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Trump lancia l'operazione Freedom per liberare le navi a Hormuz. L'Iran minaccia ritorsioni. Con noi il Generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e Capo di Stato Maggiore della Difesa. Secondo un sondaggio di Alessandra Ghisleri, l'84% degli italiani è angosciato dal carovita. Il Codacons denuncia rincari pari a 1000 euro a famiglia a causa del caro carburanti. Le crisi, insomma, erodono i benefici portati dalle misure del governo. Ne parliamo con Marco Leonardi, professore di Economia all'Università Statale di Milano, autore di “Il prezzo nascosto. Lavoro, salari e fisco nell'Italia dell'inflazione” (Egea).
Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI E MERCATITestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera (Economia) / Repubblica (Affari & Finanza) * Flussi finanziari UE verso USA: Si registra un deflusso strutturale di capitali dall'Europa verso Wall Street, quantificabile in 300 miliardi di euro ogni anno. Tra il 2016 e il 2024, l'UE ha finanziato circa il 40% dello sbilancio degli Stati Uniti. * Dominio degli Asset Manager USA: La quota di mercato degli operatori statunitensi tra i primi 20 player globali è salita dal 69% (2007) all'89% nel 2024. In Europa, i gestori USA hanno catturato il 99% dei flussi domestici tra il 2019 e il 2023. * Risparmio degli italiani: I portafogli finanziari sono cresciuti oltre il tasso di inflazione, con una forte esposizione verso i BTP e i fondi comuni. * Mercato dei Data Center: L'Italia sta accelerando sulla normativa per attrarre capitali nel settore infrastrutturale digitale, con target al 2030 che mostrano però ancora un gap di 20 miliardi di euro rispetto agli obiettivi prefissati.INDUSTRIA E AUTOMOTIVETestate coinvolte: Corriere della Sera (Economia) / Repubblica (Affari & Finanza) / La Stampa * Settore ADAS (Guida Assistita): Il mercato globale dei sistemi avanzati di assistenza alla guida ha raggiunto 34 miliardi di euro nel 2025. Le proiezioni indicano una crescita record fino a 93 miliardi di euro (108 miliardi di dollari) entro il 2035. Dal 2024, diversi dispositivi (frenata autonoma, scatola nera) sono diventati obbligatori in UE. * Difesa e Riarmo (Leonardo e Rheinmetall): Siglata la pace tra la Norvegia e l'italiana Leonardo (con Airbus e Fokker) per la disputa sugli elicotteri NH90; l'accordo prevede il pagamento di 305 milioni di euro, di cui 125 milioni a carico di Leonardo. In Germania, Rheinmetall prevede per il 2026 un fatturato record di 14-14,5 miliardi di euro (+40-45%). * Corsa all'Intelligenza Artificiale: La startup britannica Nscale ha raccolto un round record di 2 miliardi di dollari (Serie C), raggiungendo una valutazione di 14,6 miliardi, superando la francese Mistral. Gli investimenti complessivi degli "hyperscaler" USA (Amazon, Google, Microsoft, Meta) per l'IA supereranno i 700 miliardi di dollari nel 2026.FISCO E NORMATIVATestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica * Revisione dei Conti Pubblici: L'Istat ha certificato per l'Italia un deficit 2025 al 3,1% del Pil (contro un target del 2,9% previsto dal governo) e un debito pubblico salito al 137,1%, pari a circa 3.100 miliardi di euro. * Bonus Casa e Redditi: Le nuove dichiarazioni del 2026 mostrano un depotenziamento dei Bonus Casa, con una riduzione dell'impatto fiscale del 25%. * Casse Previdenziali: Tra il 2019 e il 2023 i crediti contributivi delle casse professionali sono aumentati del 34,69%. Il patrimonio complessivo gestito dalle casse ha superato i 125 miliardi di euro a fine 2025.BANCHE E CREDITOTestate coinvolte: Corriere della Sera (Economia) / Repubblica (Affari & Finanza) * Esposizione alla Crisi in Iran: Secondo la Vigilanza BCE, l'esposizione delle banche europee verso Iran e Israele è estremamente contenuta, pari allo 0,7% del capitale di base per i prestiti e allo 0,6% per le obbligazioni. L'indebitamento totale sulle aree del conflitto è pari all'1% degli attivi. * Performance di Settore: Il Gruppo Santander ha chiuso il 2025 con un utile netto record superiore ai 14 miliardi di euro, puntando a superare i 20 miliardi entro il 2028 con una base clienti di 210 milioni. Tra le banche più solide nei test SREP 2025 figurano l'italiana Credem, la francese Sfil e la spagnola Kutxabank.ENERGIA E GEOPOLITICATestate coinvolte: Corriere della Sera / Repubblica / Messaggero / La Verità * Shock Petrolifero: Dall'inizio del conflitto in Iran (1° marzo), il prezzo del petrolio ha registrato un rialzo del 40,1% in soli 13 giorni. Se le quotazioni si stabilizzeranno a 100 dollari al barile, le compagnie petrolifere USA incasseranno profitti extra per 63,4 miliardi di dollari nel 2026. * Sicurezza Energetica Italiana: Il governo valuta l'invio di una seconda unità navale nello Stretto di Hormuz per proteggere i mercantili. Dal Qatar arriva attualmente il 10% del GNL immesso nella rete italiana, ma le consegne da aprile sono a rischio forza maggiore. * Costi per le famiglie: Il Codacons stima un maggior esborso per gli automobilisti pari a 16,5 miliardi di euro al giorno a causa dei rincari. Il governo studia un bonus anti-rincari per famiglie con ISEE sotto i 15.000 euro. LAVORO E FORMAZIONETestate coinvolte: Repubblica (Affari & Finanza) / Il Fatto Quotidiano * Crisi di Personale nella Ristorazione: Il settore assorbe 826.000 entrate programmate (70% del comparto turistico). Tuttavia, il 51% delle posizioni è di difficile reperimento. Le figure più cercate nel trimestre febbraio-aprile 2026 sono camerieri di sala (75.670) e aiuto cuochi (30.200). * Costo del Lavoro: Nella ristorazione, un lavoratore costa in media all'azienda 26.000 euro l'anno, ma ne percepisce circa 16.000 netti. EXECUTIVE TAKEAWAY (Insight per la C-Suite) * Resilienza Bancaria e Opportunità: Nonostante le tensioni geopolitiche, il sistema bancario europeo mostra una solidità invidiabile con esposizioni dirette ai rischi bellici inferiori all'1%. Questa stabilità garantisce continuità al supporto creditizio per le imprese italiane. * Accelerazione Tecnologica Obbligata: L'esplosione del mercato ADAS e i 700 miliardi di dollari investiti in infrastrutture IA suggeriscono che l'adozione di queste tecnologie non è più opzionale, ma un requisito fondamentale per mantenere la competitività industriale. * Strategia Energetica e Diversificazione: L'instabilità dello Stretto di Hormuz accelera la transizione verso fornitori GNL alternativi (USA, Africa) e il potenziamento dei gasdotti (Algeria, Nord Europa), offrendo nuove prospettive di investimento nelle infrastrutture energetiche nazionali. * Focus sulla Gestione del Talento: La "crepa strutturale" nel reperimento di personale richiede un cambio di paradigma manageriale: non solo revisioni salariali, ma investimenti in "soft skills" e modelli di lavoro flessibili per attrarre le nuove generazioni. * Mercato Unico dei Capitali: Il progetto europeo di "Savings and Investment Accounts" punta a trattenere parte dei 300 miliardi di euro di risparmi che oggi alimentano l'economia USA, aprendo a breve nuove opportunità di finanziamento diretto per le imprese UE.
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Il Codacons ha presentato un esposto ufficiale all’European Broadcasting Union per escludere la canzone "Espresso macchiato" dalla competizione dell'Eurovision song contest. L'accusa contro l'autore, il cantante estone Tommy Cash, è di ironizzare sugli stereotipi dell'Italia style of life con riferimento al caffè, agli spaghetti e alla mafia. Sentiamo cosa ne pensano i nostri ascoltatori.
Questa è la replica della nostra diretta YouTube di domenica 1 dicembre. Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel. Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE! • Link per supportare il canale e accedere ai vantaggi https://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join • Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!] ♦ WesaChannel: https://www.youtube.com/@WesaChannel
Finisce il mercato elettrico tutelato, rebus tariffeQuesta domenica, il 30 giugno, termina per sempre il mercato tutelato della luce, quel regime in cui prezzi e condizioni contrattuali sono definiti dall'Arera. Si tratta di un passaggio storico, già attuato per il gas (gennaio 24), che riguarda circa 4,5 milioni di famiglie italiane (le imprese hanno già fatto il passaggio) e che metterà fine al doppio canale esistente, il mercato tutelato e quello libero, per arrivare in un mercato dell'energia elettrica completamente liberalizzato. Unica eccezione verrà rappresentata dalla categoria dei cosiddetti «vulnerabili» (over 75enni, disabili, abitanti delle isole minori, chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate o vive in una abitazione di emergenza o utilizza un'apparecchiatura medicale salvavita alimentata dall'energia elettrica) che conta oltre 4 milioni di utenti. Per quest'ultimi ieri Arera ha aggiornato le bollette della luce valide per il terzo trimestre, che aumenterà del 12% nel prossimo trimestre luglio-settembre 2024 (il primo dopo la fine del mercato tutelato), a causa della fine del trend al ribasso dei prezzi del gas naturale e dell'energia elettrica. Tuttavia, la spesa per la luce del cliente tipo negli ultimi 12 mesi, tra il 1° ottobre 2023 e il 30 settembre 2024, sarà di circa 514 euro, il 41,1% in meno rispetto ai 12 mesi precedenti (dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023), riavvicinandosi ai livelli precedenti alla crisi energetica. Tornando a coloro che dovranno transitare sul mercato libero, legislatore e regolatore, per accompagnare il passaggio, hanno studiato e predisposto un regime provvisorio, chiamato «Servizio a Tutele Graduali», che scatterà automaticamente da lunedì primo luglio per chi, entro domenica, non avrà scelto un contratto nel mercato libero. Secondo i dati Arera, gli utenti non vulnerabili che dal mercato tutelato sono passati al Servizio a tutele graduali risparmiano 113 euro all'anno in bolletta rispetto agli utenti vulnerabili che sono rimasti nel mercato tutelato. Questo per via di un incastro fra i parametri di Arera e alla discesa dei costi di commercializzazione, da 58 a 41 euro all'anno. Le associazioni di consumatori consigliano quindi ai vulnerabili di passare alle tutele graduali. Il Codacons calcola che l'aumento della bolletta elettrica del 12% nel terzo trimestre porterà a un aumento della spesa annua per utenza vulnerabile di 612 euro. L'Unc fa un calcolo diverso, e parla di 486 euro in più. Assoutenti decide invece di vedere il bicchiere mezzo pieno: rispetto al 2022, una famiglia in tutela spenderà per la luce 509 euro in meno all'anno. Ne parliamo con Stefano Besseghini, Presidente ARERA.
Sanremo 2025 è già un tema caldo. Ne parlano Mary Jo e Daniele Di Ianni.
Mosca: "Kiev prepara un attacco in Transnistria", ma il governo moldavo smentisce. Intanto esplosioni nella capitale ucraina. Le ultime con il nostro inviato Gigi Donelli. Il ministro Valditara giudica "impropria" la lettera scritta dalla preside fiorentina sul rischio di fascismo. Il commento di Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi. Nonostante il calo dell'inflazione, i prezzi restano alti. Il Codacons parla di "illusione ottica". Il commento diOscar Farinetti, imprenditore fondatore di Eataly.
A cura di Daniele Biacchessi Il 2023 si apre con il consueto aumento di prezzi. Accade da sempre, con ogni Governo, compreso quello guidato da Giorgia Meloni. Il Codacons stima una stangata di almeno 2.435 euro a famiglia per il 2023, una cifra che non tiene conto dei possibili aumenti delle bollette di luce e gas. Sul prezzo dei carburanti, "Assoutenti" stima un aggravio di spesa pari a +366 euro annui a famiglia e "Staffetta quotidiana" rileva che il costo di benzina e gasolio è salito di circa 20 centesimi al litro rispetto al 30 dicembre. Non solo. Dal primo gennaio, i pedaggi sono aumentati del 2%, con l'aggiunta di un altro 1,34% dal primo luglio prossimo, e con l'eliminazione degli sconti fiscali sul carburante. Scattano gli aumenti anche nel trasporto pubblico locale, col ritocco al rialzo del prezzo dei biglietti per bus e metro. A Napoli il ticket è già salito da qualche mese da 1 euro a 1,20 euro; a Milano dal 9 gennaio costerà 2,20 euro, con un aumento di 20 centesimi. A Roma, poi, da agosto 2023 il prezzo schizzerà dagli attuali 1,50 euro a 2 euro, con un aumento del 33%. Salgono le Rca auto per 815mila automobilisti, rincari si rilevano per chi ha contratto mutui e per chi si reca al ristorante. I nuovi aumenti scatenano la reazione delle opposizioni, con Sinistra italiana che parla di un governo che «regala» mazzate alle famiglie mentre «tutela i più forti» con il «condono». Azione-Italia Viva accusa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di essere il «responsabile di un vero e proprio disastro». Ma al netto della normale dialettica politica tra maggioranza e opposizione, il Governo non ha compiuto alcun intervento strutturale per impedire questi rincari ingiustificati. Soprattutto la scelta di non prorogare il taglio delle accise è sbagliata, perché gli aumenti dei listini alla pompa produrranno forti scombussolamenti a cascata per beni e servizi in tutti i settori, e famiglie e imprese non se li possono proprio permettere.
A cura di Daniele Biacchessi Il 2023 si apre con il consueto aumento di prezzi. Accade da sempre, con ogni Governo, compreso quello guidato da Giorgia Meloni. Il Codacons stima una stangata di almeno 2.435 euro a famiglia per il 2023, una cifra che non tiene conto dei possibili aumenti delle bollette di luce e gas. Sul prezzo dei carburanti, "Assoutenti" stima un aggravio di spesa pari a +366 euro annui a famiglia e "Staffetta quotidiana" rileva che il costo di benzina e gasolio è salito di circa 20 centesimi al litro rispetto al 30 dicembre. Non solo. Dal primo gennaio, i pedaggi sono aumentati del 2%, con l'aggiunta di un altro 1,34% dal primo luglio prossimo, e con l'eliminazione degli sconti fiscali sul carburante. Scattano gli aumenti anche nel trasporto pubblico locale, col ritocco al rialzo del prezzo dei biglietti per bus e metro. A Napoli il ticket è già salito da qualche mese da 1 euro a 1,20 euro; a Milano dal 9 gennaio costerà 2,20 euro, con un aumento di 20 centesimi. A Roma, poi, da agosto 2023 il prezzo schizzerà dagli attuali 1,50 euro a 2 euro, con un aumento del 33%. Salgono le Rca auto per 815mila automobilisti, rincari si rilevano per chi ha contratto mutui e per chi si reca al ristorante. I nuovi aumenti scatenano la reazione delle opposizioni, con Sinistra italiana che parla di un governo che «regala» mazzate alle famiglie mentre «tutela i più forti» con il «condono». Azione-Italia Viva accusa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di essere il «responsabile di un vero e proprio disastro». Ma al netto della normale dialettica politica tra maggioranza e opposizione, il Governo non ha compiuto alcun intervento strutturale per impedire questi rincari ingiustificati. Soprattutto la scelta di non prorogare il taglio delle accise è sbagliata, perché gli aumenti dei listini alla pompa produrranno forti scombussolamenti a cascata per beni e servizi in tutti i settori, e famiglie e imprese non se li possono proprio permettere.
Un Natale caro, o meglio carissimo, quello che a breve gli italiani si accingeranno a festeggiare: considerati i fortissimi rincari di tutti i prodotti legati alle festività di fine anno, le feste costeranno ancora più del solito.
In cosa consiste lo #scioperodellebollette? Ad #AriaPulita ne parliamo con l'Avv. Bruno Barbieri, Pres. Codacons Emilia Romagna.
Secondo quanto sostiene il codacons, il registro delle opposizioni sarebbe un flop perché oltre la metà di coloro che si sono iscritti continuano a ricevere chiamate commerciali, ma c'è una ragione se questo avviene. Apple deve affrontare i problemi di iPhone 14, ma nel frattempo cambia i propri piani di produzione a favore di iPhone 14 pro.
Prende il via oggi, 25 luglio, la presentazione delle domande per ottenere il bonus psicologo. La platea dei beneficiari è piuttosto ampia e variegata, con le graduatorie che saranno stilate in base all'Isee.
Bankitalia segnala che a giugno il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 9,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.696,2 miliardi. Il Codacons, commentando questi dati, evidenzia come il debito pubblico dell'Italia pesi per ben 45.499 euro a cittadino residente (neonati inclusi) e come, in un solo mese, abbia registrato una crescita pari a oltre 359,5 euro a famiglia. Si tratta di un debito che continua ad aumentare e rappresenta – sempre secondo l'Organizzazione dei consumatori - una zavorra pesantissima per il Paese di cui faranno le spese le generazioni future. Ascolta “Economy News” a cura di Marco Veneziani, ogni giorno su www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra app
Il Codacons ce l'ha con Fedez? Probabilmente la parola "TORMENTONE" non è mai stata così appropriata. Ne parliamo nell'episodio di oggi...
Il Codacons chiede alla Rai, »in considerazione delle proteste dei telespettatori di bandire Scanzi da tutti i programmi della rete» e presenta «un nuovo esposto all'Ordine dei giornalisti, al CdA Rai e alla Commissione di vigilanza» ricordando che nel corso dell'ultima puntata di CartaBianca' la conduttrice Bianca Berlinguer ha fatto intervenire Andrea Scanzi in tema di vaccinazioni e riaperture. «Ancora una volta la Berlinguer si rende protagonista di un abuso d'ufficio mettendo il servizio pubblico a disposizione di un soggetto, Andrea Scanzi, colpevole di aver saltato la fila ottenendo il vaccino anti-Covid a discapito di altri soggetti che ne avevano maggiore diritto – afferma il Codacons – Una vicenda che in queste ore sta sollevando le proteste di molti telespettatori che hanno contestato la conduttrice e l'intervento del giornalista del Fatto Quotidiano» «Ci rivolgiamo oggi alla Procura Generale di Firenze, affinché acceleri le indagini sul comportamento della Regione Toscana e della Asl che in tema di vaccinazioni hanno favorito Andrea Scanzi e altri soggetti come giudici e avvocati, violando le disposizioni del piano vaccinale», conclude il Codacons.
Prima ora: - Messaggi audio degli ascoltatori: a che età siete andati a vivere da soli? - Il Codacons denuncia la Ferragni per «blasfemia». Al telefono, il Presidente del Codacons Carlo Rienzi. Seconda ora: - Collegamento con il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, per parlare di vaccini influenzali e commentare i dati giornalieri sulla diffusione del Covid. - RadioTraffic: informazioni sulla viabilità con Sharon Fermi. - Le mascherine? Funzionano come il vaccino. L’ipotesi è che l’utilizzo diffuso delle maschere facciali favorisca la diffusione di un’infezione asintomatica perché riduce la carica virale. Ne parliamo con il prof. Giovanni de Simone, ordinario di Medicina Interna alla Federico II di Napoli. Terza ora: - Borse e Mercati con Ettore Livini. - Elezioni USA 2020: Gianni Riotta, editorialista de La Stampa in collegamento da New York.
A Radio Rinascimento Italia intervista al presidente del Codacons Carlo Rienzi. Si parla di morti da Covid nelle Rsa, rischio di vaccinazioni di massa, sostanza potenzialmente tossiche nei vaccini, obblighi illegittimi, conflitti di interesse.
Il Codacons presenta un esposto contro gli influencer che su web usano i figli per pubblicità: parliamo con gli ascoltatori di come e quando postare i minori sui social. (seconda parte)
Il Codacons presenta un esposto contro gli influencer che su web usano i figli per pubblicità: parliamo con gli ascoltatori di come e quando postare i minori sui social. (seconda parte)
La commissione d’indagine sul crollo del ponte Morandi di Genova ha reso noto come vizi di procedura nella gestione della sicurezza e scarsità di investimenti abbiano giocato un ruolo pesante nella tragedia avvenuta. Purtroppo però i guai per le infrastrutture italiane rischiano di non finire qui: i problemi non sono, infatti, solo legati alle costruzioni in sé, ma anche allecaratteristiche idrogeologiche del terreno dove poggiano. Il Codacons ha fornito l’elenco dei ponti maggiormente a rischio in Italia. L’elenco dei ponti fornito dal Codacons anzi include solo i casi più eclatanti, ma in Sicilia i casi di infrastrutture a rischio sarebbero molti di più, e non si tratta solo di ponti. In Italia centinaia e centinaia di opere hanno problemi: se la tragedia avesseriguardato una scuola, oggi si parlerebbe della sicurezza delle scuole; se si fosse trattato di una galleria, di una diga, di una ferrovia, lo stesso. La priorità dovrebbe essere data alle infrastrutture realizzate prima del 1974, anno in cui sono entrate in vigore le attuali norme antisismiche; ma anche le opere realizzate negli anni successivi sono frequentemente carenti, facendo riferimento anorme non stringenti come quelle attuali. In genere il sistema infrastrutturale è vetusto e andrebbe adeguato. I ponti contenuti nel report del Codacons, almeno per quanto riguarda la Campania, sono sostanzialmente viadotti con problemi strutturali legati al fatto che sono statirealizzati negli anni '50-'60 con normative vigenti all’epoca, inadeguate rispetto alleconoscenze odierne, sia sotto il profilo del rischio sismico che idrogeologico. In quegli anni infatti la maggior parte dei Comuni italiani non erano nemmeno classificati come a rischio terremoto, per cui per le costruzioni si utilizzavano criteri non conformi né tantomeno la conoscenza dell’assetto geologico e idraulico del territorio su cui venivano realizzate. Oltre all’oggettiva problematicità del territorio italiano, inoltre, la grande criticità che va affrontata è legata al disallineamento tra i piani regolatori, che sono a lunghissimo termine, e gli studi sulla situazione di rischiosità del terreno, più recenti. Il rischio è che un piano regolatore permetta costruzioni là dove il terreno non le permetterebbe. Ma ciò avviene perché non esiste convergenza tra ciò che si sa del terreno in questione e il piano regolatore.Approfondisci leggendo, guardando ed ascoltando direttamente sul blog >>> www.antonioleone.net
La commissione d’indagine sul crollo del ponte Morandi di Genova ha reso noto come vizi di procedura nella gestione della sicurezza e scarsità di investimenti abbiano giocato un ruolo pesante nella tragedia avvenuta. Purtroppo però i guai per le infrastrutture italiane rischiano di non finire qui: i problemi non sono, infatti, solo legati alle costruzioni in sé, ma anche allecaratteristiche idrogeologiche del terreno dove poggiano. Il Codacons ha fornito l’elenco dei ponti maggiormente a rischio in Italia. L’elenco dei ponti fornito dal Codacons anzi include solo i casi più eclatanti, ma in Sicilia i casi di infrastrutture a rischio sarebbero molti di più, e non si tratta solo di ponti. In Italia centinaia e centinaia di opere hanno problemi: se la tragedia avesseriguardato una scuola, oggi si parlerebbe della sicurezza delle scuole; se si fosse trattato di una galleria, di una diga, di una ferrovia, lo stesso. La priorità dovrebbe essere data alle infrastrutture realizzate prima del 1974, anno in cui sono entrate in vigore le attuali norme antisismiche; ma anche le opere realizzate negli anni successivi sono frequentemente carenti, facendo riferimento anorme non stringenti come quelle attuali. In genere il sistema infrastrutturale è vetusto e andrebbe adeguato. I ponti contenuti nel report del Codacons, almeno per quanto riguarda la Campania, sono sostanzialmente viadotti con problemi strutturali legati al fatto che sono statirealizzati negli anni '50-'60 con normative vigenti all’epoca, inadeguate rispetto alleconoscenze odierne, sia sotto il profilo del rischio sismico che idrogeologico. In quegli anni infatti la maggior parte dei Comuni italiani non erano nemmeno classificati come a rischio terremoto, per cui per le costruzioni si utilizzavano criteri non conformi né tantomeno la conoscenza dell’assetto geologico e idraulico del territorio su cui venivano realizzate. Oltre all’oggettiva problematicità del territorio italiano, inoltre, la grande criticità che va affrontata è legata al disallineamento tra i piani regolatori, che sono a lunghissimo termine, e gli studi sulla situazione di rischiosità del terreno, più recenti. Il rischio è che un piano regolatore permetta costruzioni là dove il terreno non le permetterebbe. Ma ciò avviene perché non esiste convergenza tra ciò che si sa del terreno in questione e il piano regolatore.Approfondisci leggendo, guardando ed ascoltando direttamente sul blog >>> www.antonioleone.net
8 euro per una bottiglietta di Evian targata Chiara Ferragni? Ma scherziamo? Il CODACONS scende in campo, è una cosa riprovevole e da idioti! Parliamone, tra cerchie dei non-idioti e altre cose. Partecipa al Giveaway e scrivi una recensione: https://itunes.apple.com/it/podcast/daily-cogito/id1435289295?mt=2 Vota Daily Cogito come miglior podcast: https://bit.ly/votadailycogito Sostienimi con Patreon: https://www.patreon.com/rickdufer Il mio libro "Elogio dell'idiozia": https://amzn.to/2J9WwKZ (versione ebook: https://amzn.to/2xSsoOD) Il mio show "FiloSoFarSoGood": https://www.spreaker.com/show/filosofarsogood Il mio canale Youtube: http://bit.ly/rickdufer Il mio profilo Instagram: https://www.instagram.com/rickdufer/ La mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/rickdalferro/ Daily Cogito: dal lunedì al venerdì alle 7 del mattino!Svegliarsi per pensare oppure pensare per svegliarsi? Daily Cogito è ascoltabile e scaricabile dalle seguenti fonti:Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC-Eg38eLnX8OTP6zlQL5PsASpreaker: https://www.spreaker.com/show/daily-cogito Spotify: https://open.spotify.com/show/3CPV6sZxGV3fVuDLbR9uWh iTunes: https://itunes.apple.com/it/podcast/daily-cogito/id1435289295?mt=2