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Flamenco Chiavi in Mano podcast
#153- La Famiglia delle Cantiñas (seconda parte) - Flamenco Chiavi in Mano Podcast

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later May 23, 2026 26:07 Transcription Available


Continuiamo a parlare delle Cantiñas, i cantes legati a Cádiz. Se non ci sei mai stato ti posso raccontare come sia Cádiz, ricorda un po' la situazione di Venezia: Cádiz è su un'isola, la Isla de Cádiz, congiunta con l'isola su cui sorge San Fernando, la Isla de León, con una lingua di sabbia circondata da spiagge bellissime, separata dal caño di Sancti Petri. All'entrata di Cádice dalla parte di San Fernando c'è la Cortadura, la muraglia difensiva costruita nel 1801 per difendersi dai francesi, di cui si racconta nelle strofe flamenche. Parlare di flamenco ci obbliga a parlare della storia dell'Andalusia! Dall'altro lato della città, verso nord, un ponte la collega a Puerto Real e alla baia, la famosa bahía di cui si parla nelle letras, e da lì si arriva a Puerto de Santa María. A sud si trova Chiclana. Tutte zone importanti per il flamenco. La luce è particolare, arriva da tutti i lati e molto blu. Ci sono acquitrini, saline, il porto sull'Atlantico, merci dall'Africa, dalle Americhe, gli schiavi, i viaggi per e dai Caraibi. La gente era povera, ma ricca di stimoli culturali molto vari. Quando le armate napoleoniche invasero la Spagna a inizi 800, la morfologia della città diede a Cádice il vantaggio di essere abbastanza inespugnabile e i soldati di diverse regioni confluirono nella zona mescolando le loro culture, anche musicali. Arrivarono le Jotas del nord, in particolare la Jota Aragonesa: un canto ternario, in scala maggiore, allegro e solare che la gente del luogo imparò. La melodia non ha nulla a che vedere con le cantiñas, ma l'atmosfera delle jotas contribuì a formare il terreno su cui si evolsero. Le strofe di Mirabras raccontano di ribellione e liberalismo. Il fatto che questi palos si cantino a velocità sostenuta ha a che fare con l'energia, la solarità e l'ironia tipiche della zona. Le Jotas sono una radice delle cantiñas ma non l'unica. Ecco le altre: i juguetillos, piccole composizioni veloci, semplici e ternarie del repertorio delle tonadillas — frasi buffe, testi ironici, che si cantano come aggiunta alla letra senza nulla a che vedere con il suo tema. I fandangos de Cádiz non esistono più ma si sono disciolti nelle cantiñas; pregones, inni e romances sono confluiti anch'essi. Ci sono poi cantiñas antiche che hanno dato origine a quelle di oggi: la Contrabandista, diffusa nella zona intorno a Gibilterra, zona di contrabbando fra l'Africa e la sierra, di cui ascoltiamo un esempio cantato da Camarón de la Isla. La letra tradizionale dice: "Yo soy la contrabandista / que meto tanto ruío / y cuando voy con mi marío / al Peñón de Gibraltar / si me tiran al resguardo / o me meto en el zipizape / tiro mi jaca al escape / y me voy por donde he venío." Altri cantes che diedero origine alle cantiñas vennero dalla famiglia Bochoque, gitani di Sanlúcar de Barrameda: la cantiña de las Mirris e la cantiña de la Rosa. El Tío Frasco Bochoque, nato all'inizio dell'800, diede probabilmente i semi del Mirabras; la Tía María la Mica, sua parente, creò probabilmente la cantiña de las Mirris. Le stesse Mirris erano sorelle o cugine della Mica, e ogni giorno andavano da Sanlúcar al Puerto de Santa María a portare vettovaglie ai loro uomini carcerati ai lavori forzati. Il cante de las Mirris fu tramandato da Ramón Medrano, macellaio di Sanlúcar cresciuto nel cante grazie alla nonna, la Bisca, che visse 104 anni e fu vera memoria storica del flamenco dalla metà dell'800. "Desde Sanlúcar al Puerto / hay un carril / que lo han hecho las Mirris / de ir y venir. / La Mirri chica y la Mirri grande / estaban hechas de azúcar cande. / ¿Qué es lo que suena? / Los presidiarios con sus cadenas." In mezzo all'immagine triste dei prigionieri, queste due bellissime sorelle — donne di spettacolo. La poesia del flamenco! Ascoltiamo anche Chano Lobato por cantiña de las Mirris, con spirito molto artistico e personale. La cantiña de la Rosa viene dalla stessa famiglia: José Vargas Serrano Bochoque, nipote del Tío Frasco, la creò probabilmente. "Ayudarme caballeros a dibujar esta rosa / que tengo luto y no puedo dibujarla tan hermosa." La letra sopravvisse grazie a Ramón Medrano e a Félix Serrano Medrano, altra memoria storica del flamenco. Ascoltiamo Enrique Morente accompagnato da Sabicas por cantiña de la Rosa. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di musiche e danze del mondo arabo dal 1985, e dal 1990 insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance. Ho una passione sconfinata per il flamenco: d'altra parte chi me lo avrebbe fatto fare di mettere in piedi questo podcast così variegato? Solo attraverso l'insegnamento non potrei diffondere così questa cultura. Grazie di ascoltare questi podcast. Io mi impegno il più possibile ma senza di te il mio lavoro sarebbe inutile e molto noioso. 

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
In diretta dal Festival dell'Economia di Trento - giorno 3

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later May 22, 2026


Ultima diretta da Trento in occasione del Festival dell'Economia 2026.Passa a trovarci dai nostri studi in Piazza Fiera Gregory Alegi, professore di Storia e Politica delle Americhe all'Università Luiss Guido Carli. Con lui parliamo del vertice dei Ministri degli Esteri della NATO di oggi, con il disimpegno degli Stati Uniti e di un Trump diviso tra impegno negoziale con l'Iran e l'incriminazione del cubano Castro, per poi tornare sulla questione Flotilla-Ben Gvir, con Tajani che chiede unità europea nelle sanzioni al ministro israeliano. Nel nostro spazio settimanale dedicato alle buone notizie, ci concentriamo sulla riapertura delle attività scolastiche in Emilia-Romagna dal 31 agosto. Con noi il Presidente Michele De Pascale.

L'ombelico di un mondo
L'odissea del comandante Carlos

L'ombelico di un mondo

Play Episode Listen Later May 21, 2026 76:25


Nel settembre del 1900 a Muggia, una piccola città non lontana da Trieste, nasce Vittorio Vidali. La sua è una biografia che attraversa il Novecento senza mai trovare un attimo di quiete. Viaggia continuamente, cambia missione politica, identità, paese, compagna: braccato da poliziotti e servizi segreti.A Trieste, la città di frontiera per definizione, Vidali diventa comunista molto presto. Da ragazzo sceglie il campo dell'antifascismo militante, dentro un clima in cui la violenza politica fa parte ogni giorno del confronto. È una forma di iniziazione alla violenza, ma anche il segno del suo destino: la politica per lui è un'esperienza tolizzante, non separabile dalla vita.A metà degli anni Venti è negli Stati Uniti. Attraversa il Paese, incontra lavoratori, li raggiunge attraverso viaggi infiniti, spesso sui treni bestiame. È una stagione di formazione, in cui la militanza si misura con la realtà materiale e con l'organizzazione. Per lui, anche in questi anni la politica è insieme pensiero e azione, inseparabili.In carcere incontra Bartolomeo Vanzetti, uno degli anarchici italiani più noti di quella stagione, destinato alla sedia elettrica. Per cercare di salvare lui e Nicola Sacco il mondo si mobilita, ma non ci sarà nulla da fare. La sentenza di morte verrà eseguita.La sua fuga prosegue in Messico. Partecipa alla fondazione del Partito comunista messicano. È il passaggio verso una dimensione internazionale della militanza, che si consolida poi a Mosca, dove Vidali viene addestrato all'interno degli apparati sovietici. Da questo momento la sua figura si colloca stabilmente in quell'area in cui politica, organizzazione e attività clandestina coincidono definitivamente.La guerra civile spagnola rappresenta uno dei punti più noti e più controversi della sua storia. Con il nome di Carlos Contreras, Vidali diventa una figura rilevante nel fronte repubblicano. Sono gli anni in cui si intrecciano dimensione militare, impegno politico e conflitti interni allo stesso campo antifascista. In quel contesto incontra personalità come Ernest Hemingway, Rafael Alberti, Pablo Neruda, segno di un ambiente in cui politica, idealità, organizzazione e cultura crescono insieme.Accanto alla militanza, c'è anche una dimensione personale molto importante. La relazione con Tina Modotti, attrice, fotografa e militante comunista, è una delle storie d'amore più controverse del secolo.Nel 1947 Vidali torna a Trieste, dopo anni trascorsi tra Europa e Americhe e mentre il suo nome è nelle liste dei sovversivi più noti e ricercati. La città è di nuovo al centro delle tensioni tra blocchi contrapposti. Qui continua ad agire, muovendosi nelle pieghe del conflitto tra l'Unione Sovietica guidata da Stalin e la Jugoslavia di Tito, in una fase in cui la politica internazionale si riflette direttamente nelle vicende locali.Raccontare Vidali significa confrontarsi con una figura che ha attraversato la storia di molti paesi. È stato tante cose insieme: uno stalinista violento, un rivoluzionario convinto, un comunista fedele alla linea, un uomo inquieto. Le fonti e le interpretazioni restituiscono immagini diverse, spesso difficili da ricomporre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Flamenco Chiavi in Mano podcast
151- Los palos de Ida y Vuelta La Colombiana -Flamenco Chiavi in Mano podcast

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later May 9, 2026 34:32


La Colombiana appartiene alla famiglia dei palos de Ida y Vuelta, i generi di origini miste fra Spagna e le regioni spagnole d'America. Non “colonie”, ma “regioni”, che la Madrepatria ha sempre integrato culturalmente.Ti rimando prima di tutto all'ascolto dell'episodio 110, in cui ti racconto della salida del cante por Colombiana.La Colombiana in realtà non ha niente a che fare con la Colombia, ma è uno dei pochi palos di cui si conosce l'origine, ovviamente con approssimazione, dato che sempre nel flamenco le cose si mescolano e si perdono un po' i confini. La paternità è certamente di Pepe Marchena, intorno al 1930. È un cante molto allegro ed orecchiabile in 4/4 in modalità maggiore. È forse il palo flamenco più allegro e spensierato.La sua origine nella cultura musicale spagnola è da trovarsi nella Habanera. Nominando la Habanera viene subito in mente la famosissima aria della Carmen di Bizet, forse uno dei brani più conosciuti al mondo, ma ascoltiamo anche una habanera spagnola. È un canto di origine popolare, nel quale troviamo il ritmo dondolante e un po' sincopato della Colombiana.Da dove viene il nome? Partiamo da Pepe Marchena stesso, che raccontò di averlo creato nel 1927, a partire da melodie messicane sentite canticchiare da Juan Bringas, un amico del famosissimo torero messicano Rodolfo Gaona, con l'intenzione di farle conoscere al pubblico spagnolo. Probabilmente la melodia era “El Venadito”, una melodia popolare messicana molto famosa.Rafael Nogales, il chitarrista, disse che Marchena prese questa melodia da una canzone basca, ma purtroppo non l'ho trovata, quindi non posso fartela ascoltare.Come sempre, parlando di flamencologia è importante il riferimento al lavoro di Faustino Nuñez e del suo bellissimo sito Flamencopolis. Ci narra di un episodio in cui il chitarrista Sabicas, che collaborò tanto con Pepe Marchena, raccontò che Pepe canticchiava diverse melodie per cercare di dar loro una propria impronta personale, e che un giorno cantava una melodia che Sabicas non aveva mai sentito, affermando “Son colombianas”. La risposta probabilmente era del tutto casuale. Ma rimase il nome.Altri sostengono che il cante sia di origine venezuelana o del Guatemala...Juanito Valderrama, amico e seguace di Marchena, diede un proprio contributo forte alla Colombiana e raccontò che a Madrid c'era un duo colombiano che cantava in un cabaret un brano che Marchena amava e che obbligò gli amici flamenchi ad ascoltarlo più volte.Nuñez osserva che forse più che “Colombiana” si sarebbe dovuta chiamare più genericamente “Colombina” in onore di Colombo e delle Americhe in generale. Il cante ebbe subito un grande successo e probabilmente Pepe Marchena, con il nome d'arte di Niño de Marchena, lo presentò in pubblico per la prima volta al Cinema Pathé di Siviglia prima del 1930, secondo quello che racconta il giornalista e critico del flamenco sivigliano Manuel Martín Martín nel libretto che accompagna una bellissima antologia di 17 CD dedicata a Pepe Marchena e pubblicata verso il 2014/15.La prima incisione probabilmente fu quella del 1931, in cui cantava con El Niño de la Flor, accompagnati dal chitarrista Rafael Nogales. La registrazione è già molto flamenca, e mi pare strano che sia la prima registrazione del cante di Colombiana.La seconda registrazione che venne fatta di questo cante, sempre dal duo di cantaores ma con l'accompagnamento di Ramón Montoya nel 1932, mi sembra “meno evoluta” dal punto di vista flamenco, e mi sembra più “canzone”.Non ho trovato informazioni per dirimere questo dubbio. Il primo chitarrista che incise la Colombiana fu Nogales, come si può ascoltare da una frase detta da una persona del pubblico durante una incisione di un cante por fandango di Pepe Marchena.Ti faccio ascoltare la versione suonata con il sassofono al posto della voce da Fernando Vilches nel 1932, che dimostra come la Colombiana sia stata famosa. Le creazioni, come vedi, nel flamenco non sono tipiche soltanto della nostra epoca!La colombiana si canta in maniera molto flamenca, sulla scia di Pepe Marchena, o anche alla maniera più vicina alla copla, o alla rumba. Forse per questa sua caratteristica, non viene spesso cantata in un recital flamenco.Pepe Marchena, José Tejada Martín, nacque nel 1903 a Marchena, in provincia di Siviglia, ed era un bambino prodigio che ebbe da subito successo. Debuttò come El Niño de Marchena. Il lavoro musicale non gli lasciò tempo per andare a scuola, e infatti fu analfabeta, ma poté imparare i testi delle letras senza mai ripetersi e recitare in film. Era molto brillante e personalissimo: apportò al flamenco diverse innovazioni, come cantare in piedi, essere accompagnati da un'orchestra, cantare in duo o in trio, introdurre testi poetici, anche composti da lui stesso. Cantò in maniera molto recitativa, stile che venne poi copiato da uno stuolo di fan. Era una persona creativa, che si vestiva in modo eccentrico.Pare che Charlie Chaplin abbia detto di invidiarlo perché le donne con lui ridevano, mentre con Pepe Marchena si emozionavano.Ovviamente fu molto criticato dai puristi, e la Colombiana infatti soffrì un po' di questo giudizio. Pepe Marchena lavorò tantissimo su tutti i palos de Ida y Vuelta.Ascoltiamo una colombiana molto flamenca cantata dalla Niña de los Peines, un'altra suonata da Sabicas e cantata da Carmen Amaya per sentire l'evoluzione di questo cante, e ovviamente Juanito Valderrama, voce imprescindibile nella esplorazione della Colombiana.Questo cante è stato esplorato tanto da cantanti al confine fra il flamenco e la copla: ascoltiamo Ana Reverte, che ne fece davvero un cavallo di battaglia, e la regina della copla, Rocío Jurado.Ti faccio ascoltare Paco de Lucía, con la sua famosissima versione chitarristica di Colombiana "Monasterio de Sal", e la versione super poetica ed emozionante di Sandra Carrasco con David de Arahal, che hanno studiato il lavoro di Pepe Marchena con grande profondità.La colombiana è una melodia sola, quindi non si può dire “canto por colombianas” ma “canto la Colombiana”.Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e musiche e danze del mondo arabo dal 1985 e insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso danze e musiche arabe. Per capire la Colombiana l'ho dovuta esplorare parecchio, perché all'inizio ne sentivo solo l'aspetto legato alla copla. Ma davvero la Colombiana esplora un colore emozionale interessante che aggiunge una sfumatura di serenità e gioia al flamenco: ascoltiamo un famoso ritornello che dice “cantando la Colombiana se pasa la vida mucho mejor”.

Focus economia
Bce: lascia costo denaro invariato, non esclusi rialzi in futuro

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026


La Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse: depositi al 2%, rifinanziamento principale al 2,15% e rifinanziamento marginale al 2,40%. La decisione è stata unanime, ma nel Consiglio direttivo è stata discussa anche l’ipotesi di futuri rialzi. Christine Lagarde ha spiegato che la politica monetaria resterà “data dependent” e valutata riunione per riunione, sottolineando che il conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi energetici e aumentato i rischi sia per l’inflazione sia per la crescita. La Bce osserva finora solo effetti indiretti dell’aumento dell’energia, senza ancora effetti di secondo impatto su salari e prezzi, motivo per cui ha scelto di attendere ulteriori dati prima di intervenire. Francoforte avverte però che una crisi energetica prolungata potrebbe rallentare ulteriormente l’economia europea, comprimere consumi e investimenti e provocare carenze produttive in caso di interruzioni delle rotte commerciali. Ne parliamo con Franco Bruni, presidente dell'ISPI e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Patto di Stabilità, ok in Parlamento alla risoluzione di maggioranza sul Dfp. Giorgetti: «Paese indebitato non è totalmente libero»Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di finanza pubblica, impegnando il governo ad avviare un confronto con l’Unione europea per ottenere il riconoscimento dell’eccezionalità della situazione economica e valutare l’attivazione delle clausole di salvaguardia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha rivendicato la necessità di prudenza ricordando che l’Italia ha il debito pubblico più alto d’Europa in rapporto al Pil e che “un Paese indebitato non è totalmente libero”. Nel centrodestra si è discusso a lungo sulle misure da adottare: Forza Italia spinge per usare fondi Pnrr e coesione a sostegno della crescita e dell’energia, mentre la Lega chiedeva margini di bilancio più ampi anche in caso di mancato via libera europeo. Salvini ha comunque ribadito la necessità di aiutare famiglie e imprese con il sostegno della Ue. Con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Assaeroporti, scorte di carburante sufficienti per tutto maggio ma il vero nodo è LuglioGli aeroporti italiani dispongono di scorte di jet fuel sufficienti almeno fino alla fine di maggio e in alcuni casi anche oltre, ma resta forte l’incertezza sulla tenuta delle forniture durante l’estate. Il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo esclude un’emergenza immediata, ma avverte che il vero problema sarà capire “se a luglio ci sarà il cherosene”. Il settore teme soprattutto l’impatto economico della crisi: secondo Reuters il prezzo del jet fuel è aumentato di circa l’84% dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, mettendo sotto pressione le compagnie aeree, per le quali il carburante rappresenta fino al 35% dei costi operativi. Borgomeo avverte che l’aumento dei prezzi potrebbe portare anche alla cancellazione di alcuni voli, pur sottolineando che i tagli annunciati finora in Europa restano limitati. Per compensare il rallentamento delle forniture dal Golfo Persico, Italia ed Europa stanno aumentando le importazioni dagli Stati Uniti e dalle Americhe: nei primi sedici giorni di aprile l’Italia ha importato circa 105 mila barili al giorno di jet fuel, quasi tre volte i livelli di marzo, per un valore stimato di circa 350 milioni di euro. Approfondiamo con Carlo Borgomeo, Presidente Assaeroporti.

Flamenco Chiavi in Mano podcast
#149- I Tangos de Malaga - Flamenco Chiavi in Mano Podcast

