Podcasts about sarebbe

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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 12] Commento: Imparate da me che sono mite e umile di cuore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 2:08


La Festa del Sacro Cuore ci porta al centro della nostra salvezza, al grande motivo che ha spinto il Padre celeste a donarci il suo Figlio per la salvezza dell’uomo. Tutta l’opera della salvezza ha inizio dal Cuore immenso del Padre che vuole riempire il vuoto del cuore umano. Le letture proposte alla nostra considerazione ci invitano a riconoscere e lodare Dio per la scelta preferenziale a nostro favore, chiamandoci alla fede, ad amarlo e ad estendere questo amore ai fratelli sull’esempio di Gesù, a ringraziare il Padre con lui perché ha voluto rivelare a noi, povere e misere creature, la ricchezza della sua sapienza. Forte è nel nostro cuore l’anelito alla felicità, ma questa suppone l’appagamento di tutti i nostri desideri, mortificati dall’instabilità delle cose. Il più profondo desiderio è quello di amare ed essere amati. Per questo ci tuffiamo su tutto ciò che sembra colmare questo nostro vuoto, ma ne rimaniamo scottati perché l’amore umano, così limitato e volubile, non ci appaga se non per un istante. Viene Gesù che ci presenta il suo Cuore come sede del vero amore, di un amore perenne; ci rivela che solo in questo amore noi possiamo trovare la felicità di cui siamo tanto assetati, purché ci poniamo nell’obbedienza al Padre. Sarebbe per sé scontato lasciarsi conquistare da questo amore, almeno come sentimento di gratitudine a lui che ci invita a entrare nel segreto del suo cuore attraverso il costato aperto. Invece, chini come siamo verso la terra, siamo sordi a questi richiami, lasciamo inascoltati i gemiti di quel Cuore che ripete il lamento, come a santa Maria Margherita: “Ecco quel cuore che tanto ha amato gli uomini… dai quali è così poco amato!”. Un lamento che dovrebbe ferire la nostra sensibilità. Non è il Signore che ha bisogno di noi, ma siamo noi che, senza il suo amore e la redenzione che ci ha regalato, resteremmo chiusi nella nostra angoscia. Amiamo, cerchiamo di ricambiare quell’amore, per quanto poco ci sarà possibile; ogni sforzo vale “oro”, che è la vita eterna.

BASTA BUGIE - Politica
Il limite del consenso informato per i corsi gender

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 8:06 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8571IL LIMITE DEL CONSENSO INFORMATO PER I CORSI GENDERdi Daniele Trabucco La nuova disciplina in materia di consenso informato per le attività scolastiche concernenti l'educazione affettiva e sessuale prevede che la partecipazione degli studenti a tali iniziative sia subordinata alla previa autorizzazione dei genitori, ovvero degli studenti medesimi qualora maggiorenni. La scuola è tenuta a rendere conoscibili, prima dello svolgimento dell'attività, le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti trattati, le modalità operative, i materiali didattici utilizzati e l'eventuale intervento di esperti esterni. In caso di mancata adesione, lo studente non partecipa all'attività, beneficiando, ove previsto, di percorsi alternativi. La legge, inoltre, esclude lo svolgimento di simili attività nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, salvo quanto previsto dalle Indicazioni nazionali, e introduce forme di vigilanza sugli interventi esterni attraverso il coinvolgimento degli organi collegiali dell'istituzione scolastica.A prima vista, tale impianto sembra rispondere a un'esigenza reale: impedire che la scuola, mediante progetti extracurricolari, laboratori, percorsi formativi o interventi di soggetti esterni, possa introdurre surrettiziamente contenuti incidenti sulla coscienza morale del minore e sull'ordine educativo familiare. Sotto questo profilo, la norma possiede indubbiamente una funzione arginante: rende visibile ciò che altrimenti potrebbe restare implicito, obbliga l'istituzione scolastica a dichiarare contenuti e finalità, restituisce ai genitori una posizione non meramente passiva rispetto a materie che toccano il nucleo più delicato della formazione personale. Tuttavia, proprio qui si manifesta il limite più profondo del provvedimento. Esso non assume la questione educativa nella sua radicalità ontologica e morale, ma la riconduce al piano procedurale dell'autorizzazione. Non domanda anzitutto che cosa sia vero dell'uomo, del corpo, della sessualità, dell'affettività, della famiglia e del bene del minore; domanda, piuttosto, chi debba prestare il consenso affinché determinati contenuti possano essere proposti. La questione, così, non è più collocata nell'ordine della verità, ma nell'ordine della volontà. Il consenso informato, in questa prospettiva, diventa il baricentro della disciplina.IL CRITERIO FONDATIVO DELL'EDUCAZIONEOra, il consenso, per quanto possa costituire una garanzia contro l'arbitrio amministrativo o l'imposizione ideologica occulta, non può assurgere a criterio fondativo dell'educazione. Esso appartiene alla grammatica della scelta, non a quella del bene; alla logica dell'autorizzazione, non a quella della verità. Nessuna volontà, neppure se formalmente libera e previamente informata, può trasformare in educativo ciò che, per il suo contenuto intrinseco, contraddice la natura della persona e disordina l'intelligenza morale del minore. È questo il punto essenziale. Una visione antropologica falsa non diviene legittima perché comunicata preventivamente; un contenuto diseducativo non diviene conforme al bene perché approvato mediante modulo; una concezione della sessualità fondata sulla separazione tra corpo e identità, sulla riduzione del sesso a percezione soggettiva o sull'equiparazione indifferenziata di ogni forma relazionale non cessa di essere problematica solo perché la famiglia è stata posta nella condizione di conoscerla e, eventualmente, di accettarla. Il vizio della legge consiste, dunque, nell'adottare ancora il linguaggio tipico della modernità liberale: informazione, consenso, opzione, scelta, rifiuto. La famiglia viene sì richiamata, ma prevalentemente come soggetto chiamato ad autorizzare o a non autorizzare; non viene, invece, posta al centro come realtà naturale titolare di un compito educativo originario, anteriore allo Stato e non riducibile a una mera competenza partecipativa.La scuola, a sua volta, non viene ricondotta in modo pieno alla propria funzione sussidiaria, ma resta potenzialmente abilitata a proporre contenuti antropologicamente sensibili, purché essi siano sottoposti a una procedura di trasparenza e adesione. In tal modo, il problema educativo viene amministrativizzato. L'educazione affettiva e sessuale è trattata come un'offerta formativa facoltativa, quasi fosse un segmento opzionale del curricolo, da accettare o rifiutare secondo una dinamica consensuale. In realtà, essa non è un'attività neutra tra le altre. Essa riguarda il rapporto dell'uomo con sé stesso, con il proprio corpo, con l'altro, con la differenza sessuale, con la generazione, con la responsabilità e con il bene. In essa è implicata, sempre, una determinata concezione dell'umano. Per questa ragione, il consenso informato può impedire la clandestinità dell'ideologia, ma non può impedirne la legittimazione. Può rendere palese il contenuto, ma non giudicarne la verità. Può tutelare la famiglia dall'esclusione procedurale, ma non restituirle, da solo, il primato sostanziale che le compete nell'ordine educativo. Può, insomma, contenere l'abuso, ma non fondare il giusto.LA VERA SOLUZIONECiò che sarebbe stato necessario non era, dunque, una legge costruita principalmente sulla volontà autorizzante, quanto una disciplina fondata sull'ordine oggettivo dell'educazione. La norma avrebbe dovuto affermare, in principio, che l'educazione dei figli appartiene primariamente alla famiglia e che la scuola vi concorre soltanto in via sussidiaria, nei limiti di una formazione conforme alla dignità della persona, all'unità di corpo e anima, alla realtà sessuata dell'essere umano, alla differenza tra uomo e donna, al pudore, alla responsabilità morale e al bene integrale del minore. Sarebbe stato, inoltre, necessario distinguere con nettezza l'insegnamento biologico e scientifico della sessualità, proprio delle discipline curricolari e ordinato alla conoscenza del corpo umano, dall'educazione affettiva e morale, che non può essere sottratta al giudizio primario della famiglia né consegnata al pluralismo indifferenziato delle opzioni ideologiche. La biologia istruisce circa il dato naturale, mentre l'educazione morale forma il giudizio sul bene. Confondere i due piani significa consentire che, sotto l'apparenza della neutralità scientifica, vengano introdotte visioni dell'uomo tutt'altro che neutrali.La vera soluzione, pertanto, non consiste nel rendere consensuale qualunque contenuto, bensì nel dichiarare indisponibili alla volontà quei contenuti che contraddicono la verità della persona. Non basta dire che la scuola può proporre attività in materia affettiva e sessuale purché i genitori siano informati; occorre stabilire che la scuola non può proporre contenuti che dissolvano il legame tra corpo e identità, che riducano la sessualità ad autodeterminazione soggettiva, che oscurino la differenza sessuale o che relativizzino la funzione educativa e naturale della famiglia. Il consenso informato può, dunque, rimanere come presidio accessorio di trasparenza e garanzia, ma non può essere il fondamento dell'ordine educativo. Fondamento deve essere il primato della famiglia, la funzione sussidiaria della scuola, la tutela del minore e il riconoscimento che l'educazione non appartiene al dominio della pura scelta, bensì all'ordine della verità. La vera soluzione è questa: non autorizzare il possibile errore, semmai impedire che l'errore diventi educazione.

Dr.Elegantia podcast
RISPONDO a PD e Associata sul BONUS di 200 euro per fermare i CERVELLI in FUGA

Dr.Elegantia podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 26:44


Secondo Associata e Partito Democratico 200€ al mese non sarebbero una mancetta, ma una riduzione IRPEF. Cito da un articolo di Braga, che questa misura avrebbe l'obiettivo di “contrastare la crescente fuga dei giovani e garantire a loro la possibilità di costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nati e cresciuti”. 200€ al mese sono 2400€ all'anno. Se paragonati con gli stipendi dei paesi dove emigrano gli italiani sono una miseria. Ma non solo, a pesare vi è anche il premio per la laurea. Infatti scriveva OCPI a dicembre 2021 “Uno studio dell'OCSE stima il guadagno netto nel corso dell'intera vita lavorativa di un laureato rispetto a chi consegue solamente un titolo di scuola superiore. Tra i paesi europei considerati, un giovane laureato italiano ha il minor vantaggio economico (circa 198mila dollari a parità di potere d'acquisto). Al contrario, nei paesi dove più italiani hanno spostato la propria residenza, il guadagno derivante da una laurea si attesta a valori molto più alti. Ad esempio, in Germania e Francia tali numeri sono pari a circa 280mila e 300mila dollari, quasi il 50 per cento in più rispetto al dato italiano. Anche nel confronto con altri paesi europei dove la quota di italiani emigrati è più bassa, una laurea assicura comunque un guadagno maggiore rispetto a un equivalente titolo di studio italiano”. Il risultato dí proposte di questo tipo è quindi già scritto, una lesione bella e buona dell'equità verticale e orizzontale, ovvero il famosissimo articolo 53 della costituzione a cui troppo spesso si fa riferimento a momenti alterni. Tutta la politica alla fine pensa solo alle mancette, cambiano solo i soggetti beneficiari. Mai una volta che si parli di riforme strutturali, ricerca, innovazione, sviluppo tecnologico. Sarebbe troppo difficile da vendere all'elettore italiano, pertanto meglio trattarlo da bambini. ### ❤️ *Sostieni il progetto*

Breaking News Italia - Ultime Notizie
Patrimoniale in Italia: perché secondo gli esperti sarebbe una soluzione inefficace

Breaking News Italia - Ultime Notizie

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 2:12 Transcription Available


Patrimoniale in Italia: perché secondo gli esperti sarebbe una soluzione inefficaceLa patrimoniale torna periodicamente al centro del dibattito politico ed economico, ma secondo l'analisi pubblicata dal Corriere della Sera questa misura rischierebbe di produrre risultati inferiori alle aspettative. Tra difficoltà di applicazione, possibili effetti sul ceto medio e dubbi sulla reale capacità di colpire i grandi patrimoni, il tema continua a dividere economisti e osservatori.#Patrimoniale #EconomiaItaliana #Fisco #Tasse #Ricchezza

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

E' giunto il momento di trattare una filmografia...folle. Con protagonista un regista...folle.Si possono dire tante cose sulla lunga e variegata carriera di Robert Rodriguez e qui proverò a dire la mia sullo scatenato e imprevedibile cinema del nostro folle cineasta.Sarebbe giunto il giorno e quindi ecco Rodriguez alle prese con un film ad alto budget.Ricevuta la benedizione di James Cameron, Rodriguez dirige l'adattamento cinematografico di "Alita-Angelo della battaglia" per inaugurare una nuova serie di film.Purtroppo il pubblico non si dimostrò particolarmente entusiasta ed è un vero peccato poiché Rodriguez è particolarmente ispirato a questo giro.

NAP - Non un altro podcast (true crime)!
NAP - Quell'ultima telefonata misteriosa VS Macchine della Verità, Bugie, Bondage e Wonder Woman

NAP - Non un altro podcast (true crime)!

Play Episode Listen Later May 28, 2026 90:11 Transcription Available


Incredibile! Ancora una nuova puntata di NAP!In questo episodio del podcast più amato dai gatti rossi, Marica ci racconta la tristissima storia di Ebby Jane Steppach, una brillante teenager americana scomparsa in circostanze misteriose a Little Rock, Arkansas, nel 2015. Sarebbe una scomparsa come tante, se non ci fosse di mezzo una misteriosa telefonata, una polizia troppo poco collaborativa e, soprattutto, il ritrovamento di resti umani ben tre anni dopo nel Chalamont Park. Cose da brividi.Nel blocco centrale in tanti avremmo voluto una storia paranormale, ma purtroppo Marica ha sabotato tutto con il suo TG NAP, quindi ci tocca ascoltarlo per forza. Evvabbè.Nella parte più bella e più importante, cioè quella di Stefano, faremo un viaggio nella verità. Non nel senso esistenziale del termine, ma alla scoperta dei metodi più assurdi (e sbagliati) usati nei secoli per scoprire le bugie. E naturalmente il pezzo forte sarà il poligrafo, o macchina della verità, e soprattutto la storia di uno dei suoi inventori, William Moulton Marston che è quasi più interessante dell'invenzione stessa. Non ci credete? Vi dico solo questo: Marston ha inventato pure Wonder Woman. Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap

Remote
Il Porto di Opis - I Diecimila Scudi 08 (I Diecimila Scudi)

Remote

Play Episode Listen Later May 26, 2026 122:41 Transcription Available


La Compagnia dei Diecimila è ormai a corto di risorse, ma al di là del Tigri, la vicina città di Opis è un importante centro di approvvigionamento dell'esercito persiano. Sarebbe importante riuscire ad impossessarsi di un pò di quelle risorse, ma un attacco frontale ad una città fortificata non è decisamente un approccio consigliabile.Giocatori: Xeno, Chiara, Apple.j, GianniRapsodo: StefanoMontaggio: StefanoMusiche: Remote#remote #fumblecast #gdr #rpg #ttrpg #actualplay #forgedinthedark #idiecimila #playtestTutti i nostri contenuti sono gratuiti e disponibili pubblicamente, rilasciati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0: puoi distribuirli, manipolarli, copiarli quanto vuoi, e se hai dubbi su quali siano i limiti entro cui farlo puoi scriverci su Discord, dove saremo felice di risponderti.Un'ultima cosa: Quello che noi mettiamo in scena non è scriptato e giochiamo live, così come ci viene. Questo non vuol dire che sia l'unico modo o il modo giusto di giocare: se giochi in maniera diversa non è un problema!Remote fa parte di Fumblecast, un network indipendente di podcast che parlano di giochi.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.

70 80
SETTANTAxOTTANTA: 1978. Chi era Cassandra, la corista di Amanda Lear con la voce roca che spopolava con Disco Panther? Lo si sarebbe scoperto qualche anno dopo

70 80

Play Episode Listen Later May 7, 2026 4:14 Transcription Available


L'operazione Cassandra è ovviamente studiata a tavolino e si pone sulla scia dello strepitoso successo di Tomorrow di Amanda Lear dell'anno prima.Chi è Cassandra?E del resto Cassandra è di Amanda Lear (Amanda Tapp, 1946) una corista in una delle tournée. La voce è roca ed ambigua. Ma, a differenza della Lear (lo si scoprirà dopo) Cassandra è veramente una transgender.

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci
La cura dell'essenziale: Ale parte per Santiago!

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

Play Episode Listen Later May 4, 2026 45:33


“Sarebbe bello andare a Santiago!”, avevamo detto ventiquattro anni fa… Oggi mia moglie è finalmente su un aereo e si prende qualche giorno per lei. Ma il punto non è solo il viaggio: è la cura dell’essenziale. Dieci giorni lontano da casa per camminare ti fa entrare in una dimensione diversa: quando pensi solo alle cose essenziali, “ce la farò a finire la tappa?”, “piove?”, “riusciamo a mangiare stasera?”, ti senti proprio bene e rinasci. Buon viaggio Ale!!

Radio Next
Elettrodomestici o piattaforme? La sfida di BSH

Radio Next

Play Episode Listen Later May 1, 2026


Dal Salone del Mobile di Milano arriva un segnale interessante per chi guarda alla trasformazione digitale non come slogan, ma come cambio di modello industriale: anche l’elettrodomestico, il più “fisico” degli oggetti domestici, sta diventando piattaforma, servizio, dato, relazione continua con il cliente. Ne hanno parlato a RadioNext Sabrina Zago, Direttrice Marketing di BSH e Giuseppe Rago, responsabile del team formazione BSH, raccontando l’evoluzione di Home Connect, la piattaforma che dal 2014 consente agli elettrodomestici Bosch, Siemens, Gaggenau, Neff e di altri brand di dialogare con l’utente, con l’assistenza e con l’ecosistema casa.Il punto, però, non è accendere il forno dal divano. Sarebbe riduttivo. La vera partita è trasformare un prodotto che una volta “nasceva e moriva” uguale a se stesso in un oggetto aggiornabile, osservabile, migliorabile nel tempo. Giuseppe Rago cita il caso dei forni Siemens iQ700, aggiornati attraverso l'app e l'ecosistema correlato per rendere più accessibili programmi che molti utenti non usavano: non più innovazione calata dall’alto, ma prodotto che impara dall’utilizzo reale.Siamo davvero pronti a considerare un forno come un software? Per le aziende significa una cosa precisa: il valore non si esaurisce nella vendita, ma continua nella capacità di generare esperienza, assistenza, nuove funzioni e fedeltà. Per manager e professionisti digitali il messaggio è ancora più chiaro: il confine tra hardware e servizio è saltato.Sabrina Zago sottolinea la scelta di sviluppare internamente Home Connect, perché qualità, sicurezza e infrastruttura non sono dettagli delegabili. Il tema dei dati è centrale: la piattaforma raccoglie informazioni utili alla ricerca e sviluppo, ma - spiegano gli ospiti - non viene usata come moneta di scambio marketing, in netto contrasto con molti modelli digitali gratuiti fondati sulla profilazione.Qui si apre una domanda chiave per il business digitale: quanto vale oggi un ecosistema se non è anche affidabile? La risposta passa da cybersecurity, selezione dei partner e interoperabilità. BSH lavora con standard severi e guarda a protocolli come Matter per evitare la frammentazione delle cinquanta app domestiche. Perché il consumatore non comprerà solo il miglior elettrodomestico, ma quello capace di stare dentro un sistema coerente.E anche l’assistenza cambia: diagnostica da remoto, meno visite inutili, tecnici più preparati, nuove occasioni di servizio. Il futuro della casa connessa, insomma, non è fatto solo di comodità. È una nuova grammatica industriale: prodotto, piattaforma, dato, fiducia. Chi la capisce per tempo, governa la relazione. Chi resta al ferro, rischia di diventare commodity.

La finanza amichevole
Se capissimo la finanza, l'Italia sarebbe diversa?

La finanza amichevole

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 11:57


Qualche giorno fa ho terminato un percorso di educazione finanziaria in una classe di seconda elementare. Sette anni. Grembiuli, matite colorate, zaini grandi quanto loro. Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Dunwich Buyers Club
Episodio 409 - Labyrinth Chronicles, Trailblazers, Galactic Cruise

Dunwich Buyers Club

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 106:12


Cultismo tutto! Allora, vi siete iscritte e vi siete iscritti tutti alla DBCena del 23 maggio? Sarebbe bello vedere del nuovo cultismo dritto dritto nelle palle degli occhi. Certo, ci aspettiamo numerosa la classica fauna da “evento organizzato dal DBC”, personaggi che popolano da anni il sottobosco melmoso degli ascoltatori più fedeli. Ne abbiamo per tutti i gusti: il medico matto, l'inventore bizzaro, la giocatrice che sembra aver sbagliato tavolo ma poi vince sempre, il figlio del diavolo, quello che ha spiegato talmente tanto Hegemony che sogna solo pedine a forma di operaio specializzato, Il controllore di volo, il Lord, il cultista ZERO che si spaccia per primo ma non lo è. Volete privarvi dell'emozione di cenare vicino a uno che vi racconta che, a conti fatti, un Weimar tra esperti dura come una partita di Gino Pilotino? Per questa e altre deliranti assurdità, vi aspettiamo il 23 maggio. Nel frattempo: Labyrinth Chronicles, Trailblazers, Galactic Cruise. Buon ascolto e come sempre… Ci vediamo dall'altra parte!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dunwich-buyers-club--2814177/support.

Radio Rossonera
Milan, Abbiati: "Sto con Allegri e Leao, ecco perché cambiare sarebbe un errore"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 1:27


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Ecovicentino.it - AudioNotizie
Sabato al palazzetto l'ultimo saluto comunitario a Marco Conte

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 1:15


L'ultimo saluto, come lui avrebbe voluto, al palaferrarin di Breganze per l'ex talento dell'hockey torvato morto in un fosso a Mirabella lo scorso 10 aprile. Sarebbe annegato dopo un malore. Eseguita l'autopsia

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Meloni: “Occidente diviso sarebbe un regalo a Mosca”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026


Dopo la frattura con il Presidente Donald Trump, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni accoglie il leader ucraino Zelensky. Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore.Niscemi, sono tredici indagati per la frana. Fra loro anche gli ultimi quattro presidenti della Regione. Ci spiega meglio Mario Barresi, Vicedirettore de La Sicilia.Arriva l’app europea per la verifica dell’età online, ma come funzionerà? Ne parliamo con Clarissa Falcone, ricercatrice dell’Osservatorio Digital Identity and Wallet del Politecnico di Milano.Un’altra serata di Champions. Ce la racconta il nostro Dario Ricci.

Uno, nessuno, 100Milan
Se Trump è un narcisista maligno

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026


Sarebbe "Narcisismo maligno" la sindrome di cui soffrirebbe il Presidente Donald Trump secondo diversi psichiatri. Cos'è? Ne approfondiamo gli aspetti in questa puntata. In apertura torniamo sull'uccisione di Giacomo Bongiorni a Massa ad opera di una gang di giovani, in larga parte minorenni, e poi parliamo di AI e delle minacce di morte a Sam Altman.

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bucchioni:" Grosso è cresciuto molto occhio alla Fiorentina:" Bezzi:"Inzaghi torna in Italia, magari in Nazionale. Qu Mussa:"Inzaghi sarebbe adatto al Napoli. Impallomeni:" AD

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 23:25


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bucchioni:" Grosso è cresciuto molto occhio alla Fiorentina:" Bezzi:"Inzaghi torna in Italia, magari in Nazionale. Qu Mussa:"Inzaghi sarebbe adatto al Napoli. Impallomeni:" ADL può pensare a Gasperini

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Gli equivoci piu ingannevoli sulla religione

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 11:43


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8505GLI EQUIVOCI PIU' INGANNEVOLI SULLA RELIGIONEdi Don Stefano Bimbi Poniamoci una domanda importante per la nostra vita: cos'è la religione? Non dal punto di vista etimologico, teologico o sociologico. Ci chiediamo semplicemente: cosa vuol dire essere religiosi? Non lo si può certo chiedere a un ateo, uno dei tanti "padri spirituali" che sui media ci subissano di consigli e "verità" parziali. Sarebbe come chiedere a un cieco come sono i colori o a un sordo com'è la musica. Ma purtroppo, a volte, anche tra i cristiani, perfino tra quelli praticanti, ci possono essere delle visioni riduttive della religione. Considerando sotto un solo aspetto la religione vera, cioè il cristianesimo, questo diventa una caricatura di se stesso. Facciamo tre esempi.1) LA RELIGIONE RIDOTTA AI SOLI ATTI DI CULTOIl primo esempio è la religione ridotta a semplici atti di culto: aver detto le preghiere, fatto il segno di croce e la genuflessione, recitato il Rosario, ecc. La religione ridotta agli atti di culto, che evidentemente ci devono pur essere, ma non sono l'unica cosa. Non basta andare a Messa per essere poi a posto con Dio per tutta la settimana. Quando vado a portare la comunione alle persone inferme per prima cosa le confesso (cosa che non possono fare i ministri straordinari della comunione). Ebbene durante la confessione mi capita spesso di sentir dire: "non sono più una buona cristiana". Allora chiedo: "perché signora non si sente di essere una buona cristiana?". "Perché non vengo più alla Messa!" è l'immancabile risposta. Allora provo a dire che lei non può venire alla Messa essendo bloccata a letto. Cerco di spiegare che nel suo caso il precetto non obbliga, che offrire le preghiere nella sua situazione e soprattutto le sofferenze sono altrettanto, se non ancora di più, gradite al Signore rispetto a quando riusciva a venire a Messa. Niente, non riesco mai a convincerle. Evidentemente sentirsi manchevole non potendo fare gli atti di culto a cui era abituata vuol dire aver ridotto la religione al solo compimento di quegli atti.Stesso errore lo compie chi, ad esempio, dice: "Non mi aspettavo che quella signora ricorresse alla fecondazione artificiale: eppure viene sempre a Messa, la vedo dire il Rosario, indossa perfino il crocifisso al collo". Anche in questo caso si considera la persona come religiosa per aver semplicemente praticato gli atti esterni di culto. Quando una condotta di vita contraddice gravemente l'insegnamento morale della Chiesa non ci si deve stupire che quella stessa persona ci sembrasse religiosa, ma che avevamo giudicato quella persona come religiosa per il solo compimento degli atti esterni di culto. Ridurre la religione solo a questo ci fa dimenticare che la religione è molto di più. Perché se consistesse solo in atti di culto, una volta che ci si annoia di tali pratiche, non si vede il motivo per continuare a farle ed anzi si cercherà di fuggire da tutto ciò. Accade ad esempio che in vacanza ci si "dimentichi" di andare a Messa. Oppure che un giovane che ha appena ha fatto la cresima non si veda più in parrocchia. Come dargli torto se è passato il concetto che la religione è solo un atto di culto?2) LA RELIGIONE RIDOTTA A OBBLIGHI E DIVIETICome è chiaro nel punto precedente che gli atti di culto esterni ci debbano essere, altrettanto chiaro è che rispettare i Comandamenti è doveroso, ma di nuovo ridurre la religione solo a questo, fa sì che si pensi che la religione sia solo fare o non fare determinate cose. Questo errore si vede ad esempio in chi chiede al sacerdote se una certa cosa è peccato mortale o veniale. La questione è interessante ed è importante saper distinguere, almeno per sapere se si può fare la comunione oppure no. Del resto il Concilio di Trento invita i parroci a far presente ai fedeli che accostarsi all'eucaristia rimette i peccati veniali. Ma a volte si ha l'impressione che le persone siano interessate alla distinzione per poter poi dire: "Vabbè, se è solo peccato veniale lo posso fare, tanto non vado all'inferno per quello". A parte il fatto che reiterare i peccati veniali predispone al peccato mortale, è proprio il concetto di fondo che è sbagliato. Non si può ridurre la vita cristiana al non compiere i peccati mortali. Questo è il primo gradino di un cammino spirituale, ma non ci si può fermare lì. Non basta dire "Non faccio niente di male", ma occorre chiedersi se si è fatto tutto il bene possibile.L'idea che la religione sia limitata a quello che è obbligatorio e poi per il resto si è a posto è molto limitativa. È considerare la religione come pagare le tasse, ci si attiene al minimo obbligatorio e lo si fa pure malvolentieri. Nessun commercialista si sente dire da un cliente di lasciare allo Stato cento euro in più di quello che deve per legge. Non si pagano le tasse per amore dello Stato, ma perché si è costretti.Un altro esempio di religione ridotta a obblighi e divieti è la domanda che fanno spesso i giovani cristiani fin dove possano spingersi in campo sessuale durante il fidanzamento. La risposta che mi sembra migliore è che possono fare ciò che farebbero davanti ai loro genitori. Ovviamente questa non è la risposta che volevano. Allora si allontanano dalla confessione, limitandola ad appena prima di accostarsi alla comunione. Così pensano di aver adempiuto agli obblighi: "Faccio i peccati che voglio, ma tanto poi mi confesso". Un po' come pagare la multa per eccesso di velocità e poter così continuare a guidare l'auto.Insomma anche ridurre la religione a divieti ed obblighi porta la conseguenza che appena posso evado da essi, come sogniamo di fare con le tasse.3) LA RELIGIONE RIDOTTA A FARE DEL BENEUn'ultima visione riduttiva della religione, molto diffusa, è che questa sia soltanto fare del bene. L'importante è voler bene agli altri, rispettare tutti, non far male a nessuno. Chi pensa questo quando passo per la benedizione delle case si giustifica dicendo: "Non mi vede alla Messa, però faccio tanto del bene, ad esempio ho accudito mia mamma fino alla morte". Ovviamente rispondo che ha fatto bene, del resto è bello prendersi cura della mamma. Lei ci cambiava il pannolino da piccoli, adesso si invertono i ruoli. Ma pensare di essere a posto con Dio perché si è fatto del bene è aver ridotto la religione solo a questo.Un altro esempio è quello delle signore che frequentano la chiesa, ma il cui marito pur dicendosi cristiano, non è praticante. Un po' come se uno dicesse di essere un paracadutista, ma senza essere praticante, cioè senza mai buttarsi da un aereo. Un non-senso. Le signore in questione dicono che è vero che il marito non viene alla Messa, però è un brav'uomo, generoso e buono. Anche in questo caso si riduce la religione al compiere degli atti buoni. Fatti questi si è a posto. E pazienza, si fa per dire, se uno non viene mai a Messa violando così il precetto domenicale, non si confessa mai nonostante la Chiesa dica di confessarsi almeno una volta l'anno, è rimasto alle conoscenze del catechismo imparato da piccolo senza approfondire i temi legati alla Fede, non si sforza di abbandonare i vizi nei quali è immerso, ecc. Ma se l'unica cosa che conta è "fare del bene", allora faccio sempre del bene, almeno secondo me, e penserò sempre di essere a posto. Però così ho ridotto la religione ai miei parametri, non mi sono elevato a Dio.CONCLUSIONE: COS'È LA RELIGIONE?Purtroppo le tre riduzioni che abbiamo considerato portano a pensare di essere religiosi, anche se non lo si è. Cos'è allora la religione? Lo ha spiegato Gesù nel Vangelo indicando a modello - rispetto ai ricchi che davano del superfluo come offerta al tempio - la vedova che non dà del superfluo, ma del necessario (Mc 12,41-44). Aveva due spiccioli e li dà tutti e due. Poteva darne uno solo e tenersi l'altro. Invece la vedova, che già era nella miseria, dona tutto quello che aveva per vivere. Cos'è dunque la religione? È quell'atto di donazione totale della vedova e dunque è una questione di amore. E chi è che può dare tutto a Dio? Può dare tutto a Dio solo chi si è sentito amare da Lui così tanto da riconoscere che il nostro è solo un restituirgli quello che ci ha dato. Se Dio ci ama così tanto da mandare suo Figlio in croce, evidentemente anche noi lo dobbiamo riamare.Quindi in conclusione non ci si può ricordare di Dio solo quando le cose vanno male e quando invece va tutto bene ce ne dimentichiamo. Oppure, al contrario, lo lodiamo quando tutto va bene, ma poi quando qualcosa va male imputiamo a Lui di averci abbandonato o punito e allora ci allontaniamo dalla religione. Non è giusto fare così. Non si può tener conto di Dio quando siamo piccoli e andiamo al catechismo per poi abbandonarlo quando iniziamo a vivere la nostra vita nel mondo. Oppure ce ne ricordiamo quando ormai siamo anziani e avendo poche cose da fare si può andare alla Messa, magari tutti i giorni. Non si può dare a Dio gli spiccioli, il superfluo. A Dio bisogna dare tutta la nostra vita: le gioie e i dolori, la malattia e la salute, le cose belle e quelle brutte. Tutto dobbiamo riferire a Dio, ringraziarlo per ogni cosa: perché c'è il sole e perché c'è la pioggia, perché ho da mangiare e perché oggi invece non ho da mangiare, per quando sto bene e per quando invece sono a letto infermo. La vita, ma anche la morte, tutto deve rendere gloria a Dio.La scoperta dell'amore di Dio cambia radicalmente la vita. Non si tratta di compiere pratiche esterne, di rispettare regole o di fare beneficenza: si tratta di amare Dio con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente e tutta la forza.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Papa Leone a Monaco, un successo in barba alle polemiche

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 11:29


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8509PAPA LEONE A MONACO, UN SUCCESSO IN BARBA ALLE POLEMICHEdi Nico Spuntoni Continua a far discutere la decisione di Leone XIV di fare il suo primo viaggio europeo fuori dall'Italia a Monaco. Le polemiche di stampo qualunquista ci hanno fatto ripiombare a quelle degli anni del pontificato di Benedetto XVI. Impossibile raccogliere tutti i commenti critici ma quello dell'ex direttore di Repubblica Carlo Verdelli è paradigmatico: «Primo viaggio da Papa di Francesco: a Lampedusa, tra i barconi. Viaggio più recente di Papa Leone: a Montecarlo, tra altri barconi». Bisognerà farci l'abitudine perché questo confronto con "quando c'era lui" diventerà probabilmente il leitmotiv con cui i non cattolici (e i cattolici di un certo tipo) guarderanno e racconteranno il pontificato di Prevost.Il blitz del Papa nel piccolo principato è stato, invece, un successo e un giusto riconoscimento al sovrano che lo scorso novembre ha scelto di non firmare il disegno di legge che ampliava le possibilità di ricorrere all'interruzione di gravidanza. Una decisione presa «alla luce del ruolo che la religione cattolica occupa nel nostro Paese, garantendo comunque un sostegno sicuro e più umano». E che Leone XIV ha dimostrato di apprezzare nel corso dell'udienza concessa al principe monegasco il 17 gennaio durante la quale, come riportato nel comunicato, si era parlato della «difesa e della promozione della dignità della persona umana». Un tema che, non a caso, Prevost ha voluto affrontare anche nei suoi interventi durante la visita di sabato scorso a Monaco.Affacciato al Palazzo dei Principi vicino ad Alberto e alla principessa Charlène (in bianco, come da privilegio concesso alle sovrane cattoliche), Leone ha detto alla folla sottostante che «la fede cattolica, che siete tra i pochi Paesi del mondo ad avere come religione di Stato, ci pone davanti alla sovranità di Gesù, che impegna i cristiani a diventare nel mondo un regno di fratelli e sorelle, una presenza che non schiaccia ma solleva, che non separa ma collega, pronta a proteggere sempre con amore ogni vita umana, in qualunque momento e condizione, affinché nessuno sia mai escluso dalla mensa della fraternità». Parole che già da sole giustificherebbero la scelta ricaduta sul principato e mal digerita da una parte consistente dell'opinione pubblica.Prevost ha insistito sulla sacralità della vita anche negli altri appuntamenti della visita. «Stiamo davvero difendendo l'essere umano? Stiamo proteggendo la dignità della persona nella custodia della vita in tutte le sue fasi?», ha invitato a domandarsi rivolgendosi alla comunità cattolica incontrata nella Cattedrale dell'Immacolata Concezione. Ed ha invitato a far sì che «la vita di ogni uomo e donna venga difesa dal suo concepimento alla fine naturale».Durante la Messa davanti a quindicimila persone nello stadio Louis II Leone ha spiegato che l'amore di Dio equivale all'«amore per la vita nascente e indigente, da accogliere e curare sempre; amore per la vita giovane e anziana, da incoraggiare nelle prove di ogni età; amore per la vita sana e malata, a volte sola, sempre bisognosa di essere accompagnata con cura». E saranno fischiate le orecchie ai parlamentari francesi che non troppo lontano stanno discutendo in queste settimane il disegno di legge sul suicidio assistito. Forse è anche per questo che il Papa ha scelto di muoversi in elicottero, evitando di mettere piede su suolo francese ed atterrare a Nizza.Nell'incontro con la comunità cattolica il Papa ha invitato anche ad offrire «nuove mappe di orientamento capaci di arginare quelle spinte del secolarismo che rischiano di ridurre l'uomo all'individualismo e di fondare la vita sociale sulla produzione della ricchezza». Un monito inevitabile in uno dei Paesi più ricchi del mondo così come i passaggi sull'attualità, con la richiesta di una ricchezza «al servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace». Nei pochi km del principato c'è stato un bagno di folla per il passaggio in automobile del Papa con un piccolo fuori programma di una contestazione di attiviste Peta contro la corrida.Tornato a Roma per la Domenica delle Palme, Leone XIV ha iniziato la sua prima Settimana Santa ufficializzando nomine pesanti in Curia: via il poco amato sostituto monsignor Edgar Peña Parra che viene "retrocesso" a nunzio in Italia e San Marino. A via Po prenderà il posto di monsignor Petar Rajič, nuovo prefetto della Casa Pontificia. In Segreteria di Stato al posto di Peña Parra arriva invece il "curiale" monsignor Paolo Rudelli, fino ad oggi nunzio apostolico in Colombia.Nota di BastaBugie: Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "Cattolicesimo religione di Stato, l'eccezione positiva di Monaco" parla della lode rivolta da Papa Leone XIV al principato di Monaco per il cattolicesimo quale religione di Stato. Un caso ormai raro, un colpo al dogma moderno della laicità statale. Purché il cattolicesimo sia vissuto realmente come religione pubblica, come ricordato dal pontefice ai cattolici del principato.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 31 marzo 2026:Il viaggio di Leone XIV nel Principato di Monaco di sabato scorso 28 marzo aveva un duplice elemento di interesse, come infatti la stampa ha subito segnalato: il Principato è uno dei pochi Stati cattolici rimasti, in esso il cattolicesimo è religione di Stato, eppoi recentemente il Principe si è rifiutato di firmare una legge, approvata nel maggio scorso dal Consiglio Nazionale, che avrebbe consentito di praticare l'aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza, adducendo come motivo proprio il fatto di essere un sovrano cattolico. I due motivi sono tra loro collegati, ma è chiaro che a suscitare la maggiore curiosità è il primo. Oggi, infatti, l'idea che sia ammissibile uno Stato cattolico è considerata una bestemmia dalla laicità ideologica imperante. Per questo si può dire che la visita abbia avuto anche un significato di provocazione rispetto ad uno dei dogmi maggiormente accreditati dalla politica occidentale. Nel suo saluto alla popolazione durante la visita di cortesia al Principe di Monaco, Leone XIV ha fatto diretto riferimento all'argomento dello Stato cattolico in un passaggio di grande interesse: «La fede cattolica, che siete tra i pochi Paesi del mondo ad avere come religione di Stato, ci pone davanti alla sovranità di Gesù».Con queste parole l'idea della religione di Stato viene positivamente accettata, e questo è di per sé una buona novità. Il Papa non accenna alla "legittima autonomia" dello Stato, espressione dietro la quale si cela spesso l'accettazione della laicità moderna. Non parla di una laicità "aperta" alle religioni, espressone che di solito conduce all'indifferentismo religioso e alla equiparazione politica tra le varie religioni. Apprezzando la religione di Stato egli conferma che il cattolicesimo nel Principato di Monaco è collocato su un piano primario ed unico e, implicitamente, sostiene che si tratti di una cosa giusta, conforme alle pretese della stessa religione cattolica. Leone XIV ha implicitamente riconosciuto un rapporto privilegiato dello Stato, e non solo della persona del Principe o della sua famiglia, con un'unica religione. Di considerevole importanza, poi, il riferimento alla sovranità di Cristo come fondamento della religione di Stato, con tutto quanto questo concetto della regalità ha significato e significa tuttora, al netto dei recenti ripensamenti teologici. La sovranità di Cristo esige la religione di Stato. Il che tende a fare della situazione del Principato non una residuale eccezione ma una regola. Da qui, forse, l'insistenza del Papa sulle cose piccole - come piccolo è il Principato di Monaco - che possono svolgere un compito grande nel disegno provvidenziale di Dio.Questa sovranità di Cristo, ha continuato il papa, «impegna i cristiani a diventare nel mondo un regno di fratelli e sorelle, una presenza che non schiaccia ma solleva, che non separa ma collega, pronta a proteggere sempre con amore ogni vita umana, in qualunque momento e condizione, affinché nessuno sia mai escluso dalla mensa della fraternità». Questo sviluppo del discorso può essere inteso come la luce che dalla religione vera proviene per animare l'intera società, in una fratellanza che, se non fondata sulla religione, rischia sempre di venire meno. Siamo tutti fratelli sul piano naturale, ma senza la sovranità di Cristo, questa fratellanza solo naturale si perde.A questa funzione direttamente sociale della religione ha fatto riferimento anche il principe Alberto II: «il quadro attuale rispetta ciò che siamo in considerazione del ruolo che la religione cattolica occupa nel nostro Paese, garantendo nel contempo un accompagnamento sicuro e più umano».Sarebbe superficiale non tenere presenti queste novità emerse dalla visita papale al principato di Monaco. Il riconoscimento del ruolo pubblico e politico (istituzionale, perfino) della religione cattolica è una contro-rivoluzione rispetto alla religione della irreligiosità che domina le politiche dei Paesi occidentali, specialmente europei, e invita a ripensare alla radice il frusto concetto di laicità. Sarebbe però anche ingenuo ritenere che dai discorsi del Papa a Monaco sia emerso un appello ad un ritorno ad un regime di cristianità. Il Principato, come riconosciuto dallo stesso Leone, è un microcosmo, una società molto secolarizzata, laica negli stili di vita e

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Non Essere Ripetitivo: Fai Queste Sostituzioni

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Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 25:19


Parole come «per favore», «mi dispiace», «sto bene», «sono stanco», «sono triste» e «mi annoio» sono tra le più usate in italiano — ma usarle sempre e solo nella loro forma base può rendere il proprio italiano ripetitivo e poco naturale. In questo articolo trovi 30 alternative per arricchire il tuo vocabolario e parlare in modo più vario, preciso e autentico. Alternative a 6 Espressioni Italiane Comuni 1. Alternative per "Per Favore" Quando si vuole fare una richiesta in modo più educato, formale o sfumato, queste espressioni sono molto più ricche del semplice «per favore». Le Dispiacerebbe / Ti Dispiacerebbe...? Formula educata e indiretta per avanzare una richiesta. Usare il condizionale al posto dell'imperativo rende la domanda molto meno diretta e più rispettosa — lascia all'interlocutore la libertà di scegliere senza sentirsi obbligato. Si usa «le dispiacerebbe» nel registro formale, con persone che non si conoscono bene, con superiori o in contesti professionali; «ti dispiacerebbe» nel registro informale, con amici e familiari. «Ti dispiacerebbe passarmi il sale?» «Le dispiacerebbe chiudere la porta? C'è corrente.» Le/Ti Sarei Grato/a Se Potesse/Potessi... Espressione formale e molto cortese che trasmette gratitudine anticipata — si ringrazia già prima che la persona abbia accettato, il che è un segnale di rispetto e umiltà. È particolarmente efficace nei contesti scritti come email o messaggi professionali, ma funziona bene anche nel parlato quando si vuole dare un tono particolarmente rispettoso alla richiesta. La concordanza di genere (grato/grata) va adattata al proprio genere grammaticale. «Ti sarei grata se potessi lasciarmi dormire qui stanotte.» «Le sarei grato se potesse mandarmi i documenti entro domani.» Sarebbe in Grado di / Saresti in Grado di...? Si usa quando si vuole sapere se qualcuno ha la capacità, le competenze o la disponibilità concreta di fare qualcosa. A differenza del semplice «puoi...?», questa formula è più riflessiva e considera anche le possibilità reali dell'interlocutore, non solo la sua volontà. Risulta meno pressante e lascia più spazio a una risposta negativa senza imbarazzo. «Saresti in grado di venirmi a prendere alla stazione stasera?» «Sarebbe in grado di gestire il progetto da solo per una settimana?» Non È che per Caso Potrebbe/Potresti...? Formula molto colloquiale e indiretta, tipica del parlato quotidiano italiano. Ammorbidisce la richiesta rendendola quasi casuale, come se non ci si aspettasse necessariamente una risposta positiva. Questo la rende meno imbarazzante da fare e meno pressante da ricevere — è un modo elegante per chiedere qualcosa senza sembrare insistenti o bisognosi. Si usa quasi esclusivamente nel registro informale. «Non è che per caso potresti prestarmi la bicicletta per questo pomeriggio?» «Non è che per caso potreste darmi un passaggio fino in centro?» Mi Chiedo Se Potrebbe/Potresti... Formula riflessiva e molto educata, tipica di contesti semi-formali. Presentando la richiesta come un pensiero personale anziché come una domanda diretta, si lascia all'interlocutore massima libertà di risposta senza creare pressione. È particolarmente adatta in ambito lavorativo quando si vuole proporre qualcosa con delicatezza, senza imporlo. «Mi chiedo se potresti rinviare la riunione di qualche giorno.» «Mi chiedo se potrebbe dedicarmi cinque minuti del suo tempo.» 2. Alternative per "Mi Dispiace / Scusa" A seconda della gravità della situazione e del registro linguistico, esistono modi molto più espressivi e precisi per chiedere scusa. Alcune di queste espressioni comunicano non solo dispiacere, ma anche la consapevolezza dell'errore e la volontà di assumersi la responsabilità. È Stata una Mia Mancanza / Disattenzione Si usa quando si riconosce di aver sbagliato non per cattiva intenzione, ma per negligenza o distrazione. La parola «mancanza» suggerisce che si è venuti meno a un dovere o a una responsabilità; «disattenzione» indica invece che si è semplicemente perso di vista qualcosa di importante. Entrambe le varianti sono più precise e sfumate del generico «mi dispiace» e comunicano una maggiore consapevolezza dell'errore. «È stata una mia mancanza averti avvertito così tardi — me ne scuso.» «È stata una mia disattenzione: avrei dovuto controllare i dati prima di mandarti il file.» Ti Devo delle Scuse Formula diretta e matura che riconosce esplicitamente il debito di una scusa nei confronti dell'altra persona. A differenza del semplice «scusa», che può sembrare automatico o poco sentito, questa espressione comunica che si è pienamente consapevoli di aver fatto qualcosa che merita una scusa formale e che si è pronti a farla. Si usa sia nel parlato che nello scritto, in contesti formali e informali. «Ti devo delle scuse per il mio comportamento di ieri sera — non avrei dovuto risponderti così.» «So che ti devo delle scuse da un po' — ho aspettato troppo a dirtelo.» Mi Assumo la Piena Responsabilità delle Mie Azioni Espressione formale e seria che non lascia spazio ad ambiguità o a tentativi di minimizzare l'errore. Indica piena consapevolezza di ciò che si è fatto e la volontà di non cercare giustificazioni. Si usa soprattutto in contesti professionali — dopo un errore lavorativo grave, in comunicazioni ufficiali o in situazioni in cui le conseguenze dell'errore sono significative e richiedono un'assunzione di responsabilità chiara e inequivocabile. «Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e sono pronto ad affrontarne le conseguenze.» «Non voglio fare scaricabarile: mi assumo la piena responsabilità di questo errore.» Sono Mortificato/a Esprime vergogna profonda e dispiacere sincero per qualcosa che si è fatto. Va oltre il semplice rimpianto: indica che ci si sente umiliati dal proprio comportamento e che se ne è profondamente turbati. È un'espressione molto sentita e autentica, che trasmette immediatamente l'intensità del dispiacere. Si adatta bene sia al parlato che allo scritto e funziona in contesti sia formali che informali. «Sono mortificata: non avrei mai voluto che la situazione degenerasse così.» «Sono mortificato per quello che è successo — ti chiedo di credermi.» Spero che Tu Possa Trovare nel Tuo Cuore la Forza di Perdonarmi Formula molto enfatica e teatrale, che porta la richiesta di perdono a un livello quasi melodrammatico. Il tono è volutamente esagerato, il che la rende efficace in due contesti opposti: tra amici per sdrammatizzare con ironia una situazione leggera, oppure in momenti davvero gravi per sottolineare quanto ci si senta in colpa. L'effetto dipende interamente dal contesto e dall'intonazione con cui viene pronunciata. «Ho finito il tuo gelato... spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» «So che ti ho deluso tantissimo. Spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» 3. Alternative per "Sto Bene / Così Così" Rispondere sempre con «sto bene» è generico e poco espressivo. Queste alternative permettono di comunicare con più precisione come ci si sente davvero — dal massimo entusiasmo alla rassegnazione più filosofica. Non Potrei Stare Meglio Si usa quando ci si sente benissimo, al massimo della forma — fisicamente e mentalmente. La struttura negativa del condizionale enfatizza che non esiste uno stato migliore di quello attuale: è il massimo possibile, e lo si sa. È una risposta entusiasta e positiva, che trasmette energia e soddisfazione. Si adatta sia al parlato quotidiano che a contesti più formali. «Come stai dopo le vacanze?» «Non potrei stare meglio, grazie! Mi sono riposata moltissimo.» «Non potrei stare meglio: ho appena saputo che ho ottenuto il lavoro.» Sono in Gran Forma! Si usa quando ci si sente in salute, pieni di energia e pronti ad affrontare la giornata. Ha una sfumatura più fisica rispetto a «non potrei stare meglio» — indica soprattutto benessere corporeo, vitalità e una buona condizione generale. È un'espressione vivace e positiva, molto comune nel parlato informale, spesso accompagnata da un tono entusiasta. «Come ti senti dopo l'operazione?» «Sono in gran forma! Mi hanno detto che sono guarito benissimo.» «Ho dormito dieci ore — sono in gran forma stamattina.» Non C'è Male / Niente Male Risposta piuttosto neutra che equivale a un «abbastanza bene» senza entusiasmo né lamentele. È una delle risposte più tipiche dell'italiano medio: non si esagera in positivo, ma non ci si lamenta neanche. Ha una connotazione leggermente understatement, tipica della comunicazione italiana quotidiana — si sta bene, ma non lo si grida ai quattro venti. «Come va?» «Non c'è male, grazie. E tu?» «Com'è andata la settimana?» «Niente male — qualche problema, ma niente di grave.» Sono Stato Peggio / Ne Ho Passate di Peggiori Si usa quando non si è al massimo, ma si riconosce con una certa filosofia che le cose potrebbero andare peggio. Ha un tono rassegnato ma non negativo — è un modo per relativizzare la propria condizione senza lamentarsi apertamente. Spesso viene usata con ironia o con un sorriso, e trasmette una certa maturità nel gestire i momenti difficili. «Come stai dopo quella brutta influenza?» «Sono stato peggio — piano piano sto recuperando.» «È stato un mese difficile, ma ne ho passate di peggiori. Ce la farò.» Potrei Stare Meglio Si usa quando non ci si sente granché, senza però entrare nei dettagli. È un modo elegante e discreto per comunicare un malessere senza drammatizzare né aprire una lunga conversazione sul proprio stato d'animo. Lascia all'interlocutore la scelta di approfondire o meno — chi vuole capire chiederà di più, chi non vuole coinvolgersi potrà lasciar cadere. «Come stai?» «Potrei stare meglio, a dirti la verità.» ...

Pillole di Scienza
Riporteremo in vita i dinosauri un giorno? E sarebbe giusto farlo?

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 2:25


Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! In tanti amiamo i rettili giganti che dominavano sulla Terra molto tempo fa. La tecnologia potrebbe permettere un giorno di averli con noi ma.. sarebbero identici agli originali e soprattutto.. sarebbe giusto farlo? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Notte delle Creepypasta
Con Certi Giochi Sarebbe Meglio Non Giocare - Creepypasta

La Notte delle Creepypasta

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 12:22


Con Certi Giochi Sarebbe Meglio Non Giocare, una creepypasta di https://creepypasta.fandom.com/it/wiki/Con_Certi_Giochi_Sarebbe_Meglio_Non_Giocare Some Toys Aren't Meant To Be Played With è una creepypasta originale scritta da Christine "cmd102" Druga.Il racconto è stato tradotto dagli amici di Horror Italia sull'applicazione Amino (Slendy, Saroyan & Bad Wolf). Corretto e narrato da Amico Diverte. Musica: SCP-x1x (Gateway to Hell) / SCP-x3x (I'm Not Ok) / SCP-x4x (Mind Leech) Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

BASTA BUGIE - Cristianesimo
La morte di Vittorio Messori, il più grande apologeta dei nostri tempi

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Apr 4, 2026 6:27


LA MORTE DI VITTORIO MESSORI, IL PIU' GRANDE APOLOGETA DEI NOSTRI TEMPICon milioni di libri venduti in tutte le lingue, ha fatto crescere nella fede generazioni di cattolicidi Riccardo CascioliFra pochi giorni avrebbe compiuto 85 anni, e invece ieri sera alle 21.10, al tramonto del Venerdì santo, il cuore di Vittorio Messori ha cessato di battere. Impossibile racchiudere in poche parole cosa abbia rappresentato Messori per la cultura cattolica, non solo italiana. Non per niente nella sua casa di Desenzano sul Garda le immagini delle copertine dei suoi libri, tradotti in decine di lingue, coprono diverse pareti.Da quando pubblicò nel 1976 Ipotesi su Gesù, frutto di 12 anni di lavoro di indagine seguito alla sua fulminea conversione al cattolicesimo, Messori è diventato un punto di riferimento mondiale per la rinascita dell'apologetica: non una difesa d'ufficio della Chiesa, ma approfondimento serio e documentato delle ragioni della fede. Basterebbe leggere uno solo dei suoi libri per comprendere la serietà e l'amore alla Verità che lo muoveva. Non a caso il suo lavoro di ricerca personale ha riportato - e fatto crescere - alla fede tante persone.Posso dire anche che senza di lui non ci sarebbe oggi la Bussola: non solo perché il suo stile è stato di esempio e stimolo per noi giornalisti cattolici della generazione successiva, ma perché ho potuto godere per diversi anni della sua amicizia fin dai tempi del mensile Il Timone, diretto da Gianpaolo Barra, di cui è stato il padre nobile. E da lì ha fortemente incoraggiato l'avventura della Bussola, offrendo anche per i primi anni la sua collaborazione, strappando del tempo prezioso ai suoi ultimi lavori concentrati soprattutto sulla figura di Maria e a quello che percepiva come il lavoro più importante del suo ultimo tratto di vita terrena: prepararsi alla morte, all'incontro con quel Cristo che tanto l'aveva affascinato.In questo rientra certamente il grande impegno profuso per costruire la cappella della Madonna dell'Ulivo in mezzo agli ulivi che circondano l'abbazia benedettina di Maguzzano, che domina il Lago di Garda, oggi retta dai Poveri Servi della Divina Provvidenza, la comunità sacerdotale fondata da san Giovanni Calabria. Nell'abbazia Messori aveva anche una stanza che era il suo ufficio personale dove ogni giorno si recava a lavorare e pregare. La Madonna dell'Ulivo è una chiesetta all'aperto, con dei muri che ricordano le architetture di Antoni Gaudì, costruita pezzo a pezzo mettendo insieme secondo un disegno che aveva bene in testa, oggetti sacri, antichi e moderni, che si fondono in un'opera armoniosa che esprime tutto l'amore a Cristo e alla Madonna di chi l'ha realizzata. Era una visita obbligata ogni volta che si andava a trovarlo ed era di un fascino irresistibile sentirlo spiegare ogni dettaglio di questa costruzione e l'origine e il motivo degli ultimi pezzi aggiunti.Il mio rimpianto più grande è forse quello di non avere fatto in tempo a realizzare un video in cui Vittorio stesso spiegasse la chiesetta della Madonna dell'Ulivo, perché tutti potessero condividere il significato profondo di questa opera. Lo avrebbe voluto tanto anche sua moglie Rosanna Brichetti, ma purtroppo l'insorgere di problemi di salute e poi i problemi legati all'era del Covid, hanno reso impossibile il progetto. Evidentemente Dio aveva disposto altrimenti.Resta però il fatto che se i suoi libri sono testimonianza della ragionevolezza della fede, seguendo la sua ricerca intellettuale, la chiesetta della Madonna dell'Ulivo rappresenta il culmine della sua esperienza spirituale, l'espressione carnale di un amore profondo: è il suo testamento vivente.Ho nominato sua moglie Rosanna, non a caso. Tra pochi giorni, quel 16 aprile che è anche la data del compleanno di Vittorio nonché il giorno della nascita al cielo di Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes tanto amata da Messori, ricorrono i quattro anni dalla sua morte. È stato l'altro grande amore di Vittorio Messori, un matrimonio frutto di una storia unica, vagliata attraverso un cammino di sofferenza, ed esso stesso una testimonianza di fede. Proprio Rosanna lo ha voluto raccontare in un libro uscito nel 2018, Una fede in due – La mia vita con Vittorio. Ma era incontrandoli insieme, nella semplicità di una chiacchierata, che si percepiva quanto quel legame profondo in Dio fosse l'origine della libertà che vivevano e trasmettevano.Indimenticabili quei pranzi fatti insieme – ovviamente dopo la visita a Maguzzano – loro due e io con mia moglie, sulle sponde del lago di Garda, in cui si parlava con semplicità della vita della Chiesa, del nostro lavoro e delle piccole e grandi cose della nostra vita quotidiana. Ciò che rendeva desiderabili e godibili questi momenti non era tanto ciò che si poteva imparare intellettualmente ma l'atmosfera che si viveva, che rendeva comprensibile l'esortazione di San Paolo ai Corinzi: «Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio».A futura memoria bisogna anche aggiungere che è proprio intorno a quei tavoli che è nata una collaborazione di Rosanna alla Bussola dedicata alla Madonna (articoli poi raccolti nel libro della Bussola De Maria numquam satis), e anche l'ispirazione per la Bussola mensile.Sarebbe fin troppo scontato dire che la scomparsa di Vittorio Messori, dopo quella di sua moglie Rosanna Brichetti, lascia un grande vuoto nella cultura cattolica. In realtà la sua morte ci richiama al compito di proseguire, ognuno al suo posto, il lavoro da lui svolto nella scoperta appassionata giorno dopo giorno delle ragioni della fede.

Everyeye.it - Recensioni, Anteprime e Speciali Gaming
La velocità della luce spiegata con i videogiochi - Come sarebbe viaggiare a velocità supersonica? in HD

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Play Episode Listen Later Mar 30, 2026


Ecovicentino.it - AudioNotizie
Furto di capi di abbigliamento per centomila euro a pochi metri dalla caserma dei carabinieri

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 1:10


Sarebbe di circa centomila euro il bottino del furto di capi di abbigliamento avvenuto a Breganze presso l'azienda Prandina & Co. di via Maglio, specializzata in capo spalla outwear. La sede del laboratoria, che produce abbigliamento di alta gamma, è a poco più di cento metri dalla caserma dei carabinieri.

Inglorious Globastards - IL PODCAST
La situazione in Venezuela

Inglorious Globastards - IL PODCAST

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 51:47


Dopo l'arresto di Maduro e le speranze di un rovesciamento del regime chavista, la realtà in Venezuela è molto meno esaltante. Sembra che Trump si accontenti di avere in qualche modo messo alle corde la nuova Presidenta Delsey Rodriguez e la sua cricca di criminali maduristi e di poterla costringere ad eseguire i suoi ordini.Sarebbe questo l'epilogo della tanto strombazzata operazione militare? Oppure è la calma che precede la tempesta? Ne parliamo con Maurizio Stefanini, giornalista ed analista di punta sul Sudamerica. I libri che Maurizio ha scritto sul Venezuela li trovate qui https://paesiedizioni.it/montesquieu/adios-venezuela/ https://paesiedizioni.it/babilonia/intanto-a-caracas/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Arte Sequenziale è una rubrica incentrata sul mondo dei fumetti e nello specifico su serie o storie autoconclusive a fumetti che meriterebbero maggiori considerazioni dagli intenditori come dai neofiti.Sarebbe passato prima o poi da queste parti e quindi ecco il buon vecchio (e nemmeno poco) Tex Willer, protagonista di una delle sue avventure più memorabili e intense: "Sangue Navajo".https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribe

Radio Rossonera
Peppe Di Stefano: "Futuro Milan? Sarebbe grave perdere Allegri e Tare. E su Tonali..."

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 12:02


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Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - Mercy: sotto accusa (Timur Bekmambetov 2026)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 19:56


Futuro prossimo. In un mondo in cui l'intelligenza artificiale ha preso il posto dei giudici nei processi, un giovane detective si ritrova ad essere sul banco degli imputati, accusato di avere assassinato la moglie. Legato ad una sedia, ha solamente due ore di tempo per dimostrare la sua innocenza e scoprire chi è stato a incastrarlo, prima che venga eseguita la sentenza di morte.Thrilleruccio fantascientifico/action, girato senza infamia e senza lode, che però non aggiunge nulla a quanto visto altre volte in pellicole simili. La regia non ha particolari guizzi e la trama risulta parecchio prevedibile.Bravino Chris Pratt nei panni del protagonista e Rebecca Ferguson è sempre affascinante anche quando intepreta il freddo e metodico giudice virtuale che deve valutare il caso.Sarebbe stato bello se il tema intelligenza artificiale fosse stato più approfondito. Così ci si trova di fronte ad una storia anche godibile, non eccessivamente lunga, che però non lascia granché dopo i titoli di coda.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Agguato nel napoletano, ucciso un affiliato al clan Nuvoletta

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 1:18


Lo hanno aspettato, seguito, e al momento giusto hanno sparato diversi colpi di pistola fino ad ucciderlo. Sarebbe morto così Castrese Palumbo, 80 anni, personaggio noto della malavita campana ucciso nel corso di un agguato avvenuto a Marano di Napoli.

La psicologa Silvia
Parlare con mio figlio adolescente? Impossibile!

La psicologa Silvia

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 18:15


Ti è mai successo di sentire che ogni tentativo di dialogo con tuo figlio o tua figlia adolescente finisce contro un muro di gomma fatto di cuffie nelle orecchie o porte chiuse?L'adolescenza è una fase in cui i ragazzi vogliono sganciarsi da noi. È normale che ci faccia un po' paura, ma come genitori possiamo imparare a mollare un pezzo di controllo per rendere più solido il legame con loro.Proprio perché so quanto è difficile, voglio invitarti a un appuntamento speciale:

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Strangolata e gettata in un canale. Morta una 17enne

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 1:50


Sarebbe stata strangolata e gettata nel rio Nizza. I carabinieri del comando provinciale di Asti stanno indagando per omicidio dopo il ritrovamento del corpo della 17enne Zoe Trinchero, nel canale, a Nizza Monferrato, in provincia di Asti.

Modem
Una sola dichiarazione, per la vita

Modem

Play Episode Listen Later Feb 6, 2026 30:44


Sarebbe un cambiamento epocale. Sia perché dopo 40 anni di tentativi falliti, la penalizzazione fiscale delle coppie sposate - riconosciuta come tale dal Tribunale federale già nel 1984 - verrebbe risolta (o quasi completamente risolta), sia perché comporterebbe una piccola rivoluzione in tutti i Cantoni: a livello tecnico, legislativo e amministrativo. Parliamo dell'introduzione dell'imposizione individuale Su questo importante cambiamento si voterà il prossimo 8 marzo, e questo poiché contro il compromesso raggiunto in Parlamento fra Plr e Sinistra, sono stati lanciati due referendum. Uno promosso dall'Udc, dal Centro e da alcuni partiti minori. Temono nuove disuguaglianze: le famiglie monoreddito, quelle “classiche” o “tradizionali”, potrebbero infatti pagare più tasse. L'altro promosso dai Cantoni. La maggioranza di loro è infatti contraria al cambiamento di sistema. E questo a causa dell'onere amministrativo: non solo si dovrà modificare tutta la struttura fiscale, ma ci saranno 1,7 milioni di dichiarazioni d'imposta in più da trattare. Senza dimenticare che l'imposizione individuale comporterà minori entrate fiscali. A Modem ne discutiamo con: GRETA GYSIN, consigliera nazionale dei Verdi FABIO REGAZZI, consigliere agli Stati del centro

Modem
Una sola dichiarazione, per la vita

Modem

Play Episode Listen Later Feb 6, 2026 30:44


Sarebbe un cambiamento epocale. Sia perché dopo 40 anni di tentativi falliti, la penalizzazione fiscale delle coppie sposate - riconosciuta come tale dal Tribunale federale già nel 1984 - verrebbe risolta (o quasi completamente risolta), sia perché comporterebbe una piccola rivoluzione in tutti i Cantoni: a livello tecnico, legislativo e amministrativo. Parliamo dell'introduzione dell'imposizione individuale Su questo importante cambiamento si voterà il prossimo 8 marzo, e questo poiché contro il compromesso raggiunto in Parlamento fra Plr e Sinistra, sono stati lanciati due referendum. Uno promosso dall'Udc, dal Centro e da alcuni partiti minori. Temono nuove disuguaglianze: le famiglie monoreddito, quelle “classiche” o “tradizionali”, potrebbero infatti pagare più tasse. L'altro promosso dai Cantoni. La maggioranza di loro è infatti contraria al cambiamento di sistema. E questo a causa dell'onere amministrativo: non solo si dovrà modificare tutta la struttura fiscale, ma ci saranno 1,7 milioni di dichiarazioni d'imposta in più da trattare. Senza dimenticare che l'imposizione individuale comporterà minori entrate fiscali. A Modem ne discutiamo con: GRETA GYSIN, consigliera nazionale dei Verdi FABIO REGAZZI, consigliere agli Stati del centro undefined

J-TACTICS's show
J-TACTICS (S08 E16)

J-TACTICS's show

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 100:30


Sedicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sul big match andato in scena all'Allianz Stadium tra la Juventus e il Napoli dell'ex Conte.Sfida mai banale, per un'infinità di ragioni, non solo calcistiche.La Juventus batte nettamente un Napoli rimaneggiatovma da non sottovalutare.Risultato netto e perentorio 3-0, i marcatori sono David, Yildiz ed infine Kostic.Vittoria meritata e grintosa da parte dei bianconeri di Mister Spalletti.Il Napoli, falcidiato dalle assenze, Conte porta in panchina due Primavera (De Chiara e Prisco) e il redivivo Lukaku ai box da oltre 5 mesi, ha fatto quel che poteva contro i padroni di casa bianconeri che stavano nettamente meglio atleticamente e soprattutto mentalmente.Pressing alto per aggredire e intimorire il Napoli.Questo il leitmotiv dato da Spalletti, appunto aggredire subito gli avversari, non lasciare loro la possibilità di ragionare, sfruttando le incursioni del solito Yildiz, gli affondi di Conceiçao e l'attitudine di David di fare ciò che in questo periodo gli riesce meglio, ovvero fare gol.Il canadese ci è riesce al 22°, innescato davanti alla porta da un tocco di un ottimo Locatelli.La squadra di Conte, dopo il gol subito barcolla paurosamente rischiando nel giro di pochi minuti di subire il raddoppio bianconero.Buongiorno evita il tracollo togliendo dalla porta, sulla linea, il tiro di Conceiçao.Sarebbe stato un uno-due da KO, pochi minuti prima Thuram aveva anche colpito un palo con un gran destro da fuori area.Gli uomini di Conte hanno fatto di necessità virtù, affidandosi al giovane Vergara.Il turco Yildiz prima e il subentrato Kostic pongono il sigillo per il bis e infine il tris facendo calare il sipario su una partita, che a parte qualche fiammata degli ospiti è stata totalmente a tinte bianconere.Finisce 3-0, risultato meritato per la Juventus che si avvicina alla zona Champions e vendica la prestazione oscena allo stadio Maradona di qualche mese fa.Scialbo 0-0 al Louis II del Principato di Monaco tra i padroni di casa e la Juventus, ultimo match della prima fase della maxi Champions League.Le due squadre si accontentano di un punto per assicurarsi i playoff validi per gli ottavi di Champions.Un gol giustamente annullato ai padroni di casa e un paio di parate di Perin le uniche emozioni di una partita che non passerà sicuramente agli annali.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

Radio Rossonera
Ambrosini: “Senza il Milan il campionato sarebbe già chiuso, bisogna rendere merito”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 1:34


Durante il post-partita di Roma-Milan MassimoAmbrosini ha elogiato la formazione di Allegri per essereancora in corsa per lo ScudettoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Radio Rossonera
Roma-Milan, Capello: “Il rischio c'è, ma se andasse bene sarebbe difficile continuare a nascondersi”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 2:22


Doppio ex sia da giocatore che da allenatore, Fabio Capello presenta Roma-Milan: il cammino dei rossoneri, i singoli e gli obiettiviDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Castellanos lo terrei e davanti a 25 milini lo cederei" Garbo:"Palestra sarebbe il colpo di mercato dell'Inter" Ceccarini:"La Roma aspetta Zirkzee c'è fiducia"

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 27:21


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Castellanos lo terrei e davanti a 25 milini lo cederei" Garbo:"Palestra sarebbe il colpo di mercato dell'Inter" Ceccarini:"La Roma aspetta Zirkzee c'è fiducia" Bonanni:"Maldini non funzionale alla Lazio"

Corriere Daily
Formule vecchie e nuove: l'Ammazzacaffè di Gramellini

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 12:10


Nuovo appuntamento con il sabato di «Giorno per giorno»: l'editorialista torna sugli argomenti di cui ha scritto durante la settimana nella sua rubrica «Il Caffè», integrandoli con i commenti nel frattempo ricevuti dai lettori.I link di corriere.it:Sarkozy e il libro sui venti giorni di carcere: «Il grigio ti divora, ho riscoperto la fede»Bernini contestata dagli studenti di Medicina ad Atreju: «Col semestre filtro rischiamo di perdere l'anno». La replica: «Siete dei poveri comunisti»Kimi Antonelli e le minacce dopo il Gp del Qatar: «Sono stato male, non ho guardato i social per giorni. Sarebbe bello vivere senza»

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
DATIVO ETICO: Esprimere Emozioni Quando Parli

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Dec 7, 2025 30:20


Ti sei mai chiesto perché gli italiani dicono: "Ma che mi combini?" invece di "Ma che combini?"; "Mangia tutta la pasta, a mamma" invece di "Mangia tutta la pasta"Con questa guida imparerai finalmente a capire e usare il DATIVO ETICO, una struttura grammaticale colloquiale tipicamente italiana che renderà il tuo italiano molto più naturale e autentico. Il Dativo Etico in Italiano: cos'è e come funziona Cos'è il Dativo Etico? Il dativo etico è un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che viene aggiunto a una frase NON per indicare chi riceve l'azione, ma per esprimere la partecipazione emotiva di chi parla o di chi ascolta. Esempio: "Ma che combini?" = domanda neutra "Ma che mi combini?" = domanda con coinvolgimento emotivo (sono preoccupato/a) Perché si Chiama "Dativo Etico"? DATIVO: Nella grammatica latina, il dativo era il caso usato per il complemento di termine (a chi? per chi?). In italiano, anche se non abbiamo più i casi latini, usiamo ancora questo termine per alcuni pronomi che indicano "a chi" o "per chi" avviene l'azione. ETICO: Dal greco "ethikos" (relativo al carattere, ai sentimenti), esprime proprio questo: un coinvolgimento emotivo, affettivo, psicologico. Non ha una funzione grammaticale vera e propria, ma una funzione emotiva! Ricorda: È come se aggiungessi un pezzettino di cuore alla frase! La Struttura Grammaticale Il dativo etico si forma usando questi pronomi atoni: PronomePersonaFunzioneEsempiomi1ª singolareEsprime la partecipazione emotiva di chi parlaNon mi sbagliare l'esame questa volta!ti2ª singolareCoinvolge l'interlocutore nell'azioneStavo camminando e indovina chi ti incontro?ci1ª pluraleEsprime la partecipazione emotiva di chi parla (plurale)Stacci bene!vi2ª pluraleCoinvolge gli interlocutori nell'azioneTua madre vi arriva domani? ATTENZIONE! Non esistono le forme "gli", "le" o "loro" per il dativo etico. Si usano solo questi quattro pronomi! Posizione del Pronome Modo VerbalePosizioneEsempioModi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale)Prima del verboChe mi combini?ImperativoDopo il verbo (unito)Mangiatemi tutto!InfinitoDopo il verbo (unito)Non farmi sciocchezze!GerundioDopo il verbo (unito)Studiandomi bene, otterrai buoni risultati Gli Usi Principali del Dativo Etico 1. Esprimere Preoccupazione o Interesse Affettivo Questo è l'uso più comune! Si usa per mostrare che chi parla è emotivamente coinvolto nell'azione. Esempi: "Non mi prendere freddo!" (una madre preoccupata per il figlio) "Studiatemi bene per l'esame!" (un professore che tiene ai suoi studenti) In questi casi, chi parla non riceve l'azione, ma esprime il proprio coinvolgimento emotivo. 2. Esprimere Sorpresa o Disapprovazione Il dativo etico si usa anche per esprimere stupore, meraviglia o disapprovazione: Esempi: "E adesso cosa mi hai inventato?" (cosa ti viene in mente?!) "Mi è diventato un ribelle!" (mio figlio è cambiato e io sono sorpreso) 3. Enfatizzare un Comando o una Richiesta Quando vuoi rendere un imperativo più forte o più affettuoso, aggiungi il dativo etico: Confronto: Senza dativo eticoCon dativo etico"Non prendere freddo!""Non prendermi freddo eh!" (più enfatico)"State attenti!""Statemi attenti in classe!" (più personale) 4. Esprimere Fastidio o Impazienza A volte si usa il dativo etico per esprimere irritazione: Esempi: "Non mi toccare niente!" (sono infastidito) "Che mi avete combinato?" (sono seccato) "Non mi fate rumore!" (sono impaziente) La Costruzione Affettuosa con "A Nonna", "A Mamma", "A Papà" Questa è una costruzione DOLCISSIMA e TIPICISSIMA dell'italiano colloquiale che confonde moltissimi stranieri! Avrai sicuramente sentito, specialmente dalle nonne italiane, frasi come: "Mangia, a nonna!" "Dormi, a mamma!" "Studia, a papà!" "Sta' buono, a nonno!" Cosa Significa Esattamente? Quando una nonna dice "Mangia, a nonna!", NON sta chiedendo al bambino di farla mangiare! Sta dicendo: "Mangia per far contenta la nonna" "Mangia, fallo per la nonna" "Mangia, così la nonna è felice" È un modo tenerissimo di esprimere che l'azione del bambino influenza emotivamente la nonna. È come dire: "Se tu mangi, io sono contenta. Se tu non mangi, io sono triste e preoccupata." La Struttura Formula: Imperativo/Verbo + virgola + "a" + nome familiareFraseSignificato"Dormi, a mamma!"Dormi per far stare tranquilla la mamma"Guarisci presto, a nonna!"Guarisci presto, così la nonna smette di preoccuparsi"Sta' attento, a papà!"Sta' attento, per far stare tranquillo il papà"Finisci i compiti, a zia!"Finisci i compiti, per rendere felice la zia"Non piangere, a nonno!"Non piangere, perché il nonno soffre a vederti così Perché gli Italiani (Specialmente i Nonni) lo Usano? RagioneSpiegazioneEsprimere affetto profondoÈ un modo per dire "Mi importa tantissimo di te e di quello che fai"Motivare con dolcezzaInvece di dare un ordine secco, si fa appello ai sentimenti del bambinoCreare un legame emotivoSi fa capire al bambino che le sue azioni hanno un impatto sui sentimenti della persona caraTradizione generazionaleÈ una formula che si tramanda di generazione in generazione, parte del linguaggio tipico dei nonni italiani Quando Si Usa? Questa costruzione si usa principalmente: In famiglia: specialmente con i bambini piccoli Da parte di persone anziane: nonne e nonni lo usano moltissimo! In situazioni molto affettuose: per esprimere tenerezza e preoccupazione Per incoraggiare o consolare: "Mangia, a nonna!" quando il bambino non ha appetito IMPORTANTE: Questa costruzione si usa quasi esclusivamente con: nonna/nonno, mamma/papà (anche se meno frequente), zia/zio (occasionalmente). NON si usa con amici, colleghi, o in situazioni formali. Sarebbe strano dire "Studia, al professore!" o "Lavora, al capo!". Questa è una formula riservata agli affetti familiari più stretti! Differenze Regionali RegioneFrequenza d'UsoCentro-Sud ItaliaUsatissima, parte del linguaggio quotidiano delle famiglieIsole (Sicilia, Sardegna)Molto comune, sentita come naturale e affettuosaNord ItaliaPresente, ma leggermente meno frequente Questa costruzione è ancora più comune nelle generazioni più anziane. I nonni italiani la usano tantissimo! Un Confronto Interessante TipoFraseTonoNeutro"Mangia la minestra"Ordine sempliceCon dativo etico standard"Mangiami la minestra"Io sono coinvolto emotivamenteCon "a nonna""Mangia, a nonna!"Fallo per me, per rendermi felice (il più dolce e affettuoso!) Differenze con Altri Pronomi È importante distinguere il dativo etico da altri usi dei pronomi. Vediamo alcune differenze fondamentali: Dativo Etico vs. Complemento di Termine TipoEsempioSpiegazioneTestComplemento di termine"Dammi il libro!"Il libro viene dato A ME, io lo ricevo"Dai il libro?" ✗ (manca l'informazione: a chi?)Dativo etico"Mangiami la pasta"Io non mangio, ma sono emotivamente coinvolto"Mangia la pasta" ✓ (ha senso, quindi è dativo etico) Come distinguerli? Se puoi togliere il pronome e la frase ha ancora senso logico completo, probabilmente è un dativo etico! Dativo Etico vs. Pronome Riflessivo TipoEsempioSpiegazioneRiflessivo"Mi lavo le mani"Io lavo le MIE maniDativo etico"Lavami le mani prima di mangiare!"Una mamma che dice al figlio di lavarsi le mani, con coinvolgimento emotivo Quando NON Usare il Dativo Etico SituazioneEsempio SBAGLIATOEsempio CORRETTOSituazioni molto formali"Presidente, mi ascolti attentamente""Presidente, ascolti attentamente"Testi scritti formaliDocumenti ufficiali, lettere formali, articoli scientifici con dativo eticoEvita completamente il dativo eticoCon persone sconosciute"Mi studi bene!" (a uno sconosciuto)"Studi bene!"Costruzione "a nonna/mamma" fuori famiglia"Lavora bene, al capo!"Non usare mai questa forma fuori dal contesto familiare! RICORDA: Quando la frase diventa ambigua, a volte aggiungere il pronome può creare confusione, quindi meglio essere chiari! Esempi Pratici per Esercitarti Analizza queste frasi e identifica se c'è un DATIVO ETICO (e di che tipo), oppure NO (e in quel caso, che funzione hanno i pronomi). Esempio 1: "Mi Hanno Rubato il Portafoglio!" Analisi: In questo caso "mi" è un complemento di termine: hanno rubato IL PORTAFOGLIO A ME. Io sono la persona a cui è stato rubato.Conclusione: NON è un dativo etico!Test: Se togliamo il "mi", la frase non ha senso: "Hanno rubato il portafoglio" (a chi? manca l'informazione essenziale). Esempio 2: "Non Mi Fare Sciocchezze!" Analisi: Chi parla non fa le sciocchezze, ma esprime preoccupazione per l'altra persona.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Se togliamo il "mi", la frase ha ancora senso: "Non fare sciocchezze!". Il "mi" aggiunge solo coinvolgimento emotivo. Esempio 3: "Dormi, a Mamma!" Analisi: La mamma non dorme, ma chiede al bambino di dormire per farla stare tranquilla.Conclusione: Costruzione affettuosa con "a mamma"!Significato: "Dormi, per far contenta la mamma" o "Dormi, così la mamma è serena". È tipicissima del linguaggio familiare, specialmente usata con i bambini! Esempio 4: "Studiatemi Bene Questa Lezione!" Analisi: L'insegnante non riceve lo studio, ma esprime il suo interesse e la sua preoccupazione affinché gli studenti studino bene.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Possiamo dire "Studiate bene questa lezione" e la frase ha senso completo. Esempio 5: "Mangia Tutta la Minestra, a Nonna!" Analisi: La nonna non mangia la minestra, ma sta chiedendo al nipotino di mangiarla per renderla felice.Conclusione: Costruzione dolcissima con "a nonna"!Significato: "Mangia tutta la minestra, così la nonna è contenta".

Radio3i
I TRE TENORI A PRANZO

Radio3i

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025


Se dovessi scegliere un amico per invitarlo a cena chi sceglieresti? Sarebbe un amico conosciuto di recente o uno storico dei tempi delle scuole medie? In questa puntata dei TRE TENORI anche una serie di notizie curiose dalla Svizzera: da chi è stato multato per aver mangiato due gipfel oltre confine alle tanto attese patatine Aromat, già presenti negli scafali di diversi supermercati anche se non è ancora il primo dicembre.Ascolta il podcast

Radio Rossonera
Inter-Milan, Bartesaghi: “Titolare nel derby? Sarebbe un sogno, sono tifoso rossonero fin da bambino”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 2:17


Le parole di Davide Bartesaghi a pochi giorni da Inter-Milan: ilrossonero nel sangue, l'esempio Modric e la Nazionale,l'intervista completaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Te lo spiega Studenti.it
Le frasi che possono distruggere un figlio e che sarebbe meglio evitare

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Oct 23, 2025 2:16


Le frasi che possono distruggere un figlio lasciano segni profondi: imparare a evitarle aiuta a crescere bambini sicuri e sereni. Ecco le 8 più comuni.

Il cacciatore di libri
"Quel posto che chiami casa" di Enrico Galiano

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Aug 29, 2025


Vera è una adolescente, ha un fratello più grande di ben tredici anni. Sarebbe più corretto dire, però, aveva, perché un giorno arriva a casa a una telefonata: suo fratello è stato investito da un treno. Vera aveva con C’è, così lo chiamava, un rapporto veramente simbiotico, nonostante la grande differenza di età. Dopo la sua scomparsa, i genitori eludono le domande che Vera fa sul fratello e lei si sente sempre più sola e inadeguata, anche rispetto a quel fratello amato, ma anche invidiato perché era considerato dai genitori quasi perfetto. Un giorno Vera inizia a sentire la voce del fratello nella sua testa. I compagni di scuola pensano che sia matta. L’unica a darle credito è Ginevra, detta Gin, destinata a diventare la sua migliore amica. Tutto questo è raccontato in "Quel posto che chiami casa" di Enrico Galiano (Garzanti). Un romanzo commovente che parla di amore fra un fratello e una sorella, ma che parla anche di adolescenti, della difficoltà di trovare un posto nel mondo, del sentirsi inadeguati, un romanzo che parla della gara all’essere perfetti e di disturbi mentali.

SBS Italian - SBS in Italiano
"L'Italia mi manca tantissimo, ma sarebbe impossibile tornare indietro"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 4, 2025 17:41


La storia del giovane comasco che si è stabilito in Gold Coast: "Se avete una mezza idea di farlo, venite in Australia".

Focus economia
Delfin, scatta il pressing dei soci: vendere tutti gli asset no core

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 26, 2025


Fare cassa e concentrare il patrimonio nell unica partecipazione che conta, EssilorLuxottica. Sarebbe questa, secondo quanto risulta a Il Sole24 Ore, la richiesta avanzata da diversi azionisti di Delfin, la capogruppo a capo dell impero costruito da Leonardo Del Vecchio. Un sistema che, oltre al 32% detenuto nel gigante degli occhiali, conta quote di peso in Mediobanca (20%), Generali (10%), Unicredit (2,7%), Mps (9%). Ne parliamo con Marigia Mangano de il Sole 24 OreCorte dei conti: "Nella sanità liste d'attesa vergognose"Oggi la Corte dei conti ha presentato il Giudizio di parificazione per l esercizio finanziario 2024. Molti i temi emersi, dalla stima del Pil ai balneari, passando per la Sanità. E, a tal proposito il il procuratore generale della Corte dei Conti Pio Silvestri ha dichiarato: "È necessario rimettere al centro del villaggio salute il professionista sanitario (il medico e l infermiere) in modo che, adeguatamente remunerato, possa essere determinante nei processi decisionali e di gestione delle strutture deputate alla cura. La rivalutazione del capitale umano risulterebbe anche funzionale all abbattimento del vergognoso, per un Paese civile, fenomeno delle liste di attesa". Approfondiamo il tema con Gianni Trovati de il Sole 24 Ore.Il Pil americano nettamente al di sotto delle stimeSecondo quanto appena pubblicato dal dipartimento del Commercio, il Prodotto interno lordo statunitense è diminuito dello 0,5% nel primo trimestre 2025, quello dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, in base alla terza lettura del dato, ovvero quella finale, in peggioramento rispetto al -0,2% in seconda lettura e il -0,3% in prima lettura. Le attese erano per un -0,2%. Male anche le richieste di sussidi di disoccupazione che sono scese meno del previsto (-10.000 a 236.000 unità, contro stime per 244.000). Gli ordini di beni durevoli sono invece saliti del 16,4%, contro il +7,5% previsto. Ne parliamo con Domenico Lombardi, direttore del Policy Observatory della School of Government della Luiss.

Il cacciatore di libri
Enrico Galiano e Bibbiana Cau

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Jun 7, 2025


"Quel posto che chiami casa" di Enrico Galiano e "La levatrice" di Bibbiana CauVera è una adolescente, ha un fratello più grande di ben tredici anni. Sarebbe più corretto dire, però, aveva, perché un giorno arriva a casa a una telefonata: suo fratello è stato investito da un treno. Vera aveva con C’è, così lo chiamava, un rapporto veramente simbiotico, nonostante la grande differenza di età. Dopo la sua scomparsa, i genitori eludono le domande che Vera fa sul fratello e lei si sente sempre più sola e inadeguata, anche rispetto a quel fratello amato, ma anche invidiato perché era considerato dai genitori quasi perfetto. Un giorno Vera inizia a sentire la voce del fratello nella sua testa. I compagni di scuola pensano che sia matta. L’unica a darle credito è Ginevra, detta Gin, destinata a diventare la sua migliore amica. Tutto questo è raccontato in "Quel posto che chiami casa" di Enrico Galiano (Garzanti). Un romanzo commovente che parla di amore fra un fratello e una sorella, ma che parla anche di adolescenti, della difficoltà di trovare un posto nel mondo, del sentirsi inadeguati, un romanzo che parla della gara all’essere perfetti e di disturbi mentali.Nella seconda parte parliamo di un romanzo che ci porta nel cuore della Sardegna nel 1917. Mallena è arrivata a Norolani quindici anni prima e qui fa la levatrice empirica, nel senso che non ha studiato per fare questo mestiere, fra l’altro non sa né leggere né scrivere, ma il suo è un mestiere antico, appreso attraverso la pratica. In più Mallena conosce il potere delle erbe e dei rimedi naturali. Quando il marito torna dalla guerra dopo aver perso una gamba, c’è bisogno di soldi per le medicine oltre che per crescere i due figli, e così Mallena decide di chiedere al sindaco di essere pagata per i servizi che ha sempre prestato alle donne gratuitamente. Per tutta risposta le autorità fanno arrivare dal Continente un’ostetrica professionista che non conosce le tradizioni e la cultura delle donne del luogo. Questa è la trama di "La levatrice", opera prima di Bibbiana Cau (Nord).

Tutti Convocati
Scudetto all'ultimo sangue

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later May 19, 2025


Tutto rimandato all'ultima giornata: dopo i pareggi sofferti e agitati di Inter-Lazio e Parma-Napoli, si dovrà aspettare la serata di venerdì 23 maggio per decidere chi avrà la meglio tra nerazzurri e partenopei in questo campionato, altrimenti si andrà allo spareggio. Tutto da decidere anche per l'ultimo posto Champions disponibile, con la Juventus che deve difendersi dalle due agguerrite romane e da un Venezia che spera ancora di salvarsi. Pardo e Genta ne parlano con gli ascoltatori e con Massimiliano Gallo, direttore de Il Napolista e con Franco Vanni di Repubblica. Sarebbe stato il rientro perfetto, ma Sinner ha dovuto arrendersi in finale allo strapotere sulla terra rossa di Alcaraz. Doppia soddisfazione invece per Jasmine Paolini che, dopo aver conquistato la finale del singolo femminile, trionfa anche nel doppio con la compagna Sara Errani. Il commento finale degli Internazionali di Roma è della ex tennista Raffaella Reggi.

SBS Italian - SBS in Italiano
Conte: "lo Scudetto sarebbe un prodigio"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 28, 2025 29:03


Nella pagina sportiva di oggi parliamo del balzo in avanti del Napoli in Serie A, poi spazio al ciclismo con la vittoria di Pogačar alla Liegi-Bastogne-Liegi e alla MotoGP, dove trionfa Alex Marquez.