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La presentadora de Julia en la onda reflexiona sobre el fascismo este 18 de julio, cuando se cumplen 90 años de la "rebelión militar que acabó con el Gobierno democrático español".[[LINK:INTERNO|||Article|||6a49fcabc518b0e43ee52cce|||Julia Otero advierte sobre la nueva ola de calor: "El Mediterráneo está ya a 27 grados y estamos empezando julio"]][[LINK:INTERNO|||Article|||6a48b3864ecdfc0008ff7b1d|||Julia Otero analiza la similitud entre los mensajes de Trump y la derecha española sobre las elecciones: "El trumpismo es el más contagioso de los virus"]]
Franco Baldasso"Verso quale redenzione"Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismoMarsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSe c'è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito accademico, questa è la mancanza di una memoria condivisa del fascismo a cui possa far seguito una valutazione critica della sua eredità culturale. Verso quale redenzione si concentra sul periodo storico in cui tale disaccordo ha raggiunto l'apice: quello della transizione verso il post-fascismo, tra la caduta di Mussolini nel luglio del 1943 e la vittoria della Democrazia Cristiana sulle sinistre nelle elezioni del 1948. Franco Baldasso indica nelle pratiche letterarie dei primi anni del dopoguerra uno dei principali veicoli del dissenso intellettuale, gettando nuova luce sul ruolo delle politiche culturali del tempo nell'istituzionalizzare le memorie collettive e marginalizzare il disaccordo. Autori come Morante, Carlo Levi, Moravia, Saba, Flaiano e Malaparte, insieme ad altri oggi ingiustamente ritenuti di secondo piano come Berto, Brancati o Zincone, hanno al contrario concentrato la propria scrittura nel segnalare anche da opposte posizioni politiche le continuità culturali tra la nuova democrazia e il fascismo. Nei loro scritti hanno così rilevato come i pregiudizi sociali, razziali e di genere propri del regime totalitario fossero sopravvissuti alla sua fine istituzionale e alla morte di Mussolini.Franco Baldasso insegna Italian Studies al Bard College di New York, dove dirige l'Italian Program e lo Study Abroad Program in Italy. Ha completato il PhD in Italian Studies alla New York University nel 2014. È Fellow dell'American Academy in Rome, dopo aver ricevuto il Rome Prize 2019 per gli Italian Studies moderni. Allegoria onlineBard CollegeI suoi principali interessi di ricerca riguardano la letteratura, l'arte e la storia delle idee del Novecento: le complesse relazioni tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nelle estetiche moderne e contemporanee. Allegoria onlineÈ autore di due volumi: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Edizioni Pendragon, 2007) e Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (Carocci, 2019). Ha inoltre curato, con Valerio Angeletti, L'America inedita di Paolo Milano (Mimesis, 2022) e, con Franca Sinopoli, il volume Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (Pearson, 2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La pastasciutta antifascista organizzata - e poi annullata - in una parrocchia di Ascoli e i don Abbondio di oggi. Fonti: video “Congiuntivi, storia e geografia. Tutte le gaffe dei politici” pubblicato sul canale Youtube La7 Attualià il 18 settembre 2016; video “Biblioteca Audio Storica - 25 luglio 1943 - La radio annuncia la caduta di Mussolini” pubblicato sul canale Youtube AFIP Udine il 25 luglio 2018; video “Fascismo, Vannacci: "E' innegabile dire che Mussolini è stato uno statista"” pubblicato sul canale Youtube alanews il 29 aprile 2024; video “Il caso della “pastasciutta antifascista” ad Ascoli” pubblicato sul sito rainews.it il 14 luglio 2026; account Tiktok Maldoror, 4 ottobre 2024; account Facebook Rai Cultura, 22 gennaio 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un futbolista brasileño y cuatro futbolistas argentinos, todos descendientes de italianos, integraron la selección azzurra que ganó el Mundial de 1934 en Italia.
Los perros mediáticos de la izquierda se han lanzado, bajo ordenes del PSOE, y para tapar todo lo que está saliendo, a advertir que viene el fascismo. OK... pero... ¿qué es el fascismo?Este podcast está asociado a la red de Sospechosos Habituales donde podréis encontrar otros muchos podcast de diferentes temáticas.
La cantautora se junta con Pepe Viyuela para reivindicar la memoria en un concierto-recital el Festival de Teatro Clásico de Almagro
Último episodio del Auge del Fascismo, donde la cúpula fascista duda de entrar en una guerra contra enemigos más poderosos. El ejército era el primero consciente de su debilidad y exageraba informes del enemigo. Solo con la caída de Francia y un Reino Unido debilitado se arriesgaron, pensando que el conflicto duraría apenas una o dos semanas, y la Italia Fascista se aprovecharía. La declaración de Guerra desde el Palazzo Venezia fue el principio del fin. Te lo cuenta Esaú R. con la ayuda de Dani C. ◼️ Edición Limitada Versus Vol.1 👉 https://go.ivoox.com/sq/3153351 ◼️ Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod 🎵 La música que aparece en este episodio está cubiertas por licencias privadas de Epidemic Sound, Jamendo, SUNO o SGAE SGAERRDDD/4/1074/1012, o están compuestos por Dani CarAn bajo Licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Andrea Cominini"Oltraggio al regime"La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista.Prefazione di: Mirco CarrattieriMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itAlcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa riaffiorano alla memoria a distanza di anni e il bambino diventato adulto e divenuto uno storico si chiede come mai i fatti che hanno generato quei racconti siano stati completamente cancellati dalla memoria di una comunità. Il dubbio che ci fosse qualcosa che era opportuno non venisse alla luce, che le versioni ufficiali potessero essere di comodo, che sia stata costruita una 'verità' confezionata sulle caratteristiche e i ruoli sociali dei protagonisti (forze di polizia da un lato e giovani borderline per di più non allineati al regime fascista dall'altro) nasce spontaneo nella mente dello storico. E inizia la ricerca.Presentare tutte le testimonianze raccolte, escludere che sia possibile dire una parola incontrovertibile, ma anche concludere che le possibilità di manipolazioni e di occultamenti sono praticamente una certezza, mostrare che la convinzione che i fatti non fossero andati come sono stati narrati fosse abbastanza diffusa fra la popolazione, sono tutti elementi che ben risaltano dalla ricerca, che diventa così una sorta di offerta a una comunità, perché possa ritrovare la propria memoria sulla base di documenti non