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Francesca Brocchetta"Ritorno alla selva"Per un nuovo contratto con la Terrail millimetro edizioniwww.ilmillimetro.itDa tempo immemore l'uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l'inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l'uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la “rurbanizzazione” e l'innovativa visione della “città rurale”, in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.Francesca BrocchettaGiornalista, laureata in Studi linguistici e filologici all'Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Environmental Humanities all'Università Roma Tre. Collabora con il Sole 24 Ore occupandosi di sostenibilità e scrive di società e benessere per il web magazine Auralcrave. È inoltre autrice e curatrice di guide storico-naturalistiche. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandro Masi"L'opera perfetta"Vita e morte di MasaccioNeri Pozza Editorewww.neripozza.itQuesta non è solo la storia di un artista, è un viaggio nel cuore del Rinascimento, un libro che invita a riflettere sull'importanza dell'arte nella nostra vita e sul potere eternante della creatività umana.Masaccio muore a soli ventisei anni e attorno alla sua prematura scomparsa fioriscono subito, in quella primavera del 1428, leggende. Vengono avanzati dubbi e fatte speculazioni. Si parla di avvelenamento. Ma chi trae vantaggio dalla morte di un talento così straordinario? Alessandro Masi esplora tutte le ipotesi, scandaglia la sua breve vita contribuendo, con un'“indagine” accurata, a far emergere ancora più potente la percezione del genio di Masaccio e del suo lascito artistico. L'opera perfetta è anche l'analisi appassionata del lavoro di un grande maestro del Rinascimento, Tommaso di ser Giovanni Cassai che nacque a San Giovanni in Valdarno nel 1401, da tutti conosciuto come Masaccio, nomignolo che Giorgio Vasari giustifica attribuendolo alla sua «tanta straccurataggine». Studiando, scomponendo e ricomponendo i suoi capolavori più celebri, come il Tributo e le Storie di San Pietro nella Cappella Brancacci, definito da Benvenuto Cellini «la scuola del mondo», lo storico dell'arte dimostra come Masaccio abbia rivoluzionato la rappresentazione spaziale e la narrativa visiva, dando vita a un'esperienza emotiva e d'impatto che ha influenzato intere generazioni di artisti. Leonardo da Vinci, nel Codice Atlantico, lo definisce autore «dell'opera perfetta, come quelli che pigliavano per autore altro che la natura, maestra dei maestri».La tragica notizia della scomparsa di Masaccio, avvenuta qualche settimana prima a Roma, qualcuno dice per avvelenamento, giunse a Firenze solo il 20 giugno 1428 e fece immediatamente il giro della città. Non era passato molto tempo che, terminata la Trinità di Santa Maria Novella, il giovane pittore era partito dalla sua città per giungere alla Città eterna. L'invito ad andare a lavorare a Roma gli era stato consegnato da un garzone con una lettera firmata dallo stesso maestro di Panicale che, a sua volta, aveva ricevuto prestigiose commissioni grazie alle sue amicizie con i potenti Colonna, parenti del papa Martino VAlessandro Masi, storico dell'arte e giornalista, è segretario generale della Società Dante Alighieri. I suoi interessi spaziano dal futurismo (Zig Zag. Il romanzo futurista, il Saggiatore) a trattati di politica culturale del ventennio fascista (Giuseppe Bottai. La politica delle arti. Scritti 1918-1943, Editalia). Il suo recente studio sull'arte italiana a cavallo tra fascismo e repubblica (Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, Mursia) ha dato vita a un lungo dibattito sulla figura di Palmiro Togliatti e gli intellettuali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La conversazione approfondisce l'impatto degli LLM e le sfide associate a BMAD. Esplora il processo, le percezioni, l'ergonomia, i limiti e il ruolo architetturale all'interno di BMAD. La discussione affronta le sfide della documentazione e del carico cognitivo, l'impatto delle specifiche dettagliate sull'efficienza dello sviluppo e l'equilibrio tra la conoscenza degli individui e la conoscenza implicita dei task. Viene inoltre esplorato il ruolo delle competenze degli agenti nello sviluppo, il dilemma tra approccio generalista e specialista e la natura empirica dello sviluppo. Si discute inoltre della natura sequenziale dei ticket in BMAD e delle implicazioni del determinismo e del non-determinismo nello sviluppo. La conversazione approfondisce la parallelizzazione delle storie in BMAD, le sfide del lancio delle storie di notte e l'evoluzione di BMAD e il suo impatto sull'esperienza utente. Vengono forniti spunti sull'applicazione pratica di BMAD e sui suoi potenziali sviluppi futuri. Infine, la conversazione esplora il futuro dei marketplace di AI, l'impatto della geopolitica sullo sviluppo dell'AI e il panorama in evoluzione dell'artigianato software. Vengono affrontate le sfide della centralizzazione, la natura competitiva dell'AI e la potenziale influenza geopolitica sullo sviluppo dell'AI. Si discute inoltre del valore futuro dell'artigianato software in un panorama tecnologico in rapida evoluzione.Punti chiaveGli LLM e il loro impattoLe sfide di BMAD — documentazione e gestione del carico cognitivo associatoL'equilibrio tra conoscenza degli individui e conoscenza implicita dei taskL'impatto delle specifiche dettagliate sull'efficienza dello sviluppo — parallelizzazione delle storie in BMADLe sfide nel lancio delle storie di notteL'evoluzione di BMAD e il suo impatto sull'esperienza utente — centralizzazione dei marketplaceLa competizione nell'AILe sfide della decentralizzazioneL'impatto geopolitico sull'AIIl futuro dell'artigianato softwareCapitoli00:00 Presentazione degli ospiti11:09 Il processo di BMAD17:15 Percezioni di BMAD22:29 Ergonomia e flusso di lavoro29:04 Limiti di BMAD01:03:32 La natura sequenziale dei ticket in BMAD01:19:21 Esplorare il valore e l'evoluzione di BMAD01:39:03 Il futuro dei marketplace di AI01:46:23 L'impatto geopolitico sull'AI01:57:06 Il futuro dell'artigianato software
La mano scava tra i calcinacci di Gaza City. Cerca ossa, brandelli di vestiti, tracce minime di una famiglia rimasta sotto il cemento dal 2023. La scena attraversa le agenzie e resta lì, sospesa. È il fotogramma delle ultime ventiquattro ore: un padre piegato a terra mentre sopra di lui passano dichiarazioni, vertici, comunicati. La tregua regge sulla carta. Sul terreno arrivano spari, raid mirati, accuse di violazioni reciproche. L'esercito israeliano parla di risposta a movimenti sospetti; da Gaza si contano altri corpi. La parola cessate il fuoco resta scritta nei briefing, intanto le ambulanze fanno la spola tra macerie e ospedali esausti. La Striscia vive dentro una pausa armata, fragile come il vetro. A Washington Benjamin Netanyahu incontra Donald Trump. Sul tavolo c'è l'Iran, con i colloqui indiretti in Oman e il nodo del programma nucleare. Gaza entra come capitolo collegato, pedina dentro un disegno più ampio. Le priorità si leggono nei tempi e nei sorrisi delle foto ufficiali: sicurezza regionale, deterrenza, equilibri strategici. La Striscia resta scenario. Da Bruxelles arriva una frase che pesa. L'Alta rappresentante Kaja Kallas definisce “controproducenti” e “incompatibili con il diritto internazionale” le ultime decisioni del gabinetto di sicurezza israeliano sulla Cisgiordania. È un richiamo formale, registrato nei verbali dell'Unione. Le parole europee fotografano l'espansione degli insediamenti e l'aumento delle operazioni nei campi profughi. Intanto a Torino tre bambini feriti di Gaza entrano al Regina Margherita. Vengono accolti nei reparti pediatrici, lontani dalle sirene. La guerra attraversa il Mediterraneo e prende posto in un corridoio d'ospedale. Restano la mano che scava e i letti bianchi. Tutto il resto gira intorno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Le app del tracciamento del ciclo sembrano una grande idea. Vengono presentate con le migliori intenzioni: aiutare le donne, ridurre l'incertezza, colmare un vuoto lasciato da anni di medicina poco incline ai problemi femminili. Conosci meglio il tuo corpo, previsioni "intelligenti", dati al sicuro nel cloud. Ma che tipo di sistema alimenta quel dato?Perché quando queste informazioni entrano in un'infrastruttura centralizzata, smettono di essere tue. E con i diritti riproduttivi sempre più fragili, l'idea di rendere "amministrabile" la riproduzione femminile tramite dati è un rischio concreto.Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:Femtech: dalle app sul ciclo a quelle sulla fertilità. Perché è allarme... - Garante PrivacyAll Eyes on my Period? Period tracking apps and the future of privacy in a post-Roe world | Privacy InternationalExploration of Reproductive Health Apps' Data Privacy Policies and the Risks Posed to Users: Qualitative Content Analysis - PMCGoogle, Flo Health to pay $56 million in period-tracking app privacy case | ReutersPublic health bodies urged to launch period tracking apps to protect data | Menstruation | The GuardianMeta illegally collected Flo users' menstrual data, jury rules | The VergeSafeguarding autonomy: Examining the complexities and implications of under-regulated period-tracking apps and paired devices in a post-Roe landscape - ScienceDirect“Your period starts in two days” Risks of period-tracking post Roe v. Wade
Dalla perdita dell'illusione di poter cambiare il mondo alla costruzione di una “casa interiore” che attraversa Paesi e stagioni della vita. Nella terza parte del racconto della sua vita, Robert Farotto riflette su spiritualità, appartenenza, malattia, tempo e futuro. "Mi piacerebbe condurre una vita più leggera".
La conversazione approfondisce il mondo dell'Open Source e della Sovranità del Software, esplorando le origini dell'Open Source, il ruolo di Codeberg, e storie personali e background. Si discutono anche le motivazioni dietro la sovranità del software, la differenza tra possesso e controllo, il concetto di multi-cloud e sovranità digitale, il cambiamento di focus verso il software libero e l'open source, riflessioni su ideali e conflitti, e una curiosa discussione sul Veganuary. La conversazione approfondisce la sostenibilità dei progetti open source, le sfide del finanziamento e della gestione dell'infrastruttura, l'accessibilità e l'utilizzo di Codeberg, l'origine e lo scopo di Codeberg, e il concetto di decentralizzazione e federazione nell'open source. Vengono esplorati gli aspetti finanziari e organizzativi del mantenimento dell'infrastruttura open source, così come la visione e i valori alla base della creazione di Codeberg. Inoltre, viene evidenziato il potenziale per la decentralizzazione e la federazione nella comunità open source. La conversazione approfondisce le sfide legali nello sviluppo dell'IA, l'impatto delle grandi aziende tecnologiche sullo sviluppo del software, e le considerazioni etiche nella tecnologia. Vengono esplorate le complessità dello sviluppo dell'IA, l'influenza dei giganti tecnologici, e i dilemmi etici affrontati dagli sviluppatori. La discussione evidenzia la necessità di quadri legali ed etici per guidare lo sviluppo dell'IA e le pratiche software.Punti chiaveOpen SourceSovranità del Software e Sostenibilità dei Progetti Open SourceSfide della Gestione dell'Infrastruttura e Sfide legali nello sviluppo dell'IAConsiderazioni etiche nella tecnologiaImpatto delle grandi aziende tecnologiche sullo sviluppo del softwareCapitoli00:00 Introduzione all'Open Source e alla Sovranità del Software13:01 Differenza tra Possesso e Controllo20:27 Free Software e Open Source27:44 Riflessioni su Ideali e Conflitti36:03 Curiosità sul Veganuary42:48 Finanziamento e Gestione dell'Infrastruttura50:03 Origine e Scopo di Codeberg59:09 Decentralizzazione e Federazione nell'Open Source01:06:16 Sfide Legali nello Sviluppo dell'IA
Hanno chiamato i Carabinieri per un furto nella loro abitazione ma, quando i militari sono arrivati sul posto, da vittime si sono ritrovati ad essere indagati. Protagonisti della bizzarra vicenda di cronaca un 39enne di Marostica e un 50 enne di Tezze sul Brenta.
Hour 2 - Jacob & Tejay wrap up another sizzling Thursday Big Show with the big cat himself, Tim Fitzgerald from Gopowercat.com.
Corrado D'Elia"Galileo, oltre le stelle"Edizioni Areswww.edizioniares.itInvito alla lettura di Gabriella Greison.Postfazione di Chiara Salvucci.“Perché le stelle si muovono? Perché la Terra trema? Perché le cose cadono? Non è il mondo a generare le domande. Vengono da dentro di noi. Sono un atto di ribellione e di crescita. Un piccolo strappo nella trama del mondo. Il primo passo per cambiare le regole e scrivere il nostro futuro.”(Corrado d'Elia)“Ogni stella, ogni movimento nel cielo, è un canto silenzioso che porta con sé il nome di Galileo – un uomo che ha trasformato la paura in rivoluzione, e il silenzio in un grido eterno.”(Gabriella Greison)Un racconto intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà. Corrado d'Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell'universo.Un libro che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell'anima di un personaggio complesso e straordinario. Galileo, oltre le stelle è un viaggio nelle contraddizioni di un'epoca. È il ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell'esistenza, lasciandoci un'eredità che ancora oggi ci interroga.Un invito universale a pensare, a domandare, a cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d'arrivo.Corrado d'Elia è attore, regista e autore. Nasce a Milano nel 1967 e si diploma presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Come attore è vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Hystrio, il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Internazionale Luigi Pirandello, il Premio della Critica Italiana, il Premio Internazionale Franco Cuomo. È fondatore e direttore artistico della Compagnia Corrado d'Elia e di Teatri Possibili. È autore dei libri Io, Moby Dick (Ares 2022), Strade maestre. I maestri del teatro contemporaneo (con Sergio Maifredi, Cue Press Editore 2023), Io, Vincent van Gogh (Skira 2024), Iliade (Ares 2024) e Galileo, oltre le stelle Ares (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questi testi analizzano l'intersezione tra scienza moderna, spiritualità e misticismo ebraico, suggerendo una visione unitaria dell'universo. La prima fonte esamina teorie fisiche come i campi torsionali e la geometria sacra per collegare la coscienza umana a un'energia universale definita etere. Vengono citate le profezie di Edgar Cayce e le conoscenze degli antichi Maya come prove di una saggezza perduta che oggi riaffiora attraverso la fisica quantistica. La seconda fonte offre un'analisi accademica della Kabbalah, esplorando l'evoluzione storica del pensiero mistico e il simbolismo delle Sefiroth. Entrambi i documenti sottolineano la transizione da una visione meccanicistica del mondo a una comprensione olistica e trascendentale della realtà. Complessivamente, le opere cercano di superare il dualismo tra materia e spirito attraverso lo studio di antiche tradizioni e scoperte scientifiche d'avanguardia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/l-antica-sapienza-egizia--3571682/support.
La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 riforma definitivamente la circolazione dei beni di provenienza donativa; L'episodio del Notaio Giuseppe Levante approfondisce come la nuova normativa elimini il rischio dell'azione di restituzione per i terzi acquirenti a titolo oneroso, trasformando la tutela dei legittimari da reale a puramente economica e sbloccando così l'accesso al credito bancario. Vengono inoltre esaminati il delicato regime transitorio di sei mesi per le donazioni preesistenti e la significativa riduzione a tre anni del termine di opponibilità per le successioni mortis causa, offrendo un quadro chiaro per la sicurezza dei traffici giuridici.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/3tm2xyhs>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Coinvolgimento Angelo Ciletto Cassani, Debiti boss Maglio Vitale, Telefonate anonime Americano Vaticano, Traffico clandestino valuta Monsignor Cippico, Pista rapimento attentato Giovanni Paolo II, Tesi sfruttamento sessuale ambasciata, Presunta detenzione manicomio Londra, Movente riciclaggio denaro Vaticano, Ruolo finanziario padre Emanuela Orlandi, Condanna Luigi Gastrini usurpazione titoli La Pista della Banda della Magliana e le Connessioni in Vaticano La vicenda si riapre con la testimonianza di Maurizio Giorgetti, un ex esponente dell'estrema destra, che dichiara di aver saputo che Emanuela fu prelevata su ordine della Banda della Magliana per il recupero di denaro di un boss, Maglio Vitale, affidato a membri dell'organizzazione e mai restituito. Nello stesso periodo, riemergono le registrazioni delle telefonate tra l'anonimo "americano" e il centralino della Santa Sede, dove veniva utilizzato un codice specifico per comunicare con il Segretario di Stato, Monsignor Casaroli. Giorgetti aggiunge un elemento cruciale, rivelando che Monsignor Edward Prett Cippico, una figura controversa del Vaticano con un passato da trafficante clandestino di valuta, abitava in un edificio di proprietà vaticana di fronte a casa Orlandi. Giorgetti affermò di aver conosciuto Cippico e che questi frequentava Angelo "Ciletto" Cassani, un elemento della Banda della Magliana. Le Tesi Alternative: Politica Est e Sfruttamento Vengono presentate due teorie investigative principali: Pista Bulgara e Attentato al Papa: Secondo questa tesi, supportata da Marco Fassoni Accetti e dall'ex magistrato Ferdinando Imposimato, il rapimento fu una conseguenza diretta dell'attentato a Giovanni Paolo II da parte di Ali Agca. La sparizione di Emanuela avrebbe avuto lo scopo di intimidire coloro che parlavano della "pista bulgara" e di orchestrare una deviazione delle indagini da parte dei servizi segreti italiani in combutta con quelli dell'Est. Sfruttamento Sessuale e Turchia: La giornalista Anna Maria Turi propone la teoria dello sfruttamento sessuale, affermando che Emanuela e Mirella Gregori furono vittime di festini per personaggi altolocati, organizzati anche in un'ambasciata straniera. Un monsignore avrebbe in parte confermato l'esistenza di tali eventi. La Turi ipotizza che Emanuela non sia stata uccisa, ma trasferita in Turchia e che viva in una comunità islamica con il nome di Fatima, senza ricordi del suo passato. L'Intervento di "Lupo Solitario" Una svolta mediatica si verifica quando un individuo, presentatosi come "Lupo Solitario" (ex agente del SISMI), telefona in diretta televisiva, sostenendo che Emanuela si trovi in un manicomio nel centro di Londra, sedata. Egli afferma che il movente del sequestro era legato al riciclaggio di denaro e ai giri finanziari opachi del Vaticano, di cui il padre di Emanuela, un funzionario vaticano, sarebbe venuto a conoscenza involontariamente.
Quando e come sono nate le parolacce? In questo episodio di Cose Molto Umane esploriamo il lato più nascosto e affascinante del linguaggio umano. Vi porteremo in un viaggio sorprendente che parte da una scoperta inaspettata in una basilica romana, passa per i graffiti di Pompei e le pagine dell'Inferno di Dante, fino ai più recenti studi neuroscientifici italiani che rivelano cosa succede nel nostro cervello quando sentiamo o pronunciamo una parolaccia. Scoprirete come il turpiloquio sia cambiato attraverso i secoli, perché alcune parole neutre sono diventate tabù, e quale ruolo evolutivo abbiano avuto le "maleparole" nella storia dell'umanità. Con fonti accademiche italiane e internazionali, tra linguistica, storia, neuroscienze e antropologia, per capire il linguaggio della trasgressione che ci accompagna da millenni. Un episodio che vi farà vedere le parolacce con occhi completamente nuovi. #Parolacce #StoriaItaliana #Linguistica #Neuroscienza #Dante #VolgareItaliano #Medioevo #Turpiloquio #CervelloEmotivo #Tabù #StoriaDella Lingua #LetteraturaItaliana #Trasgressione #CulturaItaliana #DivulgazioneScientifica #CoseMoltoUmane #PodcastItaliano #Etimologia #LinguaggioVolgare #AccademiaDellaCrusca #RomaAntica #Boccaccio #Bestemmia #EvoluzioneDelLinguaggio #PsicologiaDelLinguaggio #UniSR #Pompei #RinascimentoItaliano #ComunicazioneUmana #Antropologia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
siamo con Laura e Charlie
In questa puntata si parla della modifica all'articolo 52 del Codice Penale che riguarda la legittima difesa, una riforma che ha suscitato ampio dibattito e opinioni contrastanti. Vengono raccolti i pensieri degli ascoltatori attraverso messaggi e vocali, per capire se davvero si può parlare di legittimità sempre in caso di difesa personale. Un confronto aperto sulle implicazioni giuridiche e sociali di questa normativa.
Nella mattinata di venerdì 7 novembre è stato sopite in Degiornalist - Gli Spaccanotizie, Stefano Pellicciardi, organizzatore della Festa del Torrone a Cremona. In programma dal 7 al 16 novembre, l'evento è arrivato alla sua ventottesima edizione e quest'anno si prepara a ricevere circa 400.000 persone. «In questi giorni è vietato parlare di diete», esordisce simpaticamente Pellicciardi con i nostri Fabiana Paolini e Claudio Chiari. Nella città del Torrazzo, per due weekend di seguito, ci saranno oltre 80 espositori con varietà di torrone da tutta Italia: «Novità dell'edizione di quest'anno è il torrone allo champagne che unisce la croccantezza del torrone alla morbidezza aromatica dello champagne. Viene servito in monoporzioni con tre varianti: champagne e mandorle, champagne e panna e champagne e fragole». Vengono inoltre discussi elementi scenografici, come un'installazione che omaggia le Olimpiadi 2026 e 400 kg di cotechino fatti di torrone, oltre a un'installazione sonora dedicata alla figura iconica di Mina, nata a Cremona. Il programma prevede, inoltre, musica con dj-set e mostre incredibili: «La Festa del Torrone è un omaggio all'Italia che si celebra Cremona».
L'annuale premiazione della SAATI è un'occasione per dimostrare il valore dello studio dell'italiano in South Australia, ribadito anche in un nuovo accordo di collaborazione tra il Consolato d'Italia ad Adelaide ed il ministero dell'istruzione statale.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8310OMELIA XXX DOMENICA T. ORD. - ANNO C (Lc 18,9-14) di Giacomo Biffi CHI SI PROCLAMA GIUSTO CHIUDE IL PROPRIO CUORE ALLA GRAZIA DI DIO La pagina evangelica odierna ci offre una delle più celebri parabole del Signore. È anche una delle più lineari e, apparentemente, una delle più facili da capire. In realtà, essa presenta più di altre il rischio di una lettura superficiale e quindi non incidente nella vita del nostro spirito. Soprattutto c'è il pericolo di non sentirci noi personalmente presi di mira dall'insegnamento di Gesù: è forte la tentazione di identificarci allegramente col pubblicano, e quindi di ritenere che il rimprovero di Cristo valga solo per gli "altri". Che è proprio l'atteggiamento qui condannato dalla parola di Dio. Gesù fa il suo racconto per scuotere e ammonire quanti cadono in due peccati distinti ma tra loro connessi: Disse questa parabola per alcuni che presumevano di essere giusti e disprezzavano gli altri. In particolare, il primo è un errore al quale tutti più o meno incliniamo. Ciascuno di noi è sempre convinto di essere a posto in coscienza e di non aver niente da cambiare nella sua esistenza; in una parola, di "essere giusto". E dunque sarà buona cosa che ognuno si ritenga direttamente chiamato in causa dall'odierna lezione evangelica, in modo da salvarsi nel giudizio di Dio.Perché davanti a Dio non ci sono "giusti". Ci sono solo dei "giustificati"; che sono quelli che, riconoscendosi peccatori, implorano e accolgono con umiltà il perdono che li rinnova. Due uomini salirono al tempio. Vengono qui delineati due tipi umani molto diversi. Tutti e due colti nell'ora della preghiera solitaria. È in fondo il momento della sincerità, in cui ognuno rivela quello che pensa di sé, senza nessuna preoccupazione del parere o della reazione degli altri. 1. La differenza tra i due uomini non sta nella loro condizione economica: non è che uno sia ricco e l'altro povero, come qualcuno è portato a immaginare sentendo spesso parlare del "povero pubblicano". Generalmente i farisei erano agiati, perché appartenevano alla classe dominante di Israele. Ma i pubblicani erano di solito ancor più benestanti, perché esercitavano la lucrosissima professione di esattori delle imposte, che consentiva loro molti guadagni, leciti e disonesti. 2. Avevano piuttosto una ben diversa posizione entro la società religiosa ebraica. I farisei erano gli intransigenti e stimati custodi della legge e delle tradizioni, l'espressione del rigorismo e della fedeltà alle costumanze caratteristiche della nazione. I pubblicani invece erano i collaboratori degli odiati stranieri, più tentati di altri di cedere alle usanze pagane, in fama di essere ladri e in genere di avere una condotta non irreprensibile. Esaminiamo singolarmente le parole di questi due attori della scena descrittaci da Gesù.LA PREGHIERA DI CHI SI SENTE A POSTO CON DIO I. Prima di tutto le parole del fariseo. a) Egli pregava tra sé. Questo è indubbiamente un punto a suo vantaggio: è uno che almeno si ricorda di Dio e sente il bisogno di parlare con lui. Sono molto peggiori di lui quegli uomini che organizzano lo loro vita come se Dio non ci fosse, senza fare il minimo spazio, nella propria giornata e nella propria settimana, al pensiero del loro Creatore; salvo poi protestare quando arriva il momento della sofferenza e della prova, e sdegnarsi perché quel Dio, di cui si sono sempre dimenticati, sembra non ricordarsi di loro e delle loro necessità. b) Pregava nel tempio, vale a dire nel luogo sacro del culto ufficiale ebraico. Egli non riteneva cioè di poter far senza dei mezzi che il Signore stesso si è scelto per dare forma anche esteriore alla nostra vita religiosa. Non diceva, come tanti fanno: "Con Dio mi intendo io a modo mio", perché riconosceva che con Dio bisogna trattare nei modi che lui ha stabilito, e non secondo i nostri gusti personali. c) O Dio, ti ringrazio. Nella sua orazione il fariseo esprime la necessità di adorare Dio e di esprimergli gratitudine, perché è lui il Signore di tutti e la fonte di ogni bene che arriva fino a noi. Fino a questo punto, come si vede, si comporta bene, e la sua preghiera è lodevole. Egli comincia invece a uscire di strada quando dice: Ti ringrazio perché non sono come tutti gli altri uomini. Separandosi dagli altri e proclamandosi l'unico giusto, egli si interdice la possibilità di ricevere la grazia del Signore, che è data appunto all'umanità peccatrice. E poi, chi l'ha autorizzato a giudicare gli altri e a valutare la loro coscienza? d) E neppure come questo pubblicano. Qui va di male in peggio, perché la sua critica non resta generica, ma diventa addirittura personale. Egli prende di mira colui che gli è vicino, cioè il suo "prossimo", secondo il linguaggio evangelico, e, invece di farne oggetto d'amore, lo condanna senza misericordia. Così, in questa durezza di cuore verso il fratello trova la ragione della sua propria condanna. LA PREGHIERA DI CHI SI SENTE VERAMENTE PECCATORE II. La preghiera del pubblicano è semplice e intensa. Con pochissime parole esprime tre elementi preziosi: a) il riconoscimento di Dio come colui che si deve adorare e davanti al quale bisogna percepire il proprio niente; b) la confessione della propria condizione di colpa; c) la domanda umile e appassionata della divina pietà: O Dio, abbi pietà di me peccatore. È così preso dal sentimento della grandezza di Dio e dalla consapevolezza della sua personale miseria, che non è neppure sfiorato dal pensiero di fare confronti col comportamento altrui. Non giudica gli altri; giudica, e impietosamente, solo se stesso. Chi prega così, si trova certamente sulla strada della salvezza, e, come ci dice Gesù, viene perdonato e addirittura esaltato. È da notare che il pubblicano è un peccatore che non si vanta delle sue colpe, ma se ne pente; non vuole imporre a Dio la sua condotta aberrante, ma chiede invece la grazia del perdono, impegnandosi implicitamente a non peccare più; non pretende un'approvazione delle sue prevaricazioni, ma sollecita umilmente la pietà del Signore. Colui che più sarebbe lontano dall'insegnamento di Cristo, è l'uomo che fosse al tempo stesso peccatore come il pubblicano e presuntuoso, deciso a non cambiare, come il fariseo. Il Signore ci aiuti a uscire dalle nostre colpe e, in ogni caso, a saper rivolgere a Dio la preghiera di chi sa di aver sbagliato e confida soltanto nella grande bontà del Padre nostro del cielo, per poter ricominciare da capo con animo nuovo una vita senza macchia.
Da anni l'Università di Melbourne utilizza una pièce teatrale di Dario Fo per saggiare le capacità linguistiche e attoriali dei suoi studenti. Da quest'anno il progetto si allarga, con partecipazioni che spaziano dalla Melbourne Italian Festa a Shepparton, per poi passare a Wangaratta e al Being Human Festival.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini 4-6. Vengono tracciati i modi in cui il credente dovrebbe camminare. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 14 Settembre 2025.Titolo del messaggio: "Check-up spirituale: 5 controlli importanti da fare sulla tua vita"EFESINI 4 V1-31 Io dunque, il prigioniero del Signore, vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta, 2 con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore, 3 sforzandovi di conservare l'unità dello Spirito con il vincolo della pace.
In questo episodio, discutiamo della terza stagione della serie Netflix 'Monster', dedicata al serial killer Ed Gein. Vengono analizzati la trama, le performance attoriali, le critiche e le aspettative del pubblico. Si esplora anche il tema dell'empatia verso i serial killer e le differenze rispetto alle stagioni precedenti.Chapters00:00 Introduzione alla Terza Stagione di Monster02:59 La Trama di Ed Gein05:52 Opinioni sulla Terza Stagione08:41 Critiche e Aspetti Controversi11:31 Empatia e Rappresentazione dei Serial Killer14:38 Aspettative per il Futuro della Serie
Alex Raccuglia affronta con tono diretto e ironico il tema del lavoro extra-orario: le richieste dell'ultimo minuto dei clienti, la gestione dei rapporti con agenzie e art director, il dilemma tra “farsi valere” e “investire sul futuro”, il peso delle scadenze e la paura dell'automazione (AI). Un monologo sincero su stress, confini professionali e su come decidere quando dire no — tra frustrazione, riflessioni generazionali e qualche battuta amara.
n questa puntata Alex Raccuglia racconta la storia (e gli aggiornamenti recenti) della sua prima app venduta, FCP Autoduck: cosa è il “ducking”, come l'ha implementato per i suoi podcast e video, perché Final Cut Pro ancora non lo integra bene, e le funzionalità future che vorrebbe aggiungere — dall'analisi della dinamica della musica al ducking sugli effetti sonori fino a un'equalizzazione dinamica intelligente. Tra aneddoti, swear-free rant e idee tech, una puntata per chi fa audio/video e per chi ama il lato pratico dello sviluppo.Riassunto dei contenuti (punti chiave)- Cos'è il ducking e perché serve: spiegazione tecnica semplice (cluster, soglie, sottocampionamento) e considerazioni di timing e “morbidezza” nel trattamento audio.- Storia di FCP Autoduck: nata come tool a riga di comando, prima vendita 15/12/2017 a 1,99$, ora venduta a 9,99$; funzione principale: analizza tracce parlato e musica e genera automazioni di volume esportabili in Final Cut.- Aggiornamento recente: aggiunto supporto per applicare il ducking anche alla traccia degli effetti sonori + piccoli miglioramenti UI.- Perché Final Cut Pro non ha (ancora) un ducking integrato: complessità dovuta a timeline innestate, multicam, segmenti estratti ecc.- Funzionalità future ipotizzate: analisi del livello della musica per modulare il ducking (non abbassare dove la musica è già bassa), equalizzazione dinamica (ridurre frequenze della musica che “mascherano” il parlato), autolivellamento del parlato, integrazione con altri tool di denoising/normalizzazione, e un mixing automatico “intelligente”.- Tecnologie e modelli citati: Parakit (NVIDIA) per trascrizione/analisi audio rapida, SciattaGPT (il riassuntore automatico della puntata), riferimento a Whisper (modelli di trascrizione) e Core ML per integrazioni locali.- Note pratiche e aneddoti: sviluppo su codice molto vecchio (UIKit/AppKit), difficoltà a mantenere app di 8 anni, esperienze di lavoro video/sound design, tentazioni di creare altri tool (es. TITUS per titoli animati).- Link utili citati: gruppo Telegram del podcast per discussioni.Brand / nomi / servizi citati (con breve descrizione)- Alex Raccuglia — conduttore e sviluppatore, autore dell'episodio.- Techno Pillz / The Morning Rant — nome del podcast/segmento condotto da Alex.- Runtime Radio — podcast network che ospita lo show.- FCP Autoduck — applicazione di Alex che automatizza il ducking tra tracce parlato/musica (e ora anche effetti sonori); prima vendita 15/12/2017, prezzo iniziale 1,99$ ora venduta intorno a 9,99$ (citato nell'episodio).- Final Cut Pro (Apple) — software di montaggio video citato come ambiente principale in cui Alex lavora; motivo per cui FCP Autoduck esporta automazioni verso Final Cut invece di essere un plugin interno.- iMovie — citato come software che invece ha il ducking (commento dell'episodio).- Premiere (probabilmente Adobe Premiere Pro) — menzionato come esempio di NLE che “probabilmente” ha il ducking.- Justin Rosati / Justin Tech — co-conduttore con cui Alex faceva podcast in passato, menzionato nella storia iniziale.- Parakit (NVIDIA) — modello audio citato da Alex per analisi rapida di tracce (Parakit v3, modello di NVIDIA; Alex parla dell'idea di integrarlo).- Whisper V2 / Whisper V3 Turbo — modelli di trascrizione/modelli di riferimento per qualità delle trascrizioni (citati a confronto).- SciattaGPT / ShataGPT — tool/servizio che Alex usa per riassumere la puntata (bot interno/strumento di automazione).- After Effects — software di motion graphics citato in relazione al suo progetto TITUS (generazione titoli animati).- TITUS — idea/progetto di Alex per generazione automatica di titoli animati (menzionato come progetto futuro).- Telegram (gruppo) — canale di community dove discutere il podcast: telegram.me/tecnofiltriot (link citato nell'episodio).Link esplicitamente menzionati- telegram.me/tecnofiltriot — gruppo Telegram del podcast “Techno Pillz” per discussioni con la community.Interviste / ospiti- Non ci sono interviste formali né ospiti in puntata: è un monologo/racconto di Alex. Vengono citate persone (es. Justin Rosati) e amici (compositore/sound designer) ma non compaiono come ospiti in questa registrazione.Note finali ed emoji- Episodio consigliato a podcaster, montatori video, sound designer e sviluppatori di tool audio/video.
Gabriele Gobbo, esperto del digitale, insieme a un'inviata sintetica creata con intelligenza artificiale, esplora altri retroscena delle tecnologie quotidiane. Un viaggio nel cuore nascosto di funzioni che usiamo continuamente senza conoscerne i meccanismi.La conversazione smonta miti come la modalità incognito che non rende affatto invisibili, spiega come funziona il tracciamento pubblicitario apparentemente telepatico, e rivela il percorso complesso dei messaggi vocali attraverso server e cloud.Vengono analizzate le autorizzazioni alla geolocalizzazione e il funzionamento dei backup cloud, evidenziando come dati eliminati possano persistere per anni. Un episodio che aumenta la consapevolezza digitale attraverso la comprensione dei processi invisibili dietro ogni tap e click.
Nei campi dove un anno fa un lavoratore straniero fu abbandonato agonizzante con il corpo dilaniato vive da anni una grande comunità di migranti. Vengono tutti dallo stesso stato dell'India, lavorano spesso in condizioni fuori da ogni legalità (che non cambiano nonostante l'emozione suscitata dalle tragedie di cui sono protagonisti), ne sappiamo pochissimo. Agro Punjab di Francesca Cicculli e Stefania Prandi, nottetempo Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La storia di Riina e dei Corleonesi continua. Il video si concentra sul periodo cruciale che precede e segue la sentenza del Maxiprocesso di Palermo, evidenziando come l'omicidio di un bambino abbia messo in crisi l'organizzazione mafiosa. Il Barbaro Omicidio di Claudio Domino (1986) Il Contesto: Il 7 ottobre 1986, il piccolo Claudio Domino di 11 anni viene ucciso a Palermo davanti alla cartoleria della madre [00:12]. Il padre era operaio e titolare di una società di pulizie che aveva ottenuto l'appalto per l'Aula Bunker del Maxiprocesso [00:22]. L'Esecuzione: L'assassino in moto e con il casco chiama Claudio per nome; quando il bambino si avvicina, viene colpito con un solo proiettile in mezzo agli occhi [00:40], [02:10]. Il colpo all'occhio simboleggia, nella logica mafiosa, che la vittima ha "visto assai" [03:04]. La Condanna in Aula: Il giorno dopo, dalle gabbie dell'Aula Bunker, il mafioso Giovanni Bontate legge un comunicato in cui condanna il "barbaro delitto" [03:47]. Questo gesto segna un momento storico poiché un mafioso ammette per la prima volta l'esistenza di un'organizzazione comune ("noi condanniamo") [04:08]. Bontate fu in seguito considerato un "pazzo" per queste dichiarazioni e, secondo il narratore, sarebbe stato assassinato [05:46]. Motivazioni Controverse: Tesi Ufficiale: Claudio aveva visto qualcosa di scomodo, forse uno scambio di droga (come indicato dal pentito Giovan Battista Ferrante) [07:10]. Tesi Alternativa: Il pentito Gaspare Mutolo (nel 2023) suggerisce che il bambino fu ucciso perché aveva scoperto la madre in un atteggiamento intimo con il presunto amante, Salvatore Graffagnino, il quale, temendo che il bambino parlasse, ne ordinò l'eliminazione [08:01], [09:59]. La madre di Claudio nega categoricamente questa versione [10:27]. Verità e Giustizia: La Procura ha riaperto il caso nel 2021, cercando ancora oggi una verità definitiva per un delitto che non è mai stato chiarito in modo univoco [13:16]. La Sentenza del Maxiprocesso (1987) Il Contesto Giudiziario: Il processo, definito "un processo penale come tutti gli altri" dai PM Signorino e Ayala [14:24], non doveva essere la "condanna della mafia già scritta nella storia," ma la condanna dei singoli mafiosi [14:48]. Il Papa di Cosa Nostra: Prima del verdetto, Michele Greco ("il Papa") cerca di spaventare la giuria con le sue parole finali: "io vi auguro la pace, signor presidente, a tutti voi io auguro la pace" [17:17]. Il Verdetto Storico: La sentenza viene pronunciata il 16 dicembre 1987. Su 475 imputati, 114 vengono assolti. Vengono inflitti in totale 2665 anni di carcere. Vengono pronunciati 19 ergastoli (tra cui per gli uomini della Commissione) [18:26]. La Vittoria del "Teorema Buscetta": La Corte d'Assise convalida il "teorema Buscetta" [17:47], che dimostra l'esistenza e l'unicità di un'organizzazione mafiosa unitaria denominata Cosa Nostra [19:40]. Il Commento di Giovanni Falcone: Il giudice Falcone, intervistato dopo la sentenza, conferma che i pentiti (come Buscetta e Contorno) sono stati importanti non come base di partenza, ma come "punto di arrivo" e "conferma" di risultanze probatorie indirette acquisite in precedenza [20:42 ISCRIVITI AL CANALE: https://www.youtube.com/@italiamistero?sub_confirmation=1 #italiamistero #storia #storiavera #perte #Maxiprocesso #ClaudioDomino #CosaNostra 00:00:22 Il padre di Claudio Domino aveva un appalto di pulizia per l'Aula Bunker del Maxiprocesso. 00:00:40 Claudio, 11 anni, viene ucciso con un colpo in mezzo agli occhi. 00:03:04 Il colpo all'occhio significa che la vittima ha "visto assai". 00:03:47 Giovanni Bontate legge il comunicato di condanna dalle gabbie: prima ammissione dell'esistenza di "noi" (Cosa Nostra). 00:05:46 Bontate fu considerato un pazzo dagli avvocati per le sue dichiarazioni. 00:07:20 Alcuni pentiti indicano il possibile ruolo di Giovanni Aiello (Faccia da Mostro) nell'omicidio Domino. 00:08:01 Gaspare Mutolo (pentito) suggerisce la motivazione: il bambino aveva visto la madre con l'amante Graffagnino. 00:13:16 La Procura riapre il caso nel 2021. 00:17:17 Michele Greco (il Papa), alla fine del processo, augura la pace ai giudici. 00:17:25 La sentenza viene pronunciata il 16 dicembre 1987. 00:18:26 Vengono inflitti 19 ergastoli; la Corte convalida il "teorema Buscetta". 00:19:40 Giovanni Falcone ribadisce: non è un "teorema", ma un insieme di prove che dimostrano l'esistenza di Cosa Nostra. 00:20:42 Falcone: i pentiti (Buscetta e Contorno) sono stati il "punto di arrivo" (la conferma) di prove già acquisite. Export to Sheets www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/
Eureka! Ho trovato! Esclamò Archimede uscendo dalla vasca da bagno dove aveva appena intuito il principio di galleggiamento che porta il suo nome. Perché a volte ci vengono intuizioni geniali mentre stiamo facendo una cosa rilassante, oppure proprio niente e stiamo senza pensieri? Il segreto sta in una danza tra reti neuronali. Con il contributo agghiacciante di Ianna Aini… Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il podcast analizza la decima piaga d'Egitto, la morte dei primogeniti, come descritta nel libro dell'Esodo (capitolo 12) e ne esplora le interpretazioni tradizionali ebraiche, che vedono l'evento come un atto di giustizia retributiva divina e un monito a ricordare l'opera di Dio attraverso l'obbedienza rituale del sacrificio dell'agnello. Vengono poi presentate le letture cristiane antiche e moderne, da Origene e Agostino, che tendono a interpretare la piaga in chiave allegorica o tipologica, prefigurando la redenzione di Cristo e la Pasqua cristiana. Infine, si considerano le interpretazioni contemporanee storico-critiche, riconoscendo il racconto come un mito fondativo che sottolinea la supremazia di Dio e la liberazione del popolo d'Israele, con interessanti riferimenti a contesti culturali egizi e pratiche antiche.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
Nell'episodio 188 di Vera Vita, il conduttore Jesse, missionario in Italia, approfondisce 2 Timoteo 2, esplorando come l'apostolo Paolo incoraggia Timoteo a rimanere forte nella grazia di Dio e fedele alla sua chiamata nonostante le difficoltà. L'episodio analizza il contesto della lettera di Paolo, scritta da una prigione romana, e sviscera i suoi principi senza tempo per vivere una vita cristiana resiliente. Jesse discute dell'inevitabilità della sofferenza, dell'importanza di rimanere concentrati come un soldato, un atleta o un agricoltore, e della potenza della Parola di Dio che non può essere ostacolata. L'episodio si conclude con sette chiavi pratiche per mantenere la forza spirituale: saturarsi della verità di Dio, meditare sulle Scritture, pregare costantemente, circondarsi di credenti fedeli, applicare la fede in modo pratico, coltivare la contentezza e affidarsi all'intercessione di Cristo. Vengono inoltre annunciati aggiornamenti al sito web di Vera Vita e risorse per la crescita spirituale.Link:veravitapress.info- Cibo Spirituale e Verità Biblica per la Vita Quotidiana -
Come funziona il riconoscimento delle impronte digitali? In questo video parleremo della scienza che si nasconde dietro la dattiloscopia, la disciplina che analizza le impronte digitali per identificare le persone, come abbiamo visto ad esempio di recente nel caso Garlasco. Vedremo perché ognuno di noi ha impronte uniche, come la polizia scientifica rileva e confronta le impronte su diverse superfici, cosa sono le "minuzie" e quanti punti di contatto servono per stabilire una corrispondenza. Insieme al nostro Stefano Gandelli approfondiremo il ruolo fondamentale delle impronte digitali nelle indagini forensi e nella criminologia. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 12 maggio 1977 una ragazza di 18 anni viene uccisa a Roma da un colpo di pistola mentre sta scappando da una carica della polizia. Di quell'omicidio ci sono molti testimoni, si fanno varie ipotesi, ma non si arriverà mai a un processo. La ragazza si chiamava Giorgiana Masi. Per il 12 maggio 1977 viene indetta una manifestazione del Partito Radicale per celebrare l'anniversario della vittoria nel referendum sul divorzio di tre anni prima. Ma le forze dell'ordine, anche in borghese, cercano di impedire la manifestazione e di disperdere le persone. Qualcuno spara. Ci sono dei feriti, un poliziotto e una donna. E poi c'è Giorgiana Masi, che viene colpita da un proiettile alla schiena, e muore in ospedale. Vengono avanzate diverse ipotesi sull'accaduto: quella del fuoco amico, sostenuta inizialmente anche da Francesco Cossiga che allora era ministro dell'Interno; quella di un colpo sparato accidentalmente dalle forze dell'ordine; e infine l'ultima, la più inquietante, quella di un atto deliberato nell'ambito della cosiddetta strategia della tensione. Anche quella delle proteste studentesche è una delle grandi vicende della storia italiana, che Altre Indagini racconta con gli stessi approcci e rigori applicati alle storie di cronaca nera di Indagini. Le storie di Altre Indagini sono disponibili sul sito e sull'app del Post per le persone abbonate: un modo per ringraziarle per la loro partecipazione al progetto del Post, che fa sì che il Post possa continuare a fare il suo giornalismo in modo gratuito per tutte e tutti. Se vuoi ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Dl Sicurezza: nel decreto è prevista una stretta sulla vendita della Cannabis light. Vengono introdotte restrizioni più severe sulla vendita con sanzioni penali e amministrative. La preoccupazione e le proteste delle imprese del settore. Sentiamo l'opinione di Mattia Cusani, presidente di Canapa Sativa Italia.
A BUON POME con Maxi B, ci rapportiamo ad uno studio che dice: "Il 75% dei prestiti non viene più ridato".Non solo di denaro, ma di qualsiasi oggetto prestato. Sarà Vero?Buon Ascolto
Seconda puntata in diretta dal Festival dell'Economia di Trento. Noi seguiamo le nostre tradizioni: è venerdì e si parte con la Squadra Antitruffa Serpente Corallo in una settimana che ricorderemo, perché proprio il nostro profilo Instagram di Due di denari è stato clonato e sfruttato in modo fraudolento per cercare di attirare ascoltatori e altri contatti in una chat di gruppo in cui sarebbero state consigliate non si sa bene quali opportunità di investimento. Tra questi anche Paola Soccorso, responsabile dell'Ufficio Educazione Finanziaria di Consob, che ci racconta cosa le ha proposto l'account-corallo con i suoi messaggi.Vengono poi a trovarci due ospiti negli studi di Radio 24 allestiti in Piazza Cesare Battisti:Emilio Gisondi, amministratore delegato di Tinexta Defence Tech, è un grande esperto di sicurezza informatica e partecipa a Trento ad un incontro proprio su questo tema. Con lui approfondiamo l'importanza della cybersecurity in ambiti quali il risparmio, il settore bancario e le transazioni finanziarie.Giampiero Falasca, voce nota agli ascoltatori di Due di denari, è giuslavorista per lo studio Dla Piper ed esperto per Il Sole 24 ORE. Nel 2024 ha pubblicato il libro "Questo non è lavoro", edito da Il Sole 24 ORE.
Prima delle due puntate trasmesse in diretta dal Festival dell’Economia di Trento. “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio” è il tema dell’edizione 2025 del Festival, che compie vent'anni.Come ogni giovedì, il nostro spazio è dedicato a pensieri e consigli per Investire informati. Vengono a trovarci negli studi allestiti in Piazza Cesare Battisti due ospiti impegnati nella divulgazione e nell'educazione finanziaria: Edoardo Scirè – Chief Content Officer di Starting Finance, popolarissima community italiana di giovani appassionati di economia e finanza – e Ginevra Zucconi, consulente finanziaria e divulgatrice, conosciuta su Instagram come @lafinanzadonna.
Alcamo Marina, provincia di Trapani, 27 gennaio 1976. È una notte di pioggia battente e vento forte quando qualcuno forza l'ingresso della piccola caserma dei carabinieri. All'interno dormono due giovani militari: Salvatore Falcetta, 35 anni, e Carmine Apuzzo, appena 19. Nessuno dei due si sveglierà più. Vengono uccisi nel sonno, a sangue freddo, con colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata. Gli assassini rubano armi, documenti e si dileguano nella notte. Quello che sembra un attacco terroristico porterà all'arresto di un muratore di appena 18 anni, la cui vita non sarà mai più la stessa. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: nonapritequellapodcast@gmail.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Alessandro Micheli, Andrea Salvadori, Baiocchi In Brodo, Dario D'Amico, Dr. Amido Di Patata, Eleonora, Floriano Del Zio, Fran, Francesca Ghiretti, Giorgia Alberi, La Ele, Marco BigMac, Mauro Zaccone, Mimmo, Nick Franco, Nira, Patatti, Pretottomatteo, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto, ZobiaGio Capitoli 00:00 Introduzione al Caso01:38 Benvenuti a Non Aprite Quella Podcast04:19 Il Contesto Siciliano degli Anni '7007:29 La Famiglia di Giuseppe09:06 L'Inizio della Vita Adulta12:22 La Notte della Tragedia15:01 La Caccia agli Assassini18:09 Il Clima di Paura20:08 L'Arresto di Giuseppe Vesco22:09 La Tortura e le Confessioni25:02 La Discesa negli Inferi29:36 Il Gioco della Colpevolezza30:00 La Perquisizione e il Sospetto31:00 La Messa in Scena dell'Interrogatorio33:00 Il Trasferimento in Carcere34:00 La Denuncia delle Torture36:00 Il Suicidio di Giuseppe Vesco39:00 Il Brigadiere Olino e il Peso della Coscienza41:00 Indagini e Segreti Nascosti44:00 Il Processo di Gulotta51:00 La Vita in Carcere56:00 La Lotta per la Verità59:03 La Scoperta Mediatica01:00:02 La Verità di Renato Olino01:02:07 Le Manipolazioni e le Falsificazioni01:03:43 Il Ritorno di Giuseppe Gulotta01:04:30 La Sentenza Storica01:06:30 Le Conseguenze e il Risarcimento01:08:18 Un Caso Aperto01:09:25 Conclusioni e Riflessioni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Annamaria Bava"Da Botticelli a Mucha"Sale Chiablese, Musei Reali di TorinoNelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, la mostra DA BOTTICELLI A MUCHA. Bellezza, Natura, Seduzione, un viaggio nella seduzione e nella bellezza espresse attraverso il mito, la natura e l'universo femminile, da sempre principali soggetti della creazione artistica.Con oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d'arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni, la mostra spazia da magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, passando da Botticelli e Lorenzo di Credi – di cui vengono messi a confronto due incredibili capolavori – proseguendo con opere rinascimentali; un excursus per temi che toccano il mito, il fascino dell'antico, la natura e l'universo femminile, fino ad arrivare all'inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell'Art Nouveau.Tra i capolavori in mostra, la Venere di Botticelli della Galleria Sabauda e la Dama con l'unicorno di Luca Longhi da Castel Sant'Angelo.La mostra contiene anche preziosi focus su figure femminili straordinarie quali la Contessa di Castiglione, figura emblematica di fine Ottocento, nobildonna di rara bellezza e seducente agente segreto, o ancora principesse e regine di Casa Savoia.Vengono anche svelate, per la prima volta, le indagini diagnostiche realizzate sulla Venere di Botticelli, da cui si potranno scoprire i pensieri e i ripensamenti dell'artista.Contestualmente, ospite d'onore della mostra, lo splendido Volto di fanciulla, disegno autografo di Leonardo da Vinci realizzato tra il 1478 e il 1485 circa, proveniente dalla Biblioteca Reale ed esposto nel nuovo Spazio Leonardo al primo piano della Galleria Sabauda.Prodotta dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia, la mostra è curata da Annamaria Bava.Anna Maria Bava, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e critica d'Arte e il post-dottorato di ricerca in Storia dell'arte moderna presso l'Università di Torino. Nel 1999 è diventata funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. Dal 2011 è direttrice della Galleria Sabauda e ha curato il riordinamento dei nuovi settori a partire dal 2017. Ha pubblicato numerosi saggi, in particolare sul caravaggismo, sull'arte piemontese e sul collezionismo sabaudo tra il Cinquecento e il Settecento e ha curato diverse mostre in Italia e all'estero fra cui, tra le ultime, Le meraviglie del mondo: le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia; Van Dyck pittore di corte; Rubens. Capolavori d'arte dei Musei Italiani; Riccardo Gualino imprenditore e collezionista; Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude; Le Signore dell'Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600; Rembrandt incontra Rembrandt. Dialoghi in Galleria.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
La guerra commerciale di Donald Trump rischia di frenare la crescita mondiale e di riaccendere l inflazione Usa. Nelle sue previsioni, l Ocse taglia le stime sul Pil mondiale, che nel 2025 aumenterà del 3,1%, lo 0,2% in meno rispetto a quanto indicato a dicembre. Nel 2026, si fermerà al 3%, lo 0,3% in meno (la crescita era stata del 3,2% nel 2024). Quasi tutti i Paesi esaminati frenano, rispetto alle previsioni di pochi mesi fa, quando il presidente statunitense non si era ancora insediato alla Casa Bianca. Risalgono, invece, le stime sull inflazione americana, vista al 2,8% nel 2025, lo 0,7% in più.Il report dell Ocse prende in considerazione i dazi e le misure ritorsive del 25% tra Stati Uniti da un lato e Canada e Messico dall altro, che dovrebbero entrare in vigore da aprile. Vengono considerati anche i dazi tra Usa e Cina e quelli al 25% imposti dalla Casa Bianca su tutto l import di acciaio e alluminio. Non vengono ancora prese in esame le tariffe contro l Unione Europea. Il commento è di Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano, è anche direttore e vicepresidente della Fondazione Edison.Le ripercussioni del crollo di Wall Street sui portafogli delle famiglie UsaA inizio febbraio JP Morgan calcolava che i risparmiatori Usa, entusiasti per la Borsa americana che il 19 febbraio toccava per l'ultima volta il massimo storico, stavano comprando una gran quantità di azioni a Wall Street. Secondo i calcoli della banca d'affari, nella sola settimana precedente al 5 febbraio avevano acquistato ben 12 miliardi di dollari di azioni. Mai avevano comprato così tanto a Wall Street in una sola settimana, almeno da quando JP Morgan calcola questo dato dal 2020. E le preferite dalle famiglie erano state Tesla e Nvidia. Peccato che dal 5 febbraio Wall Street abbia perso il 7%, il Nasdaq il 10%, Tesla il 34% e Nvidia il 3%. Poco stupisce se (come scriveva Reuters pochi giorni fa dopo un giro di interviste tra gestori patrimoniali statunitensi e come confermano i dati della American Association Individual Investors) ora molti risparmiatori stiano accumulando cash nei portafogli e riducendo le azioni: le ferite dei crolli improvvisi delle Borse statunitensi fanno male. Anche perché sono causate da scelte politiche e non da motivi concreti. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole 24 Ore Cina, crolla l export con la RussiaLe esportazioni cinesi verso la Russia sono crollate del 10,9% nei primi due mesi del 2025, mentre le importazioni sono scese del 3,9%, segnando un'inversione rispetto alla crescita costante degli ultimi anni. Possibili cause includono la pressione politica e i dazi USA. La Cina punta a una crescita economica del 5% nonostante la guerra commerciale con gli Stati Uniti, ma affronta rischi di deflazione (-0,7% a febbraio). La produzione industriale cresce del 5,9%, le vendite al dettaglio del 4%, mentre la disoccupazione urbana sale al 5,4%.Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, nuovo Direttore di NewsMondo.it
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi parliamo di eventi inaspettati, fortune sfortunate e una città molto bella, della quale Matteo non riesce a smettere di parlare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio How to Talk About Daily Routine in Italian - https://www.youtube.com/watch?v=F4XWtchHCx8 Si parte con una parola, poco usata, ma molto ascoltata: Uggioso /a - Che suscita una sensazione di tedio o di irritante molestia: che tempo u.!; un libro u.; quanto sei u.!; di persona, anche s.m. (f. -a ). Iniziamo in giro per l'Italia, ancora! Questa volta andiamo a Treviso. https://it.wikipedia.org/wiki/Treviso Matteo e Katie hanno visitato Treviso un paio di settimane fa e Matteo da quando è tornato non fa altro che parlare di Treviso e di come è bella. Curiosi? Vi consigliamo vivamente di andare a visitarla quando potete e quando siete da quelle parti. E cosa invece è successo questa settimana? Ovviamente tante cose, ma qualcosa ci ha colpito. E non solo noi, qualcosa ha colpito anche un dipinto del 1500. Cosa? Una signora! O mamma mia, e ora? E ora dovete ascoltare questo episodio, cosa sarà successo al dipinto? E alla signora? E poi a Pescara, accade l'irreparabile. Vengono ritrovati tanti tanti soldi. Ma che soldi? Concludiamo con una nota positiva, molto positiva, sugli autisti di Flixbus. Buon ascolto! Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno a te, Matteo, giornata uggiosa! Matteo: [0:30] Ah! Anche qui: mi hai tolto le parole di bocca. Raffaele: [0:33] Ma non ti credo, chi è che dice "uggiosa", ormai.. . ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Via i progetti irrealizzabili entro la scadenza. Ridimensionamento degli obiettivi impossibili, spostamento degli investimenti a rilento verso altre fonti di finanziamento. Alla scadenza formale del Recovery Plan manca ormai meno di 18 mesi. Con l'arrivo di Raffaele Fitto alla Commissione europea e la delega alla sua attuazione, per l'Italia il problema politico di presentarsi alla scadenza senza rimediare una figuraccia si fa sempre più impellente. Il successore di Fitto al ministero degli Affari europei - Tommaso Foti - per raggiungere l'obiettivo di spendere le risorse chieste entro i tempi stabiliti ha davanti a sé una sfida quasi impossibile: accelerare la spesa ad un ritmo esponenziale, oltre cinque miliardi al mese. L'Italia - il maggior beneficiario in assoluto con la Spagna del primo esperimento di debito europeo - ha chiesto fin qui ben quattro revisioni. Germania, Grecia, Finlandia, Irlanda e Cipro ne hanno presentate tre, altri dieci Paesi due. Foti ha annunciato a questo giornale mercoledì scorso che in marzo presenterà in Parlamento la quinta richiesta di modifica: quasi certamente l'ultima, poi occorrerà sperare nell'inevitabile proroga che Foti nega solo per ragioni di opportunità. Non è nulla di nuovo: se il Pnrr si fermasse qui, la media dei fondi già utilizzati - un terzo del totale - sarebbe la stessa della programmazione ordinaria dei fondi europei. Con un occhio al successo spagnolo, a Palazzo Chigi sanno cosa non ha funzionato del piano italiano: Madrid ha concentrato gli investimenti su meno obiettivi e concentrati verso il sistema produttivo. Il nostro Pnrr - nonostante i tentativi ripetuti di modifica - ha più di 260mila appalti. Una polverizzazione che avvantaggia i piccoli interventi sul territorio e i Comuni, meno le imprese. Basti qui citare il caso del progetto Transizione 4.0, sei miliardi a disposizione per l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni. Secondo le stime che circolano nel settore, fin qui non sarebbero stati accolti progetti per nemmeno un miliardo: colpa delle procedure complicatissime per ottenere i fondi. E così fra Palazzo Chigi e i ministeri si lavora a tessere l'ennesima tela di Penelope. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Unicredit compra ancora e supera il 5% in GeneraliNel mezzo del doppio assalto a Commerzbank e a Banco Bpm e a pochi giorni dall uscita allo scoperto su Generali, Unicredit batte le stime del mercato con i risultati del 2024. Nel frattempo il timone resta puntato sulle partite in m&a in corso, a partire da Banco Bpm per cui il ceo Andrea Orcel non esclude un rilancio. E su Generali il banchiere alza il velo: Unicredit ha superato il 5%. Secondo quanto risulta potrebbe essere cresciuta sia la componente in azioni proprie della banca, arrivata nelle scorse settimane al 4,2%, sia il pacchetto di titoli gestito per conto di clienti. La nuova quota sarà annunciata a giorni in base alle tempistiche previste per l acquisto di partecipazioni rilevanti. La banca guidata da Andrea Orcel chiude l esercizio con un utile netto contabile di 9,7 miliardi, in rialzo del 2%, e un utile netto escluse le dta a 9,3 miliardi (+8%). Nel solo quarto trimestre il risultato contabile è stato di 1,97 miliardi e l utile netto di 1,6 miliardi (oltre i 1,44 miliardi il consensus), in calo rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo del 2023. Nel settembre scorso Unicredit ha aperto il consolidamento italiano ed europeo acquisendo il 9% di Commerzbank, di cui poi è salita fino al 28% con derivati. In novembre l istituto ha poi lanciato un ops da 10,1 miliardi su Banco Bpm a un concambio di 0,175 azioni Unicredit per ogni titolo Banco Bpm. La terza mossa è stata annunciata negli ultimi giorni con l acquisto del 4,1% in Generali. La quota potrebbe essere messa in palio nelle prossime settimane in vista dell assemblea che l 8 maggio sarà chiamata a rinnovare il cda della compagnia. Ne parliamo con Alberto Grassani. Sole 24 ore.Il mondo ha perso la bussola - Terzo rapporto sul mondo postglobaleOggi alle 17.30 nella sede di Confindustria Como, in collaborazione con Intesa Sanpaolo è stato presentato il terzo Rapporto sul mondo postglobale intitolato "Il mondo ha perso la bussola", a cura del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi.Quali sono, se ancora ci sono, i punti cardinali per orientarsi nel caos del mondo postglobale? Il terzo Rapporto del Centro Einaudi prova a esplorare i possibili scenari in un mondo sempre più complesso e imprevedibile. E offre un analisi delle grandi trasformazioni globali, con particolare attenzione alle elezioni del 2024 in 64 Paesi, che hanno coinvolto quasi metà della popolazione adulta mondiale e il 60% del PIL globale. Discute inoltre della necessità di riconnettere i mercati finanziari all economia reale e del concetto di antifragilità, ovvero la capacità di adattarsi nell incertezza. Interviene al microfono di Sebastiano Barisoni Mario Deaglio, docente emerito Economia Internazionale Università di Torino.
Chiediamo al pubblico di esprimersi sulla truffa del "finto Crosetto" con un sondaggio: com'è possibile che almeno uno degli esponenti del gotha dell'imprenditoria italiana si sia fatto ingannare con tanta facilità dal finto ministro Crosetto, al punto da elargirgli un milione di euro dopo una semplice telefonata?
Viaggio nell'isola ai confini della Terra fra antiche carceri, trekking, musei inquietanti e grandi vini. Nella versione Weekend di Start scopriamo anche i grandi giacimenti di rubini nascosti sotto i ghiacci della Groenlandia e una nuova fabbrica del cioccolato nel cuore di Milano. Con due appuntamenti da non perdere per la prossima settimana
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Inès intervista Giorgio Chiellini, ex calciatore, capitano della Juventus e della nazionale, co-founder di Akka.app e investitore attivo nell'ecosistema startup e Nicolas Nati, CEO Italia di Akka.app per parlare del lancio della piattaforma in Italia. La piattaforma è stata creata dall'imprenditore seriale francese Thomas Rebaud, fondatore dell'unicorno Meero. Come funziona? akka.app permette di investire in startup a partire da 1,000 euro e propone diverse membership, con quote annuali che vanno da 1,000 a 10,000 euro, a seconda di quanto si desidera investire. Ogni mese Thomas Rebaud, Nicolas Nati e il team presentano insieme a Giorgio Chiellini in live streaming le startup selezionate, seguendo un'analisi rigorosa, in cui meno dell'1% delle aziende analizzate viene scelto. Vengono proposte ai membri 1 o 2 opportunità di investimento al mese. I membri possono decidere autonomamente se investire o attendere la prossima opportunità. Vi potete iscrivere alla lista di attesa qui: https://italy.akka.app/ Episodio powered by Akka.app NEWSLETTER Iscriviti a Il Digestivo la nostra newsletter mensile sul mondo startup italiano: https://ildigestivo.substack.com/ SOCIAL MEDIA Se vi piace il podcast, il modo migliore per dircelo o per darci un feedback (e quello che ci aiuta di più a farlo diffondere) è semplicemente lasciare una recensione a 5 stelle o un commento su Spotify o l'app di Apple Podcast. Ci ha aiuta davvero tantissimo, quindi non esitate :) Se volete farci delle domande o seguirci, potete farlo qui: Instagram @madeit.podcast LinkedIn @madeitpodcast