Podcasts about dunque

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BASTA BUGIE - Omosessualità
Anche gli scout si adeguano a genitore 1 e genitore 2

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 7:49


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7250ANCHE GLI SCOUT SI ADEGUANO A GENITORE 1 E GENITORE 2 di Giuliano Guzzo«L'Associazione, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, vive nella comunione ecclesiale la scelta cristiana» e i suoi soci adulti «sono donne e uomini che attuano il loro servizio nei modi propri dello scautismo, realizzando così, come membri della Chiesa, la loro vocazione cristiana». Questo recitano dei passaggi - precisamente presi dall'articolo 1 e dall'articolo 9 - dello Statuto Agesci, acronimo di Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. Si è qui voluto citare tali passaggi proprio per rimarcare una cosa che dovrebbe essere già nota, e cioè che il legame tra gli scout Agesci e la Chiesa cattolica non è marginale o episodico, ma fondante: carta canta, come si suol dire.Per questo si faticano a comprendere novità come quelle che, a seguito dell'ingresso dell'associazione nell'ambito del Terzo Settore, vedono nella modulistica inviata ad Agesci e che la stessa rende disponibile sul suo portale - precisamente all'interno della scheda socio del censimento, dove compare una nuova voce indicata come "Potestà genitoriale" - la comparsa di tre voci, tra le quali, citiamo testualmente, «genitore 1 e genitore 2». Sembra uno scherzo, ma purtroppo non lo è: basta un veloce click al portale internet dell'associazione per verificarlo di persona. C'è da dire che in altri documenti, per esempio, quello del fac-simile della richiesta di partecipazione al percorso scout, l'associazione scoutistica evita di parlare esplicitamente di «genitore 1 e genitore 2», ripiegando su più neutre - e forse pavide - espressioni come «genitore», «uno dei due genitori», «potestà genitoriali» e così via.GENITORE 1 E GENITORE 2Resta però il fatto che sembrano essere provate delle indicazioni relative all'impiego, da parte dell'associazione in questione, di espressioni alternative a padre e madre. Non più tardi di alcuni giorni fa, in tal senso, Pro Vita & Famiglia aveva potuto visionare, relativamente al Gruppo Agesci di Castelfranco Veneto 3, una comunicazione agli associati - «Oggetto: rettifica sede assemblea di gruppo e richiesta dati anagrafici» - che proponeva una informativa che poteva essere sottoscritta online - tramite modulo doodle - si cita testualmente, dal genitore 1 o dal genitore 2. Dunque non ci sembrano essere dubbi su questa svolta, decisamente triste e preoccupante.Se infatti è risaputo che tale dicitura, genitore 1 e genitore 2 in luogo di padre e madre, costituisce una tendenza preoccupante e dilagante - non nata certo in Agesci, questo va detto - con la quale si vuole eclissare anche nominalmente la famiglia, appare però spiazzante che ad essa si accodino anche realtà che si dichiarano cattoliche. Tanto più che alcuni passaggi del magistero di Papa Francesco sono stati chiari, in questi anni di pontificato, come quelli della condanna dell'ideologia gender e delle sottolineature delle insidie contro la famiglia. Valgano, tra le tante che si potrebbero citare, le parole del Pontefice durante il discorso al Corpo Diplomatico, pronunciato nella Sala Clementina nel gennaio 2016. In quella occasione il Papa disse che oggi la famiglia è «minacciata dai crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell'effimero, una mancanza di apertura alla vita».Ora, che cosa è la scelta di impiegare l'espressione genitore 1 e genitore 2 al posto di padre e di madre se non un tentativo - certamente non il solo, per carità, ma uno di questi senz'altro - di «ridefinire la stessa istituzione del matrimonio»? Varrebbe la pena pensarci, a maggior ragione in seno a quelle associazioni, lo si ripete, che sono esplicitamente e ufficialmente di appartenenza cattolica, arrivando a richiamarla apertis verbis nei passaggi più significativi dei loro statuti. C'è tuttavia da aggiungere come in realtà come Agesci già da tempo si agitino correnti di pensiero non esattamente in linea con la citata «comunione ecclesiale».LA CARTA DEL CORAGGIO (CORAGGIO DI DIRE QUELLO CHE DICONO TUTTI?)Basti qui ricordare quanto accaduto nel 2014, quando - a seguito della route nazionale - l'associazione produsse la cosiddetta "Carta del coraggio", un documento che - tra le varie richieste alla Chiesa - proponeva anche, alla voce "Amore", una definizione palesemente relativista della famiglia («qualunque nucleo di rapporti basati sull'amore e sul rispetto») e facendo una sorta di lista della spesa, con la richiesta alla Chiesa di «rivalutare i temi dell'omosessualità, convivenza e divorzio, aiutandoci a prendere una posizione chiara».Da questo punto di vista si può ben capire come l'espressione «genitore 1 e genitore 2» sia addirittura quasi acqua fresca. Tuttavia, anche in questa novità terminologica si celano delle serie minacce. Spesso infatti non si considera come il linguaggio non sia solo uno strumento del comunicare, essendo anche - per molti versi soprattutto - un mezzo per pensare. Conseguentemente, nella misura in cui già oggi paternità e maternità sono già minacciati dalle nuove terminologie e opzioni in vitro conseguenti (con il padre non di rado ridotto a "donatore di sperma" e con la madre che vede il suo grembo sempre più spesso reso oggetto di commercio con l'utero in affitto), eclissare pure sotto il profilo lessicale, rimpiazzandoli, i termini «padre» e «madre» vuol dire piegare - in modo consapevole o meno, cambia poco - il proprio pensiero al pensiero dominante. Ce lo possiamo permettere? Essendoci di mezzo la principale cellula della società, la famiglia, e il suo destino, la risposta non può che essere negativa.

Smettere di lavorare
Sveglia! È quasi ora di COMPRARE casa!

Smettere di lavorare

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 10:53


Le condizioni di mercato iniziano ad essere interessanti per l'acquisto di una casa vista la politica di innalzamento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali e tutto l'invenduto che si accumulerà durante il 2023. Dunque stai con le antenne alzate perché potrebbe verificare tra poco la giusta congiunzione per il miglior acquisto di un immobile. (riflessioni dal bosco #37)

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#272 - Come estrarre più valore dalla tua lista (con Giorgio Minguzzi)

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Dec 27, 2022 24:30


Costruire relazioni proficue con la clientela rappresenta il “Santo Graal” per i marketer di qualsiasi epoca.Il mercato opera attraverso meccanismi in continua evoluzione. Oggi, il lavoro di chi deve conquistare clienti si è fatto più complesso rispetto al passato.L'orientamento al consumo delle persone è cambiato negli ultimi 30-40 anni. La customer journey si è arricchita di elementi che hanno indotto le aziende a riformulare le loro strategie.Se ciò da un lato offre nuove opportunità per il tuo business, dall'altro innalza la propensione del target ad abbandonare il tuo funnel. Saper leggere le dinamiche comportamentali dei tuoi utenti è alla base di un'azione mirata ad aumentare i tuoi profitti.Ecco perché è nata una serie di strumenti e attività che vanno sotto il nome di customer relationship management (CRM).Si tratta di una pratica nota da lungo tempo nel marketing. E che ha conosciuto un enorme progresso tecnico - soprattutto a partire dagli anni ‘90.Non sorprende dunque, che nel XXI secolo siano i software CRM a dominare la scena. Ormai è difficile rinunciare al loro contributo.Ma come funziona un CRM? Quali sono le best practice e gli errori comuni in rapporto al loro impiego?Ne hanno discusso Andrea "il Baffo" Lisi e Giorgio Minguzzi nell'episodio #205 del Podcast (riservato ai soli abbonati al Club). Oggi, grazie alla serie Highlights puoi ascoltare una ricca sintesi di quella Convers(az)ione.Giorgio è uno dei massimi esperti italiani di CRM.Consulente di marketing specializzato strategie digitali, è la mente del podcast Merita Business, seguito da oltre 341.000 persone.Ai microfoni di Copy Persuasivo®, ha: - condiviso la sua prospettiva sul mondo dei CRM.- descritto esempi pratici tratti dalla sua esperienza. (Espedienti che svelano come questi strumenti - sono utilizzati - nel bene e nel male - dalle aziende italiane.)- offerto i suoi consigli per un uso proficuo dei CRM.Dunque per te una ghiotta opportunità di cui ti esortiamo ad approfittare.Buon ascolto.*** Ti piacerebbe creare e rendere operativa la tua strategia SfornaClienti, in tempi così brevi da non credere ai tuoi occhi?Allora, se ti senti pronto, è arrivato il momento di unirti al nostro programma più intensivo.Non hai bisogno di essere un esperto di marketing o di scrittura persuasiva. E non importa se i tuoi tentativi passati si siano rivelati dei fallimenti. Perché, questa volta, noi di Copy Persuasivo® ti metteremo in condizione di ottenere i risultati che meriti……in soli TRE mesi.E non rischi NULLA. Il programma SfornaClienti intensivo è l'UNICO in Italia dotato di TRIPLA garanzia.Clicca qui per saperne di più: https://www.copypersuasivo.com/psiEcco una piccola anteprima della puntata di oggi:[1:01] Il potenziale nascosto in fondo alla tua lista contatti. E perché molti venditori “della vecchia guardia” tendono a snobbarlo.[3:27] Cos'è un CRM e perché non si tratta (solo) di un software. Più, una piccola lezione di storia dell'imprenditoria italiana.[7:31] Come ricavare più valore dai tuoi contatti servendoti del CRM.[10:00] le 4 funzioni chiave di un CRM. Ecco alcuni criteri per scegliere il più adatto alle tue esigenze.[15:53] Perché il 90% dei CRM fallisce. [16:49] Due esempi di uso sbagliato del CRM.[21:00] I consigli di Giorgio per “disinceppare” il tuo CRM in panne. L'errore più comune che ne causa il malfunzionamento. E se vuoi saperne di più sui CRM, ecco cosa fare…Risorse utili:Sito di Giorgio Minguzzi: https://www.merita.biz/chi-sono/ Segui Giorgio su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/giorgiominguzzi/ Merita Business Podcast (YouTube): https://www.youtube.com/@meritabiz ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”.)

Italiano con letteratura
Pensiero del giorno: Dunque è meglio che ti ritiri nel mondo dei tuoi portenti, Umberto Eco

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022 0:16


Per il testo, iscriviti a https://italianoconletteratura.substack.com

Ecovicentino.it - AudioNotizie
L'omicidio di Roberta Ragusa: niente revisione del processo

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 21, 2022 1:27


Niente revisione del processo per Antonio Logli, accusato dell'omicidio di Roberta Ragusa. Dunque, non ci sarà un nuovo procedimento per l'elettricista di Pisa condannato in via definitiva a 20 anni di carcere per omicidio volontario e distruzione del cadavere di sua moglie: Roberta Ragusa, scomparsa tra il 12 e il 13 gennaio del 2012.

BASTA BUGIE - Comunismo
Proclamare santo il vescovo Camara significa canonizzare il comunismo

BASTA BUGIE - Comunismo

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 10:53


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7254PROCLAMARE SANTO IL VESCOVO CAMARA SIGNIFICA CANONIZZARE IL COMUNISMOIl vescovo brasiliano Helder Camara potrebbe essere dichiarato venerabile: fu protagonista della teologia della liberazione, benevolo verso Urss e Cina, nella sua diocesi si pianificava la lotta armata rivoluzionariadi Stefano ChiappaloneUn deciso passo in avanti per la causa di beatificazione di mons. Helder Camara (1909-1999), il "vescovo rosso" brasiliano che a breve potrebbe essere dichiarato venerabile. Lo ha reso noto l'arcivescovo mons. Fernando Saburido, suo successore nell'arcidiocesi di Olinda e Recife, retta da Camara tra il 1964 e il 1985. Un prelato sui generis, schierato con l'ala più progressista dei padri conciliari e poi, a concilio concluso, desideroso di un Vaticano III che superasse il secondo (naturalmente a sinistra). Protagonista della teologia della liberazione, sul piano politico, si mostrò decisamente benevolo verso le dittature comuniste, dall'Unione Sovietica, alla Cina, a Cuba, sempre all'insegna della "difesa dei poveri" con cui è stato propagandisticamente identificato in vita e in morte. Qualora un giorno mons. Camara salisse agli onori degli altari, costituirebbe un modello a dir poco controverso. A sostenerlo, auspicando che la causa venga sospesa, è Tradizione Famiglia Proprietà (TFP), rete di associazioni nata proprio in Brasile dall'opera di Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), leader cattolico e impegnato nella "battaglia culturale" su posizioni opposte a quelle di dom Camara. Ne parla a La Bussola Julio Loredo, presidente della TFP italiana.Loredo, potremmo avere dunque un "vescovo rosso" sugli altari?Dom Helder Camara è stato una figura chiave del progressismo ecclesiale dagli anni ‘30 fino alla morte, protagonista della svolta a sinistra dell'Azione Cattolica in Brasile. In seno a questo processo è sorta anche la teologia della liberazione. Inoltre negli anni '50 e '60 ha avuto un ruolo centrale nel ricambio (generazionale ma anche ideologico) dell'episcopato brasiliano, favorendo la nomina di prelati progressisti insieme al nunzio dell'epoca, mons. Armando Lombardi.Una parabola partita però dal fronte opposto...E non da semplice militante: era il numero due del partito filo-nazista Azione Integralista Brasiliana, fondato da Plinio Salgado. Quando fu ordinato sacerdote, nel 1931, sotto la talare indossava la divisa delle milizie integraliste. Grazie a uno studio di Plinio Correa de Oliveira, che ne mostrava l'incompatibilità con la dottrina cattolica, venne meno l'appoggio ecclesiastico al movimento, poi messo fuorilegge dal presidente Getulio Vargas. Dopo la dissoluzione e l'esilio di Salgado, Camara iniziò il suo trasbordo ideologico verso sinistra - che abbiamo descritto in apertura - fino alla teologia della liberazione e alla costituzione di comunità ecclesiali di base (CEB), prefigurate dal pedagogo brasiliano marxista Paulo Freire, ispiratore del Movimento de Educação de Base.Come si mosse dom Camara durante il Concilio?Pur non avendo mai preso la parola in aula, è stato assolutamente centrale dietro le quinte del Vaticano II. Era lui a coordinare gli incontri fra esponenti dell'ala progressista (curiosamente anche sul fronte tradizionalista la spinta veniva dal Brasile, grazie agli incontri coordinati da Plinio Correa de Oliveira dai quali scaturì il Coetus Internationalis Patrum). In questi anni dom Helder, già parte integrante della teologia della liberazione, portava avanti il dissenso dal magistero anche sul piano morale fino alla critica della Humanae Vitae di Paolo VI e alla difesa dell'aborto.Un politico più che un vescovo?Nel 1969 tenne un celebre discorso a New York in cui appoggiava il comunismo internazionale. Difendeva l'URSS e la Cina di Mao. Al Sessantotto risale uno degli episodi più scioccanti: il documento Comblin. Nel giugno 1968 trapelò questo documento che pianificava una rivoluzione comunista armata in Brasile. Joseph Comblin era un sacerdote belga, professore presso l'istituto teologico di Recife. Dunque, nella diocesi e sotto l'egida di mons. Camara, il quale non negò l'autenticità del documento, limitandosi a dire che non era ufficiale. Il progetto contemplava, per esempio, l'abolizione della proprietà privata, delle forze armate, la censura di stampa, radio e tv, i tribunali popolari. In pratica una rivoluzione bolscevica in Brasile. Correa de Oliveira raccolse 2 milioni di firme chiedendo l'intervento di Paolo VI per bloccare questa infiltrazione marxista nella Chiesa brasiliana, ma non ebbe risposta.Anzi, il controverso presule rimase in carica fino ai 75 anni canonici.Nel 1984 Giovanni Paolo II nominò suo successore José Cardoso Sobrinho, che ha cercato di mettere un po' d'ordine nella diocesi, addirittura chiudendo l'istituto teologico e creandone un altro. Nello stesso anno usciva l'istruzione vaticana Libertatis Nuntius che condannava gli aspetti esterni della teologia della liberazione, ma era come chiudere la stalla con i buoi già scappati.E lui personalmente non ha mai ritrattato le sue posizioni?Non risulta. E alla sua morte, nell'agosto 1999, godeva di una sorta di canonizzazione mediatica. Alcuni giornali italiani titolavano: «Profeta dei poveri», «Santo delle favelas», «Voce del Terzo Mondo», e addirittura «San Helder d'America».Una "fama di santità" ideologica, più che religiosa.Un'eventuale canonizzazione di dom Helder Camara sarebe la canonizzazione del comunismo, della teologia della liberazione, del dissenso. Lo chiamano già "Santo dei poveri", ma lui difendeva regimi che provocano la povertà, come aveva sintetizzato Indro Montanelli: «La sinistra ama tanto i poveri, che ogni volta che sale al potere ne aumenta il numero». Riguardo alla «falsificazione della fede cristiana» operata dalla teologia della liberazione, Benedetto XVI disse che « bisognava opporsi anche proprio per amore dei poveri e a pro del servizio che va reso loro».Nota di BastaBugie: mons. Helder Câmara appoggiava un progetto di rivoluzione comunista per l'America Latina conosciuto come il "Documento Comblin" preparato nel giugno 1968 sotto l'egida di mons. Helder Câmara dal sacerdote belga Joseph Comblin, professore presso l'Istituto Teologico (Seminario) di Recife. Si trattava di un Rapporto destinato al Consiglio Episcopale Latinoamericano. Il documento proponeva, senza veli, un piano eversivo per smantellare lo Stato e stabilire una "dittatura popolare" di matrice comunista.In mezzo all'accesa polemica che ne seguì, padre Comblin non negò l'autenticità del documento, ma disse trattarsi "soltanto di una bozza".Eccone alcuni punti, riportati dal sito di Tradizione, Famiglia, Proprietà:CONTRO LA PROPRIETÀNel documento, il p. Comblin difende una triplice riforma - agraria, urbana e aziendale- partendo dal presupposto che la proprietà privata e, quindi, il capitale siano intrinsecamente ingiusti. Qualsiasi uso privato del capitale dovrebbe essere vietato dalla legge.UGUAGLIANZA TOTALEL'obiettivo, afferma p. Comblin, è stabilire l'uguaglianza totale. Ogni gerarchia, sia nel campo politico-sociale sia in quello ecclesiastico, va quindi abolita.RIVOLUZIONE POLITICO-SOCIALEIn campo politico-sociale, questa rivoluzione ugualitaria propugna la distruzione dello Stato per mano di "gruppi di pressione" radicali i quali, una volta preso il potere, dovranno stabilire una ferrea "dittatura popolare" per imbavagliare la maggioranza, ritenuta "indolente".RIVOLUZIONE NELLA CHIESAPer consentire a questa minoranza radicale di governare senza intralci, il documento propone il virtuale annullamento dell'autorità dei vescovi, che sarebbero soggetti al potere di un organo composto solo da estremisti, una sorta di Politburo ecclesiastico.ABOLIZIONE DELLE FORZE ARMATELe Forze Armate vanno sciolte e le loro armi distribuite al popolo.CENSURA DI STAMPA, RADIO E TVFinché il popolo non avrà raggiunto un accettabile livello di "coscienza rivoluzionaria", la stampa, radio e TV vanno strettamente controllati. Chi non è d'accordo deve abbandonare il Paese.TRIBUNALI POPOLARIAccusando il Potere Giudiziario di essere "corrotto dalla borghesia", p. Comblin propone l'istituzione di "Tribunali popolari straordinari" per applicare il rito sommario contro chiunque si opponga a questo vento rivoluzionario.VIOLENZANel caso in cui non fosse stato possibile attuare questo piano eversivo con mezzi normali, il professore del seminario di Recife considerava legittimo il ricorso alle armi per stabilire, manu militari, il regime da lui teorizzato.

A51 Crescita personale podcast
Come programmare il subconscio

A51 Crescita personale podcast

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 11:04


Come programmare il subconscio: una straordinaria lezione inedita del grande maestro Napoleon HillSe vuoi che la mente colga un'idea, e la renda un'abitudine in modo tale da agire di conseguenza, devi ripetere alla tua mente ciò che vuoi ottenere, ancora e ancora. Senza tregua. La mente subconscia non conosce la differenza tra giusto o sbagliato, tra positivo e negativo. Non conosce la differenza tra un centesimo e un milione di dollari. Non conosce la differenza tra successo e fallimento. Accetterà ogni affermazione tu scelga di ripetere in continuazione; col pensiero, con le parole o qualunque altro mezzo.Dunque spetta a te scegliere, fin dall'inizio, il tuo scopo preciso; mettilo su carta per renderlo più chiaro, memorizzalo e comincia a ripeterlo giorno dopo giorno fino a quando la tua mente subconscia lo farà proprio e inizierà ad agire di conseguenza.Ti piace questo podcast? Metti un like e commenta e condividilo con le persone che senti in sintonia con te. Ti piace il nostro canale? Sostienici! Non abbiamo finanziatori, la nostra unica fonte di finanziamento è la vendita dei nostri contenuti e prodotti. Vieni a trovarci e sostienici acquistando un nostro contenuto o prodotto Vieni a trovarci sul sito della nostra casa editrice Area51 Publishing, dove trovi i migliori strumenti per la tua crescita personale e spirituale: https://area51editore.com/Vieni a trovarci nel nostro shop online, A51 Benessere Shop, interamente dedicato al benessere del tuo corpo, della tua mente e della tua anima: https://a51benessereshop.com/ Così ci aiuti a restare indipendenti e a offrirti sempre nuovi e migliori video per la tua crescita personale e spirituale!

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COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#271 - Il fattore chiave che moltiplica le tue vendite

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 20:31


Oggi parliamo di come massimizzare il tasso di conversione delle tue campagne.In particolare, ci concentriamo su come il tuo processo di vendita dovrebbe strutturarsi per stimolare al meglio i tuoi lead nel loro percorso decisionale.Come sai, molte aziende investono notevoli risorse in pubblicità.Non di rado, confezionano messaggi di vendita ben realizzati e settati sulle esigenze reali del pubblico.Ma spesso raccolgono risultati al di sotto delle aspettative. Anche se le ad intercettano utenti in target con le soluzioni offerte. La domanda sorge spontanea: Perché la gente non compra come dovrebbe?Forse gli inserzionisti trascurano qualcosa di importante - in modo sistematico?L'episodio di oggi ti aiuterà a gettare luce su questo problema.Hai Infatti l'opportunità di ascoltare i passaggi chiave dell'intervista che Andrea "il Baffo" Lisi ha rivolto a Vincenzo Gengaro - Imprenditore di successo e specialista in processi innovativi di vendita. (Convers(az)ione riservata ai soli membri del Club.)Attivo nel business online da oltre 20 anni, Vincenzo è fondatore e presidente di Punto Net, ente che eroga formazione. Questo vanta - tra le altre cose - collaborazioni con brand di rilievo nazionale come Ansaldo STS, Club Med e BTicino.Esperto in PNL, business coach, negoziatore e venditore seriale, nel 2020 ha dato alle stampe il libro “Best Seller - tecniche e modelli linguistici per diventare numeri uno nella vendita”.Nonostante la tecnologia abbia rivoluzionato i sistemi di vendita (basta pensare all'e-commerce), c'è ancora qualcosa di impareggiabile nel conferire una dimensione umana al marketing.Ascolta l'episodio per saperne di più.E ricorda: Il marketing è un gioco di squadra. Da solo non puoi andare lontano.*** I contenuti che condividiamo GRATIS ogni settimana sono delle “perle di conoscenza” che racchiudono insegnamenti frutto di esperienza sul campo, errori e (tanto) lavoro.Dunque ci aspettiamo che - nel loro piccolo - tornino utili al tuo modo di fare business.Ma la teoria da sola non basta a garantirti il successo. Se vuoi imparare davvero, hai bisogno di mettere in pratica le nozioni che apprendi.Allora…perché non passi all'azione?Il momento migliore per farlo…è ADESSO.Lascia che Copy Persuasivo® ti mostri come decine di professionisti e imprenditori hanno dato vita alla loro strategia SfornaClienti… …dal naming fino al primo funnel.Richiedi accesso alla prossima sessione del nostro Programma più intensivo.Non rischi NULLA, perché è l'unico in Italia con TRIPLA Garanzia di successo:https://www.copypersuasivo.com/psiEcco una piccola anteprima della puntata di oggi:[1:08] Chi è Vincenzo Gengaro. Come si è fatto strada nel mondo delle vendite partendo da zero, e “l'ingrediente segreto” del suo successo.[3:47] Perché dovresti andare oltre la tua lettera di vendita per far esplodere il tuo tasso di conversione. (Ecco cosa fare.)[5:52] Quali sono i “killer” che neutralizzano l'efficacia di qualunque campagna pubblicitaria.[8:33] Cosa rende l'inbound marketing un mezzo ideale per costruire un legame basato sulla fiducia con il tuo target.[10:18] 3 domande chiave da porre subito ai tuoi lead.[12:31] Come aggiungere un tocco di “magia persuasiva” al tuo pitch di vendita.[15:31] Come si forma un agente di vendita? Quanto tempo è necessario per prepararsi? Quali sono i requisiti base per partire?Risorse utili:Sito di Vincenzo Gengaro: https://www.vincenzogengaro.com/ Segui Vincenzo su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/vincenzo-gengaro/Punto Net Formazione: https://www.puntonetformazione.com Best Seller (libro): amzn.to/3FsWacy ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire?Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”)

da Brand a Friend
#248 - Pagato per Scegliere

da Brand a Friend

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 12:24


#248 - Pagato per ScegliereQuesto è un trend inarrestabile.Se tu sei o sei in grado di diventare un esperto in qualcosa di cui sei appassionato e scandagli continuamente il web per trovare le risorse, le informazioni, le guide, i video più interessanti che ci sono per risolvere una specifica esigenza ad un pubblico preciso, hai un business in tasca.Quando qualche settimana fa ho scoperto Flowstate.fm ho avuto la conferma definitiva che le mie intuizioni, per tutti questi anni, erano corrette. “Quando diventa impossibile digerire tutto ciò che viene pubblicato la cosa migliore che possiamo fare è di selezionare e scegliere cosa è più importante per noi o meglio ancora trovare chi avendo la competenza può farlo per noi.”Fonte: Gaby Goldberg - “Curators Are the New Creators”Più scelte tu hai, più alternative e opzioni sono disponibili, e più difficile diventa scegliere ciò che è appropriato.Per questo, aumentare il numero delle scelte è una lama a doppio taglio. Da un lato aumentando le opzioni offri apparentemente più opportunità di scelta ai potenziali utilizzatori. Dall'altra, allargando il numero delle scelte crei a tutti gli effetti dei nuovi bisogni, quali: a) come avere informazioni più dettagliate per distinguere bene tra loro le varie opzioni b) come scegliere fra le tante opzioni quella più conveniente o ideale.Dunque ficcati bene in testa questa cosa: indipendentemente dalla nicchia di mercato in cui operi c'è una opportunità di mercato fatta da intermediari che ti tolgono il problema di dover scegliere.Fonte: Daryl Twitchell, Kevin McDermott and Jeremy Rabson - "Why Does Choice Make Us Unhappy?"-------------Info Utili• Ottieni feedback, ricevi i miei consigli sul tuo progetto online https://robingood.it• Musica di questa puntata: "Aura" - disponibile su Joystock: https://www.joystock.org/royalty-free-music/track/aura• Nella foto di copertina:DJ set a La Puerta Azul, Isla Holbox, Messico.• Dammi feedback:critiche, commenti, suggerimenti, idee e domande unendoti al gruppo Telegram https://t.me/@RobinGoodPodcastFeedback• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Seguimi su Telegram: https://t.me/RobinGoodItalia (tutti i miei contenuti, immagini, audio e video in un solo canale)• Newsletter:Robingood.substack.com (ENG) Robingooditalia.substack.com (ITA)• Per info e richieste:Ludovica.Scarfiotti@robingood.it

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Caccia alle streghe Alitus Fetusum Sisters. Prima puntata.

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Dec 17, 2022 21:09


Ma chi poteva avere il coraggio di avventurarsi per una notte intera in quella vecchia casa? Un rudere, che non possedeva più nemmeno un nome, posto in fondo al viale dei cipressi, e di cui molti temevano la sua storia, anche solo a raccontarla. Dunque, secondo voi, chi poteva entrare, furtivi come ladri, e correre tra buie stanze e lunghi infiniti corridoi spettrali, per andare a caccia di… streghe? Facile indovinare: solo Adriano e i suoi amici fedelissimi, Marta e Filippo, potevano avere l'incoscienza di farlo Continue reading

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Castellone (M5S): «La maggioranza sfascia il superbonus e boccia persino i nostri odg»

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Play Episode Listen Later Dec 17, 2022 2:11


«Aiuti quater: la maggioranza sfascia il superbonus e boccia persino i nostri ordini del giorni. In commissione Bilancio al Senato si conclude una settimana assurda: dopo averci tenuti in ostaggio tre giorni per risolvere le varie divisioni e diatribe al suo interno, oggi la maggioranza è arrivata a bocciare persino i nostri Ordini del Giorno in modo da tenere buoni tutti i partiti del Centrodestra. Gli ODG sono strumenti che da sempre si utilizzano proprio per tenere aperto il fronte del dialogo tra maggioranza e opposizione: prendiamo atto che le forze politiche che sostengono il governo Meloni vogliono procedere con totale sprezzo della minoranza parlamentare». Così su Facebook la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone. «L'ODG sullo sblocco dei crediti fiscali del Superbonus è passato infatti come ODG di Forza Italia, inoltre scremato di tutte le premesse. Dunque con il Dl Aiuti Quater il governo si prende la responsabilità si sfasciare definitivamente il Superbonus 110%, sul quale nessuna nostra proposta è stata accolta. Una decisione miope e dissennata, che metterà in ginocchio l'intero settore dell'edilizia e tutto il suo ampio indotto», prosegue il post. «Nemmeno la proposta di esentare le pmi agricole che non hanno come attività principale quella di produrre energia dalla tassazione sugli extraprofitti è stata accolta: un altro segnale dell'inconsapevolezza di questa maggioranza sul disastro economico che si andrà a creare in più comparti. Insomma: siamo arrivati a uno scenario di fallimento pilotato delle imprese. Oltretutto il "green deal" della Meloni è chiaro: più trivelle, meno Superbonus, più tasse per chi produce energia "pulita"», conclude.

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#270 - Come abbattere lo stress e potenziare la tua produttività

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 21:54


Nel business, come nella vita, il successo non arriva per caso.Il duro lavoro, lo studio, la tenacia sono fattori decisivi per raggiungere risultati fuori dal comune.Tutti sono d'accordo su questo.Eppure c'è uno strumento dal potenziale enorme che spesso viene trascurato da imprenditori e professionisti.Qualcosa in grado di alimentare la tua forza interiore e spingerti ai massimi livelli di produttività:La meditazione.In un mondo assetato del tuo tempo e delle tue risorse mentali, meditare ti aiuta a raggiungere il focus e la serenità che esigono i compiti più impegnativi… …permettendoti di decidere in modo più consapevole. Ciò significa non solo lavorare meglio, ma proteggere anche la tua salute dagli effetti nocivi dello stress.È ormai provato che la meditazione produce vantaggi in favore del tuo benessere psicofisico. Uno dei tanti vantaggi del meditare è che induce un aumento del flusso sanguigno nella corteccia prefrontale del tuo cervello. Vuol dire migliorare la tua performance in aree come:- La pianificazione- Il problem solving- La creatività- Il controllo delle emozioni Inoltre, la sua pratica regolare riduce i livelli di cortisolo nel sangue (ormone che se prodotto in eccesso può diventare un killer). E sembra che aiuti a mantenere dei valori pressori ottimali.Di attività meditative ce ne sono di diversi tipi, anche per i più scettici o frettolosi.Dunque, investirci un po' del tuo tempo è un'idea saggia. Ti insegna a prenderti cura di te stesso e aggiunge disciplina alla tua giornata lavorativa.La buona notizia è che puoi cominciare adesso. Non è necessario studiare yoga da qualche "santone" sulle pendici dell'Himalaya…Ti basta seguire la puntata di oggi per apprendere alcune semplici tecniche di rilassamento.Grazie alla rubrica Highlights, scoprirai alcune tecniche che Andrea "il Baffo" Lisi ha sperimentato sulla sua persona da oltre 10 anni - con grande beneficio. Si tratta di dritte condivise nella puntata 185 del podcast (7 tecniche di meditazione per copywriter e imprenditori) - disponibile in versione integrale solo per gli abbonati del Copy Persuasivo® Club.Buon ascolto.*** A proposito, se apprezzi i contenuti che ti offriamo GRATIS ogni settimana, perché fermarti alla teoria?Ora è il momento giusto per entrare in azione!Copy Persuasivo® ti invita a scoprire come decine di professionisti e imprenditori hanno dato vita alla loro strategia SfornaClienti… …dal naming fino al primo funnel.Richiedi accesso alla prossima sessione del nostro Programma più intensivo (l'unico in Italia con TRIPLA Garanzia di successo):https://www.copypersuasivo.com/psiEcco una piccola anteprima della puntata di oggi:[1:09] I benefici che puoi trarre dalla meditazione e come questa impatta sulla tua produttività. (Più, un concetto filosofico giapponese che può aiutarti a trovare il senso della tua esistenza.)[3:50] Una delle trappole più pericolose per la tua salute psicofisica e come difenderti.[6:24] Perché secondo Gary Halbert “l'azione batte la meditazione”.[8:56] Una tecnica controintuitiva per migliorare le tue capacità di focus. Provata dalla scienza.[13:27] Questa semplice abitudine ti aiuterà a partorire idee vincenti. Ecco come se ne serviva Steve Jobs.[15:23] Come alleviare la tensione muscolo scheletrica, abbassare la frequenza cardiaca e ossigenare al meglio il tuo corpo. (Lascia perdere i farmaci, è facile come bere un bicchier d'acqua.)[19:09] Impara a staccare dalla routine senza scollegare il tuo cervello da ciò che conta. Il “segreto” per avere una carriera lunga, prospera e al riparo dallo stress.►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”)

BASTA BUGIE - Omosessualità
L'ultimo cartone Disney è un flop clamoroso

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 5:03


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7243L'ULTIMO CARTONE DISNEY E' UN FLOP CLAMOROSOLa Disney ci ricasca e, fedele alle promesse dei mesi scorsi - ovvero di avere sempre più personaggi arcobaleno, fino a voler arrivare addirittura al 50% dei protagonisti Lgbt - è tornata alla carica con un altro film d'animazione a tinte gender. Anche l'ultima opera uscita in questi giorni al cinema, "Strange World", è infatti caratterizzato dalla narrazione Lgbt.La pellicola, infatti, include la prima storia d'amore apertamente gay tra degli adolescenti e rappresenta una sottotrama all'intero film. Una notizia, questa, che già era stata resa nota lo scorso giugno. Ciò che però desta subito e più di altre cose attenzione è questa imperterrita ostinazione, proprio della Disney, di promuovere a più non posso l'agenda Lgbtqi+ nei propri prodotti. Ormai, purtroppo, ne siamo abituati: film, cartoni animati, serie tv, sfilate nei parchi divertimento, gadget. Tutto prende i colori arcobaleno in modo ideologico. E tutto ciò dovrebbe - anzi deve! - spaventare e indignare famiglie e genitori, che non devono abbassare la guarda difronte a un indottrinamento così vasto e capillare.Ciò che, dall'altro lato, invece, consola - ed è l'altro aspetto del film che sta facendo davvero notizia - è il risultato di questa ennesima propaganda gender.La strategia arcobaleno, infatti, per l'ennesima volta - e diciamo noi fortunatamente - non paga affatto! Dopo il clamoroso flop di "Lightyear - la vera storia di Buzz", che portò sugli schermi dei più piccoli il primo bacio omosessuale (in particolare tra due donne) nella storia della Disney, ora l'altro fallimento sembra arrivare proprio da "Strange World", che a fronte di un budget di produzione di circa 180 milioni di dollari, ne ha incassati solamente 4 in questo primo periodo di distribuzione. Per fare un paragone: un anno fa, quando nello stesso periodo uscì "Incanto", quest'ultimo guadagnò ben 42 milioni all'esordio. Ma non finisce qui, perché "Strange World" ha anche fatto registrare il peggior punteggio di sempre su CinemaScore per un Classico Disney. Il film ha infatti ricevuto una "B" da CinemaScore dopo la sua uscita nelle sale nord-americane, il voto più basso di sempre per un cartone animato targato Disney. Chiaro indicatore che il film non è stato affatto gradito dal pubblico.Dicevamo: fortunatamente sta facendo flop. Fortunatamente? Beh, in realtà più che fortuna o caso possiamo dire che sia tutto merito di genitori e famiglie. Tanto in Italia quanto all'estero le famiglie sembrano evidentemente stufe di prestare il fianco alla propaganda gender e esporre i loro figli a questo martellamento mediatico.Purtroppo, però - e anche qui il caso c'entra ben poco - proprio questo bombardamento, come dicevamo, deve far riflettere e non far mai abbassare la guardia. E' vero, infatti, che non è la prima volta che un film di questo tipo fa flop, ma è vero anche che la Disney - dopo l'annuncio dei suoi dirigenti di voler promuovere l'agenda Lgbtqi+ - non si è più fermata in tale direzione. Dunque l'appello è sempre quello - e non lo ripeteremo mai abbastanza - di stare con gli occhi aperti sempre, per difendere l'educazione e la crescita (e il divertimento!) dei nostri figli e non prestare mai il fianco a questa nuova, ma ormai già rodata, industria dell'intrattenimento Lgbt.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Il verbo CHIEDERE e le sue mille espressioni in italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Dec 11, 2022 14:31


In italiano il verbo CHIEDERE è molto usato sia per esprimere il desiderio di ottenere, l'esigenza di avere qualcosa sia per domandare e interrogare per sapere. Ascoltando gli italiani però, forse avrai notato che questo verbo è presente in tantissimi modi di dire, frasi fatte e semplici espressioni verbali. In questo video vedremo le più comuni! 13 ESPRESSIONI con il verbo CHIEDERE Vediamo insieme le principali espressioni italiane che contengono il verbo CHIEDERE 1. Chiedere scusa Esprimere tristezza, rimpianto o rimorso per quello che si è detto o fatto nei confronti dell'interlocutore, riconoscendo i propri errori, con lo scopo di riconciliarsi e ripristinare un rapporto. Esempio: Ops… Vi chiedo scusa! Stavo rispondendo a qualche messaggio… 2. Chiedere perdono Un altro modo per dire “chiedere scusa”. Questa espressione, però, è utilizzata anche in ambito religioso: si chiede all'interlocutore (una persona o Dio) di assolvere l'errore (o il peccato) commesso. Esempio: Vi chiedo perdono se sono stata un po' assente… Avete sentito la mia mancanza? 3. Chiedere venia La parola “venia” significa favore, grazia, perdono, generalmente lieve. Dunque, “chiedere venia” vuol dire domandare perdono in situazioni di piccole colpe. Questa espressione è utilizzata spesso in registri molto elevati e aulici per scusarsi o anche in maniera scherzosa nella quotidianità. Esempio: Come hai detto che ti chiami? Lisa Petragallo? Pietragalla? Petrigallia? Chiedo venia se l'ho pronunciato male! Non l'ho mai sentito però… 4. Chiedere clemenza Utilizzata soprattutto in contesti giuridici, per richiedere benevolenza nella punizione e disponibilità al perdono. Esempio: Signor giudice, sento di dover chiedere clemenza per il mio cliente. È innocente! 5. Chiedere giustizia Questa è ancora un'espressione legata all'ambito giuridico, ma è usata spesso anche nella quotidianità: la richiesta è che si agisca in modo giusto e corretto nei confronti di qualcuno o che si ristabilisca un diritto calpestato o un torto subito. Esempio: Graziana mi ha rotto questo bracciale e io adesso chiedo giustizia! Me ne deve ricomprare almeno tre! 6. Chiedere (il) permesso Domandare ad altre persone l'autorizzazione (verbale o scritta) per dire o fare qualcosa. È molto usata soprattutto dai bambini, a scuola o a casa, per chiedere all'insegnante o ai genitori di poter fare qualcosa. Esempio: Più tardi c'è l'aperitivo in centro? Più tardi quando? Tra 15 minuti? Non so se riesco a farcela… Dovrei chiedere il permesso a Graziana perché la sto aiutando con un video… Lo so, anche io penso che dirà di no! Lei è così stakanovista… 7. Chiedere uno sforzo Esigere dall'interlocutore il massimo delle energie e dell'impegno nell'attività che sta svolgendo o che dovrà svolgere. Esempio: Mi dispiace, non posso venire. Graziana mi ha chiesto uno sforzo per completare questo video e non posso deluderla. È lei che mi paga! Però ti prometto che ci sarò al prossimo aperitivo! 8. Chiedere conto Richiedere, in modo pressante, una spiegazione o una giustificazione riguardo a qualcosa che è stato fatto o detto. Esempio: Finalmente ho trovato i miei auricolari! Chissà chi li aveva presi! Sicuramente Graziana… Ma gliene chiederò conto… Non la passerà liscia questa volta!  9. Chiedere conferma Accertarsi sulla verità di una notizia o sulla correttezza di una cosa fatta o detta, per avere la prova certa di un fatto o di una supposizione. Esempio: Mi hanno invitata a una festa questa sera, però ho ricevuto un messaggio molto generico… Ma davvero c'è una festa a casa di Luca? Ti chiamavo per chiedere conferma… Sì? Benissimo! 10. Chiedere lumi Volere un chiarimento, una spiegazione da qualcuno. La parola “lumi”, infatti, significa luce. Quindi, con questa espressione si vuole che qualcuno faccia luce su una questione, con una spiegazione ben dettagliata. Esempio:

Commento al Vangelo di don Nicola
Forza e debolezza in Giovanni Battista (Mt 17,10-13)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Dec 10, 2022 3:51


Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Qatar 2022: troppo Brasile per la Corea. Croazia avanti di rigore

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 1:28


Qatar 2022: contro la Corea del Sud, Brasile a passo di samba; ora nei quarti di finale sfiderà la Croazia che a sua volta elimina il Giappone ai calci di rigore. Dunque, in un colpo solo escono le due squadre orientali rimaste in lizza in questi Mondiali.

Affari Miei Podcast
Perché Investire ADESSO Potrebbe Essere una GRANDIOSA Idea...

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 12:48


E se fosse questo il momento giusto per entrare sui mercati finanziari?Questo 2022 è stato un anno degno di una montagna russa: se ti sei tenuto aggiornato sull'andamento delle Borse potresti esserti ritrovato a chiederti se questo è il momento giusto per investire. Ne parliamo in questo episodio, ma ci tengo a fare una premessa; veniamo da mesi caratterizzati da molta volatilità e le cose potrebbero cambiare velocemente. Dunque, ascolta le mie riflessioni con tale consapevolezza, cercando di contestualizzare al momento in cui mi ascolterai.

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico

Tra i vari eventi che rendono affascinante la partenza da Aulide della flotta achea, tre versioni differenti tra loro ci dipingono situazioni inevitabilmente diverse.Un primo racconto vede Corito, figlio della ninfa Enone, che fa da guida alla testa delle nere navi greche.Costui è un personaggio particolare: suo padre, preparati allo stupore, è Paride in persona!Dunque, ritroviamo il figlio di Paride che incredibilmente guida la flotta achea alla guerra e che naviga contro il suo stesso padre!Ma come mai è possibile? Dobbiamo tornare indietro nel tempo, e volare verso le alture del monte Ida, in Frigia.Enone è una adorabile e bella ninfa dei boschi, dai bruni capelli e dal forte temperamento. Nella sua gioventù è stata amata da Apollo, che è stato il primo e l'unico a giacere con lei prima di Paride. Nel corso del tempo molti la inseguono nei boschi, affascinati e irretititi dalla sua avvenenza: non si contano gli impudenti satiri che continuano a cercare di attirarla nei loro anfratti, e anche lo stesso Fauno, dalla testa adornata di corna, cinta da una corona pungente di aghi di pino: anche lui, invaghito, trascorre notti insonni e giorni senza posa alla sua ricerca…Molti decenni dopo il suo studiare insieme ad Apollo, Enone, sempre giovanissima, è inseguita da un altrettanto giovanissimo Paride, in quei giorni sconosciuto e semplice pastore di tori e capre.Le corse a perdifiato nelle boscaglie dei monti sono un graditissimo corteggiamento per Enone, che alla fine si concede al desiderio di quell'affascinante giovane uomo e si unisce a lui.I giorni trascorrono felicemente tra corse, risate e abbracci; il tempo pare non voler trascorrere, per loro: tale è la felicità che li avvolge! Questo incanto si infrange quando Ermes scende dall'Olimpo con un incarico speciale per Paride, il suo amato Paride.Questo compito, come ben ricordi, è di scegliere quale dea tra Era, Atena ed Afrodite sia "la più bella”....-.-.-.Se ti va di dare un'occhiata al libro, ecco qui un link:https://amzn.to/3Ba1dv1

il posto delle parole
Giancarlo Malacarne "Tradizione"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 21:40


Giancarlo Malacarne"Tradizione"Sulla mensa del contadinoOligo Editorehttps://www.oligoeditore.it/L'imperativo è rimemorare, perché dimenticare è un poco rinnegare; restare indifferenti è come affermare che tutto quello che è accaduto nel secolo scorso e in quello precedente nei nostri territori, nelle nostre campagne, sia accaduto a casa d'altri e non abbia avuto rilevanza sul processo storiografico e antropologico del Mantovano. Correre tanto rischio di inettitudine in un tempo in cui ogni giorno siamo oggetto di una strisciante ma pervicace colonizzazione, non pare il massimo delle conquiste, né ci potrà essere in futuro perdonato. L'indagine esperita nell'universo contadino, si interseca con un dettato culturale incardinato in una proposta articolata attraverso elaborazioni documentarie ma soprattutto interviste, che vedono come protagonisti coloro che questa storia hanno vissuto sulla loro pelle. Dunque l'analisi, variegata e complessa, si presenta non soltanto sotto l'aspetto narrativo, ma come studio di problematiche e simbolismi di carattere strettamente antropologico.Giancarlo Malacarne, storico e giornalista, è dal 1996 direttore della rivista d'arte, storia e cultura “Civiltà Mantovana”; collabora con giornali, riviste e pubblicazioni di carattere storico. Apprezzato conferenziere, ha partecipato a convegni e seminari di studio in Europa e negli Emirati Arabi; ha curato l'allestimento delle mostre araldiche nel Palazzo Ducale di Sabbioneta (1992) e nel Palazzo Ducale di Mantova (1993); oltre alle rassegne Gonzaga – I volti della storia (Museo Diocesano Francesco Gonzaga, 2015) eMantova delle Acque;(Mantova, Museo della Città Palazzo di San Sebastiano, 2017). Nel 2004 gli è stato assegnato il Primo Premio Nazionale “Orio Vergani” dell'Accademia Italiana della Cucina per il libro Sulla mensa del Principe. Tra gli altri titoli maggiormente significativi, si ricordano: Araldica Gonzaghesca (1992); Il mito dei cavalli gonzagheschi (1995); la trilogia “Solenni allegrezze” con Le cacce del Principe (1998), Sulla mensa del Principe (2000), Le feste del Principe (2002); l'opera in cinque tomi I Gonzaga di Mantova (2004-2009);x Gonzaga: Genealogie di una dinastia (2010); Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie – La moda a corte nell'Età gonzaghesca (2012), Il trionfo del gusto – La cucina nell'Età Gonzaghesca tra alimentazione e ritualità conviviali 2013); La cucina mantovana nel XIX e XX secolo – La tradizione retaggio culturale familiare e territoriale (2013); Panhistoria: La tradizione del pane nel Mantovano – Sacralità Simboli Suggestioni (2015); Voluptas – Una galassia di stelle (convivio a Palazzo Te) (2015); Mantovanellevene – Viaggio nella città dell'Indovina, per le fotografie di A. Giovannini (2016); Ettore Allari – Uomo Maestro Poeta, a cura di G. Malacarne, G. Mantovani (2017); Onore gloria vanità – Il duello nell'Italia del Cinquecento (2017); Gonzagacittà – Il fascino di una storia, per le fotografie di A. Giovannini (2018) Rituali e ricette della tradizione dolciaria mantovana (2019).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Smettere di lavorare
Convengono i BUONI fruttiferi POSTALI?

Smettere di lavorare

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 11:04


Mi avete chiesto di parlare dei buoni fruttiferi postali, quindi ho pensato di studiarli e di farci una puntata delle "riflessioni dal bosco". Dunque conviene sottoscrivere questo investimento oppure no? (riflessioni dal bosco #023 )

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#267 - I peggiori errori di naming: intervista a Béatrice Ferrari - Parte 2

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Nov 22, 2022 36:19


Seconda parte dell'intervista che Andrea “il Baffo” Lisi ha tenuto con Béatrice Ferrari - specialista di livello mondiale in brand naming.Nella sua carriera ultra trentennale, Béatrice ha aiutato numerose imprese a creare nomi per marchi poi diventati celebri…e che ancora oggi continuano a demolire record di vendite. (Come Toyota Yaris, per esempio.)Oltre a essere consulente, formatrice e guidare la sua agenzia Synesia, nel 2022 ha pubblicato “Alla ricerca dell'invincibile naming”. (Manuale rivolto a chiunque voglia saperne di più su come creare nomi commerciali che durino nel tempo.)Nella prima parte dell'intervista abbiamo analizzato alcuni casi di aziende che hanno raccolto notevoli benefici grazie a un naming ben ponderato.Ci siamo anche soffermati su una serie di errori ricorrenti che imprenditori e CdA commettono in questo ambito. E abbiamo condiviso consigli strategici per non cadere in trappola.Oggi continuiamo a descriverti altri esempi emblematici, nel bene e nel male.Dunque, puntata da seguire con carta e penna alla mano. Ascoltala per scoprire informazioni chiave che ti aiuteranno nella scelta del nome perfetto per il tuo brand.Potrai così percorrere “corsie preferenziali” che ti semplificheranno il lavoro. E avrai modo di evitare (costosi) errori da principiante.Trovi valore in questa e nelle altre interviste condivise nelle ultime settimane?È ora di passare alla pratica!Scopri come decine di professionisti e imprenditori hanno dato vita alla loro strategia SfornaClienti, dal naming fino al primo funnel.Richiedi accesso alla prossima sessione del nostro Programma più intensivo (con TRIPLA Garanzia di successo):https://www.copypersuasivo.com/programma-sfornaclienti-intensivo/ Ecco una piccola anteprima della puntata di oggi:[2:19] Perché azzardare in questo campo ti mette in pericolo. Ecco come agire nel pieno rispetto della legalità (e del principio di libera concorrenza).[8:52] Quando conviene seguire le mode e quali rischi si corrono? Avere il tuo payoff (e registrarlo) è una scelta “obbligatoria”? Gli esempi di Nike, HP, e Apple.[12:40] Naming tecnico vs naming emotivo: le storie di due giganti hi-tech a confronto.[14:46] Ascolta questo consiglio se stai pensando al tuo cognome per intitolare il tuo brand (Più: un elemento su cui non dovresti MAI basare il tuo naming).[19:58] Quanto costa un servizio di naming? Le 4 fasi indispensabili per cui passa tale lavoro.[24:37] Che differenza c'è tra naming denominativo e figurativo? Quale dei due prevale nella mente del tuo pubblico?[29:42] Cosa è la Brand Identity Timeline? (E perché distinguere tra ciò che piace e ciò che serve è questione di vita o di morte.)Risorse utili:Béatrice Ferrari (sito): https://beatriceferrari.com/ Béatrice Ferrari su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/beatriceferrari Synesia Branding & Naming (sito): https://www.synesia.com/ Alla ricerca dell'invincibile naming (libro): https://www.flacoedizioni.com/93-brand-naming.htmlIl nome della marca (libro): https://www.amazon.it/NOME-DELLA-MARCA-CREAZIONE-STRATEGIA-ebook/dp/B0170AJNCS ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/programma-sfornaclienti-intensivo/ ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”)

V Dimensione
Il postmodernismo ha i giorni contati - V Dimensione - s04e03

V Dimensione

Play Episode Listen Later Nov 14, 2022 40:48


V Dimensione torna in magna pompa (e anche in pompa magna): Leonardo Giannoni, detto Gianardo, è reduce dalla laurea (con tanto di lode, pensa te) e sceglie bene di esporci la sua tesi. Professore in commissione: il nostro Piatti Pravo. Dunque dunquissimo, in questa puntata si parla di filosofia, postmodernismo, subalternità (VIVA GRAMSCI!) e altre cose utili per un aperitivo filosofico. Argomenti sempiterni ed attuali, che potrete spendere per conquistare la bella filosofa al bancone di un bar oppure, più probabilmente, per avviare discussioni fra amici e amiche, attorno a una birra, che perdurano fino alle sei di mattina. Nulla di autobiografico in ciò, beninteso.

BASTA BUGIE - Politica
Il nuovo governo innalza il tetto al contante? La sinistra fa le barricate

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Nov 2, 2022 6:01


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7201IL NUOVO GOVERNO INNALZA IL TETTO AL CONTANTE? LA SINISTRA FA LE BARRICATE di Ruben RazzanteSi è scatenato un vero e proprio vespaio attorno all'idea, ventilata da ambienti del nuovo Governo, di rivedere il tetto al contante. C'è chi si è opposto sostenendo che non può e non deve trattarsi di una priorità in una fase della vita del Paese in cui l'urgenza più immediata appare quella di intervenire sul caro energetico e le bollette. Per alzare la soglia di tolleranza nell'uso di banconote bisognerebbe aspettare tempi più sereni, rilevano alcuni settori dello stesso centrodestra, mentre da sinistra sono piovute critiche feroci al provvedimento che l'esecutivo starebbe mettendo in cantiere e che - secondo Pd e Cinque Stelle - sarebbe un regalo alle mafie.La questione è di per sé molto semplice. È giusto limitare l'uso del contante nelle transazioni costringendo i consumatori a pagare con carte di credito e sistemi che consentono il tracciamento delle operazioni e che, in linea teorica, riducono i rischi di evasione fiscale e riciclaggio di denaro? Messa così, la scelta in favore dei pagamenti cashless potrebbe avere una ratio. Tuttavia, basta leggere numerose valutazioni della Banca d'Italia oppure scrutare le realtà d'oltreconfine per smontare il teorema di quanti sostengono l'equazione tra maggiore uso del contante e maggiore elusione. In Austria e Germania, tanto per citare solo due esempi, la circolazione delle banconote è libera, eppure la gente paga regolarmente le tasse o comunque gli evasori sono molti di meno che in Italia.COSA C'È DIETRO?Alcuni economisti internazionali hanno fatto notare che ormai il "nero" è sempre più digitalizzato e le grandi somme di denaro si spostano eludendo i fragili confini nazionali. Senza dimenticare che le criptovalute e gli Nft sono sempre più spesso "lavatrici" per riciclare denaro in massicce quantità. Le banconote da 50 o 100 euro sono ormai "innocue" da questo punto di vista e la loro diffusione non va in alcun modo messa in correlazione con l'incremento dell'evasione fiscale. In questo senso è pura demagogia populista evocare, come ha fatto l'ex premier Giuseppe Conte, l'immagine delle valigette piene di mazzette di denaro che tornerebbero di moda in caso di approvazione dell'innalzamento a 10.000 euro del tetto all'uso del contante.A parte il fatto che nulla è stato ancora deciso e che l'ipotesi più probabile è che l'innalzamento non superi i 3.000 o al massimo 5.000 euro. Tuttavia, occorre andare oltre l'analisi della singola questione contante sì contante no e risalire alla matrice ideologica di tale ordine di pensiero. Che cosa c'è dietro? Che cosa ispira la demonizzazione del contante che vede in prima linea Pd e Cinque Stelle? È possibile che il capitalismo di sinistra, in passato protagonista di grandi speculazioni di Stato ai danni dei cittadini-contribuenti, possa avere realmente a cuore la lotta all'evasione fiscale e che, per converso, il centrodestra al governo sia sempre sinonimo di complicità con la malavita?L'EVASIONE FISCALE C'È SEMPRE STATA E CI SARÀ SEMPREEvidentemente le cose non stanno così perché l'evasione fiscale c'è sempre stata e ci sarà sempre, a prescindere dal colore dei governi in carica, e la circolazione del contante non incide più di tanto su di essa. La verità è che una più alta disponibilità di contante, oltre che stimolare i consumi, produce tutta una serie di benefici: dall'azzeramento dei costi bancari delle transazioni alla maggiore fluidità del denaro anche in fasce di popolazione anziana che non hanno particolare familiarità con le tecnologie e che sono frenate nelle spese correnti proprio dal vincolo di dover pagare con carte di credito, delle quali sovente non dispongono.Ma la sinistra si ostina a considerare il contante uno strumento intrinsecamente illegale perché sotto sotto coltiva il desiderio di controllo delle libertà, già sperimentato con successo con il green pass e, in passato, con altre limitazioni. È una visione di società quella che sottende la battaglia contro l'uso del contante. Tracciare, sia pure in forma anonima, le transazioni e gli acquisti di beni e servizi risponde a una mania di controllo delle vite dei cittadini, in vista di quell'euro digitale che fra cinque o dieci anni potrebbe soppiantare del tutto le banconote e ricondurre esclusivamente alla sfera virtuale ogni operazione economica dei cittadini europei.Una sorta di "Grande Fratello" economico-finanziario, che apparentemente preserva l'anonimato dei singoli, ma in realtà produce un sistematico monitoraggio delle identità virtuali in funzione di una profilazione massiccia e pervasiva delle esistenze individuali. Dunque, non è tanto preoccupante che qualcuno si opponga all'uso del contante, quanto piuttosto che attraverso prese di posizione del genere si voglia ipotecare la libertà individuale con attività di tracciamento lesive della dignità del cittadino consumatore e risparmiatore.

BASTA BUGIE - Politica
Giorgia Meloni vuole essere chiamata il presidente

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Nov 2, 2022 5:36


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7200GIORGIA MELONI VUOLE ESSERE CHIAMATA IL PRESIDENTE di Federico CenciPronti, via: inizia il lavoro del nuovo governo ed è subito polemica. Interventi sul lavoro, politiche scolastiche, collocazione internazionale? No, la pietra dello scandalo, per l'opposizione, è la scelta di Giorgia Meloni di utilizzare l'articolo determinativo maschile "il" e non quello femminile "la" davanti alla carica di presidente del Consiglio.Dunque, nei documenti ufficiali Giorgia Meloni d'ora in avanti è il presidente del Consiglio e non la presidente del Consiglio. Apriti cielo! La più scandalizzata, a mezzo Twitter, è Laura Boldrini. «La prima donna premier si fa chiamare al maschile, il presidente. Cosa le impedisce di rivendicare nella lingua il suo primato?», scrive l'ex presidente della Camera. Che rincara: «La Treccani dice che i ruoli vanno declinati». E infine si chiede: «Affermare il femminile è troppo per la leader di Fratelli d'Italia, partito che già nel nome dimentica le Sorelle?». Chissà se Laura Boldrini vorrebbe anche modificare l'inno d'Italia, visto che Goffredo Mameli, quando scrisse Il Canto degli italiani, fu così misogino da non includere nel concetto romantico di "fratelli d'Italia" il termine "Sorelle".LA CONTRADDIZIONE DEL LINGUAGGIO INCLUSIVOMa, messa da parte la storia, a un occhio attento non può che spiccare una contraddizione nelle odierne battaglie in favore del linguaggio cosiddetto inclusivo. Da anni, infatti, schiere di sedicenti femministe si battono affinché il lessico valorizzi il genere femminile: di qui la richiesta di abbandonare l'antica prassi linguistica italiana per cui il neutro viene assorbito dal maschile a beneficio di neologismi come ministra, sindaca, architetta, e così via. Sulla questione è intervenuta anche l'Accademia della Crusca, con un'apertura nei confronti di chi vuole innovare il linguaggio in funzione del genere. Ed è proprio all'insegna di una presunta valorizzazione del genere femminile che si colloca l'istanza in favore dell'articolo "la" in sostituzione di "il".Curioso, molto curioso, tuttavia, che quanti si battono per le declinazioni femminili dei termini siano spesso gli stessi che perorano un'altra battaglia linguistica: l'annullamento delle desinenze maschili e femminili in favore del neutro. Ecco allora che da qualche anno, sugli striscioni dei centri sociali così come in certe rubriche di giornale à la page e persino in qualche documento ufficiale del Miur, iniziano a comparire gli asterischi o gli schwa al posto delle desinenze. Invece di scrivere «Ciao a tutti», secondo questi guru dell'innovazione del lessico, si dovrebbe scrivere «ciao a tutt*» o «ciao a tuttə». E c'è chi addirittura ha introdotto una non meglio precisata "u", nel salutare con «ciao a tuttu».SCEGLIETE: O L'UNA O L'ALTRA BATTAGLIAInsomma, quanti caldeggiano nel lessico una sorta di affermazione enfatica del genere femminile sono gli stessi che vorrebbero abolire i generi mediante detonatori grammaticali come asterischi e schwa. Inoltre, come se non bastasse, con il caso Giorgia Meloni emerge un'altra ipocrisia: da anni ci dicono che va rispettata l'autodeterminazione "lessicale" delle persone, dunque doverle chiamare con il genere e il pronome che preferiscono - qui si innesta anche la pericolosissima Carriera Alias - altrimenti sarebbe una discriminazione nei confronti della loro volontà. Dunque perché questa sorta di autodeterminazione vale soltanto a correnti alterne? Perché non rispettare una donna che vuole essere chiamata come IL presidente?Non resta che invitare costoro a mettersi d'accordo: o l'una o l'altra battaglia, non si può invocare maggiore spazio per il genere femminile e, allo stesso tempo, invocare l'eliminazione dei generi. Si decidano, ma lo facciano nei loro circuiti intellettuali. Lascino che la maggioranza degli italiani continui a scrivere nella lingua dei propri padri occupandosi di problemi reali.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
5 Errori che gli Stranieri commettono con il SI IMPERSONALE

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Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 15:38


Innanzitutto: grazie mille! Perché dai commenti e dalle visualizzazioni mi sembra di capire che vi piaccia la serie dei video sui 5 errori più comuni commessi dagli stranieri riguardo a un argomento in particolare: il congiuntivo, la parola QUALCOSA, il verbo TRATTARSI DI… Questo video segue la stessa serie, quindi preparatevi per i 5 errori più comuni commessi dagli stranieri riguardo un argomento piuttosto temuto: il SI IMPERSONALE! Il "SI" impersonale in italiano: i 5 Errori più comuni “Ma il SI impersonale è facilissimo! Bisogna solo usare SI + il verbo alla terza persona singolare! Che sarà mai?” Non fatevi ingannare! Saper parlare bene richiede una conoscenza più approfondita! Ecco a voi i 5 errori più comuni che gli stranieri commettono con il "SI" impersonale in italiano. 1. SI COMPRA LE COSE Molti stranieri seguono la “regola generale” del si impersonale (si + verbo alla 3 persona singolare) ciecamente. Purtroppo non è così facile, come vi anticipavo. Per esempio, la frase “Si compra le cose” è sbagliata! La forma corretta sarebbe “Si comprano le cose”. Perché? Facciamo chiarezza. In questo caso il SI ha funzione PASSIVANTE; inoltre, il verbo ha un oggetto diretto (le cose). In questo caso, l'oggetto diretto del verbo è il soggetto di una frase passiva, perciò il verbo concorda con questo. Ve lo mostro con un esempio. Se io dico Si comprano le bevande In questa frase, “le bevande” è l'oggetto diretto, ma sarebbe anche il soggetto della frase se la trasformassi in forma passiva (Le bevande sono comprate). Dunque, in parole povere, quando si usa il SI PASSIVANTE con un verbo transitivo che regge un oggetto diretto plurale, il verbo dovrà essere coniugato alla 3 persona plurale (si mangiano i panini, si vedranno le stelle, si troveranno i soldi…). Ricordate: se l'oggetto diretto è singolare, il verbo sarà coniugato alla 3 persona singolare. Esempio: Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante. Paolo Giordano 2. SI LO FA Molti stranieri si confondono quando, con il SI impersonale, hanno bisogno di usare anche un altro pronome. Dove mettere l'uno e l'altro? Quale va prima? Quale va dopo? “Si lo fa?” “Se lo fa?” “Lo si fa?” “Lo se fa?” Sembra un elenco di note musicali… Ebbene, la forma corretta è “Lo si fa”. Infatti, di una cosa potete stare certi: il SI impersonale va sempre immediatamente prima del verbo. Ogni altro pronome, di conseguenza, va aggiunto prima del SI. E la forma “se lo fa”? Vi suona corretta, no? È vero! Esiste, ma significa un'altra cosa! In questa frase, infatti, abbiamo ancora due pronomi insieme, ma il SI non è impersonale, bensì è un SI riflessivo, riferito a una terza persona singolare (lui o lei). Per esempio: Mario si fa il bagno. —> Mario se lo fa. Notate la differenza? Questa frase ha come soggetto Mario, quindi non può essere impersonale. Esempio: Si dice che l'amore rende ciechi. Fa ben di più, rende sordi, paralizza. Quando viene il mal d'amore, si diventa come la mimosa che subito si chiude, nessun grimaldello riesce ad aprirla e più le si fa violenza, più si chiude. Søren Kierkegaard 3. SI HA MANGIATO BENE I tempi composti, come sempre, creano più confusione rispetto al presente, e questo succede anche con il SI impersonale. Per esempio, un errore diffusissimo è quello di usare, al passato prossimo, l'ausiliare “avere” con i verbi che normalmente usano l'ausiliare “avere”. E quindi? Qual è l'errore qui? Ebbene, l'ausiliare per formare i tempi composti dopo il SI impersonale è sempre il verbo "essere". Il participio passato, poi, varia in base alla tipologia del verbo in questione. “Mangiare” è un verbo transitivo, quindi il participio passato rimane nella forma base (in -o): la forma corretta sarebbe “si è mangiato bene”. Esempio: Quando si è parlato molto, si è detto sempre qualcosa che sarebbe stato meglio tacere.

WikiLixi Podcast - Intercettazioni su finanza e investimenti
Wikilix Podcast #92 - I consigli di finanza personale fra libri e professori

WikiLixi Podcast - Intercettazioni su finanza e investimenti

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 63:21


Come dovrebbe informarsi un investitore per saperne di più? I libri degli autori finanziari più importanti sono certamente un'ottima risorsa: fruibili, pratici, e ricchi di spunti e conoscenza da poter sfruttare per migliorare nell'investimento. In certi casi, i consigli più "popolari" portano per forza di cose a semplificare un po': non necessariamente è un male, visto che per rendere applicabili i consigli è importante anche dare formule semplici e applicabili. Altre volte, però, la teoria economica si trova un po' in disaccordo con certe considerazioni ed eccessive semplificazioni. Dunque, da che parte schierarsi quando si tratta di fare le proprie valutazioni in termini di risparmio, pianificazione, asset allocation? Diamo una risposta in questa nuova puntata del podcast.  

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
4166 - Da Didiesse la nuova Baby Frog, una nuova dimensione dell'espresso

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Oct 25, 2022 3:40


Novità in arrivo dalla Didiesse, l'azienda napoletana specializzata nella produzione di macchine espresso a cialde, in grado di combinare efficienza, design ed eccellenza. Caratteristiche che, oltre all'iconica Frog, macchina da sempre sinonimo tra i coffee lover di un caffè espresso di qualità superiore, appartengono ora anche alla Baby Frog, un upgrade della storica Frog, identica nell'aspetto ma più piccola e soprattutto con grandi novità funzionali.Dunque, l'originale claim “Non l'abbiamo lavata male, l'abbiamo solo fatta meglio”, ammicca alle dimensioni ridotte della “baby machine” e alle sue straordinarie caratteristiche tecniche

Zoom: una notizia alla settimana | RRL
202 - L'economista Mariana Mazzucato a membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita

Zoom: una notizia alla settimana | RRL

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022 6:26


ncredibile. Sconcertante. Devastante. Non vi sono parole, per commentare la recente nomina dell'economista italo-americana Mariana Mazzucato a membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita. Proprio lei, abortista convinta. Proprio lei, fautrice dell'Agenda 2030 e dei suoi «Obiettivi di Sviluppo Sostenibile».Surreale la giustificazione avanzata in una nota dalla Pontificia Accademia, per la quale sarebbe importante promuovere al proprio interno «un costante e proficuo dialogo interdisciplinare, interculturale e interreligioso», trattandosi di «un organismo di studio e ricerca». Ma Giovanni Paolo II, in realtà, non la istituì con questo fine, non la pensò come una sorta di palestra per disquisizioni accademiche o una vetrina di virtuosismi dialettici, bensì per indirizzare studi e formazione verso «la promozione e la difesa della vita, soprattutto nel diretto rapporto che essi hanno con la morale cristiana e le direttive del Magistero della Chiesa», come spiegato nel Motu Proprio Vitæ mysterium dell'11 febbraio 1994. Il che è tutta un'altra cosa. Non solo. Primo presidente della Pontificia Accademia per la Vita è stato il venerabile Jérôme Lejeune, che fissò un regolamento interno, con cui si richiedeva a ciascun membro – dicasi ciascuno… - di firmare una dichiarazione, in cui si affermava che «davanti a Dio ed agli uomini, testimoniamo che per noi ogni essere umano è una persona» e che «dalla formazione dell'embrione fino alla morte, è lo stesso essere umano, che cresce fino alla maturità e muore». Dunque, tutt'altra fu la direzione impressa a tale organismo, poi cambiata con i nuovi statuti, varati dopo la nomina alla presidenza dell'arcivescovo Paglia e approvati da papa Francesco. Anch'essi comunque richiedono ai propri membri di conformarsi all'insegnamento della Chiesa, nonché, quando di religioni differenti, di promuovere comunque «e difendere i principi relativi al valore della vita e alla dignità della persona umana, interpretati in modo coerente con il magistero della Chiesa», pena l'estromissione dalla Pontificia Accademia, «in caso di azione o dichiarazione pubblica e deliberata manifestamente contraria ai suddetti principi o gravemente offensiva della dignità e della credibilità della Chiesa cattolica e dell'Accademia stessa».«Le nomine degli Accademici ordinari sono fatte dal Papa», ha proseguito la nota emessa dalla Pontificia Accademia a fronte delle critiche sollevate dopo la nomina di Mariana Mazzuccato. Il che non spiega, non risolve, anzi aggrava e compromette ulteriormente la situazione. Certamente non è nulla di cui andare orgogliosi…

Jazz in Family
Jazz Italia OnAir #247

Jazz in Family

Play Episode Listen Later Oct 14, 2022 58:16


Ottava edizione di Jazz in Family, quest'anno con quattro appuntamenti mensili ognuno dei quali caratterizzati da un tema specifico: Le più recenti uscite discografiche jazz da tutto il mondo Le più recenti uscite discografiche jazz della nostra penisola Un attenzione alle uscite discografiche jazz di questo millennio Uno "sguardo" ai video che accompagnano le uscite discografiche jazz. Dunque, questa è la seconda settimana è quindi la dedichiamo al jazz italiano. I dettagli nel nostro articolo a questo link: https://www.jazzinfamily.com/la-puntata-del-13-ottobre-2022-247 --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#261 - Come guadagnare con il tuo business online: intervista a Marco D'Oria

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Oct 11, 2022 62:03


Fare soldi online è il "sogno proibito" di milioni di persone nel mondo.Il desiderio di generare ricchezza in modo facile ci attrae fin dalla notte dei tempi. Negli ultimi 25 anni - con l'avvento di internet - l'interesse verso il tema è salito a livelli mai visti prima,Oggi si contano oltre 5 miliardi di utenti connessi al web. Dunque, stando alla logica, le opportunità di guadagno dovrebbero essersi moltiplicate. O forse no?Se ciò da un lato è vero, dall'altro sempre più “esperti” del guadagno online sfruttano questo principio per raggirare chi cerca fortuna (e lavoro) sulla rete.La chiave di ricerca "guadagnare online" compare circa 2400 volte al mese nelle query di Google - solo in Italia. Purtroppo, le informazioni che si trovano in risposta sono frammentate e spesso inesatte.Pertanto la maggior parte degli utenti naufragano in un oceano di disinformazione.Per capirci di più, Andrea “il Baffo” Lisi ha chiamato in causa un marketer della vecchia guardia, che sull'argomento ha scritto un libro rivelatore: Marco D'Oria.Pubblicato nel giugno 2022, Come guadagnare online in modo professionale, nasce per aiutare chiunque desideri crearsi un lavoro o una fonte di reddito attraverso internet. Da oltre 20 anni, Marco è un imprenditore digitale, stratega del marketing e studioso delle scienze comportamentali legate alle abitudini d'acquisto.Negli ultimi anni ha fondato e dirige 2 Accademie:- CAMA, per chi vuole diventare un Digital Marketer- CODE per chi vuole diventare Full Stack DeveloperAscolta l'intervista per approfondire la tua conoscenza sull'online marketing e sfatare i luoghi più comuni che lo riguardano. Se trovi utile il contenuto di questo episodio, iscriviti al Copy Persuasivo® Club.Potrai così ascoltare tutte le Convers(az)ioni Premium che, negli anni, il Baffo ha tenuto con alcuni tra i più autorevoli marketer italiani.Una volta membro, potrai immergerti nello studio del marketing SfornaClienti e della scrittura persuasiva - grazie alle oltre 200 ore di formazione, aggiornate ogni mese.In più, per te, l'accesso diretto alla consulenza di Andrea Lisi.Inoltre, se ti abboni hai in omaggio:- Chat privata con gli altri membri del Club.- Revisioni e riscritture dei tuoi materiali di copy.- Webinar periodici su quanto sperimentato dal nostro Reparto Marketing Persuasivo.Ricorda: Il Copy Persuasivo® Club è la membership più avanzata sul copywriting in Italia.Clicca qui per saperne di più: https://club.copypersuasivo.com/ Ecco una piccola anteprima della puntata di oggi:[4:01] Chi è Marco D'Oria. La sua carriera dall'esperienza con il marketing diretto al successo come consulente e formatore.[10:12] Il problema che frena il 90% delle persone che cominciano con il marketing online.[23:42] La bolla speculativa dell'infobusiness. Cosa accadrà ai fuffaguru che ostentano i loro (presunti) risultati?[32:20] Lo scopo principale del marketing e il segreto che usano i grandi persuasori per ottenere ciò che vogliono. [37:53] Qual è il modo più sicuro per crearti un'entrata online?[44:12] Chi è l'imprenditore digitale? Cosa lo distingue da un imprenditore “vecchio stampo” e quali sono le incomprensioni più frequenti di cui è vittima.[52:44] Lo “sporco trucco” che Amazon usa per appropriarsi di intere nicchie di mercato. [57:48] La funzione inderogabile del copywriting. Ecco le fonti da cui Marco trae ispirazione.Risorse utili:Sito di Marco D'Oria: https://marcodoria.com/ Accademia CAMA: https://marketingdigitale.info/ Accademia CODE: https://accademiacode.com/ Come guadagnare online in modo professionale (libro): https://www.amazon.it/Come-guadagnare-online-modo-professionale/dp/8836008682 Marco D'Oria su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/doriamarco/ Il Primo libro per imparare il Copywriting efficace (Podcast): https://www.copypersuasivo.com/podcast/220-il-primo-libro-per-imparare-il-copywriting-efficace%EF%BF%BC/ ►► Vuoi delegare il tuo marketing a dei professionisti con anni di esperienza comprovata? (Salvando tempo, soldi e salute mentale…)Scopri di più sul nostro servizio di Reparto Marketing Persuasivo:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”)

Scienza
La dittatura impone vaccini obbligatori per tutti

Scienza

Play Episode Listen Later Oct 11, 2022 17:49


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4559LA DITTATURA IMPONE VACCINI OBBLIGATORI PER TUTTI di Paolo GulisanoNelle ultime settimane, abbiamo assistito al diffondersi di una psicosi generalizzata riguardo le Meningiti. Un caso costruito sul nulla. La NBQ ne ha già parlato [leggi nota alla fine dell'ariticolo, N.d.BB], i massimi esperti di Epidemiologia sono più volte intervenuti a rassicurare attraverso i media che non c'è alcun aumento di casi, ma non c'è niente da fare: è partito il passa parola tra la gente, specialmente tra le mamme, e non si ferma più. "Ma come? Con tutto quello che si sente? Tuo figlio non l'hai ancora vaccinato?" e la povera mamma che teme di essere degenere si affretta a intasare le linee telefoniche dei Servizi Vaccinazioni per prenotare il vaccino. "Quale?" Ma sì, mi faccia quello che "copre contro tutto". Magari.Ancora una volta, dunque, le vaccinazioni diventano uno degli argomenti di maggiore discussione in ambito sanitario - più di tanti argomenti di salute pubblica altrettanto se non molto più importanti - e si scatenano anche le faide politiche. Come la NBQ aveva già annunciato, la Regione Emilia-Romagna ha approvato prima di Natale una legge regionale che prevede l'esclusione dalle scuole dei bambini che non hanno fatto le vaccinazioni dell'obbligo. Immediatamente questo esempio è stato seguito da regioni con analoghe amministrazioni di Sinistra, a cominciare dal Lazio e dalla Toscana.Il Ministro Beatrice Lorenzin ha dato già il suo consenso a queste misure legislative, e non ha escluso che lo stesso Governo centrale possa prendere un simile provvedimento.CONTROVENTODi fronte a questa prospettiva, ha preso posizione il sindaco Cinquestelle di Livorno, Filippo Nogarin, un ingegnere, che ha dichiarato che rendere obbligatori i vaccini per i bimbi che vogliono frequentare l'asilo è una forzatura insopportabile.Il sindaco ha peraltro precisato di non essere un fanatico anti-vaccinale, di credere nella vaccinazione come mezzo per debellare le malattie più gravi, ma la scelta - ha puntualizzato - deve essere individuale. "Se si trasforma in un'imposizione, si viola la libertà del singolo individuo da un lato e si finisce per dare ossigeno a complottisti e sostenitori di teorie pseudoscientifiche pericolose. Se vogliamo raggiungere un risultato serio, dobbiamo lavorare sulla prevenzione, l'informazione e la comunicazione. Altrimenti si deresponsabilizza l'individuo e questo è molto pericoloso". Parole equilibrate e sensate. Ma contro di lui si sono scatenati i social e i paladini delle vaccinazioni ad oltranza. Il sindaco, che appena eletto aveva riscosso i consensi del mondo radicalchic e politicamente corretto per essere stato uno dei primi ad accettare la trascrizione dei "matrimoni" tra persone dello stesso sesso avvenuti in altri Paesi, si è reso conto a sue spese di cosa succede quando su altre questioni si prova ad andare controcorrente e a toccare determinati interessi. Il quotidiano l'Unità, dal suo stato preagonico, ha levato un grido trionfante: per Nogarin una Caporetto. Così scrive il giornale diretto da Staino.La cosa che più fa sorridere, in questa polemica tra "obbligazionisti" e difensori delle libertà individuali, è che in realtà in Italia l'obbligo delle vaccinazioni esiste già. Riguarda quattro vaccinazioni: Difterite, Tetano, Poliomielite ed Epatite B. Si tratta di obblighi "storici", esistenti da molti anni. L'ultima obbligatorietà riguarda l'Epatite B, introdotta nel 1991, quando i drammatici (e mai divulgati) dati epidemiologici dicevano che in Italia c'era più di un milione di sieropositivi per l'Epatite B, un virus che si diffonde coi rapporti sessuali e con il contatto con sangue infetto.SOLO ITALIA E FRANCIA HANNO L'OBBLIGO DI VACCINAZIONESarebbe stata necessaria anche una riflessione sugli stili di vita che portano alla diffusione di questo virus, ma si preferì puntare esclusivamente a tutelare le generazioni future, vaccinando tutti i nuovi nati. Dunque, l'obbligo esiste già. Un tempo ai genitori "inadempienti" questo obbligo venivano mandati a casa i Carabinieri, e i giudici dei Tribunali dei Minori potevano sospendere temporaneamente la patria potestà affinché si potesse effettuare le vaccinazioni. Misure francamente sgradevoli. In tempi più recenti, i giudici si limitano a verificare che le vaccinazioni non siano state evitate per trascuratezza dei genitori o stato di abbandono dei minori.Aggiungiamo che solo due Paesi in Europa hanno l'obbligo di vaccinazione: Italia e Francia. Due Stati, non a caso, con trascorsi giacobini. I Paesi più evoluti, dalla Scandinavia alla Gran Bretagna, alla Germania, non impongono, ma propongono. Il provvedimento legislativo adottato dall'Emilia-Romagna e che la Lorenzin vorrebbe fosse esteso a tutte le Regioni, è un grosso passo indietro, e bene ha fatto dunque il Sindaco di Livorno a prendere posizione, una facoltà che gli è concessa dalla Carta costituzionale che individua nel Sindaco il responsabile della salute pubblica nella propria comunità di competenza.Ma perché si invoca un provvedimento così draconiano come l'esclusione dei bambini non vaccinati dalle scuole? Per tutelare la salute degli altri bambini? No. Questi bambini non hanno nulla da temere - visto che sono vaccinati - dai piccoli inadempienti, che rischiano di essere tacciati di essere degli "untorelli". Semmai sono proprio loro ad essere a rischio, un rischio che evidentemente i loro genitori hanno deciso di assumersi.TERRORISMO PSICOLOGICOQuello che è in gioco, un gioco dove la tattica adottata è quella della paura, è l'introduzione di molti altri nuovi vaccini, che la Lorenzin ha annunciato trionfalmente per il 2017, insieme ai nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea). E' il Piano Nazionale Vaccini, di cui si discuteva da molto tempo, e che è stato approvato sull'onda emotiva della fantomatica e inesistente epidemia di meningite. Non a caso prevede l'introduzione di diversi tipi di vaccini anti-meningite.Il numero di vaccinazioni che un bambino dovrebbe effettuare a partire dai 3 mesi fino ai quindici anni di età viene ad essere più che raddoppiato. Inoltre, ci vorrebbe un surplus di spesa di circa 100 milioni di euro, ma questo non sembra preoccupare il Governo. Potrebbe preoccupare - e molto - i cittadini. Ma - qualcuno afferma - tutto questo serve a salvare vite umane. Sulla letalità di malattie come la Varicella (è uno dei vaccini che verrebbero introdotti) ci sarebbe molto da discutere. Per non parlare del vaccino contro l'HPV, il Papilloma Virus, nei maschi.Questa vaccinazione è stata introdotta da pochi anni, non senza polemiche, e con numerosi Paesi che non l'hanno adottata, dubitando della sua efficacia e del rapporto costi-benefici. Si tratta di un vaccino contro alcuni agenti causali di infezioni dell'apparato genitale, che possono - col passare degli anni - portare a tumori. Il vaccino infatti - a livello popolare - è stato presentato come "il vaccino contro il tumore all'utero". Ora lo si vorrebbe proporre anche ai maschi, ed è facile immaginarsi la perplessità di molti genitori.Certo, le malattie a trasmissione sessuale sono in aumento, nonostante l'ormai capillare uso del preservativo, che doveva essere la salvezza da ogni infezione di questo tipo, e che evidentemente (ma questo gli esperti intellettualmente onesti lo sapevano e lo dicevano da molto tempo) ha un notevole tasso di fallibilità.Ma questo giustifica l'introduzione di tale vaccinazione? E' un dubbio che avranno tanti genitori. E allora una soluzione inquietante a quella che potrebbe essere una scarsa risposta alle offerte di tali vaccini sta nella coercizione. L'obbligo, dalle quattro vaccinazioni sopra citate, potrebbe essere esteso a tutte le proposte del Piano Vaccini. Un obbligo garantito dalle misure sanzionatorie come la non ammissione a scuola per i bambini o la radiazione dall'Ordine dei Medici per i sanitari che non vaccinano. Alla faccia della libertà e della democrazia. L'alternativa? Fare come in tutti gli altri Paesi europei: documentare, informare, educare alla salute. Senza diktat sgradevoli.Nota di BastaBugie: Paolo Gulisano nell'articolo sottostante dal titolo "Il tribunale del popolo ha deciso: è meningitefobia" riflette sul fatto che non sia più la scienza che detta l'agenda dell'organizzazione sanitaria, ma la spinta emotiva del momento. Poco importa che l'evidenza scientifica ci dica che non c'è alcuna epidemia di meningite. Nel 2015 i casi segnalati in tutta Italia sono stati circa 120. Ma con un meccanismo strano di lettura emotiva e paranoica dei dati reali, si sta diffondendo questa paura. E improvvisamente il vaccino diventa la panacea.Ecco dunque l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 6 gennaio 2017:Negli scorsi giorni due fenomeni - tra loro collegati - hanno caratterizzato il panorama sanitario. Da una parte un sovraffollamento spaventoso dei reparti di pronto soccorso degli ospedali, dall'altra parte un enorme richiesta rivolta ai servizi vaccinazioni delle aziende sanitarie di vaccini anti-meningite.Dicevamo che si tratta di fenomeni correlati perché una grande percentuale delle affluenze al pronto soccorso era motivata, sia per bambini che adulti, da sintomi di febbre alta. Il lettore si chiederà: che c'è di strano? Siamo in inverno, e siamo in piena stagione influenzale. Già, ma molta gente, di fronte alla presenza di febbre, va a pensare alla Meningite, che è decisamente la malattia del momento. Le notizie di casi di questa malattia verificatisi negli ultimi mesi hanno scatenato una vera fobia collettiva, e come si diceva sopra, oltre a pensare al peggio di fronte a banali influenze, si è scatenata una vera e propria caccia al vaccino, che per certi aspetti ha del paradossale.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dialogo tra 2 Ragazze ITALIANE in un NEGOZIO di SCARPE: Parole ed Espressioni

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 9, 2022 15:46


Avete bisogno di comprare un paio di scarpe in Italia ma non volete varcare la soglia del negozio impreparati? O magari siete semplicemente curiosi e felici di ampliare il vostro vocabolario italiano. In ogni caso, questo articolo fa per voi! Continuate a leggere per scoprire l'ampio lessico italiano delle scarpe. Ovvero tutte le parole ed espressioni da usare in un negozio di scarpe in Italia, ma anche in qualsiasi altro contesto. E allora...affrettatevi! LESSICO ITALIANO DELLE SCARPE Di seguito vi proponiamo un utilissimo dialogo ambientato in un negozio italiano durante una sessione di shopping di scarpe. Tra una battuta e l'altra troverete tutte le spiegazioni e definizioni necessarie per capire pienamente questa realistica conversazione informale in italiano. Inoltre, in fondo all'articolo vi aspettano le espressioni idiomatiche più comuni relazionate con le SCARPE e che gli italiani usano quotidianamente! Mi raccomando: leggete fino alla fine! G: Buongiorno. A: Salve! Mi dica pure: di cosa ha bisogno? G: Avrei bisogno di comprare delle scarpe da ginnastica. A: Ha delle preferenze? Marche, colore, prezzo… G: La marca non è importante per me, ma vorrei un paio bianco, se fosse possibile. Ho bisogno di abbinarle alla mia tuta nuova di zecca! A: Certamente! Ne abbiamo una vasta scelta. G: Ancora una cosa: non vorrei spendere una fortuna! Magari sugli 80 euro, se fosse possibile. A: D'accordo, ha fatto bene a dirmi il suo budget. Vado in magazzino e le porto delle opzioni! G: Perfetto! E ora, prima di proseguire con il dialogo, facciamo un po' di chiarezza. Leggendo il dialogo, avrai notato che io, come cliente, avevo bisogno di comprare delle scarpe da ginnastica. Ma queste sono solo una delle tante tipologie di calzatura. Le tipologie sono tantissime: ecco le più comuni! Le scarpe da ginnastica Le scarpe col tacco Le ballerine I sandali Le infradito I mocassini Gli anfibi I sabot Le stringate/francesine Gli stivaletti (alla caviglia) Gli stivali Chiedendo alla commessa una di queste tipologie, lei potrebbe porci la seguente domanda: “Ha delle preferenze?”. In effetti, per ogni tipologia ci sono modelli diversi, con caratteristiche variabili. Le scarpe sono due, perciò si parla di “un paio” di scarpe. Due paia di scarpe, tre paia e così via... La tuta non è esattamente una calzatura, ma spesso gli stranieri non sanno cosa sia, quindi ho pensato che fosse opportuno parlarne brevemente: si tratta di un completo formato da un pezzo di sopra (generalmente una felpa) e un pezzo di sotto (pantaloni della tuta) abbinati tra loro. Esistono anche modelli di tuta uniti, usati sia per lavoro sia per piacere. Torniamo al dialogo... A: Dunque… Sugli 80 euro purtroppo non c'è molto… Sa, le scarpe da ginnastica buone sono costose. Ma c'è questo modello che verrebbe 78 euro grazie a uno sconto del 25%, perché è periodo di saldi. G: Mi piace molto! A: Che numero porta? Vediamo se c'è! G: Io porto il 39, ma spesso prendo il 40, per stare più comoda! Dipende dal modello. A: Dunque, ho solo il 40 infatti… G: Le provo! Per caso ha un calzascarpe? Sa, d'estate faccio sempre un po' fatica a indossare le scarpe nuove. A: Certamente, lo trova sotto la poltrona. G: Sì! Calzano bene. A: Le sente comode? G: Camminando, sento che la suola è un po' dura e mi fa un po' male la pianta del piede. A: È normale perché sono nuove, ma non si deve preoccupare. Con il passare del tempo diventeranno più morbide. G: D'accordo. E senta, avreste dei lacci blu? Sa, così posso cambiarli quando ne ho voglia. A: Certo! Eccoli! Gradisce anche dei calzini? G: No, grazie. Quelli ce li ho. Come detto in precedenza, esistono molti tipi diversi di scarpe, ma ognuno di questi ha dei modelli differenti. Per esempio, se consideriamo la tipologia dei sandali, possiamo avere i modelli di sandalo basso,

il posto delle parole
Andrea Bizzozzero "Il cibo del pensiero: mangio dunque sono"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 30, 2022 14:08


Andrea Bizzozzero"Il cibo del pensiero: mangio dunque sono"Food&ScienceFestival, MantovaSabato 1° ottobre, MantovaIl cibo del pensiero: mangio dunque sonoRadici antiche e motivazioni attualicon Andrea BizzozzeroQuando Ludwing Feuerbach, recensendo il libro di Moleschott, Dottrina dell'alimentazione per il popolo (1850), concludeva con l'ormai celebre affermazione «L'uomo è ciò che mangia», suscitava non poco scandalo. Dall'opinione pubblica venne considerata come «sentenza scurrile della pseudo scienza sensualissima moderna», espressione di un materialismo grossolano e un po' infantile. Da parte sua Feuerbach era fermamente convito della relazione che intercorre tra la nutrizione, ciò che si mangia e ciò che si è, al punto da poter affermare che «come è il cibo, così è l'essenza, com'è l'essenza, così è il cibo».Anche Bernard Stiegler è persuaso che il divenire dell'umano dipenda dal cibo, ma non solo da quello che nutre il corpo, bensì anche quello che nutre e plasma la sua capacità simbolica. Dipendendo questa sia dall'io che dal noi e dal contesto sociale, culturale e tecnico nel quale si trova a vivere, è urgente perdersi cura non solo dell'eventuale tossicità del cibo del corpo, ma parimenti anche di tutto ciò che oggi viene prodotto ai fini di una modulazione della capacità simbolica umana e, di conseguenza, della libido, ridotta molto spesso a compulsione.Andrea Bizzozero è professore aggiunto di Storia della filosofia presso la Facoltà di filosofia della Pontificia Università Antonianum (Roma). Si occupa del pensiero di Agostino di Ippona, di Jacques Derrida e della filosofia francese contemporanea. Studia come l'ermeneutica e la pratica della decostruzione possano favorire un rapporto prospettico e non egemonico alla realtà, nella molteplicità delle sue istanze e delle sue problematicità. Coordina il gruppo di ricerca in antropologia della suddetta Facoltà. Tra lesue pubblicazioni: Fare la verità. Rilettura della decostruzione di Jacques Derrida, Roma 2019; Il malessere dell'umano e l'urgenza della filosofia in Bernard Stiegler, in Crisi dell'umano oggi? Tra immanenza e trascendenza, a cura di A. Bizzozero-A. Clemenza-C. Gutiérrez, Milano-Udine 2021; Approcci sistemici, interdisciplinari e transdisciplinari all'educazione, in Antonianum 1(2021) 187-214; Ilparadigma tecnocratico nella Laudato si' e oltre, in Frate Francesco, 2 (2020) 243-272.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Le interviste di Radio Number One
Cristina ("La Svolta"): «Bisogna stare attenti ai consumi di luce e gas»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Sep 30, 2022 7:12


Nella mattina di venerdì 30 settembre, ai microfoni del Buena Onda con Laura Basile, è stata ospite Cristina direttrice de La Svolta, che ha parlato del caro bollette. A partire dal 1 ottobre, il costo delle bollette di luce e gas aumenteranno del 60%. «Il prezzo dell'elettricità è oggi collegato con quello del gas, parte dell'elettricità viene fatta con il gas. Dunque c'è ancora tutto un sistema che è strettamente connesso alle materie combustibili fossili di una volta». L'alternativa al gas russo sono le rinnovabili, i pannelli solari rappresentano una soluzione all'indipendenza energetica. Ad esempio l'agrivoltaico è un nuovo settore dell'agricoltura, che utilizza enormi  terreni che vengono coperti  da pannelli.

Unica Radio Podcast
Intervista a Vincenza Lorusso

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 9:53


Dal 28 settembre al 2 Ottobre torna Strangius Festival. Tra gli ospiti Vincenza Lorusso, che presenterà il suo libro "Le radici nell'acqua". Il Festival Letterario Internazionale della Letteratura Autobiografica Stràngius giunge alla sua V edizione. L'evento si terrà a Serramanna dal 28 settembre al 2 ottobre si svolgerà nei bixinaus antigusu, ovvero gli antichi rioni del paese. Il programma prevede presentazioni, reading letterari, mostre, incontri con le scuole e premiazioni. Quest'anno il tema scelto è "Rifiuti. Ricchezza o danno?". Una frase di Pier Paolo Pasolini, di cui quest'anno ricorre il centenario dalla nascita, tratto da "La religione del mio tempo". Tra i tanti ospiti che si susseguiranno, la dottoressa Vincenza Lorusso, che presenterà il suo libro "Le radici nell'acqua" (Europa Edizioni). Appuntamento venerdì 30 settembre alle ore 17 per l'incontro con l'infettivologa, che verrà coordinato da Ilaria Piras. Biografia di Vincenza Lorusso Vincenza Lorusso nasce a Gravina in Puglia, il 17 Gennaio 1967. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Siena, lavora in Paesi africani (Angola, Tanzania, Mozambico e Uganda) e dell'America Latina (Guatemala e Brasile). In particolare, nel 1994 parte per la sua prima esperienza da volontaria in Guatemala. Da 4 anni si occupa di Medicina delle Migrazioni attraverso Emergency e Croce Rossa. Attualmente, lavora come infettivologa presso il Policlinico Umberto I a Roma. Ma non esclude di continuare il suo lavoro nei Paesi in via di sviluppo. Il libro "Le radici nell'acqua" raccoglie le testimonianze di ventisei anni di cooperazione internazionale. Vincenza sogna di lavorare come medico nei Paesi in via di sviluppo, per aiutare gli ultimi. Ed il suo sogno diventa realtà. La giovane studentessa di medicina parte carica di passione e dedizione. Tanto che nemmeno un attentato che rischia di toglierle la vita a 27 anni riuscirà a dissuaderla dal raggiungere il suo obbiettivo. La dottoressa si racconta attraverso le sue missioni in giro per il mondo. In Angola, Tanzania, Mozambico, Uganda, Brasile. Sempre insieme alla sua piccola Emily. Dall'infanzia pugliese in una famiglia legata alla terra e alle tradizioni, parte per realizzare i suoi sogni da bambina. Emozioni, soddisfazioni, amori ma anche sofferenze di una vita spesa per il prossimo. Dottoressa Lorusso, "Le radici nell'acqua" è il suo primo libro. Cosa l'ha spinta ad approcciarsi alla scrittura? Ho scritto questo libro per raccontare la mia storia. Non mi reputo una scrittrice, anche se fin da bambina mi piaceva scrivere e tenevo un diario. Ma, ad un certo punto della mia vita, una serie di coincidenze mi hanno portato a scrivere questa biografia, intitolata “Le radici nell'acqua”, e che racconta della mia esperienza di vita un po' particolare. Perchè ha deciso di lavorare come medico nei Paesi in via di sviluppo, dedicando la propria vita agli ultimi? È un sogno le cui origini sono da ritrovare nella mia infanzia. Quando ero bambina, infatti, fui ispirata dalla figura di Madre Teresa di Calcutta. Inizialmente non sapevo bene chi sarei diventata da adulta, se una suora o un medico. Nel tempo, la vocazione religiosa si è persa. Ma è rimasta l'idea di diventare medico. E, soprattutto, di recarmi in quei Paesi in cui il bisogno è maggiore a causa della mancanza di personale e della precarietà delle strutture sanitarie. Durante il periodo universitario ho vissuto una breve esperienza in Kenya e lì ho avuto la conferma che il lavoro che desideravo fare era proprio questo. La mia determinazione mi ha dunque portata a conseguire la laurea in medicina e poi a partire all'estero. Da quel momento non mi sono più fermata. I Paesi africani e sudamericani mi affascinavano, lì mi sentivo bene ed esercitavo la mia professione di medico con grande soddisfazione. Durante il suo viaggio in Guatemala, lei è stata ferita a causa di un attentato ma questo episodio non l'ha fermata. Che cosa le ha permesso di superare la paura e andare avanti nel suo percorso? I miei ideali si sono trasformati in un progetto di vita. Dunque, l'attentato in Guatemala non è stato altro se non un incidente di percorso. Quella era la mia strada e probabilmente niente mi avrebbe fermata dal conseguire i miei scopi. Infatti, neanche una fucilata alla testa è stata sufficiente a scoraggiarmi. Al suo fianco ha poi avuto una compagna di viaggio particolare, sua figlia Emily. Crede che questa esperienza abbia influenzato positivamente la sua crescita e la sua educazione? Se sì, come? I figli seguono un po' il destino dei genitori. Emily era un fuori programma che, comunque, non ha ostacolato le mie scelte. Credo che quest'esperienza sia stata positiva per lei. In quanto è cresciuta in un ambiente diverso, a contatto con culture diverse. Si è potuta confrontare con una realtà sicuramente differente da quella italiana. Questo le ha permesso di diventare una ragazza matura, con dei solidi valori. Vivere in una realtà caratterizzata dalla povertà estrema le ha permesso di dare valore a ciò che aveva. Ovviamente, ha dovuto affrontare anche vari problemi: dalle difficoltà logistiche alla mancanza di acqua. Ma gli ideali di solidarietà e condivisione che ha acquisito credo siano stati una nota positiva. Da medico, invece, cosa le hanno insegnato le missioni in Africa e America Latina? Lavorare nei Paesi in via di sviluppo mi ha segnata. Si lavora in condizioni difficili, con poche possibilità diagnostiche e terapeutiche. Ma proprio la possibilità di adoperarsi nella semplicità e nella povertà di questi luoghi per aiutare il prossimo, mi fa sentire bene. Così come il contatto che si instaura con il paziente, un contatto umano che prescinde dal lavoro svolto per la sua salute. Posso affermare che queste esperienze mi hanno dato gioia, emozioni. Ma il mio essere medico è dentro di me e rimane lo stesso anche qua in Italia. L'umanità e l'empatia che mi uniscono ai pazienti sono uguali. La dottoressa Lorusso è anche promotrice di un progetto, “The Next Generation Programme”, a favore della lotta alla malnutrizione. Può spiegarci in cosa consiste? Si tratta di un progetto di Medici con l'Africa Cuamm che, per l'appunto, ha come scopo la lotta alla malnutrizione. È un tema che affronto anche in un capitolo del mio libro, dedicato a Shedrack, un bambino simbolo della malnutrizione infantile. Si tratta di un progetto che cerca di combattere quella che, a mio parere, è una delle vergogne maggiori dell'umanità. Al giorno d'oggi si investe tanto per le missioni spaziali, per le guerre, per gli animali domestici. Ma i bambini continuano a morire di fame. Per noi morire di fame è una frase banale, la utilizziamo spesso nel quotidiano. Tuttavia, vedere l'agonia di un bambino di due o tre anni fino ad arrivare alla morte a causa della mancanza di cibo, è una delle esperienza più devastanti che si possano provare. Dobbiamo portare avanti questa lotta perché non si può essere condannati alla morte a pochi anni di vita per via dell'assenza di cibo.

Radio 21 aprile Web
Flaminia Verdini: Come in una notte antica

Radio 21 aprile Web

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 5:12


Flaminia Verdoni è la giovane artista che esporrà Tuscania, ex Chiesa di Santa Croce in piazza Basile 11, dal 27 settembre al 10 ottobre prossimi. Non è facile individuare le domande appropriate da farle: perché lei dice così poco di se stessa, almeno con le parole, che in realtà l'interrogativo che mi parrebbe più naturale proporle per cominciare la nostra intervista – ci siamo incontrate domenica scorsa - è: “Chi è, Flaminia Verdoni?”.Ma sicuramente sarebbe riduttivo, perché, come nelle sue opere, la comunicazione che Verdoni sembra privilegiare è quella della misteriosa calma con cui la sfinge ti sfida: le domande, come le risposte, sono qui. Solo che tu devi ascoltarle prima, vederle poi.Dunque comincio la mia ricerca -quasi archeologica la definirei da tanti sono gli strati che so già che dovrò scavare – affacciandomi alla porta più grande: il titolo della sua personale che sta per essere inaugurata. “Come in una notte antica”, dice la bella locandina. E io chiedo a Flaminia Verdoni di spiegarmi il perché del titolo... ascolta la risposta dell'Artista!

il posto delle parole
Antonio Pascale "La foglia di fico"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 10, 2022 17:15


Antonio Pascale"La foglia di fico"Storie di alberi, donne, uominiIllustrazioni di Stefano FaravelliEinaudi Editorehttps://www.einaudi.it/Pavese Festival, Santo Stefano BelboDomenica 11 Settembre 2022Per presentare il fortunato romanzo La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini, finalista al Premio Campiello 2022, l'autore Antonio Pascale racconterà la storia del mondo attraverso le piante nel giardino della cantina Marcalberto, nel centro storico di Santo Stefano Belbo. Le piante sono gli unici organismi che mettono in comunicazione terra e cielo, assorbono sostanza nutritive dalla terra, le portano in alto e grazie alla fotosintesi producono amido e lignina e due sottoprodotti, acqua e ossigeno. Dunque, respirando ossigeno e bevendo acqua, altro non siamo che un sottoprodotto delle piante. Pascale proverà allora a raccontare tutto quello che è importante sapere, sulla natura umana e sul mondo che abbiamo costruito, utilizzando uno strumento d'eccezione che pochi usano: le piante, appunto. Un monologo adatto a famiglie e bambini​​, che si concluderà, per chi vorrà, con dediche personalizzate e botaniche. «Negli anni ho cominciato a pensare che qualunque strada si possa intraprendere per la felicità, questa debba necessariamente passare per una pineta. Una pineta da attraversare e un mare da raggiungere».Cosa racconta questo libro? Di un uomo che piú vive piú dimentica, piú desidera piú si abbatte, piú legge e apprende, piú si ritrova confuso e impaurito: un po' come tutti. Per questo cerca qualcosa di stabile, dei punti di orientamento ben visibili. Solo che lui, a differenza di tanti, si rivolge alle piante, costruendo una sorta di romanzo atipico, in cui ogni puntata è come un viaggio (nell'infanzia, nel tempo, con le donne). In fondo, queste magnifiche creature sono qui da molto prima di noi e saranno le ultime a morire. Le piante sono dei fari, racchiudono simboli millenari, essenziali, nitidi. Riescono a sfidare le avversità e quindi ci offrono un modello di resistenza, perché con tenacia mettono in mostra la potenza delle contraddizioni: il desiderio di vivere e amare (espresso dal ciliegio) che può procurare frustrazione e insicurezza; la forza (della quercia) che ci può abbandonare all'istante, buttandoci nello sconforto; la democrazia come processo di adattamento tra profondità e superficie (l'olivo); la necessità di un rito di passaggio (grano), di un viaggio che comprenda una morte per rinascere. Questo libro è un oroscopo, un sismografo, una macchina del tempo, oltre che una sorta di botanica dei sentimenti. D'altra parte le piante sono uno strumento d'eccezione per affrontare la nostra misteriosa, divertente, intricata natura: somigliano a noi piú di quanto avremmo mai creduto. Al mondo esistono gli esperti di piante ed esistono gli scrittori: poi esiste Antonio Pascale, appassionato conoscitore della natura, uno dei narratori piú apprezzati della sua generazione. Come nessun altro sa interrogare gli alberi, ascoltandone la storia e l'intrinseca bellezza.Antonio Pascale, è nato a Napoli nel 1966, è vissuto a Caserta, poi a Roma, dove lavora. È scrittore, saggista, autore teatrale e televisivo e ispettore presso il Mipaaf. Per Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, La città distratta, Ritorno alla città distratta, La manutenzione degli affetti, Passa la bellezza, Scienza e sentimento, Le attenuanti sentimentali, Le aggravanti sentimentali e La foglia di fico. Collabora con «Il Mattino», «Il Foglio», per cui dirige il bisettimanale di agricoltura «Agrifoglio», «Rivista Studio», «Link. Idee per la tv», «Mind», «Le Scienze», «limes» e ha un blog sul «Post». Si occupa di divulgazione scientifica.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il cacciatore di libri
La storia nelle storie

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Sep 3, 2022


Ultima puntata speciale del "Cacciatore di libri Estate" dedicata alla Storia che entra nelle storie narrate nei libri. Dunque romanzi che raccontano fatti realmente accaduti o che prendono spunto dalla realtà per creare una trama di fantasia. Interviste a: Ilaria Tuti, Nadia Terranova, Enzo Fileno Carabba e Alessandro Bertante. Ospite del caffè letterario:Alberto Garlini, uno dei curatori di Pordenonelegge, festa del libro con gli autori, dal 14 al 18 settembre 2022. Libri consigliati: "Menti tribali" di Jonathan Haidt (Codice - traduz. Ciro Castiello - Marco Cupellaro e Paola Marangon), "Il lato oscuro delle storie. Come lo storytelling cementa le società e talvolta le distrugge" di Jonathan Gottschall (Bollati Boringhieri - traduz. Giuliana Olivero), "Mario Caiano - Autobiografia di un regista di B-movie" di Mario Caiano (Edizioni Il foglio). Jukebox letterario: "La scomparsa di Josef Mengele" di Olivier Guez (Neri Pozza - traduz. Margherita Botto), "Mare mosso" di Francesco Musolino (e/o), "Patrik Zaki - Una storia egiziana" di Laura Cappon e Gianluca Costantini (Feltrinelli Comics), "Nata in Via delle Cento Stelle. Gatti, biciclette e parolacce: tutta la galassia di Margherita Hack" di Federico Taddia con illustrazioni di Marianna Balducci (Mondadori). Musiche: No man's land - Eric Bogle Novecento -Valerio Sanzotta 1908 - Tony Canto In regia: Andrea Roccabella

il posto delle parole
Massimo Donà "Filosofia della carta"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 31, 2022 28:49


Massimo Donà"Filosofia della carta"Natura, metamorfosi e ibridazioniPrefazione di Carlo PetriniBaldini + Castoldihttps://www.baldinicastoldi.it/Carta e natura, riciclo e circolarità. Il filosofo Massimo Donà si pro- pone di riflettere intorno alla materia di cui questo stesso libro è fatto: la carta. Lo fa ripercorrendone anzitutto le origini: la carta nasce in Oriente, proprio in virtù di un'ibridazione.La natura è per essenza circolare; i suoi dinamismi mostrano che andare avanti è per essa sempre un tornare indietro. Da cui un ricominciare perpetuo. In natura i processi circolari rendono palese che tutto, tornando ogni volta all'inizio, si fa nuovo. Che nulla è mai rigidamente ancorato a quel che sembra esser diventato. Tutto è in perenne metamorfosi. Tutto diviene.Dunque, far riferimento alla metamorfosi significa alludere a ciò che, della na