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 29:30


Malaga è il porto più grande che si affaccia sul Mediterraneo in Andalusia. Di fronte a questa città ci sono le coste africane, e Malaga è una città di passaggio, di mescolanze: fenici, romani, arabi, catalani... tutto ciò che veniva dall'Africa e anche dalle colonie americane, ad esempio i contadini andalusi che avevano fatto fortuna nelle Americhe e che riportavano con sé nella Madre Patria i propri schiavi preferiti. Malaga era un punto importante di imbarco per le merci, cotone, tabacco, argento, e quindi un punto di contatti culturali, e in definitiva anche di contatti musicali.Nella città di Malaga la gente povera viveva in contatto nei corralones, comunità di vicini che vivevano in immobili con una parte comune, intorno ad un corral, un cortile. Luoghi di scambi e condivisioni, come in una famiglia allargata.Due parole per definire cosa siano i Tangos. Ritmi di 4/4 contaminati da un'origine africana (in questo senso anche il tango argentino ha un antenato comune con il tango flamenco!), sia attraverso influenze africane dirette che attraverso le colonie americane. In Spagna arrivano verso metà 800 e sono una sorta di adattamento delle melodie tradizionali andaluse, i jaleos, che però avevano ritmi ternari. E invece il tango è binario! La stragrande maggioranza di melodie di tango flamenco è in modalità flamenca, ma esplorano anche il maggiore e il minore. I tangos de Malaga usano anche la modalità minore: d'altra parte nel flamenco non ci sono regole imperative, ma c'è sempre creatività e influenze eterogenee.Parlando di tangos de Malaga si deve far riferimento al quartiere popolare del Perchel, e alle fondamentali figure di Piyayo, Pirula e Repompa. Nel Perchel si viveva nei corralones, in cui tutti sapevano tutto di tutti e c'era una grandissima comunicazione, anche fra gitani e non gitani. Il nome del quartiere deriva dal perchel, un bastone sul quale si appendevano i pesci da salare ed essiccare, attività lavorativa che dava da mangiare alla maggioranza degli abitanti della zona.Rafael Flores Nieto El Piyayo nasce al Perchel nel 1864. Ebbe una vita particolare, di strada, emigrò per un periodo a Cuba, probabilmente nel 1892, dove finì anche in prigione, e lì imparò melodie caraibiche che influenzarono profondamente la sua musicalità. Una volta tornato a Malaga continuò a cantare in maniera del tutto personale, creando dei tangos con sonorità cubane, tangos aguajirados. Morì nel 1940 malato di arteriosclerosi. Non incise nulla, non era senza dubbio qualcuno che volesse costruire sistematicamente qualcosa che dovesse durare per i posteri. Cantava con una "chitarrina appesa con lo spago", come raccontava di lui Antonio Mairena, ma i suoi cantes sono giunti a noi grazie ad alcuni suoi tantissimi "discepoli", in particolare Manolillo el Herraor, Angel de Alora e El Trinitario. Forse la versione più fedele dei cantes del Piyayo è quella di Manolillo el Herrador, che ti faccio ascoltare. Ecco che i cantes del Piyayo arrivano a noi attraverso il tipico sistema del flamenco: di bocca in bocca. El Piyayo resta una figura importante di Malaga, c'è una peña flamenca a lui dedicata, un premio flamenco.La Pirula, Dolores Campos Heredia, nata al Perchel nel 1915, non ha inciso nulla ma i suoi cantes sono stati divulgati da Enriqueta de la Santísima Trinidad de los Reyes Porras La Repompa, personaggio passato alla storia. Nata nel 1937, morì a soli 21 anni per una peritonite, ma riuscì ad incidere 7 cantes, fra i quali tangos che vengono oggi conosciuti come Tangos de la Repompa, ma in realtà erano della Pirula. La flamencologia di Malaga lo sa, ma quella generale non tanto. I cantes della Pirula e della Repompa sono giunti a noi attraverso queste incisioni della Repompa, e anche attraverso l'opera della Repompilla, Rafaela Reyes, sorella della Repompa e della Cañeta, figlia della Pirula.I tangos della Repompa sono prevalentemente in modalità flamenca. Notiamo che le melodie che cantava la Repompa sono oggi spesso definite come "Tangos de Granada". Ma se le cantava la Repompa era perché erano di Malaga! Granada le ha adottate, poiché l'energia vitale, di influenza caraibica e terrena del tango de Malaga ben si adattava a rendere più carnale e africanoide, e quindi più ballabile il tango, magari per presentarlo nelle cuevas del Sacromonte, sovrapponendolo alla Zambra del Sacromonte, che ha sicuramente atmosfere molto più arabeggianti. Granada deve tantissimo a Malaga, e ha profondamente fatto proprie queste melodie.Antonio Mairena ha avuto un grosso ruolo nei tangos de Malaga: amava molto ascoltare i cantes del Piyayo, ma decise ad un certo punto di fare di questi cantes una sua versione. Decise di chiamarli Tangos Malagueños, li rese più organizzati e "apprendibili", togliendo el Piyayo da un possibile rischio di oblio, ma cambiandogli un po' i connotati. Cantaores che hanno tanto diffuso il Tango de Malaga, come Menese, Sordera e praticamente tutti i cantaores "moderni" cantano la versione di Antonio Mairena. Quindi se facciamo riferimento a ciò che cantava Manolillo el Herraor, ha senso chiamarli Tangos del Piyayo, ma se si fa riferimento alla versione di Antonio Mairena è più corretto definirli Tango de Malaga.La caratteristica del Tango de Malaga è di lavorare su un 4/4 lento in minore e poi, dopo un cambio di sentido, diventare più veloce e lavorare sulla modalità maggiore.In questo senso, possiamo fare un paragone con il tango guajira: vai ad ascoltare l'episodio del podcast precedente a questo per approfondire!Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Insegno a Milano baile flamenco e un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso la danza che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Il tango de Malaga ha queste interessantissime influenze multietniche. Avvicinandomi al flamenco ho pensato che i Tangos de Malaga fossero soltanto la versione di Antonio Mairena, e che quella fosse la versione del Piyayo.Per apprezzare la ricchezza dei tangos de Malaga ti consiglio invece di ascoltare la Repompa e la Cañeta, la figlia della Pirula, su Youtube trovi parecchie cose.Ultimo consiglio, ascolta l'episodio 106 di questo podcast, nel quale ti racconto della salida del cante in modalità minore, e faccio riferimento al tango de Malaga, versione Antonio Mairena.

Flamenco Chiavi in Mano podcast
#146 - Palos de ida y vuelta: La Guajira (prima parte) - Flamenco Chiavi in Mano podcast

Flamenco Chiavi in Mano podcast

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 23:35


Cominciamo a parlare dei palos de ida y vuelta, partendo dalla Guajira, che divido in due parti. I palos de Ida Y Vuelta sono generi partiti dalla Spagna, andati nelle Americhe, in cui la Spagna aveva regioni (non solo colonie!), e ritornati in Spagna, integrandosi nel flamenco. Guajira è una parola che conosci già, anche se non associata al flamenco: la famosissima canzone Guajira Guantanamera. Il termine viene dalla lingua tainio degli indigeni delle Antille, del gruppo Arahuaca, significa "signore, uomo potente" e veniva usata per definire i contadini bianchi, spagnoli, che lavoravano lì.I Guajiros erano prevalentemente di origine andalusa o canaria, e arrivano a Cuba nel XVI e XVII secolo. Quando arrivarono a Cuba, questi contadini spagnoli avevano ovviamente una tradizione musicale e culturale, e trovano a Cuba cultura e situazioni di vita diversi. La loro musica si basava su uno schema letterario anche piuttosto complesso, la Decima. Questo genere poetico è piuttosto complesso stato creato da Vicente Espinel nel 1591, e aveva appunto 10 versi. Espinel era un sacerdote, scrittore e musicista spagnolo (fu colui che aggiunse la quinta corda alla chitarra!).A Cuba diventa un genere nuovo, il "Punto cubano o Guajiro, o De la Habana". Lo strumento musicale su cui si basa il Punto è il laud cubano, che arrivò a Cuba dalle Canarie, ed è più piccolo, sottile e con una voce acuta rispetto al suo progenitore, il liuto arabo. Si suona in maniera particolare, usando il pizzicato, che in spagnolo si chiama punteado: ecco da dove viene il nome "Punto".Durante la guerra di indipendenza cubana, la decima venne utilizzata per raccontare le cronache politiche e sociali. Il punto cubano si cantava su ritmo di amalgama, come tutti i canti che provenivano dalla Spagna.Verso la prima metà dell'800, questa musica viene riportata in Spagna, come musica popolare urbana e teatrale, in Andalusia, soprattutto a Cordoba, dove comincia ad avere un certo successo per le sue atmosfere esotiche e romantiche. Viene chiamata "Punto de la Habana".Esistevano partiture di muisa classica intitolare Guajira, brani di Zarzuelas dedicati, ben prima di entrare nel flamenco, nei cafes cantantes di fine 800-inizio 900. Ascoltiamo un esempio del 1907 di un Punto de la Habana!Abbiamo una prima testimonianza storica di Jean Charles Davillier, nobile francese dei primi dell'800, collezionista ed esperto ispanista, che pubblicò un resoconto di viaggio, "L'Espagne" nel 1874, in cui descrisse una gitana che cantava il Punto de la Habana a Siviglia nel 1862.Una seconda testimonianza dell'esistenza di questo genere musicale è stato il chitarrista di Madrid Rafael Marin, allievo di Paco de Lucena, nato nella seconda metà dell'800. Compilò un importante metodo di chitarra nel 1902 "Metodo de guitarra por musica y cifra", in cui indicò che la guajira flamenca era più lenta rispetto alla guajira cubana, quindi significa che in quell'epoca il ritmo di guajira era già ben definito e che si poteva ancora fare un confronto con la sua origine!Forse questo successe perché il cante flamenco, con i suoi melismi, richiedeva una maggiore lentezza. Come tutto ciò che è stato afflamencato, c'è stato sempre un intervento importante da parte di alcuni cantaores: il primo a contribuire allo sviluppo della guajira è stato Silverio Franconetti, che ha aperto il primo café cantante, e per primo inserì nel suo cuadro flamenco Juan Patron Lopez "El Guajiro", il primo esperto del genere. El guajiro era del 1849, nacque a Cadice, collaborò con Silverio ma viaggiò come artista e portò in giro la guajira come artista specializzato. Andò anche in America, ma da lì perdiamo le sue tracce. Altro cantaor importante è un imitatore del Canario, "El Canario CHICO", che è importante perché, con uno stile personale e una bellissima voce, ci dice come era eseguita la guajira all'epoca in cui nacque, senza banalizzarla, solo perché è in maggiore ed è piuttosto allegra. Fernando de Triana, nelle sue cronache, dice che cantava molto bene e che aveva molto successo, cosa che contribuì alla diffusione della Guajira. Secondo Gaspar Nunez de Prado, quando il Canario Chico cantava la guajira la sua voce vibrava come se venisse dalle viscere che si stavano strappando, e questo aiutò la diffusione della guajira e il suo cammino nel flamenco. Fernando el de Triana racconta anche di Curro Dulce, classe 1816, nacque a Cadice e fu il nonno di Manolo Caracol. Fu il primo cantaor gitano (o forse l'unico dell'epoca) ad eccellere nei cantes de ida y vuelta. E il suo sopranome gli venne attribuito proprio per la dolcezza che aveva nel cantare la Guajira.Altro artista da ricordare nello sviluppo del cante por guajira è stato Juan Breva, che diede a questo stile una grande maestria melodica, avvicinandolo sempre di più al flamenco. La stella della nascente industria discografica, Antonio Pozo El Mochuelo incise per primo una guajira. Te ne faccio ascoltare un esempio del 1906, in cui El Mochuelo canta con La Rubia, come spesso faceva. Le incisioni ovviamente sono importanti per la memoria del cante!La bailaora e cantaora Pepa De Oro, classe 1871, viaggiò molto nelle americhe con suo padre torero, e riportò in Spagna un suo stile di guajira, e forse lo ballò per prima: la sua importanza nell'evoluzione dei cantes de ida y vuelta è dimostrato dal fatto che il premio per i cantes de Ida y Vuelta del Concorso di Cordoba è intitolato proprio a lei. Pepa non incise nulla ma la sua eredità artistica si è tramandata attraverso un cantaor enciclopedico, un archivio vivente del cante, che era proprio un cultore della tradizione: Pepe de la Matrona. Questo cantaor sivigliano, nato nel 1887, era figlio di Manolita la Matrona. La matrona è l'ostetrica, ed era nella storia un personaggio che le famiglie ammettevano con accoglienza nel proprio seno e che aveva quindi potuto imparare dei cantes di primissima mano (soprattutto di Triana), in una versione non professionale, che trasmise a suo figlio fedelmente. Pepe de la Matrona non amava i teatri e le situazioni formali, incise poco e soltanto da anziano, quindi non ne conosciamo le vere qualità vocali. Aveva lavorato con tutti i cantaores storici, e in particolare con Antonio Chacon, quindi aveva grosse competenze dirette. Amava e rispettava la tradizione senza far l'occhiolino a nessuna modernità, a nessun tentativo di compiacere il pubblico. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di musiche e danze del mondo arabo dal 1985, dal 1990 insegno baile flamenco a Milano, e un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso musiche e danze del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. la Guajira è un palo fondamentale da affrontare per un bailaor, anhce perché esplorare l'energia positiva e serena di questo palo è importante per arricchire la propria emozionalità espressiva nel flamenco. 

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
I guai di Trump in Medio Oriente e con la base repubblicana

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026


Lo stretto di Hormuz di nuovo chiuso. Trump in difficoltà anche con la base repubblicana. Il commento di Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe all’Università Luiss. Dalla riapertura dello Stretto di Hormuz dipenderà di fatto il futuro dell'economia globale. La situazione attuale con Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, la confederazione italiana degli armatori, ovvero tutte le imprese che operano nel trasporto merci e passeggeri via mare, al microfono di Rosanna Magnano.Il diniego dei finanziamenti pubblici al docufilm “Giulio Regeni -Tutto il male del mondo” da parte del Ministero della Cultura ha acceso il dibattito pubblico. Cerchiamo di capirne di più con Gabriele Niola, giornalista e critico cinematografico.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
348 - Gli Inca fondarono il più grande impero del Sud America: come era strutturata la loro civiltà?

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 13:05


Chi erano gli Inca e come riuscirono a costruire uno degli imperi più grandi della storia del Sud America? In questo video di “Antichi Popoli” con Stefano Gandelli, raccontiamo la storia dell'Impero Inca, la più vasta civiltà precolombiana delle Americhe, che tra il XV e il XVI secolo si estendeva lungo tutta la catena delle Ande. Il loro territorio comprendeva gran parte degli attuali Perù, Ecuador, Bolivia e vaste aree di Cile, Argentina e Colombia. Ma come è nato il popolo Inca? Per scoprirlo dobbiamo tornare indietro nel tempo, fino alle prime comunità che abitavano le Ande migliaia di anni fa. Da quelle società basate su caccia e raccolta si sviluppò lentamente una civiltà complessa, capace di organizzare un potente impero con capitale Cusco. Vedremo come funzionavano agricoltura e allevamento, dalla costruzione di città come Machu Pichu all'arrivo degli spagnoli guidati da Francesco Pizarro che nel XVI secolo portarono alla fine dell'impero. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Chi erano gli Inca e dove vivevano 01:11 Le origini degli Inca: dalle prime civiltà 02:47 Agricoltura degli Inca: cosa coltivavano 03:38 Alpaca e lana: l'allevamento nell'Impero 04:37 Politica e organizzazione dell'impero 06:30 Una rete di 40.000 km di strade 07:25 Le città degli Inca: com'era fatta Machu Picchu 08:48 La religione degli Inca e gli dei principali 09:52 L'arrivo degli Spagnoli e la fine dell'impero 10:51 Gli Inca oggi: eredità e discendenti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Black Box
Trump "coalizione per Hormuz", Brent a 104$, Asia in verde, Nvidia GTC Conference | Morning Finance

Black Box

Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 26:24


16/3 Trump appello agli alleati (Cina compresa) per la “Coalizione di Hormuz” per scortare le navi che passano nello stretto. Intervista al Financial Times: “se non aderiranno molto brutto per futuro Nato” e dice che potrebbe posticipare l'incontro con Xi Jinping. L'India ottiene l'ok dalle Guardie per il passaggio delle navi. L'attacco americano su Kharg per ora risparmia infrastrutture energetiche, per l'Iran il target sono adesso gli Emirati. Colpito con un drone l'aeroporto di Dubai che sospende le operazioni. Per Teheran lo stretto è aperto a tutti, tranne Israele, Usa e alleati: ok al passaggio di navi che commerciano petrolio in Yuan. Oggi G7 energia di emergenza, a Bruxelles Consiglio energia e ambiente. IEA primo rilascio scorte (tot. 411,9mln barili) in Asia e Oceania, poi a fine marzo Europa e Americhe. Brent sopra 104, Wti sale. Dollaro e treasury stabile, oro e argento in calo. Bitcoin sfiora 74.000 dollari. Settimana di banche centrali, otto dei Paesi del G10. Futures in verde, mercoledì Fed e trimestrale Micron: attesi tassi fermi focus su conferenza Powell e Dot Plot (previsioni). In Asia, Il Giappone parte con il rilascio di 80mln di barili di petrolio dal scorte strategiche, giovedì BOJ. La Cina conferma il momentum economico: vendite al dettaglio, investimenti sopra le stime. In Europa, giovedì tocca alla Bce. Tassi fermi e nuove proiezioni economiche. Anche per la BOE attesi tassi fermi. Giovedì consiglio europeo per la competitività.  Questo episodio è offerto da Scalable. Investire comporta rischi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italiano ON-Air
Storie incredibili dietro i nomi del cibo

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 6:12 Transcription Available


Focus economia
Petrolio in volata, strappa anche il gas a +50%

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026


L'operazione "Epic Fury" contro l'Iran riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati energetici. Il nodo è lo Stretto di Hormuz: da lì transitano circa 20 milioni di barili al giorno su 105 di domanda globale, ma soprattutto quasi metà del petrolio scambiato via mare, cioè quello che fa davvero il prezzo. Il Brent sale oltre 78 dollari, il WTI sopra 71. Il gas europeo balza a 45 euro/MWh (+40%), dopo che QatarEnergy ha annunciato lo stop alla produzione di GNL a Ras Laffan a seguito degli attacchi. Per il petrolio esiste ancora un cuscinetto di offerta - anche grazie agli Stati Uniti, oggi a 13,5 milioni di barili al giorno - ma sul gas la situazione è molto più fragile. L'Europa, che ha sostituito 150 miliardi di metri cubi di gas russo con GNL, dipende in modo cruciale dal Qatar: il 20% del GNL globale passa da Hormuz. Senza alternative immediate, ogni tensione si scarica direttamente sul TTF e quindi sulle bollette elettriche, soprattutto in Italia. L'Opec+ annuncia un aumento di produzione ad aprile, ma mantiene massima flessibilità. Il mercato, però, guarda alla continuità dei flussi: se Hormuz si blocca, il surplus globale si azzera.La reazione dei MercatiNon è panico, è riduzione del rischio. I mercati stanno ricalibrando le probabilità. Il petrolio è il primo termometro, ma i segnali arrivano anche da oro, Treasury e Vix, ai massimi del 2026. Bitcoin inizialmente scende del 4% per poi recuperare rapidamente: segnale che l'escalation viene considerata, per ora, circoscritta. Le Borse europee cedono terreno, in particolare industriali e banche. Salgono energia e difesa. Il FTSE MIB è in netto ribasso. Il punto chiave è la parte lunga della curva Usa. A febbraio il decennale è sceso sotto il 4% nonostante petrolio in rialzo e PPI sopra le attese. È una divergenza anomala: se il greggio consolidasse sopra 80-100 dollari, i rendimenti potrebbero risalire per timori inflattivi. Se invece continuassero a scendere, il mercato starebbe prezzando un rallentamento economico più profondo. La domanda centrale resta una: shock energetico temporaneo o cambio di ciclo macro? La risposta arriverà dai tassi americani. Interviene Giacomo Calef, Responsabile per l'Italia di NS Partners.Caos nei cieli del Golfo: spazio aereo off limits e oltre 5mila voli cancellatiLa chiusura simultanea degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi riporta il trasporto aereo a uno scenario da emergenza globale. Oltre 5.000 voli cancellati in due giorni, con gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi particolarmente colpiti. Gli scali di Dubai e Abu Dhabi hanno subito danni diretti; nello Zayed International Airport si registra anche una vittima. Più di 20 mila passeggeri assistiti negli Emirati, ma il problema è sistemico: quegli hub movimentano circa 90 mila passeggeri al giorno e sono snodi cruciali tra Europa, Asia e Africa. Non è solo una crisi regionale: la chiusura del Golfo spezza corridoi intercontinentali, altera rotte globali e aumenta costi e tempi. L'aviazione civile è tra i primi settori a pagare il prezzo dell'instabilità geopolitica. Il commento è di Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe presso l'Università Luiss, ed esperto del settore aeronautico.

Focus economia
La dottrina "Donroe" è l'avanzata di un capitalismo di guerra permanente?

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026


Questo inizio anno si è aperto con la defezione della dottrina "Donroe" proclamata da Donald Trump nell'Emisfero Occidentale da applicare tanto al Venezuela quanto alla Groenlandia. Alla dottrina Monroe che rifiutava le ingerenze di potenze straniere nelle Americhe è stato aggiunto il "corollario Donald": l'uso della forza per affermare il dominio degli Stati Uniti nell'Emisfero Occidentale. Non contento ieri il presidente statunitense, in un'intervista al New York Times ha dichiarato: "Non ho bisogno del diritto internazionale. Non ho intenzione di fare male a nessuno". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al New York Times, sottolineando che il suo potere di commander-in-chief è limitato solo dalla sua "stessa moralità".Ieri Macron ha parlato di nuove forme di "aggressione neocoloniale" in riferimento all'operato degli Usa su Venezuela e Groenlandia e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha avvertito che l'ordine mondiale rischia di degenerare in un "covo di briganti", in cui i più spregiudicati si appropriano di ciò che vogliono. Il commento è affidato a Giulio Sapelli, Università Statale Milano.

Storia in Podcast
La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 36:40


La serie di podcast “Conversazioni sull'America”, del prof. Mario Del Pero (Professore di Storia Internazionale presso SciencesPo, Parigi) e di Riccardo Alcaro (Coordinatore delle Ricerche e responsabile del Programma Attori globali dello IAI), si concentrano su fatti di cronaca politica americana attuali per cercarne paralleli storici, mettendo in luce le continuità col passato ma anche le differenze dell'oggi. L'ottava puntata si occupa della nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) dell'Amministrazione Trump, che rappresenta un documento di rottura, caratterizzato da una marcata vocazione emisferista che mira a riaffermare l'egemonia statunitense sulle Americhe attraverso un'aggressiva riproposizione della Dottrina Monroe. L'elemento di novità più dirompente è tuttavia l'aperta dichiarazione di ostilità verso l'Europa e i valori fondamentali dell'Unione Europea, un segnale che rende necessaria un'analisi approfondita non solo di questo specifico documento, ma della funzione della NSS nel suo complesso. Inquadrare la strategia attuale all'interno di un più ampio contesto storico permette infatti di comprendere meglio l'evoluzione della politica estera americana e la portata dei cambiamenti in atto. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

24 Mattino - Le interviste
Kiev spalle al muro

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025


In apertura sfogliamo i principali quotidiani in edicola oggi in compagnia di Paolo Mieli.L'ultimatum degli Usa sul piano di pace, il contro-piano pensato dai leader europei, Kiev sembra essere con le spalle al muro e la guerra in Ucraina può finire con una dolorosa resa. Ne parliamo con Mara Morini, docente di Politics of Eastern Europe e Scienza politica all'Università di Genova e Gregory Alegi, docente di Storia delle Americhe alla Luiss Guido Carli.

Ciao Cicci
#199 Libertà Rubata: Le Vere Origini della Schiavitù – Da Babilonia all'Algoritmo

Ciao Cicci

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 7:15


Ciccini belli, mettetevi comodi perché oggi facciamo un viaggio che più “tosto” non si può: dalle prime zappe della Mesopotamia fino agli schiavismi digitali del 2025! Scoprirete come — spoiler — la schiavitù non è una “parentesi buia”, ma la base nascosta su cui è cresciuta tutta la storia umana. Vi porto tra piramidi egizie, galeere romane, piantagioni delle Americhe… e vi svelerò perché, anche adesso che parliamo di AI e big economy, certe catene esistono ancora (solo… sono diventate invisibili). Dati shock, storie assurde, una manciata di sarcasmo e una domanda finale: oggi tu da che parte della storia vuoi stare? Aprite la mente, ciccino, perché questa puntata spaccherà qualche certezza! Daje! ⛓️

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
302 - Chi erano davvero i vichinghi e perché sono così diversi da come ce li immaginiamo

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 10:26


Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Chi erano davvero i Vichinghi, i leggendari guerrieri del Nord? In realtà erano i norreni, un popolo originario della Scandinavia (Danimarca, Norvegia e Svezia): abili navigatori, esploratori e commercianti, tra l'VIII e l'XI secolo raggiunsero la Gran Bretagna, l'Islanda e persino le Americhe, ben prima di Cristoforo Colombo. In questo episodio di Antichi Popoli con Stefano Gandelli, scopriremo la vera storia dietro la leggenda, dalla loro religione, con divinità come Odino, Thor e Loki, che esaltava la guerra, il coraggio e il mare, alle loro navi drakkar, simbolo di ingegno e potenza, che li resero protagonisti di una delle espansioni più straordinarie della storia europea. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Analisi e commenti | RRL
325 - Il Rosario come soluzione dei problemi internazionali

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Oct 5, 2025 8:31


L'orizzonte internazionale si presenta oggi così drammatico e complesso da non avere altra soluzione da quella che ci ha indicato la Madonna a Fatima nel 1917: il Santo Rosario.La devozione al Rosario viene solitamente considerata nel suo aspetto di preghiera puramente individuale o al massimo familiare, ma ha anche una proiezione pubblica. La pratica del Rosario infatti non solo aiuta i singoli individui nei problemi e nelle difficoltà della loro vita, materiale e spirituale, ma ha una portata sociale che si estende alla vita dei popoli e delle nazioni. Per questo, ha ricordato il papa Leone XIII, “in tutti i secoli e in tutte le lotte la Chiesa ricorse a Maria, e ne ottenne sempre conforto e difesa” (Lettera Da molte parti, del 26 maggio 1903). Il Rosario, in tutti i secoli e in tutte le lotte, è stata l'arma per eccellenza per proteggere la Chiesa e la società cristiana.Ricordare il ruolo del Rosario nella storia della civiltà cristiana sarebbe molto lungo. Bisognerebbe partire dalla nascita del Rosario, nel XIII secolo, per iniziativa di san Domenico di Guzmàn e dei suoi frati domenicani, illustrando la loro vittoriosa predicazione contro l'eresia catara. Sarebbe necessario parlare del ruolo svolto dal Rosario nell' evangelizzazione e nella civilizzazione delle Americhe e di una parte dell'Asia e dell'Africa. E soprattutto non bisognerebbe dimenticare che la festa del Rosario fu stabilita da san Pio V per celebrare Maria col titolo di "Auxilium Christianorum", in ricordo della vittoria delle armate cristiane su quelle maomettane, avvenuta a Lepanto il 7 ottobre 1571.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Lingue IBRIDE Derivanti dall’Italiano (Talian, Lunfardo…)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 2, 2025 19:27


Benvenuti in un viaggio affascinante attraverso il mondo delle lingue ibride - quelle lingue straordinarie che nascono quando due culture si incontrano e si mescolano. L'italiano è stato protagonista di tantissimi di questi incontri linguistici in giro per il mondo, creando fenomeni linguistici unici e sorprendenti che raccontano la storia dell'emigrazione italiana e dell'adattamento culturale. Lingue e Dialetti con Radici Italiane (Cocoliche, Chipilo...) Cosa Significa "Lingua Ibrida"? È molto semplice: immaginate di prendere due ingredienti diversi - come il sugo di pomodoro italiano e il piccante messicano - e di creare una salsa completamente nuova. Ecco, le lingue ibride funzionano proprio così! Quando comunità di immigrati si stabiliscono in nuovi Paesi, la loro lingua madre si mescola con quella locale, dando vita a forme comunicative uniche che portano in sé la storia, le sfide e l'ingegno di intere generazioni. Queste lingue sono nate principalmente grazie all'emigrazione italiana massiccia tra l'Ottocento e il Novecento, quando milioni di italiani hanno lasciato il loro paese per cercare fortuna nelle Americhe, in Australia e in altre parti del mondo. Portando con sé la loro lingua, i loro dialetti regionali e la loro cultura, gli emigrati italiani hanno dovuto adattarsi alle nuove realtà linguistiche, creando dei veri e propri "matrimoni linguistici" che ancora oggi ci stupiscono per la loro creatività e funzionalità. Dato sorprendente: Tra il 1876 e il 1976 circa 26 milioni di italiani hanno lasciato l'Italia. Questa migrazione di massa ha creato una rete globale di comunità italiane che hanno mantenuto viva la lingua attraverso adattamenti creativi e innovativi. Il Talian: Quando il Veneto Incontra il Portoghese Il Talian rappresenta una delle lingue ibride più affascinanti e meglio conservate al mondo. Nato nelle colline del Brasile meridionale, questo straordinario fenomeno linguistico racconta la storia di migliaia di veneti e trentini che hanno saputo reinventare la propria identità linguistica senza perderla. Le Origini Storiche del Talian Il Talian è nato nella seconda metà dell'Ottocento quando migliaia di veneti e trentini sono emigrati nel sud del Brasile, stabilendosi soprattutto negli stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paraná. Questi coraggiosi emigrati si trovarono di fronte a una sfida duplice: dovevano comunicare non solo tra loro (ricordate che in Italia si parlavano principalmente dialetti regionali molto diversi tra loro), ma anche con i brasiliani di lingua portoghese e con immigrati di altre nazionalità. La necessità di sopravvivenza comunicativa portò alla nascita di questa lingua ibrida che combinava la base grammaticale veneta con un lessico sempre più arricchito da prestiti portoghesi. Gli immigrati mantenevano la struttura sintattica e fonetica della loro lingua madre, ma integravano parole portoghesi per concetti nuovi o per facilitare la comunicazione con i vicini brasiliani. Come Funziona il Talian Il Talian è sostanzialmente una base veneta con tantissimi prestiti dal portoghese, ma il meccanismo di fusione è molto sofisticato. La lingua mantiene la morfologia e la sintassi veneta, ma adatta il lessico alle esigenze del nuovo ambiente. Ecco alcuni esempi che mostrano questa incredibile creatività linguistica: Esempi pratici: • "Mi go comprado na machina nova" (Ho comprato una macchina nuova) • "Vamos ndar a la festa" (Andiamo alla festa) • "El tempo ze bon par trabalhar" (Il tempo è buono per lavorare) Notate come si mescola perfettamente? "Go" è veneto (ho), "comprado" è portoghese (comprato), "na" è veneto (una), "machina" è un adattamento, "nova" è portoghese! La bellezza del Talian sta proprio in questa fluidità naturale con cui integra elementi delle due lingue. Il Talian Oggi: Una Lingua Viva Incredibilmente, ancora oggi circa 500.000 persone parlano Talian in Brasile.

Buongiorno San Paolo
#260 Como funciona o mercado do luxo compartilhado no Brasil - Roberto Pinheiro, My Door

Buongiorno San Paolo

Play Episode Listen Later Aug 7, 2025 48:20


Info sobre luxo compartilhado MyDoor: https://www.mydoor.com.br/Durante a pandemia, Roberto começou a analisar um modelo de negócio que estava começando a dar certo nos Estados Unidos, baseado no compartilhamento de bens de luxo, especialmente no setor imobiliário. Foi assim que nasceu a ideia da MyDoor, imediatamente trazida para o Brasil, um mercado ideal por seu poder de compra, seu tamanho e pela grande oferta de oportunidades para esse tipo de solução. Uma startup que vem despertando muito interesse não só nas Américas, mas também na Europa, e que tem todo o potencial para chegar em breve também à Itália!L'ITALIA è QUI

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
I fenici giunsero in America?

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jul 17, 2025 22:24


Nel 1872, su una remota spiaggia del Brasile, viene ritrovata una pietra annerita, incisa in un alfabeto misterioso. Una volta tradotta, racconta una storia incredibile: navi fenicie partite dal Medio Oriente che, dopo due anni di navigazione e una tempesta inviata dagli dèi, approdano sulle coste del Sudamerica. È possibile che abbiano scoperto l'America tremila anni fa? O siamo davanti all'ennesimo falso ben congegnato?Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Albanese fa il suo dovere, Meloni no

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 1:33


Amnesty International dice le parole che Giorgia Meloni dovrebbe pronunciare, se l'Italia fosse ancora un Paese capace di difendere il diritto internazionale. Davanti alle sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi occupati, la segretaria generale Agnes Callamard è netta: «Sono un'aggressione al diritto internazionale», «una strategia per proteggere il governo israeliano da ogni responsabilità», «un atto intimidatorio che prosegue l'attacco dell'amministrazione Trump contro chi difende i diritti dei palestinesi». Erika Guevara Rosas, direttrice Amnesty per le Americhe, ha definito le sanzioni «un oltraggio alla giustizia internazionale». Parole che andrebbero scolpite nei comunicati ufficiali della Farnesina. E invece, il silenzio. Nessuna dichiarazione del ministro degli Esteri. Nessun accenno alla gravità di un atto che colpisce non solo una cittadina italiana, ma l'idea stessa di diritto sovranazionale. Il segretario di Stato Marco Rubio ha accusato Albanese di «guerra politica ed economica» per aver suggerito un'azione della Corte penale internazionale contro Stati Uniti e Israele. L'ha punita per aver fatto il proprio mestiere, con rigore giuridico e coerenza istituzionale. Nel rapporto che ha preceduto le sanzioni, Albanese ha documentato il coinvolgimento diretto di alcune multinazionali americane nella repressione ai danni dei palestinesi. Ma mentre Amnesty alza la voce, l'Italia scompare. Se un governo non sa difendere i suoi cittadini quando servono la verità, allora non rappresenta una nazione, ma un'assenza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Keration Podcast
L'AVVOLTOIO

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2025 8:09


In inglese ha un nome simile alla parola italiana usata per trasferire lebollette a un'altra persona: vulture. In ebraico si può dire rachàmo racàmah. Ma se è nero, il suo nome diventa ‘ozniyàh. Stiamo parlandodell'avvoltoio e dell'avvoltoio nero.L'avvoltoio è un grosso uccello necrofago che rende un servizio moltoprezioso nelle terre dal clima caldo, visto che si nutre di cadaveri e di carnein putrefazione, impedendo la diffusione di molte malattie.Il nome arabo del capovaccaio (Rakhma Miṣriyya) è simile all'ebraicorachàm, e designa l'avvoltoio egiziano (lat. Neophron percnopterus),spesso chiamato “gallo del faraone”. Questo uccello è bianco, fatta eccezioneper le ali nere e il becco e le zampe gialli. È uno degli avvoltoi più piccoli,visto che è lungo circa 65 cm. Con il suo muso nudo e rugoso, i grandi occhi, il becco adunco e gliartigli ricurvi, ha un aspetto piuttosto ripugnante. A causa della suapropensione a nutrirsi di rifiuti disdegnati persino da altri avvoltoi, èconsiderato il più immondo spazzino del Medio Oriente e, allo stesso tempo, ilpiù utile per il servizio che svolge. Il grifone (Gyps fulvus) è un uccello bruno-giallastro, lungo circa1,2 m e con un'apertura alare di circa 2,7 m. Era il simbolo della dea egizia Nekhbete appariva sugli stendardi usati in battaglia dagli egizi, dagli assiri e daipersiani.Il gipeto, o avvoltoio barbuto (Gypaëtus barbatus), è un grande rapace,alto circa 1,2 m. Con le sue lunghe ali appuntite che si aprono per quasi 3 m,il gipeto vola con insolita grazia e volteggia senza sforzo mentre cerca cibonel terreno sottostante. A differenza di altri avvoltoi, il gipeto ha piumesulla testa e una barba che ricorda quella di una capra. Non è strano che siachiamato anche avvoltoio degli agnelli.Il gipeto predilige le ossa con midollo, che porta a grandi altezze e chepoi lascia cadere sulle rocce in modo che si spacchino, permettendo all'uccellodi raggiungere il midollo all'interno.Di questo animale esistono pochi esemplari. Negli ultimi 50 anni, in tuttal'area del Mediterraneo, si è visto un solo gipeto nato in questa regione dellaTerra. Alcuni gipeti sono stati comunque portati sulle Alpi dall'America, ehanno nidificato. L'unico natio del Mediterraneo ha costruito più nidi. Uno sulParco di Porto Conte e uno sul Gennargentu, così si può dire che ha una casa almare e una in montagna. Spesso si ritrova con i grifoni lungo la stradapanoramica Alghero-Bosa, e si può ammirare in loro compagnia a ridosso del mareanche dalla Scala Piccada, la strada interna che scende dalla comunità montanadi Villanova Monteleone. Potrebbe aver nidificato anche in Corsica. Infatti, pochianni fa ha generato dei cuccioli (pertanto questo esemplare di gipeto è una femmina),accoppiandosi probabilmente con un grifone corso.Si dice che, se si appoggiasse sul tettuccio di una berlina, il gipetopotrebbe abbracciare con le sue ali l'intera automobile, tanto mastodontica èla sua apertura alare. Il gipeto è il terzo uccello più grande al mondo nonchéil più grande del Mediterraneo. Oltre ai gipeti, in America risiedono i due uccelli più grandi: il condordelle Ande (Vultur gryphus), la cui apertura alare arriva a 3,3 metri, eil condor della California (Gymnogyps californianus), la cui aperturaalare è una via di mezzo fra quella del condor delle Ande e quella del Gipeto.All'inizio abbiamo citato l'avvoltoio nero (ebr. ‘ozniyàh; lat. Aegypiusmonachus), il più grande rapace in Israele. Il colore in verità è piùvicino al marrone che al nero, mentre la testa è nuda e il collo è blu; la codaè a forma di cuneo. La sua apertura alare è simile a quella del gipeto (2,5-3,1metri).Si noti, però, che anche nelle Americhe vive un uccello dal nome simile: l'avvoltoionero americano (Coragyps atratus), la cui apertura alare è inferiore:1,4-1,7 metri.Code: K434CNO5XI6Z4BUW, GY4NVXG0UQ8KBOPA, UFWQH3C4C5VKYMWG  

Smart Car
Una nuova guida per Stellantis

Smart Car

Play Episode Listen Later May 29, 2025


Nei giorni scorsi, il Consiglio di Amministrazione di Stellantis ha scelto Antonio Filosa come nuovo CEO del Gruppo. Di origini napoletane, il manager era già stato indicato come Chief Operating Officer per le Americhe e Chief Quality Officer e assumerà ufficialmente l'incarico il prossimo 23 giugno. E proprio Stellantis sarà al centro del prossimo tavolo automotive che dovrebbe essere convocato per il mese di luglio, come dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy. Altro tavolo in attesa di convocazione è quello promosso dal ministro Salvini presso il ministero dei Trasporti per affrontare il tema dell'applicazione di alcune prescrizioni del Codice della Strada ai pazienti in terapia farmacologica.

News dal pianeta Terra
Chi è Leone XIV, il papa che arriva dalle Americhe

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later May 9, 2025 10:35


Il nuovo papa Robert Francis Prevost arriva dagli Stati Uniti ma ha vissuto a lungo in Sudmerica, in Perù, come missionario. Leone XIV ha subito richiamato in modo molto forte il tema della pace “disarmata e disarmante con tutti i popoli”. Al confine tra India e Pakistan proseguono gli scontri nel Kashmir: Islamabad potrebbe aver ucciso fino a 50 soldati indiani come risposta al bombardamento di due giorni fa.Mentre l'aprile appena passato è stato il secondo più caldo mai registrato, l'Italia ha ridotto – dal 1990 a oggi – le emissioni di gas serra del 27,7%, ma quelle dei trasporti continuano a aumentare. E infine Dario Falcini, direttore di Rockit, ci racconta di Abbash, il nuovo album di Angelo Trabace – da arrangiatore della scena indie italiana ad autore e musicista. Puoi scriverti a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. Puntata speciale LIVE con Margherita Vicario: Gloria alle compositrici!

Modem
Un Papa dalle Americhe più che a “stelle e strisce”

Modem

Play Episode Listen Later May 9, 2025 55:32


Ma Leone XIV rappresenta veramente gli Stati Uniti o piuttosto le Americhe, come Francesco, viste le sue origini e la sua attività in Peru. Anche lui un Papa dei poveri, anche se rispetto al predecessore forse meno aperto sulle questioni dei diritti delle donne e degli omosessuali nella Chiesa. Delle implicazioni religiose, ma anche politiche della scelta fatta dai cardinali in Conclave si occupa Modem in una versione speciale di un'ora con ospiti: ·        Irene Becci, sociologa e antropologa, professoressa all'Istituto di scienze sociali delle religioni dell'Università di Losanna·        Corinne Zaugg, giornalista e presidente dell'Unione femminile cattolica ticinese ·        Bruno Boccaletti, responsabile dei programmi religiosi della RSI·        Joseph Maria Bonnemain, vescovo di Coira·        Mario del Pero, professore di Storia degli Stati Uniti e della politica estera americana a Sciences Po, Parigi·        Jean Luc Farine, parroco di Losone, presidente della conferenza Missionaria della Svizzera Italiana e del consiglio di fondazione di Missio Svizzera·        Andrea Vosti, corrispondente RSI da Washington

Te lo spiega Studenti.it
Le rotte commerciali del Seicento: Asia, Africa e Americhe

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later May 5, 2025 2:36


Principali rotte commerciali e marittime delle nazioni europee in Asia, Africa e nelle Americhe: la via delle spezie, la storia, le vicende ed i protagonisti del commercio nel ‘600.

Te lo spiega Studenti.it
Colonizzazione spagnola e conquistadores nel nuovo mondo

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Apr 23, 2025 3:16


Colonizzazione spagnola e conquistadores nel nuovo mondo a partire dal 1500: storia, cronologia e fasi del colonialismo nelle Americhe.

Cose Molto Umane
1799 - Facevano davvero i segnali di fumo?

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Apr 14, 2025 9:00


Fatti NordVPN con Cose Molto Umane! Ehi, forse qualcuno li fa ancora adesso! Ma la comunicazione a distanza sfruttando il fumo in effetti affonda le radici nell'antichità, ed era utilizzata da molte civilità in giro per il pianeta, dall'Asia alle Americhe passando dall'Australia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

DopoGP MotoGP - Moto.it
DopoGP delle Americhe: “Marc domina e cade, Bagnaia cresce e vince”

DopoGP MotoGP - Moto.it

Play Episode Listen Later Apr 2, 2025 68:26


La nostra analisi della terza prova dell'anno: dall'inciampo di Marc Marquez a Bagnaia in netta ripresa, con i solidi Alex Marquez e Diggia sul podio. Partenza caos: il regolamento è stato rispettato? E infine, chi può insidiare il dominio Ducati?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dopogp-motogp-moto-it--4070022/support.

Tutti Convocati
Il Napoli resta in scia

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Mar 31, 2025


Questa domenica di campionato ha visto l'Atalanta sfilarsi definitivamente dalla corsa scudetto dopo la sconfitta con la Fiorentina e il Napoli tenere ancora il passo dell'Inter che ha battuto l'Udinese. Ne esce male il Milan che, appunto, si arrende ai partenopei in una serata storta dove sbaglia anche un rigore. Ne parliamo con Mister Gianni De Biasi e con il tifoso napoletano Maurizio De Giovanni. Marquez cade nel suo circuito preferito di Austin e lascia la vittoria al compagno di squadra Bagnaia che torna al successo e recupera un po' di fiducia che era mancata nelle prime gare. Commentiamo il Gran Premio delle Americhe con l'ex pilota Loris Reggiani.

Illuminismo Psichedelico
153. Un Mara'akame: Viaggio tra Peyote e Deserto

Illuminismo Psichedelico

Play Episode Listen Later Mar 30, 2025 55:19


Ospite del 153° episodio di Illuminismo Psichedelico è il mara'akame Mario Bautista Bautista, in lingua wixarica (huichol) Etsiekame, ovvero seminatore del fuoco o seminatore di Tatei Niwetsika (la Madre Mais), uno "sciamano" o meglio un sacerdote del peyote della cultura Wixarica, in Messico. Con Mario abbiamo parlato di come si diventa mara'akame, di cosa significa il peyote per lui e per la sua cultura, del significato dei pellegrinaggi annuali nel deserto sacro di Wirikuta, dove i Wixarica hanno incontrato il cervo azzurro e dove da sempre raccolgono il peyote. Mario ci ha illustrato l'origine mitica del cervo azzurro, che si è sacrificato donando ai Wixarica il peyote, una cosmogonia fondativa che è all'origine della loro cultura e della loro visione del mondo. Abbiamo discusso anche dell'accesso, possibile da non più di un quarto di secolo, di persone non appartenenti alla loro cultura al pellegrinaggio e ad alcuni riti della cultura Wixarica, così come del senso che possono avere le cerimonie col peyote condotte in altre parti del mondo, dal suo punto di vista. Insieme a noi in questa puntata era presente l'antropologo Alfonso Romaniello – il nostro inviato nelle Americhe –, che oltre a tradurre le parole del mara'akame ha contributo in modo decisivo alla realizzazione dell'episodio. 

GPOne MotoGP Podcast
BAR SPORT, AUSTIN: Chi batterà Marc Marquez nel GP delle Americhe?

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Mar 28, 2025 58:38


Con 7 vittorie al suo attivo ad Austin Marquez si presenta come il pilota da battere, ma il texas è stato anche il terreno di caccia di Alex Rins e Maverick Vinales, anche se ora i due non sono sulla miglior moto.Tutta la pressione ora però è su Marc, e potrebbe approfittarne il fratello, Alex, ma anche Bagnaia, Morbidelli e Di Giannantonio, che sembrano vicini. Chi la spunterà? Lo sapremo fra poche ore, dopo le prime prove.A proposito: il nostro Carletto Pernat non crede alle parole di Gigi Dall'Igna, che in una recente intervista con il Decano ha affermato che l'anno passato la GP23 era identica a quella degli altri piloti che la avevano. Praticamente gli ha dato del bugiardo, affermando che ci parlerà lui. Aspettiamo questo faccia a faccia Pernat-Dall'Igna e nel frattempo la scommessa è sospesa. Carletto non cessa di stupirci!

il posto delle parole
Emanuele Canzaniello "Breviario delle Indie"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 2, 2025 21:58


Emanuele Canzaniello"Breviario delle Indie"Wojtek Edizioniwww.wojtekedizioni.it«La prima volta che lo navigammo tutto questo mondo iniziò il 20 settembre 1519».I fatti, le storie, i sogni, le follie, il sangue e le meraviglie del secolo del primo incontro tra l'Europa e le Americhe. Un diario di bordo, un atlante. Niente è finzione eppure tutto sembra tale, con la precisione e il nitore dei sogni, in una cartografia mai vista e non visibile. Risalendo i fiumi della scoperta, il Breviario accetta tutto quello che è viaggio e che chiamiamo reale o storia. E che qui ritorna a essere polvere e creazione, spirali di ordini del tempo diversi che si tagliano come galassie inanellate.Tempo degli dèi e del sangue, dell'oro e degli uomini, del rischio e del rito, delle ultime notti sulla terra. Fino a lambire le tracce, le vertigini, i segni lasciati da una tempesta come nessun'altra mai avvenuta sulla terra, proprio come il primo contatto con altre forme di vita.Fino a spostare le tappe e le rotte delle grandi esplorazioni verso le distanze universali del male e del desiderio.Emanuele Canzaniello (Napoli, 1984), poeta, narratore e saggista, ha esordito con la raccolta di poesie Per l'odio che vi porto (Oedipus, 2017), seguito da I migliori film mai girati (Oedipus, 2019), raccolta di recensioni a film immaginari, e da un secondo libro di poesia In principio era la paura (PeQuod, 2023). Ha pubblicato saggi di teoria e critica letteraria in riviste e in volume.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Italian Podcast
News in Slow Italian #615- Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Oct 25, 2024 9:11


Iniziamo la nostra trasmissione parlando di attualità. Discuteremo di un importante vertice che si è tenuto in Russia, ospitato da Vladimir Putin. Poi, cercheremo di capire quali sono le ragioni che si celano dietro il sostegno dell'uomo più ricco del mondo a Donald Trump. Cosa vuole esattamente Elon Musk? Quindi, parleremo delle crescenti richieste energetiche dell'IA, che ora competono con l'uso dell'energia nucleare. Infine, concluderemo la prima parte della puntata con una conversazione su una sfida, diventata virale sui social media: la terapia del rifiuto e il motivo per cui ha attirato così tanta attenzione.   Per iniziare, approfondiremo una questione storica che sta facendo molto discutere: una recente teoria metterebbe in dubbio che Cristoforo Colombo, l'esploratore che ha cambiato il corso della storia con la scoperta delle Americhe, sia italiano. Chiudiamo con una storia curiosa e, per certi versi, surreale. Immaginate di avere in casa per oltre mezzo secolo un dipinto, senza avere la minima idea del suo vero valore. Questo è ciò che è accaduto a una famiglia italiana, che ha custodito in cucina un'opera d'arte firmata nientemeno da Pablo Picasso. - Putin ospita i membri dei BRICS e altri leader mondiali in segno di sfida - Interrogativi sulle motivazioni di Elon Musk nel suo sostegno alla campagna di Trump - La crescente domanda energetica per l'intelligenza artificiale richiede un aumento dell'energia nucleare - La sfida della terapia del rifiuto guadagna popolarità sui social media - Cristoforo Colombo: una teoria che vuole riscrivere la storia - Un tesoro in cantina: la scoperta inaspettata di un Picasso

SBS Italian - SBS in Italiano
Serie A, il trionfo del corto muso

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Oct 21, 2024 31:57


Alla ripresa del campionato, tutte le big vincono per 1-0. Intanto la Ferrari di Leclerc conquista il GP delle Americhe.

Ceraunia - Storie di Archeologia

In questa settima e ultima puntata della seconda stagione, voliamo nel Nuovo Mondo per scoprire un sito recentemente ritrovato dopo anni di oblio, grazie alle più moderne tecniche di indagine del terreno. Lì, dove la giungla ha il potere di inghiottire tutto, imponenti edifici, stele e altari raccontano una storia di guerre intestine e conquiste, in seno a una delle più potenti civiltà che le Americhe abbiano mai conosciuto: la civiltà Maya.Buona archeologia!

DopoGP MotoGP - Moto.it
DopoGP delle Americhe - Vinales e Acosta show! -

DopoGP MotoGP - Moto.it

Play Episode Listen Later Apr 16, 2024 69:56


Il doppio successo di Maverick rilancia l'Aprilia, il talento di Pedro porta in alto la KTM, patiscono a sorpresa le Ducati 2024. Solo un episodio o stanno cambiando i valori in campo? Analizziamo insieme i due aspetti del Cota, la tecnica e lo sport. Dopo la Sprint, Vinales vince anche il GP delle Americhe con una gara-capolavoro e tanti sorpassi: Aprilia è arrivata al top, è impressionante, ma quanto pesano le inattese difficoltà delle Ducati 2024 che partono in seconda fila e ballano domenica? Martin e Bastianini salgono sul terzo gradino del podio e guidano la classifica, ma le aspettative erano altre e Bagnaia soffre. Gare bellissime, spettacolo, classifiche inedite. E due talenti da mettere sotto la lente: quello di Pedro Acosta che è già una certezza e surclassa gli altri piloti KTM lottando per le vittorie, quello di Marc Marquez che si batte da leone con la 2023 Ducati, va in testa domenica ma poi cade. Tanto da analizzare, con Zam che rientra dagli States, il nostro Ing Bernardelle, René e Nico. Gomme, setting, potenze dei motori... Con un occhio anche alle altre due classi, Garcia su Roberts in Moto2 (con un ottimo Foggia) e Alonso tutto solo in Moto3. Non perdete l'appuntamento di martedì alle 18, sul sito e sul canale YT di Moto.it.

GPOne MotoGP Podcast
BAR SPORT, AUSTIN: BATMAV conquista COTAM City, con Paolo BONORA (Aprilia)

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Apr 15, 2024 45:13


Una gara d'altri tempi. Solo così si può descrivere il Gran Premio delle Americhe nel quale abbiamo visto una rimonta fantastica di Vinales e duelli incredibili con Acosta, Marquez e, alla fine, Bastianini.In questa imperdibile LIVE Paolo BONORA, Racing Manager della casa di Noale ci racconta il trionfo dall'interno e, ovviamente, Carletto ed il Decano trovano il modo di litigare amabilmente, amichevolmente, sulla prestazioni di Marquez, impeccabile e primo dei ducatisti fino alla scivolata. Ma vi volete perdere un podcast simile?

Nico Cereghini
Nico Cereghini: “Aprilia, Vinales, Acosta: c'è da godere”

Nico Cereghini

Play Episode Listen Later Apr 15, 2024 3:22


Questa volta nel GP delle Americhe tanta Aprilia, il talento puro sulla KTM e, a sorpresa, poca Ducati con la 2024 in difficoltà. Ne sono uscite delle gran belle gare, spettacolo assoluto. E siamo soltanto all'inizio...

Tutti Convocati
Palla avvelenata

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Apr 14, 2024


Il Milan pareggia in rimonta 3-3 contro il Sassuolo e, in caso di vittoria dell'Inter questa sera contro il Cagliari, regala ai nerazzurri la chance di vincere aritmeticamente lo Scudetto nel derby con almeno un pareggio: convocato Mario Ielpo, ex portiere rossonero. La Roma in campo a Udine tra pochi minuti per provare ad approfittare del passo falso del Bologna a Monza e allungare sull'Atalanta in ottica corsa alla Champions League: convocato il tifoso giallorosso Iacopo Savelli.Napoli fermato 2-2 dal Frosinone al Maradona e ora la qualificazione alla prossima Champions League diventa quasi impossibile per gli azzurri: convocato mister Gigi De Canio.In attesa del GP delle Americhe di questa sera, Martin allunga in classifica grazie alla Sprint Race, vinta ieri da Vinales: convocato il manager motociclistico Carlo Pernat.La Juventus non va oltre lo 0-0 contro il Torino, con un errore clamoroso sotto porta di Vlahovic: convocato Guido Vaciago, direttore di Tuttosport.San Siro nerazzurro si veste a festa questa sera per la partita contro il Cagliari, per provare poi a chiudere il discorso Scudetto contro il Milan: sondiamo l'umore della piazza interista insieme a Franco Vanni, firma di Repubblica.Tsitsipas vince il Masters 1000 di Montecarlo schiantando Ruud in due set, ma a far discutere è la svista clamorosa del giudice di sedia della semifinale di ieri tra il greco e Sinner, che avrebbe virtualmente chiuso la sfida a favore di Jannik: convocato Stefano Pescosolido, commentatore per Sky Sport.

GPOne MotoGP Podcast
BAR SPORT, Tutto sulla Sprint Race di Austin!

GPOne MotoGP Podcast

Play Episode Listen Later Apr 14, 2024 47:29


Subito dopo la Sprint Race di Austin abbiamo fatto una chiacchierata con Carletto e Tiziano Niero, il nostro inviato al GP delle Americhe. Ne è venuta fuori una chiacchierata non solo sull'andamento della gara, ma anche ovviamente sulle scelte che dovrà fare la Ducati nell'immediato futuro.Abbiamo visto un Vinales scatenato, ma anche un solido Marquez ed un arrembante Acosto, mentre Bagnaia e Bastianini hanno insolitamente sofferto - entrambi - per un problema di gomme. 

Le Caporetto degli altri
Ep.20: Tenochtitlàn (r.i.p CORTES)

Le Caporetto degli altri

Play Episode Listen Later Dec 26, 2023 35:35


La conquista delle Americhe del conquistador spagnolo Hernán Cortés, utili alla mano, fu forse l'impresa più proficua di tutti i tempi (per l'Occidente, s'intende..). Pochi sanno però che durante la notte del 1° luglio 1520 la sua spedizione fu quasi totalmente neutralizzata dagli Aztechi proprio mentre lo spagnolo cercava di svignarsela con il bottino sotto braccio. In questa puntata Guido Damini racconta la Noche Triste di Cortés a Tenochtitlan.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Si può fare
Non si butta via nulla

Si può fare

Play Episode Listen Later Nov 12, 2023


In occasione di Ecomondo, Radio 24 dedica la settimana all'economia circolare. Parliamo dell'esperienza all'estero del consorzio Biorepack (imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile), di cui Marco Versari è presidente, e del consorzio Comieco (imballaggi in carta), di cui Carlo Montalbetti è direttore generale.Voliamo poi idealmente nelle Americhe con due progetti di "Si può fare" sul tema rifiuti tra California e Brasile. Ospiti Deborah Pagliaccia, ricercatrice professionale del Dipartimento di Microbiologia e Patologia delle piante dell'Università della California e direttore esecutivo della California Citrus Nursery Society, e Anna Trento, ex fotografa e co-autrice del documentario "Carretera Cartonera".

il posto delle parole
Sergio Ariotti "Festival delle Colline Torinesi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 9, 2023 9:53


Sergio Ariotti"Festival delle Colline Torinesi"Il 14 ottobre al via il Festival delle Colline Torinesi Martedì 10 anteprima del Festival e della stagione TPE conBirds o l'impeccabile armonia del caso del Mulino di Amleto 5 prime, 6 produzioni, 16 spettacoli, 26 giorni, 41 reciteIl Festival ventottoIl Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea torna dal 14 ottobre al 5 novembre 2023, con un'anteprima il 10 ottobre. La storica rassegna teatrale, sempre organizzata dalla TPE - Teatro Astra, propone un'edizione di ampio respiro che può contare su 5 prime, 6 produzioni, 16 spettacoli, 26 giorni di programmazione e 41 recite. Continua il percorso del festival di teatro contemporaneo d'autunnoIl Festival delle Colline Torinesi prosegue, per il terzo anno, il suo nuovo cammino di festival d'autunno ribadendo il rapporto con la creazione contemporanea anche grazie alla partnership progettuale con la Fondazione Merz, nei cui spazi, specie durante la settimana di ContemporaryArt, avranno luogo appuntamenti di teatro più sperimentale. L'anteprimaIl 10 ottobre andrà in scena Birds o l'impeccabile armonia del caso del Mulino di Amleto, anteprima del Festival e della stagione TPE nell'ambito del Libano paese ospite. Potente e lacerante, il capolavoro di Wajdi Mouawad, tradotto in italiano per la prima assoluta diretta da Marco Lorenzi, racconta la storia d'amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in una realtà storica fatta di conflitti, dolore, odi, attentati. La produzione è sostenuta nell'ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall'idea alla scena” della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il temaConfini-sconfinamenti è il tema dell'ultimo anno di un triennio. Fa riferimento al confine geografico, che viene superato in caso di migrazione, di fuga dal proprio paese. Esuli, profughi, migranti, rifugiati, espatriati, sono termini, quasi equivalenti, che vengono spesso adoperati per identificare persone che hanno lasciato il loro paese d'origine, varcato uno o più confini, a seguito di guerre, calamità, persecuzioni. L'espatrio, come necessità individuale o collettiva, è antico come il mondo, ma nel ventesimo e ventunesimo secolo ha assunto caratteristiche ben precise, correlate, ad esempio, all'avvento di dittature o a sommovimenti politici. Ondate migratorie sono nate dopo la rivoluzione russa del 1917, con il fascismo, il nazismo (dalla presa di potere di Hitler fino al 1946), il franchismo. Per altre ragioni ci sono stati esodi dall'Europa verso l'America, dettati prevalentemente dalla povertà e mancanza di lavoro, e oggi, per motivi più complessi, tra le Americhe, dal Nord Africa verso l'Europa, con protagonista lo sventurato popolo dei barconi. Da non dimenticare la fuga dall'Ucraina pari ormai a quelle della Seconda Guerra Mondiale. Sconfinamenti sono anche quelli tra i linguaggi artistici. Il Paese ospiteIl Libano è il paese ospite del Festival '23 e Lina Majdalanie e Rabih Mroué sono i protagonisti della monografia d'artista ‘23.Lo spettacolo inaugurale Hartāqat, di Lina e Rabih, una sorta di manifesto dell'edizione 2023, propone tre racconti di sconfinamenti. Dalla Palestina verso il Libano di Izdihar, dal Libano verso altri paesi, dalla propria obbligata identità di genere ad altra. Viene evocata anche Hannah Arendt, intellettuale ebrea, allieva di Heidegger, fuggita dalla Germania nazista alla volta di Parigi e degli USA, testimone come giornalista del processo Eichmann, autrice di un fondamentale saggio, ristampato, recentemente da Einaudi, Noi rifugiati. Lina Majdalanie lo ricorda nello spettacolo presentato in prima nazionale. “Sembra che nessuno voglia sapere che la storia contemporanea ha creato una nuova specie di esseri umani: quelli che vengono messi nei campi di concentramento dai loro nemici e e nei campi di internamento dai loro amici”. (Hanna Arendt, Noi rifugiati, Einaudi, 2022).A completare la vetrina del “paese ospite” ci saranno ancora Lina Majdalanie e Rabih Mroué con una videoinstallazione dedicata alla fotografia alla Fondazione Merz, Second Look, sempre in prima nazionale. La fugaLa fuga verso l'Europa c'è in Blind Runner. Percorrere di corsa il tunnel della Manica per raggiungere l'Inghilterra. È il proposito di due fuggiaschi dall'Iran, marito e moglie. Lei finisce in prigione, ma i due non smettono di allenarsi. Regista: Amir Reza Koohestani, iraniano. In La Isla di Agrupaciòn Senor Serrano e in Frankenstein (A Love Story) di Motus si narra invece una fuga immateriale dalla condizione umana. Uno sconfinamento verso il mondo dell'intelligenza artificiale, dove superare le divisioni o uno sconfinamento, magari mostruoso, quello creato dalle pagine di Mary Shelley, con il ricomporsi di parti di esseri umani. La madre dell'autrice era morta drammaticamente. Mary vuole vendicarsi sulla morte. Infine una fuga nel linguaggio dei segni c'è in Urla silenziose di Tedacà, uno spettacolo sulla falsariga della vita di un'attrice sorda, Emmanuelle Laborit, Premio Molière.Passage, conversazione con alcuni posteri, uno spettacolo itinerante da pagine di Walter Benjamin, interpretato da Paolo Musio in Galleria Subalpina, celebra la complessità intellettuale di un famoso esule del novecento. In fuga dall'incubo nazista, Walter Benjamin giunge a Parigi il 18 marzo 1933. Non tornerà più in Germania. Concluderà suicida la sua vita di esiliato a Port Bou in Spagna, nel 1940. Passage evoca i passages e la Biblioteca Nazionale di Parigi, il buon rifugio di Benjamin.Tra i tanti termini che integrano quello di migrante c'è anche perseguitato. Non siete stati ancora sconfitti è un libro di Alaa Abd el-Fattah, scrittore e blogger, vittima di una spietata persecuzione giudiziaria. In Egitto. Uno sciopero della fame gli ha fatto rischiare la vita. Fa una lettura scenica, di questo libro, Massimiliano Speziani, lo zio Vanja nel prossimo spettacolo di Leonardo Lidi. La lettura scenica ha debuttato a Palermo negli spazi dello ZACentrale.Una riga nera al piano di sopra, in ricordo dei fuggiaschi dal Polesine, è infine un testo scritto e interpretato da Matilde Vigna. I confini fra le artiConfini-sconfinamenti fa riferimento anche, come detto, al confine tra le arti, teatro e arte e questi sconfinamenti saranno ospitati alla Fondazione Merz con cui continua una felice esperienza di co-progettazione. Ashes di Muta Imago, ad esempio, allestito negli spazi espositivi della Fondazione, è l'esplorazione dei suoni come frammenti di memoria. Il segno d'artista del festival, quest'anno, è di Mario Merz: il particolare di un igloo con la scritta My Home's Wind. Un riferimento consono all'idea di fuga, a una casa provvisoria, all'essere una particella dell'universo. L'omaggio a Romeo CastellucciChe cosa si lasciano dietro i migranti? Spesso guerre e totalitarismi. Il nazismo nel caso di Arendt e Benjamin. In Il Terzo Reich di Romeo Castellucci, vengono proposte le parole del potere con probabile allusione proprio al nazismo. I suoni sono di Scott Gibbons. Un progetto speciale del Festival in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, e la Fondazione Merz. Il valore della memoriaAl dovere di ricordare fanno riferimento alcuni spettacoli del Festival '23, che hanno nelle nonne grandi protagoniste. Oltre a Izdihar, una nonna che dalla Palestina fugge in Libano in Hartāqat, c'è la nonna di Sergi Casero Nieto in El pacto del olvido che invita a ricordare gli anni del franchismo, della guerra civile spagnola, e c'è una nonna di decisiva importanza drammaturgica in Birds.La memoria irrompe a teatro anche nello spettacolo Con la carabina di Licia Lanera, da un dramma di Pauline Peyrade che ha recentemente vinto il Premio Ubu quale miglior testo straniero.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

Pillole di Italiano
Oggigiorno - Catene

Pillole di Italiano

Play Episode Listen Later Aug 23, 2023 5:36


Anniversary pill for the remembrance of the slave trade and its abolition. - Credits : “Your Intro” by Audionautix (http://audionautix.com/) courtesy of Creative Commons (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/) - “Esseri umani” by Marco Mengoni & Matteo Valli (2015)

Tutti Convocati
Champions, ma quanto ci costi?

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Apr 16, 2023


Il Milan pareggia a Bologna, mentre l'Inter riesce a fare di peggio, perdendo a San Siro contro il Monza. Gli impegni di Champions hanno un peso sui risultati in campionato, anche il Napoli non va oltre lo 0-0 in casa contro il Verona. Partiamo dai nerazzurri, arrivati alla terza sconfitta consecutiva casalinga. La squadra di Inzaghi continua ad essere a due volti: scintillante in Champions e disastrosa in campionato. Convocati Andrea Ramazzotti, firma della Gazzetta dello Sport, e Nando Orsi, commentatore di Sky Sport. Pioli si sente danneggiato dall'arbitraggio della gara del Dall'Ara, pur ammettendo le colpe della sua squadra, che sbaglia nuovamente l'approccio nei primissimi minuti: convocato Luca Serafini. A pochi minuti dall'inizio di Sassuolo-Juventus, ci colleghiamo con il Mapei Stadium, dove si trova Fabiana Della Valle, inviata sui bianconeri della Gazzetta dello Sport. Milan, Napoli e Inter sono arrivati al momento della verità, in settimana si giocano le partite di ritorno dei quarti di finale di Champions League: convocato Sandro Sabatini di SportMediaset. Cresce l'attesa a Napoli per la sfida di martedì contro i rossoneri, con la squadra di Spalletti vogliosa di rivalsa e galvanizzata dal ritorno di Osimhen: convocato Francesco De Luca, responsabile della redazione sportiva de Il Mattino. Sarri sta rendendo più che possibile l'impresa, come definita dallo stesso tecnico toscano, di portare la Lazio a qualificarsi per la prossima Champions League: convocato Loris Beoni, ex collaboratore dell'allenatore biancoceleste ai tempi della Juventus. Bagnaia domina le qualifiche e la sprint race in Texas e nella sera italiana punterà all'en plein nel GP delle Americhe: convocato Carlo Pernat direttamente dal circuito di Austin, in USA.

Esteri
Esteri di venerdì 31/03/2023

Esteri

Play Episode Listen Later Mar 31, 2023 28:18


1-Donald Trump verrà ricordato come il primo ex presidente incriminato nella storia degli stati uniti. Di fronte alla decisione del gran giuri di New York le due Americhe: una che grida al complotto, un'altra che elogia lo stato di salute della democrazia. ( Luca Celada) 2-Ucraina. Il premier spagnolo Pedro Sanchez invita XI Jinping a sostenere il piano di pace di Zelensky. “ Bruxelles deve mantenere la sua autonomia strategica per un sano sviluppo con Pechino ” la risposta del presidente cinese. ( Alfredo Somoza sul soft power cinese ) 3-Turchia. Nonostante quattro assoluzioni la scrittrice e militante Pinar Selek oggi a processo per la quinta volta. Rischia l'ergastolo per un attentato che non è mai esistito. ( Serena Tarabini) 4-Ritorno sulla strage di migranti a Ciudad Juarez “ sotto accusa la politica migratoria messicana concordata Washington “ ai nostro microfono Maria Dolores Paris, docente universitaria che si occupa di migrazioni a Tijuana. ( intervista di Sara Milanese a Maria Dolores Paris Pombo Università Tijuana) 5-Riscaldamento globale. L'associazione “ anziane per il clima “ portano il governo svizzera di fronte alla corte europea dei diritti umani. Il gruppo di donne over 64 ha denunciato berna per inazione climatica. ( Intervista di Martina Stefanoni a Norma Bargetzi rappresentante dell'associazione per la Svizzera italiana)

Il Mondo
La strage dei migranti che volevano entrare negli Stati Uniti. Il Guardian chiede scusa per il suo passato schiavista.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Mar 30, 2023 25:32


Almeno 39 persone sono morte nell'incendio in un centro di detenzione per migranti a Ciudad Juaréz, una città messicana al confine con gli Stati Uniti. Da un'indagine commissionata dalla proprietà del quotidiano britannico è emerso che i fondatori facevano affari con aziende che importavano cotone prodotto nelle Americhe da schiavi e schiave. Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale, e Alessio Marchionna, editor di Stati Uniti di Internazionale John Foot, storico britannico, da BristolVideo Mexico: https://www.youtube.com/watch?v=d9C6ACwclSgVideo Guardian, David Olusoga: https://www.theguardian.com/news/video/2023/mar/28/david-olusoga-examines-the-guardians-links-to-slavery-that-reality-cant-be-negotiated-withJohn Foot sulla statua di Edward Colston abbattuta a Bristol: https://www.lrb.co.uk/blog/2022/january/the-colston-fourScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.

In 4 Minuti
Martedì, 26 luglio

In 4 Minuti

Play Episode Listen Later Jul 26, 2022 6:18


La rotta dei migranti delle Americhe punta alla Florida e conta nuove morti, il viaggio di scuse agli indigeni che vivono in Canada di Papa Francesco e il vulcano Sakurajima in Giappone