Il nuovo podcast è dedicato agli investitori, ad aziende alla ricerca di nuove fonti di finanziamento e ispirazione, agli operatori del settore e agli appassionati di finanza che intendono andare a fondo nel capire la base del successo e le visioni per il

Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati, petrolio e tassi: torna centrale la selettivitàTestate: Il Sole 24 OrePetrolio e tassi tornano contemporaneamente al centro dell'attenzione dei mercati. Il greggio recupera terreno, mentre aumentano sensibilmente i rendimenti dei titoli di Stato.I Treasury americani a dieci anni superano il 5%, mentre i rendimenti del Regno Unito si collocano ancora più in alto. Italia e Francia si muovono invece nell'area del 4,5%.Il nuovo scenario non rappresenta necessariamente una cattiva notizia per gli investitori. Dopo anni caratterizzati da rendimenti estremamente bassi, l'obbligazionario torna infatti a offrire cedole interessanti.Diventa però fondamentale costruire le scadenze con gradualità, evitando di concentrare l'intero portafoglio su una sola durata.La parola chiave diventa quindi selettività: distinguere tra aziende solide e indebitate, Paesi credibili e più fragili, investimenti capaci di generare crescita e semplice spesa.Energia e competitività europeaTestate: Il Sole 24 OreSul mercato energetico emerge un forte differenziale tra il Brent europeo e il WTI americano, superiore ai 13 dollari al barile.Il dato mette nuovamente in evidenza una debolezza strutturale dell'Europa: un costo dell'energia superiore rispetto ai principali concorrenti internazionali finisce inevitabilmente per incidere sulla competitività delle imprese.Italia e Repubblica Ceca hanno avanzato sei proposte per modificare il sistema europeo delle emissioni, con l'obiettivo di ridurre almeno parzialmente i costi sostenuti dalle aziende.Per la manifattura italiana, una riduzione strutturale della bolletta energetica potrebbe rappresentare una leva di competitività più efficace rispetto a molti incentivi temporanei.Crescita italiana e conti pubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / MFSul fronte macroeconomico arrivano alcuni segnali incoraggianti. Fitch ha alzato all'1% la previsione di crescita del PIL italiano.Non si tratta di una crescita particolarmente elevata, ma il dato assume maggiore rilevanza in uno scenario caratterizzato da tassi ancora alti e debolezza della domanda internazionale.Il quadro dei conti pubblici appare inoltre compatibile con l'obiettivo di mantenere il deficit 2026 sotto il 3% del PIL.Con rendimenti dei titoli di Stato elevati, la credibilità fiscale diventa ancora più importante: un deterioramento dei conti pubblici può infatti tradursi rapidamente in un aumento del costo di finanziamento del debito.Rimane però una debolezza strutturale. L'industria italiana continua a investire, ma fatica ancora a trasformare pienamente gli investimenti in maggiore produttività e competitività.Export e manifattura: la difesa delle imprese italianeTestate: MFL'export continua a rappresentare una delle principali difese della manifattura italiana.Le imprese maggiormente presenti sui mercati internazionali mostrano generalmente una capacità superiore di reagire alla debolezza della domanda interna.L'internazionalizzazione si conferma quindi una leva strategica non soltanto per aumentare il fatturato, ma anche per diversificare il rischio e aumentare la resilienza delle imprese italiane.Data center e infrastrutture: una nuova filiera industriale per l'ItaliaTestate: la RepubblicaUna delle opportunità più interessanti riguarda lo sviluppo dei data center.In Italia si parla di investimenti potenziali per circa 25 miliardi di euro, una cifra capace di generare effetti che vanno ben oltre il settore tecnologico.Reti digitali, disponibilità energetica, infrastrutture e intelligenza artificiale potrebbero infatti convergere nella creazione di una nuova filiera industriale nazionale.La crescita dell'AI diventa quindi anche una questione infrastrutturale: la capacità di attrarre investimenti dipenderà sempre di più dalla disponibilità di energia, connettività e infrastrutture digitali adeguate.Intelligenza artificiale: dalla narrazione alla produttivitàTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreL'intelligenza artificiale entra sempre più direttamente nelle valutazioni economiche sulla produttività.Secondo il Corriere della Sera, l'effetto della tecnologia potrebbe valere circa quattro decimi di punto di produttività. Un impatto apparentemente contenuto, ma significativo se applicato all'intera economia.Nel frattempo Nvidia continua a mostrare una straordinaria capacità finanziaria: Il Sole 24 Ore segnala un nuovo programma di riacquisto di azioni per 150 miliardi di dollari.Meta prepara invece la vendita di strumenti di intelligenza artificiale direttamente alle imprese.L'AI sta quindi progressivamente uscendo dalla fase della semplice narrazione tecnologica per entrare nei bilanci, nei processi aziendali e nella produttività.La vera discriminante sarà capire quali società riusciranno a trasformare gli enormi investimenti attuali in utili sostenibili nel lungo periodo.USA-Cina: diminuisce la pressione sui daziTestate: principali testate economicheSul fronte internazionale arriva un segnale distensivo nei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina.Washington e Pechino hanno concordato una riduzione dei dazi su beni per circa 60 miliardi di dollari.L'accordo non mette fine alla competizione strategica tra le due potenze, che rimane particolarmente intensa sui semiconduttori e sulle tecnologie avanzate.La riduzione delle barriere commerciali diminuisce però almeno una parte dell'incertezza che grava sul commercio mondiale, rappresentando un segnale positivo soprattutto per le imprese esportatrici.Finanza ed economia reale: CDP, housing e minibondTestate: principali testate economico-finanziarieIl sistema finanziario italiano continua a mobilitare capitali destinati direttamente all'economia reale.CDP ha mobilitato circa 20 miliardi di euro nel primo semestre, mentre Intesa Sanpaolo e BEI mettono in campo 300 milioni di euro destinati all'housing sociale e alle abitazioni accessibili.Interessante anche l'operazione realizzata dal Cotonificio Albini: un minibond da 5 milioni di euro con durata di sei anni, inserito nel programma promosso da CDP, Mediocredito Centrale e Sella.Le risorse saranno utilizzate per ammodernare gli stabilimenti, aumentare l'efficienza e sviluppare prodotti a maggiore valore aggiunto.È un esempio concreto di finanza che non rimane confinata ai mercati, ma viene indirizzata verso investimenti produttivi e crescita dell'economia reale.Executive Takeaways • I rendimenti elevati riportano l'obbligazionario al centroCon i Treasury decennali sopra il 5% e Italia e Francia nell'area del 4,5%, l'aumento dei tassi non rappresenta soltanto un rischio. Dopo anni di rendimenti compressi, le obbligazioni tornano a offrire opportunità di reddito, ma richiedono maggiore attenzione nella gestione delle scadenze.• Energia e competitività restano strettamente collegateIl differenziale di oltre 13 dollari tra Brent e WTI evidenzia ancora una volta lo svantaggio energetico europeo. Per la manifattura italiana, ridurre strutturalmente il costo dell'energia può diventare una delle principali leve di competitività.• L'Italia cresce più delle attese, ma deve aumentare la produttivitàFitch porta all'1% la previsione di crescita del PIL italiano e il deficit appare compatibile con l'obiettivo di restare sotto il 3%. Il problema strutturale rimane trasformare gli investimenti delle imprese in maggiore produttività e crescita.• L'intelligenza artificiale entra nell'economia realeData center per 25 miliardi di investimenti potenziali, effetti sulla produttività, strumenti AI venduti direttamente alle imprese e grandi investimenti delle Big Tech mostrano il passaggio dell'intelligenza artificiale dalla narrazione alla concreta trasformazione dei processi economici.• La selettività diventa la vera strategiaTassi elevati, AI, crescita italiana e minori tensioni commerciali creano contemporaneamente rischi e opportunità. In questa fase diventa fondamentale distinguere tra investimenti capaci di produrre reddito, innovazione e crescita e quelli sostenuti prevalentemente dalle aspettative.

L'intelligenza artificiale non è più soltanto una tecnologia da osservare. È una trasformazione da governare.Mentre capacità e applicazioni continuano a evolvere rapidamente, il vero confronto si sposta sempre più sulle conseguenze concrete dell'adozione: organizzazione, sicurezza, infrastrutture, lavoro, investimenti e capacità delle imprese di mantenere il controllo sui processi.Nella 21ª puntata di Intelligenze Emergenti torniamo ad analizzare i principali segnali che stanno definendo la nuova fase dell'AI.La domanda centrale non è più semplicemente:“Cosa può fare l'intelligenza artificiale?”Ma:come possiamo trasformarne le capacità in valore reale senza perdere controllo, competenze e capacità decisionale?Per imprese e professionisti, infatti, adottare l'AI non significa soltanto scegliere strumenti più potenti. Significa ripensare processi, responsabilità, competenze e modalità con cui persone e sistemi automatizzati lavorano insieme.Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono andare oltre l'hype e comprendere le trasformazioni che l'intelligenza artificiale sta producendo nel mercato e nelle organizzazioni.La selezione e il collegamento delle notizie sono a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.Per maggiori informazioni: info@recomb.aiVuoi approfondire ogni settimana questi temi?

La lepre che non si ritira.Nei mercati finanziari c'è una lepre che detta il ritmo a tutti: il rendimento del Treasury americano a dieci anni.E questa settimana quella lepre non ha rallentato.Ha accelerato.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui il rendimento del titolo di Stato americano a dieci anni ha superato il 5,2%, cambiando il passo dell'intera gara.Quando uno degli investimenti considerati più sicuri al mondo offre rendimenti così elevati, ogni altro investimento deve dimostrare di poter correre più veloce.Parleremo della forza dell'economia americana, della Federal Reserve chiamata a mantenere alta la guardia sull'inflazione, del ritorno del petrolio sopra i 100 dollari al barile e del peso del diesel sui costi dell'economia reale.Analizzeremo anche il nuovo equilibrio tra Stati Uniti e Cina, la crescita globale guidata dall'Asia e il modo in cui il costo del denaro americano continua a dettare il ritmo anche per l'Europa.Al centro della puntata anche le banche americane: teoricamente favorite dai tassi alti, ma sempre più sotto pressione tra obbligazioni in perdita, depositi più costosi e credito più difficile.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché, con una lepre sopra il 5%, la gara dei mercati è tornata seria.Perché oggi non vince chi parte più veloce.Vince chi sa dosare le forze, proteggere i margini e capire quanto sta pagando ogni chilometro.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Fisco e Manovra: il nodo della concentrazione dell'IRPEFTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / la Repubblica / Domani / Il MessaggeroIl dato fiscale più significativo riguarda la forte concentrazione del gettito IRPEF.Secondo Il Sole 24 Ore, circa il 30% dei contribuenti versa quasi il 79% dell'IRPEF.Il Corriere della Sera, utilizzando una diversa aggregazione statistica, evidenzia invece che circa 25 milioni di italiani non versano IRPEF e che il 19% dei contribuenti sostiene circa il 65% dell'imposta.La Stampa completa il quadro indicando che circa la metà dei contribuenti paga appena il 5% dell'IRPEF.Le percentuali fanno riferimento a platee e fasce differenti, ma convergono nell'indicare una base imponibile effettiva fortemente concentrata.Sul tavolo della manovra prende forma l'ipotesi di ridurre al 33% l'aliquota per i redditi fino a 60.000 euro, insieme a una possibile flat tax sugli incrementi retributivi dei giovani.Tra le altre misure allo studio figura una cedolare secca per le locazioni dei negozi e ulteriori interventi rivolti al ceto medio.Si tratta ancora di ipotesi e non di norme definitive.La Ragioneria dello Stato avrebbe inoltre frenato sulle nuove ipotesi di pensionamento anticipato a causa del problema delle coperture.Lo spazio disponibile per la manovra rimane quindi limitato: qualsiasi riduzione strutturale delle entrate deve confrontarsi con la rigidità della spesa pubblica.Redditi ed evasione: il problema dell'equilibrio fiscaleTestate: la Repubblica / principali testate economicheNel dibattito fiscale entra anche il tema dell'impatto dell'evasione sulle generazioni più giovani.Repubblica richiama l'attenzione sulle differenze di trattamento tra lavoro dipendente e alcune categorie di lavoro autonomo.La questione assume una dimensione economica più ampia: un sistema fiscale percepito come squilibrato può incidere negativamente sugli incentivi al lavoro, sulla crescita delle retribuzioni e sulla mobilità professionale.Un eventuale pacchetto fiscale concentrato sulla riduzione del cuneo e sull'aumento dei redditi disponibili potrebbe invece sostenere consumi, risparmio e domanda interna.La variabile decisiva rimane però la sostenibilità delle coperture finanziarie.Diesel e logistica: un nuovo rischio inflazionisticoTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Financial Times / la RepubblicaUna possibile restrizione delle esportazioni statunitensi di diesel rappresenta uno dei principali rischi energetici della giornata.Il diesel proveniente dagli Stati Uniti può coprire circa il 10% del fabbisogno europeo.Un'interruzione o una riduzione significativa delle forniture avrebbe quindi conseguenze immediate sui prezzi, sulla raffinazione e sulla logistica europea.Anche il Financial Times segnala le pressioni dell'industria petrolifera americana contro eventuali limitazioni alle esportazioni.Gli effetti cominciano già a emergere a valle: in alcune filiere il costo necessario per portare i prodotti alimentari sugli scaffali sarebbe aumentato fino al 15%.È un passaggio particolarmente importante perché mostra il meccanismo attraverso cui uno shock energetico può trasformarsi in inflazione dei beni tramite l'aumento dei costi di trasporto.Rimane inoltre la vulnerabilità italiana rispetto allo Stretto di Hormuz e, più in generale, alla concentrazione geografica delle fonti di approvvigionamento.Diversificazione delle forniture, infrastrutture energetiche, efficienza e nuova capacità produttiva assumono quindi un valore contemporaneamente strategico e industriale.Banche: il risiko europeo entra in una fase più concretaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera / la Repubblica / La Stampa / Italia Oggi / QNSul fronte UniCredit-Commerzbank, Bettina Orlopp apre alla possibilità di un confronto, pur ribadendo l'obiettivo dell'indipendenza di Commerzbank.Tra le ipotesi discusse compare una fusione inversa tra HVB e Commerzbank, che consentirebbe di utilizzare la controllata tedesca di UniCredit come veicolo dell'operazione.La stampa italiana descrive però la trattativa ancora in una “fase zero”, quindi lontana da un accordo definito.Parallelamente continua il riassetto del sistema bancario italiano.Gli azionisti di MPS sono chiamati a esprimersi sulle operazioni che coinvolgono Mediobanca.Viene inoltre segnalata l'ipotesi di una possibile iniziativa congiunta UniCredit-Crédit Agricole su Banco BPM.Mediobanca procede intanto con una cartolarizzazione da 650 milioni di euro, segnale di una gestione attiva del capitale e degli attivi bancari.Frodi digitali e tokenizzazione: cambia il rischio bancarioTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Italia OggiAccanto al consolidamento bancario cresce il peso della sicurezza digitale.Le frodi digitali considerate nell'analisi del settore vengono quantificate in 269 milioni di euro.Il Corriere racconta inoltre una sofisticata frode attraverso un falso WhatsApp che avrebbe provocato un ammanco di 36 milioni di euro, collegato all'ex vertice di Fideuram.Nel Regno Unito alcune banche stanno contemporaneamente sperimentando lo scambio di depositi tokenizzati.In Europa aumenta anche l'attenzione sul quadro normativo delle cripto-attività e sull'applicazione del regolamento MiCA.Cybersecurity, identità digitale, tokenizzazione e fiducia del cliente diventano quindi elementi sempre più rilevanti anche dal punto di vista economico, e non soltanto tecnologico.Bond e tassi: il 5% torna al centro dei mercatiTestate: Milano Finanza / Corriere della Sera / La Stampa / Financial Times / Il Sole 24 OreLa pressione sui titoli di Stato rimane elevata.Il rendimento del Treasury USA decennale raggiunge il 5,12%.Piazza Affari chiude contemporaneamente in calo di circa 0,8%, in una seduta condizionata da petrolio, geopolitica e aumento dei rendimenti.Anche i BTP registrano nuove pressioni sui rendimenti.Per gli investitori obbligazionari lo scenario presenta due effetti opposti: l'aumento dei tassi penalizza le quotazioni dei titoli a lunga duration già presenti in portafoglio, ma rende progressivamente più interessante l'impiego di nuova liquidità a rendimenti nominali superiori.La BCE vede inoltre l'inflazione significativamente sopra il 2% fino alla metà del 2027, riducendo le aspettative di un rapido ritorno a tassi molto bassi.Negli Stati Uniti i mutui trentennali superano il 7%, con conseguenze potenziali sull'immobiliare residenziale, sui consumi e sulla capacità di rifinanziamento delle famiglie.A Francoforte si apre anche un tema di governance: Isabel Schnabel lascia la BCE per il Fondo Monetario Internazionale, mentre comincia il dibattito sulla futura successione di Christine Lagarde.Imprese italiane: fintech, welfare e nuovi capitaliTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere Torino / Milano Finanza / MediaKey / FocusMO / Il BielleseDal welfare aziendale arriva uno dei segnali più interessanti della giornata.La fintech italiana Tundr ha chiuso un Series A da 11,6 milioni di euro, con investitori tra cui CDP Venture Capital, 360 Capital e Azimut.La società dichiara una crescita di circa +200% annuo per tre anni.Tundr gestisce attualmente i benefit di circa 2.000 aziende e oltre 100.000 dipendenti.Nel capitale figurano anche Crédit Agricole Italia, Kairos Partners e Sella Direct Ventures.L'operazione mostra una crescente integrazione tra welfare aziendale, payroll, banche, assicurazioni e piattaforme digitali.Sul fronte del social housing, il FEI investe inoltre 50 milioni di euro nel fondo Pitagora.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 23 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Conti pubblici: deficit al 3,1%, ma migliorano crescita e debitoTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / la Repubblica / Il MessaggeroIl deficit italiano del 2025 rimane al 3,1% del PIL, un livello che non consente all'Italia di uscire quest'anno dalla procedura europea per disavanzo eccessivo.Il ministro Giorgetti indica il 2027 come possibile traguardo per l'uscita dalla procedura.Il dato rappresenta un vincolo per la prossima legge di bilancio, anche se il singolo decimale di deficit non determina automaticamente l'ammontare delle risorse che il Governo potrà utilizzare.Dalla revisione dei dati Istat arrivano però anche segnali favorevoli.La crescita reale del 2025 viene rivista dallo 0,5% allo 0,6%.Migliora inoltre l'avanzo primario, cioè il saldo dei conti pubblici prima del pagamento degli interessi sul debito.Il rapporto debito/PIL scende al 136,7%.Il quadro dei conti pubblici rimane quindi complesso, ma concentrarsi esclusivamente sul deficit rischia di non cogliere i miglioramenti registrati su crescita, avanzo primario e rapporto debito/PIL.Crescita italiana: Confindustria alza le stime per il 2026Testate: principali testate economicheConfindustria rivede al rialzo le proprie previsioni sulla crescita italiana per il 2026.La stima passa dal precedente +0,5% a +0,8%.I primi mesi dell'anno hanno registrato un andamento migliore rispetto alle attese.La questione centrale diventa però la capacità di mantenere questo ritmo nella parte finale dell'anno.A fine 2026 è infatti prevista una riduzione della spinta proveniente dagli investimenti collegati al PNRR.Parallelamente, energia più costosa e tassi elevati potrebbero continuare a frenare consumi e investimenti delle imprese.La crescita rimane quindi positiva, ma la sua sostenibilità dipenderà sempre più dalla capacità dell'economia di trovare nuovi motori oltre agli investimenti straordinari legati al PNRR.Energia: gas a 77 €/MWh e domanda italiana in forte crescitaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreL'energia continua a rappresentare uno dei principali elementi di pressione sull'economia italiana.Ad agosto la domanda italiana di gas è aumentata del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.Il fabbisogno elettrico registra un incremento ancora maggiore, pari al 16,5%.Nello stesso periodo, i prezzi al dettaglio di gas ed elettricità hanno già registrato rincari.Sul mercato europeo, il gas raggiunge 77 €/MWh, contro appena 33 €/MWh registrati a febbraio.Per le aziende energivore variazioni di questa portata possono incidere significativamente sulla redditività anche nell'arco di un singolo trimestre.Federacciai avverte che, senza un alleggerimento dei costi, alcuni impianti potrebbero arrivare a fermarsi.La sospensione del costo delle emissioni richiesta dal settore rimane, al momento, una proposta.Anche le famiglie attendono i prossimi aggiornamenti delle tariffe energetiche.Petrolio e mercati: Brent vicino ai 100 dollariTestate: Milano FinanzaL'incertezza energetica continua a riflettersi direttamente sui mercati finanziari.Il Brent torna intorno ai 100 dollari al barile, mentre Piazza Affari chiude la seduta con una flessione dello 0,5%.A generare volatilità sono soprattutto le notizie contrastanti provenienti dall'Iran e dallo Stretto di Hormuz.La pressione su una delle rotte fondamentali per il commercio energetico mondiale si trasmette rapidamente alle quotazioni del petrolio, ai mercati azionari e alle aspettative sui tassi.Energia, geopolitica e mercati finanziari rimangono quindi strettamente collegati, aumentando l'incertezza per imprese e investitori.BTP Green: 112 miliardi di domanda per l'emissione italianaTestate: Il Sole 24 OreDal mercato obbligazionario arriva un segnale significativo sulla domanda internazionale per il debito italiano.Il nuovo BTP Green con scadenza nel 2038 ha raccolto 8 miliardi di euro.Le richieste degli investitori hanno però raggiunto circa 112 miliardi di euro, molte volte superiori all'ammontare effettivamente collocato.Il rendimento lordo all'emissione è pari al 4,492%.Il dato evidenzia una forte domanda per i titoli italiani, ma mostra contemporaneamente le due facce dell'attuale scenario dei tassi.Rendimenti più elevati possono rappresentare un'opportunità per chi investe nuova liquidità, ma significano anche un costo di finanziamento maggiore per lo Stato.La credibilità dei conti pubblici rimane quindi fondamentale anche in presenza di una domanda elevata per le emissioni italiane.Industria: Mirafiori rallenta, ma arrivano nuove risorse per le impreseTestate: la Repubblica / La StampaNel sistema produttivo italiano convivono situazioni molto differenti.A Mirafiori è prevista una nuova fermata dal 19 al 30 ottobre.Lo stop coinvolgerà oltre 1.000 lavoratori della linea della Fiat 500, in un contesto nel quale la domanda di automobili rimane fragile.Parallelamente, dal Piemonte arrivano iniziative orientate al sostegno degli investimenti.Un nuovo programma punta a mobilitare almeno 300 milioni di euro di prestiti destinati agli investimenti aziendali.La disponibilità di credito e capitale diventa particolarmente importante per sostenere gli investimenti in una fase caratterizzata da costi energetici e finanziari elevati.Startup e welfare digitale: Tundr raccoglie 11,6 milioniTestate: principali testate economicheSul fronte dell'innovazione emerge il finanziamento raccolto da Tundr, società italiana attiva nel welfare digitale.L'operazione ha raggiunto 11,6 milioni di euro.La società dichiara di servire circa 2.000 aziende.Il finanziamento rappresenta uno dei segnali della capacità di alcune imprese innovative italiane di attrarre capitale anche in una fase finanziaria caratterizzata da tassi più elevati.Cina, export e nuovi mercati: aumenta la competizione globaleTestate: Financial Times / La StampaSullo scenario internazionale continua a crescere il peso industriale della Cina.Secondo il Financial Times, il Paese rappresenta ormai il 40% delle esportazioni mondiali di container.La pressione competitiva aumenta soprattutto nei prodotti tecnologici.L'Italia continua però a mostrare una buona capacità di presenza sui mercati internazionali: nel 2025 l'export italiano è cresciuto del 3,3%, con un contributo importante della farmaceutica.Anche l'intesa commerciale preliminare tra Unione europea e Filippine indica la ricerca di nuovi mercati e nuove opportunità commerciali.Il vertice tra Stati Uniti e Cina del 24 settembre sarà seguito con particolare attenzione dalle imprese, perché tra i temi sul tavolo figura anche il futuro della tregua sui dazi.In un contesto caratterizzato da una concorrenza internazionale crescente, la diversificazione geografica dell'export assume quindi un'importanza sempre maggiore.Executive Takeaways • I conti pubblici migliorano, ma la prudenza rimane necessariaIl deficit 2025 resta al 3,1%, ma contemporaneamente la crescita viene rivista allo 0,6%, migliora l'avanzo primario e il rapporto debito/PIL scende al 136,7%. Il quadro non può quindi essere valutato attraverso un singolo indicatore.• La crescita 2026 migliora, ma deve trovare nuovi motoriConfindustria porta la previsione del PIL dallo 0,5% allo 0,8%. La riduzione della spinta degli investimenti PNRR rende però sempre più importante sostenere investimenti privati, produttività e competitività.• L'energia rimane il principale elemento di pressioneGas europeo passato da 33 a 77 €/MWh, domanda italiana di gas +15% e fabbisogno elettrico +16,5% mostrano un sistema nuovamente esposto alla volatilità energetica. Per i settori energivori il tema diventa direttamente industriale.• La domanda per il debito italiano rimane forteIl nuovo BTP Green raccoglie 112 miliardi di richieste a fronte di 8 miliardi collocati. È un segnale importante di domanda, anche se il rendimento del 4,492% ricorda che tassi elevati significano contemporaneamente maggiore remunerazione per gli investitori e maggior costo per lo Stato.• Energia, conti pubblici e accesso ai mercati saranno decisiviL'Italia continua a mostrare imprese capaci di esportare, raccogliere capitali e investire, ma trasformare questa capacità di tenuta in crescita duratura richiede costi energetici sostenibili, conti credibili e accesso a mercati internazionali diversificati. Sono questi i tre fronti principali indicati dalla rassegna per i prossimi mesi.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 22 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Conti pubblici: deficit, Manovra 2027 e nuovi margini di bilancioTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / principali quotidiani economiciL'attenzione è concentrata sulla revisione Istat del rapporto deficit-PIL italiano del 2025, attualmente stimato al 3,07%.Una correzione anche contenuta potrebbe riportare formalmente il deficit sotto la soglia europea del 3%.Il passaggio potrebbe alleggerire i vincoli collegati alla procedura per deficit eccessivo e concedere al Governo maggiore flessibilità nella preparazione della prossima legge di bilancio.La Manovra viene indicata nell'ordine dei 25 miliardi di euro, con possibili spazi aggiuntivi destinati soprattutto a energia e difesa.Rimane però centrale il problema del debito pubblico, che ha superato i 3.000 miliardi di euro.Nel solo 2025 l'Italia ha sostenuto quasi 90 miliardi di euro di interessi sul debito.Anche in presenza di nuovi margini fiscali, quindi, la disciplina di bilancio rimane una condizione essenziale per preservare la sostenibilità delle finanze pubbliche.Mercato dei capitali: da 400 a 1.000 società quotateTestate: Il Sole 24 Ore / stampa economicaUno dei temi centrali diventa la capacità dell'Italia di trasformare risparmio e capitale disponibili in investimenti produttivi.Uno studio SDA Bocconi-Borsa Italiana ipotizza un significativo ampliamento del mercato azionario italiano.Il numero delle società quotate potrebbe passare dalle attuali circa 400 a 1.000.Il tema non riguarda soltanto la dimensione dei mercati finanziari. Secondo lo studio, negli ultimi anni le società quotate hanno registrato una crescita di ricavi, investimenti e occupazione superiore rispetto alle imprese non quotate.Un mercato dei capitali più profondo potrebbe quindi aumentare le possibilità di finanziamento delle aziende, favorirne l'espansione e rafforzarne la patrimonializzazione.La capacità di indirizzare il risparmio verso l'economia reale diventa così uno degli strumenti potenziali per sostenere la crescita strutturale italiana.Energia: petrolio e gas scendono, ma i rischi restanoTestate: principali testate economicheDal mercato energetico arriva un segnale favorevole: petrolio e gas registrano un calo dei prezzi.Il Brent torna sotto i 100 dollari al barile, mentre il gas europeo si porta intorno ai 73 €/MWh.La discesa rappresenta una notizia positiva per inflazione, consumi e margini delle imprese.Le tensioni strutturali, tuttavia, non sono scomparse.Le scorte petrolifere rimangono basse, mentre le raffinerie europee devono confrontarsi con carenze di prodotto.Anche il costo del trasporto marittimo continua a essere molto elevato.Per l'Italia, quindi, la diminuzione dei prezzi energetici rappresenta un beneficio nel breve periodo, ma la sicurezza energetica continua a dipendere da infrastrutture, diversificazione delle fonti e capacità di accumulo.Famiglie: 500 euro con la carta “Dedicata a te”Testate: principali quotidiani economiciSul fronte del sostegno alle famiglie torna la carta “Dedicata a te”.La misura raggiungerà circa 1,2 milioni di nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro e almeno tre componenti.La prima erogazione, pari a 500 euro, è prevista a partire dal 4 novembre.Si tratta di un intervento concreto a sostegno dei nuclei interessati, anche se la copertura rimane limitata rispetto alla platea potenziale.Lavoro e capitale umano: salari, formazione e trasformazione tecnologicaTestate: principali testate economicheSul fronte del lavoro, la CISL propone un'agenda articolata che comprende rinnovo dei contratti, recupero del potere d'acquisto, formazione permanente e politiche dedicate a giovani e donne.La formazione assume particolare importanza in una fase caratterizzata da una rapida trasformazione tecnologica.La diffusione dell'intelligenza artificiale e dei nuovi processi digitali rende infatti il capitale umano una componente sempre più importante della competitività.La capacità di aggiornare le competenze diventa quindi parte integrante della strategia necessaria per trasformare l'innovazione tecnologica in maggiore produttività e occupazione.Intelligenza artificiale: tra produttività e rischio valutazioniTestate: Financial Times / Milano Finanza / altre testate economicheL'intelligenza artificiale rimane uno dei principali temi seguiti dai mercati.Le valutazioni di molte società tecnologiche incorporano aspettative particolarmente elevate sulla futura crescita dell'AI.Se i risultati economici dovessero rivelarsi inferiori alle attese, potrebbero verificarsi correzioni sui mercati finanziari.Parallelamente, l'intelligenza artificiale presenta un importante potenziale economico attraverso l'aumento della produttività e la riduzione dei costi.La questione centrale diventa quindi la capacità di trasformare innovazione e investimenti tecnologici in nuovi redditi, investimenti e occupazione.Il passaggio dalla crescita delle aspettative alla verifica dei risultati economici effettivi diventa sempre più importante nella valutazione del settore.Mercati internazionali: dialogo USA-Iran e fattori di rischioTestate: Financial Times / Milano Finanza / principali testate finanziarieI mercati reagiscono positivamente alle aspettative di un possibile dialogo tra Stati Uniti e Iran.Piazza Affari registra un rialzo dell'1,6%, mentre anche Wall Street chiude una seduta positiva.Il miglioramento del sentiment non elimina però i principali fattori di rischio presenti nello scenario finanziario internazionale.Tra gli elementi da monitorare vengono indicati il debito americano, le operazioni finanziate in yen e le valutazioni elevate raggiunte da alcuni comparti tecnologici.Il quadro rimane quindi favorevole nel breve periodo, ma caratterizzato da vulnerabilità finanziarie e geopolitiche ancora significative.Investimenti esteri: cresce l'attrattività dell'ItaliaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreDallo scenario italiano arriva anche un segnale positivo sul fronte dell'attrattività internazionale.L'Italia viene indicata come quarta destinazione europea per gli investimenti dalle imprese intervistate.Il dato si inserisce in uno scenario nel quale diversi fattori possono rafforzarsi reciprocamente: maggiore solidità dei conti pubblici, riduzione dei costi energetici, sviluppo del mercato dei capitali e investimenti infrastrutturali.La capacità di consolidare questi elementi potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente l'attrattività del Paese per capitali e imprese internazionali.Executive Takeaways • Il possibile miglioramento dei conti pubblici crea spazio, ma non elimina i vincoliUn deficit 2025 vicino alla soglia del 3% potrebbe offrire maggiore flessibilità nella prossima legge di bilancio. Ma con oltre 3.000 miliardi di debito e quasi 90 miliardi di interessi annui, l'utilizzo delle nuove risorse rimane determinante.• Il mercato dei capitali può diventare uno strumento di crescitaPortare il numero delle società quotate italiane da circa 400 a 1.000 significherebbe ampliare le possibilità di accesso al capitale per le imprese. Lo studio citato associa inoltre le società quotate a una maggiore crescita di ricavi, investimenti e occupazione.• Il calo dell'energia offre sollievo, ma non risolve il problema strutturaleBrent sotto i 100 dollari e gas intorno ai 73 €/MWh possono alleggerire la pressione su inflazione e margini aziendali. Scorte basse, problemi delle raffinerie e costi logistici mostrano però che infrastrutture, accumulo e diversificazione restano centrali.• Per l'AI inizia la verifica dei risultati economiciLe valutazioni tecnologiche incorporano aspettative elevate. La capacità dell'intelligenza artificiale di generare produttività, riduzione dei costi, redditi e occupazione diventa quindi il parametro decisivo per valutare la sostenibilità della crescita del settore.• Stabilità e crescita non sono la stessa cosaConti pubblici più solidi, energia meno costosa e maggiore attrattività possono creare condizioni favorevoli, ma la stabilizzazione da sola non genera crescita. Il passaggio decisivo sarà trasformare questo spazio in produttività, capitale umano, investimenti e competitività, costruendo una crescita più duratura.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Export e competitività: l'Italia continua a crescere sui mercati internazionaliTestate: Corriere della Sera – L'Economia / la Repubblica Affari&Finanza / La StampaNei primi sette mesi del 2026 le esportazioni italiane sono cresciute del 4,6%, superando i 660 miliardi di euro.Il risultato assume particolare rilevanza perché arriva in una fase nella quale l'economia mondiale cresce a ritmi inferiori rispetto al passato.A trainare l'export italiano sono soprattutto le vendite verso Svizzera, Stati Uniti e Cina, con un contributo importante dei settori dei metalli e della farmaceutica.Dal Piemonte arriva un ulteriore segnale positivo: nei primi sei mesi dell'anno l'export regionale è aumentato del 6%, raggiungendo 32,8 miliardi di euro.Tra i comparti piemontesi maggiormente dinamici figurano mezzi di trasporto, meccanica, alimentare e tessile.Rimane però aperto il problema della competitività strutturale. La classifica IMD 2026 colloca l'Italia al 45° posto su 70 economie.Tra i principali elementi di debolezza vengono indicati infrastrutture, mercato del lavoro, fisco, gestione d'impresa e capitale umano.L'export continua quindi a rappresentare un punto di forza, ma consolidarne la crescita richiede nuovi investimenti capaci di aumentare produttività e competitività.Energia: petrolio, elettricità e competitività industrialeTestate: La Stampa / Il Giornale / la Repubblica Affari&FinanzaIl petrolio torna sopra i 100 dollari al barile e, negli scenari più critici legati alla situazione mediorientale, potrebbe raggiungere quota 140 dollari.

Perché i capitali da soli non bastano per portare un farmaco sul mercato? Risponde Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera.Quando una biotech entra nella fase clinica, le risorse finanziarie sono fondamentali, ma non sufficienti. Servono anche strutture organizzative, centri di sperimentazione e competenze già operative per accelerare il reclutamento dei pazienti e l'accesso ai diversi mercati.Un'infrastruttura che le grandi aziende farmaceutiche possiedono già e che una biotech, anche disponendo di capitali importanti, non può costruire in poco tempo.Scopri la conversazione completa nell'episodio di Inside Finance “Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO Massimiliano Cesarini”.

Che cosa significa essere un giovane CEO nel settore biotech? Risponde Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera.Passione, sacrificio e capacità di trasformare l'insoddisfazione in uno stimolo per costruire qualcosa di nuovo: Cesarini racconta le sfide affrontate nel suo percorso e l'importanza di non abbandonare il desiderio che guida le proprie scelte.Un confronto che attraversa anche le opportunità professionali nel biotech, il valore delle esperienze internazionali e la complessità di guidare un'azienda composta prevalentemente da ricercatori e scienziati.Scopri la conversazione completa nell'episodio di Inside Finance “Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO Massimiliano Cesarini”.

Come si gestisce una biotech con 1.400 soci?Risponde Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera, spiegando come viene organizzata la governance di un'azienda con una compagine societaria così ampia.Le decisioni strategiche restano affidate ai fondatori e al fondo di venture capital, mentre un ruolo fondamentale è svolto dalla comunicazione con gli investitori: aggiornamenti chiari e trasparenti sugli sviluppi scientifici, regolatori e societari.Scopri la conversazione completa nell'episodio di Inside Finance “Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO Massimiliano Cesarini”.

L'intelligenza artificiale sta accelerando. Ma chi decide quanto velocemente possiamo permetterci di andare?Dopo la pausa estiva, Intelligenze Emergenti torna con una puntata che mostra quanto il confronto sull'AI sia ormai uscito dai laboratori per entrare nella politica, nell'energia, nel lavoro e nell'economia dell'informazione.Nella 20ª puntata analizziamo una settimana in cui il tema centrale non è più soltanto quanto siano potenti i modelli, ma chi controlla la velocità della trasformazione e chi ne sostiene i costi.Tra i temi principali:• Il dibattito sul possibile rallentamento dei modelli AI più avanzati e lo scontro tra sicurezza e competizione globale.• Il rischio europeo di dipendere da modelli, chip e infrastrutture sviluppati altrove.• L'enorme domanda energetica dei data center e il problema di stabilire chi debba sostenere i costi sulla rete elettrica.• I nuovi rischi degli agenti AI e la nascita di sistemi indipendenti di audit e verifica.• La crescita della “shadow AI”: lavoratori che utilizzano e pagano autonomamente strumenti generativi anche senza una policy aziendale.• La crisi del traffico verso gli editori, l'impatto delle risposte AI sui modelli economici dell'informazione e le nuove possibilità di bloccare i crawler.La domanda non è più soltanto: “Quanto è intelligente l'AI?”La domanda diventa: quali incentivi stiamo costruendo intorno a questa tecnologia, chi può controllarla e chi paga quando qualcosa non funziona come previsto?Per imprese e organizzazioni, il messaggio è sempre più concreto: non basta inseguire il modello più avanzato. Bisogna misurare il processo completo, governare permessi e responsabilità, rendere gli errori osservabili e mantenere competenze umane sufficienti per giudicare ciò che i sistemi producono.Una panoramica strategica dedicata a imprenditori, manager e professionisti che vogliono comprendere le trasformazioni reali del mercato dell'intelligenza artificiale.La selezione e il collegamento delle notizie sono a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.Per maggiori informazioni: info@recomb.aiVuoi approfondire ogni settimana questi temi?

Tre tribunali, tre imputati.Quando la credibilità finisce sotto processo, le promesse pesano meno dei numeri.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati raccontata come tre processi aperti in contemporanea: a Washington, Londra e Tokyo.Nel primo tribunale, quello americano, la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh sceglie la linea dura: tassi più alti e un messaggio chiaro al mercato. A decidere non sono più le promesse, ma i dati.Nel secondo tribunale, a Londra, la Bank of England si trova davanti al rincaro dell'energia e a un'inflazione che torna a pesare su bollette e trasporti.Nel terzo, a Tokyo, la Bank of Japan chiude un'epoca: dopo trent'anni di tassi quasi a zero, il costo del denaro torna a salire.Ma il vero giudice della settimana non siede in nessuna banca centrale.È il mercato obbligazionario.Con il Treasury decennale sopra il 5%, gli investitori stanno chiedendo una cauzione più alta a Stati, aziende e mercati azionari. E quando il prezzo del denaro cambia, cambiano anche le regole del gioco.Parleremo anche della fiducia riconquistata dalla Grecia, riammessa nei grandi indici europei dopo anni di disciplina, ricapitalizzazioni e promesse rispettate.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché il prezzo del denaro è anche il prezzo della credibilità.Perché la reputazione può perdersi in pochi minuti.Ma per riconquistarla servono anni.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, inflazione e crescita: il rischio petrolio per l'ItaliaTestate: la Repubblica / La StampaL'energia rimane una delle principali variabili di rischio per l'economia italiana. Uno scenario con il petrolio stabilmente a 140 dollari al barile nel 2027 potrebbe avere conseguenze rilevanti su inflazione, consumi e crescita.Secondo le analisi riportate, l'inflazione italiana potrebbe raggiungere il 3,7%.I consumi reali scenderebbero dello 0,5%, con una perdita stimata in circa 6,5 miliardi di euro.Anche la crescita economica ne risentirebbe, con il PIL che rallenterebbe allo 0,6%.Il dato conferma come il prezzo dell'energia non rappresenti più soltanto una voce di costo per famiglie e aziende, ma una vera e propria variabile macroeconomica.L'impatto riguarda direttamente anche le imprese: per commercio, turismo e ristorazione vengono segnalati oltre 1 miliardo di euro di maggiori costi elettrici nel secondo semestre.La risposta strutturale passa quindi dagli investimenti in efficienza, reti e fonti rinnovabili, con l'obiettivo di ridurre progressivamente l'esposizione dell'economia italiana alla volatilità dei prezzi energetici.Rinnovabili e infrastrutture: la sfida degli 80 GWTestate: la RepubblicaSul fronte delle infrastrutture energetiche, in Italia risultano già autorizzati circa 40 GW di capacità rinnovabile.L'obiettivo indicato per il 2030 è arrivare a ulteriori 80 GW.Per il sistema industriale accelerare gli investimenti significa non soltanto aumentare la quantità di energia prodotta attraverso fonti rinnovabili, ma anche ridurre la dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi internazionali.La capacità di sviluppare rapidamente nuovi impianti e infrastrutture diventa quindi contemporaneamente una questione energetica, industriale e di competitività.Ansaldo Energia: capitali internazionali e nuova domanda legata all'AITestate: Corriere della SeraMubadala, il grande fondo sovrano di Abu Dhabi, mostra interesse per una partecipazione di minoranza in Ansaldo Energia.La società è attualmente controllata al 99,6% da CDP Equity.Nel 2025 Ansaldo Energia è tornata all'utile, registrando circa 20 milioni di euro, con ricavi per 1,2 miliardi.Alla fine dell'anno il portafoglio ordini raggiungeva circa 2,3 miliardi di euro.La prospettiva più interessante riguarda però la crescita della domanda energetica generata da data center e intelligenza artificiale.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia e famiglie: tornano a salire le bolletteTestate: la RepubblicaIl nuovo rialzo dei prezzi energetici torna a incidere direttamente sui bilanci delle famiglie italiane.Secondo le stime di Nomisma Energia riportate da la Repubblica, ai prezzi di settembre una famiglia in regime di tutela potrebbe spendere circa 136 euro in più all'anno per l'elettricità, con un incremento del 18%.Ancora più significativo l'impatto sul gas: la maggiore spesa annuale viene stimata in circa 366 euro, pari a un aumento del 31%.Sul mercato all'ingrosso, il prezzo dell'elettricità rimane sopra i 200 €/MWh e a settembre si muove intorno ai 220 €/MWh.Il livello italiano viene indicato come circa il doppio rispetto a quello registrato in Spagna, Francia e Germania.Il problema non riguarda quindi soltanto il potere d'acquisto delle famiglie, ma anche la competitività dell'intero sistema produttivo italiano.Per le industrie energivore, la spesa annuale per il gas sarebbe infatti passata da 8,9 a 21,2 miliardi di euro.Trasporti e caro-carburante: aumenta la pressione sul settore aereoTestate: La StampaIl caro energia si trasferisce anche sul settore dei trasporti e, in particolare, sull'aviazione.Per una compagnia come ITA Airways, il jet fuel rappresenta circa un terzo dei costi complessivi.Un aumento del prezzo del carburante del 50% potrebbe determinare un impatto economico nell'ordine dei 500 milioni di euro all'anno.Se la situazione non dovesse cambiare, la compagnia prevede la necessità di intervenire sui prezzi dei biglietti a partire dal 1° gennaio 2027.L'energia conferma quindi la propria capacità di propagarsi lungo tutta la catena economica: parte dalla produzione, attraversa trasporti e logistica e arriva infine al consumatore.Conti pubblici: debito, interessi ed extraprofittiTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaIl nuovo shock energetico arriva in una fase nella quale i governi europei dispongono già di margini fiscali relativamente limitati.Il debito dell'area euro potrebbe collocarsi intorno al 90% del PIL nel 2026, mentre la spesa per interessi supera il 2% del PIL.Per l'Italia, il rapporto debito/PIL a fine anno viene indicato in un intervallo compreso tra 136,8% e 138,6%.Il costo del debito torna quindi a rappresentare una variabile centrale nelle decisioni di politica economica.A livello europeo è aperta anche la discussione sugli extraprofitti.Il modello portoghese prevede un prelievo del 33% sui profitti realizzati nel 2026 oltre una determinata soglia rispetto alla media del biennio 2024-2025.L'iniziativa coinvolge sei Paesi, tra cui l'Italia, mentre la Commissione europea dovrebbe pronunciarsi entro ottobre.Sul fronte fiscale italiano, attenzione anche al concordato preventivo biennale, che interessa circa 2,7 milioni di partite IVA e presenta una scadenza fissata al 2 novembre 2026.Obbligazioni e tassi: aumenta il costo del capitaleTestate: La StampaInflazione e tensioni energetiche continuano a condizionare fortemente il quadro dei tassi.Il differenziale tra i titoli decennali francesi e tedeschi raggiunge 100 punti base, un livello che non veniva registrato dal 2012.Il rendimento del decennale francese viene indicato intorno al 3,45%, contro circa il 2,44% del Bund tedesco.L'allargamento del differenziale rappresenta un segnale importante della crescente attenzione dei mercati verso i conti pubblici e il rischio sovrano francese.Più in generale, il costo del capitale torna a essere una variabile strategica tanto per i governi quanto per le imprese, incidendo sulle decisioni di investimento e finanziamento.Semiconduttori: il caso Technoprobe e la crescita dell'industria italianaTestate: MonetaAccanto alle criticità macroeconomiche emerge uno dei segnali industriali più interessanti della giornata: la crescita di Technoprobe, società italiana attiva nella filiera dei semiconduttori.Il titolo è cresciuto di oltre quattro volte nell'ultimo anno.Nel primo semestre i ricavi hanno superato i 464 milioni di euro, registrando una crescita del 42,4%.Il margine EBITDA ha raggiunto il 49%, mentre l'utile netto è salito a 143,1 milioni di euro, più che raddoppiando.Per il 2026 l'azienda punta a ricavi compresi tra 1,05 e 1,10 miliardi di euro.Sono inoltre previsti oltre 200 milioni di euro di investimenti destinati ad aumentare la capacità produttiva.Il caso rappresenta un segnale positivo per l'industria italiana: mentre il caro energiacomprime molti settori tradizionali, alcune aziende riescono a intercettare la crescita della domanda globale legata a semiconduttori e intelligenza artificiale.Intelligenza artificiale e data center: cresce il fabbisogno energeticoTestate: ItaliaOggiLa crescita dell'intelligenza artificiale apre un nuovo capitolo nel rapporto tra tecnologia ed energia.Secondo i dati riportati, una singola richiesta effettuata a un sistema di AI può consumare fino a dieci volte l'elettricità necessaria per una ricerca tradizionale sul web.La crescita dei modelli e dei servizi basati sull'intelligenza artificiale implica quindi anche un aumento della domanda di infrastrutture e capacità energetica.Parallelamente, Open Fiber sta sviluppando piccoli data center distribuiti, con potenza inferiore a un megawatt.Le infrastrutture sono pensate per essere collocate vicino alla rete e raffreddate senza utilizzare acqua.È un esempio concreto di come l'AI stia trasformando non soltanto il settore digitale, ma anche la progettazione delle infrastrutture energetiche e di telecomunicazione.Nucleare e strategia energetica italianaTestate: Il Sole 24 OreNel dibattito sulla sicurezza energetica italiana torna anche il tema del nucleare sostenibile.La tecnologia viene nuovamente considerata tra le possibili opzioni industriali del Paese, insieme alle fonti rinnovabili.Il tema non riguarda però soltanto la costruzione di nuova capacità energetica: diventa necessario sviluppare competenze, capitale e una vera filiera industriale nazionale.Il dibattito energetico italiano si sposta quindi progressivamente da una logica basata esclusivamente sulla transizione a una strategia più ampia che comprende sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e diversificazione delle fonti.Clima e agricoltura: oltre 3 miliardi di danniTestate: MonetaIl cambiamento climatico assume un peso economico sempre più concreto anche per il sistema produttivo italiano.Gli eventi climatici avrebbero provocato oltre 3 miliardi di euro di danni all'agricoltura italiana, tra siccità, caldo estremo, grandinate e incendi.Particolarmente significativo è il dato sulla gestione delle risorse idriche: l'Italia riesce a trattenere soltanto circa l'11% dell'acqua piovana.La risposta del settore passa quindi sempre più attraverso gli investimenti tecnologici.Otto imprese agricole su dieci, secondo la rilevazione riportata, sarebbero pronte a investire in tecnologie capaci di ridurre il consumo di acqua ed energia e migliorare il monitoraggio delle colture.Anche nell'agricoltura, quindi, resilienza climatica, efficienza energetica e innovazione tecnologica stanno progressivamente convergendo.Executive Takeaways • L'energia torna al centro dell'intera economiaBollette domestiche in aumento, elettricità intorno a 220 €/MWh e spesa per il gas delle industrie energivore salita da 8,9 a 21,2 miliardi mostrano come lo shock energetico coinvolga contemporaneamente famiglie, imprese e competitività.• Il costo del capitale rimane una variabile strategicaDebito dell'area euro intorno al 90% del PIL, debito italiano nell'ordine del 136,8-138,6% e ampliamento dello spread Francia-Germania a 100 punti base mostrano quanto tassi e interessi condizionino ormai le scelte di governi e aziende.• L'Italia presenta opportunità nella filiera tecnologicaTechnoprobe supera 464 milioni di ricavi nel primo semestre, con una crescita del 42,4% e oltre 200 milioni di investimenti previsti. Semiconduttori e AI rappresentano quindi anche un'opportunità concreta per alcuni segmenti dell'industria italiana.• La crescita dell'AI è anche una questione energeticaData center, reti ed elettricità diventano infrastrutture fondamentali della trasformazione digitale. L'espansione dell'intelligenza artificiale lega sempre più strettamente tecnologia, telecomunicazioni ed energia.• Resilienza ed efficienza diventano nuovi driver di investimentoDall'agricoltura ai data center, fino alla diversificazione energetica e al nucleare, la risposta all'aumento dei costi passa sempre più attraverso nuovi investimenti

Come si finanzia una biotech mantenendo la propria missione?Risponde Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera, raccontando il percorso che ha portato l'azienda dal primo investimento di venture capital all'apertura verso il crowdfunding.Una scelta che ha permesso a Biogenera di coinvolgere famiglie e piccoli investitori, mantenendo indipendenza nelle decisioni strategiche e continuando a concentrarsi sullo sviluppo di terapie destinate ai bambini.Scopri la conversazione completa nell'episodio di Inside Finance “Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO Massimiliano Cesarini”.

Perché le grandi aziende acquisiscono i farmaci sviluppati dalle biotech?Risponde Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera, spiegando perché le aziende farmaceutiche affidano spesso alle biotech e agli spin-off lo sviluppo iniziale di nuove molecole, soprattutto nell'ambito delle malattie rare e dell'oncologia pediatrica.Quando un progetto raggiunge uno stadio promettente, le grandi aziende possono acquisirne i diritti e utilizzare le proprie risorse e infrastrutture per portarlo avanti. Una strategia sempre più importante anche in vista della scadenza di numerosi brevetti farmaceutici.Scopri la conversazione completa nell'episodio di Inside Finance “Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO Massimiliano Cesarini”.

Quali limiti ha ancora l'intelligenza artificiale nello sviluppo dei farmaci?Risponde Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera, spiegando come l'AI stia già contribuendo ad accelerare la fase di scoperta e identificazione delle molecole.Le sue capacità di analisi e precisione stanno offrendo nuove opportunità alla ricerca, ma non possono ancora sostituire completamente i test preclinici e clinici necessari per portare un farmaco sul mercato.Scopri la conversazione completa nell'episodio di Inside Finance “Biotech Made in Italy: la sfida di Biogenera parte dal DNA. Intervista al CEO Massimiliano Cesarini”.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Italia: Manovra 2027, bollo auto e pensioniTestate: Il Sole 24 Ore / la Repubblica / AvvenireLa Manovra 2027 torna al centro del dibattito economico, con particolare attenzione all'ipotesi di abolizione del bollo auto.Secondo Il Sole 24 Ore, il provvedimento cancellerebbe il 30,4% degli incassi complessivi legati al bollo, generando quindi un impatto significativo sulle entrate.la Repubblica quantifica invece in circa 24 milioni i possibili beneficiari, con un risparmio medio indicato in 163 euro per veicolo.La misura avrebbe quindi un impatto molto ampio sulle famiglie, ma apre contemporaneamente il problema della compensazione delle minori entrate per le Regioni e, più in generale, delle coperture finanziarie necessarie.Sul fronte previdenziale viene discussa l'ipotesi di un'uscita dal lavoro a 64 anni, con una platea potenziale di circa 180.000 lavoratori.L'ipotesi riguarderebbe un sistema interamente contributivo e si affiancherebbe alla pensione di vecchiaia ordinaria prevista a 67 anni.Il tema rimane però strettamente legato alla sostenibilità dei conti pubblici: le stime riportate indicano infatti un costo superiore ai 6 miliardi di euro all'anno.Inflazione, tassi e debito: cambia l'equilibrio dei mercatiTestate: Financial Times / Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Sole 24 OreL'inflazione europea sale al 3,2%, riportando il costo del denaro tra le variabili decisive per mercati, imprese e investitori.Negli Stati Uniti l'attenzione rimane concentrata sulle decisioni della Federal Reserve e sul livello dei tassi, con effetti che si trasmettono direttamente a obbligazioni, azioni e costo dei finanziamenti.I mercati reagiscono comunque positivamente: Piazza Affari guadagna lo 0,8%, mentre il rimbalzo dei Treasury statunitensi e il calo del petrolio contribuiscono a sostenere le Borse.Il quadro deve però essere inserito in un contesto di indebitamento globale molto elevato. Secondo il Corriere della Sera, il debito mondiale ha superato i 106.000 miliardi di dollari.Parallelamente cambia la composizione delle riserve internazionali. Le disponibilità cinesi di Treasury statunitensi sono scese ai livelli più bassi dal 2008.Il movimento viene letto soprattutto come una diversificazione delle riserve, ma evidenzia quanto la sostenibilità del debito e la gestione del rischio sovrano siano tornate centrali nello scenario finanziario internazionale.Energia: competitività e sicurezza delle forniture diventano inseparabiliTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / la RepubblicaIl settore energetico rimane il punto in cui finanza, industria e geopolitica si incontrano maggiormente.Milano Finanza segnala come il gas appaia oggi più esposto ai rischi rispetto al petrolio, mentre Il Sole 24 Ore segue la missione italiana a Oslo, dove petrolio, gas e sicurezza delle forniture sono al centro dei colloqui.Il presidente di Confindustria parla apertamente di una vera emergenza energetica, evidenziando la rilevanza del problema soprattutto per il sistema produttivo italiano.Dalla domanda interna arriva però un segnale differente: la Repubblica osserva che i rincari della benzina non stanno, almeno per il momento, frenando i consumi.Anche il diesel assume una valenza sempre più geopolitica e non viene più letto soltanto come una questione legata al prezzo dei carburanti.Per l'industria italiana il messaggio è quindi particolarmente concreto: competitività e sicurezza energetica sono ormai inseparabili.Il costo dell'energia non incide soltanto sulle bollette, ma sulla capacità delle imprese di produrre, investire e competere sui mercati internazionali.Industria italiana: manifattura, M&A e crescita dimensionaleTestate: La Stampa / Il RiformistaLa manifattura torinese continua a mostrare segnali di rallentamento, confermando le difficoltà di uno dei principali poli industriali italiani.Nell'analisi di Marco Gay emerge però anche una possibile risposta strutturale: aumentare il ricorso a fusioni e acquisizioni.Le operazioni di M&A possono infatti accompagnare il ricambio generazionale e contribuire ad aumentare la dimensione media delle imprese italiane.La crescita dimensionale diventa particolarmente importante in uno scenario caratterizzato da investimenti tecnologici più costosi, competizione internazionale e necessità di accedere a nuovi mercati.Il tema del capitale emerge anche con il nuovo corso del Fondo Italiano d'Investimento, con particolare attenzione alla crescita delle filiere e delle imprese nazionali.Il capitale diventa quindi uno degli strumenti necessari per accompagnare la trasformazione industriale: non soltanto finanziamento, ma anche consolidamento, innovazione e maggiore capacità competitiva.Intelligenza artificiale: infrastrutture, energia, data center e regoleTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Milano FinanzaL'intelligenza artificiale entra in una nuova fase. Il tema non riguarda più soltanto modelli e software, ma sempre più infrastrutture, energia, data center e regolamentazione.Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore riportano gli appelli per la definizione di regole globali, mentre La Stampa segnala l'allarme di Sam Altman sulle violazioni legate all'AI e il crescente dibattito sulla regolazione dei data center.La crescita dell'intelligenza artificiale richiede infatti quantità crescenti di capacità di calcolo, energia e infrastrutture fisiche, ampliando notevolmente la dimensione economica dell'intera filiera.Il mercato continua contemporaneamente a muoversi a grande velocità. Milano Finanza segnala il caso di Emulate, startup AI valutata 4 miliardi di dollari appena un mese dopo la nascita.Il dato fotografa contemporaneamente il potenziale e il rischio del settore: crescita estremamente rapida e grandi quantità di capitale, ma anche necessità di distinguere tra innovazione reale, infrastrutture strategiche e investimenti economicamente sostenibili.Scenario internazionale: Revolut, Borse europee e nuovi rapporti commercialiTestate: Financial Times / Les Echos / New York TimesIl Financial Times analizza la pressione esercitata dai tassi sui mercati e la possibile doppia quotazione di Revolut a New York e Londra.Les Echos evidenzia invece la maggiore difficoltà delle Borse europee rispetto ai mercati statunitensi.Dalla Spagna arriva un ulteriore indicatore sul fronte dei conti pubblici: AIReF porta al 2,7% la previsione del deficit annuale.Sul fronte commerciale e geopolitico, Financial Times e New York Times sottolineano invece il rafforzamento dei rapporti tra Unione europea e Canada.Il quadro internazionale mostra quindi economie impegnate contemporaneamente a gestire tassi più elevati, sostenibilità del debito e ridefinizione delle relazioni commerciali e finanziarie.

Come nasce un farmaco biotech? Come si finanzia un'azienda prima ancora di generare ricavi? E quanto può cambiare il suo valore nel momento in cui una nuova tecnologia passa dal laboratorio alla sperimentazione sull'uomo?In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Massimiliano Cesarini, CEO di Biogenera, per entrare nel mondo del Biotech Made in Italy.Al centro della conversazione il percorso di BGA002, il candidato farmaco più avanzato di Biogenera, nato dalla piattaforma proprietaria MyGenera e sviluppato con l'obiettivo di intervenire su tumori gravi, in particolare in ambito pediatrico.Parliamo di ricerca e sviluppo, intelligenza artificiale applicata al biotech, crowdfunding, valutazione delle aziende pre-revenue, rischio scientifico, licensing, quotazione in Borsa e del ruolo che le grandi aziende farmaceutiche possono avere nello sviluppo di una biotech indipendente.Ma anche di leadership, trasparenza verso gli investitori e del prezzo da pagare per trasformare una ricerca scientifica in un progetto capace di arrivare fino alla clinica.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 17 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Stati Uniti: Fed, inflazione e ritorno dei rendimenti obbligazionariTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della SeraLa Federal Reserve ha deciso di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli nell'intervallo compreso tra il 3,75% e il 4%.Si tratta del primo rialzo dal 2023 e la decisione è legata soprattutto alla persistenza dell'inflazione statunitense, che rimane al 3,7%, ancora significativamente superiore all'obiettivo del 2% della banca centrale.Le conseguenze non riguardano soltanto l'economia americana. Tassi statunitensi più elevati possono influenzare i rendimenti obbligazionari globali, i rapporti tra euro e dollaro e il costo dei finanziamenti anche in Europa.Il Treasury americano a dieci anni ha raggiunto il 5%, riportando i titoli governativi su livelli di rendimento particolarmente significativi.Per chi investe nuova liquidità questo significa poter accedere a rendimenti più elevati. Per chi possiede già obbligazioni in portafoglio, invece, un aumento dei tassi può determinare perdite di valore sui titoli esistenti.Tornano quindi centrali la gestione della duration e la capacità di distinguere tra rendimento nominale offerto da un'obbligazione e rischio assunto per ottenerlo.Italia: inflazione, famiglie e potere d'acquistoTestate: Corriere della Sera / La StampaAnche in Italia torna a crescere la pressione sui prezzi. L'inflazione raggiunge il 3,3%, il livello più elevato degli ultimi tre anni.Ancora più significativa è la dinamica del cosiddetto carrello della spesa, che registra un aumento del 4,3%.Per le famiglie questo significa destinare una quota maggiore del proprio reddito alle spese quotidiane, riducendo le risorse disponibili per consumi discrezionali e risparmio.La dinamica dei prezzi torna quindi a rappresentare un elemento importante anche per la domanda interna: se le spese essenziali crescono più rapidamente dei redditi, aumenta il rischio di una compressione degli altri consumi.Energia, petrolio e carburanti: lo shock si trasferisce all'economia realeTestate: Il Sole 24 OreL'energia rimane uno dei principali fattori alla base della nuova pressione inflazionistica.Considerando trasporto, assicurazioni e maggiorazioni determinate dai rischi internazionali, il costo effettivo del petrolio può superare i 150 dollari al barile.Il costo del noleggio di una petroliera arriva inoltre fino a 1 milione di dollari al giorno.Questi numeri mostrano come lo shock energetico non si limiti al prezzo della materia prima: trasporto, logistica e assicurazioni contribuiscono a trasferire l'aumento dei costi lungo l'intera catena produttiva, fino ai prodotti venduti ai consumatori.Sul fronte dei carburanti, il gasolio raggiunge 2,25 euro al litro.Il Governo ha annunciato una rimodulazione dello sconto sulle accise: dal 18 settembre la riduzione prevista sarà di circa 12 centesimi al litro, destinati poi a dimezzarsi dal 26 settembre.Per trasporti e distribuzione questo significa continuare a operare con costi elevati, con possibili conseguenze sui margini aziendali e sui prezzi finali.Famiglie e consumi: l'ipotesi dello stop al bollo autoTestate: Il Sole 24 OreSul fronte delle famiglie arriva una possibile misura di sostegno al reddito disponibile.Il Governo ha annunciato la sospensione del bollo auto per il 2027 sulle vetture fino a 80 kilowatt e sui motocicli.Secondo i dati riportati, la misura interesserebbe circa 14,5 milioni di veicoli, con un risparmio individuale che potrebbe raggiungere i 240 euro all'anno.Il beneficio economico complessivo viene stimato in circa 2,3 miliardi di euro.Se attuata secondo le modalità annunciate, la misura potrebbe contribuire a sostenere il reddito disponibile delle famiglie e compensare almeno parzialmente la pressione determinata dall'aumento di carburanti e inflazione.Export e Mercosur: cambiano le rotte del commercio mondialeTestate: Il Sole 24 Ore / la RepubblicaIl commercio internazionale continua a modificare la propria geografia. L'Asia mantiene un ruolo trainante negli scambi globali, mentre l'Europa mostra una dinamica di crescita più debole.In questo scenario l'Italia registra comunque un segnale positivo: nel primo semestre le esportazioni sono aumentate del 3,1%.Il dato conferma la capacità delle imprese italiane di mantenere una presenza competitiva sui mercati internazionali anche in una fase caratterizzata da domanda europea debole e crescente competizione globale.Nuove opportunità potrebbero arrivare anche dall'accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur.L'apertura dei mercati sudamericani può rappresentare un'opportunità soprattutto per il Made in Italy, le produzioni industriali e i beni ad alto valore aggiunto.La diversificazione geografica dell'export rimane quindi uno degli strumenti più importanti a disposizione delle imprese italiane per compensare la debolezza di alcuni mercati tradizionali.Intelligenza artificiale: da tecnologia a nuova filiera industrialeTestate: Corriere della SeraLa competizione tra i principali protagonisti dell'intelligenza artificiale continua ad accelerare e gli investimenti raggiungono dimensioni sempre più significative.Il fenomeno non riguarda più soltanto software e modelli AI.La crescita dell'intelligenza artificiale coinvolge direttamente semiconduttori, energia, infrastrutture e data center, trasformando l'AI in una vera e propria filiera industriale.Per le imprese italiane questa trasformazione può tradursi in maggiore produttività, nuovi servizi e opportunità di business.Per cogliere pienamente queste opportunità diventano però essenziali due elementi: capitale e competenze.Biotech, venture capital e innovazione europeaTestate: Milano FinanzaSul fronte degli investimenti nell'innovazione arriva un segnale dal settore biotecnologico.Angelini Ventures e la Banca europea per gli investimenti investono 75 milioni di euro nelle startup biotecnologiche europee.Il biotech rappresenta uno dei settori in cui ricerca scientifica, innovazione e capitale finanziario possono combinarsi per generare nuove attività industriali.Il tema evidenzia anche la necessità europea di creare un ecosistema finanziario capace di accompagnare le imprese innovative dalla ricerca iniziale fino alla crescita e alla commercializzazione.Mercato dei capitali: trasformare il risparmio in crescitaTestate: Il Sole 24 OreLa Consob propone di guardare al modello svedese per favorire lo sviluppo del mercato dei capitali italiano.L'obiettivo è aumentare la partecipazione del risparmio privato agli investimenti produttivi e creare maggiori possibilità di finanziamento per le imprese.Una maggiore profondità del mercato dei capitali permetterebbe inoltre alle aziende italiane di ridurre la tradizionale dipendenza dal credito bancario.Il tema diventa strategico perché la competitività futura dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare risparmio in investimenti, innovazione in imprese e competenze in crescita economica.

La febbre non è la malattia.Quando il rendimento del Treasury americano a 10 anni torna a sfiorare il 5%, i mercati iniziano a guardare il termometro.Ma il vero problema non è solo la temperatura.È capire perché è salita.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui i mercati vengono letti come una clinica affollata: il mercato americano sotto osservazione, l'Europa alle prese con il conto dell'energia e diversi Stati costretti a fare i conti con vecchi debiti tornati più pesanti.Parleremo del ritorno del costo del denaro, del ruolo dei rendimenti obbligazionari e del rischio che tassi più alti rendano più fragile il boom dell'intelligenza artificiale.Analizzeremo anche la posizione della Federal Reserve, con Kevin Warsh chiamato a scegliere tra indipendenza, inflazione e pressioni politiche, e il confronto con il Tesoro americano, che vorrebbe una cura più morbida sui tassi.Spazio poi all'Europa, dove la BCE ha alzato i tassi al 2,50% mentre il prezzo del gas è tornato a salire, riportando il rischio geopolitico al centro della scena.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché il mercato può convivere con la febbre più a lungo del previsto, ma non può ignorarla per sempre.Perché quando curarsi costa di più, il prezzo della visita torna a contare.E in questo momento, il paziente migliore non è chi guarisce prima.È chi ha più pazienza.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia: consumi, famiglie, turismo e crescita realeTestate: Corriere della Sera / La StampaIl turismo italiano chiude un'estate particolarmente positiva. Tra giugno e agosto vengono registrati 72,4 milioni di arrivi e 276 milioni di presenze, con una crescita complessiva del 2% rispetto al 2025.La permanenza media sale a 3,8 notti. Gli arrivi degli italiani aumentano del 2,1% e quelli degli stranieri dell'1,9%, mentre sul fronte delle presenze si registra un +1,6% per gli italiani e un +2,3% per gli stranieri.Il solo mese di agosto mostra un'ulteriore accelerazione: arrivi +3% e presenze +4,2%, con la clientela internazionale particolarmente dinamica e un aumento delle presenze del 4,4%.Anche il confronto internazionale è favorevole. Le piattaforme online indicano per l'Italia un tasso medio di saturazione del 61,8%, contro il 54,7% della Spagna e il 45,6% della Francia.Crescono inoltre i piccoli borghi sotto i 5.000 abitanti, che registrano un +5,6% degli arrivi. Tra i territori con i tassi di saturazione più elevati figurano Trentino al 67,3%, Sardegna al 67,2%, Friuli-Venezia Giulia al 66,3%, Veneto e Sicilia al 65,6%.Il quadro delle famiglie rimane invece più fragile. Tra il 2015 e il 2024 la spesa familiare è aumentata del 26%, mentre i prezzi sono cresciuti di circa il 21%.Dal 2021 i salari italiani registrerebbero inoltre un divario reale del -6,1% rispetto alle economie avanzate.Le spese meno comprimibili assorbono una quota molto significativa del bilancio familiare: abitazione, acqua, luce e gas rappresentano il 22,7% della spesa complessiva, gli alimentari in casa il 15,5%, i trasporti il 13,1%, la ristorazione il 7,5% e abbigliamento e calzature il 5,3%.La pressione maggiore arriva dall'energia. Ad agosto, con base media 2025 pari a 100, l'indice raggiunge 118,8 per i carburanti e 114,2 per i beni energetici, contro 103,9 dell'indice generale.Il turismo internazionale e l'aumento della permanenza media rappresentano quindi un importante ammortizzatore per l'economia italiana, soprattutto per hospitality, ristorazione, trasporti, servizi e territori minori.Energia, petrolio e carburanti: il principale rischio inflazionisticoTestate: la Repubblica / Il Giornale / Il Fatto Quotidiano / La Verità / La StampaIl caro carburanti rimane uno dei temi economici centrali. La benzina si attesta intorno a 2,10 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge circa 2,208 euro al litro, con punte autostradali rispettivamente di circa 2,192 e 2,285 euro.Per il diesel è inoltre in scadenza lo sconto di 17,1 centesimi al litro.Il Governo valuta un possibile bonus una tantum da 100 euro destinato ai lavoratori dipendenti e autonomi. La misura non è ancora definita e dipenderà dall'andamento del rapporto deficit/PIL e dalle coperture disponibili, con l'aggiornamento Istat indicato per il 22 settembre.Tra le possibili coperture viene citato circa 1 miliardo di euro ottenibile dalla vendita delle riserve di gas acquistate nel 2022, oltre a possibili interventi finanziati dal comparto energetico e sostegni selettivi alle categorie maggiormente esposte.La principale fonte di rischio rimane però internazionale. La chiusura dell'oleodotto saudita Est-Ovest, lungo circa 1.200 chilometri e capace di movimentare circa 7 milioni di barili al giorno, riduce una delle principali alternative allo Stretto di Hormuz.I flussi verso Yanbu erano stati aumentati fino a circa 5-6 milioni di barili al giorno, rispetto ai 2,5 milioni precedenti, mentre il blocco di Hormuz avrebbe già determinato perdite cumulate vicine a 2,8 miliardi di barili.Lo scenario più severo riportato ipotizza un “doppio strozzamento” capace di coinvolgere il 22-25% dell'offerta mondiale di petrolio e circa 10 miliardi di dollari al giorno di commerci internazionali.Lo scenario base indicato dagli analisti porta il greggio verso 120 dollari al barile, mentre nello scenario estremo vengono ipotizzati picchi fino a 200 dollari.L'energia rimane quindi la principale variabile in grado di interrompere il processo di disinflazione, mantenere elevati i rendimenti obbligazionari e comprimere i margini delle aziende energivore.Casa, affitti e bonus: due facce del mercato immobiliareTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreIl caro-affitti assume una dimensione sempre più macroeconomica. Per un appartamento di circa 60 metri quadrati, il canone può assorbire fino al 76% della retribuzione media a Milano, 65% a Roma e 48% a Bologna.Il problema supera quindi la semplice questione abitativa. Bruxelles evidenzia il rischio che prezzi troppo elevati riducano la mobilità geografica dei lavoratori, rendendo più difficile per aziende e Pubbliche amministrazioni attrarre personale nelle città dove è maggiormente necessario.Parallelamente, l'Italia valuta un rafforzamento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli immobili.L'ipotesi prevede di portare al 65% la detrazione sulla prima casa per interventi su infissi, condizionatori, pompe di calore, solare termico, schermature e cappotti. L'attuale assetto prevede invece il 50% per l'abitazione principale e il 36% per le seconde case.La dimensione economica del settore è significativa. Nel 2025 gli interventi Ecobonus monitorati valgono complessivamente circa 3,617 miliardi di euro, di cui 2,077 miliardi destinati agli infissi, 606,6 milioni a isolamento termico e cappotti e 371,5 milioni alle pompe di calore.Per mantenere livelli di agevolazione al 65%/36%, secondo le stime riportate, sarebbe necessario aumentare le risorse di circa il 15%, per un costo nell'ordine di 500 milioni di euro distribuito sulla rateizzazione decennale.Sul bonus mobili rimane invece una detrazione del 50% con un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. Un eventuale rinnovo potrebbe coinvolgere poco meno di 300.000 interventi.Un sistema di incentivi selettivi sull'efficienza energetica può quindi sostenere edilizia, serramenti, impiantistica e tecnologie energetiche, mantenendo contemporaneamente il costo fiscale più controllabile rispetto alla stagione del Superbonus.BTP, tassi e conti pubblici: il rischio arriva più dall'estero che dallo spreadTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Il Fatto QuotidianoPer i titoli di Stato italiani il principale rischio non sembra più essere lo spread, ma l'aumento strutturale dei tassi globali.Il costo medio delle nuove emissioni del Tesoro è salito al 2,94% nel 2026, rispetto al 2,75% del 2025.L'aumento del costo di rifinanziamento si trasferirà progressivamente sull'intero stock di debito, con un impatto particolarmente rilevante sulle scadenze più lunghe.Il giudizio relativo sull'Italia rimane però favorevole: lo spread con il Bund si mantiene sui livelli più contenuti dell'ultimo anno e mezzo e i recenti giudizi delle agenzie di rating confermano una percezione di maggiore stabilità del rischio sovrano italiano.Nel 2026 sono previste oltre 330 miliardi di euro di emissioni a medio-lungo termine. Anche in assenza di una nuova crisi dello spread, rendimenti internazionali persistentemente elevati finiranno quindi per aumentare gradualmente la spesa per interessi.Per l'investitore cambia quindi la lettura rispetto agli anni della crisi dell'euro: diminuisce il cosiddetto “premio Italia”, mentre aumenta il premio per la duration.Questo rende potenzialmente più interessante il tratto intermedio della curva, dove è possibile ottenere rendimenti significativi senza assumere integralmente il rischio tassi associato alle scadenze trentennali.Export, Cina, Mercosur e nuovi equilibri commercialiTestate: Il Sole 24 Ore / la Repubblica / Corriere della SeraLa crescita cinese degli ultimi vent'anni rimane impressionante. Il PIL reale pro capite passa da circa 6.298 dollari nel 2005 a 25.067 dollari nel 2025.Nello stesso anno gli Stati Uniti raggiungono 76.931 dollari e l'area euro 56.677 dollari. La convergenza produttiva cinese risulta quindi molto più avanzata rispetto a quella dei redditi individuali.Il divario rimane ancora più evidente sul fronte dei consumi reali pro capite: 9.721 dollari in Cina, 27.429 nell'area euro e 52.632 negli Stati Uniti.Parallelamente prosegue la strategia italiana di diversificazione commerciale. La missione in Argentina e Brasile ha prodotto circa 1.300 incontri B2B nella sola Buenos Aires e due accordi con il Governo argentino, uno sulle materie prime e uno sulla politica industriale.L'obiettivo dichiarato è consolidare e superare il record dell'export italiano, attualmente nell'ordine dei 650 miliardi di euro, puntando verso circa 700 miliardi entro la fine del prossimo anno.La strategia non riguarda soltanto il Mercosur. Argentina, Brasile, Turchia, Repubblica Dominicana e Canada vengono indicati tra i mercati di diversificazione, ai quali si aggiungono India, Giappone, Corea del Sud, Balcani e Africa.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Energia, petrolio e carburanti: torna centrale la sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Foglio / Sole 24 Ore Plus24Il primo segnale dello shock energetico arriva direttamente dai prezzi alla pompa. Il gasolio self service raggiunge circa 2,193 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 2,086 euro.Dall'inizio dell'anno il rincaro del gasolio viene stimato intorno al +14% per l'autotrazione, +30% per l'agricoltura, +25% per il riscaldamento e +33% per la motopesca.L'aumento dei carburanti produce anche un effetto sui conti pubblici: il maggiore gettito legato alle accise ha raggiunto circa 2,16 miliardi di euro, mentre i prezzi rimangono ancora tra 10 e 20 centesimi al litro sopra i livelli di marzo.L'orientamento che emerge è quello di evitare nuovi interventi generalizzati, concentrando eventuali aiuti sulle famiglie e sulle categorie produttive maggiormente esposte.Sul mercato internazionale il petrolio si muove intorno ai 107 dollari al barile. La questione assume una rilevanza strategica perché attraverso Hormuz e Suez transita circa il 30% del petrolio trasportato a livello mondiale.Un'interruzione o una forte riduzione dei flussi avrebbe quindi conseguenze non soltanto sulle quotazioni del greggio, ma anche su trasporti, assicurazioni, logistica e prezzi finali.Il gas europeo TTF viene indicato intorno a 81,8 €/MWh, mentre il prezzo unico nazionale dell'elettricità italiana si muove nell'area dei 212 €/MWh.Sul fronte della produzione nazionale, risultano ancora in attesa delle autorizzazioni regionali 38 istanze relative a petrolio e gas. La disponibilità di risorse domestiche esiste, ma la velocità delle autorizzazioni rimane uno dei principali colli di bottiglia.La discussione energetica si sta quindi ampliando: non riguarda più soltanto la transizione verde, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti.Con un fabbisogno elettrico italiano che nelle ore di massimo carico arriva nell'ordine dei 70 GW, rinnovabili, nuova capacità produttiva, produzione interna, reti e, in prospettiva, nucleare diventano componenti della stessa strategia.Rispetto alle precedenti crisi energetiche, l'Italia dispone oggi di una maggiore diversificazione delle fonti e di infrastrutture di importazione più sviluppate. Per le imprese torna però centrale la gestione del costo dell'energia e delle coperture.Inflazione USA, Fed, BCE e obbligazioniTestate: Il Sole 24 Ore / Libero / La Stampa / Sole 24 Ore Plus24Negli Stati Uniti l'inflazione continua a mostrare una maggiore resistenza rispetto alle attese. Il CPI si attesta al 3,4% annuo, con una crescita dello 0,3% su base mensile.Il dato rende più complesso per la Federal Reserve accelerare nel percorso di riduzione dei tassi.La dinamica americana ha conseguenze dirette anche sull'Europa. Un petrolio più caro alimenta l'inflazione importata, mentre tassi statunitensi elevati tendono a sostenere il dollaro.Un dollaro più forte può a sua volta aumentare il costo delle materie prime acquistate in valuta statunitense, creando un ulteriore elemento di pressione per le economie europee.Per l'area euro si combinano quindi tre problemi: inflazione ancora elevata, tassi superiori rispetto al decennio passato e declino demografico.Per gli investitori questo scenario significa che i rendimenti obbligazionari potrebbero rimanere interessanti ancora per diversi trimestri.Allo stesso tempo, diventa opportuno non anticipare eccessivamente l'allungamento delle scadenze: un'inflazione più persistente potrebbe infatti rallentare il percorso di riduzione dei tassi.Anche sull'azionario aumenta l'importanza della selezione, perché settori e aziende reagiscono in maniera molto diversa all'aumento simultaneo di energia e costo del capitale.Italia: conti pubblici, PNRR, casa e infrastruttureTestate: la Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il FoglioIl ministro Giorgetti ha chiesto a Bruxelles maggiore flessibilità fiscale per sostenere le spese legate alla difesa.La dimensione potenziale viene indicata in circa 36 miliardi di euro in due anni. Senza maggiore flessibilità, un aumento della spesa per la difesa rischierebbe infatti di comprimere altre componenti degli investimenti pubblici.Parallelamente, il PNRR entra nella sua fase decisiva. Il problema non è più soltanto assegnare le risorse, ma riuscire a trasformarle concretamente in opere realizzate, infrastrutture e investimenti produttivi.Energia e trasporti vengono indicati tra i principali punti di debolezza nell'avanzamento del Piano.Il settore delle costruzioni guarda già al dopo-PNRR. Una volta conclusa la fase straordinaria degli investimenti europei sarà necessario evitare una brusca riduzione degli appalti e garantire una pipeline sufficientemente ampia di nuove opere.Il rischio riguarda soprattutto grandi gruppi infrastrutturali e general contractor, perché un rallentamento troppo rapido dei cantieri pubblici potrebbe trasformarsi in un problema di ricavi, margini e liquidità.Un altro capitolo importante riguarda il Piano Casa, che coinvolge un patrimonio nell'ordine dei 61.000 alloggi popolari. I primi immobili dovrebbero essere disponibili già dalla primavera.La questione abitativa assume anche una valenza economica: nelle grandi città la disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili influenza mobilità del lavoro, produttività e competitività.La conclusione del PNRR non implica necessariamente la fine del ciclo degli investimenti. Difesa, energia, infrastrutture, abitazione e reti possono diventare nuovi motori della spesa pubblica e privata nei prossimi anni.Francia, Germania e nuovi equilibri europeiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLa Francia ha ridotto le proprie previsioni di crescita al +0,5%, mentre un deficit intorno al 5% del PIL viene considerato sempre più difficile da sostenere.La combinazione tra crescita debole e deficit elevato rende più complessa la stabilizzazione del debito pubblico francese e può aumentare la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato.Anche la Germania continua a mostrare segnali di difficoltà. Il tradizionale modello economico basato su forte export, energia relativamente conveniente e domanda internazionale robusta è entrato in una fase di profonda trasformazione.La debolezza dell'industria tedesca modifica quindi progressivamente gli equilibri economici dell'area euro.Per l'Italia emerge contemporaneamente un elemento favorevole: il sistema bancario e finanziario viene percepito come significativamente più solido rispetto al passato.La geografia del rischio europeo sta quindi cambiando. Italia e Paesi periferici non rappresentano più automaticamente l'anello debole dell'eurozona, mentre aumenta l'attenzione sulle vulnerabilità strutturali di Francia e Germania.Per i mercati obbligazionari questo cambiamento può avere conseguenze rilevanti anche sulla struttura degli spread tra i diversi Paesi.Banche e mercati finanziari: energia e tassi aumentano la dispersioneTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Sole 24 Ore Plus24Sul fronte bancario italiano rimane aperto il dossier Monte dei Paschi di Siena. Il Governo ribadisce che l'evoluzione dell'azionariato dovrà essere determinata dal mercato.DBRS ha intanto migliorato il giudizio su Intesa Sanpaolo e il titolo ha reagito con un rialzo del +2,55%.Il dato riflette il miglioramento strutturale del sistema bancario italiano: redditività superiore rispetto al passato, migliore qualità del credito, maggiore patrimonializzazione e capacità di distribuire dividendi.L'aumento dei prezzi energetici sta contemporaneamente modificando la performance relativa dei diversi settori azionari.Il comparto petrolifero europeo registra forti rialzi. Dall'inizio dello shock energetico alcuni titoli hanno segnato performance particolarmente significative: Neste circa +55,6%, Repsol +49% e Var Energi +45,1%.Al contrario, le aziende maggiormente energivore, parte della chimica, l'automotive e alcuni comparti dei consumi discrezionali risultano più esposti all'aumento delle materie prime e dei tassi.Anche le utility mostrano dinamiche differenti: alcune riescono a trasferire l'aumento dei costi sulle tariffe, mentre altre subiscono una maggiore pressione sui margini.In questo scenario la selezione dei settori e delle singole aziende diventa quindi più importante della semplice esposizione agli indici.

