Ciao INTERNET! Sono MATTEO FLORA, dirigo una Reputation Agency e 5 volte alla settimana vi parlo di Internet e Digitale, di come usarli al meglio e di quali errori evitare. Ogni giorno un nuovo video per essere sempre aggiornato sui temi di primo piano in pochi minuti!

Dal 1° agosto Truth Social apre una corsia preferenziale: un'API che promette accesso “al millisecondo” ai post dei 10 account più influenti della piattaforma, a partire da Donald Trump. Prezzo riportato dal Financial Times: fino a 100.000 dollari al mese (circa 60.000 con contratto triennale). Il target è esplicito: banche, fondi, trading ad alta frequenza, media finanziari. Non si compra un segreto: si compra latenza.Tecnicamente non è insider trading nel senso classico, perché il contenuto è pubblico. Ma l'effetto è quello che conta: due classi di spettatori, chi vede prima e chi vede dopo, con algoritmi che reagiscono prima ancora che arrivi la notifica sul telefono. La velocità come merce esiste da anni nei mercati (feed diretti, colocation), ma qui la “fonte” non è un'infrastruttura regolata: è la voce del Presidente degli Stati Uniti, e la corsia preferenziale viene venduta dall'azienda legata a quella stessa voce.Il conflitto d'interessi è strutturale: Trump è l'autore dei post che muovono i mercati e risulta anche azionista di riferimento di Trump Media & Technology Group, che monetizza quell'anticipo. È la rutinizazione del carisma in formato API: volatilità trasformata in abbonamento, con il potere che torna a farsi pagare per l'accesso—solo che ora dura meno di un battito di ciglia.00:00 100k al mese per vedere prima01:03 Cos'è Truth API02:49 Quanto valgono i post03:45 Perché non è insider trading04:47 Il precedente Reuters 201305:24 Presidente, piattaforma, azioni07:52 Routinizzazione del carisma10:01 Due classi di mercato#TruthAPI #TruthSocial #DonaldTrump

Il 69% degli americani direbbe sì a obbligare le grandi aziende di Intelligenza Artificiale a cedere metà della proprietà a un fondo pubblico: un dato che stona con decenni di sfiducia verso il governo federale. Il punto non è un amore improvviso per lo Stato, ma un voto “contro” Big Tech, alimentato da un riflesso di sopravvivenza collettiva: licenziamenti nel tech e paura di una tecnologia percepita come ingestibile.Dentro il disegno di legge S.4825 di Bernie Sanders c'è però un dettaglio che molti commenti ignorano: non è un “sequestro” di azioni esistenti, ma una diluizione tramite nuove quote emesse fino a portare il Tesoro al 50%. Da lì emergono i problemi veri: valutazione discrezionale delle partecipazioni non quotate, una soglia secca a 200 milioni di ricavi che incentiva elusioni, e soprattutto governance: una commissione nominata politicamente che esercita voto e controllo nei CDA, con implicazioni dirette su dati, modelli e limiti del codice.Il confronto con Alaska (dividendo come “proprietà”), col fondo sovrano norvegese (partecipazioni senza controllo) e con le mosse dei fondi del Golfo apre la domanda finale: se l'AI deriva valore dall'intelligenza collettiva, chi decide il prezzo della nostra conoscenza e chi siede davvero al tavolo?00:00 Il 69% pro esproprio AI02:25 Alaska: dividendo, non sussidio05:03 Sfiducia nello Stato USA08:02 Polanyi e il doppio movimento10:35 Licenziamenti e paura dell'AI15:28 Dentro la legge S.482516:44 Non esproprio: diluizione quote18:24 Valutazione, soglia e controllo#BernieSanders #S4825 #OpenAI

Il Parlamento europeo ha rimesso in vita ChatControl 1.0 con un voto “fantasma”: stessa deroga del Regolamento (UE) 2021/1232, già respinta a marzo in plenaria, ma rientrata dalla finestra l'ultimo giorno prima delle ferie. In seconda lettura, se non si raggiunge la maggioranza assoluta dei membri (361 su 720) per bloccare il testo del Consiglio, quel testo passa automaticamente.Con l'aula semivuota, quei numeri diventano quasi irraggiungibili: formalmente regolare, politicamente esplosivo.La versione rassicurante dice cinque cose vere:1. è ChatControl 1.0, non la 2.0

Sony conferma che dal 2028 i nuovi giochi PlayStation saranno solo digitali: la parte facile è ridere dei meme sul Walkman. La parte difficile è guardare sotto il cofano: quando premi “Acquista” su uno store, nella maggior parte dei casi non stai comprando un bene, stai ottenendo una licenza d'uso revocabile. E quando la licenza finisce — o l'accordo tra aziende cambia — ciò che credevi “tuo” può sparire.È già successo: su PlayStation Store sono stati rimossi centinaia di titoli tra film e serie di StudioCanal senza rimborso per chi li aveva pagati

Ford “riassume 350 ingegneri perché l'IA ha fallito”: è il classico titolo-abbraccio che conferma ciò che molti vogliono sentirsi dire. Ma basta seguire le fonti per vedere che la storia, così come gira, è confezionata male: due fatti veri vengono incollati in un rapporto causa-effetto che non regge.Da un lato Ford richiama circa 300–350 ingegneri veterani nell'area qualità

Un avvocato prova a “ipnotizzare” l'LLM del tribunale infilando istruzioni invisibili (bianco su bianco) dentro un atto: quando il giudice chiede un riassunto, il modello esegue anche i comandi nascosti e produce un'analisi distorta. Qui non c'è magia: è prompt injection applicata a un contesto ad altissimo impatto, dove un riassunto sbagliato può influenzare decisioni, tempi e responsabilità.Il punto chiave è strutturale: per molti modelli linguistici tutto ciò che entra nel contesto è testo “allo stesso livello”, quindi contenuto e istruzioni diventano indistinguibili. È la versione operativa del problema descritto dall'esperimento della “stanza cinese” di John Searle: manipolazione di simboli senza comprensione semantica e senza un confine affidabile tra “documento” e “comando”. Per questo la prompt injection non è solo un bug: è un pattern che riappare in PDF, email, browser, strumenti di sviluppo e workflow aziendali.La conseguenza pratica è una nuova superficie d'attacco: non vieni colpito tu, viene colpito l'assistente che legge al posto tuo. Se l'abitudine diventa “non leggo l'originale, leggo il riassunto”, allora ogni catena documentale si porta dietro un terzo attore non autorizzato: ciò che il file sussurra al modello mentre tu guardi altrove.00:00 Il trucco bianco su bianco01:20 Cos'è la prompt injection02:08 Il caso in tribunale04:10 Dalla scuola ai paper06:10 Email, IDE, browser, Slack09:12 Perché non si risolve09:45 Searle e stanza cinese14:43 Regola: AI come stagista#PromptInjection #StanzaCinese #LLMSecurity

L'odio online non è (solo) “colpa dei cattivi”: funziona come un branco transitorio che si coagula attorno a un bersaglio, lo travolge e poi si scioglie per riformarsi altrove. Il singolo commento è individuale nell'esecuzione, ma collettivo nel “permesso”: scrivi perché vedi migliaia di altri farlo e ti senti una goccia nel mare. E quando la vittima è trattata come un simbolo, non come una persona, il dolore sparisce e resta soltanto lo scontro tra bandiere.La dinamica è antica: capro espiatorio (René Girard) e massa che cerca un bersaglio (Elias Canetti). I social cambiano soprattutto tre cose: abbassano il costo dell'aggressione (un like, un commento), tolgono la chiusura rituale (l'odio non finisce mai) e - qui sì - introducono un incentivo economico: piattaforme e algoritmi premiano ciò che genera engagement. La compassione è lenta, la rabbia vola.Gli algoritmi non inventano l'odio, ma ne falsano le proporzioni: rendono ipervisibili pochi nodi rumorosi e trasformano la visibilità in contagio, abbassando la soglia di chi era indeciso. Il punto finale è politico e sociale: se mancano spazi reali dove elaborare il conflitto, la rete diventa il luogo in cui lo si scarica, scegliendo una vittima alla settimana.00:00 Dal caso al meccanismo01:14 Le domande chiave03:04 Odio di branco transitorio07:40 Quando una persona diventa simbolo08:55 Disimpegno morale (Bandura)11:46 Girard e Canetti: dinamiche antiche14:29 Cosa cambiano i social18:27 Viralità: rabbia batte empatia#odioonline #algoritmi #psicologiasociale #socialmedia #caproespiatorio

✨ W33K: il Lunedì che fa la differenza!Sono tornato, sono vivo, e parliamo un po' di cosa è successo. Ma parliamo anche di odio...L'odio online non è (solo) una somma di individui cattivi: è un comportamento di branco che si forma, travolge un bersaglio e si scioglie, pronto a ricomporsi sul prossimo pretesto. Il singolo commento è personale nell'esecuzione, ma collettivo nel “permesso”: scrivo perché vedo migliaia di altri farlo e mi convinco di essere irrilevante, quindi innocente.Quando una persona diventa simbolo, smette di essere percepita come individuo: diventa una lavagna su cui proiettare un conflitto più grande. Qui entra il “disimpegno morale” (Albert Bandura): ci si racconta di stare punendo il Male, non infierendo su qualcuno che soffre. Girard (capro espiatorio) e Canetti (massa e potere) descrivevano già dinamiche simili: i social non cambiano la natura umana, ma abbassano il costo dell'aggressione, eliminano la chiusura rituale e soprattutto monetizzano l'engagement.Gli algoritmi non inventano l'odio, ma ne falsano le proporzioni: rendono ipervisibile la minoranza rumorosa e trasformano rabbia e indignazione in carburante. Il risultato è una società che perde spazi fisici di elaborazione del conflitto e delega alle piattaforme una liturgia continua: un bersaglio alla settimana, un linciaggio, poi il prossimo.00:00:00 Sigla e apertura00:03:22 Ritorno in live e saluti alla chat00:03:51 Racconto del grave incidente stradale in moto00:07:09 Spiegazione delle sigle musicali generate con intelligenza artificiale00:13:08 Festeggiamenti per il traguardo di 312.000 iscritti sul canale00:16:12 Novità sul corso e moduli multi-agente00:27:38 Introduzione del tema: l'odio online e il caso Roccella00:31:02 Sociologia del branco virtuale come massa transitoria e indeterminata00:33:05 Teoria dei ''Transit Dogpile Groups'' e gradiente della rabbia00:35:52 Trasformazione delle persone in simboli e bersagli senza colpa00:36:36 Il meccanismo psicologico del disimpegno morale di Albert Bandura00:39:39 Teorie classiche del capro espiatorio e della folla (Girard e Canetti)00:42:25 Effetto disinibizione online e crollo dell'empatia senza contatto visivo00:43:19 Modello economico dei social basato sulla monetizzazione dell'indignazione00:46:40 Algoritmi e viralità delle emozioni negative rispetto alla compassione00:50:41 Analisi dei dati della mappa delle intolleranze di Vox Diritti00:53:51 I premi intangibili del branco: appartenenza e superiorità morale01:00:35 La scomparsa degli spazi fisici di mediazione del conflitto sociale01:06:14 Analisi del caso fake news del falso gruppo Facebook antifemminista01:08:32 Manipolazione dei troll, gaslighting ed esibizionismo morale degli attivisti01:23:00 Chiusura della live, saluti finali

Le “scuse” di Michele Mari, diffuse tramite una nota dell'ufficio stampa Einaudi dopo le frasi attribuitegli su Michela Murgia durante il tour del Premio Strega, sono un caso di scuola di crisi autoinflitta: non tanto per il fatto originario (che resta una questione di testimonianze), quanto per come il testo prova a governare la narrazione e finisce per peggiorarla.Quindi per esercizio facciamo al solito l'analisi:- il canale scelto (nota fredda, non prima persona)- l'ancoraggio iniziale su “voci incontrollate”- la negazione come scommessa quando ci sono testimoni- e soprattutto la contraddizione che annulla tutto: negare e insieme “scusarsi”.Il comunicato sposta il bersaglio delle scuse su Teresa Ciabatti invece che sul pubblico realmente ferito dall'offesa percepita verso Murgia

Cambiare iPhone per passare ad altro è “libero” solo sulla carta: il problema vero è portarsi dietro la propria vita digitale. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un'istruttoria su Apple perché il backup completo di iPhone e iPad (app, impostazioni, messaggi, preferenze) risulta effettuabile solo tramite iCloud, mentre i servizi cloud concorrenti possono sincronizzare al massimo porzioni dei dati (foto e file), non l'intero dispositivo.Il punto non è un divieto scritto, ma l'assenza di interoperabilità: secondo l'ipotesi investigativa, Apple non renderebbe disponibili API e permessi necessari a terze parti per realizzare un backup “device-level” equivalente. L'AGCM inquadra il tema nel Digital Markets Act (DMA) e nella designazione di Apple come “gatekeeper” per iOS (settembre 2023) e iPadOS (aprile 2024), richiamando gli obblighi di interoperabilità dell'art. 6(7). Essendo il DMA applicato dalla Commissione Europea, il ruolo nazionale è soprattutto istruttorio: raccolta elementi e trasmissione del dossier a Bruxelles.Dietro la tecnica c'è una dinamica di potere: l'infrastruttura del backup è invisibile finché funziona, ma diventa una gabbia quando provi a uscire. La libertà tecnologica si misura sull'exit cost: quanto è facile migrare senza abbandonare dati, memorie e relazioni digitali.00:00 Libertà di uscire da Apple00:00:32 Indagine AGCM: i backup00:01:52 Backup completo: solo iCloud00:02:52 DMA, art. 6(7) e gatekeeper00:04:13 Ruoli: AGCM vs Commissione UE00:05:17 Il potere del design00:06:41 Infrastrutture invisibili, lock-in00:10:29 Sanzioni e costo dell'uscita

A Fondi (LT) qualcuno fascia un armadio della fibra ottica con nastro bianco e rosso e un cartello: “Spostate queste RADIAZIONI…”. Risultato: vandalismi, cabinet danneggiati e connessioni interrotte. Solo che la fibra non è un'antenna: dentro non “corrono onde radio”, ma luce guidata in un sottilissimo filo di vetro

Apple annuncia la “nuova Siri” dentro Apple Intelligence, poi aggiunge il dettaglio che in Unione Europea diverse funzioni su iOS e iPadOS non arriveranno “a breve”. La narrativa è semplice: “ce lo impedisce l'Europa”. Ma il punto interessante è come lo stesso fatto venga pesato e incorniciato per spostare il colpevole: da “scelta di prodotto e di compliance” a “divieto politico”. E infatti, su Mac le funzioni risultano disponibili, segnale che non è un limite tecnologico inevitabile, ma una decisione selettiva.Dal lato UE, il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier ribalta l'accusa: il DMA non vieta di lanciare prodotti, chiede interoperabilità nel rispetto di privacy e sicurezza

Il mito “America deregolamentata, Europa iper-regolata” si incrina quando il governo USA chiede alle aziende di AI l'accesso anticipato ai modelli più avanzati. L'ordine esecutivo del 2 giugno 2026 prevede un sistema di valutazione riservato con il coinvolgimento della National Security Agency (quella di Snowden) per identificare i “frontier models” e ottenere fino a 30 giorni di accesso prima del rilascio pubblico, su base dichiarata “volontaria”.Il punto non è solo la sicurezza nazionale (reale, specie se i modelli possono individuare vulnerabilità e facilitare capacità offensive), ma l'architettura del potere: chi definisce cosa è “di frontiera”, con quali benchmark non pubblici, e chi decide i “partner fidati”. Il “volontario” diventa un obbligo di mercato quando il bollino di trusted partner si traduce in contratti, appalti e vantaggio competitivo.Ne esce un confronto diverso con l'AI Act europeo: in Europa il collo di bottiglia è sull'uso, con regole generali basate sul rischio e sui diritti

