Podcasts about commissione

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Focus economia
Riparte il valzer dei dazi

Focus economia

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


Si riaccende la tensione commerciale globale dopo la decisione della Corte Suprema americana sui dazi: Donald Trump rivendica nuovi margini di manovra e minaccia tariffe ancora più elevate contro i Paesi accusati di pratiche commerciali scorrette, sostenendo di non dover tornare al Congresso per ottenere nuove autorizzazioni. L'amministrazione Usa intende mantenere l'impianto dei dazi già esistenti, riformulandone però la base giuridica per evitare rimborsi alle imprese esportatrici straniere. A Bruxelles cresce l'incertezza: la Commissione europea chiede chiarimenti a Washington sulla possibile introduzione di dazi del 15% per cinque mesi e valuta le contromosse, mentre secondo indiscrezioni l'Ue sarebbe pronta a controdazi fino a 93 miliardi di euro. Anche il Parlamento europeo ha rinviato il voto sull'accordo commerciale Ue-Usa siglato la scorsa estate in Scozia, in attesa di capire le reali intenzioni americane. Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, riunito con i partner del G7 commercio, ha discusso a Bruxelles sicurezza delle materie prime critiche e preparazione della ministeriale OMC di Yaoundé, in un contesto internazionale segnato da forte incertezza commerciale e crescente rischio di escalation tariffaria. Trattiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com e con Lucio Miranda, Presidente e fondatore di ExportUSA.Confindustria, peggiora lo scenario. Ma per Confcommercio la ripresa si sta consolidandoPeggiora lo scenario economico italiano a inizio 2026 secondo la Congiuntura Flash del Centro studi Confindustria: export e consumi continuano a frenare l'industria, mentre gli investimenti legati al Pnrr hanno sostenuto il Pil nel quarto trimestre 2025 (+0,3%). A gennaio migliorano la fiducia delle famiglie e la dinamica dei servizi, ma la produzione industriale resta fragile e volatile, penalizzata dalla debolezza della domanda interna ed estera e dall'effetto di un dollaro più svalutato. I costi energetici restano elevati, anche se il decreto energia potrebbe ridurli sensibilmente per imprese e famiglie se approvato dalla Commissione Ue. Tornano a salire i costi del credito per le imprese, mentre restano positivi i segnali sugli investimenti in macchinari. L'export mostra andamenti irregolari e una riconfigurazione geografica degli scambi, trainati soprattutto dal farmaceutico verso gli Stati Uniti e dai metalli verso la Svizzera. I consumi restano deboli, con vendite al dettaglio in calo a fine 2025, anche se a inizio anno crescono le immatricolazioni di auto e migliora leggermente la fiducia delle famiglie. Confcommercio vede invece segnali di consolidamento della ripresa grazie a un'inflazione contenuta - stimata all'1,1% annuo a febbraio - che potrebbe sostenere redditi e fiducia. La domanda cresce soprattutto nei servizi di comunicazione, nella cura della persona e nei consumi legati alla casa e al turismo, mentre restano deboli alimentari e mobilità. Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.

Black Box
Dazi al 15%: Kospi record, Usa in rosso. Giù dollaro, Bitcoin sotto 65.000$, rally oro e argento | Morning Finance °°

Black Box

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 22:46


23/2 Trump, dazi globali al 25%: chi vince e chi perde, le analisi delle case d'affati. L'interrogativo sui rimborsi, le opzioni legali del presidente. Bessent: Gettito dei dazi invariato per il 2026, abbiamo alternative legali. Greer (rappresentante al commercio): accordi bilaterali rimangono in vigore. Futures Usa in rosso, dollaro e petrolio in calo. Corrono oro e argento, Bitcoin sotto 65mila dollari. Europa: l'aumento medio dei dazi è dello 0,8%. Parlamento verso il congelamento della ratifica degli accordi commerciali. Lagarde a Cbs: “nuovi dazi rischiano di sconvolgere equilibrio commerciale precedente. Disruption per le imprese”. Commissione: “condizioni non consentono commercio equo, bilanciato per entrambi”. Tajani a Bruxelles per riunione ministri esteri, partecipa da lì a G7 commercio. Oggi vertice Task Force Farnesina con imprese a Roma. In Usa: focus su cybersecurity (dopo release Claude Code) e credito privato (Blue Owl). Mercoledì la trimestrale delle trimestrali: Nvidia. Lo stesso giorno anche Salesforce, domani Home Depot e Lowe's. In Asia Giappone e Cina chiusi per festività. Il Kospi rompe un nuovo record, corre l'Hang-Seng e la borsa indiana. Cina: valutiamo da vicino dazi alternativi. Trump dal 31 marzo al 2 aprile da Xi Jinping. Futures europei in rosso. Focus su trimestrali, giovedì Stellantis. Mps la lista da 30 nomi per il rinnovo del Cda. BPM oggi assemblea straordinaria per modifiche statuto. Enel, buyback da 1mld, oggi a Milano il Piano Strategico.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

#Autotrasporti
Carenza di autisti e addetti nella logistica, emergenza europea; subappalti, uno studio di Etf

#Autotrasporti

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


La carenza di autisti riguarda tutti i paesi europei. Uno studio presentato dalla Commissione europea ha messo in luce questa emergenza sottolineando che all'origine c'è il problema del riconoscimento delle abilitazioni conseguite da conducenti extra Ue e in generale i costi da sostenere per ottenerle. Unioncamere ha quantificato il fabbisogno di addetti nel settore. Ne parliamo con Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti.Nella logistica il ricorso ai subappalti è frequente e "inquina" il mercato del lavoro. A questo la Federazione Europea dei Lavoratori dei Trasporti (Etf) ha presentato una ricerca. Al nostro microfono la segretaria generale Livia Spera.

Modem
Il Board of Peace al debutto

Modem

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 30:35


Si apre questo pomeriggio con la prima seduta ufficiale il Board of Peace – o Consiglio per la Pace voluto da Donald Trump e da quest'ultimo presieduto a vita. Si tratta di una sorta di organizzazione internazionale di tipo privato, la cui adesione è stata sottoscritta da una ventina di paesi lo scorso gennaio a margine del Wef di Davos. Una ventina di paesi tra i quali NON vi sono gli storici alleati occidentali di Washington – Australia, Francia, Germania e Regno Unito che hanno rifiutato l'invito – così come la gran parte degli altri stati europei (fatte salve Ungheria e Bulgaria). Nonostante questo la Commissione europea e varie cancellerie – Svizzera compresa – hanno inviato i loro emissari in veste di osservatori.Domani a Modem torniamo dunque sul Board of Peace e ci interrogheremo sull'opportunità o meno di sedere a questo tavolo, e guarderemo anche a quel che accade e continua ad accadere in Israele, a Gaza e in Cisgiordania in una situazione che è ancora lungi dall'essere definita pace.Nostri ospiti saranno:Andrea Vosti, corrispondente RSI da WashingtonAndrea Bianchi, Professore di Diritto internazionale al Graduate Institute di Ginevra Arturo Marzano, Docente di Storia contemporanea all'Università Roma 3 e autore del libro “Storia di Gaza. Terra, politica, conflitti” 

Modem
Il potere della propaganda internazionale

Modem

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 29:37


Era il 17 febbraio del 1947, quasi 80 anni fa, con l'annuncio: “Qui è New York che chiama”, Voice of America iniziava a trasmettere in Unione sovietica. L'obiettivo del canale di propaganda statunitense, nato nella Seconda Guerra Mondiale, era quello di trasmettere “l'american way of life”, jazz, notizie e programmi culturali, fungendo da contraltare al discorso interno delle autorità sovietiche e per sostenere il dissenso nell'URSS. La propaganda straniera – di uno Stato in Stati terzi – è evoluta nei secoli, adattandosi agli strumenti di comunicazione più recenti. Dopo anni dominati dalla radio, è arrivata la Televisione e – oggi - internet e i social media sono diventati strumenti potentissimi per la propaganda internazionale, ma anche della disinformazione, fino ad essere una vera e propria arma nella cosiddetta “guerra ibrida”. Ecco perché, insieme all'anniversario delle prime trasmissioni di Voice of America in Unione sovietica, a fare da spunto per la puntata di Modem, è anche la decisione, un paio di mesi fa, della Commissione europea istituire un “Centro europeo per la resilienza democratica” per contrastare la manipolazione dell'informazione – leggasi disinformazione - e l'interferenza dall'estero. Una minaccia ritenuta dagli europei tra le più gravi e pericolose per la democrazia nel Vecchio continente. Ne parliamo conSIMONA TOBIA, Professoressa associata all'Université de Pau et des Pays de l'Adour, autrice di “International Broadcasting: la guerra nell'etere. Voice of America e Bbc World Service”ALBERTO BITONTI, Docente USI dove insegna “Comunicazione politica e fondamenti della comunicazione pubblica”LEONARDO DE AGOSTINI, dell'European Union Institute for Security Studies, esperto di guerra ibrida

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Silva, altra tegola. L'Ulss7 dopo aver tergiversato boccia il progetto: “Non compatibile”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 2:08


La vicenda dell'impianto Silva a Montecchio Precalcino entra in una fase decisiva, segnata da una linea di estrema fermezza da parte della Provincia di Vicenza. Una fermezza che non nasce da posizioni politiche, ma da basi tecniche che, nelle ultime ore, si sono fatte ancora più nette. Dopo il parere dell'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, è arrivato infatti anche quello – determinante – dell'Ulss 7 Pedemontana.

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 11 febbraio

24 Mattino

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026


L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Ore importanti per l'ex ILVA di Taranto. Nei prossimi giorni ripartirà l'Altoforno 2 fermo dal 20 gennaio 2024, mentre la Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia. Sempre in questi giorni, infine, è prevista proprio la visita di un team di consulenti del fondo statunitense Flacks Group, interessato all'acquisto dell'intero perimetro industriale. Ne parliamo con Valerio D'Alò, segretario nazionale Fim Cisl.

TRAPPIST
220: I nemici dell'Italia

TRAPPIST

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 37:04


Torniamo a parlare del “pacchetto sicurezza,” ora varato dal governo, un provvedimento che era già scritto prima dei fatti di Torino ma che è stato strumentalizzato con una velocità impressionante per creare il clima favorevole alla sua approvazione. La misura più grave è il fermo preventivo di 12 ore per i manifestanti — parzialmente stemperato dopo le perplessità del Quirinale, ma il cui impatto rischia di essere gravissimo. Non è un mistero che si tratti di una risposta sproporzionata: il ministro della Giustizia è arrivato a evocare il rischio di un ritorno delle Brigate Rosse — un parallelo che prepara il terreno per etichettare come terrorismo qualsiasi forma di dissenso, esattamente come sta facendo Trump negli Stati Uniti. A Torino, intanto, la polizia ha usato violenza eccessiva contro i manifestanti — persone anziane e giovanissimi finiti in ospedale con ferite gravi, e poi schedati — una pratica che apre scenari in cui le persone non si sentano più al sicuro nel cercare cure mediche dopo una manifestazione in cui ci sono stati scontri. Nelle scorse ore, dopo la registrazione di questo podcast, c'è stata un'ulteriore conferma di questa direzione: la presidente del Consiglio che, in merito agli scontri ai margini delle proteste a Milano contro le Olimpiadi, ha parlato addirittura di “nemici dell'Italia e degli italiani.”Apriamo la puntata su una notizia che è un risultato di Arianna: la mozione approvata dal consiglio comunale di Monza, che invita le 11 farmacie comunali gestite dalla partecipata Farmacom a sospendere la commercializzazione dei prodotti Teva — un'importante azienda farmaceutica israeliana precedentemente sanzionata dalla Commissione europea per abuso di posizione dominante sul Copaxone, un farmaco per la sclerosi multipla. La mozione, che tutela la continuità terapeutica e prevede la sostituzione con farmaci equivalenti, si inserisce nel solco di iniziative analoghe di altre città italiane, ma sta incontrando resistenze fortissime sia dalla stampa sia dal centrodestra, con una mistificazione immediata: i giornali hanno raccontato che le farmacie avrebbero smesso di distribuire farmaci dall'oggi al domani, ignorando completamente il motivo politico dell'iniziativa — l'assenza totale di sanzioni italiane ed europee contro Israele a fronte di violazioni del diritto internazionale ormai acclarate. Con: Arianna Bettin, Stefano Colombo, Alessandro Massone 

Caffe 2.0
3795 TikTok la Commissione e l'addictive design vs email - sapevano tutto

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 9:05


TikTok la Commissione e l'addictive design vs email - Le Gafam sapevano tutto e hanno brasato consapevolmente i cervelli dei minorenni.Dei nostri figli. Di noi adulti. Del mercato.E ora usano i loro servizi per le scuole. Allucinante.https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-09-11/google-meta-openai-face-ftc-inquiry-on-chatbot-impact-on-kidshttps://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_312Una follia

Modem
Esercito cinese, una stagione di purghe

Modem

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 30:32


È la forza armata più potente al mondo, per numero di soldati, circa due milioni, e per la potenza della sua marina militare. In queste prime settimane del 2026 l'esercito cinese si trova però confrontato con un problema di ampia portata. I suoi vertici sono stati quasi tutti silurati dal presidente della Repubblica popolare, Xi Jinping. L'ultimo a finire sotto inchiesta, ufficialmente per corruzione, è stato il numero due della Commissione Militare Centrale, il generale Zhang Youxia, il più alto graduato del Paese, fino ad ora considerato un fedelissimo dello stesso Xi. E così nella Commissione militare – formata in teoria da sette membri - rimangono al momento soltanto due dirigenti, il presidente cinese in persona e un altro alto ufficiale dell'esercito. Nel corso dell'ultimo anno ben cinque alti graduati sono stati rimossi su ordine del numero uno di Pechino. Una situazione che molti osservatori hanno già definito “un terremoto” e che dimostra quanto sia sempre più assoluto il potere esercitato da Xi Jinping. Ma ci sono diversi lati oscuri in questa vicenda: quali sono i veri motivi del siluramento di Zhang? Quanto è diffusa la corruzione nei vertici militari del Paese? E chi sta al momento guidando operativamente l'esercito cinese, confrontato con un vuoto dirigenziale che non si era mai visto nella storia recente del Paese.Argomenti, interrogativi ed enigmi, avvolti da un forte clima di sospetti, che discuteremo con:Simona Grano, sinologa dell'Università di ZurigoAlessandro Politi, direttore della Nato Defence College Foundation di RomaLorenzo Lamperti, collaboratore RSI dall'Asia

Modem
Il derby ticinese delle autostrade

Modem

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 30:51


La scorsa settimana il Consiglio federale ha annunciato le sue priorità in materia di politica dei trasporti per i prossimi trent'anni. Per il Ticino ha confermato la volontà di potenziare l'autostrada tra Lugano e Mendrisio (il contestato PoLuMe con la sua terza corsia dinamica) e di realizzare il collegamento autostradale con Locarno (la cosiddetta A2-A13). Berna ha però anche ribadito le sue priorità (prima il PoLuMe, entro il 2045, poi il collegamento con Locarno, entro il 2055). Facendo comunque capire che voci in altro senso provenienti dal Ticino potrebbero portare ad un arrocco. Quali segnali lanciare allora in direzione di Berna? Siamo alle porte di uno scontro di interessi tra Sottoceneri e Sopraceneri? Ne discutiamo con: ·      Paolo Caroni, gran consigliere Il Centro, già presidente Commissione intercomunale dei trasporti Locarnese e Vallemaggia·      Andrea Rigamonti, gran consigliere PLR, già presidente Commissione regionale dei trasporti Mendrisiotto e Basso Ceresio·      Bruno Storni, consigliere nazionale PS, membro Commissione dei trasporti e delle Telecomunicazioni del CN

Europa Europa
Europa contro X. Ancora una volta

Europa Europa

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026


Il 26 gennaio scorso la Commissione europea ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sul social network X, di proprietà di Elon Musk, legata alle false immagini di persone reali denudate create da Grok, il suo chatbot d'intelligenza artificiale. Ma non solo. Sono state avanzate richieste di indagine anche per altre presunte violazioni del diritto dell'UE, tra cui antisemitismo. Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenica alle 11:30. Spazio anche alla guerra del gelo: collegamento dalla capitale Ucraina con Piero Meda di WeWorld. Alessandro Arona ci fa il punto sull'accordo commerciale tra Unione europea e India.