Rassegna stampa economico-finanziaria dell'11 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Italia: crescita, conti pubblici e resilienza dell'economiaTestate: Il Messaggero / Il Foglio / MF / la Repubblica / Riformista l'EconomistaLa produzione industriale italiana registra un aumento dello 0,7%, un segnale positivo in un contesto caratterizzato da energia cara e domanda europea debole.Il dato non indica ancora una vera accelerazione del ciclo economico, ma rafforza l'immagine di una manifattura italiana più resistente rispetto a molte aspettative.Il Messaggero evidenzia i cosiddetti “cinque sorpassi” dell'Italia su indicatori come PIL pro capite a parità di potere d'acquisto, export, occupazione, costo del debito e conti pubblici. Al di là del taglio editoriale, emerge un miglioramento relativo rispetto ad alcune grandi economie avanzate.Sul fronte fiscale, la Repubblica prospetta un possibile spazio fino a 10 miliardi di euro qualora l'Italia riuscisse a uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo. Si tratta di una possibilità e non di risorse già disponibili, ma aumenterebbe i margini di intervento per la prossima Manovra.Tra le ipotesi fiscali in discussione compare la riduzione dell'aliquota Irpef dal 35% al 33%, con possibile estensione fino a circa 60.000 euro di reddito.Il quadro italiano rimane però bifronte: il sistema produttivo ed esportatore appare più solido rispetto alla domanda e ai consumi interni.Per imprese e investitori questo scenario tende quindi a favorire aziende internazionalizzate, ben capitalizzate e meno dipendenti esclusivamente dal mercato domestico.Energia, petrolio e inflazione: il vero rischio macro dell'autunnoTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa / la Repubblica / Il Giornale / Financial Times / The TimesLo shock energetico torna al centro dello scenario economico. Il petrolio si muove nell'area dei 105-108 dollari al barile, mentre il WTI supera quota 100 dollari.L'ex segretario Opec Adnan Shihab-Eldin considera i 120 dollari un possibile limite superiore, salvo ulteriori interruzioni dell'offerta.Per l'Italia il problema è particolarmente significativo sul fronte dell'elettricità industriale. Il costo viene indicato intorno a 228,5 €/MWh, contro circa 80 €/MWh in Spagna.Il differenziale rappresenta uno svantaggio competitivo molto rilevante soprattutto per le filiere energivore e per la manifattura italiana.Il Governo ha prorogato di sette giorni il taglio delle accise sul gasolio, con una riduzione di circa 17,1 centesimi al litro.I prezzi medi alla pompa rimangono comunque elevati: circa 2,184 €/litro per la benzina e 2,077 €/litro per il diesel.L'Italia ha inoltre chiesto a Bruxelles circa 36 miliardi di euro di flessibilità collegata alla crisi energetica. Un eventuale via libera potrebbe ampliare i margini per sostenere famiglie e imprese senza finanziare integralmente gli interventi attraverso nuove imposte.Per le aziende il rischio non riguarda soltanto l'inflazione: energia più cara significa compressione dei margini, investimenti rinviati e possibile perdita di competitività.Lo shock energetico torna quindi a rappresentare una delle principali variabili da monitorare per l'autunno.BCE, Fed, bond e mercati: ritorna il premio per il rischio tassiTestate: Financial Times / The Times / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Les EchosLa BCE ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 2,50%.Il segnale di Francoforte è chiaro: il controllo dell'inflazione torna ad avere priorità anche in presenza di una crescita europea relativamente debole.Il Financial Times evidenzia il rischio di un'inflazione più persistente del previsto, riducendo quindi le aspettative di un rapido ritorno dei tassi verso livelli più bassi.I rendimenti governativi a lunga scadenza si collocano intorno al 5,30% nel Regno Unito, 4,92% negli Stati Uniti, 4,44% in Francia, 4,39% in Italia, 3,50% in Germania e 2,94% in Giappone.Particolarmente significativo è il confronto tra Italia e Francia: il rendimento italiano è ormai molto vicino a quello francese, mostrando una forte riduzione del premio relativo sul rischio sovrano italiano.Dall'inizio dell'anno i principali mercati azionari rimangono complessivamente positivi: circa +15,3% FTSE Mib, +11,7% Nasdaq, +10,3% S&P 500, +6,7% FTSE 100, +3,7% Dax e -0,6% CAC 40.Per gli investitori, il ritorno di rendimenti obbligazionari significativi rende nuovamente interessante il reddito fisso, ma aumenta contemporaneamente l'importanza di una gestione disciplinata della duration.Industria, export e Mercosur: una delle opportunità più concrete per l'ItaliaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / MFLa missione imprenditoriale italiana in Sudamerica ha generato oltre 2.000 incontri tra aziende, confermando il Mercosur come uno dei principali fronti di diversificazione commerciale per l'Italia.I dati riportati indicano una crescita dell'export italiano del +2,1% verso il Mercosur, +2,3% verso il Brasile e +0,6% verso l'Argentina.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Italia: industria, competitività e crescitaTestate: Il Sole 24 Ore / ItaliaOggi / Il Foglio / Libero / Corriere Torino / MFLa competitività industriale entra direttamente nel dibattito sulla Manovra. Confindustria chiede che il prossimo pacchetto economico non venga interpretato soltanto in chiave fiscale, ma come un vero strumento di politica industriale.La richiesta è quella di introdurre incentivi più stabili e pluriennali per innovazione, digitalizzazione ed efficienza, consentendo alle imprese di programmare gli investimenti con maggiore certezza.Marco Fortis propone una lettura relativamente positiva dell'Italia rispetto a Francia e Germania: il sistema produttivo italiano mantiene una capacità manifatturiera ed esportatrice superiore a quanto suggerisca la sola dinamica del PIL, grazie soprattutto alle medie imprese e alle filiere specializzate.Rimane però molto delicata la situazione dell'automotive piemontese. Dal 2008 il settore avrebbe perso circa 34.000 posti di lavoro, con difficoltà che coinvolgono Stellantis e l'intero indotto. La transizione elettrica richiede inoltre nuovi investimenti proprio mentre la domanda rimane debole e aumenta la concorrenza asiatica.La debolezza industriale non è però uniforme. Il distretto orafo di Valenza registra una crescita dell'export del 27,3%, mostrando la capacità delle nicchie italiane ad alto valore aggiunto di continuare a conquistare mercati internazionali.Anche il digitale offre segnali interessanti: Tosca Blu registra una crescita dell'e-commerce dell'80%, dato aziendale specifico ma indicativo delle opportunità offerte dai canali digitali ai marchi italiani tradizionali.Export, specializzazione produttiva e medie imprese rimangono quindi asset competitivi importanti per l'Italia, a condizione che costo dell'energia e instabilità normativa non comprimano ulteriormente i margini.Energia: torna il principale rischio macroeconomicoTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / La VeritàIl Brent supera nuovamente la soglia dei 100 dollari al barile, raggiungendo circa 101,43 dollari contro i circa 60 dollari di fine 2025.Parallelamente il gas europeo TTF sale verso 79,3 €/MWh, praticamente a quota 80 euro.Il catalizzatore immediato è rappresentato dalle nuove tensioni nello Stretto di Hormuz.L'aumento di petrolio e gas trasmette direttamente il rischio geopolitico a inflazione, crescita economica, mercati obbligazionari e politica monetaria.A rendere il quadro più delicato contribuisce il livello degli stoccaggi europei di gas. Al 7 settembre l'UE dispone di circa 757 TWh, pari al 66,9% della capacità, contro circa 901 TWh e il 79,2% dello stesso periodo dell'anno precedente.La Germania appare particolarmente vulnerabile, con livelli di stoccaggio intorno al 54-55%.In Italia il Governo valuta una nuova proroga dello sconto sul gasolio, in attesa di una successiva revisione del sistema verso aiuti maggiormente selettivi.Sul piano europeo emerge inoltre un problema di esecuzione: su un programma Energia complessivo da circa 300 miliardi di euro, ne sarebbero stati mobilitati appena 54 miliardi.Il problema europeo non è quindi soltanto la disponibilità di capitale, ma la velocità con cui le risorse vengono effettivamente trasformate in infrastrutture e investimenti.Per gli investitori, il rincaro energetico può favorire produttori di energia e infrastrutture collegate, mentre aumenta la vulnerabilità dei settori industriali maggiormente energivori.Export, Mercosur e nuovi mercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Financial TimesLa missione italiana in Argentina e Brasile registra un risultato significativo con circa 2.800 incontri B2B, di cui 1.500 a Buenos Aires e 1.300 a San Paolo.L'obiettivo è diversificare geograficamente l'export italiano in una fase in cui Stati Uniti e Cina stanno diventando mercati più complessi dal punto di vista commerciale e geopolitico.Le filiere maggiormente coinvolte comprendono meccanica, agroalimentare, infrastrutture, energia, tecnologie e beni industriali.Per l'Italia il Mercosur può quindi diventare un importante bacino di domanda aggiuntiva, riducendo contemporaneamente la dipendenza dai tradizionali partner europei.Sullo sfondo rimane la crescita dell'enorme surplus commerciale cinese. Capacità produttiva, controllo delle filiere ed export vengono utilizzati sempre più anche come strumenti di influenza geopolitica.La ricerca di nuovi mercati valorizza quindi uno dei punti di forza strutturali dell'economia italiana: una rete di imprese esportatrici specializzate, flessibili e capaci di operare su mercati differenti.Europa: Rapporto Draghi, competitività e Buy EuropeanTestate: MF / Financial Times / Les Echos / Il Sole 24 OreA due anni dal Rapporto Draghi, l'attuazione delle misure previste rimane limitata. MF stima che sia stato completato soltanto circa il 15% delle proposte, mentre Les Echos utilizza una metodologia differente e indica un livello vicino al 26%.Al di là delle differenti metriche, il giudizio converge: l'esecuzione europea procede troppo lentamente.I ritardi riguardano soprattutto mercato unico, energia, telecomunicazioni, innovazione, intelligenza artificiale, data center e mercato dei capitali, cioè proprio i dossier necessari per sostenere la produttività europea.Bruxelles prepara però una svolta significativa sugli appalti pubblici, un mercato valutato intorno ai 2.500 miliardi di euro.Tra le proposte figurano una piattaforma europea unica, procedure più semplici e la possibilità di introdurre criteri Buy European nei settori strategici.La strategia viene interpretata anche come uno strumento per contrastare il dumping cinese e sostenere le filiere produttive continentali.L'Europa sembra quindi muoversi progressivamente da un modello prevalentemente regolatorio verso una politica industriale più selettiva, avvicinandosi agli strumenti già utilizzati da Stati Uniti e Cina.Se implementata efficacemente, la domanda pubblica può diventare una leva per creare un mercato domestico più profondo e accelerare gli investimenti in tecnologia e capacità produttiva.Spazio, AI e robotica: capitali e controllo strategicoTestate: MF / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / la Repubblica / La StampaLe industrie aerospaziali di Italia, Francia e Germania chiedono all'Unione europea la creazione di un fondo da 60 miliardi di euro per rafforzare ricerca, competitività e autonomia strategica.Lo spazio viene sempre più considerato un'infrastruttura economica fondamentale, collegata a telecomunicazioni, difesa, navigazione e gestione dei dati.In Cina, DeepSeek prepara lo sbarco alla Borsa di Shanghai. Il progetto avrebbe raggiunto una valutazione nell'ordine dei 75 miliardi di yuan, circa 8-9 miliardi di euro.Pechino cerca quindi di finanziare internamente i propri campioni dell'intelligenza artificiale, riducendo la dipendenza dai mercati finanziari occidentali.Contemporaneamente, le autorità cinesi stanno aumentando i controlli sulle IPO delle società attive nei robot umanoidi, temendo quotazioni premature e valutazioni speculative.Il messaggio per gli investitori è importante: la robotica rimane un megatrend strutturale, ma la disciplina sulle valutazioni diventa essenziale.Il dibattito sui modelli AI sempre più autonomi aumenta inoltre il valore strategico di cybersecurity, semiconduttori, infrastrutture di calcolo, controllo dei modelli e governance tecnologica.AI, spazio e robotica rimangono quindi tra i principali temi di investimento di lungo periodo, ma richiedono una selezione sempre maggiore tra infrastrutture economicamente sostenibili e aziende ancora prive di modelli di business solidi.Oro: il tesoro della Banca d'ItaliaTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaLa Banca d'Italia possiede circa 2.451,8 tonnellate d'oro, collocando l'Italia al terzo posto mondiale per riserve dopo Stati Uniti e Germania.Nei primi otto mesi del 2026, l'aumento del prezzo dell'oro avrebbe incrementato di circa 10 miliardi di euro il valore delle riserve italiane.Il prezzo dell'oro riportato nella rassegna raggiunge circa 5.417 dollari l'oncia.La graduatoria mondiale vede gli Stati Uniti con 8.133,5 tonnellate, Germania con 3.351,6, Italia con 2.451,8, Francia con 2.437, Russia con 2.330,2 e Cina con 2.308,5.L'oro continua quindi a svolgere una funzione di protezione rispetto a rischio geopolitico, indebitamento elevato e necessità di diversificazione dal dollaro.Dopo una crescita così significativa delle quotazioni, rimane però essenziale evitare di inseguire il prezzo e mantenere disciplina nella costruzione del portafoglio.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 9 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia: fisco, pensioni, capitali e attrattivitàTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / La Verità / MFL'Italia rafforza la propria capacità di attrarre grandi patrimoni internazionali. Il regime fiscale dedicato ai nuovi residenti ad alta capacità patrimoniale prevede oggi un'imposta forfettaria sui redditi prodotti all'estero pari a 300.000 euro all'anno, triplicata rispetto ai 100.000 euro originari.Secondo le stime riportate, il regime potrebbe generare un impatto complessivo superiore a 20 miliardi di euro di nuove entrate fiscali nei prossimi 15 anni. La competizione fiscale internazionale può quindi diventare uno strumento per attrarre capitale finanziario e umano, a condizione di mantenere un quadro normativo stabile.Sul fronte previdenziale torna nel dossier della Manovra l'ipotesi di una maggiore flessibilità per la pensione intorno ai 64 anni.Parallelamente, il Governo studia una fiscalità agevolata per favorire l'assunzione e la permanenza dei giovani nel mercato del lavoro italiano.Torna inoltre la discussione sul contributo straordinario delle banche. La proposta prevede un prelievo nell'ordine del 5% sui grandi istituti, con un gettito potenziale stimato tra 2 e 3 miliardi di euro.Giorgetti sottolinea però che, per ridurre strutturalmente gli extraprofitti, sarebbe più efficace aumentare la concorrenza bancaria piuttosto che ricorrere esclusivamente a tassazioni straordinarie.Il dossier presenta quindi due dimensioni: nel breve periodo il contributo delle banche potrebbe fornire nuove coperture alla Manovra; nel medio termine una maggiore concorrenza potrebbe ridurre i margini bancari e migliorare il costo del credito per famiglie e imprese.Energia, petrolio e carburanti: il rischio inflazione torna centraleTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreL'energia torna a rappresentare uno dei principali rischi macroeconomici di breve periodo. Il gas viene indicato intorno a 76 €/MWh, mentre il petrolio si avvicina nuovamente alla soglia dei 100 dollari al barile.Sono livelli sufficientemente elevati da riaprire il tema della trasmissione dei costi energetici verso trasporti, industria, famiglie e inflazione.Il Governo si prepara quindi a prorogare nuovamente il taglio delle accise sui carburanti.La successione degli interventi adottati per contenere il prezzo alla pompa ha raggiunto complessivamente un costo per lo Stato di circa 2,075 miliardi di euro.Il nuovo decreto dovrebbe mantenere lo sconto ancora per circa due settimane. Da ottobre, invece, l'obiettivo sarebbe sostituire progressivamente gli interventi generalizzati con misure più selettive.La questione è soprattutto fiscale: gli sconti generalizzati proteggono immediatamente il potere d'acquisto, ma assorbono una quantità significativa di risorse pubbliche.Il passaggio ad aiuti mirati consentirebbe di concentrare il sostegno sulle famiglie e sulle imprese maggiormente esposte, riducendo contemporaneamente l'impatto sui conti dello Stato.Industria italiana: automotive, Ducati, infrastrutture e pagamenti della PATestate: La Stampa / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano / PanoramaLa crisi dell'automotive tedesco produce conseguenze dirette anche sull'industria italiana. Circa la metà dell'export italiano di componentistica verso la Germania proviene da Piemonte, Lombardia e Liguria.La debolezza di Volkswagen e dell'intera filiera tedesca diventa quindi un rischio concreto soprattutto per le imprese italiane di secondo e terzo livello attive nella componentistica.Anche Ducati entra nel processo di ristrutturazione Volkswagen. Il gruppo tedesco, impegnato in un piano che contempla tagli fino a 100.000 posti di lavoro, starebbe valutando anche la cessione di alcuni asset.Ducati rimane un marchio fortemente redditizio, ma nel 2025 avrebbe registrato una contrazione delle vendite nell'ordine del 43%, con fatturato sceso a circa 925 milioni di euro. Il management indica comunque investimenti per circa 120 milioni e un organico vicino ai 2.000 dipendenti.Sul fronte delle grandi infrastrutture, Webuild apre un dossier da 22 miliardi di euro relativo agli extracosti accumulati sui cantieri, principalmente a causa dell'aumento di materie prime, energia e lavorazioni.La dimensione della richiesta rende il tema rilevante non soltanto per il gruppo, ma per l'intera programmazione delle infrastrutture pubbliche italiane.Arriva invece un segnale positivo dai pagamenti della Pubblica amministrazione. Il tempo medio di pagamento delle amministrazioni statali è sceso da 43,4 giorni nel 2019 a 27,2 giorni nel 2025.Contemporaneamente, la percentuale di fatture pagate entro i termini è aumentata dal 79,6% del 2023 all'84,9% nel 2025. Il miglioramento rappresenta un elemento significativo soprattutto per liquidità e capacità di investimento delle imprese fornitrici dello Stato.Mercati finanziari: dividendi globali ancora da recordTestate: Il Sole 24 OreLa capacità delle società quotate di distribuire reddito agli azionisti continua a crescere. Per il 2026 Capital Group prevede dividendi globali per circa 2.230 miliardi di dollari, nuovo massimo storico.La crescita attesa è nell'ordine del +6%, confermando la capacità delle grandi aziende internazionali di generare cassa nonostante il rallentamento di alcune economie.Il dato più interessante arriva dal settore tecnologico, dove i dividendi vengono indicati in crescita di circa +26%.Semiconduttori, cloud e intelligenza artificiale stanno quindi trasformando anche la tradizionale composizione dell'universo dei titoli da dividendo.Per gli investitori di medio-lungo periodo il segnale è rilevante: il rendimento azionario non dipende necessariamente soltanto dall'espansione delle valutazioni.Una quota crescente del rendimento complessivo può derivare dalla crescita degli utili e dalla loro distribuzione, aumentando l'interesse verso società di qualità caratterizzate da forte generazione di cassa.Cina, export e commercio mondiale: il surplus verso un nuovo recordTestate: Il Sole 24 OreL'export cinese accelera grazie soprattutto alla crescita di intelligenza artificiale, elettronica avanzata e prodotti hi-tech.Ad agosto le esportazioni vengono indicate in crescita del 25% su base annua, mentre le importazioni aumentano del 28,2%.Il surplus commerciale cinese si dirige verso livelli senza precedenti e, sulla base del dato annualizzato riportato, potrebbe avvicinarsi o superare 1.200 miliardi di dollari.Sta cambiando soprattutto la composizione delle esportazioni. La Cina non è più soltanto la fabbrica mondiale dei prodotti a basso costo.Semiconduttori, elettronica, veicoli elettrici, batterie, automazione e componentistica tecnologica assumono un peso crescente nell'offerta cinese.Per l'Europa questo rappresenta una pressione competitiva strutturale. Il problema non riguarda più soltanto il minor costo del lavoro cinese, ma la combinazione tra capacità tecnologica, scala produttiva e investimenti industriali.Intelligenza artificiale: Europa tra investimenti, Mistral e GigafactoryTestate: Domani / Il Foglio / Corriere della SeraL'Europa accelera sul progetto delle AI Gigafactory, con una gara pubblica da circa 10 miliardi di euro destinata alla realizzazione di sette grandi infrastrutture europee per l'intelligenza artificiale.L'obiettivo è utilizzare le risorse pubbliche per mobilitare almeno 20 miliardi di euro di capitali privati aggiuntivi.Le infrastrutture avranno dimensioni molto elevate: le gigafactory maggiori dovrebbero disporre di almeno 100.000 acceleratori AI, mentre quelle intermedie di circa 75.000.La scadenza indicata per il bando è il 12 novembre, mentre le decisioni sono attese all'inizio del 2027.Mistral AI rappresenta intanto uno dei simboli dell'ambizione tecnologica europea. La società francese ha raccolto circa 3 miliardi di euro in un nuovo round di finanziamento.La valutazione supera ora i 21 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto ai circa 11,7 miliardi della precedente valutazione.In Francia, tuttavia, crescita tecnologica e fiscalità entrano nel dibattito politico con la proposta di una patrimoniale del 2% sui patrimoni superiori a 100 milioni di euro.Parallelamente, i modelli AI più avanzati vengono utilizzati sempre più anche per accelerare la ricerca scientifica e interrogare grandi quantità di conoscenza specialistica.La competizione sull'intelligenza artificiale si sposta quindi progressivamente dai soli modelli alle infrastrutture fisiche, alla capacità di calcolo e alla disponibilità di capitale.

Rassegna stampa economico-finanziaria dell'8 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Crescita, lavoro e capitale umano: l'Europa riparte, ma resta il nodo produttivitàTestate: Corriere della Sera / Avvenire / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / La StampaL'economia europea torna a crescere e continua soprattutto a creare occupazione. Nel secondo trimestre il PIL dell'area euro registra una crescita del +0,6% su base annua, mentre gli occupati nell'Unione europea raggiungono circa 221,4 milioni, nuovo massimo.Per l'Italia, il miglioramento del mercato del lavoro produce anche un effetto positivo sui conti pubblici. Nei primi sette mesi del 2026 le entrate tributarie aumentano di quasi 9,4 miliardi di euro, +2,8%, raggiungendo circa 346,1 miliardi.Quasi 4 miliardi dell'incremento derivano dalle ritenute sul lavoro dipendente pubblico e privato. A luglio gli occupati aumentano di 307 mila unità rispetto all'anno precedente, +1,3%, mentre la retribuzione oraria media tra gennaio e giugno cresce del 2,6%.Anche la composizione del gettito offre indicazioni sull'economia reale: le entrate legate al commercio crescono del 6,6% e quelle dei servizi privati del 2,7%. L'IVA sulle importazioni aumenta invece di quasi 1 miliardo, +8,7%, soprattutto per il rincaro dei prodotti energetici.In controtendenza gli acconti IVA delle partite IVA, in calo del 5,2%, mentre lo Stato registra circa 1,2 miliardi di minori accise rispetto al 2025 a causa degli interventi sui carburanti.Il principale punto debole rimane il potere d'acquisto. La crescita dell'occupazione non è ancora accompagnata da un recupero sufficiente dei salari reali, soprattutto nei settori commercio, turismo, logistica e servizi. Questo rischia di mantenere debole la domanda interna.Rimane inoltre il problema del capitale umano. Tra i giovani italiani emigrati, il 46,6% indica le opportunità di carriera come condizione determinante per rientrare, mentre il 37% sottolinea il divario salariale tra Italia e Germania.La popolazione italiana tra 18 e 34 anni è scesa a circa 10,4 milioni, rispetto ai 15,2 milioni di trent'anni fa. Istruzione, produttività, salari e capacità di trattenere lavoratori qualificati diventano quindi variabili strettamente collegate.L'Italia beneficia oggi di occupazione elevata, maggiore gettito e tenuta dei servizi. La vera sfida sarà trasformare questo miglioramento ciclico in salari reali più elevati, produttività e investimenti nella formazione.Energia, petrolio e alimentari: il rischio inflazione torna al centroTestate: la Repubblica / Il Sole 24 Ore / Financial TimesIl petrolio torna vicino alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile, con il Brent indicato intorno a 97,3 dollari dopo la forte accelerazione del mese precedente.Le tensioni in Medio Oriente e il rischio di interruzioni delle principali rotte energetiche stanno aumentando il premio geopolitico incorporato nelle quotazioni.Goldman Sachs considera possibile, in uno scenario caratterizzato da una forte interruzione dell'offerta, un Brent sopra i 120 dollari. Non rappresenta lo scenario centrale, ma evidenzia il rischio a cui rimangono esposte soprattutto le economie europee importatrici di energia.In Italia torna quindi in discussione la proroga dello sconto sul diesel. Il precedente intervento ha ridotto il prelievo di circa 17 centesimi al litro, ma l'aumento del costo del greggio rende sempre più oneroso proseguire con misure generalizzate.Il Governo valuta quindi interventi maggiormente selettivi, concentrati sulle famiglie e sulle categorie produttive più esposte.Il rischio inflazionistico non arriva però soltanto dall'energia. Numerose materie prime agricole registrano forti rincari, tra cui cereali, oli vegetali, zucchero, carne e prodotti lattiero-caseari.Il Food Price Index della FAO si trova vicino ai massimi recenti. Condizioni climatiche estreme, guerre, restrizioni commerciali e attività speculative contribuiscono contemporaneamente alle pressioni sui prezzi.Particolarmente importante è il legame tra energia e agricoltura: l'aumento del gas incrementa il costo dei fertilizzanti e può trasformarsi, con alcuni mesi di ritardo, in nuova inflazione alimentare.Per le imprese questo significa maggiore attenzione a margini, coperture energetiche e pricing power. Per i mercati, invece, un'inflazione più persistente potrebbe mantenere elevati i rendimenti obbligazionari più a lungo del previsto.Industria, AI e competitività europea: il vero divario è sugli investimentiTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore Salute / Financial Times / Les EchosIl ritardo europeo emerge con particolare forza nel settore dell'intelligenza artificiale. Gli imprenditori italiani del comparto denunciano che in appena sei mesi il Paese avrebbe perso circa il 30% degli investimenti collegati all'AI.Nel confronto riportato, i fondi europei destinati al settore ammontano a circa 44 miliardi di euro, mentre all'Italia arriverebbero soltanto circa 200 milioni.Il problema supera la singola tecnologia: l'Europa continua a mostrare difficoltà nel trasformare ricerca e innovazione in capitale, infrastrutture e aziende capaci di competere globalmente con Stati Uniti e Cina.L'AI sta intanto diventando una competenza professionale trasversale. UBS richiederà ai nuovi junior banker e agli stagisti di dimostrare capacità nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, segnale del passaggio da skill specialistica a competenza professionale di base.Sul fronte industriale europeo, la Germania rappresenta uno dei casi più delicati. La produzione manifatturiera rimane circa l'11% sotto i livelli pre-Covid, mentre il debito pubblico si avvicina ai 2,8 trilioni di euro.Il Paese deve contemporaneamente affrontare costo dell'energia, crisi dell'automotive, rallentamento della Cina, ritardo digitale e un calo demografico di circa 650 mila persone nel 2025.In Italia resta aperta la crisi dell'Ilva, con circa 2.500 lavoratori dell'indotto coinvolti e il rischio di una perdita permanente di capacità produttiva strategica.Esiste però anche un lato molto concreto e positivo dell'AI: in cardiologia sono già operative applicazioni per lettura degli esami, diagnostica, supporto alle decisioni cliniche e personalizzazione delle terapie.Il passaggio dall'AI “promessa” all'AI “applicata” è quindi già iniziato. Il ritardo europeo può contemporaneamente aprire un ciclo pluriennale di investimenti in data center, semiconduttori, cloud, cybersecurity, automazione e infrastrutture energetiche.Export, Mercosur e scale-up: l'Europa cerca nuovi motori di crescitaTestate: Il Sole 24 Ore / Expansión / New York TimesParte dall'Argentina la missione imprenditoriale italiana nei Paesi Mercosur, con circa 1.300 incontri B2B programmati e la partecipazione di circa 100 imprese italiane.La strategia non riguarda soltanto l'aumento delle esportazioni, ma punta alla costruzione di partnership industriali e nuovi investimenti.Il Mercosur presenta una forte complementarità con il sistema produttivo italiano, soprattutto nei settori macchinari, tecnologie industriali, agroalimentare, energia, farmaceutica, infrastrutture e servizi.Parallelamente, sul fronte europeo, la spagnola Criteria investirà 250 milioni di euro nel nuovo macro-fondo dedicato alle imprese in fase di scale-up.Il veicolo punta a mobilitare complessivamente circa 5 miliardi di euro, destinati alle aziende tecnologiche europee che, una volta raggiunta una determinata dimensione, spesso sono costrette a cercare capitale negli Stati Uniti.Il problema europeo non riguarda quindi necessariamente la capacità di creare startup innovative, ma la disponibilità di capitale sufficiente per trasformarle in grandi aziende internazionali.Sullo sfondo cresce inoltre la competizione tra Stati Uniti e Cina per infrastrutture, risorse e mercati dell'America Latina. Il Perù resiste alle pressioni statunitensi per ridimensionare i rapporti con Pechino, mostrando come la regione stia diventando sempre più strategica.Per le imprese italiane, Mercosur e America Latina possono rappresentare uno dei principali strumenti di diversificazione geografica dell'export nei prossimi anni.Tassi, bond e debito globale: l'era del denaro gratis è definitivamente finitaTestate: Financial Times / Handelsblatt / New York Times / Les EchosLa spesa per interessi sul debito pubblico dei Paesi OCSE supera ormai 2 trilioni di dollari all'anno, pari a circa il 3% del PIL.Il debito complessivo mondiale, considerando settore pubblico e corporate, si avvicina ai 300 trilioni di dollari.Gli Stati Uniti hanno raggiunto circa 40 trilioni di dollari di debito federale, mentre nel solo 2025 i Paesi OCSE hanno dovuto rifinanziare circa 18 trilioni di dollari di debito pubblico.Il rendimento medio dei titoli governativi decennali del G7 ha raggiunto circa il 4%, il livello più elevato dal 2008.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia: crescita, conti pubblici, salari e investimentiTestate: Corriere della Sera / la Repubblica / Il Messaggero / La StampaL'economia italiana continua a mostrare una tenuta superiore alle attese. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti vede il PIL del 2026 avvicinarsi all'1%: una crescita non particolarmente elevata, ma significativa considerando la complessità dello scenario internazionale.La linea del Ministero dell'Economia rimane improntata alla prudenza: la priorità è preservare la tenuta dei conti pubblici e soltanto successivamente valutare eventuali nuovi margini di spesa.Su questo equilibrio si costruisce il confronto relativo alla prossima Manovra. Tra le principali richieste emergono riduzione dell'Irpef per il ceto medio, sostegno alle famiglie, incentivi alle imprese e interventi sui salari.Sul lavoro, la ministra Marina Calderone indica come priorità l'aumento delle buste paga attraverso rinnovi contrattuali e premi di produttività detassati.Giorgetti sintetizza il tema sostenendo che aumentare i salari significa anche investire. Il mercato del lavoro italiano ha raggiunto livelli occupazionali elevati, ma rimangono aperte le questioni relative alla qualità dell'occupazione e al potere d'acquisto delle retribuzioni.Il vero passaggio per l'economia italiana sarà quindi trasformare una fase di maggiore stabilità in crescita strutturale. Conti pubblici sotto controllo e occupazione elevata rappresentano una base favorevole, ma per accelerare servono produttività, investimenti e salari reali più alti.Tassi, bond e nuovo scenario dei mercati finanziariTestate: la Repubblica Affari&Finanza / Financial Times / Les EchosIl cambiamento più profondo sui mercati riguarda il costo del denaro. L'epoca dei tassi estremamente bassi e del denaro quasi gratuito appare definitivamente conclusa, mentre l'elevato debito mondiale rende governi, imprese e famiglie più sensibili ai rendimenti obbligazionari.Negli Stati Uniti l'aumento dei rendimenti dei Treasury incrementa il costo del rifinanziamento, soprattutto per le imprese caratterizzate da livelli di indebitamento più elevati.Il Financial Times segnala una crescente pressione sui debitori più vulnerabili, mentre la Federal Reserve continua a osservare l'andamento dell'inflazione di fondo prima di assumere nuove decisioni sui tassi.Per governi e aziende il ritorno strutturale di rendimenti più elevati rappresenta quindi un costo. Rifinanziare il debito diventa più oneroso e la qualità dei bilanci assume un peso maggiore nelle decisioni degli investitori.Per i risparmiatori, però, lo stesso fenomeno crea un'opportunità. Dopo molti anni nei quali l'obbligazionario offriva remunerazioni molto basse, titoli di Stato e obbligazioni di buona qualità tornano a rappresentare una componente interessante dei portafogli.La selezione diventa più importante: qualità dell'emittente, sostenibilità del debito e scadenza devono essere valutate con maggiore attenzione. Ma il reddito fisso torna ad avere un ruolo concreto sia nella generazione di rendimento sia nella diversificazione.Export, Mercosur e nuove opportunità per il Made in ItalyTestate: Il MessaggeroL'internazionalizzazione torna al centro della strategia di crescita italiana con la missione nel Mercosur e l'obiettivo di raddoppiare le esportazioni verso Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.L'accordo tra Unione europea e Mercosur crea un mercato potenziale di circa 700 milioni di consumatori, ampliando significativamente lo spazio commerciale disponibile per le imprese europee.Per l'Italia il potenziale dell'export verso l'area viene indicato intorno ai 14 miliardi di euro.Le opportunità riguardano in particolare i comparti nei quali il Made in Italy dispone già di un vantaggio competitivo: meccanica, farmaceutica, automotive, moda e agroalimentare.L'apertura di nuovi mercati assume una rilevanza ancora maggiore in una fase caratterizzata da una crescita relativamente lenta della domanda europea.Per le imprese italiane, diversificare geograficamente le esportazioni può quindi diventare uno dei motori più concreti di crescita, riducendo contemporaneamente la dipendenza dai mercati tradizionali.Intelligenza artificiale, robotica e nuova industriaTestate: la Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Corriere della Sera – L'EconomiaLa trasformazione tecnologica entra in una nuova fase con lo sviluppo dei robot umanoidi, destinati ad applicazioni che vanno ben oltre la fabbrica tradizionale.Le applicazioni potenziali riguardano manifattura, logistica, agricoltura, edilizia e assistenza. Le dimensioni future del mercato vengono stimate nell'ordine delle migliaia di miliardi di dollari nei prossimi decenni.La Cina sta accelerando nello sviluppo della robotica, gli Stati Uniti continuano a investire capitali enormi, mentre l'Europa cerca di recuperare terreno.Proprio sull'Europa emerge però una criticità: il piano comunitario sull'intelligenza artificiale fatica ancora a decollare e la tracciabilità dei fondi viene indicata come insufficiente.Per l'Italia esiste tuttavia uno spazio competitivo interessante. La possibilità non consiste necessariamente nel costruire i grandi modelli AI, attività che richiede capitali enormi, ma nell'applicare l'intelligenza artificiale alla manifattura, alla meccanica, alla robotica e ai servizi.Un esempio arriva dalla piattaforma italiana Cato, che ha raccolto 6 milioni di euro per utilizzare l'intelligenza artificiale negli appalti pubblici.Il valore dell'AI può quindi nascere non soltanto dai grandi modelli generalisti, ma dall'applicazione della tecnologia a processi specifici e concreti, aumentando efficienza e produttività.Lavoro, giovani e capitale umanoTestate: Il Sole 24 OreIl mercato del lavoro italiano presenta segnali di miglioramento, ma conserva un problema strutturale legato ai giovani che non studiano e non lavorano.Il numero dei NEET è diminuito rispetto agli anni precedenti, ma rimane ancora pari a circa 1,87 milioni di giovani.La riduzione rappresenta un segnale positivo, ma la dimensione assoluta del fenomeno rimane troppo elevata per un Paese che contemporaneamente registra difficoltà nel reperire personale qualificato.Il problema diventa quindi soprattutto quello dell'incontro tra domanda e offerta di competenze. Molte aziende cercano tecnici specializzati mentre una parte significativa della popolazione giovanile rimane fuori dai percorsi formativi e lavorativi.La risposta passa da formazione tecnica, competenze digitali, conoscenza delle lingue e maggiore collegamento tra scuola e imprese.In un'economia trasformata dall'intelligenza artificiale e dall'automazione, la disponibilità di capitale umano qualificato diventa uno dei principali fattori di competitività.La questione non è quindi soltanto creare nuovi posti di lavoro, ma costruire competenze coerenti con quelli che le imprese stanno già cercando.

Il prezzo lo decide l'ultimo passeggero.Nei mercati, come nei biglietti aerei, il prezzo non è mai fisso.Cambia in base a chi è disposto a pagarlo, quando arriva e quanto è urgente salire a bordo.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui quattro “gate” diversi hanno raccontato una lezione comune:per cambiare il prezzo di un intero mercato non serve che tutti cambino idea. Basta che cambi l'ultimo passeggero.Parleremo del mercato del lavoro americano, dove i nuovi occupati hanno sorpreso gli analisti, ma con una qualità della crescita meno brillante di quanto sembri a prima vista.Analizzeremo poi il Giappone, dove dopo decenni i titoli di Stato tornano a offrire rendimenti interessanti, cambiando gli equilibri per chi ha sempre finanziato il debito americano.Al centro della puntata anche Broadcom e la filiera dell'intelligenza artificiale: numeri molto forti, aspettative ancora più alte e un tema cruciale per il futuro dei chip su misura.Infine, guarderemo all'Europa, tra una ripresa degli ordini industriali e il ritorno dell'inflazione spinta dall'energia.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché nessun prezzo esiste da solo: esiste perché, dall'altra parte, qualcuno è disposto a pagarlo. E non tutti i compratori sono uguali.Perché se il passeggero è stabile, paziente e non vola a debito, può sostenere il prezzo a lungo.Ma se sale a bordo solo perché lo fanno tutti, quel prezzo può sgonfiarsi in un attimo.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Il cerino passa di mano.Nei mercati il rischio non sparisce mai.Passa semplicemente da una mano all'altra.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui tre protagonisti molto diversi — una banca centrale, un colosso tecnologico e uno Stato europeo — hanno scoperto quanto può scottare tenere il rischio troppo a lungo.Parleremo della Federal Reserve, che a Jackson Hole ha scelto di dare meno indicazioni al mercato, lasciando gli investitori con meno certezze sulla direzione futura dei tassi.Analizzeremo poi il caso NVIDIA, che continua a mostrare numeri straordinari, ma che sta anche assumendo un ruolo sempre più centrale nella catena dell'intelligenza artificiale, tra ordini ai fornitori, garanzie ai clienti, data center e free cash flow da monitorare.Infine, guarderemo alla Francia, dove debito pubblico, instabilità politica e aumento dello spread con la Germania stanno riportando l'attenzione sul rischio sovrano europeo.Il filo conduttore della puntata è semplice: quando tutto funziona, il cerino sembra quasi freddo.Ma quando qualcosa si inceppa, diventa subito chiaro chi lo stava davvero tenendo in mano.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché, nei mercati, non basta guardare chi cresce, chi promette o chi sembra più solido.Bisogna capire dove si sta accumulando il rischio.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Il capitale va all'asta.In un mondo in cui Stati, Big Tech e investitori competono per lo stesso capitale, il prezzo del denaro torna a salire.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una grande sala d'aste: da una parte gli Stati, chiamati a finanziare deficit, welfare e difesa; dall'altra le grandi società tecnologiche, pronte a investire miliardi in data center e intelligenza artificiale.Il risultato è chiaro: il capitale è tornato a essere un lotto conteso. E quindi più costoso.Parleremo del ritorno dei rendimenti a lungo termine, del peso crescente degli interessi sul debito pubblico americano e del modo in cui tassi più alti stanno cambiando il rapporto tra azioni e obbligazioni.Analizzeremo anche l'ottimismo degli investitori sul mercato azionario, la concentrazione su crescita e tecnologia e il ritorno del costo opportunità: oggi i titoli di Stato offrono rendimenti che rendono meno scontato pagare valutazioni elevate in Borsa.Al centro della puntata anche le Big Tech, chiamate a dimostrare che gli enormi investimenti in intelligenza artificiale potranno trasformarsi in crescita reale, cassa e ritorni sostenibili.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché, quando il denaro torna ad avere un prezzo, diventa più facile distinguere ciò che vale davvero da ciò che semplicemente vola alto.Perché il mercato può cambiare idea in un giorno.Il valore, no.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Fisco, Manovra e finanza pubblicaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- La Manovra 2027 entra nella fase decisiva con un fabbisogno indicato in oltre 30 miliardi di euro e, nelle ricostruzioni più ampie, con un perimetro di spesa vicino a 36 miliardi nel triennio. Il dossier più sensibile resta il nuovo taglio dell'IRPEF al ceto medio, con l'ipotesi di ridurre l'aliquota dal 43% al 33% per i redditi tra 50.000 e 60.000 euro, per un costo stimato intorno a 2,7 miliardi.- Sul tavolo figurano anche contratti pubblici, social card, energia, pensioni, sanità e difesa. Il Governo punta a utilizzare circa 14 miliardi di nuova capacità di spesa per energia e difesa, mentre il resto delle coperture dovrà essere ricomposto nel quadro europeo.- La componente sociale resta rilevante: vengono indicati almeno 5 miliardi per la sanità e circa 2 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici, insieme alla conferma della tassazione al 5% sui rinnovi e alla possibilità di introdurre misure una tantum per giovani e donne.- Sul fronte delle entrate torna l'ipotesi di un contributo straordinario del 5% sugli utili delle principali banche. Intesa Sanpaolo e UniCredit avrebbero generato insieme una base di circa 12 miliardi di utili semestrali, mentre per l'intero sistema degli intermediari la stima citata si colloca tra 30 e 40 miliardi.- Il vero punto di attenzione per mercati e investitori non è quindi la dimensione nominale della Manovra, ma la qualità delle coperture e la capacità di finanziare gli interventi senza compromettere credito, deficit e credibilità fiscale.Inflazione, energia e potere d'acquistoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF- L'inflazione italiana di luglio viene rivista al rialzo al 2,9% su base annua e allo 0,3% mensile. L'inflazione acquisita per il 2026 raggiunge il 2,7%, con una dinamica dei prezzi meno uniforme rispetto ai mesi precedenti.- Il carrello della spesa mostra segnali di rallentamento, mentre servizi, trasporti ed energia continuano a esercitare una pressione più significativa sui bilanci familiari.- L'energia regolamentata aumenta del 14,8% su base annua e del 6,5% nel solo mese di luglio, mentre sul mercato libero l'elettricità registra un incremento del 9,7%.- Benzina e gasolio salgono rispettivamente di circa 8% e 18,8% su base annua, mentre i trasporti aumentano del 4,3%. Per una famiglia di quattro persone viene stimato un aggravio complessivo di circa 1.020 euro.- La pressione è particolarmente concentrata nei servizi turistici. Alberghi e ristorazione registrano aumenti superiori al 3%, mentre gli affitti brevi salgono del 9% in Liguria e del 7,6% in Sardegna.- Sul territorio, la Calabria registra l'inflazione regionale più elevata con +3,5%, seguita da Campania +3,3%, Puglia e Sicilia +3,2%. Tra le grandi città spiccano Reggio Calabria +4%, Napoli e Catania +3,4%.Energia, petrolio e rischio HormuzTestate: Repubblica / Corriere della Sera- Il mercato petrolifero resta strutturalmente teso. L'Agenzia Internazionale dell'Energia stima un deficit di circa 1,8 milioni di barili al giorno, mentre la produzione russa viene indicata in forte contrazione.- Le scorte globali hanno recuperato soltanto parzialmente. Il quadro combina quindi consumi in ripresa e un'offerta relativamente poco elastica, aumentando la sensibilità delle quotazioni a ogni nuovo shock geopolitico.- Il gas europeo resta intorno ai 60 euro per MWh sul TTF di Amsterdam, livello che continua a incidere direttamente sulla competitività delle imprese energivore e sui costi di trasporto.- Resta inoltre il rischio di un prolungamento della chiusura dello Stretto di Hormuz. In uno scenario persistente, l'impatto si trasferirebbe rapidamente su greggio, benzina, gasolio, prodotti raffinati e margini industriali.- Per le imprese, il tema energetico non è quindi soltanto macroeconomico: coperture, diversificazione geografica degli approvvigionamenti e gestione dei contratti diventano vere decisioni di tesoreria.Banche, M&A e corporate Italia-GermaniaTestate: Corriere della Sera / La Stampa- L'Italia continua a rafforzare la propria presenza industriale e finanziaria in Germania. Da inizio 2023 a luglio 2026 vengono contabilizzate 100 operazioni tra M&A e accordi commerciali, per un valore complessivo di 17,8 miliardi di euro.- Oltre l'80% del valore è riconducibile alla scalata UniCredit-Commerzbank, pari a circa 14,9 miliardi di euro per il 47,6% dell'istituto tedesco.- Il confronto storico è significativo: tra 2015 e 2022 le operazioni italiane in Germania valevano 9,5 miliardi, contro 7,7 miliardi di operazioni tedesche in Italia. Il rapporto si sta quindi progressivamente ribaltando.- La pipeline comprende anche l'accordo da 3,6 miliardi di euro tra Italo e Siemens per 26 nuovi treni ad Alta Velocità, l'espansione di MFE in ProSiebenSat.1, l'acquisizione di Centrotec Climate Systems da parte di Ariston e quella di Heidelberg Engineering da parte di EssilorLuxottica.- La BCE non porrebbe un veto all'operazione UniCredit-Commerzbank, ma sottolinea la complessità dell'integrazione e la necessità di preservare un coefficiente patrimoniale vicino al 12,5%.- Il quadro complessivo è positivo: la maggiore solidità patrimoniale di alcune imprese e banche italiane consente oggi di trasformare la relativa debolezza tedesca in un'opportunità di consolidamento continentale.Intelligenza Artificiale, mercati e portafogli obbligazionariTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera- La corsa all'Intelligenza Artificiale comincia a produrre effetti rilevanti anche sul mercato obbligazionario. Per il 2026 vengono stimate emissioni di debito legate all'AI per circa 360 miliardi di dollari, di cui circa 300 miliardi riconducibili alle Big Tech.- L'aumento dell'offerta di obbligazioni può esercitare pressione sulla curva dei Treasury. Il rendimento del decennale potrebbe aumentare di circa 10 punti base, mentre le scadenze più lunghe risultano ancora più sensibili.- Il Treasury a 20 anni viene indicato intorno al 5,23%, contro circa il 4,5% di fine giugno. La crescita del capex AI viene quindi finanziata sempre più attraverso debito di lunga durata.- Per gli investitori emerge un rischio specifico: la vita economica degli asset AI può essere molto più breve della durata dei finanziamenti utilizzati per costruirli. La selezione della duration diventa quindi centrale.- Sul mercato azionario la tecnologia continua però a guidare la crescita: Nvidia sale del 2,5%, Micron del 6,5%, mentre il Nasdaq risulta il migliore tra i principali indici americani. In Italia, il FTSE MIB supera per la prima volta quota 53.000 punti.- Il quadro resta quindi favorevole all'AI, ma cresce il rischio di concentrazione sia nel mercato azionario sia nel credito corporate.Fondo sovrano norvegese e gestione del capitaleTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera- Il Fondo sovrano norvegese registra nel primo semestre 2026 circa 160 miliardi di euro di utili, con un rendimento del 9,4%.- Il patrimonio complessivo supera 2.380 miliardi di dollari, con il 72,1% investito in azioni globali, circa il 26% in obbligazioni governative e il restante 2% in immobili commerciali e infrastrutture.- Tra le esposizioni tecnologiche figurano Nvidia, Alphabet e TSMC, confermando come anche un investitore estremamente diversificato mantenga una presenza significativa nei principali vincitori del ciclo AI.- La regola fiscale norvegese consente prelievi annuali intorno al 3% del patrimonio. Circa il 20-25% del bilancio dello Stato viene così finanziato dai trasferimenti del fondo.- Il modello norvegese resta uno dei principali esempi di disciplina intergenerazionale: trasformare una rendita temporanea in capitale permanente attraverso diversificazione, regole di prelievo e orizzonte di lungo periodo.Immobiliare, wealth e protezione del patrimonioTestate: Repubblica- Nel mercato residenziale italiano emerge un problema crescente di sostenibilità economica delle operazioni di demolizione e ricostruzione. In molti Comuni, i costi degli interventi superano i ricavi potenzialmente ottenibili dalla vendita.- Milano rappresenta un'eccezione grazie a valori immobiliari molto elevati. Il prezzo medio di vendita viene indicato intorno a 6.663 euro al metro quadrato, mentre il costo di ristrutturazione è vicino a 1.300 euro e quello di demolizione e ricostruzione può raggiungere 2.200 euro.- Nelle città medie e piccole, invece, agevolazioni fiscali e Piano casa non sono sempre sufficienti a rendere economicamente sostenibili le operazioni.- Il rischio è una progressiva obsolescenza immobiliare nelle aree con domanda più debole, mentre le città con infrastrutture, servizi e domanda stabile continueranno ad attrarre capitali e interventi.- Sul segmento ultra-high-net-worth emerge inoltre una crescente domanda di asset legati a sicurezza e protezione patrimoniale. In Svizzera alcune grotte e bunker della Guerra Fredda vengono offerte in leasing per 99 anni a circa 1 milione di franchi.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Conti con l'estero, export e commercio internazionaleTestate: Il GiornaleIl dato più solido della giornata arriva dall'export italiano. A giugno le esportazioni crescono del 9,8% su base annua e dell'1,6% sul cumulato di fine giugno, consolidando il percorso che ha portato l'Italia fino alla quarta posizione nell'export mondiale.L'avanzo commerciale raggiunge 4,2 miliardi di euro a giugno, contro i 5,3 miliardi dello stesso mese dell'anno precedente, mentre il surplus complessivo del primo semestre sale a 24,5 miliardi di euro.I settori più dinamici sono prodotti in metallo +25,8%, cantieristica navale +45,1%, mezzi di trasporto +13,3% e autoveicoli +17%. Sul fronte geografico spiccano Germania +22,9%, Paesi Bassi +22,4%, Svizzera +10,5%, Spagna +9,4% e Francia +6,8%.Negli Stati Uniti la crescita delle esportazioni si ferma invece allo 0,4%, mentre il Regno Unito registra un calo dell'8,5%. La crisi energetica legata all'Iran ha inoltre favorito temporaneamente l'export italiano di prodotti raffinati.Fisco, Manovra e contributo straordinario sulle bancheTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il Giornale / Domani / La Verità / Il FoglioIl principale dossier pre-Manovra riguarda l'ipotesi di un contributo straordinario sul settore bancario. La proposta rilanciata prevede un prelievo triennale del 5% sugli utili delle prime dieci banche italiane.Le risorse raccolte verrebbero destinate soprattutto a pensioni e riduzione dell'IRPEF. Il progetto divide però la maggioranza e non dispone ancora di un consenso politico definitivo.Sul fronte governativo, l'obiettivo dichiarato per l'autunno resta alleggerire la pressione fiscale, sostenere il potere d'acquisto delle famiglie e rafforzare l'occupazione.Viene inoltre valutata l'ipotesi di un prelievo sugli extraprofitti delle società petrolifere per contrastare eventuali speculazioni sui carburanti.Per le imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione, lo split payment viene prorogato fino al 30 giugno 2029. I tempi medi di rimborso ordinario sono scesi da 74 giorni nel 2024 a 68 nel 2025, mentre per lo split payment la media tra istanza e liquidazione è di circa 60 giorni.Energia, bollette e infrastrutture idricheTestate: Il Sole 24 Ore / Il FoglioIl costo dell'energia torna a rappresentare uno dei principali rischi per famiglie e imprese. Secondo le stime riportate, a settembre le bollette potrebbero aumentare del 23% per le famiglie e del 54% per le imprese.Per una famiglia tipo l'impatto complessivo potrebbe raggiungere circa 515 euro entro fine 2026, salendo fino a 876,8 euro includendo anche i maggiori costi dei carburanti.Per il gas industriale viene stimato un rincaro del 65%, con il prezzo che passerebbe da circa 43 a 71 centesimi per metro cubo.La pressione deriva soprattutto dal quadro geopolitico e dal livello delle scorte: lo stoccaggio europeo del gas è intorno al 59%, contro una media storica del 76% per questo periodo.Sul fronte infrastrutturale restano bloccati circa 7 miliardi di euro destinati a dighe, invasi e acquedotti anti-siccità. Il Piano nazionale comprende 418 opere per circa 12 miliardi, ma quasi tre quarti delle opere commissariate risultano in ritardo.Rinnovabili, industria strategica e dossier PirelliTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / MF-Milano FinanzaNel dossier Pirelli prosegue il ridimensionamento della presenza cinese. Sinochem, già scesa dal 34% al 20%, starebbe valutando un ulteriore disimpegno, con una plusvalenza potenziale vicina a 1 miliardo di euro.La partecipazione originaria del 34% era iscritta a circa 1,6 miliardi, a fronte di un investimento di 1,9 miliardi, mentre oggi viene valutata circa 2,4 miliardi. Una cessione ai prezzi correnti potrebbe generare circa 800 milioni.Michal Strnad è entrato nel capitale con il 14%, investendo oltre 987 milioni, mentre Camfin è risalita al 26,5%. Il Golden Power ha contemporaneamente ridotto i poteri del socio cinese.Sul fronte delle rinnovabili, per raggiungere gli obiettivi energetici italiani servirebbero circa 48 GW aggiuntivi rispetto agli 83,5 GW oggi installati.Il principale ostacolo resta la burocrazia: vengono citati circa 300.000 progetti bloccati, mentre un nuovo decreto per ridurre i tempi autorizzativi è atteso in Consiglio dei ministri a settembre.Intelligenza Artificiale, Nvidia e infrastrutture digitaliTestate: MF-Milano FinanzaIl capitale internazionale continua a concentrarsi sulle infrastrutture legate all'Intelligenza Artificiale. Nvidia stringe un'alleanza con Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, KKR e Goldman Sachs per mobilitare fino a 500 miliardi di dollari.Nvidia potrebbe garantire fino al 25% del finanziamento dei progetti selezionati, riducendo il rischio per gli investitori e facilitando la costruzione di data center e infrastrutture di calcolo.Prosegue inoltre l'intesa con OpenAI per almeno 10 gigawatt di capacità, con Nvidia pronta a investire fino a 100 miliardi di dollari nella società.Il messaggio è chiaro: la fase successiva dell'AI non riguarda soltanto i modelli, ma soprattutto chip, data center, energia, reti, raffreddamento e capacità finanziaria. Il valore si sta quindi spostando verso l'intera infrastruttura necessaria a sostenere l'adozione dell'AI.Cina, commercio globale e nuovo equilibrio industrialeTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Italia OggiLa Cina continua a mostrare una dinamica commerciale molto favorevole nei confronti dell'Europa. A luglio le esportazioni cinesi verso l'UE crescono del 16%, mentre le importazioni dall'Europa scendono dell'1,4%.Bruxelles interpreta sempre più Pechino come concorrente sistemico e rafforza quindi dazi, politiche di de-risking e strumenti destinati a ridurre le dipendenze strategiche.La leadership cinese resta particolarmente forte in terre rare, elettrificazione, ricerca scientifica e alcuni comparti avanzati della medicina e della tecnologia.Per l'Europa la sfida consiste nel ridurre la dipendenza senza interrompere completamente le relazioni commerciali con il principale polo manifatturiero mondiale.BCE, politica monetaria ed euro digitaleTestate: La StampaSi riapre il dossier sulla futura successione alla guida della BCE, con la possibilità di un'uscita anticipata di Christine Lagarde già in autunno.Tra i profili indicati figurano Klaas Knot e Pablo Hernández de Cos, mentre Joachim Nagel viene considerato un possibile outsider.La futura leadership dell'Eurotower dovrà gestire contemporaneamente inflazione persistente, una Federal Reserve più aggressiva, protezionismo americano e sviluppo dell'euro digitale.Per mercati e imprese la direzione della BCE resterà quindi decisiva per costo del credito, investimenti, mutui e valutazioni finanziarie.Regolazione UE, imballaggi e AI governanceTestate: La Stampa / MF-Milano Finanza / Il RiformistaL'Unione Europea prepara una nuova stretta sugli imballaggi. Dal 2030 è previsto lo stop alle bustine monodose di zucchero, sale e ketchup, con obiettivi di riduzione dei rifiuti da imballaggio del 5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040.Per ristorazione, food service, packaging e distribuzione si apre quindi una fase di adeguamento industriale che richiederà nuovi materiali, formati e processi produttivi.Sul fronte digitale, il Comitato europeo per la protezione dei dati ha adottato nuove linee guida sull'anonimizzazione, mentre il Digital Omnibus punta a semplificare alcuni aspetti del GDPR rilevanti per l'industria AI.La distinzione tra dato personale e dato realmente anonimo diventa centrale perché determina se i dataset utilizzati per addestrare i modelli debbano essere sottoposti agli obblighi completi del GDPR.Il risparmio italiano resta infine una delle principali risorse del Paese. Invecchiamento, digitalizzazione e transizione energetica rendono però sempre più importante l'educazione economico-finanziaria, per trasformare il risparmio in investimenti produttivi.

Rassegna stampa economico-finanziaria dell'11 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, geopolitica e materie primeTestate: Repubblica / Corriere della Sera / Il Foglio / Il Riformista / AvvenireLo Stretto di Hormuz torna a essere il principale premio geopolitico incorporato nei prezzi energetici. Il negoziato tra Iran, Oman e Stati Uniti non riesce ancora a normalizzare la situazione e il Brent risale sopra gli 86 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF registra un aumento del 5,7%, portandosi a circa 58,8 euro per MWh.Attraverso Hormuz transita normalmente circa un quinto del petrolio mondiale. La riserva strategica americana è inoltre scesa a 298,7 milioni di barili, il livello più basso dal 1983, riducendo il margine di Washington per compensare un nuovo shock attraverso il rilascio delle scorte.Il traffico nello Stretto risulta inferiore di circa il 95% rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Il Brent aveva raggiunto circa 120 dollari in marzo, con un aumento del 65%, prima di ridiscendere nell'area 82-83 dollari.La crisi pesa anche sui produttori del Golfo. Adnoc Gas registra un utile trimestrale di 665 milioni di dollari, meno della metà rispetto all'anno precedente, mentre Saudi Aramco chiude con circa 32,7 miliardi di dollari di utile, in calo del 4%.Sul fronte russo-ucraino, gli attacchi contro raffinerie e infrastrutture energetiche russe mantengono un secondo premio di rischio sui mercati. Il messaggio per imprese e investitori è chiaro: un petrolio strutturalmente sostenuto dall'incertezza geopolitica favorisce il settore energetico, ma aumenta contemporaneamente trasporti, inflazione importata e volatilità.Transizione energetica, rinnovabili e nuovo nucleareTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Gazzetta del MezzogiornoParte operativamente il FerX, uno dei passaggi più rilevanti della giornata per gli investimenti energetici italiani. Le procedure riguardano complessivamente 27,15 GW di nuova capacità rinnovabile con potenza superiore a 1 MW.Le domande per la qualificazione preliminare possono essere presentate dal 25 agosto, mentre per partecipare alla prima asta la richiesta dovrà essere presentata entro il 30 settembre. Gli impianti fino a 1 MW potranno invece accedere direttamente agli incentivi.Il meccanismo introduce requisiti finanziari e industriali più stringenti e prevede criteri che limitano la dipendenza da componentistica proveniente da Paesi terzi. L'obiettivo è quindi non soltanto aumentare la capacità rinnovabile, ma anche favorire una filiera industriale europea.Sul fronte dell'idrogeno vengono indicati 400 milioni di euro di sostegno e un contingente incentivabile fino a 200.000 tonnellate annue di capacità produttiva.Leonardo amplia intanto la propria presenza nel nucleare americano. Leonardo DRS realizzerà un polo produttivo di oltre 13.000 metri quadrati in Connecticut, operativo dall'inizio del 2027, e dispone di commesse potenziali superiori a 3 miliardi di dollari per il programma dei sottomarini nucleari Columbia.I risultati trimestrali rafforzano il quadro: ricavi a 913 milioni di dollari, +10%, Ebitda rettificato +33%, utile netto da 59 a 86 milioni e backlog record di 5,1 miliardi di dollari. Difesa, energia e nucleare stanno quindi convergendo in una filiera industriale ad alto valore aggiunto.Intelligenza artificiale, robotica e nuova industriaTestate: MF / La StampaI robot umanoidi entrano nella fase finanziaria della loro crescita. La cinese Unitree Robotics prepara la quotazione allo Star Market di Shanghai con l'obiettivo di raccogliere fino a 6,1 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari.La valutazione complessiva attesa è vicina a 9 miliardi di dollari. Nel 2025 Unitree ha registrato oltre 1,7 miliardi di yuan di ricavi, mentre nel primo trimestre del 2026 il fatturato è cresciuto del 68%.Nel primo semestre 2026 le spedizioni mondiali di robot umanoidi avrebbero raggiunto circa 19.100 unità, oltre tre volte quelle dello stesso periodo dell'anno precedente.In Italia il mercato della robotica umanoide viene stimato intorno a 3,5 miliardi di euro, trasformando quello che fino a pochi mesi fa era soprattutto un tema tecnologico in un vero nuovo segmento industriale e finanziario.Meta spinge intanto verso un'AI più aperta e meno concentrata, attraverso modelli open source e un possibile fondo da 1 miliardo di dollari per sostenere comunità e iniziative collegate all'intelligenza artificiale aperta.Il messaggio di fondo è che AI, robotica, semiconduttori, sensoristica, software ed energia stanno diventando parti della stessa filiera industriale. Per gli investitori il tema è quindi molto più ampio del singolo “titolo AI”.Imprese, fisco e regolamentazioneTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Il Giornale / Italia OggiLa nuova disciplina fiscale sulle auto aziendali rischia di aumentare il carico anche sui veicoli elettrici. Dopo cinque anni di utilizzo è prevista una maggiorazione del 50% della tassazione, senza distinzione tra motorizzazioni.Secondo Aniasa potrebbero essere interessate circa 12.000 vetture, delle quali circa il 60% elettriche. La misura potrebbe incentivare una sostituzione più frequente delle flotte, con un aumento dei costi per le imprese ma anche una maggiore disponibilità di elettriche usate sul mercato secondario.Sul fronte dei carburanti, tra marzo e luglio la Guardia di Finanza ha rilevato 2.279 violazioni su 3.428 interventi, pari al 66,5%. Complessivamente sono stati effettuati circa 4.800 controlli e sequestrate circa 20.000 tonnellate di prodotti energetici.Il rafforzamento dei controlli rappresenta un elemento positivo per gli operatori regolari, soprattutto in una fase di prezzi elevati nella quale le frodi fiscali possono trasformarsi in una forma significativa di concorrenza sleale.UniCredit perde invece in appello nel contenzioso fiscale relativo alle quote della Banca d'Italia, con una richiesta di rimborso di circa 399,6 milioni di euro. Un caso analogo riguarda Generali per circa 75,55 milioni.Dal 2027 sono inoltre previsti 30 milioni di euro all'anno per la digitalizzazione della giustizia, destinati a sistemi informatici, sicurezza, manutenzione e assistenza. Una misura limitata in valore assoluto, ma potenzialmente importante per ridurre tempi e costi amministrativi.Lavoro, welfare, sanità e demografiaTestate: Repubblica / Italia Oggi / Il Fatto QuotidianoLa natalità italiana resta strettamente collegata a lavoro, casa e disponibilità di servizi. L'età media al primo figlio ha ormai superato i 32 anni, mentre la fecondità è scesa intorno a 1,14 figli per donna, contro oltre 1,6 in Francia.L'analisi sposta quindi l'attenzione dagli incentivi una tantum verso infrastrutture permanenti: asili, abitazioni accessibili, continuità occupazionale e congedi.Dal punto di vista economico, meno nascite significano in prospettiva meno forza lavoro e un rapporto più elevato tra pensionati e occupati. Politiche su asili, servizi, mobilità e abitazioni possono invece aumentare contemporaneamente natalità e partecipazione femminile al mercato del lavoro.Nasce inoltre una grande copertura sanitaria per oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola, attraverso un contratto da circa 320 milioni di euro affidato a UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura.La copertura prevede, tra le altre prestazioni, rimborsi per maternità e fino a 500 euro mensili in caso di non autosufficienza permanente. Il welfare contrattuale continua quindi a spostare una quota crescente della protezione sociale verso coperture collettive integrative.Sulle liste d'attesa sanitarie emergono invece criticità. Nel Lazio, nel primo semestre 2026, il rispetto dei tempi sarebbe fermo al 78,5% per le prime visite e all'84,6% per gli esami diagnostici, contro una soglia normativa superiore al 90%.Clima, acqua, agricoltura e infrastruttureTestate: Il Sole 24 Ore / Avvenire / Gazzetta del MezzogiornoLa siccità nel bacino del Po assume una dimensione economica rilevante. La portata del fiume è scesa a circa un terzo della norma e 101 Comuni di Piemonte e Lombardia risultano in stato d'emergenza.In diverse stazioni del Po le riduzioni della portata si avvicinano al 70% rispetto alle medie storiche. Nell'area del Delta l'intrusione salina risale inoltre per circa 25 chilometri, con conseguenze sull'irrigazione.Anche i principali laghi del Nord mostrano livelli molto bassi: Maggiore al 6%, Como al 7%, Iseo al 13% e Idro al 5%, mentre il Garda si mantiene più resiliente intorno al 47%.La crisi rappresenta un rischio per agricoltura, allevamento, industria e produzione alimentare, ma allo stesso tempo apre un nuovo ciclo potenziale di investimenti in reti idriche, accumulo, irrigazione di precisione e riuso dell'acqua.Sul fronte della qualità delle acque, il 34% dei 391 campionamenti realizzati da Goletta Verde risulta oltre i limiti di legge. Vengono inoltre indicati 514 agglomerati urbani critici, che coinvolgono circa 14 milioni di abitanti, per insufficienze delle reti fognarie o degli impianti di depurazione.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Demografia, lavoro, produttività e sostenibilità del welfareTestate: Repubblica / Il FoglioLa denatalità italiana assume ormai una dimensione pienamente economica. Nel 2025 sono nati circa 355.000 bambini, contro 370.000 nel 2024, mentre i decessi sono stati circa 652.000. Il saldo naturale risulta quindi negativo per quasi 300.000 persone in un solo anno.Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, molto lontano dalla soglia di sostituzione di circa 2,1. Parallelamente, una lavoratrice su cinque lascia o riduce la propria attività dopo la nascita del primo figlio e quasi il 50% delle donne teme ripercussioni professionali legate alla maternità.Il problema centrale riguarda la futura disponibilità di lavoratori. Entro il 2035 la popolazione italiana tra 15 e 64 anni potrebbe diminuire di oltre 3 milioni di persone. Guardando al 2050, la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere da circa 37,2 milioni a meno di 30 milioni.La Banca d'Italia, secondo il dossier citato, stima che il solo declino demografico possa sottrarre circa 5% di PIL potenziale entro il 2035. Meno lavoratori significano minore capacità produttiva, maggiore scarsità di competenze e più pressione su pensioni, sanità e finanza pubblica.L'immigrazione diventa quindi parte integrante della politica economica. Nel 2025 il saldo migratorio positivo, circa 296.000 persone, avrebbe compensato quasi interamente il deficit naturale. Tra il 2019 e il 2024 l'Italia avrebbe inoltre perso circa 78.000 giovani laureati italiani, registrando contemporaneamente un saldo positivo di circa 88.000 laureati stranieri.Famiglie, risparmio, ricchezza e mercato immobiliareTestata: Il Sole 24 OreLa ricchezza mondiale continua ad aumentare, ma soltanto una parte limitata deriva da investimenti reali. Il Global Balance Sheet di McKinsey stima un patrimonio globale vicino a 1.800 trilioni di dollari, mentre la ricchezza delle famiglie raggiunge circa 570 trilioni.L'Italia dispone di un importante punto di forza: elevata ricchezza privata e basso indebitamento delle famiglie. La ricchezza netta italiana viene indicata in circa 13 trilioni di dollari, mentre la principale vulnerabilità del Paese resta concentrata sul debito pubblico.La grande sfida consiste nel trasformare una quota maggiore di questa ricchezza in capitale produttivo, infrastrutture, innovazione e proprietà intellettuale, invece di concentrarla prevalentemente in immobili e attività finanziarie.Sul fronte dei mutui, le nuove generazioni rappresentano ormai circa il 40% delle richieste totali di credito. Il Fondo Prima Casa continua a sostenere gli under 36 e l'estensione della garanzia Consap fino a 40 anni amplia ulteriormente la capacità finanziaria di chi acquista casa.§La garanzia rafforzata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Tra i parametri citati figurano un ISEE fino a 40.000 euro per gli under 36, con soglie più elevate per le famiglie numerose.Il quadro monetario torna però meno favorevole: dopo il rialzo BCE di 25 punti base di giugno, il tasso è salito al 2,25%, mentre il mercato riportato dal giornale incorporava la possibilità di ulteriori aumenti nei mesi successivi.Materie prime critiche, terre rare e sicurezza delle filiereTestata: La StampaL'Italia accelera sulla diversificazione delle materie prime strategiche puntando soprattutto sull'Australia occidentale. È prevista per ottobre la firma di un memorandum destinato a favorire accordi industriali tra imprese italiane e australiane.L'obiettivo riguarda magneti permanenti, motori elettrici, tecnologie energetiche, droni e applicazioni militari, tutti comparti nei quali l'accesso alle materie prime è diventato un fattore determinante di competitività.La concentrazione cinese rimane molto elevata. Secondo l'articolo, Pechino controlla circa il 90% della produzione mondiale di magneti permanenti ed è il principale polo di raffinazione e trasformazione delle terre rare.Nel 2024 l'Italia avrebbe importato materie prime critiche per circa 12,7 miliardi di euro, con oltre il 90% del valore relativo a materiali già raffinati. Il 54% delle importazioni proveniva da appena dieci Paesi.L'accordo con l'Australia rappresenta quindi una strategia concreta di de-risking industriale: non soltanto sicurezza delle forniture, ma possibilità per le imprese italiane di entrare nelle fasi a maggior valore aggiunto, dalla raffinazione alla componentistica.Energia, petrolio e rischio geopoliticoTestate: Repubblica / Libero / La Verità / La StampaLo Stretto di Hormuz rimane una delle principali variabili di rischio per energia e inflazione. L'Iran segnala che un'eventuale intesa con gli Stati Uniti non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto, collegando la decisione anche a sanzioni e presenza militare americana.Prima del conflitto transitavano attraverso Hormuz circa 14,8 milioni di barili di petrolio al giorno. Nell'ultimo dato riportato il volume sarebbe sceso a circa 5,3 milioni.Parallelamente aumentano i flussi sulle rotte alternative: attraverso Yanbu/Petroline si passa da circa 1,4 a 4,1 milioni di barili al giorno, mentre Fujairah sale da 1,2 a 2,1 milioni.L'Arabia Saudita valuta inoltre una nuova rotta terrestre verso Israele, attraverso un oleodotto di circa 700 chilometri capace di collegare il sistema saudita al Mediterraneo, aggirando sia Hormuz sia Bab el-Mandeb.La crisi evidenzia anche la necessità di ricostituire rapidamente le scorte militari occidentali. Il Pentagono avrebbe dato all'industria 21 giorni per predisporre piani di accelerazione delle consegne, mentre Lockheed Martin avrebbe ricevuto una commessa da 58,6 miliardi di dollari per aumentare la produzione di sistemi Patriot.Sul fronte italiano viene richiamata la possibilità di utilizzare fino a 14 miliardi di euro di flessibilità europea per interventi energetici. La sicurezza energetica entra quindi definitivamente nella politica industriale.Infrastrutture, PNRR e modernizzazione ferroviariaTestata: L'IdentitàRFI entra nella fase più intensa degli investimenti legati al PNRR, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra grandi opere, manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico.Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato investimenti per circa 11,6 miliardi di euro, confermando il ruolo delle infrastrutture ferroviarie tra i capitoli più concreti del Piano.Agosto rappresenta uno dei mesi più intensi per i lavori, con interventi sulla Verona-Vicenza, sulla nuova AV/AC Milano-Bologna, sulla Firenze-Roma e su diversi altri assi strategici.Entro il 2027 vengono indicate, tra le altre opere, l'entrata in servizio della AV/AC Brescia-Verona, l'attivazione dei primi collegamenti convenzionali dotati di ERTMS e il potenziamento di numerosi nodi ferroviari.L'obiettivo dichiarato è aumentare del 30% la quota di popolazione raggiunta dall'Alta Velocità. Digitalizzazione della rete, elettrificazione e maggiore capacità rappresentano investimenti con potenziali effetti pluridecennali sulla produttività italiana.Turismo, overtourism e capacità produttivaTestata: Il FoglioIl periodo di Ferragosto muove circa 17,4 milioni di turisti, genera oltre 78 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico superiore a 15 miliardi di euro.Il dato conferma la forza strutturale del turismo italiano, ma evidenzia contemporaneamente una forte concentrazione stagionale. Circa il 20% delle vacanze degli italiani continua a concentrarsi nel mese di agosto.Gli hotel raggiungono quasi il 75% di occupazione, mentre circa uno su otto risulta overbooked.La concentrazione non produce soltanto overtourism, ma anche sottoutilizzo di capitale, strutture e lavoro durante il resto dell'anno.Una maggiore distribuzione delle ferie e dei flussi turistici potrebbe quindi aumentare l'utilizzo delle infrastrutture già esistenti e sostenere la crescita senza richiedere necessariamente grandi quantità di nuovo capitale.Cripto-asset, riciclaggio e regolamentazione finanziariaTestata: La VeritàBlockchain, mixer, exchange esteri e piattaforme decentralizzate hanno modificato profondamente le tecniche di riciclaggio. Le stime UNODC richiamate nel dossier indicano un valore globale potenziale compreso tra 800 e 2.000 miliardi di dollari all'anno.Per l'Italia viene richiamata un'economia sommersa di circa 200 miliardi di euro nel 2022, pari a circa il 10% del PIL, con quasi 20 miliardi direttamente riconducibili ad attività criminali.Più di 2 milioni di clienti italiani deterrebbero complessivamente circa 2 miliardi di euro in criptovalute.Il punto centrale è però che Bitcoin e le principali blockchain non sono realmente anonime: gli indirizzi sono pseudonimi, ma la cronologia delle transazioni resta pubblica e tracciabile.Il passaggio tra criptovalute e moneta tradizionale tramite intermediari regolamentati rappresenta quindi uno dei principali punti di controllo.

Il traguardo si compra in anticipo.Nei mercati, spesso, il prezzo non racconta solo ciò che sta accadendo.Racconta ciò che gli investitori si aspettano che accada.E quando tutti scommettono sullo stesso esito prima ancora che la corsa inizi, il margine per l'imprevisto diventa sempre più sottile.Nel nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una giornata all'ippodromo:cinque corse diverse, cinque quote esposte al totalizzatore, un solo filo conduttore.Le aspettative.Parleremo di:Il Giappone, stretto tra yen debole, inflazione e un debito pubblico sopra il 200% del PIL.Lo Stretto di Hormuz, dove i comunicati parlano di possibile normalizzazione, ma il traffico navale resta ancora molto ridotto.Il petrolio, già sceso verso gli 82 dollari al barile, come se il mercato avesse iniziato a festeggiare prima del fotofinish.Wall Street, dove la stagione degli utili sta sorprendendo positivamente: non solo Big Tech, ma tutti gli 11 settori dell'indice stanno correndo.L'Europa, che nel secondo trimestre ha registrato una delle migliori stagioni di utili degli ultimi anni.L'intelligenza artificiale, dove il mercato ha già scontato un forte recupero della cassa degli hyperscaler entro la fine del decennio.La domanda chiave per ogni investitore: quanto futuro è già stato pagato oggi nei prezzi?Perché una buona notizia può far scendere un titolo, se era già stata scontata.E una notizia mediocre può farlo salire, se le attese erano peggiori.Il prezzo non misura solo la realtà.Misura la distanza tra la realtà e le aspettative.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché investire non significa indovinare il vincitore di ogni corsa, ma valutare a quale quota quel vincitore sia già stato pagato dal mercato.Perché il futuro può essere promettente.Ma va comprato con lo sconto, non con un atto di fede.Ascolta la nuova puntata di Inside Value, in collaborazione con Roberto Russo e Filippo Pasini de Il Valore Conta, e scopri perché, nei mercati, il margine di sicurezza resta ciò che distingue un investimento solido da una scommessa ben raccontata.Buon ascolto

Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia, crescita, investimenti, ZES e prossima ManovraTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Italia OggiLa Manovra 2027 comincia a prendere forma, ma il Governo punta prima di tutto a definire il perimetro finanziario disponibile. Tra le ipotesi figurano la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 33% al 30%, accompagnata dall'innalzamento del limite dello scaglione da 50.000 a 60.000 euro, con un costo stimato di circa 2 miliardi di euro.Sul tavolo anche la detassazione della tredicesima, con un costo indicativo di almeno 3 miliardi, e l'estensione della flat tax del 15% per le partite IVA fino a 100.000 euro di reddito. La linea resta però prudente: prima viene definita la disponibilità delle risorse, poi le misure da finanziare.Il Mezzogiorno continua intanto a crescere più rapidamente del resto del Paese. Secondo le stime Svimez, nel 2026 il PIL del Sud dovrebbe aumentare dello 0,8%, contro circa lo 0,7% nazionale. Gli investimenti PNRR nel Mezzogiorno raggiungerebbero quest'anno un picco di circa 9,3 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al 2025.Dal 2027 il vantaggio del Sud dovrebbe però ridursi, rendendo decisivo il passaggio dagli investimenti pubblici al capitale privato. La ZES Unica viene indicata come il principale ponte tra PNRR e nuova crescita, con la richiesta di ulteriori 4 miliardi di euro nel triennio e un impatto economico potenziale stimato in circa 60 miliardi di euro e quasi 70.000 posti di lavoro.Energia, Hormuz, inflazione e conti pubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano Finanza / La VeritàLo Stretto di Hormuz resta il principale rischio macroeconomico del momento. La proposta iraniana prevede pedaggi compresi tra il 5% e il 7% del valore delle merci, mentre una soluzione mediata dall'Oman si collocherebbe intorno al 3%. Con una tariffa del 7%, l'Iran potrebbe teoricamente incassare fino a 100 miliardi di dollari l'anno.Il traffico attraverso lo Stretto è sceso a circa 15 navi al giorno, contro circa 150 prima della guerra. Da Hormuz dipendono inoltre circa il 20% del petrolio mondiale e il 20% del gas naturale liquefatto. Per l'Italia il problema resta strutturale, con una dipendenza energetica dall'estero intorno al 55%.Anche l'elettricità italiana torna sotto pressione. Il prezzo all'ingrosso ha superato i 200 euro per MWh per la prima volta in circa tre anni e mezzo, con una media settimanale vicina a 197,7 euro. Gas caro, caldo e limitazioni alla produzione europea rappresentano il principale canale attraverso cui la crisi geopolitica può tornare a trasmettersi all'inflazione.Il Governo continua quindi a utilizzare le accise come ammortizzatore, con una riduzione di 17 centesimi al litro sul gasolio e ulteriori 42,1 milioni di euro di tax credit per l'autotrasporto. I diversi interventi adottati dall'inizio della crisi avrebbero però già generato un costo complessivo vicino ai 2,3 miliardi di euro.Il dato positivo è la resilienza dell'economia europea: nonostante Hormuz e le tensioni geopolitiche, il PIL dell'Unione europea è cresciuto dello 0,5% nel secondo trimestre, mentre l'Italia potrebbe chiudere il 2026 con una crescita vicina all'1%.Industria, infrastrutture e competitività italianaTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Foglio / Milano FinanzaL'ex Ilva resta uno degli asset industriali più strategici del Paese. La produzione di Taranto è oggi nell'ordine di 2 milioni di tonnellate. Secondo Federmeccanica, non sarebbe realistico puntare nuovamente a 10 milioni, mentre un recupero verso 4 milioni potrebbe essere sufficiente per preservare una capacità siderurgica nazionale significativa.Il tema diventa ancora più importante con le nuove regole europee sul carbonio, che potrebbero rendere meno competitive le importazioni di coils. Mantenere una capacità produttiva domestica significa quindi ridurre la dipendenza estera di automotive, meccanica e componentistica.L'Italia rafforza inoltre la propria posizione sul nuovo Industrial Accelerator Act europeo, chiedendo di mantenere il principio della neutralità tecnologica nell'automotive, includendo anche le motorizzazioni ibride, e di attribuire alle Regioni un ruolo nella definizione delle aree di accelerazione industriale.Il Ponte sullo Stretto supera un nuovo passaggio tecnico, ma non entra ancora nella fase dei cantieri. Il progetto esecutivo dovrà essere adeguato, tornare al Cipess e successivamente passare dalla Corte dei Conti.La farmaceutica continua invece a rappresentare una delle eccellenze italiane: nel 2025 è risultata il primo settore nazionale per quota sull'export mondiale e nella prima metà del 2026 la produzione cresce del 3,3%, contro appena lo 0,5% dell'industria nel suo complesso.Anche la difesa viene sempre più considerata una vera politica industriale. Logistica, reti, trasporti, cybersecurity e infrastrutture dual use possono generare ritorni anche civili, ampliando il numero delle imprese potenzialmente beneficiarie dell'aumento della spesa europea.Banche, assicurazioni e politica monetariaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / RepubblicaGenerali chiude un semestre record. L'utile netto adjusted cresce del 13,7% e supera i 2,5 miliardi di euro, mentre i premi lordi aumentano del 5,8% raggiungendo 53,42 miliardi.Il risultato operativo raggiunge circa 4,5 miliardi di euro, gli asset gestiti superano 944 miliardi e la solvibilità sale al 219%. Il gruppo avvierà inoltre un buyback fino a 500 milioni di euro, confermando la solidità del comparto assicurativo italiano.Risultati molto positivi anche per Commerzbank, che registra un utile netto semestrale di circa 1,81 miliardi di euro, in crescita di circa il 40%. La banca punta per l'intero anno ad almeno 3,4 miliardi di utile e ha ottenuto dalla BCE l'autorizzazione per un buyback fino a 1,2 miliardi.I dati mostrano che il sistema bancario europeo entra nella possibile fase di consolidamento con redditività e solidità significativamente superiori rispetto al passato.Inizia inoltre a emergere il tema della successione a Christine Lagarde alla guida della BCE. Tra i nomi citati figura il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, candidatura che potrebbe essere percepita dai mercati come maggiormente orientata alla stabilità dei prezzi.Agricoltura, clima e sicurezza alimentareTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / Gazzetta del Mezzogiorno / La Stampa / Milano FinanzaIl programma Coltiva Italia mobilita complessivamente circa 1,14 miliardi di euro per il settore agricolo. Oltre 970 milioni vengono concentrati su zootecnia, olio d'oliva, cereali e sovranità alimentare, mentre 150 milioni sono destinati al ricambio generazionale.L'export agroalimentare italiano ha raggiunto 74,5 miliardi di euro, confermando il peso strategico della filiera. Ismea mette inoltre a disposizione circa 8.417 ettari in comodato per 19 anni a giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.Sul fronte opposto, il caldo estremo sta provocando danni economici molto rilevanti. In Piemonte le perdite agricole potrebbero superare 2 miliardi di euro, mentre in alcune aree del Vercellese e del Novarese la disponibilità idrica risulta inferiore di oltre l'80% rispetto all'anno precedente.Coldiretti stima che il 60% del territorio nazionale sia interessato dalla siccità e che l'Italia riesca a trattenere soltanto l'11% dell'acqua piovana annuale.Il cambiamento climatico assume quindi una dimensione macroeconomica. Confesercenti valuta tra 6,5 e 12 miliardi di euro all'anno l'impatto delle temperature estreme sulle imprese italiane, tra aumento dei costi energetici, riduzione della produttività e minori ricavi.Anche la Germania è esposta attraverso il basso livello del Reno, con un possibile impatto negativo di circa 0,3 punti percentuali sul PIL tedesco nel 2026.Intelligenza Artificiale, investimenti e produttivitàTestate: Il Foglio / Avvenire / Il Sole 24 Ore / LiberoL'Intelligenza Artificiale continua ad attirare quantità enormi di capitale, ma cresce anche il rischio di sovrainvestimento. Gli investimenti legati all'AI stanno aumentando a una velocità molto superiore rispetto alla capacità attuale di generare flussi di cassa.SpaceX avrebbe registrato nel semestre ricavi vicini a 7,8 miliardi di dollari, in crescita di circa il 92% rispetto all'anno precedente, con un utile nell'ordine di 541 milioni.Per gli investitori il messaggio è duplice: il ciclo infrastrutturale dell'AI resta uno dei principali temi di crescita globale, ma prezzi, valutazioni e leva finanziaria richiedono una selezione sempre più rigorosa.L'AI mostra però anche applicazioni industriali concrete nella sicurezza sul lavoro. Sensoristica, robot collaborativi, esoscheletri e sistemi intelligenti possono prevenire collisioni e incidenti, aumentando contemporaneamente sicurezza e produttività.

Quando un fondo pubblica un rapporto capace di far crollare un titolo, sta speculando contro il mercato o lo sta proteggendo?In questa puntata di Inside Finance, Vincenzo Marzetti dialoga con Gabriele Grego, founder di Quintessential, investitore investigativo e activist short seller, protagonista del caso Bio-on.Un confronto che parte dall'attuale fase dei mercati, attraversata dall'intelligenza artificiale, dalla volatilità dei titoli tecnologici e da nuove opportunità di investimento, per entrare nel lato meno conosciuto dello short selling.Come si riconosce una possibile frode finanziaria?Qual è il confine tra attivismo, vendita allo scoperto e manipolazione del mercato?E quale ruolo possono avere gli short seller nel rendere il sistema finanziario più trasparente?Grego racconta il metodo utilizzato nelle sue indagini: osservazione dei dati, formulazione di una tesi, due diligence, verifiche sul campo e condivisione pubblica delle fonti.Un processo vicino al metodo scientifico, nel quale ogni ipotesi deve poter essere messa in discussione e verificata.Al centro della conversazione:• Il caso Bio-on e le anomalie che portarono all'indagine.• La funzione degli activist short seller nei mercati finanziari.• La differenza tra esprimere una tesi critica e manipolare un titolo.• Il ruolo della trasparenza e della dichiarazione dei conflitti d'interesse.• L'intelligenza artificiale come strumento per analizzare enormi quantità di dati.• I limiti delle autorità di vigilanza e l'importanza del controllo privato.• Le responsabilità di management, revisori e investitori.• I parallelismi con Parmalat, Wirecard e altri grandi casi finanziari.Una puntata che supera i pregiudizi sullo short selling e mostra come il profitto, quando è accompagnato da rigore, trasparenza e responsabilità, possa diventare anche un incentivo a individuare le patologie del mercato.Perché, come afferma Gabriele Grego:“La verità, alla fine, ti protegge.”E nei mercati, come nella vita, le scorciatoie prima o poi presentano il conto.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Finanza pubblica, Manovra e clausola europea di salvaguardiaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / La Verità / Gazzetta del MezzogiornoL'Italia prepara una richiesta alla Commissione europea per ottenere circa 36 miliardi di euro di maggiore flessibilità fiscale destinata a energia, sicurezza energetica e difesa. Lo spazio complessivo corrisponde all'1,5% del PIL: circa lo 0,6% per l'energia e lo 0,9% per la difesa.In termini nominali, la ripartizione prevede oltre 14 miliardi di euro per energia e sicurezza energetica e quasi 22 miliardi per la difesa, distribuiti nel triennio 2026-2028. La componente energetica dovrà essere suddivisa su almeno due esercizi, con un limite dello 0,3% del PIL annuo.La procedura europea prevede la presentazione della richiesta entro la metà di agosto, una prima valutazione della Commissione entro settembre e il passaggio nell'Ecofin il 9 ottobre 2026. Dopo l'eventuale autorizzazione europea sarà necessario un voto parlamentare a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio.La clausola non elimina però il vincolo dei conti pubblici. Il deficit è indicato al 3,1% nel 2025 e al 2,9% nel 2026 e 2027, mentre il debito pubblico dovrebbe salire dal 137,1% al 138,6% del PIL nel 2026, prima di iniziare una graduale discesa.IRPEF, pensioni e risorse per la Manovra 2027Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano FinanzaLa Manovra 2027 potrebbe disporre di margini superiori alle previsioni iniziali, grazie allo scostamento e alla possibile riclassificazione di investimenti già programmati. Le ipotesi politiche indicano una manovra da circa 30 miliardi di euro, potenzialmente estendibile verso una fascia compresa tra 30 e 40 miliardi.Una parte delle risorse non deriverebbe però da nuove entrate, ma dallo spostamento fuori dal bilancio ordinario di spese già previste. Il margine realmente disponibile per nuovi interventi sarà quindi inferiore rispetto al valore complessivo annunciato.Tra le ipotesi fiscali figura la riduzione dell'aliquota IRPEF dal 43% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro, con un costo stimato in circa 3 miliardi di euro.Vengono inoltre considerate misure su pensioni, bollo auto e sostegno al reddito. Il riordino delle oltre 573 agevolazioni fiscali, che comportano una perdita di gettito stimata in 129,7 miliardi, potrebbe offrire coperture, ma rappresenta un dossier politicamente molto complesso.Energia, elettricità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Domani / Il RiformistaIl rischio energetico italiano riguarda ormai non soltanto il prezzo, ma anche la disponibilità fisica dell'energia. L'Italia importa circa il 16% del proprio fabbisogno elettrico, pari a 52 TWh su un consumo complessivo di circa 312 TWh.Le difficoltà del sistema elettrico francese hanno quasi dimezzato, in alcune giornate, le esportazioni verso l'Italia. Il dato evidenzia la vulnerabilità derivante dall'elevata interdipendenza europea e dalla limitata capacità nazionale di riserva.La domanda elettrica è destinata ad aumentare con Intelligenza Artificiale, data center, pompe di calore, mobilità elettrica ed elettrificazione industriale. L'Italia dispone di circa 150 GW di progetti rinnovabili in attesa di autorizzazione, ma oltre 4.000 pratiche risultano bloccate o rallentate.Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto circa il 49% della produzione elettrica nazionale. Il risultato è positivo, ma deve essere accompagnato da reti, accumuli, interconnessioni e capacità programmabile.Carburanti, accise e climaflationTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 OreI prezzi dei carburanti restano elevati nonostante gli interventi fiscali. Al 4 agosto, il prezzo medio self in autostrada è indicato in circa 2,084 euro al litro per la benzina e 2,173 euro per il gasolio.Per la benzina è stato previsto uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, in scadenza il 6 agosto. Una riduzione analoga sul gasolio è prevista dal 7 al 25 agosto.La Guardia di Finanza intensifica intanto i controlli sui carburanti adulterati. Nei primi sei mesi dell'anno sono state sequestrate 74 tonnellate di prodotto nella provincia di Roma, mentre a livello nazionale risultano circa 1.700 interventi e oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti sequestrati.Diventa inoltre strutturale il fenomeno della climaflation. Siccità, alluvioni e temperature estreme riducono la produttività agricola e aumentano i costi di trasporto, assicurazione e stoccaggio. Uno shock climatico significativo può aggiungere circa 0,1-0,2 punti percentuali all'inflazione alimentare nell'arco di un anno.Geopolitica, Hormuz e industria della difesaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Domani / Il Riformista / LiberoIran e Oman lavorano a un'intesa per la riapertura controllata dello Stretto di Hormuz. La proposta prevede un percorso marittimo concordato, con transito iniziale nelle acque omanite e successivo controllo iraniano.L'accordo avrebbe una durata iniziale di 60 giorni e potrebbe includere un pedaggio a favore dell'Iran. Sarebbero inoltre necessari circa 30 giorni per la bonifica delle mine e l'organizzazione dei nuovi meccanismi di transito.Le anticipazioni hanno ridotto temporaneamente il premio geopolitico incorporato nei prezzi di petrolio e oro. Il quadro resta però fragile: un fallimento dei negoziati riporterebbe immediatamente al centro il rischio di blocchi navali, aumento del greggio e rincari nei trasporti e nelle assicurazioni.Le operazioni militari hanno inoltre ridotto sensibilmente le scorte statunitensi di intercettori. Secondo le ricostruzioni riportate, sarebbero stati utilizzati circa l'80% dei THAAD immediatamente disponibili e oltre il 35% dei Patriot PAC-3, confermando la difficoltà dell'industria occidentale nel ricostituire rapidamente le scorte.SAFE, esportazioni militari e filiere strategicheTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Fatto QuotidianoL'Italia punta a semplificare le procedure per le esportazioni militari e le commesse internazionali, attraverso regole più rapide per materiali d'armamento, infrastrutture e attività svolte per conto di Stati esteri.Il prestito europeo SAFE resta politicamente controverso. L'Italia avrebbe prenotato una quota potenziale di circa 14,9 miliardi di euro, ma l'utilizzo effettivo potrebbe fermarsi intorno ai 6 miliardi, concentrandosi soprattutto sui programmi comuni europei.Il vantaggio finanziario deriva dal minore costo dei bond europei, indicato intorno al 3%, rispetto a un rendimento dei BTP vicino al 3,87%.L'aumento della spesa europea può sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, sensoristica e cantieristica. Il beneficio sarà però maggiore se le commesse verranno coordinate a livello europeo, evitando la duplicazione di programmi nazionali.Banche, Banco BPM e consolidamento finanziarioTestate: Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il FoglioBanco BPM chiude un semestre record e riapre il dossier Crédit Agricole. L'utile netto corrente raggiunge 1,1 miliardi di euro, in crescita del 3,9%, mentre quello contabile scende a circa 1,06 miliardi per effetto di componenti non ricorrenti.I proventi operativi salgono a 3,2 miliardi, le commissioni nette aumentano del 13,8% e il coefficiente CET1 raggiunge il 14,4%. Il rapporto costi-ricavi scende al 43%, confermando una buona efficienza operativa.Banco BPM alza la stima dell'utile 2026 a 1,95 miliardi di euro e punta a distribuire circa 1 miliardo tra dividendi e acconto. La remunerazione cumulata prevista per il periodo 2024-2027 sale da 6 a 7 miliardi.Crédit Agricole possiede il 29,9% di Banco BPM. L'amministratore delegato Giuseppe Castagna considera una possibile fusione industrialmente solida, pur precisando che non esiste ancora un'offerta formale.PagoPA, pagamenti digitali e inclusione finanziariaTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il FoglioPoste Italiane e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato rilevano il 100% di PagoPA dal Ministero dell'Economia, attraverso un'operazione dal valore massimo di circa 500 milioni di euro.Il Poligrafico acquisisce il 51% della società, mentre Poste Italiane detiene il restante 49%. L'obiettivo è integrare pagamenti digitali, identità digitale, servizi pubblici e infrastrutture postali.Banca d'Italia segnala intanto la scarsa diffusione dei conti di base destinati alle fasce vulnerabili. A fine 2025 risultavano circa 180.000 conti, un numero molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei.Il conto gratuito è destinato ai cittadini con ISEE fino a 11.600 euro e ai pensionati con assegno lordo annuo fino a 18.000 euro. Il potenziale bacino supera i 7 milioni di persone, ma l'utilizzo resta marginale.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Crescita italiana, PNRR e investimentiTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / AvvenireIl PNRR continua a sostenere la crescita italiana, anche se con effetti inferiori rispetto alle aspettative iniziali. L'Ufficio parlamentare di bilancio stima per il 2026 un aumento del PIL dello 0,9%, sostenuto soprattutto dall'accelerazione degli investimenti pubblici e dall'utilizzo delle risorse europee.Senza il contributo del Piano, la crescita italiana risulterebbe sensibilmente più debole. La fase più intensa della spesa PNRR arriva infatti in un momento in cui la domanda privata appare ancora fragile, contribuendo a mantenere positivo il ciclo economico.Il principale limite resta la capacità amministrativa di trasformare le risorse disponibili in cantieri, infrastrutture e maggiore produttività. La vera sfida non consiste soltanto nello spendere i fondi, ma nel generare effetti permanenti sull'efficienza del sistema produttivo.L'inflazione contenuta può sostenere il potere d'acquisto e i consumi. Le stime richiamate nella rassegna indicano una dinamica dei prezzi intorno allo 0,7%, anche se salari, servizi e abitazioni possono seguire andamenti differenti rispetto all'indice generale.Investimenti esteri e crescita post-PNRRTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreGli investimenti esteri vengono indicati come il possibile “nuovo PNRR” dell'Italia. Con la progressiva conclusione del Piano europeo, l'attrazione di capitale internazionale può diventare il secondo pilastro della crescita nazionale.L'Italia dispone di manifattura avanzata, filiere esportatrici, risparmio privato e costi relativamente competitivi. Restano però ostacoli rilevanti come tempi autorizzativi, instabilità normativa, incertezza fiscale e carenze infrastrutturali.La capacità di attrarre investitori dipenderà quindi dalla qualità delle istituzioni e dalla possibilità di garantire procedure rapide, regole prevedibili e accesso a energia, logistica e competenze.Gli investimenti internazionali possono sostenere crescita dimensionale, innovazione, occupazione qualificata e internazionalizzazione, ma dovranno integrarsi con le filiere produttive esistenti per generare ricadute durature.Mezzogiorno, Blue Economy e ZES UnicaTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaIl Mezzogiorno può costruire una nuova specializzazione nella Blue Economy. Economia del mare, portualità, logistica, turismo e cantieristica generano già circa 24 miliardi di euro di valore aggiunto.La filiera marittima presenta importanti margini di crescita. Nel comparto portuale e logistico viene indicata un'accelerazione della ricchezza prodotta fino al 16%, sostenuta dalla posizione strategica italiana nel Mediterraneo.Persistono però ritardi nella digitalizzazione, nei collegamenti ferroviari, nelle infrastrutture portuali e nella semplificazione delle procedure.La ZES Unica può diventare una piattaforma industriale per il Sud soltanto se supera la logica delle semplici agevolazioni fiscali e viene accompagnata da autorizzazioni rapide, logistica efficiente e coordinamento tra Stato, Regioni e autorità portuali.Finanza pubblica, SAFE e spesa per la difesaTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Corriere della SeraLa clausola europea dedicata a difesa ed energia apre nuovi margini di deficit, ma divide la maggioranza. Il nodo riguarda il percorso parlamentare necessario per utilizzare la flessibilità e la capacità di evitare che le nuove spese producano effetti permanenti sul debito.Il programma europeo SAFE viene giudicato conveniente dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, poiché consente di finanziare investimenti nella difesa a condizioni più favorevoli rispetto al ricorso diretto al mercato.Il vero tema non è soltanto militare. La spesa europea può trasformarsi in domanda industriale per elettronica, aerospazio, cybersecurity, cantieristica, meccanica di precisione e Intelligenza Artificiale.L'opportunità per l'Italia dipenderà dalla capacità di orientare gli acquisti verso filiere europee e nazionali, evitando che la maggiore spesa si traduca prevalentemente in importazioni.Corte dei conti e controllo della spesa pubblicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il FoglioLa riforma della Corte dei conti solleva forti preoccupazioni tra i magistrati contabili, che denunciano una possibile riduzione dell'autonomia dell'istituzione e valutano anche il ricorso allo sciopero.L'intervento riguarda il ruolo del procuratore generale, le sezioni di controllo e la responsabilità per danno erariale.Per amministratori e imprese la riforma può ridurre la cosiddetta “paura della firma”, facilitando decisioni, appalti e investimenti.Il rischio opposto è però un indebolimento dei controlli sulla qualità della spesa, particolarmente delicato nella fase conclusiva del PNRR. Il punto di equilibrio sarà decisivo per la credibilità istituzionale e finanziaria del Paese.Olimpiadi e sostenibilità dei grandi eventiTestate: Il Fatto QuotidianoIl costo finale delle Olimpiadi presenta uno squilibrio stimato in circa 1 miliardo di euro, destinato a essere ripartito tra Stato, Regioni e Province.I grandi eventi possono produrre benefici su infrastrutture, turismo e visibilità internazionale, ma richiedono un controllo rigoroso dei costi e dei tempi di realizzazione.L'assenza di una governance efficace rischia di trasferire gli extra-costi sui bilanci pubblici, riducendo il rendimento economico complessivo dell'investimento.Energia, accise e costo della vitaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaIl taglio dell'accisa sul gasolio viene prorogato fino al 25 agosto, mantenendo una riduzione di 17 centesimi al litro.La misura punta a contenere il prezzo dei carburanti e le ricadute sui trasporti, sulla logistica e sui prezzi finali dei beni.Il beneficio è immediato, ma proporzionale ai consumi. Per questo motivo tende a favorire maggiormente i nuclei con più veicoli e percorrenze più elevate.Il Governo valuta diverse coperture, comprese misure straordinarie sul sistema bancario e interventi su altre voci di spesa. Il Tesoro insiste però sulla necessità di non compromettere il percorso di riduzione del deficit.Caldo estremo, elettricità e bolletteTestate: La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaIl caldo estremo produce un effetto boomerang sul sistema elettrico. L'aumento della domanda per il condizionamento coincide con una minore efficienza di alcuni impianti, limitazioni delle reti e minore produzione idroelettrica.Il risultato è un aumento dei prezzi all'ingrosso proprio nei periodi di maggiore consumo.Le bollette continuano inoltre a incidere in modo proporzionalmente più pesante sulle famiglie a basso reddito.Il superamento dei sussidi generalizzati e la revisione degli oneri caricati sulle fatture vengono indicati come possibili strumenti per rendere gli interventi più selettivi ed efficaci.Banche, UniCredit e CommerzbankTestate: Corriere della Sera / Milano FinanzaLa Germania autorizza UniCredit a superare il 30% di Commerzbank, nonostante la contrarietà politica espressa dal Governo tedesco.L'operazione rappresenta uno dei passaggi più rilevanti del consolidamento bancario europeo e potrebbe rafforzare la presenza di UniCredit in Germania e nell'Europa centrale.Berlino teme però la perdita di controllo su una banca considerata strategica per il finanziamento delle imprese tedesche.L'integrazione potrebbe produrre economie di scala, riduzione dei costi, maggiore capacità digitale e migliore utilizzo del capitale. I principali rischi riguardano prezzo, resistenza politica, esecuzione e tutela della solidità patrimoniale.Poste Italiane, TIM e telecomunicazioniTestate: PanoramaPoste Italiane e TIM restano al centro di una possibile riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni.Poste può assumere un ruolo industriale e istituzionale in un comparto che necessita di consolidamento, razionalizzazione delle reti e maggiore capacità di investimento.Il dossier conferma come telecomunicazioni, infrastrutture digitali e servizi finanziari siano sempre più integrati all'interno delle strategie industriali nazionali.Leonardo, difesa e cybersecurityTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLeonardo punta su innovazione, cybersecurity e integrazione tra spazio, elettronica, sensori, piattaforme e sicurezza digitale.Il gruppo dispone di un portafoglio ordini pluriennale superiore a 44 miliardi di euro, mentre i nuovi ordini annuali superano i 20 miliardi e i ricavi si collocano nell'ordine dei 17-18 miliardi.Il free cash flow viene indicato intorno a 1,37 miliardi di euro, offrendo margini per investimenti, riduzione del debito e acquisizioni mirate.

L'intelligenza artificiale rende tutto più facile. Ma ciò che diventa più facile da produrre diventa anche più facile da imparare?In questa puntata speciale di Intelligenze Emergenti, Claudio Ricci parte da una storia personale:una penna biro portata a scuola negli anni Cinquanta e vietata perché considerata una scorciatoia rispetto agli strumenti tradizionali.Da quella vicenda prende forma una riflessione più ampia sul rapporto tra tecnologia, istruzione e apprendimento.Dalla calcolatrice al computer, da Internet a Wikipedia, ogni nuova tecnologia è stata inizialmente percepita come una minaccia alle competenze umane. L'intelligenza artificiale presenta però una differenza sostanziale: non si limita a facilitare un'attività, ma può produrre direttamente testi, argomentazioni, codice, immagini e risposte prima ancora che chi la utilizza abbia sviluppato le capacità necessarie per valutarli.La domanda non è quindi soltanto se l'AI debba entrare nelle scuole e nelle università.La domanda è:quando deve essere utilizzata, per fare che cosa e dopo aver costruito quali competenze?Nella puntata analizziamo:• Perché non tutta la fatica è inutile e non tutta la facilità rappresenta un progresso.• Cosa ci insegnano i precedenti della penna biro, della calcolatrice, del computer e di Wikipedia.• Perché alcune difficoltà sono necessarie alla costruzione della conoscenza.• Come distinguere l'attrito che consuma tempo dalla fatica che sviluppa capacità.• Il modello dei tre ambienti formativi: imparare senza l'AI, con l'AI e sull'AI.• Come ripensare verifiche, esami e percorsi educativi nell'epoca dei sistemi generativi.La scuola migliore non sarà quella che riuscirà a tenere l'intelligenza artificiale fuori dalle aule.E non sarà nemmeno quella che la inserirà ovunque soltanto per apparire moderna.Sarà quella capace di insegnare agli studenti a utilizzare strumenti potentissimi senza diventare incapaci di pensare in loro assenza.Una puntata speciale dedicata a insegnanti, studenti, genitori, professionisti e decisori che vogliono comprendere come l'intelligenza artificiale stia cambiando non soltanto il modo in cui produciamo, ma anche il modo in cui impariamo.La puntata è a cura di Claudio Ricci, Amministratore Unico di Recomb, realtà specializzata nel fornire aggiornamenti personalizzati alle organizzazioni orientate all'innovazione sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale, oltre a offrire corsi di aggiornamento professionale.Per maggiori informazioni: info@recomb.aiVuoi approfondire ogni settimana questi temi?Iscriviti anche alla newsletter di Claudio Ricci per ricevere analisi, scenari e approfondimenti strategici dedicati all'evoluzione dell'intelligenza artificiale.

.Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, M&A e consolidamento finanziarioTestate: Corriere della Sera / La StampaIl consolidamento bancario italiano entra in una fase decisiva. Monte dei Paschi cerca una contromossa mentre l'OPS di Intesa Sanpaolo su Banco BPM torna economicamente più attraente, grazie alla risalita del titolo MPS a circa 11,71 euro, che riporta l'offerta a premio.L'operazione lanciata da Intesa viene valutata complessivamente circa 30,6 miliardi di euro. Per MPS il rischio è che l'aggregazione tra Intesa e Banco BPM modifichi stabilmente gli equilibri del sistema bancario italiano, riducendo gli spazi per costruire un nuovo polo alternativo.Tra le ipotesi considerate figurano una combinazione MPS-Banco BPM, un'operazione con UniCredit oppure uno scambio di attività tra UniCredit e Intesa. La passivity rule limita però la possibilità di MPS di adottare operazioni difensive durante lo svolgimento dell'offerta pubblica.Banco BPM diventa così il vero fulcro del risiko italiano, al centro degli interessi di MPS, Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole e UniCredit. Il consolidamento può aumentare la capacità delle banche di investire in digitale e sostenere i costi regolamentari, ma la creazione di valore dipenderà dal prezzo delle operazioni, dalle sinergie e dalla qualità dell'integrazione.Partecipazioni, governance e concorrenza bancariaTestate: Corriere della Sera / La StampaLa struttura azionaria rende ogni ipotesi industriale strettamente collegata agli interessi dei grandi soci. Delfin detiene circa il 10,2% di MPS, il gruppo Caltagirone una quota analoga, mentre Crédit Agricole possiede circa il 29,3% di Banco BPM.Generali detiene inoltre l'11,32% di Mediobanca, confermando l'intreccio tra banche, assicurazioni e grandi partecipazioni finanziarie.Una fusione tra Intesa e Banco BPM potrebbe portare Intesa a diventare la seconda banca dell'Eurozona per capitalizzazione, dopo Santander.L'operazione aumenterebbe però l'attenzione dell'Antitrust, soprattutto sui circa 625 sportelli potenzialmente interessati da sovrapposizioni territoriali. La razionalizzazione della rete dovrà quindi essere compatibile con il mantenimento di un adeguato livello di concorrenza.Energia, carburanti e inflazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl Governo cerca circa 250 milioni di euro per finanziare una nuova riduzione temporanea del prezzo dei carburanti. L'obiettivo è alleggerire la spesa di famiglie e imprese attraverso uno sconto sulle accise.Tra le possibili coperture vengono valutati un prelievo aggiuntivo sugli alcolici, maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione e l'utilizzo di risorse già disponibili nel bilancio pubblico.La benzina si colloca intorno a 1,999 euro al litro, mentre il gasolio ha superato i 2,10 euro. L'intervento produrrebbe una riduzione di alcuni centesimi al litro, con effetti limitati nel tempo.Un taglio temporaneo può attenuare l'impatto sui consumi e sulla logistica, ma non risolve la vulnerabilità strutturale dell'Italia rispetto alle oscillazioni del petrolio, dei prodotti raffinati e delle rotte energetiche internazionali.Elettricità, siccità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl prezzo all'ingrosso dell'elettricità raggiunge il massimo degli ultimi tre anni, salendo a circa 194,94 euro per MWh, rispetto ai 165,91 euro registrati a metà luglio e a un minimo estivo vicino a 98,71 euro.La causa principale è la siccità europea, che riduce contemporaneamente la produzione idroelettrica e quella nucleare. In Romania, la portata del Danubio è scesa fino a circa 1.600 metri cubi al secondo, costringendo a limitare l'attività della centrale nucleare di Cernavoda.Problemi analoghi interessano Francia, Bulgaria e altri Paesi che utilizzano acqua fluviale per raffreddare gli impianti nucleari. La minore disponibilità di nucleare e idroelettrico aumenta la domanda di gas, facendo salire prezzi ed emissioni.Gli effetti si trasmettono alle imprese energivore, ai contratti indicizzati e, con un certo ritardo, alle bollette domestiche. Il fenomeno rafforza la necessità di investire in reti, accumuli, interconnessioni europee e diversificazione del mix energetico.Nucleare, clima e politica industrialeTestate: Corriere della Sera / La StampaLa crisi energetica riporta il nucleare al centro del confronto sulla politica industriale europea.Il caso della siccità dimostra però che anche la produzione nucleare convenzionale è esposta ai rischi climatici, soprattutto quando le centrali utilizzano grandi quantità d'acqua per il raffreddamento.La sicurezza energetica non può quindi dipendere da una singola fonte. La soluzione richiede un portafoglio equilibrato di generazione programmabile, rinnovabili, accumuli, reti e capacità di risposta della domanda.Per le imprese, la disponibilità di energia stabile e competitiva resta una condizione essenziale per programmare investimenti, produzione e sviluppo industriale nel lungo periodo.Lavoro, occupazione e divario europeoTestate: La Stampa / Milano FinanzaL'occupazione italiana continua a crescere, ma il miglioramento è fortemente concentrato nelle fasce di età più elevate. A giugno si registrano circa 131.000 occupati in più, ma l'incremento riguarda quasi esclusivamente gli ultracinquantenni, aumentati di circa 318.000 unità.Nello stesso periodo diminuiscono di circa 55.000 unità gli occupati tra i 15 e i 24 anni e di circa 205.000 quelli tra i 35 e i 49 anni. Gli inattivi crescono inoltre dell'1,5%.Il tasso di occupazione italiano ha raggiunto il 62,5% nel 2025, con un incremento di 6,5 punti percentuali rispetto al 2015. Il risultato resta però inferiore rispetto ai miglioramenti registrati da Grecia, Spagna e Portogallo.La partecipazione al lavoro è aumentata, ma l'Italia continua a disporre di ampi margini inespressi nell'occupazione giovanile e femminile, nella formazione tecnica e nell'aumento della produttività.Giovani, produttività e qualità della crescitaTestate: La Stampa / Milano FinanzaTra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, il tasso di occupazione italiano è salito dal 28,5% del 2015 al 33,1% del 2025, registrando un incremento di soli 4,6 punti percentuali.Nello stesso periodo la Spagna cresce di 7,5 punti, la Grecia di 8,2 e il Portogallo di 8,6 punti. Il confronto conferma la difficoltà italiana nell'integrare stabilmente i giovani nel mercato del lavoro.Anche la produttività rimane debole. Nel secondo trimestre il PIL cresce dello 0,2%, meno della metà della media europea, mentre nel periodo 2015-2025 la crescita italiana si attesta intorno all'1% annuo, contro l'1,8% dell'Unione europea.La maggiore occupazione rappresenta un segnale positivo, ma senza un aumento del valore prodotto per ora lavorata non sarà sufficiente a sostenere salari, investimenti e conti pubblici.Inflazione percepita e comportamento delle famiglieTestate: La StampaLa percezione dell'inflazione può risultare molto diversa rispetto all'indice ufficiale, perché le famiglie attribuiscono maggiore importanza ai beni acquistati frequentemente, come alimentari, carburanti, trasporti e servizi.Una percezione dei rincari superiore al dato statistico può produrre conseguenze economiche concrete, spingendo le famiglie a ridurre consumi e investimenti oppure a richiedere aumenti salariali più elevati.Per imprese e consulenti finanziari diventa quindi importante valutare non soltanto l'inflazione generale, ma anche il paniere effettivamente acquistato dai diversi segmenti della popolazione.PNRR, treni Intercity e concorrenzaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaIl Governo rivede la gara unica dedicata all'acquisto e alla manutenzione dei nuovi treni Intercity, sostenuta anche attraverso risorse del PNRR.L'intervento delle autorità europee e i ricorsi presentati dagli operatori hanno spinto l'esecutivo a riconsiderare il modello originario, per evitare l'apertura di una nuova procedura europea.La possibile suddivisione della gara potrebbe favorire una maggiore partecipazione delle imprese e aumentare la concorrenza, riducendo il rischio di concentrare l'intero affidamento nelle mani di pochi grandi operatori.La revisione dovrà però essere completata senza generare ritardi incompatibili con le scadenze del PNRR, proteggendo sia le risorse europee sia il programma di rinnovo del materiale ferroviario.

Oggi molte PMI italiane continuano a fatturare.Ma guadagnano sempre meno.L'aumento dei costi, la pressione fiscale, la burocrazia, gli obblighi normativi e una concorrenza sempre più intensa stanno comprimendo i margini e riducendo le risorse disponibili per investire, innovare e crescere.In questo scenario, l'intelligenza artificiale può rappresentare una soluzione concreta. Ma fino a che punto possiamo affidarle la gestione di attività delicate come contabilità, pianificazione fiscale e consulenza d'impresa?Nel nuovo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti ne parla con Gianluca Massini Rosati, Presidente e Amministratore Delegato di Allcore, gruppo specializzato nella consulenza fiscale, patrimoniale e gestionale per le piccole e medie imprese.Un confronto diretto sul futuro delle PMI italiane e sulla trasformazione di un settore storicamente legato al singolo professionista attraverso tecnologia, processi condivisi e competenze specialistiche.Parleremo di:• Perché la contrazione della marginalità è uno dei principali problemi delle PMI italiane.• Come l'intelligenza artificiale sta trasformando la consulenza e il lavoro dei commercialisti.• Quali attività possono essere automatizzate e quali richiederanno ancora l'intervento umano.• Perché molte imprese pagano più tasse del necessario o adottano soluzioni fiscalmente rischiose.• Come pianificazione fiscale e protezione patrimoniale possono sostenere la crescita dell'impresa.• In che modo una consulenza tradizionalmente artigianale può diventare un servizio scalabile.• Il ruolo di metodo, tecnologia e specializzazione nella costruzione di un modello industriale della consulenza.• Perché il problema più frequente dell'imprenditore italiano, prima ancora che fiscale o finanziario, è culturale.• Cosa manca all'Europa per competere con gli ecosistemi dell'innovazione internazionali.• Perché, nell'era dell'intelligenza artificiale, la relazione umana potrebbe diventare la competenza più preziosa.Le PMI non cercano semplicemente una nuova tecnologia.Cercano qualcuno capace di usarla, interpretarla e assumersi la responsabilità del risultato.Buon ascolto.

Il vero problema del turismo italiano non è l'overtourism.È tutto il potenziale che ancora non riusciamo a trasformare in valore.L'Italia possiede un patrimonio culturale, paesaggistico, artistico ed enogastronomico unico al mondo. Eppure, gran parte dei flussi continua a concentrarsi su poche città e in periodi limitati dell'anno, mentre migliaia di territori restano ancora fuori dalle principali rotte internazionali.Come possiamo trasformare borghi, aree rurali e destinazioni meno conosciute in un vero motore di crescita per il Paese?In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti ne parla con Dina Ravera, Presidente di Destination Italia, società quotata impegnata nella costruzione di un campione nazionale dell'incoming turistico.Un confronto sul futuro del turismo italiano, tra organizzazione dei territori, tecnologia, intelligenza artificiale e capacità umana di accogliere e comprendere il viaggiatore.Parleremo di:• Perché il turismo italiano potrebbe generare molto più valore per l'economia nazionale.• Cosa possono insegnarci Francia e Spagna nella creazione di destinazioni riconoscibili a livello internazionale.• Perché l'individualismo e la frammentazione limitano la competitività del sistema italiano.• Come distribuire i flussi turistici tra più territori e durante tutto l'anno.• Perché il vero tema non è soltanto l'overtourism, ma soprattutto l'undertourism.• Il modello “Glocal Travel Tech” di Destination Italia.• Il ruolo dell'intelligenza artificiale nella costruzione di viaggi realmente personalizzati.• Perché la tecnologia può organizzare l'esperienza, ma non sostituire l'accoglienza umana.• Come costruire un'industria del turismo capace di crescere senza perdere l'artigianalità del Made in Italy.• Il rapporto tra investimenti, marginalità, innovazione e mercato finanziario.Un episodio che racconta il turismo non soltanto come settore economico, ma come una delle più grandi opportunità industriali ancora inespresse del nostro Paese.Buon ascolto.

Sul ring vince chi incassa.Nei mercati, come nella boxe, non vince chi promette il colpo più forte.Vince chi resta in piedi quando arrivano i pugni veri.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana borsistica fatta di round diversi, ma con un solo verdetto:il mercato ha smesso di premiare soltanto le promesse e ha ricominciato a guardare alla cassa.Parleremo del caso Situational Awareness, hedge fund nato nel 2025 e cresciuto rapidamente grazie alle scommesse sulla filiera dell'intelligenza artificiale, prima di essere colpito duramente dalla leva finanziaria e dalle margin call.Analizzeremo poi il confronto tra Federal Reserve e mercato obbligazionario, con il Treasury trentennale ai massimi da vent'anni e un messaggio chiaro per aziende e investitori: quando il denaro torna ad avere un prezzo, servono utili veri e bilanci solidi.Al centro della puntata anche le trimestrali dei grandi pesi massimi della tecnologia: Microsoft, Amazon, Meta e Apple.Microsoft e Amazon hanno convinto il mercato grazie alla combinazione tra crescita, cloud e disciplina negli investimenti.Meta, invece, ha mostrato il lato più delicato della corsa all'AI: ricavi record, ma free cash flow in forte calo. Apple ha firmato un trimestre storico, ma non abbastanza per soddisfare aspettative ormai altissime.Parleremo anche della rotazione sui semiconduttori e degli investimenti globali nell'intelligenza artificiale, destinati a superare i 1.000 miliardi di dollari nel 2027.La domanda resta una sola: quanta di questa capacità di spesa riuscirà davvero a trasformarsi in ritorni sostenibili?Un episodio dedicato a chi vuole guardare oltre le promesse del mercato e capire chi, davvero, sta generando valore.Perché nei mercati il pugno può arrivare da dove meno te lo aspetti: un rialzo dei tassi, una trimestrale sotto le attese o una margin call nel cuore della notte.E alla fine non conta chi colpisce più forte nei round facili.Conta chi resta in piedi quando il vento cambia.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 1° Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, PIL, inflazione e potere d'acquistoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Giornale / Il TempoL'inflazione italiana rallenta per il secondo mese consecutivo. A luglio i prezzi al consumo aumentano dello 0,2% su base mensile e del 2,8% su base annua, in calo rispetto al 3,2% registrato a giugno. L'inflazione acquisita per l'intero 2026 si colloca al 2,7%.Il rallentamento è favorito soprattutto dalla componente energetica e da alcuni prodotti alimentari. Il cosiddetto “carrello della spesa”, che comprende alimentari e beni per la cura della casa e della persona, continua però a crescere più rapidamente dell'indice generale, mantenendosi intorno al 3,4%.Il confronto europeo resta articolato. L'inflazione dell'Eurozona sale dal 2,8% al 2,9%, con la Francia al 2,1%, la Germania al 2,7% e la Spagna al 3,4%. La disinflazione non può quindi dirsi conclusa e continua a suggerire prudenza da parte della BCE.La crescita italiana potrebbe avvicinarsi all'1% nel 2026, migliorando lo spazio disponibile per la prossima Manovra. Una dinamica economica più favorevole potrebbe generare circa 4 miliardi di euro tra maggiori entrate e minori esigenze di copertura.Manovra, IRPEF e sostegno alla crescitaTestate: Il Giornale / Il Tempo / Corriere della SeraIl miglioramento delle prospettive economiche riapre il confronto sugli interventi fiscali. Tra le ipotesi figurano la riduzione dell'aliquota IRPEF intermedia dal 35% al 33% e l'estensione della fascia interessata fino a circa 60.000 euro di reddito.Vengono inoltre valutati incentivi per l'assunzione di giovani e madri e misure destinate a sostenere i consumi delle famiglie.Il principale vantaggio di una crescita più robusta consiste nella possibilità di finanziare parte degli interventi senza aumentare proporzionalmente deficit e debito.Resta però centrale la qualità della crescita. L'aumento del PIL è sostenuto soprattutto dall'occupazione e dai servizi, mentre la produttività continua a mostrare una dinamica più debole.Redditi, salari, lavoro e welfareTestate: Domani / Il Sole 24 Ore / Corriere della SeraI salari reali italiani restano sostanzialmente stagnanti. Tra il 1990 e il 2024 le retribuzioni reali sono rimaste quasi ferme, mentre in numerosi altri Paesi europei hanno registrato una crescita significativa.Bonus, riduzione del cuneo fiscale e detrazioni possono sostenere temporaneamente il reddito netto, ma non sostituiscono la crescita dei salari lordi e della produttività.Una parte rilevante dell'occupazione creata negli ultimi anni si concentra inoltre in comparti caratterizzati da minore valore aggiunto e retribuzioni inferiori alla media.La politica dei redditi dovrebbe quindi privilegiare interventi selettivi sui redditi medio-bassi, sui lavoratori con figli e sui settori caratterizzati da carenza di personale, collegando gli incentivi a formazione, digitalizzazione e aumento della produttività.Capitale umano, scuola e integrazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreGli studenti senza cittadinanza italiana rappresentano circa il 10% della popolazione scolastica, con punte vicine o superiori al 20% in alcune aree del Nord.Le proposte dedicate all'insegnamento della lingua italiana anche ai genitori vengono interpretate non soltanto come misure sociali, ma come investimenti nella futura occupabilità e nell'integrazione economica.Una migliore integrazione linguistica può ridurre la dispersione scolastica, aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e contribuire a compensare gli effetti della crisi demografica.Capitale umano, formazione e integrazione diventano quindi elementi essenziali per sostenere la produttività e ampliare la base occupazionale del Paese.Fisco, rottamazione e riscossione localeTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il GiornaleLa nuova rottamazione delle multe punta a recuperare una parte dei quasi 29 miliardi di euro di crediti non riscossi dagli enti locali.La definizione agevolata non sarà automatica: saranno i singoli Comuni a decidere se aderire, rinunciando in parte a interessi e maggiorazioni in cambio di una maggiore probabilità di incasso.Il calendario indicato prevede il 15 ottobre per la comunicazione degli importi, il 28 febbraio 2027 per la risposta ai contribuenti e il 31 marzo per l'avvio dei versamenti.La misura può aumentare la liquidità degli enti e recuperare crediti difficilmente esigibili, ma presenta anche il rischio di premiare i contribuenti meno puntuali e indebolire la riscossione ordinaria.Transizione 4.0 e investimenti produttiviTestate: Il Sole 24 OreViene prorogato al 15 settembre 2026 il termine per comunicare il completamento degli investimenti agevolati attraverso Transizione 4.0.La proroga riguarda gli investimenti già prenotati, completati entro il 30 giugno 2026 e collegati a ordini accettati entro il 31 dicembre 2025, con un acconto versato di almeno il 20%.L'intervento evita che investimenti produttivi già realizzati perdano il credito d'imposta per ritardi amministrativi.Le imprese devono però verificare rapidamente interconnessione dei beni, fatture, acconti, documentazione e correttezza delle comunicazioni, anche perché le prenotazioni hanno già superato le risorse disponibili.Sanità e sostenibilità della spesa pubblicaTestate: Domani / Il Sole 24 OreIl finanziamento della sanità torna sotto pressione, con una richiesta di circa 4 miliardi di euro aggiuntivi per il Fondo sanitario nazionale.Le nuove risorse dovrebbero sostenere personale, rinnovi contrattuali, farmaci, tecnologia e assistenza a una popolazione sempre più anziana.Una parte degli incrementi già stanziati viene però assorbita dall'inflazione sanitaria e dall'aumento dei costi, riducendo l'effetto reale sui servizi.Il rafforzamento della sanità può produrre ritorni economici attraverso maggiore occupazione qualificata, minori giornate lavorative perse e sviluppo delle filiere farmaceutiche e biomedicali. Il rischio è aumentare la spesa corrente senza migliorare organizzazione, acquisti e assistenza territoriale.Banche, consolidamento e mercati finanziariTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaIl risiko bancario italiano entra in una nuova fase. Banco BPM sembra allontanarsi dall'ipotesi di un accordo con Monte dei Paschi, mentre Intesa Sanpaolo viene indicata come possibile interlocutore per una futura operazione.Le valutazioni riportate attribuiscono a Banco BPM un valore teorico compreso tra 13,2 e 13,8 miliardi di euro, mentre una possibile operazione con Intesa potrebbe generare circa 2 miliardi di euro tra valore e sinergie.Il consolidamento può produrre risparmi di costo, maggiore redditività, investimenti tecnologici e una rete distributiva più ampia. Restano però rilevanti i rischi legati al prezzo, all'Antitrust, alla governance e all'integrazione operativa.Consob ha chiesto chiarimenti a MPS e Banco BPM sulle interlocuzioni e sulle ipotesi di aggregazione, con l'obiettivo di garantire correttezza informativa e tutela del mercato.Consob, vigilanza e nuove sfide finanziarieTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 OreLa futura guida della Consob sarà determinante per accompagnare il nuovo ciclo di consolidamento bancario e finanziario.Il profilo di Federico Stazi viene analizzato come possibile successore di Paolo Savona, in una fase in cui l'Autorità dovrà vigilare non soltanto sulle operazioni tradizionali, ma anche su cripto-attività, intelligenza artificiale, mercati digitali e nuove regole europee.Una Consob autorevole, indipendente e prevedibile può ridurre il rischio normativo e facilitare l'accesso delle imprese italiane al mercato dei capitali.La crescente complessità delle operazioni richiede competenze tecnologiche, capacità di analizzare algoritmi e maggiore coordinamento con le altre autorità europee.Intelligenza Artificiale, obbligazioni e Wall StreetTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Plus24Nel 2026 le società tecnologiche hanno collocato oltre 200 miliardi di dollari di obbligazioni per finanziare data center, semiconduttori, cloud e infrastrutture dedicate all'Intelligenza Artificiale.La crescita delle emissioni ha prodotto un allargamento degli spread. Il mercato non mette in discussione l'AI come tendenza strutturale, ma inizia a distinguere tra imprese con flussi di cassa solidi e società che finanziano investimenti molto elevati attraverso il debito.Wall Street torna inoltre a mostrare maggiore volatilità dopo una fase caratterizzata da una forte concentrazione degli indici sui titoli tecnologici.Le valutazioni elevate rendono i mercati più sensibili a eventuali delusioni su tassi, margini e ritorni economici degli investimenti nell'AI.

Invisibili, ma ovunque.Gli adesivi industriali sono componenti che raramente vediamo, ma che ogni giorno rendono possibili milioni di prodotti:dalle calzature alla pelletteria, dagli interni delle automobili fino agli imballaggi alimentari.In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti incontra Guido Cami, Presidente e Amministratore Delegato di Industrie Chimiche Forestali, azienda italiana fondata nel 1918, quotata alla Borsa di Milano e presente con i propri prodotti in oltre 80 Paesi.Una storia di impresa pluricentenaria costruita sulla capacità di adattarsi, innovare e affrontare mercati sempre più complessi.Nel corso della conversazione approfondiamo:• cosa significa oggi fare impresa industriale in Italia e in Europa;• l'impatto della burocrazia, dei costi energetici e delle normative sulla competitività della chimica europea;• il ruolo dell'intelligenza artificiale nell'accelerare ricerca, formulazione e produttività;• il modello di Forestali, basato non soltanto sulla vendita di un prodotto, ma sulla risoluzione dei problemi tecnici dei clienti;• la gestione di oltre 1.300 formulazioni e lo sviluppo continuo di nuovi adesivi;• il passaggio dagli adesivi a base solvente a soluzioni a base acqua e solvent free;• la nuova frontiera degli adesivi “reversibili”, capaci di facilitare lo smontaggio e il riciclo dei prodotti a fine vita;• il valore dell'EBITDA, dei nuovi progetti e degli investimenti per misurare la solidità reale di un'impresa;• la leadership come capacità di costruire, motivare e far crescere una squadra;• il possibile sviluppo futuro di una seconda base produttiva internazionale, con uno sguardo rivolto agli Stati Uniti.Un episodio sulla manifattura italiana, sulla resilienza industriale e su una chimica che non appartiene al passato, ma rappresenta un elemento strategico per l'innovazione e la transizione circolare.Perché, come ricorda Guido Cami, da soli non si va da nessuna parte: il team vince.Buon ascolto.

Rassegna stampa economico-finanziaria del 31 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, PIL, produttività e conti pubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / Libero- L'economia italiana cresce oltre le attese nel secondo trimestre del 2026. La stima preliminare dell'Istat indica un aumento del PIL dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su base annua, portando la crescita acquisita per l'intero anno al +0,8%.- Il risultato supera le previsioni di consenso, che indicavano un incremento trimestrale dello 0,1%, e rende più realistico uno sviluppo vicino all'1% nell'intero 2026. Il prodotto interno lordo trimestrale viene stimato in circa 491,6 miliardi di euro a prezzi concatenati.- Nel confronto europeo, l'Italia mostra una dinamica più favorevole rispetto alla Germania, che registra una contrazione dello 0,1%, mentre la Francia cresce dello 0,2% e la Spagna dello 0,4%.- La crescita è sostenuta soprattutto dalla domanda interna, mentre la componente estera netta fornisce un contributo negativo. Il quadro risulta quindi meno dipendente dalle esportazioni, ma conferma le difficoltà della manifattura in un contesto internazionale debole.Produttività, energia e qualità della crescitaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera- Il principale limite strutturale dell'economia italiana resta la produttività. L'aumento dell'occupazione non è sufficiente, da solo, a sostenere nel lungo periodo salari, crescita e stabilità dei conti pubblici.- La produttività deve essere rafforzata attraverso investimenti in innovazione, organizzazione aziendale, formazione e competenze digitali. Senza un miglioramento strutturale, l'economia rischia di perdere slancio una volta terminato l'impulso del PNRR.- Le risorse europee offrono alle imprese la possibilità di accelerare automazione, digitalizzazione e transizione energetica. La vera sfida consiste nel trasformare gli incentivi temporanei in un aumento permanente dell'efficienza e della dimensione media aziendale.- Il costo dell'energia continua inoltre a penalizzare i settori energivori, le piccole imprese e le filiere manifatturiere, limitando la capacità dell'Italia di competere con Stati Uniti e altri Paesi extraeuropei.SAFE, difesa e sostenibilità della finanza pubblicaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa- Il programma europeo SAFE potrebbe ridurre il costo del finanziamento della spesa italiana per la difesa. Secondo le stime riportate, il ricorso ai prestiti europei potrebbe generare risparmi per lo Stato fino a 6,5 miliardi di euro rispetto all'emissione diretta di debito nazionale.- Il programma dispone complessivamente di 150 miliardi di euro, mentre all'Italia potrebbe essere assegnata una quota vicina a 14,9 miliardi.- L'effetto positivo dipenderà però dalla contabilizzazione europea e dalla capacità di trasformare i finanziamenti in una vera politica industriale, sostenendo imprese nazionali attive in aerospazio, elettronica, cybersecurity, spazio e tecnologie dual use.- SAFE non rappresenta un trasferimento a fondo perduto, ma un finanziamento da rimborsare. La selezione dei progetti dovrà quindi privilegiare programmi con ritorni industriali, tecnologici e occupazionali misurabili.Lavoro, occupazione e carenza di competenzeTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire- La disoccupazione risale al 5,7%, mentre quella giovanile raggiunge il 18%. A giugno si registrano circa 97.000 disoccupati in più e 93.000 occupati in meno rispetto al mese precedente.- Su base annua il quadro resta tuttavia positivo, con circa 131.000 occupati in più e un numero complessivo di lavoratori superiore ai 24 milioni.- Il vero paradosso riguarda il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Circa un'assunzione programmata su due, tra il 48% e il 50%, risulta difficile da realizzare.- Le maggiori difficoltà riguardano tecnici, operai specializzati, ingegneri, manutentori e profili digitali. La carenza di competenze rischia di impedire alle imprese di trasformare ordini e investimenti in maggiore produzione.Welfare aziendale, talenti e trasformazione del lavoroTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa- Le imprese sperimentano nuovi strumenti per attrarre e trattenere personale qualificato. Lavazza punta su venerdì lavorativi più brevi, premi più elevati e maggiore flessibilità organizzativa.- Welfare aziendale, qualità del lavoro e conciliazione tra vita privata e professionale diventano sempre più componenti della politica retributiva, soprattutto nei settori in cui la competizione per i talenti è più elevata.- Parallelamente, l'Intelligenza Artificiale mette sotto pressione circa 15.000 lavoratori dei call center, a causa dell'automazione delle risposte e della diffusione di chatbot e sistemi di gestione automatizzata delle richieste.- La transizione non può essere affrontata esclusivamente in modo difensivo. Riqualificazione, formazione continua e utilizzo dell'AI come supporto all'operatore possono migliorare la produttività e la qualità del servizio.PNRR, infrastrutture ferroviarie e concorrenzaTestate: Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Domani- Circa 3 miliardi di euro del PNRR risultano potenzialmente a rischio a causa delle contestazioni sul progetto per i treni Intercity.- Il piano prevedeva una gara unica per acquisto e manutenzione dei convogli, ma i dubbi sulla concorrenza e la possibilità di favorire un numero ristretto di grandi operatori hanno spinto il Governo a valutare una revisione.- La modifica potrebbe aumentare la contendibilità del mercato e favorire imprese specializzate, ma rischia anche di generare ritardi incompatibili con le scadenze europee.- La vicenda conferma che, nella fase finale del PNRR, non è più sufficiente impegnare le risorse: occorre completare gare, affidamenti, cantieri e collaudi entro i termini concordati con Bruxelles.Pubblica Amministrazione e gestione della spesaTestate: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza- La Pubblica Amministrazione interviene sul tema dei buoni pasto durante le ferie. Un decreto punta a escluderne l'erogazione nei giorni non lavorati, riducendo un rischio potenziale per i conti pubblici stimato in circa 2 miliardi di euro.- L'obiettivo è uniformare il comportamento delle amministrazioni e chiarire che il beneficio è collegato alla prestazione lavorativa effettiva.- La misura riduce l'incertezza contabile, ma potrebbe aprire nuovi contenziosi sindacali e giudiziari.- L'Accelerator Act europeo restringe inoltre il ricorso alle deroghe nelle gare green, cercando di accelerare autorizzazioni e appalti senza estendere indiscriminatamente le procedure straordinarie.Industria, finanza e competitività delle impreseTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Foglio / Milano Finanza- Industria e finanza devono costruire un rapporto più stabile. Le imprese italiane restano spesso sottocapitalizzate e troppo dipendenti dal credito bancario.- Banche, investitori istituzionali, private equity e mercato dei capitali possono sostenere crescita dimensionale, internazionalizzazione e investimenti tecnologici.- La manifattura italiana conserva vantaggi competitivi in meccanica, automazione, farmaceutica, alimentare, moda, aerospazio, difesa e componentistica.- Il principale elemento di debolezza resta la percezione sociale del settore. Soltanto il 14,8% degli intervistati considera l'industria una fonte di buone opportunità professionali, mentre il 40,8% la associa soprattutto a effetti ambientali negativi.Governance industriale, Pirelli e risiko bancarioTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Milano Finanza- Pirelli modifica il proprio assetto azionario con la vendita di una partecipazione del 14% da parte della cinese CNRC e l'ingresso di un investitore ceco attivo anche nel settore della difesa.- L'operazione riduce il peso cinese nel gruppo e assume rilevanza anche alla luce delle restrizioni statunitensi sulle tecnologie e sulle catene di approvvigionamento.- Il mercato continua inoltre a seguire le possibili mosse di Andrea Orcel su Banco BPM e Generali, mantenendo aperto il processo di consolidamento del sistema finanziario italiano.- Il decreto bollette incide infine sui conti di Enel, mostrando come misure governative, contributi straordinari e meccanismi di compensazione possano modificare margini e capacità di investimento delle utility.Difesa, Leonardo e nuova economia della deterrenzaTestate: Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Giornale / Milano Finanza / Corriere della Sera- Leonardo registra una forte crescita degli ordini, vicina al 45% nel primo semestre, insieme a un aumento dei ricavi e della redditività.- Il portafoglio ordini raggiunge un livello equivalente a circa tre anni di produzione, aumentando la visibilità sui risultati futuri.- Il gruppo alza la guidance per il 2026, prevedendo ricavi superiori a 19 miliardi di euro, ordini intorno o oltre i 23 miliardi, un EBITA vicino a 1,9 miliardi e un free operating cash flow nell'ordine di 1 miliardo.

L'episodio di oggi è tratto dall'incontro del Breakfast&Finance Roma del Canova Club, dal titolo:Commenti alle Considerazioni Finali del Governatore della Banca d'Italia.L'incontro si è svolto presso la splendida cornice della sede di Confagricoltura a Roma. Al centro del confronto, la relazione annuale del Governatore Fabio Panetta, analizzata non come un semplice consuntivo contabile, ma come una traccia geopolitica e strategica per il futuro economico del Paese.Crescita, investimenti nell'intelligenza artificiale, produttività della manifattura e dell'agricoltura, credito e gestione del debito pubblico sono oggi parte dello stesso, delicato equilibrio in un contesto internazionale denso di incertezze. Il tema viene affrontato attraverso le prospettive complementari e autorevoli dei protagonisti del sistema economico e produttivo:Andrea Brandolini (Capo Dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia) introduce il dibattito delineando il taglio monografico delle Considerazioni del Governatore, focalizzato sui nessi tra IA, produttività e innovazione, senza dimenticare le sfide della collaborazione internazionale, della qualità normativa e della traiettoria del debito pubblico.Angelo Camilli (Vicepresidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria) analizza i nodi strutturali che frenano la crescita: dal costo dell'energia e la transizione al nucleare di nuova generazione, fino alla necessità di politiche industriali che favoriscano la patrimonializzazione, le aggregazioni e l'aumento dimensionale delle PMI.Massimiliano Giansanti (Presidente di Confagricoltura) evidenzia la centralità strategica e geopolitica dell'agricoltura come asset di sicurezza nazionale. Spazio ai dati straordinari di crescita del settore in Italia, al pragmatismo sul consumo di suolo per il fotovoltaico e all'impatto dell'intelligenza artificiale nei campi.Gianfranco Torriero (Vicedirettore Generale Vicario di ABI) interviene sul cruciale tema della canalizzazione del risparmio privato verso l'economia reale e gli investimenti in IA. Focus sulla dinamica dei depositi, sull'importanza strategica dei fondi di garanzia pubblici per le piccole imprese e sulla gestione del capitale umano.Un ringraziamento speciale a Confagricoltura per aver ospitato l'incontro in questa splendida sede per il terzo anno consecutivo.L'obiettivo di questa puntata è offrire una lettura chiara, realistica e utile del quadro economico italiano, stimolando il dibattito sulle riforme e gli investimenti necessari per il futuro.L'incontro è stato moderato e gestito da Vincenzo Marzetti, Consigliere del Canova Club, responsabile del Breakfast&Finance a Roma e fondatore del podcast Inside Finance.Buon ascolto.

L'episodio di oggi e' tratto dal cenacolo del Premio Letterario del Canova Club Milano.Al centro del confronto, il ruolo della tecnologia come leva strategica per il futuro dell'Italia e dell'Europa.Intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, cybersecurity, cloud, connettività, cavi sottomarini, venture capital e formazione sono oggi parte dello stesso equilibrio:quello tra sviluppo economico, sicurezza, autonomia strategica e capacità competitiva del sistema produttivo.La domanda di fondo è concreta:come può l'Italia affrontare una trasformazione tecnologica così rapida senza perdere sovranità, competitività e centralità dell'essere umano?Il tema viene affrontato attraverso una prospettiva istituzionale e strategica, con particolare attenzione al rapporto tra Stato, imprese e innovazione.Interviene:Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione.Alessandro Danovi, Equiti partner Studio Danovi.Fernando G. Alberti, docente LIUC - Università Cattaneo, Director porter Institute.Stefano Devecchi Bellini, Vice President Indosuez wealth managementNel corso dell'incontro vengono approfondite le principali sfide legate all'intelligenza artificiale, alla digitalizzazione delle imprese, alla sicurezza delle infrastrutture critiche e al ruolo dell'Italia nei progetti europei per il futuro tecnologico del continente.L'obiettivo è offrire una lettura chiara, attuale e utile delle trasformazioni che stanno ridisegnando il rapporto tra tecnologia, economia, imprese e società.L'incontro è stato moderato da Umberto Bertelè.Buon ascolto.

L'episodio di oggi rappresenta la versione podcast del Cenacolo organizzato dal Canova Club Milano con ospite Giovanni Malago, Presidente della fondazione Milano Cortina 2026 e membro del CIO.Il Canova Club è un'associazione di manager, professionisti e imprenditori che, da oltre 44 anni, promuove Amicizia, Cultura e Solidarietà, con particolare attenzione al futuro dei giovani, alla parità di genere, alla sostenibilità, alla terza età e allo sviluppo economico e culturale del Paese. Un precursore ante litteram dell'Economia Sociale Circolare, per cui l'Amicizia genera Eventi di Cultura i cui surplus alimentano la Solidarietà. Per chi volesse, maggiori informazioni sono reperibili sul sito internet canova.club.Lo scopo principale di questo nuovo progetto è amplificare, attraverso contenuti multimediali, lo sviluppo della cultura economico politico sociale a disposizione della Società e del Paese, proponendo al pubblico i contenuti discussi attraverso i service del canova club.Se apprezzate il nostro lavoro come occasione unica di divulgazione economico-finanziaria vi invitiamo a sostenere il podcast condividendo i nostri episodi nelle vostre pagine social.Maggiori informazioni sul sito www.zeroin.itL'introduzione e ringraziamenti finali sono per voce del Presidente del Canova Club e Vice President JP Morgan Stefano Balsamo.Buon ascolto.