Municipality in Tolima Department, Colombia
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Tra le macerie di Gaza si festeggia la Spagna campione del mondo. È una delle immagini più sorprendenti del giorno: mentre la guerra continua, centinaia di palestinesi trovano un momento di gioia nel calcio.Ma il notiziario di oggi racconta anche l'escalation tra Stati Uniti e Iran, le vittime dei nuovi bombardamenti in Ucraina, le proteste degli studenti in India, le violenze in Medio Oriente e le altre notizie che stanno cambiando il mondo. Perché anche nei luoghi più devastati, la vita continua a cercare uno spazio per resistere.A cura di Barbara Schiavulli
Dirigevano il traffico, pattugliavano strade e mercati. L'ufficio ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati elenca così, nel comunicato del 3 giugno 2026, le attività durante le quali i poliziotti di Gaza vengono colpiti. Da gennaio almeno dodici attacchi contro la polizia, 53 morti, di cui 35 agenti, cinque bambini e una donna. Il 31 gennaio la stazione di Ash Sheikh Radwan, undici uccisi, fra loro detenuti e gente venuta a sbrigare una pratica. Poi c'è la riga che nessuno cita. Mayy El Sheikh, portavoce dell'ufficio, l'ha detta a UN News: «Israele in quanto potenza occupante ha l'obbligo, in base al diritto internazionale, di garantire l'ordine civile e pubblico per i palestinesi che vivono sotto l'occupazione». Quella dichiarata illegale dalla Corte internazionale di giustizia nel parere del luglio 2024. L'obbligo viaggia insieme al territorio. Martedì un raid ha colpito il commissariato di Jabaliya. Una donna e sei agenti uccisi, fra loro il colonnello Mohamad Marwan Salem, capo della stazione, secondo il ministero dell'Interno di Gaza citato da Associated Press. L'esercito israeliano ha dichiarato che quattro erano miliziani di Hamas e ha omesso le prove, e pure quali attività militari si svolgessero dentro quel commissariato. Dall'inizio del "cessate il fuoco" di ottobre i morti a Gaza sono 1.123. Il totale è 73.264. Ieri notte il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato con il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth. Il comunicato del suo ufficio, ripreso da Adnkronos alle 8.26 di stamattina, registra "la determinazione di Israele a rimanere nelle zone di sicurezza in Siria, a Gaza e in Libano al fine di proteggere i confini di Israele e le comunità situate vicino al confine". I confini di Israele. L'ordine dentro Gaza è la parte del mandato che dai verbali non risulta. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dallo Stretto di Hormuz, dove la guerra tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare il rischio di una crisi globale, al Libano, dove si tenta di riaprire il dialogo mentre sul terreno proseguono bombardamenti e demolizioni.Poi Gaza, la Cisgiordania, Sudan, Ucraina, Venezuela, Hong Kong, Bangladesh, Messico, El Salvador, Francia e molto altro. Il mondo cambia in fretta. Noi proviamo a raccontarlo, con il contesto che spesso manca. Benvenuti a Radio Bullets, le notizie che frantumano il silenzio. A cura di Barbara Schiavulli
Dallo scontro tra Stati Uniti e Iran, con il nuovo blocco navale nel Golfo e l'escalation nello Stretto di Hormuz, ai bombardamenti su Gaza e Libano. Poi il ritiro delle truppe americane dall'Iraq, la repressione in Marocco e Cuba, gli incendi che devastano l'Europa e le altre principali notizie dal mondo.Questo è il notiziario quotidiano di Radio Bullets, le notizie che frantumano il silenzio. A cura di Barbara Schiavulli
Dovrebbe tenersi lunedì prossimo l'incontro alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu che, secondo il Jerusalem Post, volerà sabato negli Stati Uniti per partecipare anche ai funerali del senatore Lindsey Graham e resterà a Washington fino a martedì.
L’apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Mentre sembra ancora in una fase di stallo la crisi tra Usa-Iran, oggi a Roma partono i colloqui tra Israele e Libano. Cerchiamo di fare chiarezza insieme a Ettore Greco, Responsabile programma Multilateralismo e governance globale dello Iai.
I titoli: Chiuso lo stretto di Hormuz: nella notte Trump annuncia la ripresa della guerra tra Stati Uniti e Iran. Teheran colpisce due petroliere degli Emirati Si riaccende la tensione nello Yemen. Ribelli Houti attaccano l'Arabia Saudita che bombarda l'aeroporto di Sanaa Oggi a Roma i colloqui di pace tra Libano e Israele con la mediazione americana La missione dell'Archivio apostolico vaticano: leggere, conservare e tramandare documenti Luca Collodi
Il Papa: i venti di guerra non spengano la fiamma della speranza, si torni al dialogo Seconda notte di raid Usa sull'Iran dopo la rottura della tregua L'Iran ribadisce la chiusura di Hormuz Ancora morti nella Striscia di Gaza: uccisa una bambina di 9 anni, nuovo round negoziale tra Israele e Libano da domani a Roma
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è ormai a un passo dal collasso. Nuovi bombardamenti, missili nel Golfo e tensioni nello Stretto di Hormuz riaccendono il rischio di una guerra regionale.Da Gaza al Libano, dalla Siria alla NATO, passando per Sudan, Cuba, Cina e America Latina: il mondo continua a bruciare.
L'attacco alle petroliere nello Stretto di Hormuz riaccende la guerra tra Stati Uniti e Iran. Washington bombarda decine di obiettivi militari, Teheran risponde con missili contro basi americane nel Golfo e salta la deroga alle sanzioni sul petrolio iraniano. Intanto continuano i bombardamenti su Gaza, il Libano resta sotto attacco e il mondo si muove tra diplomazia, crisi umanitarie e nuovi fronti di tensione.
Dai funerali di Ali Khamenei ai negoziati tra Israele e Libano che si terranno a Roma, passando per le tensioni tra Israele e Turchia e gli ultimi sviluppi a Gaza. Il punto della situazione con Michele Giorgio, corrispondente de Il Manifesto da Gerusalemme.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Dall'Iran, dove il funerale di Ali Khamenei diventa una prova di forza del regime, ai nuovi attacchi su Gaza, Libano e Ucraina. E ancora: il Sudafrica attraversato dalla xenofobia, l'Albania in rivolta, la crisi energetica di Cuba, gli incendi in Europa e le altre notizie dal mondo.Il notiziario quotidiano di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Proseguono le operazioni di soccorso in Venezuela dopo le due forti scosse di terremoto che hanno colpito il paese il 24 giugno, causando migliaia di vittime e gravi danni soprattutto nello stato costiero di La Guaira e a Caracas. Con Antonella Mori, economistaL'accordo quadro firmato sabato a Washington tra i governi di Israele, Libano e Stati Uniti, che getta le basi per un a pace di lungo periodo tra Tel Aviv e Beirut, ha scatenato forti reazioni negative in Libano. Con Lorenzo Trombetta, giornalistaOggi parliamo anche di:Bosnia Erzegovina • "Fotografia di un omicidio" di https://www.internazionale.it/magazine/barbara-matejcic/2026/06/25/fotografia-di-un-omicidioMusica • With every breath I take di Cécile McLorin SalvantCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Gli Stati Uniti e l'Iran tornano a parlarsi, ma solo attraverso i mediatori. A Doha proseguono i negoziati sul futuro dell'accordo tra Washington e Teheran, mentre nello Stretto di Hormuz resta alta la tensione. Intanto continuano i bombardamenti su Gaza e in Libano, cresce l'emergenza umanitaria in Venezuela dopo il terremoto e il mondo continua a fare i conti con guerre, crisi e diritti sempre più fragili.Questo è il Notiziario Mondo di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli, con le notizie che troppo spesso scompaiono dai radar.
Dalle trattative tra Stati Uniti e Iran alla guerra a Gaza, passando per le tensioni in Libano e nella Siria meridionale: il punto della situazione con Michele Giorgio, corrispondente del Manifesto da Gerusalemme.Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am. Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Dopo l'accordo firmato da Israele e Libano il 26 giugno, Hezbollah si sfila accusando Israele di non aver interrotto gli attacchi. L'esercito israeliano avrebbe infatti lanciato diversi attacchi nelle aree meridionali nella giornata di domenica, mentre aerei da combattimento israeliani avrebbero preso di mira edifici residenziali nella città meridionale di Nabatieh e nella vicina città di Mayfadoun. Ne parliamo con Jacopo Mocchi, giornalista a Beirut, e con Giuseppe Dentice, analista OSMED (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.
L'Oms: dal 21 giugno oltre 1300 morti in conseguenza delle alte temperature. Numerosi i casi di annegamento, anche conseguenti al cosiddetto shock termico. Con noi Alessandro Miani, presidente della SIMA - Società Italiana di Medicina Ambientale. Siglato a Washington l'accordo tra Israele e Libano, ma Hezbollah lo reputa nullo e Ben Gvir lo considera un errore. Sentiamo Francesca Mannocchi, giornalista e analista esperta di Medio Oriente.
Tra tregue fragili, terremoti e crisi dimenticate, il mondo continua a muoversi. Nel notiziario di oggi raccontiamo l'escalation tra Stati Uniti e Iran attorno allo Stretto di Hormuz e i nuovi negoziati in Qatar, i bombardamenti che proseguono in Libano e a Gaza nonostante gli accordi, la guerra dei droni tra Russia e Ucraina e la crisi del carburante ammessa da Putin. Poi il Venezuela, dove si continua a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti, il Pakistan che intensifica le operazioni al confine con l'Afghanistan, le tensioni in Serbia, il riconoscimento del genocidio armeno da parte di Israele, l'ondata di caldo che sta facendo aumentare le vittime in Europa e le altre notizie dal mondo.
Francesco Battistini spiega in che cosa consiste il quadro per un'intesa che porti alla pace fra i due Paesi, mentre Usa e Iran continuano ad attaccarsi (non solo a parole). Ilaria Sacchettoni parla delle ricerche del corpo del marito della ministra, che non è più riemerso dopo essersi tuffato nelle acque del lago di Vico. Gaia Piccardi presenta la prima giornata del torneo di tennis, con l'esordio del campione in carica, al rientro dopo il crollo a ParigiIl ripristino della sovranità, il diritto di Israele a esistere: cosa prevedono i 14 punti dell'intesa con il LibanoLuigi Cavallari, continuano le ricerche del marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico: potrebbe essere stato trascinato dalla correnteIl nuovo Sinner a Wimbledon: faticare di più per soffrire meno. «Gli esami sono tutti buoni, ho bisogno di allenarmi di più al caldo»
Inoltre: quasi mille vittime accertate e 50,000 dispersi in Venezuela per i due terremoti che hanno colpito Caracas; firmata a Washington la tregua tra USA, Libano e Israele, respinta però da Hezbollah; sport: ai mondiali di calcio la Francia batte la Norvegia 4 - 1, e il Senegal l'Iraq per 5 - 0.
Secondo quanto riportato da Axios, Israele e Libano avrebbero raggiunto un accordo per chiudere quel fronte del più ampio conflitto in Medio Oriente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.Si continua a scavare tra le macerie in Venezuela dopo i due terremoti che hanno colpito il Paese. Il bilancio dei morti continua a salire, e sono ancora decine di migliaia le persone disperse. Sentiamo Mauricio Monte, direttore contenuti Buenos Aires Tv e collaboratore di Radio 24 dall’America Latina.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Figli Nostri. L'istituto penale per i minorenni di Rovigo” di Livia Zancaner.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.
Dalla terra che trema in Giappone e Venezuela a un Medio Oriente che continua a vivere su un equilibrio sempre più fragile. Mentre Caracas scava tra le macerie e il Giappone si prepara a nuove scosse, a Gaza si continua a morire nonostante il cessate il fuoco e in Libano Israele ribadisce che non intende ritirarsi dal sud.Parliamo anche del nuovo equilibrio tra Stati Uniti e Iran, delle tensioni dentro la NATO, della repressione in Russia, dei processi contro gli uomini del regime di Assad in Siria, della nuova sinistra che cambia gli equilibri politici a New York e delle altre notizie dal mondo che meritano di essere raccontate.Il mondo non smette di muoversi. A volte lo fa sotto i nostri piedi, altre nelle stanze del potere. Noi continuiamo a seguirlo.
Il mondo continua a muoversi tra fragili equilibri e nuove crisi. Apriamo con gli sviluppi dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre Washington si divide sulla guerra e il Senato limita i poteri militari di Donald Trump.Poi il Libano, dove la tregua continua a essere violata, e Gaza, dove un rapporto delle Nazioni Unite accusa Israele di colpire deliberatamente i bambini.Parliamo anche della liberazione degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla detenuti in Libia, dei colloqui tra Unione Europea e talebani sui rimpatri degli afghani, della condanna all'ergastolo dell'attivista pakistana Mahrang Baloch, delle tensioni in Siria, della crisi delle carceri venezuelane, della stretta dell'Egitto contro il contrabbando d'oro al confine con il Sudan e delle altre principali notizie dal mondo.L'informazione internazionale, senza confini e senza rumore.A cura di Barbara Schiavulli
Una delegazione dei talebani arriva in visita a Bruxelles per discutere di possibili rimpatri di cittadini afghani con i funzionari della Commissione europea. Qualche parlamentare europeo protesta, mentre un portavoce della Commissione è costretto a precisare che i colloqui "non significano in alcun modo un riconoscimento" del regime in Afghanistan. Ne parliamo con Marco Borraccetti, professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Bologna.Le tensioni tra Donald Trump e la premier Meloni, gli accordi tra Stati Uniti e Iran, il ritiro delle Idf dal Sud del Libano: ne parliamo con Paolo Magri, presidente del Comitato scientifico di Ispi.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.La massiccia ripresa degli attacchi dell'Idf nel sud del Libano fa saltare i colloqui in Svizzera tra Usa e Iran. Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall'accordo firmato, e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione, ha dichiarato un diplomatico al Financial Times. Sentiamo il parere di Shady Alizadeh, avvocata e attivista del movimento Donna, vita, libertà.
La diplomazia prova a tenere il passo delle bombe. Stati Uniti e Iran chiudono i colloqui in Svizzera con una roadmap verso un accordo entro 60 giorni, mentre il Libano continua a bruciare e Gaza conta nuove vittime.Dalla Colombia, dove la destra conquista la presidenza, all'Afghanistan dei talebani che mettono al bando gli smartphone, passando per le proteste in India, Albania e Bolivia, fino all'Europa stretta nella morsa del caldo estremo.Il racconto del mondo, ogni mattina, oggi a cura di Barbara Schiavulli.
Manuel Llamas analiza el acuerdo de paz alcanzado entre Estados Unidos e Irán
Rinviati a tempo indeterminato i colloqui tra Stati Uniti e Iran per la seconda fase dell'accordo. Israele bombarda il Libano. Trump torna ad attaccare Meloni: “Mi ha implorato di fare una foto insieme al G7”, dice a La7. Ma la Premier smentisce. Cerchiamo di capire cosa potrebbe essere successo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell'Istituto Affari Internazionali. Oggi in Aula il Piano Casa del governo. Le misure con Giuseppe Latour, che ne scrive sul Sole 24 ORE. In Italia il lavoro continua a rappresentare uno dei principali ostacoli all'inclusione delle persone con disabilità. In questo spazio si colloca il progetto del gruppo Bip, che a Milano ha da poco inaugurato un locale per dare lavoro e una rete di relazioni ai giovani con disabilità. Sentiamo il contributo di Livia Zancaner nel corso della nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie.
Rinviata a data da destinarsi la firma dell’accordo fra Stati Uniti e Iran, inizialmente prevista per oggi in Svizzera. Secondo il Financial Times sarebbero stati gli attacchi di Israele in Libano a bloccare tutto. Ma allora quale futuro per la pace? Lo chiediamo a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI).Nel frattempo si consuma un altro scontro fra il Presidente Donald Trump e la Premier Giorgia Meloni. Il rapporto diventa irrecuperabile? Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 OreIn Italia si abbatte un’ondata di caldo. Con noi Giulio Betti, climatologo e meteorologo del CNR – Consorzio Lamma.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “L’estate al ritmo delle cicale” di Roberta Pellegatta.
Trump accusa Netanyahu di aver tentato di sabotare i negoziati con l'Iran, gli oppositori interni denunciano un fallimento e Teheran chiede il ritiro dell'esercito israeliano dal sud del Libano. Con Meron Rapoport, giornalista, da Tel AvivIl 16 giugno il presidente birmano Min Aung Hlaing è arrivato in Cina per una visita ufficiale che segnala una graduale normalizzazione internazionale del regime birmano. Con Angela Napoletano, giornalistaOggi parliamo anche di:Podcast • Buon cammino Italia, Terre di MezzoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Laura Canali"Israele e Palestina in 10 mappe"Marsilio Editoriwww.marsilioeditori.itPassaggi Festival, FanoVenerdì 26 giugno 2026, ore 22:30Laura Canali “Israele e Palestina in 10 mappe” (Marsilio Editore)Conversa con Massimo Veneziani (Giornalista, Rai TG 3 nazionale)In Medio Oriente nulla è come sembra. È una regione stratificata, nella geografia ma anche nella società civile e nei rapporti di potere. Esaminare il conflitto israelo-palestinese da un punto di vista geopolitico significa innanzitutto capire le articolazioni del territorio, indagarne i confini e considerare la complessità geologica: solo così è possibile inquadrare le cause e gli effetti di una guerra devastante. Strutturandosi su più livelli, le mappe progettate da Laura Canali ricostruiscono la storia e le dinamiche del conflitto a partire dallo spazio che occupa, focalizzandone attori e sviluppi: il Medio Oriente, da sempre preda degli appetiti delle grandi potenze, e il Mediterraneo orientale, con le sue linee d'acqua contese e i giacimenti strategici; la rete delle fonti idriche di Israele e il suo programma difensivo; i territori palestinesi di Cisgiordania e Striscia di Gaza, aree tra le più complesse al mondo, e Gerusalemme, città santa e scissa, imbrigliata tra recinzioni e cemento; i campi profughi palestinesi e l'attacco sferrato da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023, che ha aperto una frattura geopolitica di cui possiamo solo iniziare a intuire le conseguenze. Destreggiandosi tra linee di confine e «zone di fuoco», l'autrice scava tra le pieghe degli atlanti per guardare il potere dritto negli occhi, senza margini per distrazioni o abbagli. Se questa guerra sembra essere stata raccontata con ogni mezzo possibile, Canali ci mostra che la cartografia è il linguaggio che più di tutti permette di visualizzare – e quindi comprendere – le atrocità di una lotta armata che da troppo tempo coinvolge palestinesi e israeliani, e il mondo intero.Laura Canali , cartografa e artista, dal 1993 è autrice delle carte geopolitiche di «Limes» e della rubrica «MappeParlanti». Per la rivista partecipa anche all'omonimo podcast dedicato a temi di geopolitica. Ha collaborato con «L'Espresso», «la Repubblica» e «National Geographic Italia».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dalla storica firma dell'accordo tra Stati Uniti e Iran che potrebbe ridisegnare gli equilibri del Medio Oriente, ai bombardamenti che continuano in Libano e Gaza.Parliamo anche delle nuove regole europee sui rimpatri, delle proteste a Cuba per i blackout, della svolta nucleare della Finlandia, delle tensioni tra Cina e Taiwan in Kenya e del curioso movimento delle "blatte" che sta mobilitando milioni di giovani in India.Il mondo raccontato ogni giorno, senza confini e senza filtri. A cura di Barbara Schiavulli.
Inoltre: Medioriente, l'ONU segnala un netto calo della violenza in Libano dopo l'accordo con l'Iran; Italia, è morto a 95 anni il cardinale Camillo Ruini, storico Presidente della CEI. Sport, esordio della Francia, con una vittoria per 3-1 sul Senegal.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Ora che la pace è raggiunta, e deve essere solo firmata in Svizzera, ci si chiede come potrebbe essere gestito lo Stretto di Hotrmuz. È lecito che l'Iran chieda un pedaggio per il transito? Lo chiediamo a Stefano Zunarelli, professore di Diritto della navigazione e dei trasporti all’Università di Bologna.Intanto, in Libano la popolazione sta tornando al Sud, anche se le ostilità non sono ancora del tutto cessate. Ne parliamo con Lorenzo Trombetta, giornalista Ansa e Limes.Andiamo poi a Evian, dove il nostro inviato Sergio Nava ci racconta le ultime dal G7.
Al termine di un’ennesima giornata campale con l’attacco di Israele in Libano e la minaccia di una ritorsione iraniana, il Pakistan annuncia il raggiungimento dell’accordo fra Stati Uniti e Iran “con la firma il 19 giugno in Svizzera”. Me chi ha vinto questa guerra? Ne parliamo con Gianluca Ansalone, autore di “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione”, e con Mattia Ferraresi, giornalista di “Domani”, ex corrispondente dagli Usa, il suo ultimo libro è “Dentro la testa di Trump”.Intanto, ha preso il via il G7 di Evian. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24, inviato a Evian.
Per la 38esima volta l'amministrazione Trump anuncia la fine imminente del conflitto con l'Iran. Secondo alcune indiscrezioni, l'accordo comprenderebbe anche lo smantellamento del nucleare anche se Teheran, attraveso il ministro Araghchi, fa sapere di non essere così certo di una possibile soluzione alle porte. Alla complessità della vicenda, si aggiunge poi la scarsa disponibilità di Israele a cessare le ostilità con il Libano dove ancora è forte il potere di Hezbollah. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista del Sole 24Ore inviato in Libano, e con Michel Hélou, segretario generale del Blocco Nazionale libanese.In Gran Bretagna, due importanti dimissioni, tra cui quella del ministro della Difesa John Healey, hanno indebolito ulteriormente la posizione del primo ministro Keir Starmer. Ne parliamo con Marzia Maccaferri, docente di Storia contemporanea e pensiero politico alla Queen Mary University.
Gli attacchi israeliani a Tiro, nel sud del Libano, hanno causato almeno otto morti e costretto migliaia di persone alla fuga, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva insistito sul fatto che un accordo di pace con l'Iran fosse imminente. il presidente Donald Trump è stato fischiato sui max schermi del Madison Square Garden prima della finale dell'Nba a New York. Il suo gradimento scende. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il nuovo decreto sugli autovelox che disciplina le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Andiamo in Libano dove troviamo il nostro Roberto Bongiorni per gli ultimi aggiornamenti. Ieri almeno 8 persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale a Tiro.
Marta Serafini racconta i nuovi raid sul Libano, nonostante Donald Trump avesse chiesto lo stop alle operazioni militari. Amelia Esposito parla della svolta nelle indagini per la morte della giudice trovata senza vita nella sua casa di Pesaro nel dicembre 2022: indagati il marito e un ex poliziotto. Simone Golia spiega perché il miglior fischietto africano non potrà essere in campo ai Mondiali di calcio che iniziano giovedìLa scatola cinese delle trappole in cui Netanyahu ha infilato Israele (e sé stesso)Morte della giudice Ercolini, indagati per omicidio il marito e un ex poliziotto: «L'impiccagione con un foulard fu una messinscena»Gli Stati Uniti e i visti: l'iracheno Hussein interrogato 7 ore, un arbitro somalo respinto senza spiegazioni. E l'Iran entra, gioca ed esce
Mentre Tump impone la tregua a Netanyahu, in considerazione dei negoziati in corso, il ministro Ben-Gvir attacca l'Italia chiamandolo il Paese delle ciabatte. L'offesa, che alluderebbe ad una simpatia degli italiani per gli arabi, scaturisce dalla decisione della procura di Roma di iscrivere il ministro Ben-Gvir nella lista degli indagati per reati di tortura nei confronti degli attivisti della Flottilla. Ne parliamo con Nello Del Gatto, collaboratore a Gerusalemme, e con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore in Libano. Il legame tra la Cina e la Corea del Nord non è mai stato così forte. Questa sarebbe la conclusione della visita di Xi Jinping a Pyongyang. Ne parliamo con Giulia Pompili, giornalista della redazione esteri del Foglio.
Libano, l'esercito israeliano ordina di evacuare Tiro e dintorni”. Trump frena Israele e Iran: “Accordo entro 2-3 giorni”. Ci colleghiamo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 ORE in Libano. Roberto Mancini verso il ritorno sulla panchina della Nazionale. Oggi nuovi controlli per Jannik Sinner al San Raffaele. Trump fischiato alle finali NBA a due giorni dall’inizio dei Mondiali di calcio. Ne parliamo con il nostro Dario Ricci. Secondo un nuovo studio Oxfam, le 100 maggiori aziende europee contribuiscono ad aggravare la disuguaglianza globale, privilegiando i profitti degli azionisti e dei dirigenti rispetto ai salari dei dipendenti, all'uguaglianza e alla transizione ecologica. Con noi Maurizio Del Conte, professore di Diritto del Lavoro all’Università Bocconi.
Mentre i negoziati restano in stallo, Teheran lancia missili contro Israele, riaprendo un fronte che si aggiunge a quelli già aperti in Libano e nella Striscia di Gaza.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Dopo l'attacco di Israele a Beirut, mossa sconsigliata da Donald Trump, anche l'Iran ha ripreso gli attacchi verso Israele. Il presidente Pezeshkian ha assicurato che l'Iran non si ritirerà dai negoziati e anche Donald Trump invita a seguire il percorso della diplomazia già avviato. Ne parliamo con Minoo Mirshahvalad, ricercatrice in Sociologia all'Università di Copenhagen, Sissi Bellomo, giornalista de Il Sole 24Ore, Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24Ore inviato in Libano, e con Laura Silvia Battaglia, autrice di “I partigiani di Allah. Dall'Iran all'Arabia Saudita, la lotta per il controllo del Medio Oriente” (Mondadori).
Inoltre: il primo ministro Anthony Albanese difende la decisione del governo sulla riforma fiscale; in Italia, in appello viene assolta una ventenne di Nizza Monferrato che aveva ucciso il padre per difendere la madre; nello sport: Arnaldi si ritira per un virus e Flavio Cobolli va in finale contro Alexander Zverev agli Open di Francia.
Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso di aver chiamato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “pazzo” durante una telefonata dai toni molto accesi sul conflitto in Libano, mentre Washington continuava a negoziare con Teheran per porre fine alle ostilità.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Mentre Washington e le cancellerie europee esultano per la firma del cessate il fuoco condizionato che dovrebbe mettere fine al conflitto nel Paese dei Cedri, i raid israeliani non cessano e ci si chiede quanto possa essere plausibile il disarmo di Hezbollah. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole24Ore inviato in Libano.La Camera dei Rappresentanti ha approvato ieri una misura che potrebbe costringere il presidente Trump a porre fine alla guerra in Iran, in una mossa che segna la prima sfida della Camera bassa del Congresso contro la Casa Bianca. Ne parliamo con Giovanni Borgognone, professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino, autore di "Storia culturale degli Stati Uniti - Dagli anni Settanta a oggi" (Carocci).
Mentre il pesidente Trump assicura che i negoziati con l'Iran non si sono interrotti, l'esercito iraniano diffonde immagini dei missili contro obiettivi Usa nel Kuwait. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole24Ore, inviato in Libano.Anche le tensioni tra Ucraina e Russia si acuiscono: Kiev colpisce obiettivi vicino a San Pietroburgo proprio mentre nella città di Vladimir Putin è in corso il Forum economico. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, e con Giuliano Noci, prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano, autore di “Disordine. Le nuove coordinate del mondo” (Il Sole24 Ore Libri).
Alfio Sciacca parla delle indagini sull'uccisione dei migranti, bruciati vivi in una macchina in provincia di Cosenza. Viviana Mazza racconta la telefonata fra il presidente Usa e il primo ministro israeliano, accusato di danneggiare (con gli attacchi in Libano) la trattativa con l'Iran. Marco Imarisio parla della giornata storica del nostro tennis, in cui Cobolli (contro Auger-Aliassime), Arnaldi e Berrettini (nel derby) puntano le semifinali del Roland GarrosBraccianti bruciati vivi ad Amendolara, c'è un sopravvissuto: «I due fermati non ci davano soldi, solo cibo. Mi sono salvato rompendo un finestrino»La telefonata di fuoco di Trump a Netanyahu: «Sei completamente fuori di testa. Ti sto salvando il c**o, tutti odiano Israele per colpa tua»Cobolli-Berrettini-Arnaldi: l'età dell'oro del tennis italiano ai quarti del Roland Garros
Cresce la tensione su tutti i fronti aperti in Medio Oriente: nessun accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre Israele intensifica le operazioni militari in Libano e a Gaza.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Anna Momigliano parla dell'annuncio di Teheran su uno stop alle trattative con gli Stati Uniti per l'intensificarsi delle operazioni militari israeliane in Libano. Monica Guerzoni spiega come sarà la cerimonia per gli 80 anni della Repubblica, che il presidente Mattarella ha voluto modificare rispetto alla tradizione. Paolo Valentino racconta la polemica tra l'attrice che chiede il taglio di una scena violenta da un vecchio film e il regista che si rifiuta di farloLe parole di Mattarella: «Il Libano colpito in modo brutale. E la guerra scatenata in Iran rischia di irradiarsi a tutta la regione»Parata del 2 Giugno, l'Italia celebra gli 80 anni della Repubblica: l'evento «aperto» ai cittadini voluto da Mattarella, gli ospiti e il monologo di CortellesiNastassja Kinski, Wim Wenders e lo scontro su una scena porno del 1975: «Avevo solo 13 anni, deve cancellarla». Lui: «Ma in quanti altri casi dovremmo farlo?»