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Il podcast a tinte bianconere realizzato da juventini per gli juventini. Parafrasando il celebre motto bonipertiano per noi: "La Juve non è importante, è l'unica cosa che conta". Ogni GIOVEDÌ alle ore 22, analizzeremo tutto ciò che riguarda la vecchia signora con competenza, ironia e tanta tanta pa…

J-TACTICS


    • Jul 27, 2021 LATEST EPISODE
    • weekdays NEW EPISODES
    • 53m AVG DURATION
    • 205 EPISODES


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    IL PALLONE RACCONTA E75 - "Omar Sivori, l'angelo con la faccia sporca", intervista ad Andrea Bosco

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2021 69:32

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.In questo Episodio SPECIALE avremo l'onore ed il piacere di avere come ospite un'eccellenza nel mondo a tinte bianconere, tifoso ed appassionato vero e schietto della vecchia signora.Andrea Bosco (nato a Venezia nel 1945), laureato in Storia del Risorgimento e giornalista professionista, ha lavorato presso il Guerin Sportivo, la Gazzetta dello Sport e Il Giornale (tra le tante), è stato inoltre caporedattore in Rai, ha collaborato anche con il Corriere della Sera e l'Opinione. Su Radio bianconera cura il programma "Detto tra noi": senza peli sulla lingua tra calcio, cinema, letteratura e musica.Andrea Bosco è l'autore di una splendida opera letteraria dedicata ad uno dei più grandi interpreti del calcio mondiale di tutti i tempi, che come molto spesso è accaduto ha vestito la gloriosa maglia Bianconera."Omar Sivori. L'angelo con la faccia sporca".Prefazione di Italo Cucci e postfazione di Gino Stacchini, Editore: Minerva-Bologna.«Sívori è più di un fuoriclasse. Per chi ama il calcio è un vizio».(Gianni Agnelli)Buon ascolto!

    J-World S02 E39

    Play Episode Listen Later Jul 2, 2021 31:27

    Trentanovesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.In questo Episodio SPECIALE, ultimo della seconda stagione, il nostro Roberto Loforte, Fuori RosaTV da le sue personali pagelle di fine anno alla stagione delle squadre che compongono il J-WORLD.Buon ascolto!

    IL PALLONE RACCONTA E74 - La vita di Giampiero Boniperti

    Play Episode Listen Later Jun 30, 2021 10:18

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus. Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Intervista realizzata nel 2012 da Vittorio Martone e Enrica Speroni al presidente Giampiero Boniperti.Voce narrante: Dario

    IL PALLONE RACCONTA E73 - La Juve di Boniperti

    Play Episode Listen Later Jun 22, 2021 57:31

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo l'epopea del presidentissimo Giampiero Boniperti, icona e simbolo della Juventus.Una vita dedicata ai colori bianconeri, scomparso a quasi 93 anni il 18 giugno 2021.Il suo nome è indissolubilmente legato alla Juventus, cui è rimasto fedele dapprima per tutta la sua carriera agonistica, detenendo per molto tempo vari primati di presenze e reti, e poi dirigenziale, coincisa con alcuni dei massimi successi sportivi della formazione torinese. Sia sul campo sia dietro la scrivania, è stata una della personalità più importanti nell'intera storia del calcio italiano.Come giocatore ha fatto parte, assieme a John Charles e Omar Sivori, del cosiddetto Trio Magico, uno dei più prolifici reparti d'attacco ammirati nella massima serie italiana.Successivamente venne nominato presidente, carica mantenuta dal 1971 al 1990; inizialmente affiancato da Italo Allodi, dal 1973 Boniperti assunse di fatto l'intero comando del club per affrontare la crisi di risultati del calcio italiano negli anni 1970, soprattutto a livello internazionale.Diede poi ede inizio al periodo di successi più duraturo nella storia del calcio italiano, che arricchirà considerevolmente il palmarès del club, facendo al contempo di Boniperti il dirigente più titolato nell'intera storia del calcio nazionale.«La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore.»Buon ascolto!

    J-World S02 E38

    Play Episode Listen Later Jun 18, 2021 22:02

    Trentottesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Dopo quasi un intero girone di ritorno senza mai perdere, la Juventus Under19 incappa nel primo passo falso. A Vinovo la Primavera della SPAL si impone 1-2. Di Moro ed Ellertsson le reti per gli emiliani, di Cotter, subentrato dalla panchina, il gol della speranza bianconera al 92'. La squadra di Mister Bonatti, in attesa del risultato della Roma, si trova momentaneamente a quota 51 punti al terzo posto in classifica, dopo le vittorie odierne di Sampdoria e Inter, ma a sole due lunghezze dalla vetta.La Juventus Under19 dopo il primo passo falso del girone di ritorno, voleva tornare alla vittoria e non poteva esserci occasione migliore. I bianconeri vincono il secondo Derby Primavera della stagione grazie alla splendida rete di testa in avvio di ripresa di Iling-Junior, che prosegue il suo straordinario momento di forma.Un successo, quello nella stracittadina, dal peso specifico molto importante perché i tre punti conquistati al Centro Sportivo "Bertolotti" di Volpiano sono arrivati dopo un match complicato, nel quale lo stesso Garofani si è dovuto superare in più occasioni per negare la gioia del gol al Torino.La Juventus Under19 chiude la regular season con una vittoria per 2-0 sui pari età del Cagliari. Cagliari. A Vinovo i bianconeri sbloccano il risultato nel recupero della prima frazione con il colpo di testa di Soule e trovano il raddoppio in avvio di ripresa con Miretti. Con questo successo i bianconeri salgono a quota 57 punti, a pari merito con Sampdoria e Inter, ma restando terzi in classifica per via della differenza reti sfavorevole negli scontri diretti con blucerchiati e nerazzurri. La squadra di Mister Andrea Bonatti, dunque, per accedere ai quarti di finale Scudetto dovrà giocare contro l'Empoli (sesto in classifica) una gara secca, in programma mercoledì 23 giugno alle ore 19.00 allo Stadio “Ricci” di Sassuolo.Sfida fra la seconda e la terza in classifica nel girone Under17. La Juve fa visita all'Entella e torna dalla Liguria con un pareggio: un pareggio che sa di beffa perchè i bianconeri vengono ripresi proprio nei minuti finali. finali. La squadra di Pedone passa al 36' del primo tempo con Hasa, e quando i tre punti sembrano vicini, arriva al 37' della ripresa il pari, a firma di Pandiscia.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Sampdoria 1-0 Under16 e Atalanta-Juve 1-0 Under15.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    IL PALLONE RACCONTA E72 - Stefano Tacconi

    Play Episode Listen Later Jun 15, 2021 29:44

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus. Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è. Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    IL PALLONE RACCONTA E71 - Stagione 01/02

    Play Episode Listen Later Jun 8, 2021 60:22

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la stagione 01/02 che vide, nella oramai celeberrima ultima giornata del 05 maggio, il trionfo tricolore al cardiopalma della vecchia signora, ai danni di un Inter che perse proprio in quell'ultimo turno contro la Lazio uno scudetto che i suoi tifosi aspettavano da 13 anni.Un "suicidio", sportivo, quello interista, che sublimò la sua immagine di squadra pazza fino ad essere autolesionista e mostrando quanto è veramente importante l'aspetto mentale in una partita di calcio.Giunta all'ultima partita con un punto di ritardo dai nerazzurri, alla Juventus riuscì un incredibile sorpasso che le fruttò il tricolore: i milanesi caddero 4-2 sul campo della Lazio, mentre i bianconeri vinsero per 2-0 in casa dell'Udinese sorpassandoli.Il resto, è oramai storia.Buon ascolto!

    J-World S02 E37

    Play Episode Listen Later Jun 4, 2021 21:46

    Trentasettesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.A Vinovo è andata in scena una gara combattuta e intensa tra Juventus e Inter Under19.Un match che i bianconeri hanno provato a vincere in tutti i modi, specialmente nella ripresa, ma che si è concluso con il punteggio di 1-1. Al vantaggio nerazzurro firmato da Casadei ha risposto immediatamente Iling-Junior segnando, così, la sua seconda rete stagionale. Un pareggio che permette alla squadra di Mister Bonatti di rimanere imbattuta in questo girone di ritorno e di salire a quota 48 punti, a pari punti con la Roma, a una lunghezza dalla Sampdoria e a due dall'Inter. A quattro giornate dal termine della regular season la lotta per aggiudicarsi le prime due posizioni che garantirebbero l'accesso diretto in Final Four è più aperta che mai.Dopo aver eliminato il Napoli, l'Under19 Femminile della Juventus comincia le Final Four scudetto contro la Florentia, che ha avuto la meglio sull'Hellas Verona. Coach Piccini, si presenta con una squadra giovanissima rispetto alle avversarie.Nonostante ciò le bianconere, per l'occasione in maglia arancione sconfiggono perentoriamente in semifinale la Florentia 6-0. Una gara senza storia, dominata dall' inizio alla fine dalle nostre ragazze.Nella successiva finale per l'assegnazione del titolo le bianconere dell'Under19 danno vita ad una prova di carattere, ma alla fine sono le più esperte giocatrici giallorosse della Roma ad aver la meglio.Un gol all'ultimo secondo di Tarantino decide la finale del Campionato Primavera Femminile e permette alla Roma di conservare il titolo di campionesse d'Italia.A Sassuolo, al termine di una sfida combattuta e giocata a ritmi molto alti, esultano le giallorosse, ma la prestazione della Juventus merita comunque applausi.Le ragazze di Coach Piccini hanno costruito tantissime occasioni per il vantaggio, divertendosi e facendo divertire e, sebbene oggi tornino a casa in lacrime, hanno mostrato di avere davanti a sé un futuro radioso.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Pordenone 5-1 Under16 e Juve-Pordenone 3-1 Under15.Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili: Fiorentina-Juventus Under19,Venerdì 04 giugno, ore 17, Stadio Gino Bozzi-Firenze. Juve-Genoa Under17, Domenica 06 giugno, ore 15, Stadio Ale&Ricky-Vinovo ( To).Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-World S02 E36

    Play Episode Listen Later May 28, 2021 24:00

    Trentaseiesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Gli aggettivi per descrivere la stagione delle Juventus Women sono ormai terminati.Favolose (F4BULOUS), meravigliose, straordinarie.E da oggi, ufficialmente, imbattute per tutta la stagione.22 vittorie in 22 partite, è qualcosa che davvero si vede raramente, e per questo, nella giornata in cui le ragazze di Rita Guarino hanno ricevuto il premio per l'incredibile Scudetto appena vinto, la vittoria contro l'Inter è ancora più dolce.La Juventus Under19 vince la seconda gara consecutiva dopo il successo sulla Lazio. A Vinovo i bianconeri si impongono 2-0 sul Genoa grazie al capolavoro su calcio di punizione di Soule e al gol di Miretti sul finale di gara.Un match che ha visto la squadra di Mister Bonatti dominare il gioco per tutta la prima frazione, andando al riposo avanti di una rete, pur meritando un vantaggio più ampio, e una ripresa nella quale i padroni di casa hanno dovuto limitare i diversi tentativi dei rossoblù di rientrare in partita, prima di chiudere definitivamente l’incontro con Miretti al minuto 90.Terza vittoria consecutiva per la Juventus Under19 che esce dalla trasferta contro i pari età del Bologna con tre punti pesanti in chiave classifica.Al Centro Tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole la squadra di Mister Bonatti segna un gol per tempo e supera 2-0 i felsinei portandosi momentaneamente al primo posto in classifica in attesa del match tra Inter e Milan.Una prova di forza quella dei bianconeri che, grazie alla doppietta di Chibozo, superano un avversario ostico e continuano a vele spiegate il proprio percorso di crescita.Che bel poker per i ragazzi dell'Under17 di Pedone, contro il Torino.Un convincente 0-4 che porta le firme di Ledonne (doppietta), Galante e Turco e che lascia i bianconeri saldamente in testa al loro girone.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Hellas Verona Under16 1-0, Juve-Helkas Verona Under15 2-2.Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juve-Inter Under19,Sabato 29 maggio ore 19,Stadio Ale&Ricky-Vinovo (To).Juve-Florentia Under19 femminile, Final four,Giovedì 27 maggio ore 12.30,Stadio Mapei Center-Reggio Emilia.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Finale di stagione (S03 E32)

    Play Episode Listen Later May 27, 2021 137:13

    La trentaduesima ed ultima puntata della terza stagione di J-TACTICS è dedicata ad un focus sull’ultimo vittorioso match di campionato giocato dai bianconeri in quel di Bologna.Complice l’inatteso passo falso del Napoli in casa, costretto al pareggio con un Verona che oramai nulla aveva da chiedere in più a questo campionato, la Juventus di mister Pirlo accede alla tanto agognata, ed ultimamente insperata, qualificazione alla prossima Champions League agguantando appunto ai danni dei partenopei la quarta posizione in classifica.Non mancherà un ovvia disamina sulla stagione vissuta dai bianconeri con i suoi picchi e le sue cadute.Ci interrogheremo sulle prospettive in vista della prossima stagione ponendoci dei quesiti su ciò che sarà necessario per affrontare una stagione si spera migliore e più serena di quella appena trascorsa.Come verrà migliorata la rosa?, chi sarà il tecnico che siederà sulla panchina più blasonata d’Italia?, ci saranno cambiamenti anche fuori dal campo ossia in ambito dirigenziale?Infine, non mancherà un affettuoso saluto ed un arrivederci alla prossima stagione ai nostri amati ed affezionati ascoltatori.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​​ ​ ​ ​ ​ ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

    IL PALLONE RACCONTA E70 - Andrea Barzagli

    Play Episode Listen Later May 25, 2021 16:20

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus. Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è. Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    J-World S02 E35

    Play Episode Listen Later May 21, 2021 28:50

    Trentacinquesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Una settimana dopo la conquista del titolo, le Juventus Women fanno visita alla squadra che, in questa stagione, ha inflitto l'unica sconfitta in Italia (in Coppa Italia): la Roma.L'obiettivo, dichiarato, è provare a vincere tutte le gare di campionato, con, in più, la voglia di dedicare una vittoria a Linda Sembrant.Coach Guarino si affida al 4-4-2 con Bonansea e Maria Alves sugli esterni, modulo speculare per le giallorosse.Ventuno gare di campionato, ventuno vittorie.Le Juventus Women continuano il loro percorso perfetto in campionato, conquistando i tre punti a Roma.Lo scudetto già acquisito non ha saziato le bianconere, che in casa delle giallorosse si impongono grazie al gol di Barbara Bonansea.Una vittoria dedicata a Linda Sembrant, infortunatasi in allenamento e che dovrà essere operata: l'ennesimo segnale di un gruppo straordinario.Termina a Vercelli la stagione della Juventus Under23 che, dopo il successo per 1-3 di Busto Arsizio contro la Pro Patria nel primo turno dei playoff, lotta contro la Pro Vercelli, ma alla fine si deve arrendere.Al “Silvio Piola” finisce 1-0, passa la squadra di Mister Modesto, grazie a un gol di Costantino al minuto 82.I bianconeri sono stati autori di una buona gara e sono andati vicini al vantaggio in più occasioni, specialmente nella prima frazione, ma non è bastato per passare il turno e accedere alla fase nazionale dei playoff.Rimane, però, la prova positiva di tutta la squadra.La Juventus Under19 torna a Torino con tre punti pesantissimi in più in classifica.Al Campo “Mirko Fersini” di Formello i bianconeri si impongono 2-1 sulla Lazio, con un gol per tempo: al vantaggio firmato Chibozo rispondono i biancocelesti con Marino, prima di essere nuovamente sorpassati quattro giri di orologio più tardi da Iling-Junior, alla sua prima rete con la maglia della Primavera.Con questa vittoria la squadra di Mister Bonatti sale a quota 41 punti in classifica, sempre al quarto posto, ma sempre a sole tre lunghezze dalla capolista Sampdoria.Successo per la Juventus Under17 contro la Sampdoria di Renato Vito.Successo anche nella sesta giornata di campionato per i bianconeri, che vincono 4-2, ma soffrono contro i blucerchiati, continua il percorso in vetta alla classifica per i ragazzi di Pedone.Un ingresso straordinario per Bayren Strijdonck che dalla panchina segna una doppietta e offre un assist a Mbangula che valgono i tre punti, fondamentali per allungare sulle dirette avversarie andando prima a 11 punti.I ragazzi di Pedone, ad ogni modo, si sono confermati squadra di alto livello in tutti i reparti: specie in mezzo al campo.Senza contare che anche i ragazzi entrati a partita in corso, come il già citato Strijdonk.Dopo il netto successo dell’andata per 6-1 in terra campana, l’Under19 femminile di Silvia Piccini (che hanno chiuso il Girone A al primo posto) si impone 7-0 anche tra le mura amiche, a Vinovo, nella gara di ritorno dei quarti di finale dei playoff Scudetto conquistando di diritto le Final Four.Semifinale che si giocherà il 27 maggio in gara unica a Reggio Emilia e le bianconere affronteranno la Florentia.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Brescia-Juve Under16 1-5, Juve-Brescia Under15 1-0.Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juventus–Inter women,Domenica 23 maggio, ore 12.30,Campo “Ale&Ricky”-Vinovo (TO).Juventus-Genoa Under19,Sabato 22 maggio, ore 11,Campo “Ale & Ricky”-Vinovo (TO).Torino-Juve Under17,Domenica 23 maggio, ore 15,Campo comunale Grugliasco (TO).Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Febbre a 90° (S03 E31)

    Play Episode Listen Later May 20, 2021 121:12


    Il titolo della trentunesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ Febbre a 90°”, (Fever Pitch) che è un film del 1996 diretto da David Evans, interpretato da Colin Firth e tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby.«Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore e allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé».Così comincia uno dei libri cult più importante degli ultimi decenni, perlomeno per gli amanti del calcio e da cui trae spunto la pellicola.Paul Ashworth, insegnante inglese di 35 anni, è un tifoso accanito dell’Arsenal, che però ormai da otto anni colleziona in campionato solo brutte figure.Insegna in una scuola media nella zona nord di Londra e qui un giorno incontra Sarah, una collega seria e riservata molto attaccata al proprio lavoro.I due cominciano a frequentarsi, lui dice di lei che è troppo formale, lei dice di lui che ha qualche problema perchè ha fatto del calcio una malattia.Tuttavia cominciano a vivere insieme.Mentre il campionato procede, Paul rivede l’inizio della propria passione, quando, grazie all’Arsenal, riuscì a riconciliarsi con il padre in un momento difficile dei loro rapporti, e più avanti, a trovare sia una dimensione professionale sia un senso di appartenenza e di identità, che per lui era prima sconosciuto.Intanto l’Arsenal perde colpi, e Sarah avverte il pericolo di legarsi ad un uomo, il cui carattere è emotivamente legato agli esiti di ogni singola partita.Sul finire della stagione, l’Arsenal ha un’impennata ed arriva a giocarsi il titolo nell’ultima decisiva partita contro il Liverpool.Paul e il suo inseparabile amico Steve decidono di vedere la partita davanti alla TV.Il primo tempo si conclude 0-0, ma all’inizio della ripresa l’Arsenal passa in vantaggio, tuttavia per vincere il campionato è, però, necessario un altro gol.Paul è al limite della sopportazione e, udendo suonare il campanello di casa, apre la finestra e, senza verificare chi sia, prende a improperi la persona sconosciuta che aveva suonato.A sua insaputa, si trattava proprio di Sarah, venuta a fargli compagnia in un momento per lui così importante.Calmatosi dopo la sfuriata, Paul intuisce come potesse essere stata proprio la sua ragazza a suonare e si precipita a sincerarsene, ma la fidanzata se ne è già andata, rattristata dalla reazione di Paul.Frattanto mancano una manciata di secondi al fischio finale, con il titolo che ormai sta finendo nella bacheca del Liverpool.In pieno recupero, un giocatore dell’Arsenal si ritrova solo in area avversaria davanti al portiere.Steve chiama a squarciagola Paul, che sta salendo in fretta e furia le scale per non perdersi l’ultima occasione per la sua squadra.L’Arsenal realizza il gol del 2-0 e i due amici possono abbracciarsi, esplodendo di gioia.I Gunners sono campioni d’Inghilterra e, per tutto il quartiere di Highbury, i tifosi si riversano in strada per i festeggiamenti.Tra questi vi sono ovviamente Steve e Paul, che intravede nella folla Sarah: se ne vanno via insieme felici, in una Highbury deserta.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la sfida di campionato, mai banale, tra Juve e Inter andata in scena allo Stadium sabato sera.Partita che, a parte la storica rivalità tra le due squadre acuita da calciopoli, teoricamente poco aveva da dire in un campionato i cui verdetti finali sembravano oramai già ampiamente scritti.Inter già campione d’Italia con l’ex al veleno Conte sulla panchina, a chiudere l’epopea dei 9 scudetti bianconeri che proprio lui aveva iniziato nel lontano 2012, mentre la Juve, dopo la batosta proprio in casa con il Milan aveva (o così sembrava) oramai abbandonato ogni velleità di partecipare alla prossima Champions League.Come detto però, il derby d’Italia non può essere mai partita banale.Non lo è stata per ciò che è accaduto nel rettangolo di gioco e ovviamente per le scontate polemiche extra campo, che ogni derby d’Italia che si rispetti genera.Non solo, il match e la vittoria dei bianconeri hanno assunto un’importanza fondamentale in chiave Champions in virtù del pareggio del tutto inaspettato del Milan opposto ad un Cagliari oramai praticamente salvo, al Meazza.Var, rossi e rigori, Juve-Inter non è mai una partita normale.E questa non fa eccezione. Al netto di un’Inter più scarica del solito e di una gara segnata da tanti episodi arbitrali dubbi con un Calvarese in versione horror, e poco gioco, alla resa dei conti è la squadra di Pirlo a incassare il bottino pieno.Una vittoria pesante per continuare a inseguire un posto in Champions e alleggerire anche il passaggio di consegne con i nerazzurri dopo nove anni di dominio.Archiviata l’Inter con una vittoria, comincia per la Juventus una settimana insolitamente decisiva. All’epoca dei nove scudetti consecutivi, i bianconeri arrivavano all’intervallo tra penultima e ultima giornata con la pratica campionato già archiviata e con eventuali finali da affrontare, che fossero le due di Champions League della gestione Massimiliano Allegri oppure una delle tante di Coppa Italia.Lo scudetto no, visto che si è sfilato con ampio anticipo a favore dell’Inter.Il problema è che quest’anno avrebbe potuto defilarsi anche la partecipazione alla Champions League, visto come sta viaggiando il Napoli di Rino Gattuso (candidato papabile per la Juventus la prossima stagione).In serata, come detto però, l’inatteso pareggio del Milan con il Cagliari ha sparigliato il tavolo e le certezze che sembravano acquisite.Azzurri partenopei e rossoneri sono avanti di un solo punto dalla vecchia signora, ma proprio i rossoneri chiuderanno domenica a Bergamo, campo notoriamente ostico per il diavolo dove troveranno un’Atalanta a caccia di un secondo posto in classifica che entrerebbe nella storia e negli annali del calcio.Non sarà semplice portare via la vittoria agli orobici, unico risultato utile nel caso in cui gli oramai ex campioni d’Italia vincessero in quel di Bologna.Proprio come nel capolavoro tratto dal romanzo di Nick Hornby da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, così come i Gunners si giocarono tutto nei 90 minuti finali del torneo, allo stesso modo la vecchia signora tenterà l’impresa in terra felsinea con un orecchio a ciò che accadrà a Bergamo con i rossoneri anch’essi costretti a fare bottino pieno.Tutto in soli 90 minuti, come nel celeberrimo “Febbre a 90°” e tutti noi sostenitori bianconeri incollati ad una TV o radio in una sorta di trans, proprio come Paul e Steve nel film.Ciò che accadrà domenica nell’ultima di campionato potrà essere realmente compreso, come nella pellicola, solamente da un tifoso; agli agnostici del calcio non sarà possibile comprendere.Chiaramente queste parole sembrano uscite dalla bocca di un folle e per certi versi ciò è innegabile.Semplicemente non ci può essere una spiegazione razionale, in quanto non c’è razionalità nel tifoso.Chi pensa che quelli come Paul o Steve diano eccessiva importanza al calcio probabilmente, in termini razionali, hanno ragione; ma sbagliano a inquadrare il contesto nella prospettiva migliore.La propria squadra del cuore è come una fede religiosa e ciò non è blasfemia, ma una semplice verità.È l’unica passione che perdura l’intero arco di una esistenza.La verità è che quello del tifoso è un gioco o amore a perdere, perlomeno da un punto di vista materiale, si investono soldi e tempo e si ricavano solamente emozioni, ma non sempre queste ultime sono gratificanti.Gli agnostici del gioco più bello del mondo non devono cercare di comprendere quelli che amano follemente la “Febbre a 90°”, perché parafrasando il film: “è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro“.Sarà nostro gradito ospite l’amico Stefano Utzeri, dottore magistrale in giornalismo e cultura editoriale, redattore presso 1000cuorirossoblù.it.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​​ ​ ​ ​ ​ ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E69 - Stagione 11/12

    Play Episode Listen Later May 18, 2021 69:15

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la stagione 11/12 che vide, dopo anni di amaro digiuno, complice anche la vicenda “calciopoli”, la conquista del tricolore da parte della nostra vecchia ed amata signora.Da questo campionato, la nuova casa bianconera è lo Juventus Stadium: l'impianto è stato inaugurato l'8 settembre 2011, con una cerimonia che ha visto il culmine in un'amichevole col Notts County, club professionistico più antico del mondo, da cui la Juventus nel 1903 "ereditò" la divisa bianconera.La prima partita ufficiale nel nuovo stadio si è svolta il successivo 11 settembre, in occasione del debutto stagionale della squadra, con la vittoriosa sfida di campionato contro il Parma (4-1): a segnare la prima rete ufficiale nel nuovo stadio sarà Stephan LichtsteinerIl 6 maggio 2012, in occasione della 37ª giornata, la Juventus conquista aritmeticamente lo scudetto in virtù della vittoria esterna contro il Cagliari (allo Stadio Nereo Rocco di Trieste) e della contemporanea sconfitta del Milan nel derby contro l'Inter.Una cavalcata memorabile, dove la vecchia signora dimostrerà di essere ritornata grande chiudendo da imbattuta il torneo.Sarà dopo anni bui, il rinascimento Juventino.Buon ascolto!

    J-World S02 E34

    Play Episode Listen Later May 14, 2021 33:10

    Trentaquattresima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Serviva un punto contro il Napoli per conquistare il fantastico quarto Scudetto consecutivo, ne arrivano tre per le Juventus Women nella splendida giornata di Vinovo. Splendida per il meteo, grazie a un sole primaverile che accompagna l'ennesima vittoria in campionato per le ragazze di Coach Guarino.Splendida per quello che significa: festa, ancora una volta, arricchita da un dato che è più di una semplice statistica: lo Scudetto arriva vincendo tutte le partite che finora il calendario ha messo di fronte alle Campionesse d'Italia, in carica e oggi confermate.L'avventura Playoff della Juventus Under23 continua! Il cammino dei bianconeri, oggi in maglia arancione, comincia in un campo difficile, a casa della Pro Patria, seconda miglior difesa di tutta la Serie C e con a disposizione due risultati su tre, ed è inaugurato da una grande prestazione. Dopo lo svantaggio iniziale firmato Latte Lath, la Juve si affida alle certezze costruite nell'arco della stagione e rimonta fino al 3-1 finale, di Ranocchia, Brighenti e Felix Correia i gol. Prossimo avversario la Pro Vercelli.La Juventus Under19 torna a casa con un punto dalla trasferta contro il Sassuolo. Finisce 1-1 contro la squadra emiliana, succede tutto nella ripresa: al vantaggio bianconero, firmato da un pallonetto delizioso di Sekulov al minuto 62, risponde Saccani a dieci minuti dalla fine con una girata di destro da distanza ravvicinata. La squadra di Mister Bonatti, nell’ultima azione del match, avrebbe l’opportunità di vincere la gara, ma la conclusione di Omic termina di poco larga. Con questo risultato la Juve sale a quota 38 punti in classifica, sempre in quarta posizione, ma a sole tre lunghezze dalla capolista Sampdoria.Successo anche per l'Under17 di Mister Pedone che, a Vinovo, sconfigge 4-0 la Virtus Entella. Ottima prova dei bianconeri, in vantaggio con Turco dopo appena 3 minuti, lo stesso attaccante raddoppia poi al 10' e al 22' sigla la tripletta personale, al 18' della ripresa arriva anche il poker firmato Ledonne. Il successo significa sorpasso in vetta alla classifica ai danni del Genoa: 8 punti in 4 gare per la Juve, contro i 7 dei liguri.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Mantova-Juve Under16, 0-2 e Juve-Virtus Entella Under15, 3-1.Dopo il successo delle Juventus Women di ieri, che è valso il quarto titolo consecutivo, vince anche l'Under19 Femminile di Silvia Piccini. Le bianconere, che hanno chiuso il Girone A al primo posto, si sono imposte 6-1 in casa del Napoli nella gara d'andata dei Quarti di Finale dei Playoff scudetto. Di Beccari (doppietta), Pfattner (doppietta), Giordano e Arcangeli i gol.Ritorno in programma la prossima settimana a Vinovo.Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Roma-Juve women, Domenica 16 maggio, ore 12.30, Stadio Tre Fontane.Lazio-Juventus Under19,Lunedì 17 maggio, ore 15, Centro Sportivo di Formello.Juve-Sampdoria Under17, Domenica 16 maggio, ore 17, Stadio Ale&Ricky-Vinovo.Juve-Napoli Under19 femminile, Domenica 16 maggio, ore 15, Stadio Ale&Ricky-Vinovo.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Il delitto perfetto (S03 E30)

    Play Episode Listen Later May 13, 2021 126:23

    Il titolo della trentesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “​ll delitto perfetto”, (Dial M for Murder) che è un film thriller del 1954 diretto da Alfred Hitchcock.Tony Wendice, un ex campione di tennis, scopre che la ricca moglie Margot lo tradisce con Mark Halliday.Wendice decide pertanto di sbarazzarsi della consorte inscenando “un delitto perfetto”, in modo da ereditare a tempo debito la sua fortuna.Per evitare qualunque sospetto a suo carico, Wendice si dedica alla scrupolosa e attenta elaborazione dell’omicidio, trovando il sicario ideale in Swann, uno spregiudicato ex compagno di college, losco individuo.Dopo averlo pedinato a lungo e studiate le abitudini di vita per ricattarlo, Wendice costringe Swann a uccidere per lui la moglie Margot, orchestrando così un delitto, a conti fatti, impeccabile.Ma gli eventi non vanno come previsto.Per garantirsi un alibi incontestabile, Wendice si reca con Halliday a un ricevimento, mentre alla stessa ora Swann s’introduce nell’appartamento dove l’ignara Margot sta dormendo.Margot si reca a rispondere al telefono e viene aggredita alle spalle da Swann, il quale tenta di strangolarla con una calza, una strenua e disperata resistenza consente però alla donna di liberarsi dell’omicida, e dopo una violenta colluttazione, la donna riesce a difendersi e uccide Swann, conficcandogli nella schiena un paio di forbici.Wendice, che assiste al telefono e comprende ciò che è accaduto, rientra immediatamente a casa e approfitta della situazione.Con freddezza e cinismo, riesce a inquinare le prove in modo da non coinvolgere sé stesso e nel contempo far accusare la moglie di omicidio.Margot viene così condannata al patibolo, Mark fa di tutto per convincere Tony ad ammettere di essere il mandante del defunto omicida, ma senza successo.Anche uno zelante e intelligente investigatore di Scotland Yard, dopo l’iniziale scetticismo sull’innocenza della donna, comprende a poco a poco che nella vicenda c’è qualcosa di poco chiaro e, grazie ad accurate indagini e a un abile stratagemma, trova le prove per scagionare definitivamente Margot e incolpare il marito-mandante.L’ispettore soddisfatto per il buon esito delle indagini afferma: “Si parla male di noi piedipiatti, ma i santi ci salvino dai poliziotti dilettanti”.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare l’umiliante prova offerta dai bianconeri di mister Pirlo nel match contro i rossoneri del Milan allo Stadium, domenica sera.Partita di vitale importanza per poter ancora avere speranze di agguantare un posto utile per qualificarsi alla prossima Champions League.Forse tuttavia gli unici a non aver avuto consapevolezza dell’importanza della posta in palio sono stati proprio i padroni di casa bianconeri, i quali danno vita per l’ennesima volta ad una prova senza carattere, grinta e sangue.Probabilmente con la disfatta di domenica sera gli oramai ex campioni d’Italia dicono addio a ogni velleità di partecipazione al massimo torneo continentale per club.Utilizzando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, in poche settimane (anche se le cause della disfatta vengono da molto più lontano) la Juventus, abdica dopo 9 anni dal trono di campione e quasi al contempo dice, con forte probabilità, addio alla partecipazione alla Champions del prossimo anno, retrocedendo come 10 anni fa quando questo ciclo ebbe inizio, in Europa League, torneo figlio di un Dio minore sotto tutti punti di vista, un “delitto perfetto” la cui vittima è proprio la Vecchia Signora.La Champions bisognerebbe volerla, oltre che meritarsela.Il Milan va a prendersela, facendo le cose in grande, tre gol uno più bello dell’altro allo Stadium, dove aveva sempre perso in campionato; tre punti che valgono doppio, tre colpi da k.o. a un avversario barcollante da settimane e che adesso forse non si rialzerà più.Nulla è ancora del tutto deciso nella corsa per l’ingresso in Coppa, che vale 50 milioni, ma la Juventus ha perso il senso dell’orientamento, dentro e fuori dal campo, non basta la presenza di John Elkann vicino al cugino Andrea Agnelli in tribuna a dare spinta e volontà agli uomini in campo.Quella di Pirlo, se mai lo è stata, non è più una squadra nel senso pieno del termine, il Milan lo è, e prova ancora gusto ad andare oltre alle difficoltà e ai propri limiti, regalandosi una serata sontuosa.La Juve, adesso quinta e in svantaggio nello scontro diretto col Milan e indietro per la differenza reti con il Napoli, non è più padrona del proprio destino, potrebbe non bastarle vincere le partite che mancano alla fine del campionato, amesso che ci possa riuscire in queste condizioni.Serviva una scossa che non c’è mai stata da parte di Pirlo, dei giocatori ed ancor meno da parte della società, oramai muta, colpevolmente assente e forse “complice” e “mandante” di una disfatta da mesi annunciata, la quale inspiegabilmente ha lasciato un inadeguato allenatore al proprio posto.Per essere una sfida chiave tra due fondatrici della defunta Superlega, non si può dire che lo spettacolo sia all’altezza.La Juve tuttavia ancora una volta riesce a far peggio di un avversario non trascendentale e, almeno in teoria, meno motivato.Pirlo in otto mesi non è riuscito ad andare oltre al classico cambio di gioco di Cuadrado, all’andata, Chiesa a destra aveva messo in crisi Hernandez, ma dopo tre settimane torna in campo a sinistra e non trova mai lo spunto giusto, mentre Morata e Ronaldo non tengono una palla e non danno profondità.Una situazione terribile e al limite della comicità, un disastro totale portato magistralmente avanti da tre anni di scelte societarie ridicole.La Caporetto della Juventus trova il suo apice nella gara con il Milan sotto gli occhi di John Elkann.Ora la situazione è davvero tesa e forse addirittura irrecuperabile.La colpa è di tutti: allenatore, giocatori e società, troppe scelte sbagliate nell’ultimo triennio e ora tutti i nodi stanno venendo al pettine.Primo errore della società è stato l’esonero di Sarri.Un esonero dettato dall’antipatia di senatori e presidente nei confronti del tecnico, accusato di non rappresentare al 100% il famoso stile Juventus.Intanto con la separazione da Sarri la Juventus ha cestinato una buona base di partenza per affidarsi ad un neofita.Il risultato è stato un allenatore totalmente impreparato al mondo della panchina.Un tecnico preso come gestore della squadra e ora in totale confusione, anche lui abbandonato dai senatori e anche lui alle prese con le stesse parole di Sarri: “lavorare con certi giocatori è difficile”.Un precedente preoccupante, che porta a porsi una domanda: chi comanda all’interno della Juventus?Alla scelta di Sarri si aggiunge anche un mercato che negli ultimi tre anni è stato gravemente insufficiente, se si aggiunge la questione Suarez il quadro che esce fuori è anche quello di una società completamente disorganizzata.La ciliegina sulla torta infine è stata la questione SuperLega, idea oramai naufragata, ma che mette in luce un altro particolare, l’assenza del presidente Agnelli per tutta la durata dell’anno, troppo impegnato il presidente bianconero si è completamente “dimenticato” della sua squadra, lasciandola da sola in un anno così complicato.È stato un “delitto perfetto”, quello che ha ucciso Madama bianconera.Parafrasando la celebre frase dell’ispettore di Scotland Yard nella pellicola: “i santi ci salvino dai dirigenti ed allenatori dilettanti”.Sarà nostro gradito ospite l’amico Alessandro Irrisolvibile, direttamente da Parigi.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​​ ​ ​ ​ ​ ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

    J-World S02 E33

    Play Episode Listen Later May 7, 2021 30:10

    Trentatreesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Le Juventus Women cancellano l'amarezza del mancato passaggio del turno in Coppa Italia con una prova di forza, l'ennesima, in campionato. A Vinovo, con la Florentia, finisce 6-1, con tre gol per tempo. Apre Lundorf, con il suo primo gol in bianconero, poi Pedersen, Cernoia, Staskova (doppietta) e Bonansea. In mezzo, sul 3-0, la rete di Martinovic, ora lo scudetto dista un punto.Non è decisiva per il titolo, ma le Juventus Women affrontano la sfida con la Florentia come se lo fosse. E in fondo, la corsa verso lo scudetto è stata costruita proprio così, affrontando ogni gara in questo. Fin dai primi minuti la voglia delle bianconere, oggi in blu, di azzannare il match è tangibile e al 6' arriva già il vantaggio.A Piacenza la Juventus Under23 passa avanti per due volte, ma nel finale sono i biancorossi a portare a casa l’intera posta in palio. Al “Garilli” il match termina 3-2, con il gol del successo per la squadra di Mister Scazzola segnato nell’ultima azione dell’incontro. Per i bianconeri resta il rammarico per non essere riusciti a chiudere la regular season con un risultato positivo, ma in ottica play-off resta la buona prestazione dei bianconeri, specialmente nella prima frazione. Juve che è passata in vantaggio due volte questo pomeriggio, prima con Troiano e poi con Fagioli. Bianconeri chiudono al decimo posto a quota 52 punti e nel primo turno della fase play-off giocheranno sul campo della Pro Patria, quinta classificata.Una partita incredibile, ricca di colpi di scena, quella andata in scena a Vinovo tra la Primavera bianconera e quella giallorossa. Il match è terminato con un pareggio per 2-2, raggiunto dalla Juve grazie alla rete di Riccio, a dieci secondi dal fischio finale, dopo essersi trovata sotto per 0-2 fino al minuto 63. Un destro tanto potente quanto preciso quello del capitano che ha piegato letteralmente le mani a Boer. Risultato che, però, analizzando tutto l'incontro non accontenta totalmente i bianconeri, autori di un’ottima gara con tantissime occasioni da gol create.Succede tutto nella prima frazione, più precisamente nella prima mezz’ora di gara, Juventus Under19 ed Empoli pareggiano 1-1 a Vinovo nel recupero della diciassettesima giornata del Campionato Primavera. Al vantaggio ospite, firmato da Baldanzi dopo appena tre giri di orologio, risponde Barrenechea su calcio di rigore al minuto 31. Si tratta della quarta rete nel torneo per il centrocampista argentino, tutte messe a segno dagli undici metri. Con questo pareggio i bianconeri ottengono il sesto risultato utile consecutivo, prolungando la propria striscia di imbattibilità, e salgono a quota 37 punti in classifica (sempre al quarto posto).Termina 1-1 la partita tra la Juventus Under17 di Pedone e il Genoa. Pareggio sfortunato per i bianconeri, che si portano in vantaggio con Galante ma subiscono gol nel recupero con uno sfortunato autogol di Condello, il tabellino del match.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Milan Under16 1-0 e Juve-Milan 0-3 Under15.Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juve-Napoli women,Sabato 8 maggio ore 12:30,Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (TO).Aurora ProPatria-Juve Under23, Domenica 9 maggio ore 15, Stadio "Carlo Speroni", Busto Arsizio.Sassuolo-Juve Under19,Domenica 9 maggio ore 17.00, Stadio "Ricci"-Sassuolo.Juve-Virtus Entella Under17, Domenica 9 maggio ore 17, Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (To).Napoli-Juve Under19 femminile, Domenica 9 maggio ore 15, Stadio "Caduti di Brema"-Napoli.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Non escludo il ritorno (S03 E29)

    Play Episode Listen Later May 6, 2021 125:37


    Il titolo della ventinovesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “ Non escludo il ritorno”, è un album discografico del cantautore italiano, il “Maestro” Franco Califano, pubblicato nel 2005.Con il brano omonimo, contenuto nell’album, l’artista ha partecipato al Festival di Sanremo 2005.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le strofe del capolavoro del “Califfo” per ripercorrere un’epopea durata 9 lunghissimi anni.Un’epopea che ha sancito e consacrato la più lunga striscia di vittorie del titolo tricolore nazionale da parte di una squadra, la Juventus naturalmente.Un lasso di tempo leggendario in ambito calcistico e sportivo, dal maggio 2012 a quello 2021, dopo 9 scudetti, infatti la compagine bianconera chiude ufficialmente il suo ciclo di campionati vinti consecutivamente.La vittoria dell’Inter guidata dall’ex bianconero Antonio Conte sul Crotone sancisce matematicamente la fine di un periodo senza precedenti nel calcio italiano, un record che difficilmente sarà eguagliato o superato.L’Inter ha scucito lo scudetto dal petto della Juventus, l’ha detronizzata, le ha sottratto corona e scettro.Li deteneva da ben 9 anni consecutivi durante i quali ha dominato in Serie A vincendo altrettanti titoli.Dopo 3282 giorni finisce ufficialmente, e senza nemmeno andare in campo, l’era dei bianconeri.Un esito già noto e per il quale mancava solo l’avallo della matematica.È l’epilogo di una stagione negativa sotto tutti i punti di vista, sotto l’aspetto economico (il bilancio è tale che entro il prossimo 30 giugno servono almeno 100 milioni in plusvalenze) e sotto quello sportivo (l’eliminazione per la seconda edizione consecutiva agli ottavi dalla Champions League).Una situazione imbarazzante per un club che aveva ben altre ambizioni e adesso, anche alla luce di vicende extra-calcistiche, come il flop della Superlega e societarie, come l’incertezza sulla conferma dell’attuale management, presidente compreso, si ritrova nell’occhio del ciclone.La realtà è che la Juventus non è mai stata davvero competitiva per il decimo scudetto, ed è rimasta fuori dalla corsa per il tricolore come non accadeva da ben dieci anni.Il distacco dalla vetta è un buco nero che risucchia ogni cosa.A 5 giornate dalla conclusione della Serie A l’obiettivo è un altro e spiega bene quali sono le difficoltà incontrate finora, riuscire a restare nelle prime quattro per non perdere (anche) la partecipazione alla Champions League.Come noto la partecipazione alla massima competizione continentale per club è conditio sine qua non per poter programmare con ambizioni di competitività la prossima stagione.Nella malaugurata ipotesi in cui ciò non accadesse sarebbe senza alcun ombra di dubbio un’apocalisse a livello economico-finanziario con ovvi riflessi a livello sportivo, con una rosa inevitabilmente ridimensionata e una campagna acquisti di livello infimo.In definitiva sarebbe come fare un salto all’indietro di ben 10 anni, proprio quando questo ciclo di vittorie ebbe inizio.Secondo i ben informati tuttavia, con o senza qualificazione alla prossima Champions League sarà comunque rivoluzione a fine stagione.La terza consecutiva dopo aver detto addio a Massimiliano Allegri (al quale non è stato perdonato il ko ai quarti di Coppa contro l’Ajax e un gioco troppo pragmatico e anche poco esaltante), aver licenziato in tutta fretta Maurizio Sarri (“inallienabile”, così ha definito la squadra dopo l’esonero) e affidato il timone al “debuttante” Andrea Pirlo.A detta di molti e sempre dei cd. ben informati probabilmente tonerà il tecnico livornese e sarà come tornare alla partenza senza passare dal via. Cambieranno molte cose, a cominciare (forse) dai vertici della dirigenza con Andrea Agnelli che potrebbe passare la mano dopo un decennio e non è detto che resti neanche Cristiano Ronaldo, sempre più scollato nell’ultimo periodo dai colori bianconeri.Cosa resta di questa stagione crepuscolare?Un trofeo in bacheca è stato messo, la Supercoppa italiana vinta contro il Napoli, resta poi la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta da giocare.Poco, poco davvero forse per una società che era abituata a chiudere i campionati con largo anticipo e con autorevolezza.Tuttavia per ovvie ragioni non si può sempre vincere e quindi, come detto, ad una manciata di giornate dalla fine arriva inesorabile (anche) il verdetto della matematica.È la fine di un’epoca meravigliosa, una cavalcata ininterrotta, dove i tifosi della squadra più gloriosa e titolata d’Italia, hanno potuto godere di vittorie in serie, record raggiunti e migliorati, prestazioni di campioni di valore assoluto che hanno composto di anno in anno la rosa, titoli e trofei, e pochissime delusioni.È la fine di un’epoca, ribadiamo, ma chi conosce il DNA Bianconero sa che tale fine è anche in maniera ineluttabile l’inizio del lavoro per iniziarne un’altra, chissà magari altrettanto lunga.Proprio nel momento in cui veniva sancito il passaggio di consegne dalla Juve all’Inter, il presidente Agnelli con un tweet si congratula con l’omologo nerazzurro, in chiusura di esso un monito o forse un avvertimento: “We’ll be back“…ossia torneremo!Utilizzando le parole del brano che da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS, possiamo anche noi come il presidente ammonire i detrattori della vecchia signora, attenti a voi, perché la Juve sta dicendo: “Non escludo il ritorno”.A chiunque avesse la pazienza di leggere questo articolo scritto da un umile innamorato della Juventus invitiamo ad ascoltare le strofe meravigliose del maestro Califano e ad immaginare che l’amata alla quale esso si rivolge sia proprio la squadra Bianconera.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E68 - Domenico Marocchino

    Play Episode Listen Later May 4, 2021 18:09

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    J-World S02 E32

    Play Episode Listen Later Apr 30, 2021 25:00

    Le Juventus Women, a Vinovo, vincono 3-2, ma il successo non basta per accedere alla finale di Coppa Italia. Alla luce del 2-1 per la Roma dell'andata infatti, sono le giallorosse a passare turno. Il vantaggio bianconero porta la firma di Sofie Pedersen, poi le ospiti la ribaltano con Thomas e Lazaro. I gol nel finale di Girelli e Gama servono a evitare la sconfitta interna, ma non cambiano il discorso qualificazione.Sorride la Juventus Under23 che, nei minuti di recupero, trova un successo di importanza capitale contro la Carrarese. Tre punti pesantissimi che valgono un pass per la fase finale di questo campionato. Un traguardo ottenuto con merito dai bianconeri che, praticamente per tutta la stagione, hanno occupato un posto nella zona play-off. Ad Alessandria, a decidere il match contro i toscani è stato il calcio di rigore di Giacomo Vrioni nei minuti di recupero della ripresa. Un pallone che pesava tanto, tantissimo e che il giovane classe ’98, alla sua seconda presenza dopo il lungo stop per infortunio, ha trasformato in oro. Con questa vittoria i bianconeri salgono all’ottavo posto in classifica a quota 52 punti, a una giornata dal termine della regular season.Una vittoria pesante, cercata e voluta, quella della Juventus Under19 che esce con tre punti dallo Stadio Comunale “Riccardo Garrone” di Bogliasco. Finisce 1-2 il match, di alta classifica contro la Sampdoria. A deciderlo sono una rete di Da Graca alla fine del primo tempo e una splendida di Soule su calcio di punizione nella seconda parte della ripresa. I bianconeri interrompono una striscia di dieci risultati utili consecutivi dei blucerchiati e vincono per la prima volta sul campo della capolista. Prima di oggi non ci era riuscito nessuno. Con questo successo la squadra di Mister Bonatti sale a quota 35 punti, in solitaria al quarto posto in classifica, e con ancora una gara da recuperare (quella contro l’Empoli in programma il 5 maggio a Vinovo).Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Vicenza-Juve 1-2 Under16, Vicenza-Juve 1-1 Under15.Vittoria schiacciante e con risultato a dir poco tennistico della Under19 femminile, le giovani ragazze bianconere superano per ben 12 a 2 il malcapitato Vicenza.Interessante test match di una formazione mista Under15 e 17 femminile dove le giovani bianconere hanno la meglio per 5-0 sulle ragazze del Torino women.Non mancherà poi uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juventus women-Florentia,Domenica 2 maggio ore 12:30,Campo Ale&Ricky-Vinovo (TO).Piacenza-Juventus Under23,Domenica 2 maggio, ore 17.30,Stadio “Leonardo Garilli", Piacenza.Juventus-Roma Under19, Sabato 01 maggio ore 13,Campo Ale & Ricky -Vinovo.Genoa-Juve Under17, Domenica 02 maggio ore 15, Stadio Begatto.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Quel pomeriggio di un giorno da cani (S03 E28)

    Play Episode Listen Later Apr 29, 2021 134:22


    Il titolo della ventottesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, (Dog Day Afternoon) che è un film del 1975 diretto da Sidney Lumet e sceneggiato da Frank Pierson.Interpretato da Al Pacino, John Cazale, Charles Durning, Chris Sarandon e James Broderick.Il film è basato sugli eventi di una vera rapina tentata in una banca di New York, nel quartiere di Brooklyn, avvenuta il 22 agosto del 1972.Tre rapinatori mettono in atto il loro piano: entrano in una banca poco prima dell’orario di chiusura e, al momento opportuno, bloccano il personale.Subito un imprevisto intralcia l’operazione, l’elemento più giovane della banda non se la sente e abbandona il colpo. Rimangono Sonny e Sal.Quando è il momento di vedere cosa c’è nella cassaforte, i due hanno una brutta sorpresa, sono rimasti solo un migliaio di dollari.Disorientati, decidono di raccogliere i soldi e gli averi del direttore, del guardiano e delle commesse della piccola filiale, che inevitabilmente diventano ostaggi quando i rapinatori si accorgono che la banca è circondata dalla polizia e che la fuga non è più possibile senza trattare.Un poliziotto, avvia i negoziati sotto la supervisione dell’FBI.I rapinatori chiedono una scorta sicura fino a un aereo che li porti fuori dal paese. Intanto intorno la banca si accalcano persone pronte a osannare Sonny che, ormai fuori controllo, grida la sua rabbia verso la società americana.Arrivano giornalisti che fanno dei due le star del giorno, trasformando la disperazione in chiacchiere da bar, cercando di svelare chi siano questi due personaggi e il perché del loro gesto.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la prova, scialba, piatta, senza cuore, anima e sangue offerta dalla sempre più sconfortante Juve di questa stagione in un “pomeriggio di un giorno da cani”, all’Artemio Franchi di Firenze.La Juventus non riesce a trovare continuità di gioco e risultati e dopo l’1-1 contro la Fiorentina vede complicarsi ancora una volta la rincorsa per un posto nella prossima edizione della Champions League.Dopo il pareggio del Franchi sotto accusa è finito nuovamente l’allenatore Andrea Pirlo che nella sua lucida analisi nel post partita ha ammesso i suoi errori (soprattutto l’aver schierato l’inedita difesa a tre) poi corretti in corso d’opera durante il match.Il tecnico bianconero, a cui Paratici poco prima del fischio d’inizio della partita aveva rinnovato la fiducia affermando che rimarrà sulla panchina del club anche nella prossima stagione in caso di qualificazione alla Champions League, ha poi anche ammesso che né lui né la società sono soddisfatti di quanto fatto in questa prima annata da allenatore.“Abbiam fatto un bruttissimo primo tempo. Dovevamo affrontarlo in un altro modo perché era una partita decisiva per la Champions League”, Le iniziali aspettative della squadra, erano diverse quindi non sono contento di quello che ho fatto. E credo non lo sia nemmeno la società”,le parole di Pirlo al termine di Fiorentina-Juventus ai microfoni di Sky Sport.Non tira una bella aria all’interno dello spogliatoio della Juventus.Se i passi falsi in campionato e l’eliminazione in Europa ad opera del Porto avevano già destabilizzato l’ambiente, l’andamento altalenante delle ultime giornate e il rischio di restare fuori dalla Champions hanno fatto il resto.Qualcosa insomma si è rotto tra Pirlo e il gruppo, e sono tanti i segnali a confermarlo.Una situazione che sembra dunque compromettere la permanenza dell’allenatore sulla panchina bianconera anche in caso di piazzamento tra le prime 4.Uno dei punti di forza della Juventus post-Sarri, sembrava la compattezza garantita dal ritorno di un grande ex come Andrea Pirlo.Uno che, nonostante avesse zero esperienza in panchina, avrebbe avuto dalla sua la conoscenza dell’ambiente, e un feeling molto forte con lo spogliatoio e in primis con i senatori, dei quali è stato anche compagno di squadra.Con il passare delle settimane, e alla luce dei risultati deludenti, qualcosa però si è incrinato e le cose non sono andate come da programma.Lo si è percepito anche dai commenti del mister alle prestazioni della sua squadra, considerata spesso non capace di trasferire in campo le sue idee di gioco.Si pensi ad esempio al post-partita del clamoroso tonfo interno contro il Benevento, quando Pirlo ha scaricato molte delle responsabilità del ko sui giocatori protagonisti di errori individuali grossolani, proferendo poi una frase emblematica: “È inutile raccontarci storie se poi non si ha la volontà di perseguire gli obiettivi in campo”.Insomma tanta confusione, poche certezze, e soprattutto atteggiamento troppo compassato.Queste le principali critiche a Pirlo, che secondo i ben informati, ha avuto problemi anche all’interno del suo staff.Si parla infatti di forti divergenze di vedute con Igor Tudor sui metodi del mister.Proprio l’ex difensore è stato uno dei nomi più gettonati delle ultime ore, come la possibile alternativa a Pirlo in caso di esonero immediato.Un esonero che al momento resta però molto difficile, a prescindere dalle dichiarazioni di circostanza di Paratici.Tuttavia al di là del destino del tecnico bresciano bisognerà centrare a tutti i costi l’obiettivo minimo della qualificazione alla Champions, e la vittoria della Coppa Italia.Due risultati che non sembrano, come detto, destinati a bastare a Pirlo per garantirsi la conferma.A Firenze in un aprile ancora ammorbato dalla pandemia è stato “un pomeriggio di un giorno da cani” non solo per il mister che pare essersi oramai arreso, ma anche per il presidente, ridotto ad un surreale silenzio dopo l’affaire SuperLega, e che in estate scelse l’ex centrocampista come tecnico.I due Andrea, come i protagonisti della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS.Il presidente come Sonny, istrione ed arringatore di folle, e Pirlo come Sal, con i suoi silenzi quasi autistici che rallentano il ritmo verso una pausa malinconico-meditativa, con la sua visione della situazione ristretta a pochi scambi di battute.Diversi caratterialmente come i protagonisti del film, ma come loro legati da una profonda e sincera amicizia.Sarà nostro gradito ospite l’amico Federico Gennarelli, speaker a Radio Sportiva, giornalista per ViolaNews.com, DonneNelPallone.com, CEO di Spezia1906.com.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E67 - Stagione 94/95

    Play Episode Listen Later Apr 27, 2021 63:36

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la stagione 94/95 che vide, dopo 9 anni di amaro digiuno, la conquista del tricolore da parte della nostra vecchia ed amata signora.Nell’estate 1994, la proprietà bianconera, esausta di assistere ai trionfi rossoneri, decide che è arrivato il momento di dare una svolta.Nei quadri dirigenziali fanno capolino il “re del mercato” Luciano Moggi, l’amministratore delegato Antonio Giraudo e viene nominato vice-presidente la leggenda bianconera degli anni ’70 Roberto Bettega, nasce la cd. "Triade".Anche la rosa subisce mutamenti, a partire dall’allenatore, lasciato libero il pluridecorato Giovanni Trapattoni, viene ingaggiato l’emergente Marcello Lippi, che tanto bene ha figurato negli ultimi due anni a Bergamo prima e Napoli poi.In bianconero fanno il loro approdo due centrocampisti di grande qualità: dal Marsiglia il capitano Didier Deschamps e dallo Sporting Lisbona il regista Paulo Sousa.La difesa registra l’ingresso del napoletano d.o.c. Ciro Ferrara e dal Torino il libero Luca Fusi.A questi si aggiungono il fluidificante Robert Jarni e il giovane centrocampista proveniente dall’Atalanta, Alessio Tacchinardi.Lasciano Torino il brasiliano Julio Cesar, il centrocampista Roberto Galia, il tedesco Andreas Moeller e il padovano Dino Baggio.Una stagione fortemente caratterizzata dal dualismo con gli emiliani del Parma che si estese anche alle finali di coppa Italia e coppa UEFA, egemonizzando il calcio italiano ed europeo di questa stagione.Per la Juventus fu il ventitreesimo scudetto un'affermazione che si faceva attendere ormai da nove stagioni, un successo che i calciatori bianconeri dedicarono al loro compagno di squadra Andrea Fortunato, promettente terzino scomparso il 25 aprile, neanche ventiquattrenne, dopo aver lottato per quasi un anno contro la leucemia.Buon ascolto!

    J-World S02 E31

    Play Episode Listen Later Apr 23, 2021 23:40

    Trentunesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Ventesima vittoria consecutiva in Serie A, diciottesima in campionato su 18 gare giocate.Le Juventus Women non si fermano e corrono spedite verso il quarto scudetto consecutivo, superando l'ostacolo Sassuolo, che in casa non aveva mai perso in stagione, con un secco 3-0 firmato Cernoia (doppietta) e Maria Alves.A separare le bianconere del titolo, ora, a prescindere dai risultati avversari, due successi.Intanto oggi matematica certezza della qualificazione alla prossima UWCL. Senza Cristiana Girelli, in panchina per il riacutizzarsi del dolore dopo la botta al costato subita in Coppa Italia, Barbara Bonansea e Aurora Galli, Coach Rita Guarino fronteggia il Sassuolo con il tridente formato da Hurtig, Staskova e Cernoia.Trasferta amara per la Juventus Under23 che cede 2-1 contro il Renate e torna a casa senza punti dopo i due pareggi consecutivi ottenuti contro Pistoiese e Pontedera.Il match dello Stadio “Città di Meda” ha visto i bianconeri passare in vantaggio nella prima frazione con una bella girata di Aké, prima di essere raggiunti dieci minuti più tardi da Possenti, decisivo, poi, il gol di Maistrello in apertura di ripresa.I ragazzi di Mister Zauli, nonostante un risultato non positivo, sono stati autori di una buona gara, giocata con determinazione fino alla fine e le due occasioni capitate sui piedi di Brighenti e Alcibiade nel finale ne sono la concreta dimostrazione.Juve-Olbia Under23, termina 1-1, con un primo tempo meraviglioso non coronato purtroppo da marcature a nostro favore. Per i bianconeri in gol Compagnon, al suo secondo gol in campionato, mentre per gli isolani in gol il giovane Biancu. Una vittoria rotonda e importante quella della Juventus Under19 sull'Ascoli.La squadra di Mister Bonatti si impone 5-0 sui marchigiani con due gol nella prima frazione e tre nella ripresa. Miretti sblocca il risultato con uno splendido calcio di punizione, Barrenechea su rigore manda le squadre al riposo sul 2-0.Nella ripresa Da Graca, un autogol di Marucci e Sekularac nel recupero chiudono i conti.Tre punti pesanti che permettono alla Juve di salire a quota 32 punti in classifica (con una gara ancora da recuperare) e di arrivare al big match contro la Sampdoria con due successi consecutivi all’attivo e con la porta inviolata in entrambe le circostanze. Il derby della Mole è sempre il derby della Mole. Una partita a sé che, a prescindere dal risultato, regala sempre emozioni.Così è stato anche nel derby Under17, alla fine del quale ha potuto esultare la Juve grazie ad un sonoro 3-1. Bianconeri che sono partiti più convinti fin dai primi minuti, contro un Torino che ha faticato ad ingranare ma che è venuto fuori bene soprattutto nel secondo tempo.Mattatore del match il giovane bianconero Doratiotto, bravissimo in entrambe le fasi, innesca le ripartenza ma non si risparmia e si immola in mezzo al campo per recuperare palloni importanti.Ha un destro preciso e potente che raramente non spaventa la difesa avversaria, vero faro della mediana. La Juventus Under19 Femminile pareggia 3-3 con l'Inter nel big match di questa giornata.I gol di Beccari e Ippolito, autrice di una doppietta con due reti dagli undici metri.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Atalanta-Juve Under16 1-3 e Juve-Monza 2-0, Juve-Monza Under15 0-1.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili: Juve-Roma women, (Coppa Italia, Gara di Ritorno Semifinale) Domenica 25 aprile ore 12:30, Campo Ale&Ricky-Vinovo (TO). Juve-Carrarese Under23, Domenica 25 Aprile ore 15, Stadio Moccagatta-Alessandria. Sampdoria-Juve Under19, Sabato 24 Aprile ore 15, Stadio Garrone-Bogliasco (Ge). Juve-Vicenza Under19 femminile,Domenica 25 Aprile, ore 15, Stadio Chisola-Vinovo (To).Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Le ali della libertà (S03 E27)

    Play Episode Listen Later Apr 22, 2021 118:45


    Il titolo della ventisettesima​ puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “Le ali della libertà”, (The Shawshank Redemption) che è un film del 1994 scritto e diretto da Frank Darabont, ed interpretato da Tim Robbins e Morgan Freeman.Dirigente bancario, Andy Dufresne, condannato, malgrado la sua innocenza, all’ergastolo nella prigione di Stato di Shawshank per l’assassinio della moglie e del suo amante, affronta il carcere con coraggio e calma: la speranza e la riflessione lo assistono sempre.Sottoposto subito al rito iniziatico delle violenze sessuali, Dufresne si lega presto all’amicizia con il nero Red, ergastolano da trenta anni ed abilissimo nell’arte del sopravvivere in un ambiente più che duro dominato dal carcerato Heywood; si adopera per ricostruire ex novo la polverosa biblioteca gestita dall’anziano Brooks Hatlen (ottenendo infine dal Ministero della Giustizia dollari, libri e dischi) ma soprattutto si fa stimare sfruttando le proprie qualità professionali dal rigido direttore Warden Norton (un invasato della Bibbia) che fa di Andy il proprio consigliere per loschi affari.Andy è fertile di idee, anche se a volte movimenta la dura vita passando anche un mese in isolamento per qualche insolita iniziativa osteggiata dal sadico capo delle guardie, Hadley.Di fatto è diventato il complice del direttore (corrotto sugli appalti), facendogli affluire su un conto bancario intestato ad un nome di pura invenzione il denaro mal guadagnato.Il suicidio per impiccagione del vecchio Brooks, atterrito dalla libertà dopo 50 anni di carcere, sconcerta Andy, che ha da 19 anni il proprio piano: quello di pazientare e sperare sempre, di aiutare i compagni (come nel caso del giovane ladruncolo Tommy Williams), sfruttando cultura e preparazione.Nel frattempo, Norton ha fatto uccidere il giovane Tommy, casualmente al corrente della innocenza di Dufresne (il che avrebbe implicato la liberazione di Andy, troppo prezioso per Norton).La vendetta per Andy non ha più sapore: è la libertà ciò che più gli preme.E così, dopo esser riuscito, durante un ventennio, con martelletto da minerali procuratogli da Red a scavare nella parete della cella (coperta da un poster di una diva del cinema) un cunicolo, riesce ad evadere spacciandosi come il titolare del conto bancario creato per Norton (che, denunciato, intanto si è sparato al momento dell’arresto), Andy va a vivere tranquillo e ricco su di una spiaggetta messicana.E’ là che, finalmente beneficiando di una riduzione di pena per buona condotta, lo raggiunge Red.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare una vicenda che ha caratterizzato, movimentato e per lo spazio di circa 48 ore rivoluzionato il mondo bianconero e più in generale l’intero calcio mondiale.Il progetto denominato: “European Super League”, è ufficialmente morto o almeno sospeso nella sua attuazione pratica.Il più avveniristico, visionario e controverso piano di riforma del calcio internazionale per club durato appena 48 ore ha praticamente esalato il suo ultimo respiro nella notte di martedì dopo essere stato annunciato, con una serie di comunicati stampa ufficiali da parte delle 12 squadre partecipanti, nella notte di domenica.La Superlega si è sciolta dopo l’uscita praticamente in contemporanea dei sei club inglesi che costituivano lo zoccolo duro del comitato fondatore del progetto, tra i 12 club complessivi.Prima il City e poi, via via, Arsenal, Chelsea, Tottenham, Liverpool e Manchester United si sono defilati.Chi sostenendo di aver sbagliato la scelta, chi ritenendo che la Superleague non rientrasse più nei propri interessi e chi a fronte delle dimissioni del proprio presidente.Uno scenario che ha imposto ad Agnelli e a Perez di gettare la spugna davanti all’evidenza, ma che ha anche scatenato una serie di rumors.Com’è possibile che un “patto di sangue” così definito dallo stesso Agnelli si sia sciolto così precocemente?Le voci di possibili pressioni esterne da parte dell’Uefa e le illazioni su presunti favori economici per lasciare la Superlega ai club inglesi, hanno fatto il resto.La Superlega è stato il più clamoroso flop della storia del calcio, durata 48 ore e già morta ancor prima di vedere la luce sportiva con i 12 club che si sono sfaldati davanti a pressioni e polemiche, esterne e interne.Così, il grande cambiamento di progetto che avrebbe dovuto salvare il calcio per i prossimi anni in poco più di 48 ore si è ridotto a un mero ricordo.Il tentativo, lascerà però conseguenze a lungo termine e c’è già chi parla di un “golpe” mancato verso il calcio’.La stessa società bianconera, tra le fondatrici e principale fautrice di questo nuovo torneo insieme al Real Madrid di Florentino Perez dopo una notte di passione, con una nota ufficiale prende atto della cruda evidenza.Il comunicato stampa della vecchia signora è chiaro, si parla quindi di: “Ridotte possibilità di essere portato a compimento”.In una nota il club bianconero, infatti, ha specificato le ragioni: “Pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento”.Il presidente Agnelli ha provato in modo visionario, forse secondo alcuni in modo troppo spericolato e avventato di “liberare” la Juve dalla prigione che dal 2006 la tiene incatenata ad un calcio medioevale, piccolo borghese, ipocrita e disorganizzato dove i vari interpreti si azzuffano e azzannano per poche briciole di pane raffermo.Una prigione che ha le sembianze del movimento calcistico italiano, che non esitò nella lontana estate del 2006 a condannare e far scomparire dal calcio che contava attraverso un processo farsa, avvallato dal cd. “Sentimento popolare”, la società più gloriosa del calcio italiano.Andrea Agnelli, un visionario che come il Tim Robbins della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, ha cercato di far uscire la sua squadra dalla prigione nella quale immeritatamente risulta essere internata.“Le ali della libertà”, spezzate nell’arco di poche ore.Tuttavia il protagonista di questa meravigliosa pellicola, dopo tanti anni riesce meritatamente a fuggire dall’inferno nel quale ingiustamente fu internato, rifarsi una vita e gustare la libertà.Ci auguriamo che allo stesso modo anche noi, squadra più blasonata e titolata d’Italia riesca con la stessa pazienza e lungimiranza del protagonista del film a liberarsi e fuggir via da una gabbia oramai divenuta troppo piccola, oppressiva ed avvilente.Rivoluzione fallita dunque, ma è stato lanciato un segnale importante.Il calcio mondiale soffre un’importante crisi economica, unita ad una certa disaffezione dei giovani tifosi, come sottolineato da Agnelli.Il sistema necessita dunque di nuove riforme (nazionali e internazionali), maggiori introiti e una rivalutazione dello spettacolo offerto pur senza perdere i valori fondamentali che hanno fatto appassionare migliaia di tifosi a quello che resta, nonostante tutto, lo sport più bello al mondo.“O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire”, frase emblematica citata nella pellicola.Noi tifosi della Juve nonostante tutto cerchiamo di far di tutto per vivere, tutti insieme e tutti uniti con la nostra squadra del cuore e con il nostro presidente soprattutto in un momento così delicato.Sarà nostro gradito ospite l’amico Alexander Supertramp, grafico e videomaker nonché storico membro di Juventibus e collaboratore di TopPlanet.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E66 - Antonio Cabrini

    Play Episode Listen Later Apr 20, 2021 25:12

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus. Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è. Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    J-World S02 E30

    Play Episode Listen Later Apr 16, 2021 20:25

    Trentesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Il gol subito nel finale nega il ritorno alla vittoria alla Juventus Under23.I bianconeri, contro il Pontedera, approcciano bene alla partita e comandano il match passando meritatamente in vantaggio al 16' con Marques, costruendo poi le occasioni per il raddoppio.Il secondo gol, però, non arriva e gli ospiti prendono coraggio, sprecano un rigore al 55' e trovano il pareggio al quarto dei cinque minuti di recupero con il colpo di testa di Benericetti.Secondo pareggio di fila per la Juve.Serviva un ritorno in campo come questo, dopo tre settimane di stop. La Juventus Under19 esce dalla trasferta contro il Milan con tre punti molto pesanti. Come all’andata, anche oggi è stato un gol a decidere il match. In quell’occasione a segnarlo fu Pisapia, subentrando dalla panchina, questa volta a decidere la sfida è stato l’incontenibile Da Graca che, nel giorno del suo rientro, dopo appena quattro giri di orologio ha trovato la sua tredicesima rete in campionato, in sole dodici partite.Un successo fondamentale che permette ai bianconeri di salire a quota 29 punti in classifica, di continuare a difendere il quarto posto e di avvicinarsi alle prime posizioni, sempre in attesa di poter recuperare la gara interna contro l’Empoli.Importanti anche i rientri dal primo minuto di De Winter e Barrenechea.La Juventus Under17 pareggia 2-2 nell’esordio della fase a gironi del nuovo campionato di categoria.Ai bianconeri non bastano le reti di Hasa e Condello per avere la meglio sulla Sampdoria.Espulso il bianconero Turco dopo un’ora di gioco.Vittoria schiacciante dell'Under19 femminile che s'impone con un perentorio 6-0 sulla San Marino Academy.Mattatrice del match Pfattner autrice di una tripletta.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Parma Under16 3-2, Juve-Parma Under15 2-1.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Sassuolo-Juventus women,Domenica 18 aprile, ore 12.30,Stadio “Enzo Ricci”, Sassuolo (MO).Renate-Juventus Under23,Domenica 18 aprile, ore 17.30,Stadio “Città di Meda", Meda (MB). Juve- Ascoli Under19, Sabato 17 aprile, ore 11, Stadio Ale&Ricky, Vinovo. Juve-Torino Under17, Domenica 18 aprile, ore 15, Stadio Ale&Ricky, Vinovo.Juve-Inter Under19 femminile, Domenica 18 aprile, ore 15, Stadio "Chisola", Vinovo. Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Il lungo addio (S03 E26)

    Play Episode Listen Later Apr 15, 2021 134:20


    Il titolo della ventiseiesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “Il lungo addio”, (The long Goodbye) che è un film noir del 1973, diretto dal regista Robert Altman, tratto dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler.All’inizio di una mattina, dopo aver dato da mangiare al suo gatto, l’investigatore privato Philip Marlowe riceve una visita dal suo vicino di casa e amico Terry Lennox, che chiede un passaggio da Los Angeles al confine con il Messico, a Tijuana.Marlowe gli dà il passaggio, ma al suo ritorno a casa, l’investigatore riceve una visita da due detective della polizia, che accusano Lennox di aver assassinato la sua ricca moglie Sylvia.Marlowe rifiuta di dare loro informazioni, quindi lo arrestano per favoreggiamento, dopo tre giorni in carcere, la polizia lo libera, perché Lennox si è suicidato in Messico.Ora il detective inizia ad occuparsi di un nuovo caso: la scomparsa di uno scrittore alcolizzato, ma Terry Lennox pare non essere del tutto uscito dalla sua vita.«Nulla dice addio come una pallottola…»Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare una vicenda che ha caratterizzato e sta movimentando tutt’ora la travagliata stagione dei bianconeri.Paulo Dybala è a 14 mesi dalla scadenza del suo contratto con la Juventus e le trattative per il rinnovo sono ferme da tempo a un binario morto.Lo scenario di una cessione nella prossima estate prende sempre più corpo, l’asso argentino si tramuterebbe quindi in possibile plusvalenza corposa per il bilancio della vecchia signora, 14 mesi possono essere poco o tanto, del resto il tempo è relativo, una convenzione.Quando però si parla di scadenze contrattuali nel calcio, il tempo si contrae fino ad accorciarsi.La situazione di Paulo Dybala alla Juventus è chiara, visto che il contratto dell’argentino coi bianconeri cesserà il 30 giugno del 2022.Il punto è che un anno di “cuscinetto” in più non si traduce, sul tavolo del calciomercato, in un vantaggio così decisivo nelle contrattazioni.Anche per la Juve, infatti, sarà l’estate che si avvicina un momento di scelte decisive, non più procrastinabili.I fatti, come detto, sono chiari: Dybala, 27 anni e mezzo, va a scadenza tra poco più di un anno e le trattative per il rinnovo sono ferme da un bel po’, per non dire a un binario morto e non più praticato.Non rassicuranti al riguardo le parole del suo procuratore Jorge Antun: “Se posso dire qualcosa sul suo futuro? Pensiamo al presente, Paulo adesso vuole solo giocare e fare bene in questo finale di stagione”.Paulo guadagna 7,5 milioni netti a stagione e vorrebbe avvicinarsi al doppio, la Juve dal canto suo non è assolutamente disposta a fare follie, men che mai in tempi di pandemia e di bilancio sanguinante.Insomma, tra tutte le ipotesi possibili, quella della permanenza e del rinnovo della “Joya” non solo non sembra tra le più probabili, ma neanche in questo momento la più inseguita dalla dirigenza bianconera.Con queste premesse, ecco che l’altro scenario circa il futuro dell’argentino appare essere sempre più plausibile, ossia cedere Dybala quest’estate, ad un anno dalla scadenza, per mettere a bilancio una bella plusvalenza di qualche decina di milioni.Tuttavia ciò non significa necessariamente trovare una squadra che sborsi quella cifra, ovvero fare cassa, ma anche eventualmente replicare l’operazione Arthur-Pjanic, imbastire dunque uno scambio di alto peso da mettere a bilancio, tra giocatori dalla valutazione sostanzialmente simile.Non a caso da settimane si parla di Mauro Icardi come nome ideale per far quadrare tutto e nelle ultime ore la pista che porta all’attaccante del PSG è diventata caldissima, con tanto di appuntamento che sarebbe stato già messo in agenda tra Paratici e l’entourage dell’ex interista.Ma per chiudere affari di questa portata, occorre che tutte le parti siano d’accordo, e se Icardi a Torino ci verrebbe volentieri, e non da adesso, così come il PSG sarebbe ben felice di portarsi a casa Dybala, non è assolutamente scontato che Paulo accetti Parigi.Nell’estate del 2019 lo scambio tra Dybala e Lukaku era praticamente chiuso, con Juve e Manchester United d’accordo su tutto, nonché l’assenso del belga, ma proprio il no dell’attuale numero 10 bianconero fece saltare tutto.Insomma la storia insegna che il ragazzo di Laguna Larga non è uno che accetta facilmente decisioni prese sopra la sua testa.Qualora la Juve non riesca a trovare un’intesa che accontenti tutti nella prossima estate, ecco che si aprirebbe il terzo, e più apocalittico scenario per i bianconeri, entrare nell’ultimo anno di contratto di Dybala col giocatore a scadenza e libero di accordarsi con chiunque da gennaio 2022.Uno scenario che diventerebbe da incubo se si avverassero le voci che danno l’Inter in prima fila per prendersi l’argentino a costo zero tra un anno.“Se andrete a scadenza, noi ci siamo”, queste le parole di Beppe Marotta a chi di dovere.In definitiva per il dirigente nerazzurro si tratterebbe di replicare l’operazione a costo zero dopo 5 anni, per dare poi la “Joya” ad Antonio Conte.Per evitare ciò in casa bianconera ci sarà da lavorare tanto, bene e senza perdere ulteriore tempo, in quanto se tale ultimo scenario dovesse davvero concretizzarsi sarebbe, citando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, “Un lungo addio” amarissimo per la società bianconera ed un colpo mortale per la credibilità della sua dirigenza.Come detto dall’investigatore Philip Marlowe: «Nulla dice addio come una pallottola…».Sarà nostro gradito ospite l’amico Giorgio Dusi, collaboratore per Goal.com, e CEO del sito BundesItalia.com.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E65 - Paul Pogba

    Play Episode Listen Later Apr 13, 2021 18:01

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus. Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è. Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.Voce Narrante: Dario

    J-TACTICS -La cena dei cretini (S03 E25)

    Play Episode Listen Later Apr 8, 2021 139:57

    Il titolo della venticinquesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “La cena dei cretini”, (Le dîner de cons), che è un film del 1998 scritto e diretto da Francis Veber, ispirato ad un’opera teatrale di successo dello stesso regista.A Parigi, un gruppo di amici dell’alta borghesia organizza ogni settimana una cena, a cui bisogna portare ogni volta un cretino, cioè una persona di cui ridere per tutta la serata.L’appuntamento settimanale è in arrivo e l’editore Pierre Brochant ha trovato il perfetto invitato: si tratta dell’impacciato François Pignon, un dipendente pubblico con un hobby molto particolare, costruire modellini di monumenti famosi coi fiammiferi.Prima di recarsi alla cena con gli altri, Pierre invita François a prendere un aperitivo nel suo appartamento. Sfortunatamente, proprio in quel momento il padrone di casa viene colto da una fortissima lombalgia che gli impedisce qualsiasi movimento.Da quel momento, ogni maldestro tentativo del cretino di aiutare Pierre non farà che peggiorare irrimediabilmente la situazione.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare una vicenda che ha caratterizzato e movimentato in modo negativo le già agitate acque in casa bianconera nei giorni immediatamente precedenti il delicato derby della Mole contro i granata.Avere poco più di vent’anni non giustifica nessuno, soprattutto quando sei un personaggio pubblico, che guadagna fior di quattrini, e che è un idolo per milioni di ragazzi.Quello che è accaduto in una notte d’inizio primavera in collina a Torino, dunque, ha dell’incredibile.Accade che intorno alle 23.30, ben oltre l’orario di coprifuoco, un’auto dei carabinieri si ferma davanti al cancello della villa di Weston McKennie, texano centrocampista della Juventus e della nazionale statunitense.I militari sono stati chiamati da qualcuno perché in quella villa, è evidente, è in corso una festa, i carabinieri suonano, cercano di farsi aprire, ma dalla villa nessuno ha intenzione di farlo.All’interno, un numero imprecisato di persone, pare addirittura una ventina.Tra queste Paulo Dybala, attaccante argentino anche lui in forza ai bianconeri, e Arthur Melo, centrocampista brasiliano arrivato da qualche mese a Torino.La trattativa va avanti per un’ora, i carabinieri chiedono di entrare, gli occupanti non aprono, è una situazione delicata.Tra difficoltà con la lingua e timori, i calciatori aprono solo dopo parecchio tempo, alla fine, però, il cancello viene aperto e i militari entrano a casa McKennie.Da quel momento c’è massima collaborazione, ma ciò non toglie che gli uomini dell’arma si trovano difronte ad una palese violazione delle norme sugli assembramenti, sulla tutela della salute pubblica in relazione alla pandemia di Covid che imperversa in Italia e nel mondo da oltre un anno.In definitiva, i militari trovano una festa in piena regola, tra amici, incuranti della zona rossa e delle norme anti Covid i 3 calciatori della Juve (i ben informati dicono che in realtà fossero presenti come minimo anche altri 2 tesserati) si sono ritrovati tutti insieme, come se nulla fosse.Nonostante mancassero appena tre giorni ad una sfida delicatissima come quella contro il Torino.Da qui la reazione forte da parte della società, letteralmente furiosa e intenzionata fin da subito a non fermarsi alla semplice multa.Non soltanto perché il derby era uno snodo decisivo ma anche perché il club è sempre stato in prima fila, da quando è iniziata la pandemia, nell’osservare e far rispettare ai suoi tesserati tutti i protocolli anti coronavirus e le misure di contenimento, al contrario di altre note compagini di serie A.Il comportamento dei tre è stato quindi troppo fuori dalle regole per essere punito lievemente, dalla Continassa, infatti, oltre che la sanzione pecuniaria considerata provvedimento “minimo”, non si è fatta attendere l’ufficialità della scelta più forte, ovvero la non convocazione per il match contro i granata del Toro.Alla vigilia del derby poi Pirlo ha messo la sua parola fine sul caso dell’intervento delle forze dell’ordine per la cena a tarda ora a casa di McKennie, insieme ad Arthur e Dybala: “Non voglio più avere a che fare con questo discorso perché ne abbiamo già parlato abbastanza”; La decisione l’ho presa io, per quanto riguarda la parte tecnica, e la società ha fatto il resto prendendo la propria parte di decisioni”, ha spiegato il mister.Spostando poi l’attenzione dai festini al rettangolo di gioco e al calcio giocato, i gravi problemi della vecchia signora si sono riproposti anche nel derby, pur salvando la pelle, con un pareggio che ha più valore psicologico per come è stato raggiunto.Pasqua di riflessione insomma in casa Juve, perché il pareggio di Ronaldo (il gol è comunque uno dei pochi segnali di vita dati da CR7) non può nascondere l’ennesimo gol regalato con un assist agli avversari (l’imbarazzante azione del 2-1 granata), la lentezza del giro palla che ha consentito al Torino di riorganizzarsi sempre molto bene in difesa, una certa inadeguatezza dei centrocampisti incapaci di inserirsi nelle maglie della difesa avversaria e nello stesso tempo di fornire palloni giocabili alle punte.Si salva il solito Chiesa che, al di là del gol, è di gran lunga quello che si cala maggiormente nello spirito del derby, ma la prestazione generale non è così distante da quella a dir poco oscena vista con il Benevento.Parafrasando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, quella che è andata in scena nella villa di McKennie è stata davvero la più tipica “cena dei cretini”, e non meno da cretini è stata la prestazione sfoderata dall’intera compagine bianconera in un importantissimo derby della Mole, crocevia per la qualificazione ad un posto nella prossima Champions League che appare essere sempre più complicata per questa irriconoscibile Juventus.Sarà nostro gradito ospite l’amico Antonio Cunazza, fotografo, fondatore della rivista online Archistadia.it, appassionato di stadi ed architettura sportiva di cui scrive su L’Ultimo Uomo.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

    J-World S02 E29

    Play Episode Listen Later Apr 2, 2021 20:50

    Ventinovesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Juventus Women inarrestabili, le bianconere continuano la loro corsa in cima alla classifica e trovano la diciassettesima vittoria in altrettante giornate di campionato, lo fanno con l'ennesima prova di forza impressionante trasformando in gol la distanza in classifica con la Pink Bari, fanalino di coda del campionato. A Vinovo finisce 9-1: apre Hurtig, chiude Girelli, che ne segna 4, di Sembrant, Staskova e Salvai le altre reti, oltre all'autogol di Enlid, di Hemvall il gol delle pugliesi.Le bianconere, in campo con il tridente composto da Hurtig, Girelli e Staskova, hanno le idee chiare dall'inizio e cominciano il match con l'intenzione di chiuderlo subito.Dopo oltre due settimane senza disputare gare ufficiali la Juventus Under23 non riesce a centrare la terza vittoria consecutiva. Allo Stadio Comunale "Giuseppe Moccagatta" di Alessandria ha la meglio la Pergolettese che si impone 2-4.Dopo la sconfitta con la Pergolettese, la Juventus Under23 si presenta allo Speroni per ripartire contro la Pro Patria, in uno scontro che mette in palio punti importanti in ottica playoff.A Busto Arsizio, la Pro Patria la spunta sulla Juventus Under23: i padroni di casa capitalizzano al massimo il gol di Latte Lath al 7' e conquistano tre punti importanti.La Juventus Under19 femminile si impone 3-0 in casa sulla Riozzese Como e continua la sua corsa a punteggio pieno.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Spezia-Juve Under17 0-9, Spezia-Juve Under16 1-3, Spezia-Juve Under15 1-4.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Alessandria–Juve Under23,Sabato 03 aprile, ore 20.30,Stadio “Giuseppe Moccagatta".Juve-Empoli Under19, Sabato 03 aprile ore 14.00, Campo "Ale&Ricky"-Vinovo (To).Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    IL PALLONE RACCONTA E64 - Juve-B. Dortmund Finale UEFA 1993

    Play Episode Listen Later Mar 30, 2021 46:05

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la finale della 22ª edizione della Coppa UEFA che fu disputata in gara di andata e ritorno tra Juventus e Borussia Dortmund.Il 5 maggio 1993 al Westfalenstadion di Dortmund la partita, arbitrata dall'ungherese Sándor Puhl, finì 1-3.La gara di ritorno si disputò dopo due settimane allo stadio delle Alpi di Torino e fu arbitrata dall' olandese John Blankenstein. Il match terminò 3-0 e ad aggiudicarsi il trofeo fu la squadra italiana.Al triplice fischio, Roberto Baggio — assurto a protagonista assoluto della cavalcata europea dei torinesi, e per questo premiato alla fine dell'anno solare coi due massimi riconoscimenti individuali dell'epoca, il Pallone d'oro di France Football e il World Player della FIFA — può quindi sollevare la terza Coppa UEFA della squadra bianconera, che diventa così la più titolata della competizione (mantenendo questo primato per i successivi ventidue anni); l'ampio risultato aggregato di 6-1, inoltre, è tuttora la vittoria con il maggior scarto in una finale di Coppa UEFA giocata in partita doppia. Infine, con questa vittoria il tecnico Trapattoni diventa il primo a conquistare la Coppa UEFA una terza volta, un record eguagliato solo da Unai Emery nel 2016.Buon ascolto!

    J-World S02 E28

    Play Episode Listen Later Mar 26, 2021 18:30

    Ventottesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.
Le Juventus Women sconfiggono la Fiorentina e scrivono un nuovo record: 18 vittorie consecutive in Serie A.
Lo fanno con numeri speciali sulle spalle, con all'interno statistiche legate al razzismo, per sensibilizzare alla vigilia della Giornata Internazionale contro la discriminazione razziale.
Lo fanno imponendosi 2-1 a Firenze, in una sfida che in questi anni ha spesso avuto un peso specifico importante nella corsa ai titoli, grazie alla doppietta di Andrea Staskova.Juve Under23-Olbia, gara valevole per la 32esima giornata di Serie C, è stata ufficialmente rinviata dalle Lega Pro su istanza dell’Olbia.
Per i bianconeri allenati da Lamberto Zauli si tratta del terzo riposo forzato consecutivo su richiesta della squadra avversaria.La Juve Under19 esce con un punto dal primo match del girone di ritorno contro l’Atalanta, terminato 3-3, ma con ancora più consapevolezza nei propri mezzi. Dopo aver chiuso il primo parziale sotto di due reti, 0-2, la squadra di Mister Bonatti rientra dagli spogliatoi con le idee chiare e in poco più di venti minuti, prima con Soule e poi con Sekulov, pareggia i conti. L’Atalanta, però, ha la forza di tornare avanti, ma una bellissima rete di Miretti chiude definitivamente il match.
Quella vista contro i bergamaschi è una reazione da grande squadra, consapevole della propria forza, soprattutto mentale, e dotata di grandi qualità fisiche e tecniche.La Juventus Women Primavera di Piccini non sbaglia e vince contro il Tavagnacco per 0-4.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Bologna-Juve Under17 0-3, Bologna-Juve Under16 1-0, Bologna-Juve Under15 1-1.
Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juventus women-Pink Bari, Domenica 28 marzo 2021 ore 14:30, Campo Ale&Ricky–Vinovo (TO).
 Juve Under23-Pergolettese, Giovedì 25 Marzo ore 15,Stadio "Moccagatta"-Alessandria. Pro Patria-Juve Under23, Lunedì 29 Marzo ore 15. Stadio "Speroni"-Busto Arsizio.Juve Under19 femm-Riozzese Como, Domenica 28 Marzo ore 14.30, Campo Ale&Ricky-Vinovo.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.


    J-TACTICS - Vincitori e vinti (S03 E24)

    Play Episode Listen Later Mar 25, 2021 122:28


    Il titolo della ventiquattresima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “Vincitori e vinti”, (Judgment at Nuremberg) che è un film del 1961 diretto e prodotto da Stanley Kramer.La pellicola tratta del terzo processo di Norimberga.Norimberga 1948, un tribunale americano giudica quattro magistrati tedeschi accusati di aver applicato leggi palesemente inique, di avere consentito pratiche di sterilizzazione e di avere contribuito alla strage del popolo ebreo.Sul banco degli accusati siedono un giurista, un inquisitore e due funzionari. Sullo scranno dei giudici stanno invece tre giuristi americani il cui presidente, Dan Haywood, interpretato da Spencer Tracy, ha amministrato la giustizia in una modesta città di provincia.Le accuse contro i nazisti sono schiaccianti e sono suffragate da precise testimonianze.Ma la politica mondiale attraversa un’ora critica e le autorità americane desidererebbero un giudizio non eccessivamente impopolare nei riguardi del popolo tedesco.L’onesto presidente della giuria giudica secondo coscienza ed emette una severa e motivata, condanna.Ernst Janning, uno dei giuristi condannati chiede di poter avere un colloquio in carcere con il presidente della giuria, ottenendolo.Durante l’incontro Janning tiene ad affermare, a proposito degli orrori perpetrati dal Nazismo, che mai avrebbe immaginato, in profonda buona fede, che si potesse giungere a tali livelli di efferatezza e di crudeltà.Al che Haywood risponde, con una breve, semplice frase che esprime in pieno il senso e la tragedia di tutto ciò che è avvenuto: Doveva capirlo la prima volta che condannò un uomo sapendolo innocente, e se ne va.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il delicato momento che sta attraversando la squadra bianconera e soprattutto mister Pirlo dopo l’inopinata e per certi versi sconcertante, per la qualità della prova offerta sul campo, sconfitta nel match contro il Benevento.Proprio come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, dopo la prova con i giallorossi sanniti in casa bianconera è giunta forse l’ora di dichiarare, in senso più ampio e generale, chi sono i “vincitori e i vinti”.Una stagione tra alti e bassi, match affrontati a volte in modo disarmante e privi di un senso logico-tattico minimamente identificabile.La doppia sfida di Champions League con i lusitani del Porto che ha sancito l’eliminazione agli ottavi di finale ha probabilmente tolto anche le residue certezze ad una squadra che forse “squadra” non è mai veramente stata ed a un allenatore, Andrea Pirlo, che oramai a detta dei più allenatore (ancora) non è.Senza giri di parole è stata semplicemente una patetica Juventus, sconfitta da un Benevento in caduta libera e che non vinceva da ben 11 giornate.Malinconicamente fuori dallo scudetto dopo nove anni di dominio, giusto l’epilogo contro una squadra non di prima qualità ma affamata come si deve, a differenza delle mollezze bianconere, un gruppo sfiduciato, senza idee, senza sangue, senza gioco.Una sconfitta che ha dei responsabili chiari, i calciatori, tutti, partendo dallo sciagurato Arthur al resto della truppa sconclusionata e messa in campo in modo assurdo da Pirlo che ancora una volta, non ce ne voglia il maestro, palesa deficit nel leggere lo sviluppo di una partita.Altro che vincerle tutte, il problema della Juventus di Pirlo se dovesse ripetere prestazioni come quella contro le streghe giallorosse è non perderne troppe.Quella che doveva essere la partita con cui iniziare la rimonta sull’Inter sembra una partita di fine stagione di una squadra che non ha più niente da chiedere e pochissimo da dare. Superficialità e stanchezza producono imprecisione e follie.In verità e per amor di cronaca ci sarebbe un rigore, (Foulon impedisce a Chiesa di avanzare in area cadendogli addosso) che l’arbitro Abisso misteriosamente non concede e neppure si scomoda a rivedere l’azione al Var ma per quanto clamoroso, l’errore del direttore di gara finisce per essere un dettaglio di cronaca di fronte alla prestazione terrificante degli uomini di Pirlo.L’addio alla Champions League agli ottavi di finale e ora lo scudetto come un miraggio, nonché la clamorosa sconfitta in casa contro il Benevento, fanno in modo che anche la posizione del tecnico bresciano sia fortemente a rischio, confermato per l’immediato ma in bilico per il futuro.Le parole del ds Fabio Paratici hanno rassicurato la posizione dell’allenatore ma basterà il quarto posto e l’eventuale conquista della Coppa Italia a tenere salda la panchina di Pirlo?“Vinciamo e mettiamo pressione all’Inter”, aveva detto Pirlo alla vigilia.Non solo la Juve si è arresa al Benevento (la prima squadra neopromossa a rimanere imbattuta contro i bianconeri in entrambi i match di uno stesso campionato dalla Sampdoria 2012/13), ma ha messo in mostra, come detto, tutti i suoi limiti: squadra senza un’idea precisa di gioco, senza identità, senza carattere.L’erroraccio di Arthur non è il primo segnale della mancanza da parte della squadra della concentrazione e della cattiveria giuste per imporsi sugli avversari, un atteggiamento, questo, ritenuto inaccettabile dalla società.“Noi dobbiamo cambiare la testa perché vestiamo una maglia importante, che va onorata”, le parole del mister nel post partita, puntando il dito sull’atteggiamento dei suoi giocatori.Il tecnico continua a guardare sul lungo periodo e al suo progetto cominciato la scorsa estate su scommessa in prima persona del presidente Andrea Agnelli, che ha deciso di puntare su un tecnico alla prima esperienza in panchina.“Il mio futuro? Ci sarà una società che deciderà, io continuo a lavorare giorno per giorno, partita dopo partita, per cercare di fare del mio meglio. Poi alla fine ognuno tirerà le somme”.Non è escluso tuttavia che la società, nel caso la situazione precipiti ulteriormente, possa tirare le somme in anticipo sulla fine della stagione.“Vincitori e vinti”, appunto come il capolavoro di Stanley Kramer, sul finire di questa disgraziata stagione per i bianconeri si può già forse intuire chi saranno e chi in qualità di vinto eventualmente siederà sul banco degli imputati.Sarà nostro gradito ospite l’apprezzato giornalista per SkyTG24 e Il Foglio, Giuseppe Pastore, appassionato di sport e cinema.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E63 - Liam Brady

    Play Episode Listen Later Mar 23, 2021 18:17

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus. Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è. Dal blog "Il pallone racconta" di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    J-World S02 E27

    Play Episode Listen Later Mar 19, 2021 23:05

    Ventisettesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Il primo round delle semifinali di Coppa Italia Femminile va alla Roma. Le giallorosse, in casa, hanno la meglio con il risultato di 2-1 dopo una gara combattuta grazie ai gol di Serturini e Thomas in apertura e in chiusura di match. In mezzo il pareggio di Lina Hurtig, che assume un peso specifico importante in vista del ritorno in programma a fine aprile.Nel momento di maggiore intensità della spinta bianconera Coach Guarino è obbligata ai cambi. Prima, al 58', perde Bonansea, poi, al 72' Girelli, portata fuori in barella.Per conquistare la finale di Coppa Italia servirà, quindi, una grande gara al ritorno a Vinovo, per capovolgere il risultato, ripartendo dal gol di Hurtig.La partita tra la Juve Under23 e la Pergolettese, in programma domenica, è stata rinviata a data da destinarsi.La Juventus Under19 torna dalla trasferta in Sardegna senza punti.Al Centro Sportivo “Asseminello” il Cagliari passa 3-0, anche se il punteggio non racconta pienamente quanto visto in campo.I bianconeri chiudono il girone di andata del campionato a quota 25 punti e, momentaneamente, al quarto posto in graduatoria.La Juventus Under19 segna per prima, produce una mole di gioco non indifferente e colpisce due pali, ma torna a Torino con l’amaro in bocca.Allo Stadio ‘Gino Bozzi’ di Firenze passa 3-1 la Fiorentina che accede, così, alla semifinale di Coppa Italia Primavera.Per ciò che concerne le ragazze dell'Under19 femminile, rotonda e convincente vittoria fuori casa, per 8-0 contro l'Orobica.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Fiorentina-Juve Women, Sabato 20 Marzo ore 14:30, Stadio "Gino Bozzi"-Firenze. Juve Under23-Olbia, Domenica 22 Marzo ore 12:30, Stadio "Moccagatta"-Alessandria. Juve-Atalanta Under19, Sabato 20 marzo, ore 17:00, Stadio "Ale&Ricky"-Vinovo. Tavagnacco-Juve Under19 femminile, Sabato 20 Marzo ore 14:30, Stadio "Centro Sportivo Tavagnacco".Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - La grande fuga (S03 E23)

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2021 123:55

    Il titolo della ventitreesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ “La grande fuga”, (The Great Escape) che è un film del 1963 diretto da John Sturges.Basato sul libro di Paul Brickhill, pilota australiano della Royal Australian Air Force.Un gruppo di prigionieri inglesi viene rinchiuso in un campo di prigionia tedesco gestito dalla Luftwaffe, creato per ospitare tutte le “mele marce” raccolte dai vari campi dopo vari tentativi di fuga.Fin dal primo giorno iniziano i tentativi di fuga, mai coronati da successo. Tra i prigionieri figura il caposquadriglia Roger Bartlett, chiamato in codice X1, sospettato a ragione dai tedeschi di essere a capo di una organizzazione dedita a favorire e organizzare le fughe per creare disordine e destabilizzazione tra le forze tedesche.Portato al campo dalla Gestapo con l’avviso che in caso di ulteriore fuga X1, se ripreso, sarebbe stato eliminato.Dopo un colloquio con il maggiore Ramsey, comandante dei prigionieri e ufficiale alleato più alto in grado, Bartlett decide di effettuare un tentativo di fuga massiccio, basato sulla realizzazione di tre tunnel (denominati “Tom”, “Dick” e “Harry”) che dovrebbero consentire l’evasione di circa 250 prigionieri.Diretti verso diverse destinazioni, quali la Francia, la Svizzera e la Spagna, i prigionieri in fuga vengono braccati dalla Gestapo e dalla Wehrmacht, alcuni fuggiaschi sono uccisi, ma la maggior parte di loro viene nuovamente catturata, compresi Bartlett e i suoi uomini.Soltanto in due riescono a raggiungere una nave, scendendo lungo il fiume in una barca, mentre in cinquanta saranno passati per le armi dalla Gestapo.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il delicato momento che sta attraversando l’asso portoghese Cristiano Ronaldo, soprattutto a seguito dell’eliminazione dalla Champions League dei bianconeri per mano del Porto.Cristiano probabilmente è stato tra i peggiori, in termini di rendimento in campo, nella doppia sfida con i lusitani.Il futuro di Ronaldo alla Juventus sembra essere sempre più incerto, tra silenzi e segnali che sembrerebbero allontanarlo da Torino.Sempre più insistenti, sono conseguentemente, le voci di una “grande fuga” del portoghese arrivato tra lo stupore e l’incredulità generale in un caldo pomeriggio di tre anni fa.Arrivò a Torino proprio dopo una grande fuga da quella che era stata per 9 anni la sua casa, il suo habitat naturale, Madrid.Voglia di nuove sfide, un Florentino Perez che a detta di molti mal sopportava di dover condividere la scena con il portoghese e soprattutto un progetto ambizioso di un presidente visionario come Andrea Agnelli dove Ronaldo doveva essere grimaldello per riportare la “maledetta” sotto la Mole, furono tutti elementi decisivi per la fuga dal Real Madrid.Cristiano Ronaldo ha risposto, a modo suo, sul campo alle tante critiche ricevute da media e tifosi per lo scarso rendimento in Porto-Juventus che ha sancito l’eliminazione dei bianconeri dalla Champions League.L’attaccante portoghese ha segnato una tripletta al Cagliari in campionato mostrandosi anche colpito dalle critiche, l’esultanza dopo il terzo gol è stata polemica, anche se fa specie vedere un campione come lui doversi giustificare per un’eventuale partita andata storta.Oggi però non si fa altro che parlare del suo futuro lontano dall’Italia e sempre più vicino al Real Madrid.Un ritorno per lui, che aveva lasciato la Spagna nel 2018, come detto, per trovare nuovi stimoli con la Juventus.Cristiano Ronaldo tuttavia ha spento queste voci con una storia su Instagram al termine della sfida alla Sardegna Arena: “Sempre insieme! Fino alla fine”. Un timido segnale di distensione, quasi come se volesse far rientrare il rumore che in questo momento si sta facendo riguardo un suo possibile nuovo approdo alle Merengues.A gettare benzina sul fuoco però ci ha pensato proprio Zinedine Zidane con cui CR7 ha vinto praticamente tutto in carriera con i Blancos,L’allenatore del Real Madrid, nella conferenza stampa di presentazione della sfida di Champions contro l’Atalanta, non si è nascosto e ha risposto in maniera sincera alla domanda su un possibile ritorno del portoghese in squadra:“Per Cristiano un posto in squadra lo si trova sempre”.Ciò che è certo, è che il giocatore non ha voluto rispondere all’intervista post partita con il Cagliari, rifiutandosi di parlare davanti alle telecamere e mostrando ancora una volta l’atteggiamento di chi si è sentito toccato dalle critiche.Pirlo l’ha difeso al termine della sfida contro rossoblù sardi: “Ha fatto parlare il campo, era arrabbiato così come è stata arrabbiata tutta la squadra”. Ronaldo ha però fatto parlare i social al suo posto.Ha infatti pubblicato un post in cui si sveste dai colori bianconeri e si mostra con la maglia del suo Portogallo.Una frase in particolare ha fatto pensare ad un messaggio nascosto del portoghese:“Voglio sempre di più”. Che sia una sorta di confessione per giustificare il suo addio alla Juve e poter ritrovare gli stimoli e le energie necessarie per tenerlo agonisticamente in vita? è la legittima domanda che ci poniamo.Sarà nostro gradito ospite l’amico Marco Viscomi, appassionato dei colori bianconeri.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

    IL PALLONE RACCONTA E62 - Juve-Fiorentina Finale UEFA 1990

    Play Episode Listen Later Mar 16, 2021 54:00

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la finale della 19ª edizione della Coppa UEFA che fu disputata in gara di andata e ritorno tra Juventus e Fiorentina.Il 2 maggio 1990 allo stadio Comunale Vittorio Pozzo di Torino la partita, arbitrata dallo spagnolo Emilio Soriano Aladrén, finì 3-1.La gara di ritorno si disputò dopo due settimane allo stadio Partenio di Avellino, il match terminò 0-0.Va in scena, per la prima volta nella storia delle coppe europee, una finale tutta italiana tra la Juventus, grande favorita per via di un cammino continentale fatto di 8 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta, e la Fiorentina, giunta tra alterne fortune in finale con soli 6 gol all'attivo, e in cerca di riscatto in Europa a fronte di un deludente campionato che, al contrario, l'ha vista impelagata nella lotta per non retrocedere.La sfida è inoltre molto sentita dalla tifoseria toscana per via del loro storico livore verso Bianconeri.La Juventus è in cerca del secondo trofeo stagionale dopo la vittoria della Coppa Italia, per un double continentale decisamente inaspettato alla luce di quelle che erano le modeste ambizioni del club, in una fase di transizione, ai nastri di partenza dell'annata.Buon ascolto!

