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Iniziamo la puntata dall’Ungheria e dalla MotoGP. Cade subito Bezzecchi, vince Marquez. Sentiamo Carlo Pernat.Voliamo poi a Parigi per farci raccontare da Alex Nizegorodcew cosa sta succedendo nella finale del Roland Garros tra Zverev e Cobolli.Con Umberto Zapelloni invece andiamo a Montecarlo per celebrare la vittoria, l’ennesima, di Kimi Antonelli in Formula 1.Spazio anche al basket: con Guido Bagatta parliamo dell’eliminazione della Virtus Bologna arrivata ieri sera contro Venezia, ma anche della finale NBA, dove i New York Knicks conducono la serie per 2-0 contro i San Antonio Spurs.Iniziamo la seconda ora analizzando il momento difficile del Milan, ancora a caccia di dirigenti e allenatore dopo la mancata qualificazione Champions. Convocato Massimo Ferrari, DG di We Build.Ci spostiamo poi a Belluno, dove il nostro Carlo Genta è stato raggiunto dall’ex arbitro Paolo Casarin per discutere delle novità arbitrali introdotte nel prossimo Mondiale.A seguire parliamo di Nazionale: Marco Nosotti di Sky ci racconta le ultimissime in vista della sfida in Grecia di questa sera.In coda torniamo sulla finale del Roland Garros per un aggiornamento sulla sfida con Vincenzo Martucci.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 25 a 30. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 31 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Tre gioiose verità sulla misteriosa e meravigliosa grazia di Dio"MATTEO 11 V25-3025 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo. 28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo per le anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 20 a 24. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 24 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Tre avvertimenti agli impenitenti"MATTEO 11 V20-2420 Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute: 21 «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute tra di voi, già da molto tempo si sarebbero pentite, con sacco e cenere. 22 Perciò vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra. 23 E tu, o Capernaum, sarai forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino all'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, essa sarebbe durata fino ad oggi. 24 Perciò vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua».
Cresce la protesta dei tifosi del Milan contro Ibrahimovic, l'unico - insieme a Scaroni - a non aver pagato per la stagione fallimentare. Le scelte più importanti per il futuro rossonero, dal nuovo allenatore al direttore sportivo fino all'assetto dirigenziale, passeranno da lui ma domanda che molti tifosi continuano a porsi è una sola: con quale ruolo e quale legittimazione?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetti 26 e 27. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 17 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Proteggersi dai pericoli dell'ira, 2a parte"EFESINI 4 V26-2726 Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira 27 e non fate posto al diavolo.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetti 26 e 27. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 10 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Proteggersi dai pericoli dell'ira"EFESINI 4 V26-2726 Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira 27 e non fate posto al diavolo.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 16 a 19. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 3 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Tre tristi realtà riguardo all'incredulità"MATTEO 11 V16-1916 Ma a chi paragonerò questa generazione? È simile ai bambini seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono: 17 "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato dei lamenti e non avete pianto". 18 Difatti è venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: "Ha un demonio!" 19 È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco un mangione e un beone, un amico dei pubblicani e dei peccatori!" Ma la sapienza è stata giustificata dalle sue opere».
Siamo quasi arrivati al dunque: le finali di conference. Gianvito e Nicola analizzano quanto successo nel secondo round e si chiedono: ma Marner è davvero un giocatore diverso rispetto a Toronto e potrebbe addirittura vincere il titolo di MVP?
