Podcasts about infatti

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Mamma Superhero
Ep. 186: Bambini ad alto contatto e con richieste incessanti

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Feb 16, 2023 20:23


Ti è mai capitato? Sei in piedi, impegnata a fare qualcosa, e tuo figlio viene e vuole stare in braccio. Oppure ti siedi sul divano ed eccolo lì che si avvicina per salirti addosso e stare appiccicato a te. Ma perché? Ci sono bambini che vogliono essere guardati mentre giocano, vogliono che gli vengano letti libri e hanno bisogno di coccole e attenzioni continue. Ma non sempre la risposta di noi genitori è quella giusta. Infatti, com'è vero che esistono 5 tipi di genitori, esistono anche 5 reazioni automatiche (scarica il PDF gratuito per conoscerle https://mammasuperhero.mykajabi.com/5tipi-di-genitori). Quindi: cosa fare se hai un bambino che ha bisogno di alto contatto? È solo una fase? O è un bisogno a cui non sappiamo rispondere? Premi play e ascolta l'episodio che ho preparato per te!

Unica Radio Podcast
Intervista ad Anita Pili, l’Assessore all’Industria della Regione Sardegna

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jan 13, 2023 9:27


Il 13 ottobre 2022 la Regione Sardegna ha stanziato 14 milioni di euro a favore di misure per l'autoconsumo di energia A seguito degli aumenti del costo dell'energia elettrica, con la Legge regionale n. 15 del 13 ottobre 2002, la Sardegna ha stanziato 14 milioni di euro a favore di misure di autoconsumo. Il Testo prevede una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro per il 2023 e altrettanti per il 2024. Ogni anno 5 milioni saranno destinati al reddito energetico e 2 alle comunità energetiche. Autoconsumo L'autoconsumo consiste nella possibilità di consumare in loco ad esempio nella propria abitazione o in uno stabilimento produttivo, l'energia elettrica prodotta da un impianto di generazione locale per far fronte ai propri fabbisogni. Normativa L'autoconsumo di energia si può realizzare a tre livelli: individuale, collettivo e di comunità Le ultime due tipologie, autoconsumo collettivo e comunità energetica, sono state introdotte con la Legge n. 8/2020 di conversione del Decreto Milleproroghe del 30 dicembre del 2019. Il Decreto ha anticipato l‘attuazione della Direttiva 2018/2001/RED II consentendo di fatto di costituire l'autoconsumo collettivo. Successivamente, è stato emanato il Decreto legislativo n. 199 del 2021, che avrebbe recepito in modo completo la Direttiva,ma è ormai decaduto. Invece, con la legge n. 34 del 2022 (di conversione del Decreto Energia n. 17/2022) sono state introdotte nuove misure come il contrasto alla povertà energetica, il reddito energetico, e la semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti fotovoltaici e altre fonti rinnovabili. Autoconsumo collettivo La Direttiva 2018/2001 definisce l' autoconsumo collettivo e la comunità energetica. Nel primo caso si tratta di un gruppo di almeno due clienti finali che si trovano nello stesso edificio e producono energia rinnovabile per il proprio consumo. Inoltre, il gruppo di autoconsumo può immagazzinare o vendere l'energia elettrica purché tali attività non costituiscano l'attività commerciale o professionale principale. In tal modo, il cliente finale diventa un prosumer, consumatore e produttore allo stesso tempo. Uno degli obiettivi principali della misura è quello di favorire l‘utilizzo di energia da fonte rinnovabile nel momento in cui viene prodotta. Invero, la condivisione dell'impianto aumenta la probabilità dello sfruttamento dell'energia nei momenti di picco della sua produzione. Un' altro scopo, non meno importante, è l'autosufficienza. Infatti, è fondamentale predisporre, prima dell'installazione dell‘impianto, un bilancio energetico, una analisi sulle quantità di energia in entrata e in uscita. Un elemento centrale per il perseguimento dell'autosufficienza è lo stoccaggio attraverso sistemi di accumulo che devono essere installati all'interno dell‘edificio in cui si trova l'impianto. Il contratto con cui i soggetti si associano per formare un gruppo di autoconsumo collettivo è di diritto privato. Per questo motivo mantengono in ogni caso i loro diritti di clienti finali, tra cui quello di poter scegliere il proprio fornitore di energia e recedere dal contratto di condivisione dell'energia in ogni momento. Comunità di energia rinnovabile La comunità di energia rinnovabile è un soggetto giuridico autonomo che ha la proprietà e sviluppa impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabile. Il soggetto giuridico è fondato su base aperta e volontaria da parte di membri o azionisti che si trovano nei pressi in cui è situato l'impianto. I membri possono essere persone fisiche, PMI o le autorità locali, comprese le amministrazioni comunali. L'obiettivo della comunità energetica è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello di comunità ai suoi azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, piuttosto che profitti finanziari. Incentivi e aspetti burocratici Per le configurazioni di autoconsumo sono previsti benefici fiscali ed economici come il corrispettivo unitario, la tariffa premio o, in alternativa, il meccanismo dello scambio sul posto. Nonostante gli incentivi, fino a giugno del 2022, su 100 comunità energetiche mappate solo 16 hanno completato l'iter di attivazione presso il GSE e solo 3 hanno ricevuto gli incentivi statali. ( Appunti/ Tra difficoltà: la ricezione di informazioni da parte dei distributori locali sull'ambito di sviluppo delle CER, i ritardi del GSE nell'iter di registrazione presso il proprio portale e nell‘elargizione degli incentivi, i preventivi onerosi per gli allacci in rete) Anche in Sardegna, i Comuni di Villanovaforru e Ussaramanna hanno costituito una comunità energetica trovando diversi ostacoli .Appunti/ ad esempio, tempi Tempi lunghi allaccio. )nuovo

Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast
Lezione di Srimad-Bhagavatam 1.8.26

Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast

Play Episode Listen Later Jan 9, 2023 47:55


Lezione di Srimad-Bhagavatam canto 1 capitolo 8 verso 26: "È facile raggiungerTi, o Signore, ma soltanto per l'uomo disilluso dalla materia. Infatti, colui che segue il sentiero della prosperità materiale, inebriato dall'ambizione di una nascita nobile, da vaste ricchezze, da un'educazione elevata e da un aspetto fisico affascinante, rimane incapace di rivolgersi a Tua Grazia con sincerità." Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa) Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, visita ora la nostra pagina www.prabhupadadesh.com/libri/ e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua, spediamo ovunque Tu desideri. Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano. In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana. Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane! L'ingresso è libero. Per informazioni visitate il nostro sito http://www.prabhupadadesh.com

3' Grezzi di Cristina Marras
3' grezzi Ep. 373 Matrimoni finti

3' Grezzi di Cristina Marras

Play Episode Listen Later Jan 8, 2023 3:01


Sposarsi per finta non è una novità, si è sempre fatto in chiesa. Le novità sono altre.TRASCRIZIONE (translation below)La gente si è sempre sposata per finta. Pensate a tutte le cerimonie per il 30º, 40º, 50º anniversario di matrimonio dove la gente, diciamo marito e moglie, perché quelli sono i ruoli tradizionali, tornano anche in chiesa, a volte davanti a un prete e fanno finta di sposarsi di nuovo.I finti matrimoni che si vedono oggi hanno un carattere un po' particolare, diciamo che sono più ecumenici per rimanere in tema religioso, perché non sono affatto dei matrimoni. La gente si sposa per finta, lo fa spesso in location da sogno, tipo le navi da crociera con scale di cristallo Swarovski e tutto il personale in alta divisa schierato ai lati tipo Cenerentola.Però ci sono anche matrimoni finti, finti tra virgolette, perché queste persone magari non si possono sposare realmente, pensiamo a tutti i limiti che la legislazione italiana mette ai matrimoni veri, tutte le persone che non si possono sposare per un motivo o per l'altro.Tra questi matrimoni ci sono però anche delle cerimonie laico-umanistiche che cercano di portare via alla chiesa quello che è il primato del fare le cose in grande, perché ci vuole poco per arrivarci, un matrimonio civile davanti al sindaco dura più o meno quanto questi miei tre minutini grezzi, finisce in fretta e furia, e c'è chi non vuole rinunciare (ed è giusto che sia così) all'idea di un matrimonio in grande pompa, con un sacco di invitati, con i discorsi, con tutta l'ufficialità e tutta la regia e tutta la teatralità che invece è garantita dal matrimonio in chiesa. Infatti anche il l'Unione degli Agnostici Italiani [nota di trascrizione: il nome esatto è Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti] offre queste cerimonie con tanto di script e tanto di sceneggiatura che le mette al pari delle dei matrimoni fatti in chiesa.Io mi sono sposata durante la pandemia con mio marito, i testimoni e mio figlio, eravamo praticamente in cinque. Il tutto è durato meno di 3 minuti e poi naturalmente non abbiamo potuto fare niente perché era piena pandemia. Ma diciamo che per per fare un contratto - perché questo è quello che volevamo fare noi - è bastato e avanzato. Poi tutte le nostre manifestazioni d'amore e ce le facciamo, dai, dico una cosa super sdolcinata, ogni mattina quando mio marito mi prepara il caffè, questo sì che è vero amore.TRANSLATIONPeople have always fake married. Think of all the 30th, 40th, 50th wedding anniversary ceremonies where people, say husband and wife, because those are the traditional roles, go back to church, sometimes in front of a priest and pretend to get married again.The fake marriages that we see today have a somewhat particular character, let's say they are more ecumenical to stay on the religious theme, because they are not marriages at all. People get married fake, they often do it in dream locations, such as cruise ships with Swarovski crystal stairs and all the staff in high uniform lined up on the sides Cinderella style.But there are also fake marriages, fake in inverted commas, because these people maybe can't really get married, just think of all the limits that Italian legislation puts on real marriages, all the people who can't get married for one reason or another other.Among these weddings, however, there are also secular-humanistic ceremonies that try to take away from the church what is the primacy of doing things big, because it's not difficult to understand, a civil wedding in front of the mayor lasts more or less as long as this 3-minute podcast of mine, ends in a rush, and there are those who do not want to give up (and rightly so) the idea of a wedding with great pomp, with lots of guests, with speeches, with all the official mood, and all the direction and all the theatricality that is instead guaranteed by a wedding in the church. In fact, even the Union of Italian Agnostics [transcription note: the exact name is Union of Atheists and Rationalist Agnostics] offers these ceremonies complete with scripts and screenplays that put them on a par with church weddings.I got married during the pandemic with my husband, witnesses and my son, there were practically five of us. The whole thing lasted less than 3 minutes and then of course we couldn't do anything because it was full pandemic. But let's say that in order to sign a contract - because this is what we wanted to do - it was more than enough. Because we display our love, allow me to say something super schmaltzy, my husband shows me his love every morning when he makes me coffee, this is true love.

3' Grezzi di Cristina Marras
3' grezzi Ep. 371 Pentoline di plastica

3' Grezzi di Cristina Marras

Play Episode Listen Later Jan 6, 2023 3:01


Un foglio di cartone coloratissimo su cui sono appoggiate le pentoline di plastica rosa, tutto tenuto fermo in posizione da un foglio di plastica pressofuso. E più delle pentoline di plastica rosa, io sognavo guardando le immagini disegnate sul cartone.TRASCRIZIONE (translation below)Quando ero piccola c'erano delle festività che noi festeggiavamo in famiglia, che adesso non si festeggiano più tanto. Una era l'onomastico: ogni 24 luglio mia mamma mi faceva la torta e si festeggiava, come si festeggiano i compleanni, si facevano anche i regali. Un'altra festa che mi ricordo quando ero bambina era la Befana.Ho un ricordo molto, molto vivido in mente di me bambina che mi alzo la mattina della Befana, corro nella camera da letto dei miei genitori, mi arrampico sul letto dei miei genitori che mi ricordo altissimo, dovevo proprio arrampicarmi e non so, sapete, i ricordi sono anche una cosa che lasciano un po' il tempo che trovano, perché a volte non corrispondono alla realtà, comunque non penso che mia madre avesse il mio regalo sotto il suo cuscino, però mi ricordo questa immagine, io che mi arrampico sul lettone e mia madre che mi dà il regalo della Befana e mi ricordo benissimo che era un cartone con dentro delle pentole e dei piccoli arnesi di cucina. Sapete quei fogli dove c'è l'oggettino di plastica chiuso da un pezzo di cellophane trasparente pressofuso, una cosa incredibilmente poco costosa, molto piccola, molto modesta. Però mi ricordo la mia meraviglia, anche perché una caratteristica di questo tipo di presentazione di piccoli giocattoli che, appunto per sopperire alla povertà dell'oggetto che viene venduto, però il cartone sul quale sono appoggiati gli oggetti, di solito è coloratissimo e ci si disegnano anche scene incredibilmente suggestive, molto interessanti, molto intriganti che fanno da corollario appunto all'oggetto che si vuole regalare.Con me funzionava benissimo, io sono sempre stata una credulona per quanto riguarda qualsiasi tipo di pubblicità, di trovata pubblicitaria, di gadget, io ci cado sempre dentro coi piedi davanti come una pera. Infatti mi ricordo che più che giocare con le pentoline che usavo nella mia piccola cucinetta da bambina che faceva finta di preparare i mangiarini, io mi perdevo, mi inventavo le storie guardando le immagini di queste belle massaie paffute, anzi no, non erano massaie paffute, erano bambine con le guance paffute che fingevano di essere delle massaie. Io mi perdevo e mi immaginavo di vivere in queste bellissime case, che poi erano le case di stile americano che vedevo alla televisione, che venivano riportate anche nella copertina di queste mie pentoline di plastica, rigorosamente di colore rosa. Mi è tornato in mente oggi, perché oggi è la Befana, è una festa che ormai non festeggio più. Comunque servono anche a questo le feste che non si festeggiano più, a riaccenderci i ricordi, a farci ricordare le cose.TRANSLATIONWhen I was little there were holidays that we used to celebrate as a family, which we don't celebrate so much now. One was the name day: every July 24th my mum made me a cake and we celebrated, as we celebrate birthdays, we also exchanged gifts. Another festivity that I remember when I was a child was the Befana (Epiphany). I have a very, very vivid memory in my mind of me as a child getting up on the morning of the Befana, running to my parents' bedroom, climbing onto my parents' bed which I remember very high, I really had to climb and I don't know, you know, memories are something not 100% correct, sometimes they don't correspond to reality, anyway I don't think my mother had my present under her pillow, but I remember this image, me climbing up the big bed and my mother giving me the Befana gift and I remember very well that it was a carton with pots and small kitchen tools inside. You know those sheets where there is the plastic object kept in place by a piece of die-cast transparent cellophane, an incredibly inexpensive, very small, very modest thing. But I remember my amazement, also because a characteristic of this type of presentation of small toys is that, precisely to make up for the cheapness of the object being sold, the cardboard on which the objects are placed, is usually very colorful and they also design incredibly suggestive, very interesting, very intriguing scenes that act as a corollary to the object that you give as a gift. And it worked great for me, I've always been gullible about any kind of publicity, marketing stunt, gadget, I always fall into it willingly, and in fact, I remember that rather than playing with the saucepans that I used in my little kitchen as a child pretending to prepare little snacks, I got lost, I made up the stories by looking at the pictures of these beautiful chubby housewives, actually no, they weren't housewives, they were little girls with chubby cheeks pretending to be housewives. And I got lost and imagined living in these beautiful houses, which were the same American-style houses I saw on television, which were also shown on the cover of my plastic saucepans, rigorously pink. And it came back to me today, because today is the Befana, it's a festivity that I no longer celebrate. And in any case, the holidays that are no longer celebrated are also good for this, to rekindle our memories, to make us remember things.

Over The Top Rope
OTTR Best Of - Parte 2: Over The Top Rope S6E8

Over The Top Rope

Play Episode Listen Later Jan 5, 2023 20:24


Seconda parte del Best Of di Over The Top Rope. Dopo il primo frullato di emozioni ecco l'ultimo recap dedicato al 2022. I nostri canali di distribuzione sono i soliti, ogni piattaforma MP3 è adatta per ascoltare OTTR; Spreaker, Spotify, Google & Apple Podcast, Amazon Music e molte, molte altre.Nel Best Of di Over The Top Rope potrete ascoltare le migliori risposte, le più esilaranti o le più significative, date durante l'anno, dai vari ospiti che si sono alternati a chiacchierare con il nostro Direttore Yuri Martinelli.Uno spaccato di due stagioni, precisamente parte della quinta e della sesta, nelle quali abbiamo avuto l'onore ed il piacere di avere veramente tanti ospiti, molti anche venuti dall'estero, grazie alla collaborazione di Elia Giuliani aka Bruno Giuliani. Infatti non dimentichiamoci le presenze di LJ Cleary, Session Moth Martina e del simpatico arbitro Foxy. Oltre allo spettacolo offerto dai wrestler fuori dalla penisola abbiamo avuto anche la fortuna di avere i nostri connazionali e porta bandiera, Francesco Akira e Mambo Italiano ed i grandissimi Max Peach e Matt Disaster. Nemesi, Rosselfie, Fabio Romano e la "sfida" tra Flavio Augusto e Adriano sono solo gli ultimi, in ordine cronologico, di una grande lista, ingrandita anche dalla graditissima presenza dei Promoter, come ad esempio, Fabio Tornaghi ed Enea Boscolo che hanno promosso al meglio i loro show.Basta parlare però, ora pensiamo solo a premere play

Obiettivo Leader - Il podcast italiano interamente dedicato alla leadership

Il time management è una competenza che non solo può aiutarti nella vita quotidiana ma aiuta anche il tuo team a vivere più serenamente. Infatti essere un buon leader significa riuscire a gestire bene il tempo dei propri collaboratori, riducendo la classica sensazione di "acqua alla gola". Voglio suggerirti 3 consigli per riuscirci al meglio. Quali sono?

Over The Top Rope
OTTR Best Of - Parte 2: Over The Top Rope S6E8

Over The Top Rope

Play Episode Listen Later Jan 5, 2023 20:24


Seconda parte del Best Of di Over The Top Rope. Dopo il primo frullato di emozioni ecco l'ultimo recap dedicato al 2022. I nostri canali di distribuzione sono i soliti, ogni piattaforma MP3 è adatta per ascoltare OTTR; Spreaker, Spotify, Google & Apple Podcast, Amazon Music e molte, molte altre.Nel Best Of di Over The Top Rope potrete ascoltare le migliori risposte, le più esilaranti o le più significative, date durante l'anno, dai vari ospiti che si sono alternati a chiacchierare con il nostro Direttore Yuri Martinelli.Uno spaccato di due stagioni, precisamente parte della quinta e della sesta, nelle quali abbiamo avuto l'onore ed il piacere di avere veramente tanti ospiti, molti anche venuti dall'estero, grazie alla collaborazione di Elia Giuliani aka Bruno Giuliani. Infatti non dimentichiamoci le presenze di LJ Cleary, Session Moth Martina e del simpatico arbitro Foxy. Oltre allo spettacolo offerto dai wrestler fuori dalla penisola abbiamo avuto anche la fortuna di avere i nostri connazionali e porta bandiera, Francesco Akira e Mambo Italiano ed i grandissimi Max Peach e Matt Disaster. Nemesi, Rosselfie, Fabio Romano e la "sfida" tra Flavio Augusto e Adriano sono solo gli ultimi, in ordine cronologico, di una grande lista, ingrandita anche dalla graditissima presenza dei Promoter, come ad esempio, Fabio Tornaghi ed Enea Boscolo che hanno promosso al meglio i loro show.Basta parlare però, ora pensiamo solo a premere play

Ultim'ora
Boom influenza mancano i farmaci. Covid allarme Africa

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 1:12


Con il boom dell'influenza e i contagi COVID che aumentano, è scattato l'allarme su alcuni farmaci introvabili. Dopo settimane di denunce, adesso la carenza di farmaci inizia ad impattare su tutta la Penisola. Infatti i medici di famiglia sono sempre più spesso contattati dai pazienti che non trovano il prodotto prescritto in farmacia.abr/gsl

BASTA BUGIE - Famiglia e matrimonio
Lettere alla redazione: l'abbandono del figlio nato fuori dal matrimonio

BASTA BUGIE - Famiglia e matrimonio

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 5:45


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7246LETTERE ALLA REDAZIONE: L'ABBANDONO DEL FIGLIO NATO FUORI DAL MATRIMONIOdi Pietro GuidiGentile redazione di BastaBugie,ho letto con attenzione l'articolo da voi pubblicato che difende il cognome paterno dato al figlio ed mi trovo particolarmente d'accordo anche quando Pietro Guidi scrive che anche le mogli dovrebbero avere il cognome del marito.Tutto questo è vero, ma secondo me non basta. Infatti se è vero che il padre ha diritto di imporre il cognome al figlio, però non sempre ne ha il dovere, ma soltanto quando il figlio è stato generato all'interno del matrimonio. In questa società assistiamo a moltissime rivendicazioni femministe che lamentano il fatto che l'uomo può scappare dopo avere messo incinta una donna, lasciando a lei la difficoltà di badare al figlio e di mantenerlo. Da questo punto di vista sono state fatte numerose leggi che impongono all'uomo di pagare gli alimenti ai figli anche se sono nati fuori dal matrimonio. Appartengono alla stessa corrente ideologica gli assegni di mantenimento dati alla moglie divorziata o separata.Voi potreste sussultare sulla sedia per quello che sto per dirvi: secondo me, e anche secondo le leggi fino all'avvento della rivoluzione sessuale e dell'ideologia della parità di genere, l'uomo che abbandona la sua donna incinta può farlo, perché non è tenuto a mantenere quel figlio. Sarebbe tenuto a farlo solo se i due fossero sposati, altrimenti no. Non sto dicendo che è bello abbandonare il proprio figlio solo perché nato fuori dal matrimonio, ma affermo che l'uomo che lo facesse secondo me non sarebbe da biasimare.È infatti il legame del matrimonio che obbliga a riconoscere i figli che nascono all'interno di esso. Quindi la donna che si concede sessualmente ad un uomo con cui non è sposata deve sapere che lei non può pretendere niente da lui. Deve conoscere i rischi che corre. Quindi, in una società normale, dovrebbe pretendere dal suo uomo che la sposi prima di concedersi a letto. Non solo per motivi religiosi, ma anche per i seguenti motivi naturali. Il legame matrimoniale è fatto apposta a difesa dell'uomo e della donna. In quel legame l'uomo sapeva che sua moglie si era impegnata a restargli sempre fedele e quindi non doveva temere nessun concorrente in amore. La donna invece viene difesa dal matrimonio visto che il marito si è impegnato a sostentare la famiglia. Ma se non si è sposati nessuno dei due ha queste protezioni: entrambi possono essere traditi e la donna rischia di essere abbandonata con il figlio che porta in grembo senza poter rivendicare nulla, visto che l'uomo a cui si è concessa non aveva assunto con lei nessun impegno.GiovanniRISPOSTA DELLA REDAZIONECaro Giovanni,la tua mail forse non è del tutto condivisibile, ma non possiamo certo negare che gli obblighi sia per il marito che per la moglie nascono dallo stringere il patto matrimoniale.Detto questo però riteniamo che un uomo che mette incinta una donna fuori del matrimonio sia colpevole di immoralità al pari di lei. Infatti la legge di Dio chiama fornicazione tali rapporti, quando sono praticati da persone non sposate, e chiama adulterio i rapporti sessuali tra persone sposate, ma non tra di loro (adulterio semplice quando è sposato uno dei due, adulterio doppio quando sono entrambi coniugati). Entrambi quindi sono peccato grave.Per quanto riguarda la questione del cognome o degli alimenti purtroppo questa materia è trattata dalle leggi civili senza più distinguere tra figli legittimi, cioè nati all'interno del matrimonio, e figli illegittimi. La confusione regna dunque sovrana ed è aggravata dalle complesse questioni dell'utero in affitto che per ora è illegale in Italia, ma che in realtà viene praticato all'estero e poi si pretendono riconoscimenti anche qui da noi.Insomma a noi premeva ricordare che quella del cognome non è una questione secondaria, ma che fa parte di un più ampio progetto di distruzione della famiglia che è praticamente ormai completato nei nostri ordinamenti statuali.Noi crediamo che sia importante ripartire dalla Legge di Dio scritta nel cuore di ogni uomo per ripristinare la realtà naturale sul matrimonio.

Arkos Academy - Learn Italian
Appunti Social della Settimana - Settimana 39/2022

Arkos Academy - Learn Italian

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 4:30


Book a FREE private lesson: www.arkosacademy.com f you want to listen to the most recent podcasts, join the free section of APPUNTI SOCIAL DELLA SETTIMANA! Read here the text of APPUNTI SOCIAL DELLA SETTIMANA! Today we'll learn: should we say INFATTI or DIFATTI?; some Italian names of space elements; "Where's the mistake?" format Click here to enroll for free!

Keration Podcast
Cos'è un cantico?

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jan 2, 2023 3:27


Nel 1990, Eros Ramazzotti pubblicò il suo quinto album, In ogni senso. Questo album conteneva 12 canzoni. Curiosamente, la decima canzone si intitolava Cantico. La canzone parla di “un mondo di lupi che calano giù”, e cita indirettamente il famoso Cantico delle creature di Giovanni di Pietro di Bernardone, chiamato più comunemente Francesco d'Assisi. Non è strano che la canzone di Ramazzotti termini con le parole “laudato sì”, un latinismo che indica una forma di lode. Fra l'altro, ogni canzone dell'album In ogni senso, quindi anche Cantico, contiene l'espressione “in ogni senso”, unendo tra loro le 12 canzoni come se fossero un tutt'uno. Ma cosa si intende con la parola “cantico”? Il cantico è una composizione che include musica e parole; è una composizione poetica. Il cantico potrebbe essere la prima composizione musicale cantata della storia. Infatti, Adamo, il primo essere umano mai vissuto sulla Terra, quando vide per la prima volta Eva, pronunciò una poesia. Non sarebbe strano ipotizzare che l'abbia cantata. Comunque, i versi erano soltanto due. Circa un decimo dell'intera Bibbia è formato da cantici; i principali esempi sono i Salmi, il Cantico dei Cantici e le Lamentazioni. Mentre le Scritture fanno riferimento a canti secolari, canti di disprezzo e di seduzione, la maggior parte dei circa 300 riferimenti biblici all'argomento si riferisce all'adorazione. In generale, il cantico è associato alla gioia; per esempio, il discepolo Giacomo scrisse: “C'è qualcuno d'animo allegro? Canti salmi [canti di lode a Dio]” (Gc 5:13). Le canzoni che esprimono dolore potrebbero essere più propriamente definite canti funebri. Il primo cantico completo registrato nella Bibbia fu quello cantato da Mosè e dagli uomini d'Israele, al quale Miriam e le donne risposero, dopo la loro liberazione al Mar Rosso. Altri cantici sono il cantico d'addio di Mosè, il cantico della vittoria di Debora e Barac, e il cantico in cui Davide piange la morte di Saul e del suo caro amico, Gionatan. Davide compose almeno 73 Salmi. I cantici sono citati anche nelle profezie. Infatti, spesso si parla di “un nuovo canto”. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/corgiov/message

Over The Top Rope
OTTR Best Of - Parte 1: Over The Top Rope S6E7

Over The Top Rope

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 12:56


Ritorna il Best Of di Over The Top Rope e quest'anno, per non lasciarvi soli sotto le feste abbiamo deciso di dividerlo in due parti. La prima è questa che vedete disponibile mentre la seconda la potreste ascoltare a partite dalla prossima settimana. I nostri canali di distribuzione sono i soliti, ogni piattaforma MP3 è adatta per ascoltare OTTR; Spreaker, Spotify, Google & Apple Podcast, Amazon Music e molte, molte altre.Nel Best Of di Over The Top Rope potrete ascoltare le migliori risposte, le più esilaranti o le più significative, date durante l'anno, dai vari ospiti che si sono alternati a chiacchierare con il nostro Direttore Yuri Martinelli.Uno spaccato di due stagioni, precisamente parte della quinta e della sesta, nelle quali abbiamo avuto l'onore ed il piacere di avere veramente tanti ospiti, molti anche venuti dall'estero, grazie alla collaborazione di Elia Giuliani aka Bruno Giuliani. Infatti non dimentichiamoci le presenze di LJ Cleary, Session Moth Martina e del simpatico arbitro Foxy. Oltre allo spettacolo offerto dai wrestler fuori dalla penisola abbiamo avuto anche la fortuna di avere i nostri connazionali e porta bandiera, Francesco Akira e Mambo Italiano ed i grandissimi Max Peach e Matt Disaster. Nemesi, Rosselfie, Fabio Romano e la "sfida" tra Flavio Augusto e Adriano sono solo gli ultimi, in ordine cronologico, di una grande lista, ingrandita anche dalla graditissima presenza dei Promoter, come ad esempio, Fabio Tornaghi ed Enea Boscolo che hanno promosso al meglio i loro show.Basta parlare però, ora pensiamo solo a premere play

BASTA BUGIE - Famiglia e matrimonio
E' bello avere il cognome del padre... e del marito

BASTA BUGIE - Famiglia e matrimonio

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 12:19


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7247E' BELLO AVERE IL COGNOME DEL PADRE... E DEL MARITOQuest'anno la Corte Costituzionale ha abolito il cognome del padre attribuito in modo automatico, ma è un imbarbarimento... persino la moglie dovrebbe avere il cognome del marito (come Margaret Thatcher, Hilary Clinton e Ursula von der Leyen)di Pietro GuidiMercoledì 27 aprile la Corte Costituzionale ha definito illegittime le norme che attribuiscono al figlio di una coppia il cognome del padre in modo automatico. Per dare al figlio soltanto il cognome paterno d'ora in poi sarà necessario che entrambi i genitori siano d'accordo. Questa notizia non deve stupirci.Già in moltissimi paesi europei vigevano leggi simili, se non ancora più estreme. In Spagna vengono dati entrambi i cognomi. Nei Paesi Bassi si attribuisce di comune accordo uno dei due cognomi. In Germania, Svizzera, Grecia, Ungheria, Romania e Croazia viene assegnato ai figli il cognome scelto dai genitori per tutta la famiglia. In Francia e in Belgio si possono assegnare entrambi i cognomi in ordine alfabetico. Addirittura in Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia e Austria viene attribuito automaticamente il cognome della madre dall'anagrafe, a meno che si dia indicazione della propria scelta. In Lussemburgo siccome sono più indecisi fanno un sorteggio.Quindi la legge attualmente vigente in Italia non è un caso isolato, ma è parte di un processo di revisione del ruolo della donna all'interno della famiglia che ha colpito tutto l'Occidente. Si dice infatti che una volta la famiglia avesse uno stampo esclusivamente patriarcale: il padre veniva chiamato capofamiglia ed era lui che decideva tutto, mentre la donna era relegata al ruolo di serva del marito, alla cura dei figli e alle faccende domestiche. In quest'ottica il fatto di dare anche il cognome della donna non è impuntarsi per una cosa da niente, ma è un segno del nuovo ruolo assunto dalla donna all'interno della famiglia.Se una femminista mi esponesse così le motivazioni del dare anche il cognome materno al figlio gli direi che ha ragione, eccetto che nella soluzione. È verissimo che dare il cognome materno al figlio non è una quisquilia burocratica, ma rivoluziona sostanzialmente il ruolo della donna. Il problema è che il vecchio ruolo che aveva la donna nella famiglia andava benissimo e quello nuovo storpia la sua natura. Permettere alla donna di dare il cognome ai propri figli è l'ennesimo passo avanti nella decostruzione del ruolo del padre e del maschio e del conseguente crollo della famiglia. E questo va a scapito anche della donna. È insomma un ulteriore passo avanti di questa ideologia cieca nei confronti della realtà. Sì, sto parlando di realtà perché dare il cognome del padre al figlio (e anche alla moglie) non è una convenzione sociale che può essere cambiata perché risolve i problemi dati dalla realtà biologica. Infatti il cognome del padre risolve l'incertezza della paternità per i figli e, se proprio vogliamo dirla tutta, la moglie dovrebbe portare il cognome del marito a sua maggior garanzia.IL COGNOME DEL PADRE PER I FIGLINel nostro DNA ci sono scritti due bisogni fondamentali: quello di sopravvivere e quello di riprodurci. Per questo esistono l'istinto alla sopravvivenza e quello dell'accoppiamento sessuale. In questo caso ci interessa il secondo. Noi ci riproduciamo perché istintivamente desideriamo trasmettere i nostri geni alla generazione futura. Non ci basta che la specie umana si riproduca, ma ogni individuo desidera che siano i suoi geni ad essere portati avanti. Traducendo in un linguaggio contemporaneo: non ci basta sapere che qualcuno faccia sesso, ma vogliamo essere noi personalmente a farlo. E siccome la natura mette un piacere dove ci realizziamo, noi ci realizziamo trasmettendo i nostri geni alla generazione futura.Pensiamo agli animali che, pur di accaparrarsi le femmine per potersi riprodurre, sono disposti a lottare fino all'ultimo sangue. Quindi è interesse di ogni maschio, animale o umano che sia, far sì che sia solo lui a generare figli dalla sua femmina e nessun altro. Altrimenti starebbe sprecando le sue risorse e le sue energie per mantenere i figli del suo rivale: oltre al danno la beffa! I latini spiegavano questo concetto dicendo: "Mater semper certa, pater numquam". Da qui capiamo l'esigenza del padre di imporre il cognome: così facendo lo riconosce come suo e si impegna a mantenerlo e proteggerlo. Da questo discende che il bambino entra a far parte della famiglia del padre, è sottomesso alla sua potestà e per questo ottiene il diritto ad essere mantenuto dal padre, il diritto all'eredità e a tutte le cose che sono dovute ad un figlio. Diversamente no. Infatti ogni vero diritto nasce da un dovere e il diritto ad essere mantenuto dai genitori nasce dal dovere di stare sottomesso a loro.Dai ragionamenti fatti sul cognome paterno si può capire che questa non è una rivendicazione fine a sé stessa, ma deriva dal fatto che è l'uomo a esercitare il ruolo di capofamiglia con tutto il carico di responsabilità che esso comporta: se la famiglia va male o patisce la fame è colpa sua.Comprendiamo quindi come imporre il nome o il cognome è un gesto dalla portata grandissima. Dare il nome infatti è sempre stato un atto di autorità. Pensiamo nei vangeli a quando Gesù cambia il nome a Simone, che da quel giorno si chiamerà Pietro. In questo modo Gesù aveva affermato di avere il potere su di lui. Era Gesù che comandava e Pietro obbediva. La stessa cosa deve succedere in famiglia. Il padre infatti deve prendersi la responsabilità di mantenere e difendere la famiglia e per questo motivo è lui che ha il diritto, ma anche il dovere di comandare. Se per non prendersi la responsabilità scaricasse sulla moglie l'onere di decidere, verrebbe meno a un suo preciso dovere.Diversamente da quello che in genere si crede, in famiglia non si può decidere in due. Non è possibile che siano entrambi i genitori a comandare, ma deve essercene uno che ha l'ultima parola. Ogni realtà ordinata ha una e una sola guida. Pensiamo ad una azienda, una squadra di calcio, uno stato ecc. Se ci fossero due persone a comandare nel momento in cui si trovassero in disaccordo ci si bloccherebbe. Inoltre credere che l'accordo sia sempre possibile a condizione di parlarne abbondantemente è un'illusione tutta femminile. Se in una famiglia vi dicono che comandano tutti e due in realtà ci sarà sempre uno che ha l'ultima parola. E se l'uomo ha abdicato dal suo ruolo di capofamiglia per "decidere insieme", state sicuri che, quando si troverà in disaccordo con la moglie, farà un ulteriore passo indietro e lascerà decidere a lei trasformandosi piano piano in un'ameba. E chi dei due debba comandare ce lo indica la natura: all'uomo viene donata maggior forza fisica e maggior logicità nel ragionamento proprio per adempiere a questo compito. Alla donna invece viene data una maggior sensibilità ed emotività che le permettono di svolgere meglio il suo compito di cura nei confronti del marito, dei figli e, di conseguenza, della loro casa. Una donna affezionata a suo marito farà dei gesti di amore che a lui non sarebbero mai venuti in mente.IL COGNOME DEL MARITO PER LA MOGLIEQuindi, come conseguenza di tutto quello che è stato detto facciamo un passo ulteriore: non solo i figli devono avere il cognome del padre, ma anche la moglie dovrebbe prendere il cognome del marito. Infatti il cognome indica la persona a cui sei soggetto. Finché vivi in casa con i tuoi genitori è a loro che sei soggetto e sono loro che ti proteggono e ti mantengono. Quando invece vai a vivere con il tuo marito è lui che prende su di sé il dovere di mantenerti e di proteggerti e ti accetta nella sua famiglia: per questo è giusto che la donna porti il cognome del marito. Questa cosa è magnificamente spiegata quando Gesù istituisce il sacramento del matrimonio, ribadendo l'insegnamento originario di Dio sulla sessualità. Ad un certo punto Gesù dice, citando quello che Dio aveva detto ad Adamo ed Eva: "Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne". Fate bene attenzione alle parole: l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre. Perché non dice che anche la donna li abbandonerà? Perché la donna non abbandona nessuna sicurezza. L'uomo infatti abbandonerà la sicurezza della casa paterna e diventerà responsabile della sua vita. La donna no. La donna passerà dalla protezione dei suoi genitori a quella del marito. Non sarà in nessun momento abbandonata a se stessa. E il cambio di cognome dopo il matrimonio esprime proprio questa realtà: io porto il cognome di colui che mi protegge, di chi ha la responsabilità su di me.Persino Hilary Clinton porta il cognome del marito Bill, ex presidente degli Stati Uniti, in quanto deve tutta la sua carriera politica a lui. E non si può certo dire che la Clinton sia antifemminista, anzi. Stesso discorso per Ursula von der Leyen, attuale presidente della Commissione europea. Il suo cognome è in realtà quello del marito.In conclusione dobbiamo augurarci che un giorno le donne possano tornare a capire che la loro realizzazione non passa dal competere con l'uomo su chi ha il potere, ma riconoscano il loro ruolo naturale nella cura della famiglia.

Over The Top Rope
OTTR Best Of - Parte 1: Over The Top Rope S6E7

Over The Top Rope

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 12:56


Ritorna il Best Of di Over The Top Rope e quest'anno, per non lasciarvi soli sotto le feste abbiamo deciso di dividerlo in due parti. La prima è questa che vedete disponibile mentre la seconda la potreste ascoltare a partite dalla prossima settimana. I nostri canali di distribuzione sono i soliti, ogni piattaforma MP3 è adatta per ascoltare OTTR; Spreaker, Spotify, Google & Apple Podcast, Amazon Music e molte, molte altre.Nel Best Of di Over The Top Rope potrete ascoltare le migliori risposte, le più esilaranti o le più significative, date durante l'anno, dai vari ospiti che si sono alternati a chiacchierare con il nostro Direttore Yuri Martinelli.Uno spaccato di due stagioni, precisamente parte della quinta e della sesta, nelle quali abbiamo avuto l'onore ed il piacere di avere veramente tanti ospiti, molti anche venuti dall'estero, grazie alla collaborazione di Elia Giuliani aka Bruno Giuliani. Infatti non dimentichiamoci le presenze di LJ Cleary, Session Moth Martina e del simpatico arbitro Foxy. Oltre allo spettacolo offerto dai wrestler fuori dalla penisola abbiamo avuto anche la fortuna di avere i nostri connazionali e porta bandiera, Francesco Akira e Mambo Italiano ed i grandissimi Max Peach e Matt Disaster. Nemesi, Rosselfie, Fabio Romano e la "sfida" tra Flavio Augusto e Adriano sono solo gli ultimi, in ordine cronologico, di una grande lista, ingrandita anche dalla graditissima presenza dei Promoter, come ad esempio, Fabio Tornaghi ed Enea Boscolo che hanno promosso al meglio i loro show.Basta parlare però, ora pensiamo solo a premere play

Gitbar - Italian developer podcast
Ep.141 - Speciale di Natale con Javàs Turing

Gitbar - Italian developer podcast

Play Episode Listen Later Dec 25, 2022 92:59


Questo episodio, è un po' diverso dal solito, un modo per ringraziarvi della compagnia di questi anni. Infatti questo natale gitbar compie 3 anni e tutto grazie a VOI!## Ricordati di iscriverti al gruppo telegramhttps://t.me/gitbar## Supportaci suhttps://www.gitbar.it/support"Adeste Fideles Waltz" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/## Contatti@brainrepo su twitter o via mail a info@gitbar.it.## CreditiLe sigle sono state prodotte da MondoComputazionaleLe musiche da Blan Kytt - RSPNSweet Lullaby by Agnese ValmaggiaMonkeys Spinning Monkeys by Kevin MacLeod"Adeste Fideles Waltz" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/---id: 140titolo: "Buon Natale, pensieri liberi"hosts: ["brainrepo","guabanal", "andrea"]donatori: [ "Giovanni Italiano"]topics: [liberi, chiacchiere]---

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Il voto di fiducia e la debolezza del Governo | 24/12/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Dec 24, 2022 2:30


A cura di Daniele Biacchessi Quando un Presidente del Consiglio ricorre al voto di fiducia per approvare una legge importante e determinante, come ad esempio la manovra economica, vuol dire che sul piano politico è debole, non riesce cioè ad esercitare il suo potere politico nella maggioranza che lo sostiene. Se ciò accade ad un esecutivo tecnico, ci può stare, perché la questione riguarda essenzialmente il difficile rapporto tra politica e gestione della cosa pubblica da parte di una leadership composta da non eletti. Ma se avviene ad un Governo politico, eletto cioè dagli italiani, con una premier come Giorgia Meloni ai massimi livelli del consenso elettorale, il problema si aggrava e determina una imposizione. Infatti, in Italia la questione di fiducia è un istituto della forma di governo parlamentare riservato al Governo, non previsto in Costituzione, ma disciplinato dai regolamenti interni della Camera e del Senato, e della legge n. 400/1988, la quale riconosce al Governo la facoltà di avvalersi di tale istituto e le modalità per accedervi e vincola il Presidente del Consiglio alle dimissioni in caso di voto contrario del Parlamento ad un suo provvedimento sul quale ha posto la fiducia. Certo, qualcuno dirà che "così fan tutti". Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è ricorso al voto di fiducia 35 volte in 11 mesi, quasi 3,2 voti al mese, un record che supera quello dell'esecutivo di Mario Monti, che aveva una media di 3 al mese. Seguono il Conte II, con una media di 2,25, i governi Gentiloni (2,13), Renzi (2), Letta (1,11), Berlusconi quattro (1,07), Conte I (1). Sta di fatto che negli ultimi anni, partendo dal governo giallo-verde Conte I, soprattutto l'approvazione alla legge di bilancio è diventata una corsa senza sosta per chiudere in tempo, entro il 31 dicembre. Una maratona che si ripete ormai ogni anno con il via libera 'in zona Cesarini', sempre a ridosso della fine dell'anno espropriando di fatto il Parlamento del suo ruolo.

Be Radio!
Cambiamo il Natale! (con Emanuele Tumolo)

Be Radio!

Play Episode Listen Later Dec 23, 2022 49:09


Chiudiamo questo 2022 con un super ospite! Infatti è passato a trovarci Emanuele Tumolo, attore, stand-up comedian, speaker radiofonico e... pino (sentire la puntata per capire). Con lui abbiamo parlato di come cambiare il Natale, una festa fin troppo ripetitiva... per farla diventare qualcosa di più adatto ai giorni nostri! Ci saremo riusciti? O avremo buttato tutto in caciara? La risposta non è scontata...

BASTA BUGIE - Storia
Il battesimo di Clodoveo nel 496 cambia la storia d'Europa

BASTA BUGIE - Storia

Play Episode Listen Later Dec 21, 2022 14:58


VIDEO: Clodoveo ➜ https://www.youtube.com/watch?v=qB293nyWv88TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7255IL BATTESIMO DI CLODOVEO NEL 496 CAMBIA LA STORIA D'EUROPAOltre a convertire i barbari, la Chiesa doveva renderli capaci di sviluppare una grande civiltà. Tale era il piano divino e a questo scopo Essa aveva bisogno di un potente aiuto, di una spada che prendesse le sue difese, di un guardiano che preservasse i suoi diritti dalle aggressioni, di un potere secolare che fosse garante della sua indipendenza e le assicurasse, nel nuovo ordine di cose, una certa sovranità temporale diventatale più indispensabile che mai. Insomma, per assecondare l'azione della Chiesa, era necessario un popolo che unisse la rettitudine dell'animo, il carattere energico, il potere delle armi, un alto spirito di proselitismo e un ardore cavalleresco e cristiano per la causa della religione.Questo popolo stava per comparire e inaugurare una missione che per 14 secoli sarebbe stata consacrata dalla famosa formula: "Gesta Dei per francos". I franchi, uno dei popoli barbari, avrebbero avuto questa missione provvidenziale.Al contrario della maggioranza dei germani, che aveva abbracciato l'arianesimo, i franchi erano ancora pagani. Dall'anno 481 era alla loro testa un grande guerriero, Clodoveo, che nel 493 aveva sposato una nipote del Re dei burgundi, la principessa Clotilde. Il Re dei burgundi aveva assassinato tutta la famiglia di Clotilde (rimanendo così solo a governare), odiata dalla sua coscienza e dalla sua fede, che erano ariane come tutta la corte dei burgundi. Clotilde, infatti, era cattolica fervente e aveva sofferto la persecuzione degli ariani fanatici, temprando così le virtù che la dovevano sostenere nella sua grande missione.Divenuta sposa di Clodoveo, ella seppe presto conquistare il cuore del barbaro per mezzo della sua dolcezza e santità e, a poco a poco, riuscì a moderare le feroci abitudini di Clodoveo. Ella gli parlava spesso della inutilità degli idoli e della grandezza e soavità della religione cristiana, così come della speranza nell'eternità ad essa congiunta.Clodoveo, per quanto abbagliato, non voleva darsi per vinto. L'influenza di Clotilde era comunque tale che egli permise il battesimo del suo figlio primogenito; la creatura però morì e Clodoveo rimproverò aspramente la sua sposa attribuendo la morte del bambino alla collera degli dei. Tuttavia l'amore per Clotilde fece sì che ella riuscisse a far battezzare anche il secondo figlio. Ma quando, come il primo, anche questo bambino cadde gravemente malato, la collera del Re esplose in modo terribile. Iddio, che voleva mettere alla prova per l'ultima volta la fede della sposa, guarì miracolosamente la creaturina per le preghiere della madre: Clodoveo rimase profondamente impressionato da questo fatto.Poco dopo, nel 496, un altro popolo barbaro, quello degli alemanni, attraversò il Reno. Clodoveo ingaggiò battaglia contro esso vicino a Colonia, nella pianura di Tolbiac. Nel cuore della battaglia l'esercito di Clodoveo sbanda, la vittoria gli sfugge ed egli stesso è sul punto di cadere in potere dei suoi nemici; in quel momento gli tornano alla memoria gli insegnamenti di Clotilde. "Dio di Clotilde - grida a tutto petto - dammi la vittoria e non avrò altro Dio all'infuori di te!"; pochi istanti dopo l'esito della battaglia si rovescia, gli alemanni sono presi dal terrore, retrocedono, fuggono e quelli che non vengono uccisi si arrendono.Clodoveo mantenne il suo giuramento di rozzo, ma forte e lealissimo uomo naturale. Dopo Tolbiac, egli accettò di essere istruito nella fede da due santi vescovi (uno dei quali era il famoso S. Remigio, vescovo di Reims).Un episodio, avvenuto nel corso della sua istruzione religiosa, è utile per dare un'idea del forte spirito guerriero e del coraggio di questo capo dei franchi: all'udire che Gesù, uomo innocente e suo Salvatore, era stato impunemente crocifisso proruppe in un violento grido: "Infami assassini! fossi stato presente io coi miei franchi non sarebbe finita così!".Clodoveo si fece battezzare la vigilia di Natale del 496. Tremila suoi guerrieri, disposti a lasciare, come il loro capo, il culto degli idoli per quello di Gesù Cristo, lo circondavano nell'imponente cerimonia la cui grandezza era accresciuta dalla presenza di numeroso clero e dal canto degli inni sacri. Nel battezzarlo S. Remigio, detto il Samuele francese, fece udire a Clodoveo queste sublimi parole, formula di tutto il nuovo ordine che stava per sorgere: "Abbassa il capo, condottiero; adora quel che bruciasti e brucia quel che adorasti!".La conversione del Re e dei principali guerrieri franchi provocò la conversione della nazione, e l'esempio di Clodoveo contagiò anche le nazioni vicine, venendo imitato anche da altri capi franchi, come Valarico e i suoi figli. Due sorelle di Clodoveo, una pagana e l'altra ariana, ricevettero rispettivamente il battesimo e la riconciliazione con la Chiesa.La conversione di Clodoveo decise il futuro religioso di tutta la sua razza, poiché egli non tardò ad estendere il suo dominio sui territori che dipendevano da altri capi e a riunire tutte le tribù sotto un'unica monarchia. Il battesimo dei franchi fu, dunque, un evento di immensa portata. La conversione di un potente popolo germanico alla fede cattolica portava il sigillo del trionfo del cristianesimo contro l'eresia ariana e se tre tribù di germani abbandonarono la dottrina di Ario nel corso del VI secolo, lo si deve alla conversione dei franchi al cattolicesimo.Sarà necessario lavorare ancora per molto tempo per far penetrare la vita cristiana e sradicare i resti del paganesimo nel popolo franco, tuttavia la sua fedeltà alla Chiesa Romana non verrà smentita; la sua storia domina a partire da allora quella degli altri popoli e si lega strettamente alla storia della Chiesa. Esso salverà nel VII secolo la Cristianità contro l'invasione dell'Islam. Esso difenderà il papato minacciato dai longobardi e opererà sotto Carlo Magno per la conversione della Germania e, più tardi, dei Paesi Bassi. L'Inghilterra riceverà la civiltà da un popolo di cavalieri che l'aveva ricevuta dai franchi. I popoli scandinavi riceveranno da missionari franchi le prime scintille della fede. L'Oriente, durante le crociate, rimarrà tanto meravigliato dalle prodezze di questo popolo cavalleresco, che conserverà fino ai nostri giorni l'abitudine di identificare la fede romana con la civiltà francese.Nota di BastaBugie: Massimo Viglione nell'articolo seguente dal titolo "Il battesimo e la consacrazione di Re Clodoveo" parla dell'ampolla del sacro crisma portato dal cielo per mezzo d'una colomba, che servì a consacrare Clodoveo e tutti i re di Francia, suoi successori.Ecco l'articolo pubblicato su Radio Roma Libera l'8 maggio 2020:Clodoveo, figlio del capo della tribù dei Sicambri, aveva 11 anni quando nel 476 cadde per sempre l'Impero Romano d'Occidente. Quattro anni dopo divenne Re dei Franchi Salii, e da sovrano seppe sempre scegliere come suoi consiglieri vescovi cattolici, sebbene egli fosse ancora pagano e metà del suo popolo cristiano ma ariano. [...]Nel 493, dopo una serie di vittorie, l'esercito di Clodoveo stava per essere distrutto nella Battaglia di Tolbiac. Nel momento del più grande timore, Clodoveo ebbe la forza di imitare Costantino, giurando che qualora la sorte della battaglia si fosse rovesciata egli si sarebbe battezzato. [...]La vittoria arrise miracolosamente e subitaneamente a Clodoveo, il quale, incoraggiato anche dalla nascita del desiderato erede, nella notte di Natale del 496, assistito dalle preghiere di Clotilde, ricevette il Battesimo da san Remigio. [...]Ma un miracolo ancor più grande stava per avvenire, destinato a segnare per sempre la storia della Francia monarchica. Per un banale incidente, era venuto a mancare l'olio benedetto; san Remigio allora si mise a pregare, e subito, come riporta mons. Delassus, [...] che riprende il racconto del Baronio: Dio volle mostrare visibilmente quello che dice a tutti i fedeli: "Quando due o tre sono riuniti in mio nome, io mi trovo in mezzo a loro". Infatti, tutto ad un tratto, una gran luce, più risplendente che quella del sole, riempì tutta la cappella e in pari tempo s'intesero queste parole: "La pace sia con voi. Son io non temete: mantenetevi nel mio amore".Poi, dette queste parole la luce disparve e un odore d'ineffabile soavità profumò il palazzo, a fine di provare evidentemente che l'autore della luce, della pace e della dolcezza era venuto, perché, eccettuato il Vescovo, nessuno degli astanti aveva potuto vederlo, perché erano tutti abbagliati dallo splendore della luce. Il suo splendore penetrò il santo Vescovo, e la luce che raggiava da lui illuminava il palazzo con maggior splendore delle luci che lo rischiaravano.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Papa Francesco può piacere o no, ma è il legittimo papa

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 12:07


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7249PAPA FRANCESCO PUO' PIACERE O NO, MA E' IL LEGITTIMO PAPA di Emmanuele BarbieriL'articolo del prof. Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana del 20 novembre 2022 (clicca qui http://www.bastabugie.it/it/edizioni.php?id=798) ha provocato tra i nostri lettori alcuni quesiti, che possiamo così riassumere: "Benedetto XVI, annunciando l'11 febbraio 2013 le sue dimissioni, ha dichiarato di rinunziare al ministero del Pontificato, ma non al 'munus' petrino. Benedetto inoltre si è auto-definito 'Papa emerito', continua a indossare la veste bianca, che caratterizza lo status di Papa, e impartisce la benedizione apostolica. Ma poiché nella Chiesa cattolica ci può essere un solo Papa, e non due, non avrà ragione chi sostiene che il legittimo Pontefice è ancora Benedetto e non Francesco?"La questione nasce dall'anomalia della rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, su cui più volte Corrispondenza Romana ha espresso la sua opinione. Il canonista gesuita Gianfranco Ghirlanda, già rettore della Pontificia Università Gregoriana, e oggi Commissario dei Francescani dell'Immacolata, il 2 marzo 2013, dieci giorni prima l'elezione di papa Francesco, confutò la figura ratzingeriana del "Papa emerito" in un lungo e argomentato saggio su La Civiltà Cattolica, spiegando che «colui che cessa dal ministero pontificio non a causa di morte, pur evidentemente rimanendo vescovo, non è più papa, in quanto perde tutta la potestà primaziale, perché essa non gli era venuta dalla consacrazione episcopale, ma direttamente da Cristo tramite l'accettazione della legittima elezione». Infatti, la dottrina comune della Chiesa ha sempre distinto tra potere di ordine e potere di giurisdizione. Il primo è ricevuto attraverso i sacramenti, il secondo per missione divina, nel caso del Papa, o per missione canonica nel caso dei vescovi e dei sacerdoti. Il Papato non è un "supersacramento", ma il governo supremo della Chiesa, fondato sul potere di giurisdizione.PAPA BENEDETTO HA RINUNCIATO AL PAPATO IN MANIERA VALIDA, ANCHE SE AMBIGUASul blog di Sandro Magister il 15 settembre 2014, il prof. de Mattei notando che tra i cattolici di orientamento conservatore, alcuni già cominciavano a contrapporre il "Papa emerito" Benedetto XVI al "Papa in esercizio" Francesco, osservava che questa posizione, diversa da quella sedevacantista, era però caratterizzata dalla stessa debolezza teologica. Infatti, «se il papa è, per definizione, colui che governa la Chiesa, rinunciando al governo egli rinuncia al papato. Il papato non è una condizione spirituale, o sacramentale, ma un "ufficio", ovvero un'istituzione. (...) Il Papa è colui che ha il supremo potere di giurisdizione, la "plenitudo potestatis", perché governa la Chiesa. È per questo che il successore di Pietro è prima Papa e poi vescovo di Roma. È vescovo di Roma in quanto Papa e non Papa in quanto vescovo di Roma».Benedetto XVI, quali che siano state le ragioni per dimettersi, lo ha fatto in maniera valida, ma ambigua, creando una profonda confusione tra i fedeli. Il 15 gennaio 2020, Corrispondenza Romana scriveva che Benedetto XVI: «conservando il titolo di Papa emerito, come avviene per i vescovi, sembra ritenere che l'ascesa al Pontificato imprima sull'eletto un carattere indelebile analogo a quello sacerdotale. In realtà i gradi sacramentali del sacerdozio sono solo tre: diaconato, presbiterato ed episcopato. Il pontificato appartiene ad un'altra gerarchia della Chiesa, quella di giurisdizione, o di governo, di cui costituisce l'apice. Quando viene eletto, il Papa riceve l'ufficio della suprema giurisdizione, non un sacramento dal carattere indelebile. Il sacerdozio non si perde neanche con la morte, perché sussiste "in aternum". Si può invece "perdere" il pontificato, non solo con la morte, ma anche in caso di volontaria rinuncia o di manifesta e notoria eresia. Se rinuncia ad essere pontefice, il Papa cessa di essere tale: non ha diritto a indossare la veste bianca né ad impartire la benedizione apostolica. Egli, dal punto di vista canonico, non è neanche più un cardinale, ma torna ad essere un semplice vescovo».In un suo importante saggio, dal titolo Renuntiatio Papae. Alcune riflessioni storico-canonistiche (in Archivio Giuridico, 3-4 (2016), pp. 655-674), il cardinale Walter Brandmüller ha ribadito che uno e solo uno è il Papa, e inscindibile nella sua unità è il suo potere. «La sostanza del Papato è così chiaramente definita dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione autentica, cosicché nessun Papa può essere autorizzato a ridefinire il suo ufficio».ANCHE BENEDETTO XVI RICONOSCE PAPA FRANCESCOSe Benedetto XVI ritenesse di essere davvero Papa, simultaneamente a Francesco, negherebbe la verità di fede per cui esiste un solo Vicario di Cristo e dovrebbe essere considerato eretico o sospetto di eresia. Il prof. Enrico Maria Radaelli, che è persona più preparata e conseguenziale di Andrea Cionci, nel suo libro Al cuore di Ratzinger, sostiene che l'abdicazione di papa Benedetto è invalida e nulla, proprio perché è stata elaborata sulle basi di una dottrina eretica, di stampo hegeliano. Ma a questa tesi il prof. de Mattei già rispondeva il 1° luglio 2020 su Corrispondenza Romana: «Se fosse provato che Benedetto XVI aveva l'intenzione di scindere il pontificato, modificando la costituzione della Chiesa, sarebbe caduto in eresia; e poiché questa concezione eretica del Papato sarebbe certamente anteriore alla sua elezione, l'elezione di Benedetto dovrebbe essere ritenuta invalida per lo stesso motivo per cui si ritiene invalida l'abdicazione. Egli non sarebbe in nessun caso Papa. Ma questi sono discorsi astratti, perché solo Dio giudica le intenzioni, mentre il diritto canonico si limita a valutare il comportamento esterno dei battezzati. Una sentenza celebre del diritto romano, ricordata sia dal cardinale Walter Brandmüller che dal cardinale Raymond Leo Burke, afferma che «De internis non iudicat praetor»; un giudice non giudica le cose interne. D'altra parte il canone 1526, § 1 del nuovo Codice di Diritto Canonico ricorda che "Onus probandi incumbit ei qui asserit" (L'onere di fornire le prove tocca a chi asserisce)». Inoltre, "se il legittimo Papa è Benedetto XVI, che cosa accadrebbe se egli da un giorno all'altro morisse, o se invece, prima della sua morte, venisse a mancare papa Francesco? Dal momento che molti degli attuali porporati sono stati creati da papa Francesco e nessuno dei cardinali elettori lo considera un antipapa, la successione apostolica sarebbe interrotta, pregiudicando la visibilità della Chiesa. Il paradosso è che per provare l'invalidità della rinuncia di Benedetto si utilizzano sofismi giuridici, ma poi per risolvere il problema della successione di Benedetto o di Francesco, si dovrebbe ricorrere a soluzioni extra-canoniche. La tesi del visionario francescano Jean de Roquetaillade (Giovanni di Rupescissa: 1310-1365), secondo cui, nell'imminenza della fine dei tempi, apparirebbe un "Papa angelico" alla testa di una Chiesa invisibile, è un mito diffuso da molti pseudo-profeti, ma mai accolto dalla Chiesa. E' questa la strada che imboccherebbe una parte del mondo conservatore? Sembra più logico ritenere che i cardinali riuniti in conclave per eleggere un nuovo Papa, dopo la morte o la rinunzia al pontificato di papa Francesco, sarebbero assistiti dallo Spirito Santo. E, se è vero che i cardinali potrebbero rifiutare l'influsso divino, eleggendo un Pontefice peggiore di papa Francesco, è anche vero che la Provvidenza potrebbe riservare sorprese».CONCLUSIONEIn conclusione: l'essenza del Papato non è nel munus, come nei vescovi, ma è nell'esercizio del governo, ovvero nel ministerium, che non è un sacramento indelebile, ma un potere di giurisdizione, che si può perdere o a cui si può rinunciare. Il Papato non è una condizione spirituale o sacramentale, ma un "ufficio", o più precisamente un'istituzione. Chi rinuncia al ministerium, cioè al governo, perde il Papato. E questo era ben chiaro a Benedetto XVI, che nella sua Declaratio del 13 febbraio 2013 afferma con chiarezza: «[Declaro] Conclave ad eligendum novum Summum Pontificem (...) convocandum esse» ("dichiaro che va convocato un conclave per eleggere un nuovo Sommo Pontefice"). Benedetto XVI non ha inteso conservare per sé la condizione papale, affidando il governo a un facente funzione, ma ha formalmente aperto la sede vacante (e non impedita), ordinando l'elezione di un nuovo Papa. Questo Papa è stato eletto con il nome di Francesco ed è stato riconosciuto come tale dalla Chiesa universale. Potrà piacere o no, ma è il legittimo Papa. Se Benedetto XVI continua ad atteggiarsi a Pontefice, vestendo di bianco e impartendo la benedizione apostolica, commette un errore, creando confusione tra i fedeli, ma non rivendica certo una legittimità pontificia alla quale ha rinunciato il 13 febbraio 2013. Nessuna sua parola o gesto apparentemente contrario è stato finora più forte di quella solenne Declaratio con cui ha concluso il suo pontificato.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mer 21] Commento: O Emmanuele, nostro re: vieni e salvaci...

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 2:04


Non lascia indifferente quando ci troviamo in mano il passo del Cantico dei cantici, un poema che inneggia l'amore di uno sposo per la sua sposa. E questo amore è così profondo da non temere il confronto con le più grandi e tremende forze della realtà: la morte, gli inferi, le grandi acque, perché esso è "una fiamma del Signore, un fuoco che viene da Dio". Il racconto della visitazione del Vangelo di oggi, non descrive semplicemente un gesto di carità zelante di Maria nei confronti di Elisabetta, sua cugina in dolce attesa. Dice il testo: "In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta". Se facciamo un piccolo parallelismo, Elisabetta accolse sua cugina Maria come il popolo di Dio accolse l'arca della presenza di Dio. Ma anche Maria mettendosi in cammino verso la casa di Elisabetta sembra avesse percorso la stessa strada dall'arca dell'alleanza. Allo stesso tempo pensiamo che questa premura sia egoistica, ma assolutamente al contrario sia una premura di donazione, di necessità profonda di mettersi a servizio. Infatti ogni autentica vocazione, ogni autentico amore, non ha come obiettivo innanzitutto riempire un mio vuoto, ma tentare di poter far qualcosa per qualcuno, per la felicità di qualcuno. Se ogni cammino di maturazione umana non arriva fino al dono di sé allora rimaniamo in trappola di forme di egoismo e di narcisismo dove gli altri ci servono solo per stare bene noi. "Quando la nostra vita riempie di gioia gli altri e sblocca la gioia in noi, così come capiterà a Maria nel Magnificat, allora questa è la prova che siamo giunti a una qualità di amore degno di questo nome". Maria insegnaci anche noi a donarci totalmente per il bene degli altri. Amen!

Da 0 a 42 - Il mio podcast sul running
Chiacchierata con ChatGPT

Da 0 a 42 - Il mio podcast sul running

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 15:22


La puntata odierna non ha assolutamente senso, ve lo dico subito. Ma è stato più che altro un giochino che ho voluto fare da bravo nerd quale sono.E quindi, mi sono fatto una strana intervista. Infatti, l'ospite odierno non sarà un runner o un ultra runner. Perché ho parlato di running con ChatGPT, che è una cosa che va tanto di moda tra noi geek in quest'ultimo periodo.Link a ChatGPT: https://chat.openai.com/----------------------Supporta questo progetto tramite un contributo mensile su Patreon: https://www.patreon.com/da0a42In alternativa, puoi fare una donazione "una-tantum".PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/lorenzomaggianiBuymeacoffee: https://www.buymeacoffee.com/da0a42Acquista il materiale ufficiale del podcast: https://da0a42.home.blog/shop/Iscriviti a "30 giorni da runner": https://da0a42.home.blog/30-giorni-da-runner/Seguimi!Canale Telegram: https://t.me/da0a42Instagram: https://www.instagram.com/da0a42/Facebook: https://www.facebook.com/da0a42/Profilo Strava: https://www.strava.com/athletes/37970087Club Strava: https://www.strava.com/clubs/da0a42Sito: https://da0a42.home.blogOppure contattami!https://da0a42.home.blog/contatti/Il mio microfono, HyperX Quadcast: https://amzn.to/3bs06wC----------------------Un grazie a tutti i miei sostenitori:Matteo Bombelli, Antonio Palma, George Caldarescu, Dorothea Cuccini, Alessandro Rizzo, Calogero Augusta, Mauro Del Quondam, Claudio Pittarello, Massimo Cabrini, Fabio Perrone, Roberto Callegari, Jim Bilotto, Cristiano Paganoni, Luca Felicetti, Andrea Borsetto, Massimo Ferretti, Bruno Gianeri.----------------------Music credits: Feeling of Sunlight by Danosongs - https://danosongs.com

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mar 20] Commento: “E’ nella sua volontà è la nostra pace”.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 19, 2022 2:25


Partendo dalla prima lettura, il passo di Isaia, alla luce della figura del re Acaz, pone un grave problema di teologia della storia. Infatti il re Acaz non vuole chiedere un segno dal Signore per non metterlo alla prova. Quindi deve il cristiano pretendere che sia la fede a dettargli le risposte a problemi di tipo socio-politico o non deve piuttosto in questi casi far funzionare esclusivamente la ragione? Dio non vuole certo che l’uomo abdichi alla sua ragione, ma ci sono circostanze in cui Dio dà degli orientamenti precisi che l’uomo è tenuto a seguire e che spesso risultano, alla resa dei conti, i più adeguati, anche alla luce di strategie puramente umane. Dice il salmista nel salmo 23: “Del Signore è la terra e quanto contiene, l’universo e i suoi abitanti”. Quindi Dio è la risposta ultima al perché vivere, o meglio è lui che dà senso alla nostra esistenza. Cercare il suo volto è cercare risposte alle domande antropologiche di fondo, a cui nessuno è in grado di rispondere. Troppa gente nel contesto attuale sembra rifiutare di porsi domande e si arrende allo scetticismo. Mai dimenticare che siamo una domanda vivente: val la pena vivere? Gesù, il Dio-con-noi, è il luogo in cui trovare la risposta. La pagina dell’annunciazione rimane come un capolavoro che non si smette di ammirare. La venuta di Gesù nel grembo di Maria è il coronamento di un lungo itinerario di preparazione che ha attraversato l’intero primo testamento. Nel Vangelo di oggi ci sono tanti dettagli su cui riflettere però a me colpisce la piena e totale disponibilità di Maria. Infatti Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». L’ eccomi di Maria è davvero un “sia fatta la tua volontà” che recitiamo nel padre nostro e che si rinnova nella vita di ogni credente. Penso che ogni volta che si dica di sì a Dio, qualcosa cambia in noi, ma sempre in meglio. Ma anche il miglior uso che possiamo fare della nostra libertà è quello di metterla a disposizione della volontà di Dio. Scrisse il grande Dante: “E ’n la sua volontate è nostra pace”. Amen!

Essay Podcast
ESSAY December 2022 - Sono l'unica persona che posso cambiare, ed è già abbastanza difficile - Dan K., California, USA

Essay Podcast

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 28:05


Cercherò di condividere la mia esperienza, forza e speranza in quanto tocca il ruolo che mio padre Roy K. ha svolto sia nella mia dipendenza che nel recupero. È stata una strada accidentata per entrambi, a causa della nostra dipendenza e dei nostri difetti di carattere. Ovviamente i nostri conflitti e problemi non erano il vero problema. Semplicemente non ce ne siamo accorti in quel momento. Siamo stati catturati nella morsa del gioco della colpa, ognuno che cercava di sanare l'altro invece di guardarsi dentro per sanare noi stessi. Abbiamo cercato di ripulire il cortile l'uno dell'altro invece di ripulire il nostro. È già abbastanza difficile cambiare me stesso, ma è impossibile cambiare gli altri. Infatti ho trovato impossibile cambiare me stesso senza praticare i principi spirituali che si trovano in SA. Principi come il perdono e l'accettazione degli altri così come sono. "Vivi e lascia vivere": la via della pace.

il posto delle parole
Giancarlo Dimaggio "Stranamore ha la meglio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 17:41


Giancarlo Dimaggio"Stranamore ha la meglio"Monogamia, poiliamore, infedeltà e uno psicoterapeutaBaldini + Castoldihttps://www.baldinicastoldi.it/Qual è il destino delle relazioni amorose che aspirano alla stabilità? La monogamia è fatta per durare e, se davvero dura, ci rende felici? E che dire del poliamore: può essere un'alternativa naturale, forse più conforme ai nostri tempi? E dell'infedeltà?Con il suo approccio narrativo e divulgativo, Giancarlo Dimaggio affronta il tema dei rapporti d'amore adottando una prospettiva inedita. Racconta storie i cui protagonisti sono poliamorosi, monogami sacrificali, infedeli ben strutturati o infedeli tormentati che hanno bussato alla porta dello psicoterapeuta. L'autore registra cosa dicono la ricerca, l'antropologia evoluzionista e la psicoterapia sulle diverse forme di relazione che potremmo abitare nell'arco della nostra esistenza. Poi combina storie di vita e conoscenze scientifiche, riflettendo sui princìpi ai quali la nostra società si è abituata da tempo e che da soli non bastano più a spiegare le nostre scelte in fatto di relazioni. Infatti, cosa ci motiva a essere monogami, infedeli, poliamorosi? Si tratta di decisioni dettate da sistemi di valori? Lo sguardo del terapeuta vi legge altro: automatismi, scelte motivate dalla genetica, dalla storia personale. Oppure, come avviene nelle storie qui raccontate, dalla sofferenza, dall'impossibilità di intraprendere una strada nuova.Una volta le favole terminavano con la formula di rito: e vissero felici e contenti. E se fosse arrivato il momento di aggiornare quel finale?Un saggio che si legge come un romanzo, appassionante, avvincente, capace forse di aprire gli occhi: di gettare luce sulle relazioni che abbiamo, che abbiamo perduto e che avremo.Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta, didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC). Si occupa di narcisismo da più tempo di quello che avrebbe mai pensato. Insegna psicoterapia in Italia e all'estero. Scrive per il «Corriere della Sera» e «Mente&Cervello».IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Scientificast
Condotti derivanti dagli aerosol

Scientificast

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 55:54


In questa puntata numerata 437, nel primo intervento Fabio ci parla dei condotti sbarra in bassa tensione. Questi sono una soluzione alternativa ai cavi elettrici e si presentano come delle lunghe sbarre, piatte e larghe. Le loro peculiarità ingegneristiche ne permettono l'implementazione in maxi progetti come aeroporti e centri commerciali. Sono, inoltre, di supporto all'innovazione nella distribuzione dell'energia elettrica. Quando sarete al gate, aspettando di partire per le vacanze, alzate lo sguardo e fateci caso!Per il nostro intervento esterno, Ilaria intervista Valentina Aquila, professoressa dell'American University di Washington. Valentina è una scienziata dell'atmosfera che studia il ruolo degli aerosol nel sistema climatico. Ai nostri microfoni ci racconta l'obiettivo principale: l'osservazione dell'aerosol stratosferico, derivante principalmente da eruzioni vulcaniche ma anche da inquinamento, incendi boschivi e geoingegneria.Infine, dopo una barza “autoreplicante”, Romina, ci parla di uno studio di neuroscienze in cui si è visto che alcune aree del cervello compiono l'analogo di calcoli analitici. Infatti, quando un segnale motorio deve essere rapidamente interpretato invece di farne “l'integrale”, cioè calcolarne l'intensità, se ne fa “la derivata” , cioè si stima quanto velocemente questo sta variando. E spostandosi dal cervello alla storia, ci racconta di come i primi integrali e derivate siano stati calcolati da Arabi e Indiani secoli prima di quando Newton e Leibniz diedero vita alla loro diatriba sulla paternità del calcolo infinitesimale.

Mamma Superhero
Ep. 175: Come sopravvivere alle vacanze di Natale

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 23:22


Siamo onesti: non è facile sopravvivere alle vacanze natalizie quando hai dei bambini al seguito! E per quanto gioioso possa essere, il Natale (come tante altre festività) genera caos in casa. *** Scarica il PDF gratuito con i 10 consigli: https://mammasuperhero.mykajabi.com/sopravvivere-alle-feste Infatti, i bambini non vanno a scuola e non seguono più una routine. Sono sopraffatti da regali, film e giochi, e la sera è inevitabile che vadano a letto più tardi. E le mamme? Beh, loro lavorano il doppio e non hanno tempo per riposare il corpo (e la mente). È normale che tutto questo scombussolamento possa condurre a più confusione rispetto al solito. Quindi, ora più che mai, abbiamo bisogno di prepararci e capire come arrivare al Capodanno senza sentirci delle pezze! Premi play e ascolta subito l'episodio che ho preparato per te! Troverai 10 consigli pratici su come sopravvivere alle festività natalizie in modo totalmente nuovo. *** Scarica il PDF gratuito con i 10 consigli: https://mammasuperhero.mykajabi.com/sopravvivere-alle-feste *** MSH Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero MSH Instagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/ MSH Blog: https://www.mammasuperhero.com/come-sopravvivere-alle-vacanze-natalizie/

La Bibbia Oggi
Perché è venuto Gesù (Isaia 9:1-6) - Fred Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 46:56


Predicazione espositiva del Pastore Emerito Fred Whitman su Isaia capitolo 9 versetti da 1-6. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 4 Dicembre 2022.Titolo del messaggio: "Perché è venuto Gesù".ISAIA 9 V1-61 Il popolo che camminava nelle tenebre,vede una gran luce;su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte,la luce risplende. 2 Tu moltiplichi il popolo,tu gli largisci una gran gioia;esso si rallegra in tua presenza come uno si rallegraal tempo della mietitura,come uno esulta quando spartisce il bottino. 3 Infatti il giogo che gravava su di lui,il bastone che gli percoteva il dorso,la verga di chi l'opprimevatu li spezzi, come nel giorno di Madian. 4 Difatti ogni calzatura portata dal guerriero nella mischia,ogni mantello sporco di sangue,saranno dati alle fiamme,saranno divorati dal fuoco. 5 Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato,e il dominio riposerà sulle sue spalle;sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente,Padre eterno, Principe della pace, 6 per dare incremento all'imperoe una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno,per stabilirlo fermamente e sostenerlomediante il diritto e la giustizia,da ora e per sempre:questo farà lo zelo del SIGNORE degli eserciti.

Yoga 21100
Livia Constantin: Lo Yoga che trasforma, la relazione con se stessi, Bramacharya

Yoga 21100

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 83:17


A noi di Yoga21100 piacciono le mappe: ci piace l'idea di esplorare passo dopo passo un territorio fatto di individui e delle loro storie, un territorio che allarga i suoi confini ad ogni intervista. In questo episodio restiamo con un piede in Italia e con l'altro voliamo a Bucarest, in Romania, per incontrare un'insegnante che grazie all'incontro con una guida speciale ha trasformato un momento di crisi in una svolta. È successo spesso al nostro microfono, sentire racconti in cui lo yoga arriva quando qualcosa nella vita porta a fermarsi e mostra una strada nuova, perché in fondo l'unica vera libertà è la possibilità di scegliere come vivere ogni istante della nostra vita. Livia ha aperto per noi il cassetto dei ricordi e ha condiviso la sua visione dello yoga: la pratica come strumento per scoprirsi, aprirsi e iniziare un percorso di trasformazione e di relazione con se stessi. Praticare è osservare, osservare è conoscere attraverso il corpo, le sensazioni e le emozioni, conoscere è imparare a gestire la propria energia e il proprio potenziale. Dalla confusione e dallo smarrimento nasce il potere di scegliere, dalla vulnerabilità si apre la crepa dalla quale passa la luce. Quella di Livia e' una visione lucida e preziosa delle basi etiche e filosofiche dello yoga. Infatti in questa puntata c'è molto di più! In questa puntata troverete una delle spiegazioni a nostro avviso più attuali e interessanti di bramacharya, di quelle che ancora non ci erano state date, oltre a un ricordo che profuma di chiodi di garofano..e sì, anche un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino..vi abbiamo incuriosit*? #yoga #yogalife #yogalove#yogaitalia #yogapractice#yogaeveryday #yogainspiration#podcast #podcasting #podcaster#podcasts #podcastshow#podcastitalia #podcastitaliani#podcasters #yoga211

Italiano con Amore
96. Calendario dell'Avvento 2022: partecipa al Natale in Italiano!

Italiano con Amore

Play Episode Listen Later Nov 26, 2022 3:29


Il Calendario dell'Avvento è il mio regalo di Natale per te: è gratuito e inizia il 1 dicembre. Per partecipare CLICCA QUI. Puoi iscriverti fino al 30/11, ti aspetto! Trascrizione: Ciao, come state? Oggi sentite la mia voce non per un nuovo episodio, ma per un invito. Voglio invitarvi ad aspettare il Natale insieme a me! Non so se vi ricordate, l'altr'anno proprio in questo periodo stava per iniziare il Calendario dell'Avvento, il Natale in italiano. E quest'anno succederà la stessa cosa! Se avete già partecipato al Calendario dell'anno scorso, sapete di cosa parlo, se non avete partecipato non c'è problema: vi spiego subito di cosa si tratta. Dal 1 al 25 dicembre passeremo insieme tutti i giorni, per la precisione ci sveglieremo insieme tutti i giorni, inizieremo la giornata insieme. Infatti, vi manderò degli audio quotidiani su Whatsapp, portandovi in giro per l'Italia. Ma non vi porto in posti qualsiasi, eh! Vi porto nei luoghi più natalizi. Ogni giorno in un luogo diverso, luoghi famosi, meno famosi, luoghi che voglio condividere con voi, che sono importanti per me. Insomma, un viaggio all'insegna del Natale, dello stare insieme. Questo poi è l'obiettivo principale: sentirci vicini tutti i giorni per aspettare il Natale insieme. E ora manca una cosa, manca un'informazione, come fare per partecipare? Partecipare è molto semplice, trovate il link nella descrizione di questo episodio. Cliccando sul link avrete la possibilità di iscrivervi alla Newsletter e ricevere subito il link diretto per entrare nei gruppi di Whatsapp che ho preparato per questa occasione. Mi raccomando, cliccate subito su questo link perché i posti sono limitati. L'anno scorso il Calendario dell'Avvento è stato un grande successo e quindi quest'anno devo riuscire a gestire un po' di gruppi su Whatsapp, quindi per essere sicuri di avere il vostro posto cliccate subito. Avete tempo fino al 30 novembre. Questo è il mio regalo di Natale per voi, quindi il Calendario dell'Avvento è completamente gratuito. Io vi aspetto, non vi faccio perdere altro tempo perché dovete andare subito a cliccare sul link e noi ci sentiamo presto, ciao!

il posto delle parole
Sara Durantini "Annie Ernaux. Ritratto di una vita"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 25:20


Sara Durantini"Annie Ernaux. Ritratto di una vita"dei Merangoli Edizionihttps://deimerangoli.it/Il "Ritratto" di Annie Ernaux, pubblicato in concomitanza con il Premio ricevuto e con la rimessa in discussione in molte paesi del mondo dei diritti femminili, è un racconto biografico scritto "con lei e non su di lei", racconta Sara Durantini. Le tempistiche e le affinità tra gli eventi rendono questo ritratto unico nel suo genere, uno scrigno prezioso che contiene una lunga intervista inedita, a cuore aperto, di Annie Ernaux, in cui svela alcuni dettagli mai raccontati del suo rapporto con i genitori, soprattutto con la madre.Un inedito ritratto della vita di Annie Ernaux, scrittrice francese, insignita nel 2022 del Premio Nobel per la Letteratura. Sara Durantini attraverso un lavoro certosino offre al lettore un quadro biografico che culmina nell'incontro a Cergy, in Francia, per una emozionante intervista che fa parte di questo libro.Il testo, come un reportage, fissa per immagini gli avvenimenti pubblici e privati di Annie Ernaux, che ha rotto gli argini del falso perbenismo consacrandosi alla scrittura. Sara Durantini consegna un libro dove narrativa, saggistica e giornalismo si alternano e si completano restituendo istantanee del passato e del presente che si ricompongono in questo Ritratto di una vita: dall'infanzia a Lillebonne in Normandia all'adolescenza, dagli studi alla coscienza di sé, dall'aborto al matrimonio, dalla nascita dei figli al divorzio, dal tumore al nuovo amore. Quella che emerge è una donna commovente, lucida e coraggiosa che si afferma nel panorama mondiale della letteratura.“Annie Ernaux, insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 2022. Con lei hanno vinto tutte le donne.” (Sara Durantini)Immagine di copertina: Floriana Porta, Ritratto di Annie Ernaux, acquarello su carta, 2022.Traduzione dell'intervista ad Annie Ernaux a cura di Luigi Romildo.Sara Durantini, nata a San Martino dall'Argine (MN) nel 1984, è laureata in Lettere moderne e da giovanissima inizia a dedicarsi alla scrittura. Infatti vince l'edizione 2005-2006 per la sezione inediti del Premio Tondelli con il racconto L'odore del fieno e nel 2007 pubblica Nel nome del padre (Fernandel Editore). Partecipa alle antologie collettive di varie case editrici. Nel 2021 pubblica L'evento della scrittura. Sull'autobiografia femminile in Colette, Marguerite Duras, Annie Ernaux (13lab editore). Da oltre dieci anni scrive articoli per riviste letterarie online e cartacee.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
IL LESSICO della CASA: benvenuti a casa… IN ITALIA!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 21:19


Prima o poi, a tutti voi capiterà di dover parlare di case in italiano, sia che vogliate comprarne una in Italia, sia che un vostro amico italiano venga a farvi visita a casa vostra, sia che siate in affitto in Italia e abbiate un problema da spiegare a qualcuno… E così via. Non sempre, però, si conoscono tutte le parole e le espressioni necessarie per descrivere le componenti di una casa in italiano, dalle stanze ai mobili alle rifiniture. Perciò, è quello che faremo in questo video! Preparate carta e penna! Ne avrete bisogno… Il lessico italiano della casa Occorre una piccola premessa prima di iniziare, ovvero chiarire una volta per tutte un dubbio che tanti stranieri hanno. Quando in italiano si parla di casa, non si indica una tipologia specifica, ma si indica abitazione in senso generale, ossia il luogo in cui un nucleo famigliare vive.  Quante tipologie di case ci sono in Italia? Prima di scoprire le caratteristiche interne di una casa, ti propongo questo elenco delle principali tipologie di case italiane: vi sarà utile per conoscere i loro nomi in italiano e le loro particolarità. Appartamento: Abitazione che si trova all'interno di un edificio che ne ospita più di uno. Questo edificio più grande che comprende tutti gli appartamenti si chiama “condominio”.  Baita: Abitazione tipica di montagna. Casa a schiera: Parte di un complesso in cui le abitazioni sono uguali e sono disposte una accanto all'altra. Casa singola: Abitazione individuale, che non fa parte di un complesso. Casale: Grande abitazione di campagna rustica e isolata. Cascina: Abitazione di campagna tipica per i contadini, con ambienti per attrezzi ed animali. Nel Sud Italia, generalmente questo tipo di abitazione si chiama “masseria”. Palazzo: Grande edificio, usato come abitazione signorile ed elegante oppure come sede di uffici. Villa: Abitazione ampia ed elegante, circondata da un giardino piuttosto grande. Villino: Abitazione singola con un piccolo giardino.  Entriamo insieme in una casa! Chiarito questo, procediamo alla casa vera e propria. Come dicevamo, alcune possono avere un giardino davanti, con del verde e magari un vialetto.  Però quello che tutte le case hanno è una porta d'ingresso. Ormai è sempre più comune optare per una porta blindata, pensata per resistere a tentativi di intrusione. In generale è molto molto sicura e resistente, anche la maniglia e la serratura. Se si vuole vedere chi ha suonato il campanello, si può guardare dallo spioncino.  Una volta aperta la porta, c'è di solito un ingresso, cioè un piccolo spazio con un appendiabiti per lasciare il proprio cappotto, oppure dei ganci per le chiavi o ancora uno specchio per guardarsi prima di uscire, un mobile per lasciarvi gli oggetti che abbiamo nelle tasche e che non ci servono in casa. Io di solito ci lascio la borsa oppure gli occhiali da sole. Non è molto ordinato, ma è molto pratico. L'ingresso può anche essere in forma di corridoio, lungo e stretto, che conduce alle varie stanze. E ora vediamo le varie stanze! Le stanze di una casa Dopo aver varcato l'ingresso e aver percorso il corridoio, sarete pronti per esplorare tutte le stanze e sentirvi veramente a casa! IL SOGGIORNO È la stanza della casa più ampia e accogliente delle altre, dove si trascorre la maggior parte della giornata, ci si rilassa, si ricevono le visite degli ospiti.  Infatti qui ci sono sempre divani e poltrone, per sedersi comodamente a chiacchierare o a guardare la TV. La differenza principale tra divano e poltrona è che la poltrona ha un solo posto, mentre il divano ha più posti.  Spesso, in un soggiorno c'è un camino, perfetto per le serate invernali. In molte case, il soggiorno coincide anche con la sala da pranzo, cioè la stanza in cui consumano i pasti più importanti, pranzi, cene, feste con gli ospiti. Se la casa è più grande, la sala da pranzo sarà una stanza a se stante, con un ampio tavolo e molte sedie. 

Vera Vita
152: 32 - Che cos'è la giustificazione?

Vera Vita

Play Episode Listen Later Nov 16, 2022 4:08


Tanti credono in molte cose, ma purtroppo pochi hanno una fede basata sulla Parola di Dio. Questo catechismo ti aiuterà ad avere una fede solida. Questo è domanda e risposta n. 32 della serie di domande e risposte brevi dal catechismo battista del 1693 - versione di Charles Spurgeon.Domanda: Che cos'è la giustificazione?Risposta:  La giustificazione è l'atto della grazia gratuita di Dio, con il quale egli perdona tutti i nostri peccati [1], e ci accetta come giusti agli occhi suoi [2] soltanto per la giustizia di Cristo che ci viene imputata [3], e che è ricevuta per sola fede [4].Versetti:Romani 3: 24 - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.Efesini 1: 7 - In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia,2 Corinzi 5: 21 - Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.Romani 5: 19 - Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti.Galati 2: 16 - sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato.Filippesi 3: 9 - e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede.Link:Ebook - Fede RiformataConfessione di Fede BattistaVerità & Vita PodcastLa Soluzione per la tua PauraLibretto gratis - Mi ConnettoLibretto gratis - Riforma 500Libretto gratis - LiberoSpeakpipe - Lasciaci una domanda o commento Catechismo Playlist

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Il podcast di PSINEL
456- FIDUCIA: Fidarsi è bene non fidarsi è meglio? Psicologia della fiducia

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Nov 13, 2022 26:30


Quanto è davvero utile fidarsi? Sono molte le persone convinte che il proverbio “fidarsi è bene e non fidarsi è meglio” sia la cosa più giusta da fare. La verità è che tutta la nostra società è fondata sulla FIDUCIA ed essa ha alcune caratteristiche particolari soprattutto per la nostra psicologia. Infatti la fiducia è come una sorta di “oggetto” che se viene scambiato nel modo corretto diventa prezioso e fondamentale, se viene invece scambiato in modo “sbagliato” può diventare una trappola.Clicca qui per approfondire (link attivo dalle 5:00 am del 13/11/22) https://psinel.com/fiducia-psicologia-fidarsi-fiducia-in-se-stessi/LINK UTILI: - Se ti piace il podcast adorerai il mio libro: “Facci caso”...https://www.amazon.it/Facci-distrarre-sciocchezze-attenzione-davvero/dp/8804728833 - Vuoi Imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity: https://clarityapp.it/ - Instagram: https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/ - Test sull'Ansia: https://psinel.com/test-ansia-ig-pd/I NOSTRI CORSI:- Dall'Ansia alla Serenità: https://psinel.com/ansia-serenita-sp/- Emotional Freedom: https://psinel.com/emotional-freedom-sp/- Self-Kindness: https://psinel.com/self-kindness-sp/- MMA (Master in Meditazione Avanzata): https://psinel.com/master-meditazione-avanzata-sp/- Scrivi la Tua Storia: https://psinel.com/scrivi-la-tua-storia-sp/- Self-Love: https://psinel.com/self-love-sp/Credits (traccia audio): https://www.bensound.com

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Una chiamata inquietante da parte di un Dio misericordioso - Giona 1 | 6 Novembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 6, 2022


La misericordia da parte di Dio è talvolta inattesa; invece di punire chi non opera per il bene altrui,  li cerca affinché cambino vita.  Troviamo  inquietante la grazia inattesa di Dio verso chi non sembra meritarlo? E quanta misericordia ha verso noi, quando ci chiama,  imperfetti, ad agire per Lui? ---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 9 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 27 minutiLa storia di Giona è ben nota a tutti, credenti e non credenti, tanto da ispirare scrittori come Collodi che fa fare a Pinocchio la stessa fine di Giona, inghiottito da una balena.Ma quale è l'obiettivo principale di Dio attraverso il libro di Giona, oltre quello di raccontarci una storia bizzarra di un uomo  che vive dentro la pancia di un pesce? Vedremo che l'obiettivo principale del libro  è mostrare che Dio ha misericordia di tutti...  anche quando non ce lo aspettiamo. Leggiamo Giona 1:“La parola del Signore fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».  Ma Giona si mise in viaggio per fuggire a Tarsis, lontano dalla presenza del Signore. Scese a Iafo, dove trovò una nave diretta a Tarsis e, pagato il prezzo del suo viaggio, si imbarcò per andare con loro a Tarsis, lontano dalla presenza del Signore.” (Giona 1:1-3)Al di fuori di questo libro, l'unica altra volta  che Giona viene menzionato nelle Scritture è in 2 Re 14:23-25:“Nel quindicesimo anno di Amasia, figlio di Ioas, re di Giuda, cominciò a regnare a Samaria Geroboamo, figlio di Ioas, re d'Israele, e regnò quarantun anni. Egli fece quello che è male agli occhi del Signore; non si allontanò da nessuno dei peccati con i quali Geroboamo, figlio di Nebat, aveva fatto peccare Israele. Egli ristabilì i confini d'Israele dall'ingresso di Camat al mare della pianura, come il Signore, Dio d'Israele, aveva detto per mezzo del suo servitore il profeta Giona, figlio di Amittai, che era di Gat-Efer.” (2 Re 14:23-25)Prima del governo di Geroboamo, Israele era un piccolo territorio  che pagava pesanti tributi alle nazioni circostanti.  Ma poi, dal 780 al 740 a.C. circa, pur essendo malvagio,  Geroboamo riuscì a raggiungere la prosperità, l'influenza e l'espansione  e a riportare i confini a quelli che erano ai tempi del re Davide.E la Bibbia afferma che tutto ciò avvenne grazie a qualcuno che stava scappando verso Tarsis pur di non obbedire alla chiamata di Dio! Attraverso un profeta riluttante. Si, proprio Giona! Ninive è una città importante dell'Assiria:   Genesi 10 descrive le nazioni che si stabilirono dopo il diluvio:“Cus generò Nimrod, che cominciò a essere potente sulla terra. Egli fu un potente cacciatore davanti al Signore; perciò si dice: «Come Nimrod, potente cacciatore davanti al Signore».Il principio del suo regno fu Babel, Erec, Accad e Calne nel paese di Scinear. Da quel paese andò in Assiria e costruì Ninive, Recobot-Ir e Cala; e tra Ninive e Cala, Resen, la grande città.” (Genesi 10:88-12)Ninive fu una delle città fondatrici dell'Assiria.  Alla fine divenne la capitale nel 700 a.C.,  un po' dopo il tempo di Giona.  È una città con una lunga storia.È anche una città con una reputazione... e non era affatto buona!  Nimrod era un potente cacciatore e guerriero.  La città di Ninive rifletteva il suo carattere.  Parlando di Ninive, Naum  dice: “Oracolo su Ninive; libro della visione di Naum l'Elcosita....Guai alla città sanguinaria, piena di menzogna e di violenza, che non cessa di depredare! Si ode rumore di fruste, frastuono di ruote, galoppo di cavalli, sobbalzare di carri.  I cavalieri danno la carica, fiammeggiano le spade, sfolgorano le lance, abbondano i feriti, si ammucchiano i cadaveri, sono infiniti i morti, si inciampa nei cadaveri.”  (Naum 1:1, 3:1-3)La città di Ninive amava la caccia... si, delle persone!  Un esercito potente e crudele era la loro arma.  Ai tempi di Giona il loro potere era in aumento.Un giorno Giona se ne stava tranquillo  nella sua città natale, Gat-Efer,  ed ecco che Dio gli dice: "«Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».  Ma Giona si mise in viaggio per fuggire a Tarsis, lontano dalla presenza del Signore” (Giona 1:2-3)Non c'è accordo tra gli studiosi su dove si trovi Tarsis.  Ma se leggiamo 2 Cronache ci facciamo un'idea.  Il tempo è quello del regno di re Salomone.“Infatti il re aveva delle navi che andavano a Tarsis con la gente di Curam; e una volta ogni tre anni venivano le navi da Tarsis, portando oro, argento, avorio, scimmie e pavoni.” (2 Cronache 9:21)Una nave mercantile impiegava due anni  per fare un viaggio di andata e ritorno a Tarsis, più uno per caricare le merci.  Quindi l'ipotesi che Tarsis sia nella Spagna moderna,  è probabilmente la più accurata. Il piano di Giona era di andare il più lontano possibile...  e probabilmente restare là... magari in attesa che Dio trovasse qualcun altro da mandare a Ninive... e si dimenticasse di Giona.E per fare questo va a  Iafo (l'attuale Giaffa)  aspetta una barca per Tarsis (e non erano frequenti come i treni della metro a Roma) e ci sale;  egli sta quasi letteralmente andando  il più lontano possibile nella direzione opposta.So cosa state pensando:  “Che credente da nulla è Giona!" Ma Giona aveva le sue ragioni.Vedete, altri profeti sono stati chiamati a parlare contro le nazioni. Abdia predica contro Edom. Naum predica contro l'Assiria. Isaia contro Babilonia, Assiria ed  Egitto, Geremia  fa lo stesso.Sapete quale è la differenza tra tutti questi profeti e Giona? Che quelli predicavano contro altre nazioni  o da Israele o da altri posti dove erano stati deportati a forza. A Giona Dio chiede di lasciare deliberatamente Israele e di andare di sua volontà in una città pagana dove si fanno sacrifici umani. Vedete che la situazione è differente?Riusciamo ad essere un minimo empatici con questo profeta riluttante, e a comprendere la sua fuga? Che cosa avrei fatto io nella sua stessa situazione?E Giona reagisce. Reagisce per due motivi: il primo è la preoccupazione per se stesso. Il secondo è più grave: l'indignazione per un Dio che mostra misericordia verso un popolo pagano, peccatore e omicida (lo vedremo più avanti nel libro).La visione che Giona ha di Dio non prevede la misericordia per il popolo di Ninive;  trova questa misericordia inattesa troppo inquietante  e decide di andare nella direzione opposta.Ecco quindi la domanda di applicazione per oggi: troviamo la misericordia inattesa di Dio troppo inquietante?È troppo inquietante pensare che Dio abbia pietà  di un uomo che tradisce la moglie o ha una vita sessuale promiscua?Abbiamo difficoltà a pensare che Dio avrebbe pietà  di coloro che trovano nei soldi, o nella fama il loro idolo da venerare?È troppo sconvolgente per noi riconoscere  che verso uomini e donne che praticano l'omosessualità,  o lottano con l'identità di genere,  o promuovono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, Dio sia disposto ad essere misericordioso?Possiamo immaginare che Dio abbia misericordia di chi  è entrato in casa nostra e ha rubato i nostri telefoni,  i nostri i-pad, i nostri gioielli e la nostra TV  e se ne è andato con la nostra auto usando le chiavi che erano sul tavolo?Abbiamo difficoltà a pensare che i truffatori,  o i padroni che schiavizzano i lavoratori sottopagandoli trovino un  Dio che è disposto ad avere misericordia per loro?Abbiamo previsto che l'alcolizzato, o il drogato,   che ha rovinato la vita della sua famiglia, che ha perso tutti i suoi soldi  e che guida sulle strade con alcool e droga nel sangue e uccide un passante perché non lo ha visto,  potrà trovare un Dio che abbia misericordia di lui?Troviamo inquietante che per coloro che negano Dio,  che si scagliano contro il cristianesimo  e fanno del tutto per opprimere chi crede   Dio abbia un progetto di misericordia?E, attenzione, non ho usato esempi a caso, ma li ho tratti dalla Scrittura:“Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'illudete: né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio..” (1 Corinzi 6:9-11)Paolo usa tre verbi al passato, pesanti come pietre; qualcosa è accaduto... ed è irreversibile.LavatiIn greco è  ἀπολούω apolouō; che è composto da λούω louō , ovvero "lavato"  più il prefisso ἀπο apo,  "via".  Il sangue di Gesù ha lavato via i peccati: tutti.Santificati In greco è  ἁγιάζω hagiazō; che significa “purificati per un'offerta”. Gesù ci ha resi degni di essere presentati al Padre, ci ha collocati  in una situazione spirituale di santità davanti a Dio. GiustificatiIn grco è  δικαιόω dikaioō; che significa “far ritornare diritti” Gesù ci ha raddrizzati, come se non avessimo mai peccato e non fossimo mai stati un peccatori. Chi è che ha ricevuto tutto ciò da  Gesù? Tutti nell'elenco di Paolo.  Non gli integri, non quelli che vanno ogni giorno al tempio, non chi fa elemosina abbondante...Ma ogni categoria di peccatori. Nessuno escluso.  Questo ci disturba? Ci fa arrabbiare una misericordia così inaspettata?  C'è forse un po' di Giona in tutti noi?A Giona Dio aveva detto “Alzati e vai a parlare alla città di Ninive perché il suo male ha la mia attenzione.”; a ciascuno di noi Gesù ha detto questo:"E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo...". (Matteo 28:18-19)"Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra».". (Atti 1:8) Lo faccio io ? Sono disposto ad andare?  E se non vado   è perché non credo che Dio  possa portare alla trasformazione e al pentimento?  Oppure sono effettivamente turbato dal fatto  che sia possibile una misericordia così inattesa  e non mi sta bene, perché non la ritengo giusta e vorrei vedere friggere i nemici miei e di Gesù?La misericordia inattesa di Dio  ci costringe a fermarci e a riflettere.  Perché vediamo le opere di Dio da una prospettiva diversa,  una prospettiva che ci mette alla prova; mette alla prova na nostra logica causa-effetto: tu pecchi, per cui vieni punito. E' giusto, è dovuto.Ma invece Dio è paziente e misericordioso; manda una barca a soccorrere i peggiori peccatoti dal naufragio delle loro vite, da loro una seconda, una terza, una ennesima chance per salvarsi...Ma  Dio è paziente e misericordioso anche con noi; lo dimostra da come ha trattato Giona.Ci vogliono almeno quattro giorni per camminare da Gat-Efer a Iafo. E non è che a Iafo parta  una barca per Tarsis ogni giorno.  Forse Giona avrà atteso una settimana, anche due.La disobbedienza di Giona non è andare a Iafo.  Non c'è nemmeno bisogno di uscire dalla porta di casa per disobbedire a Dio; avrebbe potuto, semplicemente, dire “NO!”. Quante volte lo faccio io all'anno... o al mese... o alla settimana... o al giorno?Giona lo sa, che Dio governa la sua vita, tanto che dopo dirà:"Sono Ebreo e temo il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terraferma.". (Giona 1:9)Il Dio che ha creato il mare è dove si trova il mare.  Giona sa che non può scappare da Dio;  e non è questo che Giona sta facendo. La strategia di Giona consiste nel cercare di andare in un posto  dove possa evitare la chiamata di Dio sulla sua vita: “Se sono abbastanza distante da Ninive,  allora Dio non lo chiederà più a me.”Giona cerca di fuggire dalla sua identità.  L'identità di essere un agente, un predicatore, un testimone  della Misericordia imprevista di Dio. Ma Dio mostra pazienza, in modo che Giona possa riscoprire cosa Lui fa, chi Lui è.Così, anche Giona è il destinatario della Grazia inattesa di Dio; non c'è punizione per la disobbedienza, ma misericordia, e attesa di un cuore che cambi.Al momento  è una grazia che Giona trova inquietante.  E forse anche noi.Davanti a tanta misericordia da parte di Dio ciò che devo chiedermi e che suggerisco anche a te di chiederti,  è:  "Trovo inquietante la grazia inattesa di Dio?". E, ancora: “Trovo inquietante che un Dio misericordioso chiami me ad agire per lui?".Preghiamo. GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---  GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Parla ITALIANO con Piazzasquare
Gli abitanti dell'isola PIÙ REMOTA del mondo hanno origini ITALIANE?

Parla ITALIANO con Piazzasquare

Play Episode Listen Later Nov 3, 2022 7:43


Un grande vulcano al centro dell'isola, pinguini che scorrazzano liberi, case costruite con mattoni di pietra lavica… è proprio questo il paesaggio che caratterizza l'isola abitata più remota del mondo: Tristan da Cunha. È un territorio appartenente al Regno Unito, situato nel mezzo dell' Oceano Atlantico, a metà tra l'Africa e le coste sudamericane. E nonostante l'isola si trovi lontanissima dal territorio italiano, i suoi abitanti sono molto più vicini a noi di quanto si possa pensare. Infatti ra i cognomi degli isolani due sono italiani, per la precisione liguri, di Camogli: Repetto e Lavarello. Scopriremo l'incredibile storia che si cela dietro questi due nomi grazie a Randall, un abitante dell'isola. --- Support this podcast: https://anchor.fm/piazzasquare/support

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
5 Errori che gli Stranieri commettono con il SI IMPERSONALE

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 15:38


Innanzitutto: grazie mille! Perché dai commenti e dalle visualizzazioni mi sembra di capire che vi piaccia la serie dei video sui 5 errori più comuni commessi dagli stranieri riguardo a un argomento in particolare: il congiuntivo, la parola QUALCOSA, il verbo TRATTARSI DI… Questo video segue la stessa serie, quindi preparatevi per i 5 errori più comuni commessi dagli stranieri riguardo un argomento piuttosto temuto: il SI IMPERSONALE! Il "SI" impersonale in italiano: i 5 Errori più comuni “Ma il SI impersonale è facilissimo! Bisogna solo usare SI + il verbo alla terza persona singolare! Che sarà mai?” Non fatevi ingannare! Saper parlare bene richiede una conoscenza più approfondita! Ecco a voi i 5 errori più comuni che gli stranieri commettono con il "SI" impersonale in italiano. 1. SI COMPRA LE COSE Molti stranieri seguono la “regola generale” del si impersonale (si + verbo alla 3 persona singolare) ciecamente. Purtroppo non è così facile, come vi anticipavo. Per esempio, la frase “Si compra le cose” è sbagliata! La forma corretta sarebbe “Si comprano le cose”. Perché? Facciamo chiarezza. In questo caso il SI ha funzione PASSIVANTE; inoltre, il verbo ha un oggetto diretto (le cose). In questo caso, l'oggetto diretto del verbo è il soggetto di una frase passiva, perciò il verbo concorda con questo. Ve lo mostro con un esempio. Se io dico Si comprano le bevande In questa frase, “le bevande” è l'oggetto diretto, ma sarebbe anche il soggetto della frase se la trasformassi in forma passiva (Le bevande sono comprate). Dunque, in parole povere, quando si usa il SI PASSIVANTE con un verbo transitivo che regge un oggetto diretto plurale, il verbo dovrà essere coniugato alla 3 persona plurale (si mangiano i panini, si vedranno le stelle, si troveranno i soldi…). Ricordate: se l'oggetto diretto è singolare, il verbo sarà coniugato alla 3 persona singolare. Esempio: Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante. Paolo Giordano 2. SI LO FA Molti stranieri si confondono quando, con il SI impersonale, hanno bisogno di usare anche un altro pronome. Dove mettere l'uno e l'altro? Quale va prima? Quale va dopo? “Si lo fa?” “Se lo fa?” “Lo si fa?” “Lo se fa?” Sembra un elenco di note musicali… Ebbene, la forma corretta è “Lo si fa”. Infatti, di una cosa potete stare certi: il SI impersonale va sempre immediatamente prima del verbo. Ogni altro pronome, di conseguenza, va aggiunto prima del SI. E la forma “se lo fa”? Vi suona corretta, no? È vero! Esiste, ma significa un'altra cosa! In questa frase, infatti, abbiamo ancora due pronomi insieme, ma il SI non è impersonale, bensì è un SI riflessivo, riferito a una terza persona singolare (lui o lei). Per esempio: Mario si fa il bagno. —> Mario se lo fa. Notate la differenza? Questa frase ha come soggetto Mario, quindi non può essere impersonale. Esempio: Si dice che l'amore rende ciechi. Fa ben di più, rende sordi, paralizza. Quando viene il mal d'amore, si diventa come la mimosa che subito si chiude, nessun grimaldello riesce ad aprirla e più le si fa violenza, più si chiude. Søren Kierkegaard 3. SI HA MANGIATO BENE I tempi composti, come sempre, creano più confusione rispetto al presente, e questo succede anche con il SI impersonale. Per esempio, un errore diffusissimo è quello di usare, al passato prossimo, l'ausiliare “avere” con i verbi che normalmente usano l'ausiliare “avere”. E quindi? Qual è l'errore qui? Ebbene, l'ausiliare per formare i tempi composti dopo il SI impersonale è sempre il verbo "essere". Il participio passato, poi, varia in base alla tipologia del verbo in questione. “Mangiare” è un verbo transitivo, quindi il participio passato rimane nella forma base (in -o): la forma corretta sarebbe “si è mangiato bene”. Esempio: Quando si è parlato molto, si è detto sempre qualcosa che sarebbe stato meglio tacere.

La finanza amichevole
La globalizzazione, pregi e difetti

La finanza amichevole

Play Episode Listen Later Oct 31, 2022 6:10


Negli ultimi trent'anni la globalizzazione ha aumentato e sviluppato, in modo esponenziale, la crescita economica mondiale. Questo è stato un bene oppure un male? “La globalizzazione è stata per il capitalismo una tappa decisiva sulla strada della scomparsa di ogni limite. Infatti permette di investire e disinvestire dove si vuole e quando si vuole, in spregio degli uomini e della biosfera.” Serge Latouche Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente a favore dell'associazione Dravet Italia: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
10 Espressioni per Parlare Italiano come un Madrelingua

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 13, 2022 14:58


Qual è il vostro desiderio più grande? Forse comprare una casa, diventare famosi, incontrare l'anima gemella, avere più amici… Ci sta… ovviamente! Ma se la risposta è “suonare come un madrelingua quando parlo italiano”, allora questo è il video che fa per voi! Infatti, vi presenterò delle espressioni molto comuni nel gergo quotidiano, soprattutto tra i più giovani! Si tratta perlopiù di intercalari e di esclamazioni che vengono utilizzate in contesti informali per dare voce alla propria sorpresa, indignazione, sconcerto, ecc. Espressioni comuni nel gergo quotidiano Ecco le espressioni colloquiali italiane più usate dai madrelingua: Ceh boh...Si utilizza per esprimere: incertezza, quando non siamo sicuri di qualcosa; incredulità, quando siamo senza parole e non riusciamo a credere a qualcosa; disprezzo, per qualcosa che non ci piace. Esempi: Vorrei trasferirmi all'estero, ma ho paura di non riuscire a trovare un lavoro… Ceh boh… Con il tipo di laurea che ho, chi mi assumerebbe fuori dall'Italia?   Ho aiutato Stefania a superare l'esame e non mi ha neanche detto un “grazie”… Ceh boh… Non le farò più un favore! Almeno un po' di riconoscenza… Sei rimasto seduto al tuo posto sull'autobus nonostante quella vecchietta ti avesse chiesto di cederle il posto. Ceh boh… So che anche tu sei stanco, ma te lo ha persino chiesto… Ma che veramente? Esprime sorpresa, sia in senso positivo sia in senso negativo. Nel primo caso può esprimere meraviglia per qualcosa che non ci aspettiamo e a cui non riusciamo a credere; nel secondo caso, esprime sbigottimento e incredulità quando ci troviamo davanti ad una situazione che ci prende alla sprovvista ma che non ci piace o che non accettiamo. Esempi: Ma che veramente? Hai comprato i biglietti per il concerto? Ma che figata! Hai raccontato il mio segreto a Marco? Ma che veramente? Cioè non ci si può fidare proprio di te! No vabbè adoro! Esprime entusiasmo, sorpresa, contentezza, felicità per qualcosa. È accompagnato da toni entusiastici e allegri. Esempi: Vi sposate tra un anno? No vabbè adoro! E avete già scelto il posto in cui volete celebrare il matrimonio? Ad Amsterdam? No vabbè adoro! Ho sempre voluto visitare quella città! Che vuoi, una foto? Esprime fastidio quando qualcuno ci guarda con insistenza, ci fissa, facendoci sentire a disagio. Non è un modo educato e gentile di esprimersi, ovviamente, perché sottolinea tutto il fastidio e l'insofferenza che questa situazione provoca in noi. Esempi: Scusa, che vuoi, una foto? No perché mi fissi da un'ora e non mi sembra di conoscerti… Dai, poi vediamo… / Poi vediamo, dai… Espressione usata per mantenersi vaghi quando si vuole evitare di dare una risposta certa e precisa. La si usa come risposta a una domanda scomoda, alla quale preferiamo non rispondere per non offendere o rattristare l'interlocutore, e quindi preferiamo rimandare a un secondo momento la questione. Esempi: Ah state organizzando una vacanza? Ah grazie per avermi invitata! Eh… Poi vediamo dai… Devo valutare un po' di cose e vi faccio sapere! Se puoi lavorare per noi? Non so ora… È possibile, devo parlare con qualcuno… Dai, poi vediamo… No vabbè… Indica che si è delusi, sconvolti, ma anche un po' arrabbiati; non si sa cosa dire perché quello che si vede o si sente sembra assurdo, senza senso o poco realistico. Esempi: No vabbè… Vuoi andare al funerale con questo vestito rosso? Ma ti sembra normale? Ah quindi non avevi studiato nulla ma pretendevi di superare l'esame? No vabbè… Tu non sai cosa sia il sacrificio! Stammi bene! Si tratta di una formula di congedo molto molto usata dagli italiani al termine di una conversazione. Con questa espressione, facciamo capire all'altra persona che ci sta a cuore e che ci interessiamo alla sua salute. Esempi: Ciao Sara! Mi ha fatto molto piacere rivederti dopo così tanto tempo. Adesso però ci teniamo in contatto eh!

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
La chiesa: unico scopo anche quando cambia la forma | 9 Ottobre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022


La chiesa, che sia grande o piccola, è il luogo dove si impara a correre assieme, a supportarsi, ad ammonirsi ed incoraggiarsi. Gesù non ha mai mandato i suoi discepoli da soli in una missione; se vuoi essere efficace nella tua vita di credente, devi avere una chiesa reale, fatta di uomini e donne come te.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 9 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 30 minutiVi ricordate cosa è successo  dal 15 marzo 2020 al 31 maggio 2020? Era il periodo più difficile della pandemia, e in tutto il paese sono state sospese qualsiasi tipo di riunione... anche quelle di chiesa... vi ricordare? Nonostante tutto abbiamo in qualche modo trovato maniere alternative di riunione, attraverso Zoom, attraverso le dirette su Facebook e su Youtube, attraverso i messaggi su Whatsapp.Non era ideale, ma ciascuno di noi proprio in quella situazione di estremo disagio sentiva la necessità di essere più stretto all'altro; cercava il sostegno e sentiva  la necessità di una comunità.Forse sbaglio, ma penso che la chiesa è stata più unita in quel periodo che in quelli dove questa sala era piena di persone che dovevamo mettere giù tutte le sedie disponibili.E' stato quello uno dei momenti in cui come pastore, sono stati più fiero dell'opera che il Signore aveva piantato e che mi aveva chiamato, non so neppure io perché, a condurre.Ho visto in quel periodo gran parte degli insegnamenti domenicali cadere nel posto giusto:  l'incoraggiamento, la compassione, la preghiera per gli altri.Ma, soprattutto, ho visto nella mia chiesa la consapevolezza che non si può nutrire la propria fede, non si può crescere  al di fuori del “corpo di Cristo”, la chiesa.  UNA chiesa specifica, con persone reali, mani, piedi, occhi, sorrisi e braccia.Paolo dice:“Così, sotto ogni aspetto ci avvicineremo sempre più a Cristo, che è il capo [del suo corpo, la chiesa].  Sotto la sua guida, tutto il corpo, ben collegato e tenuto unito dalle giunture, grazie al contributo di ogni singola parte, riceverà da lui quella forza che lo fa crescere nell'amore.” (Efesini 4:11-16)La chiesa è un “corpo”, il corpo di Cristo, e la sua forza è proporzionale  a quanto  ciascuna delle sue parti è collegata all'altra.La chiesa è anche una “famiglia”. Da gennaio saremo chiamati ad essere forse un po' meno ordinati, un po' meno “strutturati” e a prendere le cose così come vengono, con qualche problema di audio delle basi dei canti magari meno “serie di messaggi” magari più brevi, o forse solo lettura e commento assieme di brani la Bibbia.Ma la chiesa è una famiglia,  e in una famiglia non c''è sempre uno che parla; dovremo riscoprire cosa significhi essere “famiglia in Cristo” anche la domenica  a guardarci negli occhi, a parlare assieme incrociando le opinioni... proprio come si fa in una famiglia sana.Nei miei trenta anno di servizio al Signore, ho incontrato spessissimo persone che magari venivano in chiesa per una o due mesi, poi sparivano... inspiegabilmente, senza un motivo apparente.E quando magari le incontravi per caso, ti raccontavano o che avevano scelto un'altra chiesa perché quella era una chiesa “giusta”, ovvero una chiesa online...Per molti anni il podcast legato alla nostra chiesa  è stato stabilmente tra i primi dieci podcast cristiani in in Italia; perché eravamo una delle pochissime chiese evangeliche in Italia ad utilizzare i podcast come mezzo per diffondere l'evangelo. Poi la pandemia ha spinto quasi tutti sul web... e ci sono chiese molto più efficaci della nostra e con molti più mezzi.Tramite essi noi come atri riusciamo a nutrire persone  al di là della nostra collocazione geografica. Ma mai nessun podcast, mai nessuno streaming on-line,  mai nessun programma satellitare potrà mai sostituire  la chiesa “fisica”, reale, fatta di uomini e donne  che si incontrano assieme.Non ci sono chiese “perfette”; le chiese sono fatte da peccatori, come me  che ne guido una per la Grazia di Dio soltanto, non per merito,  ma è quello il posto dove cercare le risposte,  dove attingere l'aiuto che serve a ciascun credente per mezzo di pastori, insegnanti ma anche da  semplici membri di chiesa.Ormai viviamo nell'epoca dove i media  hanno sostituito gran parte delle relazioni umane; dove crediamo di vedere la “vita vera” attraverso i “reality” anche se sappiamo bene che le situazioni sono finte  e che le persone stanno interpretando una parte.E, purtroppo, molto credenti sono portati a  pensare che non gli serve una chiesa, ma che basta quella via  web.  Intendetemi, si può ricevere suggerimenti, dei consigli,  Dio può servirsi di Marco (o di quant'altri)  per edificare, ammonire, illuminare, toccare il cuore...  ma non è un sostituto alla chiesa!Continuo a ripeterlo: nel Nuovo Testamento ci sono 58 comandamenti  che non possono essere adempiuti  se non si fa parte di una chiesa,  e che sono connessi alla frase “gli uni gli altri”:  amatevi, esortatevi, ammonitevi, accoglietevi...  e tutto questo non lo si può fare senza una chiesa.   Né io né altri possono farlo per tramite di un mezzo elettronico!Perché ho bisogno di una famiglia spirituale?I) Ho bisogno di altri con cui camminarePaolo dice:“Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui” (Colossesi 2:6)La Bibbia paragona spesso la vita spirituale ad un cammino:  ci sono almeno due benefici a non essere da soli quando stai facendo il cammino.1) E' più sicuroCamminare a soli di notte non è stata mai una buona idea: la vita che fa il mondo rassomiglia molto alla notte; una notte spirituale, ovviamente, ma come in quella fisica è meglio non essere da soli: Salomone afferma:“Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto” (Ecclesiaste 4:12)2) C'è più supportoJean ne ha parlato la settimana scorsa: ha detto:“La fedeltà è dura, è una fatica, richiede lavoro e intenzionalità. Si sa che i maratoneti di solito si allenano in gruppo perché è più facile continuare a percorrere la lunga distanza quando ci sono altri che ti incoraggiano. Gesù ha detto "rimanete in me", in altre parole, "rimanete fedeli" e questo è più facile da fare nella comunità dei credenti.”C'è un proverbio dello Zambia che dice: “Quando corri da solo corri più veloce, quando corri assieme ad altri corri più a lungo” ; la salvezza, la chiesa, proclamare Cristo, non è una gara di velocità, ma di durata. E se sei in compagnia duri di più.In Ebrei è scritto:“Non trascuriamo le nostre riunioni di chiesa, come fanno certuni regolarmente; incoraggiamole invece, esortandoci a vicenda” (Ebrei 10:25 PV)In una chiesa, anche se piccola,  si impara la fedeltà;  perché ognuno è una parte indispensabile.  Pensate a una chiesa di due (perché Gesù ha detto che dove sono due tre riuniti nel suo nome, lui è là) dove uno manca!  In una chiesa, forse anche meglio se piccola,  ci si incoraggia a vicenda;  è la conseguenza naturale del rapporto che si crea.E' per questo che quando la chiesa si fa “piccola” come in questo momento, ogni persona è importante per incoraggiare  l'altro e per essere incoraggiato personalmente.Se non hai una chiesa, con chi cammini insieme?  Sei da solo, da sola, oppure hai una famiglia che cammina con te? II) Ho bisogno di altri con cui lavorareE' il motto della nostra chiesa: “Amare non è un sentimento, amare è un'azione.” e per agire ho bisogno di altri  per adempiere ai comandamenti di Gesù. Paolo dice:“È Dio stesso che ci ha fatto così e ci ha dato nuova vita in Gesù Cristo, per farci compiere quelle buone opere che egli aveva preparato per noi fin da principio.” (Efesini 2:10 PV)Dio ha dato a ciascuno di noi doni e talenti particolari,  ma molti di questi posso utilizzarli solo se ho relazioni con gli altri;  doni di incoraggiamento, doni di discernimento, ecc.1) Lavorare (anche se per il Signore) è stancanteSe lavoro  da solo sarò esausto: sempre Salomone ha detto:“Due valgono più di uno solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Infatti, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno; ma guai a chi è solo e cade senza avere un altro che lo rialzi!” (Ecclesiaste 4:9-10)“Gesù non mandava mai i suoi discepoli da soli:“Quindi riunì i dodici discepoli e li mandò fuori a due a due” (Marco 6:7a PV)Molti, sia tra i credenti che tra i non credenti,  vengono colti dalla sindrome “faso todo mi”,  faccio tutto io.  Così facendo in breve tempo sarai bruciato (o bruciata),  andrai in depressione,  e non riuscirai a fare neppure la metà  di quello che avresti fatto assieme ad altri.  Neppure Madre Teresa faceva tutto da sola,  ma aveva centinaia se non migliaia di persone che la aiutavano.In una chiesa di grandi dimensioni questo è impossibile; in una chiesa delle nostre dimensioni attuali è parzialmente possibile; ma è comunque meglio avere anche incontri  al di fuori. Di chiesa: probabilmente da gennaio saranno più importanti quelli che le domeniche.In che fase ti trovi Sei nella fase “faso todo mi”,  oppure hai una famiglia che ti aiuta?  La chiesa è la famiglia che Dio ha creato per i suoi figli:Il fatto che io sarò defilato dal dirigere in prima persona la chiesa secondo me porterà col tempo più frutti che problemi: i pastori (specialmente quelli come me... faso todo mi...) talvolta sono “ingombranti”: e questo libererà voi nel fare di più in famiglia.III) Ho bisogno di altri che veglino su meQuando parti per le vacanze,  chiedi ai vicini se danno una controllata alla tua casa?  Dovresti chiederlo anche per la tua anima  Ma visto che non lo puoi chiedere a uno qualsiasi,  ti serve un piccolo gruppo dove sei amato, sei amata. Paolo afferma:“Non pensate soltanto al vostro interesse, ma preoccupatevi piuttosto di quello degli altri.” (Filippesi 2:4)1) Altri che mi amanoSpesso esco da casa senza essermi pettinato;  mi serve mia moglie che mi dica “Caro, ti sei pettinato?”.  Perché lo fa? Perché mi vuole bene,  perché non vuole che appaia come uno sciocco agli altri.  Non ne trae nessun vantaggio,  non c'è un beneficio imminente o futuro.  E' un semplice atto d'amore  (“hai la zip lasciata giù...”  mi toglie dall'imbarazzo).Spesso nella mia vita di credente  ci sono cose che non ho “pettinato”,  e non ci faccio nemmeno più caso,  ma che mi farebbero apparire sciocco (o peggio)  davanti alle persone e a Dio;  un peccato ricorrente ed evidente,  una decisione sbagliata,  un comportamento da correggere.Ma uno che mi vuole bene  e non lo fa per vantaggio personale  può salvarmi dall'imbarazzo verso Dio e gli uomini.Sei sicuro da solo di uscire la mattina pettinato e con la zip alzata?  Dio ha previsto un posto sicuro  dove altri possano dirtelo prima che sarai di fronte ad un grande imbarazzo,  e quel posto è la chiesa.ConclusioneLa chiesa è un imparare a camminare assieme,  a lavorare assieme,  a vegliare sull'altro assieme.“E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore,  lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46-47)La chiesa è fatta per accogliere altre persone che vivono attorno, che camminano da sole, lche lavorano da soli,  e non hanno nessuno che vegli su di loro:  è queste persone che Gesù sta cercando attraverso la nostra chiesa.Cosa farai? Accetterai di nuovo la sfida di continuare a crescere, anche se la forma della tua chiesa sarà cambiata, anche se il luogo potrebbe non rimanere lo stesso?Gesù ha in serbo per te, se accetti ancora un mare di avventure da vivere assieme nella tua chiesa.Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD