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Il congiuntivo italiano è uno dei modi verbali più affascinanti e dibattuti della nostra lingua. Spesso considerato difficile e arcaico, in realtà continua a vivere e prosperare nella comunicazione contemporanea, dalle canzoni dei rapper ai discorsi istituzionali. Contrariamente alla credenza popolare che lo vorrebbe morente, il congiuntivo si rivela essere un modo verbale vitale e moderno, capace di adattarsi ai tempi senza perdere il suo innato fascino seduttivo. Il Congiuntivo Italiano: Storia, Fascino e Attualità di un Modo Verbale Irresistibile La Democratizzazione del Congiuntivo: Dagli Anni '50 a Oggi Dalla metà del XX secolo, il congiuntivo ha vissuto una democratizzazione progressiva. Se un tempo era appannaggio dell'élite colta, riservato ai salotti aristocratici e ai testi letterari più raffinati, a partire dagli anni '50 ha iniziato a diffondersi in strati sempre più ampi della popolazione italiana. Questo processo di democratizzazione linguistica ha portato sia opportunità che sfide. Da un lato, un maggior numero di italiani ha iniziato ad approcciarsi a questo modo verbale; dall'altro, non tutti hanno acquisito la padronanza necessaria per utilizzarlo correttamente, generando gli errori che spesso finiscono alla ribalta mediatica. Tuttavia, è importante sottolineare che la diffusione popolare del congiuntivo rappresenta un fenomeno positivo: dimostra che gli italiani sentono il bisogno di esprimersi con maggiore precisione e raffinatezza, anche quando non padroneggiano completamente le regole grammaticali. Gli Episodi Mediatici che Hanno Reso Famoso il Congiuntivo La storia recente del congiuntivo italiano è costellata di episodi mediatici clamorosi che ne hanno aumentato la notorietà. Il caso più eclatante risale al 2017, quando l'allora vicepremier Luigi Di Maio commise una serie di errori consecutivi nell'uso del congiuntivo durante comunicazioni pubbliche. Gli sbagli furono tre e particolarmente evidenti: "soggetti spiano" invece di "spiino", poi "venissero spiati" e infine "spiassero". Questi errori, amplificati dai social media, scatenarono un dibattito nazionale che durò settimane. Twitter si trasformò in un campo di battaglia linguistica, con migliaia di utenti che difendevano l'uso corretto del congiuntivo. Un altro episodio memorabile avvenne nel 2015 in Senato, quando il senatore Castaldi pronunciò "se potrebbe" invece di "se potesse". L'intera aula esplose in un coro unanime di "CONGIUNTIVO!", trasformando un semplice errore grammaticale in un momento di teatro politico che fece il giro del web. Questi episodi, lungi dall'essere semplici gaffe, hanno dimostrato quanto gli italiani siano emotivamente legati al corretto uso del congiuntivo, considerandolo una questione d'onore linguistico e culturale. Il Congiuntivo nella Musica Contemporanea: Dai Rapper ai Cantautori Contrariamente ai luoghi comuni che vorrebbero i giovani disinteressati alla grammatica, molti artisti contemporanei utilizzano il congiuntivo con padronanza e consapevolezza stilistica. La musica rap e trap italiana, spesso accusata di impoverire la lingua, in realtà presenta numerosi esempi di uso corretto e creativo del congiuntivo. Sfera Ebbasta, uno dei rapper più influenti della scena italiana, utilizza espressioni come "spero che il vicino non senta", dimostrando una perfetta padronanza del congiuntivo presente. Shiva canta "mi ameresti ancora se da domani mollassi i concerti?", utilizzando correttamente il congiuntivo imperfetto in una struttura ipotetica. Anna Pepe esprime desideri con "vorrei avessi la fame mia", mentre Il Tre manifesta aspirazioni politiche con "vorrei che regnasse l'anarchia". Questi esempi dimostrano come i giovani artisti comprendano intuitivamente che il congiuntivo conferisce ritmo, musicalità e profondità poetica ai loro testi. Naturalmente, non mancano gli errori: Guè Pequeno dice "spero che lo fai" invece di "faccia", ma questi sbagli vanno contestualizzati nell'ambito dell'espressione artistica spontanea e del linguaggio colloquiale del rap, dove spesso prevale l'immediatezza comunicativa sulla correttezza formale. L'Ossessione Italiana per il Congiuntivo: Un Fenomeno Culturale Unico L'Italia è probabilmente l'unico paese al mondo dove gli errori grammaticali diventano casi mediatici. Questa peculiarità culturale affonda le radici nel profondo legame che lega gli italiani alla loro lingua, percepita non solo come strumento di comunicazione ma come patrimonio identitario da preservare. L'uso scorretto del congiuntivo viene spesso percepito come una mancanza di rispetto verso la tradizione culturale italiana. Quando un personaggio pubblico commette un errore, si scatena immediatamente una reazione collettiva che va oltre la semplice correzione grammaticale: è un richiamo all'ordine linguistico e culturale. Questo fenomeno rivela quanto gli italiani siano emotivamente coinvolti nella difesa della loro lingua. Il congiuntivo diventa così un simbolo di raffinatezza culturale, un indicatore sociale che distingue chi padroneggia la lingua da chi non ne conosce le sottigliezze. La passione italiana per il congiuntivo si manifesta anche nella produzione culturale popolare. Il personaggio di Fantozzi, con i suoi goffi tentativi di utilizzare il congiuntivo ("facci lei", "vadi"), rappresenta perfettamente l'imbarazzo collettivo di chi aspira a un registro linguistico elevato senza possederne gli strumenti. Congiuntivo vs Indicativo: Una Questione di Registro e Contesto Il rapporto tra congiuntivo e indicativo nella lingua italiana contemporanea è più complesso e sfumato di quanto spesso si pensi. Non si tratta di una semplice opposizione tra "corretto" e "scorretto", ma di una scelta stilistica che dipende dal registro comunicativo e dal contesto d'uso. L'indicativo rappresenta la concretezza e l'immediatezza: "piove", "Marco mangia", "penso che è così". È il modo della certezza, della quotidianità, della comunicazione diretta e informale. Il congiuntivo, invece, introduce sfumature di significato: dubbio, desiderio, possibilità, cortesia. La differenza tra "penso che è" e "penso che sia" non è solo grammaticale ma semantica: la prima espressione trasmette certezza e immediatezza, la seconda introduce un elemento di dubbio o di distacco formale che può risultare più elegante e rispettoso verso l'interlocutore. Nel linguaggio colloquiale informale, l'indicativo sta progressivamente sostituendo il congiuntivo in molti contesti. Questo fenomeno è