Dopo lo scontro diretto terminato 1-1, la Saudi Pro League non ha ancora un vincitore: ecco come Al-Nassr e Al-Hilal sono arrivate a giocarsi tutto nelle battute finali del campionato: l'analisi di Tommaso Murdocca e Nicola Bondavalli.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 7 a 15. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 26 aprile 2026.Titolo del messaggio: "La vera grandezza del servo di Dio"MATTEO 11 V7-157 Mentre essi se ne andavano, Gesù cominciò a parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? 8 Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, quelli che portano delle vesti morbide stanno nei palazzi dei re. 9 Ma che cosa andaste a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. 10 Egli è colui del quale è scritto: "Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te". 11 In verità io vi dico che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. 12 Dai giorni di Giovanni il battista fino ad ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono. 13 Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetizzato fino a Giovanni. 14 Se lo volete accettare, egli è l'Elia che doveva venire. 15 Chi ha orecchi oda.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetto 25. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 19 Aprile 2026.Titolo del messaggio: "Due motivi per cui i credenti devono essere sinceri tra loro"EFESINI 4 V25Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 1 a 6. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 12 aprile 2026.Titolo del messaggio: "Delusione con Dio: Tre considerazioni quando Gesù non fa quello che ci aspettiamo"MATTEO 11 V1-61 Quando Gesù ebbe finito di dare istruzioni ai suoi dodici discepoli, se ne andò di là per insegnare e predicare nelle loro città. 2 Giovanni, avendo nella prigione udito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 «Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?» 4 Gesù rispose loro: «Andate a riferire a Giovanni quello che udite e vedete: 5 i ciechi recuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono purificati e i sordi odono; i morti risuscitano e il vangelo è annunciato ai poveri. 6 Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!»
"Canzone senza titolo" è una sinfonia emozionale che dipinge l'ansia come una dea inquieta che danza nel profondo dell'anima. Le note vibrano con l'intensità di un cuore che batte all'impazzata, mentre l'oscurità avvolge l'ascoltatore come un abbraccio gelido. Ogni verso diventa un sussurro di solitudine, un eco di tremore che ricorda il dolce dolore di un amore perduto. In questo viaggio musicale, le emozioni si intrecciano, trasformando la fragilità in bellezza, come un aquilone che, pur perdendo il suo filo, continua a librarsi nel cielo.
Quando si studia l'italiano, si impara una lingua ricca di storia. Ma c'è un capitolo meno conosciuto: quello degli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Benito Mussolini e il regime fascista decisero di intervenire direttamente sulla lingua italiana, modificandola, purificandola e usandola come strumento di potere. La lingua non è mai neutrale: chi controlla le parole, controlla il pensiero. Il fascismo lo capì benissimo. La «Battaglia» per la Purezza Linguistica Negli anni Trenta, il regime lanciò una vera e propria campagna contro le parole straniere, chiamata bonifica linguistica. L'obiettivo era eliminare i forestierismi — cioè le parole di origine straniera — e sostituirli con termini italiani. Nel 1940 fu vietato per legge l'uso di parole straniere nei luoghi pubblici, nelle insegne dei negozi e sui giornali. Per esempio, la parola bar doveva diventare mescita, e restaurant doveva essere sostituito con ristoro. Come recitava la retorica fascista dell'epoca: «La lingua è l'anima della nazione. Chi non parla italiano non è italiano.» Parole Proibite e i Loro Sostituti Fascisti Ecco alcune delle sostituzioni imposte dal regime, con le parole straniere originali e i nuovi termini italiani obbligatori: Parola italiana (imposta)Significato / Notecalciofootball (già italiano, ma imposto ufficialmente) — sostituisce: footballautistadriver / chauffeur — sostituisce: chauffeurportieregoalkeeper / doorman — sostituisce: goal-keepermescita / caffèbar / café — sostituisce: bar, caféristororestaurant — sostituisce: restaurantpellicolafilm / movie — sostituisce: filmpalcoscenicostage — sostituisce: stagegolgoal (poi accettato così com'è) Come si può notare, alcune di queste parole — come calcio e portiere — sono rimaste nella lingua italiana fino ad oggi, mentre altre, come ristoro al posto di restaurant, sono cadute in disuso. Se vuoi approfondire il tema delle parole straniere nell'italiano, trovi un articolo dedicato sul nostro sito. Il «Voi» Contro il «Lei»: Una Battaglia Grammaticale Nel 1938, il regime dichiarò che il Lei era un pronome «servile», di origine spagnola, indegno di un italiano fiero e virile. Al suo posto impose il Voi come forma di rispetto, considerato più «romano» e «fascista». Si trattava di una vera e propria riforma grammaticale con motivazioni politiche: la scelta del pronome diventava un atto di obbedienza o di resistenza al regime. Oggi, il Lei è pienamente tornato come pronome di cortesia nella lingua italiana standard. Il Voi, però, sopravvive ancora in alcune zone del Sud Italia — Campania, Calabria, Sicilia — come retaggio storico e culturale di quel periodo. Perché il Regime Preferiva il Voi? Il Voi veniva presentato come un pronome autenticamente italiano, con radici nella tradizione romana e rinascimentale. Il fascismo sosteneva che il Lei, invece, fosse stato introdotto dagli spagnoli durante la dominazione della penisola, e che quindi rappresentasse una forma di sudditanza culturale straniera. In realtà, gli storici della lingua mostrano che il Lei aveva già una lunga tradizione italiana autonoma, ma la propaganda non aveva bisogno di precisione storica: aveva bisogno di simboli. Il Dialetto: Nemico della Nazione? Prima dell'unificazione d'Italia nel 1861, ogni regione aveva la propria lingua: veneziano, napoletano, siciliano, piemontese… Molti italiani, ancora negli anni Venti del Novecento, parlavano il dialetto come prima lingua e l'italiano come una lingua da imparare. Il fascismo vide i dialetti come un ostacolo all'unità nazionale. L'obiettivo era costruire un'Italia unita, forte, con una sola lingua. I dialetti vennero scoraggiati nelle scuole e nella vita pubblica. Si voleva un italiano standard, chiaro, uniforme — uno strumento di coesione ideologica oltre che comunicativa. Il regime, però, non riuscì mai a eliminare i dialetti: erano troppo radicati nella vita quotidiana. E molti gerarchi fascisti, in privato, continuavano a parlare in dialetto. Vuoi scoprire di più sui dialetti italiani e sulla loro storia? Trovi un articolo completo sul nostro sito. La Lingua della Propaganda Oltre a vietare parole straniere, il fascismo creò un suo lessico specifico: un vocabolario carico di retorica, di grandiosità, di richiami all'Impero romano. La lingua doveva trasmettere forza, gloria, obbedienza. Ogni parola era scelta con cura per evocare sentimenti di potenza e appartenenza nazionale. Parole Chiave del Vocabolario Fascista Parola italianaSignificato / NoteDucedal latino dux = capo, condottiero. Titolo di MussoliniCameratacompagno/a fascista. Dal latino camera = stanzaSquadrismoviolenza organizzata delle «squadre» fascistePatriala nazione, usata ossessivamente in senso sacroBalillaorganizzazione giovanile fascista (bambini 8–14 anni)Fasciosimbolo romano (il fascio littorio) adottato dal regime I Discorsi di Mussolini: Retorica al Servizio del Potere I discorsi di Mussolini erano studiati con precisione per colpire emotivamente. Adottavano uno stile oratorio che si rifaceva alla retorica latina classica, ma adattato ai nuovi mezzi di comunicazione: la radio e le grandi piazze. Frasi brevi, ritmo martellante, ripetizioni ossessive — una tecnica pensata per non far pensare, ma per far sentire. La lingua fascista era costruita per generare emozioni collettive: entusiasmo, paura, orgoglio, odio. Chi volesse approfondire come il linguaggio giornalistico e politico funziona in italiano può trovare ulteriori risorse nel nostro sito. Cosa È Rimasto Oggi? La maggior parte delle innovazioni imposte dal regime è scomparsa con esso. L'italiano moderno ha reintegrato i prestiti stranieri e ha adottato migliaia di anglicismi nel corso del Novecento — esattamente il contrario di ciò che il fascismo aveva cercato di fare. Parole come film, bar, sport sono oggi pienamente accettate nell'italiano contemporaneo. Alcune tracce rimangono però nella lingua di oggi: → Calcio e portiere (nel senso calcistico) sono parole nate o consolidate in quel periodo e sono rimaste.→ Il Voi di cortesia sopravvive nel dialetto di alcune regioni meridionali.→ Molte parole del vocabolario fascista sono entrate nel lessico storico e nei libri di testo. Rimane però, soprattutto, una consapevolezza: la lingua può essere usata come strumento politico. Studiare queste vicende aiuta a leggere la lingua con occhi più critici — e a capire perché certe scelte linguistiche non sono mai puramente «grammaticali». Se ti interessa approfondire la storia della lingua italiana, leggi anche il nostro articolo sull'origine e storia dell'italiano. Domande Frequenti (FAQ) Il fascismo riuscì davvero a cambiare la lingua italiana? In parte sì. Alcune sostituzioni lessicali imposte dal regime — come calcio per football — sono sopravvissute nella lingua moderna. Tuttavia, la maggior parte delle riforme linguistiche fasciste fallì nel lungo periodo: i parlanti tornarono ai termini originali non appena il regime cadde, e l'italiano del dopoguerra riprese ad assorbire liberamente parole straniere. Il «Lei» è davvero di origine spagnola? La tesi dell'origine spagnola del Lei era una semplificazione propagandistica. Gli storici della lingua dimostrano che il Lei aveva già radici solide nella tradizione italiana rinascimentale, indipendentemente dall'influenza iberica. L'affermazione del regime era un pretesto ideologico, non una verità linguistica. Per saperne di più sul pronome di cortesia in italiano, leggi il nostro articolo dedicato. Cosa significa «bonifica linguistica»? La bonifica linguistica era la campagna ufficiale del regime fascista per «purificare» la lingua italiana eliminando i forestierismi, cioè le parole di origine straniera. Il termine richiama volutamente la bonifica agraria — il prosciugamento delle paludi — per evocare l'idea di «ripulire» la lingua da elementi considerati «inquinanti». Era, in sostanza, un nazionalismo applicato al vocabolario. Perché i dialetti non furono eliminati nonostante le pressioni del regime? I dialetti italiani erano troppo radicati nella vita quotidiana delle comunità locali per essere eliminati con semplici decreti. La scuola e la radio diffondevano l'italiano standard, ma in casa, al mercato, tra amici, le persone continuavano a parlare in dialetto. Persino i dirigenti fascisti, in privato, usavano spesso il dialetto della propria regione. Questo dimostra quanto la lingua sia un fenomeno sociale e identitario che sfugge al controllo puramente politico. Se vuoi saperne di più sulla storia dell'Italia e su quando è nato l'italiano, non dimenticare di dare un'occhiata all'articolo dedicato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Fascismo e la Lingua Italiana", "description": "Quiz interattivo sulle trasformazioni della lingua italiana durante il regime fascista: bonifica linguistica, pronomi di cortesia, dialetti e lessico del regime.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Come si chiamava la campagna fascista contro le parole straniere?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Bonifica linguistica" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola italiana fu coniata da Gabriele D'Annunzio nel 1925 per sostituire 'sandwich'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Tramezzino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste parole NON è rimasta nell'uso comune dopo il fascismo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vigoria" } }, { "@type": "Question", "name": "Durante il regime fascista, quale pronome di cortesia fu imposto al posto del 'Lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Voi" } }, { "@type": "Question", "name": "Il pronome 'Voi' come forma di cortesia esiste ancora oggi in alcune regioni italiane.",...
