Commune in Pays de la Loire, France
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Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospite: Brambati:" Gasperini prova a puntare allo scudetto, la Roma può ridurre le distanze da Napoli e Inter. Carnevali deve dimostrare di essere di Juve. A Spalletti piace molto Vlahovic e con lui farebbe bene"
Oggi protagonista della puntata dei TRE TENORI è stato UL DODI dei ...PIACE?, band locarnese Punk Folk che il prossimo anno festeggerà i vent'anni dalla sua nascita. Ospite a sorpresa anche Piernando Binaghi, al quale è stata dedicata una canzone dal titolo "L'omm dala meteo".Ascolta il Podcast
Quando arrivò sugli schermi italiani nel 1982, Buck Rogers rappresentava una delle più spettacolari risposte televisive all'ondata fantascientifica nata dopo il successo di Star Wars. Tra astronavi scintillanti, robot parlanti, principesse spaziali e avventure intergalattiche, la serie riuscì a conquistare una generazione di telespettatori, diventando uno dei telefilm cult dell'immaginario anni Ottanta, anche se non riuscì a sfondare nell'audience.Dalle pulp magazine alla televisioneIl personaggio di Buck Rogers nasce molto prima della televisione: fu creato nel 1928 dallo scrittore Philip Francis Nowlan (1988-1940) per il racconto pulp Armageddon 2419 A.D. pubblicato sulla rivista Amazing Stories. Il successo delle successive strisce a fumetti trasformò Buck Rogers in uno dei primi grandi eroi della fantascienza popolare, anticipando di decenni molti temi poi sviluppati da cinema e TV.
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Adesso capisco perchè sono bravissima ad analizzare e gestire i problemi e pessima ad inseguire i miei desideri, ma sopratutto a riconoscerli. il costo invisibile dell'essere cresciuti troppo in fretta è non sapere cosa vogliamo dalla vita, molti di noi hanno imparato ad essere giusti bravi e responsabili ancor prima di capire chi fossero. Se fai fatica a rilassarti o lasciarti andare senza sentirti in colpa o in imbarazzo il giorno dopo è perchè hai sempre dovuto tenere tutto sotto controllo, anche te stesso, e ti sei irrigidito.Magari non hai mai avuto un appoggio o un punto di riferimento quindi lo sei stato tu per te stesso e per qualcun altro, quindi scegliere per te significava scegliere non solo per te. Essendo le energie molto limitate è ovvio che siano state dedicate a ciò che era più urgente in quel momento e lasciarsi andare ad esperienze, passioni e interessi non lo è mai stato, fino ad ora. Ora senti quella sensazione, quel desiderio, ne percepisci la mancanza, sai che c'è altro oltre all'essere una persona che dice e fa sempre la cosa giusta. c'è la persona che fa qualcosa per sé. Ci sei tu.Se non sai ancora cosa vuoi dalla vita è perché sei semplicemente dovuto partire un pelo dopo rispetto agli altri e non dimenticare che puoi ancora divertirti.
Buongiorno Italia. Podcast di cultura e lingua italiana.Il nostro libro: qui. Vuoi fare lezione di italiano con me? QuiVuoi 10$ di crediti su Italki? QuiVuoi la trascrizione di questo podcast? - QuiVuoi sostenermi con una piccola mancia? QuiFacebookYouTube InstagramEmailDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/buongiorno-italia-podcast-di-cultura-e-lingua-italiana--5962623/support.
Ciao Ragazzi!Questa è la 32ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Anse, e simone parlano di Samsung che (forse) soddisfa gli utenti più di Apple Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Ep. 138: Dice che a lei «soffrire piace abbastanza». In questa intervista con Malcom Pagani, Francesca Archibugi racconta un'infanzia cresciuta in una tribù di «selvaggi». Dalle lezioni al Centro Sperimentale con Furio Scarpelli, la regista attraversa i ricordi dei giganti che l'hanno adottata: confessa il senso di colpa provato dirigendo Marcello Mastroianni, con cui finì a bere nove grappe la sera prima del set, il timore reverenziale per Nanni Moretti e le feroci liti affettuose con Laura Betti. Tra il rifiuto dei premi cinematografici considerati «assurdi» e la fatica di mantenere vivo un amore lungo cinquant'anni, Archibugi guarda al futuro senza nascondere il terrore per la vecchiaia, augurandosi però di non perdere mai l'antico fascino per la marginalità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Martina ha trent'anni, è cresciuta in Calabria ed è figlia unica di due impiegati statali che le hanno insegnato che «il lavoro è importante, soprattutto perché tante persone attorno a te non ne hanno uno. Perciò, se ce l'hai stabile, te lo tieni. Anche se non ti piace». Quel mandato Martina lo onora alla lettera. Si laurea in tempi rapidi all'Università della Calabria, si trasferisce a Milano per la magistrale in Bocconi e, una volta finiti gli studi, trova subito un impiego in una grande azienda, in ambito dati, con un contratto a tempo indeterminato. In cinque anni cambia tre lavori, sempre con stipendi crescenti. Oggi guadagna 42mila euro lordi all'anno, ha risparmiato, ha investito, ha imparato a negoziare. È, in tutto e per tutto, una persona che ha raggiunto la stabilità.Eppure, da qualche mese, qualcosa si è messo in movimento. Sono i progetti che fa fuori dal lavoro a riaccenderla in un modo che il contratto a tempo indeterminato non le restituisce. Per la prima volta, Martina si chiede se la strada percorsa la rappresenti ancora. «Da un punto di vista razionale, se mettiamo a tavolino i miei Excel e le mie stime, potrei decidere di sondare altri terreni e avere un paracadute. Ma il mio punto di vista emotivo non me lo permette. Distaccarmi da questa concezione, per quanto razionalmente abbia tutte le carte per farlo, è difficile».È quello che oggi si chiama job hugging - l'abbraccio al proprio lavoro anche quando non lo si ama più - e che secondo Glassdoor riguarda il 93% dei lavoratori. La paralisi di Martina, però, non è quella di chi non vede alternative: è quella di chi le vede tutte, le ha calcolate, e non riesce comunque a sceglierne una, perché le è difficile discostarsi da ciò che le è stato insegnato. «Non è tanto la RAL, la quantità di soldi in sé, quanto la stabilità che il lavoro a tempo indeterminato in un'azienda grande ti dà». Lo stipendio che permette a Martina di sentirsi tranquilla è anche quello che le impone di restare in una città che, per come è strutturata oggi, le chiede tutto quello che guadagna. E forse è anche per questo che, quando le si chiede dove si vede tra cinque anni, l'unica risposta possibile è una che fino a poco tempo fa avrebbe escluso: «Forse mi vedo in Calabria, di nuovo. Non l'avrei mai detto, però in realtà poi si cambia».
Il racconto degli ultimi anni di vita del grande attore comico mostra l'uomo che c'era dietro la maschera, il Principe (o sedicente tale) che conviveva con il clown. Ma anche l'umanità che nutriva entrambi. Se a ispirare il genio teatrale erano la curiosità e la fame, c'è una piccola lezione che può valere per ogni linguaggio artistico. E per ogni sguardo umano sul mondo. Cosa sono le nuvole di Francesco Piccolo, Einaudi Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Perché il tuo cane si blocca su ogni pipì come se fosse il telegiornale delle 20? A partire dalla ricerca accademica su olfatto, organo vomeronasale e marcatura urinaria, l'urina è un vero canale di comunicazione chimica tra cani. Scopri cosa può “leggere” un cane nella pipì degli altri – identità, sesso, stato riproduttivo, età e perfino tracce dello stato emotivo – e perché annusare e marcare è molto più che “territorio”: è gestione delle relazioni. Una guida divulgativa, leggera ma basata sulla letteratura scientifica, per capire perché lasciare annusare è uno dei regali più importanti che puoi fare al tuo cane. Vai su Klarna e ottieni flessibilità e cashback, tutto in un'unica app per pagamenti, premi, shopping intelligente e controllo delle tue finanze. #caninecommunication #dogurine #scentmarking #vomeronasalorgan #canineolfaction #dogbehavior #behavioralscience #ethology #semiochemicals #estrus #dogpodcast #scienzadivulgativa #cosemoltoumane Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nei videogiochi non sembra funzionare un modello unico e ogni società fa un po' a modo suo --------- Entra nel PATREON di Insert Coin. Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal. Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM Su Telegram trovi anche il canale ufficiale. E se preferisci, segui Insert Coin su Instagram. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Parliamo del ritorno dei quarti di Champions League, e poi cominciamo a mettere il naso nei possibili cambi di panchina per la prossima Serie A. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Se piace a Dio per sempre: 50° anniversario della fondazione di Scout d'Europa FSE - Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa CattoliciLe nostre caratteristiche: percorso di Formazione Capi nell'anno del cinquantenario dell'Associazione, a cura del Centro Studi Scout d'Europa.7. Buoni cristiani, buoni cittadini - con Marco Leopardi, Tesoriere Generale, L'Aquila 2; con Chiara Apostumo, Incaricata Distretto Coccinelle Abruzzo-Molise, Pescara 28. Europa: radici comuni e fraternità vissuta, Radici Cristiane dell'Europa e dell'Italia - con Cataldo Pilato, Segretario Federale, San Cataldo 1; con Lucia Cupellaro, Capo Fuoco, Velletri 19. Il ruolo del capo e dell'assistente - con Angela Turchiano, Roma 46; con Mario Scarano, Segeretario Generale, Foggia 2; con Don Fabio Menghini, Vice Assistente Generale, Grosseto 110. La laicità dell'associazione - con Massimiliano Urbani, Segreteria Nazionale; con Rosanna Schimmenti, Centro Studi Scout d'Europa, Misilmeri 111. Uno sguardo al futuro - con Marisa Licursi, Vice Presidente, Roma 5; con Franco Caldato, Presidente, Treviso 20---Potete anche vedere ed ascoltare la playlist su YouTube seguendo questo collegamento
Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Se piace a Dio per sempre: 50° anniversario della fondazione di Scout d'Europa FSE - Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa CattoliciLe nostre caratteristiche: percorso di Formazione Capi nell'anno del cinquantenario dell'Associazione, a cura del Centro Studi Scout d'Europa.1. Le radici e l'identità della FSE - con Attilio Grieco, già Presidente Federale, Centro Studi Scout d'Europa, Roma 46; con Nicoletta Orzes, già Presidente Federale, Centro Studi Scout d'Europa, Lucinico 1; con Giovanni Franchi Dei Cavalieri, già Presidente Federale, Roma 322. La pedagogia scout:ieri, oggi e domani - con Ilaria Asaro, Capo Fuoco, Mazara 2; con Domenico Pezzato, Centro Studi Scout d'Europa, Treviso 73. Intereducazione: la profezia della relazione - con Manuela Evangelisti, Commissaria Generale Guida, Pergine 1; con Paolo Bramini, Commissario Generale Scout, Roma 124: Educazione al femminile ed al maschile - con Davide Orsi, Capo Branco, Roma 65; con Angela Vanini, Centro Studi Scout d'Europa, Roma 45. I 4+1 punti di Baden-Powell nel mondo di oggi - con Lorenza Profico, Capo Riparto, Spoltore 2; con Gipo Montesanto, Centro Studi Scout d'Europa, Valdera 16. Spiritualità scout e simboli - con Don Stefano Zeni, Assistente Generale, Pergine 1---Potete anche vedere ed ascoltare la playlist su YouTube seguendo questo collegamento
Paradossalmente, proprio quando il campionato riparte con una vivacità nuova e tanti nuovi protagonisti, raccogliamo molte critiche da parte di appassionati delusi. Questa MotoGP piace meno: perché?
Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole di cinema : https://www.youtube.com/watch?v=8MeBvF4yO6I&list=PLpMrMjMIcOkk8-RlSqEaHmqk02XM4EuU6&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La vicenda Kostić è l'ennesima dimostrazione di quanto il cosiddetto “modello Milan” continui a far discutere. Da quando il club rossonero è passato sotto la proprietà di Gerry Cardinale, l'obiettivo dichiarato è chiaro: cambiare il modo di fare calcio, puntando su sostenibilità, gestione moderna e strategie più “americane”. Ma questo approccio non convince proprio tutti...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Il Como di Fabregas, i capricci di Leao, i passi salvezza della Fiorentina: questi i temi calcistici della puntata di oggi che affrontiamo con Mister Andrea Agostinelli, col direttore del Corriere Firenze Roberto De Ponti e con Fabrizio Biasin di Libero. Dopo la prima vittoria in F1 del piccolo bolognese Kimi Antonelli, non vedevamo l'ora di sentire il suo conterraneo Leo Turrini nel consueto appuntamento del martedì sulla Pero-Cormano.
con Denise Cicchitti e Giuliano Gomez
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VI domenica del Tempo Ordinario (A)Omelia nella Messa delle 21 (Milano)https://nellaparola.it/ldg/2026-02-15
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8440CINQUANT'ANNI DI REPUBBLICA, IL QUOTIDIANO LAICISTA CHE PIACE ALLA GENTE CHE PIACE di Giuliano Guzzo Da giorni si celebra un compleanno rilevante per il mondo dell'informazione italiana: quello dei 50 anni di Repubblica. Mezzo secolo di stampa che piace alla gente che piace, il primo quotidiano di cui vale forse la pena leggere i titoli e senz'altro l'ultimo nel quale, per chi abbia a cuore i principi non negoziabili, è raccomandabile riconoscersi. Abortista, divorzista, pro eutanasia di Stato, pro fecondazione in vitro, ovviamente pro ddl Zan e rivendicazioni Lgbt e chi più ne ha più ne metta, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari (1924-2022) fin dalle origini sta orgogliosamente dalla parte «giusta» della storia.È spesso il giornale dei professori (presenti, futuri e in pensione), a volte quello di chi vuol darsi un tono, sempre quello dei radical chic. Ha di certo pubblicato grandi firme, ma soprattutto enormi ego; a partire da quello del suo fondatore, il già citato Scalfari, che coi suoi interminabili editoriali della domenica - un'omelia laica imperdibile per i maggiorenti dell'amichettismo di casa ai Parioli e a Capalbio - spaziava dalla politica alla filosofia al costume, non di rado incorrendo nella gaffe. Non a caso sugli errori scalfariani sono stati pubblicati perfino libri. Eppure, va detto, Repubblica era Scalfari e Scalfari era Repubblica.DOPO SCALFARIEzio Mauro, il primo a succedere al fondatore nel 1996, non ha più avuto - forse per un suo senso della misura sabaudo -, il carisma da sommo sacerdote, da patriarca del laicismo appunto di Scalfari; e i successori del successore meno ancora. Risultato: dopo 50 anni Repubblica è sempre Repubblica, la bibbia quotidiana dei «sinceramente democratici», ma i lettori calano. Eccome: dei dati ufficiali piuttosto recenti (Ads, settembre 2025) parlano di crisi nera: sotto le 100.000 copie, meno della metà di quelle del Corriere. Aggiungiamoci le ultime novità sul cambio di proprietà, e si capisce quanto sia ora amaro, il cinquantesimo compleanno di questo giornale che sicuramente la storia l'ha fatta. Però si tratta di capire quale.Senza voler risultare sprezzanti né voler semplificare, si può osservare come a Repubblica la cosa riuscita meglio, sul piano politico, sia sempre stata la demonizzazione dell'avversario politico più in vista: per molti anni è stato Silvio Berlusconi, il Cavaliere, poi è venuto Matteo Salvini, oggi tocca naturalmente a Giorgia Meloni, domani chissà. Ma in fondo neppure importa chi: ciò che conta, per la linea di questa testata, è rilanciare un sentimento di ostilità ideologica viscerale e talmente insistita da far apparire, dopo un po', simpatico il bersaglio di tutti quegli editoriali e quelle inchieste.UN PRESENTE INCERTO E UN FUTURO INCERTISSIMOPer quanto riguarda invece l'antropologia sposata da Rep, beh, come già si diceva in apertura è in buona sostanza quella del permissivismo più assoluto. Non c'è opzione bioetica che il giornalone fondato da Scalfari non consideri percorribile. E chi, a fronte di tutto ciò, si fosse per caso meravigliato del fatto che giovedì anche Papa Leone XIV abbia inviato i suoi (brevi) auguri alla testata, facciamo osservare che nel messaggio papale - dove non manca un elegante ma eloquente richiamo alla «diversità di opinioni, dei punti di vista» - si trova l'augurio alla testata di «costruire sempre una comunicazione libera e dialogante, animata dalla ricerca della verità e senza pregiudizi».Ora, già richiamare apertis verbis «la verità» nel tempio editoriale del relativismo può essere una piccola frecciata, ma forse lo è ancor più quel «costruire» al posto di «continuare a costruire»: vuol dire che forse la comunicazione «libera e dialogante», nel giornalone radical chic per eccellenza, manca ancora? Chissà. Conoscendo lo stile molto misurato di Papa Leone XIV non lo si può né affermare né escludere. Ciò che è sicuro è che per Repubblica i tempi d'oro in cui Scalfari intervistava Papa Francesco (o Papa Francesco intervistava Scalfari, non si è mai davvero capito) sono acqua passata. Con il pontefice statunitense le vere o presunte «aperture della Chiesa» fanno oggi molta, moltissima fatica a finire in pagina.Dopo mezzo secolo di storia editoriale anche gloriosa, ma con un presente incerto e un futuro incertissimo, a Repubblica, il fu giornale-partito scalfariano, non resta dunque che giocarsi la carta della demonizzazione o lo spauracchio del «fascismo eterno» di Umberto Eco (sua storica firma), a danno ora di Giorgia Meloni ora di Donald Trump, che ogni giorno prende a picconate qualcosa di caro alla testata. Che, con alcune firme, continua ad esprimere qualità: nessuno lo nega. Ma dopo decenni di veleno sputato quasi ovunque, sulla morale naturale e sulla Chiesa (la cotta scalfariana per Papa Bergoglio non cancella il passato), ecco, oggi quel veleno sembra essere rimasto nel giornale. Un quotidiano che vende sempre meno e potrebbe, in un ironico boomerang, vivere un'eutanasia di quelle per cui ha sempre tifato. Tanti auguri.
Il nostro punto di vista sul formato delle coppe europee, argomento su cui abbiamo opinioni contrastanti.
C'è una linea comune che unisce l'estrema destra in Italia a quella in Germania: il tema della "remigrazione" fa da collante tra le frange più sovraniste e ultranazionaliste dei partiti e dei movimenti della destra estrema dei due Paesi. Ne parliamo con Enzo Savignano e con il giornalista di Repubblica, Paolo Berizzi, noto per il suo lavoro di indagine sulla galassia neofascista. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
La scuola è cambiata, ma soprattutto sono cambiati i genitori. Durante la chiacchierata al BSMT, il Prof Schettini, ha spiegato perché oggi si boccia più raramente rispetto al passato e come si è trasformato il rapporto tra famiglie, studenti e responsabilità. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/00wbvOWpqyZHAiKuxHWsUk?si=fRc1q2EUROG-snchLLWvlw&pi=XfPEW5yKRquwQ&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'innovazione vera nasce ancora dai professori, da chi entra ogni giorno in classe e si prende la responsabilità di insegnare. Secondo il Prof Vincenzo Schettini, La Fisica che ci piace, ciò che ha mandato in crisi la scuola negli ultimi anni è aver pensato che questo ruolo potesse essere sostituito dal digitale. Cosa ne pensate? Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/00wbvOWpqyZHAiKuxHWsUk?si=fRc1q2EUROG-snchLLWvlw&pi=XfPEW5yKRquwQ&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il prof che avremmo voluti tutti a scuola. È il professore che ha fatto innamorare milioni di persone della fisica. Ebbene sì, La Fisica che ci Piace è passato dal BSMT. Docente, divulgatore e creatore del progetto La Fisica che ci Piace , Vincenzo Schettini ha rivoluzionato il modo di raccontare la materia che insegna agli studenti, portandola fuori dalle aule, dentro la vita quotidiana e sui social. Con il suo linguaggio diretto, l'energia contagiosa e una didattica fatta di esempi concreti, ha dimostrato che la fisica non è difficile: è semplicemente ovunque. Al BSMT abbiamo parlato di scuola, di educazione, di come si comunica la scienza oggi, del rapporto con i ragazzi e della responsabilità enorme di chi insegna. Ma anche del suo percorso personale, delle difficoltà, dei momenti di crisi e di cosa significa scegliere ogni giorno di restare fedeli a sé stessi. Una chiacchierata luminosa e necessaria, che ci ricorda quanto la conoscenza possa essere uno strumento potente di libertà, perché capire il mondo, a volte, è il primo passo per cambiarlo. Buona visione! _________________ 00:00 INTRO 12:22 PORTARE LA FISICA SUL WEB 18:50 IL RAPPORTO CON GLI STUDENTI 23:35 COME IL DIGITALE E I TELEFONI HANNO CAMBIATO LA SCUOLA 33:42 QUANDO LA FISICA SPIEGA LA VITA 41:29 DIVISO TRA LA SCIENZA E LA MUSICA 47:48 LA CARRIERA MUSICALE 51:02 COME SI INIZIA A FARE L'INSEGNANTE 1:00:23 COME SONO VISTI A SCUOLA I PROF CHE FANNO VIDEO SU YOUTUBE 1:04:38 L'INIZIO SUL WEB 1:08:19 DA INVESTIMENTO A GUADAGNO SUL WEB 1:10:26 LO SBARCO IN TV CON “LA FISICA DELL'AMORE” 1:13:58 I RISCHI DELL'AI A SCUOLA 1:17:07 SGAMARE A COPIARE IN CLASSE 1:21:24 PERCHÈ OGGI SI BOCCIA PIÙ RARAMENTE? 1:26:00 L'IMPORTANZA DEI VOTI 1:29:40 IL RAPPORTO TRA GENITORI E INSEGNANTI OGGI 1:32:10 GESTIRE L'HATING ONLINE 1:38:18 COMING OUT IN FAMIGLIA E SUL WEB 1:57:42 IL SOGNO DI DIVENTARE GENITORE 2:01:33 TOP 3 FISICI 2:05:51 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per approfondire gli argomenti della puntata: La live da Giovanni Cecini : https://youtube.com/live/8KL7KH9sJVo Altre pillole di cinema : https://www.youtube.com/watch?v=8MeBvF4yO6I&list=PLpMrMjMIcOkk8-RlSqEaHmqk02XM4EuU6&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A cosa può ambire la squadra di Fàbregas? Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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Secondo Matteo Moretto, esperto di calciomercato, il terzino del MilanDavide Bartesaghi ha ricevuto sondaggi dalla Premier LeagueDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Il Milan e la Juventus stanno seguendo il giovane René Mitongo, attaccantecentrale classe 2008 dello Standard LiegiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Pacchioni:"Spalletti la chiave per il rinnovo Vlahovic". Repice:"Vlahovic piace al Milan. Alla Roma serve un 9 alla Retegui" Breda:"Vlahovic è l'attaccante per Spalletti, importante per il rinnovo"
Prova Revolut Business gratis per 6 mesi: http://links.madeitpodcast.it/3Il6icD (#ad) In meno di due anni, Martina Domenicali, Paolo Fois e Andrea Lonza hanno trasformato un'idea nata nel programma Vento in una delle legaltech europee più promettenti, con clienti come Fastweb, Satispay e Mediolanum. Stiamo parlando di Lexroom la piattaforma di intelligenza artificiale che sta cambiando il modo in cui si lavora nel mondo legale — dalla ricerca normativa, alla redazione di atti, fino al supporto strategico nella consulenza. La startup ha appena chiuso un round da 16 milioni di euro guidato da Base10 Partners, fondo che ha investito in Notion, Figma e ByteDance. Oggi Martina e Paolo ci raccontano come è nata Lexroom, come si costruisce una startup in un settore tradizionale come quello legale, le strategie che hanno accelerato la crescita e cosa serve per convincere investitori globali a credere in un progetto italiano.
Il Milan guarda già al prossimo calciomercato e al possibilesostituto di Mike Maignan: Zion Suzuki del ParmaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Il segreto per una vita felice e saper accogliere anche i lati oscuri dell'esistenza. Semplice? Forse banale? Siamo naturalmente attratti dalle comodità, dal “pensiero positivo” e da altre cose del genere. Ecco perché è bene cercare di contrastare questa forza…Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 AM del 06/10/25) https://psinel.com/il-segreto-per-una-vita-felice-saper-accogliere-i-momenti-difficili/Sei Psicologa/o? Stiamo creando una squadra di professionisti partecipa al Sondaggio https://newmanspirit.typeform.com/to/cq3TyGC1Mindfitness è il nostro percorso gratuito per sviluppare il legame tra energia mentale e fisica. L'ho fatto insieme ad un grande professinista il dott. Valerio Rosso (medico psichiatra). Iscriviti gratis cliccando quiSe ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Restare in piedi in mezzo alle Onde - Manuale di gestione delle emozioni”... https://amzn.eu/d/1grjAUS- Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/- Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/I NOSTRI PERCORSI: https://psinel.com/corsi-online/https://lifeology.it/
Il verbo PIACERE è uno dei verbi più particolari e complessi della lingua italiana, spesso fonte di confusione per gli studenti stranieri. A differenza dei verbi tradizionali, PIACERE ha una struttura grammaticale invertita che richiede una comprensione speciale del suo funzionamento. Questa guida completa ti aiuterà a padroneggiare completamente questo verbo fondamentale e gli altri verbi che si comportano come lui. Il Verbo PIACERE e simili: Guida per Usarli Correttamente La Struttura Particolare del Verbo PIACERE Il verbo PIACERE funziona in modo completamente diverso rispetto ai verbi normali italiani. Mentre i verbi tradizionali seguono la struttura Soggetto + Verbo + Oggetto Diretto, il verbo PIACERE utilizza la struttura Soggetto + Verbo + Oggetto Indiretto. Confronto tra strutture: • Verbo normale: "Io (soggetto) mangio (verbo) la pizza (oggetto diretto)"• Verbo PIACERE: "La pizza (soggetto) piace (verbo) a me (oggetto indiretto)" Questa particolarità rende PIACERE un verbo di percezione e sensazione che descrive un'emozione che qualcosa o qualcuno provoca in una persona. La persona non compie un'azione diretta, ma è il destinatario di un sentimento di piacere provocato da qualcos'altro. I Pronomi di Oggetto Indiretto con PIACERE Il verbo PIACERE richiede sempre l'uso di pronomi di oggetto indiretto o della preposizione "A" per indicare chi "riceve" il piacere. I pronomi "mi, ti, gli..." sostituiscono le forme complete "a me, a te, a lui" e rendono la comunicazione più fluida e naturale. Tabella completa dei pronomi: • MI piace = piace A ME (prima persona singolare)• TI piace = piace A TE (seconda persona singolare)• GLI piace = piace A LUI (terza persona singolare maschile)• LE piace = piace A LEI (terza persona singolare femminile)• CI piace = piace A NOI (prima persona plurale)• VI piace = piace A VOI (seconda persona plurale)• GLI piace = piace A LORO (terza persona plurale) Esempi pratici: • "Mi piace il caffè" = "Il caffè piace a me" • "Ti piacciono i libri" = "I libri piacciono a te" • "Gli piace la musica" = "La musica piace a lui" L'Uso con Nomi Propri e la Preposizione A Quando il destinatario del piacere è espresso con un nome proprio o un sostantivo, è invece obbligatorio utilizzare la preposizione "A". Questa regola è fondamentale per la correttezza grammaticale. Esempi con nomi propri: • "La pizza piace a Maria" ✓ • "Maria piace la pizza" ✗ • "A Paolo piacciono i dolci" ✓ • "Paolo piacciono i dolci" ✗ Esempi con sostantivi: • "Il calcio piace ai ragazzi" • "La musica classica piace agli anziani" • "I videogiochi piacciono ai bambini" Esistono solo PIACE e PIACCIONO? Il verbo PIACERE si accorda sempre con il soggetto grammaticale (quello che provoca il piacere), non con la persona che riceve l'emozione (oggetto indiretto). Però attenzione: il verbo PIACERE può essere coniugato in tutte le persone! Dipende solo a chi (o cosa) causa il piacere. PIACE (terza persona singolare): • Si usa quando il soggetto è singolare • "Mi piace il gelato" (un gelato) • "Ti piace questa canzone" (una canzone) • "Gli piace cucinare" (un'attività - infinito) PIACCIONO (terza persona plurale): • Si usa quando il soggetto è plurale • "Mi piacciono i gelati" (più gelati) • "Ti piacciono queste canzoni" (più canzoni) • "Gli piacciono i film" (più film) Ma anche... Mi piaci tu. Davvero ti piaccio io? Voi, miei cari LearnAmici, mi piacete tantissimo. Il Verbo PIACERE nei Tempi Composti Nei tempi composti, il verbo PIACERE utilizza sempre l'ausiliare ESSERE e il participio passato si accorda con il soggetto grammaticale (quello che provoca il piacere). Questa regola è essenziale per formare correttamente passato prossimo, trapassato prossimo e altri tempi composti. Passato Prossimo: • "Mi è piaciuto il film" (un film - maschile singolare) • "Mi è piaciuta la pizza" (una pizza - femminile singolare)
Prosegue il #calciomercato del #milan tra cessioni e rimpiazzi. #leoni resta uno dei profili preferiti per sostituire #thiaw. Piace anche il giovane #ahanor del Genoa. Intanto #camarda va in prestito a LecceDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Boom di sottoscrizioni e ordini oltre il milione di euro per il titolo indicizzato all'inflazione. Ecco perché Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ciao Ragazzi!Questa è la trentaquattresima puntata della quarta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, iMatteo e Anse parlano di Android 16 e iOS19E abbiamo anche una novità: il VIDEO PODCAST!Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Pietro MameiTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Silvia Frisia, professoressa emerita di Scienze della Terra all'Università di Newcastle Australia, ha ricevuto nel 2024 la Medaglia Jean Baptiste Lamarck della European Geosciences Union, per ricerche innovative nel suo campo di studi.
Benvenuti all'ep. 29 del PoretCast! In questa puntata il prof. Vincenzo Schettini, meglio conosciuto come "La fisica che ci piace", incontra Giacomo Poretti. In questo viaggio straordinario tra scienza e meraviglia, Vincenzo Schettini ci guida alla scoperta dei misteri dell'universo con il suo stile inconfondibile. Dalle galassie che accelerano sempre di più al vuoto che si espande, questa puntata è un'esplosione di curiosità, emozione e intuizioni scientifiche. Tra aneddoti, esperimenti e un pizzico di ironia, scopriremo come la fisica sia molto più vicina a noi di quanto pensiamo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A lezione di fisica col prof. Schettini che ci interroga tra matematica, aeroplanini, formule, esperimenti, riflessioni, Wormhole.
Welcome back to Season 2 of The Coffee Break Italian Show! In this first episode of the Season we will be learning how to say "I like" in Italian and understand when to use 'mi piace' or 'mi piacciono'. We also focus on learning how to express other people's likings in Italian.➡️ Click here to access the blog article and worksheet that accompany this lesson ⬅️☕️ To purchase a Coffee Break mug, click here ☕️ Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.