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Questa volta, doppietta per due pellicole che solo apparentemente sembrano agli opposti e che invece, almeno secondo la mente malata del sottoscritto, hanno qualche parallelismo e diverse somiglianze, seppur prendano strade diverse.Quello che è certo è che sia SHUTTER che DARKNESS, sono due pellicole che regalano inquietudine e momenti di vero terrore, dove il lieto fine è lontanissimo anni luce, ovviamente.
Silvia, giovane dottoressa con un passato tragico alle spalle, vive in un palazzo dove accadono cose sempre più strane e abitato da personaggi davvero bizzarri. Cercando di scoprire chi è la misteriosa bambina che le si palesa sempre più spesso, la donna inizierà a dubitare della sua stessa sanità mentale...Esordio strepitoso alla regia di Barilli, che costruisce in titolo conturbante, sorretto dalla sempre brava Mimsy Farmer e da un cast di contorno azzeccatissimo.Una colonna sonora sottile e sinistra e un finale talmente scioccante da risultare indimenticabile, fanno di questa pellicola un vero must del suo genere. Imperdibile.
Un gruppo di ragazzi, in vacanza in Messico, partono per una escursione in una intricata foresta e si ritrovano al cospetto di antiche rovine Maya. Una volta entrati tra quelle mura, uscirne vivi si rivelerà un'impresa disperata.Una bella sorpresa davvero, per questa pellicola di cui non si parla mai. Bravi gli interpreti, ma fantastica l'ambientazione, per un horror a tratti molto originale, con sequenze di tensione ben elaborate senza odiosi jumpscare e con il momento della suoneria del cellulare veramente da brividi!
Una famiglia va ad alloggiare in un'antica ed enorme villa, con il solo impegno di prendersi cura dell'anziana madre dei proprietari, che non esce mai dalla sua stanza.In breve, fenomeni sinistri, presenze inquietanti e una maledizione millenaria porteranno la vacanza a diventare un incubo.Ottime interpretazioni degli attori protagonisti, un'atmosfera malata e sequenze veramente inquietanti, fanno di questa pellicola dimenticata un vero gioiello dell'horror che ti entra sin nelle viscere.
Una giovane reporter in cerca di scoop, si infiltra in un laboratorio nel quale vengono condotti esperimenti orribili sugli animali. Prenderà con sè un cane, che sembra essere innocuo, ma che è in realtà l'esperimento supremo del mad doctor di turno e si dimostrerà tutt'altro che il migliore amico dell'uomo.Horror pressoché sconosciuto, cui non posso fare a meno di voler bene, per la performance del cane Max, che si rivela un ottimo villain ed è protagonista di una scena di riproduzione off screen comunque divertentissima.Tra humor e qualche momento di violenza, ma esplicito, la storia non è male e accarezza anche il tema della vivisezione e della violenza sugli animali per il bene del progresso scientifico. Non si prende minimamente sul serio ed è la sua forza. Lance Henriksen e Ally Sheedy si divertono e si impegnano anche.Uno degli ultimi guizzi, quando ormai l'horror stava scivolando inesorabilmente nel declino, prima della rinascita recente.
Un classicone del maestro Bava Senior che, come di consueto, ispira il cinema horror che sarebbe venuto molti anni dopo.Una donna anziana, proprietaria di una baia decadente, viene brutalmente assassinata. Ma il suo stesso omicida viene eliminato subito dopo aver commesso il crimine. Chi è il vero colpevole e cosa c'è sotto dietro ad una scia di sangue, destinata a diventare sempre più grande?Pochi mezzi, ma tantissime idee...in primis un modo di ripresa folle e un montaggio allucinato e voluto, che rendono quest'opera veramente particolare nella visione, fino a regalare un finale crudele e beffardo.Immancabile per ogni appassionato di horror vintage, ma sempre estremamente godibile e autoriale.
Eccoci tornati puntualissimi con una nuova puntata di Radio Philos, buon ascolto.
Un potentissimo demone millenario, che ha un modo tutto suo di esaudire i desideri dei suoi padroni, ha come obiettivo quello di aprire un varco dimensionale per portare i suoi simili nel nostro mondo e scatenare il caos eterno.Già esperto di effetti speciali, Kurtzman regala una pellicola low budget al pubblico, dimostrando una discreta abilità registica ed una storia divertente e scatenata per quanto riguarda gli effetti splatter.Perfetto nella parte del Djinn Andrew Divoff e fortissima presenza di caratteristi e interpreti horror degli anni 80 e 90, che fanno gustosi camei. Una bella chicca da recuperare. Non si può dire lo stesso dei suoi seguiti, mannaggia al cazzo!
Il mondo e l'umanità sono sull'orlo del collasso, a causa di un virus che trasforma le persone in creature rabbiose e affamate di sangue umano, che si stanno radunando in gruppi sempre più grossi. Un gruppo di sopravvissuti cerca scampo in una villa immersa nella campagna, ma anche lì non tarderanno ad arrivare i guai.Luca Tartaglia realizza un film indipendente che è stata una bella sorpresa per quanto mi riguarda. Pur dovendo molto a 28 giorni dopo di Boyle e altri film zombeschi più celebri, la storia procede bene e regala qualche momento di tensione e cerca di evolvere un pochino la figura dell'infetto. Finale forse un po' troppo frettoloso e aperto ad un eventuale seguito.Su Prime Video, da recuperare per un esempio dignitoso del cinema italiano di genere. Nel cast, anche la nipote di Claudia Cardinale, veramente brava.
Pellicola passata completamente inosservata, che potete però recuperare su Prime Video.Post Apocalisse. Una ragazza senza il dono della parola, fugge all'interno di un bosco, inseguita da membri di una misteriosa setta che adora delle creature infernali e fameliche. Ma la verità è molto più oscura e biblica.Come sempre, Samara Weaving si conferma bravissima nel panorama horrorifico moderno, interpretando un personaggio misterioso e facendo ricorso ad una recitazione priva di dialogo, che però viene ben sopperita da espressioni facciali e movenza fisica pazzesche.In qualche punto di perde un pochino e non proprio tutte le domande hanno una risposta, ma la narrazione è intrigante e le atmosfere rurali ben messe in scena. Potrebbe non piacere a tutti, ma credo valga la pena recuperarlo.
In questo appuntamento, esploriamo una trilogia inserita nella celebre saga di Venerdì 13, ovvero quando il nostro Jason se la deve vedere con l'unico che gli ha dato filo da torcere in tanti anni di attività massacratoria a Crystal Lake.Tommy Jarvis si è rivelato la vera nemesi del bamboccione mascherato ed è interessante parlare delle tre pellicole che lo hanno visto protagonista ed eroe suo malgrado.Non sempre il personaggio è stato sfruttato al meglio, forse anche per colpa del cambio di attore film dopo film, ma degli elementi interessati e divertenti ci sono, così come abbonda la violenza e l'evoluzione di Jason in questi tre film.
Film minore di Deodato che si ispira palesemente alla saga di Venerdì 13. Un gruppo di ragazzi in vacanza, si reca presso un campeggio abbandonato per cazzeggiare, divertirsi e fare sesso. In quei luoghi, però, incombe la sinistra figura di uno sciamano demoniaco, che inizierà a mietere vittime.A volte scivola nell'involontariamente ridicolo e, nonostante i nomi di lusso nel cast artistico (David Hess, Mimsy Farmer e Charles Napier), la storia risulta banalotta e con poco sangue, purtroppo. Qualche momento di tensione c'è e Nancy Brilli con seno al vento è sempre un bel vedere per i maschietti.Divertimento comunque abbastanza godibile, anche se nulla più.
Il regista del bel film Il diritto di opporsi, che già aveva messo mano a prodotto cinematografici e televisivi dell'MCU, qui si cimenta nel quarto capitolo dedicato all'arrampicamuri impersonato da Tom Holland.Il mondo non ricorda la sua identità, MJ e Ned non si ricordano di Peter Parker e il nostro eroe è impegnato nella difesa di New York dal crimine, fino a quando una nuova e misteriosa minaccia non incomba su tutta la città, assieme ad un'evoluzione sia fisica che psicologica del nostro protagonista.Ottima pellicola, molto dinamica e ironica, forse un po' troppo lunga e visibilmente derivativa da Raimi, che rinfresca i momenti bui dell'universo cinematic Marvelliano.Un Tom Holland più navigato e adulto anche nel suo personaggio, mostra al pubblico che Spiderman è l'eroe più amato del pubblico e quello che offre maggiori spunti per il futuro. Davvero notevole, anche se non perfetto...e come sempre, la post credit è dietro l'angolo.PS : fatto veramente male Lapide, mamma mia che schifezza!!!
Un volo da Los Angeles a Shangai precipita nel bel mezzo dell'oceano. I sopravvissuti dovranno resistere a un gruppo di famelici squali. A guidarli, il coraggioso pilota Aaron Eckhart.Pellicola estiva girata con estro e mestiere da un Renny Harlin redivivo, dopo i fiaschi dei due capitoli di The Strangers. Un film divertente, che consapevolmente non si prende sul serio, ma che ha i suoi momenti di alta tensione, con scene girate molto bene e personaggi che, seppur stereotipi, fanno il loro.Un piccolo gioiello nostalgico anni 90, che intrattiene e non annoia mai. Ben Kingsley ci lascia presto, ve lo dico...
La seconda visione (in originale con sottotitoli) ha aggiunto tanto alla mia personale visione di questo, ribadisco, capolavoro e miglior film di Nolan, che ancora tanti criticano...e vabbè.Per quanto mi riguarda, ho avuto la possibilità di concentrarmi su aspetti che mi erano sfuggiti alla prima visione e che mi hanno reso questa pellicola ancora più magnificente, solenne, epica, tragica, magnifica.Nolan non lascia niente al caso, ma lascia tantissimo allo spettatore affamato di cinema e di sala e ci sono tanti argomenti che ho voluto approfondire un pochino, sempre secondo il mio punto di vista. Ho visto anche ITACA IL RITORNO, di Uberto Pasolini (che è stato spesso tirato in ballo da alcuni recensori veri o presunti) in cui si parla solamente del ritorno di Ulisse a Itaca e dello scontro finale contro i Proci. Una pellicola interessante, che vi consiglio di vedere. Molto diversa da Nolan, ma al tempo stesso un bell'esempio di cinema italiano.Tornerò a vedere ODISSEA di Nolan, ma giuro che non farò più nessuna recensione...anche se mi sentirete parlarne ancora.E viva Adriano Della Starza!!!
Una bellissima sorpresa!Il terzo capitolo delle scatenate avventure dei Minions mi ha veramente colpito. Perché omaggia e parla di cinema e di quel cinema del passato, che affonda nel muto, passando dal sonoro fino a creare un prodotto molto più maturo dei due capitoli precedenti, senza trascurare l'elemento ironico e le gag a ripetizione.Ci sono mostri a go go (e anche qui tantissimi omaggi al genere) e una storia che è espressione della passione verso la Settima Arte, che attraversa l'anima del buon James, il protagonista della storia.Un film roboante, intelligente e vicino forse ad un pubblico più adulto, ma sempre godibile dai più giovani. Ci sarà un nuovo capitolo? Decisamente sì...
Tratto dal libro di Gaja Lombardi Cenciarelli, a sua volta tratto dalla reale esperienza dell'autrice, questo film è assolutamente da recuperare (su Disney Plus o in home video), perché è un ottimo esempio di cinema italiano, fatto con pochi soldi, ma tantissime idee e ottimamente interpretato dall'insegnante Anna Ferzetti, ma soprattutto dai giovani attori che impersonano gli studenti ai margini di questa quinta classe in procinto di fare l'esame di maturità.La scuola, come spesso succede in questi casi, è una scusa per parlare di vita, di esperienze, della paura di crescere e di una strada violenta che miete vittime.In tanti diranno che è un film facile e troppo semplice nella messa in scena...e sti cazzi! Come sempre, fatevi la vostra opinione, ma il mio consiglio è quello di vederlo e farvi avvolgere dal senso di umanità e fragilità che trasmette.
Ed ecco che esce il trailer che tantissimi attendevano.Mancano ancora diversi mesi all'uscita di AVENGERS DOOMSDAY, ma ecco che salta fuori il trailer ufficiale, nel quale ci sono tutti i personaggi che possiamo immaginare. Uno stuolo esagerato di eroi, tutti in lotta con l'enorme minaccia di Victor Von Doom, che pare impegnato a salvare qualsiasi universo da una minaccia ancora più grande...il cosiddetto male necessario.Mi sarà piaciuto oppure no? Non vi resta che ascoltare questo podcast special per saperlo e ovviamente fatemi sapere anche il vostro parere in merito.
Uno dei film più attesi dell'anno.Uno dei film più belli e importanti dell'anno. Per me un capolavoro e non si discute su questo. Un Nolan enormemente ispirato e sempre dalla parte dello spettatore che ha voglia di intraprendere questo viaggio, questa Odiseea, in compagnia di un regista ormai monumentale e di un cast perfettamente in parte.Qui non si parla di critiche idiote, sterili e inutili da parte di content creator vuoti e cinici. Qui si parla di cinema con grande passione e trasporto, per quest'opera maestosa e commovente da quanto è bella. Un film che ti porta tra le pieghe del tempo e dello spazio e si eleva fino a diventare irraggiungibile ed eterna, come il protagonista e le sue vicende. Un eroe fallibile, tormentato, roso dal rimorso...o semplicemente un uomo.Stupendo, unico, enorme. Grazie Nolan!Guardatelo, ammiratelo, vivetelo. Da spettatori, non da critici. Vivete questa esperienza più e più volte e non ve ne pentirete mai. Perché il cinema non tradisce...e salva sempre.
Un giovane riccone esperto di guerriglia, armi e tecniche di lotta, vuole convincere tutta la popolazione mondiale a seguire la sua crociata nella lotta agli immigrati e ai rappresentanti della legge che li lasciano impuniti. Avrà sostenitori ovunque.Più che un film di propaganda, questo è un film stupido, ridicolo, fatto male e messo in scena strascicamente da un regista furbo, entrato nelle grazie di quel coglione di Musk, che lo ha distribuito.Ma di qualunque corrente politica voi siate, penso che sarete d'accordo nel tenere ben lontano questo audiovisivo dal concetto di cinema. Tanto se ne sta parlando che faranno anche un seguito, che certamente sarà ancora più brutto.Una pessima resurrezione artistica per Armie Hammer, che si è piantato da solo i chiodi sulla bara e un'accozzaglia di scene buttate a caso, che fanno ridere a crepapelle o restare basiti.Può comunque essere una splendida lezione di tutto ciò che non si deve fare quando si cerca di fare un film.
Ancora una volta, i demoni Kandariani scatenano i loro poteri oscuri, questa volta alla ricerca di un pugnale mistico, che è una delle poche armi al mondo in grado di sconfiggerli facilmente.A fare le spese della loro furia, sarà una famiglia in lutto per la perdita di un figlio che non è mai stato proprio il massimo della simpatia. La giovane vedova francese dovrà faticare per sopravvivere all'orrore e affrontare anche i suoi demoni interiori, oltre ai mostri all'interno delle mura.Spernacchiato da tutti i content creator dell'internet, che dimostrano di non avere ben chiaro ciò che vanno a vedere al cinema e parlano dello stesso senza troppa cognizione di causa, questo nuovo capitolo dell'universo di Evil Dead amplia la narrazione e mette in scena personaggi e storia interessanti, senza trascurare sangue e gore a secchiate, ma anche un perfetto umorismo black, tipico dell'identità Raiminiana. Uno dei migliori horror di quest'anno e il montaggio, date retta al CaRfa, è fatto proprio benino invece.
Una puntata speciale, che ogni tanto adoro fare, anche se sono parecchio impegnative. Ma per voi...questo e altro!Una puntata dedicata a uno degli attori che amo di più, recentemente ritiratosi dalle scene. Michael Caine ha partecipato a circa 160 film, ottenendo la statuetta dell'Academy come miglior attore non protagonista per ben due volte e dimostrando al mondo di potersi calare in qualsiasi tipologia di ruolo, spaziando dalla commedia al drammatico, dall'horror al poliziesco, ai film di spionaggio e d'azione.Estremamente difficile dire quali siano i suoi migliori film, ma il CaRfa cerca di stendere una TOP 7 (più un bel Bonus!) del tutto personalissima, tra opere celebri e titoli un po' meno noti, che spero andrete a ripescare. Ovviamente, fatemi sapere se anche voi, come il sottoscritto, apprezzate questo gigantesco attore britannico e quali sono i suoi film che preferite.Buon ascolto e, come sempre, grazie di essere sempre con me.
Un gruppo di ragazzini si ritrova miniaturizzato, dopo che l'invenzione del padre di uno di loro va fuori controllo. Dovranno fare il possibile per chiedere aiuto ai genitori e uscire vivi dal giardino di casa, che nasconde molte più insidie e pericoli di quanto non abbiano mai immaginato.Pellicola retrò veramente carinissima e piena di trovate che, ancora oggi, non sfigurano al trascorrere del tempo.Nei panni del bislacco scienziato, Rick Moranis risulta azzeccato e la storia è divertente ed emozionante proprio come deve essere.Cuore spezzato, ad ogni visione, per la formichina dolcissima.
No, non mi sono rincoglionito. Non del tutto, almeno.Il fatto è che ho beccato questo film casualmente, facendo zapping, e non ho potuto fare a meno di guardarlo fino alla fine per cercare di capire quanto arrivasse a far schifo.Parlare di cinema qui, mi sembra veramente un paradosso. Jerry Calà scrive, dirige e interpreta (si fa per dire) tutta una pletora di attori (si fa per dire) e personaggi (si fa per dire) in questa cornice della Costa Smeralda, tra situazioni assurde, ridicole, prevedibili...che non fanno ridere nemmeno per sbaglio.A confronto, Alex L'ariete è quinto potere. Ci troviamo di fronte a un'opera stanca sotto tutti i punti di vista, anche a livello tecnico. Un film che vorrebbe anche ambire a catturare i nostalgici di Sapore di Mare e invece fallisce con un tonfo clamoroso, con battute già vecchie di 40 anni e gag maldestre che vengono messe insieme con lo sputo, sequenza dopo sequenza, fino ad un tristissimo finale. Il problema grosso è che vorrebbe pure prendersi sul serio...Boh? E vabbè...non so che altro dire, se non che non credevo a ciò che vedevo.
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Un ristorante chiamato The Shed at Dulwich riuscì a diventare nel 2017 il locale più recensito e meglio valutato di Londra su una delle più popolari piattaforme di recensioni online al mondo. C'era solo un problema: quel ristorante non esisteva davvero. In questo episodio di Assurdo ma Vero raccontiamo l'incredibile storia ideata dal giornalista e content creator Oobah Butler, che riuscì a trasformare un capanno nel giardino di casa nel ristorante più desiderato della capitale britannica. Attraverso recensioni false, fotografie realizzate con oggetti di uso quotidiano e una strategia studiata nei minimi dettagli, un locale inesistente riuscì a superare migliaia di ristoranti reali e a ricevere prenotazioni da tutta la città. Una storia assurda ma vera che mostra quanto sia facile influenzare le scelte delle persone nell'era delle recensioni online. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Il miglior ristorante di Londra che non è mai esistito 00:49 Come funzionano le recensioni online 02:36 Londra 2017: il piano di Oobah Butler 03:53 Nasce The Shed at Dulwich 05:46 Come un locale inesistente è diventato il numero 1 di Londra 09:24 La riprova sociale: perché seguiamo le opinioni degli altri 11:40 Il ristorante apre davvero per una sera 13:40 Perché il cervello influenza il gusto 15:32 La verità viene a galla: le conseguenze I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=c-998H8yHSg https://www.youtube.com/watch?v=c79kf6_dvKQ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un giudice colto da ictus, viene ricoverato in una casa di riposo, nella quale spadroneggia un anziano psicopatico che vessa sia fisicamente che mentalmente gli altri ospiti. Tra i due sarà guerra aperta.Bella sorpresa, questo thriller/horror indipendente, nel quale il bravissimo Geoffrey Rush duetta con il terrificante John Lithgow, in una storia disturbante, che esplora intelligentemente gli aspetti più deprimenti e difficili dell'età avanzata. Una storia fatta di ambienti spogli e desolanti, tra momenti ad altissima tensione e una riflessione sulla vita trascorsa e un cambio di mentalità necessario alla redenzione.Lo trovate su Prime Video a noleggio, ma vi consiglio caldamente il recupero perché merita. Senza una goccia di sangue, ma tensivo a livelli estremi.
Ed eccoci qui con una puntata tutta estiva... I ragazzi di Radio Philos vi terranno incollati all'ascolto per quasi un'ora!
Questa volta, i nostri amici giocattoli sono alle prese con la tecnologia che avanza e minaccia di stravolgere il concetto di divertimento nei bambini.Sì, perché, quando a Bonnie sarà regalato Lilli Pad, ultimo ritrovato dell'intrattenimento, la piccola dimenticherà progressivamente i giochi con Buzz, Jessie e gli altri, quasi vergognandosi di averli anche solo posseduti. Woody arriverà in soccorso degli amici di sempre, per tentare di risolvere la situazione.Un quinto capitolo, dove Jessie è la protagonista e gli storici Woody e Buzz Lightyear vengono lasciati in secondo piano.E' un problema? Assolutamente no! Il film, pur non arrivando a livello di alcuni dei capitoli precedenti, è veramente uno spasso e commuove per la sincerità con cui viene messo in scena e per i tanti reali messaggi che veicola, sempre in modo semplice ma intelligente.Anche i nuovi personaggi "tecnologici" sono davvero divertenti e utili alla narrazione, così come assistiamo a un capitolo certamente maturo anche dal punto di vista umano.Da vedere senza scuse.
Al loro secondo film dedicato al DCU, Gunn e Safran fanno, secondo il sottoscritto, un lavoro ottimo, così come il regista Gillespie, non sempre abile dietro la macchina da presa.SUPERGIRL è una storia di crescità, maturità, dolore e rinascita, con tutto quello che c'è dentro, dalla nascita di un'amicizia, all'elaborazione del lutto e la voglia di vendetta.Il tutto, messo in scena in un'ora e cinquanta solamente e in modo intelligente, seppur semplice.Da tenere assolutamente d'occhio la protagonista, Milly Alcock, che incarna una Kara Zor-El perfettamente credibile e potrà secondo me riservare delle belle sorprese per il suo futuro artistico. Jason Momoa si diverte come un pazzo nei panni di Lobo e tutte le polemiche ed i difetti trovati da tanti influencer (che Nolan ha già messo a posto!) sono veramente risibili.Divertente, frizzante, commovente e profondo. Tutto questo è SUPERGIRL e quindi andatelo a vedere, mi raccomando!
In questo episodio del Podcast della Rivista di Psicoanalisi dialogheremo con Carola del Favero, redattrice della rubrica Recensioni.Carola del Favero ci illustrerà la storia della rubrica, i suoi contenuti e le modalità ed i tempi di accesso. Ci rissumerà infine brevemente alcune interessanti recensioni appena pubblicate.
In una realtà alternativa della New York anni 30, il detective privato (e provato) Ben Reilly ha smesso i panni del vigilante Spider Noir, dopo la tragica perdita della sua amata. Ma lo spadroneggiare del gangster Silvermane in città e l'apparizione di persone dotate di superpoteri, lo faranno tornare a indossare il costume del Ragno Nero.Una serie che potete trovare su Prime Video e verso la quale non condivido affatto gli entusiastici pareri della rete. E' certamente gradevole e la parte noir e investigativa è di molto superiore a quella supereroistica, anche se l'idea dei superpoteri come virus non è male.Ma Cage, che comunque ce la mette tutta, è anzianotto e si vede...fa un pochino tristezza nei panni di Spider Noir. La fotografia, al solito, è un po' troppo patinata e la colonna sonora abbastanza anonima, per essere ricordata fuori contesto, inoltre alcuni personaggi sono troppo tirati via.Per fortuna, c'è un Brendan Glesson cattivo di lusso.Nel complesso, gradevole e si guarda senza annoiarsi, ma non è certo la migliore che abbia visto e non è che attenda così tanto la stagione 2, se mai si farà. Meglio la visione in bianco e nero che a colori, secondo il sottoscritto.
Prima Guerra Mondiale.Spinto da un marcato patriottismo e da un senso del dovere ammirevole, il sottotenente Sassu decide di andare in prima linea e guidare un battaglione di soldati alla riconquista di Monte Fior, sull'altopiano di Asiago. L'impresa si rivelerà atroce e il giovane ufficiale si troverà di fronte tutto l'orrore della guerra.Liberamente ispirato al romanzo di Emilio Lussu, Un anno sull'altipiano, Rosi realizza una pellicola difficile da digerire ancora oggi. La guerra e gli orrori, così come l'ottusità degli alti ufficiali italiani, vengono mostrati senza mezzi termini.Un film realistico e pesante da sopportare, dove spicca un cast perfetto, tra cui il sempre mitico Gian Maria Volontè.Una pellicola coraggiosa e necessaria, ma che fa anche tanto tanto male.
La storia vera (ma anche romanzata) di Toni Chichiarelli, giovane pittore arrivato nella Roma degli anni 70 con altri due amici, alla ricerca di fortuna. Si troverà ad essere il miglior falsario di quadri d'autore della storia, ma avrà rapporti anche con la banda della Magliana, scoprendo alcuni risvolti politici pericolosi e oscuri, che lo porteranno inevitabilmente alla caduta.Piacevolissima sorpresa Netflix (peccato non sia uscito in sala) per questo film di cui vi consiglio assolutamente la visione.Pietro Castellitto si conferma un mostro di bravura, al pari di suo padre e anche il resto del cast non sfigura affatto, per raccontare un'Italia del passato, fatta di sotterfugi, entusiasmo politico, sfumature criminali della nostra politica e un fascino certamente unico e magnetico. Ottima la colonna sonora e finale veramente ottimo!
Sempre più persone scelgono di dedicarsi all'escursionismo, alla scoperta di sentieri e percorsi immersi nella natura. Tuttavia, orientarsi in contesti naturali non è sempre così semplice, tra percorsi poco segnalati, condizioni variabili e una pianificazione spesso approssimativa, l'esperienza può facilmente diventare più complessa del previsto. È proprio in questo equilibrio tra esplorazione e sicurezza che la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale, offrendo strumenti capaci di accompagnare le persone prima e durante la loro avventura. Per approfondire come stanno evolvendo questi strumenti abbiamo invitato Jade Jossen, Project Manager Northern, Central and Eastern Europe di AllTrails, la piattaforma che sta cambiando il modo in cui scopriamo e pianifichiamo le nostre avventure all'aperto. Infine, abbiamo provato la loro app per testare personalmente una tipica escursione supportata dal digitale.Nella sezione delle notizie parliamo dell'astronauta italiano Luca Parmitano che sarà il pilota di Artemis III e della nuova versione di Siri presentata da Apple alla WWDC 2026, alimentata da una versione personalizzata di Gemini di Google.--Indice--00:00 - Introduzione01:39 - Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III (ESA.int, Matteo Gallo)02:52 - La nuova Siri alla WWDC 2026 (Wired.it, Luca Martinelli)05:02 - AllTrails: come la tecnologia ha trasformato le escursioni (Jade Jossen, Davide Fasoli, Matteo Gallo)38:12 - La nostra esperienza con AllTrails Peak (Matteo Gallo, Davide Fasoli)46:04 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E24#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Sponsor--• Puntata realizzata in collaborazione con AllTrails--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Omen by Cartoon x Time To Talk (Ft. Asena)
Gli alieni sono tra noi! E Colman Domingo ne è la prova, visto che ogni tanto si trasforma in Idris Elba e fa altri film! Scherzi a parte, l'ultima opera di Steven Spielberg è molto più stratificata e intensa di un semplice film sugli alieni e il contatto con gli esseri umani che devono conoscere la verità.Tra action, dialoghi scritti alla stragrande, una colonna sonora di Williams sublime e momenti di commozione, Steven Spielberg dimostra ancora una volta che l'età anagrafica è soltanto una forma mentis, perché dirige con l'entusiasmo e la dinamicità di un ragazzino, pur mantenendo la sua esperienza sul campo.Bravi gli attori, soprattutto la Blunt e un finale che spiazza e che lascia spazio a riflessioni, congetture e dialogo. Lo si può già definire un capolavoro? Non lo so, ma quello che è certo è che servono ripetute visioni per apprezzarlo appieno. In ogni caso, è una storia trascinante dall'inizio alla fine, che parla di noi, delle nostre speranze e dei nostri sogni...When you wish upon a star...
Bello, bello bello bello e ancora bello!Per un instancabile e inguaribile nostalgico come il vostro CaRfa, era praticamente un miracolo che, ancora una volta, He Man e i Dominatori dell'Universo vedessero la luce in una nuova trasposizione cinematografica, dopo il mio assoluto guilty pleasure del 1987 con Dolph Lundgren.Il Principe Adam ed i suoi amici devono combattere le forze del malvagio Skeletor per impedirgli di impossessarsi della Spada del Potere e carpire i segreti del Castello di Grayskull e dominare così su tutta Eternia.Azione pazzesca, umorismo, ambientazioni fatte bene ed effetti visivi di qualità, per un film che pur non essendo esente da difetti, mi ha divertito tantissimo e riempito il cuore di gioia. Sicuramente è un film per i fan e allora? Va benissimo così. Uno splendido giocattolone vintage che fa ciò che deve e riporta alla vita il CaRfa bambino, che ha ancora voglia di giocare con He Man, Man at Arms, Teela, Skeletor, Spikor, Evil Lyn, Beast Man, Battle Cat, Ram Man e tutti gli altri eroi della mia infanzia!
I componenti della confraternita Tri Lambda vengono continuamente vessati dai muscolosi e popolari Alfa Beta, ma la rivincita è alle porte, tra gag di ogni tipo e un piccolo messaggio di inclusione.Pellicola cult dal sapore anni 80, che omaggia il capolavoro Animal House ed è sorretto da un buon cast. Semplice e invecchiato maluccio quanto volete, ma al sottoscritto diverte ancora e la scena finale con We are the Champions è ancora emozionante. Da non perdere il documentario del dietro le quinte, che potete trovare sul Tubo.Una storia innocua, che fa ridere ancora per la sua semplicità e le battute e raffica, volgarotte ma mai esagerate. Ne sono stati fatti altri tre capitoli, ma questo resta il migliore.Un filmetto a cui voglio un gran bene.
Roberto Andreotti"Virgilio è urgente"Lettori moderni dei classiciCon una nota di Piero BoitaniInterlinea Edizioniwww.interlinea.com"Virgilio è ancora in grado di spiazzarci comparendo in forme e luoghi imprevedibili che ne decretano la rinnovata necessità."In che senso Virgilio può essere definito urgente? E poi, sarebbe urgente soltanto Virgilio o anche gli altri classici, sempre che vengano letti e riletti a certe condizioni? Le risposte il lettore dovrà trovarle da sé attraversando le pagine di questo piccolo libro sulla letteratura classica, che nasce da una scommessa editoriale: quella di impaginare le recensioni riservate agli autori greci e latini senza soluzione di continuità con quelle dei classici moderni e soprattutto con quelle dei loro “colleghi” attuali, promuovendo la frizione tra antico e contemporaneo. Perché, come scrive l'autore, «è solo il contemporaneo che può generare domande nuove e incalzanti da porre ai libri degli antichi, senza per questo trascurarne la drammatica alterità».Roberto Andreotti lavora dal 1998 al quotidiano “il manifesto”, dove attualmente è editor del supplemento culturale “Alias Domenica”. Ha raccontato la propria formazione antichistica a Pisa in Filologia della gioventù, testo introduttivo di Classici elettrici (Rizzoli-BUR 2006). Il suo lavoro più recente è la nuova edizione italiana del fortunato saggio di Bruno Snell La scoperta dello spirito. La cultura greca e le origini del pensiero europeo (LUISS University Press, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/