Trecentosettantaseiesima puntata della trasmissione “Generazioni Mobili” di Radio 24, il primo “passaporto radiofonico valido per l’espatrio”.ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione “Express”IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music… e tante altre, in versione “Extralarge”In questa puntata:- Francesca Barbieri, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, torna a segnalarci le più recenti opportunità di formazione e lavoro all’estero, all’interno della rubrica Toolbox;- Lorenzo Dulcis, studente 23enne alla sua seconda mobilità Erasmus, questa volta per una laurea a doppio titolo in Svezia, ci spiega per filo e per segno come utilizzare al meglio il più importante programma di mobilità comunitaria per costruirsi un curriculum di livello, fin dagli anni universitari – ospite in onda Maria Salzano, dell’agenzia Indire;- Eures Italia ci aggiorna sulle prossime opportunità e selezioni per lavorare in Europa;- nella rubrica “Expats Social Club” nuovo appuntamento con i nostri consigli sulle mete di espatrio: oggi vi parliamo di esperienze oltreconfine dei lavoratori appartenenti al mercato unico UE.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 1 versetti da 15 a 23. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia nel giorno di Pasqua (5 Aprile 2026).Titolo del messaggio: "Trovare la vita in una tomba vuota"EFESINI 1 V15-2315 Perciò anch'io, avendo udito parlare della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore per tutti i santi, 16 non smetto mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, 17 affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; 18 egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi, 19 e qual è verso di noi che crediamo l'immensità della sua potenza. 20 Questa potente efficacia della sua forza egli l'ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti, 21 al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. 22 Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, 23 che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetti da 17 a 24. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 29 Marzo 2026.Titolo del messaggio: "Diversamente diversi"EFESINI 4 V17-2417 Questo dunque io dico e attesto nel Signore: non comportatevi più come si comportano i pagani nella vanità dei loro pensieri, 18 con l'intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell'ignoranza che è in loro, a motivo dell'indurimento del loro cuore. 19 Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza, fino a commettere ogni specie di impurità con avidità insaziabile. 20 Ma voi non è così che avete imparato a conoscere Cristo. 21 Se pure gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti secondo la verità che è in Gesù, 22 avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; 23 a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente 24 e a rivestire l'uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.
Una succube per amica: perché l'inferno è crescere tre taglie di vestiti in un pomeriggio.Toni Bellasalma 5 "Una succube per amico", scritto da Luca Blengino, disegnato da Giacomo Pilato, edito da Bugs Comics.
“25 or 6 to 4” è uno dei brani più iconici dei Chicago, scritto da Robert Lamm, tra i fondatori della band. La canzone viene registrata nell'agosto del 1969 per il loro secondo album e pubblicata come singolo nel 1970, con Peter Cetera alla voce solista.Ma ciò che rende questo pezzo davvero interessante è la sua origine. Lamm racconta di averlo composto in una notte, su una chitarra a dodici corde… che in realtà ne aveva solo dieci. Mancavano le due corde basse. Il testo, invece, lo scrisse tutto in un giorno. Il titolo, “25 or 6 to 4”, indica proprio l'ora: sono le tre e trentacinque, o le tre e trentaquattro del mattino. È il momento in cui l'autore sta cercando di scrivere una canzone, combattendo con l'insonnia e l'ispirazione.Nel tempo, però, quel titolo così particolare ha generato interpretazioni di ogni tipo: c'è chi ha pensato a riferimenti a sostanze stupefacenti o a codici nascosti. In realtà, è tutto molto più semplice e, se vogliamo, anche più poetico.Dal punto di vista musicale, il brano è costruito attorno a un riff di chitarra diventato leggendario, suonato da Terry Kath con l'uso del wah-wah. Un riff potente, discendente, che molti hanno paragonato ad altre progressioni celebri del rock, fino ad arrivare, anni dopo, a influenzare persino band come i Green Day.La registrazione originale ha anche una storia curiosa: Peter Cetera incise la voce mentre aveva ancora la mascella bloccata, dopo un incidente durante una partita di baseball. Nonostante tutto, il risultato fu straordinario.Quando uscì come singolo nel 1970, il brano raggiunse la top five negli Stati Uniti e la top ten nel Regno Unito, diventando uno dei più grandi successi dei Chicago. Nel tempo è stato inserito in numerose raccolte ed è considerato uno dei loro pezzi più rappresentativi.Non sono mancati nemmeno episodi controversi: negli anni '70 la canzone fu vietata a Singapore per presunti riferimenti alla droga, divieto poi revocato solo nel 1993.Nel 1986 i Chicago ne realizzarono una nuova versione, più aggiornata nel suono, con Jason Scheff alla voce. Anche se meno fortunata in classifica, contribuì a mantenere vivo il brano nel repertorio della band.E ancora oggi, “25 or 6 to 4” resta un punto fermo nei concerti dei Chicago e uno dei simboli più riconoscibili del loro stile. Una canzone nata nel cuore della notte… ma destinata a restare accesa per sempre.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 32 a 42. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 15 marzo 2026.Titolo del messaggio: "Da che parte stai? Tre dimostrazioni per valutare se sei un vero Cristiano"MATTEO 10 V32-4232 Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. 33 Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. 34 Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a mettere pace, ma spada. 35 Perché sono venuto a mettere l'uomo contro suo padre, la figlia contro sua madre e la nuora contro sua suocera; 36 e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua. 37 Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. 38 Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. 40 Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato. 41 Chi riceve un profeta perché è un profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto perché è un giusto, riceverà premio di giusto. 42 E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è un discepolo, io vi dico in verità che non perderà affatto il suo premio».
