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“Che cosa chiede da te il Signore tuo Dio?”Testo completoViviamo davvero meglio senza legge, o abbiamo semplicemente imparato ad aggirarla? Il proverbio “Fatta la legge, trovato l'inganno” rivela una mentalità che tocca non solo la società, ma anche il modo in cui molti cristiani guardano alla volontà di Dio. Questa riflessione dal Deuteronomio mostra come la Legge biblica non sia opposta alla grazia, ma nasca dalla grazia e conduca alla vita. Lontano sia dal legalismo sia dall'antinomismo, il testo biblico da Deuteronomio 10 e 11 ci invita a riscoprire la Legge come dono che orienta la libertà. È una riflessione su giustizia, coscienza e responsabilità che parla in modo sorprendentemente attuale.
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VIDEO: La vita di Santa Clelia ➜ https://www.youtube.com/watch?v=8Tmsf_VqiqI&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXFTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8448SANTA CLELIA BARBIERI: DAL SERVIZIO IN PARROCCHIA ALLA FONDAZIONE DI UN ISTITUTO di Gianpiero Pettiti Quella di papà e mamma è una contrastata storia d'amore che fa scandalo. Lei, della famiglia più benestante del paese e nipote del medico condotto, va ad innamorarsi di un servo di campagna, di sette anni più giovane di lei. Lo sposa contro la volontà dei suoi e facendosi cacciare di casa, e va a vivere nella catapecchia dei suoceri.L'anno dopo, nel 1847, in contrada Le Budrie di San Giovanni in Persiceto le nasce la prima bimba, Clelia, e tre anni dopo la seconda, Ernestina. Il suo non è stato un capriccio o una semplice infatuazione, ma l'inizio di una famiglia unita, saldamente fondata sul Vangelo. E' grazie a lei e ai suoi insegnamenti che le bimbe crescono, innamorate di Gesù.Dopo appena nove anni di matrimonio papà muore, portato via dal colera, e allora la famiglia di lei si ammorbidisce nei confronti della vedova e delle piccole orfane. Clelia, soprattutto, si dimostra straordinariamente matura, a 11 anni riceve la prima comunione e da quel giorno la sua vita assume un'impronta marcatamente eucaristica. Ha la fortuna di trovare una guida impareggiabile nel giovane parroco, che le fa sentire l'importanza della catechesi, soprattutto verso le persone più semplici e meno acculturate.Nella diocesi di Bologna vengono chiamati "operai della dottrina cristiana" quanti si impegnano con stabilità e continuità a fare catechismo e Clelia, a 14 anni, entra a far parte del gruppo parrocchiale. Sa leggere e scrivere a malapena e quindi viene collocata all'ultimo posto della lista, catechista "di riserva" che dovrà fare un lungo tirocinio prima di essere all'altezza della situazione. Ma Clelia brucia le tappe e diventa presto l'anima del gruppo, che proprio grazie a lei riprende vitalità.Soprattutto con tre "operaie" si stabilisce un'amicizia e una comunità di intenti che le spinge a sostenersi a vicenda nel cammino della perfezione, a istruirsi ed a lavorare insieme. Le quattro amiche cominciano a pensare di vivere insieme, in una piccola comunità che si inserisca come lievito nella vita parrocchiale.Nasce così la "famiglia di Clelia", perseguitata dalle autorità e dalle malelingue, che vive in povertà estrema affidandosi alla Provvidenza, che misuratamente ma costantemente non le fa mancare il necessario per la vita di ogni giorno. In parrocchia comincia a crescere l'ammirazione e la stima per Clelia, che spontaneamente viene chiamata "Madre" a dispetto dei suoi 22 anni: è un implicito riconoscimento del fascino che esercita e dell'autorità che le è riconosciuta.Mentre la "famiglia" cresce, comincia a declinare la salute di Clelia, in preda alla tubercolosi. Muore il 13 luglio 1870, promettendo di essere sempre presente tra le sue "sorelle" alle quali neppure ha dato un nome. Ha 23 anni appena, è la più giovane fondatrice della Chiesa, ma "vede" e "sente" l'espandersi di quella sua piccola comunità, alla quale verrà poi dato il nome di Minime dell'Addolorata.Nel primo anniversario della morte, le "sorelle" riunite nella camera in cui è spirata sentono per la prima volta la voce di Clelia che prega insieme a loro. Un fenomeno che, da allora in poi, si è ripetuto ed è stato documentato più di 150 volte, segno meraviglioso della comunione dei santi che lega quelli che sono quaggiù a quelli che già sono lassù.Clelia Barbieri è stata proclamata beata da Paolo VI nel 1968 e canonizzata da Giovanni Paolo II nel 1989.Nota di BastaBugie: per approfondire la vita di Santa Clelia leggiamo la sua biografia dal sito del Dicastero delle Cause dei Santi.Clelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 nella contrada volgarmente chiamata le "Budrie", appartenente civilmente al comune di S. Giovanni in Persiceto (BO), ecclesiasticamente alla Archidiocesi di Bologna, da Giuseppe Barbieri e Giacinta Nannetti.I genitori erano di censo diverso: Giuseppe Barbieri proveniva dalla famiglia quasi più povera delle "Budrie", mentre Giacinta dalla famiglia più in vista; lui garzone dello zio di Giacinta, medico condotto del luogo, lei la figlia di Pietro Nannetti benestante.Per il matrimonio contro corrente, Giacinta benestante sposò la povertà di un bracciante e da una casa agiata passò ad abitare nella umilissima casetta di Sante Barbieri, papà di Giuseppe; tuttavia si costituì una famiglia cementata sulla roccia della fede e della pratica cristiana.Al battesimo amministratole lo stesso giorno della nascita, per espresso volere della mamma, la neonata ricevette i nomi di Clelia, Rachele, Maria.La mamma insegnò precocemente alla piccola Clelia ad amare Dio fino a farle desiderare di essere santa. Un giorno Clelia le domandò: "Mamma, come posso essere santa?" Per tempo la Clelia imparò pure l'arte del cucire, di filare e tessere la canapa, il prodotto caratteristico della campagna persicetese.All'età di 8 anni, durante l'epidemia colerica del 1855 Clelia perdette il babbo. Con la morte del babbo, per generosità dello zio medico, la mamma, Clelia e la piccola sorellina Ernestina passarono ad abitare in una casa più accogliente vicino alla chiesa parrocchiale.Per Clelia le giornate divennero più santificate. Chiunque avesse voluto incontrarla poteva trovarla immancabilmente o a casa, a filare o cucire, o in chiesa a pregare.Sebbene era nell'uso del tempo accostarsi per la prima volta alla Comunione quasi adulti, Clelia per la sua precoce preparazione catechistica e spirituale vi fu ammessa il 17 giugno 1858, a soli undici anni.Fu un giorno decisivo per il suo futuro, perché visse la sua prima esperienza mistica: contrizione eccezionale dei peccati propri e altrui.Premette su di lei l'angoscia del peccato che crocifigge Gesù e addolora la Madonna.Dal giorno della prima Comunione, il Crocifisso e la Madonna Addolorata ispireranno la sua spiritualità.In pari tempo ebbe una intuizione interiore del suo futuro nella duplice linea contemplativa e attiva.In adorazione dinanzi al Tabernacolo appariva come una statua immobile, assorta in preghiera; a casa era la compagna maggiore delle ragazze costrette al lavoro. Con maturità precoce all'età trovava nel lavoro il suo primo modo di rapporto con le ragazze, poiché alle "Budrie" il lavorare, specialmente la canapa, era l'unica fonte per tirare avanti la vita.Ma Clelia vi aggiungeva qualcosa che nell'ambiente era particolarmente suo: lavorare con gioia, con amore, pregando, pensando a Dio e addirittura parlando di Dio.Clelia non è Marta che si affaccenda tutta presa dal servizio per le cose del mondo, tuttavia si prodiga compiutamente, appassionatamente al servizio delle creature più amate da Gesù, i poveri, tanto che le sue tenere mani portano i segni della più dura fatica.Clelia non è Maria che tutto lascia, esclude e abbandona per immobilizzarsi estatica nel gesto di devozione e di amore. Eppure non ha altro pensiero, non ha altri affetti e si muove e cammina immersa in Lui, come una sonnambula.Cammina nell'amore, si dà tutta all'Amore, senza risparmio. Dimentica il suo corpo, anzi lo ignora. È felice di appartenere al Signore e la sua felicità sta appunto nel non avere altro pensiero che Lui. Qualcosa però la spinge ad andare verso gli uomini, quelli più miseri e bisognosi, che aspettano una testimonianza di carità.Una fede ardente la consuma e sente che "deve andare" dividere e distribuire se stessa alle creature del suo Signore. Adora la solitudine che le consente di concentrarsi alla ricerca del pieno possesso di Dio, ma esce dalla sua casa, si lancia nel mondo, forzata dalla carità.Nella Chiesa bolognese, per combattere la noncuranza religiosa, specialmente degli uomini, vi erano gli "Operai della dottrina cristiana". Alle "Budrie" il gruppo era animato da un maestro molto anziano.Clelia volle essere e fu Operaia della dottrina cristiana. Alle "Budrie" la catechesi si rinnovò col suo inserimento che trascinò pure altre compagne di uguali sentimenti.Al principio Clelia fu ammessa come sottomaestra e era l'ultima ruota del carro, ma ben presto rivelò insospettate capacità tanto che gli stessi anziani si facevano suoi discepoli.Respinte non poche lusinghiere proposte di matrimonio, la comitiva di ragazze che facevano capo a Clelia concepì la prima idea di un nucleo di giovinette votate alla vita contemplativa e apostolica; un servizio che doveva scaturire dall'Eucarestia, doveva consumarsi nella Comunione quotidiana e sublimarsi nella istruzione dei contadini e dei braccianti del luogo.L'idea non poté realizzarsi subito per le vicende politiche dopo l'unità d'Italia del 1866-67.Si poté attuare il 1° maggio 1868 allorché, sopite le questioni ambientali e burocratiche, Clelia con le sue amiche poterono ritirarsi nella casa cosiddetta del maestro, ove cioè fino allora si erano radunati gli Operai della dottrina cristiana.Fu l'inizio umile della famiglia religiosa di Clelia Barbieri che i superiori in seguito chiameranno "Suore Minime dell'Addolorata".Minime per la grande devozione che la Beata Clelia ebbe al santo Minimo Romito di Paola, S. Francesco, patrono e provvido protettore della nascente comunità; dell'Addolorata, perché la Madonna Addolorata era veneratissima alle "Budrie" e perché era il titolo della Madonna preferito dalla
LA MORTE AL SERVIZIO DELLA VITA: UNA NUOVA PROSPETTIVABuongiorno, quando pensiamo alla morte, spesso emergono dolore, paura, vecchi lutti.Eppure la morte non è contro la vita: ne custodisce i cicli, le trasformazioni, gli inizi che non potrebbero esistere senza le fini.C'è una parte di noi che nasce e muore, e un'altra che non è mai nata e non morirà mai.Riconoscerla e sentirla cambia tutto.Ne parleremo nel seminario del 28–29 marzo:“Immortalità, lutto, separazione” Cassano d'Adda (MI)Un'intervista per approfondire:https://youtu.be/p8PBJ5Ij9Aw
Tra le tante voci una Parola che merita ascoltare con attenzioneTesto completo predicazioneChe cosa significa davvero ascoltare? E soprattutto: chi vale la pena ascoltare? Oggi siamo esposti a una molteplicità incessante di voci, messaggi e opinioni — troppe! Non ascoltare più nessuno, però, non è una soluzione. In questa seconda riflessione sul libro del Deuteronomio, ci soffermiamo su uno dei testi più centrali della Bibbia: “Ascolta, Israele!”. È lo Shemà, ripreso e confermato da Gesù stesso come il cuore della volontà di Dio (Deuteronomio 6:4–9). Questa predicazione invita a riscoprire il significato biblico dell'ascolto come attenzione del cuore e obbedienza fiduciosa, mostrando come la Parola di Dio non sia una voce fra le tante, ma la Parola suprema che orienta la fede, plasma la vita quotidiana e fonda una testimonianza credibile nel mondo di oggi.
Nonostante l'intervento del Governo dell'estate del 2024 le liste d'attesa continuano ad essere il tallone d'Achille del Servizio sanitario nazionale. Ne parliamo con Milena Gabanelli, ideatrice di Report e conduttrice dal 1997 al 2016, ora curatrice per il Corriere della rubrica di data journalism, Dataroom e Francesco Longo, direttore dell'Osservatorio nazionale Oasi sul Servizio sanitario nazionale del Cergas della Bocconi.
La prossima edizione di Fieragricola è alle porte: l'evento biennale è in programma dal 4 al 7 febbraio a VeronaFiere e anche quest'anno sarà una vetrina fondamentale per l'intero settore primario. Ne abbiamo discusso con Matteo Pasinato, Event Manager di Fieragricola: «È una fiera trasversale su tutte le filiere agricole, zootecniche ed energetiche. Prevediamo 816 espositori, 136 convegni in quattro giorni, 6.000 aree show tra prove in campo, prove tecniche, concorsi zootecnici. Ci rivolgiamo all'agricoltore, all'allevatore, all'agronomo, al veterinario. I nostri visitatori possono quindi toccare con mano il progresso tecnologico nel sistema primario e soprattutto avremo la possibilità di mostrare tutte le tecnologie legate due sfide nello specifico: il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare».
Dalla liberazione all'obbedienza: patti chiari - amicizia lunga! (Deuteronomio 4:32–40)Testo completo della predicazione:Il libro del Deuteronomio è spesso percepito come un testo dominato da leggi e comandamenti. Ma è davvero così? Questa predicazione propone di rileggere uno dei suoi passaggi più intensi per scoprire un principio biblico fondamentale, spesso dimenticato: Dio non comanda per salvare, ma salva e poi chiama a vivere secondo la Sua volontà. Attraverso l'invito di Mosè a “interrogare la storia”, il messaggio ci conduce a riflettere sul ruolo della memoria, della grazia e dell'obbedienza nella vita di fede, mostrando come anche l'Antico Testamento orienti già verso l'Evangelo di Cristo. Una riflessione che parla non solo del passato di Israele, ma del presente di ogni credente, chiamato a vivere una libertà custodita dalla verità e una giustizia radicata nella volontà rivelata di Dio.
Servizio di controllo preventivo questa mattina, presso la cittadella degli studi di Vicenza da parte dei carabinieri. Presente anche l'unità cinofila, ma addosso agli studenti controllati non è stato rinvenuta alcuna sostanza stupefacenteo materiale illecito.
Pensare come Gesù in un mondo che ragiona solo con la logica dell'imposizioneTesto completo predicazioneAncora oggi si crede che il bene possa essere spesso difeso ed imposto con la forza. Si crede che l'intimidazione e la repressione sia l'unico mezzo efficace per stabilire ordine e giustizia. Certo anche biblicamente “il potere della spada” da parte delle autorità ha un suo ruolo moderatore del male ma anche questo viene spesso corrotto e abusato. Il Salvatore Gesù Cristo, però, insegna ai Suoi discepoli una via più efficace. Questa riflessione biblica invita a fermarsi e a riscoprire alcuni principi chiave della pratica dell'Evangelo che spesso anche i cristiani dimenticano preferendo le logiche di questo mondo.
Quando “funzionare” non bastaTesto della predicazioneOggi spesso molte decisioni, grandi e piccole, vengono valutate con una domanda apparentemente semplice: “Funziona?” È una domanda che riguarda la politica, la società, il lavoro, ma anche — sempre più spesso — la vita delle chiese e dei credenti. Prevale così il pragmatismo. Ci chiediamo se un metodo sia efficace, se una strategia produca risultati, se una scelta porti visibilità o consenso. Ma fermarsi qui è sufficiente? Se qualcosa funziona, è per questo anche giusto? Se produce risultati immediati, produce anche maturità spirituale e verità? E soprattutto: questo modo di valutare le cose è davvero quello che Gesù Cristo ci ha insegnato? Questa riflessione biblica non intende offrire risposte facili, ma invitare ciascuno di noi a esercitare discernimento alla luce delle Sacre Scritture, affinché impariamo a distinguere tra ciò che semplicemente pare “funzionare” e ciò che è realmente fedele all'Evangelo.
Mancano meno di due mesi al voto, l'8 marzo, sull'Iniziativa popolare “200 franchi bastano”. Promossa dall'Udc, dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e dai Giovani liberali-radicali, mira a ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi per le economie domestiche, e ad esentare tutte le aziende dal pagamento della tassa di ricezione. Secondo i promotori dell'iniziativa, la SSR SRG non solo può sopravvivere a un taglio di metà delle sue entrate, ma ridimensionandosi potrebbe addirittura migliorare la propria offerta, concentrandosi sui compiti imposti dalla Costituzione al Servizio pubblico. Per i contrari si vuole invece smantellare uno strumento di democrazia, di coesione sociale e difesa delle minoranze linguistiche, senza dimenticare che migliaia di posti di lavoro – dentro e fuori alla SSR SRG - andrebbero persi.A prescindere dall'iniziativa, comunque il canone diminuirà, vista la decisione del Consiglio federale. Consiglio federale, che respinge l'iniziativa e ha invece proposto – nell'ambito di una revisione parziale dell'Ordinanza sulla radiotelevisione - di ridurre il canone a 300 franchi entro il 2029 e di alzare per le aziende il limite della cifra d'affari per poter beneficiare dell'esenzione a 1 milione e 2mila franchi.Ne parliamo con due ospiti:· Per il sì PAOLO PAMINI, consigliere nazionale UDC· Per il no ALEX FARINELLI, consigliere nazionale PLR e membro del Comitato contrarioundefined
Il nuovo episodio vede la partecipazione di Elisa Stucchi, co-founder e CMO di Exvirience, startup e spin-off del Politecnico di Milano. La puntata offre una riflessione sul ruolo delle startup tecnologiche nel dialogo con il mondo manifatturiero e sull'importanza delle relazioni e della collaborazione nei percorsi di innovazione. L'episodio è condotto da Stefano Fumagalli, Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecco e Sondrio.
Potenziare il Servizio Sanitario Nazionale, prevedendo ospedali di riferimento e più integrazione con il territorio. Questi i punti cardine del disegno di legge approvato oggi in Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci.
Due cortei che si incrociano, due destinazioni diverse (2 Timoteo 3:12-13).Testo completo predicazioneImmaginate due diversi cortei che si incrociano e che vanno in direzioni opposte e con destini diversi. Il primo è una scintillante parata militare che procede con tamburi, armi e bandiere. La seconda è una processione di persone semplici, mansuete ed umili che segue un uomo che porta una croce. Stare semplicemente a vederli passare non è possibile. Dovete scegliere a quali unirvi. Dove stanno andando? Quale sarà il loro rispettivo destino? Lo vedremo oggi riflettendo su quanto l'apostolo Paolo dice in 2 Timoteo 3:12-13.
La gestione, la presa a carico e la cura di chi è sopravvissuto alla tragedia di Crans-Montana -in primis i familiari delle vittime e i feriti- rientrano in un ambito che prevede dapprima una fase di emergenza e poi un “dopo evento drammatico” che può durare per molto tempo o anche per sempre. Noi oggi proviamo a spiegare come e quando si mette in modo la “macchina statale” dei soccorsi e degli aiuti e perché l'intervento di coloro che sono impegnati nella rete della psicologia dell'emergenza può davvero essere di fondamentale aiuto e supporto. Le domande -e lo stiamo constatando anche in occasione di questa strage- sono molte: come si fa a sopravvivere a tragedie come queste? Cosa davvero serve alle persone quando il mondo, all'improvviso, «esplode»? L'incertezza, cioè il non sapere, è spesso la cosa più devastante per i familiari sopravvissuti: quanto conta allora per chi rimane conoscere le cause (fattore umano oppure evento naturale) che hanno originato il dramma? Il dolore, che è un sentimento umano e necessario, non deve però diventare una patologia, frantumando la struttura psichica della persona: la persona deve continuare a funzionare, anche per altri eventuali figli, e per la vita che continua. Come incanalare allora il dolore e la sofferenza nel “giusto” modo? Chi sostiene deve essere sostenuto a sua volta: come aiutare chi ha aiutato? Davanti a certi eventi, nessuno resta davvero spettatore: cosa succede nella mente di chi assiste “da lontano”? È soltanto una questione di empatia o di voyerismo oppure c'è qualcosa di più profondo che lascia delle tracce durature e indelebili sul piano psicologico? Come viene affrontata questa forma di trauma indiretto di chi ha assorbito il trauma degli altri attraverso le immagini e le parole dei media? In che modo l'esposizione mediatica costante a una tragedia può incidere sulla nostra psiche? Fra l'emergenza Covid e l'emergenza Crans-Montana vi sono delle similitudini e dei parallelismi oppure i due eventi sono decisamente differenti? Molti, moltissimi, interrogativi ai quali i nostri ospiti cercano di dare delle risposte in una puntata nella quale diamo ampio spazio alle emozioni e ai sentimenti di chi si trova, improvvisamente, costretto a continuare a vivere con un enorme e pesante fardello con il quale dovrà confrontarsi per sempre. Sono ospiti:Maria Chiara Ferrazzo Arcidiacono, psicologa, psicoterapeuta ATP/FSP e responsabile del Servizio di psicologia e psicoterapia dell'OSCFabian Bazzana, psicologo-psicoterapeuta e coordinatore presso il Servizio psicosociale di LocarnoMassimo Binsacca, coordinatore del Care Team Ticino
In questo episodio scopriamo come il project management possa diventare uno strumento concreto al servizio della missione ecclesiale. Dalla progettazione alla pianificazione, dalla gestione delle risorse alla valutazione dei risultati, la gestione dei progetti aiuta anche le Chiese locali a trasformare le idee in azioni sostenibili, evitando improvvisazioni. Attraverso l'esperienza del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la puntata mostra come il project management non sia un approccio “freddo” o aziendale, ma un metodo che valorizza le persone e sostiene lo sviluppo delle comunità, soprattutto a favore dei più poveri. Uno sguardo pratico su come competenze progettuali possano rafforzare il servizio pastorale e sociale della Chiesa.
Un approfondimento sul principio di sussidiarietà nella Dottrina sociale della Chiesa e sul suo legame vitale con la sinodalità, al centro del magistero di Papa Francesco. A partire dall'esperienza del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il podcast racconta come l'ascolto delle Chiese locali, la corresponsabilità e il coinvolgimento delle comunità siano oggi strumenti concreti per una Chiesa “in uscita”, capace di discernere insieme e di rispondere alle sfide del nostro tempo.
Il lavoro come vocazione, dignità e bene comune. In questo podcast, realizzato in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e la Commissione Vaticana Covid-19, Martina Giacomel presenta il progetto “Work for All”. Un percorso di ascolto, discernimento e azione che parte dalle Chiese locali per immaginare un futuro del lavoro più giusto, inclusivo e sostenibile dopo la pandemia. Un invito a ripensare il lavoro come pilastro dello sviluppo umano integrale e della speranza sociale.
La comunicazione come servizio all'uomo. In questo tutorial, realizzato in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Claudia Di Lorenzi racconta come l'ascolto, l'informazione e la speranza diventino oggi forme concrete di missione. Dalla sfida dell'infodemia alle nuove pratiche digitali nate durante la pandemia, emerge una visione della comunicazione non come strategia, ma come relazione, cura e costruzione del futuro. Un podcast che mostra come, anche nel tempo della crisi, la parola della Chiesa possa generare comunione e aprire strade di sviluppo umano integrale.
Un tutorial che affronta una delle sfide decisive del nostro tempo: il rapporto tra tecnologie digitali e dignità umana. In collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e la Commissione Vaticana Covid-19, Alessio Pecorario guida una riflessione su intelligenza artificiale, automazione, sicurezza informatica e finanza algoritmica. Non uno sguardo catastrofista, ma un invito a riconoscere che la tecnologia non è neutrale e che il progresso va accompagnato da responsabilità, valori e coscienza. Un podcast per comprendere rischi e opportunità della “quarta rivoluzione industriale” alla luce dello sviluppo umano integrale.
In questo episodio scopriamo il lavoro della sezione Comunicazione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il suo ruolo di collegamento tra le Chiese locali di tutto il mondo. In un ecosistema digitale segnato da flussi informativi frammentati e spesso diseguali, la comunicazione diventa una responsabilità pastorale: scegliere parole, immagini e contesti capaci di illuminare la realtà, evitando stereotipi e squilibri di visibilità. Attraverso l'ascolto delle diocesi e la valorizzazione delle buone pratiche locali, il Dicastero promuove uno scambio sinodale che rende visibili esperienze di impegno civico, cura del creato, accoglienza, salute mentale e sviluppo umano integrale. Un racconto su come la comunicazione possa diventare spazio di comunione, apprendimento reciproco e testimonianza evangelica globale.
In questo episodio riflettiamo sulla webradio parrocchiale come luogo di comunità nell'era digitale. Accanto agli spazi fisici della parrocchia, esistono oggi ambienti virtuali ma reali, capaci di favorire incontro, partecipazione e testimonianza. La webradio, con costi contenuti e grande flessibilità, può diventare uno strumento per trasmettere celebrazioni e incontri, ma soprattutto per coinvolgere persone diverse – giovani, adulti, anziani – nella condivisione di esperienze, voci e talenti. Non un semplice canale di diffusione, ma uno spazio di relazione, capace di unire presenza fisica e digitale. Come ricorda papa Francesco con l'immagine della Chiesa “ospedale da campo”, la webradio può essere la voce che esce all'esterno, raggiungendo anche chi è lontano, fragile o ai margini, e rendendo visibile una comunità viva che continua a prendersi cura.
In questo tutorial affrontiamo il tema urgente della salute mentale dei giovani, alla luce delle profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali del nostro tempo. Dalla precarietà e dall'isolamento fino all'impatto della pandemia e dell'uso eccessivo dei social media, emergono forme crescenti di disagio che interpellano direttamente la Chiesa. Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale presenta un percorso di ascolto, analisi e riflessione pastorale per accompagnare i giovani, valorizzarne i talenti e promuovere una cultura della cura, affinché possano ritrovare senso, speranza e pienezza di vita.
In questo episodio raccontiamo il Catholic Sisters Project, un'iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale nata per sostenere le suore cattoliche impegnate nel ministero a favore dei migranti in tutto il mondo. Attraverso reti internazionali, percorsi di formazione, ricerca pastorale e sostegno a progetti innovativi, il progetto ha rafforzato competenze, collaborazione e leadership delle suore, soprattutto in Africa, Asia e America Latina. Il podcast offre uno sguardo concreto sui risultati raggiunti: buone pratiche mappate, webinar e corsi di formazione, strumenti di comunicazione e supporto diretto a nuove iniziative pastorali. Una testimonianza di come il coraggio e la compassione delle suore continuino a fare la differenza lungo i cammini delle persone in movimento.
La ristorazione universitaria lascia la sede dell'ex Gil per trasferirsi nei nuovi locali situati in viale Trissino 55.
«Nessuno si salva da solo»: nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, Papa Francesco parla a tutti, senza linguaggio diplomatico, toccando le fragilità messe a nudo dalla pandemia e le radici profonde dei conflitti contemporanei. In collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, questo podcast accompagna all'ascolto di un testo che invita a non “dormire”, a riconoscere che siamo legati gli uni agli altri e che la pace nasce solo da uno sguardo condiviso sul futuro. Un messaggio esigente e necessario, che interpella coscienze, scelte personali e responsabilità collettive.
I neoassunti sono neolaureati in Infermieristica che hanno ottenuto il titolo nella sessione autunnale: saranno collocati negli ospedali di Bassano, Santorso e Asiago, ma non si sa quanti sono i nuovi posti e quante le assunzioni per cessazioni e pensionamenti.
Cosa cambia in Germania col nuovo anno? Fra aumenti e rincari, ad esempio delle casse malattia e del Deutschlandticket, ci sono anche novità positive, come il salario minimo e il Kindergeld più alti. Arriva l'Aktivrente, mentre sono in vista ma non ancora decise le discusse sanzioni molto più severe per il Bürgergeld, che diventerà Grundsicherung. Francesco Marzano parla di queste e altre novità con Enzo Savignano, e chiede ad un esperto del nuovo servizio militare e dell'obiezione di coscienza. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Da alpino 22enne soccorse le vittime del Vajont, poi l'impegno nella vigna del fratello Firmino, famosa per il Torcolato, la musica come mandolinista nell' Orchestra a plettro di Breganze, e sempre il servizio da volontario impegnato in paese in molteplici attività.
Se il primo anno resta gratuito, a partire del secondo anno, per godere del servizio occorrerà pagare. È il contenuto della comunicazione ufficiale diramata sul sito PosteId dove compare la nota di "modifica unilaterale delle condizioni di servizio".
Già benedetti: vivere il tempo dalla prospettiva di Cristo (Efesini 1:3–14)Testo completo della predicazioneAll'inizio di un nuovo anno ci scambiamo auguri e speranze, spesso senza saper dare veramente sostanza certa su che cosa ci aspettiamo per il tempo davanti a noi. Quali “benedizioni” diamo e ci aspettiamo? L'apostolo Paolo ci sorprende con un'affermazione radicale: in Cristo, i credenti sono già stati benedetti di ogni benedizione che conti davvero. Ma che cosa significa e soprattutto non significa? A partire da Efesini 1:3–14, questa riflessione invita a guardare il tempo, il futuro e la vita stessa dalla prospettiva di Cristo, “nei luoghi celesti”. Una parola che corregge illusioni diffuse, libera da false sicurezze e orienta il cuore verso ciò che è stabile, duraturo e fondato nella grazia di Dio. Pensieri per iniziare l'anno non semplicemente con buoni auguri, ma con una speranza solida.
- Un uomo anziano, un uomo di fede, prende in braccio un bambino di pochi giorni e lì sente che la sua vita è compiuta, perché i suoi occhi – in quel bambino - hanno visto la salvezza di Dio. Simeone, uomo anziano e timorato di Dio, come scrive l'evangelista Luca, è il protagonista di questa scena emozionante. Ne parla, a Tempo dello Spirito, il pastore valdese Giuseppe Platone.- Un ministero al servizio della Parola: dopo sette anni, il pastore riformato Stefano D'Archino lascia il suo incarico per la Chiesa di Bellinzona e conclude il suo ministero iniziando il periodo di pensionamento, Un'occasione per fare un bilancio dei suoi anni di lavoro in Svizzera, prima in Bregaglia e poi in Ticino.
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La Luce che vince le tenebre Che cosa celebriamo davvero a Natale: una tradizione culturale, un'emozione condivisa, o qualcosa di infinitamente più radicale? Questa riflessione biblica ci conduce al cuore del messaggio cristiano attraverso il Prologo del vangelo secondo Giovanni (1:1-14), dove il Natale non è presentato come un racconto romantico, ma come l'irruzione del Dio eterno nella storia umana. La Parola fatta carne, luce e vita delle persone, entra in un mondo che spesso la rifiuta, ma continua a chiamare all'accoglienza, alla fede e a una vita vissuta nella luce. Un messaggio che interpella credenti e non credenti, invitandoci a prendere sul serio Cristo, la sua identità e le conseguenze concrete della sua venuta per la nostra vita oggi.Testo completo della predicazione
La Luce che viene nel mondo reale (Matteo 1:18-25)Testo completo predicazioneMolti parlano dello “spirito del Natale”, ma per tanti quella atmosfera fatta di luci e sorrisi non corrisponde alla loro realtà: solitudine, precarietà economica, crisi familiari, malattie e fragilità che nessun addobbo può nascondere. Viene allora spontaneo chiedersi: il Natale dei Vangeli assomiglia davvero a quello che celebriamo? Matteo 1:18-25 ci mostra il contrario: la nascita di Gesù non avviene in un mondo ideale, ma dentro una crisi profonda, dove un uomo giusto e ferito non sa più come andare avanti. È proprio lì che Dio interviene. Il “Dio con noi” non si rivela in un'atmosfera perfetta, ma nel mondo reale, con le sue ferite e le sue paure. Se il Natale di oggi sembra parlare a pochi, forse è perché lo abbiamo reso troppo dolciastro. Il Natale della Scrittura, invece, entra dove la vita fa male — e da lì comincia la salvezza.
Domani in molte città della Germania gli studenti e le studenti non andranno a scuola per protestare contro la riforma dell'esercito tedesco, che prevede la possibilità di attivare il servizio militare obbligatorio. Con Cosimo Caridi, giornalista, da Berlino.Mohammed Shahin, l'imam della moschea di San Salvario, a Torino, è stato fermato il 24 novembre perché accusato di pericolosità sociale, e ora rischia di essere rimpatriato in Egitto. Con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale.Oggi parliamo anche di:Podcast • Mamera. La storia nascosta degli Jenisch, di Taty Rossi, prodotto da Associazione REC.Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
In Italia e in Europa si parla di reintrodurre la leva obbligatoria. Parliamone. Contenuti BONUS su PATREONPer informazioni sui corsi di italiano: info@italianoavanzato.comsito: Italiano AvanzatoScopri la VIDEOGRAMMATICA di Italiano Avanzato! Ripassa l'italiano con 50 settimane di italiano avanzato! Sostieni il podcast consigliandolo ai tuoi amici!
Pietro Caliceti"I guardiani del tempio"Baldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itAll'indomani del fallito attentato a papa Hamilton, i Servizi segreti israeliani scoprono un dettaglio inquietante: il prete magrebino che gli ha salvato la vita era in realtà un militante dell'ISIS. Che cosa ci faceva lì? E, soprattutto, perché ha protetto il Papa? In un Medioriente post-7 ottobre, in cui sia sulle autorità di Gerusalemme che su quelle di Gaza incombe la paura che il vuoto lasciato da Hamas possa essere colmato dall'ISIS, i Servizi israeliani e palestinesi si alleano per far luce sulla vicenda, mentre al di là del Mediterraneo anche la polizia italiana e l'Entità, il Servizio segreto vaticano, cominciano a indagare. Hamilton si trova ad affrontare dubbi sempre più ampi – esacerbati dai confronti con un rabbino inviatogli dagli israeliani e con un imam inviatogli dall'ISIS – sulla sua Curia, sulla sua Chiesa, sulla sua stessa religione. Capitolo conclusivo della trilogia iniziata con L'opzione di Dio e proseguita con Vatican Tabloid, I Guardiani del Tempio è una spy story attualissima e dal ritmo incalzante, e allo stesso tempo una profonda riflessione sul fallimento delle religioni e sull'insopprimibile anelito dell'uomo a cercare, nonostante tutto, un Dio.Pietro Caliceti (1965), avvocato specializzato in materie finanziarie e societarie, ha esordito nella narrativa con L'Ultimo Cliente (Baldini & Castoldi, 2016), un romanzo che ha subito avuto un ottimo successo di pubblico e di critica, cui ha fatto seguito BitGlobal (Baldini&Castoldi, 2017), il primo romanzo al mondo incentrato su bitcoin.Le sue opere sono state salutate come “una nuova narrativa della finanza, che ne sfrutta il lessico e disegna i cattivi contemporanei” (Tuttolibri) ed accostate, oltre che ai romanzi di maestri del legal thriller come John Grisham, a film come La Grande Scommessa e serie televisive come Billions (TuStyle).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
ANSA - di Enrico Marcoz. L'azzurro batte Zverev e vola in semifinale alle Atp Finals. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Emiliano Zucchi, CEO di LanguageLoop, ci ha spiegato perché la percezione del ruolo degli interpreti professionali in ambito sanitario è un punto chiave per garantire un accesso equo alle cure.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Sigarette più care per salvare vite: parte la raccolta firme per aumentare di 5 euro il prezzo dei pacchetti. Avanzata una proposta di legge d'iniziativa popolare per scoraggiare il fumo e finanziare il Servizio sanitario nazionale. La proposta arriva dall'Associazione italiana di oncologia medica. Con noi Francesco Perrone, presidente nazionale AIOM.
Nella seconda giornata di audizioni sulla Manovra si sono confrontati sindacati, associazioni d'impresa e organizzazioni agricole. La Cgil parla di "ritorno dell'austerità", mentre la Cisl valuta positivamente il risanamento dei conti ma critica rottamazione e pensioni. Confindustria sottolinea come le vere urgenze siano l'attuazione del Pnrr e il costo dell'energia, temi chiave per la competitività. Dal fronte sanità, Nino Cartabellotta (Fondazione Gimbe) denuncia un definanziamento strutturale del Servizio sanitario nazionale, con un gap cumulato di 17,5 miliardi nel 2023-26. Sul fronte sociale, il Forum del Terzo Settore apprezza alcune misure ma denuncia risorse ancora insufficienti per combattere la povertà assoluta. Lo Svimez richiama la necessità di superare il criterio della spesa storica e finanziare adeguatamente i Lep per ridurre i divari territoriali. Il commento è di Alberto Orioli, Il Sole 24 Ore.Green economy, per l'Italia una foto in bianco e neroLa Relazione sullo Stato della Green Economy 2025, presentata a Ecomondo, mostra un'Italia in bilico tra luci e ombre: emissioni di gas serra in calo troppo lento, consumi energetici in aumento, forte dipendenza dall'estero e consumo di suolo ancora elevato. L'Italia scivola dal terzo al quinto posto nella classifica europea, mentre Danimarca, Austria e Olanda guidano la transizione verde. Restano punti di forza la produzione di energia da rinnovabili (49% del totale) e il primato europeo nell'economia circolare, con un sistema di riciclo e riuso tra i migliori d'Europa. Tuttavia, la tendenza generale è di rallentamento, con progressi tra i più bassi d'Europa negli ultimi dieci anni. Ne parliamo con Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia.Mercato dell'auto in stallo, la componentistica cerca alternative a StellantisIl mercato auto italiano resta debole: a ottobre le immatricolazioni calano dello 0,6% e nel periodo gennaio-ottobre segnano -2,7% rispetto al 2024, con volumi ancora inferiori del 20% rispetto al pre-Covid. Le proiezioni indicano 1,5 milioni di immatricolazioni nel 2025 (-3,6% sul 2024). Gli incentivi elettrici, esauriti in poche ore, potranno dare solo un contributo limitato. Stellantis va in controtendenza e recupera volumi grazie a Fiat, Citroën, Lancia e Alfa Romeo, ma la produzione in Italia resta in forte calo: sotto il mezzo milione di veicoli nel 2024 (-36,8%) e in ulteriore discesa nel 2025. La componentistica italiana - 2.100 imprese, 55,5 miliardi di ricavi e 168mila addetti - teme per il futuro e chiede garanzie sugli impegni industriali del gruppo e nuove strategie per sostenere la filiera nazionale. Approfondiamo il tema con Edoardo Pavesio, Presidente di Sila Group.
La tradizione della ceramica artistica toscana unita alla funzionalità del distretto ceramico di Sassuolo: sono questi i punti cardinali di Industrie Bitossi, azienda che oggi si occupa di materie prime per l'industria ceramica ed elementi di macinazione in allumina. Nata a Montelupo, vicino a Firenze, nel 1921, grazie a Guido Bitossi, l'impresa si è poi sviluppata e internazionalizzata grazie a Vittoriano Bitossi. Loriano Bocini, che rappresenta la terza generazione, ci guida nel racconto di questa storia, che affonda le sue radici nel Rinascimento fiorentino, passa dal distretto ceramico modenese e arriva oggi in 19 paesi nel mondo, portando sensibilità artistica e un contributo estetico al mondo ceramico.
