Ascolta dai circuiti di tutto il mondo il racconto di ciò che accade dietro le quinte dei Gran Premi in compagnia di Paolo Scalera, Matteo Aglio, Carlo Pernat e dei loro ospiti. gpone.com/it/podcast

Nella seconda ed ultima giornata di test prima del Gran Premio di Thailandia Aprilia ha scoperto le carte facendo segnare i primi due tempi con Bezzecchi ed Ogura.Marc Marquez, al contrario, non ha potuto completare la simulazione di gara per una caduta, senza conseguenze.La notizia del giorno però non è questa, bensì il fatto che il suo compagno di squadra, Pecco Bagnaia, pare abbia ormai deciso la sua destinazione per un futuro che va ben al di là del 2027: Aprilia e si mormora addirittura con un contratto 2+2.Una decisione presa che chiuderebbe i giochi per i protagonisti con Marquez ed Acosta in Ducati, Quartararo in Honda, Martin in Yamaha e Pecco, appunto in Aprilia. Il resto è sotto-clou.Ne parlano Carlo, Paolo e Matteo dopo aver seguito il TGPOne di Andrea da Buriram.

La Ducati domina in entrambi i mondi. Mentre vince Gara 1 Superbike in Australia con Bulega, sembra sempre più irraggiungibile nella prima giornata di test a Buriram, in Thailandia.Ciononostante qualcuno pensa di cambiare marca, ed è Bagnaia che nonostante gli ottimi tempi fatti registrare alla guida della GP26 pare ormai convinto di passare alla concorrenza. Dopo una trattativa iniziale con Yamaha, che però è molto indietro tecnicamente, tutti gli indizi portanoa d un accordo con Aprilia.Nel contempo Marquez, non ancora soddisfatto del suo stato di forma fisica prende tempo per firmare un biennale con la casa di Borgo Panigale, mentre il fratello Alex pare puntare decisamente verso KTM alla quale Ducati ha soffiato Acosta.Ne parlano Carlo Pernat, il Decano e Matteo Aglio, mentre da Buriram Andrea Scalera ci ragguaglia con il suo TGPOne.

Ducati apparentemente ancora in vantaggio ed Aprilia all'inseguimento, con Honda in netta crescita e KTM ondivaga come sempre...mentre Yamaha fra problemi fisici (la caduta di Quartararo), la perdita del suo leader (ancora Fabio in odore di Honda), problemi di gioventù del tanto atteso Toprak Razgatlioglu che ha fatto un assetto da chopper alla sua M1 arranca.Probabilmente la fiammata di mercato si esaurirà a Buriram con le ultime firme e le prime guide saranno tutte a posto. In pratica manca solo la decisione di Ducati con Bagnaia, anche se l'impressione è che il pilota sia stato avvertito e che il silenzio gli permetta di giocarsi bene le sue carte con Yamaha.In realtà c'è anche la decisione di Alex Marquez, sempre più veloce e costante, con l'ipotesi KTM.Carlo, Paolo e Marco danno le loro impressioni...e l'impressione è che, perlomeno nelle prime gare, il divario tecnico fra Ducati e le altre sia rimasto costante. Ma nei prossimi giorni esamineremo i passi-gara.La puntata procede senza intoppi finché Carletto Pernat si incazza con Caregnato colpevole di...lesa maestà, ma poi i due si riappacificano dopo profonde scuse. Solo nel Bar Sport!

Il primo giorno di test a Sepang è agli archivi e Marc Marquez ha ripreso dove aveva terminato prima dell'incidente con Bezzecchi.Ciononostante non si è beato del miglior tempo spiegando di averlo fatto con gomme morbide (come gli altri veloci comunque), ma soprattutto di non essere ancora al 100% della forma fisica. Ci sta.Non è andato male anche Bagnaia, anche se Di Giannantonio è stato più veloce di lui. Sette decimi non sono un dramma durante delle prove. Pecco comunque non si è astenuto dal raccontare per l'ennesima volta la sua versione del 2025."Sicuramente l'anno scorso qualcosa per come guido io non ha funzionato nel migliore dei modi, però come prima presa di contatto la moto nuova sta funzionando bene, almeno per me. Non penso che Ducati abbia cercato questa cosa qui, è ovvio che vuole cercare di mettermi nella migliore posizione e condizione possibile. Però l'anno scorso sono state prese delle decisioni che magari hanno lavorato contro il mio feeling in frenata e ingresso, ma non volutamente. Invece con questa moto appena sono partito mi sono trovato immediatamente meglio". Qui l'intervista completa.Il titolo di questa Live non è dunque polemico nei suoi confronti, ma sottolinea un atteggiamento che Pecco non ha lasciato in una scatola del 2025 assieme all'anno passato.Nella Live di oggi Carlo Pernat ha ribadito più volte che Bagnaia andrà in Yamaha. Noi non ne siamo sicuri, comunque l'intero mercato, nonostante il polverone sollevato dal caso Quartararo-Honda, è tutt'altro che deciso. Ne abbiamo parlato a lungo, ma se dovessimo scommettere su due grandi cambiamenti per il 2027 la nostra scelta cadrebbe proprio su questi due: Fabio Quartararo e Francesco Bagnaia.

E siamo arrivati al termine dello Shakedown per rookie e collaudatori con l'attesa sorpresa di Aleix Espargarò in testa alla lista dei tempi con la Honda davanti al fratello Pol con la KTM. Beh non è una sorpresa: l'HRC questo inverno ha provato spesso a Sepang e dopotutto Aleix ed il fratello Pol sono piloti veloci.Più che della pista, comunque, si parla più del paddock, con le dichiarazioni di Pavesio che ha rilasciato una intervista al nostro Matteo Aglio smentendo la firma di Quartararo per la Honda, così come quella di Martin con la Yamaha. E allora?Pernat dice che non è possibile che le firme siano state già messe, ma in fondo cambia poco se, alla fine, finirà così! Voi cosa ne dite?All'inizio della Live c'è anche il TGPOne di Matteo dalla...sua camera di albergo che ci da un recap della giornata.Adesso c'è da attendere due giorni prima dell'inizio dei test 'veri' con i 22 piloti...no, anzi, 20 perché mancheranno sia Aldeguer, con il femore fratturato, che Martin, che sarà in pista ma non in sella per le recenti operazioni di 'messa a punto'.

Il mondiale MotoGP non è ancora iniziato, in pista a Sepang ci sono i collaudatori e la Yamaha che ha ancora concessioni piene ma si parla più di mercato che di quanto sta accadendo in pista.Inevitabile dopo la bomba sganciata da Quartararo che ufficiosamente è già dato in Honda, così come Martin in Yamaha.Pernat fa fuoco e fiamme e parla di totale mancanza di professionalità da parte di piloti e case, ed anche di assenza di fair-play, ma questa è la nuova realtà di ogni sport che diventa spettacolo.Una visione diversa ce la dà Stefano Saragoni, ex direttore di motosprint e storico inviato al fianco del nostro Decano. Una voce profondamente competente di tutti gli aspetti del motociclismo che già stiamo ospitando in video con i suoi ricordi su Youtube.Una bella puntata tutta da ascoltare.

Avere in Live Carlo Pernat è già un privilegio, usuale per i #gponers, ma ottenere anche la presenza di Alberto Vergani è fare bingo!Non è un caso se abbiamo voluto nella LIVE del DAY 1 due dei manager più conosciuti della MotoGP, perché nella chiacchierata col Decano sono emersi particolari molto interessanti sugli attuali movimenti del mercato che hanno coinvolto Fabio Quartararo e Jorge Martin.Si era detto che i piloti avrebbero aspettato la mossa di Marc Marquez ma, anche se non ufficiale, la mossa c'è già stata con Ducati che si è assicurata i servizi del 9 volte campione del mondo e di Pedro Acosta.Da qui il fuggi-fuggi generale da alcune situazioni divenute scomode per alcuni dei protagonisti. Fabio in Honda non è una sorpresa. Con il colosso nipponico difficilmente si sbaglia. E che Quartararo ne avesse le tasche piene di Yamaha era cosa nota.Piuttosto più interessante è la giocata di anticipo di Martin con Yamaha. Ammesso che poi la firma si concretizzi. A questo punto a rischiare di rimanere col cerino in mano è Pecco Bagnaia.La notizia, di Vergani, è che anche ALEX MARQUEZ è nella LISTA DEI TRASFERIMENTI: a fare una offerta per lui sarebbe stata la KTM!Trovate tutto su GPOne.com insieme alle altre notizie degli shakedown di Sepang.

La Ducati e Michele Pirro stanno lancia una Academy per giovani piloti a partire dai 16 anni con la nuova V2. Sarà un percorso formativo che prevederà non solo gare ma stage (non obbligatori) su alcuni argomenti importanti del racing.Michele ne parla con Pernat, Caregnato ed il decano per far scoprire questa nuova realtà.

La doppietta Aprilia, con Bezzecchi e Raul Fernandez a Valencia che conferma l'italiano al terzo posto del campionato dietro ai fratelli Marquez lancia un segnale di allarme alla Ducati.E mentre questo allarme viene recepito con forza, anche grazie alla disastrosa situazione di Bagnaia, Pedro Acosta rafforza l'impressione di essere l'uomo giusto per raccogliere l'eredità di Marc.Ne parlano Paolo, Marco, Carlo e Matteo in una live che chiude il campionato, ma non è un addio ma solo un momentaneo arrivederci. A partire da martedì che vedrà nuovamente la MotoGP in pista a Valencia per i test che aprono il 2026. E naturalmente GPOne.com sarà on site!

Assente il fratello Alex ha dimostrato una volta di più di essere uno dei grandi protagonisti di questo mondiale con una vittoria convincente davanti ad un irriducibile Acosta e ad un convincente Di Giannantonio.Della gara, ma soprattutto della situazione del resto dello schieramento parlano Paolo, Carlo e Matteo nell'ultimo commento della Sprint della stagione.

Tre vittorie in campionato, due con Bezzecchi ed una con Raul Fernandez fanno senza dubbio dell'Aprilia la seconda forza del campionato ed una seria minaccia per la Ducati nel 2026.A Portimao, infatti, dopo aver dovuto cedere ad Alex Marquez (e ad Acosta) nella Sprint, la casa di Noale si è rifatta nel Gran Premio con una vittoria convincente dell'italiano.L'altra faccia della gara è stata l'ennesima debacle di Pecco Bagnaia che fa suonare l'allarme per la casa di Borgo Panigale che senza Marc Marquez, pur restando la moto da battere, non è poi così socira di occupare sempre il primo gradino del podio, nonostante il sempre più convincente Alex Marquez.Di questo e di molto altro parlano Paolo, Carlo e Marco, con l'usuale contributo di Matteo direttamente da Portimao.

Forse la più bella Sprint di sempre grazie al duello fra Alex Marquez e Pedro Acosta, con Bezzecchi terzo incomodo quasi sino alla fine.Assente Marc Alex ha preso degnamente il suo posto confermandosi la vera seconda forza di questo campionato.Ne parlano Paolo, Carlo e Marco con la gradita sorpresa dell'ospitata di Alessandro Zaccone, fresco campione del mondo del giubilato mondiale elettrico MotoE, il prossimo anno sostituito da una coppa Harley Davidson baggers.

La prima vittoria di Raul Fernandez a Phillip Island porta il bottino complessivo della casa di Noale a 300 Gran Premi vinti in tutte le categorie nelle quali ha paertecipato.Il successo è stato ompletato dal terzo posto di Marco bezzecchi, ottenuto nonostante i due long lap costretto ad eseguire per l'errore commesso nei confronti di Marc Marquez in Indonesia.La Ducati è stata ' salvata' dal bel secondo posto di Fabio Di Giannantonio, mentre il precedente vincitore ddi mandalika, Aldeguer, è stato solo 14°, davanti a Morbidelli, mentre Pecco Bagnaia è addirittura caduto mentre si trovava in 12esima posizione, dietro al collaudatore KTM Pol Espargarò.Il nostro terzetto ha reso onore all'Aprilia - 100 di quelle 300 vittorie sono state ottenute sotto la direzione di Carletto Pernat - ma si è interrogato ancora su Bagnaia. Non è accanimento, ma semplice voglia di capire come un tre volte campione del mondo sia precipitato in questo abisso di mancanza di risultati.A metà LIVE è entrato il nostro Riccardo Guglielmetti, da Jerez, dove si è consumata la tragicommedia del tamponamento di Bulega a Razgatlioglu, che non ha impedito dopo la Superpole race, al turco di vincere il suo terzo mondiale, il secondo con la BMW. Bulega ha vinto entrambe le gare.Il fenomeno negativo sono stati i fischi dei tifosi turchi. La situazione poterva essere gestita differentemente anche se Nicolò si è scucato con Toprak a prova conclusa e le scuse sono state accettate.In definitiva una bella diretta, con gli argomenti 'caldi' della settimana.

Assente Marc Marquez per l'incidente in Indonesia con Marco Bezzecchi la MotoGP si ritrova senza il suo dominatore e la Ducati senza il suo pilota di punta. Questo però non va certo a demerito di Marco Bezzecchi che ha vinto la Sprint con merito. Ancora una volta però tutti gli occhi sono puntati su Bagnaia, penultimo per grazia ricevuta del compagno di squadra collaudatore Michele Pirro.Ne parlano Carletto con Marco e Matteo visto che il Decano era a divertirsi a Vallelunga con un altro Pirro, il mitico Emanuele, 5 volte vincitore a Le Mans ed ex F1, in questa occasione motociclista.

Dopo un fantastico Gran Premio del Giappone con tripletta di Bagnaia e titolo mondiale per Marquez, la Ducati affronta l'incubo di Mandalika.Marquez subito in terra, travolto da Bezzecchi, con conseguente frattura della clavicola e Bagnaia 'turista' in pista sino alla caduta.Risultato: Tardozzi costretto nuovamente a dichiarare massima fiducia in Pecco e nel contempo costretto a difendere la casa di Borgo Panigale dalle accuse di aver barato a Motegi utilizzando una GP24 completa.Ecco il risultato di una comunicazione altamente deficitaria della casa italiana e sicuramente non all'altezza del blasone. In questa live incandescente Paolo, Carlo e Matteo confrontano le rispettive idee, ma aspettatevi altri contributi sui fatti molto presto.

Il trio Carletto, Paolo e Matteo disserta sulla vittoria di Marco Bezzecchi all'ultimo giro su un ottimo Fermin Aldeguer, completata dal terzo posto di Raul Fernandez.Grande affermazione dell'Aprilia, ovviamente, però i dubbi e le domande sono tutti per Pecco Bagnaia sprofondato nuovamente negli inferi. Addirittura ultimo e le sue dichiarazioni gettano dubbio su Ducati e la squadra.Nel contempo però Marquez, dopo un contatto con Rins che lo costringe ad un long lap rimonta e chiude sesto. Dunque questa GP25 va o non va.Le domande sono tante, le risposte poche.

Francesco Bagnaia ha fatto l'Hat Trick centrando la pole e vincendo Sprint e GP del Giappone, ma al di là della felicità per Pecco i riflettori sono stati tutti puntati sul grandioso ritorno di Marc Marquez che ha vinto il suo nono titolo, il 7° in MotoGP. Un risultato che gli ha fatto dire di essere in pace con sé stesso dopo i terribili quattro anni di passione e operazioni.Ne parlano, discutendo animatamente, Carletto, Paolo e Matteo per cercare di capire non tanto ciò che ha fatto Marc, ma cosa ha riportato in alto Bagnaia.

Dopo la pole, è arrivata la vittoria di Francesco Bagnaia nella Sprint del GP del Giappone a Motegi e tutti ci siamo domandati: cosa è cambiato.Ne parlando Paolo, Carletto e Matteo.

Leggete qui l'intervista a Bezzecchi dove la vittoria con Aprilia nella sprint di Misano.

Il match point a Misano è sfumato per tre punti. Nel migliore delle ipotesi, infatti, Marc potrebbe arrivare a +219 sul fratello, e non gli basterebbe con ancora sei Gran Premi alla conclusione.In realtà il maggiore dei fratelli non ci ha mai pensato o sperato. E' stato solo un gioco, fomentato (specie dagli spagnoli) dall'occasione di festeggiare il 9° titolo a casa di Valentino. Un retropensiero che, comunque, Marc personalmente non ha mai avuto.Il bello infatti di questo mondiale praticamente già assegnato che sta per passare alla storia è il rapporto fra i due fratelli. Marc ha solo quattro anni più di Alex, ma ha nei suoi confronti la affettuosa protettività propria dei fratelli maggiori.Al di là dei soliti discorsi di sovrasterzi e sottosterzi, di gomme usurate, aerodinamica e stili di guida, oggi Marc ci ha sorpreso con un ricordo tenero dell'infanzia e delle prima adolescenza al fianco di Alex: “ci allenavamo insieme, ci siamo sempre allenati insieme e lui era il più piccolo, ed io quello più grande, più forte e più veloce. Per questo Alex faticava sempre più di me. Si allenava più duramente. Soffriva di più. Fino ad oggi per lui avere lo stesso cognome è stato uno svantaggio. Magari ha un pelo meno di talento, ma il talento da solo non fa la differenza se non ci lavori sù. E Alex è quello che lavora più di tutti”.Il resto dell'articolo QUI.

A questo punto della storia*, in un altro sport, qualunque atleta si prenderebbe una pausa. Un ritiro temporaneo, per uscire dal cono di luce dei riflettori, recuperare e ricostruire, perché naturalmente il talento non va e viene, ma lo stato di forma sì. E lo stato di forma influisce sulla mente, sulla percezione di sé stessi e delle proprie possibilità. In una parola: sulle prestazioni.Mente e corpo nello sport sono una cosa sola e si influenzano a vicenda. Non sono uno di quei fanatici che dicono: è stato Marquez a distruggere Bagnaia. Non è vero. Spesso queste situazioni hanno una infinità di concause, ma naturalmente se è innegabile che uno stato di forma non eccellente può mettere un atleta di vertice in condizioni di inferiorità rispetto ai suoi avversari - è lapalissiano - è altresì innegabile che un momento di difficile equilibrio mentale può avere lo stesso effetto.Ecco perché negli sport in cui la fisicità è un elemento trainante si consiglia una pausa: il rischio, insistendo, è quello di farsi male.Il resto dell'articolo lo trovate QUI.*A Barcellona Francesco Bagnaia ha chiuso la Sprint in 14esima posizione ad oltre 14 secondi dal compagno di squadra. Nel corso della gara ci sono stati ben sei ritiri. Il suo giro più veloce, in 1'40"029, a 1'437" dal migliore di Marc lo ha realizzato al 4° di 12 passaggi. Attualmente Pecco è terzo in campionato a -239 punti dal leader.A questa LIVE hanno partecipato, oltre al Decano e a Carlo Pernat e Marco Caregnato, da Magny Cours:Riccardo GuglielmettiNicolò BulegaToprak RazgatliogluDanilo PetrucciAlberto Vergani

E' durata 10 giri l'illusione di Marco Bezzecchi, in testa al GP di Ungheria. Il tempo di un paio di controsorpassi a Marc Marquez. Partito con una gomma soffice posteriore il pilota dell'Aprilia ha cercato di costruire il suo vantaggio sul ducatista, che aveva scelto una gomma media, ma quando lo spagnolo è transitato primo sul traguardo all'11° passaggio è apparso subito chiaro che l'esito della gara era scritto. (la cronaca-commento della gara QUI)Settima vittoria consecutiva e vantaggio abissale per Marc Marquez sul fratello e su Bagnaia, tanto che matematicamente ma con un po' di fortuna potrebbe aggiudicarsi il titolo fin dal GP di Misano.Lui ha detto che preferirebbe in Giappone, perché se lo vincesse prima significherebbe che Alex ha avuto ulteriori battute di arresto, ma tant'è: ormai ci siamo.Paolo, Carlo e Marco parlano di questa possibilità, ma anche di questo motomondiale 2025 senza storia nel quale, peraltro, KTM ed Aprilia si stanno avvicinando al rendimento della Ducati che a Balaton, senza Marquez, sarebbe sprofondata.

Quella della Sprint di Balaton è stata finora, forse, la vittoria più facile del campionato per Marquez. Evitata per un pelo la collisione con Quartararo nella prima variante che ha messo fuori gioco Bastianini, Marc ha passeggiato su ritmi record sino al traguardo.Dietro di lui la coppia della VR46 Di Giannantonio e Morbidelli ed il bravissimo Luca Marini, miglior pilota Honda.Alle sue spalle Sldeguer, Mir e Bezzecchi. Bagnaia fuori dai radar ha chiuso addirittura 13°.Con noi a commentare la gara Edoardo Rovelli, manager di Manu Gonzales ed ex pilota, nonché fratello di Filippo.

Non stiamo qui a spaccare un capello in quattro, ma fatichiamo veramente a capire le dichiarazioni rilasciate oggi da Bagnaia nel consueto media scrum con i giornalisti presenti a Balaton.Tralasciamo completamente la scusante del nervosismo sulle dichiarazioni rilasciate a DAZN. Lì aveva davanti una intervistatrice, non è stato un agguato ed è stata una sua decisione rispondere come ha risposto. Ma dai, capita, e del resto è la prima volta in carriera che si trova di fronte ad una situazione così difficile ed inattesa come quella di ‘aver imparato a prendere la paga' (parole sue) dal compagno di squadra.Il fatto che Tardozzi, più che Dall'Igna abbia gettato acqua sul fuoco va a merito della Ducati e apprendiamo con piacere che con la squadra non ci sia nessun problema, ma non è - come dice Pecco - che ‘fa figo parlare di cose di cui non si sa nulla'. La stampa parla di ciò che vede ed ascolta. Non del nulla. Ma anche qui comunque siamo nel peccato veniale, assolutamente comprensibile in una situazione spinosa come quella che Bagnaia sta affrontando.Dove sinceramente perdiamo il filo del discorso è quando il due volte (tre) campione del mondo, dopo aver detto che per lui ciò che sta accadendo ‘è molto chiaro…ed è chiaro a tutti' specifica che non ha chiesto e non vuole tornare a provare la GP24, non solo perché non potrebbe comunque utilizzarla in gara ma ‘per non mostrare il potenziale della moto del 2024'.----Questo è l'inizio del nostro commento su GPOne.com, lo trovate QUI.Nella LIVE abbiamo discusso di questo argomento ma anche del mercato piloti che non accenna a chiudersi con la dichiarazione di Jack Miller che - anche lui - afferma di essersi rotto le scatole di aspettare Yamaha. Buon ascolto!

La sesta vittoria consecutiva di Marc Marquez quest'anno, la nona in totale confermano il dominio assoluto del #93 nel mondiale, ma non è stata una gara poco combattuta. Il podio che recita MM93, Aldeguer, Bezzecchi, Acosta e Bastianini parla di una gara con cambi di posizioni e recuperi durante la quale il Marcziano si è sempre tenuto a portata di vittoria.Bello il tentativo di fuga dell'Aprilia, bellissimo l'inseguimento di Marc e la rimonta di Fermin che ha fatto preoccupare anche il vincitore.Nelle prime battute nel gruppo degli inseguitori c'è stato anche Pecco Bagnaia che poi, inspiegabilmente, è precipitato nelle retrovie chiudendo solo 8° ad oltre 12" dal vincitore.Un risultato che ha infranto il proverbiale aplomb di Bagnaia che questa volta non si è solo lamentato, ma ha detto (a DAZN Spagna) di stare addirittura perdendo la pazienza nei confronti della Ducati.Su questa dichiarazione ha parlato Carlo Pernat dicendo che questo è il segnale che Pecco sta cercando altre strade e che medita di abbandonare la Ducati.Una bella puntata vivace e che offre molti spunti di conversazione.

Continua la marcia trionfale di Marquez che vince anche la Sprint austriaca partendo dalla quarta posizione, mentre Bagnaia incappa in una partenza disastrosa - moto di traverso e rischio per l'intero schieramento - per poi ritirarsi dopo pochi giri.Inevitabile polemica nel dopo gara per: 1) piazzola di partenza sporca, 2) gomma difettosa. Mentre per Marquez, come al solito, si accusa il fratello Alex, secondo al traguardo davanti ad Acosta, di opporre poca resistenza.Niente di nuovo sotto il sole. Il motomondiale 2025 va avanti.

I primi colpi di mercato di quest'anno ce li ha dati la Superbike, ma che futuro avrà questo campionato con passaggio della MotoGP a Liberty Media? E come cambieranno le sue regole in concomitanza con il passaggio, nel 2027, ai nuovi regolamenti MotoGP?Pernat, Paolo, Marco e Riccardo si interrogano su questo difficile passaggio prima di parlare della situazione della classe regina poco oltre la metà del campionato.Una puntata da ascoltare sotto l'ombrellone. Senza dimenticare però che questa settimana si corre la 8 Ore di Suzuka con Zarco pronto al bis con Honda e Jack Miller alla caccia del titolo con la Yamaha.

Tre marche diverse sul podio, Ducati, Aprilia e KTM ma un solo vincitore seriale: Marc Marquez. Al quinto successo consecutivo, un record per Ducati, in una serie iniziata ad Aragon l'8 giugno scorso, anche a Brno l'otto volte iridato ha fatto il bello ed il cattivo tempo, in pista. Dopo il sorpasso su Marco Bezzecchi, all'8° giro, Marc non ha lasciato al principale avversario alcuna illusione di rimonta, abbassando i suoi tempi ogniqualvolta ne aveva bisogno dimostrando un controllo assoluto della gara. E dire che Bez non ha mai mollato, illudendosi di tenere sotto pressione un rivale che in realtà stava guidando con l'overdrive inserito. In assoluta e totale scioltezza.E' stata una gara veloce, nei tempi, ma lenta nello svolgimento perché non appena Pedro Acosta ha raggiunto la terza posizione superando un Bagnaia come sempre un po' in bambola nelle prime fasi della corsa, le posizioni sono rimaste congelate. Perlomeno fintantoché Pecco si è svegliato sul finale recuperando sulla KTM dello Squalo. Ma era ormai troppo tardi per salire sul podio.Otto vittorie su 12 Gran Premi disputati, 11 successi su 12 Sprint, per Marquez non ci sono più aggettivi: sta dominando, ed è troppo semplice dire che la Ducati ha costruito la GP25 addosso a lui. Può essere che Marc abbia indirizzato lo sviluppo in una direzione a lui favorevole? L'ipotesi non è da escludere, eppure durante i test invernali entrambi i piloti, lo spagnolo e l'italiano, facevano a gara a dire di essere d'accordo sull'evoluzione.Quel che è certo è che oggi senza di lui non si direbbe che la Ducati domina sulla concorrenza, ed è indubbio che l'Aprilia si sta avvicinando a grandi passi se riconosciamo che Marquez ha qualcosa in più, magari soltanto per esperienza e sicurezza, nei confronti di Bezzecchi.(continua a leggere)Parlano dell'ultimo GP prima della pausa estiva Carletto, Paolo, Andrea e Tiziano (dalla California)

Non ce la fanno proprio a metterlo sotto pressione, Marc Marquez. Non ce la fanno i suoi avversari, non ce la fa nemmeno l'assurdo regolamento che penalizza chi, durante la gara, si ritrova ‘under pressure' perché il team, magari con troppi pochi dati a disposizione, non è riuscito a centrare la finestra di temperatura che mette a riparo dalla penalizzazione.Quando, però, alla guida di quella astronave che è la Ducati GP25 c'è ‘Magic Marc' questi sono dettagli, e la dimostrazione della sua attuale superiorità è la freddezza con la quale gestisce queste situazioni.Come gli era già accaduto a Buriram, in Thailandia, quando si lasciò volontariamente passare dal fratello Alex, in uscita di Curva 3, per poi ripassarlo e vincere a quattro giri dalla fine, Marc a Brno ha rallentato mentre era al comando con due secondi e mezzo di vantaggio e si è accodato alla KTM di Pedro Acosta per far rientrare i valori di pressione della gomma davanti nei parametri. Poi, dopo quattro giri, spentasi la spia di avvertimento sul dashboard, ha sopravanzato il connazionale all'ultimo passaggio per poi involarsi verso la vittoria.Ha un bel computer l'otto volte iridato, in mezzo alle orecchie e chiunque abbia guidato una moto ad alta velocità in circuito, anche se non alta come questi fenomeni, capisce facilmente come è facile perdere la concentrazione in questi frangenti. (continuate QUI)Carletto e Paolo, con la mediazione di Marco, qualche litigata (in amicizia) se la fanno quando si parla di Marquez. Fatto sta che in attesa del Gran Premio, qualche bello spunto questa Sprint lo ha offerto. Poi, certo, Bagnaia ha fatto una bella qualifica, la pole, complice l'errore di Marc, ma Pecco suscita ancora tante perplessità per come sta gestendo questo campionato.Nel frattempo abbiamo rivisto sul podio Acosta e Bastianini, il che ci fa indubbiamente piacere!

Ci vorrebbe la penna di Agatha Christie dei '10 piccoli indiani' per descrivere il GP del Sachsenring vinto da Marc Marquez con soli altri nove piloti in pista.Solo il finale è diverso rispetto al romanzo dell'autrice britannica perché l'assassino del Gran Premio è chiaro fin dalle prime mosse, anche se pure lui, nel recente passato, ha fatto finta di morire - solo agonisticamente - per il notorio incidente del 2020.Ed invece MarcTINATOR è tornato ed il Sachsenring ci ha offerto un Gran Premio in stile Orazi contro Curiazi, con gli avversari del MarcZIANO che si sono eliminati uno dopo l'altro: dapprima Fabio Di Giannantonio, quindi Marco Bezzecchi, entrambi vittima di una caduta mentre inseguivano l'ingiocabile Marc.Una gara d'altri tempi, con distacchi di altri tempi: oltre sei secondi per il fratello Alex, sette per Bagnaia che senza fare sorpassi ha raccolto quanto il destino gli ha regalato. Settimo al via, Pecco è risalito sino alla quinta posizione - dal 4° sino al 17° giro - quando in rapida successione hanno lasciato la compagnia Di Giannantonio, al 18° passaggio e Bezzecchi, al 21°. Naturale dunque che, sul podio, non abbia abbondato in sorrisi.Leggete il seguito QUIE ascoltare Paolo Scalera, Carlo Pernat, Matteo Aglio e Riccardo Guglielmetti commentare il GP del Sachsenring.

Un lungo in partenza, dalla pole, lo relega in quinta posizione, ma è proprio questo errore che da vita alla gara di Marc Marquez che, con attenzione, rimonta fino ad arrivare in scia del leader, Marco Bezzecchi, ad un giro dalla fine. Poi il sorpasso.OK il Sachsenring è una delle sue piste, ma la vittoria del leader del mondiale, davanti alla veloce Aprilia di Bez, è stata una delle sue più belle gare.Da notare il terzo posto di Quartararo ed il quarto di Di Giannantonio. Limita i danni con un 8° posto l'infortunato Alex Marquez. Fuori dai punti un irriconoscibile Bagnaia.Di questo parlano Carletto, Paolo, Riccardo e Matteo, di una gara bagnata ma entusiasmante.Purtroppo ci sono da segnalare gli abbandoni per caduta di Vinales nelle prove e di Morbidelli in gara, il che riduce i partenti di oggi nel Gran Premi, viste le assenze di Bastianini e Chantra a soli 18 piloti.

Non era affatto scontato che Marc Marquez potesse dominare così al Mugello. Anzi, era improbabile. E' vero, già nella Sprint aveva fatto capire di avere passo e velocità, ma il Gran Premio è anche tattica, resistenza, aggressione.Bagnaia ha dimostrato di poter stare con i fratelli Marquez nei primi, infuocati, giri di gara, ma poi quando ha capito di non poter andare in fuga, si è progressivamente spento, tanto da cedere poi di schianto quando è stato raggiunto e supoerato anche da Fabio Di Giannantonio, autore di una bella rimonta.Un Gran Premio decisamente bollente. Lo raccontano il Decano, Matteo e Paolone Beltrano che augurano una pronta ripresa a Carletto Pernat che in settimana dovrebbe essere di nuovo a casa!

Il successo nella Sprint del sabato conferma l'attuale stato di forma di Marc Marquez che ha regolato senza troppe difficoltà il fratello Alex e Pecco Bagnaia.Paolo, Marco e Matteo fanno diverse considerazioni interessante su un risultato che era tutt'altro che scontato.

Ad Aragon marc Marquez ha fatto il pieno: pole, sprint, vittoria in Gran Premio, e sempre primo in tutte le prove. Una dimostrazione di forza impressionante. Sempre più leader del mondiale, a +93 (!) su Bagnaia, qui comunque si è visto un Pecco decisamente più a suo agio rispetto alla sprint. E' vero, ha fatto solo terzo dietro al fratello di Marc, Alex, ma ha dimostrato una crescita grazie a nuove scelte tecniche di forcella e freni.Ora il tre volte campione del mondo deve ricominciare la scalata, se non al titolo, che in questo momento sembra lontano, quantomeno al secondo posto in classifica.Carlo, Paolo e Matteo parlano del difficile compito e delle ondivaghe prestazioni di Honda e Yamaha (ma anche di KTM) che penalizzano piloti come Quartararo ed Acosta.Si discute anche del valore di Morbidelli, della crescita di Aldeguer e del momento-no di Di Giannantonio, anche lui chiamato ad interpretare la difficile GP25.Ed ora occhi puntati sul GP d'Italia, al Mugello, fra due settimane!

Il successo, netto, di Mar Marquez ad Aragon riapre la discussione sulla reale competitività della nuova Desmosedici GP25. Ma Marc con quella moto ci vola, ma è l'unico. Le GP24 la fanno da padrone e Pecco e Di Giannantonio faticano.Marco, Carletto Pernat e Matteo ne discutono. Interessante cameo di Emauele Pirro, 5 volte vincitore a Le Mans e ex collaudatore della McLaren di Ayrton Senna, che parla della difficoltà di avere fuoriclasse come compagni di squadra, portato in live dal Decano, presente ad una manifestazione di F1 a Roma.

La vittoria di Marco Bezzecchi, dopo lo sfortunato ritiro della Yamaha di Fabio Quartararo per il malfunzionamento dell'abbassatore, è stata la migliore risposta di Aprilia al desiderio di divorzio di Jorge Martin.Il GP di Inghilterra, però, è stato anche il secondo bellissimo podio di Johann Zarco con la Honda ed il risicato terzo posto di Marc Marquez che ha palesato qualche crepa nella presunta imbattibilità della GP25 che in questo momento della stagione, e su una pista come quella inglese, si è dimostrata meno competitiva della GP24.Lo dimostra il duello di Marc e Franco Morbidelli all'ultimo giro, la caduta di Bagnaia e la scarsa competitività di Di Giannantonio. Cos sta accadendo in Ducati? Proviamo a rispondere a questa domanda con Carlo Pernat, Paolo e Matteo.

Vittoria (non tanto) a sorpresa per Alex Marquez che ha battuto Marc che si è arreso a tre giri dalla fine. La conferma che il fratellino minore è ormai cresciuto ed è un vero pretendente al titolo.In terza posizione si conferma Di Giannantonio davanti ad un sorprendente Bezzecchi ed al sempre consistente Zarco.Bagnaia scompare in sesta posizione e riesce a stento a sopravanzare Quartararo, autore di una ottima partenza dalla pole ed Acosta.Riflessioni ed analisi da parte di Pernat, Scalera e Caregnato. Carletto rivela (ma già ne avevamo scritto su GPOne.com) dell'offerta Honda per appoggiare il team Tech 3 qualora KTM (come sembra) voglia tornare a due sole moto nel 2026.

Con un secco comunicato Aprilia ha chiuso la porta alla 'fuga' di Martin. Per Massimo Rivola l'accordo proseguirà sino alla fine del 2026, ma sarà poi vero?E' difficile infatti convincere un pilota a correre con una squadra che non desidera più, e ancora: la All Stars Aprilia a Misano è alle porte, come reagiranno i tifosi ad una scelta così impopolare?Tanti argomenti di discussione mentre il GP di Silverstone è in azione.

La notizia della volontà di Jorge Martin di liberarsi dal contratto che lo lega all'Aprilia sino al 2026 ha squassato la MotoGP. La casa di Noale non sembra voler cedere, ma è impossibile far correre un pilota che non vuole. Cosa c'è scritto nel contratto negoziato con. il manager del campione del mondo, Albert Valera?. Ne parliamo con Carlo Pernat, il decano e Marco Caregnato.,

Meno male che Lusail non doveva essere la sua pista. In Qatar infatti abbiamo assistito ad un'altra gara tattica del Marcziano che, come gli era già successo con il fratello Alex quando decise di seguirlo per il problema di temperatura delle gomme, è partito piano per non rovinarle.Una tattica che ha permesso la momentanea fuga di Morbidelli ed il rapido ricongiungimento di Bagnaia.Due fattori che non hanno minimamente influenzato la strategia dell'otto volte campione del mondo che ha tenuto gli avversari sotto tiro, per poi attaccare quando è venuto il momento giusto. Formidabile, sia che si sia suoi tifosi che no.Ma molti sono gli argomenti di cui hanno parlato Paolo, Carletto e Marco, a partire dall'incidente dello sfortunato Martin alla squalifica di Vinales. Una live bella movimentata.

Sarebbe stata una Sprint diversa con Bagnaia in prima fila. A dirlo è Marc Marquez, ma il fatto è che la scivolata nel secondo tentativo in qualifica ha rovinato, probabilmente, la gara a Francesco Bagnaia che non è capace di recuperare partento dalle retrovie, 11esima posizione.In testa dal primo all'ultimo giro, dopo aver rintuzzato un attacco del fratello Alex, l'otto volte iridato ha così dominato la gara breve. Sul podio con lui, Marquez junior e Franco Morbidelli, con Aldeguer quarto davanti a Quartararo che gli ha aperto la porta con un errore, e Di Giannantonio.Una gara noiosa? No, perché alle spalle del Marcziano c'è stata una bella battaglia. Non tanto per il secondo posto, anche se Morbidelli ha tenuto Alex nel mirino, quanto per il quarto posto con un incisivo Quartararo, che lo avrbebe meritato, ma lo ha perso per un errore all'ultimo giro regalandolo ad Aldeguer che però decisamente aveva un ritmo migliore.E Bagnaia? Dopo una partenza anonima ha guadagnato qualche posizione, riuscendo a prendere un buon ritmo, ma non è mai stato incisivo.Come del resto Jorge Martin, alla sua prima gara stagionale con l'Aprilia, che però ha ben altre scusanti.Carletto, Il Decano e Carenato parlano diffusamente delle situazioni manifestatesi in questa Sprint.

Paolo Bonora ci racconta dall'interno il ritorno in pista del campione del mondo Jorge Martin e di cosa ha fatto l'Aprilia per farlo sentire a suo agio alla guida dopo il duplice infortunio.Dopo una dissertazione su cosa diventerà la MotoGP dopo la rivoluzione del 2027 - 40 cv in meno e meno aerodinamica - Paolo e Marco parlano delle prove e del confronto Marquez-Bagnaia che questa volta ha visto Franco Morbidelli diventare il riferimento nelle libere. Senza dimenticarsi dell'agguerrito Di Giannantonio.

Sembrava un Gran Premio già assegnato: partenza in pole, subito in fuga con quasi due secondi di vantaggio su Bagnaia, poi l'errore.Una scivolata causata dall'aver tagliato un cordolo con troppa irruenza che Marc avrebbe potuto evitare...ma non sarebbe stato lui.Fatto sta che il mondiale che non era mai stato chiuso - figuriamoci, dopo appena tre Gran Premi! - ora riparte perché l'otto volte iridato ha lasciato ben 25 punti nel piatto il che significa che il nuovo leader provvisorio è il fratello a +1, con terzo Bagnaia a -12.Il prossimo appuntamento in Qatar. Una puntata scatenata con i tifosi divisi fra Pecco e Marc e reciproci inviti ad usare il Gaviscon! Ma così deve essere. Ascoltatela!

Una splendida partenza di Bagnaia ha sorpreso il fuoriclasse di Cervera che non ha voluto dare spazio al compagno di squadra ripassandolo subito, ma un eccesso di fiducia al secondo giro ha rischiato di farlo finire in terra.Da quel momento in poi però Marc ha controllato la gara davanti al fratello Alex e a Pecco. Dietro di loro Di Giannantonio, autore di un bel recupero e Morbidelli. Bravo anche a Quartararo.Della situazione parlano Paolo e Carlo con l'intervento di Riccardo che da Portimao ha aperto una finestra sulla Superbike vinta da Toprak Ratzagatlioglu dopo un duello conclusosi in volata con Nicolò Bulega.

In un venerdì strano - libere bagnate al mattino, prequalifiche iniziate con pista bagnata che si è andata via via asciugando nel pomeriggio - Marc Marquez è stato comunque il più veloce. Nemmeno un highside al mattino lo ha disturbato.Ciononostante ci sono diversi altri ducatisti pronti ad insidiarlo nella Sprint di sabato, dalla coppia della VR46, Di Giannantonio e Morbidelli al fratello Alex.Bagnaia è apparentemente più lontano - a stento è entrato nei dieci - ma si dice sicuro di poter migliorare in vista della qualifica e della Sprint. Se sia la verità o un bluff lo scopriremo presto. Per il momento Marc si è dimostrato il solito, magistrale, interprete del Cota e i suoi avversari lo studiano per tentare di carpirne i segreti.

Con 7 vittorie al suo attivo ad Austin Marquez si presenta come il pilota da battere, ma il texas è stato anche il terreno di caccia di Alex Rins e Maverick Vinales, anche se ora i due non sono sulla miglior moto.Tutta la pressione ora però è su Marc, e potrebbe approfittarne il fratello, Alex, ma anche Bagnaia, Morbidelli e Di Giannantonio, che sembrano vicini. Chi la spunterà? Lo sapremo fra poche ore, dopo le prime prove.A proposito: il nostro Carletto Pernat non crede alle parole di Gigi Dall'Igna, che in una recente intervista con il Decano ha affermato che l'anno passato la GP23 era identica a quella degli altri piloti che la avevano. Praticamente gli ha dato del bugiardo, affermando che ci parlerà lui. Aspettiamo questo faccia a faccia Pernat-Dall'Igna e nel frattempo la scommessa è sospesa. Carletto non cessa di stupirci!

Com'era nelle previsioni - e c'è chi ci ha scommesso e vinto già nel 2024 - la profezia 'Marquez meno qualcosa' di Carletto Pernat si è rivelata corretta. Solo che il 'meno qualcosa' può essere trascritto come 'avversari'.Anche nel secondo Gran Premio della stagione Marc ha centrato pole, sprint e Gran Premio battagliando, come già gli era successo, solo con il fratello Alex. Bravissimo ma non ancora in grado di sconfiggere il fratello maggiore.Questa volta sul podio è arrivato Frankie Morbidelli, che ha preceduto un irriconoscibile Francesco Bagnaia e - udite udite - Johann Zarco con la Honda.ùNe parlano il Decano, Carletto e Marco Caregnato.

Carletto Pernat, il Denaco e Caregnato parlano del secondo 1-2 dei fratelli Marquez a Rio Hondo, con Bagnaia ancora una volta terzo.In questa occasione Marc ha affermato di aver dovuto faticare di più per battere Alex, ma la vera sorpresa è stato Johann Zarco, non tanto o solo per il quarto posto, ma soprattutto per la terza posizione in qualifica.Un basso avanti per la Honda, mentre la Yamaha risulta ancora attardata e la KTM soffre per il rapido degrado delle gomme.E c'è stata un'altra scommessa fra Pernat e Scalera a proposito di una presunta dichiarazione di Gigi Dall'Igna (nel 2024) sull'evoluzione della GP23 guidata allora da Marc. Chi vincerà la cena questa volta?

Anche in questo secondo Gran Premio della stagione Marc Marquez è parso a suo agio, mentre Bagnaia è sembrato in affanno, ma le cose possono cambiare rapidamente in MotoGP. Chi meglio di Michele Pirro, collaudatore della Ducati può commentare la situazione?E se al suo fianco c'è Francesco Guidotti, uno dei migliori team manager della categoria, il discorso è destinato a farsi più interessante.La coppia d'assi è gestita con tranquillità e la solita dose di cazzeggio e umorismo dal Decano, che riesce a tirare fuori da Michele e Francesco, decisasmente dei discorsi interessanti, svelando anche qualche dietro le quinte.

Con l'arrivo di Pirelli in MotoGP, nel 2027 al posto della Michelin ci saranno dei cambiamenti. Innanzi tutto le moto a cui saranno dedicati gli pneumatici Pirelli saranno diverse, per via via dei nuovi regolamenti. Ma la casa italiana vorrà mantenere lo status quo oppure cercherà di introdurre delle novità?Pensiamo alla mitica Superpole.Qualcosa ce lo dice Giorgio Barbier che di Pirelli è il capo della competizione.