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Benediciamo molto più spesso di quanto crediamo. Quando a un amico che arriva chiediamo per prima cosa “hai mangiato? Siediti con noi”, stiamo già benedicendo: riconosciamo un bisogno e ci muoviamo perché l'altro stia bene. Benedire è prima di tutto vedere davvero una persona, riconoscere che siamo fatti della stessa materia fragile, e che tra noi e chiunque altro la distanza è zero. Una persona con cui litighiamo, se all'improvviso si sente male, smette di essere un avversario. Da questo riconoscimento nasce l'augurio che tutti possano stare bene, liberi dalla sofferenza. Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 29 maggio 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.
Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse
In un mondo di stimoli incessanti, fissare il muro è una forma di "reset" cerebrale. Il risultato è una quiete vigile e consapevole che attiva la creatività, migliora la memoria e calma il caos mentale. Dedicare qualche minuto al nulla è un atto rivoluzionario per far respirare il cervello e ritrovare lucidità. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
In questo quinto episodio la monaca Ciampa Tashi, all'interno del Corso La liberazione nel palmo della tua mano di Pabongka Rinpoche, ci accompagna in una meditazione per comprendere come avere una vigilanza attiva, sia sul corpo che sulla mente.Siediti, chiudi gli occhi e premi play.Il CorsoLa liberazione nel palmo della tua mano. Il sentiero graduale per l'Illuminazione (Lam Rim) è disponibile sulla nostra piattaforma corsi. Aperto a tutti, a offerta libera.Iscriviti qui: https://corsi.monasterobuddhista.it/courses/liberazione-palmo-mano/Visita il nostro sito PerCorsi di Spiritualitàwww.corsi.monasterobuddhista.itLasciaci un'offertahttps://monasterobuddhista.it/dona/ Scopri di più sul Monasterohttps://monasterobuddhista.it/il-monastero/
In questo quarto episodio la monaca Ciampa Tashi, all'interno del Corso La liberazione nel palmo della tua mano di PabongkaRinpoche, ci accompagna in una meditazione per sciogliere il corpo e spiegarci come contrastare il dolore fisico che si presenta mentre teniamo la posizione seduta durante la meditazione.Siediti, chiudi gli occhi e premi play.Il CorsoLa liberazione nel palmo della tua mano. Il sentiero graduale per l'Illuminazione (Lam Rim) è disponibile sulla nostra piattaforma corsi. Aperto a tutti, a offerta libera.Iscriviti qui: https://corsi.monasterobuddhista.it/courses/liberazione-palmo-mano/Visita il nostro sito PerCorsi di Spiritualitàwww.corsi.monasterobuddhista.itLasciaci un'offertahttps://monasterobuddhista.it/dona/ Scopri di più sul Monasterohttps://monasterobuddhista.it/il-monastero/
In questo terzo episodio la monaca Ciampa Tashi, all'interno del Corso La liberazione nel palmo della tua mano di Pabongka Rinpoche, ci accompagna in una meditazione audio per contrastare torpore e sovreccitazione che spesso ci sono di ostacolo nella pratica meditativa.Siediti, chiudi gli occhi e premi play.Il CorsoLa liberazione nel palmo della tua mano. Il sentiero graduale per l'Illuminazione (Lam Rim) è disponibile sulla nostra piattaforma corsi. Aperto a tutti, a offerta libera.Iscriviti qui: https://corsi.monasterobuddhista.it/courses/liberazione-palmo-mano/Visita il nostro sito PerCorsi di Spiritualitàwww.corsi.monasterobuddhista.itLasciaci un'offertahttps://monasterobuddhista.it/dona/ Scopri di più sul Monasterohttps://monasterobuddhista.it/il-monastero/
In questo primo episodio la monaca Ciampa Tashi, all'interno del Corso La liberazione nel palmo della tua mano di Pabongka Rinpoche, ci accompagna in una meditazione di Consapevolezza del Respiro.Siediti, chiudi gli occhi e premi play.Il CorsoLa liberazione nel palmo della tua mano. Il sentiero graduale per l'Illuminazione (Lam Rim) è disponibile sulla nostra piattaforma corsi. Aperto a tutti, a offerta libera.Iscriviti qui: https://corsi.monasterobuddhista.it/courses/liberazione-palmo-mano/Visita il nostro sito PerCorsi di Spiritualitàwww.corsi.monasterobuddhista.itLasciaci un'offertahttps://monasterobuddhista.it/dona/ Scopri di più sul Monasterohttps://monasterobuddhista.it/il-monastero/
In questo secondo episodio la monaca Ciampa Tashi, all'interno del Corso La liberazione nel palmo della tua mano di Pabongka Rinpoche, ci accompagna in una meditazione per Identificare il pensiero.Siediti, chiudi gli occhi e premi play.Il CorsoLa liberazione nel palmo della tua mano. Il sentiero graduale per l'Illuminazione (Lam Rim) è disponibile sulla nostra piattaforma corsi. Aperto a tutti, a offerta libera.Iscriviti qui: https://corsi.monasterobuddhista.it/courses/liberazione-palmo-mano/Visita il nostro sito PerCorsi di Spiritualitàwww.corsi.monasterobuddhista.itLasciaci un'offertahttps://monasterobuddhista.it/dona/ Scopri di più sul Monasterohttps://monasterobuddhista.it/il-monastero/
S.3 Ep. 15- L'universo è perfetto cosí com'è. E oggi ti invito a fare con me una cosa rara. Siediti, respira e ascolta insieme a me la sua perfezione. Non serve che vada come noi vogliamo. È già tutto esattamente come deve essere
L'era dei corsi-fiume è finita.Scopri come il mercato della formazione online si è trasformato, passando dalla quantità al valore per secondo. In questo episodio analizzo il cambio di paradigma e condivido strategie concrete per adattare la tua offerta formativa alle nuove esigenze degli utenti.
Questa settimana abbiamo un ospite speciale: Lorenzo Cogo, chef brillante e sperimentatore del gusto. Dai suoi inizi precoci alla stella Michelin, fino alla voglia di rompere gli schemi, ci racconta il suo viaggio tra piatti, viaggi e ispirazioni.Una puntata ricca di passione e creatività!Siediti a tavola, seguici su Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla prima lettera di san Giacomo apostolo + (Rito Ambrosiano)Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi? Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: Amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene. Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.Parola del Signore.
E per la mia rubrica ti smonto un aforisma stanotte tocca a un evergreen dei modi di dire ossia ..."Siediti sulla riva del fiume e aspetta ..prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico" Chiaramente non è vero.
Lungo, corto, liscio, macchiato, corretto...il caffè lo beviamo in tanti modo ed è parte integrante delle nostre giornate!In questa giornata cercheremo di conoscerlo meglio grazie alla nostra ospite: Francesca Marani, che lavora nel marketing team di una nota torrefazione italiana!Siediti comodo, seguici su Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
Questo episodio ti espone a frasi, ripetute in italiano e spagnolo, per migliorare il tuo vocabolario spagnolo e aiutarti ad esprimerti in spagnolo. Questi episodi hanno lo scopo di accompagnare e accelerare i tuoi studi di lingua spagnola esistenti, sia che tu stia utilizzando un'app come DuoLingo, sia che tu sia iscritto a un corso di spagnolo più formale. Più esponi il tuo cervello all'audio spagnolo, più velocemente imparerai. Tutti gli episodi hanno i sottotitoli disponibili (se la tua app di podcast supporta i sottotitoli). Contattaci con feedback e idee: languagelearningaccelerator@gmail.com Visualizza l'elenco completo delle frasi italiane e spagnole in questo episodio. Frasi in questo episodio: Siediti con me. Parla con me. Ascoltami. Venga con me. Vieni qui! Scostare! Provaci! Non toccarlo! Non toccarmi! Non seguirmi. Andare via! Lasciami in pace! Ritorno! Per favore, parlami in spagnolo! Ascolta di nuovo questo podcast!
Questo episodio ti espone a frasi, ripetute in italiano e in inglese, per migliorare il tuo vocabolario inglese e aiutarti ad esprimerti in inglese. Questi episodi hanno lo scopo di accompagnare e accelerare i tuoi studi di lingua inglese esistenti, sia che tu stia utilizzando un'app come DuoLingo, sia che tu sia iscritto a un corso di inglese più formale. Più esponi il tuo cervello all'audio inglese, più velocemente imparerai. Tutti gli episodi hanno i sottotitoli disponibili (se la tua app di podcast supporta i sottotitoli). Contattaci con feedback e idee: languagelearningaccelerator@gmail.com Visualizza l'elenco completo delle frasi in italiano e inglese in questo episodio. Frasi in questo episodio: Siediti con me. Parla con me. Ascoltami. Venga con me. Vieni qui! Scostare! Provaci! Non toccarlo! Non toccarmi! Non seguirmi. Andare via! Lasciami in pace! Ritorno! Per favore, parlami in inglese! Ascolta di nuovo questo podcast!
