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Violently rotating column of air that is in contact with both the earth's surface and a cumulonimbus cloud in the air

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Focus economia
Decreto Lavoro, sì alla fiducia. Ma i dati Upb dicono che ancora in Italia non si pagano le tasse

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026


L'Aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo per l approvazione del Dl lavoro, nel testo identico a quello licenziato dalla commissione Lavoro, con 165 voti favorevoli. L Assemblea procederà quindi all esame dei relativi 77 ordini del giorno per passare al voto finale tra la serata di oggi , mercoledì 10 giugno e il pomeriggio di domani. Il provvedimento stanzia circa 1 miliardo e interviene su diversi aspetti, dall introduzione del salario giusto al pacchetto incentivi.Il pacchetto lavoro punta sulla stabilizzazione dei contratti a termine con un nuovo incentivo: esonero contributivo del 100% per 24 mesi, fino a 500 euro mensili per ogni dipendente trasformato a tempo indeterminato, purché under 35, mai stabilizzato prima e con contratto a termine non oltre i 12 mesi, convertito tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Viene inoltre prorogato fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili di giovani under 35 svantaggiati , sempre con sgravio totale fino a 500 euro (650 nelle regioni Zes Unica), per 24 mesi o 12 in alcuni casi. Per le donne disoccupate o inoccupate, di qualsiasi età, è previsto uno sconto contributivo di 24 mesi fino a 650 euro, che sale a 800 nelle Zes Unica; anche qui valgono i vincoli di incremento occupazionale netto e assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti.Sul fronte conciliazione vita lavoro, l esonero fino all 1% dei contributi, nel limite di 50mila euro l anno per azienda, sarà operativo nel triennio 2026 2028. Il salario giusto viene ancorato al trattamento economico complessivo dei Ccnl delle parti più rappresentative, includendo tutte le voci fisse, le mensilità aggiuntive e il welfare contrattuale: parametro chiave per accedere ai nuovi bonus per giovani, donne e assunzioni nelle Zes. Sui rinnovi contrattuali scatta un meccanismo di adeguamento automatico: entro nove mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono rivalutate del 50% dell IPCA NEI, salvo eccezioni per turismo e sanità dove decide la contrattazione.Arrivano anche nuove regole per tirocini extracurriculari (massimo 12 mesi per gruppo di imprese) e per i rider: quando emergono elementi di direzione e controllo, anche tramite algoritmi, il rapporto si presume di lavoro subordinato salvo prova contraria. In previdenza complementare, la quota di capitale riscattabile al pensionamento torna dal 60% al 50% del montante e viene rinviata a ottobre l operatività del pagamento frazionato; si limita inoltre a due mandati consecutivi la durata degli organi dei fondi negoziali. Sullo staff leasing, i lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie potranno essere inviati in missione a termine fino a 36 mesi complessivi presso lo stesso utilizzatore, con divieto di clausole che impediscano l assunzione diretta. Infine, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2029, viene sbloccato il distacco lavorativo anche tra aziende di settori e Ccnl diversi, previo accordo sindacale, con l obiettivo dichiarato di salvaguardare occupazione e continuità produttiva.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Perché nell'industria dell'auto il modello asiatico supera quello occidentaleRecensione di Paolo Bricco della Scorsa settimana: Il libro di Francesco Zirpoli, Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell'industria dell'automobile (Laterza, pagg. 234, 16), evidenzia la (attuale) superiorità del modello asiatico sul modello occidentale.Non lo fa in maniera ideologica e prescrittiva. Lo fa descrivendo soprattutto i deficit e i ripiegamenti di quello occidentale. Scrive Zirpoli, il più accreditato economista italiano di impronta organizzativista specializzato in automotive industry: «La superiorità tecnologica dei produttori asiatici e la conseguente capacità di offrire al mercato auto di piccole dimensioni rendono lo scenario di rivitalizzazione dell'endotermico inutile al fine di salvare il declino europeo. I produttori europei non riusciranno a fermare con l'edulcorazione degli obiettivi ambientali della regolamentazione l'avanzata di marchi come MG (che fa capo al gigante statale cinese SAIC) o BYD (impresa privata cinese che produce ibride molto avanzate e che recentemente ha aperto stabilimenti in Ungheria e Turchia), i quali saranno sempre più popolari sul mercato europeo, così come non argineranno Toyota e Hyundai-Kia, che continueranno ad avanzare forti di una base produttiva in Europa già molto sviluppata».La sua considerazione, che dalla analisi dei prodotti si proietta sugli equilibri geopolitici, ha due sottostanti:Il primo, condivisibile, è la natura analogica dell'auto occidentale, rispetto a una auto asiatica ormai pienamente digitalizzata. Zirpoli ricorda come, entro i prossimi cinque anni, oltre il 40% del valore di una macchina sarà determinato dalla sua componente software. Su questo Zirpoli ha ragione. Prima i giapponesi e i coreani e adesso i cinesi hanno fabbricato e fabbricano auto con una sostanza tecnologica e immateriale fin dal processo di ideazione concettuale, passando per l'accorciamento dei tempi di realizzazione e arrivando alla connettività, al grado di guida autonoma e all'esperienza di chi guida superiore rispetto alle auto europee e americane. Ha altrettanto ragione Zirpoli quando, in maniera precisa e informata, mostra come la variante peggiore di questa arcaicità dell'auto occidentale sia rappresentata dalla vecchia Fiat, di cui impietosamente Zirpoli identifica l'inizio del declino ingegneristico nella capitolazione di Vittorio Ghidella, l'ultimo vero car-guy italiano, a favore di Cesare Romiti.Il secondo sottostante alla considerazione geopolitica della (attuale) prevalenza del modello asiatico, che sembra trasparire dal libro di Zirpoli, è la ineluttabilità (o, meglio, la razionalità da efficienza sistemica) del destino dell'auto elettrica. Il corollario, non condivisibile, è il giudizio di arretratezza e di cecità assegnato da Zirpoli a chi, in Europa, ritiene che sia stato sbagliato affidare la transizione tecnologica in senso unitariamente eco-green, con policy calate dall'alto. Fa bene Zirpoli a ricordare che le case automobilistiche tedesche, in particolare Volkswagen, hanno sostenuto il Greendeal. Ma il loro errore di calcolo nella transizione e nei tempi non cambia la natura ottusamente dirigista di queste misure.Il commento di Francesco Zirpoli, professore ordinario di economia e gestione dell'innovazione e direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation (Cami) dell'Università Ca' Foscari VeneziaFedervini, export giù nel primo trimestre ma +8,7% gli spumanti in GdoPrimo trimestre in frenata per le esportazioni italiane di vino con un calo a valore del 13,3%; segno positivo, invece, per gli spiriti con 5,8% nei primi due mesi. Sul fronte interno salgono le vendite nel canale della Grande distribuzione organizzata di vini (+2,2%) e spumanti (+8,7%), mentre sui consumi fuori casa, pesa l'effetto dell'inflazione, tranne che nella ristorazione di fascia alta. È il quadro tracciato nel corso dell'assemblea generale di Federvini oggi a Roma, settore che si trova ad affrontare un pericoloso mix tra evoluzione dei consumi, tensioni commerciali, equilibri geopolitici e ridefinizione delle rotte commerciali. "Siamo portatori di un valore strategico-economico, culturale, identitario che nessun dazio può intaccare, anche se il 2025 ci ha messo alla prova - ha detto il presidente di Federvini Giacomo Ponti - le nostre imprese hanno dimostrato una capacità di adattamento straordinaria, ora è fondamentale che la ratifica dell'accordo Ue-Usa si concluda, visto che l'attuale regime al 10% in vigore fino al 24 luglio". E ha aggiunto, "non possiamo pensare di sostituire il mercato americano, dobbiamo invece diversificare, innovare, presidiare i tavoli europei". E i consumatori americani restano fedeli al made in Italy. Di fronte a una prospettiva di rincaro del 20%, secondo l'Osservatorio Federvini in collaborazione con Nomisma, la stragrande maggioranza dichiara che non modificherebbe le proprie abitudini d'acquisto, il principale driver di scelta resta l'alta qualità percepita associata ai vini italiani (47%), agli spirits (48%) e all'Aceto Balsamico di Modena Igp (42%). Tornando in Italia in Gdo, secondo l'Osservatorio, oltre a vino e spumanti, avanzano anche gli spiriti (+2,9% a volume), trainati dagli aperitivi alcolici e dai sodati; cresce anche il Gin, mentre la Grappa rimane in terreno negativo. Segno positivo, invece, per gli aceti, in crescita sia a valore (+2,4%) che a volume (+1%), trascinati dall'aceto di mele e dalla stabilità dell'Aceto Balsamico di Modena Igp.È intervenuto a Focus Economia Giacomo Ponti, presidente Federvini.

No Spoiler
Zerocalcare torna su Netflix e poi Off Campus, Mandalorian, Dragon, Taormina…

No Spoiler

Play Episode Listen Later May 30, 2026 21:08


L'evento lancio della nuova serie animata di Zerocalcare conquista Roma: erano oltre diecimila le persone presenti al Circo Massimo per l'anteprima di "Due Spicci", ora su Netflix. Proprio in occasione del suo ritorno, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è dedicata all'universo del fumettista italiano, al secolo Michele Rech. A proposito di anteprime, il 72° Taormina Film Festival aprirà con ospiti di prestigio, direttamente dal cast di "House of the Dragon", lo spin-off del "Trono di Spade". Tornando ai successi del momento, mentre in vetta agli incassi cinema c'è "The Mandalorian and Grogu" e in tv il pubblico impazzisce per "Off Campus" su Prime Video, "The Dutton Ranch" si aggiudica il miglior lancio nella storia (ancora breve) di Paramount+. Passando invece ad alcune tra le novità annunciate, per il prossimo anno è previsto l'arrivo di un nuovo spin-off di "Game of Thrones", questa volta per il cinema. Infine, è ufficiale l'ingresso di un attore di "Stranger Things", Charlie Heaton, nel sequel di Peaky Blinders.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Alexandre Garcia - Vozes - Gazeta do Povo
Ao aceitar dinheiro de Vorcaro, Flávio Bolsonaro acaba se tornando devedor

Alexandre Garcia - Vozes - Gazeta do Povo

Play Episode Listen Later May 14, 2026 4:59


Alexandre Garcia comenta conversas entre Flávio Bolsonaro e Daniel Vorcaro, vazamentos da Polícia Federal, e novo subsídio para a gasolina.

#KristalNews: il Podcast

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SNAP - Architettura Imperfetta
In punta di dita - Forma Procreate Mac | 349

SNAP - Architettura Imperfetta

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 19:28


Bentornati su Snap!Ti distrai un attimo ed arrivano un sacco di novità: Autodesk Forma Building Design, Procreate su Mac e i rumors sul MacBook Ultra!Tornando alla professione di architetto, ti racconto un mio flusso di lavoro per avere un computo metrico estimativo accelerato con AI.Buon ascolto!—>

Dunwich Buyers Club
Episodio 407 - All-In: Predictions, Boss Fighters QR, Ants

Dunwich Buyers Club

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 81:09


Nonostante alla registrazione di questa settimana non abbia partecipato Jack, il suo spirito era comunque con noi, dato che in apertura abbiamo malamente sbagliato il numero dell'episodio. Per non dare adito ad ulteriori dubbi: questo è proprio l'episodio 407 (QUATTROCENTOSETTE). Sapevatelo.Tornando immantinenti ai contenuti odierni della vostra trasmissione preferita, avremo in ordine:- il Doc Bolivia con un succoso intervento riguardo All-In: Predictions, un nuovo gioco di carte basato sul poker, condito da vari twist molto croccanti;- il DucaConte che ci delizierà con una disamina sul tanto agognato Boss Fighters QR, un "light boss battler" di carte che ci ha riservato più di una sorpresa;- il Cap Rubbo, per l'occasione agghindato con il cappellino da enotmologo, ci illustrerà invece la sua esperienza con Ants, un titolo tutto italiano (titolo escluso) dove sarete chiamati, manco a dirlo, a gestire una colonia di simpatiche formiche.Oggi testo di accompagnamento sobrio ed elegante, rispettoso dei motori di ricerca e della chiarezza espositiva. Perchè   come è noto, non di sola empietà vivono i cultisti.Buon ascolto e come sempre… Ci vediamo dall'altra parte!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dunwich-buyers-club--2814177/support.

Iconocast
DOSSIÊ: COMO O EQUADOR ESTÁ SE TORNANDO O NOVO NARCOESTADO DA AMÉRICA

Iconocast

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026 35:40


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BASTA BUGIE - Politica
Il lascito di Umberto Bossi e la promessa incompiuta del federalismo

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 12:19


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8490IL LASCITO DI UMBERTO BOSSI E LA PROMESSA INCOMPIUTA DEL FEDERALISMOdi Ruben Razzante La morte di Umberto Bossi segna la fine di una stagione politica che ha inciso profondamente nella storia della Seconda Repubblica e lascia aperta una riflessione complessa sul suo lascito, fatto di intuizioni potenti, battaglie identitarie e scelte controverse. Bossi è stato, prima di tutto, un animale politico nel senso più pieno del termine, capace di intercettare un sentimento diffuso nelle regioni del Nord e di trasformarlo in una forza organizzata, identitaria e duratura.La nascita della Lega rappresentò una rottura radicale con i partiti tradizionali: non solo una protesta contro Roma e il centralismo, ma una narrazione alternativa del Paese, fondata sulla contrapposizione tra produttività settentrionale e inefficienza statale. Tuttavia, il percorso di Bossi non fu lineare e uno dei momenti più controversi resta il 1994, quando contribuì alla caduta del primo governo guidato da Silvio Berlusconi dopo appena sette mesi, finendo - secondo molti osservatori - nella trappola istituzionale del presidente Oscar Luigi Scalfaro. Quel ribaltone aprì la strada al governo tecnico di Lamberto Dini e successivamente alla vittoria del centrosinistra nel 1996, segnando una frattura profonda nei rapporti tra Lega e centrodestra. Eppure, proprio la capacità di ricucire strappi apparentemente insanabili rappresenta un altro tratto distintivo della leadership bossiana: dopo anni di tensioni e divisioni, la riappacificazione con Berlusconi portò alla nascita di una coalizione più solida, culminata nella vittoria del 2001 e in una legislatura che, fino al 2006, fu tra le più stabili della storia recente, caratterizzata da riforme e da un consolidamento dell'asse tra Lega e Forza Italia.IL FEDERALISMO NON SI È MAI REALIZZATOL'ictus che colpì Bossi nel 2004 segnò un punto di svolta personale e politico, riducendo progressivamente la presenza pubblica del leader della Lega, ma non cancellandone l'influenza simbolica, che rimase forte soprattutto tra gli iscritti e nella base militante. Il cuore del suo lascito risiede nella centralità attribuita agli interessi del Nord, un'intuizione che ha ridefinito il dibattito politico italiano per decenni: dalla secessione, inizialmente evocata come obiettivo radicale, al più pragmatico federalismo, Bossi seppe adattare la sua strategia alle condizioni reali del sistema, riconoscendo i limiti di un progetto indipendentista in un contesto istituzionale fortemente vincolato.Tuttavia, il federalismo spinto che immaginava non si è mai pienamente realizzato, rimanendo una promessa incompiuta della sua parabola politica. Negli ultimi anni, ormai figura più simbolica che operativa, Bossi non ha rinunciato a esprimere critiche anche dure nei confronti della trasformazione della Lega sotto la guida di Matteo Salvini, accusato di aver snaturato il partito, spostandone il baricentro verso una dimensione nazionale e verso il consenso nel Sud, a scapito della storica base settentrionale. La scelta di dichiarare il voto per Forza Italia e la nascita del Comitato per il Nord insieme a figure a lui vicine rappresentano il segnale di una frattura mai ricomposta, che riflette due visioni diverse del ruolo e dell'identità del Carroccio.LA DECADENZA E IL CALO DI CONSENSOIn questo contesto, la morte di Bossi potrebbe riaprire un dibattito interno profondo: da un lato la tentazione di recuperare le radici padane e rilanciare una politica fortemente ancorata agli interessi economici e produttivi del Nord, dall'altro la prosecuzione della linea nazional-populista che ha garantito alla Lega successi significativi negli anni recenti ma che oggi mostra segni di affaticamento proprio nelle sue roccaforti storiche.Il calo di consenso nelle regioni settentrionali, a fronte di una maggiore attenzione a temi come il ponte sullo Stretto, evidenzia una tensione strategica non ancora risolta. La domanda che si apre è se il "culto padano", mai del tutto scomparso, possa tornare a essere un elemento mobilitante oppure se appartenga definitivamente a una fase storica irripetibile. In ogni caso, il lascito di Bossi resta quello di aver imposto una questione territoriale che continua a condizionare la politica italiana, costringendo alleanze e governi a confrontarsi con le istanze di autonomia, efficienza e rappresentanza provenienti dal Nord, anche quando queste non trovano piena traduzione istituzionale, come nel governo Meloni, fortemente sbilanciato in favore degli interessi del sud a scapito della valorizzazione delle eccellenze economiche e produttive settentrionali.Nota di BastaBugie: Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "Bossi, buone intuizioni ma senza una visione culturale" analizza l'azione politica dello storico segretario della Lega Nord.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 21 marzo 2026: Ad uno sguardo retrospettivo sintetico sulla sua vita politica risulta che Umberto Bossi ha espresso intuizioni di potenziale interesse, ma né lui né la Lega sono riusciti a configurarle in una visione culturale chiara. Gli spunti legati alla situazione di un momento possono dare ossigeno immediato e fare da propulsore per uno sviluppo politico anche significativo, ma hanno bisogno di essere sostenuti da una coerenza di quadro che in questo caso non c'è stata. I bisogni e le richieste di un momento, fosse anche per una intera macroregione come il Nord d'Italia, sono fondamentali perché la gente si mobiliti all'inizio e per un periodo, ma non riescono a mobilitarla a lungo. Per questo servono principi chiaramente coagulati in una consistente cultura politica.Le intuizioni politiche di Bossi avevano una dimensione legata al suo tempo, ma contenevano anche valori solidi e potenzialmente duraturi, se coltivati con consapevolezza. Quelle del primo tipo riguardavano l'insoddisfazione e il fastidio delle categorie produttive del Settentrione davanti al centralismo statalista, alla burocrazia partitica e sindacale, ad una "casta", come si diceva allora, che si autoalimentava e che faceva pagare i costi del sistema alle regioni del Nord.Quelle del secondo tipo riguardavano la famiglia, la terra, la comunità locale, il popolo, la propria storia, le culture dei cento campanili, la dimensione reale della vita sotto le artificiosità della politica di professione. Questi principi e valori non erano solo legati alle insoddisfazioni espresse sinteticamente nello slogan "Roma ladrona", non esprimevano solo un fastidio per un fisco oppressivo o per politiche che facevano pagare ad una parte dell'Italia l'assistenzialismo dell'altra. Essi avevano una loro consistenza oltre la contingenza.Il punto è proprio questo: quanta chiarezza c'era nelle prospettive di Bossi e della sua Lega su questi valori? Nelle regioni del Nord, dove la Lega si sviluppò, era evidente il nesso tra i valori che abbiamo elencato sopra e lo stesso sviluppo economico. La centralità della famiglia e della religione cattolica come molle di questo sviluppo erano accertati. Ma fino a che punto Bossi e la Lega chiarirono questo rapporto? Puntare su imprese che volevano meno tasse, ipotizzare una qualche identità etnica propria della Padania, inventarsi il "dio Po", recuperare in Alberto da Giussano le proprie origini, rinverdire il giuramento di Pontida... non erano sufficienti, nella loro confusione strumentale, a supportare a lungo un partito che volesse essere anche un movimento culturale.Tornando ai valori citati sopra, essi richiamano un concetto di fondo che avrebbe potuto fare da collante, chiaro e propositivo, della cultura politica della Lega: la sussidiarietà. La famiglia, il municipio, la regione avrebbero potuto venire intese come "società naturali" che, giustamente erano pronte a lottare contro uno Stato accentratore e irrispettoso non delle autonomie in generale, ma delle autonomie delle società naturali appunto. La lotta avrebbe potuto essere tra natura e artificio e allora sì che avrebbe assunto un respiro lungimirante.Come è noto da quando Matteo Salvini ha spinto le cose per trasformare la Lega in un partito nazionale elettoralmente ci fu un momento nel quale l'idea ebbe successo. Da allora nella Lega si sono fronteggiate due linee, nonostante l'apparente unanimismo di convenienza. Ma la linea di chi contestava l'apertura nazionale rimaneva impigliata nei piccoli rapporti di potere locali e non pensava a valorizzare le grandi potenzialità della sussidiarietà correttamente intesa. Le intuizioni di Bossi avevano una potenzialità di cui Bossi non era a conoscenza. Si spiega così anche il difficile rapporto con Gianfranco Miglio, il politologo del federalismo, il quale cercò di rinforzare il quadro culturale della Lega senza riuscirci.Ripartire dal basso, questo era il grande messaggio rivoluzionario della Lega, la rivendicazione di una priorità politica delle società naturali rispetto allo Stato che dovevano riprendersi con la lotta la propria originaria autonomia. Non per fuggire dalle tasse, dalla burocrazia o dell'ipertrofia legislativa, ma per riordinare in modo naturale tutta la politica, liberandola dalle ideologie e riconducendola alla realtà.Una prova piuttosto evidente che questo tipo di chiarezza non c'era o era difettosa è che durante i governi leghisti delle regioni settentrionali quei valori non sono stati promossi. Chi scrive queste righe ha una conoscenza maggiore del Veneto e del Friuli Venezia Giulia più che di Lombardia o Piemonte. Ora, in quelle due regioni, non si riescono a individuare nel governo leghista

GPShow
Stagflazione_ stiamo tornando davvero agli anni 70_

GPShow

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 12:23


Effetto notte le notizie in 60 minuti
Crosetto: "Mai arrivati sull'orlo dell'abisso come adesso"

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026


Sembrano esserci sempre meno dubbi: il conflitto scatenato dall'attacco israelo-statunitense con l'Iran sarà lungo. Il Presidente Donald Trump ha poi dichiarato in un'intervista con Axios di dover essere incluso nella scelta del nuovo leader iraniano e annuncia che anche Cuba cadrà. Parliamo di questi scenari con Luigi Narbone, Docente del Master in Mediterranean and Cooperation and Security e del Master in International Public Affairs della Luiss School of Government, già Ambasciatore UE presso i Paesi del Golfo.Tornando in Italia, oggi l'informativa a Camera e Senato del Ministro della Difesa Guido Crosetto e del Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore.Nel frattempo non accenna a diminuire lo scontro fra Madrid e Washington. Facciamo il punto con Mario Magarò, collaboratore di Radio24 a Barcellona.Ucciso a sprangate il fondatore di Telepordenone, confessa un collaboratore. Ci aggiorna Paolo Usinabia.Domani al via le Paralimpiadi. Il nostro Dario Ricci ci racconta l'atmosfera a Cortina.

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Dopo l'attacco di Israele e Stati Uniti di sabato, il conflitto con l'Iran si allarga infiammando tutta la regione. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa. E la discussione si accende anche nella politica italiana, con la richiesta da parte delle opposizioni di una condanna all'azione statunitense, illegittima dal punto di vista del diritto internazionale. Al centro della polemica anche la vicenda che ha coinvolto il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che al momento dell'avvio dell'attacco si trovava a Dubai. Con noi Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Tornando alla cronaca italiana, proseguono le indagini sull'incidente del tram di Milano, con l'autista indagato per disastro ferroviario colposo. Ci aggiorna Marco Oliva, giornalista.

Archicad Talks
Evoluzione professionale con Luca Manelli

Archicad Talks

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 69:05


Bentornati ad Archicad Talks!Un caloroso ringraziamento va a tutti gli ascoltari di Archicad Talks che hanno continuato ad ascoltare le puntate di questo podcast: la nuova stagione non sarebbe stata possibile senza il vostro supporto!Iniziamo per il meglio la stagione 6 con Luca Manelli che torna ai microfoni per fare una bella chiacchierata, ripercorrendo insieme le novità che si sono presentate dalla sua ultima intervista di fine 2023: spazio all AI, l'innovazione tecnologica che ha colpito tutti i settori, ed alle novità che sono state introdotte in Archicad e che ci hanno colpito di più.Tornando al tema centrale della puntata, quando si parla di professione non si può non parlare di formazione: nel portare Graphisoft Learn troverai pane per i tuoi denti con il corso BIM Speciliast ed il BIM Manager Program; corsi che sono diventati la base per la nascita delle famose figure ponte e l'evoluzione della professione.Prima di concludere la puntata, Luca ci racconta quali sorprese bollono in pentola.Buon ascolto!CAPITOLI0:52 Ritorno di Archicad Talks e ringraziamenti 2:10 L'avvento dell'AI11:25 Le novità di Archicad che hanno colpito Luca19:40 I libri consigliati da Luca31:35 Il corso BIM specialist di Graphisoft Italia42:55 Il BIM Manager Program45.30 Accelerazione delle dinamiche dello studio49:30 Le figure ponte1:00:35 La sentenza del TAR sulle figure BIM 1:02:40 Le novità future di Luca1:06:25 Note finali e salutiVideo corsi presenti della piattaforma Graphisoft LearnBlog di Graphisoft Italia

Radio Rossonera
Calciomercato, l'agente: "Camarda stava tornando al Milan, poi qualcosa è cambiato". Il retroscena

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Feb 6, 2026 1:23


Il retroscena di #calciomercato svelato dall'agente di #Camarda : senza il problema alla spalla sarebbe tornato al #Milan. Poi va su #TonaliDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

ONU News
Relatório aponta que IA está se tornando mais autônoma e estratégica

ONU News

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 2:03


Países passam a encarar tecnologia como ativo estratégico, comparável aos sistemas energéticos; usos positivos reforçam acesso a educação, diagnóstico precoce de doenças e alertas de eventos climáticos extremos; preocupações incluem impactos ambientais e reformulação do mercado de trabalho.

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

"Ho cominciato a rifugiarmi nell'avventura con i libri, quando da bambino ho avuto la polio che mi ha costretto per un anno a casa. Poi ho cercato l'avventura al cinema che significava la fuga dalla realtà. Non che nella realtà fossi infelice, ma con i film ero più felice"Non è certo facile essere un ribelle, specialmente se lavori a Hollywood. E ne sa qualcosa il buon vecchio Joe Dante, uno degli allievi prediletti di Roger Corman che riuscì a imporsi sulla scena del cinema degli anni '80 per poi lottare costantemente per un cinema più genuino e coraggioso.Tornando quasi alle origini, Dante decide di chiudere il primo decennio degli anni 2000 con un film incentrato sulla paura dell'ignoto.Cercando di recuperare le atmosfere dei titoli più noti degli anni '80 ma adattandoli ai giorni nostri, "The Hole" è un gioiellino che non bisogna assolutamente dimenticare.01.Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fcoperta-in-regalo-con-due-tascabili-feltrinelli

Keration Podcast
La colomba

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 2:55


La colomba è uno dei primi 2 uccelli specificamentemenzionati nella Bibbia: Noè ne fece volare fuori dall'arca una ben 3 voltedopo il Diluvio per determinare il delfusso delle acque. Si pensa che il nomeebracio yohnàh derivi dal verbo 'anàh, che significa “farecordoglio”, ed evidentemente imita il suoino lugubre emesso dalla colomba. Sebbene“colomba” e “piccione” siano spesso usati in modo interscambiabile in italiano –entrambi gli uccelli appartengono alla famiglai dei Columbidi – il termine“colomba” di solito indica le varietà più piccole, che generalmente vivono allostato selvatico e migrano regolarmente. E non dimentichiamo che esiste anche unaloro parente: la “tortora”.Varietà. Visto che è uno dei primi animalimenzionati nel racconto biblico, non è strano che nel territorio in cui avvienela maggior parte degli eventi racconti in esso, sia comune trovare alcunevarietà di colombe. Le più comuni in Israele sono il piccione selvatico (Columbalivia), il colombaccio (Columba palumbus) e la colombella (Columbaoenas). I colombacci si trovano soprattutto nelle foreste di Galaad e delCarmelo. La colombella si trova principalmente intorno a Gerico e sul versanteorientale del Giordano, mentre il piccione selvatico nidifica sulle coste,lungo le gole della valle del Giordano e sugli altopiani a ovest. Le colombehanno un tipico un corpo paffuto e il petto pieno, il collo aggraziato, latesta piccola e arrotondata con il becco piuttosto sottile e le zampe corte. Lepiume sono molto compatte, conferendo all'uccello un aspetto piuttostoelegante. Le colombe sono spesso di un colore grigio-bluastro, mentre alcunepresentano una lucentezza iridescente su alcune parti del piumaggio, checonferisce un aspetto metallico alla luce dorata del sole. Non è stano che allavista la colomba sembri un'opera d'arte riccamente lavorata.La colomba ha un aspetto e un caratteredolce e gentile, tant'è vero che è stata definita la “pecora del mondo degliuccelli”. Dal suo nome ebraico è derivato il nome Giona (Yohnàh), che èsempre stato popolare. Fra le varianti del nome, troviamo Jonah(inglese), Jonas (scandinavo e tedesco) e Yunus (arabo). Comunque, in Italia èsempre stato meno comune, mentre globalmente ha guadagnato terreno negli ultimidecenni soprattutto nelle forme anglofone e nordiche.Tornando alle colombe, aggiungiamo chequesti uccelli sono noti per la loro devozione verso i loro compagni e per illoro affetto; nel corteggiamento avvicinano le tese e ognuna tocca il beccodell'altra, proprio come un bacio. Non è strano che esseri umani innamorati sichiamno fra loro usando espressioni come “Mia colomba” o “piccioncini”. Le colombeamano fare il bagno e preferiscono nidificare vicino a una fonte d'acqua.Volatile timido, che inizia a tremarequando si spaventa, la colomba selvatica nidifica spesso nelle valli, mentre ilpiccione selvatico nidifica su sporgenze e anfratti di rupi e gole rocciose. Unavolta addomesticate, tornano in volo alle colombaie artificiali. La parteinferiore bianca delle ali di un grande stormo di colombe conferisce loro l'aspettodi una nuvola in movimento. Negli scavi archeologici condotti in Israele sonostate rinvenute diverse colombaie, alcune di notevoli dimensioni.La colomba ha ali forti, è in grado divolare per lunghe distanze alla ricerca del cibo ed è abbastanza veloce daeludere la maggior parte dei suoi nemici. Eppure le colombe si fidano moltodegli esseri umani e si lasciano facilmente intrappolare o prendere al lacciocon una rete.

Scientificast
Caroselli scientifici cosmici

Scientificast

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 44:29


Episodio 596 con Francesca e Luca ai microfoni per una scorpacciata di notizie scientifiche dal defunto 2025. Iniziamo con gennaio 2025, quando è stato eseguito il secondo trapianto di un rene geneticamente modificato negli Stati Uniti.Ad aprile la Colossal Biosciences ha riportato in vita tre esemplari di enocione (o lupo terribile), un canide vissuto durante il Pleistocene. Per farlo, ha sequenziato il suo genoma da un dente di enocione di 13.000 anni fa e da un cranio di enocione di 72.000 anni fa, apportato 20 modifiche al DNA di lupo grigio per creare alcuni tratti fisici dell'enocione. A maggio è uscito sul New England Journal of Medicine probabilmente uno studio sul (https://doi.org/10.1056/NEJMoa2504747) primo trattamento personalizzato di editing genetico CRISPR eseguito su un bimbo di neanche un anno affetto da una patologia genetica molto rara. Il bimbo si chiama K.J. Muldoon ed è affetto dal deficit di CPS1, dove CPS sta per carbamoil-fosfato sintetasi 1, un enzima che trasforma l'ammoniaca in carbamoil-fosfato.Nell'esterna di oggi, Leonardo intervista Stefano Della Torre, ricercatore INFN che ci parla di come usando delle GPU (delle schede grafiche) siano riusciti a ridurre moltissimo il tempo necessario per risolvere i modelli che descrivono il comportamento dei raggi cosmici. Dopo una barza terribile, ritorniamo in studio. A giugno 2025 sono usciti due studi (https://doi.org/10.1126/science.adu9677 e https://doi.org/10.1016/j.cell.2025.05.040) in cui si analizzava un cranio quasi completo, risalente al 146000 anni fa, trovato in Cina nord-orientale e soprannominato cranio dell'“Uomo Drago”. (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8454562/).Un altro bel risultato per quanto riguarda le malattie genetiche l'ha ottenuto Sarah Tabrizi che, a settembre 2025, ha dichiarato il successo della sua gene-targeting therapy che potrebbe rallentare la progressione dalla malattia di Huntington (https://uniqure.gcs-web.com/news-releases/news-release-details/uniqure-announces-positive-topline-results-pivotal-phase-iii).Ad ottobre, invece, il giornale Psychiatric News ha pubblicato un report in cui veniva segnalata una nuova psicosi, chiamata “Psicosi indotta da IA” (https://doi.org/10.1176/appi.pn.2025.10.10.5). Si tratta di un nuovo disturbo neurologico per cui le persone iniziano a scambiare una chatbot per un essere cosciente, sviluppando allucinazioni, deliri e una vera e propria confusione della realtà.Da novembre 2025 il Canada non è più considerato un Paese libero dal morbillo. Molto probabilmente seguiranno a ruota gli Stati Uniti, per i quali il numero di casi è in largo aumento, con circa 2000 casi confermati in 43 paesi nel solo 2025. Purtroppo questa tendenza ad eludere l'obbligo vaccinale è in aumento, specialmente dopo il Covid-19 e le dichiarazioni di alcuni consulenti sanitari del governo americano di evitare la vaccinazione infantile contro l'epatite B. Tornando alla notizia del morbillo, ricordiamo che il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia è estremamente efficace e protegge dal morbillo per tutta la vita, quindi mi raccomando: VACCINATEVI!Concludiamo l'episodio con due belle notizie leggere.Nello specifico di larve di mosconi che confondono le termiti con la loro culo-faccia (https://doi.org/10.1016/j.cub.2025.01.007), esponendo un posteriore mimetico che le confonde tra le termiti per "scroccare" vitto e alloggio.Se non lo sapevate, gli axolotl – che sono delle salamandre con caratteristiche neoteniche, ovvero è una specie che conserva caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche dei giovani per tutta la vita, e con straordinarie capacità rigenerative – sono una specie a rischio di estinzione. Fortunatamente, però, alcuni ricercatori dell'Università Nazionale Autonoma del Messico sono riusciti ad introdurre axolotl allevati in cattività nel loro habitat naturale, i quali sono sopravvissuti, il che consentirebbe di ripopolare la popolazione selvatica (https://doi.org/10.1371/journal.pone.0314257).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.

No Spoiler
Il trionfo di Stranger Things, i Golden Globes e il ritorno di Night Manager

No Spoiler

Play Episode Listen Later Jan 10, 2026 22:18


Il mondo del cinema e della tv non si ferma mai: a pochissimi giorni dall'uscita della puntata conclusiva di Stranger Things, Netflix annuncia “One Last Adventure”, il documentario dietro le quinte del gran finale. Si avvicina, intanto, il momento dei Golden Globes: l'evento vedrà grandi star tra i possibili vincitori, ma anche tra coloro che consegneranno i premi, su tutti George Clooney e Julia Roberts. Tra i favoriti, con ben nove candidature, c'è sicuramente il film di Paul Thomas Anderson con Leonardo DiCaprio, "Una battaglia dopo l'altra". Tornando alla tv, l'uscita del suo secondo capitolo offre l'occasione per dedicare la rubrica "5 cose che non potete non sapere" a "The Night Manager", thriller di spionaggio con Tom Hiddleston e Olivia Colman, in arrivo con una nuova storia su Amazon Prime. E a proposito di star del cinema e novità, Will Smith è su Disney+ con la docuserie "Dal Polo Sud al Polo Nord", mentre per chi non può farsi mancare nulla è alle porte l'arrivo della nuova piattaforma "HBO Max", pronta ad accogliere le prossime stagioni dell'acclamato medical drama "The Pitt" con Noah Wyle. Infine, è in arrivo al cinema il pluridecorato Toni Servillo, ancora protagonista di un nuovo film di Paolo Sorrentino, "La Grazia".See omnystudio.com/listener for privacy information.

DW Brasil Notícias
Europa está se tornando irrelevante no mundo?

DW Brasil Notícias

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 15:41


A reação da Europa ao ataque dos Estados Unidos à Venezuela chamou a atenção justamente pela quase falta de reação. O continente fracassou em se apresentar como frente unida e está patinando na tentativa de se achar neste novo mundo? Um possível ataque a um território europeu poderia causar uma reviravolta? Neste episódio, a participação do repórter da DW, Albert Steinberger.

BASTA BUGIE - Omosessualità
Il movimento LGBT arruola i personaggi del passato falsificando la storia

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 4:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8382IL MOVIMENTO LGBT ARRUOLA I PERSONAGGI DEL PASSATO FALSIFICANDO LA STORIA di Giuliano Guzzo «Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato». In questa frase, contenuta nel celebre romanzo 1984 di George Orwell, si condensa una grande verità: l'importanza - a fini manipolatori e propagandistici - di controllare o comunque di alterare la storia. Dev'essere per questo che, da anni, la comunità Lgbt a livello internazionale ha iniziato a stravolgere, appunto, la storia. Come? Semplice: "arruolando" sul fronte arcobaleno tutta una serie di personaggi le cui tendenze non eterosessuali, per così dire, sono però tutte da provare - e questo, ovviamente, a meri fini propagandistici.Gli esempi in tal senso si sprecano. Si va, iniziando dal mondo antico, da Alessandro Magno (356 a.C.-323 a.C.) - la cui relazione con il compagno Efestione aveva senza dubbio un carattere profondo, ma contrabbandata come omosessuale senza prove certe - a Leonardo da Vinci (1452-1519) - la cui omosessualità, anche qui, non è mai stata provata -, arrivando fino al più relativamente recente William Shakespeare (1564-1616) - anch'egli presentato come gay in assenza di riscontri. Non solo. Tornando al mondo antico, colpisce l'arruolamento nel movimento arcobaleno del calco dei due esseri umani sorpresi abbracciati al momento dell'eruzione di Pompei, calco rinvenuto nel 1922 nella casa criptoportico di Pompei appunto. Questa catalogazione Lgbt è arrivata dopo che, se per molto tempo si era creduto che i due esseri umani fossero un uomo e una donna, con recenti analisi del Dna si è invece compreso come fossero due uomini. Di qui - detto, fatto - la presentazione della coppia come testimonianza gay nella Pompei che fu. E a nulla, in quel caso, sono servite le parole di esperti come il professor Stefano Vanacore, che ha guidato un team di ricerca che ha esaminato la coppia nel 2017 e che ha detto che si tratta «di ipotesi che non potranno mai essere verificate». La lobby arcobaleno, da parte sua, non si ferma invece davanti a nulla.Si è perfino avanzata l'assurdità (altrimenti non si potrebbe chiamarla) secondo cui sarebbe stata lesbica o bisessuale la povera Anna Frank (1929-1945). A supporto di questa traballante ipotesi alcuni passaggi - ovviamente estrapolati - del Diario della giovane, che si diceva «terribilmente curiosa» del corpo delle sue amiche una delle quali baciata per curiosità. Che Anna Frank avesse una cotta per Peter, anche lui ospitato nello stesso alloggio segreto per tentare di sfuggire alla furia nazista - e pure lui, poi, morto nell'Olocausto - viene invece considerato con scarso entusiasmo dai manipolatori arcobaleno della storia. Una narrazione ideologicamente orientata - dunque - ma allo stesso tempo palesemente grottesca, che però nelle intenzioni dei suoi fautori è propedeutica e fondamentale per far arrivare al successo la propaganda Lgbtqia+. L'obiettivo, infatti, è che tutti possano continuare ad abboccarvi; almeno fino a quando non avranno modo di imbattersi in un vero libro di storia, che resta il miglior nemico, appunto, di certe astute quanto infondate manipolazioni.

P1 - podcast di pallavolo
Episodio 64 M - TorNando

P1 - podcast di pallavolo

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 75:25


SuperLega, 5° turno da INFARTO!Risultati folli, pronostici ribaltati e noi… completamente smentiti!Analizziamo insieme il turno più pazzo di questo avvio di stagione.E sì, c'è anche il solito Angolo Tricologico, perché certi capelli meritano un commento tecnico....P1 è un podcast di cronaca e analisi delle ultime novità nel mondo della pallavolo. Le nazionali da maggio a ottobre, campionati italiani e coppe europee per la stagione autunno-inverno. Un occhio al femminile e uno al maschile. I nostri social: Instagram: https://www.instagram.com/p1_podcastdivolley/ Intro:Mysterious Sci Fi by Brotheration_Records via Pixabay Sottofondo: Music track: Forest by DamtaroSource: https://freetouse.com/musicFree To Use Music for Video. 

Design Addicted
205 Il Design sta tornando in TV?

Design Addicted

Play Episode Listen Later Nov 15, 2025 17:22


In questo speciale episodio di Design Addicted siamo stati invitati alla conferenza stampa di Viaggi Di.Segno, un nuovo format dedicato al design che andrà in onda su Sky Arte dal prossimo 16 novembre. Saranno 6 episodi, che in tre domeniche racconteranno il rapporto tra design, artigianato ed arte, e lo faranno attraverso tante eccellenze del territorio. Il programma è stato ideato da Francesca Concina e Camilla Bellini. In questo episodio anche l'intervento di Luciano Galimberti, presidente ADI, che ha ospitato la conferenza stampa nell' ADI Design Museum.Buona visione.

Nova Church Atlanta
Me tornando quem eu já sou | Reinaldo Garcia

Nova Church Atlanta

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 56:31


Nos encontre no Instagram: https://www.instagram.com/novachurchatlanta/

Actually
Come le CRYPTO stanno TORNANDO al centro della FINANZA globale

Actually

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 45:42


Insieme ad Andrea Ferrero, founder e co-CEO di Young Platform, uno dei primi e più grandi crypto exchange italiani, parliamo di come la narrativa intorno al settore crypto sia evoluta negli anni e di come ora stia immaginando di stravolgere il "backend" della finanza tradizionale. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: ⁠https://shor.by/zQ5D⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

No Spoiler
Il successo del Mostro, gli horror più visti, il ritorno di The Witcher

No Spoiler

Play Episode Listen Later Nov 1, 2025 22:01


L'italianissima miniserie di Stefano Sollima, "Il Mostro", ha raggiunto il primo posto tra le proposte internazionali più viste nel mondo su Netflix, quindi non solo in Italia, ma in tantissimi altri Paesi. E per chi è interessato ad approfondire la vicenda, su tutte le piattaforme audio è invece disponibile il podcast "Il Mostro di Firenze" prodotto da OnePodcast. Tornando a serie e cinema, tra le novità di questo periodo di Halloween spicca "Dracula-L'amore perduto", il nuovo film per il cinema di Luc Besson con Matilda De Angelis, mentre sui piccoli schermi è stato rilasciato il trailer della nuova, ultima, attesissima stagione di "Stranger Things" e sempre su Netflix è finalmente uscito il nuovo ciclo di puntate di "The Witcher". E proprio questa serie fantasy di origine polacca, giunta alla sua quarta stagione, è la protagonista della consueta rubrica "5 cose che non potete non sapere". Tornando al mondo dell'horror, Nielsen ha recentemente pubblicato l'elenco dei film di genere più visti negli USA: al primo posto "M3GAN 2.0" (disponibile in Italia solo a noleggio), l'immancabile "Scream" di Wes Craven (nel catalogo di Paramount+), ma anche titoli che sono horror solo "di sfuggita", come il classicone "Tremors". In chiusura, un'occhiata ad alcune news della settimana: i fan di "Scrubs" saranno felici di sapere che il revival della serie ha ora una data ufficiale, per gli appassionati della storia del tennis è in lavorazione un nuovo progetto su Björn Borg - ispirato alla sua recente biografia - mentre, a pochi giorni dalla sua uscita nelle sale, sta per arrivare su Netflix il "Frankenstein" di Guillermo del Toro. E a proposito di grande schermo, esce nei prossimi giorni "Una famiglia sottosopra", il nuovo film di Alessandro Genovesi con Luca Argentero e Valentina Lodovini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Il successo del Mostro, gli horror più visti, il ritorno di The Witcher

No Spoiler

Play Episode Listen Later Nov 1, 2025 22:01


L'italianissima miniserie di Stefano Sollima, "Il Mostro", ha raggiunto il primo posto tra le proposte internazionali più viste nel mondo su Netflix, quindi non solo in Italia, ma in tantissimi altri Paesi. E per chi è interessato ad approfondire la vicenda, su tutte le piattaforme audio è invece disponibile il podcast "Il Mostro di Firenze" prodotto da OnePodcast. Tornando a serie e cinema, tra le novità di questo periodo di Halloween spicca "Dracula-L'amore perduto", il nuovo film per il cinema di Luc Besson con Matilda De Angelis, mentre sui piccoli schermi è stato rilasciato il trailer della nuova, ultima, attesissima stagione di "Stranger Things" e sempre su Netflix è finalmente uscito il nuovo ciclo di puntate di "The Witcher". E proprio questa serie fantasy di origine polacca, giunta alla sua quarta stagione, è la protagonista della consueta rubrica "5 cose che non potete non sapere". Tornando al mondo dell'horror, Nielsen ha recentemente pubblicato l'elenco dei film di genere più visti negli USA: al primo posto "M3GAN 2.0" (disponibile in Italia solo a noleggio), l'immancabile "Scream" di Wes Craven (nel catalogo di Paramount+), ma anche titoli che sono horror solo "di sfuggita", come il classicone "Tremors". In chiusura, un'occhiata ad alcune news della settimana: i fan di "Scrubs" saranno felici di sapere che il revival della serie ha ora una data ufficiale, per gli appassionati della storia del tennis è in lavorazione un nuovo progetto su Björn Borg -ispirato alla sua recente biografia- mentre, a pochi giorni dalla sua uscita nelle sale, sta per arrivare su Netflix il "Frankenstein" di Guillermo del Toro. E a proposito di grande schermo, esce nei prossimi giorni "Una famiglia sottosopra", il nuovo film di Alessandro Genovesi con Luca Argentero e Valentina Lodovini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Scientificast
Infezioni orbitali di virus intelligenti

Scientificast

Play Episode Listen Later Oct 20, 2025 43:51


In questa nuova puntata non possiamo non cominciare ringraziando gli ascoltatori che sono venuti a trovarci nella grigia Ginevra per una giornata con visita al CERN, alla città, e tradizioni culinarie a base di latticini! C'è chi dice che sia stata una bellissima giornata e c'è chi mente.Tornando alla scienza si realizza finalmente il sogno di Valeria, perché la puntata si apre con Francesca che parla di virus! Un nuovo preprint pubblicato dai ricercatori di Stanford ha sfruttato l'intelligenza artificiale per progettare nuovi batteriofagi in grado di infettare uno specifico ceppo di E. Coli. Diversi fagi sono stati sintetizzati e sono risultati infettivi e specifici! Nell'attesa che l'articolo sia pubblicato, questa potrebbe essere una nuova frontiera per la terapia fagica che è una delle armi a disposizione per combattere la resistenza agli antibiotici.Leonardo in esterna intervista Marco Giordani, professore di telecomunicazioni all'Università di Padova che ci spiega alcune sfide tecnologiche dietro alle moderne reti satellitari, continuando l'approfondimento iniziato la scorsa settimana.Tornati in studio, dopo una barza statisticamente brutta, Valeria ci parla di un nuovo articolo pubblicato su Nature, in cui viene identificato un nuovo recettore per TBEV, il virus dell'encefalite da zecche. Questa proteina, chiamata LRP8, è necessaria al virus per entrare nelle cellule ed è presente nelle cellule del sistema nervoso. I ricercatori, dopo aver verificato l'interazione specifica tra il virus e la proteina, hanno anche sviluppato una forma di recettore solubile che è capace di legarsi al virus e prevenire l'infezione nelle cellule e anche nei topi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.

Comunidade da Graça Atibaia
Tornando Deus conhecido // Série: Atos dos Apóstolos // Pr. Gustavo Rosaneli

Comunidade da Graça Atibaia

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 0:10


A CG Atibaia fica na Av. Atibaia, 500 - Atibaia Jardim em Atibaia/SP e você é nosso convidado(a) sempre! Para saber mais sobre sobre os nossos trabalhos, nossa agenda, etc, visite: http://www.instagram.com/cgatibaia Se você deseja contribuir com a Comunidade da Graça, acesse o nosso site: https://cgatibaia.com.br Horários de celebrações regulares: Domingos: Cultos de Celebração 10h (presencial e online) e 19h (somente presencial) Jovens - Sábados 19h. Informações: Envie sua mensagem pelo WhatsApp: +55 11 96846-3816 Deus te abençoe

Convidado
Jacinto Mathe obtém doutoramento em Oxford tornando-se o primeiro paleoantropólogo moçambicano

Convidado

Play Episode Listen Later Oct 3, 2025 8:12


Jacinto Mathe obteve recentemente o doutoramento na prestigiada Universidade de Oxford, no Reino Unido, tornando-se assim o primeiro moçambicano a especializar-se em Paleoantropologia. A sua investigação centra-se nas implicações dos ossos e da ecologia do Vale do Rift Austral para a compreensão da evolução humana. Jacinto Mathe nasceu com uma malformação congénita que lhe causou a doença do pé-boto bilateral, uma condição que dificulta a locomoção. No entanto, apesar das limitações físicas, nunca desistiu de superar os desafios. Ao longo da sua vida, o seu percurso académico foi notável: obteve a licenciatura em Medicina Veterinária, seguiu com um mestrado em Antropologia Forense e, neste mês de Setembro de 2025, obteve o doutoramento em Paleontropologia. Com um percurso de vida nada fácil Jacinto Mathe considera que este doutoramento traz-lhe ainda mais responsabilidades não só para o estudo e compreensão do passado pré-histórico da humanidade mas também junto dos mais jovens sendo já visto como um exemplo de que qualquer um pode conseguir atingir os seus sonhos e poder afirmar que o céu é o limite... RFI: Obteve recentemente o doutoramento em Paleoantropologia pela Universidade de Oxford. Qual é o seu sentimento actual, sabendo que é o primeiro moçambicano a obter esta especialização? Jacinto Mathe: O sentimento e significado é, primeiro, de que o céu é o limite e que todos nós precisamos trabalhar tão duro e sempre que as oportunidades surgem são sempre para aproveitar e ao mesmo tempo tenho o sentimento de muita responsabilidade de transmitir o que consegui adquirir ao longo desses cinco anos numa universidade de prestígio e que agora serei, aliàs já sou visto como modelo, e que os outros poderão olhar para mim como alguém a seguir e é muita responsabilidade ao mesmo tempo, mas também de honra por fazer parte da equipa dos pioneiros na área em Moçambique. Eu sou, ao conhecimento até agora, o primeiro moçambicano a ter especialização nesta área de antropologia biológica e especificamente ainda dentro da área neste caso da Universidade em que fiz o doutoramento, a Universidade de Oxford, eu sou o primeiro moçambicano até então, sim. Este seu percurso pode levar à inspiração e ao acordar de muitas vocações da parte de jovens moçambicanos? Sim. Já eu tive o privilégio de ser imerso na área de colaborações com diferentes pesquisadores, nacionais e internacionais e ao longo desse percurso percebi que ninguém caminha sozinho e agora será um privilégio e uma honra enorme poder contribuir para outros moçambicanos a crescerem na sua vida académica e olho isto como uma oportunidade ímpar e estou aberto para colaborar e por acaso tenho usado neste caso um desses canais para abrir a mão e informar que na verdade estamos aqui porque alguém investiu e também estarei pronto para poder contribuir para a carreira de muitos. A sua investigação centrou-se sobretudo nas implicações dos ossos e da ecologia, no Vale do Rift Austral para a compreensão da evolução humana. Ainda há muito trabalho pela frente neste domínio? Sim, há muito trabalho nesta área em que alguém pode servir como ponte entre a parte da paleoantropologia como tal, estudo de coisas muito antigas, há milhões e milhões de anos e alguém que estuda coisas recentes, estamos a falar neste caso dos especialistas em ecologia, então eu sou como se fosse uma ponte de ligação e nesta área os últimos trabalhos publicados datam por volta de 2009, 2008, 2007 e desde então até agora não há nada recente publicado nesta área, o que quer dizer que isso a nível do mundo, não só a nível de Moçambique, não só a nível de África, o que quer dizer que quem será a próxima pessoa a preencher esta lacuna de investigação nesta área será em grande parte Moçambique, como já temos um dos primeiros especialistas que sou eu para poder colaborar com os outros. Então sim, é uma chance enorme para preencher esta lacuna na área de pesquisa. O Parque da Gorongosa é para si e tem sido um berço e um local de constante aprendizagem? Sim, o Gorongosa é um lugar especial em várias questões, em várias vertentes, Primeiro devido à sua localização geográfica, sabemos muito bem que está localizado na última grande porção do vale do Rift africano e todos os países que tiveram esta estrutura geológica deram sua contribuição naquilo que nós chamamos de berço da humanidade, primeiros nestes casos ancestrais, e por outro lado temos uma combinação de grutas ou cavernas, mais de 30 cavernas bem documentadas e mapeadas, o que corresponde ou análogas às que nós temos na África do Sul, que também contribuíram de forma inequívoca para aquilo que eu estudo, a evolução humana, então o Gorongosa é especial nesse sentido, não só, mas também pela sua diversidade, devido, em grande parte, à guerra civil que devastou muito, mas a sua recuperação, a sua história de recuperação é um modelo a nível de África e do mundo, na recuperação da vida selvagem que agora está a crescer de uma forma espetacular, então é muito interessante ter um lugar como este e sinto-me honrado por fazer parte da equipa, fazer parte da geração do projeto da Gorongosa. Na sua opinião, as autoridades locais e estatais estão conscientes da importância do estudo que o Jacinto leva a cabo, com outros especialistas naturalmente, nomeadamente em Moçambique? Sim, estão conscientes. A Gorongosa tem um programa da media de cientistas jovens moçambicanos, onde as nossas pesquisas passam pelas televisões locais, isso incrementa o impacto que têm as pesquisas da Gorongosa, não só neste caso na minha área, mas em outras áreas, então sim, estão cientes. E temos a primeira coleção osteológica num parque nacional em Moçambique, onde todos têm o privilégio de visitar sempre que tiverem algum tempinho para passar pela Gorongosa. É um dos locais onde querem mesmo estar e passar mais tempo, e aí nós aproveitamos da oportunidade de dar, inclusive as colaborações com instituições de ensino nomeadamente as universidades, institutos superiores, que já estão em contacto, inclusive um dos moçambicanos que estou agora a supervisionar, que enquanto nós falamos está baseado no Parque Nacional da Gorongosa. Voltando ao seu recente doutoramento na Universidade de Oxford, e falando agora de uma pessoa que penso é muito importante neste seu percurso, a sua mentora, a professora Susana Carvalho, foi uma das impulsionadoras e motivadoras também deste seu percurso... Sim. Costumo sempre dizer que a vida como ela funciona, funciona como se fosse uma corda de sisal. Cada filamento contribui para o crescimento e para a construção da própria corda, tornando-a forte até pode puxar, neste caso, um carro ou qualquer veículo. E dentro dessa chave, no não crescer sozinho, tenho a professora Susana como mentora, que não só ela entrou na minha vida no âmbito do doutoramento, mas sim muito antes, em 2017, quando era o Bolseiro de Investigação da Biodiversidade da Gorongosa. Desde lá, tem acompanhado o meu percurso passo a passo, juntamente com o professor Doutor René Bobe, também que teve um grande impacto na minha pesquisa. Os dois têm trabalhado de lado para aquilo que eu já sinto hoje. Sabemos que teve um percurso de vida difícil, não podemos passar ao lado disso, mas com resultados que podemos dizer felizes hoje em dia... Sim... em grande parte a minha motivação para me focar nesta área em que estou especializar-me é que o objeto central do estudo são os ossos, as carcaças, diferentes tipos neste caso, como é que são preservados, como são decompostos em vários cantos. Essa entrada deriva da minha história, do ponto de vista pessoal, devido à malformação congénita que eu tive, e que tive, neste caso, o privilégio de ser corrigido esta malformação em Portugal, que chama-se pé boto, era para poder entender melhor os ossos, o centro, como é que isto aconteceu, quais são os fatores associados, e apaixonei-me por esta área.

Rassegna Stampa
Jet russi nei cieli estoni, la chiamata Trump-Xi, Fitch promuove l'Italia, i morti sul lavoro a Marcianise

Rassegna Stampa

Play Episode Listen Later Sep 20, 2025 24:20


Tre jet russi violano lo spazio aereo in Estonia, respinti da F35 italiani in forza alla Nato. . Altri due jet nel Baltico. Mentre Mosca nega, arriva la condanna dall'Alleanza e da Bruxelles, che sottolinea: “è una provocazione, risponderemo”. Il presidente Usa Trump definisce quanto accaduto "un grosso problema". Trump che nelle scorse ore ha sentito Xi Jinping su dazi e Tiktok, ma non solo. Intanto per la prima volta dal 2021, l'agenzia Fitch promuove l'Italia: BBB+ con outlook stabile. Tornando in Italia, con la cronaca siamo a Marcianise: tre persone sono morte, due sono rimaste ferite, per una esplosione in una ditta di smaltimento di rifiuti.

Rassegna Stampa
Il botta e risposta (a distanza) tra Putin e Zelensky, il “Ministero della Guerra” di Trump e l'allarme Neet in Italia

Rassegna Stampa

Play Episode Listen Later Sep 6, 2025 25:22


All'indomani della riunione dei volenterosi a Parigi, c'è un nuovo botta e risposta a distanza tra Putin e Zelensky. "Migliaia di truppe occidentali potrebbero essere dispiegate in Ucraina", dice Zelensky. Ma Putin avverte: "Diventerebbero un bersaglio legittimo per le forze russe". Intanto, dagli Usa arriva la decisione di Trump di cambiare il nome del Dipartimento della Difesa in Dipartimento della Guerra. Tornando in Italia, è allarme “Neet”: secondo nuovi dati diffusi al Forum Ambrosetti, l'Italia è seconda in Europa per incidenza di giovani che non lavorano, non studiano o non cercano un posto di lavoro

Sabedoria para o Coração
Mais do que Pele e Ossos: O Que Significa Ser um Sacrifício Vivo

Sabedoria para o Coração

Play Episode Listen Later Aug 12, 2025 26:48


O que Deus deseja de você? Romanos 12.1 nos convida a entregar nossos corpos como sacrifício vivo, santo e agradável a Deus. Mas isso é muito mais do que pele e ossos — é uma vida inteira colocada no altar, não por obrigação, mas por gratidão. Neste episódio, Stephen Davey inicia a série “Tornando-se Inconformado”, mostrando que o cristianismo autêntico vai além da crença: ele exige rendição total. Você vai descobrir o que significa viver cada dia como um sacrifício vivo, e por que essa entrega é o único culto que faz sentido diante de tudo o que Deus já fez por você. Para mais ensinamentos bíblicos, visite nosso site: https://www.wisdomonline.org/?lang=Portuguese

Freud Que Eu Te Escuto
Sobre a Psicogênese de um Caso de Homossexualidade Feminina (1920) - II

Freud Que Eu Te Escuto

Play Episode Listen Later Jul 23, 2025 11:47


Dando sequência à leitura do artigo Sobre a psicogênese de um caso de homossexualidade feminina (1920), Freud nos conduz, nesta segunda parte, à trajetória libidinal da jovem analisada, reconstruindo os caminhos psíquicos que a levaram de um desejo materno intenso a uma escolha amorosa que desafiava as convenções de sua época e os nervos de seus pais.A análise revela um enredo denso de afetos, rivalidades e reorganizações do desejo. O nascimento de um irmão mais novo, quando a paciente tinha 16 anos, marca um ponto de inflexão: ela queria um filho, queria o pai como parceiro simbólico, mas viu a mãe, sua rival inconsciente, dar à luz esse filho em seu lugar. A frustração se transforma em revolta, e o desejo toma outra direção. Como escreve Freud:“Revoltada e amargurada, voltou as costas ao pai, aos homens em geral. Após esse primeiro grande malogro, ela rejeitou sua feminilidade e pôs-se a buscar uma outra colocação para sua libido.”Em vez de desejar ser amada por um homem, ela se torna o homem — no plano psíquico — e escolhe, como objeto de amor, uma figura feminina que reunia traços da mãe e do irmão: “bela, austera, rude e idealizada”. A escolha amorosa é, assim, ao mesmo tempo um gesto de compensação, vingança e reorganização simbólica.Freud reconhece que a análise não avançou profundamente, mas ainda assim delineia hipóteses complexas, sem reduzir o tema a uma moralização. Há, novamente, o cuidado em não tratar a homossexualidade como um desvio ético, mas como uma forma legítima de configuração psíquica. Ao analisar a dinâmica familiar, ele escreve:“Ela converteu-se em homem e tomou a mãe — em vez do pai — como objeto de amor. [...] Tornando-se homossexual, deixando para a mãe os homens, pondo-se de lado por assim dizer, a garota tirava do caminho algo que até então fora parcialmente responsável pelo desfavor da mãe.”Esse episódio também aprofunda conceitos fundamentais da teoria freudiana, como o Complexo de Édipo, a bissexualidade originária, o recalque, a identificação, a formação dos sintomas e a importância das frustrações precoces. Freud mostra como o inconsciente encontra vias inesperadas para expressar afetos interditos e reviver conflitos mal resolvidos da infância.Nesta segunda parte, a escuta de Freud segue firme e surpreendentemente lúcida, mesmo diante das limitações de sua época. A leitura é baseada na edição da Companhia das Letras, com tradução de Paulo César de Sousa.Se você ainda não ouviu a Parte 1, ela está no feed. E se quiser acompanhar as próximas, não esqueça de seguir o podcast.Aproveite para conhecer também meu outro projeto, Suficientemente Winnicott, com leituras e reflexões a partir da obra de Donald Winnicott. Os links estão na descrição.

#DNACAST
O QUE VOCÊ ESTÁ SE TORNANDO? | Ponto de Vista 18/jun

#DNACAST

Play Episode Listen Later Jun 18, 2025 5:08


Tem gente que não acorda arrogante, não acorda soberba… mas vive assim e nem percebe.Às vezes, o pior perigo não é o outro, é a gente mesmo sem se dar conta.É preciso parar e pensar: você está crescendo ou se afastando de quem quer ser?O seu maior erro pode ser ignorar o que está se tornando.

il posto delle parole
Igor Cipollina "Tanti ieri prima"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 11, 2025 19:42


Igor Cipollina"Tanti ieri prima"Ianieri Edizionihttps://www.ianieriedizioni.com/negozio/narrativa/dalie/tanti-ieri-prima/Succede per accumulo, un'incomprensione dopo l'altra, oppure è come un terremoto, che d'un tratto sbriciola l'affetto in rancore? Se lo domanda Irma, la protagonista femminile di Tanti ieri prima, disarmata di fronte allo sbiadimento feroce del suo matrimonio. La sua traiettoria incrocerà l'incespicare del maresciallo Michele Lombardo, piovuto dal nord in un paesino dell'Isola – una Sicilia mai nominata come tale – per riannodare il filo della memoria familiare.Respinto dai paesani, Michele trascorre il suo tempo allenandosi all'esercizio impossibile della meraviglia, convinto che la bellezza del luogo sia esaltata dall'abbandono che la inquina. Corre, il maresciallo, e intanto si distrae dalle dinamiche del posto, ignorando la scia d'indizi di una tragedia annunciata. Il suo unico confidente è in ospedale, in coma dopo un suicidio fallito, ma lui torna a parlarci spesso. Ci va anche per incontrare Sabrina, infermiera rotolata dal suo stesso angolo di nord.Igor Cipollina. Il nome sembra uscito dalla fantasia di John Fante, e la circostanza lo diverte. Classe 1975, lavora dal 2004 per il quotidiano Gazzetta di Mantova. Nato al nord da genitori siciliani, vive l'infanzia e l'adolescenza su e giù per la penisola, sulla scia del padre bancario. Giornalista professionista, comincia a scrivere narrativa per affrancarsi dal respiro della cronaca. Per due volte è finalista al torneo letterario Io Scrittore, bandito dal gruppo editoriale Mauri Spagnol, meritando la pubblicazione in e-book: Tornando a casa è del 2010, Mura Mura del 2013. Nello stesso anno è segnalato dal Festivaletteratura di Mantova per il progetto di Telecom ItaliaX10 – Gli autori di domani, e nel 2018 viene pubblicato il suo primo romanzo di carta, Ballata di provincia (Edizioni della Sera). Seguito nel 2020 da Monologhi dall'aldiquà (bookabook). Finalista al Premio NebbiaGialla 2021, La bottega delle illusioni (Sette Chiavi) è del 2023.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Lutz Podcast
Psicólogo Alerta: Esses Tipos de Pensamento Estão te Tornando Mais Ansioso! - Gabriel Romano | Lutz Podcast #350

Lutz Podcast

Play Episode Listen Later Jun 5, 2025 147:46


SBS Italian - SBS in Italiano
Cento giorni di Donald Trump: l'America sta tornando grande?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025 22:01


Giampiero Gramaglia ha fatto un bilancio dei primi cento giorni di Trump al timone della Casa Bianca: "I sondaggi parlano chiaro, Trump peggio di Biden".

Podcast Empresa Autogerenciável | Marcelo Germano
Podcast EAG #290 | o Futuro da Energia Sustentável no Brasil

Podcast Empresa Autogerenciável | Marcelo Germano

Play Episode Listen Later Apr 8, 2025 60:46


Neste episódio, Marcelo Germano e Rogério Valentim recebem Alex Lacativa, fundador da Auten Energy, uma das empresas que mais têm inovado no setor de energia sustentável no Brasil. Com uma visão ousada e prática sobre o futuro da energia limpa, Alex compartilha sua trajetória, os desafios da democratização da energia solar e como a Auten está impactando comunidades e negócios em todo o país.00:00 - Introdução06:47 - O mercado de geração distribuída12:23 - Tornando a energia solar acessível para a população23:36 - As regiões do país que mais abragem esse negócio32:44 - Fontes alternativas de energia36:46 - Energia limpa: a relação com o meio ambiente49:58 - Como investir em energia solar da forma correta?55:15 - Comandos

Joyce Meyer Desfrutando a Vida Diária®
Tornando-se um servo parte 3

Joyce Meyer Desfrutando a Vida Diária®

Play Episode Listen Later Feb 19, 2025 25:14


"Tornar-se grande no Reino de Deus começa com pequenos passos de obediência. Hoje, Joyce compartilha histórias e escrituras para te ajudar a meditar na Sua Palavra."

Joyce Meyer Desfrutando a Vida Diária®
Tornando-se um servo parte 2

Joyce Meyer Desfrutando a Vida Diária®

Play Episode Listen Later Feb 16, 2025 25:24


 Imagine Jesus lavando seus pés! Foi o que aconteceu com os discípulos. Aprenda mais sobre o poderoso exemplo de serviço de Cristo.

Joyce Meyer Desfrutando a Vida Diária®
Tornando-se um servo parte 1

Joyce Meyer Desfrutando a Vida Diária®

Play Episode Listen Later Feb 12, 2025 25:05


O que é preciso para ser grande aos olhos de Deus? Hoje Joyce compartilha sobre a importância de colocar os outros em primeiro lugar e as maneiras práticas de fazê-lo.

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un bel giro d'Italia, un po' in autobus, un po' in treno. Ma c'è un colpo di scena! Dove? Chi? Come? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/t6rdrebszx77r5d6xwg7i/easyitalianpodcast152_transcript.html?rlkey=9mkr17vumb42fxohmy3onyi8g&st=3vl90hev&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/0x1l219o8j1tlifcyhuv8/easyitalianpodcast152_transcript.pdf?rlkey=evmdruuu8y0insvshiyo6ce1v&st=dlvfpb8m&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/d9axrfbstqzeh1kj2mpof/easyitalianpodcast152_vocab.txt?rlkey=qmakhgvt1h5egdp5jatqyoctw&st=s6qosig3&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/p11epld3u2q5djxenomcm/easyitalianpodcast152_vocab-semicolon.txt?rlkey=c66oyhl98msptdv4nns4ritle&st=0igf16hs&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio Italian Conversation Phrases (For Absolute Beginners) - https://www.youtube.com/watch?v=xqCiQc7auqU Iniziamo con una parola un po' strana usata subito da Matteo: Cioncarsi - vuol dire mozzare e si usa, specialmente al sud, in frasi come: mi sono cioncato di freddo - che vuol dire mi sono spezzato, mozzato dal freddo. Ma "bando alle ciance"! iniziamo con la puntata, con un famoso ponte, in una famosa città, disegnato da un famoso architetto. Indovinato? Il ponte di Calatrava a Venezia. Un bel ponte, ma a quanto pare un po' pericoloso. E quindi sostituiranno il vetro con pietra. E quindi niente più ponte di vetro! https://arte.sky.it/news/2024/venezia-ponte-calatrava-pietra Altre parola usata da Matteo, oggi è in grande spolvero... Annoso - che è durato o dura da molti anni. Poi vi portiamo in giro per l'Italia, questa volta in autobus, per alcuni comodo ed economico, per altri un po' più scomodo, soprattutto se ti trovi su quello sbagliato e sei costretto a scendere in mezzo all'autostrada. Cose da pazzi! Ma a chi è successo? Curiosi? Concludiamo con un piccolo borgo in Sicilia, un borgo d'arte che è stato una ottima idea di un imprenditore. Ma come è andata la storia? Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:25] Come va? Raffaele: [0:26] Anche a te la sigla fa i capricci? Matteo: [0:29] No. Perché? Che succede? Raffaele: [0:31] Un po' ballerina questa sigla. Mi andava veloce, mi andava lenta... Matteo: [0:36] È il freddo, il freddo ha congelato tutti i collegamenti e quindi è un po' ballerino tutto internet oggi. Raffaele: [0:46] E sì, freddo, vento, stamattina c'è tantissimo vento qui a Napoli, nuvoloni che coprono il sole, ieri c'erano nuvoloni che coprivano le stelle. Non riuscivo a vedere le stelle. Matteo: [0:59] Invece noi qui le vediamo ma ci cionchiamo di freddo. Forse questo è anche un po' dialettale come modo di dire. Raffaele: [1:12] E credo sia solo comprensibili ai campani. Matteo: [1:15] Sì. E comunque abbiamo molto freddo, ovviamente rispetto a quello che c'è di solito, non rispetto... (Non sento mai freddo, neanche quando racconto le peggiori freddure.) Raffaele: [1:25] Ma chi è? Abbiamo invitato qualcuno al podcast e non lo so? Matteo: [1:30] No, sta succedendo di tutto... Il mio tablet che uso per prendere gli appunti per la nostra puntata, ha deciso di rispondere a quello che stavo dicendo, non so per quale motivo. Quindi lui non ha freddo, però io sì. Raffaele: [1:50] Mattinata complicata, eh, Matteo? Matteo: [1:52] Molto complicata, molto complicata. Raffaele: [1:55] In tutto questo io ti avevo fatto l'assist per le stelle: non vuoi raccontarci qualcosa che riguarda alcune stelle? Matteo: [2:02] Voglio proprio raccontarvi qualcosa. Prima di partire volevamo dirvi di lasciarci tante stelle, perché così anche Raffaele che non può vederle perché è nuvoloso e non riesce a vederle... ma anche per diffondere di più il podcast e cercare di farlo sentire a tutti e ascoltare a tutti. Quindi tante stelline e lasciateci anche una bella review e in questo modo potremo diffondere il podcast di Easy Italian a tutti. Ma ora partiamo! Raffaele: [2:47] E dove andiamo? Matteo: [2:49] Partiamo da nord, vicino casa. Raffaele: [2:52] Partiamo da nord, sì, diciamo che questa puntata sarà un lungo viaggio, come spesso facciamo, da nord a sud. Partiamo da nord, partiamo da Venezia. Se fa freddo a Napoli, potete immaginare a Venezia. Matteo: [3:08] E quando fa freddo, troppo freddo, soprattutto in città d'acqua... Raffaele: [3:13] Poi è una città molto umida, è una città lagunare, quindi potete immaginare che soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino si forma sempre un po' di ghiaccio, ma non in tutta la città, ma in un punto particolare. Dobbiamo parlare, dobbiamo affrontare il problema del ponte di Calatrava. Conosci quest'opera? Matteo: [3:37] Sì, abbastanza famosa e anche quasi subito visibile a Venezia. Raffaele: [3:46] Se arrivi dalla stazione, sì. Matteo: [3:47] Sì, sì, è un po' strano. (Perché strano?) Beh, perché rispetto a tutta Venezia, è molto moderno. Raffaele: [4:00] Eh sì. Noi parliamo di Venezia, uno si aspetta di sentir parlare di arte, di storia... Invece qui parliamo di architettura e design. E non vuol dire che Venezia non può essere moderna, però è un matrimonio non sempre facilissimo. E il design secondo me non è neanche il problema maggiore di questo ponte, Allora, in ordine, come dici tu, si vede subito se arrivi alla stazione di Santa Lucia, perché questo ponte collega proprio la stazione a Piazzale Roma. Ha diversi nomi, in realtà si chiama Ponte della Costituzione, lo chiamano quasi tutti Ponte di Calatrava perché l'architetto è quello che oggi si chiama un archistar, cioè un architetto star, ovvero Santiago Calatrava. Spagnolo. Ma in tanti lo chiamano il ponte di vetro, perché una delle caratteristiche di questo ponte super moderno è che è fatto tutto in [vetro] ed acciaio. Anche i gradini sono in buona parte fatti di vetro. E già insomma con la premessa che abbiamo fatto all'inizio con il freddo e il ghiaccio, sai già dove stiamo andando a scivolare... Matteo: [5:26] Scivoliamo tutti quanti sul ponte che diventa improvvisamente un ottimo punto per gli slittini. Raffaele: [5:33] È proprio quello che hanno affermato negli anni diversi cittadini: sembra quasi una disciplina delle olimpiadi invernali. Prova a non scivolare sul ponte di Calatrava, se arrivi dall'altro lato vinci un premio. Alcuni hanno fatto i paragoni con le piste di pattinaggio. Insomma è un ponte che, ti devo dire la verità, non è nato benissimo. Già dal principio i costi sono stati molto elevati, già di base sono stati più alti di quello che era stato messo a preventivo, si è arrivati a superare la decina di milioni di euro per un ponte di circa 100 metri. E insomma anche per il discorso artistico che dicevamo inizialmente, che fa un po' a cazzotti questa struttura super moderna con una città storica come Venezia. Ma questo ponte è tornato a far parlare di sé proprio nelle ultime settimane perché le persone continuano a scivolare, continuano a cadere. Matteo: [6:40] E non vincono nessuna medaglia... Perché dicono "Scusate, però qua facciamo questa disciplina olimpica ma almeno una medaglia alla fine..." Raffaele: [6:49] Pensa che negli anni per aiutare i partecipanti [di] questa disciplina le hanno provate tutte. Hanno provato a mettere del sale sui gradini per evitare la formazione di ghiaccio ma niente da fare. Hanno persino messo, sai, queste striscioline ruvide antiscivolo che trovi spesso nelle stazioni? Le hanno messe proprio sui gradini. E tu puoi immaginare, un ponte che è costato sopra i 10 milioni di euro e poi metterci lo scotch sopra, non è proprio il massimo. E nonostante tutto si scivolava e le strisce non aderivano bene. E quindi Matteo c'è stata un'unica soluzione da prendere in considerazione. (Tolgono il ponte!) No, non è una soluzione così drastica, sarebbe davvero un peccato. Però tolgono una parte del ponte, tolgono i gradini in vetro, che saranno sostituiti con dei gradini in pietra. Sì, una pietra molto particolare che prende il nome di trachite... Io non so come funziona la trachite: mi auguro che non faccia scivolare la gente. Matteo: [8:01] Quella che conosco io è una scocciatura: ti fa male la gola, non riesci a parlare... Raffaele: [8:08] Matteo, quella è la tracheite, che è l'infiammazione della trachea, che è una parte della gola. Ma questa che mettono a Venezia non è il mal di gola a terra... ma è la pietra per evitare che le persone... scivolino... è scivolata anche la mia lingua. E quindi alla fine un'altra spesa, quindi un milione e mezzo di euro. Una spesa extra che si aggiunge al fatto che originariamente questo ponte era stato pensato anche per far attraversare i disabili. C'era una cosiddetta ovovia, ovvero una sorta di trenino a forma di uovo, per trasportare persone disabili da un lato all'altro. Ha avuto più problemi del ponte questa ovovia ed è stata rimossa qualche anno fa. Che ne pensi tu di tutta questa storia? Matteo: [9:06] E mi dispiace, è un ponte che non decolla, che da un certo punto di vista è buono, però non so. Il problema è che quando si vuole fare qualcosa di artistico e contemporaneamente utile, ci vogliono altro che i Calatrava, ci vogliono i Da Vinci. Cioè nel senso, non basta essere un archistar, devi essere quasi un genio per riuscire ad arrivare a creare qualcosa di artisticamente bello e contemporaneamente utile per una città che ospita migliaia, anzi milioni di persone all'anno. Quindi non stiamo parlando di un paesino o di una città normale, stiamo parlando di Venezia. Raffaele: [10:04] Io penso che il punto sia sempre quello. Adesso non mi voglio sostituire agli architetti, ma io penso che il punto sia sempre quello che quando fai un'opera d'arte che viene esposta in un museo, allora deve essere bella o suscitare una riflessione. Ma in questo caso stiamo parlando di architettura pratica, un ponte sul quale le persone ci dovranno salire, dovranno salire e scendere senza cadere, quindi bisognerebbe sempre mettere al primo posto la praticità di un'opera e al secondo posto tutti gli abbellimenti architettonici e così via. Se facciamo il contrario rischiamo di dover fare le cose due volte o persino più volte. Matteo: [10:52] Sì, purtroppo è un problema, un annoso problema, un problema... questo annoso già lo abbiamo incontrato. Raffaele: [11:04] Che vuol dire annoso? Ecco qua, lo hai detto, adesso annoso cosa vuol dire? Matteo: [11:09] Che è un problema che c'è da tanto tempo, da anni, cioè... che... no? Raffaele: [11:15] Sì, sì, sì, che si trascina da molto tempo. Matteo: [11:18] Che si trascina da molto tempo per, in questo caso anni, direi anche secoli. E ovvero il riuscire a far coesistere arte e utilità, però secondo il mio modestissimo e ignorante parere se si vuole fare una cosa del genere si dovrebbe prima partire dall'utilità, come hai detto tu, e poi abbellire questa utilità. Nel momento in cui si fa il contrario, e in questo caso capisco anche perché si fa il contrario, perché Calatrava ha un suo stile, e parte dal suo stile. Raffaele: [11:58] Sì, ma sai, a Venezia i ponti ci sono sempre stati. Poche città come Venezia al mondo sanno fare i ponti. Perché prendere un architetto che ha come particolarità quella di fare ponti ultramoderni in vetro e acciaio, quando bastava fa re un ponte più semplice eumile, più economico, magari anche abbellito esteticamente, ma più in sintonia con l'estetica della città e più pratico per i cittadini stessi? Matteo: [12:30] È vero, bastava andare un po' in giro per l'Italia, forse trovavamo anche qualche esempio giusto. Raffaele: [12:38] Ci sto. Torniamo indietro, non attraversiamo il ponte, torniamo in stazione ma invece del treno, prendiamo un autobus. Matteo: [12:51] Allora, in autobus in giro per l'Italia è una cosa simpatica, però è stancante, eh? Vi avverto... Raffaele: [12:59] Fino a un certo punto. Matteo: [13:01] È un po' stancante. Raffaele: [13:03] C'è però chi lo deve fare, che non ha tante alternative. Certo, l'alternativa è sempre il treno, ma il treno per lunghi tragitti è sicuramente una forma più cara rispetto all'autobus. Oggi si può viaggiare in autobus comodi, seduti, con la presa della corrente, con il wifi, da nord a sud grazie a compagnie come... Flixbus. Matteo: [13:30] Questa puntata non è sponsorizzata da Flixbus, vogliamo specificare. Lo capirete più avanti. Raffaele: [13:39] Sì, sì, non siamo stati pagati né per parlarne bene né per parlarne male, a dir la verità. Però questa storia riguarda proprio un viaggio della speranza, un viaggio in autobus. Parliamo di un giovane ragazzo pugliese, Giuseppe De Nicolo, che è un 19enne pugliese che è andato in Trentino-Alto Adige per lavorare durante le vacanze [natalizie]. Finite queste sue settimane lavorative, decide di ritornare a casa. E prenoto un autobus che da Trento, quindi estremo nord, l'avrebbe dovuto portare a casa vicino Bari. Purtroppo però i giorni delle vacanze sono giorni di molto traffico, poi ecco c'è il freddo, il ghiaccio e così via... Gli autobus in quelle giornate subivano dei fortissimi ritardi. Fatto sta che l'autobus prenotato di fatto viene annullato, non partirà. E Giuseppe si trova nella difficoltà di capire come fare adesso per tornare a casa. Era tra l'altro un autobus notturno, quindi senza prenotazione alberghiera per la notte, come fai? Trova un'alternativa: c'è un altro autobus che fa la stessa tratta, però con cambio autobus a Bologna. Quindi Trento-Bologna, a Bologna scendi, prendi un altro autobus e fai Bologna-Bari. Tutti contenti, no? Matteo: [15:12] Eh, sì? Raffaele: [15:14] Il problema è che il biglietto era valido solo per quella corsa senza cambi. E allora l'autista di questo autobus Trento-Bologna con il controllore cominciano a fare un po' di storie: "non sarebbe questo l'autobus giusto, bisogna sentire il centralino, fai così, sali a bordo, poi vediamo..." Mai fidarsi di qualcuno che dice poi vediamo. (Poi vediamo...) Parte tranquillamente l'autobus, nel frattempo è difficile mettersi in contatto con il numero verde di Flixbus persino per l'autista stesso. Ma quando risponde il centralino, gli dicono: "Sì, effettivamente, c'è un problema: il ragazzo non può stare a bordo, non ha un biglietto valido, non sarebbe mai dovuto salire a bordo". (Ahia!) A questo punto autista e controllore comunicano la notizia al ragazzo e il ragazzo dice: "Adesso che volete fare? Mica mi potete abbandonare qui sull'autostrada?" "Ah no? E se facciamo proprio così?" Il ragazzo minaccia di chiamare i carabinieri per vedere chi ha ragione. Chiamano i carabinieri effettivamente. Secondo te i carabinieri cosa hanno detto? Matteo: [16:31] "Non lo sappiamo". Raffaele: [16:32] "Mi dispiace, non possiamo aiutarvi, non possiamo occuparci di questo." A questo punto però l'autista e il controllore sono arrabbiatissimi, alla più vicina corsia d'emergenza accostano, davanti agli occhi di tutti gli altri passeggeri che non hanno fatto nulla tra l'altro, fanno scendere il ragazzo, gli danno il bagaglio e lo abbandonano in autostrada. Matteo: [16:57] Ma in corsia d'emergenza? Raffaele: [16:58] Eh sì. Matteo: [17:00] Vabbè, però mi sembra una cosa ridicola. Raffaele: [17:01] Lui fortunatamente riesce a raggiungere la stazione di servizio, chiama un Uber e si fa portare a Bologna. E da qui prenota un treno che lo porta vicino casa, a Molfetta. Matteo: [17:15] Allora, qui c'è un problema fondamentale, che non capisco perché non lo abbiano lasciato alla prima stazione di servizio. Che stava facendo? Stava facendo impazzire tutti? Urlava? Era un pericolo? Raffaele: [17:33] Può darsi che stavano... i toni si stavano alzando, e a dir la verità questa corsetta emergenza era poco prima di una stazione di servizio. Quindi non credo il ragazzo abbia dovuto fare dei chilometri. Però comunque è stato abbandonato in autostrada un cliente, alla fine, perché il ragazzo aveva un obiettivo valido e l'autobus era stato cancellato non per suo volere. Ma si può fare una cosa del genere? . Matteo: [17:59] Evidentemente sì, nel senso che... Raffaele: [18:02] Nel senso che l'hanno fatta, quindi si può fare. (L'hanno fatto, esatto.) Fisicamente è possibile. Matteo: [18:08] Però l'errore grande è stato probabilmente farlo entrare, cioè nel senso, non puoi arrabbiarti con qualcuno che è sul tuo autobus dopo che lo hai fatto entrare. Raffaele: [18:20] Esatto, quindi l'autista e il controllore hanno fatto due errori gravi. Il primo forse dettato dalla volontà di aiutare, il secondo proprio cattivo nell'animo, perché non si fa, non si abbandona una persona in autostrada, è pericoloso e tra l'altro penso sia proprio vietato dal codice della strada. Il ragazzo fortunatamente è riuscito a tornare a casa, ma ha contattato i media per diffondere questa notizia e ha anche protestato nei confronti della compagnia. Flixbus ha risposto e ha sospeso l'autista e il controllore dicendo però che il ragazzo non sarebbe mai dovuto salire su quell'autobus, perché non aveva il titolo adatto a salire. Quindi come dire hanno sbagliato autista e controllore ma sbagliato anche il ragazzo che non doveva essere lì. Che è una, come dire, una soluzione che non so quanto mi fa contento. Matteo: [19:19] Sì, diciamo che è un po' scaricare responsabilità: la responsabilità è dell'azienda. Raffaele: [19:27] Punto, punto, non facciamo scaricabarile. Matteo: [19:30] Esatto, la responsabilità dell'azienda e se proprio dobbiamo andare a cercare un errore, l'errore più grande dell'azienda è stato quello di formare male il controllore e l'autista in modo da non dare a loro la conoscenza per dire al ragazzo "non puoi salire". Raffaele: [19:55] Esatto. Matteo: [19:55] Quindi l'errore più grande è quello, è l'unico errore. Perché poi se l'autista non sapeva bene cosa fare... Ha fatto un gesto umano facendolo salire. Poi c'è stata un'escalation, però il gesto era ovviamente umano, perché non c'era una regola ben scritta. Quindi colpa dell'azienda, non incolpiamo gli autisti. Raffaele: [20:23] Io ci metto il carico e ti dico che un altro disservizio dell'azienda è il fatto che il numero verde non rispondeva, non c'era nessuno disponibile, nessuno che sapesse dare una risposta alle domande in primis dell'autista e del controllore e poi anche del ragazzo. Il ragazzo quando è sceso in corsia d'emergenza stava ancora al telefono provando a contattare il servizio clienti di Flixbus. E io sono un po' preoccupato perché ilmese prossimo dovrei prendere un autobus Flixbus... Matteo: [20:55] E noi non vediamo l'ora di sentire la tua esperienza. Raffaele: [20:58] Vi racconterò, se tornerò a casa. Matteo: [21:01] Sì, sicuramente. Raffaele: [21:02] Nel frattempo, invece di scendere a Bari, noi proseguiamo, passiamo anche lo stretto di Messina e andiamo in Sicilia. Matteo: [21:18] Oh, che bello, anche perché penso che in Sicilia ci sarà anche una buona temperatura adesso, rispetto a Milano. Raffaele: [21:27] Ti faccio sapere subito. Palermo meteo: 11 gradi e pioggia, non benissimo. Diciamo che tutta l'Italia è attraversata da questa ondata di freddo. (Sì.) Però sopra i dieci non si sta male. Matteo: [21:44] Eh, direi. Raffaele: [21:46] E io ti porto in una cittadina vicino Palermo, ti porto in uno dei borghi più piccoli d'Italia. In termini di abitanti parliamo soltanto di venti abitanti. Matteo: [22:02] Venti? Raffaele: [22:03] Soltanto venti. E sono tanti rispetto a quelli che ci vivevano circa trent'anni fa, che era soltanto una famiglia, quindi suppongo quattro o cinque persone. Matteo: [22:14] Quindi una famiglia in un bor.... un borgo per una famiglia. Bello, però... Raffaele: [22:19] Un borgo unifamiliare. Il borgo è davvero piccolissimo, parliamo di due, tre strade. Per farti capire meglio dove siamo, siamo a circa 30 chilometri da Palermo. La cittadina si chiama Partinico, ma questo borgo si chiama Borgo Parrini. Matteo: [22:39] Nome interessante. Raffaele: [22:41] Eh sì, perché ha un significato in siciliano. I parrini in siciliano sono i preti, i sacerdoti. E questo nome ci racconta un po' la storia del borgo un po' isolato, perché era il borgo dei gesuiti che si erano stabiliti fuori Palermo, quindi dei preti. Parliamo del '500-'600. A fine Settecento i gesuiti vengono espulsi da quello che all'epoca era il regno di Napoli e il regno di Sicilia, e quindi il borgo diventa in pratica abbandonato. E ti ripeto, fino a trenta anni fa ci viveva solo una famiglia, la famiglia Gaglio, di cui però faceva parte Giuseppe, Giuseppe Gaglio, che ha un'idea interessante. Siccome tutte le casette di questo borgo erano in vendita più o meno a un euro, dice: "ma sai che faccio? Ne compro io la buona parte, le ristrutturo e ne faccio un'attrazione turistica artistica." Ispirato alle città del Mediterraneo e alla storia della Sicilia, decide di abbellirle in maniera artistica. Quindi ceramiche colorate, pittura dai colori molto forti, richiami a figure artistiche dell'area mediterranea ma un po' anche a livello internazionale. E questo posto trent'anni dopo prende il soprannome della piccola Barcellona, perché buona parte delle ricostruzioni in ceramica sono ispirate ad Antoni Gaudi, il padre del modernismo, se lo vogliamo chiamare così. Matteo: [24:24] Bello, beh in effetti è molto bello, è molto affascinante e caratteristico il borgo. Tu sei mai stato? Raffaele: [24:34] No, io non sono... mi vergogno a dirlo tantissimo... Non sono mai stato in Sicilia, Matteo... Matteo: [24:42] Ma come? Io non sono stato lì, però in Sicilia sì. Ma è strano, Napoli-Sicilia non è una cosa impensabile. Raffaele: [24:52] Allora in autobus, no. In treno, è difficile anche se si fa. In nave sarebbe la cosa più facile. C'è anche l'aereo adesso, ce ne sono tanti. Il punto sai qual è? Che dovendo prendere un mezzo di trasporto come l'aereo, o come la nave, a me non piace tantissimo viaggiare in nave. Però c'è sempre l'idea che se devo prendere un aereo, vado all'estero. Anche quando facciamo i preventivi per viaggi durante l'anno, c'è sempre qualcosa che mi fa dire: "vabbè, ma a questo punto vado a... una città estera, in una città estera." Matteo: [25:24] Ma come? Questa è una cosa che tutti i nostri ascoltatori ti diranno: "Ma no!" Raffaele: [25:30] Però anche loro poi vogliono viaggiare in Italia [all'estero], è un po' quello, no? (Eh sì, in effetti sì.) Però ci metterò una pezza, come si dice: prometto che a breve andrò in Sicilia, anzi possiamo fare una cosa, Matteo. Possiamo andare insieme, possiamo fare le nostre vacanze durante l'anno tutti quanti in Sicilia: un bel team retreat di Easy Italian in Sicilia. Matteo: [25:53] In Sicilia, bah, possiamo provare. Non lo so, vediamo, ché... fa caldo. Raffaele: [26:01] Tornando a Borgo Parrini, Matteo, che ne pensi di questa idea di Giuseppe Gaglio, che da solo ha praticamente ridato vita a questo borgo, borgo che è diventata una delle attrazioni della Sicilia, e uno dei posti più fotografati e condivisi sui social di tutta la Sicilia. Matteo: [26:23] Mi sembra un'ottima idea, è un ottimo modo per prendere, rendere qualcosa di ormai morto, una cosa di nuovo viva e utile. Anche per, come dire... Queste cose secondo me sono anche utili forse per alleggerire il peso turistico che ha Palermo e cercare di reindirizzarlo anche in altri luoghi lì vicino. Raffaele: [26:55] Sì, tra l'altro è un'escursione interessantissima, anche perché è vicino Palermo, a conti fatti, ma vicino anche l'aeroporto e altre cittadine come Terrasini e Castellammare del Golfo, quindi si presta benissimo ad essere visitato anche solo in una giornata. E poi il tocco extra dell'imprenditore Gaglio, che all'interno di alcune di queste abitazioni ristrutturate artisticamente ci ha aperto dei musei, come il Museo dei Pupi, ad esempio, che sono le tipiche marionette siciliane. Matteo: [27:33] Molto bello. Peccato che c'è un piccolo colpo di scena. (Che succede?) Il colpo di scena è che il signor Giuseppe Gallio è indagato. Raffaele: [27:47] Ah! Che è successo? Matteo: [27:51] Hai capito? Hanno fatto tutto. Ha fatto il ponte, cioè il ponte, mi sono confuso. Ha fatto il villaggio, ha creato i musei: è indagato per corruzione. Raffaele: [28:05] Oh no, arrestato per corruzione. Matteo: [28:07] Mannaggia, non si riescono a fare due cose positive in Italia che poi esce fuori qualcosa di non proprio pulito. Raffaele: [28:18] Hai proprio ragione, vedi? In Italia è difficile fare due cose buone positive una dietro l'altra. Detto questo, il borgo non è arrestato. Matteo: [28:28] Il borgo è visibile, visitabile: visitatelo. Raffaele: [28:32] Mi hai lasciato con l'amaro in bocca, Matteo, con questa notizia. Matteo: [28:36] Direi di parlare di questo colpo di scena nel nostro privé. E continuiamo. Anche perché sono curioso di sapere l'effetto che ha fatto su di te. (Eh sì.) Ho lasciato. questa notizia proprio alla fine fine, Raffaele non sapeva questa cosa. Raffaele: [28:55] Parliamone di là, vai: attraversa il ponte di vetro e vieni nella nostra sala VIP. (Senza scivolare!) Non scivolare! Diamo un grosso abbraccio a tutti i nostri ascoltatori. Matteo: [29:06] Mi raccomando, tante stelline e tante review. Raffaele: [29:09] Ciao! Matteo: [29:10] Ciao!

Expresso - A Beleza das Pequenas Coisas
Selma Uamusse (parte 2): “Não canto punk rock, mas nos concertos gosto da disrupção de andar por cima das cadeiras de um auditório e dar as mãos ao público, tornando-nos mais humanos”

Expresso - A Beleza das Pequenas Coisas

Play Episode Listen Later Dec 14, 2024 52:24


Nesta segunda parte da conversa com Selma Uamusse, a cantora fala de como consegue conciliar a agenda da música e dos palcos com as desafiantes demandas da maternidade, já que é mãe de 4 filhas. Selma partilha também a boa fase que vive agora no amor, depois de outros capítulos menos bons. E mais à frente canta de forma poderosa, à capela, um novo tema que integrará o seu novo disco em colaboração com A Garota Não, e canta outro tema de Nina Simone. No final, revela as músicas que a acompanham, lê um poema da poeta, jornalista e ativista moçambicana Noémia de Sousa e ainda junta uma sugestão cultural. Boas escutas!See omnystudio.com/listener for privacy information.

ONU News
Guerra na Ucrânia está se tornando mais mortal, afirma chefe de Direitos Humanos

ONU News

Play Episode Listen Later Oct 8, 2024 1:44


Volker Turk disse que o conflito, que está prestes a completar mil dias, tem sido marcado por violações generalizadas e está deixando legado de trauma e perda para as próximas gerações; ele alertou para aumento de 45% no número de vítimas civis e para relatos de tortura contra prisioneiros ucranianos. 

SBS Portuguese - SBS em Português
Jovens na Austrália: estrangulamento durante o sexo vem se tornando prática comum

SBS Portuguese - SBS em Português

Play Episode Listen Later Jul 5, 2024 5:32


A maioria dos jovens australianos faz isso durante o sexo, mas não estão atentos para os riscos. O estrangulamento ou “asfixia” durante o ato sexual está aumentando entre os jovens, mas os especialistas alertam que não existe uma forma segura para essa prática e isso pode desencadear a violência sexual e doméstica.

Focus economia
La classifica degli sprechi

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 28, 2024


Finisce il mercato elettrico tutelato, rebus tariffeQuesta domenica, il 30 giugno, termina per sempre il mercato tutelato della luce, quel regime in cui prezzi e condizioni contrattuali sono definiti dall'Arera. Si tratta di un passaggio storico, già attuato per il gas (gennaio 24), che riguarda circa 4,5 milioni di famiglie italiane (le imprese hanno già fatto il passaggio) e che metterà fine al doppio canale esistente, il mercato tutelato e quello libero, per arrivare in un mercato dell'energia elettrica completamente liberalizzato. Unica eccezione verrà rappresentata dalla categoria dei cosiddetti «vulnerabili» (over 75enni, disabili, abitanti delle isole minori, chi si trova in condizioni economicamente svantaggiate o vive in una abitazione di emergenza o utilizza un'apparecchiatura medicale salvavita alimentata dall'energia elettrica) che conta oltre 4 milioni di utenti. Per quest'ultimi ieri Arera ha aggiornato le bollette della luce valide per il terzo trimestre, che aumenterà del 12% nel prossimo trimestre luglio-settembre 2024 (il primo dopo la fine del mercato tutelato), a causa della fine del trend al ribasso dei prezzi del gas naturale e dell'energia elettrica. Tuttavia, la spesa per la luce del cliente tipo negli ultimi 12 mesi, tra il 1° ottobre 2023 e il 30 settembre 2024, sarà di circa 514 euro, il 41,1% in meno rispetto ai 12 mesi precedenti (dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023), riavvicinandosi ai livelli precedenti alla crisi energetica. Tornando a coloro che dovranno transitare sul mercato libero, legislatore e regolatore, per accompagnare il passaggio, hanno studiato e predisposto un regime provvisorio, chiamato «Servizio a Tutele Graduali», che scatterà automaticamente da lunedì primo luglio per chi, entro domenica, non avrà scelto un contratto nel mercato libero. Secondo i dati Arera, gli utenti non vulnerabili che dal mercato tutelato sono passati al Servizio a tutele graduali risparmiano 113 euro all'anno in bolletta rispetto agli utenti vulnerabili che sono rimasti nel mercato tutelato. Questo per via di un incastro fra i parametri di Arera e alla discesa dei costi di commercializzazione, da 58 a 41 euro all'anno. Le associazioni di consumatori consigliano quindi ai vulnerabili di passare alle tutele graduali. Il Codacons calcola che l'aumento della bolletta elettrica del 12% nel terzo trimestre porterà a un aumento della spesa annua per utenza vulnerabile di 612 euro. L'Unc fa un calcolo diverso, e parla di 486 euro in più. Assoutenti decide invece di vedere il bicchiere mezzo pieno: rispetto al 2022, una famiglia in tutela spenderà per la luce 509 euro in meno all'anno. Ne parliamo con Stefano Besseghini, Presidente ARERA.

Focus economia
Istat rivede al ribasso stime inflazione, ad aprile +0,8%. Ma pesa sempre sui più poveri e gli stipendi rimangono al palo

Focus economia

Play Episode Listen Later May 16, 2024


L'Istat rivede al ribasso stime inflazione di aprile. Nel mese scorso si stima che l indice nazionale dei prezzi al consumo per l intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +1,2% del mese precedente); la stima preliminare era +0,9%. Ad aprile l inflazione torna a dunque scendere, riportandosi allo stesso livello di gennaio e febbraio (+0,8%). La lieve decelerazione risente perlopiù della dinamica tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-13,9% da -10,3% di marzo) e dei Servizi relativi ai trasporti (+2,7% da +4,5%). In leggero rallentamento risultano anche i prezzi dei Beni alimentari (+2,4% da +2,7%). Di contro, i prezzi dei Beni energetici regolamentati, nonostante il sensibile calo su base congiunturale (-10,1%), mostrano un profilo tendenziale in netta risalita (-1,3% da -13,8%). Continua a scendere, anche ad aprile, il ritmo di crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa (+2,3% da +2,6%), mentre l inflazione di fondo si attesta al +2,1% (da +2,3%). L'inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,6% per l indice generale e a +1,6% per la componente di fondo. Intanto sempre l'Istat ieri ha ricordato che tra il 2014 e il 2023, la spesa equivalente delle famiglie è cresciuta in termini nominali del 14% ma se si depura dalla crescita dei prezzi è diminuita del 5,8%. Lo rileva l'Istat nel suo Rapporto annuale sottolineando che l'impoverimento è stato generalizzato ma, che "il calo è stato più forte per le famiglie dei ceti bassi e medio-bassi, appartenenti al primo e al secondo quinto della distribuzione" con una riduzione rispettivamente del volume degli acquisti dell'8,8% e dell'8,1%. Le famiglie del ceto medio e medio-alto, appartenenti al terzo e quarto quinto, hanno diminuito le loro spese reali in maniera più significativa rispetto alla media nazionale (-6,3% il terzo e -7,3% il quarto) mentre le famiglie più abbienti, appartenenti all'ultimo quinto, hanno contenuto le proprie perdite con un -3,2%. Sempre l'istituto ricorda che l'occupazione cresce, soprattutto nella componente a tempo indeterminato. Ma, purtroppo, è in salita anche il lavoro povero; le retribuzioni perdono terreno; e la produttività del lavoro continua a ristagnare. È questa in sintesi la fotografia sul lavoro scattata dall Istat, ieri, nel suo rapporto annuale. Partiamo dagli occupati. Nel biennio 2022-2023 il loro numero è cresciuto a ritmi sostenuti: +1,8 per cento in entrambi gli anni (a fronte di una crescita del Pil molto più contenuta). A trainare sono i servizi e le costruzioni, spinte, queste ultime, dai generosi bonus edilizi introdotti (in questo settore, l occupazione è aumentata del 16,2%, contribuendo per un punto percentuale alla crescita complessiva). Il tasso di occupazione nel 2023 si è attestato al 61,5%, guadagnando due punti rispetto al 2019 (in Germania siamo però 15,9 punti in più); l incidenza del lavoro a termine (sul totale dei dipendenti) è diminuita di 0,9 punti (sul 2019), mentre è salita la quota di occupati part-time (17,6% del totale). Per le donne l incidenza del part-time è quattro volte superiore a quella degli uomini (rispettivamente 31,4 e 7,4%). Larga parte del lavoro part-time è involontario: il 54,8% dei lavoratori a tempo parziale infatti vorrebbe lavorare di più.Complice anche l impennata inflattiva, emerge la questione salariale. Nel 2022 erano 4,4 milioni i dipendenti privati che si collocavano nella fascia a bassa retribuzione annuale (sotto la soglia del 60% del valore mediano): giovani, donne e stranieri sono i più penalizzati. Non solo. Tra il 2013 e il 2023 il potere d acquisto delle retribuzioni lorde in Italia è diminuito del 4,5% mentre nelle altre maggiori economie dell Ue27 è cresciuto a tassi compresi tra l 1,1% della Francia e il 5,7% della Germania. Secondo i dati dell Indagine sul reddito e le condizioni di vita (Eu-Silc) nel 2022 la quota di occupati a rischio di povertà in Italia è all 11,5% mentre nell Ue27 è l 8,5% del totale. Nel 2023 l incidenza di povertà assoluta in Italia è pari all 8,5% tra le famiglie e al 9,8% tra gli individui. Si raggiungono livelli mai toccati negli ultimi 10 anni, per un totale di 2 milioni 235mila famiglie e di 5 milioni 752mila individui in povertà. E il reddito da lavoro rischia di non essere più un argine al disagio economico: nei 10 anni infatti l incidenza di povertà individuale tra gli occupati ha avuto un incremento di 2,7 punti, passando dal 4,9% nel 2014, al 5,3% nel 2019 fino al 7,6% nel 2023. Su occupazione (e crescita) pesa poi sempre la produttività del lavoro che rimane stagnante. In volume, il Pil per ora lavorata in Italia è cresciuto di solo l 1,3% tra 2007 e 2023, contro il 3,6% in Francia, il 10,5% in Germania e il 15,2% in Spagna.Ne parliamo con Francesco Seghezzi, direttore fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi e Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Alluvione in Romagna, un anno dopo. Il 42,5% delle imprese è ripartito senza ristoriTra il 3 e il 17 maggio 2023, l'alluvione in Romagna ha causato l'esondazione di 23 fiumi, l'innesco di 80mila frane, con 17 vittime, 36mila persone evacuate, migliaia di case e fabbriche allagate e 8,5 miliardi di euro di danni certificati dall'Ue (5 nel pubblico, 3,5 nel privato). L'86% delle industrie romagnole ha già ripreso a lavorare a pieno regime; solo un 3% fatica a rialzarsi. E gli imprenditori sono ripartiti da soli, in parte supportati dagli indennizzi assicurativi, per chi era coperto da polizze (il 58%), ma quasi la metà delle aziende colpite (42,5%) non ha ricevuto alcun tipo di ristoro. E chi ha ottenuto aiuti è riuscito in media a coprire solo il 36% del danno subìto.I dati emergono dall'indagine diffusa ieri dal Centro studi di Confindustria Romagna e condotta nei primi dieci giorni di maggio tra le imprese associate nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, colpite dalle due ondate alluvionali di 12 mesi fa, da allora sotto stretta osservazione. «Parliamo di una sessantina di aziende - spiega il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi - cui abbiamo fornito sostegno nell'emergenza, mettendole in contatto con chi poteva fornire macchinari e spazi, poi abbiamo riconosciuto uno sconto sulla quota associativa tra il 65% e il 100% e oggi proseguiamo nell'attività di monitoraggio e affiancamento», in particolare per presentare le domande di ristoro, tutt'altro che semplici, come denunciano a gran voce gli imprenditori alle prese con la piattaforma Sfinge. Tornando allo studio, i numeri confermano che l'industria romagnola è tornata alla quasi normalità (solo il 3% del campione ha recuperato meno del 20% dei livelli pre-alluvione) e l'81% degli intervistati non prevede di attivare ammortizzatori sociali nei prossimi tre mesi.Ne parliamo con Roberto Bozzi, Presidente Confindustria Romagna.Il turno di Eni, il governo continua nella sua campagna di privatizzazioniArriva a sorpresa nella serata di ieri la nuova mossa del Governo sulle privatizzazioni. Questa volta tocca a Eni, il gioiello della corona del Tesoro, centrale anche nelle strategie governative sulla transizione energetica. Sul mercato, in un operazione gestita con Goldman Sachs, Jefferies e Ubs finisce il 2,8% del capitale del Cane a sei zampe, cioè poco meno di sei decimi della quota complessiva in capo al Mef: si tratta di quasi 92 milioni di azioni, per un valore poco sotto gli 1,4 miliardi di euro in base alle quotazioni di Borsa di ieri (mentre il giornale va in stampa l operazione non è ancora conclusa). Nei suoi connotati essenziali la scelta su Eni segue la strategia delineata nei mesi scorsi dal Governo su Poste, che potrebbe rappresentare il prossimo passaggio sulla strada delle privatizzazioni. Le azioni messe sul mercato infatti mantengono in mano pubblica una quota vicina al 30%, grazie al 28,5% di Eni nel portafoglio di Cassa depositi e prestiti. L obiettivo rimane in pratica quello di fare cassa sulle dismissioni senza però creare tensioni sul controllo, nel caso di Eni, garantito comunque dallo statuto anche sotto la soglia psicologica del 30 per cento. Il punto è essenziale per un asset come la prima società energetica del Paese, al centro di un complesso risiko di interventi in chiave domestica ma anche sul panorama internazionale, a partire dal Piano Mattei. Senza contare che proprio la rete di relazioni oltreconfine del gruppo guidato da Claudio Descalzi ha avuto un ruolo cruciale nel rapido cambio d orizzonte vissuto dalle forniture energetiche del Paese dopo l addio agli acquisti dalla Russia per l invasione dell Ucraina. La vendita di ieri arriva a valle dell annullamento operato da Eni su parte delle azioni oggetto del programma di buyback avviata nei mesi, che ha consentito a Cdp-Tesoro di salire di un altro 0,9% aumentando quindi la potenza di fuoco dell operazione. E segue a stretto giro la doppia cessione operata nei mesi scorsi su Monte dei Paschi, che ha fruttato in due tranche poco meno di 1,6 miliardi di euro. In pratica, quindi, il dossier Eni permette a Via XX Settembre di raddoppiare il consuntivo realizzato fin qui con le privatizzazioni, nell attesa della cessione più consistente che dovrebbe riguardare Poste. In questo caso ci sono infatti in gioco fino a 4,4 miliardi di euro, valore a cui si potrebbe arrivare attraverso la vendita dell intera quota in capo al Tesoro oggi pari al 29,26 per cento; anche qui il controllo pubblico resterebbe realizzato per il tramite di Cassa depositi e prestiti, titolare del 35% della società guidata da Matteo Del Fante. Le cifre che si muovono sono insomma consistenti, anche se restano lontane dall 1 per cento del Pil (circa 21 miliardi) previsto dal programma ufficiale di finanza pubblica fra 2023 e 2027. Il filone delle privatizzazioni è cruciale oggi soprattutto per evitare di spingere troppo in alto la linea del rapporto fra debito e Pil, vista in crescita anche nel Def 2024 a causa delle ricadute in termini di fabbisogno prodotte dai crediti d imposta nell edilizia.Ne parliamo con Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore.

Dicas de Negociação e Vendas com Márcio Miranda
Tornando seus Serviços Tangíveis: Estratégias para Destacar-se na Multidão (#958)

Dicas de Negociação e Vendas com Márcio Miranda

Play Episode Listen Later Feb 19, 2024 19:07


Em um mercado competitivo, diferenciar-se é essencial para evitar a competição baseada apenas no preço. Neste podcast apresentado por Márcio Miranda e Dennis Miranda, explore diversas estratégias para transformar os diferenciais dos seus serviços em algo tangível. Descubra como destacar-se da concorrência e conquistar clientes com propostas de valor claras e convincentes.