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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Persone fastidiose, programmi per il weekend, Oliviero Toscani e il rapporto con la natura e il momento elettronico di Maurizio Rossato.
L'incendio di Crans Montana: perché 47 persone non sono riuscite a salvarsi? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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La SEO nel 2026: l'anno dell'Awarenesshttps://www.youtube.com/watch?v=9aciy7tnO1sSono molti i problemi che affronteremo come SEO in questo 2026. Primo fra tutti il tracciamento del traffico che inizierà a dividersi tra Persone, Bot e Agenti.Secondo il problema del traffico di awareness. La geografia di Internet è cambiata, bisogna cambiare l'approccio alla materia.Parliamone insieme
Cosa si nasconde dietro un comune albero di Natale? Chi ci guadagna e poi... chi inquina di più tra un albero di natale finto e uno vero? Scopri altre storie nel mio libro - "Persone che pensano in grande" - https://amzn.to/40hOuG3 Iscriviti al canale Telegram per rimanere sempre aggiornato/a - https://t.me/storiedibrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
C'è un tipo di racconto che affascina e inquieta più di qualunque altro nel mondo dell'ufologia: quello dei “rapimenti alieni”. Persone comuni che, da un giorno all'altro, giurano di essere state prelevate da misteriose presenze, portate altrove - e poi restituite, cambiate per sempre. In Italia non sono molte le storie di questo genere. Ma una, in particolare, è entrata nella leggenda. È la vicenda di Pier Fortunato Zanfretta, un metronotte genovese che, negli anni '70, raccontò di essere stato “preso” più volte da esseri venuti dallo spazio. Le sue parole fecero il giro del Paese: ipnosi, testimoni, segni misteriosi… Ma cosa sappiamo davvero, oggi, di quella storia? Quali prove restano, al di là dei ricordi, dei racconti e delle paure? E soprattutto: che cosa è accaduto davvero al signor Zanfretta?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
La tregua entra nella sua zona più fragile. Benjamin Netanyahu annuncia che la fine della “prima fase” è vicina e ribadisce che sarà Israele a decidere tempi e modalità delle mosse successive. È un messaggio politico prima che militare: l'accordo regge, il controllo resta unilaterale. Sul terreno, la tregua vive delle sue eccezioni. L'esercito israeliano uccide un miliziano nel nord della Striscia dopo il superamento della “linea gialla”, parlando di minaccia immediata. Un confine operativo che continua a produrre morti mentre il cessate il fuoco resta formalmente in piedi. Hamas conferma l'uccisione di Raed Saad, indicato da Israele come figura centrale nella produzione di armi e nella pianificazione del 7 ottobre. L'attacco, lungo la strada costiera Rashid, viene raccontato come mirato; i media palestinesi parlano di altre vittime. La leadership militare viene colpita mentre si discute il passaggio alla fase due. Fuori da Gaza, uno stanco Abu Mazen prova a rimettere paletti sempre più deboli: no alla divisione della Striscia, no a nuovi confini interni, ricostruzione sotto sovranità palestinese. È la partita che si apre dietro la tregua, ma senza forza politica reale. In Cisgiordania la pressione resta costante: incursioni e arresti, anche a Hebron, ricordano che la tregua è geografica solo sulla carta. Poi c'è Sydney. L'attentato è antisemitismo. Persone colpite per ciò che sono, durante una celebrazione religiosa. Su questo non esistono ambiguità. Ma subito dopo Netanyahu accusa il governo australiano di aver “incoraggiato” l'antisemitismo, attribuendo una responsabilità politica diretta all'esecutivo. Trasformare un crimine d'odio in un'arma narrativa è una scelta. La stessa operazione si ripete anche in Italia, dove c'è chi mescola chi chiede giustizia per Gaza con i terroristi di Sydney. Una confusione deliberata, utile a delegittimare le piazze. Resta un fatto che disturba la propaganda: l'uomo che ha disarmato il terrorista a Sydney è un immigrato musulmano. I fatti, messi in fila, continuano a smentire lo scontro di identità. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Cosa significa fare sostenibilità dentro una delle più grandi realtà della distribuzione moderna?E come si costruisce una reputazione che va oltre il prodotto, mettendo al centro persone, progetti e scelte quotidiane?In questa puntata, registrata durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto incontrano Alessia Bonifazi, Responsabile Corporate Affairs di Lidl Italia. Dal ruolo crescente di LinkedIn come spazio di racconto aziendale ai colleghi che diventano una community attiva, Alessia spiega come la reputazione si costruisca attraverso comportamenti, trasparenza e presenza costante — molto più che tramite campagne istituzionali.E racconta progetti che generano impatto reale, come Dire Donna, sviluppato con la rete D.i.Re per contrastare la violenza di genere e offrire percorsi di empowerment, formazione e inserimento lavorativo. Parliamo di:sostenibilità nella grande distribuzione e percezioni del pubblico;comunicazione responsabile e reputazione costruita dentro e fuori l'azienda;coinvolgimento dei dipendenti come ambasciatori credibili;progetti sociali che cambiano la vita delle persone;il ruolo delle grandi imprese nel guidare il cambiamento.Un dialogo concreto e diretto che mostra cosa significa fare sostenibilità in un contesto complesso, dove ogni scelta ha un impatto su milioni di persone.▪️Alessia Bonifazihttps://www.linkedin.com/in/alessiabonifazi▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Die Departement vir Vroue, Jeug en Persone met Gestremdhede sê hulle is diep bekommerd oor die stygende selfdoodsyfers onder jongmense in Suid-Afrika. Die departement se woordvoerder, Cassius Selala, sê Suid-Afrika het 'n beduidende en groeiende selfdoodkrisis, met 'n nasionale koers van ongeveer 23,5 per 100 000 mense, een van die hoogstes in Afrika. Hy sê selfdood is die tweede grootste oorsaak van sterftes onder jongmense tussen 15- en 29-jaar oud:
Amazon ha annunciato un piano di licenziamenti enorme, tra i 14.000 e i 30.000 dipendenti, coinvolgendo reparti come Prime Video, pubblicità, HR, AWS e dispositivi elettronici. Molti verranno avvisati via email e avranno 90 giorni per ricollocarsi internamente.La motivazione ufficiale? L'Intelligenza Artificiale.Amazon dichiara che l'IA è “la tecnologia più trasformativa dopo Internet” e che ormai può sostituire gran parte delle attività ripetitive svolte da persone. Allo stesso tempo, l'azienda punta a “snellire la struttura” e ridurre i livelli manageriali, per decidere più velocemente — forse proprio grazie all'IA.In questo video analizziamo le vere ragioni economiche dietro questa scelta, il ruolo dell'IA nel tagliare i costi e cosa significa tutto questo per il futuro del lavoro — non solo in Amazon, ma in tutto il settore tech.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Ieri è stata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, occasione giusta per ricordare che nel nostro Paese 7 milioni di persone dedicano alcune ore della propria giornata ad assistere un familiare che soffre di una patologia cronica o vive una condizione di disabilità. Per loro, la ministra Locatelli, ha promesso un decreto legge caregiver che arriverà a gennaio, dopo l'approvazione della manovra. Un primo passo per riconoscere questa figura. Ne parliamo con Cristiano Gori, ordinario di politica sociale all'Università di Trento e coordinatore del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità Parliamo di lavoro con Annagrazia Bonito - che si occupa di selezione e placement di talenti appartenenti alle categorie protette per Grafton, società di ricerca e selezione di Gi Group Holding - e con Haydée Longo, avvocata specializzata sui temi di inclusione e diritti umani e fondatrice della Federazione Disability Management ("Fe.D.Man.").
Ciao amici e amiche!Questa è una puntata EXTRA alla nostra programmazione perché una mamma mi ha segnalato questo appuntamento così importante e mi faceva piacere ricordarlo e promuoverlo.In questa breve puntata leggo una poesia di Vincenzo, un ragazzo disabile che ha saputo mettere su carta quello che sente dentro di sé e mi è sembrata di una bellezza inestimabile.Forse i piccoli non ne capiranno molto il senso, ma mi sono detto che non importa. Non tutti i semi devono diventare pianta subito. La cosa importante è gettare il seme e sperare. Sperare in un futuro più inclusivo e aperto a tutti e tutte.Se hai voglia, puoi anche ascoltare la favola 50 - Casa Libera Tutti, con Indimates.Vi auguro una bellissima Giornata Internazionale delle Persone con disabilità e noi ci ascoltiamo sempre qui su Favole nel traffico.Maestro Lorenzo
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: dalla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità alla Novena dell'Immacolata, il grande concerto del Perosi Festival in Cattedrale, i momenti di preghiera comunitaria e le iniziative culturali e formative.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: Raccontiamo la realtà di Cascina Rossago, residenza sociosanitaria d'eccellenza dedicata alle persone con autismo adulti, e presentiamo la Santa Messa con il Vescovo che si terrà lì il 3 dicembre alle 15.30, in occasione della ricorrenza. Un approfondimento per conoscere da vicino una delle esperienze più significative del nostro territorio nel campo dell'inclusione e dell'accompagnamento alla vita quotidiana.
Un taglio del nastro che ha il sapore della continuità e della buona politica. Sabato, a Pedemonte, è stata inaugurata la nuova sede municipale, un edificio moderno e polivalente che diventerà il cuore dei servizi del paese.
In continuità con la puntata della scorsa settimana, torniamo su un punto chiave: senza scala, nel digitale si sopravvive ma non si compete. Con Federico Leproux, ceo di TeamSystem Group, mettiamo a fuoco perché il "mercato" delle soluzioni software per imprese, microimprese e persino ditte individuali tende a diventare un'area unica che supera i confini nazionali: Mediterraneo allargato, Europa centro-sud, Paesi con maturità e quadro normativo simili. Non si tratta solo di vicinanza geografica: contano cultura, timing regolatorio, modelli d'uso e incentivi che portano il digitale fino al professionista "quasi consumer". Domanda per i nostri ascoltatori: la vostra strategia riflette davvero dove oggi si sta formando la domanda, o siete ancora fermi alla mappa di ieri?Qui emerge il primo warning: rimanere piccoli è un rischio sistemico. In tecnologia l'agilità iniziale non basta; servono capitali, talenti, know-how, capacità di mettere AI e data platform dentro i prodotti. Chi non scala, presto soffrirà anche fuori dall'IT. E allora come si cresce? Federico suggerisce un playbook semplice e concreto per chi sta valutando acquisizioni: 1) partire dal razionale strategico, non dall'innamoramento per i numeri; chiedersi come l'insieme renda migliore entrambe le aziende; 2) costruire un business plan congiunto che traduca sinergie e integrazione in progetti operativi; 3) verificare il fit culturale, perché le persone devono voler lavorare "allo stesso modo" e con orizzonte condiviso; 4) definire da subito il management: c'è in casa, lo trovo nel target o devo inserirlo? Quanti deal si inceppano perché questi elementi arrivano dopo e non prima? Sullo sfondo, il ruolo del legislatore europeo: non solo "regolare", ma soprattutto rendere davvero omogeneo il mercato per consentire a player regionali di scalare. Gli USA e la Cina hanno un mercato-continente; l'Europa deve costruire scala "per design", con standard, procedure e incentivi coerenti. Siamo davvero pronti a scambiare un po' di complessità normativa con più competitività di lungo periodo? Sull'AI, nessuna fuga in avanti: non è hype passeggero, è un cambio di produttività che resterà. La differenza, però, la fa l'umano che sa usare l'AI come acceleratore: embedded nei processi, capace di macinare dati, pre-calcolare, sintetizzare, mentre le decisioni restano alle persone. Siamo disposti a far lavorare l'AI dietro le quinte, anziché delegarle il pensiero? Ultimo caveat: c'è il rischio di "atrofia cognitiva" se demandiamo troppo alla macchina; perciò governance e cultura digitale diventano fattori di competitività tanto quanto il codice. In sintesi: focus su geografie adiacenti, coraggio di scala, M&A con disciplina strategica, regole intelligenti per un mercato davvero unico e AI pragmatica nei processi. È qui che si gioca la partita dei prossimi tre anni.
Cosa significa prendersi cura delle persone in un Paese che invecchia?E come si costruisce un modello di salute che combina qualità, prevenzione e impatto sociale?In questa puntata, registrata durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto incontrano Francesco Badagliacca, medico e responsabile sanitario in Korian, una delle principali realtà europee nella cura, assistenza e residenzialità per anziani. Con lui parliamo di come sta cambiando il bisogno di salute in Italia, del futuro delle RSA, della prevenzione come leva per allungare gli anni vissuti in autonomia e del ruolo delle tecnologie riabilitative e cognitive.Approfondiamo anche il valore della relazione con le famiglie, la trasparenza, la responsabilità di chi opera nella cura — e cosa significa essere società benefit in un settore così delicato. Tra i temi trattati:l'inverno demografico e l'aumento della domanda di salute;prevenzione, diagnosi precoce e tecnologie per mantenere l'autonomia;RSA e comunità: il ruolo delle relazioni, dei caregiver e del volontariato;fiducia, trasparenza e comunicazione in un ambito ad alta responsabilità;perché diventare società benefit non è un'etichetta ma un percorso culturale.Un dialogo sincero, umano e ricco di contenuti, che mostra come la sostenibilità sociale passi anche dalla qualità della cura e dal modo in cui ci prendiamo cura dei più fragili.▪️ Francesco Badagliaccahttps://www.csreinnovazionesociale.it/relatore/badagliacca-francesco/▪️ Korian - Rsidenze per anziani e servizi sanitarihttps://www.korian.it/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Clonazione di animali estinti, xenotrapianti: qualcuno dirà che si tratta di futuro, ma in realtà è presente. Lo stiamo vivendo. Più progetti di ricerca mirano a far rivivere il mammut e non solo: si tratterebbe però di esseri "ibridi" in realtà, quindi non del tutto uguali a quelli esistiti millenni fa. E per quanto riguarda noi? Cosa ci dicono le ultime scoperte in termini di trapianti e qualità della vita? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La chiesa battista del quartiere Lucento di Torino porta avanti da anni un progetto di sostegno alimentare per persone in difficoltà. Ne parliamo con la pastora Paola Zambon che ci spiega che l'origine di questo progetto ha radici lontane: "Veniva già attuato decenni fa un progamma di sostegno per persone bisognose, in modo forse più familiare. Poi mano a mano è nata la necessità di strutturarlo ed è sfociato in questo progetto di sostegno attuale. L'attività diaconale per le persone del quartiere fa parte delle attività che Lucento ha sempre fatto".Il progetto è sostenuto dalla chiesa locale e dall'Otto per Mille delle chiese battiste.
L'attività, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della Procura di Venezia, ha coinvolto il capoluogo berico e altre province del Veneto, nonché le province di Frosinone e Viterbo.
Adele Costanzo"Il burò delle persone scomparse"Readaction Editricewww.readactioneditrice.it1746. Mentre l'Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un'agenzia – Il burò delle persone scomparse – allo scopo di “riportare ordine nel mondo e restituire i figli ai padri, i mariti alle mogli”. A essi si rivolgono Henri e Antonia per ritrovare, rispettivamente, il figlio naturale di cui non si è mai preso cura e la sorella scomparsa molti anni prima.Adele Costanzo. Nata in Calabria, vive a Roma e si occupa di editoria. Ha pubblicato L'isola di Paris (Perrone 2009) racconti, e i romanzi: Cronache della città capovolta (Perrone 2011 e ChiPiùNeArt 2019) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale La città capovolta, La consistenza dei cerchi sull'acqua (Lettere animate 2017), Il Grand Tour (ChiPiùNeArt 2015 e 2022) e Il secondo viaggio (ChiPiùNeArt 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Link per ottenere €50 di sconto su Fiscozen: https://links.madeitpodcast.it/fiscozen Matilde Giglio è la CEO e co-founder di Even, una startup che all'epoca stava muovendo i primi passi per rivoluzionare il mercato delle assicurazioni sanitarie in India. Da allora, Even è cresciuta in modo incredibile: oggi è il primo “payvidor” in India, un modello che unisce assicurazione sanitaria, cliniche e ospedali sotto un unico tetto. Ha raccolto oltre 70 milioni di dollari da investitori come Khosla Ventures, Founders Fund e 8VC, ha aperto il suo primo ospedale nel 2025, con altri tre in arrivo, e genera già più di 30 milioni di dollari di ricavi all'anno — una delle realtà healthcare in più rapida crescita in Asia. Ammiriamo profondamente Matilde: è una di quelle imprenditrici che sognano davvero in grande, con una mentalità internazionale e una grinta che contagia. Sta costruendo un'azienda che ha l'ambizione di diventare gigantesca, e la sua energia ti fa venire voglia di spaccare il mondo e credere che tutto sia possibile. Abbiamo deciso di farvi riascoltare questa intervista perché, nonostante sia stata registrata qualche anno fa, è ancora attualissima e incredibilmente ispirazionale.
Spesso la performance del leader viene letta sulla capacità di motivare le persone, peccato che non sempre si sappia quali comportamenti ed atteggiamenti abbastanza diffusi siano in grado di distruggerla in pochi minuti.In questa puntata del podcast ti racconto i 5 più diffusi che spesso, anche se fatti in buona fede o per mancanza di consapevolezza, riesco a spegnere l'entusiasmo delle persone.www.authenticleader.it
2025-11-09_Beppe_Vessicchio_e_le_persone_care
La tecnologia non è fatta solo di codice e sistemi: dietro ogni progetto ci sono persone, relazioni e ascolto.In questa puntata 139 della rubrica CTO Show di Pionieri del Tech, Alessandro Lannocca ci porta dentro il suo mondo, dove l'empatia e la comunicazione sono la chiave per guidare team, stakeholder e clienti verso risultati reali.Dalla gestione dei progetti all'e-commerce, dal post-vendita all'adozione di nuovi software, Alessandro racconta come il fattore umano sia la vera leva per far funzionare la tecnologia.
Obiettivo Leader - Il podcast italiano interamente dedicato alla leadership
L'effetto Pigmalione è un teoria ripresa dalla psicologia sociale che aiuta letteralmente un leader ad accendere oppure spegnere le performance dei suoi collaboratori.Insomma, l'effetto Pigmalione è una di quelle teorie che non può mancare nel pacchetto conoscenze di chi guida e gestisce un team.Buon ascolto e buona leadership!----------------------ACQUISTA IL MIO LIBRO SU AMAZONUn'impresa sportiva - 19 lezioni di leadership e management riprese dallo sport per gestire con successo il team in azienda.----------------------SEGUI IL CANALE INSTAGRAM https://www.instagram.com/obiettivo_leader/ ----------------------CONTATTI E NEWSLETTERSe vuoi metterti in contatto con me aggiungimi su Linkedin.Se invece vuoi ricevere riflessioni e approfondimenti legati ai temi della leadership e avere l'estratto del mio libro, iscriviti alla mia NEWSLETTER GRATUITA ----------------------CHI SONOSono Roberto De Angelis e mi occupo di formazione e coaching per manager, aziende e tutte quelle persone o contesti che hanno bisogno di migliorare le competenze legate allo sviluppo della leadership e alla gestione del team. Guarda la mia storia cliccando qui: https://roberto-deangelis.com/chi-sono/----------------------
La pioggia non ha fermato i Sydneysiders che hanno scelto di festeggiare la comunità italiana della città a Leichhardt in numeri record.
Tra le montagne della Valtellina, a Tirano, c'è un giovane artigiano che sogna di cambiare il mondo, una bicicletta alla volta. Si chiama Daniele Rinaldi, ha 34 anni, e dal suo piccolo laboratorio costruisce biciclette e mezzi di mobilità in stampa 3D, con un'idea semplice ma rivoluzionaria: permettere a chiunque, ovunque, di produrre ciò che serve per muoversi liberamente.Per lui la tecnologia non è fine a sé stessa, ma uno strumento per democratizzare la libertà di movimento, rendendola accessibile a tutti — anche a chi ha difficoltà motorie o vive in luoghi lontani. Il suo progetto si chiama Freellion, unione di “freedom” e “billion”: un miliardo di persone da liberare.Un movimento aperto, inclusivo, che guarda al futuro della mobilità sostenibile e condivisa: bici e carrozzine stampate in 3D, materiali biodegradabili, telai in bambù, ma anche collaborazione con scuole, esploratori, comunità e maker di ogni parte del mondo. Rinaldi non cerca finanziatori, ma persone che vogliano mettersi al servizio degli altri e condividere questa visione.Un sogno grande, che parte da un piccolo garage e si diffonde come un'onda: quella della mobilità libera e solidale.
Scopri perché alcune persone ci contraddicono sempre, cosa rivela la psicologia e come gestire chi ha bisogno continuo di discutere.
Dimenticare i nomi delle persone è più comune di quanto pensiamo, la psicologia spiega perché succede e come funziona davvero la nostra memoria.
Dalla fondazione della compagnia teatrale italiana di Sydney ai successi sul palco, Annibale Migliucci racconta i momenti più intensi della sua vita artistica, culminata nella nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana.
Per cosa davvero le persone usano ChatGPT (non è per quello che pensi)
Ritorna per il Sydney Fringe Festival "La Dolce Vita... Down Under", il primo spettacolo di cabaret scritto e interpretato da Ileana Pipitone.
Capire perché ci capita di pensare alle persone del passato ci aiuta a dare valore ai ricordi e a viverli come una risorsa per il presente. Ecco cosa dice la psicologia.
Oggi parliamo di migrazioni e facciamo un viaggio per capire da dove arrivano le persone disperate che cercano un futuro migliore in Europa. Persone che nei loro Paesi rischiano di morire ogni giorno. Le sofferenze, le privazioni, i rischi di un viaggio della speranza che spesso si infrange tra le onde del Mediterraneo, nel tentativo di raggiungere Lampedusa. Con la testimonianza da Khartum di Matteo D'Alonzo, country director di Emergency in Sudan. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Legado:Brendan “Kreita en UEA Komisiono Por Esperanto-Agado ĉe Briks” el UEA Gazetaro Kanto: “Akcidentoj” de Dolĉamar el la muzikalbumo Rebela Sono Legado: Matt “Kimĉio: Laktoacidafermenta Nutraĵo”verkis Cho Myung-Ja kaj aperis en la Revuo Monato, la eldono de Aŭgusto-Septembro 2025. Parolado: William “Danĝerejoj, Drakoj,kaj Pensoj de Vilhelmo”. Kanto: “Liza Pentras Bildojn” de Persone el la muzikalbumo …Sed Estas Ne Legado:Brendan […]
Quando soffriamo la gente sparisce? Ecco perché...
Ho chiesto a 100 persone dell'Intelligenza Artificiale (RISULTATO SHOCK)