Scoppia il caso sulla prima Ferrari 100% elettrica, chiamata “Luce”: il punto non è solo se sia bella o brutta, ma cosa comunica. Perché il valore non sta nel garage di chi compra, ma nello sguardo di chi resta fuori.L'argomento “deve piacere a chi la compra” sembra buon senso, ma per un brand di lusso è un autogol: il valore-segno (Baudrillard) e la distinzione (Bourdieu) funzionano solo se una comunità ampia riconosce quel confine e lo convalida. Persino il desiderio del cliente “dentro” passa dal desiderio mimetico (René Girard): il miliardario vuole l'oggetto anche perché sa che tutti lo vorrebbero.E poi ci sarebbe anche un secondo tema: la trasparenza degli influencer invitati all'evento e la compliance con le regole italiane su contenuti pubblicitari e disclosure, ma non divaghiamo...Quando un mito smette di “donarsi” simbolicamente alla collettività (Mauss) e diventa pura merce per pochi, il conto non arriva subito dal sold-out, ma dal tempo: dall'immaginario condiviso, da ciò che i ragazzi continueranno (o smetteranno) di sognare.00:00 Due cose che fanno discutere00:01:08 Influencer e trasparenza mancata00:03:27 L'autogol: “piace a chi compra”00:04:48 I fatti del reveal00:06:20 Borsa, meme e reazioni00:07:52 Ferrari come valore-segno00:10:31 Distinzione e desiderio mimetico00:16:22 Il mito come dono collettivo#Ferrari #Branding #Marketing #AutoElettrica

25 maggio 2026: Papa Leone XIV presenta Magnifica Humanitas, prima enciclica sociale del pontificato, firmata il 15 maggio in evidente continuità simbolica con la Rerum Novarum (15 maggio 1891) di Leone XIII. Il punto di rottura è netto: brevetti, algoritmi, piattaforme digitali, infrastrutture e dati vengono letti come beni con “destinazione universale”, mentre i giganti tecnologici sono descritti come attori privati transnazionali con potere e risorse superiori a molti governi.L'analisi mette a fuoco la strategia di soft power regolatorio: un lessico che somiglia più a AI Act, DSA e DMA che alla tradizione vaticana

12,5 milioni di euro di sanzione a Poste Italiane e PostePay: il punto non è un data breach, ma l'uso di un sistema antifrode che, secondo il Garante per la protezione dei dati personali, ha trasformato l'app di home banking in un meccanismo di monitoraggio dello smartphone. L'accesso all'elenco delle app installate, a quelle in esecuzione e a vari dati tecnici non sarebbe stato una scelta: o si accetta, o l'app non funziona.Poste richiama gli obblighi di sicurezza della PSD2 per giustificare il trattamento come “obbligo legale”, ma il Garante (provvedimento 17 aprile 2026, n. 237) ribatte che una finalità legittima non autorizza qualunque mezzo: la sicurezza dei pagamenti non rende automaticamente “necessaria” una raccolta così estesa. Qui entrano in gioco minimizzazione, proporzionalità e privacy by design, oltre al rischio di function creep: sistemi nati per proteggere dalle frodi che, per accumulo di controlli, finiscono per eccedere lo scopo e normalizzare una sorveglianza permanente.La lezione vale oltre Poste: molte banche e fintech integrano moduli antifrode simili. Se questa linea regge anche dopo i ricorsi, “invocare la sicurezza” smette di essere un lasciapassare e costringe a riprogettare controlli e basi giuridiche con più rigore.00:00 La multa e l'accusa01:58 Provvedimento e numeri02:23 Permessi obbligatori nell'app02:55 ThreatMetrix: cosa monitora04:12 PSD2 non basta05:10 Minimizzazione e necessità05:50 Function creep e panopticon08:19 Impatto su banche e fintech#GDPR #Privacy #Cybersecurity #PSD2 #Fintech

Kintsugi: riparare con l'oro lasciando visibili le crepe. L'immagine è potente, ma cambia sapore quando il vaso sei tu: mentre l'“oro” deve ancora arrivare, ti senti solo rotto, senza fiato e con il corpo che pretende lentezza. Dopo l'incidente in moto del 25 aprile, la mortalità smette di essere un'idea astratta e diventa qualcosa di concreto, misurabile, appoggiato sull'asfalto e sulle costole.Tra terapia intensiva e degenza al Niguarda di Milano, emergono due livelli di analisi: quello clinico-organizzativo (il modello trauma center a regia chirurgica, capace di coordinare specialità e ridurre i tempi decisionali) e quello cognitivo. La Construal Level Theory (Trope e Liberman) spiega perché i progetti “un giorno” si tengono lontani e astratti, finché un evento vicino li rende immediati. E il Post-Traumatic Growth chiarisce perché, dopo un trauma serio, la ricerca di senso diventa prevedibile, quasi fisiologica.Rallentare non come resa ma come strategia: andare piano per tornare lontano. E un ringraziamento che diventa anche un fatto politico: il trauma team esiste perché esiste la sanità pubblica, quella rete che ti prende quando cadi.00:00 Kintsugi e crepe visibili02:16 Incidente del 25 aprile02:52 Bilancio clinico e interventi04:50 Il Trauma Team del Niguarda06:42 Mortalità: da astratto a concreto07:15 Construal Level Theory e priorità08:38 Recupero, limiti e rallentare12:54 Post-Traumatic Growth e senso#kintsugi #trauma #sanitàpubblica #psicologiacognitiva

''Ho fatto un incidente.''Non è il video che avrei mai voluto girare, ma è necessario per spiegarvi la mia assenza degli ultimi giorni. La sera del 25 aprile sono stato coinvolto in un brutto incidente in moto. Sono ancora ricoverato, ma il peggio è passato e sto recuperando, anche se la strada è ancora lunga, come spiego meglio nel video.Il mio primo grazie va ai soccorritori e a tutto il personale dell'Ospedale Niguarda di Milano: dalla terapia intensiva alla Chirurgia d'Urgenza e del Trauma Maggiore, sotto la direzione della professoressa Stefania Cimbanassi. Grazie quindi al Trauma Team e ai suoi medici, tra cui, per citare alcuni nomi che mi vengono in mente ora mentre registro questo video, Giulia Curreri, Federica Renzi e Simone Ciciriello, che hanno svolto un lavoro straordinario prendendosi cura di me in un momento critico.E voglio ringraziare di cuore le persone straordinarie che mi stanno vicino e i colleghi che stanno gestendo la situazione.Ci aggiorniamo di nuovo appena avrò un po' più di energie.p.s. I post di questi giorni sono pubblicati dal mio team, quindi non riuscirò a leggere tutti i commenti ma lo farò appena starò meglio.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Pragmata, il nuovo videogioco di Capcom, è al centro di una controversia esplosiva: mentre alcuni lo vedono come un inno alla paternità, altri lo accusano di sessualizzare i minori. La battaglia infuria online, con il gioco che diventa il fulcro di una guerra tra due tribù ideologicamente opposte. Il problema? Entrambe le parti vedono nel gioco quello che conferma le loro convinzioni, ignorando la realtà dell'opera. È un esempio lampante di percezione selettiva, in cui ogni elemento culturale diventa un pretesto per dichiarare appartenenze tribali. La discussione smette di riguardare il gioco in sé e diventa una cartina al tornasole di identità e ideologia. Quanto ci lasciamo condizionare dalle tribù digitali?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

In Cina, un anziana signora crede di parlare con il figlio lontano che promette di tornare presto. Il figlio è morto però da un anno e il nipote ha creato un clone di intelligenza artificiale per mantenerle questa illusione. Superbrain, un'azienda specializzata, ha realizzato l'avatar con foto e video del defunto, materia prima di un business che gioca con le emozioni umane.Stiamo trasformando il lutto in un prodotto da vendere, sostituendo il dolore reale con una consolazione artificiale. L'illusione può sembrare benefica, ma impedisce l'elaborazione del lutto e alimenta un mercato senza regole chiare. La storia della signora di Shandong è solo la punta dell'iceberg, un esempio di come il bisogno umano di conforto venga sfruttato per profitto. Chi decide quando una bugia finisce e quanto siamo disposti a pagare per essa?Dove tracciamo la linea tra consolazione e inganno?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

La Commissione Europea ha annunciato la disponibilità di un'applicazione per la verifica dell'età progettata per proteggere i minori online. Ma le prime analisi sulla App che dovrebbe essere in linea con i più alti standard di privacy, l'ha trovata un colabrodo, piena zeppa di vulnerabilità (gravi).Ricercatori di sicurezza hanno dimostrato che il sistema può essere facilmente aggirato, che i dati biometrici non sono al sicuro e che si può bypassare mettendo a rischio dati personali e minando la fiducia degli utenti.Una analisi completa delle MOLTE problematiche che smaschera la fragilità di un progetto che dovrebbe proteggere i giovani ma che, invece, espone gravi lacune di sicurezza. È un esempio classico di “teatrino della sicurezza”, dove le apparenze superano la sostanza. L'infrastruttura creata pone le basi per una sorveglianza universale, una preoccupante evoluzione verso un controllo centralizzato che potrebbe essere sfruttato oltre le sue intenzioni originali. Cosa pensate di un sistema progettato apparentemente per la sicurezza che in realtà non riesce a proteggere nemmeno sè stesso per più di 2 minuti?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Google ha lanciato AI Overview nel 2024, trasformandosi da semplice curatore di informazioni a vero e proprio editore. Con 5 mila miliardi di ricerche annue, l'azienda ora fornisce risposte immediate e apparentemente autorevoli, ma con un margine di errore del 9%, producendo decine di milioni di risposte errate ogni ora.AI Overview non è solo una fonte di informazioni imprecise

L'azienda Nvidia, colosso da 3.000 miliardi di dollari nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale, si è vista bloccare un video su YouTube. Il sistema di Content ID di YouTube ha attribuito il contenuto alla 7, l'emittente televisiva italiana, provocando una situazione surreale che solleva domande sulla gestione dei diritti d'autore online.Ma va capito meglio come funziona Content ID, e va smascherata l'erronea narrativa che lo vede come il colpevole. In realtà, il sistema ha semplicemente operato in base alle dichiarazioni di proprietà della 7. Il vero problema? La scarsa gestione dei diritti da parte dei broadcaster, che caricano contenuti senza la dovuta segmentazione.Questa storia non è un'eccezione, ma un esempio di come spesso la colpa venga attribuita al sistema anziché alla configurazione umana errata. Quante volte attribuiamo responsabilità agli algoritmi senza considerare la nostra incompetenza?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

A Dublino, Matt Cortland ha pagato 7,80€ per una pinta di Guinness e ha deciso di reagire. Con l'aiuto di un'intelligenza artificiale, ha effettuato oltre 3000 telefonate a pub irlandesi per raccogliere i prezzi della mitica birra. Questa inchiesta ha portato alla creazione del ''Guinndex'', un sito che mostra i prezzi in tempo reale, evidenziando forti discrepanze nel costo della Guinness in Irlanda.Questo esperimento rivela una realtà inquietante: la trasparenza dei prezzi ha costretto i pub ad adeguarsi, dimostrando il potere di dare visibilità alle informazioni nascoste. È un esempio di come l'IA possa ribaltare le dinamiche di mercato, un pungolo che spinge i consumatori a scegliere con maggiore consapevolezza. Non è solo una questione di birra, ma di come un'intelligenza vocale possa incidere in settori con politiche di prezzo opache.La vera domanda è: siamo pronti ad accettare che le macchine possano alterare i mercati a questo livello?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Due recenti sentenze negli Stati Uniti hanno colpito duramente Meta e YouTube con multe da centinaia di milioni di dollari. Le piattaforme sono state condannate per il design delle loro interfacce, accusate di creare dipendenza nei bambini. È la prima volta che la sezione 230, il famoso scudo legale delle big tech americane, viene aggirato in maniera così significativa e incisiva.Ma cosa significa davvero questa svolta? Le sentenze aprono la strada a una nuova responsabilità delle piattaforme, ma il prezzo potrebbe essere altissimo: la sorveglianza di massa camuffata da protezione dei minori. È un rischio che non possiamo ignorare. Se da un lato la giustizia sembra prevalere, dall'altro si potrebbe finire in una rete più stretta con meno privacy e libertà. La domanda non è più se l'internet cambierà, ma in che modo e a quale costo?Questo è #DeepDive, il formato lungo del canale in cui, tra tecnologia, norme e società, proviamo a dare un senso alla realtà con quell'approfondimento che nessun altro vi farà mai.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Licenziata per un Phishing?Una dipendente di lunga data è stata licenziata dopo aver effettuato un bonifico in seguito a una truffa di phishing che ha causato una perdita di 15.800 euro. La Corte di Cassazione ha confermato il licenziamento, attirando l'attenzione su come la responsabilità professionale sia la chiave contro queste frodi. Il caso evidenzia sia la mancanza di controllo da parte della dipendente che la necessità di competenze professionali stabili.La sentenza della Cassazione rivela una verità scomoda: la diligenza professionale dovrebbe essere il primo scudo contro le frodi, non solo le competenze tecniche di cybersecurity. Se ignoriamo i segnali evidenti e non agiamo con buonsenso, mettiamo a rischio il nostro lavoro.Questa storia ci fa capire come forse è arrivato il momento di smettere di dare la colpa alla mancanza di formazione, e iniziare ad essere proattivi nel nostro ruolo. E iniziare ad essere se non diligenti, almeno vigili e responsabili.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Siamo entrati nell'era in cui persino una notizia vera può costare una minaccia di morte. Emanuel Fabian, giornalista del Times of Israel, ha riportato un attacco missilistico, ma la sua verità ha interferito con una giocata online da 900 mila dollari su Polymarket. Un episodio evidenzia come i mercati delle previsioni stiano trasformando eventi tragici in asset speculativi.Tutto sta diventando un gioco, anche la sofferenza umana. La nostra analisi smaschera come piattaforme come Polymarket stiano compromettendo l'etica giornalistica e la verità stessa. I fatti riportati diventano armi in un meccanismo perverso che premierà chi manipola la realtà, minacciando chi invece cerca di riportarla. Questo mercato della gamificazione non è neutrale, è un attacco diretto alla verità e all'integrità.Quanto siamo disposti a sacrificare la verità per il profitto?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Il New Mexico ha portato Meta in tribunale per un'accusa che fa tremare l'intero mondo dei social media: l'operazione MetaPhile ha dimostrato come gli algoritmi di Meta non proteggano i minori e facilitino la connessione tra account pedofili. L'indagine shock rivela come Instagram, con account falsi creati sotto copertura, abbia rapidamente indirizzato contenuti sessuali espliciti a minori. Zuckerberg sapeva tutto?Il video esplora la micidiale falla nei meccanismi di sicurezza di Meta. Mostriamo come gli algoritmi, disegnati per massimizzare l'engagement, abbiano trasformato le piattaforme in strutture che vanno ben oltre un normale social network, diventando vere e proprie infrastrutture criminali. L'accusa al suo cuore è devastante: non si tratta più di bug, ma di feature studiate ad hoc. Fino a che punto è lecito per un colosso ignorare queste problematiche in nome del profitto? La questione è chiara: quanto disposti siamo a credere che un semplice avviso legale basti a giustificare la totale assenza di responsabilità? ~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Creatività senza “momento eureka”, contenuti moltiplicati a costo quasi zero, e un dubbio che resta sullo sfondo: l'AI ci potenzia o ci atrofizza? Con Raffaele Gaito, presentando il suo nuovo libro ''In cosa posso esserti utile? Guida molto pratica e poco emotiva all'intelligenza artificiale'' (Mondadori, marzo 2026), entriamo nel merito di cosa significhi davvero “usare” l'intelligenza artificiale: non come oracolo, ma come strumento che cambia il processo creativo, il modo di studiare e perfino il rapporto con l'errore.Si parla di bias, sicofanzia e compiacenza dei modelli, e di come impostare richieste e ruoli (tipo “avvocato del diavolo”) per ottenere feedback utili invece di conferme. Ma il punto più delicato è il debito cognitivo: quando l'output diventa il punto d'arrivo, la mente smette di fare attrito. Da qui la domanda su scuola, valutazione e competenze: ha ancora senso misurare la memoria se il retrieval è sempre in tasca, o stiamo perdendo logica, metacognizione e spirito critico?Se “pensare con l'AI” è la nuova alfabetizzazione, come evitare che diventi una nuova forma di analfabetismo funzionale?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Un agricoltore del Nebraska con le mani sporche di terra e un portatile collegato al suo trattore John Deere: questa è l'immagine che sta scuotendo il concetto di proprietà nel mondo digitale. Gli agricoltori sono costretti a hackerare i propri trattori da 300.000 dollari per evitare le lunghe attese imposte dal monopolio delle riparazioni certificato. È in gioco l'essenza stessa di cosa significhi possedere un oggetto nell'era delle licenze e dei lucchetti digitali.Questa non è solo una questione di trattori

Libero lo chiama ''sfregio''. Il Secolo d'Italia ''affronto''. Gaia Tortora risponde secca: ''Papà avrebbe votato sì''. Io lo chiamo Governo delle Narrative.Gifuni interpreta Tortora in Portobello di Bellocchio su HBO Max. Milioni di italiani guardano ogni settimana un uomo innocente distrutto dalla magistratura, con la sua faccia impressa nella memoria, nelle settimane prima del referendum. Il fronte del sì ha costruito tutto il frame su quella storia. Frame activation perfetta.Poi Gifuni apre bocca e dice: ''Voterò convintamente no.'' Cortocircuito.La faccia di Tortora che dice il contrario di quello che Tortora ''avrebbe voluto''. Il testimonial che si rivolta contro la campagna. E la regola d'oro della comunicazione infranta in diretta: non costruire mai il tuo frame su qualcosa che non controlli...~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Negli anni '80, migliaia di americani si sono convinti di abusi rituali inesistenti, spinti da terapeuti poco scrupolosi. Oggi, nel 2026, gli stessi meccanismi si ripresentano con un protagonista inatteso: i chatbot come ChatGPT. In Regno Unito, le segnalazioni di abusi rituali sono in aumento, sollevando interrogativi sulla validità dei ricordi indotti da queste IA.Nel video di oggi analizzo come i chatbot possano rafforzare false credenze, causando danni più gravi degli errori del passato. Le IA non sono progettate per discernere la verità, ma per confermare le convinzioni dell'utente, rischiando di generare traumi collettivi. Questo non è solo un problema di tecnologia: è una crisi di responsabilità. Siamo di fronte a un panico morale digitale, in cui le macchine replicano gli errori umani su scala massiccia.Quanto ci costerà ignorare questi segnali di allarme? Tocca a noi pretendere maggiore responsabilità da chi sviluppa queste tecnologie. Che cosa ne pensi? Stiamo perdendo la battaglia contro le false memorie?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

La decisione del governo degli Stati Uniti di dichiarare Anthropic un rischio per la sicurezza nazionale fa discutere. Un'azienda tecnologica americana viene messa sotto accusa perché chiede garanzie sull'uso etico della sua intelligenza artificiale. La mossa non è dovuta a minacce esterne, ma alla richiesta di trasparenza su controllo e limite delle applicazioni militari. Questo evento segna una svolta significativa nel rapporto tra Stato e industria tecnologica. Nel video, metto in luce come questa non sia una semplice questione tecnologica, ma una grande sfida di potere e governance. La linea sottile tra giusto e sbagliato viene tracciata quando il Pentagono, pur dichiarando di seguire già certe regole, rifiuta di formalizzarle. Il risultato? Una lezione inquietante per le aziende tech: o ti conformi o vieni cancellato. Un messaggio chiaro ma pericoloso su chi davvero detta le regole del gioco. Alla fine, chi dovrebbe avere l'ultima parola sull'uso delle tecnologie più potenti, lo Stato o chi le crea? ~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Nel 2026, la guerra si è trasformata in un fenomeno mediatico, in diretta e commentata sui social, come racconta il mio ultimo video. Immaginate battaglie trasmesse con la stessa spensieratezza di un tutorial di TikTok. È qui che ci troviamo oggi, con l'estetica della guerra alterata e confezionata come intrattenimento di massa.E c'è un pericolo nascosto di questa gamification della morte. Non stiamo solo banalizzando il dolore e la sofferenza umana

Una manciata di piante rarissime vendute a migliaia di euro l'una: un mercato esclusivo, sostenuto dalla scarsità e dal “gatekeeping” di pochi coltivatori. Poi arriva una creator su YouTube (Planting Jars) e fa saltare il banco con una tecnica nota ma poco accessibile: la tissue culture (micropropagazione/cultura in vitro), cioè la clonazione di una pianta a partire da un piccolo frammento di tessuto fatto crescere in un medium gelificato ricco di nutrienti.Il punto non è l'invenzione della tecnica, ma la sua democratizzazione: kit, procedure semplificate, istruzioni passo‑passo. Quando la clonazione diventa replicabile anche fuori da un laboratorio, crolla l'euristica della scarsità: se “il raro” si può moltiplicare, il valore percepito precipita e un intero modello economico basato sull'accesso controllato entra in crisi.La storia apre anche un conflitto di narrative: da un lato chi invoca “naturale vs artificiale” e critica i cloni per la minore diversità genetica

Cosa succede quando un prof con milioni di follower viene accusato di usare i propri studenti minorenni come spammer per l'algoritmo in cambio di voti? Ciao Internet! Il caso Vincenzo Schettini (''La fisica che ci piace'') è una vera e propria masterclass su come NON si gestisce una crisi reputazionale.Per capire come si distrugge l'accountability tra scuse non scuse, gaslighting e l'uso dei propri follower.Opinioni, ma anche fatti con l'analisi di 255 dei suoi video (tutte le live) per capire se fosse solo una ''gaffe'' isolata: non lo era. E poi i 104 video fatti sparire di colpo nel picco della polemica, le asserite pressioni del Team sui giornalisti, minacce di querele a ragazzi di 21 anni e il ''vittimismo strategico'' usato per coprire critiche legittime. Smontiamo pezzo per pezzo una strategia difensiva disastrosa.Ma il problema non è solo lui. È il vuoto normativo sui docenti-influencer e ci costringe a guardarci allo specchio: siamo davvero un ecosistema così povero da aver sempre bisogno di una gogna e di un tritacarne mediatico per far emergere i problemi?»»» INDICE DEI CONTENUTI «««00:00 Introduzione: il caso Schettini e la Masterclass in Crisis Management03:26 Cos'è un frame mediatico (e la presunzione di innocenza)04:30 Le origini: le dichiarazioni al podcast BSMT08:29 ''Domani interrogo'': la prima ammissione sulle live10:00 Il primo frame: il delirio anticostituzionale (MOWMag/Sambruna)12:11 Il secondo frame: il TeachToker e il conflitto di interessi (Lucarelli)15:20 L'intervista all'ex studente: classe come set e ''voti-emoji''17:00 Il mistero dei 104 video spariti nel picco della crisi20:36 Le (mancate) scuse: i 4 errori tossici di comunicazione23:34 PUNTO 1 - Omissione strategica: il silenzio totale sui voti25:51 PUNTO 2 - La fallacia del ''nessuno si è mai lamentato''27:12 PUNTO 3 - Vittimismo strategico: l'omofobia usata come scudo mediatico29:59 PUNTO 4 - Pressioni, minacce di querela e la telefonata alla giornalista35:46 I DATI ESCLUSIVI: Abbiamo analizzato 255 live di Schettini37:07 Area 1: Asimmetria relazionale e coercizione43:00 Area 2: La Gamification e i voti sul registro per i Like52:31 Area 3: Studenti usati come ''spammer'' commerciali56:34 Il ''Maglioncino alla Ferragni'' e il problema dell'Accountability01:00:14 Dissonanza cognitiva ed Effetto Alone: perché lo difendono?01:06:28 ''Sventurata la terra che ha bisogno di eroi'' (e di gogne)01:08:27 Come si gestisce DAVVERO una crisi (le vere scuse)~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

ChatGPT che interpreta ordini vocali e li trasforma in azioni operative per droni e sistemi d'arma: non è fantascienza. Aziende della difesa come Anduril stanno sperimentando l'uso di modelli linguistici per supportare il comando e controllo, mentre il Dipartimento della Difesa USA aumenta gli investimenti in AI (con piani di spesa miliardari verso il 2026) e anche i grandi player tecnologici tornano a lavorare su contratti militari. Il punto non è “se” l'AI sia già perfetta, ma la direzione: accelerare la kill chain, rendere più rapido e “pulito” il passaggio da identificazione a ingaggio.Il rischio più subdolo è la disconnessione psicologica: dare un ordine come fosse una procedura amministrativa e ricevere conferma da una voce sintetica abbassa il peso morale della decisione. Qui entra l'automation bias (studiato da Raja Parasuraman e colleghi): la tendenza a fidarsi dei sistemi automatici anche quando dovremmo dubitare. E quando l'AI comprime il ciclo OODA (Observe–Orient–Decide–Act, concetto reso celebre da John Boyd), la velocità diventa un fattore strategico che può chiudere decisioni in secondi, prima che l'intervento umano—anche solo cognitivo—sia possibile.Poi c'è la proliferazione: tra tecnologie diffuse e approcci “sufficientemente buoni”, l'autonomia letale rischia di democratizzare l'orrore. E quando una catena mista di persone e algoritmi produce un crimine di guerra, la domanda diventa inevitabile: chi risponde? Senza responsabilità chiara e controllo umano significativo, la guerra algoritmica non è progresso: è abdicazione etica.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

OpenAI aveva individuato conversazioni inquietanti che preannunciavano una sparatoria di massa in Canada, ma la dirigenza ha preferito ignorare i segnali per conformarsi a regolamenti interni. Il risultato? Otto morti e venticinque feriti. Un classico esempio di come la burocrazia può soffocare l'azione giusta.Questo video non parla di teorie astratte, ma di una gravissima mancanza di responsabilità umana in ambito tecnologico: quando la compliance legale viene messa sopra l'etica, il costo si misura in vite umane. La decisione di OpenAI mostra un eterno conflitto tra profitto e responsabilità sociale che ci ricorda un comandamento di base: BENE la predizione per profitto e pubblicità, MALE la predizione per contrasto alla violenza.Perché alla fine tutto ha un prezzo. E quando l'intelligenza artificiale dimostra più etica dei suoi creatori, abbiamo un problema. Enorme.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

''Puoi votare mia nipote al concorso di Ballerina?''.Una nuova truffa digitale che coinvolge utenti ignari che, tratti in inganno da un messaggio apparentemente innocuo, rischiano di perdere accesso ai propri contatti e conversazioni. Una frode, nota come ''ghost pairing'', sta già destando grande preoccupazione tra esperti di sicurezza informatica e la polizia postale.Vediamo come funziona e i trucchi utilizzati dai truffatori, sfruttando una funzionalità legittima di WhatsApp per ingannare gli utenti. Scopriamo insieme come riconoscere questo pericolo e proteggerti, anche se sei già stato vittima. Dobbiamo aggiornare il nostro modo di pensare perché i nostri modelli mentali, troppo spesso antiquati, ci rendono vulnerabili a metodi sempre più sofisticati. Ecco, questo è il video da mandare alla mamma oggi :D~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Le macchine che uccidono non sono più fantascienza. Antropic, valutata miliardi, rischia di perdere un contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono, oltre che il ban da tutte le aziende statali o con contratti con lo Stato Americano.Il motivo? I fratelli Amodei non vogliono rimuovere i limiti etici dell'intelligenza artificiale Claude. Una tecnologia che è già stata usata in operazioni militari, ad esempio nell'operazione che ha portato alla cattura di Maduro, e che a quanto pare è già inserita nella controversa soluzione di Palantir, generando un dibattito urgente sul suo utilizzo.Alla base un errore fondamentale: quando si tratta di business militare, i principi etici possono valere quanto un pezzo di carta straccia. I limiti vengono facilmente superati quando c'è di mezzo il potere economico e politico. Stiamo davvero assistendo al momento Oppenheimer dell'intelligenza artificiale, un punto di non ritorno per l'industria tech?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Un documento interno rivelato mostra che Claude di Anthropic, un'intelligenza artificiale, ha una sorta di ''anima'' chiamata Soul Overview. Richard Weiss, hacker specializzato in AI, ha scoperto questo documento, confermato da Amanda Haskell di Anthropic. La rivelazione sposta l'interesse dalla tecnica all'etica dell'intelligenza artificiale, sollevando dubbi e interrogativi su come i valori siano incorporati in queste tecnologie avanzate.Chiamare ''anima'' un documento di training è una mossa di marketing e antropomorfizzazione strategica. Dietro termini umanizzanti, si nasconde il rischio di esternalizzare il giudizio morale a sistemi creati da pochi, con etiche dettate da un ristretto gruppo di ingegneri. L'arguto paradosso è che queste macchine, incapaci di tenere segreti, rivelano quanto la trasparenza sia un problema. L'intelligenza artificiale non dovrebbe mai sostituire il pensiero critico umano.Chi decide veramente i valori delle macchine che quotidianamente influenzano le nostre vite? Confrontati e partecipa alla discussione sulla reale etica dell'intelligenza artificiale.Il documento di ''anima'' qui » https://gist.github.com/Richard-Weiss/efe157692991535403bd7e7fb20b6695~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Brunello Cucinelli è al centro dell'attenzione, mentre la sua immagine di capitalismo umanistico viene messa in discussione. Un articolo di Selvaggia Lucarelli ha iniziato a incrinare l'aura impeccabile costruita intorno al brand, suscitando un dibattito acceso. È la superficie dorata del lusso che ora incontra uno scollamento (percepito?) con la realtà sempre più crescente e occhi puntati.L'occasione per parlare di come il mito e il marketing abbiano sovrascritto la realtà, mettendo in crisi un intero sistema economico basato su valori etici che ora sembrano vacillare. Non è solo una storia di ipocrisia: è un caso di costruzione sistematica di una realtà parallela, dove i fondatori (non solo Cucinelli) diventano figure quasi divine. Quando il profitto inizia a incrinare la patina di santità, quale sarà l'impatto su Cucinelli e sul lusso Made in Italy? Se vogliamo davvero un capitalismo etico, dobbiamo abbattere i simulacri costruiti per incantarci: la realtà è sporca e cattiva, ma noi crediamo ancora ai miti del lusso, o siamo pronti a grattare via la vernice dorata?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Se la verità non è abbastanza fotogenica, abbiamo il diritto di 'aggiustarla'? Molti, a giudicare dai commenti al mio video sulla foto ''ritoccata dalla AI'' della Polizia, pensano di sì. Io penso invece che sia l'inizio della fine del nostro contratto sociale.A chi commenta ''ma il fatto era vero'', sfugge un punto fondamentale: se accettiamo che la realtà possa essere ''aggiustata'' per esigenze di propaganda, abbiamo smesso di essere cittadini e siamo diventati consumatori di una fiction istituzionale. Usare un falso per raccontare un vero non è un errore di comunicazione, è un suicidio della credibilità che distrugge il valore di ogni prova futura e regala l'alibi perfetto a ogni complottista.Nel momento in cui la verità diventa una bozza modificabile in post-produzione, la giustizia diventa un'opinione e, a proteggerci, non rimane più nessuno.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Negli ultimi anni, mentre l'Occidente discuteva sui vantaggi dell'intelligenza artificiale, in India l'industria tecnologica è stata travolta da una crisi profonda. Milioni di lavoratori, un tempo impiegati in ruoli di outsourcing e sviluppo software, ora vedono le loro posizioni minacciate dall'automazione. Le conseguenze sono drammatiche, tra tagli massicci di posti e un'ondata preoccupante di suicidi tra i lavoratori tech.In questo video affronto un dilemma cruciale: la tecnologia avanzata come l'IA non solo sta trasformando il mercato del lavoro, ma lo sta facendo a scapito della dignità umana. Siamo di fronte a una ''distruzione creativa'' che crea ricchezza per pochi e disperazione per molti. È il momento di chiedersi se stiamo scegliendo una società che valorizza l'innovazione a discapito delle persone. Discutiamo dei costi umani e delle scelte morali dietro l'efficienza tecnologica, il tutto con trasparenza e urgenza.La vera domanda è: vogliamo davvero un futuro in cui l'efficienza supera il valore della vita umana?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Una fotografia pubblicata dalla polizia di Stato, raffigurante due agenti in un abbraccio durante gli scontri di Torino del 31 gennaio 2025, si è rivelata essere stata alterata con l'uso dell'intelligenza artificiale. Diffusa dai media come autentica, ha sollevato un polverone di dubbi e critiche, mettendo in questione l'affidabilità delle istituzioni in un momento cruciale.Quando un'istituzione pubblica come la polizia manipola la realtà per comunicazione, non si tratta solo di un errore ma di un vero e proprio danno sistemico alla fiducia pubblica. Questo episodio rappresenta un esempio lampante di crisi epistemica, dove la capacità collettiva di distinguere il vero dal falso è a rischio. In un'epoca in cui le immagini false sono sempre più difficili da identificare, l'integrità delle istituzioni diventa fondamentale. Che cosa succede quando le istituzioni stesse alimentano il complottismo e la sfiducia? Come possiamo garantire un'informazione affidabile in un contesto così instabile?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

La Spagna punta a vietare i social agli under 16 imponendo verifiche tramite documenti e biometria, trasformando la tutela in un'infrastruttura di sorveglianza.Il ''pacchetto Sánchez'' include anche la responsabilità penale per i dirigenti delle piattaforme e la criminalizzazione della “manipolazione algoritmica”, scivolando in un soluzionismo tecnologico rischioso. Il risultato pratico sarà solo un teatro della sicurezza aggirabile con VPN e mercati neri, spingendo i più vulnerabili verso spazi online ancora meno sicuri.La vera soluzione non è tecnologica, ma passa per la responsabilizzazione dei genitori che forniscono l'accesso. Il mio take? Serve una sana deterrenza economica: 5.000 euro di multa alla prima infrazione e 10.000 alla seconda per chi consegna un'arma digitale a un minore, sostituendo così la sorveglianza di Stato con la responsabilità individuale.Con un ospite di eccezione: l'Avv. Giuseppe Vaciago, di @42LawFirm .~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Altro che “bacchetta magica” per la produttività: i dati raccontano che l'AI viene usata soprattutto per compagnia, roleplay e storytelling. Un'analisi di OpenRouter (piattaforma che aggrega l'accesso a molti modelli) su circa 100 trilioni di token generati mostra un divario enorme tra la narrazione pubblica fatta di e‑mail, riassunti e codice… e l'uso reale, molto più umano e disordinato: evasione, creatività, interazione sociale.Dentro questi numeri c'è anche il cambiamento del mercato: la programmazione cresce rapidamente come categoria d'uso, mentre l'interazione diventa sempre più “agentica”, con richieste multi‑step che richiedono pianificazione e ragionamento nel lungo periodo. E la scelta del modello non dipende solo dal prezzo: conta l'“effetto Cenerentola”, cioè quel primo modello che risolve davvero un problema specifico e crea fedeltà e lock‑in. Sullo sfondo, l'avanzata dei modelli cinesi nel mondo open source segnala una competizione non solo economica, ma anche culturale: valori e narrazioni diverse influenzano il modo in cui i sistemi rispondono.La conseguenza è una possibile biforcazione: modelli enterprise ottimizzati per logica ed efficienza da un lato, e un enorme mercato consumer centrato su intrattenimento e companionship dall'altro. Con un tema spesso sottovalutato: l'impatto psicologico delle relazioni parasociali con entità non umane, dove regolazione e dibattito pubblico rischiano di inseguire il problema sbagliato.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Un social network dove gli umani non parlano: osservano soltanto. A conversare sono migliaia di agenti autonomi che si scambiano “skill”, pezzi di codice e procedure operative, trasformando Moltbook in un laboratorio reale di comportamento collettivo delle AI. Sullo sfondo c'è OpenClaw.ai (spesso citato online come OpenClaw / OpenClaw AI), una piattaforma di agenti che possono controllare un computer e collegarsi a strumenti esterni: mail, browser, file, API. Potenza enorme, ma anche una superficie d'attacco altrettanto grande.Il rischio principale non è “la coscienza dei bot”, ma la supply chain delle competenze: quando una skill diventa popolare, la fiducia (social proof) sostituisce la verifica del codice. Una capacità malevola può diventare virale prima che qualcuno se ne accorga, e un consiglio nato in un contesto sicuro può degradare, semplificarsi e trasformarsi in una best practice pericolosa. In parallelo emergono dinamiche di opacità: linguaggi “agent-only”, canali cifrati, strategie per eludere l'osservazione, in un ecosistema dove ranking e viralità possono premiare il dramma invece della sicurezza.La partita vera è di governance e design: sandbox, permessi granulari, monitoraggio delle capacità acquisite e revisione delle installazioni. Perché quando un agente ha accesso a dati reali (messaggi, documenti, pagamenti), un singolo compromesso non resta confinato al “gioco”: diventa un incidente su scala reale.~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com

Khaby Lame ha ''venduto'' la sua società per 900 milioni di dollari.O almeno, questo è quello che è stato comunicato. In realtà, la vera storia parla di un'operazione finanziaria complessa e di un avatar digitale che potrebbe ridefinire il concetto di influencer. I dettagli della transazione non riguardano solo azioni (carta su carta), ma toccano temi innovativi e controversi come la monetizzazione dell'identità.La svendita della libertà personale per un avatar AI: Khaby potrebbe aver ceduto qualcosa di ben più prezioso di semplici quote societarie. In un mercato dove l'identità diventa un bene scambiabile, la storia di Khaby solleva inquietanti interrogativi sul futuro del nostro io digitale.Questa non è solo una storia di numeri.L'intelligenza artificiale sta davvero liberando gli influencer o ne fa schiavi in modo nuovo? ~~~~~ INGAGGI E SPONSORSHIP ~~~~~ Per contatti commerciali: sales@matteoflora.comPer consulenze legali: info@42LawFirm.it~~~~~ SOSTIENI IL CANALE! ~~~~~Con la Membership PRO puoi supportare il Canale » https://link.mgpf.it/proSe vuoi qui la mia attrezzatura » https://mgpf.it/attrezzatura~~~~~ SEGUIMI ANCHE ONLINE CON LE NOTIFICHE! ~~~~~» CANALE WHATSAPP » https://link.mgpf.it/wa» CANALE TELEGRAM » https://mgpf.it/tg» CORSO (Gratis) IN FUTURO » https://mgpf.it/nl» NEWSLETTER » https://mgpf.it/nl~~~~~ CIAO INTERNET E MATTEO FLORA ~~~~~ Questo è “Ciao Internet!” la prima e più seguita trasmissione di TECH POLICY in lingua italiana, online su YouTube e in Podcast.Io sono MATTEO FLORA e sono:» Professore in Fondamenti di Sicurezza delle AI e delle SuperIntelligenze (ESE)» Professore ac in Corporate Reputation e Crisis Management (Pavia).Sono un Imprenditore Seriale del digitale e ho fondato:» The Fool » https://thefool.it - La società italiana leader di Customer Insight» The Magician » https://themagician.agency - Atelier di Advocacy e Gestione della Crisi» 42 Law Firm » https://42lf.it - Lo Studio Legale per la Trasformazione Digitale » ...e tante altre qui: https://matteoflora.com/#aziendeSono Future Leader (IVLP) del Dipartimento di Stato USA sotto Amministrazione Obama nel programma “Combating Cybercrime (2012)”.Sono Presidente di PermessoNegato, l'associazione italiana che si occupa di Pornografia Non- Consensuale e Revenge Porn.Conduco in TV “Intelligenze Artificiali” su Mediaset/TgCom.

No, non parliamo di Signorini, ma della Consob che ha multato Fabrizio Corona per 200.000 euro dopo il lancio della sua meme coin “”. Un token promosso su Telegram, Instagram e sito dedicato, scambiato in DeFi su Raydium, senza white paper, senza notifica e perfino senza una vera persona giuridica dietro. Quando l'autorità ha chiesto chiarimenti, zero risposte: per Consob è condotta dolosa e stop alla replica.Il punto non è “cripto sì/cripto no”: il punto è la scorciatoia. Usare la fama per vendere un prodotto che molti percepiscono come investimento, mentre le regole (MiCAR) chiedono trasparenza minima e responsabilità. Qui l'asimmetria informativa è totale: chi compra pensa di giocare “da insider”, ma il banco lo gestisce uno solo. E la viralità non è competenza: è solo leva emotiva, FOMO e marketing travestito da opportunità.Ne parlo con Marco Tullio Giordano, avvocato (42 Law Firm), per capire cosa contesta davvero Consob e cosa cambia con MiCAR.~~~~~ INGAGGI E SPONSORSHIP ~~~~~ Per contatti commerciali: sales@matteoflora.comPer consulenze legali: info@42LawFirm.it~~~~~ SOSTIENI IL CANALE! ~~~~~Con la Membership PRO puoi supportare il Canale » https://link.mgpf.it/proSe vuoi qui la mia attrezzatura » https://mgpf.it/attrezzatura~~~~~ SEGUIMI ANCHE ONLINE CON LE NOTIFICHE! ~~~~~» CANALE WHATSAPP » https://link.mgpf.it/wa» CANALE TELEGRAM » https://mgpf.it/tg» CORSO (Gratis) IN FUTURO » https://mgpf.it/nl» NEWSLETTER » https://mgpf.it/nl~~~~~ CIAO INTERNET E MATTEO FLORA ~~~~~ Questo è “Ciao Internet!” la prima e più seguita trasmissione di TECH POLICY in lingua italiana, online su YouTube e in Podcast.Io sono MATTEO FLORA e sono:» Professore in Fondamenti di Sicurezza delle AI e delle SuperIntelligenze (ESE)» Professore ac in Corporate Reputation e Crisis Management (Pavia).Sono un Imprenditore Seriale del digitale e ho fondato:» The Fool » https://thefool.it - La società italiana leader di Customer Insight» The Magician » https://themagician.agency - Atelier di Advocacy e Gestione della Crisi» 42 Law Firm » https://42lf.it - Lo Studio Legale per la Trasformazione Digitale » ...e tante altre qui: https://matteoflora.com/#aziendeSono Future Leader (IVLP) del Dipartimento di Stato USA sotto Amministrazione Obama nel programma “Combating Cybercrime (2012)”.Sono Presidente di PermessoNegato, l'associazione italiana che si occupa di Pornografia Non- Consensuale e Revenge Porn.Conduco in TV “Intelligenze Artificiali” su Mediaset/TgCom.

Il video “Io voto NO” di Alessandro Barbero sulla riforma della magistratura è diventato virale dopo il rilancio del Fatto Quotidiano. Poi è arrivato il fact checking di Open, la segnalazione a Meta e l'etichetta “informazione falsa”, con conseguente riduzione di visibilità. Risultato: tutti parlano di “censura”, quasi nessuno parla più della riforma.Ma qui non c'è un Grande Censore, c'è un meccanismo: un'opinione (anche autorevole) viene trasformata in notizia, spinta dall'engagement, giudicata da un sistema di fact checking e poi “mitigata” dagli algoritmi per compliance e paura di sanzioni. E intanto la politica gode: i contenuti dei politici spesso restano protetti, mentre il dibattito “dal basso” viene etichettato e raffreddato.Non vince il sì, non vince il no: vince la sfiducia, e quella in democrazia è veleno puro. Chi deve decidere cosa è “vero” durante un referendum?~~~~~ INGAGGI E SPONSORSHIP ~~~~~ Per contatti commerciali: sales@matteoflora.comPer consulenze legali: info@42LawFirm.it~~~~~ SOSTIENI IL CANALE! ~~~~~Con la Membership PRO puoi supportare il Canale » https://link.mgpf.it/proSe vuoi qui la mia attrezzatura » https://mgpf.it/attrezzatura~~~~~ SEGUIMI ANCHE ONLINE CON LE NOTIFICHE! ~~~~~» CANALE WHATSAPP » https://link.mgpf.it/wa» CANALE TELEGRAM » https://mgpf.it/tg» CORSO (Gratis) IN FUTURO » https://mgpf.it/nl» NEWSLETTER » https://mgpf.it/nl~~~~~ CIAO INTERNET E MATTEO FLORA ~~~~~ Questo è “Ciao Internet!” la prima e più seguita trasmissione di TECH POLICY in lingua italiana, online su YouTube e in Podcast.Io sono MATTEO FLORA e sono:» Professore in Fondamenti di Sicurezza delle AI e delle SuperIntelligenze (ESE)» Professore ac in Corporate Reputation e Crisis Management (Pavia).Sono un Imprenditore Seriale del digitale e ho fondato:» The Fool » https://thefool.it - La società italiana leader di Customer Insight» The Magician » https://themagician.agency - Atelier di Advocacy e Gestione della Crisi» 42 Law Firm » https://42lf.it - Lo Studio Legale per la Trasformazione Digitale » ...e tante altre qui: https://matteoflora.com/#aziendeSono Future Leader (IVLP) del Dipartimento di Stato USA sotto Amministrazione Obama nel programma “Combating Cybercrime (2012)”.Sono Presidente di PermessoNegato, l'associazione italiana che si occupa di Pornografia Non- Consensuale e Revenge Porn.Conduco in TV “Intelligenze Artificiali” su Mediaset/TgCom.