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Dietro a questi video, ci sono dei ragazzi... ragazzi dentro perché ormai sono adultiMa dietro a questi ragazzi ci sono delle persone con dei sogni, uno fra tutti quello di ringraziare i personaggi che le hanno ispirate a fare ciò che fannoUna di queste persone è Paolo Noise che io, Rosso, seguo da quando sono alle scuole medie, e pensare che ad oggi a 26 anni suonati, abbia avuto l'opportunità di intervistarlo mi riempie il cuore di gioiaQuesto è solo il primo episodio di due nei quali parleremo di tutto: dalla Porsche Dyson fino alla socialità delle nuove generazioni. Ci perdonerete se esuleremo in questi episodi un po' dall'argomento motori, ma quando hai la possibilità di intervistare certe persone, decidi di sfruttare il momento per parlare di più cose possibiliChe altro dirvi se non... buon ascolto!CONTATTI: pistone.podcast@gmail.com
È difficile immaginare il mondo di oggi senza alcune delle invenzioni che utilizziamo ogni giorno. Dietro molte di queste c'è anche Federico Faggin. ⚡
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RECAP GP MONACO 2026 - Kimi si prende anche il Principato! Non abbiamo davvero parole se non elogi e superlativi per AKA che ormai può davvero guardare al resto della stagione come l'occasione per il Mondiale! Dietro altra gara solida di Lewis e podio per Hadjar (soffiato a Gasly con polemica).Leclerc a muro, Max al palo, McLaren a Woking...tutto regolare, o no?Niente pausa, si va subito a Barcelona!CASCO è un podcast dell'universo V2B Media.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati, tassi e consumi USATestate: New York Times / Washington Post / USA Today / The Times* L'economia americana resta forte, ma proprio questa forza spaventa i mercati. A maggio sono stati creati 172.000 posti di lavoro, più del doppio delle attese, con disoccupazione ferma al 4,3%. Il dato riduce le speranze di tagli Fed e riapre l'ipotesi di rialzi dei tassi. * La reazione è stata immediata: S&P 500 -2,6%, Nasdaq -4,2%, Dow Jones -1,4%. I tecnologici hanno guidato le vendite: Nvidia -6,2%, Broadcom -7,9%, Meta -5,5%. Il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,54%. * Il consumatore americano continua a spendere, ma con più fatica: la spesa personale è cresciuta dello 0,5% ad aprile, mentre il tasso di risparmio è sceso al 2,6%, minimo da quasi quattro anni. La benzina è salita a 4,22 dollari al gallone, contro circa 3 dollari di dicembre. * Indicazione positiva: l'economia USA non è in recessione. Il punto critico è che famiglie e mercati iniziano a pagare il prezzo di energia, inflazione e tassi più alti.Russia, guerra e pressione economicaTestate: Washington Post / The Times / Le Monde* La Russia appare sempre più sotto pressione. Secondo il Washington Post, le perdite militari russe stanno superando la capacità di sostituire truppe addestrate; l'avanzata nel Donbas procede ormai “in metri, non in miglia”. Le stime citate parlano di 350.000-500.000 soldati russi persi dall'inizio della guerra. * L'Ucraina sta cambiando il rapporto di forza con tecnologia e droni: punta a produrre oltre 7 milioni di droni quest'anno, contro un piano USA di circa 300.000 entro il 2027. Questo consente colpi su raffinerie, depositi petroliferi, aeroporti e fabbriche militari dentro la Russia. * Le Monde mostra anche la pressione russa sui Paesi ex sovietici: in Armenia, Mosca ha bloccato importazioni di fiori, acqua minerale, vino, brandy, pomodori, cetrioli, peperoni e fragole. L'azienda Vardeni esporta in Russia l'80% della produzione e ora è costretta a buttare o svendere le rose invendute. * The Times collega la minaccia russa al rilancio della spesa militare europea: Londra valuta 15 miliardi £ aggiuntivi per la difesa, meno dei 28 miliardi £ richiesti dalle forze armate. Il messaggio economico è chiaro: la guerra continua a spostare risorse pubbliche verso sicurezza, difesa e industria militare. * Indicazione positiva: l'Europa sta reagendo con maggiore autonomia. La crisi russa può accelerare investimenti in difesa, cybersecurity, energia e industria strategica.Intelligenza artificiale, Big Tech e produttivitàTestate: The Times / Süddeutsche Zeitung / Washington Post* L'AI resta il grande tema di mercato, ma non più senza dubbi. The Times racconta la possibile IPO di SpaceX-xAI-X: raccolta fino a 75 miliardi $, valutazione di 1.750 miliardi $, mercato potenziale dichiarato di 28.500 miliardi $, per circa l'80% legato all'AI enterprise. * Dietro la narrazione ci sono però numeri molto diversi: Starlink ha generato 4,4 miliardi $ di utile nel 2025, la divisione lanci ha perso 657 milioni $, mentre l'AI ha accumulato un deficit di 6,4 miliardi $. Morningstar valuta il gruppo 780 miliardi $, molto meno della forchetta proposta. * Süddeutsche Zeitung segnala il lato sociale della rivoluzione AI: oltre metà degli studenti USA ha ripensato il proprio percorso di studi, il 16% ha cambiato indirizzo, e il 42% dichiara ansia rispetto all'uso dell'AI. * Indicazione positiva: l'AI può aumentare produttività e margini, ma le aziende dovranno gestire capitale umano, formazione e governance. Non basta comprare tecnologia: serve integrarla bene.Cina, consumi deboli e nuovi modelli low costTestate: Le Monde* La Cina resta un punto delicato per l'economia globale: i consumatori continuano a risparmiare molto e a spendere con prudenza. Il fenomeno favorisce catene discount e modelli a basso prezzo.* Le Monde cita Mixue, gruppo cinese del food low cost, che apre 38 nuovi negozi al giorno. È un segnale molto concreto: la domanda non è assente, ma si sposta verso convenienza, prezzo e consumo essenziale.* Pechino tenta di sostenere domanda interna e welfare, intervenendo anche sul mondo dei rider, stimati in 13 milioni.* Indicazione positiva: per le imprese occidentali la Cina resta enorme, ma meno “facile”. Chi vince deve offrire valore chiaro, prezzo corretto e distribuzione capillare.Energia, Medio Oriente e inflazioneTestate: USA Today / Washington Post / The Times* Il conflitto con l'Iran continua a pesare sull'economia. USA Today segnala che l'inflazione americana resta oltre il target Fed del 2% e potrebbe tornare all'obiettivo solo a fine 2027, secondo il FMI. * Il canale di trasmissione è semplice: petrolio più caro, trasporti più cari, fertilizzanti, metalli e logistica più costosi. Le imprese scaricano parte degli aumenti sui consumatori.* Nel Regno Unito, The Times segnala che almeno metà delle imprese prevede rialzi dei prezzi a causa della guerra; il PIL britannico 2026 è stimato in crescita dello 0,9%, meglio dello 0,7% previsto a marzo, ma ancora debole. * Indicazione positiva: energia e sicurezza tornano settori strategici. Per le aziende, efficienza energetica e contratti di fornitura diventano leve competitive.Europa, infrastrutture e competitivitàTestate: Süddeutsche Zeitung / Le Monde / The Times* La Germania offre un segnale simbolico delle difficoltà europee: Deutsche Bahn ha cancellato in media 107 treni al giorno tra gennaio e maggio 2026, contro 56 nello stesso periodo del 2025, su circa 937 corse giornaliere. * Il dettaglio mensile conferma il peggioramento: gennaio 173 cancellazioni medie giornaliere, febbraio 113, marzo 95, aprile 74, maggio 81. * Le Monde parla di “risveglio doloroso” dell'UE sul digitale: l'Europa consuma tecnologie che spesso non produce, conserva dati su server che non controlla e usa software di cui non detta le regole. Il tema non è solo economico, ma strategico. * Indicazione positiva: l'Europa sta prendendo coscienza dei propri ritardi. Infrastrutture, digitale, cloud, difesa e semiconduttori possono diventare i nuovi cantieri della crescita. Turismo, mobilità e consumi globaliTestate: Le Monde / Washington Post / The Sun* Gli Stati Uniti stanno perdendo attrattività turistica. Nel 2025 i visitatori internazionali sono scesi a 68,3 milioni, in calo del 6% sull'anno e del 14% rispetto al 2019. La perdita stimata è di 8 miliardi $, pari a 6,9 miliardi €, di spesa turistica. I francesi sono stati 1,5 milioni, -7%. * Negli USA il consumatore cerca sconti: Dollar General registra più clienti con redditi superiori a 100.000 $ l'anno, segnale che anche le fasce medio-alte diventano più prudenti. * Nel Regno Unito emerge un segnale opposto, ma interessante per turismo ed eventi: all'Oaks di Epsom presenti 19.704 spettatori, contro 14.812 dell'anno precedente; obiettivo di 60.000 presenze nei due giorni. * Indicazione positiva: la domanda di esperienze resta viva, ma cambia geografia. Vince chi offre sicurezza, prezzo e qualità percepita.Banche, credito e servizi finanziariTestate: The Times / The Sun* NatWest fermerà ulteriori chiusure di filiali almeno fino al 2029, pur chiudendo altri 9 sportelli a settembre. La rete scenderà a 336 filiali, contro 1.800 nel 2015. La banca investirà 50 milioni £ tra 2026 e 2027 per modernizzare la rete residua. * Nationwide mantiene invece la più ampia rete britannica con 696 filiali, promettendo di tenerle aperte almeno fino all'inizio del 2030. * The Sun segnala il caso Evoke-William Hill: offerta da 243 milioni £, dopo un primo approccio da 225 milioni £. Il gruppo ha debiti per quasi 1,9 miliardi £ e ha annunciato la chiusura di circa 270 punti vendita; pesa l'aumento della tassazione sul gioco online dal 21% al 40% e nuova tassa sportiva online del 25% dal 2027. * Indicazione positiva: il settore finanziario sta riscoprendo il valore della relazione fisica con il cliente. Per wealth management e private banking è un segnale favorevole.
Dopo vent'anni anni di assenza, i campi cantonali scout sono tornati in Valposchiavo, richiamando circa 400 giovani da tutto il Grigioni italiano per due fine settimana all'insegna di attività, condivisione e spirito di gruppo. Un evento importante per il movimento, che coinvolge centinaia di ragazzi e numerosi volontari, tra organizzazione e accompagnamento educativo.Dietro il campo di Pentecoste c'è un imponente lavoro preparatorio, durato mesi, sostenuto dall'Associazione Poschiavo Esploratori e da una rete di educatori e volontari. Per molti partecipanti, lo scoutismo rappresenta una vera scuola di vita: si imparano competenze pratiche, dalla costruzione ai nodi, ma anche relazionali, come il lavorare in gruppo e il superare le difficoltà insieme.Nonostante un calo di partecipazione rispetto al passato, dovuto alla crescente concorrenza di altre attività, lo scoutismo continua a distinguersi per il suo approccio educativo inclusivo e per l'assenza di competizione, dove tutti trovano spazio.Un'esperienza che lascia il segno nel tempo, come testimoniano genitori ed ex scout che oggi accompagnano i propri figli nello stesso percorso. Anche nel Moesano il movimento è attivo con una ventina di giovani e propone attività durante tutto l'anno scolastico, culminando nei campi estivi. Un impegno che richiede dedizione, ma che continua a trasmettere valori di responsabilità, solidarietà e rispetto, mantenendo viva una tradizione che guarda al futuro.
Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per il viaggio che abbiamo davanti.Trattenere ci viene naturale. È un riflesso che impariamo da bambini, quando stringere forte qualcosa ci faceva sentire al sicuro. Alla base di questa resistenza c'è l'illusione del controllo: siamo convinti che ciò che stringiamo rimanga sotto il nostro dominio. Ma è solo un trucco della nostra mente. Il cervello ama la familiarità: ciò che è noto rasserena il sistema nervoso, mentre l'ignoto attiva l'allarme.Questo meccanismo tocca anche la nostra identità, che costruiamo attraverso le relazioni e i ruoli che interpretiamo al loro interno. Per questo, lasciare andare una situazione spesso significa dover lasciare andare una parte di noi stessi. Dietro questa fatica si nascondono bisogni profondi: una reale necessità di sicurezza, il desiderio di appartenenza e il bisogno di continuità.In ultima analisi, a bloccarci è sempre la paura. Paura dell'ignoto, dell'abbandono, e soprattutto paura del dolore. Ma il dolore va attraversato. Attraversarlo davvero significa viverlo senza aggiungere drammi e senza sottrarre nulla alla realtà, finché non smette di risuonare dentro di noi. Se lo evitiamo, rimarrà un eterno conto in sospeso.Come si fa, quindi, a lasciare andare? Con un atto di pura presenza. Basta decidere di farlo. Si lascia andare nel qui e ora, per iniziare a camminare verso il futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
L'epilazione laser è la tecnologia più innovativa sul mercato per la rimozione dei peli: è un trattamento estetico che li rimuove in maniera progressiva e che usa un fascio di luce per colpire il bulbo pilifero, riscaldandolo e impedendo la ricrescita del pelo. Ma come funziona esattamente? È davvero definitiva? Quanto dura? Ma soprattutto, è dannosa? E quanto costa? In questo video facciamo un viaggio nel mondo dei peli e della loro rimozione analizzando la tecnologia della rimozione laser, partendo da come è formato un pelo, passando per i diversi metodi di rimozione per arrivare alla spiegazione del laser, di come funziona, quanto è efficace e se può essere considerato dannoso. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'epilazione laser: come funziona e quanto dura 00:39 Cos'è un pelo: cheratina, follicolo pilifero e matrice 02:12 Il ciclo di vita del pelo 03:26 La differenza tra depilazione ed epilazione 04:12 Ceretta, rasoio e ricrescita del pelo 05:17 Cos'è un laser: la spiegazione scientifica 06:16 Come funziona: la fototermolisi selettiva 07:35 Quanto è efficace il trattamento: il tipo di pelo 08:27 Alexandrite e Nd Yag: le tipologie di laser 09:05 L'epilazione laser è definitiva e quante sedute dura? 09:54 Il laser è sicuro? Gli effetti 11:50 I costi in base alla zona Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pretoria, 14 febbraio 2013 – Nella notte di San Valentino, quattro colpi di pistola rompono il silenzio di una villa protetta nella periferia della capitale sudafricana. Dietro la porta chiusa di un bagno, una donna di nome Reeva Steenkamp viene colpita a morte. A sparare è Oscar Pistorius, campione paralimpico e simbolo globale di resilienza, l'uomo che aveva fatto della sua storia una leggenda sportiva. Fin da subito, la sua versione è chiara: credeva che dietro quella porta ci fosse un intruso. Le indagini, però riveleranno una storia più complessa, fatta di dettagli tecnici, testimonianze contrastanti e una relazione che, forse, nascondeva tensioni mai emerse del tutto. Il processo si trasforma rapidamente in uno dei più mediatici al mondo: tra sentenze ribaltate, accuse riviste e anni di carcere, infatti, la vicenda giudiziaria di Pistorius segue un percorso tortuoso, lasciando dietro di sé più domande che certezze e, a distanza di oltre 10 anni, il caso continua a dividere… Ma cosa è successo davvero quella notte in casa Pistorius? Si è trattato solo di una tragica fatalità o di un omicidio intenzionale? Proviamo a scoprirlo insieme ad Anna Candelora e Serena Garofano: criminologhe, detentrici di un master di II livello in scienze forensi presso La Sapienza di Roma, ma soprattutto autrici per la pagina Instagram e Facebook “Conversazioni sul Crimine”.Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcastSe vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Le storie di cronaca nera non sono serie TV, non sono personaggi inventati, né tanto meno sono colpi di scena scritti da uno sceneggiatore. Dietro ogni caso che racconta ci sono persone vere, vittime vere e famiglie che continuano a convivere con quello che è successo. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/0BTzbvTYEPLr0JBe0LRmMj?si=8SqiBLcmQ_6AH4cKtZmI4Q Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel romanzo “La resilienza del pacman”, tra metafore anni Ottanta e psicologia, l'autore racconta separazioni, fragilità familiari e la forza necessaria per ricostruire sé stessi dopo il dolore. Nel romanzo La resilienza del pacman, la sofferenza si intreccia con l'ironia e con l'immaginario pop degli anni Ottanta. La storia segue Christian, protagonista alle prese con una separazione che sconvolge la sua vita personale, economica e familiare. Attraverso una scrittura diretta e umana, il libro affronta temi delicati come il lutto, la disgregazione familiare e la possibilità di ricominciare. L'autore sceglie il celebre videogioco Pac-Man come simbolo della resilienza. Un'immagine semplice ma potente. Nel gioco, infatti, il protagonista deve affrontare ostacoli continui senza scorciatoie. Proprio come accade nella vita reale. Resilienza Pacman tra metafore e psicologia L'idea centrale del romanzo nasce dalla volontà di spiegare il dolore in modo accessibile. Nel libro, uno psicologo guida il protagonista attraverso le fasi dell'elaborazione del lutto. Negazione, rabbia, depressione e accettazione vengono raccontate con il linguaggio immediato del videogioco. Il Pac-Man diventa così una metafora universale. Ogni livello rappresenta una difficoltà da superare. L'obiettivo non è cancellare il dolore, ma imparare a conviverci e trasformarlo in crescita personale. La scelta di utilizzare riferimenti agli anni Ottanta non è casuale. Nel romanzo compaiono anche giocattoli storici, videogiochi vintage e simboli pop che evocano ricordi ed emozioni. Oggetti apparentemente semplici che diventano strumenti narrativi capaci di parlare a generazioni diverse. Una storia ispirata alla realtà Dietro la vicenda di Christian c'è anche l'esperienza personale e professionale dell'autore. Da quasi trent'anni lavora come educatore a stretto contatto con servizi sociali, comunità e famiglie in difficoltà. Nel corso della sua carriera ha incontrato storie segnate da tossicodipendenza, separazioni traumatiche e percorsi di recupero imposti dai tribunali. Situazioni spesso dolorose, soprattutto per i minori coinvolti. Il romanzo prende spunto da queste realtà contemporanee. Tuttavia evita toni pesanti o giudicanti. Al contrario, cerca una narrazione rispettosa, capace di mostrare quanto sia possibile cambiare e migliorarsi anche dopo gli errori. La resilienza, nel libro, non viene descritta come un superpotere. È piuttosto un percorso lento. Un lavoro quotidiano su sé stessi. Il Salone del Libro e il confronto con i lettori L'autore ha presentato La resilienza del pacman anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, evento che considera fondamentale per la propria crescita artistica. Durante il festival ha osservato da vicino le reazioni del pubblico. I lettori si fermavano davanti alla copertina ispirata al videogioco, sfogliavano il libro e si interrogavano sulla storia. Un confronto spontaneo che ha permesso all'autore di vedere il proprio lavoro con occhi diversi. Il Salone rappresenta infatti uno spazio di dialogo tra scrittori e lettori. Un'occasione per condividere idee, esperienze e nuovi progetti creativi. Informazioni sull'evento sono dispo
Infatti, chi, senza di lui, può mangiare o godere?Ecclesiaste 2:25
Dora Iannuzzi"La cucina dei perché"Memoria Festival, Mirandolavenerdì 5 giugno, ore 18:00www.memoriafestival.itLa cucina dei perchéCon Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino NiolaPerché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e ogni abitudine alimentare si nasconde un intreccio affascinante di storia, scienza e antropologia. In questo incontro, Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola ci guidano alla scoperta delle radici profonde della nostra cultura gastronomica. Un viaggio tra curiosità e tradizioni per svelare i “perché” che si celano nei nostri piatti e comprendere come il cibo sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per raccontare chi siamo e da dove veniamo.Dora Iannuzzi è probabilmente l'unica napoletana che non sa fare il caffè: un'anomalia statistica, un numero primo. Scrive per “Il Gusto”, il magazine enogastronomico di “La Repubblica”, dove racconta cibo, territori e culture gastronomiche. Collabora inoltre con Cibo Ludens, progetto editoriale dei Dodici Ghiotti dedicato alla storia della gastronomia. Perde spesso l'equilibrio, inciampa ma si rialza e riesce comunque ad arrivare puntuale sulle cose che ama: l'arte, il teatro e il cibo, sviluppando una curiosità inesauribile per culture e tavole del mondo. Scrive poco, avendo abbandonato il culto della costanza in epoca preadolescenziale, ma crede nel valore apotropaico delle chiacchiere, nelle cene lente e nel fatto che molte cose importanti si sistemino meglio davanti ad un buon piatto."La cucina dei perché"Marino NiolaSlow Food Editorewww.slowfoodeditore.itPerché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è "della discordia" e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come "avere sale in zucca" o "pan per focaccia".Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell'altro. Quel che lega un cibo a una terra non è infatti la nascita, ma l'adozione. Per dirla in altre parole, l'identità - sia essa gastronomica, religiosa, paesana - è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore.In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano "solo" curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss "una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare". Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'acquisto della raffineria Isab di Priolo da parte di Ludoil, la Regione frena un progetto turistico a Macari, incendi ed elezioni amministrative in Sicilia. INDICE:00:35 - Polo petrolchimico: la raffineria più grande d'Italia acquisita da Ludoil05:36 - La Regione fa dietrofront sul progetto turistico a Macari08:29 - E' partita la campagna antincendio regionale11:06 - Come sono andate le elezioni amministrative in Sicilia14:27 - Il mese di Sicilia che CambiaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/priolo-isab-vendita-guerra/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8553OMELIA SANTISSIMA TRINITA' - ANNO A (Gv 3,16-18)di Don Stefano Bimbi La solennità della Santissima Trinità ci mette davanti al mistero più grande della nostra fede: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre dèi, ma un solo Dio in tre Persone distinte, unite da un amore perfetto ed eterno. Dio non è una solitudine, ma una comunione di amore. Ogni volta che facciamo il segno della croce entriamo dentro questo mistero. Lo facciamo spesso in modo distratto, quasi meccanico, e invece stiamo pronunciando il nome stesso di Dio, il cuore della fede cristiana.Il Vangelo di oggi ci porta al centro del mistero della Trinità attraverso una frase che forse conosciamo troppo bene e che rischiamo di ascoltare senza stupore: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito» (Gv 3,16). Qui Gesù ci svela il vero volto di Dio che non è un padrone freddo e lontano, ma un Padre che ama fino al dono totale. Ama così tanto il mondo da donare il Figlio. E Lui accetta liberamente di venire nel mondo, di caricarsi dei nostri peccati, di morire sulla croce per salvarci. Dietro tutta la storia della salvezza c'è questo amore infinito che unisce il Padre e il Figlio nello Spirito Santo.Gesù però ci mette anche davanti a una verità seria: «Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato» (Gv 3,18). Non significa che Dio gode nel condannare qualcuno. Significa che l'uomo può sottrarsi all'amore di Dio. La condanna nasce dal rifiuto della luce. È come una persona che sta per morire e, pur avendo davanti una medicina capace di guarirla, si ostina a non prenderla. Cristo è la salvezza del mondo, ma Dio non costringe nessuno ad accogliere il suo amore.UN'IMMAGINE... ILLUMINANTEA questo punto occorre chiederci: cosa significa concretamente dire che Dio è uno e trino? Significa che Dio è un'unica natura divina, un unico Dio, ma in tre Persone realmente distinte. Il Padre non è il Figlio, il Figlio non è lo Spirito Santo, eppure ciascuno è pienamente Dio. Il Padre genera eternamente il Figlio; il Figlio è eternamente generato dal Padre; lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio come vincolo di amore eterno. Non ci sono tre volontà contrapposte o tre divinità separate. C'è una perfetta unità di amore e di vita.Naturalmente questo supera la nostra intelligenza. Se Dio fosse completamente comprensibile alla nostra mente, non sarebbe Dio. Però possiamo avvicinarci al mistero con alcune immagini che ci aiutano. La Trinità assomiglia a una candela accesa: ci sono la cera, lo stoppino e la fiamma. Sono realtà distinte, ma formano un'unica candela. La cera rappresenta il Padre, l'origine e la sostanza da cui tutto ha inizio. Lo stoppino rappresenta il Figlio (Gesù), generato dalla cera, che incarna la sostanza e si offre per far risplendere la luce. La fiamma rappresenta lo Spirito Santo, il calore e la luce che scaturiscono continuamente dall'unione tra la cera e lo stoppino.Certamente ogni esempio è limitato e non riesce a spiegare perfettamente Dio, ma serve a capire che distinzione e unità possono stare insieme senza contraddizione. La Trinità non è un rompicapo teologico per specialisti. È la verità che illumina tutta la nostra vita. Se Dio è comunione di amore, allora anche noi siamo fatti per amare e per vivere relazioni vere. Ecco perché il peccato mortale è sempre una rottura della comunione: con Dio, con gli altri e persino con noi stessi.LA TRINITÀ ILLUMINA LA VITA CRISTIANALa Trinità illumina anche la famiglia. Quando in una casa ciascuno pensa solo a sé stesso, quando si vive di orgoglio, ripicche e silenzi pieni di rancore, quella casa si spegne. Quando invece ci si ascolta, ci si perdona, ci si dona tempo e pazienza, allora quella famiglia diventa un piccolo riflesso della vita di Dio. Nessuna famiglia è perfetta, ma ogni famiglia può diventare scuola di comunione.Anche nella vita quotidiana spesso viviamo come se Dio fosse una entità generica e lontana da noi. Ci basiamo solo sui nostri calcoli, ci affidiamo solo alle nostre forze. Invece il cristiano vive immerso nella Trinità. Il Padre ci custodisce con la sua Provvidenza anche quando non comprendiamo tutto. Il Figlio cammina accanto a noi nelle fatiche e nelle croci. Lo Spirito Santo ci dà luce nei momenti di confusione e forza quando siamo stanchi o tentati.Pensiamo a quante volte nella giornata abbiamo bisogno della presenza di Dio: quando dobbiamo trattenere una parola cattiva, quando occorre pazienza con una persona difficile, quando ci sentiamo scoraggiati, quando dobbiamo prendere una decisione importante. Invocare e affidarsi alla Trinità non è una devozione astratta. È entrare nella sorgente dell'amore e della pace.I santi avevano una familiarità profonda con questo mistero. Non pretendevano di capire tutto con la ragione, ma adoravano con umiltà. Il vero problema oggi non è che Dio sia troppo misterioso; il problema è che spesso abbiamo perso il senso dell'adorazione. Viviamo in un mondo che vuole spiegare e controllare tutto. Ma davanti alla Trinità impariamo che Dio non si possiede, ma si contempla e si ama.Per questo la Chiesa oggi non ci invita tanto a "capire" la Trinità, quanto a vivere della Trinità. Ogni Messa inizia e finisce nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ogni battesimo ci immerge nella Trinità. Ogni preghiera autentica nasce dallo Spirito, passa attraverso il Figlio e sale al Padre. E allora oggi possiamo chiederci con sincerità: la mia fede è soltanto un'abitudine oppure una relazione viva con Dio? Quando faccio il segno della croce lo faccio con profondo rispetto oppure in fretta? La mia vita assomiglia almeno un poco alla comunione e all'amore che esistono in Dio?La Santissima Trinità ci ricorda che all'origine di tutto non c'è il caso, ma un Dio che ci ama di un amore eterno. E il destino ultimo della nostra vita non è il nulla, ma entrare per sempre dentro quell'amore infinito del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Vingegaard ha finalmente conquistato la maglia rosa e ora sembra non esserci più niente che possa fermare la sua cavalcata trionfale verso Roma. Alle sue spalle però ci si gioca molto in una lotta per il podio serratissima come non mai. Tra Gall, Arensman, Hindley e Pellizzari solo due potranno accompagnare il danese sul podio. Cerchiamo di capire chi saranno, come si stanno muovendo e cosa dobbiamo aspettarci in vista dell'ultima settimana. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Esportare la democrazia", "civilizzare", "aiutarli a casa loro". Dietro le frasi fatte che sentiamo ogni giorno nei bar, sui giornali ma anche nei "seminari impegnati" si nasconde il fantasma mai morto del colonialismo. Matteo Saudino ci guida in un corpo a corpo contro l’egemonia culturale: dalla "missione civilizzatrice" smascherata da Césaire alle "maschere bianche" di Fanon, fino all'Oriente inventato di Said. Un episodio per capire che non basta liberare i confini SE NON DECOLONIZZIAMO I NOSTRI CERVELLI.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sta crescendo da anni e le sue serie principali non sono mai andate meglio. Però mettiamo i puntini sulle i --------- Entra nel PATREON di Insert Coin. Oppure supporta il progetto con una donazione su PayPal. Nella newsletter su Substack trovi tutti i link. ENTRA NEL GRUPPO TELEGRAM Su Telegram trovi anche il canale ufficiale. E se preferisci, segui Insert Coin su Instagram. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Oggi ti porto nei panni degli insegnanti di italiano come lingua straniera per capire quali sono gli approcci e i metodi utili a imparare l'italiano anche grazie all'intervista a Marco Residori, che ha creato uno strumento gratuito per giocare con le parole italiane.Today, I'm putting you in the shoes of Italian as a foreign language teachers to understand the useful approaches and methods for learning Italian, also thanks to an interview with Marco Residori, who created a free tool for playing with Italian words.Giochini di parole: https://giochinidiparole.com/benvenuti/italian-stories-in-italianTranscriptions: https://onlineitalianclasses.com/blogEvery Week Italian - Membership : https://barbarabassi.substack.com/subscribeTry an online Italian class: https://onlineitalianclasses.com/product/1-online-italian-lesson-trial/
Virginia e Vincenzo ci parlano delle finali di Amici e Pechino Express. Inoltre in attesa della finale del GF VIP: Anna ci parla della sua esperienza come pubblico del programma.
Il gambero rosso di Mazara è diventato negli anni un simbolo del made in Italy, ma il suo successo si regge sempre meno sulla pesca locale e sempre più su logiche di branding e mercato. Nato come prodotto poco valorizzato, il gambero ha conosciuto il boom negli anni '90 grazie all'industrializzazione della pesca a strascico e all'espansione verso i fondali libici, ricchissimi di risorse. Attorno a questo crostaceo si è costruita una vera economia del lusso, sostenuta da campagne commerciali e strategie mediatiche che hanno trasformato il “gambero di Mazara” in un marchio globale più che in una reale denominazione d'origine.Nel frattempo, però, la pesca intensiva ha impoverito il Mediterraneo, mentre la chiusura delle acque libiche, i sequestri dei pescherecci, l'aumento dei costi del carburante e i vincoli europei hanno messo in crisi la marineria mazarese. Sempre più armatori denunciano un sistema non più sostenibile economicamente. Sullo sfondo emergono anche pratiche opache come i trasbordi in mare aperto: gamberi pescati da flotte nordafricane verrebbero trasferiti su pescherecci italiani e immessi sul mercato come prodotto “di Mazara”. Una dinamica difficile da controllare ma considerata da molti pescatori una forma di sopravvivenza. Il risultato è una domanda inevitabile: il gambero rosso di Mazara è ancora un'eccellenza territoriale o ormai soprattutto un'etichetta commerciale?
Dietro il nome dell'indagato ci sono una storia personale, precedenti sanitari, un interrogatorio senza risposte e un'indagine che deve ancora chiarire il perché. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Il gambero rosso di Mazara è diventato negli anni un simbolo del made in Italy, ma il suo successo si regge sempre meno sulla pesca locale e sempre più su logiche di branding e mercato. Nato come prodotto poco valorizzato, il gambero ha conosciuto il boom negli anni '90 grazie all'industrializzazione della pesca a strascico e all'espansione verso i fondali libici, ricchissimi di risorse. Attorno a questo crostaceo si è costruita una vera economia del lusso, sostenuta da campagne commerciali e strategie mediatiche che hanno trasformato il “gambero di Mazara” in un marchio globale più che in una reale denominazione d'origine.Nel frattempo, però, la pesca intensiva ha impoverito il Mediterraneo, mentre la chiusura delle acque libiche, i sequestri dei pescherecci, l'aumento dei costi del carburante e i vincoli europei hanno messo in crisi la marineria mazarese. Sempre più armatori denunciano un sistema non più sostenibile economicamente. Sullo sfondo emergono anche pratiche opache come i trasbordi in mare aperto: gamberi pescati da flotte nordafricane verrebbero trasferiti su pescherecci italiani e immessi sul mercato come prodotto “di Mazara”. Una dinamica difficile da controllare ma considerata da molti pescatori una forma di sopravvivenza. Il risultato è una domanda inevitabile: il gambero rosso di Mazara è ancora un'eccellenza territoriale o ormai soprattutto un'etichetta commerciale?
Sako Bakari era un bracciante, aveva 35 anni e quella mattina stava andando al lavoro. È stato aggredito e ucciso nel centro storico di Taranto. Dietro il suo nome, oggi, c'è un'indagine che coinvolge ragazzi giovanissimi e una città costretta a guardarsi allo specchio.I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Quando Gesù cominciò a insegnare, aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe. Luca 3:23
Sono stati ritrovati e stanno bene la madre e i figli scomparsi in Friuli dopo essere partiti da Piacenza. Di Sonia Bottacchiari e dei due adolescenti non si avevano notizie dal 20 aprile. Sono in buone condizioni di salute. Dietro la fuga, consenziente, ci sarebbero problematiche familiari.
Lo Stile Jirai-kei: Estetica e SignificatoIl Jirai-kei è una tendenza della moda giapponese contemporanea che ha guadagnato una popolarità enorme, specialmente nei quartieri di Shinjuku e Shibuya. Il termine deriva dalla parola jirai (mina antiuomo), usata metaforicamente per descrivere una persona che, pur apparendo dolce e carina all'esterno, può rivelarsi emotivamente esplosiva o difficile da gestire una volta "calpestata".L'estetica Jirai-kei si distingue per un mix di elementi "dark" e "coquette". I tratti distintivi includono:Colori: Una palette dominata dal nero, dal rosa cipria e dal bianco.Abbigliamento: Camicette con volant, fiocchi vistosi al collo, gonne a pieghe scure e scarpe con plateau (spesso del marchio Bubbles).Make-up: Caratterizzato dal cosiddetto landmine makeup, che enfatizza il rossore intorno agli occhi e l'uso di glitter per simulare un aspetto "appena pianto" o malinconico.Sebbene inizialmente il termine Jirai-kei avesse una connotazione leggermente negativa o legata a stereotipi comportamentali, oggi è diventato una vera e propria sottocultura della moda. Molti giovani adottano lo stile Jirai-keicome forma di espressione personale e appartenenza a una comunità che condivide gusti estetici e interessi musicali specifici.È importante non confondere il Jirai-kei con il Ryousangata, che pur essendo simile, punta su un'estetica molto più solare, uniforme e meno "oscura".1. Puntata precedente sul Visual-kei https://open.spotify.com/episode/1ytkHTTsRFCHd5bCDtmYC4?si=f4d80957c9e148262. Immagine/riferimento al personaggio Kuromi (Sanrio) https://www.sanrio.com/collections/kuromi3. Il video YouTube di make-up del Jirai-kei https://www.youtube.com/watch?v=ZBbwjWHa4YY&list=PLes1eBGy58yxM9CawlhbfVga4A8F6c5Em&index=7Buon ascolto da Giappone nel Mondo e PlotTwister.Ascoltaci sul tuo lettore di podcast - Giappone nel mondo -Spotify: https://open.spotify.com/show/0sQVMNeMTKFivcSJkEsIr4Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/giappone-nel-mondo/id1481765190?l=en-GBYouTube: https://www.youtube.com/@giapponenelmondoYouTube: https://www.youtube.com/@plot-twisterInstagram GnM: https://www.instagram.com/giapponenelmondo/Instagram PlotTwister: https://www.instagram.com/plottwistertv/#podcast #giappone #italia #cultura #storia #giraikei #kabukicho #visualkei #yamikawaii #tokyo #toyokokids #shinjuku #subculture #sanrio #kuromi #podcastitaliani #youtubeitalia #podcastlife #spotifypodcast #giapponenelmondo
La televisione e i suoi meccanismi, insieme all'intervista dell'autore televisivo Francesco Narracci. (intervista al 25:40 min.)
Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dall'8 al 15 maggio. In Australia, potete poi vedere il vostro programma preferito o recuperare quello che avete perso su SBS On Demand.
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Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Fonti principali: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, La Stampa, MF, Italia Oggi, Il Foglio, Avvenire Investimenti, mercati e scenario macroeconomicoIl tema dominante della giornata resta la crescente pressione sull'economia europea derivante dalla combinazione tra crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento della crescita.Il Fondo Monetario Internazionale stima per l'Italia un impatto potenziale fino a 2.270 euro per famiglia nello scenario peggiore, valore superiore alla media europea stimata in 1.750 euro.Nel confronto internazionale emergono differenze rilevanti: Slovacchia a 620 euro, Spagna a 450 euro. Il quadro macro riportato nelle analisi mostra un'Eurozona ancora resiliente ma fragile:* crescita attesa al +1,3% nel 2026;* inflazione prevista al 2,6%;* tassi BCE stimati in area 2,5%;* spread Btp-Bund vicino agli 80 punti base;* rendimento del decennale italiano intorno al 3,80%. In questo contesto Giorgetti apre a una possibile discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici, segnale importante perché certifica che anche i Paesi tradizionalmente rigoristi iniziano a considerare necessario un margine fiscale maggiore per fronteggiare shock energetici e rallentamento industriale. Il messaggio politico ed economico è prudente ma chiaro: se la situazione dovesse peggiorare, il governo è pronto a intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Dal punto di vista dei mercati finanziari, l'attenzione resta anche sulle nomine di Consob e Antitrust. La stampa economica sottolinea come il peso del Quirinale e delle istituzioni europee sarà decisivo per garantire continuità regolatoria e credibilità internazionale. Il quadro generale resta quindi complesso, ma non recessivo. Gli investitori leggono positivamente la possibilità di un approccio europeo meno rigido sui bilanci pubblici, soprattutto se orientato a investimenti strategici e sicurezza energetica.Banche centrali, credito e tecnologia finanziariaUno dei temi più interessanti della giornata riguarda il ruolo delle banche centrali nell'era dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale.Fabio Panetta ribadisce che la tecnologia può migliorare il sistema finanziario ma non può sostituire le banche centrali. Dietro questa affermazione si nasconde una riflessione molto più ampia sul controllo della moneta e sulla sovranità finanziaria europea. L'idea centrale è che:* AI,* piattaforme fintech,* stablecoin,* wallet digitali,* Big Tech finanziariepossono rendere più efficienti pagamenti e credito, ma non possono garantire:* stabilità monetaria;* gestione delle crisi;* controllo dell'inflazione;* tutela dei depositi;* funzione di prestatore di ultima istanza.Il tema è strategico perché la vera sfida oggi non è più soltanto bancaria, ma geopolitica e industriale. Stati Uniti e Cina stanno accelerando sull'integrazione tra tecnologia e finanza, mentre l'Europa cerca di evitare una dipendenza sistemica da piattaforme private estere.Da qui l'accelerazione su:* euro digitale;* cybersecurity finanziaria;* regolamentazione AI;* sistemi europei di pagamento;* governance algoritmica.Panetta mette inoltre in guardia da un rischio meno visibile ma molto concreto: l'omologazione degli algoritmi finanziari. Se tutti gli operatori utilizzassero gli stessi modelli AI, i mercati potrebbero diventare più fragili e amplificare crisi e volatilità.Per il mondo corporate questo significa una cosa precisa: la regolazione finanziaria europea aumenterà, ma parallelamente cresceranno anche investimenti e opportunità nel fintech regolamentato.Sul fronte bancario resta molto seguita anche la vicenda MPS-Mediobanca, con le audizioni parlamentari e il tema delle chat tra esponenti politici e MEF. Più che l'impatto immediato sui conti, il mercato osserva il possibile effetto reputazionale sul sistema finanziario italiano. Industria, PNRR e trasformazione produttivaSul fronte industriale emerge una doppia dinamica: da un lato rallentamento e tensioni sui costi, dall'altro forte accelerazione sugli investimenti pubblici.Il PNRR entra nella sua fase più operativa. A Roma si parla di una corsa finale per spendere 150 milioni di euro in due mesi, segnale della pressione crescente sugli enti locali ma anche della volontà di non perdere le risorse europee. Molto rilevante anche il dossier casa. Il Sole 24 Ore parla di 53 mila immobili pubblici coinvolti nel piano abitativo nazionale, mentre altre fonti stimano fino a 60 mila alloggi da recuperare. Il comparto immobiliare pubblico potrebbe quindi trasformarsi in uno dei principali driver economici dei prossimi anni, con impatti positivi su:* edilizia;* rigenerazione urbana;* impiantistica;* servizi energetici;* filiere locali. Sul fronte incentivi industriali continuano invece le tensioni sul decreto Transizione 5.0 e sui meccanismi di iperammortamento.Le imprese chiedono regole più semplici e maggiore prevedibilità, soprattutto per investimenti in:* automazione;* AI industriale;* efficienza energetica;* digitalizzazione produttiva. Il lato positivo è che il sistema produttivo italiano continua a investire nonostante il contesto complesso. Molte aziende stanno accelerando sulla trasformazione tecnologica per recuperare produttività e ridurre dipendenza energetica.MF sottolinea inoltre la necessità di aumentare i fondi italiani destinati alle PMI, tema cruciale per rafforzare il capitale domestico e limitare la dipendenza da investitori esteri. Energia e geopoliticaLa crisi dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale fattore di instabilità globale.Le testate descrivono uno scenario di forte tensione:* traffico marittimo rallentato;* navi protette militarmente;* rischio escalation regionale;* nuove rotte energetiche allo studio per bypassare Hormuz.Secondo diverse analisi, il mondo sta entrando in una nuova fase di frammentazione geopolitica in cui energia, logistica e sicurezza tornano centrali nelle strategie industriali.Per l'Italia il costo energetico resta superiore rispetto a molti partner europei. Alcune stime parlano di una pressione fino a 2.000 euro annui per famiglia. Tuttavia, proprio questa crisi potrebbe accelerare:* diversificazione energetica;* investimenti infrastrutturali;* sviluppo rinnovabili;* autonomia strategica europea.Per molte imprese industriali si apre quindi una fase difficile nel breve periodo ma potenzialmente molto favorevole nel medio termine per chi investirà rapidamente in efficienza e indipendenza energetica. Fisco, lavoro e capitale umanoSul fronte fiscale il dato più rilevante riguarda l'aumento del gettito IVA, spinto dall'inflazione e dai prezzi energetici. Lo Stato incassa di più, ma il beneficio deriva soprattutto dall'aumento dei prezzi più che da una reale espansione economica. Sul mercato del lavoro emergono invece alcune criticità strutturali:* bassa produttività;* mismatch di competenze;* ritardo nella formazione tecnica;* occupazione giovanile fragile.Il Corriere sottolinea come l'Italia resti in fondo alle classifiche europee per integrazione tra scuola e lavoro. Repubblica evidenzia inoltre che i fondi per i bonus assunzioni di giovani, donne e Sud copriranno solo circa 110 mila beneficiari, numero ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Parallelamente cresce il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione. Il Sole 24 Ore e Avvenire insistono sulla necessità di usare la contrattazione industriale per definire:* nuove professionalità;* tutele;* formazione continua;* governance dell'automazione. Nel complesso emerge una visione meno ideologica e più pragmatica rispetto al passato: l'AI non viene più vista solo come rischio occupazionale, ma come leva necessaria per sostenere competitività e crescita.
Non sempre le canzoni si riconoscono dalla voce. A volte si riconoscono dalla penna. Davide Petrella è una di quelle firme che, anche senza comparire, hanno scritto una parte enorme della musica italiana degli ultimi anni. ✍️✨ Autore, cantautore, produttore: da Tropico alle collaborazioni con alcuni degli artisti più importanti della scena, Davide Petrella ha costruito un percorso fatto di parole, visione e sensibilità. Un modo di scrivere capace di entrare nelle storie degli altri… senza perdere la propria. Al BSMT abbiamo parlato di musica, di scrittura, di cosa significa oggi essere autore e di come funziona la discografia anche da questo punto di vista. Di come nasce una canzone, del rapporto con gli artisti, della responsabilità di dare forma a emozioni che poi diventano di tutti. Ma anche del suo percorso personale, delle scelte, dei cambiamenti, del bisogno di trovare una propria identità dentro un mondo che spesso ti chiede di adattarti. Una chiacchierata intensa e piena di sfumature, che racconta cosa c'è davvero dietro alla maggior parte delle canzoni arrivano sul palco di Sanremo e che da anni sono ai vertici delle classifiche italiane. Buona visione! ________________ 00:00 INTRO 24:19 GLI INIZI E IL LEGAME CON CESARE CREMONINI 28:32 IL PROCESSO CREATIVO IN STUDIO 29:44 IL LAVORO DA AUTORE E LE PRIME HIT 32:54 IL RAPPORTO CON GLI ARTISTI 38:45 FARE MUSICA IN TANTI E CON L'AI 48:13 CANZONI CHE RESTANO E HIT INASPETTATE 1:01:03 ISPIRAZIONE, LUOGHI E TEMPI DI SCRITTURA 1:10:47 SANREMO COME VETRINA PER TROPICO 1:13:40 IL MOMENTO DELLA MUSICA ITALIANA E I GIOVANI 1:18:00 IL VALORE DELLA SCOMODITÀ 1:19:47 IL LEGAME CON I TESTI 1:23:21 IL RAPPORTO CON IL PUBBLICO E CON LA STAMPA 1:32:10 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
13 dicembre 1995 – Il capitano di corvetta Natale De Grazia è in viaggio verso La Spezia, impegnato in un'indagine delicata legata a un traffico illecito che si muove nelle acque del Mediterraneo. Durante il tragitto in automobile accusa un malore improvviso e muore poche ore dopo. La versione ufficiale parla di morte naturale, ma fin da subito emergono dubbi e incongruenze che alimentano sospetti mai del tutto chiariti… De Grazia stava infatti lavorando su uno dei capitoli più oscuri della cronaca italiana: quello delle cosiddette “navi a perdere”, imbarcazioni cariche di rifiuti tossici e pericolosi fatte affondare deliberatamente per eliminare ogni traccia. Un sistema che, tra anni '80 e '90, avrebbe coinvolto interessi economici enormi, rotte internazionali e possibili complicità difficili da ricostruire. Ma cosa scoprì davvero il capitano De Grazia prima di morire? E soprattutto: si trattò di una morte naturale o di qualcosa di più torbido? Proviamo a scoprirlo insieme a Maria Vittoria Sparano, laureata in Lettere Classiche ed autrice del podcast “A chi interessa”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
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Un farmaco nato per il diabete di tipo 2, oggi al centro di un dibattito globale sul peso e sulla salute.L'Ozempic negli ultimi anni è uscito dagli ambulatori per entrare nei social, nelle conversazioni, nei corpi di milioni di persone.Nel nuovo episodio di Specchio Giallo con Mia Ceran proviamo a capire come funziona, per chi ha senso usarla e quali domande restano ancora aperte. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo video andiamo oltre la cronaca per raccontarvi gli aspetti scientifici e tecnici della rapina in banca a Napoli, avvenuta in una filiale della Credit Agricole in piazza Medaglie d'Oro nel quartiere Arenella, vicino al Vomero. Il colpo è stato messo assegno grazie a 12 metri di cunicoli scavati sotto la banca, che hanno permesso ai ladri di entrare nel caveau e fuggire nel sistema fognario dopo aver preso in ostaggio 25 persone. Grazie alle ricostruzioni 3D del geologo Gianluca Minin — che ha fisicamente percorso la galleria e realizzato una scansione LIDAR dell'intero cunicolo — proviamo a rispondere alla domanda che tutti si stanno facendo: come è possibile scavare 12 metri di galleria sotto una banca in pieno centro senza che nessuno senta niente?La risposta non è nel tufo, come è stato detto in giro, ma in qualcosa di molto più sorprendente: uno strato di materiale di riporto — di fatto, "monnezza" storica — su cui poggia il solaio del pavimento della banca. Vi spieghiamo la stratigrafia di piazza Medaglie d'Oro, il metodo di scavo utilizzato, il ruolo del martello pneumatico e della piccozzetta, e come l'acqua delle fogne abbia funzionato da sistema di smaltimento naturale.E poi la cronaca: la divisione della banda in due gruppi, i collant sul volto, il basista ipotizzato, le microcariche esplosive sugli estintori per cancellare le tracce di DNA, la fuga di oltre 2 km nel labirinto fognario napoletano.Un ringraziamento speciale a Gianluca Minin, geologo e speleologo, per averci condiviso in anteprima i dati tecnici della sua ricostruzione. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Rapina in banca a Napoli nel quartiere Arenella: l'analisi tecnica 01:43 La scansione del sottosuolo di Gianluca Minin 03:10 Il collettore fognario e il buco di 12m scavato dai ladri 05:19 Perché nessuno ha sentito scavare: la stratigrafia della zona05:53 Il tufo giallo, lo strato piroclastico e il materiale di riporto08:08 La “monnezza storica” non genera vibrazioni 10:23 Cos'è successo durante il colpo alla filiale della Credit Agricole12:14 La banda ha piazzato microcariche esplosive sugli estintori 12:45 La fuga attraverso le fogne per 2km 13:19 Cosa non sappiamo: rapinatori, bottino e percorso esatto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nato a Crotone nel 1950 e cresciuto tra Calabria e Roma, Rino Gaetano è stato uno dei cantautori più originali e imprevedibili della musica italiana. Con il suo stile ironico e surreale, fatto di parole taglienti, giochi linguistici e riferimenti enigmatici, riuscì a raccontare l'Italia degli anni Settanta come pochi altri artisti della sua generazione. La notte del 2 giugno 1981, però, la sua carriera si interrompe bruscamente: Rino Gaetano muore a soli trent'anni in seguito a un grave incidente stradale a Roma. Intorno a quella notte sono nate negli anni numerose domande e polemiche, soprattutto riguardo ai soccorsi e alle circostanze che seguirono l'incidente. Ma cosa è successo davvero Rino Gaetano? E perché, a più di quarant'anni dalla sua morte, la sua musica continua a essere ascoltata, discussa e reinterpretata dalle nuove generazioni? Proviamo a scoprirlo insieme a Morena Rossi, copywriter, creative producer presso il gruppo Orange Media, ma soprattutto podcaster e autrice della serie “Icone”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Ottieni €500 di cashback se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 23 maggio: https://www.ing.it/madeit (#adv) Quando abbiamo intervistato Marco per la prima volta, Jet HR era appena nata. Oggi ha raccolto 41.7 milioni, è cresciuta da 0 a 300 persone e lavora con più di 1.200 aziende. Ma questa non è la storia dell'inizio.È la storia della scalata. In questa puntata parliamo di crescita, go-to-market, hiring, leadership ed errori: cosa serve davvero per trasformare una startup in un'azienda che cresce. Seguici su Instagram @madeit.podcast
In questo podcast parliamo di:
Ti è mai capitato di sentire un italiano dire "Vieni su!", "Butta via quella roba!" o "Metti giù il telefono!" senza capirne il significato? Quelli sono i verbi sintagmatici: espressioni usatissime nell'italiano parlato di tutti i giorni, ma quasi assenti dai libri di grammatica. Se vuoi capire l'italiano vero, quello della strada, del bar e della famiglia, devi assolutamente conoscerli. Verbi Sintagmatici: Guida Completa con Esempi Che Cosa Sono i Verbi Sintagmatici? Un verbo sintagmatico è un verbo formato da due elementi: un verbo base (di solito un verbo molto comune, come andare, venire, mettere, buttare…) più una particella, che di solito è un avverbio di luogo come su, giù, via, fuori, dentro, dietro, avanti, addosso. La cosa fondamentale da capire è questa: quando il verbo e la particella si uniscono, il significato cambia! Non basta conoscere il verbo e conoscere la particella separatamente: insieme creano un significato nuovo, spesso diverso da quello che ti aspetteresti. Facciamo un esempio. Il verbo mettere significa "to put" o "to place". La particella su indica una direzione verso l'alto. Ma mettere su? Non significa semplicemente "mettere qualcosa in alto". Può significare organizzare, creare, avviare qualcosa! Per esempio: "Ho messo su un'attività" = Ho avviato un'attività, ho creato un'azienda. Vedi? Il significato è completamente diverso! Somiglianza con i Phrasal Verbs Inglesi Se parli inglese, puoi pensare ai verbi sintagmatici come gli equivalenti italiani dei phrasal verbs. Proprio come to give up non significa semplicemente "dare + su", così andare via non è semplicemente "andare + via" nel senso letterale. La buona notizia? In italiano ce ne sono molti meno rispetto all'inglese. La Posizione della Particella Quando il verbo sintagmatico è usato con un pronome, la particella e il pronome possono cambiare posizione a seconda della situazione: "Butta via la scatola!" → "Buttala via!" (il pronome la si attacca al verbo, la particella via resta dopo) "Metti giù il telefono!" → "Mettilo giù!" Con l'imperativo e l'infinito, il pronome si attacca direttamente al verbo, formando un'unica parola, e la particella resta separata subito dopo. Nei tempi composti (passato prossimo, trapassato…), la particella va sempre dopo il participio passato: "Ho messo su il caffè" – Forma corretta. "Ho su messo il caffè" – Questa è sbagliata! I Verbi Sintagmatici Più Comuni Ecco la lista dei verbi sintagmatici che sentirai più spesso nella vita quotidiana italiana, organizzati in base alla particella che li accompagna. Verbi con "SU" Venire Su – Crescere, Svilupparsi Significato: Indica la crescita o lo sviluppo di qualcuno o qualcosa. Esempio: "Quel bambino è venuto su proprio bene!" = Quel bambino è cresciuto bene. Mettere Su – Avviare, Organizzare / Mettere a Cuocere Significato: Ha un doppio uso molto frequente. Può significare avviare un'attività oppure mettere qualcosa a cuocere. Esempi: "Hanno messo su un ristorante." = Hanno aperto un ristorante. "Metti su l'acqua per la pasta!" = Metti a bollire l'acqua. Tirare Su – Sollevare / Tirare Su col Naso / Allevare Significato: Questo verbo sintagmatico è molto versatile e ha tre significati principali: sollevare qualcosa fisicamente, tirare su col naso (aspirare il muco) e crescere/allevare qualcuno. Esempi: "Tira su quella scatola, è per terra." = Solleva quella scatola. "Smettila di tirare su col naso, usa un fazzoletto!" "L'ha tirato su da sola quel figlio." = L'ha cresciuto da sola. Andare Su – Salire, Aumentare Significato: Indica un aumento o un innalzamento. Esempi: "I prezzi sono andati su di nuovo." = I prezzi sono aumentati. "La febbre è andata su durante la notte." = La febbre è salita. Verbi con "GIÙ" Buttare Giù – Demolire / Scrivere Rapidamente / Demoralizzare Significato: Uno dei verbi sintagmatici più ricchi di sfumature. Può significare demolire fisicamente, scrivere velocemente qualcosa o demoralizzare qualcuno. Esempi: "Hanno buttato giù il muro." = Hanno demolito il muro. "Butta giù due righe per l'email." = Scrivi velocemente un'email. "Questa notizia mi ha buttato giù." = Questa notizia mi ha demoralizzato. Mettere Giù – Posare / Riattaccare il Telefono Significato: Indica l'azione di posare o appoggiare qualcosa, oppure riattaccare il telefono. Esempi: "Metti giù quel vaso, lo rompi!" = Posa quel vaso! "Ha messo giù il telefono senza salutare." = Ha riattaccato. Tirare Giù – Abbassare / Dire Parolacce (Informale) Significato: Significa abbassare qualcosa, oppure, in modo molto colloquiale, dire parolacce o bestemmiare. Esempi: "Tira giù la tapparella, entra troppo sole." = Abbassa la tapparella. "Quando si arrabbia, tira giù delle parolacce!" = Dice parolacce terribili. (Questa è molto colloquiale.) Venire Giù – Cadere, Crollare / Piovere Forte Significato: Indica qualcosa che cade o crolla, oppure che piove molto forte. Esempi: "È venuto giù il soffitto!" = Il soffitto è crollato. "Viene giù acqua a catinelle!" = Piove tantissimo. (Un'espressione molto usata quando piove forte.) Andare Giù – Scendere / Essere Digerito Significato: In senso fisico significa scendere o essere ingoiato/digerito. In senso figurato significa non accettare qualcosa. Esempi: "Questa medicina non mi va giù." = Non riesco a mandarla giù, non riesco a ingoiarla. In senso figurato: "Questa cosa non mi va giù." = Non la accetto, non la sopporto. Verbi con "VIA" Andare Via – Partire, Allontanarsi / Scomparire Significato: Indica l'azione di partire o allontanarsi, oppure il fatto che qualcosa scompare. Esempi: "Devo andare via, è tardi." = Devo partire. "Questa macchia non va via!" = Questa macchia non scompare. Buttare Via – Gettare nella Spazzatura / Sprecare Significato: Significa gettare qualcosa nella spazzatura, oppure sprecare tempo, denaro o opportunità. Esempi: "Butta via quelle scarpe vecchie!" = Gettale nella spazzatura. "Non buttare via il tuo tempo!" = Non sprecare il tuo tempo. Portare Via – Prendere e Portare Altrove / Rubare Significato: Indica l'azione di prendere e portare altrove qualcosa, oppure può significare rubare. Esempi: "Il cameriere ha portato via i piatti." = Ha tolto i piatti dal tavolo. "Mi hanno portato via il portafoglio!" = Mi hanno rubato il portafoglio! Mandare Via – Cacciare, Fare Andare Via Qualcuno Significato: Significa cacciare qualcuno, farlo andare via, oppure licenziare. Esempio: "Il capo lo ha mandato via." = Il capo lo ha licenziato / lo ha cacciato. Tirare Via – Togliere, Rimuovere Significato: Indica l'azione di togliere o rimuovere qualcosa. Esempio: "Tira via quella pellicola dal telefono." = Togli quella pellicola. Verbi con "FUORI" Venire Fuori – Emergere, Risultare Significato: Indica che qualcosa emerge, viene scoperto o risulta in un certo modo. Esempi: "Alla fine è venuto fuori che aveva ragione lui." = Alla fine è emerso, si è scoperto. "Come è venuta fuori questa torta?" = Com'è risultata? Tirare Fuori – Estrarre / Sollevare un Argomento Significato: Significa estrarre qualcosa fisicamente, oppure sollevare un argomento in una conversazione. Esempi: "Tira fuori le chiavi dalla borsa." = Prendi le chiavi dalla borsa. "Non tirare fuori questa storia adesso!" = Non parlare di questo argomento adesso! Buttare Fuori – Espellere, Cacciare Significato: Indica l'azione di espellere o cacciare qualcuno da un luogo. Esempio: "L'hanno buttato fuori dal locale." = Lo hanno cacciato dal locale. Saltare Fuori – Comparire all'Improvviso Significato: Indica qualcosa che compare inaspettatamente o che si presenta all'improvviso. Esempi: "È saltato fuori un problema all'ultimo momento." = Si è presentato un problema inaspettato. "Dopo anni, è saltata fuori una foto di quando ero bambina." = È comparsa una vecchia foto. Verbi con "DENTRO" Mettere Dentro – Imprigionare (Colloquiale) / Inserire Significato: In modo colloquiale significa mettere in prigione. In senso letterale significa inserire qualcosa in un contenitore. Esempi: "L'hanno messo dentro per tre anni." = L'hanno messo in prigione. "Metti dentro i vestiti nell'armadio." = Riponi i vestiti nell'armadio. Tirare Dentro – Coinvolgere Significato: Significa coinvolgere qualcuno in una situazione, spesso contro la sua volontà. Esempio: "Non tirarmi dentro questa storia!" = Non coinvolgermi in questa faccenda! Verbi con "DIETRO" Stare Dietro (a Qualcuno/Qualcosa) – Seguire, Occuparsi Di Significato: Indica l'azione di seguire qualcuno o occuparsi di qualcosa o qualcuno. Esempi: "Non riesco a stargli dietro, è troppo veloce!" = Non riesco a seguirlo. "Con tre figli, non è facile stargli dietro." = Non è facile occuparsi di loro. Lasciarsi Dietro – Lasciare alle Proprie Spalle Significato: Indica il fatto di lasciare alle proprie spalle qualcosa, spesso problemi o situazioni irrisolte. Esempio: "Si è lasciato dietro un sacco di problemi." = Ha lasciato molti problemi irrisolti. Verbi con "ADDOSSO" Mettere Addosso – Indossare / Attribuire la Colpa Significato: Può significare indossare qualcosa oppure attribuire la colpa a qualcuno. Esempi: "Mettiti addosso qualcosa di pesante, fa freddo!" = Indossa qualcosa di pesante. "Mi hanno messo addosso (addossato) la colpa!" = Mi hanno incolpato! Stare Addosso (a Qualcuno) – Insistere, Pressare Significato: Significa insistere, mettere pressione o controllare qualcuno continuamente. Esempio: "Il mio capo mi sta sempre addosso." = Il mio capo mi controlla e mi mette pressione continuamente. Verbi con "AVANTI" ...
Naviga in totale sicurezza con NordVPN https://nordvpn.com/thebull #adv Il private credit è diventato in pochi anni una delle asset class più discusse e ambite, capace di promettere rendimenti elevati e una stabilità apparente che sembra quasi troppo bella per essere vera. Ma è proprio qui che iniziano i dubbi. Dietro questa narrativa si nascondono meccanismi poco visibili: valutazioni opache, liquidità limitata e rischi che emergono solo nei momenti peggiori. Quando gli investitori iniziano a voler uscire e il sistema viene messo sotto pressione, ciò che sembrava stabile può rivelarsi molto fragile. In questo episodio proviamo a capire cosa c'è davvero dietro il private credit e perché potrebbe rappresentare un rischio più grande di quanto oggi venga percepito. Una produzione Corax.
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Melbourne è stata nominata migliore città al mondo per il 2026 da Time Out. Abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori e alle nostre ascoltatrici cosa ne pensano.
Viaggio tra aztechi, arabi e falsi miti linguisticiIn questa puntata di
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