Podcasts about alleati

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Rassegna(ta) Stampa
RIVOLTA. Trump TRAVOLTO Dagli Alleati: “E' L'Amministrazione Epstein!”

Rassegna(ta) Stampa

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 14:09


Nessun luogo è lontano
Trump e gli alleati, c'eravamo tanto amati

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026


L'incontro a Pechino tra il presidente cinese Xi Jinping e il premier britannico Keir Starmer è stato definito costruttivo da entrambe le parti. Dimenticati i vecchi dissapori, i due Paesi si apprestano ad avviare una collaborazione di lungo termine all'insegna degli interessi reciproci. Ma è possibile che l'avvicinamento tra Regno Unito e Cina possa essere stato favorito anche dalla postura, scomposta e imprevedibile, di Donald Trump? Si sta insomma delineando quel sistema di alleanze tra medie potenze indicato da Carney a Davos? Ne parliamo con Zeno Leoni, professore di Relazioni internazionali al King's College di Londra, Giorgia Scaturro, collaboratrice di Radio24 a Londra, e con Megan Williams, corrispondente da Roma di CBC.

il posto delle parole
Dario Disegni "Seeing Auschwitz"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 17:31


Dario Disegni"Seeing Auschwitz"Uno sguardo su Auschwitzhttps://seeing-auschwitz.com/Cento scatti rilevano le atrocità inflitte a più di un milione di persone nel più grande centro di sterminio della storiafino al 31 marzo 2026Archivio di Stato di TorinoSezione Corte – piazzetta Mollino, 1La mostra fotografica Seeing Auschwitz presenta oltre cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 all'interno del campo di sterminio nazista. Le immagini compongono un reportage di straordinaria forza documentaria sulla vita e sulla morte di oltre un milione di prigionieri.L'esposizione offre un triplice sguardo sul più grande centro di sterminio della storia. Da un lato vi sono le fotografie scattate in gran parte dei carnefici nazisti, che documentano le diverse fasi del processo di eliminazione dei deportati, dall'arrivo nel campo fino alle camere a gas. A queste si affiancano alcuni rari scatti realizzati clandestinamente dai prigionieri, che restituiscono il punto di vista delle vittime. Completa il percorso lo sguardo degli Alleati, che sorvolando l'area riprendono dall'alto ciò che accade.Commissionata nel 2020 da ONU e UNESCO e realizzata dall'ente culturale spagnolo Musealia in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau, la mostra è già stata ospitata in importanti sedi internazionali tra cui Madrid, Londra, Parigi e diverse città degli Stati Uniti. L'arrivo a Torino è reso possibile grazie alla Comunità Ebraica di Torino, alla Fondazione di Studi Storici Gaetano Salvemini, all'Ambasciata di Polonia in Italia e all'ospitalità dell'Archivio di Stato.L'esposizione si articola in nove aree tematiche distribuite in quattro spazi. Pur nella durezza del tema e nella forza delle immagini originali, Seeing Auschwitz è concepita come una mostra divulgativa, pensata anche per essere proposta alle scuole.Fortemente voluta e organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino con la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, l'Ambasciata di Polonia in Italia e l'Archivio di Stato, che ha dato anche la disponibilità ad accoglierla, questa mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Infatti, la selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944 e ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945 quando fu liberata a Dora, è in gran parte stata riprodotta dalle SS, ma anche dagli stessi prigionieri e dagli alleati che sorvolavano l'area. Una triplice ottica che sottolinea piani emotivi moltodiversi.La storia raccontata per immagini: scatti crudi, autentici e forti che trascinano il visitatore nel qui e ora del campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz. La foto come strumento che attesta e documenta il protocollo operativo dello sterminio degli ebrei dall'ingresso al campo, alla schedatura, all'avvio alla morte, realizzate dalle SS sono parte dell'“Auschwitz Album”. Questo nucleo fotografico si contrappone alle cinque rare immagini scattate clandestinamente dai prigionieri stessi dall'interno delle baracche, a cui si affiancano un paio di dettagliati schizzi, in presa diretta, dall'interno delle camere a gas. L'introduzione dell'apparecchio fotografico che ha consentito questo prezioso reportage è stata opera della resistenza polacca.A completare la lettura di una pagina storica drammatica, le foto scattate durante le ricognizioni aeree degli alleati.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

I Consigli di Benessere
CARCIOFI, i nostri alleati - #lecodelbenessere - P10- S6

I Consigli di Benessere

Play Episode Listen Later Jan 10, 2026 14:52


Loretta conduce "Ben Essere", ogni settimana su Gorgoradio.it L'argomento della settimana è: E' tempo di carciofi i nostri alleati per la depurazione del fegato"Ben Essere", ogni settimana su Gorgoradio.it Visita il sito di Loretta : ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.lecodelbenessere.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠#lecodelbenessere#iconsiglidibenessere

Cose Molto Umane
2054 - Ghost Army - L'arte Nella guerra

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 9:20


⁠⁠Prova a vincere con Unlock The Olympic Winter Games!⁠   Durante la Seconda guerra mondiale gli Alleati mettono in piedi un reparto segreto di soli 1.100 uomini che non serve a combattere, ma a recitare: è il Ghost Army, un'unità che usa carri armati gonfiabili, registrazioni audio e finti messaggi radio per far credere ai nazisti che ci siano intere divisioni dove in realtà non c'è quasi nessuno. In questa puntata di Cose Molto Umane racconti come questi “con‑artisti in divisa” progettano scenografie in scala reale – dai tank di gomma ai suoni delle colonne corazzate, fino alle voci fantasma in Morse – e come i loro inganni spostino davvero artiglieria e truppe tedesche, salvando migliaia di vite grazie a un uso creativo di arte, tecnologia e psicologia della percezione. È la storia di una guerra combattuta con gonfiabili e manopole del volume, e di quanto sia facile, sul campo come online oggi, prendere decisioni serissime basandosi su segnali che sembrano veri ma sono solo messi in scena benissimo. #cosemoltoumane #GhostArmy #WWII #storiadellascienza #psicologiadellapercezione #guerraepsicologia #carriarmatigomma #sonicdeception #radioinganno #storianascosta #podcastitaliano Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La variante Parenzo
Putin vuole negoziare, senza l'Europa - Meloni a Bruxelles: Stati Uniti o alleati europei?

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025


Putin vuole negoziare, senza l’Europa;Meloni a Bruxelles: Stati Uniti o alleati europei?

Onde Road
Onde road di domenica 30/11/2025

Onde Road

Play Episode Listen Later Nov 30, 2025 57:10


Onde Road oggi racconta un'originale pagina di lotta partigiana sulle Dolomiti bellunesi. Intorno alla mezzanotte del 31 agosto 1944, il celebre esploratore Harold William «Bill» Tilman si fa paracadutare dagli Alleati sulle Dolomiti Bellunesi. Con due milioni di lire in tasca per finanziare la guerriglia partigiana, raggiunge il suo posto operativo a fianco dei partigiani della brigata “Gramsci” del comandante Bruno... A cura di Claudio Agostoni #dolomitibellunesi #resistenza #BillTilman

Racconti di Storia Podcast
Il Maestro delle SPIE che Tradì Hitler

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Nov 28, 2025 25:21


In ogni dittatura il ruolo delle agenzie di spionaggio è fondamentale. Allo stesso tempo, nei regimi dittatoriali le spie entrano in contrasto sino a guardarsi reciprocamente con sospetto, ad accusarsi le une con le altre di tradimento. La mattina del 23 luglio 1944 il capo dell'Ausland-SD e nuovo responsabile dell'Abwher Walter Schellenberg bussa alla porta di una elegante abitazione di Berlino: è lì per arrestare l'ammiraglio Wilhelm Canaris, suo predecessore alla guida dello spionaggio militare. Eroe della Grande Guerra, padre delle spie, maestro nella raccolta delle informazioni, Canaris è conscio di ciò che lo aspetta. Ha fatto da tempo la sua scelta di campo rifiutando la barbarie nazista, aiutando gli ebrei a scappare e informando gli Alleati dei piani militari di Hitler.

Altalex News
Federica Rosati: i sistemi di AI verticali come collaboratori e alleati del professionisti

Altalex News

Play Episode Listen Later Nov 3, 2025 16:35


Parliamo di Intelligenza artificiale con l'avvocato Federica Rosati.Senior associate presso lo studio PFP Legal, si occupa principalmente del settore real estate, fornendo assistenza e consulenza ai clienti nelle varie tematiche del diritto immobiliare e del diritto del lavoro; le abbiamo fatto qualche domanda per cercare di capire la sua personale esperienza con l'intelligenza artificiale.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/4uh9byhu>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w

Office of Cards di Davide Cervellin
Come gestire colleghi difficili – I 5 Trucchi per Trasformarli in Alleati

Office of Cards di Davide Cervellin

Play Episode Listen Later Nov 2, 2025 20:37


Cosa fai quando il problema non è il lavoro… ma le persone con cui lavori? In questo episodio esploriamo le dinamiche più comuni (e tossiche) che puoi incontrare in ufficio: colleghi passivo-aggressivi, polemici cronici, maniaci del controllo e collaboratori che drenano energia invece di portare valore. Scoprirai 5 strategie pratiche e psicologicamente intelligenti per gestire queste situazioni senza perdere la calma – e senza diventare come loro: Accetta ciò che non puoi controllare – Le azioni e parole degli altri non dipendono da te. Ma la tua reazione sì. Ascolta davvero – L'ascolto attivo abbassa le difese e ti fa ottenere informazioni chiave per capire (e disinnescare) la dinamica. Estraniati dalla scena – Osserva la situazione dall'esterno, come se fosse un film: ti aiuterà a prendere decisioni più lucide. Imposta i tuoi limiti – Difendi la tua dignità e stabilisci confini chiari anche con colleghi o capi tossici. Preparati alle interazioni difficili – Anticipa le reazioni delle persone complesse… anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.

La Guerra Grande
Ep. 64: Natale insanguinato (17 novembre 1914 - 19 gennaio 1915)

La Guerra Grande

Play Episode Listen Later Nov 2, 2025 79:02


Mentre la flotta ottomana e quella russa si contendono il Mar Nero, Enver Pascià guida una grande offensiva sul Caucaso, destinata però ad avere una fine catastrofica. Sul fronte occidentale invece, i Tedeschi e gli Alleati sono allo stremo, e nonostante ciò combattono ad oltranza. Perfino degli Italiani si uniscono ai combattimenti. Mentre su tutta la linea si continua a combattere, in alcuni settori del fronte le armi tacciono, almeno il giorno di Natale.Seguimi su Instagram: @laguerragrande_podcastSe vuoi contribuire con una donazione sul conto PayPal: podcastlaguerragrande@gmail.comScritto e condotto da Andrea BassoMontaggio e audio: Andrea BassoFonti dell'episodio:W. Allen, Paul Muratoff, Caucasian Battlefields, 1953Tony Ashworth, Trench Warfare 1914–1918: The Live-and-Let-Live System, Pan, 2000Nurhan Aydın, Sarikamish Operation, 2015Bruce Bairnsfather, Bullets & billets, Project Gutenberg, 2004Terri Blom Crocker, The Christmas Truce: Myth, Memory, and the First World War, University Press of Kentucky, 2015David Brown, Remembering a Victory For Human Kindness – WWI's Puzzling, Poignant Christmas Truce, The Washington Post, 25 dicembre 2004Malcolm Brown, Shirley Seaton, Christmas Truce: The Western Front December 1914, Pan, 1994Alfonso Cavasino, Danni nella Marsica, all'Aquila, nell'Umbria e nel Lazio, Radar Abruzzo XX, 1991Marco Cuzzi, Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini nelle Argonne (1914-1915), Biblion, 2015Mike Dash, The Story of the WWI Christmas Truce, The Smithsonian 23 dicembre 2011Jacques Derogy, Resistance and Revenge, Transaction Publishers, 1986R. A. Doughty, Pyrrhic victory: French Strategy and Operations in the Great War, Belknap Press, 2005J. Edmonds, G. Wynne, Military Operations France and Belgium, 1915: Winter 1915: Battle of Neuve Chapelle: Battles of Ypres, History of the Great War Based on Official Documents by Direction of the Historical Section of the Committee of Imperial Defence, Macmillan, 1995Toby Ewin, Naval Interrogations of PoWs in the Black Sea War, 1914 and 1916, The Mariner's Mirror 108, 2022Festeggiato il 110 compleanno del Cavaliere di Vittorio Veneto Lazzaro Ponticelli, ANA, 2008Felix Guse, Hakkı Akoğuz, Battles on the Caucasian Front in the First World War, 2007Paul Halpern, A Naval History of World War I, Naval Institute Press, 2012Peter Hart, La grande storia della Prima Guerra Mondiale, Newton & Compton, 2013Max Hastings, Catastrophe 1914: Europe Goes To War, Collins, 2013Harry Howard, 'The Tommies are my brothers': Unseen diaries of German soldiers recounting the WWI Christmas Day truce in 1914 shed new light on ceasefire as they write about exchanging gifts and singing 'beautiful' carols, Daily Mail, 1 ottobre 2021Italy and France. The heroic death of Bruno Garibaldi, Fitzwilliam Museum, 2015Steve McLaughlin, Action off Cape Sarych, 1998 Vincent O'Hara, Clash of Fleets, Naval Institute Press, 2017Arslan Ozan, The Black Sea and the Great War, the naval forces and operations of the ottoman and russian empires, New Europe College Yearbook, 2015Yavuz Özdemir, Sarıkamış Harekatı, Historia YayıneviReceives News of Second Death While Funeral Services are Being Held, Anderson Daily Intelligencer, 7 gennaio 1915Ali İhsan Sabis, Harp Hatıralarım Birinci Dünya Harbi, 1990J. Sheldon, The German Army on the Western Front 1915, Pen and Sword Military, 2012Gary Staff, German Battlecruisers of World War One: Their Design, Construction and Operations, Naval Institute Press, 2014Spencer Tucker, Priscilla Roberts, World War One, ABC-CLIO, 2005Tunnelling Companies of the Royal Engineers (underground warfare), The long, long trailThomas Vinciguerra, The Truce of Christmas, 1914, The New York Times, 25 dicembre 2005Stanley Weintraub, Silent Night: The Story of the World War I Christmas truce, Pocket, 2001In copertina: i fratelli Garibaldi in uniforme francese, arruolati nel 4° reggimento di marcia della Legione Straniera. Da sinistra a destra: Costante, caduto il 5 gennaio 1915 in località Four-de-Paris, Ricciotti, Giuseppe, Sante, Bruno, caduto il 26 dicembre 1914 in località Bois de Bolante, ed Ezio.

Obiettivo Salute
Flavonoidi: piccoli alleati per arterie in salute

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025


Sono piccole molecole presenti in molti alimenti di origine vegetale, ma hanno un grande potere: i flavonoidi contribuiscono a mantenere le arterie pulite, aiutando la circolazione e proteggendo il cuore. A Obiettivo Salute con il prof. Stefano Erzegovesi, medico, nutrizionista e psichiatra, scopriamo come integrarli nella nostra alimentazione quotidiana e perché possono essere un valido supporto per il nostro benessere cardiovascolare.

