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Dall'enciclica del Papa, alle urgenze del nostro tempo: come l'etica e la religione influenzano il discorso tecnologico. Episodio registrato live a The Last Question l'1 e 2 luglio 2026 a Roma. Iscriviti a Black Box Script, la nuova newsletter di Black Box: https://blackboxchora.substack.com/ Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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La puntata di Non Stop News si apre a Trani, con il laboratorio “Lettere dalla spiaggia” promosso dalla Fondazione S.E.C.A.: seduti di fronte al mare, i partecipanti imparano o riscoprono l'uso delle storiche macchine per scrivere, a partire dalla celebre Olivetti Lettera 32, grazie anche al lavoro del Polo museale diocesano e del Museo della macchina per scrivere diretto da Graziano Urbano. Poi spazio agli esteri con Dario Fabbri e il nuovo numero di Domino, dedicato ai dieci anni dopo la Brexit e al rapporto complesso tra Regno Unito, Europa e identità britannica. Il blocco tecnologia è centrato sull'AI Act: dal 2 agosto sono entrati in vigore gli obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake e contenuti sintetici, che devono essere chiaramente segnalati come generati o manipolati dall'intelligenza artificiale, con sanzioni fino al 3% del fatturato globale o 15 milioni di euro per chi non rispetta le regole. Roberto Cosentino ne spiega l'impatto su quello che vediamo e leggiamo online, mentre la rettrice Rita Cucchiara racconta le nuove linee guida dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dove gli studenti potranno usare l'AI anche per esami e tesi, purché lo dichiarino e rispettino limiti chiari su dati sensibili e giudizio umano. A seguire, il ricordo di Don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, nel giorno dei funerali a Sant'Ambrogio a Milano, con Franco Taverna che ne ripercorre l'impegno con i ragazzi più fragili. In chiusura, spazio all'attualità con Claudio Cerasa de Il Foglio.
Questo episodio è interamente composto con le registrazioni fatte in laboratorio. È una riflessione sonora sulle macchine come protesi della creatività umana. Cosa significa creare? Cosa dicono le macchine di noi? Voci di acciaio pronunciano le risposte. Macchine. Macchine. Macchine Mare - Un mare di circuiti Cicale - Richiami ultrasonici Cicale che lavorano su un mare di metallo Costruiscono macchine per estendere le loro mani Mani logiche, sensate Mani chiare, risolutive Fuori tutto è logico, lucido — ma dentro Dentro la macchina è lo spazio profondo Non si respira ossigeno ma corrente Pensiero corrente, che corre da A a B Acqua corrente, che diventa ghiaccio Corrente alternata 0 e 1 Qui dentro non so che lingua parlare Come riparare quello che si rompe Come leggere quello che è scritto Distinguere l'utile dal necessario Sono macchine Ero piccolo. Passavo l'estate in montagna Ricordo le cicale sugli alberi, che amavano acqua Ricordo il giorno in cui mio nonno decise che il mio bastone, il bastone magico, quello che usavo nelle mie battaglie, serviva per accendere il fuoco Mio nonno spezzò il bastone. Piansi Ricordo che mio padre andò nel bosco di castagni dietro casa, e tornò con un legno contorto, curvo e annodato. Lo intagliò, fino a tirarne fuori un serpente. Lo tinse con una spremuta di ribes Successe qualcosa, quando mio nonno rimosse il bastone dal mondo dei bastoni. E successe qualcos'altro. Quando un ramo diventò un bastone, poi serpente, poi il mio bastone magico serpente Accadde una creazione. Qualcosa prima era qualcos'altro, e poi non era niente. E poi c'era di nuovo Mio nonno, mio padre, creavano Ordine | Flusso Logica | Buio Funzione | Magia Soluzione | Conoscenza Acciaio | Pelle Corrente | Sangue Idee | Macchine Macchine. Macchine. Macchine che parlano di noi. --- Il team del progetto ERC Advanced Grant SWIM è composto da: Elena Pettinelli Sebastian Emanuel Lauro Barbara Cosciotti Elisabetta Mattei Fabio Cammarano Paola Gallo Laura Lupi Marta Perrotta Il Laboratorio di Fisica dei Ghiacci Planetari si trova al Dipartimento di Matematica e Fisica dell'Università Roma Tre. Grafica by Maura Moretti di Netwolf Srls. Produzione e montaggio di Dario Galleana, dottorando in Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza all'Università Roma Tre. Un podcast di Roma Tre Radio: radio.uniroma3.it
A volte, processare dati sul cloud diventa un problema. Una soluzione potrebbe essere quella di avere sciami di dispositivi intelligenti che - comunicando tra loro - non hanno più bisogno di un unico controllore centrale. Ma come funzionano? Ne parliamo con Filippo Cugini, Responsabile di Settore di Ricerca presso il CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni)
A volte, processare dati sul cloud diventa un problema. Una soluzione potrebbe essere quella di avere sciami di dispositivi intelligenti che - comunicando tra loro - non hanno più bisogno di un unico controllore centrale. Ma come funzionano? Ne parliamo con Filippo Cugini, Responsabile di Settore di Ricerca presso il CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni)
L’intelligenza artificiale non è più la notizia. La vera domanda, oggi, è un’altra: come riusciremo a governarla? È questo il tema centrale emerso dalla conversazione con Paolo Oberti, Head of Solution Consulting Italy, Spain & Portugal di Workday, una riflessione che va oltre il dibattito sull’AI generativa e prova invece a guardare al prossimo passaggio evolutivo: l’era degli agenti intelligenti.Per mesi il mercato ha raccontato gli agenti come la soluzione definitiva a ogni inefficienza aziendale. Ma siamo davvero pronti a delegare processi, decisioni e relazioni a sistemi che devono dialogare tra loro in un ecosistema ancora frammentato? Secondo Paolo, il tema cruciale è l’interoperabilità. Per la prima volta i grandi player tecnologici stanno lavorando alla definizione di standard condivisi che consentano agli agenti di comunicare e collaborare, superando quella logica di piattaforme chiuse che per anni ha costretto le aziende a investire milioni in integrazioni e personalizzazioni.Tuttavia, l’interoperabilità da sola non basta. Servono dati affidabili, contesto e soprattutto una governance capace di coordinare gli agenti digitali così come oggi vengono coordinati dipendenti e collaboratori. È qui che emerge la visione di Workday: utilizzare la conoscenza organizzativa presente nei sistemi HR e Finance per fornire agli agenti informazioni contestuali, regole e limiti operativi. Non un Far West di automazioni autonome, ma un ecosistema governato, tracciabile e coerente con processi, compliance e sicurezza aziendale.Il punto, però, non è soltanto tecnologico. È profondamente culturale. Durante la chiacchierata emerge una preoccupazione che molti manager iniziano a condividere: se deleghiamo sempre più attività cognitive alle macchine, cosa accadrà alle nostre capacità di analisi, apprendimento e creatività? Se il GPS ci ha fatto perdere il senso dell’orientamento e la calcolatrice quello del calcolo mentale, cosa rischiamo di perdere affidandoci all’intelligenza artificiale per sintetizzare riunioni, scrivere documenti e prendere decisioni?La questione diventa ancora più rilevante osservando le nuove generazioni professionali. Molte attività operative che tradizionalmente rappresentavano il terreno di apprendimento dei futuri manager vengono oggi automatizzate. Ma allora come si formeranno i leader di domani? Come svilupperanno intuizione, capacità relazionale e visione strategica? La risposta proposta da Paolo Oberti non è quella di rallentare l’innovazione, ma di utilizzarla per liberare tempo da investire proprio nelle competenze più umane: creatività, leadership, capacità critica e interpretazione del contesto.Un altro passaggio particolarmente interessante riguarda il rapporto di fiducia con l’AI. L’intelligenza artificiale può produrre sintesi accurate e contenuti utili, ma non comprende davvero sfumature, silenzi, tensioni o dinamiche relazionali. Può identificare ciò che è stato detto, molto più difficilmente ciò che volutamente non è stato detto. Per questo il modello dell’“human in the loop” rimane fondamentale: l’AI come assistente, non come sostituto del giudizio umano.Guardando al futuro, la direzione sembra chiara. Le interfacce tradizionali lasceranno spazio a conversazioni in linguaggio naturale, mentre gli agenti diventeranno sempre più personalizzati, capaci di adattarsi allo stile di lavoro e alle preferenze individuali. Una prospettiva affascinante ma anche delicata. Perché se questi agenti finiranno per rappresentarci, forse dovremo educarli come facciamo con le persone: trasmettendo regole, valori e obiettivi. E allora la vera sfida non sarà costruire agenti più intelligenti. Sarà costruire organizzazioni abbastanza mature da sapere come utilizzarli.
Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Incredibile! Ancora una nuova puntata di NAP!In questo episodio del podcast più amato dai gatti rossi, Marica ci racconta la tristissima storia di Ebby Jane Steppach, una brillante teenager americana scomparsa in circostanze misteriose a Little Rock, Arkansas, nel 2015. Sarebbe una scomparsa come tante, se non ci fosse di mezzo una misteriosa telefonata, una polizia troppo poco collaborativa e, soprattutto, il ritrovamento di resti umani ben tre anni dopo nel Chalamont Park. Cose da brividi.Nel blocco centrale in tanti avremmo voluto una storia paranormale, ma purtroppo Marica ha sabotato tutto con il suo TG NAP, quindi ci tocca ascoltarlo per forza. Evvabbè.Nella parte più bella e più importante, cioè quella di Stefano, faremo un viaggio nella verità. Non nel senso esistenziale del termine, ma alla scoperta dei metodi più assurdi (e sbagliati) usati nei secoli per scoprire le bugie. E naturalmente il pezzo forte sarà il poligrafo, o macchina della verità, e soprattutto la storia di uno dei suoi inventori, William Moulton Marston che è quasi più interessante dell'invenzione stessa. Non ci credete? Vi dico solo questo: Marston ha inventato pure Wonder Woman. Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap
In questo episodio Dario Fabbri ospite al festival Festa Scienza Filosofia il 19 aprile 2026 per parlare di Iran, Stati Uniti e situazione geopolitica attuale.Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=tPIfz9G27wc Link a Imperium Podcast - Geopolitica: https://open.spotify.com/show/0PY9nEbUWfye0XEw1cDKIC?si=99e825102bf9484c
Codice sconto per i tuoi acquisti pazzi su KoRo: POVKORO Titolo criptico Cassandra, ma so che a fine puntata capirai l'enigma. Vorrei poterti dire che è un mercoledì, che sono le 17 e che questo è un nuovo "AMO, CHE SUZZ?" che ascolterai di almeno un'ora e mezza, ma purtroppo la mia cesso di bocca parla più di quanto cago e per tutta la puntata parliamo solo degli argomenti miei ihihih. Tu dirai "va bene Lele però cazzo, contieniti". E io ti dico Cassandra che sei molto offensiva nel tuo modo di esprimerti e che sentirò il mio avvocato per sapere cosa posso fare contro la tua persona. Intanto sorbisciti due mega pipponi sulla patente e le macchine con cessi come sedili e le truffe agli anziani più comuni. Poi al massimo chiariamo io e te questo litigio, dai su fai play. ANNUNCI: - Per il "GUARDALO CON SANDRO" del mese di aprile il film sarà "QUARANTA SECONDI", di Vincenzo Alfieri. Il film lo trovi su Netflix amò, Sandro sta capendo se si riesce a fare una visione collettiva ma per adesso è solo diventato il suo nome del profilo online di Salmoiraghi & Viganò. Doveva parlare del film in questa puntata Sandro, ma io sono una puta, quindi aspettatelo per maggio amò; LINK UTILI: - Email dove inviarci le storie da leggere la domenica: amochatpov@gmail.com - Email per collaborazioni:
Perché seguire le Leggi di Asimov quando puoi avere un lanciarazzi?Nathan Never Speciale 36 "Macchine di morte", scritto da Mirko Perniola, disegnato da Salvatore Cuffari, Matteo Resinanti e Antonella Vicari, edito dalla Sergio Bonelli Editore.
Di Intelligenza Artificiale si sente parlare dal 1950, quando Alan Turing la propose nell'articolo "Macchine calcolatrici e intelligenza". Da allora molti si sono posti il problema se sia tutto oro ciò che luccica nell'impresa. O se invece, dietro all'Intelligenza Artificiale non si nasconda qualcosa di pericoloso, da cui ci mettono in guardia persino Bill Gates e Elon Musk. Ripercorreremo dunque brevemente la storia dell'IA, discutendo le sue reali potenzialità e valutando i suoi possibili rischi.*************************Festa di Scienza e Filosofia - Foligno (12/04/25)
Macchine volanti, droni, trasporto elettrico, AI: la Cina sembra incarnare tutto quanto abbiamo sempre immaginato debba essere presente nel futuro. Un viaggio tra progetti e quotidianità nel cuore del laboratorio a cielo aperto cinese contemporaneo. Da tempo Pechino ha scommesso sul futuro e oggi il futuro sembra già essere realtà in Cina. Per alcune tavole illustrate è stata usata l'AI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come nel film Minority report (Spielberg, 2002) oggi ci sono strumenti capaci di captare gli impulsi cerebrali e di trasformarli in azioni. Non solo, c'è una macchina che legge il pensiero prima che diventi cosciente. Paura? Lo racconta un articolo su Nature. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ora che sta arrivando l'epoca dell'intelligenza artificiale, forse dovremmo tornare a studiare la storia dei luddisti. Con Brian Merchant, giornalista statunitense e autore di Sangue nelle macchine. Le origini della ribellione contro la tecnologia. Leggi Sangue nelle macchine Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. I consigli di Brian Merchant– The Making of the English Working Class di E.P. Thompson– Frankenstein di Guillermo del Toro – I reietti dell'altro pianeta di Ursula K. Le Guin Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A scuola ci dicono che senza inglese saremmo spacciati. Ma oggi è davvero così? Apri YouTube e trovi un tizio che "parla italiano perfetto"... ma è doppiaggio automatico.Comodo, sì. Ma se il contenuto viene modificato a priori e l'originale è nascosto dietro 4 click, non stiamo perdendo qualcosa?Perché la traduzione automatica non è solo "comodità": è un filtro che può cambiare tono, contesto e cultura.Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:How machine translation impacts language learning | MTrill Project | Results in Brief | H2020 | CORDIS | European CommissionTraduzione automatica: come sta influenzando il mondo delle traduzioni e quali sono i suoi limitiLe traduzioni AI capiscono tutti allo stesso modo?
** Episodio 135 ** - Intelligenza Artificiale: le macchine ci sostituiranno? - Puntata monograficaCome iniziare al meglio un nuovo anno di Librepodcast?Ma certo, con una puntata monografica del nostro Luigi, tutta dedicata all'Intelligenza Artificiale ed al futuro che ci aspetta, partendo dal solito articolo clickbait
Cenno storico per crush patita di motori, quella che si emoziona davanti a un Cayenne come se stesse osservando una statua di Canova. Bene, ora rovinale il mito: il fondatore della casa di Stoccarda, Ferdinand Porsche, non iniziò progettando auto sportive, ma carri armati per Hitler... che in realtà aveva un altro mito "automobilistico" ovvero Henry Ford. Non si salva nessuno.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nella nuova frontiera della customer experience, la domanda non è più "cosa cercano gli utenti?", ma "cosa chiedono alle macchine di trovare per loro?". È lo shift che Christoph Ramler, Group Marcom's Data Research and Intelligence Lead di Unicredit - e Giulio Valente, Global Digital Data Insight and Optimization Lead ci Amplifon hanno raccontato ai microfoni di #Radio Next, dentro un contesto dove browser come Comet di Perplexity e Atlas di ChatGPT stanno riscrivendo le regole del gioco.Se per anni la customer experience ha vissuto sull'analisi dei comportamenti digitali - click, scroll, funnel, conversioni - ora lo scenario si ribalta: non è più l'utente a muoversi verso i contenuti, è l'AI a portarli all'utente. E allora siamo davvero pronti a fare marketing non più alle persone, ma alle macchine che mediano il rapporto con le persone?Giulio lo dice chiaramente: "farsi trovare pronti" significa creare contenuti pensati per essere letti, interpretati e rielaborati dall'intelligenza artificiale. Non più keyword, ma argomentazioni; non più landing ottimizzate per Google, ma informazioni strutturate per rispondere a intenti complessi. Eppure la sfida non è solo semantica. Perché se l'AI diventa il punto di accesso, le aziende rischiano di perdere i dati di prima parte: non vedono più l'utente, vedono un crawler. Che cosa succede se Comet o Atlas diventano il nuovo "Google dei comportamenti", capaci di rivendere pattern o intent? E soprattutto: chi possiede davvero la relazione con il cliente?Christoph Ramler porta la prospettiva di un settore regolamentato come quello bancario, dove la fiducia è ancora un asset centrale. L'evoluzione, dice, sarà un modello "B2AI2C": prima le aziende parlano all'AI, poi l'AI parla al cliente. E per farlo servono contenuti chiari, affidabili, citabili. È la nascita della GEO - Generative Engine Optimization - che sostituisce la SEO nelle logiche di esposizione. Ma quanto possiamo rivelare senza esporci troppo? Christoph ribalta la domanda: la regolamentazione obbliga alla semplicità, quindi l'AI può essere un acceleratore di trasparenza.Resta però aperto un nodo enorme: l'omnicanalità. Siamo da anni al suo inseguimento, ma la verità, dice Valente, è che finché esiste la componente umana, non tutto sarà misurabile. Gli automatismi funzionano, ma il comportamento spontaneo - entrare in negozio, fare una telefonata, cambiare idea - sfugge agli schemi. Le aziende digital-native ci stanno arrivando, le grandi organizzazioni tradizionali hanno un percorso più lungo, ostacolato dal peso dei sistemi legacy.E allora che fare, da manager o imprenditori? Christoph invita ad "abbassare l'aspettativa su cosa l'AI può fare". Gli errori sono parte del processo, ma nel finance e nella health - ricorda Giulio - sbagliare è un problema enorme. Da qui la necessità di lavorare su fiducia, trasparenza, coerenza del messaggio. Perché il futuro della customer experience non sarà solo tecnologico: sarà una nuova forma di relazione, mediata dalle macchine ma guidata dalla credibilità del brand. E la domanda finale è inevitabile: stiamo costruendo contenuti per convertire o per essere compresi? Perché presto, molto presto, la differenza farà tutto.
In questo episodio analizziamo l'evoluzione della progettazione in bioedilizia, sfatando il mito della costruzione rurale per abbracciare l'edilizia industrializzata.www.edificidipagliaitalia.comEdifici di Pagl-IA Italia www.edificidipagliaitalia.com
Guerra automatica e AI militare: quando le macchine diventano giudici della vita e della morteIn un mondo dove algoritmi e droni sostituiscono il morale dei comandanti, la guerra cambia volto. Scopri come l'intelligenza artificiale ormai guida le operazioni belliche, chi davvero decide gli attacchi e perché serve urgentemente una nuova etica internazionale.#intelligenzaartificiale #guerra
La rassegna di oggi, mercoledì 12 novembre 2025, è a cura di Angela Gennaro.In apertura fiamme e paura a Tor Cervara - su Repubblica, Messaggero, Tempo e Corriere della Sera.Sul Corriere il progetto per la messa in sicurezza della Torre dei Conti.Sul Tempo proseguono i dossier sui cimiteri di Roma e i loro tanti guai - questa volta tocca al Verano. Repubblica racconta il flash mob di ieri alla Sapienza a due anni dal femminicidio di Giulia Cecchettin, uccisa da Filippo Turetta, mentre si dà conto della firma in Campidoglio del Protocollo d'Intesa che istituisce la Cabina di Regia Interistituzionale della Rete Antiviolenza della Città di Roma per contrastare la violenza sulle donne.Domani torna su quella faccenda dell'educazione affettiva, che tanto terrorizza alcune persone e personalità istituzionali. Il Fatto Quotidiano racconta le ultime sull'autorità garante della Privacy e la vicenda Report, e ha un'esclusiva sul B&B fantasma che sarebbe della famiglia del presidente dell'authority Pasquale Stanzione al Pantheon.Su RomaToday Dossier la beffa del noleggio a lungo termine. E sul Messaggero la nuova "vecchissima" crociata contro le ciclabili: Fratelli d'Italia scenderà addirittura in strada in corteo. Si sfila in macchina, naturalmente. Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne. In copertina foto da video Vigili del Fuoco
Chiara Giaccardi e Mauro Magatti sono gli autori di “Macchine celibi. Meccanizzare l'umano o umanizzare il mondo?” pubblicato da il Mulino. Chiara Giaccardi insegna Sociologia e Antropologia dei media all'Università Cattolica di Milano. Mauro Magatti insegna Sociologia all'Università Cattolica di Milano. Siamo nell'epoca delle macchine celibi, dove l'essere umano viene modellato da ciò che lui stesso ha costruito. La via d'uscita sta nel recuperare ciò che la modernità ha emarginato: il dialogo, il pensiero, lo spirito. Perché la felicità non è celibe (e nemmeno la libertà).
Aneddoto del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddotici il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com/)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Da tempo immemore l'umanità culla il sogno del moto perpetuo, ossia la possibilità di produrre energia senza consumarla. Questo desiderio, nel corso dei secoli, si è scontrato con insormontabili difficoltà costruttive fino a schiantarsi definitivamente contro le leggi della Termodinamica che ha trasformato il sogno in illusione.Prodotto da Atelier APS.Scritto e realizzato da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com/)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Pìù di un occhiale intelligente, “una grande svolta scientifica”. Così Mark Zuckerberg ha definito i nuovi occhiali Meta Ray-Ban Display basati sull'IA ai quali è abbinato il Meta Neural Band, il braccialetto che legge i movimenti della mano e del polso e controlla gli occhiali. Con Paolo Centofanti, esperto di tecnologie della redazione di Dday.it, sentiamo di cosa si stratta e quanto c’è di nuovo rispetto agli attuali Ray-Ban Meta e al Project Orion presentato nel 2024.Strumenti di intelligenza artificiale per digitalizzare la gestione economico-finanziaria delle imprese edili. Ne parliamo con Gabriel Guinea Montalvo, CEO & Co-Founder di Pillar, una startup che ha recentemente concluso un round di investimenti del valore di 3,2 milioni di euro.Ottimo risultato del team italiano Onda Solare alla quinta edizione della World Solar Challenge, la sfida tra auto elettriche spinte da energia solare che si è tenuta a fine agosto in Australia. Terzo posto nella categoria Cruise e premio speciale per l’innovazione grazie ai sistemi di sospensione in carbonio, come spiega il Prof. Giangiacomo Minak, che insegna Costruzione di Macchine all’Università di Bologna e guida il team di Onda Solare.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Sergio La Chiusa"Il cimitero delle macchine"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itGiocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un'esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un personaggio da romanzo – Ulisse Orsini – e ci invita a osservarlo da vicino: un soggetto improduttivo, in esubero, ossessionato dalla propria sensazione di illegittimità; uno che ha perso il lavoro e si rintana in casa, riducendosi a sgattaiolare sul pianerottolo per non incontrare i rispettabili condomini. Lo colloca in una metropoli nei primi anni Duemila, riconoscibile eppure fantastica, un cantiere interminato, coerente solo nella propria vocazione di «città della moda e degli eventi»; e lo segue nella sua tragicomica odissea urbana, attraverso paradossali ambulatori e ospedali simili a penitenziari, per vie ridotte a scarni residui dello sfruttamento economico, finché giunge – in mutande e con una valigia piena di biancheria – in una discarica dell'hinterland. Qui, nel cimitero delle macchine, tra i reietti accampati in mezzo a rottami e carcasse d'auto, Ulisse conosce Lazzaro Lanza, un imbianchino con aspirazioni messianiche, che lo trascina nelle azioni del suo movimento rivoluzionario (e nei suoi lavori di tinteggiatura). Il sardonico avvicendarsi di sipari architettato dall'autore rivela tutta l'assurdità del mondo contemporaneo e registra l'inesausto stato di tensione tra l'insostenibilità del reale e la fuga nell'immaginazione. Una tensione che ingabbia Ulisse e gli altri personaggi del romanzo, facendone le nostre grottesche controfigure.Sergio La Chiusa è nato a Cerda (PA) il 23 settembre 1968 e vive a Milano. Ha pubblicato nel 2020 il romanzo I Pellicani. Cronaca di un'emancipazione (Miraggi), finalista nel 2019 al Premio Italo Calvino, dove ha ricevuto la Menzione Speciale Treccani per l'originalità linguistica e la creatività espressiva, e nel 2021 al Premio nazionale di narrativa Bergamo, al Premio Giuseppe Berto e al Premio Fondazione Megamark. Nel 2023 ha pubblicato il racconto lungo Madre nel cassetto (Industria & Letteratura) e nel 2024 il romanzo Il cimitero delle macchine (Miraggi). In poesia ha pubblicato nel 2005 la plaquette I sepolti (Lietocolle), finalista Premio Montano 2006, e l'e-book Il superfluo (E-dizioni Biagio Cepollaro). Suoi testi sono presenti su riviste e blog culturaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Chiara Giaccardi, Mauro Magatti"Macchine celibi"Meccanizzare l'umano o umanizzare il mondo?Edizioni del Mulinowww.mulino.itSiamo nell'epoca delle macchine celibi, dove l'essere umano viene modellato da ciò che lui stesso ha costruito. La via d'uscita sta nel recuperare ciò che la modernità ha emarginato: il dialogo, il pensiero, lo spirito. Perché la felicità non è celibe (e nemmeno la libertà).Cosa resta oggi della modernità definita «liquida» da Zygmunt Bauman? Il modello di sviluppo che ha dominato il passaggio di secolo è ormai tramontato. Come tenere insieme, allora, una società sempre più grande e frammentata, che si sbarazza dell'ordine morale tradizionale in nome della libertà personale? Il digitale, che si propone come antidoto alle spinte disgregatrici della nostra epoca, è allo stesso tempo un potente catalizzatore di nuovi problemi. Il risultato è paradossale: massima efficienza e massimo caos comunicativo coesistono. E mentre le macchine intelligenti diventano sempre più simili all'uomo, l'uomo rischia di regredire a «macchina celibe»: un Io isolato, performante, privo di legami e incapace di riconoscere l'altro. Questo libro ci richiama all'urgenza di un pensiero nuovo, a partire dalla riscoperta di una «politica dello spirito» capace di restituire senso, legami e futuro alle nostre società. Siamo a un bivio: sta a noi scegliere la direzione.Chiara Giaccardi insegna Sociologia e Antropologia dei media all'Università Cattolica di Milano, dove dirige anche la rivista «Comunicazioni Sociali». Mauro Magatti insegna Sociologia all'Università Cattolica di Milano. È editorialista del «Corriere della Sera» e di «Avvenire». Insieme hanno pubblicato per il Mulino «La scommessa cattolica» (2019), «Nella fine è l'inizio» (2020), «Supersocietà» (2022) e «Generare libertà» (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Samsung ha presentato a New York il Galaxy Fold 7, il suo nuovo smartphone pieghevole. Roberto Pezzali, esperto di tecnologia della redazione di Dday.it che ha partecipato all’evento e provato il Fold 7, spiega quali sono le caratteristiche tecniche e funzionali di questo prodotto.Parliamo di tecnologie e soluzioni sostenibili in ambito nautico con il Prof. Giangiacomo Minak che insegna Costruzione di Macchine all’Università di Bologna e assieme al Prof. Nicolò Cavina è responsabile scientifico del programma Red Wave e del team che ha dominato l‘ultima edizione della Monaco Energy Boat Challenge.Con il prof. Paolo Prinetto, responsabile attività formative del Cybersecurity National Lab del Cini e referente per la Cyber Challenge in Italia torniamo ad occuparci di cybersecurity in occasione della finale dell’ottava edizione del programma CyberChallenge.IT, un vero e proprio campionato di sicurezza informatica dedicato ai giovani dai 16 ai 24 anni.Manutenzione predittiva, sensori e videocamere applicate al controllo qualità, multiversi popolati con i digital twins della componentistica industriale. Sono alcune delle applicazioni dell'intelligenza artificiale nell'industria manifatturiera, come racconta Floriano Masoero, amministratore delegato di Siemens Italia.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio tra raccomandazioni estive, turismo, Incidente Air India e sicurezza aerea tra automazione e addestramento umano, Intelligenza Artificiale che rimuove gli umani dalle mansioni rischiose, cybersecurity e hack che bloccano il mondo, Israele contro Iran, le meraviglie, rischi ed opportunità dello sviluppo tecnologico e dell'ingegno umano, videogames e matrimoni importanti.(00:00:00) Intro(00:12:47) Incidente Air India(00:18:18) Umani vs Macchine(00:29:07) Sicurezza sul lavoro e automazione(00:31:51) I lavori tolti dall'intelligenza artificiale(00:34:11) Cybersecurity(00:38:55) Guerra Israele contro Iran(00:43:42) Le meraviglie dello sviluppo tecnologico e l'ingegno umano(00:45:54) Tecnologia del futuro tra possibilità e rischi(00:50:00) VideogamesApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Antonio Catalano"L'anima e il gelato"Racconti dell'uomo dal cappello di pagliaPrefazione di Vito MancusoKellermann Editorewww.kellermanneditore.itSalone Internazionale del Libro di TorinoVenerdì 16 maggio 2025, ore 1700Lingotto, Padiglione Oval / Spazio Venetocon Antonio Catalano, Carlo Francesco Conti, Roberto Da Re GiustinianiUn'immersione in un universo di colori, sorrisi, ricordi, con quella punta di malinconia che rende tutto così profondamente umano. Persone e personaggi conosciuti dall'autore durante i suoi vagabondaggi teatrali in borghi e città riappaiono dalle nebbie del passato e, pur trasformandosi, mantengono intatta la meraviglia degli incontri avvenuti. Storie o forse sogni, nati di notte, fissati in fretta per non farli evaporare con il sorgere del sole del mattino. Storie da leggere e rileggere fino a quando i mondi raccontati si aprono, così puoi entrarci, reinventarli, farli vivere a tuo modo. Storie da leggere una alla volta, magari prima di dormire, perché ci vuol tempo a immergersi negli strani mondi che l'autore ha creato, fatti di chiari colori, ironia, qualche lacrima, sorrisi e un velo di malinconia.Antonio Catalano nasce a Potenza nel 1950. Dopo anni di presenza sulle scene italiane del teatro di ricerca, fonda la compagnia teatrale Casa degli alfieri, organismo di ricerca progettuale nel campo delle arti, con propria sede nell'omonima casa- teatro nel cuore del Monferrato, in provincia di Asti.Nel 1999 nasce il suo grande percorso d'arte interattivo, Universi sensibili, con il debutto dell'installazione Armadi sensibili alla Biennale di Venezia. Da allora l'artista pratica l'abbandono di ogni idea di spettacolo, perseguendo la ricerca di incontri artistici e festivi che coinvolgono visitatori di ogni età, con i quali tende a provocare poesia, emozione e meraviglia.Catalano crea nuove grandi installazioni e percorsi d'arte (le Tane, le Cabine da mare, le Macchine sonore, le Lucciole batticuore, il Popolo dell'Autunno, i Musei sentimentali, i Velie, etc.) in coproduzione e in collaborazione con importanti organismi nazionali e internazionali. Attraverso la sua attività artistica l'autore diffonde anche il suo progetto di arte civile Io sono patrimonio dell'umanità, nominando “patrimonio” tutti i bambini (e non solo) che incontra per riaffermare il valore della vita.Oltre a creare in giro per l'Europa tanti universi sensibili, mondi immaginari fatti di poesia, di festa, di meraviglia, scrive, Catalano racconta e canta storie sonore e silenziose, haiku, filastrocche che ha raccolto in diverse pubblicazioni insieme ai sui disegni. Sua è anche una casa editrice “domestica”, la Bibbia dei Semplici. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giancarlo Genta"Auto elettrica la grande illusione"Edizioni Lindauwww.lindau.itLa necessità di sostituire gli attuali veicoli azionati da motori termici con veicoli elettrici per raggiungere una mobilità eco-sostenibile è diventata un argomento alquanto divisivo. C'è chi ritiene che soltanto così si possano ridurre le emissioni inquinanti e di gas serra – secondo i più estremisti, si possa «salvare il mondo» – e chi sostiene che si tratti di un'inutile operazione ideologica, che impoverirà la nostra società, in particolare quella europea, senza raggiungere alcun risultato utile.Anche la politica si è impadronita di questo tema, dividendosi in una sinistra «progressista» – che propone (e ha fatto approvare in Europa) il bando dei motori termici entro un termine incredibilmente vicino (2035) – e in una destra «conservatrice» che tenta di far annullare o quanto meno di far slittare questa decisione.Eppure il problema non è politico o ideologico, ma prettamente «tecnico». Questo breve saggio vuol approfondire proprio tale aspetto, cercando di rispondere ad alcune domande essenziali: la tecnologia del veicolo elettrico è sufficientemente evoluta da consentire una produzione su larghissima scala? I veicoli elettrici attualmente realizzabili sono effettivamente in grado di ridurre l'inquinamento e le emissioni di gas serra, o avranno l'effetto opposto? Quali sono le conseguenze sociali e persino geopolitiche di una completa elettrificazione dell'attuale parco veicoli?Giancarlo Genta, nato a Torino nel 1948, è professore emerito di Costruzione di Macchine presso il Politecnico di Torino. Membro dell'Accademia delle scienze di Torino e dell'Accademia internazionale di astronautica, ha all'attivo più di trecento articoli pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali e venticinque monografie, scientifiche e divulgative, alcune delle quali adottate come libri di testo universitari. È autore anche di tre romanzi di fantascienza, pubblicati in italiano, inglese e ucraino.I suoi interessi spaziano dalla progettazione statica e dinamica delle macchine ai sistemi spaziali, alla meccatronica e alla robotica.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giuseppe Lupo"Storia d'amore e macchine da scrivere"Marsilio Editoriwww.marsilio.itSalante Fossi, inviato del Modern Times, si trova a Skagen durante il solstizio d'estate, per festeggiare il compleanno del Vecchio Cibernetico e, molto probabilmente, la sua vittoria al Nobel. Il Vecchio Cibernetico ha quasi cent'anni, è nato in Ungheria, è fuggito da Budapest con una donna mentre i carri armati sovietici invadevano la città, ha vissuto e studiato in tutta Europa e, da qualche anno, si è stabilito in Portogallo. Va in giro con la custodia di una Olivetti Lettera 22 per ricordarsi che, dopo anni passati sulle macchine da scrivere e sulle macchine calcolatrici, su vocabolari in ogni lingua, ha inventato Qwerty. Qwerty è la rivoluzione. Non c'è intelligenza artificiale che sia all'altezza di Qwerty. Non c'è cosa che Qwerty non possa fare, anche se nessuno sa che forma abbia, né cosa sia. Salante Fossi non riesce a ottenere niente dal Vecchio Cibernetico, che alle sue domande non risponde, e anzi divaga tra la memoria e i sogni che lo inseguono da una vita, come fantasmi. Ascoltando le sue parole e i silenzi, scoprirà che alcune presenze sono tali anche senza i corpi, che la memoria è un sentimento, che la storia delle macchine in Europa e nel mondo è passata da Ivrea, dall'immaginazione di Adriano Olivetti, che si possono avere molte identità, ma un solo fine, e che Qwerty ha bisogno degli esseri umani così come gli esseri umani hanno bisogno di Qwerty. Una favola cibernetica avvincente e tenera, scritta con una lingua ilare e trasognata. Una storia d'amore, anzi due.Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica di Milano e Brescia. Oltre a Ballo ad Agropinto, per Marsilio, dopo l'esordio con L'americano di Celenne (2000, 2018; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello), ha pubblicato La carovana Zanardelli (2008), L'ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì), Atlante immaginario (2014), L'albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri), Gli anni del nostro incanto (2017; Premio Viareggio Rèpaci), Breve storia del mio silenzio (2019; selezionato nella dozzina del Premio Strega) e Tabacco Clan (2022). Ha pubblicato diversi volumi sulla cultura del Novecento, come La modernità malintesa (Marsilio 2023), e curato Moderno Antimoderno di Cesare De Michelis (Marsilio 2021). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del Sole 24 Ore.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Le macchine possono pensare? Questa domanda inquietante, posta da Alan Turing nel 1950, ha forse trovato una risposta: oggi si può conversare con un computer senza poterlo distinguere da un essere umano. I nuovi agenti intelligenti come ChatGPT si sono rivelati capaci di svolgere compiti che vanno molto oltre le intenzioni iniziali dei loro creatori, e ancora non sappiamo perché: se sono stati addestrati per alcune abilità, altre sono emerse spontaneamente mentre «leggevano» migliaia di libri e milioni di pagine web. È questo il segreto della conoscenza, ed è adesso nelle mani delle nostre creature? Cos'altro può emergere, mentre continuiamo su questa strada? Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaLEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainaviganti Aderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: / massimopolidoro Scopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comLe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: https://www.patreon.com/massimopolidoroCorsi: https://massimopolidorostudio.comInstagram: https://www.instagram.com/massimopolidoroPagina FB: https://www.facebook.com/Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Primo appuntamento del nostro recap del 2024! Oggi analizzo Apple Intelligence, cercando di capire se questo progetto così ambizioso rischia di stravolgere l'identità etica di Apple. Un'analisi critica e personale su uno dei temi tecnologici più rilevanti dell'anno.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast..
Per info sui corsi di italiano, scrivimi all'indirizzo salvatore.tantoperparlare@gmail.comL'azienda più grande d'Italia che ha messo il motore a molti italiani e italiane. Tanta storia, qualche controversia, quattro lettere: FIAT!Ecco la lista delle canzoni citate con qualche aggiunta: https://open.spotify.com/playlist/48a5Stzi1QbjoxAcit9Gjg?si=kjoDmf-QSw2epHQkCqnBTQSe ti piace Salvatore racconta e vuoi avere accesso al doppio dei podcast ogni settimana, sblocca la serie premium riservata agli abbonati su Patreon.La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.com Testo e voce di Salvatore GrecoSuoni da Zapsplat
Continuiamo a parlare di micro macchine, cioè sistemi meccanici di dimensioni così piccole da poter interagire con singole cellule. Nella puntata precedente abbiamo visto che oggi i ricercatori riescono a costruire ingranaggi microscopici e a metterli in moto. Ci domandiamo: è possibile a questo punto realizzare veri e propri robot microscopici? Diciamo subito che al momento siamo parecchio lontani. A mancare, nella cassetta degli attrezzi dei ricercatori, non sono braccia e gambe miniaturizzate, ma sensori e sistemi per processare i segnali di dimensioni analoghe, senza i quali i nostri ipotetici robot risulterebbero privi di cervello. Continuiamo a parlarne con Roberto di Leonardo, professore di fisica sperimentale della materia al Dipartimento di Fisica dell’Università della Sapienza di Roma.
Inventato in Svezia il primo “motore” capace di mettere in moto ingranaggi più piccoli dello spessore di un capello. Da qualche tempo disponiamo delle tecnologie per realizzare ingranaggi e parti meccaniche piccolissime, con cui, in teoria, si potrebbe dar vita a micro-macchine così piccole da poter interagire con singole cellule. Finora, tuttavia, nessuno aveva ancora inventato un “motore meccanico” delle stesse dimensioni. La risposta sembra ora arrivare da un team di ricercatori svedesi, che hanno realizzato una speciale ruota dentata di dimensioni microscopiche, in grado di ruotare quando viene illuminata. Ne parliamo con Roberto di Leonardo, professore di fisica sperimentale della materia al Dipartimento di Fisica dell’Università della Sapienza di Roma.
Stefano Massari"Parlo ultimo""Macchine del diluvio""Parlo ultimo"Industria e Letteraturawww.industriaeletteratura.itQuesto libro, seconda uscita della serie “Reloaded” della collana Poetica, raccoglie quelle che Gian Mario Villalta definisce “tre opere prime”– diario del pane (2003), libro dei vivi (2006), serie del ritorno (2009) – oggi qui riunite, a distanza di anni, perché sono “perlopiù introvabili”.La poesia che ha trovato casa in questi tre libri dice chiaramente che non è finita, finché c'è un lettore, finché c'è parola e c'è vita, perché “poesia” è una sola parola per dire come parola e vita si appartengono. dovevamo essere interi. tu ricordi?dicevi mangia con me parla con me dormi con metienimi aperta lentamente dammi il tuo gesto pulitoil tuo riposo interamente"Macchine del diluvio"Edizioni Medusawww.medusa-mcedizioni.comE' una poesia contratta quella di Stefano Massari, ripiegata intorno a un nucleo di immagini sghembe e ricorrenti che sembrano contrapporsi al mondo delle macchine evocato nel titolo. Non c'è conforto in questi versi, tutto sembra collassato, come se si volesse rimarcare una condizione claustrofobica, di alienato, di scorticato, tesa a creare una pronuncia straniante e vertiginosa che tuttavia conserva i crismi di un'autenticità rara. Non sarà difficile indicare tra i maestri di Massari alcuni autori novecenteschi che hanno esibito la parola alla stregua di un osso, di un referto: da Fortini a De Angelis, passando per Antonio Porta. La nostra epoca peraltro non ha più bisogno di parole e maestri, bensì di un silenzio che arrivi a cancellare tutto il dolore accumulato da un corpo che modula nelle sue dodici morti altrettante resurrezioni. E bandita qualsiasi armonia che non sia quella che si rifà alle dinamiche di una fisicità perduta nell'ingranaggio di un pensiero sclerotizzato, teso ad ammassare, «con gesti di scure e carità», le pagliuzze d'oro e lo sterco, per ricordarci che siamo preda non di un sogno, ma delle «mani imputridite dei mercati».Stefano Massari, poeta e videomaker, nato a Roma nel 1969, vive e lavora a Bologna.Ha pubblicato in poesia: diario del pane (Raffaelli, Rimini 2003); libro dei vivi (Book editore, Castelmaggiore 2006); serie del ritorno (La vita felice, Milano 2009); macchine del diluvio(MC Edizioni, Milano 2022 ).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Un oggetto mitologico che popola le cronache politiche da anni, ma forse meno diffuso di quanto pensiamo...
Ci ha sempre colpito che alcune persone, e soprattutto alcuni imprenditori, non abbandonano mai i loro sogni di infanzia. Il nostro ospite di oggi è uno di loro: nel 1997 Marco Pavone, oggi Professore di Aeronautica ed Astronautica a Stanford e Direttore del Laboratorio di sistemi autonomi e il Centro di Ricerca Automobilistica, guardava uno dei primi robot atterrare sulla superficie di Marte. Questa immagine non lo ha mai lasciato ed ha trovato un modo di far parte del futuro dell'esplorazione spaziale. Dopo una laurea in ingegneria informatica all'università di Catania, Marco parte per gli Stati Uniti per conseguire un PHD in aeronautica e astronautica al MIT, una delle migliori università scientifiche al mondo, ed entra poi nel mitico team del Jet Propulsion Lab, JPL, il centro di ricerca della NASA dell'esplorazione robotica del sistema solare. Avrà una carriera eccezionale, coronata da premi come il NASA Early Career Faculty Award. Ha anche ricevuto dalla mano del Presidente Barack Obama il Presidential Early Career Award. Oggi Marco è una delle figure principali che porta avanti la ricerca sui veicoli autonomi e le auto senza conducente a Stanford e ad NVIDIA, leader globale nel campo del AI computing. Camilla ed io siamo andate a trovare Marco a Stanford e ci siamo divertite a vedere le varie macchine che il team aveva trasformato in veicoli autonomi, tra cui la macchina di Back to The Future. In questa chiacchierata Camilla e Marco parlano di tutte queste innovazioni e del ruolo centrale che il mondo universitario gioca in Silicon Valley. SPONSOR Made IT è powered by Alchimia, società di investimento che opera principalmente nel settore del Venture Capital. Investono e co-investono in opportunità ad alto potenziale di crescita, offrendo capitale e risorse strategiche e operative dedicate. SOCIAL MEDIA Se vi piace il podcast, il modo migliore per dircelo o per darci un feedback (e quello che ci aiuta di più a farlo diffondere) è semplicemente lasciare una recensione a 5 stelle o un commento su Spotify o l'app di Apple Podcast. Ci ha aiuta davvero tantissimo, quindi non esitate :) Se volete farci delle domande o seguirci, potete farlo qui: Instagram @madeit.podcast LinkedIn @madeitpodcast RINGRAZIAMENTI Vogliamo ringraziare BAIA, la Business Association Italy America, per la loro partnership. BAIA è un'associazione non profit che opera nella San Francisco Bay Area dal 2006 e ci sta aiutando a promuovere questa serie con i loro membri. BAIA è gestita da un gruppo di professionisti italiani a San Francisco che crea opportunità di networking professionale all'interno della comunità italiana e italo-americana, facilitando lo scambio aperto di conoscenze tra l'Italia e gli Stati Uniti attraverso eventi per manager e imprenditori in Silicon Valley. Più informazioni sul sito https://www.baia-network.org/ e se siete in Silicon Valley vi consigliamo anche di iscrivervi alla loro newsletter.
Photo: #Italy: Heatwave, climate change and the River Po. Lorenzo Fiori, Ansaldo Foundation, director and head of Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine https://www.euronews.com/green/2022/05/14/the-longest-river-in-italy-is-drying-up-what-does-this-mean-for-those-who-rely-on-it-for-f
Photo: #Italy: Scheherazade seized. Lorenzo Fiori, Ansaldo Foundation, director and head of Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine https://www.express.co.uk/news/world/1607123/putin-allies-superyachts-seized-full-list-evg
Photo: #Ukraine: Italy finds energy in Africa. Lorenzo Fiori, Ansaldo Foundation, director and head of Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine LA https://www.reuters.com/business/energy/italy-signs-deal-with-algeria-increase-gas-imports-2022-04-11/
Photo: #Ukraine: #Italy: Red paint on the villas. Lorenzo Fiori, Ansaldo Foundation, director and head of Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine RV https://www.express.co.uk/news/world/1592677/eu-sanctions-Russia-gas-oil-embargo-Mario-draghi-Italy