Podcasts about Anzi

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Che film guardo stasera?
Non è un paese per single: Felicia Kingsley in un film con Matilde Gioli e Cristiano Caccamo

Che film guardo stasera?

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 3:58


C'era una volta un paese in cui innamorarsi era inevitabile. Anzi, c'è ancora, e lì l'amore trova tutti... o quasi. Se vivi in una tenuta di campagna e fai di tutto per difenderla da chi vorrebbe venderla per costruirci un campo da golf, potrebbe essere più difficile. Eppure, anche in questo caso, non è poi così impossibile. Questa è la storia di Elisa e Michele, interpretati da Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, protagonisti del film tratto dal romanzo bestseller di Felicia Kingsley.See omnystudio.com/listener for privacy information.

PoretCast di Giacomo Poretti
Il meglio di MATILDE GIOLI | Siamo a cavallo, anzi sul trattore | PORETCAST

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 12:10


Nome da diva d'altri tempi, una laurea in filosofia e una passione insospettabile per i trattori: Matilde Gioli si racconta senza filtri. Dalle origini casuali del debutto con Virzì alla neurobiologia dell'empatia, dal drammatico infortunio a 16 anni fino al vero dramma: non poter andare a San Siro a tifare la sua Inter. Tra l'impegno per la crioconservazione e i segreti della vita bucolica, la filosofia si intreccia alla leggerezza come solo lei sa fare. Questo è il meglio di Matilde Gioli al PoretCast! Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia Corpus Domini - Anno A (Gv 6,51-58)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 9:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8567OMELIA CORPUS DOMINI - ANNO A (Gv 6,51-58)di Don Stefano Bimbi Dopo aver riflettuto e celebrato domenica scorsa il mistero della Santissima Trinità, oggi è la volta del Corpus Domini, la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo. Non ricordiamo soltanto un gesto compiuto da Gesù duemila anni fa durante l'Ultima Cena che anticipava il sacrificio della croce. Oggi adoriamo una presenza: Gesù Cristo è realmente presente nell'Eucaristia con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.Nel Vangelo abbiamo ascoltato parole che scandalizzarono molti ascoltatori di Gesù: «La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Gv 6,55). Quasi tutti i discepoli, dopo averle sentite, se ne andarono. Se Gesù avesse voluto parlare soltanto in senso simbolico, avrebbe avuto l'occasione perfetta per spiegarsi meglio e richiamarli indietro, ma non lo fece. Anzi lasciò che se ne andassero, perché stava annunciando una verità fondamentale della fede: nell'Eucaristia non riceviamo un simbolo, ma riceviamo Lui stesso.Per comprendere la grandezza di questo dono dobbiamo ricordare una verità che spesso dimentichiamo. Noi abbiamo bisogno di nutrire il corpo per vivere, ma abbiamo bisogno di nutrire anche l'anima. Quando una persona trascura il cibo per molti giorni, il corpo si indebolisce. Allo stesso modo, quando trascura l'Eucaristia, l'anima perde forza spirituale. Si continua magari a respirare fisicamente, ma si diventa sempre più fragili davanti alle tentazioni, sempre meno capaci di pregare, di perdonare, di amare.Nella prima lettura Mosè ricorda al popolo d'Israele il lungo cammino nel deserto e la manna che Dio fece scendere dal cielo. Quella manna era un segno che preparava un dono infinitamente più grande. La manna sosteneva la vita del corpo per qualche giorno, mentre l'Eucaristia sostiene la vita soprannaturale e prepara alla vita eterna. Per questo Gesù dice: «Chi mangia questo pane vivrà in eterno» (Gv 6,58).Pensiamo adesso a quanto sia sorprendente il modo scelto da Dio per restare con noi. Avrebbe potuto scrivere un libro come hanno fatto i grandi filosofi del passato, ma non lo ha fatto: ha scelto invece di farsi cibo. L'amore tende sempre all'unione: una madre desidera stare vicino al figlio piccolo, due sposi desiderano vivere insieme nell'intimità. Gesù ha trovato nell'Eucaristia il modo più intimo possibile per unirsi a noi.Proprio perché crediamo che nell'Ostia consacrata sia realmente presente il Signore dell'universo, dobbiamo interrogarci anche sul modo in cui ci accostiamo alla Santa Comunione. La Chiesa oggi permette di ricevere l'Eucaristia anche sulla mano nonostante questo rimanga un abuso liturgico. Infatti per molti secoli i cristiani hanno ricevuto il Signore esclusivamente sulla lingua, proprio per evidenziare che l'Eucaristia non è un pane qualsiasi. Ricevere la Comunione sulla lingua manifesta nel modo più eloquente possibile che non siamo noi a prendere Cristo, ma è Cristo che si dona a noi. E come una mamma imbocca il suo piccolo, così fa con noi la Chiesa, nostra madre. Inoltre ogni Ostia consacrata può lasciare piccoli frammenti che, per quanto minuscoli, contengono realmente Gesù Cristo. Quando si riceve la Comunione sulla lingua si riduce al minimo il rischio che questi frammenti rimangano sulle mani o cadano a terra. Se crediamo veramente alla Presenza Reale, anche il più piccolo frammento merita il massimo rispetto e la massima attenzione. Proprio per questo la Chiesa, per ridurre a zero il rischio della perdita di frammenti, ha reso obbligatorio l'uso del piattino tutt'ora in vigore.Anche la postura del corpo ha la sua importanza. Il corpo educa l'anima e manifesta ciò che crediamo. Per questo la tradizione della Chiesa ha sempre considerato particolarmente significativa la Comunione ricevuta in ginocchio. Non perché Dio voglia umiliarci, ma perché siamo noi ad avere bisogno di esprimere umiltà e adorazione. Quando un uomo si inginocchia riconosce che davanti a lui c'è qualcuno più grande.Pensiamo ai giapponesi che si inginocchiano davanti al loro imperatore come segno di rispetto. Se gli uomini mostrano tanta riverenza davanti a un'autorità terrena, quanto più dovremmo mostrarla davanti a Gesù Cristo, Re dei re e Signore dei signori, realmente presente nell'Ostia consacrata. In ginocchio davanti all'Eucaristia non perdiamo la nostra dignità, ma semplicemente riconosciamo la verità: Dio è Dio e noi siamo sue creature amate. È diritto del fedele ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio, mentre il sacerdote potrebbe rifiutarsi di darla in mano se pensasse che c'è il rischio di profanazione. In questo la Chiesa dimostra la sua preferenza per la comunione ricevuta sulla lingua e in ginocchio.Inoltre se crediamo davvero che Gesù è presente nel tabernacolo, allora non possiamo considerare la chiesa come un luogo qualsiasi. All'ingresso e quando si passa davanti al tabernacolo occorre fare la genuflessione che, tra l'altro, è obbligatoria. Il ginocchio destro a terra dimostra di aver capito che «nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra» (Fil 2,10).Detto tutto questo non bisogna però dimenticare che l'Eucaristia produce i suoi frutti soltanto se viene accolta con fede e con umiltà. Non basta fare la Comunione materialmente e con rispetto esteriore. Ricevere correttamente il corpo di Cristo non autorizza a ritenersi superiori agli altri o a criticare il sacerdote, a rischio di scadere nella superbia.Per ricevere il Corpo di Cristo occorre non solo un corretto comportamento esteriore, ma soprattutto avere un'anima preparata. Per questo la Chiesa ci insegna la necessità della Confessione quando siamo consapevoli di aver commesso un peccato mortale. Nessuno si presenterebbe a un ricevimento importante con vestiti sporchi e trasandati. Quanto più dobbiamo presentarci con il cuore purificato quando andiamo incontro al Re dell'universo.L'Eucaristia poi non termina quando finisce la Messa. Gesù che riceviamo sull'altare deve trasformare la nostra vita quotidiana. Se ci nutriamo di Cristo, dobbiamo imparare a ragionare, parlare ed amare come Lui. Una persona che riceve la Comunione e poi conserva rancori per anni, sparla continuamente degli altri o vive nell'egoismo assomiglia a un malato che prende la medicina, ma rifiuta di seguire le altre prescrizioni del medico.Il Signore vuole trasformarci dall'interno per sostenerci nel cammino della vita. Pensiamo a una madre stanca che continua a servire la propria famiglia con amore o un marito che sopporta con pazienza un momento difficile nel matrimonio. Oppure a un giovane che rinuncia a un peccato per restare fedele al Vangelo o un anziano che offre le proprie sofferenze senza lamentarsi continuamente. In tutte queste situazioni l'Eucaristia diventa forza concreta per vivere cristianamente.La festa di oggi ci invita anche a riscoprire l'adorazione eucaristica. Molti cristiani hanno trovato davanti al Santissimo la luce per le decisioni difficili, la forza nelle prove e la pace nelle sofferenze. San Giovanni Maria Vianney raccontava che un contadino passava ore davanti al tabernacolo. Quando gli chiese cosa facesse tutto quel tempo, rispose semplicemente: "Io guardo Lui e Lui guarda me".Questa è la fede che la Chiesa ci invita a rinnovare oggi: davanti all'Eucaristia non vediamo una cosa, un ricordo o un simbolo, ma adoriamo una Persona viva che è Dio stesso.Chiediamo allora al Signore la grazia di partecipare alla Messa con più fede e attenzione, di accostarci al Corpo di Cristo con tutta la riverenza possibile e di sostare più spesso in adorazione davanti al tabernacolo. Quanto più ci avvicineremo all'Eucaristia, tanto più Cristo vivrà in noi. E quando Cristo abita in noi la nostra vita cambia davvero ed è allora che possiamo dire con San Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20).

Storia d'Italia
Speciale: L'Islanda medievale, con "Un italiano in Islanda" (Roberto Luigi Pagani)

Storia d'Italia

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 89:38


L'Islanda non è solo la terra del ghiaccio e del fuoco, e gli agenti che l'hanno plasmata non sono solo le forze naturali. Anzi, quasi tutto quello che vedete nel paesaggio islandese è praticamente stato plasmato dall'arrivo dei Norreni, dodici secoli fa. Per introdurre la storia che un tempo si diceva "vichinga", vi intervisto una persona d'eccezione: un grande medievista che è anche diventato un divulgatore sovraffino della sua terra d'elezione. Link di Roberto Luigi Pagani Un italiano in Islanda: https://amzn.to/3QsQ4SD Facebook: https://www.facebook.com/unitalianoinislanda/ --- Tutti i link di "Storia d'Italia": sito, libri, guerre incivili, patreon, tipeee... ⁠⁠⁠https://linktr.ee/italiastoria⁠⁠⁠ --- Per comprare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Amazon libro: ⁠⁠⁠https://amzn.to/4gR4tzG⁠⁠⁠ Amazon ebook: ⁠⁠⁠https://amzn.to/4hWFn36⁠⁠⁠ Altre opere letterarie: Per comprare "Ammiano": ⁠⁠⁠acquista fumetto⁠⁠⁠ Per comprare "Per un pugno di barbari":⁠⁠⁠https://amzn.to/3rniBwd⁠⁠⁠ Per comprare "Il miglior nemico di Roma": ⁠⁠⁠https://amzn.to/3Zgzy8w⁠⁠⁠ --- Per supportarmi: ⁠⁠⁠www.patreon.com/italiastoria⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠https://it.tipeee.com/italiastoria⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Cosa Si Celebra il 2 Giugno in Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 31, 2026 23:05


Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...

Passa dal BSMT
Francesca Michielin | FARE MUSICA OGGI | Passa dal BSMT _ S05E67 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later May 30, 2026 2:25


Numeri. Classifiche. Algoritmi. Engagement. Oggi fare musica significa convivere continuamente anche con tutto questo. Ne abbiamo parlato al BSMT con chi ha sempre scelto di non basare il rapporto con la sua musica sulle aspettative del mercato discografico. Anzi. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/6UjTwzVYQcHyq1rbT93XGj?si=rqlm01Z_SBGi7XoIMyGR_g Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Uno, nessuno, 100Milan
Abbiamo un accordo anzi no

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later May 28, 2026


Accordo sì, accordo no. Teheran parla di una bozza approvata, gli Usa smentiscono. Un aggiornamento sul conflitto che sta investendo il canale di Hormuz e l'approfondimento sul posizionamento della Cina al riguardo. Prima però, in compagnia della filosofa e scrittrice Michela Marzana, partiamo dalla notizia del ricovero di Belen e della sua malattia mentale per riflettere sul dolore spiattellato in piazza con poco rispetto se coinvolge persone famose

il posto delle parole
Nicola Brunialti "Luce del mio occhio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 27, 2026 14:47 Transcription Available


Nicola Brunialti"Luce del mio occhio"Illustrazioni di Francesco FagnaniEdizioni Lapiswww.edizionilapis.itIn un'isola sperduta poco lontano dalla Sicilia vivono i ciclopi: giganti rozzi e rumorosi, convinti da sempre che le donne vadano scelte, rapite e sposate. È una regola antica, che nessuno ha mai messo in discussione.Nemmeno Fileno, il più piccolo e maldestro tra loro, cresciuto con le stesse certezze degli altri.Finché un errore cambia tutto.Durante una spedizione in Grecia, suo fratello torna con il bottino sbagliato: non una futura sposa, ma Antea, una bambina amazzone. Determinata, combattiva e indomabile, Antea non ha alcuna intenzione di adattarsi alle regole dei ciclopi. Anzi, è pronta a sfidarle.Costretti a convivere, Fileno e Antea si osservano, si scontrano e si mettono continuamente alla prova. Tra litigi, dispetti e momenti esilaranti, il loro incontro diventa l'occasione per guardare il mondo da un'altra prospettiva.Con uno stile brillante e ricco di humour, Nicola Brunialti costruisce un'avventura coinvolgente che ribalta i miti e manda all'aria le certezze di sempre.Perché a volte basta una voce fuori posto per far vacillare anche le idee più radicate.Età di lettura dagli 8 anniNicola BrunialtiPubblicitario e scrittore. Dopo aver firmato campagne pubblicitarie cult come quella di "Paradiso Lavazza", dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura per ragazzi pubblicando romanzi di successo. È stato tra gli autori del programma TV “Chi ha incastrato Peter Pan?”, ha scritto “Dormono tutti”, una ninna nanna per Renato Zero ed è coautore con Simone Cristicchi della canzone “Abbi cura di me”. Incontra ogni anno i suoi numerosi e affezionatissimi lettori in festival letterari e scuole.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Rossonera
PAGANO TUTTI... ANZI NO | Lunch Press con Associazione Piccoli Azionisti Milan

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later May 26, 2026 67:14 Transcription Available


Dopo l'ennesima stagione fallimentare, Cardinale decide di azzerare tutto: via Furlani, Allegri, Tare e Moncada. L'unico a restare è Ibrahimovic, incaricato di guidare la rivoluzione del Milan. Ma con quale ruolo e quale legittimazione?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

E non tutti gli abitanti del paesino sono contenti della scelta dei pavoni. Ma non solo uccelli dai mille colori. Parliamo anche di cibo, o almeno, parliamo di dove si mangia il cibo e dove poi quindi si paga! A quanto pare in Italia ci sono non pochi problemi con "coperto" e "servizio", ma per fortuna c'e' Raffaele! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Do Italians Actually Cook Every Day? - https://www.youtube.com/watch?v=4uZDDVBQmgg&t=4s Iniziamo a Punta Marina! Ma dove siamo? Punta Marina e' un piccolo paese sul mare, in provincia di Ravenna. Punta Marina https://it.wikipedia.org/wiki/Punta_Marina_Terme Ravenna e' una citta' molto bella e piena di storia e meraviglie, e si trova in Emilia Romagna. https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna Ma cosa succede a Punta Marina? A quanto pare la piccola cittadina e' stata invasa dai PAVONI! https://www.bluewin.ch/it/attualita/diversi/punta-marina-e-invasa-dai-pavoni-ma-ecco-come-si-e-arrivati-a-questa-situazione-3242248.html Andiamo poi a Roma, ma non per visitare i suoi monumenti. Andiamo al ristorante! In Italia ci sono cose che confondono un po' i turisti. Parliamo di "Coperto". Oggi Raffaele cerca di spiegare a tutti noi, compreso me (Matteo) come funziona, cosa e' e come funziona. Spoiler, non e' sempre semplice! Anzi cambia a seconda delle regioni e spesso delle citta'! Curiosi di sapere la parola "coperto" a cosa si riferisce in partricolare? https://it.wikipedia.org/wiki/Coperto Concludiamo con l'angolo dell'italiano. Parliamo di un modo di dire molto particolare: "Piantare in asso". Raffaele ci racconta tutte le teorie e le ipotesi. Da dove viene e a cosa si riferisce "l'asso"? Forse Naxos, o forse l'asso delle carte? Ma poi perche' Naxos?? Trascrizione Matteo: [0:09] Sempre in giro. Raffaele: [0:23] Eccoci, bentornati. Matteo: [0:27] Bentornati. Sono molto confuso, perché io sto per partire di nuovo. Raffaele: [0:35] Io so che tu sei appena tornato a Milano. Matteo: [0:38] Sì. Raffaele: [0:38] E in che senso stai per ripartire di nuovo? Matteo: [0:41] Eh, dopo aver registrato questo podcast, dopo aver mangiato ovviamente, partirò, partiremo insieme tutti per Treviso di nuovo. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Miti da sfatare
Il Gorgonzola di Novara | 747

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later May 25, 2026 6:48


Quando sentite la parola “Gorgonzola” pensate al comune in provincia di Milano o al formaggio? Probabilmente dipende tanto da dove abitate, ma sappiate che se pensate che a Gorgonzola si faccia il Gorgonzola vi sbagliate. Anzi, si fa praticamente ovunque tranne che qui. E come mai? Scopriamolo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Storia d'Italia Extra
L'Islanda medievale, con "Un italiano in Islanda" (Roberto Luigi Pagani)

Storia d'Italia Extra

Play Episode Listen Later May 24, 2026 89:57


L'Islanda non è solo la terra del ghiaccio e del fuoco, e gli agenti che l'hanno plasmata non sono solo le forze naturali. Anzi, quasi tutto quello che vedete nel paesaggio islandese è praticamente stato plasmato dall'arrivo dei Norreni, dodici secoli fa. Per introdurre la storia che un tempo si diceva "vichinga", vi intervisto una persona d'eccezione: un grande medievista che è anche diventato un divulgatore sovraffino della sua terra d'elezione. Link di Roberto Luigi Pagani Un italiano in Islanda: https://amzn.to/3QsQ4SD Facebook: https://www.facebook.com/unitalianoinislanda/ --- Tutti i link di "Storia d'Italia": sito, libri, guerre incivili, patreon, tipeee... ⁠⁠⁠https://linktr.ee/italiastoria⁠⁠⁠ --- Per comprare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Amazon libro: ⁠⁠⁠https://amzn.to/4gR4tzG⁠⁠⁠ Amazon ebook: ⁠⁠⁠https://amzn.to/4hWFn36⁠⁠⁠ Altre opere letterarie: Per comprare "Ammiano": ⁠⁠⁠acquista fumetto⁠⁠⁠ Per comprare "Per un pugno di barbari":⁠⁠⁠https://amzn.to/3rniBwd⁠⁠⁠ Per comprare "Il miglior nemico di Roma": ⁠⁠⁠https://amzn.to/3Zgzy8w⁠⁠⁠ --- Per supportarmi: ⁠⁠⁠www.patreon.com/italiastoria⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠https://it.tipeee.com/italiastoria⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Oggi iniziamo bene, dolci ma non troppo, con un buon equilibrio tra crema e biscotti. Biscotti ovviamente che devono essere bagnati bene, non troppo e non troppo poco. Insomma, questo dolce è molto molto difficile ma è il dolce più mangiato, al mondo? Di cosa sto parlando? Anzi, di quale dolce sto parlando? Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. E visto che siete lì, portate anche un cucchiaino! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Do Italians Actually Say "Mamma Mia?" - https://www.youtube.com/watch?v=OCXuTQV3j58 Oggi abbiamo iniziato con il cibo! Dovevamo un po' recuparare la nostra italianità, e abbiamo deciso subito di parlare di tiramisù. Sono (Matteo) andato a Treviso qualche settimana fa e ovviamente ho mangiato tanti tiramisù. https://it.wikipedia.org/wiki/Tiramis%C3%B9 Ma la notizia non è che sono andato a Treviso, ne che ho mangiato il tiramisù tutti i giorni. La notizia è che a quanto pare hanno fatto il tiramisù più lungo del mondo! Dove? A Londra. Ma perché a Londra? E poi? Dal titolo e dalla sintesi avrete capito che c'è stata una rapina. Ma dove? A Napoli. Ma dove precisamente? In una banca. Per tutti gli altri dettagli, e sono veramente tanti e molto molto interessanti, dovete ascoltare l'episodio. Vi dico solo che tra quello che è successo realmente a Napoli ed un film il passo è molto breve. Ma abbiamo citato la banca del buco, _Una banda di furfanti, il cui capo è chiamato il "Morbidone", rapina, con varia fortuna, banche e gioiellerie col sistema del "buco". _ https://it.wikipedia.org/wiki/La_banda_del_buco Vi anticipo solo che oltre ad un buco c'è anche una serie di tunnel, il più famoso? La galleria borbonica https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Borbonica Trascrizione Matteo: [0:10] Bentornati! Raffaele: [0:23] Ah Matteo, casa dolce casa! Matteo: [0:27] Che bello essere di nuovo a casa, un po', sì, sì. Raffaele: [0:32] No, un po' sì, tanto sì, cioè è bello viaggiare, è un po'... le due anime degli italiani. Soprattutto noi: ci piace tanto viaggiare ma ci piace anche tanto tornare nella nostra casetta. La vita ideale sarebbe 50% girando e 50% godendosi i comfort di casa. Io ci ho messo, Matteo, un'ora e venti per rientrare da Vienna a Napoli. Tu quanto ci hai messo? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Moby Dick
Il saggio: lo spazio delle idee

Moby Dick

Play Episode Listen Later May 16, 2026 81:27


La differenza principale tra il saggio e il romanzo, è che nel romanzo le idee sono funzionali alla narrazione, mentre nel saggio è la narrazione ad essere al servizio delle idee. È uno dei tanti concetti sviluppati intorno al genere del saggio letterario, che ritroviamo nella grande antologia “Saggisti italiani del Novecento”, curata da Alfonso Berardinelli e Matteo Marchesini e pubblicata da Quodlibet. Un'opera che non solo raccoglie e sistematizza decine e decine di scritti e di autori, ma che fornisce anche delle fondamentali chiavi di lettura del saggio come genere letterario. Anzi: del saggio come strumento indispensabile (soprattutto oggi) di trasmissione delle idee, e degli effetti che quelle idee hanno sugli individui. Dopo una settimana di Dossier dedicato al saggio nelle sue varie forme, passate e presenti, Moby Dick parte da qui: dalla funzione sociale del saggio alla sua capacità di rinnovarsi, dalle difficoltà che incontra questo genere nel presente alle sue sorprendenti doti di adattabilità al mutato panorama culturale. Ad aiutarci in questa riflessione saranno la scrittrice e traduttrice Claudia Durastanti, che si occupa di letteratura e critica culturale per varie testate e dal 2021 è curatrice della casa editrice La Tartaruga; e Gianluca Didino, scrittore, saggista e traduttore, autore del recente “La figura umana. Friedrich, il contagio romantico e l'apocalisse”, Edizioni Tlon, 2024.

Moby Dick
Il saggio: lo spazio delle idee

Moby Dick

Play Episode Listen Later May 16, 2026 81:27


La differenza principale tra il saggio e il romanzo, è che nel romanzo le idee sono funzionali alla narrazione, mentre nel saggio è la narrazione ad essere al servizio delle idee. È uno dei tanti concetti sviluppati intorno al genere del saggio letterario, che ritroviamo nella grande antologia “Saggisti italiani del Novecento”, curata da Alfonso Berardinelli e Matteo Marchesini e pubblicata da Quodlibet. Un'opera che non solo raccoglie e sistematizza decine e decine di scritti e di autori, ma che fornisce anche delle fondamentali chiavi di lettura del saggio come genere letterario. Anzi: del saggio come strumento indispensabile (soprattutto oggi) di trasmissione delle idee, e degli effetti che quelle idee hanno sugli individui. Dopo una settimana di Dossier dedicato al saggio nelle sue varie forme, passate e presenti, Moby Dick parte da qui: dalla funzione sociale del saggio alla sua capacità di rinnovarsi, dalle difficoltà che incontra questo genere nel presente alle sue sorprendenti doti di adattabilità al mutato panorama culturale. Ad aiutarci in questa riflessione saranno la scrittrice e traduttrice Claudia Durastanti, che si occupa di letteratura e critica culturale per varie testate e dal 2021 è curatrice della casa editrice La Tartaruga; e Gianluca Didino, scrittore, saggista e traduttore, autore del recente “La figura umana. Friedrich, il contagio romantico e l'apocalisse”, Edizioni Tlon, 2024.

BRANDY | Storie di Brand Daily Show
ILIAD e ADIDAS ci dicono che siamo vecchi?

BRANDY | Storie di Brand Daily Show

Play Episode Listen Later May 15, 2026 9:23


Le pubblicità più chiacchierate del momento non sembrano nuove. Anzi, sembrano ricordi. E forse il vero target non siamo noi… ma la nostra nostalgia.

Giardino Futuro
#237 Il vero valore dell'orto: non solo verdure, ma tempo, cura e attesa

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later May 14, 2026 23:02


In questo episodio di Giardino Futuro ti porto dentro una delle mie passioni più vecchie e più vive: l'orto.Sono più di trentacinque anni che, in un modo o nell'altro, metto qualche piantina nella terra. Pomodori, zucchine, peperoni, melanzane, basilico, insalate, aromatiche, fragole… ogni anno cambia qualcosa, ma l'orto torna sempre. E ogni volta mi ricorda una cosa semplice: coltivare non significa solo raccogliere cibo.Certo, il sapore di un pomodoro maturo, caldo di sole, raccolto al momento giusto, resta una delle piccole grandi meraviglie della vita. Ma l'orto ti insegna anche altro. Ti insegna la pazienza, il rispetto dei tempi naturali, l'umiltà di non poter controllare tutto, la capacità di osservare prima di intervenire.Perché un orto vivo non è un distributore automatico.Non basta mettere acqua, concime e fatica per ottenere pomodori perfetti.L'orto è una relazione.Tu prepari, osservi, accompagni.Poi la Natura fa la sua parte.In questa puntata parlo anche di orto sostenibile: terreno coperto, compost, pacciamatura, biodiversità, insetti utili, piccoli equilibri da favorire senza trasformare ogni problema in una guerra.Qualche foglia mangiata non è la fine del mondo.Anzi, spesso è il segno che lì dentro c'è vita.Se hai già un orto, qualche vaso sul balcone o un piccolo angolo in giardino, forse ti ritroverai in molte cose.Se invece vorresti iniziare, il mio consiglio è semplice: parti in piccolo.Tre piante di pomodoro, un vaso di basilico, due aromatiche, qualche insalata.Non devi dimostrare niente a nessuno.L'orto non è un esame.È un modo concreto per tornare a contatto con la terra, con il cibo, con le stagioni e forse anche con una parte di noi che nella vita di tutti i giorni lasciamo un po' indietro.E se ti va, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it  mi piacerebbe sapere cosa hai piantato quest'anno, cosa stai coltivando o da dove vorresti cominciare.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 12 maggio 2026 - E' bene per voi che io me ne vada!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later May 12, 2026 3:04


Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 12 Maggio 2026 (Gv 16, 5-11) - Apostola Michela

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later May 11, 2026 7:35


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: "Dove vai?". Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».Parola del Signore.

Comunicare per essere
Il linguaggio del corpo: la verità nella comunicazione

Comunicare per essere

Play Episode Listen Later May 10, 2026 17:18


Tutto comunica, e tutto è comunicazione. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni parola detta, ogni parola non detta, il silenzio, come l'eccesso di parole. Ma puoi raggiungere davvero chi hai davanti, puoi esprimere davvero ciò che hai dentro di te, solo se sai cosa racconta il linguaggio del tuo corpo. Non devi conoscerne i segreti, né pensarlo come una tecnica. Anzi, il contrario: il linguaggio del corpo esiste a prescindere dalla tua volontà. Quello vero, esprime ciò che pensi davvero, ciò che davvero provi. Così, il miglior modo di utilizzare il linguaggio del corpo, come tuo alleato e sostegno, è quello di creare armonia tra le tue parole e le tue emozioni, tra i tuoi sentimenti e le tue azioni. La verità, nella comunicazione, e in ogni relazione, è la via maestra per vite in cui l'umanità è accolta e compresa, prezioso valore di ogni relazione autentica e profonda. “Se ti limiti a comunicare, puoi cavartela, ma se comunichi in maniera efficace, puoi fare miracoli” (J. Rohn) - Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/la-pelle-parla-con-le-tue-emozioni/       - Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda  - Counselcoaching, comunicazione, relazioni, professione, benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni https://annarosapacini.com/contatti/  - YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini  - Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi sul tuo social preferito, cerca @AnnarosaPacini

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 8] Commento: Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri...

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later May 7, 2026 1:46


Gesù, durante l’Ultima Cena, apre completamente il suo cuore ai suoi apostoli. È una comunione intensa e profonda. Vi leggiamo esortazioni che riguardano tutta l’esistenza. Non sono comandi dettati da una volontà di dimostrare in modo arrogante la propria superiorità, ma la volontà di farci partecipi dei misteri della vita di Dio. Il comandamento di Gesù è il comandamento dell’amore: è l’attuazione di una promessa ed è la possibilità di cambiare completamente la nostra esistenza. Gesù non ci vuole servi, ma amici. Inaugura con noi relazioni nuove; il compimento della sua missione è proprio la realizzazione di questa nuova vita nell’amore di Dio. Le esperienze delle prime comunità cristiane sono la realizzazione di questo comandamento dell’amore: lo leggiamo negli Atti degli Apostoli. Vi sono importanti testimonianze storiche che riguardano soprattutto la vita della comunità di Gerusalemme; anche scrittori non cristiani, appartenenti al mondo pagano di Roma, concordano su questa testimonianza. È storia vera l’amore che animava le comunità cristiane dei primi secoli. E questa storia può diventare ancora cronaca dei nostri giorni: non può essere soltanto la lettura di un passato che non ci appartiene più. Anzi, proprio qui affondano le nostre vere radici. Gesù ci insegna come realizzare tutto questo: se faremo ciò che Egli ci chiede. Le debolezze umane, presenti nella storia, non possono essere vincoli che impediscono il diffondersi di questo amore. I nostri atti saranno allora vera testimonianza se riconosciuti con umiltà come possibilità di conversione, in un atteggiamento di sincero perdono.

BASTA BUGIE - Politica
Beatrice Venezi licenziata dalla Fenice per non essere di sinistra

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later May 5, 2026 6:14


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8526BEATRICE VENEZI LICENZIATA DALLA FENICE PER NON ESSERE DI SINISTRAdi Federica Di Vito Siamo giunti all'atto finale del rapporto tra Beatrice Venezi e il Teatro La Fenice. O meglio, è arrivata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da tempo. «La Fondazione Teatro La Fenice, per voce del sovrintendente Nicola Colabianchi, comunica di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con il maestro Beatrice Venezi», si legge infatti in una nota diffusa dal teatro per voce del sovrintendente Nicola Colabianchi. Decisione «maturata anche a seguito delle reiterate e gravi dichiarazioni pubbliche del maestro, offensive e lesive del valore artistico e professionale della Fondazione Teatro La Fenica e della sua orchestra», prosegue. Intanto, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, «prende atto della decisione di Nicola Colabianchi, assunta in autonomia e indipendenza, e conferma al sovrintendente de La Fenice la sua più completa fiducia».Le polemiche esplose i giorni scorsi riguardano l'intervista che il maestro d'orchestra Venezi aveva rilasciato al quotidiano argentino La Nacion il 23 aprile, nella quale aveva imputato all'orchestra di «tramandare le posizioni praticamente di padre in figlio». La Venezi, forte di collaborazioni estere, commentando la notizia del suo "licenziamento", ha spiegato che all'estero «si chiedono come sia possibile che una Fondazione finanziata con fondi pubblici possa essere in mano ai sindacati, gestito in un contesto totalmente anarchico».Già lo scorso ottobre il Telegraph aveva titolato le reazioni della sinistra alla nomina della Venezi: «Il contraccolpo di sinistra contro questo affascinante direttore d'orchestra italiano, puzza di sessismo». Definito nell'articolo «uno scandalo tutto italiano» rende l'idea di come la «cupola» dominante del nostro Paese, per dirla con le parole di Marcello Veneziani, ci tenga a epurare i suoi ambienti (artistici, editoriali, culturali) da qualsiasi estraneo che simpatizzi minimamente con l'area conservatrice. Idea che ha ben espresso Alfredo Antoniozzi, esponente di Fratelli d'Italia commentando la vicenda: «L'amara verità è che l'Italia ancora oggi è come quella che descrisse Montanelli cinquant'anni fa: regna il centrodestra ma governa la sinistra nei posti chiave della cultura».Già dall'esordio il rapporto tra La Fenice e Beatrice Venezi era apparso teso. Il 22 settembre scorso, appena resa pubblica la sua nomina a direttore musicale, tutti gli orchestrali del teatro La Fenice si erano ribellati, ritenendo le sue competenze inadeguate per un teatro prestigioso come quello di Venezia. Protesta che è durata ben sette mesi durante i quali abbiamo assistito a episodi quanto meno sconvenienti: durante la prima della Venezi prevista per il 17 ottobre le maestranze avevano scelto di incrociare le braccia e tenere un concerto gratuito in Campo Sant'Angelo. Poi è arrivata la minaccia di non rinnovo degli abbonati qualora fosse stata confermata la direzione della Venezi.Altre proteste al concerto di Capodanno fino ad arrivare alla festosa messinscena fuori dal teatro o agli applausi durante l'intervallo dell'opera di Wagner dopo l'annuncio della fine della collaborazione. A noi risulta troppo palese la colpa principale della Venezi, quella di essere troppo vicina al governo e di non averne mai fatto mistero. L'anno prima aveva partecipato a Sanremo chiedendo di essere chiamata «direttore» al maschile, l'invito ad Atreju e la nomina a consigliere musicale del ministero della Cultura. Una lunga lista di cose imperdonabili.Beatrice Venezi è stata rimossa per aver espresso un'opinione legittima (ma di un certo peso per il ruolo ricoperto) e perché è culturalmente di destra. A chi ancora sostiene la sua presunta inadeguatezza rammentiamo qualche altro ruolo pubblico. Che la giovanissima (23 anni) vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, non abbia un curriculum all'altezza del ruolo (difficile da maturare anche solo per la giovane età) poco importa. Anzi, era stata applaudita come un segno di maturità e di speranza verso i giovani, peccato che gli stessi che esultavano svilivano l'età troppo giovane della Venezi - che comunque un curriculum di tutto rispetto con tanto di carriera internazionale per lo meno ce l'ha.Per non parlare dell'astro nascente progressista Silvia Salis che ieri sera ha compiuto il rito d'iniziazione catodica da Fabio Fazio. Da atletica, passando per qualche ruolo dirigenziale in ambito sportivo, è stata subito lanciata dalla politica a sindaco di una città capoluogo di regione. In fondo è proprio la sindaca che il 25 aprile l'ha detto a gran voce, «la Liberazione non è di tutti». Così anche ruoli come la direzione d'orchestra, e non c'è curriculum che tenga, non sono di tutti.

Cenni storici per fare lo splendido
244. SAN PIETROBURGO MADE IN ITALY

Cenni storici per fare lo splendido

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 5:55


Se, al primo date, la tua crush inizia a snocciolarti i suoi millemila viaggi che l'hanno aiutata ad avere una visione più plastica del mondo e di sé stessa, ricordale che dicono che il viaggiare allarghi la mente, ma è necessario possederla una mente. No, non dirglielo! Anzi, fingi di essere anche tu cittadino del mondo, raccontandole che nella creazione della meravigliosa San Pietroburgo da cui è appena tornata c'è stato lo zampino di un sacco di artisti italianissimi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

il posto delle parole
Tito Livraghi "Sangue nero azzurro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 23:43


Tito Livraghi"Sangue nero azzurro"Delitti a San SiroMeravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itIl noto medico scrittore milanese Tito Livraghi ci sorprende con un nuovo romanzo… giallo! Anzi, per la precisione: due “gialli” in uno, con tanto di serial killer e uccisioni destinate a rimanere insolute se non fosse per la caparbietà di un ispettore della Squadra Omicidi di Milano che ama dipanare le matasse particolarmente ingarbugliate. Siamo nel 2010: lo stadio di San Siro è teatro di assassinî apparentemente inspiegabili, che poi però si verificano anche in altre parti della città. Ma nella trama, che tiene col fiato sospeso, c'è spazio anche per una storia d'amore, per gustose digressioni gastronomiche, per passeggiate tra i luoghi della memoria milanese oltre che in montagna, per conoscere il mondo delle farfalle…Tito Livraghi (Milano, 1942), medico di fama internazionale nel campo della radiologia interventistica, è un appassionato cultore della storia di Milano. Ha al suo attivo svariati volumi fotografici. Con Meravigli ha pubblicato la trilogia di romanzi storiciLa Riviera di Milano(Premio Letterario Brianza 2017),All'Osteria del FalconeeGiulia Samoyloff La Leonessa di Milano;Il romanzo di Milano; i volumiMilano La città e la sua storia,Milano nasce celtica,l'album illustratoMilano dipinta – Viaggio pittorico(che fa parte anche del cofanettoMilano Viaggio pittorico, assieme al volumeI Navigli di Milano – Viaggio pittoricodi Edo Bricchetti),Milano in 52 oggetti; l'album fotograficoGuerra e Pace Milano 1940-1945, per ricordare l'80° anniversario della Liberazione; il gialloSangue neroazzurro – Delitti a San Siro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

ScuolaNonScuola Podcast- incontri con Pier Giorgio Caselli
La ricerca iniziale che ci può aprire a qualcosa di più grande

ScuolaNonScuola Podcast- incontri con Pier Giorgio Caselli

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 10:42


In questo podcast, tratto da un incontro a Milano, Pier Giorgio ci conduce ad osservare, ognuno nella propria esperienza, come spesso capita di avvicinarsi alla meditazione cercando qualcosa, maggiore benessere e tranquillità ad esempio. Anche nelle relazioni è spesso l'attrazione fisica ad essere il principio della frequentazione. Tutto questo non ha niente di sbagliato. Anzi, può rappresentare l'occasione iniziale di approccio e se viene trascesa, senza rimanerne attaccati, può portare a scoprire qualcosa di ben più grande. Questo sia nelle relazioni che nella meditazione.

Sotterranei e Dragoni
S7 FN25 - Una notte priva di stelle

Sotterranei e Dragoni

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 14:00


Ospite: 4uarto Fiamma Nera! Anzi no! PIZZICOTTO! Autore e voce: Alessandro Renzi  Editor e voce: Matteo Manoni  Patreon.com/sotterraneiedragoni ko-fi.com/sotterraneiedragoni Instagram: @sotterraneiedragoni www.sotterraneiedragoni.com Musiche della parte esplicativa: Allegramente Drammatica Un podcast su Dungeons & Dragon, o D&D per gli amici, e sul gioco di ruolo in generale. Questo podcast fa parte dell'universo di VOIS. Per scoprire di più, segui @vois.fm su Instagram o visita il sito https://vois.fm Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Cose Molto Umane
2166 - Galateo: perché "prima le donne"?

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 8:45


Da dove viene il galateo e perché “si serve prima la signora”? Raccontiamo le origini del Galateo di Giovanni Della Casa e di come le buone maniere a tavola, compresa la precedenza alle donne, nascano da cavalleria e gerarchie sociali più che da parità di genere. ANZI. Vai su Klarna e ottieni flessibilità e cashback, tutto in un'unica app per pagamenti, premi, shopping intelligente e controllo delle tue finanze. #galateo #buonemaniere #GiovanniDellaCasa #galateoatavola #primaLedonne #storiadelgalateo #etichetta #bonTon #CoseMoltoUmane #podcastitaliano Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto
Ep. 246: aPokélisse – perché i videogiochi sognano la fine del mondo?

Gameromancer, il podcast videoludicamente scorretto

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 53:15


Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Pokopia e Monster Hunter Stories 3 sono la fine del mondo. In senso letterale. Anche se nessuno gliel'ha chiesto entrambi i giochini del momento su Switch 2 parlano dell'apocalisse climatica. E non lo fanno in un modo facilone dicendo "umani = merda". Anzi. Ai pokémon manchiamo. Più volte in Pokopia i mostri parlano di quanto fossero forti quegli umani che hanno sognato i razzi, anche se non sapevano volare. Omega Force poteva limitarsi a reskinnare Dragon Quest Builders e saremmo stati tutti contenti. Capcom poteva cagare il sequel pedissequo di Monster Hunter Stories 2, magari strizzando l'occhio ai JRPG classiconi di cui un sacco di gente è orfana. E anche qui, saremmo stati contenti. E invece hanno sentito il bisogno di usare le Proprietà Intellettuali del Padrone per esorcizzare la paura di quello che stiamo facendo al pianeta. Per ribadirci che, in fondo, Sephiroth era un minchione. Non siamo solo un tumore per la Terra, siamo in grado di essere anche la soluzione. Possiamo fare meraviglie, quando non cediamo alla cupidigia. Pokopia e Monster Hunter Stories 3 parlano di APokélisse. Tu c'eri dall'altra parte del controller ad ascoltare?

Favole, Fiabe e Storie per Bambini-Favolandia
LE GALOSCE DELLA FELICITÀ O IL VIAGGIO SULLA LUNA-FIABA DI ANDERSEN

Favole, Fiabe e Storie per Bambini-Favolandia

Play Episode Listen Later Apr 18, 2026 33:18


Una storia poco nota di Andersen, molto ironica e divertente, in cui si intrecciano i ricordi dei suoi viaggi giovanili attraverso l'Europa e temi più profondi come la felicità e la natura umana. Lettura integrale e adattamento di Valter Carignano.Altre storie di Andersen ➡️ CANALE TELEGRAM di FIABE E SIMBOLI. Ogni giorno approfondimenti e curiosità, iscriviti qui: https://t.me/fiabesimboli ➡️ VUOI OFFRIRMI UN CAFFÈ? In tutta sicurezza da 2 euro su PayPalhttps://paypal.me/valtercarignano?country.x=IT&locale.x=it_IT Andersen fu un grande scrittore e un maestro della fiaba, ma non tutto ciò che scrisse apparteneva a questo genere. Anzi, veramente, davvero poche sono le cose che lui intendeva come fiabe. Si tratta di racconti rivolti a tutti, molti più agli adulti che ai bambini, con una dimensione fantastica a volte simbolica e a volte ironica, o entrambe insieme. Storie tradizionali, favole e fiabe, leggende popolari. https://loperarinata.com/fiabe-e-simboli/ ©Tutte le fiabe, favole, storie e tutti i contenuti di questo canale sono registrate, depositate e protetti dal diritto d'autore in tutti i Paesi. #fiabetradizionali #fiabe #audiolibri #andersen #hanschristianandersen #letteratura #fiabeclassiche #storieperdormire #audiolibro #fairytales #umorismo #ironiaSee omnystudio.com/listener for privacy information.

da Brand a Friend
#419 - Lo Strato Mancante

da Brand a Friend

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 16:07


#419 - Lo Strato MancanteC'è uno spazio invisibile — una specie di “strato mancante” — tra l'essere competente… e l'essere considerato una fonte fidata. E la cosa più controintuitiva? Scrivere di più… non lo riempie. Anzi, a volte lo peggiora. Perché continui a fare meglio una cosa… che non è quella giusta.La soluzione non è produrre di più. È cambiare ruolo. Smettere di essere solo una “fonte”e diventare una guida.Invece di creare sempre contenuti nuovi…inizi a fare qualcosa di molto più potente:→ selezioni→ organizzi→ spieghi→ colleghiquello che già esiste.Questa è ciò che si chiama curation. E quindi… cosa serve davvero? Non più contenuto. Ma qualcuno che ti dica:“Questo sì. Questo no. Questo conta. Questo no.” Servono guide. Non altre voci.Morale della favola:Se vuoi diventare una fonte fidata:smetti di cercare idee da creareinizia a cercare cose da capirescegli cosa vale davverospiegalo con la tua lentefallo con continuità___________________________________________________Diventa il Punto di Riferimento nel Tuo SettoreVisibile, credibile, autorevole. Una guida fidata.Costruisciti una reputazione da esperto imparando a organizzare ciò che già c'è là fuori, invece che tentando di diventare lo scrittore che non sei mai stato. Percorso di affiancamento con Robin Good(Apr-Giu 2026)-> riempi questo modulo (3 domande)-> verrai ricontattato/a entro 24 ore-> https://forms.gle/s2erEDJMkYynEES4A__________________________________________________________________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good•  Musica di questa puntata:"Soft Focus" by Birocratic disponibile su Bandcamp•  Nella foto di copertina:Bosco naturale. Altares. Isola di Terceira (PT). April, 2020. • Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Italiano:https://robingooditalia.substack.comEssere riconosciuti come punti di riferimento fidati curando invece che creando.• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comHow to be recognized as top trusted influencers by becoming top sector curators. . 

Olympia
Il ribelle del gol: Rachid Mekhloufi

Olympia

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026


Che valore può avere un gol, nella storia di un intero Paese? Anzi di due, col secondo che dal colonia del primo diviene uno Stato libero e indipendente? La parabola umana e calcistica di Rachid Mekhloufi - che vi raccontiamo oggi a Olympia, prima unisce, poi divide, poi riunisce ancora Algeria (terra d'origine della stella del Saint Etienne degli anni Cinquanta e Sessanta) e Francia (sua patria d'adozione). Alla vigilia dei Mondiali del 1958 (poi dominati dal 17enne brasiliano Pelé), Mekhloufi sceglie di lasciare la nazionale francese per unirsi alla squadra del Fronte di Liberazione algerino, braccio sportivo del movimento che in quegli anni combatte per l'indipendenza di Algeri da Parigi. Una volta ottenuta l'indipendenza stessa, Mekhloufi tornerà a giocare, da algerino, nel Saint Etienne, contribuendo ai successi di quella che vent'anni dopo sarà la squadra di un certo Michel Platini... Furio Zara, volto de La Domenica Sportiva e penna de La Gazzetta dello Sport, ci guida alla scoperta di vita e carriera di Rachid Mekhloufi, mentre nella seconda parte della puntata il collega Alex Cizmic ci aiuta a scoprire ambizioni e potenzialità dell'Africa del calcio (forte di ben dieci squadre qualificate!) verso i Mondiali 2026olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Martin Garramone

RadioUtopia
Episode 32: STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICA - MAX COLLINI E ARTURO BERTOLDI

RadioUtopia

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 16:25


STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICAMAX COLLINI E ARTURO BERTOLDIC'è chi sostiene che parlare oggi di antifascismo sia anacronistico. Eppure, dal 1945 a oggi, il filo rosso della democrazia è stato teso, tirato, a volte quasi spezzato: dalla Strage di Piazza Fontana a quella di Piazza della Loggia, dal Piano Solo alle trame di Ordine Nuovo. Nessuna conquista democratica è definitiva, nessuna Costituzione acquisita per sempre. A ricordarcelo sono le voci di Arturo Bertoldi, Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia, e Max Collini, penna storica degli Offlaga Disco Pax, che insieme per raccontare questa lotta hanno raccolto un mosaico di storie. Storie vive, storie senza eroi da manuale, storie senza retorica. Anzi. “Storie di antifascismo senza retorica”. Proprio come il titolo del loro libro.

Miti da sfatare
Le auto elettriche prima delle auto elettriche con Fjona Cakalli | 703

Miti da sfatare

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026 11:02


Se vi chiedo di elencarmi alcune invenzioni moderne al volo, sicuramente tra le prime che vi verranno in mente ci saranno le auto elettriche. Un’invenzione più che recente, no? Beh, no. Anzi, un’invenzione antichissima. A raccontarcelo oggi è Fjona Cakalli, divulgatrice tech, che farà per noi un excursus storico degno di nota.See omnystudio.com/listener for privacy information.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia veglia di Pasqua - Anno A

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 7:49


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8492OMELIA VEGLIA PASQUALE - ANNO Adi Giacomo Biffi Notte beata, questa! «Notte veramente gloriosa, che ricongiunge la terra al cielo e l'uomo al suo Creatore!» (Preconio). Capire il mistero di questa solenne celebrazione notturna vuol dire capire il senso dell'universo, della storia, della nostra personale avventura sulla terra.L'universo ha un segreto, e questa veglia pasquale ce lo sta rivelando. Qual è il segreto dell'universo?Ad occhi che non sappiano mai oltrepassare la pura visibilità dei fenomeni, l'universo si presenta come una congerie casuale di realtà senza un significato e senza uno scopo. Nella luce della Pasqua noi scopriamo che invece l'universo ha un cuore: il suo cuore è un amore infinito, l'amore sorprendente di Dio che ha fatto irruzione e si è insediato nel nostro mondo con il sacrificio e la gloria dell'Unigenito del Padre, che questa liturgia oggi rievoca e ripresenta.Le creature di quaggiù e le stelle del cielo non sono dunque un'accozzaglia di cose mute e senza valore: sono diventate, per chi si lascia illuminare dalla luce che stanotte si è accesa, tutto un canto di lode all'Autore di tutto, da parte degli esseri riconsacrati nel sangue di Cristo.Anche la storia - l'insensata e dolente storia degli uomini, che coi suoi imprevedibili e irragionevoli accadimenti pare, a chi non si è ancora aperto all'annuncio della fede, il racconto senza nessi di un narratore schizofrenico - nella luce della Pasqua scioglie il suo enigma e confessa di avere un senso e un centro; un senso e un centro dal quale ogni fatto è giudicato, reso leggibile, collocato e avvalorato in un discorso saggio e coerente: il senso, il centro, l'esaltazione e la misura dell'intera vicenda umana è la risurrezione del Figlio di Dio crocifisso per noi, che qui è stata ancora una volta attualizzata e proclamata.Nella luce della Pasqua anche la nostra vita personale - che, considerata per se stessa, al di fuori della parola di Dio, è un'astrusità indecifrabile, una lunga fatica immotivata e senza compenso, un agitarsi senza traguardi - si accende di intelligibilità e di speranza, e si dischiude all'amore.Questo rito notturno perciò non ci elargisce una contentezza superficiale ed effimera o una consolazione episodica in mezzo alla giostra sempre ritornante delle nostre pene e delle nostre tristezze: questo rito rovescia ogni grigia prospettiva e annulla ogni esperienza amara, e ci dà la gioia sostanziale e definitiva di chi finalmente capisce quello che egli è, scopre di avere alla sua portata una ricchezza inalienabile, si accorge di essere stato raggiunto da una divina benevolenza che non lo abbandonerà più, anzi lo coinvolgerà per sempre in un gioco di felicità inebriante.Questa gioia sostanziale e definitiva nasce proprio da ciò che avviene in questa notte. Ma a ogni messa domenicale ritorna a riscaldarci l'anima e a ricordarci la bellezza del nostro destino. Anzi, ogni mattino, a ogni quotidiano risveglio, si deve risvegliare in noi anche questa gioia pasquale, nella sempre rinnovata consapevolezza di essere stati redenti da Cristo e di essere chiamati a partecipare integralmente un giorno della sua condizione di risorto.Cristo risuscitato dai morti non muore più: la morte non ha più potere su di lui (Rm 6,9). Se Cristo non muore più, non può più morire la nostra letizia, che è alimentata dalla sua Pasqua; non può più morire la nostra fiducia di essere in Cristo salvati dall'incubo della morte e della caduta nel niente che tutto vanifica; non può più morire la nostra certezza di essere stati liberati dallo strapotere del male, dall'avvilimento delle colpe commesse, dagli impedimenti degli egoismi nostri ed altrui.Allora comprendiamo nella sua verità la parola dell'angelo alle donne: Non abbiate paura, voi! (Mt 28.5).Voi che, anche nelle ore incerte e nebbiose, avete cercato Gesù, il crocifisso che è divenuto il Signore di tutto, e alla fine l'avete trovato; voi che in lui avete riposto ogni vostra speranza; voi che per mezzo del battesimo siete stati sepolti con lui per camminare con lui in una vita nuova (Rm 6,4); voi che siete chiamati a essere davanti a tutti i testimoni della sua risurrezione, voi, non abbiate paura!Senza dubbio, le difficoltà non sono finite, perché non è impresa da poco essere sul serio discepoli del Signore in un mondo che si fa sempre più ostile al Vangelo, sempre più assurdo, sempre più orgogliosamente disperato. Ma non dobbiamo temere: il Signore risorto sarà sempre con noi.Per lo spavento... le guardie tremarono tramortite (Mt 28.4).Ecco chi deve avere paura il giorno di Pasqua: coloro che montano la guardia e si danno da fare perché la tomba resti chiusa e il Signore Gesù stia relegato tra cadaveri eccellenti di cui è disseminata la corsa dei secoli; coloro che a ogni epoca credono di aver seppellito il cristianesimo sotto la pietra di ideologie opache e senza verità, e non si accorgono di avere invece seppellito sotto quella pietra soltanto la loro ragione mortificata e ogni plausibilità del loro esistere; coloro che, armati come sono di tutti i mezzi di sopraffazione culturale, ritengono di poter soffocare impunemente la verità e di impedirle di risonare liberamente alle orecchie di chi è ancora capace di ascoltarla.Ecco chi deve aver paura: coloro che, pur se non se lo confessano, sperimentano lo sgomento di chi si avvolge e si stordisce di bugie, e non ha altra previsione e altra attesa che quella di cadere alla fine nel nulla senza ritorno. A tutti costoro la risurrezione di Cristo ispiri una provvidenziale inquietudine, perché anch'essi si salvino e vivano.Il Signore Gesù è risorto per tutti, anche per quelli che ancora non l'hanno capito; è vicino a tutti, anche a quelli che si sforzano di stare lontani da lui; è il Salvatore di tutti, anche di quelli che, osteggiandolo nella sua Chiesa, fanno tutto il possibile per mettere a repentaglio la loro salvezza.A tutti, senza eccezioni, è rivolto l'augurio di Buona Pasqua, che è nella sostanza l'augurio di arrendersi all'unico Vincitore assoluto e vero: arrendersi al Vincitore del peccato, dell'irrazionalità e della morte, per lasciarsi totalmente conquistare da lui.

Nessun luogo è lontano
Fotogiornalismo, guerra e realtà, leggermente fuori fuoco

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026


Non sempre ci pensiamo ma gran parte di quello che sappiamo dei Paesi più lontani è il frutto del lavoro dei fotografi. Anzi, spesso in passato, laddove il racconto dei politici era edulcorato o parziale, l'apporto delle fotografie è stato decisivo affinché i cittadini avessero un quadro davvero veritiero dei principali conflitti nel mondo. Parliamo del lavoro del fotoreporter, dell'approccio alla realtà da raccontare e delle sfide e difficoltà che questo mestiere implica con i professionisti Franco Pagetti, Alessandro Gandolfi, Loris Savino e Alessandro Di Gaetano.

Favole, Fiabe e Storie per Bambini-Favolandia
IL BAULE VOLANTE-FIABA DI HANS CHRISTIAN ANDERSEN

Favole, Fiabe e Storie per Bambini-Favolandia

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 16:37


Una storia poco nota di Andersen, in cui però si intrecciano temi a lui molto cari come l'amore infelice, la fortuna inaspettata e non meritata, la forza quasi magica delle storie e della narrazione. Il tutto con la consueta, magistrale teatralità che gli permette di creare personaggi compiuti e completi con una sola battuta.Lettura integrale e adattamento di Valter Carignano.Altre storie di Andersen ➡️ CANALE TELEGRAM di FIABE E SIMBOLI. Ogni giorno approfondimenti e curiosità, iscriviti qui: https://t.me/fiabesimboli ➡️ VUOI OFFRIRMI UN CAFFÈ? In tutta sicurezza da 2 euro su PayPalhttps://paypal.me/valtercarignano?country.x=IT&locale.x=it_IT Andersen fu un grande scrittore e un maestro della fiaba, ma non tutto ciò che scrisse apparteneva a questo genere.Anzi, veramente, davvero poche sono le cose che lui intendeva come fiabe. Si tratta di racconti rivolti a tutti, molti più agli adulti che ai bambini, con una dimensione fantastica a volte simbolica e a volte ironica, o entrambe insieme. Storie tradizionali, favole e fiabe, leggende popolari. https://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/ ©Tutte le fiabe, favole, storie e tutti i contenuti di questo canale sono registrate, depositate e protetti dal diritto d'autore in tutti i Paesi. #fiabetradizionali #fiabe #audiolibri #andersen #hanschristianandersen #letteratura #fiabeclassiche #storieperdormire #audiolibro #kidsandfamily #fairytalesSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Millevoci
La Magistratura dei minorenni in Ticino, fra reati e misure d'accompagnamento: il punto con Fabiola Gnesa

Millevoci

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 22:05


Il compito della magistratura dei minorenni, in Ticino più che mai sollecitata dall'aumento dei casi e dei reati compiuti da ragazzi sempre più giovani, non è mai solo punitivo. Anzi, alle misure sanzionatorie, vanno accompagnate anche quelle educative, protettive e d'accompagnamento dei giovani, con lo scopo prioritario di assicurare il sostegno a chi si trova in una fase molto delicata della sua vita.Come si riesce allora a trovare un giusto equilibrio fra prevenzione, protezione e repressione? Lo chiediamo alla magistrata dei minorenni Fabiola Gnesa, ospite di “Millevoci”, con la quale facciamo il punto sul lavoro e sull'attività della Magistratura dei minorenni, sulle risorse, sugli effettivi e sulle strutture attualmente esistenti in Ticino, spiegando nel contempo le ragioni per cui l'età degli autori dei reati si è abbassata negli ultimi anni. I giovani sono spesso fragili, confusi e disorientati e non hanno sempre la percezione di quanto hanno commesso: come valutano allora il loro agire e la loro colpevolezza? C'è la consapevolezza della gravità e dell'illegalità di un determinato comportamento? I/le ragazzi/e, messi di fronte alle proprie responsabilità, tendono a banalizzare? Si rendono conto della portata delle loro azioni? E i loro genitori quale atteggiamento hanno e come si confrontano con le autorità? Come e quando avvengono gli incontri fra i papà e le mamme di coloro che commettono dei reati e la Magistratura dei minorenni? Quali sono i reati più comuni e quali sono quelli che negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa? Qual è l'età media di chi commette dei reati?A queste e ad altre domande risponde Fabiola Gnesa.

il posto delle parole
Rosella Postorino "Storia di Anna Drei" Milena Milani

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 17:22


Rosella Postorino"Storia di Anna Drei"Milena MilaniEdizioni Cliquotwww.cliquot.itL'incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la narratrice – non conosceremo mai il suo nome – e la sfuggente figura di Anna Drei fa già intuire il destino ineluttabile che incatenerà le due giovani donne l'una all'altra.Non è attrazione sessuale, e neppure fiorirà col tempo un'amicizia profonda fra due esistenze affini. Anzi, forse l'opposto: sarà un'intesa rarefatta, straniante, aspra; priva di quella materialità che invece è attributo della violenza (o dell'inconsistenza) maschile.E così, mentre la storia di Anna Drei lentamente si svela, tra un presente disordinato e un passato di verità e immaginazione custodito fra le pagine di un diario, la narratrice può entrare crudamente in contatto con il proprio mondo interiore, addentrarsi nei luoghi più sacri e oscuri di sé, dove il suo doppio la conduce.Storia di Anna Drei, uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del premio Mondadori, è il romanzo d'esordio di Milena Milani, ed è considerato un modello di Esistenzialismo italiano.Postfazione di Rosella Postorino.Illustrazione di copertina di Silvia Franchini.Milena Milani (Savona, 1917-2013), figura poliedrica, ha attraversato il Novecento tra letteratura e arte contemporanea. Dalla frequentazione del gruppo di intellettuali che si riuniva al Caffè Aragno di Roma seguì il suo esordio, nel 1944, con una raccolta di poesie. Del 1947 è il suo primo romanzo, Storia di Anna Drei, con cui vinse la prima edizione del premio Mondadori. La sua opera più nota è invece La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), che fu oggetto di processo per oscenità. Nel campo delle arti visive, collaborò con Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio, del Cavallino e Selecta e aderì allo Spazialismo di Lucio Fontana, firmandone tutti i Manifesti. Attiva promotrice culturale, ricevette nel 1988 l'onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana. Oggi la sua opera è curata dalla Fondazione Museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con sede a Savona.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

MELOG Il piacere del dubbio
Una famiglia senza pace

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026


La vicenda della famiglia della Casa nel bosco non ha ancora trovato una soluzione che metta d'accordo tutti. Anzi, dopo l'allontanamento della madre dalla casa famiglia per comportamenti oppositivi, si sono moltiplicate le polemiche, sempre più polarizzate ed ideologiche Interviene il criminologo forense Francesco Paolo Esposito.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 9 Marzo 2026 (Lc 4, 24-30) - Apostola Michela

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 8:16


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.Parola del Signore.

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico
262 - Scilla e Cariddi - Io sono Nessuno: la Vita di Odisseo - Episodio 22

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 26:25


Lo sponsor di questo episodio è Shopify! Prova adesso Shopify per 1 euro al mese: www.shopify.it/mitologia Cosa significa essere responsabile della morte di chi ti ha seguito fedelmente? Odisseo non è un eroe invincibile. È un uomo che porta sulle spalle il peso delle proprie decisioni. Anche di quelle giuste. Anzi: soprattutto di quelle giuste. Otto anni dopo, nella sala del re dei Feaci, ancora non riesce a guardare le proprie mani senza ricordare... .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale  https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Gloria Vellini "Sulla Francigena"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 15:53


Gloria Vellini"Sulla Francigena"Racconti in viaggioNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIl sole batteva sulla campagna, e la via si stendeva davanti a lui come una cicatrice viva, una ferita, di cui lui e le formiche erano il sangue. Zaino leggero, vecchi scarponi rotti, nessun supporto digitale: solo una cartina, il tracciato GPS su carta e un nome scritto in cima: Grüber. Biologo. Terrorista. Visionario. Nessuno sapeva con certezza. Il cielo era pulito, il vento portava odore di finocchietto e foglie secche. Nessuna distruzione. Nessuna invasione visibile. Solo la strada, gli insetti, e un uomo da raggiungere. Ogni tanto lungo il cammino si fermava, per tenere traccia sul diario dei segni della contaminazione: piccole colonie di formiche giganti, buche scavate nel terreno lunghe quasi due centimetri. Le ore si ripetevano come le preghiere durante un rosario: il cammino, le formiche, il vento che cullava le foglie e i pensieri. La via si apriva in silenzio davanti a lui, lasciando spazio alle riflessioni, alle congetture, alle tante domande senza risposta. E, più camminava, più qualcosa sembrava cambiare. Non c'erano città soffocate dalla vegetazione. Non c'erano morti. Anzi, lungo il cammino la vita tornava.A cura di Gloria VelliniRacconti di Martina Alberici, Luca De Mattia, Elisa Domini, Rachele Donnini, Alberto Drago, Lisa Faggian, Gea Gonnella, Giovanni Iannucci, Viola Labate, Maria Chiara Logullo, Carolina Vittoria Ostini, Lorenzo Riggio, Emma Roggeri, Sofia Sansone.Molto più di un cammino: un viaggio di scoperta e narrazione. Giovani talenti trasformano in storie l'esperienza vissuta lungo il tratto piemontese della Via Francigena, dando nuova voce a un percorso antico che vive nel presente e si proietta nel futuro.Al centro di questo progetto d'antologia nato dalla collaborazione fra  l'Associazione Europea delle Vie Francigene e un gruppo di studenti della Scuola Holden, c'è appunto la Via Francigena, un itinerario europeo che unisce paesaggi, culture e generazioni di viandanti. I giovani narratori hanno percorso il tratto piemontese e trasformato le sensazioni in racconti di generi diversi, facendo tesoro della lentezza, del ritmo, dell'ascolto, dell'attenzione per i dettagli: tutto materiale che apre svariate prospettive letterarie. Ogni testo esplora la Francigena con uno sguardo originale, riflettendo paesaggio e profondità del cammino: tra dialoghi, introspezione, misteri o memoria, il viaggio diventa fucina di storie che coniugano l'oggi con la tradizione, restituendo autenticità a un patrimonio millenario. La Francigena trova così un senso rinnovato: occasione di incontro, consapevolezza ambientale, cultura narrata dai giovani, seme per la memoria del territorio, laboratorio di linguaggi preziosi per la valorizzazione di tutte le vie di cammino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
Siria. La convivenza è possibile?

Laser

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 27:10


La guerra civile in Siria, finita poco più di un anno fa, non è stata una guerra di religione, e nemmeno una guerra etnica. Ma le divisioni etnico-religiose hanno avuto un ruolo importante, così come lo avevano avuto nei decenni precedenti, durante la lunga dittatura della famiglia Assad. Il vecchio regime aveva garantito una serie di privilegi alla sua comunità di riferimento, gli alauiti, che controllavano le forze di sicurezza, i servizi segreti, l'apparato statale. La repressione prima e durante la guerra civile era quindi decisa e attuata da esponenti della minoranza aluita, nella maggior parte dei casi nei confronti di esponenti della maggioranza sunnita. Non per la loro identità etnico-religiosa ma in quanto membri di quella parte di società discriminata e a un certo punto costretta a ribellarsi. Con la fine della guerra i rapporti si sono ribaltati e il potere è stato preso da esponenti della comunità sunnita. Il nuovo governo ha sempre detto che governerà per tutti, che proteggerà tutte le comunità, a prescindere dalla loro identità etnico-religiosa: sunniti, alauiti, curdi, cristiani, drusi. Nell'ultimo anno però ci sono state violenze e scontri che hanno mostrato molto chiaramente come la convivenza tra i diversi gruppi che compongono la società siriana non sia per nulla scontata. Anzi. Il fatto più grave è stato il massacro degli alauiti nel marzo del 2025. Questo audio documentario, prodotto in Siria nelle scorse settimane, parte proprio da lì.

Laser
Siria. La convivenza è possibile?

Laser

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 27:10


La guerra civile in Siria, finita poco più di un anno fa, non è stata una guerra di religione, e nemmeno una guerra etnica. Ma le divisioni etnico-religiose hanno avuto un ruolo importante, così come lo avevano avuto nei decenni precedenti, durante la lunga dittatura della famiglia Assad. Il vecchio regime aveva garantito una serie di privilegi alla sua comunità di riferimento, gli alauiti, che controllavano le forze di sicurezza, i servizi segreti, l'apparato statale. La repressione prima e durante la guerra civile era quindi decisa e attuata da esponenti della minoranza aluita, nella maggior parte dei casi nei confronti di esponenti della maggioranza sunnita. Non per la loro identità etnico-religiosa ma in quanto membri di quella parte di società discriminata e a un certo punto costretta a ribellarsi. Con la fine della guerra i rapporti si sono ribaltati e il potere è stato preso da esponenti della comunità sunnita. Il nuovo governo ha sempre detto che governerà per tutti, che proteggerà tutte le comunità, a prescindere dalla loro identità etnico-religiosa: sunniti, alauiti, curdi, cristiani, drusi. Nell'ultimo anno però ci sono state violenze e scontri che hanno mostrato molto chiaramente come la convivenza tra i diversi gruppi che compongono la società siriana non sia per nulla scontata. Anzi. Il fatto più grave è stato il massacro degli alauiti nel marzo del 2025. Questo audio documentario, prodotto in Siria nelle scorse settimane, parte proprio da lì.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
5 Parole UTILI che Nessun Libro Ti Insegna

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 33:36


Hai studiato italiano per mesi, forse anni, ma quando parli con un italiano vero ti senti perso? Il problema spesso non è la grammatica, ma quelle piccole parole che gli italiani infilano ovunque e che nei libri di testo non si trovano mai. Se vuoi capire l'italiano vero, quello parlato per strada, queste cinque parole sono assolutamente fondamentali! 5 Parole Italiane che DEVI Conoscere per Parlare come un Madrelingua 1. Mica Cominciamo con una parola che gli stranieri quasi mai conoscono, ma che gli italiani usano in continuazione: "mica". Definizione e Origine "Mica" è un avverbio che deriva dal latino "mica", che significava "briciola" — quindi originariamente indicava qualcosa di molto piccolo, quasi niente. Oggi si usa principalmente per rafforzare una negazione, per negare qualcosa da sola, o nelle domande con il significato di "per caso". È una parola tipica del registro informale e colloquiale, quindi la sentirai soprattutto nel parlato quotidiano. A seconda del contesto, può essere sostituita da sinonimi come "per niente", "affatto" o "per caso". A) Rafforzare una Negazione Quando vuoi dare più forza a una frase negativa, usa la struttura "non + verbo + mica". In questo caso, "mica" significa "per niente", "assolutamente". EsempioSignificatoQuesto esercizio non è mica difficile!Non è per niente difficile, è facilissimo!Marco non è mica stupido, sa quello che fa.Marco non è assolutamente stupido.Non ho mica tempo per queste sciocchezze!Non ho assolutamente tempo. B) Sostituire la Negazione "non" A volte "mica" può stare da solo, senza "non", e funziona come una negazione completa, davanti alla parola da negare. EsempioSignificatoTi è piaciuto il film? — Mica tanto.Non tanto, non molto.Com'è il nuovo ristorante? — Mica male!Non male, abbastanza buono!Mica ho capito cosa vuoi dire.Non ho capito. C) Nelle Domande con Significato di "Per Caso" Quando usi "mica" in una domanda, stai chiedendo qualcosa in modo gentile, come dire "per caso". EsempioSignificatoNon avresti mica un caricatore per il telefono?Per caso hai un caricatore?Hai mica sentito che ore sono?Per caso sai che ore sono? 2. Addirittura Passiamo alla seconda parola, una delle più espressive della lingua italiana: "addirittura". Definizione e Caratteristiche "Addirittura" è un avverbio che serve a sottolineare qualcosa di sorprendente, inaspettato o estremo. Quando lo usi, vuoi comunicare che l'informazione che stai dando va oltre le aspettative normali. Può essere usato all'interno di una frase o da solo come esclamazione di stupore. È un avverbio di registro neutro, quindi puoi usarlo tranquillamente sia nel parlato che nello scritto. Presenta alcuni sinonimi utili da conoscere, come "perfino", "persino" o "nientemeno". A) Per Introdurre Informazioni Straordinarie EsempioSignificatoLaura ha studiato tanto e ha addirittura preso 30 e lode all'esame!Non solo ha passato l'esame, ma ha preso il voto massimo! Incredibile!Ieri ho cucinato per la prima volta e mia madre ha addirittura chiesto il bis!Mia madre ha chiesto di mangiare ancora! Pazzesco!Il mio gatto ha addirittura imparato ad aprire le porte.Perfino questo ha imparato! B) Come Esclamazione (da Sola) Puoi usare "addirittura!" da sola per esprimere sorpresa e stupore. Funziona sia in contesti positivi che negativi. ContestoEsempioSorpresa positivaHo vinto 1000 euro alla lotteria! — Addirittura! Che fortuna!Sorpresa negativaIl volo è stato cancellato e dovrò aspettare 8 ore. — Addirittura! Che sfortuna! 3. Ormai Terza parola: "ormai". Preparati, perché questa la sentirai almeno dieci volte al giorno in Italia! Definizione e Caratteristiche "Ormai" è un avverbio di tempo che indica un punto di non ritorno, un momento in cui le cose sono cambiate in modo definitivo. Esprime l'idea che siamo arrivati a una certa situazione e non possiamo (o non ha senso) tornare indietro. Spesso porta con sé una sfumatura di rassegnazione o accettazione, ma non sempre è negativo. È un avverbio di registro neutro, molto comune sia nel parlato che nello scritto. Esiste anche una forma alternativa, "oramai", che significa esattamente la stessa cosa. A seconda del contesto, può essere sostituito da espressioni come "a questo punto", "già" o "quasi". A) Per Indicare che È Troppo Tardi per Cambiare Qualcosa Spesso "ormai" esprime una certa rassegnazione, l'idea che non possiamo più fare nulla. EsempioSignificatoVolevo comprare i biglietti per il concerto, ma ormai sono finiti.È troppo tardi, non posso più comprarli.Avrei voluto studiare medicina, ma ormai ho 50 anni.A questo punto della mia vita, è tardi per ricominciare.Il treno parte tra 2 minuti, ormai non ce la faccio.È inutile correre, non arrivo in tempo. B) Senza Connotazione Negativa Non sempre "ormai" è negativo! Può semplicemente indicare che siamo arrivati a un certo punto di evoluzione o cambiamento. EsempioSignificatoAll'inizio il caffè italiano mi sembrava troppo forte, ma ormai mi piace tantissimo!Adesso, a questo punto, mi sono abituato/a.Ormai conosco Roma come le mie tasche.A questo punto, dopo tanto tempo, la conosco benissimo. C) Con il Significato di "Già" EsempioSignificatoSono ormai tre mesi che studio italiano.Sono già passati tre mesi.È ormai un anno che non vedo i miei genitori.È già passato un anno. D) Con il Significato di "Quasi" EsempioSignificatoLa cena è ormai pronta, mancano solo cinque minuti.La cena è quasi pronta. 4. Anzi Quarta parola: "anzi". Questa è fantastica perché ti salva ogni volta che dici qualcosa e poi cambi idea! Definizione e Caratteristiche "Anzi" è una congiunzione avversativa che serve principalmente a contrapporre due idee o a correggere quello che si è appena detto. Il suo significato base è "al contrario", ma può anche significare "o meglio" quando vuoi rettificare o precisare qualcosa. È una parola molto versatile e frequentissima, di registro neutro, quindi la troverai sia nelle conversazioni informali che nei testi scritti. Tra i suoi sinonimi più comuni ci sono "al contrario", "o meglio" e "invece". A) Significa "Al Contrario" (Dopo una Frase Negativa) Usa "anzi" per dire l'opposto di quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto libro non è noioso, anzi, è appassionante!Al contrario, è molto interessante.Non sono arrabbiato con te, anzi, ti ringrazio per la tua sincerità.Al contrario, sono grato.La grammatica italiana non è impossibile, anzi!Al contrario, si può imparare! B) Per Correggersi (Significa "O Meglio") Quando dici qualcosa e vuoi modificarlo, usa "anzi". Spesso si aggiunge "no" (se la frase precedente era affermativa) o "sì" (se era negativa). EsempioSignificatoPrendo un tè, anzi no, preferisco un caffè.Mi correggo, voglio un caffè.Non voglio uscire stasera. Anzi sì, dai, usciamo!Ho cambiato idea, usciamo.Ci vediamo alle 8, anzi, facciamo alle 8 e mezza.Mi correggo, meglio alle 8:30. C) Per Enfatizzare "Anzi" può anche essere usato per rafforzare e intensificare quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto tiramisù è buono, anzi buonissimo!Non è solo buono, è eccezionale!Marco è intelligente, anzi è un genio!Non solo intelligente, molto di più! 5. Piuttosto E arriviamo all'ultima parola: "piuttosto". Questa è la più complicata delle cinque, quindi concentrazione massima! Definizione e Caratteristiche "Piuttosto" è un avverbio molto versatile con diversi significati a seconda del contesto. Può indicare una quantità moderata (come "abbastanza"), può servire per cambiare argomento, può esprimere una preferenza, o può essere usato per correggersi. È una parola di registro neutro, comune sia nel parlato che nello scritto, ma richiede un po' di attenzione perché cambia significato in base a come viene usata nella frase. A seconda del contesto, può essere sostituita da "abbastanza", "parecchio", "invece di", "preferibilmente" o "o meglio". A) Significa "Abbastanza", "Parecchio" Si usa principalmente con aggettivi e avverbi. EsempioSignificatoL'esame di oggi era piuttosto difficile.Era abbastanza difficile.Questa borsa è piuttosto cara.È parecchio costosa.Il film è finito piuttosto tardi.È finito abbastanza tardi. Attenzione! Non si usa con sostantivi o verbi da soli. Non puoi dire "c'è piuttosto gente" ❌, ma "c'è parecchia gente" ✓. Non puoi dire "ho mangiato piuttosto" ❌, ma "ho mangiato abbastanza" ✓. B) Per Cambiare Argomento "Piuttosto" è utilissimo quando vuoi spostare la conversazione su un altro tema. EsempioSignificatoVa bene, ho capito cosa è successo. Piuttosto, hai parlato con Luca?Cambiando discorso...Ok, lasciamo perdere questo argomento. Piuttosto, cosa facciamo stasera?Cambiando argomento... C) "Piuttosto che" = Invece di, Anziché Si usa per indicare l'opzione che NON preferiamo. EsempioSignificatoPiuttosto che prendere l'autobus, preferisco camminare.Invece di prendere l'autobus...Piuttosto che litigare, è meglio parlare con calma.Invece di litigare... D) Per Esprimere una Forte Preferenza In questo caso, "piuttosto" esprime che faresti qualsiasi altra cosa pur di evitare qualcosa. EsempioSignificatoNon sopporto il caldo. Piuttosto vado in vacanza in montagna!Preferisco di gran lunga la montagna.Mangeresti gli insetti? — Piuttosto!Piuttosto che mangiare insetti, farei qualsiasi altra cosa! E) "O Piuttosto" = O Meglio (Per Correggersi) EsempioSignificatoParlo bene l'inglese. O piuttosto, me la cavo.O meglio, non parlo benissimo ma mi arrangio. Tabella Riassuntiva delle 5 Parole ParolaCategoriaSignificati PrincipaliSinonimiMicaAvverbioRafforza negazione; sostituisce "non"; significa "per caso" nelle domandePer niente, affatto, per casoAddiritturaAvverbioEsprime sorpresa, qualcosa di inaspettato o estremoPerfino, persino,

A Little Help For Our Friends
Interview with "Rosemead's" Anzi DeBenedetto: How family and friends fail when loving someone with mental illness

A Little Help For Our Friends

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 56:45 Transcription Available


Message us here!A mother, a son, and a community caught between love and stigma: the new movie "Rosemead" (produced by Lucy Liu) hits like a quiet earthquake. After watching the early screening, I ugly-cried when I found out that it was based on a true story. Because the story tackles the complexities of loving someone with mental illness, I just had to talk about it here. In this episode, I sit down with "Rosemead" actor Anzi De Benedetto to unpack how a true story about schizophrenia, grief, and culture moves beyond clichés and into the messy details of real life. What does support look like when friends don't have the right language? How does a family navigate care when stigma and “face” loom over every choice?Anzi shares his path to the role of Stan, a well-intentioned friend whose lighthearted validation brings comfort, but only to a certain level. We explore the line between empathy and minimization, the moment when a “pep talk” must give way to professional help, and why understanding psychosis as an ongoing condition, not just a singular event. The conversation expands into the cultural dynamics inside Chinese American communities depicted in the film.Still reeling from the emotional impact of the movie, I had to ask Anzi about his journey with acting that brought him to "Rosemead." He offers a rare look into the acting craft as emotional science: breathwork, body cues, and set safety over mythology, mirroring the same regulation skills I also teach. If Rosemead is screening near you, go see it and tell us what you think. Fair warning- it's not for the faint of heart. Bring tissues. Resources:Follow Anzi on his Instagram: @its_anziGet updates on "Rosemead": @rosemeadfilmSupport the showIf you're navigating someone's mental health or emotional issues, join KulaMind, our community and support platform. In KulaMind, we'll help you set healthy boundaries, advocate for yourself, and support your loved one. Follow @kulamind on Instagram for podcast updates and science-backed insights on staying sane while loving someone emotionally explosive. For more info about this podcast, check out: www.alittlehelpforourfriends.com

Radio Rossonera
QUESTIONE A PERTH... ANZI CHIUSA | Lunch Press con Tommaso Turci

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 59:27


Milan-Como difficilmente si giocherà in Australia: l'ipotesi Perth è frenata da vincoli dell'Asian Football Confederation e della Football Australia. Il Milan ora valuta uno stadio alternativo in Italia, vista l'indisponibilità di San Siro per le Olimpiadi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

il posto delle parole
Amedeo Bologna "Alla locanda della stella rossa"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 10, 2025 19:50


Amedeo Bologna"Alla locanda della stella rossa"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUna storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent'anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell'alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l'ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un'isola. «All'inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».Ma quel giorno d'estate il “Compagno Lamberto” entra nell'androne del palazzo di via Principi d'Acaja.  È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l'acqua scrosciare e se ne va. L'alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l'auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l'istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell'entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell'alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un'affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un'epoca, realismo e lirismo.Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e demoni, vittime innocenti e carnefici, azzerando la complessità di quanto accaduto. L'argomento centrale del romanzo è proprio la rivisitazione dei tanti e diversi universi che avevano animato il periodo più che decennale del così detto “Sessantotto” per recuperare l'umanità dei personaggi che ne avevano fatto parte e che, a mio avviso, andavano sottratti alla visione manichea che, trascurando le complessità di quel lontano e complicato periodo, ne alteravano il senso.  “La Locanda della Stella Rossa” è il luogo immaginato per ospitare proprio gli sconfitti di quelle vicende, mai comunque piegati alla marginalità a cui il trascorrere del tempo vorrebbe destinarli. E in quel luogo particolare e discosto si intrecciano i destini di persone la cui vita è stata segnata da quei lontani eventi… In parte si tratta di vicende da me vissute in prima persona, in parte in modo indiretto, ma anche del tutto inventate, com'è normale nella stesura di qualsiasi romanzo che non sia dichiaratamente un'autobiografia». Amedeo Bologna, a partire dal 1998, con il racconto Settenni, ha iniziato a pubblicare presso piccoli editori operanti in Valle d'Aosta. Oltre ai racconti editi in Patate e champagne, Nera Baltea, Joà, Voci da una collezione, con Edizioni Vida sono anche usciti due suoi romanzi: Il gatto di Majakovskij nel 2014 e Il suono di una mano sola nel 2016. Suoi racconti sono inoltre presenti nelle antologie di Neos Edizioni Natale in Valle d'Aosta (2021), Natale in Valle d'Aosta. Racconti sul filo dell'acqua (2022) e Natale in Valle d'Aosta. Quindici storie fra leggende e tradizioni (2024, di cui è anche curatore, insieme a Carlotta Marricco).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nessun luogo è lontano
Bin Salman e Trump: è tutto oro ciò che luccica

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025


La visita del principe saudita arriva in uno dei momenti più delicati del secondo mandato del tycoon, con gli indici di gradimento in calo e l'irritazione della base Maga per la sua gestione del caso Epstein alle stelle. Il presidente è comunque riuscito ad incassare quello che auspicava dalla visita: la rassicurazione da parte di bin Salman che ci saranno gli investimenti negli Stati Uniti promessi nel loro incontro a maggio. Anzi, il principe ereditario ha rilanciato, annunciando che Riad è pronta a salire da 600 a 1.000 miliardi. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente a Sciences Po, e con Emily Tasinato, visiting fellow Fondazione CSF.

Crime & Comedy
Thomas Neill Cream - L'Avvelenatore di Lambeth - 183

Crime & Comedy

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 102:26


(ADV) NordVPN: ⁠⁠⁠⁠http://nordvpn.com/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠ Thomas Neill Cream pensa di essere un luminare, un medico che ha deciso di scagliarsi contro i medici negligenti. Ma non è che fosse proprio il miglior medico della fine del 1800 in Inghilterra. Ma nemmeno in Canada o in America era uno dei migliori medici. Anzi. Però a Londra dà il meglio di sé, con un piano strampalato per diventare ricco e una scia di morti sospette attribuite al famigerato Avvelenatore di Lambeth. Ma c'è altro, Thomas Neill Cream è Jack lo Squartatore? --------- Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Telegram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.crimeandcomedy.it⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: Clara Campi: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/claracampicomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Marco Champier: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/mrchreddy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Editing - Ilaria Giangrande: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Caricature - Giorgio Brambilla: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Tutti i Podcast: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://link.chtbl.com/CrimeandComedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:28) | Sigla (00:00:42) | Ringraziamenti Patreon (00:04:50) | Thomas Neill Cream una passione per la medicina, fin dall'università (00:12:11) | NordVPN (00:13:12) | Thomas neill Cream e una strana scia di vittime (00:42:24) | Dopo un ergastolo molto breve e Thomas Neill Cream cerca il successo a Londra (01:15:42) | L'Avvelenatore di Lambeth e Jack lo Squartatore sono davvero Thomas Neill Cream? (01:37:26) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices