Podcasts about riconoscere

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Any Surface Available
039 | Kilian Jornet, Henri Aymonod, Xavier Chevrier, Paolo Germanetto, Tito Tiberti. Training talk

Any Surface Available

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 93:22


Cercare di mettere ordine nella jungla dell'informazione che si trova sopratutto online, in un panorama complesso e in costante evoluzione come quello del running nel 2026, tra attivazioni, influencer, brand e autoproclamati media, non è semplice, ed è comprensibile come in tutto ciò la sfera dell'alto livello si senta in qualche modo messa in secondo piano. Riconoscere le competenze degli allenatori, il valore della scienza e dell'allenamento, fare pulizia di messaggi che tendono più a vendere un prodotto che a fare informazione, è quantomai utile e necessario per un approccio più vero e più sano allo sport.Partiamo da una premessa: che esiste un valore intrinseco nella performance e che in quanto atleti, la performance è il nostro obiettivo primario, insieme alla nostra salute fisica e mentale.Co-host: Henri AymonodOspiti: Kilian Jornet, Xavier Chevrier, Tito Tiberti, Paolo Germanetto

Flamenco Chiavi in Mano podcast
#145- Come riconoscere la modalità minore - Flamenco Chiavi in Mano Podcast

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 19:22


Questo episodio è dedicato a come riconoscere la modalità minore.Ascoltiamo subito Bella ciao. E' l'esempio migliore in assoluto della modalità minore perché è una canzone famosissima, conosciuta internazionalmente, ed essendo anche cantata è più facile da ricordare. La conosce anche chi non la ascolta attivamente, cioè anche chi non sceglie di ascoltarla, chi non ha studi musicali, ed è un tema transgenerazionale, che conoscono tutti a prescindere dall'età che hanno.  E' un canto chiaramente in minore: non espande, non addolcisce, guarda in faccia alla realtà nella sua crudità e proprio per questo non consola, non è depressivo né lamentoso. E' seria. E' una dichiarazione di ciò che la realtà è.   Giusto una curiosità di tipo culturale:  Bella ciao deriva da un canto popolare di lavoro delle mondine nelle risaie italiane, con testi sulla fatica e lo sfruttamento, e solo dopo la Seconda Guerra mondiale è diventato l'inno simbolico della Resistenza partigiana contro fascismo e nazismo. Ti faccio sentire un brano di questo canto nella versione di una cantante, Milva, appassionata cultrice di canti popolari! Milva ha amato, interpretato e valorizzato canti popolari e “impegnati”, portandoli anche nei palcoscenici principali e incidendoli nei suoi album.  Quella che nasce dalla fatica e dalla durezza del lavoro delle mondine, e che negli anni è stata poi trasformata in un canto di lotta politica e simbolo di libertà. Oggi, è diventata un inno cantato in tutto il mondo, oltre che per questioni politiche e sociali anche grazie alla serie “La casa de Papel”. In questo episodio del podcast ti faccio ascoltare brani che sono già nella tua memoria sonora e ti aiuto a creare una categoria identificativa della modalità minore. Sono tutti brani tratti di una selezione sonora intuitiva, immediatamente riconoscibile e internazionale, tutta roba che “suona minore” anche a chi non sa cosa sia una scala.Non sono musicista, non ho intenzione di usare tecnicismi che non padroneggio neppure io. Il mio mantra resta lo stesso: zero tecnicismi, sentire prima di sapere e sfruttare competenze e conoscenze che hai già, in modo da organizzarle.Ascoltiamo Greensleeves. E' una delle melodie più antiche e riconoscibili della tradizione europea. Famosa anche per essere stata affiancata alle melodie natalizie.Intima, narrativa, essenziale. Il minore qui non è drammatico, non è teatrale: è raccolto, ti accompagna dentro una storia, non ti spinge chissà dove nella fantasia. Altro esempio famosissimo, di cui forse non conosci il titolo ma di certo conosci il tema musicale: Sonata al chiaro di luna – primo movimento, di Ludwig van Beethoven. E' probabilmente uno dei brani in minore più conosciuti al mondo. Lento, ipnotico, sospeso. Il minore qui non chiede azione, non chiede energia: chiede ascolto interno, presenza, silenzio. Continuiamo con un esempio pop internazionale: Eleanor Rigby dei Beatles. Il minore, in questo brano racconta un clima sobrio, reale, quotidiano. Enuncia semplicemente le cose come un dato di fatto: è spoglio, umano, diretto, non cerca commozione facile, niente di melodrammatico. Proseguiamo con una sigla che conosciamo da sempre: Heidi Una sigla per bambini, eppure chiaramente in minore. Esprime una atmosfera nostalgica, tenera, intima. Il minore qui racconta di una realtà, non spaventa, non opprime, è quindi accessibile anche all'infanzia. Parla di casa, memoria, legame. Non c'è tristezza o clima “pesante” ma solo calma e fotografia di una realtà.  Ascoltiamo una ninnananna che definirei universale, forse la più cantata. Forse ce l'hai in mente così: suonata con il carillon. E' la ninnananna di Brahms. Originariamente cantata (ti faccio sentire un brano), viene tradott ain altre lingue e cantata ovunque, riconosciuta da chiunque. Il minore qui è avvolgente, rassicurante, non stimola ma calma. Il minore non è tristezza obbligatoria. Così come il maggiore non è “allegria obbligatoria”! È interiorità, è densità emotiva, è uno spazio più raccolto.  Se il maggiore è piena luce in un giorno di sole con il cielo azzurro, il minore è come stare in una stanza con una luce più morbida. Non stai peggio. Respiri diversamente. Se facciamo un'analisi percettiva, possiamo dire che il minore ha alcune caratteristiche molto chiare: lo spazio sonoro si contrae e diventa intimo, privato, quindi l'attenzione si sposta verso l'interno, non genera una spinta immediata all'azione, e porta invece alla presenza. Gli esempi che ho usato appartengono a un repertorio occidentale, non sono universali in senso assoluto. Ma la sensazione che producono, di raccoglimento, presenza, descrizione di una immagine reale, è riconosciuta da moltissimi esseri umani, anche in culture musicali molto diverse. Cambiano i sistemi musicali. Cambiano i nomi. Ma corpo ed emozioni no. Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco a Milano, a Il Mosaico Danza, e un lavoro sull'espressione delle emozioni che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Vediamo come si utilizza il minore nel flamenco. Dato che il flamenco non nasce per rassicurare, ma per raccontare l'esperienza umana per come è, il minore si adatta perfettamente, descrivendo la presenza nell'esperienza. Pochissimi palos vivono stabilmente nel minore molti lo attraversano, lo evocano. I palos che si svolgono su modalità minore: Farruca, Tango de Malaga, lo stile di Fandango de Huelva di Cabezas Rubias, tango de Triana o del Titi, Milonga, Vidalita. La petenera gioca sulla modalità minore, ma non è solo in modalità minore: utilizza un linguaggio tonale instabile in area minore. Vai ad ascoltare i podcast sulla Petenera, se hai la curiosità. Ci sarà un podcast dedicato a chiarire il concetto di tonale e di modale, queste parolacce che fanno impazzire noi che abbiamo la formazione di teoria musicale che si limita alla teoria musicale delle medie con il flauto dolce. Ossia: zero.Molti palos utilizzano in parte il linguaggio minore: Mariana, Granaina, Media granaina, Mirabrás (attraversa maggiore, minore e modalità flamenca), Alegrías de Córdoba, alcuni Fandangos personales, Fandango de Huelva (molte strofe in area minore, con remate in modalità flamenca).  Come sempre, ti invito a sfruttare competenze e conoscenze che hai già, e semplicemente ti aiuto a riunirle sotto un nome, a dar loro una casa 

Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti
Sessualità ferita #padre_carlo_passionisti

Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 44:21


TL;DR: Episodio con Padre Carlo sulla sessualità maschile, continenza e castità. La masturbazione e pornografia sono spesso “gridi di sofferenza” che nascono da ferite profonde. La soluzione non è il controllo esterno ma un cammino di guarigione accompagnato. La castità non è castrazione, ma libertà e strumento di verità. In Sintesi In questo episodio ho avuto l’opportunità di parlare con Padre Carlo di un tema che fa male a tanti uomini: la sessualità, la pornografia, la masturbazione, la continenza. Un nervo scoperto per molti, sposati o single che siano. LA FERITA DIETRO IL SINTOMO Padre Carlo è stato chiarissimo: dietro una sessualità disordinata c’è sempre una ferita. Non è questione di forza di volontà o di “non trovarti a casa da solo”. Il punto non è evitare i trigger superficiali, ma risalire la cascata: perché quella solitudine? Perché quella rabbia? La masturbazione adulta è quasi sempre un grido di sofferenza. IL CAMMINO Non esiste la soluzione rapida. Serve tempo, accompagnamento (psicologico E spirituale), e il coraggio di non fermarsi alla caduta ma di capire cosa c’è dietro. Riconoscere la propria fragilità non è debolezza, è il primo passo. E serve comunità: gruppi di accountability dove aprirsi senza giudizio, come facciamo nei gruppi Realmen. LA CASTITÀ COME LIBERTÀ Padre Carlo ha ribaltato la prospettiva: la castità non è castrazione, ma libertà di amare in modo più alto. È uno strumento di verità che ti obbliga a fare i conti con le vere motivazioni della tua vita. Se uno vive pienezza nella propria vocazione, generalmente non casca in certe dinamiche. ALLE DONNE Alle donne che soffrono dopo aver scoperto che il marito o il fidanzato soffrono di questo problema: il problema non sei tu: non è che “non gli basti”. Non è tradimento nel senso che pensate. È una battaglia che lui sta combattendo con se stesso, una ferita antica che va capita, non giudicata. Il messaggio finale: non abbiate paura di fare verità su voi stessi. Darsi del tempo è la prima forma per amarsi veramente.

Flamenco Chiavi in Mano podcast
#144- Come riconoscere la modalità maggiore - Flamenco Chiavi in Mano

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 19:07


Come riconocsere la modalità maggiore? Attraverso l'ascolto di brani che sono certamente nel tuo universo sonoro da sempre. Partiamo da Fra Martino Campanaro, un pezzo che suona infanzia pura, e da La donna è mobile, dal III atto del Rigoletto di Verdi, un manifesto all'escalamazione. Ti faccio sentire tutti i brani che suonano maggiore anche a chi non ha una formazione musicale (tranne quella del flauto dolce della scuola media) e sono già nella tua memoria acustica soono utili per costruire una competenza, sistematizzando ciò che già sai. Io stessa non sono musicista e il mio obiettivo non è quello di darti definizioni tecniche e tecnicismi: non è la mia materia, e forse on userei neppure i termini corretti. Voglio di fornirti gli strumenti per capire, per sentire. E far riferimento a ciò che già conosci è un ottimo sistema per convertire in conoscenza una esperienza.Continuiamo con un esempio pop internazionale: Don't worry be happy di Bobby McFerrin. Un tormentone! La modalità maggiore è un sorriso sonoro, e non si identifica con un genere musicale specifico. Un sorriso sonoro, cheben si sposa con questo "Non ti preoccupare e sii felice"!Ecco altri brani del repertorio della musica classica che non puoi non conoscere: L'inno alla gioia di Ludwig van Beethoven, che è diventato l'inno europeo. Gioia dichiarata, costruita tutta in maggiore. Serenata Notturna di Wolfgang Amadeus Mozart, un brano di cui forse non conosciamo tutti quanti il titolo ma che è fa parte della nostra educaizone sonora. Trasparente, luminoso, immediatamente leggibile: immagina i colori che puoi vedere in una bella giornata di sole, senza nuvole, con un bel cielo terso. Il maggiore come chiarezza mentale. Questi due brani ci chiariscono che il maggiore non è “felicità sciocca o infantile”, come poteva essere Fra Martino Campanaro, ma apertura, sollievo. Altro grande “classico” che è impossibile non conoscere:  Let it be dei Beatles La velocità più lenta e calma, ci mostra che il Maggiore può essere anche calmo, fiducioso e consolatorio, non è necessariamente euforia con quattro punti sclamativi. E la colonna sonora del mitico film “Mago di Oz” Over the Rainbow. Chi non lo conosce? Magari non hai visto il film, ma questo brano lo hai ascoltato di certo.Interessante perché parte con una piccola tensione emozionale, ma la percezione del maggiore resta luminosa, desiderante. Il maggiore non è di per se stesso “allegria obbligatoria”: non è una emozione stereotipata ma è espansione, orizzonte, tono aperto, giornata di sole e cielo azzurro. Se facciamo una analisi razionale, percettiva, possiamo trovare alcune caratteristiche musicali che possono motivare l'emozionalità che il maggiore comunica,di apertura: - Le distanze tra i suoni creano sensazione di ampiezza, non ci sono note troppo vicine fra loro che causino incertezza.- Non genera tensioni emotive: è come stare in una stanza luminosa con le finestre aperte, o in una giornata con clima sereno. Non sei per forza felice. Però respiri meglio, ti senti meglio. Il maggiore permette apertura, distensione.  Gli esempi che ho usato non sono appartengono ad un repertorio universale assoluto, ma sono una porta di accesso alla comprensione del maggiore per chi come noi è cresciuto dentro un universo sonoro occidentale o occidentalizzato.In altre culture magari non li conoscono quanto li conosciamo noi, che li abbiamo sentiti moltissime volte. Ma la sensazione che producono, quella apertura, quella stabilità, quella mancanza di attrito, mancanza di incertezze, è qualcosa che molti esseri umani anche di culture molto differenti dal punto di vista musicale riconoscono, anche se la chiamano in modo diverso. Ma non ci interessano i nomi!Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985 e insegno baile flamenco a Milano al Mosaico Danza dal 1990 e un lavoro sulla espressione delle emozioni attraverso danze e musiche arabe, che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Sono appassionatissima di neuroscienze, psicologia, storia della Musica, espressività... e sono secchiona abbastanza da capire che dietro ad ogni cosa c'è un modo meraviglioso che possiamo esplorare e che possiamo sfruttare (o meglio... disfrutar, godere) al meglio.Perché nel flamenco il maggiore è raro? Nella sua natura, il flamenco non serve a rassicurare ma a raccontare le emozioni per come sono. C'è sempre una specie di tensione non risolta, una sorta di sopracciglio alzato, di dubbio esistenziale, come succede nella vita! Infatti ciò che domina musicalmente nel flamenco è il modo flamenco, che per la teoria musicale è assimilabile alla scala andalusa, riconoscibile con la cadenza andalusa, che ha ombre, ambiguità, dualismo, sensazione di non tutto è risolto, siamo di passaggio in questa emozione. Ne parleremo ancora in altri podcast.Dire "tutto ok" non è la tipica espressione del flamenco, ma l'uso del maggiore in questo contesto culturale indica che ci sono spazi e possibilità, forse anche nonostante tutto. Non si tratta solo di una parentesi felice, leggera e spensierata. In realtà sono momenti di affermazione e di presenza. Non è un caso che i palos che si svolgano prevalentemente sulla tonalità maggiore sono pochi: parecchie Cantinas, Guajiras, Colombianas, Garrotin, Buleria de Cadiz. FIne dell'elenco! In altri palos ci sono passaggi alla tonalità maggiore, mescolati ad altre tonalità. Anche dopo aver parlato di altre emozioni, il flamenco ha sempre un pizzico di dubbio, di malinconia.  Il maggiore, quando entra alla fine di una contesto più oscuro, è continuare a stare in piedi, dritti e fieri dopo aver attraversato qualcosa di duro. Come dopo una siguiriya, quando arriva cabales. Quando il maggiore entra nel flamenco illumina senza cancellare totalmente l'ombra. In qualche modo fa capire che la luce ha senso solo se sai da dove viene. Questa è una vera e propria alfabetizzazione percettiva, non una teoria. Ti insegna a sfruttare competenze e conoscenze che hai già, e semplicemente ti aiuta a riunirle sotto un nome, a dar loro una casa. L'esperienza già ce l'hai! E quando le cose assumono un nome si crea nel nostro cervello una categoria, nella quale confluiscono le informazioni che abbiamo, e che ci aiuta a capire e ricordare. 

Ricominciodame podcast
Episodio 374 - 5 cose da fare per lasciare andare

Ricominciodame podcast

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 62:31


Cosa vuol dire lasciare andare? Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? Perché lasciare andare? Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. Generalmente lasciare andare produce dentro di noi la paura per qualcosa che non conosciamo. Lasciare andare vuol dire anche fare spazio. Vorremmo qualcosa di nuovo, ma non abbiamo spazio interno, perché siamo aggrappati a quello che abbiamo. Per questo non riusciamo a lasciare andare. Tutto ciò che non è più utile, funzionale, che non ci fa bene, che è di ingombro, occupa solo spazio ed è fondamentale imparare a lasciarlo andare. Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? 1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? 2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi. 3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull'accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? 4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. 5) Accettare e accogliere: spesso l'attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l'impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando. Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è. Quali sono le resistenze che ti impediscono di lasciare andare?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.

Pecore elettriche
C'è chi deve sempre farsi riconoscere

Pecore elettriche

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 5:22


Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Personaggi da conoscere e riconoscere

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Jan 11, 2026 25:28


Tre articoli della Domenica del Sole24Ore presentati da Stefano Salis Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ascolto Beltrami
Come riconoscere un contenuto scritto con l'AI?

Ascolto Beltrami

Play Episode Listen Later Dec 26, 2025 33:58


La domanda che mi interessa non è come riconoscere un contenuto fatto con l'AI, ma come riconoscere un risultato umano.“Come riconoscere un contenuto fatto con l'AI?” è una domanda sexy, attira, genera discussioni, polemiche, post indignati e analisi tecniche. Ha lo stesso fascino del pettegolezzo: invece di chiederci se qualcuno si è rifatto il naso, ci chiediamo se un testo è “rifatto” dall'AI.Cambiano i soggetti, ma la dinamica è identica. Andiamo a caccia di indizi, commentiamo lo stile, passiamo il tempo a giudicare, e nel frattempo ci allontaniamo sempre di più dall'unica questione che conta: che cosa succede alle persone dopo che sono entrate in contatto con quel contenuto.Quando mi chiedo se un contenuto “funziona”, non parto mai dalla sua purezza di origine, ma dall'output nel senso più concreto possibile: non il file, non la pagina, non l'audio, ma l'effetto sul cliente. Usiamo i contenuti per una sola ragione: ridurre la distanza che separa la nostra impresa dalle persone che potrebbero lavorare con noi. Tutto il resto è contorno. Per questo, se devo valutare un testo o un video, mi faccio una serie di domande che non hanno nulla a che vedere con l'AI.La prima è brutale: si ricordano di noi?Dopo aver letto, ascoltato, guardato quel contenuto, le persone se lo portano dietro oppure evapora dopo pochi secondi? Lo si vede dai segnali che arrivano dopo, non dalle nostre impressioni. Se per sei settimane insisto su un certo tema e poi le richieste che arrivano iniziano a usare esattamente le parole che ho introdotto, vuol dire che qualcosa è rimasto. Se pubblico libri, articoli, email e le domande dei clienti restano identiche a prima, è probabile che il mio materiale scorra addosso senza lasciare traccia. Degli esseri umani incontrati di persona, di solito, ci ricordiamo; delle voci automatiche del bancomat no. Questo è un primo spartiacque. Seconda domanda è: cambiano le loro azioni?Dopo il contatto con i miei contenuti, il percorso delle persone devia anche solo di pochi gradi oppure resta identico? Quando scrivo o registro qualcosa, la mia pretesa – minima ma reale – è che da quel momento ci sia almeno un dettaglio della loro vita professionale che si sposta di un millimetro. Non serve una rivoluzione biografica. Basta un piccolo cambio di rotta, un “da oggi questa cosa non la guardo più nello stesso modo”. La maggior parte dei contenuti oggi ci schiaccia con la quantità, ma non modifica la direzione in cui ci stavamo muovendo. È rumore che occupa tempo senza spostare niente. Terzo punto: quel contenuto attiva un nuovo pensiero stabile?Un pensiero non è solo un'idea momentanea. È una matrice con cui iniziamo a leggere i fatti. Una frase che ci resta in testa e che torna fuori quando dobbiamo decidere. Tutti abbiamo in mente una di quelle massime attribuite a un nonno, a un genitore, a un maestro: ci accompagnano per anni, anche quando non ce ne accorgiamo. Un contenuto efficace, nel mio lavoro, dovrebbe fare qualcosa di simile, portando nella testa del cliente un criterio che prima non aveva. Se dopo avermi letto o ascoltato non entra nessun modo nuovo di ragionare, abbiamo perso un'occasione. Quarto: fanno qualcosa per avvicinarsi a noi?Se i contenuti servono ad accorciare le distanze, il segnale minimo che cerco è un'azione, anche piccola, che prima non c'era. Può essere un'email, l'iscrizione a una newsletter, una richiesta informazioni, il salvataggio del sito tra i preferiti, il fatto che la persona torni a leggere più volte la stessa pagina. Oggi il cliente può fare quasi tutto da solo: prenotare, scaricare, iscriversi, comprare. Non mi interessa che faccia “tutto”, mi interessa che faccia almeno un passo che senza quel contenuto non avrebbe fatto. Se le views aumentano ma nessuno si muove, è come fare un pieno di benzina e lasciare l'auto accesa in garage finché il serbatoio si svuota: abbiamo consumato risorse senza percorrere un metro. Quinto: posso interagire nel merito con chi firma quel contenuto?Qui arriviamo a un punto che tocca direttamente la questione AI, ma non nel modo superficiale che vedo ovunque. Mi capita spesso di scorrere certi feed – LinkedIn è un osservatorio perfetto – e avere la sensazione che lì fuori ci sia un'umanità composta solo da geni multitalento, pieni di citazioni, casi studio, storie eroiche. Ma quando provi a interagire nel merito e scopri che in molti casi dietro il post non c'è un percorso reale di pensiero, ma solo un testo pronto all'uso. Il problema non è aver usato l'AI per scriverlo. Il problema è non essere in grado di sostenerlo.È lo stesso effetto che si prova quando si entra in un ufficio e ci si sente ripetere, leggendo da un foglio, le frasi della campagna ufficiale, senza nessuna capacità di andare oltre la brochure. Se invece posso parlare per ore di ciò che ho scritto – perché l'ho pensato, studiato, testato – l'interazione con il cliente diventa il completamento naturale del testo. Questi cinque indicatori – ricordo, azioni, pensieri, passi verso di noi, capacità di interagire nel merito – descrivono molto meglio la qualità di un contenuto rispetto alla domanda “chi l'ha scritto?”. Un testo creato da una macchina ma capace di generare risultati umani ha più valore, per il mio lavoro, di un testo scritto “a mano” che non sposta nulla nella vita delle persone.  E vale anche l'opposto: un contenuto interamente umano che non viene ricordato, non ispira nessuna azione, non attiva nessun pensiero, non avvicina nessuno, non è più “vero” solo perché l'ho digitato io sulla tastiera. La questione delle views è un esempio evidente di fraintendimento. Un miliardo di visualizzazioni su una piattaforma non corrisponde a un miliardo di scelte consapevoli. Spesso è solo il segno che un contenuto è finito nel posto giusto dell'algoritmo davanti a persone che stavano scrollando per noia. Non c'è niente di male, ma non è un risultato umano.Un risultato umano è quando qualcuno decide, in modo volontario, di dedicarti attenzione, di cambiare qualcosa, di impegnare tempo e denaro sulla base di ciò che hai fatto circolare.In tutto questo, la provenienza tecnica del contenuto resta un dettaglio. Non mi interessa se hai scritto a mano, dettato un prompt, montato con dieci tool diversi. Mi interessa che tu sia consapevole di quello che stai mettendo in circolo e che tu sia in grado di reggerne le conseguenze. Se decidi di affidarti all'AI per una parte del lavoro, il minimo è studiare il materiale che ne esce come se fosse un testo tuo: saperlo spiegare quando un cliente ti chiede “perché?”.Per questo, quando sento la domanda “come riconoscere un contenuto fatto con l'AI?”, la riscrivo così: come riconoscere un risultato umano? Voglio clienti in carne e ossa che pagano, tornano, parlano di noi ad altri, ci scelgono nel tempo.Voglio vedere reazioni umane, non tic da scroll infinito. Voglio facce che si accendono, sopracciglia che si abbassano, decisioni che cambiano rotta di mezzo grado perché qualcosa li ha colpiti. Il punto non è smascherare la macchina. Il punto è osservare che cosa fanno gli esseri umani quando entrano in contatto con i contenuti che pubblichiamo. Tutto il resto – software, strumenti, discussioni sulla “purezza” – è decorazione.  La domanda che metto al centro è una sola: quello che sto creando accorcia davvero la distanza tra me e le persone a cui voglio parlare, oppure no?*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Ep. 527 Meditazione sull'ignoranza

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 29:59


Come nascono i nostri pensieri? E come si moltiplicano fino ad assediarci? In questa meditazione guidata osserviamo la catena che va dal semplice contatto sensoriale, lo stare seduti su un cuscino, fino alla proliferazione mentale che può generare giudizi, stanchezza e insoddisfazione. Riconoscere questo processo è il primo passo per tornare alla semplicità dell'esperienza diretta, con un respiro e un sorriso. Meditazione guidata registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 19 dicembre 2025. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.

Cose Molto Umane
2039 - Da dove viene Convitato di Pietra?

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Dec 14, 2025 4:20


⁠⁠Prova a vincere con Unlock The Olympic Winter Games!⁠  Il “convitato di pietra” è l'ospite fantasma che nessuno nomina ma tutti sentono: un problema, un tabù, un tema scomodo che aleggia in sala mentre si finge di parlare d'altro. L'espressione nasce dal mito di Don Giovanni, quando la statua di pietra del Commendatore si presenta davvero a cena per presentare il conto morale al protagonista, e da lì entra nell'italiano come metafora di ciò che incombe silenziosamente su discussioni, famiglie, riunioni e persino sulla politica. Riconoscere i nostri “convitati di pietra” significa capire cosa stiamo evitando di dire, e perché. #ConvitatoDiPietra #DonGiovanni #LinguaItaliana #ModiDiDire #StoriaDelleParole #CuriositàLinguistiche #StoriaDellaLingua #PodcastItalia #PodcastItaliano #CoseMoltoUmane #Teatro #Mozart #PsicologiaQuotidiana Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Essere Serena Podcast
61 - Intelligenza emotiva: Decidi tu o le tue emozioni? con Laura Fino

Essere Serena Podcast

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 56:34


Roma Tre Radio Podcast
LISTEN TO EU - Riconoscere i matrimoni LGBTQ+ nell'UE

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 28:10


La rassegna stampa europea a cura del Centro Europe Direct dell'Università di Roma Tre. (01-12-2025)

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 206 - Come riconoscere una regressione vera da una falsa regressione

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 23:20


In questo episodio parliamo di un tema che manda in crisi tantissimi genitori: le “regressioni” che in realtà non sono regressioni.Ti accompagno a capire cosa succede davvero quando un bambino sembra tornare indietro su sonno, autonomia, separazioni, pianti, gestione delle routine.Spesso non c'è nessuna perdita di competenze: c'è un bisogno che cambia.Stanchezza, sovraccarico, nuove richieste a scuola, salti di crescita, cambiamenti familiari… e i bambini fanno quello che sanno fare meglio: cercano la relazione per potersi riorganizzare.Vediamo insieme come distinguere una regressione vera da una falsa regressione, quali segnali osservare e come rispondere senza cadere nella trappola del “sei tornato piccolo”.

Il Disinformatico
Come riconoscere un'immagine generata da IA: metodi e strumenti

Il Disinformatico

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 11:41


Le immagini sintetiche sono sempre più realistiche e vengono usate sempre più spesso per ingannare, adescare e disinformare. Distinguerle a occhio non è facile come un tempo, ma ci sono dei metodi e degli strumenti che permettono di diagnosticare in modo semplice e affidabile la natura di una foto. Almeno per ora...

RadioPNR
Riconoscere nei più fragili il volto di Cristo e condividere i bisogni per condividere il senso della vita

RadioPNR

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 4:47


All'interno del programma di RadioPNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, il Presidente della Caritas diocesana Luca Simoni racconta il senso profondo della Colletta Alimentare e della Giornata/Giubileo dei Poveri.

La Notte dei Miti e delle Leggende
Come riconoscere un lupo mannaro

La Notte dei Miti e delle Leggende

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 1:50


Ecco come riconoscere un lupo mannaro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Ep. 508 Riflessioni sulle guerre e la pace

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Oct 11, 2025 23:51


Con lettura di due sutta del Buddha: SN 3.14: Sangama Sutta – Una battaglia (1), e SN 3.15: Sangama Sutta – Una battaglia (2). Il Buddha osservava le guerre del suo tempo e insegnava qualcosa di radicale: vincendo si partorisce l'ostilità. Ogni vittoria ottenuta con violenza pianta semi di odio che germoglieranno in nuova violenza. Le macerie di Gaza, come quelle di ogni guerra, non sono terreno fertile per fiori di loto. L'odio genera odio. Solo l'amore può spezzare questo ciclo. Non è retorica pacifista: è osservazione precisa di come funziona il kamma. Chi semina violenza raccoglie violenza. Chi alimenta odio viene consumato dall'odio. La pratica? Riconoscere l'odio quando sorge in noi, vedere l'umanità comune in chi percepiamo come "nemico", coltivare mettā anche dove è difficile. Ogni cuore che cambia è un seme di pace. Riflessioni di Dharma registrate registrata da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 10 ottobre 2025. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.

Channeling News
254 - La forza del terzo occhio

Channeling News

Play Episode Listen Later Oct 3, 2025 5:56


Nella puntata di oggi, intitolata “Terzo occhio”Corrado Marchetti e Jara Centanni condividono la loro visione come esperti di operatori olistici e di channeling, con oltre vent'anni di esperienza nel campo.Il terzo occhio: visione interiore e risveglio di séSpesso si associa il terzo occhio alla visione spirituale, all'intuizione, alla capacità di percepire ciò che sfugge alla vista ordinaria. È l'occhio che scruta oltre il velo della materia, che cerca verità nei mondi invisibili, nelle energie sottili, nei simboli del cosmo.Ma cosa accade quando questa visione, anziché proiettarsi all'esterno, si volge verso l'interno?Quando diciamo che il terzo occhio è “impegnato a vedere l'esterno”, immaginiamo una coscienza in costante ricerca fuori da sé: risposte, segni, conferme. Tuttavia, è proprio nel silenzio interiore, nella scelta di osservarsi senza filtri, che questa facoltà può manifestare la sua vera potenza.Forse il vero potere del terzo occhio non è “guardare”, ma “riconoscere”.Riconoscere ciò che siamo stati, ciò che siamo ora… e anche ciò che possiamo diventare.In questo articolo esploreremo il significato simbolico e spirituale del terzo occhio, il suo legame con la consapevolezza di sé e il suo potenziale non solo come strumento di visione mistica, ma come via di risveglio interiore.●▬▬▬▬ IL FOCUS DELLA PUNTATA ▬▬▬▬● • Le innumerevoli funzioni del terzo occhioImmagina di poter esplorare come una biblioteca vivente o un film interattivo le tue memorie, cosa sceglieresti di rivedere? • Un momento di gioia pura, per ricordarti cosa significa essere pienamente vivo? • Un trauma o un errore, con occhi nuovi, per comprenderlo e finalmente lasciarlo andare? • Un amore perduto, per salutarlo davvero, o forse per capire che forma ha preso ora dentro di te • La tua infanzia, per incontrare il bambino che sei stato e ascoltarloOppure andresti a cercare i momenti che hai dimenticato…Le piccole cose, i dettagli insignificanti che però, forse, sono quelli che ti hanno cambiato di più. ●▬▬▬▬ COME INTERAGIRE CON NOI ▬▬▬▬● • Prenotati e iscriviti all'evento mensile gratuito online https://open.centrostudipranici.it Channeling News è il primo podcast italiano che parla di messaggi che arrivano dal mondo invisibile per la crescita della tua anima. Aggiungi questo podcast tra i tuoi preferiti così da non perdere nessuna puntata. Scarica la rivista digitale gratuita CHANNELING NEWS -https://www.channelingnews.it/ Partecipa ai corsi di crescita personale, corsi di channeling  - online e dal vivo -  https://www.centrostudipranici.it/ ISCRIVITI al canale così da non perdere nessuna puntata. SEGUICI su facebook - https://www.facebook.com/channelingne... SCARICA la rivista digitale gratuita CHANNELING NEWS - https://www.channelingnews.it​​​ PARTECIPA ai corsi di channeling, pranoterapia e cristalloterapia - online e dal vivo - https://www.centrostudipranici.it​​​ ACQUISTA I nostro prodotti - https://www.csp.ovh​​​ #medicinaolistica#benessere #GuarigioneDellAnima #CrescitaPersonale #VitaEquilibrata

Il Terzo Incomodo
11 modi per riconoscere un eterosessuale

Il Terzo Incomodo

Play Episode Listen Later Sep 29, 2025 4:14


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Valentina Bertozzi - L'energia di essere donna
Il fiume e lo stagno - Come riconoscere una relazione sana

Valentina Bertozzi - L'energia di essere donna

Play Episode Listen Later Sep 27, 2025 15:02


A volte confondiamo l'intensità di un incontro d'anime con l'amore vero.In questo episodio ti accompagno là dove spesso ci perdiamo: nel credere che riconoscere un'anima significhi dover costruire una relazione.Ti racconto la differenza tra incontro d'anime e relazione sana… e cosa succede quando smetti di romanticizzare ciò che ti consuma.Un invito a riconoscere l'amore che ti fa sentire casa, non campo di battaglia.✨ Se senti che è il momento di tornare a te, ritrovare il tuo centro e riconnetterti con l'amore che sei...se senti che è arrivato il momento di riscoprire allinearti a tutto ciò che desideri…

Obiettivo Salute - Risveglio
Efficienza mentale: come riconoscere e capire le nostre capacità cognitive

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Sep 22, 2025


In questa puntata di Obiettivo Salute risveglio esploriamo cosa significa davvero avere efficienza mentale, scoprendo quali funzioni compongono la nostra mente e come lavorano insieme. Parleremo anche di quanto possiamo fidarci della percezione che abbiamo delle nostre capacità cognitive: siamo davvero più distratti o smemorati, o è solo una sensazione? Ne parliamo con Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente universitario e presidente di Assomensana.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Il Parlamento europeo chiede agli Stati di riconoscere la Palestina: partiti italiani spaccati

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Sep 12, 2025 1:24


L'Eurocamera chiede ai 27 Paesi europei membri di valutare il riconoscimento della Palestina, oltre che il pieno appoggio alle misure annunciate da Ursula von der Leyen contro Israele, dalle sanzioni ai coloni violenti alla sospensione parziale dell'accordo bilaterale.

The Essential
Il controllo delle nostre chat, l'UE che vuole riconoscere la Palestina e revenge porn a Prato

The Essential

Play Episode Listen Later Sep 11, 2025 11:34


Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati 0:00 Intro 0:42 La proposta europea per il controllo delle chat 4:39 Il Parlamento europeo chiede di riconoscere la Palestina 6:34 Il revenge porn ai danni di Tommaso Cocci Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

We are the Net!
Come riconoscere un guru

We are the Net!

Play Episode Listen Later Sep 4, 2025 30:19


Sì lo so che ho già fatto altre puntate dove parlo dei Fuffaguru, qua questa volta voglio prendere in considerazione l'argomento da un altro punto di vista. Ovvero quali sono le caratteristiche peculiare per capire chi NON è un guru.A questo proposito mi vengono in aiuto quattro libri che ho recensito in questa puntata ovvero:Codice Montemagno – di Marco MontemagnoAutobiografia di uno yogi – di  Paramahansa YoganandaIkigai, ciò per cui vale la pena vivere di Selene Calloni Williams e Noburu Okuda DoIl minimarket della signora Yeom di Kim Ho-YeonChe ne dici?Tu li hai letti?Parlerò anche di come intendo io la formazione (in cui ho cominciato a lavorare nel 2003), di quello che mi piace lasciare agli/alle alunni/e, di come riconoscere (a mio parere) chi cerca di sfruttare il prossimo.Quindi caro il mio/ la mia pirata/piratessa spirituale o sciaman* digitale è ora di salpare in direzione di questa nuova puntata di We are the Net!*****************We are the Net: un podcast su società, culture, filosofie, digital marketing, tecnologie e spiritualità.Ideato e condotto da Fabio Mattis alias lo Sciamano Digitale———————-☑️ Entra nel canale Telegram https://t.me/wearethenet

Expatriati
225. App di dating, verifica online dell'identità ed effetti collaterali, autoritarismo vs libertà individuale e molto altro

Expatriati

Play Episode Listen Later Aug 26, 2025 46:12


Sino e Dom fanno tornano tra musica e film, eventi da multiverso, gruppi Facebook che oggettificano le donne, uomini sulle app di dating che vengono recensiti, gli effetti collaterali della verifica online dell'identità richiesta dalle leggi inglesi tra VPN, censura, cybersecurity e hack, per finire la distinzione tra atti che danno più libertà ai singoli vs un ente centrale più forte, inflazione, pensioni tra presente e futuro e molto altro.(00:00:00) Intro(00:02:18) Musica, Film e multiverso(00:14:57) Gruppi Facebook sulle donne(00:19:40) Recensioni sugli uomini e verifica identità online(00:24:55) Perchè le app di dating non possono funzionare(00:25:36) Legge UK sull'identità online, VPN ed effetti collaterali(00:30:58) Riconoscere i rischi di un ente autoritario che si insidua(00:33:09) Inflazione e debito, perchè i giovani sono condannati(00:37:05) Il futuro del sistema pensionistico(00:42:00) Poker e scommesseApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Come NON Farti Riconoscere Come Turista in Italia

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 14, 2025 13:37


Stai pianificando un viaggio in Italia e vuoi mimetizzarti perfettamente con i locali? Gli italiani hanno un modo tutto particolare di vivere la quotidianità, fatto di regole non scritte che sono spesso più importanti di quelle ufficiali. Seguendo questi consigli pratici, non solo eviterai figuracce imbarazzanti, ma riceverai anche complimenti sinceri dagli italiani per il tuo rispetto verso la loro cultura. Regole per Non Sembrare un Turista in Italia Gli Errori Alimentari da Evitare Assolutamente Il Cappuccino: Una Questione di Orario Sacro Uno degli errori più comuni che tradisce immediatamente un turista è ordinare un cappuccino dopo le 11 di mattina. Per gli italiani, il cappuccino è una bevanda esclusivamente mattutina, parte integrante del rituale della colazione. Berlo nel pomeriggio o dopo i pasti viene considerato non solo strano, ma quasi un sacrilegio gastronomico. La tradizione italiana prevede che le bevande a base di latte siano consumate solo a stomaco vuoto o con dolci da colazione. Dopo pranzo o cena, gli italiani preferiscono un espresso o al massimo un caffè macchiato. Se proprio non puoi fare a meno del latte, opta per un "latte macchiato" che è più accettabile in qualsiasi momento della giornata. La Pizza con Ananas: Il Crimine Gastronomico Definitivo Ordinare una pizza con ananas in Italia è considerato un vero e proprio crimine culinario. La "pizza hawaiana" non esiste nei menu tradizionali italiani e richiederla potrebbe causare reazioni di shock genuino nei pizzaioli. Gli italiani sono estremamente orgogliosi della loro tradizione pizzaiola e considerano gli abbinamenti dolce-salato sulla pizza come una contaminazione della loro arte culinaria. Se vuoi apprezzare la vera pizza italiana, prova le varietà classiche come la Margherita, la Marinara, la Quattro Stagioni o la Capricciosa. Ogni regione ha le sue specialità: a Napoli prova la pizza fritta, in Sicilia la sfincione, a Roma la pizza al taglio con ingredienti semplici ma di qualità. Il Ketchup sulla Pasta: L'Orrore Culinario Assoluto Chiedere il ketchup per condire la pasta è probabilmente il modo più veloce per far piangere un cuoco italiano. La pasta italiana è un'arte raffinata che si basa sull'equilibrio perfetto tra ingredienti di qualità, tecniche di cottura precise e abbinamenti tradizionali tramandati da generazioni. Invece del ketchup, impara ad apprezzare i condimenti autentici: aglio, olio e peperoncino per un piatto semplice ma perfetto, cacio e pepe per gustare la cremosità del pecorino romano, o carbonara preparata rigorosamente con uova, pecorino, guanciale e pepe nero. Ogni salsa ha la sua pasta ideale: gli spaghetti per le salse oleose, le penne per quelle dense, i rigatoni per ragù ricchi. Se vuoi saperne di più sulle differenze tra nord e sud Italia, ti consigliamo di leggere l'articolo dedicato. La Colazione Salata: Un Concetto Inesistente Gli italiani hanno una concezione molto specifica della colazione: deve essere rigorosamente dolce. Uova, bacon, salsicce e altri cibi salati, per quanto deliziosi, non fanno parte della tradizione mattutina italiana. La colazione tipica include cappuccino o caffè accompagnato da cornetti (che possono essere vuoti, alla crema, alla marmellata o al cioccolato), biscotti o fette biscottate con marmellata. Nei weekend o nelle occasioni speciali, gli italiani potrebbero concedersi dolci più elaborati come maritozzi a Roma, sfogliatelle a Napoli, o cannoli in Sicilia. La colazione al bar è un rituale sociale importante: si consuma velocemente, spesso in piedi al bancone, accompagnata da conversazioni vivaci con baristi e altri clienti. Abitudini Comportamentali e Sociali Italiane L'Arte della Gestualità: Non È Solo Agitare le Mani Uno degli stereotipi più famosi sugli italiani riguarda la loro gestualità espressiva, ma attenzione: non si tratta di gesticolare a caso! Ogni movimento delle mani ha un significato preciso e fa...

Don Chisciotte
I DAZI di TRUMP quando entrano in vigore?

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Aug 5, 2025 73:24


(00:00) Intro (01:39) I numeri di un accordo annunciato ma non definito e il ruolo dell'Europa (44:20) Il Governo prende sberle in Tribunale su NCC e balneari (57:32) Riconoscere una Palestina ancora sconosciuta? Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su ⁠willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Startup Geeks Audio Experience
#37 - Ho rischiato il burnout (e come l'ho gestito): Gestire l'energia quando sei founder.

Startup Geeks Audio Experience

Play Episode Listen Later Jul 30, 2025 18:37


Come si fa a non crollare nei momenti più duri della vita da imprenditore?In questa puntata di Confidenze Imprenditoriali parliamo di quei periodi in cui il peso delle responsabilità sembra schiacciarti: decisioni importanti, notti insonni e la sensazione costante di dover correre.Ti raccontiamo come Alessio ha affrontato uno di questi momenti, quali scelte hanno fatto la differenza e perché imparare a fermarsi, delegare e prendersi cura di sé non è un lusso… ma l'unico modo per non perdere la rotta.Se stai vivendo un periodo stressante, questa puntata è per te.-------------

Leggendo Miracoli
Perché gli altri ti trattano male? Scopri un nuovo punto di vista

Leggendo Miracoli

Play Episode Listen Later Jul 29, 2025 10:18


Lezioni di italiano con Stefano D'Ambrosio
#236 - Come riconoscere le opportunità

Lezioni di italiano con Stefano D'Ambrosio

Play Episode Listen Later Jul 27, 2025 35:13


Le opportunità non si presentano vestite da opportunità. Spesso arrivano sotto forma di disordine, crisi, conflitto. E passano veloci. Machiavelli lo sapeva benissimo.Questa lezione è un'indagine sul momento in cui la storia si apre — e qualcuno è abbastanza lucido da entrare in quella fessura, in quel varco minuscolo che chiamiamo opportunità. Riconoscere il momento. Agire con freddezza. Ma non basta vedere l'opportunità. Bisogna anche saperla costruire. A volte col ferro. A volte col sangue. Sempre con intelligenza. Una lezione amara, che inquieta. Ma che ci costringe a chiederci: quanto siamo davvero pronti a riconoscere le opportunità, quando ci passano davanti? E se le vediamo, abbiamo il coraggio di prenderle?

Ecovicentino.it - AudioNotizie
La premier Meloni: “Riconoscere la Palestina può essere contro producente”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 26, 2025 1:23


Riconoscere lo Stato della Palestina, senza che questo Stato esista, potrebbe essere controproducente. Lo sostiene Giorgia Meloni, in risposta a quanto affermato dal presidente francese Macron, ovvero dell'intenzione di Parigi di riconoscere la Palestina alla prossima assemblea dell'Onu a settembre.

Obiettivo Salute - Risveglio
Come i genitori possono riconoscere e affrontare la depressione dei figli?

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Jun 24, 2025


Ansia, tristezza persistente, chiusura verso il mondo: sono segnali che, sempre più spesso, riguardano anche i ragazzi. Secondo recenti dati, circa 1 giovane su 7 manifesta sintomi compatibili con un disagio psicologico, e in molti casi si tratta di depressione. Ma nei giovani la depressione può avere volti diversi da quelli che conosciamo negli adulti. E quando un figlio sta male ma non vuole parlarne o chiede aiuto in modo indiretto, cosa può fare un genitore? Ne parliamo oggi con il dottor Roberto Cafiso, Psicoterapeuta, componente tavolo tecnico salute mentale presso il ministero della salute, per capire come riconoscere i segnali e avvicinarsi nel modo giusto.

Giallo Quotidiano
Giulia Cecchettin - Si chiede di riconoscere le aggravanti

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later May 31, 2025 4:17


L'ex fidanzato di Giulia Cecchettin è già stato condannato all'ergastolo.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Il Terzo Incomodo
Alessandro da Cagliari fa l'assistente di volo e ci spiega come riconoscere i disturbatori in aereo

Il Terzo Incomodo

Play Episode Listen Later May 29, 2025 5:34


See omnystudio.com/listener for privacy information.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Procreazione assistita: entrambe le madri possono riconoscere il figlio

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later May 22, 2025


Al via oggi la Ventesima edizione del Festival dell’Economia di Trento. Ci facciamo raccontare questa prima giornata dalla nostra Livia Zancaner. Corte Costituzionale: “Entrambe le madri possono riconoscere il figlio nato con la procreazione assistita”. Commentiamo questa sentenza insieme a Michele Ainis, costituzionalista. Uccisi due diplomatici israeliani a Washington. Facciamo il punto insieme a Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York. Brescia e Massimo Cellino: deferimento Figc per violazioni amministrative. Ci spiega tutto Giovanni Capuano.

unmillimetroalgiorno
#118 – Soldi ed emozioni: riconoscere bisogni, lussi e frustrazioni

unmillimetroalgiorno

Play Episode Listen Later May 7, 2025 40:35


In questo episodio esploriamo il legame tra emozioni, valore personale e denaro, tra bisogni reali e spese che nascondono vuoti. Un invito a guardare il portafoglio… con occhi nuovi. Iscriviti al workshop online Datti Valore e impara a gestire emozioni e denaro con consapevolezza: https://ilcorpoelamente.link/dattivalore_s Ricevi gratuitamente Stress-Off, la guida per liberarti dallo stress: https://www.ilcorpoelamente.com/stress-off/ Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCorpoelaMente

Chiamate Roma Triuno Triuno
Metodi per riconoscere se uno è davvero fan

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Apr 17, 2025 3:50


The Essential
La Francia vuole riconoscere la Palestina. Soldati cinesi in Ucraina

The Essential

Play Episode Listen Later Apr 11, 2025 8:09


La Francia vuole riconoscere la Palestina. Soldati cinesi in Ucraina. Lunedì 14 Aprile, ore 19: "Ci sarà davvero una pace in Ucraina?" con Cecilia Sala e Anna Zafesova. Evento online interattivo, esclusivo per gli iscritti a Will Makers. Partecipa gratis su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Te lo spiega Studenti.it
Fake news e saggio breve: come riconoscere fonti affidabili per la prima prova della Maturità

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Mar 13, 2025 2:24


Saggio breve alla prima prova: le strategie utili per selezionare e organizzare le giuste informazioni (ed evitare le fake news).

Te lo spiega Studenti.it
La trappola del "non sono abbastanza": riconoscere e superare le aspettative irrealistiche

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Mar 12, 2025 2:25


Spesso si cade nella "trappola del non sono abbastanza", ma come si supera questa convinzione? Ecco gli strumenti, suggeriti dalla Dott.ssa Deborah Disparti, per lasciarsi alle spalle le aspettative irrealistiche. Per altri consigli vai alla sezione Benessere psicologico di Studenti.it

Te lo spiega Studenti.it
Differenza tra amore e possesso: come riconoscere i campanelli d'allarme

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Mar 5, 2025 3:14


Amore e possesso: in passato sono stati scambiati l'uno per l'altro, ma è bene tenere a mente le differenze. Ecco come tutelarsi dalle relazioni possessive e come riconoscere i campanelli d'allarme secondo la psicologa Deborah Disparti. E per altri consigli vai alla sezione Benessere psicologico di Studenti.it. Stai vivendo una relazione tossica? Fai il test della psicologa, la Dott.ssa Eleonora Manna e scoprilo.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
222 - Tecniche per riconoscere l'oro: annusarlo ha veramente senso?

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Mar 3, 2025 13:42


Il gioielliere Gian Marco Tonello è diventato virale sui social per la sua capacità di riconoscere l'autenticità dell'oro semplicemente annusandolo. Ma c'è davvero una spiegazione scientifica dietro questa abilità? La risposta è sì, ed è tutta una questione di chimica! L'oro non ha odore, essendo un metallo nobile, non si ossida facilmente e non rilascia il classico odore metallico che percepiamo toccando oggetti di ferro, rame o zinco. Questo significa che, se un gioiello ha un odore di metallo, è probabile che non sia formato d'oro. Tuttavia, questo metodo è solo qualitativo: per una verifica certa servono test chimico-fisici più approfonditi. In questo episodio col DeNa, spieghiamo perché alcuni metalli emanano un odore caratteristico, perché l'oro non puzza e quali sono i metodi più affidabili per riconoscere se un oggetto è davvero d'oro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
137 - Come riconoscere la truffa della casa vacanze e come tutelarsi

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jul 15, 2024 9:29


Come capire se una casa vacanza è una truffa? La truffa della casa vacanza è una delle più diffuse sul web, specialmente durante l'estate. Ma come funziona questa tipologia di truffa? Quali sono i metodi più diffusi? E come possiamo tutelarci? In questo terzo episodio della serie “I meccanismi delle truffe online” vi spiegheremo come riconoscere le truffe legate alle case vacanza, dal phishing al furto della caparra, fino alle case inesistenti.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Mondo
La decisione a sorpresa di Rishi Sunak. L'importanza di riconoscere lo stato di Palestina.

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 24, 2024 21:19


In una conferenza stampa tenuta sotto la pioggia a Downing Street, il premier britannico Rishi Sunak ha annunciato di aver convocato le elezioni generali per il 4 luglio. Il riconoscimento da parte dei tre stati europei, che sarà ufficializzato il 28 maggio, è stato contestata da Israele, che ha richiamato i suoi ambasciatori nei tre paesi per consultazioni.CONJohn Foot, storicoLorenzo Kamel, docente di storia delle relazioni internazionali all'università di TorinoRishi Sunak: https://www.bbc.com/news/uk-politics-69050450Premier irlandese:https://www.youtube.com/watch?v=KeriLCk723gFilm della settimana: Furiosa: a Mad Max saga di George MillerSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.

SBS Italian - SBS in Italiano
"Riconoscere lo Stato palestinese è l'unica speranza per porre fine alla violenza"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 11, 2024 9:29


La ministra degli Esteri australiana Penny Wong ha risposto al senatore della Coalizione Simon Birmingham, che contestava la presa di posizione del governo.