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Notizie dall'Ucraina
La richiesta di Zelensky: "Scudo comune anti drone con Polonia e alleati"

Notizie dall'Ucraina

Play Episode Listen Later Sep 30, 2025 6:17


La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.315. Mentre una famiglia di quattro persone, madre, padre e i loro due bambini, è rimasta uccisa in un raid di un drone russo nella regione di Sumy, nel nordest dell'Ucraina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la Palonia e i partner a "costruire uno scudo comune contro le minacce aeree russe", durante un discorso in videoconferenza al Forum sulla Sicurezza di Varsavia.Iscriviti e segui "Notizie dall'Ucraina": YouTube: https://bit.ly/3FqWppn Spreaker: https://bit.ly/42g2ONG Apple Podcasts: https://apple.co/3JE1OMi Spotify: https://spoti.fi/40bpm0v Amazon Music: https://amzn.to/40HVQ37 Audible: https://bit.ly/4370ARc    Adnkronos: podcast/adnkronos.com 

il posto delle parole
Mauro Tonino "Belve in fuga"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 26, 2025 20:00


Mauro Tonino"Belve in fuga"Le vie di salvezza dei nazistiArkadia Editorewww.arkadiaeditore.itFughe rocambolesche, connivenze insospettabili, segreti mai rivelati. La vicenda che ha visto come protagonisti gerarchi e scagnozzi del Terzo Reich, all'indomani della sconfitta subita alla fine della Seconda guerra mondiale, con la conseguente fuga dalla Germania occupata, ha per certi versi tratti grotteschi e quasi paradossali. In questo saggio divulgativo, basato sulle ultime e più recenti ricerche storiche, Mauro Tonino indaga sul fenomeno generale che ha portato molti esponenti di primo livello, e ancor più numerosi gregari del regime, ad approntarsi un dorato esilio, complici istituzioni, governi, uomini di potere che a vario titolo hanno permesso che questo accadesse. Soffermandosi su diversi casi in particolare l'autore descrive in modo efficace e ricco di risvolti un capitolo della storia recente in buona parte ancora da studiare e approfondire.La storia non procede mai in linea retta, spesso segue percorsi tortuosi. La storiografia, il più delle volte, dipinge i fatti e i personaggi a tinte forti, con colori netti, ma invece è tra le sfumature che si possono comprendere la portata degli avvenimenti e le reali intenzioni dei protagonisti.Dopo i primi fulminei, quanto effimeri, successi tedeschi, lo scenario bellico della Seconda guerra mondiale si delineava a favore degli Alleati e avverso alla Germania di Hitler. Agli inizi del 1944 la situazione sul campo appariva oramai compromessa per i tedeschi, e man mano che passavano i mesi già si tratteggiava l'esito finale, anche se in quei momenti non era ancora chiaro come e quando.Solo chi credeva ancora nella mitica arma segreta in grado di ribaltare le sorti del conflitto confidava nella sopravvivenza del III Reich, ma qualche nazista, più realista e conscio dell'imminente crollo del regime, cominciava a pensare a quello che nel lessico comune odierno è chiamato il “Piano b”, ovvero una via di fuga.L'epilogo del conflitto comportò conseguentemente la caduta del III Reich. Era poi prevedibile che, a vittoria conclamata, i vincitori sostituissero la classe dirigente tedesca precedentemente compromessa con il regime nazista, e così fu, Berlino divisa in quattro e la Germania in due, Est e Ovest.Allo stesso tempo appariva probabile che, russi e Alleati, alla fine delle ostilità, intendessero presentare il conto alla nomenclatura nazista per le efferate azioni compiute, infatti fu istituito già alla fine del '45 il Processo di Norimberga che portò alla condanna, spesso a morte, di molti esponenti nazisti di spicco.A Norimberga furono processati tutti i principali responsabili delle condotte criminali naziste?La risposta è no, vuoi per il gran numero di personalità che a vari livelli concorsero alla tragica epopea hitleriana, anche se in effetti buona parte dei personaggi di spicco nazisti ancora in vita furono condotti alla sbarra, ma non tutti, molti criminali riuscirono a dileguarsi, sfuggendo, almeno in quel momento, alla giusta condanna.La grande storiografia tende a minimizzare il fenomeno della fuga dei criminali nazisti, ma non furono pochi quelli che riuscirono a scappare, e tra essi spiccavano figure che, per gli atti compiuti, non erano state certamente di secondo piano, anzi.È proprio su questo argomento che la storia si tinge di colori sfumati, di punti poco noti, di percorsi sotterranei, di vie di fuga impensabili, di fatti per certi aspetti ancora oscuri che, per la scabrosità, ma soprattutto per l'ambiguità dei soggetti coinvolti, rischiano di perdersi nell'oblio della storia stessa.Mauro Tonino, è stato sindacalista di livello regionale e nazionale, animatore e presidente di circoli culturali. Come appassionato ricercatore ha curato, per un'emittente televisiva del Nord-est, un lungo ciclo di approfondimenti storici sulle vicende del confine orientale (1943-1945). Ha pubblicato i romanzi Legami di Sangue (2010), Rossa terra (2013), Il segreto di Bertrand de Saint Geniès (2021), Notturno con Mussolini. Dialoghi politicamente scorretti sul Ventennio e l'Italia del nuovo millennio (2022), Ritorno a Cuccana (2022) e la raccolta di racconti su satira e rapporto con il potere Il presidente va sulla Luna (2011). Sul versante della saggistica è autore di Italiani dimenticati. Viaggio nei drammi del Confine Orientale (2021), Nazismo esoterico. Il lato oscuro del III Reich. Dal Santo Graal all'Ultima Thule (2023) e Stragi nascoste. Tra occultamenti, Ragion di Stato e interessi internazionali (2024). È coautore de Il prezzo del lavoro (2014), Il sistema periferico. L'Unione Europea tra sprechi, imposizioni e omologazione (2019) e di Storie Spezzate. L'Italia al tempo del Coronavirus (2020). È presente con vari racconti in diverse antologie di premi letterari.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Laser
Arte in guerra

Laser

Play Episode Listen Later Aug 8, 2025 27:02


®Il crepuscolo del nazismo nelle ultime settimane della seconda guerra mondiale vide la massiccia distruzione di strutture, infrastrutture e beni di valore, ordinata da Hitler il 19 marzo 1945 per lasciare terra bruciata agli Alleati. Anche per il più vasto deposito europeo di superlative opere d'arte saccheggiate, realizzato nella miniera di salgemma di Altaussee, nel cuore alpino dell'Austria, venne dato ordine di annientamento. Sullo sfondo delle iniziative per Bad Ischl-Salzkammergut Capitale Euopea della Cultura 2024, con l'aiuto di esperti e testimoni, fra cui le storiche dell'arte Elisabeth Novak-Thaller e Birgit Schwarz, Flavia Foradini ricostruisce quei momenti drammatici e i salvifici atti d'insubordinazione che hanno consentito di preservare per i posteri un inestimabile patrimonio artistico razziato dai nazisti in tutti i territori occupati.Prima emissione: 25 settembre 2024undefined

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Vertice Nato, gli alleati: “Per difesa 5% Pil entro 2035”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 25, 2025 1:01


Via libera al 5% del Pil per la Difesa entro il 2035. L'ok è arrivato dai leader dell'Alleanza Atlantica, al vertice Nato all'Aja.

Shape of EU
La Reggio di Caserta, un luogo di storia e di rinascita

Shape of EU

Play Episode Listen Later Jun 13, 2025 12:13


La Reggia di Caserta è una delle residenze reali più grandi al mondo, un luogo dove la storia d'Italia è passata davvero: dai Borbone a Garibaldi, dai nazisti agli Alleati e oggi, grazie anche ai fondi europei, quegli stessi saloni tornano a splendere. In questo episodio entriamo nella Reggia insieme alla sua Direttrice, Tiziana Maffei, per scoprire come si tenga viva la memoria di un luogo senza trasformarlo in un museo polveroso. Se anche tu vuoi raccontarci un progetto italiano finanziato con i fondi di coesione, scrivici a europa@willmedia.it

BASTA BUGIE - Politica
Putin restaura il culto staliniano

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later May 27, 2025 8:22


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8168PUTIN RESTAURA IL CULTO STALINIANOdi Stefano Magni La parata del 9 maggio a Mosca ha avuto due significati precisi: uno politico e l'altro storico.Il significato politico è sempre stato nella scelta polemica della data del 9 maggio, per celebrare la vittoria della guerra in Europa, da parte dell'Unione Sovietica prima e della Russia post-sovietica poi. Gli Alleati che batterono i nazisti festeggiano l'8 maggio. I sovietici no: il 9 maggio, perché per motivi di fuso orario, a Mosca era già il 9 quando la Germania si arrese. Dal 1965 (ventennale della vittoria) il 9 maggio era diventata festa nazionale in Unione Sovietica e di conseguenza anche in tutti i regimi comunisti satelliti.Cosa significa celebrare un giorno dopo rispetto agli Alleati? Marcare la differenza. E sottolineare la superiorità della causa sovietica. Per la storiografia ufficiale comunista, infatti, la guerra contro il nazismo è stata vinta soprattutto dall'Urss, con l'appoggio solo secondario degli Alleati. Questi ultimi, i nuovi nemici, erano dipinti come partner infidi che si preparavano, già allora, a combattere la guerra contro la patria socialista al fianco dei nuovi "nazisti" tedeschi.Tutta la retorica sovietica, fino alla metà degli anni'80, non faceva che ripetere e replicare all'infinito la paura di una nuova invasione da Occidente. O peggio ancora: un attacco nucleare a sorpresa, una "Barbarossa atomica" a cui Mosca preparava continuamente la popolazione, anche con sistemi di bunker ed esercitazioni di difesa civile che non avevano eguali nei Paesi occidentali. Quindi c'era la paura costante di un nuovo attacco e il momento catartico in cui celebrare la vittoria, senza alleati, solo alla presenza dei comunisti.Il 9 maggio è stato mantenuto come tradizione anche nella Russia post-sovietica, ma caricandolo meno di significati retorici e senza troppa ideologia di mezzo. Con Putin è pian piano tornato alla sua simbologia originaria. Una vittoria ottenuta in solitaria e con grande sofferenza contro il nemico nazista invasore, un nemico "che c'è ancora" anche se prende altre forme. E che, per il Cremlino, risiede sempre in Occidente. Questa è la piega che la grande parata sta prendendo almeno dal 2014, il primo anno di guerra in Ucraina, il primo di netta cesura della Russia con l'Occidente.IL NUOVO BLOCCO ORIENTALEGli ospiti di ieri erano i rappresentanti del nuovo blocco orientale: Xi Jinping, il dittatore cinese, aveva l'onore di sedere al fianco di Putin e di un veterano 99enne della Seconda Guerra Mondiale, Jevgenij Znamenskij. Erano rappresentate nazioni dell'ex Unione Sovietica che, negli anni della Guerra Patriottica, combattevano nell'Armata Rossa ed oggi restano fedeli alleati o almeno partner di Putin: Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan.E poi altre dittature afro-asiatiche, quali Egitto, Laos, Mongolia, Myanmar e Vietnam. Oltre, ovviamente, alla Cina che è attualmente l'alleato della Russia più importante. Fra i leader ospiti c'erano anche gli europei Vucic (Serbia) e Fico (Slovacchia), una specie di mini-Patto di Varsavia in embrione (benché la Slovacchia faccia ancora parte della Nato).Cambia di poco la geografia delle alleanze rispetto agli anni di Breznev, ma a sfilare il 9 maggio è sempre il blocco orientale che si contrappone a quello occidentale. Da quando Putin ha invaso l'Ucraina, la retorica sul nazismo è stata rispolverata e tirata a lucido. E così gli ucraini sono tutti "nazisti". L'Europa è "nazista" e Ursula von der Leyen viene rappresentata nelle vignette di regime a forma di svastica, come ai tempi dell'Urss era rappresentata la Germania.L'America viene risparmiata da questa retorica solo da quando c'è Trump, che promette la distensione con la Russia. Ma la distensione non viene vista da Mosca come una premessa per una pace duratura, bensì come uno strumento per vincere la guerra. La retorica di Putin, il 9 maggio, più che di pace (in Ucraina) parla di vittoria: "L'intero Paese, la società, il popolo sostengono i partecipanti all'operazione militare speciale. Siamo orgogliosi del loro coraggio e della loro determinazione, della forza d'animo che ci ha sempre portato solo la vittoria".LA RIVALUTAZIONE DI STALINDa un punto di vista storico, l'enfasi della Grande Guerra Patriottica contro il nazismo, porta ovviamente anche alla rivalutazione di Stalin. Nemesi storica: da Chrushev in poi, dalla destalinizzazione fino alla caduta dell'Urss, il dittatore sovietico era stato relegato nell'oblio, una parentesi imbarazzante e sanguinosa.La glasnost di Gorbaciov aveva fatto il resto, rimuovendo i segreti di Stato sugli immensi crimini di Stalin e soprattutto riscoprendo quello che, nella storia ufficiale sovietica, era un "buco nero" vero e proprio: cosa era successo dal 1939 (anno di inizio della Seconda Guerra Mondiale) al 1941 (anno dell'invasione tedesca dell'Urss). I libri di testo, pur non potendo tacerlo del tutto, sorvolavano sul fatto che in quei due anni Hitler e Stalin erano alleati. Fu Hitler a tradire e dare inizio alla guerra fra i due totalitarismi, ma ancora il 1 maggio 1941 i soldati della Germania nazista partecipavano alla grande parata di Mosca, per la Festa dei Lavoratori.La caduta dell'Urss aveva permesso agli storici, così come ai comuni cittadini degli ex regimi comunisti, di studiare liberamente i crimini di Stalin, le sue ambiguità e il suo cinismo, la sua incapacità di combattere la guerra senza perdere masse immense di uomini, il cinismo con cui aveva usato le alleanze (prima con Hitler, poi con Churchill e Roosevelt) per espandere il territorio sovietico.Almeno da vent'anni a questa parte, questa finestra di opportunità di studio e revisione storica si è serrata. Non è un caso che appena due mesi prima dell'invasione dell'Ucraina, il regime russo abbia chiuso Memorial, l'organizzazione che studiava i crimini del comunismo. Putin ha restaurato il culto staliniano: sono tornate le statue, sono tornate addirittura le sue icone e i libri di storia sono stati riscritti di nuovo.Contrariamente all'Urss di Chrushev, Breznev e Gorbaciov, che avevano il culto di Lenin ma cercavano di far dimenticare Stalin, Putin cerca di dimenticare Lenin (uomo di rivoluzione e sconfitta) e riabilitare il culto di Stalin perché è il leader del Cremlino che (pur non essendo russo, ma georgiano) ha portato l'imperialismo di Mosca alla sua massima espansione.Il 9 maggio, a Mosca, è il trionfo del nuovo stalinismo di Stato, non più comunista ma puramente imperiale. Ed è questo il nuovo nemico totalitario che ci troviamo di fronte, impossibile da sottovalutare.

Ricominciodame podcast
Episodio 343 - Trasforma le sfide in crescita: il viaggio dell'eroe

Ricominciodame podcast

Play Episode Listen Later May 23, 2025 73:15


Ti è mai capitato di sentire di essere davanti ad una svolta nella tua vita e di non sapere da dove iniziare?Tutta la nostra vita è, in fondo, la narrazione che ci raccontiamo giorno dopo giorno. Viviamo immersi in una trama che dà senso agli eventi e alle scelte che compiamo. Ma da dove nasce questa narrazione universale?Joseph Campbell, con il suo lavoro sul "Viaggio dell'Eroe", ha scoperto che esiste una struttura narrativa comune a tutte le culture. Una sorta di mappa interiore che riflette le dinamiche fondamentali del nostro mondo interno.Questa struttura si articola in otto tappe fondamentali, che ognuno di noi, consapevolmente o meno, attraversa nel corso della propria vita.La Vita Ordinaria: è il punto di partenza: ciò che conosciamo, la nostra zona di comfort. Una realtà che offre sicurezza e stabilità, ma che allo stesso tempo può diventare limitante. Dentro di noi convivono due forze opposte: da un lato, il desiderio di restare dove tutto è noto e prevedibile, legato al bisogno di sicurezza. Dall'altro, una spinta inquieta verso il cambiamento, alimentata da un senso di insoddisfazione o da una domanda profonda: "È tutto qui?" Questa tensione segna il preludio alla fase successiva.La Chiamata all'Avventura: qualcosa rompe l'equilibrio della vita ordinaria: può essere una crisi, una perdita, un'intuizione improvvisa, o anche solo una stanchezza sottile ma persistente. Non è solo un cambiamento esterno: è una parte di noi che vuole nascere. Un impulso interno che ci spinge oltre i confini conosciuti.Il Rifiuto della Chiamata: la prima reazione, spesso, è la paura. L'attaccamento a ciò che conosciamo ci trattiene: temiamo di perdere ciò che abbiamo. L'esitazione prende il sopravvento: molti restano fermi per anni, sostenuti da scuse razionali come "Non ho tempo". Ma la chiamata persiste. A volte cambia forma, ma continua a bussare.L'Incontro con il Mentore: a un certo punto, arriva un aiuto. Qualcuno o qualcosa che ci offre una nuova prospettiva. Il mentore non sempre è una persona: può essere un libro, un'intuizione, un sogno, un segno. Il suo ruolo non è darci risposte, ma accendere una luce, mostrarci che un altro cammino è possibile.L'Attraversamento della Soglia: è il momento in cui diciamo sì alla chiamata. Accettiamo la sfida, riconosciamo le nostre paure e lasciamo il vecchio mondo alle spalle. Con questo passo, la nostra energia e vitalità aumentano: inizia davvero il viaggio.Prove, Alleati e Nemici: nel nuovo mondo incontriamo ostacoli, ma anche compagni di viaggio. Le prove che affrontiamo sono lezioni: ci insegnano, ci modellano, ci rafforzano. Accanto a noi ci sono alleati — amici, guide, persone che ci sostengono — e nemici, che spesso rappresentano le nostre resistenze interne. Con ogni sfida, cresciamo.Avvicinamento alla Caverna Più Profonda: è il punto centrale del viaggio. Qui risiedono sia il nostro più grande potere, sia le nostre paure più profonde. Entrare in questa caverna significa affrontare ferite antiche, verità nascoste, parti di noi che abbiamo evitato. Solo affrontando ciò che temiamo possiamo trasformarci davvero. La trasformazione avviene dentro, e richiede il coraggio di guardare in profondità.La Ricompensa e il Ritorno: dopo aver affrontato la caverna, ne usciamo con un dono. È una nuova comprensione di noi stessi, un senso di pace, una nuova identità. Siamo trasformati. Quello che abbiamo imparato non è solo per noi: è un dono che possiamo condividere con gli altri. Il ritorno segna un nuovo inizio, ma anche la consapevolezza che ci saranno altre chiamate, altri viaggi, altri cicli. Ogni ricompensa porta con sé la responsabilità di usarla al servizio del mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
10.164 - Bollicine e vino bianco alleati del cuore? Una ricerca esplora i benefici

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later May 20, 2025 3:33


 Un team di ricercatori dell'Università Fudan di Shanghai ha lanciato una nuova sfida alle convinzioni tradizionali sulla prevenzione cardiovascolare: bere bollicine e vino bianco con moderazione potrebbe ridurre il rischio di arresto cardiaco improvviso (SCA). Lo studio, pubblicato il 28 aprile sul Canadian Journal of Cardiology, si basa sull'analisi dei dati della UK Biobank, un vasto archivio biomedico che ha seguito oltre 500.000 individui per più di un decennio.Il gruppo di scienziati guidato dal dott. Huihuan Luo ha preso in esame 56 fattori di rischio potenzialmente legati alla SCA, un evento cardiaco spesso fatale e improvviso. 

Te lo spiega Studenti.it
Lo sbarco in Sicilia e la caduta del Fascismo: storia e cronologia

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later May 19, 2025 2:36


Storia e cronologia dello Sbarco in Sicilia degli alleati, date e protagonisti degli eventi più importanti dello sbarco alleato nel Sud d'Italia.

Te lo spiega Studenti.it
D-Day: storia, cronologia e protagonisti dello sbarco in Normandia

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later May 19, 2025 2:50


Il 6 giugno 1944, il D-Day segnò l'inizio della liberazione dell'Europa con lo sbarco in Normandia, un'operazione cruciale per la fine della guerra.

Te lo spiega Studenti.it
Seconda Guerra Mondiale: schieramenti, cause ed eventi principali

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later May 16, 2025 3:08


Seconda Guerra Mondiale: cronologia degli eventi, protagonisti e approfondimento su cause e conseguenze del conflitto iniziato nel 1939 e concluso nel 1945.

Uno, nessuno, 100Milan
Ultimatum per Putin da Kiev e alleati per una tregua

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later May 13, 2025


La possibile svolta dall'incontro tra Putin e Zelensky in Turchia. Ne discutiamo con Domenico Quirico, La Stampa.Perché De Maria era fuori dal carcere e ha potuto uccidere e uccidersi. Un commento da Daniele Tropea, legale di Emanuele De Maria, il detenuto suicida del carcere di Bollate che lavorava in permesso in un albergo di Milano dove ha accoltellato un collega e da dove è sparita una barista trovata poi morta.Dal Fentanyl in Usa al crack in ItaliaDi là dall'Oceano l'emergenza legata all'uso di Fentanyl, di qua il crack, la nuova eroina. Ne parliamo con Biagio Simonetta autore del podcast "Fentanyl: la molecola del diavolo" e con Ernesto de Bernardis farmacologo presso il Servizio Tossicodipendenze della ASP di Siracusa.

La variante Parenzo
La morte di Papa Francesco - Il ponte sullo stretto opera militare? - Vertice di Roma con e i dubbi degli alleati UE

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Apr 22, 2025


La morte di Papa Francesco - Il ponte sullo stretto opera militare? - Vertice di Roma con e i dubbi degli alleati UE

Il Mondo
L'Ungheria vieta i pride per legge. Xi Jinping cerca alleati commerciali in Asia.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 16, 2025 21:30


Il 14 aprile il parlamento ungherese ha approvato un emendamento costituzionale che vieta gli eventi pubblici organizzati dalla comunità lgbt e riconosce solo due generi. Con Yuri Guaiana, attivista.Il 14 aprile il presidente cinese Xi Jinping ha cominciato il suo tour del sudest asiatico per rafforzare i legami commerciali di Pechino con i paesi vicini. Con Junko Terao, editor di Asia di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Africa • “Le false promesse delle gig economy" di Jennifer D. Danielhttps://www.internazionale.it/magazine/jennifer-d-daniel/2025/04/10/le-false-promesse-della-gig-economyMusica • That's the price of loving me di Dean WarehamCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Racconti di Storia Podcast
Come HITLER Perse La Bomba ATOMICA: Operazione GUNNERSIDE

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Mar 7, 2025 19:37


La Seconda Guerra Mondiale presenta episodi a volte poco conosciuti, comprese alcune operazioni di commandos che mescolano spionaggio e sprezzo del pericolo. Il raid di Telemark, compiuto da militari norvegesi addestrati dal SOE: è un classico esempio: incaricati di colpire una centrale idroelettrica in cui si produceva acqua pesante, elemento fondamentale per la moderazione della fissione e per la realizzazione di reattori e armi nucleari, gli undici sabotatori riuscirono a compiere una incredibile impresa. Senza perdere nemmeno un uomo nella missione conclusiva, gli eroi di Telemark inflissero un danno decisivo al programma nucleare di Hitler e contribuirono a svoltare il corso del conflitto in favore degli Alleati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Dentro alla storia
La sconfitta della Francia nella Seconda guerra mondiale

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Feb 25, 2025 21:37


Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCA maggio 1940 la Germania di Hitler fece partire la sua offensiva verso ovest, cogliendo impreparati gli Alleati.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

Notizie a colazione
Lun 24 feb | Da immigrati irregolari ad alleati nel contrasto all'immigrazione: lo strano rapporto Italia - Albania

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Feb 24, 2025 21:41


Negli anni '90 gli albanesi erano considerati immigrati irregolari. Oggi l'Italia considera invece l'Albania un Paese strategico per il contrasto all'immigrazione. Nonostante non ci stia riuscendo. Con la giornalista dell'agenzia Nova Stela Mehmeti ripercorriamo come si sia rovesciato il rapporto tra i due paesi negli ultimi 35 anni. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Valigia Blu
La fine di un'era. Trump e Putin alleati contro l'Europa

Valigia Blu

Play Episode Listen Later Feb 24, 2025 18:40


Ormai è chiaro che Trump e Putin si sono alleati contro l'Europa e le democrazie liberali. Il discorso del vice-presidente Vance alla Conferenza di Monaco è stata una dichiarazione di guerra ideologica all'Unione Europea e ai suoi valori. Riecheggia in maniera inquietante il discorso di Putin nel 2007 sempre alla Conferenza di Monaco. Fu l'inizio dello strappo fra Putin e l'Occidente. Un discorso sottovalutato. Nessuno capì davvero la portata di quelle parole, quando dichiarò che il collasso sovietico fu la più grande catastrofe geopolitica del secolo. Pensavano fosse una iperbole, invece era un manifesto.“Ogni azione successiva (l'invasione della Georgia, l'annessione della Crimea, l'abbattimento del volo MH17, l'avvelenamento di Skripal, l'uccisione di Navalny) non è stata un incidente isolato, ma una mossa a scacchi attentamente orchestrata. E ora ha vinto la partita lunga due decenni, realizzando ciò che generazioni di leader sovietici potevano solo sognare: Putin lo ha fatto non attraverso carri armati e missili, ma attraverso la pazienza strategica, la manipolazione delle istituzioni democratiche e una fede incrollabile nel destino geopolitico russo.Questo nuovo finale della Guerra Fredda non si conclude con il trionfo della democrazia liberale occidentale, ma con il suo sistematico smantellamento. L'impalcatura ideologica portante del Cremlino, in cui il potere è verità, i principi sono debolezza e il clientelismo è l'unica vera ideologia, ora definisce la Casa Bianca”. E questo non deve sorprendere. Trump e Putin sono ‘alleati' di lunga data, ancora prima del 2016, quando Trump vinse per la prima volta le elezioni americane. Le tracce di questa relazione pericolosa per l'America e per il resto del mondo risalgono a molto prima e si intrecciano con i movimenti estremisti di matrice cristiano-nazista e più recentemente con il progetto politico dei signori della Silicon Valley. Oggi gli Usa sono leader di un movimento fascista globale. (00:00:00) USA, Russia e l'imperialismo mafioso(03:30:21) La conferenza di Monaco è l'inizio di una nuova era(10:34:20) Trump-Putin “alleati” contro l'Europa e le democrazie liberaliRegia: VudioBrani musicali: Rage Against The Machine - Wake Up ; One Day (Vandaag) - Bakermat

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Guerra in Ucraina: verso una pace che divide gli alleati

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Feb 19, 2025


Nel giorno in cui a Parigi si riuniscono capi di Stato e di governo di una ventina di nazioni, il Presidente americano Donald Trump attacca Zelensky, definendolo “comico mediocre e dittatore senza elezioni”. Il presidente ucraino ha replicato che Trump sta vivendo di “disinformazione russa”. Parliamo di tutto questo prima con Danilo Ceccarelli, collaboratore da Parigi e poi con Andrea Margelletti, presidente del Cesi, Centro studi internazionali. Proseguiamo la puntata parlando degli ultimi aggiornamenti sullo stato di salute di Papa Francesco. Sentiamo Carlo Marroni, giornalista de Il Sole 24 Ore.La Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo per il titolare di un’azienda che aveva prodotto un insaccato che presentava livelli del batterio Listeria superiori ai limiti, e che aveva portato alla morte una donna di 61 anni. Ne parliamo con Marco Silano, Direttore Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-metaboliche ed Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità.Dopo la brutta serata per le italiane di ieri, tocca alla Juventus stasera cercare di raggiungere gli ottavi di Champions League. Ci aggiorna il nostro Dario Ricci.

Focus economia
Chi paga la difesa europea?

Focus economia

Play Episode Listen Later Feb 13, 2025


Oggi si è tenuto a Bruxelles la riunione dei ministri della Difesa della Nato. Sul tavolo inevitabilmente quanto annunciato ieri da Donal Trump in merito all'inizio delle trattative per una pace in Ucraina e la richiesta all'Europa, avanzata dal Segretario americano alla Difesa Pete Hegseth, di farsi carico della maggior parte dei finanziamenti all'Ucraina. Dai 31 membri della Nato Trump continua a pretendere un impegno finanziario maggiore del 2% del loro Pil, mentre complessivamente i Paesi Nato della Ue sono all 1,9%, con l Italia per esempio che non arriva all 1,6%. Nello specifico Cambio in un intervento all'incontro dello Ukraine Defence Contact Group, che riunisce più di 40 paesi alleati dell'Ucraina, tenutosi ieri a Bruxelles, il Segretario americano alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che l'Europa dovrà fornire la maggior parte dei finanziamenti all'Ucraina, segnando un cambio di rotta nella politica di Washington. Se tutti i Paesi Ue fossero al 2% del Pil, così come chiede la Nato già ora, ci sarebbero 60 miliardi in più da spendere. I singoli Paesi europei in questi mesi dovranno decidere se mantenere l inefficiente frammentazione e rimpolpare i loro sistemi di difesa, pagando ognuno di tasca propria e portando acqua all industria militare Usa, o accordarsi per una Difesa comune europea. Per finanziarla, sempre nel quadro della Nato, è in discussione la possibilità di emettere debito comune. In questo caso gli scenari sono due: 1) acquisti centralizzati dai miglior offerenti per spendere meno; 2) concentrare le risorse sulla industria europea per uniformare le forniture. A margine della Ministeriale della Nato a Bruxelles si è espresso anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: 'Su obiettivo oltre 3% concordi quasi tutti' L'impegno di spendere per la difesa una somma annua pari ad almeno il 2% del Pil "ormai è ampiamente superato". Il segretario alla Difesa degli Usa Pete Hegseth "ci ha ribadito che la richiesta di Donald Trump sarà al 5%. Noi abbiamo ribadito che per molti Paesi è impossibile pensare di raggiungere un obiettivo di questo tipo". "Probabilmente - ha aggiunto - a fine giugno, quando si riunirà la Nato, ci sarà un'ulteriore proposta" di obiettivo per la spesa per la difesa, "che non sarà più sicuramente il 2%, neanche il 2,5%. Si parla di oltre il 3%", obiettivo che, conclude, "trova concordi quasi tutti i Paesi". Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles.La Lega insiste sulla pace fiscale ma Giorgetti non si sbilanciaL obiettivo per ora è soprattutto mediatico. Matteo Salvini ha riunito ieri alla Camera il Consiglio federale della Lega per rilanciare la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali che secondo il vicepremier del Carroccio potrebbe arrivare in primavera, anche con un decreto ad hoc. Toccherà ora a Giancarlo Giorgetti mettere in pratica l idea riuscendo a far quadrare i conti di quella che il segretario della Lega ha battezzato pace fiscale . E qui viene il difficile. Lo si capisce dalla risposta sibillina del ministro dell Economia. Ai giornalisti che gli chiedono se sia d accordo con questa nuova rottamazione risponde con un sibillino «non smentisco». A spanne il costo si aggirerebbe attorno ai 5 miliardi di euro. Tanto, troppo per un bilancio in sofferenza. Oggi il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti durante il question time al Senato ha spiegato che lavora sempre sulle coperture di ogni tipo perché purtroppo il lavoro il Mef è su tutte le coperture, rispondendo alla domanda se fosse in corso la ricerca di risorse per la rottamazione delle cartelle fiscali. Intanto ieri è arrivato ieri sera in extremis l emendamento fiscale al Milleproroghe che riapre i termini della rottamazone quater (domande entro il 30 aprile) e corregge la stretta sulle auto aziendali: i contratti firmati nel 2024 eviteranno l aumento di costi. Intanto la Lega insiste sulla sanatoria in 10 anni. Alleati freddi. Ne parliamo con Gianni Trovati, de Il Sole 24 OreTim, ok a Mef-Retelit su Sparkle La firma per il distacco di Sparkle da Telecom Italia è fissata per l 11 aprile, ma la vendita sarà completata «entro il primo trimestre del 2026», una volta ottenute le prescritte autorizzazioni antitrust e golden power. Il cda Tim ha approvato ieri l offerta Mef-Retelit. Della società dei cavi sottomarini il Mef rileverà il 70%, la controllata italiana del fondo Asterion il 30%, finanziando l operazione per circa la metà a debito, con il supporto di un pool di banche (Intesa, Ing, Bpm e Mps). L offerta, che valuta la società dei cavi sottomarini internazionali 700 milioni in termini di enterprise value, era diventata vincolante prima di Natale, ma il termine di validità, inizialmente fissato nel 27 gennaio, era poi slittato al 15 marzo. L offerta è passata al vaglio del Comitato parti correlate per la presenza nel capitale di Cdp (9,8%) e nel board del presidente della Cassa Giovanni Gorno Tempini. Ieri il board ha esaminato anche il preconsuntivo del 2024 che ha riportato risultati anche migliori degli obiettivi aziendali. La nota Tim sottolinea che «sono state centrate tutte le guidance per tre anni consecutivi». I ricavi consolidati sono cresciuti del 3,1% a 14,5 miliardi, con un miglioramento dell 1,5% a 10,2 miliardi sul mercato domestico e un progresso del 6,8% a 4,4 miliardi in Brasile. L Ebitda aumenta dell 8,3% a 4,3 miliardi, con contributo analogo e identica progressione dalle attività in Italia e nel Paese sudamericano. L Ebitda after lease sale del 10,1% a 3,7 miliardi (+8,5% sul mercato domestico a 2 miliardi e +11,9% in Brasile a 1,7 miliardi). Sul mercato domestico Tim consumer ha riportato ricavi per 6,1 miliardi (+0,6%) e Tim enterprise per 3,3 miliardi (+4,1%). Ne parliamo con Antonella Olivieri Il Sole24OreConfindustria: dai dazi effetti profondi sull ItaliaTrump firmerà presto un ordine per imporre dazi a tutti i Paesi che applicano dazi sulle importazioni statunitensi. Il presidente statunitense ha già annunciato dazi su acciaio e alluminio dal 12 marzo, scatenando reazioni negative da Canada, Ue e Messico.In questo contesto secondo il Centro Studi di Confindustria, che oggi ha pubblicato una nota, l export italiano è più esposto della media Ue al mercato Usa. Tra i settori maggiormente esposti: bevande (39%), autoveicoli e altri mezzi di trasporto (30,7% e 34%) e farmaceutica (30,7%). Nel 2024 le vendite di beni italiani negli Usa sono state pari a circa 65 miliardi di euro, generando un surplus vicino a 39 miliardi. "I lavori empirici basati sull esperienza della prima amministrazione Trump - si legge nella nota - mostrano che i dazi si sono scaricati interamente sui prezzi di acquisto, con un impatto finale di minori margini per le imprese e maggiori prezzi per i consumatori. Per Italia ed Europa si prefigurano considerevoli rischi, accanto ad alcune opportunità, in termini di quote di mercato potenzialmente contendibili nel mercato Usa liberate dal decoupling con la Cina". I dazi, spiega il Centro Studi, sono uno strumento "estremamente distorsivo" e nel caso dell'Italia " le connessioni economiche sono estremamente profonde". Il commento è di Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.

Racconti di Storia Podcast
L'Offensiva Delle ARDENNE

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Jan 7, 2025 24:00


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Prima Pagina
22 dicembre : Armi, Meloni convince gli alleati ; Gaza, cancellata la tregua ; Bob Dylan diventa film. Di Italo Carmignani

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Dec 22, 2024 13:56


Oggi con l'inviato Francesco Bechis andiamo in Lapponia dove Giorgia Meloni cerca di convincere gli alleati a spendere più soldi per gli armamenti e venire incontro alle richieste di Donald Trump, l'analisi di Lorenzo Vita spiega quanto questo podcast aveva temuto: l'annunciata tregua a Gaza è molto più fragile di quanto era stato annunciato, quindi la pagina dello spettacolo con Momenti di Gloria che oggi parla del film dedicato a Bob Dylan con il commento di Gloria Satta

GPOne MotoGP Podcast
BAR SPORT, THAILANDIA, domenica: Bagnaia cerca alleati per battere Martin

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Oct 28, 2024 51:39


Il Gran Premio lo avete visto: Bagnaia ha fatto una gara bellissima rintuzzando gli attacchi di Marquez (che poi è scivolato) e finendo davanti a Martin in una corsa resa insidiosa dalla pioggia. Cinonostante ora, con uno svantaggio ridotto a 17 punti il pilota del team Lenovo non può essere tranquillo perché nei restanti due Gran Premi, Jorge potrebbe sempre arrivare secondo e vincere il titolo anche se Pecco vincesse tutte le gare.Ovviamente non andrà sempre così, ecco che sia dall'una che dall'altra parte si cercheranno alleati.Ah: c'è anche il duello per il terzo posto fra Marquez e Bastianini: non si tireranno indietro.Ne parlano Paolo, Carlo e Matteo da Buriram.

Il Mondo
Il piano di Zelenskyj non convince gli alleati. Cosa cambia in Italia con la nuova legge sulla gestazione per altri.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Oct 18, 2024 25:51


Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha presentato al Consiglio europeo il suo “piano per la vittoria”, una serie di richieste strategiche rivolte ai suoi alleati per arrivare alla pace con la Russia entro il 2025. Con Davide Maria De Luca, giornalistaIl 16 ottobre il senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge presentato da Fratelli d'Italia per rendere la gestazione per altri o gpa un “reato universale”. Con Chiara Lalli, giornalista e bioeticistaOggi parliamo anche di:Film • Megalopolis di Francis Ford CoppolaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

ANSA Voice Daily
FOCUS | Israele spara sull'Unifil, colpite anche basi italiane

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Oct 11, 2024 4:15


Ansa - di Laurence Figà-Talamanca.Feriti due caschi blu indonesiani. Protestano Roma e gli alleati.

Laser
Arte in guerra

Laser

Play Episode Listen Later Sep 25, 2024 27:02


Il crepuscolo del nazismo nelle ultime settimane della seconda guerra mondiale vide la massiccia distruzione di strutture, infrastrutture e beni di valore, ordinata da Hitler il 19 marzo 1945 per lasciare terra bruciata agli Alleati. Anche per il più vasto deposito europeo di superlative opere d'arte saccheggiate, realizzato nella miniera di salgemma di Altaussee, nel cuore alpino dell'Austria, venne dato ordine di annientamento. Sullo sfondo delle iniziative per Bad Ischl-Salzkammergut Capitale Euopea della Cultura 2024, con l'aiuto di esperti e testimoni, fra cui le storiche dell'arte Elisabeth Novak-Thaller e Birgit Schwarz, Flavia Foradini ricostruisce quei momenti drammatici e i salvifici atti d'insubordinazione che hanno consentito di preservare per i posteri un inestimabile patrimonio artistico razziato dai nazisti in tutti i territori occupati.undefined

Rassegna di geopolitica
Rassegna di Geopolitica. Dagli amici mi guardi iddio. Il problema delle relazioni di Washington con gli alleati - Puntata del 4/09/2024

Rassegna di geopolitica

Play Episode Listen Later Sep 4, 2024 11:04


ANSA Voice Daily
PRIME PAGINE | Ius scholae, lite tra alleati. Tajani: “Non voglio imposizioni”

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Aug 23, 2024 10:30


ANSA Voice Daily
FOCUS | Allerta per l'attacco iraniano, Biden chiama gli alleati

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Aug 13, 2024 4:28


ANSA - di Luca Mirone.'Teheran faccia un passo indietro'. Rafforzata la presenza americana.

Nessun luogo è lontano
La Nato e la Cina

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 11, 2024


Scontro con Pechino nell'ultimo giorno del vertice Nato. Nella dichiarazione degli Alleati si sostiene infatti che il Paese guidato da Xi Jinping "deve interrompere qualsiasi forma si sostegno politico e materiale" alla Russia e si sottolinea inoltre che Pechino “costituisce un pericolo per l’Europa e la sicurezza”. Ne parliamo con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations.

Storia dei Carabinieri
Episodio 81. Resistenza e Liberazione. I Carabinieri, gli Alleati e la vita quotidiana

Storia dei Carabinieri

Play Episode Listen Later Jul 10, 2024 21:07


I Carabinieri, gli Alleati e la vita quotidiana Con questo episodio vogliamo toccare un tema poco conosciuto o addirittura sconosciuto. Sappiamo che al seguito del contingente alleato, i Carabinieri furono tra i primissimi ad entrare nella Capitale allo scopo di ricostituire rapidissimamente i comandi dell'Arma che erano presenti a Roma sino al 7 ottobre 1943. Dunque un bisogno diffuso di pubblica sicurezza che i Carabinieri assolvevano con la soddisfazione dei comandi alleati preoccupati di non "perdere" militari nelle attività diverse da quelle di combattimento e di supporto al combattimento. L'ingresso a Roma fu anche l'opportunità per istituire nuovamente il Comando Generale (21 luglio 1944), ce lo ricorda il Notiziario Storico dell'Arma dei Carabinieri dell'anno 2016, n.3. Di conseguenza fu soppresso il Comando Carabinieri dell'Italia Liberata di cui il generale di divisione Giuseppe Piéche ne era stato comandante dal 19 novembre 1943 al 19 luglio 1944. L'allontanamento del Fronte dalla Capitale fu anche importante perché avviò una ricerca di ordine e di ritorno alla normalità per quanto possibile. A tale scopo proprio alla fine del 1944 fu tracciato un bilancio delle attività condotte sul territorio nazionale liberato a favore degli Alleati. Il documento reperito presso l'Archivio Storico dell'Arma dei Carabinieri testualmente riporta “Contributo dell'Arma e delle popolazioni alla causa degli alleati”. Dunque un testo che guardava molto al contributo militare e poco e nulla diceva sul servizio d'istituto. La narrazione non riporta naturalmente ciò che accadde ai Carabinieri in quei mesi, il ripristino delle Stazioni Carabinieri, le difficoltà logistiche, quelle alloggiative, la penuria di cibo, una criminalità spicciola e poi quella organizzata che approfittava di ogni occasione per commettere crimini di ogni tipo. Insomma, anche i Carabinieri Reali che ebbero a che fare con gli Alleati e con le loro Military Police si trovarono impegnati come raccontiamo in questo episodio. A voi buon ascolto! A noi un vostro voto (come le maestre della Primaria) sia su Apple Podcast (ratings&reviews) sia su altre piattaforme di ascolto che consentono di riportare un indice di gradimento!

History telling
Guareschi e il coraggio di dire no / Il ritorno a casa

History telling

Play Episode Listen Later Jun 25, 2024 24:10


Quando, tra l'aprile e il maggio del '45, si aprono i cancelli dei lager, gli IMI sono vittime di un altro paradosso: sono liberati ma non liberi, presi in consegna dagli Alleati. Inglesi, francesi, russi: fra biechi calcoli politici e scandalosa indifferenza, i prigionieri italiani sono trattenuti nei campi di raccolta per mesi e mesi. E neppure in patria ci si preoccupa di loro: un prolungamento di attesa e sofferenza scandaloso. Il ritorno a casa, poi, dovranno spesso farselo a piedi, dalla Germania o dalla Polonia, tra infinite traversie: per poi scoprire che i famigliari e gli amici magari li hanno dimenticati, si sono rifatti una vita, conciati come sono neppure la madre li riconosce, e nessuno ha voglia di sentirsi raccontare quel che hanno passato. Così, gli Imi finiscono per tacere e la loro storia non la racconta più nessuno. Tranne Guareschi, e pochi altri. Anche e voi, ora: se vorrete.Perché adesso avrete più chiaro che quel loro “NO” contiene un senso profondo e ci suggerisce che noi italiani siamo magari un po' meglio di come ci dipingono. E poi, ora sappiamo che non è vero che il non violento perde sempre e il violento vince: esistono vittorie senza violenza.

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06. Guareschi e il coraggio di dire no | Il ritorno a casa

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Play Episode Listen Later Jun 25, 2024 23:26


Quando, tra l'aprile e il maggio del '45, si aprono i cancelli dei lager, gli IMI sono vittime di un altro paradosso: sono liberati ma non liberi, presi in consegna dagli Alleati. Inglesi, francesi, russi: fra biechi calcoli politici e scandalosa indifferenza, i prigionieri italiani sono trattenuti nei campi di raccolta per mesi e mesi. E neppure in patria ci si preoccupa di loro: un prolungamento di attesa e sofferenza scandaloso. Il ritorno a casa, poi, dovranno spesso farselo a piedi, dalla Germania o dalla Polonia, tra infinite traversie: per poi scoprire che i famigliari e gli amici magari li hanno dimenticati, si sono rifatti una vita, conciati come sono neppure la madre li riconosce, e nessuno ha voglia di sentirsi raccontare quel che hanno passato. Così, gli Imi finiscono per tacere e la loro storia non la racconta più nessuno. Tranne Guareschi, e pochi altri. Anche e voi, ora: se vorrete.Perché adesso avrete più chiaro che quel loro “NO” contiene un senso profondo e ci suggerisce che noi italiani siamo magari un po' meglio di come ci dipingono. E poi, ora sappiamo che non è vero che il non violento perde sempre e il violento vince: esistono vittorie senza violenza. Testo: Paolo Colombo con Valentina VillaCura editoriale, musiche e sound design: Andrea Franceschi.Registrazione e editing: Giorgio BaùComunicazione e marketing: Arianna FainaDesign director: Laura CattaneoIllustrazione: Giorgio De MarinisProduzione: Il Sole 24 Ore

Chiedilo a Barbero - Intesa Sanpaolo On Air
Episodio 57: Sbarchi alleati (parte seconda)

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Play Episode Listen Later Jun 11, 2024 13:35


Continuiamo il racconto di alcune delle grandi operazioni militari della II Guerra Mondiale.

Chiedilo a Barbero - Intesa Sanpaolo On Air
Episodio 56: Sbarchi alleati (parte prima)

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Play Episode Listen Later Jun 4, 2024 17:21


Al centro di questa puntata alcune delle grandi operazioni militari della II Guerra Mondiale, partendo, ovviamente, dallo Sbarco in Normandia.

Corriere Daily
Acufene da bombe, l'effetto prolungato della guerra in Ucraina

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 27, 2023 13:58


Sono sempre di più i soldati e i civili che si ritrovano a soffrire di disturbi dell'udito: è un aspetto non secondario della sindrome post-traumatica da stress. A cercare di contenerla è un ingegnere biomedico italiano, che da mesi lavora per formare personale locale in grado di combattere questo fenomeno. Ma intanto, racconta Marta Serafini da Kiev, Zelensky deve affrontare ben altri guai in materia di assistenza sanitaria.Per altri approfondimenti:Alleati incerti, sondaggi giù, il volto oscuro: che cosa succede a Zelensky?Nebbie e teste di ponte, così Kiev avanza sulla riva Est del DniproLe mosse di Putin e l'ingiusta solitudine di Zelensky