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Hai Netflix e vuoi migliorare il tuo italiano? Esistono film e serie TV in italiano perfetti per imparare dal divano di casa, adatti a ogni livello, dal principiante assoluto al più avanzato. In questo articolo trovi sei consigli — 3 film e 3 serie TV per ogni livello, dal A1 al C2 — con spiegazioni su come usarli nel modo più efficace per migliorare la comprensione orale, arricchire il vocabolario e abituarti ai diversi accenti italiani. Migliori Serie TV e Film Italiani su Netflix Come Usare Netflix per Imparare l'Italiano Prima di entrare nei consigli specifici, una regola valida per tutti i livelli: usa sempre i sottotitoli in italiano, non nella tua lingua. Se usi i sottotitoli nella tua lingua, stai solo leggendo una traduzione e non stai imparando nulla di nuovo. Con i sottotitoli in italiano, invece, associ i suoni alle parole scritte — un esercizio preziosissimo a qualsiasi livello. Man mano che il tuo livello migliora, puoi progressivamente ridurre l'uso dei sottotitoli fino a guardarli senza alcun aiuto. Livello A1 — Film: "4 Metà" (2021) Al livello A1 — principiante assoluto — la domanda più comune è: «Ha senso guardare qualcosa in italiano se capisco pochissimo?» La risposta è sì, a patto di scegliere il contenuto giusto. E il contenuto giusto per questo livello è 4 metà, una commedia romantica italiana originale Netflix del 2021, diretta da Alessio Maria Federici e interpretata da Ilenia Pastorelli, Matilde Gioli, Giuseppe Maggio e Matteo Martari. Di Cosa Parla Due amici invitano a cena quattro single — due uomini e due donne — e si chiedono: esiste davvero l'anima gemella? Il film racconta le storie di queste quattro persone in due realtà alternative, mostrando come le coppie potrebbero formarsi in modi diversi. Niente crimini, niente misteri, niente dialetti difficili — solo storie d'amore, amicizia e vita quotidiana a Roma. Perché È Perfetto per il Livello A1 Il linguaggio è quotidiano, semplice e naturale — si parla di sentimenti, di lavoro, di amicizia, di appuntamenti, temi che aiutano a capire il contesto anche senza conoscere ogni parola. Le frasi sono brevi e chiare, senza costruzioni grammaticali complesse. L'accento è italiano standard, molto piacevole da ascoltare per chi è agli inizi. Il film dura solo 90 minuti — perfetto per non stancarsi troppo. Curiosità Linguistica Il titolo del film, «4 metà», gioca sull'espressione italiana «la mia metà» — che significa «il mio partner», letteralmente «la mia metà». L'idea è che ogni persona abbia una metà che la completa. È un'espressione romantica molto comune in italiano: «hai trovato la tua metà?» significa «hai trovato la persona giusta per te?». Livello A2 — Serie TV: "Incastrati" Al livello A2 — principiante esperto — capisci già le strutture di base dell'italiano e riconosci il vocabolario più comune. È il momento perfetto per iniziare con le prime serie TV. La serie consigliata è Incastrati, una comedy crime siciliana scritta, diretta e interpretata dal celebre duo comico Ficarra e Picone, disponibile su Netflix in tutto il mondo. Di Cosa Parla Salvo e Valentino, due tecnici della televisione, arrivano a casa di un cliente per un intervento e trovano un cadavere. Per paura di essere accusati, cercano di cancellare ogni traccia della loro presenza — e ovviamente le cose peggiorano sempre di più, in modo sempre più comico e assurdo. Perché È Perfetta per il Livello A2 I dialoghi sono brevi e le situazioni comiche aiutano a capire il contesto anche senza conoscere ogni singola parola. Gli episodi sono corti, ideali per chi si stanca facilmente di concentrarsi in una lingua straniera. Gli attori parlano in modo abbastanza chiaro, anche se si sente spesso il caratteristico accento siciliano — con i sottotitoli in italiano attivati, si capisce tutto senza problemi. Curiosità Linguistica In Sicilia si usa spesso l'esclamazione «minchia!» per esprimere sorpresa, stupore o irritazione. È una parola molto colorita e tipica del dialetto siciliano, che si sente spesso in questa serie. In altre regioni italiane viene usata di meno — è quasi un marchio di fabbrica siciliano. Livello B1 — Film: "Il Falsario" (2026) Al livello B1 — intermedio — capisci l'italiano nella maggior parte delle situazioni quotidiane, ma hai ancora bisogno di qualche aiuto con il vocabolario più specifico o i registri formali. Il film consigliato è Il Falsario, disponibile su Netflix dal gennaio 2026, diretto da Stefano Lodovichi e interpretato da Pietro Castellitto. Di Cosa Parla La storia è ambientata nella Roma degli anni '70, gli anni del terrorismo, della criminalità organizzata e dei grandi misteri italiani. Il protagonista si chiama Toni: arriva a Roma con il sogno di diventare un grande artista, ma il suo straordinario talento nel copiare alla perfezione i capolavori dell'arte lo trascina in un giro criminale sempre più pericoloso. Diventa il più grande falsario d'Italia, coinvolto con la Banda della Magliana e persino — secondo alcune ricostruzioni storiche — con il caso Aldo Moro. Perché È Adatto al Livello B1 Il linguaggio è vivace e diretto, con un vocabolario che va oltre il quotidiano: termini legati all'arte, alla criminalità e alla politica italiana degli anni '70 sono un ottimo modo per espandere le proprie conoscenze. I dialoghi sono chiari e il ritmo è sostenuto ma comprensibile. È visivamente bellissimo, pieno di atmosfera, e immerge in una Roma oscura e affascinante. Curiosità Storica e Linguistica La Banda della Magliana è stata una delle organizzazioni criminali più potenti della storia italiana, attiva a Roma negli anni '70 e '80. Il termine «falsario» viene da «falso» — chi produce cose false è un falsario. In italiano troviamo molte parole formate con questo stesso schema: «bugiardo» da «bugia», «traditore» da «tradire». Una volta capito il meccanismo, è facilissimo. Livello B2 — Serie TV: "Briganti" (2024) Al livello B2 — intermedio avanzato — hai già una buona padronanza dell'italiano e sei pronto per qualcosa di più impegnativo. La serie consigliata è Briganti, un originale Netflix del 2024, ambientata nell'Italia del Sud nel 1862, subito dopo l'Unità d'Italia. Di Cosa Parla La protagonista è Filomena, una donna di origini contadine che si ribella al marito violento, fugge nel bosco e si unisce a una banda di briganti alla ricerca di un leggendario tesoro nascosto dai Borboni. È una serie avventurosa e corale, che mescola il western all'italiana con il period drama storico e con temi modernissimi come l'emancipazione femminile e la resistenza contro l'oppressione. Perché È Consigliata al Livello B2 Il linguaggio è ricco e vario: si sente il dialetto del Sud Italia — calabrese, napoletano — mescolato all'italiano standard, un'ottima palestra per l'orecchio. I dialoghi hanno un ritmo incalzante, spesso sovrapposti nelle scene d'azione. Il vocabolario storico e militare — termini come «brigante», «latitante», «cedere il passo» — è molto specifico e interessante. È girata in Puglia, tra Lecce, Nardò e Altamura, con paesaggi che sembrano usciti da un film di Sergio Leone. Curiosità Storica Dopo il 1861 — anno dell'Unità d'Italia — il Sud fu occupato militarmente dall'esercito piemontese. Molti contadini del meridione, impoveriti e sfruttati, si ribellarono dando vita al cosiddetto fenomeno del brigantaggio. I briganti erano considerati criminali dallo Stato, ma eroi dal popolo. Il dibattito su quella pagina di storia è ancora vivo in Italia oggi. Livello C1 — Film: "È Stata la Mano di Dio" (2021) Al livello C1 — avanzato — capisci l'italiano in modo fluido, riconosci le sfumature e percepisci la differenza tra i registri e i dialetti. Il film consigliato è È stata la mano di Dio, originale Netflix del 2021, diretto da Paolo Sorrentino — il regista italiano che ha vinto l'Oscar con La grande bellezza. Candidato all'Oscar come miglior film straniero nel 2022 e vincitore di 4 David di Donatello, è considerato uno dei film italiani più importanti degli ultimi anni. Di Cosa Parla La storia è autobiografica e ambientata nella Napoli degli anni '80: Fabietto è un adolescente goffo e sognatore che vive in una famiglia straordinaria, caotica e piena di vita. Due eventi cambieranno tutto: l'arrivo di Diego Maradona a Napoli — che trasforma la città intera in un'esplosione di gioia — e poi una tragedia inattesa, che segnerà Fabietto per sempre e gli indicherà la strada verso il cinema. Perché È di Livello C1 Il film usa un napoletano autentico mescolato all'italiano standard — un mix linguistico denso, rapido e pieno di sfumature regionali che richiede un orecchio molto allenato. Il ritmo di Sorrentino è lento e poetico, con dialoghi carichi di sottotesti e riferimenti culturali profondi. I temi — il lutto, l'identità, il rapporto con Napoli, la vocazione artistica — richiedono una comprensione avanzata per essere pienamente apprezzati. È un film che non si guarda soltanto: si ascolta e si sente. Curiosità Culturale Il titolo si riferisce alla «Mano de Dios» — il gol segnato da Maradona con la mano durante i Mondiali del 1986, che lui stesso definì «un po' la mano di Dio, un po' la testa di Maradona». Per i napoletani, Maradona non era solo un calciatore — era una divinità. Quando arrivò a Napoli, la città intera si fermò. Questo film fa capire perché. Livello C2 — Serie TV: "Strappare lungo i Bordi" Al livello C2 — padronanza completa — capisci praticamente tutto e hai bisogno di qualcosa che metta alla prova non solo l'orecchio, ma anche la comprensione culturale e sociolinguistica dell'italiano di oggi. La serie consigliata è Strappare lungo i bordi, la serie animata di Zerocalcare, disponibile su Netflix. Zerocalcare è il nome d'arte di Michele Rech,...
Roma, anni di piombo. Antonio Chichiarelli arriva in città portando con sé un talento artistico unico che decide di mettere a servizio della criminalità come falsario. Nei panni del protagonista c'è Pietro Castellitto, affiancato da Giulia Michelini in questo film di Stefano Lodovichi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Pietro Castellitto è il protagonista de "Il falsario" su Netflix. "In riva a te" è il nuovo singolo di Mauro Repetto. Arriva anche in Italia la piattaforma HBO Max. Ne parliamo con Laura Carafoli, SVP Content Networks and Streaming Local Production Italy & Iberia di Warner Bros. Discovery. Il leggendario scherzo telefonico a Mario Magnotta raccontato nel docufilm "Semplice cliente" di Alessio De Leonardis.
Ascesa e caduta di Riccardo Schicchi, fondatore della società Diva Futura.Un uomo, la cui visione ha indubbiamente contribuito a rivoluzionare il porno italiano, creando delle vere e proprie icone del cinema a luci rosse, come Moana e Cicciolina.La seconda opera di Giulia Steigerwalt, dopo Settembre, non è esente da difetti e risulta un po' troppo agiografica soprattutto nella seconda parte, ma si tratta comunque di una pellicola gradevole e magistralmente interpretata, da un Pietro Castellitto perfetto nella parte di Schicchi, ma anche le attrici che incarnano le pornostar sono bravissime.Un film che esalta quella pornografia amorale, ma mai immorale e che, volenti o nolenti, ha fatto parte di quell'Italia che fu, alla faccia del perbenismo e del bigottismo che ancora oggi impera sfacciato.
L’INTERVISTA"Diva Futura", diretto da Giulia Louise Steigerwalt, con Pietro Castellitto e Barbara Ronchi, ospite de La Rosa PurpureaIN SALA"We live in time", diretto da John Crowley, con Florence Pugh e Andrew Garfield"The brutalist", diretto da Brady Corbet, con Adrien Brody"Nina e il segreto del riccio", di Alain Gagnol e Jean-Loup Felicioli"Vampira umanista cerca suicida consenziente” diretto da Ariane Louis-Seize, con Sara Montpetit e Felix-Antoine Benard
“A me piacciono i film moralmente imprevedibili, che parlano di esseri umani”. Per la sua serata sul divano, Pietro Castellitto sceglie “American Beauty” e “Tempesta di ghiaccio”. Lo ha raccontato a Betty Senatore in questa prima puntata di “Che film guarda stasera?”, che da oggi, una volta a settimana, proporrà uno o più consigli cinematografici da parte di un ospite. Buon ascolto e buona visione!See omnystudio.com/listener for privacy information.
La nostra recensione video di Diva Futura, il film di Giulia Louise Steigerwalt con Pietro Castellitto, Barbara Ronchi, Denise Capezza, Tesa Litvan, Lidija Kordić, Davide Iachini, Marco Iermanò in Concorso all'81 esima edizione del Festival di Venezia. Maggiori informazioni su Badtaste: https://www.badtaste.it/film/diva-futura
VENEZIA (ITALPRESS) - "La mia generazione ha conosciuto Riccardo Schicchi solo sul viale del tramonto, quando andava in televisione da Mammuccari. Era un uomo che aveva un'incredibile aderenza tra il corpo e il pensiero: una categoria di persone che appartiene al passato, oggi sono tutti un po' scollati. C'era qualcosa di profondo in lui che non ha mai tradito. Oltre a essere un film su un'epoca incredibile, credo che sia un film su un uomo che è riuscito a fare la vita che voleva fare. Ha dovuto creare un mondo dentro a cui ci ha messo un mestiere. Molte persone non fanno quello che vogliono fare nella vita, e invece lui lo ha fatto ed è rimasto fedele a un ideale". Così Pietro Castellitto oggi in conferenza stampa alla Mostra di Venezia per la presentazione di "Diva futura" di Giulia Stewigerwalt, in cui interpreta il celebre imprenditore del porno di origini siciliane Riccardo Schicchi, fondatore nel 1983, assieme a Ilona Staller, dell'agenzia di modelle Diva Futura.xp2/tvi/gsl
Tintoria è il podcast di @sandanieletinti e @StefanoRapone, prodotto da @thecomedyclub.Ottieni NordVPN qui: https://nordvpn.com/tintoria --------------------------------------INFO e BIGLIETTI per le Registrazioni LIVE: https://bit.ly/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://bit.ly/RaponeTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://bit.ly/DanieleTintiTOUROspite della 198esima puntata di @tintoriapodcast Marco D'Amore, attore, sceneggiatore e regista. Abbiamo parlato del suo ultimo film ‘Caracas', da lui diretto e interpretato, seconda fatica registica dopo un lungo percorso attoriale: i primi spettacoli con la compagnia teatrale del suo maestro Toni Servillo, gli studi a Milano mantenendosi anche con la clownerie di strada, e l'inaspettata consacrazione di ‘Gomorra' tra polemiche, bagni di folla e ripercussioni pubbliche e private. Marco ci ha poi raccontato le sue mille scaramanzie, così come le conseguenze di essere un'icona pelata italiana, tra (presunti) sosia molesti e somiglianze con Saviano, suo compagno di viaggio durante blindatissimi tour promozionali. C'è stato infine spazio per un grottesco crossover tra il suo ‘Cacare in discoteca' e quello di Pietro Castellitto.Guarda qui il trailer di ‘Caracas': https://bit.ly/CARACAS-TrailerPuoi seguire Tintoria qui: https://www.instagram.com/tintoriapodcast/Puoi seguire Rapone qui: https://www.instagram.com/grandiraponi/Puoi seguire Tinti qui: https://www.instagram.com/sandanieletinti/Puoi seguire Marco D'Amore qui: https://www.instagram.com/damoremarco/Puoi seguire The Comedy Club qui: https://www.instagram.com/thecomedyclub.it/Tintoria è anche su TikTok: https://www.tiktok.com/@tintoriapodcastRegia e montaggio: Enrico Berardi ( @enricoberardivideographer-3126 ) https://focusaziende.itRiprese: Leonardo PicozziAudio:Antonio ArcieriLa sigla di Tintoria è a opera di Di Gregorio (https://open.spotify.com/artist/72kN7wU0KWqEDkHYrvT6Vi)Sigla animata:Crocopie Studiowww.206lab.com/crocopie-studiowww.instagram.com/crocopie_studio
In questo episodio con il film:"Enea" per la regia di Pietro Castellitto, parliamo del desiderio di sentirsi vivi, di crescità e di vita.
Parliamo di Saltburn di Emerald Fennel con Jacob Elordi e Barry Keoghan, di Enea di Pietro Castellitto e la prima parte di Rebel Moon di Zack Snyder su Netflix. Per lo spazio della serialità con Fabio Radaelli vi raccontiamo la terza stagione di Gilded Age 2 (Sky). Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli in onda tutti i venerdì alle ore 21:00 e i sabato alle ore 19.00. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Ospite di Spigola è l'attore e regista Pietro Castellitto che ci ha parlato del suo secondo film “Enea”, presentato in concorso a Venezia 80, di cosa significa lavorare davanti e dietro la telecamera, di come la vocazione per il cinema rappresenti il mezzo per soddisfare il suo desiderio di sentirsi vivo e molto altro. SEGUICI Collater.al Magazine: https://www.collater.al Instagram: / instagram Collater.al: / collater.al TikTok: https://www.tiktok.com/@collater.al_p...
Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv
Regoliamo un po' di conti con film di cui volevamo parlare da tempo. Lo scandaloso Saltburn è il fenomeno social del momento, c'è chi lo odia e chi lo ama. Noi da che parte stiamo? Enea è il viaggio nel Vietnam personale di Pietro Castellitto. Bradley Cooper prova con Maestro l'assalto all'Oscar. Zack Snyder, dove eravamo rimasti? Vi diciamo se ci è piaciuto Rebel Moon. Buon ascolto. Iscrivetevi al podcast, cliccate sulla campanella per ricevere gli aggiornamenti, condividetelo con gli amici e (in)seguiteci su Spotify, Apple Podcasts e tutte le app di ascolto gratuite per podcast. Link diretto allo show ⬇️⬇️⬇️ https://open.spotify.com/show/06wRlaUWQ5NdWusO25uqZk?si=4PkqQwHCT86xZaWk5pDiHA Link su Audible https://www.audible.it/pd?asin=B0BL9FP3QJ&source_code=AITtm161101121020J&share_location=podcast_show_detail ➡️PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/ilbruttoilcattivo2.0
Dopo le feste tutti a dieta, ma alla lunga è impossibile privarsi di tutto. Quindi: come dimagrire mangiando anche polenta e orecchiette? Lo chiediamo a Francesca Pietra, direttrice di Starbene. Il debutto a teatro di Diego Dalla Palma, che porta in scena per la prima volta un suo spettacolo dal titolo "Bellezza Imperfetta" un viaggio nei ricordi della sua infanzia e nelle sue emozioni per portare in scena quella che lui chiama la "Bellezza Scomoda", trasmessa dalla figura materna. La prossima data sarà a Roma al Teatro Ghione a marzo, ma si stanno aggiungendo altre date che il pubblico potrà trovare sui social di Diego. Torna "Fisi News", lo spazio che vi porta sulla neve per conoscere le imprese delle atlete e degli atleti italiani, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali. Per la prima volta nella storia l'Italia vince in Coppa del Mondo nello skeleton. Merito di Amedeo Bagnis, in diretta con noi questa mattina! Sergio Perugini, giornalista e studioso di cinema, al di là della riflessione su Golden Globe appena assegnati (a seguire un pezzo che ho scritto, se utile) e imminenti nomination agli Oscar il 23.01 (ci possiamo lanciare in qualche pronostico), in arrivo a gennaio al cinema: “The Holdovers. Lezioni di vita” di Alexander Payne, con Paul Giamatti, dal 18.01 in sala con Universal Pictures. “Povere Creature” di Yorgos Lanthimos con Emma Stone, dal 24.01 con Searchlight-Disney In sala questa settimana: “Chi Segna Vince” di Taika Waititi con Michael Fassbender, 11.01 con Searchlight-Disney. “Enea” di Pietro Castellitto, 11.01 con Vision Distribution. Uscirà la prossima settimana, 18.01, anche “Pare Parecchio Parigi” di Leonardo Pieraccioni. Ancora un commento sull'attualità, dalla politica agli esteri. Ci ha raggiunto il direttore de La Verità, Maurizio Belpietro.
Con il nostro Boris Sollazzo raccontiamo una settimana di uscite molto variegate. Si va dal cinema d'autore con "Deserto Particular" diretto da Aly Muritiba con Antonio Saboia e Pedro Fasanaro, presentato due anni fa alle Giornate degli autori del Festival del cinema di Venezia, alla saga sportiva con "Chi segna vince" diretto da Taika Waititi, con Michael Fassbender e Frankie Adams e al film d'azione come "The Beekeeper" diretto da David Ayer, con Jason Statham e Josh Hutcherson.Arriva nelle sale un film molto atteso presentato alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia. Si tratta di "Enea" diretto da Pietro Castellitto, con Pietro Castellitto e Sergio Castellitto che abbiamo incontrato e intervistato.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
CINEMA! E ANCORA CINEMA! Nuovo appuntamento con la mia rubrica "improvvisata" in cui esprimo opinioni su film visti da pochi minuti al Cinema per ricordarvi che il CINEMA è AL CINEMA! Dopo l'accoglienza (se tale si può definire) ricevuta all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, "Enea" di Pietro Castellitto giunge in sala e...sono un po' basito. Ma non deluso. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/madmike3/message
L'attore e regista Pietro Castellitto è ospite della puntata per presentare il suo nuovo film: "Enea".
ROMA (ITALPRESS) - - "Enea", Pietro Castellitto dirige il padre Sergio- "Viaggio in Giappone", dramma con Isabelle Huppert- "The Beekeeper", action di David Ayer con Jason Statham- "Il fantasma di Canterville", tratto dal racconto di Oscar Wildemgg/gtr
Tintoria è il podcast di @sandanieletinti e @StefanoRapone, prodotto da @thecomedyclub.Ottieni NordVPN qui: https://nordvpn.com/tintoria --------------------------------------INFO e BIGLIETTI per le Registrazioni LIVE: https://bit.ly/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://bit.ly/RaponeTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://bit.ly/DanieleTintiTOUROspite della 191esima puntata di @tintoriapodcast l'attore, autore e regista Pietro Castellitto. Abbiamo parlato del percorso che l'ha portato a lavorare sia davanti che dietro la telecamera e del suo secondo film, ‘Enea', da lui diretto e interpretato: nel cast, oltre al padre Sergio Castellitto, anche Giorgio Montanini e il già pluriospite e amico di Tintoria Giorgio Guarascio aka Tutti Fenomeni. Abbiamo poi chiaramente parlato di Totti, che Pietro ha interpretato in ‘Speravo de morì prima': uno dei ruoli per lui più significativi insieme a Secco ne ‘La profezia dell'armadillo'. Infine, dopo velati dissing a Ridley Scott, a PES e altre blasfemie, abbiamo discusso di paranoie adolescenziali, l'ingrediente perfetto per uno dei più matti aneddoti scatologici finora raccontati a Tintoria. Puoi seguire Tintoria qui: https://www.instagram.com/tintoriapodcast/Puoi seguire Rapone qui: https://www.instagram.com/grandiraponi/Puoi seguire Tinti qui: https://www.instagram.com/sandanieletinti/Puoi seguire Pietro Castellitto qui: https://www.instagram.com/pietrocastellitto/Puoi seguire The Comedy Club qui: https://www.instagram.com/thecomedyclub.it/Tintoria è anche su TikTok: https://www.tiktok.com/@tintoriapodcastRegia e montaggio: Enrico Berardi ( @enricoberardivideographer-3126 ) https://focusaziende.itRiprese: Leonardo PicozziAudio:Antonio ArcieriLa sigla di Tintoria è a opera di Di Gregorio (https://open.spotify.com/artist/72kN7wU0KWqEDkHYrvT6Vi)Sigla animata:Crocopie Studiowww.206lab.com/crocopie-studiowww.instagram.com/crocopie_studio
Regista attore e scrittore, figlio d'arte, premiato al Sulmona International Film Festival, abbiamo incontrato Pietro Castellitto e scambiato con lui qualche battuta
Oggi la massima ambizione di Pietro Castellitto è poter raccontare liberamente, senza dipendere da categorie e canali. E, al secondo film da regista dopo "I predatori”, ci sta riuscendo. Appassionato di Totti e innamorato Federer, per lui scrivere è una droga, la possibilità ultima per dare senso a ogni cosa. In questa intervista a Malcom Pagani racconta la sua carriera di attore e regista, gli scherzi agli amici e di quando ha deciso di abbandonare la PlayStation per Nietzsche.
Venezia, il concorso, il Totoleone, che festival è stato. Ne parliamo con il nostro Boris Sollazzo e con Simone Spoladori, direttore di Roger laboratorio narrativo e collaboratore della rivista Il millimetro.Il regista Matteo Garrone presenta il suo “Io Capitano” con Seydou Sarr e Moustapha Fall.Pietro Castellitto, alla sua seconda prova alla regia, presenta il suo “Enea”, del quale è anche interprete assieme a Giorgio Quarzo Guarascio e Benedetta Porcaroli.Dal 14 al 17 settembre si svolge a Milano la 9ª edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo. Ne parliamo con il direttore Francesco Bizzarri.
Oggi a Cult Estate: torniamo al Festivaletteratura di Mantova con Roberto Festa e due ospiti; le nuove iniziative di Bergamo Brescia Capitale della Cultura Italiana; a Forlì Ibrida Festival incrocia le espressioni artistiche; a Milano prosegue Humus Festival con il teatro nei quartieri; Pietro Castellitto con il suo film alla Mostra del Cinema di Venezia
"Voglio infliggerti pene senza senso | Per metterti in guardia da questo mondo orrendo" - Tutti Fenomeni
The Grue-Crew review FREAKS VS THE REICH (2023, VMI Releasing aka FREAKS OUT) on Gruesome Magazine episode 432. Jeff Mohr from Decades of Horror: The Classic Era, Crystal Cleveland, the Livin6Dead6irl from Decades of Horror: 1980s, award-winning filmmaker Christopher G. Moore, lead news writer Dave Dreher, and Doc Rotten share their thoughts about this week's frightening addition to streaming horror films. Warning: possible spoilers after the initial impressions! FREAKS VS THE REICH (2023, VMI Releasing aka FREAKS OUT) Synopsis: Rome, 1943: Matilde, Cencio, Fulvio and Mario are the main attractions of the "Mezza Piotta Circus" run by Israel, meanwhile someone starts looking for the four freaks with a plan that could change the fate of the whole world. Available in Theaters beginning April 28, 2023 Directed by: Gabriele Mainetti Written by: Nicola Guaglianone, Gabriele Mainetti Cast: Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski, Sebastian Hülk, Anna Tenta Join the Grue-Crew for the Inaugural Grue Cruise February 2024 https://gruesomemagazine.com/gruecruise FOLLOW: Gruesome Magazine Website http://gruesomemagazine.com YouTube Channel (Subscribe Today!) https://youtube.com/c/gruesomemagazine Instagram https://www.instagram.com/gruesomemagazine/ Facebook Group: https://www.facebook.com/groups/HorrorNewsRadioOfficial/ Doc, Facebook: https://www.facebook.com/DocRottenHNR Crystal, Facebook: https://www.facebook.com/living6dead6irl Crystal, Instagram: https://www.instagram.com/livin6dead6irl/ Jeff, Facebook: https://www.facebook.com/jeffmohr9 Dave, Facebook: https://www.facebook.com/drehershouseofhorrors
''Non credo esista un posto più feroce. Chi è cresciuto a Roma Nord, ha fatto il Vietnam'', o così almeno pensa Pietro Castellitto. Con conseguenti attacchi e sfuriate dei Social...Oggi vi insegno un paio di trucchi per evitare che vi accada la stessa cosa e per imparare a comunicare meglio!»»»Io sono http://matteoflora.com, sono Imprenditore, Docente e Divulgatore.Nella vita di tutti i giorni gestisco #Reputazione e #Tecnologiacon le aziende che trovi qui: http://matteoflora.com/#aziendeCon ''Ciao Internet'' ti racconto gli #Algoritmi e le #Regole che governano Macchine e Umani.Community Telegram » https://mgpf.it/tgFacebook » https://mgpf.it/fbPodcast » https://mgpf.it/pcNewsletter e Corso Gratis » https://mgpf.it/nl»»»Per contatti commerciali: sales@matteoflora.com
Sono stati il leone, la balena, il cerbiatto, protagonisti di una recita di fine anno nella quale il canguro era scomparso e i suoi amici dovevano ritrovarlo. Adesso hanno quasi trent'anni e vagano nei meandri di una vita dorata: mangiano pesce crudo e patanegra, bevono vini pregiati, fumano essenze, assumono droghe come da bambini consumavano caramelle, navigano, festeggiano, inseguono le arti, tentano la politica. Hanno corpi scolpiti e vestiti costosi, sono figli di primari e giornalisti celebri, di miliardari dai patrimoni solidi e antichi o recenti e sospetti, ma sono anche gli eredi dei ribelli che hanno caratterizzato stagioni gloriose e disperate della storia: coloro che, prosperando nella pace, hanno invocato la guerra, che amando i genitori ne hanno patito le ipocrisie, smascherato le contraddizioni e sognato l'annientamento. Poldo Biancheri, "Ciccio" Tapia, Guenda Pech, Stella Marraffa, Aldo: hanno tutto ma si sentono in trappola, e questa è la loro estate, quella in cui vogliono uscire dal cerchio. È Poldo la voce narrante della loro ebbrezza, della loro sfida: racconta come se vedesse tutto già da una distanza, registrando ogni cosa con fermezza ma senza nascondere la nostalgia per un'infanzia ancora vicina, la rabbia verso padri che si sono presi tutto non lasciando che briciole, la tenerezza per i fratelli e i coetanei capaci di farsi del male per protesta o per amore. Poldo ha portato in barca con sé L'Anticristo, in cui Nietzsche sembra parlare di loro: «Guardiamoci in viso: noi siamo Iperborei... Abbiamo trovato l'uscita per interi millenni di labirinto. Oltre il nord, oltre il ghiaccio e la morte: la nostra vita, la nostra felicità...» L'esordio narrativo di Pietro Castellitto è sorprendente quanto l'opera d'arte scagliata dai suoi protagonisti dentro una piscina, doloroso come la voce di un figlio che soffre eppure capace di momenti di incanto, come gli occhi di un cerbiatto che brillano mentre la notte si spegne. "Gli iperborei" di Pietro Castellitto - BOMPIANI
Questo podcast festeggia un anno di vita! Fateci un regalo: seguiteci sui social, su YouTube, consigliateci a un amico che non ci ascolta (ancora), fateci delle recensioni! Questo il link: https://linktr.ee/gario Menù del 1° compleanno: - Tre motivi per ascoltare (o no) Yugen - STRAPPARE LUNGO I BORDI di Zerocalcare 4' 45'' - FREAKS OUT (con Simone Soranna) 5'40'' - 3 CANALI YOUTUBE DA SEGUIRE (con Federico Pani) 19' 01'' - SENSE8 (con Massimiliano Chiesa) 29' 29'' - BOYHOOD (con Alessandro Fedeli) 44' 05'' - Lista dell'attesa 53' 27'' - A QUITE PLACE 2 (con il Dr Freudstein) 56' 08'' ATTENZIONE: contiene anche una risposta rubata direttamente a Gabriele Mainetti, un documentario che si autodistruggerà tra pochi giorni e un elogio a Pietro Castellitto. LINK: Smarter Every Day - How did NASA Steer the Saturn V? https://youtu.be/dI-JW2UIAG0 Veritasium - The Surprising Secret of Synchronization https://youtu.be/t-_VPRCtiUg Like Stories of Old - Blade Runner 2049 https://youtu.be/O4etinsAy34 Trailer di Licorice Pizza https://www.youtube.com/watch?v=ofnXPwUPENo
Freaks out Signore e signori, l'immaginazione diventa realtà e niente è come sembra!Benvenuti al Circo Mezzo Piotta.Se non avete paura di voi stessi i ''mostri'' non vi faranno niente.
È stato presentato in concorso alla 78 esima edizione del Festival di Venezia Freaks Out, il film di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta, Franz Rogowski.
Andrea Provinciali è il creatore di This is not a love song ("Tinals" per gli amici), un progetto che unisce fumetto, illustrazione, musica e film lanciando mini-immaginari pop attraverso un oggetto che i più giovani non hanno mai nemmeno avuto tra le mani: le musicassette! Potete seguire Tinals su: Sito e-commerce: https://thisisnotalovesong.it/ Facebook: https://www.facebook.com/tinalsong Instagram: https://www.instagram.com/tinalsong/y NOTA: il crowdfunding di "Wish you were here" è online dal 24 maggio Risorse, titoli e link utili citati nel podcast: "Tiamottì", di Arcana Edizioni Simon Hanselmann: https://www.instagram.com/simon.hanselmann/ "Nomandland", regia di Chloé Zao "Ema", regia di Pablo Larraìn "I Predatori", regia di Pietro Castellitto
Andrea Provinciali è il creatore di This is not a love song ("Tinals" per gli amici), un progetto che unisce fumetto, illustrazione, musica e film lanciando mini-immaginari pop attraverso un oggetto che i più giovani non hanno mai nemmeno avuto tra le mani: le musicassette!Potete seguire Tinals su:Sito e-commerce: https://thisisnotalovesong.it/Facebook: https://www.facebook.com/tinalsongInstagram: https://www.instagram.com/tinalsong/yNOTA: il crowdfunding di "Wish you were here" è online dal 24 maggioRisorse, titoli e link utili citati nel podcast:"Tiamottì", di Arcana EdizioniSimon Hanselmann: https://www.instagram.com/simon.hanselmann/"Nomandland", regia di Chloé Zao"Ema", regia di Pablo Larraìn"I Predatori", regia di Pietro Castellitto
Andrea Provinciali è il creatore di This is not a love song ("Tinals" per gli amici), un progetto che unisce fumetto, illustrazione, musica e film lanciando mini-immaginari pop attraverso un oggetto che i più giovani non hanno mai nemmeno avuto tra le mani: le musicassette! Potete seguire Tinals su: Sito e-commerce: https://thisisnotalovesong.it/ Facebook: https://www.facebook.com/tinalsong Instagram: https://www.instagram.com/tinalsong/y NOTA: il crowdfunding di "Wish you were here" è online dal 24 maggio Risorse, titoli e link utili citati nel podcast: "Tiamottì", di Arcana Edizioni Simon Hanselmann: https://www.instagram.com/simon.hanselmann/ "Nomandland", regia di Chloé Zao "Ema", regia di Pablo Larraìn "I Predatori", regia di Pietro Castellitto
In questa puntata di Sul Divano di Ale:La domanda della settimana: non riesco a guardare serie tv, consigli?Considerazioni sulla note degli Oscar e sul PinocchioGateChloe Zhao non ha vinto l'Oscar per fare gli Eterni! Districhiamoci da questa pretestuosa tesi!La questione di Rottentomatoes, Quarto Potere e Paddington 2 e di come si deve sempre contare sulla caciaraRitorna Dexter Morgan, parliamo della serie e parliamo di cosa mi aspetto da questa nuova incarnazioneSi può fare!, il fumetto di Isabella di Leo che parla del sodalizio tra Mel Brooks e Gene Wilder, di come è stato realizzato Frankenstein Jr e di come il lavoro del filmaker e dell'attore non sia propriamente un percorso facileJiu Jitsu lo sci-fi di arti marziali con Nicholas Cage che sbaglia tuttoLa recensione di I Predatori, il film di Pietro Castellitto che rappresenta il cinema che vorrei per l'Italia
Benvenuti nella raccolta in formato Podcast delle puntate di #CloseUp, a cura di Matteo Righi, aka Houssy. #CloseUp è la rubrica di recensioni cinematografiche in onda su Radio Italia Anni 60 Emilia-Romagna.
Argomenti della puntata del 27 marzo:commento al secondo episodio di The Falcon and the Winter SoldierSperavo de morì prima con intervista a Gabriele Sergi (personal trailer di Pietro Castellitto)trailer Suicide SquadZack Snyder's Justice League
Alessandra Speciale presenta il Festival di cinema africano d'Asia e America Latina. “Speravo de morì prima” la serie tv su Francesco Totti, in onda le voci del regista Luca Ribuoli e gli interpreti Pietro Castellitto, Gianmarco Tognazzi, Greta Scarano, Monica Guerritore e Giorgio Colangeli. Laura Pausini e la candidatura all'Oscar per la sua canzone “Io sì (Seen)”, colonna sonora del film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con Sofia Loren. Martina Riva presenta il programma “Luce Social Club”.
Su Sky arriva “Speravo de mori’ prima”, la serie su Francesco Totti. Abbiamo sentito il protagonista Pietro Castellitto. Ha vinto il premio della critica al Festival di Sanremo con la sua “Mai dire mai (la locura)”, facendo anche incavolare qualcuno. Lui è Willie Peyote. Gio Evan torna con un album (“Mareducato”) e un libro di poesie (“Ci siamo fatti mare”). 100 anni fa nasceva Nino Manfredi: Andrea Ciaffaroni ne ha scritto una biografia, “Alla ricerca di Nino Manfredi”..
La prima parola che ha pronunciato è stata “palla“. Ha animato lo stadio Olimpico per ventisette intensi anni, fatti di vittorie, sconfitte, lacrime, adrenalina, emozioni, scudetti, invasioni di campo, striscioni, cori che intonavano “C'è solo un Capitano“. Il 28 maggio 2017 il suo addio alla Roma. Un lutto non solo per i tifosi romanisti ma anche per l'intera città. Sì, perché Francesco Totti è uno di quei pochi grandi calciatori ad avere il super potere di mettere tutti d'accordo. Il mito del numero 10, però, non si è spento dal saluto a Trigoria. Dopo averlo raccontato nel docufilm Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli, Totti viene celebrato in Speravo de mori' prima, la serie in sei episodi sull'ultimo periodo professionale del fuoriclasse del calcio italiano e mondiale, in arrivo il 19 marzo Sky Atlantic e in streaming su NOW.Presentato questa mattina in collegamento dalla Curva sud dello Stadio Olimpico di Roma, il dramedy racconta il difficile e tormentato periodo prima del ritiro. E lo fa portando il pubblico nella vita privata di un uomo coraggioso, umile, carismatico, autoironico, semplice legato da sempre al pallone e a una città, Roma, di cui è diventato simbolo e bandiera. A Pietro Castellitto la grande e difficile responsabilità di interpretare “l'ottavo re de Roma”. Il giovane Castellitto (figlio d'arte di Sergio e Margaret Mazzantini) segna un altro gol. Dopo lo straordinario esordio alla regia, nel 2020, con I Predatori, il regista e attore sorprende ancora una volta. La sua interpretazione va oltre il ‘saper recitare'. “La sfida era quella di riuscire a creare una maschera che lo ricordasse, che lo evocasse e che lo stupisse. Il cinema è evocazione non imitazione“, ha raccontato Castellitto in conferenza. “Non avevo mai conosciuto Totti, l'ho fatto grazie a questa serie. Io sono cresciuto con il suo poster in camera ed interpretarlo è stato uno scherzo del destino. Ma c'è stato un altro scherzo del destino – ha continuato il protagonista – ho ritrovato un diario di quando avevo nove anni sui cui avevo dedicato il capitolo a Totti descrivendolo con tutti gli aggettivi che conoscevo ‘sublime', ‘mitico', ‘unico' e ‘grande gladiatore giallorosso'“, ha detto con ironia l'attore, che ha concluso: “Totti, per oltre vent'anni, è rimasto fedele alla sua casacca. E' il prototipo di sportivo che forse non tornerà più. Quando penso a lui mi vengono in mente anche Roger Federer e Valentino Rossi“.Castellitto ha saputo cogliere con la sua grazia e sensibilità l'anima, il talento calcistico, il lato umano, gli sguardi, l'intenzione della voce, le movenze e la semplicità di un mito, la cui ‘morte' non avrebbe voluto viverla nessuno (da qui, infatti, il titolo della serie Speravo de mori' prima, frase scritta su uno degli striscioni che hanno animato l'ultima partita di Totti nel 2017). “Ringrazio in particolar modo Pietro. Ha cercato di interpretarmi per come sono realmente, ho visto delle cose che non conoscevo del mio carattere e del mio essere nella quotidianità“, ha detto il “Pupone” in un videomessaggio mostrato durante l'incontro stampa.Tra i protagonisti dell'addio al calcio di Totti c'è sicuramente l'allenatore Luciano Spalletti, interpretato da Gianmarco Tognazzi. “Per interpretare questo personaggio sono partito dal suo disagio. Non mi piace identificarlo come l'antagonista o il ‘cattivo', perché non credo sia tale. Ho studiato la sua filosofia calcistica che mira al gruppo e non al singolo, anche se questo contraddice il suo primo rapporto con la Roma in cui aveva messo al centro Totti“. A sostenere l'ex Capitano in quello che è stato un doloroso addio sono stati sua moglie Ilary Blasi, interpretata da Greta Scarano, e i genitori interpretati da Monica Guerritore e Giorgio Colangeli.Questa non è una storia che riguarda solo i tifosi della Roma, ma è una storia universale di un uomo che arriva alla ‘fine' di un percorso. “Totti è stato uno sportivo leale. E quando ha deciso di chiudere la sua carriera è stato capito, compreso e voluto bene da tutti per la sua lealtà, perché lui è così dentro e fuori dal campo. Io credo che quando si è leali si viene amati anche dalle altre tifoserie“, ha detto Castellitto, che ha aggiunto: “Quando ero piccolo era terrorizzato dalla morte di mia madre. Ogni volta che vedevo passare un'ambulanza pensavo ci fosse lei lì dentro. Solo Totti riusciva ad allontanare la paura che avevo della morte“.Tutto il cast, a partire dal giovane Castellitto, ha fatto un lavoro straordinario sulla voce, sulle espressioni del viso, sui piccoli gesti, sugli sguardi e sui modi di fare dei personaggi reali. Non è facile raccontare un mito come Totti, ma il risultato è sorprendente e va oltre i tratti somatici degli interpreti. Questa serie, come il piede dell'ex Capitano, è leggera, precisa e rapida. I tiri dell'ex Capitano hanno fatto sognare i tifosi di ogni colore calcistico. Speravo de mori' prima, invece, restituisce al pubblico la normalità di una leggenda che è sempre rimasta con i piedi per terra.Tratta da Un Capitano di Francesco Totti e Paolo Condò (edito Rizzoli), la serie è diretta da Luca Ribuoli, scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu, e prodotta da Mario Gianani per Wildside, del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment di Virginia Valsecchi, The New Life Company e Fremantle.Lucrezia Leombruni, giornalista Dire
In questa puntata discutiamo di tre film: "I Predatori" (Pietro Castellitto, 2020), "Rebecca" (Ben Wheatley, 2020) e "On the Rocks" (Sofia Coppola, 2020). L'esordio da regista di Pietro Castellitto, figlio d'arte, convince a Venezia (premiato da Claire Denis nella sezione Orizzonti) ma non convince il Salotto. "Rebecca", nonostante sia l'ennesimo adattamento del romanzo di Daphne du Maurier, deve fare i conti con l'omonimo film di Hitchcock e ne esce, purtroppo, in difetto. Torna un corollario sulle meccaniche netflixiane di produzione e distribuzione, cercando di inquadrare un modus operandi. Infine, "On the Rocks" della Coppola presenta analogie interessanti con il suo "Lost in Translation" e ci piace, ma non ci convince a pieno. Argomenti: 00:00 - "I Predatori" (Pietro Castellitto, 2020) 17:45 - "Rebecca" (Ben Wheatley, 2020) 43:02 - "On the Rocks" (Sofia Coppola, 2020) Partecipanti: Marco Grifò Dario Denta Paolo Torino Ettore Bianchi Logo creato da: Massimo Valenti Sigla e post-produzione a cura di: Alessandro Valenti Per il jingle della sigla si ringraziano: Alessandro Corti e Gianluca Nardo
Film festival dei Diritti Umani Lugano con il direttore artistico Antonio Prata. Mariangela Matarozzo presenta Virtual Become Reality alla Festa di Roma. Intervista a Pietro Castellitto, regista di "I predatori" e a Chiara Bellosi su "Palazzo di Giustizia". Paola Minaccioni attrice e co-sceneggiatrice di "Lockdown all'italiana" di Enrico Vanzina.
Being happy is a tough business. At times, a job for “predators”. The post Pietro Castellitto – The Predators #Venezia77 appeared first on Fred Film Radio.
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Undicesima e ultima puntata di copertura della 77ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Commento agli ultimi film rimasti e una panoramica dei premi assegnati. Contenuti: 00:00 - Lasciami Andare (2020, Stefano Mordini) 02:12 - The Whaler Boy (2020, Philipp Yuryev) 06:08 - Run Hide Fight (2020, Kyle Rankin) 12:41 - I Predatori (2020, Pietro Castellitto) 17:06 - Crazy, Not Insane (2020, Alex Gibney) 24:22 - Commento alle premiazioni Partecipanti: Marco Ale Cosimo Fabrizio Ciavoni (ospite) Matteo Arcamone (ospite) Marco Baratta (ospite) Logo creato da: Alessandro Valenti/Simone Malaspina Sigla e post-produzione a cura di: Simone Malaspina/Alessandro Valenti Per il jingle della sigla si ringraziano: Alessandro Corti e Gianluca Nardo