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Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è ormai a un passo dal collasso. Nuovi bombardamenti, missili nel Golfo e tensioni nello Stretto di Hormuz riaccendono il rischio di una guerra regionale.Da Gaza al Libano, dalla Siria alla NATO, passando per Sudan, Cuba, Cina e America Latina: il mondo continua a bruciare.
No episódio 196 do Supremo na Semana, confira um balanço do primeiro semestre no STF e os principais destaques da semana: a decisão que manteve a obrigatoriedade de respeito ao teto constitucional e ao limite das verbas indenizatórias pagas a membros do Poder Judiciário e do Ministério Público, além do julgamento que invalidou a regra da Lei de Improbidade Administrativa que reduzia o prazo de prescrição para aplicação das sanções.O episódio é apresentado por Mariana Brasil, editora de redes sociais do STF, e conta com comentários de Mauro Burlamaqui, jornalista da Secretaria de Comunicação Social do Supremo, e de Hanna Gomes, advogada e analista jurídica da Rádio e TV Justiça.Participe do Supremo na Semana enviando seus comentários, dúvidas ou sugestões sobre o nosso programa para podcast@stf.jus.br
Nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da conflitti, tensioni commerciali e fragilità delle catene di approvvigionamento, il Rapporto Export 2026 di SACE prevede una crescita dell'export italiano del 2% nel 2026, del 2,5% nel 2027 (fino a 675 miliardi di euro) e del 2,8% nel 2028, quando supererà i 690 miliardi. La crescita sarà sostenuta soprattutto da Asia-Pacifico, America Latina, Europa e, dal 2027, anche dal Medio Oriente. Il rapporto individua inoltre 16 Paesi strategici su cui puntare per diversificare i mercati e rafforzare la competitività internazionale delle imprese italiane. Ne parliamo con Alessandro Terzulli - Capo economista di Sace.Imprese: Confindustria-Luiss, le 'estere' in Italia valgono il 21% del fatturato e il 35,8% dell'exportSecondo il Rapporto Annuale 2026 dell'Osservatorio Imprese Estere, le aziende a controllo estero, pur rappresentando solo lo 0,4% del totale, generano il 21% del fatturato nazionale (887 miliardi di euro), il 35,8% dell'export (203 miliardi) e danno lavoro a 1,8 milioni di persone. Il loro contributo si estende anche alle filiere produttive, sostenendo complessivamente 398 miliardi di valore aggiunto e 6,2 milioni di occupati, confermandosi un elemento chiave per competitività, innovazione e crescita dell'economia italiana. Interviene a Focus Economia Giorgio Fossa, presidente Luiss.Autotrasporto: estate incandescente tra ritardi dei sussidi contro il caro gasolio e criticità infrastrutturaliL'autotrasporto si prepara a un'estate particolarmente complessa. Nonostante la sospensione del fermo nazionale dopo gli impegni assunti dal Governo, le imprese attendono ancora il decreto attuativo che renda utilizzabile il credito d'imposta da 300 milioni di euro contro il caro gasolio. A pesare sul settore sono anche i circa 1.300 cantieri ferroviari e autostradali, le difficoltà dell'intermodalità, l'aumento dei noli marittimi (fino a +70% verso la Sicilia e +100% verso la Sardegna) e la cronica carenza di autisti. Criticità che rischiano di aumentare i costi logistici e ridurre ulteriormente la competitività del sistema produttivo italiano. Il commento è di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP.
La premier Meloni è di nuovo in difficoltà con gli alleati. Stavolta la patata bollente è arrivata dal segretario della Nato Mark Rutte che ha dichiarato che l'Italia, con la messa a disposizione delle sue basi, ha aiutato gli Stati Uniti nella guerra contro l'Iran. La reazione dell'Iran è stata immediata, e anche quella di Meloni che ha dichiarato con forza che gli aiuti sono stati solo di tipo logistico, come da accordi ufficiali. Ne parliamo con l'ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation.Sale la conta delle vittime del terremoto in Venezuela: 589 vittime, 2.980 feriti, quasi 51 mila dispersi. Ne parliamo con Roberto Da Rin, corrispondente del Sole 24Ore per l'America Latina, e con Marinellys Tremamunno, giornalista italo-venezuelana, corrispondente per Diario las Americas.
Secondo quanto riportato da Axios, Israele e Libano avrebbero raggiunto un accordo per chiudere quel fronte del più ampio conflitto in Medio Oriente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.Si continua a scavare tra le macerie in Venezuela dopo i due terremoti che hanno colpito il Paese. Il bilancio dei morti continua a salire, e sono ancora decine di migliaia le persone disperse. Sentiamo Mauricio Monte, direttore contenuti Buenos Aires Tv e collaboratore di Radio 24 dall’America Latina.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Figli Nostri. L'istituto penale per i minorenni di Rovigo” di Livia Zancaner.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.
Nel The Essential di venerdì 26 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 il terremoto in Venezuela vicino a Caracas; 04:18 le elezioni in Perù, Colombia e la spinta della destra filo-trumpiana in America Latina; 08:50 il duplice omicidio di Camaiore e i dati sull'omotransfobia in Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accolta dal presidente francese, Emmanuel Macron, a Villa Eilenroc a Cap d'Antibes, che ospita il 36esimo vertice intergovernativo tra Italia e Francia. Ne parliamo con Marc Lazar, titolare della cattedra Relazioni italo-francesi per l'Europa alla Luiss Guido Carli.Sale ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il bilancio provvisorio del sisma che ha colpito nella notte il Venezuela. La comunità internazionale si mobilita. Squadre di soccorso specializzate, coordinate dalle Nazioni Unite, sono in viaggio verso il Paese per aiutare nelle ricerche di sopravvissuti. Ne parliamo con Estefano Tamburrini, giornalista esperto di America Latina.
Dopo le parole del Segretario Generale della Nato Rutte, sono arrivate le dure prese di posizione da parte del governo italiano. Ne parliamo con Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma "Attori globali" dell'Istituto Affari Internazionali.Sono in migliaia i dispersi in Venezuela dopo i due terremoti di ieri. Il numero delle vittime nel frattempo sale. Sentiamo Mauricio Monte, direttore contenuti Buenos Aires Tv e collaboratore di Radio 24 dall’America Latina.A Camaiore un duplice omicidio sconvolge la comunità: un padre uccide il figlio e la moglie. Sentiamo Isabella Piaceri, giornalista de La Nazione.
La vittoria di Abelardo de la Espriella alle elezioni presidenziali in Colombia conferma la tendenza verso governi più conservatori in America Latina e l'interesse di Washington per la regione.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La vittoria di misura è andata al candidato di destra filo-Trump De La Espriella contro il senatore progressista Cepeda sostenuto dal presidente in carica Petro. Il 21 giugno il ballottaggio, nel quale il paese giocherà il suo futuro. Se diventare un altro appezzamento del “cortile di casa” di Trump (intervenuto minacciosamente nelle elezioni) o rimanere una nazione indipendente per un'altra America Latina. Il servizio è del nostro collaboratore Guido Piccoli
Este episódio do Podcast 15 Minutos analisa a intensificação das estratégias dos Estados Unidos para a América Latina, com foco nos recentes planos de intervenção militar para a captura de Raúl Castro em Cuba.
Paola Peresin"Il viaggio di Slavc"Errori, bugie, falsi miti e leggende sul lupoPrefazione di Franca ZanichelliIllustrazioni interne di Tobia RavàKellermann Editorewww.kellermanneditore.itNelle Alpi orientali un lupo solitario cammina su sentieri che intere popolazioni avevano abbandonato due secoli fa. La sua storia diventa simbolo di un fenomeno più vasto: il ritorno di una specie selvatica in territori che l'avevano dimenticata.Ma Slavc non avanza solo tra boschi e pascoli alpini, attraversa anche un territorio culturale fragile e minato, dove ogni sua impronta risveglia echi di controversie ancestrali e paure mai sopite.Paola Peresin è laureata in Scienze Biologiche, lavora con Enti Locali e Università su aree afferenti alla Conservazione della Natura.Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all'Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all'Università di Bologna (DAMS), con l'intento di coniugare il fare arte all'epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell'ambito dell'epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall'ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante. Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d'Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l'uomo ponendolo in sintonia con l'ambiente e rendere l'arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell'arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d'arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d'arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell'arte contemporanea.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Qualche giorno fa il segretario di Stato Marco Rubio è stato chiaro nel rivolgersi al popolo cubano: "Il presidente Trump offre una via di uscita a Cuba, un'occasione per cambiare". Nel frattempo la situazione sull'isola è sempre più grave, con l'energia centellinata e gli approvvigionamenti di cibo carenti. Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del programma America Latina di Ispi e docente alla Bocconi.Mentre si inasprisce il fronte Usa-Iran, Israele continua a colpire il Libano. Commentiamo con Jacopo Mocchi, firma di L'Espresso, inviato a Beirut.
Carl Moses Economista Publicista Especializado en America Latina @PolemicBusiness
È entrato nel vivo il Festival dell'Economia di Trento, organizzato dal Il Sole 24 Ore e da Trentino Marketing, con una seconda giornata dedicata ai temi del commercio internazionale, dei dazi Usa, dell'economia sociale, dell'agricoltura e dell'intelligenza artificiale. Attesi numerosi esponenti del governo, tra cui Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida e Alessandra Locatelli. Grande spazio anche ai giovani, con interventi di Corrado Passera e del presidente Inps Gabriele Fava. Protagonista anche Radio 24, in diretta da Piazza Fiera con Focus Economia, Effetto Giorno, La Zanzara e altri programmi live. Ne parliamo con Maurizio Rossini, AD di Trentino Marketing e con Stefano Besseghini, ex presidente Arera.L'Italia guarda a Oriente nel disordine globaleDopo il bilaterale tra Giorgia Meloni e Narendra Modi, Italia e India hanno elevato i rapporti a partenariato strategico speciale, fissando l'obiettivo di raggiungere 20 miliardi di euro di interscambio entro il 2029 e firmando sette accordi su trasporti, agricoltura e contrasto ai reati economico-finanziari. Sullo sfondo resta però un quadro internazionale sempre più instabile: a Pechino Xi Jinping e Vladimir Putin hanno rafforzato la cooperazione strategica tra Cina e Russia, criticando le operazioni americane in Iran e America Latina, senza però chiudere l'intesa sul gasdotto Power of Siberia 2, considerato cruciale da Mosca. Il commento è di Giulio Sapelli, Università Statale Milano.Bruxelles taglia le stime sull'Eurozona allo 0,9% con lo shock energiaLa Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per Eurozona e Unione Europea a causa del nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. Per l'Eurozona il Pil 2026 è ora previsto a +0,9%, mentre per l'Italia la crescita scende allo 0,5%. Intanto il presidente dell'Istat Francesco Maria Chelli avverte sui rischi di una nuova fiammata inflazionistica causata dalla guerra in Iran e dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Secondo il rapporto annuale Istat, nonostante la resilienza dell'economia italiana e il forte calo dei disoccupati dal 2019, l'aumento dei prezzi energetici potrebbe frenare la ripresa e aggravare la perdita di potere d'acquisto delle famiglie, ancora inferiore dell'8,6% rispetto al periodo pre-pandemia. Ne parliamo con Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo ed ex Direttore Generale Affari Economici della Commissione Europea.
Juan Martin Perez Garcia, Coordinador de tejiendo redes infancia en America Latina y el Caribe
Defender la vida es deber de todos. En este programa en vivo desde Miami, Florida, Adolfo Castañeda de Vida Humana Internacional expone los temas más actuales en la lucha contra la cultura de la muerte. Sintonice y únase a la cultura de la vida
Nesta edição do Papo Metal você confere uma cobertura especial do Bangers Open Air 2026 com detalhes de vários shows que rolaram nos dias 25 e 26 de abril no Memorial da America Latina.Alguns dos shows que conferimos: Arch Enemy, Angra Reunion, Black Labed Society, Korzus, Amaranthe e muitos outros. Confira os destaques e tudo o que rolou no Bangers neste episódio mega especial. #BoraProMoshpit
Nora Venturini "La luna storta"Il nuovo caso della tassista detectiveGiallo Mondadoriwww.mondadori.itDa quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida del taxi, mentre risolveva casi da dietro al volante non ha fatto che desiderare una seconda occasione. Ma come raccontano le fiabe, meglio stare attenti a cosa si desidera, perché potrebbe avverarsi… La regola vale anche stavolta: quando, infatti, all'orizzonte spunta la possibilità di partecipare al concorso per viceispettore, Debora va in crisi, divisa come al solito tra la sua passione e le sue responsabilità. Per uscire dall'impasse, su consiglio dell'amica di sempre Jessica, decide di affidarsi a Veronica, cartomante di grande successo su Instagram. Il responso delle carte è inequivocabile… Molto meno chiaro è il motivo che spinge Veronica a chiamare Debora l'indomani, chiedendole un incontro urgente. Lei, stupita, accetta. Quando però arriva all'appuntamento, la cartomante è già cadavere. Piano piano, mentre cerca di sciogliere il mistero, dovrà fare i conti anche con i suoi nodi personali, tra cui la storia mai risolta con il commissario Edoardo Raggio. Torna Debora Camilli, la tassista capace di risolvere tutti i misteri, tranne quelli che riguardano la sua vita.Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha esordito nella narrativa con L'ora di punta, prima indagine della tassista Debora Camilli (Mondadori, 2017, ora in Oscar), cui ha fatto seguito Lupo mangia cane (Mondadori, 2018). Nel 2019 è uscita la terza indagine di Debora Camilli, Buio in sala, e nel 2022 Paesaggio con ombre. La serie della tassista detective è stata pubblicata in Germania, in Spagna e in America Latina.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di GlobalstarAmazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cineseMentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano
Al via ieri la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4.La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all'enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell'America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l'Africa, senza dimenticare la centralità dell'Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Passano a trovarci nei nostri studi al Vinitaly: Federico Bricolo, il presidente di Veronafiere, Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale Veneto, Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato Pasqua Vini e Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini.Giovani, famiglie con figli e operai: i più esposti al rischio inflazioneSecondo l'Istat, queste voci nel 2024 assorbono il 42,3% dei consumi medi delle famiglie, ma superano il 45% nei nuclei più vulnerabili e arrivano al 52% per chi è in cerca di lavoro, con un incidenza più alta nelle regioni del Sud e in Piemonte. L'andamento dei prezzi resta legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno riportato al centro gli shock energetici: a marzo l'inflazione è salita dello 0,5% mensile e dell'1,7% annuo, trainata dalla risalita degli energetici e degli alimentari. Dal 2019 al 2024 il peso delle spese essenziali è aumentato, ampliando le differenze tra famiglie e colpendo soprattutto giovani single, coppie con tre o più figli e nuclei con difficoltà occupazionale. Risultano invece meno esposte le coppie senza figli, a prescindere dall età, e le persone sole over 65, che presentano spese mediamente più basse e minori esigenze per trasporti e alimentari, oltre alle famiglie residenti nei centri delle grandi aree metropolitane, dove redditi più elevati consentono una maggiore quota di consumi non essenziali. Approfondiamo il tema con Cristiano Dell'Oste Il Sole 24 Ore.
La lettura di tre poesie di Carmen Yáñez, poeta cilena che per la prima volta omaggiamo a Moon Safari, si unisce alle nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna.PLAYLIST POETICA (poesie pubblicate da Guanda)Carmen Yáñez - Quanto hai dato, donnaCarmen Yáñez - PoeticaCarmen Yáñez - SilenzioPLAYLIST MUSICALEBjork - Who Is ItAlmamegretta - Not in my Name (Paolo Baldini remix)- Carmen Yáñez - Quanto hai dato, donna w/ Nicola Cruz - Cumbia del OlvidoFuera - LentamenteBonobo - ExpanderWhitemary - Denso- Carmen Yáñez - Poetica w/ Everything Is Recorded ft. A.K. Paul - 05:10 AM / Dream I Never HadGustav Gustav (ft. Heine Aabo) - Thinkin BoutSophie - Ponyboy---Tricky - Fall PleaseKruder & Dorfmeister - Definition- Carmen Yáñez - Silenzio w/ Manuela De Las Casas - Mañanas eternasJon Hopkins, Kelly Lee Owens - Luminous SpacesJoy Orbison - Flight AMTrentemoller - DreamweaversMoon Safari, esplorazioni musicali e poetiche al chiaro di luna - Stagione 12.Un programma di e con Claudio Petronella in onda su RBE radio TV ogni sabato alle 23 in replica ogni domenica alle 22. Info su podcast, frequenze FM, DAB, TV e audio video streaming su www.rbe.it
En este episodio escuchamos a la historiadora Valeria Coronel, directora de doctorado de historia andina de FLACSO. Una tremenda que ofrece un pantallazo de la historia y la historiografía del Ecuador y de America Latina desde fines del siglo XIX hasta el presente.
En este episodio escuchamos a la historiadora Valeria Coronel, directora de doctorado de historia andina de FLACSO. Una tremenda que ofrece un pantallazo de la historia y la historiografía del Ecuador y de America Latina desde fines del siglo XIX hasta el presente.
Mentre Cuba è sempre più isolata, senza forniture di petrolio, medicine e dei più essenziali beni di prima necessità, un incidente tra la Guardia costiera cubana e un motoscafo americano rischia di peggiorare la situazione. Ne parliamo con Roberto Da Rin, giornalista de Il Sole 24Ore, esperto di America Latina.A Ginevra riprendono i colloqui tra Stati Uniti e Iran, in un clima di crescente tensione e scarsa volontà di accondiscendenza tra le due parti. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
L'uccisione in Messico di Nemesio Oseguera, detto "El Mencho", uno dei narcotrafficanti più ricercati al mondo, ha provocato una serie di violenze che hanno coinvolto diversi stati del Paese. Ne parliamo con Laura Daverio, giornalista freelance, sitrova a Città del Messico, e con Antonella Mori, responsabile del programma "America Latina" dell'ISPI.
A Maratona do Rio afirma que a prova é praticamente plana e a mais rápida da America Latina. Pô, tão forçando a amizade! Cancelada a Meia Internacional de Guarulhos e uma olhada nas medalhas da Maratona de Tóquio e de Boston. Nossos links - https://linktr.ee/corridanoar O Corrida no Ar News é produzido diariamente e postado por volta das 6 da manhã.
A due mesi dalle elezioni presidenziali di aprile, il Perù attraversa una fase di forte instabilità politica. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale. I social media e i siti d'incontro online potrebbero aver contribuito a una crisi delle relazioni che colpisce soprattutto i paesi ricchi e industrializzati, dove essere single sta diventando sempre più comune. Con Barbara Leda Kenny, coordinatrice di ingenere.itOggi parliamo anche di:Film • Il filo del ricatto - Dead Man's Wire di Gus Van SantCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Mentre Cuba si vede costretta a interrompere i collegamenti aerei per la mancanza di cherosene, ci si domanda cosa possa accadere adesso in Venezuela, sotto la guida di Dely Rodriguez. Ne parliamo con Baldo Sansò, ex consulente del governo venezuelano, e con Roberto Da Rin, giornalista de Il Sole 24Ore esperto di America Latina.Israele ha annunciato nuove misure unilaterali che rafforzano ulteriormente il suo controllo sulla Cisgiordania. Ne parliamo con Roberto Da Rin, inviato de Il Sole 24Ore a Gerusalemme.
Il 1 febbraio Israele ha riaperto parzialmente il valico di Rafah, che collega la Striscia di Gaza all'Egitto, consentendo ai residenti di attraversare la frontiera, ma in numero limitato e a condizioni molto rigide. Con Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale.La populista di destra Laura Fernández il 1 febbraio ha vinto al primo turno le elezioni presidenziali in Costa Rica promettendo una linea dura contro la criminalità. Con Tiziano Breda, analista di America Latina per l'Acled.Oggi parliamo anche di:Georgia • “La politica in famiglia” di Mariya Martiyenkohttps://www.internazionale.it/magazine/mariya-martiyenko/2026/01/29/la-politica-in-famigliaSerie tv • The paper su Sky/Now TvCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
De chofer de autobús a enemigo número uno de EE.UU. La historia de Nicolás Maduro es más extraña de lo que parece. En este video repasamos su ascenso, sus alianzas, las polémicas que lo rodearon y el momento exacto en el que todo cambió. Una historia de poder, errores, provocaciones y consecuencias que marcarán el futuro de Venezuela. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See https://pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Dai nostri archivi l'intervista del 2023 a Marco Sangiorgio, responsabile in Italia dei progetti in America Latina della Fondazione Avsi, da anni impegnata in progetti di accoglienza dei migranti e rifugiati venezuelani in Brasile, Perù ed Ecuador.
Dopo l'attacco militare statunitense del 3 gennaio 2026 e l'arresto e la deportazione di Nicolás Maduro e sua moglie, il Venezuela entra in una fase che, secondo molti osservatori, segna una rottura profonda con il passato ma anche uno scenario senza precedenti.
Il controllo statunitense delle riserve di petrolio venezuelane potrebbe incidere profondamente sugli equilibri globali, rafforzando il peso di Washington sul mercato del petrolio e influenzando prezzi, alleanze e rapporti di forza tra le grandi potenze. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale, e Alessandro Lubello, editor di economia di Internazionale. Le proteste contro il carovita cominciate il 28 dicembre a Teheran si sono estese ad altre regioni del paese e la repressione del governo ha già provocato decine di morti e più di cento arresti. Con Paola Rivetti, docente di scienze politiche e relazioni internazionali alla Dublin City University.Oggi parliamo anche di:Rubrica • "Il consulente etico" di Kwame Anthony Appiahhttps://www.internazionale.it/tag/il-consulente-eticoMusica • The unreleased recordings (Decca Masters and Radio Tapes 1970-2002) di Radu Lupu (Decca)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
L'attacco statunitense a Caracas ha indotto a più di una riflessione non solo sulla dottrina Monroe, che starebbe ispirando le azioni del presidente Trump in America Latina, ma anche su un'eventuale, e ben più preoccupante, mira espansionistica statunitense a spettro globale. Alla luce dei fatti di Caracas, insomma, le affermazioni di Trump sulla Groenlandia si fanno più concrete e minacciose. Ma perché questa terra ghiacciata sarebbe così importante per gli Stati Uniti? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Francesco Semprini, giornalista de La Stampa, e con Andreas Raspotnik, direttore dell'High North Center dell'Università di Bodo (Norvegia).
Il nuovo anno si apre con l'attacco contro il Venezuela voluto dal presidente Trump. Il presidente americano, sotto l'insegna della lotta al narcotraffico, ha catturato il presidente Maduro favorendo l'ascesa della vice presidente Delcy Rodriguez. Ma cosa aspettarsi dal futuro? Ne parliamo con Estefano Tamburrini, giornalista freelance esperto di America Latina, Roberto Da Rin del Sole 24Ore e con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations.
La violencia progresará en America Latina y el Caribe en 2026, es la conclusión de la ONG Acled, dedicada al análisis de los conflictos, teniendo en cuenta el aumento de las actividades ilícitas en la región. En este programa se analizan los factores del contexto actual que ha tenido en cuenta la organización en su informe. El mayor despliegue de tropas de Estados Unidos en el Caribe, el régimen de excepción en El Salvador o el aumento de ataques con drones por parte de las guerrillas en Colombia, son solo algunos de los síntomas que hacen que la ONG Acled, considere que la violencia se extenderá en 2026 por América Latina y el Caribe. Sandra Pellegrini, analista senior de la organización, explica que la violencia de las organizaciones criminales es un problema que ya estaba instalado en varios países, pero que la presión de la administración del presidente Donald Trump ha exacerbado: "La influencia de Estados Unidos es indirecta. Lo que ha hecho Estados Unidos ha sido presionar a gobiernos de las regiones a adoptar medidas que Estados Unidos, o más bien la administración de Trump, ve alineada a sus políticas ideológicas. Estamos observando, especialmente en países latinoamericanos y caribeños que van hacia procesos electorales en el 2026, una aceleración, una adopción de políticas militarizadas." Donald Trump estrenó su mandato con una orden ejecutiva que declaraba a varias de estas organizaciones criminales latinoamericanas como "terroristas", y esto animó a varios países —como Argentina, Ecuador o Guatemala— a hacer lo mismo. Esto permite a los Gobiernos a responder militarmente contra estos grupos, algo que Acled califica de ineficaz: "No tenemos resultados concluyentes de que llevan a disminuciones de violencia sostenida en el tiempo y geográficamente; y en otros casos, hemos observado que operativos militarizados incluso, pueden conllevar a un aumento de las violencias, pueden tener como consecuencia de fragmentar un grupo criminal y reactivar una pelea por el poder dentro de esos grupos o de esas facciones. Tenemos, por ejemplo, el caso de México, donde el arresto de "El Mayo", uno de los líderes del cártel de Sinaloa, ha llevado a una pelea letal que sigue hasta el día de hoy. Y también en el caso de El Salvador, hemos observado que esos operativos han llevado a disputas para el poder interno y la creación de nuevas facciones." Además, este discurso empieza a instrumentalizarse en los procesos electorales de varios países, concluye Sandra Pellegrini: "Muchas figuras políticas que están haciendo campañas en el proceso electoral (están) promoviendo una seguridad militarizada porque han visto que justamente en el caso del Salvador ha llevado a esos niveles de popularidad del presidente Nayib Bukele. Entonces yo creo que hay un motivo bastante fuerte electoralmente." En su informe, Acled teme que los estados se vuelvan los principales actores de la violencia en la región y alerta del riesgo de abusos como ejecuciones extrajudiciales o desapariciones forzadas.
«Abbiamo sequestrato una petroliera molto grande». Così ha dichiarato qualche ora fa il presidente Trump ai giornalisti. La petroliera venezuelana, carica di greggio, era diretta a Cuba - come riferisce Axios - e l'episodio aggiunge ulteriore tensione alla situazione già difficile tra i due Paesi. Ne parliamo con Roberto Da Rin, giornalista de Il Sole 24Ore esperto di America Latina.La risposta di Kiev al piano Usa, tanto attesa da Donald Trump e meditata per diversi giorni da Volodymyr Zelensky insieme ai leader europei, è arrivata ieri nel pomeriggio americano. Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi e con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Odessa.
Il surplus commerciale cinese nei primi undici mesi dell'anno ha superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari, in aumento del 22,1 per cento rispetto al 2024. Un risultato che arriva nonostante il crollo dell'export verso gli Stati Uniti, in calo del 28,6 per cento a causa dei dazi, e nonostante gli sforzi del governo cinese di puntare sui consumi interni come nuovo motore di crescita. Le esportazioni complessive sono comunque cresciute del 5,9 per cento su base annua.Xi Jinping e Donald Trump, per motivi opposti, vorrebbero una riduzione di questo surplus, ma i dati diffusi dall'amministrazione doganale cinese mostrano un quadro molto diverso: gli USA non hanno piegato la Cina con le tariffe e Pechino non riesce a sganciarsi dal modello basato su export e import. A novembre il surplus ha toccato 112 miliardi di dollari, con esportazioni in crescita verso Africa, America Latina, ASEAN ed Europa, dove l'export cinese è salito del 14,8 per cento. Le importazioni crescono poco, solo dell'1,9 per cento. Intanto l'export verso gli Stati Uniti continua a scendere, segnando l'ottavo mese consecutivo di cali a doppia cifra. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, professore di Strategia e Marketing al Politecnico di Milano e prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico.Nel disordine globale per l'America di Trump il nemico è l'EuropaLa nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, 33 pagine pubblicate la scorsa settimana, rappresenta la summa della visione di politica estera del presidente Trump per i prossimi anni. Un documento che sembra confermare le parole di Ursula von der Leyen, secondo cui "l'Occidente come lo conosciamo non esiste più". Trump individua nell'Unione Europea un bersaglio privilegiato, accusandola di avviarsi verso una "cancellazione della civiltà" a causa di migrazioni, bassa natalità, pacifismo, energie rinnovabili e difesa dei valori liberali.Nelle ultime ore Trump è tornato all'attacco, definendo i leader europei "deboli" in un'intervista a Politico e sostenendo che "l'Europa non sa cosa fare". Sulla guerra in Ucraina, ha ribadito che "non sarebbe mai dovuta accadere" e che la Russia oggi si trova in una posizione negoziale più forte. Le sue parole hanno provocato reazioni dure, in particolare dal cancelliere tedesco Merz. Quale scenario si apre ora nei rapporti transatlantici? Ne abbiamo parlato con Adriana Cerretelli, editorialista del Sole 24 Ore a Bruxelles.Strategia sicurezza nazionale di Trump, America First nero su biancoLa nuova Strategia di Sicurezza Nazionale, pubblicata venerdì, mette nero su bianco l'America First del secondo mandato Trump. Il documento mira a "ripristinare la preminenza americana nell'emisfero occidentale", riprendendo la logica della dottrina Monroe, storicamente utilizzata per respingere ingerenze europee e giustificare interventi americani in America Latina. Per l'Europa il giudizio è duro: viene descritta come una realtà minacciata da declino economico, crisi demografica, migrazioni e restrizioni alla libertà di espressione. Pur definita "strategicamente e culturalmente vitale", la relazione con il Vecchio Continente appare più critica che in passato.Il documento sposta le priorità strategiche su altre aree: l'emisfero occidentale, l'immigrazione, la competizione con la Cina. Trump promette di riequilibrare i rapporti economici con Pechino, mettendo al centro reciprocità e tutela dell'indipendenza economica americana. Riafferma inoltre l'impegno a far rispettare la dottrina Monroe, con effetti diretti anche sulla crisi in Venezuela. Ne abbiamo parlato con Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com.
Steve Witkoff è oggi a Mosca per nuovi colloqui tesi a mettere fine alla guerra in Ucraina, accompagnato dal genero di Trump Jared Kushner. Mentre attende aggiornamenti sull'incontro, il presidente Zelensky si dice disponibile ad un nuovo incontro con il presidente Trump. Ne parliamo con Antonella Scott, firma del sole 24Ore, e con Niccolò Petrelli, ricercatore in Studi Strategici all'Università di Roma TRE.Mentre continuano le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, un'inchiesta del Washington Post rivela che Pete Hegseth avrebbe dato l'ordine esplicito di uccidere tutti i passeggeri a bordo di un'imbarcazione di presunti trafficanti nel Mar dei Caraibi. Ne parliamo con Estefano Tamburrini, giornalista esperto di America Latina.
Per ascoltare la puntata completa di Globo registrati gratuitamente qui. Poche settimane fa il governo della Spagna ha chiesto scusa a quello del Messico per le ingiustizie commesse durante la conquista coloniale dei suoi territori, oltre 500 anni fa. Questa è una puntata su quella storia incredibile e straordinaria, in cui parleremo di aztechi, conquistadores, indigeni, rivoluzionari, zapatisti, fino ad arrivare ai rapporti tra America Latina ed Europa. Con Davide Domenici, docente di Discipline demoetnoantropologiche all'Università di Bologna. Se la puntata ti è piaciuta, puoi ascoltare tutte le puntate di Globo abbonandoti al Post qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Maria Alexandra Sergeeva, Responsable de estudios ionosféricos en el Servicio de Clima Espacial México (SCiESMEX) que forma parte del Laboratorio Nacional de Clima Espacial (LANCE)redes infancia en America Latina y el Caribe
Nella notte la Russia ha lanciato un massiccio attacco su Kiev andando a colpire almeno undici edifici residenziali in otto distretti. Ma quanto cosa la guerra all'Ucraina? E quanto ancora potrà andare avanti? Ne parliamo con Beda Romano, corrispondente del Sole 24Ore a Bruxelles.Il segretario alla Guerra degli Stati uniti Pete Hegseth ha annunciato sul social X il lancio dell'operazione Southern Spear, un'iniziativa militare volta a colpire quelli che definisce "narco-terroristi" nel continente americano, in attuazione di una direttiva del presidente Donald Trump. Ne parliamo con Roberto Da Rin, corrispondente del Sole 24Ore, esperto di America Latina.
I danni causati dall'uomo all'ambiente saranno discussi in Amazzonia, dove la sopravvivenza degli indigeni è messa a dura prova. "Perché - come ha detto il presidente Lula Da Silva - in molti parlano di Amazzonia ma in pochi la conoscono davvero". Parliamo dei temi della COP30 con Mario Magarò, giornalista freelance esperto di America Latina, e con Andrea Ghianda, analista di Ecco, think tank italiano che si occupa di clima e tematiche ambientali.Indossato l'abito formale, Ahmed al Sharaa è pronto per incontrare Donald Trump. Si tratta di un incontro importante per il presidente siriano, che di fatto rappresenta uno degli ultimi passaggi della normalizzazione del nuovo governo e del suo leader a livello internazionale. Ne parliamo con Francesco Petronella, giornalista per Ispi.
Dall'inizio di settembre, gli Stati Uniti hanno abbattuto decine di barche al largo del Venezuela. La motivazione - a detta del presidente Trump - sarebbe la lotta al narcotraffico da cui dipenderebbe la morte di migliaia di cittadini americani. La tensione è salita ulteriormente dopo un'intervista rilasciata dal presidente americano in cui avrebbe dichiarato che "Maduro ha i giorni contati". Ne parliamo con Mario Magarò, giornalista esperto di Spagna e America Latina.Cosa sta accadendo in Sudan? Come fermare l'ondata di violenza che sta uccidendo migliaia di civili? Lo chiediamo a Ouldelul Kelati Dirar, docente di Storia e Istituzioni dell'Africa all'Università di Macerata, esperto di Corno d'Africa.
Juan Martin, coordinador de Tejiendo Redes en America Latina y el Caribe
Giornate impegnative per il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, occupato nel suo tour asiatico. Tanti i temi da trattare, in particolare con la Cina: dai dazi fino a TikTok. Per parlarne sentiamo Alessandro Aresu, analista geopolitico di Limes e autore del libro "La Cina ha vinto", edito Feltrinelli. Nel frattempo arrivano buone notizie dall'America Latina, dove il suo alleato argentino Milei ottiene una sorprendente vittoria alle elezioni di metà mandato. Andiamo quindi a La Plata, dove raggiungiamo Federico Larsen, giornalista italo-argentino, membro dell'istituto di relazioni internazionali dell'Università di La Plata.Con Riccardo Alcaro, responsabile del programma "Attori globali" e coordinatore delle ricerche dello IAI, cerchiamo invece di capire la strategia del Presidente statunitense, tanto per l'Asia quanto per "il cortile di casa", visto il recente attivismo nel continente americano.
Dopo l'assegnazione del premio Nobel per la pace alla leader dell'opposizione venezuelana Marína Corina Machado, Caracas ha chiuso la sua ambasciata a Oslo. Con Stefano Pozzebon, corrispondente in America Latina per la Cnn.I lavoratori greci del settore pubblico e privato sono scesi in piazza per protestare contro una riforma del lavoro voluta dal governo conservatore di Kyriakos Mitsotakis. Con Francesca Coin, sociologa.Oggi parliamo anche di:Rurbrica • “Amore che vieni, amore che vai” di Lorraine De Foucherhttps://www.internazionale.it/tag/amore-che-vieni-amore-che-vaiMusica • Michelangelo dying di Cate Le BonCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il 9 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo sulla prima fase di un piano di cessate il fuoco a Gaza. Con Lorenzo Trombetta, giornalistaIl 7 ottobre il veicolo su cui viaggiava il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, è stato colpito da una fitta sassaiola mentre attraversava la provincia di Cañar, nell'Ecuador meridionale. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Film • La ragazza del coro di Urska DjukicCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Reconocida como la “Mejor Chef Femenina del Mundo” por The World's 50 Best Restaurants en 2022, Espinoza representa una forma de entender la gastronomía como memoria, identidad y derecho. En su cocina confluyen arte, ciencia y tradición. Cada plato que crea es para ella también un relato. Sobre la selva, el mar, los pueblos indígenas o las mujeres campesinas. Para ella, cocinar es una manera de contar quiénes somos y hacia dónde queremos ir. Considerada una de las chefs más influyentes de América Latina, Leonor Espinoza ha hecho de la cocina un acto cultural y sensorial. Su propuesta culinaria exalta los sabores autóctonos de Colombia, reivindica saberes ancestrales, prácticas sostenibles y la biodiversidad del territorio. Con Leo Cocina y Cacao, y la Fundación Funleo, ha impulsado un modelo de cocina con propósito que genera transformación social a través del respeto a las comunidades y sus ingredientes.