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L'intimità descrive un rapporto di confidenza e familiarità con gli altri, ma anche con se stessi, ed è in questo dialogo segreto che spesso nasce la letteratura. L'intimità è una necessità, una cosa che a volte sembra scontata ma che invece può essere una conquista - lo è, per esempio, per tante persone che fanno parte della comunità LGBTQ+, a cui è dedicato questo mese di giugno, il mese del Pride. Insomma, oggi ad “Alice” parliamo di intimità e lo facciamo con tre titoli:Le mie stanze (Marcos y Marcos) di Franco Buffoni è un'autobiografia che traccia la storia poetica e personale del secondo Novecento, tra lavoro letterario e rivendicazione omosessuale. Un viaggio tra le stanze reali e immaginarie di uno dei nostri poeti contemporanei più noti. Come ti difendi (Mondadori) di Francesco Zani ci fa entrare nell'intimità di due ragazzi, Sergio e Armando. È un romanzo di formazione che ci racconta cosa vuol dire cercare la propria strada, tra una famiglia ingombrante e una società bigotta.La scatola delle lacrime (Adelphi) di Han Kang, il consiglio di lettura del critico Roberto Galaverni, è una splendida favola sul dolore. Una lettura che riflette con semplicità e acutezza sul senso profondo del piangere.
Parliamo di Disclosure Day di Spielberg.E poi il meglio e il peggio della stagione! Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Parliamo del fenomeno Backrooms, di Amarga Navidad di Almodovar, e Romeria di Carla Simon.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Puntata speciale dedicata al Festival di Cannes. I vincitori e gli sconfitti, le sezioni collaterali, il fuori concorso. Tutto quello che abbiamo visto per voi sulla Croisette.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Parliamo dei film Yellow Letters, Orso d'Oro a Berlino, Tre chilometri alla fine del mondo, E i figli dopo di loro.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Parliamo dei film Il diavolo veste Prada 2, Le aquile della Repubblica, Apex.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Parliamo dei film The Long Walk, Nino, La più piccola.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Luca Sanfilippo"Le giardiniere"Lucie ColliardEdizioni In Transitowww.edizionintransito.itUn grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle sardine nell'industria conserviera sono abituate da una vita. Ora però che hanno osato alzare la testa dovranno battersi anche contro la rabbia e il disprezzo dei padroni e la violenza dei loro scagnozzi. In uno sciopero durissimo che prosegue a oltranza per molte settimane sperimenteranno l'importanza di restare unite e la solidarietà concreta dei loro uomini e delle lavoratrici di tutta la Francia.Lo sciopero del 1924 è raccontato in diretta dalle sue protagoniste: le sardiniere di Douarnenez, una cittadina in cui ogni attività è dedicata alla pesca, la lavorazione e la conservazione delle sardine.Le condizioni di lavoro delle operaie nei conservifici, la quasi totalità della manodopera, sono terribili: niente limiti orari, nessuna igiene e un salario ridicolo, insufficiente a ripagare le privazioni di sonno, salute e affetti. Quel grande sciopero, proprio perché duro e vittorioso, diventerà in Francia una bandiera e un manifesto per il riscatto delle donne.Le immagini che accompagnano la storia sono di Frans Masereel (1889-1972) e sono tratte dai suoi libri senza parole e dai suoi lavori xilografici.Lucie CoillardNata in Alta Savoia nel 1877, Lucie Colliard lavorava come istitutrice quando è stata processata, condannata e incarcerata per le posizioni dichiaratamente antimiltariste che aveva assunto durante la Prima guerra mondiale.Diviene in seguito militante sindacale e partecipa in prima persona allo sciopero delle sardiniere di Douarnenez. Oltre all'attività nel sindacato, Lucie Colliard si impegnerà nelle battaglie per i diritti delle donne e aderirà al Partito comunista dal quale però verrà espulsa nel 1928.Frans MasereelNato a Blankeberge nel 1889 e morto a Avignone nel 1972.Pittore, editore, incisore e illustratore fiammingo, è stato un importante anticipatore del fumetto come arte sequenziale e della graphic novel. Celebre soprattutto per le sue incisioni su legno e di grande successo popolare, Masereel ha iniziato a dedicarsi ai suoi romanzi per immagini (Il libro delle ore 1918, Il sole 1919, L'idea 1920, La città 1925, L'opera 1928) dopo la prima guerra mondiale.Luca Sanfilippo ha curato per Feltrinelli la pubblicazione (nel 2019) di due romanzi per immagini di Frans Masereel: Il libro delle ore e Il sole.In precedenza ha diretto una collana di narrativa per la casa editrice Analogon mentre, nella primavera del 2022, ha promosso e curato la ripubblicazione presso Iperborea del volume illustrato Viaggio verso Nord di Karel Capek.Inoltre, dall'autunno 2022, scrive recensioni teatrali per Stanze sul mare, blog di arte e psicanalisi. Per In transito ha curato la pubblicazione delle novelle L'obbligo di Stefan Zweig e La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, l'antologia sul patriottismo Patrie Lettere con i disegni satirici di Frans Masereel e i due volumi di Apollinaire, Pasmo e Il passante di Praga, illustrati da Josef Čapek. Inoltre ha curato la riedizione del volume Gli stivali del dittatore di Josef Čapek e la scelta dei racconti Storie di polizia di Karel Čapek. Ha tradotto la pièce di teatro Monserrat di Emmanuel Roblès, La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde e, insieme a Gianna Guidoni, la novella Esther Kahn di Arthur Symons. Infine, insieme a Vera Somerova Cordublas, ha curato la versione in italiano delle seguenti opere di Karel Čapek: Avevo un cane e anche un gatto, Dašenka e il Mal bianco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Parliamo dei film Michael su Re del Pop Michael Jackson, Resurrection di Bi Gan e La mummia di lee Cronin.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Vi ricordiamo infine il libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
Parliamo del nuovo libro di Stanze di Cinema "Oltre il Novecento: 25 anni di cinema in 100 film" e di Il caso 137Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.Il libro è disponibile qui: https://www.amazon.it/Oltre-Novecento-anni-cinema-film/dp/B0GW8F477J/
In questo video entriamo letteralmente dentro il Titanic, il transatlantico britannico classe Olympic, affondato 114 anni fa a causa di uno scontro con un iceberg durante il suo viaggio inaugurale. La storia divenne talmente famosa da ispirare il film di James Cameron del 1977.Non è un racconto emotivo del naufragio del 15 aprile 1912 e non è nemmeno un riassunto storico classico sulla vera storia. È un viaggio tecnico e strutturale, realizzato grazie a una ricostruzione 3D completa, che ci permette di attraversare la nave “inaffondabile” dall'alto verso il basso, ponte dopo ponte.Partiamo dai ponti superiori, dalle scialuppe e dal ponte di comando, per poi scendere nei saloni, nelle cabine delle diverse classi, negli spazi dell'equipaggio, fino ad arrivare nel cuore del relitto del Titanic: le sale caldaie, la sala macchine, i motori, le turbine e il sistema che produceva energia per tutta la nave CREDITIThe Engineering GuyTitanic: Honor & GloryMariner's Mirror Podcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Parliamo di Lo straniero di Ozon, di Un anno di scuola di Laura Samani e di Teresa.Approfondimento su tutti i film di Cannes 2026.
Gabriele Gimmelli"Stanze per la fantasia"Aldo BuzziOfficina Librariawww.officinalibraria.netNegli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l'estate, il Taccuino dell'aiuto-regista, ha subito messo mano a nuovi progetti. Uno di questi è Stanze per la fantasia, un volumetto composto da prose di vario genere. Buzzi lavora al libro con un certo impegno, e alla fine del 1946 la pubblicazione sembra ormai cosa fatta. Invece, per ragioni ignote, il dattiloscritto rimane inedito, e fa perdere le proprie tracce per quasi ottant'anni. Ritrovate fra le carte di Buzzi in una redazione molto avanzata, Stanze per la fantasia si presenta come un'opera compiuta, costituita da due scritti narrativi e da cinque «Note» di carattere saggistico. Fra queste ne spiccano un paio, più ampie, dedicate alla camera oscura e alle «macchine inutili» dell'amico Bruno Munari. Il testo viene finalmente restituito ai lettori, accompagnato per l'occasione da una ricca appendice nella quale spicca un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior. Un modo per entrare nell'officina del Buzzi scrittore, idiosincratico bricoleur della parola, e per cogliere già, in questa prova di (quasi) esordio, i tratti salienti della sua produzione matura.Aldo Buzzi(Como, 1910-Milano, 2009) terminati gli studi di Architettura, ha svolto numerosi mestieri, dapprima nel cinema e in seguito nell'editoria. Il suo primo libro, Taccuino dell'aiuto-regista, è del 1944 (Hoepli; e Ponte alle Grazie, 2007). Fra i titoli successivi: Piccolo diario americano (All'insegna del pesce d'oro, 1974), Čechov a Sondrio e altri viaggi (Scheiwiller, 1994, e Ponte alle Grazie, 2000), L'uovo alla kok (Adelphi, 1979 e 2002). Suoi scritti sono apparsi su riviste quali «Corrente», «Domus», «Il Caffè», «The New Yorker». Gabriele Gimmelli(Milano, 1988) ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Bergamo, dove ha collaborato per tre anni come assegnista. Redattore di «doppiozero», si occupa dei rapporti fra letteratura, cinema e arti visive. Oltre a numerosi saggi apparsi in riviste e volumi collettanei, ha pubblicato Un cineasta delle riserve. Gianni Celati e il cinema (2021) e “American”. Orson Welles, il mito, la letteratura (2024). Di Aldo Buzzi ha curato Tutte le opere (2020) e sta attualmente lavorando all'edizione del suo epistolario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Parliamo di The drama di Borgli con Zendaya e Pattinson e di E' l'ultima battuta? di Bradley Cooper e infine di History of Sound con Mescal e O'Connor.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di L'ultima missione con Ryan Gosling e Sandra Huller, di L'isola dei ricordi di Fatih Akin e di Mio fratello è un vichingo con Mads Mikkelsen.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Puntata speciale dedicata alla Notte degli Oscar!Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di La Sposa!, Keeper, EPIC - Elvis Presley in Concert.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Nouvelle Vague di Richard Linklater, La mattina scrivo e Ghost Elephants di Herzog.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Il filo del ricatto di Gus Van Sant, Il suono di una caduta, Domani interrogo.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
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Parliamo di "Cime tempestose" di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi. E parliamo di due thriller: Crime 101 con Ruffalo, Berry e Hemsworth e The Rip con Affleck e Damon (Netflix).Per il fuori radio Fabio Radaeli ci racconta Pluribus (Apple Tv).Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo della serie di Marco Bellocchio, Portobello.E dei film Due procuratori e Il mago del Cremlino.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli. A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Hamnet di Chloe Zhao, Le cose non dette di Muccino con Accorsi, Leon e Santamaria e Send Help di Raimi.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Denis Curti"Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio"Palazzo Reale, Milanofino al 17 maggio 2026A Palazzo Reale di Milano, la mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio: un'ampia selezione delle opere più iconiche, potenti, anticonformiste del fotografo statunitense, arricchita da una raccolta di scatti inediti, per offrire ai visitatori di Milano, anche durante il periodo olimpico e paralimpico, la grande opportunità di incontrare l'opera di uno tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo. Promossa da Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York, l'esposizione è inserita nell'ambito dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l'Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l'Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Curata da Denis Curti, è allestita nelle sale di Palazzo Reale fino al 17 maggio 2026. Nato a New York nel 1946 e morto a Boston a soli 42 anni, Mapplethorpe è uno degli interpreti della controcultura tra gli anni Sessanta e Ottanta, quando la creatività si fa gesto politico e le arti si fondono in nuovi linguaggi di libertà e identità. “Tutto cambia quando l'amica regista Sandy Daley regala a Mapplethorpe una polaroid - racconta Denis Curti curatore della mostra - e con questa tra le mani, tra il 1970 e il 1971, Robert inizia un percorso legato allo studio del suo autoritratto, concentrato sulla rappresentazione del sesso omoerotico e partendo da se stesso. Nello stesso momento incontra Tom of Finland (pseudonimo di Touko Laaksonen): il primo a dare vita all'estetica omosessuale. Tra di loro nasce una grande amicizia che cambia per sempre la visione di Mapplethorpe. Entrambi esplorano il tema del feticismo, della pelle e della bellezza classica applicata al corpo maschile. Mentre Tom lo faceva con l'esagerazione del disegno, Mapplethorpe lo faceva con la precisione quasi marmorea della fotografia, ma entrambi hanno contribuito a rendere "arte" ciò che prima era considerato solo un materiale sotterraneo”. A Milano protagonista è la sua ricerca estetica, i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica: il corpo, scolpito dall'uso sapiente della luce e dei contrasti, è il mezzo per la sublimazione della sua indagine artistica. “Autodidatta, - continua Denis Curti - Sam Wagstaff (suo mentore e compagno) gli regala nel 1975 la prima Hasselblad, la macchina a medio formato che gli permette di ottenere quella precisione scultorea e quei bianchi e neri perfetti per cui è oggi universalmente conosciuto. L'obiettivo di questa mostra è proprio quello di ricollocare Robert Mapplethorpe nella dimensione della fotografia più alta, tra i più importanti fotografi del XX secolo, oltre la provocazione e oltre la censura”. La costruzione di un percorso espositivo così completo è stata possibile grazie alla generosa collaborazione con la Fondazione Mapplethorpe di New York, creata dallo stesso fotografo nel 1988 pochi mesi prima della sua morte, non solo a tutela del suo lavoro ma anche per finanziare la ricerca medica e i progetti legati alla lotta contro il virus e alla cura dell'HIV.La mostra si snoda infatti attraverso diverse sezioni tematiche con oltre 200 opere che ripercorrono l'intera evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe, dagli esordi sperimentali alla maturità stilistica. I primi collage. Il percorso si apre con gli assemblaggi realizzati sul finire degli anni Sessanta. In queste opere, molto rare e poco esposte, in cui Mapplethorpe combina ritagli di riviste, disegni e feticci religiosi, indumenti e oggetti, si riflettono la ricerca sull'identità e il piacere dell'artificio, sperimentati dall'artista con l'obiettivo di creare una relazione con l'altro. Patti Smith e Lisa Lyon. Ampio spazio è dedicato in due sezioni alle muse fondamentali dell'artista. Se i ritratti di Patti Smith immortalano un legame simbiotico e vulnerabile che attraversa decenni, una vera e propria ode indelebile all'amata amica, quelli della campionessa mondiale di bodybuilding Lisa Lyon esplorano una bellezza androgina che trascende le convenzioni di genere, celebrando la potenza fisica attraverso parametri estetici neoclassici. Autoritratti e identità. La sezione degli autoritratti rivela un'introspezione dolorosa e fluida. Mapplethorpe usa la macchina fotografica come uno specchio dell'anima, documentando la propria esistenza dalle pose dandy degli anni Settanta fino alle immagini finali scavate dalla malattia. Il ritratto. In mostra i volti di celebrità come Andy Warhol, Peter Gabriel, Yoko Ono, Isabella Rossellini. Per Mapplethorpe il ritratto in studio è un incontro tra due anime: un "altare visivo" dove la corporeità viene trasfigurata in leggenda grazie a una cura maniacale per l'equilibrio e la luce. Nudi e fiori. Nudi maschili e femminili celebrano la perfezione classica, sfidando al contempo gli schemi sociali tradizionali. Particolarmente iconiche sono le fotografie dei fiori (calle, orchidee, tulipani), ritratti come apparizioni passionali e "muscoli pulsanti", in bilico tra la sacralità della forma e allusioni delicatamente erotiche. In dialogo con l'Antico. La mostra chiude con una sezione che evidenzia il legame tra la fotografia contemporanea e la statuaria classica. Mapplethorpe usa la sua Hasselblad 500C per "sciogliere" le membra marmoree delle sculture antiche, infondendo loro una scintilla di vita e rendendo la pietra morbida come carne viva.https://marsilioarte.us14.list-manage.com/track/click?u=c47da75d8834873eb7150a10f&id=81ea925391&e=0696917494La retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme del desidero è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia nelle Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma, al Museo dell'Ara Pacis, dal 29 maggio al 4 ottobre 2026. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe. “In Marsilio Arte - afferma Luca De Michelis, amministratore delegato di Marsilio Editori e Marsilio Arte - crediamo che la fotografia sia il linguaggio universale del contemporaneo. Il nostro impegno si concretizza in una visione che unisce la tradizione editoriale di Marsilio alla creazione di grandi progetti espositivi: dalla valorizzazione dei patrimoni di grandi fotografi alla gestione di spazi d'eccellenza come Le Stanze della Fotografia a Venezia. Attraverso una rete culturale che connette città come Venezia, Milano e Roma, vogliamo trasformare l'esperienza di una mostra in un dialogo vivo, dove la qualità del catalogo e il rigore del progetto espositivo si fondono per restituire al pubblico la forza straordinaria dell'immagine”. Accompagnano e approfondiscono la mostra il podcast - disponibile su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario, e un catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l'evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Parliamo di L'agente segreto candidato agli Oscar, Miroirs n. 3 di Petzold e Sorry Baby di e con Eva Victor.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Marty Supreme con Chalamet e delle Nominations agli Oscar. Ampio spazio a Sentimental Value di Joachim Trier e al libro che abbiamo dedicato al suo cinema, appena uscito su Amazon. Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di La grazia di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, di Divine Comedy, dei Golden Globes e del finale di Stranger Things 5.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli* Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Parliamo del fenomeno Checco Zalone e del suo Buen Camino, di Sirat e di No Other Choice di Park Chan Wook.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Avatar: Fuoco e cenere, Wake Up Dead Man (Netflix), Father mother sister brother, Leone d'Oro a Venezia.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo della prima parte della quinta stagione di Stranger Things e dei film Zootropolis 2 e Train Dreams (Netflix).Nelle news le nominations ai Golden Globes e la vendita della Warner tra Paramonut e Netflix.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo della serie The Pitt, e dei film Il rapimento di Arabella, Orfeo, L'anno nuovo che non arriva.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Wicked Parte 2, di Jay Kelly con Clooney su Netflix e di Die My Love con Pattinson e Lawrence.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di The Smashing Machine con Dwayne Johnson di Benny Safdie, Giovani madri dei fratelli Dardenne, Hedda di Nia Da Costa su Amazon.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo di Il Maestro con Pierfrancesco Favino, Predator: Badlands e The Running Man con Glen Powell.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo della serie Mr. Scorsese di Apple Tv. E parliamo di Un semplice incidente di Jafar Panahi, Palma d'Oro.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Parliamo della serie Il Mostro di Stefano Sollima per Netflix.E parliamo di Springsteen - Liberami dal nulla e The Mastermind.Stanze di Cinema è la trasmissione di Ciao Como Radio dedicata a cinema, cultura e spettacoli.A cura di Marco Albanese, Carlo Cairoli e Daniele Valsecchi.
Cos'è davvero la salute mentale? La racconto come una casa a 6 stanze (+1): corpo, emozioni, pensieri, relazioni, azioni, valori… e la dieta degli input. Per ogni stanza: segnali da riconoscere, esempi di vita vera e un mini rituale da 60″ (respiro 3×3, semaforo emotivo, cartellino dell'arbitro). Focus su “fragilità vs difficoltà” e quando è il momento di chiedere aiuto. Per il mese della salute mentale scopri il mio workshop di scrittura riflessiva! https://www.ilcorpoelamente.com/workshop-laboratorio-di-scrittura Ricevi gratuitamente Stress-Off, la guida per liberarti dallo stress: https://www.ilcorpoelamente.com/stress-off/ Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCorpoelaMente
Cosa fanno gli adolescenti prima di dormire? Uno studio sorprendente rivela abitudini tra schermi, sport serali e snack, con effetti inattesi sul sonno.
Il piano giocattolo sta conquistando i compositori moderni grazie al suo suono unico. Antonietta Loffredo promuove la sua magia musicale in giro per il mondo, inclusa l'Australia, attraverso una serie di concerti.
On this episode of Fright Flick FMK, we dive into Erick Stanze's 2011 shocker Ratline. Blending grindhouse grit with supernatural terror, the film follows a group of criminals on the run who stumble into something far darker than the law—an ancient Nazi occult experiment with deadly consequences. We'll unpack its mix of crime thriller and horror, the raw indie filmmaking style, and why Stanze's vision makes Ratline such a disturbing and unforgettable entry in underground horror cinema. Wicked Pixel Cinema Website Eric Stanze Facebook Wicked Pixel Cinema Facebook
A Belluno, nel cuore della città vecchia, Daniela Zangrando ha aperto il Burel, un micromuseo di arte contemporanea fatto di sole due stanze. Un gesto testardo, nato “per rabbia”, contro lo spopolamento e la mancanza di spazi culturali. In questo episodio racconta come l'arte possa diventare un ponte tra comunità e mondo, radicata nelle montagne ma capace di guardare lontano. Un viaggio tra mostre in continua trasformazione, rondini sotto i portici e la volontà di restare, quando tutti ti dicono di andare via.
Linda Tugnoli"Art Night"Rai5Art Night – Il volto e l'animaIndagine sul ritratto femminileL'intelligenza artificiale ha un problema con le donne, in particolare, con il modo con cui crea immagini che dovrebbero rappresentarle. Molti osservatori hanno notato che tende a generare, qualunque sia il “promt”, cioè la richiesta, donne troppo perfette, ipersessualizzate, preferibilmente dai tratti occidentali. Nei suoi dataset si sono depositati pregiudizi e bias preesistenti, impliciti nei milioni di immagini con cui è stata nutrita. Lo racconta il doc “Indagine sul ritratto femminile”, in onda mercoledì 21 maggio alle 21.15 in prima visione su Rai 5 per l'Art Night di Neri Marcorè.L'arte ha aiutato a forgiare quest'immagine archetipica del femminile? O potrebbe, invece, rappresentare un antidoto alla standardizzazione dei canoni estetici oggi in atto? Una storia del ritratto femminile è un viaggio che dalle Veneri preistoriche senza volto giunge fino al ‘900, in cui gli artisti hanno utilizzato il ritratto anche per esplorare tematiche di genere, identità e potere, a volte sfidando le convenzioni sociali e le aspettative riguardanti il “bel sesso”. Un viaggio che attraversa quindi numerose tematiche, dall'evoluzione dei canoni di bellezza femminile, al ruolo della donna nella società e nell'immaginario artistico e letterario maschile, alla nascita di un'arte “al femminile”, a una storia del costume. Giada Pistilli, responsabile dell'etica per una piattaforma di intelligenza artificiale franco-americana, Hugging Face, con sede a Parigi, punta il dito contro i limiti e i bias relativi all'immagine femminile, ipersessualizzata e stereotipata, nell'AI e nel mondo di Internet in genere. Per l'arte preistorica, dove dominano rappresentazioni femminili della fertilità e della maternità, si visita il Musée d'Archéologie Nationale in Francia, a St. Germain-en-Laye, intervistando Catherine Schwab, responsabile delle collezioni paleolitiche e mesolitiche, sulla celebre Dama di Brassempouy, forse il volto più antico nella storia dell'arte europea con i suoi 25.000 anni. Per l'arte egizia, Christian Greco, Direttore del Museo Egizio a Torino parla dei ritratti di due bellissime regine, Nefertiti e Tye. Luana Toniolo, Direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e Vincenzo Bellelli, Direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, vanno in uno straordinario viaggio attraverso le rappresentazioni femminili nell'arte etrusca, sottolineando il diverso ruolo sociale della donna nel mondo etrusco rispetto al mondo greco-romano. Fabrizio Paolucci, responsabile della Collezione delle Antichità Classiche delle Gallerie degli Uffizi, a Firenze, racconta la meravigliosa Giulia di Tito, un capolavoro della ritrattistica romana del II secolo d.C. Si indaga, inoltre, su un interessante fenomeno seicentesco, “Le stanze delle belle”, quelle “serie” o collezioni di ritratti femminili che riunivano tutte le esponenti delle famiglie nobili, con Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese a Roma, che a questo tema così particolare ha dedicato un libro, con Francesco Petrucci, conservatore del Palazzo Chigi in Ariccia dove si conserva una delle rarissime Stanze delle belle giunte fino a noi e Veronica Ambrosoli, responsabile dell'Ufficio Conservazione del FAI, Fondo Ambiente Italiano, che apre le porte dello straordinario Castello di Masino, nel Canavese, che ospita una collezione di belle donne francesi. Con Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, a Roma, si arriva fino alle soglie della modernità analizzando il fondamentale cambiamento del ruolo delle donne nella società tra ‘800 e ‘900, evidente nei volti affascinanti di Modigliani, Klimt o di Boldini conservati alla GNAM. Grazie a un accordo di collaborazione con il prestigioso Museo d'Orsay, a Parigi, che ospita la più importante collezione di opere d'arte della seconda metà dell'ottocento e in particolare dell'impressionismo, Sylvie Patry e Leïla Jarbouai approfondiscono il cambiamento forse più importante per il ritratto femminile nell'era moderna: la conquista di uno spazio autonomo da parte di artiste donne come Berthe Morisot, tra i fondatori del movimento impressionista, grazie alle quali finalmente acquista diritto di cittadinanza nel mondo dell'arte lo sguardo delle donne sulle donne. Anche tra i pionieri della fotografia, più o meno negli stessi anni, si possono annoverare diverse donne, come per esempio Julia Margaret Cameron, che, secondo Federica Muzzarelli, docente di Storia della Fotografia all'Università di Bologna, colgono con sorprendente rapidità e originalità le potenzialità proprie del nuovo mezzo, forse approfittando proprio della loro marginalità rispetto al mondo ufficiale della cultura e dell'arte.Il documentario, scritto da Linda Tugnoli e prodotto da Mark in video in collaborazione con Rai Cultura, è stato girato in Italia e in Francia integrando in modo sperimentale le tradizionali tecniche di ripresa e di grafica con tecniche di animazione con intelligenza artificiale. Art NightIndagini sull'autoritrattoViviamo nell'era del selfie: l'ultimo decennio ha visto la costruzione di un nuovo io, idealizzato, esibito e condiviso sui social; dappertutto nascono musei del selfie che predispongono sfondi appositi perché non ci basta più collezionare immagini di noi nel mondo. Secondo alcuni, questa nuova identità digitale rischia di svuotarci della nostra interiorità. L'arte è un punto di osservazione privilegiato su questo aspetto del mondo contemporaneo. Lo racconta “Indagini sull'autoritratto”, in onda in prima visione per l'Art Night di Neri Marcorè mercoledì 28 maggio alle 21.15 su Rai 5.L'autoritratto ha uno statuto assolutamente particolare all'interno della storia dell'arte: si trova all'intersezione di almeno tre elementi centrali: l'artista, la sua arte e la sua persona, intesa nel doppio significato del personaggio pubblico che l'artista intende mettere in scena e dell'individuo con la sua verità, con i suoi tratti distintivi, fisiognomici e caratteriali. Il compito di creare un proprio volto che resterà per sempre può far vacillare l'artista più sicuro di sé. A volte le facce non sono giuste, non hanno l'aspetto che dovrebbero avere: Van Dick, autore di austeri ritratti di nobili e di reali, sembra un bambino biondo; Delacroix così appassionato, così romantico, ha due baffetti a spazzola sotto un naso un po' antipatico; Degas ha un'aria un po' imbambolata; Rembrandt, nella serie di autoritratti più formidabile della storia dell'arte, non riesce a decidersi nemmeno sul suo colore d'occhi o di capelli, ma ci rivela che l'identità individuale è mutevole, come sono mutevoli le alterne fortune della vita e i segni che lo scorrere del tempo lascia sul corpo.C'è differenza tra un selfie e un autoritratto? Questo è stato il punto di partenza di questo viaggio, a Parigi, insieme a Dominique Cardon, sociologo del Médialab dell'università di SciencesPo.Il documentario, scritto da Linda Tugnoli e prodotto da Mark in video in collaborazione con Rai Cultura, è stato girato in Italia e in Francia integrando in modo sperimentale tecniche di animazione con intelligenza artificiale alle tradizionali tecniche di ripresa e di grafica.Linda Tugnoli vive tra Roma – dove lavora come autrice e regista di documentari, soprattutto per la Rai – e la campagna sabina, dove abita in un casale con il marito, tre figli, un orto, una serra e svariati cani di grossa taglia che periodicamente devastano l'orto e la serra. Ha contratto anni fa quello che gli inglesi chiamano il bug del giardiniere: una spiccata tendenza a parlare troppo di piante e di fiori. La forma del ghiaccio è il terzo romanzo dedicato alle indagini del giardiniere Guido.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Oggi a Cult: Alberica Archinto e Daniela Nicolò presentano "Daemon" dei Motus, che arriva a BASE Milano per la rassegna "Stanze"; all'Accademia Carrara il percorso "Dentro Lornzo Lotto"; Francesca Gabriellini introduce il ciclo "Salvatore Veca Lectures" alla Fondazione Feltrinelli di Milano; La corrispndenza dal Festival del Cinema di Cannes di Barbara Sorrentini; la rubrica GialloCrovi a cura di Luca Crovi...
Send us a textThe Court of Lorenzo the Magnificent Part 4: Angelo Poliziano Born Agnolo Ambrogini in Montepulciano in 1454, Poliziano rose to intellectual supremacy in Laurentian Florence as the premier Humanist and poet of the Medici court. This episode exlpores his education, life, and works in vernacular Italian, namely his Stanze and l'Orfeo. Poliziano is inseparable from the larger history of the Medici court. His output is directly tied to Medici family. He was friends with Giuliano and witnessed his murder at the climax of the infamous Pazzi Conspiracy. He was loved by Lucrezia Tornabuoni, but greatly unfavorable in the eyes of Lorenzo's wife, Clarice Orsini. Then, he helped educate the young Michelangelo and even advised on subjects for his earliest works. This discussion looks at these relationships, ultimately arriving at the questionable circumstances of his premature death at the age of forty in 1494. Works Discussed, Michelangelo Buonarotti, Battle of the Centaurs, ca. 1492 https://www.casabuonarroti.it/en/museum/collections/michelangelos-works/battle-of-the-centaurs/Follow/Support/Watch: https://linktr.ee/italian_renaissance_podcast Get additional content by becoming a Patron: patreon.com/TheItalianRenaissancePodcast Support the show
I peccatori di Ryan Coogler è una storia di vampiri ambientata nel Delta del Mississippi nel 1932 che sfida le convenzioni del cinema di genere. La fumettista salernitana Zuzu torna in libreria con un nuovo graphic novel, Ragazzo, che esplora il tema della fragilità maschile. Nella Chiamata, la scrittrice argentina Leila Guerriero racconta la storia incredibile di Silvia Labayru, sopravvissuta alle violenze della dittatura di Videla. Una mostra alle Stanze della fotografia di Venezia rivela un lato inedito del fotografo statunitense Robert Mapplethorpe: il suo amore per la classicità.CONDjarah Khan, scrittriceZuzu, autrice di fumettiAnnalisa Camilli, giornalista di Internazionale Leonardo Merlini, giornalista di Aska news che collabora con InternazionaleSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.I peccatori: https://www.youtube.com/watch?v=JOoB6jjweUYRagazzo: https://www.coconinopress.it/prodotto/ragazzo/La chiamata: https://www.youtube.com/watch?v=Lg3eftzR1yQ&t=274sRobert Mapplethorpe: https://www.youtube.com/watch?v=Gv0kKbfwPpI
Luciano Allamprese"Esame di coscienza"Edizioni Atlantidewww.edizioniatlantide.it“E se avesse ragione Alicia? Se io davvero avessi paura di essere felice? E perché gli altri lo sono? Perché vivono la vita in superficie, mi sussurrava una voce. Perché hanno più cuore di te, diceva un'altra. Oppure ad alcuni è data la felicità come un dono, così come ad altri la bellezza e ad altri ancora l'intelligenza?”Esistono, sebbene sempre più rari, libri impossibili da incasellare in un genere o in una tendenza in voga, romanzi che rinnovano la fiducia nella letteratura e nelle sue possibilità di raccontare e interrogarsi, oltre il tempo, su quella che è la nostra esistenza: Esame di coscienza è uno di questi rari libri.“Da almeno tre generazioni ci trasmettiamo per linea paterna il lascito di una vita lunga e infelice”, riflette il protagonista e voce narrante di questa storia di amore e castigo, dubbio e espiazione, dopo che molte delle sue certezze sono state spazzate via dall'arrivo di Hugo, un argentino dall'oscuro passato di guerrigliero alla ricerca di una vecchia fidanzata che potrebbe essere, o non essere, proprio Alicia, la moglie di lui. E in realtà, con l'arrivo di Hugo, sarà la sua stessa vita a dover essere ripensata e riconsiderata completamente, a qualsiasi costo. Paradossale, ironico, spiazzante, Esame di coscienza chiude un'ideale trilogia narrativa, iniziata con lo “scandaloso” Strane conversazioni con le donne” nel 1989 e proseguita a distanza di oltre trent'anni con “Il vecchio figlio”, che fa di Allamprese uno degli scrittori italiani contemporanei più singolari e sorprendenti.Luciano Allamprese ha svolto per vent'anni attività didattica e di ricerca in università spagnole e latinoamericane. Traduttore dallo spagnolo e dal portoghese (“Manrique”, “Stanze per la morte del padre”, Einaudi; “Sá-Carneiro”, “La Confessione di Lúcio”, Sellerio), ha pubblicato saggi, racconti e i romanzi “Strane conversazioni con le donne” (Mondadori) e “Il vecchio figlio” (Edizioni di Atlantide).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In apertura di puntata, come ogni lunedì, lo sguardo alla settimana che si apre per i mercati finanziari. A Piazza Affari domina la scena il risiko bancario: il tema del giorno, infatti, è l'offerta pubblica di scambio da 6,3 miliardi di euro di Mediobanca sulla totalità delle azioni di Banca Generali. Inoltre, parte sempre oggi l'offerta pubblica di scambio di Unicredit su Banco Bpm. Ci colleghiamo con Luca Davi de Il Sole 24 ORE che ci aiuta a ricostruire le ultime novità.Proseguiamo con il consueto spazio di MeteoBorsa, affidato ad Alberto Conca, responsabile investimenti LFG Zest.Negli ultimi anni l'interesse per le locazioni è progressivamente cresciuto, stando ai dati del portale Immobiliare.it. Crescono, però, anche i costi per le locazioni, in particolare quando si tratta delle sistemazioni per gli studenti. Nei principali centri universitari italiani, il budget medio richiesto per l'affitto di una stanza singola ha registrato, negli ultimi quattro anni, un incremento significativamente superiore rispetto a quello osservato per le soluzioni abitative tradizionali. Ne parliamo, in questa prima puntata della settimana, con Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. Confrontandoci con il nostro ospite raccogliamo le testimonianze e i racconti degli ascoltatori che sono alle prese con la ricerca di un immobile o di una stanza in affitto.
Il costo delle stanze in affitto per studenti è salito vertiginosamente, con Milano che si conferma la città più costosa d'Italia (714 euro/mese) e Bologna che segna il record di aumento: +73% in quattro anni. Intanto andiamo a vedere in altre occasioni passate quanti giorni di lutto nazionale sono state proclamate, mentre il governo deve tornare ad affrontare il caso Almasri. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices