POPULARITY
Devi pensare ad un colpo solo. E' tutto lì. One shot. La precisione. L'attesa. La scelta del momento. Se ci pensate in ogni gara c'è un punto di svolta. E l'occasione molto spesso non la dà il talento da solo. Ricordate la frase ‘è solo un punto'. Federer la pronunciò spiegando che in carriera aveva vinto quasi l'80% delle partite, ma solo il 54% dei punti giocati. In altre parole, anche i più grandi perdono quasi un punto su due. La differenza è che non si lasciano condizionare dall'errore precedente. O dalle cadute. O dai malanni."I migliori del mondo non sono i migliori perché vincono ogni punto. Lo sono perché sanno che perderanno ancora e ancora, e hanno imparato a gestirlo”, la famosa considerazione del tennista svizzero.Vi fa venire in mente qualcosa? A noi sembra la filosofia di Marquez. Ma non la filosofia di sempre: quella che ha scelto di seguire da quando, dopo il 2020, una incredibile successione di incidenti gli ha tolto parte di quella capacità che aveva di sovvertire i limiti della fisica.Leggete il seguito QUI ed ascoltate la puntata dell'ultima, incredibile, vittoria di Marquez e della squalifica di Bezzecchi, la politica Aprilia dietro ad alcune decisioni del team, commetate da Carletto, Marco e il Decano.
Fabrizio Pomes"Trovate la speranza o voi che entrate"Il carcere tra pena e possibilitàIntroduzione di Matteo Maria ZuppiPostfazione di Alessandro BergonzoniEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIl carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo spazio pubblico, raccontato quasi sempre per slogan, paura o emergenza, e molto più raramente nella sua realtà concreta. Eppure ciò che accade dietro le mura non riguarda soltanto chi vi è rinchiuso: riguarda tutti, perché chiama in causa l'idea di giustizia, di pena, di responsabilità e, soprattutto, la possibilità stessa del cambiamento. Questo libro nasce dall'esperienza diretta della detenzione e accompagna il lettore dentro un mondo complesso, segnato da sovraffollamento, carenze strutturali, solitudini profonde e fragilità quotidiane, ma anche attraversato da percorsi reali di lavoro, studio, cultura, fede e volontariato. Ne emerge un racconto che non assolve e non accusa, ma osserva, interroga, restituisce spessore umano a una realtà troppo spesso troppo semplificata. Ad arricchire queste pagine ci sono anche numerose testimonianze di operatori, politici e volontari, voci diverse ma accomunate dal confronto diretto con il problema del carcere, delle sue contraddizioni e delle sue possibilità. Il loro contributo amplia lo sguardo e mostra quanto la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese. Entrate. Leggete. Uscirete diversi.Fabrizio Pomes, un passato da politico e imprenditore nel sociale, laureato in Scienze Giuridiche, Economia e Sociologia, ha vissuto in prima persona l'esperienza della detenzione. Da quel passaggio complesso e trasformativo è nato un impegno civile che lo ha portato a dedicarsi al volontariato penitenziario. Partecipa a convegni, incontri pubblici e percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, portando testimonianze dirette e uno sguardo lucido sulle dinamiche del carcere. Attraverso il suo lavoro di divulgazione e ascolto, contribuisce a costruire un dialogo necessario tra il “dentro” e il “fuori”, promuovendo una cultura della dignità e della responsabilità condivisa. Trovate la speranza o voi che entrate (Pendragon, 2026) è il suo primo libro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Leggete qui l'intervista a Bezzecchi dove la vittoria con Aprilia nella sprint di Misano.
Ci vorrebbe la penna di Agatha Christie dei '10 piccoli indiani' per descrivere il GP del Sachsenring vinto da Marc Marquez con soli altri nove piloti in pista.Solo il finale è diverso rispetto al romanzo dell'autrice britannica perché l'assassino del Gran Premio è chiaro fin dalle prime mosse, anche se pure lui, nel recente passato, ha fatto finta di morire - solo agonisticamente - per il notorio incidente del 2020.Ed invece MarcTINATOR è tornato ed il Sachsenring ci ha offerto un Gran Premio in stile Orazi contro Curiazi, con gli avversari del MarcZIANO che si sono eliminati uno dopo l'altro: dapprima Fabio Di Giannantonio, quindi Marco Bezzecchi, entrambi vittima di una caduta mentre inseguivano l'ingiocabile Marc.Una gara d'altri tempi, con distacchi di altri tempi: oltre sei secondi per il fratello Alex, sette per Bagnaia che senza fare sorpassi ha raccolto quanto il destino gli ha regalato. Settimo al via, Pecco è risalito sino alla quinta posizione - dal 4° sino al 17° giro - quando in rapida successione hanno lasciato la compagnia Di Giannantonio, al 18° passaggio e Bezzecchi, al 21°. Naturale dunque che, sul podio, non abbia abbondato in sorrisi.Leggete il seguito QUIE ascoltare Paolo Scalera, Carlo Pernat, Matteo Aglio e Riccardo Guglielmetti commentare il GP del Sachsenring.
Sempre più viaggiatori preferiscono alloggiare in un appartamento prenotabile online. A volte però può capitare di incontrare spiacevoli fregature. Nel 2024 anno sono stati registrati oltre 19.000 casi di truffe online e le somme sottratte hanno superato i 183 milioni di euro. Nella serata del 10 luglio 2025, Liliana Russo e Agnese Spinelli hanno parlato della nuova campagna di Airbnb in collaborazione con la Polizia di Stato per prenotare in sicurezza insieme a Matteo Sarzana, amministratore delegato di Airbnb Italia. «Ci sono tre segnali fondamentali per capire se si è stati truffati - ha spiegato Sarzana alle Donne al Volante -. Non cliccare su link sospetti, fare attenzione a quello che sembra troppo bello per essere vero e leggere le recensioni».
Zuppa di Porro del 25 giugno 2025. Israele-Iran: guerra finita, ma la novità è che ha vinto l’Iran. Così dicono. Verità: patto Trump-Putin. Leggete l’intervista a Pizzaballa e capite come per l’occidente sarebbe finita se a difenderci ci fossero questi cardinali. Petreus: Iran indebolito. Per fortuna che abbiamo le cooperative, che vogliono Gaza Cola, ci […]
0:00 - In a werid way, it's a good sign that Broncos fans feel sick to their stomachs this morning. 14:51 - Jokic keeps getting better and better and better and better and better and...How is it possible? But more importantly, the Nuggets starters need help. You can't overuse them all season long. Which bench players still step up, especially in non-Jokic minutes?33:32 - Our favorite Panthers receiver Xavier Legette put aside his fears and actually tried German food! Let's see what he thinks about it.
September 4th, 2024 Follow us on Facebook, Instagram and X Listen to past episodes on The Ticket's Website And follow The Ticket Top 10 on Apple, Spotify or Amazon MusicSee omnystudio.com/listener for privacy information.
The 2024 NFL Draft is right around the corner so we're exploring potential Buffalo Bills targets in the early rounds. On today's episode, Host Joe Marino shares his evaluation on several wide receivers for the Buffalo Bills. The show is focused on the Buffalo Bills, NFL Draft, Josh Allen, Brandon Beane, Sean McDermott, Joe Brady, Stefon Diggs, Khalil Shakir, Curtis Samuel, Gabe Davis, Mack Hollins, Xavier Legette, Keon Coleman, Xavier Worthy, Ricky Pearsall, Javon Baker, Roman WIlson, 2024 NFL Draft, Wide Receiver, Adam Henry and more! JOIN THE LOCKED ON BILLS SUBTEXT COMMUNITY: https://joinsubtext.com/lockedonbillsFollow & Subscribe on all Podcast platforms…
Vi ricordate la famosissima immagine del buco nero M87* pubblicata nel 2019? Ecco, dopo moltissimo lavoro ne abbiamo un'altra, sempre dello stesso buco nero e questo conferma moltissime delle ipotesi che sono state avanzate nel corso di questi anni. Innanzitutto, le due immagini sono molto simili tra loro e ciò dice una cosa molto importante: Einstein, ancora una volta, aveva ragione. Infatti, questa "stabilità" nella struttura del buco nero conferma ulteriormente la sua teoria della Relatività Generale. Leggete l'articolo riguardante i buchi neri nel nuovissimo sito pillolediscienza.com per vedere anche questa nuova immagine. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Non è semplice utilizzare in modo efficace il trapassato in italiano. Per questo motivo, abbiamo deciso di rispondere alle 5 domande più frequenti sul suo uso. Leggete l'articolo fino in fondo, e il trapassato non sarà più un problema! 5 Domande Frequenti sul TRAPASSATO Italiano Il tema di questo articolo è IL TRAPASSATO: vedremo come si forma e come si usa e chiariremo alcuni dubbi comuni che lo riguardano. 1 - Quanti tipi di trapassato ci sono? Esistono tre tipi di trapassato, due del modo indicativo e uno del modo congiuntivo. Nel modo indicativo troviamo il trapassato prossimo e il trapassato remoto. Nel modo congiuntivo questo tempo verbale si chiama semplicemente trapassato. Alcuni esempi di questi tempi verbali, nell'ordine in cui sono sopra citati, sono: Quando sei tornata a casa, io mi ero già addormentata. [trapassato prossimo] Quando ebbe scoperto di aver perso, se ne andò. [trapassato remoto] Non eravamo sicuri che la lettera vi fosse arrivata. [trapassato congiuntivo] 2 - Come si forma il trapassato? Andiamo a vedere nel dettaglio come si forma ognuno dei possibili trapassati. Il trapassato prossimo dell'indicativo si forma con l'imperfetto indicativo dell'ausiliare (essere o avere) + il participio passato del verbo. Era stanco perché aveva studiato troppo. Il trapassato remoto dell'indicativo si forma con il passato remoto dell'ausiliare + il participio passato del verbo. Non si fermò finché non fu arrivato alla meta. Il trapassato del congiuntivo si forma con l'imperfetto congiuntivo dell'ausiliare + il participio passato del verbo. Nessuno ci avrebbe disturbato se tu avessi chiuso a chiave la porta. 3 - Quando e come si usa il trapassato? Il trapassato si usa per esprimere un'azione passata avvenuta precedentemente a un'altra azione, anch'essa passata. Perciò, si chiama comunemente “passato nel passato”. Vediamo in particolare gli utilizzi specifici dei diversi tipi di trapassato. Il trapassato prossimo è il più frequente: si usa per indicare un'azione successa nel passato ancora prima di un'altra passata. Quest'ultima può essere espressa all'imperfetto, passato prossimo o passato remoto dell'indicativo. Non volevamo fare i compiti che la professoressa ci aveva assegnato.Ero appena uscita di casa quando hai chiamato.Persi il volo perché avevo fatto tardi. Insomma, di per sé non si usa mai il trapassato “da solo” nella frase, ma è sempre accompagnato da un altro verbo. C'è però un'eccezione… e cioè quando l'altra azione passata è sottintesa (cioè esiste nel pensiero di chi parla). Bello quel murales! Non l'avevo notato (prima che lo notassi in quel momento). Non avevo mai mangiato un piatto così buono (prima che lo mangiassi in quell'occasione). Il trapassato remoto, secondo la regola ufficiale, indica un'azione definitivamente conclusa e senza effetti sul presente, avvenuta prima di un'altra nel passato, quest'ultima è sempre espressa col passato remoto dell'indicativo. Questo tempo verbale si usa soltanto in frasi subordinate introdotte da congiunzioni come dopo che, finché, non appena, quando. Ormai, però, il trapassato remoto ha un uso molto molto raro, limitato quasi esclusivamente all'italiano scritto di registro aulico ed elevato. Nella lingua comune è spesso sostituito dal trapassato prossimo (proprio come il passato remoto è spesso sostituito dal passato prossimo). Insomma, non si bada più molto al fatto che abbia o no effetti sul presente. Dopo che ebbi saputo la notizia, le telefonai.Continuò a parlare finché tutti furono usciti dalla stanza.Solo dopo che ebbe visto l'appartamento, decise di comprarlo. Il congiuntivo trapassato esprime comunque anteriorità temporale rispetto a un altro momento passato, ma si usa quando la situazione richiede un congiuntivo. Viene usato in frasi secondarie introdotte da forme verbali al passato (indicativo imperfetto, passato prossimo,
Una finestra sui fatti del giorno per andare oltre le notizie. Il direttore Alessandro Sallusti dà voce ai contenuti editoriali di Libero con un extra-editoriale in formato podcast.
Ricordate il groppone? Ne abbiamo parlato in un episodio e abbiamo detto che deriva dalla groppa, al femminile. Ebbene, esiste anche il groppo, che però è una cosa completamente diversa. Leggete tutto il testo sul sito ... --- Italiano Semplicemente is an Italian association with members from over the whole world aiming to teach Italian by example, using short stories and episodes in Italian. It is meant for all levels of Italian. You can become a member too and get access to a lot more audio files and a lively whatsapp group. Once a year we organise a weekend in Italy.
Proviamo a rendere le nostre playlist sofisticate e originali ma non sempre possiamo riuscirci. Sapete perchè? Leggete l'articolo del nostro sito a questo link: https://www.jazzinfamily.com/la-puntata-del-6-aprile-2023-270 Inoltre, proviamo ad aumentare e migliorare l'interattività con voi attraverso sondaggi e domande che vi presentiamo sul sito e sulla piattaforma di podcasting di Spotify. Aspettiamo le vostre reazioni. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/jazz-in-family/message
“E' un bel casino vivere la quotidianità. Un sacco di problemi, un sacco di questioni da risolvere”. Leggete bene l'apertura fulminante di questo editoriale. È di Matteo Renzi giornalista. Matteo Renzi, neo direttore de Il Riformista, oltre che leader del partito personale Italia Viva, nonché conferenziere per il poco democratico principe saudita bin Salman, nonché maratoneta. Tempo perso, nonché ex pilastro inamovibile del partito unico del cosiddetto Terzo polo che chissà mai se si farà in giovane età è stato anche “caporedattore”. Nella redazione di Camminiamo insieme, giornale degli scout Agesci, l'ex presidente del Consiglio si firmava Zac, in onore del personaggio biblico Zaccheo, capo dei pubblicani di Gerico, che salì su un sicomoro: da sopra i rami dell'albero volle vedere l'Uomo della Galilea. Già giovanissimo Renzi aveva capito che l'arrampicata (in senso stretto e in senso figurato) è la chiave per la svolta. #LaSveglia per La Notizia
n uno degli episodi precedenti abbiamo parlato delle obbligazioni ENI dedicate alla clientela retail con rendimento agganciato ad obbiettivi di sostenibilità ambientale. Il collocamento del titolo ha avuto un successo molto superiore alle aspettative dal momento che la richiesta dei titoli è stata di 10 miliardi a fronte di una disponibilità di 2 miliardi e richieste inoltrate da quasi 310mila risparmiatori. Come mai tanto entusiasmo? Quali indicazioni possiamo trarne?Leggete il testo del podcast suhttps://lafinanzainsoldoni.substack.com/Segui i miei interventi su La Finanza in Soldoni in Podcast https://www.spreaker.com/show/la-finanza-in-soldonie Newsletter https://lafinanzainsoldoni.substack.com/e un libro che trovate in Libreria e nei principali Bookstore on line.https://www.amazon.it/finanza-soldoni-Massimo-Famularo/dp/8868492458/Leggi le "Storie di Tutti i colori più uno"https://www.amazon.it/Storie-tutti-colori-pi%C3%B9-uno/dp/B09F1G3WZP/Seguite i miei aggiornamenti via https://massimofamularo.com/https://www.youtube.com/c/MassimoFamularo/
Odifreddi al salone internazionale del libro - Torino 2022, nell'ambito della rassegna "Cuori Selvaggi" XXXIV edizione #salto22 www.salonelibro.it --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vito-rodolfo-albano7/message
Salve a tutti, mi chiamo Nicola e sono uno studente in Lingua, letteratura e civiltà italiana all'Università della Svizzera italiana a Lugano. Il libro di cui vi parlo si intitola Macchine come me di Ian McEwan pubblicato da Einaudi.Si tratta di un romanzo di fantascienza uscito nel 2019, anche se ai giorni nostri è sempre meno “fanta” e sempre più scienza. Il suo autore, Ian McEwan (classe 1948), è stato inserito dal Times nella sua lista dei “50 più grandi scrittori britannici dal 1945”. Le sue prime opere gli hanno guadagnato il soprannome di “Ian Macabre” per i loro toni cupi. Macchine come me si occupa di indagare le intelligenze artificiali e la loro compatibilità (o incompatibilità) con la natura umana. Il romanzo ci spinge a chiederci se sia possibile convivere con dei «PC ambulanti», o se invece sia possibile solamente un rapporto di tipo dominatore/dominato.Ecco alcune buone ragioni per leggerlo. Innanzitutto il tema delle intelligenze artificiali è sempre più di grande attualità, quindi leggetelo se voleste farvi un'idea di cosa potrebbe succedere se venissero messe in commercio. Inoltre vi piacciono le vicende amorose complicate – magari dal titolo non si direbbe, ma fidatevi di me – questo libro fa per voi. Infine: vi annoiate, non sapete cosa fare, non sapete cosa leggere, non sapete se leggere? Leggete. Leggere fa bene e questo libro vi terrà col fiato sospeso!Di cosa parla Macchine come me, il romanzo di Ian McEwan che ho scelto di proporvi oggi? La vicenda è ambientata in degli anni ottanta alternativi dove l'Inghilterra ha perso le Falkland, Alan Turing è ancora in vita e pure i Beatles hanno riformato la band. Tutto ruota attorno al protagonista Charlie, che acquista uno dei nuovi umani artificiali chiamati Adam. La convivenza tra i due non è però sempre facilissima. Soprattutto perché a ravvivare ulteriormente le cose ci pensa la vicina del piano di sopra, Miranda, che coinvolge i due in un complicato triangolo amoroso. Attraverso gli occhi di Charlie seguiremo dunque Adam e la sua scoperta di cosa significhi essere “umano”. Anche Charlie avrà però modo di riflettere su cosa sia effettivamente la natura umana. Il semplice fatto di aver acquistato Adam gli conferisce il potere di farne ciò che vuole? Al termine del romanzo Charlie sembra comprendere che non per forza il fatto di essere sintetici e meccanici escluda l'essere “umani”.Ho scelto di portare questo libro perché indaga cosa sia la natura umana. Siamo davvero meglio delle macchine? Sarebbe sconcertante, immagino, scoprire che delle macchine siano degli esseri umani migliori noi. Ci analizzano, capiscono le nostre debolezze, le nostre contraddizioni e poi magari risolvono i nostri problemi. Sarebbero gli esseri umani perfetti. Eppure forse non è così. Quello che McEwan fa è mostrarci delle opzioni. Ci mostra i nostri punti deboli, ma anche quelli delle macchine, che sono troppo eticamente rigide, non conoscono i compromessi e non sono nemmeno in grado di comprendere una piccola bugia a fin di bene. La relazione tra noi e i robot per il momento ci vede quindi in una posizione di dominio su di essi, ma sarà sempre così? Finiremo per essere dominati? Non sarebbe meglio una convivenza pacifica? Non sarà leggendo Macchine come me che otterremo tutte queste risposte. Forse però possiamo iniziare a interrogarci su noi stessi e cercare di comprendere come siamo fatti. Concludo con una citazione: «Voilà: “odiare un pc”, “convincere Adam”. Era la lingua stessa a tradire la nostra debolezza, la nostra disponibilità cognitiva ad accogliere una macchina al di qua del confine tra “oggetto” e “soggetto”.». Io mi fermo qui e non vi racconto altro, la scelta ora è vostra.
Vi racconto il Sassari Cosplay 2022 (angolodiwindows.com) Ecco a voi il video riassuntivo del Sassari Cosplay 2022. Leggete l'intero articolo su Angolo di Windows. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/corgiov/message
Le reazioni dei partiti, il campo largo di Letta già morto e i giochini da Prima Repubblica dinanzi alla crisi. Questo e altro nella #zuppadiporro del 14 luglio 2022
A tutti i lettori/ascoltatori di SB OnLine 'n' On Air,ma soprattutto ai ns MATURANDI: come sempre SB On Air vi regala uno speciale
In questo articolo parleremo del libro più famoso della letteratura italiana (dopo la Divina Commedia): Il Decameron, di Giovanni Boccaccio! L'opera massima del nostro autore spaventa un po' tutti, italiani e non, per la sua lunghezza considerevole e il linguaggio un po' vetusto... perciò, vi spiegheremo l'opera brevemente, affrontando le novelle più importanti. Leggete l'articolo fino alla fine per scoprire, o riscoprire, una delle opere più importanti della letteratura italiana! Riassunto del Decamerone di Boccaccio: Qual è il libro più famoso della letteratura italiana? La Divina Commedia, senza dubbio, ma di quello abbiamo già parlato. Il secondo libro più famoso della letteratura italiana? Vi aiuto io: Il Decameron di Giovanni Boccaccio. Di certo non è un libro che passa inosservato… Ha delle dimensioni… notevoli! Infatti, la sua lunghezza è, insieme alla lingua usata (cioè un italiano più “vecchio”) una delle ragioni per cui Il Decameron spaventa un po' tutti, italiani e non! Però questo è sicuramente uno dei libri più importanti della letteratura italiana, tanto che se ne parla e si studia ancora oggi nelle scuole. Perciò… Restate con noi perché oggi vi daremo una spiegazione facile, ma completa, de Il Decameron di Giovanni Boccaccio! 10 Ragazzi, 10 Giorni, 100 Novelle Partiamo dall'inizio! Boccaccio ha scritto questo libro tra il 1349 e il 1353. Tieni a mente queste date perché le riprendiamo tra un attimo! Ma prima… ho un'altra domanda per te. Questa è facile: il titolo! Sai perché questo libro si chiama proprio così? Decameron (o Decamerone)? Il nome è di origine greca. Letteralmente, significa “di dieci giorni” e non è un caso. La storia, infatti, si sviluppa in un arco di tempo proprio di 10 giorni. Dieci è anche il numero dei protagonisti del libro, tutti giovani (7 ragazze e 3 ragazzi). Ricordi quando ti ho detto di tenere a mente le date in cui il libro era stato scritto? Bene, devi sapere che nel 1348, un anno prima che Boccaccio iniziasse a scrivere Il Decameron, si era verificata un'epidemia di peste. Così i 10 ragazzi, per sfuggire al contagio, scappano dalla città di Firenze per rifugiarsi in una villa in campagna. Praticamente si impongono un auto-lockdown… Questa scelta stilistica si chiama “cornice”, una situazione di base e di partenza per il resto dell'opera. E come passano il loro tempo questi ragazzi? Si rilassano, fanno giochi, cucinano, ma durante le ore più calde del giorno si devono inventare qualcos'altro e così decidono di raccontare, uno alla volta, ogni giorno, una novella, cioè un racconto breve. Dieci novelle al giorno per dieci giorni danno un totale di cento novelle nell'opera. Ogni giorno viene eletto un re o una regina, e sarà questa persona a scegliere il tema del giorno per le novelle. Quali sono questi temi? Ho preparato una tabella riassuntiva. Eccola qua! Prima giornata: tema libero. Erano appena arrivati alla villa… Un po' di relax, senza pressioni. Seconda giornata: storie con un lieto fine, malgrado le avversità. Terza giornata: il raggiungimento di un obiettivo. Quarta giornata: l'amore infelice Quinta giornata: l'amore felice, nonostante le difficoltà Sesta giornata: le risposte argute (cioè furbe, astute) che riescono a liberare il personaggio da situazioni imbarazzanti o pericolose Settima giornata: mariti beffati (cioè presi in giro) dalle mogli Ottava giornata: beffe ai danni di chiunque Nona giornata: tema libero… si erano stancati un po' Decima giornata: storie d'amore vissute con cortesia e bontà di cuore. Per fortuna, nonostante le novelle siano cento, possiamo dire che i contenuti più importanti e ricorrenti sono 4. Una bella scrematura no? le donne. Le donne sono molto importanti per Boccaccio. Infatti, dedica il libro proprio a loro! Secondo lui, le donne soffrono molto per amore e,
Il tema di questa lezione è l'infinito… Ma cos'è l'infinito? 1) Una poesia di Giacomo Leopardi, che recita “Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta partedell'ultimo orizzonte il guardo esclude…”. 2) L'immenso, l'inesauribile, l'incommensurabile, l'irraggiungibile, una domanda a cui da secoli filosofi, pensatori e scienziati provano a dare una risposta. Queste risposte sono giuste, ma qui ci occupiamo di grammatica italiana! Quindi, riformulo la domanda: cos'è l'infinito in grammatica? Leggete questo articolo fino alla fine per scoprire tutto quello che c'è da sapere in merito a questo argomento grammaticale! L'INFINITO nella grammatica italiana Innanzitutto, di che cosa si tratta nella grammatica italiana? È un modo verbale, che esprime il concetto di un verbo, senza esplicitare né il tempo né la persona che compie l'azione. Per questa ragione, si definisce un “modo indefinito”. Come lui, sono indefiniti anche il gerundio e il participio. L'infinito italiano ha solo due tempi: presente e passato. Il presente è quello a cui si è abituati sin dal livello principiante, ossia la forma base del verbo (mangiare, scrivere, dormire, sognare…). Il passato, invece, si forma con l'infinito dell'ausiliare (essere o avere, a seconda di quello che il verbo richiede) + il participio passato del verbo. Quali sono gli usi dell'infinito? Vediamoli insieme (e no, non sono solo usi “da principianti”)! 1 - Esprimere la forma base del verbo Per intenderci, quella che si trova sul dizionario. Ovviamente, per formare frasi indipendenti che abbiano senso e che siano corrette grammaticalmente, il verbo, nella maggior parte dei casi, va coniugato. Per esempio: Mangiare —> Luca mangia una mela (e non: Luca mangiare una mela) Dormire —> Io e mio fratello abbiamo dormito fino a tardi (e non: Io e mio fratello dormire fino a tardi) 2 - In frasi indipendenti Nonostante quanto appena detto, ci sono dei casi in cui è possibile usare l'infinito in frasi indipendenti, cioè frasi che non dipendono da un'altra frase, ovvero un altro verbo. Si usa l'infinito il frasi indipendenti per: Esprimere un dubbio, in forma di domanda introdotta da CHE (Che fare? / Che dire?)Sottolineare un fatto improvviso, come se lo si stesse indicando (Ecco arrivare il capo! Tutti ai propri posti di lavoro!)Esprimere un desiderio che non si può realizzare (Ah, avere10 anni adesso! Starei sempre al parco a giocare con i miei amici!) 3 - Con verbi modali L'infinito si usa subito dopo i verbi modali (dovere, potere, volere, sapere). In questo caso, sarà proprio il verbo modale a esprimere il tempo e la persona che compie l'azione. Per esempio: Oggi devo lavorare. Ieri non ho potuto guardare il film. Il capo non vorrà darti l'aumento. RICORDA! Quando ci troviamo in presenza di un infinito accompagnato da un pronome, questo andrà messo subito dopo l'infinito, formando un'unica parola (l'infinito, in questo caso, perde la -e). Avremo quindi: vederti, farlo, mangiarle, vestirsi… 4 - Con le preposizioni L'infinito può anche essere preceduto da una preposizione. In questo caso, ci sono due possibilità: l'infinito può dipendere direttamente da un sostantivo o da un verbo. Esempi di infinito (preceduto da una preposizione) che dipende da un sostantivo: Ho raccolto dei vestiti da donare in beneficienza. Abbiamo terminato il progetto da consegnare al cliente domenica. Hanno appena scritto una lettera da inviare ai loro parenti. Esempi di infinito (preceduto da una preposizione) che dipende da un verbo: Vado a fare la spesa al supermercato tutte le settimane. Prova a dormire almeno 8 ore per notte. Ricordami di innaffiare le piante! Non riesco a dormire. Questi verbi, che richiedono una certa preposizione, creano sempre molta confusione agli stranieri che imparano la lingua italiana. Purtroppo,
Ci siamo Stupefan! Vi avevamo già annunciato questo nuovo episodio e siamo felicissimi che ora sia a disposizione delle vostre orecchie. Questa settimana vi portiamo in un quartiere della capitale finito nell'occhio del ciclone dei media perché luogo di ritrovo dei giovani e di frequenti sequestri di "nuove" sostanze: San Lorenzo (San Lollo, per gli amici). La realtà, come sempre, è un po' diversa da come ce la racconta la cronaca generalista.Prima sorpresa, non siamo soli! Giorgia, operatrice della riduzione del danno e tirocinante presso una comunità terapeutica, sarà la terza, graditissima, voce di questo episodio e ci aiuterà a capire le dinamiche e i consumi del quartiere romano. Ci libereremo insieme di un sacco di parole cariche di stigma come “degrado”, “malamovida”, “droga liquida” e metteremo un po' di ordine nel sensazionalismo in cui gli adulti si trincerano per evitare di capire le esigenze di una generazione. Scopriremo insieme che l'acido lisergico non è una sostanza da taglio dell'LSD, ma la sua componente principale o che non "sconvolge il cervello", ma necessita di un approccio informato e responsabile. Osserveremo i ragazzi dal buco della serratura dei portali instagram che ripostano i loro messaggi (ormai siamo "Spotted SanLollo" lovers) e ci troveremo davanti, a differenza di come la dipingono, una comunità di amore, connessione umana e divertimento. Il consumo di sostanze è il collante sociale di persone già predisposte ad ascoltarsi e a intervenire quando gli eccessi interrompono "la festa". Se solo ci preoccupassimo meno delle bottiglie abbandonate e un po' più di fornire strumenti di limitazione dei rischi, forse...È che quando diamo agli spazi urbani più importanza delle persone che li popolano, forse stiamo sbagliando qualcosa! Non vi resta che spottare il play. Note dell'episodio: - "La nuova droga liquida" nelle cronache (Il Corriere): https://bit.ly/3NogHSM- "La nuova droga liquida" nelle cronache (Il Giornale): https://bit.ly/3NlMTG7- Cos'è l'LSD: https://danno.ch/sostanze/lsd- Leggete le basi (LSD il mio bambino difficile, di Albert Hofmann): https://www.amazon.it/bambino-difficile-Riflessioni-misticismoe-scienza/dp/8807885727- Spotted San Lollo, per fare festa anche se non siete lì: https://www.instagram.com/spotted_sanlolloo/- Il sito di Meglio Legale: https://megliolegale.it- La playlist Spotify di Stupefatti: https://spoti.fi/3vh3D8Z- Il sito di Radio Nolo: https://radionolo.itEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast!
Ogni uomo ha dentro di se un attore porno , ma c'è chi lo ha fatto uscire facendone una professione! In questa puntata abbiamo riempito di domande scomode Shelen, promessa della scena hardcore italiana e speriamo mondiale!Ecco tutti i suoi riferimenti:https://www.instagram.com/shelencamhttps://allmylinks.com/onlyporcoLasciate una mancia per supportare il nostro progetto e fare beneficienza.Leggete cosa vogliamo realizzare qua:https://it.tipeee.com/domande-scomode
Continua insomma la precarizzazione di un Paese che nonostante la crescita del PIL e i soldi del PNRR non riesce a migliorare la qualità dell'occupazione, che altro non è che la qualità della vita delle persone.——— Il mio buongiorno per Left, dal lunedì al venerdì. Il testo è qui www.left.it/2022/01/12/la-ripresa-leggete-bene-i-numeri ABBONATI A LEFT! QUI: https://left.it/abbonamenti/
«La sentenza riguarda tre servitori dello Stato che sono stati accusati del peggiore dei crimini. È una cosa enorme quella che è accaduta. Leggete il Fatto Quotidiano di oggi, il direttore Travaglio scrive che dà la solidarietà a Bagarella, ai mafiosi condannati. Lo dico qui in una terra profondamente ferita dalla mafia: pensa di essere ironico, ma come si fa?"». Lo ha detto Matteo Renzi durante la presentazione del suo libro 'Controcorrente' a Catania, dopo la sentenza del processo sulla trattativa stato-mafia. «Abbiamo ricordato qualche giorno fa la memoria del giudice Livatino. La sua vita personale è un esempio come quelle di Falcone e Borsellino. Poi è arrivato Ingroia che pensava di essere Falcone. In questo contesto si è affrancata la narrazione di Travaglio 'è Stato la mafia', liberando così la mafia dalle sue evidenti colpe», ha detto il leader di Italia Viva. «Io credo nella giustizia che non la fa Travaglio con un editoriale, dobbiamo uscire dal populismo giudiziario scritto sui giornali e sui tweet: si aspettano le sentenze. Basta usare la giustizia come arma per distruggere un avversario politico così come ha fatto il Pd con Berlusconi. Uno che prende un avviso di garanzia non è già condannato, siamo in una Costituzione garantista e non giustizialista. È una barbarie la giustizia via social», ha affermato ancora l'ex premier.
No. Non e' un libro. E' un copione di un film. Accattivante, scritto benissimo, ma contenuti ? Curiosità, molto ben raccontate.
La settima puntata de La Q di Podqast prende il titolo da una famosa scritta murale: «Leggete Nanni Balestrini». È infatti dedicata al grande poeta, scrittore, artista visivo e intellettuale rivoluzionario, nel secondo anniversario della sua morte, avvenuta il 19 maggio 2019 *.Il “gancio” è il lungo omaggio reso da Wu Ming 1 a Balestrini ne La Q di Qomplotto. Parliamo, naturalmente, dei “famigerati” capitoli che chiudono la prima parte del libro: «La virulenza illustrata» e «Burnout».A dialogare con WM1 di questo – nonché di tecniche narrative, di ibridazioni letterarie, di autofiction e altro – è lo scrittore triestino Andrea Olivieri, autore di uno degli «oggetti narrativi non-identificati» più interessanti degli ultimi anni: Una cosa oscura, senza pregio (Alegre, 2019).Nelle puntate di quest’audioserie Wu Ming 1, autore di La Q di Qomplotto. QAnon e dintorni: come le fantasie di complotto difendono il sistema (Edizioni Alegre, 2021), sviluppa i temi del suo nuovo libro confrontandosi con interlocutori e interlocutrici, persone citate nel libro stesso e/o la cui influenza e il cui aiuto sono stati importanti.Soundtrack: Laura Garofoli e Ivan Favale, reading musicale da Vogliamo tutto di Nanni BalestriniBruno Maderna, NotturnoAmon Düül II, Freak Out Requiem ILorenzo Pilat, Viva l'A e po' bon
L'allegria è uno stato d'animo contagioso più della tristezza. Allevia i malumori propri e degli altri regalando felicità e benessere. Chi è allegro ha un'attitudine migliore nell'affrontare ogni difficoltà la vita gli pone dinnanzi e spesso si circonda di buoni amici che apprezzano in modo particolare la sua compagnia. Le frasi sull’allegria ci parlano di come si bello vivere la vita con un sorriso. Essere sempre allegri non è una qualità innata ma spesso si impara con il tempo e l'esperienza a fare tesoro di ogni cosa e a far nascere un sorriso sul proprio volto anche nei momenti più difficili da affrontare. Il semplice fatto di leggere le frasi che hanno come tema centrale l'allegria mette già di buon umore. Quando si è circondati da persone che sono spesso di buon umore ci si sente subito meglio anche se magari si ha un'indole tendenzialmente pensierosa e malinconica. Letterati, scienziati, cantanti, poeti e artisti hanno formulato pensieri elaborati o più semplici in merito all'allegria che però spiegano in modo dettagliato quali effetti possa avere sulla vita propria e degli altri. Leggete le loro frasi e i loro aforismi per trarre ispirazione e lasciarvi contagiare dal loro modo di pensare alla felicità e ai benefici che ha sulla vita di tutti, nessuno escluso. Il buonumore è un toccasana per provare ad avvicinarsi alla felicità. L'allegria è la somma di tanti momenti fatti di cose belle vissute o immaginate che vengono ripetute nel corso del tempo per mantenere sempre alto lo stato di benessere psicofisico. A volta basta solo lasciarsi andare per essere allegri e spensierati e non preoccuparsi oltremodo delle cose che non abbiamo il potere di cambiare. L'allegria fa stare bene tutte le persone di qualsiasi età, estrazione sociale, provenienza e credo. È qualcosa di universale che non conosce barriere. Se qualcuno è allegro trasmette in maniera automatica la propria spensieratezza e voglia di non prendersi troppo sul serio anche agli altri. Leggi le frasi più belle, commoventi e che fanno pensare dedicate all'allegria e allo stato di benessere che genera. È un modo interessante e piacevole per riscoprire quell'allegria che troppo spesso abbiamo sepolto in noi sotto cumuli di preoccupazioni quotidiane.
Nella trentaduesima puntata del podcast Diventando Freelance cerchiamo di capire come funzionano le licenze dei font.Qui sotto vi lascio un elenco di siti dove trovare font gratuiti o a pagamento.Leggete bene le licenze prima di utilizzarli per i vostri progetti: in alcuni siti ad esempio i font gratis per uso personale e commerciale sono nello stesso elenco e dovete leggere per distinguerli.- Regole utilizzo font Windows → https://docs.microsoft.com/it-it/typography/fonts/font-faq- Font Ubuntu → https://design.ubuntu.com/font/Potete consultare l'elenco delle risorse direttamente sul sito del Podcast → https://diventandofreelance.it/font-come-usarli-e-dove-trovarli/Il mio sito → https://francescagimelli.it/freelanceIl sito del Podcast → https://diventandofreelance.itYouTube (canale principale) → https://www.youtube.com/@fragimelliNewsletter "Grafica Semplice" → https://graficasemplice.substack.com/welcomeInstagram → https://instagram.com/fragimelli/
La recitazione è qualcosa di imprescindibile. Che sarebbe della cinematografia o del teatro senza la recitazione? Le frasi sulla recitazione ci raccontano della vita degli attori e sul cosa significa impersonare qualcun altro. La recitazione è una sorta di gioco delle parti e non è un caso che in inglese si dica to play ovvero gicare e in tedesco spiele cioè giocare. È il far finta di essere qualcun altro, il calarsi nei panni di una persona che può essere simile o totalmente diversa rispetto a noi. La recitazione è un'arte complessa, sofisticata e che necessita di una buona dose di preparazione e studio. Improvvisare si può ma è solo per i più bravi e competenti altrimenti si corrono rischi altissimi e il disastro è proprio dietro l'angolo. Si recitano storie e personaggi, si interpretano commedie e tragedie sui palchi di tutto il mondo. La recitazione è a tutti gli effetti un'arte antica. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi ma ciò non toglie che il saper mettere in scena qualsiasi personaggio continua ad affascinare anche le nuove generazioni. La recitazione è l'arte dell'interpretazione dei pensieri altrui. Per recitare bene bisogna riuscire a calarsi dentro i panni di qualcun altro, addentrarsi nelle oro vite e riproporle secondo i propri sentimenti. Chi sa recitare bene incanta, affascina e riesce a tenere l'attenzione da parte del pubblico sempre alta su di sé. Ogni parola detta ha una sua importanza e deve essere ben calibrata. Vi siete mai cimentati nella recitazione? Se la risposta è no sappiate che non è mai troppo tardi per provare. Leggete le frasi dedicate alla recitazione che vi proponiamo a seguire per trovare la giusta ispirazione e magari la motivazione giusta per cominciare a cimentarvi in questa antica e preziosa arte. Troverete frasi sulla recitazione scritti da artisti, attori, scenografi ma anche persone note nel mondo della letteratura e della filosofia. La recitazione ha sempre affascinato un po' tutte le persone e non dovete pensare sia solo qualcosa da intellettuali. La recitazione e il teatro sono alla portata di tutti, bambini compresi. Se recitare è un piacere e un grande impegno, guardare chi recita è sempre un privilegio che ci arricchisce di emozioni, sensazioni e momenti indimenticabili.
Gli intoccabili. E poi ci sono loro, gli intoccabili, quelli che non puoi permetterti di criticare, quelli che non puoi neanche nominare, perché loro sono loro e tu logicamente non sei niente. Leggete queste poche righe pubblicate da Beppe Grillo: "Non è più tollerabile che il dibattito sui temi che interessano ai cittadini venga svilito da una sorta di competizione al ribasso dove vince chi urla più forte. Non è più accettabile che le immagini dei servizi e degli ospiti in studio vengano svilite con inquadrature spezzettate e artatamente indirizzate. Non è più ammissibile che l'ospite in trasmissioni televisive (rappresentante politico, esperto, opinionista, ecc) venga continuamente interrotto quando da altri ospiti, quando dal conduttore, quando dalla pubblicità, che determina il livello del programma fomentando la litigiosità ed immolando il rispetto della persona sull'altare dell'audience" Cosa ci vedete dentro? Un attacco? Un insulto? Uno sminuire il ruolo? A dire il vero io ci vedo solo della verità nient'altro che verità…eppure sono bastate queste poche righe a scatenare l'inferno, una levata di scudi contro il dittatore Grillo…contro l'urlatore Grillo…contro il despota Grillo… Ma perché? Non dovrebbero proprio essere loro a volere una corretta informazione? Non dovrebbero essere loro che dovrebbero farsi carico della questione? Non dovrebbero essere loro a pretendere che ciò avvenga? "linee irricevibili"... Dice qualcuno…irricevibili? Ma che vuol dire irricevibili? Cosa ci sarebbe di irricevibile in quello detto da Grillo? In un paese dove i giornalisti per fare audience invitano chiunque…in un paese dove abbiamo scoperto esserci, proprio grazie ai "giornalisti", più virologi che abitanti…un paese dove l'informazione non ha dato spazio agli esperti, ma a chi diceva il contrario di quanto affermato dagli esperti (quelli veri)...in un paese dove chi dice capra, capra, capra non viene bandito…in un paese dove ognuno può dire le più grandi falsità senza essere smentito…in un paese dove si dà spazio a truffatori, evasori, delinquenti abituali… Cosa accade? Accade che se una persona, dice quello che dovrebbe essere la normalità, viene crocefisso. Nessuno tocchi il "giornalista", nessuno si azzardi a nominare il "giornalista"...perché il giornalista è intoccabile…innominabile…nessuno nomini il nome del giornalista invano… Che poi è veramente il giornalista quello che dovrebbe sentirsi preso di mira? È proprio lui l'oggetto di critica? O un sistema di "informazione" creato ad arte per indirizzare una pseudo informazione? Quante volte vi è capitato di leggere un titolo di giornale che ha destato la vostra attenzione e poi leggendo l'articolo, avete trovato scritto tutt'altro? Quante volte viene usata una foto inguardabile del soggetto protagonista dell'articolo per condizionare il lettore? Quante volte viene dato un appellativo denigratorio per sminuire la figura del soggetto? Perché non ci si scaglia contro questa modalità? Perché il "giornalista" non si indigna per questo? Perché non si giudica "irricevibile" questa modalità di fare giornalismo? Ma poi la critica era rivolta ai giornalisti? Ne siamo sicuri? O era rivolta agli editori, ai registi e a chi confeziona il programma? Perché i giornalisti si scandalizzano per le parole di Grillo e non lo fanno per quei poveracci che sono costretti a scrivere per pochi euro ad articolo senza nessuna tutela? In questo paese puoi dire di tutto, fare di tutto…urlare…insultare…mentire…ma non ti azzardare a nominare gli intoccabili.
La lunga notte. È stata veramente lunga questa notte, ho provato a non pensare, a rimandare…"ci penserò domani"...mi sono detto più volte, ma più cercavo di mandare in profondità il pensiero del voto, più questo ritornava a galla. Credo di aver osservato anche il più piccolo dettaglio del soffitto della mia camera…"quale è la cosa giusta da fare?"... La cosa giusta…ma giusta per chi? Per me? Per la mia coscienza? Per il paese? Per i miei figli? E intanto le ore passavano…la prima volta che ho guardato l'orologio era mezzanotte e quarantacinque…e poi l'una e trenta…e ancora le due e venti…la domanda era sempre la stessa: "quale è la cosa giusta?"...le tre e ventotto…le quattro e trentatré… E niente, mi alzo…mi faccio il caffè…mi sembro un'automa, faccio tutto senza rendermi conto di cosa faccio….tanto che ad un certo punto, non ricordo neanche se quel caffè lo ho preso o meno…poi ne sento il sapore in bocca…"si l'ho preso" mi dico… E mi metto a scrivere…a scrivere? E scrivere cosa? Votate si, votate no? Ma non dovevamo aspettare che Draghi parlasse? Perché votare prima di un suo discorso? Fin qui la strategia di Grillo ha funzionato…è bastato che lui parlasse…è bastato che dicesse: "aspettiamo…sospendiamo il voto…" e magicamente spunta il Ministero della transizione ecologica…ma non è l'unico paletto che aveva messo…manca una cosa e non una cosa qualunque…il veto alla Lega…su questo nessuno ha detto più niente…per me è importante che ci sia quel veto. Leggo, rileggo e poi leggo ancora il quesito: "... Governo tecnico-politico…" che vuol dire? Me lo chiedo una, due, tre, quattro volte…che cavolo vuol dire? Che cosa ci può unire politicamente alla Lega? I rosari? Le madonne? Le felpe? Gli inceneritori? Il modello lombardo? Cosa?... Scrivo e cancello…scrivo e cancello…scrivo e cancello…mi vengono in mente i tifosi, quelli che hanno la verità in tasca, quelli che danno tutto per scontato…e poi i comizi…vota si…vota no…quello è il diavolo…il male assoluto… Non voglio fare un comizio, non è il mio ruolo, non devo convincere nessuno, non devo vendere niente a nessuno. Cerco di riordinare le idee…cerco di capire…e mi viene in mente mio padre…e adesso perché mi viene in mente mio padre? Che strano…ah si…adesso capisco perché mio padre…mi chiamava "signor perché"... "Papà perché questo è così" "perché accade quello" "perché accade quest'altro?"..."come mai questa cosa è così?"... Penso di averlo esaurito con i miei continui perché…erano così tanti che alla fine mi diceva: "perché lo dico io e basta"...e mi ricordo che quel bambino che ero si domandava: "lo dici tu? E chi sei tu? Io voglio capire…devo capire"... Ecco…sono diventato adulto e ancora sono così… il perché delle cose.. se non capisco, se non do una soluzione alle cose…non ci riesco, non vivo…penso, ripenso e penso ancora… Nella mia mente mi immagino i vari scenari, le varie soluzioni…se accade questo faccio in questo modo se accade quest'altro, faccio quest'altro… Ma qui non è accaduto niente…niente di niente e allora mi domando il perché dell'accellerazione del voto, prima rimandiamo e poi votiamo? Prima ancora che Draghi proferisca parola? Ci deve essere un motivo…c'è per forza un motivo…non riesco a trovarlo…se non mi dai elementi voto no…perché dovrei votare sì ad un governo ammucchiata con tutti dentro? Il nostro peso all'interno di quel governo sarà minore, ma al tempo stesso se stai fuori non conti niente. Ci deve essere per forza un motivo…c'è sempre un motivo… E poi l'illuminazione…"Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?". Leggete il quesito...leggetelo bene…ma bene veramente…stiamo dicendo si a Draghi, o stiamo dicendo sì a Draghi solo se farà quello che ci dice il quesito? "... Governo tecnico-po
"L'Italia parla di felicità, amore e gentilezza" / "Италия о счастье, любви и доброте" Abitiamo in diverse parti del mondo e parliamo diverse lingue, ma concetti come amore, gentilezza, buone azioni, hanno lo stesso significato ovunque e di questo ne è una conferma l'intervista che abbiamo girato in Italia. Leggete il libro “AllatRa” per scoprire informazioni uniche su come creare una società costruttiva nella realtà moderna: https://allatra.it/books/a-novykh/all... Per maggiori informazioni: http://allatra.org/it http://allatra.eu/it Guardate altri video informativi sul canale online Internazionale di volontariato AllatRa TV: http://allatra.tv/en Facebook: https://www.facebook.com/AllatRaItalia Instagram: https://www.instagram.com/allatraitalia E-mail: italia@allatra.tv info@allatra.tv
Qual'è il vero scopo del corpo umano? Chi controlla il tuo corpo? Chi sei tu? Guardate il nostro video per trovare le risposte a tutte queste domande! Guardate altri video informativi sul canale online Internazionale di volontariato AllatRa TV: http://allatra.tv/en Leggete il libro “AllatRa” per scoprire informazioni uniche su come creare una società costruttiva nella realtà moderna: https://allatra.it/books/a-novykh/all... Per maggiori informazioni: http://allatra.org/it http://allatra.eu/it Facebook: https://www.facebook.com/AllatRaItalia⠀ Instagram: https://www.instagram.com/allatraitalia⠀ E-mail: italia@allatra.tv info@allatra.tv
Se fino a circa trent’anni fa i 50 anni erano l’inizio della vecchiaia, oggi sono il tempo della ritrovata giovinezza, ovvero gli anni della piena maturità in cui si ha voglia di ritornare ragazzi e godersi la vita. Le frasi per i 50 anni che vi proponiamo sono molto diverse fra di loro e vi stupiranno. Una tappa importante da vivere. È a 50 anni che si raggiunge il massimo della carriera lavorativa e la pienezza della vita. Vale la pena festeggiare questi anni nel migliore dei modi, circondati dagli affetti più cari e con auguri speciali. Noi ti proponiamo una raccolta di aforismi e frasi che celebrano proprio i 50 anni con tutte le loro peculiarità. Non solo frasi serie ma anche ironiche, pungenti e mai scontate. Per festeggiare come si deve i 50 anni circondatevi degli amici più cari e condividete con loro questo momento così importante. Leggete le frasi che vi proponiamo legate proprio al raggiungimento di questo traguardo che non è un arrivo ma bensì un punto di partenza per fare cose grandiose. Poeti, letterati ma anche artisti hanno dedicato ai 50 anni frasi importanti, a volte dissacratorie e divertenti ma comunque utili per capire punti di vista totalmente diversi su questa età. A 50 anni s’arriva a metà della vita e si inizia ad avere una migliore consapevolezza di sé. Si prendono le cose con un briciolo di filosofia in più e si tende a mettere da parte tutto ciò che non conta davvero nella propria vita. È il momento di fare bilanci ma anche di intraprendere nuovi progetti e nuove strade. A questa età non son pochi i letterati che hanno scritto i loro lori migliori e di maggior successo. È una tappa importante della propria vita ma più che un punto d’arrivo è il momento giusto per un nuovo inizio per una vita vissuta in maniera più piena. Curiosi di leggere le più belle frasi che siano mai state scritte e dedicate ai 50 anni? A seguire troverete interessanti aforismi che sicuramente vi piaceranno. Potete adoperarli per scriverli sui biglietti di auguri dei vostri amici che stanno per compiere questa età oppure semplicemente leggerli per il piacere di farlo e scoprire i pensieri di autori celebri che hanno dato una definizione a questo momento. Chi prima di voi è passato da questa tappa della vita ha molto da raccontarvi e lo fa anche attraverso aforismi e frasi che vi mostrano differenti prospettive. Potreste scoprire visioni sulla questione opposte alle vostre ed è sempre bello scoprire ciò che ancora magari non si era affatto pensato.
Cosa significa essere forti spiritualmente? "Si dice che in un mare calmo non diventerai mai un marinaio esperto. Acquisendo la Saggezza grazie all'esperienza spirituale, la persona inizia a guidare la sua nave in mezzo all'oceano infuriato della vita con sicurezza e con uno scopo finale, evitando gli errori del passato e non permettendo che tali errori la scaraventino da un lato all'altro, generando conflitti interiori. Come dicevano gli antichi saggi, per poter trattenere il timone vitale nel mare agitato della vita, prima di tutto ci vuole un lavoro spirituale su se stessi. Per un uomo coraggioso che conduce la sua nave attraverso la tempesta della vita, prima o poi verrà il giorno in cui di fronte al suo sguardo interiore si aprirà un mondo completamente diverso, spirituale, puro, che non conosceva prima. Questo mondo genera pace nell'Anima, permette alla Saggezza di vincere contro gli elementi della materia e di avvicinarsi alla riva dell'eternità”. (A.Novykh “AllatRa”) Video positivi Guardate altri video informativi sul canale online Internazionale di volontariato AllatRa TV: http://allatra.tv/ Leggete il libro “AllatRa” per scoprire informazioni uniche su come creare una società costruttiva nella realtà moderna: http://allatra.tv/allatra-book/ Per maggiori informazioni: http://allatra.org/it http://allatra.eu/it
Episodio di carattere storico, dove racconto come è nato uno dei più profumati, aromatici, squisiti distillati che l'essere umano abbia mai prodotto, ossia l'Armagnac. Dall'acquavite guascona usata come medicinale a liquore apprezzato in tutto il mondo, una storia che velocemente abbraccia 1000 anni, anche se legalmente l'Armagnac è diventata una AOC solo nel 1909***Leggete il blog (blog.thedigitalwine.com) e seguitemi su Twitter (@wineroland) e sul canale Telegram The Digital Wine, dove trovate anche il gruppo The Digital Wine lovers per scambiare qualche idea. Se volete saperne di più, per approfondimenti, schede tecniche, report e rassegna stampa, e soprattutto se volete diventare finanziatori del podcast, potete abbonarvi alla versione domenicale della newsletter. Il punto da dove iniziare è https://thedigitalwine.com***Soundtrack (loop mia elaborazione)The Descent by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/4490-the-descentLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Parlare di tecnologia digitale applicata all'industria del vino è bello, ma chi investe, e quanto? In questo episodio vi parlo di alcune aziende innovative del settore, vi spiego brevemente cosa fanno e quanti finanziamenti hanno preso fino ad ora.***Leggete il blog (blog.thedigitalwine.com) e seguitemi su Twitter (@wineroland) e sul canale Telegram The Digital Wine, dove trovate anche il gruppo per scambiare qualche idea. Se volete saperne di più, per approfondimenti, schede tecniche, report e rassegna stampa, potete abbonarvi alla versione domenicale della newsletter, oppure diventare sostenitori su Patreon. In entrambi i casi, il punto da dove iniziare è https://thedigitalwine.com***Sigla iniziale: The Secret Frickin Blues Plan (c)2012 by Admiral Bob CC 3.0 ft. texasradiofish, unreal_dm http://dig.ccmixter.org/files/admiralbob77/38038Soundtrack: The Third Two Men Blues (c)2016 by Stefan Kartenberg CC 3.0 ft. Admiral Bob http://dig.ccmixter.org/files/JeffSpeed68/54682
In questa intervista, registrata a giugno, Gloria Ceresa ci spiega cosa vuol dire organizzare una degustazione online e del rapporto tra il mondo del vino e la comunicazione digitale***Leggete il blog (blog.thedigitalwine.com) e seguitemi su Twitter (@wineroland) e sul canale Telegram The Digital Wine, dove trovate anche il gruppo The Digital Wine lovers per scambiare qualche idea. Se volete saperne di più, per approfondimenti, schede tecniche, report e rassegna stampa, potete abbonarvi alla versione domenicale della newsletter, oppure diventare sostenitori su Patreon. In entrambi i casi, il punto da dove iniziare è https://thedigitalwine.comIl podcast è sponsorizzato da WineAround (https://winearound.com)***Sigla iniziale: The Secret Frickin Blues Plan (c)2012 by Admiral Bob CC 3.0 ft. texasradiofish, unreal_dm http://dig.ccmixter.org/files/admiralbob77/38038Soundtrack: The Third Two Men Blues (c)2016 by Stefan Kartenberg CC 3.0 ft. Admiral Bob http://dig.ccmixter.org/files/JeffSpeed68/54682
In questo episodio- la scomparsa di Diego Planeta delle Cantine Settesoli- ripartono le fiere del vino: Wine2Wine, Milano Wine Week, Merano Wine Festival, Autochtona 2020- Italia: export del vino, qualche numero- Australia: Winedepot, piattaforma logistica e digitale per il DTC in Australia, sta dotando i suoi magazzini del controllo di temperatura- Ungheria: uno spumante di una private label vince il primo premio ad un concorso nazionale***Leggete il blog (blog.thedigitalwine.com) e seguitemi su Twitter (@wineroland) e sul canale Telegram The Digital Wine, dove trovate anche il gruppo The Digital Wine lovers per scambiare qualche idea. Se volete saperne di più, per approfondimenti, schede tecniche, report e rassegna stampa, potete abbonarvi alla versione domenicale della newsletter (wineroland.substack.com), oppure diventare sostenitori su Patreon. In entrambi i casi, il punto da dove iniziare è https://thedigitalwine.com***Sigla iniziale: The Secret Frickin Blues Plan (c)2012 by Admiral Bob CC 3.0 ft. texasradiofish, unreal_dm http://dig.ccmixter.org/files/admiralbob77/38038Soundtrack: The Third Two Men Blues (c)2016 by Stefan Kartenberg CC 3.0 ft. Admiral Bob http://dig.ccmixter.org/files/JeffSpeed68/54682
Nella puntata di questo mese di Se Non Ora Quando – Il Podcast del Polo Positivo: Peer Education, un nuovo modo di fare le ore di educazione alla sessualità, al sensibilità e all'uso di stupefacenti, nelle scuole lombarde. Cos'è? Leggete l'articolo di @Dada. Cycling Palestine: un'associazione palestinese che utilizza la bicicletta per fare tour turistici e politici in giro per il proprio paese. Sei curioso? Articolo di @pietro. Parallelo Lab: un progetto di una impresa sociale che lavora per l'integrazione l'autonomia delle persone attraverso percorsi di inserimento lavorativo. Vuoi saperne di più? Leggi articolo di @Silvia. Teatro Selvatico: una compagnia teatrale immersa nei boschi, che attraverso percorsi artistici cerca di sensibilizzare sul rispetto dell'ambiente. Articolo di @Elisa.
Qual'è il potere della mente? Qual è il mio punto di forza? Perché studiare è importante? Quali potenzialità ho? Dove investire le mie risorse? Che cosa otterrò alla fine? Video versione: https://www.youtube.com/watch?v=RQqoHZbJvtk&t=6s Su che cosa concentrare la mia attenzione? Scoprirete le risposte a queste domande nel nostro video !!! "L'ENERGIA DELL'ATTENZIONE E' L'INIZIO DELLA CREAZIONE "(c) AllatRa Book. Leggete il libro “AllatRa” per scoprire informazioni uniche su come creare una società costruttiva nella realtà moderna: http://allatra.tv/allatra-book/ Per maggiori informazioni: http://allatra.org/it http://allatra.eu/it Seguiteci sul FB: https://www.facebook.com/groups/14415... Condividi la tua visione della Società Creativa nella quale ti piacerebbe vivere e manda il tuo filmato e noi lo condividiamo: Italia@allatra.tv Facebook: https://www.facebook.com/ALLATRA.TV.I... Instagram: https://www.instagram.com/allatra.tv.... Radio AllatraTV Italia: https://anchor.fm/allatra-italia
#21 - Spotify si prende l'esclusiva del The Joe Rogan Experience, uno dei podcast più famosi e di sicuro il più remunerativo per introiti pubblicitari e download mensili. Cosa vuol dire per il mondo del podcast, quali potrebbero essere le evoluzioni delle piattaforme di hosting e cosa farà iTunes? Le mie considerazioni del tutto personali le trovate proprio qui. Buon ascolto! ---- Leggete altro sul vino anche su http://storiedelvino.it, e se volete la vostra pubblicità su questo podcast basta scrivermi a podcast@thedigitalwine.com ---- Credits: soundtrack Midnight Special, da E's Jammy Jams
Movimento Sociale Internazionale AllatRa è un movimento volontario, lontano dalla politica e dalla religione, il cui obiettivo è unire nell'amicizia tutti i popoli sulla base di valori morali, culturali e spirituali. Questo movimento mondiale è aperto a tutte le persone di buona volontà, indipendentemente da luogo di residenza, nazionalità, classe sociale e credo religioso o appartenenza politico. Tramite il Movimento Sociale Internazionale "ALLATRA", vengono realizzati un gran numero di progetti sociali e culturali in tutto il mondo, pensati e avviati dalle persone stesse che lo compongono. Video versione: https://www.youtube.com/watch?v=K6bzxthSSBE Sito ufficiale della International Volunteer Television ALLATRA TV: https://allatra.tv/en⠀ Leggete il libro “AllatRa” per scoprire informazioni uniche su come creare una società costruttiva nella realtà moderna: https://allatra.it/books/a-novykh/all... Il sito ufficiale del progetto "Società. L'Ultima opportunità": https://allatraunites.com/it Movimento Sociale Internazionale AllatRa https://allatra.org⠀ Facebook: https://www.facebook.com/AllatRaItalia⠀ Instagram: https://www.instagram.com/allatraitalia⠀ E-mail: italia@allatra.tv info@allatra.tv
La puntata odierna di Chiamando Eva è un appuntamento questa volta un po' particolare: ci siamo trovate a interrompere lo svolgimento normale delle nostre vite e seguiamo, con ansia crescente, lo sviluppo della pandemia di Covid-19. Sono giorni in cui è difficile capire quali siano le questioni importanti su cui concentrarsi mentre, intorno a noi, continuano ad ammalarsi persone e, in alcuni casi, morire.Ma la reclusione forzata e la quarantena portano alla luce anche quelli che sono dei problemi intrinseci della società, come ad esempio le violenze domestiche e la scia di video che, con macabro intento ironico, trasmettono messaggi stereotipati e allarmanti sulle donne costrette a stare in casa col marito che le picchia, le insulta, le mette a tacere.Fortunatamente esistono reti di solidarietà che si stanno occupando di questo, come la rete “Dire contro la violenza” che raccoglie tutti i servizi anti-violenza disponibili in questo momento di emergenza in Italia, senza dimenticare i “Collages femminicidi”, disseminati in ogni angolo della città, che speriamo di tornare a vedere il prima possibile quando potremo passeggiare di nuovo liberamente. Sempre in questi giorni, nascono iniziative solidali per coloro che, costretti a stare a casa, hanno difficoltà a reperire farmaci, beni di prima necessità o semplicemente fare la spesa: è il caso delle Brigate di solidarietà.Ma come si sconfigge la vita sedentaria e costretta davanti a un computer? Abbiamo raccolto un po' di stimoli, culturali, letterari e non (dato che ci siamo persino messe a fare Yoga in differita) per superare questi giorni e renderli, quando possibile, un momento utile e ricco di nuove scoperte.La puntata è stata registrata con una diretta in parallelo su Instagram, un primo esempio di podcast femminista con “il pubblico in studio”, con interventi anche da parte delle nostre ascoltatrici e dei nostri ascoltatori, con cui abbiamo chiacchierato di questioni di genere, patriarcato e del ruolo della donna in questo 2020 di quarantena.Note dell'episodioForse questa cosa del “Dagli all'untore!” sta un po' sfuggendo di mano https://twitter.com/ValeriaParrell2/status/1239884638912499713I collages femminicidi, dove, quando, perché https://thesubmarine.it/colleuses-milano/Una rete che sta funzionando: le Brigate di solidarietahttps://thesubmarine.it/2020/03/17/brigate-solidarieta-cibo-farmaci-anziani-milano/Il Saggiatore rende disponibili gratuitamente un ebook ogni due giorni: noi vi consigliamo La Dragunera di Linda Barbarinohttps://www.ilsaggiatore.com/solidarieta/Marta Barone, candidata Premio Strega 2020 con “La città sommersa”, ha preparato un corso online su cinque autori “outsider” del Novecento: ci si può iscrivere fino al 25 marzo https://martabarone.comLe lezioni di Yoga powered by Lifegate sono il giusto modo per superare l'ansia che ci circondahttps://smartyogaclass.lifegate.itSe invece volete ammazzarvi di squat e addominali, lei vi motiva come si deve https://www.youtube.com/user/ChloesAddictionVolete scoprire la versione islandese di Nino Sarratore? Leggete questo https://followthebooks.com/miss-islanda-recensione/