Podcasts about egitto

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Il Mondo
Dove sta andando la guerra in Iran. In Giappone si aggrava il bilancio delle vittime del terremoto

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 26:27


Il 29 luglio gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita hanno bombardato in Iraq alcune milizie sostenute dall'Iran mentre nelle stesse ore Teheran ha colpito installazioni militari statunitensi in Giordania e due navi in un porto in Egitto. Con Lorenzo Trombetta, giornalistaContinuano le ricerche sotto le macerie del centro commerciale di Kumamoto, sull'isola di Kyushu, che è in parte collassato dopo una forte esplosione. Con Alessandro Amato, sismologoOggi parliamo anche di:Cinema • La casa dalle finestre che ridono di Pupi AvatiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
Giornale radio giovedì 30 luglio 2026

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 11:17


Colpito un serbatorio galleggiante statunitense in Egitto mentre Stati Uniti e Arabia Saudita attaccano basi in Iraq; il conflitto in Medio Oriente rischia di allargarsi; soddisfazione del ministro del tesoro Chalmers per i dati sull'inflazione; il voto finale sulla legge elettorale sarà al Senato il prossimo 15 settembre; nello sport: Roberto Mancini si pente di avere lasciato la nazionale tre anni fa.

Giallo Quotidiano
Nessy Guerra - La madre italiana intrappolata in Egitto

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 11:37


Una donna, una bambina che non può partire e una condanna che può trasformarsi in carcere. Il caso familiare che diventa una questione diplomatica. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Stivale Italiano
Scopri l'AIDA: Trama e Storia del Capolavoro di Giuseppe Verdi | Prima della Prima -ep325-

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 19:13


Cosa faresti se il tuo Paese ti ordinasse di distruggere l'unica persona che ami? In questo nuovo episodio di Prima della Prima, vi portiamo alla scoperta dell'Aida di Giuseppe Verdi.Partiamo dall'inaugurazione del Canale di Suez nel 1869 per viaggiare fino all'antico Egitto, esplorando un triangolo d'amore e potere tra Aida, Radamès e Amneris. Un'opera che mescola guerre sanguinarie, colpi di scena da thriller geopolitico e una passione totale. Dimenticate l'idea di un'opera noiosa: l'Aida è molto più intensa di Romeo e Giulietta!In questo episodio scoprirai:Come Verdi è stato convinto a scrivere l'opera.I retroscena del debutto al Cairo e a Milano.La trama completa, atto per atto, spiegata in modo semplice e avvincente.⏳ Capitoli del Video (Navigazione facile):00:00 - Introduzione: Un amore impossibile02:00 - Il Canale di Suez e l'offerta a Giuseppe Verdi05:50 - I Personaggi dell'Opera06:50 - ATTO I: La scelta di Radamès e il segreto di Aida10:12 - ATTO II: La Marcia Trionfale e l'inganno di Amneris13:21 - ATTO III: Sulle sponde del Nilo, tradimento e fuga15:56 - ATTO IV: Il processo e il tragico finale

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 25 Luglio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 7:20


Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, petrolio, gas e impatto sull'economia italianaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Libero / Domani / Il FoglioIl rincaro dell'energia torna a rappresentare il principale rischio congiunturale per l'economia italiana. L'aumento del petrolio e del gas, alimentato dall'escalation in Medio Oriente e dalle tensioni sulle rotte marittime, si trasferisce rapidamente sui carburanti, sulle bollette, sui trasporti e sui margini delle imprese.L'inflazione italiana risale al 3,4%, rispetto al 2,3% del mese precedente, mentre l'indice armonizzato si colloca intorno al 3,7%. La componente energetica torna quindi a comprimere il potere d'acquisto delle famiglie e a rallentare consumi, investimenti e crescita.Il Brent raggiunge circa 96,38 dollari al barile, mentre il gas europeo si attesta intorno a 62,90 euro per MWh. Il contemporaneo rafforzamento del dollaro amplifica l'impatto sull'Eurozona, poiché una parte rilevante delle forniture energetiche viene regolata in valuta statunitense.Sulla rete ordinaria la benzina raggiunge circa 1,968 euro al litro, mentre il gasolio sale a 2,161 euro. In autostrada i prezzi arrivano rispettivamente a circa 2,059 e 2,228 euro, con un aggravio stimato fino a 13,95 euro per un pieno di diesel.Accise, sostegni e tutela del potere d'acquistoTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La StampaLa cosiddetta “stangata estiva” viene quantificata in circa 700 milioni di euro, considerando i maggiori costi sostenuti dalle famiglie per carburanti e spostamenti. A questo impatto diretto si aggiungono gli effetti indiretti sui beni trasportati su gomma.Il Governo valuta il ritorno delle accise mobili, un meccanismo che consentirebbe di utilizzare parte dell'extragettito IVA prodotto dal rincaro petrolifero per ridurre temporaneamente il prezzo alla pompa.L'intervento ipotizzato potrebbe comportare un taglio di circa 6-7 centesimi al litro, ma richiede coperture compatibili con i conti pubblici. Una riduzione generalizzata e permanente avrebbe infatti un costo molto elevato per lo Stato.La soluzione più efficace potrebbe essere una combinazione di accise mobili, sostegni mirati alle famiglie vulnerabili e crediti d'imposta temporanei per i settori energivori, evitando un sussidio indistinto anche ai consumatori con maggiore capacità di spesa.Piano energetico, rinnovabili e ritorno del nucleareTestate: Corriere della Sera / Italia Oggi / Il FoglioIl Tesoro prepara un piano da circa 14 miliardi di euro per sostenere energia pulita, reti, capacità rinnovabile, sistemi di accumulo, efficienza energetica e infrastrutture industriali.Una parte delle risorse potrebbe essere mobilitata attraverso garanzie pubbliche e strumenti finanziari capaci di coinvolgere investitori istituzionali, limitando l'impatto diretto sul deficit.La crisi del Golfo riapre contemporaneamente il dibattito sul nucleare. Arabia Saudita, Emirati, Egitto e Turchia valutano nuovi programmi atomici per ridurre il consumo interno di idrocarburi e liberare maggiori quantità di petrolio e gas destinate all'esportazione.Anche senza la costruzione immediata di nuove centrali in Italia, il rilancio internazionale del nucleare può creare opportunità per imprese italiane attive nell'ingegneria, nella componentistica, nella cybersecurity e nei sistemi di controllo.Iran, Stretto di Hormuz e sicurezza delle filiere globaliTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Repubblica / Domani / Il FoglioLo Stretto di Hormuz torna al centro dello scenario economico mondiale. Nell'area non transitano soltanto petrolio e gas naturale liquefatto, ma anche merci e materie prime indispensabili per l'agricoltura e l'industria.Un blocco anche parziale determinerebbe un aumento dei noli, dei premi assicurativi e dei tempi di consegna. Le rotte alternative e gli oleodotti terrestri potrebbero compensare soltanto una parte dei volumi normalmente trasportati attraverso lo Stretto.Il rischio riguarda anche fertilizzanti come ammoniaca e urea. Un'interruzione prolungata delle forniture potrebbe tradursi, con alcuni mesi di ritardo, in un aumento dei costi agricoli e dei prezzi alimentari.Cina e India sono particolarmente esposte per la forte dipendenza dalle forniture del Golfo, ma anche l'Europa subirebbe l'aumento delle quotazioni internazionali e la competizione per i carichi disponibili.Dazi, commercio internazionale ed export italianoTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Domani / Il FoglioLa politica commerciale statunitense torna a essere una delle principali fonti di volatilità. Washington valuta nuove misure contro l'Unione europea in risposta alle sanzioni e alle regole comunitarie applicate alle grandi piattaforme digitali.I settori italiani potenzialmente più esposti sono automotive, farmaceutica, vino, agroalimentare, moda, arredamento, macchinari e beni di lusso.Il farmaceutico potrebbe dimostrare una maggiore capacità di tenuta grazie al peso dei prodotti brevettati e alla difficoltà di sostituire rapidamente alcune forniture. Moda, vino e arredamento sono invece più vulnerabili alla riduzione della domanda determinata dall'aumento dei prezzi.Le imprese esportatrici dovranno gestire il rischio attraverso anticipazione delle spedizioni, revisione dei contratti, coperture valutarie, diversificazione geografica e maggiore presenza produttiva negli Stati Uniti.Intelligenza Artificiale, produttività e concentrazione finanziariaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaL'Intelligenza Artificiale viene indicata come una tecnologia capace di produrre effetti moltiplicativi sulla produttività, non limitandosi all'automazione delle attività esistenti ma trasformando processi, prodotti e modelli organizzativi.Il principale limite italiano non è la disponibilità degli strumenti, ma la loro diffusione. Le grandi imprese possono investire in competenze e modelli avanzati, mentre le PMI rischiano di rimanere indietro per carenza di dati, capitale e capacità organizzativa.La corsa all'AI ha inoltre aumentato la concentrazione degli indici azionari statunitensi. Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla rappresentano circa il 32,5% della capitalizzazione dell'S&P 500.Gli investimenti miliardari in chip, data center e infrastrutture possono sostenere la crescita futura, ma ridurre temporaneamente il flusso di cassa disponibile. Per gli investitori diventa quindi essenziale distinguere tra narrativa tecnologica e reale capacità di generare ricavi, margini e cassa.Investimenti, crescita europea e competitività bancariaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Milano FinanzaGli investimenti sono la variabile centrale dell'autonomia strategica europea. L'Unione dispone di un'elevata quantità di risparmio privato, ma investe meno degli Stati Uniti in innovazione, energia, difesa, infrastrutture e tecnologie avanzate.Il modello europeo resta troppo dipendente dal credito bancario. Le imprese innovative e ad alta crescita necessitano invece di mercati azionari più profondi, capitale di rischio, private equity e venture capital.La Commissione europea riconosce inoltre la scarsa competitività del sistema bancario continentale, ancora frammentato lungo i confini nazionali e caratterizzato da barriere alle aggregazioni transfrontaliere.Una maggiore integrazione bancaria e finanziaria potrebbe ridurre i costi, aumentare gli investimenti tecnologici e trasformare una quota maggiore del risparmio europeo in capitale produttivo.Difesa, aerospazio e LeonardoTestate: Repubblica / Milano Finanza / Italia OggiL'aumento della spesa militare europea sostiene le prospettive della filiera industriale italiana. Leonardo accelera su elicotteri, droni, satelliti, elettronica, sistemi di difesa integrata e sul programma del nuovo caccia GCAP con Regno Unito e Giappone.Il gruppo ha acquisito nuovi contratti per circa 1 miliardo di euro, tra cui accordi con Arabia Saudita e Indonesia per elicotteri e aerei da combattimento.Il titolo Leonardo si colloca intorno a 52 euro, con una performance cumulata molto rilevante dall'inizio della guerra in Ucraina. La crescita della domanda apre opportunità, ma evidenzia anche limiti di capacità produttiva.La filiera deve affrontare carenza di personale qualificato, tempi di approvvigionamento e disponibilità di componenti. L'aumento degli ordini dovrà quindi tradursi in investimenti produttivi, formazione e occupazione specializzata.PNRR, partenariato pubblico-privato e infrastruttureTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 OreLa conclusione del PNRR apre il problema della continuità degli investimenti. Imprese, strutture operative e progetti avviati grazie alle risorse europee rischiano di rimanere senza finanziamenti dopo la fine del Piano.Il partenariato pubblico-privato assume quindi un ruolo crescente. I contratti censiti raggiungono circa 28 miliardi di euro, coinvolgendo amministrazioni, banche, fondi infrastrutturali e operatori industriali.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
402 - La storia della pena di morte in Italia e nel mondo, dalle origini ai Paesi in cui è in vigore oggi

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 21:09


La pena di morte è ancora prevista in 54 Stati nel mondo, anche se nel 2025 è stata applicata in soli 17 Paesi. Tra questi figurano Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran e Arabia Saudita. Secondo Amnesty International, nel corso dell'anno sono state registrate circa 2.700 esecuzioni accertate, il numero più alto degli ultimi anni. In questo video ripercorriamo la storia della pena di morte, dalle sue origini nel Codice di Hammurabi del 1754 a.C. fino ai giorni nostri. Scopriremo in quali Paesi è ancora in vigore, quali sono i metodi di esecuzione utilizzati oggi, qual è stata l'ultima esecuzione avvenuta in Italia, nel marzo 1947 a Torino, e analizzeremo l'attuale situazione nel mondo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Pena di morte: le ultime esecuzioni 01:27 Dal Codice di Hammurabi al Medioevo: origini 03:51 Dove è ancora in vigore: i dati di Amnesty 05:28 I Paesi con più esecuzioni al mondo: la classifica 07:48 Come si vive nel braccio della morte 08:44 Come avvengono le esecuzioni 09:43 Per quali reati è prevista la pena di morte? 11:11 La pena di morte negli Stati Uniti: come funziona 13:47 Israele e la nuova legge sul terrorismo 15:51 La nascita dell'abolizionismo: il ruolo di Cesare Beccaria 17:43 La pena di morte in Italia: storia e abolizione 19:06 L'articolo 27 della Costituzione I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=m0kNwxbQOiE https://www.youtube.com/watch?v=Q8GEU8YQSiE&t=43s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Keration Podcast
LA GIOVENCA

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 1:21


Una mucca giovane, che non ha partorito, viene chiamata giovenca.Nel passato, quando in una città avveniva un omicidio di cui non si conosceva l'autore, entrava in gioco la giovenca. Gli uomini più anziani della cittàpiù vicina al luogo in cui era stata trovata la vittima dovevano spezzare il collo a una giovenca in una valle non coltivata in cui fossero presenti dei torrenti scorrevoli. Poi gli uomini dovevano lavarsi le mani soprala giovenca e pregare affinché la colpa del delitto non ricadesse sulla loro città. Evidentemente il fatto che venisse spezzato il collo alla giovenca indicava che, simbolicamente, la mucca subiva la punizione che sarebbe dovut aricadere sull'omicida ignoto.Naturalmente, se in seguito fosse stato scoperto l'omicida, sarebbe stato giustiziato.Quando l'antico Egitto perse il primato di potenza militare, fu paragonata a una bellissima giovenca pronta alla sconfitta. Anche i conquistatori babilonesi furono paragonati a una giovenca: erano potenti ma non invincibili. 

Keration Podcast
LA GAZZELLA

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 1:17


La gazzella è un antilope, ma più piccola, agile e scattante. La Gazella dorcas è diffusa in Arabia, Egitto, Palestina e Siria. Questo animale è lungo circa 1 metro e alto circa 0,6 metri al garrese. Sia i maschi che le femmine possiedonocorna a forma di lira, anellate, che possono raggiungere 0,3 metri di lunghezza. Il mantello è generalmente fulvo chiaro, con strisce chiare e scure sul muso e parti inferiori e posteriori bianche. Il pelo ècorto e liscio. Un'altra varietà di gazzella è la Gazella arabica, leggermente più grande, più scura e di colore fulvo.La gazzella è uno dei mammiferi più veloci.  

Keration Podcast
IL GABBIANO

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 4:32


Il gabbiano è un uccello cacciatore, che si nutre di carogne..Uno dei suoi antichi nomi, shàchaf, significa “creatura sottile, snella o magra”, il che richiamerebbe il suo aspetto slanciato e la relativa snellezza del corpo rispetto alle ali lunghe e appuntite. In contemporanea, la parola nonè molto diversa dal grido stridulo emesso da questo uccello generalmente rumoroso. Simili ai gabbiani sono le sterne, i beccapesci, i rincopi o rincopidi e gli stercorari.I gabbiani, appartenenti alla famiglia dei Laridi, sono generalmente ottimi volatori e, oltre a saper nuotare bene, si riposano e persino dormono sull'acqua. Il gabbiano sbatte le ali, plana, volteggia e si tuffa in picchiata per catturare il cibo, spessocostituito da pesci, insetti e praticamente qualsiasi tipo di carcassa e rifiuto (svolgendo quindi un ruolo prezioso come spazzino nei porti). I gabbiani reali trasportano cozze o altri molluschi in aria, che poi lascianocadere sulle rocce così che si rompono; dopodiché ne mangiano il contenuto (ricorderete che in un precedente episodio abbiano notato che alcuni rapaci fanno lo stesso con alcuni cibi). Nonostante il suo voraceappetito per le carogne, il gabbiano è eccezionalmente pulito.In Palestina, lungo la costa mediterranea e intorno al Mar di Galilea, si trovano diverse specie di gabbiani, tra cui il gabbiano reale (Larus argentatus) e diverse sottospecie di gabbiano comune (Larus ridibundus). Il loro piumaggio è di solito bianco, anche se il dorso e la parte superiore delle ali possono presentare una colorazione grigio perla. Il becco è robusto e leggermente ricurvo. Vivono generalmentein colonie, nidificando sulle sporgenze rocciose o lungo le coste. Negli ultimi anni, hanno iniziato a prediligere i tetti dei palazzi delle città di mare. Le dimensioni del corpo variano da quelle di un piccione finoa una lunghezza di circa 76 cm, mentre l'apertura alare può raggiungere il metro e mezzo. Uccello irrequieto e apparentemente instancabile, il gabbiano è in grado di continuare a volare anche in mezzo aforti tempeste. Le sue numerose piume sovrapposte, fino a 6.544 in un singolo esemplare adulto, mantengono il corpo caldo e asciutto durante i lunghi periodi di riposo in acqua..In alcuni casi, si sono visti gabbiani risalire i percorsi dei fiumi che sfociano in mare e occupare territori all'interno di alcune regioni.Anche la sterna, appartenente alla famiglia degli Sternidae, è abbonandante lungo le coste della Palestina. Ha un corpo più snello del gabbiano, non si nutre di carogne, ha una coda biforcuta e ali lunghe e affusolate, più strette di quelle dei gabbiani.La maggior parte delle sterne è bianca, anche se in genere presenta macchie nere o grigie. Visto che si nutre principalmente di piccoli pesci, la sterna si libra in volo per poi lanciarsi rapidamente in acqua con ilsuo lungo becco dritto e sottile, rivolto verso il basso, per afferrare la preda. La sterna è il più grande migratore a lunga distanza di tutti gli uccelli: la sterna artica (Sterna paradisaea) percorre fino a 35.400 km ogni anno. Alcune sterne, tuttavia, prediligono le acque costiere delle regioni più calde. Grazie al loro volo rapido ed elegantesono state soprannominate rondini di mare.Come il falco e l'ibis, anche il gabbiano era considerato un uccello sacro nell'antico Egitto. 

Tutti Convocati
Dio Messi punisce i Faraoni

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026


La Svizzera elimina la Colombia ai rigori, quello che invece è successo tra Argentina ed Egitto ha del letterario con Messi che trascina i suoi dal 2-0 al 2-3. Ne parliamo con Michele Dalai e Daniel Martinez. Con Carlo Pellegatti e Filippo Maria Ricci chiacchieriamo tra Mondiale e Milan che, negli scorsi giorni, ha accolto a casa il nuovo allenatore Amorim.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Mondiali: ribaltone Argentina, Egitto beffato. La Svizzera passa ai rigori

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 0:54


L'Argentina e la Svizzera completano il quadro delle magnifiche 8 del mondo che adesso si sfideranno nei quarti di finale, uno dei quali sarà proprio Argentina-Svizzera. L'Albiceleste centra un esaltante ribaltone contro l'Egitto dopo aver tremato a lungo, mentre gli elvetici superano la Colombia ai calci di rigore dopo che i 120 minuti di gioco si erano chiusi sullo 0-0.

Potrero
EP. 1778 - Argentina dall'inferno al paradiso, Svizzera di rigore

Potrero

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 18:27


Argentina e Svizzera sono le ultime due squadre a raggiungere i quarti di finale del Mondiale. Un Messi opaco nei primi 65 minuti disputa un finale di gara straordinario e guida la Albiceleste alla rimonta su un Egitto orgoglioso, mentre gli elvetici superano la Colombia nella lotteria dei rigori. A Potrero ne parlano Tommaso Murdocca ed Enrico Zambruno.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

Non Stop News
Non Stop News: detersivi e tribunali, il vertice Nato, i prezzi dei carburanti, auto e sicurezza, il calcio

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 138:46


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Trump deluso dagli alleati al vertice Nato, lo spionaggio degli ex 007 italiani a favore dei russi, salari disoccupazione e inflazione. Una curiosa storia che arriva da Bari: in un condominio è vietato usare detersivi a causa della grave allergia di una dei condòmini. Domani li tribunale dovrà confermare, modificare o revocare questo decreto che vieta di usare detergenti profumati. I vicini di casa, nel frattempo, definiscono la vita nel condominio "invivibile". Ne abbiamo parlato con Fabrizio Albanese, avvocato, esperto di diritto condominiale. Ci siamo collegati anche con Nicola Quaranta, legale che sta seguendo i condomini coinvolti nella causa contro la signora. Spazio esteri. In primo piano il vertice Nato che si è aperto ieri ad Ankara. Ne abbiamo parlato con Renato Coen, inviato di Sky TG24, che si trova proprio in Turchia. Il prezzo dei carburanti. Abbiamo fatto il punto con Gianni Murano, presidente di UNEM - Unione Energie per la Mobilità. Questa mattina è stato ospite Guglielmo Bertolinelli amministratore delegato di MAK spa, per parlarci delle partenze sicure in auto, come la ruota di scorta, la pressione delle gomme, i kit di riparazione gomme e le dotazioni tecnologiche. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di Cronisti Mondiali. Con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. La sfida tra Argentina ed Egitto, con il commento di con Paolo Pacchioni. La partita tra Svizzera e Colombia, con il racconto di Andrea Salvati Oggi giornata di riposo, senza partite. si riparte domani con i quarti di finale. Con Tommaso Angelini abbiamo sentito quali partite ci aspettano. L'attualità, commentata dal direttore dell'Ansa, Luigi Contu. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Potrero
EP. 1777 - Caffè Mondiale | Spagna avanti di filosofia, CDK giustizia gli Stati Uniti

Potrero

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 25:21


La Spagna elimina il Portogallo e il Belgio travolge gli Stati Uniti. Oggi in campo gli ultimi due ottavi di finale tra Argentina ed Egitto e tra Svizzera e Colombia. A Caffé Mondiale ne parlano Giuseppe Broggini, Simone Indovino e Paolo Rossi.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

BASTA BUGIE - Omosessualità
La propaganda Lgbt entra a gamba tesa sui mondiali, ma il pride match è un flop

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 3:56 Transcription Available


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8590LA PROPAGANDA LGBT ENTRA A GAMBA TESA SUI MONDIALI, MA IL PRIDE MATCH E' UN FLOP Alla fine, dopo tanto clamore, è stata una partita come le altre quella che è andata in scena la notte tra venerdì e sabato scorsi, alle cinque di notte ora italiana, a Seattle, negli Stati Uniti. Stiamo parlando della gara tra Iran ed Egitto, valida per la terza e ultima giornata del gruppo G dei Mondiali di calcio FIFA 2026. Una partita che, già a dicembre scorso prima ancora dei sorteggi dei vari gruppi, fu a sua volta sorteggiata come "Pride Match", dunque una sorta di partita simbolo della Coppa del Mondo per quanto riguarda il mondo arcobaleno.La scelta è ricaduta su questo match poiché si è giocato a ridosso della storica data - per il movimento Lgbt statunitense e globale - dei "famosi" moti di Stonewall, ovvero la rivolta dei clienti del bar gay "Stonewall Inn" di New York contro la polizia locale.Ebbene, nonostante la scelta sia stata casuale, il fatto di insistere - nel corso dei mesi - a voler etichettare come "Pride Match" proprio Iran-Egitto è stato visto da alcuni come una scelta politica. In entrambi i Paesi, infatti, l'omosessualità è considerata illegale e attivamente criminalizzata. Di fatto, quindi, la martellante propaganda mediatica ha fatto scattare un cortocircuito di accuse e polemiche. In tal senso è doveroso e sacrosanto sottolineare che qualsiasi criminalizzazione, così come qualsiasi violenza contro le persone omosessuali, è da condannare senza se e senza ma, dunque bisogna assolutamente prendere le distanze dalle leggi egiziane e iraniane in tal senso. Questo però sembra avere poco - o niente - a che fare con una partita di calcio, soprattutto perché non si vede l'utilità - se non meramente ideologica e propagandistica - di colorare di arcobaleno un match della Coppa del Mondo.Negli scorsi mesi e fino al giorno stesso del match la "paura" dei due Paesi era quella di ritrovarsi uno stadio pieno zeppo di bandiere arcobaleno, tanto che per settimane le federazioni calcistiche di Egitto e Iran hanno chiesto espressamente alla FIFA di vietare tali bandiere o striscioni. Il risultato è stato quello di ricevere altrettante settimane di silenzio dalla FIFA, che si è "mascherata" dietro la scusa che le bandiere arcobaleno non sarebbero assimilabili a simboli politici o partitici, e quindi non si potrebbero vietare. L'unica risposta è arrivata da Eric Wall, membro del comitato consultivo del "Seattle Pride Match", il quale non solo ha difeso la scelta della partita arcobaleno, ma ha rincarato la dose: «Non abbiamo nulla a che fare con ciò che accade all'interno dello stadio, ma avere bandiere Progress Pride dentro lo stadio è tipico di Seattle». Una dichiarazione che, lungi dal placare gli animi, ha rischiato di alimentare ulteriori tensioni. Alla fine si è rivelato tutto fumo e niente arrosto. O meglio, tutto clamore mediatico e niente di concreto sugli spalti del Lumen Field Stadium. Pochissime se non praticamente inesistenti, infatti, le bandiere arcobaleno sulle tribune, almeno stando alle immagini televisive che si sono susseguite nella notte italiana. Le inquadrature non hanno infatti mai inquadrato alcun tifoso "pro-Lgbt", se non sporadicamente - si sono potuti contare sulle dita di una mano, sul totale di circa 67.000 spettatori - alcuni tifosi con la bandiera Lgbt disegnata sul volto. Per l'ennesima volta, dunque, abbiamo assistito a una totale mistificazione della realtà, con i media mainstream completamente allineati a una narrazione "rainbow", che ha presentato per settimane questo match come "storico" e che avrebbe dovuto essere tutto colorato di arcobaleno. Alla fine, i fatti hanno svelato una semplice e normale partita di calcio (per la cronaca, finita col punteggio di 1-1), senza propagande ideologiche né politiche, come è giusto sia.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Perche i Lefebvriani citano a sproposito sant'Atanasio

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 9:05


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8602PERCHE' I LEFEBVRIANI CITANO A SPROPOSITO SANT'ATANASIOdi Roberto de Mattei Nei sessant'anni trascorsi tra il Concilio di Nicea (325) e il Concilio di Costantinopoli (381) la Chiesa conobbe, con la crisi ariana, uno dei momenti più difficili della sua storia. Fu un'epoca di defezione della fede in cui spiccarono figure di strenui difensori dell'ortodossia come sant'Atanasio di Alessandria e sant'Ilario di Poitiers. Sant'Atanasio, in particolare, è divenuto il simbolo della lotta contro l'arianesimo, penetrato fino ai vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Nella attuale discussione sulle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio, il nome di sant'Atanasio viene talvolta evocato come esempio di un vescovo che avrebbe consacrato nuovi vescovi al di fuori delle ordinarie norme disciplinari. Un esame rigoroso delle fonti storiche conduce tuttavia a conclusioni assai diverse. Per comprendere correttamente l'attività di Atanasio occorre anzitutto richiamare il quadro canonico del IV secolo. Nei primi secoli non esisteva la procedura giuridica di un mandato pontificio necessario per ogni consacrazione episcopale. Esisteva tuttavia una prassi consolidata, che il primo Concilio di Nicea codificò al canone 4. Questa prassi stabiliva che ogni nuovo vescovo dovesse essere consacrato da tutti i vescovi della provincia ecclesiastica o, qualora ciò non fosse possibile, almeno da tre vescovi, con la conferma finale del metropolita, che era il vescovo principale di una provincia ecclesiastica. Il metropolita possedeva una giurisdizione ordinaria sulla propria provincia. Il Papa esercitava invece un primato universale sulla Chiesa.  Atanasio divenuto vescovo della sede metropolitana di Alessandria l'8 giugno 328, aveva la responsabilità di una delle più vaste circoscrizioni ecclesiastiche dell'Oriente cristiano. Il canone 6 di Nicea stabiliva infatti: «L'antica consuetudine vigente in Egitto, Libia e Pentapoli rimanga in vigore, così che il vescovo di Alessandria abbia autorità su tutte queste regioni».L'OPPOSIZIONE ARIANA ALLA NOMINA DI ATANASIOL'opposizione ariana alla nomina di Atanasio si manifestò immediatamente. Il sinodo di Tiro del 335 depose irregolarmente Atanasio, mentre l'imperatore Costantino ne decretava il primo esilio a Treviri. La conseguenza di tali vicende fu la continua alternanza, nelle diocesi egiziane, di vescovi fedeli a Nicea e di candidati sostenuti dal partito eusebiano. L'attività di sant'Atanasio non si limitò alla difesa dottrinale del simbolo niceno, ma comportò anche un'intensa opera di ricostruzione della gerarchia ecclesiastica nelle province soggette alla sua giurisdizione. Dopo ogni ritorno dall'esilio, il vescovo di Alessandria trovava infatti numerose sedi occupate da vescovi filoariani insediati con l'appoggio dell'autorità imperiale. Il suo primo compito fu quello di deporli e sostituirli con pastori fedeli alla professione di Nicea. Lo studio fondamentale di Annick Martin ha ricostruito con precisione questa attività, dimostrando che le nomine operate da Atanasio riguardavano sedi appartenenti all'Egitto, alla Libia o alla Pentapoli, cioè territori sottoposti alla sua giurisdizione canonica (Athanase d'Alexandrie et l'Église d'Égypte au IVe siècle (328-373), École française de Rome, Rome 1996). Un'analoga conclusione emerge dalla ricostruzione del prof. Manlio Simonetti. Analizzando il ritorno di Atanasio nel 346 e quello definitivo del 362, Simonetti sottolinea come il patriarca procedesse alla restaurazione della gerarchia nicena nelle Chiese egiziane senza mai oltrepassare l'ambito della propria competenza ecclesiastica (La crisi ariana nel IV secolo, Institutum Patristicum Augustinianum, Roma 1975.) L'attività di Atanasio era assolutamente conforme alla disciplina giuridica dell'epoca, perché costituiva il naturale esercizio dell'autorità metropolitana di Alessandria. Le numerose ordinazioni episcopali attribuite ad Atanasio non furono mai considerate abusive dalla Chiesa del suo tempo, proprio perché avvenivano all'interno del territorio soggetto alla sua competenza canonica.Le consacrazioni compiute dal patriarca di Alessandria avvennero in circostanze eccezionali, ma non furono mai effettuate contro il Papa o in opposizione alla Santa Sede. Anzi, il riconoscimento romano costituì uno degli elementi essenziali della azione pastorale di Atanasio. Durante tutta la crisi ariana il vescovo di Alessandria cercò costantemente il sostegno dei Pontefici romani e ne riconobbe l'autorità.ATANASIO A ROMADopo la deposizione decretata dai sinodi orientali, Atanasio si recò a Roma, dove fu accolto da papa san Giulio I. Il sinodo romano del 341 dichiarò invalide le accuse formulate contro il patriarca alessandrino e ne riconobbe pienamente la legittimità. Nella celebre lettera indirizzata ai vescovi orientali, Giulio rimproverava loro di aver proceduto senza consultare la Chiesa romana, ricordando che le questioni di tale importanza dovevano essere sottoposte al giudizio della Sede apostolica.Negli anni successivi Atanasio mantenne rapporti costanti anche con papa Liberio. La temporanea debolezza mostrata da quest'ultimo durante l'esilio non modificò mai l'atteggiamento del patriarca egiziano, che continuò a considerare Roma come il centro della comunione ecclesiale. Ancora più stretta fu poi la collaborazione con papa san Damaso, il quale sostenne pienamente il ristabilimento dell'ortodossia nicena e confermò il prestigio della sede alessandrina.Il cardinale John Henry Newman nel suo libro su Gli Ariani del IV secolo (tr. it. Jaca Book, Milano 1981), ha ben chiarito il significato ecclesiologico della vicenda. Atanasio resistette agli imperatori, ai concili filoariani e alle pressioni politiche, ma non si oppose mai al principio del primato romano. La sua lotta era rivolta contro i vescovi eterodossi e contro l'interferenza del potere civile, non contro la costituzione gerarchica della Chiesa. Tutta la sua azione pastorale appare costantemente inserita nell'esercizio della legittima giurisdizione della sede alessandrina e nella ricerca della comunione con la Sede romana.Le consacrazioni episcopali promosse da Atanasio rappresentavano un atto ordinario di governo ecclesiastico, reso straordinario soltanto dalle condizioni eccezionali create dall'intervento dell'autorità imperiale nelle controversie dottrinali. Atanasio era il legittimo patriarca di Alessandria; le sue consacrazioni avvenivano nell'ambito della sua giurisdizione patriarcale; egli cercò costantemente il sostegno dei Romani Pontefici. Per questo l''esempio di sant'Atanasio rimane uno dei più alti modelli di fedeltà alla Tradizione nei momenti di crisi ecclesiale e non può essere in alcun modo invocato come esempio di disobbedienza alla autorità del Sommo Pontefice, senza contraddire la verità dei fatti e cadere così nella condanna della storia.

Uno, nessuno, 100Milan
L'intreccio tra clima e politica

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026


Con il filosofo della biologia Telmo Pievani torniamo sul tema della calura che ha colpito diverse zone d'Europa con temperature anche estreme. Quanto la politica può fare per arginare il problema? Nella storia evolutiva della terra quali altre ondate di calore hanno avuto conseguenze importanti? Sono alcuni degli argomenti che affrontiamo in apertura di trasmissione. Poi spazio all'attualità internazionale con Andrew Spannaus e un collegamento con Nessy Guerra dall'Egitto. È stata condannata in appello per adulterio da un Tribunale del Cairo e si invoca, ora, la grazia presidenziale.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Mondiali: Capo Verde spaventa l'Argentina ma avanzano i sudamericani. L'Egitto elimina l'Australia ai rigori

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 2:40


L'Argentina piega l'orgoglio di Capo Verde solo ai tempi supplementari, l'Egitto supera l'Australia ai calci di rigore. Argentina ed Egitto ora si sfideranno negli ottavi di finale.

Non Stop News
Non Stop News: spazio Sale e Pepe, il calcio, il caregiver, la festa del 4 luglio negli USA, l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 144:41


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I 250 anni dalla dichiarazione d'indipendenza americana, il risiko bancario e la sconfitta dei governi, la NATO e i 140 miliardi per Kiev, WhatsApp e il nickname. La direttrice di Sale e Pepe Livia Fagetti ci ha portato nel favoloso mondo della parmigiane. Non solo di melanzane. Ottime da preparare il giorno prima e consumare anche fredde in un pic nic, in piscina o in spiaggia. e non tutte sono pesanti da digerire. Spazio Mondiali. In collegamento la nostra squadra di cronisti mondiali, con ognuno di loro abbiamo approfondito un tema. Il commento di Andrea Salvati sulla partita dell'Argentina contro Capoverde. Nella notte si è giocata la sfida tra Colombia e Chana. Ce ne ha parlato Tommaso Angelini. La sfida tra Egitto e Australia. Ce ne ha parlato Nicolò Pompei. Da stasera iniziano gli ottavi di finale. Il commento di Paolo Pacchioni. Malati cronici o con disabilità. Fondamentale il ruolo dei caregiver. Il tema è stato approfondito da Tania Piccione, presidente Federazione Cure Palliative. Oggi negli Usa si celebrano i 250 anni dalla Dichiarazione d'Indipendenza. Ce ne ha parlato Mario Del Pero, professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all'Institut d'études politiques-SciencesPo di Parigi, ora in libreria con "Buio americano", edito da Il Mulino. L'attualità, commentata dal direttore di Sky Tg24, Fabio Vitale che ci ha anche parlato la nuova edizione di Sky tg24 Live in Milano (6 luglio, teatro Lirico Giorgio Gaber). All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Ludovica Marafini e Dario Vanacore.

Keration Podcast
IL FALCO

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 6:43


L'antico termine ebraico nets si applicherebbe a qualsiasi rapace simile al falco. Comunque, secondo gli ornitologi, i falchi formano un gruppo “familiare” separato. Il falco è un predatore che si nutre di serpenti, lucertole,piccoli mammiferi e altri uccelli.Alcuni falchi competono con i rondoni per il titolo di uccelli più veloci in volo. Infatti, alcuni osservatori attribuiscono al falco una velocità di picchiata di290 km/h.Tra i falchi vogliamo ricordare il falcone o falco pellegrino (Falco peregrinus), la cui caratteristica è il fatto che è migratore. E non vogliamo dimenticare i falchi lanari (Falco biarmicus), leggermente più grandi, un tempo abbbondanti nelle scogliere e nelle gole rocciose dal monte Ermonal territorio del Mar Morto. I falchi sacri (Falco cherrug) vengono occasionalmente avvistati nel Negheb occidentale.Il gheppio comune (Falco tinnunculus), più piccolo e lungo circa 36 cm, appartiene allo stesso genere del falco. È presente tutto l'anno negli insediamenti agricoli e nei giardini della Palestina; nidifica persino sugli edificipiù grandi delle città.La scienza ha scoperto le rotte migratorie solo nel XIX secolo. Comunque, il libro biblico di Giobbe, risalente al XV secolo a.C., affermava che il falco “si alza in volo[…], spiegando le sue ali verso il sud” (Giobbe 39:26). Secondo alcuni questo passo sarebbe un riferimento alla migrazione verso il sud, il che sarebbe vero per il gheppio minore, anch'esso della famigliadel falchi, e, in una certa misura, per il falco pellegrino. Altri, tuttavia, ritengono che il testo descriva il semplice volo controvento grazie al quale, e in particolare grazie alla forza delle ali, permette al volatiledi salire sempre di più. Parlando dei falchi, un'enciclopedia dice:“Raggiungono grandi altezze, cercando sempre di superare in volo qualsiasi uccello inseguano”.Così facendo, piombano con ferocia sulla preda sottostante.“Sfruttano il vento e, volando contro di esso, vengono portati in alto come un aquilone” (Funk and Wagnalls New Standard Encyclopedia, 1931, Vol. XI, pp. 329, 330). In modo simile, il gheppio è talvolta chiamato “falco del vento”:“Infatti si libra (rimane fermo) in aria mentre caccia. Questo uccello si posiziona controvento e batte le ali mentre osserva il terreno cercando le prede” (The World Book Encyclopedia, 1987, Vol. 11, p. 237).Il falco occupava un posto rilevante nella religione egizia. Diventò il simbolo di Horus, il dio egizio dalla testa di falco, che, insieme a Iside e Osiride, formava la principaletrinità, o “famiglia sacra”, tra gli dèi e le dee egizie. Il simbolo del falco veniva sempre utilizzato per scrivere i titoli dei faraoni che, in alcuni casi, erano considerati incarnazioni di Horus.Fra le centinaia di uccelli mummificati ritrovati in Egitto, il falco, in particolare il gheppio, è tra i più numerosi. Erodoto racconta che chiunque avesse ucciso un falco in Egitto, anche accidentalmente, venivamesso a morte.  

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Egitto: Nessy Guerra portata in caserma con la figlia dalla polizia

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 2:03


Nessy Guerra, la 27enne sanremese bloccata in Egitto con la sua bambina e condannata per adulterio dopo la denuncia dell'ex marito, sarebbe stata prelevata dalla località segreta in cui si trova e portata dalla polizia egiziana in caserma.

Potrero
EP. 1754 - Caffè Mondiale | Disastro Uruguay, Capo Verde nel mito: Belgio ed Egitto avanti nella notte

Potrero

Play Episode Listen Later Jun 27, 2026 25:53


L'Uruguay cade contro la Spagna e saluta, permettendo a Capo Verde di passare ai 16esimi con 3 pareggi e riscrivere la storia della competizione. Bene il Belgio, che assieme all'Egitto continua la propria corsa. Questa notte in campo il Portogallo di CR7. Ce ne parlano a Caffè Mondiale Nicola Bondavalli e Angelo Taglieri. Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

Corriere Daily
Ma che caldo fa. Il Tech abbatte le Borse. La requisitoria per Regeni

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 20:27 Transcription Available


Stefano Montefiori parla dell'ondata di calore che sta sconvolgendo l'Europa, in particolare la Francia. Valentina Iorio spiega le forti perdite registrate ieri nei principali listini mondiali. Giovanni Bianconi racconta le richieste di pena dei pubblici ministeri nei confronti dei quattro imputati a processo per il sequestro e l'uccisione, in Egitto nel 2016, dell'allora ventottenne ricercatore italianoCaldo record in Francia, in cinque giorni 40 morti per annegamento. Bordeaux tocca i 43,3 gradiIndice climatico 2026: la classifica delle città con il clima migliore. Vince la fascia adriatica con Ancona e Bari sul podioOmicidio Regeni, il pm Colaiocco: «Non ucciso dalla malavita ma dall'apparato egiziano. Non era una spia»

Tutti Convocati
Un Mondiale da sognare

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026


A forza di insperati pareggi continua il sogno di Capo Verde e dell'Iran. L'Egitto di Momo Salah vince 3-1 con la Nuova Zelanda, il Belgio delude ancora e la Spagna ritorna Forza 4 grazie a baby Yamal. Ne parliamo con il telecronista di DAZN Andrea Marinozzi e con il giornalista spagnolo Julio Ocampo. Questo lunedì è anche il giorno delle elezioni del nuovo presidente Federale: ci colleghiamo con Dario Ricci, inviato di Radio 24 per seguire il voto che eleggerà Giovanni Malagò a capo della Federcalcio.

Potrero
EP. 1740 - Caffè Mondiale | Bielsa stecca ancora, Iran e Capo Verde sognano, Egitto storico

Potrero

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 26:45 Transcription Available


Dopo la prestazione opaca dell'esordio contro l'Arabia Saudita nel gruppo H, l'Uruguay di Bielsa pareggia anche contro Capo Verde che può credere davvero in una storica qualificazione al prossimo. Storica vittoria storica per l'Egitto che vince 3-1 in rimonta contro la Nuova Zelanda: grazie allo 0-0 tra Belgio e Iran, Salah e compagni salgono in testa al gruppo G con 4 punti. Basterà un pareggio nell'ultima giornata contro l'Iran per staccare il pass al turno successivo. Ne parlano Adele Stigliano, Tommaso Murdocca e Paolo Rossi. Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

New York con Carlo
Il Metropolitan Museum: cinquemila anni di arte nel cuore di New York

New York con Carlo

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 7:41 Transcription Available


Il Metropolitan Museum of Art non è solo un museo: è una macchina del tempo che racchiude cinquemila anni di storia umana, dall'antico Egitto a Van Gogh.In questo episodio ti racconto come nacque nel 1870 dal sogno di un gruppo di americani, come divenne uno dei musei più grandi al mondo affacciato su Central Park, e quali capolavori non puoi perderti: il Tempio di Dendur, i Vermeer, le armature dei cavalieri, fino al celebre Met Gala.E poi tutte le informazioni pratiche per visitarlo senza stress: orari, prezzi aggiornati e un trucco per vedere anche i Cloisters con lo stesso biglietto. Buon ascolto!

il posto delle parole
Giuseppe Acconcia "L'Egitto di Al-Sisi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 21:32 Transcription Available


Giuseppe Acconcia"L'Egitto di Al-Sisi"Dalle proteste di piazza Tahrir alla repressione politicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itDalle giornate incandescenti di piazza Tahrir al consolidamento del potere militare di Abdel Fattah al-Sisi, questo libro ricostruisce una delle stagioni politiche più decisive e controverse dell'Egitto contemporaneo. Attraverso un'analisi storica, politica e sociale, l'autore indaga le radici profonde delle rivolte del 2011, superando le letture che le hanno ridotte a un evento improvviso e circoscritto, per inserirle invece in un lungo ciclo di mobilitazioni dal basso contro autoritarismo, disuguaglianze e repressione. Il volume mette al centro i movimenti sociali, i comitati popolari, i sindacati indipendenti e gli attori spesso marginalizzati dal racconto dominante, mostrando come l'incontro – e lo scontro – tra attivismo di strada, islamismo politico ed élite militari abbia progressivamente disattivato il potenziale rivoluzionario della piazza. La transizione mancata viene così letta come il risultato di strategie di controllo, frammentazione e repressione, culminate nel golpe del 2013 e nell'instaurazione di un regime militare. Basato su un'ampia ricerca sul campo e su numerose interviste a protagonisti delle rivolte, il libro adotta il punto di vista di una sociologia politica critica, attenta alle dinamiche della mobilitazione e della smobilitazione del dissenso. Ne emerge una domanda cruciale, che attraversa l'intero testo: che cosa resta oggi del sogno di piazza Tahrir e quali condizioni potrebbero riaprire lo spazio per una nuova domanda di giustizia sociale in Egitto?Giuseppe Acconcia (Salerno 1981) è docente di Storia delle Relazioni internazionali all'Università Statale di Milano. Corrispondente dal Medio Oriente per testate come il manifesto, La Stampa e HuffingtonPost, tra i suoi ultimi lavori, Il grande Iran (Exorma 2018), Migrazioni nel Mediterraneo (FrancoAngeli 2019), Il conflitto curdo-turco (RCS MediaGroup, 2024) e (con Giulia Aiello, Laura Menin e Caterina Roggero) Mondi arabi. Una guida essenziale (Bompiani 2024). Per Bordeaux ha pubblicato Taccuino arabo. Frammenti di viaggio tra Europa e Medio Oriente (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Potrero
EP. 1726 - Caffè Mondiale | Capo Verde ma anche Arabia Saudita e Nuova Zelanda: ancora sorprese

Potrero

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 28:04 Transcription Available


Capo Verde fa la storia fermando la Spagna, l'Uruguay prosegue il suo momento di difficoltà, il Belgio viene fermato dall'Egitto, divertente il match tra Iran e Nuova Zelanda. Questo e altro nella puntata odierna di Caffè Mondiale su Potrero, con Tommaso Murdocca, Simone Indovino e Paolo Rossi. Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

LINEE — Dentro lo Sport
Speciale Linee Mondiali - Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda

LINEE — Dentro lo Sport

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 19:47


Linee Mondiali - Episodio 7 Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda Il Belgio arriva al Mondiale con la sensazione che il suo miglior momento sia passato, senza tuttavia lasciare realmente il segno. La generazione dorata, quella che è arrivata 3° nel 2018, non c'è più. Al suo posto una squadra dove ancora sono decisivi De Bruyne, Lukaku e Courtois, ma senza più il piglio di un tempo. Rimane una squadra forte, piena di talento, con meno ambizioni ma forse più leggera. Economicamente il Belgio è un paese molto importante, il porto di Anversa è tra i più importanti del mondo ed è al centro delle dinamiche politiche ed economiche dell'Europa. Internamente però è molto diviso tra le sue varie etnie, cosa che genera una situazione politica di non facile lettura. (Il soprannome della nazionale è "Diavoli Rossi" e non "Furie Rosse", come si dice erroneamente). L'Egitto è la nazionale più vincente del calcio africano, ma al mondiale non ha mai ottenuto gran ché. La squadra ha in Salah il suo simbolo sportivo e umano, il giocatore più importante del calcio arabo, icona totale della Nazione. Gli egiziani amano molto il loro paese e la loro storia, e quindi anche la Nazionale, nella quale trasmettono tutto il loro orgoglio. Il paese però vive una condizione complessa, con il potere nelle mani autoritarie di Al Sisi, l'ex generale che governa secondo schemi dittatoriali, reprimendo il dissenso. L'Egitto ha una posizione strategica molto importante per tutte le dinamiche geopolitiche del medio oriente, e spera di vivere un mondiale importante L'Iran è la squadra più attenzionata del Mondiale, che gioca all'interno di un paese che ha dichiarato gu377a al proprio. Arriva al Mondiale tra mille tensioni e polemiche, ha chiesto di giocare in Messico ma gli è stato negato, e vive in condizione di isolamento nel suo ritiro. La gu377a sta condizionando la vita del paese, finito al centro di tutti i discorsi mondiali che riguardano l'economia e la sicurezza. Dopo la morte di Ali Khameni, il potere è passato al figlio, anche se a reggere il paese sono nei fatti i militari Pasdaran. L'Iran è un paese ricco di risorse, molto grande e popoloso, ma dove la gente vive repressa e in costante difficoltà. La Nuova Zelanda è sinonimo di tutti, sportivamente parlando, del rugby, con gli All Blacks, ma anche gli All Whites, il soprannome della nazionale maschile di calcio, riescono a qualificarsi al Mondiale. È la terza volta nella storia, dopo il 1982 e il 2010, dove non hanno perso neanche una partita, pur venendo eliminati al girone. Sono un paese stabile e con solide istituzioni, dove però i costi della vita sono diventati un problema, tanto che sempre più giovani stanno lasciando il paese per andare soprattutto in Australia. Al mondiale non hanno niente da perdere, sono abituati a farsi i fatti loro, ma proprio per questo possono essere un avversario molto scomodo. ---------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO  QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Mondiali 2026, prima sorpresa: Capo Verde ferma la Spagna

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 1:30


Dal primo turno del Girone H arriva la prima grande sorpresa di questi Mondiali 2026 e arriva anche il primo risultato a reti bianche. La Spagna campione d'Europa in carica fermata sullo 0-0 da Capo Verde, Nazionale di un arcipelago situato nell'Oceano Atlantico a 500 chilometri dalle coste del Senegal.

Potrero
EP. 1724 - Capo Verde fa la storia con la Spagna, l'Egitto beffato dal Belgio

Potrero

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 8:46 Transcription Available


Pareggio che ha quel clamoroso quello strappato da Capo Verde contro la Spagna. Nel match serale l'Egitto sfiora il colpo contro il Belgio ma non va oltre l'1-1. Ne parlano Andrea Di Giacomo e Luca Tumminello.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.
Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Stati Uniti-Iran, quale pace?

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026


È stato raggiunto un accordo per arrivare a una pace nel conflitto in Medio Oriente, ma al momento non sono noti i termini. Cerchiamo di capirne di più insieme a Giuseppe Dentice, analista OSMED (Osservatorio Mediterraneo) dell’Istituto di Studi Politici S. Pio V. Con Jean Marie Del Bo, Vicedirettore de Il Sole 24 Ore, analizziamo invece la reazione dei mercati all’annuncio.Nel frattempo il Presidente Donald Trump si trova a Evian, dove si sta tenendo il vertice del G7. Ci racconta tutto il nostro Sergio Nava, inviato di Radio 24.Mondiali 2026, dopo l’inaspettato pareggio tra Spagna e Capo Verde, questa sera si sfidano Belgio ed Egitto. Attesa anche per le sfide di questa notte tra Arabia Saudita e Uruguay, ma soprattutto Iran e Nuova Zelanda. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.

#Puntedi100
I Pallonari Mundial 2026 - BELGIO vs EGITTO

#Puntedi100

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 119:35 Transcription Available


In diretta seguiamo la gara del gruppo G dei mondiali di calcio 2026.

Uacanda
L'Etiopia dopo il voto: il difficile terzo tempo di Abiy Ahmed

Uacanda

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 19:30


Le elezioni rafforzano il premier, ma i nodi restano aperti: Dalle tensioni in Tigray, Amhara e Oromia alle sfide regionali con Eritrea ed Egitto. L'analisi di Luca Puddu, docente di Storia e Istituzioni dell'Africa all'Università di Palermo.Sudafrica, il ritorno della paura dello stranieroTra episodi di xenofobia, crisi economica e tensioni sociali, la "nazione arcobaleno" si interroga sul proprio futuro. Il racconto di Brando Ricci.Dieci Afriche ai MondialiMai così tante nazionali africane alla Coppa del Mondo. Tra crescita del calcio continentale e la spada di Damocle dei visti e dei respingimenti sulla testa delle delegazioni straniere nella massima sfida calcistica globale dell'era Trump. Con Vincenzo Lacerenza.

Uno, nessuno, 100Milan
La vita a Teheran in tempo di guerra

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026


Ospite in studio il pianista esule iraniano Ramin Bahrami con il quale parliamo di come si vive a Teheran da quando è scoppiata la guerra con gli USA. Ci occupiamo anche del caso Nicole Minetti e della richiesta di risarcimento di 250 milioni di dollari da parte del gruppo Cipriani contro Rai e Il Fatto quotidiano per danno d'immagine. Infine un aggiornamento sul caso dell'italiana condannata in Egitto per adulterio.

The Essential
Corruzione sul ponte sullo Stretto, Nessy Guerra e sanzioni a Ben Gvir

The Essential

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 11:41


Nel The Essential di mercoledì 10 giugno, Chiara Piotto parla di: 00:00 le accuse di corruzione per il ponte sullo Stretto di Messina; 04:27 l'ex marito di Nessy Guerra arrestato ma la donna resta "prigioniera" in Egitto; 06:56 l'Italia vuole che l'UE sanzioni il ministro israeliano Ben Gvir. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Cosa Si Celebra il 2 Giugno in Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 31, 2026 23:05


Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...

Chiedilo a Barbero - Intesa Sanpaolo On Air
Episodio 35: Viaggio al termine dell'Antico Egitto

Chiedilo a Barbero - Intesa Sanpaolo On Air

Play Episode Listen Later May 20, 2026 25:22


Normalmente si parla dei suoi splendori e della sua eccezionale durata, ma com'è finito l'Antico Egitto? Lo scopriamo insieme alll'egittologa Paola Buzi.

Focus economia
Taiwan, chip e terre rare: il vertice Xi-Trump non ha cambiato gli equilibri

Focus economia

Play Episode Listen Later May 18, 2026


Il vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping si chiude senza svolte concrete sui principali dossier strategici. Nessuna apertura significativa sui semiconduttori avanzati, sulle terre rare o sull’export di chip verso la Cina, mentre resta fermo anche il nodo Tesla e l’autorizzazione cinese al Full Self-Driving. Deluse inoltre le aspettative su un maxi ordine Boeing, rimasto senza dettagli ufficiali. Il principale risultato sembra essere il mantenimento della fragile tregua commerciale raggiunta nei mesi scorsi, ma Pechino continua a mostrarsi rigida su Taiwan e sempre più determinata a rafforzare la propria autonomia tecnologica. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com e con Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Fiere Parma, bilancio 2025 record per Tuttofood +30% di presenzeTuttofood 2026 chiude con numeri record: 123mila presenze, di cui 27mila dall’estero, in crescita del 30% rispetto al 2025. La manifestazione organizzata da Fiere di Parma insieme a Fiera Milano e Koelnmesse ha riunito 5mila brand e 4mila buyer internazionali su 82mila metri quadrati espositivi sold out. Un risultato che arriva in un contesto segnato da dazi, tensioni geopolitiche e rincari energetici, ma che conferma la forza del comparto agroalimentare italiano. Parallelamente Fiere di Parma chiude il bilancio 2025 con ricavi record oltre i 55 milioni di euro (+22%) e conferma il piano di investimenti al 2030. Tracciamo un bilancio con Antonio Cellie, AD Fiere di Parma.Estate, -30% per le prenotazioni ma 20 tratte costano menoLe prenotazioni estive tramite agenzie e tour operator registrano un calo medio del 30% nei primi mesi del 2026, complice l’effetto della crisi in Medio Oriente, dei timori legati ai voli e dell’aumento dei costi energetici. Secondo Assoviaggi, molte destinazioni del Mediterraneo come Grecia, Egitto e Turchia hanno subito un rallentamento della domanda anche senza essere direttamente coinvolte dal conflitto. Nonostante le tensioni sul jet fuel, però, i prezzi dei voli europei in diversi casi stanno diminuendo: un’elaborazione del Sole 24 Ore su 32 tratte mostra infatti tariffe inferiori rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, soprattutto sulle rotte europee. Interviene Margherita Ceci, Il Sole 24 Ore.

La Zanzara
La zanzara del 30 aprile 2026

La Zanzara

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026


Gran finale di mese. Lettura di alcuni comunicati israeliani con conseguenti breaking news.Riccardo Manca, gli astici e la battaglia con Andrea Ruggieri.Annarita Briganti e le forchettate.Paolo Zampolli e la denuncia a Report.Fulvio Grimaldi trova il suo vecchio amico Parenzo.La storia di Nessy Guerra, condannata per adulterio in Egitto.

gran aprile lettura egitto la zanzara parenzo annarita briganti
Uno, nessuno, 100Milan
L'adultera italiana per lo Stato d'Egitto

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026


È stata condannata per adulterio da un Tribunale del Cairo. Vive in Egitto in un luogo segreto per paura che la arrestino e pende su di lei anche il rischio che possa perdere l'affido della bambina avuta dal suo ex marito italo-egiziano. Si chiama Nessy Guerra, originaria di Sanremo, e ci racconta la sua storia. Torniamo poi sulle contestazioni alla Brigata ebraica del 25 aprile e alle novità relative all'autore degli spari al corteo di Roma contro due membri dell'Anpi. Infine, dedichiamo una pagina a Onlyfans. Milano è la terza città al mondo per interazioni e creatori di contenuti su questa piattaforma.

The Essential
Italiana condannata per adulterio in Egitto, il 21enne che ha sparato a Roma e l'attentato antisemita a Londra

The Essential

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 8:42


Nel The Essential di giovedì 30 aprile, Chiara Piotto parla di: 00:00 sul caso di Nessy Guerra, l'italiana condannata per adulterio in Egitto, lavora il nostro ministero degli Esteri; 03:40 il 21enne Eitan Bondi identificato come l'uomo che ha sparato a due persone al corteo del 25 aprile a Roma; 05:52 l'attentato terroristico antisemita a Londra il 29 aprile Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Laser
L'autunno del viaggiatore

Laser

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 25:51


Rolf Potts è uno degli scrittori di viaggio americani più conosciuti. Con il suo bestseller Vagabonding: L'arte di girare il mondo (2002) ha aperto una nuova prospettiva sul viaggio come stile di vita e non semplice atto di consumo. Anche per questo nell'ultimo quarto di secolo Rolf Potts è stato un modello e un riferimento per i giovani viaggiatori indipendenti (backpacker). Ma ora molto è cambiato. Il viaggiatore americano ha compiuto 55 anni, si è sposato da poco con una nota attrice e vive stabilmente in una fattoria nel suo Stato d'origine, il Kansas, al centro degli Stati Uniti, lontano dalle grandi rotte turistiche. Raggiunti gli anni della maturità, in questa intervista Rolf Potts tenta un bilancio a cuore aperto delle sue esperienze, mettendo a confronto passato e presente dei Paesi prediletti (Corea, Thailandia, Egitto), colti nel difficile passaggio tra difesa della tradizione e apertura alla globalizzazione. Nel sottolineare punti di forza e debolezze del viaggio indipendente, così come gli inevitabili compromessi con il turismo, Rolf Potts ribadisce una fiducia incrollabile nel viaggio come momento.

Laser
L'autunno del viaggiatore

Laser

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 25:51


Rolf Potts è uno degli scrittori di viaggio americani più conosciuti. Con il suo bestseller Vagabonding: L'arte di girare il mondo (2002) ha aperto una nuova prospettiva sul viaggio come stile di vita e non semplice atto di consumo. Anche per questo nell'ultimo quarto di secolo Rolf Potts è stato un modello e un riferimento per i giovani viaggiatori indipendenti (backpacker). Ma ora molto è cambiato. Il viaggiatore americano ha compiuto 55 anni, si è sposato da poco con una nota attrice e vive stabilmente in una fattoria nel suo Stato d'origine, il Kansas, al centro degli Stati Uniti, lontano dalle grandi rotte turistiche. Raggiunti gli anni della maturità, in questa intervista Rolf Potts tenta un bilancio a cuore aperto delle sue esperienze, mettendo a confronto passato e presente dei Paesi prediletti (Corea, Thailandia, Egitto), colti nel difficile passaggio tra difesa della tradizione e apertura alla globalizzazione. Nel sottolineare punti di forza e debolezze del viaggio indipendente, così come gli inevitabili compromessi con il turismo, Rolf Potts ribadisce una fiducia incrollabile nel viaggio come momento.

il posto delle parole
Marina Montesano "Ars magica"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 22:02


Marina Montesano"Ars magica"Una storia in venti oggettiCarocci Editorewww.carocci.itDa una bacchetta d'avorio proveniente dall'antico Egitto, intagliata con figure divine a protezione dei nascituri, a un feticcio sottratto a un villaggio del Mali e finito in un museo francese, il volume esplora la magia attraverso venti oggetti, scelti per la loro capacità di raccontare rituali, credenze e pratiche trasversali a epoche e culture. In un dialogo continuo tra fonti scritte, testimonianze archeologiche e riflessioni antropologiche, ognuno di essi viene indagato non solo come manufatto, ma soprattutto come strumento attivo in riti di guarigione, maleficio, protezione o divinazione. Alcuni, come il Libro dei morti, sono celebri; altri, come una scarpa murata in un pub di York, umili; alcuni, come una bandiera fatata, servono per scacciare il male; altri, come una figurina trafitta dagli spilli, per nuocere. L'ars magica che ne emerge non è un sapere marginale o residuale, ma una forma di conoscenza operativa, in cui si intrecciano fede, tecnica e desiderio.  In fondo, ciò che questi oggetti ci restituiscono è una domanda sempre attuale: a cosa ricorriamo per dare forma all'invisibile, proteggerci dall'incertezza e trasformare simbolicamente la realtà?Marina Montesano insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Messina ed è stata Cornerstones Visiting Chair in History all'Università di Richmond (va). Si occupa di storia culturale, con particolare riguardo alla magia e alla stregoneria.  Tra le sue pubblicazioni: Donne sacre. Sacerdotesse e maghe, mistiche e seduttrici (con F. Cardini; Il Mulino, 2023),  Cross-dressing in the Middle Ages (Routledge, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Bullets
22 aprile 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 26:21


Iran–USA, tregua estesa ma negoziati congelati.Gaza e Cisgiordania: la tregua che uccide.Giappone, svolta militare: via libera all'export di armi.Egitto, nasce “The Spine”: la città governata dall'intelligenza artificiale.Etiopia, il Tigray torna al punto di partenzaProposta di sospensione dell'accordo commerciale UE-Israele accantonata.In Indonesia, le lavoratrici domestiche ottengono il riconoscimento legale dopo 22 anni di lotta. In uno dei templi più sacri dell'India, ai visitatori è obbligatorio bere urina di mucca. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli 

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica dell'8 Aprile. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 5:24


Rassegna stampa economico-finanziaria dell'8 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Repubblica / La Stampa / MF / Il Giornale / Tempo• Leonardo: volatilità su governanceIl titolo perde circa -8% per l'incertezza sulla conferma di Cingolani, segnalando forte sensibilità del mercato alla continuità manageriale. Nel triennio precedente il titolo aveva guadagnato oltre +400%. Dividendo €0,63/azione, payout atteso €1,3 mld (2026-2028).• Nomine pubbliche: impatto su governanceIn rinnovo 842 incarichi in 155 società (516 consiglieri, 326 sindaci). Tema centrale: equilibrio tra indirizzo politico e stabilità industriale, con possibili riflessi sul premio di mercato.Industria e FiliereTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere• Logistica in tensione per il caro energiaGasolio oltre €2/litro. Proposta credito d'imposta di €200 ogni 1.000 litri. Riduzione dei benefici accise da €269 a €69/100 litri. Extra-costi TPL stimati in €40 mln.• Calendario nomine società quotateSnodi ravvicinati: 13 aprile (Eni, Leonardo) e 19 aprile (Enav), con impatti diretti sulla percezione degli investitori.Fisco e NormativaTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Panorama• DFP e scenario macroCrescita 2026 rivista verso 0,5% (da 0,7%). PMI Italia a 48,8 (sotto soglia 50). Deficit ancora sopra 3%.• Rottamazione-quinquiesAdesione entro 30 aprile; pagamento entro 31 luglio 2026 o fino a 54 rate (min €100). Gettito stimato €9 mld (2026-2036).• Concordato e incentiviPossibile reintroduzione iperammortamento con deduzione fino a 18%. Platea: 460 mila aderenti su potenziale 2,2 milioni.• Inflazione e gettitoIVA in aumento di €466 mln (+2%), mentre le entrate complessive calano -0,3%. Inflazione annua +1,5%.• SuperbonusImpatto complessivo circa €131 mld, con rafforzamento dei controlli e rischio confische in caso di frodi.Finanza pubblica e policyTestate: Il Messaggero / Corriere / Sole 24 Ore• Spazio fiscale limitatoDFP rinviato per aggiornamenti macro e negoziato UE.• Misure energia in vigoreBonus famiglie €155 e sconto carburanti €0,25/litro fino al 1° maggio.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere / Sole 24 Ore / Messaggero• Petrolio estremamente volatileWTI oltre $117, Brent oltre $111, poi calo fino a -10% dopo la tregua. Scenario estremo fino a $150.• Gas e nuove risorsePrezzo a €52,4/MWh (+4,7%). Eni annuncia scoperta da 56 miliardi m³ in Egitto.• Italia: rischio autonomia limitataScorte al 44%, pari a circa 1 mese senza forniture.• Carburanti in aumentoBenzina €1,782/l, diesel €2,143/l. Senza taglio accise: fino a €2,39/l.Lavoro e WelfareTestate: Il Sole 24 Ore• PNRR e sanitàScadenza lavori al 30 giugno. Medici trattenibili fino a 72 anni (fino al 2027).• Assegno unico ampliato+50 mila beneficiari, costo €20 mln nel 2026 → €36,2 mln annui a regime.• Smart workingRitorna tra le leve anti-crisi energetica.Executive Takeaway• Governance = valore: il caso Leonardo mostra impatti immediati sul mercato (-8%).• Energia ancora driver principale di rischio macro, con effetti diretti su inflazione e filiere.• Fisco in fase adattiva: rottamazione, concordato e incentivi mirati per sostenere base imponibile.• Filiera logistica sotto pressione strutturale, con richiesta di misure selettive.• Segnali costruttivi: nuova produzione gas, stoccaggi sopra media UE e maggiore capacità di gestione degli shock.

Racconti di Storia Podcast
Il Nazista che Nessuno è Riuscito a Catturare

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 21:57


Prova Shopify ad 1 € - Vai su ⁠⁠⁠⁠⁠shopify.it Dal 1948 al 1954 lungo le autostrade tedesche e austriache, in direzione Italia, si muovono diversi camion con carichi umani. Alla guida di uno di questi camion c'è Alois Schmaldienst, un autotrasportatore dal cognome beffardo. Il "servizio ristretto" cui fa riferimento il cognome è quello svolto per l'ODESSA da uno dei massimi ricercati dalla Giustizia: quel camionista è infatti Alois Brunner, ex braccio destro di Eichmann. Fuggito in Egitto e poi in Siria, Brunner metterà al servizio di Assad il suo talento come torturatore scampando per ben due volte alle lettere bomba del Mossad ed evitando l'estradizione richiesta sia dalla Germania Est che dalla Francia.

ONE MORE TIME  di Luca Casadei
Remon Karam, storia di un migrante

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 157:21


Qui sotto trovi i biglietti per vedere One More Time a TEATRO https://www.ticketone.it/artist/luca-casadei/   Qui sotto puoi ascoltare le puntate integrali di FUORI DAL BUIO https://open.spotify.com/show/5L5v3AKzqbRVNZ9iqwDn55?si=5f252edc6a594c60   Oggi faremo un viaggio con Remon Karam, che a soli 14 anni è salito su un barcone per scappare dall’Egitto, alla volta dell’Italia. Pensando di dover compiere una traversata semplice, sperando in un futuro migliore, si è ritrovato a vivere un vero e proprio incubo. Remon ci svelerà i dettagli più crudi di una realtà che riguarda migliaia di persone ogni anno. Ci racconterà gli orrori del traffico degli esseri umani, la fame e la sete, la paura, il senso di colpa per essersi allontanato dalla propria famiglia. Ci parlerà della sua seconda famiglia che qui lo ha accolto, dei suoi sogni, del dolore che si porta dentro e di cosa voglia dire, per lui, essere italiani.   Il dream team di One More Time è composto da: Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Katia Cresevich, Maria Noemi Grandi, Gloria Giovanditti, Marco Caddia, Emma Marsan.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Focus economia
Donald Trump vede franare il consenso sotto i piedi

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


Dal Pentagono erano stati prospettati a Donald Trump rischi elevati ma anche la possibilità di ottenere risultati militari rilevanti e ritorni economici significativi. Il presidente americano ha deciso comunque di intervenire militarmente contro l'Iran, affiancando Israele in una delle operazioni più complesse degli ultimi decenni, senza un vero confronto con il Congresso: solo dopo quattro giorni di raid il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Vance hanno riferito in aula. La scelta ha creato forti tensioni politiche. Trump viene criticato dai democratici e da alcuni leader progressisti come Gavin Newsom e Zohran Mamdani, ma soprattutto da una parte della sua stessa base Maga, che considera l'intervento un tradimento rispetto alla promessa di non coinvolgere gli Stati Uniti in guerre lontane dagli interessi degli americani. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione in vista delle elezioni di midterm. Un sondaggio Reuters-Ipsos mostra infatti un sostegno molto limitato agli attacchi: solo il 27% degli americani li approva, mentre il 43% li disapprova. Trump continua a difendere l'operazione - ribattezzata Epic Fury - sostenendo che l'Iran fosse vicino alla bomba atomica e che l'intervento porterà alla stabilizzazione del Medio Oriente. Ma il sondaggio evidenzia un malcontento diffuso: il 56% degli americani ritiene che il presidente sia troppo incline all'uso della forza militare, una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei democratici ma anche da una parte degli elettori repubblicani e indipendenti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Aumentano i timori per l'economia globale. Con spirale inflazionistica, Bce pronta ad alzare i tassi?Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno generando forte volatilità sui mercati finanziari. Le borse europee registrano cali intorno al 4%, mentre Wall Street ha aperto in ribasso dell'1,5% dopo una chiusura quasi piatta nella seduta precedente. Il conflitto sta incidendo anche sui prezzi dell'energia: la chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto il petrolio in rialzo dell'8%, con il Brent arrivato a circa 85 dollari al barile, ai massimi da luglio 2024. Anche il gas è in aumento, vicino ai 60 euro al megawattora, pur restando molto sotto i picchi del 2022. Il caro energia rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell'industria europea rispetto a quella statunitense e cinese. In questo contesto crescono i timori per l'economia globale e per una possibile nuova pressione inflazionistica che potrebbe spingere le banche centrali, in particolare la Bce, a valutare nuovi rialzi dei tassi. I dati preliminari di Eurostat indicano infatti che l'inflazione dell'Eurozona è salita a febbraio all'1,9% dall'1,7% di gennaio. In Italia l'inflazione è passata all'1,6% dall'1% del mese precedente, secondo le stime Istat, con un aumento mensile dello 0,8%. Interviene Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2006-2015) e di Bank of America a Londra.Petrolio alle stelle, gli effetti sul prezzo della benzinaL'escalation militare in Medio Oriente inizia già a riflettersi sui prezzi dei carburanti. Dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta di Teheran, le quotazioni petrolifere sono salite e le prime conseguenze si vedono sui listini dei distributori. Secondo Staffetta Quotidiana, mentre il Brent è aumentato finora di circa il 6,7%, il gasolio ha registrato un'impennata superiore al 16%, tornando ai livelli di febbraio 2024, mentre la benzina è ai massimi da giugno 2025. Le compagnie hanno già iniziato ad aggiornare i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i prodotti e Tamoil di tre centesimi. Secondo Unem l'effetto della guerra potrebbe tradursi in un aumento di circa dieci centesimi al litro per il gasolio. L'Europa, spiega il presidente Gianni Murano, soffre una carenza strutturale di diesel a causa della chiusura di diverse raffinerie, ed è quindi costretta a importare prodotti raffinati, in un contesto di competizione internazionale che spinge ulteriormente i prezzi verso l'alto. Preoccupa anche la situazione del gas naturale liquefatto: l'Italia importa dal Qatar circa 9 miliardi di metri cubi di Gnl, pari a metà delle sue importazioni di questo combustibile. Con lo stretto di Hormuz chiuso, sarà necessario rivolgersi ad altri fornitori, come Stati Uniti, Australia, Algeria o Egitto, ma a costi inevitabilmente più elevati. Ne parliamo con Gianni Murano, Presidente Unem.