Nel 2009 stavo cercando un modo per continuare ad allenarmi senza perdere la testa.Lavoro, famiglia, poco tempo, tanta voglia di pedalare.Trovo un libro in libreria. Titolo strano. Lo apro.Da quella lettura è nata la mia collaborazione con Omar Beltran. Da quella collaborazione è nato l'Hormonal Release System.In questo episodio ripercorriamo tutto — dall'arrivo di Omar in Italia nel 1986, agli anni '90 nel ciclismo professionistico, alla crisi che ha generato una delle intuizioni più potenti che conosca nel campo della performance naturale.È la storia di un metodo.
In Giappone si conferma Kimi, che diventa il più giovane leader di un mondiale nella storia della Formula 1. Podio a tre squadre, con Piastri e Leclerc che portano un trofeo a Woking e a Maranello rispettivamente. Questa McLaren comincia a fare paura? Anche perchè senza la Safety Car, chissà... Ottima la gara di Charles con due super sorpassi ai danni del compagno e di Russell. Di questo e molto altro parliamo nella nuova puntata di ZonaDRS con Angelo e Giacomo!
Più che Dragonero, qui siamo al Dragonero truffato dalla copertina.Dragonero 154 "La signora dei lupi", scritto da Luca Enoch, disegnato da Salvatore Porcaro, edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Forgione:"Il Milan rischia di avere più Vanni:"Sul Como potrebbe pesare la pressione.rimpianti nela corsa al titolo" Marcello:" Spalletti non ha mai fallito un obiettivo."
Quali sono le squadre che andranno a caccia del titolo NCAA in questa march Madness 2026? Ne parliamo nel nuovo episodio del podcast dove analizziamo anche la stagione, dando i premi ai migliori giocatori, miglior coach e squadra delusione.
Ep. 848 - Il Milan riapre la corsa al titolo? Perché no, perché sì
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 26 a 31. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia l'8 marzo 2026.Titolo del messaggio: "Cosa temi? Tre motivi per non temere la persecuzione"MATTEO 10 V26-3126 Non li temete dunque; perché non c'è niente di nascosto che non debba essere scoperto, né di occulto che non debba essere conosciuto. 27 Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; e quello che udite dettovi all'orecchio, predicatelo sui tetti. 28 E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella geenna. 29 Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. 30 Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31 Non temete dunque; voi valete più di molti passeri.
Predicazione espositiva di 1 Pietro capitolo 5, versetto 7, predicata dall'ospite Isacco Al Freijat e registrata presso il Centro Evangelico Battista in data 1 marzo 2026.Titolo del messaggio: "L'ansia e la cura Divina: Come posso vivere serenamente senza ansia?"1 PIETRO 5 V6-76 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo, 7 gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.
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Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 21 a 25. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 22 febbraio 2026.Titolo del messaggio: "L'inevitabile costo di seguire il Re: Tre istruzioni preziose nella persecuzione"MATTEO 10 V21-2521 Il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figlio; i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. 23 Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che il Figlio dell'uomo sia venuto. 24 Un discepolo non è superiore al maestro, né un servo superiore al suo signore. 25 Basti al discepolo essere come il suo maestro e al servo essere come il suo signore. Se hanno chiamato Belzebù il padrone, quanto più chiameranno così quelli di casa sua!
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 16 a 20. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 15 febbraio 2026.Titolo del messaggio: "L'inevitabile costo di seguire il Re: Tre raccomandazioni fondamentali nella persecuzione"MATTEO 10 V16-2016 «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17 Guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in mano ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per servire di testimonianza davanti a loro e ai pagani. 19 Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come parlerete o di quello che dovrete dire; perché in quel momento stesso vi sarà dato ciò che dovrete dire. 20 Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
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Predicazione espositiva del Vangelo secondo Giovanni capitolo 3, versetti da 1 a 21, predicata dall'ospite Stefano Standridge e registrata presso il Centro Evangelico Battista in data 8 febbraio 2026.Titolo del messaggio: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato"GIOVANNI 3 V1-211 C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. 2 Egli venne di notte da lui e gli disse: «Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui». 3 Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito». 9 Nicodemo replicò e gli disse: «Come possono avvenire queste cose?» 10 Gesù gli rispose: «Tu sei maestro d'Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo, e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. 12 Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? 13 Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell'uomo. 14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, 15 affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. 16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. 17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 19 Il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più della luce, perché le loro opere erano malvagie. 20 Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; 21 ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio».
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetti da 7 a 16. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 2 Febbraio 2026.Titolo del messaggio: "Doni dati da Cristo al corpo di Cristo per crescere a misura di Cristo"EFESINI 4 V7-167 Ma a ciascuno di noi la grazia è stata data secondo la misura del dono di Cristo. 8 Per questo è detto: «Salito in alto, egli ha portato con sé dei prigionieri e ha fatto dei doni agli uomini». 9 Ora, questo «è salito» che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? 10 Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. 11 È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; 14 affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; 15 ma, seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare se stesso nell'amore.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 11 a 15. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 25 gennaio 2026.Titolo del messaggio: "La Parola che viaggia: Tre istruzioni pratiche prima di andare in missione"MATTEO 10 V11-1511 In qualunque città o villaggio sarete entrati, informatevi se vi sia qualcuno degno, e lì rimanete finché partirete. 12 Quando entrerete nella casa, salutatela. 13 Se quella casa ne è degna, venga la vostra pace su di essa; se invece non ne è degna, la vostra pace torni a voi. 14 Se qualcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verità vi dico che, nel giorno del giudizio, la sorte del paese di Sodoma e Gomorra sarà più tollerabile di quella di tale città.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 5 a 10. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 18 gennaio 2026.Titolo del messaggio: "L'importanza delle giuste priorità: Quattro lezioni importanti dalla prima missione degli apostoli"MATTEO 10 V5-105 Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni: «Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani, 6 ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d'Israele. 7 Andando, predicate e dite: "Il regno dei cieli è vicino". 8 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non provvedetevi d'oro, né d'argento, né di rame nelle vostre cinture, 10 né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l'operaio è degno del suo nutrimento.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 10 versetti da 1 a 4. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia l'11 gennaio 2026.Titolo del messaggio: "Quando il Re chiama: Tre lezioni importanti dalla chiamata alla missione degli Apostoli"MATTEO 10 V1-41 Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità. 2 I nomi dei dodici apostoli sono questi: il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello; 3 Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo d'Alfeo e Taddeo; 4 Simone lo Zelota e Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.
Uno sguardo sugli eventi futuri per capire come prepararsi alla fine del mondo. Predicazione del Pastore Daniel Ransom. Registrata presso il Centro Evangelico Battista il 4 Gennaio 2026.Titolo del messaggio: "Come sarà?"
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Filippesi capitolo 2 versetti da 9 a 11. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 28 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Non sarà sempre così"FILIPPESI 2 V9-119 Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom della lettera ai Filippesi. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 21 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Come essere veramente gioiosi: Due modi di pensare necessari"
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Filippesi capitolo 2 versetti da 5 a 8. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 14 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Se perfino Cristo si è umiliato, per quale motivo non dovrei farlo anch'io?"FILIPPESI 2 V5-85 Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, 7 ma svuotò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Filippesi capitolo 2 versetti da 1 a 4. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 7 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Quali devono essere la base e la direzione dei nostri pensieri"FILIPPESI 2 V1-41 Se dunque v'è qualche consolazione in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
Il South Melbourne è il primo vincitore dell'Australian Championship, grazie al successo per 2-0 nella finalissima contro il Marconi Stallions.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 9 versetti da 35 a 38. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 30 novembre 2025.Titolo del messaggio: "Prima di andare... 3 lezioni importanti prima di andare in missione con Gesù"MATTEO 9 V35-3835 Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. 36 Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 37 Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. 38 Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 9 versetti da 27 a 34. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 23 novembre 2025.Titolo del messaggio: "Chi è questo Gesù? 4 segni che Gesù è il Messia tanto atteso"MATTEO 9 V27-3427 Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, dicendo ad alta voce: «Abbi pietà di noi, Figlio di Davide!» 28 Quando egli fu entrato nella casa, quei ciechi si avvicinarono a lui. Gesù disse loro: «Credete voi che io possa far questo?» Essi gli risposero: «Sì, Signore». 29 Allora toccò loro gli occhi dicendo: «Vi sia fatto secondo la vostra fede». 30 E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: «Guardate che nessuno lo sappia». 31 Ma quelli, usciti fuori, sparsero la fama di lui per tutto quel paese. 32 Mentre costoro uscivano, gli fu presentato un uomo muto e indemoniato. 33 Scacciato che fu il demonio, il muto parlò. E la folla si meravigliava dicendo: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele». 34 Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni con l'aiuto del principe dei demòni».
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 9 versetti da 18 a 26. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 16 novembre 2025.Titolo del messaggio: "Per fede... Tre evidenze di quello che la fede in Cristo fa in noi"MATTEO 9 V18-2618 Mentre egli diceva loro queste cose, giunse uno dei capi della sinagoga, che s'inchinò davanti a lui, dicendo: «Mia figlia è morta or ora; ma vieni, posa la mano su di lei ed ella vivrà». 19 Gesù, alzatosi, lo seguì con i suoi discepoli. 20 Ed ecco una donna, malata di un flusso di sangue da dodici anni, avvicinatasi da dietro, gli toccò il lembo della veste, 21 perché diceva fra sé: «Se riesco a toccare almeno la sua veste, sarò guarita». 22 Gesù si voltò, la vide, e disse: «Coraggio, figliola; la tua fede ti ha guarita». Da quell'ora la donna fu guarita. 23 Quando Gesù giunse alla casa del capo della sinagoga e vide i suonatori di flauto e la folla che faceva grande strepito, disse: 24 «Allontanatevi, perché la bambina non è morta, ma dorme». Ed essi ridevano di lui. 25 Ma quando la folla fu messa fuori, egli entrò, prese la bambina per la mano ed ella si alzò. 26 E se ne divulgò la fama per tutto quel paese.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 9 versetti da 14 a 17. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 9 novembre 2025.Titolo del messaggio: "3 cose nuove che porta il Re Messia"MATTEO 9 V14-1714 Allora si avvicinarono a lui i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo spesso, e i tuoi discepoli non digiunano?» 15 Gesù disse loro: «Possono gli amici dello sposo fare cordoglio finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni in cui lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. 16 Nessuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito vecchio e lo strappo si fa peggiore. 17 Neppure si mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri scoppiano, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi e l'uno e gli altri si conservano».
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetti da 4 a 6. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 2 Novembre 2025.Titolo del messaggio: "3 motivi per cui l'unità dello Spirito deve essere la priorità del corpo"EFESINI 4 V4-64 Vi è un corpo solo e un solo Spirito, come pure siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione. 5 V'è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, 6 un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti.
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 9 versetti da 9 a 13. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 26 ottobre 2025.Titolo del messaggio: "Quando Gesù ti chiama... Tre imperativi per chi vuole veramente seguire Gesù"MATTEO 9 V9-139 Poi Gesù, partito di là, passando, vide un uomo chiamato Matteo, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli, alzatosi, lo seguì. 10 Mentre Gesù era a tavola in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. 11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?» 12 Ma Gesù, avendoli uditi, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 13 Ora andate e imparate che cosa significhi: "Voglio misericordia e non sacrificio"; poiché io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori».