POPULARITY
Andrea Scotto ci presenta l'evento " La Lunga Notte delle Chiese" di questo weekend
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335124372 Apertura di trasmissione con il collega Marco Guerra che ha illustrato le principali notizie del primo appuntamento con l'informazione della Radio Vaticana, il Radiogrionale dell ore 08:00 Ospite delle radazioni linguistiche di Radio Vaticana, Mario Galgano, reponsabile della sezione di lingua tedesca. Hai nostri microfoni ha raccontato La Notte Bianche delle Chiese dal Sudtirolo fino in Austria Appuntamento con le Spigolature di Gabiele Niccolo' del Servizio Cultura del L'Osservatore Romano, al centro del suo intervento di oggi il tema del Perdono nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni Approfondimento sulla geopolitica con Marco Di Liddo, Direttore del Cesi, Centro Studi Internazionali sul tema dello sconfinamento dei droni nella guerra tra Russia ed Ucraina A seguire un collegamento con l'Aula Paolo VI in Vaticano per l'udienza di Papa Leone agli Scout d'Europa, con noi Manuela Evangelisti, responsabilità educativa, metodologica e pedagogica per l'intera sezione femminile dell'Associazione Scout d'Europa Chiara Vigione, campionessa sportiva, prima donna convocata dalla Nazionale italiana di basket per atleti con sindrome di Down ) vincendo il Campionato del Mondo (a Madeira) e il Campionato d'Europa (a Ferrara), insieme a Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana Per L'Osservatore Romano Marco Bellizzi che presenta l'inserto del giornale della Santa Sede dedicato alla cura della Casa Comune Il Professor Vito Pansadoro specialista in chirurgia laparoscopica e robotica e riconosciuto a livello internazionale, presenta la XXII edizione di “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI” (CILR), tra i più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla chirurgia urologica mini-invasiva e alla robotica avanzata In conduzione Silvia Giovanrosa e Stefania Ferretti Tecnici audio-video, Gabriele Di Domenico e Alberto Giovannetti
Maria Chiara Giorda"Superdiversa"Itinerari nella Roma pluraleQuodlibetwww.quodlibet.itA cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D'Alessandro, Angelica FedericiProgetto fotografico di Giulia MassenzLe recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un'identità plasmata profondamente da una dimensione religiosa che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo.Superdiversa vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia e ricerca sociale. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Beltrame"Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"Meravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn sorprendente viaggio tra storia, architettura, pittura e scultura nel più grande “museo diffuso” della città.Gli edifici religiosi milanesi (ma ovviamente anche lombardi e italiani), oltre alla valenza architettonica in sé, sono scrigni preziosi a custodia di quadri, affreschi, sculture: questa preziosa guida tascabile – che propone un “ordinamento” geografico (3 i raggruppamenti principali:dentro la Cherchia dei Navigli,tra la Cerchia e i Bastioni,oltre i Bastioni) – ci prende per mano, accompagnandoci in un caleidoscopico racconto di epoche e artisti diversi.Massimo Beltrame (1975) nasce a Milano e dopo gli studi classici al Liceo Beccaria si laurea in filosofia all'Università degli Studi della medesima città. Grande studioso di storia dell'architettura, dal 2018 è membro del Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago (CTBUH), il più importante organismo internazionale nel campo degli edifici alti e della progettazione urbana sostenibile.Un forte legame di appartenenza lo unisce da sempre alla sua città natale, alla quale ha dedicato svariati libri nel corso degli anni, tutti pubblicati da Edizioni Meravigli:Milano guarda in alto – Storia dei grattacieli nel capoluogo lombardo(ultima ediz. 2017);Expo Milano 2015 – Storia delle Esposizioni Universali(2014);Milano viaggio nel Liberty(2016), percorso metropolitano tra le più significative architetture dello stile floreale;Milano e le sue Chiese(2023);L'insostenibile bellezza di Milano – Romanzo(2025);Alla scoperta di Chiese e Basiliche milanesi(2026).Non attinenti a Milano, altri due lavori di ricostruzione storica:Monte Rosa valsesiano(2017) eMonte Rosa 250 anni di scalate nella voce dei protagonisti(2022) entrambi per i tipi di Zeisciu.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
"Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: "Capisci quello che stai leggendo?". Egli rispose: "E come potrei capire, se nessuno mi guida?". (At 8, 30-31)In questa meditazione Monsignor Vincenzo Paglia commenta l'incontro tra l'apostolo Filippo e l'eunuco etiope sulla strada verso Gaza, definita già allora una terra "deserta" e martoriata. Il punto centrale è l'invito dello Spirito a farsi prossimi: come Filippo accorre verso il carro dello straniero, così oggi le Chiese sono chiamate a uscire per accompagnare i feriti delle guerre e delle ingiustizie. La missione cristiana diventa quindi un atto di compassione e ascolto che riscalda il cuore, trasformando la solitudine del deserto in un cammino di gioia e di prossimità verso i più poveri.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/spCmyCSBz_w
Questa settimana il nostro podcast parla di lavoro. Tra le segnalazioni, l'inchiesta che ha svelato l'ipersfruttamento di persone di origine indiane nelle campagne e nelle vigne bresciane. Nell'approfondimento parleremo di due appuntamenti: * Io, il lavoro e gli altri. Il lavoro di oggi tra sanità, scuola e comunità , Il 22 aprile alle 16:30, all'Università degli Studi di Brescia, nella sede di via Mameli 27.* Opera Pubblica – Lavori di frontiera e frontiere del lavoro, martedì 28 aprile al Teatro Borsoni, in via Milano 83, a partire dalle 17:30. Parliamo di questi due progetti diversi, ma uniti dallo sguardo comune che al centro le persone e le loro esperienze, con Domenico Bizzarro, direttore della cooperativa La Rete, Gianpiero Borgia, ideatore e interprete dello spettacolo Oliviero, Damiano Galletti di Oltre il Ponte, Nicola Zambelli, regista delle interviste Giovani e Lavoro.Prima, un paio di segnalazioni sulla Adunata degli Alpini 2027 e la manifestazione in difesa del fiume Chiese.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[B]- Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?[/B] In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù. [B]- Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?[/B] Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. [B]- Uno di voi mi tradirà[/B] Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto». [B]- Questo è il mio corpo; questo è il mio sangue[/B] Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. Io vi dico che d'ora in poi non berrò di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi, nel regno del Padre mio». Dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. [B]- Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge[/B] Allora Gesù disse loro: «Questa notte per tutti voi sarò motivo di scandalo. Sta scritto infatti: "Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge". Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea». Pietro gli disse: «Se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerò mai». Gli disse Gesù: «In verità io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». Pietro gli rispose: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dissero tutti i discepoli. [B]- Cominciò a provare tristezza e angoscia[/B] Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare». E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me». Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati. E disse a Pietro: «Così, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole». Si allontanò una seconda volta e pregò dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà». Poi venne e li trovò di nuovo addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciò, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: «Dormite pure e riposatevi! Ecco, l'ora è vicina e il Figlio dell'uomo viene consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino». [B]- Misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono[/B] Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!». Subito si avvicinò a Gesù e disse: «Salve, Rabbì!». E lo baciò. E Gesù gli disse: «Amico, per questo sei qui!». Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù impugnò la spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. Allora Gesù gli disse: «Rimetti la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli? Ma allora come si compirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?». In quello stesso momento Gesù disse alla folla: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo è avvenuto perché si compissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono. [B]- Vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza[/B] Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro intanto lo aveva seguito, da lontano, fino al palazzo del sommo sacerdote; entrò e stava seduto fra i servi, per vedere come sarebbe andata a finire. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: "Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni"». Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l'hai detto - gli rispose Gesù -; anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cielo». Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, dicendo: «Fa' il profeta per noi, Cristo! Chi è che ti ha colpito?». [B]- Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte[/B] Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinò e disse: «Anche tu eri con Gesù, il Galileo!». Ma egli negò davanti a tutti dicendo: «Non capisco che cosa dici». Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: «Costui era con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò di nuovo, giurando: «Non conosco quell'uomo!». Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: «È vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!». Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo!». E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola di Gesù, che aveva detto: «Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente. [B]- Consegnarono Gesù al governatore Pilato[/B] Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato. Allora Giuda - colui che lo tradì -, vedendo che Gesù era stato condannato, preso dal rimorso, riportò le trenta monete d'argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «A noi che importa? Pensaci tu!». Egli allora, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò a impiccarsi. I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: «Non è lecito metterle nel tesoro, perché sono prezzo di sangue». Tenuto consiglio, comprarono con esse il "Campo del vasaio" per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu chiamato "Campo di sangue" fino al giorno d'oggi. Allora si compì quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: «E presero trenta monete d'argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d'Israele, e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signore». [B]- Sei tu il re dei Giudei?[/B] Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia. Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!». Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell'acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. [B]- Salve, re dei Giudei![/B] Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. [B]- Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni[/B] Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra. [B]- Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce![/B] Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio"!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. [B]- Elì, Elì, lemà sabactàni?[/B] A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. [i](Qui si genuflette e si fa una breve pausa)[/i] Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!». Vi erano là anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per servirlo. Tra queste c'erano Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo. [B]- Giuseppe prese il corpo di Gesù e lo depose nel suo sepolcro nuovo[/B] Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatèa, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c'erano Maria di Màgdala e l'altra Maria. [B]- Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete[/B] Il giorno seguente, quello dopo la Parascève, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore, mentre era vivo, disse: "Dopo tre giorni risorgerò". Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: "È risorto dai morti". Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
Il fallimento della democrazia nel mondo, e una violenza che neanche le chiese possono fermare
In questa lezione presento l'inizio di un libro importante e coraggioso: "Troverà ancora la fede sulla terra?" di padre Claude Barthe. Un testo che affronta senza reticenze la crisi della Chiesa dopo il Vaticano II: perdita del senso del sacro, confusione dottrinale, crollo delle vocazioni, svuotamento delle chiese e smarrimento dell'identità cattolica. Una riflessione seria, necessaria, contro le letture accomodanti che non vogliono vedere il fallimento dell'“apertura” al mondo. Acquista il libro sul nostro sito e scopri una voce limpida su una delle questioni più decisive del nostro tempo.
- Tempo di Passione: in questo periodo dell'anno liturgico i credenti sono sollecitati a “fare manutenzione” della vita. Operare nel mondo, con le sue fragilità e ingiustizie, amare la storia anche se poco amabile, vincendo la tentazione del lamento e della resa. La riflessione biblica di questa settimana è proposta dal pastore evangelico battista Angelo Reginato.- Da 87 anni (in Ticino 50), la prima domenica di marzo, si celebra la Giornata del Malato. Un'occasione per riflettere sui temi legati a salute e malattia, con un impegno concreto verso le persone affette da patologie e verso i loro familiari. Il motto scelto per l'edizione 2026 è “Autodeterminati e coinvolti”. Lo commenta per noi Ivana Petraglio, presidente dell'Associazione Giornata del Malato della Svizzera italiana.- Uno sguardo ai temi principali del numero di marzo del mensile “Voce Evangelica”, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, Michela Ricco ha parlato del percorso per diventare volontari del progetto Chiese Aperte nella Diocesi di Tortona. L'intervista approfondisce le motivazioni, le esperienze e il ruolo dei volontari all'interno del progetto.
La locale chiesa valdese di Reggio Calabria organizza per sabato 14 febbraio un incontro pubblico dal titolo “Non c'è né maschio né femmina?" con la predicatrice locale Erica Sfredda. Si parlerà di donne e ministeri nella chiesa valdese. L'evento si inserisce nel quadro delle celebrazioni dell'annuale Settimana della libertà promossa dalla FCEI (Federazione delle Chiese evangeliche in Italia) intorno al 17 Febbraio. "Quando ricevemmo come valdesi le libertà civili nel febbraio 1848 - spiega Erica Sfredda - Vivemmo la gioia profonda di poter essere cittadini come tutti gli altri. Nell'ottica quindi dell'importanza che i cittadini possano essere tutti uguali, perchè altimenti le libertà diventano privilegi, abbiamo nel corso dei secoli sempre cercato di aprire l'idea di libertà: dal piccolo nucleo delle libertà civili ai valdesi al concetto più generale di Libertà. In questo ambito la discriminazione nei confronti delle donne rientra a pieno titolo. Nel nostro contesto ecclesiologico e teologico non si può comprendere con quale diritto gli uomini abbiano potuto escludere le donne per tanti secoli".Apputnamento sabato 14 febbraio, alle ore 18 nei locali della chiesa valdese di Reggio Calabria, in via Possidonea.
Si terrà presso dal 17 al 19 aprile 2026, al Centro Ecumene di Velletri (Roma) un convegno dedicato al battesimo, per proseguire un cammino di riflessione condivisa tra chiese valdesi, metodiste e battiste. Ce ne parla il pastore Nicola Tedoldi, che presiede la commissione incaricata, tra le altre cose, dall'Assemblea-Sinodo del 2022 di organizzare questo evento.Il convegno intende proseguire la riflessione sul battesimo, un tema teologico ed ecclesiale fondamentale per le tre realtà evengeliche, seppur vissuto in modalità differenti. Come ribadisce il pastore Tedoldi: «Siamo come una famiglia che legge lo stesso libro ma si emoziona su capitoli diversi».L'invito a partecipare è esteso a tutti/e: non solo a pastori/e, diaconi/e, precidatori/trici e studenti/tessse in teologia, ma anche a membri di chiesa incuriosite o stimolate dal confronto e dal tema. Le iscrizioni si raccolgono entro venerdì 20 febbraio.Inviare una mail al pastore Tedoldi all'indirizzo: ntedoldi@chiesavaldese.org (mettendo in copia: velletri@gmail.com e ucebi@ucebi.org) specificando nome, cognome, chiesa di appartenenza e un recapito telefonico.
Leone XIV ai partecipanti all'iniziativa “From Crisis to Care: Catholic Action for Children”: mancano progressi sulla “tragedia” dei bambini senza cure e diritti Il Papa ai giovani sacerdoti e monaci delle Chiese orientali: senza pregiudizi e con il cuore disarmato, cresciamo nella carità Ucraina: accordo per lo scambio di 314 prigionieri, il primo da mesi, previsti ulteriori progressi nei prossimi mesi.
- La trasfigurazione di Gesù: una forte luce avvolge il Maestro, Elia e Abramo appaiono con lui. Di fronte a questa esperienza meravigliosa, Pietro vorrebbe fare delle tende, fermarsi, stabilizzare quel momento. Ma non è così che andranno le cose: è necessario scendere dal monte, tornare tra gli uomini e le donne, che vivono nel mondo tra mille contraddizioni, poche certezze e nessuna visione celeste. Commenta questo episodio biblico – contenuto nell'evangelo di Marco – il teologo italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma. -A Coira è attivo il Kulturpunkt, luogo di aggregazione promosso dalla Chiesa riformata. Qui stranieri, richiedenti l'asilo e famiglie in difficoltà, studenti, pensionati, persone di lingue e culture diverse si incontrano, discutono, fanno ginnastica, mangiano, lavorano, cantano insieme.-Uno sguardo ai contenuti del numero di febbraio del mensile “Voce Evangelica”, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
- Chiese stanche e depresse, oltre che vuote: che cosa direbbe Gesù se potesse oggi rivolgersi a noi cristiani della parte più ricca del mondo? Probabilmente preferirebbe rivolgere la sua attenzione ad altri, a coloro che hanno davvero fame e sete della sua parola. La meditazione biblica di questa puntata è tenuta dal teologo evangelico italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma. «I popoli che un tempo abbiamo evangelizzato» dice Ferrario «ora ci guardano perplessi abbandonare la fede che un tempo abbiamo predicato».- A Poschiavo la Chiesa evangelica riformata ospita il 28 gennaio un concerto di musica klezmer: tradizione tipica di quelle comunità ebraiche dell'Europa centrale e orientale, spazzate via dalla Shoah. Incontriamo Angelo Baselli (clarinetto), che con Gianluca Casadei (fisarmonica) ha realizzato il disco Di un mondo che non c'è più, con l'etichetta Da Vinci Classics. Baselli ci porta a conoscere una vicenda affascinante: la Vernadsky National Library di Kiev conserva un grande patrimonio di spartiti di musiche della tradizione klezmer. Da quei materiali, Baselli e Casadei hanno tratto una selezione di brani che mescolano melodie ucraine, russe, rom, ebraiche, ottomane, citazioni classiche e brani tipicamente occidentali, creando un linguaggio unico e di grande impatto emotivo.
All'interno del programma di Radio PNR : City Life, ospite di Giampaolo Cacciatore, Don Gino Bava, direttore dell'Ufficio diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, ha approfondito il significato della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani (18–25 gennaio), un momento importante di incontro e dialogo tra le Chiese cristiane.
- In un noto passo della Lettera di Paolo ai Romani, l'Apostolo sembra chiedere ai credenti di compiere un “sacrificio”: che cosa intende? Non è certo un rito propiziatorio verso Dio, quello di cui si parla. Piuttosto, Paolo esorta cristiane e cristiani a mettersi al servizio delle altre persone, attraverso i loro differenti doni, che possono trasformarsi in altrettanti compiti al servizio degli altri e della chiesa. Il passo dell'Apostolo Paolo viene commentato dal teologo evangelico italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma.- La vera storia di Gesù bambino. Crescere in Giudea in tempi turbolenti: è il titolo del recente libro di Joan Taylor, storica di giudaismo e del cristianesimo primitivo, docente emerita del King's College di Londra. L'edizione italiana è curata dal professor Eric Noffke, vice decano della Facoltà valdese di Teologia di Roma e docente di Nuovo Testamento. Con lui cerchiamo di capire l'importanza che gli studi storici possono avere anche per la teologia.- In chiusura, uno sguardo ai contenuti del numero di gennaio del mensile Voce Evangelica, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
In questo episodio scopriamo come il project management possa diventare uno strumento concreto al servizio della missione ecclesiale. Dalla progettazione alla pianificazione, dalla gestione delle risorse alla valutazione dei risultati, la gestione dei progetti aiuta anche le Chiese locali a trasformare le idee in azioni sostenibili, evitando improvvisazioni. Attraverso l'esperienza del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, la puntata mostra come il project management non sia un approccio “freddo” o aziendale, ma un metodo che valorizza le persone e sostiene lo sviluppo delle comunità, soprattutto a favore dei più poveri. Uno sguardo pratico su come competenze progettuali possano rafforzare il servizio pastorale e sociale della Chiesa.
In questo episodio scopriamo il lavoro della sezione Comunicazione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il suo ruolo di collegamento tra le Chiese locali di tutto il mondo. In un ecosistema digitale segnato da flussi informativi frammentati e spesso diseguali, la comunicazione diventa una responsabilità pastorale: scegliere parole, immagini e contesti capaci di illuminare la realtà, evitando stereotipi e squilibri di visibilità. Attraverso l'ascolto delle diocesi e la valorizzazione delle buone pratiche locali, il Dicastero promuove uno scambio sinodale che rende visibili esperienze di impegno civico, cura del creato, accoglienza, salute mentale e sviluppo umano integrale. Un racconto su come la comunicazione possa diventare spazio di comunione, apprendimento reciproco e testimonianza evangelica globale.
Un approfondimento sul principio di sussidiarietà nella Dottrina sociale della Chiesa e sul suo legame vitale con la sinodalità, al centro del magistero di Papa Francesco. A partire dall'esperienza del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il podcast racconta come l'ascolto delle Chiese locali, la corresponsabilità e il coinvolgimento delle comunità siano oggi strumenti concreti per una Chiesa “in uscita”, capace di discernere insieme e di rispondere alle sfide del nostro tempo.
Il lavoro come vocazione, dignità e bene comune. In questo podcast, realizzato in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e la Commissione Vaticana Covid-19, Martina Giacomel presenta il progetto “Work for All”. Un percorso di ascolto, discernimento e azione che parte dalle Chiese locali per immaginare un futuro del lavoro più giusto, inclusivo e sostenibile dopo la pandemia. Un invito a ripensare il lavoro come pilastro dello sviluppo umano integrale e della speranza sociale.
- «La vostra liberazione è vicina!» La pastora Sophie Langeneck, oggi a Tempo dello Spirito, parla dell'Avvento come tempo di attesa, che contiene però la parola azione: «un tempo che richiede la nostra azione, il nostro coinvolgimento personale di fronte alle crisi che schiacciano e opprimono l'umanità. Perché la liberazione promessa da Cristo è vicina».- Parla di momenti di crisi e di come le religioni si rapportano alla malattia e all'ultima fase della vita, il pastore Giuseppe La Torre, che ascolteremo nella seconda parte della puntata, in un'intervista curata dalla collega Cristina Ferrari.- In chiusura, uno sguardo ai contenuti del numero di dicembre del mensile “Voce Evangelica”, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
I titoli: - Papa Leone ai giornalisti sul volo di ritorno dal Libano: la Santa Sede lavora "dietro le quinte" alle trattative di pace affinché le parti lascino le armi - Ucraina, colloquio di cinque ore tra gli inviati americani Witkoff e Kuchner e il presidente russo Putin. Manca l'accordo sui territorI. Oggi l'incontro fra Zelensky e la delegazione Usa - Alluvioni nel Sudest asiatico: 1.300 morti tra Sri Lanka, Indonesia, Thailandia. Chiese cristiane e templi ospitano centinaia di sfollati In conduzione: Francesco De Remigis In regia: Alberto Giovannetti
Questa mattina al termine della Liturgia Divina, presieduta dal Patriarca Bartolomeo I, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, a Istanbul, Papa Leone XIV ha citato le sfide che le due Chiese devono affrontare, anche in merito all'uso delle nuove tecnologie, specialmente nel campo della comunicazione e ha parlato poi della minacciosa crisi ecologica.
Leone XIV nella “Moschea blu” di Istanbul, visita in spirito di raccoglimento e ascolto Il Papa incontra nella chiesa di Mor Ephrem i capi delle Chiese cristiane: in cammino verso l'unità fino a Gerusalemme nel Giubileo del 2033 Notte senza elettricità in Ucraina a causa degli attacchi russi. Si dimette Yermak, uomo di fiducia di Zelensky, coinvolto nello scandalo corruzione
Un progetto da 722 milioni di euro, per 22 km, che dice di poter intercettare dieci milioni di persone all'anno: è la metrotranvia che vuole collegare la periferia est di Brescia a Villanuova sul Clisi – Roè Volciano. Ne parliamo dettagliatamente con Alberto Croce, ex direttore dell'agenzia del trasporto pubblico locale di Brescia. Prima, le notizie più importanti della settimana: l'incredibile partita di calcio Ospitaletto - Union Brescia, con lo stadio vietato a chi non risiede ad Ospitaletto. L'entusiasmo della politica per l'adunata nazionale degli alpini, che sfileranno nel 2027: le precedenti adunate si sono caratterizzate per molestie e violenze di genere ed esaltazione del militarismo. Un aggiornamento sulla presenza a Palazzo Loggia di Andrea Cassarà per presentare un'iniziativa e l'opposizione al depuratore del Garda, che è progettato per scaricare nel fiume Chiese.
Gabriella Belli"Vedova Tintoretto. In dialogo"Palazzo Madama, Torinowww.palazzomadamatorino.itFino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d'Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa. Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l'arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell'opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d'elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l'impeto e la forza dell'articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l'accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell'artista informale. Il progetto dell'esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l'Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti. Tintoretto è infatti l'interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell'inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James. Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l'unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da merostrumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell'astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell'opera …in continuum, compenetrazioni/traslati '87/'88 riprova di quanto l'incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre. La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell'Aula del Senato del Regno d'Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. Il serrato dialogo tra i due artisti si sviluppa a partire dai disegni giovanili di Vedova del 1936 passando per le tele degli anni Quaranta e Cinquanta dedicate alla riflessione su dipinti di Tintoretto quali la Moltiplicazione dei pani e dei pesci (da Tintoretto) (1942), La crocifissione (da Tintoretto) (1947), (studio da Sogno di San Marco di Tintoretto) (1956), e a quelle degli anni Ottanta. A completare il dialogo e l'esposizione è Vedova con la monumentale installazione …in continuum, compenetrazione/traslati '87/'88: più di cento grandi tele, assemblate le une con le altre in uno sviluppo che sfiderà la verticalità della sala del Senato, testimonianza dell'evoluzione di Vedova che continua con potenza visionaria il suo confronto col maestro ideale.Catalogo della mostra "Vedova Tintoretto. In dialogo": Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Tortona. Cattedrale. Incontro con i volontari per l'adorazione quotidiana nelle chiese del centro di Tortona. Omelia di Mons. Marini nella Santa Messa.
“Ci sono delle crepe in tutte le cose – canta Leonhard Cohen -, ma attraverso queste crepe può entrare la luce”. Consapevole della propria fragilità, la chiesa dovrebbe posare uno sguardo compassionevole sulle ferite degli altri e delle altre: la meditazione biblica della pastora Anne Zell – che lavora fra Como e il Mendrisiotto – commenta un passo contenuto nella seconda Lettera di Paolo ai Corinzi. In questi versetti viene richiamata l'immagine dei fragili “vasi di terra”, in cui è custodito il tesoro costituito dalla parola di Dio.Perché è importante fare la differenza tra abuso spirituale e abuso sessuale, soprattutto in ambito ecclesiastico? Se ne è parlato recentemente in occasione di un simposio ecumenico intitolato “I limiti del sacro”, tenutosi alla Paulusakademie di Zurigo, alla presenza di un centinaio di partecipanti di diverse confessioni. Quello degli abusi e della manipolazione in ambito spirituale è un tema che riguarda tutte le tradizioni religiose. La moderazione della Giornata di studio era stata affidata a Stephan Jütte, responsabile del Centro di competenza per teologia ed etica della Chiesa evangelica riformata in Svizzera, nonché suo portavoce.In chiusura della puntata, uno sguardo ai contenuti del numero di ottobre di “Voce Evangelica”, la pubblicazione mensile della Conferenza delle chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
Siamo sicuri che sia solo un crollo? In questo episodio di Radio Lasagne Verdi Lorenzo Calò e Mele Luigi vi raccontano del crollo di due chiese che li hanno più colpito. Riusciranno a capire come sono crollate? Scopriamo in questo episodio.
- La pastora Simona Rauch propone in questa puntata una riflessione biblica basata su un brano dell'Apostolo Paolo: «la mia grazia ti basta, perché la mia potenza si mostra perfetta nella debolezza»(2. Corinzi 12, 9).- Su mandato del Sinodo delle Chiese evangeliche riformate ticinesi, si è tenuta per il terzo anno consecutivo la “Conferenza sulla Diaconia”, organizzata dal pastore Angelo Cassano ad Ascona. Relatori e relatrici hanno approfondito il tema della diaconia delle chiese - con un taglio anche ecumenico -, come servizio reso al prossimo, in particolare alle persone in condizioni di malattia, povertà, emarginazione sociale. Sono intervenuti la moderatora della Tavola valdese, Alessandra Trotta (che ha riportato l'intensa attività diaconale delle chiese valdesi italiane), Sheila Haltinner, assistente spirituale nei centri per richiedenti l'asilo, fra Martino Dotta, per la Fondazione Francesco per l'aiuto sociale.
- Una colomba con un ramo d'ulivo ristabilisce la vita nel Giardino di pace: con questo logo, e con il titolo “Pace con il creato”, prende avvio il periodo liturgico che le chiese cristiane celebrano ogni anno, dal primo settembre al 4 ottobre: il “Tempo del creato” è un momento in cui le chiese a livello globale lanciano un invito a vivere una fede capace di generare cambiamento ambientale, giustizia sociale e riconciliazione. In Svizzera l'Ufficio ecumenico Chiesa e ambiente con sede a Berna, che predispone il tema e i materiali, sceglie in autonomia l'argomento. Quest'anno privilegia la questione dell'alimentazione: fra sovrabbondanza, sprechi, fame.La puntata tratterà il tema del “Tempo per il creato” in due parti: una meditazione biblica proposta da Simona Rauch, pastora in Bregaglia e un'intervista con Mélanie Kern, responsabile teologica dell'Ufficio ecumenico Chiesa e ambiente.
- La paura, una condizione naturale. È istinto di sopravvivenza. Anche la Bibbia ne parla e ci chiede di non avere paura della vita, non lasciare vincere la paura. Con la rubrica Vie di snodo, curata da Maria Teresa Milano, guardiamo alle vicende di tre personaggi biblici - Giona, Mosè, Giacobbe - sotto la lente del tema paura. Ciascuno di loro la affronta, o la rimuove, in modo diverso. Pensiamo in particolare a Giacobbe, che ha paura di incontrare il fratello Esaù, con cui è in conflitto … invoca Dio e quella notte combatte fino all'alba con uno sconosciuto…-La rubrica musicale Tra cielo e terra – storie in musica, curata in tandem da Carlo Lella e Marta D'Auria, presenta questa mattina l'inno “Follow the drinking gourd”. Carlo Lella è ministro della musica e responsabile del Ministero musicale dell'Unione cristiana evangelica Battista d'Italia (Ucebi); Marta D'Auria, redattrice di Riforma (giornale delle chiese battiste metodiste e valdesi in Italia), è vicepresidente dell'Unione cristiana evangelica Battista d'Italia. -Nel 2025 si ricordano i 50 anni dal riconoscimento formale delle Chiese riformate ticinesi come ente di diritto pubblico. In questa occasione – nel corso di tutte le domeniche estive - proponiamo una carrellata di tutte le comunità presenti in Ticino, con la loro storia e caratteristiche peculiari. Oggi raccontiamo dell'area di Bellinzona, Biasca e San Nazzaro, insieme al pastore Stefano D'Archino, che è anche il presidente della Cert, la Chiesa evangelica riformata nel Ticino.
"Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
- La storia di Tamar: una vicenda biblica, raccontata nel Primo testamento, dai tratti forti e molto caratteristici. “Aprire gli occhi” è la frase chiave di questo episodio della rubrica “Vie di snodo”, curata da Maria Teresa Milano, biblista, traduttrice, musicista. Nella storia di Tamar, contenuta nel libro della Genesi al capitolo 38, la donna, accusata di essersi prostituita, viene condannata a morte dal suocero Giuda ma, una volta svelato il segreto che sta sotto le sue azioni, grazie alla sua “astuzia”, che in realtà è la sua capacità di prevedere e costruire, il suocero stesso apre gli occhi e ammette la sua colpa e dice: “lei è più giusta di me”.- La rubrica musicale “Tra cielo e terra – storie in musica”, curata in tandem da Carlo Lella e Marta D'Auria, presenta questa mattina l'inno “Amo l'Eterno”, ispirato al Salmo 116. Si tratta di un canto di resistenza spirituale, in un tempo di persecuzioni religiose. Il maestro Carlo Lella è ministro della musica e responsabile del Ministero musicale dell'Unione cristiana evangelica Battista d'Italia (Ucebi); Marta D'Auria, redattrice di “Riforma” (giornale delle chiese battiste metodiste e valdesi in Italia), è vicepresidente dell'Unione cristiana evangelica Battista d'Italia. - Nel 2025 si ricordano i 50 anni dal riconoscimento formale delle Chiese riformate ticinesi come ente di diritto pubblico. In questa occasione – nel corso di tutte le domeniche estive - proponiamo una carrellata di tutte le comunità presenti in Ticino, con la loro storia e caratteristiche peculiari. Oggi raccontiamo della chiesa di Vacallo, nel Mendrisiotto, e lo facciamo insieme alla sua pastora, Anne Zell.
Il mio nuovo libro "Dio era morto" ➤➤➤ https://amzn.to/3E5JwUh Il nostro podcast è sostenuto da NordVPN ➤➤➤ https://nordvpn.com/dufer ⬇⬇⬇SOTTO TROVI INFORMAZIONI IMPORTANTI⬇⬇⬇ Abbonati per live e contenuti esclusivi ➤➤➤ https://bit.ly/memberdufer I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi Scopri la nostra scuola di filosofia ➤➤➤ https://www.cogitoacademy.it/ Racconta storie di successo con RISPIRA ➤➤➤ https://cogitoacademy.it/rispira/ Impara ad argomentare bene ➤➤➤ https://bit.ly/3Pgepqz Prendi in mano la tua vita grazie a PsicoStoici ➤➤➤ https://bit.ly/45JbmxX Il mio ultimo libro per Feltrinelli ➤➤➤ https://amzn.to/3OY4Xca La newsletter gratuita ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Il nostro podcast è sostenuto da NordVPN ➤➤➤ https://nordvpn.com/dufer #dioeramorto #rickdufer #religione INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La musica della sigla è tratta da Epidemic Sound (author: Jules Gaia): https://epidemicsound.com/ - la voce della sigla è di CAROL MAG (https://www.instagram.com/carolmagmusic/) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Raccolta delle omelie per i Novendiali di Papa Francesco.Timestamp(00:00:00) || 2° giorno: 27 aprile, Cardinale Pietro Parolin, già Segretario di Stato.(00:11:49) || 3° giorno: 28 aprile, Cardinale Baldassare Reina, Vicario per la Diocesi di Roma.(00:23:59) || 4° giorno: 29 aprile, Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica di San Pietro.(00:31:40) || 5° giorno: 30 aprile, Cardinale Leonardo Sandri, Vice Decano del Collegio Cardinalizio.(00:46:14) || 6° giorno: 1° maggio, Cardinale Víctor Manuel Fernández, già Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede.(01:02:21) || 7° giorno: 2 maggio, Cardinale Claudio Gugerotti, già Prefetto del Dicastero per le Chiese orientali.(01:23:27) || 8° giorno: 3 maggio, Cardinale Ángel Fernández Artime, già Pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica.(01:34:53) || 9° giorno: 4 maggio, Cardinale Dominique Mamberti, Protodiacono del Collegio Cardinalizio.Appendice(01:43:02) || 21 aprile, Cardinale Baldassare Reina, Vicario per la Diocesi di Roma.(01:47:50) || 1° giorno Esequie: 26 aprile, Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio.(02:06:42) || Raccolta di alcuni canti eseguiti durante i Novendiali.
Roma, città eterna, custodisce numerose opere del maestro Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio. Meno noto invece, è il fatto che a Roma si può godere della maggior parte delle sue opere gratuitamente. Sono esposte in Chiese e Basiliche pronte per essere ammirate da chiunque voglia elevare la propria anima!
Lorenzo Biagi"Servizio contro potere"La novità di GesùEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itUn pensiero cristiano oggi deve riprendere a riflettere in maniera più sistematica e radicale sul potere e sulla sua fisionomia così aleatoria e insieme così determinante nella nostra vita. La comunità cristiana, per storia e organizzazione, non è affatto estranea ai processi di potere stabilitisi in Occidente. Ma sia la società che la chiesa sono messe a confronto con il messaggio di Gesù chiaramente alternativo alla logica del potere per vivere insieme. Egli propone una prassi conviviale basata sul servizio da vivere come contropotere, ossia da una parte come vera e propria alternativa al potere e dall'altra come comportamento di comunità cristiane che mostrano che si può vivere insieme senza il potere e grazie alla reciprocità del servizio.Prefazione di Giancarlo Gaeta"In questi ultimi anni all'interno della Chiesa cattolica si è tornati a discutere di potere. L'occasione prossima è legata senza dubbio ai percorsi delSinodo e dei sinodi delle diverse chiese locali. In qualche modo l'annuncio stesso del tema Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione, ha messo sul tavolo – soprattutto con il termine «partecipazione» – anche la gestione e l'organizzazione del potere nelle chiese, nelle molteplici e più diverse articolazioni. La declinazione stessa del termine sinodo come “camminare insieme” – e anche qui con l'accento che cade anzitutto sul termine “insieme” – porta a interrogarsi ancora una volta sulla concezione e sulla declinazione del potere nelle Chiese. Il non detto che spinge la riflessione in queste direzioni è dopotutto la storia bimillenaria della Chiesa cattolica, dove il camminare insieme è progressivamente diventato un camminare dietro alle diverse figure della scala gerarchica ecclesiastica, con la progressiva difficoltà di poter avere voce in capitolo nelle scelte pastorali, organizzative e teologiche, se non sei aggregato in qualche modo a questa architettura gerarchica..."Lorenzo Biagi è docente di antropologia filosofia presso lo Iusve e di etica ed educazione presso l'ISSR “Giovanni Paolo I”. Tra le sue pubblicazioni con Edizioni Messaggero Padova ricordiamo Oltre ChatGPT. Elogio del racconto (con Stefano Didoné 2024); Cercare sempre (2022); Uomo (2020); Politica (2017); Corruzione (2014).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
®Natale è la Festa della natività di Gesù Cristo. Uomini corpulenti vestiti di rosso in realtà sono dei perfetti estranei alla celebrazione religiosa che affonda le sue radici in tradizioni pre-cristiane. La sua storia è tutta in divenire, basti pensare che il Natale in quanto festa è ignota nei primi 3 secoli dell'era cristiana e manca una tradizione autorevole circa la data della sua istituzione. Si ritiene che sia d'origine romana ed è certo che a Roma, verso la metà del 4° sec., si celebrava il 25 dicembre. Nella scelta ha influito il calendario civile romano che dalla fine del 3° sec. festeggiava in quel giorno il solstizio invernale e il natale del “sole invitto”: i cristiani vollero così opporre e sovrapporre alla festa pagana la festa della nascita del vero sole, Cristo. In poco meno di un secolo, la festa si diffuse in tutta la cristianità e fu adottata anche nelle Chiese orientali, nelle quali fino ad allora era celebrata il 06 gennaio, unita con l'Epifania. Per ripercorrere questa vicenda lo storico Marco Ferrero è ospite di Giovanni Conti ai microfoni di “Quilisma”.Prima emissione: 23 dicembre 2018
®Natale è la Festa della natività di Gesù Cristo. Uomini corpulenti vestiti di rosso in realtà sono dei perfetti estranei alla celebrazione religiosa che affonda le sue radici in tradizioni pre-cristiane. La sua storia è tutta in divenire, basti pensare che il Natale in quanto festa è ignota nei primi 3 secoli dell'era cristiana e manca una tradizione autorevole circa la data della sua istituzione. Si ritiene che sia d'origine romana ed è certo che a Roma, verso la metà del 4° sec., si celebrava il 25 dicembre. Nella scelta ha influito il calendario civile romano che dalla fine del 3° sec. festeggiava in quel giorno il solstizio invernale e il natale del “sole invitto”: i cristiani vollero così opporre e sovrapporre alla festa pagana la festa della nascita del vero sole, Cristo. In poco meno di un secolo, la festa si diffuse in tutta la cristianità e fu adottata anche nelle Chiese orientali, nelle quali fino ad allora era celebrata il 06 gennaio, unita con l'Epifania. Per ripercorrere questa vicenda lo storico Marco Ferrero è ospite di Giovanni Conti ai microfoni di “Quilisma”.Prima emissione: 23 dicembre 2018
Edizione natalizia in compagnia del Pastore delle chiese riformate della Valposchiavo Paolo Tognina. Dopo l'ottenimento del diploma di docente di scuola elementare, Tognina ha proseguito gli studi presso la Facoltà valdese, a Roma, e il Columbia Theological Seminary, ad Atlanta. Consacrato al Ministero pastorale nel 1992, è stato pastore della chiesa riformata di Locarno. Ha tradotto opere dei riformatori Lutero, Calvino e Zwingli. Dal 2001, e per i successivi vent'anni, è stato coordinatore dei programmi evangelici presso la RSI, redattore del programma radiofonico ecumenico “Chiese in diretta” e del programma televisivo “Segni dei Tempi”, inoltre, è stato formatore per i docenti della scuola pubblica nei Grigioni nell'ambito dei corsi dedicati all'etica. Nell'ambito dei festeggiamenti per i 500 anni del Libero Stato delle Tre Leghe, Paolo Tognina ha curato il progetto “Glaube – Fede – Cretta” per conto della Chiesa evangelica riformata e della Chiesa Cattolico Romana. Con lui facciamo il punto della situazione per capire in cosa credono oggi le grigionesi e i grigionesi.
Edizione natalizia in compagnia del Pastore delle chiese riformate della Valposchiavo Paolo Tognina. Dopo l'ottenimento del diploma di docente di scuola elementare, Tognina ha proseguito gli studi presso la Facoltà valdese, a Roma, e il Columbia Theological Seminary, ad Atlanta. Consacrato al Ministero pastorale nel 1992, è stato pastore della chiesa riformata di Locarno. Ha tradotto opere dei riformatori Lutero, Calvino e Zwingli. Dal 2001, e per i successivi vent'anni, è stato coordinatore dei programmi evangelici presso la RSI, redattore del programma radiofonico ecumenico “Chiese in diretta” e del programma televisivo “Segni dei Tempi”, inoltre, è stato formatore per i docenti della scuola pubblica nei Grigioni nell'ambito dei corsi dedicati all'etica. Nell'ambito dei festeggiamenti per i 500 anni del Libero Stato delle Tre Leghe, Paolo Tognina ha curato il progetto “Glaube – Fede – Cretta” per conto della Chiesa evangelica riformata e della Chiesa Cattolico Romana. Con lui facciamo il punto della situazione per capire in cosa credono oggi le grigionesi e i grigionesi.
Si sarebbe impadronita di tesori per un valore di un milione di euro.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Domenica scorsa due attacchi avvenuti quasi simultaneamente hanno scosso Derbent e Makhachkala, due delle principali città nel Daghestan, una regione del Caucaso, nel sud-ovest della Russia. Sono state attaccate due chiese, una sinagoga e un posto di blocco della polizia, e diverse persone hanno perso la vita.
Lettura della Bolla Papale "Spes non confundit" di indizione del Giubileo del 2025 e omelia del Santo Padre in occasione della recita dei secondi vespri della solennità dell'Ascensione. Basilica di San Pietro, 9 maggio 2024. È la speranza ciò che il Papa invoca come dono nel Giubileo 2025 per un mondo segnato dal frastuono delle armi, dalla morte, dalla distruzione, dall'odio verso il prossimo, dalla fame, dal “debito ecologico”, dalla scarsa natalità. È la speranza il balsamo che Francesco vuole stendere sulle ferite di un'umanità che, “immemore dei drammi del passato”, è sottoposta a “una nuova e difficile prova” che vede “tante popolazioni oppresse dalla brutalità della violenza” oppure in preda ad una crescita esponenziale della povertà, nonostante le risorse non manchino e siano perlopiù impiegate per spese militari. Spes non confundit, la speranza non delude è il titolo, tratto dalla Lettera ai Romani (Rm 5,5) della Bolla di indizione del Giubileo ordinario consegnata dal Papa alle Chiese dei cinque continenti durante i secondi Vespri della Solennità dell'Ascensione. La Bolla contiene suppliche, proposte (come quella ai Governi di amnistia o condono della pena ai detenuti o quella di un Fondo mondiale per eliminare la fame con i soldi delle armi), poi appelli per detenuti, malati, anziani, poveri, giovani, e annuncia le novità di un Anno Santo – una su tutte, l'apertura di una Porta Santa in carcere - che avrà come tema “Pellegrini di speranza”, in riferimento ai fedeli che giungeranno a Roma e a quanti, non potendo raggiungere la città degli apostoli, lo celebreranno nelle Chiese particolari. Fonte: Il sogno del Papa per il Giubileo: tacciano le armi, abolire pena di morte e debiti per i poveri - Vatican News --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/esercizi-spirituali/message
Join Paul and me as we review the FIA Formula 1 Chinese Grand Prix in full. Due to some odd errors, this week there is no video podcast version but I managed to salvage the audio and edit it to a listenable state. Apologies for the glitch in the matrix.SummaryIn this episode, Todd and Paul review the Chinese Grand Prix. They discuss the challenges of the track, the performance of the teams and drivers, and the impact of the safety car. They highlight the dominance of Red Bull and Max Verstappen, the strong performance of McLaren and Lando Norris, and the struggles of Ferrari and Mercedes. They also touch on the tire management issues faced by the drivers and the differences between Pirelli and Michelin tires. In this conversation, Todd and Paul discuss the Azerbaijan Grand Prix and review the performances of each team and driver. They analyze the incidents and collisions that occurred during the race, including Lance Stroll's collision with Daniel Ricciardo and George Russell's collision with Fernando Alonso. They also highlight standout performances, such as Lewis Hamilton's recovery drive and Sergio Perez's victory. The conversation concludes with a preview of upcoming races and eventsChapters00:00 Introduction and Overview10:24 Red Bull Dominance and Max Verstappen's Stellar Performance16:25 McLaren's Strong Showing and Ferrari's Struggles32:30 Preview of Upcoming Races and Events50:47 Pass of the Race
In this episode of Girovagando, we hear news, interviews and opinions from stage 16 of the Giro d'Italia, with Daniel Friebe and Brian Nygaard on the ground in Italy and Lionel Birnie back at base in the UK. There's the (almost) daily postcard from sometime host Larry Warbasse – who's also riding the Giro for AG2r Citroën – plus our preview of tomorrow's stage…and review of yesterday's dinner! The Cycling Podcast is supported by Science in Sport. Follow us on social media: Twitter @cycling_podcast Instagram @thecyclingpodcast The 11.01 Cappuccino Our regular email newsletter is now on Substack. Subscribe here for frothy, full-fat updates to enjoy any time (as long as it's after 11am). Science in Sport The Cycling Podcast has been supported since 2016 by Science In Sport. World leading experts in endurance nutrition. Go to scienceinsport.com to see the whole range. MAAP The Cycling Podcast x MAAP collection is available now. Go to maap.cc to see the full MAAP range. D Vine Cellars The Giro d'Italia is here. That means it's time for the Vinovagando too. Celebrate the 2023 Giro with the Girovagando Selection dvinecellars.com Friends of the Podcast Sign up as a Friend of the Podcast at thecyclingpodcast.com to listen to more than 60 exclusive episodes. The Cycling Podcast is on Strava The Cycling Podcast was founded in 2013 by Richard Moore, Daniel Friebe and Lionel Birnie.
Photo: No known restrictions on publication. @Batchelorshow 1942 Lockheed Aircraft #Preview: #SpecialEdition: What or who is driving the revelations of Chiese interference in Canadian democracy? Charles Burton. See: #Canada: #PRC: Questions about CCCP lawlessnessfor the PM. Charles Burton, senior fellow at the Centre for Advancing Canada's Interests Abroad at the Macdonald-Laurier Institute. @GordonGChang, Gatestone, Newsweek, The Hill https://apnews.com/article/china-canada-foreign-interference-ambassador-46735683b97bdfcdede81dbfba54c00b