Podcasts about testimoni

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Best podcasts about testimoni

Latest podcast episodes about testimoni

Ràdio Maricel de Sitges
Francesc Sillué. 90 anys plens de creativitat a ‘Testimoni del meu temps'

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026


Fins a finals de juliol a la planta baixa de l'edifici Miramar hi exposa Francesc Sillué. Als seus 90 anys el pintor sitgetà aborda un canvi estètic important seguint el concepte que ell mateix defineix com a 'figurativisme conceptual' i que ha desenvolupat durant els darrers sis anys, deconstruïnt moviment i color. L'obra que ha servit per a la difusió de la mostra és 'No comment', la visió d'un paisatge urbà destruït que és, a la vegada, la visió crítica d'una època convulsa. Us oferim la cerimònia d'inauguració, en la qual intervingueren el regidor de cultura, Albert Oliver-Rodés, la historiadora de l'art Susana Portell en conversa amb l'artista, i l'alcaldessa Aurora Carbonell. L'entrada Francesc Sillué. 90 anys plens de creativitat a ‘Testimoni del meu temps’ ha aparegut primer a Radio Maricel.

Santuario Madonna dei Boschi Podcast
Omelia 11 Giugno 2026, TESTIMONI DI GIOIA E DI PACE

Santuario Madonna dei Boschi Podcast

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 9:34


Omelia della s. Messa dell'11 Giugno 2026, Memoria di s. Barnaba, Apostolo, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
“Testimoni di Satana”. Fra Fabio difende la gita con i migranti e accusa la destra

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later May 16, 2026 1:40


Don Fabio Miglioranza di Sarcedo prende posizione in difesa delle maestre della scuola primaria Cuman Pertile di Marostica, duramente attaccate da politici di destra per aver organizzato una giornata didattica con i bambini di quinta a Trieste, dove si fermano i profughi della Rotta Balcanica. Per Don Fabio quei politici, che non difendono la cultura della solidarietà, "non sono discepoli di Cristo ma adoratori di Satana".

ONE MORE TIME  di Luca Casadei
Martina Pucciarelli, 29 anni nei Testimoni di Geova

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Play Episode Listen Later May 14, 2026 110:28


Qui sotto puoi ascoltare le puntate integrali di FUORI DAL BUIO https://open.spotify.com/show/5L5v3AKzqbRVNZ9iqwDn55?si=5f252edc6a594c60 Oggi faremo un viaggio con Martina Pucciarelli, che dieci anni fa ha lasciato i Testimoni di Geova, una scelta che le è costata l’abbandono totale da parte della sua famiglia e l’inizio di un difficile percorso di ricostruzione della propria vita. In questa puntata, Martina racconta i retroscena del suo atto di ribellione e cosa significhi mettere in discussione tutto ciò in cui si è sempre creduto, insieme a un’intera vita costruita secondo regole imposte da altri. Ripercorre anche il suo matrimonio all’interno della congregazione, da cui sono nati due figli, che col tempo sono diventati la sua più grande motivazione nella ricerca di una vita più libera. Il dream team di One More Time è composto da: Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Katia Cresevich, Maria Noemi Grandi, Gloria Giovanditti, Marco Caddia, Emma Marsan. Questo episodio contiene l’inserimento di prodotti e servizi a fini commerciali.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Garlasco. Le gemelle Cappa nuovamente testimoni

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later May 4, 2026


Apriamo con il caso Garlasco e la notizia di un avviso di comparizione a testimoniare per le gemelle Cappa e il fratello di Chiara Poggi prima che venga nuovamente sentito Andrea Sempio convocato in Procura il 6 di maggio. A seguire la politica interna e internazionale con il Vertice Epc in Armenia e gli incontri a latere che la premier Meloni ha tenuto con alcuni capi di Stato.Infine una breve finestra sportiva in vista della partita Roma-Fiorentina

La Voce del Pastore
“Voi siete testimoni di come ci siamo comportati” • 07 Aprile 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 40:05


Il Messaggio di Oggi: “VOI SIETE TESTIMONI DI COME CI SIAMO COMPORTATI” • 1 Tessalonicesi 2: 10-12 • 1 Tessalonicesi 4: 3-5 • 2 Corinzi 11: 2 • 1 Tessalonicesi 4 :6 • Colossesi 3: 6-7 • 1 Tessalonicesi 4 :7-8 • Giovanni 14: 26 • 2 Pietro 1: 20-21 • 1 Corinzi 3: 16 • 1 Giovanni 4 :4 • 1 Tessalonicesi 5 :23 • Filippesi 4: 9 • 1 Corinzi 11 :1 • Filippesi 4: 8 • Filippesi 4: 7 • 1 Tessalonicesi 5: 24 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Ràdio Maricel de Sitges
Aquesta nit, el ‘sense ficció' de 3cat exposa el testimoni de Josep Cardeñoso, víctima d'un cas d'abusos a l'Escola Pia l'any 1968

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026


Aquesta nit, a partir de les 22h, el programa Sense Ficció de 3cat emetrà el reportatge 'La fugida, veritats ocultes', el resum d'una sèrie de tres documentals disponibles a la plataforma del canal on s'exposen diferents casos d'abusos a menors per part d'ordres religioses. El primer dels capítols d'aquesta sèrie està dedicat al pare escolapi Josep Blay, qui l'any 2023 fou condemnat a una multa de 7000€ i una pena de 22 mesos i mig de presó -que no va arribar a complir- per haver abusat l'any 2009 de tres nenes de 8 anys que assistien a les seves classes de catequesi a Alella. El cas és que el reportatge, dirigit pel periodista Guillem Sánchez, també presenta el testimoni de Josep Cardeñoso Reyes, sitgetà nascut l'any 1958, que declara haver estat víctima d'abusos per part del Pare Blay a l'Escola Pia l'any 1968, quan ell tenia 10 anys i el religiós en tenia 28. Us contextualitzem la història en espera de veure el reportatge i de parlar d'aquí uns dies amb en Josep. L'entrada Aquesta nit, el ‘sense ficció’ de 3cat exposa el testimoni de Josep Cardeñoso, víctima d’un cas d’abusos a l’Escola Pia l’any 1968 ha aparegut primer a Radio Maricel.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Bus in fiamme in Svizzera, 6 morti e 5 feriti. Testimoni: un uomo si è dato fuoco

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 1:29


Tragedia nel Canton Friburgo in Svizzera. L'incendio di un autopostale - un bus adibito al trasporto della posta con l'accesso anche a passeggeri - ha provocato 6 morti e 5 feriti, tre dei quali in condizioni critiche.

Versió RAC1 - Entrevista
Testimoni de la guerra de l'Iran

Versió RAC1 - Entrevista

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 9:30


Parlem amb Hossein Zoghi, Periodista, director teatral i actor iranià. A causa de les pressions tant en la seva labor teatral com periodística, Zoghi acaba d'arribar a Catalunya com a refugiat a través de la xarxa 'Artists at Risk.

El Recapte
Torna l'obra “Aquelles que donen testimoni” amb motiu del Dia Internacional de la Dona

El Recapte

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 17:27


A la primera part del Voltant i Girant parlem amb Josep Solà i Rosa Royo, director i actriu de l'obra “Aquelles que donen testimoni” que s'estrena esta setmana a l'Església Sant Miquel de la mà de La Passió de La Cava.

TEMAN MALAM AUDIO
Tangis yang Dipertanyakan: Testimoni Warga Tentang Dugaan Manipulasi Donasi

TEMAN MALAM AUDIO

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 82:25


Tangis yang Dipertanyakan: Testimoni Warga Tentang Dugaan Manipulasi DonasiPodcast ini menghadirkan kumpulan kesaksian warga yang angkat suara mengenai dugaan praktik sadfishing donasi yang terjadi di Threads sepanjang 2024 hingga 2026. Berawal dari cerita penuh empati dan unggahan yang menyentuh hati, muncul pertanyaan demi pertanyaan tentang keaslian narasi, alur donasi, dan sosok bernama Linda yang disebut-sebut berada di baliknya.Melalui sudut pandang para saksi, pendukung, hingga pihak yang merasa dirugikan, episode demi episode akan mengupas kronologi, pola komunikasi, serta dinamika sosial yang membuat banyak orang tergerak untuk berdonasi. Apa yang sebenarnya terjadi. Di mana titik awal kecurigaan muncul. Dan bagaimana dampaknya terhadap kepercayaan publik.Podcast ini tidak bertujuan menghakimi, melainkan menghadirkan ruang dengar yang jernih bagi publik untuk memahami berbagai sisi cerita. Semua disajikan berdasarkan testimoni, data percakapan, dan jejak digital yang beredar di ruang publik.Karena di era digital, empati bisa menjadi kekuatan. Namun ketika empati dipertanyakan, kebenaran layak untuk dicari bersama.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Lunedì 26 gennaio 2026 (Ss. Timoteo e Tito) - Essere discepoli per diventare testimoni!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 3:35


Dal Vangelo secondo Luca (10,1-9)In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Chiesa Cristiana Evangelica ADI Milano
Testimoni della bontà e fedeltà di Dio

Chiesa Cristiana Evangelica ADI Milano

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 22:09


Versió RAC1 - Entrevista
Testimoni dels expropietaris del bar de la tragèdia a Crans Montana.

Versió RAC1 - Entrevista

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 19:22


Parlem amb Patricia Gribaudo: el seu marit va administrar el bar incendiat, Le Constellation, durant gairebé 20 anys.

Chiesa Evangelica Calvary Chapel Padova
Studio di Apocalisse capitolo 11. I due testimoni

Chiesa Evangelica Calvary Chapel Padova

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 67:02


In questo studio mediteremo assieme Il libro dell'apocalisse al capitolo 11. Cosa sappiamo dei due testimoni?Chiesa evangelica Padova Calvary Chapel

Versió RAC1 - Entrevista
El testimoni d'una demanda per desatenció a Urgències

Versió RAC1 - Entrevista

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 15:58


El cas de Toni Cruces: la seva mare va esperar més de 6 hores a urgències per ser atesa amb símptomes d'ictus, el 2018. Aquest novembre han celebrat el judici, per la demanda interposada a causa de les greus conseqüències derivades de la falta d'atenció mèdica.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Il sacro chiodo di Colle val d'Elsa

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 12:27


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8364IL SACRO CHIODO DI COLLE VAL D'ELSA di Don Stefano Bimbi I Sacri Chiodi o Santi Chiodi sono quelli usati nella crocifissione di Gesù. Sono reliquie molto venerate dalla Cristianità, insieme alla Vera Croce e al Titulus Crucis.Fu Sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, a ritrovare le reliquie della Passione durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa tra il 327 e il 328. Il primo riferimento scritto a queste reliquie risale al 395 in un'orazione pronunciata da Sant'Ambrogio che le menziona nel discorso funebre per l'imperatore Teodosio.Nel VI secolo, a Costantinopoli, esistevano tracce della venerazione di più Sacri Chiodi. Tradizionalmente, i Sacri Chiodi sono ritenuti quattro, poiché si pensa che, durante la crocifissione, a ciascun piede fosse infisso un chiodo separato. Il metodo di crocifissione praticato al tempo di Gesù, infatti, seguiva l'uso riservato agli schiavi sia presso i Greci che presso i Romani fin dall'epoca precristiana. Tale tecnica prevedeva l'affiancamento dei piedi, anziché la loro sovrapposizione (come invece sembrerebbe suggerito dalla Sacra Sindone), rendendo necessario l'impiego di quattro chiodi in totale. Il commediografo latino T. Maccio Plauto, nel III sec., in Mostellaria, chiariva: «affinché siano inchiodati alla croce due volte i piedi, due volte le braccia». Anche san Cipriano nel Sermo de Passione Domini, sempre nel III secolo affermava: «con i chiodi che trapassarono i santi piedi».Nonostante in Europa siano una trentina le reliquie venerate come Sacri Chiodi, i quattro principali sono considerati quello conservato nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, quello nella corona ferrea a Monza, quello sospeso sopra l'altare maggiore del Duomo di Milano e infine quello del duomo di Colle di Val d'Elsa in provincia di Siena. Questo vuol dire che gli altri sono falsi? Assolutamente no. Non deve sorprendere il fatto che i Sacri Chiodi venerati siano molteplici. In un'epoca di profonda fede come il Medioevo, si sentì la necessità di moltiplicare queste reliquie per rispondere al desiderio ardente dei cristiani di possedere un segno tangibile della Passione di Cristo. È documentato infatti che, utilizzando limature o frammenti dei Sacri Chiodi autentici, vennero forgiati altri chiodi per essere distribuiti alla devozione dei fedeli. Altro modo di moltiplicare le reliquie era per contatto. Bastava prendere un chiodo e metterlo a contatto con un Sacro Chiodo. Ad esempio San Carlo Borromeo donò parecchi chiodi che erano stati a contatto con il Sacro Chiodo di Milano. A Colle di Val d'Elsa l'uso di creare nuove reliquie per contatto si diffuse a tal punto che nel 1683 le autorità proibirono che qualunque oggetto toccasse il Sacro Chiodo. Va tenuto conto che si possono considerare comunque degni di venerazione sia queste reliquie "prodotte" a partire dai Sacri Chiodi originali, sia altri chiodi che, sebbene non abbiano sostenuto il corpo di Gesù, siano però serviti comunque per la crocifissione, ad esempio quelli con cui vennero connesse le parti della Croce o quello con cui fu affissa la tavoletta col Titulus Crucis.COLLE DI VAL D'ELSATornando ai quattro Sacri Chiodi principali, essi sono dunque conservati a Roma, Milano, Monza e Colle di Val d'Elsa. Visto che in quest'ultima città sono nato e che la mia famiglia vi abita almeno dal 1400, vorrei narrarne più approfonditamente la storia.Colle di Val d'Elsa è il comune della Toscana sulla strada tra Firenze e Siena che ha dato i natali ad Arnolfo di Cambio, famoso scultore e architetto. Il Sacro Chiodo che vi si venera è un chiodo di ferro di circa ventidue centimetri di lunghezza, munito ad un'estremità della capocchia ed all'altra ancora appuntito, intaccato e piegato in prossimità della punta. Nelle descrizioni di questa reliquia riportate nei documenti ufficiali sempre si parla di Unus ex Clavis quo crucifixus est Dominus Noster Jesus Christus. Cosi nelle bolle dei papi Eugenio IV, Callisto III, Sisto V, Urbano VIII, Clemente X. Molto probabilmente si tratta del chiodo che trafisse il piede sinistro di Gesù.La preziosa reliquia giunse in Val d'Elsa nel IX secolo grazie a un vescovo franco che la ricevette dalle mani di un pontefice negli anni successivi alla morte di Carlo Magno. Durante il viaggio di ritorno il vescovo morì a Viterbo affidando il prezioso chiodo a un sacerdote originario del contado colligiano. L'insigne reliquia ebbe subito un grande culto. Tra i devoti spicca l'arciprete Sant'Alberto da Chiatina che resse il clero di Colle dal 1177 al 1202, quando morì "crocifisso" da lunghe sofferenze corporali sopportate con esemplare pazienza tanto da essere definito il Giobbe della Valdelsa, il cui corpo si trova nel duomo dove è conservato il Sacro Chiodo. In alcuni documenti dell'epoca il Sacro Chiodo è stato detto "Chiodo del Beato Alberto".La preziosa reliquia si trova ancora oggi custodita in un semplice bucciolo di canna, lo stesso che l'avvolgeva quel lontano giorno in cui il Sacro Chiodo passò dalle mani del vescovo franco a quelle del sacerdote colligiano. Sembra che questo contenitore fosse una parte della canna usata per porgere l'aceto a Gesù sulla croce. Quel che è certo è che quando i canonici provarono a mettere la reliquia in un contenitore diverso, cioè un reliquiario d'argento, il Sacro Chiodo fu ritrovato miracolosamente nel vecchio bucciolo di canna. Oggi la reliquia è conservata dentro di esso e posta all'interno di un pregevole forziere d'argento, raffinata opera di oreficeria fiorentina datata 1628. Al suo interno si trovano anche, perfettamente conservati, gli antichissimi guanti di lana indossati nel XII secolo da Sant'Alberto e utilizzati da tutti i suoi successori fino ad oggi per maneggiare la sacra reliquia. Il forziere è custodito in un apposito tabernacolo ed è protetto da cinque chiavi. In passato due di esse erano conservate dal Comune, una dal vescovo e le rimanenti dai canonici. Nel 1868 il Comune, in pieno clima risorgimentale, rinunciò a tale diritto in nome della separazione tra Stato e Chiesa e come segno di disprezzo della devozione popolare.FATTI STRAORDINARINumerosi sono i fatti straordinari e le grazie attribuite nel corso dei secoli alla venerazione del Sacro Chiodo, molti dei quali documentati con cura. L'insigne reliquia veniva solennemente invocata nei momenti più drammatici della storia cittadina. Emblematico è l'episodio della peste che colpì Colle nel 1527. Ogni giorno si contavano tra i trenta e i quaranta morti. La gente era stremata e impaurita, ma in quel momento venne presa una decisione coraggiosa e carica di fede: portare in processione per tutta la città la sacra reliquia. C'erano tutti: uomini, donne, l'intero clero. E tutti camminavano scalzi, in segno di penitenza e devozione profonda. Non c'erano a quell'epoca autorità sanitarie e decreti governativi a bloccare il popolo che si riuniva per pregare. Ogni passo era un atto di speranza lanciato contro la malattia che mieteva vittime senza sosta. E il miracolo avvenne, la peste si fermò. Non un altro morto. Non un nuovo contagio. Testimoni oculari lasciarono racconti scritti a futura memoria.Con questa stessa devozione furono affrontate guerre come durante l'assedio degli Aragonesi nel 1479, la carestia del 1540 ed ogni sorta di calamità naturali come siccità o, al contrario, piogge troppo abbondanti. Si contano inoltre tante e frequenti guarigioni, incluse liberazioni dalle insidie dei demòni che innanzi al Sacro Chiodo si contorcono e fuggono poiché, secondo l'affermazione di S. Ambrogio tale è la «virtù infusa da Dio in tutti i Chiodi della Crocifissione».Un episodio singolare accadde durante l'episcopato di monsignor Niccolò Sciarelli. Il vescovo, di chiare idee gianseniste, si mostrava contrario non solo al culto del Sacro Chiodo, ma in generale a quello di tutte le reliquie. Per questo disprezzava la festa del Sacro Chiodo, così amata dal popolo. Accadde però che nel 1796 proprio durante la celebrazione liturgica della solennità dell'Esaltazione della Santa Croce, in cui tradizionalmente si venerava il Sacro Chiodo, fu colpito da paralisi e fu costretto ad abbandonare il governo della diocesi.LA TRADIZIONEAncora oggi a Colle di Val d'Elsa la seconda (o la terza) domenica di settembre si celebra la festa del Sacro Chiodo che inizia con un triduo di preparazione con Messe e catechesi appropriate. La domenica c'è poi la festa vera e propria con i vespri presso la concattedrale di Colle di Val d'Elsa a cui segue la Santa Messa solenne concelebrata dai sacerdoti del paese e presieduta da un vescovo o un cardinale. Segue la processione organizzata dalla Centuria del Sacro Chiodo fondata nel 1645. Sovrastata da un baldacchino, in mano al celebrante, la sacra reliquia viene portata per le vie della città. Arrivati al baluardo che sovrasta il resto dell'abitato si procede con la benedizione dei quattro angoli della città con il Sacro Chiodo. Poi si torna in duomo e il popolo canta l'inno sacro che inizia così: "Su, cantiamo, cantiamo fratelli, l'inno sacro all'amata Reliquia". Mentre il ritornello invoca: "O dolcissimo pegno d'amor, rendi a Colle propizio il Signor". Nel mentre il Sacro Chiodo viene inserito in un reliquiario di vetro e i fedeli si accostano con devozione baciando la sacra reliquia in segno di venerazione. Ai soli sacerdoti è concesso il privilegio di baciare direttamente il Sacro Chiodo senza il reliquiario di vetro.La Festa del Sacro Chiodo è un'opportunità per i devoti di immergersi in un'atmosfera di contemplazione, mentre si onora una reliquia sac

Versió RAC1 - Successos amb Toni Muñoz
El cas de l'home que va matar el seu gendre i el testimoni clau del crim

Versió RAC1 - Successos amb Toni Muñoz

Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 22:29


El cas de l'home que va matar el seu gendre i el testimoni clau del crim

ALLATRA TV ITALIA
Turbolenza del cielo sereno. Perché l'umanità smetterà di volare?

ALLATRA TV ITALIA

Play Episode Listen Later Oct 9, 2025 16:40


Immaginate: siete a 10 chilometri di altezza. Improvvisamente l'aereo precipita verso il basso, come se qualcuno lo avesse strappato dall'aria. Nessuna nuvola. Nessun preavviso. Solo silenzio... e caduta.Questa settimana due voli hanno vissuto un inferno:Un aereo Ryanair in Spagna ha subito una forte scossa durante l'atterraggio. Due assistenti di volo sono rimasti gravemente feriti.Un aereo della Latam Airlines in Brasile è stato colpito da grandine e turbolenze poco dopo il decollo. Testimoni oculari raccontano: "Era come essere sulle montagne russe... Urla, disperazione, persone che pregavano".Non è un caso. È una regolarità. Negli ultimi anni, le ricerche registrano sempre più spesso un aumento sia della frequenza che dell'intensità delle turbolenze. E in particolare il tipo più pericoloso: la turbolenza in cielo sereno. È invisibile ai radar. Non è prevedibile. E si verifica all'improvviso.Questo tema allarmante è già stato ripreso dai principali media di tutto il mondo. Tuttavia, nonostante l'evidente dinamica, i cosiddetti esperti continuano a convincere l'opinione pubblica che si tratta solo di un fastidio spiacevole e non di una grave minaccia alla sicurezza.Secondo il rapporto dell'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile per il 2024, quasi il 75% delle lesioni gravi a bordo erano legate alla turbolenza. E il 9 agosto 2024, sopra il Brasile, è successo l'inimmaginabile: l'aereo ATR-72 è precipitato da un'altezza di oltre 5 km in un solo minuto. Tutte le 62 persone a bordo sono morte. La scienza moderna non comprende le vere cause di quanto accaduto e attribuisce la turbolenza in condizioni di cielo sereno a un brusco cambiamento nella direzione o nella velocità del vento.Ma questo non spiega perché gli aerei precipitano letteralmente di decine di metri in pochi secondi.La vera ragione è più profonda. Le anomalie elettromagnetiche nelle profondità della Terra disturbano la ionizzazione dell'aria. I legami tra le molecole si indeboliscono. L'aria smette letteralmente di sostenere gli aerei. E se questo processo continua, arriverà un momento in cui nessun aereo potrà più volare in sicurezza.Le nostre conclusioni si basano su anni di ricerca del gruppo scientifico internazionale “ALLATRA” e sui dati presentati nei rapporti disponibili su academia.edu e sul sito earthsavesciencecollaborative.com.

La Voce del Pastore
Speciale Preghiera ospiti Enzo Incontro, Antonino Mazzarà, Gaetano Fichera e Stefano Spagnolo • 7 Ottobre 2025

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Oct 7, 2025 118:31


Enzo Incontro predica: Testimoni o avvocati? • Atti 1: 8 • Atti 2 :32 • Atti 3: 15 • Marco 16: 17-18 • Ebrei 2: 4 • Giovanni 14: 12 • 1 Corinzi 2: 4 • 1 Corinzi 2: 14 • Giovanni 15: 12-15 • 1 Tessalonicesi 5: 19 • Romani 8: 19 • 1 Corinzi 12: 7 • Efesini 3: 20 • Luca 10: 19 • 1 Corinzi 2 :1-4 Antonino Mazzarà predica: IL PARADISO DENTRO DI NOI • Marco 13 :7-23 • 1 Corinzi 3 :16-17 • Luca 17: 20-21 • 1 Corinzi 6 :17-20 • Salmo 91: 1-16 Gaetano Fichera predica: GESU' PIANSE • Giovanni 11: 17-37 Stefano Spagnolo predica: UN'OPERA INCOMPLETA • Atti 16: 16-34 • Romani 10: 17 • Giacomo 2: 22 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Versió RAC1 - Entrevista
Testimoni en directe de la flotilla, entrant a la zona d'exclusió

Versió RAC1 - Entrevista

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 10:31


Parlem amb Ariadna Masmitjà, mestre i portaveu a bord del vaixell Adara

L'ofici d'educar
Demanda dels savis mestres: convertir l'escola en un referent social

L'ofici d'educar

Play Episode Listen Later Sep 21, 2025 55:27


Europa Europa
Orlov, Amelina: testimoni di un presente difficile

Europa Europa

Play Episode Listen Later Sep 7, 2025


Protagonisti di questa puntata sono due protagonisti della protesta civile. Nella prima parte Oleg Orlov, 72 anni biologo, impegnato nei movimenti per i diritti umani in Russia, tra i fondatori di Memorial, associazione premiata nel 2022 con il Nobel per la Pace. Per aver criticato l'invasione dell'Ucraina del 2022, Orlov è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione nel febbraio 2024 per il reato di "discredito delle forze armate". Sei mesi dopo è stato rilasciato in uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti ed esiliato. Nella seconda parte Yarina Grusha, docente di lingue e cultura ucraina e scrittrice ci introduce la figura di Victoria Amelina, giornalista e ricercatrice ucraina, e del suo ultimo lavoro: "Guardando le donne guardare la guerra" (ed.Guanda).

CSI Milano
C.S.I. MILANO (TESTIMONI) (08-07-2025)

CSI Milano

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025


I casi di cronaca più oscuri con il criminologo Massimo Picozzi.

Trasmissione Radio
Testimoni sulle tracce del Pellicano (10)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 36:47


Ultima puntata della serie di episodi sul 60° di ASSORAIDER  con Francesco Ranucci, attuale Presidente Capo Scaut.Francesco Ranucci racconta la sua esperienza nello scautismo Assoraider dal suo ingresso in associazione, all'attuale servizio come Presidente Capo Scaut, soffermandosi su quelli che sono i progetti per il futuro e le piccole grandi novità che si stanno mettendo in campo negli ultimi anni.Buon ascolto!

105 Friends
C.S.I. MILANO (TESTIMONI) (08-07-2025)

105 Friends

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025


I casi di cronaca più oscuri con il criminologo Massimo Picozzi.

Trasmissione Radio
Testimoni sulle tracce del Pellicano (9)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Jul 7, 2025 30:56


Lo scaut Eugenio Astore, iscritto della sezione ASSORAIDER di Campobasso, racconta la sua esperienza nello scautismo Assoraider dal suo ingresso in associazione, alla fondazione della sezione di Campobasso, l'impegno nella branca Esploratori e il servizio come Presidente Capo Scaut e come  e successivamente come Presidente d'Onore. Buon Ascolto!

Trasmissione Radio
Testimoni sulle tracce del Pellicano (8)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Jun 27, 2025 25:54


Lo scaut e Presidente d'Onore Carmelo Mancarella, iscritto della sezione ASSORAIDER di Barletta, racconta la sua esperienza nello scautismo Assoraider dal suo ingresso in associazione, alla fondazione della sezione di Barletta e agli impegni Nazionali. 

The Essential
La situazione a Gaza: il blocco degli aiuti, i testimoni rimasti

The Essential

Play Episode Listen Later Jun 5, 2025 8:06


La situazione a Gaza: il blocco degli aiuti, i testimoni rimasti Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L'ofici d'educar
Savis mestres: "Ens preocupa el baix sentiment de pertinen

L'ofici d'educar

Play Episode Listen Later Jun 1, 2025 54:42


SBS Italian - SBS in Italiano
Il terremoto del Nepal del 2015 nei ricordi di alcuni testimoni

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025 9:51


Lo scorso 25 aprile ricorreva il decimo anniversario del sisma di magnitudine 7.8 che nel 2015 colpì il Nepal, uccidendo oltre 9mila persone.

Ràdio Maricel de Sitges
Des de la columnata de Sant Pere del Vaticà, Sandra Martínez fou testimoni d'un fet històric: els funerals del Papa

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Apr 28, 2025


Acaba de tornar de Roma, on reconeix que s'hi quedaria a viure, i probablement hi tornarà la setmana que ve per a informar sobre el conclave. La periodista sitgetana Sandra Martínez ha cobert per iB3, la ràdio pública de les Illes Balears, la mort i les exequies del Papa Francesc. Una experiència única que ens ha volgut compartir. L'entrada Des de la columnata de Sant Pere del Vaticà, Sandra Martínez fou testimoni d’un fet històric: els funerals del Papa ha aparegut primer a Radio Maricel.

Ràdio Maricel de Sitges
Cristina Farré explica una vida de lluita a “Ho vam donar tot”

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Mar 31, 2025


Va passar per les presons franquistes, on va ser torturada, va viure a la clandestinitat a Barcelona, i es va exiliar a Algèria i Colòmbia, abans d'una breu temporada a Cuba, ja camí de casa. Cristina Farré ha tingut una trajectòria vital atribulada que retrata a "Ho vam donar tot", la narració en primera persona d'una lluita d'esperances fallides en una revolució que no va arribar, amb el convenciment que, tanmateix, va valer la pena. Testimoni d'una època, el tardofranquisme, i de la violència a Àfrica i Sudamèrica, la Cristina va treballar de periodista i va pujar una família, mentre era fidel als seus ideals. L'entrada Cristina Farré explica una vida de lluita a “Ho vam donar tot” ha aparegut primer a Radio Maricel.

Ràdio Maricel de Sitges
Consensuades. Capítol 10è. El testimoni de Sade

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Mar 11, 2025


En aquest capítol, Montse Casaoliva entrevista a Sade, el pseudònim d'una dona que assumeix el rol d'esclava, com així es defineix en l'argot BDSM. L'entrada Consensuades. Capítol 10è. El testimoni de Sade ha aparegut primer a Radio Maricel.

il posto delle parole
Martina Pucciarelli "Il Dio che hai scelto per me"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2025 31:20


Martina Pucciarelli"Il Dio che hai scelto per me"Harper Collinswww.harpercollins.itIl racconto di un coraggioso addio, ispirato alla vera storia dell'autrice, cresciuta nella comunità religiosa dei Testimoni di Geova.“Sei sempre stata un faro per la nostra famiglia”, le ripeteva sua madre. Alessandra, però, seconda di cinque figli, non voleva portare luce, voleva che qualcuno illuminasse la strada per lei e rispondesse alle sue domande di bambina. Cresciuta sotto la rigida disciplina dei Testimoni di Geova, ha sempre cercato di soddisfare le attese dei genitori e di non creare problemi. Così, fino a ventinove anni, non ha mai partecipato a un compleanno né spento una candelina. Non ha ascoltato la musica che ascoltavano i suoi coetanei né letto libri non approvati in comunità. E anche l'amore, quando l'ha incontrato, è stato subito sacrificato. Dopo aver sposato Federico, un uomo più grande scelto per lei all'interno dei Testimoni, Alessandra da figlia devota diventa moglie devota. Ma quando scopre di essere incinta qualcosa dentro di lei cambia. Non può più ignorare i propri desideri e per i suoi bambini vuole essere migliore: loro devono avere la libertà che a lei è sempre stata negata. Inizia così il coraggioso atto di allontanamento dalla comunità, un percorso di ricostruzione di sé stessa che stravolge il suo destino e quello delle persone che ama.Al suo esordio nella narrativa, Martina Pucciarelli scrive un romanzo potente ed emozionante, con il quale si inserisce tra le scrittrici contemporanee che hanno saputo trasformare la propria biografia in letteratura, come Tara Westover nel suo L'educazione e Deborah Feldman in Unorthodox.Il Dio che hai scelto per me è una storia intima e dolorosissima, fatta di privazioni, abusi e violenza, ma anche un libro impregnato di una forza straordinaria che ci mostra come il coraggio di cambiare nasca sempre da una forma altissima di amore, in questo caso da quello puro e incondizionato di una madre.Martina Pucciarelli. Cresciuta nella comunità religiosa dei Testimoni di Geova, nel suo romanzo autobiografico, Il Dio che hai scelto per me (Harper Collins, 2025), racconta la sua fuga grazie anche ai figli e alla psicoterapia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Ràdio Arrels
La Casa Macià: Un Testimoni de la Història Catalana - Reportatge

Ràdio Arrels

Play Episode Listen Later Feb 6, 2025 11:24


Lluís Puig, Patrick Lluís i Hervé Pi de l'associació Casa Macià, al micro de Miquel Rodrigues, ens presenten aquesta associació.

Ràdio Maricel de Sitges
Aïda Valverde, el testimoni d'una cardiòloga enmig del desastre de la DANA i del caos organitzatiu en la gestió de l'ajuda

Ràdio Maricel de Sitges

Play Episode Listen Later Nov 11, 2024


Aïda Valverde és cardiòloga a l'Hospital de Sant Camil, i amb d'altres professionals de la sanitat ha intentat ajudar a Paiporta, una de les poblacions més castigades pels aiguats de la DANA. I diem ha intentat perquè l'experiència ha estat agredolça, arran del caos organitzatiu que no ha permès aprofitar com calia totes les capacitats dels sanitaris que s'hi han desplaçat. La realitat supera, de molt, les imatges televisives, i les històries personals són d'una potència emocional immensa. Ens ho explica. L'entrada Aïda Valverde, el testimoni d’una cardiòloga enmig del desastre de la DANA i del caos organitzatiu en la gestió de l’ajuda ha aparegut primer a Radio Maricel.

il posto delle parole
Giorgio Ronzoni "Pellegrini di speranza"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 31, 2024 14:16


Giorgio Ronzoni"Pellegrini di speranza"L'indulgenza, il pellegrinaggio, la portaEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itTre grandi realtà caratterizzano ogni giubileo: il pellegrinaggio, la porta santa e l'indulgenza. In questo libretto l'autore, parroco e teologo, spiega in profondità, con la chiarezza che lo contraddistingue, il significato esistenziale e spirituale di questi tre elementi. Un sussidio per chiunque, da solo o in comunità, voglia comprendere e vivere appieno il giubileo perché, come scrive papa Francesco: «La vita cristiana è un cammino che ha bisogno anche di momenti forti per nutrire e irrobustire la speranza» (Spes non confundit, 5).Giorgio Ronzoni è parroco di Santa Sofia in Padova e insegna teologia pastorale presso la Facoltà teologica del Triveneto. Tra le ultime pubblicazioni con le Edizioni Messaggero segnaliamo: La gioia, Alex e il prete (2024); L'abuso spirituale. Riconoscerlo per prevenirlo (2023); I miei occhi hanno visto la salvezza (2021); Testimoni del Natale (2021); «Prendi e leggi», anzi: no! (2020); Il Padre Nostro è tradotto bene? (2019); La storia di Marco e Barnaba (2019); Il dono perfetto (2017); Le sètte «sorelle». Modalità settarie di appartenenza a gruppi, comunità e movimenti ecclesiali? (2016).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

il posto delle parole
Antonella Tarpino "Memoranda"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 12, 2024 29:35


Antonella Tarpino"Memoranda"Gli antifascisti raccontati dal loro quotidianoEinaudi Editorewww.einaudi.itIl balcone da cui Duccio Galimberti pronunciò il famoso discorso del 26 luglio 1943 a Cuneo; la pietra-poesia di Primo Levi ritrovata sul bordo del divano di Nuto Revelli; la scrivania di Piero Gobetti e le parole vergate a matita da Ada per la sua morte, tra le stanze della loro casa di via Fabro a Torino; i banchi del Liceo D'Azeglio e la «banda» Monti (da Pavese a Mila, da Ginzburg a Bobbio); i vagoni merci per gli ebrei destinati ad Auschwitz alla stazione di Borgo San Dalmazzo; la Resistenza in diretta nei quadri di Adriana Filippi a Boves...Esiste una pietas reciproca e tenace che lega gli umani ai loro manufatti. Architetture, oggetti, scritti spesso sopravvivono per secoli ai loro autori o ai loro proprietari, caricandosi di una memoria emotiva pronta a essere restituita in modo immediato e tangibile a chi ne venga in contatto. Ciò vale anche per tempi relativamente recenti, che si stanno allontanando in modo inesorabile da noi con la fine degli ultimi Testimoni viventi. Sono allora sempre di piú le cose, gli oggetti e i luoghi della vita quotidiana a ricucire il filo lesionato della memoria di tanti uomini e donne che si opposero al fascismo e alla dittatura. Quella difficile scelta esistenziale ha lasciato tracce indelebili proprio nei luoghi domestici, custodi di memorie ancora presenti tutto intorno a noi. È un racconto – a tratti sussultorio – di memoria, visioni, tracce quello che si snoda tra le pagine di Memoranda, guidato dalla linea tesa di un pathos che promana quasi inaspettato da quelle schegge del tempo. Cosicché oggetti, edifici, luoghi quotidiani – ma anche le figure virtuali di cose / non cose proprie dei filmati o delle fotografie – entrano nel nostro sguardo divenendo elementi attivi di una narrazione che ci coinvolge in prima persona. Frammenti di un mondo lontano, eppure emotivamente ancora vigile, l'antifascismo e la Resistenza in azione, che ci aiutano a riscoprire quel tempo fattosi pericolosamente remoto (tanto piú per le giovani generazioni), e quei valori tuttora fondativi di fronte alle pesanti incognite che gravano sul futuro.Antonella Tarpino è nata a Ivrea. Storica e saggista, ha pubblicato Sentimenti del passato. La dimensione esistenziale del lavoro storico (La Nuova Italia 1997) e ha curato il volume Il libro della memoria. Dimore, stanze, oggetti. Dove abitano i ricordi (il Saggiatore 2022). Per Einaudi, tra i suoi libri piú recenti: Geografie della memoria. Case, rovine, oggetti quotidiani (2008), Spaesati. Luoghi dell'Italia in abbandono tra memoria e futuro (2012), vincitore del Premio Bagutta 2013, Il paesaggio fragile. L'Italia vista dai margini (2016), vincitore del premio internazionale The Bridge Book Award 2017, Memoria imperfetta. La comunità Olivetti e il mondo nuovo (2020) e Memoranda. Gli antifascisti raccontati dal loro quotidiano (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Odifreddi e Giorgio Parisi: omaggio a un genio

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Aug 12, 2024 11:30


Testimoni e Protagonisti - Rai 1 (4/08/24)

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
MIB: Gli inquietanti uomini in nero

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jun 27, 2024 33:06


Davvero il mondo è attraversato da misteriosi individui, vestiti in maniera lugubre, che minacciano gli ufologi e intimidiscono i testimoni della comparsa di presunte navi spaziali nei cieli del pianeta? Stiamo parlando dei famigerati Men in Black: ma si tratta solo di una divertente invenzione cinematografica o c'è una radice di verità in queste storie? Come nasce, insomma, la leggenda degli inquietanti Uomini in nero?Aderisci alla pagina PATREON e sostieni i miei progetti e il mio lavoro: http://patreon.com/massimopolidoroPartecipa e sostieni su TIPEEE il progetto del mio Tour 2022 in tutta Italia: https://it.tipeee.com/massimopolidoroScopri i miei corsi online:https://www.massimopolidorostudio.comRicevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Instagram: https://www.instagram.com/massimopolidoro/Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/MassimoPolidoroFanClubPagina FB: https://www.facebook.com/Official.Massimo.PolidoroTwitter: https://twitter.com/massimopolidoroSito e blog: http://www.massimopolidoro.comIscriviti al mio canale youtube: https://goo.gl/Xkzh8A

il posto delle parole
Federica Storace "Se ci fosse luce"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2024 18:38


Federica Storace"Se ci fosse luce"Storie di uomini negli Anni di PiomboPrefazione di Dino FrambatiGolem Edizioniwww.golemedizioni.itGuido Rossa, Aldo Moro e Francesco Coco sono presentati come uomini, coerenti fino a fare scelte da cui dipendeva la loro vita o la loro morte. Coraggiosi, nel senso etimologico latino “Cor Habeo”, hanno avuto un cuore capace di offrirsi ad ampiezze smisurate sapendo che questa generosità li avrebbe portati a camminare sull'abisso e anche a precipitarvi. Non eroi né santi: nessun eccesso, nessuna sbavatura nelle loro vite riservate che quasi stupiscono, in questo tempo in cui tutto è esagerato, travisato, “urlato”, messo sotto i riflettori. Testimoni di ciò che significa essere cittadini di ieri e di oggi. Camminando in punta di piedi nell'intimità di tre vite e dei loro affetti più cari, Federica Storace narra gli uomini e il contesto storico in cui sono vissuti. Soprattutto la coerenza, la generosità e il rigore quotidiano, senza sconti né scorciatoie, con cui vite ordinarie, normali, sono diventate testimonianze straordinarie di onestà perché l'ultima parola non fosse lasciata al terrore e alla fine della democrazia. Vite degne di essere raccontate ancora. Da un'angolatura inusuale forse ma non meno significativa e, soprattutto, attuale.Federica Storace, insegnante genovese di Lettere e Filosofia. Impegnata da tempo nel volontariato educativo, ha pubblicato per la San Paolo nel 2007 La famiglia non è una malattia grave e per Macchione nel 2010 Banchi di squola. Nel 2017 con Anna Maria Frison per Elledici Impossibili ma non troppo… storie di cuore e fantasia. Sue poesie e racconti sono presenti in alcune Antologie pubblicate dal 2019 ad oggi. Nel 2019 per Placebook Publishing Scialla e poi splendi e per Tomolo Edigiò Il ladro di sogni e L'enigma delle parole prigioniere. Con Erga edizioni ha pubblicato nel 2020 Madri per sempre, la seconda edizione nel2023, entrambe pluripremiate, e nel 2022 Sei un essere speciale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

il posto delle parole
Corrado Ajolfi "Gilda"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2024 18:50


Corrado Ajolfi"Gilda"Intrecci Edizioniwww.intrecciedizioni.itSullo sfondo di una città ormai morente, Borgonuovo Terme, ma con un passato di splendore, si muovono personaggi che con essa condividono legami inconfessabili e un comune destino. Gilda e Ulisse, ormai liberi da impegni di lavoro, entrambi ossessionati dai propri fantasmi, s'inventano scrittori e decidono di scrivere un romanzo a quattro mani ispirato alle vicende di Borgonuovo. Testimoni e attori di questa ricerca del tempo perduto sono gli amici, con i quali i due protagonisti intrattengono da tempo un'assidua frequentazione. Impostato come un diario e con un inquietante e imprevedibile finale, Gilda è soprattutto un'ironica meditazione sul trascorrere del tempo, di cui “al città che sta cadendo a pezi” è una provocatoria e malinconica, metafora.Corrado Ajolfi, scrive racconti e romanzi dal 2010. Ha pubblicato nel corso degli anni: Come germogli di talea (2011): premio speciale della critica al Pegasus di Cattolica nel 2012; Gli abiti del male (2013); e, per la nostra casa editrice L'opera postuma (2017) Gli ulivi di Trequanda (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Backdoor podcast
Backdoor Call (ep.28): siamo testimoni di Jokic e ci bulliamo un pò

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later May 16, 2024 20:43


Nella 28° puntata di Backdoor con Marco De Benedetto abbiamo parlato di tanta attualità e ce la siamo un pò menata per un paio di pronostici azzeccati. Si è parlato di Nikola Jokic, se ancora servissero parole per descriverlo, degli aggiustamenti di Malone e di come sia cambiata la serie. Poi siamo passati ai playoff di casa nostra con una grandissima Brescia, una Virtus che ha fatto il suo, mentre Milano e Venezia meno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

il posto delle parole
Paolo De Chiara "Una vita contro la camorra"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 3, 2024 17:13


Paolo De Chiara"Una vita contro la camorra"La storia vera e scomoda di un Testimone di GiustiziaBonfirraro Editorewww.bonfirraroeditore.itI drammatici eventi che state per leggere si sono verificati in Italia, nel Paese delle mafie. In questa terra corrotta, i “veri” testimoni di giustizia sono trascurati, ignorati da tutti. Le indignazioni sono solo una facciata, parole vuote e prive di significato. Sono solo parole sprecate, una pura apparenza, una illusione. Proclami tediosi.Questa è la vera storia di un testimone di giustizia.“In veste di dirigente, ho scoperto molte strutture autostradali al limite del collasso.” Attraverso le sue parole, si dipinge un quadro dettagliato di un percorso pericoloso, pieno di minacce, che ha coinvolto non solo i camorristi, ma anche i vertici corrotti dello Stato e spregiudicati dirigenti aziendali, interessati solo agli affari criminali. Una vita intera dedicata alla lotta contro la camorra, per debellare il male. Il protagonista di questa toccante storia ha denunciato i lavori di costruzione della passerella di Cinisello Balsamo, il crollo del casello di Cherasco, il casello di Ferentino, i ponti e i caselli di Rosignano, Senigallia e Settebagni, nonché quelli di Firenze; ha denunciato il portale crollato presso Santa Maria Capua Vetere, i lavori sull'A1, sull'A11, la gara pubblica di Locate Triulzi, gli appalti a Trento e presso il carcere di Larino.Gravi carenze strutturali che costituivano una minaccia per i cittadini italiani, ignari di un sistema che aveva causato numerose vittime negli anni passati. Nel Paese del “giorno dopo,” ci sono grida di scandalo durante i funerali, ma poi tutto passa nell'indifferenza generale.Il protagonista di questo libro ha vissuto un vero e proprio inferno. Ha denunciato un sistema corrotto, un intreccio tra la camorra, la politica e l'imprenditoria che trae profitto anche dagli appalti pubblici. Si è rivolto alle Procure italiane per smascherare le anomalie, i guadagni illeciti e i legami con le figure di spicco nel mondo aziendale e istituzionale.Paolo De ChiaraGiornalista, scrittore, sceneggiatore. È nato a Isernia, nel 1979. In Molise ha lavorato con gran parte degli organi di informazione (carta stampata e televisione), dirigendo riviste periodiche di informazione, cultura e politica. Si dedica con passione, a livello nazionale, alla diffusione della Cultura della Legalità.Nel 2012 ha pubblicato Il Coraggio di dire No. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ‘ndrangheta; nel 2013 Il Veleno del Molise. Trent'anni di omertà sui rifiuti tossici; nel 2014 Testimoni di Giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato le mafie; nel 2018 Io ho denunciato. La drammatica vicenda di un testimone di giustizia italiano .Ha collaborato con Canal+ per la realizzazione del documentario Mafia: la trahison des femmes, Speciàl Investigation (MagnetoPresse). Il documentario è andato in onda in Francia nel 2014.Nel gennaio del 2020 ha fondato e dirige la testata giornalistica online WordNews.it.Nel settembre del 2022 ha fondato e presiede Dioghenes APS, Ass. Antimafie e Antiusura.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Backdoor podcast
Backdoor Call(ep.19): siamo tutti testimoni, due James fanno la storia

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Mar 7, 2024 19:28


Nuovo giovedì e nuova puntata di Backdoor Call con Marco De Benedetto per parlare di grandi del gioco (e della parola). Per la seconda categoria c'è Gilbert Arenas, mentre per la prima c'è l'accoppiata James: Mike che diventerà il miglior marcatore ogni epoca e LeBron che ha superato i 40 mila punti.Siamo tutti testimoni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Indagini
Leno (Brescia), 28 settembre 2002 - Seconda parte

Indagini

Play Episode Listen Later Feb 1, 2024 51:18


Ogni due mesi c'è Altre Indagini: altre storie di Stefano Nazzi per le persone abbonate al Post. Per ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post. Il 28 settembre 2002 una ragazza di 14 anni, Desirèe Piovanelli, scomparve, a Leno, in provincia di Brescia. Il giorno dopo il fratello ricevette un sms: «Non preoccupatevi per me, sono con Tony, voglio stare con lui». Tony era un ragazzo di Cremona che Desirée Piovanelli aveva conosciuto durante un raduno di Testimoni di Geova, di cui le rispettive famiglie facevano parte. Quel ragazzo però con la scomparsa di Desirée non c'entrava assolutamente nulla. Il messaggio era stato inviato con una scheda telefonica prepagata, acquistata ad agosto in un campeggio di Jesolo. È grazie a quella scheda telefonica che i carabinieri risalirono al nome di un ragazzo di 16 anni, vicino di casa della famiglia Piovanelli, e poi ad altri due, un sedicenne e un quindicenne. Raccontarono cosa era successo: avevano attirato Desirèe Piovanelli in una cascina diroccata, chiamata Cascina Ermengarda, e lì l'avevano uccisa. Per loro quella ragazza era un'ossessione, di cui parlavano sempre e che avevano tentato invano di frequentare. Non erano però soli quel giorno. Con loro c'era un adulto, un uomo che li aveva aiutati e incitati. L'omicidio di Desirèe Piovanelli fu compiuto da quello che i media, e molti criminologi, chiamano “branco”, un gruppo di ragazzi che si esaltano a vicenda arrivando a compiere atti che, da soli, probabilmente non commetterebbero. Ed è la storia di un adulto che invece di fermare quei ragazzi assunse il ruolo di leader del gruppo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Indagini
Leno (Brescia), 28 settembre 2002 - Prima parte

Indagini

Play Episode Listen Later Feb 1, 2024 39:58


Ogni due mesi c'è Altre Indagini: altre storie di Stefano Nazzi per le persone abbonate al Post. Per ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post. Il 28 settembre 2002 una ragazza di 14 anni, Desirèe Piovanelli, scomparve, a Leno, in provincia di Brescia. Il giorno dopo il fratello ricevette un sms: «Non preoccupatevi per me, sono con Tony, voglio stare con lui». Tony era un ragazzo di Cremona che Desirée Piovanelli aveva conosciuto durante un raduno di Testimoni di Geova, di cui le rispettive famiglie facevano parte. Quel ragazzo però con la scomparsa di Desirée non c'entrava assolutamente nulla. Il messaggio era stato inviato con una scheda telefonica prepagata, acquistata ad agosto in un campeggio di Jesolo. È grazie a quella scheda telefonica che i carabinieri risalirono al nome di un ragazzo di 16 anni, vicino di casa della famiglia Piovanelli, e poi ad altri due, un sedicenne e un quindicenne. Raccontarono cosa era successo: avevano attirato Desirèe Piovanelli in una cascina diroccata, chiamata Cascina Ermengarda, e lì l'avevano uccisa. Per loro quella ragazza era un'ossessione, di cui parlavano sempre e che avevano tentato invano di frequentare. Non erano però soli quel giorno. Con loro c'era un adulto, un uomo che li aveva aiutati e incitati. L'omicidio di Desirèe Piovanelli fu compiuto da quello che i media, e molti criminologi, chiamano “branco”, un gruppo di ragazzi che si esaltano a vicenda arrivando a compiere atti che, da soli, probabilmente non commetterebbero. Ed è la storia di un adulto che invece di fermare quei ragazzi assunse il ruolo di leader del gruppo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices