POPULARITY
Categories
En este episodio de Lunes Inspiradores, hablamos con Giuseppe Cavallo sobre marca personal, identidad profesional y éxito con sentido. Una conversación honesta sobre qué ocurre cuando el cargo desaparece, cómo construir una marca propia más allá del logo y por qué la coherencia, los valores y saber decir no son claves para una carrera sostenible y auténtica.
Giuseppe is a franchising expert who's spent 20+ years helping over 200 individuals achieve business ownership. His experience in sales, marketing, and management at firms like UBS and J.P. Morgan have guided thousands in investments, reaching over $1 billion in sales. Now with FranChoice, Giuseppe helps aspiring entrepreneurs find franchise opportunities that fit their goals and lifestyle. He believes that "Freedom favors the bold,"—helping others take bold steps toward business ownership, financial security, and the freedom they've been dreaming of. During the show we discuss: What inspired a career in franchising and helping others succeed. The key differences between starting a business vs. buying a franchise. How to choose the right franchise for your goals and lifestyle. Typical investment ranges and funding strategies for franchise ownership. How to leverage OPM (Other People's Money) to buy a franchise. Ways to access a franchise consultant for free guidance. Timeline expectations: how long it takes to get a franchise up and running. Flexibility options, including part-time ownership and scaling to multiple units. How to plan for a smooth exit from a franchise. Resources: https://www.franchoice.com/ https://ggthefranchiseguide.com/
Fluent Fiction - Italian: Caffeinated Epiphanies: A Gift for Sofia's Smile Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-01-06-08-38-20-it Story Transcript:It: Il caffè di Via degli Strozzi era pieno di vita e calore.En: The café on Via degli Strozzi was full of life and warmth.It: Le luci soffuse creavano un'atmosfera accogliente e le decorazioni natalizie brillavano con una luce lieve nel freddo invernale di Firenze.En: The soft lighting created a cozy atmosphere, and the Christmas decorations glowed gently in the winter cold of Firenze.It: Giuseppe, un giovane riflessivo ma distratto, era seduto con il suo amico Luca.En: Giuseppe, a thoughtful but distracted young man, was seated with his friend Luca.It: Entrambi bevevano cappuccino e discutevano animatamente di cosa regalare a Sofia per l'Epifania.En: Both were drinking cappuccino and animatedly discussing what to give Sofia for the Epifania.It: "Giuseppe, hai ancora idee su cosa prendere per Sofia?"En: "Giuseppe, do you still have any ideas about what to get for Sofia?"It: chiese Luca, appoggiando la tazza sul tavolo di legno stretto.En: asked Luca, placing the cup on the narrow wooden table.It: Le persone intorno a loro chiacchieravano, mescolando rumori al profumo del caffè appena macinato.En: The people around them were chatting, mixing noise with the aroma of freshly ground coffee.It: "Non sono sicuro," confessò Giuseppe, grattandosi la testa.En: "I'm not sure," Giuseppe confessed, scratching his head.It: "Voglio qualcosa di speciale, ma non so cosa."En: "I want something special, but I don't know what."It: Luca guardò intorno.En: Luca looked around.It: "Forse qualcosa qui nel caffè?En: "Maybe something here in the café?It: C'è una sezione di piccoli regali, lo hai notato?"En: There's a section of small gifts, did you notice?"It: Giuseppe annuì distratto, perdendosi nei suoi pensieri.En: Giuseppe nodded distractedly, lost in his thoughts.It: Il tempo stava per scadere; i negozi chiudevano presto e lui doveva trovare un regalo che illuminasse il volto di sua sorella.En: Time was running out; the shops were closing soon, and he had to find a gift that would light up his sister's face.It: Un'improvvisa risata lo riportò alla realtà.En: A sudden laugh brought him back to reality.It: Alla loro destra, due donne anziane discutevano dei tempi passati, di mercatini e vecchie tradizioni.En: To their right, two elderly women were discussing bygone times, marketplaces, and old traditions.It: "Basta un piccolo pensiero sincero," disse una di loro, mentre sorseggiava un tè.En: "All it takes is a little sincere thought," said one of them, sipping tea.It: Le parole fluttuavano nell'aria, insinuandosi nella mente di Giuseppe.En: The words floated in the air, lodging into Giuseppe's mind.It: Un'idea cominciò a prendere forma.En: An idea began to take shape.It: Si voltò verso la vetrinetta del piccolo negozio attaccato al caffè.En: He turned towards the showcase of the small shop attached to the café.It: Tra le decorazioni festose, una piccola scatola di cioccolatini artigianali, avvolta con un nastrino rosso, catturò il suo sguardo.En: Among the festive decorations, a small box of artisanal chocolates, wrapped with a red ribbon, caught his eye.It: Era perfetta: dolce e piena d'amore, proprio come Sofia.En: It was perfect: sweet and full of love, just like Sofia.It: "Luca, credo di averlo trovato," disse Giuseppe con un sorriso.En: "Luca, I think I've found it," said Giuseppe with a smile.It: Luca lo guardò con approvazione, mentre Giuseppe si alzava per acquistare il regalo.En: Luca looked at him approvingly as Giuseppe stood up to purchase the gift.It: Il suo cuore si alleggerì e il pensiero della reazione di Sofia lo riempì di gioia.En: His heart felt lighter, and the thought of Sofia's reaction filled him with joy.It: Dopo aver pagato i cioccolatini, Giuseppe tornò al tavolo, il pacchetto stretto tra le mani.En: After paying for the chocolates, Giuseppe returned to the table, the package clutched in his hands.It: "Grazie per l'aiuto, Luca," disse.En: "Thanks for the help, Luca," he said.It: "Ha fatto la differenza."En: "It made a difference."It: Luca sorrise.En: Luca smiled.It: "Sono felice di aver aiutato."En: "I'm happy to have helped."It: Mentre uscivano dal caffè, il freddo li accolse.En: As they left the café, the cold greeted them.It: Ma dentro, Giuseppe si sentiva più caldo, grato per l'amicizia di Luca e per aver imparato a fidarsi dei suoi istinti.En: But inside, Giuseppe felt warmer, grateful for Luca's friendship and for having learned to trust his instincts.It: Domani sarebbe stato un bel giorno di Epifania, e non vedeva l'ora di vedere Sofia sorridere.En: Tomorrow would be a beautiful Epifania, and he couldn't wait to see Sofia smile. Vocabulary Words:the atmosphere: l'atmosferathe winter: l'invernothe expression: l'espressionethe package: il pacchettothe decorations: le decorazionithe showcase: la vetrinettathe chocolates: i cioccolatinithe section: la sezionethe instinct: l'istintothe thought: il pensierothe noise: il rumorelight: lievethe ribbon: il nastrinothe discovery: la scopertathe laugh: la risatato capture: catturareto scratch: grattaredistracted: distrattoto lodge: insinuarsito sip: sorseggiarethe aroma: l'aromathe cold: il freddoto illuminate: illuminareto delay: ritardareto mix: mescolareto confess: confessareartisanal: artigianalecozy: accoglientebygone: passatosincere: sincero
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.Commento di don Marco (Giordy), sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.
[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
Dal Vangelo secondo Luca[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
Giuseppe Grammatico explains franchising, AI automation, and how real estate investors use franchises to build predictable cash flow and scale smarter.Full DescriptionIn this episode of RealDealChat, Jack Hoss sits down with Giuseppe Grammatico, franchise consultant and founder of GG The Franchise Guide, to break down how franchising intersects with real estate investing, cash flow, and AI-powered operations.Giuseppe shares his journey from Wall Street to entrepreneurship, why franchising is often misunderstood, and how “business-in-a-box” models help investors shortcut years of trial and error. He explains how real estate investors can leverage franchises for recession-resistant income, vendor consolidation, and even hybrid landlord-style models like salon suites and property services.The conversation dives deep into franchise due diligence, why lines out the door don't equal profitability, how to avoid shiny object syndrome, and what investors must look for inside Item 19 disclosures. Giuseppe also explains how AI is transforming franchising—from AI call agents handling 1,000 calls at once to backend automation that reduces staff costs without sacrificing human relationships.If you're a real estate investor looking to diversify income, stabilize cash flow, or integrate AI into operations, this episode delivers real-world clarity.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.Parola del Signore.
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
Dolore e incredulità. La comunità di Pove del Grappa e dell'area bassanese è sotto shock per la morte improvvisa di Giuseppe Mocellin, 53 anni, deceduto sabato sera in una pizzeria di Bassano del Grappa dopo essere rimasto soffocato da un boccone. Un episodio drammatico, avvenuto davanti ai familiari con cui stava cenando, che ha lasciato sgomenti amici, conoscenti e tutto il territorio dove la famiglia Mocellin è molto conosciuta.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Le parole con cui la profetessa Anna loda Dio e parla del Bambino Gesù, portato al Tempio da Maria e Giuseppe, non ci vengono riportate letteralmente dagli evangelisti, come avviene invece per il cantico di Maria, di Zaccaria e di Simeone; si parla di lei, della sua vedovanza, della sua veneranda età, della sua piena fedeltà a Dio, vissuta con digiuni e preghiere, in un’assidua presenza nel tempio. Poi l’incontro con Gesù e la sua esplosione di gioia, la sua testimonianza, la sua fede semplice e schietta che le consente di riconoscere nel Bambino colui che realizzerà tutte le attese d’Israele. Quello di Anna, evidentemente, è un inno non fatto prevalentemente di parole, ma di un’intera vita dèdita completamente a Dio; la sua ascesi spirituale raggiunge il culmine proprio nell’incontro personale con Cristo, in un momento di particolare illuminazione dello Spirito. Questa santa donna assurge così a simbolo e modello di tante e tante donne che, nel corso della storia, hanno offerto e consacrato la propria vita, in modo esclusivo, al Signore. Vediamo in lei in particolare le cosiddette “recluse”, quelle monache cioè che vivono tutta la propria esistenza nel silenzio e nella preghiera, nei loro monasteri o conventi, completamente segregate dal mondo, ma in continua offerta di sé per il mondo. È una categoria di persone non molto numerosa e non sempre adeguatamente apprezzata nel mondo di oggi, ma che la Chiesa guarda con particolare simpatia per l’eroicità della loro donazione a Cristo e ai fratelli: non vivono più per se stesse, ma solo per Cristo, al quale consacrano tutta la propria persona, tutta la vita e tutto il tempo. Imparano a riconoscere il valore sacro del silenzio, cercato e voluto come strumento che consente l’unione con Dio, l’intensità della preghiera e l’affermazione vissuta del primato di Cristo nella loro esistenza; per chi vive abitualmente nel chiasso, quotidianamente immerso nelle frenesie del mondo, è un bell’esempio.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servovada in pace, secondo la tua parola,perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele".Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".Parola del Signore.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: "Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele". Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
L’insistenza con cui Giovanni invita a osservare i comandamenti del Signore, per dimostrargli un vero amore, ci fa pensare alla nostra durezza di cuore. Non facile ad arrendersi dinanzi alla pretesa di essere a posto con Dio perché compiamo qualche pratica religiosa. Il primo comandamento da osservare è quello dell’amore di Dio e quindi dell’amore del prossimo. Possiamo facilmente illuderci di amare Dio come conviene; per toglierci da questa illusione Giovanni ci propone una verifica: quella dell’amore del prossimo. «Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre». Amare come il Signore comanda, come lui ama, non è cosa facile. Amare l’altro significa donarsi completamente a lui, significa morire a noi stessi, e morire è assolutamente arduo. I sentimenti che noi possiamo provare verso l’altro, in genere, sono di simpatia, di indifferenza o di antipatia. La simpatia non è l’amore che Dio comanda, perché consiste nella ricerca del proprio vantaggio: potrebbe essere il trionfo dell’egoismo, velato da un falso altruismo. L’indifferenza uccide ogni sentimento di amore: è come il gelo. L’antipatia è un sentimento naturale che va corretto praticamente, anche se non si riesce sempre a estinguerlo, perché la natura non va distrutta. Il vero amore verso il prossimo si fonda su un motivo di fede: riconoscere e amare nell’altro Gesù stesso. Se si vive con la tensione di voler seguire l’insegnamento di Gesù, allora si può affermare di conoscerlo e di osservare i suoi comandamenti, perché, al dire di Agostino: «Ama e fa’ quello che vuoi». Sarebbe utile, per avere idee piu chiare, leggere il numero 18 della "Deus Caritas est" di Papa Benedetto XVI, dove si afferma: «Solo il servizio al prossimo apre i miei occhi su quello che Dio fa per me e come egli mi ama». Il brano del Vangelo di Luca ci conferma la piena disponibilità di Maria e di Giuseppe nell’osservanza della legge mosaica: era Figlio di Dio lui, vergine immacolata lei; non c’era bisogno né di riscatto né di purificazione, eppure eccoli in mezzo ad altre donne e bambini. Ma il Padre vuole rivelare almeno al vecchio Simeone la vera essenza di quella santa Famiglia: era in attesa di quel Bambino, ora può lasciare questo mondo, perché i suoi occhi hanno avuto la gioia di vedere il Salvatore; ma intravede anche ore tragiche che preannuncia alla madre: la tua anima sarà trafitta da una spada. Si profila cosi la vita di Gesù come Salvatore e quella della madre, che gli sarà accanto nel momento della prova suprema, sul Calvario.
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall'Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Conducono Davide e Giuseppe
ad free on patreon @www.patreon.com/dopeypodcastThis week on Dopey! It's Christmas Eve! Wishing all the listeners a Merry Fucking Christmas! This week we open the show reminding everyone about patreon and reading a note from incarcerated Dope - Montana about prison life, Toastmasters, college aspirations, and his badass DIY cubicle decor.We reflects on Christmas's universal meaning – love, hope, togetherness – while sending love to the Reiner family. The main interview features longtime friend and DopeyCon organizer Rachel Hechtman (@soberincentralpark), recorded the day the Nick Reiner news broke. Rachel shares her wild journey: early drinking and coke at 14, boarding school antics (including Paris Hilton-sourced coke), dealing at Dartmouth, drug-induced psychosis, a secret marriage to an Italian guy (Giuseppe!), massive weight loss (80 lbs), and getting sober through daily Central Park walks with her dog George during COVID – no 12-step, just determination, walking, and community-building.All that plus copious Nick Reiner Spotify comments on this brand new Wednesday version of that good old dopey show! Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Dai nostri archivi, un'intervista a Giuseppe Coia, che dalla fine degli anni '90 partecipa alle gare per vetture a energia solare, e che ci ha parlato poco prima dell'inizio della 2025 Bridgestone World Solar Challenge.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.Parola del Signore.
Nicola GasparettoGian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori"Biografia di un incontroApogeo Editore / RemWebwww.rembweb.itNell'anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all'interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un'intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d'arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell'autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell'allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D'Amato. All'aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell'autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d'archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l'obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all'archivio di Giuseppe Marchiori. Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell'omonima associazione.Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto punto e a capo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
We sit down with Jessica Everly to explore Roses in Rome, a tender, emotionally intelligent romance where grief, forgiveness, and agency shape a love story rooted in place. Rome becomes a mirror for healing as Joey and Sienna choose each other without cheap drama or shortcuts.• choosing Rome as a living catalyst for Sienna's healing• why Joey is a steady, emotionally present hero• alternative endings cut in development• crafting Father Fiore as a true spiritual guide• Giuseppe as the road not taken• hospital and Pietà scenes as grief touchstones• adoption and pregnancy as a full family arc• the sister dynamic and learning to show up• querying rejections and the self‑publishing pivot• cover design choices and author process• what Jessica is writing nextMake sure to like, subscribe, share, follow. And also do the same for Jessica here so you can keep track on what she's gonna work on nextSupport the showEditing done by Connor Luther @clfilms.coMusic by @thundercatlouisMerch Here
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,che significa «Dio con noi».Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.Parola del Signore.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.Parola del Signore.
Conviértete en un seguidor de este podcast: https://www.spreaker.com/podcast/el-mananero-radio--3086101/support.
Giuseppe Cavallo, es un italiano residente en Barcelona con una larga carrera corporativa en marketing antes de convertirse en consultor de estrategia de marca para empresas y directivos. Giuseppe nos habla de éxito, de estrategia y de autenticidad y lo hace con un estilo cercano, argumentado, humilde y con genuino interés por aportar. Hablamos de esa marca personal que todos tenemos y que reside en la percepción que generamos en los demás. Escucha nuestra conversación si te interesa conocer más a fondo qué valor tiene gestionar tu marca personal fundamentada en tu concepto de éxito, de autenticidad, de valor y de la necesaria coherencia y equilibrio entre ser nosotros mismos y adaptarnos a un contexto digital cambiante Más sobre Giuseppe Web de Giuseppe: https://giuseppecavallo.com/ Linkedin: https://www.linkedin.com/in/giuseppecavallobrandstrategist/ Más sobre mi: Web de Joan: https://joanclotet.com/ Mi audiolibro Humanismo Digital: https://tinyurl.com/3ph3ea9d
Recomendados de la semana en iVoox.com Semana del 5 al 11 de julio del 2021
Giuseppe Cavallo, es un italiano residente en Barcelona con una larga carrera corporativa en marketing antes de convertirse en consultor de estrategia de marca para empresas y directivos. Giuseppe nos habla de éxito, de estrategia y de autenticidad y lo hace con un estilo cercano, argumentado, humilde y con genuino interés por aportar. Hablamos de esa marca personal que todos tenemos y que reside en la percepción que generamos en los demás. Escucha nuestra conversación si te interesa conocer más a fondo qué valor tiene gestionar tu marca personal fundamentada en tu concepto de éxito, de autenticidad, de valor y de la necesaria coherencia y equilibrio entre ser nosotros mismos y adaptarnos a un contexto digital cambiante Más sobre Giuseppe Web de Giuseppe: https://giuseppecavallo.com/ Linkedin: https://www.linkedin.com/in/giuseppecavallobrandstrategist/ Más sobre mi: Web de Joan: https://joanclotet.com/ Mi audiolibro Humanismo Digital: https://tinyurl.com/3ph3ea9d
Computational methods can predict stability issues before the lab. But how do you actually implement these approaches in your formulation workflow? From excipient selection to long-term stability prediction, in silico tools are transforming how biotech teams develop robust formulations while reducing costly trial-and-error cycles.In Part 2, Giuseppe Licari, Principal Scientist in Computational Structural Biology at Merck KGaA, returns to share practical implementation strategies for integrating computational methods into biologics formulation development. Giuseppe reveals how molecular dynamics simulations guide excipient selection, where current methods hit their limits, and how emerging AI capabilities are expanding what's possible in formulation prediction.Whether you're at a well-resourced pharma company or a lean startup, Giuseppe offers actionable guidance for leveraging computational tools to predict protein behavior, optimize formulations, and accelerate your development timeline.Topics covered:Predicting protein aggregation and excipient interactions before manufacturing (00:45)Using molecular dynamics to understand protein behavior over time and in different environments (03:03)The interplay between computational predictions and experimental stability studies (04:49)The limitations of current in silico methods for predicting long-term stability (05:08)Emerging use of AI and machine learning to predict protein properties and improve developability (06:36)Future possibilities: Generative AI for protein design and formulation prediction (08:06)Advice for small companies: leveraging software-as-a-service and external partners to access computational tools (09:55)The impact of increasing computational power on the field's evolution (11:12)Most important takeaway: being open and curious about new computational techniques in biotech formulation (12:08)Discover how to bridge computational predictions with experimental validation, navigate the current limitations of in silico stability forecasting, and position your organization to benefit from AI-driven formulation development, regardless of your resource constraints.Connect with Giuseppe Licari to continue the conversation and explore how computational approaches can solve your formulation challenges before you ever step into the lab.Connect with Giuseppe Licari:LinkedIn: www.linkedin.com/in/giuseppe-licariNext step:Need fast CMC guidance? → Get rapid CMC decision support hereSupport the show
What if you could predict formulation failures before ever touching a pipette? Computational approaches are revolutionizing biologics development, replacing trial-and-error experimentation with predictive intelligence that catches stability issues early and accelerates your path from candidate selection to clinic.In this episode, David Brühlmann welcomes Giuseppe Licari, Principal Scientist in Computational Structural Biology at Merck KGaA. A chemist by training, Giuseppe transitioned from wet lab experimentation to the predictive power of in silico modeling. Today, he operates at the intersection of computational biology and CMC development, using digital tools to screen candidates for developability, predict formulation challenges, and de-risk development programs before committing resources to the lab.Discover how computational methods are transforming the way biotech companies approach developability assessment and formulation strategy:Why maximizing shelf life isn't always necessary in early development phases (02:56)The critical role of communication between computational and bench scientists (06:46)Core properties to assess for developability, including hydrophobicity, aggregation, charge, and immunogenicity (11:06)How accurate are in silico predictions, and where do they add the most value? (13:23)The limitations and strengths of machine learning and physics-based models in predicting protein behavior (15:19)The differences between developability, formulation development, and formulatability, and the value of early cross-functional collaboration (17:17)When to use platform formulations and when tailored approaches are needed for complex molecules (19:25)The advantages of using computational methods at any stage, especially for de-risking strategies (20:13)Listen in for practical strategies for integrating in silico predictions into your developability and CMC workflows, catching stability issues before the lab, and making smarter development decisions that save time, material, and money.Connect with Giuseppe Licari:LinkedIn: www.linkedin.com/in/giuseppe-licariNext step:Need fast CMC guidance? → Get rapid CMC decision support hereOne bad CDMO decision can cost you two years and your Series A. If you're navigating tech transfer, CDMO selection, or IND prep, let's talk before it gets expensive. Two slots open this month.Support the show
In this episode, I sit down with Giuseppe Papaccio, Associate Head Coach and Recruiting Coordinated for Seton Hall University.Giuseppe is one of the most disciplined coaches I've come across. We got into his daily routines, how he defines success as a coach, and why the mental game matters just as much as mechanics. Giuseppe shares how his time in professional baseball shaped the way he teaches hitters today, and we talked through the balance between swing work and mindset that every great hitter needs.We also dug into how recruiting is changing in college baseball and what players should understand about that shift. Throughout the conversation, one theme kept coming up: preparation, mental strength, and a commitment to continuous learning, and that's true whether you're coaching, developing hitters, or working to play at the next level.On X:Giuseppe Papaccio: @gpapaccio2Patrick Jones Baseball: @pjonesbaseball
Una storia di artigianato intrecciata al design e all'architettura: è quella di Pedrali, azienda che produce sedie, tavoli, complementi d'arredo e lampade per il contract e la casa. Tutto nasce nel 1963 in provincia di Brescia, quando Mario Pedrali fonda un laboratorio che produce collezioni di sedute per esterni in ferro battuto. Da subito attento alle collaborazioni con architetti e designer per valorizzare la qualità dei prodotti, inizia a realizzare arredi per alberghi e ristoranti di lusso. Col tempo le produzioni si ampliano anche come materiali, includendo legno, materie plastiche, metallo e imbottiti. Resta il legame col design e quel desiderio di portare la bellezza nel luoghi in cui viviamo e nei luoghi che tutti possono vedere: da qui l'attenzione all'inclusività e ai progetti sociali. A guidarci in questo racconto, tra moda, artigianato e tradizione, è Monica Pedrali, figlia del fondatore Mario, che oggi guida l'azienda assieme al fratello Giuseppe.
Giuseppe Zqnetto"Polemos"La guerra in GreciaLaterza Editoriwww.laterza.it«Cantami, o Diva, del Pelide Achille / l'ira funesta…»: chi non ricorda il celebre incipit dell'Iliade? Dal suo primo verso, il capolavoro omerico ci parla di guerra. Ma non c'è solo l'epopea di Troia, tutta la storia ellenica è una sequenza quasi ininterrotta di conflitti: Maratona, Salamina, le Termopili...Il modo in cui la Grecia guardava alla guerra offre uno sguardo originale sulla sua civiltà e la sua eredità.Nella civiltà delle poleis, ogni generazione mandava soldati a combattere e morire; ogni generazione era testimone di devastazioni e saccheggi. Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità' della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell'immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità'? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall'epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l'Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro attico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l'edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l'edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone e la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra cui Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell'Egeo, una riscrittura dell'Iliade che dà spazio alla voce dei vinti e il volume Ettore e Andromaca (nella collana “Amori mitici” del“Corriere della Sera”).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
El director general de la Asociación Nacional de Industrias de la Carne de España (ANICE), Giuseppe Aloisio, envía un mensaje de tranquilidad ante la situación generada por los casos de peste porcina africana que se han detectado en Barcelona: "Tenemos el control de una tormenta. No hemos vivido el caos porque desde Agricultura activaron los resortes que se tienen que poner en marcha en estas situaciones". Aloisio explica que el mercado español ha aplicado un "autocierre" pero también asegura que no se ha detectado esta enfermedad en el cerdo doméstico.Explica que se está haciendo seguimiento de las granjas en un radio de 20km de los casos detectados y que "de momento" no se ha detectado ningún positivo: "El escenario sería muy diferente, habría sacrificios masivos. Es un virus muy resistente, no afecta a las personas pero es muy virulento en el caso del cerdo"El responsable de ANICE reconoce que sí que puede perjudicar a los empresarios españoles pero matiza que España tiene convenios de "regionalización" con diferentes países como en el caso de China. Esto quiere decir que se paran las exportaciones de la zona afectada, en este caso Barcelona, pero que no afecta al resto de regiones exportadoras del país, incluidas Lleida o Girona en Cataluña. El Ministerio de Agricultura ya ha iniciado las conversaciones para ampliar este tipo de acuerdos a otras regiones como Japón.Escuchar audio
Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,
A single bouquet sets off a chain of goosebumps. We dive into Roses in Rome by Jessica Everly, a clean romance that starts with coffee drops in a Chicago law office and ends with a hard-won happily ever after braided through grief, family lore, and the art of choosing each other again. We follow Sienna—shell-shocked by a career setback and a devastating miscarriage—as she flies to Rome with her mom, stumbles into a priest who sketches between Mass and metaphors, and slowly reclaims her voice with a pencil, a plaza, and a mystery: why did the family's flower order jump from eleven roses to twelve?We rewind the Chicago timeline that made us swoon: a desk coffee courtship, a street festival first dance, a museum date that blooms into a rose garden proposal. Then we sit with what comes next: shattered routines, resentment born from different grief clocks, and work as a refuge that becomes a wall. In Rome, the legend of florist Lorenzo and a string of annual bouquets leads to Dona's journals and a truth that reframes everything—love can survive repeated loss when it's marked, remembered, and shared. No love triangle bait here; Giuseppe is a mirror, not a detour, and the Vatican scenes remind us that art can hold what words can't.The Florida chapter is where courage shows up. Sienna knocks on Joey's door to apologize, and what could have been melodrama turns into something braver: two people naming what hurt, what was missed, and what they still want. On a quiet boat ride, forgiveness lands. The epilogue pays it forward with adoption, a surprise pregnancy, and a bouquet that grows to thirteen roses—a living ledger of love, loss, and legacy. If you're searching for second-chance romance, clean storytelling, healing after miscarriage, and a touch of travel and art, this one will leave you teary, hopeful, and texting a friend.Listen now, rate five stars if you cried even once, and share your favorite clean romance that made you believe in second chances. Subscribe for more thoughtful book chats and fan casts that might just predict the next big adaptation.Support the showEditing done by Connor Luther @clfilms.coMusic by @thundercatlouisMerch Here
A few years ago we released a beautiful sung version of the 9th century hymn by the Frankish Benedictine poet-theologian-abbot, Rabanus Maurus, who became archbishop of Mainz. The tune is a great example of Gregorian chant, and dates from a few decades later about 1000. It is sure to bless you! * Recently, I have found myself reflecting on the saintly life of Giuseppe Sarto, the barefooted country boy who remained a humble and holy man throughout his life, and rose, much to his surprise(!) to become Pope Pius X in 1903. Giuseppe had a particular heart to develop the role of music in the heart of the Catholic church, and has blessed so many by reintroducing the beauties of Gregorian chant. As early as 1911 the Lord warned him that a Great War was going to break out, which caused him immense distress. He did everything he could to plead with the European powers who were at odds with each other to humble themselves and to step back from careering down the path that would ultimately see 37,000,000 soldiers and civilians killed or wounded during that great war. He himself died in August 1914, many say of a broken heart, knowing that their pride would not permit them to back down.** Some years I asked Geth Griffith to prepare an instrumental version of this ancient hymn for us to pray along with. This was the result. You might like to refer to the words in this mid nineteenth century translation by Edward Caswall as you listen to it. https://hymnary.org/text/come_holy_ghost_creator_blest May I suggest that you then listen again and pray as the Spirit leads - for God's Holy Spirit to come and visit in power right across Europe and Russia at this tense and difficult time, when talk of war is again in the air, just as it was in the run up to war 1914, and again in the late 1930s. *https://ruachministries.co.uk/8272-2/ **https://piusx.pl/a-broken-heart-august-20th-1914/?lang=en
The boys discuss Mike's recent east coast trip, the music fade out, victorian era dramatic television, laughing at or with the internet, Mike's observations while spending 13 hours in an airport, and Giuseppe stops by with a jaw-dropping confession!Advertise on Dynamic Banter via gumball.fmJOIN the Patreon: patreon.com/dynamicbanterGET the MERCH: dynamicbanter.clothingSee Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
Play along on the game known as Big Dummy!
Franchise business advisor Giuseppe Grammatico welcomes Mike Bahun (Founder & CEO of Fundraising U) to discuss his journey to 100 territories and the mindset shift required for franchise freedom. We cover: 1) The unique digital service model of Fundraising U, 2) The unprecedented coaching and AI used for franchisee success, 3) Why being an employee is the TRUE risk, and 4) How to start investing in franchise ownership with the 4-Step Franchise Freedom Process. Choose the right path at https://ggthefranchiseguide.comDISCLAIMER: The information on this site is for general information purposes only. Franchising involves risk and careful consideration should be given before making any decisions.00:00 Introduction to Fundraising U00:11 Escaping the Corporate Trap & The Fundraising U Origin00:51 Welcome to the Franchise Freedom Podcast01:37 Meet Mike Bahun: The Coach and Entrepreneur02:43 The Evolution of Fundraising U04:12 Franchising Success and Expansion05:15 The Fundraising U Business Model05:26 The Unique Fundraising U Business Model & Success Metrics09:38 Leveraging Technology and AI09:57 Technology & Unprecedented Franchisee Coaching11:37 Coaching and Development at Fundraising U13:55 The Leap to Entrepreneurship14:02 The TRUE Risk of Staying an Employee17:39 Final Thoughts and Contact Information22:36 Your Next Step: The Franchise Freedom Mindset ShiftConnect with Franchise Freedom on:Website: https://ggthefranchiseguide.com/podcast/ LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/giuseppe-grammatico/ Facebook: https://www.facebook.com/GGTheFranchiseGuide X: https://x.com/ggfranchguide Instagram: https://www.instagram.com/ggthefranchiseguide/ YouTube: https://www.youtube.com/@ggthefranchiseguide Apple: https://podcasts.apple.com/us/podcast/franchise-freedom/id1499864638 Spotify: https://open.spotify.com/show/13LTN5UzA57w2dTB4iV0fm TikTok: https://www.tiktok.com/@ggthefranchiseguide The Franchise Freedom: Discover Your New Path to Freedom Through Franchise Ownership, Book by Giuseppe Grammatico https://ggthefranchiseguide.com/book or purchase directly on ...
Fluent Fiction - Italian: When Coins and Hearts Align at Fontana di Trevi Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-11-11-08-38-20-it Story Transcript:It: La Fontana di Trevi brilla sotto i colori dorati delle foglie autunnali.En: The Fontana di Trevi glistens under the golden colors of the autumn leaves.It: Il suono dell'acqua che scorre si intreccia con la musica di un musicista di strada.En: The sound of flowing water intertwines with the music of a street musician.It: A Roma, la magia si trova nei dettagli semplici e incantevoli come questi.En: In Roma, the magic is found in simple and enchanting details like these.It: Giuseppe, un artista in cerca di ispirazione, si avvicina alla fontana.En: Giuseppe, an artist seeking inspiration, approaches the fountain.It: Ha una moneta in mano.En: He has a coin in his hand.It: La tiene stretta, come se contenesse un desiderio prezioso.En: He holds it tightly, as if it contains a precious wish.It: Accanto a lui, c'è Elena, una scrittrice di viaggi.En: Next to him is Elena, a travel writer.It: Anche lei, con una moneta, è persa nei suoi pensieri.En: She too, with a coin, is lost in her thoughts.It: Entrambi sollevano le mani e lanciano le monete nella fontana nello stesso istante.En: Both raise their hands and throw the coins into the fountain at the same moment.It: Un'occhiata, e le loro strade si incrociano.En: A glance, and their paths cross.It: Giuseppe è affascinato da Elena.En: Giuseppe is fascinated by Elena.It: Lei ha un taccuino e sta disegnando la fontana.En: She has a notebook and is drawing the fountain.It: "Sei un'artista?"En: "Are you an artist?"It: chiede Giuseppe, con un timido sorriso.En: Giuseppe asks, with a shy smile.It: "Solo una scrittrice che ama disegnare," risponde Elena, con un interesse nuovo negli occhi.En: "Just a writer who loves to draw," Elena replies, with a new interest in her eyes.It: La fontana è circondata da turisti.En: The fountain is surrounded by tourists.It: Il rumore delle voci rende difficile parlare in maniera intima.En: The noise of voices makes it difficult to speak intimately.It: Giuseppe vorrebbe sapere di più su Elena.En: Giuseppe would like to know more about Elena.It: Vuole capire cosa cerca in un luogo così storico.En: He wants to understand what she is looking for in such a historic place.It: L'arte di Giuseppe è bloccata e sente che Elena possa aiutarlo a ritrovare ispirazione.En: The art of Giuseppe is blocked and he feels that Elena might help him regain inspiration.It: All'improvviso, Marco, un musicista che conosce entrambi, inizia a suonare una melodia dolce.En: Suddenly, Marco, a musician who knows them both, starts playing a sweet melody.It: La musica calma la folla e tutto sembra attenuarsi.En: The music calms the crowd and everything seems to quiet down.It: È un momento perfetto per aprirsi.En: It is a perfect moment to open up.It: Elena racconta di come vorrebbe una storia vera per il suo articolo.En: Elena talks about how she wants a true story for her article.It: Qualcosa che tocchi il cuore.En: Something that touches the heart.It: Giuseppe parla della sua ricerca di un nuovo soggetto per la sua arte.En: Giuseppe talks about his search for a new subject for his art.It: La musica di Marco unisce i loro desideri.En: Marco's music unites their desires.It: La connessione tra loro si rafforza.En: The connection between them strengthens.It: Il desiderio di solitudine si trasforma in qualcosa di bello.En: The desire for solitude transforms into something beautiful.It: In qualcosa di condiviso.En: Into something shared.It: Alla fine, dopo un lungo scambio di idee, Giuseppe ed Elena decidono di collaborare.En: In the end, after a long exchange of ideas, Giuseppe and Elena decide to collaborate.It: Vogliono creare un progetto speciale che unisca arte e scrittura di viaggio.En: They want to create a special project that combines art and travel writing.It: Scambiano i contatti, promettendo di rivedersi presto.En: They exchange contact information, promising to see each other again soon.It: Giuseppe torna a casa con una nuova energia.En: Giuseppe returns home with a new energy.It: Finalmente sente che l'ispirazione è tornata.En: Finally, he feels that inspiration has returned.It: Elena ha trovato la storia autentica che cercava.En: Elena has found the authentic story she was looking for.It: Ha imparato a valorizzare le coincidenze che il viaggio le regala.En: She has learned to appreciate the coincidences that travel offers her.It: Sotto il cielo di Roma, la fontana di Trevi continua a mormorare i suoi segreti.En: Under the Roma sky, the Fontana di Trevi continues to murmur its secrets.It: Ma oggi, grazie a una moneta lanciata con speranza, ha creato qualcosa di più.En: But today, thanks to a coin tossed with hope, it has created something more.It: Ha unito due anime in cerca di una scintilla.En: It has united two souls in search of a spark. Vocabulary Words:the fountain: la fontanato glisten: brillarethe autumn: l'autunnoto intertwine: intrecciarsithe artist: l'artistato seek: cercarethe wish: il desiderioto toss/throw: lanciarethe glance: l'occhiatato cross (paths): incrociarsifascinated: affascinatothe notebook: il taccuinothe smile: il sorrisointimately: intimamenteto regain: ritrovaresuddenly: all'improvvisosweet (melody): dolceto calm: calmareto unite: unireto transform: trasformarsito share: condividerethe exchange: lo scambiothe desire: il desideriothe contact information: i contattithe energy: l'energiathe coincidence: la coincidenzato appreciate: valorizzarethe spark: la scintillato murmur: mormorareauthentic: autentico
In this episode, Spencer sits down with Giuseppe Grammatico — "The Franchise Guide" — a franchise consultant who's helped over 1,000 corporate executives escape the grind and achieve financial and time freedom through smart franchise ownership. Giuseppe shares his journey from corporate mergers and layoffs to building a thriving business helping others do the same. Together, Spencer and Giuseppe talk about the real advantages of franchising — getting access to proven systems, built-in training, and support — all without having to reinvent the wheel. They break down common misconceptions about franchising (hint: it's not just fast food), and how executives can actually own a franchise while keeping their day job. If you've ever felt stuck in your corporate role, uncertain about your next move, or curious about owning a business with a playbook for success, this episode will open your eyes to what's possible.
My guest today is GIUSEPPE RIBAUDO! His creative path feels like a storybook for modern makers. Better known to the quilting world as Giucy Giuce, he grew up on Long Island, New York, in a bustling Sicilian-American household where food, family, and creativity were always close at hand. He learned to sew from his grandmother — a talented seamstress with a sharp eye and even sharper expectations. He is known for his stunning fabric collections, his storytelling through color and pattern, and the modern, moody aesthetic that has inspired makers to get quilting! We'll talk about the family roots that shaped his creativity, his leap into the fabric industry, and the inspiration behind his fabric collections including, Enrapture his first collection with FreeSpirit Fabrics and what's coming soon!Find Giuseppe right here: https://www.giucygiuce.com/Quilter on Fire Website - https://quilteronfire.com/OLISO IRONS - Host of the Quilter on Fire Podcast Lounge each year at QuiltCon!BUY YOUR OWN OLISO MINI PROJECT IRON RIGHT HERESquare One Textile Art WorkshopJoin Brandy's email listFree Quilter on Fire Holiday Table Runner VIDEOSUPPORT THE PODCAST by becoming a Quilter on Fire Podcast Angel for as little as $3 per week.Support the showThank you for listening to the Quilter on Fire Podcast.
Giuseppe Grammatico was living the life many dream of—a six-figure salary at JP Morgan. But with a five-hour daily commute and a baby on the way, he realized the "dream" was costing him the one thing that truly mattered: time with his family. He made the terrifying choice to quit his secure corporate job with no business idea, betting everything on a life of freedom. His search led him away from startups and into the world of franchising, where he discovered opportunities beyond just fast food.After building his own successful franchise for 13 years, Giuseppe achieved the time freedom he craved and now works as a franchise coach helping others do the same. In this episode, he sits down with Ryan Atkinson to share his playbook for achieving financial and time freedom. You'll learn how to identify recession-resistant businesses, spot the green flags of a healthy franchise model, and analyze key financial metrics before investing. He also breaks down why strong business systems and discovering your "why" are the ultimate keys to entrepreneurial success.Takeaways:- Your "why" is the most critical driver for entrepreneurship; leaving a six-figure job was about gaining time freedom to be present with family, not just about money.- Franchising extends far beyond fast food, with over 4,000 options in more than 70 industries, providing a viable path to business ownership without needing a unique startup idea.- Prioritize recession-resistant franchise models, such as water and smoke mitigation or essential B2B services, that remain in demand regardless of the economic climate.- A healthy franchise will vet you for a mutual fit rather than just giving you a sales pitch. They should have a clear vision for the future and be transparent about their systems.- Thoroughly vet a franchise through "validation" by speaking directly with existing franchisees. Ask them, "Knowing what you know today, would you do it all over again?"- When evaluating financials, look beyond profit margins and analyze the Average Unit Volume (AUV), as a high-volume business can be more profitable than a high-margin one.- A franchise's value lies in its proven, plug-and-play systems. The franchisor should be able to demonstrate their CRM, marketing, and lead generation processes.- The business is the vehicle to achieve your "why." Don't get stuck on finding a business you're "passionate" about; find one that enables the lifestyle you want.- Time freedom isn't immediate. The first year of a new business often requires more work, but it's a necessary sacrifice to build the systems that enable flexibility later on.- Avoid costly mistakes by tracking your marketing spend. Blindly investing without monitoring Key Performance Indicators (KPIs) and return on investment is a recipe for failure.Tags: Franchise, Entrepreneurship, Business Buying, Home Services, Passive Income, Recession-Proof BusinessResources:Grow your business today: https://links.upflip.com/the-business-startup-and-growth-blueprint-podcast Connect with Giuseppe: https://www.linkedin.com/in/giuseppe-grammatico
Tracklist: 01. Argy, John Cala - BOOM [New World] 02. Joshlane - System Overload [Afterlife] 03. Gus One - Strobelights [Deep Woods] 04. Aldor, PIOTR - In My Heart [Deeper Harmonies] 05. LÜRUM - Save Me [Eccentricity] LIGHT SIDE TRACK 06. Krevix - Afterlight [Deeper Harmonies] 07. Beholder & Seb Hennig - Never Alone [Deeper Harmonies] 08. nilsix, Orjan Nilsen, and Mark Sixma - Blast From The Past [Dreamstate Records] 09. Fedo - Hear Me Now [Find Your Harmony] 10. Cristoph & Diana Miro - Echoes [Interstellar] 11. Andrew Rayel pres. ARISEY feat. Freddie Elmberg - Reverie [Find Your Harmony] 12. Adam Sellouk & Zerky - Touch It [Spinnin] 13. Alexander Popov, U-Jeen & Vera Novak - Toca's Miracle [Interplay] 14. K3SS, Gabi Gray - Dont Let go [Rising HRMNY] 15. DIM3NSION - Metamorphosis (RAYEL Remix) [Find Your Harmony] FAVORITE OF THE MOMENT 16. Andrew Rayel feat. Darla Jade - Promise Me (Club Mix) [Find Your Harmony] 17. Ilan Bluestone & Giuseppe de Luca - This Town (Club Mix) [Anjunabeats] 18. Giuseppe Ottaviani - Keep Your Dreams Alive (Darren Porter Remix) [Dreamstate Records] 19. Claudiu Adam & That Girl - You Are Enough [Rising HRMNY] 20. Talla 2XLC, York, Angel City - Euphoria [That's Trance] 21. Robbie Seed & Yoli Rose - Vanishing [Find Your Harmony] 22. Doppenberg - Starlight [Find Your Harmony] 23. Ferry Corsten & Deepest Blue - Deepest Blue [Armada] 24. Driftmoon x XiJaro & Pitch - Rise Again [Black Hole] 25. Cresta - Devil Of Acid [Outburst] 26. A.R.D.I. - On The Other Side [Find Your Harmony] 27. Daxson & Clara Yates - Turn Back [Black Hole] 28. 4YU & LONG PLAY - FUEGO [Rising HRMNY] 29. Armin van Buuren & Sacha - Set Me Free (Rising Star Remix) [Armada] 30. David Forbes - Away [Who's Afraid of 138?!] 31. Oskah & David Chouman - The Call [Reaching Altitude] DARK SIDE TRACK 32. Marco V - Simulated (Olly James Remix) [High Contrast] CLASSIC SELECTION 33. Ferry Corsten pres. Gouryella - Neba [Flashover]
Fresh from his adventures in Ibiza, Markus Schulz returns home for another studio edition of Global DJ Broadcast. At the center of this week's show is the release of his brand new single under his Dakota alias, What the Night Gave Me - originally crafted for In Search of Sunrise 21: The Nocturnal Voyage, and now available to stream from this Friday. The broadcast also features powerful new music from Miss Monique, Danny Avila & Rome Fortune, Above & Beyond and Matt Fax, along with a special guest mix from American techno powerhouse Sam WOLFE. Markus rounds out the show with a pulsating afterhours finale featuring Pleasurekraft, HI-LO, and Weska. The Essentials with Markus Schulz 01. Miss Monique, HRRTZ & Jantine - Is Anyone There? 02. KASIA & Charles D featuring Sarah de Warren - Psycho 03. DIEGO SAN DIEGO x Alec Monopoly - Tequila 04. Above & Beyond and Zoe Johnston - Quicksand (Don't Go) (Sultan + Shepard Remix) 05. Markus Schulz presents Dakota - What the Night Gave Me [Down the Rabbit Hole] 06. Fonzerelli - Homeward Bound [In Bloom] 07. Nicolas Viana - Blaze [Deeper Shades] 08. Kasablanca - Audio Machina 09. Dave Neven - Redemption 10. nilsix - Blast from the Past 11. Matt Fax - Origins 12. nümind - Butterflies (Michael Cassette Remix) [A Moment of Sunrise] 13. Markus Schulz x BLR - Ten Seconds Before Sunrise 14. Danny Avila & Rome Fortune - Sweating 15. Mike EFEX - The Unseen Path 16. Mark Otten - Tranquility (Markus Schulz Coldharbour Remix) [Hall of Fame] Sam WOLFE 01. Danny Avila, Sam WOLFE, HNTR - Yes B!TCH (Sam WOLFE VIP x Graveyard March Intro Edit) 02. Odd Mob - Feel This S**t (Sam WOLFE Flip) 03. Sam WOLFE - ID 04. Zimmz - Higher Consciousness (Sam WOLFE Bootleg) 05. ID 06. Sam WOLFE - The Party 07. Sam WOLFE - ID 08. Sam WOLFE - ID 09. Porter Robinson - Language (Sam WOLFE Remix) 10. Beltran - Smack Yo (Sam WOLFE Bloghouse Remix) 11. Sam WOLFE - Swipe Right 12. Sam WOLFE - Fake Friends Back with Markus Schulz 17. Pleasurekraft - Simulacra 18. Hollen - No Limits 19. HI-LO - Reese 20. Weska - Holding On 21. Adam Beyer & Julian Jeweil - Loca 22. Timmo - Miami Vice 23. Ilan Bluestone & Giuseppe de Luca - This Town (Club Mix) 24. Shadow Assembly - Elarion