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Il quarto ciclo di audizioni della Commissione reale sull'antisemitismo e la coesione sociale si è concentrato sulle esperienze di studenti e accademici ebrei nelle università australiane e sulle risposte adottate dagli atenei.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
«Vergogna», gli hanno gridato i deputati dell'opposizione quando è entrato in aula. Benjamin Netanyahu è uscito poco dopo e al voto non è tornato. Il 14 luglio la Knesset ha approvato per 58 voti contro 54 la legge che sospende arresti e procedimenti penali contro i renitenti alla leva ultraortodossi fino al 30 novembre. Riguarda circa 72.000 uomini finora perseguibili, secondo le cifre del procuratore generale. L'Israel Democracy Institute rileva che il termine cade nel periodo elettorale e slitta in automatico di quattro mesi. Sei, in tutto. Il giorno prima era passata 63 a 52 la Legge Fondamentale che iscrive lo studio della Torah fra i "valori fondanti" dello Stato. Nello stesso pacchetto la leva obbligatoria per tutti gli altri sale a 32 mesi. Si vota il 27 ottobre e i partiti haredi trattano. Il 13 luglio il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha scritto a Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al capo della commissione Difesa Boaz Bismuth che il testo è "chiaramente e inequivocabilmente incoerente" con i bisogni dell'esercito. È "inconcepibile", ha aggiunto, che il sistema militare sotto il suo comando, "che chiede ai suoi un sacrificio senza precedenti", partecipi a esenzioni di massa dalla persecuzione penale. Insomma la necessità esistenziale, quella invocata per tenere aperto a Gaza ciò che la Commissione d'inchiesta dell'Onu ha qualificato nel 2025 come genocidio, si esenta a piacere quando servono voti. Intanto Benoit Vasseur, coordinatore di Medici Senza Frontiere nei Territori palestinesi, ha dichiarato il 14 luglio che dal 9 le sue squadre hanno soccorso quattro bambini colpiti da proiettili israeliani. Un quattordicenne colpito due volte vicino alla linea gialla, poi bambini di otto, nove e dieci anni. Il Ministero della Salute di Gaza conta 1.108 uccisi dall'ottobre 2025. Moshe Gafni, il deputato ultraortodosso che ha promosso la legge, l'ha definita «una bussola per i valori dello Stato». E indica esattamente dove. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
La presidente Ursula Von der Leyen ha annunciato che la Commissione europea “presenterà una proposta dopo l’estate” sull’accesso ai social per i minorenni.Ne parliamo con Mara Carfagna, deputata, segretaria di Noi Moderati e Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta e ricercatore dell'istituto di Psichiatria e Psicologia dell'Università Cattolica.
L'Intelligenza Artificiale è davvero imparziale oppure riflette un orientamento politico? In questa puntata del podcast Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore analizzano il test pubblicato dal Washington Post, basato su una ricerca dell'Università di Stanford, che ha confrontato ChatGPT, Claude, Gemini e Grok per valutare il bias percepito dagli utenti. Un tema che sta facendo discutere il mondo dell'AI e che solleva interrogativi sempre più importanti sul ruolo dei grandi modelli linguistici.Nel corso dell'episodio approfondiamo anche il nuovo piano della Commissione Europea per rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione. Dal Chips Act 2.0 al Cloud and AI Development Act, passando per investimenti in semiconduttori, cloud, open source e data center, Bruxelles vuole rendere l'Europa sempre meno dipendente dalle tecnologie sviluppate fuori dai propri confini.Infine analizziamo lo scontro legale tra Apple e OpenAI. Cupertino accusa OpenAI e due ex dipendenti di essersi appropriati di segreti industriali per accelerare lo sviluppo dei futuri dispositivi hardware dedicati all'Intelligenza Artificiale. Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni importanti nella competizione tra i grandi protagonisti dell'AI.Un episodio ricco di analisi, approfondimenti e contesto per capire cosa sta davvero succedendo nel mondo dell'Intelligenza Artificiale e quali potrebbero essere le conseguenze nei prossimi mesi. Buon ascolto!Pasquale Viscanti e Giacinto Fiore ti guideranno alla scoperta di quello che sta accadendo grazie o a causa dell'Intelligenza Artificiale, spiegandola semplice.Puoi iscriverti anche alla newsletter su: https://www.iaspiegatasemplice.it
Venerdì 17 luglio la Knesset entra in pausa e il governo di Benjamin Netanyahu si trasforma in un esecutivo per gli affari correnti. Da quel giorno e fino al voto del 27 ottobre quasi ogni iniziativa politica si congela. Resta un'eccezione, scritta nelle regole: le esigenze di sicurezza. La data l'ha ufficializzata domenica la Commissione della Knesset. La consigliera giuridica Sagit Afik ha spiegato che la legislatura arriva intera alla scadenza fissata per legge, senza scioglimento anticipato. È la prima volta dal 1988 che Israele vota alla scadenza naturale, la prima dal 1973 che un governo completa l'intero mandato. La democrazia dell'occupante, in un territorio che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegalmente occupato nel luglio 2024, funziona a orologeria. Intanto la Striscia non conosce recessi. Nello stesso fine settimana l'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso due uomini di Hamas nel nord di Gaza. Un raid su una fonderia nel quartiere Sabra di Gaza City ha ucciso quattro persone. A ovest di Nuseirat una bambina di nove anni è morta sotto il fuoco, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Dal cessate il fuoco dell'ottobre 2025 le autorità sanitarie di Gaza contano 1.098 morti. Oltre 73.000 dal 7 ottobre 2023. Nell'ultima settimana di lavori la coalizione corre a chiudere le sue leggi, tra cui lo scudo penale per i renitenti alla leva ultraortodossi. E poi il recesso, con poco più di cento giorni di campagna in cui, per statuto, l'occupazione resta l'unica pratica di governo autorizzata a procedere. Chiamano "affari correnti" ciò che un esecutivo può ancora fare quando tutto il resto si ferma. A Gaza l'affare corrente è uno solo, e non va mai in ferie. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Nel 2024 aveva osato sfidare lo Zar, o almeno avrebbe voluto farlo, nel segreto dell'urna, presentandosi come concorrente alle presidenziali. Ma all'epoca, la sua candidatura fu bocciata dalla Commissione elettorale centrale. Di recente aveva presentato i documenti per candidarsi alle elezioni della Duma di Stato del prossimo 20 settembre, ma venerdì scorso è stato inserito nel registro degli "agenti stranieri" dal ministero della Giustizia. Agenti ai quali è vietato partecipare alle elezioni.Ora Boris B(a)orisovič Nadež(j)din, oppositore politico russo, è stato fermato dalla polizia, come ha annunciato lui stesso sul suo canale Telegram. "Mi stanno portando alla stazione di polizia di Dolgoprudny", ha scritto.. E, secondo quanto riferito dall'avvocato Dmitry Trunin, il capo d'accusa sarebbe il reato di esposizione di simboli estremisti.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
I titoli: Stretto di Ormuz, dichiarazioni contrastanti sulla sua apertura, mentre si verificano nuovi attacchi contro l'Iran e il Kuwait; Italia, Giorgia Meloni nella "lista nera" dei "responsabili" dell'omicidio della guida suprema iraniana Ali Khamenei; Australia, la Commissione reale si concentrerà sull'esperienza degli studenti ebrei nelle università. Sport, Jannik Sinner trionfa a Wimbledon per il secondo anno di fila.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
I titoli: Iran, terza notte consecutiva di attacchi americani. Washington reintroduce il blocco navale; Australia, Commissione reale su antisemitismo e coesione sociale, questa settimana verranno sentite le università australiane. Addio a Sam Neill; il celebre attore protagonista di Jurassic Park muore improvvisamente: aveva 78 anni.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, presentando le linee guida del panel di esperti per la tutela dei minori online, ha dichiarato: "Noi in Europa crediamo che siano i genitori a crescere i nostri figli, non algoritmi predatori".
L'attuale ciclo di audizioni della Commissione è incentrato sulla diffusione di contenuti antisemiti e di altre forme di incitamento all'odio online, oltre che sull'antisemitismo nei media tradizionali e nelle emittenti radiotelevisive.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
A Sabra, quartiere di Gaza City, Mohammed al-Wahidi aveva montato gli schermi perché le famiglie sfollate potessero vedere Egitto-Argentina. Lavorava per il Comitato egiziano di soccorso, il braccio umanitario del governo del Cairo che ha mediato la tregua e che porta cibo e riparo agli sfollati. Il 7 luglio, all'imbrunire, un'ora prima del fischio d'inizio, una bomba ha colpito l'auto su cui viaggiava e ha ucciso quattro persone: con lui l'autista Ahmed Daghmush, 33 anni, e due fratelli che giocavano lì vicino, Hamza al-Deri di 10 anni e Fari di 8. Sulla stessa strada, mezz'ora prima, un altro attacco non aveva fatto vittime. L'esercito israeliano ha fatto sapere che al-Wahidi "non era un obiettivo", che stava puntando a un miliziano di Hamas. Dalla tregua del 10 ottobre 2025 il Ministero della Salute di Gaza conta più di mille persone uccise. L'OHCHR ne ha verificate 629, di cui 269 donne e bambini, con la verifica ancora aperta. La Commissione d'inchiesta dell'ONU scrive che gli atti di genocidio a Gaza proseguono. Nello stesso elenco finiscono chi il soccorso lo organizza e chi si limita a giocare per strada. Il soccorso con una data certa, intanto, è a Bruxelles. Il 13 luglio la Commissione europea riunisce il gruppo dei donatori per la Palestina, co-presieduto da Dubravka Šuica e dal premier Mohammad Mustafa, per lanciare una "Team Gaza Initiative" che coordini i fondi di ripresa dentro un programma triennale da 1,6 miliardi agganciato alle riforme dell'Autorità palestinese. L'8 luglio la Commissione lo aveva già annunciato alla plenaria dell'Europarlamento, tra i progressi da mettere a punto. La ricostruzione ha una sala e una data. Il soccorso di Mohammed al-Wahidi ha avuto un'auto in fiamme in una strada di Sabra, un'ora prima di una partita che nessuno dei quattro ha visto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
L'Unione Europea riesce con un trucco procedurale a fare passare Chat Control 1.0. Un ritorno al passato che ci fa assai incaxxare.Inoltre: nuovi dettagli su Binance e Strategy, torna il processo dei wallet abbandonati, la dichiarazione dei redditi di Trump fa discutere, e l'istituto Mises si interroga sul reale successo della rivoluzione Bitcoin.It's Showtime!
Le celebrazioni per i 250 anni dalla firma della Dichiarazione degli stati uniti d'America sono state condizionate dal maltempo e dal comizio, tutt'altro che istituzionale, di Donald Trump La commissione di Vigilanza Rai è in stallo dopo le dimissioni della scorsa settimana, con l'impossibilità di eleggere un presidente di commissione. E per fortuna c'è lo European Media Freedom Act Sabato sera a Tor Vergata, nella periferia di Roma, si è tenuto un concerto di Ultimo unico nella storia: 250.000 spettatori per un esperimento in grado di creare un precedente nella storia dell'intrattenimento italiano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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La politica interna e la Chiesa tra scismi e scomuniche, i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza USA e lo stato di salute della TV italiana, con le dimissioni in massa dell'opposizione in Commissione di Vigilanza, il tutto affrontato con i nostri ospiti:Massimo Faggioli, (teologo e storico della Chiesa, insegna alla Villanova University di Philadelphia); Carlo Freccero (autore e dirigente televisivo, docente universitario, già direttore di Rai2); Valentina Pigliautile (giornalista del quotidiano Il Messaggero, vincitrice del Premio Biagio Agnes under 30 2026), Lorenzo Pregliasco (tra le altre cose fondatore e direttore responsabile di Youtrend).
La separazione era ormai certificata. Ma mancava di capire quale sarebbe stata la nuova famiglia che lo avrebbe accolto. Erik Pretto, deputato vicentino alla sua seconda legislatura e componente della Commissione parlamentare Antimafia, ha così rotto gli indugi e annunciato oggi l'adesione a Forza Italia, ponendo fine a settimane di indiscrezioni e dopo una rottura sempre più evidente con la Lega, il partito nel quale aveva militato per oltre vent'anni e che lo aveva accompagnato fino ai banchi di Montecitorio.
Lorenzo Cremonesi parla del nuovo, pesantissimo attacco con missili e droni sull'Ucraina, in particolare sulla capitale. Antonella Baccaro spiega che cosa è successo ieri, con le dimissioni a catena dalla Commissione in stallo da mesi per la nomina di Simona Agnes a presidente dell'azienda. Natalia Distefano racconta come Roma si sta preparando al concerto di sabato sera del cantante, che ha battuto ogni record di presenze per l'ItaliaVigilanza Rai, l'opposizione si dimette in blocco. Subito dopo lasciano anche i membri di maggioranza: «Si formi una nuova commissione con nuovo presidente»Concerto di Ultimo a Tor Vergata, rivoluzione mobilità: metro aperte h24, ma Manzoni e Re di Roma chiuse dalle 22. Vietate al traffico 14 stradeRoma Tor Vergata, i fan di Ultimo aspettano nelle tende: «Così saremo in prima fila il 4 luglio»
Nella seconda giornata di udienze dalla ripresa dei lavori della Commissione reale sull'antisemitismo e la coesione sociale si è analizzato come i social media possano avere un ruolo distruttivo e amplificare la disinformazione.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Il DDL caccia è arrivato al Senato, e ora ci sono gli occhi puntati addosso di tre soggetti piuttosto diversi tra loro: la Commissione europea, il Quirinale, e il Vaticano. Nel frattempo il Piano Casa è passato alla Camera, ma continua ad avere diversi problemi strutturali. E poi parliamo di acqua in bottiglia, del Venezuela ancora in ginocchio dopo i terremoti, con cinquantamila dispersi e un esercito che pattuglia armato invece di scavare, e del Burkina Faso che taglia le relazioni diplomatiche con la Francia.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:51 - Tutti contro il ddl caccia00:09:00 - Il Piano casa approva al Senato00:16:04 - Il dilemma dell'acqua in bottiglia00:19:19 - Il caldo continua00:21:15 - Venezuela: la situazione a 4 giorni dal terremoto00:23:20 - Il Burkina Faso ha interrotto le relazioni diplomatiche con la FranciaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/tutti-contro-il-ddl-caccia/5x1000: https://www.italiachecambia.org/5x1000/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Il 23 giugno la Commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento europeo ha dato il primo via libera alla legislazione per introdurre l'euro digitale, il progetto di una versione digitale dell'euro destinata ad affiancare il denaro contante. Con Alessandro Lubello, editor di economia di InternazionaleIl 25 giugno il tribunale di Alessandria ha deciso, dopo un'udienza preliminare durata due anni, di rinviare a giudizio due dirigenti della Solvay, la multinazionale chimica che oggi si chiama Syensqo.. Con Laura Fazzini, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienza • "Il grande disgelo" di Christof Gertschhttps://www.internazionale.it/magazine/christof-gertsch/2026/06/25/il-grande-disgeloLibro • Giusi Palomba, Frammenti di un discorso di classe (Einaudi)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Gideon Sa'ar, ministro degli Esteri israeliano, ha annunciato giovedì che porterà domenica in consiglio dei ministri, e poi alla Knesset, una risoluzione per il riconoscimento ufficiale del genocidio armeno. Riconoscerlo, ha scritto, è "un dovere morale e storico", e va condannato "ogni tentativo di negazione, minimizzazione o distorsione della verità storica". Un milione e mezzo di armeni sterminati dall'Impero ottomano fra il 1915 e il 1917. Trentadue Stati ONU lo riconoscono già, più la Santa Sede e il Parlamento europeo. Il comunicato del ministero spiega il resto. "Nonostante l'ampia e inequivocabile documentazione storica", si legge, il genocidio armeno resta "oggetto di una campagna organizzata di negazione e minimizzazione, che include la riscrittura manipolativa dei libri di storia". Israele ci arriva dopo decenni di rifiuto, e adesso per una ragione che il ministero non scrive: i rapporti con la Turchia di Recep Tayyip Erdogan, che accusa Israele di genocidio a Gaza. Riconoscere una strage di un secolo fa è la risposta a chi ne nomina una presente. Ogni clausola di quel testo è lo strumento con cui Israele oggi è sotto accusa. L'ampia e inequivocabile documentazione: la Corte internazionale di giustizia, nel gennaio 2024, ha giudicato plausibile il rischio di genocidio a Gaza. Il dovere di nominare: la Commissione d'inchiesta indipendente dell'ONU, il 23 giugno, ha documentato l'uccisione deliberata di bambini palestinesi come prova di intento genocidario. La condanna della negazione: più di settantunomila morti, una cifra che un funzionario militare israeliano ha accettato per la prima volta a gennaio 2026. Sa'ar chiede al mondo di non minimizzare e di non distorcere. Lo chiede per i morti del 1915. Per quelli del 2026 lo stesso ministero parla di operazioni precise e di terroristi eliminati. Il testo della proposta resta agli atti della Knesset: "condannare ogni tentativo di negazione". L'ha firmato chi nega. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Il commissario Chris Sidoti, a Ginevra il 23 giugno, ha raccontato di un quattordicenne colpito e lasciato a terra. Per quarantacinque minuti una compagnia di soldati israeliani chiacchierava e fumava intorno a lui mentre si dissanguava. La madre, che cercava di raggiungerlo, è stata presa a fucilate. Il racconto sta nel rapporto della Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, presentato lo stesso giorno dal presidente Srinivasan Muralidhar, dal titolo già una sentenza: "L'essenza dell'infanzia è stata distrutta". La Commissione scrive di aver trovato prove che le forze israeliane hanno colpito "deliberatamente" i bambini palestinesi, e che da qui si conferma la conclusione del settembre 2025: a Gaza è in corso un genocidio. I numeri: 20.179 bambini uccisi e 44.143 feriti in due anni, quasi un terzo delle vittime di Gaza. L'uccisione dei bambini, si legge, "faceva parte di una strategia per distruggere la continuità biologica e l'esistenza futura del gruppo palestinese a Gaza". E dopo la tregua di ottobre i bambini hanno continuato a morire. Israele ha definito il rapporto "diffamatorio" e una "farsa calunniosa", accusando gli investigatori di ignorare l'uso dei bambini come scudi umani da parte di Hamas. «Anche se le bombe e i fucili tacessero», ha detto Muralidhar, «i bambini palestinesi non si riprenderebbero da un giorno all'altro». Colpire i bambini è colpire la capacità di un popolo di esistere e di scegliere il proprio futuro. Quel futuro lo rivendicava anche chi è partito via terra per Gaza. Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, con l'intera delegazione del convoglio Global Sumud fermata a Sirte il 24 maggio, sono rientrati in Italia il 24 giugno dopo un mese a Bengasi. Antonio Tajani parla di "liberazione". Il documento del ministero degli Esteri libico, visionato dal manifesto, parla di "espulsione": Haftar non ammette di averli mai trattenuti senza ragione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Si è aperta a Danzica la conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, senza il presidente Volodymyr Zelensky, che ha dato forfait a causa della crisi diplomatica aperta con la Polonia, stretta alleata di Kiev.E proprio dal summit polacco è arrivato l'annuncio della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dell'erogazione della prima tranche di 3,2 miliardi di euro del prestito da 90 miliardi per l'Ucraina.Dal Cremlino, intanto, le parole del portavoce Peskov sembrano allentare la tensione, dei giorni scorsi, fra Russia e Stati Uniti.Mentre il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, fa sapere che l'impegno dei leader europei è quello di aprire al più presto tutti i gruppi di capitoli negoziali per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea.Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Una delegazione dei talebani arriva in visita a Bruxelles per discutere di possibili rimpatri di cittadini afghani con i funzionari della Commissione europea. Qualche parlamentare europeo protesta, mentre un portavoce della Commissione è costretto a precisare che i colloqui "non significano in alcun modo un riconoscimento" del regime in Afghanistan. Ne parliamo con Marco Borraccetti, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Bologna.Le tensioni tra Donald Trump e la premier Meloni, gli accordi tra Stati Uniti e Iran, il ritiro delle Idf dal Sud del Libano: ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi.
Jessica gestisce JP Atelier da oltre cinque anni: personalizza scarpe, borse e accessori su commissione, trovando i clienti su Instagram. Vendeva già, ma si era arenata, senza riuscire a vedere dove stava andando. Entrata in Booster Academy quasi per caso, ha costruito in sordina quello che aveva sempre immaginato: una scuola di formazione per chi vuole imparare a personalizzare, la JP Academy. Al primo lancio, risultati oltre ogni aspettativa.
La Germania ribadisce il proprio no all'offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank. Berlino, che detiene ancora il 12% dell'istituto tedesco, considera l'offerta insufficiente sotto il profilo finanziario e difende l'indipendenza della banca, ritenuta strategica per il finanziamento dell'economia tedesca e del Mittelstand. Il governo sottolinea inoltre il ruolo di Commerzbank come pilastro della piazza finanziaria di Francoforte e importante datore di lavoro. L'operazione resta politicamente sensibile perché coinvolge una partecipazione pubblica ereditata dalla crisi finanziaria del 2008. UniCredit punta a rafforzare il proprio ruolo di grande banca europea e propone una semplificazione della presenza internazionale di Commerzbank per concentrarne maggiormente l'attività sul mercato tedesco. L'offerta scade oggi e arriva dopo che il gruppo guidato da Andrea Orcel ha comunicato di aver superato la soglia del 30% del capitale, con un'esposizione potenziale complessiva che, considerando anche i derivati, supera il 55%. Ne parliamo con Luca Davi, Il Sole 24 Ore.PNRR: occasione mancata o leva strategica di crescita?A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, il dibattito sul PNRR resta aperto tra chi lo considera un'occasione mancata e chi invece lo vede come uno dei principali fattori di modernizzazione del Paese. Al di là degli effetti sulla crescita economica, il Piano ha imposto alla pubblica amministrazione tempi, procedure e obiettivi stringenti, legando l'erogazione delle risorse europee al raggiungimento di precisi traguardi. Questo vincolo ha contribuito ad accelerare gli appalti, digitalizzare processi, ridurre i tempi di aggiudicazione delle gare e migliorare l'efficienza amministrativa. Secondo Banca d'Italia i bandi PNRR hanno registrato tassi di aggiudicazione più elevati e tempi più rapidi rispetto a quelli ordinari, mentre gli investimenti pubblici sono tornati su livelli che non si vedevano da decenni. Gli studi disponibili attribuiscono inoltre al Piano un contributo significativo alla crescita del Pil italiano dal 2021 a oggi. Restano però i limiti strutturali del sistema Paese: diversi obiettivi si sono rivelati troppo ambiziosi, dagli asili nido alle Case della Comunità fino agli studentati universitari, mentre una parte delle risorse è stata riallocata o rifinanziata con fondi nazionali. Con la fine del PNRR si apre così una fase decisiva: da un lato l'eredità di un metodo che ha costretto l'Italia a essere più efficiente, dall'altro il nodo delle opere ancora incomplete e degli obiettivi ridimensionati o rinviati. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Urso, su ex-Ilva lo Stato non può dare altre risorseLa partita dell'ex Ilva resta in una fase di forte incertezza. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ribadito che lo Stato non può concedere ulteriori risorse oltre quelle già autorizzate dalla Commissione europea nell'ambito delle regole sugli aiuti di Stato. Il prestito complessivo approvato ammonta a 390 milioni di euro e gran parte delle risorse è già stata erogata. Nel frattempo la situazione industriale continua a essere critica: la produzione resta ai minimi con un solo altoforno in funzione, mentre la cassa integrazione coinvolge a Taranto oltre 3.000 lavoratori. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la decisione della Cassazione di non dissequestrare l'altoforno 1, fermo da un anno dopo l'incendio del maggio 2025. Secondo Urso questo stop è costato finora circa 2 miliardi di euro tra mancata produzione e ammortizzatori sociali. Sul fronte della cessione dell'azienda proseguono le trattative con gli indiani di Jindal e gli americani di Flacks, mentre i sindacati continuano a chiedere una soluzione che garantisca occupazione, produzione e rilancio industriale del sito siderurgico. Ci colleghiamo con Taranto: Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
Nuove tecnologie per il controllo del territorio e strumenti moderni per gli agenti della Polizia Locale. Un pacchetto di investimenti che mette sul piatto 650 mila euro complessivi, che ora andrà al vaglio della Commissione consiliare regionale.
L'appuntamento con Investire informati torna alla vigilia della quotazione in borsa di SpaceX, la società spaziale di Elon Musk. Raccontiamo quella che si prevede sarà l’offerta pubblica iniziale (IPO) più grande di sempre con l'aiuto di Giuseppe Patara, Head of Portfolio Management Europe di Pictet Wealth Management. Proseguiamo parlando di previdenza complementare all'indomani della presentazione della relazione COVIP, Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. Intervengono Mario Pepe - presidente Covip - e Mauro Marè, presidente MEFOP (Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione).
Ponte sullo Stretto, si indaga per corruzione - Commissione Covid: Conte nel mirino di Fratelli d'Italia
A fine marzo la Commissione europea ha pubblicato uno studio sulle imposte patrimoniali che riaccende un dibattito mai davvero sopito. Il rapporto evidenzia come, nonostante la crescente concentrazione della ricchezza e la pressione fiscale sul lavoro, le patrimoniali abbiano prodotto gettiti limitati nella maggior parte dei Paesi europei. Germania e Svezia le hanno abolite, la Francia le ha ridimensionate, mentre Svizzera, Norvegia e Spagna continuano a sperimentare modelli differenti. Secondo lo studio, il problema non è tanto lo strumento quanto la sua applicazione: senza basi imponibili solide, registri affidabili e coordinamento internazionale, il rendimento resta modesto e gli obiettivi di equità difficili da raggiungere. Ne parliamo con Marco Cerrato, avvocato tributarista e partner di Maisto e Associati.Federmeccanica, la produzione italiana cresce ma il quadro resta criticoLa metalmeccanica italiana torna a crescere nel primo trimestre del 2026 con una produzione in aumento dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% su base annua. A trainare il recupero è soprattutto l'automotive, mentre restano sotto pressione gli ordini esteri e la tenuta finanziaria delle imprese. Cresce l'export, ma aumentano ancora di più le importazioni e pesano le difficoltà sui principali mercati europei. A preoccupare le aziende è anche il conflitto in Medio Oriente: quasi sei imprese su dieci temono effetti significativi, soprattutto sul fronte dei costi energetici e della logistica. Interviene Alessia Miotto, vicepresidente di Federmeccanica.Al via il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a RapalloPrende il via domani a Rapallo il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato al tema "People. La nostra promessa di futuro". Al centro del confronto il tema dei giovani, della fuga dei talenti e delle politiche per trattenere competenze e nuove energie nel Paese. Dal 2011 al 2024 oltre 630 mila under 35 hanno lasciato l'Italia e, secondo le stime, nei prossimi anni potrebbero mancare oltre 5 milioni di lavoratori. Tra le proposte che saranno presentate a Rapallo una borsa per sostenere la nascita di nuove imprese e un alleggerimento dell'Irpef per i lavoratori under 35. Facciamo il punto con Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Nel The Essential di giovedì 4 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 flessibilità UE sull'energia: sì all'Italia dalla Commissione, no al taglio delle accise; 05:35 la Procura generale di Milano ha confermato che la grazia a Nicole Minetti è basata su elementi corretti; 08:18 Anthropic sta diffondendo Mythos molto più di quanto avesse inizialmente dichiarato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Se ne parla ormai da tempo di una possibile adesione dell’Ucraina all’Ue. Ma il tema per via della guerra in corso e delle condizioni del Paese divide gli Stati.Il cancelliere Merz, giorni fa, ha chiesto in una lettera alla presidente della Commissione europea Von Der Layen, lo status di "membro associato" per l’Ucraina, in attesa dei tempi tecnici per l’adesione vera e propria.Ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per la Repubblica.Sono passati 20 anni dalla direttiva Bolkstein che prevedeva la liberalizzazione dei servizi, anche sulle spiagge. Ma la messa a gara delle concessioni balneari è stata sempre procrastinata, nonostante le molteplici sentenze della giustizia amministrativa che del Consiglio di Stato.Ne parliamo con Danilo Ruggiero, presidente Associazione Mare Libero.
La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha però sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come “bancomat di emergenza”, sottraendo risorse già impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 OrePer gli elettrodomestici italiani l'unica salvezza è l'altagamma?Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi più bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall’Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d’Esi diventa emblematico: l’abbandono della produzione di alta gamma, più artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all’estero. Ne parliamo con Francesco Casoli, Presidente ElicaExport italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio OrienteAd aprile l’export italiano extra-Ue cresce dell’11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l’area è del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l’aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato a Vilnius i leader di Estonia, Lettonia e Lituania. Le incursioni di droni russi nello spazio aereo baltico "non sono incidenti isolati", ma parte di una "deliberata strategia" del Cremlino, ha detto la presidente. Intanto, proprio in questo momento di instabilità ai confini con la Russia, Donad Trump fa proclami sul possibile disimpegno nella Nato o su una riduzione consistente degli investimenti. Ma qual è lo stato reale dei fatti? Lo chiediamo ad Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.A Gaza, dove le IDF hanno appena colpito Mohammad Odeh, capo delle brigate al Qassam, permane una situazione di grande incertezza e mancanza dei beni primari e delle condizioni basiche di sopravvivenza. Ne parliamo con Irdi Memaj, medico di Emergency a Deir al-Balah, e con Kobi Michael, analista del Misgav Institute for National Security and Zionist Strategy.
Il fermo nazionale dell autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l'incontro di venerdi 22 Maggio a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni di categoria. La protesta era nata per l'aumento dei costi del carburante, con il gasolio passato in meno di due mesi da 1,70 a oltre 2,10 euro al litro, e per gli effetti considerati insufficienti del taglio generalizzato delle accise. Dal confronto con l'esecutivo è arrivato un pacchetto da circa 300 milioni di euro sotto forma di credito d imposta per compensare parte dei rincari sostenuti dalle imprese nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto ai prezzi medi di febbraio: non uno sconto diretto alla pompa, ma un ristoro fiscale per alleggerire l impatto del caro diesel sui bilanci delle aziende. Ne abbiamo parlato con Claudio Donati, segretario generale di Assotir. Semiconduttori: da inizio anno rally del 72%. Ma BOFA dice non è BollaLa domanda esplosa dei data center e degli hyperscaler globali ha fatto impennare i prezzi delle DRAM e consolidato il potere contrattuale dei produttori, oggi sostenuti da accordi pluriennali con i grandi operatori tecnologici. E se la domanda cresce, l'offerta si adegua. Nel suo ultimo State of Union sull'industria dei semiconduttori, Bank of America ha rivisto al rialzo in modo significativo le proprie previsioni relative alle dimensioni del mercato globale dei semiconduttori. La banca prevede che il mercato potenziale complessivo dei semiconduttori raggiungerà circa mille e trecento miliardi di dollari entro il 2026 (rispetto alla precedente previsione di mille miliardi di dollari), per arrivare a circa 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Il rapporto sottolinea che l'intelligenza artificiale (IA) e i data center (compresi i sistemi di elaborazione, le reti e lo storage) saranno i principali motori di crescita, mentre il settore industriale (rifornimento delle scorte e robotica) fungerà da motore secondario. E a proposito del rischio "bolla" nel suo report BOFA scrive: "L'intelligenza artificiale ha ancora forza strutturale. Il peso dei semiconduttori negli indici di borsa è di circa il 18% nell S&P500 ed è vero che aumenta la sensibilità macroeconomica del mercato. Ma il movimento è guidato dagli utili, il rapporto prezzo/utili da qui ai prossimi 12mesi è di 1:25, sostanzialmente inalterato da inizio anno ed è ancora sotto i precedenti picchi. Ci sono poche evidenze di un'inflazione speculativa dei multipli, elemento che supporta la secolarità del really nel contesto della crescita strutturale A.I."Il commento di Filippo Diodovich Senior analyst di IG Sanchez a Roma. Italia e Spagna a confronto: a cosa si deve il miracolo di MadridLe tensioni geopolitiche in corso, dalla guerra in Ucraina ai dazi imposti dagli Stati Uniti e ora lo shock energetico determinato dall attacco israelo-americano all Iran, stanno avendo come del resto in tutti i paesi europei conseguenze pesanti sull economia italiana. Lo attestano le stime della Commissione europea che collocano la crescita per l Italia allo 0,5% quest anno e allo 0,6% il prossimo, con rischi evidenti di ulteriori revisioni al ribasso. Ma se si scorrono dati e tabelle del Rapporto annuale dell Istat, se ne trae la conclusione che il problema della bassa crescita nel nostro Paese è di lunga durata, come emerge dal confronto con le principali economie europee, e soprattutto con quella spagnola. Da tempo si parla di miracolo spagnolo per le indubbie performance messe a segno da Madrid. È effettivamente tale? L Istat rileva in particolare che tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil ha raggiunto il 9% in Spagna, a fronte del 2,3% in Italia. Un risultato che riflette «una maggiore capacità dell economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi». Vi è senza dubbio dietro queste cifre l effetto della regolarizzazione degli immigrati irregolari. Del resto la principale fonte di immigrati in Spagna è l America latina, dove si parla lo spagnolo. Poi si registra il traino dei servizi e del Pnrr. Nel periodo 2022-2025 in Spagna si è registrata una crescita da consumi ed esportazioni pari rispettivamente a 6,8 e 3,6 punti percentuali, rispetto al 2,2 e 0,2% messo a segno in Italia nello stesso periodo. In sostanza in Spagna si evidenzia un maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie che secondo l Istat è riconducibile sia a fattori demografici sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. Ma ancora una volta su questa fondamentale componente demografica un effetto predominante lo si deve all aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6% tra il 2022 e il 2025), superiore a quello italiano (+1,6%, grazie alla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3% contro il +4,6% in Italia). Chiediamo chiarimenti al collega Dino Pesole che ne ha scritto nei giorni scorsi.E' stato ospite a Focus Economia Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore Ey-Oxford Economics, in Italia Pil a +0,4% nel 2026, pesano shock energeticiLa guerra in Medio Oriente e i conseguenti shock energetici hanno innescato un forte rallentamento della crescita a livello globale, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dal rapporto presentato durante l'evento 'Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità', organizzato da Oxford Economics in collaborazione con Ey, in cui viene stimata una crescita del Pil italiano dello 0,4% nel 2026 (UN O,1% IN MENO RISPETTO ALLA STIMA DELL'FMI DI OGGI), "in un contesto - si legge in una nota - di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica". Secondo l'analisi, nel 2027 si osserverà una lieve accelerazione della crescita del Pil (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivi, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest'ultima dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all'esaurimento del Pnrr e a un contesto di maggiore incertezza. Per l'Eurozona, il rapporto stima una crescita dello 0,7% nel 2026, con un'inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.L'analisi di Ey e Oxford Economics si è concentrata su quattro settori produttivi rilevanti per l'economia italiana, ovvero alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchinari, stimando una crescita moderata della produzione tra il 2025 e il 2027. Il settore alimentare dovrebbe registrare una crescita stabile e moderata nel medio periodo (+1,8% nel 2026 e nel 2027), sostenuta prevalentemente dall'export, a fronte di consumi interni deboli e dei rischi legati all'aumento dei costi per l'agricoltura. Il settore del tessile e dell'abbigliamento crescerà in misura contenuta nel biennio 2026- 2027 (rispettivamente +1,2% e +1,3%), trainato quasi esclusivamente dall'export, mentre la domanda interna sarà stagnante e peseranno le pressioni dei competitor internazionali, in particolare asiatici. Per quanto riguarda il comparto dei macchinari, l'analisi sostiene che attraverserà una fase di normalizzazione dopo il ciclo espansivo legato agli incentivi, tornando a una crescita stabile (+1,7% nel 2026 e +1,8% nel 2027), sostenuta dall'export e da una graduale ripresa della domanda interna. Il settore crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione. La transizione verso l'elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica. Il settore automotive crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione; la transizione verso l elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica.Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia, ai microfoni di Vincenzo Miglietta.
Inoltre: slitta l'accordo di tregua sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran; riprendono oggi a Sydney i lavori della Commissione reale sull'Antisemitismo e la Coesione sociale; in Italia si vota per le Comunali in oltre 700 comuni; nello sport: Inter, Napoli, Roma e Como in Champions League; Kimi Antonelli vince il GP del Canada di F1, sua quarta vittoria consecutiva.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e CrescitaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / MF* L'America corre sull'AI, l'Europa deve accelerare. Il Corriere evidenzia il divario di produttività tra Stati Uniti e Unione europea: negli Usa l'intelligenza artificiale sta già sostenendo crescita, innovazione e lavoro qualificato, mentre l'Europa rischia di restare frenata da frammentazione normativa, ritardi negli investimenti e minore capacità di attrarre capitale umano.* PNRR, impatto più forte al Sud. Il Sole 24 Ore riporta le stime Ifel: il PNRR produce un effetto sul PIL pro capite del +3,26% nel Mezzogiorno contro +1,5% nel Centro-Nord. Anche l'occupazione cresce di più al Sud: +2,88% contro +1,22% nel Centro-Nord. Indicazione positiva: il Piano sta contribuendo a ridurre, almeno in parte, il divario territoriale.* Sport come industria: Internazionali di Roma da 1 miliardo. MF segnala che gli Internazionali di Tennis generano circa 1 miliardo di euro di impatto economico, 470 milioni di impatto sociale, 164 milioni di entrate fiscali e 417 mila spettatori paganti. Lo sport si conferma asset economico, turistico e reputazionale per il Paese.Industria, Imprese e FiscalitàTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Italia Oggi* America's Cup 2027, pacchetto fiscale per Napoli e Cagliari. Il Sole 24 Ore segnala l'introduzione di esenzioni IRES e IRAP per nuove società e stabili organizzazioni coinvolte nell'evento. Le misure si applicano anche alla regata preliminare di Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026, e puntano ad attrarre operatori internazionali.* Piano Casa, pronti circa 1.000 immobili Inps. Il Sole 24 Ore evidenzia che il patrimonio Inps potrà essere utilizzato per l'emergenza abitativa. L'istituto dispone di oltre 23 mila unità immobiliari, di cui più di 7 mila abitazioni; il 70% è occupato e il 30% libero. Nel Lazio si concentra il 55% del patrimonio, in Lombardia il 13,5%.* Mercedes-Benz guarda alla difesa. Italia Oggi segnala l'interesse del gruppo tedesco per il mercato della difesa, confermando una tendenza più ampia: l'industria europea sta ricalibrando strategie e investimenti verso sicurezza, tecnologie dual use e commesse pubbliche.Fisco, Deficit ed EnergiaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / MF* Caro energia, l'Italia chiede flessibilità UE. Corriere, MF e La Stampa convergono sul nodo centrale: Roma chiede a Bruxelles di estendere la clausola di salvaguardia anche agli interventi contro il caro energia. La richiesta riguarda una spesa stimata tra 5 e 9 miliardi di euro, con l'obiettivo di sterilizzare parte dell'impatto su bollette e industria.* Accise carburanti, scadenza ravvicinata. MF segnala che il taglio delle accise termina il 22 maggio e vale circa 1 miliardo di euro al mese. Il governo valuta se prorogarlo, ridurlo o lasciarlo decadere. Gli autotrasportatori hanno annunciato mobilitazione dal 25 al 29 maggio.* Prezzi energia ancora elevati. MF riporta Brent sopra 110 dollari al barile, gas TTF intorno a 50 euro/MWh e PUN elettrico nell'area 120-130 euro/MWh. Secondo Cgia Mestre, lo shock energetico 2026 pesa circa 29 miliardi di euro su famiglie e imprese.* Italia con elettricità più cara della UE. Il Fatto Quotidiano evidenzia che nel 2025 il prezzo medio all'ingrosso dell'elettricità in Italia è stato di 116 euro/MWh, contro una media UE di 85 euro/MWh, circa +36%. Le fossili pesano ancora per il 52,3% della produzione elettrica italiana.Banche, Assicurazioni e Mercati finanziariTestate: MF / Il Sole 24 Ore* Euronext-Cdp, scontro sulla governance di Borsa Italiana. MF segnala l'audizione di Stéphane Boujnah in Commissione banche, fissata per giovedì alle ore 13. Il tema non è solo societario: riguarda il ruolo dell'Italia nel mercato unico europeo dei capitali.* Polizze vita, nasce il fondo di garanzia. MF riporta la nomina del CdA del fondo introdotto dalla legge di Bilancio 2024. A regime il fondo dovrebbe superare 3,5 miliardi di euro; le compagnie verseranno lo 0,4 per mille annuo delle riserve vita fino a raggiungere lo 0,4% complessivo entro dieci anni. Protezione prevista fino a 100 mila euro per cliente.* Commerzbank respinge l'OPS Unicredit. MF segnala che l'offerta prevede un concambio di 0,485 azioni Unicredit per ogni azione Commerzbank. La banca tedesca giudica l'operazione inadeguata e rischiosa; secondo il consensus citato, il target price mediano è 41,5 euro, circa +15,18% rispetto alla quotazione.Geopolitica, Energia e Rischio PaeseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Domani / Foglio* Iran-USA, tensione alta ma spazio alla trattativa. Corriere e Repubblica ricostruiscono lo stop di Trump all'attacco contro l'Iran, con pressioni arrivate anche dai Paesi del Golfo. Il rischio principale resta lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per petrolio e gas.* Uranio e sanzioni, dossier ancora aperto. Le testate segnalano che Teheran propone una trattativa sul nucleare, ma restano dubbi sulle garanzie relative all'uranio arricchito. Il tema ha impatto diretto su energia, inflazione e mercati.* Cina e Russia rafforzano il dialogo. Foglio e La Stampa leggono l'asse Pechino-Mosca come elemento di pressione sull'ordine globale. Per le imprese europee aumenta il rischio di frammentazione commerciale e instabilità delle catene di fornitura. Lavoro, Salari e PATestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore* Salario minimo, nuova proposta delle opposizioni. Repubblica segnala il rilancio del salario minimo a 9 euro lordi l'ora, con estensione ai contratti più fragili e interventi contro il lavoro povero. Tema rilevante per consumi, margini aziendali e contrattazione.* AI nella Pubblica Amministrazione. Il Sole 24 Ore riporta l'intervista al ministro Zangrillo: l'intelligenza artificiale può incidere su assunzioni, semplificazioni e servizi pubblici. Il punto positivo è la possibilità di aumentare produttività e qualità amministrativa, purché restino chiari controllo umano e responsabilità.
In questa puntata di Start parliamo di come usare la nuova funzionalità di Google che permette di selezionare le proprie fonti di informazione preferite per le notizie, dei ricavi record degli Internazionali Bnl d'Italia in corso a Roma e della proposta della Commissione europea di regole più semplici per i biglietti dei treni nazionali e internazionali. Se volete scrivermi mandate una mail a alessia.tripodi@ilsole24ore.com o un direct su Instagram, dove mi trovate come Alessia Tripodi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per la crisi della produzione degli elettrodomestici non c è tregua nel nostro Paese e più in generale in Europa. Dopo Beko e Candy, è il momento di Electrolux che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) 1.700 esuberi, il 40% del totale dei 4.500 addetti in Italia. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che è un piano inaccettabile e si sono alzati dal tavolo dell incontro - che si è svolto a Venezia Mestre - proclamando lo stato di agitazione permanente e un primo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Poi hanno chiesto al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeranno le Istituzioni locali. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, stamattina ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux. Il piano del gruppo come spiega una nota della multinazionale svedese dell elettrodomestico si tratta di un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, che punta all efficienza operativa complessiva e a ottimizzare la capacità industriale su scala globale, per rendere l organizzazione più agile e competitiva. Tradotto nella pratica, questo significa ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare alcune produzioni, come le lavasciuga a Porcia e i piani cottura a Forlì. Ne abbiamo parlato con Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore.Research to Innovate Italy, a Bologna la prima edizione dedicata a ricerca e innovazione con il supporto delle regioniOggi e Domani (12 e 13 Maggio) all'Ex Gam di Bologna debutta "Research to Innovate Italy"(R2I) , la prima edizione dell evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell innovazione e della conoscenza, l attrattività e l internazionalizzazione del territorio. Con oltre trenta eventi, 150 speaker e 30 startup: una due giorni aperta a imprese, ricercatori, amministratori pubblici ed esperti per discutere, insieme alle regioni, di sovranità tecnologica, deep tech, infrastrutture tecnologiche e digitali, fondi europei e attrazione dei talenti, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, del ministro Adolfo Urso, del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ed è stata invitata anche la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione Ekaterina Zaharieva. La postazione di Radio 24 è al primo piano, vicino al main stage dell evento. Al centro del confronto le regioni e il documento di posizionamento elaborato da Regioni e Province autonome, che chiedono un ruolo strutturato nei processi decisionali europei e nazionali sulle politiche di ricerca e innovazione, a partire dalla programmazione Horizon Europe 2028-2034, dallo European Innovation Act e dall Industrial Accelerator Act. Le Regioni chiedono in particolare l'istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per la co-programmazione delle politiche di ricerca e innovazione, un fondo pluriennale per il cofinanziamento nazionale delle Grandi Infrastrutture di Ricerca e il rafforzamento della dimensione regionale e territoriale delle politiche europee per Ricerca e innovazione. Abbiamo approfondito il tema con Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e della regione Friuli Venezia Giulia e con Marco Gay Presidente Esecutivo Zest e Presidente Unione Industriali Torino.
Lunedì sono iniziate le udienze pubbliche della Commissione reale sull'antisemitismo, la prima di una serie di sedute pubbliche per raccontare le storie e le esperienze della comunità ebraica dopo la strage di Bondi di dicembre.
Al via a Milano il Salone del Risparmio 2026, con oltre 300 relatori e focus sul ruolo del risparmio privato nell’economia. Il nodo centrale è l’elevata liquidità non investita: secondo Maria Luisa Gota, più di 1.500 miliardi restano fermi sui conti. Una massa che potrebbe sostenere crescita e imprese, ma che oggi non si traduce in investimenti per scarsa fiducia e incertezza. Questo immobilismo riduce l’efficienza dei mercati e frena lo sviluppo, mentre l’inflazione erode il valore dei risparmi. Il Salone punta quindi a rendere l’investimento più accessibile per trasformare il risparmio in motore di crescita. Interviene Tommaso Tassi, Country Head Italia Columbia Threadneedle Investment.Parte l’OPS di Unicredit su CommerzParte l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, aperta fino al 16 giugno con un rapporto di 0,485 azioni. L’AD Andrea Orcel chiarisce che l’operazione non è essenziale per la strategia del gruppo ma può generare ritorni elevati anche senza controllo. L’offerta incorpora uno sconto rispetto ai prezzi di mercato e sarà valutata dal board tedesco. Intanto UniCredit rafforza la sua posizione fino al 35,5% tra azioni e derivati e registra utili record nel primo trimestre, con 3,2 miliardi (+16%). Il commento è di Paolo Paronetto, Radiocor.Lo shock energetico spinge gli spread, rischi per la stabilitàSecondo il Fondo Monetario Internazionale, il rialzo dei prezzi energetici sta aumentando rendimenti e spread dei titoli di Stato, con rischi di contagio sul credito e sulla stabilità finanziaria. L’impatto sui consumatori è rilevante: una famiglia europea potrebbe perdere circa 375 euro nel 2026, fino a oltre 1.700 nello scenario peggiore; per l’Italia si stimano 450 euro, che salgono oltre i 2.200 nei casi più critici. Il dibattito europeo resta aperto tra chi chiede più flessibilità fiscale e chi, come la Commissione, invita a misure temporanee e mirate senza aumentare la domanda energetica. Ne parliamo con Marcello Messori, economista Luiss.Auto, crescita trainata dai bonus: +11,6% ad Aprile con Stellantis capolista, ma il mercato resta fragile tra fine incentivi e rischio daziIl mercato auto italiano cresce ancora: +11,6% ad aprile e +9,8% nel quadrimestre, con Stellantis in testa. La spinta arriva dagli incentivi, che sostengono anche l’elettrico (8,5% delle vendite), ma il settore resta fragile. Crescono anche altri gruppi europei e avanzano i marchi cinesi oltre il 12% di quota. Nonostante il recupero, il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia e le prospettive sono incerte: pochi operatori prevedono crescita nei prossimi mesi. Senza incentivi, la domanda potrebbe rallentare, mentre pesano anche le tensioni commerciali e il rischio di nuovi dazi USA. Ci colleghiamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.
Il notiziario di SBS in italiano.
Presentato il primo rapporto della Commissione Reale sull'antisemitismo e la coesione sociale: nessuna necessità di interventi urgenti, ma 14 raccomandazioni per rafforzare l'antiterrorismo.
Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari.Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottatoLa Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico.Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto"Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a 500 euro mensili per giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, per trasformazioni effettuate tra agosto e dicembre 2026. Prorogato inoltre fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili degli under 35, con sgravi fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro nelle regioni della Zes Unica. Per le donne disoccupate e inoccupate previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro mensili, che può arrivare a 800 euro nelle regioni della Zes Unica. Gli incentivi saranno legati all’incremento occupazionale netto e non potranno essere concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Conti pubblici e crescita: equilibrio tra rigore e flessibilitàTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Il Foglio / QN / Avvenire / Il GiornaleIl quadro dei conti pubblici viene letto con accenti diversi ma convergenti su alcuni punti chiave.Il dato oggettivo è lo sforamento del deficit oltre il 3% per circa 600 milioni di euro, riportato dal Corriere della Sera. Alcune testate (Repubblica, La Stampa) sottolineano i rischi di margini limitati e crescita debole, mentre altre (Il Messaggero) evidenziano che i fondamentali restano complessivamente solidi e che esistono ancora spazi di manovra.Sul fronte europeo, prevale una linea prudente: la Commissione non sembra orientata ad allentare i vincoli, anche se nel dibattito interno emerge l'ipotesi di maggiore flessibilità, con scenari che arrivano fino a un deficit al 4% (Il Foglio).Parallelamente, più analisi – trasversali alle testate – convergono su un punto: il tema centrale non è tanto il livello del deficit, quanto la capacità di crescita dell'economia italiana, ancora contenuta.Fisco e incentivi: attrattività vs sostenibilitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Riformista / MonetaIl sistema fiscale italiano mostra una doppia natura.Da un lato, il Sole 24 Ore evidenzia una forte attrattività: 52.200 contribuenti beneficiano di regimi agevolati, con il forfait per i grandi patrimoni aumentato a 200.000 euro. Questo viene letto come leva competitiva internazionale.Dall'altro lato, alcune testate (La Verità) sottolineano il peso complessivo delle agevolazioni, pari a circa 120 miliardi di euro, ponendo il tema della razionalizzazione.Il dibattito sul Superbonus, richiamato da più fonti, riflette questa tensione tra stimolo economico e sostenibilità dei conti.Energia, inflazione e geopolitica: tra rischio e transizioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Riformista / Il MessaggeroIl contesto energetico resta un elemento centrale.L'Italia si muove insieme ad altri 6 Paesi per contenere i costi energetici, ma con posizioni differenziate in Europa. Nel frattempo, si registra una riapertura del dibattito sul nucleare (Il Sole 24 Ore), segnale di una revisione strategica delle politiche energetiche.Sul fronte macroeconomico, il governatore della Banca d'Italia segnala il rischio di pressioni inflattive legate ai conflitti, mentre le tensioni geopolitiche (Medio Oriente, rotte energetiche) restano un fattore di incertezza.Industria, difesa e innovazione: dinamiche in evoluzioneTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / RiformistaIl settore industriale è influenzato da due grandi trend: innovazione tecnologica e sicurezza.Nel campo dell'AI, si intensifica la competizione globale, con investimenti rilevanti (OpenAI: circa 40 miliardi di dollari raccolti, valutazione 300 miliardi). Allo stesso tempo, emergono tensioni tra Stati Uniti e Cina su proprietà intellettuale e utilizzo dei dati.Nel comparto difesa, si segnalano programmi di spesa fino a 36 miliardi di euro, letti da alcune fonti come rafforzamento strategico e da altre come elemento di pressione sui conti pubblici.Casa e infrastrutture: stimolo economico e vincoli operativiTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / RiformistaIl piano casa da 1 miliardo di euro rappresenta un segnale di attivazione del settore edilizio e delle filiere collegate.Allo stesso tempo, il dibattito sul Superbonus evidenzia come le politiche di incentivo possano avere effetti sia espansivi sia distorsivi.Le infrastrutture energetiche e di rete (es. dossier Terna) restano centrali per la competitività, ma dipendono dalla capacità di superare ostacoli autorizzativi.Governance e istituzioni: impatto sul clima economicoTestate: Milano Finanza / DomaniLe dinamiche istituzionali (nomine Consob, Antitrust, Consiglio di Stato) evidenziano un contesto in evoluzione.Il tema non è tanto politico quanto economico: la stabilità e l'efficienza delle istituzioni incidono direttamente su mercati, investimenti e certezza del diritto.Lavoro e capitale umano: equilibrio sociale ed economicoTestate: Domani / Corriere della SeraIl dibattito su salari e ceto medio segnala una crescente attenzione agli equilibri distributivi.Le proposte di intervento sui compensi elevati e le analisi sull'erosione del ceto medio riflettono un tema strutturale per l'economia: il legame tra redditi, consumi e crescita.
Come davanti alla pandemia, la Commissione crede che sia necessario maggiore coordinamento tre i Paesi dell'Ue in questa fase storica di grande incertezza. È il senso dell'incontro di oggi a Cipro, dove i capi di stato e di governo si sono riuniti per mettere a punto risposte collettive più efficaci davanti al problema della sicurezza e dello shock energetico. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna.Le delegazioni di Israele e del Libano si sono incontrate a Washington per una proroga del cessate il fuoco. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.
In questa puntata di Europa Europa, in onda domenica alle 11,30 e condotta da Gigi Donelli, parliamo di autonomia tecnologica spaziando tra la difesa e l'esplorazione spaziale, due ambiti che hanno tra loro tanti punti di contatto. Nella prima parte intervistiamo Andrius Kubilus, politico lituano, Commissario europeo per la difesa e lo spazio nella Commissione von der Leyen II dal 1° dicembre 2024. Nella seconda parte Chiara Albicocco fa per noi il punto sui progetti lunari dell'Esa all'indomani della missione Artemis II. Tra gli ospiti di questa puntata ci sono anche Sara Pastor, leader dei progetti lunari dell'ESA (l'Agenzia spaziale europea), e Antonio Predem, capo del team di ingegneria del modulo di servizio europeo. A 406mila chilometri dalla Terra si apre una nuova fase dell'esplorazione.
Vinitaly: meno visitatori ma più buyer e priorità agli eventi internazionaliIeri si è chiusa la 58esima edizione di Vinitaly a Veronafiere. Oltre novantamila sono stati i visitatori da 135 diversi Paesi (cinque in più dello scorso anno) ma soprattutto è stata confermata la presenza dei mille top buyer selezionati da Veronafiere e Ita-Agenzia per gli incontri b2b con le 4mila imprese espositrici. Un risultato tutt'altro che scontato considerate le difficoltà nei trasporti aerei di queste settimane. Si consolida quindi l'impostazione ormai sposata da qualche anno da Veronafiere che punta sulla valorizzazione degli eventi collaterali alla fiera come Vinitaly and the City e OperaWine per il pubblico dei wine lover (ben 50mila i ticket degustazione staccati) col parallelo potenziamento delle occasioni di business all'interno della manifestazione. Ascoltiamo le voci dei produttoriBattuta d'arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in caloNel 2025 le nuove installazioni di rinnovabili in Italia sono calate per la prima volta, da 7,5 a 7,2 GW, dopo anni di crescita progressiva, segnando un calo di quattro punti percentuali. Una battuta d arresto che precede la crisi energetica scatenata dall attacco di Usa e Israele all Iran, i cui effetti in bolletta si vedranno solo nei prossimi mesi. Fare previsioni è difficile ma, come ha detto la scorsa settimana la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, «non dobbiamo farci illusioni: questa crisi che sta incidendo sui prezzi elevati dell energia non sarà di breve durata». Il dibattito pubblico alterna voci di austerità energetica, ritorno al carbone, extradazi sul passaggio delle forniture attraverso lo stretto di Hormuz. In questo contesto i dati della piattaforma CIRO aggiornati al 2025 dalla rete Italy for Climate dimostrano che le energie rinnovabili hanno già consentito al Paese di evitare 3,5 miliardi di euro l anno in costi energetici aggiuntivi. Grazie al raddoppio della potenza installata tra il 2008 e il 2024 (da 24 a 51 GW) e all aumento della produzione di elettricità da rinnovabili (da 54 a 112 miliardi di kWh), l Italia è riuscita a tagliare la quota del fabbisogno energetico soddisfatta da importazioni dall 83 al 76 per cento. Si tratta, in termini concreti, di oltre 30 milioni di barili di petrolio o 5-6 miliardi di metri cubi di gas naturale in meno ogni anno. La situazione attuale ci mostra la spirale della dipendenza energetica: petrolio e gas sono concentrati nelle mani di pochissimi Paesi e le forniture sono minacciate dai nuovi conflitti. Le rinnovabili sono una delle chiavi per migliorare la sicurezza energetica e stabilizzare i prezzi dell energia. In base al monitoraggio di Italy for Climate nel 2025 i nuovi impianti fotovoltaici hanno garantito una produzione aggiuntiva di elettricità di 9 miliardi di kWh, ma la mappa delle rinnovabili viaggia a velocità molto differenziate sul territorio nazionale. Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate. Ne parliamo con Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate
Con un cessate il fuoco che traballa il governo si prepara a misure straordinarie anche se per ora non scatterà alcuna misura. Il messaggio che filtra dal Governo e che sarà reiterato dalla premier Giorgia Meloni giovedì nell informativa alle Camere al momento è uno: «Lavoriamo per essere pronti a gestire l emergenza, ma senza allarmismi». Perché le scorte di gas sono al 44%, contro una media europea di poco superiore al 20 per cento.Ieri il ministro dell Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riunito al Mase i tecnici per aggiornare il «Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale» che risale al 2023 (un anno dopo l invasione russa dell Ucraina) e il «Piano di azione preventivo per il sistema italiano del gas», che contemplava tra gli scenari disordini in diverse aree del pianeta, dalla Libia all Azerbaijan fino alla Turchia, ma non in Iran e nel Golfo persico.Alla base del lavoro, che sarà trasmesso a Meloni con il quadro e le previsioni sugli stoccaggi, c è il decalogo stilato il 20 marzo scorso dall Agenzia internazionale per l energia (Iea), Sheltering from oil stocks , che riconosce come la guerra in Medio Oriente scatenata da Stati Uniti e Israele abbia prodotto la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale, a causa della paralisi della navigazione nello Stretto di Hormuz.Tra le dieci misure raccomandate per reagire allo shock - richiamate dal Commissario Ue all Energia, Dan Jørgensen, nella lettera ai Ventisette inviata a fine marzo - ci sono targhe alterne, smart working, spinta all uso dei mezzi pubblici, car sharing, riduzione di almeno 10 chilometri orari dei limiti di velocità in autostrada (che potrebbe abbattere dal 5 al 10% il consumo , guida efficiente per i veicoli commerciali e per la consegna delle merci, riduzione dell uso del Gpl dal settore dei trasporti. E ancora: evitare i viaggi aerei laddove esistano alternative, passare a soluzioni di cottura elettriche o alternative al gas, dare priorità alla lavorazione delle materie prime petrolifere con maggiori disponibilità di volumi.Nulla di tutto questo, sostengono dall Esecutivo, è per ora alle viste, neppure il ricorso al lavoro agile. Men che mai l ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza (Dad) nelle scuole in quest ultimo scorcio di anno scolastico. «Non è contemplata», ha tagliato corto il ministro Giuseppe Valditara. Ma l allarme potrebbe scattare da fine mese, quando lo stop alle forniture annunciato da QatarEnergy per i danni subiti dai missili iraniani all impianto di Ras Laffan potrebbe cominciare a farsi sentire. Per questo, l ipotesi che campeggia in cima alla lista degli interventi più probabili riguarda una razionalizzazione dell uso dei condizionatori in estate: attraverso il taglio di un grado oppure di un ora. Interviene Manuela Perrone, Il Sole 24 ORE.Autotrasporto, allarme sul caro gasolio: ANITA chiede un bonus rafforzato. Le misure non bastanoLa crisi del settore dell autotrasporto torna al centro del dibattito parlamentare. In audizione al Senato, ieri, sul decreto carburanti, le principali associazioni della logistica tra cui ANITA hanno chiesto un rafforzamento immediato delle misure di sostegno, a partire da un credito d imposta più incisivo sul gasolio. Il punto sollevato dalle imprese è chiaro: il prezzo del carburante, ormai stabilmente sopra i due euro al litro, ha già assorbito gli effetti del taglio delle accise, riducendo drasticamente i benefici previsti dal decreto e comprimendo i margini in un settore che già opera con livelli di redditività molto bassi. Secondo ANITA, le misure adottate dal governo, pur intervenendo correttamente sul fronte fiscale, finiscono per ridurre indirettamente il beneficio complessivo riconosciuto alle imprese. La diminuzione delle accise, infatti, abbassa anche la base di calcolo del rimborso spettante agli autotrasportatori, con il risultato che il vantaggio reale si riduce sensibilmente proprio mentre i costi continuano a crescere. A questo si aggiungono tempi di rimborso ancora troppo lunghi e difficoltà persistenti nel trasferire gli aumenti lungo la filiera logistica, dove spesso gli adeguamenti tariffari non vengono riconosciuti con sufficiente rapidità. L associazione propone quindi un intervento più strutturato per questa fase di emergenza, chiedendo l introduzione di un credito d imposta parametrato ai consumi di gasolio pari a 200 euro per mille litri, una misura che garantirebbe la normale gestione del bonus riconosciuto ai Tir che a fronte del taglio delle accise sono passati da 269 euro di credito di imposta per 1000 litri di carburante a soli 69 euro, come spiega Anita. Sul nodo dei rimborsi, poi, per l associazione è necessario emanare subito un atto di indirizzo del Mef rivolto all Agenzia delle dogane per velocizzare il versamento dei benefici alle imprese, così da compensare la perdita di beneficio generata dal taglio delle accise. Le richieste del settore si inseriscono in un quadro in cui il governo è già intervenuto con una serie di misure emergenziali. Il decreto-legge n. 33 del 2026 ha introdotto un credito d imposta straordinario per l autotrasporto, un taglio temporaneo delle accise sui carburanti e un rafforzamento delle attività di controllo sui prezzi, con l obiettivo di contenere gli effetti inflattivi lungo la filiera. A queste misure si è aggiunta una proroga della riduzione delle accise fino all inizio di maggio. Secondo le associazioni, però si tratta di interventi che agiscono nel breve periodo ma che non riescono a compensare un aumento dei costi che sta assumendo carattere strutturale. Il caro gasolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche e dall instabilità dei mercati energetici, continua infatti a incidere direttamente sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. Ne parliamo con Elio Schettino, Vicesegretario Generale ANITA.Apertura su deroga al Patto di stabilitàDopo le chiusure dei giorni scorsi, oggi è arrivata la prima apertura. Non ho mandato" per parlare di evetuali deroghe o meno al patto di stabilità "ma il messaggio di fondo che posso trasmettere qui e che ho potuto trasmettere alla stampa italiana è che la Commissione europea non lascia sprofondare le proprie imprese, la propria industria, abbiamo sempre dimostrato che c'è un margine di flessibilità che si può dare in caso di crisi sistemiche". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Stephane Séjourné, in audizione presso ,le Commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e le Commissioni Industria e Politiche Ue del Senato. Ieri in un editoriale sul Sole il professor Piga ha ricordato come l'Italia sia un Paese economicamente immobilizzato, come emerge inequivocabilmente dai dati OCSE, che indicano una crescita dello 0,4% nel 2026, l anno in cui il PNRR dovrebbe dare la sua spinta maggiore, certificando non solo come grazie ad esso si sia evitata la recessione, ma anche come si sia tornati ormai stabilmente alle consuete e ben magre performance sotto la media UE. Nel biennio 2025-26, ci dice infatti l OCSE, l Italia sarà cresciuta metà dell area dell euro, che a sua volta sarà cresciuta metà di Spagna o Stati Uniti, le due sole eccezioni dinamiche del mondo occidentale.Siamo quindi stati "quelli del doppio zero" (spread e crescita ai minimi), come la Germania, mentre avremo potuto essere come la Spagna, con alta crescita economica e debito-PIL in declino, grazie a consumi pubblici fortemente in espansione (non limitandosi invece ad aumentare la sola spesa per la difesa, priva nell'attuale contesto di moltiplicatore in quanto diretta solo verso fornitori esteri).La strada dell'austerità, saldamente mantenuta anche con la legge di bilancio per il 2026, viene oggi messa in dubbio dallo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze che, nonostante abbia spinto a votare in extremis in Europa la riforma "scellerata" del Patto stesso, ne chiede ora un'ennesima sospensione, ricevendo subito dalla Commissione risposta negativa, a chiara testimonianza di quanto anche le istituzioni di Bruxelles soffrano e causino immobilismo.Che fare oggi dunque? Certamente sospendere il Patto, evitando però di sperperare le risorse in mancette a questa o quella lobby elettorale: ci penserebbero quei giovani che vogliono un Paese migliore a riconoscere il trucco e, rivotando, a dire nuovamente no . C è quindi enorme bisogno di garanzie serie che accompagnino una spesa efficace, per mitigare gli effetti della tempesta perfetta attualmente in corso nel mondo: e quindi non solo di quantità ma anche di qualità. Le garanzie stanno sempre dove le abbiamo da anni indicate: in una spending review volta a rassicurare i nostri partner europei sul fatto che, quando spendiamo, spendiamo bene. Senza tagli lineari alla spesa buona, con investimenti immediati in capitale umano, per migliorare la qualità delle nostre stazioni appaltanti, con un eventuale supporto, stile PNRR , della Commissione europea, per garantire la buona qualità degli acquisti pubblici e dei crediti alle imprese. Poi si vedrà chi vincerà le elezioni: ma a questa coalizione spetta oggi, di salvare il Paese, non solo sé stessa. Il commento è di Gustavo Piga, docente politiche economiche università di Roma Tor Vergata, editorialista Sole 24 OreCome si stanno muovendo i mercati dopo l'annuncio di cessate il fuocoIl mercato sta smaltendo un "premio di guerra" dopo l annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La reazione è stata immediata: i prezzi del petrolio sono iniziati a scendere, si sono ridotti i timori per l inflazione e, almeno nel breve, è diminuita la probabilità di una crescita trainata dall energia. È quello che gli operatori definiscono un rally di sollievo , più legato alla distensione geopolitica che a un reale cambiamento strutturale del quadro economico. Per capire questa dinamica bisogna guardare a quello che è successo nelle ore precedenti. I mercati hanno vissuto una giornata in altalena, in balia di indiscrezioni, rumors e dichiarazioni , con le Borse prima in rialzo e poi in calo dopo le parole più dure del presidente Donald Trump e le notizie su trattative interrotte. Il petrolio aveva reagito con forza, arrivando a toccare punte fino a oltre 111 dollari al barile per il Brent, mentre il WTI si era spinto ancora più in alto, riflettendo il rischio concreto di un escalation e di uno shock energetico globale. Il nodo centrale era ed è il rischio legato alle rotte energetiche e in particolare allo Stretto di Hormuz.Una possibile escalation avrebbe avuto un impatto consistente sull economia globale, aggravando la crisi energetica e alimentando nuove pressioni inflazionistiche. Non a caso gli scenari delineati dagli analisti andavano da una normalizzazione sotto i 95 dollari in caso di apertura diplomatica, fino a oltre 160 dollari nello scenario peggiore di escalation totale. È proprio questo contesto che spiega il movimento attuale: con il cessate il fuoco, il mercato sta semplicemente scaricando quel premio di guerra che aveva incorporato nei prezzi del greggio nelle fasi più tese. Da qui il calo del petrolio e il rimbalzo dei mercati azionari. Ma il punto, come sottolineano gli analisti, è che non si tratta di una svolta definitiva. Più che una rivalutazione strutturale, è una reazione di breve periodo a una minore tensione geopolitica. Per questo l indicazione che arriva dagli operatori è di non dichiarare ancora vittoria . A fare davvero la differenza nelle prossime settimane non saranno tanto le dichiarazioni politiche, quanto gli indicatori reali: l andamento dei prezzi del greggio, il traffico delle navi cisterna e le condizioni delle principali rotte marittime. In altre parole, i mercati restano estremamente sensibili agli sviluppi geopolitici e pronti a cambiare direzione rapidamente, in un equilibrio ancora fragile. Sentiamo l'analisi di Morya Longo, Il Sole 24 Ore.
La politica estera entra nell'agenda del Consiglio europeo che si appresta a discutere di sostegno all'Ucraina, energia, allargamento e difesa europea. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'Ispi, e Antonella Scott, giornalista de Il Sole24Ore esperta di Russia.Le affermazioni contraddittorie di Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence nazionale, davanti alla Commissione per l'intelligence del Senato a Washington gettano un'ulteriore ombra sull'operato di Donald Trump e la scelta di entrare in guerra con l'Iran. Commentiamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.