Paola Barbato"Cuore capovolto"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itAlberto Danini è un'ombra. Agente del Servizio centrale operativo, esperto informatico, si nasconde dietro a uno schermo del dipartimento di Polizia giudiziaria perlustrando i meandri della Rete a caccia di predatori. Si finge un adolescente fragile, ma è una maschera dolorosa da indossare: un adulto che si muove come un serpente in mezzo ai ragazzi, che cambia pelle di continuo. Quel ruolo da esca entra in risonanza con il bambino fragile che anche lui è stato; per questo è il migliore in quello che fa. La sua identità di copertura nasce e muore nel mondo virtuale, mentre i colleghi lottano tutti i giorni nel mondo reale: non importa se i meriti vanno ad altri, ad Alberto rimane la possibilità di elaborare ogni volta l'orrore di cui è stato testimone. Fino al giorno in cui l'agente Danini si imbatte nella vicenda di Leonardo P., tredici anni, caduto in una rete di mostri. O almeno questo è ciò che riferisce alla polizia il padre del ragazzo; questo è ciò su cui si concentrano Alberto e la squadra. Ma in realtà i bambini non c'entrano. Dietro l'app La Rete dei Cuccioli, dal nome innocuo, si nasconde stavolta un nemico diverso, dal volto ugualmente feroce. Mentre l'indagine entra nel vivo, Alberto è costretto a esporsi, a spingersi in prima linea, mosso non da un coraggio che non sente di avere, ma dalla paura. Di non saper difendere ciò che ha di più caro. Di non sapersi fermare in tempo. Di diventare come quelli che ha sempre combattuto. Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un'angoscia sempre nuova.Paola Barbato, milanese di nascita, bresciana d'adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, sceneggia dal 1999 Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli, Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui è stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019) e Vengo a prenderti (2020), quindi L'ultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora anche con Il battello a vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La manovra 2026, approvata con bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, ammonta a 18,7 miliardi di euro e si caratterizza per un'impostazione prudente, con l'obiettivo di riportare il deficit attorno al 3% del Pil già entro l'anno e uscire dalla procedura di infrazione europea per disavanzo eccessivo. La legge di bilancio punta a un equilibrio delicato tra sostegno al ceto medio, contenimento della spesa e salvaguardia dei conti pubblici, delineando un quadro di interventi limitati e mirati. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.Leonardo, Thales e Airbus siglano intesaLeonardo, Airbus e Thales hanno firmato un protocollo d'intesa per unificare le loro attività nel settore spaziale, con l'obiettivo di consolidare l'autonomia strategica europea in un comparto cruciale per telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, ricerca, esplorazione e sicurezza nazionale. La nuova società punterà a creare un player europeo integrato e competitivo a livello globale, combinando tecnologie complementari e soluzioni end-to-end, dalle infrastrutture ai servizi, escludendo i lanciatori. Secondo il CEO di Leonardo, Roberto Cingolani, l'accordo conferma la necessità di unire le forze industriali del continente. Le tre aziende prevedono sinergie per alcune centinaia di milioni di euro all'anno entro cinque anni, con costi in linea con gli standard del settore e benefici in termini di competitività e crescita dei ricavi. Celestina Dominelli, Il Sole 24 Ore.Amazon, mezzo milione di posti sostituiti dai robotSecondo documenti interni rivelati dal New York Times, Amazon prevede di sostituire oltre mezzo milione di lavoratori con robot entro il 2033, automatizzando fino al 75% delle operazioni nei magazzini. L'azienda punta a evitare l'assunzione di circa 600.000 persone pur raddoppiando le vendite, riducendo i costi operativi e aumentando l'efficienza. Il fenomeno si inserisce in un contesto globale di rapida automazione, come mostra il rapporto "Intelligenza artificiale: una riscoperta del lavoro umano" della Fondazione Randstad AI & Humanities, che evidenzia come 10,5 milioni di lavoratori italiani siano ad alto rischio di sostituzione. Tuttavia, l'intelligenza artificiale sta anche generando nuove professioni legate alla tecnologia e alla sicurezza informatica. Secondo la presidente Valentina Sangiorgi, il futuro dipenderà dalle scelte attuali: servono una governance etica e politiche di formazione continua per rendere la tecnologia un alleato del lavoro umano. Il commento è di Rossella Fasola, responsabile public affairs di Randstad Italia e coordinatrice operativa di Randstad Research.Manovra, Gimbe: Ai sanitari le briciole. I medici del settore pubblico in stato di agitazioneLa Fondazione Gimbe critica la legge di bilancio, accusando il governo di aver annunciato risorse ingannevoli per la sanità pubblica. Dei 7,7 miliardi aggiuntivi previsti, gran parte deriva da stanziamenti già programmati e destinati ai rinnovi contrattuali. Il Fondo sanitario nazionale raggiungerà 145 miliardi nel 2028, ma la sua quota sul Pil scenderà dal 6,3% del 2024 al 5,9%. Il gap tra spesa prevista e risorse assegnate sarà di 6,8 miliardi nel 2026, 7,6 miliardi nel 2027 e 10,7 miliardi nel 2028. Secondo Gimbe, ciò costringerà le Regioni a ridurre i servizi o ad aumentare le tasse. Anche Anaao Assomed, sindacato dei medici dirigenti, ha proclamato lo stato di agitazione denunciando le disparità di trattamento e l'assenza di un vero rilancio del Servizio sanitario nazionale. Ne parliamo con Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE.
Luca Peyron"I vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra"Torino Spiritualitàwww.torinospiritualita.orgwww.circololettori.itI vuoti, lo spazio: esplorare il cielo per dare senso alla Terra.mercoledì 15 ottobre 2025 h 21 | Torino, Cinema Romano, sala 2con Paolo Nespoli, astronauta e Luca Peyron, sacerdote e appassionato di astronomiamodera Elena Cestino, giornalista scientificain collaborazione con Pastorale della Cultura Tecno Scientifica dell'Arcidiocesi di TorinoVita, affetti, società, presente e futuro: ognuno di noi custodisce dei vuoti nel segreto del cuore. Come i primi esseri umani, che scrutavano il cielo per attraversare la notte, anche noi possiamo uscire dal buio guardando le stelle? Può l'infinito sopra di noi, esplorato e contemplato, offrirci lo spazio per colmare quei vuoti – o almeno la speranza per iniziare a farlo? Un astronauta e un sacerdote si confrontano sul mistero del cielo, alla ricerca di una pienezza capace di soccorrerci qui sulla Terra.Luca Peyron, giurista e teologo, è sacerdote dell'Arcidiocesi di Torino. Docente di Teologia presso l'Università Cattolica di Milano, ha fondato e coordina il Servizio per l'Apostolato Digitale, Faculty Fellow del Centro Nexa del Politecnico di Torino. Socio dell'Internet Society e membro del Consiglio Scientifico dello Humane Technology Lab, è referente per la pastorale della cultura tecno scientifica. Appassionato di spazio e cielo profondo, a suo nome è stato intitolato dall'Unione Astronomica Internazionale l'asteroide della fascia principale 141772 Lucapeyron. È autore di Cieli sereni (2023) e Sconfinato (2025), entrambi editi da San Paolo Edizioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cos'è il cibo? Il cibo è vita, è memoria, radici, terra e saperi antichi. Il cibo è un diritto, non un privilegio. Ottanta anni fa il mondo ha fatto una promessa crescere, condividere, nutrire le comunità e vivere meglio. In questa Giornata Mondiale dell'Alimentazione il 16 ottobre camminiamo insieme, mano nella mano. Senza lasciare nessuno indietro. Per saperne di più, visita www.fao.org © FAO