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Sembra incredibile, ma una portaerei nucleare americana si è dovuta fermare a Creta, perché aveva i bagni fuori uso.
Alex Marquez e Marco Bezzecchi, Ducati e Aprilia davanti a tutti dopo gli ultimi time attack e le varie simulazioni. Gli equilibri non sembrano tanto diversi dall'anno scorso, ma le novità viste sulle MotoGP 2026 sono tante e importanti. Le vedremo insieme. Quattro piloti italiani nei primi sei. Tra i debuttanti, Toprak diciottesimo davanti a Moreira. Sembra di cogliere una generale soddisfazione di piloti e tecnici. Analizzeremo casa per casa, con un occhio particolare a quella che sembra più in difficoltà: Yamaha. Già senza Quartararo fin dal primo giorno per una brutta caduta, al giorno 2 le nuove V4 sono state fermate per un problema tecnico da verificare, poi risolto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dopogp-motogp-moto-it--4070022/support.
Bruciare grassi e dimagrire non sono la stessa cosa. Sembra un paradosso, ma è fisiologia: puoi ossidare principalmente grassi tutto il giorno — con una low carb, con una keto, allenandoti a digiuno — e avere comunque un bilancio lipidico positivo. Ingrassare, cioè.In questa puntata torna Lorenzo Pansini, divulgatore scientifico e autore di Nutrition, e con lui andiamo a smontare i miti più resistenti del mondo low carb: cosa distingue davvero la fat adaptation dalla keto adaptation, perché le metanalisi dicono che la chetogenica non compromette la performance di endurance (e perché quasi nessuno lo cita), e perché la flessibilità metabolica — allenarsi a gestire sia le fasi low carb che quelle high carb — è un obiettivo più utile della low carb cronica.Si parla anche della piramide alimentare americana: rivoluzione vera o rivoluzione dell'immagine?E nell'angolo del fallimento, Lorenzo racconta come dopo 15 anni di divulgazione si ritrovi quasi a ripartire da zero — e cosa ha capito sull'errore di aspettare passivamente che le opportunità arrivino.
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Ceccarini:" Fiorentina vittoria con sofferenza" Maspero:"Ora anche il Cagliari è dentro. Fagioli da nazionale" Garzya:"Lecce mi sembra squadra. Cremonese è difficoltà." Impallomeni:" Kean nella lotta salvezza fa la differenza
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
A quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina, il sostegno dell'Unione europea a Kiev resta alto, ma risente del cambio di postura degli Stati Uniti. Il conflitto continua a mietere migliaia di morti.
I social media sono ancora in salute, almeno dal punto di vista economico. Ma dal punto di vista relazionale? Qui il dubbio è più che legittimo. Nella nuova puntata di Radio Next, Francesca Sonzini, Strategic Content e Marketing Director di TNGP, mette a fuoco una trasformazione che molte aziende percepiscono ma faticano a decodificare: la "televisionizzazione" delle piattaforme social e la parallela ascesa delle micro community. Ogni minuto su TikTok vengono caricate 500 ore di video. Una quantità che rende evidente il paradosso: chi ha davvero il tempo di guardare tutto? In un ecosistema saturo, l'attenzione si frammenta, l'interesse si assottiglia e l'ingaggio cambia natura. I like non bastano più, i commenti sono spesso polarizzati, mentre le interazioni più significative si spostano nei salvataggi e nei direct message, luoghi più privati e meno misurabili. Siamo davvero pronti ad accettare che le metriche con cui abbiamo lavorato per quindici anni non raccontino più la realtà? Per i brand il problema è doppio: da un lato l'organico è sempre meno performante, dall'altro l'advertising rischia di trasformarsi in una corsa al rialzo dove emergere è sempre più costoso. In questo scenario emergono le micro community, spazi digitali costruiti attorno a passioni condivise e identità multiple. Reddit, con 10 milioni di utenti attivi in Italia, ne è l'esempio più evidente, ma il fenomeno riguarda anche piattaforme come Substack, dove il contenuto long form e la parola scritta tornano centrali. Il punto non è nostalgico, non è un ritorno ai forum anni Duemila: è una risposta culturale alla standardizzazione dei feed. Le persone cercano rilevanza, non volume. Cercano conversazioni verticali, non intrattenimento indistinto. E qui per le aziende si apre un terreno tanto promettente quanto delicato. Perché entrare in una micro community non significa "comprare visibilità", ma conquistare fiducia. La prima regola? Ascoltare. Sembra banale, ma quante aziende non hanno mai cercato il proprio brand su Reddit o TikTok per capire cosa si dice davvero? L'ascolto diventa una forma di osservazione etnografica, necessaria per comprendere linguaggi, codici e aspettative. Solo dopo si può creare valore, magari sponsorizzando una newsletter iper-verticale su Substack, capace di convertire una nicchia altamente ingaggiata con maggiore efficacia rispetto a un investimento broad. Meglio meno impression e più pertinenza? La risposta, per molte categorie, è sì. Ma attenzione: le micro community sono sensibili all'invasione. Le prime resistenze a un'eccessiva presenza dei brand sono già visibili. Il rischio di "rovinare la festa" è concreto. E anche il ruolo degli influencer cambia: nelle community verticali contano più i creator, capaci di produrre contenuti di valore autentico, che non le fan base generaliste. In un mondo dominato dal video breve, queste piattaforme rimettono al centro la parola e l'expertise. Non è un caso che brand globali come Rare Beauty e Shopify stiano investendo in contenuti editoriali approfonditi, persino offrendo versioni ad free per rafforzare il legame con la propria community. La domanda finale è semplice e insieme strategica: le aziende sono pronte a sostituire la logica del GRP con quella della rilevanza culturale? Perché nelle micro community non si compra attenzione, la si merita.
La guerra in Ucraina sembra andare verso una pace armata, la tragedia di Cras Montana che si poteva evitare, l'indifferenza dei popoli
La Spagna, la Grecia, la Francia, la Danimarca, la Norvegia, la Malesia. E prima ancora l'Australia. Sembra che improvvisamente i governi di mezzo mondo si siano svegliati e abbiano iniziato a proibire l'utilizzo dei social ai minori di 14-15-16 anni. Dietro però a questa serie di misure ci sono una serie di motivazioni e di urgenze vecchie e nuove, che tirano in ballo cyberbullismo, dipendenza, ma anche cose come AI slop, nude fake e altro ancora. Ma come mai proprio adesso? E soprattutto funzionano? Che effetti hanno davvero? Cerchiamo di scoprirlo. In chiusura parliamo anche di un fenomeno poco conosciuto, il caporalato abitativo, e di come si potrebbe contrastare.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:12 - Le leggi che vietano i social ai minori00:23:02 - Cos'è il caporalato abitativo e come contrastarloFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/social-vietati-minori-spagna-francia/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
C’era una volta un esercito armato che dovette piegarsi alla forza e alla resistenza di un gruppo di uccelli. Sembra l’inizio di una favola particolarmente strana, ma è il finale di una storia vera. Oggi vi raccontiamo di quella volta in cui, nel 1932, l’esercito australiano, con armi e soldati, dovette arrendersi davanti alla potenza degli emù.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Avete presente il tricheco, quello con le zanne? Ecco, non è un tricheco. Invece avete presente il lamantino? Quello è il vero tricheco. Eh ma quindi quello con le zanne cos’è? Quello è un rosmaro, o almeno lo era, perché da un po’ di tempo non si chiama nemmeno più così. Sembra una supercazzola gigantesca, ma vi posso assicurare che dietro c’è una storia vera e sensata, e ve la raccontiamo nella puntata di oggi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sembra che il mondo stia svanendo lentamente e inesorabilmente. L'attesa è tremenda e tutto sembra sia legato alla vita di Chuck Krantz, banchiere in fin di vita per un tumore al cervello.Ci sono pochi registi veramente in grado di trasporre le opere di Stephen King, mantenendo intatto il pathos e l'emozione dei suoi romanzi. Mike Flanagan è uno di quei pochi e con questo film lo dimostra ancora una volta.Diviso in tre parti, la pellicola è una grande storia di vita, condita da qualche elemento sovrannaturale mai invasivo. Una storia drammatica, inquietante, delicata ed enormemente romantica, con una delle sequenze di ballo più belle viste negli ultimi anni e un Tom Hiddleston perfetto per il ruolo che incarna.Un film profondo, che merita più visioni per carpirne tutte le sfaccettature, restando un'opera intensa, che fa riflettere su ciò che siamo.
È stata depositata la corte di San Francisco una causa contro WhatsApp, cerchiamo di capire di cosa si tratta. Sembra finalmente arrivato il momento del prossimo smartphone Xiaomi, ma ci sono alcuni dettagli che fanno storcere il naso. Sembrano confermate le voci su un nuovo schema di distribuzione per i futuri iPhone. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8435SANT'AGOSTINO E LEONE XIV SMASCHERANO L'INGANNO DELLA POLITICA SENZA DIOdi Roberto de Mattei Mi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo.Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico. Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV.DISCORSO AI MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO"Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un'« opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(...) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)", e "la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (...) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca.Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare "diritto di cittadinanza" alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella "tranquillità dell'ordine", (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio".L'INSEGNAMENTO DI SANT'AGOSTINOQual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire.Nota di BastaBugie: Nico Spuntoni nell'articolo seguente dal titolo "Il Papa al corpo diplomatico denuncia le derive orwelliane" racconta cosa ha detto Leone XIV agli ambasciatori nel tradizionale incontro di inizio anno.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 10 gennaio 2026:«La città di Dio» e la visione di sant'Agostino sul mondo del V secolo sono il punto di partenza di Leone XIV per la sua panoramica sulla situazione internazionale nel tradizionale discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Un discorso pronunciato in inglese con un breve passaggio in italiano.Il Papa tira fuori temi e parole a cui è allergico il politicamente corretto. Chiesa e Stato non sono in antitesi e la corretta lettura dell'idea agostiniana di città di Dio e città terrena lo dimostrano. Il santo d'Ippona propone nella sua celebre opera degli allarmi che, secondo Prevost, sono ancora validi per la vita politica: le «false rappresentazioni della storia», «l'eccessivo nazionalismo» e la «distorsione dell'ideale dello statista». Il Papa lamenta la «debolezza del multilateralismo» ed è un punto di vista coerente con la tradizionale politica estera della Santa Sede. «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti - ha osservato Leone - si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati». Ciò succede in un contesto in cui «la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando» dal momento che «è stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui».Questa parte "diplomatica" è stata però seguita da una riflessione probabilmente meno gradita a molti governi e organismi internazionali. Prevost, infatti, se l'è presa con le Nazioni Unite che non solo devono sforzarsi di rispecchiare «la situazione del mondo odierno e non quello del dopoguerra» ma le sprona a far sì che questi sforzi siano più orientati ed efficienti nel «perseguire non ideologie ma politiche volte all'unità della famiglia dei popoli». Ideologia è una parola ripetuta spesso nel testo pronunciato ieri come quando il Papa ha contestato all'Occidente la riduzione degli «spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano».Leone XIV ha sollevato il problema della libertà di coscienza minacciata. A proposito di ciò, il Papa ha difeso l'obiezione di coscienza che «consente all'individuo di rifiutare obblighi di natura legale o professionale che risultino in contrasto con princìpi morali, etici o religiosi profondamente radicati nella sua sfera personale». Il Papa ha citato i casi del «rifiuto del servizio militare in nome della non violenza» e del «diniego di pratiche come l'aborto o l'eutanasia per medici e operatori sanitari». Contro la tendenza a criminalizzarla, Prevost ha detto che «l'obiezione di coscienza non è una ribellione, ma un atto di fedeltà a sé stessi» e che «in questo particolare momento storico, la libertà di coscienza sembra essere oggetto di un'accresciuta messa in discussione da parte degli Stati, anche da quell
ACQUISTA ORA QUESTO LIBRO: https://amzn.to/4jRA4UOTre amici si incontrano in un bosco colorato. Sembra una bella giornata, ma uno di loro ha un sassolino nel cuore che gli fa un po' male. Insieme cercano una soluzione per mandarlo via. Forse il solletico? Forse l'altalena? Forse un tuffo nel mare? Età di lettura: da 3 anni.Vuoi aiutarci a continuare e mantenere il nostro podcast gratuito? Non dimenticarti di iscriverti al nostro canale, di lasciarci un like e condividere i video, Grazie!Hai già scoperto la nostra guida mindfulness per genitori consapevoli? Puoi trovarla sul nostro sito: https://raccontiperbambiniliberi.com/product/mindfulness-per-bambiniPer acquistare i libri che abbiamo letto nel nostro podcast vieni a scoprire le nostre liste su Amazon:https://www.amazon.it/shop/followthesunfamily?isPublicView=trueI nostri racconti sono disponibili su tutte le piattaforme Podcast e sul nostro sito: www.raccontiperbambiniliberi.comSe non vuoi perderti nemmeno una delle nostre storie iscriviti alla newsletter e seguici su Instagram: @raccontiperbambiniliberiBuon Ascolto!#podcast #tiktok #youtube #youtubeshorts #amor #tiktokvideo #spotify #shortvideo #bedtimestories #googlepodcasts #love #trending #like #shorts #italia
Assieme al giornalista Giampiero Gramaglia abbiamo raccontato il primo anno del secondo mandato del tycoon alla Casa Bianca usando le istantanee più emblematiche, dalla foto in Vaticano con Zelensky a quella di Kristy Noem davanti ai detenuti seminudi di El Salvador.
Una stanza d'ufficio a Hong Kong, un venerdì pomeriggio qualunque. Una notifica, una videochiamata con il CFO, un trasferimento di fondi. Sembra routine, ma è l'inizio di un incubo da 25 milioni di dollari. Quelli sullo schermo sono marionette digitali iperrealistiche, deepfake creati per ingannare i tuoi sensi e manipolare la tua fiducia.Entra nella psicologia di una truffa che ha riscritto le regole del gioco, dimostrando che nell'era dell'IA, la realtà è solo un'illusione ben renderizzata. Dopo questo episodio, non guarderai più una webcam allo stesso modo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/giallo-psicologico--4563000/support.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Negli ultimi anni la crescita personale è diventata una parola che senti ovunque. Libri, podcast, corsi, frasi motivazionali. Sembra quasi una moda, ma non lo è. Non è nemmeno un lusso per chi ha tempo e una vita meno complicata. È spesso ciò che arriva quando smetti di riconoscerti nella vita che stai vivendo e non vuoi più andare avanti in automatico. Quando capisci che continuare a correre non ti sta portando più lontano, ma solo più stanca. In questo episodio ti racconto la mia storia con la crescita personale, cosa mi ha portata a iniziare e cosa significa davvero fare un salto di livello, non cambiando chi sei, ma diventando più intenzionale, più presente e più allineata nelle scelte che fai oggi. Parliamo di disagio, quello silenzioso che ti svuota e quello più scomodo che però ti restituisce presenza, potere e verità. E del perché la crescita personale non elimina la fatica, ma ti aiuta a scegliere quale fatica vale la pena attraversare. Se ti senti piena di responsabilità ma vuota dentro, se pensi spesso che non sia il momento giusto, se senti una resistenza che assomiglia molto a un desiderio, questo episodio è per te. Ascolta fino alla fine e chiediti con onestà: che tipo di vita sto scegliendo ogni giorno? Se senti che è tempo di fare un passo diverso, io sono qui. E se senti che non vuoi più farlo da sola, Academy è aperta. C'è una promo dedicata attiva SOLO fino al 23 gennaio. Inizia sul serio!
Resistenza alle malattie: ce l’ha. Resistenza al freddo: ce l’ha. Resistenza alle lacerazioni interne: ce l’ha. Resistenza agli investimenti con l’auto: ce l’ha. Sembra la descrizione di un supereroe, ma è la storia di Mike Malloy, un povero senzatetto newyorkese che fu preso di mira da cinque truffatori, i quali provarono a ucciderlo in tutti i modi, non riuscendoci (quasi) mai.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Non ti manca tempo, ti manca una scelta chiara. Se senti che il tempo per te viene sempre “dopo”, che è sempre rimandato, sempre sacrificabile questa puntata è proprio quello che ti serve ascoltare! E se continui a dirti che ora è impossibile, qui scoprirai perché non è tutta la verità. Parliamo di una verità scomoda ma liberatoria: il problema non è quanto tempo hai, ma da dove stai decidendo come usarlo. Il tempo non mente, racconta cosa metti al primo posto e cosa invece decidi di sacrificare. In questo episodio troverai riflessioni che cambieranno il modo in cui pensi al tempo e come lo usi: chiarezza sulle priorità, confini, conversazioni difficili, scuse da lasciare andare e un cambio di identità necessario per smettere di "sopravvivere" alle tue settimane. Se vuoi che il 2026 non sia la copia del 2025, questo è il punto di partenza! Ascolta ora. E se senti che non vuoi più farlo da sola, Academy è aperta. Questa settimana c'è una promo dedicata. Inizia sul serio!
Lia Piano"L'arte di perdersi"Storia dei miei traslochiBompiani Editorewww.bompiani.it“I sogni, soprattutto se molto belli, sono poco attendibili. E i risvegli possono essere bruschi.” La protagonista di questo romanzo è una donna spiritosa, che vive intensamente e che proprio per questo ha imparato che i sogni, e tra questi l'amore, riservano tante gioie quante delusioni e che bisogna maneggiarli con cautela. Lei, per esempio, sta attraversando un momento difficile: le sembra che il suo lavoro, la sua casa, il suo stesso corpo non le somiglino più e le app di dating o i consigli del chirurgo estetico hanno l'aspetto inquietante delle illusioni. Ma il destino ha in serbo una sorpresa: l'acidissima zia Laura, che l'ha sempre cordialmente detestata, decide di lasciarle in eredità una grande casa appollaiata su un terrazzamento ligure che digrada verso il mare, e anche il denaro per ristrutturarla. Sembra un sogno, ma non lo è: e riserva nuovi colpi di scena. Inizia così un tempo di pratiche edilizie, di sconfortanti e-mail dell'ingegner Non si può fare, e soprattutto di traslochi più o meno temporanei, in appartamenti più o meno accoglienti ma tutti capaci di portare con sé nuovi incontri rivelatori, di insegnarle che cosa serve per sentirsi davvero a casa. Lia Piano scrive un romanzo abitato da personaggi indimenticabili, quelli “con l'espressione un po' così” di chi è cresciuto stretto tra la montagna e il mare, ma anche quelli più silenziosi come i mobili e le piante di cui ci circondiamo. E ci guida a passo di danza attraverso un romanzo incantevole, malinconico ed esilarante, che nel raccontarci le fasi di una ristrutturazione ci parla della cura del cuore umano, e seguendo la sua protagonista alle prese con le difficoltà della vita ci ricorda che spesso è necessario perdersi per potersi ritrovare.Lia Piano è nata a Genova nel 1972, terza di tre fratelli che poi diventeranno quattro. Laureata in lettere, dal 2004 si occupa della Fondazione Renzo Piano. Oggi vive e lavora in moto perpetuo fra Parigi, Genova e qualsiasi altro luogo del mondo. In attesa di radicare, ha scritto il suo primo libro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Leone XIV e la Città di DioMi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo (https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/). Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico (https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html). Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV “Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un' « opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(…) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)”, e “la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (…) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca. Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare “diritto di cittadinanza” alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella “tranquillità dell'ordine”, (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio”.Qual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire. (Roberto de Mattei)
Sembra distopico ma non lo è affatto: le armi sonore sono una realtà, da tempo. Ma la realtà è complessa e non basta questo per rispondere alle domande poste nel titolo. Conosciamo meglio questa inquietante categoria di armi, invisibile ma potenzialmente letale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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#404 - Trust LeaderDa Thought Leader a Trust Leader – Il Nuovo Modello per Conquistare Vera AutorevolezzaSai cosa mi sta succedendo ultimamente? Ogni volta che leggo un nuovo articolo brillante, una nuova idea geniale, un nuovo prompt miracoloso… non mi sento ispirato. Mi sento stanco. E non perché le idee siano brutte. Ma perché sono troppe. E soprattutto perché ognuna mi richiede altro lavoro.“Dove la metto?”“Come si incastra con tutto il resto?”“Devo buttare via quello che facevo prima?”E a un certo punto il cervello dice: basta. Chiude tutto. E smette di ascoltare.Questa è la prima cosa importante da capire: ogni idea isolata che pubblichi è uno sforzo in più per chi ti legge. Sembra un po' un paradosso ma è proprio così.Oggi le idee sono infinite. L'AI le sputa fuori a mitraglia. I social premiano la novità, non la continuità. E allora succede quello che ti stavo dicendo. Più idee aggiungi e alla fine più aggiungi rumore. L'originalità, la novità, lo spunto singolo non creano più fiducia. Creano confusione. E senza comprensione, non c'è fiducia.Le persone non vogliono altre idee. Non fanno collezioni. Vogliono una mappa che gli indichi di come procedere per raggiungere i loro obiettivi, nella maniera più semplice e pratica possibile. Ma se tu mi bombardi, di nuovi tool da provare, nuove strategie e tattiche, idee e nuovi di metodi di fare marketing, ma io come ne esco vivo? In generale, le persone preferiscono:– pochi sentieri chiari, invece di mille possibilità– continuità invece di sorprese– spiegazioni invece di colpi di scenaQuindi quando qualcuno capisce che tu:– colleghi le cose– le metti in ordine, gli dai una sequenza– spieghi perché una conta più di un'altrasuccede che le persone smettono di stare lì ad analizzare ogni singolo elemento e ti delegano il timone della loro barca. Comprano una tua consulenza, il tuo libro o la tua guida o la tua app online.E ovviamente questa è la vera fiducia. Perché se ci pensi bene, le persone non ricordano chi ha detto qualcosa di intelligente. Ma si ricordano bene di chi le ha riportate a casa.Sintetizzo. Un'idea nuova ha una vita brevissima. La leggi. La capisci. La archivi. Fine. Se non è collegata a qualcosa di più grande, il suo valore diminuisce immediatamente.Capire come funzionano le cose, quali contano e quali sono più importanti (comprensione) invece è un qualcosa che cresce nel tempo. Perché si integra con ciò che fai e rinforza la tua strategia e il tuo approccio. Non è un'optional da attaccare al cruscotto, è un upgrade del sistema operativo. Questo il mio consiglio: Diventa quello che fa capire dove siamo, che opzioni abbiamo, e dove è possibile andare e come. Perché in un mondo pieno di idee, ciò che diventa importante, direi indispensabile, è il capire come collegare tutte queste idee, quali scegliere, a quali dare importanza e quali scartare. Oggi più che mai l'autorevolezza, e la fiducia che ne consegue non nascono dall'inventarsi nuove cose ma dall'orientare gli altri nel dare un senso a ciò che già c'è.-Articolo originale: ✪ From Thought Leader to Trust Leader: The New Authority Model - #61_______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Solarplex" by Birocratic• Nella foto di copertina:Don Alberto - Tour Guide - Isola di Holbox, Marzo 2023• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriendArchivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItaliaInstagram channelMomenti di vita non in posa - cosa vedono i miei occhi:https://instagram.com/giggi_canali • Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comFuoco su costruire fiducia per chi fa l'imprenditore online .
Sapevi che gli italiani parlano di Natale anche in piena estate? Esistono tantissime espressioni idiomatiche legate al Natale che usiamo tutti i giorni, in qualsiasi periodo dell'anno. Se non le conosci, rischi di non capire cosa sta dicendo il tuo amico italiano quando ti dice: "Ma che, credi ancora a Babbo Natale?" Espressioni Italiane Legate al Natale (Che Usiamo Tutto l'Anno) Espressioni Con Babbo Natale 1. "Credere Ancora a Babbo Natale" Questa è una delle espressioni più comuni in italiano! La usiamo quando vogliamo dire che qualcuno è ingenuo, credulone, cioè che crede a cose impossibili, poco realistiche o troppo belle per essere vere. L'espressione fa riferimento alla figura di Babbo Natale, in cui credono tipicamente solo i bambini piccoli. Sfumature D'Uso Questa espressione può essere usata in modo affettuoso (con un bambino o una persona dolce) oppure in modo più critico o sarcastico (con qualcuno che dovrebbe essere più realista). Tutto dipende dal tono di voce con cui viene pronunciata! Esempi In Contesti Diversi Contesto lavorativo: "Marco pensa che il capo gli darà un aumento del 50%." — "Ma dai! Crede ancora a Babbo Natale!" Contesto amoroso: "Lucia è convinta che il suo ex tornerà da lei." — "Poverina, crede ancora a Babbo Natale..." Contesto quotidiano: "Mio figlio pensa che se studia il giorno prima dell'esame, prenderà 30." — "Ah, crede ancora a Babbo Natale!" Varianti Dell'Espressione "Credere alle favole" → molto simile, ma leggermente meno forte; "Vivere nel mondo dei sogni" → enfatizza il distacco dalla realtà; "Credere che gli asini volino" → più rara e colorita. In Un Dialogo Realistico Anna: Sai, ho conosciuto un ragazzo online. Dice che è un principe di Dubai e che vuole regalarmi una villa! Giulia: Anna... dimmi che stai scherzando. Anna: No, perché? Sembra sincero! Giulia: Tesoro, tu credi ancora a Babbo Natale. È chiaramente una truffa! Attenzione! Non usare questa espressione in contesti formali o con persone che non conosci bene: potrebbe sembrare offensiva! È perfetta tra amici, familiari o colleghi con cui hai confidenza. 2. "Non Sono Mica Babbo Natale!" Questa espressione la usiamo quando qualcuno ci chiede troppe cose, troppi favori, e vogliamo dire: "Ehi, non posso fare miracoli! Non posso accontentare tutti!". È un modo simpatico per mettere dei limiti senza essere troppo bruschi. Sfumature D'Uso Di solito ha un tono scherzoso ma deciso. Può essere usata anche in modo più serio se qualcuno esagera davvero con le richieste. Esempi In Contesti Diversi Contesto familiare: "Papà, mi compri l'iPhone nuovo, la PlayStation e anche la bicicletta?" — "Piano, piano! Non sono mica Babbo Natale!" Contesto lavorativo: "Potresti finire questo progetto, rispondere a tutte le email e preparare la presentazione per domani?" — "Calma! Non sono mica Babbo Natale, una cosa alla volta!" Contesto tra amici: "Mi presti 100 euro? Ah, e mi accompagni all'aeroporto alle 5 di mattina? E poi mi tieni il gatto per due settimane?" — "Ehi, non sono mica Babbo Natale!" Nota Grammaticale Sulla Particella "Mica" La parola "mica" qui rafforza la negazione ed è molto usata nell'italiano parlato! "Non sono Babbo Natale" e "Non sono mica Babbo Natale" significano la stessa cosa, ma la seconda versione è più enfatica e più espressiva. La particella "mica" deriva dal latino mica (briciola) e si usa per negare qualcosa che l'interlocutore potrebbe pensare o supporre. Varianti Dell'Espressione "Non sono mica un mago!" → stesso concetto; "Non ho la bacchetta magica!" → simile, enfatizza l'impossibilità; "Non faccio miracoli!" → più diretto. In Un Dialogo Realistico Collega: Senti, potresti coprire il mio turno sabato? E anche domenica? Ah, e finire il report che dovevo fare io? Tu: Aspetta, aspetta. Non sono mica Babbo Natale! Posso aiutarti con una cosa, non con tutte! Collega: Dai, ti prego! Tu: Scelgo io: ti copro sabato, ma il report lo fai tu. Affare fatto? 3. "Fare Il Babbo Natale" Questa espressione significa essere molto generosi, regalare tante cose, pagare per tutti o fare molti favori a qualcuno. Evoca l'immagine di Babbo Natale che distribuisce regali a tutti. Sfumature D'Uso Può essere usata in senso positivo (quando apprezziamo la generosità di qualcuno) o leggermente critico (quando qualcuno esagera con la generosità, magari per fare bella figura o per secondi fini). Esempi In Contesti Diversi In senso positivo: "Ieri Luca ha pagato la cena a tutti, ha comprato i biglietti del cinema e poi ci ha anche accompagnati a casa." — "Wow, ha proprio fatto il Babbo Natale! Che generoso!" In senso leggermente critico: "Il nuovo fidanzato di Marta fa sempre il Babbo Natale: regali, fiori, cene... secondo me sta esagerando per impressionarla." Contesto lavorativo: "Il capo oggi ha fatto il Babbo Natale: ha dato un bonus a tutti!" Varianti Dell'Espressione "Essere generoso come Babbo Natale"; "Avere le mani bucate" → spendere troppo (ma più negativo); "Essere di manica larga" → essere generosi, spendere facilmente. In Un Dialogo Realistico Mamma: Com'è andata la cena con gli amici? Figlio: Benissimo! Marco ha fatto il Babbo Natale: ha pagato tutto lui! Mamma: Tutto? Per tutti? Figlio: Sì! Cena, dolce, caffè e anche l'amaro. Non ci ha fatto pagare niente. Mamma: Che ragazzo generoso! Invitalo a cena da noi, voglio ringraziarlo! 4. "Aspettare Qualcosa/Qualcuno Come i Bambini Aspettano Babbo Natale" Questa espressione descrive un'attesa piena di entusiasmo, di emozione, di impazienza. Pensa a come i bambini aspettano la notte di Natale: non dormono, sono eccitati, contano i giorni, i minuti. È sempre usata in senso positivo e un po' tenero. Esempi In Contesti Diversi Per un evento: "Giulia aspetta il concerto dei Coldplay come i bambini aspettano Babbo Natale. Parla solo di quello!" Per una persona: "Da quando Marco è partito per lavoro, sua moglie lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale." Per un oggetto: "Ho ordinato il nuovo iPhone e lo aspetto come i bambini aspettano Babbo Natale: controllo la spedizione ogni cinque minuti!" Per un'uscita (film, libro, serie TV): "I fan aspettano l'ultima stagione di quella serie come i bambini aspettano Babbo Natale." Varianti Dell'Espressione "Aspettare con ansia" → più neutro; "Contare i giorni" → enfatizza l'attesa; "Non vedere l'ora" → molto comune, meno poetico. In Un Dialogo Realistico Amica 1: Hai visto Sara? Non parla d'altro che del suo viaggio in Giappone. Amica 2: Lo so! Lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale. Ha già fatto tre liste di cose da vedere! Amica 1: Tre liste? Amica 2: Sì: una per Tokyo, una per Kyoto e una per il cibo. Quand'è che parte? Amica 1: Tra due mesi! Amica 2: Poveretta, sarà lunghissima questa attesa! Espressioni Con l'Albero Di Natale, il Presepe e il Panettone 5. "Sembrare Un Albero Di Natale" Questa espressione si usa quando qualcuno è vestito in modo troppo appariscente, troppo colorato, con troppi accessori: orecchini enormi, collane vistose, bracciali, anelli, vestiti brillanti, paillettes ovunque... Attenzione: questo NON è un complimento! È una critica, anche se spesso viene detta in modo scherzoso. Sfumature D'Uso Tra amici può essere una battuta affettuosa: "Amore, sembri un albero di Natale!" (detto ridendo). Con persone che non conosci bene, è decisamente una critica. Può essere usata anche per oggetti o luoghi, non solo persone. Esempi In Contesti Diversi Per una persona: "Avete visto come si è vestita Carla per la festa? Sembrava un albero di Natale: vestito rosso con paillettes, orecchini verdi giganti, collana dorata..." Per un luogo: "Hanno decorato il negozio come un albero di Natale: luci ovunque, festoni, pupazzi... non si capisce più niente!" Per un oggetto: "La sua macchina nuova ha così tanti accessori che sembra un albero di Natale." Varianti Ed Espressioni Simili "Essere agghindata/o come un albero di Natale" → con il verbo "agghindare" (vestirsi in modo eccessivo); "Sembrare una vetrina" → troppo "esposta", troppo appariscente; "Essere carica/o come un mulo" → avere troppe cose addosso (ma si usa più per borse e bagagli). Curiosità Culturale Gli italiani generalmente apprezzano l'eleganza sobria. C'è un detto che dice: "Prima di uscire, guardati allo specchio e togli un accessorio." Questa espressione riflette proprio questa mentalità: meglio essere semplici ed eleganti che esagerati! In Un Dialogo Realistico Mamma: Tesoro, sei pronta? Dobbiamo andare al matrimonio! Figlia: Sì! Come sto? Mamma: Ehm... cara, non ti offendere, ma sembri un albero di Natale. Togli almeno la collana O gli orecchini. Insieme sono troppo. Figlia: Ma a me piacciono! Mamma: Lo so, ma "less is more", come dicono gli inglesi! 6. "Spuntare / Tornare Come Il Panettone A Natale" Il panettone è il dolce natalizio italiano per eccellenza. Ogni anno, puntualmente, a novembre inizia a comparire in tutti i supermercati, bar e negozi. Usiamo questa espressione per parlare di qualcosa o qualcuno che torna puntualmente, in modo prevedibile, sempre nello stesso periodo o nelle stesse situazioni. Sfumature D'Uso Può essere usata in modo neutro (per descrivere qualcosa di ricorrente), affettuoso (per qualcuno che torna sempre) o leggermente critico/ironico (per qualcuno o qualcosa che torna in modo un po' fastidioso o troppo prevedibile). Esempi In Contesti Diversi Per una persona che si fa viva solo in certi momenti: "Hai visto? Marco mi ha scritto per il mio compleanno." — "Ah, Marco! Spunta come il panettone a Natale: si fa vivo solo quando gli conviene!" Per un argomento ricorrente: "Ogni volta che vedo mia zia, mi chiede quando mi sposo.
A Gerusalemme Est la polvere arriva prima delle parole. A Silwan un edificio residenziale viene abbattuto, decine di persone costrette a lasciare casa, ruspe e agenti a fare da cornice. È una scena che sembra periferica rispetto a Gaza e invece la spiega. L'assedio esce dalla Striscia e diventa metodo: demolire, spostare, registrare, revocare. Tutto con moduli, ordinanze, comunicati. Nelle stesse ore, a Gaza, l'emergenza umanitaria viene ricondotta a una questione amministrativa. Medici Senza Frontiere avverte che le nuove regole di registrazione imposte da Israele mettono a rischio la presenza delle ONG dal primo gennaio. Senza licenza, senza accesso. Senza accesso, senza cure. Sembra un dettaglio tecnico, produce amputazioni, infezioni, reparti chiusi. Intanto le agenzie ONU rilanciano un dato che pesa come una sentenza: oltre centomila bambini rischiano la malnutrizione acuta nei prossimi mesi. La fame come effetto collaterale di una firma. Il controllo passa anche dai corpi. Dal carcere di Damon arrivano denunce sulle detenute palestinesi: perquisizioni violente, umiliazioni, rimozione forzata dell'hijab. La disciplina si fa gesto fisico, esposizione pubblica, punizione simbolica. Casa e corpo, la stessa grammatica. A Silwan si rade al suolo un edificio, a Damon si spezza una persona. Cambia il luogo, resta il dispositivo. Sul fondo, la regione trattiene il respiro. Israele informa Washington di possibili mosse iraniane mascherate da esercitazioni militari. La tensione sale, i vertici parlano di deterrenza, di scenari. È il rumore geopolitico che copre tutto il resto e rende normale l'anomalia: mentre si invocano equilibri regionali, l'assedio quotidiano procede senza ostacoli. Si continua a discutere di fasi, di tregue, di calendari. Sulla carta. Sul terreno avanza un'altra fase, già operativa: demolizioni, permessi revocati, aiuti condizionati, carceri come laboratori di controllo. Oggi la notizia sta qui. La tregua resta una bozza, l'assedio resta un sistema. E la polvere di Silwan arriva prima delle spiegazioni. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Parliamo di una sigla che, se avete letto anche solo un bilancio o una notizia economica, avrete sicuramente incontrato: EBITDA. In questo episodio andrò ad approfondire il significato di EBITDA, che rappresenta il guadagno operativo “puro” di un'azienda, prima che entrino in gioco le imposte, gli interessi sui debiti e i costi contabili legati agli ammortamenti. Sembra una parola complicata, ma non lo è affatto.Buon ascolto!--------------------------------------Unisciti anche tu a "Natale ad alto impatto":https://bit.ly/natale_ad_alto_impatto_benefficienza_sormani--------------------------------------Inserisci i tuoi contatti per poter fare una call gratuita e senza impegno con un tutor di Piano Finanziario:Info call gratuita Piano FinanziarioEffettua ora il tuo check-up finanziario a soli 95€ (anziché 197€) utilizzando questo link (se non dovesse funzionare, inserisci il coupon SORMANI50):https://www.pianofinanziario.it/federicosormani--------------------------------------Scarica gratuitamente il foglio excel per analizzare la tua pianificazione finanziaria:https://bit.ly/corretta-pianificazione-finanziariaScarica gratuitamente il foglio excel col calcolatore dell'interesse composto: https://bit.ly/calcolatore-interesse-compsoto-PACvsPICScarica gratuitamente il foglio excel per calcolare il tuo stato patrimoniale: https://bit.ly/calcola-il-tuo-stato-patrimonialeScarica gratuitamente la mappa concettuale sintetica su come superare la paura di investire:https://bit.ly/Come-superare-la-paura-di-investire--------------------------------------Se vuoi, puoi entrare a fare parte del mio progetto finanziandolo e ottenendo in cambio ulteriori servizi e vantaggi: https://bit.ly/tipeee-federicosormaniUn ringraziamento personale ai miei tippers: Noemi Cenni, Marina Manzoni, Gabriele Contini, Paola Sormani, Giovanni Pianigiani, Edoardo Tofi, Jacopo Fumanti Petrini, Francois Mickel, Aldo Sandroni, Daniele Cogoni.--------------------------------------Per metterti in contatto con me (feedback/consigli/critiche/interviste/collaborazioni):untoldmoney.podcast@gmail.comhttps://bit.ly/linkedin-federicosormani
Sei content creator tra i più famosi del web, vengono selezionati per una sfida chiamata Dedalus, che mette in palio un milione di euro. Sembra l'occasione della vita, ma ci sono misteri e prove tremende da superare, in agguato.Fa da anfitrione un carismatico Gianmarco Tognazzi.Pellicola italiana passata ingiustamente in sordina, che mette alla berlina il marcio della rete e tutto quello che può rendere popolarissimo o rovinare irrimediabilmente una persona.Le feste c'entrano tangenzialmente, ma si tratta di una pellicola che volevo inserire e che, pur non essendo chissà che roba, riesce a intrattenere per quell'ora e mezza di durata, riservando qualche sorpresa e momenti di tensione azzeccati.Un titolo coraggioso che una visione almeno la merita.
È uscito il Piano Casa della Commissione UE, che è una sirta di bussola politica delle politiche abitative del futuro in Europa, e allora cerchiamo di vedere cosa dice. Poi facciamo un salto sulle strade, per commentare un nuovo report che dice che le auto che si guidano da sole sono, apparentemente, molto più sicure. E infine andiamo a Bruxelles: proteste degli agricoltori contro il Mercosur e il Consiglio europeo che chiude oggi, con il nodo dei fondi all'Ucraina.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:51 - Il nuovo Piano casa europeo00:15:32 - Le auto che si guidano da sole sono più sicure?Fonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/piano-casa-ue/Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Altra puntata dall'aria natalizia con I TRE TENORI tra panettoni, pandori e panettoni salati di ogni tipo. Da quelli con guanciale e pecorino a quelli con zafferano e prelibatezze salate varie. Si parla anche dei desideri espressi dai giovanissimi attraverso le letterine a Babbo Natale e anche in questo caso ci sono delle sorprese che fanno discutere. Sembra infatti che oltre ai tradizionali bambolotti e giochi di società si fa largo "Vita da influencer", un gioco da tavola destinato ai bambini dagli otto anni ispitato alle nuove serie tv come "Paw Patrol" e "One piece".Ascolta il podcast
Maurizio Fantoni Minnella"Un viaggio in inverno"Passigli Editoriwww.passiglieditori.itUna storia senza tempo: è così che appare al lettore, fin dalle prime pagine, questo breve, intenso romanzo, la narrazione di un viaggio tra i Grigioni e l'Italia che si rivela come una nuova iniziazione per il protagonista, Hans, un suonatore di liuto devoto alla sua arte e, in particolare, al grande compositore inglese John Dowland, uno dei maestri di questo strumento. Ecco, dunque: la città di Coira, capoluogo dei Grigioni, dove si parla il romancio, una delle quattro lingue nazionali della Svizzera, ma così minoritaria da non essere neppure considerata tra le sue lingue ufficiali; e un musicista che ha scelto – contro i desideri e le ambizioni della madre pianista, che vive con lui e che vorrebbe per lui un avvenire di grandi successi – uno strumento musicale del tutto inattuale, completamente rivolto a un passato glorioso ma ormai completamente fuori da ogni clamore di mondanità. Sembra un destino personale ancor più che una vocazione; e il viaggio che Hans compie in pieno inverno tra musica e silenzio, attraverso l'affascinante Passo del Lucomagno, in occasione di un concerto che deve tenere in Italia presso un antico monastero benedettino, rimette in gioco l'intera sua vita. Tra strani incontri, sogni, imprevisti – fino allo smarrimento, quasi freudiano, del suo amatissimo liuto –, Hans sente che qualcosa in sé sta, pur impercettibilmente, cambiando, come se la neve che lo accompagna durante l'intero viaggio lo abbia fatto finalmente scivolare in una nuova accettazione di sé stesso.«… Il Lucomagno, immerso nel gelo, era ancora lontano e il suo corpo febbricitante si rifiutava di proseguire e di affrontare, una volta giunto a casa, colei che aveva il volto di sua madre ma anche della montagna che stava per raggiungere. Fu quando sul lato destro della strada apparve la mole di un edificio che sembrava un gigantesco palazzo in abbandono, in posizione dominante rispetto al villaggio sottostante, che Hans decise di fermarsi…»Maurizio Fantoni Minnella, nato a Varese nel 1959, Maurizio Fantoni Minnella è un nome noto in particolar modo per la sua intensa attività documentaristica, che lo ha portato a realizzare lungometraggi nei luoghi più complessi del pianeta, da Gaza al Kurdistan, da Hebron al Chiapas, dal Messico dei cartelli della droga alle instabili repubbliche postsovietiche. Nel 2021 è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo dal Comune di Genova per l'intenso lavoro di promozione culturale fatto per il capoluogo ligure attraverso i suoi libri e i suoi documentari. Viaggiatore instancabile, ha sempre affiancato a questa sua attività quella di critico e saggista, anche scrivendo per diverse testate come «La Stampa» e «Avvenire»; è tra i principali collaboratori del Festival letterario di Genova, nell'ambito del quale cura la sezione cinematografica “Poevisioni”. Come scrittore, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra le quali i romanzi Il viaggiatore delle catastrofi (Pequod, 2016), definito «una discesa agli inferi contemporanea e post-ideologica» e La virtù oscena (Castelvecchi, 2023); e saggi di grande rilievo, anche legati ai suoi viaggi, come In Praga (Castelvecchi, 2021) e Il lato d'ombra. Visioni palestinesi (Alpine Studio, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ciao Italiani Veri, in studio oggi tre ospiti, tre Italiane Vere provenienti da tutto il mondo.
Massimo Ambrosini ha parlato in vista del derby al rientro dellasosta nazionali ed espresso il suo parere sui primi mesi diNkunku al MilanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
È previsto per domani 11 novembre alle ore 17.00 l incontro "Trasformare la moda Made in Italy per rafforzare la sua leadership mondiale", promosso su iniziativa del Senatore Giorgio Maria Bergesio e organizzato da Confindustria Moda, presso il Senato della Repubblica. Per il Presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, sarà l'occasione perpresentare le linee guida del Piano Strategico Industriale 2035 delle filiere Tessile, Moda e Accessori, elaborato da Confindustria Moda insieme a Confindustria Accessori Moda, con il supporto scientifico di LIUC Business School, che mira a garantire la competitività e la sostenibilità del sistema moda italiano, coinvolgendo tutte le componenti produttive, dal tessile-abbigliamento alla pelle, dalla calzatura agli accessori. Ne parliamo con Luca Sburlati (nella foto), Presidente Confindustria Moda.Usa, accordo sullo shutdown al SenatoIl Senato ha approvato domenica sera tardi la prima fase di un accordo che porrebbe fine allo shutdown del governo statunitense, iniziato il 1° ottobre. La misura procedurale che consente di tenere altre votazioni essenziali per l accordo a partire da oggi lunedì è stata approvata con un minimo di 60 voti favorevoli, dopo che otto senatori democratici hanno rotto con la leadership del partito per sostenere l accordo. Quaranta senatori hanno votato contro. «Sembra che ci stiamo avvicinando molto alla fine dello shutdown» del governo Usa, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti dopo l accordo raggiunto in Senato per finanziare le attività governative ma solo fino al 30 gennaio. In base all'accordo, infatti, il Congresso approverebbe il finanziamento per l'intero anno per i dipartimenti dell'Agricoltura, degli Affari dei Veterani e per il Congresso stesso, mentre finanzierebbe altre agenzie fino al 30 gennaio. Trump, che ha graziato Giuliani e gli alleati che contestarono il voto del 2020, ha anche assicurato che ogni cittadino americano, ad eccezione di chi percepisce redditi elevati, riceverà un bonus di almeno 2mila dollari grazie ai dazi imposti sui commerci internazionali. Ora siamo il Paese più ricco e rispettato del mondo, quasi senza inflazione , ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. «Si pagherà un dividendo di almeno 2mila dollari a persona (senza includere chi ha redditi alti) a tutti», ha aggiunto il presidente, difendendo la sua politica commerciale pochi giorni dopo che una maggioranza dei giudici della Corte Suprema ha manifestato scetticismo riguardo alla decisione da parte di Trump di ricorrere ai poteri economici di emergenza per imporre i dazi globali. Approfondiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore Newsmondo.it.Bottega, l'imprenditore del vino: Il taglio Irpef non basta, diamo noi 1.250 euro ai dipendentiIl welfare ai dipendenti non è una novità per Sandro Bottega, ma questa volta ha deciso di raccontarlo in un'intervista. Al timone dell omonima azienda vinicola veneta che sfiora i 100 milioni di euro di giro d affari ed esporta in 160 Paesi, Bottega, ha scelto di reagire a quella che considera una misura insufficiente della Manovra sul taglio dell Irpef. E lo ha fatto intervenendo in prima persona. Come? «Erogando un welfare straordinario di 1.250 euro per ognuno dei nostri 250 dipendenti». Anche l anno scorso avete dato contributi ai vostri lavoratori. E così quello prima. Perché questa volta è diverso? «Credo nella soddisfazione del nostro personale, e ritengo che in questo caso lo Stato non abbia fatto abbastanza nella finanziaria per i lavoratori dipendenti, che pagano la maggior parte delle tasse. Se il governo punta sul concordato, io preferisco premiare chi paga le tasse ogni giorno». Dunque, la sua è semplice polemica politica? «Niente affatto. La decisione è nata ascoltando le necessità delle persone. L inflazione degli ultimi anni è stata molto intensa, e gli stipendi non hanno tenuto il passo. Anche se ora i valori sono rientrati in parametri più accettabili, l impatto sui bilanci familiari resta. Abbiamo ritenuto doveroso intervenire». Ne parliamo con Sandro Bottega, presidente della Spa Bottega di Bibano di Godega.
Esistono una valanga di tecniche anti-procrastinazione ma poche sono state testate su oltre 1000 persone e soprattutto, poche funzionano in meno di 7 minuti. Sembra una promessa altisonante ma se hai ascoltato tutto l'episodio lo sai…Clicca qui per conoscere meglio i meccanismi anti-procrastinazione nel POST dedicato (link attivo dalle 5:00 AM del 10/11/25) https://psinel.com/una-tecnica-scientifica-per-superare-la-procrastinazione/Sei Psicologa/o? Stiamo creando una squadra di professionisti partecipa al Sondaggio https://newmanspirit.typeform.com/to/cq3TyGC1Mindfitness è il nostro percorso gratuito per sviluppare il legame tra energia mentale e fisica. L'ho fatto insieme ad un grande professionista il dott. Valerio Rosso (medico psichiatra). Iscriviti gratis cliccando quiSe ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS- Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/- Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI: https://psinel.com/corsi-online/https://lifeology.it/
Agosto 1980. Durante un campeggio nel deserto australiano, la piccola Azaria, di appena due mesi, scompare dalla tenda di famiglia. Sembra essere stata rapita da un dingo selvatico, ma i suoi genitori saranno vittima di pregiudizi ed errori giudiziari che renderanno questa tragedia uno dei casi più controversi della cronaca nera australiana. Questa è la storia di Azaria Chamberlain.See omnystudio.com/listener for privacy information.
La crisi dei vent'anni è una fase naturale di crescita e cambiamento: scopri come riconoscerla e trasformarla in un'occasione di rinascita.
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Giulio Busi"Il cantico dell'umiltà"Vita di San FrancescoMondadori Editorewww.mondadori.itIlletterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d'Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell'opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell'utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell'epoca, s'immerge nel mare sconfinato dell'agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l'autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l'economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d'Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l'esempio di Francesco. È l'inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l'esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.Giulio Busi (Bologna, 1960) è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de' Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024) e Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questo episodio di Educare con calma do la parola a voi genitori, con una conversazione su alcune fatiche con bambinǝ di 2 anni che è nata nel Forum della comunità su La Tela. Parto dal messaggio che una mamma ha condiviso sul Forum (lo spazio sicuro che offriamo ai genitori per condividere e offrirsi supporto a vicenda), in cui racconta di essere preoccupata per il suo bimbo di due anni: ha notato dei cambiamenti importanti nel suo comportamento e non sa bene come interpretarli per offrirgli supporto.Vi leggo poi alcune delle risposte di accoglienza, fiducia e sostegno che questa mamma ha ricevuto da altri genitori della comunità e vi lascio alcune mini-riflessioni su:l'importanza della preparazione di bambinǝ – e di noi adulti – quando avvengono cambiamenti importanti (come l'arrivo di un fratellino, lasciare il pannolino, iniziare il nido...);allenarci a vedere i comportamenti scomodi di nostrǝ figliǝ come una forma di comunicazione.:: Nell'episodio menzionoIl Forum della Comunità:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
In futuro avremo organismi “sintetici” creati da zero in laboratorio, con la stessa composizione chimica di quelli che conosciamo, ma in forma speculare? Sembra fantascienza, ma è una delle prossime frontiere della ricerca e potrebbe portarci farmaci più efficaci, nuove opportunità di cura e impieghi che ancora non riusciamo a immaginare. Al tempo stesso, ricercatrici e ricercatori si interrogano sulle implicazioni di tutto questo e sui pericoli che potrebbero emergere e che ora fatichiamo a immaginare. Siamo molto lontani dall'avere la “vita a specchio”, ma è importante iniziare a discuterne, non solo tra accademici, per non arrivare impreparati. Vediamo poi come si calcolano le morti per il caldo causate dal cambiamento climatico e che cosa dicono le intelligenze artificiali convinte di essere Gesù. Leggi anche:– La musica che gira intorno - Cose spiegate bene – Forte ondata di calore nell'Europa sud-occidentale durante il terzo agosto più caldo mai registrato – Il cambiamento climatico ha reso più mortale la recente ondata di calore – I decessi causati dal caldo estivo in 854 città europee sono più che triplicati a causa del cambiamento climatico – I chatbot che affermano di essere Gesù: diffusione della parola di Dio o eresia? – Patrick McGovern, l'“Indiana Jones dell'alcol antico” – Vertigine, il nuovo libro di Beatrice Mautino Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata 579 Ilaria e Valeria vi portano in un viaggio che passa dai laboratori di biologia ai prati fioriti, con una sosta con Giuliana nel mondo dell'intelligenza artificiale. Tre storie molto diverse, ma tutte con un punto in comune: la scienza sa ancora sorprenderci.Valeria apre la puntata parlando di come le nostre cellule si difendono dai virus. Il sistema interferonico è come un allarme che si attiva al momento giusto e deve spegnersi quando la minaccia finisce. Ma che succede se un pezzo di questo sistema, la proteina ISG15, non c'è? Stranamente le cellule se la cavano lo stesso, mantenendo un “basso rumore di fondo” che le rende pronte a combattere. Da qui nasce l'idea: se stimoliamo artificialmente alcuni geni che imitano questa condizione, possiamo avere un antivirale universale? I primi esperimenti dicono di sì: dieci geni sembrano capaci di controllare infezioni diverse e ridurre i sintomi del COVID nei criceti. Non male come superpotere molecolare.Giuliana intervista Valeria Zuccoli, data scientist appassionata di computer vision che ha lavorato diversi anni nel settore della videosorveglianza. Insieme parliamo di come l'intelligenza artificiale viene applicata alle telecamere di videosorveglianza: dal ladro che cerca di entrare in casa nostra, alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, Valeria ci accompagna in un breve viaggio sugli occhi intelligenti che ci circondano, senza dimenticare qualche notizia curiosa.Infine, Ilaria porta tutti in un prato davanti a un soffione. Sembra un gioco da bambini, ma la fisica nascosta dietro quei semi è da premio scientifico. Dipende tutto da come tira il vento: alcuni semi volano via subito, altri resistono come se fossero incollati. Un trucco evolutivo che assicura la massima diffusione.Tre voci, tre mondi, una sola puntata. Pronti a scoprire come i virus, l'AI e i soffioni si intrecciano? Premete play e lasciatevi sorprendereDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Puntata essenziale se stai vivendo un momento difficile o ti senti confuso e non sai più da dove ripartire.
Nella galassia dei racconti UFO, ce n'è davvero per tutti i gusti. Ma se vi dicessi che, a volte, queste presenze misteriose non si limitano ad apparire, ma sembrano addirittura svanire nel nulla? Proprio come le fate, gli gnomi o i folletti delle leggende antiche. Creature elusive, che appaiono e scompaiono in un battito d'occhio, lasciandosi dietro solo un senso di stupore... e, ogni tanto, uno scatto fotografico che sfida ogni spiegazione. Sembra impossibile? Eppure, è ciò che sostiene un tranquillo inglese che, negli anni '60, durante una semplice gita al mare con la figlia, scatta una fotografia destinata a diventare una delle immagini più enigmatiche della storia dell'ufologia. Che cosa è stato davvero immortalato in quella foto? Una figura misteriosa sullo sfondo, un'ombra tra cielo e terra… una creatura proveniente dallo spazio?Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Ciao Italiani Veri,come state?Noi bene anche perché oggi siamo in compagnia di un’amica, Simona Sacrifizi, che ci conquisterà con la sua professionalità, la sua passione e il suo entusiasmo
Questa settimana le mie figlie hanno compiuto otto anni.E mi è tornato in mente il giorno in cui ho smesso di farla addormentare in braccio.Non c'è stato un avviso, né una frase speciale.È semplicemente successo.E io mi sono ritrovata lì, felice e malinconica insieme.In questo episodio ti porto dentro quella terra di mezzo dove la gioia di vederli crescere si intreccia alla fatica di lasciarli andare.Perché essere genitori significa anche affrontare piccole perdite quotidiane.E imparare a restare, anche quando non ci chiamano più.
Sembra il futuro ed invece è già realtà: Federico Bizzaro ci racconta perché ha inserito la carne prodotta in laboratorio nel menù del suo ristorante Bottarga a Brighton. L'Australia è tra i primi Paesi al mondo ad averne approvato la commercializzazione.