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A fine luglio un litro di olio motore a Gaza costava più di 1.300 dollari, venti volte il prezzo di sei mesi prima. Lo scrive Medici Senza Frontiere in un comunicato del 12 agosto: da quel litro dipendono i generatori degli ospedali, le ambulanze, le pompe dell'acqua, le autocisterne. Le autorità israeliane continuano a limitarne l'ingresso, insieme ai pezzi di ricambio. Il 5 agosto un generatore dell'ospedale da campo di MSF a Deir al Balah si è guastato. Con il generatore di riserva la sala operatoria è rimasta accesa solo per i casi critici, e gli ustionati sono rimasti nel caldo senza aria condizionata. Da giugno il polo di desalinizzazione di MSF gira sette ore al giorno invece di dodici, e l'acqua potabile è scesa da 600.000 a 350.000 litri, oltre 40.000 persone in meno servite ogni giorno. «Oggi si tratta di olio motore e pezzi di ricambio. Domani sarà qualcos'altro», dice Filipe Ribeiro, capo missione di MSF in Palestina. L'11 agosto l'ufficio ONU per gli affari umanitari contava a Gaza oltre 1,3 milioni di persone sotto i sei litri d'acqua al giorno a testa, contro uno standard di emergenza di quindici. Nello stesso testo l'OCHA chiede "più permessi per portare dentro pezzi di ricambio", l'identica richiesta di MSF, che quel blocco lo colloca "nel contesto del genocidio perpetrato da Israele". A luglio la Commissione europea ha lanciato la Team Gaza Initiative, 883,6 milioni di euro per la ripresa di Gaza, con l'Italia fra i governi partecipanti, e la commissaria Dubravka Šuica ha annunciato progressi su due progetti idrici concordati con le autorità israeliane. Le sanzioni a Israele tornano sul tavolo dei ministri degli Esteri europei il primo settembre, e secondo Politico l'intesa resta improbabile prima del voto israeliano del 27 ottobre. Bruxelles conta in milioni di euro. A Gaza si conta al litro. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Un ordine firmato dal capo del Comando centrale israeliano ha chiuso Taybeh, ultimo villaggio interamente cristiano della Cisgiordania occupata. Al municipio non è mai arrivato: il sindaco Suleiman Khouria ha raccontato all'agenzia palestinese WAFA di averne saputo dai giornali. L'esercito lo ha confermato il 9 agosto, zona militare chiusa con ingresso vietato a israeliani e stranieri, esclusi i residenti palestinesi. Il portavoce militare l'ha motivata "a causa di alcuni attacchi violenti di israeliani nella regione". I giornalisti restano ammessi salvo che i soldati giudichino la loro presenza una minaccia. Khouria ha definito l'ordine «un tentativo di stringere ulteriormente il cappio attorno agli abitanti più che una misura per proteggerli», e ha ricordato che un villaggio si protegge fermando chi lo attacca. Nel 2026 il ministero della Salute di Ramallah conta 87 palestinesi uccisi da coloni o soldati. Il 24 luglio a Tell, a sud-ovest di Nablus, quattro uomini della stessa famiglia sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco. In un solo fine settimana gli esperti delle Procedure speciali dell'ONU hanno registrato oltre venti pogrom in Cisgiordania, e il 10 agosto hanno scritto che "il terrore dei coloni non è spontaneo: opera con la protezione, e spesso con la partecipazione, delle forze di occupazione israeliane". Srinivasan Muralidhar, presidente della Commissione d'inchiesta dell'ONU sui territori palestinesi occupati, ha contato davanti al Consiglio dei diritti umani quindici palestinesi uccisi e 1.296 feriti dai coloni fra il primo gennaio 2025 e il 30 aprile 2026. Il rapporto parla della scomparsa di fatto della distinzione fra coloni e soldati. Il 10 giugno Amnesty International ha chiamato lo sfollamento dei palestinesi in Cisgiordania una campagna di pulizia etnica autorizzata dallo Stato. L'ordine che chiude Taybeh porta la firma del comando che quei soldati dispiega. A Taybeh non è arrivato. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8637DR. ANTHONY E MR. FAUCI, LA DOPPIA VERITA' DEL SUPER-SCIENZIATO DEL COVIDdi Stefano Magni Anthony Fauci il 29 luglio si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'audizione al Senato degli Usa. Il super consulente sanitario di Trump durante la prima crisi del Covid e poi figura chiave nell'amministrazione Biden, interrogato dal senatore Rand Paul, nella Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi, ha preferito appellarsi al Quinto Emendamento e rimanere in silenzio. Non ha voluto spiegare le numerose contraddizioni emerse dalle sue carte private, con tesi che sono spesso l'opposto di quelle espresse pubblicamente. La questione Fauci è ancora divisiva. In Italia, oggi come allora, una stampa prevalentemente simpatetica dipinge a tinte fosche la "caccia alle streghe" dell'amministrazione Trump e l'"ossessione" del senatore repubblicano Rand Paul, libertario del Kentucky, contro lo scienziato che fu il volto del lockdown.Eppure Rand Paul non sta lanciando un'accusa a caso, sta semplicemente affermando che gli appunti privati di Fauci, così come le email già declassificate, mostrano due persone completamente diverse: una pubblica e una privata. Il Fauci privato aveva molti dubbi sulla tesi pubblica del coronavirus quale patogeno naturale e aveva ancora più dubbi sui metodi cinesi di chiusura di un intero paese. Quel che emerge è anche una figura non esente da vanità, ricca di rapporti ben coltivati con la stampa e con il mondo dell'intrattenimento, con amici nello star system e una grande ambizione politica, in contrapposizione con il presidente repubblicano."Due persone diverse", così esordisce Paul nella sua arringa, presentando il cosiddetto "diario segreto" di Fauci, una raccolta di annotazioni personali recuperata nel corso di otto mesi di indagine condotta dal Dipartimento della Sanità, per ordine di Robert Kennedy jr. nei server delle agenzie federali.CONTRADDIZIONI SU CONTRADDIZIONISecondo il Fauci pubblico il Covid-19 era stato trasmesso da un animale all'uomo nel mercato "bagnato" di Wuhan, in Cina. Tuttavia, dopo una teleconferenza del 1 febbraio 2020 con scienziati di spicco, Fauci osservò che «non c'era un accordo totale sulla probabilità di un'introduzione deliberata». Solo due degli scienziati presenti alla teleconferenza ritenevano probabile un'origine naturale. Durante tutta la pandemia, Fauci ha liquidato le discussioni sulle fughe di laboratorio come teorie del complotto.Anche per quanto riguarda le misure antipandemiche, il Fauci privato, a gennaio, riteneva che il lockdown fosse una follia cinese. In un appunto del 25 gennaio 2020, metteva in discussione l'approccio della Cina: «Perché i cinesi reagiscono in modo così drastico, chiudendo di fatto l'intero Paese?». Ma meno di due mesi dopo, il 15 marzo, annotava "Un giorno importante!" a commento della chiusura delle scuole e di gran parte delle attività economiche in California e New York, tutte misure da lui suggerite. Pochi mesi dopo, sempre il Fauci pubblico avrebbe negato di aver sostenuto il lockdown. In particolare in un'intervista rilasciata alla Abc nel 2022, aveva dichiarato di non aver avuto niente a che fare con la chiusura delle scuole.Spicca la netta volontà di Fauci di cancellare le tracce delle sue conversazioni. In un momento concitato dell'audizione, il senatore Paul sostiene: «La commissione ha ricevuto da lei ripetute istruzioni, che intimavano ai funzionari federali di cancellare le comunicazioni». Per esempio: «Il 2 febbraio 2020, un giorno dopo [una teleconferenza sulle origini del Covid-19], lei ha detto a Francis Collins [allora direttore dei National Institutes of Health]: "Per favore, cancelli questa email dopo averla letta"». Collins e Fauci, per altro, sono stati i primi a voler screditare gli scienziati firmatari della Great Barrington Declaration, cioè quegli scienziati che sconsigliavano un lockdown totale, ma proponevano di limitare la protezione alle fasce più deboli della popolazione, fra cui anziani, immuno-depressi e persone con comorbidità pericolose.LA RISERVATEZZA E LA SEGRETEZZALa riservatezza e la segretezza del Fauci privato, fanno a pugni con il suo grande presenzialismo in pubblico. Un presenzialismo che, stando alle sue stesse "carte" private, era ben coltivato. I riferimenti al mondo dei media sono ben 1400 nei suoi appunti. Si legge, in uno di essi, «Sono stati scritti numerosi editoriali (su testate giornalistiche come il Washington Post, ecc.) e articoli di opinione (su Newsweek) su di me. Non riesco a stargli dietro, né a leggerli tutti. Il Paese ha bisogno di qualcuno a cui guardare con ammirazione di fronte alla presidenza Trump. Una dinamica psicologica interessante». A fianco dei rapporti maturati con membri di spicco dello star system, come Joan Baez, Julia Roberts e Barbra Streisand, ci sono quelli con i giornalisti di punta delle maggiori testate americane. E l'ambizione, che traspare, di diventare l'anti-Trump, la voce della "scienza" contro la "demagogia": è fortissimo il disprezzo per il presidente americano, che Fauci definisce anche con epiteti insultanti come "un adolescente odioso".Nascondere i dubbi, dunque, e pilotare la narrazione. Verso dove? Verso la versione cinese dei fatti: virus solo naturale, nessuna colpa umana, lockdown unica soluzione per contenere il contagio. E tutto nel nome della "scienza", contro il populismo, contro chi dubitava e che è stato liquidato come complottista. Quel che invece non emerge (e non lo sapremo finché non si apriranno anche gli archivi della Cina) è la vera origine del Covid e l'elenco degli eventuali responsabili, se dovesse essere confermata l'ipotesi di una fuga da laboratorio. Era davvero un virus ingegnerizzato? Era davvero fuggito a seguito di un esperimento di "guadagno di funzione" in cui un virus di origine animale viene deliberatamente manipolato per renderlo capace di infettare anche un umano? E i soldi dell'Nih americano, per tramite dell'associazione Eco Health, sono veramente finiti in Cina, per finanziare quegli esperimenti?
Titoli: è morto Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori italiani; in Australia; pressione sul governo per adottare misure più rigide sul gioco d'azzardo; in Italia, Giuseppe Conte compare davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione del Covid; nello sport: Chiara Pellacane vince la quinta medaglia d'oro nei tuffi agli europei di nuoto; questa sera si corre la settima tappa del Tour de France donne che sarà tramessa in diretta su SBS dalle 23.20.
È durata quasi tre ore l'audizione di Giuseppe Conte davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid-19, un confronto particolarmente atteso che ha riportato al centro del dibattito politico alcune delle decisioni assunte durante i mesi più difficili della pandemia.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Finanza pubblica, Manovra e clausola europea di salvaguardiaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / La Verità / Gazzetta del MezzogiornoL'Italia prepara una richiesta alla Commissione europea per ottenere circa 36 miliardi di euro di maggiore flessibilità fiscale destinata a energia, sicurezza energetica e difesa. Lo spazio complessivo corrisponde all'1,5% del PIL: circa lo 0,6% per l'energia e lo 0,9% per la difesa.In termini nominali, la ripartizione prevede oltre 14 miliardi di euro per energia e sicurezza energetica e quasi 22 miliardi per la difesa, distribuiti nel triennio 2026-2028. La componente energetica dovrà essere suddivisa su almeno due esercizi, con un limite dello 0,3% del PIL annuo.La procedura europea prevede la presentazione della richiesta entro la metà di agosto, una prima valutazione della Commissione entro settembre e il passaggio nell'Ecofin il 9 ottobre 2026. Dopo l'eventuale autorizzazione europea sarà necessario un voto parlamentare a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio.La clausola non elimina però il vincolo dei conti pubblici. Il deficit è indicato al 3,1% nel 2025 e al 2,9% nel 2026 e 2027, mentre il debito pubblico dovrebbe salire dal 137,1% al 138,6% del PIL nel 2026, prima di iniziare una graduale discesa.IRPEF, pensioni e risorse per la Manovra 2027Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano FinanzaLa Manovra 2027 potrebbe disporre di margini superiori alle previsioni iniziali, grazie allo scostamento e alla possibile riclassificazione di investimenti già programmati. Le ipotesi politiche indicano una manovra da circa 30 miliardi di euro, potenzialmente estendibile verso una fascia compresa tra 30 e 40 miliardi.Una parte delle risorse non deriverebbe però da nuove entrate, ma dallo spostamento fuori dal bilancio ordinario di spese già previste. Il margine realmente disponibile per nuovi interventi sarà quindi inferiore rispetto al valore complessivo annunciato.Tra le ipotesi fiscali figura la riduzione dell'aliquota IRPEF dal 43% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro, con un costo stimato in circa 3 miliardi di euro.Vengono inoltre considerate misure su pensioni, bollo auto e sostegno al reddito. Il riordino delle oltre 573 agevolazioni fiscali, che comportano una perdita di gettito stimata in 129,7 miliardi, potrebbe offrire coperture, ma rappresenta un dossier politicamente molto complesso.Energia, elettricità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Domani / Il RiformistaIl rischio energetico italiano riguarda ormai non soltanto il prezzo, ma anche la disponibilità fisica dell'energia. L'Italia importa circa il 16% del proprio fabbisogno elettrico, pari a 52 TWh su un consumo complessivo di circa 312 TWh.Le difficoltà del sistema elettrico francese hanno quasi dimezzato, in alcune giornate, le esportazioni verso l'Italia. Il dato evidenzia la vulnerabilità derivante dall'elevata interdipendenza europea e dalla limitata capacità nazionale di riserva.La domanda elettrica è destinata ad aumentare con Intelligenza Artificiale, data center, pompe di calore, mobilità elettrica ed elettrificazione industriale. L'Italia dispone di circa 150 GW di progetti rinnovabili in attesa di autorizzazione, ma oltre 4.000 pratiche risultano bloccate o rallentate.Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto circa il 49% della produzione elettrica nazionale. Il risultato è positivo, ma deve essere accompagnato da reti, accumuli, interconnessioni e capacità programmabile.Carburanti, accise e climaflationTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 OreI prezzi dei carburanti restano elevati nonostante gli interventi fiscali. Al 4 agosto, il prezzo medio self in autostrada è indicato in circa 2,084 euro al litro per la benzina e 2,173 euro per il gasolio.Per la benzina è stato previsto uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, in scadenza il 6 agosto. Una riduzione analoga sul gasolio è prevista dal 7 al 25 agosto.La Guardia di Finanza intensifica intanto i controlli sui carburanti adulterati. Nei primi sei mesi dell'anno sono state sequestrate 74 tonnellate di prodotto nella provincia di Roma, mentre a livello nazionale risultano circa 1.700 interventi e oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti sequestrati.Diventa inoltre strutturale il fenomeno della climaflation. Siccità, alluvioni e temperature estreme riducono la produttività agricola e aumentano i costi di trasporto, assicurazione e stoccaggio. Uno shock climatico significativo può aggiungere circa 0,1-0,2 punti percentuali all'inflazione alimentare nell'arco di un anno.Geopolitica, Hormuz e industria della difesaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Domani / Il Riformista / LiberoIran e Oman lavorano a un'intesa per la riapertura controllata dello Stretto di Hormuz. La proposta prevede un percorso marittimo concordato, con transito iniziale nelle acque omanite e successivo controllo iraniano.L'accordo avrebbe una durata iniziale di 60 giorni e potrebbe includere un pedaggio a favore dell'Iran. Sarebbero inoltre necessari circa 30 giorni per la bonifica delle mine e l'organizzazione dei nuovi meccanismi di transito.Le anticipazioni hanno ridotto temporaneamente il premio geopolitico incorporato nei prezzi di petrolio e oro. Il quadro resta però fragile: un fallimento dei negoziati riporterebbe immediatamente al centro il rischio di blocchi navali, aumento del greggio e rincari nei trasporti e nelle assicurazioni.Le operazioni militari hanno inoltre ridotto sensibilmente le scorte statunitensi di intercettori. Secondo le ricostruzioni riportate, sarebbero stati utilizzati circa l'80% dei THAAD immediatamente disponibili e oltre il 35% dei Patriot PAC-3, confermando la difficoltà dell'industria occidentale nel ricostituire rapidamente le scorte.SAFE, esportazioni militari e filiere strategicheTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Fatto QuotidianoL'Italia punta a semplificare le procedure per le esportazioni militari e le commesse internazionali, attraverso regole più rapide per materiali d'armamento, infrastrutture e attività svolte per conto di Stati esteri.Il prestito europeo SAFE resta politicamente controverso. L'Italia avrebbe prenotato una quota potenziale di circa 14,9 miliardi di euro, ma l'utilizzo effettivo potrebbe fermarsi intorno ai 6 miliardi, concentrandosi soprattutto sui programmi comuni europei.Il vantaggio finanziario deriva dal minore costo dei bond europei, indicato intorno al 3%, rispetto a un rendimento dei BTP vicino al 3,87%.L'aumento della spesa europea può sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, sensoristica e cantieristica. Il beneficio sarà però maggiore se le commesse verranno coordinate a livello europeo, evitando la duplicazione di programmi nazionali.Banche, Banco BPM e consolidamento finanziarioTestate: Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il FoglioBanco BPM chiude un semestre record e riapre il dossier Crédit Agricole. L'utile netto corrente raggiunge 1,1 miliardi di euro, in crescita del 3,9%, mentre quello contabile scende a circa 1,06 miliardi per effetto di componenti non ricorrenti.I proventi operativi salgono a 3,2 miliardi, le commissioni nette aumentano del 13,8% e il coefficiente CET1 raggiunge il 14,4%. Il rapporto costi-ricavi scende al 43%, confermando una buona efficienza operativa.Banco BPM alza la stima dell'utile 2026 a 1,95 miliardi di euro e punta a distribuire circa 1 miliardo tra dividendi e acconto. La remunerazione cumulata prevista per il periodo 2024-2027 sale da 6 a 7 miliardi.Crédit Agricole possiede il 29,9% di Banco BPM. L'amministratore delegato Giuseppe Castagna considera una possibile fusione industrialmente solida, pur precisando che non esiste ancora un'offerta formale.PagoPA, pagamenti digitali e inclusione finanziariaTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il FoglioPoste Italiane e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato rilevano il 100% di PagoPA dal Ministero dell'Economia, attraverso un'operazione dal valore massimo di circa 500 milioni di euro.Il Poligrafico acquisisce il 51% della società, mentre Poste Italiane detiene il restante 49%. L'obiettivo è integrare pagamenti digitali, identità digitale, servizi pubblici e infrastrutture postali.Banca d'Italia segnala intanto la scarsa diffusione dei conti di base destinati alle fasce vulnerabili. A fine 2025 risultavano circa 180.000 conti, un numero molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei.Il conto gratuito è destinato ai cittadini con ISEE fino a 11.600 euro e ai pensionati con assegno lordo annuo fino a 18.000 euro. Il potenziale bacino supera i 7 milioni di persone, ma l'utilizzo resta marginale.
Salvatore Curreri"Il Parlamento. Marginale o centrale?"Edizioni del Mulinowww.mulino.itPer quanto spesso criticato, il Parlamento è il cuore della vita politica democratica: è il luogo istituzionale dove le forze politiche danno rappresentanza alle opinioni degli elettori e si confrontano alla ricerca di soluzioni il più possibile condivise, che rispondano agli interessi della collettività. Questo libro si propone di illustrare le origini del Parlamento, ripercorrerne l'evoluzione storica, comprenderne l'organizzazione e il funzionamento, analizzare profili e ragioni della sua attuale crisi, invitando il lettore a interrogarsi sul reale peso nell'Italia di oggi di un organo che deve rimanere una componente essenziale di qualunque ordinamento voglia dirsi autenticamente democratico. Salvatore Curreri insegna Diritto costituzionale all'Università di Enna «Kore». Ha pubblicato diversi saggi e monografie su Parlamento, rappresentanza politica, sistemi elettorali e forme di governo. È inoltre autore di due manuali: «Lezioni sui diritti fondamentali» (2023) e «Diritto parlamentare» (con A. Mannino, 2024), entrambi per FrancoAngeli. Francesco Clementi insegna Diritto pubblico italiano e comparato nell'Università La Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino, il «Commentario alla Costituzione italiana» (curato con L. Cuocolo, F. Rosa e G.E. Vigevani, 2 voll. 20212), «Il Presidente del Consiglio dei ministri. Mediatore o decisore?» (2023) e «Votare» (2026). Già componente della Commissione di studiosi sulle riforme costituzionali (XVII Legislatura), da anni partecipa al dibattito pubblico sui temi politico-istituzionali, scrivendo per il quotidiano «Il Sole 24 Ore» e curando in chiave divulgativa i propri canali social.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8622COVID, LA REISCRIZIONE PER I MEDICI RADIATI E' UN ATTO DI GIUSTIZIAdi Paolo Gulisano La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato, il 14 luglio 2026, un emendamento che permette ai medici radiati dall'Ordine durante la pandemia di Covid di chiedere la reiscrizione all'albo professionale. La norma porta la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri. È inserita nella legge delega di riforma delle professioni sanitarie. L'emendamento non prevede un reintegro automatico. I medici radiati potranno presentare istanza di reiscrizione entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Chi sono questi medici? La misura riguarda i sanitari che vennero radiati con l'accusa di «aver promosso attivamente pratiche antiscientifiche durante la pandemia, mettendo a rischio pazienti e salute pubblica». Non riguarda invece i medici che semplicemente non si erano vaccinati: per loro la sanzione era stata la sospensione, non la radiazione, ed è decaduta già nel novembre 2022.La radiazione è la sanzione disciplinare più grave. Cancella un professionista dall'albo. Viene applicata solo in casi estremi, come a seguito di reati penali nell'esercizio della professione. In realtà i medici radiati nel periodo pandemico subirono questa sanzione solo per aver espresso un pensiero difforme rispetto alla narrazione ufficiale. Non si limitarono ai protocolli governativi, tachipirina e vigile attesa, ma intrapresero cure con vari farmaci, in particolare antinfiammatori.Fummo non pochi a praticare le cure precoci domiciliari, ma alcuni - qualche decina di medici, rei forse di aver divulgato pubblicamente questo tipo di attività terapeutica, e i conseguenti successi clinici - vennero denunciati e condannati alla radiazione per «diffusione pubblica di terapie prive di basi scientifiche».La decisione della Commissione Affari sociali giunge dopo cinque anni a mettere fine a questa vergogna, all'aver discriminato, messo alla gogna e allontanato dalla professione dei sanitari colpevoli solo di un "reato" di opinione, ovvero di avere un pensiero critico nei confronti di protocolli ufficiali di tipo sperimentale che non avevano prove scientifiche di efficacia. Tutti gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato che attraverso cure domiciliari precoci, e attraverso l'utilizzo di farmaci antinfiammatori così come di antitrombotici e persino degli antibiotici tanto osteggiati dalla narrazione ufficiale, si sarebbero potute salvare migliaia di vite.Il reintegro dei medici radiati è un atto dovuto e meritorio, soprattutto in un momento in cui il sistema sanitario ha disperatamente bisogno di medici. Eppure, questa scelta del governo ha visto l'immediata, incomprensibile levata di scudi di alcuni soggetti. In primis il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri , Filippo Anelli, che ha lanciato un appello al Parlamento perché riveda la norma che introduce la possibilità di reiscrizione immediata per i sanitari radiati durante il Covid. Anelli ha detto che questi medici «non hanno creduto nella Scienza durante il Covid e non hanno tenuto comportamenti aderenti alle nostre norme del Codice di deontologia». Ancora una volta la scienza è eretta a idolo, a divinità indiscussa che «deve essere il punto di riferimento della nostra società». Quale scienza, è lecito chiedersi. La medicina è una branca scientifica che si avvale di continui e nuovi contributi, non un Moloch intoccabile. In tempi in cui non si crede più a nessuna verità rivelata, la scienza dovrebbe guidare la vita dei cittadini. Gli esiti dell'epidemia stanno a dimostrare quanto questa proclamazione dogmatica non regga.Inoltre, l'intervento del dottor Anelli impressiona per la sua spietatezza: continuare a mantenere la radiazione di questi colleghi rappresenta una vera e propria forma di accanimento senza alcuno scopo. Una criminalizzazione di professionisti che non hanno compiuto alcun fatto doloso.Purtroppo la voce del presidente Anelli non è rimasta isolata. Aveva uno scopo chiaramente politico, rivolto innanzitutto alle forze d'opposizione nell'attuale Parlamento, ma ha trovato una sponda anche nel centrodestra, nella persona del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. L'inquilino di Palazzo Lombardia ha ribadito che i medici radiati devono continuare ad esserlo, sempre in nome del primato della scienza. Peccato che nel 2023 lo stesso Fontana avesse sposato la tesi secondo cui la causa della gravità del Covid in alcune persone fosse dovuta a dei fantomatici geni risalenti all'uomo di Neanderthal. Non la mancanza di cure adeguate, non il tracollo della sanità territoriale, non la mancanza di posti letto conseguenza di scelte del governo regionale, ma l'uomo delle caverne aveva determinato in Lombardia il tasso di mortalità più alto d'Europa. Forse è su quanto accadde allora che Fontana dovrebbe indagare, anziché accodarsi alle richieste di accanimento, che rappresentano anche un brutto segnale politico che andrebbe prontamente colto e neutralizzato.Nota di BastaBugie: Andrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "La condanna della vigile attesa e la vittoria dell'indometacina" parla della perizia della Commissione Covid che sancisce il fallimento della raccomandazione "paracetamolo e vigile attesa".Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 28 luglio 2026:Per poter "apparecchiare" le prove della disfatta della gestione dell'ex ministro Roberto Speranza, la Commissione di indagine Covid aveva bisogno della "pistola fumante" da presentare all'ex titolare della Salute. E l'ha trovata con una corposa perizia tecnica che boccia senza appello la raccomandazione di Paracetamolo e vigile attesa che fu la prima indicazione ministeriale durante i drammatici mesi della pandemia.Ora, con un giudizio del genere, che certifica che l'approccio della vigile attesa nei pazienti paucisintomatici fu deleterio e aggravò i ricoveri in ospedale, la Commissione dovrà chiedere a Speranza di presentarsi per essere audito. E questo rappresenterà sicuramente uno dei momenti più importanti nella vita della Commissione alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa di agosto.E lo farà presentandogli i risultati di una perizia, che difficilmente l'ex ministro potrà smentire.Anzitutto perché la perizia è stata affidata non ad un medico qualunque, ma a un dirigente del Servizio pubblico, la dottoressa Simona Amato, direttore Uoc Accreditamento, Qualità e Risk Management dell'Asl Roma 2. In secondo luogo, perché la sua nomina è avvenuta all'unanimità da parte dell'ufficio di presidenza, nel quale siedono anche esponenti dell'opposizione che all'epoca erano al governo.Eppure, da un punto di vista medico, la perizia della dottoressa Amato non aggiunge nulla di quanto non fosse già noto, ma mette un punto finale su una vicenda che anche su queste colonne abbiamo documentato abbondantemente: l'abbandono terapeutico di migliaia di pazienti che, senza alcuna indicazione da parte dei loro medici di medicina generale, hanno visto aggravarsi la malattia da Covid 19 fino a dover ricorrere alle cure dell'ospedale e in alcuni casi rimettendoci la vita.Si potevano salvare? La domanda resta sullo sfondo, ma la risposta affermativa è implicita nell'analisi della vigile attesa, che, appurato non essere un vero e proprio protocollo medico, è stato considerata anche da parte della Federazione degli Ordini dei medici una «mera raccomandazione». Sì, una raccomandazione, però, che è stata seguita pedissequamente da migliaia di medici e ha fatto danni evidenti.Perché, come si legge nel documento che la Bussola ha potuto visionare «la vigile attesa è un atteggiamento che di norma viene assicurato quando le possibilità̀ di guarigione spontanea sono notevoli e se sappiamo che la malattia, che stiamo affrontando, difficilmente evolverà̀ in maniera pericolosa». E questo non era certo il caso del Covid 19.Ma anche perché «a ben vedere però nemmeno la vigile attesa e la terapia sintomatica avevano all'epoca evidenze solide ed incontrovertibili, vieppiù̀ che la malattia era pressoché́ sconosciuta. Eppure, la citata circolare, in maniera inconfutabile, indica per i pazienti positivi al tampone per infezione da SARS-COV-2, che siano asintomatici o pausintomatici, e si trovino a domicilio, la vigile attesa e trattamenti sintomatici quali ad esempio il paracetamolo». Una follia sanitaria. Motivo per cui - si legge sempre nel documento firmato dalla dottoressa Amato - la "vigile attesa" è andata a impattare nella situazione già critica della organizzazione delle cure territoriali» mentre «per un paziente "a domicilio" nella fase di replicazione virale sarebbe stato logico considerare l'introduzione precoce di trattamento ad azione antivirale, soprattutto se presenti fattori di rischio per progressione di malattia, piuttosto che la vigile attesa e il paracetamolo».Nel testo la Amato spiega molto bene - come la Bussola fece dando voce a numerosi medici sul campo - il meccanismo di proliferazione della malattia da Covid e, sostanzialmente, la sua evoluzione in una malattia diversa in fase grave. Invece «l'approccio di vigile attesa e paracetamolo indicato dalla prima circolare del 30 novembre 2020 non ha tenuto conto delle prove scientifiche effettivamente a disposizione nella letteratura scientifica dando, dunque, delle indicazioni non supportate da prove di efficacia e ponendo quindi a rischio di evoluzione di malattia i pazienti paucisintomatici a domicilio».E questo ha provocato
«Ci sono soldati ora che si trovano a Gaza e in Libano affinché noi possiamo giocare qui. Ci sono persone che sono morte affinché noi potessimo giocare qui». Lo ha detto Nadav Zilberstein, allenatore della nazionale israeliana under 18, ai suoi giocatori minorenni, prima dell'esordio all'Europeo di categoria in corso fra Trento e Rovereto. Il video lo ha diffuso la Federazione cestistica israeliana. Nessuno gliel'ha rubato. Il conto dell'altra metà del campo il Comitato olimpico palestinese lo ha depositato alla Camera dei deputati il 13 febbraio 2026: 684 sportivi uccisi dall'ottobre 2023, di cui 178 fra i sei e i vent'anni, circa 290 impianti distrutti fra Gaza e Cisgiordania. Il primo marzo 2022 la Fiba ha escluso squadre e dirigenti russi da ogni competizione per la violazione della tregua olimpica. La stessa Fiba, il 29 giugno 2025 ai Mondiali under 19 di Losanna, ha assegnato a Israele la vittoria a tavolino sulla Giordania, che si era rifiutata di giocare. Nel rapporto del 16 settembre 2025 la Commissione d'inchiesta indipendente delle Nazioni Unite ha qualificato come genocidio la condotta israeliana nella Striscia. Prima del torneo i sindaci di Trento e Rovereto, Franco Ianeselli e Giulia Robol, avevano scritto alla federazione israeliana che "il campo da gioco non è un mondo a parte e non è mai neutrale". Il 29 luglio Alleanza verdi e sinistra del Trentino ha chiamato quelle parole "un atto ignobile" che legittima il genocidio di un popolo. Quel giorno il ministero della Salute di Gaza contava 73.335 uccisi dall'ottobre 2023. La finale si gioca domenica 2 agosto. Fino ad allora resta agli atti la frase con cui una federazione europea ha spiegato a dei diciassettenni che il loro diritto di giocare in Italia si regge su chi muore a Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Per noi sarebbe un bel problema e non è fantascienza: è una misura che la Commissione europea starebbe valutando per ridurre gli incidenti. La tecnologia già esiste, i sistemi ISA per il momento avvisano e basta, ma in futuro potrebbero anche diventare attivi...
Le ricostruzioni di Gaza dopo le offensive del 2008-09, del 2014 e del 2021 sono costate insieme dieci miliardi di dollari a valori attuali. Il conto della quarta, presentato il 23 luglio da Oxfam con il Palestine Economic Policy Research Institute e il Palestine Trade Centre, è di 71,4 miliardi in dieci anni. Sette volte le tre precedenti sommate. Quel salto misura vent'anni di ricostruzioni impedite. Ogni piano è rimasto soffocato dal blocco e dall'offensiva successiva, arrivata prima della fine dei lavori. Chi aspettava di rientrare in casa dopo il 2014 non ci è mai tornato: quelle case sono andate in cenere nel 2023. Il rapporto, costruito su stime di Nazioni Unite, Unione europea e Banca mondiale, calcola 57,9 miliardi di danni e perdite e stima lo sviluppo umano arretrato di 77 anni in meno di tre. Prima che apra un cantiere vanno rimossi 66 milioni di tonnellate di macerie. Lo stesso giorno l'IPC ha diffuso la nuova analisi alimentare, rilanciata da FAO, UNICEF e Programma alimentare mondiale. Il titolo che ha fatto il giro del mondo dice che la carestia è finita. Le pagine sotto contano 1,4 milioni di persone in crisi alimentare o peggio, il 67% della popolazione, e 74 mila bambini che entro l'aprile 2027 avranno bisogno di cure per malnutrizione acuta. Il programma che li nutre non raggiunge tutti e i fondi finiscono. Un solo valico aperto, Kerem Shalom. Oltre il 70% dei terreni agricoli resta inaccessibile, e il documento precisa che lo è a prescindere dai danni. Utilizzabile il 3%. Il mare resta vietato. Quanto si mangia a Gaza e quanto costerà rialzarla dipendono dalla stessa variabile: il permesso. Nel settembre 2025 la Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite ha concluso che Israele ha commesso un genocidio. Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, nomina gli Stati che hanno armato o coperto quella distruzione, Italia compresa: «devono contribuire alla riparazione dei danni». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Titoli: a Bologna, 64 agenti sono rimasti feriti durante le violente manifestazioni per la morte di Abderrahim Fakir; la condanna del sindaco della città, Matteo Lepore. Incontro alla Casa Bianca tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente libanese Joseph Aoun. Sono proseguite a Sydney le udienze della Commissione reale sull'antisemitismo e la coesione sociale. Nello sport: il belga Remco Evenepoel vince la sedicesima tappa del Tour de France; oggi, nella World Cup di pallanuoto, la nazionale italiana femminile affronta l'Australia.
Il riscaldamento è fondamentale per evitare strappi e contratture. Perciò, ecco altre malefatte della Commissione da ripassare a Settembre per presentarsi alla nuova stagione già belli caldi...
Per non ripartire a freddo a Settembre, è meglio annotarci qualche motivo per farsi trovare già col dente avvelenato contro la Commissione von der Leyen.
Il quarto ciclo di audizioni della Commissione reale sull'antisemitismo e la coesione sociale si è concentrato sulle esperienze di studenti e accademici ebrei nelle università australiane e sulle risposte adottate dagli atenei.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
«Vergogna», gli hanno gridato i deputati dell'opposizione quando è entrato in aula. Benjamin Netanyahu è uscito poco dopo e al voto non è tornato. Il 14 luglio la Knesset ha approvato per 58 voti contro 54 la legge che sospende arresti e procedimenti penali contro i renitenti alla leva ultraortodossi fino al 30 novembre. Riguarda circa 72.000 uomini finora perseguibili, secondo le cifre del procuratore generale. L'Israel Democracy Institute rileva che il termine cade nel periodo elettorale e slitta in automatico di quattro mesi. Sei, in tutto. Il giorno prima era passata 63 a 52 la Legge Fondamentale che iscrive lo studio della Torah fra i "valori fondanti" dello Stato. Nello stesso pacchetto la leva obbligatoria per tutti gli altri sale a 32 mesi. Si vota il 27 ottobre e i partiti haredi trattano. Il 13 luglio il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha scritto a Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al capo della commissione Difesa Boaz Bismuth che il testo è "chiaramente e inequivocabilmente incoerente" con i bisogni dell'esercito. È "inconcepibile", ha aggiunto, che il sistema militare sotto il suo comando, "che chiede ai suoi un sacrificio senza precedenti", partecipi a esenzioni di massa dalla persecuzione penale. Insomma la necessità esistenziale, quella invocata per tenere aperto a Gaza ciò che la Commissione d'inchiesta dell'Onu ha qualificato nel 2025 come genocidio, si esenta a piacere quando servono voti. Intanto Benoit Vasseur, coordinatore di Medici Senza Frontiere nei Territori palestinesi, ha dichiarato il 14 luglio che dal 9 le sue squadre hanno soccorso quattro bambini colpiti da proiettili israeliani. Un quattordicenne colpito due volte vicino alla linea gialla, poi bambini di otto, nove e dieci anni. Il Ministero della Salute di Gaza conta 1.108 uccisi dall'ottobre 2025. Moshe Gafni, il deputato ultraortodosso che ha promosso la legge, l'ha definita «una bussola per i valori dello Stato». E indica esattamente dove. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
La presidente Ursula Von der Leyen ha annunciato che la Commissione europea “presenterà una proposta dopo l’estate” sull’accesso ai social per i minorenni.Ne parliamo con Mara Carfagna, deputata, segretaria di Noi Moderati e Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta e ricercatore dell'istituto di Psichiatria e Psicologia dell'Università Cattolica.
Nel 2024 aveva osato sfidare lo Zar, o almeno avrebbe voluto farlo, nel segreto dell'urna, presentandosi come concorrente alle presidenziali. Ma all'epoca, la sua candidatura fu bocciata dalla Commissione elettorale centrale. Di recente aveva presentato i documenti per candidarsi alle elezioni della Duma di Stato del prossimo 20 settembre, ma venerdì scorso è stato inserito nel registro degli "agenti stranieri" dal ministero della Giustizia. Agenti ai quali è vietato partecipare alle elezioni.Ora Boris B(a)orisovič Nadež(j)din, oppositore politico russo, è stato fermato dalla polizia, come ha annunciato lui stesso sul suo canale Telegram. "Mi stanno portando alla stazione di polizia di Dolgoprudny", ha scritto.. E, secondo quanto riferito dall'avvocato Dmitry Trunin, il capo d'accusa sarebbe il reato di esposizione di simboli estremisti.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Venerdì 17 luglio la Knesset entra in pausa e il governo di Benjamin Netanyahu si trasforma in un esecutivo per gli affari correnti. Da quel giorno e fino al voto del 27 ottobre quasi ogni iniziativa politica si congela. Resta un'eccezione, scritta nelle regole: le esigenze di sicurezza. La data l'ha ufficializzata domenica la Commissione della Knesset. La consigliera giuridica Sagit Afik ha spiegato che la legislatura arriva intera alla scadenza fissata per legge, senza scioglimento anticipato. È la prima volta dal 1988 che Israele vota alla scadenza naturale, la prima dal 1973 che un governo completa l'intero mandato. La democrazia dell'occupante, in un territorio che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegalmente occupato nel luglio 2024, funziona a orologeria. Intanto la Striscia non conosce recessi. Nello stesso fine settimana l'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso due uomini di Hamas nel nord di Gaza. Un raid su una fonderia nel quartiere Sabra di Gaza City ha ucciso quattro persone. A ovest di Nuseirat una bambina di nove anni è morta sotto il fuoco, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Dal cessate il fuoco dell'ottobre 2025 le autorità sanitarie di Gaza contano 1.098 morti. Oltre 73.000 dal 7 ottobre 2023. Nell'ultima settimana di lavori la coalizione corre a chiudere le sue leggi, tra cui lo scudo penale per i renitenti alla leva ultraortodossi. E poi il recesso, con poco più di cento giorni di campagna in cui, per statuto, l'occupazione resta l'unica pratica di governo autorizzata a procedere. Chiamano "affari correnti" ciò che un esecutivo può ancora fare quando tutto il resto si ferma. A Gaza l'affare corrente è uno solo, e non va mai in ferie. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
L'Intelligenza Artificiale è davvero imparziale oppure riflette un orientamento politico? In questa puntata del podcast Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore analizzano il test pubblicato dal Washington Post, basato su una ricerca dell'Università di Stanford, che ha confrontato ChatGPT, Claude, Gemini e Grok per valutare il bias percepito dagli utenti. Un tema che sta facendo discutere il mondo dell'AI e che solleva interrogativi sempre più importanti sul ruolo dei grandi modelli linguistici.Nel corso dell'episodio approfondiamo anche il nuovo piano della Commissione Europea per rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione. Dal Chips Act 2.0 al Cloud and AI Development Act, passando per investimenti in semiconduttori, cloud, open source e data center, Bruxelles vuole rendere l'Europa sempre meno dipendente dalle tecnologie sviluppate fuori dai propri confini.Infine analizziamo lo scontro legale tra Apple e OpenAI. Cupertino accusa OpenAI e due ex dipendenti di essersi appropriati di segreti industriali per accelerare lo sviluppo dei futuri dispositivi hardware dedicati all'Intelligenza Artificiale. Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni importanti nella competizione tra i grandi protagonisti dell'AI.Un episodio ricco di analisi, approfondimenti e contesto per capire cosa sta davvero succedendo nel mondo dell'Intelligenza Artificiale e quali potrebbero essere le conseguenze nei prossimi mesi. Buon ascolto!Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
I titoli: Iran, terza notte consecutiva di attacchi americani. Washington reintroduce il blocco navale; Australia, Commissione reale su antisemitismo e coesione sociale, questa settimana verranno sentite le università australiane. Addio a Sam Neill; il celebre attore protagonista di Jurassic Park muore improvvisamente: aveva 78 anni.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
I titoli: Stretto di Ormuz, dichiarazioni contrastanti sulla sua apertura, mentre si verificano nuovi attacchi contro l'Iran e il Kuwait; Italia, Giorgia Meloni nella "lista nera" dei "responsabili" dell'omicidio della guida suprema iraniana Ali Khamenei; Australia, la Commissione reale si concentrerà sull'esperienza degli studenti ebrei nelle università. Sport, Jannik Sinner trionfa a Wimbledon per il secondo anno di fila.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
L'attuale ciclo di audizioni della Commissione è incentrato sulla diffusione di contenuti antisemiti e di altre forme di incitamento all'odio online, oltre che sull'antisemitismo nei media tradizionali e nelle emittenti radiotelevisive.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
L'Unione Europea riesce con un trucco procedurale a fare passare Chat Control 1.0. Un ritorno al passato che ci fa assai incaxxare.Inoltre: nuovi dettagli su Binance e Strategy, torna il processo dei wallet abbandonati, la dichiarazione dei redditi di Trump fa discutere, e l'istituto Mises si interroga sul reale successo della rivoluzione Bitcoin.It's Showtime!
Le celebrazioni per i 250 anni dalla firma della Dichiarazione degli stati uniti d'America sono state condizionate dal maltempo e dal comizio, tutt'altro che istituzionale, di Donald Trump La commissione di Vigilanza Rai è in stallo dopo le dimissioni della scorsa settimana, con l'impossibilità di eleggere un presidente di commissione. E per fortuna c'è lo European Media Freedom Act Sabato sera a Tor Vergata, nella periferia di Roma, si è tenuto un concerto di Ultimo unico nella storia: 250.000 spettatori per un esperimento in grado di creare un precedente nella storia dell'intrattenimento italiano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Lorenzo Cremonesi parla del nuovo, pesantissimo attacco con missili e droni sull'Ucraina, in particolare sulla capitale. Antonella Baccaro spiega che cosa è successo ieri, con le dimissioni a catena dalla Commissione in stallo da mesi per la nomina di Simona Agnes a presidente dell'azienda. Natalia Distefano racconta come Roma si sta preparando al concerto di sabato sera del cantante, che ha battuto ogni record di presenze per l'ItaliaVigilanza Rai, l'opposizione si dimette in blocco. Subito dopo lasciano anche i membri di maggioranza: «Si formi una nuova commissione con nuovo presidente»Concerto di Ultimo a Tor Vergata, rivoluzione mobilità: metro aperte h24, ma Manzoni e Re di Roma chiuse dalle 22. Vietate al traffico 14 stradeRoma Tor Vergata, i fan di Ultimo aspettano nelle tende: «Così saremo in prima fila il 4 luglio»
Nella seconda giornata di udienze dalla ripresa dei lavori della Commissione reale sull'antisemitismo e la coesione sociale si è analizzato come i social media possano avere un ruolo distruttivo e amplificare la disinformazione.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Il 23 giugno la Commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento europeo ha dato il primo via libera alla legislazione per introdurre l'euro digitale, il progetto di una versione digitale dell'euro destinata ad affiancare il denaro contante. Con Alessandro Lubello, editor di economia di InternazionaleIl 25 giugno il tribunale di Alessandria ha deciso, dopo un'udienza preliminare durata due anni, di rinviare a giudizio due dirigenti della Solvay, la multinazionale chimica che oggi si chiama Syensqo.. Con Laura Fazzini, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienza • "Il grande disgelo" di Christof Gertschhttps://www.internazionale.it/magazine/christof-gertsch/2026/06/25/il-grande-disgeloLibro • Giusi Palomba, Frammenti di un discorso di classe (Einaudi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Una delegazione dei talebani arriva in visita a Bruxelles per discutere di possibili rimpatri di cittadini afghani con i funzionari della Commissione europea. Qualche parlamentare europeo protesta, mentre un portavoce della Commissione è costretto a precisare che i colloqui "non significano in alcun modo un riconoscimento" del regime in Afghanistan. Ne parliamo con Marco Borraccetti, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Bologna.Le tensioni tra Donald Trump e la premier Meloni, gli accordi tra Stati Uniti e Iran, il ritiro delle Idf dal Sud del Libano: ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi.
La Germania ribadisce il proprio no all'offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank. Berlino, che detiene ancora il 12% dell'istituto tedesco, considera l'offerta insufficiente sotto il profilo finanziario e difende l'indipendenza della banca, ritenuta strategica per il finanziamento dell'economia tedesca e del Mittelstand. Il governo sottolinea inoltre il ruolo di Commerzbank come pilastro della piazza finanziaria di Francoforte e importante datore di lavoro. L'operazione resta politicamente sensibile perché coinvolge una partecipazione pubblica ereditata dalla crisi finanziaria del 2008. UniCredit punta a rafforzare il proprio ruolo di grande banca europea e propone una semplificazione della presenza internazionale di Commerzbank per concentrarne maggiormente l'attività sul mercato tedesco. L'offerta scade oggi e arriva dopo che il gruppo guidato da Andrea Orcel ha comunicato di aver superato la soglia del 30% del capitale, con un'esposizione potenziale complessiva che, considerando anche i derivati, supera il 55%. Ne parliamo con Luca Davi, Il Sole 24 Ore.PNRR: occasione mancata o leva strategica di crescita?A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, il dibattito sul PNRR resta aperto tra chi lo considera un'occasione mancata e chi invece lo vede come uno dei principali fattori di modernizzazione del Paese. Al di là degli effetti sulla crescita economica, il Piano ha imposto alla pubblica amministrazione tempi, procedure e obiettivi stringenti, legando l'erogazione delle risorse europee al raggiungimento di precisi traguardi. Questo vincolo ha contribuito ad accelerare gli appalti, digitalizzare processi, ridurre i tempi di aggiudicazione delle gare e migliorare l'efficienza amministrativa. Secondo Banca d'Italia i bandi PNRR hanno registrato tassi di aggiudicazione più elevati e tempi più rapidi rispetto a quelli ordinari, mentre gli investimenti pubblici sono tornati su livelli che non si vedevano da decenni. Gli studi disponibili attribuiscono inoltre al Piano un contributo significativo alla crescita del Pil italiano dal 2021 a oggi. Restano però i limiti strutturali del sistema Paese: diversi obiettivi si sono rivelati troppo ambiziosi, dagli asili nido alle Case della Comunità fino agli studentati universitari, mentre una parte delle risorse è stata riallocata o rifinanziata con fondi nazionali. Con la fine del PNRR si apre così una fase decisiva: da un lato l'eredità di un metodo che ha costretto l'Italia a essere più efficiente, dall'altro il nodo delle opere ancora incomplete e degli obiettivi ridimensionati o rinviati. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Urso, su ex-Ilva lo Stato non può dare altre risorseLa partita dell'ex Ilva resta in una fase di forte incertezza. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ribadito che lo Stato non può concedere ulteriori risorse oltre quelle già autorizzate dalla Commissione europea nell'ambito delle regole sugli aiuti di Stato. Il prestito complessivo approvato ammonta a 390 milioni di euro e gran parte delle risorse è già stata erogata. Nel frattempo la situazione industriale continua a essere critica: la produzione resta ai minimi con un solo altoforno in funzione, mentre la cassa integrazione coinvolge a Taranto oltre 3.000 lavoratori. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la decisione della Cassazione di non dissequestrare l'altoforno 1, fermo da un anno dopo l'incendio del maggio 2025. Secondo Urso questo stop è costato finora circa 2 miliardi di euro tra mancata produzione e ammortizzatori sociali. Sul fronte della cessione dell'azienda proseguono le trattative con gli indiani di Jindal e gli americani di Flacks, mentre i sindacati continuano a chiedere una soluzione che garantisca occupazione, produzione e rilancio industriale del sito siderurgico. Ci colleghiamo con Taranto: Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
L'appuntamento con Investire informati torna alla vigilia della quotazione in borsa di SpaceX, la società spaziale di Elon Musk. Raccontiamo quella che si prevede sarà l’offerta pubblica iniziale (IPO) più grande di sempre con l'aiuto di Giuseppe Patara, Head of Portfolio Management Europe di Pictet Wealth Management. Proseguiamo parlando di previdenza complementare all'indomani della presentazione della relazione COVIP, Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. Intervengono Mario Pepe - presidente Covip - e Mauro Marè, presidente MEFOP (Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione).
Ponte sullo Stretto, si indaga per corruzione - Commissione Covid: Conte nel mirino di Fratelli d'Italia
A fine marzo la Commissione europea ha pubblicato uno studio sulle imposte patrimoniali che riaccende un dibattito mai davvero sopito. Il rapporto evidenzia come, nonostante la crescente concentrazione della ricchezza e la pressione fiscale sul lavoro, le patrimoniali abbiano prodotto gettiti limitati nella maggior parte dei Paesi europei. Germania e Svezia le hanno abolite, la Francia le ha ridimensionate, mentre Svizzera, Norvegia e Spagna continuano a sperimentare modelli differenti. Secondo lo studio, il problema non è tanto lo strumento quanto la sua applicazione: senza basi imponibili solide, registri affidabili e coordinamento internazionale, il rendimento resta modesto e gli obiettivi di equità difficili da raggiungere. Ne parliamo con Marco Cerrato, avvocato tributarista e partner di Maisto e Associati.Federmeccanica, la produzione italiana cresce ma il quadro resta criticoLa metalmeccanica italiana torna a crescere nel primo trimestre del 2026 con una produzione in aumento dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% su base annua. A trainare il recupero è soprattutto l'automotive, mentre restano sotto pressione gli ordini esteri e la tenuta finanziaria delle imprese. Cresce l'export, ma aumentano ancora di più le importazioni e pesano le difficoltà sui principali mercati europei. A preoccupare le aziende è anche il conflitto in Medio Oriente: quasi sei imprese su dieci temono effetti significativi, soprattutto sul fronte dei costi energetici e della logistica. Interviene Alessia Miotto, vicepresidente di Federmeccanica.Al via il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a RapalloPrende il via domani a Rapallo il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato al tema "People. La nostra promessa di futuro". Al centro del confronto il tema dei giovani, della fuga dei talenti e delle politiche per trattenere competenze e nuove energie nel Paese. Dal 2011 al 2024 oltre 630 mila under 35 hanno lasciato l'Italia e, secondo le stime, nei prossimi anni potrebbero mancare oltre 5 milioni di lavoratori. Tra le proposte che saranno presentate a Rapallo una borsa per sostenere la nascita di nuove imprese e un alleggerimento dell'Irpef per i lavoratori under 35. Facciamo il punto con Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Nel The Essential di giovedì 4 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 flessibilità UE sull'energia: sì all'Italia dalla Commissione, no al taglio delle accise; 05:35 la Procura generale di Milano ha confermato che la grazia a Nicole Minetti è basata su elementi corretti; 08:18 Anthropic sta diffondendo Mythos molto più di quanto avesse inizialmente dichiarato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Se ne parla ormai da tempo di una possibile adesione dell’Ucraina all’Ue. Ma il tema per via della guerra in corso e delle condizioni del Paese divide gli Stati.Il cancelliere Merz, giorni fa, ha chiesto in una lettera alla presidente della Commissione europea Von Der Layen, lo status di "membro associato" per l’Ucraina, in attesa dei tempi tecnici per l’adesione vera e propria.Ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per la Repubblica.Sono passati 20 anni dalla direttiva Bolkstein che prevedeva la liberalizzazione dei servizi, anche sulle spiagge. Ma la messa a gara delle concessioni balneari è stata sempre procrastinata, nonostante le molteplici sentenze della giustizia amministrativa che del Consiglio di Stato.Ne parliamo con Danilo Ruggiero, presidente Associazione Mare Libero.
La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha però sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come “bancomat di emergenza”, sottraendo risorse già impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 OrePer gli elettrodomestici italiani l'unica salvezza è l'altagamma?Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi più bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall’Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d’Esi diventa emblematico: l’abbandono della produzione di alta gamma, più artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all’estero. Ne parliamo con Francesco Casoli, Presidente ElicaExport italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio OrienteAd aprile l’export italiano extra-Ue cresce dell’11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l’area è del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l’aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato a Vilnius i leader di Estonia, Lettonia e Lituania. Le incursioni di droni russi nello spazio aereo baltico "non sono incidenti isolati", ma parte di una "deliberata strategia" del Cremlino, ha detto la presidente. Intanto, proprio in questo momento di instabilità ai confini con la Russia, Donad Trump fa proclami sul possibile disimpegno nella Nato o su una riduzione consistente degli investimenti. Ma qual è lo stato reale dei fatti? Lo chiediamo ad Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.A Gaza, dove le IDF hanno appena colpito Mohammad Odeh, capo delle brigate al Qassam, permane una situazione di grande incertezza e mancanza dei beni primari e delle condizioni basiche di sopravvivenza. Ne parliamo con Irdi Memaj, medico di Emergency a Deir al-Balah, e con Kobi Michael, analista del Misgav Institute for National Security and Zionist Strategy.
Il fermo nazionale dell autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l'incontro di venerdi 22 Maggio a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni di categoria. La protesta era nata per l'aumento dei costi del carburante, con il gasolio passato in meno di due mesi da 1,70 a oltre 2,10 euro al litro, e per gli effetti considerati insufficienti del taglio generalizzato delle accise. Dal confronto con l'esecutivo è arrivato un pacchetto da circa 300 milioni di euro sotto forma di credito d imposta per compensare parte dei rincari sostenuti dalle imprese nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto ai prezzi medi di febbraio: non uno sconto diretto alla pompa, ma un ristoro fiscale per alleggerire l impatto del caro diesel sui bilanci delle aziende. Ne abbiamo parlato con Claudio Donati, segretario generale di Assotir. Semiconduttori: da inizio anno rally del 72%. Ma BOFA dice non è BollaLa domanda esplosa dei data center e degli hyperscaler globali ha fatto impennare i prezzi delle DRAM e consolidato il potere contrattuale dei produttori, oggi sostenuti da accordi pluriennali con i grandi operatori tecnologici. E se la domanda cresce, l'offerta si adegua. Nel suo ultimo State of Union sull'industria dei semiconduttori, Bank of America ha rivisto al rialzo in modo significativo le proprie previsioni relative alle dimensioni del mercato globale dei semiconduttori. La banca prevede che il mercato potenziale complessivo dei semiconduttori raggiungerà circa mille e trecento miliardi di dollari entro il 2026 (rispetto alla precedente previsione di mille miliardi di dollari), per arrivare a circa 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Il rapporto sottolinea che l'intelligenza artificiale (IA) e i data center (compresi i sistemi di elaborazione, le reti e lo storage) saranno i principali motori di crescita, mentre il settore industriale (rifornimento delle scorte e robotica) fungerà da motore secondario. E a proposito del rischio "bolla" nel suo report BOFA scrive: "L'intelligenza artificiale ha ancora forza strutturale. Il peso dei semiconduttori negli indici di borsa è di circa il 18% nell S&P500 ed è vero che aumenta la sensibilità macroeconomica del mercato. Ma il movimento è guidato dagli utili, il rapporto prezzo/utili da qui ai prossimi 12mesi è di 1:25, sostanzialmente inalterato da inizio anno ed è ancora sotto i precedenti picchi. Ci sono poche evidenze di un'inflazione speculativa dei multipli, elemento che supporta la secolarità del really nel contesto della crescita strutturale A.I."Il commento di Filippo Diodovich Senior analyst di IG Sanchez a Roma. Italia e Spagna a confronto: a cosa si deve il miracolo di MadridLe tensioni geopolitiche in corso, dalla guerra in Ucraina ai dazi imposti dagli Stati Uniti e ora lo shock energetico determinato dall attacco israelo-americano all Iran, stanno avendo come del resto in tutti i paesi europei conseguenze pesanti sull economia italiana. Lo attestano le stime della Commissione europea che collocano la crescita per l Italia allo 0,5% quest anno e allo 0,6% il prossimo, con rischi evidenti di ulteriori revisioni al ribasso. Ma se si scorrono dati e tabelle del Rapporto annuale dell Istat, se ne trae la conclusione che il problema della bassa crescita nel nostro Paese è di lunga durata, come emerge dal confronto con le principali economie europee, e soprattutto con quella spagnola. Da tempo si parla di miracolo spagnolo per le indubbie performance messe a segno da Madrid. È effettivamente tale? L Istat rileva in particolare che tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil ha raggiunto il 9% in Spagna, a fronte del 2,3% in Italia. Un risultato che riflette «una maggiore capacità dell economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi». Vi è senza dubbio dietro queste cifre l effetto della regolarizzazione degli immigrati irregolari. Del resto la principale fonte di immigrati in Spagna è l America latina, dove si parla lo spagnolo. Poi si registra il traino dei servizi e del Pnrr. Nel periodo 2022-2025 in Spagna si è registrata una crescita da consumi ed esportazioni pari rispettivamente a 6,8 e 3,6 punti percentuali, rispetto al 2,2 e 0,2% messo a segno in Italia nello stesso periodo. In sostanza in Spagna si evidenzia un maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie che secondo l Istat è riconducibile sia a fattori demografici sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. Ma ancora una volta su questa fondamentale componente demografica un effetto predominante lo si deve all aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6% tra il 2022 e il 2025), superiore a quello italiano (+1,6%, grazie alla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3% contro il +4,6% in Italia). Chiediamo chiarimenti al collega Dino Pesole che ne ha scritto nei giorni scorsi.E' stato ospite a Focus Economia Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore Ey-Oxford Economics, in Italia Pil a +0,4% nel 2026, pesano shock energeticiLa guerra in Medio Oriente e i conseguenti shock energetici hanno innescato un forte rallentamento della crescita a livello globale, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dal rapporto presentato durante l'evento 'Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità', organizzato da Oxford Economics in collaborazione con Ey, in cui viene stimata una crescita del Pil italiano dello 0,4% nel 2026 (UN O,1% IN MENO RISPETTO ALLA STIMA DELL'FMI DI OGGI), "in un contesto - si legge in una nota - di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica". Secondo l'analisi, nel 2027 si osserverà una lieve accelerazione della crescita del Pil (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivi, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest'ultima dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all'esaurimento del Pnrr e a un contesto di maggiore incertezza. Per l'Eurozona, il rapporto stima una crescita dello 0,7% nel 2026, con un'inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.L'analisi di Ey e Oxford Economics si è concentrata su quattro settori produttivi rilevanti per l'economia italiana, ovvero alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchinari, stimando una crescita moderata della produzione tra il 2025 e il 2027. Il settore alimentare dovrebbe registrare una crescita stabile e moderata nel medio periodo (+1,8% nel 2026 e nel 2027), sostenuta prevalentemente dall'export, a fronte di consumi interni deboli e dei rischi legati all'aumento dei costi per l'agricoltura. Il settore del tessile e dell'abbigliamento crescerà in misura contenuta nel biennio 2026- 2027 (rispettivamente +1,2% e +1,3%), trainato quasi esclusivamente dall'export, mentre la domanda interna sarà stagnante e peseranno le pressioni dei competitor internazionali, in particolare asiatici. Per quanto riguarda il comparto dei macchinari, l'analisi sostiene che attraverserà una fase di normalizzazione dopo il ciclo espansivo legato agli incentivi, tornando a una crescita stabile (+1,7% nel 2026 e +1,8% nel 2027), sostenuta dall'export e da una graduale ripresa della domanda interna. Il settore crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione. La transizione verso l'elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica. Il settore automotive crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione; la transizione verso l elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica.Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia, ai microfoni di Vincenzo Miglietta.
Inoltre: slitta l'accordo di tregua sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran; riprendono oggi a Sydney i lavori della Commissione reale sull'Antisemitismo e la Coesione sociale; in Italia si vota per le Comunali in oltre 700 comuni; nello sport: Inter, Napoli, Roma e Como in Champions League; Kimi Antonelli vince il GP del Canada di F1, sua quarta vittoria consecutiva.
In questa puntata di Start parliamo di come usare la nuova funzionalità di Google che permette di selezionare le proprie fonti di informazione preferite per le notizie, dei ricavi record degli Internazionali Bnl d'Italia in corso a Roma e della proposta della Commissione europea di regole più semplici per i biglietti dei treni nazionali e internazionali. Se volete scrivermi mandate una mail a alessia.tripodi@ilsole24ore.com o un direct su Instagram, dove mi trovate come Alessia Tripodi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per la crisi della produzione degli elettrodomestici non c è tregua nel nostro Paese e più in generale in Europa. Dopo Beko e Candy, è il momento di Electrolux che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) 1.700 esuberi, il 40% del totale dei 4.500 addetti in Italia. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che è un piano inaccettabile e si sono alzati dal tavolo dell incontro - che si è svolto a Venezia Mestre - proclamando lo stato di agitazione permanente e un primo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Poi hanno chiesto al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeranno le Istituzioni locali. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, stamattina ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux. Il piano del gruppo come spiega una nota della multinazionale svedese dell elettrodomestico si tratta di un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, che punta all efficienza operativa complessiva e a ottimizzare la capacità industriale su scala globale, per rendere l organizzazione più agile e competitiva. Tradotto nella pratica, questo significa ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare alcune produzioni, come le lavasciuga a Porcia e i piani cottura a Forlì. Ne abbiamo parlato con Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore.Research to Innovate Italy, a Bologna la prima edizione dedicata a ricerca e innovazione con il supporto delle regioniOggi e Domani (12 e 13 Maggio) all'Ex Gam di Bologna debutta "Research to Innovate Italy"(R2I) , la prima edizione dell evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell innovazione e della conoscenza, l attrattività e l internazionalizzazione del territorio. Con oltre trenta eventi, 150 speaker e 30 startup: una due giorni aperta a imprese, ricercatori, amministratori pubblici ed esperti per discutere, insieme alle regioni, di sovranità tecnologica, deep tech, infrastrutture tecnologiche e digitali, fondi europei e attrazione dei talenti, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, del ministro Adolfo Urso, del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ed è stata invitata anche la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione Ekaterina Zaharieva. La postazione di Radio 24 è al primo piano, vicino al main stage dell evento. Al centro del confronto le regioni e il documento di posizionamento elaborato da Regioni e Province autonome, che chiedono un ruolo strutturato nei processi decisionali europei e nazionali sulle politiche di ricerca e innovazione, a partire dalla programmazione Horizon Europe 2028-2034, dallo European Innovation Act e dall Industrial Accelerator Act. Le Regioni chiedono in particolare l'istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per la co-programmazione delle politiche di ricerca e innovazione, un fondo pluriennale per il cofinanziamento nazionale delle Grandi Infrastrutture di Ricerca e il rafforzamento della dimensione regionale e territoriale delle politiche europee per Ricerca e innovazione. Abbiamo approfondito il tema con Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e della regione Friuli Venezia Giulia e con Marco Gay Presidente Esecutivo Zest e Presidente Unione Industriali Torino.
Lunedì sono iniziate le udienze pubbliche della Commissione reale sull'antisemitismo, la prima di una serie di sedute pubbliche per raccontare le storie e le esperienze della comunità ebraica dopo la strage di Bondi di dicembre.
Al via a Milano il Salone del Risparmio 2026, con oltre 300 relatori e focus sul ruolo del risparmio privato nell’economia. Il nodo centrale è l’elevata liquidità non investita: secondo Maria Luisa Gota, più di 1.500 miliardi restano fermi sui conti. Una massa che potrebbe sostenere crescita e imprese, ma che oggi non si traduce in investimenti per scarsa fiducia e incertezza. Questo immobilismo riduce l’efficienza dei mercati e frena lo sviluppo, mentre l’inflazione erode il valore dei risparmi. Il Salone punta quindi a rendere l’investimento più accessibile per trasformare il risparmio in motore di crescita. Interviene Tommaso Tassi, Country Head Italia Columbia Threadneedle Investment.Parte l’OPS di Unicredit su CommerzParte l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, aperta fino al 16 giugno con un rapporto di 0,485 azioni. L’AD Andrea Orcel chiarisce che l’operazione non è essenziale per la strategia del gruppo ma può generare ritorni elevati anche senza controllo. L’offerta incorpora uno sconto rispetto ai prezzi di mercato e sarà valutata dal board tedesco. Intanto UniCredit rafforza la sua posizione fino al 35,5% tra azioni e derivati e registra utili record nel primo trimestre, con 3,2 miliardi (+16%). Il commento è di Paolo Paronetto, Radiocor.Lo shock energetico spinge gli spread, rischi per la stabilitàSecondo il Fondo Monetario Internazionale, il rialzo dei prezzi energetici sta aumentando rendimenti e spread dei titoli di Stato, con rischi di contagio sul credito e sulla stabilità finanziaria. L’impatto sui consumatori è rilevante: una famiglia europea potrebbe perdere circa 375 euro nel 2026, fino a oltre 1.700 nello scenario peggiore; per l’Italia si stimano 450 euro, che salgono oltre i 2.200 nei casi più critici. Il dibattito europeo resta aperto tra chi chiede più flessibilità fiscale e chi, come la Commissione, invita a misure temporanee e mirate senza aumentare la domanda energetica. Ne parliamo con Marcello Messori, economista Luiss.Auto, crescita trainata dai bonus: +11,6% ad Aprile con Stellantis capolista, ma il mercato resta fragile tra fine incentivi e rischio daziIl mercato auto italiano cresce ancora: +11,6% ad aprile e +9,8% nel quadrimestre, con Stellantis in testa. La spinta arriva dagli incentivi, che sostengono anche l’elettrico (8,5% delle vendite), ma il settore resta fragile. Crescono anche altri gruppi europei e avanzano i marchi cinesi oltre il 12% di quota. Nonostante il recupero, il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia e le prospettive sono incerte: pochi operatori prevedono crescita nei prossimi mesi. Senza incentivi, la domanda potrebbe rallentare, mentre pesano anche le tensioni commerciali e il rischio di nuovi dazi USA. Ci colleghiamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.
Il notiziario di SBS in italiano.
Presentato il primo rapporto della Commissione Reale sull'antisemitismo e la coesione sociale: nessuna necessità di interventi urgenti, ma 14 raccomandazioni per rafforzare l'antiterrorismo.
Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari.Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottatoLa Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico.Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto"Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a 500 euro mensili per giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, per trasformazioni effettuate tra agosto e dicembre 2026. Prorogato inoltre fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili degli under 35, con sgravi fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro nelle regioni della Zes Unica. Per le donne disoccupate e inoccupate previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro mensili, che può arrivare a 800 euro nelle regioni della Zes Unica. Gli incentivi saranno legati all’incremento occupazionale netto e non potranno essere concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Come davanti alla pandemia, la Commissione crede che sia necessario maggiore coordinamento tre i Paesi dell'Ue in questa fase storica di grande incertezza. È il senso dell'incontro di oggi a Cipro, dove i capi di stato e di governo si sono riuniti per mettere a punto risposte collettive più efficaci davanti al problema della sicurezza e dello shock energetico. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna.Le delegazioni di Israele e del Libano si sono incontrate a Washington per una proroga del cessate il fuoco. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.
Vinitaly: meno visitatori ma più buyer e priorità agli eventi internazionaliIeri si è chiusa la 58esima edizione di Vinitaly a Veronafiere. Oltre novantamila sono stati i visitatori da 135 diversi Paesi (cinque in più dello scorso anno) ma soprattutto è stata confermata la presenza dei mille top buyer selezionati da Veronafiere e Ita-Agenzia per gli incontri b2b con le 4mila imprese espositrici. Un risultato tutt'altro che scontato considerate le difficoltà nei trasporti aerei di queste settimane. Si consolida quindi l'impostazione ormai sposata da qualche anno da Veronafiere che punta sulla valorizzazione degli eventi collaterali alla fiera come Vinitaly and the City e OperaWine per il pubblico dei wine lover (ben 50mila i ticket degustazione staccati) col parallelo potenziamento delle occasioni di business all'interno della manifestazione. Ascoltiamo le voci dei produttoriBattuta d'arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in caloNel 2025 le nuove installazioni di rinnovabili in Italia sono calate per la prima volta, da 7,5 a 7,2 GW, dopo anni di crescita progressiva, segnando un calo di quattro punti percentuali. Una battuta d arresto che precede la crisi energetica scatenata dall attacco di Usa e Israele all Iran, i cui effetti in bolletta si vedranno solo nei prossimi mesi. Fare previsioni è difficile ma, come ha detto la scorsa settimana la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, «non dobbiamo farci illusioni: questa crisi che sta incidendo sui prezzi elevati dell energia non sarà di breve durata». Il dibattito pubblico alterna voci di austerità energetica, ritorno al carbone, extradazi sul passaggio delle forniture attraverso lo stretto di Hormuz. In questo contesto i dati della piattaforma CIRO aggiornati al 2025 dalla rete Italy for Climate dimostrano che le energie rinnovabili hanno già consentito al Paese di evitare 3,5 miliardi di euro l anno in costi energetici aggiuntivi. Grazie al raddoppio della potenza installata tra il 2008 e il 2024 (da 24 a 51 GW) e all aumento della produzione di elettricità da rinnovabili (da 54 a 112 miliardi di kWh), l Italia è riuscita a tagliare la quota del fabbisogno energetico soddisfatta da importazioni dall 83 al 76 per cento. Si tratta, in termini concreti, di oltre 30 milioni di barili di petrolio o 5-6 miliardi di metri cubi di gas naturale in meno ogni anno. La situazione attuale ci mostra la spirale della dipendenza energetica: petrolio e gas sono concentrati nelle mani di pochissimi Paesi e le forniture sono minacciate dai nuovi conflitti. Le rinnovabili sono una delle chiavi per migliorare la sicurezza energetica e stabilizzare i prezzi dell energia. In base al monitoraggio di Italy for Climate nel 2025 i nuovi impianti fotovoltaici hanno garantito una produzione aggiuntiva di elettricità di 9 miliardi di kWh, ma la mappa delle rinnovabili viaggia a velocità molto differenziate sul territorio nazionale. Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate. Ne parliamo con Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate