Edible oilseed obtained from poppy
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岐阜・多治見にあるhoshizumi(現:POSTO)の星住夫妻が山梨へ遊びに来てくれました!以前は、listudeの家宴にも参加してくださったり、レストランでも音楽イベントをされている星住さん。音と食と、それぞれのフィールドがまじわることについて、聞いてみました。◎POSTO 金土日月:ランチ11:00~15:00(入店13:30まで)listudeのイベントスケジュール要チェック!◎音楽喫茶 14℃◎9/5-9/6「鈴木昭男|音をたどる」(出演:鈴木昭男)◎9/20「DEEP LISTENING SESSION」(出演:Mark de Clive-Lowe)◎10/3-4 「音欒 - OTOMARU- 2026」@奈良・宇陀(出演:鈴木昭男)※最新エピソードは毎週水曜日17:00に更新予定です。_■おたより・ご感想はこちらから■HP■Instagram■Twitter■Youtube■ハッシュタグ#NOSOUNDNOMUSIC”NO SOUND, NO MUSIC.”はApple Podcast、Google Podcast、Spotify、Amazon musicで配信中です。ぜひ、フォローお願いします。Follow us on Apple Podcast, Google Podcast, Spotify, Amazon music.BGM
Ha esordito con la soap opera "Un posto al Sole". È la voce italiana di Anna di Frozen e proprio i cartoni animati Disney sono i suoi comfort movie. All'Italian Global Series di Rimini e Riccione ha presentato la serie "La famiglia Panini - L'avventura delle figurine" e in questa intervista, registrata al Teatro Galli di Rimini, si racconta a Betty Senatore. L'ospite di questa puntata è Serena Rossi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
"Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...
Il mondo e l'umanità sono sull'orlo del collasso, a causa di un virus che trasforma le persone in creature rabbiose e affamate di sangue umano, che si stanno radunando in gruppi sempre più grossi. Un gruppo di sopravvissuti cerca scampo in una villa immersa nella campagna, ma anche lì non tarderanno ad arrivare i guai.Luca Tartaglia realizza un film indipendente che è stata una bella sorpresa per quanto mi riguarda. Pur dovendo molto a 28 giorni dopo di Boyle e altri film zombeschi più celebri, la storia procede bene e regala qualche momento di tensione e cerca di evolvere un pochino la figura dell'infetto. Finale forse un po' troppo frettoloso e aperto ad un eventuale seguito.Su Prime Video, da recuperare per un esempio dignitoso del cinema italiano di genere. Nel cast, anche la nipote di Claudia Cardinale, veramente brava.
Insomma, il già disastrato calcio italiano, ha perso più di un mese di tempo per tornare al punto di partenza, per tornare al via come nel gioco del Monopoli. Roberto Mancini doveva essere e Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale di calcio.
O Departamento Estadual de Trânsito do Espírito Santo (Detran-ES) faz um alerta aos motoristas capixabas: cerca de 45 mil Carteiras Nacionais de Habilitação (CNHs) impressas estão acumuladas e aguardando resgate nas 81 agências do Estado.O problema ocorre quando os Correios não conseguem entregar o documento impresso devido a endereços desatualizados ou ausência do morador. Nestes casos, a CNH retorna ao Detran e fica sob custódia no Ciretran ou no Posto de Atendimento Veicular (PAV) do município onde o processo foi aberto.Como conferir se o seu documento está retido e qual o procedimento para retirada? O diretor Raphael Piekarz explica os detalhes.
Ti è mai capitato di parlare in italiano e sentirti bloccato sulle stesse quattro frasi di sempre? È normale: quando parliamo, tutti tendiamo a usare le espressioni più semplici e conosciute. Ma per suonare davvero naturale e sentirti a tuo agio in ogni situazione, hai bisogno di un vocabolario più ricco. In questa guida trovi 25 frasi utilissime per la conversazione di tutti i giorni, organizzate in cinque momenti tipici: salutare, aggiornarsi, conoscere meglio qualcuno, mantenere i contatti e congedarsi. Sono espressioni un po' più ricercate delle solite, che gli italiani usano spesso nella vita reale e che ti aiuteranno a fare un salto di qualità nel parlato. Parla come un Vero Italiano Quando impari una lingua, all'inizio ti concentri sulle basi: "Come stai?", "Piacere di conoscerti", "Devo andare". Sono frasi utilissime, ma dopo un po' rischiano di far sembrare il tuo italiano un po' scolastico. Il segreto per suonare più naturale è avere diverse alternative per dire la stessa cosa, e scegliere quella giusta a seconda del contesto, del tono e della persona con cui parli. Per un ripasso sulle frasi base della conversazione, puoi consultare la guida dedicata. Frasi per Salutare Qualcuno Cominciamo con le frasi da usare quando incontri qualcuno, che lo conosci o meno. Sono i primi secondi di una conversazione, e valgono tantissimo: una buona apertura mette subito a proprio agio la persona che hai davanti. Per approfondire le forme di saluto, puoi consultare la guida sui saluti in italiano. 1. "Che Bella Sorpresa Incontrarti Qui!" Si usa quando incontri qualcuno che conosci in modo inaspettato: per strada, al supermercato, in una città lontana. Trasmette entusiasmo e piacere per l'incontro casuale. È una frase calorosa che rompe subito il ghiaccio. "Marco! Che bella sorpresa incontrarti qui! Non ci vediamo da mesi!" (incontro casuale con un vecchio amico al bar) "Ma guarda un po', che bella sorpresa incontrarti qui a Parigi!" (incontro casuale in un luogo lontano da casa) 2. "Finalmente Ci Conosciamo di Persona!" Perfetta quando hai comunicato in precedenza con qualcuno solo a distanza, via email, videochiamata o telefono, e finalmente lo incontri dal vivo. La parola "finalmente" trasmette il piacere dell'attesa e dà valore all'incontro. "Buongiorno dottor Bianchi, finalmente ci conosciamo di persona! Dopo tante email, che piacere!" (incontro di lavoro dopo mesi di corrispondenza online) "Ciao Anna, finalmente ci conosciamo di persona! Le videochiamate sono un'altra cosa!" (incontro con una collega straniera in visita in Italia) 3. "Parli del Diavolo e Spuntano le Corna" Un vero classico. Si dice quando qualcuno arriva proprio nel momento in cui se ne stava parlando. È un modo simpatico e leggermente scherzoso per riconoscere la coincidenza. Per approfondire questa e altre espressioni simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani. "Stavamo giusto parlando di te… parli del diavolo e spuntano le corna!" (mentre si chiacchiera con un amico, arriva la persona di cui si stava parlando) "Ecco Giulia! Parli del diavolo e spuntano le corna, dicevamo proprio che dovevamo chiamarti." (in ufficio, appare la collega che si stava per contattare) 4. "Ho Sentito Parlare Molto di Te" Quando incontri qualcuno per la prima volta con cui hai amici o conoscenti in comune, che probabilmente hanno raccontato