facilmente accessibili, mai precedentemente cercati e ora ampiamente riprodotti e attentamente esaminati. Non un'operazione di ricerca storica fine a sé stessa, ma animata da una intenzione di libertà e di convivenza civile. (Gianfranco Bondioni)Andrea Cominini è docente di Lingue e letterature straniere nella scuola secondaria e appassionato di ricerca storica. Coautore del documentario storico La Guerra del Grigna (2012) e del cortometraggio L'appuntamento (2012), è consulente storico del documentario La guerra scampata. Lungo i cantieri Todt della Linea Blu in bassa Valle Camonica (2018). Cura e approfondisce la ristampa di La neve cade sui monti. Dal diario di un ribelle di Vitale (Tani) Bonettini (con Vittorio Volpi, 2014). Ha pubblicato numerosi saggi storici: "Un linciaggio" (in Studi e ricerche di storia contemporanea n. 81, 2014); "La ricerca di Katarina" (2015); "La missione alleata Fairway: Un Churchill in Valle Camonica" (in Gli Alleati a Brescia tra guerra e ricostruzione - Fonti, ricerche, interpretazioni, 2018); "Sulle tracce di un battaglione tedesco" (in Vittime e Colpevoli. Le stragi del 1944 a Fragheto e in Valmarecchia, 2022); "La repressione antipartigiana dello Sturmbataillon OB Südwest in Italia tra la primavera e l'autunno 1944: modalità e circostanze" (in Vittime e Carnefici - Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale, 2024). È autore del libro in lingua inglese: Peter Churchill. The forgotten novels of a British secret agent (2022). Per Mimesis ha già pubblicato il suo primo libro intitolato Il nazista e il ribelle. Una storia all'ultimo respiro (2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
No terceiro episódio da nossa série especial “Histórias da Copa do Mundo”, mergulhamos em um dos temas mais complexos e fascinantes da trajetória do futebol: o uso do esporte como ferramenta de poder e propaganda política. Através de dois momentos históricos distintos e geograficamente distantes, o Anderson Couto nos conduz por episódios onde o gramado deixou de ser apenas um espaço de lazer para se tornar um palco de tensões ideológicas e estratégias de sobrevivência sob regimes autoritários. Você vai descobrir como uniformes, gestos e até decisões técnicas aparentemente inexplicáveis podem esconder realidades dramáticas de bastidores, onde o destino de seleções inteiras era decidido muito antes do apito inicial. Sem entregar os detalhes das histórias, este episódio é um convite para refletirmos sobre como a paixão das massas foi, por diversas vezes, capturada por interesses que vão muito além das quatro linhas, manchando a pureza do jogo com as cores da política mais sombria. Artes do Episódio: C. A. Financiamento Coletivo Se você é apaixonado por história e quer nos ajudar a continuar produzindo conteúdo de qualidade, apoie o Fronteiras no Tempo: Pix recorrente – chave: fronteirasnotempo@gmail.com Apoia-se – https://apoia.se/fronteirasnotempo Redes Sociais: Facebook, Youtube, Instagram Contato: fronteirasnotempo@gmail.com Como citar esse episódio Fronteiras no Tempo: Giro Histórico – Especial Histórias da Copa do Mundo #003 – Fascismo em Campo e o Chute da Sobrevivência. Locução Anderson Couto. [S.l.] Portal Deviante, 23/06/2026. Podcast. Disponível em: https://www.deviante.com.br/?p=67259&preview=true Expediente Produção Geral, Host e Edição: C. A. Host: Anderson Couto Madrinhas e Padrinhos Apoios a partir de 12 de junho de 2024 Alexsandro de Souza Junior, Aline Silva Lima, André Santos, André Trapani, Andréa Gomes da Silva, Andressa Marcelino Cardoso, Augusto Carvalho, Carolina Pereira Lyon, Charles Calisto Souza, Edimilson Borges, Elisnei Menezes de Oliveira, Erick Marlon Fernandes da Silva, Flávio Henrique Dias Saldanha, Gislaine Colman, Iara Grisi, João Ariedi, Klaus Henrique de Oliveira, Manuel Macias, Marlon Fernandes da Silva, Pedro Júnior Coelho da Silva Nunes, Rafael Henrique Silva, Raul Sousa Silva Junior, Renata de Souza Silva, Ricardo Orosco, Rodrigo Mello Campos, Rubens Lima e Willian SpenglerSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Sergio de Trompeta de Jericó al igual que ya hizo con la Historia del Fascismo español, ahora nos trae la otra cara de la moneda, la Historia del Comunismo en España. En esta Primera parte se aborda un estudio exhaustivo del desarrollo de los acontecimientos que ocurrieron a lo largo del tiempo, desde su fundación hasta 1932. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Hablamos en Washington con la periodista Dori Toribio; en Medellín con el abogado y columnista Santiago Vélez, y en Buenos Aires con la gestora cultural Josefina Delgado y con el presidente de la Sociedad Argentina de Escritores, Alejandro Vaccaro
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Nemmeno tre settimane dopo la nascita della Repubblica Italiana attraverso il referendum, il nuovo Stato emana una normativa destinata a far discutere. Il Guardasigilli Palmiro Togliatti, che di lì a poco cederà il posto di ministro, firma una amnistia completata da indulto tesa a ridurre gli effetti penali delle condanne e dei provvedimenti istruttori in corso per migliaia di ex fascisti, collaborazionisti e persino di partigiani che si erano vendicati delle violenze del regime e della RSI. Il provvedimento normativo bypassa la necessità di una "Norimberga italiana" e reimmette in servizio funzionari, magistrati, poliziotti, militari precedentemente collusi col fascismo. Tra volontà di riappacificazione nazionale ed errori commessi, oggi analizziamo la storia di una amnistia che continua a far discutere.
En octubre de 1922, Italia vivía una profunda crisis política. Aprovechando la fragilidad del sistema parlamentario, Benito Mussolini lanza un desafío frontal al Estado: rodeado por 40.000 militantes fascistas en Nápoles, exige el poder y amenaza con tomar Roma por la fuerza. La Marcha sobre Roma, encabezada por hombres vestidos de negro y armados con porras, marca el inicio de un nuevo orden. El régimen que nace tras este golpe legal gobernará Italia con mano de hierro durante más de dos décadas. Mussolini, carismático y brutal, mezcla populismo y represión, exaltando el nacionalismo y prometiendo la restauración de la grandeza imperial. Aunque procede de la izquierda revolucionaria, acabará ejerciendo el poder desde la extrema derecha, con el respaldo de las élites económicas que ven en él la solución contra el avance del socialismo. El fascismo que él mismo bautiza se convierte en un modelo para otros regímenes autoritarios. Su influencia se extiende por Europa mientras su popularidad en Italia crece. Pero detrás del mito de Il Duce se esconde una maquinaria de control, propaganda y violencia que prepara el camino hacia la guerra.
En los primeros meses de 1940, Italia enfrentó un asedio económico debido al bloqueo aliado sobre importaciones vitales, especialmente el carbón alemán, pero Mussolini rechazó las propuestas británicas de intercambiar carbón por armamento para mantener su compromiso con Hitler y su "honor" político. Tras la promesa de Ribbentrop de suministrar carbón por ferrocarril, el dictador consolidó su decisión de intervenir al lado de Alemania, en una guerra paralela, mediante la cual buscaba autonomía y hegemonía en el Mediterráneo. Te lo cuenta Esaú R. con la ayuda de Dani C. ◼️ Edición Limitada Versus Vol.1 👉 https://go.ivoox.com/sq/3153351 ◼️ Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod 🎵 La música que aparece en este episodio está cubiertas por licencias privadas de Epidemic Sound, Jamendo, SUNO o SGAE SGAERRDDD/4/1074/1012, o están compuestos por Dani CarAn bajo Licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Tom Morello (Rage Against the Machine, Audioslave) ha unido fuerzas con su hijo Roman (virtuoso guitarrista de 15 años) y a Serj Tankian (System of a Down) para grabar 'Adjourn It', una potente canción que, en palabras de Morello, "nace de la persecución de los inmigrantes en todo el país y la fuerza contraria de una resistencia heroica ante el creciente auge del fascismo". Además, escuchamos las últimas novedades de Susan Santos, Labrinth, Twin Atlantic, Zona Zero, The Warning, The Fixed Trio, Violet Grohl, Fito Páez y Trueno. Playlist:LABRINTH - The LivingTWIN ATLANTIC - Don't Quit ItECCA VANDAL - Cruising To Self SootheDIE SPITZ - Voir direLA PERRA BLANCO - Number One FoolSUSAN SANTOS - El caminoTHE FIXED TRIO - Animal GraceDAPHNE - Laika (Live Session 2026)ZONA ZERO - Cara a caraARDE BOGOTÁ - InstruccionesALCALÁ NORTE - Los llamados pitagóricosHÉROES DEL SILENCIO - HechizoTHE WARNING - EgoTOM MORELLO - Adjourn It (feat. Serj Tankian & Roman Morello)MAMMOTH - I Really WannaVIOLET GROHL - Bug In The CakeTHE BREEDERS - CannonballPJ HARVEY - 50ft QueenieTHE LAST DINNER PARTY - Big DogFLORENCE ROAD - MissCA7RIEL & PACO AMOROSO - No me sirve másTRUENO - 1000 horas (feat. Andrés Calamaro)FITO PAÉZ - Girl T-RexMAXIMILIANO CALVO - Es una ansiedad tan cool (feat. Íñigo Bregel)PAUL MCCARTNEY - Mountain Top [Disco Gourmet de la semana]EDU MOLINA & DAVID SANCHO - Junior's FarmGYOZA - Now I'm HereGYOZA - De nadaGYOZA - The Hand That FeedsEscuchar audio
'El jardín quemado' es una de las grandes obras que el dramaturgo estrena por fin en el Teatro de La Abadía. Una indagación en los traumas de la guerra, las heridas y silencios del pasado, la memoria, la imaginación y la locura
Cuando Alemania creció en los años 30, Italia no pudo seguirle el ritmo. La máquina bélica y diplomática germana era apabullante. La jugada Italiana pasaba por que fuese Hitler quien tomase la iniciativa, y Mussolini entraría en el momento justo para llegar con ventaja a la mesa de negociaciones. Te lo cuenta Esaú R. con ayuda de Dani C. ◼️ Edición Limitada Versus Vol.1 👉 https://go.ivoox.com/sq/3153351 ◼️ Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod 🎵 La música que aparece en este episodio está cubiertas por licencias privadas de Epidemic Sound, Jamendo, SUNO o SGAE SGAERRDDD/4/1074/1012, o están compuestos por Dani CarAn bajo Licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Il fascismo come regime è morto il 28 aprile 1945. Eppure in Italia nel 2026 l'antifascismo è più vivo che mai. Perché? Perché non è mai stato davvero contro il fascismo. È uno strumento di controllo culturale, una clava ideologica usata per silenziare il dissenso, delegittimare gli avversari e proteggere un'egemonia di sinistra che opera ogni giorno nelle università, nei media, nelle scuole e nelle istituzioni culturali finanziate con i nostri soldi.Giovanni Zenone, A sinistra di DioDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/fede-cultura-di-giovanni-zenone--4079647/support.
El régimen fascista veía bien una política expansionista, aunque fuese por medio de las armas. Así que trató de influir en los países de su entorno con la amenaza de su ejército. Pero Alemania se rearmó antes de lo previsto, y Mussolini llegó a evaluar la posibilidad de que si los germanos iniciaban una guerra contra Francia o Reino Unido, Italia podía llevar a cabo una guerra paralela en los Balcanes y el Norte de África. En ese momento, las fuerzas armadas italianas tenían un gran prestigio en el resto de Europa, tal vez porque no se pararon a evaluar la guerra en España. Te lo cuenta Esaú R. con ayuda de Dani C. Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod 🎵 La música que aparece en este episodio está cubiertas por licencias privadas de Epidemic Sound, Jamendo, SUNO o SGAE SGAERRDDD/4/1074/1012, o están compuestos por Dani CarAn bajo Licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Quando si studia l'italiano, si impara una lingua ricca di storia. Ma c'è un capitolo meno conosciuto: quello degli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Benito Mussolini e il regime fascista decisero di intervenire direttamente sulla lingua italiana, modificandola, purificandola e usandola come strumento di potere. La lingua non è mai neutrale: chi controlla le parole, controlla il pensiero. Il fascismo lo capì benissimo. La «Battaglia» per la Purezza Linguistica Negli anni Trenta, il regime lanciò una vera e propria campagna contro le parole straniere, chiamata bonifica linguistica. L'obiettivo era eliminare i forestierismi — cioè le parole di origine straniera — e sostituirli con termini italiani. Nel 1940 fu vietato per legge l'uso di parole straniere nei luoghi pubblici, nelle insegne dei negozi e sui giornali. Per esempio, la parola bar doveva diventare mescita, e restaurant doveva essere sostituito con ristoro. Come recitava la retorica fascista dell'epoca: «La lingua è l'anima della nazione. Chi non parla italiano non è italiano.» Parole Proibite e i Loro Sostituti Fascisti Ecco alcune delle sostituzioni imposte dal regime, con le parole straniere originali e i nuovi termini italiani obbligatori: Parola italiana (imposta)Significato / Notecalciofootball (già italiano, ma imposto ufficialmente) — sostituisce: footballautistadriver / chauffeur — sostituisce: chauffeurportieregoalkeeper / doorman — sostituisce: goal-keepermescita / caffèbar / café — sostituisce: bar, caféristororestaurant — sostituisce: restaurantpellicolafilm / movie — sostituisce: filmpalcoscenicostage — sostituisce: stagegolgoal (poi accettato così com'è) Come si può notare, alcune di queste parole — come calcio e portiere — sono rimaste nella lingua italiana fino ad oggi, mentre altre, come ristoro al posto di restaurant, sono cadute in disuso. Se vuoi approfondire il tema delle parole straniere nell'italiano, trovi un articolo dedicato sul nostro sito. Il «Voi» Contro il «Lei»: Una Battaglia Grammaticale Nel 1938, il regime dichiarò che il Lei era un pronome «servile», di origine spagnola, indegno di un italiano fiero e virile. Al suo posto impose il Voi come forma di rispetto, considerato più «romano» e «fascista». Si trattava di una vera e propria riforma grammaticale con motivazioni politiche: la scelta del pronome diventava un atto di obbedienza o di resistenza al regime. Oggi, il Lei è pienamente tornato come pronome di cortesia nella lingua italiana standard. Il Voi, però, sopravvive ancora in alcune zone del Sud Italia — Campania, Calabria, Sicilia — come retaggio storico e culturale di quel periodo. Perché il Regime Preferiva il Voi? Il Voi veniva presentato come un pronome autenticamente italiano, con radici nella tradizione romana e rinascimentale. Il fascismo sosteneva che il Lei, invece, fosse stato introdotto dagli spagnoli durante la dominazione della penisola, e che quindi rappresentasse una forma di sudditanza culturale straniera. In realtà, gli storici della lingua mostrano che il Lei aveva già una lunga tradizione italiana autonoma, ma la propaganda non aveva bisogno di precisione storica: aveva bisogno di simboli. Il Dialetto: Nemico della Nazione? Prima dell'unificazione d'Italia nel 1861, ogni regione aveva la propria lingua: veneziano, napoletano, siciliano, piemontese… Molti italiani, ancora negli anni Venti del Novecento, parlavano il dialetto come prima lingua e l'italiano come una lingua da imparare. Il fascismo vide i dialetti come un ostacolo all'unità nazionale. L'obiettivo era costruire un'Italia unita, forte, con una sola lingua. I dialetti vennero scoraggiati nelle scuole e nella vita pubblica. Si voleva un italiano standard, chiaro, uniforme — uno strumento di coesione ideologica oltre che comunicativa. Il regime, però, non riuscì mai a eliminare i dialetti: erano troppo radicati nella vita quotidiana. E molti gerarchi fascisti, in privato, continuavano a parlare in dialetto. Vuoi scoprire di più sui dialetti italiani e sulla loro storia? Trovi un articolo completo sul nostro sito. La Lingua della Propaganda Oltre a vietare parole straniere, il fascismo creò un suo lessico specifico: un vocabolario carico di retorica, di grandiosità, di richiami all'Impero romano. La lingua doveva trasmettere forza, gloria, obbedienza. Ogni parola era scelta con cura per evocare sentimenti di potenza e appartenenza nazionale. Parole Chiave del Vocabolario Fascista Parola italianaSignificato / NoteDucedal latino dux = capo, condottiero. Titolo di MussoliniCameratacompagno/a fascista. Dal latino camera = stanzaSquadrismoviolenza organizzata delle «squadre» fascistePatriala nazione, usata ossessivamente in senso sacroBalillaorganizzazione giovanile fascista (bambini 8–14 anni)Fasciosimbolo romano (il fascio littorio) adottato dal regime I Discorsi di Mussolini: Retorica al Servizio del Potere I discorsi di Mussolini erano studiati con precisione per colpire emotivamente. Adottavano uno stile oratorio che si rifaceva alla retorica latina classica, ma adattato ai nuovi mezzi di comunicazione: la radio e le grandi piazze. Frasi brevi, ritmo martellante, ripetizioni ossessive — una tecnica pensata per non far pensare, ma per far sentire. La lingua fascista era costruita per generare emozioni collettive: entusiasmo, paura, orgoglio, odio. Chi volesse approfondire come il linguaggio giornalistico e politico funziona in italiano può trovare ulteriori risorse nel nostro sito. Cosa È Rimasto Oggi? La maggior parte delle innovazioni imposte dal regime è scomparsa con esso. L'italiano moderno ha reintegrato i prestiti stranieri e ha adottato migliaia di anglicismi nel corso del Novecento — esattamente il contrario di ciò che il fascismo aveva cercato di fare. Parole come film, bar, sport sono oggi pienamente accettate nell'italiano contemporaneo. Alcune tracce rimangono però nella lingua di oggi: → Calcio e portiere (nel senso calcistico) sono parole nate o consolidate in quel periodo e sono rimaste.→ Il Voi di cortesia sopravvive nel dialetto di alcune regioni meridionali.→ Molte parole del vocabolario fascista sono entrate nel lessico storico e nei libri di testo. Rimane però, soprattutto, una consapevolezza: la lingua può essere usata come strumento politico. Studiare queste vicende aiuta a leggere la lingua con occhi più critici — e a capire perché certe scelte linguistiche non sono mai puramente «grammaticali». Se ti interessa approfondire la storia della lingua italiana, leggi anche il nostro articolo sull'origine e storia dell'italiano. Domande Frequenti (FAQ) Il fascismo riuscì davvero a cambiare la lingua italiana? In parte sì. Alcune sostituzioni lessicali imposte dal regime — come calcio per football — sono sopravvissute nella lingua moderna. Tuttavia, la maggior parte delle riforme linguistiche fasciste fallì nel lungo periodo: i parlanti tornarono ai termini originali non appena il regime cadde, e l'italiano del dopoguerra riprese ad assorbire liberamente parole straniere. Il «Lei» è davvero di origine spagnola? La tesi dell'origine spagnola del Lei era una semplificazione propagandistica. Gli storici della lingua dimostrano che il Lei aveva già radici solide nella tradizione italiana rinascimentale, indipendentemente dall'influenza iberica. L'affermazione del regime era un pretesto ideologico, non una verità linguistica. Per saperne di più sul pronome di cortesia in italiano, leggi il nostro articolo dedicato. Cosa significa «bonifica linguistica»? La bonifica linguistica era la campagna ufficiale del regime fascista per «purificare» la lingua italiana eliminando i forestierismi, cioè le parole di origine straniera. Il termine richiama volutamente la bonifica agraria — il prosciugamento delle paludi — per evocare l'idea di «ripulire» la lingua da elementi considerati «inquinanti». Era, in sostanza, un nazionalismo applicato al vocabolario. Perché i dialetti non furono eliminati nonostante le pressioni del regime? I dialetti italiani erano troppo radicati nella vita quotidiana delle comunità locali per essere eliminati con semplici decreti. La scuola e la radio diffondevano l'italiano standard, ma in casa, al mercato, tra amici, le persone continuavano a parlare in dialetto. Persino i dirigenti fascisti, in privato, usavano spesso il dialetto della propria regione. Questo dimostra quanto la lingua sia un fenomeno sociale e identitario che sfugge al controllo puramente politico. Se vuoi saperne di più sulla storia dell'Italia e su quando è nato l'italiano, non dimenticare di dare un'occhiata all'articolo dedicato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Fascismo e la Lingua Italiana", "description": "Quiz interattivo sulle trasformazioni della lingua italiana durante il regime fascista: bonifica linguistica, pronomi di cortesia, dialetti e lessico del regime.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Come si chiamava la campagna fascista contro le parole straniere?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Bonifica linguistica" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola italiana fu coniata da Gabriele D'Annunzio nel 1925 per sostituire 'sandwich'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Tramezzino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste parole NON è rimasta nell'uso comune dopo il fascismo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vigoria" } }, { "@type": "Question", "name": "Durante il regime fascista, quale pronome di cortesia fu imposto al posto del 'Lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Voi" } }, { "@type": "Question", "name": "Il pronome 'Voi' come forma di cortesia esiste ancora oggi in alcune regioni italiane.",...
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it "What if?". E se Mussolini a inizio giugno del 1940 non si fosse illuso, guardando le rapide vittorie tedesche, rifiutando in maniera definitiva di schierarsi al fianco di Hitler? Ci siamo posti questa domanda iniziale per provare a capire cosa sarebbe successo all'Italia e allo stesso regime fascista dal 1940 al 1970. Basandoci sui dati storici così come sugli esempi delle due dittature fasciste sopravvissute al conflitto grazie alla neutralità (Spagna e Portogallo), abbiamo immaginato sviluppi, concause e conseguenze di una decisione che non ci fu. Il risultato è uno studio storico affascinante che vi invitiamo a scoprire assieme a noi.
Alessandro Barbero, invitato dal Collettivo universitario autorganizzato di Padova per una conferenza in vista del 25 aprile, Festa della liberazione, ha parlato di Fascismo ieri e oggi. Crediti: https://www.instagram.com/cau.padova/ Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=yWypxK6511k Audio remasterizzato. --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Italia quería apoderarse de todo: Albania, Yugoslavia, Egipto, Túnez, Córcega, Malta, parte de Austria, parte de Suiza, Grecia, Chipre... pero el Reino Unido y Francia se lo impedían. El plan expansionista que pretendía dejar de estar enclaustrado en el Mediterráneo era, a la práctica, inviable. Pero supo jugar sus cartas durante unos años para parecer más fuerte de lo que realmente era, tanto en lo militar como en lo político. Para Cuando Alemania empezó a cruzarse en su camino a mitad de los años 30, y reclamar su derecho sobre Austria y los Balcanes, Mussolini entendió que su verdadero enemigo era Alemania, por lo que debía tenerlo lo más cerca posible, y urdió el Pacto de Acero. Te lo cuenta Esaú R. con ayuda de Dani C. Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod 🎵 La música que aparece en este episodio está cubiertas por licencias privadas de Epidemic Sound, Jamendo, SUNO o SGAE SGAERRDDD/4/1074/1012, o están compuestos por Dani CarAn bajo Licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Antonio Maíllo, coordinador de Izquierda Unida: "León XIV es un ejemplo de dignidad ante el fascismo enloquecido de Donald Trump"
Las series son siempre un buen termómetro para medir la temperatura social y en los últimos tiempos, en paralelo a los desmanes de Trump y el ascenso de los populismos de extrema derecha, han proliferado las que abordan algo que no sólo es pasado, sino que se ha colado en nuestro presente, y si no lo remediamos, puede que también en nuestro futuro. Para hablar de series y fascismo hoy se asoma a La Ventana de la Tele, Blas Moreno, editor jefe y codirector de "El Orden Mundial", medio especializado en política y relaciones internacionales.
Esta semana, temos na estante “Em Torno de Abril – 25 Anos que Mudaram Portugal (1961 / 1986)” , de José Miguel Sardica; em tempo pascal há “A História de Jesus para Pessoas com Pressa”, de Anthony Le Donne; folheamos a reedição de “O Fascimo Nunca Existiu”, de Eduardo Lourenço; e perscrutamos segredos linguísticos com “As Raízes da Língua - A história de 50 palavras portuguesas”, de Marco Neves.See omnystudio.com/listener for privacy information.
https://youtube.com/live/M9wOoqoxIuU 🎩 Conviertete en Patreon ► http://www.patreon.com/bullymagnets 👌 Conviértete en miembro del canal ► https://bit.ly/3bkey7Z ⚡ Sigue las novedades de Bully Magnets en WhatsApp ► https://bit.ly/48lMpKJ 📷 Sigue las novedades de Bully Magnets en Instagram ► https://ig.me/j/AbaYGiTH3By3ux9t/📲 Sigue las novedades de Bully Magnets en Telegram ► https://t.me/BullyMagnets 📖 Nuestro nuevo libro lo puedes conseguir AQUÍ► https://amzn.to/2YLs95d También en librerías principales de todo el país. 🎤 Spotify podcast ► https://spoti.fi/2F5f914 🎤 iTunes podcast ► https://apple.co/3jHwV9O 🎤 Google Podcast ► http://bit.ly/2GeMY0z 😎 ¡Únete a nuestro Discord! ► https://discord.gg/vyV46zs Facebook ► http://on.fb.me/eun1tA Twitter ► http://bit.ly/gD0BP2 Tumblr ► http://bullymagnets.tumblr.com/ Visita nuestro sitio oficial ► http://www.bullymagnets.net 🔴 En la producción de este video: Enrique López: @Reijard Andrés Alba: @Andres_BMs Luis Felipe Ángeles: @Luisfelipe_ang
Episodio 1060 de Contralínea En Vivo conducido por Aníbal García y Darylh Rodríguez: -Neoliberalismo avanza hacia el “fascismo liberal”, advierten expertos- Transmisión 01 de abril de 2026 CONTRALÍNEA EN VIVO se transmite de lunes a viernes a partir de las 10:00hrs (hora del centro de México) a través de Facebook live, YouTube y Telegram. La MESA DE ECONOMÍA POLÍTICA se trasmite todos los lunes a partir de las 14:00hrs. Nuestro programa de análisis, AMÉRICA INSUMISA, se trasmite los martes a partir de las 14hrs. AGENDA DE SEGURIDAD NACIONAL es los miércoles a partir de las 14:00hrs Estamos en Facebook, YouTube, Twitter, TikTok, Instagram, Whatsapp y Telegram como Contralínea. Escúchanos en Spotify, Apple Podcast e Ivoox como Contralínea Audio.
Daniel Villalobos repasa la historia de “V de Vendetta” a dos décadas de su estreno. Desde el cómic original basado en la Inglaterra de Margaret Thatcher hasta el rechazo de su creador a las adaptaciones cinematográficas. El propio Alan Moore no quiso nada con la película de las hermanas Wachowski, que popularizó la máscara de Guy Fawkes convirtiéndola en un símbolo de protesta.
“Los criptos se convirtieron en la imagen de un nuevo tipo de sujeto político y económico, un nodo donde convergen la especulación financiera, el individualismo exacerbado y una masculinidad inquieta y ansiosa de validación”. Esto dejan caer Paula C. Chang y Andrea G. Galarreta entre los términos de su glosario, al inicio de Criptoprofetas. Hipermasculinidad y nueva derecha (Bauplan, 2026). Pero los criptos son un sujeto particular. Uno del tipo mancha de aceite que copa la infoesfera entre sus subespecies de unos poco propietarios, unos muchos bros, una escalera de mentores para convertir a estos en aquellos y un selecto grupo de profetas que anuncian el mundo por venir. Si se fían de los criptoprofetas, sepan que ese mundo viene pocho. Se comparte ahí esa inclinación de época por el fin del mundo, que es tema recurrente del podcast (https://www.elsaltodiario.com/pol-pop-podcast/fiesta-del-apocalipsis-natalia-castro-picon; https://www.elsaltodiario.com/pol-pop-podcast/ciencia-ficcion-capitalista) pero el abismo al que se asoman, les parecerá curioso, no es la guerra, la extinción de formas de vida en el planeta o el abandono de sociedades al límite de sus fuerzas. El abismo es la pluralidad, que se te lleva subiendo a la chepa desde que alguien empezó a tontear con la tolerancia y acabó por incluirla en la sala de máquinas de una gobernabilidad democrática. Y, por su parte, el mundo que emerge no es el propio de un apocalipsis bonito de primavera. No hay en él ninguna oportunidad de invertir las jerarquías, sino que se anuncia como el último golpe sobre la mesa para plegarlas todas en la mano de la minoría de señores que se han mantenido infranqueables y puros. Mundo aplanado en su punto de colapso, sin presas para el depredador, sin vida para la muerte, sin fuel para el lambo. Una propuesta política de este tipo solo puede calificarse como reactiva. Se cierra a cal y canto frente a la vulnerabilidad e incluso frente a la propia idea de construir una intimidad. Frente a una sensación de impotencia que es ubicua para cualquier cuerpo contemporéno, primero reacciona esde el asco, luego desde el odio y finalmente desde la violencia. Todo pop, por supuesto. Fascismo pop. Si de esta máquina de inmunización masiva se sigue algún producto, debe buscarse en el campo de la hipermasculinidad, donde se dobla la apuesta. El problema es que, si la masculinidad de toda la vida ya era una performance -y nos estaba quedando bastante meh-, la hipermasculinidad es una pirotecnica de género unidireccional y potencialmente autolítica que no produce más que la reducción del mundo a uno mismo, sea a escala personal o geopolítica. La cuestión es que, fuera de una minoría de criptofamosos y de sus principales acólitos, no debería darse por sentado que la reacción hipermasculina responda a la buena salud de la masculinidad previa, sino más bien al contrario, que sea la ineficacia de los dispositivos masculinistas estándar para lidiar con la incertidumbre y la impotencia contemporáneas la que promueva este salto de calidad. Si de algo sabemos en occidente es, de hecho, de reformar instituciones fallidas redoblando sus lógicas. En todo caso, si esto es así, el sentido de este libro o de estas discusiones no residiría tanto en identificar la contradicción o la fragilidad de las bases de todo este girio a la derecha de lo masculino, sino partir de esa incomodidad ante el presente, abrazar la herida y tomarla como principio -siempre que se tengan fuerzas y cierta seguridad- para una conversación distinta. Animarse.
El poder de Benito Mussolini no se sustentaba solo en industriales, grandes terratenientes, la Iglesia o la monarquía, sino también en una élite militar que, con frecuencia, anteponía sus propios intereses a la eficacia del ejército que dirigía. Italia heredó un alto mando lastrado por rivalidades internas, luchas de poder y una preocupante falta de coordinación, factores que condicionaron gravemente su rendimiento en guerra. A ello se sumaba una industria armamentística incapaz de competir con las grandes potencias, limitada en volumen, innovación y compromiso real con el esfuerzo bélico. Incluso la Regia Marina, formidable sobre el papel, sufría de problemas estructurales de mando y coordinación. En este episodio analizamos las debilidades profundas de la maquinaria militar italiana bajo el fascismo. Te lo cuenta Esaú R. con ayuda de Dani C. 🎵 La suite musical "Auge del Fascismo en Italia" está compuesta por Dani CarAn. Esta obra está protegida bajo la licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Nel 1953 la Democrazia Cristiana riesce far passare, nonostante forti opposizioni, una nuova legge elettorale maggioritaria che, nei progetti, potrebbe darle molto a lungo una maggioranza salda in parlamento e che viene presto definita “legge truffa” da chi vi avverte uno spiacevole retrogusto di Fascismo. Pietro Calamandrei, contrario, esce dalla alleanza democristiana e, per opporsi, fonda con altri un nuovo, piccolo, partito: Unione popolare. Sarà la battaglia di Davide contro Golia. Carlo, il protagonista del romanzo, quando va votare per la prima volta, poco più che ventenne, e si trova nel bel mezzo di quella memorabile battaglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per molti italiani, la vita pubblica di Licio Gelli inizia nel marzo del 1981 quando le perquisizioni della Guardia di Finanza scoperchiano il vaso della P2. Ma chi era davvero Gelli prima di diventare il burattinaio più celebre nella storia della Repubblica? L'infanzia turbolenta a Pistoia, l'espulsione da scuola, l'avventura da legionario in Spagna (dove muore il fratello maggiore), il ritorno da eroe e il perdono del regime, l'ingresso nel GUF, gli incarichi bellici, il doppio gioco con i partigiani, il controverso episodio delle Ville Sbertoli, l'amnistia Togliatti, il lavoro da portaborse per l'onorevole DC Romolo Diecidue, l'incarico alla Permaflex, l'incontro con Giulio Andreotti e Giordano Gamberini: tutto ciò rappresenta il lungo prologo della vita dell'uomo più temuto, custode di mille misteri.
Un análisis crudo y crítico sobre la naturaleza del régimen fascista de Benito Mussolini, que desmonta la imagen de una dictablanda o meramente bufonesca. La brutalidad sistemática del Duce en las colonias africanas, y el uso del terror en la propia Italia, fue una herramienta política deliberada y continuada. Las limitaciones estructurales de Italia, como su economía agraria, el analfabetismo y la desconfianza social, impidieron la movilización total deseada por el régimen. La compleja red de poder en la que operaba Mussolini, significó que debía equilibrar su autoridad con la Iglesia católica, la monarquía y las élites industriales. Por último, se analizan las deficiencias del mando militar italiano, descubriendo una enorme falta de preparación técnica que contrastaba con su aliado fascista del norte. Te lo cuenta Esaú Rodríguez. Te lo cuenta Esaú Rodríguez, con Dani CarAn en las dramatizaciones. 🎵 La suite musical "Auge del Fascismo en Italia" está compuesta por Dani CarAn. Esta obra está protegida bajo la licencia Creative Commons Atribución – No Comercial 4.0 Internacional (CC BY-NC 4.0) https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es Casus Belli Podcast pertenece a 🏭 Factoría Casus Belli. Casus Belli Podcast forma parte de 📀 Ivoox Originals. 📚 Zeppelin Books (Digital) y 📚 DCA Editor (Físico) http://zeppelinbooks.com son sellos editoriales de la 🏭 Factoría Casus Belli. Estamos en: 🆕 WhatsApp https://bit.ly/CasusBelliWhatsApp 👉 X/Twitter https://twitter.com/CasusBelliPod 👉 Facebook https://www.facebook.com/CasusBelliPodcast 👉 Instagram estamos https://www.instagram.com/casusbellipodcast 👉 Telegram Canal https://t.me/casusbellipodcast 👉 Telegram Grupo de Chat https://t.me/casusbellipod 📺 YouTube https://bit.ly/casusbelliyoutube 👉 TikTok https://www.tiktok.com/@casusbelli10 👉 https://casusbelli.top 👨💻Nuestro chat del canal es https://t.me/casusbellipod ⚛️ El logotipo de Casus Belli Podcasdt y el resto de la Factoría Casus Belli están diseñados por Publicidad Fabián publicidadfabian@yahoo.es 🎭Las opiniones expresadas en este programa de pódcast, son de exclusiva responsabilidad de quienes las trasmiten. Que cada palo aguante su vela. 📧¿Quieres contarnos algo? También puedes escribirnos a casus.belli.pod@gmail.com ¿Quieres anunciarte en este podcast, patrocinar un episodio o una serie? Hazlo a través de 👉 https://www.advoices.com/casus-belli-podcast-historia Si te ha gustado, y crees que nos lo merecemos, nos sirve mucho que nos des un like, ya que nos da mucha visibilidad. Muchas gracias por escucharnos, y hasta la próxima. ¿Quieres anunciarte en este podcast? Hazlo con advoices.com/podcast/ivoox/391278 Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Vuelve 'Cállate Pavo', nuestra tertulia feminista, hoy con Silvia Nanclares, Carolina Meloni y Leonor Cervantes. Del caso Epstein a Julio Iglesias, pasando por policías y políticos españoles, cada vez son más los casos de abuso de hombres poderosos que salen a la luz. Mientras, el neofascismo global sigue creciendo y agitando el odio hacia un feminismo que no consigue frenar la violencia. Analizamos por qué siguen fallando los protocolos, el papel de las instituciones y qué esperamos de una izquierda que debe plantar cara a quienes consiguen dar la vuelta a la conversación y señalar al islam o a lo woke mientras cercenan los derechos de las mujeres. Más información aquí: https://www.eldiario.es/132_c6ee62 Haz posible Carne Cruda: http://bit.ly/ProduceCC
Vladimir Safatle, filósofo e professor da Universidade de São Paulo, está lançando o livro "A Ameaça Interna —Psicanálise dos Novos Fascismos Globais", pela editora Ubu. No podcast Ilustríssima Conversa deste sábado (28), o autor argumenta que aquilo a que estamos assistindo na cena política contemporânea, com a emergência do populismo autoritário em diversos países, não é uma metáfora do fascismo ou uma regressão ao fascismo; é o próprio fascismo. Safatle estabelece uma relação entre o que chama de fascismo global e as mentalidades e ideologias vigentes nas sociedades ditas neoliberais: o individualismo acirrado, a competição, a ideia de que alguém vai sempre perder. Ele prefere chamar esses regimes não de democracias, mas de fascismos restritos. O professor ainda fala, no podcast, sobre a polêmica que se criou em torno de um artigo sobre as teorias decoloniais que publicou na revista piauí ("Estudos decoloniais e o grande FMI universitário"). Produção e apresentação: Marcos Augusto Gonçalves Edição de som: Raphael Concli See omnystudio.com/listener for privacy information.
Todo preparado para los Goya, sí, la gran fiesta del cine español, o al menos el broche final a un año estupendo para nuestro cine. En este episodio escuchamos a muchos de los nominados hacer balance y analizar las tendencias de esta edición. Además, entre los estrenos en cines, un documental fantástico, 'Orwell 2+2=5', en el que Raoul Peck analiza cómo los textos y el lenguaje del escritor británico son premonitorios para el mundo de hoy ante el avance del fascismo. En media horas os ponemos al día de todo el cine y las series
Uma crónica de Francisco Sena Santos.
Marina Vega de la Iglesia fue la única agente secreta que operó desde la España de Franco, durante la Segunda Guerra Mundial, al servicio de la Francia Libre de De Gaulle. Su labor principal se desarrolló en Base España, una red de resistencia con sede en Madrid. Comenzó siendo correo; transportó documentación, armamento y ayudó a cruzar la frontera a personas que escapaban de la Francia ocupada. Cuando sus actividades de espionaje fueron descubiertas ella misma cruzó los Pirineos, pero en sentido opuesto. El país vecino era terreno conocido, allí había pasado los últimos meses de la Guerra Civil como exiliada.Tras la victoria aliada se instaló en París, donde uno de sus cometidos fue buscar en la prensa española el rastro de nazis y colaboradores protegidos por el régimen franquista. La República Francesa le acabaría concediendo numerosos reconocimientos e insignias; incluso estuvo propuesta para la Legión de Honor.En este documental sonoro, con guion de Libertad Martínez y realización de Samuel Alarcón, participan Paula Reigada Vega de la Iglesia y Ernesto Vega de la Iglesia, hija y primo segundo de la espía cántabra. Además, intervienen Ignacio Uría, profesor de Historia Contemporánea de la Universidad de Alcalá que realizó una importante investigación sobre la vida de Marina, y Diego Gaspar Celaya, profesor de Historia Contemporánea de la Universidad de Zaragoza experto en la participación de españoles y españolas en la Resistencia. Parte de esta apasionante biografía la escuchamos en voz de su protagonista, conservada en el Archivo RTVE y en The Spanish Civil War Memory Project / Archivo de la Guerra Civil y la Dictadura Franquista de la Universidad de California, San Diego (Estados Unidos), dirigido por el profesor Luis Martín-Cabrera.Escuchar audio
Nos reune a discutir la condición de la sociedad zombi, ¿será nuestro nuevo destino?
Guatemala está cambiando — y no se entiende sin migración y remesas.En este episodio conversamos con Mario Arturo García (especialista en remesas / banca) y Pedro Pablo Solares (migración) sobre el endurecimiento de la política migratoria en EE. UU., el aumento reciente de remesas y la pregunta incómoda: ¿estamos ante el fin del modelo remesas o solo un bache?Hablamos de cómo el miedo sí frena flujos, por qué las remesas pueden seguir subiendo por un tiempo, y el riesgo estructural de una economía que convierte ese dinero en consumo (vivienda, carros, comercio) pero no logra transformarlo en inversión productiva.
Enquanto um comboio de tempestades acelera sobre Portugal, o país prepara-se para a segunda volta das presidenciais, já com o único debate entre António José Seguro e André Ventura concluído. Na terra de Trump, a atuação do ICE e a morte de manifestantes continua a marcar o debate político. A análise de Clara Ferreira Alves, Luís Pedro Nunes, Daniel Oliveira e Pedro Marques Lopes no Eixo do Mal em podcast. Emitido na SIC Notícias a 29 de janeiro. Para ver a versão vídeo deste episódio clique aquiSee omnystudio.com/listener for privacy information.
¿Es el ascenso de la extrema derecha un fenómeno imparable o estamos a tiempo de reaccionar? En este episodio de La Cafetera hablamos
Il 31 gennaio 1910 nasceva Giorgio Perlasca, un eroe italiano. E oggi parliamo di lui.Support the project on Tipeee or Patreon and receive transcriptions of each episode, complete with translations of the most challenging words:https://en.tipeee.com/italian-stories-with-davide/news/246689.https://www.patreon.com/posts/149427072.Donation - Paypal:https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=HJF6KQ4BY27Y2.Hope you enjoy and...Ci vediamo presto!Music by Davide EmanuelliSources:Enrico Deaglio - La banalità del bene: storia di Giorgio Perlasca
Repasamos la actualidad de la semana con Íñigo Domínguez, Sarah Morris, Ana Fuentes y Hans-Günter Kellner, que pasa por la tragedia del accidente ferroviario de Adamuz y la reunión anual del Foro Económico Mundial en Davos (Suiza). Sumamos a la conversación al escritor Eduardo Lago, que ha obtenido recientemente la ciudadanía estadounidense, para reflexionar sobre los últimos acontecimientos políticos provocados por Donald Trump en Estados Unidos y el mundo.
Trascrizione con glossario (gratis)Questo mega-episodio riunisce tutti gli episodi dedicati alla storia del fascismo italiano, dalle sue origini nel 1919 alla caduta finale il 25 aprile 1945. Scopriremo come Mussolini prese il potere, costruì una dittatura totalitaria, trascinò l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale e come la Resistenza liberò il paese dall'occupazione nazifascista.Scopri Dentro l'Italia, in italiano, il mio corso di livello C1 prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.Scopri Volti d'Italia, il mio corso di livello B2 prodotto in collaborazione con Marco Cappelli.Scopri il podcast di Marco "Storia d'Italia" Altri link e risorse utili:Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTubeInstagramFacebook
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! - Un tesoro ahí fuera. "El Mesón de Fierro", un gran meteorito caído hace miles de años en "Campo del Cielo" (entre Chaco y Santiago del Estero, Argentina), considerado el más grande del mundo. - ¿Cómo se hace la "katana", la espada Samurai? - ¿Cómo murió Jesús? Fascismo espiritual. La censura de las ideas. - Conferencia sobre "Sectas y Satanismo" en Corrientes, Argentina. Sectas buenas y sectas malas. Aclaración: Este episodio se elaboró a partir de diferentes grabaciones de Gustavo Fernández en su programa de radio AM, en LT14 Radio General Urquiza de Paraná (Entre Ríos, Argentina), en algún momento entre agosto de 1988 y junio de 1994. Hemos quitado la música original por cuestiones de derechos de autor. No contiene publicidad. Relacionados: Más texto, audio y video sobre los temas del Misterio en nuestro portal: https://alfilodelarealidad.com/ Utiliza el buscador o busca por categorías y etiquetas. Plataforma de cursos: https://miscursosvirtuales.net * * * Programa de Afiliados * * * iVoox comparte con AFR un pequeño porcentaje si usas uno de estos enlaces: * Disfruta de la experiencia iVoox sin publicidad, con toda la potencia de volumen, sincronización de dispositivos y listas inteligentes ilimitadas: Premium anual https://www.ivoox.vip/premium?affiliate-code=68e3ae6b7ef213805d8afeeea434a491 Premium mensual https://www.ivoox.vip/premium?affiliate-code=7b7cf4c4707a5032e0c9cd0040e23919 * La mejor selección de podcasts en exclusiva con iVoox Plus Más de 50.000 episodios exclusivos y nuevos contenidos cada día. ¡Suscríbete y apoya a tus podcasters favoritos! Plus https://www.ivoox.vip/plus?affiliate-code=258b8436556f5fabae31df4e91558f48 Más sobre el mundo del Misterio en alfilodelarealidad.com Escucha este episodio completo y accede a todo el contenido exclusivo de Al Filo de la Realidad. Descubre antes que nadie los nuevos episodios, y participa en la comunidad exclusiva de oyentes en https://go.ivoox.com/sq/3844
El periodo de entreguerras presenció el colapso de buena parte de las democracias parlamentarias que habían surgido en Europa durante el siglo XIX. La primera en caer fue la italiana con el ascenso del fascismo y ese proceso alcanzó su apogeo ya en la década de los treinta con el nacionalsocialismo alemán. Para 1939 había más regímenes autoritarios que democracias en el continente. Pero, a excepción de Italia y Alemania, la mayoría eran regímenes nacionalistas de derechas que no encajaban bien en el molde fascista. Eso sí, muchos adoptaron la estética y los gestos del fascismo para ponerse al día y aparentar modernidad. En los años veinte los intentos de imitar el fascismo fuera de Italia no tuvieron demasiado éxito. Todo cambió a partir de 1933. El triunfo de Hitler convirtió al fascismo en una moda. Los jóvenes, en una Europa que estaba llena de ellos, lo veían como la ola del futuro frente a una democracia liberal que creían moribunda y el comunismo revolucionario. Esto explica la proliferación de milicias uniformadas y la retórica inflamada que proliferó en toda Europa en aquella época. Pero un grupo de países del noroeste europeo (Reino Unido, Francia, el Benelux, Escandinavia y Suiza) resistió a la tentación autoritaria. En todos ellos aparecieron movimientos fascistas o semifascistas, pero nunca superaron (salvo excepciones puntuales y breves) el 2% del voto en las elecciones. Como consecuencia fueron intrascendentes y quedaron políticamente marginados. Las razones de su fracaso eran de tipo estructural. En democracias consolidadas, sin que el nacionalismo irredentista hiciese acto de presencia, con alto nivel de vida, propiedad privada extendida y arraigada tradición parlamentaria, no existía necesidad objetiva de un nacionalismo revolucionario. Francia es el caso más interesante por su tradición política de propensión a los extremos y porque allí nacieron muchas de las ideas fascistas. En Francia aparecieron decenas de ligas, partidos y movimientos como Acción Francesa, el Fascio, las Juventudes Patriotas, las Cruces de Fuego, los Francistas y un largo etcétera. El más exitoso fue el Partido Social Francés de François de La Rocque, que aseguraba tener casi un millón de afiliados, pero nunca llegó a ser un partido propiamente fascista. El Partido Popular Francés de Jacques Doriot, un antiguo dirigente comunista, fue el más profascista y con mayor base obrera, pero tampoco logró despegar. La Tercera República, a pesar de sus periódicas crisis, se mostró muy resistente . En Bélgica apareció el rexismo de Leon Degrelle que empezó bien pero luego perdió atractivo. En los Países Bajos el Movimiento Nacional Socialista de Anton Mussert despertó mucha atención, pero luego decayó. En el Reino Unido la Unión Británica de Fascistas de Oswald Mosley nunca pasó de la irrelevancia. Irlanda tuvo unos efímeros “camisas azules”, Escandinavia y Suiza, docenas de grupúsculos insignificantes. El fascismo necesitó un terreno abonado por derrota en la guerra y su corolario de humillación, crisis y sistemas democráticos débiles y poco legitimados. Allá donde no se dieron esas condiciones el fascismo quedó reducido a a una ruidosa curiosidad que vivía en los márgenes. Cuando estalló la guerra en 1939 incluso esas minorías perdieron todo atractivo y los movimientos se disolvieron o fueron prohibidos. El fascismo, que a mediados de la década preludiaba el futuro, resultó ser un fenómeno muy coyuntural ligado a una crisis concreta. Sin ese combustible no podía prosperar. En El ContraSello: 0:00 Introducción 36:02 “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R 1:24:47 Álvar Núnez Cabeza de Vaca Bibliografía: - "Excombatientes y fascismo en la Europa de entreguerras" de Ángel Alcalde - https://amzn.to/4py51yO - "Modernismo y fascismo" de Roger Griffin - https://amzn.to/4oYFcIs - "El fascismo" de Stanley G. Payne - https://amzn.to/43R5JiC - "Fascism: A History" de Roger Eatwell - https://amzn.to/485TVLR · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. 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