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Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI E MERCATITestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Messaggero / La Stampa * Resilienza del Commercio Globale: Nonostante i dazi e le tensioni geopolitiche, il PIL mondiale è cresciuto del +3,3% nel 2025, con il commercio internazionale che ha segnato un +4%, superando le attese. * Contenziosi Dazi USA: A seguito della sentenza della Corte Suprema USA che ha dichiarato illegittimi i dazi basati sulla legge IEEPA, si stima un caos normativo con richieste di rimborso tra 130 e 175 miliardi di dollari. Oltre 1.500 cause sono state già avviate da colossi come Costco e Revlon. * Export Italiano negli USA: Nel 2025 l'export del Made in Italy verso gli Stati Uniti è cresciuto del 7,2%. La manifattura italiana vanta un fatturato complessivo di 1.200 miliardi di euro. * Asset Bancari Europei: Il sistema bancario europeo mostra solidità con un Common Equity Tier 1 medio al 16,5% nel 2025, rispetto al 13,5% di dieci anni fa. Il costo del rischio è sceso sotto i 30 punti base. * Mercato dei Capitali: Gli investitori europei detengono attualmente oltre 2.000 miliardi di dollari di debito pubblico americano, pari al 7% del totale.INDUSTRIA E AUTOMOTIVETestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / Il Giornale * Crisi Manifatturiera USA: La produzione industriale negli Stati Uniti è cresciuta solo dell'1% nel 2025. I consumatori americani hanno pagato circa 1.000 dollari a famiglia in dazi, con un impatto regressivo sui redditi bassi. * Acciaio e Alluminio: L'export italiano di acciaio verso gli USA rappresenta oggi meno dell'1% della produzione nazionale (circa 100.000 tonnellate) a causa delle restrizioni del 2018. * Alleanza Aerospaziale "Bromo": Francia e Italia lavorano a una nuova alleanza tra Airbus, Thales e Leonardo, con un valore stimato di 10 miliardi di euro per la creazione di un campione europeo nei satelliti. * Settore Meccanico: Nel 2025, l'Italia ha esportato macchinari e apparecchi negli USA per un valore di 12,4 miliardi di euro su un totale di circa 70 miliardi di export verso il paese.FISCO E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano * Scudo Superbonus: È in arrivo nel decreto fiscale un'imposta sostitutiva per i condomini per sanare le responsabilità incolpevoli legate alle irregolarità del 110%. * Dati Enea al 31/12/2025: Risultano ancora da completare lavori condominiali per un importo di 3,2 miliardi di euro. La Lombardia guida la classifica con 541 milioni di lavori residui, seguita dalla Campania con 560 milioni. * Entrate Doganali USA: Nel 2025 si è registrata un'impennata delle entrate doganali del +192% rispetto all'anno precedente.BANCHE E CREDITOTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Milano Finanza * Rischi Sistemici (Cigni Neri): Identificate due minacce principali: l'interconnessione tra banche e private debt e il rischio di incidenti informatici gravi legati al regolamento DORA. * Digitalizzazione e AI: L'adozione dell'intelligenza artificiale trasformerà la consulenza bancaria, comprimendo margini e commissioni a causa della maggiore capacità dei clienti di confrontare le offerte. * Euro Digitale: Considerato uno strumento necessario per evitare che le stablecoin sottraggano depositi alle banche europee.ENERGIA E GEOPOLITICATestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore * Accordo Eni-Ypf (Argentina): Sviluppo di un progetto di GNL da 12 milioni di tonnellate annue (fino a 30 a regime). Valore stimato dell'export: 10 miliardi di dollari l'anno nella prima fase, con target di 30 miliardi entro il 2031. * Eurobond per la Difesa: Proposta l'emissione di titoli pubblici comuni europei per finanziare la difesa e l'energia, superando l'obbligo dell'unanimità. * Accordo UE-India: Dopo 25 anni di trattative, l'accordo apre un mercato da centinaia di milioni di persone, con focus su servizi e IA. * Guerra in Ucraina: Il conflitto entra nel suo quinto anno (24 febbraio 2026). Si segnala il reclutamento russo di volontari da 36 paesi africani (circa 1.000 keniani coinvolti).LAVORO E FORMAZIONETestate: La Repubblica / Il Messaggero * Tagli allo Smart Working: Nei ministeri (Chigi, Farnesina, Giustizia) si registra un dimezzamento delle giornate di lavoro agile, scendendo a 4-6 giorni al mese o 1 giorno a settimana. * Longevità e PIL: In Italia il 25% della popolazione (circa 15 milioni) è over 65; di questi, 10-15 milioni sono in buone condizioni e rappresentano una risorsa non sfruttata per il PIL ("petrolio che non diventa benzina").EXECUTIVE TAKEAWAY (Insights C-Suite) * Incertezza Doganale Transatlantica: La sentenza della Corte Suprema USA ha creato un vuoto normativo e una mole di rimborsi miliardari; le aziende italiane con filiali USA devono valutare immediatamente le opzioni legali per il recupero dei dazi indebitamente pagati. * Diversificazione dei Mercati: Nonostante la crescita dell'export USA, i leader industriali suggeriscono di consolidare le quote in mercati alternativi come India (nuovo accordo UE), Mercosur e Golfo per mitigare l'instabilità politica americana. * Consolidamento Bancario ed AI: La redditività attuale delle banche (ROE ai massimi) deve essere reinvestita in tecnologie AI di scala; la dimensione operativa diventerà il fattore discriminante per la sopravvivenza nel medio termine. * Energia come Asset Strategico: L'accordo Eni in Argentina posiziona l'Italia come partner privilegiato per il gas liquefatto, garantendo sicurezza degli approvvigionamenti in un asse energetico che vede l'Argentina tra i primi 10 esportatori mondiali entro il 2030. * Riforma della Governance Pubblica: Il ritorno forzato al lavoro in presenza nei ministeri segnala un potenziale conflitto sindacale che potrebbe impattare sull'efficienza amministrativa e sull'attrattività del settore pubblico per i talenti.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / La Stampa * Venture Capital e AI: Nel 2025 il mercato globale del venture capital ha raggiunto i 512 miliardi di dollari; di questi, circa il 50% (256 miliardi) è stato assorbito da aziende attive nell'intelligenza artificiale. In Unione Europea, gli investimenti in AI hanno rappresentato il 35% del totale, toccando i 23,5 miliardi di euro rispetto ai 17,7 miliardi dell'anno precedente. * Risparmio delle Famiglie Italiane: Il patrimonio finanziario e immobiliare delle famiglie in Italia valeva 11.732 miliardi di euro nel 2024, con un incremento contenuto del 2,8% rispetto al 2023. Tuttavia, tra il 2021 e il 2024, tale ricchezza ha subito una perdita di valore reale del 5% a causa dell'inflazione. Solo il 15,4% dei risparmiatori si affida a gestori professionali. * Mercato Cripto (Bitcoin): Gli ETF statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi significativi: 7 miliardi di dollari a novembre, 2 miliardi a dicembre e oltre 3 miliardi a gennaio. Il prezzo ha subito un calo del 44,73% dal picco di ottobre. * Dominio del Dollaro: Gli asset in dollari detenuti fuori dagli Stati Uniti ammontano a 70.000 miliardi di dollari e sostengono circa un terzo del debito pubblico di Washington, pari a 38.000 miliardi. Il dollaro rappresenta il 58% delle riserve valutarie mondiali (contro il 20% dell'euro) e gestisce il 50% dei pagamenti internazionali.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa * Crisi di Competitività e Bollette: Confindustria attende un decreto per ridurre i costi energetici, alla base del gap di competitività con i partner UE. In discussione la sterilizzazione del differenziale tra il prezzo del gas italiano (PSV) e quello europeo (TTF). * Auto Green: Si stima un "buco" o mancato introito legato alla transizione verso le auto green pari a 65 miliardi di euro in Italia. * Default Imprese: Nei primi nove mesi del 2025, le erogazioni di credito sono cresciute del 13,7%, ma il tasso di default delle società di capitali è salito dal 3,1% di giugno al 3,4% di settembre. Nel settore tessile-abbigliamento, il tasso di default ha raggiunto il 4,8%.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / La Stampa * Evasione IVA: In Italia si stima un tasso di evasione dell'IVA del 15%, con proposte di intensificare i controlli tramite strumenti digitali. * Russia: Pressione Fiscale: Dal 1° gennaio 2026, la Russia ha aumentato l'IVA dal 20% al 22% per finanziare lo sforzo bellico.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero * Governance BCE e Fed: Jerome Powell sarà sostituito a maggio da Kevin Warsh alla guida della Fed. Per la successione di Christine Lagarde alla BCE (scadenza 31 ottobre 2027), i principali candidati sono Joachim Nagel (Germania), Klaas Knot (Olanda) e Pablo Hernández de Cos (Spagna). * Unione Bancaria e Capitali: Si propone di attribuire all'ESMA poteri di controllo centralizzati per superare la frammentazione dei 27 mercati finanziari europei, dove ogni anno vengono investiti 300 miliardi di risparmi europei verso Wall Street anziché verso il tessuto produttivo UE.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Messaggero * Diversificazione Gas: Le importazioni di gas dalla Russia in UE sono crollate da 150 miliardi di metri cubi (2021) a meno di 52 miliardi (2024), scendendo al 13% del totale. L'Italia ha oggi 5 rigassificatori attivi e il GNL (metà del quale proveniente dagli USA) è diventato la prima fonte di approvvigionamento. * Board of Peace (Gaza): L'Italia parteciperà come osservatore al Board per la ricostruzione di Gaza presieduto da Donald Trump alla Casa Bianca. L'organismo conta 26 Paesi aderenti e 5 osservatori. * Giappone (Abenomics 2.0): La vittoria di Sanae Takaichi (8 febbraio) segna la fine dell'era deflattiva; l'inflazione è sopra il 2% da 45 mesi e i tassi sono stati alzati allo 0,75%. Il debito pubblico giapponese supera i 9.000 miliardi di dollari (oltre il 200% del PIL).Sport BusinessTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero * Olimpiadi Milano-Cortina 2026: L'evento prevede ricadute economiche per 5 miliardi e 300 milioni di euro di ricavi aggiuntivi per il PIL italiano e un gettito extra superiore ai 500 milioni di euro. Sono impegnate 36.000 persone, di cui 18.000 volontari. * Record Medaglie: L'Italia ha chiuso l'Olimpiade invernale più vincente della sua storia con 22 medaglie totali.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Impatto dell'IA sull'Occupazione: Studi negli USA indicano che l'IA sta riducendo le assunzioni per i lavoratori Under 25 (calo di 16 punti rispetto ai senior), rimpiazzando le figure junior con "apprendisti artificiali". * Occupazione in Italia: Tra dicembre 2022 e dicembre 2025, gli occupati sono cresciuti di 851.000 unità, ma l'incremento riguarda esclusivamente gli Over 50 (+1,1 milioni), mentre calano i giovani (-136.000 fino a 24 anni). * Pensioni e Contributi: Circa 5 milioni di lavoratori versano contributi senza maturare la pensione perché non raggiungono la soglia minima di 20 anni. Nella gestione separata, solo il 10% dei collaboratori matura un anno pieno di contributi; per il 2026 il minimale è fissato a 18.808 euro.Executive Takeaway (Insight per C-suite) * Maturità dell'AI: Il mercato del Venture Capital segnala che l'AI non è più una scommessa ma il driver principale degli investimenti (50% dei flussi globali), con un impatto immediato sulla produttività USA stimato in +0,5%. * Rischio Geopolitico Finanziario: L'egemonia del dollaro viene utilizzata come "pena di morte finanziaria" (sanzioni Trump contro giudici dell'Aia), accelerando i piani BCE per l'euro digitale e un mercato unico dei capitali per trattenere i 300 miliardi di euro di risparmi che oggi migrano verso gli USA. * Dualismo Demografico del Lavoro: Il mercato del lavoro italiano è spaccato: crescita record per gli Over 50 (effetto rinvio pensioni) e marginalizzazione degli Under 24, la cui occupazione è minacciata sia dal declino demografico che dalla sostituzione tecnologica dell'IA. * Sostenibilità vs Competitività: La revisione del sistema ETS e il "decreto bollette" sono i banchi di prova per l'industria italiana. La sfida è evitare che la decarbonizzazione si traduca in delocalizzazione per i settori energivori. * Previdenza Integrativa Critica: Con un tasso di sostituzione pensionistica che scenderà al 64,8% nel 2060 (rispetto all'81,5% attuale), la consulenza finanziaria deve evolvere da pura gestione di portafoglio a pianificazione previdenziale di lungo periodo per coprire il gap lasciato dallo Stato.
NESTA EDIÇÃO. Reservatórios das hidrelétricas têm recuperação, mas preços seguem pressionados no setor elétrico. TotalEnergies e Google fecham acordo de 1 GW de energia solar para data centers. Argentina abre licitação pública para importação e a comercialização privada de GNL. Perda de biodiversidade afeta cadeias produtivas. ***Locução gerada por IA
Les niveaux des stocks européens de gaz sont tombés à environ 37%, soit en-dessous de la moyenne de ces cinq dernières années, et ont provoqué une forte hausse des prix au mois de janvier 2026. Une hausse qui s'est depuis atténuée. Les stocks sont tombés si bas car les Européens sont entrés dans l'hiver avec des réserves inférieures à celles des années précédentes, explique Greg Molnar, analyste gaz de l'Agence internationale de l'énergie (AIE), c'est-à-dire avec des infrastructures remplies à peine au-dessus de 80% de leur capacité. À ce « mauvais départ » est venue s'ajouter une vague de froid début janvier qui a fait augmenter la demande et fait baisser les stocks. Si la consommation continue au rythme habituel, l'Union européenne pourrait terminer l'hiver avec seulement 25% de ses capacités remplies, soit le niveau le plus bas depuis la saison hivernale 2017-2018. Des importations record en 2026 ? La diminution des stocks annonce des importations plus importantes cette année. L'AIE s'attend même à une hausse record des achats en 2026. Il n'y a pas d'inquiétude à avoir du côté de l'offre, car la production de gaz naturel liquéfié (GNL) devrait être en augmentation cette année – estimée à 472 millions de tonnes sur l'ensemble de l'année par le cabinet d'étude ICIS. Plusieurs pays vont voir en effet croître leurs capacités d'exportation grâce à l'agrandissement de leurs infrastructures ou la mise en service de nouveaux projets. On peut citer le Canada, les États-Unis, le Mexique, le Congo-Brazzaville – le fournisseur italien ENI a chargé, le 7 février, la première cargaison de son unité flottante Nguya – ou encore l'Australie. D'autres projets sont annoncés d'ici 2027, au Qatar notamment, et devraient continuer à faire grimper les quantités de GNL disponibles dans le monde. Cette montée en puissance de la production évitera peut-être la hausse des prix que certains craignent, au vu de la forte demande européenne qui se profile cet été. L'Europe, partenaire privilégié des États-Unis L'Europe a un partenaire privilégié : les États-Unis. En janvier, le pays a fourni 60% des importations européennes, contre 53% en janvier 2025, et 24% début 2021 selon l'agence Reuters. Ce chiffre augmente depuis plusieurs années et a été consolidé par un accord commercial entre l'Europe et Donald Trump. Mais le poids grandissant pris par les États-Unis fait courir un risque à l'Europe, a fait récemment remarquer le commissaire européen à l'Énergie, Dan Jorgensen, après les menaces du président états-unien sur le Groenland : celui de remplacer la dépendance au gaz russe par une dépendance au gaz américain. Des discussions sont donc en cours, selon le commissaire européen, avec le Canada, le Qatar et l'Afrique du Nord pour sécuriser d'autres canaux d'approvisionnement. C'est dans cet objectif de diversification que l'énergéticien allemand RWE a signé, le 6 février, un accord commercial avec les Émirats arabes unis.
Vous aimez notre peau de caste ? Soutenez-nous ! https://www.lenouvelespritpublic.fr/abonnementUne émission de Philippe Meyer, enregistrée en public à l'École alsacienne le 8 février 2026.Avec cette semaine :Jean-Louis Bourlanges, essayiste, ancien président de la Commission des Affaires étrangères de l'Assemblée nationale.David Djaïz, entrepreneur et essayiste.Antoine Foucher, président de la société de conseil Quintet, spécialiste des questions sociales.Nicole Gnesotto, vice-présidente de l'Institut Jacques Delors.NOTRE DÉPENDANCE VIS-À-VIS DES ÉTATS-UNISLa détérioration des relations transatlantiques souligne les dépendances de l'Europe dans des secteurs stratégiques vis-à-vis des États-Unis. L'énergie provenant de la Russie a été remplacée par des flux américains, et on a du mal à voir comment les remplacer : en 2025, 59 % de nos importations de gaz (GNL) provenait des États-Unis. Dans la Défense, l'Europe est tributaire des États-Unis, qui sont le premier producteur d'armes au monde. Selon la Commission européenne, 63% des achats d'armement de l'UE proviennent des États-Unis. Quand le Danemark, la Norvège, la Belgique ou l'Allemagne achètent des chasseurs bombardiers américains F-35, ils dépendent de leur fournisseur pour nombre d'aspects de leur utilisation. Dans le domaine spatial, alors que Soyouz est banni depuis le début de la guerre en Ukraine, les Européens, pour mettre en orbite leurs satellites, n'ont pas d'autre choix que de passer par SpaceX, la société d'Elon Musk. Pour des services civils, comme les télécommunications, passer par un Américain est acceptable. Mais c'est impensable pour les communications militaires. Alors que la guerre sévissait en Ukraine, le ministère français des armées a dû attendre que la nouvelle fusée soit disponible, début 2025, pour lancer son satellite CSO-3 et compléter, enfin, sa constellation militaire d'observation depuis l'espace.Dans les services, numériques et technologiques, au-delà des applications comme WhatsApp ou Facebook, propriétés du géant Meta, de l'IA ChatGPT, ou du moteur de recherche Google, l'enjeu central se situe dans le cloud. Le stockage et le traitement de nombreuses données européennes reposent sur des géants comme Amazon Web Services, Microsoft et Google. 70% du cloud utilisé en Europe vient des entreprises américaines. Ces infrastructures sont largement utilisées dans les administrations, les hôpitaux, et dans de nombreuses entreprises privées. Quant aux data centers, selon une étude du cabinet McKinsey, les États-Unis détiennent environ 40% des parts du marché mondial.En rétorsion à l'émission d'un mandat d'arrêt international contre le premier ministre israélien, Benyamin Nétanyahou, l'accès aux services numériques de neuf magistrats de la Cour pénale internationale a été coupé. Dans le secteur financier, Visa et MasterCard, tous deux américains, assurent aujourd'hui selon la BCE 61 % des paiements par carte effectués dans la zone euro. Le dollar demeure incontournable dans les transactions et dans les bilans des banques européennes - ce qui rend l'Europe dépendante à la Réserve fédérale américaine. Certes, l'UE détient une part significative de la dette américaine : environ 40 % des bons du Trésor détenus à l'étranger. Toutefois, si une vente massive de bons du Trésor par des détenteurs étrangers pourrait exercer une pression haussière sur les taux américains, elle entraînerait également une baisse de leur valeur, donc des pertes pour les détenteurs européens.Chaque semaine, Philippe Meyer anime une conversation d'analyse politique, argumentée et courtoise, sur des thèmes nationaux et internationaux liés à l'actualité. Pour en savoir plus : www.lenouvelespritpublic.frHébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 04 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiIl Sole 24 Ore / La Stampa * Piazza Affari ai massimi ma sottodimensionata: La capitalizzazione complessiva di Borsa Italiana ha raggiunto il record storico di 1.077 miliardi di euro nel 2025. Tuttavia, il numero di società quotate è sceso sotto quota 200. Il mercato italiano pesa solo lo 0,8% della capitalizzazione globale, a fronte di un PIL che rappresenta il 2% mondiale. * Boom per i nuovi BTP: L'emissione del nuovo BTP a 15 anni (scadenza 2041) ha registrato ordini record per oltre 157 miliardi di euro, a fronte di un'offerta di 14 miliardi. Il titolo offre un tasso d'interesse annuo del 3,95%. * Fusione SpaceX-xAI: Elon Musk ha consolidato il proprio impero fondendo SpaceX e xAI tramite uno scambio azionario, creando un gruppo valutato 1.250 miliardi di dollari. È ipotizzata una IPO a Wall Street entro l'anno per raccogliere 50 miliardi di dollari.Accordi Internazionali e Geopolitica EconomicaCorriere della Sera / Il Messaggero / Il Giornale * Asse energetico Italia-USA: Jarrod Agen (Casa Bianca) definisce l'Italia uno "snodo chiave" per il gas naturale americano in Europa. La fornitura USA di GNL verso l'Europa è salita al 60% sotto l'amministrazione Trump. * Materie prime critiche (Carta Roma-Berlino): Presentato a Washington il modello di asse Italia-Germania per la sicurezza dei minerali critici. L'obiettivo è creare uno "scudo anti-Cina", dato che Pechino controlla il 90% della raffinazione mondiale di terre rare. * Missione negli Emirati Arabi: Siglata ad Abu Dhabi un'intesa industriale tra Assolombarda, Sace, Simest e gruppi locali per valorizzare l'export italiano nel Golfo. L'interscambio commerciale Italia-Emirati vale 10 miliardi di euro.Energia e Infrastrutturela Repubblica / Il Sole 24 Ore * Emergenza energetica in Ucraina: Massiccio attacco russo (71 missili e 450 droni) contro le infrastrutture energetiche alla vigilia dei negoziati di Abu Dhabi. Colpite le centrali di Kiev, Kharkiv e Odessa, lasciando migliaia di famiglie al gelo con temperature a -20°C. * Riorganizzazione Grandi Opere: Il governo azzera i commissari di 199 opere ferroviarie e stradali, affidandone la gestione agli AD di Anas (Gemme) e Rfi (Isi) per accelerare i cantieri. * Concessioni Balneari: In arrivo nel "Decreto Infrastrutture" un bando-tipo per promuovere condizioni omogenee nell'affidamento delle spiagge.Banche e Fiscola Repubblica / Il Sole 24 Ore * Allarme demografico dell'ABI: Il direttore generale dell'ABI, Marco Elio Rottigni, avverte che il calo della natalità potrebbe causare una perdita del 3,5% del PIL entro il 2030 e di oltre il 30% entro il 2080 se non si interviene. * Stretta sulle cartelle esattoriali: L'Agenzia delle Entrate punta a incrociare i dati di 2,5 miliardi di fatture elettroniche per bloccare preventivamente i pagamenti destinati ai contribuenti morosi.L'obiettivo è raddoppiare l'efficacia dei pignoramenti presso terzi (attualmente al 22,3%). * Controlli sui conti correnti: Il MEF valuta modifiche alle indagini finanziarie dopo la sentenza della Corte UE che ha condannato l'Italia per mancanza di tutela giudiziaria immediata nei controlli fiscali.Lavoro e ImpreseCorriere della Sera / Il Sole 24 Ore * Rapporto giovani e lavoro: Secondo un'indagine Censis-Fondazione Costruiamo il Futuro, il 62,8% dei giovani tra i 16 e i 19 anni è preoccupato per il proprio futuro lavorativo. Il 31,1% chiede programmi scolastici più attinenti all'attualità. * Incentivi Industria 4.0: Il Piano Transizione 4.0 ha generato crediti d'imposta per circa 10 miliardi di euro annui. I settori più beneficiati sono l'agroalimentare (2,05 mld), le costruzioni e la siderurgia (1,43 mld). Pubblica AmministrazioneCorriere della Sera * Taglio agli autovelox: Inviato a Bruxelles il decreto sull'omologazione dei dispositivi elettronici. Se approvato, solo circa 1.000 apparecchi su 3.873 (uno su quattro) risulteranno a norma; gli altri dovranno essere spenti. * Ricostruzione L'Aquila: A 17 anni dal sisma, sono stati stanziati circa 13 miliardi di euro. Nonostante i fondi, nessuna delle 10 scuole terremotate nel centro storico è stata ancora riaperta.
El Consejo Europeo ha aprobado la prohibición total de la importación de gas natural licuado (GNL) ruso al bloque comunitario a partir del 1 de enero de 2027, y del gas por gasoducto a partir del 30 de septiembre de 2027. Al respecto, el portavoz del Kremlin, Dmitri Peskov, afirmó que Europa ha caído en su propia trampa.
durée : 00:06:04 - Le Journal de l'éco - par : Anne-Laure Chouin - Depuis le début de la guerre en Ukraine en 2022, l'Union européenne tente de se défaire de sa dépendance au gaz russe. Mais la seule alternative pour le moment a été de se tourner massivement vers le GNL (gaz naturel liquéfié) américain, et ce n'est pas moins problématique par les temps qui courent. - invités : Phuc-Vinh Nguyen Chercheur en politiques énergétiques à l'Institut Jacques Delors
Après l'interruption par l'Algérie de ses exportations de gaz vers le Maroc, le royaume chérifien cherche à sécuriser son approvisionnement avec un projet d'unité flottante de regazéification du GNL, le gaz naturel liquéfié. Il pourrait alors provenir de différents fournisseurs, par bateau, jusqu'à Nador, sur la côte du Rif oriental. Les candidats ont jusqu'à la fin du mois de janvier pour répondre aux appels à concurrence. L'implantation à Nador sur la côte nord-est du Maroc n'a pas été choisie au hasard : l'unité flottante de regazéification sera connectée à la centrale électrique d'Aïn Beni Mathar via le Gazoduc Maghreb Europe, ou GME, que l'Algérie, fâchée avec le Maroc, a cessé d'alimenter depuis 2021. Il est désormais alimenté à rebours mais moins abondamment par l'Espagne. « L'idée, bien sûr, derrière ce projet, c'est de développer un deuxième point d'entrée à travers un terminal GNL, explique Mustapha Warfou, chef de la division des infrastructures gazières au ministère de la Transition énergétique. Et en parallèle de développer l'infrastructure gazière, à savoir le gazoduc qui va relier ce terminal "Nador West Med" au GME, puis le GME à Kenitra puis Mohammedia pour alimenter les différentes zones de consommation, donc les industriels et les centrales électriques. » Le Maroc a aujourd'hui besoin d'importer cinq milliards de mètres cubes de gaz, il en importait trois milliards de mètres cubes d'Algérie. Le terminal GNL de Nador lui permettra d'en regazéifier jusqu'à 10 milliards de mètres cubes. Une solution flexible pour sécuriser ses approvisionnements. « Le Maroc est en train de chercher une solution alternative et il ne veut pas dépendre de l'Algérie, souligne l'expert des marchés gaziers Thierry Bros. Donc, si vous voulez ne pas dépendre de l'Algérie, vous êtes obligé de devenir une plateforme de gaz naturel liquéfié. Ça va lui coûter plus cher, évidemment. On parle bien de millions de dollars et rien n'est gratuit dans ce système. Et vous payez les prix internationaux. Mais, mais si vous en avez besoin, ça viendra. Alors que le gaz algérien, si vous en avez besoin, ça pourrait ne pas venir » Presqu'un milliard de dollars d'investissements au total Le contexte est plutôt favorable au Maroc, avec à court et moyen terme, une offre mondiale excédentaire de GNL. « Entre le Qatar, les États-Unis, voire peut-être des pays d'Afrique, le Sénégal, au sud, va se mettre à exporter du GNL. Des fournisseurs, il y en a, observe Philippe Sébille-Lopez, géopoliticien de l'énergie. Il y a une bulle de GNL au niveau global. Il suffit donc de se mettre sur un projet de développement de liquéfaction aux États-Unis. » Le Maroc prévoit de dépenser 273 millions de dollars pour la plateforme GNL et sa connexion au Gazoduc Maghreb Europe, puis 638 millions de dollars pour prolonger les gazoducs jusqu'à la côte atlantique. À lire aussiMaroc: avec l'investissement de Safran, une nouvelle étape franchie dans l'aéronautique
João Vitor Moreira, VP de Operações da PetroReconcavo, detalha a estratégia da empresa no mercado de gás natural. Ele explica como o gás tornou-se 40% da produção, os investimentos em processamento próprio e as parcerias no midstream com a Brava em Guamaré (RN). A conversa passa pelos planos da companhia para o gás onshore, GNL small scale, a visão sobre data centers e a dinâmica de preços e contratação para os próximos anos. Moreira também comenta os desafios regulatórios do transporte e o debate sobre não convencionais. Inscreva-se no canal e ative o sino para não perder os próximos debates. Deixe seu like para promover este conteúdo. Capítulos 00:00 Abertura 00:55 Apresentação e trajetória de João Vitor Moreira 02:50 O papel estratégico do gás na PetroReconcavo 05:59 Estratégia de verticalização no midstream 09:14 Sociedade com a Brava na UPGN Guamaré 11:32 Projeto de GNL small scale e planos para Miranga 15:46 Visão sobre acesso a infraestruturas (SIE/SIP) 18:28 Debate sobre classificação de gasodutos pela ANP 26:31 Oportunidades de fornecimento para termoelétricas do LRCAP 29:08 Perspectiva sobre data centers como demanda 30:59 Panorama de contratação e oferta para 2026 e 2027 33:27 Estratégia de importação (Bolívia e Argentina) 35:42 Plataforma de comercialização e mercado spot 38:09 Potencial do off-grid e GNL small scale 42:33 Tendências de preço do gás e fundamentos 45:48 Impacto da revisão tarifária do transporte 47:35 Visão sobre o gas release 49:21 Estratégia de M&A e oferta permanente 53:38 Debate sobre exploração não convencional no Brasil 56:13 Considerações finais e encerramento
Energy Vista: A Podcast on Energy Issues, Professional and Personal Trajectories
In this wide-ranging and deeply analytical conversation, Leslie Palti-Guzman welcomes back Thierry Bros, professor at Sciences Po and seasoned energy expert, to unpack one of Europe's most pressing strategic questions: Is the exclusion of Russian gas from Europe irreversible or could a return be inevitable after a Ukraine peace agreement?Topics include: The EU's attempt to ban Russian gas by 2027 and its implementation Europe's industrial decline and Germany's structural need for cheap energy Fears of a new dependency on U.S. LNG: Real Risk or Exaggeration? The political feasibility of re-introducing Russian molecules and what volumes would be “acceptable.”A frank, data-driven, and provocative assessment of Europe's strategic dilemmas, from gas markets to geopolitics, from energy security to political realism.Watch and listen on your favorite platforms: Youtube, Spotify, Apple#EnergyVista #geopolitics #energysecurity #LNG #gas #Europe #Russia #USA #China #commodities #shipping #marketintelligence #tradeflows
En el capítulo 998 de este martes, 2 de diciembre, Francisco Aldaya te comenta el acuerdo de Southern Energy para exportar GNL a Alemania por US$7.000 millones, cuánto pueden subir los bonos argentinos si el país converge con Brasil o Paraguay, y qué pasó con los mercados globales que cayeron al arranque de diciembre. Además, Belén Escobar en el #DatoEconómico con las últimas proyecciones de inflación.
El ministro de Energía de Catar, Saad bin Sherida al Kaabi, lanzó una dura advertencia a la Unión Europea: le cortará de raíz el grifo del GNL si el bloque comunitario no suaviza o cancela la Directiva sobre la diligencia debida sobre la sostenibilidad corporativa. Un ultimátum que deja a Bruselas, que rechaza el gas ruso, contra las cuerdas.
Os sócios fundadores da Energyum, Fernando Montero e Antônio Oliveira Neto, analisam o movimento de empresas brasileiras interessadas em investir na produção de gás natural na Argentina e as perspectivas de integração entre os dois países no gás. A conversa aborda ainda as oportunidades de integração via fertilizantes, termelétricas e data centers; a revisão das tarifas de transporte no Brasil; o projeto de um novo terminal de GNL em Paranaguá; e o potencial de uma nova rota de gasoduto para conexão direta entre Argentina e Paraná.
Esta semana a actualidade africana ficou marcada pela Tempestade Erin que ainda dá que falar, nomeadamente para a reconstrução dos municípios afectados, que poderá custar mais de 20 milhões de euros Destaque ainda para opinião de Abílio Neto, analista político são-tomense, sobre o afastamento de João Pedro Cravid da chefia do Estado-Maior do Exército. Destaque ainda para a saída de Moçambique da lista cinzenta do Grupo de Ação Financeira Internacional (GAFI). Cabo Verde precisa no imediato de mais de 20 milhões de euros para reconstrução dos municípios afectados pela tempestade de 11 de Agosto. O Governo reuniu-se com parceiros de desenvolvimento para avaliar as medidas de mitigação após a tempestade Erin. O executivo cabo-verdiano precisa de mais 20 milhões de euros, como explicou, à imprensa, o ministro da administração interna, Paulo Rocha Ainda em Cabo Verde o governo mostra-se preocupado com a nova lei de estrangeiros recentemente promulgada em Portugal. O Ministro da Promoção de Investimentos e Fomento Empresarial e Ministro da Modernização do Estado e da Administração Pública, Eurico Monteiro, que até fevereiro 2025 foi embaixador de Cabo Verde em Portugal, considera que a nova lei de imigrantes em Portugal pode afectar diretamente o país e as famílias cabo-verdianas. Em Angola esta semana foi destaque o protesto com greve de fome do activista Osvaldo Caholo, contra a manutenção da sua situação carceral por mais dois meses, depois de já ter cumprido os três meses de prisão preventiva na cadeia de Calomboloca, na província de Icolo e Bengo. Simão Afonso, o advogado do activista revelou que a defesa não foi notificada sobre a medida, afirmando existir a intenção do juiz em colocar o Osvaldo Caholo sob tortura psicológica. Nesta edição do Semana em Africa dizemos-lhe ainda que Moçambique está fora da lista cinzenta do Grupo de Ação Financeira Internacional (GAFI). O anúncio foi feito em sessão plenária da organização que esteve reunida, na semana passada em Paris e bem recebido pelo sector privado moçambicano e naturalmente pelo Presidente da República Daniel Chapo que considerou que este facto trará melhores condições de vida para o povo moçambicano… Ainda em Moçambique a TotalEnergies comunicou ao Governo que os custos do seu megaprojecto de gás natural liquefeito (GNL) em Afungi, Cabo Delgado, aumentaram em 4,5 mil milhões de dólares durante os quatro anos de suspensão devido aos ataques terroristas. A petrolífera francesa solicita por lado a extensão de dez anos no contrato de produção para compensar o impacto económico do longo período de suspensão. Para o economista Egas Daniel, as exigências da petrolífera Total que suspendeu em 2021 o seu projecto avaliado em 20 mil milhões de dólares a renegociação com o governo é inevitável. A semana em São Tomé e Príncipe fica marcada pelo afastamento de João Pedro Cravid da chefia do Estado-Maior do Exército… uma decisão tomada em conselho superior de defesa nacional, que esteve reunido no Palácio do Povo, sob a presidência de Carlos Vilanova, que é também Comandante Supremo das Forças Armadas. Em entrevista à RFI, Abílio Neto, analista político são-tomense, considera que João Pedro Cravid é a primeira vítima colateral do processo de 25 de Novembro de 2022, que resultou na morte de quatro civis no quartel das Forças Armadas.
O olhar de um investidor internacional sobre o gás brasileiro. Sébastien Lahouste, CEO da Fluxys Brasil, principal sócia da TBG no país, explica por que o Brasil entrou no radar da companhia em 2021, compara a abertura do nosso mercado com a europeia, detalha a visão para a revisão tarifária das transportadoras (BRA, WACC, previsibilidade tarifária); cobra decisões sobre desgargalamento NTS–TBG (o Corredor do Pré-Sal) e defende planejamento faseado para expansão. Falamos também de dutos multimolécula (gás hoje, hidrogênio/CO₂ amanhã), hubs de biometano na TBG, integração Cone Sul (Argentina/Bolívia/Chile) e como faz sentido ter um terminal onshore de GNL, conectado à malha.
Rivaldo Moreira Neto, diretor sênior da Alvarez & Marsal, faz um raio-X do ambiente de negócios do gás no Brasil: dinâmica de preços, avanço do mercado livre, PNIIGB (EPE), projetos de escoamento/processamento, hubs de biometano, integração com a Argentina e o desenho de um leilão estruturante do gás da União. Falamos também de competitividade industrial, off-grid, GNL e dos movimentos recentes de capital no setor. Assuntos de destaque: • Tendência de queda gradual de preços com mais oferta e competição • Mercado livre e efeito “contágio” entre indústrias • PNIIGB (EPE): prioridades de infraestrutura e gargalos • Leilão do gás da União: como destravar contratos de longo prazo • Biometano: hubs, off-grid e rastreabilidade • Integração com a Argentina e papel do transporte
No estúdio da agência eixos, André Ramalho recebe Marcelo Cruz Lopes (Eneva) para uma conversa direta sobre a avalanche regulatória do gás em 2025: revisão tarifária do transporte (RANP 15 + TAG/NTS/TBG), critérios de BRA/WACC, demanda (take-or-pay dos contratos legados), novos investimentos, leilão de reserva de capacidade (LRCAP) e a polêmica do acesso a terminais de GNL. Marcelo também fala de: - Mercado livre (Vale, Samarco, Colorobbia, Cerâmica Capri) - Small scale (Parnaíba → Vale/Suzano e Virtù GNL - Expansão termoelétrica (Celse/Porto Sergipe e ES) - Integração regional (Argentina/Bolívia) - Chegada de Raia (BM-C-33) e SEAP, com a “virada de chave” para preços mais competitivos.
En Capital Intereconomía hemos comenzado la jornada repasando las claves económicas del día y la evolución de los mercados en Asia, Wall Street y Europa, en una semana marcada por las decisiones políticas y económicas que llegan desde Bruselas y los efectos de la situación geopolítica global. En el primer análisis de la mañana, Ignacio Vacchiano, country manager en Iberia de Leverage Shares, ha ofrecido su visión sobre la evolución de los mercados internacionales, destacando la fortaleza del dólar, la recuperación de la renta variable y la influencia que están teniendo las últimas decisiones de política monetaria y fiscal tanto en Estados Unidos como en Europa. Tras el repaso de la prensa económica nacional e internacional, hemos entrevistado a María Canal, portavoz de la Representación de la Comisión Europea en España, con quien hemos abordado los principales temas de la agenda comunitaria. Canal ha analizado los resultados de la Semana del Consejo Europeo, donde se han tomado decisiones clave sobre seguridad, energía y competitividad, así como la aprobación del 19º paquete de sanciones a Rusia, que refuerza las restricciones sobre el gas natural licuado (GNL) y otras áreas estratégicas. La portavoz también ha detallado el programa de trabajo de la Comisión Europea para 2026, que pondrá el foco en sostenibilidad, digitalización, defensa común y transición energética, pilares fundamentales del nuevo ciclo político europeo. Además, ha confirmado el apoyo adicional de Bruselas a las regiones afectadas por la DANA en España, en el marco del Fondo de Solidaridad de la UE, para acelerar la reconstrucción y mitigar los daños ocasionados.
En Capital Intereconomía hemos seguido en tiempo real la apertura del Ibex 35 y del resto de bolsas europeas, con una jornada marcada por la geopolítica y los movimientos empresariales más destacados del día. Europa ha aprobado su 19º paquete de sanciones a Rusia, que incluye la prohibición de importación de gas natural licuado (GNL) a partir de 2027, una medida que podría redefinir el mapa energético del continente y las relaciones comerciales con Moscú. También hemos conversado con Javier García Díaz, responsable de Ventas de BlackRock para Iberia, que ha presentado las perspectivas de renta variable global para el cuarto trimestre de 2025. García Díaz ha explicado que el fondo estadounidense afronta la recta final del año con una visión constructiva sobre el mercado, aunque advierte del riesgo de “exuberancia racional” en algunas áreas de la bolsa estadounidense. BlackRock mantiene su apuesta por los sectores de tecnología, salud y financieros, donde considera que aún hay recorrido para generar alpha, y destaca España y la energía limpia como focos de oportunidad para el inversor a largo plazo. Según García Díaz, nuestro país cuenta con una posición estratégica para liderar el desarrollo de los data centers en el contexto del auge de la inteligencia artificial, y la renta variable española podría incluso superar los máximos de 2007 si se mantiene la fortaleza del sector bancario, que ya presenta una rentabilidad superior al Nasdaq. El análisis de los mercados ha corrido a cargo de Xavier Brun, responsable de renta variable europea en Trea AM, que ha puesto el foco en la creciente tensión geopolítica entre Occidente y Asia, con nuevas sanciones a Rusia y la posibilidad de más restricciones comerciales a China. Brun ha analizado también el comportamiento de los grandes sectores bursátiles: Tesla decepciona en resultados pese a su recuperación del 9 % en 2025, el sector lujo repunta con Kering, y el sector defensa mantiene su fortaleza tras las cuentas de Thales, cuyas ventas crecen un 9 % y reafirman sus objetivos para el cierre del ejercicio. La jornada ha concluido con el consultorio de bolsa, donde Pepe Baynat, director de Bolsas y Futuros.com, ha respondido a las dudas de los oyentes sobre valores y estrategias en este entorno de mercados marcado por la volatilidad y las oportunidades selectivas.
Mentre i combattimenti non si fermano, il Consiglio Ue ha approvato oggi, il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Le nuove misure Ue vanno a colpire l'export di Gnl russo e arrivano dopo quelle annunciate ieri dagli Usa verso le principali compagnie petrolifere russe Rosneft e Lukoil. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha definito le sanzioni statunitensi contro il petrolio russo "un atto di guerra" contro Mosca.Iscriviti e segui "Notizie dall'Ucraina": YouTube: https://bit.ly/3FqWppn Spreaker: https://bit.ly/42g2ONG Apple Podcasts: https://apple.co/3JE1OMi Spotify: https://spoti.fi/40bpm0v Amazon Music: https://amzn.to/40HVQ37 Audible: https://bit.ly/4370ARc Adnkronos: podcast/adnkronos.com
Entrevista en La Diez Capital radio al Dr. Manuel José. Chica González, Profesor Escuela de Ingenierías Industriales y Civiles de la ULPGC. Las Islas Canarias funcionan como nodo logístico estratégico entre Europa, África y América, donde el transporte marítimo contribuye con el 35% del PIB regional, genera el 25% del empleo y asegura el 40% de la conectividad del archipiélago. Sin embargo, la dependencia de combustibles fósiles como diésel marino y fuel oil pesado genera importantes impactos ambientales mediante emisiones contaminantes, contaminación acústica, problemas con aguas de lastre y residuos marinos que afectan los ecosistemas sensibles, además de ejercer una presión creciente sobre las infraestructuras portuarias. El Dr. propone soluciones integrales que incluyen la electrificación parcial en rutas cortas, la transición a biocombustibles y combustibles sintéticos, el desarrollo de puertos con suministro de energía en tierra, la expansión de estaciones de combustibles alternativos como GNL e hidrógeno, y la implementación de sistemas inteligentes para optimizar rutas. El marco legislativo de la Unión Europea se endurecerá basándose en el principio "quien contamina paga", mientras se ofrecen incentivos para buques de cero emisiones. Las tecnologías emergentes como hidrógeno, amoníaco verde, baterías eléctricas y combustibles sintéticos marcan el camino hacia un transporte marítimo sostenible que equilibre innovación tecnológica, viabilidad económica y conservación ambiental, aspectos vitales para el desarrollo del archipiélago canario. Dr. Manuel J. Chica González es Profesor de la Escuela de Ingenierías Industriales y Civiles de la ULPGC, Doctor en Ingeniería Naval por la Universidad de A Coruña y Máster en Tecnologías Industriales, ejerciendo como profesor permanente laboral en el área de construcciones navales del Departamento de Ingeniería Mecánica.
Hai presente quel brivido che senti lungo la schiena? Non quello del freddo, ma quello che ti attraversa quando apri la bolletta della luce o del gas.Perché quello che stiamo vivendo non è il ritorno alla normalità: è una tregua fragile.In questo video analizzo se l'Italia paga davvero le bollette più alte d'Europa, e perché, nonostante il calo dei prezzi del gas, continuiamo a sentirci intrappolati in un sistema energetico che non funziona più.Il nostro Paese resta tra i più esposti del continente: produciamo quasi metà dell'energia elettrica con il gas e ogni scossone sul mercato si riflette immediatamente sulle nostre tasche.Nel frattempo, la Germania compra energia dall'estero, la Francia si affida al nucleare, e l'Europa intera cerca di ridisegnare la propria mappa energetica tra dipendenze e nuovi equilibri.Parlo di crisi energetica, bollette, gas naturale liquefatto (GNL), mercato europeo dell'energia e futuro dell'Italia in un'analisi chiara e approfondita, per capire davvero cosa ci aspetta nei prossimi mesi.
Depuis des mois, Donald Trump met la pression sur les Européens pour qu'ils remplacent les derniers achats de gaz russe par des importations américaines. Désormais, les compagnies européennes semblent prêtes à s'engager sur de longues durées à acheter du GNL en provenance des États-Unis. Même si l'Europe n'entend pas accélérer la fin de ses achats de gaz russes, ils ont déjà très fortement diminué. Et Bruxelles prévoit que les derniers contrats s'arrêtent fin 2027. Ce qui est nouveau, c'est que certaines compagnies européennes ont effectivement commencé à passer des contrats de long terme avec des fournisseurs américains. En juillet, le pétrolier italien ENI et l'Allemand Sefe ont signé des contrats de vingt ans. Et en septembre, c'est la major Exxon qui a publiquement reconnu qu'elle espérait à son tour conclure un accord de long terme avec l'Europe. Une production américaine attractive Si les Européens se montrent finalement intéressés par ces contrats, c'est d'abord parce qu'avec la guerre en Ukraine et la diminution des achats de gaz russe, ils ont été contraints de se réorganiser. Ils ont d'abord privilégié le gaz asiatique, puis du GNL américain sur le marché spot. Mais les prix de gros du gaz américain sont actuellement trois fois inférieurs. À moyen terme, l'écart pourrait se resserrer, mais les prix américains devraient rester bien inférieurs à ceux du gaz asiatique et européen. Et question volume, les États-Unis sont prêts. La production américaine de GNL va représenter la moitié de l'augmentation de l'offre mondiale d'ici à 2030. À lire aussiL'Europe consomme moins de gaz naturel liquéfié mais en achète plus à la Russie Un nombre record de projets Car malgré l'incertitude macroéconomique et le besoin d'accélérer la transition énergétique, les États-Unis continuent toujours de miser sur le développement du gaz. Donald Trump n'y est pas étranger. L'activité de liquéfaction de GNL est restée très soutenue depuis le début de l'année. Les États-Unis ont approuvé un nombre de record de projets dans ce domaine. C'est la suite d'un développement sans précédent de cette industrie qui a commencé il y a plus de vingt ans. Entre 2004 et 2024, la production gazière américaine a doublé. Les États-Unis sont devenus le premier exportateur mondial de GNL en 2023. Fin 2024, leur capacité de liquéfaction atteignait près de 120 milliards de mètres cubes par an, soit 20 % de la production mondiale. À lire aussiÉtats-Unis: le président élu Donald Trump veut libérer les énergies fossiles
La Comisión Europea adelanta al 1 de enero de 2027, un año antes de lo previsto inicialmente, la prohibición de las importaciones de gas natural licuado ruso, como parte del 19º paquete de sanciones contra Moscú. Adelantar la prohibición del GNL se ha convertido en una “prioridad” tras la conversación telefónica el pasado martes entre la presidenta de la Comisión Europea, Ursula von der Leyen, y el presidente Trump. La actividad económica de la UE creció a un ritmo superior al previsto en el primer semestre y el comisario europeo de Economía, Valdis Dombrovskis, prevé que el crecimiento para este año sea ligeramente superior al 1,1% previsto anteriormente. El déficit del Reino Unido supera las previsiones en agosto y añade más tensión a la canciller de Finanzas, Rachel Reeves, de cara al presupuesto de otoño. Un día después de la movilización masiva en Francia, los sindicatos amenazan con más huelgas y manifestaciones si sus demandas no se cumplen antes del próximo miércoles. Entrevistaremos a Sara González Sánchez, PR&Communications Manager de Parque Warner, para hablar del Batman Day de este fin de semana en el parque. La actualidad la debatiremos en la Tertulia de Cierre de Mercados con Juan Iranzo, catedrático de Economía Aplicada de la UNED, e Iñigo Petit, ceo de iDenGlobal.
Walter Farioli, diretor-geral da Transportadora Sulbrasileira (TSB), revisita 25 anos da integração Brasil–Argentina via Uruguaiana, explica por que Vaca Muerta recoloca o projeto no mapa após décadas. O executivo defende um gasoduto estruturante Argentina–Brasil, que mire não só o mercado do Rio Grande do Sul, mas também o Sudeste. Para tirar o projeto do papel, serão necessários contratos mais flexíveis, liderança de Estado e partilha de riscos entre produtores, transportadores e consumidores. Ele comenta CAPEX, traçado e licenças, alternativas como GNL e rotas pelo Paraguai e Bolívia, além de tarifa da TSB, novos carregadores e debates regulatórios (agenda da ANP e classificação de gasodutos).
Le tunnel du Mont-Blanc fermé 15 semainesLancement de TCL à Lyon !Grève des taxis reportéeLes droits de douane américains légaux ?CMA CGM et TotalEnergies lancent une coentreprise GNL à RotterdamAllemagne : la fin du charbon pénalise le fret néerlandaisRecul semestriel du trafic ferroviaire conteneurisé Chine–EuropePremier avitaillement en méthanol à QingdaoLancement d'un porte-conteneurs bi-carburant méthanol Objectifs climatiques intenables pour RyanairFinnair rejoint Liquid Sun pour un pilote eSAF en Finlande Semaine européenne de la mobilitéIAA Mobility à MunichRetrouvez-nous sur toutes les plates-formes (Deezer, Apple Podcast, Spotify...), et si vous avez aimé abonnez-vous, likez, réagissez et parlez-en autour de vous. Un podcast écrit, réalisé et monté par Nathalie Bureau du Colombier. Voix générique Eddy CreuzetVignette Thomas Billet. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
O gás argentino já cruzou a fronteira e volta a ganhar força no verão. Neste episódio do videocast gas week, André Ramalho, editor da agência eixos, recebe Pablo Campana, gerente da unidade Brasil da Pluspetrol, e Gabriela Aguilar, VP da Excelerate Energy para a América do Sul, para discutir: - Retomada das exportações sazonais a partir de outubro e perspectivas de volumes (3 a 4 milhões de m³/d); - Revisão do preço mínimo argentino (impacto esperado e distorções para a arbitragem); gargalos e investimentos em infraestrutura (US$ 2 bi) e as rotas mais viáveis (Paraguai, Uruguaiana, Bolívia); - Papel do GNL (segurança energética, small scale, leilões de capacidade) e complementaridade com a hidroeletricidade; - Efeitos da política boliviana (trânsito e tarifas da YPFB); - Expansão da Pluspetrol em Vaca Muerta (La Calera com 15 a 17 milhões m³/d e Bajo del Choique) - Operações da Excelerate no Brasil (FSRUs na Baía de Guanabara e na Bahia, projeto de reliquefação para reduzir emissões e recuperar boil-off); - Referência de preço hoje (~US$ 7/MMBTU na fronteira).
El Ministerio de Energía de Rusia no descarta la posibilidad de construir una planta de gas natural licuado (GNL) de ciclo completo de factura totalmente nacional. Así lo declaró el ministro de Energía, Serguéi Tsivilev, en una entrevista que concedió días pasados al portal 'InfoTEK'.
Il dollaro ha perso il 10% nei primi sei mesi del 2025, penalizzato dall'incertezza sull'economia americana e dai dubbi sulla tenuta dei conti pubblici dopo il ritorno di Trump. L'euro, nello stesso periodo, è salito del 13%. Male per i consumatori Usa e per l'attrattività degli asset americani, bene per l'export statunitense. Ma la fuga dagli asset in dollari mina il ruolo del Tesoro come bene rifugio, mentre l'S&P 500 vola solo in apparenza: convertito in euro, guadagna appena il 15%. Ne parliamo con Maximilian Cellino Il Sole 24 Ore.Riapre l'Autostrada Ferroviaria Alpina, ma senza autisti resta un'infrastruttura moncaIl 18 giugno Italia e Francia hanno trovato un accordo per la riattivazione dell'Autostrada Ferroviaria Alpina tra Aiton e Orbassano, chiusa da aprile per il taglio dei fondi. Il servizio dovrebbe riprendere entro l'autunno e, per la prima volta, sarà aperto alla concorrenza di più operatori ferroviari. Ma mentre l'infrastruttura si rimette in moto, il settore è bloccato da una carenza cronica di autisti: secondo Unioncamere, entro agosto servono quasi 14.400 nuovi conducenti, ma più della metà è difficile da reperire. E senza manodopera, nessuna intermodalità potrà funzionare. Con Enzo Pompilio, presidente FAI Torino.L'Ue alza la voce contro i dazi di Trump, ma le armi negoziali sono finiteNell'incontro a Washington il commissario Ue Maros Sefcovic porterà una linea più dura: Bruxelles vuole la revoca immediata dei dazi Usa e punta a esenzioni su farmaci, semiconduttori, aerei e alcolici. In cambio, offre più acquisti di GNL e investimenti nei settori tech e Difesa americana. L'Europa ha ormai poco margine: realisticamente, non può ambire a una soluzione migliore di dazi al 10%. La scadenza del 9 luglio incombe, ma un'intesa di principio potrebbe arrivare già questa settimana. Ne parliamo con Adriana Cerretelli Il Sole 24 Ore.
L'Europe a décidé de se passer du Gaz russe et doit diversifier ses sources d'approvisionnement, notamment en GNL. Dans « La Story », le podcast d'actualité des « Echos », Pierrick Fay et Nicolas Rauline reviennent sur les enjeux autour de la souveraineté énergétique de l'Europe et de la France. A découvrir : Le projet fou de Donald Trump en Alaska « La Story » est un podcast des « Echos » présenté par Pierrick Fay. Cet épisode a été enregistré en juin 2025. Rédaction en chef : Clémence Lemaistre. Invité : Nicolas Rauline (journaliste spécialiste de l'énergieaux « Echos »). Réalisation : Willy Ganne. Chargée de production et d'édition : Michèle Warnet. Musique : Théo Boulenger. Identité graphique : Upian. Photo : iStock. Sons : BFM.TV, RTL, Europe1, Extrait «Papy fait de la résistance», WBNS 10TV, Extrait «L'age de glace».Retrouvez l'essentiel de l'actualité économique grâce à notre offre d'abonnement Access : abonnement.lesechos.fr/lastory Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
durée : 00:05:48 - Le Journal de l'éco - par : Anne-Laure Chouin - L'Union européenne est prise entre plusieurs injonctions contradictoires concernant ses approvisionnements en gaz naturel liquéfié (GNL). Ce gaz, transportable à l'état liquide par voie maritime, peut être importé de partout. L'UE ne s'en prive pas. Mais est-ce bien raisonnable ?
Salvo colpi di scena, l'OPS di Mps su Mediobanca potrebbe partire tra l'8 e il 15 luglio e chiudersi entro agosto. Dopo il parere favorevole informale della Vigilanza Bce, si attende il via libera formale per inviare il prospetto informativo alla Consob, che ha 5 giorni lavorativi per autorizzare l'offerta. Mps punta a raggiungere almeno il 66,67% del capitale di Mediobanca per ottenere il pieno controllo. L'operazione si inserisce nella strategia di rilancio di Mps, partita con la cessione del 15% da parte del Tesoro lo scorso novembre a investitori italiani, tra cui Banco Bpm, Anima, e le famiglie Del Vecchio e Caltagirone. Su questa cessione indaga ora la Procura di Milano, ipotizzando il reato di aggiotaggio, mentre la Commissione Europea valuta eventuali aiuti di Stato. Banca Akros, che ha curato il collocamento, ha respinto le accuse, difendendo la correttezza della procedura e negando esclusioni di investitori. Ne parliamo con Alberto Grassani, Il Sole 24 OreDall'escalation in Iran all'annuncio della tregua: la mano invisibile della CinaIn 48 ore, il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti è passato da un attacco militare a una tregua instabile. USA e Israele hanno colpito i siti nucleari iraniani di Fordow e Natanz, spingendo Teheran a rispondere con missili contro la base americana di Al Udeid. A sorpresa, Trump ha annunciato una tregua mediata dal Qatar, ma con un ruolo chiave, secondo Plateroti, della Cina. Pechino avrebbe favorito l'intesa per tutelare i suoi interessi energetici. Tuttavia, il cessate il fuoco è già stato violato: l'Iran ha lanciato missili su Beersheba, provocando 4 morti civili, e Israele ha risposto bombardando anche il carcere di Evin a Teheran. Le parti si accusano reciprocamente di aver infranto l'accordo. La situazione a Gaza resta drammatica, con 29 civili uccisi, 19 vicino all'ospedale Al-Awda. La crisi ha scosso i mercati energetici: il Brent è sceso del 3%, il TTF europeo è salito a 42,44 euro/MWh. Gli operatori temono un blocco dello Stretto di Hormuz, da cui passa circa un terzo del greggio mondiale e il 20% del GNL. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.ANCE: "Tanti problemi strutturali ma sul PNRR siamo più avanti di come sembra"All'assemblea ANCE di Roma si è parlato di ritardi strutturali e del “tempo giusto” per agire. Quattro i temi chiave: rigenerazione urbana, infrastrutture resilienti, rivoluzione digitale e formazione. Allarme sul disagio abitativo: il 66% dei giovani vive ancora con i genitori, 21.000 sono emigrati nel 2023. Le città universitarie offrono pochi alloggi: Roma copre solo il 18% del fabbisogno. La spesa PNRR è al 34%, ma il 60% dei cantieri è attivo o concluso. La riforma ha ridotto i tempi delle gare, ma permangono ritardi di programmazione. Il modello ferroviario è virtuoso (72% rete elettrificata), ma quello stradale è stato compromesso dai tagli ai fondi ANAS. I Comuni hanno raddoppiato gli investimenti pubblici dal 2018. Sul fronte abitativo, ANCE chiede un piano nazionale con almeno 15 miliardi su 10 anni e un'unica cabina di regia. Gli eventi climatici richiedono infrastrutture adeguate: Palermo riceve più pioggia di Londra, il Sud rischia la desertificazione. Le imprese attendono 3 miliardi di ristori dal 2022 per il caro materiali, e i pagamenti pubblici restano in media oltre i 5 mesi. Interviene Federica Brancaccio, presidente ANCE.
En este episodio cubrimos los eventos más relevantes antes de la apertura del mercado: • Wall Street cede terreno ante tensiones geopolíticas: Futuros a la baja: $SPX -0.3%, $US100 -0.3%, $INDU -0.2%. El posible ataque de EE.UU. a Irán en las próximas semanas mantiene la incertidumbre elevada. El 10Y se mantiene en 4.39% y el 2Y en 3.95%. La Fed dejó tasas sin cambios esta semana y Powell reafirmó su enfoque prudente. Hoy se publican el índice manufacturero de la Fed de Filadelfia (-1.7 esperado) y el Leading Index de mayo (-0.1%). • Tesla lanza megaproyecto de baterías en Shanghái: $TSLA firmó un acuerdo de $556.8M con el gobierno de Shanghái y Kangfu Leasing para su primer desarrollo Megapack a escala de red en China. La instalación fortalecerá su presencia en almacenamiento energético global. La acción sube +1.3% premarket. • La IEA exige mejoras ambientales al sector GNL: Según un nuevo informe, las emisiones del GNL podrían reducirse hasta 60% con electrificación, captura de metano y tecnologías CCUS. El GNL emite 25% menos que el carbón, pero sigue representando 350 Mt CO₂eq al año. La IEA urge acción de actores como $SHEL, $XOM, $TTE y $CVX. • Circle sube tras aprobación del GENIUS Act: $CRCL avanza +12% y acumula +34% desde el miércoles. El Senado aprobó la ley que regula los stablecoins respaldados en dólares y Treasuries, con auditorías y protecciones al consumidor. El proyecto pasa ahora a la Cámara. El senador Hagerty destacó su impacto para fortalecer el dólar y controlar la innovación cripto desde EE.UU. Una jornada con foco en geopolítica, energía limpia y el avance del marco legal para activos digitales. ¡No te lo pierdas!
Pour l'économie mondiale, si ce bras de mer de 40 kilomètres de large venait à être impraticable ce serait un vrai cauchemar.Un point de passage essentiel pour le pétroleLe détroit d'Ormuz, situé entre l'Iran et le sultanat d'Oman, est le couloir maritime par lequel transitent environ 20 % du pétrole mondial. Chaque jour, entre 17 et 20 millions de barils y circulent, principalement en provenance de l'Arabie saoudite, des Émirats arabes unis, du Koweït, de l'Irak et du Qatar. C'est aussi un passage crucial pour le gaz naturel liquéfié (GNL), notamment celui exporté par le Qatar.Une vulnérabilité géopolitique extrêmeLe conflit Israël-Iran ravive le spectre d'un affrontement régional. Si l'Iran décidait de bloquer le détroit – ou si une frappe venait à viser ses installations côtières – cela créerait un effet domino :Les tankers seraient immobilisés ou détournés sur des routes plus longues.Les primes d'assurance maritime exploseraient.Les cours du brut grimperaient en flèche.Selon JPMorgan, en cas de fermeture totale, le prix du baril pourrait dépasser les 130 dollars, contre environ 80 actuellement. Cette hausse aurait des répercussions immédiates sur les carburants, les transports, les denrées importées et donc l'inflation mondiale.Aucune vraie alternative à court termeLes oléoducs terrestres alternatifs (comme le East-West Pipeline saoudien) ne peuvent compenser qu'une part limitée des volumes. Le détournement logistique est possible mais insuffisant à grande échelle. Il n'existe tout simplement pas de solution de rechange immédiate pour assurer l'équivalent du flux énergétique d'Ormuz.Impact global sur les marchés et les économiesUne fermeture, même temporaire, provoquerait :Une panique sur les marchés financiers.Une hausse du coût du transport maritime.Une inflation énergétique dans tous les pays importateurs.Des tensions géopolitiques avec les États-Unis et leurs alliés, garants de la sécurité dans la région.En résuméOrmuz est l'artère énergétique de la planète. Sa fermeture serait comme bloquer la trachée de l'économie mondiale : une asphyxie rapide, brutale, avec des conséquences planétaires. C'est pourquoi les analystes et dirigeants qualifient ce scénario de cauchemar absolu. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Secondo un sondaggio Noto per Il Sole 24 Ore del Lunedì, l'inflazione percepita dagli italiani ad aprile è al 9,9%, quasi otto punti sopra il dato reale (2%). Un italiano su due ha tagliato i consumi negli ultimi sei mesi e il 61% giudica inadeguato il proprio reddito rispetto al costo della vita. Le spese più sentite sono per energia, salute e alimentari. La differenza tra inflazione reale e percepita è aumentata rispetto a ottobre 2023. Le donne avvertono incrementi di prezzo più forti degli uomini. Il decreto Bollette ha stanziato 3 miliardi, con bonus di 200 euro per famiglie sotto i 25mila euro ISEE. Intanto, le retribuzioni reali restano inferiori di circa l'8% rispetto a gennaio 2021, e il 70% degli intervistati non crede nell'efficacia delle misure del governo. Ne parliamo con Michela Finizio, Il Sole 24 OreCarburanti: proseguono ribassiI prezzi dei carburanti continuano a scendere per la quinta settimana consecutiva, con il Brent sotto i 60 dollari per la prima volta dal gennaio 2021. Tuttavia, il calo alla pompa non rispecchia pienamente il crollo delle quotazioni petrolifere (-15/20% su base annua), a causa dell'elevata componente fiscale nel prezzo finale. I prezzi medi: benzina self a 1,702 €/l, diesel self a 1,595 €/l. Gpl e metano in calo, come pure il Gnl. Anche in autostrada si registrano diminuzioni, ma più contenute. Il commento è di Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana.Trump pensa a dazi del 100% sui film stranieri. Un'altra misura "Boomerang"?Trump ha annunciato possibili dazi del 100% sui film esteri, accusando altri Paesi di sottrarre produzioni agli Stati Uniti. Ma la misura rischia di danneggiare la stessa industria americana, che si appoggia spesso a studi stranieri per motivi di costo. Una risposta simmetrica da parte dell'Europa sarebbe disastrosa per Hollywood, che dipende anche dai mercati e dai festival europei. L'analisi ricorda che, come per l'automotive, queste misure protezionistiche possono ritorcersi contro gli stessi Stati Uniti. Interviene Cristina Battocletti, Il Sole 24 Ore.Sulla fuga dei cervelli è scontro Italia-FranciaIl vertice "Choose Europe for Science", convocato da Macron a Parigi, per attrarre ricercatori in fuga dagli USA, ha irritato l'Italia. Il ministro Bernini rivendica l'azione già intrapresa con un bando da 50 milioni. Il governo italiano si chiede se l'evento sia davvero europeo o promuova solo la Francia. Macron e Von der Leyen hanno annunciato un pacchetto da 500 milioni e una nuova "super sovvenzione" per ricercatori di eccellenza. La Francia aggiunge altri 100 milioni per attrarre talenti, mentre l'Italia era rappresentata dall'ambasciatrice a Parigi. Con noi Danilo Ceccarelli, Radio24.
L'apertura sui dazi alle auto, l'Ue tratta su gnl e web tax.
En este episodio, repasamos los temas más críticos del día: • Wall Street pierde impulso: Tras el rally histórico del miércoles ($SPX +9.52%, $US100 +12.16%), los futuros vuelven al rojo: $SPX -2.2%, $US100 -2.4%, $INDU -1.6%. Trump pausó aranceles para 75 países, pero subió al 125% los de China. Hoy se esperan el IPC de marzo y jobless claims. • Trump reactiva la industria naval: Orden ejecutiva impulsa construcción naval con incentivos fiscales y aranceles a barcos chinos. Elon Musk liderará equipo de eficiencia para revisar fragatas, submarinos y puertos. Se auditarán planes clave como los rompehielos árticos. • UE negociará GNL para evitar aranceles: La Unión Europea podría aumentar compras de gas natural licuado a EE.UU. para calmar tensiones con Trump. Se busca balancear el comercio sin comprometer la transición verde. Bruselas acelerará permisos para proyectos energéticos. • Waymo se expande a Tokio: $GOOGL inicia pruebas con 25 vehículos manuales para mapear calles japonesas. Se alía con Nihon Kotsu y la app GO. Es su primera exploración internacional, sumándose a sus operaciones en EE.UU. Un episodio para entender la fragilidad de los mercados y los nuevos frentes tecnológicos, geopolíticos y energéticos que se están abriendo. ¡No te lo pierdas!
Frena l interscambio tra Italia e Germania nel 2024 e rallenta l'export italiano. Il valore dei rapporti commerciali tra i due Paesi è sceso del 4%, mentre le vendite delle imprese italiane sul principale mercato di sbocco per il Paese sono scese da 74,7 a 71 miliardi, in base al rapporto appena pubblicato dalla Camera di commercio Italo-Germanica, Ahk Italien.Nonostante la flessione, causata dalla frenata tedesca e dal complesso contesto internazionale, l'interscambio nel 2024 si è attestato a 156 miliardi di euro ed è stato «il terzo più alto di sempre, a riprova della solidità dei rapporti tra le due economie», spiega Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di commercio Ahk Italien. Italia e Germania sono due Paesi votati all export e lo scenario globale «non favorisce il nostro modello di business», sottolinea Buck. Di fronte alle nuove sfide e alla minaccia dei dazi Usa, «è allora importante che collaboriamo e che definiamo insieme una politica industriale. Il tema dei prossimi anni sarà appunto quello di rafforzare l industria europea». Serve quindi più Europa, seguendo le linee guida indicate dal rapporto Letta e da quello Draghi, con più integrazione, con investimenti in innovazione e ricerca, con il recupero dei livelli di competitività e rafforzando le infrastrutture. E con una «strategia comune per tornare a prezzi dell energia più favorevoli per le aziende, perché questo è cruciale per le nostre industrie», afferma ancora Buck.Il commento di Joerg Buck Consigliere Delegato Camera di commercio Italo-Germanica AHK Italien. Venier, scenario incerto, Snam rafforza infrastruttura nazionaleSnam, ha rivelato oggi, ha chiuso il 2024 con ricavi totali pari a 3.568 milioni di euro, in riduzione di 373 milioni di euro (-9,5%) rispetto all'esercizio 2023. Con riferimento al business delle infrastrutture gas, si registra una crescita significativa dei ricavi (+422 milioni di euro, +14,9%). In riduzione i ricavi dei business della transizione energetica (-795 milioni euro, -71,9%) per il minor contributo dell'efficienza energetica a fronte del termine degli incentivi del Superbonus. Per quanto riguarda gli investimenti totali hanno raggiunto il livello record di 2.875 milioni di euro (+31,0% rispetto al 2023), trainati dall'avanzamento dei lavori per il terminale GNL di Ravenna, dall'avvio dei lavori della Linea Adriatica e dagli investimenti nello stoccaggio. Il 65% degli investimenti complessivi è allineato ai Sustainable Development Goals (SDGs) e il 31% alla Tassonomia Europea."In uno scenario energetico che rimane incerto, stiamo rafforzando l'infrastruttura nazionale". Lo afferma l'amministratore delegato di Snam Stefano Venier che oggi ha fatto il punto sui risultati del 2024 e sull'avanzamento del Piano Strategico al 2029. Venier ricorda l'acquisizione di Adriatic Lng ed Edison Stoccaggio e il piano di investimenti di 12,4 miliardi di euro al 2029, "il più significativo - sottolinea - della nostra storia". "Chiudiamo il 2024 con risultati molto positivi - aggiunge - superiori alla guidance, che dimostrano una crescita significativa e riflettono il nostro impegno a rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti del paese e ad accelerare la sua transizione sostenibile verso il Net Zero, con investimenti record pari a circa 3 miliardi di euro". "L'ambizione di diventare un operatore infrastrutturale pan-europeo multi-molecola - conclude il manager - va di pari passo con l'innovazione e la sostenibilità, aree in cui nel 2024 abbiamo fatto progressi, anticipando gli ambiziosi obiettivi fissati dal nostro Transition Plan".L'intervento di Stefano Venier, amministratore delegato di SNAM ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Elkann alla Camera: «Per noi l Italia ricopre un ruolo centrale»Inizia puntuale l'audizione del presidente di Stellantis John Elkann alla Camera dei Deputati incarico che ha ricevuto dal Consiglio di Amministrazione lo scorso 2 dicembre 2024, a seguito delle dimissioni di Carlos Tavares .«Ci siamo preparati all'audizione di oggi con grande attenzione; perché per noi l'Italia ricopre un ruolo centrale» ha premesso Elkann ai membri della X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei deputati e della 9a Commissione (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato della Repubblica.Nel suo discorso Elkann ricostruisce il ruolo della Fiat in Italia negli ultimi venti anni, conferma il piano industriale presentato al tavolo del Mimit lo scorso 17 dicembre e infine punta a condividere con i membri del Parlamento la prospettiva del settore automotive, non solo in Italia ma anche in Europa e nel Mondo. «Il 2025 evidenzia Elkann - sarà un altro anno difficile: il mercato Italia nei primi due mesi è in contrazione del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; dal 2026 si prevede un aumento della produzione grazie al lancio di 10 nuovi aggiornamenti di prodotto nelle fabbriche italiane i cui livelli produttivi dipenderanno dal mercato e da fattori esterni come i dazi».Sull'azione dell'Europa,Elkann parla di azioni «di corto respiro» e fa appello ad un maggiore impegno sul fronte delle infrastrutture di ricarica. «In Italia - dice - ci sono un terzo delle colonnine che ci sono in Olanda». I produttori automobilistici europei «stanno affrontando uno svantaggio strutturale rispetto ai loro concorrenti cinesi, pari al 40% del costo manifatturiero complessivo. In particolare, i prezzi dell'energia di paesi produttori di auto europei risultano cinque volte più alti di quelli cinesi».L'aumento della produzione in Europa e in Italia nel prossimo ventennio dipenderà dalla crescita del mercato, che sarà sempre più elettrico", ha detto John Elkann ricordando che "il mercato mondiale degli autoveicoli conta circa 80 milioni di unità vendute nel 2024. La Cina occupa il primo posto con 30 milioni, seguita dagli Stati Uniti (16 milioni) e dall'Unione Europea (15 milioni). Rispetto a 20 anni fa, le vendite in Cina sono esplose (+400%), negli Usa sono leggermente diminuite del 5%, mentre in Europa sono calate del 12% e in Italia sono calate del 30%". Filomena Greco, Il Sole 24 Ore a Focus Economia.Dazi, in 22 province export pari a oltre la metà del PilAlla crisi dell'automotive legata a transizione energetica e alla fine della globalizzazione, vanno ora a sommarsi i dazi imposti dagli Stati Uniti di Donald Trump al settore. Anche nel caso in cui i dazi Usa non dovessero essere imposti all Europa, ma solo nei confronti di Messico e Canada, le case automobilistiche di tutto il mondo (Stati Uniti compresi) subirebbero un duro impatto in termini di mancati profitti e perdite economiche.Al di fuori del Nord America, Giappone, Corea del Sud e Germania sono in cima alla lista dei Paesi che registrano un surplus commerciale con gli Stati Uniti. Ma a fine 2024 gli scambi internazionali di merci sono risaliti anche per l economia italiana. Nel 2024 oltre il 48% del valore dell export italiano è stato indirizzato al di fuori dell Ue, una quota superiore a quelle tedesca, francese e spagnola. Tra i principali partner commerciali, gli Stati Uniti hanno assorbito circa il 10% delle vendite all estero dell Italia e più di un quinto di quelle di prodotti italiani destinati ai mercati extra europei. L analisi svolta dall Istat in un focus suggerisce che l applicazione dei dazi preannunciati dall amministrazione statunitense nei confronti dell Ue potrebbe avere effetti rilevanti sull Italia.In Italia negli ultimi cinque anni le vendite all estero hanno trainato i conti di molti settori produttivi con importanti ricadute sui territori. Tanto che molte aree del Paese oggi si trovano particolarmente esposte a un eventuale inasprimento delle politiche commerciali sui mercati internazionali: le province italiane in cui l export genera un valore superiore al 50% del prodotto interno lordo sono 22 su 107. Ciò significa che in una guerra commerciale globale come quella che si sta profilando, sarebbe ad alto rischio l economia di una provincia su cinque.Il commento di Aldo Bonomi, direttore Consorzio Aaster.
En este episodio, analizamos los eventos clave que están impactando los mercados y sectores estratégicos: Wall Street intenta recuperarse: El $SPX y el Nasdaq rebotan tras caer en territorio de corrección, acumulando más del 10% de caída desde febrero. Evaluamos el impacto de las amenazas arancelarias de Trump y la incertidumbre sobre un posible cierre del gobierno. Oro alcanza un nuevo récord: $XAUUSD sube a $2,984.30/oz, impulsado por la incertidumbre comercial y la posibilidad de recortes de tasas de la Fed. La plata también avanza 1.7% y acumula una ganancia del 17.6% en 2025. ¿Seguirá esta tendencia alcista? EE.UU. aprueba préstamo de $5B para GNL en Mozambique: El Banco de Exportación e Importación financia el megaproyecto liderado por $TTE, tras mejoras en seguridad y la reactivación del financiamiento internacional. Analizamos el impacto en el mercado energético. Lockheed Martin expande su producción de misiles: $LMT recibe una modificación de contrato por $1.93B, elevando el total a $5.18B para producir los JASSM y LRASM. Evaluamos el impacto en la industria de defensa y el crecimiento del gasto militar en EE.UU. Acompáñanos para entender cómo estos eventos están moldeando los mercados, la política comercial y la seguridad global. ¡Un episodio cargado de análisis estratégico!
NESTA EDIÇÃO. Majors apostam no Suriname. Petrobras fecha acordo de longo prazo para comprar GNL. Macaé quer PPP para fábrica de fertilizantes. Casa dos Ventos fecha acordo para descarbonizar produção de cimento. MME adia leilões A-5 e de sistemas sistemas isolados. Associações da indústria eólica e de hidrogênio querem antecipação de estudos de acesso à rede.
C dans l'air du 4 février 2025 - Le coup de force de Trump, la riposte chinoise La Chine contre-attaque. Sans attendre la discussion prévue avec l'administration américaine, Pékin a décidé de répliquer, à l'entrée en vigueur des droits de douane supplémentaires de 10 % décrétés par le président américain sur les produits chinois. La Chine a ainsi annoncé ce mardi l'application de droits de douane de 15 % sur les importations de charbon et de gaz naturel liquéfié (GNL) américains, et de 10 % sur le pétrole brut, les machines agricoles et certains véhicules de grosse cylindrée, à partir du 10 février prochain. Pékin a aussi déposé plainte auprès de l'Organisation mondiale du commerce et ouvert une enquête contre le géant technologique américain Google, qu'elle dit soupçonner d'avoir enfreint sa réglementation anti-monopole.Le signal envoyé est clair : la Chine réagit lorsqu'elle est attaquée. Une façon de se placer en position de force avant des négociations sino-américaines annoncée par Donald Trump dans les prochaines 24 heures. Un président américain qui vient de suspendre pour un mois les droits de douane qui devaient être mis en œuvre ce mardi contre le Mexique et le Canada, après avoir obtenu des deux pays qu'ils surveillent davantage leurs frontières.Art du deal ou reculade ? Depuis son retour à la Maison-Blanche, la politique menée par le président américain interroge ainsi que les premières décisions d'Elon Musk au sein du "Département de l'efficacité gouvernementale". Chargé par le président américain de faire le ménage au sein du gouvernement fédéral, l'homme le plus riche du monde a déclaré, ce lundi 3 février, que l'Agence américaine pour le développement international (Usaid), qui gère des dizaines de milliards de dollars d'aide humanitaire et d'aide au développement à travers le monde, allait "fermer". Dotée d'un budget d'environ 40 milliards de dollars par an – moins de 1 % du budget fédéral –, l'organisation supervise aujourd'hui des programmes humanitaires, de développement et de sécurité dans plus d'une centaine de pays. Dès sa première semaine de retour au pouvoir, Donald Trump avait ordonné le gel de l'aide internationale américaine le temps d'un "réexamen complet" de quatre-vingt-dix jours, mettant fin à des programmes essentiels et entraînant de nombreux licenciements dans les ONG qui dépendent des financements américains.Parallèlement, le président américain qui menace d'augmenter "très bientôt" les droits de douane sur les produits européens, a conditionné lundi son soutien à l'Ukraine en contrepartie d'un accord sur l'exploitation future de ses sols, notamment de ses terres rares, c'est-à-dire des matériaux très utilisés dans l'électronique.De son côté, la Chine regarde également vers l'Europe. Face à la menace des droits de douane et au durcissement de la réglementation européenne, les industriels chinois se préparent à produire davantage de technologies vertes dans l'Union européenne. Ainsi l'entreprise chinoise DAS Solar (14 usines et 9.000 salariés en Chine) a signé un accord avec la métropole de Montbéliard pour l'ouverture en juin 2025 d'une gigantesque usine de fabrication de panneaux solaires, à Mandeure. Ce sera la première usine du groupe en Europe.Les experts :- ANTHONY BELLANGER - Éditorialiste - France Info TV, spécialiste des questions internationales- PIERRE HASKI - Chroniqueur international - France Inter et Le Nouvel Obs - STEPHANIE VILLERS - Économiste, conseillère économique de PwC France- ANNE TOULOUSE - Journaliste franco-américaine, auteure de L'art de trumper PRÉSENTATION : Caroline Roux - Axel de Tarlé - REDIFFUSION : du lundi au vendredi vers 23h40PRODUCTION DES PODCASTS: Jean-Christophe ThiéfineRÉALISATION : Nicolas Ferraro, Bruno Piney, Franck Broqua, Alexandre Langeard, Corentin Son, Benoît LemoinePRODUCTION : France Télévisions / Maximal ProductionsRetrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux :INTERNET : francetv.frFACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5TWITTER : https://twitter.com/cdanslairINSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/
C'est la fin d'une époque: le contrat qui autorise les exportations de gaz russe via l'Ukraine prend fin ce mardi soir. Le président ukrainien Volodymyr Zelensky ne souhaite pas renouveler cet accord. Quelles conséquences ? Décryptage. Pour bien comprendre, il y a toujours du gaz russe qui arrive en Europe. Après pratiquement trois ans de guerre en Ukraine, le gaz russe a continué de transiter par ce pays pour arriver sur le sol européen. Malgré plusieurs paquets de sanctions contre Moscou, notamment en ce qui concerne le pétrole, aucune mesure n'a été prise contre le gaz russe. De fait, il continue d'être consommé par de nombreux pays européens. En ce qui concerne les volumes, c'est difficile à quantifier précisément mais on a tout de même un ordre de grandeur. Avant le début de l'invasion de l'Ukraine, l'Europe dépendait à hauteur de 40% du gaz russe, dont une très grande partie transitait par l'Ukraine. Aujourd'hui, cet approvisionnement est aux alentours de 15%. Pas d'accord entre Kiev et Moscou C'est simple, à partir de ce 31 décembre minuit, plus un mètre cube de gaz russe ne passera par l'Ukraine. La raison ? Aucun accord ne sera trouvé d'ici ce mardi soir entre Kiev et Moscou. Un contrat de ce type est signé tous les cinq ans et était en vigueur depuis 2019. Car il faut s'imaginer : le réseau de transport de gaz, c'est un peu comme des gigantesques routes, sauf qu'elles passent sous terre ou au fond de la mer. En Ukraine, ce sont 22 000 kilomètres de gazoducs qui ont été construits pour relier la Russie à toute l'Europe. On comprend donc bien que cette route ukrainienne est essentielle car directe pour approvisionner les pays européens. En moyenne, par an, ce sont 15 milliards de mètres cube de gaz russe qui utilisent ce chemin pour atteindre leur destination. Slovaquie et Moldavie en première ligne Si le robinet est fermé, cela aura des conséquences pour certains pays. Par exemple, pour la Slovaquie, pays qui pourrait être le plus touché par cette mesure. Si l'on regarde sur la carte, le pays est enclavé au milieu de l'Europe centrale. Le gaz russe représente à peu près 90% de ses importations. Situation peu ou prou équivalente pour la Moldavie qui dépend à 70% du transit ukrainien de gaz russe. On peut ainsi imaginer une hausse des prix mais vraisemblablement sur un court terme, le temps que le marché s'adapte. Cela parce qu'il y a d'autres solutions: soit par bateau, soit via le gazoduc Turkstream qui part de Russie, traverse la mer Noire et finit sa route en Turquie ! À écouter aussiEurope : sevrage du gaz russePourtant, en pratiquement trois ans de guerre, les Européens ont eu le temps de diversifier leurs approvisionnements, mais difficile de renoncer à un gaz russe très bon marché. Bruxelles a tout de même un objectif: 0% de gaz russe consommé en Europe d'ici 2027. Cela grâce à des alternatives, avec un gaz par exemple en provenance d'Afrique du Nord ou d'Azerbaïdjan. Pour l'heure, c'est la Norvège et les États-Unis, qui ont été les principaux fournisseurs de gaz en Europe l'an passé. Les Américains sont même devenus en 2023 les premiers exportateurs de GNL, de gaz naturel liquéfié, au monde, d'où l'inquiétude des Russes jusque-là en position de force sur ce marché. Puisque c'est bien grâce au GNL américain que les Européens pourraient trouver leur salut !
Ce matin du jeudi 26 décembre 2024, les journalistes et experts de RFI répondaient à vos questions sur la libération d'un Kényan retenu à Guantanamo, l'augmentation des importations de gaz russe par l'UE et la récade du roi Béhanzin. France : que retenir du gouvernement de François Bayrou ? En France, le Premier ministre François Bayrou a dévoilé la composition de son gouvernement. Pourquoi avoir choisi de rappeler des anciens Premiers ministres et notamment Manuel Valls ? Ce gouvernement peut-il vraiment satisfaire les différentes classes politiques pour éviter la censure ?Avec Charlotte Urien-Tomaka, journaliste au service politique de RFI.Kenya : un Kényan libéré de la prison de Guantánamo Aux États-Unis, un Kényan, Mohammed Abdul Malik Bajabu, a été libéré de la prison de Guantánamo, où il était détenu depuis 17 ans, sans avoir jamais été inculpé. De quoi était-il accusé exactement ? Pourquoi les autorités américaines l'ont-elles gardé en détention autant de temps alors qu'il n'a jamais été inculpé ?Avec Albane Thirouard, correspondante de RFI à Nairobi.Union européenne : les importations de GNL russe augmentent Cette année 2024, les importations de gaz naturel liquéfié russe par l'Union européenne ont augmenté par rapport aux années précédentes. Comment expliquer cette hausse des importations alors que l'UE avait indiqué vouloir se débarrasser de sa dépendance au gaz russe ? L'Union européenne a-t-elle des alternatives au gaz russe ?Avec Thierry Bros, professeur à Sciences Po Paris, expert en pétrole, énergie et climat.Bénin : vers un rapatriement de la récade du roi Béhanzin ? Les autorités béninoises ont annoncé vouloir rapatrier la récade du roi Béhanzin, dont la mise en vente aux enchères en France a finalement été annulée. Comment cet objet s'est-il retrouvé en France ? Comment le Bénin est-il parvenu à annuler cette vente aux enchères ? Quels moyens les autorités béninoises comptent-elles mettre en place pour ramener cet objet dans le pays ?Avec Pierre Firtion, journaliste au service Afrique de RFI.
Alors que s'ouvre, ce 11 novembre, la COP29 à Bakou, en Azerbaïdjan, qui sera principalement axée sur le financement climatique, le rôle des banques dans la transition verte qu'elles disent accompagner est pointé du doigt par certaines ONG. Les participants doivent adopter un nouvel objectif mondial pour remplacer celui fixé en 2009, qui prévoyait que les pays riches mobilisent 100 milliards de dollars (92 milliards d'euros) d'aide annuelle à destination des pays en développement. Dans un rapport publié à la veille de l'ouverture de cette COP29, l'ONG Reclaim Finance a passé au crible les transactions de 20 grandes banques européennes depuis 2021, et note près de 1000 transactions auprès de majors telles que TotalEnergies, Shell ou BP. Si les banques affirment soutenir ces grandes entreprises pétro-gazières pour les accompagner dans leur transition, leurs financements vont majoritairement aux activités fossiles et notamment aux nouveaux projets de terminaux GNL. La parade est simple et s'appelle le financement « corporate », qui revient à financer l'entreprise qui développe le projet et non l'infrastructure. C'est par ce subterfuge que les banques affirment ne participer à aucun projet lié aux hydrocarbures de manière directe alors qu'elles sont impliquées dans nombre de « bombes carbones », ces mégas projets d'extraction de combustibles fossiles.Les institutions financières se défendent en affirmant que les énergies fossiles continuent de jouer un rôle important dans le mix énergétique mondial, avec une demande croissante, un argument qui est aussi régulièrement avancé par les producteurs d'énergie.Risque accru pour la finance mondialeCes financements comportent pourtant aussi un risque pour le secteur financier lui-même. La banque de France a elle-même publié un rapport dénonçant des conséquences sur les marchés ou encore le crédit. Car le réchauffement climatique qui génère des phénomènes météorologiques de grande ampleur et plus fréquents, on l'a vu récemment en Espagne, déstabilise aussi les tissus économiques locaux et peut fragiliser le système financier via les actifs dont la valeur peut très vite se dégrader. Le secteur financier a donc tout intérêt à s'engager pleinement dans cette transition sous peine d'un contrecoup très dur . Des subventions très généreuses Il n'y a pas que les banques qui sont mises en cause, les subventions des pays développés aux combustibles fossiles explosent elles aussi.Ces pays riches ont dépensé six fois plus sur douze ans en subventions pour les combustibles fossiles qu'ils ne se sont engagés dans le financement international contre le changement climatique pour soutenir les pays les plus vulnérables. C'est ce qu'affirme l'ONG ONE dans une étude : l'argent dépensé chaque année par les économies avancées en subventions vers le fossile couvrirait près de la moitié du déficit de financement public international pour répondre aux besoins de financement du climat des économies en développement. À l'exclusion notable de la Chine ... L'Azerbaïdjan, hôte de la COP29 cette année, est le pays le pire en la matière, toujours selon cette étude, le pays s'est illustré ces douze dernières années avec des subventions 1 800 fois plus élevées aux combustibles fossiles qu'au financement climatique.
C'est l'histoire d'un grand aveuglement, ou d'une grande naïveté, ou d'une obsession mercantile... la dépendance de l'Europe au gaz russe. Elle a trouvé son achèvement dans la construction des deux réseaux de gazoduc Nord Stream 1 et 2, reliant directement la Russie et l'Allemagne, sous la Baltique. « La plus grande erreur stratégique du XXIe siècle », écrit Marion Van Renterghem dans son dernier livre Le piège Nord Stream, aux éditions les Arènes. (Rediffusion) Avec Marion Van Renterghem, grand reporter, auteure de Le piège Nord Stream, le plan de Poutine était presque parfait, Les Arènes, 2023. Reportages de Carlotta Morteo sur la sécurité sous-marine dans la Baltique, et de Julien Méchaussie, sur les nouveaux approvisionnements de gaz GNL en Allemagne. Un an après le sabotage des gazoducs Nord Stream en mer Baltique, les responsables n'ont toujours pas été identifiés. 4 explosions, 4 fuites de gaz, dans les zones économiques de la Suède et du Danemark… une opération complexe, « sûrement l'action d'un état ou d'un groupe soutenu par un État », avait déclaré le procureur suédois en juin, sans mettre fin aux spéculations. Tous les regards se tournaient jusqu'à maintenant vers la Russie, mais une enquête du Spiegel (allemand) et du Washington Post, publiée le 13 novembre, est venue semer le trouble. Elle avance l'hypothèse qu'un officier ukrainien aurait joué un rôle-clé.Une autre enquête est toujours en cours, celle concernant le Baltic Connector, ce gazoduc qui relie la Finlande et l'Estonie et qui a été endommagé en octobre dernier. Un bateau chinois est impliqué, c'est son ancre qui l'aurait arraché ainsi qu'un câble de télécommunication. Accident, ou geste intentionnel ? Dans les pays nordiques, ces évènements font l'objet de toutes les attentions, mais la prudence est le mot d'ordre, tant les conclusions sont difficiles à tirer. À Stockholm, dossier signé Carlotta Morteo.C'est l'une des nombreuses conséquences de l'agression russe et de la guerre en Ukraine : fortement dépendante du gaz importé de Russie, l'Allemagne a dû revoir de fond en comble sa chaîne d'approvisionnement. Privée du gaz russe bon marché, l'Allemagne s'est retournée vers le GNL, le gaz naturel liquéfié. Si les réservoirs sont désormais bien remplis à l'approche de l'hiver, le pays a été contraint de se doter de toutes nouvelles infrastructures dans un laps de temps très court.Depuis Berlin, les explications de notre correspondant Julien Mechaussie.
Hubo elecciones en Venezuela y el resultado fue una total polarización entre denuncias de fraude, protestas, detenciones y represión del regimen de Maduro. Además reapareció Mauricio Macri con guiños y reclamos al Gobierno. Una inversión privada en una planta de GNL desató el escándalo entre Buenos Aires y Nación. Patricia Bullrich patrullará la Internet. Encontra este y mucho más contenido todos los sábados a las 13hs por www.fm913.com.ar o en Spotify
Stephanie Dorsey is the CEO and owner of Willow Blooms in Highland, Indiana. She is an experienced professional in sports, food, beverage and hospitality industries, previously working for organizations such as the Cleveland Indians baseball team. She acquired her Masters degree in Business Administration from Cleveland State University.GreatNews.Life and Podcast Host Jenny Craig-Brown have transformed the All About the Girls annual event into a podcast! These monthly episodes feature incredible women giving the audience all the insight about what makes them happy, successful, and motivational. New episodes launch on Sundays to make sure to start your week on a positive note! The All About the Girls Podcast is brought to you by GreatNews.Life