ORBO NOVO podcast by Enzo Celli [Motivation and Self Improvement, Motivazione e Crescita Personale]
Scopri la potente meditazione guidata per incontrare il tuo futuro te, ricevere saggezza e ispirazione per una vita appagante. Rilassati e immergiti in questa meditazione di 12 minuti che ti aiuterà a visualizzare il tuo sé più saggio e connesso. Siediti comodamente, chiudi gli occhi e lasciati trasportare verso un luogo speciale di pace e amore. Ricevi un messaggio di incoraggiamento dal tuo futuro sé e riporta questa saggezza nella tua vita quotidiana.
Oggi ti portiamo dietro il banco di una pizzeria! A farci da guida il nostro amico Nicola Sandrin, titolare di Pizza in Piazza a Marano per raccontarci cosa vuol dire lavorare in questo campo, le principali soddisfazioni ottenute in quasi 10 anni di attività e tante altre curiosità!Siediti comodo al tavolo, seguici su Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
Un altro anno è passato e un altro anno è iniziato. Qualsiasi cosa tu abbia passato, è il momento di andare avanti e pensare alle cose meravigliose che il futuro ti riserva. Il tempo lineare è un'illusione, ma noi esseri umani lo percepiamo come passato, presente e futuro, dimenticandoci però, che tutto, in realtà, è un eterno presente. Se solo riuscimmo a staccarci da questa concezione del tempo, comprenderemmo come ogni singolo secondo rappresenti un'opportunità per andare oltre, per iniziare qualcosa di nuovo, per cambiare, per evolvere. Siediti comodamente su una sedia davanti ad una scrivania o ad un tavolo. Assicurati di avere una penna ed un foglio bianco su cui scrivere. Questa meditazione sarà un po' diversa dal solito. Potrai definirla più dinamica se preferisci. Preparati anche una tisana o un tè. Crea uno spazio che sia il più armonioso e bello per te. Abbassa le luci e accedi una candela che può essere anche profumata. Fai in modo che questo momento sia tutto tuo. Condividilo solo con te stesso. Concediti qualche minuto: puoi farlo.
Immaginati nonno o nonna. Tuo nipote torna da una ricerca in soffitta con un poster tutto impolverato. "Ehi nonno, cos'è questa macchina rossa che vola con le scintille?" Tu lo guardi, scoppi in una marea di lacrime e rispondi subito: "Siediti figliolo, devo raccontarti una storia meravigliosa" C'è altro da dire? Veramente, c'è altro da dire per farvi capire quanta nostalgia ci metta addosso questo argomento? Specialmente a noi, che nel '93 manco eravamo nati. Mannaggia oh, siamo davvero nati nell'epoca sbagliata
"Ma come pensi di riuscire a studiare in quella posizione?"Ti sarà capitato innumerevoli volte di dire a tuo figlio di sedersi "composto" per poter ottenere risultati.Magari hai anche studiato, facendo corsi, che la fisiologia sia qualcosa di fondamentale e che condiziona i pensieri e questo è anche vero, ma ci sono una serie di "ma"...Devi capire che il suo obiettivo è fare i compiti, non farli come pensi sia meglio per te.Ad esempio in W LA DISLESSIA abbiamo un sacco di bambini che fanno i compiti in piedi.Altri bambini riescono a stare più concentrati se stanno sdraiati.Non significa che se ti accorgi che quella posizione non va bene non devi farlo notare.Quello che però cambia tutto è questo: non è detto che quello che funziona per te possa funzionare per lui.La parola d'ordine diventa osservare!E ricorda che l'obiettivo principale è che lui faccia.
Inizia oggi l'Europeo femminile di calcio che vedrà le nostre azzurre sfidare le migliori nazionali del vecchio continente!Questa puntata di Bar Sport non poteva che essere dedicata al calcio femminile, con l'augurio di portare fortuna alle nostre ragazze!Siediti sugli spalti, seguici su Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
Scopri dalla Bibbia Daniele al capitolo 5con semplici commenti dell'insegnante Egidio Annunziata.Passo dopo passo alla lettura della Bibbiaè il programma che ti permette di approfondirela Bibbia leggendola un versetto per voltacon semplici commentidell'insegnante Egidio Annunziata.LETTURA DELLA SACRA BIBBIADaniele 5 (Antico Testamento, Libro Profetico) - https://www.bible.com/it/bible/122/Dan.5.NR061 Il re Baldassar fece un grande banchetto per mille dei suoi grandi e bevve vino in loro presenza.2 Mentre stava assaporando il vino, Baldassar ordinò che si portassero i vasi d'oro e d'argento che Nabucodonosor, suo padre, aveva preso dal tempio di Gerusalemme,perché il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere.3 Allora furono portati i vasi d'oro che erano stati presi nel tempio, nella casa di Dio, che era in Gerusalemme; il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere.4 Bevvero il vino e lodarono gli dèi d'oro, d'argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra.5 In quel momento apparvero le dita di una mano d'uomo, che si misero a scrivere, di fronte al candeliere, sull'intonaco della parete del palazzo reale. Il re vide quel pezzo di mano che scriveva.6 Allora il re cambiò colore e i suoi pensieri lo spaventarono; le giunture dei suoi fianchi si rilassarono e le sue ginocchia cominciarono a sbattere l'una contro l'altra.7 A voce alta il re gridò che si facessero entrare gli incantatori, i Caldei e gli astrologi, e il re disse ai saggi di Babilonia:«Chiunque leggerà questo scritto e me ne darà l'interpretazione sarà vestito di porpora, porterà una collana d'oro al collo e sarà terzo nel governo del regno».8 Allora entrarono tutti i saggi del re, ma non furono capaci di leggere lo scritto né di darne l'interpretazione al re.9 Il re Baldassar fu perciò preso da grande spavento e cambiò colore, e i suoi grandi furono costernati.10 La regina udì le parole del re e dei suoi grandi, ed entrata nella sala del banchetto disse: «Vivi in eterno, o re! I tuoi pensieri non ti spaventino e non ti facciano impallidire!11 C'è un uomo, nel tuo regno, in cui è lo spirito degli dèi santi. Già al tempo di tuo padre si trovavano in lui una luce, un'intelligenza e una saggezza pari alla saggezza degli dèi.Il re Nabucodonosor, tuo padre, lo fece capo dei magi, degli incantatori, dei Caldei e degli astrologi,12 poiché in questo Daniele, che il re aveva chiamato Baltazzar, fu trovato uno spirito straordinario, conoscenza, intelligenza e la facoltà di interpretare i sogni, di spiegare enigmi e di risolvere questioni difficili.Si chiami dunque Daniele ed egli darà l'interpretazione».13 Allora Daniele fu introdotto alla presenza del re, e il re gli disse: «Sei tu Daniele, uno dei Giudei che il re mio padre condusse qui in esilio dalla Giudea?14 Io ho sentito dire che tu possiedi lo spirito degli dèi, che in te si trovano luce, intelligenza e una saggezza straordinaria.15 Poco fa sono stati introdotti davanti a me i saggi e gli incantatori per leggere questa scrittura e darmene l'interpretazione, ma non ne sono stati capaci.16 Però ho sentito dire che tu sai dare interpretazioni e risolvere questioni difficili; ora, se puoi leggere questo scritto e farmene conoscere l'interpretazione,tu sarai vestito di porpora, porterai al collo una collana d'oro e sarai il terzo nel governo del regno».17 Allora Daniele rispose al re e disse: «Serba i tuoi doni per te e dà a un altro le tue ricompense! Tuttavia io leggerò lo scritto al re e gliene darò l'interpretazione.18 O re, il Dio altissimo aveva dato regno, grandezza, gloria e maestà a tuo padre Nabucodonosor.19 Per questa grandezza che Dio gli aveva dato, le genti di ogni popolo, nazione e lingua temevano e tremavano alla sua presenza. Egli faceva morire chi voleva, lasciava in vita chi voleva; innalzava chi voleva, abbassava chi voleva.20 Ma quando il suo cuore divenne orgoglioso e il suo spirito s'indurì fino a diventare tracotante, il re fu deposto dal suo trono e gli fu tolta la sua gloria;21 fu scacciato di mezzo agli uomini e il suo cuore divenne simile a quello delle bestie. Abitò con gli asini selvatici, gli fu dato da mangiare erba come ai buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielofinché non riconobbe che il regno degli uomini appartiene al Dio altissimo, il quale vi stabilisce sopra chi vuole.22 E tu, Baldassar, suo figlio, non hai umiliato il tuo cuore, benché tu sapessi tutto questo,23 ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo. Ti sono stati portati i vasi della casa di Dio e in essi avete bevuto tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine;tu hai lodato gli dèi d'argento, d'oro, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato il Dioche ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e dal quale dipendono tutte le tue vie.24 Perciò egli ha mandato quel pezzo di mano che ha tracciato quello scritto.25 Ecco le parole che sono state scritte: “Mené, Mené, Tèchel, U-Parsin”.26 Questa è l'interpretazione delle parole: Mené, Dio ha fatto il conto del tuo regno e gli ha posto fine;27 Tèchel, tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato mancante.28 Perès, il tuo regno è diviso e dato ai Medi e ai Persiani».29 Allora, per ordine di Baldassar, Daniele fu vestito di porpora, gli fu messa al collo una collana d'oro e fu proclamato terzo nel governo del regno.30 In quella stessa notte Baldassar, re dei Caldei, fu ucciso,31 e Dario il Medo ricevette il regno all'età di sessantadue anni.1 Samuele 2 (Antico Testamento, Libro Storico) - https://www.bible.com/it/bible/122/1SA.2.NR063 Non parlate più con tanto orgoglio; non esca più l'arroganza dalla vostra bocca; poiché il Signore è un Dio che sa tutto e da lui sono pesate le azioni dell'uomo.4 L'arco dei potenti è spezzato, ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza.5 Quelli che una volta erano sazi si offrono a giornata per il pane, e quanti erano affamati ora hanno riposo. La sterile partorisce sette volte, ma la donna che aveva molti figli diventa fiacca.Isaia 47 (Antico Testamento, Libro Profetico) - https://www.bible.com/it/bible/122/ISA.47.NR061 «Scendi e siedi sulla polvere, vergine figlia di Babilonia! Siediti in terra, senza trono, figlia dei Caldei! Infatti non sarai più chiamata la delicata, la voluttuosa.2 Metti mano alla mola e macina farina; lèvati il velo, àlzati lo strascico, scopriti la gamba e passa i fiumi!3 Si scopra la tua nudità, si veda la tua vergogna; io farò vendetta e non risparmierò anima viva.4 Il nostro Redentore si chiama Signore degli eserciti, il Santo d'Israele.5 Siediti in silenzio e va' nelle tenebre, figlia dei Caldei, poiché non sarai più chiamata la signora dei regni.Salmi 2 (Antico Testamento, Libro Poetico) - https://www.bible.com/it/bible/122/PSA.2.NR064 Colui che siede nei cieli ne riderà; il Signore si farà beffe di loro.5 Egli parlerà loro nella sua ira e nel suo furore li renderà smarriti:6 «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo».Apocalisse 19 (Nuovo Testamento) - https://www.bible.com/it/bible/122/Rev.19.NR0611 Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava si chiama Fedele e Veritiero, perché giudica e combatte con giustizia.12 I suoi occhi erano come fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui.13 Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è «la Parola di Dio».14 Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di lino fino bianco e puro.15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente.Episodio: Daniele 5Insegnante: Egidio AnnunziataLuogo: Nocera Inferiore, Salerno - ItalyEvento: Incontro LiveData: domenica 4 Aprile 2021Lingua: ItalianaProduzione: Essere Un CristianoWeb: http://www.essereuncristiano.it/Youtube: https://www.youtube.com/c/essereuncristiano
È una beta. Se vi piace magari comincio a pensare a come farlo meglio esteticamente.
“Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po' tonto.Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?”.Il maestro gli rispose senza guardarlo:“Mi dispiace, ragazzo. Non ti posso aiutare perché prima ho un problema da risolvere. Dopo, magari…”.E dopo una pausa aggiunse: “Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te”.“Con… piacere, maestro” disse il giovane esitante, sentendosi di nuovo sminuito visto che la soluzione del suo problema era stata rimandata per l'ennesima volta.“Bene” continuò il maestro.Si tolse un anello che portava al mignolo della mano sinistra e, porgendolo al ragazzo, aggiunse: “Prendi il cavallo che c'è là fuori e va' al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una bella sommetta, per cui non accettare meno di una moneta d'oro. Va' e ritorna con la moneta d'oro il più presto possibile.”Il giovane prese l'anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò a offrire l'anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché il giovane diceva il prezzo.Quando il giovane menzionava la moneta d'oro, alcuni si mettevano a ridere, altri giravano la faccia dall'altra parte e soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che una moneta d'oro era troppo preziosa in cambio di un anello.Pur di aiutarlo, qualcuno gli offrì una moneta d'argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro e rifiutò l'offerta.Dopo avere offerto il gioiello a tutte le persone che incrociava al mercato – e saranno state più di cento- rimontò a cavallo demoralizzato per il fallimento e intraprese la via del ritorno.Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d'oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni! Così finalmente avrebbe ottenuto il suo consiglio e l'aiuto.Entrò nella sua stanza.“Maestro” disse “mi dispiace. Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito a ottenere due o tre monete d'argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo il vero valore dell'anello.”“Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “Prima dobbiamo conoscere il vero valore dell'anello. Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l'anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quello che ti offre: non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello.”Il giovane riprese di nuovo a cavalcare.Il gioielliere esaminò l'anello alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo:“Dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso il suo anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d'oro”.“Cinquantotto monete?” esclamò il giovane.“Sì” rispose il gioielliere.“Lo so che avendo più tempo a disposizione potremmo ricavare circa settanta monete d'oro, ma se ha urgenza di vendere…”Il giovane si precipitò dal maestro tutto emozionato a raccontargli l'accaduto.“Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato. “Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?”E così dicendo si infilò di nuovo l'anello al mignolo della mano sinistra.“Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?”E così dicendo si infilò di nuovo l'anello al mignolo della mano sinistra.
Sei a Padova e non sai dove mangiare? Nessun problema ci pensa MagnaPadova alias Samantha Capuzzo (o forse meglio scrivere Samantha Capuzzo alias MagnaPadova)!È lei la protagonista di questa nuova puntata della nostra rubrica “Quattro Chiacchiere con…” e ci racconta come è nato questo suo progetto e quanto lavoro richiede!Siediti a tavola, seguici su Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
La preghiera, nonostante tutto, rimane un mistero. Un Dio onnipotente che cerca il contatto con la sua creatura per ascoltarlo ed esaudirlo... ma secondo il Suo piano eterno. Da dove cominciare l'avventura della preghiera a Dio, dunque? Inizia dal fermarti, dal riconoscere chi è Dio, e dal conoscere chi sei tu per lui. ---Predicatrice: Jean GuestCLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 8 minutiTempo di ascolto audio/visione video: 32 minutiAlcune settimane sono uscita fuori con il mio cane Artie per la sua passeggiata serale. Da qualche tempo avevo sentore di un animale selvatico sconosciuto che viveva nella proprietà - l'avevo sentito, intravisto, ma non avevo idea di cosa fosse. Quella sera in particolare scelse di correre proprio davanti a noi e di sparire nella zona del fabbricato vicino con Artie sulle sue tracce. Non potevo seguirlo, non potevo essere sicura che non stesse seguendo "la bestia" verso il pericolo, e lui non rispondeva al mio comando di "ritornare". Era sparito da un bel po' e, in preda alla disperazione, alla fine ho detto: 'riportalo indietro, Signore', e in pochi secondi era lì davanti a me.Ho un'amica che è di etnia indiana che è stata cresciuta come indù. È diventata cristiana da giovane, il che ha causato una profonda spaccatura con la sua famiglia. Forse non lo sapete, ma è abbastanza comune per le famiglie di quella comunità combinare i matrimoni delle loro figlie, scegliendo un partner adatto per loro, e per lo più funziona, indipendentemente da ciò che possiamo pensare. È una cosa importante e la famiglia della mia amica non poteva più farlo a causa della sua scelta di fede che, per quanto li riguardava, si aggiungeva solo alla vergogna che sentivano. Conosco la mia amica da 40 anni e il suo unico desiderio profondo e la sua preghiera costante in tutto questo tempo è stata quella di sposarsi, ormai troppo tardi per avere dei figli che avrebbero potuto aiutare a sanare la frattura familiare, ma almeno avrebbe avuto una compagnia e non si sarebbe sentita così isolata, o sola. Ci sono stati momenti, nel corso degli anni, in cui tutto quello che potevo fare era sedermi e piangere con lei per quel dolore e quel desiderio.Allora, com'è che questo Dio amorevole, compassionevole, misericordioso e giusto in cui crediamo, sembra prestare più attenzione al mio stupido cane, che alla mia cara amica che ha sacrificato così tanto per seguirlo?Cosa lo spinge a rispondere in un batter d'occhio a una stupida preghiera che riguardava più che altro la mia comodità, ma a rimanere in silenzio di fronte all'infelicità di una persona?Gente, benvenuti nel mistero della preghiera. In questa nuova serie spero che insieme potremo trovare alcune risposte e alcuni strumenti utili che rinnovino la nostra vita di preghiera e ci arricchiscano. Nelle prossime settimane daremo uno sguardo a cos'è la preghiera, allo scopo della preghiera e a come rispondere quando la preghiera non riceve risposta. Gran parte dell'insegnamento si basa sul movimento di preghiera 24/7 e in particolare sui libri di Pete Greig e sull'insegnamento di Tyler Staton che, se siete in grado di leggere e comprendere l'inglese, vi raccomando - purtroppo non sono tradotti in italiano.Nelle prossime settimane ci saranno delle idee da mettere in pratica e ci saranno un po' di compiti a casa! Quindi venite con me a partecipare in quest'avventura.Prima di tutto affrontiamo alcune idee sbagliate sulla preghiera.Due cose che non è la preghiera! Un codice da decifrare e il genio della lampada1) Un codice da decifrareLa preghiera non è un codice che dobbiamo decifrare. Non ci sono parole o frasi specifiche che, se le diciamo nel modo giusto, apriranno la linea diretta di comunicazione. Non c'è un modo "giusto" o "migliore" di pregare. Ognuno di noi ha una relazione personale unica con Dio, è stato cresciuto in tradizioni diverse, ha avuto esperienze di vita diverse e la nostra vita di preghiera rifletterà questo. La preghiera non inizia con la competenza, ma con un mal d'orecchio - un dolore all'orecchio del cuore, come diceva San Benedetto. Quindi...“Prega come puoi, e non cercare di pregare come non puoi.” (Dom John Chapman)2 ) Il genio della LampadaIn secondo luogo la preghiera non è una lampada magica che esaudisce i desideri. Dio è Jehovah Jireh, non Jehovah Genio. Il dio che provvede non è lo stesso di un dio che mi dà tutto quello che voglio. Sono andata a spulciare su alcuni siti 'cristiani' le richieste di preghiera (fidatevi che vi sto salvando qui) ed ecco alcune delle più interessanti. “Per favore Dio fammi diventare più alto.”“Oh, Dio, per favore fai che io abbia un buon punteggio all'esame di domani, anche se non ho studiato.”“Caro Dio, ti prego, fa' che i denti anteriori di mia figlia ricrescano in tempo per la sua foto scolastica.”Non voglio sembrare frivola, dopo tutto queste preghiere potrebbero coprire una grande quantità di dolore inespresso, e sono sicura che tutti noi siamo stati in situazioni che non sono davvero di vita o di morte, eppure ci sentiamo così e quindi non possiamo fare a meno di chiedere a Dio di darci quello che vogliamo (e poi, non sarebbe la prima volta che ho pregato per una partita di cricket!).Ma quello che non riescono a vedere entrambi questi approcci alla preghiera è che la preghiera non riguarda noi, quello che vogliamo, o anche quello che pensiamo che Dio voglia per noi; riguarda solo lui e chi è. La preghiera non comincia con noi, comincia con Dio e non comincia con le parole, comincia con il silenzio."Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio." ( Salmo 46:10a)I tre aspetti chiave della preghiera sonoFermarsiConoscere DioConoscere te stessoFermarsiFermarsi sembra semplice eppure mi chiedo se puoi dire quando hai sperimentato per l'ultima volta una vera calma senza alcuna distrazione. Nel 2007 il dottor Michael Zigarelli ha pubblicato i risultati di uno studio di 5 anni condotto su più di 20.000 cristiani di 139 paesi su cosa impedisse loro di sviluppare la relazione con Dio. Ha scoperto che 6 cristiani su 10 dicono che è "spesso" o "sempre" vero che "gli impegni della vita mi impediscono di sviluppare la mia relazione con Dio". A proposito, il sottotitolo di questo studio era "Troppo indaffarato per Dio". Non si può negare che la vita moderna sia frenetica e caotica. Lo psichiatra Carl Jung ha detto: "La fretta non è del diavolo, è il diavolo". Ed è così che il teologo Richard Foster lo dice:"Il nostro avversario è specializzato in tre cose: rumore, fretta e folla. Se riesce a tenerci impegnati in "molte cose" e “troppe cose”, sarà soddisfatto." (Celebration of Discipline, Richard J. Foster)Allora cosa ci trattiene dal fermarci? Ci sono esigenze molto reali che richiedono il nostro tempo e contano davvero: il nostro lavoro, il dare da mangiare ai bambini, il prendersi cura dei membri della famiglia, forse anche il pulire la casa, ma come fa notare Tyler Staton, Davide scrisse la frase " ‘Fermati' quando era il capo di una nazione in un mondo di guerra tribale. Eppure dava ancora la priorità e praticava l'essere fermi perché sapeva che è l'unico posto da cui possiamo vedere la realtà come la vede Dio. Quindi come ci impegniamo con il fermarci? Ecco il tuo compito per la prossima settimana.Trova un momento e un luogo in cui puoi stare da solo/sola; imposta un timer per 2 minuti. Siediti dritto con i due piedi ben piantati a terra, le mani aperte sulle ginocchia. Chiudi gli occhi. Inspira profondamente ed espira lentamente per tre volte. Prega qualcosa di semplice come: "Eccomi, Signore" o "Vieni, Spirito Santo" o "Signore, abbi pietà".Lo scopo del fermarsi è il consenso; consentire all'opera dello Spirito di Dio, che è più profondo della comprensione o delle parole. Pratica questo silenzio come un'offerta sacrificale a Dio.Conoscere Dio“Quando io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte, che cos'è l'uomo perché tu lo ricordi? Il figlio dell'uomo perché te ne prenda cura?” (Salmo 8:3-4) La preghiera è l'atto di vedere la realtà dal punto di vista di Dio. Tu, io, la Terra, non siamo dei puntini che scompaiono secondo Dio, siamo proprio noi che Lui ama più di ogni altra cosa. Se non altro, la preghiera dovrebbe darci lo spazio semplicemente per lasciarci amare da Dio. Fermati e riconosci che io sono Dio. Per citare ancora Tyler Staton, "Fermarsi è lo spazio calmo dove Dio migra dalla periferia al centro, e la preghiera si riversa senza sforzo da una vita con Dio al centro".Una delle mie funzioni preferite in chiesa ogni anno è il mercoledì delle ceneri. So che non è una tradizione che voi osservate, ma io amo andare a ricevere la mia croce di cenere perché mi ricorda che mentre io posso considerarmi piccolo, fugace, insignificante, Dio mi guarda e mi dice che 'sono rispecchiata nel “la pupilla dell'occhio'suo."La grande bugia è stata che se avessimo mangiato la mela, "non morirete", e questo ha afflitto gli esseri umani da allora. Sapete che si stima che una donna media nella sua vita spenderà 209.000 euro in trattamenti di bellezza, e quando alle donne è stato chiesto perché lo fanno, la seconda risposta più comune è stata 'per rimanere giovani'. E gli uomini non sono molto indietro, l'uomo medio spende 117.000 euro. E poi, a quanto pare, più della metà di noi eviterà ogni discorso sulla morte e sul morire, se possibile. È l'unica cosa sicura della vita, ma sembra che non riusciamo ad affrontarla. Ma cosa c'entra questa svolta apparentemente infelice con la preghiera?"Alleluia. Anima mia, loda il Signore. Io loderò il Signore finché vivrò, salmeggerò al mio Dio finché esisterò. Non confidate nei prìncipi, né in alcun figlio d'uomo, che non può salvare. Il suo fiato se ne va, ed egli ritorna alla sua terra; in quel giorno periscono i suoi progetti. (Salmo 146:1-4)Nel mezzo di una preghiera di lode Davide si prende del tempo per ricordare alla gente e a se stesso la mortalità. Perché quando ricordiamo la nostra mortalità recuperiamo chi siamo. Siamo semplici mortali, ma siamo amati dal Dio eterno che ci dà la vita in abbondanza. Quando vediamo quanto siamo fugaci e quanto è grande Dio, vediamo quanto profondamente siamo importanti per lui. Siamo profondamente importanti! Il creatore del mondo ha tempo per noi, è interessato a noi e ci presta attenzione. Vede quando riportare il cane indietro porterà ad una rinnovata comprensione della fiducia; se può fare questo, allora farà questo per cui mi sono agitata tutto il pomeriggio. Cammina con te attraverso la profonda valle del dolore e ti aiuta a trovare momenti in cui puoi ridere e sentirti dire: "Suppongo che i mariti non siano tutto quello che dicono di essere".Fermati, riconosci Dio, conosci te stesso. Ma David non lo lascia lì.«Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio. Io sarò glorificato fra le nazioni, sarò glorificato sulla terra».Essere glorificato significa che la presenza di Dio diventa realtà. E per citare un'ultima volta Tyler Staton, "Fermati, e prega e il mondo intorno a te si rinnovi". Perché quando ci fermiamo, siamo riempiti dallo Spirito che trabocca per avere un'impatto su coloro che ci circondano. Se abbiamo imparato a fermarci abbiamo imparato a non avere fretta, il che significa che osserviamo. Vediamo l'anziana signora che si sente sola, individuiamo il giovane che sembra essere preoccupato, ci chiediamo cosa possiamo fare per porre fine alle crisi climatiche. Fermati, riconosci Dio, conosci te stesso ed egli sarà esaltato.Amen.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKVIDEO DEL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM A BREVE---VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD A BREVE
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla lettera di san Giacomo apostolo +Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi?Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: «Amerai il prossimo tuo come te stesso», fate bene. Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.Parola di Dio.Parola del Signore.
Al centro di ogni religione c'è il bisogno dei credenti di sapere che il loro Dio li ama. Ma il modo in cui tu come cedente restituisci il tuo amore a Dio determinerà la differenza tra l'avere uno spirito religioso e l'amare realmente il tuo Creatore. --- Predicatrice: Jean Guest CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIO Tempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 37 minuti "Ti amo; ich liebe dich; te quiero; je t'aime; iwedihalehu E-we-d-ha-lew; kesalul; I love you." Ogni lingua sulla terra ha parole che significano ti amo. Ogni cultura ha sviluppato rituali per esprimere l'amore e l'accoglienza di un bambino, o l'unione di persone in una relazione impegnata; mi piacciono molto le tradizioni in Cina dove lo sposo lancia frecce alla sposa, e nella Repubblica Democratica del Congo dove se sorridi il giorno del tuo matrimonio, significa che non sei serio riguardo alla tua relazione. E ogni religione mondiale enfatizza l'amore divino; si esprime con pratiche molto diverse, ma al centro di ogni religione c'è il bisogno dei credenti di sapere che il loro Dio li ama. Che sia umano o divino, sembra che il nostro bisogno d'amore sia radicato nella nostra stessa essenza. Secondo la teoria triangolare dell'amore, sviluppata dallo psicologo Robert Sternberg, le tre componenti dell'amore sono: intimità, passione e impegno. L'intimità è l'avere una stretta relazione personale con qualcuno; si tratta di vederlo come è realmente, si potrebbe dire che è conoscerlo dall'interno. Come cristiani parliamo di Dio che ci conosce in questo modo; possiamo non essere sempre a nostro agio con questo pensiero, ma lo vediamo come una prova del suo amore per noi. Il Salmo 139 dice: “Tu Signore mi conosci dentro e fuori. (Salmo 139:15 - Trad. Bibbia “The Message”) Ma conosciamo Dio in questo modo, e dovremmo conoscerlo così? IN Esodo c'è il racconto di come Mosè ebbe il primo incontro "personale" con Dio: “Mosè disse: «Ti prego, fammi vedere la tua gloria!» ... E il Signore disse: «Ecco qui un luogo vicino a me; tu starai su quel masso; mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una buca del masso, e ti coprirò con la mia mano finché io sia passato” (Esodo 33:18, 21-22) In questo passo del libro di Esodo Mosè chiede di vedere la gloria di Dio. Ora, si potrebbe pensare che se esiste qualcuno che abbia già visto la gloria di Dio quello deve essere Mosè; non è stato lui a condurre il popolo fuori dall'Egitto quando il mare si aprì? Non è stato lui che incontrò Dio in un cespuglio ardente? Quello che aveva in mano un bastone che si trasformò in un serpente e poi di nuovo in bastone? Quello che sapeva che Dio era nella nuvola? Che aveva mangiato la manna dal cielo? Se qualcuno aveva visto la gloria di Dio sicuramente era Mosè; eppure dice "fammi vedere la tua gloria". Cosa può mai intendere per gloria? Non può essere la potenza, l'autorità, la provvidenza e nemmeno la presenza; ha sperimentato tutti questi aspetti di Dio. Quindi deve essere qualcos'altro che Mosè sta chiedendo di vedere. Gli studiosi dicono che in questo caso la parola “gloria” significa “essenza”. Mosè sta chiedendo di vedere l'essenza di Dio, la cosa che effettivamente lo rende Dio. E cosa dice Dio? “Il Signore passò davanti a lui, e gridò: «Il Signore! il Signore! il Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in bontà e fedeltà.” (Esodo 34:6) L'essenza di Dio è l'amore. Questa essenza è lenta all'ira, è piena di compassione e misericordia, è fedele e non fallisce mai. Forse non sapete che i credenti su Twitter questa settimana stanno discutendo su ciò che un conduttore di programma americano ha detto in diretta circa la sua fede. Ho pensato che fosse un discorso bello e ponderato, dato che stava parlando di fronte a milioni di non credenti. Ma un certo numero di persone (che io chiamo la "polizia del vangelo") erano indignati perché non aveva incluso nella sua "condivisione della fede" la necessità del pentimento e le conseguenze del peccato come la morte e l'inferno. Forse, a volte questo è ciò che la gente ha bisogno di sentire, ma l'essenza di Dio è l'amore. E sicuramente questo è ciò che attira noi e gli altri a lui. Gesù afferma: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. “ (Giovanni 3:16-17) C'è una cosa là fuori nel mondo conosciuta come i Cinque Linguaggi dell'Amore. Non è particolarmente scientifica, ma gli psicologi dicono comunque che è uno strumento utile per aiutare le persone che hanno bisogno di una consulenza sulle relazioni interpersonali a capire dove e perché le cose forse non vanno. L'idea è che se il nostro linguaggio dell'amore non viene usato, allora non sperimentiamo quella sensazione di essere amati. Questi sono i 5 linguaggi dell'amore. 1. Parole di affermazione - Questo linguaggio usa parole per affermare altre persone. 'Sei grande'.2. Atti di servizio - Per queste persone, l'azione parla più forte delle parole.3. Ricevere regali - Per alcune persone, ciò che le fa sentire più amate è ricevere un regalo.4. Tempo di qualità - Questo linguaggio consiste nel dare all'altra persona la tua completa attenzione.5. Contatto fisico - Per questa persona, niente parla più profondamente del contatto fisico (appropriato). C'è una discussione molto interessante sul linguaggio dell'amore in Giovanni 21, quando Gesù si presenta a colazione sulla riva del lago: “Quando ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore». Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». “ (Giovanni 21:15-17a) Vedete, la parola che Gesù usa per amore è il greco agape, che significa amore incondizionato. E la parola che Pietro sta usando è la parola greca phileo che significa amore fraterno. Qualunque sia il significato delle tre domande, sembra che Gesù stia dicendo a Pietro: il linguaggio dell'amore che ti equipaggerà per il tuo futuro ministero, è quello di seguirmi incondizionatamente. E, che Dio lo benedica, Pietro, come sappiamo, alla fine ci arriva. Quando è stata l'ultima volta che hai detto a Dio che lo ami? Ora, essendo buoni evangelici, ci preoccupiamo che sia più importante sapere quanto siamo amati da lui, piuttosto che il contrario. E naturalmente c'è del vero in questo; il Suo amore è infallibile, il nostro probabilmente oscilla. Ma sente Dio il nostro “ti amo”, quando diciamo, “grazie”, o “ti lodiamo”, o “sei degno”... oppure sono implicite? Tutte queste parole sono importanti, ma dove vede il nostro agape/ti amo per lui? Cìè una storia nel vangelo di Giovanni che vale la pena di essere raccontata; ed è quella di un atto semplice, ma significativo di Maria verso Gesù: “Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov'era Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. Allora Maria, presa una libbra d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell'olio. Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto quest'olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?» Diceva così non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa ne portava via quello che vi si metteva dentro. Gesù dunque disse: «Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura. Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre».” (Giovanni 12:1-8) Questo è un momento meravigliosamente intimo nella vita di Gesù; ricordate che l'intimità è essenziale nell'amore. A proposito, il linguaggio d'amore di Marta è chiaramente gli atti di servizio, mentre quello di Maria è il contatto fisico. Quello che Maria fa è un atto straordinario di affetto pubblico ed è una scandalosa dichiarazione d'amore. Perché pensate che l'indignazione sia così grande? Come ho detto è incredibilmente intimo e contro ogni sorta di costume sociale. Ma è anche il significato e la spesa del barattolo di profumo; vedete, questa è la dote di Maria ed è il suo futuro che lei sta versando. E cosa ha fatto? L'ha versato ai piedi dell'uomo che le ha dato ogni bene nella sua vita, l'uomo che è il suo rabbino, l'uomo che ama. Gesù non la ferma, né le dice che è inappropriato. Quando è stata l'ultima volta che egli ha visto un amore così sacrificale o che ha sentito da noi un; “Ti amo”? Circa dieci anni fa ho ricevuto un messaggio molto inaspettato attraverso un social media. Era dell'uomo che era stato il mio primo fidanzato quarant'anni prima. E si chiedeva se mi sarebbe piaciuto di incontrarlo. La risposta era: “No!” Vedete, Malcolm (si chiama così) da giovane era bellissimo con capelli ricci scuri, grandi occhi azzurri e profumava sempre di menta. Ma se ora non fosse stato più così? Sarei rimasta delusa? L'avrei riconosciuto? Volevo che rimanesse un bel ricordo, anche se lontano. Il primo amore è una cosa preziosa, ma raramente dura. In Apocalisse Gesù parla alla chiesa di Efeso: “Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono, e che li hai trovati bugiardi. So che hai costanza, hai sopportato molte cose per amore del mio nome e non ti sei stancato. Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore.” (Apocalisse 2:2-4) Questo è Giovanni nell'Apocalisse che descrive la visione che ha visto riguardo alla chiesa di Efeso. Era stata una chiesa che bruciava di amore per Gesù e per gli altri fratelli credenti; i cui membri avevano abbracciato la salvezza con passione, consapevoli di quanto Dio li amasse, erano 'vivificati in Cristo'. E la loro gioia era travolgente mentre vivevano questa nuova vita. Lo troverete in Efesini 2:1-5. Qui, Gesù loda gli Efesini per le loro molte buone opere, il loro duro lavoro e la loro sapienza spirituale: mettevano alla prova i maestri per vedere se le loro parole erano vere; sopportavano le difficoltà e perseveravano senza stancarsi. Ma avevano perso il loro primo amore per Gesù; e, essendo accaduto questo, cominciarono a "fare senza crederci” delle buone opere, in maniera automatica" motivati non dall'amore di e per Gesù, ma dalle opere stesse. Quello che una volta era un rapporto d'amore si raffreddò in mera religione. La loro passione per Lui divenne poco più che un dovere. E qual è questo primo amore che hanno perso? E' di nuovo quella parola agape - il tipo di amore incondizionato. Gli Efesini avevano dimenticato che è necessario impegnarsi nell'amore - non è semplicemente un sentimento, ma è un atto di volontà. Quindi come possiamo guardarci dal perdere il nostro primo amore per Gesù? Prima di tutto c'è una precisazione da fare: accettare che ci sono stagioni di fede. A volte siamo nei giorni di sole dell'estate dove tutto sembra benedetto; a volte siamo nel profondo inverno quando Dio sembra lontano e siamo pieni di dubbi. Le stagioni della fede sono naturali; non possiamo essere sempre su e non saremo sempre giù. Ma le stagioni della fede sono diverse dal perdere quel primo amore incondizionato per Gesù e ci sono abitudini che possiamo praticare che custodiranno il nostro cuore e la nostra mente. 1. Cercarlo consapevolmente ogni giorno in ogni modo Ignazio di Loyola diceva che ogni decisione dovrebbe essere inquadrata dalla domanda: "In che modo questo mi porta verso, mi avvicina a Gesù? 2. Ascoltare, non parlare “«Fermatevi», dice, «e riconoscete che io sono Dio.” (Salmo 46:10) La parola usata qui per “fermo” è la radice della parola inglese che indica la “vacanza”. Prenditi del tempo ogni giorno, una volta alla settimana o una volta al mese per ritirarti dalla vita quotidiana e semplicemente sederti alla sua presenza. E tu HAI tempo! 3. Parla con lui - digli tutto Dice Pete Grieg, pastore e co-fondatore del movimento di preghiera 24/7: “La preghiera è una conversazione e la Bibbia è la sua metà della conversazione". Siediti con la tua Bibbia. Digli ogni piccola cosa perché allora avrai la rivelazione di vederlo all'opera. 4. Ricordati di ciò che ha fatto in passato “Io rievocherò i prodigi del Signore; sì, ricorderò le tue meraviglie antiche, mediterò su tutte le opere tue e ripenserò alle tue gesta. (Salmo 77:11-12) L'ha fatto già in passato, lo farà di nuovo - aspettatevi grandi cose da lui. 5. Impara questo versetto “Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà.” (Geremia 31:3b) Colui che ti ha chiamato a sé è benevolo, colui che rimane con te ti ama incondizionatamente e per sempre. AmenGUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKVIDEO DEL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM a breve--- GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD (Visita il nostro sito per ascoltare la registrazione audio, vedere il video del messaggio, per scaricare gli appunti e per vedere le diapositive del messaggio)
Ale e Simo di TTB sono tornati! Due parole sul format tutto nuovo che troverai d'ora in avanti.Siediti comodo/a rilassati e goditi Through the Bottle - Il Podcast sul Vino
Tra le polemiche degli Australian Open e le mille papere viste durante la Coppa d'Africa, il 2022 dello sport è iniziato davvero col botto! Ma sei sicurə di sapere tutto su questi due eventi? Per scoprire di più abbiamo addirittura inviato un nostro rappresentante il loco!Siediti comodo, seguici su Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
...Pensiamo che la felicità sia il risultato di alcune azioni pianificate. Come se fosse un profumo da spruzzare su coloro che arrivano al traguardo... Il profumo che emana un ego soddisfatto. Un premio per il lavoro e per tanta pazienza.. Sarò felice quando raggiungerò quella posizione. Acquisterò quella cosa lungamente attesa, e sarò felice. Andrò a vivere oltre l'orizzonte, e lì troverò la felicità. Avrò l'amore e le attenzioni di quella persona, e... Stop! Sei stato ingannato! Non devi aspettare la felicità. La felicità arriva a chi non la aspetta. Arriva a chi non la cerca. La felicità evita persone tese e preoccupate. E scappa da chi cerca di acchiapparla. La felicità si nasconde bene da tutti coloro che la cercano invano. Non correre dietro alla felicità. Fermati e rilassati. Siediti qui, vicino all'acqua, in mezzo al canto degli uccelli, e immergiti nella tua felicità qui, ora... Con il corpo, con la mente, con la volontà. Immergiti nella sensazione della felicità, perché è qui ed ora, ovunque, sempre. Non aspettarla, non cercarla, immergiti nella felicità insieme a tutte le tue preoccupazioni...” - ha detto il primo. - E il secondo ha aggiunto, sottovoce: “Però, esiste una condizione per essere felici. Devi credere nella generosità del Creatore, che ha donato questa felicità gratuita a tutto questo magico mondo e a ciascuna persona che ci vive: anche a te. Capisci? Semplicemente perché esistiamo... devi solo tendere la mano, prendere a consumare, con piacere, questo dono. Diventare tutt'uno con esso. Questa è la felicità. ... Il tuo ringraziamento a Dio è essere felice. Qui ed ora. Non esiste nel mondo un dono più bello." (Igor Nemoff)
Grazie al ricercatore giapponese Masaru Emoto, è stato dimostrato che informazioni quali parole, pensieri e immagini possono essere trasmesse coscientemente all'acqua, la quale assorbe i messaggi sottili modificando radicalmente la propria struttura cristallina. Un effetto di questo fenomeno, è la trasmissione di nuove informazioni luminose che esercitano un'azione positiva sul corpo, sullo spirito e sull'anima. In base a quanto è stato dimostrato, pensieri, sensazioni e immagini provocano dunque delle alterazioni nell'acqua. E i cristalli d'acqua più belli sono quelli prodotti dalla gratitudine e dall'amore. Al mondo non dovrebbe esserci alcunché di più importante dell'esprimere l'amore e la gratitudine che si provano. Quasi tutti i cibi contengono acqua, la sostanza originaria della vita. Benedicendo e ringraziando il cibo possiamo quindi modificarne la sostanza primigenia, il contenuto di luce e l'energia. Le zuppe sono particolarmente adatte alla benedizione della vita presente in ogni cosa. “Se la mia anima viene nutrita, io sono sano. Benedicendo il cibo nutriamo l'anima.” Prendendoci consapevolmente un paio di minuti per benedire il nostro cibo, riusciamo ad assumere un atteggiamento di rispetto e amore. In questo modo manifestiamo la meritata riconoscenza alla natura e alle persone che qui e oggi ci hanno procurato questo cibo. Possiamo provare gratitudine per il fatto di non patire la fame e di attingere dall'abbondanza. Benedire il cibo Il cibo può essere benedetto in diversi modi, per esempio, recitando una preghiera prima del pasto, benedicendo coscientemente quello che c'è nel nostro piatto, o esprimendo il nostro ringraziamento con un piccolo rituale da tavola. Ecco un esempio di rituale di benedizione: 1. Siediti davanti al tuo piatto 2. Osserva il cibo e dedicagli qualche pensiero (da dove proviene, quando è stato raccolto, eventualmente che tipo di lavorazione ha subito ecc.). 3. Crea silenzio dentro di te e dirigi consapevolmente l'attenzione sul cibo che hai di fronte. 4. Strofina tra loro i palmi delle mani in modo che si scaldino e tu possa percepire meglio. 5. Tieni i palmi delle mani al di sopra del cibo. 6. Ora puoi chiedere agli angeli di benedire il tuo pasto. 7. Fa di te stesso uno strumento dell'amore e dell'energia creando il vuoto nella tua mente e lasciando fluire la luce dentro di te. Se all'inizio ti risulta un po' difficile, dirigi consciamente i pensieri sull'energia sottile – il prana, il Chi – che ci circonda costantemente e da cui ogni nostra cellula è pervasa. 8. Lascia che l'energia fluisca nel cibo attraverso le tue mani. 9. Poco dopo riuscirai a percepire un lieve flusso energetico nei palmi delle mani: si manifesta sotto forma di calore, formicolio, corrente, rotazione, flusso… che diventerà sempre più forte; può anche essere simile ad un alito di vento. Goditi le percezioni di questo flusso energetico, è un'esperienza meravigliosa. L'energia può essere percepita ogni volta in maniera un po' diversa, a seconda della carica di cui è dotata. 10. Magari riesci anche a percepire uno o più colori, oppure davanti al tuo occhio interiore si forma un'immagine, per esempio, energia spumeggiante, un fuoco che riscalda e avvampa o un simbolo come il fiore della vita ecc… 11. Ti accorgerai di quando il fuoco energetico sta per esaurirsi: la sensazione si attenuerà, le immagini si dissolveranno, le mani si raffreddano… 12. Ringrazia ancora una volta a livello interiore Noterete che la pratica di questo rituale esercita su di voi un effetto molto positivo, in genere ci si sente più presenti, tranquilli, rilassati e in pace, il che consente di assumere gli alimenti con maggiore coscienza. Estratto dal libro “Le Minestrine degli Angeli“ di Jeanne Ruland, Judith Schaffert --- Send in a voice message: https://anchor.fm/radiovrinda/message Support this podcast: https://anchor.fm/radiovrinda/support
Grazie al ricercatore giapponese Masaru Emoto, è stato dimostrato che informazioni quali parole, pensieri e immagini possono essere trasmesse coscientemente all'acqua, la quale assorbe i messaggi sottili modificando radicalmente la propria struttura cristallina. Un effetto di questo fenomeno, è la trasmissione di nuove informazioni luminose che esercitano un'azione positiva sul corpo, sullo spirito e sull'anima. In base a quanto è stato dimostrato, pensieri, sensazioni e immagini provocano dunque delle alterazioni nell'acqua. E i cristalli d'acqua più belli sono quelli prodotti dalla gratitudine e dall'amore. Al mondo non dovrebbe esserci alcunché di più importante dell'esprimere l'amore e la gratitudine che si provano. Quasi tutti i cibi contengono acqua, la sostanza originaria della vita. Benedicendo e ringraziando il cibo possiamo quindi modificarne la sostanza primigenia, il contenuto di luce e l'energia. Le zuppe sono particolarmente adatte alla benedizione della vita presente in ogni cosa. “Se la mia anima viene nutrita, io sono sano. Benedicendo il cibo nutriamo l'anima.” Prendendoci consapevolmente un paio di minuti per benedire il nostro cibo, riusciamo ad assumere un atteggiamento di rispetto e amore. In questo modo manifestiamo la meritata riconoscenza alla natura e alle persone che qui e oggi ci hanno procurato questo cibo. Possiamo provare gratitudine per il fatto di non patire la fame e di attingere dall'abbondanza. Benedire il cibo Il cibo può essere benedetto in diversi modi, per esempio, recitando una preghiera prima del pasto, benedicendo coscientemente quello che c'è nel nostro piatto, o esprimendo il nostro ringraziamento con un piccolo rituale da tavola. Ecco un esempio di rituale di benedizione: 1. Siediti davanti al tuo piatto 2. Osserva il cibo e dedicagli qualche pensiero (da dove proviene, quando è stato raccolto, eventualmente che tipo di lavorazione ha subito ecc.). 3. Crea silenzio dentro di te e dirigi consapevolmente l'attenzione sul cibo che hai di fronte. 4. Strofina tra loro i palmi delle mani in modo che si scaldino e tu possa percepire meglio. 5. Tieni i palmi delle mani al di sopra del cibo. 6. Ora puoi chiedere agli angeli di benedire il tuo pasto. 7. Fa di te stesso uno strumento dell'amore e dell'energia creando il vuoto nella tua mente e lasciando fluire la luce dentro di te. Se all'inizio ti risulta un po' difficile, dirigi consciamente i pensieri sull'energia sottile – il prana, il Chi – che ci circonda costantemente e da cui ogni nostra cellula è pervasa. 8. Lascia che l'energia fluisca nel cibo attraverso le tue mani. 9. Poco dopo riuscirai a percepire un lieve flusso energetico nei palmi delle mani: si manifesta sotto forma di calore, formicolio, corrente, rotazione, flusso… che diventerà sempre più forte; può anche essere simile ad un alito di vento. Goditi le percezioni di questo flusso energetico, è un'esperienza meravigliosa. L'energia può essere percepita ogni volta in maniera un po' diversa, a seconda della carica di cui è dotata. 10. Magari riesci anche a percepire uno o più colori, oppure davanti al tuo occhio interiore si forma un'immagine, per esempio, energia spumeggiante, un fuoco che riscalda e avvampa o un simbolo come il fiore della vita ecc… 11. Ti accorgerai di quando il fuoco energetico sta per esaurirsi: la sensazione si attenuerà, le immagini si dissolveranno, le mani si raffreddano… 12. Ringrazia ancora una volta a livello interiore Noterete che la pratica di questo rituale esercita su di voi un effetto molto positivo, in genere ci si sente più presenti, tranquilli, rilassati e in pace, il che consente di assumere gli alimenti con maggiore coscienza. Estratto dal libro “Le Minestrine degli Angeli“ di Jeanne Ruland, Judith Schaffert --- Send in a voice message: https://anchor.fm/radiovrinda/message Support this podcast: https://anchor.fm/radiovrinda/support
“Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po' tonto. Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?”. Il maestro gli rispose senza guardarlo: “Mi dispiace, ragazzo. Non ti posso aiutare perché prima ho un problema da risolvere. Dopo, magari…”. E dopo una pausa aggiunse: “Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te”. “Con…piacere, maestro” disse il giovane esitante, sentendosi di nuovo sminuito visto che la soluzione del suo problema era stata rimandata per l'ennesima volta. “Bene” continuò il maestro. Si tolse un anello che portava al mignolo della mano sinistra e, porgendolo al ragazzo, aggiunse: “Prendi il cavallo che c'è là fuori e va' al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito. Vorrei ricavarne una bella sommetta, per cui non accettare meno di una moneta d'oro. Va' e ritorna con la moneta d'oro il più presto possibile.” Il giovane prese l'anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò a offrire l'anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché il giovane diceva il prezzo. Quando il giovane menzionava la moneta d'oro, alcuni si mettevano a ridere, altri giravano la faccia dall'altra parte e soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che una moneta d'oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo, qualcuno gli offrì una moneta d'argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una moneta d'oro e rifiutò l'offerta. Dopo avere offerto il gioiello a tutte le persone che incrociava al mercato – e saranno state più di cento- rimontò a cavallo demoralizzato per il fallimento e intraprese la via del ritorno. Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d'oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni! Così finalmente avrebbe ottenuto il suo consiglio e l'aiuto. Entrò nella sua stanza. “Maestro” disse “mi dispiace. Non è possibile ricavare quello che chiedi. Magari sarei riuscito a ottenere due o tre monete d'argento, ma credo di non poter ingannare nessuno riguardo il vero valore dell'anello.” “Quello che hai detto è molto importante, giovane amico” rispose il maestro sorridendo. “Prima dobbiamo conoscere il vero valore dell'anello. Rimonta a cavallo e vai dal gioielliere. Chi lo può sapere meglio di lui? Digli che vorresti vendere l'anello e chiedigli quanto ti darebbe. Ma non importa quello che ti offre: non glielo vendere. E ritorna qui con il mio anello.” Il giovane riprese di nuovo a cavalcare. Il gioielliere esaminò l'anello alla luce della lanterna, lo guardò con la lente, lo soppesò e disse al ragazzo: “Dì al maestro, ragazzo, che se vuole vendere oggi stesso il suo anello, non posso dargli più di cinquantotto monete d'oro”. “Cinquantotto monete?” esclamò il giovane. “Sì” rispose il gioielliere. “Lo so che avendo più tempo a disposizione potremmo ricavare circa settanta monete d'oro, ma se ha urgenza di vendere…” Il giovane si precipitò dal maestro tutto emozionato a raccontargli l'accaduto. “Siediti” disse il maestro dopo averlo ascoltato. “Tu sei come questo anello: un gioiello unico e prezioso. E come tale puoi essere valutato soltanto da un vero esperto. Perché pretendi che chiunque sia in grado di scoprire il tuo vero valore?” E così dicendo si infilò di nuovo l'anello al mignolo della mano sinistra. (Tratto da: Paura del giudizio degli altri. Come liberarsene. Storia Zen e 5 consigli pratici
❗️NON SIAMO SPARITI , stavamo preparando questa puntata BOMBA
Tra poco Psicologi nella Rete, come tutti noi, vedrà l'alba di un nuovo anno, e io sono molto felice di poter condividere con te una fotografia a colori di questo mio progetto. Come è iniziato? Dove siamo arrivati? E cosa ne sarà di Psicologi nella Rete nel 2021? Siediti, passeggia o fai quello che più ti piace, e ascolta quello che ho da raccontarti. --- Aiutami a rendere Psicologi nella Rete ancora più bello e grande nel 2021!
Nella nuova edizione di Una Serata al Caravaggio abbiamo con noi il primo ospite di questo nuovo format: a sedersi sulle virtuali panchine del Caravaggio sarà infatti Dario Dondoli, meglio conosciuto come Mr Sketch.In questa puntata Dario ci parlerà del suo percorso, della nascita, dell'esplosione e dell'uscita di scena di Mr Sketch, e ci darà qualche notizia in più sul suo futuro e su un progetto che sta prendendo sempre più vita.Siediti anche te sulle panchine del Caravaggio
Pagina 3 con Edoardo Camurri
Zaccheo, scendi, presto, perché oggi debbo fermarmi a casa tua. Luca 19:5
Siediti o stenditi al suolo, respira e cerca di guaritore il tuo corpo.
Il più grande inganno del diavolo non è farci credere che non esista, è lusingarci e non farci vedere che il diavolo siamo noi, noi fabbricatori di coperchi. Che non sempre riusciamo a cogliere tutti i diabolici dettagli delle pentole. Pentole che tocca a noi riempire di cibo, al diavolo interessa solo provvedere alle spezie, ai condimenti, al sale. Il sale in zucca, non tutti ce l'hanno. Nemmeno in questo studio, pensate che sono stato costretto a dipingere di rosso sangue i pannelli divisori in plexiglass. Non vedo i due satanassi con i quali ho appena litigato, ma vedo purtroppo le loro code irritanti. Sfogo la rabbia dipingendo sul rosso, traccio il profilo di donne nude e le vesto da suore, benvenuti alla puntata sabba dikotomika più diabolica dell'anno.
Siediti comodo oppure mettiti sdraiato, ascolta questa meditazione, che ti porterà in uno spazio di accettazione di te e di amore verso il mondo.
Tra rapimenti alieni abbastanza assurdi e improbabili e mamme che danno il meglio di sé sui social, questa puntata si prospetta piena di cose dell’altro mondo, pardon, cose dell’altro oblò!Siediti comodo, iscriviti al nostro canale Telegram (t.me/radiooblo) e ascoltaci!
In questa meditazione guidata ti accompagnerà una voce femminile che ti aiuterà a rilassarti concentrandoti sulla respirazione. Le prime volte che mediti è utile mantenere brevi le sessioni in modo che tu possa mantenere la concentrazione per tutto il tempo. Man mano che ti sentirai più a tuo agio e pratico nella meditazione, potrai aumentare la durata delle tue sessioni.Durante questa meditazione respiratoria, ti concentrerai sul respiro. Questo calmerà la tua mente e rilasserà il tuo corpo. Non esiste un modo giusto o sbagliato di meditare. Qualunque cosa tu viva durante questa meditazione significa che è giusta per te. Non cercare di far accadere nulla, limitati ad osservare. Trova una posizione comoda, siccome sono le prime volte che mediti evita di sdraiarti, rischieresti d'addormentarti. Siediti su una sedia o sul pavimento le gambe incrociate, è un buon modo per cominciare.VOCE FEMMINILE
Questa meditazione guidata ti aiuterà a rilassarti concentrandoti sulla respirazione. Le prime volte che mediti è utile mantenere brevi le sessioni in modo che tu possa mantenere la concentrazione per tutto il tempo. Man mano che ti sentirai più a tuo agio e pratico nella meditazione, potrai aumentare la durata delle tue sessioni.Durante questa meditazione respiratoria, ti concentrerai sul respiro. Questo calmerà la tua mente e rilasserà il tuo corpo. Non esiste un modo giusto o sbagliato di meditare. Qualunque cosa tu viva durante questa meditazione significa che è giusta per te. Non cercare di far accadere nulla, limitati ad osservare. Trova una posizione comoda, siccome sono le prime volte che mediti evita di sdraiarti, rischieresti d'addormentarti. Siediti su una sedia o sul pavimento le gambe incrociate, è un buon modo per cominciare.VOCE MASCHILE
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla lettera di san Giacomo apostolo +Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi?Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: «Amerai il prossimo tuo come te stesso», fate bene. Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.Parola di Dio.Parola del Signore.
In questa puntata del podcast, Carolina guida una meditazione completa, ispirata alla pratica Buddhista di Mettā Bhāvanā, la pratica dell'Amorevole Gentilezza. La parola Mettā è una parola Pali che significa appunto amore e gentilezza non condizionate. Questo tipo di meditazione è praticata con la consapevolezza del respiro, che dà concentrazione, con lo scopo di sviluppare compassione verso tutti gli esseri senzienti, partendo da se stessi, fino ad arrivare a tutto il creato. La meditazione Mettā Bhāvanā significa appunto coltivazione del Mettā. Siediti, chiudi gli occhi, rilassati e prova l'esperienza di una pratica autentica, accessibile ed al contempo incredibilmente potente.
Non ami il tuo lavoro e vorresti cambiare vita? Stai pensando di creare un piccolo business tutto tuo? Oppure ce l’hai già, e hai bisogno di idee? Oppure ti piacciono i piccoli business, magari al femminile, e li vuoi sostenere? Allora questa intervista fa proprio al caso tuo! La business coach Gioia Gottini si definisce coltivatrice di successi, ed il suo successo più recente è stato quello di essere stata selezionata come unica italiana su 6000 candidature per un programma speciale di community management direttamente da Facebook. Gioia Gottini è tornata da poco da Menlo Park in California, sede di Facebook, e condivide con noi alcuni dei suoi migliori consigli relativi al tuo business. In questa intervista imparerai: # come creare un business tutto tuo # qual è il primo passo che puoi fare subito per iniziare # qual è l’errore più grande da evitare, se vuoi sfondare con la tua idea # come superare le difficoltà legate alla tua attività # quali strumenti sono fondamentali per avere un business di successo # come gestire una community su Facebook # come pianificare il tuo business online Siediti con carta e penna e segnati tutti i consigli pratici che la business coach ed imprenditrice digitale (e mamma) Gioia Gottini ha condiviso con noi. Gioia la trovi qui: www.gioiagottini.com E decolla con le tue idee, la tua creatività, il tuo business! Scrivi poi qui sotto cosa ne pensi e quali sono le tue difficoltà più grandi, se stai pensando ad un business o già ne hai uno. Se hai domande specifiche per Gioia, mandamele e le farò una seconda intervista, piena di consigli tutti su misura per te. Grazie, rock on e alla prossima! Giusi
Meditazione guidata con visualizzazione di 10 minuti.Siediti, premi play e inizia ad immaginare la tua montagna…
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Meditazione guidata di 10 minuti.Siediti, premi play e inizia ad ascoltare il tuo respiro...
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La meditazione è spesso considerata un'attività volta a ottenere dei risultati. Ciò accade perché al giorno d'oggi, immersi in una cultura ossessionata dalla produttività e dal progresso, facciamo fatica anche solo a immaginare qualcosa che sia fine a sé stessa. Paradossalmente, però, solo quando riusciamo a vedere la meditazione come una pratica preziosa in sé e per sé, essa può elargire i suoi doni.