Modem
Il “Caso Hospita” nel mirino della politica

Modem

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 30:28


Bisogna o non bisogna istituire la quarta Commissione parlamentare d'inchiesta nella storia del Canton Ticino? Lo decide domani il Gran Consiglio ticinese in relazione al cosiddetto “caso Hospita” e ai suoi addentellati istituzionali e politici, che vedono coinvolto tra altri il Consigliere di Stato ed ex coordinatore ad interim della Lega dei ticinesi Norman Gobbi. Sui banchi dei deputati, due rapporti: uno, a firma leghista, chiede che le indagini siano assegnate a un comitato di esperti apolitici; l'altro chiede l'istituzione di una Commissione parlamentare, eventualmente assistita da uno o più esperti. Tutto sembra indicare che il parlamento deciderà per quest'ultima. La Lega ed alcuni opinionisti già la bollano come una soluzione poco opportuna: l'istituzione di un “tribunale politico” a neanche un anno e mezzo dalle prossime legislative. Ne discutiamo con: Fabrizio Sirica, gran consigliere PS, presidente Commissione gestione e finanze, relatore del rapporto di maggioranza Daniele Piccaluga, gran consigliere Lega, coordinatore Lega, relatore del rapporto di minoranzaPaolo Ascierto, giornalista RSI

Focus economia
Davos ridisegna le priorità di super ricchi e politici

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026


Il World Economic Forum di Davos mette in evidenza una crescente frattura tra finanza globale, politica e società. Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, riconosce apertamente il rischio che il capitalismo perda legittimazione politica ed etica se non tornerà a essere percepito come strumento di mobilità sociale. Fink sottolinea la necessità di integrare ampie fasce della popolazione nel nuovo ciclo economico per evitare un'esplosione del dissenso sociale. A rafforzare il quadro, un sondaggio di Survation per Patriotic Millionaires International rivela che sei milionari su dieci nei Paesi G20 giudicano negativamente l'impatto della presidenza Trump sulla stabilità economica globale. Una lettera aperta firmata da quasi 400 milionari e miliardari chiede ai leader mondiali maggiore tassazione dei super ricchi per contrastare l'eccessiva concentrazione di ricchezza. Il commento è di Riccardo Monti, Presidente del Gruppo Triboo e imprenditore e di Andrea Illy, presidente di Illycaffè.Federvini, voto sul Mercosur rischia di frenare opportunità per l'export italianoIl presidente di Federvini Giacomo Ponti esprime forte rammarico per il voto del Parlamento europeo che chiede un parere alla Corte di Giustizia Ue sull'accordo Mercosur. Secondo Ponti, il ricorso rischia di congelare l'intesa per oltre un anno, privando le imprese italiane ed europee di uno strumento cruciale di competitività in una fase di forte instabilità globale. L'accordo Mercosur viene definito una grande opportunità di sviluppo per l'export e per la crescita industriale. Federvini auspica un rapido superamento dell'impasse attraverso il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, per arrivare all'applicazione dell'accordo. Analizziamo il tema con Giacomo Ponti, presidente Federvini.Davos tra retromarcia 'Taco' e Board of PeaceDal palco di Davos, il presidente Usa Donald Trump attenua la minaccia immediata di nuovi dazi nel contesto della disputa sulla Groenlandia, lasciando emergere un'intesa quadro ancora da definire nei dettagli. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, nei colloqui sarebbe stata discussa una possibile soluzione territoriale limitata che consentirebbe agli Stati Uniti di esercitare una forma di sovranità su aree strategiche della Groenlandia per basi militari. Nel frattempo, l'ambasciatore Usa presso l'Ue Andy Puzder sollecita l'Europarlamento ad approvare rapidamente l'accordo sui dazi Usa-Ue, accusando l'Europa di alimentare instabilità per motivi politici. A Davos Trump ha inoltre firmato lo Statuto del Board of Peace, rendendolo operativo come organizzazione internazionale, con l'adesione di una ventina di Paesi, tra cui Ungheria e Argentina, ma senza la presenza dei principali alleati occidentali degli Stati Uniti. Ne parliamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Affitti brevi, Neet e senior digitali

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 9:21


In questa puntata di Start parliamo delle regole per gli affitti brevi in arrivo dalla Commissione europea, poi di nuovi dati sui Neet, ovvero gli inattivi, e infine della nuova app di Poste che conquista anche gli 80enni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Delitto di Nada Cella, dopo trent'anni un colpevole

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026


Era il 6 maggio del 1996 quando Nada Cella veniva trovata massacrata nello studio del commercialista Marco Soracco in via Marsala, a Chiavari. Trent'anni dopo la giustizia italiana ha scritto una parola fine: condannata in primo grado a 24 anni Anna Lucia Cecere. Ne parliamo con il nostro Andrea Ferro, che fin dall'inizio ha seguito il caso. È stata trovata morta Annabella Martinelli, la giovane scomparsa il 6 gennaio scorso. Ci racconta tutto Antonino Padovese. Ucraina, il Senato approva la risoluzione della maggioranza sul sostegno a Kiev. Ne parliamo con Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore oppure Lina Palmerini, quirinalista e commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Crans-Montana, il sottosegretario Mantovano: "la Commissione europea si costituisca parte civile". Con noi Alessandro Vaccaro, legale della famiglia Galeppini.

COSMO Radio Colonia
La Germania ha (ancora) un problema di arte rubata dai nazisti

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026 18:29


A inizio dicembre è nato in Germania il "Tribunale arbitrale per i beni rubati dai nazisti" che ha l'obiettivo di restituire le tante opere d'arte rubate durante la dittatura nazista ai discendenti dei legittimi proprietari. La novità? Non serve il consenso della controparte, necessaria fino ad oggi. Anche il nuovo Tribunale arbitrale potrà decidere però solo in merito alle opere in possesso di istituzioni pubbliche. Ne parliamo con Agnese Franceschini e l'esperto d'arte Paolo Zorzi. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Cristina Giordano.

Focus economia
Pechino annuncia la svolta con Bruxelles sulle e-car made in China

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026


La Commissione europea ha pubblicato un documento di orientamento rivolto alle aziende cinesi interessate a presentare impegni sui prezzi per l'export di auto elettriche verso l'Ue, attualmente soggette a dazi antidumping fino al 35,3%. Pechino ha accolto il testo come un passo avanti frutto di lunghi negoziati, parlando di uno "spirito di dialogo" e di un possibile accordo sui prezzi. Da Bruxelles, però, la lettura è più cauta: la Commissione chiarisce che non si tratta di un accordo e che il documento ha solo valore orientativo, senza modificare automaticamente il regime tariffario. Resta quindi aperta la questione centrale della possibile revisione dei dazi, imposti per contrastare sussidi statali ritenuti distorsivi. Le linee guida definiscono criteri stringenti per eventuali impegni sui prezzi, come il prezzo minimo all'importazione, le regole sui canali di vendita e sugli investimenti futuri nell'Ue, in coerenza con le norme Wto. Ogni proposta sarà valutata caso per caso da Bruxelles, in consultazione con gli Stati membri. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comIndagine penale federale su Jerome Powell per la ristrutturazione della sede FedNel fine settimana è emersa la notizia di un'indagine penale federale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, legata alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale a Washington e alla sua testimonianza al Congresso. Powell sostiene che l'iniziativa giudiziaria sia una conseguenza diretta delle pressioni politiche esercitate da Donald Trump, irritato dal rifiuto della Fed di tagliare i tassi con la rapidità richiesta dalla Casa Bianca. Il presidente della Fed ha ribadito che l'istituzione prende decisioni sulla base di dati ed evidenze economiche, non di indicazioni politiche, ricordando anche gli attacchi personali ricevuti da Trump, che lo ha soprannominato "Mr. Too late". Sullo sfondo, i mercati scommettono su due ulteriori tagli dei tassi nel 2026, ma sottovalutano il rischio di un cambiamento strutturale della Fed: il consiglio e il Fomc potrebbero diventare più allineati alle posizioni presidenziali. A breve sono attese due decisioni chiave: l'indicazione del nuovo presidente della Fed da parte di Trump e il verdetto della Corte Suprema sul possibile licenziamento di Lisa Cook. Il commento è di Morya Longo, Il Sole 24 OrePnrr, la Corte Conti "preoccupata" per il rispetto dei tempi sui progettiLa Corte dei Conti segnala alcune preoccupazioni sui tempi di realizzazione dei progetti Pnrr da parte degli enti territoriali, pur riconoscendo situazioni differenziate e un parziale recupero dei ritardi iniziali. Dai dati emerge che circa metà dei progetti presenta lievi slittamenti, ma con segnali di accelerazione in vista delle scadenze. Resta però aperto il nodo macroeconomico: perché il Pil italiano cresce poco nonostante i 194 miliardi del Pnrr. L'analisi di Openpolis evidenzia che oltre il 60% dei progetti risulta concluso o in via di conclusione, ma assorbe solo una quota limitata delle risorse totali. La gran parte dei fondi è concentrata in interventi ancora in corso o appena avviati, per un valore di circa 95 miliardi. Inoltre, i progetti già completati riguardano soprattutto acquisti di beni, servizi o contributi a privati, mentre meno del 5% interessa opere pubbliche strutturali, quelle con maggiore impatto sul Pil. Ne deriva che i progetti più complessi e visibili sono ancora in ritardo, frenando l'effetto espansivo sull'economia. Analizziamo la questione con Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.

Focus economia
La dottrina "Donroe" aiuta l'Ue a firmare con il Mercosur. Non senza opposizioni

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026


Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.

Tutorial WeCa
Commissione vaticana Covid-19. La dignità umana nelle nuove frontiere delle tecnologie digitali

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 7:11


Un tutorial che affronta una delle sfide decisive del nostro tempo: il rapporto tra tecnologie digitali e dignità umana. In collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e la Commissione Vaticana Covid-19, Alessio Pecorario guida una riflessione su intelligenza artificiale, automazione, sicurezza informatica e finanza algoritmica. Non uno sguardo catastrofista, ma un invito a riconoscere che la tecnologia non è neutrale e che il progresso va accompagnato da responsabilità, valori e coscienza. Un podcast per comprendere rischi e opportunità della “quarta rivoluzione industriale” alla luce dello sviluppo umano integrale.

Tutorial WeCa
Commissione Vaticana Covid-19. Work for all: lavoro per tutti

Tutorial WeCa

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 4:47


Il lavoro come vocazione, dignità e bene comune. In questo podcast, realizzato in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e la Commissione Vaticana Covid-19, Martina Giacomel presenta il progetto “Work for All”. Un percorso di ascolto, discernimento e azione che parte dalle Chiese locali per immaginare un futuro del lavoro più giusto, inclusivo e sostenibile dopo la pandemia. Un invito a ripensare il lavoro come pilastro dello sviluppo umano integrale e della speranza sociale.

SBS Italian - SBS in Italiano
Australia, il governo vuole riacquistare le armi in circolazione

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 12:34


Anthony Albanese ha annunciato una revisione delle agenzie di sicurezza e un piano per ridurre il numero di armi da fuoco, sulla scia del provvedimento seguito alla strage di Port Arthur. Intanto, l'opposizione federale ha chiesto l'apertura di una Commissione d'inchiesta sull'attentato di Bondi.

24 Mattino - Le interviste
Più tempo per il green deal dell'auto

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025


Nel giorno della chiusura di uno stabilimento Volkswagen per la prima volta nella storia dell'azienda, la Commissione allunga i tempi, fissati per il 2035, per la scomparsa del motore termico dell'auto.Ne parliamo con Chicco Testa, presidente Assoambiente e Benedetta Scuderi, Eurodeputata di Avs.

24 Mattino - Le interviste
Trattative sulla manovra

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025


A due mesi dalla sua presentazione la manovra di bilancio ancora deve arrivare in Aula. Si tratta ancora su tutto, purché, ribadisce il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, a saldi invariati. Ne parliamo con Marco Osnato, presidente della Commissione finanze della Camera e Gianni Trovati, giornalista de Il Sole 24 ORE.

Esteri
Esteri di martedì 16/12/2025

Esteri

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 29:03


1) Salute e ambiente. Sotto la pressione delle lobby della chimica, la Commissione europea si appresta a allentare i controlli sui pesticidi. 2) Spagna. Il Governo Sanchez a rischio implosione dopo l'ennesimo caso di molestie sessuali dentro il partito socialista. 3) Serbia. Le inchieste sulla corruzione bloccano la costruzione della Trump Tower a Belgrado. Lo studio legale di Kushner – genero del presidente- si ritira dall'accordo dopo l' incriminazione di quattro funzionari governativi 4) Francia. Per contrastare le nuove mafie Marsiglia ha bisogno di un piano Marshal ma per Macron la soluzione è la tolleranza zero contro i spacciatori e consumatori di droghe. 5) Caos Honduras: 15 giorni dopo le presidenziali regna ancora l'incertezza sul nome del vincitore. Le opposizioni denunciano massicci brogli e boicottano il processo di riconteggio. 6) Mondiali di calcio. Scoppia la polemica sui prezzi folli dei biglietti. “è un monumentale tradimento del contributo dei tifosi allo spettacolo”

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Zelensky: "Presenterò il nuovo piano USA"

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025


Zelensky in Italia. Kiev e UE sempre nel mirino di Trump. Riccardo Alcaro, responsabile del programma "Attori globali" e coordinatore delle ricerche dello IAI.Commissione inchiesta morte di David Rossi: "Fu omicidio". Orlando Pacchiani, giornalista de La Nazione.Rapporto AGENAS. I migliori ospedali. Con Giovanni Baglio, Direttore Scientifico AGENAS.

Russell & Medhurst
Hour 3 - Notre Dame's CFP Snub, ACC Relations & Calls for a College Football Commissione

Russell & Medhurst

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 43:34


Chris Russell opens the hour reacting to Notre Dame's exclusion from the College Football Playoff, pointing out that the problem isn't with the ACC or ESPN; it's squarely on the CFP committee. The discussion continues with audio from the Notre Dame Athletic Director on the school's relationship with the ACC, and insights from Nick Saban, who argues that college football is overdue for a commissioner to bring leadership and accountability. The Rooster then tackles Notre Dame's narrative about being “targeted,” calling out the delusion behind the claims and providing his candid perspective for listeners.

The Essential
Il bonus per imprenditori under 35 e il nuovo scontro tra Musk e l'Europa

The Essential

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 10:51


Nel The Essential di lunedì 8 dicembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 il nuovo bonus per imprenditori under 35; 04:51 lo scontro tra X di Elon Musk e la Commissione europea; 07:48 l'allagamento al museo Louvre di Parigi che ha danneggiato documenti dell'ala di egittologia. Giovedì 11 dicembre a Roma al Teatro delle Comete, lo Story Tour di Chora e Will insieme a Enel: uno spettacolo per raccontare l'innovazione con Mario Calabresi, Simone Pieranni, Riccardo Haupt e Clara Morelli. Iscriviti qui: https://www.eventbrite.com/cc/enel-story-tour-a-roma-4797067 Iscriviti a Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'UE da Bruxelles: https://spinelliwillmedia.substack.com/  Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su ⁠⁠⁠https://newmediacademy.com/⁠⁠⁠ o scrivici a ⁠⁠⁠info@newmediacademy.com⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italia Mistero
Riina Addaura i preparativi peer uccidere Falcone (I Corleoensi - 74° parte)

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 28:22


Questo episodio si concentra sui preparativi di Cosa Nostra, orchestrati da Totò Riina, per eliminare il Giudice Giovanni Falcone, in particolare in vista del fallito attentato all'Addaura del 1989.

24 Mattino - Le interviste
Alle donne salari più bassi

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025


28mila euro per gli uomini e 20mila euro per le donne, a tanto ammonta la differenza di retribuzione media annua in Italia. Il ricorso molto più marcato al part-time, spesso per la cura della famiglia, è una sola tra le tante cause. Ne parliamo con Elena Bonetti, deputata, presidente di Azione e della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto e Marianna Filandri, professoressa Università di Torino dove insegna Sociologia delle disuguaglianze economiche e sociali e Analisi dei dati per la ricerca applicata e la valutazione delle politiche.

Focus economia
Intesa Sanpaolo chiama a raccolta pmi, nuova strategia crescita

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 18, 2025


Le piccole e medie imprese rappresentano la colonna vertebrale dell'economia italiana e il loro sostegno finanziario è fondamentale per sviluppo e competitività, soprattutto in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, dazi e trasformazioni tecnologiche legate alle transizioni digitale ed ecologica, che richiedono investimenti significativi. In questo scenario, Intesa Sanpaolo ha presentato a Milano l'iniziativa «Crescere per competere», finalizzata a supportare le Pmi in operazioni straordinarie tramite strumenti di finanza strutturata, Ipo e M&A. L'innovazione consiste nel rendere disponibili questi strumenti di investment banking anche alle Pmi, attraverso una struttura dedicata nata dalla collaborazione tra la Banca dei Territori e IMI CIB, che oggi conta oltre 70 professionisti distribuiti in tre team territoriali e si rivolge a oltre 6.000 aziende. Durante l'evento presso la Borsa Italiana sono stati presentati casi di successo di Pmi in vari settori, tra cui Bending Spoons, Moltiply Group, Generalfinance, Lynx e Next Geosolutions. Dal 2020 a oggi la divisione Banca dei Territori ha assistito operazioni di finanza straordinaria per oltre 10 miliardi di euro, di cui oltre 2 miliardi nei primi nove mesi del 2025, con più di 35 operazioni tra M&A e Ipo. Stefano Barrese ha sottolineato che le Pmi devono individuare vie di sviluppo innovative e che Intesa Sanpaolo agisce come ponte tra economia reale e finanza, accompagnando gli imprenditori nella progettazione di strategie di crescita sostenibili e di lungo periodo. Interviene proprio Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo.Delegazione italiana in Cina in difesa della proprietà intellettualeL'Unione Europea è leader globale nell'esportazione di tecnologia e know-how, ma le imprese rischiano violazioni se i diritti di proprietà intellettuale non sono tutelati. L'Italia gioca un ruolo di primo piano in settori come alimentare, farmaceutico, tessile e automotive, confermandosi nel 2024 quinta in Europa per domande di brevetto e quarta per deposito marchi. La Cina rappresenta un partner commerciale strategico e la tutela dei DPI è essenziale per proteggere le innovazioni, contrastare la concorrenza sleale e attrarre investimenti. Alessandro Plateroti si trova in Cina per seguire Action for China, programma dedicato a supportare le Pmi italiane nella localizzazione commerciale e produttiva, in collaborazione con istituzioni, associazioni di imprese, banche, fondi e studi legali. L'obiettivo della missione è siglare accordi per tutelare i settori strategici italiani nelle esportazioni verso la Cina, iniziando dall'alimentare con il consorzio di San Marzano, e proseguendo con farmaceutico, tessile e automotive, prevenendo contraffazione e manipolazione delle materie prime. Il commento è di Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comL'Italia torna ad essere fanalino di coda per crescitaNel 2025 l'Europa ha registrato una crescita migliore del previsto, con un PIL della zona euro stimato all'1,3%, rispetto allo 0,9% di maggio. L'Italia invece ha registrato una crescita più contenuta: la Commissione europea ha rivisto le stime a +0,4% per il 2025 e +0,8% per il 2026 e 2027, mentre il governo prevede rispettivamente +0,5%, +0,7% e +0,9%. Quest'anno l'Italia ha la quarta crescita più bassa dell'area euro e nei prossimi anni risulterà tra i paesi meno dinamici. La debole crescita è dovuta alle esportazioni nette che sottraggono 0,7 punti percentuali, mentre la domanda interna contribuisce con circa 1 punto percentuale, trainata dagli investimenti, e penalizzata dalla fine degli incentivi fiscali nel settore immobiliare. L'incertezza internazionale ha portato le famiglie ad aumentare il risparmio e ridurre i consumi. Sul fronte dei conti pubblici, le previsioni fissano il deficit al 3% del PIL nel 2025, con l'intenzione delle autorità italiane di mantenerlo leggermente inferiore per uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha sottolineato l'importanza di rafforzare la competitività e ha suggerito di posticipare il rientro del debito per aumentare le risorse disponibili per investimenti, ricordando che conti in ordine facilitano la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri.Il commento è di Mario Deaglio, professore emerito di Economia Internazionale Università di Torino.

Focus economia
La Manovra entra nel vivo

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025


La Commissione riconosce all'Italia l'avvio di un percorso virtuoso sui conti, ma registra un rallentamento della crescita, aprendo la questione dell'impatto della Manovra. Gli emendamenti alla legge di bilancio sono circa 5.500, di cui 1.600 della maggioranza. FdI propone la riapertura della sanatoria edilizia del 2003; Forza Italia e Lega chiedono di cancellare l'aumento della cedolare secca al 26% e puntano sulla tassa sull'oro. Si attende il vertice tra Meloni, Salvini, Tajani e Lupi prima del voto sugli emendamenti in Senato. Approfondiamo con Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 Ore e con Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati e membro della Camera dei deputati.Lo scontro diplomatico Cina-Giappone pesa sul NikkeiLa nuova premier giapponese Sanae Takaichi ha aperto una crisi diplomatica con la Cina definendo un'eventuale offensiva su Taiwan una "minaccia esistenziale", ipotizzando una risposta militare. Pechino ha reagito duramente, riaffermando la futura "riunificazione" e diffondendo messaggi minacciosi. La Cina ha sconsigliato ai cittadini di recarsi in Giappone e inviato navi vicino alle Senkaku/Diaoyu. Intanto l'economia giapponese si è contratta per la prima volta in sei trimestri (-1,8% annualizzato; -0,4% trimestrale), sostenendo il piano della premier per un pacchetto di stimoli oltre 17 trilioni di yen. Le tensioni si sono riflesse sul mercato: forti cali per titoli turistici, retail e cosmetics, compresi Japan Airlines, Ana, Isetan Mitsukoshi, Muji, Uniqlo, Shiseido e Oriental Land. Il Nikkei ha chiuso in lieve flessione (-0,10%), ma un boicottaggio cinese potrebbe pesare per 14,23 miliardi di dollari e ridurre il Pil dello 0,36%. Il commento è di Marco Masciaga, Il Sole 24 Ore New Delhi.Commissione Ue: crescita Eurozona 2025 rivista al rialzo, ma l'Italia resta in difficoltàLa Commissione europea prevede per il 2025 una crescita dell'Eurozona dell'1,3% (contro lo 0,9% di maggio). Per l'Italia, invece, stime riviste al ribasso: +0,4% nel 2025, +0,8% nel 2026, +0,8% nel 2027, con performance tra le più basse dell'area euro. Dombrovskis richiama la necessità di azioni per sbloccare la crescita interna: competitività, semplificazione regolatoria, completamento del mercato unico, innovazione. L'economia europea ha retto meglio del previsto anche all'arrivo di Trump e alla sua strategia commerciale. Per l'Italia il rallentamento del prodotto è attribuito a esportazioni nette negative (-0,7 punti) e fine degli incentivi immobiliari, con consumi frenati dall'incertezza. Sul fronte dei conti, la Commissione certifica un deficit al 3% nel 2025, con volontà del governo di scendere sotto soglia per uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo. Parliamone con Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 OrePer siderurgia ancora contrazione nel 2025, ripresa nel 2026L'evento evidenzia che dopo il rallentamento successivo al "biennio magico" 2021-2022, nel 2024 la siderurgia italiana registra un calo generalizzato: fatturato -9%, valore aggiunto -15%, utili -30%, Ebitda -29%. Le imprese prevedono un'ulteriore contrazione nel 2025: il 53% si attende un calo del fatturato e una riduzione dell'incidenza dell'Ebitda; il 47% un decremento del risultato economico. Le criticità principali restano costi dell'energia, ridotto valore aggiunto dei prodotti, costi di materie prime e semilavorati; sul fronte strategico pesano politiche green Ue, perdita di competitività e concorrenza sleale. Morandi sottolinea che Ebitda sotto pressione e filiera frammentata richiedono consapevolezza dei numeri, visione e coraggio di innovare. Lo studio "Bilanci d'Acciaio 2025" analizza i bilanci 2022-24 di 1.764 imprese e include un sondaggio sulle prospettive 2025. Ne parliamo con Paolo Morandi, amministratore delegato Siderweb, la community dell'acciaio.

Closer
Caos Ilva

Closer

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 21:26


(00:00) Intro (03:43) Salta il tavolo tra sindacati e governo sul futuro dell'ex Ilva  (13:52) Cosa ha deciso la Commissione europea per la gestione dei migranti Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: ⁠https://shor.by/zQ5D⁠

Corriere Daily
I soldi di Putin e di Mamdani: Beppe Severgnini risponde ai nostri vocali

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 8, 2025 19:42


Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Giorno per giorno»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.I link di corriere.it:La repressione di Putin, che mette anche gli ex amici nella lista degli agenti stranieri: «Il venerdì è il giorno del giudizio»L'onda di Mamdani, il risveglio di Obama (e il fattore che spaventa davvero Trump): i 3 messaggi del voto a New YorkTrump silura la Commissione che doveva esaminare la sala da ballo della Casa Bianca e l'Arco di Trionfo. Il caso dei lavori e la contrarietà di Melania

Focus economia
Accordo Ue su target clima, -90% di emissioni nocive al 2040 con flessibilità

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025


I ministri dell'Ambiente dell'Ue hanno raggiunto a Bruxelles un accordo sul clima che fissa l'obiettivo di ridurre del 90% le emissioni rispetto ai livelli del 1990 entro il 2040. Dopo 24 ore di trattative, solo Slovacchia, Ungheria e Polonia si sono opposte, mentre Belgio e Bulgaria si sono astenuti. L'Italia, inizialmente contraria, ha sostenuto il compromesso finale. La proposta della Commissione europea rappresenta una tappa intermedia verso la neutralità climatica del 2050. È stata introdotta la possibilità per gli Stati membri di utilizzare crediti internazionali fino al 5% per compensare le emissioni, una misura fortemente voluta dall'Italia, mentre Germania, Spagna e Paesi nordici spingevano per il limite al 3%. Questi crediti, legati a progetti ambientali come riforestazione o investimenti in rinnovabili, dovranno essere di alta qualità. È inoltre previsto che dal 2030 si possa valutare l'uso di un ulteriore 5% di crediti domestici. Rinviata infine al 2028 l'estensione del sistema Ets 2 al trasporto stradale e al riscaldamento degli edifici. Su richiesta italiana, il testo riconosce il ruolo dei biocarburanti e dei carburanti a basse emissioni nella decarbonizzazione dei trasporti, come confermato dal commissario europeo al Clima, Wopke Hoekstra. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles.La manifattura resiste ai dazi, in calo ma verso ripresaIl 2025 sarà un anno di transizione per la manifattura italiana, con un calo del fatturato deflazionato dell'1%, meno marcato rispetto al -2,6% medio del biennio precedente. Il fatturato nominale resterà elevato, a 1.120 miliardi di euro. La debolezza dell'industria è comune anche ad altri Paesi europei, in particolare la Germania. Nel biennio 2026-2027 è attesa una ripresa moderata (+1% medio annuo) grazie al miglioramento della domanda europea, al rientro dell'inflazione e alla ripartenza tedesca. I settori più dinamici nel 2025 saranno la farmaceutica (+3%), l'elettrotecnica (+1,7%) e alimentare e bevande (+1,1%), mentre moda (-3,5%) e autoveicoli e moto (-9%) resteranno in difficoltà. Dal 2026, la crescita sarà trainata dai comparti legati alla doppia transizione digitale ed ecologica: elettronica e meccanica (+2,2%), autoveicoli (+2%), elettrotecnica (+1,9%), largo consumo (+1,7%), farmaceutica (+1,5%) e alimentare (+0,7%). Anche il sistema moda tornerà lievemente positivo (+0,4%). Secondo De Felice, il sistema manifatturiero italiano mostra capacità di adattamento e potenziale di ripresa in un contesto di forte cambiamento. Interviene Gregorio De Felice, capo economista e responsabile Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.Cerved, Made in Italy vale quasi metà dell'export nazionaleLe imprese del made in Italy, circa 76 mila, hanno generato nel 2023 ricavi per 637 miliardi di euro e occupato quasi 2 milioni di persone, con una crescita del 4,3% rispetto al 2014, superiore al +3,7% dell'intera manifattura. Secondo il Monitor Cerved, che analizza i settori chiave come agroalimentare, moda, arredo, meccanica, trasporti e farmaceutica, queste aziende mostrano solidità patrimoniale e finanziaria e una forte vocazione all'export. Pur rappresentando solo il 7,8% delle società di capitali italiane, generano il 47,2% dell'export nazionale, pari a 200 miliardi di euro nel 2023. La crescita dovrebbe proseguire con un leggero aumento dei ricavi (+0,2%) nel 2025 e un +1,7% nel 2026. Tuttavia, la sfida principale sarà mantenere la competitività in un contesto segnato da dazi americani e tensioni geopolitiche. Lo studio evidenzia l'importanza di investimenti in innovazione, sostenibilità e diversificazione dei mercati, puntando su India, Sud-Est asiatico e Africa. «La capacità innovativa delle imprese sarà decisiva per restare competitive», sottolinea il ceo di Cerved, Luca Peyrano. Passa nei nostri studi Regina Corradini D'Arienzo, amministratore delegato e direttore generale di SIMEST.

Globally
FOCUS: IMPACT | Dentro le crisi, fuori dal silenzio: l'Europa e la sfida della protezione umanitaria

Globally

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 16:21


In ogni emergenza umanitaria, ci sono voci che rischiano di non essere ascoltate. Donne, bambine, persone con disabilità o anziani spesso affrontano rischi specifici e invisibili: violenze, esclusione, mancanza di accesso ai servizi essenziali. In questa puntata di Globally x DG ECHO, Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti dialogano con Corita Tassi, Esperta Tematica in materia di Protezione (Umanitaria) e Genere per il Dipartimento per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG ECHO) della Commissione europea. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Corre l'export made in Italy: balzo degli Usa (+34%) grazie alle commesse di navi. Ma l'import è al 76,8%

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025


A settembre l'export extra-Ue dell'Italia cresce del 9,9% grazie soprattutto alle commesse navali e al forte aumento delle vendite verso gli Stati Uniti (+34,4%), trainate da forniture una tantum e, in misura minore, dai prodotti farmaceutici. L'import dagli Usa cresce però ancora di più, +76,8%, contribuendo alla riduzione dell'avanzo commerciale che nei primi nove mesi dell'anno scende a 35,1 miliardi di euro contro i 45,4 del 2024. Crescono le esportazioni di energia, beni strumentali e di consumo non durevoli, mentre calano i beni durevoli. In aumento anche le vendite verso paesi OPEC, Giappone e Svizzera, mentre arretrano Russia, Turchia, Regno Unito e Mercosur. L'Italia conferma la propria vitalità nei mercati extra-Ue, ma resta esposta al rincaro delle importazioni e al rischio di squilibri commerciali con i principali partner. Il commento è di Matteo Zoppas - presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italianeUe stretta tra Cina e UsaSul fronte della guerra commerciale si respira un rinnovato ottimismo dopo l'annuncio dell'accordo quadro Usa-Cina, che dovrebbe essere formalizzato da Trump e Xi Jinping giovedì in Corea del Sud. Tuttavia, l'Unione Europea resta in posizione scomoda tra Washington, che pretende lealtà, e Pechino, partner commerciale fondamentale soprattutto per Germania, Francia e Italia. Proprio giovedì, mentre Trump e Xi si incontreranno, una delegazione cinese sarà a Bruxelles per discutere con la Commissione europea delle restrizioni sulle terre rare, materie prime di cui la Cina controlla il 60% dell'estrazione e il 90% della lavorazione. Le tensioni diplomatiche sono crescenti: il ministro degli Esteri tedesco Wadephul ha cancellato il viaggio in Cina dopo che Pechino ha annullato gran parte degli incontri previsti, segnale del deterioramento dei rapporti nonostante l'interscambio bilaterale resti elevato. Al summit Ue, Macron ha invocato l'uso dello strumento anti-coercizione per rispondere alla pressione cinese, mentre von der Leyen ha annunciato a Berlino il piano RESourceEU, destinato a garantire all'Europa l'accesso a fonti alternative di materie prime strategiche per difesa, automotive, aerospazio e AI. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore Bruxelles Auto Ue, "mancano chip, stop della produzione imminente"L'industria automobilistica europea rischia un imminente blocco produttivo per la carenza di microchip, dopo il divieto cinese di esportare i semiconduttori Nexperia. L'Acea, associazione dei costruttori europei, denuncia che le scorte stanno per esaurirsi e che alcune case prevedono già fermi alle linee di assemblaggio. I chip più colpiti sono quelli semplici, indispensabili per le centraline dei sistemi elettrici. Trovare fornitori alternativi richiederà mesi, mentre gli effetti sull'industria potrebbero manifestarsi in pochi giorni. L'Acea chiede una soluzione diplomatica urgente, e il commissario europeo Sefcovic è in contatto continuo con Pechino per sbloccare la situazione. Da Bruxelles, il ministro Adolfo Urso rilancia la proposta di un Chips Act 2 per rafforzare l'autonomia strategica europea e proteggere le filiere industriali dal rischio di interruzioni. Il commento è di Gian Primo Quagliano, Direttore Generale Centro Studi Promotor

The Essential
L'Erasmus apre all'Africa, torture sui palestinesi e Sarkozy in carcere

The Essential

Play Episode Listen Later Oct 20, 2025 10:09


Nel The Essential di martedì 21 ottobre, Chiara Piotto parla di: 00:00 il Patto per il Mediterraneo della Commissione europea con cui si apre l'erasmus agli studenti di diversi Paesi africani e mediorientali; 05:43 I corpi di prigionieri palestinesi che Gaza sostiene siano stati torturati da Israele;  06:44 con Nicolas Sarkozy che entra in prigione oggi a Parigi, la prima volta di un ex capo di Governo europeo in carcere Con il codice THEESSENTIAL7  puoi iniziare un percorso su Serenis per prenderti cura del tuo benessere mentale a un prezzo convenzionato. Scopri di più cliccando a questo link. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nT Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Europa Europa
Defence Readiness, si vis pacem para bellum?

Europa Europa

Play Episode Listen Later Oct 19, 2025


Tra vertice Nato e le trattative per la creazione di Air Defence Shield, e naturalmente gli incontri americani con il bilaterale a Washington Trump-Zelensky, la guerra in Europa continua a segnare l'agenda europea. Comunque sia il riarmo degli Stati membri dell'Unione imporrà grandi investimenti, che inevitabilmente andranno a scapito di altre spese, che ci sembrano decisamente preferibili: la sanità, l'educazione, la lotta alla povertà, la riforma delle politiche abitative. La Commissione europea è evidentemente convinta che non si possa fare a meno di ricostruire o costruire una nuova capacità di difesa comune: è la "Defence Readiness Roadmap", il programma volto a raggiungere la prontezza per la difesa entro il 2030. Perché, afferma il capo della Commissione, "solo ciò che viene misurato viene effettivamente fatto". Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenica alle 11:30, con le voci dei protagonisti raccolte attraverso la rete radiofonica europea EuranetPlus.

Nessun luogo è lontano
Ue: presentato il piano per la Difesa

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Oct 16, 2025


Entro il 2030 l'Unione europea deve essere pronta ad un attacco russo. Per questo motivo oggi, giovedì 16 ottobre, la Commissione europea e l'Alta Rappresentante per gli Affari esteri e la Sicurezza Kaja Kallas hanno presentato un piano di riarmo articolato in 16 pagine. Una road map che prevede droni, un programma "sentinella" a guardia dei confini, uno Scudo Aereo Europeo e uno Scudo Spaziale di Difesa. Ne parliamo con Beda Romano, corrispondente de Il Sole 24Ore a Bruxelles, e con Isabella Antinozzi, analista del Rusi.La guerra in Ucraina e la tregua appena cominciata a Gaza: ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico dell'ISPI.

Focus economia
Urso, superdazi sulla pasta? "Fiducioso che avremo ragione"

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 7, 2025


Il ministro Adolfo Urso, a margine dell’assemblea di Unindustria, si dice fiducioso di vincere la battaglia sui superdazi USA alla pasta italiana, sia sul piano legale che politico. Sottolinea il pieno sostegno della Commissione europea, che resta l’unico soggetto competente in materia di politica commerciale. Critico invece il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che chiede maggiore certezza nei rapporti con i partner internazionali. Il Dipartimento del Commercio americano ha imposto un dazio del 91,74%, sommato al 15% già esistente, portando il totale al 107%. Il provvedimento, previsto da gennaio 2026, nasce da una revisione antidumping che coinvolge La Molisana e Garofalo, accusate di scarsa collaborazione. Lo stesso margine è stato applicato anche ad altre aziende, tra cui Barilla, Sgambaro e Rummo. L’ambasciata italiana e i ministeri competenti sono già intervenuti per chiedere una revisione della misura. Ne parliamo con Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Fim, crollo di un terzo della produzione Stellantis 9 mesiNei primi nove mesi del 2025 la produzione Stellantis in Italia è calata del 31,5%, con 265.490 unità tra auto e veicoli commerciali. Le auto segnano -36,3%, i furgoni -23,9%. Tutti gli stabilimenti registrano cali tra il 17% e il 65%. Il segretario Fim Cisl Ferdinando Uliano prevede un 2025 chiuso con poco più di 310.000 unità, di cui meno di 200.000 auto. Il 20 ottobre è previsto un incontro con l’ad Antonio Filosa per chiedere un rafforzamento del piano industriale avviato dopo lo sciopero del 2024 e l’uscita di Tavares. Il piano prevede nuovi modelli, versioni ibride e progetti di rilancio per Pomigliano, Mirafiori, Melfi, Modena e la gamma Maserati, mentre restano incognite sul futuro di Termoli dopo lo stop alla gigafactory. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti - Direttore Newsmondo.itL'economia italiana rischia la stagnazione, Confindustria chiede interventiL’Istat conferma che la crescita del Pil italiano per il 2025 sarà dello 0,5%, come previsto nel Dpfp, ma solo se nel secondo semestre si registrerà un lieve incremento di almeno 0,2 punti percentuali. L’istituto ricorda che il 2025 avrà tre giornate lavorative in meno rispetto al 2024, elemento che potrebbe frenare i risultati. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all’assemblea di Unindustria, ha sollecitato il governo a destinare le risorse non utilizzate agli investimenti, invece che alla riduzione del debito pubblico. Ne parliamo con Gianni Trovati - Il Sole 24 Ore.

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 6 ottobre

24 Mattino

Play Episode Listen Later Oct 6, 2025


L'apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Il Senato ha definitivamente approvato la settimana scorsa il Ddl n. 1562, istituendo la Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico. Questa iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema del body shaming, promuovendo attività di prevenzione e campagne informative. Per parlarne ospitiamo la prima firmataria della proposta, Martina Semenzato, deputata del gruppo Noi Moderati e presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio.

24 Mattino - Le interviste
La pace fiscale della Lega

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Sep 29, 2025


In apertura i principali fatti del giorno commentati con Paolo Mieli.Il Ministero dell’Economia sta valutando alcuni provvedimenti correttivi per una possibile quinta edizione della rottamazione. La rottamazione quinquies potrebbe avere un costo fino a 5 miliardi di euro. Per parlare di questo ospitiamo Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione attività Produttive della Camera, responsabile Fisco della Lega e Maria Cecilia Guerra, deputata, responsabile Lavoro della Segreteria nazionale del Partito Democratico.

Focus economia
Stellantis in coda al Ftse Mib: verso maxi fermo stabilimenti Ue

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025


Il giornale francese Les Echos ha riferito che Stellantis ha annunciato ai rappresentati sindacali di Poissy che lo stabilimento, che dà lavoro a circa 2mila persone, rimarrà fermo per tre settimane, esattamente dal 13 ottobre al 3 novembre. I dipendenti saranno costretti a prendere una settimana di ferie forzate e 12 giorni di disoccupazione. Ma, sostiene ancora il quotidiano, «l'arresto della produzione non toccherà solamente Poissy, ma altri cinque stabilimenti europei, che si fermeranno temporaneamente nel mese di ottobre». In particolare sono indicate le fabbriche di Eisenach in Germania, di Saragoza in Spagna, del polo polacco di Tychy. Inoltre, è scritto ancora, «Madrid e Pomigliano si fermeranno rispettivamente 14 e 15 giorni». Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore e con Dario Duse, EMEA Leader per Automotive & Industrial e Italy Country Head di AlixPartners.Giorgetti, rottamazione ragionevole, contributo da bancheIl cantiere della manovra riparte dal quadro della crescita, da cui dipenderanno i parametri di debito e deficit su cui costruire la legge di bilancio: dalle prime stime provvisorie contenute nel Dpfp, il documento che sarà inviato in Parlamento entro il 2 ottobre, emerge una crescita tendenziale, cioè senza tener conto delle misure di stimolo all'economia, pari a +0,5% per il 2025 e +0,7% nel 2026. Ieri il ministro Giorgetti ha parlato in collegamento a un evento elettorale della Lega a Pesaro durante il quale ha spiegato: "ho presente la rotta, chiaramente non faccio come quelli che mettono il pilota automatico e non si rendono conto dei temporali che arrivano, la rotta è stata un po' disturbata da temporali" a partire dalla guerra in Ucraina. Sulle misure ha parlato della rottamazione: "L'obiettivo è arrivare alla pace fiscale, termine migliore di rottamazione e battaglia storia della Lega. Ci stiamo lavorando, ormai siamo in vista di un risultato ragionevole utile per arrivare a possibilità di far rifiatare chi si trova in questa situazione, di farlo lavorare per se e la propria impresa e contribuire in ragione delle sue possibilità". Lato entrate, invece, il ministro leghista definisce "assolutamente doveroso" un contributo delle banche dove "non andiamo a fare crociate, ci metteremo al tavolo con loro e troveremo il modo in cui possano dare un contributo al sollievo fiscale": si tratta di intervenire su un settore che ha fatto "utili stratosferici" ma "senza bullizzare nessuno". Approfondiamo il tema con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Microchip, al via il progetto da 220 milioni a CataniaQuesta mattina, come ha scritto sul Sole Nino Amadore, a Roma nei locali della sede del Cnr, ha cominciato a prendere forma il progetto strategico per Catania e per l'Europa. Il kick off meeting (la riunione di avvio del progetto) della Linea pilota Wbg (Wide Band Gap) punta alla ricerca e sviluppo sul fronte dei microchip di potenza che permettono di costruire dispositivi più efficienti e compatti per auto elettriche, impianti fotovoltaici, reti intelligenti e industrie avanzate. Un progetto, uno dei cinque finanziati nell'ambito del Chips Act voluto dalla Commissione europea per incentivare la produzione di semiconduttori a livello europeo, portato avanti dal Consorzio Chip4Power, formato dal Cnr come socio di maggioranza, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione ChipsIT e Consorzio Iunet, di cui fa parte anche l'Ateneo di Catania. E oggi a Roma all'incontro che sarà aperto dal presidente del Cnr Andrea Lenzi, oltre ai rappresentanti dei due ministeri che hanno sostenuto l'iniziativa (il Mimit e il ministero dell'Università) si ritroveranno tutti i partner: una quindicina distribuiti in sette Paesi dell'Ue (Italia, Svezia, Francia, Germania, Austria, Polonia e Finlandia). Ne parliamo con Nino Amadore, Il Sole 24 Ore.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
L'isolamento di Netanyahu, fuori e dentro Israele

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Sep 17, 2025


Netanyahu isolato fuori e dentro Israele: per l’ONU a Gaza è genocidio, la Commissione presenta la sua proposta per le prime sanzioni, i familiari degli ostaggi sul piede di guerra. Ne parliamo con Ugo Tramballi, consigliere scientifico ISPI ed editorialista del Sole 24 Ore. In estate in Italia 4500 morti per caldo, triste primato europeo. A rilevarlo è uno studio dell’ Imperial college e della School of Hygiene and Tropical Medicine di Londra. Sentiamo Roberta Villa, giornalista e medico, autrice della newsletter “Fosforo e miele”. Atteso per oggi il primo taglio dei tassi in nove mesi da parte della Fed. Ue, Draghi suona l’allarme: “L’inazione minaccia la sovranità dell’Europa”. Il commento di Alberto Orioli, editorialista del Sole 24 Ore.

Focus economia
Auto, riprende il Dialogo strategico. Von der Leyen, 'combineremo neutralità tecnologica e transizione'

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 12, 2025


A Bruxelles si è tenuta la terza tappa del Dialogo strategico tra Commissione europea e industria automobilistica, con la partecipazione di diversi top manager del settore, tra cui John Elkann. La Commissione ha annunciato l’intenzione di rivedere prima del 2026 – scadenza oggi prevista – il divieto di vendita dal 2035 delle auto a combustione interna, raccogliendo le pressioni delle case produttrici che chiedono maggiore flessibilità. Ursula von der Leyen ha parlato di neutralità tecnologica, ribadendo l’obiettivo della decarbonizzazione ma con attenzione alla competitività europea di fronte alla concorrenza globale. Intanto, Stellantis per voce del ceo Antonio Filosa continua a denunciare target sulle emissioni irraggiungibili e regolamentazioni troppo rigide, collegando a queste difficoltà la perdita di tre milioni di immatricolazioni in Europa negli ultimi cinque anni. La revisione attesa per il 2026 potrebbe sancire il principio di neutralità tecnologica, aprendo la strada non solo agli e-fuel, già garantiti dalla spinta tedesca, ma anche ad altre tecnologie come i biocarburanti, di particolare interesse per l’Italia. Il commento è di David Chiaramonti, docente di Ingegneria energetica e nucleare e di bioeconomia e bioenergia del Politecnico di Torino.Legacoop Prometeia, da aumento dazi -0,4/0,5 punti di Pil in 2 anniSecondo un’analisi di Area Studi Legacoop e Prometeia, i dazi statunitensi del 15% su tutti i beni importati dall’Ue – con l’eccezione di acciaio, alluminio e derivati per cui è previsto un incremento del 50% – avrebbero per l’Italia un impatto negativo cumulato sulla crescita del Pil di 0,4/0,5 punti percentuali in due anni. Il dazio medio effettivo sulle esportazioni italiane salirebbe così al 16% rispetto al 2,2% del 2024, con effetti ancora più rilevanti se si considera l’apprezzamento dell’euro sul dollaro. Dopo la flessione del Pil nel secondo trimestre e la prevista stazionarietà nel terzo, il 2025 dovrebbe chiudere con una crescita di circa lo 0,5% sostenuta soprattutto dal Pnrr, in un contesto però di forte incertezza tra dazi, tensioni geopolitiche e consumi deboli. Il presidente Legacoop Simone Gamberini sottolinea la necessità di un patto cooperativo tra istituzioni ed economia per garantire stabilità e politiche industriali lungimiranti. I dati mostrano che nel primo trimestre 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 2,1% grazie a un effetto di anticipo sui dazi, ma nel secondo trimestre si registra un calo dell’1,7%. Le famiglie hanno aumentato la propensione al risparmio, circa due punti sopra i livelli pre-pandemia, mentre la spesa resta ferma; il peso dell’inflazione passata continua a gravare soprattutto sui nuclei a reddito basso, con i prezzi dei beni alimentari cresciuti del 26% dal 2019 e quelli dei servizi legati all’abitazione del 15%. Ne parliamo con Stefania Tomasini, Senior Partner Prometeia.Testamento Armani, ecco com’è stata divisa l’eredità dello stilistaIl testamento di Giorgio Armani stabilisce che il 100% delle quote della maison confluisca nella Fondazione Armani. Nel dettaglio, alla Fondazione va il 9,9% in piena proprietà (pari al 30% dei diritti di voto) e la nuda proprietà del restante 90%, mentre i diritti di voto sono attribuiti a Pantaleo Dell’Orco, compagno di vita dello stilista, e ai nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Dell’Orco avrà l’usufrutto del 30% delle quote e il 40% dei voti. Armani ha previsto anche un piano industriale che include la possibile vendita a un grande gruppo del lusso entro 18 mesi di una quota del 15% e, in seguito, di un ulteriore 30-54,9% che porterebbe un nuovo soggetto alla maggioranza assoluta. In alternativa, se questa seconda vendita non si realizzasse, è prevista la quotazione in Borsa entro 5 anni, al massimo 8. In ogni scenario, la Fondazione manterrà sempre almeno il 30,1% della società, a garanzia della continuità del progetto voluto dallo stilista. Interviene Giulia Crivelli, Sole 24 Ore.

Focus economia
Mps espugna Mediobanca, a Siena il 62% del capitale

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 9, 2025


Dal prossimo 15 settembre, con il pagamento del corrispettivo dell’opas, Mediobanca diventerà controllata del Monte dei Paschi. Durante il periodo di adesione sono state consegnate 506,6 milioni di azioni, pari al 62,29% del capitale, e tra il 16 e il 22 settembre Siena potrebbe superare la soglia del 66,7% necessaria per il delisting e la fusione. Questo permetterebbe di accelerare le sinergie promesse da 700 milioni e sfruttare 2,9 miliardi di crediti fiscali in sei anni. Delfin e Caltagirone hanno aderito con il loro 30%, mentre il ritocco cash di 0,9 euro ha convinto casse di previdenza, Benetton, Amundi, Anima, Tages, Unicredit e grandi fondi come Vanguard, Fidelity e Blackrock. Anche alcune famiglie pattiste, come Tortora e Doris, hanno deciso di partecipare. Ora il consiglio del 18 settembre prenderà atto del cambio di controllo, e l’uscita di Nagel e del cda è attesa per l’assemblea del 28 ottobre. Si lavora a una lista di maggioranza Mps, con i nomi di Palermo e Morelli per la carica di ceo e di Grilli e De Vecchi per la presidenza. La nuova stagione segna la fine dell’autonomia storica di Mediobanca e apre scenari anche su Generali, dove Mps erediterà il 13,1% del Leone da Piazzetta Cuccia, in sinergia con Delfin e Caltagirone. Per Donnet e il cda di Generali si prospettano mesi difficili, con lo stop al progetto di fusione con Natixis. Intanto De Agostini ha completato la cessione delle sue quote, segno dei tempi nuovi. Ne parliamo con Luca Davi, Il Sole 24Ore.Le prospettive del Pnrr a un anno dalla scadenzaA un anno dalla scadenza del Pnrr, le difficoltà nell’attuazione emergono in tutta l’Unione europea, ma l’Italia resta tra i paesi più avanti. La Francia guida con l’82% delle scadenze già completate, seguita da Danimarca (57%), Germania (54%) ed Estonia (49%), mentre Italia e Lussemburgo si attestano al 43%. Considerando i traguardi del secondo semestre 2024, l’Italia salirebbe al 54%. Finora Roma ha ricevuto 122 miliardi su 194,4 complessivi, pari al 62,7%, e la Commissione ha dato il via libera alla settima rata da 18,3 miliardi, mentre è stata presentata la richiesta per l’ottava da 12,8 miliardi. L’Italia è quindi tra i paesi con la quota più alta di risorse già incassate, anche se il ministro con delega al Pnrr Tommaso Foti, ha annunciato per l’autunno una nuova revisione del piano. Interviene Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.Rapporto Coop, 'italiani al risparmio, è l'era del deconsumismo'Secondo il Rapporto Coop 2025, il risparmio è il driver primario per il 42% degli italiani, segno che la società dei consumi lascia spazio al deconsumismo. La spesa delle famiglie cresce solo dello 0,5% rispetto a cinque anni fa, ma oltre la metà è assorbita da spese obbligate come abitazione, utenze, trasporti e cibo. I consumatori acquistano solo l’indispensabile, si orientano sul second hand, preferiscono riparare anziché sostituire e, quando spendono in tecnologia, cercano utilità più che gratificazione. Crescono le vendite di piccoli e grandi elettrodomestici, mentre calano gli acquisti di smartphone. Nei primi sei mesi del 2025 si registra una ripresa nei carrelli della spesa, con vendite in crescita del 3,8% a valore e del 2% a volume, trainate da frutta e verdura. Al contrario cala la spesa nella ristorazione fuori casa (-2,2%), con un terzo degli italiani che intende ridurla ulteriormente. La ricerca di convenienza resta alta: i discount crescono dell’1,8%, meno dei supermercati che segnano +2,7% grazie a promozioni e prodotti a marchio del distributore, oggi percepiti come equilibrio tra qualità e risparmio. Il commento è di Albino Russo, direttore generale Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative Consumatori), e curatore del Rapporto.Infermieri, fuga dalla laurea, ci sono più posti che candidatiGli infermieri restano l’emergenza numero uno della sanità italiana, con una carenza stimata di almeno 70mila unità. Per la prima volta però, al test di ammissione alla laurea triennale ci sono stati meno candidati rispetto ai posti disponibili: 19.298 domande contro 20.699 posti, con immatricolazioni effettive destinate a essere inferiori. Nei 41 atenei pubblici le domande sono scese da 19.421 a 17.215 su 18.918 posti, segnando un calo dell’11% in un anno, con punte oltre il 30% a Roma. Una parziale compensazione potrebbe arrivare dai corsi di Medicina: dopo la riforma del test di ingresso gli iscritti sono scesi a 54mila, ma il 20% ha indicato Infermieristica come alternativa nel caso di esclusione. Potrebbe quindi esserci un recupero, ma intanto la carenza di infermieri mette a rischio ospedali e avvio della sanità territoriale con le Case di comunità. Facciamo il punto con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.