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Ep. 142: Dice che a lei del «cliché di un femminile rassicurante» non glien'è mai fregato niente. In questa intervista con Malcom Pagani, Anna Foglietta si racconta a partire dal suo legame viscerale con Napoli, che dice essere la sua seconda città, un amore a lungo appesantito dai racconti materni di un dopoguerra di «distruzione, sopraffazione, fame, miseria e abusi». Foglietta spiega di aver fatto propri quei traumi finché la terapia non le ha aperto gli occhi: «Guarda che non è la tua storia». Dalle prime esperienze sul set affrontate con l'ansia legata al «tema della restituzione», l'attrice attraversa le nevrosi e le ferite del suo percorso. Tra il rifiuto per un cinema ruffiano fatto per «compiacere un gusto rassicurante dello spettatore» e il miracolo di un amore nato scrivendosi su Facebook diciassette anni dopo il liceo, Foglietta guarda al futuro convinta che «le vite davvero si possono giudicare solo alla fine», augurandosi però di non smettere mai di emozionarsi davanti a un talento quando «non è addomesticato». Questa puntata è stata registrata live all'appuntamento di Napoli di Story Tour, la rassegna di eventi itinerante che porta le voci più importanti e le storie più coinvolgenti e sorprendenti in giro per l'Italia, un ciclo di eventi firmato Chora Media, Will Media e Enel che porta l'energia del racconto in tutta Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Una nave trovata intatta, con i viveri a bordo ma senza persone a bordo. Dove sono finiti tutti? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oltre 15mila persone hanno partecipato alle celebrazioni della Festa della Repubblica al Club Marconi di Sydney. Tra interventi istituzionali, musica e tradizioni italiane, diverse generazioni della comunità italoaustraliana hanno celebrato insieme.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Il linguaggio che usiamo per le piante esotiche e invasive (neofita, straniera, invasione) è lo stesso che usiamo per le migrazioni umane. Questo parallelismo ha una storia: durante il nazismo fu usato per sostenere politiche pangermaniste e razziste. Oggi sappiamo come funzionano gli ecosistemi abbastanza da tenere separati i due piani. Una pianta esotica può essere dannosa per un ecosistema: questo è un fatto ecologico, non una metafora politica. Mescolare i due discorsi non fa bene né alla botanica né alla politica.Giardino Rivelato | Il podcast italiano sull'arte dei giardini e sull'architettura del paesaggio Conversazioni settimanali su giardini, paesaggio e cultura del verde, dal 2019. A cura di Francesco Cecchetti, dottore agronomo e dottore in architettura del paesaggio. Ogni mercoledì su giardinorivelato.it Sostieni il podcast: patreon.com/francescocecchetti
Ogni contenuto obbliga a pensare, e questo è un bene, ma diventa un disastro quando il pensiero si trasforma in rinvio.*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
https://www.spazioazzurro.info/la-mappa-karmica-delle-relazioniFacciamo un piccolo censimento della tua settimana. Quante ore hai passato a fare da psicologo non pagato al tuo collega passivo-aggressivo? Quante energie hai consumato per disinnescare l'ennesima scenata di un partner emotivamente instabile, o per proteggerti dalle critiche velenose di un familiare che sa esattamente quale pulsante premere per farti sentire in colpa?La crescita personale da manuale ti propina sempre la solita minestra: "Impara a gestire le persone difficili", "Metti i confini con assertività", "Fai un respiro profondo e pratica l'empatia".Ma siamo onesti: sei stanco di fare il domatore di leoni nel circo degli altri.Non trovi assurdo dover frequentare un master in diplomazia internazionale solo per sopravvivere a una cena di famiglia o a una riunione di lavoro?La verità che la Psicologia degli Abissi svela, e che potrebbe darti un leggero fastidio iniziale, è che là fuori non c'è nessun complotto dell'universo per rovinarti le giornate.Se la tua vita somiglia a un magnete che attrae instancabilmente narcisisti, manipolatori, eterni bambini o vampiri energetici, non è sfortuna.È che stai eseguendo, con precisione millimetrica, un vecchio contratto d'anima.In questo episodio ribaltiamo completamente la prospettiva. Le persone difficili che ti circondano nel presente non sono incidenti di percorso: sono gli attori che il tuo inconscio ha ingaggiato per mettere in scena un nodo irrisolto del tuo passato o della tua linea ancestrale.Forse stai onorando un antico voto di espiazione, un mandato karmico che ti obbliga a fare il "salvatore" a tue spese, o un ordine segreto che recita: "Il tuo valore dipende da quanto dolore sai sopportare per gli altri".Finché ti limiti a "gestire" questi soggetti, non fai altro che confermare il contratto. Compri l'ennesimo biglietto per lo stesso identico spettacolo, cambiando solo la faccia dell'attore protagonista.Adesso basta.È il momento di far nascere dentro di te un sano e potente moto di ribellione. Non sei venuto su questo pianeta per fare da ammortizzatore sociale alle nevrosi altrui o per svendere la tua pace interiore in cambio di un briciolo di approvazione.Il Karma non è un tribunale fatto di giudici bigotti che infliggono punizioni inappellabili. E', piuttosto, un modello fisico-matematico che prevede anche la possibilità di correggere "energeticamente" eventuali errori che hai commesso in passato, senza dover necessariamente affrontare sequenze infinite di sgradevoli esperienze.Scendendo negli Abissi, andiamo a individuare il punto d'origine di quel legame transgenerazionale, a revocare il mandato e a stracciare il contratto che ti costringe a subire.Quando cambi il tuo codice sorgente, le persone difficili semplicemente non trovano più spazio sulla tua frequenza: o si trasformano, o evaporano dalla tua vita.Smonta la gabbia.Congeda i parassiti. Riprenditi il tuo Trono.✨ Il tuo risveglio e la tua libertà iniziano premendo play
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8553OMELIA SANTISSIMA TRINITA' - ANNO A (Gv 3,16-18)di Don Stefano Bimbi La solennità della Santissima Trinità ci mette davanti al mistero più grande della nostra fede: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre dèi, ma un solo Dio in tre Persone distinte, unite da un amore perfetto ed eterno. Dio non è una solitudine, ma una comunione di amore. Ogni volta che facciamo il segno della croce entriamo dentro questo mistero. Lo facciamo spesso in modo distratto, quasi meccanico, e invece stiamo pronunciando il nome stesso di Dio, il cuore della fede cristiana.Il Vangelo di oggi ci porta al centro del mistero della Trinità attraverso una frase che forse conosciamo troppo bene e che rischiamo di ascoltare senza stupore: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16). Qui Gesù ci svela il vero volto di Dio che non è un padrone freddo e lontano, ma un Padre che ama fino al dono totale. Ama così tanto il mondo da donare il Figlio. E Lui accetta liberamente di venire nel mondo, di caricarsi dei nostri peccati, di morire sulla croce per salvarci. Dietro tutta la storia della salvezza c'è questo amore infinito che unisce il Padre e il Figlio nello Spirito Santo.Gesù però ci mette anche davanti a una verità seria: «Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato» (Gv 3,18). Non significa che Dio gode nel condannare qualcuno. Significa che l'uomo può sottrarsi all'amore di Dio. La condanna nasce dal rifiuto della luce. È come una persona che sta per morire e, pur avendo davanti una medicina capace di guarirla, si ostina a non prenderla. Cristo è la salvezza del mondo, ma Dio non costringe nessuno ad accogliere il suo amore.UN'IMMAGINE... ILLUMINANTEA questo punto occorre chiederci: cosa significa concretamente dire che Dio è uno e trino? Significa che Dio è un'unica natura divina, un unico Dio, ma in tre Persone realmente distinte. Il Padre non è il Figlio, il Figlio non è lo Spirito Santo, eppure ciascuno è pienamente Dio. Il Padre genera eternamente il Figlio; il Figlio è eternamente generato dal Padre; lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio come vincolo di amore eterno. Non ci sono tre volontà contrapposte o tre divinità separate. C'è una perfetta unità di amore e di vita.Naturalmente questo supera la nostra intelligenza. Se Dio fosse completamente comprensibile alla nostra mente, non sarebbe Dio. Però possiamo avvicinarci al mistero con alcune immagini che ci aiutano. La Trinità assomiglia a una candela accesa: ci sono la cera, lo stoppino e la fiamma. Sono realtà distinte, ma formano un'unica candela. La cera rappresenta il Padre, l'origine e la sostanza da cui tutto ha inizio. Lo stoppino rappresenta il Figlio (Gesù), generato dalla cera, che incarna la sostanza e si offre per far risplendere la luce. La fiamma rappresenta lo Spirito Santo, il calore e la luce che scaturiscono continuamente dall'unione tra la cera e lo stoppino.Certamente ogni esempio è limitato e non riesce a spiegare perfettamente Dio, ma serve a capire che distinzione e unità possono stare insieme senza contraddizione. La Trinità non è un rompicapo teologico per specialisti. È la verità che illumina tutta la nostra vita. Se Dio è comunione di amore, allora anche noi siamo fatti per amare e per vivere relazioni vere. Ecco perché il peccato mortale è sempre una rottura della comunione: con Dio, con gli altri e persino con noi stessi.LA TRINITÀ ILLUMINA LA VITA CRISTIANALa Trinità illumina anche la famiglia. Quando in una casa ciascuno pensa solo a sé stesso, quando si vive di orgoglio, ripicche e silenzi pieni di rancore, quella casa si spegne. Quando invece ci si ascolta, ci si perdona, ci si dona tempo e pazienza, allora quella famiglia diventa un piccolo riflesso della vita di Dio. Nessuna famiglia è perfetta, ma ogni famiglia può diventare scuola di comunione.Anche nella vita quotidiana spesso viviamo come se Dio fosse una entità generica e lontana da noi. Ci basiamo solo sui nostri calcoli, ci affidiamo solo alle nostre forze. Invece il cristiano vive immerso nella Trinità. Il Padre ci custodisce con la sua Provvidenza anche quando non comprendiamo tutto. Il Figlio cammina accanto a noi nelle fatiche e nelle croci. Lo Spirito Santo ci dà luce nei momenti di confusione e forza quando siamo stanchi o tentati.Pensiamo a quante volte nella giornata abbiamo bisogno della presenza di Dio: quando dobbiamo trattenere una parola cattiva, quando occorre pazienza con una persona difficile, quando ci sentiamo scoraggiati, quando dobbiamo prendere una decisione importante. Invocare e affidarsi alla Trinità non è una devozione astratta. È entrare nella sorgente dell'amore e della pace.I santi avevano una familiarità profonda con questo mistero. Non pretendevano di capire tutto con la ragione, ma adoravano con umiltà. Il vero problema oggi non è che Dio sia troppo misterioso; il problema è che spesso abbiamo perso il senso dell'adorazione. Viviamo in un mondo che vuole spiegare e controllare tutto. Ma davanti alla Trinità impariamo che Dio non si possiede, ma si contempla e si ama.Per questo la Chiesa oggi non ci invita tanto a "capire" la Trinità, quanto a vivere della Trinità. Ogni Messa inizia e finisce nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ogni battesimo ci immerge nella Trinità. Ogni preghiera autentica nasce dallo Spirito, passa attraverso il Figlio e sale al Padre. E allora oggi possiamo chiederci con sincerità: la mia fede è soltanto un'abitudine oppure una relazione viva con Dio? Quando faccio il segno della croce lo faccio con profondo rispetto oppure in fretta? La mia vita assomiglia almeno un poco alla comunione e all'amore che esistono in Dio?La Santissima Trinità ci ricorda che all'origine di tutto non c'è il caso, ma un Dio che ci ama di un amore eterno. E il destino ultimo della nostra vita non è il nulla, ma entrare per sempre dentro quell'amore infinito del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Sono state trasferite al Sacco di Milano per accertamenti su sospetto Ebola due persone rientrate dall'Uganda.
Con il XE OneDay di venerdì 22 maggio abbiamo festeggiato i 20 anni di "XE - Development User Group" e lo abbiamo fatto con un evento dove abbiamo parlato di architettura del sofware.In questa puntata ti voglio parlare di questi 20 anni e di quello che ci sta dietro un evento come questo.https://www.xedotnet.org/https://www.xedotnet.org/eventi/oneday2026/#xe #xedotnet #community #xeoneday #friends #development #usergroup
"Esportare la democrazia", "civilizzare", "aiutarli a casa loro". Dietro le frasi fatte che sentiamo ogni giorno nei bar, sui giornali ma anche nei "seminari impegnati" si nasconde il fantasma mai morto del colonialismo. Matteo Saudino ci guida in un corpo a corpo contro l’egemonia culturale: dalla "missione civilizzatrice" smascherata da Césaire alle "maschere bianche" di Fanon, fino all'Oriente inventato di Said. Un episodio per capire che non basta liberare i confini SE NON DECOLONIZZIAMO I NOSTRI CERVELLI.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Maria Chiara Giorda"Superdiversa"Itinerari nella Roma pluraleQuodlibetwww.quodlibet.itA cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D'Alessandro, Angelica FedericiProgetto fotografico di Giulia MassenzLe recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un'identità plasmata profondamente da una dimensione religiosa che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo.Superdiversa vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia e ricerca sociale. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Valdagno nella top five in Italia per i cittadini che donano il loro 5x1000 ai Servizi Sociali. Oltre 75mila euro possono così essere destinati alle persone più fragili.
Auto pirata a Modena: Salim El Koudri, chi è il 31enne che ha investito 8 personeChi è Salim El Koudri, il 31enne fermato dopo aver travolto 8 persone in via Emilia Centro con una Citroen C3: laureato, disoccupato, con un passato in cura psichiatrica.#Modena #SalimElKoudri #CronacaNera #BreakingNews
Durante l'incontro tra Trumpo e Xi Jing Ping, secondo l'agenzia di stato Xinhua, poi, durante l'incontro chiuso alla stampa, Xi è stato più esplicito: ha avvertito Trump che la questione di Taiwan. L'ex presidente del Consiglio italiano è stato particolarmente duro con gli Stati Uniti e con la Cina, proprio nei giorni in cui Donald Trump e Xi Jinping sono impegnati in primo incontro bilaterale da anni. Draghi è tornato a sottolineare l'importanza di una strategia europea e di investimenti comuni. Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno appena raggiunto un accordo su nuove norme pensate per proteggere gli adulti che necessitano di protezione e sostegno per l'invecchiamento e la disabilità, ma che si trovano in una situazione "transfrontaliera". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Emergenza sanitaria sulla nave: quarantena immediata per 1.700 persone dopo morte e focolaioScatta l'allarme a Bordeaux: la nave Ambassador è in quarantena adesso. Un morto, 50 malati, test urgenti in corso. Cosa sta succedendo davvero?#AllarmeSanitario #Norovirus #Quarantena #Hantavirus #BreakingNews
Ci sono mondi che sembrano ordinati.Tutto catalogato. Tutto registrato. Tutto sotto controllo.E poi basta un errore.Una lettera sbagliata. Un nome confuso. Un documento stampato male.Nel mondo di Sam Lowry, la burocrazia decide chi sei.Un uomo innocente viene arrestato perché una mosca finisce dentro una macchina da scrivere.E da quel momento, ogni cosa inizia a incrinarsi.Sam lavora per il Ministero. Non fa domande. Compila pratiche. Firma moduli.Ma qualcosa dentro di lui continua a resistere.Nei sogni vola sopra una città infinita. Cerca una donna. Una figura che appare e scompare come una promessa.Fuori dagli uffici, il mondo è grigio. Tubature ovunque. Monitor che osservano. Persone che parlano senza ascoltarsi.E mentre tutti cercano di adattarsi… Sam comincia lentamente a svegliarsi.Con Mariangela Ungaro (Cinema d'Ascolto), Lucia Pareti (Curiosità), Fernanda Cherubini (Cast), Marco Pieroni (voce narrante).
COS'HAI IN MENTE? | Vivere l'università da persone LGBTQIA+ by Roma Tre Radio
La 18enne torinese si è affacciata al mondo della musica con i singoli “Persone, pianeti, angeli” e “Nevico dentro”, vincendo con il brano “Carta” il contest Musica Libera, pochi mesi prima di affrontare l'esame di maturità.
AI: come essere meglio del 99% delle persone
Sono 1134 le persone soccorse in montagna dal Soccorso Alpino nel 2025 nel corso di 1199 interventi. Un anno impegnativo per il Soccorso Alpino, entrato in azione innumerevoli volte per aiutare persone in difficoltà o ferite in montagna. Dato rilevante è che tra le centinaia di persone soccorse, il 96% non dispone di un'assicurazione propria e non è iscritto al Cai.
Oggi ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, ci siamo imbattuti in uno studio che rivela una verità spesso taciuta.Gli uomini guardano il fondoschiena delle donne, non per motivi superficiali, ma per una questione di istinto.Sarà così? Mah.Nel frattempo ci siamo chiesti: qual è la prima cosa che guardate nelle persone?Buon ascolto.
Un compagno virtuale sempre disponibile, che non giudica, non rifiuta e si adatta perfettamente a ciò che desideriamo sentirci dire.Gli AI companion non sono più fantascienza: sono 337 le app già attive nel mondo, quasi un adolescente italiano su dieci ne usa uno, e il mercato varrà oltre 500 miliardi di dollari entro il 2030.Nel nuovo episodio di Specchio Giallo con @Miaceran proviamo a capire cosa sta succedendo davvero alla nostra sfera più intima, dove stiamo lasciando entrare l'AI per colmare vuoti e bisogni affettivi, e quali rischi porta con sé. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dalla finanza di Morgan Stanley alla guida di Safilo, fino alla creazione di Kering Eyewear, il percorso di Roberto Vedovotto è una storia di scelte controcorrente, rischio e visione. In questa conversazione racconta cosa significa ripartire da zero, costruire un'azienda globale insieme a tre persone e sfidare un'industria immobile. Tra leadership, cultura del lavoro e futuro degli smart glasses, emerge un'idea chiara: il vero vantaggio competitivo sono le persone. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio di Educare con calma parlo dell'esperienza di accogliere una persona au pair (ragazzǝ alla pari): una scelta che può aprire possibilità molto interessanti per tutta la famiglia, ma che allo stesso tempo spesso porta con sé dubbi, domande e il bisogno di capire come prepararsi in modo consapevole.Attraverso le testimonianze di alcune famiglie che hanno fatto questa esperienza, esploriamo i passaggi chiave per orientarsi nella scelta: dalle motivazioni agli aspetti pratici, fino alla gestione dei confini e degli equilibri quotidiani.Quattro genitrici (che stimo molto) condividono i passaggi pratici da considerare per arrivare a una scelta valida per la propria famiglia. Raccontano anche cosa, nella quotidianità, ha funzionato, cosa è stato più faticoso e quali consapevolezze sono emerse lungo il percorso.Alla fine dell'episodio, vi lascio un contributo di Najwa Saady, la nostra persona di riferimento per il multilinguismo, che ci aiuta a riflettere su come l'au pair possa diventare un'opportunità di immersione linguistica autentica, basata sulla relazione e sullo scambio quotidiano, non solo per i bambini, ma per tutta la famiglia.
Hai presente quella sensazione dopo un incontro con certe persone? Esci svuotato, esausto, come se qualcosa ti fosse stato sottratto senza che tu te ne accorgessi. Un mio video su questo tema ha appena fatto il giro dei social — e la domanda che è arrivata più forte dai commenti è stata una sola: “Ma come faccio quando quella persona tossica è un mio familiare?”In questo episodio rispondo esattamente a questo. Parliamo della differenza tra chiudersi e schermarsi, del ruolo del corpo e del respiro, e di come costruire nel tempo quella che nostra capacità che io chiamo "airbag emotivo".Esploriamo assieme anche alcuni degli strumenti pratici del metodo Happygenetica — respiro consapevole, rilassamento guidato e meditazioni guidate — per imparare a tornare a te stesso prima, durante e dopo quegli incontri difficili.Nota: da un po' di tempo sempre più persone stanno apprezzando i contenuti inediti che pubblico su Substack, come ad esempio le mie meditazioni guidate. Io adoro Substack e sono qui ad invitarti ad entrane a far parte. Puoi abbonarti free o diventare membro Premium per ricevere sempre le mie newsletter pensate per accompagnarti verso la tua serenità. Clicca qui per Substack.Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento e valuta la qualità del podcast.
Parolado: Brendan Pri la mezo de aprilo Legado: Brendan “ Reklamo pri skribmaŝino” el La Esperantist ‘ de januaro 1904 Kanto: “ Povus esti simple” de Persone el la kompaktdisko kun la sama nomo. Legado: Franciska el Novaĵoj Tamtamas numero 417 “ Leginte la ĉarman libron “ Fabeloj kaj eseoj” de Sumii Sue de Sibayama […]
In questa puntata del podcast Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore inaugurano il nuovo spin-off “AI PER L'AMBIENTE”, realizzato in collaborazione con ARPA Puglia.Protagonista dell'episodio è l'Avv. Vito Bruno, Direttore Generale di Arpa Puglia, che racconta come un ente pubblico strategico possa sfruttare i dati e l'Intelligenza Artificiale per prevenire rischi e tutelare ecosistemi fondamentali come mare, aria e ambiente urbano.Nel corso dell'intervista, viene inoltre approfondita la visione e la strategia alla base del "Progetto DARE" finanziato PNC/POC, l'iniziativa con cui ARPA Puglia insieme ad altri partner sta iniziando a integrare concretamente l'AI nei propri processi, aprendo nuove prospettive per la protezione ambientale e la gestione intelligente del territorio.Incontra tutti i protagonisti dell'AI alla AI WEEK 2026: Arsenalia, PwC, AlterMind, NTT Data, Reply e tanti altri. Scoprili tutti su https://www.aiweek.it Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
In questa lezione imparerai le seguenti frasi: È piuttosto timido. / Ha i capelli ricci scuri e gli occhi verdi. / Mio nonno è piuttosto basso. / Lei è forte. / Sono così pigri. / Sembra estremamente sicura di sé. / Pensi che assomigli a mia nonna? / È una donna magra con i capelli biondi.
In questa lezione imparerai le seguenti frasi: È piuttosto timido. / Ha i capelli ricci scuri e gli occhi verdi. / Mio nonno è piuttosto basso. / Lei è forte. / Sono così pigri. / Sembra estremamente sicura di sé. / Pensi che assomigli a mia nonna? / È una donna magra con i capelli biondi.
In questa lezione imparerai le seguenti frasi: È piuttosto timido. / Ha i capelli ricci scuri e gli occhi verdi. / Mio nonno è piuttosto basso. / Lei è forte. / Sono così pigri. / Sembra estremamente sicura di sé. / Pensi che assomigli a mia nonna? / È una donna magra con i capelli biondi.
Eccomi tornata Manifester! In questa puntata ti spiego perchè il 90% delle persone PENSA di fallire con la Legge dell'Attrazione.. e magari qualche volta ti sei sentita/o anche tu così.. Ricordati, se già non lo fai, di seguirmi anche nei social ufficiali della community di MANIFEST HER per rimanere sempre aggiornata, connessa e soprattutto per accedere ad ulteriori contenuti esclusivi per un'esperienza a 360° :COMMUNITY INSTAGRAM : https://instagram.com/manifesther__?igshid=MjAxZDBhZDhINA==COMMUNITY YOUTUBE:https://www.youtube.com/channel/UChgwH-smi8aHix2s-my1apgTIK TOK : https://www.tiktok.com/@eleonorafantini?_t=8dW7zMxli4w&_r=1ACOMMUNITY TELEGRAM: https://t.me/+AcgBQipc7404ZDlkLINK MANIFEST HER DIARY: https://manifesther.my.canva.site/manifestherdiaryP.S. Ti aspetto Lunedì 20 Aprile!Ai tuoi successi, E.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
In questo episodio Elena Pettinelli racconta perché SWIM è come un cedro del Libano: longevo, maestoso e con radici che si espandono veloci. SWIM ne ha molte: il nonno Salvo, marconista nella Prima guerra mondiale e insegnante di curiosità; il professor Bella e la storia del panettone; Giovanni Picardi, l'ingegnere del radar di Marte e il suo erede Roberto Orosei. Ascoltare le radici ci fa capire l'intuizione di guardare sotto la superficie di un pianeta, come funziona il radio echo sounding e perché le domande semplici sono le più importanti. Il team del progetto ERC Advanced Grant SWIM è composto da: Elena Pettinelli Sebastian Emanuel Lauro Barbara Cosciotti Elisabetta Mattei Fabio Cammarano Paola Gallo Laura Lupi Marta Perrotta Il Laboratorio di Fisica dei Ghiacci Planetari si trova al Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre. Grafica by Maura Moretti di Netwolf Srls. Produzione e montaggio di Dario Galleana, dottorando in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza all'Università Roma Tre. Un podcast di Roma Tre Radio: radio.uniroma3.it
La chiesa esiste per aiutare persone ordinarie a diventare discepoli straordinari di Gesù Cristo. Perciò siamo appassionati delle Scritture e perseveriamo nell'insegnamento degli apostoli!
Da pochi giorni è scaduto il brevetto del semaglutide, la molecola che ha reso famosi i farmaci Ozempic contro il diabete e Wegovy per trattare l'obesità. Il farmaco sarà presto disponibile in versione generica e molto meno costosa in Cina, Brasile, Turchia, Sudafrica e Canada, mentre negli Stati Uniti e in Europa non cambierà molto, sempre per le diverse regole sui brevetti. La riduzione dei prezzi potrebbe avere un impatto enorme in un settore in pieno sviluppo, con ripercussioni economiche, sociali e di politiche sanitarie. Ci occupiamo dei modi con cui un regime autoritario può bloccare Internet, come sta avvenendo in Iran, e concludiamo con una notizia troppo bella per essere vera. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Leggi anche – Le tortuose e inattese origini dell'Ozempic – Di poveri e ricchi, alimentazione e obesità – I sorprendenti effetti dell'Ozempic – Come funzionano i brevetti dei farmaci – La scadenza del brevetto di Novo Nordisk apre le porte a farmaci dimagranti più economici in India – Semaglutide fuori brevetto nel 2026: la prossima rivoluzione nei farmaci anti-obesità – Come fa un paese a bloccare Internet– Cos'è il BGP? – Che cos'è il DNS– Cosa rivela il blocco di Internet in Iran su Starlink – Verso bucati green con sola acqua, grazie a uno spray antimacchia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Er ist fachlich brillant. Mehrere Abschlüsse. Jahrelange Erfahrung. Und trotzdem wird er übergangen. Der Grund liegt oft nicht im Können – sondern in der Wirkung. In dieser Folge spreche ich mit Ewa von Latoszek, Expertin für Stimme, Sprache und Charisma im Beruf, darüber, warum deine Stimme darüber entscheidet, ob du gehört wirst – oder eben nicht. Du erfährst: ✨ warum Kompetenz oft gehört wird, bevor sie verstanden wird ✨ welche stimmlichen Muster Karrieren unbewusst sabotieren ✨ was im Körper passiert, wenn deine Stimme unter Stress kippt ✨ warum gerade ruhige Menschen oft „akustisch unsichtbar" bleiben ✨ wie du deine Stimme in Meetings, Bewerbungen und Gesprächen gezielt einsetzen kannst ✨ warum Technik (Mikrofon!) deine Wirkung massiv beeinflusst
Alessandro Zattarin"Interposte persone"Andrea Molesini Editorewww.molesinieditore.itDate a un uomo una maschera, e vi dirà la verità. Interposte persone è un libro di personaggi, una galleria di ritratti, una Spoon River di nomi illustri tratteggiati con umorismo giocoso: un piccolo pantheon privato che diventa pubblico per la comunità dei lettori, intrecciando fili dall'inizio alla fine, dai titoli delle sezioni (Maniere e Figure, Fanciullini e Occasioni) ai titoli delle poesie (Kafka e il Casanova di Bibliotecario in Boemia, Panini e Saba per il gioco del calcio, e così via). Ogni poesia è agganciata all'altra da un riferimento esplicito o implicito, come il nesso tra Poeta della domenica e Corrado Govoni che scrive Le cose che fanno la domenica: chi legge potrà divertirsi con la tradizione letteraria del Novecento, con la storia della musica (Ravel e Couperin) e perfino con la critica musicale (Debussy e Monsieur Croche). E se è vero che un libro è uno specchio, questa autobiografia in maschera potrà rivelarsi, forse, l'autobiografia del lettore.Interposte personeSi lotta per il pane e per le roseche passano tra l'essere e l'avereil tempo di capire che le cosenon chiedono il permesso di accadere.Alessandro Zattarin (Padova, 1973) è saggista, traduttore, pianista, organizzatore di concerti e spettacoli. Ha pubblicato tre volumi di critica letteraria: Tre storie d'amore e di sonetti. Gozzano, Saba, Caproni (2003); Le stanze di Venere. Poesia d'amore in forma di sonetto nel Novecento italiano (2004); «Anch'io voglio scrivere per musica». Pascoli e il melodramma (2014). Questo è il suo primo libro di poesie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui la vita diventa semplicemente troppo.Momenti in cui il dolore arriva forte, oppure in cui tante difficoltà si accumulano fino a farci sentire schiacciati. Momenti in cui le energie si abbassano, la mente corre e diventa difficile capire come attraversare tutto questo senza sentirsi travolti.Una persona della community mi ha scritto proprio di questo: dei momenti bui, dei periodi in cui i problemi della vita sembrano pesare più del solito, e della domanda che prima o poi tutti ci facciamo: come si attraversa il dolore senza perdere stabilità?Ma anche di un'altra domanda molto interessante: si può essere grati anche nei momenti bui?Perché ci sono persone che, anche davanti a difficoltà enormi, riescono a ritrovare una certa pace… mentre altre si sentono completamente travolte?Questa domanda apre in realtà un tema molto più grande: il modo in cui viviamo il dolore, la sofferenza e il senso di fatica nella nostra vita.In particolare, riflettiamo su:la differenza tra dolore e sofferenzail concetto di accettazione radicale e perché può alleggerire il peso delle situazioni difficiliil perimetro della responsabilità e cosa succede quando viviamo nell'iper-responsabilitàquanta energia perdiamo cercando di controllare ciò che non è in nostro potereun modo più concreto e meno “romantico” di vivere la gratitudineil ridimensionamento: riportare le difficoltà nel momento presente invece di proiettarle in un futuro infinitoCon questa puntata voglio offrirti una chiave per portare più stabilità nella tua vita. Non per negare le difficoltà o far finta che il dolore non esista, ma per imparare a distinguere tra ciò che accade davvero e la storia che iniziamo a raccontarci su ciò che accade. Per tornare un po' di più al timone della nostra vita.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.
I miei percorsi disponibili:❤️ Percorsi individuali 1:1 - scrivimi a info@iseaberoggi.com per scoprire come lavorare cuore a cuore.
È un anniversario tragico quello dei quattro anni dall'inizio dell'invasione militare russa dell'Ucraina. Con l'avvicinarsi della primavera, l'Ucraina emerge a fatica da quello che è stato definito l'inverno più duro dall'inizio dell'invasione. Non solo per le temperature rigide ma anche per il puntuale e continuo attacco russo alle infrastrutture energetiche del Paese. Ne parliamo con Gigi Donelli, nostro inviato a Kiev, Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations, Josep Escoda, capo missione di Cesvi in Ucraina, Gabriella Salemme, responsabile progetti Avsi in Ucraina, e con Sarah A. Topol, firma di punta del Ny Times Magazine.
Ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, oggi vi chiediamo se i soldi che avete prestato, ad amici, parenti o colleghi, vi sono mai tornati.Oppure fate parte del 73% che li sta ancora aspettando?Buon ascolto.
Nel 1989, George H. W. Bush e il suo governo dedicarono il mese di ottobre alla cultura, alle radici e alla storia taliane. Un mese che non parla solo di lingua e tradizioni, ma soprattutto di partenze, di valigie leggere e di cuori pesanti. È il tempo della memoria di chi ha lasciato l'Italia, dall'Ottocento fino a oggi, in cerca di una speranza oltre l'oceano. È la storia del 14 marzo 1891, segnata dal dolore e dall'incomprensione. È la ferita dei 600.000 italo-americani dichiarati "stranieri nemici" e internati durante la Seconda Guerra Mondiale. È anche la storia di successo del 1934, quando Fiorello La Guardia divenne il primo sindaco italiano di New York, simbolo di riscatto e orgoglio. E poi ci sono loro, quelli che partono ancora oggi, con lo stesso nodo alla gola, lo stesso sogno, ma con altre motivazioni. Persone come noi, intrappolate tra i desideri di due mondi. Buon ascolto! Dani & Lia ~~~ In 1989, George H. W. Bush proclaimed October Italian Heritage Month, a time that honors not only language and traditions, but also departures, light suitcases, and heavy hearts. It remembers those who left Italy, from the 19th century to today, in search of hope across the ocean. It recalls the tragedy of March 14, 1891, the internment of 600,000 Italian Americans labeled "enemy aliens" during World War II, and moments of pride, like Fiorello La Guardia's election as New York City's first Italian American mayor in 1934. And it speaks to those who still leave today, carrying the same dream, living between two worlds.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Persone fastidiose, programmi per il weekend, Oliviero Toscani e il rapporto con la natura e il momento elettronico di Maurizio Rossato.
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