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Una delegazione dei talebani arriva in visita a Bruxelles per discutere di possibili rimpatri di cittadini afghani con i funzionari della Commissione europea. Qualche parlamentare europeo protesta, mentre un portavoce della Commissione è costretto a precisare che i colloqui "non significano in alcun modo un riconoscimento" del regime in Afghanistan. Ne parliamo con Marco Borraccetti, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Bologna.Le tensioni tra Donald Trump e la premier Meloni, gli accordi tra Stati Uniti e Iran, il ritiro delle Idf dal Sud del Libano: ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi.
Jessica gestisce JP Atelier da oltre cinque anni: personalizza scarpe, borse e accessori su commissione, trovando i clienti su Instagram. Vendeva già, ma si era arenata, senza riuscire a vedere dove stava andando. Entrata in Booster Academy quasi per caso, ha costruito in sordina quello che aveva sempre immaginato: una scuola di formazione per chi vuole imparare a personalizzare, la JP Academy. Al primo lancio, risultati oltre ogni aspettativa.
La Germania ribadisce il proprio no all'offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank. Berlino, che detiene ancora il 12% dell'istituto tedesco, considera l'offerta insufficiente sotto il profilo finanziario e difende l'indipendenza della banca, ritenuta strategica per il finanziamento dell'economia tedesca e del Mittelstand. Il governo sottolinea inoltre il ruolo di Commerzbank come pilastro della piazza finanziaria di Francoforte e importante datore di lavoro. L'operazione resta politicamente sensibile perché coinvolge una partecipazione pubblica ereditata dalla crisi finanziaria del 2008. UniCredit punta a rafforzare il proprio ruolo di grande banca europea e propone una semplificazione della presenza internazionale di Commerzbank per concentrarne maggiormente l'attività sul mercato tedesco. L'offerta scade oggi e arriva dopo che il gruppo guidato da Andrea Orcel ha comunicato di aver superato la soglia del 30% del capitale, con un'esposizione potenziale complessiva che, considerando anche i derivati, supera il 55%. Ne parliamo con Luca Davi, Il Sole 24 Ore.PNRR: occasione mancata o leva strategica di crescita?A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, il dibattito sul PNRR resta aperto tra chi lo considera un'occasione mancata e chi invece lo vede come uno dei principali fattori di modernizzazione del Paese. Al di là degli effetti sulla crescita economica, il Piano ha imposto alla pubblica amministrazione tempi, procedure e obiettivi stringenti, legando l'erogazione delle risorse europee al raggiungimento di precisi traguardi. Questo vincolo ha contribuito ad accelerare gli appalti, digitalizzare processi, ridurre i tempi di aggiudicazione delle gare e migliorare l'efficienza amministrativa. Secondo Banca d'Italia i bandi PNRR hanno registrato tassi di aggiudicazione più elevati e tempi più rapidi rispetto a quelli ordinari, mentre gli investimenti pubblici sono tornati su livelli che non si vedevano da decenni. Gli studi disponibili attribuiscono inoltre al Piano un contributo significativo alla crescita del Pil italiano dal 2021 a oggi. Restano però i limiti strutturali del sistema Paese: diversi obiettivi si sono rivelati troppo ambiziosi, dagli asili nido alle Case della Comunità fino agli studentati universitari, mentre una parte delle risorse è stata riallocata o rifinanziata con fondi nazionali. Con la fine del PNRR si apre così una fase decisiva: da un lato l'eredità di un metodo che ha costretto l'Italia a essere più efficiente, dall'altro il nodo delle opere ancora incomplete e degli obiettivi ridimensionati o rinviati. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Urso, su ex-Ilva lo Stato non può dare altre risorseLa partita dell'ex Ilva resta in una fase di forte incertezza. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ribadito che lo Stato non può concedere ulteriori risorse oltre quelle già autorizzate dalla Commissione europea nell'ambito delle regole sugli aiuti di Stato. Il prestito complessivo approvato ammonta a 390 milioni di euro e gran parte delle risorse è già stata erogata. Nel frattempo la situazione industriale continua a essere critica: la produzione resta ai minimi con un solo altoforno in funzione, mentre la cassa integrazione coinvolge a Taranto oltre 3.000 lavoratori. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la decisione della Cassazione di non dissequestrare l'altoforno 1, fermo da un anno dopo l'incendio del maggio 2025. Secondo Urso questo stop è costato finora circa 2 miliardi di euro tra mancata produzione e ammortizzatori sociali. Sul fronte della cessione dell'azienda proseguono le trattative con gli indiani di Jindal e gli americani di Flacks, mentre i sindacati continuano a chiedere una soluzione che garantisca occupazione, produzione e rilancio industriale del sito siderurgico. Ci colleghiamo con Taranto: Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
Nuove tecnologie per il controllo del territorio e strumenti moderni per gli agenti della Polizia Locale. Un pacchetto di investimenti che mette sul piatto 650 mila euro complessivi, che ora andrà al vaglio della Commissione consiliare regionale.
L'appuntamento con Investire informati torna alla vigilia della quotazione in borsa di SpaceX, la società spaziale di Elon Musk. Raccontiamo quella che si prevede sarà l’offerta pubblica iniziale (IPO) più grande di sempre con l'aiuto di Giuseppe Patara, Head of Portfolio Management Europe di Pictet Wealth Management. Proseguiamo parlando di previdenza complementare all'indomani della presentazione della relazione COVIP, Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. Intervengono Mario Pepe - presidente Covip - e Mauro Marè, presidente MEFOP (Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione).
Ponte sullo Stretto, si indaga per corruzione - Commissione Covid: Conte nel mirino di Fratelli d'Italia
Apple annuncia la “nuova Siri” dentro Apple Intelligence, poi aggiunge il dettaglio che in Unione Europea diverse funzioni su iOS e iPadOS non arriveranno “a breve”. La narrativa è semplice: “ce lo impedisce l'Europa”. Ma il punto interessante è come lo stesso fatto venga pesato e incorniciato per spostare il colpevole: da “scelta di prodotto e di compliance” a “divieto politico”. E infatti, su Mac le funzioni risultano disponibili, segnale che non è un limite tecnologico inevitabile, ma una decisione selettiva.Dal lato UE, il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier ribalta l'accusa: il DMA non vieta di lanciare prodotti, chiede interoperabilità nel rispetto di privacy e sicurezza
A fine marzo la Commissione europea ha pubblicato uno studio sulle imposte patrimoniali che riaccende un dibattito mai davvero sopito. Il rapporto evidenzia come, nonostante la crescente concentrazione della ricchezza e la pressione fiscale sul lavoro, le patrimoniali abbiano prodotto gettiti limitati nella maggior parte dei Paesi europei. Germania e Svezia le hanno abolite, la Francia le ha ridimensionate, mentre Svizzera, Norvegia e Spagna continuano a sperimentare modelli differenti. Secondo lo studio, il problema non è tanto lo strumento quanto la sua applicazione: senza basi imponibili solide, registri affidabili e coordinamento internazionale, il rendimento resta modesto e gli obiettivi di equità difficili da raggiungere. Ne parliamo con Marco Cerrato, avvocato tributarista e partner di Maisto e Associati.Federmeccanica, la produzione italiana cresce ma il quadro resta criticoLa metalmeccanica italiana torna a crescere nel primo trimestre del 2026 con una produzione in aumento dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,6% su base annua. A trainare il recupero è soprattutto l'automotive, mentre restano sotto pressione gli ordini esteri e la tenuta finanziaria delle imprese. Cresce l'export, ma aumentano ancora di più le importazioni e pesano le difficoltà sui principali mercati europei. A preoccupare le aziende è anche il conflitto in Medio Oriente: quasi sei imprese su dieci temono effetti significativi, soprattutto sul fronte dei costi energetici e della logistica. Interviene Alessia Miotto, vicepresidente di Federmeccanica.Al via il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a RapalloPrende il via domani a Rapallo il 55° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato al tema "People. La nostra promessa di futuro". Al centro del confronto il tema dei giovani, della fuga dei talenti e delle politiche per trattenere competenze e nuove energie nel Paese. Dal 2011 al 2024 oltre 630 mila under 35 hanno lasciato l'Italia e, secondo le stime, nei prossimi anni potrebbero mancare oltre 5 milioni di lavoratori. Tra le proposte che saranno presentate a Rapallo una borsa per sostenere la nascita di nuove imprese e un alleggerimento dell'Irpef per i lavoratori under 35. Facciamo il punto con Maria Anghileri, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
4/6 Rally in pausa, scende il petrolio sulla tregua Israele-Libano. Trump: tenere separate negoziazioni da Libano. Per negoziati serviranno ancora due/tre settimane. Ray Dalio: è una bolla. Ma il rally iperbolico di chip e memory continua: ecco perchè. Treasury e dollaro stabili, domani Non Farm Payrolls. Broadcom -20% pre-market, deludono guidance su ricavi chip. Crowdstrike -11%. Bitcoin sotto 64.000$ per Citi vendita Strategy non è “game changer” *** Questo episodio è offerto da Scalable Capital Investire comporta rischi Interesse p.a. lordo variabile su liquidità illimitata. Condizioni e distribuzione della liquidità su scalable.capital/conto-deposito-non-vincolato*** Asia listini in rosso con Tech. Nikkei -1% con Softbank -10% (timori su debito), In rosso anche Kospi. Ueda (BOJ) valutare pro e contro rialzi. $/Yen torna a 160 dopo i 73mld dollari di intervento. In Europa futures in rosso, parla Lagarde. La flessibilità condizionale della Commissione e il piano di sovranità Tech. Focus su Unicredit dopo che Commerzbank chiama in causa Bafin. Focus su Edizione, Delfin, Nexi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di giovedì 4 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 flessibilità UE sull'energia: sì all'Italia dalla Commissione, no al taglio delle accise; 05:35 la Procura generale di Milano ha confermato che la grazia a Nicole Minetti è basata su elementi corretti; 08:18 Anthropic sta diffondendo Mythos molto più di quanto avesse inizialmente dichiarato. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 23 aprile 2026 l'Unione Europea ha adottato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Contro Israele, invece, niente. Una nota riservata del Consiglio europeo del 20 giugno 2025 trova "indicazioni" di una violazione dell'articolo 2 dell'Accordo di associazione, quello che fa del rispetto dei diritti umani un "elemento essenziale" del rapporto. L'Unione resta il primo partner commerciale di Israele: nel 2024 il 28,8% delle esportazioni israeliane è andato al mercato europeo, dato della Commissione stessa. La leva esiste e resta ferma. Lo storico israeliano Ilan Pappé, dell'Università di Exeter, lo ha detto a elDiario.es il 30 maggio: «Se l'Unione imponesse a Israele metà delle sanzioni che impone alla Russia, salverebbe la vita di migliaia di palestinesi». Cita il Sudafrica: il boicottaggio funzionò soprattutto quando i governi aggiunsero le sanzioni. Sul diritto internazionale Pappé è netto. Il mandato d'arresto della Corte penale internazionale contro Netanyahu e l'ex ministro Gallant, la causa per genocidio davanti alla Corte internazionale di giustizia usano «il linguaggio giusto», eppure «Israele non sarà trattato come la Russia». A Lussemburgo, il 21 aprile, i ministri degli Esteri europei avevano di nuovo davanti la possibilità di una sospensione. L'Italia è ovviamente tra i governi che non l'hanno chiesta. Intanto le flotte continuano a depositare documenti. Gli attivisti australiani della spedizione via mare, fermata in acque internazionali il 18 maggio, hanno presentato il 1° giugno alla stessa Corte prove di abusi, secondo la legale Bernadette Zaydan; del convoglio di terra restano a Bengasi i due italiani. Quella sospensione verso Israele, gli esperti dell'Onu il 20 aprile l'hanno definita "il requisito minimo" dovuto dal diritto. La nota del Consiglio resta agli atti da quasi un anno. La misura che dovrebbe seguirla manca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Se ne parla ormai da tempo di una possibile adesione dell’Ucraina all’Ue. Ma il tema per via della guerra in corso e delle condizioni del Paese divide gli Stati.Il cancelliere Merz, giorni fa, ha chiesto in una lettera alla presidente della Commissione europea Von Der Layen, lo status di "membro associato" per l’Ucraina, in attesa dei tempi tecnici per l’adesione vera e propria.Ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per la Repubblica.Sono passati 20 anni dalla direttiva Bolkstein che prevedeva la liberalizzazione dei servizi, anche sulle spiagge. Ma la messa a gara delle concessioni balneari è stata sempre procrastinata, nonostante le molteplici sentenze della giustizia amministrativa che del Consiglio di Stato.Ne parliamo con Danilo Ruggiero, presidente Associazione Mare Libero.
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Nuova settimana, nuove Cronache LeoniFiles! Mentre i leader europei criticano giustamente l'incertezza e i dazi di Donald Trump nei giorni pari, nei giorni dispari corrono a chiedere sussidi, aiuti di Stato e clausole di protezione per le imprese nostrane. Cosa scoprirai in questo episodio:L'economia USA è resiliente?Analizziamo l'articolo dell'Economist che smonta il mito della "MAGA Tax".La mutazione strutturale dell'UE: Bruxelles, un tempo baluardo contro le distorsioni del mercato, sta diventando un attore dirigista che usa la disciplina degli aiuti di Stato non più per vietarli, ma per favorire i "campioni europei".Il ritorno del protezionismo:Perché le contromisure europee (come le clausole di preferenza negli acquisti) sono spesso tanto scomposte quanto le azioni a cui vorrebbero reagire.Stato vs Libertà: Approfondiamo il tema della regolazione europea sui prodotti da tabacco, un esempio di come approcci assolutisti alla tutela della salute possano minacciare la libertà individuale e favorire il contrabbando.Il bilancio europeo:Il rischio che l'aumento delle risorse della Commissione diventi il veicolo principale per alimentare lo statalismo e il debito comune.Il protezionismo è un abominio filosofico quando lo applica Trump, ma diventa "strategico" quando lo invochiamo noi in Europa? Discutiamo di come il pendolo della storia stia scivolando pericolosamente verso il dirigismo, con conseguenze che pagheremo tutti in termini di crescita e libertà.Preferisci seguire su YouTube?
La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha però sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come “bancomat di emergenza”, sottraendo risorse già impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 OrePer gli elettrodomestici italiani l'unica salvezza è l'altagamma?Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi più bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall’Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d’Esi diventa emblematico: l’abbandono della produzione di alta gamma, più artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all’estero. Ne parliamo con Francesco Casoli, Presidente ElicaExport italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio OrienteAd aprile l’export italiano extra-Ue cresce dell’11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l’area è del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l’aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.
Accelerazione del percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue. In arrivo il 16 giugno alla Commissione al Consiglio Affari generali, una proposta per aprire il primo gruppo di capitoli negoziali (anche per la Moldavia).
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha incontrato a Vilnius i leader di Estonia, Lettonia e Lituania. Le incursioni di droni russi nello spazio aereo baltico "non sono incidenti isolati", ma parte di una "deliberata strategia" del Cremlino, ha detto la presidente. Intanto, proprio in questo momento di instabilità ai confini con la Russia, Donad Trump fa proclami sul possibile disimpegno nella Nato o su una riduzione consistente degli investimenti. Ma qual è lo stato reale dei fatti? Lo chiediamo ad Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.A Gaza, dove le IDF hanno appena colpito Mohammad Odeh, capo delle brigate al Qassam, permane una situazione di grande incertezza e mancanza dei beni primari e delle condizioni basiche di sopravvivenza. Ne parliamo con Irdi Memaj, medico di Emergency a Deir al-Balah, e con Kobi Michael, analista del Misgav Institute for National Security and Zionist Strategy.
Il fermo nazionale dell autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l'incontro di venerdi 22 Maggio a Palazzo Chigi fra Governo e associazioni di categoria. La protesta era nata per l'aumento dei costi del carburante, con il gasolio passato in meno di due mesi da 1,70 a oltre 2,10 euro al litro, e per gli effetti considerati insufficienti del taglio generalizzato delle accise. Dal confronto con l'esecutivo è arrivato un pacchetto da circa 300 milioni di euro sotto forma di credito d imposta per compensare parte dei rincari sostenuti dalle imprese nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto ai prezzi medi di febbraio: non uno sconto diretto alla pompa, ma un ristoro fiscale per alleggerire l impatto del caro diesel sui bilanci delle aziende. Ne abbiamo parlato con Claudio Donati, segretario generale di Assotir. Semiconduttori: da inizio anno rally del 72%. Ma BOFA dice non è BollaLa domanda esplosa dei data center e degli hyperscaler globali ha fatto impennare i prezzi delle DRAM e consolidato il potere contrattuale dei produttori, oggi sostenuti da accordi pluriennali con i grandi operatori tecnologici. E se la domanda cresce, l'offerta si adegua. Nel suo ultimo State of Union sull'industria dei semiconduttori, Bank of America ha rivisto al rialzo in modo significativo le proprie previsioni relative alle dimensioni del mercato globale dei semiconduttori. La banca prevede che il mercato potenziale complessivo dei semiconduttori raggiungerà circa mille e trecento miliardi di dollari entro il 2026 (rispetto alla precedente previsione di mille miliardi di dollari), per arrivare a circa 2mila miliardi di dollari entro il 2030. Il rapporto sottolinea che l'intelligenza artificiale (IA) e i data center (compresi i sistemi di elaborazione, le reti e lo storage) saranno i principali motori di crescita, mentre il settore industriale (rifornimento delle scorte e robotica) fungerà da motore secondario. E a proposito del rischio "bolla" nel suo report BOFA scrive: "L'intelligenza artificiale ha ancora forza strutturale. Il peso dei semiconduttori negli indici di borsa è di circa il 18% nell S&P500 ed è vero che aumenta la sensibilità macroeconomica del mercato. Ma il movimento è guidato dagli utili, il rapporto prezzo/utili da qui ai prossimi 12mesi è di 1:25, sostanzialmente inalterato da inizio anno ed è ancora sotto i precedenti picchi. Ci sono poche evidenze di un'inflazione speculativa dei multipli, elemento che supporta la secolarità del really nel contesto della crescita strutturale A.I."Il commento di Filippo Diodovich Senior analyst di IG Sanchez a Roma. Italia e Spagna a confronto: a cosa si deve il miracolo di MadridLe tensioni geopolitiche in corso, dalla guerra in Ucraina ai dazi imposti dagli Stati Uniti e ora lo shock energetico determinato dall attacco israelo-americano all Iran, stanno avendo come del resto in tutti i paesi europei conseguenze pesanti sull economia italiana. Lo attestano le stime della Commissione europea che collocano la crescita per l Italia allo 0,5% quest anno e allo 0,6% il prossimo, con rischi evidenti di ulteriori revisioni al ribasso. Ma se si scorrono dati e tabelle del Rapporto annuale dell Istat, se ne trae la conclusione che il problema della bassa crescita nel nostro Paese è di lunga durata, come emerge dal confronto con le principali economie europee, e soprattutto con quella spagnola. Da tempo si parla di miracolo spagnolo per le indubbie performance messe a segno da Madrid. È effettivamente tale? L Istat rileva in particolare che tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil ha raggiunto il 9% in Spagna, a fronte del 2,3% in Italia. Un risultato che riflette «una maggiore capacità dell economia spagnola di generare una crescita più sostenuta della domanda interna e dell attività produttiva, anche attraverso incrementi della produttività e un maggiore orientamento verso settori a tecnologia più avanzata, specialmente nei servizi». Vi è senza dubbio dietro queste cifre l effetto della regolarizzazione degli immigrati irregolari. Del resto la principale fonte di immigrati in Spagna è l America latina, dove si parla lo spagnolo. Poi si registra il traino dei servizi e del Pnrr. Nel periodo 2022-2025 in Spagna si è registrata una crescita da consumi ed esportazioni pari rispettivamente a 6,8 e 3,6 punti percentuali, rispetto al 2,2 e 0,2% messo a segno in Italia nello stesso periodo. In sostanza in Spagna si evidenzia un maggiore dinamismo dei consumi delle famiglie che secondo l Istat è riconducibile sia a fattori demografici sia a una crescita sostenuta dei redditi reali. Ma ancora una volta su questa fondamentale componente demografica un effetto predominante lo si deve all aumento della popolazione spagnola tra i 15 e i 64 anni (+4,6% tra il 2022 e il 2025), superiore a quello italiano (+1,6%, grazie alla forte espansione della componente degli stranieri regolari (+22,3% contro il +4,6% in Italia). Chiediamo chiarimenti al collega Dino Pesole che ne ha scritto nei giorni scorsi.E' stato ospite a Focus Economia Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore Ey-Oxford Economics, in Italia Pil a +0,4% nel 2026, pesano shock energeticiLa guerra in Medio Oriente e i conseguenti shock energetici hanno innescato un forte rallentamento della crescita a livello globale, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dal rapporto presentato durante l'evento 'Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità', organizzato da Oxford Economics in collaborazione con Ey, in cui viene stimata una crescita del Pil italiano dello 0,4% nel 2026 (UN O,1% IN MENO RISPETTO ALLA STIMA DELL'FMI DI OGGI), "in un contesto - si legge in una nota - di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica". Secondo l'analisi, nel 2027 si osserverà una lieve accelerazione della crescita del Pil (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivi, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest'ultima dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all'esaurimento del Pnrr e a un contesto di maggiore incertezza. Per l'Eurozona, il rapporto stima una crescita dello 0,7% nel 2026, con un'inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.L'analisi di Ey e Oxford Economics si è concentrata su quattro settori produttivi rilevanti per l'economia italiana, ovvero alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchinari, stimando una crescita moderata della produzione tra il 2025 e il 2027. Il settore alimentare dovrebbe registrare una crescita stabile e moderata nel medio periodo (+1,8% nel 2026 e nel 2027), sostenuta prevalentemente dall'export, a fronte di consumi interni deboli e dei rischi legati all'aumento dei costi per l'agricoltura. Il settore del tessile e dell'abbigliamento crescerà in misura contenuta nel biennio 2026- 2027 (rispettivamente +1,2% e +1,3%), trainato quasi esclusivamente dall'export, mentre la domanda interna sarà stagnante e peseranno le pressioni dei competitor internazionali, in particolare asiatici. Per quanto riguarda il comparto dei macchinari, l'analisi sostiene che attraverserà una fase di normalizzazione dopo il ciclo espansivo legato agli incentivi, tornando a una crescita stabile (+1,7% nel 2026 e +1,8% nel 2027), sostenuta dall'export e da una graduale ripresa della domanda interna. Il settore crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione. La transizione verso l'elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica. Il settore automotive crescerà debolmente (+0,9% nel 2026 e +0,5% nel 2027), con export di segno positivo ma investimenti in contrazione; la transizione verso l elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica.Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia, ai microfoni di Vincenzo Miglietta.
Inoltre: slitta l'accordo di tregua sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran; riprendono oggi a Sydney i lavori della Commissione reale sull'Antisemitismo e la Coesione sociale; in Italia si vota per le Comunali in oltre 700 comuni; nello sport: Inter, Napoli, Roma e Como in Champions League; Kimi Antonelli vince il GP del Canada di F1, sua quarta vittoria consecutiva.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Con il direttore editoriale Andrea Tornielli abbiamo aperto la trasmissione, in buona parte dedicata alla prima enciclica di Papa Leone, Magnifica humanitas, presentata ieri in Vaticano. Dopo la rassegna, l'episodio numero 49 del podcast Leone Dixit. Con noi ancora Silvonei Protz, responsabile della redazione in lingua portoghese di Radio Vaticana – Vatican News. Sull'enciclica poi siamo tornati con il professor Giovanni Tridente, professore di comunicazione alla Pontificia Università della Santa Croce e autore del libro Anima digitale. In collegamento con Rosario Tronnolone abbiamo conosciuto da vicino il cammino della Comunità Radiotelevisiva Italofona nella Valle Santa Reatina. L'iniziativa conferma l'impegno della Comunità nel valorizzare i cammini come strumento di conoscenza e di dialogo. Come ogni martedì la rubrica su i santi e le sante della settimana, a cura di don Andrea Vena. Con don Carlo Abbate, incaricato della Commissione regionale per il servizio alla salute della Pastorale Familiare della Diocesi di Roma ed il dottor Lorenzo Sommella, responsabile del progetto Green Hospital della Fondazione Policlinico Campus Bio-Medico, si è discusso della sostenibilità negli ambienti sanitari. La collega Giulia Galeotti ha descritto in anteprima l'inserto Quattro Pagine de L'Osservatore Romano. Infine il professor Giuseppe Patota, tra i più grandi linguisti italiani, ha presentato il volume “L'italiano in 80 giochi”. Condotto e a cura di: Andrea De Angelis e Silvia Giovanrosa Tecnici del suono: Alberto Giovannetti e Bruno Orti
Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e CrescitaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / MF* L'America corre sull'AI, l'Europa deve accelerare. Il Corriere evidenzia il divario di produttività tra Stati Uniti e Unione europea: negli Usa l'intelligenza artificiale sta già sostenendo crescita, innovazione e lavoro qualificato, mentre l'Europa rischia di restare frenata da frammentazione normativa, ritardi negli investimenti e minore capacità di attrarre capitale umano.* PNRR, impatto più forte al Sud. Il Sole 24 Ore riporta le stime Ifel: il PNRR produce un effetto sul PIL pro capite del +3,26% nel Mezzogiorno contro +1,5% nel Centro-Nord. Anche l'occupazione cresce di più al Sud: +2,88% contro +1,22% nel Centro-Nord. Indicazione positiva: il Piano sta contribuendo a ridurre, almeno in parte, il divario territoriale.* Sport come industria: Internazionali di Roma da 1 miliardo. MF segnala che gli Internazionali di Tennis generano circa 1 miliardo di euro di impatto economico, 470 milioni di impatto sociale, 164 milioni di entrate fiscali e 417 mila spettatori paganti. Lo sport si conferma asset economico, turistico e reputazionale per il Paese.Industria, Imprese e FiscalitàTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Italia Oggi* America's Cup 2027, pacchetto fiscale per Napoli e Cagliari. Il Sole 24 Ore segnala l'introduzione di esenzioni IRES e IRAP per nuove società e stabili organizzazioni coinvolte nell'evento. Le misure si applicano anche alla regata preliminare di Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026, e puntano ad attrarre operatori internazionali.* Piano Casa, pronti circa 1.000 immobili Inps. Il Sole 24 Ore evidenzia che il patrimonio Inps potrà essere utilizzato per l'emergenza abitativa. L'istituto dispone di oltre 23 mila unità immobiliari, di cui più di 7 mila abitazioni; il 70% è occupato e il 30% libero. Nel Lazio si concentra il 55% del patrimonio, in Lombardia il 13,5%.* Mercedes-Benz guarda alla difesa. Italia Oggi segnala l'interesse del gruppo tedesco per il mercato della difesa, confermando una tendenza più ampia: l'industria europea sta ricalibrando strategie e investimenti verso sicurezza, tecnologie dual use e commesse pubbliche.Fisco, Deficit ed EnergiaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / MF* Caro energia, l'Italia chiede flessibilità UE. Corriere, MF e La Stampa convergono sul nodo centrale: Roma chiede a Bruxelles di estendere la clausola di salvaguardia anche agli interventi contro il caro energia. La richiesta riguarda una spesa stimata tra 5 e 9 miliardi di euro, con l'obiettivo di sterilizzare parte dell'impatto su bollette e industria.* Accise carburanti, scadenza ravvicinata. MF segnala che il taglio delle accise termina il 22 maggio e vale circa 1 miliardo di euro al mese. Il governo valuta se prorogarlo, ridurlo o lasciarlo decadere. Gli autotrasportatori hanno annunciato mobilitazione dal 25 al 29 maggio.* Prezzi energia ancora elevati. MF riporta Brent sopra 110 dollari al barile, gas TTF intorno a 50 euro/MWh e PUN elettrico nell'area 120-130 euro/MWh. Secondo Cgia Mestre, lo shock energetico 2026 pesa circa 29 miliardi di euro su famiglie e imprese.* Italia con elettricità più cara della UE. Il Fatto Quotidiano evidenzia che nel 2025 il prezzo medio all'ingrosso dell'elettricità in Italia è stato di 116 euro/MWh, contro una media UE di 85 euro/MWh, circa +36%. Le fossili pesano ancora per il 52,3% della produzione elettrica italiana.Banche, Assicurazioni e Mercati finanziariTestate: MF / Il Sole 24 Ore* Euronext-Cdp, scontro sulla governance di Borsa Italiana. MF segnala l'audizione di Stéphane Boujnah in Commissione banche, fissata per giovedì alle ore 13. Il tema non è solo societario: riguarda il ruolo dell'Italia nel mercato unico europeo dei capitali.* Polizze vita, nasce il fondo di garanzia. MF riporta la nomina del CdA del fondo introdotto dalla legge di Bilancio 2024. A regime il fondo dovrebbe superare 3,5 miliardi di euro; le compagnie verseranno lo 0,4 per mille annuo delle riserve vita fino a raggiungere lo 0,4% complessivo entro dieci anni. Protezione prevista fino a 100 mila euro per cliente.* Commerzbank respinge l'OPS Unicredit. MF segnala che l'offerta prevede un concambio di 0,485 azioni Unicredit per ogni azione Commerzbank. La banca tedesca giudica l'operazione inadeguata e rischiosa; secondo il consensus citato, il target price mediano è 41,5 euro, circa +15,18% rispetto alla quotazione.Geopolitica, Energia e Rischio PaeseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Domani / Foglio* Iran-USA, tensione alta ma spazio alla trattativa. Corriere e Repubblica ricostruiscono lo stop di Trump all'attacco contro l'Iran, con pressioni arrivate anche dai Paesi del Golfo. Il rischio principale resta lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per petrolio e gas.* Uranio e sanzioni, dossier ancora aperto. Le testate segnalano che Teheran propone una trattativa sul nucleare, ma restano dubbi sulle garanzie relative all'uranio arricchito. Il tema ha impatto diretto su energia, inflazione e mercati.* Cina e Russia rafforzano il dialogo. Foglio e La Stampa leggono l'asse Pechino-Mosca come elemento di pressione sull'ordine globale. Per le imprese europee aumenta il rischio di frammentazione commerciale e instabilità delle catene di fornitura. Lavoro, Salari e PATestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore* Salario minimo, nuova proposta delle opposizioni. Repubblica segnala il rilancio del salario minimo a 9 euro lordi l'ora, con estensione ai contratti più fragili e interventi contro il lavoro povero. Tema rilevante per consumi, margini aziendali e contrattazione.* AI nella Pubblica Amministrazione. Il Sole 24 Ore riporta l'intervista al ministro Zangrillo: l'intelligenza artificiale può incidere su assunzioni, semplificazioni e servizi pubblici. Il punto positivo è la possibilità di aumentare produttività e qualità amministrativa, purché restino chiari controllo umano e responsabilità.
19/5 Petrolio, Hormuz, inflazione e sell-off dei bond: rally a rischio? Usa-Iran, Trump posticipa l'attacco (di oggi) e rigetta la controproposta Iraniana. Al NYPOST: non accetto compromessi. Bessent: waiver di 30 giorni al petrolio russo in mare. Brent a 110$, rendimenti Treasury in leggera ritirata. Yardeni: La Fed alzerà i tassi a luglio. Evercore: 30% chance S&P500 a 9.000 punti entro fine anno. Putin da Xi Jinping, al centro Iran e energia (Power of Siberia 2). OpenAi: Musk perde il processo, verso il ricorso. SpaceX la scommessa da duemila miliardi di dollari e i limiti tecnici dei datacenter nello spazio. Nvidia, attesa per la trimestrale di domani. Huang: la Cina aprirà gradualmente il mercato agli H200. Google e Blackstone insieme per società cloud AI per competere con Coreweave. SEC pronta al trading di azioni tokenizzate. *** Questo episodio è offerto da Scalable Capital Investire comporta rischi Interesse p.a. lordo variabile su liquidità illimitata. Condizioni e distribuzione della liquidità su scalable.capital/conto-deposito-non-vincolato*** Asia mista, tiene Hang Seng. Nikkei in calo dopo Pil 1Q oltre attese: +2,1%. Scende yen, rendimento dei bond sui massimi. Oggi Takaichi in Sud Corea. Kospi -2%. L'india alza di nuovo i prezzi di benzina e gas. In Europa futures in verde. Energia e deficit, apertura Ue: flessibilità è possibile. Meloni: via libera spesa tra 5-9 mld. Dazi Usa: oggi incontro funzionati Eu per accordo Turnberry. Commissione verso previsioni primavera: taglio al Pil, inflazione risale. IMF: La Boe non deve alzare i tassi, rivista crescita 2026. Il “niet” di Commerzbank a Unicredit. Focus su Enel, Leonardo e Ferretti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
La proposta per il nuovo bilancio UE 2028-34 prevede un aumento della quota gestita centralmente da Bruxelles: ma serve davvero?Questa e altre questioni delicate vengono sviscerate nella nuova puntata di Cronache LeoniFiles, il team dell'Istituto Bruno Leoni affronta le sfide che ridisegneranno il nostro prossimo decennio europeo.Dall'intelligenza artificiale e il suo impatto sui lavori ripetitivi alla necessità di rifugiarsi nei cosiddetti "Messy Jobs" , esploriamo come l'educazione debba evolversi per formare individui capaci di gestire l'imprevisto e le relazioni umane.Passiamo poi all'analisi del nuovo quadro finanziario dell'Unione Europea attraverso il report di Epicenter: quali sono i rischi che l'aumento di bilancio pone per la libertà economica? Infine, una riflessione pungente sul ruolo dei social media (Twitter/X) nella comprensione delle tendenze globali e il clamoroso fallimento dei rebranding forzatiPreferisci seguire su YouTube?
In questa puntata di Start parliamo di come usare la nuova funzionalità di Google che permette di selezionare le proprie fonti di informazione preferite per le notizie, dei ricavi record degli Internazionali Bnl d'Italia in corso a Roma e della proposta della Commissione europea di regole più semplici per i biglietti dei treni nazionali e internazionali. Se volete scrivermi mandate una mail a alessia.tripodi@ilsole24ore.com o un direct su Instagram, dove mi trovate come Alessia Tripodi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per la crisi della produzione degli elettrodomestici non c è tregua nel nostro Paese e più in generale in Europa. Dopo Beko e Candy, è il momento di Electrolux che ha annunciato ai sindacati (Fiom, Fim e Uilm) 1.700 esuberi, il 40% del totale dei 4.500 addetti in Italia. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che è un piano inaccettabile e si sono alzati dal tavolo dell incontro - che si è svolto a Venezia Mestre - proclamando lo stato di agitazione permanente e un primo sciopero di 8 ore in tutti gli stabilimenti. Poi hanno chiesto al Governo un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit. Nei prossimi giorni coinvolgeranno le Istituzioni locali. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, stamattina ha convocato lunedì 25 maggio alle ore 15.00, presso Palazzo Piacentini, un tavolo sulla vertenza Electrolux. Il piano del gruppo come spiega una nota della multinazionale svedese dell elettrodomestico si tratta di un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del Gruppo, che punta all efficienza operativa complessiva e a ottimizzare la capacità industriale su scala globale, per rendere l organizzazione più agile e competitiva. Tradotto nella pratica, questo significa ridimensionare tutti i siti italiani, chiuderne uno e fermare alcune produzioni, come le lavasciuga a Porcia e i piani cottura a Forlì. Ne abbiamo parlato con Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore.Research to Innovate Italy, a Bologna la prima edizione dedicata a ricerca e innovazione con il supporto delle regioniOggi e Domani (12 e 13 Maggio) all'Ex Gam di Bologna debutta "Research to Innovate Italy"(R2I) , la prima edizione dell evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Art-ER, Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell innovazione e della conoscenza, l attrattività e l internazionalizzazione del territorio. Con oltre trenta eventi, 150 speaker e 30 startup: una due giorni aperta a imprese, ricercatori, amministratori pubblici ed esperti per discutere, insieme alle regioni, di sovranità tecnologica, deep tech, infrastrutture tecnologiche e digitali, fondi europei e attrazione dei talenti, con la partecipazione tra gli altri del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, del ministro Adolfo Urso, del vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto ed è stata invitata anche la commissaria europea per Startup, Ricerca e Innovazione Ekaterina Zaharieva. La postazione di Radio 24 è al primo piano, vicino al main stage dell evento. Al centro del confronto le regioni e il documento di posizionamento elaborato da Regioni e Province autonome, che chiedono un ruolo strutturato nei processi decisionali europei e nazionali sulle politiche di ricerca e innovazione, a partire dalla programmazione Horizon Europe 2028-2034, dallo European Innovation Act e dall Industrial Accelerator Act. Le Regioni chiedono in particolare l'istituzione di un Tavolo permanente Governo-Regioni per la co-programmazione delle politiche di ricerca e innovazione, un fondo pluriennale per il cofinanziamento nazionale delle Grandi Infrastrutture di Ricerca e il rafforzamento della dimensione regionale e territoriale delle politiche europee per Ricerca e innovazione. Abbiamo approfondito il tema con Massimiliano Fedriga, Presidente Conferenza delle Regioni e della regione Friuli Venezia Giulia e con Marco Gay Presidente Esecutivo Zest e Presidente Unione Industriali Torino.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8531SCONFITTO ORBAN, L'EUROPA IMPONE ALL'UNGHERIA LA PROPAGANDA LGBTdi Luca Marcolivio Dopo la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria, l'Unione Europea non perde tempo e ricomincia a fare pressioni sui presunti diritti Lgbt+. Un vero e proprio ultimatum è infatti arrivato dalla Corte di Giustizia dell'UE che, in una sentenza emessa lo scorso 21 aprile, ha ordinato alle autorità magiare di abrogare la norma del 2021, che stabiliva il divieto o la severa limitazione della promozione dell'omosessualità e della transizione di genere nei media accessibili ai minori. L'introduzione della norma da parte del governo Orbán era avvenuta all'atto dell'adozione del regolamento UE sui contenuti audiovisivi e delle sue disposizioni sulla protezione dei minori dai contenuti dannosi.Da parte sua, la Corte di Giustizia dell'UE ha ritenuto che le restrizioni di Budapest sulla propaganda Lgbt+ rappresentino la violazione di una serie di leggi comunitarie e costituirebbero «un'ingerenza particolarmente grave in diversi diritti fondamentali». La Commissione ha deferito il caso alla Corte, con il sostegno di 15 Stati membri e del Parlamento Europeo. Al momento dell'adozione delle norme ungheresi, il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva definito il provvedimento «una vergogna» e aveva promesso di usare «tutti i poteri della Commissione per garantire i diritti di tutti i cittadini dell'UE, chiunque essi siano e ovunque vivano». Nonostante le pressioni giunte dall'UE, il governo ungherese era andato avanti, implementando ulteriormente la norma, attraverso il divieto dei Pride, stabilito lo scorso anno.Secondo il principale consulente legale della Corte di Giustizia dell'UE, l'Ungheria «si è discostata significativamente dal modello di una democrazia costituzionale», criticando le norme in quanto «basate su un giudizio di valore secondo cui la vita omosessuale e non cisgender non ha lo stesso valore o status della vita eterosessuale e cisgender». «Accogliamo con favore la storica sentenza odierna della Corte. È la prima volta che la Corte riscontra una violazione di tale disposizione fondamentale di un trattato sui valori dell'UE», ha dichiarato da parte sua la portavoce della Commissione, Eva Hrncirova. «Ora la palla passa all'Ungheria: spetta al governo ungherese dare attuazione alla decisione».Cosa farà il nuovo premier dell'Ungheria?Starà quindi al nuovo premier ungherese Péter Magyar la scelta se obbedire ai diktat dell'Unione Europea o, al contrario, stabilire una continuità con il suo predecessore. Se da un lato, durante la campagna elettorale, lo sfidante di Orbán aveva usato toni più morbidi dinanzi alla questione Lgbt+, è altrettanto vero che il programma di Tisza (il partito che adesso controlla i due terzi del Parlamento magiaro) - forse per ragioni di opportunità elettorale - non prevedeva l'abolizione delle restrizioni orbaniane.Rimane il fatto che la dissuasione nei confronti di qualunque promozione dell'immaginario Lgbt+ presso i minori (il Pride ne è l'esempio più lampante ma non l'unico, visto che la legge ungherese si focalizza molto sui contenuti attraverso i media) dovrebbe essere un principio universalmente condivisibile e da difendere strenuamente, a prescindere dall'appartenenza politica. La Corte di Giustizia dell'UE si è assunta quindi una responsabilità gravissima nei confronti dei bambini del vecchio continente, mentre il possibile cedimento del nuovo governo magiaro a queste pressioni e a quelle lobby arcobaleno costituirebbe un precedente importante e preoccupante. Nota di BastaBugie: Luca Volontè nell'articolo seguente dal titolo "Come previsto: Magyar cambia linea per ingraziarsi l'Ue" parla del nuovo premier ungherese Magyar che va alla corte di Bruxelles e riceve promesse sui soldi, ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. I cambi più vistosi nei ministri meno ostili alla causa Lgbt.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 1 maggio 2026:Peter Magyar va alla corte di Bruxelles, riceve promesse sui soldi ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. Alti funzionari dell'UE e il nuovo governo ungherese discutono da mercoledì i cambiamenti legislativi che Budapest dovrà attuare per sbloccare 17 miliardi di euro di fondi UE trattenuti per condizionare la vittoria delle opposizioni e limitare l'azione del governo Orban in questi anni.Alcuni dei fondi congelati, come gli 11 miliardi di euro (13 miliardi di dollari) del Fondo per la ripresa post-pandemia, dovranno essere prelevati entro metà agosto, altrimenti andranno persi irrimediabilmente. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il futuro primo ministro ungherese Peter Magyar partecipano ai colloqui, visto che i funzionari di entrambe le parti si sono già incontrati due volte dopo la vittoria elettorale del partito Tisza del 12 aprile.In questi giorni Péter Magyar, è a Bruxelles per ristabilire le relazioni tra il Paese dell'Europa centrale e i suoi alleati dell'UE per sbloccare la situazione, sostenuto senza mezzi termini anche dal leader del PPE Manfred Weber, a conferma della assoluta politicizzazione delle misure che hanno colpito da un decennio il governo Orban. «Questi incontri sono interamente incentrati su come compiere progressi nello sblocco dei fondi UE destinati all'Ungheria», ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa il portavoce della Commissione Olof Gill perchè, ha proseguito, «vogliamo collaborare in modo strutturato e mirato con il nuovo governo ungherese per garantire che, fin dalle prime fasi, vengano intraprese tutte le azioni necessarie affinché il popolo ungherese, a beneficio del quale erano destinati questi fondi, possa usufruirne il prima possibile».Partire col passo giusto è dunque fondamentale, perciò il futuro Premier Peter Magyar ha cambiato idea repentinamente sul prossimo Ministro dell'istruzione ungherese, passando dalla preferenza per la cattolica e stimatissima Rubovszky Rita, alla nomina di Judit Lannert, attivista favorevole all'educazione sessuale ed al gender nelle scuole. La Professoressa Rubovszky Rita, direttrice generale dell'Autorità scolastica cistercense, già vicepresidente degli insegnanti cattolici europei, apprezzatissima dai vertici della Chiesa Cattolica e dall'intera comunità educativa del paese era in pole position sino allo scorso weekend, successivamente, anche a seguito della sentenza del 21 aprile della Corte di Giustizia europea contraria alla legge ungherese che limita propaganda LGBTI e aggrava le pene ai pedofili, il futuro Premier Magyar deve aver capito l'aria che tirava da est e si è immediatamente adeguato.Due giorni dopo la sentenza europea, il 23 aprile, è stata resa nota la notizia della presentazione all'Autorità nazionale per i media e le telecomunicazioni ungherese di una richiesta per il lancio di un nuovo servizio televisivo e social denominato "Rainbow TV" che opererebbe sia come canale televisivo lineare che come piattaforma di streaming online, combinando la trasmissione tradizionale con l'accesso digitale, con una programmazione di 24 ore con contenuti vari ma tutti caratterizzati dal fil rouge della propaganda LGBTI.Successivamente, in questi giorni, la nomina di Ministro dell'Istruzione e degli Affari relativi all'Infanzia per Judit Lannert che sul suo profilo Facebook personale utilizza simboli arcobaleno e ha più volte espresso solidarietà alle comunità LGBTQ in Ungheria. La nomina della Lannert all'incarico, porterà presumibilmente un approccio più "aperto", "inclusivo" e "creativo" all'istruzione ungherese anche con la chiusura delle piccole scuole per far fronte alla carenza di insegnanti in Ungheria e non eccepirà in nulla nei confronti dei desiderata di Bruxelles visto il suo sostegno ai Pride di Budapest e la sua opposizione alla legge ungherese, bocciata dalla Corte europea, che vieta qualsiasi tipo di educazione e propaganda LGBTQI nelle scuole ed in pubblico.Nel frattempo, per meglio affrontare le riforme necessarie nei rispettivi partiti e promuovere il cambiamento necessario nei gruppi parlamentari, molti politici di lungo corso ed i leader dei cristiani democratici (KDNP) Zsolt Semjén e quello di Fidesz Viktor Orban, hanno deciso di rinunciare al seggio parlamentare e lasciare la guida delle agguerrite e preparate pattuglie dell'opposizione a due giovani preparati, rispettivamente all'ex Segretario di Stato Bence Rétvári per i democristiani e all'ex Ministro Gergely Gulyás per Fidesz. Ennesimo esempio di statura politica e morale che nessun critico di Orban mai si sognerebbe di imitare.In ogni caso, Peter Magyar ha celebrato i colloqui avuti a Bruxelles come «estremamente costruttivi e positivi», assicurando un pronto rilascio dei fondi dovuti per rilanciare l'economia ungherese e ad attuare gli interventi necessari per costruire un «paese funzionante e umano». Un prossimo incontro si svolgerà il 25 maggio ma a che prezzo? Al momento le assicurazioni che l'UE non imporrà condizioni in contrasto con gli interessi dell'Ungheria appaiono delle vere e proprie bugie dalla "gambe corte".
Un problema, due iniziative per porvi rimedio e un'impasse tecnico e politico che rischia di mettere a dura prova i rapporti tra i partiti ma anche tra la politica e la cittadinanza. Stiamo parlando dell'implementazione delle due iniziative per fare fronte all'impennata dei costi della cassa malati in Ticino. Una leghista che promuove la deducibilità dei premi e l'altra socialista per contenere i premi entro il 10% del reddito, entrambe votate con solide maggioranze il 28 settembre dell'anno scorso. Negli ultimi giorni si sta facendo strada, nella Commissione della gestione del Gran Consiglio l'ipotesi “spacchettamento”, ovvero l'idea di separare i destini delle due iniziative e affrontarne il finanziamento in maniera separata, poiché in sostanza a nessuno piace il progetto Governativo di implementazione a tappe. Spacchettare le due iniziative è dunque una necessità pragmatica per affrontare due leggi diverse o una scelta politica che rischia di creare un'attuazione di Serie A e una di Serie B, tradendo lo spirito del voto del 28 settembre 2025?” Ne parliamo a Modem con Laura Riget, copresidente PSAlessandro Speziali, presidente PLRFiorenzo Dadò, presidente CentroDaniele Piccaluga, coordinatore Lega dei Ticinesi
Il 6 febbraio 2025, settantanove paesi firmatari dello Statuto di Roma si erano riuniti alle Nazioni Unite per difendere la Corte penale internazionale dalle sanzioni di Donald Trump. Tra i firmatari quasi tutti i membri dell'Ue: Francia, Germania, Spagna, Austria, Polonia. Non l'Italia. Il governo non spiegò il perché. Tajani aveva detto che bisognava forse «aprire un'inchiesta sulla Corte penale». Nordio l'aveva attaccata in Parlamento. Quella firma non era assenza distratta: era una posizione. Il 6 maggio 2026, il premier spagnolo Pedro Sánchez ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen chiedendo l'attivazione del regolamento n. 2271/1996, lo «statuto di blocco». Lo strumento, nato per neutralizzare sanzioni extraterritoriali di paesi terzi, era già servito contro le misure Usa sull'Iran. Sánchez vuole che protegga i giudici della Cpi e Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati, sanzionata da Washington nel luglio 2025. Ha scritto a von der Leyen che le sanzioni «compromettono il funzionamento indipendente di istituzioni essenziali per la giustizia internazionale» e che il meccanismo deve «superare la logica commerciale con cui è stato creato». Il dossier andrà al Consiglio europeo del 18 giugno. Chi attiva lo «statuto di blocco» vieta ai soggetti europei di rispettare le sanzioni straniere e consente loro di recuperare i danni davanti ai tribunali dell'Unione. La Cpi ha emesso mandati d'arresto per crimini di guerra commessi a Gaza. Albanese documenta quegli stessi fatti ed è sanzionata per questo. Sánchez, nella lettera, usa la parola genocidio. Dall'Italia nessuna presa di posizione. Il governo che aveva scelto di non firmare si trova fuori da questo secondo perimetro. Roma tace. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Lunedì sono iniziate le udienze pubbliche della Commissione reale sull'antisemitismo, la prima di una serie di sedute pubbliche per raccontare le storie e le esperienze della comunità ebraica dopo la strage di Bondi di dicembre.
Al via a Milano il Salone del Risparmio 2026, con oltre 300 relatori e focus sul ruolo del risparmio privato nell’economia. Il nodo centrale è l’elevata liquidità non investita: secondo Maria Luisa Gota, più di 1.500 miliardi restano fermi sui conti. Una massa che potrebbe sostenere crescita e imprese, ma che oggi non si traduce in investimenti per scarsa fiducia e incertezza. Questo immobilismo riduce l’efficienza dei mercati e frena lo sviluppo, mentre l’inflazione erode il valore dei risparmi. Il Salone punta quindi a rendere l’investimento più accessibile per trasformare il risparmio in motore di crescita. Interviene Tommaso Tassi, Country Head Italia Columbia Threadneedle Investment.Parte l’OPS di Unicredit su CommerzParte l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, aperta fino al 16 giugno con un rapporto di 0,485 azioni. L’AD Andrea Orcel chiarisce che l’operazione non è essenziale per la strategia del gruppo ma può generare ritorni elevati anche senza controllo. L’offerta incorpora uno sconto rispetto ai prezzi di mercato e sarà valutata dal board tedesco. Intanto UniCredit rafforza la sua posizione fino al 35,5% tra azioni e derivati e registra utili record nel primo trimestre, con 3,2 miliardi (+16%). Il commento è di Paolo Paronetto, Radiocor.Lo shock energetico spinge gli spread, rischi per la stabilitàSecondo il Fondo Monetario Internazionale, il rialzo dei prezzi energetici sta aumentando rendimenti e spread dei titoli di Stato, con rischi di contagio sul credito e sulla stabilità finanziaria. L’impatto sui consumatori è rilevante: una famiglia europea potrebbe perdere circa 375 euro nel 2026, fino a oltre 1.700 nello scenario peggiore; per l’Italia si stimano 450 euro, che salgono oltre i 2.200 nei casi più critici. Il dibattito europeo resta aperto tra chi chiede più flessibilità fiscale e chi, come la Commissione, invita a misure temporanee e mirate senza aumentare la domanda energetica. Ne parliamo con Marcello Messori, economista Luiss.Auto, crescita trainata dai bonus: +11,6% ad Aprile con Stellantis capolista, ma il mercato resta fragile tra fine incentivi e rischio daziIl mercato auto italiano cresce ancora: +11,6% ad aprile e +9,8% nel quadrimestre, con Stellantis in testa. La spinta arriva dagli incentivi, che sostengono anche l’elettrico (8,5% delle vendite), ma il settore resta fragile. Crescono anche altri gruppi europei e avanzano i marchi cinesi oltre il 12% di quota. Nonostante il recupero, il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia e le prospettive sono incerte: pochi operatori prevedono crescita nei prossimi mesi. Senza incentivi, la domanda potrebbe rallentare, mentre pesano anche le tensioni commerciali e il rischio di nuovi dazi USA. Ci colleghiamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.
Il notiziario di SBS in italiano.
Presentato il primo rapporto della Commissione Reale sull'antisemitismo e la coesione sociale: nessuna necessità di interventi urgenti, ma 14 raccomandazioni per rafforzare l'antiterrorismo.
Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari.Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottatoLa Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico.Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto"Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a 500 euro mensili per giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, per trasformazioni effettuate tra agosto e dicembre 2026. Prorogato inoltre fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili degli under 35, con sgravi fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro nelle regioni della Zes Unica. Per le donne disoccupate e inoccupate previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro mensili, che può arrivare a 800 euro nelle regioni della Zes Unica. Gli incentivi saranno legati all’incremento occupazionale netto e non potranno essere concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Conti pubblici e crescita: equilibrio tra rigore e flessibilitàTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Il Foglio / QN / Avvenire / Il GiornaleIl quadro dei conti pubblici viene letto con accenti diversi ma convergenti su alcuni punti chiave.Il dato oggettivo è lo sforamento del deficit oltre il 3% per circa 600 milioni di euro, riportato dal Corriere della Sera. Alcune testate (Repubblica, La Stampa) sottolineano i rischi di margini limitati e crescita debole, mentre altre (Il Messaggero) evidenziano che i fondamentali restano complessivamente solidi e che esistono ancora spazi di manovra.Sul fronte europeo, prevale una linea prudente: la Commissione non sembra orientata ad allentare i vincoli, anche se nel dibattito interno emerge l'ipotesi di maggiore flessibilità, con scenari che arrivano fino a un deficit al 4% (Il Foglio).Parallelamente, più analisi – trasversali alle testate – convergono su un punto: il tema centrale non è tanto il livello del deficit, quanto la capacità di crescita dell'economia italiana, ancora contenuta.Fisco e incentivi: attrattività vs sostenibilitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Riformista / MonetaIl sistema fiscale italiano mostra una doppia natura.Da un lato, il Sole 24 Ore evidenzia una forte attrattività: 52.200 contribuenti beneficiano di regimi agevolati, con il forfait per i grandi patrimoni aumentato a 200.000 euro. Questo viene letto come leva competitiva internazionale.Dall'altro lato, alcune testate (La Verità) sottolineano il peso complessivo delle agevolazioni, pari a circa 120 miliardi di euro, ponendo il tema della razionalizzazione.Il dibattito sul Superbonus, richiamato da più fonti, riflette questa tensione tra stimolo economico e sostenibilità dei conti.Energia, inflazione e geopolitica: tra rischio e transizioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Riformista / Il MessaggeroIl contesto energetico resta un elemento centrale.L'Italia si muove insieme ad altri 6 Paesi per contenere i costi energetici, ma con posizioni differenziate in Europa. Nel frattempo, si registra una riapertura del dibattito sul nucleare (Il Sole 24 Ore), segnale di una revisione strategica delle politiche energetiche.Sul fronte macroeconomico, il governatore della Banca d'Italia segnala il rischio di pressioni inflattive legate ai conflitti, mentre le tensioni geopolitiche (Medio Oriente, rotte energetiche) restano un fattore di incertezza.Industria, difesa e innovazione: dinamiche in evoluzioneTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / RiformistaIl settore industriale è influenzato da due grandi trend: innovazione tecnologica e sicurezza.Nel campo dell'AI, si intensifica la competizione globale, con investimenti rilevanti (OpenAI: circa 40 miliardi di dollari raccolti, valutazione 300 miliardi). Allo stesso tempo, emergono tensioni tra Stati Uniti e Cina su proprietà intellettuale e utilizzo dei dati.Nel comparto difesa, si segnalano programmi di spesa fino a 36 miliardi di euro, letti da alcune fonti come rafforzamento strategico e da altre come elemento di pressione sui conti pubblici.Casa e infrastrutture: stimolo economico e vincoli operativiTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / RiformistaIl piano casa da 1 miliardo di euro rappresenta un segnale di attivazione del settore edilizio e delle filiere collegate.Allo stesso tempo, il dibattito sul Superbonus evidenzia come le politiche di incentivo possano avere effetti sia espansivi sia distorsivi.Le infrastrutture energetiche e di rete (es. dossier Terna) restano centrali per la competitività, ma dipendono dalla capacità di superare ostacoli autorizzativi.Governance e istituzioni: impatto sul clima economicoTestate: Milano Finanza / DomaniLe dinamiche istituzionali (nomine Consob, Antitrust, Consiglio di Stato) evidenziano un contesto in evoluzione.Il tema non è tanto politico quanto economico: la stabilità e l'efficienza delle istituzioni incidono direttamente su mercati, investimenti e certezza del diritto.Lavoro e capitale umano: equilibrio sociale ed economicoTestate: Domani / Corriere della SeraIl dibattito su salari e ceto medio segnala una crescente attenzione agli equilibri distributivi.Le proposte di intervento sui compensi elevati e le analisi sull'erosione del ceto medio riflettono un tema strutturale per l'economia: il legame tra redditi, consumi e crescita.
Come davanti alla pandemia, la Commissione crede che sia necessario maggiore coordinamento tre i Paesi dell'Ue in questa fase storica di grande incertezza. È il senso dell'incontro di oggi a Cipro, dove i capi di stato e di governo si sono riuniti per mettere a punto risposte collettive più efficaci davanti al problema della sicurezza e dello shock energetico. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna.Le delegazioni di Israele e del Libano si sono incontrate a Washington per una proroga del cessate il fuoco. Ne parliamo con Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.
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In questa puntata di Europa Europa, in onda domenica alle 11,30 e condotta da Gigi Donelli, parliamo di autonomia tecnologica spaziando tra la difesa e l'esplorazione spaziale, due ambiti che hanno tra loro tanti punti di contatto. Nella prima parte intervistiamo Andrius Kubilus, politico lituano, Commissario europeo per la difesa e lo spazio nella Commissione von der Leyen II dal 1° dicembre 2024. Nella seconda parte Chiara Albicocco fa per noi il punto sui progetti lunari dell'Esa all'indomani della missione Artemis II. Tra gli ospiti di questa puntata ci sono anche Sara Pastor, leader dei progetti lunari dell'ESA (l'Agenzia spaziale europea), e Antonio Predem, capo del team di ingegneria del modulo di servizio europeo. A 406mila chilometri dalla Terra si apre una nuova fase dell'esplorazione.
Vinitaly: meno visitatori ma più buyer e priorità agli eventi internazionaliIeri si è chiusa la 58esima edizione di Vinitaly a Veronafiere. Oltre novantamila sono stati i visitatori da 135 diversi Paesi (cinque in più dello scorso anno) ma soprattutto è stata confermata la presenza dei mille top buyer selezionati da Veronafiere e Ita-Agenzia per gli incontri b2b con le 4mila imprese espositrici. Un risultato tutt'altro che scontato considerate le difficoltà nei trasporti aerei di queste settimane. Si consolida quindi l'impostazione ormai sposata da qualche anno da Veronafiere che punta sulla valorizzazione degli eventi collaterali alla fiera come Vinitaly and the City e OperaWine per il pubblico dei wine lover (ben 50mila i ticket degustazione staccati) col parallelo potenziamento delle occasioni di business all'interno della manifestazione. Ascoltiamo le voci dei produttoriBattuta d'arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in caloNel 2025 le nuove installazioni di rinnovabili in Italia sono calate per la prima volta, da 7,5 a 7,2 GW, dopo anni di crescita progressiva, segnando un calo di quattro punti percentuali. Una battuta d arresto che precede la crisi energetica scatenata dall attacco di Usa e Israele all Iran, i cui effetti in bolletta si vedranno solo nei prossimi mesi. Fare previsioni è difficile ma, come ha detto la scorsa settimana la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, «non dobbiamo farci illusioni: questa crisi che sta incidendo sui prezzi elevati dell energia non sarà di breve durata». Il dibattito pubblico alterna voci di austerità energetica, ritorno al carbone, extradazi sul passaggio delle forniture attraverso lo stretto di Hormuz. In questo contesto i dati della piattaforma CIRO aggiornati al 2025 dalla rete Italy for Climate dimostrano che le energie rinnovabili hanno già consentito al Paese di evitare 3,5 miliardi di euro l anno in costi energetici aggiuntivi. Grazie al raddoppio della potenza installata tra il 2008 e il 2024 (da 24 a 51 GW) e all aumento della produzione di elettricità da rinnovabili (da 54 a 112 miliardi di kWh), l Italia è riuscita a tagliare la quota del fabbisogno energetico soddisfatta da importazioni dall 83 al 76 per cento. Si tratta, in termini concreti, di oltre 30 milioni di barili di petrolio o 5-6 miliardi di metri cubi di gas naturale in meno ogni anno. La situazione attuale ci mostra la spirale della dipendenza energetica: petrolio e gas sono concentrati nelle mani di pochissimi Paesi e le forniture sono minacciate dai nuovi conflitti. Le rinnovabili sono una delle chiavi per migliorare la sicurezza energetica e stabilizzare i prezzi dell energia. In base al monitoraggio di Italy for Climate nel 2025 i nuovi impianti fotovoltaici hanno garantito una produzione aggiuntiva di elettricità di 9 miliardi di kWh, ma la mappa delle rinnovabili viaggia a velocità molto differenziate sul territorio nazionale. Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate. Ne parliamo con Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate
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Con un cessate il fuoco che traballa il governo si prepara a misure straordinarie anche se per ora non scatterà alcuna misura. Il messaggio che filtra dal Governo e che sarà reiterato dalla premier Giorgia Meloni giovedì nell informativa alle Camere al momento è uno: «Lavoriamo per essere pronti a gestire l emergenza, ma senza allarmismi». Perché le scorte di gas sono al 44%, contro una media europea di poco superiore al 20 per cento.Ieri il ministro dell Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha riunito al Mase i tecnici per aggiornare il «Piano di emergenza del sistema italiano del gas naturale» che risale al 2023 (un anno dopo l invasione russa dell Ucraina) e il «Piano di azione preventivo per il sistema italiano del gas», che contemplava tra gli scenari disordini in diverse aree del pianeta, dalla Libia all Azerbaijan fino alla Turchia, ma non in Iran e nel Golfo persico.Alla base del lavoro, che sarà trasmesso a Meloni con il quadro e le previsioni sugli stoccaggi, c è il decalogo stilato il 20 marzo scorso dall Agenzia internazionale per l energia (Iea), Sheltering from oil stocks , che riconosce come la guerra in Medio Oriente scatenata da Stati Uniti e Israele abbia prodotto la più grande interruzione delle forniture nella storia del mercato petrolifero globale, a causa della paralisi della navigazione nello Stretto di Hormuz.Tra le dieci misure raccomandate per reagire allo shock - richiamate dal Commissario Ue all Energia, Dan Jørgensen, nella lettera ai Ventisette inviata a fine marzo - ci sono targhe alterne, smart working, spinta all uso dei mezzi pubblici, car sharing, riduzione di almeno 10 chilometri orari dei limiti di velocità in autostrada (che potrebbe abbattere dal 5 al 10% il consumo , guida efficiente per i veicoli commerciali e per la consegna delle merci, riduzione dell uso del Gpl dal settore dei trasporti. E ancora: evitare i viaggi aerei laddove esistano alternative, passare a soluzioni di cottura elettriche o alternative al gas, dare priorità alla lavorazione delle materie prime petrolifere con maggiori disponibilità di volumi.Nulla di tutto questo, sostengono dall Esecutivo, è per ora alle viste, neppure il ricorso al lavoro agile. Men che mai l ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza (Dad) nelle scuole in quest ultimo scorcio di anno scolastico. «Non è contemplata», ha tagliato corto il ministro Giuseppe Valditara. Ma l allarme potrebbe scattare da fine mese, quando lo stop alle forniture annunciato da QatarEnergy per i danni subiti dai missili iraniani all impianto di Ras Laffan potrebbe cominciare a farsi sentire. Per questo, l ipotesi che campeggia in cima alla lista degli interventi più probabili riguarda una razionalizzazione dell uso dei condizionatori in estate: attraverso il taglio di un grado oppure di un ora. Interviene Manuela Perrone, Il Sole 24 ORE.Autotrasporto, allarme sul caro gasolio: ANITA chiede un bonus rafforzato. Le misure non bastanoLa crisi del settore dell autotrasporto torna al centro del dibattito parlamentare. In audizione al Senato, ieri, sul decreto carburanti, le principali associazioni della logistica tra cui ANITA hanno chiesto un rafforzamento immediato delle misure di sostegno, a partire da un credito d imposta più incisivo sul gasolio. Il punto sollevato dalle imprese è chiaro: il prezzo del carburante, ormai stabilmente sopra i due euro al litro, ha già assorbito gli effetti del taglio delle accise, riducendo drasticamente i benefici previsti dal decreto e comprimendo i margini in un settore che già opera con livelli di redditività molto bassi. Secondo ANITA, le misure adottate dal governo, pur intervenendo correttamente sul fronte fiscale, finiscono per ridurre indirettamente il beneficio complessivo riconosciuto alle imprese. La diminuzione delle accise, infatti, abbassa anche la base di calcolo del rimborso spettante agli autotrasportatori, con il risultato che il vantaggio reale si riduce sensibilmente proprio mentre i costi continuano a crescere. A questo si aggiungono tempi di rimborso ancora troppo lunghi e difficoltà persistenti nel trasferire gli aumenti lungo la filiera logistica, dove spesso gli adeguamenti tariffari non vengono riconosciuti con sufficiente rapidità. L associazione propone quindi un intervento più strutturato per questa fase di emergenza, chiedendo l introduzione di un credito d imposta parametrato ai consumi di gasolio pari a 200 euro per mille litri, una misura che garantirebbe la normale gestione del bonus riconosciuto ai Tir che a fronte del taglio delle accise sono passati da 269 euro di credito di imposta per 1000 litri di carburante a soli 69 euro, come spiega Anita. Sul nodo dei rimborsi, poi, per l associazione è necessario emanare subito un atto di indirizzo del Mef rivolto all Agenzia delle dogane per velocizzare il versamento dei benefici alle imprese, così da compensare la perdita di beneficio generata dal taglio delle accise. Le richieste del settore si inseriscono in un quadro in cui il governo è già intervenuto con una serie di misure emergenziali. Il decreto-legge n. 33 del 2026 ha introdotto un credito d imposta straordinario per l autotrasporto, un taglio temporaneo delle accise sui carburanti e un rafforzamento delle attività di controllo sui prezzi, con l obiettivo di contenere gli effetti inflattivi lungo la filiera. A queste misure si è aggiunta una proroga della riduzione delle accise fino all inizio di maggio. Secondo le associazioni, però si tratta di interventi che agiscono nel breve periodo ma che non riescono a compensare un aumento dei costi che sta assumendo carattere strutturale. Il caro gasolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche e dall instabilità dei mercati energetici, continua infatti a incidere direttamente sui costi operativi e sulla sostenibilità economica delle imprese. Ne parliamo con Elio Schettino, Vicesegretario Generale ANITA.Apertura su deroga al Patto di stabilitàDopo le chiusure dei giorni scorsi, oggi è arrivata la prima apertura. Non ho mandato" per parlare di evetuali deroghe o meno al patto di stabilità "ma il messaggio di fondo che posso trasmettere qui e che ho potuto trasmettere alla stampa italiana è che la Commissione europea non lascia sprofondare le proprie imprese, la propria industria, abbiamo sempre dimostrato che c'è un margine di flessibilità che si può dare in caso di crisi sistemiche". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Stephane Séjourné, in audizione presso ,le Commissioni Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e le Commissioni Industria e Politiche Ue del Senato. Ieri in un editoriale sul Sole il professor Piga ha ricordato come l'Italia sia un Paese economicamente immobilizzato, come emerge inequivocabilmente dai dati OCSE, che indicano una crescita dello 0,4% nel 2026, l anno in cui il PNRR dovrebbe dare la sua spinta maggiore, certificando non solo come grazie ad esso si sia evitata la recessione, ma anche come si sia tornati ormai stabilmente alle consuete e ben magre performance sotto la media UE. Nel biennio 2025-26, ci dice infatti l OCSE, l Italia sarà cresciuta metà dell area dell euro, che a sua volta sarà cresciuta metà di Spagna o Stati Uniti, le due sole eccezioni dinamiche del mondo occidentale.Siamo quindi stati "quelli del doppio zero" (spread e crescita ai minimi), come la Germania, mentre avremo potuto essere come la Spagna, con alta crescita economica e debito-PIL in declino, grazie a consumi pubblici fortemente in espansione (non limitandosi invece ad aumentare la sola spesa per la difesa, priva nell'attuale contesto di moltiplicatore in quanto diretta solo verso fornitori esteri).La strada dell'austerità, saldamente mantenuta anche con la legge di bilancio per il 2026, viene oggi messa in dubbio dallo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze che, nonostante abbia spinto a votare in extremis in Europa la riforma "scellerata" del Patto stesso, ne chiede ora un'ennesima sospensione, ricevendo subito dalla Commissione risposta negativa, a chiara testimonianza di quanto anche le istituzioni di Bruxelles soffrano e causino immobilismo.Che fare oggi dunque? Certamente sospendere il Patto, evitando però di sperperare le risorse in mancette a questa o quella lobby elettorale: ci penserebbero quei giovani che vogliono un Paese migliore a riconoscere il trucco e, rivotando, a dire nuovamente no . C è quindi enorme bisogno di garanzie serie che accompagnino una spesa efficace, per mitigare gli effetti della tempesta perfetta attualmente in corso nel mondo: e quindi non solo di quantità ma anche di qualità. Le garanzie stanno sempre dove le abbiamo da anni indicate: in una spending review volta a rassicurare i nostri partner europei sul fatto che, quando spendiamo, spendiamo bene. Senza tagli lineari alla spesa buona, con investimenti immediati in capitale umano, per migliorare la qualità delle nostre stazioni appaltanti, con un eventuale supporto, stile PNRR , della Commissione europea, per garantire la buona qualità degli acquisti pubblici e dei crediti alle imprese. Poi si vedrà chi vincerà le elezioni: ma a questa coalizione spetta oggi, di salvare il Paese, non solo sé stessa. Il commento è di Gustavo Piga, docente politiche economiche università di Roma Tor Vergata, editorialista Sole 24 OreCome si stanno muovendo i mercati dopo l'annuncio di cessate il fuocoIl mercato sta smaltendo un "premio di guerra" dopo l annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La reazione è stata immediata: i prezzi del petrolio sono iniziati a scendere, si sono ridotti i timori per l inflazione e, almeno nel breve, è diminuita la probabilità di una crescita trainata dall energia. È quello che gli operatori definiscono un rally di sollievo , più legato alla distensione geopolitica che a un reale cambiamento strutturale del quadro economico. Per capire questa dinamica bisogna guardare a quello che è successo nelle ore precedenti. I mercati hanno vissuto una giornata in altalena, in balia di indiscrezioni, rumors e dichiarazioni , con le Borse prima in rialzo e poi in calo dopo le parole più dure del presidente Donald Trump e le notizie su trattative interrotte. Il petrolio aveva reagito con forza, arrivando a toccare punte fino a oltre 111 dollari al barile per il Brent, mentre il WTI si era spinto ancora più in alto, riflettendo il rischio concreto di un escalation e di uno shock energetico globale. Il nodo centrale era ed è il rischio legato alle rotte energetiche e in particolare allo Stretto di Hormuz.Una possibile escalation avrebbe avuto un impatto consistente sull economia globale, aggravando la crisi energetica e alimentando nuove pressioni inflazionistiche. Non a caso gli scenari delineati dagli analisti andavano da una normalizzazione sotto i 95 dollari in caso di apertura diplomatica, fino a oltre 160 dollari nello scenario peggiore di escalation totale. È proprio questo contesto che spiega il movimento attuale: con il cessate il fuoco, il mercato sta semplicemente scaricando quel premio di guerra che aveva incorporato nei prezzi del greggio nelle fasi più tese. Da qui il calo del petrolio e il rimbalzo dei mercati azionari. Ma il punto, come sottolineano gli analisti, è che non si tratta di una svolta definitiva. Più che una rivalutazione strutturale, è una reazione di breve periodo a una minore tensione geopolitica. Per questo l indicazione che arriva dagli operatori è di non dichiarare ancora vittoria . A fare davvero la differenza nelle prossime settimane non saranno tanto le dichiarazioni politiche, quanto gli indicatori reali: l andamento dei prezzi del greggio, il traffico delle navi cisterna e le condizioni delle principali rotte marittime. In altre parole, i mercati restano estremamente sensibili agli sviluppi geopolitici e pronti a cambiare direzione rapidamente, in un equilibrio ancora fragile. Sentiamo l'analisi di Morya Longo, Il Sole 24 Ore.
Mentre l'EU prova a resuscitare Chat Control nonostante il voto in parlamento, un piccolo esercito di sviluppatori attivisti lavorano alle chat private e incensurabili che ci proteggeranno comunque. A dispetto della volontà del legislatore. La battaglia per il diritto alla privacy è iniziata.Inoltre: ancora aggiornamenti dal presente distopico brasiliano, arriva la seed phrase basata sulla biometria facciale e il sito web per controllare la nostra impronta on chain.It's showtime!
Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF / Italia Oggi / La Stampa• Scenario macro: crescita italiana rivista al ribasso e rischio recessione in caso di shock prolungato.Il Centro Studi Confindustria rivede la crescita del PIL 2026 allo 0,5%, con un taglio di 0,2 punti rispetto alle stime di ottobre. Nello scenario base il PIL 2027 risalirebbe a +0,6%; in caso di guerra più lunga, lo scenario peggiora fino a +0,1% nel 2026 e -0,7%/-0,1% nel 2027 a seconda della durata del conflitto. Nello scenario peggiore, la guerra lunga e il caro energia possono costare alle imprese fino a 21 miliardi di maggiori bollette. Il quadro inflattivo indicato dal Csc segnala +3,0% nel 2026 e circa +2,2% nel 2027; i consumi delle famiglie rallenterebbero a +0,7% nel 2026, con export base a +0,6% e risalita a +1,8% nel 2027. • Recupero fiscale record, ma cala il contributo delle sanatorie.La Stampa segnala 36,2 miliardi recuperati dall'evasione nel 2025, pari a +2,8% sul 2024 e, secondo il governo, +43% rispetto all'anno d'insediamento. Di questi, 29 miliardi derivano da incassi dell'Agenzia e 7,2 miliardi dalla riscossione; 15,9 miliardi sono versati direttamente dai contribuenti, 6,9 miliardi da cartelle esattoriali e 3,3 miliardi da “compliance”. Il gettito “spontaneo” sale a 595 miliardi (+2,8% a/a). In parallelo, le misure di sanatoria frenano: rottamazione e definizione liti scendono a 2,9 miliardi (-17,1%), mentre la “rottamazione quater” cala da 5,4 miliardi a 4,5 miliardi. Sul lavoro dipendente, il drenaggio fiscale avrebbe assorbito 21 miliardi in due anni; la Cgil stima 25 miliardi di imposte non dovute pagate dai dipendenti tra 2022 e 2024, con salari reali ancora -8,1% rispetto al 2021. • Unicredit-Commerzbank: operazione letta come test politico sul mercato bancario europeo.MF evidenzia che l'offerta prevede uno scambio di 0,485 azioni proprie per ogni azione Commerzbank, con un premio iniziale di circa 4%, poi ridimensionato. Il messaggio di fondo è che il consolidamento transfrontaliero resta frenato da barriere politiche, regolatorie e di mercato dei capitali: tema da monitorare perché può riaprire il dossier aggregazioni bancarie europee. • Mercato dei capitali e governance: il TUF elimina il divieto di incarichi incrociati nei Cda.MF segnala il superamento del divieto introdotto dopo la crisi del 2011. Contestualmente rientra l'obbligo di pubblicità finanziaria sui quotidiani per le quotate; viene ampliato il voto plurimo e si abbassano le soglie per l'intervento delle minoranze assembleari. Impatto atteso: maggiore flessibilità societaria, ma anche riapertura del dibattito su conflitti d'interesse e tutela delle minoranze. Industria, Infrastrutture e DigitaleTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF / Repubblica / Italia Oggi• AI e sovranità digitale: approccio industriale, non solo regolatorio.Il Sole 24 Ore insiste su una linea europea più pragmatica sull'AI, legata a filiere, data center, manifattura e servizi avanzati. Il punto manageriale è chiaro: il vantaggio competitivo non si gioca solo sul capitale, ma sulla capacità di integrare dati, infrastrutture e competenze in ecosistemi industriali europei. • Misurazione degli ascolti digitali: parte l'Auditel per Netflix e Google.Repubblica segnala l'avvio di un sistema di certificazione degli ascolti anche per piattaforme digitali. La notizia è rilevante per media, advertising e telco: introduce un terreno più comparabile per pricing pubblicitario, misurazione delle audience e negoziazione commerciale con le piattaforme. • Ponte sullo Stretto: nuova gara sempre più probabile, con rilevante impatto economico-potenziale.MF sostiene che l'appalto storico non regga più al mutato quadro regolatorio e di costo. Il valore originario dell'opera era €3,88 miliardi; secondo la delibera Cipess, il costo sarebbe salito a €10,5 miliardi, pari a circa +90% rispetto al valore originario aggiornato all'inflazione (€5,54 miliardi). In caso di mancato avvio lavori, viene richiamata una possibile penale fino a €1,5 miliardi. Per imprese, costruzioni e finanza infrastrutturale è un dossier da seguire perché può riaprire la competizione su un asset di scala nazionale. • Social housing: ritorno dell'intervento pubblico “abilitante”.MF segnala dati Consap/Fondo Prima Casa: oltre 20% dei mutui italiani sarebbe riconducibile allo strumento; quasi 700 mila domande e oltre 652 mila garanzie ammesse; 76% delle operazioni a tasso fisso; importo medio dei finanziamenti €118 mila; famiglie under 36 pari al 79% delle erogazioni. Secondo la Commissione europea, servirebbero €650 miliardi l'anno per colmare il fabbisogno abitativo. Lettura positiva: l'housing sociale torna a essere leva di stabilizzazione e politica industriale urbana. • Tutela del Made in Italy agroalimentare sulle piattaforme asiatiche.Italia Oggi riporta il rinnovo dell'accordo Masaf-Alibaba a tutela di 982 IG italiane online. L'intesa, nata nel 2016, arriva al quarto rinnovo; l'estensione porta da 44 a quasi 900 indicazioni geografiche protette presidiate sulle piattaforme, a fronte di una produzione che vale €20,8 miliardi. Segnale costruttivo per export digitale, IP protection e premium pricing internazionale. Fisco e NormativaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / La Stampa / MF• Dietrofront su partecipazioni e dividendi: salta la doppia soglia del 5% o €500 mila.Il Sole 24 Ore riporta che il Mef punta a cancellare il nuovo limite introdotto in manovra, ripristinando il regime agevolato fino al 31 dicembre 2025. La doppia soglia contestata era pari a 5% o €500.000 di valore da verificare per beneficiare della participation exemption; il correttivo avrebbe effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026. Nel colloquio con il quotidiano, il viceministro segnala anche oneri emersi per €1,3 miliardi dopo la sentenza UE del 1° agosto sulla direttiva madre-figlia. Messaggio per il mercato: prevale una linea di semplificazione pro-impresa. • Bonus 65% e start-up: nodo decorrenza per gli apporti con SAFE.Il Sole 24 Ore richiama un tema tecnico ma rilevante per venture capital, founder e advisor: l'interazione tra il bonus del 65% e gli apporti con strumenti SAFE può creare criticità sulla decorrenza e sul perimetro dell'agevolazione. Tema da presidiare in sede di strutturazione delle operazioni. • Germania: ritorna nel dibattito la tassa sul capitale.Italia Oggi ricostruisce la proposta Linke. L'imposta patrimoniale era stata abolita nel 1997; viene richiamata un'esenzione di €1 milione a testa e fino a €5 milioni per le aziende. Nel pezzo si citano stime molto aggressive: fino a €147 miliardi di gettito teorico annuo, una quota del 11%-12% su patrimoni di grande scala, casi esemplificativi come un appartamento da €8.000/mq, una casa da €1 milione, un reddito pensionistico di €1.000/mese, e perfino l'ipotesi di tassare €4.200 miliardi di proprietà private oltre la soglia. Al netto del taglio polemico, il punto business è che in Europa riemerge il tema della tassazione patrimoniale come risposta alla fragilità dei conti pubblici. Banche, Credito e PrevidenzaTestate coinvolte: MF / Italia Oggi / Il Sole 24 Ore• Inps: criticità strutturale sulla riscossione dei crediti contributivi.Italia Oggi riferisce che nel 2024 i crediti contributivi Inps ammontano a €119,127 miliardi, pari al 70% del totale crediti (€170,733 miliardi). La Corte dei conti segnala un risultato d'esercizio positivo di €1,29 miliardi (in calo da €2,063 miliardi nel 2023), patrimonio netto in salita di €35 miliardi, avanzo a circa €122 miliardi, entrate contributive accertate a €284,047 miliardi (+€14,894 miliardi), spesa per prestazioni istituzionali a €417,408 miliardi (+€19,345 miliardi). Restano però criticità su residui attivi/passivi, crediti affidati agli agenti per €98,196 miliardi, differenza di €20,931 miliardi e cancellazione di €18,259 miliardi di residui. Dossier importante per fiscalità del lavoro, sostenibilità previdenziale e qualità della riscossione. • Rientro dei cervelli: incentivo generoso ma risultati strutturalmente deboli.Il Sole 24 Ore rileva che il regime, in vigore dal 2010, esteso con il D.Lgs. 147/2015 e ritoccato nel 2019 e 2024, continua a offrire forti agevolazioni: redditi imponibili al 50%, o al 40% in presenza di figli, per almeno 5 anni e fino a €600.000 annui, con permanenza minima richiesta di 4 anni. Tuttavia il saldo migratorio dei qualificati resta negativo e oltre il 75% dell'espatrio si dirige verso altri paesi europei. Lettura: il capitale umano resta un tema strutturale, non risolvibile solo con leve fiscali. Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / La Stampa• Cuneo e salari: beneficio percepito assorbito dall'inflazione e dal drenaggio fiscale.L'incrocio tra La Stampa e Il Sole 24 Ore disegna un quadro netto: il sostegno in busta paga è stato in parte neutralizzato dall'aumento dei prezzi e dal fiscal drag. Il dato più rilevante resta la perdita di potere d'acquisto, con salari reali ancora -8,1% rispetto al 2021 secondo la ricostruzione citata da La Stampa. Messaggio positivo: il tema è ormai pienamente emerso nel dibattito policy e rende più probabili ulteriori correttivi sul lavoro. • Giovani qualificati: il problema non è l'incentivo, ma l'ecosistema.Il Sole 24 Ore lega il dossier “rientro dei cervelli” a salari, qualità delle opportunità, collaborazione università-imprese e costo della vita. Il takeaway manageriale è chiaro: trattenere compete
La politica estera entra nell'agenda del Consiglio europeo che si appresta a discutere di sostegno all'Ucraina, energia, allargamento e difesa europea. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'Ispi, e Antonella Scott, giornalista de Il Sole24Ore esperta di Russia.Le affermazioni contraddittorie di Tulsi Gabbard, direttrice dell'intelligence nazionale, davanti alla Commissione per l'intelligence del Senato a Washington gettano un'ulteriore ombra sull'operato di Donald Trump e la scelta di entrare in guerra con l'Iran. Commentiamo con Roberto Menotti, vice direttore di Aspenia.
Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell'academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l'onorificenza di “Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d'insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell'etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l'Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell'età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La crisi nello Stretto di Hormuz ha ridotto di oltre il 90% i transiti commerciali e lasciato circa 1.100 navi bloccate nel Golfo Persico. L'area resta strategica perché vi passa una quota rilevante del commercio energetico mondiale: 38% del petrolio via mare, 30% del GPL e 20% del GNL. Per l'Italia il rischio è diretto: nel 2025 oltre il 13% delle importazioni energetiche proviene dal Golfo. Confitarma ha chiesto al Governo il rafforzamento della presenza navale italiana nell'area, anche con unità della Marina Militare, per proteggere navigazione commerciale, marittimi e continuità delle catene logistiche internazionali. Il commento è di Mario Zanetti, Presidente Confitarma e Delegato del Presidente di Confindustria per l'Economia del Mare.Uiv, export vino italiano -3,7% nel 2025, perdita da 300 milioniNel 2025 l'export del vino italiano chiude a 7,78 miliardi di euro, in calo del 3,7% rispetto al 2024, con una perdita di circa 300 milioni e volumi in flessione dell'1,9% a 21 milioni di ettolitri. A pesare soprattutto è il mercato Usa, che arretra del 9,2% (-178 milioni), penalizzato dai dazi e dalla svalutazione del dollaro. L'extra-Ue segna -6,4%, mentre i mercati europei reggono (+0,5%), con Germania stabile e crescita di Francia e Paesi Bassi. Tra le regioni calano Veneto, Toscana e Piemonte; meglio gli spumanti (-2,5%) rispetto ai vini fermi (-4,3%). Per Uiv l'Europa ha contenuto le perdite, ma resta necessario rafforzare il mercato interno e superare ostacoli normativi che pesano sulla competitività. Interviene Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini (Uiv).Energia, Meloni chiede all'UE lo stop temporaneo agli EtsGiorgia Meloni ha chiesto all'Unione europea la sospensione urgente dell'Ets applicato alla produzione elettrica da fonti termiche, almeno finché i prezzi energetici non torneranno ai livelli precedenti alla crisi mediorientale. Secondo la premier il sistema europeo del carbon pricing gonfia artificialmente il prezzo dell'elettricità, incidendo fino a 30 euro per MWh in Italia. Il Governo propone anche una revisione dei costi regolatori sul gas e strumenti di liquidità per stabilizzare il mercato nazionale. Da Bruxelles arriva apertura a interventi temporanei sulle bollette da parte degli Stati membri, mentre la Commissione insiste sull'accelerazione delle rinnovabili e sul rafforzamento dell'autonomia energetica europea. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore Bruxelles.
Il conflitto in Medio Oriente che vede protagonisti gli Stati Uniti, Israele e l'Iran prosegue e si allarga a diversi altri paesi del golfo, fino a colpire le basi britanniche a Cipro. Con Marco Di Liddo, direttore del CeSI, il Centro Studi Internazionali, abbiamo provato a capire un po' meglio cosa succede sulla scena internazionale, senza dimenticare gli sviluppi in casa nostra. Qui trovate il lognform del New York Times sulla 10-Minute Challenge: Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si riaccende la tensione commerciale globale dopo la decisione della Corte Suprema americana sui dazi: Donald Trump rivendica nuovi margini di manovra e minaccia tariffe ancora più elevate contro i Paesi accusati di pratiche commerciali scorrette, sostenendo di non dover tornare al Congresso per ottenere nuove autorizzazioni. L'amministrazione Usa intende mantenere l'impianto dei dazi già esistenti, riformulandone però la base giuridica per evitare rimborsi alle imprese esportatrici straniere. A Bruxelles cresce l'incertezza: la Commissione europea chiede chiarimenti a Washington sulla possibile introduzione di dazi del 15% per cinque mesi e valuta le contromosse, mentre secondo indiscrezioni l'Ue sarebbe pronta a controdazi fino a 93 miliardi di euro. Anche il Parlamento europeo ha rinviato il voto sull'accordo commerciale Ue-Usa siglato la scorsa estate in Scozia, in attesa di capire le reali intenzioni americane. Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, riunito con i partner del G7 commercio, ha discusso a Bruxelles sicurezza delle materie prime critiche e preparazione della ministeriale OMC di Yaoundé, in un contesto internazionale segnato da forte incertezza commerciale e crescente rischio di escalation tariffaria. Trattiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com e con Lucio Miranda, Presidente e fondatore di ExportUSA.Confindustria, peggiora lo scenario. Ma per Confcommercio la ripresa si sta consolidandoPeggiora lo scenario economico italiano a inizio 2026 secondo la Congiuntura Flash del Centro studi Confindustria: export e consumi continuano a frenare l'industria, mentre gli investimenti legati al Pnrr hanno sostenuto il Pil nel quarto trimestre 2025 (+0,3%). A gennaio migliorano la fiducia delle famiglie e la dinamica dei servizi, ma la produzione industriale resta fragile e volatile, penalizzata dalla debolezza della domanda interna ed estera e dall'effetto di un dollaro più svalutato. I costi energetici restano elevati, anche se il decreto energia potrebbe ridurli sensibilmente per imprese e famiglie se approvato dalla Commissione Ue. Tornano a salire i costi del credito per le imprese, mentre restano positivi i segnali sugli investimenti in macchinari. L'export mostra andamenti irregolari e una riconfigurazione geografica degli scambi, trainati soprattutto dal farmaceutico verso gli Stati Uniti e dai metalli verso la Svizzera. I consumi restano deboli, con vendite al dettaglio in calo a fine 2025, anche se a inizio anno crescono le immatricolazioni di auto e migliora leggermente la fiducia delle famiglie. Confcommercio vede invece segnali di consolidamento della ripresa grazie a un'inflazione contenuta - stimata all'1,1% annuo a febbraio - che potrebbe sostenere redditi e fiducia. La domanda cresce soprattutto nei servizi di comunicazione, nella cura della persona e nei consumi legati alla casa e al turismo, mentre restano deboli alimentari e mobilità. Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Ore importanti per l'ex ILVA di Taranto. Nei prossimi giorni ripartirà l'Altoforno 2 fermo dal 20 gennaio 2024, mentre la Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia. Sempre in questi giorni, infine, è prevista proprio la visita di un team di consulenti del fondo statunitense Flacks Group, interessato all'acquisto dell'intero perimetro industriale. Ne parliamo con Valerio D'Alò, segretario nazionale Fim Cisl.