River in France
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Link alla puntata sulle bestemmie Perché il mal di schiena e i dolori infiammatori sembrano sempre peggiori di sera e di notte? L'orologio interno del dolore: i ritmi circadiani che fanno oscillare la nostra sensibilità nell'arco di 24 ore, il ruolo del sonno e delle citochine infiammatorie, e cosa succede davvero alla colonna dopo una giornata passata seduti. Qualche consiglio pratico per fare pace con il momento più bastardo della giornata: l'ora di andare a letto. #maldischiena #benessere Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In occasione della Giornata Nazionale del Mal di Testa, la puntata è dedicata alle cefalee e alle diverse forme con cui questo disturbo può manifestarsi. Ospite il professor Piero Barbanti, Professore Ordinario di Neurologia e Direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore presso l’IRCCS San Raffaele. Nel corso della trasmissione si parlerà delle principali tipologie di mal di testa - dall’emicrania alla cefalea tensiva fino alle forme più rare - e di come riconoscere caratteristiche e segnali differenti
In occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, approfondiamo una condizione ancora poco conosciuta ma dal forte impatto sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Dolore diffuso, stanchezza persistente e disturbi del sonno sono solo alcuni dei sintomi che rendono difficile la diagnosi e spesso anche la comprensione della malattia. Ne parliamo con Federica Galli, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, psicoterapeuta e docente all’Università Sapienza di Roma, per fare chiarezza su una patologia complessa e sull’importanza di ascoltarne i segnali
Firenze, 1 marzo 1984. È ancora presto quando un uomo nota qualcosa nell'erba alta, in un campo tra via della Concezione e via Bolognese. Una figura immobile, distesa come se la notte l'avesse lasciata lì senza un perché. È Gabriella Caltabellotta, diciotto anni. La scena sembra costruita per non parlare: il corpo è lì, ma tutto il resto è assente. Nessun oggetto, nessun indizio, nessun dettaglio che apra una strada. Gli investigatori osservano, misurano, cercano un appiglio. Non lo trovano. Ogni pista si spegne prima di diventare un'ipotesi.Firenze resta sullo sfondo, immobile, come una città che sa ma non dice. E Gabriella diventa un enigma: una ragazza di diciotto anni trovata in un campo, un delitto senza movente, senza colpevole, senza una storia che tenga insieme le ore precedenti.A distanza di decenni, il suo nome continua a tornare. Non come un caso da risolvere, ma come una domanda che non ha mai avuto risposta. Una vita interrotta all'alba, in un punto non comune della città, e un silenzio che ancora oggi non si lascia attraversare.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Hai mai fatto una risonanza magnetica, visto le ernie, sentito che "c'è qualcosa da aggiustare" — e poi il dolore non è mai davvero sparito? Forse il problema non era dove pensavi.→ La schiena non è fragile: flettere la colonna carica non è pericoloso, e i decenni di "tieni la schiena dritta" hanno creato più paura — e più dolore — di quanta ne abbiano eliminata→ Dolore non significa danno: puoi avere una risonanza devastante senza dolore, o un dolore cronico invalidante con nulla di visibile. Il tuo referto non è la tua condanna→ Nessuna terapia manuale — inclusa la manipolazione fasciale — è scientificamente in grado di modificare l'allineamento delle ossa. Lo dice un manipolatore fasciale certificato, parlando della propria disciplina→ La postura è sopravvalutata in fisioterapia? Risposta dell'ospite: "schifosamente." Il primo obiettivo con un paziente cronico non è ridurre il dolore — è ridurre la paura di muoversiSe ti sei mai fermato per paura di farti del male, questo episodio ti rimette in movimento.
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Cinzia Cognetti"Note a margine del mio dolore"Harper Collinswww.harpercollins.itQuando Eva, giovane praticante avvocata a Roma, è costretta a tornare a Bari perché il padre ha deciso di vendere la villa di famiglia, la morte della madre Ambra riemerge in modo dirompente.A casa, l'odore è lo stesso di sempre, e a Eva sembra di sentire ancora lo schiocco del bacio di sua madre sulla fronte, l'acciottolio dei bicchieri che impilava nel pensile, la voce di lei che la chiama. Ora Eva deve scegliere cosa buttare, cosa conservare. Gonne, giacche in tartan, pantaloni di seta, abiti sapientemente cuciti dalle mani agili di Ambra. E in fondo all'armadio, un diario nascosto rivela un amore segreto e un passato che Eva non sapeva esistesse, intrecciato con un uomo di nome Fabio e con gli orrori dell'assedio di Sarajevo. Il nome di quell'uomo sconosciuto diventa per Eva un mistero e una soglia, l'inizio di un viaggio dentro una storia che non le è stata mai raccontata, ma che esisteva ben prima di lei.Eva, però, non è sola. Accanto a lei c'è Valentina, conosciuta al Vanilla Lips, un labirinto di velluto e luci soffuse in cui valgono regole diverse da quelle del giorno. Ed è proprio qui, in questo luogo ai margini, che prende forma un legame tra donne fatto di ascolto e responsabilità reciproca, uno spazio di fiducia in cui Eva imparerà a riconoscersi.Nel suo romanzo d'esordio, Cinzia Cognetti, con una scrittura vivida ed evocativa, firma una storia di formazione intensa e luminosa, in cui il lutto e il dolore sono il varco attraverso cui costruire la propria identità. Diventare adulti, sembra dirci, significa accettare che le persone che amiamo non coincidano con il nostro racconto di loro. E solo riconoscendone il mistero possiamo, forse, riconoscere noi stessi.Cinzia Cognetti è pugliese e vive a Bari. Fa il suo esordio letterario nel 2010 con lo pseudonimo di Alexis C. ed è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto da Feltrinelli Editore.Nel 2017 crea il blog “Living 108”, in cui intervista esponenti del mondo della cultura, e nel 2018 pubblica la raccolta di racconti Scatole nere con Les Flaneurs Edizioni di Bari.Dal 2022 è editorialista per il magazine «Amazing Puglia» e nel 2024 è tra i vincitori del concorso “18 anni di Gelsorosso”.Ha scritto svariati racconti pubblicati in antologie e testate giornalistiche non solo nazionali.Nel corso degli anni ha sempre partecipato attivamente a eventi letterari in librerie, programmi televisivi, trasmissioni radio e festival, non solo come scrittrice ma anche in veste di direttrice artistica, intervistatrice o ospite.È docente di scrittura creativa ed editor.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore.Giovanni 20:18
In occasione della giornata mondiale per l'endometriosi ho partecipato all'evento nazionale "Endometriosi - beyond pain" promosso dalle associazioni riunite e aperto al pubblico, nella splendida cornice della Sala della Promoteca al Campidoglio.Nel mio secondo intervento ho parlato di dolore sessuale e delle sue componenti, legate non solo all'endometriosi, ma anche alle condizioni associate, quali ad esempio ipertono del pavimento pelvico, colon irritabile, sindrome della vescica dolorosa, vulvodinia.
Al termine del mio (centesimo?) viaggio in Italia, dopo infiniti cambiamenti e miracoli, ho voglia di condividere un nuovo punto di vista su questo tema: il dolore di non sentirsi capiti e visti da coloro che in un modo o nell'altro fanno e faranno parte della nostra vita - i nostri genitori. La sensazione di essere separati e di non poter connettersi profondamente. La fatica che si percepisce per poter sostare in un dialogo con loro. E se questa fosse tutta fatica invana? Ti propongo un nuovo modo, più sostenibile, più umile, più reale, di vivere la relazione con la tua famiglia. Come sempre, tieni quello che è per te ora e lascia il resto. Con tanta Vita,Gloria
Il rischio inflattivo legato alla crisi energetica alimenta la scommessa contro i titoli di Stato Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cos'è il dolore e come funziona? Il dolore è un'esperienza spiacevole per i nostri sensi e le nostre emozioni. Si tratta di un meccanismo di protezione biologica con cui il nostro corpo ci avvisa che c'è stato un danno o c'è qualcosa che non sta funzionando correttamente. Varia da persona a persona ma è fondamentale per la sopravvivenza. In questo video vedremo cos'è il dolore, quali sono i circuiti neuronali coinvolti, cosa succederebbe se non lo provassimo, come funzionano gli antidolorifici, scopriremo le differenze tra la soglia del dolore delle donne e quella degli uomini e il confine tra dolore e piacere. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Intro 01:06 Cos'è il dolore: la definizione scientifica 01:48 Il percorso del dolore: nocicettori e interneuroni 04:19 Cosa succederebbe se non lo provassimo 06:01 Come agiscono gli antidolorifici 07:00 Soglia del dolore: donne vs uomini 09:36 Il confine tra dolore e piacere Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Date loro voi da mangiare.Luca 9:13
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Giornata internazionale della donna nel segno della poetessa a Vicenza con lo spettacolo “Alda Merini - Una donna sospesa tra il dolore e la gioia”, scritto e diretto dal poeta Antonio Nobili in omaggio a una donna fragile ma intensissima.
Ci sono gare che mettono alla prova il fisico.E poi ci sono gare che attraversano qualcosa di molto più profondo.In questa puntata di Anime di Corsa incontriamo Dario Leo, fondatore di Sogno Attivo, un'associazione che dona tempo, presenza e soprattutto gambe a chi non può correre da solo.Ma questa non è solo una storia di solidarietà.È la storia di un uomo che ha deciso di affrontare la Marathon des Sables – 100 miglia nel deserto del Sahara – portando con sé un peso invisibile: la perdita del fratello.Parliamo di:– cosa significa correre 100 miglia nel deserto– com'è davvero la vita al bivacco nella Marathon des Sables– il momento più duro, fisico e mentale– il legame con suo fratello– perché ha scelto di trasformare il dolore in azione– cosa vuol dire “donare le gambe” a chi non può usarleIl deserto non è solo sabbia, caldo e chilometri.È silenzio. È memoria. È verità.Questa è una storia che parla di corsa, ma soprattutto di amore, perdita e dono.
Quante volte ti sei sentita dire ⤵️"è normale soffrire di dolori mestruali, sei donna""stringi i denti, prendi un antidolorifico e vedrai che il dolore passa""sei troppo stressata, vai in vacanza!" "fai un figlio, vedrai che non soffrirai più"? ❌
Anna Voltaggio"La santa degli altri"Neri Pozzawww.neripozza.itNella sua vita succede sempre tutto in primavera. Così Nica scompare in un giorno di maggio, recidendo il legame con Tommaso senza una spiegazione, solo un biglietto succinto nel posto che era stato del loro amore. Di quella donna laconica e fragile, volubile e altera, della sua indifferenza lieve per le cose del mondo, della passione tutta nuova che gli aveva rovesciato addosso, del suo essere carne viva e insieme puro spirito a Tommaso non restano che un pugno di ricordi e il rimpianto di non essersi mai pensato con lei nel futuro. La cerca dappertutto, percorrendo come un sonnambulo le strade di una Palermo bollente e torpida che pare non volergliela restituire, perché trovarla significa ritrovare la parte più viva di sé stesso che il desiderio di lei gli ha mostrato. La sua storia corre parallela a quella di Gelsomina e di sua figlia Margherita, arrivata come un dono grazie al voto fatto alla santa degli impossibili, santa Rita. Una donna e una bambina che vivono i loro giorni in esilio dalla famiglia, in una casetta dove il tempo non esiste e il mare si beve ogni cosa, fino a quando irrompe la vita vera. È da quel legame, velo che abbraccia e giogo che stritola, che si dipana una storia di fughe e ritorni, di verità taciute e conquistate libertà. In questo romanzo potente e ipnotico, Anna Voltaggio osa prescindere dal materialismo dei nostri giorni, facendo spazio alla dimensione sacra anche delle esistenze più laiche, con le colpe di cui tutti ci macchiamo e il perdono che solo noi possiamo darci.Quel pomeriggio, nel giro di pochi minuti Margherita rifiuta il sacrificio e tradisce. Sua madre, il mare, la Santa, il dolore da cui è nata insieme alla speranza che non muore mai, promessa che non salva nessuno ma che tiene in vita.Anna Voltaggio è nata a Palermo. Vive a Roma e lavora nel settore culturale. Ha esordito con La nostalgia che avremo di noi, pubblicato da Neri Pozza nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In studio con Lolly, Anna Folli collaboratrice scientifica del Laboratorio di ricerca in riabilitazione 2rLab, il dottor Paolo Maino, specialista in terapia del dolore presso EOC e Marco Barbero, responsabile del progetto e del Laboratorio di ricerca in riabilitazione 2rLab.Il dolore degli adolescenti va ascoltato e non sottovalutato.Per capire di cosa si tratta, ascoltate il podcast.
E faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori.Efesini 3:17
Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte, io non temerei male alcuno.Salmo 23:4
Le malattie reumatiche non sono una sola patologia, ma una famiglia di oltre cento condizioni diverse, spesso segnate da dolore infiammatorio e rigidità mattutina. In questa puntata di Obiettivo Salute Weekend, il Prof. Carlo Selmi, responsabile dell'Unità di reumatologia e immunologia clinica di Humanitas e docente all'Humanitas University, ci guida alla scoperta di questi disturbi, spiegando perché le donne ne sono maggiormente colpite e quali segnali non vanno trascurati per proteggere mobilità, autonomia e qualità della vita
LA MORTE AL SERVIZIO DELLA VITA: UNA NUOVA PROSPETTIVABuongiorno, quando pensiamo alla morte, spesso emergono dolore, paura, vecchi lutti.Eppure la morte non è contro la vita: ne custodisce i cicli, le trasformazioni, gli inizi che non potrebbero esistere senza le fini.C'è una parte di noi che nasce e muore, e un'altra che non è mai nata e non morirà mai.Riconoscerla e sentirla cambia tutto.Ne parleremo nel seminario del 28–29 marzo:“Immortalità, lutto, separazione” Cassano d'Adda (MI)Un'intervista per approfondire:https://youtu.be/p8PBJ5Ij9Aw
Il mio fegato si spande in terra ... al pensiero dei bambini e dei lattanti che venivano meno per le piazze della città. Lamentazioni 2:11
La dr.ssa Valentina Pontello ospite a Tadà, trasmissione di RTV38, ha parlato di dolore sessuale: le possibili cause, tra patologie visibili e malattie invisibilizzate, il trattamento multidisciplinare.
Puntata 558 di Border Nights - La Notte ai confini, in onda ogni martedì alle 22 su Web Radio Network, in podcast su tutte le piattaforme digitali come ad esempio Spotify e il sabato sera in onde medie su Radio Briscola (Am 1449). Nella prima parte con noi Cesare Valocchia per parlare di Ufo e apparizioni mariane. Nella seconda parte Marco Palanghi ci parlerà di cinema predittivo e ingegneria sociale. Tom Bosco dialoga con Emanuela Caria per affrontare il tema del dolore come alleato. Paolo Franceschetti ci parlerà di molte religioni, un'unica via.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.
Giuseppe Sarcina analizza le nuove tensioni tra Usa ed Europa dopo i dazi annunciati da Trump contro gli 8 Paesi che hanno mandato militari sull'isola artica. Rinaldo Frignani racconta del ritrovamento del corpo della donna, scomparsa l'8 gennaio, all'interno della ditta del marito (che è stato arrestato). Alfio Sciacca riepiloga il caso del 19enne accoltellato in un istituto tecnico di La Spezia da un compagno di 18 anni.I link di corriere.it:Meloni critica Trump sulla Groenlandia: «L'ho sentito, gli ho detto che è un errore l'aumento dei dazi»Federica Torzullo è morta: suo il cadavere trovato sotterrato ad Anguillara nella ditta del marito (in carcere a Civitavecchia)Studente accoltellato a La Spezia, la famiglia di Atif: «Chiediamo scusa ai genitori della vittima. Il coltello per uccidere non l'ha preso in casa»
In questa nuova puntata Carbo, Simone e Tommy esplorano il lato oscuro del benessere forzato. Partiamo con riflessioni e commenti della prima stagione di Pluribus, l'attesissima serie sci-fi firmata dal creatore di Breaking Bad e Better Call Saul, per capire se il tocco magico di Vince Gilligan è riuscito a rivoluzionare anche il genere distopico. Il viaggio prosegue nel mondo della letteratura con due romanzi: "I fabbricanti di felicità" di James Gunn e "Onda omologica" di Luigi Rinaldi, due visioni speculari di società dove il sorriso è un dovere civico e il l'infelicità è una patologia da curare. Infine, chiudiamo il cerchio con una riflessione filosofica sul saggio di Byung-Chul Han, "La società senza dolore", per interrogarci su quanto la nostra fuga contemporanea dalla sofferenza ci stia privando della nostra stessa umanità. Discord: https://discord.gg/zPH6EeEgfXCanale Telegram: https://t.me/blablafantasPagina Instagram: https://www.instagram.com/bla.blafantasy
Ogni Giovedì Doom Sower hosted by dj Jean Pierre dalle 21:00 alle 22:30 Every Thursday Doom Sower hosted by dj Jean Pierre from 09:00 pm to 10:30 pm (CET)
Oggi parliamo del non effetto WallStreet di cui troverete altri dettagli nell'articolo di Angelo Paura, mentre con Anna Guaita restiamo ancora in Venezuela con il primo ingresso in tribunale di Maduro, quindi con l'inviata Laura Pace ci occupiamo di Crans Montana e della strage di Capodanno, per la cronaca prima andiamo a Milano con l'inviata Claudia Guasco e i nuovi dettagli sull'uccisione di Aurora, quindi con Michele Milletti e Alfredo D'Alessandro ci spostiamo in Abruzzo dove va in onda una rapina da action movie, per la pagina dello spettacolo Gloria Satta ci porta ancora al cinema questa volta per farci vedere un film ipnotico e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che oggi ci parla di un brutto vizio.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCMa il Romanticismo è una filosofia ottimista o pessimista? Perché a volte sembra essere entrambe le cose assieme. Cerchiamo di vederci meglio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-filosofia--4778244/support.
Freddo, vento, sbalzi di temperatura, ma anche raffreddori e aria secca: l'inverno è una stagione delicata per le nostre orecchie. A Obiettivo Salute Risveglio, insieme al dottor Luca Malvezzi, otorinolaringoiatra e Responsabile Otorinolaringoiatria Humanitas San Pio X, Milano, scopriamo perché questa parte del corpo è così sensibile in questo periodo e come prendercene cura per prevenire fastidi e infezioni come l'otite.
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Il 15 gennaio del 1958 i calciatori azzurri arrivano a Belfast, in Irlanda del Nord. Per una partita che sembra facile, ma che è un buco nero nella storia del calcio italiano. E i motivi? Chiarissimi, nonostante la nebbia.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore GrecoI suoni di raccordo sono tratti dal resoconto della partita trasmesso dalla Rai.
La pronuncia italiana rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e al tempo stesso una sfida per chi studia la lingua di Dante. Spesso gli studenti si chiedono: "Devo eliminare completamente il mio accento?" La risposta è semplice: gli accenti sono belli e naturali. In questa guida completa, però, scoprirai tecniche pratiche e immediate per perfezionare la tua pronuncia italiana, dalla gestione delle doppie consonanti alle particolarità delle parole straniere adattate alla nostra lingua. Guida Completa alla Pronuncia Italiana: Consigli Pratici per Parlare come un Nativo La Regola d'Oro: Pronunciare Tutte le Lettere Il primo e più importante consiglio per migliorare istantaneamente la tua pronuncia italiana è semplice ma fondamentale: pronuncia tutte le lettere. A differenza di molte lingue, l'italiano non presenta suoni silenziosi (eccetto la H iniziale che è sempre muta). Ogni singola lettera scritta deve essere articolata con chiarezza. Prendiamo alcuni esempi pratici: Giardino: si pronuncia GIAR-DI-NO, con ogni sillaba ben distinta Finestra: FI-NE-STRA, senza mai "mangiare" le lettere finali Ombrello: OM-BREL-LO, prestando particolare attenzione alla parte finale Particolarmente importante è la pronuncia delle vocali consecutive, che rappresentano una sfida per molti studenti. In italiano, anche quando ci sono più vocali di seguito, ognuna mantiene il suo suono distintivo: Paura: PA-U-RA (tre sillabe distinte, non "pàra") Tuoi: TU-O-I (tre sillabe complete) Aiuola: A-IU-O-LA (quattro sillabe ben separate) Questo principio si applica anche alle parole più lunghe e complesse. Per esempio, in "acquario" (AC-QUA-RI-O) ogni lettera deve risuonare chiaramente, creando quella musicalità tipica della lingua italiana. Esercitarsi a scandire lentamente le parole, sillaba per sillaba, aiuta a sviluppare questa consapevolezza articolatoria che poi diventerà naturale anche nel parlato veloce. Le Doppie Consonanti: Il Cuore della Pronuncia Italiana Le doppie consonanti rappresentano probabilmente l'aspetto più caratteristico e distintivo della pronuncia italiana. La loro corretta esecuzione è cruciale perché sbagliare una doppia può cambiare completamente il significato di una parola, creando situazioni imbarazzanti o fraintendimenti. Il segreto tecnico per pronunciare correttamente le doppie è questo: rendi più corta la vocale che precede la doppia consonante. La consonante doppia stessa deve essere "tenuta" più a lungo, creando una breve pausa nella pronuncia. Coppie di Parole che Cambiano Significato Analizziamo alcune coppie di parole dove l'unica differenza sta nella doppia consonante: Consonante SempliceSignificatoConsonante DoppiaSignificatoCaro (cáro - A lunga)Costoso o amatoCarro (càrro - A corta)Veicolo con ruotePala (pála - A lunga)Attrezzo per scavarePalla (pàlla - A corta)Oggetto sfericoPene (péne - E lunga)Dolore, sofferenzaPenne (pènne - E corta)Tipo di pastaPapa (pápa - A lunga)Il padrePappa (pàppa - A corta)Cibo per bambiniSete (séte - E lunga)Bisogno di bereSette (sètte - E corta)Il numero 7Nono (nóno - O lunga)Nono di numeroNonno (nònno - O corta)Padre dei genitori Come potete vedere dalla tabella, un errore di pronuncia può trasformare "Mi piacciono le penne al pomodoro" in una frase piuttosto imbarazzante! Ecco perché prestare attenzione alle doppie è fondamentale non solo per l'accuratezza fonetica, ma anche per evitare malintesi. Le Doppie nei Verbi: Futuro vs Condizionale Le doppie consonanti sono particolarmente importanti nella coniugazione verbale, dove distinguono tempi diversi. Un esempio classico è la differenza tra futuro e condizionale presente della prima persona plurale: Noi partiremo (partirémo - I lunga) = Futuro semplice, indica un'azione che avverrà Noi partiremmo (partirèmmo - I corta) = Condizionale presente, indica un'ipotesi Altri esempi verbali significativi: "Andremo" (futuro) vs "Andremmo" (condizionale) "Vedremo" (futuro) vs "Vedremmo" (condizionale) "Usciremo" (futuro) vs "Usciremmo" (condizionale) Per padroneggiare le doppie, è utile esercitarsi regolarmente con coppie minime (parole che differiscono solo per un suono). Registra te stesso pronunciando queste coppie e confronta con parlanti nativi. Con il tempo e la pratica costante, la corretta esecuzione delle doppie diventerà automatica e naturale. La N Finale di NON, IN, CON: La Regola della Trasformazione Esiste una regola fonetica fondamentale ma spesso trascurata che riguarda le parole NON, IN e CON. Quando queste parole sono seguite da una parola che inizia con B (come Bologna) o P, la N finale si trasforma in M per facilitare la pronuncia e rendere il discorso più fluido. Questa trasformazione, chiamata assimilazione consonantica, avviene perché pronunciare una N seguita immediatamente da una B o P richiede uno sforzo articolatorio innaturale. La bocca, infatti, deve passare rapidamente da una posizione nasale (N) a una posizione bilabiale (B o P), e questo passaggio è molto più facile se anche la consonante nasale diventa bilabiale (M). Esempi Pratici della Trasformazione N → M Scrittura StandardPronuncia CorrettaSpiegazioneIo non parlo moltoIo nom parlo moltoNON + P diventa NOMAbito in periferiaAbito im periferiaIN + P diventa IMVengo con BarbaraVengo com BarbaraCON + B diventa COMNon bevo caffèNom bevo caffèNON + B diventa NOMLavoro in bancaLavoro im bancaIN + B diventa IMStudio con PaoloStudio com PaoloCON + P diventa COM Provate a pronunciare queste frasi ad alta voce: noterete immediatamente che la versione con la M suona molto più naturale e fluida rispetto a quella con la N. Questa è una delle caratteristiche che distingue un parlante nativo da uno studente, perché i nativi applicano questa regola istintivamente, senza pensarci. È importante sottolineare che questa è una regola puramente fonetica: nella scrittura formale si continua a usare la N, ma nella pronuncia effettiva la trasformazione in M è la norma tra i parlanti nativi. Applicare questa regola renderà il vostro italiano più naturale e scorrevole, e soprattutto più facile da pronunciare. I Pronomi Doppi: Dove Cade l'Accento? I pronomi doppi (combinazioni di pronomi come "te lo", "gliela", "ce li", "ve ne") rappresentano una sfida particolare non tanto per la loro pronuncia, quanto per la posizione dell'accento tonico, specialmente quando sono attaccati all'imperativo. Quando i pronomi doppi sono usati con forme verbali normali (indicativo, congiuntivo, ecc.), rimangono separati dal verbo e non creano problemi particolari: "Te lo regalo" - tre parole separate "Gliela mando" - due parole separate "Ce li portano" - tre parole separate Il problema sorge con l'imperativo, perché in questo caso i pronomi si attaccano alla fine del verbo formando un'unica parola. Ed è qui che molti studenti commettono l'errore di spostare l'accento sui pronomi. La Regola dell'Accento Immutabile La regola fondamentale è questa: l'accento rimane sempre sulla stessa sillaba del verbo, indipendentemente da quanti pronomi aggiungiamo alla fine. Non importa se aggiungiamo uno, due o anche tre pronomi: la posizione dell'accento non cambia mai. Imperativo BaseCon PronomiPronuncia CorrettaErrore ComuneDàmmiDàmmeloAccento su DA❌ DamméloRaccontamiRaccontàmeloAccento su TA❌ RaccontaméloCómpraCòmprateloAccento su COM❌ CompratéloScrìviScrìvigliAccento su VI❌ ScrivígliPòrtaPòrtaglieloAccento su POR❌ PortagliéloDìciDìcimeloAccento su DI❌ Dicimélo Un caso particolarmente interessante è il verbo riflessivo "andarsene" con i pronomi: "Vàttene!" (vai via). Anche qui l'accento rimane sul verbo: VÀttene, non Vatténe. E quando aggiungiamo ancora più complessità: "Andàndosene" (gerundio), l'accento resta su ANDAN. Questo principio vale anche per forme più complesse come: "Rèstituiscimelo" (accento su STI, non su CI o ME) "Pòrtagliene" (accento su POR) "Spiègatecela" (accento su GA) Per padroneggiare questa regola, esercitati prima pronunciando il verbo da solo, individuando dove cade l'accento naturalmente. Poi aggiungi i pronomi mantenendo l'accento esattamente nello stesso punto. Con la pratica, questa diventerà un'abitudine naturale e il tuo italiano suonerà immediatamente più autentico. Il Suono Z: Sorda o Sonora? La lettera Z italiana rappresenta una delle sfide più insidiose per gli studenti stranieri perché, a differenza di molte altre lingue, in italiano la Z ha due pronunce completamente diverse: la Z sorda e la Z sonora. E purtroppo non esiste una regola fissa universale per sapere quale usare! La Z Sorda (come TS) La Z sorda si pronuncia come i suoni "T" e "S" pronunciati rapidamente insieme, come se fossero un'unica consonante. È il suono che sentite in parole come "pizza" - che non si pronuncia "piza" ma "pitsa". Esempi di parole con Z sorda: Zucchero (tsucchero) - lo zucchero che metti nel caffè Grazie (gratsie) - la parola di ringraziamento più usata Pazzo (patso) - aggettivo che indica follia Stazione (statsione) - dove arrivano treni e autobus Azione (atsione) - un'attività o un movimento Pezzo (petso) - una parte di qualcosa Piazza (piatsa) - lo spazio pubblico aperto Tazza (tatsa) - il contenitore per il caffè La Z Sonora (come DS) La Z sonora si pronuncia come i suoni "D" e "S" pronunciati insieme velocemente. È il suono di "zero", che non si pronuncia "tsero" ma "dsero". Esempi di parole con Z sonora: Zaino (dsaino) - la borsa per la scuola Romanzo (romandso) - un libro narrativo lungo Mezzo (medso) - metà o veicolo di trasporto Azzurro (adsurro) - il colore blu chiaro Zanzara (dsandsara) - l'insetto fastidioso Zona (dsona) - un'area o territorio Pranzo (prandso) - il pasto di mezzogiorno Linee Guida (Non Regole Assolute) Anche se non esistono regole ferree,
La musica, da sempre, è stata considerata un rimedio contro le ‘asprezze' dell'esistenza. Il suo effetto benefico si è irradiato sull'umano, come sul naturale, senza differenze di status, età, genere. Depositaria di un potere terapeutico pervasivo, non vi è essere animato, né inanimato che non ne subisca l'azione armonizzatrice. Se la musica degli uomini è capace di riscattare dal silenzio il proprio mondo, l'atto di produrre suono, nella cultura occidentale, è atto intrinsecamente metaforico, come testimoniano le figure mitiche che l'hanno esercitato: Apollo, padre di Esculapio, il dio della medicina, che allontana il male dagli esseri umani; Orfeo che suonando la sua taumaturgica lira ammansisce le fiere, placa i bellicosi e sovverte, addirittura, l'ordine delle cose nell'utopia delusa di riportare in vita la sua amata; David, che col suono della sua arpa salva dai tormenti della melanconia re Saul, erigendosi ad archetipo del potere salvifico della musica nel mondo cristianizzato, un potere che i manuali degli esorcisti ci rivelano essere così pervasivo da riuscire a scacciare persino il demonio.Il discorso mitico, alimentato dagli stupefacenti effetti ascritti alla disciplina musicale, si configura come un potente mezzo per descrivere soggiacenti meccanismi psicologici di risposta emozionale alla musica all'interno del paradigma concettuale della filosofia greca, paradigma per secoli continuamente riscritto, senza mai venir meno.La puntata odierna ha ospite al microfono di Giovanni Conti, Stefano Lorenzetti, uno dei fondatori dell'ensemble Umbra Lucis che nell'ambito di Cantar di Pietre ha proposto un programma che traduce in suono, in suono reale e vitale, proprio tale discorso mirabilmente sintetizzato da una similitudine antichissima e iterata per secoli: come uno strumento scordato non è capace di produrre buona musica, altrettanto, un animo, ‘scordato' non è capace di vivere. La similitudine strumento musicale/animo umano ci guida, dunque, attraverso un'antropologia degli affetti e degli effetti della musica.
Alessio Vailati"La mappa del dolore"Riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer.il ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itLa mappa del dolore è un libro di poesie a tema civile che ripercorre importanti vicende storiche dalla Seconda guerra mondiale ai giorni nostri, affrontando argomenti come la guerra, la povertà, la discriminazione razziale, l'emarginazione, i flussi migratori eccetera.Si tratta pertanto di un libro attuale imperniato sulle immagini icastiche di trenta tragici avvenimenti che hanno segnato la Storia, immortalati in altrettante fotografie vincitrici del Premio Pulitzer. Pur essendo scaturiti dalle fotografie i testi mantengono una certa autonomia e si occupano del lato umano delle vicende narrate. Non si tratta di testi con giudizi di natura politica ed economica quanto piuttosto di un lungo racconto che getta lo sguardo sulla disumanità di quanto ci accade attorno, pur non toccandoci direttamente.Il titolo del libro sta a indicare proprio questo percorso, quasi un viaggio nell'inferno dantesco, così tristemente reale e documentato. Le vicende (le immagini) trattate sono trenta e il loro andamento è scandito attraverso un testo guida che si apre in ulteriori sei testi.Riportiamo i titoli delle trenta poesie contenute nella raccolta di Alessio Vailati, La mappa del dolore - riflessioni in versi su trenta fotografie vincitrici del Premio Pulitzer (in libreria dal 19 settembre 2025); in corrispondenza di ogni titolo si trova il link a una pagina esterna che mostra la fotografia a cui l'autore si è ispirato. I titoli delle poesie non sono gli stessi delle fotografie a cui si ispirano. In corrispondenza dei titoli si trovano i nomi dei fotografi e l'anno in cui hanno vinto il Premio Pulitzer con le loro fotografie.1. Il ritorno di un eroe, Earle Bunker 19442. Il ponte sul Taedong, Max Desfor 19513. La morte e il vagoncino rosso, William Seaman 19594. Due uomini soli, Paul Vathis 19625. Rivoluzione e assoluzione, Hector Rondon 19636. Interludio di pace, Toshio Sakai 19687. Ritratto della dignità, Moneta Sleet 19698. La marea di migranti, Dallas Kinney 19709. Un magazzino per persone, Jack Dykinga 197110. Vendetta all'autodromo, Horst Faas e Michel Laurent 197211. Cicatrici di guerra, David Hume Kennerly 197212. La ragazza di Trangbang, Nick Út 197313. Fine dell'incendio, Gerald Gay 197514. Un volto nella folla, Robin Hood 197715. Disordini politici a Bangkok, Neal Ulevich 197716. Esecuzione sulla spiaggia, Larry Price 198117. Il campo della morte di El Salvador, James B. Dickman 198318. Carestia, Stan Grossfeld 198519. L'inverno dei senzatetto, Tom Gralish 198620. La bambina e l'avvoltoio, Kevin Carter 199421. Un rito di passaggio africano, Stephanie Welsh 199622. Il cammino delle lacrime, Martha Rial 199823. I rifugiati del Kosovo, C. Guzy, M. Williamson, L. Perkins 200024. Attacco al World Trade Center, Staff del New York Times 200225. Monrovia sotto assedio, Carolyn Cole 200426. Ultimo saluto, Todd Heisler 200527. Il viaggio di una madre, Renee C. Byer 200728. Il catastrofico terremoto di Haiti, C. Guzy, N. Kahn, R. Carioti 201129. La bambina in verde, Massoud Hossaini 201230. Il cinico disprezzo della vita umana, Daniel Berehulak 2017Alessio Vailati è nato a Monza nel 1975 e vive in provincia di Monza e Brianza. È laureato in giurisprudenza. Le sue raccolte di poesia sono: L'eco dell'ultima corda (Lietocolle, 2008), Sulla via del labirinto (L'arcolaio, 2010), Sulla lemniscata – L'ombra della luce (La Vita Felice, 2017), Piccolo Canzoniere privato (Controluna, 2018, Premio Poeti e Narratori per caso 2019 e finalista Premio Marineo 2018), Orfeo ed Euridice (Puntoacapo Editrice, 2018), Hirosaki (Lietocolle 2019, plaquette), Il moto perpetuo dell'acqua (Biblioteca dei Leoni, 2020), Lungo la muraglia (Bertoni editore, 2020), Luci da Oriente (Nulla Die edizioni, 2021). È autore del romanzo Ninfa alla selva (Robin, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La spettacolarizzazione delle storie di personaggi come Achille Costacurta fanno del male a loro e sono una deviazione della realtà. Con tutto il bene per il ragazzo, ci tengo a esprimere il mio dissenso e il mio fastidio che da anni esprimo verso i figli di. Voglio un mondo più meritocratico. Basta dare spazio a tutti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come percepiscono il dolore uomini e donne? Ecco cosa succede nel cervello di maschi e femmine secondo la scienza, tra ormoni, cervello ed emozioni.
Ospite del 181° episodio di Illuminismo Psichedelico, andato in scena il 27 settembre all'Acid Tank di Reggio Emilia, è il filosofo Edoardo Camurri. Insieme a Edoardo, vecchio amico di Illuminismo Psichedelico, abbiamo parlato del suo nuovo libro, "La vita che brucia", edito da Timeo e ideale prosieguo di "Introduzione alla realtà". Il nuovo libro scritto da Edoardo è costruito come un rito psichedelico lungo una giornata, ed è un viaggio nella dimensione del dolore.
Ci accompagna ogni giorno, passo dopo passo. Ma quando l'alluce inizia a farsi sentire - con dolore, gonfiore o deformazioni - anche i gesti più semplici diventano difficili. A Obiettivo Salute Risveglio parliamo di alluce valgo, una delle problematiche più comuni del piede, e cerchiamo di capire quando la chirurgia può essere davvero la soluzione giusta. Ne parliamo con l'aiuto della dottoressa Camilla Maccario, ortopedico dell'Unità di Chirurgia della Caviglia e del Piede in Humanitas San Pio X, Milano, per fare chiarezza su come si svolge l'intervento, su quali sono i tempi di recupero e, soprattutto, su come tornare a camminare bene e senza dolore.
Parlare di morte non è facile. Non è facile… perché ci tocca. Perché ci ricorda che non abbiamo il controllo. Che nulla è garantito. Che nulla è per sempre. Eppure, se c'è qualcosa che può insegnarci a vivere davvero, è proprio lei: la morte. In questo episodio del podcast, non ti offro parole preconfezionate o spiritualismi vuoti. Non ti dirò che “va tutto bene”, perché quando perdi qualcuno — o qualcosa — non va bene. Fa male. Ti spezza. Ti mette a nudo. Ti invito ad attraversare quel vuoto. A sentirlo. A non bypassarlo. A darti il permesso di essere fragile, umana, viva. Perché non esiste un modo giusto per affrontare la morte. Esiste il tuo modo. Quello che ti permette di rimanere intera, anche mentre ti senti in pezzi. E poi, un giorno, arriva anche la rinascita. Non perché hai dimenticato, ma perché hai fatto spazio. Non perché hai superato il dolore, ma perché hai imparato a respirare dentro di lui. 01:40 Vivere come se fossimo eterne 03:35 Il dolore della perdita 04:48 Prepararsi alla morte 06:24 La paura di sentire il dolore 08:44 Le morti simboliche nella vita 11:34 Lasciare andare per rinascere 13:57 Il permesso di continuare a vivere 15:29 Il ruolo della Death Dula
Quando soffriamo la gente sparisce? Ecco perché...
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La musica, da sempre, è stata considerata un rimedio contro le “asprezze” dell'esistenza. Il suo effetto benefico si è irradiato sull'umano, come sul naturale, senza differenze di status, età, genere. Depositaria di un potere terapeutico pervasivo, non vi è essere animato, né inanimato che non ne subisca l'azione armonizzatrice. Se la musica degli uomini è capace di riscattare dal silenzio il proprio mondo, l'atto di produrre suono, nella cultura occidentale, è atto intrinsecamente metaforico, come testimoniano le figure mitiche che l'hanno esercitato: Apollo, padre di Esculapio, il dio della medicina, che allontana il male dagli esseri umani; Orfeo che suonando la sua taumaturgica lira ammansisce le fiere, placa i bellicosi e sovverte, addirittura, l'ordine delle cose nell'utopia delusa di riportare in vita la sua amata; David, che col suono della sua arpa salva dai tormenti della melanconia re Saul, erigendosi ad archetipo del potere salvifico della musica nel mondo cristianizzato, un potere che i manuali degli esorcisti ci rivelano essere così pervasivo da riuscire a scacciare persino il demonio.Il discorso mitico, alimentato dagli stupefacenti effetti ascritti alla disciplina musicale, si configura come un potente mezzo per descrivere soggiacenti meccanismi psicologici di risposta emozionale alla musica all'interno del paradigma concettuale della filosofia greca, paradigma per secoli continuamente riscritto, senza mai venir meno.La puntata odierna ha ospite al microfono di Giovanni Conti, Stefano Lorenzetti, uno dei fondatori dell'ensemble Umbra Lucis che nell'ambito di Cantar di Pietre ha proposto un programma che traduce in suono, in suono reale e vitale, proprio tale discorso mirabilmente sintetizzato da una similitudine antichissima e iterata per secoli: come uno strumento scordato non è capace di produrre buona musica, altrettanto, un animo, “scordato” non è capace di vivere. La similitudine strumento musicale/animo umano ci guida, dunque, attraverso un'antropologia degli affetti e degli effetti della musica.
In questo episodio ti accompagnerò in una meditazione guidata per esplorare paura e dolore con gentilezza e accoglienza. Attraverso pratiche di respirazione e visualizzazione, imparerai a osservare queste emozioni senza fuggire, trasformandole in opportunità di crescita interiore. Un viaggio verso la consapevolezza emotiva per trovare pace anche nei momenti più difficili. Prenditi qualche minuto, trova un luogo tranquillo e lasciati guidare.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
In questo episodio esploreremo come il dolore possa diventare un alleato prezioso nel percorso di crescita personale. Parleremo di come riconoscerlo, ascoltarlo e trasformarlo in una guida per comprendere meglio noi stessi. Attraverso riflessioni profonde e strategie pratiche, scopriremo che anche le esperienze più difficili possono offrire insegnamenti vitali. Un invito a cambiare prospettiva sul dolore, trasformandolo da nemico a compagno di viaggio.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
In questo episodio esploreremo insieme come accogliere paura e dolore anziché respingerli, scoprendo il potere trasformativo di affrontare le emozioni più difficili. Parleremo di tecniche per sviluppare compassione verso se stessi e trovare forza nella vulnerabilità. Attraverso riflessioni e pratiche guidate, imparerai a convivere con le ombre interiori senza esserne sopraffatto. Un invito a guardare in faccia ciò che spaventa, per scoprire nuove strade di crescita. Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com