molto sul suo conto. È una frase che valorizza la persona che hai davanti e crea subito una connessione. "Piacere di conoscerti finalmente! Ho sentito parlare molto di te da Luca." (in una festa, incontro con l'amico di un amico comune) "Tu devi essere Sara! Ho sentito parlare molto di te, tutte cose buone!" (a cena, presentazione a una collega del proprio partner) 5. "Non Credo che Ci Siamo Mai Incontrati" Un modo educato ed elegante per far capire a qualcuno che non lo conosci, invitandolo a presentarsi senza sembrare scortese. Utilissima nei contesti sociali dove non vuoi ammettere direttamente "non ti conosco" ma vuoi comunque aprire la conversazione. "Scusi, non credo che ci siamo mai incontrati. Sono Paolo, e lei?" (a un evento professionale, a qualcuno che sembra conoscerti) "Un attimo, non credo che ci siamo mai incontrati, giusto? Come ti chiami?" (a una cena tra amici, a un ospite mai visto prima) Frasi per Aggiornarsi "Aggiornarsi" in italiano, in questo contesto, significa raccontarsi cosa è successo dall'ultima volta che ci si è visti. È il cuore di molte conversazioni tra amici, colleghi o familiari: sapere come chiedere e come rispondere ti permette di sostenere questi momenti con naturalezza. 6. "Come Vanno le Cose?" Una domanda aperta che lascia all'altro la libertà di scegliere di cosa parlare. È molto più generosa di un semplice "come stai?", perché invita l'altro a raccontare qualcosa di sé. Perfetta con amici e colleghi in un contesto informale. "Ciao Marco, allora, come vanno le cose? Da quanto non ci vediamo?" (incontro casuale con un amico che non vedi da tempo) "Ehi, come vanno le cose in ufficio? Ho saputo del nuovo progetto." (a un collega che non vedi da qualche settimana) 7. "Cosa Hai Combinato di Bello?" Frase amichevole e informale per chiedere cosa qualcuno ha fatto ultimamente. Il verbo "combinare" qui non ha significato negativo: al contrario, suggerisce curiosità simpatica per le attività dell'altro. Da usare con amici e persone con cui hai un rapporto confidenziale. "Allora, cosa hai combinato di bello questo weekend?" (il lunedì mattina, a un amico o collega) "Non ci sentiamo da secoli! Cosa hai combinato di bello negli ultimi mesi?" (a un vecchio amico ritrovato al telefono) 8. "Cosa Mi Sono Perso? Raccontami Tutto" Si usa quando sei stato assente per un po' — magari in vacanza, o solo lontano dal gruppo — e vuoi essere messo al corrente di tutto quello che è successo nel frattempo. Trasmette interesse genuino e voglia di riconnettersi. "Sono stato via due settimane, cosa mi sono perso? Raccontami tutto!" (rientro dal viaggio, con gli amici del gruppo) "Ero in malattia, cosa mi sono persa in ufficio? Raccontami tutto!" (dopo giorni di assenza dal lavoro, a una collega) 9. "Abbiamo un Sacco di Cose da Raccontarci" Si usa quando è passato molto tempo dall'ultima volta che ci si è visti e sono successe tante cose da entrambe le parti. È un modo caloroso per dire "abbiamo tanto da recuperare". L'espressione "un sacco di" è colloquiale e significa "molto, moltissimo". "Dai, vieni a prendere un caffè con me, abbiamo un sacco di cose da raccontarci!" (invito informale a una vecchia amica) "Non ci vediamo da un anno! Abbiamo un sacco di cose da raccontarci, dove ci sediamo?" (a una cena tra amici dopo tanto tempo) 10. "Ci Sarebbe Tanto da Dire, ma non È Né il Momento Né il Posto" Utilissima quando non è opportuno entrare nei dettagli in quel contesto — magari perché ci sono altre persone che ascoltano, o perché il momento non si presta. La frase implica che c'è molto da raccontare, ma lo si farà in un'altra occasione più adatta. "Guarda, ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ne parliamo la prossima settimana?" (in ufficio, davanti a colleghi, su una questione delicata) "Con la storia con Luca ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ti chiamo domani." (a un evento pubblico, a un'amica curiosa) Frasi per Conoscere Meglio Qualcuno Queste sono domande aperte pensate per far parlare le persone di sé. Sono ottime nelle conversazioni con qualcuno che hai appena conosciuto, quando vuoi andare oltre le solite domande scontate come "che lavoro fai?" o "di dove sei?". Per approfondire l'uso delle domande in italiano, puoi consultare la guida dedicata. 11. "Come Ti Sei Avvicinato a Questo Campo?" Un modo educato e curioso per chiedere come qualcuno è arrivato al proprio lavoro o alla propria passione. Rispetto al più banale "perché hai scelto questa professione?", questa formulazione invita a raccontare un percorso, un'evoluzione, magari con qualche aneddoto. "Interessante quello che fai. Come ti sei avvicinata a questo campo?" (a una conferenza, con una relatrice appena conosciuta) "L'archeologia è affascinante. Tu come ti sei avvicinato a questo campo?" (a una cena, con un nuovo conoscente) 12. "Cosa Fai nel Tempo Libero?" Apre la porta a conversazioni su hobby, sport, interessi e passioni. È una delle domande più utili in assoluto per trovare argomenti in comune con qualcuno. Da tenere sempre pronta quando la conversazione rischia di spegnersi. "Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?" (a un primo appuntamento o incontro sociale) "Con tutto il lavoro che hai, cosa fai nel tempo libero per rilassarti?" (con una persona molto impegnata, per conoscerla meglio) 13. "Cosa Ti Appassiona Davvero?" Chiede cosa muove una persona nel profondo, cosa la entusiasma e la coinvolge emotivamente. È una domanda intima ma non invadente, che apre a conversazioni molto interessanti. Da usare quando c'è già un minimo di confidenza. "Al di là del lavoro, cosa ti appassiona davvero?" (in una conversazione più profonda, dopo aver parlato di lavoro) "Dimmi, cosa ti appassiona davvero nella vita?" (a un amico dopo qualche bicchiere di vino, in una serata tranquilla) 14. "Cos'È che Ti Fa Alzare la Mattina?" Domanda che va alla radice della motivazione di qualcuno. È una formulazione molto italiana che chiede in modo poetico "qual è il tuo scopo, cosa ti spinge?". Perfetta in conversazioni profonde, magari davanti a un caffè o dopo cena. "Dopo tutto quello che hai fatto, cos'è che ti fa alzare la mattina ancora oggi?" (a una persona di successo, dopo una lunga chiacchierata) "Sei sempre così pieno di energia, cos'è che ti fa alzare la mattina?...
ADSON ALVES
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Partiamo dalla Lavaredo Ultra Trail per celebrare la vittoria incredibile di Sunmaya Budha sulla 120km, atleta fuggita da un matrimonio combinato in Nepal e capace di siglare un nuovo record femminile. Corre per Kailas, brand in ascesa totale che ha brillato anche con il secondo posto di Cristian Minoggio alla 90km del Mont Blanc.Voliamo poi negli USA per una Western States memorabile: Vincent Bouillard e Francesco Puppi (entrambi con ai piedi le nuove Hoka Tecton X 4) hanno infranto il record di Jim Walmsley. Analizziamo anche la leggendaria Hardrock 100, dominata da Ludovic Pommeret a 51 anni e dall'inarrestabile Courtney Dauwalter, arrivata terza assoluta. E per chi corre all'UTMB, un reminder fondamentale sull'utilizzo obbligatorio della luce frontale rossa. Spazio alle polemiche finali: le regole anacronistiche della Federazione Skyrunning sulle maglie dei team e le norme della World Athletics sulle scarpe che rischiano di far squalificare inutilmente gli amatori.Chiusura con uno spoiler sulle gare di fine ottobre: io sarò al via della 140km, Luca sulla 80km... e stiamo pensando di organizzare una cena con la community!Un ringraziamento speciale a Wikiloc, sponsor di questa puntata.Trovate il link qui sotto per scaricare l'app: http://loc.wiki/openApp?wo=sterratoe un codice promozionale per ottenere due mesi gratuiti di Wikiloc Premium:https://it.wikiloc.com/wikiloc/checkoutPremium.do?promocode=STRT-PODC-2601*Codice valido nell'Eurozona fino al 30/09/2026 per i membri non abbonati a Wikiloc PremiumArgomenti trattati:00:01 Intro e ringraziamento a Wikiloc02:44 Il 35° posto assoluto di Luca alla GTC 5506:02 La mia GTC 100: crisi sul Pavillon e 108km reali12:44 Il supporto della community e il ritiro sfiorato18:29 Organizzazione GTC: il disastro delle code per i pettorali23:29 Mondo trail vs mondo bici da strada
SAMUELE CAVALLO, cantante, ballerino e attore, che fa parte del cast della celebre fictionUN POSTO AL SOLE, è venuto a trovarci nei nostri studi per presentare il singolo dell'estate IL MONDO GIRA.Ascolta il podcast.
Bukayo Saka realizza una tripletta, consentendo all'Inghilterra di resistere alla rimonta della Francia e di aggiudicarsi la finale per il terzo posto con il punteggio tennistico di 6-4, mentre Kylian Mbappé entra nella storia dei Mondiali come miglior marcatore di tutti i tempi.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Francia e Inghilterra, le due grandi deluse di questi mondiali, si affrontano domani mattina all'Hard Rock Stadium di Miami nella finale per il terzo posto. Sarà l'ultima possibilità per Kylian Mbappé di incrementare le sue otto reti e superare Lionel Messi nella corsa alla Scarpetta d'oro. Anche Harry Kane e Jude Bellingham, con sei gol ciascuno, mantengono vive le speranze di conquistare il prestigioso trofeo.
Doveva essere fuga e fuga è stata. La tredicesima tappa del Tour de France 2026 è stata all'insegna degli attacchi da lontano, in una giornata che ha tenuto dei ritmi folli. Alla fine sono andati via più di 60 corridori, con Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) che è stato il più lesto nel finale a trovare il momento giusto per partire e battere Harold Tejada in uno sprint a due. E intanto Tom Pidcock, malgrado il rammarico per l'occasione sfumata, balza al quarto posto in classifica. Ci aspetta ora un week-end ad alta tensione. Di questo e altri parliamo nella puntata odierna di SpazioTalk con Davide Filippi e Luca Pellegrini.
Da análise de dados à experiência dos fãs, a Lenovo Hybrid AI transforma a Copa do Mundo em uma das mais inovadoras da história, conectando e redefinindo a experiência das pessoas ao redor do mundo. Visite o site. [Patrocinado]A corrupção já foi a carta mais forte de Javier Milei contra o movimento peronista que dominou a política argentina por décadas. Agora, é apenas uma das diversas vulnerabilidades que desgastam a marca do presidente libertário e dão fôlego aos planos de retomada da oposição.
Domani torna la Coppa del Mondo FIFA con un avvincente quarto di finale tra Francia e Marocco, la rivincita della semifinale di Qatar 2022. Riuscirà il Marocco ad avere la meglio o la Francia avrà il via libera per le semifinali?Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Calciomercato Inter, ultime news: sembra tramontare definitivamente la pista Oumar Solet, mentre ci sono stati i primi contatti con gli agenti di Trevoh Chalobah.
Nuova puntata di “Nel Soffio delle Idee” con I Fuori Posto: uno spettacolo che racconta storie vere, senza finzioni, mettendo al centro le persone e le loro esperienze. Un progetto che nasce dal vissuto personale e diventa messaggio di inclusione, comunità e condivisione, attraverso teatro, musica e racconti di vita.Scopri di più su https://www.radiosoffio.it
Le ultime notizie di calciomercato Inter, Mkhitaryan, Solet, gli addii a zero e non solo.
Due partite senza storia mandano in archivio il Girone I dei Mondiali 2026. Nel big-match per il primo posto, poker della Francia alla Norvegia e transalpini a punteggio pieno con 9 punti.
Cambiare lavoro non basta sempre. A volte cambi azienda, cambi ruolo, cambi città. Ma la fatica resta. E allora arriva una domanda più grande: e se il cambiamento di cui ho bisogno fosse reinventare completamente il mio lavoro?Francesca ha 39 anni, vive in provincia di Bologna, due figli e un mutuo sulle spalle. Dopo un burnout, tre cambi di azienda e la sensazione che il problema non potesse più essere risolto semplicemente cambiando scrivania, ha iniziato a immaginarsi libera professionista.Ha già studiato un business plan, iniziato a testare alcune consulenze e aperto un file Excel per guardare finalmente entrate e uscite. Per la prima volta è riuscita a mettere da parte 1.500 euro. Un traguardo importante, ma non ancora sufficiente per affrontare con serenità un reddito variabile.Perché mettersi in proprio non significa solo avere un'idea o il coraggio di lasciare il posto fisso. Significa capire quanto costa la propria vita, quali spese sono davvero indispensabili, quanto bisogna fatturare per sostenerle, quanta liquidità serve prima di partire. E iniziare a considerare anche ciò che prima veniva dato per scontato: ferie, malattia, strumenti di lavoro, formazione, previdenza.Ad aiutarla a mettere ordine tra dubbi, numeri e prospettive c'è Irene Viggiani, consulente di Alleanza Assicurazioni dell'Agenzia di Torino Regio Parco.Questa è Money Clinic, il podcast di Rame in collaborazione con Alleanza Assicurazioni: storie vere di grandi cambiamenti, e le domande economiche che possono renderli più possibili.
Le ultime notizie di calciomercato Inter: le alternative a Palestra, il giorno di Nico Paz-Real Madrid, Solet, i nomi in difesa e non solo.
Come spesso accade quando ridiamo di un personaggio goffo, improbabile e improponibile, teniamo ben lontano il pensiero che in realtà ci somigli più di quanto non vorremmo. E' forse il caso di Gineprio, personaggio di grande successo uscito dal cilindro del Gialappa Show e dal comico Ubaldo Pantani, un tristo figuro che si crede un bomber ed è un umarell affetto da ejaculatio praecox. Quanti Gineprio avete incontrato nella vita? Lo chiediamo alle nostre ascoltatrici.
“I never knew, and I was a bright kid. I didn't know who the mayor of New York was, but I could tell you the names of all the mafia guys on the corner.” — Vincent Coppola So we finally found a Coppola for the show. No, not Francis Ford. But somebody just as cool and even more authentic. The longtime Newsweek reporter Vincent Coppola grew up in Brooklyn three subway stops from Manhattan, but never went there until he was a teenager, nor even visited Central Park until his twenties. Coppola's version of Brooklyn, a teeming Italian ghetto squeezed between the banks of the polluted Gowanus Canal, no longer exists. Except in his exquisitely rendered new memoir, Gowanus Crossing: A Brooklyn Boyhood, which has the most delicious story about an Easter pie recipe you'll ever read. The Brooklyn of Vinnie's childhood was intact, insular, cut off from everywhere more than three stops away. It had its own government — the Mafia; its own religion — the Catholic Church; its own poisoned geography — the Gowanus Canal. A world inside a world. He didn't know who the mayor of New York was, but he knew the name of every wise guy on every street corner. To a kid, Gowanus was a magical place. The grown Vinnie (now called Vincent), having crossed his own Rubicon to attend Columbia journalism school, describes it as a “toxic snow globe.” Brooklyn über alles. Or, more authentically, al primo posto. Especially now, when only a real Coppola can resurrect it. Five Takeaways • A Toxic Snow Globe: Cut Off Three Stops from Manhattan: Coppola grew up in an Italian enclave on the Gowanus Canal — a waterway that was, unbeknownst to its residents, one of the most polluted in America. The community was so insular that Coppola — a bright, bookish kid — never went to Manhattan until he was a teenager, never visited Central Park until he was in his twenties, though he was three subway stops away. He knew the names of all the Mafia guys on the corner. He did not know who the mayor of New York was. A toxic snow globe: its own rules, its own government, its own religion. Intact and entirely cut off from the rest of the world. • The Mafia as Shadow Government: The Mafia was not background colour in Coppola's childhood. It was the actual government. Police from the 78th Precinct pulled up to the social club on Sundays; officers walked in and walked out with brown paper bags full of cash. Squad cars ferried a hitman — the bodyguard of Carmine Persico — as if they were taxis. This corrupted any childlike innocence about institutions. The stereotype of the nice policeman, the honest cop, the beloved priest: none of them applied. Because they were poor, nobody cared. Nobody cared about the canal being polluted until real estate people came in. • The Predatory Priest and the Code of Silence: A local priest molested altar boys for decades, including Coppola's best friend. Nobody in the community knew. Coppola's observation: if the Mafia had known, they would have killed that man. It would have been that simple. Two oppressive codes of silence — the Mafia's omertà and the Church's own silence — operated in parallel. One protected criminals who were also community pillars. The other protected a predator. The community was too poor, too preoccupied, too isolated to see what was happening in front of their eyes. • The Easter Pie Recipe: A Story About Secrets and Mothers: One of the great set pieces of the book. Coppola was obsessed throughout his life with a specific Easter pastry — pizza di grano, a grain pie — that the old neighbourhood women made and would not share the recipe for. He worked for Newsweek, had access to chefs everywhere, could not reproduce it. At his mother's funeral, an old neighbour pressed a piece of paper into his hand. Weeks later he found it in his jacket pocket and opened it. Not cash — the recipe. Written in Italian. Beginning: “under a full moon.” It was a hundred years old. He wasn't going to be baking under full moons. • The Ghost Town: A Million-Dollar Desert: Coppola returned to Gowanus three weeks before the interview, invited to speak at a public library. His neighbourhood was blooming with skyscrapers and condominiums. And it was dead silent. When he grew up, the streets were teeming — children playing hopscotch, women gossiping on chairs outside, music, grilling on the corner, betting. He came back to a million-dollar ghost town. It broke his heart. The people he grew up with had been driven out — priced out of the place where they belonged. That is the elegy the book is writing. He hopes he preserved the best of that world. About the Guest Vincent Coppola is a journalist and the author of six books. A former reporter at Newsweek, he has written for Esquire, Rolling Stone, Men's Journal, and Atlanta magazine. He is a 1977 honours graduate of the Columbia University Graduate School of Journalism. His essay on his mother's battle with cancer won the William Allen White Gold Medal. He is the author of Gowanus Crossing: A Brooklyn Boyhood (Henry Holt, June 9, 2026). He lives in Savannah, Georgia. References: • Gowanus Crossing: A Brooklyn Boyhood by Vincent Coppola (Henry Holt, June 9, 2026). • Frank McCourt, Angela's Ashes — the publisher's comparison: “Frank McCourt's gimlet eye with the exuberant menace of a Scorsese movie.” • Carmine Persico — the mafioso boss referenced in the conversation; his bodyguard is a character in the book. About Keen On America Nobody asks more awkward questions than the Anglo-American writer and filmmaker Andrew Keen. In Keen On America, Andrew brings his pointed Transatlantic wit to making sense of the United States — hosting daily interviews about the history and future of this now venerable Republic. With nearly 2,900 episodes since the show launched on TechCrunch in 2010, Keen On America is the most prolific intellectual interview show in the history of podcasting. WebsiteSubstackYouTubeApple PodcastsSpotify Chapters: (00:31) - Introduction: the Brooklyn of Whole Foods vs the Brooklyn of the Gowanus Canal (01:20) - An Italian village plucked from the south of Italy and dropped in Brooklyn (02:04) - Vince, did you ever really leave? (02:27) - Stage four cancer: the trigger for the memoir (03:11) - The Gowanus C...
Espressioni come "c'ho fame!" o "Vieni qui che ti dico una cosa" sono comunissime nell'italiano parlato, ma difficilmente le troverai in un manuale di grammatica. In questo articolo analizziamo due fenomeni tipici dell'italiano parlato e informale — il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE — per aiutarti a riconoscerli e capirli nel contesto reale. CHE POLIVALENTE e CI ATTUALIZZANTE: L'Italiano Informale Parte 1 — Il CI ATTUALIZZANTE: "C'Ho Fame!" Forme come "c'ho fame", "c'ho sonno", "c'ho fretta" o "non c'ho voglia" sono molto frequenti nell'italiano parlato. Il dubbio che sorge spontaneo è: "Ma quel 'ci' cosa sta facendo lì?". Vale la pena capirlo. Cos'è il CI ATTUALIZZANTE? In italiano standard, il verbo "avere" non ha bisogno di nessun "ci": "Ho fame." "Ha il biglietto." "Non ho voglia di studiare." Ma nell'italiano parlato e informale, moltissimi italiani — una tendenza diffusa soprattutto nel Centro e nel Sud Italia, ma presente in tutta la penisola — aggiungono un "ci" davanti al verbo "avere". Questo "ci", chiamato appunto CI ATTUALIZZANTE, non aggiunge nessun significato nuovo: serve solo a rendere la frase più enfatica, più immediata, più viva. Italiano standardCon CI ATTUALIZZANTE"Ho fame.""C'ho fame!""Ha il biglietto.""C'ha il biglietto.""Non ho voglia.""Non c'ho voglia!""Non ho più 18 anni.""Non c'ho più 18 anni!" La versione con il "ci" suona più spontanea, più espressiva: il CI ATTUALIZZANTE aggiunge una piccola carica emotiva alla frase, rendendola più vivace nel parlato. Come Si Forma il CI ATTUALIZZANTE? La formazione è semplicissima: si aggiunge "ci" davanti alle forme del verbo "avere". Nella pronuncia parlata, "ci" e "ho/ha/hanno" si fondono insieme: PersonaForma con CI ATTUALIZZANTEEquivalente standardIoc'hohoTuc'haihaiLui / Leic'hahaLoroc'hannohanno Attenzione: questa forma si usa soprattutto con le persone singolari e la terza persona plurale. Con "noi" e "voi" nel parlato si tende ad evitarla. Esempi Pratici del CI ATTUALIZZANTE "C'ho una fame incredibile!" "Marco, c'hai cinque euro? Ho dimenticato il portafoglio." "Mia nonna dice sempre che non c'ha più l'età per certe cose." "Quei due c'hanno qualcosa — si vede chiaramente!" È Corretto o Scorretto? Il CI ATTUALIZZANTE è considerato sub-standard, cioè non è accettato nella grammatica ufficiale dell'italiano. Non lo troverai in testi scritti formali, giornali o documenti ufficiali. È importante però distinguere tra scorretto e raro: questa forma è comunissima nel parlato informale di moltissimi italiani. Ascoltando conversazioni quotidiane, film o serie TV, la sentirai continuamente. Riconoscerla è quindi fondamentale, anche se puoi scegliere di non usarla. Parte 2 — Il CHE POLIVALENTE Il CHE POLIVALENTE è uno degli elementi più caratteristici dell'italiano parlato. Gli italiani lo usano al posto di diverse congiunzioni e pronomi perché è breve, immediato e versatile. Vediamo i casi principali. 1. CHE POLIVALENTE al Posto di "Perché" o "Così" — Il "Che" Finale Questo è forse il caso più comune. In italiano informale, il CHE POLIVALENTE si usa alla fine di un'esortazione o di un'affermazione per spiegarne il motivo, esattamente come "perché" o "così": Con CHE POLIVALENTESignificato equivalente"Sbrigati, che è tardi!"Sbrigati, perché è tardi!"Vieni qui che ti dico una cosa."Vieni qui, così ti dico una cosa."Mettiti la giacca che fuori fa freddo."Mettiti la giacca perché fuori fa freddo."Abbassa la voce che c'è gente che dorme."Abbassa la voce perché c'è gente che dorme."Mangia che si raffredda!"Mangia prima che si raffreddi! Questa costruzione è tipica del parlato quotidiano: è diretta e immediata. Gli italiani la usano frequentemente per dare istruzioni, consigli o inviti, specialmente in contesti familiari e informali. 2. CHE POLIVALENTE Consecutivo — Quando il "Così" è Sottinteso Un altro uso tipico è quello in cui il CHE POLIVALENTE introduce la conseguenza di qualcosa — una situazione così intensa da produrre un risultato. Nei primi due esempi il "così" è esplicito; negli ultimi due è sottinteso — ed è qui che il fenomeno diventa davvero informale: TipoEsempio"così" esplicito"Era così stanca che non si reggeva in piedi.""così" esplicito"Ridevo così tanto che mi faceva male la pancia.""così" sottinteso"Fa un freddo che non si riesce nemmeno a uscire!""così" sottinteso"C'era una fila che non finiva mai." Negli ultimi due esempi il "così" iniziale è completamente sottinteso: si passa direttamente alla conseguenza, rendendo la frase più espressiva e immediata. È una caratteristica tipica dell'italiano parlato, che tende a comprimere la struttura sintattica a favore dell'efficacia comunicativa. 3. CHE POLIVALENTE al Posto di "In Cui" — Il "Che" Relativo Informale Nella grammatica ufficiale, per indicare il tempo o il luogo si dovrebbe usare "in cui": "L'anno in cui mi sono laureata è stato bellissimo." "Il giorno in cui ci siamo conosciuti era d'estate." Ma nell'italiano parlato, quasi nessuno dice "in cui" — si usa direttamente il CHE POLIVALENTE: Con CHE POLIVALENTEForma grammaticale standard"L'anno che mi sono laureata è stato bellissimo."L'anno in cui mi sono laureata…"Il giorno che ci siamo conosciuti ero nervosissima."Il giorno in cui ci siamo conosciuti…"La settimana che siamo stati a Roma è volata!"La settimana in cui siamo stati a Roma…"Quella volta che mi sono persa a Milano… non ne parliamo!"Quella volta in cui mi sono persa… Anche questo uso è tecnicamente scorretto nella grammatica formale, ma è universalmente diffuso nel parlato italiano. L'uso di "in cui" in una conversazione informale tende a suonare più formale del necessario: il CHE POLIVALENTE rimane la scelta più naturale e spontanea. Riepilogo: CI ATTUALIZZANTE e CHE POLIVALENTE a Confronto FenomenoFunzioneEsempioRegistroCI ATTUALIZZANTE"ci" davanti ad "avere" per enfasi"C'ho fame! / C'hai ragione."Informale / Sub-standardCHE POLIVALENTE finaleAl posto di "perché" / "così""Vieni qui che ti dico una cosa."Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE consecutivoIntroduce una conseguenza (così sottinteso)"Fa un freddo che non si esce!"Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE relativoAl posto di "in cui" per tempo/luogo"Il giorno che ci siamo conosciuti…"Informale / Parlato Domande Frequenti Posso Usare il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE Quando Parlo Italiano? Puoi farlo nelle conversazioni informali con amici, colleghi o nelle situazioni quotidiane. Evita queste forme in contesti formali — colloqui di lavoro, esami, documenti scritti — dove è preferibile usare l'italiano standard. Il CI ATTUALIZZANTE si Usa in Tutta Italia? È particolarmente diffuso nel Centro e nel Sud Italia, ma si sente anche al Nord, soprattutto nelle conversazioni più spontanee e informali. È comunque un fenomeno pan-italiano del parlato. Il CHE POLIVALENTE ha Sempre lo Stesso Significato? No! Il CHE POLIVALENTE è "polivalente" proprio perché assume significati diversi a seconda del contesto: può significare "perché", "così", "in cui" o introdurre una conseguenza. Il significato si capisce dal contesto della frase. Questi Fenomeni si Trovano Anche Nello Scritto? Il CI ATTUALIZZANTE è quasi esclusivamente orale — rarissimo anche nello scritto informale. Il CHE POLIVALENTE invece può apparire nei messaggi di testo, nelle chat e nei social media, specialmente nelle sue forme finale e relativa, perché rispecchiano il ritmo del parlato. Pronto a scoprire un'altra delle costruzioni più particolari dell'italiano? Leggi l'articolo dedicato al dativo etico. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo: “Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul CI Attualizzante e CHE Polivalente", "description": "Quiz interattivo sui fenomeni tipici dell'italiano parlato informale: il CI attualizzante con il verbo avere e i diversi usi del CHE polivalente.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale verbo accompagna sempre il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avere" } }, { "@type": "Question", "name": "In quale registro si usa il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Informale parlato" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'che' in: 'Sbrigati, che è tardi!'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "perché" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante aggiunge un nuovo significato alla frase.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma standard corrisponde a 'l'anno che mi sono laureata'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "l'anno in cui mi sono laureata" } }, { "@type": "Question", "name": "In 'Fa un freddo che non si riesce a uscire', il CHE introduce una...", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "conseguenza" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante si usa comunemente con 'noi' e 'voi'.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Perché il CHE si chiama 'polivalente'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Perché assume significati diversi a seconda del contesto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il CHE polivalente al posto di 'in cui'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il giorno che ci siamo incontrati era d'estate." } }, ...
Alberto Gonçalves comenta a destruição nas ruas de diversas cidades francesas após a vitória do PSG.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Parlamenta vēlēšanu rezultāti Kiprā. Turcijas prezidenta Erdogana un viņa valdības rīcība pret opozicionārajiem spēkiem. Krievijas postošais raķešu trieciens pa Kijivu un Ukrainas atbildes triecieni. Aktualitātes analizē Latvijas Ārpolitikas institūta pētnieks un LATO valdes loceklis Sandis Šrāders un Latvijas Radio ārzemju ziņu korespondents Uldis Ķezberis. Tramps apnikums un Putina „lazdas milna” Nakts no sestdienas uz svētdienu jau atkal bija bez miega Kijivas iedzīvotājiem. Krievija kārtējo reizi raidīja pret Ukrainas galvaspilsētu lidrobotu spietus un apmēram deviņdesmit dažāda tipa raķetes. Tai skaitā trešo reizi Krievijas agresijas kara gaitā tika izmantota virsskaņas vidējā darbības rādiusa raķete „Orešņik”. Konkrētais rezultāts jau atkal bijis neliels, jo raķete nav bijusi aprīkota ar eksplozīvām kaujas galviņām. Eksperti lēš, ka Kremlis, šādi izšķiežot apmēram piecdesmit miljonus dolāru, cer uz psiholoģisko, respektīvi, iebiedēšanas efektu, vai arī vienkārši turpina jaunā ieroča izmēģinājumus. Iespējams, ka „Orešņik”, kas oriģināli konstruēta aprīkošanai ar kodolgalviņām, vēl nav pielāgota konvencionālajām. Kopējā pēdējo triecienu asiņainā bilance ir četri nogalināti un nepilns simts ievainotu civiliedzīvotāju; postījumi nodarīti valdības ēkām, kultūras un izglītības institūcijām, sagrauts tirdzniecības centrs un tirgus. Pirmdien, 25. maijā, Krievijas ārlietu resors nāca klajā ar līdz šim nepieredzēti agresīvu paziņojumu Kijivā akreditētajiem ārvalstu diplomātiskajiem pārstāvjiem, aicinot viņus pamest galvaspilsētu, kura turpmāk tikšot pakļauta vēl mērķtiecīgākiem gaisa uzbrukumiem. No Ukrainas un tās sabiedroto puses šie izteikumi novērtēti kā klaja iebiedēšana, un Eiropas Savienības vēstniece Ukrainā Katarina Maternova savienības un dalībvalstu vārdā paziņojusi, ka sabiedroto pārstāvji nekur mukt negrasās. Tikām diplomātisko procesu kara izbeigšanai, cik var noprast, pamet Donalda Trampa administrācija. Pagājušajā piektdienā, 22. maijā, NATO valstu ārlietu ministru sanāksmē Helsingborgā, Zviedrijā, valsts sekretārs Marko Rubio paziņoja, ka viņa valsts vairs neredzot jēgu iesaistīties nebeidzamās sarunās, kuras līdz šim nav devušas nekādu rezultātu. Pie tam viņš noraidīja pieņēmumus, ka Baltais nams mēģinājis piespiest Kijivu piekāpties Maskavas prasībām par vēl neieņemto teritoriju atdošanu. Amerikāņiem šādi aizejot, parādījies jautājums par Eiropas iespējām ieņemt viņu vietu. Uz to Eiropas Savienību aicinājis Ukrainas ārlietu ministrs Andrijs Sibiha, bet savienībai šai ziņā vēl nav vienota viedokļa. Dažas valstis, kā, piemēram, Zviedrija un Lietuva, pauž skepsi, uzskatot, ka pagaidām Eiropai jākāpina spiediens pret agresorvalsti. Citādās domās esot Itālija, proti, savienība nedrīkstot ilgāk palikt malā no iespējamā miera procesa. Parādījušās runas par iespējamajiem sarunvežiem no Briseles puses – tā varētu būt bijusī Vācijas kanclere Angela Merkele vai bijušais Itālijas premjerministrs Mario Dragi. Tiek minēts arī Somijas prezidents Aleksanders Stubs, kurš izteicies, ka noliegt šādu iespēju nevar, bet tikai pēc tam, kad Krievija būtu piekritusi pamieram. Kā jau minēts, Kremlis šobrīd pauž gatavību gluži pretējam – graut un postīt. Demokrātija uz kebaba iesma Pēdējās nedēļas notikumi atkal liek runāt par demokrātijas kvalitāti Turcijā un pašreizējā prezidenta Redžepa Tajipa Erdogana autoritārismu. 22. maijā tika publiskota informācija par licences anulēšanu Stambulas Bilgi universitātei. Tā ir 1996. gadā dibināta privāta augstskola, kurā mācās apmēram divdesmit tūkstoši studentu, un kas pazīstama ar savu orientāciju uz liberālām vērtībām. Starp Bilgi absolventiem ir sevišķi daudz šobrīd populāru turku teātra un estrādes mākslinieku. 2019. gadā par augstskolas fonda galveno atbalstītāju kļuva holdingkompānija „Can Holding”, pret kuru 2025. gadā tika izvirzītas apsūdzības iespējamā naudas atmazgāšanā un krāpšanā ar nodokļu nomaksu. Universitātes pārvaldīšanu pārņēma valsts, un nu, studentiem gatavojoties eksāmenu sesijai, prezidents Erdogans izdeva rīkojumu par licences anulēšanu. Likums ļauj valdībai slēgt privātas mācību iestādes, ja izglītības līmenis tajās vērtējams kā neatbilstošs, bet ir ļoti apšaubāmi, ka to varētu attiecināt uz universitāti, kura pēc reitingiem ir Turcijas privāto augstskolu pirmajā pieciniekā. Pēc lēmuma izsludināšanas simtiem studentu un mācībspēku uzsāka plašas protesta akcijas, un 25. maijā tika oficiāli izziņots jauns lēmums, ar kuru licences anulēšana atsaukta. Kā norādījusi Turcijas Augstākās izglītības padome, prezidents šādi rīkojies aiz iejūtības pret jauniešu un viņu ģimeņu bažām. Tikmēr vēl viens varas akts ar apšaubāmu juridisko segumu notika svētdien, 24. maijā, kad policijas specvienība Stambulā triecienā ieņēma Republikāņu tautas partijas biroju, padzenot no turienes partijas izpildpadomi ar partijas vadītāju Ezgiru Ezelu priekšgalā. Ezels tika ievēlēts par partijas līderi 2023. gadā, taču prokuratūra ierosināja lietu par iespējamu krāpšanu vēlēšanu procesā, un 21. maijā tiesa lēma, ka esošais vadītājs atceļams un viņa vietā ieceļams agrākais partijas līderis Kemals Kiličdaroglu. Ezels atteicās pakļauties lēmumam, viņu atbalstīja lielākā daļa partijas biedru, bet policija īstenoja spriedumu ar spēku – asaru gāzi, gumijas lodēm, ūdensmetējiem un stekiem, pie tam šķaidot stiklus un laužot mēbeles. Tiek paustas aizdomas, ka šādi, ar dīvainu un līdz šim Turcijā nepieredzētu tiesas iejaukšanos partijas iekšējos procesos, prezidents Erdogans mēģina vājināt galveno opozīcijas spēku. 2019. gadā Republikāņu tautas partijas kandidāts Ekrems Imamoglu sakāva prezidenta Erdogana Taisnības un attīstības partijas kandidātu Stambulas mēra vēlēšanās. Imamoglu tiek uzskatīts par Erdoganam bīstamāko konkurentu nākamajās prezidenta vēlēšanās, taču kopš pagājušā gada marta viņš ir ieslodzīts cietumā. Prokurori sastādījuši sarakstu ar simt četrdesmit divām epizodēm, starp kurām ir gan koruptīvas darbības, gan noziedzīgas organizācijas izveide. Summārais cietumsods par to visu varētu pārsniegt divtūkstoš gadus. Vēlētāji sarežģī dzīvi Kipras prezidentam Svētdien, 24. maijā, notikušās Kipras parlamenta vēlēšanas ienesušas jaunas krāsas valsts politikas musturī, tomēr, tā kā Kipra ir prezidentāla republika, no tā neizriet tūlītējas valsts politiskā kursa izmaiņas. Kipras Republikas parlamentā – Pārstāvju Palātā – ir 56 locekļi. Saskaņā ar konstitūciju būtu jābūt 80, taču divdesmit četras vietas, kas rezervētas turku kopienas deputātiem, ir vakantas kopš 1963. gada, kad valstī uzliesmojušā starpetniskā konflikta dēļ turki parlamentu pameta. Kā zināms, desmitgadi vēlāk šis konflikts noveda pie Turcijas militāras intervences un Kipras ziemeļdaļas okupācijas. Pašreizējais prezidents Niks Kristodulids ir liberālkonservatīvi orientēts politiķis, kurš īsteno stabili proeiropeisku un sabalansētu kursu, cenšoties līdzsvarot finansiālu disciplīnu ar sociālā atbalsta pasākumiem. Arī līdz šim valdību tieši atbalstīja parlamenta mazākums – kreisi centriska koalīcija ar mazāk nekā trešdaļu mandātu, kurā ietilpa Demokrātiskā partija, Demokrātiskā fronte un Kustība par sociāldemokrātiju. Opozīcijā pa labi no centra ar lielāko frakciju bija Demokrātiskā apvienība, kristīgi demokrātiskas ievirzes partija, kā arī ultralabējā nacionālistiskā Nacionālā Tautas fronte. Savukārt kreisā flanga opozīcijas smagsvars bija Darbaļaužu progresīvā partija jeb komunisti, kā arī nelielā Ekoloģistu kustība. Svētdien vēlētāji izbalsoja no parlamenta Demokrātisko fronti un Kustību par sociāldemokrātiju, arī opozīcijā bijušos ekoloģistus. Viņu vietā likumdevējā nākuši divi jauni spēki – partija „ALMA – Pilsoņi Kiprai”, reformistisks spēks, kuru vada bijušais valsts ģenerālauditors Odisejs Mihaelids, un partija „Kipras tiešā demokrātija”, kas, kā jau liecina nosaukums, mēģina īstenot pilsoņu pastāvīgas gribas izpauduma principu. Savu frakciju dubultojuši radikāļi no Nacionālās Tautas frontes, kļūstot par trešo lielāko parlamenta frakciju. Nacionālā tautas fronte un arī „Tiešā demokrātija” tiek raksturotas kā Kremlim simpatizējošas partijas. Esošās pozīcijas noturējuši divi lielākie tradicionālie spēki – kristīgie demokrāti un komunisti. Taču prezidentam Kristodulidam tagad atlikusi vien niecīga astoņu deputātu frakcija no 56, un komentētāji radušos situāciju raksturo kā potenciālu likumdošanas paralīzi. Visticamāk, prezidents centīsies piesaistīt savai valdībai Annitas Dimitriu vadīto Demokrātisko apvienību, varbūt arī reformistus no ALMA. Otra versija ir palikt pie esošā un paļauties uz ikreizējām aliansēm katra konkrētā pieņemamā likumdošanas akta sakarā. Vēl pastāv iespēja veidot bezpartejisku tehnokrātu valdību vai ļoti mazticamā versija par plašu koalīciju, neskatoties uz ideoloģiskām robežšķirtnēm. Sagatavoja Eduards Liniņš.
In questo episodio, analizziamo come il mercato del lavoro sia diventato un nuovo campo d'azione anche per l'enforcement antitrust in Europa e in Italia. Dalle recenti linee guida della Commissione Europea che contemplano anche gli accordi c.d. no-poach e wage-fixing, fino alle prime sanzioni in diversi Paesi del mondo, esploriamo come le pratiche che limitano la mobilità dei lavoratori stiano entrando nel mirino delle autorità della concorrenza.
The report by the John Curtin Research Centre argues that the impact of AI on Australian workers will not be determined by technology, but by policy choices. - Il rapporto del John Curtin Research Centre sostiene che l'impatto dell'IA sui lavoratori australiani non sarà determinato dalla tecnologia, ma dalle scelte politiche.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
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È stato Gineprio, Lapo Elkann, Allegri, Buffon, Federico Buffa, lo chef Barbieri… ma soprattutto è uno di quelli che ha trasformato l'imitazione in un modo intelligentissimo di osservare la realtà. Ubaldo Pantani è passato dal BSMT. Attore, comico e imitatore, negli anni si è affermato come uno dei volti più brillanti della comicità italiana grazie a programmi come Quelli che il calcio e il GialappaShow. Con i suoi personaggi ha costruito uno stile unico, fatto di dettagli, ritmo e ironia mai banale. Al BSMT abbiamo parlato di comicità, imitazioni e televisione, entrando nel lavoro che c'è dietro ogni personaggio: lo studio, il confine sottile tra caricatura e verità, il rapporto con il giudizio e il modo in cui cambia la comicità insieme alla società. E mentre continua a portare i suoi personaggi dal piccolo schermo al teatro, proprio domani sera sarà in scena al Teatro Manzoni con lo spettacolo “Inimitabile”. Una chiacchierata piena di ironia, aneddoti e riflessioni tutt'altro che banali. Buona visione! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Bertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell'amore libero e dei matrimoni aperti. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant'anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott'anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi.*********************************Piergiorgio Odifreddi"Cattivo maestro"Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifistaRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.it
Con Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia, parliamo di fiducia, algoritmi, social media, e di come una vecchia comunità di nerd possa essere un esempio di democrazia. Leggi Le 7 regole della fiducia di Jimmy Wales Iscriviti alle Dieci lezioni sui podcast Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Sul Post– «L'ultimo posto davvero bello sul web» – L'inizio di Wikipedia – Quanto è difficile cominciare a contribuire a Wikipedia? – La destra americana comincia a preoccupare Wikipedia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Once confined to bodybuilding forums and elite sports scandals, unapproved peptides have now moved into mainstream wellness and are being marketed online as tools for biohacking and longevity. So why are people turning to online communities and influencers for advice, and is there a breakdown in trust for traditional medical pathways? - Un tempo confinati ai forum di bodybuilding e agli scandali dello sport d'élite, i peptidi non approvati sono ormai entrati nel mercato del benessere e vengono promossi online come strumenti di biohacking e longevità. Ma perché sempre più persone si affidano a community digitali e influencer per consigli sulla salute? E siamo di fronte a una crisi di fiducia nei confronti della medicina tradizionale?
Once confined to bodybuilding forums and elite sports scandals, unapproved peptides have now moved into mainstream wellness and are being marketed online as tools for biohacking and longevity. So why are people turning to online communities and influencers for advice, and is there a breakdown in trust for traditional medical pathways? - Un tempo confinati ai forum di bodybuilding e agli scandali dello sport d'élite, i peptidi non approvati sono ormai entrati nel mercato del benessere e vengono promossi online come strumenti di biohacking e longevità. Ma perché sempre più persone si affidano a community digitali e influencer per consigli sulla salute? E siamo di fronte a una crisi di fiducia nei confronti della medicina tradizionale?
Qual è il luogo migliore per stimolare la nostra creatività?Scopriamolo ascoltando un brano tratto da “L'atto creativo. Un modo di essere” di Rick Rubin, edizioni Mondadori. "RESPIRO” è la rubrica giornaliera del podcast “Il Mondo Invisibile”, dedicata ad artisti, creativi e non solo.Se ti piace questo podcast, aiutami a farlo arrivare a chi può trovarlo interessante.Ti auguro una buona giornata.A presto!Alessandro#ilmondoinvisibilepodcast #respiropodcast #arte #creatività #ispirazione #podcastitaliani #respiro
Andrea Martina"Questo posto mi sta respingendo"66thand2ndwww.66thand2nd.comLucio parte da Crianza, un paese tra Brindisi e Lecce, col treno notturno per Torino e un pensiero fisso che lo soffoca: non passa più un esame a Ingegneria da molto tempo. Ai suoi genitori non ha ancora avuto il coraggio di dire nulla. Prova a convincersi che saprà rimettere insieme i pezzi, ma non ci riesce e ogni telefonata, ogni ritorno a casa, ogni domanda innocente rischia di smascherare la recita quotidiana che porta avanti con angoscia e ostinazione.Anche Atena torna a Torino per il suo ultimo anno di Architettura, è amica e coinquilina di Lucio ma a differenza di lui è in pari con gli esami, e i suoi voti sono sempre stati altissimi. Figlia del sindaco di Crianza, il suo futuro sembra già scritto: lavorerà nello studio del padre. Eppure, sotto la superficie di una vita che conferma le aspettative degli altri, trema un'inquietudine silenziosa. Quando i genitori subiscono un'intimidazione, ciò che sembrava lontano – la violenza, il potere, il peso delle scelte – diventa impossibile da ignorare.Le vite di Lucio e Atena scorrono parallele, incerte e fragili. Insieme scoprono che la rabbia può assumere forme impreviste, come un gesto notturno, una vendetta silenziosa. E scoprono anche che «realizzarsi» può significare molte cose diverse.Andrea Martina scrive un romanzo di formazione delicato e inquieto, che racconta lo smarrimento e il desiderio di trovare da soli il proprio posto nel mondo.Andrea Martina è nato in provincia di Brindisi, vive e insegna a Modena. Ha realizzato il podcast Bartali. Una guerra in bicicletta, finalista agli Italian Podcast Awards 2022, cura la newsletter Playmaker e scrive sceneggiature per documentari e spettacoli teatrali. Il suo romanzo Furia (66thand2nd, 2024) ha vinto il Premio Dora Nera.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Marta Serafini racconta da Beirut la drammatica situazione del Paese che continua a essere bersaglio di durissimi bombardamenti da parte di Israele, nonostante la tregua con l'Iran. Paola Di Caro riassume quello che ha detto la presidente del Consiglio nella sua informativa e ciò che hanno replicato le opposizioni. Alessandra Muglia presenta le elezioni in Ungheria, con il premier sovranista che potrebbe perdere il potere che detiene dal 2010Libano, Hezbollah ancora nel mirino. Israele colpisce anche un mezzo dell'Unifil: danni a un contingente italianoChe cosa ha detto Meloni nella sua informativa e le repliche dell'opposizioneElezioni in Ungheria, una strana alleanza Trump-Putin-Xi sostiene Orbán (che per la prima volta rischia di perdere)
Giunto in Australia 14 anni fa per sei mesi di svago e visita del continente, Stefano Massasso dopo tre giorni ha trovato lavoro e da allora non si è più fermato.
Tutte le date Live!: https://www.crimeandcomedy.it/eventi-live/ Bo Kirk è un brav'uomo, un grande lavoratore, un ottimo padre di famiglia ed è voluto bene da tutti, amici e parenti. Quindi, quando scompare all'improvviso, le persone intorno a lui sono davvero sconvolte, ancora di più quando ci sono degli strani prelievi al bancomat e viene trovato il suo Pick Up avvolto in un inferno di fiamme. Le indagini portano in una direzione chiara: Kevin Bennet, un amico di Bo che non ha un alibi verificabile e non parla se non in presenza del suo avvocato. Ma la verità è davvero quella? --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Editing - Ilaria Giangrande: https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:26) | Sigla (00:00:40) | Ringraziamenti Patreon (00:05:54) | La scomparsa di Bo Kirk e l'uomo del bancomat (00:28:42) | Il ritrovamento di Bo Kirk e le indagini su Kevin Bennet (01:02:37) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Como, Juventus, Roma (e Atalanta?): chi arriverà al quarto posto? Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Ho clonato me stesso 5 volte. E ora lavorano al posto mio