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“No te digo que perdones siete veces, sino hasta setenta veces siete.”Del santo Evangelio según san Mateo: 18, 21-19, 1Lectura y reflexión: Pbro. Arnulfo Valencia Mendoza.En aquel tiempo, Pedro se acercó a Jesús y le preguntó: «Si mi hermano me ofende, ¿cuántas veces tengo que perdonarlo? ¿Hasta siete veces?» Jesús le contestó: «No sólo hasta siete, sino hasta setenta veces siete».Entonces Jesús les dijo: «El Reino de los cielos es semejante a un rey que quiso ajustar cuentas con sus servidores. El primero que le presentaron le debía muchos millones. Como no tenía con qué pagar, el señor mandó que lo vendieran a él, a su mujer, a sus hijos y todas sus posesiones, para saldar la deuda. El servidor, arrojándose a sus pies, le suplicaba, diciendo: ‘Ten paciencia conmigo y te lo pagaré todo'. El rey tuvo lástima de aquel servidor, lo soltó y hasta le perdonó la deuda.Pero, apenas había salido aquel servidor, se encontró con uno de sus compañeros, que le debía poco dinero. Entonces lo agarró por el cuello y casi lo estrangulaba, mientras le decía: ‘Págame lo que me debes'. El compañero se le arrodilló y le rogaba: ‘Ten paciencia conmigo y te lo pagaré todo'. Pero el otro no quiso escucharlo, sino que fue y lo metió en la cárcel hasta que le pagara la deuda. Al ver lo ocurrido, sus compañeros se llenaron de indignación y fueron a contarle al rey lo sucedido. Entonces el señor lo llamó y le dijo: ‘Siervo malvado. Te perdoné toda aquella deuda porque me lo suplicaste. ¿No debías tú también haber tenido compasión de tu compañero, como yo tuve compasión de ti?'. Y el señor, encolerizado, lo entregó a los verdugos para que no lo soltaran hasta que pagara lo que debía.Pues lo mismo hará mi Padre celestial con ustedes si cada cual no perdona de corazón a su hermano». Cuando Jesús terminó de hablar, salió de Galilea y fue a la región de Judea que queda al otro lado del Jordán.Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello». Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.
“Si tu hermano te escucha, lo habrás salvado.”Del santo Evangelio según san Mateo: 18, 15-20Lectura y reflexión: Pbro. Víctor Hugo Figueroa Juárez.En aquel tiempo, Jesús dijo a sus discípulos: «Si tu hermano comete un pecado, ve y amonéstalo a solas. Si te escucha, habrás salvado a tu hermano. Si no te hace caso, hazte acompañar de una o dos personas, para que todo lo que se diga conste por boca de dos o tres testigos. Pero si ni así te hace caso, díselo a la comunidad; y si ni a la comunidad le hace caso, apártate de él como de un pagano o de un publicano.Yo les aseguro que todo lo que aten en la tierra quedará atado en el cielo, y todo lo que desaten en la tierra quedará desatado en el cielo.Yo les aseguro también que si dos de ustedes se ponen de acuerdo para pedir algo, sea lo que fuere, mi Padre celestial se lo concederá; pues donde dos o tres se reúnen en mi nombre, ahí estoy yo en medio de ellos». Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Libertópolis PM, martes 11-08-2026
Dal Vangelo secondo Matteo[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Un interesante análisis bíblico del Evangelio que escuchamos en la Santa Misa el Domingo XIX del Tiempo Ordinario -Mateo 14,22-33#evangeliodeldomingo #catolico #evangeliodehoy
“¿Qué podrá dar el hombre a cambio de su vida?”Del santo Evangelio según san Mateo: 16, 24-28.Lectura y reflexión: Pbro. Eligio Román Campoverde.En aquel tiempo, Jesús dijo a sus discípulos: «El que quiera venir conmigo, que renuncie a sí mismo, que tome su cruz y me siga. Pues el que quiera salvar su vida, la perderá; pero el que pierda su vida por mí, la encontrará. ¿De qué le sirve a uno ganar el mundo entero, si pierde su vida? ¿Y qué podrá dar uno a cambio para recobrarla?Porque el Hijo del hombre ha de venir rodeado de la gloria de su Padre, en compañía de sus ángeles, y entonces dará a cada uno lo que merecen sus obras. Yo les aseguro que algunos de los aquí presentes no morirán, sin haber visto primero llegar al Hijo del hombre como rey». Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Celebramos el Domingo XIX Ordinario del Ciclo A . Y la escena del Evangelio de hoy rica, íntima y personal nos enseña que la Fe y el valor vencen todas las dificultades, pero no es aquel valor que caracteriza a los héroes de este mundo sino la fortaleza que nos viene del Señor. Aquella que Pedro encontró cuando caminando sobre las aguas hacia Jesus y al comenzar a hundirse gritó: "Señor sálvame" y al instante Jesus le dice: "hombre de poca fe" , por que vacilaste"?. También en la Liturgia de hoy en la primera lectura tomada del primer libro de los Reyes, nos enseña a través de la experiencia de Elias en el desierto que Dios se revela no en el resonar del trueno como hasta ahora, Elías sabía interpretar la voz de Dios, sino en un tono y estilo nuevos más discretos más delicados sin perder nada de su fuerza. Invitandonos hoy a aprender a escuchar y a sentir la presencia de Dios sobre todo en el silencio que es el lenguaje del misterio, el lenguaje de las profundidades que sólo conoce el corazón que ama y adora, y porque el silencio es el momento sagrado en que el corazón puede escuchar la voz de Dios. Feliz semana escuchando la voz de Dios en nuestro corazón. Hna. Maria Ruth Radio Paulinas Boston
“Mujer, ¡qué grande es tu fe!”Del santo Evangelio según san Mateo: 15, 21-28.Lectura y reflexión: Pbro. Felipe Vega Salcido.En aquel tiempo, Jesús se retiró a la comarca de Tiro y Sidón. Entonces una mujer cananea le salió al encuentro y se puso a gritar: «Señor, hijo de David, ten compasión de mí. Mi hija está terriblemente atormentada por un demonio». Jesús no le contestó una sola palabra; pero los discípulos se acercaron y le rogaban: «Atiéndela, porque viene gritando detrás de nosotros». Él les contestó: «Yo no he sido enviado sino a las ovejas descarriadas de la casa de Israel».Ella se acercó entonces a Jesús y, postrada ante él, le dijo: «¡Señor, ayúdame!» Él le respondió: «No está bien quitarles el pan a los hijos para echárselo a los perritos». Pero ella replicó: «Es cierto, Señor; pero también los perritos se comen las migajas que caen de la mesa de sus amos». Entonces Jesús le respondió: «Mujer, ¡qué grande es tu fe! Que se cumpla lo que deseas». Y en aquel mismo instante quedó curada su hija.Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Omelia del 5 agosto 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260805 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260805mercoledixviiiordinario2026.m4a Wed 5 Aug 2026 19:00 +0100 Spirituality no
Omelia del 4 agosto 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260804 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260804martedixviiiordinario2026.m4a Tue 4 Aug 2026 18:30 +0100 Spirituality no
“Mándame ir a ti caminando sobre el agua.”Del santo Evangelio según san Mateo: 14, 22-36.Lectura y reflexión: Pbro. Pablo Rodríguez Madrigal.En aquel tiempo, inmediatamente después de la multiplicación de los panes, Jesús hizo que sus discípulos subieran a la barca y se dirigieran a la otra orilla, mientras Él despedía a la gente. Después de despedirla, subió al monte a solas para orar. Llegada la noche, estaba Él solo allí.Entre tanto, la barca iba ya muy lejos de la costa y las olas la sacudían, porque el viento era contrario. A la madrugada, Jesús fue hacia ellos, caminando sobre el agua. Los discípulos, al verlo andar sobre el agua, se espantaron y decían: «¡Es un fantasma!» Y daban gritos de terror. Pero Jesús les dijo enseguida: «Tranquilícense y no teman. Soy yo».Entonces le dijo Pedro: «Señor, si eres tú, mándame ir a ti caminando sobre el agua». Jesús le contestó: «Ven». Pedro bajó de la barca y comenzó a caminar sobre el agua hacia Jesús; pero al sentir la fuerza del viento, le entró miedo, comenzó a hundirse y gritó: «¡Sálvame, Señor!». Inmediatamente Jesús le tendió la mano, lo sostuvo y le dijo: «Hombre de poca fe, ¿por qué dudaste?».En cuanto subieron a la barca, el viento se calmó. Los que estaban en la barca se postraron ante Jesús, diciendo: «Verdaderamente tú eres el Hijo de Dios».Terminada la travesía, llegaron a Genesaret. Apenas lo reconocieron los habitantes de aquel lugar, pregonaron la noticia por toda la región y le trajeron a todos los enfermos. Le pedían que los dejara tocar siquiera el borde de su manto; y cuantos lo tocaron, quedaron curados.Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Omelia del 3 agosto 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260803 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260803lunedixviiiordinario2026.m4a Mon 3 Aug 2026 19:00 +0100 Spirituality no 0
“Comieron todos hasta saciarse.”Del santo Evangelio según san Mateo: 14, 13-21.Lectura y reflexión: Pbro. Sergio Alejandro Arroyo Rodríguez.En aquel tiempo, al enterarse Jesús de la muerte de Juan el Bautista, subió a una barca y se dirigió a un lugar apartado y solitario. Al saberlo la gente, lo siguió por tierra desde los pueblos. Cuando Jesús desembarcó, vio aquella muchedumbre, se compadeció de ella y curó a los enfermos.Como ya se hacía tarde, se acercaron sus discípulos a decirle: «Estamos en despoblado y empieza a oscurecer. Despide a la gente para que vayan a los caseríos y compren algo de comer». Pero Jesús les replicó: «No hace falta que vayan. Denles ustedes de comer». Ellos le contestaron: «No tenemos aquí más que cinco panes y dos pescados». Él les dijo: «Tráiganmelos».Luego mandó que la gente se sentara sobre el pasto. Tomó los cinco panes y los dos pescados, y mirando al cielo, pronunció una bendición, partió los panes y se los dio a los discípulos para que los distribuyeran a la gente. Todos comieron hasta saciarse, y con los pedazos que habían sobrado, se llenaron doce canastos. Los que comieron eran unos cinco mil hombres, sin contar a las mujeres y a los niños. Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Un detallado análisis bíblico del Evangelio que escuchamos en la Santa Misa.
Omelia del 31 luglio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260731 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260731venerdixviiordinario2026.m4a Fri 31 Jul 2026 19:00 +0100 Spirituality no 0
En la Liturgia de hoy vemos como Jesús ha sido el modelo perfecto de adaptación a las personas para hacerles comprender su mensaje de amor y paz que es el Reino de los cielos y por eso ha usado palabras sacadas de la vida de sus oyentes. Al ver gente del campo habla del Tesoro escondido que un fiel trabajador descubre mientras ara la tierra. Ve a gente que trabaja en el comercio y los negocios y les habló del comerciante que trabaja en compra venta de perlas y al encontrar la más bella vende todas las demás para hacerse a la mejor. Habla a los pescadores y les da la comparación de una red que se echa al mar y al sacarla el pescador escoge los mejores y los otros los deja. Habla a las mujeres de la levadura en la masa. Hoy Jesús no nos habla de ninguna de estas parábolas para decirnos que es el Reino de los cielos, sino que realiza un gesto concreto de lo que es el Reino de Dios en medio de nosotros nos habla de la MISERICORDIA Y LA COMPASIÓN, ante las miserias humanas, ser misericordiosos con los sufridos. Tener entrañas de compasión frente a los hermanos y hacer por ellos lo que nos enseña Jesús: "dadles vosotros de comer" Cuando esto hacemos no estamos realizando algo que se parece al Reino de Dios. sino que estamos haciendo visible entre nosotros EL REINO DE DIOS. Es verdad que nosotros somos incapaces de hacer milagros, multiplicar los panes a ejemplo de Jesús, pero si está en nuestras manos multiplicar el pan del amor y ese solo lo realiza un corazón que ha entendido que es realmente el Reino de Dios, y lo hace visible en el mundo que lo rodea y así feliz sale a repartirlo a manos llenas y no solamente el pan material, sino el pan de la fraternidad, de la comprensión de nuestro tiempo para escuchar, consolar, y que solo esperan una voz amiga que les diga HERMANO AQUÍ ESTOY PARA ESCUCHARTE Y COMPARTIR CONTIGO EL PAN DE LA PALABRA Y EL PAN DE LA EUCARISTÍA. Hna. Maria Ruth Reyes Radio Paulinas Boston
“Los pescadores ponen los pescados buenos en canastos y tiran los malos.”Del santo Evangelio según san Mateo: 13, 47-53.Lectura y reflexión: Pbro. Arnulfo Valencia Mendoza.En aquel tiempo, Jesús dijo a la multitud: «El Reino de los cielos se parece también a la red que los pescadores echan en el mar y recoge toda clase de peces. Cuando se llena la red, los pescadores la sacan a la playa y se sientan a escoger los pescados; ponen los buenos en canastos y tiran los malos. Lo mismo sucederá al final de los tiempos: vendrán los ángeles, separarán a los malos de los buenos y los arrojarán al horno encendido. Allí será el llanto y la desesperación. ¿Han entendido todo esto?» Ellos le contestaron: «Sí». Entonces él les dijo: «Por eso, todo escriba instruido en las cosas del Reino de los cielos es semejante al padre de familia, que va sacando de su tesoro cosas nuevas y cosas antiguas». Y cuando acabó de decir estas parábolas, Jesús se marchó de allí.Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Omelia del 29 luglio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260729 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260729mercoledixviiordinario2026.m4a Wed 29 Jul 2026 19:00 +0100 Spirituality no
“Así como recogen la cizaña y la queman, así será el fin del mundo.”Del santo Evangelio según san Mateo: 13, 36-43.Lectura y reflexión: Pbro. David Rafael Montúfar Pulido.En aquel tiempo, Jesús despidió a la multitud y se fue a su casa. Entonces se le acercaron sus discípulos y le dijeron: «Explícanos la parábola de la cizaña sembrada en el campo».Jesús les contestó: «El sembrador de la buena semilla es el Hijo del hombre; el campo es el mundo; la buena semilla son los ciudadanos del Reino; la cizaña son los partidarios del demonio; el enemigo que la siembra es del demonio; el tiempo de la cosecha es el fin del mundo, y los segadores son los ángeles.Y así como recogen la cizaña y la queman en el fuego, así sucederá al fin del mundo: el Hijo del hombre enviará a sus ángeles para que arranquen de su Reino a todos los que inducen a otros al pecado y a todos los malvados, y los arrojen en el horno encendido. Allí será el llanto y la desesperación. Entonces los justos brillarán como el sol en el Reino de su Padre. El que tenga oídos, que oiga».Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Omelia del 28 luglio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260728 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260728martedixviiordinario2026.m4a Tue 28 Jul 2026 19:00 +0100 Spirituality no 0
“Vende cuanto tiene y compra aquel campo.”Del santo Evangelio según san Mateo: 13, 44-52.Lectura y reflexión: Pbro. Agustín Patiño Vargas.En aquel tiempo, Jesús dijo a sus discípulos: «El Reino de los cielos se parece a un tesoro escondido en un campo. El que lo encuentra lo vuelve a esconder y, lleno de alegría, va y vende cuanto tiene y compra aquel campo.El Reino de los cielos se parece también a un comerciante en perlas finas que, al encontrar una perla muy valiosa, va y vende cuanto tiene y la compra.También se parece el Reino de los cielos a la red que los pescadores echan en el mar y recoge toda clase de peces. Cuando se llena la red, los pescadores la sacan a la playa y se sientan a escoger los pescados; ponen los buenos en canastos y tiran los malos. Lo mismo sucederá al final de los tiempos: vendrán los ángeles, separarán a los malos de los buenos y los arrojarán al horno encendido. Allí será el llanto y la desesperación.¿Han entendido todo esto?» Ellos le contestaron: «Sí». Entonces Él les dijo: «Por eso, todo escriba instruido en las cosas del Reino de los cielos es semejante al padre de familia, que va sacando de su tesoro cosas nuevas y cosas antiguas».Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
“El grano de mostaza se convierte en un arbusto y los pájaros hacen su nido en las ramas.”Del santo Evangelio según san Mateo: 13, 31-35.Lectura y reflexión: Pbro. José Jesús Tello Bárcenas.En aquel tiempo, Jesús propuso esta otra parábola a la muchedumbre: «El Reino de los cielos es semejante a la semilla de mostaza que un hombre siembra en su huerto. Ciertamente es la más pequeña de todas las semillas, pero cuando crece, llega a ser más grande que las hortalizas y se convierte en un arbusto, de manera que los pájaros vienen y hacen su nido en las ramas». Les dijo también otra parábola: «El Reino de los cielos se parece a un poco de levadura que tomó una mujer y la mezcló con tres medidas de harina, y toda la masa acabó por fermentar». Jesús decía a la muchedumbre todas estas cosas con parábolas, y sin parábolas nada les decía, para que se cumpliera lo que dijo el profeta: Abriré mi boca y les hablaré con parábolas; anunciaré lo que estaba oculto desde la creación del mundo. Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Omelia del 27 luglio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260727 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260727lunedixviiordinario2026.m4a Mon 27 Jul 2026 19:00 +0100 Spirituality no 00
26 DE JULIO - XVII DOMINGO DEL T.O. STOS. JOAQUÍN Y ANA
Omelia del 26 luglio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260726 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260726domenicaxviiordinario2026.m4a Sun 26 Jul 2026 09:00 +0100 Spirituality no 0
“Los que oyen la palabra de Dios y la entienden, ésos son los que dan fruto.”Del santo Evangelio según son Mateo: 13, 18-23.Lectura y reflexión: Pbro. Eligio Román Campoverde.En aquel tiempo, Jesús dijo a sus discípulos: «Escuchen ustedes lo que significa la parábola del sembrador. A todo hombre que oye la palabra del Reino y no la entiende, le llega el diablo y le arrebata lo sembrado en su corazón. Esto es lo que significan los granos que cayeron a lo largo del camino.Lo sembrado sobre terreno pedregoso significa al que oye la palabra y la acepta inmediatamente con alegría; pero, como es inconstante, no la deja echar raíces, y apenas le viene una tribulación o una persecución por causa de la palabra, sucumbe.Lo sembrado entre los espinos representa a aquel que oye la palabra, pero las preocupaciones de la vida y la seducción de las riquezas, la sofocan y queda sin fruto.En cambio, lo sembrado en tierra buena representa a quienes oyen la palabra, la entienden y dan fruto; unos, el ciento por uno; otros, el sesenta; y otros, el treinta». Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
“A ustedes se les ha concedido conocer los misterios del Reino de los cielos; pero a ellos no.”Del santo Evangelio según san Mateo: 13, 10-17.Lectura y reflexión: Pbro. Efrén González Barbosa.En aquel tiempo, se acercaron a Jesús sus discípulos y le preguntaron: «¿Por qué les hablas en parábolas?» Él les respondió: «A ustedes se les ha concedido conocer los misterios del Reino de los cielos; pero a ellos no. Al que tiene se le dará más y nadará en la abundancia; pero al que tiene poco, aun eso poco se le quitará.Por eso les hablo en parábolas, porque viendo no ven y oyendo no oyen ni entienden. En ellos se cumple aquella profecía de Isaías que dice: Ustedes oirán una y otra vez y no entenderán; mirarán y volverán a mirar, pero no verán; porque este pueblo ha endurecido su corazón, ha cerrado sus ojos y tapado sus oídos, con el fin de no ver con los ojos ni oír con los oídos, ni comprender con el corazón. Porque no quieren convertirse ni que yo los salve.Pero, dichosos ustedes, porque sus ojos ven y sus oídos oyen. Yo les aseguro que muchos profetas y muchos justos desearon ver lo que ustedes ven y no lo vieron y oír lo que ustedes oyen y no lo oyeron».Palabra del Señor. Gloria a ti, Señor Jesús.
Omelia del 24 luglio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260724 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260724venerdixviordinario2026.m4a Fri 24 Jul 2026 19:00 +0100 Spirituality no 00
Celebramos el Domingo XVII Ordinario A y a través de las parábolas Jesus nos presenta hoy el Reino de Dios como el máximo bien digno de nuestra entrega total, alegre y generosa , insinuandonos la respuesta que Él espera de cada uno dándonos pistas para hacernos entender la actitud que debemos tomar frente al mensaje y la predicación de Jesús. Y en el Evangelio Jesus nos presenta las condiciones para alcanzarlo, es decir :nos da las pistas o las grandes inversiones y renuncias, sacrificios y desprendimientos y en muchos casos el precio que nos exige vender todo lo que tenemos para conseguir aquel tesoro que sostiene nuestra vida cristiana. No miremos tanto lo que tenemos que dar porque de lo contrario se convertirá en una carga pesada de renuncias y deberes y no como un descubrimiento feliz de ese gran tesoro que es el Reino que nos promete Cristo. Es decir: nuestra actitud para lograr conseguir ese Tesoro de gran valor, debe ser hecho con actitud generosa. Porque Dios premia a quien da con alegría. Y no olvidemos que el secreto es convencernos del valor, del ideal cristiano y entregarnos a su causa que es la causa del Reino, la causa de Jesucristo, la causa del hermano, la plenitud del Amor del Padre Misericordioso, y así seremos testimonios felices y libres para ir a ayudar a tantos hermanos a desenterrar el tesoro oculto en el terreno de su propio corazón y así convertirnos en anunciadores del gran descubrimiento del Tesoro escondido asegurandoles que Jesucristo el ideal de nuestra vida quiere reinar en nuestro corazón hoy en este momento y para siempre. Feliz Semana. Hna. Maria Ruth Radio Paulinas Boston
Jacob encontró a Dios en un sueño en el desierto, durmiendo sobre piedras. Moisés lo encontró en una zarza ardiente mientras pastoreaba ovejas en el lado del monte. Gedeón lo encontró trillando trigo en un lagar para esconderlo de los madianitas. En ninguno de esos casos había escenario preparado, condiciones especiales ni circunstancias favorables. Lo sagrado irrumpió en lo completamente ordinario, porque Dios no espera escenarios perfectos para encontrarse con quienes lo necesitan. El problema no es que Dios no esté presente en los días cotidianos; es que muchas veces los vivimos demasiado de prisa para notarlo. La velocidad es el principal enemigo del discernimiento espiritual. Cuando se reduce el paso y se hace silencio interior, el corazón comienza a ver lo que siempre estuvo presente aunque nadie lo nombrara. Este día ordinario puede ser exactamente donde Dios quiere encontrarte. Por lo tanto, no esperes una señal grandiosa para estar presente y atento. Él ya está aquí, en lo cotidiano, tan cerca como siempre, esperando ser reconocido. La Biblia dice en Génesis 28:16: "Ciertamente Jehová está en este lugar, y yo no lo sabía". (RV1960).
Roberto Danovaro"Abissi"L'ultima frontieraMondadori Libriwww.mondadori.itSotto la superficie del mare si estende il più grande ecosistema della Terra, un mondo vastissimo, buio e silenzioso, in parte ancora sconosciuto: sono gli abissi. Per millenni abbiamo immaginato gli ambienti marini profondi come luoghi remoti, irraggiungibili, sostanzialmente privi di vita. Oggi però, grazie a robot subacquei e droni sottomarini, l'esplorazione di questo universo oscuro ha rivelato quanto esso sia fondamentale per comprendere l'origine stessa della vita sulla Terra, e come a quelle profondità estreme sia possibile osservare organismi straordinari, capaci di sopravvivere nonostante l'enorme pressione, le temperature proibitive e l'assenza totale di luce. Ma gli abissi custodiscono anche fondali ricchi di metalli rari, offrono potenziali fonti energetiche e oggi sono attraversati da cavi transoceanici cui è affidato il traffico dati globale. Rappresentano cioè una nuova geografia del potere: sono diventati una frontiera, e come ogni frontiera attirano ambizioni e competizione. Roberto Danovaro, tra i massimi esperti internazionali di biologia marina e degli ecosistemi profondi, ci guida in un viaggio affascinante alla scoperta di un universo ancora ignoto, dalle prime esplorazioni con i batiscafi ai robot «morbidi» ispirati agli animali del mare profondo, dalla corsa ai metalli rari alle tensioni economiche tra superpotenze, dai data center sottomarini alle possibili soluzioni per la transizione energetica. Perché gli abissi non sono un altrove: sono il cuore nascosto del pianeta. E il futuro dell'umanità dipende anche da ciò che sceglieremo di fare (o non fare) laggiù.Roberto Danovaro, biologo marino, è uno dei maggiori esperti internazionali di ecosistemi profondi. È stato presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, tra i più prestigiosi istituti di ricerca sul mare al mondo, e ha ricoperto ruoli di primo piano in organismi scientifici europei e internazionali. Ordinario all'università Politecnica delle Marche, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Un detallado análisis bíblico del Evangelio que escuchamos en la Santa Misa el Domingo XV del tiempo ordinario.En esta vida estamos todos para ayudarnos a todos. Te agradezco de corazón el apoyo que puedas dar a mi amiga Gabriela y su esposo Rich. Fondo de ayuda en Go Fund Me: https://gofund.me/a174c30d3
El Evangelio de este Domingo XVI Ordinario A, nos trae la parábola del Trigo y la Cizaña: "Señor no sembraste buena semilla en tu campo? ¿De dónde pues viene esta maleza? "Eso es obra de un enemigo quien vino de noche mientras dormía y sembró la maleza" Por lo tanto es importante vivir despiertos y vigilantes. A sus discípulos que no pudieron acompañarle en la Oración, les alertó diciendo: "Vigilad y orad, para no caer en la tentación" Y hoy el Evangelio nos exhorta a la vigilancia de día y de noche. puesto que vivimos en medio del que siembra lo bueno y el que siembra lo malo. Y por lo tanto corremos siempre el riesgo de inclinarnos a un lado o al otro, porque dentro de nosotros existe una cierta inclinación hacia el mal. Pero también existe en nosotros esa atracción irresistible hacia el bien. Porque Dios nuestro Arquitecto Divino puso en el corazón de cada uno esa atracción hacia el bien, hacia lo bueno y hacia lo divino. Nos costará, es verdad, pero contamos con la gracia de Dios que nunca nos falta y la presencia del Espíritu que viene siempre en nuestra ayuda como nos lo recuerda SAN.Pablo en el Cap. 8 de la cata a los Romanos. "El Espíritu intercede por nosotros con gemidos inefables". Feliz Semana. Hna. Maria Ruth Radio Paulinas Boston
Un detallado análisis bíblico del Evangelio que escuchamos en la Santa Misa el Domingo XV del tiempo ordinario.En esta vida estamos todos para ayudarnos a todos. Te agradezco de corazón el apoyo que puedas dar a mi amiga Gabriela y su esposo Rich. Fondo de ayuda en Go Fund Me: https://gofund.me/a174c30d3
Celebramos el Domingo XV Ordinario del Ciclo A y el Evangelio nos habla de la parábola de la semilla que cae en diferentes clases de tierra, posiblemente muchos recuerdan entera esta parábola, pero nunca se habrán preguntado con coraje; "Que clase de terreno es mi corazón, qué frutos produce y sobre todo cómo podría llegar a producir, el máximo de fecundidad?. Como hemos escuchado, Jesús hace una clasificación en la que incluye todos los tipos de corazon afectandonos muy de cerca a todos nosotros. Por eso es muy importante que nos dejemos interpelar por la amorosa pregunta si nos la dirigiera hoy el Señor a cada uno de nosotros : "No importa la clase de terreno que seas. ¿Quieres seguirme? ¿Quieres regresar a casa? Dios como buen Padre, permanece velando a la puerta de la casa para divisar la primera señal del regreso de su hijo o su hija muy queridos que somos cada uno de nosotros para salirnos al encuentro y una vez que nos vea llegar se dispone feliz a comenzar la fiesta por la alegría de nuestro regreso a la Casa, la Casa del Padre, la Casa de la eterna fiesta. La Casa del banquete sin fin, La Casa de Dios, su casa y nuestra casa para siempre.. La imagen más perfecta de la Palabra que cae Domingo tras Domingo en el terreno de nuestro corazón, nos la ofrece Jesús en la Parábola del Sembrador, al comparar la Palabra de Dios con algo tan frágil como es un granito de semilla, y no obstante, lleva dentro el germen de una vida nueva. Igualmente la Palabra de Dios, oculta en la sencillez del lenguaje humano, lleva dentro ese germen de vida divina. Al mismo tiempo esta Palabra de Dios deja libertad de opción. Cuando Dios habla nos solicita nuestra atención y nos pide una respuesta de vida y nosotros podemos acogerla, aceptarla y vivirla es decir. podemos abrirnos a esta Palabra o permanecer cerrados a ella. Porque la eficacia de la Palabra de Dios deja intacta nuestra libertad de optar. Y recordemos la Palabra se hizo Libro en la Biblia y su cuerpo se hizo pan la Eucaristía para alimentarnos y darnos vida mientras caminamos cada día hacia la CASA DEL PADRE, SU CASA, NUESTRA CASA PARA SIEMPRE. Feliz Semana. Hna. Maria Ruth Radio Paulinas Boston