naturale e legittimo: la lingua si adatta alle esigenze comunicative dei parlanti. Tuttavia, in contesti formali, letterari o solenni, il congiuntivo mantiene il suo ruolo insostituibile. I Domini Esclusivi del Congiuntivo: Dove Regna Incontrastato Nonostante la progressiva informalizzazione della lingua, esistono contesti in cui il congiuntivo rimane assolutamente irrinunciabile. Questi "domini esclusivi" rappresentano le roccaforti grammaticali dove nessuno osa contestare la sua supremazia. Le congiunzioni subordinative come "benché", "affinché", "purché", "qualora" richiedono obbligatoriamente il congiuntivo. Espressioni come "benché piove" suonano così sbagliate che nemmeno i parlanti meno colti oserebbero utilizzarle. In questi casi, il congiuntivo mantiene il suo potere normativo assoluto. L'espressione di desideri e auguri rappresenta un altro dominio esclusivo: "magari vincessi al lotto!", "che tu possa essere felice!", "dio ti benedica!". In questi contesti, il congiuntivo non può essere sostituito senza alterare completamente il significato e la forza espressiva dell'enunciato. Anche nelle frasi esclamative e nelle espressioni di stupore il congiuntivo conserva la sua funzione insostituibile: "che sia possibile!", "se sapessi!", "magari fosse vero!". Queste costruzioni mantengono intatta la loro vitalità nella lingua parlata contemporanea. Il Congiuntivo e gli Studenti Stranieri: Un Rapporto di Amore e Timore Per gli studenti stranieri di italiano, il congiuntivo rappresenta spesso il test definitivo di padronanza linguistica. Inizialmente percepito come un ostacolo insormontabile a causa delle sue molteplici forme e dei suoi usi apparentemente arbitrari, diventa gradualmente oggetto di fascino e conquista. La reazione iniziale è generalmente di scoraggiamento: "Ma quante forme ha?", "Quando si usa esattamente?", "Perché è così complicato?". Tuttavia, quando gli studenti iniziano a comprendere le sfumature semantiche e stilistiche del congiuntivo, si verifica una vera e propria rivelazione linguistica. Interessante notare come gli italiani siano generalmente indulgenti con gli errori di congiuntivo commessi dagli stranieri. Mentre un errore di un italiano scatena correzioni immediate e talvolta derisione, lo stesso errore commesso da uno straniero viene accolto con comprensione e persino tenerezza. La Complessità Affascinante: Quattro Tempi per Infinite Sfumature La ricchezza morfologica del congiuntivo italiano, con i suoi quattro tempi (presente, imperfetto, passato, trapassato), può intimidire ma rappresenta in realtà un patrimonio espressivo di inestimabile valore. Ogni tempo permette di collocare l'azione in una dimensione temporale specifica, creando sfumature di significato impossibili da ottenere con altri modi verbali. Il congiuntivo presente esprime contemporaneità o posteriorità rispetto al momento dell'enunciazione: "spero che venga" (domani). Il congiuntivo imperfetto indica anteriorità: "speravo che venisse" (ieri). Il congiuntivo passato esprime anteriorità rispetto al presente: "spero che sia venuto" (prima di ora). Il congiuntivo trapassato indica anteriorità rispetto a un momento passato: "speravo che fosse venuto" (prima di allora). Questa complessità temporale permette di costruire architetture sintattiche raffinate,
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Miles Morales contro il vero nemico: la logica editoriale.Ultimate Spider-Man: Incursion 2, scritto da Deniz Camp e Cody Ziglar, disegnato da Jonas Schwarf, edito da Panini Comics.
Aan tafel zitten Jan Slagter, Frénk van der Linden en Spraakmaker Abdullah Uysal. Sinds vrijdag publiceert het Amerikaanse ministerie van Justitie een deel van de onderzoeksdocumenten over de veroordeelde zedendelinquent Jeffrey Epstein. Opvallend is de hoeveelheid zwartgelakte informatie, foto's die verdwijnen en weer online komen en een haperende zoekfunctie. Interessante bevindingen "vallen tot nu toe heel erg" tegen, ziet Kamran Ullah, hoofdredacteur bij De Telegraaf. "Trump komt er helemaal niet zoveel in voor, vooral Clinton." Ullah denkt daarom dat de verwachting van deze documenten "misschien ook te hoog was." Het betreurt Carmen Fernald, hoofdredacteur Levensbeschouwing en Caribisch Netwerk bij NTR, vooral dat het in de berichtgeving niet veel over de slachtoffers gaat. "Het is een politiek spel geworden terwijl er iets afschuwelijks is gebeurd waar mensen in hoge kringen betrokken bij zijn geweest. Iets meer erkenning voor de slachtoffers zou op zijn plaats zijn."
De eredivisie is de winterstop in gegaan. Wat viel er op dit seizoen tot nu toe? In de AD Voetbalpodcast neemt Etienne Verhoeff met Maarten Wijffels opvallende zaken door over gele kaarten, gemiste strafschoppen en doelpunten. Verder bespreken ze transfers die in de maak zijn in januari. Daarbij is AZ er opvallend vroeg bij om aanvallende versterking te halen. En 15-jarige spelers in de Premier League. Is dat wel goed? Beluister de hele AD Voetbalpodcast nu via AD.nl, de AD App of jouw favoriete podcastplatform. Bestel het boek De vraag van Vandaag hier: https://webwinkel.ad.nl/product/de-vraag-van-vandaagSupport the show: https://krant.nl/See omnystudio.com/listener for privacy information.
Hva kan vi lese ut av det Brann-sjefene sier?
Aan tafel zitten Carmen Fernald, Kamran Ullah en Spraakmaker Martine Gosselink. Sinds vrijdag publiceert het Amerikaanse ministerie van Justitie een deel van de onderzoeksdocumenten over de veroordeelde zedendelinquent Jeffrey Epstein. Opvallend is de hoeveelheid zwartgelakte informatie, foto's die verdwijnen en weer online komen en een haperende zoekfunctie. Interessante bevindingen "vallen tot nu toe heel erg" tegen, ziet Kamran Ullah, hoofdredacteur bij De Telegraaf. "Trump komt er helemaal niet zoveel in voor, vooral Clinton." Ullah denkt daarom dat de verwachting van deze documenten "misschien ook te hoog was." Het betreurt Carmen Fernald, hoofdredacteur Levensbeschouwing en Caribisch Netwerk bij NTR, vooral dat het in de berichtgeving niet veel over de slachtoffers gaat. "Het is een politiek spel geworden terwijl er iets afschuwelijks is gebeurd waar mensen in hoge kringen betrokken bij zijn geweest. Iets meer erkenning voor de slachtoffers zou op zijn plaats zijn."
No podcast Baixada em Pauta, o publisher Rodrigo Simonsen analisou os desafios da formação cultural e da educação continuada. Para ele, o conhecimento é essencial para fortalecer a personalidade e formar indivíduos mais preparados para interações sociais e profissionais.
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: Impallomeni:" Con il Celtic Roma molto Gasperiniana" Garbo:"Molto significativo il successo del Bologna" Bonanni:"Sono contento per Ferguson attaccante interessante" Ceccraini:"La Roma cede Dovbyk e vuole andare su Zirkzee"
La Milano Games Week appena conclusa restituisce un'immagine chiara: il gaming non è più soltanto intrattenimento, ma un osservatorio privilegiato per capire come evolvescono gusti, linguaggi e comportamenti della nuova generazione digitale. Lo confermano le voci dei protagonisti che abbiamo riunito al microfono di RadioNext: Francesco Castiglioni - "Fra in the Frame" (creator, canale personale), Luca Porro (editore e creator), e la coppia Fabio e Ambra di Un Pad per due (creators). I loro racconti disegnano una fiera affaticante ma vitale, sempre più centrata sulle community e sempre meno sui grandi brand, un passaggio di testimone che chiunque lavori nel digitale farebbe bene a osservare con attenzione. Il primo dato che emerge è che i gamer stanno cambiando radicalmente. Fraesconc lo descrive senza esitazione: giocatori più informati, più consapevoli e molto più selettivi. Non è un caso che i titoli dell'anno provengano dagli studi indipendenti: è lì che si concentra l'innovazione reale, non più nelle grandi produzioni. Una lezione che vale anche per le aziende: in un mercato saturo di offerte, cresce il valore di chi sa differenziarsi con idee, velocità e coraggio. Siamo davvero pronti, come manager, a imparare dagli indie la cultura della sperimentazione? La Games Week, raccontano Fabio e Ambra, è un palcoscenico soprattutto per i più giovani, spesso timidi ma profondamente legati ai creator che seguono online. Il loro comportamento merita una riflessione per chi si occupa di marketing: la relazione non nasce dal contenuto, ma dalla continuità di presenza. E quando l'influencer si fa reale, quella relazione esplode in riconoscimento, fiducia, perfino gratitudine. Un asset emozionale difficile da costruire con i mezzi tradizionali. Interessante anche il controcampo di Luca Porro, che porta un pubblico più adulto, attratto non dal "gioco" ma dalle sue narrazioni profonde: creepypasta, saggistica, analisi della violenza, storie dell'orrore come specchio culturale. Seguono panel perché vogliono capire, non soltanto partecipare. E qui emerge il secondo grande insight manageriale: il videogioco è un linguaggio, e come ogni linguaggio può insegnare, disturbare, provocare domande. Perché allora le aziende continuano a trattarlo come un semplice "media per ragazzi"? Porro invita a smontare il binomio videogiochi-violenza citando Ethos della violenza videoludica, scritto da Elena Delfante, psicologa che usa il gaming nella terapia. Una prospettiva che ribalta il discorso pubblico: non è il gioco che crea la violenza, ma il gioco può aiutare a capirla, incanalarla, osservarla da fuori. Francesco completa il ragionamento spiegando come il combattimento digitale possa diventare catartico: entrando nello "stato di flusso", il giocatore scarica tensioni e frustrazioni. In un'epoca in cui il benessere mentale è centrale anche nelle aziende, possibile che il gaming diventi strumento di gestione dello stress? Fabio e Ambra riportano l'attenzione su un'altra leva: il gioco che porta a leggere. Five Nights at Freddy's diventa un ponte verso romanzi che ne ampliano l'universo narrativo. È un esempio perfetto di ecosistema crossmediale, oggi imprescindibile per strategie di contenuto realmente efficaci. Gli utenti non "consumano": esplorano, approfondiscono, si spostano da un formato all'altro seguendo il valore. Infine, la riflessione più ambiziosa: i videogiochi stanno diventando la nuova "opera d'arte totale". Interattivi, immersivi, capaci di generare narrazione, musica, performance, scelte morali. La transizione dal cinema al videogame come medium dominante non è completa, ma, come dice Luca Porro, "siamo lì". E se davvero il videogioco sta diventando lo specchio della società, le imprese possono ancora permettersi di ignorarlo?
Ensomhed er et udbredt fænomen i vores samfund i alle aldersgrupper, og det er trist og et stort problem. Mit bud er, at den ensomhed kan blive større for nogle af os i juletiden, og i dag kommer jeg ind på, hvad du kan gøre for at forebygge ensomhed både hos dig selv og andre.Lyt med til podcasten, hvor jeg kommer ind på:Interessante fakta om ensomhed i Danmark, og hvem der er mest ensommeHvorfor julen kan give anledning til ensomhed - også selvom du har en familie at holde jul medHvad ensomhed er rent psykologisk (overraskende nok handler det ikke kun om at have mennesker omkring sig)Hvorfor det er vigtigt at have fokus på ensomhed i julen og resten af åretMine egne erfaringer med ensomhed3 ting du kan gøre for at forebygge ensomhed i julen (og året rundt)Julekalenderen "DecemberRO", som har en låge med en guidet meditation til at lindre ensomhed, som du kan lytte til sidst i episoden (og længere nede her på siden)>>> Læs mere og se øvrige links her
Sie hat einen eigenen Verlag gegründet, die Queen getroffen und sich schon immer für die Sichtbarkeit der Frauen eingesetzt. Elisabeth Sandmann erzählt bei Thorsten Otto, warum sie gerne das Unmögliche wagt, wofür sie sich als Neunjährige bei ihrem Schuldirektor eingesetzt hat und wie Frauen sich gegenseitig besser unterstützen können.
So da auch die College Saison angefangen hat wollen wir dieses mal einige interessante Prospects kurz vorstellen. Es geht nicht so in die Tiefe, jedoch wollen wir euch einen kurzen Überblick über die Toptalente, deutsche Talente und unsere Lieblinge im kommenden Draft geben. Vor allem Fans von Rebuilding Teams hören bestimmt gerne wie großartig Darryn Petersen und Cam Boozer sind. Und warum AJ Dybantsa nicht ganz auf dem Level der anderen zwei ist hört ihr hier.Viel Spaß beim Hören https://linktr.ee/airballpodcast?fbclid=PAAaY_uTZX2oLNnqxMI2tGsVZ4kWKgvX-pptvZCa9tVrqE2_FCH67dshC_J5MMusik von Ju von Dölzschen, checkt ihr hier:https://instagram.com/ju.von.doelzschen?utm_medium=copy_linkDennis auf X:https://x.com/_GatheringIntel?t=jx1-KcnTaQiNPbkyF10pLQ&s=09
Abbiamo spesso incontrato il termine "musica arabo-andalusa" e potremmo pensare che indichi una fusion fra musica araba e flamenco. Si tratta di tutt'altra coas, invece.Iniziamo l'analisi con un brano di Paco de Lucía dedicato a Ziryāb. Nel 1990 Paco de Lucía pubblicò un intero CD dedicato a Ziryāb, e in un concerto a Siviglia suonò con due chitarristi, suo nipote, José María Bandera e Juan Manuel Cañizares.Ma chi era Ziryāb?Ziryāb, ossia Abū al-Ḥasan ʿAlī ibn Nāfīʿ, nasce intorno al 789 nell'area dell'attuale Iraq, probabilmente vicino a Baghdad; l'origine etnica è dibattuta (persiano, curdo, africano o arabo). Il nome d'arte significa “usignolo nero” o “merlo”, indicazione della dolcezza della voce e della carnagione scura. Da giovane si formò alla corte abbaside di Hārūn al‑Rashīd a Baghdad, presso il maestro di musica ʿIshāq al‑Mawsilī, e si distinse perle sue qualità artistiche. Lasciò Baghdad, forse in fuga per rivalità con il suo maestro. Dopo un periodo in Nord Africa, intorno al 822 si trasferì alla corte di ʿAbd al‑Raḥmān II a Córdoba, allora centro politico e culturale dell'Islam occidentale.A Córdoba Ziryāb non si limitò alla musica: promosse innovazioni nella musica e divenne un vero influencer dell'epoca, tanto che lo stile estetico e di vita della corte andò modellandosi su di lui. Morì intorno all'857 d.C. a Córdoba, lasciando un'eredità che abbraccia costume, moda, gastronomia e performance.A Córdoba la musica classica araba di Baghdad si fuse con tradizioni visigote-cristiane e berbere nord-africane: questo è il seme della musica che oggi definiamo “musica arabo-andalusa”.Nel contesto di al-Andalus e grazie all'impulso dato da Ziryab, sorsero nuove forme poetico-musicali: il muwashshah (che significa ornato, ricamato) canto accompagnato da musica, in lingua colta e lo zajal in lingua dislettale. Lo zajal è una cantillazione più che un canto. Ascoltiamo un esempio di zajal del più famoso poeta del genere, Ibn Qūzmān (Córdoba ca. 1080-1160). Ti ricordo il Trovo, forma poetica che esiste ancor oggi in Spagna.Per capire come suona un muwashshah ascoltiamo la voce della cantante libanese Fairuz nell'esecuzione di “Jādaka al-Ghaithu”, panegirico dedicato al sultano Muhammad V of Granada verso la fine del 1300.Con il declino del potere arabo in Spagna nel XIII secolo e la caduta dell'ultimo emirato musulmano a Granada nel 1492, la cultura musicale trovò rifugio nel Maghreb (Marocco, Algeria, Tunisia). Da tempo gli arabi avevano perso potere in Al Andalus ed era iniziato un processo di espulsione, conversione forzata e migrazione delle comunità musulmane (e spesso ebraiche) verso il Maghreb. Queste migrazioni portarono con sé tradizioni musicali e culturali dell'Andalusia.La "musica arabo andalusa" o “musica ispano-araba” era musica colta, di corte. Le narrazioni che la collegano direttamente al flamenco appartengono al mito: utili come simboli, non come fatti documentati.L'evoluzione della musica di Al Andalus nel mondo arabo generò le forme della nūba in Nord Africa e della wasla in Medio Oriente.Nūba (plurale nūbāt) significa “turno” o “successione”: è una suite musicale colta della tradizione di al-Andalus trasmessa nel Maghreb, costruita su un maqām (modalità musicale) con sezioni ritmiche (mīzān/wazn) che cambiano e spesso accelerano. Wasla (plurale waslat) significa “connessione” o “sequenza”: indica un concerto o suite della tradizione classica araba orientale, centrata su un maqām, concatenazione di brani strumentali/vocali, introdotta tramite dulab, un fenomeno paragonabile al compas. Il compas è un modo di esprimere la frase ritmica e gli accordi principali della chitarra inun paricolare genere flamenco, il dulab esprime l'atmosfera musicale di un maqam attraverso un motivetto orecchiabile e facile da ricordare, che si ripete più volte nel concerto, a ricordare il tema ai partecipanti.Interessante nella Wasla è l'uso di improvvisazioni vocali: il Layālī (lett. o notti) che gioca sulla improvvisazione su due parole, ya leil ya ain (o notte o occhio) da cui la salida del cante flamenco è stata molto influenzata (soprattutto tiento e tango) e il Mawwāl, un canto poetico con melodia improvvisata, che ricorda un fandango grande, di melodia più libera.E anche del Taqsīm, improvvisazione strumentaleStrumenti tipici del complesso di musica, il Takht, sono: liuto arabo (ūd), flauto nay, la cetra qanūn, il violino kamanja o rababa, tamburelli (deff o riqq) e tamburi a cornice, la voce solista e il coroSpesso si definisce “musica arabo-andalusa” qualche concerto in cui musicisti arabi e flamenchi mescolano repertori, includendo brani famosi di musicisti arabi contemporanei o canzoni modaiole, con pezzi di “fusione”. Alla fusione dedicherò un altro episodio.Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e danze e musiche del monndo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un lavoro ull'espressione delle emozioni attraverso le danze e le musiche del mondo arabo.In conclusione: le storie su Ziryāb e sulla continuità diretta fra l'arte arabo-andalusa e il flamenco appartengono al mito: utili come simboli, non come fatti documentati. La musica arabo-andalusa è un ponte fra culture e tempi, non una linea ininterrotta. E tutto ciò pone le basi per comprendere anche le influenze che, nel tempo, hanno arricchito tradizioni come il flamenco.
Hans Wijers lag al gelijk onder vuur als informateur voor D66 en CDA, omdat hij zich lelijk zou hebben uitgelaten over Yesilgöz en de VVD. Maar er is een nieuwe ontwikkeling. Eric Smit van Follow the Money zegt dat hij die uitlatingen heeft gedaan, niet Wijers. "Het waren mijn woorden, dat was nu juist mijn bijdrage op het podium", vertelt Smit. Volgens hem heeft Wijers hooguit instemmend geknikt. Dat Smit dit niet gisteren al duidelijk had gemaakt kwam omdat hij een drukke dag had en er verder geen aandacht aan had besteed. NRC doet volgens Smit voorkomen in het artikel dat Wijers een heel ongenuanceerd verhaal heeft gehouden op het podium, maar dat is volgens hem zeker niet het geval. Anna Dijkman, columnist bij het FD, vraagt zich nu af waarom NRC dit dan zo hard heeft durven zeggen. "Ze zouden bij de krant ook filmbeelden hebben, maar het blijft onduidelijk wat daar dan gezegd is." Volgens Marc Veeningen, hoofd nieuws bij Talpa, ligt de bal nu bij NRC. "Hoe kwamen ze bij dit verhaal en hoe zit het met de opname? Daar ligt nu het koortsachtig overleg lijkt mij." Neemt niet weg dat Veeningen die een buitengewoon interessante journalistieke kwestie vindt. "Razend interessant waar we nu live in zitten." Aan tafel zitten Marc Veeningen, Anna Dijkman en Spraakmaker Frank Candel. Eveline van Rijswijk van het Taalteam sluit het mediaforum af.
Melanie Raabe kennt man vor allem als Bestsellerautorin spannender Bücher wie „Der Schatten“. Ihr anderes Steckenpferd ist die Kreativität. Dazu hat sie nun ein ganz besonderes Buch geschrieben: „Das Jahr der Wunder – 365 schöne, kreative und inspirierende Ideen für mehr Freude und Leichtigkeit“. Darin hat sie all die Dinge gesammelt, die sie beflügeln und bereichern: kleine Tipps, Denkanstöße und Mini-Challenges, die helfen, kreativ zu werden und uns dabei unterstützen, all die wunderbaren kleinen Momente des Lebens wahrzunehmen – den Blick zu schärfen für das Schöne, auch in herausfordernden Zeiten. Einer ihrer Vorschläge lautet zum Beispiel: „Spiele 24 Stunden lang Vampir – lebe die Nacht und verstecke dich tagsüber drinnen. Meide jegliches Licht.“ Wir gehen mit ihr einige der 365 Vorschläge durch und stoßen dabei auf vieles Interessante. Podcast-Tipp: „Der Tag. Ein Thema, viele Perspektiven“ https://www.ardaudiothek.de/sendung/der-tag-ein-thema-viele-perspektiven/urn:ard:show:cd24ec031ec87a00/
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Colantuono:" Sto dalla parte di Juric sul caso Lookman Carcano:"Tutto chiarito tra Juric e Lookman. Impallomeni:" De Rossi storia interessante a Genova"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Colantuono:" Sto dalla parte di Juric sul caso Lookman Carcano:"Tutto chiarito tra Juric e Lookman. Impallomeni:" De Rossi storia interessante a Genova"
Il sempre Interessante angolo del venerdì con Patrick Orlando e lo studio dell'intelligenza artificiale.
Lives Amorosidade
Lives Amorosidade
Tijdens de mediadag voor de Formule 1 Grand Prix van Mexico ging het overwegend over drie thema's die niet direct met de baanactie samenhingen. Max Verstappen en Lando Norris konden allebei lachen om wat in de paddock al met een kwinkslag 'tape gate' is genoemd, oftewel een Red Bull-monteur die een stukje McLaren-tape van de pitmuur wilde halen in Austin - tape dat Norris zou moeten helpen om goed in zijn gridvak te komen. Daarnaast ging er aandacht uit naar een 'procedurele overtreding' van het budgetplafond door Aston Martin en hackers die als admin in het FIA-licentieportaal zijn gekomen en zelfs bij de paspoortgegevens van onder meer Verstappen konden. Ronald Vording bespreekt het uitgebreid in een nieuwe aflevering van de F1-update, net zoals Verstappens vooruitblik op het weekend in Mexico-Stad en Norris die de progressie van Red Bull 'helemaal niet verrassend' vindt. Tot slot aandacht voor de 'consequenties' voor Norris die na de sprintclash in Austin weer zijn teruggedraaid.
In questo episodio parliamo con Marco Frigo della sua stagione, del legame fortissimo con la famiglia e dell'esperienza all'interno di Israel–Premier Tech. Un racconto sincero e intenso, tra emozioni, sacrifici e sguardi dall'interno su una delle squadre più seguite del World Tour
Borstvoeding voorbij de protocollen - podcast voor zorgprofessionals
Een vraag van een cliente: vertraagt borstvoeding herstel na een sectio door de lageren oestrogeenspiegels? Interessante vraag!
Dora findet eine Leiche in ihrem Keller! Was nun? Dominic hat eine Idee, wie man mehr über das mysteriöse Skelett herausfinden könnte… Zum Einsatz kommen Methoden, mit denen er selbst schon einmal, während seiner Unizeit, gearbeitet hat! Es geht um Gewichtsklassen von Atomkernen, radioaktiven Zerfall und eine Technik, die in der Rechtsmedizin, Archäologie, Lebensmittelforschung, Klimaanalyse, Ökologie und in den Geowissenschaften zum Einsatz kommt! Ihr könnt gespannt sein!Material zu dieser FolgeDie Radiokarbonmethode: https://www.weltderphysik.de/thema/hinter-den-dingen/c-14-methode/In der Ötzi-Database könnt ihr der Forschung zur berühmten Gletschermumie auf die Schliche kommen: https://www.iceman.it/de/oetzi/databaseDie wahnwitzige Geschichte der vermeintlichen Moorleiche aus Dachau: https://de.wikipedia.org/wiki/Mumie_aus_dem_Dachauer_MoosFür die ganz Nerdigen – Dominics Doktorarbeit: https://edoc.ub.uni-muenchen.de/26722/1/Anders_Dominic.pdfSocial Media und KontaktmöglichkeitenInstagram: http://instagram.com/doktopuspodcast/ Youtube: https://www.youtube.com/@doktopuspodcastE-Mail: doktopuspodcast@gmail.com CreditsRecherche, Hosting & Produktion: Dora Dzvonyar & Dominic AndersSound-Design & Post Production: Julian DlugoschAnsager: Marcel GustKI-Songs: SunoKI-Visuals: Bing Image CreatorIntro-Musik: Oleggio Kyrylkoww from PixabayIntermezzo-Transition: MAXOU-YT from Pixabay
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8320LE LOBBY GAY GRIDANO: ''META E' ORA UN'AZIENDA ANTI-LGBTQ'' di Fabio Piemonte Niente più chat a tema con colori o simboli transgender o non binari. Meta, il colosso dei social network, ha infatti recentemente rimosso le opzioni di chat per chi si autoproclami transgender e non binario dall'app Messenger. Tali temi, ispirati alle bandiere del Pride, erano stati introdotti nel 2021 e nel 2022 per celebrare il Mese dell'orgoglio Lgbtqi+ e la Giornata internazionale delle persone "non binarie". Naturalmente le lobby che promuovono l'ideologia di genere e i loro strenui sostenitori non hanno gradito tale rimozione. «Meta è ora un'azienda anti-Lgbtq», hanno infatti prontamente dichiarato costoro in segno di protesta contro le nuove policy dell'azienda.Questa decisione rientra in un piano strategico più ampio di cambiamento nelle politiche di Meta, che include l'interruzione dei suoi programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) e la modifica delle Linee guida per la moderazione dei contenuti. In particolare l'azienda di Zuckerberg ha allentato alcune restrizioni a tutela della libertà di pensiero e di espressione, consentendo ora anche la possibilità di appellare le persone che orbitano nella galassia LGBTQ+ quali «disturbate sul piano psicologico» in base al loro orientamento sessuale.Relativamente all'ideologia di genere e ai suoi dettami mainstream Zuckerberg non è l'unico che negli ultimi tempi ha quanto meno invertito leggermente la rotta. Per esempio anche il patron di Tesla e del social X Elon Musk ha denunciato a più riprese di esser stato vittima di un inganno subdolo, incriminando proprio la dittatura del politicamente corretto su questi temi: «Non mi è stato spiegato che i bloccanti della pubertà sono in realtà solo farmaci sterilizzanti. Così ho perso mio figlio. Lo chiamano 'deadnaming' per un motivo, ossia perché tuo figlio è morto, quindi mio figlio Xavier è morto, ucciso dal virus della cultura woke». Insomma, a quanto pare anche il Ceo di Facebook ha ormai compreso che il vento oltreoceano e in Europa sta cambiando, poiché sulle macerie dell'ideologia di genere sta tornando a risplendere il senso di realtà che annuncia un'evidenza palese: nessuno nasce nel corpo sbagliato perché la verità dell'essere umano è scritta nei cromosomi e in ogni cellula del suo corpo.Pertanto ciascuno deve poter essere libero di esprimersi nel rispetto della dignità propria e del suo interlocutore, senza l'obbligo di dover adoperare forzatamente parole ipocritamente inclusive, vuote etichette "politicamente corrette" e soltanto ideologiche in salsa gender che - alla stregua di asterischi e schwa - stanno ormai stancando anche chi le adopera in maniera corrente magari solo per stare al passo con i tempi. Ma si sa, i tempi e le mode passano, la verità resta.Nota di BastaBugie: nell'articolo seguente dal titolo "Gli LGBT delinquono di più" si spiega perché secondo una ricerca scientifica le persone omosessuali delinquono il doppio rispetto alla restante popolazione. Il triplo se sono transessuali.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 12 novembre 2024:La sovrarappresentazione delle persone che si identificano come LGBTQ+ nel Sistema giuridico penale è stato redatto per conto della Safety and Justice Challenge da Jane Hereth, Assistant Professor of Social Work presso l'Helen Bader School of Social Welfare dell'Università del Wisconsin-Milwaukee.I dati che fornisce questo rapporto sono sorprendenti. Nel 2022, ultimo anno in cui sono disponibili dei dati a carattere nazionale, il 9% della popolazione carceraria statunitense è costituita da persone LGBT. Eppure negli States le persone LGBT sono il 4,5%. Dunque, proporzionalmente, le persone LGBT che delinquono sono il doppio rispetto alla popolazione non LGBT. Se poi andiamo ad analizzare la popolazione giovanile scopriamo che il 20% della popolazione carceraria è costituita da giovani LGBT. Fuori dalle carceri la percentuale di giovani LGBT è del 9,5%. Anche in questo caso abbiamo il doppio di possibilità che una persona LGBT delinqua.Categoria soggetta particolarmente alla detenzione sono i transessuali (nel caso di specie: uomini che si sentono donne). Il 16% di costoro afferma di aver trascorso del tempo in carcere. La media negli States per persone non transessuali è il 5%. Più del triplo dunque. Interessante poi quest'ultimo dato: il 40% dei giovani senzatetto è LGBT.Perché le persone LGBT delinquono di più? Non c'entra nulla la discriminazione o l'emarginazione sociale, bensì il fatto che disordine porta disordine. Il disordine morale e quindi antropologico dell'omosessualità e della transessualità espone queste persone a vivere una esistenza altrettanto disordinata e dunque a volte anche al di là della legalità. Prova ne è la percentuale di persone LGBT tra i senzatetto. La mancanza di ordine nella propria esistenza può spingere ai margini della società, vivendo nella povertà e nell'illegalità. Se poi andiamo ad analizzare solo le persone trans, come evidenzia il rapporto, spesso costoro si prostituiscono e quindi vengono arrestate.
Bonte Was Podcast - Hét wasprogramma tegen blinde vlekken in de media
Na een doldwaze nieuwszomer kan je weer smullen van alle mediamissers en -opstekers in een boordevolle Bonte Was! Want poeh hé, wat waren er wederom een hoop hardnekkige vlekken: van meer frequente (mooi) maar nog altijd verhullende berichtgeving over femicide, collega-journalisten in Palestina die niet zijn ‘omgekomen bij een bombardement', maar vermoord door het Israëlische leger (RIP Anas al-Sharif) of wat dacht je van de bar slechte media-aandacht voor de extreemrechtse aanslag op de Hofstad begin september?We geven deze aflevering ook onze luisteraars het podium en behandelen meerdere tips die we hebben binnengekregen. En wat is een Bonte Was zonder onze aanraders? We sluiten af met een aantal kijk-, luister-, lees- en doetips.Heb jij zelf voorbeelden van missers of opstekers in de media, volg ons dan op @bontewaspodcast en geef ze daar aan ons door. Word vriend van onze podcast door eenmalig of vaker te doneren via www.vriendvandeshow.nl/bontewaspodcast. Daar vind je ook het transcript van deze aflevering terug.Interessante linkjes:**Sluit je aan bij de #Hoopzaaiers: https://stemopeenvrouw.com/persbericht-degoedezaak-en-stem-op-een-vrouw-starten-online-troetelleger/**Sluit je aan bij de Controlekamer van BOOS en Rocher Koendjbiharie: https://www.instagram.com/p/DE4vu8nsB7P/**Beluister de podcast ‘Onaantastbaar' over de NMO: https://open.spotify.com/show/7bPRUiJz0yrG94kRDTp0uo **Bekijk hier de NPO Doc Kort ‘Wat is het waard?': https://www.npodoc.nl/documentaires/2024/05/wat-is-het-waard.html
Iniziativa domenica a Carezzano ad opera di Cocoex e Slow Food, per votare le proposte raccolte durante "stati generali" sulla visione del futuro, in particolare da parte dei giovani. Nello spazio condotto da Brocks, Matteo Bruni, a nome dei promotori, invita all'evento
arbeitsunrecht FM ist ein Radio-Magazin rund um Arbeit, Ausbeutung und Organisierung im Betrieb.Das Fachmagazin für renitente Beschäftigte, aktive Betriebsräte und solche, die es werden wollen.Eine Stunde voll mit Nachrichten, Interview, Kommentaren und guter Musik. MODERATION: Elmar Wigand--UNION BUSTING-NEWS (Beginn: 12:25)Kommentierte Presseschau: Betriebsratsbehinderung, Gewerkschaftsbekämpfung und Arbeitsunrecht in Deutschland. Von und mit Jessica Reisner► Stöger: Union Busting mit Kanzlei Wittig Ünalp► DCI: Weiterer Betriebsratsgründer abgefunden► Lieferando: Lohndumping durch Fleetlery?► Bundesregierung gegen 8-Stunden-Tag► TikTok: Arbeiter trainieren KI – KI ersetzt Arbeiter-- DIE KOLUMNE ► Frauen öfter krank? Kochenmühlen und Arbeitsunfähigkeit. Was ist los in Remscheid und Viersen? (Beginn: 41:29 Min.) Machen Mönchengladbach das Aachener Land krank? Ein medienkritischer Beitrag zur "Fleiß-Debatte" des Unternehmerlagersso süß wie Maschinenöl — ARBEIT, ÖKONOMIE & ALLTAG | Eine Kolumne von Elmar Wigand für arbeitsunrecht FM #11/25 und die Graswurzelrevolution Nr. 502, Oktober 2025 Ende August 2025 überraschte der Kölner Stadt-Anzeiger – offenbar angestiftet vom notorischen Kölner Institut der deutschen Wirtschaft (IW) – mit einer brisanten Entdeckung: Frauen melden sich häufiger krank als Männer! Das ergab angeblich die jährliche Krankmeldestatistik der AOK. Dazu bastelte der KStA zwei Grafiken, die ein Krankheitsbild des nördlichen Rheinlands abgeben – inklusive der Regionen Bergisches Land und Aachener Land, also eine Art krankes Eretz Nordrhein.Die KStA-Journalistin Claudia Lehnen bemerkt irgendwie selbst, dass nicht die Geschlechterunterschiede das eigentlich Interessante an der Kranken-Statistik sind, sondern die starken regionalen Abweichungen.Wer darauf hofft, dass die Kollegin Lehnen uns diesen überraschenden Befund im Folgenden erklärt, wartet vergeblich. Dabei springt beim Blick auf die Karte deutlich ins Auge, dass Remscheid und Mönchengladbach offenbar krank machen. Männer und Frauen gleichermaßen. Wieso ist dem so? PLAYLISTGuillaume Tucker – Madame le soleil levant Cullah – Let doHank Williams – Long gone lonesome BluesLil Green – If you want to share your loveRECHTE: Wir spielen GEMA-freie Musik unter Creative Commons- oder Public Domain-Lizenz, die ihr für unkommerzielle Zwecke bedenkenlos weiter verbreiten könnt. LIZENZ: Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International (CC BY-NC-SA 4.0)--WER MACHT DIE SENDUNG?Der Verein Aktion gegen Arbeitsunrecht unterstützt renitente Beschäftigte, aktive Betriebsräte und konfliktbereite Gewerkschaften in ganz Deutschland. Wir sind unabhängig und finanzieren uns über Spenden und Fördermitglieder. Helft uns, macht mit!GEBT UNS FEEDBACK!Schreibt uns eine Mail: kontakt(at)arbeitsunrecht.deWir freuen uns über eure Rückmeldungen!MEHR INFOS: https://arbeitsunrecht.de/fmIHR FINDET UNS GUT? ► Unterstützt uns mit einer Spende! ► https://arbeitsunrecht.de/spende
O Comitê de Política Monetária (Copom) do Banco Central resolveu manter a Selic em 15% ao ano. Essa é a segunda vez seguida que a taxa de juros fica nesse patamar. A ideia é segurar a inflação, que ainda está acima da meta.Com a Selic alta, o crédito fica mais caro, o que desanima o consumo e ajuda a esfriar a economia para que os preços não subam tanto. Interessante notar que, enquanto o Brasil segura os juros, o banco central dos Estados Unidos, o Fed, acabou de fazer o primeiro corte na taxa deles em nove meses. Assista à análise completa com o economista-chefe da Genial, José Márcio Camargo, e o estrategista macro, Roberto Motta, na nossa live de Copom, na quarta-feira, às 19h30.
Bonte Was Podcast - Hét wasprogramma tegen blinde vlekken in de media
Je favoriete vlekverwijderaars vieren vakantie, maar omdat sommige vlekken hardnekkig zijn, herhalen we deze zomer een aantal van onze eerdere afleveringen. LET OP: in deze aflevering gebruiken we nog de door sommigen als validistisch ervaren term 'blinde vlek'. Ook zit er helaas (nog) geen transcript bij.Hoe is het gesteld met diversiteit in de fashion en lifestylejournalistiek? Over deze vraag praten we met fashionactivist en modejournalist Janice Deul. Janice werkte jarenlang als journalist en eindredacteur bij mode en lifestylebladen en richtte een paar jaar geleden Diversity Rules op, een inspiratieplatform waarop ze voorbeelden deelt van diversiteit binnen de modewereld en tijdschriften. Diversiteit in de breedste zin van het woord, dus naast afkomst/etniciteit maakt Janice zich ook sterk voor diversiteit in leeftijd, lichaamstype en gender. Het is een onderwerp waar de fashionactivist zich pas de laatste jaren mee bezig houdt en wat volgens haar nog niet altijd serieus genoeg genomen wordt binnen de modejournalistiek. Met zijn drieën spelen we het Hardnekkige Vlekken Kwartet en bespreken we welke media goed op weg zijn of nog wat vlekken weg te wassen hebben.Interessante linkjes:**Bekijk hier de septembercover van Vogue NL uit 2017. **Bekijk hier het item over een 'nieuw Corona-kapsel' bij Reuters.Heb jij zelf voorbeelden van missers of opstekers in de media, volg ons dan op www.instagram.com/bontewaspodcast en geef ze daar aan ons door. Word vriend van onze podcast door eenmalig of vaker te doneren via www.vriendvandeshow.nl/bontewaspodcast.
O livro de Mateus é um dos mais bem organizados da Bíblia. Os capítulos 5, 6 e 7, por exemplo, são o Sermão da Montanha, um dos maiores referenciais para a vida cristã que existe. No capítulo 8, depois de passar todo o manual de como um filho de Deus deve viver, entram as fases em que Mateus mostra os maiores milagres que Jesus realizou enquanto esteve com os discípulos. E a primeira cura registrada foi de um leproso. Interessante que, na Bíblia, a lepra é um paralelo para o pecado e foi exatamente esse que Jesus escolheu curar. Qual é a sua lepra hoje? Qual tem sido o pecado que tem te impedido de viver uma vida plena no Senhor? Ele está disponível para curá-lo.
Der Witz des Tages vom 10.09.2025 mit dem Titel 'Die interessante Familie' als Video.
Der Witz des Tages vom 10.09.2025 mit dem Titel 'Die interessante Familie' zum Hören.
Nel nuovo appuntamento con il podcast di Cineguru, il primo della nuova stagione dopo Cineguru Extra da Venezia, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni commentano i risultati del weekend al box-office americano e italiano. Dopo un agosto sotto tono, il mercato riparte con l'esordio sorprendente di The Conjuring: il rito finale, andato benissimo sia da noi che oltreoceano. Interessante anche l'esordio di Hamilton negli USA, ma è tempo anche di consuntivi su com'è andata l'estate.
Na semana do Dia do Sexo, a terapeuta sexual Ana Canosa vem ao sofá falar sobre desejo (ou a falta dele), ser uma pessoa interessante e como lidar com as saias justas do dia a dia.
Puntata a cura di Untimoteo.Avevamo sperato, dopo la prima stagione di The Sandman, che la seconda si traducesse in un colpo d'ala. Così non è stato, e quindi il giudizio resta uguale…A quasi 30 anni dalla conclusione della serie a fumetti regolare, Netflix e Warner Bros hanno proposto - in due stagioni - questo progetto, tanto ambizioso quanto atteso. Tratta dall'omonimo fumetto stampato tra il 1991 e il 1996 e poi continuato con diversi numeri singoli e miniserie, il ciclo di episodi televisivi segue punto per punto la sua controparte su carta, con qualche minima differenza. Purtroppo però non riesce a imprimersi nell'immaginario dei suoi spettatori. La serie televisiva è un compitino eseguito egregiamente dal punto di vista tecnico e filologico. Ma senza quell'anima oscura e imperfetta che ha reso le storie su carta di Neil Gaiman uno dei fenomeni di culto degli anni ‘90."5 minuti 1 serie" è il format del podcast di Mondoserie che racconta appunto una serie in poco più di cinque minuti (o meno di dieci!). Senza fronzoli, dritti al punto.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Bonte Was Podcast - Hét wasprogramma tegen blinde vlekken in de media
Je favoriete vlekverwijderaars vieren vakantie, maar omdat sommige vlekken hardnekkig zijn, herhalen we deze zomer een aantal van onze eerdere afleveringen. LET OP: in deze aflevering gebruiken we nog de door sommigen als validistisch ervaren term 'blinde vlek'. Ook zit er helaas (nog) geen transcript bij.Hoe is het gesteld met diversiteit in de fashion en lifestylejournalistiek? Over deze vraag praten we met fashionactivist en modejournalist Janice Deul. Janice werkte jarenlang als journalist en eindredacteur bij mode en lifestylebladen en richtte een paar jaar geleden Diversity Rules op, een inspiratieplatform waarop ze voorbeelden deelt van diversiteit binnen de modewereld en tijdschriften. Diversiteit in de breedste zin van het woord, dus naast afkomst/etniciteit maakt Janice zich ook sterk voor diversiteit in leeftijd, lichaamstype en gender. Het is een onderwerp waar de fashionactivist zich pas de laatste jaren mee bezig houdt en wat volgens haar nog niet altijd serieus genoeg genomen wordt binnen de modejournalistiek. Met zijn drieën spelen we het Hardnekkige Vlekken Kwartet en bespreken we welke media goed op weg zijn of nog wat vlekken weg te wassen hebben.Interessante linkjes:**Bekijk hier de septembercover van Vogue NL uit 2017. **Bekijk hier het item over een 'nieuw Corona-kapsel' bij Reuters.Heb jij zelf voorbeelden van missers of opstekers in de media, volg ons dan op www.instagram.com/bontewaspodcast en geef ze daar aan ons door. Word vriend van onze podcast door eenmalig of vaker te doneren via www.vriendvandeshow.nl/bontewaspodcast.
Nella puntata 576 troviamo i virus trasmessi dalle zanzare e dalle zecche in Europa, i libri di Scientifibook e un buco nero esagerato.Valeria ci parla della situazione dei virus trasmessi dalle zanzare (e un po' anche dalle zecche) in Europa. Stando all'ultimo rapporto dell'ECDC, quest'estate si sono registrati soprattutto casi di West Nile Virus (in 9 stati tra cui l'Italia con 351 casi) e di Chikungunya (con una maggioranza di casi in Francia).Torna Scientifibook con Andrea & Andrea e i libri di questo mese sono:“L'OCCHIO SINTETICO” di Fred Ritchin – Giulio Einaudi editore (256 pp, 26 euro)“CATTIVI CUSTODI" – Storia e affari di un ambizioso club di benefattori bianchi in Africa” di Olivier Van Beemen – add editore (336 pp, 22 euro) “IL COMPUTER IMPOSSIBILE” di Giuliano Benenti, Giulio Casati, Simone Montangero – Raffaello Cortina Editore (216 p, 20 euro) “SAPERE”, Autori vari – Edizioni Dedalo (68 pp, 8,50 euro) “ALLE MEDIE SENZA CELLULARE” di Annalisa Strada – Il battello a Vapore (204 pp, 16 euro)Tornati in studio, dopo una barza da campionato, Kuna ci descrive un buco nero di dimensioni gargantuesche al centro del sistema Cosmic Horseshoe, che sfida quanto sappiamo finora dei buchi neri più massicci, e ci spiega come è stata misurata la sua massa cosa significa la sua scoperta.Se volete venire con noi a vedere il CERN l'11 ottobre 2025 affrettatevi a scriverci a info@scientificast.it, che i posti disponibili sono pochi!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Ospite di oggi Francesco Gibbi, fondatore di Lot-Art.com, sito web per la ricerca di beni mobili che vengono messi in asta in giro per il mondo. Parleremo quindi di investimenti alternativi, in particolare opere d'arte e orologi, tema mai affrontato in questo podcast finora, ma che indubbiamente suscita l'interesse anche di moltissime persone alla ricerca...
Siden 2013 har han skabt afkast på 25%. Årligt, vel at mærke. Millionærklubben har besøg af den mest kopierede og særdeles succesrige investor fra handelsplatforment éToro, Jeppe Kirk Bonde, som giver indblik i kunsten af finde fremtidens aktievindere. I studiet er også kryptoanalytiker Mads Eberhardt fra kryptobørsen Firi til en snak om alle de bemærkelsesværdige nyheder, der pt. udspringer fra kryptoverden. Og mens klubbens faste hold af paneldeltagere og porteføljeforvaltere holder fri, træder CEO Joakim Brüchmann fra Pluto Markets til og hjælper med at give overblik over dagens aktuelle marked og vigtigste nyhedshistorier. Vært: Bodil Johanne GantzelSee omnystudio.com/listener for privacy information.
La filiera del legno è la protagonista di questa edizione. Ci occupiamo quindi di una ricchezza delle Alpi, inestimabile, soprattutto in questo momento in cui si parla con insistenza di transizione ecologica.I boschi vanno coltivati, soprattutto se di protezione e questo implica un esbosco. Ma che fine fanno le piante abbattute? Come dare ulteriore valore all'intervento sul territorio delle aziende forestali - sino esse private o comunali? A queste domande cercheremo di dare risposta, ma prima di tutto ricordiamo le fasi che incontriamo nel sistema foresta-legno C'è una fase di raccolta che viene effettuata sia dalle aziende forestali comunali sia da imprese private, c'è una prima trasformazione che comprende le segherie e una seconda lavorazione sostanzialmente formata da falegnamerie artigianali ed industriali e dalle altre produzioni in legno.Interessante a questo proposito il progetto regionale che sta prendendo piede in Valposchiavo, denominato “legno 100% Valposchiavo”. In pratica si tratta di certificare - così come è stato fatto nel settore agroalimentare - i prodotti derivati dal legname tagliato in valle: dal cippato che alimenta la rete di teleriscaldamento di Poschiavo, alla legna da ardere utilizzata in valle, dai semilavorati impiegati in edilizia a sud e a nord del Bernina, sino ai complementi di arredo.
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
italiano per Stranieri con Marco è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoOggi nel nostro podcast d'italiano avanzato parliamo di: Da Lucca a Volterra un'altra tappa interessante del nostro viaggio.Vuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su QUESTO LINK. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione QUI.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco
Il successo, netto, di Mar Marquez ad Aragon riapre la discussione sulla reale competitività della nuova Desmosedici GP25. Ma Marc con quella moto ci vola, ma è l'unico. Le GP24 la fanno da padrone e Pecco e Di Giannantonio faticano.Marco, Carletto Pernat e Matteo ne discutono. Interessante cameo di Emauele Pirro, 5 volte vincitore a Le Mans e ex collaudatore della McLaren di Ayrton Senna, che parla della difficoltà di avere fuoriclasse come compagni di squadra, portato in live dal Decano, presente ad una manifestazione di F1 a Roma.
O “molho”, o “borogodó”, “aquela coisa”. Você se sente uma pessoa interessante? Entende que sua vida é interessante? Andamos sondando algumas amigas e nos perguntando, a partir da negativa da maioria delas, o que motiva essa percepção, qual é a relação dela com a nossa autoestima e como é possível nutrir essa relação de interessança consigo própria. ------------------APOIE O PODCAST! www.apoia.se/donasdaptoda-----O Donas da P* Toda é um podcast independente. Produção, roteiro e apresentação: Larissa Guerra e Marina Melz. Edição e tratamento de áudio: Bruno Stolf. Todas as informações em www.donasdaptoda.com.br e @donasdaptoda. Vamos conversar?Larissa Guerra: @larissavguerraMarina Melz: @marinamelzBruno Stolf: @brunostolf
In de nieuwste aflevering van Tekengeld is Niels van Duinen te gast, de technisch directeur van Excelsior. Aan tafel bij Yordi Yamali en Kees Kwakman vertelt hij meer over de drukke transferzomer, de plannen met Lance Duijvestijn en de (vermeende) interesse in Byron Burgering en Stan Henderikx. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
De nieuwe iPhone SE laat nog op zich wachten maar Apple kwam wel met nieuwe oordoppen die een voorproefje geven van de AirPods Pro 3. En naast die SE is er meer Apple-nieuws om op korte termijn naar uit te kijken.Verder in deze aflevering: de verkopen van zonnepanelen én Tesla's zakken enorm in, Volvo heeft zijn populairste auto goedkoper en stoerder gemaakt, de Galaxy S25 Ultra verslaat de iPhone 16 Pro Max, Musk probeerde OpenAI te kopen en Europa heeft een antwoord in de AI-strijd met de VS en China.Sponsors:Breinstein maakt jouw organisatie of bedrijf klaar voor de toekomst, door je te koppelen aan de beste nieuwe, frisse IT-professionals. Ook biedt Breinstein op dat gebied traineeships aan: werken terwijl je bijleert bij de beste bedrijven, die weer profiteren van jouw kunde. Meer op Breinstein.nl.Krijg 60 procent korting op een abonnement op Incogni, een dienst die je online-privacy verbetert. Incogni laat jouw gegevens verwijderen bij datahandelaren. Ga naar: incogni.com/brightTips uit deze aflevering:YouTube-kanaal: Half as Interesting, met video's als: Het duikpak dat zo goed is dat hij verboden is // Waarom mensen op de bodem van de oceaan in buizen leven // Waarom foto's van de eiffeltoren in de nacht illegaal zijn | Interessante vragen waar je in 5 minuten interessant antwoord op krijgt: dat is Half as Interesting op YouTube.Serie: Killing Eve op Netflix. Helemaal geen nieuwe serie, liep van 2018 tot 2022. Gaat over een soort psychopathische vrouwelijke huurmoordenaar die op de hielen wordt gezeten door een Britse agente, die haar meer dan wie dan ook lijkt te begrijpen. Vier seizoenen, lekker veel te zien dus.Zie het privacybeleid op https://art19.com/privacy en de privacyverklaring van Californië op https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
Millionærklubben slår dørene op til året sidste udsendelse med teknisk analytiker Lars Persson og investor Helge Larsen i studiet. Hør, hvad de har lært af 2024 og få deres bedste bud på interessante investeringstemaer i 2025. Du kan høre mere om blandt andre Novo Nordisk, Zealand Pharma, Genmab og Torm. Vært: Bodil Johanne Gantzel.See omnystudio.com/listener for privacy information.
A Apple está passando tempo de mais nos tribunais, vem conversando com a Sony, e está MESMO a fim de fazer o próprio modem 5G.
No episódio de hoje, recebemos o empresário Maikol Parnow. Juntos, falamos sobre a importância do networking, o valor de ouvir e confiar nas pessoas, e as ferramentas necessárias para melhorar nossos relacionamentos. Também discutimos temas como autoconhecimento, autoestima e comparação.