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È un anniversario tragico quello dei quattro anni dall'inizio dell'invasione militare russa dell'Ucraina. Con l'avvicinarsi della primavera, l'Ucraina emerge a fatica da quello che è stato definito l'inverno più duro dall'inizio dell'invasione. Non solo per le temperature rigide ma anche per il puntuale e continuo attacco russo alle infrastrutture energetiche del Paese. Ne parliamo con Gigi Donelli, nostro inviato a Kiev, Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations, Josep Escoda, capo missione di Cesvi in Ucraina, Gabriella Salemme, responsabile progetti Avsi in Ucraina, e con Sarah A. Topol, firma di punta del Ny Times Magazine.
Ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, oggi vi chiediamo se i soldi che avete prestato, ad amici, parenti o colleghi, vi sono mai tornati.Oppure fate parte del 73% che li sta ancora aspettando?Buon ascolto.
Cosa succede quando la sostenibilità diventa un progetto collettivo?In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago e Leonardo Feletto dialogano con Valeria Broggian ed Eleonora D'Alessandri. Al centro della conversazione c'è Animaimpresa, realtà nata in Friuli Venezia Giulia che da oltre 15 anni promuove cultura d'impresa responsabile e crea connessioni tra aziende, professionisti e giovani.Dalla nascita del CSR Group al progetto pro bono per Villa Russiz, emerge un modello fondato su volontariato di competenze, condivisione di pratiche e costruzione di valore per il territorio.Un episodio che racconta come la sostenibilità possa crescere quando diventa comunità.▪️ Animaimpresahttps://www.animaimpresa.it/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
In questa puntata, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore analizzano tre segnali fortissimi del cambiamento in atto: il modello di RentAHuman.ai, dove sono gli agenti di Intelligenza Artificiale a “ingaggiare” esseri umani per completare attività nel mondo reale; l'annuncio di Sam Altman sull'ingresso di Peter Steinberger, il programmatore che ha creato OpenClaw, in OpenAI per guidare la nuova generazione di personal agent; e la decisione del doppiatore Luca Ward di depositare il marchio sonoro della propria voce per difendersi da possibili utilizzi illeciti dell'AI.Una conversazione che intreccia lavoro, potere tecnologico e identità personale, mostrando come l'Intelligenza Artificiale stia riscrivendo non solo i modelli di business, ma anche il concetto stesso di autonomia e tutela individuale.Libro HUMAN RELOADED: https://amzn.to/4evkVWvIncontra tutti i protagonisti dell'AI alla AI WEEK 2026: Arsenalia, PwC, AlterMind, NTT Data, Reply e tanti altri. Scoprili tutti su https://www.aiweek.it Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Massimiliano e Franco si confrontano sullo State of Play del 12 febbraio e poi rispondono a una domanda: siamo disposti a impersonare nei videogiochi individui meschini e luridi? Giochi giocati: Metroid Prime 4: Beyond, While We Wait Here. --- Entra nel PATREON di Insert Coin. Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal. Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM Su Telegram trovi anche il canale ufficiale. E se preferisci, segui Insert Coin su Instagram. Puoi seguire Franco Aquini su Facebook e su Twitter o leggere la sua newsletter, Insalata Mista, che è anche un podcast. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ripristinare la natura: dietro le quinte della legge europea per il ripristino degli ecosistemi per le persone, il clima e il pianeta, intervista a Valentina Rastelli - Dipartimento per il Monitoraggio e la Tutela dell'Ambiente e per la Conservazione della Biodiversità di ISPRA A seguito di un iter legislativo articolato, il 18 agosto 2024 è entrato ufficialmente in vigore il regolamento europeo sul ripristino della natura. Quali sono gli obiettivi che l'Europa ha fissato per riportare in salute gli ecosistemi degradati e fermare la perdita di biodiversità? Quali sfide attendono gli Stati membri nella sua attuazione? Ne parliamo nella seconda puntata di “Voce all'Ambiente” con Valentina Rastelli, che ricopre il ruolo di rappresentante per l'Italia nel gruppo di esperti sul Regolamento dell'Unione europea.
Il teatro Sannazaro di Napoli è andato completamente distrutto dopo che un incendio è divampato nella notte nel centrale quartiere di Chiaia. La zona interessata è proprio quella del teatro, inaugurato a metà del 1800.
Cosa succede quando l'economia circolare incontra la giustizia sociale?In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto incontrano Luciana Delle Donne, fondatrice di Made in Carcere. Un progetto che unisce sostenibilità ambientale e inclusione sociale: materiali di recupero che diventano nuova materia prima, laboratori attivi all'interno delle carceri, formazione professionale e un obiettivo chiaro — offrire una seconda possibilità concreta.Nel dialogo emerge un dato potente: le persone che lavorano nel progetto non tornano in carcere. Un risultato che dimostra come lavoro, competenze e dignità possano incidere davvero sul destino delle persone.Un episodio che mostra come la sostenibilità possa diventare strumento di riscatto e non solo di efficienza.▪️ Made in carcerehttps://www.madeincarcere.it/▪️ Luciana Delle Donnehttps://www.madeincarcere.it/luciana-delle-donne/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it Perché alcune persone riescono a raggiungere i propri obiettivi e altre restano bloccate? Non è solo una questione di motivazione o forza di volontà. In questa puntata parliamo di disciplina, coscienziosità e dei meccanismi psicologici che trasformano le idee in azioni concrete. Scoprirai cosa dice la ricerca sugli obiettivi, perché il problema non è “non sei abbastanza determinato” ma un sistema incompleto, e come costruire un metodo pratico per smettere di procrastinare e iniziare davvero. Se vuoi più produttività e risultati concreti, questa puntata è per te.
Dal Vangelo secondo Marco (5,53-56)In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.
E' stata nominata la persona che si occuperà della nuova istituzione dell'amministrazione comunale. Nello spazio condotto da Brocks ne parliamo con Marzia Damiani, consigliera comunale, prima firmataria della mozione con cui la figura fu istituita.
Nel 1989, George H. W. Bush e il suo governo dedicarono il mese di ottobre alla cultura, alle radici e alla storia taliane. Un mese che non parla solo di lingua e tradizioni, ma soprattutto di partenze, di valigie leggere e di cuori pesanti. È il tempo della memoria di chi ha lasciato l'Italia, dall'Ottocento fino a oggi, in cerca di una speranza oltre l'oceano. È la storia del 14 marzo 1891, segnata dal dolore e dall'incomprensione. È la ferita dei 600.000 italo-americani dichiarati "stranieri nemici" e internati durante la Seconda Guerra Mondiale. È anche la storia di successo del 1934, quando Fiorello La Guardia divenne il primo sindaco italiano di New York, simbolo di riscatto e orgoglio. E poi ci sono loro, quelli che partono ancora oggi, con lo stesso nodo alla gola, lo stesso sogno, ma con altre motivazioni. Persone come noi, intrappolate tra i desideri di due mondi. Buon ascolto! Dani & Lia ~~~ In 1989, George H. W. Bush proclaimed October Italian Heritage Month, a time that honors not only language and traditions, but also departures, light suitcases, and heavy hearts. It remembers those who left Italy, from the 19th century to today, in search of hope across the ocean. It recalls the tragedy of March 14, 1891, the internment of 600,000 Italian Americans labeled "enemy aliens" during World War II, and moments of pride, like Fiorello La Guardia's election as New York City's first Italian American mayor in 1934. And it speaks to those who still leave today, carrying the same dream, living between two worlds.
Roberta De Natale, Quality & Sustainability Manager racconta come la qualità, in Crai, diventi una leva strategica che attraversa filiere, marca del distributore e sostenibilità, tenendo insieme prossimità, metodo e visione di lungo periodo
Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Il Business della Spiritualità: ne sapete qualcosa?!
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
Stiamo entrando in un'epoca di cambiamenti troppo veloci per il cervello umano
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Persone fastidiose, programmi per il weekend, Oliviero Toscani e il rapporto con la natura e il momento elettronico di Maurizio Rossato.
Dalla sclerosi multipla alla divulgazione scientifica, dai social ai libri e al documentario: l'intervista a Stefania Unida è un racconto umano di fragilità, consapevolezza e possibilità. Stefania Unida ai microfoni di Radio Unica Stefania Unida è stata ospite ai microfoni di Radio Unica per un'intervista intensa e autentica, capace di andare oltre la cronaca sanitaria. La sua voce racconta una storia personale che parla a molti. Una storia che parte dalla diagnosi di sclerosi multipla e arriva alla scelta consapevole di trasformare la fragilità in narrazione, conoscenza e condivisione. La diagnosi e il silenzio iniziale La diagnosi non è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Stefania Unida racconta un percorso fatto di segnali ignorati, normalizzati, spiegati con la stanchezza o lo stress. Quando nel 2008 arriva il nome della malattia, non ci sono urla né lacrime. C'è il silenzio. Un silenzio profondo, quello che toglie le parole e riscrive il futuro. È lì che nasce la consapevolezza di entrare in una storia non scelta, ma destinata a diventare parte della propria identità. Raccontarsi per non sentirsi invisibili La scelta di raccontarsi nasce da un vuoto. Stefania Unida cercava informazioni, ma trovava solo forum che aumentavano la paura. Mancavano le storie. Mancavano le voci. Da qui l'idea di tradurre articoli scientifici, renderli accessibili, umani. Prima un blog, poi i social. Il racconto diventa un modo per dire “io esisto”, per rompere l'isolamento e dare spazio alle malattie invisibili. Non eroi, non tragedie. Persone. Il libro come atto di verità Dal racconto online nasce un libro autobiografico. Non un testo sulla malattia, ma sulla persona. Fragile è il titolo scelto, perché le crepe non sono difetti, ma punti da cui passa la luce. Scrivere, soprattutto dopo una ricaduta nel 2023, è stato doloroso e liberatorio insieme. Mettere su carta paure e dubbi ha permesso di guardarli senza fuggire, di dare loro forma e senso. Dal cortometraggio al documentario Il percorso narrativo si amplia con l'audiovisivo. Prima il cortometraggio “Non siamo invisibili”, poi il documentario “Istruzioni per non sclerare”. Qui Stefania Unida sceglie l'ironia come chiave di accesso a un tema serio. Il messaggio è chiaro: la vita con una patologia non è una vita a metà. È una vita diversa, ma piena di dignità, desideri e possibilità. Nessuno insegna come vivere quando il corpo cambia, ma raccontarlo può aiutare. Ricerca, università e tecnologia L'esperienza personale incontra anche la ricerca. Stefania Unida ha partecipato come paziente esperto a un progetto universitario internazionale sulla tele-riabilitazione, basato sull'intelligenza artificiale. Un sistema che permette ai fisioterapisti di seguire i pazienti a distanza, offrendo feedback immediati. Un esempio concreto di come scienza, tecnologia e vissuto possano dialogare, soprattutto in territori come la Sardegna, dove la sclerosi multipla è molto diffusa. Un messaggio per chi è all'inizio del percorso Il consiglio finale è semplice e potente. Non isolarsi. Dare spazio alla paura, al pianto, alla fragilità. Cercare altre voci. Stefania Unida lo ripete con forza: non si è la propria diagnosi. La vita resta piena di possibilità, anche se diverse da quelle immaginate. Un messaggio che continua a viaggiare grazie alla radio, ai libri, ai documentari e ai social. L'intervista è disponibile su radiouni
Dati frammentari sull'adozione dell'ultima versione del software di Apple. Negli Stati Uniti arrivano una legge che sembra tagliata su misura per contrastare i pasticci combinati da Grok. Intanto taglia un numero significativo di persone. Il governo americano chiede ad Elon Musk, un aiuto importante. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una tecnologia che cambierà cambierà ben oltre i menù del ristorante . Scopri altre storie nel mio libro - "Persone che pensano in grande" - https://amzn.to/40hOuG3 Iscriviti al canale Telegram per rimanere sempre aggiornato/a - https://t.me/storiedibrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'incendio di Crans Montana: perché 47 persone non sono riuscite a salvarsi? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I soldi governano il mondo e, per molti, sono la causa di tutti i mali. Ma sarebbe possibile abolirli? Ascolta Storie di Brand - https://shorturl.at/PksD7 Scopri altre storie nel mio libro - "Persone che pensano in grande" - https://amzn.to/40hOuG3 Iscriviti al canale Telegram per rimanere sempre aggiornato/a - https://t.me/storiedibrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La SEO nel 2026: l'anno dell'Awarenesshttps://www.youtube.com/watch?v=9aciy7tnO1sSono molti i problemi che affronteremo come SEO in questo 2026. Primo fra tutti il tracciamento del traffico che inizierà a dividersi tra Persone, Bot e Agenti.Secondo il problema del traffico di awareness. La geografia di Internet è cambiata, bisogna cambiare l'approccio alla materia.Parliamone insieme
Cosa si nasconde dietro un comune albero di Natale? Chi ci guadagna e poi... chi inquina di più tra un albero di natale finto e uno vero? Scopri altre storie nel mio libro - "Persone che pensano in grande" - https://amzn.to/40hOuG3 Iscriviti al canale Telegram per rimanere sempre aggiornato/a - https://t.me/storiedibrand Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
C'è un tipo di racconto che affascina e inquieta più di qualunque altro nel mondo dell'ufologia: quello dei “rapimenti alieni”. Persone comuni che, da un giorno all'altro, giurano di essere state prelevate da misteriose presenze, portate altrove - e poi restituite, cambiate per sempre. In Italia non sono molte le storie di questo genere. Ma una, in particolare, è entrata nella leggenda. È la vicenda di Pier Fortunato Zanfretta, un metronotte genovese che, negli anni '70, raccontò di essere stato “preso” più volte da esseri venuti dallo spazio. Le sue parole fecero il giro del Paese: ipnosi, testimoni, segni misteriosi… Ma cosa sappiamo davvero, oggi, di quella storia? Quali prove restano, al di là dei ricordi, dei racconti e delle paure? E soprattutto: che cosa è accaduto davvero al signor Zanfretta?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
La tregua entra nella sua zona più fragile. Benjamin Netanyahu annuncia che la fine della “prima fase” è vicina e ribadisce che sarà Israele a decidere tempi e modalità delle mosse successive. È un messaggio politico prima che militare: l'accordo regge, il controllo resta unilaterale. Sul terreno, la tregua vive delle sue eccezioni. L'esercito israeliano uccide un miliziano nel nord della Striscia dopo il superamento della “linea gialla”, parlando di minaccia immediata. Un confine operativo che continua a produrre morti mentre il cessate il fuoco resta formalmente in piedi. Hamas conferma l'uccisione di Raed Saad, indicato da Israele come figura centrale nella produzione di armi e nella pianificazione del 7 ottobre. L'attacco, lungo la strada costiera Rashid, viene raccontato come mirato; i media palestinesi parlano di altre vittime. La leadership militare viene colpita mentre si discute il passaggio alla fase due. Fuori da Gaza, uno stanco Abu Mazen prova a rimettere paletti sempre più deboli: no alla divisione della Striscia, no a nuovi confini interni, ricostruzione sotto sovranità palestinese. È la partita che si apre dietro la tregua, ma senza forza politica reale. In Cisgiordania la pressione resta costante: incursioni e arresti, anche a Hebron, ricordano che la tregua è geografica solo sulla carta. Poi c'è Sydney. L'attentato è antisemitismo. Persone colpite per ciò che sono, durante una celebrazione religiosa. Su questo non esistono ambiguità. Ma subito dopo Netanyahu accusa il governo australiano di aver “incoraggiato” l'antisemitismo, attribuendo una responsabilità politica diretta all'esecutivo. Trasformare un crimine d'odio in un'arma narrativa è una scelta. La stessa operazione si ripete anche in Italia, dove c'è chi mescola chi chiede giustizia per Gaza con i terroristi di Sydney. Una confusione deliberata, utile a delegittimare le piazze. Resta un fatto che disturba la propaganda: l'uomo che ha disarmato il terrorista a Sydney è un immigrato musulmano. I fatti, messi in fila, continuano a smentire lo scontro di identità. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Die Departement vir Vroue, Jeug en Persone met Gestremdhede sê hulle is diep bekommerd oor die stygende selfdoodsyfers onder jongmense in Suid-Afrika. Die departement se woordvoerder, Cassius Selala, sê Suid-Afrika het 'n beduidende en groeiende selfdoodkrisis, met 'n nasionale koers van ongeveer 23,5 per 100 000 mense, een van die hoogstes in Afrika. Hy sê selfdood is die tweede grootste oorsaak van sterftes onder jongmense tussen 15- en 29-jaar oud:
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Ieri è stata la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, occasione giusta per ricordare che nel nostro Paese 7 milioni di persone dedicano alcune ore della propria giornata ad assistere un familiare che soffre di una patologia cronica o vive una condizione di disabilità. Per loro, la ministra Locatelli, ha promesso un decreto legge caregiver che arriverà a gennaio, dopo l'approvazione della manovra. Un primo passo per riconoscere questa figura. Ne parliamo con Cristiano Gori, ordinario di politica sociale all'Università di Trento e coordinatore del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità Parliamo di lavoro con Annagrazia Bonito - che si occupa di selezione e placement di talenti appartenenti alle categorie protette per Grafton, società di ricerca e selezione di Gi Group Holding - e con Haydée Longo, avvocata specializzata sui temi di inclusione e diritti umani e fondatrice della Federazione Disability Management ("Fe.D.Man.").
Adele Costanzo"Il burò delle persone scomparse"Readaction Editricewww.readactioneditrice.it1746. Mentre l'Europa è lacerata da un nuovo conflitto, la guerra di successione austriaca, nella Francia del Nord due ex gendarmi aprono un'agenzia – Il burò delle persone scomparse – allo scopo di “riportare ordine nel mondo e restituire i figli ai padri, i mariti alle mogli”. A essi si rivolgono Henri e Antonia per ritrovare, rispettivamente, il figlio naturale di cui non si è mai preso cura e la sorella scomparsa molti anni prima.Adele Costanzo. Nata in Calabria, vive a Roma e si occupa di editoria. Ha pubblicato L'isola di Paris (Perrone 2009) racconti, e i romanzi: Cronache della città capovolta (Perrone 2011 e ChiPiùNeArt 2019) da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale La città capovolta, La consistenza dei cerchi sull'acqua (Lettere animate 2017), Il Grand Tour (ChiPiùNeArt 2015 e 2022) e Il secondo viaggio (ChiPiùNeArt 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Link per ottenere €50 di sconto su Fiscozen: https://links.madeitpodcast.it/fiscozen Matilde Giglio è la CEO e co-founder di Even, una startup che all'epoca stava muovendo i primi passi per rivoluzionare il mercato delle assicurazioni sanitarie in India. Da allora, Even è cresciuta in modo incredibile: oggi è il primo “payvidor” in India, un modello che unisce assicurazione sanitaria, cliniche e ospedali sotto un unico tetto. Ha raccolto oltre 70 milioni di dollari da investitori come Khosla Ventures, Founders Fund e 8VC, ha aperto il suo primo ospedale nel 2025, con altri tre in arrivo, e genera già più di 30 milioni di dollari di ricavi all'anno — una delle realtà healthcare in più rapida crescita in Asia. Ammiriamo profondamente Matilde: è una di quelle imprenditrici che sognano davvero in grande, con una mentalità internazionale e una grinta che contagia. Sta costruendo un'azienda che ha l'ambizione di diventare gigantesca, e la sua energia ti fa venire voglia di spaccare il mondo e credere che tutto sia possibile. Abbiamo deciso di farvi riascoltare questa intervista perché, nonostante sia stata registrata qualche anno fa, è ancora attualissima e incredibilmente ispirazionale.
La pioggia non ha fermato i Sydneysiders che hanno scelto di festeggiare la comunità italiana della città a Leichhardt in numeri record.
Tra le montagne della Valtellina, a Tirano, c'è un giovane artigiano che sogna di cambiare il mondo, una bicicletta alla volta. Si chiama Daniele Rinaldi, ha 34 anni, e dal suo piccolo laboratorio costruisce biciclette e mezzi di mobilità in stampa 3D, con un'idea semplice ma rivoluzionaria: permettere a chiunque, ovunque, di produrre ciò che serve per muoversi liberamente.Per lui la tecnologia non è fine a sé stessa, ma uno strumento per democratizzare la libertà di movimento, rendendola accessibile a tutti — anche a chi ha difficoltà motorie o vive in luoghi lontani. Il suo progetto si chiama Freellion, unione di “freedom” e “billion”: un miliardo di persone da liberare.Un movimento aperto, inclusivo, che guarda al futuro della mobilità sostenibile e condivisa: bici e carrozzine stampate in 3D, materiali biodegradabili, telai in bambù, ma anche collaborazione con scuole, esploratori, comunità e maker di ogni parte del mondo. Rinaldi non cerca finanziatori, ma persone che vogliano mettersi al servizio degli altri e condividere questa visione.Un sogno grande, che parte da un piccolo garage e si diffonde come un'onda: quella della mobilità libera e solidale.
Scopri perché alcune persone ci contraddicono sempre, cosa rivela la psicologia e come gestire chi ha bisogno continuo di discutere.
Dimenticare i nomi delle persone è più comune di quanto pensiamo, la psicologia spiega perché succede e come funziona davvero la nostra memoria.
Dalla fondazione della compagnia teatrale italiana di Sydney ai successi sul palco, Annibale Migliucci racconta i momenti più intensi della sua vita artistica, culminata nella nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana.
Per cosa davvero le persone usano ChatGPT (non è per quello che pensi)
Ritorna per il Sydney Fringe Festival "La Dolce Vita... Down Under", il primo spettacolo di cabaret scritto e interpretato da Ileana Pipitone.
Oggi parliamo di migrazioni e facciamo un viaggio per capire da dove arrivano le persone disperate che cercano un futuro migliore in Europa. Persone che nei loro Paesi rischiano di morire ogni giorno. Le sofferenze, le privazioni, i rischi di un viaggio della speranza che spesso si infrange tra le onde del Mediterraneo, nel tentativo di raggiungere Lampedusa. Con la testimonianza da Khartum di Matteo D'Alonzo, country director di Emergency in Sudan. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando soffriamo la gente sparisce? Ecco perché...