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L'Arsenal torna campione d'Inghilterra dopo 22 anni di lunga attesa. È il successo di Arteta e del club, che ha saputo dargli le chiavi per costruire una squadra fortissima. Ora potrebbe anche aprirsi un ciclo. Ne parlano Roberto Ugliono e Andrea Pressenda.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Puntata quasi interamente dedicata alla cronaca italiana con il caso Garlasco in primo piano e, in apertura, le rivelazioni di Roberto Savi, ex agente di polizia e membro della banda della Uno Bianca che dal carcere, in occasione di un'intervista, ha dato una versione diversa dell'operato del gruppo criminale cui apparteneva. Nella seconda parte di trasmissione, invece, approfondiamo il cosiddetto "Approccio Reggio Emilia", un modello pedagogico di fare scuola studiato in tutto il mondo. La stessa principessa Kate d'Inghilterra è in procinto di venirlo a esaminare di persona
Conquista ORA il Codice del Masnadiero: https://lorenzomanara.it/il-codice-del-masnadiero/Immaginate un guerriero spietato che, nel pieno della sua forza, decide di sfidare non gli uomini, ma i demoni, tra i laghi neri e le nebbie perenni di una palude infestata. È la storia di un uomo che ha abbandonato il comando di un esercito per affrontare, da solo e nel silenzio più assoluto, creature mostruose pronte a trascinarlo fino alle porte dell'inferno.Questa è la storia di San Guthlac, un uomo che scelse di vivere in completa solitudine nelle paludi di Croyland, in Inghilterra, a caccia di mostri come in una saga fantasy. Un santo, canonizzato, decisamente diverso dai santi cui siamo abituati. Le sue vicende sono narrate dal cronista del XII secolo Orderico Vitale (Historia Ecclesiastica, di Orderico Vitale), da cui ho tratto i dettagli che sto per raccontarvi.
Tanti motivi di discussione nel calcio europeo: il Bayern prosegue il suo dominio in Germania, il Barcellona viaggia verso la chiusura dei conti in Spagna, duelli Arsenal-Man City in Inghilterra e Psg-Lens in Francia. Non dimenticandoci delle coppe, giunte ormai alle semifinali.
Detto che l'Inter si avvia in solitaria verso lo scudetto, subito lì dietro in zona Champions si accende una bella lotta tra Napoli, Milan e Juventus, mentre Roma e Como rallentano. Ne parliamo con Stefano Sorrentino, ex portiere in Serie A e opinionista della Domenica Sportiva di Rai Sport.A proposito del Como, le uscite a vuoto della squadra di Fabregas, rianimano il dibattito tra chi lo ha santificato nel nome del giochismo e chi gode nel nome del risultatismo di stampo allegriano. Discorso quasi filosofico che necessita della sapienza di Marco Cattaneo, giornalista e conduttore di Prime Video e Cronache di Spogliatoio.Usciamo dall'Italia per volare in Inghilterra da Davide Chinellato della Gazzetta dello Sport e tornare su Manchester City-Arsenal di ieri pomeriggio che ha risvegliato i fantasmi del "Second again" sui Gunners.
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Leonardo Colombati"Non vi sarà più notte"Mondadori Editorewww.mondadori.itSan Pietroburgo, 1900. Vasilij “Baz” Kozlov, diciotto anni, è in partenza per Parigi, pronto a sfidare col suo reggimento Inghilterra, Francia e Germania in una partita di tennis: da quasi un secolo, infatti, a risolvere le dispute internazionali non sono più le guerre ma i tornei sportivi. Alla stazione di Berlino però entra in scena Cécile, promessa sposa di un ufficiale francese con cui il nostro eroe dovrà incrociare la racchetta… Quella partita piegherà la curva del suo destino, portandolo in America, dove diventerà marito e padre (non proprio in quest'ordine) e incontrerà gangster, spie, ballerine, politicanti, attori di vaudeville, venditori di pozioni magiche, astrofisici, divi del cinema muto, escapisti e galeotti; una folla di coloratissimi personaggi che abitano un mondo leggermente diverso dal nostro, perché l'armistizio ha favorito gli scambi tra i Paesi accelerando il progresso, e così il primo Novecento somiglia più a un romanzo di Jules Verne che a quello dei libri di Storia. Ma la pace sarà davvero perpetua? Storia di formazione e poi di guerra, racconto di mare ma anche on the road e diario di prigione, spy story e avventura post-apocalittica: Leonardo Colombati ci dà in pasto dosi massicce di Amore e Morte in un romanzo-mondo travolgente, dove convivono personaggi d'invenzione e figure reali come Isadora Duncan e Charlie Chaplin, Harry Houdini e il kaiser Guglielmo, tutti al servizio di Baz Kozlov, il superstite, che tenta fino alla fine di opporre al corso degli eventi la sua ottusa fiducia nella bontà dell'animo umano, con la speranza di ritrovare, al termine della sua odissea, l'unica persona che può davvero salvarlo.Leonardo Colombati (Roma, 1970) ha pubblicato i romanzi Perceber (Sironi, 2005 – Fandango, 2010), Rio (Rizzoli, 2007), Il re (Mondadori, 2009), 1960 (Mondadori, 2014), Estate (Mondadori, 2018) e Sinceramente non tuo (Mondadori, 2022) e raccolto i suoi saggi letterari in Scrivere per dire sì al mondo (Mondadori, 2021). Ha curato i volumi Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole (Sironi, 2007 – Mondadori, 2021) e La canzone italiana 1861-2011. Storia e testi (Mondadori-Ricordi, 2011). Ha collaborato con diverse testate, tra cui il “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “Grazia”, “IL” e “Vanity Fair”. È condirettore della rivista letteraria “Nuovi Argomenti” e vicepresidente del Premio letterario Viareggio-Répaci. Nel 2015, con Emanuele Trevi ha fondato l'Accademia Molly Bloom, scuola di scrittura creativa di cui è rettore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nata e cresciuta a Svitto, Gertrud Leutenegger ha vissuto per lunghi periodi a Firenze, in Inghilterra e Berlino, ma anche in Ticino, prima di stabilirsi a Zurigo. Dopo una formazione pedagogica, ha studiato regia teatrale all'Accademia d'arte drammatica di Zurigo, per poi lavorare nel 1978 come assistente alla regia di Jürgen Flimm all'Hamburger Schauspielhaus. Una delle voci più appartate del panorama letterario svizzero contemporane, Leutenegger ha esordito nel 1975 con il romanzo “Vorabend” (La vigilia) che si distingue per uno stile sobrio, onirico e visionario. Autrice di una produzione che spazia tra prosa e poesia, Leutenegger ha ricevuto nel corso della sua carriera numerosi riconoscimenti. Dal 1984 ha vissuto per quasi vent'anni in Ticino, prima a Cabbio nella Valle di Muggio, poi a Rovio. In italiano nel 2023 è apparso il romanzo “Fuggiaschi tardivi” per le edizioni Dadò.Vi riproponiamo un'intervista radiofonica realizzata nel 1995, tratta dagli archivi RSI, in cui Gertrud Leutenegger si racconta, parlando della sua vita a Cabbio, dei ricordi d'infanzia che più l'hanno segnata e del lavoro solitario della scrittura.
La tregua tra Iran e Usa non si è estesa anche al Libano che continua ad essere oggetto di attacchi da parte di Israele che vuole colpire Hezbollah. Partiamo dall'attualità internazionale con il commento di Mario Calabresi per poi proseguire su questioni italiane. Dalla polemica a Reggio Emilia riguardante il concerto, contestato, di Kanye West bannato in Inghilterra ma non qui, al docente di liceo, scrittore e ex assessore alla Cultura del III Municipio di Roma Christian Raimo che torna a far parlare di sè dopo la provocazione che ha scritto su Facebook: "Avvelenare con la ricina i proprietari di case che le affittano a prezzi da speculazione”.
Nel mondo del software, un errore si corregge con il tasto "Revert". Nel mondo dell'hardware, uno sbaglio di pochi millimetri ti costa mesi di ritardo e centinaia di migliaia di euro buttati in uno stampo di plastica.In questo episodio Marco Imperato intervista Rosario Casillo, General Manager di Datalogic, per capire cosa significa fare Hardware per un Product Manager quando il tuo prodotto non può essere aggiornato in corsa, ma va stampato e costruito fisicamente in fabbrica.Oggi il rischio non è lanciare un prodotto imperfetto.È innamorarsi della tecnologia dimenticandosi del vero problema del cliente.
Altro appuntamento dedicato al cinema sportivo insieme all'amico giornalista e scrittore Emiliano Tozzi per parlare di "Momenti di gloria" (Chariots of Fire) un film britannico diretto da Hugh Hudson, vincitore di 4 Premi Oscar tra cui Miglior Film.La storia vera di due atleti britannici che partecipano alle Olimpiadi di Parigi del 1924: Harold Abrahams, ebreo di origini lituane, che corre per affermarsi in una società ancora segnata dall'antisemitismo ed Eric Liddell, cristiano scozzese fervente, che vede la corsa come un atto di devozione a Dio.Fede, identità, ambizione e sacrificio, sono i temi sullo sfondo dell'Inghilterra degli anni Venti per un film che viene ricordato soprattutto per l'iconica colonna sonora di Vangelis, diventata uno dei temi musicali più riconoscibili della storia del cinema.
Romana Petri"Distanza di sicurezza"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itForse non esiste una distanza che ci metta al riparo dalla deflagrazione di un amore che finisce.Luciana Albertini lo sa bene, porta ancora inciso nel cuore l'abbandono improvviso di suo marito Vasco. E se di giorno la vita la trascina lontano – la pittura che ormai l'ha resa un'artista conosciuta nel mondo, l'immortale cane Barabba che consola i suoi smarrimenti, e anche quella lettera alfa che ogni mattina si dipinge sulla fronte per ricordare a sé stessa che è una vincente –, le notti sono infinite e piene di domande, una fra tutte: perché? Vasco Dos Santos conosce la risposta, ciò che lo ha spinto a chiudere quella relazione che si ostina a non chiamare con il suo nome. Conosce la rabbia, il disagio, il senso di fallimento che gli hanno dato la forza di lasciare Roma e tornare nella sua Lisbona. In quel pantano familiare da cui lei aveva provato, invano, a tirarlo fuori: un padre ingombrante e assente, una sorella guerriera sopravvissuta all'inferno, il ricordo di una madre immensa e fragile, la messinscena dei pranzi di famiglia. Conosce il motivo per cui ha voltato le spalle a quella donna stramba, forse troppo talentuosa. Luciana e Vasco sono entrambi sospesi, di fronte a loro un bivio: lasciar andare ciò che è stato e rinascere alla vita come farfalle, o restare imbrigliati nel passato, nel rancore, come eterne crisalidi. Con questo romanzo, Romana Petri affonda la sua penna nella matrice di tutte le storie, la relazione umana in tutta la sua semplice complessità, e ci restituisce la verità dietro il sogno, la possibilità dietro la fine.Mancavano pochi giorni alla prima udienza. Cosa avrebbero provato rivedendosi? Si sarebbero visti e sconosciuti? A questa ipotesi non poteva nemmeno pensare. Che una separazione si trasformasse anche in sconoscenza. E tutti gli anni trascorsi, che fine facevano? Quante persone siamo se basta poca lontananza per non capirci più?Romana Petri è nata a Roma. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti come il Premio Mondello, il Rapallo Carige, il Grinzane Cavour e il Bottari Lattes. È stata due volte finalista al Premio Strega con Figli dello stesso padre (Longanesi 2013, Mondadori 2023) e Rubare la notte (Mondadori 2023). Traduttrice, editrice e critica letteraria collabora, tra gli altri, con Corriere della Sera e Io Donna. È tradotta in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo. Tra le sue opere nel catalogo Neri Pozza: Ovunque io sia (2012), Le serenate del Ciclone (2015), Alle Case Venie (2017), Il mio cane del Klondike (2017) e Pranzi di famiglia (2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hai mai letto scrittrici fuori dal canone? Sono tante ma oggi concentriamoci su Alba de Céspedes e Fausta Cialente. Queste due autrici per motivi diversi si sono ritagliate uno spazio speciale nella letteratura italiana, come autrici cosmopolite ma anche appartate, non sempre allineate con l'ideologia dominante, capaci di essere pienamente partecipi delle vicende storico-politiche italiane ma anche lucidamente distaccate, consapevoli di dover mettere sempre in prospettiva il nostro Paese all'interno di un sistema globale più ampio. Infatti, così come Alba de Céspedes, di origini italo-cubane, visse tra Roma, Parigi e L'Avana anche Fausta Cialente visse a lungo all'estero (in Egitto, Kuwait e Inghilterra), oltre ad aver avuto fin dall'infanzia una formazione multiculturale (la famiglia era di origine triestina, una città ai confini). Dichiarò più volte di sentirsi una straniera, senza radici fisse, ma il suo nomadismo divenne parte integrante della sua identità intellettuale, uno dei suoi tratti distintivi.Conosciamole meglio confrontando due delle loro opere: Un inverno freddissimo e Dalla parte di lei.
È l'autore dei romanzi Libera nos a Malo, I piccoli maestri, Il Dispatrio. Vicentino nato a Malo nel 1922, Luigi Meneghello è uno dei più significativi scrittori italiani del secondo Dopoguerra. Dopo la laurea a Padova nel 1945, si trasferisce in Inghilterra dove insegna all'università letteratura italiana fino al 1980. Un percorso contraddistinto dalla passione per le potenzialità espressive della lingua italiana e della parlata vicentina. «Se avessi ancora abbastanza da vivere, forse cambierei tutto quello che ho scritto», aveva dichiarato Meneghello, che per la sua produzione letteraria e saggistica ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti.Autobiografia e letteratura si intrecciano in questa intervista del 1986 che vi riproponiamo, tratta dagli ARCHIVI radiofonici della RSI.
Maurizio Cilli"I nemici del Drake"Enzo Ferrari e le scuderie inglesiMuseo Nazionale dell'Automobile Fino all' 11 ottobre 2026 la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari: in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell'epoca della Swinging London. cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di 23 vetture iconiche – 22 monoposto di Formula 1 e la mitica Mini Morris – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l'immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava, con un po' di supponenza, “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1.Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato. Una rivoluzione, quella inglese, che attraversava la musica, la moda, la fotografia e il cinema, definendo un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un'esplosione di creatività: un'energia travolgente che la mostra restituisce con forza, trasformando l'allestimento in un racconto immersivo capace di rendere tangibile lo spirito di un'epoca che ha cambiato per sempre non solo il linguaggio della velocità, ma l'immaginario collettivo.Le vetture esposte: una rivoluzione tecnologica e progettualeDalla svolta epocale della Ferrari 246 e della Cooper T51, alla maturazione tecnica rappresentata dalla Ferrari 156 fino all'affermazione del nuovo corso con Brabham BT20 e Cooper T81-Maserati, passando per l'innovazione radicale di Lotus 72, Lotus 56B e March 701, e per l'apice tecnico rappresentato da Tyrrell 005, McLaren M23 e Shadow DN1; una stagione di sperimentazione senza precedenti che trova espressione nelle visionarie March 761, March 2-4-0, Surtees TS19 e Brabham BT45, fino all'evoluzione verso nuove filosofie progettuali con Theodore TR1, Arrows A2 e Williams FW07, per arrivare alle soluzioni più estreme e controverse della Lotus 88B e alla potenza dell'era turbo incarnata dalla Brabham BMW BT54. Il percorso chiude idealmente con la modernità della McLaren MP4/5 e con la svolta tecnologica introdotta dalla Ferrari 640, che segna a suo modo la resa di Ferrari che la farà progettare in Inghilterra.In esposizione anche 28 caschi, 4 tute - indossate rispettivamente da Jim Clark nel 1965, da Jackie Stewart e da Vittorio Brambilla nel 1972 e da Riccardo Patrese nel 1978 -, i programmi delle gare - uno per anno dal 1958 al 1988, ognuno dei quali arriva da un Gran Premio differente nei 5 continenti - e il motore Ford Cosworth DFV, definito “una rivoluzione con le candele accese”: progettato nel 1967 da Keith Duckworth e Mike Costin con il sostegno lungimirante della Ford Motor Company, debuttò sulla Lotus 49 voluta da Colin Chapman.In un racconto che attraversa tre decenni di rivoluzione tecnica e culturale, le vetture – espressione quasi totale dell'ingegno britannico, con le sole eccezioni firmate Ferrari – testimoniano come il Regno Unito sia stato il motore di una trasformazione capace di cambiare per sempre la Formula 1 e influenzare l'intera industria automobilistica mondiale.“Sbucavano dal nulla assemblando le loro monoposto in maniera anticonvenzionale, dando un calcio alla tradizione delle vetture con i musi lunghissimi e praticamente niente dietro. Nascevano in locali striminziti, con mezzi economici ridotti, poche maestranze, niente catene di montaggio da alimentare e neppure vetture stradali, ferme nei piazzali, da vendere. Peggio ancora: non progettavano nemmeno il motore, ma ne prendevano uno sul mercato, possibilmente quello più funzionale e dal costo accessibile, poco importava se fosse lo stesso dei diretti rivali. Ferrari li chiamava con fastidio “garagisti”. Loro replicavano appellandolo “Drake” da Francis Drake il famoso pirata, un vero e proprio mito ma con una esistenza individuale inconsistente dal punto di vista umano: senza affetti, senza figli, senza veri amici. Scaramucce verbali e scontri al calor bianco”.Carlo Cavicchi, curatore della mostra “In trenta anni di corse, dal 1958 al 1988, esplode una guerra planetaria tra il patriarca delle corse Enzo Ferrari che punta tutto sui cavalli del motore, e un gruppo di piccoli costruttori inglesi, i quali sopperiscono alla mancanza di potenza dei loro propulsori con una creatività prodigiosa, furba e a tratti spregiudicata, una sintesi da Leonardo da Vinci, Diabolik e James Bond. Lottando col Drake, gli inglesi, da lui definiti semplici garagisti, si superano sciorinando 4 ruote motrici, turbine, monoscocche, motori portanti, ali immense, minigonne, martinetti, effetto suolo, doppi telai e quant'altro, scrivendo la leggenda della Formula 1. Un'epopea fino a oggi impalpabile e rimpianta, ma, grazie a questa mostra, finalmente catturata e cristallizzata in un contesto spettacolare, che ne restituisce anche il magnetismo culturale: un sostrato così imbevuto di Swninging London, di rivoluzioni psichedeliche e di colori e calori rimpianti, che per una volta ritornano. In una mostra-evento che, come la Cometa di Halley, meraviglia e passa una volta nella vita”.Mario Donnini, curatore della mostra“La rivoluzione culturale britannica degli anni Cinquanta e Settanta non ha un centro preciso, non ha un manifesto. Nasce da un'urgenza, un'energia collettiva e caotica — dall'errore che diventa stile. In quegli anni l'Inghilterra è stata per il resto del mondo un modello di fascinazione irresistibile: il luogo in cui la cultura popolare si trasformava in linguaggio universale. Il mio saggio per il catalogo segue questa traiettoria: imprevedibile, irriproducibile, sempre in fuga da sé stessa, dal silenzio cerimoniale dell'incoronazione di Elisabetta II fino al fragore delle rivolte di Brixton, attraverso la musica, i corpi, le immagini e le strade di Londra. TOO FAST TO LIVE TOO YOUNG TO DIE, e anche il titolo dell'installazione video realizzata insieme a Gabriele Piana, il tentativo di restituire quella stessa irrequietezza nel presente: un organismo visivo generativo che rielabora found footage e filmati d'archivio senza mai ripetersi, governato da un programma che produce ogni volta un'esperienza visiva diversa.”Maurizio Cilli, curatore della mostraDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Analisi del mercato dei Live Service e delle recenti crisi.La discussione si apre analizzando lo stato precario dei giochi "Live Service". I presentatori discutono dei licenziamenti massicci in Epic Games (legati a Fortnite) e dei fallimenti o delle partenze stentate di titoli come Marathon e Concord. Viene evidenziata la difficoltà per i nuovi titoli di scalzare giganti consolidati come GTA Online o Roblox, e come la strategia di sviluppare questi giochi con i tempi e i costi dei titoli single-player "tripla A" si stia rivelando fallimentare.Il declino dei grandi franchise e il successo di Pokémon e ZeldaPrendendo spunto da un sondaggio giapponese, il gruppo riflette sulla perdita di popolarità di franchise storici come Final Fantasy e Dragon Quest rispetto a Pokémon. Si interrogano se la causa sia l'eccessivo tempo che intercorre tra un capitolo e l'altro o la complessità crescente dei titoli, contrapposta all'accessibilità e alla frequenza di rilascio dei giochi Pokémon. Viene citato anche il caso di Zelda che, con Breath of the Wild, è riuscito a fare un salto di qualità nelle vendite globali.I prezzi dinamici sul PlayStation StoreUn altro tema caldo riguarda la comparsa di prezzi differenti per lo stesso videogioco sul PlayStation Store in Inghilterra, a seconda che l'utente sia loggato o meno. Questo solleva un dibattito sulla legalità e sull'etica dei prezzi dinamici e della profilazione dell'utente, con opinioni contrastanti tra chi lo vede come un naturale sviluppo del capitalismo e chi teme un abuso di posizione dominante da parte di Sony.Il fallimento della Nazionale Italiana e la crisi del calcioL'ultima parte del video è dedicata alla cronaca sportiva, commentando l'ennesima esclusione dell'Italia dai mondiali dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia. Questo fallimento viene visto come uno specchio della crisi del sistema calcio italiano, tra dimissioni dei vertici federali (Gravina, Buffon) e la mancanza di investimenti nei vivai giovanili, a favore di un mercato dominato da capitali esteri e interessi puramente economici.Segui Il Cortocircuito su Twitch e YouTubehttps://www.twitch.tv/multiplayerithttps://youtube.com/@Il_Cortocircuito
Puntata di notizie miste, durante la quale la Vale prova a superare il test di Balmoral, per diventare spose reali in Inghilterra.
Ieri pomeriggio a Roma si è svolto il corteo "No Kings Italy", una mobilitazione "contro i re e loro guerre" che si è svolta in contemporanea anche in altri Paesi come Stati Uniti e Inghilterra e che è stata presentata dagli organizzatori come "una grande marcia popolare" per dire "no all'autoritarismo, alla guerra, al riarmo, al genocidio e no alla repressione".
Il guerriero Edric il Selvaggio e la sua incredibile storia vera del 1066: ecco come un nobile sassone riuscì a catturare un demone nel cuore di una foresta britannica. In questo episodio di Leggende Affilate, esploriamo le cronache medievali di Walter Map per scoprire l'esistenza storica di Edric, un uomo d'armi realmente censito nel Domesday Book di Guglielmo il Conquistatore, che sfidò creature soprannaturali e pagò un prezzo altissimo per il suo desiderio.Scopriremo il mito della fanciulla cigno e delle ninfe dei boschi attraverso il racconto di un matrimonio impossibile tra un mortale e un'entità ultraterrena. Analizzeremo la psicologia del guerriero medievale, il concetto di disciplina interiore e il "Codice del Masnadiero", riflettendo su come i patti demoniaci e i tabù magici abbiano plasmato le leggende dell'anno mille. Una vicenda che si muove tra castelli abbandonati, boschi spettrali e la corte di Londra, dove persino il Re normanno rimase stupito dalla bellezza soprannaturale della sposa di Edric.Se ami il mondo di fango, acciaio e avventure medievali, non perdere il mio ultimo romanzo "Il Flagello degli Eretici", disponibile ora. Iscriviti per altre storie di cavalieri, miti pagani e folklore oscuro.Lorenzo Manara è scrittore di libri storici e fantasy. Diventa mecenate o acquista subito i romanzi!
Iran dice che gli Stati Uniti negoziano tra sé e sé.Libano: non si placano i bombardamenti nel sud. Iraq: il fronte che torna a respirare guerra. Cuba: la solidarietà che sfida le sanzioni.Danimarca: il calore dei morti, riscalda i vivi.Regno Unito: una donna alla guida della Chiesa di Inghilterra.Colombia: #metoo nel giornalismo con effetto domino.Kenya: fossa comune, molti bambini.ONU: il Ghana chiede un risarcimento per la schiavitù Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, con Barbara Schiavulli in collegamento da Beirut.
Giuseppe Episcopo"La sorellina"Raymond ChandlerTraduzione di Gianni PannofinoEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Tra gli investigatori con o senza distintivo, forse solo Maigret può competere con Marlowe quanto a popolarità: del resto Simenon è uno dei pochissimi che, come Chandler, ha infranto ogni barriera tra letteratura mainstream e di genere» («il manifesto»).È una ragazza «minuta, ordinata, dall'aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno» quella che si presenta nell'ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro «il classico aspetto da bibliotecaria» si nasconde in realtà «un'affascinante, piccola bugiarda». Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d'altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull'America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.Raymond Chandler (Chicago, 1888 - La Jolla, 1959) dopo gli studi in Inghilterra torna in America e si stabilisce in California. Inizia a lavorare nel campo petrolifero, ma nel 1933 collabora con la rivista gialla “Black Mask” che aveva lanciato il genere poliziesco d'azione. Nel 1939 pubblica il suo primo romanzo, Il grande sonno, che ha per protagonista l'investigatore privato Philip Marlowe. Nel 1943 firma un contratto con la Paramount e comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore. Intanto la salute, minata dall'alcol, si deteriora e un anno dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1954, Chandler tenta il suicidio. Iniziano i soggiorni in cliniche private per disintossicarsi. Muore prima di aver terminato l'ottavo romanzo di Philip Marlowe, The Poodle Spring Story. Giuseppe Episcopo è ricercatore in Critica letteraria e Letterature comparate presso il Dipartimento di Lingue, Letterature Culture Straniere dell'Università Roma Tre. Dal 2009 al 2022 è stato prima Teaching Fellow alla University of Edinburgh e poi Associate Lecturer alla University of St. Andrews.Ha tradotto in italiano Peter Brooks, Fredric Jameson e Franco Moretti. Ha scritto in volume e rivista su John Adams, Simon Armitage, Brecht, Balzac, Robert Coover, D'Arrigo, Philip K. Dick, Gadda, Primo Levi, Pynchon, Tolstoj, J.R. Wilcock, sulla intermedialità, la radio e il radiodramma.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dalla Spagna alla Francia, dall'Inghilterra agli Stati Uniti: un viaggio polemico e illuminante - accompagnati da Ettore Gotti Tedeschi - tra le nazioni che hanno segnato la storia del mondo. Un libro da leggere per capire il presente e smascherare tante menzogne moderne.
Una caterva di gol nella seconda serata del ritorno degli ottavi di finale di Champions League e niente miracolo a Monaco per l'Atalanta che si arrende definitivamente alla strapotenza del Bayern. Speranze italiane europee affidate alla Fiorentina e alla vincente del derby italiano Roma-Bologna. Ne parliamo con Stefano Borghi, telecronista di Sky Sport.Un giro nella culla del basket tortonese con Gianmaria Vacirca, general manager di quel Derthona Basket che, in questa stagione, è arrivato fino in finale di Coppa Italia contro l'Olimpia Milano. Un ospite non speciale, di più, oggi in Endurance Race: la compagnia del volante Genta-Lacorte-Ferroni, con la complicità toscana di Dario Baldi, fanno una telefonata in Inghilterra al nuovo idolo degli italiani, quell'Andrea Kimi Antonelli che domenica scorsa, con la sua Mercedes, è salito in lacrime di gioia sul gradino più alto del podio del circuito di Shanghai.
Iniziamo la puntata insieme a Stefano Colantuono facendo il punto su quello che è accaduto nelle prime partite di questa ventottesima giornata del campionato di Serie A. Poi con Roberto De Ponti parliamo della sfida della Fiorentina contro il Parma, terminata da pochi minuti con il punteggio di 0-0.Con Guido Vaciago andiamo in casa Juventus. I Bianconeri spazzano via il Pisa con un rotondo 4-0 e mantengono aperta la corsa al quarto posto.A seguire, insieme a Dario Ricci, facciamo il punto su questi primi giorni dei giochi Paralimpici di Milano-Cortina. Oggi è arrivato il primo oro per l'Italia grazie a Emanuel Perathoner.Spazio poi al piatto forte di giornata. Stasera a San Siro si disputerà un derby di Milano che vale anche una fetta di Scudetto. Noi ne parliamo con Mario Ielpo e con Francesco Colonnese.Da Milano ci spostiamo a Roma per celebrare l'impresa dell'Italrugby. Gli Azzurri di Quesada, al termine di una gara epica, piegano per la prima volta nella storia l'Inghilterra. Noi ne parliamo con Giacomo Bagnasco, con Sebastiano Barisoni e con Diego Dominguez. In coda la Formula 1. In Australia è Russell ad aggiudicarsi la prima gara stagionale, seguono Antonelli e Leclerc. Sentiamo cosa ne pensa Umberto Zapelloni.
Altra semifinale, altro pareggio, ma con quattro gol: Lazio-Atalanta finisce 2-2 nell'Olimpico semivuoto per la protesta dei tifosi laziali. Ne parliamo con Riccardo Trevisani telecronista della Coppa Italia su Sport Mediaset. Arsenal in testa alla Premier League grazie anche alle 21 reti realizzate da calcio d'angolo. Con Davide Chinellato della Gazzetta dello Sport capiamo cosa c'è dietro questa tattica di Arteta e il suo staff che sta facendo tanto discutere in Inghilterra. Mister Genta e Gionata Ferroni svegliano Roberto Lacorte dall'altra parte del globo: a Melbourne è mezzanotte e il circus di F1, F2 ed F3 si prepara all'esordio stagionale.
Afghanistan e Pakistan sono di nuovo allo scontro armato. I bombardamenti sono ripresi, dopo l'escalation dello scorso ottobre e l'annunciato accordo per un cessate il fuoco più fragile che mai. Su X il ministro della Difesa di Islamabad, Khawaja Asif, ha scritto che "la pazienza è finita" ed è "guerra aperta" all'Afghanistan in cui dal 2021 sono di nuovo al potere i Talebani. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole24Ore dall'Asia Meridionale.Il Green Party of England and Wales ha vinto un'elezione suppletiva parlamentare in Inghilterra, ottenendo un risultato storico che rafforza il piccolo partito ambientalista e rappresenta un duro colpo per il primo ministro Keir Starmer, con il suo Labour Party relegato al terzo posto. Ne parliamo con Arianna Giovannini, professoressa di Sociologia politica all'Università di Urbino Carlo Bo.
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Partiamo da una domanda semplice ma scomoda: ha senso adattare tutto Agatha Christie? I sette quadranti arriva su Netflix come l'ennesima incursione nel mondo dorato – e rassicurante – del giallo classico britannico. Ma qui non siamo davanti a uno dei grandi meccanismi perfetti dell'autrice. Non c'è Poirot, non c'è Miss Marple, non c'è quella macchina deduttiva impeccabile che ha reso la Christie immortale.La discussione che sviluppiamo nel podcast è proprio questa: I sette quadranti come esempio di un adattamento corretto, elegante, ben confezionato… ma fondato su un testo che già in partenza non era tra i migliori della Christie. E quindi, esempio di puro sfruttamento commerciale del brand. “2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.Leggi il nostro articolo su Poirot: https://www.mondoserie.it/poirot/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
In apertura del podcast restiamo ancora sul caso dell'ex principe arrestato per capire con Raffaella Troili le reazioni del fratello, lo sfortunato Re d'Inghilterra Carlo III, quindi annunciamo un scoop del Messaggero e della vaticanista Franca Giansoldati, apriamo la pagina di cronaca con l'inviata Laura Pace e il caso di Domenico, il bimbo di Napoli dal cuore bruciato, quindi ci spostiamo a Roma con Valentina Pigliautile e la riapertura di uno degli alberghi più prestigiosi della capitale, con Fabio Nucci parliamo di economia e di aziende che vogliono cavalcare il momento, con l'esperta Gloria Satta andiamo al cinema per incontrare un anti-Zalone e chiudiamo con la giornata sport di Massimo Boccucci prima con il tennis e Sinner, quindi con le olimpiadi invernali.
Enfield, periferia nord di Londra, Inghilterra. Nell'agosto del 1977, all'interno di una modesta casa popolare, una madre divorziata e i suoi quattro figli iniziano a sentire colpi sulle pareti, a vedere mobili spostarsi da soli e giocattoli volare per la stanza. Quello che sembra uno scherzo di cattivo gusto si trasforma, nel giro di pochi giorni, nel caso di poltergeist più documentato della storia. Per 19 mesi, più di trenta testimoni — poliziotti, giornalisti, ricercatori e vicini di casa — assisteranno a oltre mille fenomeni inspiegabili. Fino a quando dalla bocca di una bambina di undici anni non comincerà a uscire la voce gutturale di un vecchio morto in quella stessa casa anni prima. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Acqua De Chess (o de tualet), Andrea Salvadori, angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, La Ele, Marco Bozzoni, Mattia Visigalli, mauro zaccone, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sofia Bianchini"Agata goodbye"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.it"Agata goodbye" è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell'amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell'amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.Sofia Bianchini è nata nel 1992, si è trasferita a Londra nel 2011 dove ha studiato Relazioni Internazionali alla University of Westminster e, dopo varie esperienze in Spagna, Ungheria e Stati Uniti, ha lavorato al King's College London e alla University College London, supportando e facilitando l'impatto della ricerca sulla società. Attualmente, collabora con l'Area Innovazione dell'Università di Bologna. Nel 2022, ha frequentato il corso di scrittura “Writing a Novel” della Faber Academy (tenuto da Nikesh Shukla). Agata Goodbye è il suo romanzo d'esordio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alberto Pelosio ha 37 anni e proviene da una famiglia molto numerosa. I suoi genitori, entrambi ingegneri, gli trasmettono fin da giovanissimo l'importanza dello studio e dell'autonomia, ma anche una pressione costante: «Per mio padre era fondamentale che non perdessi tempo, perché come diceva Zio Paperone “il tempo è denaro”». Dopo alcune esperienze scolastiche e lavorative tra Italia e Inghilterra, Alberto trova lavoro in una grande azienda nel settore contabilità, mentre la compagna, Martina, avvia la carriera nel settore sanitario come infermiera. «Lei ha sempre cercato di cambiare lavoro se non le andava bene o se veniva pagata troppo poco. E infatti, oggi, è vice caposala del pronto soccorso».Quando diventano genitori, la realtà dei ruoli tradizionali emerge con forza. Nonostante Martina guadagni di più, il peso della casa e della cura del neonato ricade naturalmente su di lei. Alberto, invece, concentra le sue energie su un nuovo progetto: insieme a un amico decide di aprire un piccolo negozio di dischi, come attività parallela al suo impiego da contabile. «Inizialmente non ci eravamo posti il problema, neanche lei. Tuttavia, dopo un po', ho capito che dentro di sé stava iniziando a covare un malessere serio».Quello che dopo la nascita del primo figlio era un malessere legato alla distribuzione iniqua del carico familiare, si trasforma in una vera e propria crisi nel 2021, quando Martina resta incinta di due gemelli. Al compimento dei sei mesi, i gemelli non vengono accettati all'asilo nido per mancanza di posti, e uno dei due genitori deve restare a casa. La scelta ricade su Martina, coerente con gli schemi sociali, ma del tutto incoerente rispetto al contributo economico di ciascuno. «Tra me e lei è scoppiata una crisi perché io non avevo fatto nessuna rinuncia e non avevo intenzione di farne. Lei, invece, aveva dovuto sacrificare molto e nutriva un certo risentimento verso di me, che non avevo compreso quanto fosse necessario che fossi io a fare dei passi indietro, o quanto in realtà potessi farlo perché ne avevo la possibilità».Per salvare la famiglia, Alberto capisce che deve non solo rinunciare definitivamente al negozio di dischi, ma anche rimodulare il suo lavoro in azienda e rimandare per un po' il sogno di cambiare professione, per il quale nel frattempo si era anche laureato in storia. «Ho completamente tolto a lei il carico mentale della casa, lasciandola libera da qualsiasi incombenza domestica. Tant'è che, proprio grazie a questo, in due anni ha avuto una carriera lampo e una crescita esponenziale nel lavoro».La riflessione più importante di Alberto riguarda però la volontà di rompere uno schema. Perché, come sappiamo bene, ciò che osserviamo fare ai nostri genitori spesso diventa il modello che riproporremo nella nostra vita: «Ho due maschi e una femmina, e penso che questo cambio di rotta rispetto alla consuetudine possa già essere un insegnamento importante per loro».
Cesare Zapperi parla dell'addio del generale al partito di Salvini: fonderà una nuova organizzazione chiamata Futuro Nazionale. Federico Fubini racconta il legame del presidente degli Stati Uniti (e del suo clan) con alcune piattaforme in cui si punta denaro anche su ambiti d'azione della Casa Bianca. Giacomo Fasola presenta il torneo che si svolgerà in India e Sri Lanka, al quale partecipa per la prima volta anche un'Italia molto particolareVannacci lascia la Lega: Inseguo un sogno, voglio un'Italia prospera ed esclusiva. Salvini: Credevamo che da militare avesse senso dell'onore.https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_febbraio_03/vannacci-lascia-la-lega-25d8b370-08d7-4b17-b0ad-f80dbdff0xlk.shtml Il clan Trump entra nel business milionario delle scommesse. Quella strana puntata vincente sul rapimento di Madurohttps://www.corriere.it/economia/finanza/26_febbraio_03/gli-usa-acquisteranno-la-groenlandia-il-business-milionario-delle-scommesse-sulle-decisioni-di-trump-e-il-ruolo-del-figlio-b8e4b550-3d71-477b-b2be-9833fb6d4xlk.shtml?refresh_ce Mondiali, l'Italia del cricket debutta con Scozia e Inghilterra. Il derby bollente tra India e Pakistan già nel gironehttps://www.corriere.it/sport/25_novembre_25/mondiali-cricket-italia-debutto-gironi-97557a12-add7-4f17-a61a-c8270e728xlk.shtml
Da New York a Parigi, dai ritratti di Picasso allo D-Day, dalle copertine di Vogue ai campi di concentramento, la vita di Lee Miller è una storia eccezionale.Modella, musa e artista, fotografa e reporter di guerra, Lee Miller ha attraversato il Novecento con uno sguardo surreale. Collaboratrice e compagna di Man Ray protagonista della stagione surrealista parigina accanto a Picasso e Dalí, è stata una delle pochissime donne accreditate come fotografa di guerra dall'esercito americano. Le sue immagini dei bombardamenti, della liberazione dei campi di concentramento e della fine del nazismo hanno segnato in modo indelebile la storia del fotogiornalismo. Eppure, dopo la guerra, Lee Miller sceglie il silenzio: si ritira in Inghilterra, lontano dalla sua macchina fotografica, come se quella lente avesse visto troppo. Per anni, la sua opera rischia di scomparire, dimenticata in una soffitta. A riportarla alla luce sarà il figlio, Antony Penrose. Un rapporto difficile, segnato dal silenzio acolico della madre, che si trasforma in una vera e propria missione di vita: ricostruire la storia di sua madre, restituirle voce e giustizia. Attraverso archivi, testimonianze e una lunga ricerca personale, Penrose riannoda i fili di una biografia complessa, fatta di coraggio e ferite profonde. Questo documentario radiofonico racconta la storia di Lee Miller-Penrose attraverso le parole di Antony Penrose. Un radiodocumentario che non è solo il ritratto di una grande fotografa, ma il racconto di come il dolore di un figlio, se affrontato, possa trasformarsi in testimonianza e memoria collettiva.
Il viaggio di Victor in Inghilterra continua, e lascia presto Londra per le Highland scozzesi. D&R: Pensate che completerà la sua opera?
Il presidente americano Donald Trump continua a parlare della Groenlandia, un territorio ghiacciato e poco abitato ma ricchissimo di risorse preziose su cui Trump vorrebbe mettere le mani. Ma la cosa non piace né alla Groenlandia né all'Unione Europea. In questa puntata parliamo anche di Valentino, uno stilista italiano talmente famoso che per parlare di lui bastava il nome proprio, e delle strane domande che un'azienda veneta ha posto ai suoi dipendenti. E poi: gli archeologi hanno scoperto il disegno più antico della storia dell'umanità mentre in Inghilterra un paesino di mare è stato invaso dalle patatine
Il video esamina la fuga di Tommaso Buscetta dagli Stati Uniti e il suo reinsediamento in Brasile nel 1971, analizzando la creazione di una vastissima rete di narcotraffico internazionale e le ambiguità legate alla sua scarcerazione americana. Buscetta in Brasile: Tra Amore, Affari e Servizi Segreti Introduzione Questo capitolo della saga dei Corleonesi si focalizza sul periodo di transizione di Tommaso Buscetta tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70. Il boss, dopo un arresto spettacolare a New York, riesce a tornare in Sudamerica grazie a una cauzione sospetta, dando vita a un impero criminale che integrava la "French Connection" con le rotte latino-americane, il tutto sotto la copertura di attività legali e protezioni politiche di alto livello. Riassunto del Contenuto L'Arresto a New York e la Chirurgia Plastica: Dopo anni di latitanza sotto falso nome (Manuel Lopez Cadena), Buscetta fu arrestato sul ponte di Brooklyn nel 1970. In centrale, gli agenti notarono piccole cicatrici sul suo volto, segno di due interventi di chirurgia plastica falliti eseguiti in Messico per alterare i suoi lineamenti. Nonostante le richieste di estradizione dall'Italia, fu liberato dietro una cauzione di 40.000 dollari pagata da una compagnia assicurativa, alimentando il sospetto che fosse diventato un informatore delle autorità statunitensi. La Connessione con Carlo Zippo e i Francesi: Il video descrive l'alleanza strategica con Carlo Zippo, potente distributore di eroina a New York legato alla famiglia Gambino, e con i trafficanti corsi guidati da Lucien Sarti. Sarti, erede del declinante August Ricord, divenne il perno del traffico globale con base in America Latina. Insieme a Zippo e Buscetta, orchestrarono un sistema capace di inondare il mercato americano con quantità di droga ben superiori alla domanda dell'epoca, utilizzando piccoli aerei e rotte clandestine attraverso Paraguay e Messico. Nuova Vita a Rio de Janeiro: Atterrato in Brasile nel 1971, Buscetta adottò l'identità di Thomas Roberto Felice, presentandosi come un raffinato imprenditore italiano. In questo periodo incontrò Maria Cristina de Almeida Guimarães, una giovane studentessa di buona famiglia. Il legame con Cristina gli permise di entrare in contatto con il padre di lei, Omero, un uomo con profonde connessioni nel regime militare brasiliano. Buscetta investì ingenti capitali nelle aziende del suocero, trasformandole in coperture perfette per le sue operazioni internazionali. Corruzione e Coperture Politiche: L'organizzazione in Brasile non si limitava al narcotraffico, ma spaziava dal contrabbando di elettronica e orologi alla gestione di flotte di taxi e stabilimenti di alluminio. La protezione garantita da alti ufficiali dell'esercito brasiliano e la permeabilità alla corruzione delle istituzioni locali permisero a "Don Masino" di agire indisturbato, riorganizzando la rete dell'eroina direttamente collegata alla "French Connection" europea.
Il video esamina la fuga di Tommaso Buscetta dagli Stati Uniti e il suo reinsediamento in Brasile nel 1971, analizzando la creazione di una vastissima rete di narcotraffico internazionale e le ambiguità legate alla sua scarcerazione americana. Buscetta in Brasile: Tra Amore, Affari e Servizi Segreti Introduzione Questo capitolo della saga dei Corleonesi si focalizza sul periodo di transizione di Tommaso Buscetta tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70. Il boss, dopo un arresto spettacolare a New York, riesce a tornare in Sudamerica grazie a una cauzione sospetta, dando vita a un impero criminale che integrava la "French Connection" con le rotte latino-americane, il tutto sotto la copertura di attività legali e protezioni politiche di alto livello. Riassunto del Contenuto L'Arresto a New York e la Chirurgia Plastica: Dopo anni di latitanza sotto falso nome (Manuel Lopez Cadena), Buscetta fu arrestato sul ponte di Brooklyn nel 1970. In centrale, gli agenti notarono piccole cicatrici sul suo volto, segno di due interventi di chirurgia plastica falliti eseguiti in Messico per alterare i suoi lineamenti. Nonostante le richieste di estradizione dall'Italia, fu liberato dietro una cauzione di 40.000 dollari pagata da una compagnia assicurativa, alimentando il sospetto che fosse diventato un informatore delle autorità statunitensi. La Connessione con Carlo Zippo e i Francesi: Il video descrive l'alleanza strategica con Carlo Zippo, potente distributore di eroina a New York legato alla famiglia Gambino, e con i trafficanti corsi guidati da Lucien Sarti. Sarti, erede del declinante August Ricord, divenne il perno del traffico globale con base in America Latina. Insieme a Zippo e Buscetta, orchestrarono un sistema capace di inondare il mercato americano con quantità di droga ben superiori alla domanda dell'epoca, utilizzando piccoli aerei e rotte clandestine attraverso Paraguay e Messico. Nuova Vita a Rio de Janeiro: Atterrato in Brasile nel 1971, Buscetta adottò l'identità di Thomas Roberto Felice, presentandosi come un raffinato imprenditore italiano. In questo periodo incontrò Maria Cristina de Almeida Guimarães, una giovane studentessa di buona famiglia. Il legame con Cristina gli permise di entrare in contatto con il padre di lei, Omero, un uomo con profonde connessioni nel regime militare brasiliano. Buscetta investì ingenti capitali nelle aziende del suocero, trasformandole in coperture perfette per le sue operazioni internazionali. Corruzione e Coperture Politiche: L'organizzazione in Brasile non si limitava al narcotraffico, ma spaziava dal contrabbando di elettronica e orologi alla gestione di flotte di taxi e stabilimenti di alluminio. La protezione garantita da alti ufficiali dell'esercito brasiliano e la permeabilità alla corruzione delle istituzioni locali permisero a "Don Masino" di agire indisturbato, riorganizzando la rete dell'eroina direttamente collegata alla "French Connection" europea.
®Seconda delle due puntate che non vogliono rinunciare all'aggancio con la ricorrenza religiosa per ripercorrere le vie dei pellegrini verso la terra santa. Ci incamminiamo dunque verso questa meta vestendo i panni del viaggiatore medievale, sia esso pellegrino, crociato, messaggero, studente, mendicante, mercante, re o papa. Tutti verso il luogo che la tradizione identifica come quello della nascita di quel Gesù il cui messaggio cambierà radicalmente i destini del mondo. Un viaggio che Quilisma percorrerà attraverso la musica natalizia medievale di Germania, Inghilterra, Macedonia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Turchia e Siria.Prima emissione: 8 gennaio 2023
Oggi partiamo dalla fortuna tutta romana alla Lotteria Italia di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Laura Pace, il commento di Mario Ajello conferma quanto abbiamo titolato qualche giorno fa da questi microfoni sulla vergogna svizzera, quindi con Angelo Paura ci spostiamo sul fronte americano con una domanda: quanto è vera l'intenzione di Trump di impossessarsi della Groenlandia? Passiamo alla cronaca con Claudia Guasco e i nuovi dettagli dell'omicidio di Aurora, per lo spettacolo Gloria Satta ci parla di Sabrina Ferilli che da stasera sarà protagonista di una serie televisiva sul coraggio di una donna, e chiudiamo con Massimo Boccucci e la storia di sport che stavolta ci porta in Inghilterra.
®Prima delle due puntate che non vogliono rinunciare all'aggancio con la ricorrenza religiosa per ripercorrere le vie dei pellegrini verso la terra santa. Ci incamminiamo dunque verso questa meta vestendo i panni del viaggiatore medievale, sia esso pellegrino, crociato, messaggero, studente, mendicante, mercante, re o papa. Tutti verso il luogo che la tradizione identifica come quello della nascita di quel Gesù il cui messaggio cambierà radicalmente i destini del mondo. Un viaggio che Quilisma percorrerà attraverso la musica natalizia medievale di Germania, Inghilterra, Macedonia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Turchia e Siria.Prima emissione: 31 dicembre 2022
Oggi una puntata dedicata all'operazione americana in Venezuela con due grandi esperti di vicende americane, prima Angelo Paura ci racconta la giornata quindi da Anna Guaita sentiamo il dettaglio dell'operazione, dal Venezuela al freddo di Crans-Montana dove l'inviata Laura Pace fa il punto sulla tragedia consumata a capodanno con i nomi delle prime vittime italiane e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci che oggi ci porta in Inghilterra
Adalberto Maria Merli"Il mio Risorgimento"Seri Editore, Maceratawww.serieditore.itUna dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo, garibaldini e popolo romano sconfissero i soldati francesi per difendere la Repubblica romana.Burocrazia, lentocrazia, peripezia, e pazzia (come aggiunse l'assessore alla cultura di Roma Gianni Borgna) furono le condizioni della realizzazione di una manifestazione speciale e grandiosa, la cui storia ha ancora molto da insegnare a tutti noi, da tanti punti di vista.Adalberto Maria Merli è nato e vive a Roma. Attore è interprete di molti film e sceneggiati per la televisione e la radio. Ha lavorato in Francia, Spagna e Inghilterra. Ha dato la sua voce nel doppiaggio tra gli altri a Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, a Malcom McDowell in “Arancia meccanica”, a Ed Harris in “The Truman show” (doppiaggio per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999), a David Carradine in “Kill Bill” e a Clint Eastwood in “The million dollar baby” per cui ha vinto il nastro d'argento 2006. In ambito letterario ha pubblicato tre romanzi: “La Mangereta”, “Scherzi, risate e qualcosa di serio” e “Partigianin”, tutti con l'editore La nave di Teseo. Questo è il suo primo libro per Seri Editore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
2 dicembre - Italiano in Podcast Domani si parte! Finalmente è di nuovo tempo di volare via dalla mia bella Italia, per raggiungere la mia bella J nella bella Inghilterra. Prima di andare vi lascio come sempre un piccolo saluto per non sentire la mia mancanza . Ci sentiamo presto, Italiano in Podcast tornerà al mio ritorno in Italia con un nuovo episodio per fare pratica di ascolto e comprensione. A presto!“La vita si vive o si scrive.”- Luigi Pirandello -Tutti i link di iSpeakItalianohttps://www.ispeakitaliano.it/collegamentiAbbonati per dare un contributo e ascoltare gli episodi speciali di Italiano in Podcast https://anchor.fm/ispeakitaliano/subscribeProva a fare quattro chiacchiere in allegria insieme a me se ti va di fare pratica di conversazione in Italianohttps://www.ispeakitaliano.it/pratica-conversazione
Enrico VIII finalmente conosce Anna Bolena, l'altra protagonista della puntata, una giovane donna che sarà il volano per cambiare radicalmente il regno di Inghilterra e il cattolicesimo. Complici una serie di personaggi a cui Enrico dà carta bianca per assecondare i suoi istinti. E tutto lo porterà alla rovina. ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
(ADV) NordVPN: http://nordvpn.com/crimeandcomedy Thomas Neill Cream pensa di essere un luminare, un medico che ha deciso di scagliarsi contro i medici negligenti. Ma non è che fosse proprio il miglior medico della fine del 1800 in Inghilterra. Ma nemmeno in Canada o in America era uno dei migliori medici. Anzi. Però a Londra dà il meglio di sé, con un piano strampalato per diventare ricco e una scia di morti sospette attribuite al famigerato Avvelenatore di Lambeth. Ma c'è altro, Thomas Neill Cream è Jack lo Squartatore? --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Editing - Ilaria Giangrande: https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Tutti i Podcast: https://link.chtbl.com/CrimeandComedy Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:28) | Sigla (00:00:42) | Ringraziamenti Patreon (00:04:50) | Thomas Neill Cream una passione per la medicina, fin dall'università (00:12:11) | NordVPN (00:13:12) | Thomas neill Cream e una strana scia di vittime (00:42:24) | Dopo un ergastolo molto breve e Thomas Neill Cream cerca il successo a Londra (01:15:42) | L'Avvelenatore di Lambeth e Jack lo Squartatore sono davvero Thomas Neill Cream? (01:37:26) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Enrico VIII, l'uomo che non sarebbe dovuto essere re di Inghilterra, ma per una serie di sfighe si è trovato a sedere sul trono suo malgrado. Questo è l'inizio del suo regno, tra alti e bassi, Enrico VIII è anche un re meritevole, ma riuscirà a mantenere un po' di contegno nelle spese e nel suo letto? ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rossana Ruggeri è arrivata in Australia con un visto in tasca grazie alla sua carriera accademica. Rossana è infatti cosmologa, ed ha avuto esperienze di ricerca presso la European Space Agency e in Inghilterra prima di approdare a questa parte del globo.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi iniziamo dove abbiamo lasciato la settimana scorsa. Matteo aveva promesso di raccontarci di piu' sulla sua esperienza nella foresta di Sherwood. Come è andata? Cosa ha fatto? Ma poi dallo stadio del Nottingham Forest su alza un grido, "Forza Garibaldi"...?!?!?!?!?! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio What Brings Good Luck in Italy? Italians Tell Us Their Wishes
Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie su Napoleone : https://www.youtube.com/watch?v=unrf-HbQowQ&list=PLpMrMjMIcOklYaikauNQrTxpwpd8wLtE0&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
«Alla fine del Medioevo la servitù della gleba era scomparsa dappertutto in Europa; tranne in Inghilterra. Lì la maggior parte dei contadini erano legati per nascita a un lord o a un monastero, e non potevano cambiare vita senza il permesso del padrone. Qualcuno dei loro parroci predicava che questo non era giusto, che tutti gli uomini sono stati creati uguali, e che al tempo di Adamo ed Eva non esistevano né servi né gentiluomini. E così, i contadini di tutta l'Inghilterra si misero in marcia verso Londra, per andare dal re e costringerlo ad abolire la servitù, e a dichiarare che sul suolo inglese tutti gli uomini erano liberi e uguali.» (festivaldellamente.it)Dal Festival della Mente 2019 di Sarzana, il prof. Barbero racconta La rivolta dei contadini inglesi del 1381 per il ciclo “Le rivolte popolari nel Medioevo”.Registrazione originale: https://www.youtube.com/watch?v=jjJtrdoSMwkCommunity & Palco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/communityGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/