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con Massimo Di Lecce
La conferenza stampa di inizio anno di Marotta e Chivu, news calciomercato: salta Khalaili, i piani alternativi, il difensore e non solo.
Passiamo al setaccio il modo in cui parlano oggi i politici italiani, le relative strategie retoriche, l'uso e abuso che fanno della lingua italiana. Interviene Daniela Ranieri, giornalista e scrittrice, autrice di un approfondito saggio sul tema.
Svelati i testi scelti da venti librerie indipendenti per concorrere al premio dedicato a "libri che spiegano il mondo". Parlano dei principali conflitti materiali e culturali del nostro tempo: emigrazione, fludità e identità sessuali, trasformazione degli spazi urbani, resistenze sociali e controculturali. Una puntata registrata dal vivo a Peccioli, con autrici e autori. Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La pronuncia è spesso l'aspetto più trascurato nello studio dell'italiano — eppure è la prima cosa che un madrelingua nota. Esistono errori legati a caratteristiche dell'italiano che non esistono in molte altre lingue: quasi tutti gli studenti li commettono, ma una volta riconosciuti è possibile correggerli. Non Commettere Questi Errori di Pronuncia in Italiano Errore 1: L'Accento Sbagliato nella Terza Persona Plurale In italiano, l'accento tonico — cioè la sillaba su cui cade il "peso" della parola — cade di norma sulla penultima sillaba. Esiste però una grande eccezione: le terze persone plurali dei verbi, cioè le forme con "loro". Molti studenti, seguendo la regola della penultima sillaba, pronunciano: «loro scrivono» con accento su -vo- → scri-VO-no «loro leggono» con accento su -go- → leg-GO-no La pronuncia corretta è invece: «loro SCRIvono» → accento sulla terzultima sillaba «loro LEGgono» → accento sulla terzultima sillaba La regola: nelle terze persone plurali, l'accento non cade mai sulla penultima sillaba, ma sempre sulla terzultima — o anche prima. Il Trucco: Pensa alla Prima Persona Singolare L'accento nella terza persona plurale cade esattamente nella stessa posizione della prima persona singolare (io): «io SCRIvo» → «loro SCRIvono» «io LEGgo» → «loro LEGgono» «io DORmo» → «loro DORmono» «io PARlo» → «loro PARlano» Esistono anche verbi in cui l'accento alla prima persona singolare cade sulla terzultima sillaba o ancora prima. In questi casi il plurale segue la stessa posizione: «io Àbito» → «loro Àbitano» — non «a-bi-TA-no» «io co-MÙ-ni-co» → «loro co-MÙ-ni-ca-no» — non «co-mu-ni-CA-no» «io DÌ-men-ti-co» → «loro DÌ-men-ti-ca-no» — non «di-men-ti-CA-no» Poiché in italiano non si scrive l'accento grafico su queste parole, non esiste una regola visiva di supporto. L'unico modo per interiorizzare questi accenti è ascoltare tanto italiano e abituare l'orecchio nel tempo. Errore 2: La Lettera Z — Due Suoni in una Sola Lettera La lettera Z è la più imprevedibile dell'alfabeto italiano: può avere due suoni completamente diversi. Z "dura": è la combinazione TS pronunciata in modo fuso, rapidamente — come se T e S diventassero un suono unico. Le corde vocali non vibrano. Z "morbida": è la combinazione DZ pronunciata in modo fuso. Qui le corde vocali vibrano. Per distinguerle, si può appoggiare la mano alla gola: con la Z "morbida" si sente una vibrazione, con la Z "dura" no. È la stessa differenza che esiste tra F (nessuna vibrazione) e V (vibrazione). Esempi con la Z "Dura" (TS fusi) «pizza» → pi-TZa «stazione» → sta-TZIO-ne «grazie» → GRA-tzie «silenzio» → si-LEN-tzio «pazienza» → pa-TZIEN-tza Esempi con la Z "Morbida" (DZ fusi) «zaino» → DZai-no «zero» → DZe-ro «mezzo» → MED-dzo «realizzare» → rea-li-DZZA-re «zona» → DZO-na Regole Utili per Orientarsi Quando la Z è all'inizio di parola, nella maggior parte dei casi è Z "morbida": «zero, zona, zaino, zucchero, zio». Il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura": «situazione, conversazione, attenzione, nazione». La sequenza Z + I + vocale vuole la Z "dura": «grazie, pulizia, agenzia, silenzio, anziano». Il suffisso -izzare e tutte le sue forme coniugate vogliono la Z "morbida": «realizzare → io realizzo, lui realizza, loro realizzano» — Z "morbida" in tutte le forme. Eccezione importante: la parola «azienda» sembra seguire la regola della sequenza Z+I+vocale — e quindi dovrebbe avere la Z "dura". Invece no: azienda ha la Z "morbida" → a-DZIEN-da. È un'eccezione da memorizzare a parte. Curiosità: moltissimi stranieri pronunciano «pizza» con la Z "morbida", come «pi-DDZA». La pronuncia corretta è invece «pi-TTZA», con la Z "dura". Anche la parola più famosa d'Italia viene pronunciata male nel mondo intero. Errore 3: Le Lettere che Si Scrivono ma Non Si Pronunciano Uno degli aspetti più insidiosi dell'italiano è la presenza di lettere che si scrivono ma sono completamente mute. Molti studenti le pronunciano perché le vedono scritte — ma si tratta di un errore. I Gruppi CIA/CIO/CIU e GIA/GIO/GIU Nei gruppi CIA, CIO, CIU e GIA, GIO, GIU, la I non si pronuncia. La sua unica funzione è segnalare che la C o la G si pronunciano con suono morbido — come la CH di «cheese» o la J di «jump» in inglese. La I è solo un segnale visivo. «ciao» → si pronuncia CHAO — la I non si sente «cioccolato» → CIOC-co-la-to, con suono morbido CH — I muta «giacca» → JAC-ca — I muta «gioco» → JO-co — I muta «Giovanni» → Jo-VAN-ni — I muta Il Gruppo SCIA/SCIO/SCIU Stesso discorso per SCIA, SCIO, SCIU: la I è muta e serve solo a far pronunciare SC con il suono SH — come «she» o «shower» in inglese. «sciarpa» → SHAR-pa — la I non si pronuncia «sciocco» → SHOC-co — I muta «asciugare» → a-SHU-ga-re — I muta Le I "Storiche" — il Caso Più Insidioso In alcune parole la I si scrive per ragioni storiche: nella parola latina originale si pronunciava, ma in italiano moderno è completamente muta. Non esiste una regola visiva di supporto — bisogna semplicemente saperlo. «scienza» → si pronuncia SHÈN-tza, non SHIÈN-tza — la I non si sente «coscienza» → co-SHÈN-tza — I muta «società» → so-che-TÀ — I muta «igiene» → i-JÈ-ne — I muta «specie» → SPÈ-che — I muta Curiosità: la parola «conoscenza» non ha nessuna I, eppure si pronuncia esattamente come la parte finale di «coscienza». Questo dimostra che quella I in «coscienza» è inutile dal punto di vista della pronuncia — esiste solo per ragioni storiche. Un Caso Speciale: i Plurali in -CIE e -GIE Il plurale di «camicia» è «camicie» — con la I. Quello di «valigia» è «valigie» — ancora con la I. Questa I si pronuncia? No, è muta anche qui. Ma allora perché si scrive? Per una regola ortografica precisa: si scrive la I se la sillaba precedente finisce per vocale. «va-LI-gia» → la sillaba -li- finisce per vocale → plurale: «va-LI-gie» (I scritta, ma muta) «ca-MI-cia» → la sillaba -mi- finisce per vocale → plurale: «ca-MI-cie» (I scritta, ma muta) «a-RAN-cia» → la sillaba -ran- finisce per consonante → plurale: «a-RAN-ce» (senza I) «TOR-cia» → la sillaba -tor- finisce per consonante → plurale: «TOR-ce» (senza I) Questa regola riguarda solo la scrittura, non la pronuncia — ma è utile anche per evitare errori ortografici. Errore 4: I Gruppi GL e GN — Suoni che Non Esistono in Molte Lingue Il Gruppo "GLI" Il gruppo GLI non si pronuncia come G + L + I separatamente: è un unico suono prodotto con la lingua premuta contro il palato. A seconda della propria lingua madre, si può avvicinare a questo suono in modi diversi: Spagnolo castigliano: simile alla LL di «llegar» o «llamar» Portoghese: simile alla LH di «filho» Inglese: il suono centrale di «million» — quel «ly» nel mezzo è molto vicino al GLI italiano Esempi pratici: «figlio» → fi-LYO (lingua sul palato) «famiglia» → fa-MI-lya «aglio» → A-lyo «voglio» → VO-lyo «meglio» → ME-lyo Errore comune: molti pronunciano «figlio» separando le lettere — «fig-lio», con G e L distinte. Il suono deve essere invece unico e fluido. Il Gruppo "GN" Anche GN è un suono unico. Per avvicinarsi a questo suono a partire da diverse lingue: Spagnolo: identico alla Ñ di «mañana» Francese: come la GN di «champagne» Inglese: il suono «ny» nel mezzo di «canyon» Esempi pratici: «gnocchi» → NYOc-chi «bagno» → BA-nyo «signore» → si-NYO-re «cognome» → co-NYO-me «montagna» → mon-TA-nya GN è sempre un suono solo — mai G + N separati. Errore 5: Le Consonanti Doppie In molte lingue, come l'inglese, le lettere doppie si scrivono ma non cambiano il suono. In italiano invece la doppia allunga fisicamente il suono della consonante — e questo non è solo una questione fonetica: la doppia può cambiare completamente il significato della parola. SingolaSignificatoDoppiaSignificatonononumero ordinale 9°nonnopadre del proprio padrepenatristezza, dolorepennastrumento per scriveresetevoglia di beresetteil numero 7caroamato, o costosocarroveicolo trainato da animalicapelloun singolo pelo della testacappellocopricapo La doppia si pronuncia semplicemente allungando il suono della consonante — come se ci fosse una piccola pressione su quella consonante prima di continuare: «pena» → N normale | «penna» → N allungata: pen...na «sete» → T normale | «sette» → T allungata: set...te «caro» → R normale | «carro» → R allungata: car...ro Nota: quando gli italiani parlano velocemente, le doppie si sentono meno. Questo può rendere difficile riconoscerle all'ascolto. Nel parlare, però, è sempre meglio pronunciarle con chiarezza: un madrelingua preferirà sentirle leggermente esagerate piuttosto che non sentirle affatto. Domande Frequenti Come Faccio a Sapere Dove Cade l'Accento nella Terza Persona Plurale? Il modo più efficace è pensare alla prima persona singolare (io): l'accento cade nella stessa posizione. Per esempio, se si sa che si dice «io PARlo», si può dedurre che la forma corretta è «loro PARlano» e non «loro parLAno». Per i verbi meno comuni, l'unica strategia affidabile è ascoltare tanto italiano parlato. Esiste una Regola per Distinguere la Z "Dura" dalla Z "Morbida"? Sì, esistono alcune indicazioni utili: la Z all'inizio di parola è quasi sempre "morbida"; il suffisso -zione vuole sempre la Z "dura"; la sequenza Z+I+vocale vuole la Z "dura"; il suffisso -izzare e tutte le sue forme vogliono la Z "morbida". Fanno eccezione alcune parole come «azienda», che va memorizzata a parte. Perché Alcune I Si Scrivono ma Non Si Pronunciano? Per due motivi diversi. In alcuni casi — come in «ciao» o «gioco» — la I serve come segnale visivo per indicare che la C o la G si pronunciano con suono morbido....
Lavoro autonomo e caldo estremo nelle città d'arte: una condizione che dal punto di vista dell'offerta ai turisti sta già sfidando a un livello critico il settore, e che costringerà a rivedere radicalmente l'offerta turistica (e forse sarebbe ora), ma che nell'indifferenza di politica e opinione pubblica riguarda anche la categoria di chi lavora nel turismo.In questa puntata del Tamburino Mariasole Garacci ha raccolto le voci di Silvia, Isabella, Maria Rosa, Pepy e Francesca: guide turistiche a Roma abituate a parlare di opere d'arte e monumenti, ma che oggi ci parleranno del loro lavoro.
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Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Hai sentito tutti i consigli di Alessio Caglioni, il nostro hair stylist di fiducia?Ascolta il podcast!
Oggi ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, ospiti Due amiche e una pila di libri (Kiki e Maury).Il libro che ci presentano oggi si intitola Yelloface di Rebecca F. Kuang.Buon ascolto.
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Famiglia Nel Bosco, Ultime News: I Figli Non Parlano Più Con La Madre!Nel caso della cosiddetta famiglia nel bosco emerge un episodio carico di tensione: durante una videochiamata concessa dopo la perdita della potestà genitoriale, una delle gemelle sceglie di non parlare con Catherine. Un gesto che riapre interrogativi profondi sul trauma della separazione e sulla fragilità del legame madre-figlia.#FamigliaNelBosco #Catherine #Videochiamata #Gemelle #Cronaca
Puntata speciale dedicata ai tifosi italiani della NHL. Abbiamo raccolto la voce dei fan nostrani di tutte le 16 squadre NHL qualificate ai playoff e li abbiamo fatti "sfidare" con le partite del primo round.Buon ascolto!
L'olio MCT è uno degli integratori più usati nella dieta chetogenica.Ma proprio per questo è anche uno dei più abusati.Dopo aver visto nella prima parte cosa sono e come funzionano a livello metabolico, in questo episodio entriamo nella parte più pratica… quella che fa davvero la differenza tra usarlo bene e usarlo a caso. Perché il problema non è l'MCT. Il problema è come viene utilizzato.Molti lo trattano come un acceleratore universale: più ne metto, più entro in chetosi, più dimagrisco. Sembra logico. Non lo è. A un certo punto smette di aiutarti e inizia a creare solo fastidi, soprattutto a livello digestivo⚠️ E poi c'è un errore ancora più banale… ma molto più pericoloso. Usarlo nel modo sbagliato in cucina. L'olio MCT ha un punto di fumo basso, e questo significa una cosa molto semplice: non va usato a caldo. Non è fatto per cucinare.Eppure viene fatto continuamente, senza sapere che così si perdono i benefici e si peggiora la qualità di quello che stai mangiando.Ma non è finita qui. In questo episodio smontiamo anche alcuni dei falsi miti più diffusi: l'idea che faccia dimagrire da solo, la confusione continua con l'olio di cocco, l'utilizzo come sostituto del pasto… tutte convinzioni che sembrano logiche ma che nel lungo periodo ti portano fuori strada. E poi arriviamo al punto centrale.Quando ha senso usarlo davvero. Perché inserito nel modo giusto può aiutarti a stabilizzare la chetosi, migliorare la concentrazione e rendere più sostenibile il tuo percorso
Se stai facendo dieta chetogenica, c'è un momento preciso in cui succede qualcosa.Inizi a sentir parlare di olio MCT. Lo trovi nei consigli, nelle ricette, nei gruppi. Qualcuno lo mette nel caffè, qualcuno lo usa ogni giorno, qualcuno lo descrive come la scorciatoia per entrare più velocemente in chetosi.Ed è lì che nasce il dubbio. Funziona davvero… o è solo una di quelle cose che sembrano indispensabili finché non capisci come usarle?
Sora fuori, Mythos dentro: mentre OpenAI dismette il suo famoso modello text-to-video, dopo i roboanti annunci e investimenti dei mesi scorsi, una misteriosa nuova AI emerge da un grande data leak ad Anthropic.Nel frattempo, Google annuncia un metodo per rendere un po' più leggero il costo computazionale degli LLM.Per altri contenuti sul mondo Tech, Data & AI, seguici sui nostri canali!
22-29 Marzo 2026 e rivela cosa i pianeti dicono sulla crisi energetica globale, lo Stretto di Hormuz e il futuro dell'Italia. ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ ⚠️ CONFIGURAZIONI CHIAVE DELLA SETTIMANA ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ ☉ SOLE + ♄ SATURNO in Pesci → Resa dei conti karmico per le élite ♀ VENERE esaltata in Pesci → La verità dell'anima emerge ☿ MERCURIO in caduta in Pesci → I media ufficiali non dicono tutto ♂ MARTE in caduta in Cancro → Guerre senza strategia, senza uscita ☊ NODO NORD in Acquario → Il risveglio delle masse accelera ♃ GIOVE in Gemelli (trigono al Nodo Nord) → La verità trova parole nuove ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ ⏱️ INDICE DEL VIDEO ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━ 00:00 — Intro: il cielo non mente 02:30 — La congiunzione Sole-Saturno in Pesci: cosa significa davvero 07:15 — Hormuz chiuso: il karma energetico dell'Europa 13:40 — L'Italia e l'opposizione Saturno-Vergine 19:55 — Marte in caduta: la guerra senza strategia 24:10 — Nodo Nord in Acquario: il risveglio che non si può fermare 29:45 — Giove in Gemelli: la verità alternativa dilaga 35:20 — Consigli pratici per la settimana 40:00 — Conclusione e meditazione finale ━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━
Avvicinandosi l'aria ancora puzza di bruciato. Oggi il Cioci's è una palazzina che sembra trattenere il fiato. Le transenne la cingono come un cordone sanitario, delimitando un pericolo di crollo che è anche un confine emotivo: a Seghe di Velo D'Astico, a dieci giorni dal terribile rogo, parlano i titolari.
Nel The Essential di venerdì 27 febbraio, Chiara Piotto parla di: 00:00 la deposizione dei Clinton nel caso Epstein; 06:20 Instagram segnalerà ai genitori quando i figli cercano contenuti autolesionistici; 07:52 la rete della Camorra nell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Ramadan in Cisgiordania si apre con un ragazzo di diciassette anni ucciso a Beit Furik, a est di Nablus. Mohammad Wahbi Hanani viene colpito alla testa durante un'incursione dell'esercito israeliano e muore all'ospedale di Rafidia. Nelle stesse ore, nel villaggio di Tell, vicino Nablus, viene incendiata la moschea Abu Bakr al Siddiq: secondo il ministero degli Esteri palestinese l'azione è opera di coloni che hanno lasciato scritte razziste sui muri. L'Autorità nazionale palestinese parla di responsabilità politica del governo israeliano. Intanto la Palestinian Prisoner Society riferisce di oltre cento arresti dall'inizio del mese sacro, tra cui donne e minori. La cornice diplomatica prova a inseguire i fatti. Diciannove Paesi, insieme alla Lega araba e all'Organizzazione della cooperazione islamica, firmano una dichiarazione che condanna l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, cita il progetto E1 e richiama il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 2024. Parlano di annessione di fatto. Sul terreno, però, ruspe e raid proseguono. A Gaza una nuova indagine indipendente di Forensic Architecture ed Earshot ricostruisce l'attacco del 23 marzo 2025 contro soccorritori palestinesi alla periferia sud. Oltre novecento colpi esplosi in pochi minuti, veicoli identificabili con luci d'emergenza accese, quindici operatori uccisi. I corpi recuperati giorni dopo, alcuni sepolti in una fossa comune insieme ai mezzi distrutti. L'esercito israeliano aveva parlato di “minaccia”. L'inchiesta incrocia audio, video e immagini satellitari. Poi Londra. Ai BAFTA 2026 la BBC trasmette l'evento in differita e taglia dal discorso del regista Akinola Davies Jr la frase “Free Palestine”. Nella stessa serata va in onda un insulto razziale urlato in platea. L'emittente si scusa il giorno dopo. I corpi restano, le parole spariscono. Anche questo entra nel diario. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Trascrizione con glossario (gratis)In questo episodio di livello intermedio, parliamo delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: la cerimonia di apertura, le controversie legate alla sostenibilità e ai costi, le proteste e lo spettacolo che ha emozionato il mondo.Altri link e risorse utili:Dentro l'Italia - Corso di italiano avanzato (C1)Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTubeInstagramFacebook
Avere in Live Carlo Pernat è già un privilegio, usuale per i #gponers, ma ottenere anche la presenza di Alberto Vergani è fare bingo!Non è un caso se abbiamo voluto nella LIVE del DAY 1 due dei manager più conosciuti della MotoGP, perché nella chiacchierata col Decano sono emersi particolari molto interessanti sugli attuali movimenti del mercato che hanno coinvolto Fabio Quartararo e Jorge Martin.Si era detto che i piloti avrebbero aspettato la mossa di Marc Marquez ma, anche se non ufficiale, la mossa c'è già stata con Ducati che si è assicurata i servizi del 9 volte campione del mondo e di Pedro Acosta.Da qui il fuggi-fuggi generale da alcune situazioni divenute scomode per alcuni dei protagonisti. Fabio in Honda non è una sorpresa. Con il colosso nipponico difficilmente si sbaglia. E che Quartararo ne avesse le tasche piene di Yamaha era cosa nota.Piuttosto più interessante è la giocata di anticipo di Martin con Yamaha. Ammesso che poi la firma si concretizzi. A questo punto a rischiare di rimanere col cerino in mano è Pecco Bagnaia.La notizia, di Vergani, è che anche ALEX MARQUEZ è nella LISTA DEI TRASFERIMENTI: a fare una offerta per lui sarebbe stata la KTM!Trovate tutto su GPOne.com insieme alle altre notizie degli shakedown di Sepang.
Secondo episodio di Solitudine: voci dall'estero, il podcast che esplora il rapporto tra solitudine e migrazione attraverso le voci di italiani che vivono e studiano questi temi. In ogni episodio incontriamo un ospite diverso, studiosi, ricercatori e professionisti italiani che hanno portato la loro vita e il loro sapere oltre i confini. Elia Bressanello e Giulio Pitroso ospitano Roberta Capelli, Professoressa di Lingue e Letterature Romanze presso l'Università degli Studi di Trento. Parlano di migrazione intellettuale: non solo “fuga dei cervelli”, ma anche esperienze di solitudine linguistica, culturale e creativa. Quali sfide affronta chi porta la ricerca oltre confine? E cosa ci dice sulla solitudine di ogni migrante? Un dialogo profondo tra vita accademica, esilio e identità. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità e l'inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Siamo abituati a dire che sentiamo le emozioni "nel cuore" o "nella pancia"... ma in realtà tutto parte dal cervello. È lui il regista silenzioso che traduce pensieri, stimoli, ricordi in risposte emotive che coinvolgono tutto il corpo. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con la professoressa Daniela Perani, neuroscienziata e ordinario di neuroscienze all'Università Vita-Salute San Raffaele e autrice di Quando il cervello si emoziona (Rizzoli), per capire meglio dove nascono davvero le emozioni - e perché ci fanno battere il cuore, sudare le mani, cambiare respiro.
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Il 26 novembre un gruppo di militari ha annunciato di aver presto il controllo della Guinea Bissau, mentre la popolazione era in attesa dei risultati delle elezioni presidenziali e legislative del 23 novembre. Con Andrea Spinelli Barrile, giornalista.Secondo le statistiche del ministero dell'ambiente, da aprile più di cento persone sono state attaccate e 13 sono morte in tutto il paese. Con Flavio Parisi, insegnante e scrittore.Oggi parliamo anche di:Film • The smashing machine di Benny SafdieCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il giornalista de Il Manifesto Michele Giorgio ha delineato i principali cambiamenti della società israeliana a 30 anni dall'assassinio dell'allora Primo Ministro Yitzhak Rabin."Israele non è più un Paese polarizzato, adesso nessuno ha interesse nel raggiungere un accordo con la Palestina", ha commentato.
Nel The Essential di sabato 1 novembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 il robot umanoide NEO è il robot domestico che tutti aspettavano; 04:45 in UK e Francia si ragiona sull'idea di reintrodurre vagoni dei mezzi pubblici per sole donne per evitare molestie e violenze sessuali; 07:15 Chat GPT ha reso noto quanti utenti hanno problemi mentali gravi. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il focus della Gazzetta dello Sport che mette a confronto il Milandi Allegri con le ultime squadre che hanno vinto lo scudettoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Rutte e Trump parlano la stessa lingua (delle armi)
E dopo i dazi oggi abbiamo un'ampia pagina dedicata alle inchieste giudiziarie di Milano e delle Marche con l'analisi di Andrea Bulleri per il caso del candidato marchigiano del centrosinistra e già sindaco di Pesaro Matteo Ricci mentre degli interrogatori dell'indagine milanese legata alle scelte urbanistiche e al sindaco Sala ci parlano le inviate Claudia Guasco e Federica Pozzi, quindi passiamo dalla cronaca all'inserto gratuito del Messaggero MoltoDonna con le anticipazioni di Alessandra Camilletti
Tre marche diverse sul podio, Ducati, Aprilia e KTM ma un solo vincitore seriale: Marc Marquez. Al quinto successo consecutivo, un record per Ducati, in una serie iniziata ad Aragon l'8 giugno scorso, anche a Brno l'otto volte iridato ha fatto il bello ed il cattivo tempo, in pista. Dopo il sorpasso su Marco Bezzecchi, all'8° giro, Marc non ha lasciato al principale avversario alcuna illusione di rimonta, abbassando i suoi tempi ogniqualvolta ne aveva bisogno dimostrando un controllo assoluto della gara. E dire che Bez non ha mai mollato, illudendosi di tenere sotto pressione un rivale che in realtà stava guidando con l'overdrive inserito. In assoluta e totale scioltezza.E' stata una gara veloce, nei tempi, ma lenta nello svolgimento perché non appena Pedro Acosta ha raggiunto la terza posizione superando un Bagnaia come sempre un po' in bambola nelle prime fasi della corsa, le posizioni sono rimaste congelate. Perlomeno fintantoché Pecco si è svegliato sul finale recuperando sulla KTM dello Squalo. Ma era ormai troppo tardi per salire sul podio.Otto vittorie su 12 Gran Premi disputati, 11 successi su 12 Sprint, per Marquez non ci sono più aggettivi: sta dominando, ed è troppo semplice dire che la Ducati ha costruito la GP25 addosso a lui. Può essere che Marc abbia indirizzato lo sviluppo in una direzione a lui favorevole? L'ipotesi non è da escludere, eppure durante i test invernali entrambi i piloti, lo spagnolo e l'italiano, facevano a gara a dire di essere d'accordo sull'evoluzione.Quel che è certo è che oggi senza di lui non si direbbe che la Ducati domina sulla concorrenza, ed è indubbio che l'Aprilia si sta avvicinando a grandi passi se riconosciamo che Marquez ha qualcosa in più, magari soltanto per esperienza e sicurezza, nei confronti di Bezzecchi.(continua a leggere)Parlano dell'ultimo GP prima della pausa estiva Carletto, Paolo, Andrea e Tiziano (dalla California)
E dopo il caso di Villa Pamphili tratteggiato nelle pagine del Messaggero da Valeria Di Corrado, restiamo sempre a Roma con l'inviata Valeria Mozzetti che ci parla dell'esplosione di un distributore, della tregua a Gaza arrivata nella notte ci parla l'inviato Lorenzo Vita, quindi parleremo dell'impegno preso da Trump con Zelensky, mentre la pagina dello spettacolo andiamo a Venezia con Gloria Satta e l'ultimo film di Paolo Sorrentino. E sempre per lo spettacolo andiamo al Due Mondi di Spoleto con il programma scelto da Antonella Manni
Elio Pecora"L'acquario"Neri Pozzawww.neripozza.itChi può parlare di verità? Della verità che non si dice neanche a sé stessi, quella che qualcuno va a cercare dai curatori dell'anima, impastata di facili bugie, di articolate menzogne. Carlo, Giacomo, Anna, Laura, Lorenzo e gli altri che camminano in queste pagine, e per un poco le abitano, le loro verità invece vanno raccontandole, a noi e fra loro, facendone un teatro. Parlano delle loro giornate, di assilli, di ritorni, di assenze. Raccontano, si raccontano. Perché la vita, quella in cui si muovono vigili e inquieti, non basta. Così va narrata, anche nell'imprecisione. Con il risultato di fornire a chi ascolta mappe intricate di percorsi, in gran parte inesplorabili, tanto che all'uno e all'altro, chi racconta e chi ascolta, restano in dono particelle di un corpo sconosciuto. Forse per questo continuano a cercarsi, ad ascoltarsi, e quel che è prima parso intricato, confuso, si fa più chiaro, sicuro: fino al piacere di consegnare, di consegnarsi. E nell'età della scontentezza e dell'ansia, dove la solitudine è tacitata dal frastuono, forse un'ultima speranza di salute può venire dal sapersi uguali nel raggiro, compagni nella confidenza. Come munirsi di una mappa, e per quella aggirare la paura di smarrirsi, forse di condividere.Elio Pecora è nato nel 1936, vive a Roma dal 1966. Ha pubblicato libri di poesia, di prosa, di saggistica, testi teatrali, poesie per l'infanzia. Ha curato antologie di poesia italiana contemporanea e raccolte di fiabe popolari. Ha collaborato a lungo per la critica letteraria a quotidiani, settimanali, riviste e ai programmi culturali della Rai. Dirige la rivista internazionale Poeti e Poesia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
L'italiano è una lingua che affascina tutto il mondo, e molte celebrità internazionali hanno tentato di cimentarsi con la nostra bellissima lingua. Ma quanto sono bravi davvero? Ho deciso di reagire, giudicare (affettuosamente) e commentare i tentativi di alcune stelle nel parlare italiano. Quando Hollywood (e non solo) Incontra la Lingua di Dante TIMOTHÉE CHALAMET: IL FASCINO FRANCO-AMERICANO Il giovane attore di "Call Me By Your Name" dimostra le sue origini franco-americane quando si cimenta con l'italiano. La sua pronuncia rivela chiaramente l'influenza del francese, creando un accento particolare che non passa inosservato. Il suo tentativo risulta coraggioso ma imperfetto, con alcune sfumature che tradiscono la sua formazione linguistica diversa dall'italiano puro. COLIN FIRTH: L'ELEGANZA BRITANNICA ALLA PROVA L'attore britannico, noto per la sua eleganza e raffinatezza, affronta così anche l'italiano. La sua pronuncia è sorprendentemente buona. Si nota subito che ha avuto molte occasioni per praticare con madrelingua. Ascoltate come articola bene le doppie consonanti, che è sempre un problema per gli anglofoni! L'intonazione è naturale, quasi melodica. PENÉLOPE CRUZ: LA VICINANZA LATINA L'attrice spagnola parte sicuramente avvantaggiata grazie alla vicinanza linguistica tra spagnolo e italiano. La sua performance nel parlare italiano risulta più naturale rispetto ad altri, anche se non mancano le interferenze della sua lingua madre. VIGGO MORTENSEN: IL POLIGLOTTA SORPRENDENTE L'attore danese-americano è noto per essere un vero poliglotta, e il suo italiano ne è la dimostrazione. Il suo approccio alla lingua appare più studiato e consapevole rispetto ad altri, mostrando una comprensione delle sfumature linguistiche che va oltre il semplice tentativo occasionale. La sua performance italiana stupisce positivamente e dimostra un impegno serio nell'apprendimento della lingua. JODIE FOSTER: L'INTELLETTUALE ALLA PROVA L'attrice e regista americana, nota per la sua brillante intelligenza e le sue competenze linguistiche, si cimenta con l'italiano mostrando il suo caratteristico approccio metodico. Il suo tentativo appare cerebrale e studiato, anche se non completamente fluido. Si percepisce l'impegno di chi affronta la lingua italiana con serietà accademica, pur rivelando i limiti di chi non ha avuto un'esposizione quotidiana alla lingua. IL CAMPIONE INASPETTATO: UNA SORPRESA FINALE Ma è l'ultima celebrità del video a regalare la sorpresa più grande. Un finale che vale davvero la pena di scoprire guardando il video completo! Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo! Vuoi fare una lezione con Graziana? Acquista la tua prima lezione! Se vuoi scoprire cosa fare ogni giorno per NON perdere il tuo italiano, leggi l'articolo dedicato!
Trump e Putin parlano da due mondi diversi
Come promesso, ecco qui il video con le due intelligenze artificiali che parlano tra loro de "Le nove stanze di Zoser" in un podcast. Le "puntate" sono due, dai toni diversi: uno un po' allarmante, l'altro più disteso.Non so che pensare....Leggende, indagini nel mistero, inquietudini umane. Tra storie vere e libri maledetti, quando inizia la notte.Sito Web: https://massimomayde.libriproibiti.comLibri: https://fromhelledizioni.libriproibiti.com/massimo-mayde/Email: info@massimomayde.itInstagram: massimo_maydePer acquistare i miei libri:https://fromhelledizioni.libriproibiti.com/massimo-mayde/
Cosa succede dentro di te quando, al colloquio con le maestre, ti vengono dette solo le “criticità” di tuo figlio, ignorando tutto il suo impegno, la gentilezza, la diligenza? In questo episodio rispondo al messaggio di una mamma che si è sentita ferita e confusa dopo un colloquio a scuola.Parliamo di distrazione, amicizie e giudizi, ma soprattutto di come imparare a gestire l'opinione che ci viene comunicata, rifletterci sopra ed evitare di farci travolgere.Perché sì, possiamo ascoltare con rispetto. Ma possiamo anche scegliere di non farla diventare l'unica verità su nostro figlio.Metti le cuffie e ascolta ora.*** Iscriviti alla community delle Mamme Superhero: https://corsi.mammasuperhero.com/msh-membershipLascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/ Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
Prova Revolut Business gratis per 3 mesi dal nostro link: https://business.revolut.com/signup?promo=INF_BMRKTES_IG (#ad)Nel 2018, due giovani professionisti under 40 lasciano carriere promettenti nel mondo degli investimenti e della finanza per inseguire un'intuizione nata quasi per caso, davanti a un caffè. Uno legge un articolo sul Ddl Concorrenza, l'altro ascolta. Parlano, si confrontano, si appassionano. In quel momento, senza saperlo, gettano le basi per quello che oggi è diventato il più grande gruppo indipendente nel retail delle farmacie in Italia.Parliamo di Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, co-founder e amministratori delegati di Hippocrates Holding: un'impresa partita da zero nel 2018 e che oggi conta oltre 500 farmacie di proprietà sotto l'insegna Lafarmacia., più di 2.500 dipendenti e 800 milioni di euro di fatturato annuo.In questa conversazione ripercorriamo con loro la nascita del progetto, le sfide del costruire una rete retail in un mercato così regolato, il rapporto con gli investitori e la visione che ha guidato una delle scale-up italiane più impressionanti degli ultimi anni.NEWSLETTERIscriviti a Il Digestivo la nostra newsletter mensile sul mondo startup italiano:https://ildigestivo.substack.com/Se ti piace il podcast, il modo migliore per dircelo o per darci un feedback è semplicemente lasciare una recensione a 5 stelle o un commento su Spotify o l'app di Apple Podcast. E se ci vuoi aiutare a crescere condividi il podcast con i tuoi amici, colleghi o parenti
Stona la presenza virtuale del Segretario della Difesa statunitense Pete Hegseth alla 27ª riunione dell'Ukraine Defense Contact Group, proprio mentre a San Pietroburgo si intensificano i rapporti tra Russia e Stati Uniti, con l'incontro odierno tra Steve Witkoff e Vladimir Putin. Ne parliamo con Antonella Scott, giornalista del Sole 24 Ore, e Alessandro Colombo, professore di Relazioni internazionali all'Università Statale di Milano, ha scritto “Il suicidio della pace. Perché l'ordine internazionale liberale ha fallito (1989-2024)” (Raffaello Cortina Editore).Annunciati fondi all'Ucraina per droni e riparazioni dei mezzi, ma rischiano di non bastare senza un aiuto certo dagli Stati Uniti, sempre più orientati su altri fronti. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa.
Alle 10 italiane è iniziato in Arabia Saudita l'incontro di alto livello tra la delegazione ucraina e quella statunitense per negoziare un cessate il fuoco tra Kiev e Mosca. Washington ha definito la proposta "promettente", ma ha avvertito che Kiev "dovrà fare concessioni sui territori". Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi.In Groenlandia si vota per eleggere il nuovo parlamento nazionale. La notizia, che in passato non avrebbe destato grande interesse, oggi ha una valenza diversa alla luce delle recenti dichiarazioni di intenti sul suo controllo da parte del presidente americano Donald Trump. Ne parliamo con Roberto Da Rin, corrispondente de Il Sole 24Ore da poco tornato dall'isola.
Il 21 febbraio si è celebrata la Giornata Internazionale della Lingua Madre, istituita dall'UNESCO nel 1999 per promuovere la diversità linguistico-culturale e il multilinguismo.
È a Riad che Stati Uniti e Russia si incontrano per iniziare le trattative sulla guerra in Ucraina, senza però la presenza di Kiev o dei partner europei. Ne parliamo insieme a Federico Petroni, analista geopolitico consigliere redazionale di Limes, cura “Fiamme americane”, osservatorio sugli Stati Uniti.Sono passati cinque anni dal “paziente 1” in Italia. Da allora sono morte 197mila persone a causa del Covid. Ritorniamo su quella tragica esperienza collettiva che è stata la pandemia e ragioniamo sulle lezioni che ci ha lasciato con Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano.Indagato per omicidio colposo il padre della bimba uccisa dal pitbull di famiglia ad Acerra. Sentiamo Laura Viggiano, corrispondente da Napoli. Infine, Giovanni Capuano ci aggiorna sulle partite della Champions League. Per le italiane, in campo questa sera l'Atalanta che sfida il Club Bruges.
I miliziani del gruppo ribelle M23 hanno iniziato una nuova offensiva militare nella Repubblica Democratica del Congo, due giorni dopo aver dichiarato una tregua per scopi umanitari. Della crisi in Repubblica Democratica del Congo parliamo con il colonnello Willy Ngoma, portavoce di M23, e con Patrick Syaluha, giornalista congolese, corrispondente di B-One Tv a Goma.
Prima il licenziamento di De Rossi e l'arrivo di Juric, poi le dimissioni di Lina Souloukou e ieri l'annuncio da parte dei Friedkin del raggiungimento dell'accordo per l'acquisizione della quota di maggioranza dell'Everton. Non ci si annoia dalle parti di Roma in questi giorni, come ci conferma il tifoso Fabrizio Roncone, editorialista del Corriere della sera. Con Fabrizio Biasin, invece, torniamo anche sugli effetti indesiderati del derby di Milano sull'umore della tifoseria nerazzurra. Tra questi nerazzurri delusi c'è anche Leo Turrini reduce anche da un weekend non brillantissimo della sua Ferrari ...solo il secondo e terzo posto dei cronomen Ganna e Affini nel Mondiale di ciclismo hanno allietato la sua domenica. Convochiamogli il suo amico Davide Cassani, ex ct della Nazionale di ciclismo.