Podcasts about Giuseppe

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CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 1 gennaio 2026 (MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO) - Buon Anno e Buona Cammino insieme!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 3:03


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.Commento di don Marco (Giordy), sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

La Gioia del Vangelo
Maria Santissima Madre di Dio

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 4:19


In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 30 dicembre 2025 (VI giorno fra l'Ottava di Natale) - Saper vedere il bello!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 2:03


Dal Vangelo secondo Luca[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

La Gioia del Vangelo
Martedì fra l'Ottava di Natale

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 4:19


[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

REI Rookies Podcast (Real Estate Investing Rookies)
Franchising, Real Estate & AI: What Investors Miss | Giuseppe Grammatico

REI Rookies Podcast (Real Estate Investing Rookies)

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 40:34


Giuseppe Grammatico explains franchising, AI automation, and how real estate investors use franchises to build predictable cash flow and scale smarter.Full DescriptionIn this episode of RealDealChat, Jack Hoss sits down with Giuseppe Grammatico, franchise consultant and founder of GG The Franchise Guide, to break down how franchising intersects with real estate investing, cash flow, and AI-powered operations.Giuseppe shares his journey from Wall Street to entrepreneurship, why franchising is often misunderstood, and how “business-in-a-box” models help investors shortcut years of trial and error. He explains how real estate investors can leverage franchises for recession-resistant income, vendor consolidation, and even hybrid landlord-style models like salon suites and property services.The conversation dives deep into franchise due diligence, why lines out the door don't equal profitability, how to avoid shiny object syndrome, and what investors must look for inside Item 19 disclosures. Giuseppe also explains how AI is transforming franchising—from AI call agents handling 1,000 calls at once to backend automation that reduces staff costs without sacrificing human relationships.If you're a real estate investor looking to diversify income, stabilize cash flow, or integrate AI into operations, this episode delivers real-world clarity.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 30 Dicembre 2025 (Lc 2, 36-40) - Apostola Laurita

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 6:52


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mar 30] Commento: La grazia raccontata e testimoniata.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 2:04


Le parole con cui la profetessa Anna loda Dio e parla del Bambino Gesù, portato al Tempio da Maria e Giuseppe, non ci vengono riportate letteralmente dagli evangelisti, come avviene invece per il cantico di Maria, di Zaccaria e di Simeone; si parla di lei, della sua vedovanza, della sua veneranda età, della sua piena fedeltà a Dio, vissuta con digiuni e preghiere, in un’assidua presenza nel tempio. Poi l’incontro con Gesù e la sua esplosione di gioia, la sua testimonianza, la sua fede semplice e schietta che le consente di riconoscere nel Bambino colui che realizzerà tutte le attese d’Israele. Quello di Anna, evidentemente, è un inno non fatto prevalentemente di parole, ma di un’intera vita dèdita completamente a Dio; la sua ascesi spirituale raggiunge il culmine proprio nell’incontro personale con Cristo, in un momento di particolare illuminazione dello Spirito. Questa santa donna assurge così a simbolo e modello di tante e tante donne che, nel corso della storia, hanno offerto e consacrato la propria vita, in modo esclusivo, al Signore. Vediamo in lei in particolare le cosiddette “recluse”, quelle monache cioè che vivono tutta la propria esistenza nel silenzio e nella preghiera, nei loro monasteri o conventi, completamente segregate dal mondo, ma in continua offerta di sé per il mondo. È una categoria di persone non molto numerosa e non sempre adeguatamente apprezzata nel mondo di oggi, ma che la Chiesa guarda con particolare simpatia per l’eroicità della loro donazione a Cristo e ai fratelli: non vivono più per se stesse, ma solo per Cristo, al quale consacrano tutta la propria persona, tutta la vita e tutto il tempo. Imparano a riconoscere il valore sacro del silenzio, cercato e voluto come strumento che consente l’unione con Dio, l’intensità della preghiera e l’affermazione vissuta del primato di Cristo nella loro esistenza; per chi vive abitualmente nel chiasso, quotidianamente immerso nelle frenesie del mondo, è un bell’esempio.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Tragedia in pizzeria, soffoca mentre cena con la famiglia. Addio a Giuseppe Mocellin

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 1:39


Dolore e incredulità. La comunità di Pove del Grappa e dell'area bassanese è sotto shock per la morte improvvisa di Giuseppe Mocellin, 53 anni, deceduto sabato sera in una pizzeria di Bassano del Grappa dopo essere rimasto soffocato da un boccone. Un episodio drammatico, avvenuto davanti ai familiari con cui stava cenando, che ha lasciato sgomenti amici, conoscenti e tutto il territorio dove la famiglia Mocellin è molto conosciuta.

La Gioia del Vangelo
Lunedì fra l'Ottava di Natale

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 4:19


Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 29 Dicembre 2025 (Lc 2, 22-35) - Apostola Celestina

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 5:23


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servovada in pace, secondo la tua parola,perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele".Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".Parola del Signore.

La Gioia del Vangelo
Santa Famiglia

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 4:19


I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall'Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 29] Vangelo: 1 Gv 2, 3-11; Sal 95; Lc 2, 22-35.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 1:34


Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del Signore: "Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: "Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele". Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 29] Commento: Il più grande dei comandamenti.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 2:41


L’insistenza con cui Giovanni invita a osservare i comandamenti del Signore, per dimostrargli un vero amore, ci fa pensare alla nostra durezza di cuore. Non facile ad arrendersi dinanzi alla pretesa di essere a posto con Dio perché compiamo qualche pratica religiosa. Il primo comandamento da osservare è quello dell’amore di Dio e quindi dell’amore del prossimo. Possiamo facilmente illuderci di amare Dio come conviene; per toglierci da questa illusione Giovanni ci propone una verifica: quella dell’amore del prossimo. «Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre». Amare come il Signore comanda, come lui ama, non è cosa facile. Amare l’altro significa donarsi completamente a lui, significa morire a noi stessi, e morire è assolutamente arduo. I sentimenti che noi possiamo provare verso l’altro, in genere, sono di simpatia, di indifferenza o di antipatia. La simpatia non è l’amore che Dio comanda, perché consiste nella ricerca del proprio vantaggio: potrebbe essere il trionfo dell’egoismo, velato da un falso altruismo. L’indifferenza uccide ogni sentimento di amore: è come il gelo. L’antipatia è un sentimento naturale che va corretto praticamente, anche se non si riesce sempre a estinguerlo, perché la natura non va distrutta. Il vero amore verso il prossimo si fonda su un motivo di fede: riconoscere e amare nell’altro Gesù stesso. Se si vive con la tensione di voler seguire l’insegnamento di Gesù, allora si può affermare di conoscerlo e di osservare i suoi comandamenti, perché, al dire di Agostino: «Ama e fa’ quello che vuoi». Sarebbe utile, per avere idee piu chiare, leggere il numero 18 della "Deus Caritas est" di Papa Benedetto XVI, dove si afferma: «Solo il servizio al prossimo apre i miei occhi su quello che Dio fa per me e come egli mi ama». Il brano del Vangelo di Luca ci conferma la piena disponibilità di Maria e di Giuseppe nell’osservanza della legge mosaica: era Figlio di Dio lui, vergine immacolata lei; non c’era bisogno né di riscatto né di purificazione, eppure eccoli in mezzo ad altre donne e bambini. Ma il Padre vuole rivelare almeno al vecchio Simeone la vera essenza di quella santa Famiglia: era in attesa di quel Bambino, ora può lasciare questo mondo, perché i suoi occhi hanno avuto la gioia di vedere il Salvatore; ma intravede anche ore tragiche che preannuncia alla madre: la tua anima sarà trafitta da una spada. Si profila cosi la vita di Gesù come Salvatore e quella della madre, che gli sarà accanto nel momento della prova suprema, sul Calvario.

Radio Empire
Di padre in figlio del 28 dicembre 2025

Radio Empire

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025 54:34


Conducono Davide e Giuseppe

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia Santa Famiglia - Anno A (Mt 2, 13-15. 19-23)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Dec 27, 2025 4:58


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8389OMELIA SANTA FAMIGLIA - ANNO A (Mt 2, 13-15. 19-23) di Don Stefano Bimbi La festa della Santa Famiglia ci invita a guardare la nostra vita quotidiana alla luce del Vangelo. Oggi non celebriamo una famiglia ideale o "da cartolina", ma una famiglia reale, inserita nella storia, segnata da paure, fatiche e scelte difficili. Il Vangelo ci presenta la fuga in Egitto. Gesù è ancora un bambino, la sua vita è minacciata. Maria e Giuseppe sono costretti a lasciare la loro casa, il loro lavoro, le loro sicurezze. È una pagina che ci dice con forza che Dio non resta fuori dalle nostre difficoltà familiari, ma vi entra dentro, le attraversa con noi.Giuseppe è l'uomo che ascolta Dio e si fida. Riceve la sua volontà nel sogno e agisce subito secondo quanto detto dall'angelo. Non chiede spiegazioni, non rimanda, non cerca soluzioni più comode. Si alza nella notte e parte. È un'immagine molto vicina alla vita di tanti genitori di oggi, che "si alzano nella notte" quando un figlio sta male, quando sorgono problemi a scuola, quando arrivano preoccupazioni economiche o momenti di crisi nella coppia. Giuseppe insegna che la fede, nella vita familiare, non è fatta di discorsi, ma di scelte concrete, spesso silenziose, prese per amore. Insegna ai genitori il coraggio della responsabilità, la capacità di decidere anche quando è faticoso, di dire dei "no" che proteggono e dei "sì" che costruiscono. Educare non significa evitare ogni sofferenza ai figli, ma accompagnarli con fermezza e tenerezza verso il bene, cioè a scegliere di fare sempre la volontà di Dio.Maria cammina accanto a Giuseppe con il suo cuore di madre. Porta con sé il Figlio e custodisce ciò che Dio sta compiendo, anche quando non comprende tutto. Quante volte oggi i genitori fanno esperienza di questo: non capiscono fino in fondo il mondo dei figli, il loro linguaggio, le loro fragilità interiori, le sfide legate alla tecnologia e ai social. Maria insegna uno stile prezioso: custodire la famiglia facendo sempre la volontà di Dio. Custodire significa ascoltare, pregare, rimanere presenti, creare in casa un clima di fiducia. Significa trovare tempo vero per stare insieme, spegnere uno schermo per guardarsi negli occhi, offrire ai figli uno spazio dove possano parlare senza sentirsi giudicati.Gesù cresce dentro questa famiglia segnata dalla precarietà e dall'obbedienza a Dio. Fin dall'inizio condivide la condizione dei piccoli, dei perseguitati, di chi non è al sicuro. Cresce lavorando, obbedendo, imparando. Questo dice qualcosa anche ai figli e ai giovani di oggi. Gesù, pur essendo il Figlio di Dio, accetta di dipendere da Maria e Giuseppe. Il Vangelo ci ricorda che la vera libertà non è fare ciò che si vuole, ma imparare a volere il bene. Onorare padre e madre, ascoltare, rispettare, essere grati non è un comando superato, ma una via di crescita, di maturità e di libertà interiore.La fuga in Egitto ci parla anche delle difficoltà che entrano nelle famiglie dall'esterno: problemi di lavoro, malattie, tensioni sociali, preoccupazioni per il futuro. La Santa Famiglia non si divide davanti alla prova, ma si stringe. È un invito forte per le famiglie di oggi a non chiudersi nel silenzio, nell'orgoglio o nel risentimento quando arrivano le difficoltà, ma a cercare aiuto, a pregare insieme, a riconoscere con umiltà la propria fragilità. Una famiglia non è forte perché non ha problemi, ma perché li affronta unita, con Dio al centro.In conclusione, questa festa è una grande catechesi sulla vita familiare. Ricorda ai genitori che l'educazione è una missione affidata da Dio, da vivere con coerenza e testimonianza. Ricorda ai figli che la famiglia è il primo luogo dove si impara ad amare, a rispettare e a donarsi. Ricorda a tutti che mettere Dio al centro della casa non significa aggiungere qualcosa in più, ma dare senso a tutto.Affidiamo allora le nostre famiglie alla Santa Famiglia di Nazaret: quelle serene e quelle ferite, quelle forti e quelle stanche. Chiediamo la grazia di famiglie capaci di ascolto, di perdono, di responsabilità e di fede, perché anche oggi, nelle nostre case, Gesù possa crescere e abitare.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 28] Vangelo: Sir 3, 2-6. 12-14; Sal.127; Col 3, 12-21; Mt 2, 13-15. 19-23.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 27, 2025 1:15


I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall'Egitto ho chiamato mio figlio». Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nella terra d'Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d'Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 28] Commento: La Santa Famiglia di Nàzaret

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 27, 2025 3:04


Nella domenica che cade tra il Natale e il primo dell’anno, la riforma liturgica fa celebrare la festa della santa Famiglia di Nàzaret. Forse, sotto l’aspetto pastorale, non è una data più felice: la gente è troppo distratta dalle feste natalizie e quindi poco disposta a fissare l’attenzione sull’icona della santa Famiglia, esempio e modello di ogni famiglia cristiana e umana, anche se proprio quei giorni spesso da varie parti del mondo le parti delle famiglie distanti si ricongiungono. Comunque, la liturgia suggerisce preziosi insegnamenti, validi in ogni stagione. Nella prima lettura vengono raccomandati i doveri dei figli verso i genitori: onorare il padre e la madre, prendersi cura di loro nella vecchiaia e anche quando dovessero perdere il senno. Frutti di questi gesti di pietà sono la preghiera esaudita dal Padre celeste, la lunga vita, la gioia donata dai figli. San Paolo, scrivendo ai Colossesi, consiglia ad ogni famiglia di vivere nel Signore. Il vero legame della famiglia cristiana non sono tanto i sentimenti, che passano, tramontano e cambiano, quanto quella comunione profonda che avviene tra i coniugi nella fede nel Signore Gesù, che insegna a onorare, amare e rispettare nell’altro o nell’altra la sua immagine. Per giungere a questi sentimenti di reciproca attenzione, occorre attingere convinzioni profonde dalla Parola di Dio, che illumina i coniugi circa i propri limiti e li spinge ad accettare con pazienza quelli dell’altro. Il Vangelo situa la santa Famiglia in un momento di angoscia: il Bambino Gesù corre pericolo di vita, perché Erode ha deciso di uccidere tutti i bambini di Betlemme, dai due anni in giù, dopo la partenza dei magi per un’altra strada. Ma il Padre vigila sul suo Figlio e quindi segue l’avventurosa fuga in Egitto, con la trepidazione di essere raggiunti da un momento all’altro. Morto Erode, è ancora l’angelo che ordina a Giuseppe di rientrare in Palestina; egli obbedisce, però la sicurezza del Bambino lo consiglia a stabilirsi a Nàzaret anziché a Betlemme. Le famiglie cristiane apprendono dalla Sacra Famiglia il senso religioso della vita coniugale, il rispetto reciproco, la fiducia illimitata nella divina Provvidenza, la gioia di vivere insieme, la pace che fa superare tutte le immancabili difficoltà. Santificate e fortificate dal sacramento del matrimonio, a loro volta sono chiamate a svolgere la loro missione specifica presso altre coppie di sposi, con la testimonianza della vita e con l’annunzio del Vangelo. Si sa che l’istituto familiare vive un momento di crisi profonda, sia perché è oggetto di ostilità e di incomprensione da parte di lobby sociali e di certa politica, sia per la difficoltà delle giovani coppie a rimanere ferme nelle proprie scelte dinanzi a un mondo in continua e rapida evoluzione. Voglia la santa Famiglia di Nàzaret vegliare su tutte le famiglie e infondere in loro tutto lo slancio per diventare dovunque testimoni dell’amore di Cristo, attraverso la loro comunione di vita, nella piena armonia dei cuori.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 25 dicembre 2025 (Natale del Signore Gesù) - Stare!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Dec 25, 2025 3:59


Dal Vangelo secondo LucaAppena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l'un l'altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

Dopey: On the Dark Comedy of Drug Addiction
I Snorted Paris Hilton's Coke, Dealt at Dartmouth, 4-Month Psychotic Hell, Secret Marriage – Rachel Hechtman's Wednesday Dopey Dose!

Dopey: On the Dark Comedy of Drug Addiction

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 90:40


ad free on patreon @www.patreon.com/dopeypodcastThis week on Dopey! It's Christmas Eve! Wishing all the listeners a Merry Fucking Christmas! This week we open the show reminding everyone about patreon and reading a note from incarcerated Dope - Montana about prison life, Toastmasters, college aspirations, and his badass DIY cubicle decor.We reflects on Christmas's universal meaning – love, hope, togetherness – while sending love to the Reiner family. The main interview features longtime friend and DopeyCon organizer Rachel Hechtman (@soberincentralpark), recorded the day the Nick Reiner news broke. Rachel shares her wild journey: early drinking and coke at 14, boarding school antics (including Paris Hilton-sourced coke), dealing at Dartmouth, drug-induced psychosis, a secret marriage to an Italian guy (Giuseppe!), massive weight loss (80 lbs), and getting sober through daily Central Park walks with her dog George during COVID – no 12-step, just determination, walking, and community-building.All that plus copious Nick Reiner Spotify comments on this brand new Wednesday version of that good old dopey show! Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

SBS Italian - SBS in Italiano
Best of 2025: Giuseppe Coia, veterano della World Solar Challenge

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 12:56


Dai nostri archivi, un'intervista a Giuseppe Coia, che dalla fine degli anni '90 partecipa alle gare per vetture a energia solare, e che ci ha parlato poco prima dell'inizio della 2025 Bridgestone World Solar Challenge.

Radio Empire
Di padre in figlio del 23 dicembre 2025

Radio Empire

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 56:12


Conducono Davide e Giuseppe

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Il Natale è il paradiso anticipato nel tempo

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 8:57


VIDEO: Nato a Betlemme ➜ https://www.youtube.com/watch?v=U4L3mkWsdSMTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8390IL NATALE E' IL PARADISO ANTICIPATO NEL TEMPOSe la nascita del Salvatore non ci orienta verso il destino eterno, allora il mistero cristiano è ridotto a emozione di Roberto de Mattei I sacerdoti oggi parlano raramente dell'inferno e del Paradiso, quasi temendo che il richiamo ai novissimi possa apparire fuori tempo o inadatto alla sensibilità contemporanea. Eppure, proprio queste realtà ultime ricordano all'uomo il fine per cui è stato creato e il destino irrevocabile verso cui la sua anima è orientata. Il silenzio su inferno e Paradiso non rende queste realtà ultime meno vere né meno decisive; al contrario, le rende pericolosamente dimenticate. Tacere sui novissimi, significa oscurare il senso stesso dell'esistenza umana, che non si esaurisce nel tempo ma è protesa verso l'eternità. Ma l'eternità non è soltanto una realtà futura: essa getta la sua ombra e la sua luce nel tempo presente, nella nostra quotidianità. San Gregorio Magno insegna che «la vita presente è come un seme: ciò che ora si semina, nell'eternità si raccoglie» (Moralia in Iob, XXV, 16). Ogni atto, ogni scelta, ogni orientamento del cuore prepara già ora il raccolto eterno. Come ricorda sant'Alfonso Maria de' Liguori, «l'eternità dipende da un momento, e quel momento è il presente» (Apparecchio alla morte, Considerazione I). Così nel momento presente, noi incontriamo l'eternità.Il mondo in cui viviamo ci offre tempi, luoghi e immagini che prefigurano ciò che potranno essere l'inferno e il Paradiso e ci aiutano a comprendere, almeno per analogia, cosa significhi vivere lontani da Dio o vivere in unione con Lui.Per avere un'idea dell'inferno non occorre sforzare l'immaginazione: basta leggere i giornali, seguire le cronache quotidiane, osservare con attenzione la realtà che ci circonda. La violenza diffusa, la menzogna sistematica, l'inganno elevato a norma, l'infelicità profonda che abita cuori apparentemente sazi, costituiscono la cifra drammatica della nostra epoca. L'inferno, potremmo dire, è attorno a noi. Non si tratta certo dell'inferno in senso proprio, ma di una sua inquietante anticipazione: un mondo in cui l'uomo, rifiutando la verità e l'amore di Dio, sperimenta già la solitudine, il vuoto e una sofferenza che si traduce spesso in disperazione, anche se mascherata.IL PARADISO ANTICIPATO NEL TEMPOMa se il nostro tempo offre immagini così numerose che evocano le sofferenze dell'inferno, esso non è privo di segni e momenti che rimandano alle gioie del Paradiso. Uno di questi momenti simbolici è il Santo Natale, un mistero divino che ci offre una delle immagini più alte del Paradiso anticipato nel tempo.  Contempliamo il Presepe. In una grotta povera, in un bambino deposto in una mangiatoia, il cielo si apre sulla terra. Lì dove tutto sembra fragile e insignificante, Dio si rende visibile e vicino. Il presepe ce lo ricorda con semplicità e profondità.Gesù che viene al mondo è circondato dalla Madonna e da san Giuseppe e forma con loro la Sacra Famiglia, modello di tutte le famiglie della terra. Gli angeli cantano la gloria di Dio sopra la capanna di Betlemme; i pastori e i Re Magi adorano il Verbo fatto carne. Tutte le famiglie che, nella notte di Natale, si raccolgono attorno al Santo Presepe, che hanno la grazia di prepararlo e offrirlo al Signore, partecipano, anche se spesso in modo inconsapevole, a questa gioia che ha la sua sorgente nella vita soprannaturale irradiata dalla Sacra Famiglia.Il Natale, con il calore e l'affetto che palpabilmente trasmette a chi lo vive con cuore semplice e sincero, ci ricorda che esiste un ambiente soprannaturale; che l'ambiente soprannaturale per eccellenza è il Cielo; che il Cielo è la nostra vera patria e il luogo di eterna felicità al quale ogni uomo è chiamato e, se corrisponde alla Grazia, è destinato ad arrivare. La pace e la gioia spirituale che il Natale accende nei cuori sono una prefigurazione della felicità eterna del Paradiso, dove l'anima sarà completamente immersa nel possesso e nel godimento di Dio.UNA REALTÀ CHE SUPERA OGNI IMMAGINAZIONEIl Paradiso è una realtà che supera ogni immaginazione: è la pienezza di tutti i beni desiderabili, l'estasi eterna della visione beatifica. I secoli si succederanno ai secoli senza diminuire la felicità degli eletti; anzi, la certezza di possedere eternamente il Bene supremo ne accrescerà senza fine la dolcezza. I beni spirituali sono inesauribili, come dimostrano le amicizie spirituali che nascono sulla terra. Quando queste amicizie durano nel tempo e rimangono sempre nuove, senza sazietà, è segno che sono di origine divina. E in Paradiso queste amicizie saranno riannodate, così come i legami familiari con i nostri cari, ritrovati alla luce di Dio, per non più separarci da loro. I Beati vivono nella gioia inesauribile di amare e di essere amati, in una vita che fiorisce continuamente senza conoscere noia né stanchezza.Ma dopo la visione intuitiva di Dio, ciò che accrescerà maggiormente la gioia dei Beati sarà la contemplazione dell'Uomo-Dio, Gesù Cristo, Verbo Incarnato, e della sua Santissima Madre, la Beatissima Vergine Maria, Regina degli angeli, dei santi e del Paradiso stesso. Le melodie del Paradiso saranno quelle intonate dagli Angeli a Betlemme per cantare la gloria di Dio e la pace in terra agli uomini di buona volontà. Ma coloro che in terra furono uomini di buona volontà, perché amarono Dio, oggi ascolteranno con commozione queste melodie in Cielo. Così, mentre il mondo mostra ogni giorno le ferite dell'inferno che l'uomo costruisce quando si allontana da Dio, il Natale ci ricorda che il paradiso comincia ogni volta che Dio viene accolto. Tra queste due anticipazioni - una di luce e una di tenebra - l'uomo è chiamato a scegliere. La scelta dell'eternità si gioca nel tempo, nelle decisioni quotidiane, nel modo in cui crediamo, adoriamo, speriamo ed amiamo, come la Madonna a Fatima ci ha invitato a fare.  Natale è l'anticipo storico di ciò che il Paradiso è in modo eterno: la comunione piena tra Dio e l'uomo. San Gregorio di Nissa insegna che l'anima è stata creata con un desiderio infinito, capace di essere colmato solo da Dio (De vita Moysis, II, 232-239).  Il Natale accende nel cuore una pace fragile e ancora esposta alle ferite; il Paradiso è quella stessa pace portata a compimento, senza più dolori né separazioni.San Tommaso d'Aquino afferma che la felicità suprema dell'uomo consiste nella visione di Dio (Summa Theologiae, I-II, q.3). A Natale, Dio si lascia vedere in un volto umano; in Paradiso l'uomo vedrà Dio senza veli. Il Natale è la prima visione di Dio concessa all'uomo; il Paradiso sarà l'ultima, definitiva ed eterna.

OH MY GOD!
Giuseppe di Nazareth

OH MY GOD!

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 10:56


Omelia della IV domenica di Avvento A. Qual è la grandezza dell'uomo che Dio ha messo accanto a Maria per condividerne un pezzo di strada? Qual è la grandezza dell'uomo che è stato chiamato a custodire amandolo come suo il figlio di Dio? Qual è la grandezza di un uomo che, pur trovando grazie agli occhi di Dio, ha comunque dovuto compiere il suo percorso evolutivo, quello a cui nessun uomo può fuggire?

EPO Church
21.12. | Das Licht | Pastor Giuseppe Mirabelli

EPO Church

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 50:20


21.12. | Das Licht | Pastor Giuseppe Mirabelli

Modem
Un incontro con Fabio Andina

Modem

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 30:06


Per l'ultima puntata di Modem del 2025 non vi proporremo, come facciamo abitualmente, un dibattito su un tema di attualità ma di andare a conoscere meglio uno scrittore di casa nostra, che quest'anno ha vinto il Premio svizzero di letteratura, con il romanzo “Sedici mesi”.A tu per tu dunque con Fabio Andina, per parlare del mestiere di scrittore, del suo rapporto con il pubblico, anche quello che legge i suoi libri tradotti in tedesco, francese e pure spagnolo. E per addentraci nelle pagine di “Sedici mesi”, una storia di famiglia che ci riporta alla Seconda guerra mondiale e che ruota attorno al nonno di Andina, Giuseppe, arrestato e poi deportato nel campo di concentramento di Mauthausen per aver aiutato ebrei, disertori e altri fuggiaschi a scappare in Svizzera da Ponte Cremenaga, lungo il fiume Tresa. Il romanzo ci parla anche della nonna, Concetta, che vive il dramma della deportazione del marito e la lunga attesa prima del suo rientro a casa. Un'assenza dalla famiglia che si è protratta per sedici mesi, da qui il titolo del libro. Con l'autore parleremo infine anche del suo essere sbocciato all'improvviso come scrittore, quando ormai aveva superato i 40 anni, anche per capire cosa vuol dire adesso dover confermare il successo avuto in questi ultimi anni.

Santuario Madonna dei Boschi Podcast
Omelia 21 Dicembre 2025, GESÙ, MARIA E GIUSEPPE

Santuario Madonna dei Boschi Podcast

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025 11:34


Omelia della s. Messa del 21 Dicembre 2025, IV Domenica del Tempo di Avvento, Anno A, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 21 dicembre 2025 (IV Domenica di Avvento) - Custode!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025 4:09


Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,18-24)Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”.Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

La Gioia del Vangelo
IV Domenica di Avvento

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025 4:19


Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi". Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

EGOriferiti - di Giuseppe Cardinale e Vassily Sortino
107 Giuseppe Paternò: Dirigere una suola di doppiaggio [EGOriferiti]

EGOriferiti - di Giuseppe Cardinale e Vassily Sortino

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025 182:00


Nuova puntata di EGOriferiti con protagonista Giuseppe Paternò di Cinema Sud.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 20 Dicembre 2025 (Lc 1, 5-25) - Apostola Loredana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 6:07


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.Parola del Signore.

il posto delle parole
Nicola Gasparetto "Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori. Biografia di un incontro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 22:41


Nicola GasparettoGian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori"Biografia di un incontroApogeo Editore / RemWebwww.rembweb.itNell'anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all'interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un'intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d'arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell'autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell'allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D'Amato. All'aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell'autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d'archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l'obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all'archivio di Giuseppe Marchiori. Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell'omonima associazione.Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto punto e a capo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

When Girls Talk Books
Author Interview with Jessica Everly Book Bites

When Girls Talk Books

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 35:07 Transcription Available


We sit down with Jessica Everly to explore Roses in Rome, a tender, emotionally intelligent romance where grief, forgiveness, and agency shape a love story rooted in place. Rome becomes a mirror for healing as Joey and Sienna choose each other without cheap drama or shortcuts.• choosing Rome as a living catalyst for Sienna's healing• why Joey is a steady, emotionally present hero• alternative endings cut in development• crafting Father Fiore as a true spiritual guide• Giuseppe as the road not taken• hospital and Pietà scenes as grief touchstones• adoption and pregnancy as a full family arc• the sister dynamic and learning to show up• querying rejections and the self‑publishing pivot• cover design choices and author process• what Jessica is writing nextMake sure to like, subscribe, share, follow. And also do the same for Jessica here so you can keep track on what she's gonna work on nextSupport the showEditing done by Connor Luther @clfilms.coMusic by @thundercatlouisMerch Here

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Giovedì 18 Dicembre 2025 (Mt 1, 18-24) - Apostola Celestina

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 5:35


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:a lui sarà dato il nome di Emmanuele»,che significa «Dio con noi».Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 17 Dicembre 2025 (Mt 1, 1-17) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 7:21


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.Parola del Signore.

El Mañanero Radio
Artístas en la Manifestación del caso SeNaSa - Giuseppe se pronuncia - El Bochinche

El Mañanero Radio

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 18:26 Transcription Available


Conviértete en un seguidor de este podcast: https://www.spreaker.com/podcast/el-mananero-radio--3086101/support.

Recomendados de la semana en iVoox.com Semana del 5 al 11 de julio del 2021
101 - Marca Personal y Autenticidad con Giuseppe Cavallo

Recomendados de la semana en iVoox.com Semana del 5 al 11 de julio del 2021

Play Episode Listen Later Dec 14, 2025 63:35


Giuseppe Cavallo, es un italiano residente en Barcelona con una larga carrera corporativa en marketing antes de convertirse en consultor de estrategia de marca para empresas y directivos. Giuseppe nos habla de éxito, de estrategia y de autenticidad y lo hace con un estilo cercano, argumentado, humilde y con genuino interés por aportar. Hablamos de esa marca personal que todos tenemos y que reside en la percepción que generamos en los demás. Escucha nuestra conversación si te interesa conocer más a fondo qué valor tiene gestionar tu marca personal fundamentada en tu concepto de éxito, de autenticidad, de valor y de la necesaria coherencia y equilibrio entre ser nosotros mismos y adaptarnos a un contexto digital cambiante Más sobre Giuseppe Web de Giuseppe: https://giuseppecavallo.com/ Linkedin: https://www.linkedin.com/in/giuseppecavallobrandstrategist/ Más sobre mi: Web de Joan: https://joanclotet.com/ Mi audiolibro Humanismo Digital: https://tinyurl.com/3ph3ea9d

Humanismo Digital
101 - Marca Personal y Autenticidad con Giuseppe Cavallo

Humanismo Digital

Play Episode Listen Later Dec 14, 2025 63:35


Giuseppe Cavallo, es un italiano residente en Barcelona con una larga carrera corporativa en marketing antes de convertirse en consultor de estrategia de marca para empresas y directivos. Giuseppe nos habla de éxito, de estrategia y de autenticidad y lo hace con un estilo cercano, argumentado, humilde y con genuino interés por aportar. Hablamos de esa marca personal que todos tenemos y que reside en la percepción que generamos en los demás. Escucha nuestra conversación si te interesa conocer más a fondo qué valor tiene gestionar tu marca personal fundamentada en tu concepto de éxito, de autenticidad, de valor y de la necesaria coherencia y equilibrio entre ser nosotros mismos y adaptarnos a un contexto digital cambiante Más sobre Giuseppe Web de Giuseppe: https://giuseppecavallo.com/ Linkedin: https://www.linkedin.com/in/giuseppecavallobrandstrategist/ Más sobre mi: Web de Joan: https://joanclotet.com/ Mi audiolibro Humanismo Digital: https://tinyurl.com/3ph3ea9d

Smart Biotech Scientist | Bioprocess CMC Development, Biologics Manufacturing & Scale-up for Busy Scientists
214: From Developability to Formulation: How In Silico Methods Predict Stability Issues Before the Lab with Giuseppe Licari - Part 2

Smart Biotech Scientist | Bioprocess CMC Development, Biologics Manufacturing & Scale-up for Busy Scientists

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 14:49


Computational methods can predict stability issues before the lab. But how do you actually implement these approaches in your formulation workflow? From excipient selection to long-term stability prediction, in silico tools are transforming how biotech teams develop robust formulations while reducing costly trial-and-error cycles.In Part 2, Giuseppe Licari, Principal Scientist in Computational Structural Biology at Merck KGaA, returns to share practical implementation strategies for integrating computational methods into biologics formulation development. Giuseppe reveals how molecular dynamics simulations guide excipient selection, where current methods hit their limits, and how emerging AI capabilities are expanding what's possible in formulation prediction.Whether you're at a well-resourced pharma company or a lean startup, Giuseppe offers actionable guidance for leveraging computational tools to predict protein behavior, optimize formulations, and accelerate your development timeline.Topics covered:Predicting protein aggregation and excipient interactions before manufacturing (00:45)Using molecular dynamics to understand protein behavior over time and in different environments (03:03)The interplay between computational predictions and experimental stability studies (04:49)The limitations of current in silico methods for predicting long-term stability (05:08)Emerging use of AI and machine learning to predict protein properties and improve developability (06:36)Future possibilities: Generative AI for protein design and formulation prediction (08:06)Advice for small companies: leveraging software-as-a-service and external partners to access computational tools (09:55)The impact of increasing computational power on the field's evolution (11:12)Most important takeaway: being open and curious about new computational techniques in biotech formulation (12:08)Discover how to bridge computational predictions with experimental validation, navigate the current limitations of in silico stability forecasting, and position your organization to benefit from AI-driven formulation development, regardless of your resource constraints.Connect with Giuseppe Licari to continue the conversation and explore how computational approaches can solve your formulation challenges before you ever step into the lab.Connect with Giuseppe Licari:LinkedIn: www.linkedin.com/in/giuseppe-licariNext step:Need fast CMC guidance? → Get rapid CMC decision support hereSupport the show

Chente Ydrach
GIUSEPPE LE TIRA A CHENTE Y TIENE LA RAZÓN

Chente Ydrach

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 20:30


Smart Biotech Scientist | Bioprocess CMC Development, Biologics Manufacturing & Scale-up for Busy Scientists
213: From Developability to Formulation: How In Silico Methods Predict Stability Issues Before the Lab with Giuseppe Licari - Part 1

Smart Biotech Scientist | Bioprocess CMC Development, Biologics Manufacturing & Scale-up for Busy Scientists

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 25:21


What if you could predict formulation failures before ever touching a pipette? Computational approaches are revolutionizing biologics development, replacing trial-and-error experimentation with predictive intelligence that catches stability issues early and accelerates your path from candidate selection to clinic.In this episode, David Brühlmann welcomes Giuseppe Licari, Principal Scientist in Computational Structural Biology at Merck KGaA. A chemist by training, Giuseppe transitioned from wet lab experimentation to the predictive power of in silico modeling. Today, he operates at the intersection of computational biology and CMC development, using digital tools to screen candidates for developability, predict formulation challenges, and de-risk development programs before committing resources to the lab.Discover how computational methods are transforming the way biotech companies approach developability assessment and formulation strategy:Why maximizing shelf life isn't always necessary in early development phases (02:56)The critical role of communication between computational and bench scientists (06:46)Core properties to assess for developability, including hydrophobicity, aggregation, charge, and immunogenicity (11:06)How accurate are in silico predictions, and where do they add the most value? (13:23)The limitations and strengths of machine learning and physics-based models in predicting protein behavior (15:19)The differences between developability, formulation development, and formulatability, and the value of early cross-functional collaboration (17:17)When to use platform formulations and when tailored approaches are needed for complex molecules (19:25)The advantages of using computational methods at any stage, especially for de-risking strategies (20:13)Listen in for practical strategies for integrating in silico predictions into your developability and CMC workflows, catching stability issues before the lab, and making smarter development decisions that save time, material, and money.Connect with Giuseppe Licari:LinkedIn: www.linkedin.com/in/giuseppe-licariNext step:Need fast CMC guidance? → Get rapid CMC decision support hereOne bad CDMO decision can cost you two years and your Series A. If you're navigating tech transfer, CDMO selection, or IND prep, let's talk before it gets expensive. Two slots open this month.Support the show

Patrick Jones Baseball
Separation is in the Preparation | Giuseppe Papaccio: Associate Head Coach, Seton Hall

Patrick Jones Baseball

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 39:21


In this episode, I sit down with Giuseppe Papaccio, Associate Head Coach and Recruiting Coordinated for Seton Hall University.Giuseppe is one of the most disciplined coaches I've come across. We got into his daily routines, how he defines success as a coach, and why the mental game matters just as much as mechanics. Giuseppe shares how his time in professional baseball shaped the way he teaches hitters today, and we talked through the balance between swing work and mindset that every great hitter needs.We also dug into how recruiting is changing in college baseball and what players should understand about that shift. Throughout the conversation, one theme kept coming up: preparation, mental strength, and a commitment to continuous learning, and that's true whether you're coaching, developing hitters, or working to play at the next level.On X:Giuseppe Papaccio: @gpapaccio2Patrick Jones Baseball: @pjonesbaseball

Voci di impresa
Pedrali, arredi tra design e artigianato - di Giulia Bassi

Voci di impresa

Play Episode Listen Later Dec 7, 2025


Una storia di artigianato intrecciata al design e all'architettura: è quella di Pedrali, azienda che produce sedie, tavoli, complementi d'arredo e lampade per il contract e la casa. Tutto nasce nel 1963 in provincia di Brescia, quando Mario Pedrali fonda un laboratorio che produce collezioni di sedute per esterni in ferro battuto. Da subito attento alle collaborazioni con architetti e designer per valorizzare la qualità dei prodotti, inizia a realizzare arredi per alberghi e ristoranti di lusso. Col tempo le produzioni si ampliano anche come materiali, includendo legno, materie plastiche, metallo e imbottiti. Resta il legame col design e quel desiderio di portare la bellezza nel luoghi in cui viviamo e nei luoghi che tutti possono vedere: da qui l'attenzione all'inclusività e ai progetti sociali. A guidarci in questo racconto, tra moda, artigianato e tradizione, è Monica Pedrali, figlia del fondatore Mario, che oggi guida l'azienda assieme al fratello Giuseppe.

il posto delle parole
Giuseppe Zanetto "Polemos"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 6, 2025 27:25


Giuseppe Zqnetto"Polemos"La guerra in GreciaLaterza Editoriwww.laterza.it«Cantami, o Diva, del Pelide Achille / l'ira funesta…»: chi non ricorda il celebre incipit dell'Iliade? Dal suo primo verso, il capolavoro omerico ci parla di guerra. Ma non c'è solo l'epopea di Troia, tutta la storia ellenica è una sequenza quasi ininterrotta di conflitti: Maratona, Salamina, le Termopili...Il modo in cui la Grecia guardava alla guerra offre uno sguardo originale sulla sua civiltà e la sua eredità.Nella civiltà delle poleis, ogni generazione mandava soldati a combattere e morire; ogni generazione era testimone di devastazioni e saccheggi. Insomma, la guerra per i Greci faceva parte della ‘normalità' della vita. È naturale, dunque, che fosse una presenza forte del discorso pubblico, ma anche dell'immaginario, delle espressioni artistiche e del sistema di valori. Ma che rapporto avevano con la guerra gli antichi Greci? Come vivevano questa ‘normalità'? Esistevano voci che si schieravano contro questa pratica, invocando altre vie di superamento dei conflitti? Il libro – facendo tesoro della storiografia ma anche delle voci altissime della letteratura, dall'epica alla tragedia – ricostruisce i tanti aspetti della guerra: dalla sua dimensione pratica e quotidiana alle tecniche militari, dal modo di guardare al nemico al peso degli imperialismi.Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l'Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro attico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l'edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l'edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone e la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra cui Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell'Egeo, una riscrittura dell'Iliade che dà spazio alla voce dei vinti e il volume Ettore e Andromaca (nella collana “Amori mitici” del“Corriere della Sera”).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Chente Ydrach
GALLO LE OFRECE BOFETÁ A GIUSEPPE

Chente Ydrach

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 55:26


24 horas
Giuseppe Aloisio (ANICE):"Crucemos los dedos para que no se infecten cerdos domésticos"

24 horas

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 9:51


El director general de la Asociación Nacional de Industrias de la Carne de España (ANICE), Giuseppe Aloisio, envía un mensaje de tranquilidad ante la situación generada por los casos de peste porcina africana que se han detectado en Barcelona: "Tenemos el control de una tormenta. No hemos vivido el caos porque desde Agricultura activaron los resortes que se tienen que poner en marcha en estas situaciones". Aloisio explica que el mercado español ha aplicado un "autocierre" pero también asegura que no se ha detectado esta enfermedad en el cerdo doméstico.Explica que se está haciendo seguimiento de las granjas en un radio de 20km de los casos detectados y que "de momento" no se ha detectado ningún positivo: "El escenario sería muy diferente, habría sacrificios masivos. Es un virus muy resistente, no afecta a las personas pero es muy virulento en el caso del cerdo"El responsable de ANICE reconoce que sí que puede perjudicar a los empresarios españoles pero matiza que España tiene convenios de "regionalización" con diferentes países como en el caso de China. Esto quiere decir que se paran las exportaciones de la zona afectada, en este caso Barcelona, pero que no afecta al resto de regiones exportadoras del país, incluidas Lleida o Girona en Cataluña. El Ministerio de Agricultura ya ha iniciado las conversaciones para ampliar este tipo de acuerdos a otras regiones como Japón.Escuchar audio

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,

When Girls Talk Books
Ep.21 Roses in Rome by Jessica Everly

When Girls Talk Books

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025 82:31 Transcription Available


A single bouquet sets off a chain of goosebumps. We dive into Roses in Rome by Jessica Everly, a clean romance that starts with coffee drops in a Chicago law office and ends with a hard-won happily ever after braided through grief, family lore, and the art of choosing each other again. We follow Sienna—shell-shocked by a career setback and a devastating miscarriage—as she flies to Rome with her mom, stumbles into a priest who sketches between Mass and metaphors, and slowly reclaims her voice with a pencil, a plaza, and a mystery: why did the family's flower order jump from eleven roses to twelve?We rewind the Chicago timeline that made us swoon: a desk coffee courtship, a street festival first dance, a museum date that blooms into a rose garden proposal. Then we sit with what comes next: shattered routines, resentment born from different grief clocks, and work as a refuge that becomes a wall. In Rome, the legend of florist Lorenzo and a string of annual bouquets leads to Dona's journals and a truth that reframes everything—love can survive repeated loss when it's marked, remembered, and shared. No love triangle bait here; Giuseppe is a mirror, not a detour, and the Vatican scenes remind us that art can hold what words can't.The Florida chapter is where courage shows up. Sienna knocks on Joey's door to apologize, and what could have been melodrama turns into something braver: two people naming what hurt, what was missed, and what they still want. On a quiet boat ride, forgiveness lands. The epilogue pays it forward with adoption, a surprise pregnancy, and a bouquet that grows to thirteen roses—a living ledger of love, loss, and legacy. If you're searching for second-chance romance, clean storytelling, healing after miscarriage, and a touch of travel and art, this one will leave you teary, hopeful, and texting a friend.Listen now, rate five stars if you cried even once, and share your favorite clean romance that made you believe in second chances. Subscribe for more thoughtful book chats and fan casts that might just predict the next big adaptation.Support the showEditing done by Connor Luther @clfilms.coMusic by @thundercatlouisMerch Here

DYNAMIC BANTER! with Mike & Steve
Episode 493 - You Can Taste the Squeeze

DYNAMIC BANTER! with Mike & Steve

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 70:36


The boys discuss Mike's recent east coast trip, the music fade out, victorian era dramatic television, laughing at or with the internet, Mike's observations while spending 13 hours in an airport, and Giuseppe stops by with a jaw-dropping confession!Advertise on Dynamic Banter via gumball.fmJOIN the Patreon: patreon.com/dynamicbanterGET the MERCH: dynamicbanter.clothingSee Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.

The Mens Room Daily Podcast
Giuseppe Starts Us Strong

The Mens Room Daily Podcast

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 8:00


Play along on the game known as Big Dummy!