Podcasts about sarebbe

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Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - Batman (Tim Burton 1989)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Sep 16, 2026 50:54


Sarebbe sufficiente il momento in cui il batplano disegna il simbolo del Cavaliere Oscuro sulla facciata della luna, per rendere immenso questo film...ma BATMAN ha ben tantissime altre frecce al suo arco...anzi, tantissimi altri pipistrelli!Non so perché abbiano ridato al cinema questo classico dell'89, visto che sono passati 37 anni dalla sua uscita e quindi non c'è un anniversario speciale, ma sono contento che l'abbiano fatto perché sono riuscito a vederlo la prima volta al buio del grande schermo ed è come se fosse stata la mia prima visione!Non perdo tempo a raccontarvi la trama del film, così come non ne perdo a descrivervi le straordinarie performances del cast artistico e la regia di Burton che non sbaglia un'inquadratura e non tralascia nulla...vi dico solo che è un CAZZO DI FILMONE!!!Va visto, rivisto e rivisto. Punto e stop. E buon ascolto.Una recensione che non vedevo l'ora di pubblicare.

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#399 - Dove ho messo i miei soldi e quale numero mi preoccupa davvero

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Sep 7, 2026 19:36 Transcription Available


(00:00:00) #399 - Dove ho messo i miei soldi e quale numero mi preoccupa davvero (00:00:17) Oltre un milione, ma non tutto è già mio (00:02:35) Quattordici stanze nel centro di Ravenna (00:07:38) Canoni annualizzati, costi e cash flow reale (00:09:28) Perché ho spostato 50.000 euro dagli ETF (00:11:48) Baracca: il terzo acquisto e il nuovo mutuo (00:13:03) La soglia sotto la quale non voglio scendere (00:14:44) Lavori in ritardo, stanze vuote e altri scenari (00:16:17) Pensare all'uscita prima di investire (00:17:15) Quanto tempo puoi permetterti di avere torto? Ho appena acquistato Baracca, il mio terzo immobile a Ravenna. I tre appartamenti valgono insieme circa 900.000 euro. Se aggiungo una quota familiare che forse riceverò in futuro, il conto supera il milione.Potrei fermarmi qui e raccontarti che sono diventato milionario. Sarebbe un modo comodo per confondere il valore lordo di alcuni beni con il denaro che possiedo davvero.Il numero che apro prima di investire ancora è 50.000 euro. È la soglia di liquidità sotto la quale, oggi, non voglio scendere.In questa puntata ti mostro dove ho messo i soldi guadagnati negli ultimi dieci anni: gli immobili di Stanz@Ravenna, Persua Srl, i marchi e gli altri asset che non si vendono premendo un pulsante. Poi metto il portafoglio alla prova con lavori in ritardo, stanze vuote, clienti persi e rate che continuano ad arrivare.A chi serve questa puntata: imprenditori, professionisti e investitori che stanno facendo crescere un patrimonio, ma vogliono conservare abbastanza margine per non farsi dettare le scelte dal primo imprevisto.In questa puntata scoprirai:Perché 900.000 euro di immobili non equivalgono a 900.000 euro disponibiliDove sono finiti circa 50.000 euro che avevo investito in ETFCome distinguo valore lordo, equity e cassaQuali numeri sto usando per valutare BaraccaPerché ho fissato una soglia di liquidità a 50.000 euroCome provo un investimento contro lo scenario scomodoCosa c'entrano questi conti con le decisioni di chi investe in persone, marketing e crescita aziendaleIl Baffo Podcast è dedicato a marketing, creatività e investimenti per persone intraprendenti.Approfondimenti citati:Articolo completo: come valuto un investimento immobiliareStanz@RavennaLa libertà finanziaria mi ha mandato in crisiRischio e incertezza non sono la stessa cosaIl Manifesto del Creatore LiberoReparto Marketing PersuasivoLettera agli azionisti Berkshire Hathaway 2014Banca d'Italia: liquidità delle imprese durante uno shockCONSOB: perché diversificare gli investimenti—Iscriviti alla newsletterSegui Il Baffo Podcast per ricevere i prossimi episodi.

Radio Rossonera
Federico Sala: "Leão? Dovesse rimanere al Milan sarebbe un problema"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Aug 26, 2026 13:20 Transcription Available


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SBS Italian - SBS in Italiano
"Tornare in Italia sarebbe un disastro": il dramma burocratico della famiglia Scarola

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 19, 2026 15:23


L'odissea burocratica di Grazia, Cosimo, Sara e Melissa, la cui vita in Australia potrebbe essere arrivata al capolinea. "Mamma è anche malata, e per noi sarebbe davvero una tragedia", ha spiegato Sara, una dei tre figli.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Insalata Mista Podcast
Come sarebbe che quasi tutti i nostri farmaci arrivano dall'India?

Insalata Mista Podcast

Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 13:55


Vi siete mai chiesti da dove arrivano davvero le pillole che ingoiate ogni giorno? La risposta è l'India, la "farmacia del mondo" — ma dietro quell'etichetta si nasconde una filiera lunghissima e fragile che passa quasi interamente dalla Cina. In questa puntata scopriamo perché sciroppi contaminati, ispezioni annunciate con settimane di anticipo e una dipendenza al 73% da un solo fornitore di materie prime dovrebbero preoccuparci più di quanto pensiamo — e cosa si sta facendo, in India, per cambiare le cose.La precedente Insalata Mista citata nel podcast la trovate qui: https://open.spotify.com/episode/3bX20evm7z23VXivVtcTt4?si=4cb86465d4fb48e3Leggi la newsletter completa su insalatamista.blog

RIP GDR
The Rise of Trasghal 56 – Madre Vongola

RIP GDR

Play Episode Listen Later Aug 16, 2026


Maicol era disperso in mare. Ma il resto del gruppo sembrava abbastanza tranquillo a riguardo, in fondo non era la prima volta che scompariva. Sarebbe stata l’ultima? Anche Demanor aveva pagato a caro prezzo lo scontro con i granchi blu.... Continue Reading →

BRANDY | Storie di Brand Daily Show
Tesla sarebbe contento della Tesla? Interviste impossibili #2

BRANDY | Storie di Brand Daily Show

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 13:48


Nikola Tesla, il genio che ha rivoluzionato l'elettricità, come reagirebbe nel vedere il suo nome diventato un marchio di auto miliardario? Una finta intervista impossibile tra scienza e branding.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Teheran: “Accordo con l'Oman su navigazione nello Stretto di Hormuz”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 1:04


Sarebbe stato raggiunto l'accordo tra Iran e Oman in merito alle coordinate geografiche del corridoio di navigazione nello stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dall'agenzia Isna.

Salida Lavolpiana
Winterville

Salida Lavolpiana

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 57:09


Dopo Greenwood e Celik, anche la trattativa per Summerville sembra destinata a raffreddare questa prima parte di calciomercato estivo. Tante difficoltà nella gestione dell'operazione, soprattutto sul piano della comunicazione, sembrano aver contribuito a complicare anche questo obiettivo. Certo, quando entrano in scena i soldi arabi, per qualsiasi club diventa difficile competere. Noi, però, abbiamo registrato prima del fulmine a ciel sereno: analizziamo la situazione prima che la grandinata ci travolga. Sarebbe stato un grande colpo, ma forse a quelle cifre sarebbe stato un investimento eccessivo? Ne parliamo insieme, cercando di capire cosa può succedere da qui alle prossime settimane. Sempre forza Roma. E, già che ci siamo... buon compleanno!.VUOI ASCOLTARE IL PODCAST SENZA PUBBLICITÀ E NUOVI CONTENUTI EXTRA?Sostieni Salida Lavolpiana su Patreon e accedi a Salida Lavolpiana Plus per un ascolto senza interruzioni: https://www.patreon.com/c/salidapod/membership.INFO.E-mail: salidapod@magnesiapodcast.it.SOCIAL.Twitter: https://x.com/salida_pod.Instagram: www.instagram.com/salida_pod.Telegram: https://t.me/+tlLFCGKW3ps0MWM0.CHI SIAMO: https://linktr.ee/salidapod

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo!  Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? 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Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Alessandro Canovi:" Guardiola Ct sarebbe un segnale per il nostro calcio morente. T. Motta possibilità all'estero"

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 22:00


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Alessandro Canovi:" Guardiola Ct sarebbe un segnale per il nostro calcio morente. T. Motta possibilità all'estero"

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Modric e Rabiot che rimangono due segnali importanti per il Milan" Orlando:" Guardiola sarebbe in cambiare la mentalità. Darei il pallone d'oro a Messi"

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 24:37


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Modric e Rabiot che rimangono due segnali importanti per il Milan" Orlando:" Guardiola sarebbe in cambiare la mentalità. Darei il pallone d'oro a Messi"

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mar 21] Commento: Quando il timore è buono...

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 1:20


Nel Vangelo di oggi troviamo due termini familiari: ascoltare e fare la volontà. Se, nell’atteggiamento di ascolto, tutto il nostro essere si apre fiducioso verso l’altro, anche il fare la volontà, sia di Dio sia di un’altra persona, a prima vista non ci sembra così positivo. Anzi, sappiamo, grazie alle scienze psicologiche, quanti meccanismi perversi possono nascondersi dietro questo atteggiamento. Ma l’ascolto è propedeutico al «fare la volontà»; anzi, questa si manifesta in pienezza quanto più si è capaci di tendere l’orecchio del proprio cuore per scrutare i segni della presenza di Dio. In tal modo, il compiere la volontà divina non è un mero sottomettersi a qualcosa o a qualcuno più grande e potente di noi. Sarebbe una sorta di fatalismo che ci ridurrebbe a essere infelici. È, invece, un gesto profetico che ci fa cogliere l’essenza stessa della realtà. Così riconosciamo che ci sono legami che vanno ben al di là della carne e del sangue, che ci sono valori che superano le mode e che la nostra contingenza può essere essere superata volgendo lo sguardo verso l’Assoluto. E poi… «Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui».

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Modric e Rabiot che rimangono due segnali importanti per il Milan" Orlando:" Guardiola sarebbe in cambiare la mentalità. Darei il pallone d'oro a Messi"

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 24:37


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Modric e Rabiot che rimangono due segnali importanti per il Milan" Orlando:" Guardiola sarebbe in cambiare la mentalità. Darei il pallone d'oro a Messi"

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Alessandro Canovi:" Guardiola Ct sarebbe un segnale per il nostro calcio morente. T. Motta possibilità all'estero"

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 22:00


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Alessandro Canovi:" Guardiola Ct sarebbe un segnale per il nostro calcio morente. T. Motta possibilità all'estero"

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #252

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 2:09 Transcription Available


Sta agli atti della Corte internazionale di giustizia dal 5 aprile 2024. È la dichiarazione con cui la Colombia è intervenuta, ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto, nella causa che il Sudafrica ha aperto contro Israele per genocidio a Gaza. Nel testo Bogotá scrive di volere "la sicurezza e, di fatto, l'esistenza stessa del popolo palestinese". Il 16 luglio l'ufficio del presidente eletto Abelardo de la Espriella ha annunciato che quel documento verrà ritirato. Lo dice così: la Colombia "riprenderà una posizione seria e responsabile sulla scena internazionale, anche all'interno del sistema delle Nazioni Unite". L'insediamento è fissato al 7 agosto. A Washington il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha già incontrato il futuro omologo Omar Bula Escobar, e il conto è presto fatto: relazioni piene, visti aboliti, ambasciata a Gerusalemme. Sarebbe la nona, dopo Stati Uniti, Guatemala, Honduras, Kosovo, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Fiji e Somaliland. Gustavo Petro, che quel documento lo aveva voluto, ha scritto del successore: "Chi sostiene il genocidio ne è complice". Tre giorni prima, il 13 luglio, il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato una campagna per "disabilitare sistematicamente" la Corte penale internazionale. Prevede telefonate ai 125 Stati parte perché escano dallo Statuto di Roma, revoche di visti al personale, sanzioni a chi collabora. Corti diverse, metodo identico. Nessuno dei due atti discute una prova, una perizia, un fatto. Si lavora sull'elenco dei presenti. Giovedì Tina Marinari, di Amnesty International Italia, è stata ascoltata dal Comitato permanente sui diritti umani della Camera. Le espressioni di preoccupazione degli Stati sono ormai «un cinico alibi», ha detto, e la loro inazione rientra fra gli elementi del genocidio in corso. Restano due frasi scritte dallo stesso Stato a ventisette mesi di distanza. Nella prima c'era l'esistenza del popolo palestinese. Nella seconda c'è la parola "responsabile". #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Passione Fotografia
Puntata extra 28 - Fotografare in inverno o in estate? Con Ambra

Passione Fotografia

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 27:46 Transcription Available


Puntata extra 28 - Fotografare in inverno o in estate? Con AmbraOggi vi presento una puntata su un tema che è emerso per caso, conoscendo un'ascoltatrice, Ambra, che poi ha deciso di fare un corso fotografico con me... che differenza c'è lo scattare in inverno e in estate? Quali vantaggi e svantaggi offrono le due stagioni? Sarebbe corretto scattare in estate e andare "in letargo" in inverno per dedicarsi alla post-produzione?Aspetto le vostre domande e i vostri feedback. Buona luce a tutti!*******************************************I MIEI LINK:Cliccate qui per sostenere con un piccolo contributo economico alle spese del podcast e ottenere dei benefici esclusivi: PatreonEmail: andreageymet@gmail.com (da usare anche per un contributo con PayPal)Portfolio:https://andreageymet.myportfolio.compeopleofindia.myportfolio.comInstagram del podcastLe mie foto dei viaggi: viaggiI miei ritrattiIl mio profilo Thread: @andreageymet Il gruppo Telegram*******************************************Se volete farmi un regalo, cliccate sulla mia lista amazon*******************************************IL SITO DOVE LEGGERE LE RECENSIONI DELL'ATTREZZATURA: Juza Photo******************************************* Il mio fornitore di fiducia: Solo Digitali(chiedere di Paolo a nome mio)

Caffe 2.0
3944 LONG Disabili digitali e tutti gli errori possibili dalla notifica alla multa per 1km all'ora

Caffe 2.0

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 23:08 Transcription Available


Sara' una puntata noiosa. lo anticipo. Ma tocca tutti. In conclusione il problema e la ricetta per la semplificazione: ripensare i processi e tornare alla trasparenza.Epopea per una notifica sbagliata di una multa per 1km all'ora oltre i limiti.E' dalle multe che vediamo lo Stato nel portafoglio. Se da questi verbali esce il caos invece che autorevolezza c'e' da piangere.Assurdità per un normodotato figurarsi un diversamente abile:notifica alla residenza di 25 anni fa- ritiro in posto non del verbale ma di un altro (il terzo) avvisol'avviso chiede di collegarsi a internet e scaricaresi entra con pec per leggere l'avviso, e si scavalca la richiesta di delegargli la gestione del domicilio digitale per qualsiasi notifica ipotizzabile. Richiesta piu' volte ripetuta anche rispondendo no (anche se farebbe risparmiare i costi della notifica)scarichi l'avviso. Cerchi di pagarlo nel termine che scade in giornata, ma e' sabato e pagopa sposta il pagamento a lunedi', senza sapere se anche il sabato vale come giorno festivo. Sarebbe un costo ulterioreSul sito l'importo da pagare e' diverso, non si capisce perche'. Phishing ?Rinuncio a pagopa e provo a pagare dal sito stesso: con la prepagata aspetti 5 minuti senza nessun messaggio. Ripetere da' errore. Devi uscire e ripipparti la storia della delegaRinuncio all'online: vado in posta con il tuo avviso di 36 euro e n e paghi 49. Non si capisce ne' dal verbale ne' dalla ricevuta in postaInvio richiesta informazioni sui dati sbagliati della notifica: il form online non funziona, nemmeno disattivando i 14 avvisi di sicurezza dell'antivirus (gia' tolti per cercare di pagare online).E questi signori si permettono di chiedermi se voglio delegarli a gestire le mie notifiche digitali ? NO !Abbiamo diritto alla semplificazione e alla trasparenza ?

Radio Rossonera
Il retroscena di Romano: "Con la vecchia dirigenza Fran Garcia sarebbe arrivato"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 1:16 Transcription Available


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FantascientifiCast
The Boys: questo sarebbe il Finale?! Seriamente?

FantascientifiCast

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 80:16


boys finale questo sarebbe fantascientificast omar serafini
Analisi e commenti | RRL
363 - Quando Pio XII pensava ad una crociata

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 8:51


Settant'anni fa, nel 1956, il mondo visse uno dei momenti più drammatici del dopoguerra. Due eventi, verificatisi a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, segnarono profondamente quell'anno: la rivolta contro il regime comunista in Ungheria, il 23 ottobre, e lo scoppio della guerra arabo-israeliana, con la crisi di Suez il 29 dello stesso mese. Questi avvenimenti, e in particolare le immagini della resistenza anticomunista ungherese, suscitarono una profonda emozione nell'opinione pubblica e spinsero il Papa Pio XII a rivolgere al mondo intero tre brevi ma importanti encicliche.Con la prima, Luctuosissimi eventus del 28 ottobre, il Pontefice, indisse pubbliche preghiere affinché al popolo ungherese oppresso dal comunismo fosse concessa una pace fondata sulla giustizia. Con la seconda, Laetamur admodum, del 1° novembre, il Papa espresse la sua preoccupazione anche per l'altro conflitto armato che nel frattempo era scoppiato in Medio Oriente, non lontano dalla Terra Santa. Nella terza enciclica, Datis nuperrime, del 5 novembre, dopo la tragica repressione dell'insurrezione ungherese da parte dell'Armata Rossa, Pio XII affermò solennemente che “il sangue del popolo ungherese grida al Signore, il quale, come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna.”Il 10 novembre il Pontefice, nel radiomessaggio Per la libertà e la pace, elevò un nuovo accorato appello in favore del popolo ungherese. Ma l'intervento più impegnativo fu il Radiomessaggio natalizio del 23 dicembre in cui Pio XII rivelò di avere pensato alla possibilità di bandire una crociata per difendere l'Ungheria oppressa. Queste le sue parole: “Noi da parte Nostra, come Capo della Chiesa, abbiamo evitato al presente, come in casi precedenti, di chiamare la Cristianità ad una crociata”. Il Papa dunque rivendica il diritto dei Capi della Chiesa di promulgare una crociata e, anche se egli ha deciso di non farlo, ha seriamente valutato questa ipotesi. Aggiunge poi: “Possiamo però richiedere piena comprensione del fatto che, dove la religione è un vivo retaggio degli antenati, gli uomini concepiscano la lotta, che viene loro dal nemico ingiustamente imposta, anche come una crociata”. La crociata è più di una guerra giusta, è una guerra santa, e secondo Pio XII, è lecito concepirla, dove la religione di un popolo è ancora viva, quando è in gioco una causa che tocchi, quelli che egli definisce “i valori assoluti dell'uomo e della società”. “Per la Nostra grave responsabilità - continua il Papa - non possiamo lasciare che questo si nasconda nella nebbia degli equivoci”. Infatti spiega: “Con profondo rammarico dobbiamo a tal proposito lamentare l'appoggio prestato da alcuni cattolici, ecclesiastici e laici, alla tattica dell'annebbiamento, per ottenere un effetto da essi stessi non voluto. Come si può ancora non vedere che questo è lo scopo di tutto quell'insincero agitarsi, che va sotto il nome di «colloqui» ed «incontri»? A che scopo, del resto, ragionare senza un comune linguaggio, o com'è possibile d'incontrarsi, se le vie divergono, se cioè da una delle parti ostinatamente si respingono e si negano i comuni valori assoluti, rendendo quindi inattuabile ogni «coesistenza nella verità»? Già per il rispetto del nome cristiano si deve desistere dal prestarsi a quelle tattiche, poiché, come ammonisce l'Apostolo, è inconciliabile il volersi assidere alla mensa di Dio e a quella dei suoi nemici (cfr. 1 Cor. 10, 21)”. L'appello ai colloqui, agli incontri, alle negoziazioni diviene non solo inutile, ma nocivo, di fronte a un nemico che si serve di questi mezzi come tattica dilatoria per fiaccare lo spirito dei cristiani. Dice Pio XII: “Se la triste realtà Ci costringe a stabilire con chiaro linguaggio i termini della lotta, nessuno può onestamente muoverCi il rimprovero quasi di favorire l'irrigidimento dei fronti opposti, e ancor meno di esserCi in qualche modo allontanati da quella missione di pace che deriva dal Nostro Apostolico Officio. Se tacessimo, ben più dovremmo temere il giudizio di Dio. Rimaniamo fermamente legati alla causa della pace, e Dio solo sa quanto brameremmo di poterla annunziare pienamente e lietamente con gli Angeli del Natale. Ma appunto per salvarla dalle presenti minacce, dobbiamo indicare dove si cela il pericolo, quali sono le tattiche dei suoi nemici e ciò che li addita per tali”. Infatti, “di fronte ad un nemico risoluto ad imporre, in un modo o nell'altro, a tutti i popoli una particolare e intollerabile forma di vita, soltanto l'unanime e forte contegno di tutti gli amanti della verità e del bene può salvare la pace, e la salverà. Sarebbe un fatale errore ripetere ciò che in una simile contingenza avvenne negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale, quando ognuna delle nazioni minacciate, e non soltanto le più piccole, cercò di salvarsi a spese delle altre, quasi facendosene scudo, e anzi cercando di trarre dalla altrui angustia vantaggi economici e politici assai discutibili. L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Pio XII condanna con tutta chiarezza il cosiddetto spirito di Monaco, ovvero l'atteggiamento delle nazioni occidentali che nel 1938, di fronte all'espansionismo di Hitler si illusero di evitare la guerra, cedendo alle pretese del dittatore nazista: “L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Lo scrittore francese Jean Madiran in un editoriale apparso sulla rivista “Itinéraires” del febbraio 1957, a commento del Radiomessaggio di Pio XII lo sottolineava bene: la prima ragione per la quale il Papa non ha chiamato la Cristianità a una crociata non sta nel fatto che si dovrebbe dialogare, venire a patti, intendersi con il comunismo: questa prima ragione sta nel fatto che si può e si deve evitare  la guerra mondiale, non con il cedimento però, ma grazie ad una ferma e unanime resistenza alle iniziative, alle manovre, alle infiltrazioni dei sovietici. Il comunismo è un nemico della civiltà cristiana e contro di esso non servono compromessi o dialoghi illusori, ma una resistenza morale, politica e spirituale fondata sulla tradizione religiosa dell'Occidente. II messaggio che Pio XII ci affida è chiaro: sarebbe una grande disgrazia se la guerra mondiale divenisse inevitabile. Ma vi sarebbe una disgrazia ancora peggiore: il silenzio e l'abbandono della lotta di fronte al nemico che attacca. Chi cede per non perdere, è spesso travolto dalla sconfitta e dalla vergogna. A chi combatte per la verità e la giustizia, non manca mai la vittoria. (Roberto de Mattei) Questo episodio include contenuti generati dall'IA.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Milano, scoperta chat di alcuni autisti Atm con foto rubate da telecamere

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 1:36


Fotografie rubate dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici e commenti sessisti. Sarebbe questo il contenuto di una chat di gruppo tra alcuni dipendenti del trasporto pubblico di Milano.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 12] Commento: Imparate da me che sono mite e umile di cuore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 2:08


La Festa del Sacro Cuore ci porta al centro della nostra salvezza, al grande motivo che ha spinto il Padre celeste a donarci il suo Figlio per la salvezza dell’uomo. Tutta l’opera della salvezza ha inizio dal Cuore immenso del Padre che vuole riempire il vuoto del cuore umano. Le letture proposte alla nostra considerazione ci invitano a riconoscere e lodare Dio per la scelta preferenziale a nostro favore, chiamandoci alla fede, ad amarlo e ad estendere questo amore ai fratelli sull’esempio di Gesù, a ringraziare il Padre con lui perché ha voluto rivelare a noi, povere e misere creature, la ricchezza della sua sapienza. Forte è nel nostro cuore l’anelito alla felicità, ma questa suppone l’appagamento di tutti i nostri desideri, mortificati dall’instabilità delle cose. Il più profondo desiderio è quello di amare ed essere amati. Per questo ci tuffiamo su tutto ciò che sembra colmare questo nostro vuoto, ma ne rimaniamo scottati perché l’amore umano, così limitato e volubile, non ci appaga se non per un istante. Viene Gesù che ci presenta il suo Cuore come sede del vero amore, di un amore perenne; ci rivela che solo in questo amore noi possiamo trovare la felicità di cui siamo tanto assetati, purché ci poniamo nell’obbedienza al Padre. Sarebbe per sé scontato lasciarsi conquistare da questo amore, almeno come sentimento di gratitudine a lui che ci invita a entrare nel segreto del suo cuore attraverso il costato aperto. Invece, chini come siamo verso la terra, siamo sordi a questi richiami, lasciamo inascoltati i gemiti di quel Cuore che ripete il lamento, come a santa Maria Margherita: “Ecco quel cuore che tanto ha amato gli uomini… dai quali è così poco amato!”. Un lamento che dovrebbe ferire la nostra sensibilità. Non è il Signore che ha bisogno di noi, ma siamo noi che, senza il suo amore e la redenzione che ci ha regalato, resteremmo chiusi nella nostra angoscia. Amiamo, cerchiamo di ricambiare quell’amore, per quanto poco ci sarà possibile; ogni sforzo vale “oro”, che è la vita eterna.

BASTA BUGIE - Politica
Il limite del consenso informato per i corsi gender

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 8:06 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8571IL LIMITE DEL CONSENSO INFORMATO PER I CORSI GENDERdi Daniele Trabucco La nuova disciplina in materia di consenso informato per le attività scolastiche concernenti l'educazione affettiva e sessuale prevede che la partecipazione degli studenti a tali iniziative sia subordinata alla previa autorizzazione dei genitori, ovvero degli studenti medesimi qualora maggiorenni. La scuola è tenuta a rendere conoscibili, prima dello svolgimento dell'attività, le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti trattati, le modalità operative, i materiali didattici utilizzati e l'eventuale intervento di esperti esterni. In caso di mancata adesione, lo studente non partecipa all'attività, beneficiando, ove previsto, di percorsi alternativi. La legge, inoltre, esclude lo svolgimento di simili attività nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, salvo quanto previsto dalle Indicazioni nazionali, e introduce forme di vigilanza sugli interventi esterni attraverso il coinvolgimento degli organi collegiali dell'istituzione scolastica.A prima vista, tale impianto sembra rispondere a un'esigenza reale: impedire che la scuola, mediante progetti extracurricolari, laboratori, percorsi formativi o interventi di soggetti esterni, possa introdurre surrettiziamente contenuti incidenti sulla coscienza morale del minore e sull'ordine educativo familiare. Sotto questo profilo, la norma possiede indubbiamente una funzione arginante: rende visibile ciò che altrimenti potrebbe restare implicito, obbliga l'istituzione scolastica a dichiarare contenuti e finalità, restituisce ai genitori una posizione non meramente passiva rispetto a materie che toccano il nucleo più delicato della formazione personale. Tuttavia, proprio qui si manifesta il limite più profondo del provvedimento. Esso non assume la questione educativa nella sua radicalità ontologica e morale, ma la riconduce al piano procedurale dell'autorizzazione. Non domanda anzitutto che cosa sia vero dell'uomo, del corpo, della sessualità, dell'affettività, della famiglia e del bene del minore; domanda, piuttosto, chi debba prestare il consenso affinché determinati contenuti possano essere proposti. La questione, così, non è più collocata nell'ordine della verità, ma nell'ordine della volontà. Il consenso informato, in questa prospettiva, diventa il baricentro della disciplina.IL CRITERIO FONDATIVO DELL'EDUCAZIONEOra, il consenso, per quanto possa costituire una garanzia contro l'arbitrio amministrativo o l'imposizione ideologica occulta, non può assurgere a criterio fondativo dell'educazione. Esso appartiene alla grammatica della scelta, non a quella del bene; alla logica dell'autorizzazione, non a quella della verità. Nessuna volontà, neppure se formalmente libera e previamente informata, può trasformare in educativo ciò che, per il suo contenuto intrinseco, contraddice la natura della persona e disordina l'intelligenza morale del minore. È questo il punto essenziale. Una visione antropologica falsa non diviene legittima perché comunicata preventivamente; un contenuto diseducativo non diviene conforme al bene perché approvato mediante modulo; una concezione della sessualità fondata sulla separazione tra corpo e identità, sulla riduzione del sesso a percezione soggettiva o sull'equiparazione indifferenziata di ogni forma relazionale non cessa di essere problematica solo perché la famiglia è stata posta nella condizione di conoscerla e, eventualmente, di accettarla. Il vizio della legge consiste, dunque, nell'adottare ancora il linguaggio tipico della modernità liberale: informazione, consenso, opzione, scelta, rifiuto. La famiglia viene sì richiamata, ma prevalentemente come soggetto chiamato ad autorizzare o a non autorizzare; non viene, invece, posta al centro come realtà naturale titolare di un compito educativo originario, anteriore allo Stato e non riducibile a una mera competenza partecipativa.La scuola, a sua volta, non viene ricondotta in modo pieno alla propria funzione sussidiaria, ma resta potenzialmente abilitata a proporre contenuti antropologicamente sensibili, purché essi siano sottoposti a una procedura di trasparenza e adesione. In tal modo, il problema educativo viene amministrativizzato. L'educazione affettiva e sessuale è trattata come un'offerta formativa facoltativa, quasi fosse un segmento opzionale del curricolo, da accettare o rifiutare secondo una dinamica consensuale. In realtà, essa non è un'attività neutra tra le altre. Essa riguarda il rapporto dell'uomo con sé stesso, con il proprio corpo, con l'altro, con la differenza sessuale, con la generazione, con la responsabilità e con il bene. In essa è implicata, sempre, una determinata concezione dell'umano. Per questa ragione, il consenso informato può impedire la clandestinità dell'ideologia, ma non può impedirne la legittimazione. Può rendere palese il contenuto, ma non giudicarne la verità. Può tutelare la famiglia dall'esclusione procedurale, ma non restituirle, da solo, il primato sostanziale che le compete nell'ordine educativo. Può, insomma, contenere l'abuso, ma non fondare il giusto.LA VERA SOLUZIONECiò che sarebbe stato necessario non era, dunque, una legge costruita principalmente sulla volontà autorizzante, quanto una disciplina fondata sull'ordine oggettivo dell'educazione. La norma avrebbe dovuto affermare, in principio, che l'educazione dei figli appartiene primariamente alla famiglia e che la scuola vi concorre soltanto in via sussidiaria, nei limiti di una formazione conforme alla dignità della persona, all'unità di corpo e anima, alla realtà sessuata dell'essere umano, alla differenza tra uomo e donna, al pudore, alla responsabilità morale e al bene integrale del minore. Sarebbe stato, inoltre, necessario distinguere con nettezza l'insegnamento biologico e scientifico della sessualità, proprio delle discipline curricolari e ordinato alla conoscenza del corpo umano, dall'educazione affettiva e morale, che non può essere sottratta al giudizio primario della famiglia né consegnata al pluralismo indifferenziato delle opzioni ideologiche. La biologia istruisce circa il dato naturale, mentre l'educazione morale forma il giudizio sul bene. Confondere i due piani significa consentire che, sotto l'apparenza della neutralità scientifica, vengano introdotte visioni dell'uomo tutt'altro che neutrali.La vera soluzione, pertanto, non consiste nel rendere consensuale qualunque contenuto, bensì nel dichiarare indisponibili alla volontà quei contenuti che contraddicono la verità della persona. Non basta dire che la scuola può proporre attività in materia affettiva e sessuale purché i genitori siano informati; occorre stabilire che la scuola non può proporre contenuti che dissolvano il legame tra corpo e identità, che riducano la sessualità ad autodeterminazione soggettiva, che oscurino la differenza sessuale o che relativizzino la funzione educativa e naturale della famiglia. Il consenso informato può, dunque, rimanere come presidio accessorio di trasparenza e garanzia, ma non può essere il fondamento dell'ordine educativo. Fondamento deve essere il primato della famiglia, la funzione sussidiaria della scuola, la tutela del minore e il riconoscimento che l'educazione non appartiene al dominio della pura scelta, bensì all'ordine della verità. La vera soluzione è questa: non autorizzare il possibile errore, semmai impedire che l'errore diventi educazione.

Dr.Elegantia podcast
RISPONDO a PD e Associata sul BONUS di 200 euro per fermare i CERVELLI in FUGA

Dr.Elegantia podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 26:44


Secondo Associata e Partito Democratico 200€ al mese non sarebbero una mancetta, ma una riduzione IRPEF. Cito da un articolo di Braga, che questa misura avrebbe l'obiettivo di “contrastare la crescente fuga dei giovani e garantire a loro la possibilità di costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nati e cresciuti”. 200€ al mese sono 2400€ all'anno. Se paragonati con gli stipendi dei paesi dove emigrano gli italiani sono una miseria. Ma non solo, a pesare vi è anche il premio per la laurea. Infatti scriveva OCPI a dicembre 2021 “Uno studio dell'OCSE stima il guadagno netto nel corso dell'intera vita lavorativa di un laureato rispetto a chi consegue solamente un titolo di scuola superiore. Tra i paesi europei considerati, un giovane laureato italiano ha il minor vantaggio economico (circa 198mila dollari a parità di potere d'acquisto). Al contrario, nei paesi dove più italiani hanno spostato la propria residenza, il guadagno derivante da una laurea si attesta a valori molto più alti. Ad esempio, in Germania e Francia tali numeri sono pari a circa 280mila e 300mila dollari, quasi il 50 per cento in più rispetto al dato italiano. Anche nel confronto con altri paesi europei dove la quota di italiani emigrati è più bassa, una laurea assicura comunque un guadagno maggiore rispetto a un equivalente titolo di studio italiano”. Il risultato dí proposte di questo tipo è quindi già scritto, una lesione bella e buona dell'equità verticale e orizzontale, ovvero il famosissimo articolo 53 della costituzione a cui troppo spesso si fa riferimento a momenti alterni. Tutta la politica alla fine pensa solo alle mancette, cambiano solo i soggetti beneficiari. Mai una volta che si parli di riforme strutturali, ricerca, innovazione, sviluppo tecnologico. Sarebbe troppo difficile da vendere all'elettore italiano, pertanto meglio trattarlo da bambini. ### ❤️ *Sostieni il progetto*

Breaking News Italia - Ultime Notizie
Patrimoniale in Italia: perché secondo gli esperti sarebbe una soluzione inefficace

Breaking News Italia - Ultime Notizie

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 2:12 Transcription Available


Patrimoniale in Italia: perché secondo gli esperti sarebbe una soluzione inefficaceLa patrimoniale torna periodicamente al centro del dibattito politico ed economico, ma secondo l'analisi pubblicata dal Corriere della Sera questa misura rischierebbe di produrre risultati inferiori alle aspettative. Tra difficoltà di applicazione, possibili effetti sul ceto medio e dubbi sulla reale capacità di colpire i grandi patrimoni, il tema continua a dividere economisti e osservatori.#Patrimoniale #EconomiaItaliana #Fisco #Tasse #Ricchezza

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

E' giunto il momento di trattare una filmografia...folle. Con protagonista un regista...folle.Si possono dire tante cose sulla lunga e variegata carriera di Robert Rodriguez e qui proverò a dire la mia sullo scatenato e imprevedibile cinema del nostro folle cineasta.Sarebbe giunto il giorno e quindi ecco Rodriguez alle prese con un film ad alto budget.Ricevuta la benedizione di James Cameron, Rodriguez dirige l'adattamento cinematografico di "Alita-Angelo della battaglia" per inaugurare una nuova serie di film.Purtroppo il pubblico non si dimostrò particolarmente entusiasta ed è un vero peccato poiché Rodriguez è particolarmente ispirato a questo giro.

NAP - Non un altro podcast (true crime)!
NAP - Quell'ultima telefonata misteriosa VS Macchine della Verità, Bugie, Bondage e Wonder Woman

NAP - Non un altro podcast (true crime)!

Play Episode Listen Later May 28, 2026 90:11 Transcription Available


Incredibile! Ancora una nuova puntata di NAP!In questo episodio del podcast più amato dai gatti rossi, Marica ci racconta la tristissima storia di Ebby Jane Steppach, una brillante teenager americana scomparsa in circostanze misteriose a Little Rock, Arkansas, nel 2015. Sarebbe una scomparsa come tante, se non ci fosse di mezzo una misteriosa telefonata, una polizia troppo poco collaborativa e, soprattutto, il ritrovamento di resti umani ben tre anni dopo nel Chalamont Park. Cose da brividi.Nel blocco centrale in tanti avremmo voluto una storia paranormale, ma purtroppo Marica ha sabotato tutto con il suo TG NAP, quindi ci tocca ascoltarlo per forza. Evvabbè.Nella parte più bella e più importante, cioè quella di Stefano, faremo un viaggio nella verità. Non nel senso esistenziale del termine, ma alla scoperta dei metodi più assurdi (e sbagliati) usati nei secoli per scoprire le bugie. E naturalmente il pezzo forte sarà il poligrafo, o macchina della verità, e soprattutto la storia di uno dei suoi inventori, William Moulton Marston che è quasi più interessante dell'invenzione stessa. Non ci credete? Vi dico solo questo: Marston ha inventato pure Wonder Woman. Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap

Remote
Il Porto di Opis - I Diecimila Scudi 08 (I Diecimila Scudi)

Remote

Play Episode Listen Later May 26, 2026 122:41 Transcription Available


La Compagnia dei Diecimila è ormai a corto di risorse, ma al di là del Tigri, la vicina città di Opis è un importante centro di approvvigionamento dell'esercito persiano. Sarebbe importante riuscire ad impossessarsi di un pò di quelle risorse, ma un attacco frontale ad una città fortificata non è decisamente un approccio consigliabile.Giocatori: Xeno, Chiara, Apple.j, GianniRapsodo: StefanoMontaggio: StefanoMusiche: Remote#remote #fumblecast #gdr #rpg #ttrpg #actualplay #forgedinthedark #idiecimila #playtestTutti i nostri contenuti sono gratuiti e disponibili pubblicamente, rilasciati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0: puoi distribuirli, manipolarli, copiarli quanto vuoi, e se hai dubbi su quali siano i limiti entro cui farlo puoi scriverci su Discord, dove saremo felice di risponderti.Un'ultima cosa: Quello che noi mettiamo in scena non è scriptato e giochiamo live, così come ci viene. Questo non vuol dire che sia l'unico modo o il modo giusto di giocare: se giochi in maniera diversa non è un problema!Remote fa parte di Fumblecast, un network indipendente di podcast che parlano di giochi.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.

70 80
SETTANTAxOTTANTA: 1978. Chi era Cassandra, la corista di Amanda Lear con la voce roca che spopolava con Disco Panther? Lo si sarebbe scoperto qualche anno dopo

70 80

Play Episode Listen Later May 7, 2026 4:14 Transcription Available


L'operazione Cassandra è ovviamente studiata a tavolino e si pone sulla scia dello strepitoso successo di Tomorrow di Amanda Lear dell'anno prima.Chi è Cassandra?E del resto Cassandra è di Amanda Lear (Amanda Tapp, 1946) una corista in una delle tournée. La voce è roca ed ambigua. Ma, a differenza della Lear (lo si scoprirà dopo) Cassandra è veramente una transgender.

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci
La cura dell'essenziale: Ale parte per Santiago!

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

Play Episode Listen Later May 4, 2026 45:33


“Sarebbe bello andare a Santiago!”, avevamo detto ventiquattro anni fa… Oggi mia moglie è finalmente su un aereo e si prende qualche giorno per lei. Ma il punto non è solo il viaggio: è la cura dell’essenziale. Dieci giorni lontano da casa per camminare ti fa entrare in una dimensione diversa: quando pensi solo alle cose essenziali, “ce la farò a finire la tappa?”, “piove?”, “riusciamo a mangiare stasera?”, ti senti proprio bene e rinasci. Buon viaggio Ale!!

La finanza amichevole
Se capissimo la finanza, l'Italia sarebbe diversa?

La finanza amichevole

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 11:57


Qualche giorno fa ho terminato un percorso di educazione finanziaria in una classe di seconda elementare. Sette anni. Grembiuli, matite colorate, zaini grandi quanto loro. Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Rossonera
Milan, Abbiati: "Sto con Allegri e Leao, ecco perché cambiare sarebbe un errore"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 1:27


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Meloni: “Occidente diviso sarebbe un regalo a Mosca”

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026


Dopo la frattura con il Presidente Donald Trump, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni accoglie il leader ucraino Zelensky. Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore.Niscemi, sono tredici indagati per la frana. Fra loro anche gli ultimi quattro presidenti della Regione. Ci spiega meglio Mario Barresi, Vicedirettore de La Sicilia.Arriva l’app europea per la verifica dell’età online, ma come funzionerà? Ne parliamo con Clarissa Falcone, ricercatrice dell’Osservatorio Digital Identity and Wallet del Politecnico di Milano.Un’altra serata di Champions. Ce la racconta il nostro Dario Ricci.

Uno, nessuno, 100Milan
Se Trump è un narcisista maligno

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026


Sarebbe "Narcisismo maligno" la sindrome di cui soffrirebbe il Presidente Donald Trump secondo diversi psichiatri. Cos'è? Ne approfondiamo gli aspetti in questa puntata. In apertura torniamo sull'uccisione di Giacomo Bongiorni a Massa ad opera di una gang di giovani, in larga parte minorenni, e poi parliamo di AI e delle minacce di morte a Sam Altman.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Non Essere Ripetitivo: Fai Queste Sostituzioni

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 25:19


Parole come «per favore», «mi dispiace», «sto bene», «sono stanco», «sono triste» e «mi annoio» sono tra le più usate in italiano — ma usarle sempre e solo nella loro forma base può rendere il proprio italiano ripetitivo e poco naturale. In questo articolo trovi 30 alternative per arricchire il tuo vocabolario e parlare in modo più vario, preciso e autentico. Alternative a 6 Espressioni Italiane Comuni 1. Alternative per "Per Favore" Quando si vuole fare una richiesta in modo più educato, formale o sfumato, queste espressioni sono molto più ricche del semplice «per favore». Le Dispiacerebbe / Ti Dispiacerebbe...? Formula educata e indiretta per avanzare una richiesta. Usare il condizionale al posto dell'imperativo rende la domanda molto meno diretta e più rispettosa — lascia all'interlocutore la libertà di scegliere senza sentirsi obbligato. Si usa «le dispiacerebbe» nel registro formale, con persone che non si conoscono bene, con superiori o in contesti professionali; «ti dispiacerebbe» nel registro informale, con amici e familiari. «Ti dispiacerebbe passarmi il sale?» «Le dispiacerebbe chiudere la porta? C'è corrente.» Le/Ti Sarei Grato/a Se Potesse/Potessi... Espressione formale e molto cortese che trasmette gratitudine anticipata — si ringrazia già prima che la persona abbia accettato, il che è un segnale di rispetto e umiltà. È particolarmente efficace nei contesti scritti come email o messaggi professionali, ma funziona bene anche nel parlato quando si vuole dare un tono particolarmente rispettoso alla richiesta. La concordanza di genere (grato/grata) va adattata al proprio genere grammaticale. «Ti sarei grata se potessi lasciarmi dormire qui stanotte.» «Le sarei grato se potesse mandarmi i documenti entro domani.» Sarebbe in Grado di / Saresti in Grado di...? Si usa quando si vuole sapere se qualcuno ha la capacità, le competenze o la disponibilità concreta di fare qualcosa. A differenza del semplice «puoi...?», questa formula è più riflessiva e considera anche le possibilità reali dell'interlocutore, non solo la sua volontà. Risulta meno pressante e lascia più spazio a una risposta negativa senza imbarazzo. «Saresti in grado di venirmi a prendere alla stazione stasera?» «Sarebbe in grado di gestire il progetto da solo per una settimana?» Non È che per Caso Potrebbe/Potresti...? Formula molto colloquiale e indiretta, tipica del parlato quotidiano italiano. Ammorbidisce la richiesta rendendola quasi casuale, come se non ci si aspettasse necessariamente una risposta positiva. Questo la rende meno imbarazzante da fare e meno pressante da ricevere — è un modo elegante per chiedere qualcosa senza sembrare insistenti o bisognosi. Si usa quasi esclusivamente nel registro informale. «Non è che per caso potresti prestarmi la bicicletta per questo pomeriggio?» «Non è che per caso potreste darmi un passaggio fino in centro?» Mi Chiedo Se Potrebbe/Potresti... Formula riflessiva e molto educata, tipica di contesti semi-formali. Presentando la richiesta come un pensiero personale anziché come una domanda diretta, si lascia all'interlocutore massima libertà di risposta senza creare pressione. È particolarmente adatta in ambito lavorativo quando si vuole proporre qualcosa con delicatezza, senza imporlo. «Mi chiedo se potresti rinviare la riunione di qualche giorno.» «Mi chiedo se potrebbe dedicarmi cinque minuti del suo tempo.» 2. Alternative per "Mi Dispiace / Scusa" A seconda della gravità della situazione e del registro linguistico, esistono modi molto più espressivi e precisi per chiedere scusa. Alcune di queste espressioni comunicano non solo dispiacere, ma anche la consapevolezza dell'errore e la volontà di assumersi la responsabilità. È Stata una Mia Mancanza / Disattenzione Si usa quando si riconosce di aver sbagliato non per cattiva intenzione, ma per negligenza o distrazione. La parola «mancanza» suggerisce che si è venuti meno a un dovere o a una responsabilità; «disattenzione» indica invece che si è semplicemente perso di vista qualcosa di importante. Entrambe le varianti sono più precise e sfumate del generico «mi dispiace» e comunicano una maggiore consapevolezza dell'errore. «È stata una mia mancanza averti avvertito così tardi — me ne scuso.» «È stata una mia disattenzione: avrei dovuto controllare i dati prima di mandarti il file.» Ti Devo delle Scuse Formula diretta e matura che riconosce esplicitamente il debito di una scusa nei confronti dell'altra persona. A differenza del semplice «scusa», che può sembrare automatico o poco sentito, questa espressione comunica che si è pienamente consapevoli di aver fatto qualcosa che merita una scusa formale e che si è pronti a farla. Si usa sia nel parlato che nello scritto, in contesti formali e informali. «Ti devo delle scuse per il mio comportamento di ieri sera — non avrei dovuto risponderti così.» «So che ti devo delle scuse da un po' — ho aspettato troppo a dirtelo.» Mi Assumo la Piena Responsabilità delle Mie Azioni Espressione formale e seria che non lascia spazio ad ambiguità o a tentativi di minimizzare l'errore. Indica piena consapevolezza di ciò che si è fatto e la volontà di non cercare giustificazioni. Si usa soprattutto in contesti professionali — dopo un errore lavorativo grave, in comunicazioni ufficiali o in situazioni in cui le conseguenze dell'errore sono significative e richiedono un'assunzione di responsabilità chiara e inequivocabile. «Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e sono pronto ad affrontarne le conseguenze.» «Non voglio fare scaricabarile: mi assumo la piena responsabilità di questo errore.» Sono Mortificato/a Esprime vergogna profonda e dispiacere sincero per qualcosa che si è fatto. Va oltre il semplice rimpianto: indica che ci si sente umiliati dal proprio comportamento e che se ne è profondamente turbati. È un'espressione molto sentita e autentica, che trasmette immediatamente l'intensità del dispiacere. Si adatta bene sia al parlato che allo scritto e funziona in contesti sia formali che informali. «Sono mortificata: non avrei mai voluto che la situazione degenerasse così.» «Sono mortificato per quello che è successo — ti chiedo di credermi.» Spero che Tu Possa Trovare nel Tuo Cuore la Forza di Perdonarmi Formula molto enfatica e teatrale, che porta la richiesta di perdono a un livello quasi melodrammatico. Il tono è volutamente esagerato, il che la rende efficace in due contesti opposti: tra amici per sdrammatizzare con ironia una situazione leggera, oppure in momenti davvero gravi per sottolineare quanto ci si senta in colpa. L'effetto dipende interamente dal contesto e dall'intonazione con cui viene pronunciata. «Ho finito il tuo gelato... spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» «So che ti ho deluso tantissimo. Spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» 3. Alternative per "Sto Bene / Così Così" Rispondere sempre con «sto bene» è generico e poco espressivo. Queste alternative permettono di comunicare con più precisione come ci si sente davvero — dal massimo entusiasmo alla rassegnazione più filosofica. Non Potrei Stare Meglio Si usa quando ci si sente benissimo, al massimo della forma — fisicamente e mentalmente. La struttura negativa del condizionale enfatizza che non esiste uno stato migliore di quello attuale: è il massimo possibile, e lo si sa. È una risposta entusiasta e positiva, che trasmette energia e soddisfazione. Si adatta sia al parlato quotidiano che a contesti più formali. «Come stai dopo le vacanze?» «Non potrei stare meglio, grazie! Mi sono riposata moltissimo.» «Non potrei stare meglio: ho appena saputo che ho ottenuto il lavoro.» Sono in Gran Forma! Si usa quando ci si sente in salute, pieni di energia e pronti ad affrontare la giornata. Ha una sfumatura più fisica rispetto a «non potrei stare meglio» — indica soprattutto benessere corporeo, vitalità e una buona condizione generale. È un'espressione vivace e positiva, molto comune nel parlato informale, spesso accompagnata da un tono entusiasta. «Come ti senti dopo l'operazione?» «Sono in gran forma! Mi hanno detto che sono guarito benissimo.» «Ho dormito dieci ore — sono in gran forma stamattina.» Non C'è Male / Niente Male Risposta piuttosto neutra che equivale a un «abbastanza bene» senza entusiasmo né lamentele. È una delle risposte più tipiche dell'italiano medio: non si esagera in positivo, ma non ci si lamenta neanche. Ha una connotazione leggermente understatement, tipica della comunicazione italiana quotidiana — si sta bene, ma non lo si grida ai quattro venti. «Come va?» «Non c'è male, grazie. E tu?» «Com'è andata la settimana?» «Niente male — qualche problema, ma niente di grave.» Sono Stato Peggio / Ne Ho Passate di Peggiori Si usa quando non si è al massimo, ma si riconosce con una certa filosofia che le cose potrebbero andare peggio. Ha un tono rassegnato ma non negativo — è un modo per relativizzare la propria condizione senza lamentarsi apertamente. Spesso viene usata con ironia o con un sorriso, e trasmette una certa maturità nel gestire i momenti difficili. «Come stai dopo quella brutta influenza?» «Sono stato peggio — piano piano sto recuperando.» «È stato un mese difficile, ma ne ho passate di peggiori. Ce la farò.» Potrei Stare Meglio Si usa quando non ci si sente granché, senza però entrare nei dettagli. È un modo elegante e discreto per comunicare un malessere senza drammatizzare né aprire una lunga conversazione sul proprio stato d'animo. Lascia all'interlocutore la scelta di approfondire o meno — chi vuole capire chiederà di più, chi non vuole coinvolgersi potrà lasciar cadere. «Come stai?» «Potrei stare meglio, a dirti la verità.» ...

Radio Rossonera
Peppe Di Stefano: "Futuro Milan? Sarebbe grave perdere Allegri e Tare. E su Tonali..."

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 12:02


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J-TACTICS's show
J-TACTICS (S08 E16)

J-TACTICS's show

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 100:30


Sedicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sul big match andato in scena all'Allianz Stadium tra la Juventus e il Napoli dell'ex Conte.Sfida mai banale, per un'infinità di ragioni, non solo calcistiche.La Juventus batte nettamente un Napoli rimaneggiatovma da non sottovalutare.Risultato netto e perentorio 3-0, i marcatori sono David, Yildiz ed infine Kostic.Vittoria meritata e grintosa da parte dei bianconeri di Mister Spalletti.Il Napoli, falcidiato dalle assenze, Conte porta in panchina due Primavera (De Chiara e Prisco) e il redivivo Lukaku ai box da oltre 5 mesi, ha fatto quel che poteva contro i padroni di casa bianconeri che stavano nettamente meglio atleticamente e soprattutto mentalmente.Pressing alto per aggredire e intimorire il Napoli.Questo il leitmotiv dato da Spalletti, appunto aggredire subito gli avversari, non lasciare loro la possibilità di ragionare, sfruttando le incursioni del solito Yildiz, gli affondi di Conceiçao e l'attitudine di David di fare ciò che in questo periodo gli riesce meglio, ovvero fare gol.Il canadese ci è riesce al 22°, innescato davanti alla porta da un tocco di un ottimo Locatelli.La squadra di Conte, dopo il gol subito barcolla paurosamente rischiando nel giro di pochi minuti di subire il raddoppio bianconero.Buongiorno evita il tracollo togliendo dalla porta, sulla linea, il tiro di Conceiçao.Sarebbe stato un uno-due da KO, pochi minuti prima Thuram aveva anche colpito un palo con un gran destro da fuori area.Gli uomini di Conte hanno fatto di necessità virtù, affidandosi al giovane Vergara.Il turco Yildiz prima e il subentrato Kostic pongono il sigillo per il bis e infine il tris facendo calare il sipario su una partita, che a parte qualche fiammata degli ospiti è stata totalmente a tinte bianconere.Finisce 3-0, risultato meritato per la Juventus che si avvicina alla zona Champions e vendica la prestazione oscena allo stadio Maradona di qualche mese fa.Scialbo 0-0 al Louis II del Principato di Monaco tra i padroni di casa e la Juventus, ultimo match della prima fase della maxi Champions League.Le due squadre si accontentano di un punto per assicurarsi i playoff validi per gli ottavi di Champions.Un gol giustamente annullato ai padroni di casa e un paio di parate di Perin le uniche emozioni di una partita che non passerà sicuramente agli annali.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09

Radio Rossonera
Ambrosini: “Senza il Milan il campionato sarebbe già chiuso, bisogna rendere merito”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 1:34


Durante il post-partita di Roma-Milan MassimoAmbrosini ha elogiato la formazione di Allegri per essereancora in corsa per lo ScudettoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Radio Rossonera
Roma-Milan, Capello: “Il rischio c'è, ma se andasse bene sarebbe difficile continuare a nascondersi”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 2:22


Doppio ex sia da giocatore che da allenatore, Fabio Capello presenta Roma-Milan: il cammino dei rossoneri, i singoli e gli obiettiviDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Castellanos lo terrei e davanti a 25 milini lo cederei" Garbo:"Palestra sarebbe il colpo di mercato dell'Inter" Ceccarini:"La Roma aspetta Zirkzee c'è fiducia"

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 27:21


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Castellanos lo terrei e davanti a 25 milini lo cederei" Garbo:"Palestra sarebbe il colpo di mercato dell'Inter" Ceccarini:"La Roma aspetta Zirkzee c'è fiducia" Bonanni:"Maldini non funzionale alla Lazio"

Corriere Daily
Formule vecchie e nuove: l'Ammazzacaffè di Gramellini

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Dec 12, 2025 12:10


Nuovo appuntamento con il sabato di «Giorno per giorno»: l'editorialista torna sugli argomenti di cui ha scritto durante la settimana nella sua rubrica «Il Caffè», integrandoli con i commenti nel frattempo ricevuti dai lettori.I link di corriere.it:Sarkozy e il libro sui venti giorni di carcere: «Il grigio ti divora, ho riscoperto la fede»Bernini contestata dagli studenti di Medicina ad Atreju: «Col semestre filtro rischiamo di perdere l'anno». La replica: «Siete dei poveri comunisti»Kimi Antonelli e le minacce dopo il Gp del Qatar: «Sono stato male, non ho guardato i social per giorni. Sarebbe bello vivere senza»

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
DATIVO ETICO: Esprimere Emozioni Quando Parli

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Dec 7, 2025 30:20


Ti sei mai chiesto perché gli italiani dicono: "Ma che mi combini?" invece di "Ma che combini?"; "Mangia tutta la pasta, a mamma" invece di "Mangia tutta la pasta"Con questa guida imparerai finalmente a capire e usare il DATIVO ETICO, una struttura grammaticale colloquiale tipicamente italiana che renderà il tuo italiano molto più naturale e autentico. Il Dativo Etico in Italiano: cos'è e come funziona Cos'è il Dativo Etico? Il dativo etico è un pronome personale (mi, ti, ci, vi) che viene aggiunto a una frase NON per indicare chi riceve l'azione, ma per esprimere la partecipazione emotiva di chi parla o di chi ascolta. Esempio: "Ma che combini?" = domanda neutra "Ma che mi combini?" = domanda con coinvolgimento emotivo (sono preoccupato/a) Perché si Chiama "Dativo Etico"? DATIVO: Nella grammatica latina, il dativo era il caso usato per il complemento di termine (a chi? per chi?). In italiano, anche se non abbiamo più i casi latini, usiamo ancora questo termine per alcuni pronomi che indicano "a chi" o "per chi" avviene l'azione. ETICO: Dal greco "ethikos" (relativo al carattere, ai sentimenti), esprime proprio questo: un coinvolgimento emotivo, affettivo, psicologico. Non ha una funzione grammaticale vera e propria, ma una funzione emotiva! Ricorda: È come se aggiungessi un pezzettino di cuore alla frase! La Struttura Grammaticale Il dativo etico si forma usando questi pronomi atoni: PronomePersonaFunzioneEsempiomi1ª singolareEsprime la partecipazione emotiva di chi parlaNon mi sbagliare l'esame questa volta!ti2ª singolareCoinvolge l'interlocutore nell'azioneStavo camminando e indovina chi ti incontro?ci1ª pluraleEsprime la partecipazione emotiva di chi parla (plurale)Stacci bene!vi2ª pluraleCoinvolge gli interlocutori nell'azioneTua madre vi arriva domani? ATTENZIONE! Non esistono le forme "gli", "le" o "loro" per il dativo etico. Si usano solo questi quattro pronomi! Posizione del Pronome Modo VerbalePosizioneEsempioModi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale)Prima del verboChe mi combini?ImperativoDopo il verbo (unito)Mangiatemi tutto!InfinitoDopo il verbo (unito)Non farmi sciocchezze!GerundioDopo il verbo (unito)Studiandomi bene, otterrai buoni risultati Gli Usi Principali del Dativo Etico 1. Esprimere Preoccupazione o Interesse Affettivo Questo è l'uso più comune! Si usa per mostrare che chi parla è emotivamente coinvolto nell'azione. Esempi: "Non mi prendere freddo!" (una madre preoccupata per il figlio) "Studiatemi bene per l'esame!" (un professore che tiene ai suoi studenti) In questi casi, chi parla non riceve l'azione, ma esprime il proprio coinvolgimento emotivo. 2. Esprimere Sorpresa o Disapprovazione Il dativo etico si usa anche per esprimere stupore, meraviglia o disapprovazione: Esempi: "E adesso cosa mi hai inventato?" (cosa ti viene in mente?!) "Mi è diventato un ribelle!" (mio figlio è cambiato e io sono sorpreso) 3. Enfatizzare un Comando o una Richiesta Quando vuoi rendere un imperativo più forte o più affettuoso, aggiungi il dativo etico: Confronto: Senza dativo eticoCon dativo etico"Non prendere freddo!""Non prendermi freddo eh!" (più enfatico)"State attenti!""Statemi attenti in classe!" (più personale) 4. Esprimere Fastidio o Impazienza A volte si usa il dativo etico per esprimere irritazione: Esempi: "Non mi toccare niente!" (sono infastidito) "Che mi avete combinato?" (sono seccato) "Non mi fate rumore!" (sono impaziente) La Costruzione Affettuosa con "A Nonna", "A Mamma", "A Papà" Questa è una costruzione DOLCISSIMA e TIPICISSIMA dell'italiano colloquiale che confonde moltissimi stranieri! Avrai sicuramente sentito, specialmente dalle nonne italiane, frasi come: "Mangia, a nonna!" "Dormi, a mamma!" "Studia, a papà!" "Sta' buono, a nonno!" Cosa Significa Esattamente? Quando una nonna dice "Mangia, a nonna!", NON sta chiedendo al bambino di farla mangiare! Sta dicendo: "Mangia per far contenta la nonna" "Mangia, fallo per la nonna" "Mangia, così la nonna è felice" È un modo tenerissimo di esprimere che l'azione del bambino influenza emotivamente la nonna. È come dire: "Se tu mangi, io sono contenta. Se tu non mangi, io sono triste e preoccupata." La Struttura Formula: Imperativo/Verbo + virgola + "a" + nome familiareFraseSignificato"Dormi, a mamma!"Dormi per far stare tranquilla la mamma"Guarisci presto, a nonna!"Guarisci presto, così la nonna smette di preoccuparsi"Sta' attento, a papà!"Sta' attento, per far stare tranquillo il papà"Finisci i compiti, a zia!"Finisci i compiti, per rendere felice la zia"Non piangere, a nonno!"Non piangere, perché il nonno soffre a vederti così Perché gli Italiani (Specialmente i Nonni) lo Usano? RagioneSpiegazioneEsprimere affetto profondoÈ un modo per dire "Mi importa tantissimo di te e di quello che fai"Motivare con dolcezzaInvece di dare un ordine secco, si fa appello ai sentimenti del bambinoCreare un legame emotivoSi fa capire al bambino che le sue azioni hanno un impatto sui sentimenti della persona caraTradizione generazionaleÈ una formula che si tramanda di generazione in generazione, parte del linguaggio tipico dei nonni italiani Quando Si Usa? Questa costruzione si usa principalmente: In famiglia: specialmente con i bambini piccoli Da parte di persone anziane: nonne e nonni lo usano moltissimo! In situazioni molto affettuose: per esprimere tenerezza e preoccupazione Per incoraggiare o consolare: "Mangia, a nonna!" quando il bambino non ha appetito IMPORTANTE: Questa costruzione si usa quasi esclusivamente con: nonna/nonno, mamma/papà (anche se meno frequente), zia/zio (occasionalmente). NON si usa con amici, colleghi, o in situazioni formali. Sarebbe strano dire "Studia, al professore!" o "Lavora, al capo!". Questa è una formula riservata agli affetti familiari più stretti! Differenze Regionali RegioneFrequenza d'UsoCentro-Sud ItaliaUsatissima, parte del linguaggio quotidiano delle famiglieIsole (Sicilia, Sardegna)Molto comune, sentita come naturale e affettuosaNord ItaliaPresente, ma leggermente meno frequente Questa costruzione è ancora più comune nelle generazioni più anziane. I nonni italiani la usano tantissimo! Un Confronto Interessante TipoFraseTonoNeutro"Mangia la minestra"Ordine sempliceCon dativo etico standard"Mangiami la minestra"Io sono coinvolto emotivamenteCon "a nonna""Mangia, a nonna!"Fallo per me, per rendermi felice (il più dolce e affettuoso!) Differenze con Altri Pronomi È importante distinguere il dativo etico da altri usi dei pronomi. Vediamo alcune differenze fondamentali: Dativo Etico vs. Complemento di Termine TipoEsempioSpiegazioneTestComplemento di termine"Dammi il libro!"Il libro viene dato A ME, io lo ricevo"Dai il libro?" ✗ (manca l'informazione: a chi?)Dativo etico"Mangiami la pasta"Io non mangio, ma sono emotivamente coinvolto"Mangia la pasta" ✓ (ha senso, quindi è dativo etico) Come distinguerli? Se puoi togliere il pronome e la frase ha ancora senso logico completo, probabilmente è un dativo etico! Dativo Etico vs. Pronome Riflessivo TipoEsempioSpiegazioneRiflessivo"Mi lavo le mani"Io lavo le MIE maniDativo etico"Lavami le mani prima di mangiare!"Una mamma che dice al figlio di lavarsi le mani, con coinvolgimento emotivo Quando NON Usare il Dativo Etico SituazioneEsempio SBAGLIATOEsempio CORRETTOSituazioni molto formali"Presidente, mi ascolti attentamente""Presidente, ascolti attentamente"Testi scritti formaliDocumenti ufficiali, lettere formali, articoli scientifici con dativo eticoEvita completamente il dativo eticoCon persone sconosciute"Mi studi bene!" (a uno sconosciuto)"Studi bene!"Costruzione "a nonna/mamma" fuori famiglia"Lavora bene, al capo!"Non usare mai questa forma fuori dal contesto familiare! RICORDA: Quando la frase diventa ambigua, a volte aggiungere il pronome può creare confusione, quindi meglio essere chiari! Esempi Pratici per Esercitarti Analizza queste frasi e identifica se c'è un DATIVO ETICO (e di che tipo), oppure NO (e in quel caso, che funzione hanno i pronomi). Esempio 1: "Mi Hanno Rubato il Portafoglio!" Analisi: In questo caso "mi" è un complemento di termine: hanno rubato IL PORTAFOGLIO A ME. Io sono la persona a cui è stato rubato.Conclusione: NON è un dativo etico!Test: Se togliamo il "mi", la frase non ha senso: "Hanno rubato il portafoglio" (a chi? manca l'informazione essenziale). Esempio 2: "Non Mi Fare Sciocchezze!" Analisi: Chi parla non fa le sciocchezze, ma esprime preoccupazione per l'altra persona.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Se togliamo il "mi", la frase ha ancora senso: "Non fare sciocchezze!". Il "mi" aggiunge solo coinvolgimento emotivo. Esempio 3: "Dormi, a Mamma!" Analisi: La mamma non dorme, ma chiede al bambino di dormire per farla stare tranquilla.Conclusione: Costruzione affettuosa con "a mamma"!Significato: "Dormi, per far contenta la mamma" o "Dormi, così la mamma è serena". È tipicissima del linguaggio familiare, specialmente usata con i bambini! Esempio 4: "Studiatemi Bene Questa Lezione!" Analisi: L'insegnante non riceve lo studio, ma esprime il suo interesse e la sua preoccupazione affinché gli studenti studino bene.Conclusione: DATIVO ETICO standard!Test: Possiamo dire "Studiate bene questa lezione" e la frase ha senso completo. Esempio 5: "Mangia Tutta la Minestra, a Nonna!" Analisi: La nonna non mangia la minestra, ma sta chiedendo al nipotino di mangiarla per renderla felice.Conclusione: Costruzione dolcissima con "a nonna"!Significato: "Mangia tutta la minestra, così la nonna è contenta".

Radio3i
I TRE TENORI A PRANZO

Radio3i

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025


Se dovessi scegliere un amico per invitarlo a cena chi sceglieresti? Sarebbe un amico conosciuto di recente o uno storico dei tempi delle scuole medie? In questa puntata dei TRE TENORI anche una serie di notizie curiose dalla Svizzera: da chi è stato multato per aver mangiato due gipfel oltre confine alle tanto attese patatine Aromat, già presenti negli scafali di diversi supermercati anche se non è ancora il primo dicembre.Ascolta il podcast

Radio Rossonera
Inter-Milan, Bartesaghi: “Titolare nel derby? Sarebbe un sogno, sono tifoso rossonero fin da bambino”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 2:17


Le parole di Davide Bartesaghi a pochi giorni da Inter-Milan: ilrossonero nel sangue, l'esempio Modric e la Nazionale,l'intervista completaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Il cacciatore di libri
"Quel posto che chiami casa" di Enrico Galiano

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Aug 29, 2025


Vera è una adolescente, ha un fratello più grande di ben tredici anni. Sarebbe più corretto dire, però, aveva, perché un giorno arriva a casa a una telefonata: suo fratello è stato investito da un treno. Vera aveva con C’è, così lo chiamava, un rapporto veramente simbiotico, nonostante la grande differenza di età. Dopo la sua scomparsa, i genitori eludono le domande che Vera fa sul fratello e lei si sente sempre più sola e inadeguata, anche rispetto a quel fratello amato, ma anche invidiato perché era considerato dai genitori quasi perfetto. Un giorno Vera inizia a sentire la voce del fratello nella sua testa. I compagni di scuola pensano che sia matta. L’unica a darle credito è Ginevra, detta Gin, destinata a diventare la sua migliore amica. Tutto questo è raccontato in "Quel posto che chiami casa" di Enrico Galiano (Garzanti). Un romanzo commovente che parla di amore fra un fratello e una sorella, ma che parla anche di adolescenti, della difficoltà di trovare un posto nel mondo, del sentirsi inadeguati, un romanzo che parla della gara all’essere perfetti e di disturbi mentali.

SBS Italian - SBS in Italiano
"L'Italia mi manca tantissimo, ma sarebbe impossibile tornare indietro"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 4, 2025 17:41


La storia del giovane comasco che si è stabilito in Gold Coast: "Se avete una mezza idea di farlo, venite in Australia".