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Cosa si nasconde DIETRO la trasformazione da record di Matt Damon a 50 anni?
Silvana La Spina"Le avvelenatrici"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itÈ una mattina di fine dicembre del 1783, l'aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un'impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra' Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l'ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l'orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell'uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l'anziana donna con cui, il giorno prima, c'era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l'unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d'oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell'aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l'arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell'oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.«Sappiate allora che l'odio è un sentimento, ma la morte un vizio. E che, una volta preso, quel vizio non si dimentica».Silvana La Spina è nata in Veneto da padre siciliano. Vive tra Milano e Catania da molti anni e la Sicilia è alla base di quasi tutti i suoi romanzi. Tra gli ultimi: La bambina pericolosa (2008); Un cadavere eccellente (2011); La continentale (2014); L'uomo che veniva da Messina (2015). Per Neri Pozza ha pubblicato L'uomo del Viceré (2021), Angelica (2022) e L'ombra dei Beati Paoli (2024). Ha vinto il Premio Chiara nel 1993 con il romanzo Scirocco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A Bancali, Sassari, è morto carbonizzato un detenuto di 36 anni. È uno dei 127 morti in carcere dall'inizio dell'anno, di cui 36 per suicidio. "Quel ragazzo era in carcere perché aveva rotto dei finestrini con una spranga e non stava bene a livello psichiatrico”, dice Irene Testa, garante dei diritti delle persone private della libertà della Regione Sardegna: "Lo scrivo per chi continua a pensare che il carcere sia popolato soltanto da ‘bestie' o da numeri. Dietro ogni cella c'è una persona. E fuori da quelle mura c'è quasi sempre una madre, un padre, una famiglia che aspetta”.
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Lo sapevo da mesi. Sapevo che qualcosa nella mia comunicazione non mi rappresentava più, e ho continuato lo stesso, perché c'era altro a cui pensare.Poi mi sono fermata davvero, e in pochi giorni ho preso decisioni che ora sto già attuando.In questo episodio ti porto dentro quel momento: cosa succede quando quello che comunichi smette di essere tuo e qual è l'unica domanda a cui devi rispondere prima di cambiare qualsiasi cosa.
Dietro le quarte. Il lavoro sui libri raccontato da chi li fa
Nella quarta stagione di Dietro le Quarte esploriamo i generi letterari. E da cosa iniziare, se non dal romance? Anzi, dal new romance, il fenomeno editoriale che negli ultimi anni ha conquistato lettrici e classifiche, ridefinendo il modo di raccontare le relazioni. Ne parliamo con Martina Donati, Direttrice editoriale narrativa di Sperling&Kupfer, Frassinelli e Piemme, per capire come un genere di così grande successo continui a faticare nel vedersi riconosciuta una piena dignità letteraria. Ma il new romance è solo un fenomeno editoriale o può essere considerato anche una nuova forma di educazione sentimentale?
Joe Goldberg è il protagonista di “You”, una delle serie Netflix di maggior successo degli ultimi anni. Dietro l'immagine del libraio colto, affascinante e apparentemente premuroso si nasconde però uno stalker manipolatore e un serial killer disposto a uccidere pur di proteggere quella che lui definisce "la persona giusta". Attraverso il suo continuo monologo interiore, la serie accompagna lo spettatore nella mente di un uomo capace di giustificare qualsiasi atrocità in nome dell'amore, arrivando persino a suscitare empatia e simpatia in milioni di persone. Ma quanto è realistico un personaggio come quello di Joe Goldberg? E perché milioni di spettatori finiscono per simpatizzare con lui nonostante gli atroci crimini di cui si macchia nella serie? Proviamo a scoprirlo insieme ad Eleonora Quarchioni, web editor, detentrice di un master in Media e Intrattenimento all'Università Luiss di Roma, ma soprattutto podcaster e autrice della serie “Italia Nera”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
La direttrice artistica ripercorre la storia del FIND Festival, il valore della danza contemporanea e le sfide organizzative di una manifestazione che anima Cagliari da oltre quarant'anni Cristiana Camba guida il FIND Festival con l'obiettivo di rendere la danza contemporanea sempre più vicina al pubblico. Nel corso dell'intervista rilasciata a Unica Radio, la direttrice artistica ha raccontato la storia della manifestazione, il lavoro che si cela dietro ogni edizione e la visione che continua a ispirare uno degli appuntamenti culturali più longevi della Sardegna. La storia del FIND Festival Il FIND Festival, acronimo di Festival Internazionale Nuova Danza, rappresenta da oltre quarant'anni un punto di riferimento per la danza contemporanea. Nato nel 1983 grazie all'intuizione di Paola Leoni, il festival è stato pensato per creare a Cagliari uno spazio dedicato alle nuove forme espressive della danza e per favorire il dialogo con il panorama europeo. Giunto alla quarantaquattresima edizione, il festival continua a proporre un programma ricco di spettacoli e compagnie provenienti da diversi Paesi, mantenendo vivo lo spirito con cui è stato fondato e contribuendo alla crescita culturale della città. Cristiana Camba e l'eredità di Paola Leoni L'ingresso di Cristiana Camba nell'organizzazione del festival risale al 1998, quando ha iniziato ad affiancare la fondatrice Paola Leoni. Pur provenendo da un percorso artistico legato principalmente al teatro, è stato proprio il lavoro accanto a Leoni a farle scoprire il linguaggio della danza contemporanea e le sue infinite possibilità espressive. Un'esperienza che negli anni si è trasformata in un vero percorso di crescita professionale. Dopo la scomparsa della fondatrice, avvenuta nel 2011, Cristiana Camba ha raccolto la sua eredità assumendo la direzione artistica del FIND Festival e portando avanti una visione fondata sulla qualità, sulla ricerca e sull'innovazione. Una rassegna che unisce linguaggi e culture L'edizione di quest'anno non ruota attorno a un tema unico, scelta dettata dalla varietà delle compagnie coinvolte. Il programma comprende infatti trenta realtà artistiche provenienti da tutta Italia, oltre a gruppi internazionali dalla Francia, dalla Spagna e dalla Slovenia e artisti italiani residenti a Berlino. Nonostante questa pluralità, emerge un filo conduttore comune: il concetto di attraversamento. Secondo la direttrice artistica, ogni corpo rappresenta una frontiera e ogni danza un passaggio verso nuove possibilità di espressione. È proprio questa idea di soglia, intesa come luogo di trasformazione e incontro, a caratterizzare molte delle performance in cartellone, offrendo al pubblico occasioni di riflessione sul presente e sui cambiamenti della società. Organizzare il FIND Festival tra passione e difficoltà Dietro ogni edizione del festival si nasconde un lungo lavoro organizzativo. La progettazione inizia molti mesi prima dell'apertura ufficiale e coinvolge un'intera squadra impegnata nella selezione degli artisti e nella costruzione del programma. Cristiana Camba sottolinea come il principale ostacolo resti la mancanza di spazi dedicati esclusivamente alla danza contemporanea. Molti spettacoli devono quindi adattarsi a luoghi che non sono stati progettati per questo tipo di rappresentazioni. Nonostante le difficoltà, artisti e organizzatori dimostrano ogni anno grande disponibilità nel trovare soluzioni che consentano al festival di mantenere elevato il livello qualitativo delle proposte. La danza contemporanea sempre più vicina alle persone Guardando al futuro, Cristiana Camba conferma la volontà di proseguire il percorso del FIND Festival con la stessa passione che lo accompagna da decenni. L'obiettivo non è soltanto quello di presentare spettacoli di alto livello, ma anche di avvicinare la danza alla quotidianità delle persone. Da qui nasce la scelta di organizzare incursioni artistiche in luoghi comuni della città, come strade, fermate degli autobus o spazi dedicati allo shopping. Performance inaspettate che trasformano momenti ordinari in occasioni di incontro con l'arte. Un modo per ricordare che la danza contemporanea non appartiene esclusivamente ai teatri, ma può dialogare con la vita di tutti i giorni e sorprendere il pubblico anche nei contesti più semplici.
POPOLI ANTICHIVocali da Lima
Coca Cola fa rebranding globale;Giochi Preziosi viene venduta ai cinesi;la BCE chiede alle persone di votare le nuove banconote;Pringles lancia il formato mini;la Red Bull Winter Edition 2026 è al pistacchio;la nuova maglia del Milan è un omaggio ad AteneSe vuoi votare anche tu le nuove banconote trovi il link qui
Vocali da Lima
di Gianluca Briguglia | Questo episodio del Bestiario Politico attraversa la figura di Curzio Malaparte come quella di un intellettuale che ha fatto dell'ambiguità una forma di esistenza politica. Prima fascista, poi antifascista, poi ancora comunista, sempre pronto a reinventarsi, Malaparte incarna la seduzione del potere e insieme il desiderio di restarne indipendente, oscillando continuamente tra conformismo e ribellione, calcolo e genialità. Dietro il trasformismo del personaggio emerge però uno scrittore straordinario, capace di raccontare come pochi il crollo morale dell'Europa e dell'Italia nella guerra. È il ritratto di un uomo che ha costruito sé stesso come un'opera d'arte e che, proprio attraverso le sue contraddizioni, finisce per illuminare quelle di un intero Paese. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scopri quanto oro avere in portafoglio: https://shorturl.at/FPdvwPerché la Cina sta accumulando oro fisico mentre riduce gli investimenti nei titoli di Stato americani? E perché le banche centrali di tutto il mondo stanno facendo la stessa cosa?Dietro questi movimenti potrebbe esserci un cambiamento molto più importante di quanto sembri: nuove regole, nuovi equilibri e possibili conseguenze per l'inflazione, il dollaro e i risparmi degli investitori.In questa puntata analizziamo cosa sta succedendo e perché capire la geopolitica oggi può fare la differenza anche per chi investe con un semplice ETF o un portafoglio di lungo periodo. Perché i grandi cambiamenti non iniziano quando ne parlano tutti. Iniziano molto prima.
Karim Galici non ha dubbi: «La barriera più grande non è quella architettonica, ma la solitudine». È da questa consapevolezza che è nato SVELA Quartu, il progetto di Impatto Teatro che nelle scorse settimane ha trasformato il centro storico di Quartu Sant'Elena in un grande laboratorio di inclusione e partecipazione. Dietro la performance urbana conclusiva c'è stato un percorso lungo mesi, costruito insieme a persone con e senza disabilità, con l'obiettivo di usare l'arte come strumento di relazione e cittadinanza attiva. La sfida di Karim Galici: rompere l'isolamento Nel raccontare il progetto, Karim Galici insiste soprattutto su un dato emerso dalle ricerche e dall'esperienza sul campo: molte persone con disabilità finiscono per rinunciare agli spazi pubblici perché li percepiscono come poco accessibili o poco sicuri. «Molte persone si abituano a rimanere chiuse in casa perché hanno paura del mondo esterno». Per questo i laboratori di SVELA Quartu sono stati pensati per prevenire l'esclusione: interpreti LIS, operatori con competenze specifiche e spazi il più possibile accessibili hanno accompagnato il percorso dei partecipanti. Quando l'arte diventa incontro Il momento in cui il progetto ha mostrato tutta la sua forza, racconta Karim Galici, è arrivato durante i laboratori di danza. Più di trenta persone, di età e abilità diverse, hanno condiviso lo stesso spazio senza distinzioni. «Erano semplicemente tutte persone». Una scena che per il regista ha rappresentato la prova concreta che la sfida stava funzionando: non integrare qualcuno in un gruppo già esistente, ma creare un luogo in cui nessuno fosse definito dalla propria disabilità. SVELA Quartu e il diritto alla città La scelta di trasformare le strade in palcoscenico non è stata casuale. Karim Galici spiega che il progetto voleva permettere alle persone con disabilità di riappropriarsi della bellezza urbana. Per molti cittadini è normale passeggiare tra piazze, monumenti e chiese. Per altri, invece, anche un semplice spostamento può diventare complicato. Da qui l'idea di una performance che fosse anche una forma di denuncia civile. «Tutte le persone dovrebbero poter andare al cinema, a teatro, al mare. Questa sarebbe vera democrazia». Vivere gli ostacoli sulla propria pelle Uno degli aspetti più originali di SVELA Quartu è stato il coinvolgimento diretto del pubblico. Alcuni spettatori hanno partecipato come caregiver, accompagnando le persone con disabilità lungo il percorso urbano. L'obiettivo era semplice: far comprendere concretamente quanto possano pesare piccoli ostacoli spesso ignorati, come un gradino, un mastello, una bicicletta lasciata davanti a un ingresso o un'auto parcheggiata male. Karim Galici racconta di essersene reso conto accompagnando un amico in sedia a rotelle per le strade della città: solo quando l'ostacolo entra nel proprio cammino si comprende davvero quanto possa limitare la libertà di movimento. La forza di un teatro necessario Dopo oltre vent'
Remco Evenepoel firma un'altra prestazione straordinaria e conquista la seconda vittoria consecutiva al Tour de France, rifilando circa 30 secondi a Tadej Pogačar nella cronometro. Un risultato di altissimo livello che, però, non cambia realmente gli equilibri della classifica generale: il Tour resta saldamente nelle mani della maglia gialla. Ma la giornata lascia spazio anche a un tema destinato a far discutere. La notte precedente sia Remco Evenepoel sia Tadej Pogačar sono stati svegliati intorno alle 2 per un controllo antidoping a sorpresa.
La 18ª tappa, la prima grande sfida di montagna della terza settimana, cambia il volto del Tour de France. Il gruppo lascia spazio alla fuga, senza mai darle però un vantaggio davvero rassicurante.Noi vi portiamo nel cuore del paddock, dove abbiamo l'occasione di ritrovare tanti protagonisti e di incontrare Davide Piganzoli, autore fin qui di un Tour de France di altissimo livello. Con lui parliamo della sua esperienza alla Grande Boucle, delle differenze rispetto al Giro d'Italia e delle sensazioni vissute in queste prime tre settimane di corsa.Nel frattempo il clima nel plotone è decisamente più sereno rispetto alla giornata precedente, mentre sulle rampe di Orcières-Merlette è Richard Carapaz a firmare una splendida vittoria.Come sempre, vi portiamo con noi dietro le quinte e sulle strade gialle del Tour de France, per vivere da vicino tutto quello che succede dentro e fuori dalla corsa.
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Banca Generali entra nel mondo degli ETF acquisendo Investlinx, una piccola società irlandese specializzata in ETF attivi. Una notizia che racconta molto di quello che sta cambiando nel risparmio gestito italiano e che conferma una tendenza ormai evidente: dopo anni di ritardo, anche le grandi banche stanno cercando di conquistare una posizione nel mercato degli ETF.In questo podcast analizziamo l'operazione, i numeri di Investlinx, le performance dei suoi ETF e le possibili ragioni che hanno spinto Banca Generali a questa acquisizione. Scopriremo se gli ETF attivi di Investlinx hanno realmente creato valore per gli investitori e quali potrebbero essere le conseguenze per il futuro del mercato italiano degli investimenti.
Vocali da Lima
Apple accusa OpenAI di aver sottratto segreti commerciali per accelerare lo sviluppo del suo nuovo dispositivo AI. Dietro la causa c'è una battaglia più ampia: chi costruirà l'hardware destinato a cambiare il rapporto tra persone e intelligenza artificiale? In questa puntata parliamo anche della reputazione sempre più problematica di Sam Altman, dopo gli scontri con Elon Musk e Microsoft. E commentiamo gli appelli dei leader dell'AI alla regolamentazione, dell'acquisizione di Delivery Hero da parte di Uber, dell'offerta di Stripe per PayPal e del primo modello di Thinking Machines Lab. Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
Se ti chiedessero com'è andato il tuo ultimo trimestre, a cosa penseresti per prima: alle cose che hanno funzionato o all'unica che è andata storta?In questo episodio ti porto dietro le quinte della mia review del secondo trimestre 2026, un trimestre con 2 mesi ottimi e uno pessimo, e ti racconto perché la mia testa si è aggrappata solo a quello pessimo fino a raccontarmi che ero una mezza fallita. Poi ho guardato i numeri sul serio e ho scoperto una cosa fastidiosa quanto liberatoria. È un episodio per te che tendi a vedere sempre e solo quello che non ha funzionato, mentre magari intorno stai costruendo cose enormi.In questo episodio parlo di:Perché il nostro cervello nota una cosa brutta e archivia 9 cose belleLa promo che ha convertito meglio di tutto il trimestreIl mio momento più bassoCom'è andato il summitCome guardare la tua storiaRisorse menzionate nel podcast:Il mio intervento al Digital Ergo Sum di Roma → https://open.spotify.com/episode/3kmCMfKpTjeZ93AcN7DuPe?si=1be033c06b9642fdL'intervista dopo l'intervento di Roma → https://open.spotify.com/episode/7370jttpc9zIS40afPERrX?si=203b4f49ffb243c0Da brava a ben pagata → https://silvialanfranchi.it/da-brava-a-ben-pagata/La Bussola, il nuovo servizio one to one → https://systeme.silvialanfranchi.it/labussolaRendez-vous con il tuo Business → https://silvialanfranchi.it/audit-del-business-rendezvous/Ecco dove trovarmi:Instagram → https://www.instagram.com/silvialanfranchi.coach/YouTube → https://www.youtube.com/@silvialanfranchiNewsletter → https://silvialanfranchi.myflodesk.com/newsletterSito web https://silvialanfranchi.it
Le azioni delle banche ormai si comportano come tech stock. Dietro l'indotto di fees e quotazioni si nasconde però la fretta di piazzare titoli prima che il mercato si impalli. Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 10 ordini gratis per investire entro 6 mesi dall'apertura. Promo valida fino al 31/12/2026. Per maggiori info clicca qui: https://it.finecobank.com/ Iscriviti a Black Box Script, la nuova newsletter di Black Box: https://blackboxchora.substack.com/ Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vocali da Lima
National NAIDOC Week celebrations are being held across Australia this week to celebrate and recognise the history, culture and achievements of Aboriginal and Torres Strait Islander peoples. This year's theme is 'Fifty Years of Deadly', celebrating more than five decades of NAIDOC Week. - Questa settimana in tutta l'Australia si svolgono le celebrazioni della National NAIDOC Week per onorare e riconoscere la storia, la cultura e le conquiste dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Il tema di quest'anno è “Fifty Years of Deadly” (Cinquant'anni di Deadly), che celebra oltre cinque decenni della NAIDOC Week.NAIDOC Week runs from the 5th to the 12th of July.The Committee members say the milestone offers a chance to honour those who built the NAIDOC movement, and consider what still needs to change. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
National NAIDOC Week celebrations are being held across Australia this week to celebrate and recognise the history, culture and achievements of Aboriginal and Torres Strait Islander peoples. This year's theme is 'Fifty Years of Deadly', celebrating more than five decades of NAIDOC Week. - Questa settimana in tutta l'Australia si svolgono le celebrazioni della National NAIDOC Week per onorare e riconoscere la storia, la cultura e le conquiste dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Il tema di quest'anno è “Fifty Years of Deadly” (Cinquant'anni di Deadly), che celebra oltre cinque decenni della NAIDOC Week.NAIDOC Week runs from the 5th to the 12th of July.The Committee members say the milestone offers a chance to honour those who built the NAIDOC movement, and consider what still needs to change. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
[ Vota Atariteca tramite la app di Spotify ] In principio era TRON Arcade, e non è che si stesse poi così male. Dopo è arrivato anche il film e allora... AHIA!#tron #arcade #midwaySe desiderate supportarmi: https://ko-fi.com/ataritecapodcastIl gruppo Telegram del Vintage People NetworkIl canale YouTube dei Vintage People La sigla di Atariteca è stata gentilmente offerta dai SYRIANPer tutto il resto c'è il sito di ATARITECA### CONTRIBUISCI ALL'ATARITECA ###### ISCRIVITI ###Omone su InstagramOmone su MastodonSpreakeriTunesYoutube MusicSpotifyFeed
RECAP GP SILVERSTONE 26 - Finalmente Charles! Leclerc vince il GP di Gran Bretagna in un weekend dove sembra aver ritrovato un minimo di feeling con la Ferrari. Dietro a lui Russell scula un secondo posto e Lewis chiude il podio. Sfigatissimo Kimi, mentre era lanciato verso Leclerc e una probabile vittoria dopo un weekend mostruoso su ritmi inarrivabili per gli altri. Ancora bene Racing Bulls..Minardi! Ora Spa, fra due settimane!CASCO è un podcast dell'universo V2B Media.
Vite Scomode Live! Saremo in scena al Circolo Magnolia di Milano il 17 Luglio! Ingresso GRATUITO con prenotazione obbligatoria qui: https://link.dice.fm/Ec1af817e3fc Continuiamo con l'epopea della produzione de Il Padrino e stavolta entrano in scena i mafiosi veri, per la gioia di Marlon Brando e, un po' meno, di Al Ruddy. ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Padova, febbraio 2006 – Una donna di 31 anni di nome Elena Fioroni, con due figli piccoli e con una vita che dall'esterno appare serena, viene trovata morta nella vasca da bagno di casa sua. Tutto sembrerebbe indicare nella direzione di un suicidio, ma fin dalle prime ore qualcosa non convince gli investigatori. Alcuni dettagli della scena del crimine sembrano costruiti con troppa precisione, come se qualcuno avesse cercato di indirizzare le indagini verso una verità diversa da quella reale. Le indagini si concentrano allora sul marito, Gian Luca Cappuzzo, giovane medico specializzando. Dietro la facciata della famiglia perfetta emergono una separazione imminente, una gelosia sempre più ossessiva, minacce, manipolazioni e una lunga escalation di controllo. Le numerose perizie tossicologiche porteranno alla luce una ricostruzione inquietante: una donna sedata, una morte provocata attraverso sostanze difficili da individuare e un elaborato tentativo di simulare un gesto volontario. Ma cosa accadde davvero nella notte tra l'8 e il 9 febbraio 2006? E quanto era vicino Gian Luca Cappuzzo a realizzare quello che molti hanno definito un delitto quasi perfetto? Proviamo a scoprirlo insieme a Monica Mattiolo: giornalista ed autrice del podcast “Iniezioni Letali”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Zuppa di Porro dell'1 luglio 2026: rassegna stampa quotidiana
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Vedono la casa, il giardino, la piscina, e mi chiamano privilegiata. Ma non sanno le scelte scomode che ho fatto per 20 anni. Oggi parto da un post polarizzante per parlare di due cose concrete:
La linea gialla è quella zona nella Striscia in cui i palestinesi non possono entrare senza rischiare di essere uccisi. Dopo otto mesi dalla tregua, Israele continua a controllare il 70% della Striscia e i palestinesi continuano a morire. Oggi ondate di calore arrivano prima, finiscono più tardi e sono più intense. Non è un'impressione e la terapia non può limitarsi a "resistere finché passa". Perché, semplicemente, non passerà. Serve una politica concreta per prepararsi e gestire gli eventi estremi. Comprare carne di cavallo, pagare una madre gestante, vendere sesso e droghe: ciò che una società considera intollerabile può essere regolato o perfino normale in un'altra. Nel suo nuovo libro “Moral Economics”, l'economista Alvin Roth, premio Nobel per il lavoro sul disegno dei mercati, parte da queste contraddizioni per chiedersi come la morale influenzi gli scambi economici. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it 30 giugno 1934, ore 12 circa. Alla porta di una elegante villetta a Neubabelsberg, nei sobborghi di Potsdam, si presentano cinque uomini in borghese. Il gruppo suona il campanello, si fa aprire dalla governante e marcia spedito verso lo studiolo. Dietro la scrivania il padrone di casa, un ex militare e politico in pensione, sta aprendo la posta con un tagliacarte. "Siete voi il generale Kurt von Schleicher?", chiede uno dei visitatori. Ottenuta una risposta positiva, il gruppetto estrae le pistole e spara a bruciapelo contro von Schleicher e la moglie, seduta lì vicino, per poi dileguarsi. Il brutale omicidio rappresenta uno degli episodi oscuri che contornano la resa dei conti di Hitler con i nemici interni. Ma ancora oggi ci si chiede: perché un vecchio cancelliere ritiratosi a vita privata doveva essere ucciso dai nazisti? Quale pericolo rappresentava per Hitler? Quali segreti custodiva o cosa avrebbe potuto fare per ostacolare l'ascesa del regime della croce uncinata?
Dietro le telecamere esisteva un metodo preciso. Sandro Piccinini racconta alcune delle regole d'immagine imposte da Silvio Berlusconi e il modo in cui influenzavano il lavoro in televisione. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/6afHIylAn5lrji2IBohH1U?si=zsPsnsmlRiy54Nus2IdWxw Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Il Padrino" non è solo uno dei film più famosi della storia del cinema, ma anche un film con una delle produzioni più travagliate di sempre. Uno scrittore ludopatico, un regista perfezionista, un produttore pronto a negoziare con la mafia vera, un austriaco matto, attori esasperati sull'orlo di una crisi di nervi, Marlon Brando che accarezza gatti e mangia calamari, fiumi di cocaina e Rolex rubati sono solo alcuni degli elementi di questa folle, folle storia. ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Due minorenni ritrovate vive, una casa silenziosa, tre familiari fermati. Dietro il sollievo, l'inizio di una vicenda molto più oscura. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Nato in Ucraina nel 1936, Andrej Chikatilo è considerato uno dei serial killer più feroci e inquietanti del Novecento. Cresciuto tra fame, guerra e repressione nell'Unione Sovietica staliniana, sviluppò fin da giovane profonde ossessioni sessuali e una personalità segnata da frustrazione, isolamento e violenza repressa. Dietro l'apparenza innocua da insegnante, marito e padre, si nascondeva però un assassino destinato a terrorizzare l'URSS per oltre dieci anni. Tra gli anni Settanta e Ottanta, Chikatilo uccise decine di donne e bambini, attirando le sue vittime nelle stazioni ferroviarie e nelle campagne isolate per poi massacrarle con una brutalità che sconvolse persino gli investigatori sovietici. Solo nel 1990, dopo una gigantesca caccia all'uomo e grazie a nuove tecniche investigative, Chikatilo venne finalmente arrestato. Il suo processo, trasmesso e discusso in tutta l'Unione Sovietica, mostrò al mondo il volto disturbante di un uomo che sembrava incarnare le paure più profonde di un intero sistema. Ma chi era davvero Andrej Chikatilo? E quanto il fallimento delle istituzioni sovietiche contribuì a trasformarlo nel “Mostro di Rostov”?Proviamo a scoprirlo insieme a Jim Bevilacqua: esperto di cronaca nera ed autore del podcast “La Fiamma Oscura”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Il futuro non è un'attesa, è un atto di volontà.
Puntata #376 - Giovedì 18 Giugno 2026 In questa diretta affrontiamo un tema ampio e affascinante: il rapporto tra eventi cosmici, trasformazioni tecnologiche e dimensioni profonde della realtà. Le eclissi, l'avanzata dell'Intelligenza Artificiale e il concetto di Méon possono essere letti come semplici fenomeni separati, oppure come segni di un passaggio più vasto, in cui il tempo storico, il tempo interiore e il tempo iniziatico sembrano intrecciarsi. Una riflessione tra esoterismo, filosofia, simbolismo, tecnologia e ricerca interiore, per provare a comprendere se alcuni appuntamenti epocali agiscano davvero “dietro le quinte” della nostra percezione ordinaria.
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 25/07. Cresciuto nell'azienda fondata dal padre, specializzata nella produzione di arredi e strutture metalliche per il retail, Manuele Perlati avrebbe potuto limitarsi a continuare il business di famiglia. Invece ha deciso di costruire qualcosa di suo. Così nasce HIRO, un brand di design italiano che oggi vende in tutta Europa e che nel 2025 ha superato i 4 milioni di euro di fatturato, crescendo del 60% in un solo anno. In questa puntata di Making IT ripercorriamo la nascita di HIRO, dagli esperimenti iniziali con una semplice barchetta fermacarte fino alla costruzione di uno dei brand di design italiani più interessanti del momento. Parliamo di validazione, crescita, errori, prodotto, e-commerce e delle sfide che si affrontano quando si trasforma una competenza manifatturiera in un marchio riconoscibile. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'epilazione laser è la tecnologia più innovativa sul mercato per la rimozione dei peli: è un trattamento estetico che li rimuove in maniera progressiva e che usa un fascio di luce per colpire il bulbo pilifero, riscaldandolo e impedendo la ricrescita del pelo. Ma come funziona esattamente? È davvero definitiva? Quanto dura? Ma soprattutto, è dannosa? E quanto costa? In questo video facciamo un viaggio nel mondo dei peli e della loro rimozione analizzando la tecnologia della rimozione laser, partendo da come è formato un pelo, passando per i diversi metodi di rimozione per arrivare alla spiegazione del laser, di come funziona, quanto è efficace e se può essere considerato dannoso. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'epilazione laser: come funziona e quanto dura 00:39 Cos'è un pelo: cheratina, follicolo pilifero e matrice 02:12 Il ciclo di vita del pelo 03:26 La differenza tra depilazione ed epilazione 04:12 Ceretta, rasoio e ricrescita del pelo 05:17 Cos'è un laser: la spiegazione scientifica 06:16 Come funziona: la fototermolisi selettiva 07:35 Quanto è efficace il trattamento: il tipo di pelo 08:27 Alexandrite e Nd Yag: le tipologie di laser 09:05 L'epilazione laser è definitiva e quante sedute dura? 09:54 Il laser è sicuro? Gli effetti 11:50 I costi in base alla zona Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pretoria, 14 febbraio 2013 – Nella notte di San Valentino, quattro colpi di pistola rompono il silenzio di una villa protetta nella periferia della capitale sudafricana. Dietro la porta chiusa di un bagno, una donna di nome Reeva Steenkamp viene colpita a morte. A sparare è Oscar Pistorius, campione paralimpico e simbolo globale di resilienza, l'uomo che aveva fatto della sua storia una leggenda sportiva. Fin da subito, la sua versione è chiara: credeva che dietro quella porta ci fosse un intruso. Le indagini, però riveleranno una storia più complessa, fatta di dettagli tecnici, testimonianze contrastanti e una relazione che, forse, nascondeva tensioni mai emerse del tutto. Il processo si trasforma rapidamente in uno dei più mediatici al mondo: tra sentenze ribaltate, accuse riviste e anni di carcere, infatti, la vicenda giudiziaria di Pistorius segue un percorso tortuoso, lasciando dietro di sé più domande che certezze e, a distanza di oltre 10 anni, il caso continua a dividere… Ma cosa è successo davvero quella notte in casa Pistorius? Si è trattato solo di una tragica fatalità o di un omicidio intenzionale? Proviamo a scoprirlo insieme ad Anna Candelora e Serena Garofano: criminologhe, detentrici di un master di II livello in scienze forensi presso La Sapienza di Roma, ma soprattutto autrici per la pagina Instagram e Facebook “Conversazioni sul Crimine”.Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcastSe vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast