,5-4 miliardi – è destinata a contratti di sviluppo per filiere strategiche, non a sostegni diretti. Anche per i programmi nazionali “Giovani, donne e lavoro” e “Ricerca e competitività per la transizione digitale” (11 miliardi totali), l'avanzamento è minimo: zero spesa per il primo, impegni al 30% per il secondo. Il Fondo sociale per il clima, poi, vincolato dal regolamento europeo, è destinato esclusivamente a famiglie vulnerabili e microimprese, non a grandi aziende esportatrici. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il sole24 Ore.Trump rilancia con la “Big Beautiful Bill”, 3.300 miliardi di nuovo debito in 10 anniLa Camera dei Rappresentanti americana ha approvato il maxi-bilancio voluto da Donald Trump, soprannominato la “Big Beautiful Bill”. Il pacchetto contiene tagli permanenti alle tasse, abolizione delle imposte su mance e straordinari, incentivi per l'acquisto di auto americane e misure sul confine. Trump ha celebrato l'approvazione su Truth Social, sollecitando il Senato a completare l'iter. Ma secondo il Comitato per un bilancio federale responsabile, la legge aumenterà il debito pubblico di 3.300 miliardi di dollari in dieci anni, portandolo dal 98% al 125% del PIL, ovvero oltre 36mila miliardi. La notizia ha innescato nuove vendite sui titoli di Stato: i rendimenti dei decennali sono saliti al 4,60%, quelli trentennali al 5,15%. Il provvedimento prevede anche un taglio di 800 miliardi a Medicaid, il programma sanitario per i meno abbienti, e riduzioni significative dei crediti per le rinnovabili. Interviene Alessandro Plateroti direttore di newsmondo.comEx Ilva, Urso incontra l'indotto ma la soluzione resta lontanaOggi pomeriggio alle 16.30 si è tenuto un nuovo incontro al Mimit tra il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti dell'indotto dell'ex Ilva, mentre resta in sospeso il confronto centrale con i sindacati. La riunione permanente convocata da Palazzo Chigi è stata nuovamente rinviata al 9 giugno: un ulteriore slittamento dopo quello del 27 maggio, motivato ufficialmente dalla necessità di approfondire valutazioni tecniche e dagli impegni congressuali e internazionali delle sigle sindacali. La settimana scorsa, intanto, si è chiusa senza progressi l'urgenza aperta dal sequestro degli altoforni 1 e 2 e dall'incendio all'AFO 2, che ha danneggiato un impianto di aspirazione riaccendendo le preoccupazioni sulla sicurezza. Il ministro Urso ha ribadito alla Camera che il blocco giudiziario rischia di compromettere la riconversione ambientale, economica e negoziale dello stabilimento di Taranto. Anche il sottosegretario Mantovano è intervenuto, parlando di un'eredità tecnica pesante lasciata dal socio privato e di condizioni impiantistiche “ben peggiori di quanto previsto”. In parallelo, a Taranto circa 200 lavoratori hanno protestato bloccando la statale per Bari, lamentando l'assenza di un collegamento streaming con il tavolo romano: “Il governo ci prende in giro”, ha detto un delegato. Rocco Palombella (Uilm) ha chiesto “risposte vere” entro la prossima settimana. Il commento è di Domenico Palmiotti Il Sole 24 Ore Taranto.
Franco Pezzini"Morte astrale"Polidoro Editorewww.alessandropolidoroeditore.itGran Bretagna, 1904. L'età vittoriana è appena terminata, ma dalla fine del secolo appena chiuso è montata in tutto l'Occidente la marea dell'irrazionale, un fiorire di gruppi occultistici ed esoterici. Il più importante è il leggendario Ordine ermetico della Golden Dawn fondato a Londra nel 1888. Tra le tecniche adottate con entusiasmo dai suoi affiliati figurano i viaggi astrali, fuori dal corpo, in dimensioni altre della realtà. Ma i grandi esperimenti hanno spesso vita breve: agli inizi del Novecento la Golden Dawn esplode in un contesto da pochade: cattiva gestione, scandali, risse ridicole, nell'inanellarsi di situazioni surreali. E nel frattempo in Germania fioriscono le fraternità saturnie terreno di fantasie prenaziste.Franco Pezzini (Torino, 1962), laureato in Diritto Canonico con la tesi Esorcismo e magia nel Diritto della Chiesa, è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al Fantastico. Tra i fondatori negli anni Ottanta della rivista ‘L'Opera al Rosso', è ora membro del Comitato editoriale de ‘L'Indice dei libri del mese', della Redazione di ‘Carmillaonline. Letteratura, immaginario e cultura di opposizione', e suoi articoli sono apparsi su varie testate (‘Poesia', pagine culturali di ‘Avvenire', ‘tuttolibri', ‘LN │ librinuovi.net').IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giovanni De Luna"Un domenica d'aprile"Piazzale Loreto 1945: una fine, un inizioMondadori Editorewww.mondadori.itTutti i cittadini italiani sanno cosa è accaduto a piazzale Loreto, a Milano, nell'aprile del 1945: l'esposizione del cadavere di Mussolini appeso a testa in giù resta come simbolo della fine di un regime e di una guerra, entrambi catastrofici per l'Italia. Ma quel momento e quel luogo non sono solo un simbolo, o un episodio risaputo, e a ottant'anni esatti di distanza Giovanni De Luna riesce a darcene dimostrazione, con una ricostruzione ravvicinata che è insieme un'interpretazione originale. Una ricostruzione ravvicinata, perché il fuoco si stringe sulla città di Milano, il luogo dove era stato fondato il primo Fascio di combattimento nel 1919, dove erano stati fucilati e insepolti i quindici martiri partigiani dell'agosto 1944, dove Mussolini fece il suo ultimo bagno di folla ancora nel dicembre di quell'anno. E perché quella giornata, una domenica d'aprile di festa e di orrore, viene raccontata ora per ora attraverso una miriade di testimonianze "dal basso": diari, fotografie, lettere, ricordi di gente comune. E insieme un'interpretazione originale, perché a piazzale Loreto accadono avvenimenti che esigono di essere compresi, se non giudicati. La folla che fa scempio del cadavere del Duce è la stessa che lo applaudiva al Teatro alla Scala solo qualche mese prima? Come è possibile che si festeggi la fine di un regime violento abbandonandosi alla violenza? Cosa lascia in eredità quel giorno alla rinata Italia? «Pochi giorni dopo, della folla di piazzale Loreto non restavano tracce evidenti se non nella memoria di chi c'era stato. Si respirava ormai un'altra aria. Ancora qualche anno e, come in un gigantesco processo di rimozione collettiva, il ricordo di quella domenica di aprile sembrava già come si fosse inabissato.» Ma rimuovere il passato non è mai senza conseguenze e guardare in faccia la folla di piazzale Loreto resta fondamentale anche nell'Italia di oggi.Giovanni De Luna è stato ordinario di Storia contemporanea all'Università di Torino e ha pubblicato, tra i suoi libri più recenti, La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo (Bruno Mondadori), La Resistenza perfetta (Feltrinelli 2015). La Repubblica inquieta (Feltrinelli 2017). Con Aldo Agosti, Juventus, storia di una passione italiana, Utet, 2019. Editorialista de La stampa, è autore di fortunate trasmissioni radiofoniche e televisive. È tra i volti di Rai storia ed è membro del Comitato scientifico della Fondazione Feltrinelli.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Mario De Curtis, Silvio Garattini"La salute dei bambini"Migliorarla si puòPrefazione di Giorgio ParisiBaldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itIn un'epoca in cui il benessere dei bambini dovrebbe essere una priorità, soprattutto di fronte alla grave denatalità che affligge il nostro Paese, Mario De Curtis e Silvio Garattini accendono i riflettori sulle significative disuguaglianze regionali ed etniche che persistono nel diritto alla salute e sull'impatto che la crescente povertà ha nello sviluppo infantile. Non si tratta solo di analisi statistiche: questo libro vuole essere infatti un grido d'allarme in grado di sollecitare un intervento immediato da parte delle istituzioni e della società, offrendo informazioni scientificamente aggiornate e soluzioni concrete. Dalla prevenzione delle malattie fin dall'epoca prenatale, dalla promozione di stili di vita sani fino alla tutela legale dei bambini in situazioni di svantaggio. È fondamentale – raccomandano gli autori – rinforzare i principi di universalità, uguaglianza ed equità anche all'interno del Servizio Sanitario Nazionale, ribadendo la necessità di sostenerlo e di adattarlo alle nuove sfide emergenti. Affrontando tematiche delicate come i diritti dei bambini con malattie inguaribili e rare, quelli dei figli nelle famiglie omogenitoriali e le difficoltà legate alle adozioni, De Curtis e Garattini ci ricordano che garantire il benessere dei bambini è una responsabilità collettiva. Un appello alla solidarietà per costruire un futuro migliore per ogni bambino, perché proteggendone la salute stiamo investendo in una società più forte e giusta per tutti.Il prof. Mario De Curtis è stato professore ordinario di Pediatria all'Università di Roma La Sapienza, dove ha diretto l'Unità di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Umberto I. È editor emerito di «The Italian Journal of Pediatrics», presidente del Comitato per la Bioetica della Società Italiana di Pediatria e membro del Comitato Etico per la Sperimentazione e la Ricerca Clinica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Ha ricevuto l'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e il titolo di Maestro della Pediatria conferito dalla Società Italiana di Pediatria. Collabora con diversi quotidiani su tematiche sanitarie e sociali riguardanti l'infanzia.Il prof. Silvio Garattini, medico farmacologo, è uno dei più noti scienziati italiani, fondatore e presidente dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto numerose onorificenze nazionali e internazionali, tra cui la Legion d'Onore della Repubblica Francese per meriti scientifici, il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, la Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica e diverse lauree honoris causa conferite da università europee. È autore di numerosi testi divulgativi in ambito sanitario. Giorgio Parisi, autore della prefazione al libro, è premio Nobel per la Fisica e già presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Fa discutere una sentenza di assoluzione dal reato di violenza sessuale per due uomini. Confermata anche in Appello la sentenza di primo grado perché la presunta vittima, una diciottenne, era sì ubriaca ma consenziente.Ne parliamo con Simonetta Matone, deputata della Lega e magistrata.Potrebbe esserci la mafia cinese, in particolare quella cosiddetta delle grucce, dietro il duplice omicidio di due cittadini cinesi a Roma.Ne parliamo con Pietro Pittalis, deputato della commissione Antimafia, presidente del Comitato sulle mafie straniere.
Marion Muller-Colard"Come funamboli"Inaugurare la vitaEdizioni QiqajonComunità di Bosewww.qiqajon.itTraduzione di Emanuele BorsottiPrefazione di Isabella GuanziniL'amicizia di due giovani donne, madri. La grazia di una nascita e la condanna di una diagnosi senza speranza.Una lettera, commovente, poetica, piena di passione, destinata a Jeanne, bambina ancora senza una storia, la cui madre morirà pochi mesi dopo la sua nascita per un cancro.Marion Muller-Colard, l'amica, mettendosi alla scuola della nuova vita che inizia e di un'altra che si confronta con la finitudine, racconta senza compromessi il calvario della malattia, e condivide una profonda riflessione sullo spessore del tempo e della realtà, sulla potenza dell'attimo, vissuto “come funamboli”, domando le vertigini di fronte agli abissi. E scrive, scrive a Jeanne per trasmetterle ciò che questa traversata sul filo di sua madre le ha insegnato.Marion Muller-Colard (Marsiglia 1978) è teologa protestante e scrittrice. Autrice di numerosi saggi e romanzi, dal 2017 è membro del Comitato consultivo nazionale di etica e ha fatto parte della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella chiesa (CIASE). Dal 2022 è direttrice delle edizioni Labor et Fides.Isabella Guanzini (Cremona 1973), filosofa e teologa, ha conseguito il dottorato in teologia presso l'Università di Vienna. Dal 2019 è professoressa ordinaria di teologia fondamentale presso l'Università cattolica di Linz.Emanuele Borsotti (Carmagnola, Torino, 1978), monaco di Bose e presbitero, si è specializzato in teologia sacramentaria e liturgia presso l'Institut catholique di Parigi.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Donald Trump ha colpito duro le auto straniere importate negli Stati Uniti imponendo una tassa del 25% "permanente" a partire dal 2 aprile: il giorno della "liberazione dell'America" come l'ha definito il presidente, quando scatteranno anche i dazi reciproci nei confronti di 15 Paesi. Per il tycoon la mossa servirà a stimolare la produzione nazionale, ma rischia di mettere a dura prova le finanze delle case automobilistiche che dipendono dalle catene di forniture globali e tradursi in costi più elevati per i consumatori americani. Così di sicuro pensano i mercati che hanno reagito molto male alla notizia: Wall Street ha chiuso in rosso ancora prima dell'annuncio ufficiale ed è calata ulterioremente dopo, mentre la maggior parte delle azioni delle case automobilistiche hanno lasciato sul terreno circa il 2-3%, da General Motors a Stellantis. La misura del presidente americano potrebbe anche innescare ulteriori scontri commerciali con l'Unione europea, in particolare Paesi come Germania e Italia, ma anche Giappone e la Corea del Sud. Affrontiamo il tema con Mario Cianflone, Il Sole24OreTrump Makes China Attractive Again Mentre aumentano le frizioni tra gli Stati Uniti di Trump e i suoi alleati. C'è un grande attore globale pronto ad approfittarne. Durante il China Development Forum, il premier cinese Li Qiang ha intensificato gli sforzi per provare ad attrarre aziende straniere in Cina, nel tentativo di ravvivare l economia cinese che sta attraversando una fase di deflazione, alti tassi di disoccupazione e crescita economica debole. Qiang ha promesso stabilità e politiche favorevoli alle imprese, sottolineando l impegno di Pechino per la globalizzazione, il multilateralismo e la resistenza al protezionismo. Reuters riporta anche che una rete di aziende gestite da una società tecnologica cinese segreta starebbe cercando di reclutare gli ex dipendenti del governo federale statunitense licenziati nelle ultime settimane. Intanto oggi la Cina rigetta l'offerta del presidente americano Donald Trump di concessioni sul fronte dei dazi in cambio del via libera di Pechino alla vendita di TikTok. E' quanto ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, secondo cui "i nuovi dazi Usa sulle auto importate violano le regole dell'Organizzazione del commercio (Wto) e minacciano il sistema del commercio basato sulle regole". La posizione di Pechino è "consistente e chiara": le tariffe "non aiuteranno gli Stati Uniti a risolvere i suoi problemi" e "le guerre commerciali non avranno alcun vincitore"; ha aggiunto Guo.Il commento è di Filippo Fasulo, Co-head dell'Osservatorio Geoeconomia dell'IspiOlimpiadi, a Cortina inaugurata la pista da bob delle polemiche Lunedì 24 Marzo è stata inaugurata la nuova pista da bob "Eugenio Monti" di Cortina. La pista da Bob di Cortina viene considerato un "Miracolo olimpico" vista la difficoltà nella realizzazione e lo scetticismo che ha accompagnato il progetto dall'inizio. "La pista da bob è il monumento alla follia". A dirlo è stato il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante la cerimonia di inaugurazione della pre-omologazione dello Sliding Centre di Cortina che si è svolta martedì 25 marzo.«Mi dicevano che era una follia», ha aggiunto Zaia, «ed invece abbiamo trasformato una discarica nel Guggenheim del ghiaccio». In questi anni, si era discusso della possibilità di utilizzare impianti in Austria, Svizzera o Germania, che avrebbero eliminato la necessità di costruire una nuova pista. Le parole del CIO a dicembre 2023, quando il primo bando di gara è andato deserto, L ultima stroncatura per le gare olimpiche invernali in Italia arriva direttamente con un comunicato del Comitato Olimpico Internazionale: «in una fase così avanzata devono essere prese in considerazione solo le piste già esistenti e operative». Invece poi il governo è riuscito a convincere una delle più grandi imprese italiane, la Pizzarotti, a raccogliere la sfida e in tredici mesi l'opera ha visto la luce. Un tempo record. Anche per il Comitato olimpico internazionale, che nutriva perplessità sul futuro riutilizzo della struttura, oltre che sulle effettive spese, di fatto lievitate dagli 81,6 milioni di euro del bando di ricostruzione andato deserto alla scadenza del 31 luglio 2023, ai 118,4 milioni euro di investimento complessivo dichiarato da Simico, la società infrastrutture di Milano Cortina 2026. Sul cantiere si sono mosse 135 persone sotto la direzione dell'impresa capofila Pizzarotti che ha stretto accordi con 35 appaltatori ditte principalmente bellunesi e nazionali. Ne parliamo proprio con Paolo Pizzarotti, Presidente Impresa Pizzarotti.
Russia e Stati Uniti si parlano a Riad, in colloqui che vengono definiti “creativi” da Grigory Karasin, membro della delegazione russa e capo del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione. Dalla Casa Bianca intanto il Presidente Donald Trump afferma che si sta discutendo “di territori, linee di demarcazione e di energia”. Ne discutiamo con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI). Commentiamo poi la giornata della politica italiana, con al centro la tensione fra il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Con noi Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Secondo il Rapporto mondiale sui salari dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (agenzia specializzata delle Nazioni Unite sui temi del lavoro e della politica sociale), i salari reali in Italia sono inferiori di 8,7 punti rispetto a quelli del 2008, il risultato peggiore fra i Paesi del G20. Ci spiega tutto Morya Longo, giornalista de Il Sole 24 Ore.Var, novità in Coppa Italia: gli arbitri spiegheranno le decisioni a tutto lo stadio. Ci racconta tutto Giovanni Capuano.
Oggi si è tenuto a Bruxelles la riunione dei ministri della Difesa della Nato. Sul tavolo inevitabilmente quanto annunciato ieri da Donal Trump in merito all'inizio delle trattative per una pace in Ucraina e la richiesta all'Europa, avanzata dal Segretario americano alla Difesa Pete Hegseth, di farsi carico della maggior parte dei finanziamenti all'Ucraina. Dai 31 membri della Nato Trump continua a pretendere un impegno finanziario maggiore del 2% del loro Pil, mentre complessivamente i Paesi Nato della Ue sono all 1,9%, con l Italia per esempio che non arriva all 1,6%. Nello specifico Cambio in un intervento all'incontro dello Ukraine Defence Contact Group, che riunisce più di 40 paesi alleati dell'Ucraina, tenutosi ieri a Bruxelles, il Segretario americano alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che l'Europa dovrà fornire la maggior parte dei finanziamenti all'Ucraina, segnando un cambio di rotta nella politica di Washington. Se tutti i Paesi Ue fossero al 2% del Pil, così come chiede la Nato già ora, ci sarebbero 60 miliardi in più da spendere. I singoli Paesi europei in questi mesi dovranno decidere se mantenere l inefficiente frammentazione e rimpolpare i loro sistemi di difesa, pagando ognuno di tasca propria e portando acqua all industria militare Usa, o accordarsi per una Difesa comune europea. Per finanziarla, sempre nel quadro della Nato, è in discussione la possibilità di emettere debito comune. In questo caso gli scenari sono due: 1) acquisti centralizzati dai miglior offerenti per spendere meno; 2) concentrare le risorse sulla industria europea per uniformare le forniture. A margine della Ministeriale della Nato a Bruxelles si è espresso anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: 'Su obiettivo oltre 3% concordi quasi tutti' L'impegno di spendere per la difesa una somma annua pari ad almeno il 2% del Pil "ormai è ampiamente superato". Il segretario alla Difesa degli Usa Pete Hegseth "ci ha ribadito che la richiesta di Donald Trump sarà al 5%. Noi abbiamo ribadito che per molti Paesi è impossibile pensare di raggiungere un obiettivo di questo tipo". "Probabilmente - ha aggiunto - a fine giugno, quando si riunirà la Nato, ci sarà un'ulteriore proposta" di obiettivo per la spesa per la difesa, "che non sarà più sicuramente il 2%, neanche il 2,5%. Si parla di oltre il 3%", obiettivo che, conclude, "trova concordi quasi tutti i Paesi". Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles.La Lega insiste sulla pace fiscale ma Giorgetti non si sbilanciaL obiettivo per ora è soprattutto mediatico. Matteo Salvini ha riunito ieri alla Camera il Consiglio federale della Lega per rilanciare la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali che secondo il vicepremier del Carroccio potrebbe arrivare in primavera, anche con un decreto ad hoc. Toccherà ora a Giancarlo Giorgetti mettere in pratica l idea riuscendo a far quadrare i conti di quella che il segretario della Lega ha battezzato pace fiscale . E qui viene il difficile. Lo si capisce dalla risposta sibillina del ministro dell Economia. Ai giornalisti che gli chiedono se sia d accordo con questa nuova rottamazione risponde con un sibillino «non smentisco». A spanne il costo si aggirerebbe attorno ai 5 miliardi di euro. Tanto, troppo per un bilancio in sofferenza. Oggi il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time al Senato ha spiegato che lavora sempre sulle coperture di ogni tipo perché purtroppo il lavoro il Mef è su tutte le coperture, rispondendo alla domanda se fosse in corso la ricerca di risorse per la rottamazione delle cartelle fiscali. Intanto ieri è arrivato ieri sera in extremis l emendamento fiscale al Milleproroghe che riapre i termini della rottamazone quater (domande entro il 30 aprile) e corregge la stretta sulle auto aziendali: i contratti firmati nel 2024 eviteranno l aumento di costi. Intanto la Lega insiste sulla sanatoria in 10 anni. Alleati freddi. Ne parliamo con Gianni Trovati, de Il Sole 24 OreTim, ok a Mef-Retelit su Sparkle La firma per il distacco di Sparkle da Telecom Italia è fissata per l 11 aprile, ma la vendita sarà completata «entro il primo trimestre del 2026», una volta ottenute le prescritte autorizzazioni antitrust e golden power. Il cda Tim ha approvato ieri l offerta Mef-Retelit. Della società dei cavi sottomarini il Mef rileverà il 70%, la controllata italiana del fondo Asterion il 30%, finanziando l operazione per circa la metà a debito, con il supporto di un pool di banche (Intesa, Ing, Bpm e Mps). L offerta, che valuta la società dei cavi sottomarini internazionali 700 milioni in termini di enterprise value, era diventata vincolante prima di Natale, ma il termine di validità, inizialmente fissato nel 27 gennaio, era poi slittato al 15 marzo. L offerta è passata al vaglio del Comitato parti correlate per la presenza nel capitale di Cdp (9,8%) e nel board del presidente della Cassa Giovanni Gorno Tempini. Ieri il board ha esaminato anche il preconsuntivo del 2024 che ha riportato risultati anche migliori degli obiettivi aziendali. La nota Tim sottolinea che «sono state centrate tutte le guidance per tre anni consecutivi». I ricavi consolidati sono cresciuti del 3,1% a 14,5 miliardi, con un miglioramento dell 1,5% a 10,2 miliardi sul mercato domestico e un progresso del 6,8% a 4,4 miliardi in Brasile. L Ebitda aumenta dell 8,3% a 4,3 miliardi, con contributo analogo e identica progressione dalle attività in Italia e nel Paese sudamericano. L Ebitda after lease sale del 10,1% a 3,7 miliardi (+8,5% sul mercato domestico a 2 miliardi e +11,9% in Brasile a 1,7 miliardi). Sul mercato domestico Tim consumer ha riportato ricavi per 6,1 miliardi (+0,6%) e Tim enterprise per 3,3 miliardi (+4,1%). Ne parliamo con Antonella Olivieri Il Sole24OreConfindustria: dai dazi effetti profondi sull ItaliaTrump firmerà presto un ordine per imporre dazi a tutti i Paesi che applicano dazi sulle importazioni statunitensi. Il presidente statunitense ha già annunciato dazi su acciaio e alluminio dal 12 marzo, scatenando reazioni negative da Canada, Ue e Messico.In questo contesto secondo il Centro Studi di Confindustria, che oggi ha pubblicato una nota, l export italiano è più esposto della media Ue al mercato Usa. Tra i settori maggiormente esposti: bevande (39%), autoveicoli e altri mezzi di trasporto (30,7% e 34%) e farmaceutica (30,7%). Nel 2024 le vendite di beni italiani negli Usa sono state pari a circa 65 miliardi di euro, generando un surplus vicino a 39 miliardi. "I lavori empirici basati sull esperienza della prima amministrazione Trump - si legge nella nota - mostrano che i dazi si sono scaricati interamente sui prezzi di acquisto, con un impatto finale di minori margini per le imprese e maggiori prezzi per i consumatori. Per Italia ed Europa si prefigurano considerevoli rischi, accanto ad alcune opportunità, in termini di quote di mercato potenzialmente contendibili nel mercato Usa liberate dal decoupling con la Cina". I dazi, spiega il Centro Studi, sono uno strumento "estremamente distorsivo" e nel caso dell'Italia " le connessioni economiche sono estremamente profonde". Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.