    J-World S02 E26

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2021 26:35

    Ventiseiesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Una grande Juve vince lo scontro al vertice contro il Milan e vola a +6 in classifica, distanziando proprio le rossonere, dirette rivali per lo Scudetto.Serviva una prestazione eccellente, per le bianconere che finora, in campionato, hanno solo saputo vincere: la classifica infatti, nonostante una cavalcata pazzesca, restava corta nelle prime due posizioni, con il Milan a tallonare proprio le bianconere.E allora ecco che le due vittorie proprio con le rossonere risultano proprio quelle che, al momento, hanno scavato il solco nella graduatoria.Una grande vittoria, un messaggio pesantissimo sulla lotta al tricolore.La Juventus Under23 torna a casa con tre punti pesanti. Bianconeri corsari a Grosseto grazie al gol all'85' di Marco Cosimo Da Graca. Un gol confezionato dai giovani dell'Under19: assist di Fabio Miretti, classe 2003, rete di Da Graca, classe 2002.Arriva il primo stop esterno per la Juventus Under19 di Mister Bonatti dalla ripresa del Campionato Primavera 1. Allo Stadio “Paolo Mazza” di Ferrara il match termina 1-0 per la SPAL, con la rete in avvio di ripresa di Luca Moro.Buono l’atteggiamento dei bianconeri, propositivo per tutto l’arco della gara.Una vittoria cercata, voluta e alla fine ottenuta.Una vittoria da Juve, nel Derby della Mole che non è mai una partita come le altre.I bianconeri di Mister Bonatti dopo una prestazione di altissimo livello per coraggio, intensità e qualità calano il poker e si impongono 4-2 sui granata.Un match vinto grazie a una prova di enorme carattere da parte di tutto il collettivo, nettamente più giovane rispetto a quello del Torino, ma determinato a portare a casa un grande risultato.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Juve-Inter Under17, 5-3.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Roma-Juventus Women,Coppa Italia femminile – Gara di Andata Semifinale.Sabato 13 marzo ", ore 12:30,Stadio “Tre Fontane”, Roma Eur (RM). Juventus-Pergolettese Under23,Domenica 14 marzo, ore 12.30,Stadio “Giuseppe Moccagatta", Alessandria. Cagliari-Juventus Under19,Sabato 13 marzo, ore 18.00,Centro Sportivo "Asseminello", Assemini (CA).Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Nel nome del padre (S03 E22)

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2021 122:01

    Il titolo del la ventiduesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ "Nel nome del padre”, (In the Name of the Father) che è un film del 1993 diretto da Jim Sheridan.Tratto dal romanzo autobiografico: “Proved Innocent”, di Gerry Conlon, uno dei Guildford Four (tre ragazzi nordirlandesi e una ragazza inglese accusati di aver provocato un’esplosione in un pub di Guildford).Interpretato da Daniel Day-Lewis.Nel 1974, in un pub di Guildford ci fu un attentato terroristico, attribuito all’IRA.Con il sostegno di prove debolissime, quando non addirittura inventate, dell’atto criminoso vengono incolpati Gerry Conlon e tre suoi amici, (i Guildford Four); oltre al padre di Gerry, Giuseppe Conlon, e a un’intera famiglia di parenti di residenti a Londra, i Maguire.Nonostante le evidenti prove contrarie (e la successiva testimonianza di un senzatetto con cui Gerry e Paul stavano parlando nel momento dell’esplosione) padre, figlio e gli amici di quest’ultimo vengono condannati all’ergastolo.La drammatica esperienza carceraria servirà a padre e figlio per riavvicinarsi: da un lato Gerry, adolescente ribelle e dall’altro lato Giuseppe, tutto casa e chiesa.Col tempo, Gerry prometterà al genitore, se mai uscirà di galera, che si prenderà cura della famiglia e riabiliterà il suo nome.Una combattiva avvocatessa Gareth Peirce, assume la difesa dei reclusi.Nel frattempo però, Giuseppe, già malato da tempo, ha una crisi respiratoria durante il sonno e muore.A questo punto Gerry, rimasto solo ma con un crescente sostegno nell’opinione pubblica, acquista coscienza e fiducia di sé (come il padre aveva sempre sperato) e aiuta l’avvocatessa nelle indagini. Quest’ultima, trova nell’archivio della polizia, tra le carte dell’accusa un foglio, volutamente mai mostrato alla difesa, contenente le dichiarazioni del senzatetto che scagionano completamente i Conlon.Al nuovo processo, di fronte alla nuova prova, il giudice deve annullare le condanne, liberando i quattro.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare le prove del giovane Federico Chiesa, mattatore indiscusso nel match contro la Lazio in campionato e soprattutto tra i pochi a non naufragare soprattutto mentalmente nella sciagurata partita valevole per il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Porto.Giovane sicuramente data la sua età anagrafica, ma dannatamente tosto, feroce e affamato di successi e vittorie.“Nel nome del padre”, proprio come il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS.Proprio come Enrico, suo padre.Giocatore atipico, a volte criticato ma proprio come suo figlio determinato e oseremo dire anche cinico.Anni fa si vociferava non a caso che fosse stato lui oltre a mister Ancelotti a far desistere la dirigenza del Parma dall’idea di portare Roberto Baggio in gialloblù.Enrico probabilmente voleva essere l’unica star e nessuno, tantomeno il divin codino, doveva fargli eventualmente “ombra” con la sua ingombrante presenza.Federico è stato come detto mattatore nel match contro i biancocelesti, dimostrando carattere ed attributi.E’ stato forse il migliore in campo anche se su tre gol segnati dalla Juventus alla Lazio nessuno porta il suo nome, ma la firma sì, almeno nell’assist della rete del vantaggio imbeccando Morata per il 2-1.Volendo essere più precisi Federico Chiesa stava per lasciare il segno già prima della mezz’ora su quel rimpallo che ha fatto andare la sfera sul braccio di Hoedt che Massa non ha giudicato da rigore.Poi ha cominciato la ripresa costringendo Reina a un grande intervento e l’ha proseguita qualche minuto dopo facendosi mezzo campo a testa alta in contropiede, rubando il tempo a Escalante appena entrato per trasformare in pochi secondi il salvataggio di Alex Sandro nell’azione che ha girato la serata della Juve, lanciando in profondità Morata per il vantaggio che ha messo in discesa la partita per i bianconeri.L’ex viola morde gli avversari e corre per tre.Ma non finisce qui perché Chiesa è stato il migliore in campo nella Juventus eliminata dalla Champions League per mano del Porto. Una doppietta che l’ha consacrato al ruolo di leader tecnico della Juve, nella serata in cui a deludere è stato Cristiano Ronaldo.Il ragazzo si è rivelato una delle pochissime note liete che la Juventus porta a casa dopo la serata infausta di Champions League contro i lusitani.L’ex Fiorentina è stato il volto della speranza per la Juve, provvidenziale con la sua doppietta per tenere vive le possibilità di una qualificazione e di gran lunga il migliore in campo tra i bianconeri.La conferma di una crescita che dal rettangolo di gioco si sta trasferendo anche fuori dal campo.Chiesa si è presentato davanti alle telecamere per le interviste post-partita e ha analizzato con grande onestà quanto successo, concedendosi anche uno scambio di opinioni con Fabio Capello.L’ex allenatore ha criticato la strategia d’attacco dei bianconeri, che hanno insistito sui cross dalle fasce senza però riempire adeguatamente l’area di rigore, consentendo al Porto di difendersi con una certa facilità, disamina che non ha trovato d’accordo Federico, che ha risposto con grande schiettezza alle critiche dell’ex tecnico friulano.“Su quest’analisi non sono d’accordo. Ricordo un’occasione di Cristiano, una di Kulu. Sui cross abbiamo creato e abbiamo avuto l’opportunità per portarla a casa. Ovvio che quando non si passa si cerca sempre un’analisi in cui trovare qualcosa da fare diversamente. Nel secondo tempo meritavamo di passare”, le parole del giocatore bianconero.In chiusura di intervista, rispondendo ad un’altra domanda, Chiesa è poi tornato sull’argomento con una risposta più distensiva, dimostrando ancora una volta grande maturità e una crescita importante sul piano del carattere, doti che lo consegnano al futuro della Juve come uno dei nuovi leader bianconeri.“Ho sentito prima mister Capello che ricordava come avessimo giocato 11 contro 10. Ha fatto bene a sottolinearlo e bisognava passare a tutti i costi”.“Nel nome del padre”, o forse no, semplicemente nel nome di Federico.Sarà nostro gradito ospite l’amico Alessandro Irrisolvibile, appassionato dei colori bianconeri.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

    IL PALLONE RACCONTA E61 - Claudio Marchisio

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2021 16:23

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Dal blog "Il pallone racconta", di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    J-World S02 E25

    Play Episode Listen Later Mar 5, 2021 27:00

    Venticinquesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Le Juventus Women trovano la quattordicesima vittoria di fila in Serie A e rispondono al Milan, che arriverà a Vinovo il prossimo fine settimana per lo scontro diretto. Le bianconere si impongono 3-1 in casa della San Marino Academy: sblocca il match l'autorete di Montalti, poi i gol di Hurtig e Girelli, con in mezzo quello di Landa.Il gol delle padrone di casa complica la gestione dei minuti finali, ma la Juve mette in campo maturità e lucidità, trovando all'89' la rete che chiude la partita.La Juventus Under23 torna a Torino senza punti dalla trasferta di Lecco.Allo Stadio Comunale “Rigamonti-Ceppi” i padroni di casa, guidati in panchina da Mister D’Agostino, si impongono 4-0 sui bianconeri. Una gara che si è messa subito in salita per i ragazzi di Mister Zauli che dopo 7’ si sono trovati sotto di due reti, pur avendo sfiorato il gol del possibile 1-1 con una splendida di Brighenti larga di pochissimo.Passeremo poi ad analizzare sempre per ciò che concerne l'under23, Juve-Novara partita vinta dai nostri giocatori al fotofinish per 2-1, con un gol di Aké in pieno recupero.Una vittoria piena e meritata quella della Juventus Under19 che nella dodicesima giornata del Campionato Primavera 1 batte la Fiorentina 3-0 con una doppietta di Da Graca e la rete di Ntenda.Un successo costruito bene, da parte di tutto il collettivo, nel giorno del rientro dopo l’infortunio di capitan Riccio, tre punti importanti che proiettano i bianconeri nuovamente al secondo posto a quota 22 punti, in attesa del match tra Sampdoria e Roma.Anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: SPAL-Juve Under17, 2-3 e SPAL-Juve Under16, 1-0.Una domenica da incorniciare per il settore femminile della Juventus, non solo il successo della prima squadra nella Serie A donne contro San Marino, ma anche il successo delle ragazze dell'Under19.Un sonoro 8-1 rifilato al Sassuolo con tripletta per Beccari, doppietta per Arcangeli e reti di Pfattner, Talle e Giai, esordio per Nucera, Ferrari, Genitoni, Schatzer, Moretti e Requirez.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili: Juventus women-Milan,Domenica 7 Marzo, ore 12:30,Campo “Ale&Ricky”-Vinovo (To). Grosseto-Juve Under23, Domenica 7 Marzo, ore 15, Stadio "Carlo Zecchini". SPAL-Juve Under19, Sabato 6 Marzo, ore 19, Centro sportivo "Fabbri".Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - I piccoli maestri (S03 E21)

    Play Episode Listen Later Mar 4, 2021 117:02


    Il titolo della ventunesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​​ "I piccoli maestri", che è un film del 1997 diretto da Daniele Luchetti e tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Meneghello.Nell’autunno del 1943 alcuni amici, studenti universitari vicentini, decidono a loro modo di opporsi all’invasione nazista dell’Italia e partono con la voglia di unirsi ad altri gruppi di partigiani.Ben presto però i ragazzi si accorgono di essere tanto bravi sui libri quanto poco bravi a fare la guerra.Vagano dapprima tra i villaggi, e in seguito si spostano tra i boschi e le montagne.Si accorgeranno presto della difficoltà dell’impresa, infatti ogni decisione da prendere, ogni cosa da fare si trasforma in una discussione e le difficoltà sono tante.Nessuno dei ragazzi se la sente o vuole veramente uccidere e si accorgono presto che quella che inizialmente era stata intrapresa come un’avventura idealistica e forse sottovalutata si è trasformata in cruda e pericolosa realtà.Al primo rastrellamento serio dei nazisti, il gruppo si divide, con l’inverno si fanno sentire gli stenti.Molti dubbi attanagliano il gruppo, si discute di quali azioni sia meglio intraprendere, alcuni di loro decidono di andare a Padova e di continuare la loro lotta in città mentre il resto del gruppo preferisce rimanere in montagna.Pochi giorni dopo il Comitato Partigiano decide di tentare la conquista di Padova; accorrono in città tutte le bande partigiane dei dintorni tra cui quella protagonista del film che in parte era restata sulle montagne.La battaglia vede i partigiani avere la meglio sui nazisti, cosicché la città verrà liberata.Il film si chiude con due dei protagonisti che riflettono amaramente sull’irripetibilità di quella loro stagione così intensa e piena di gioia e sofferenze.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la prova degli uomini di mister Pirlo sabato nel posticipo serale contro i gialloblù del Verona.Un passo falso, il pareggio contro il Verona, che complica di molto la rincorsa della Juventus ai primi due posti della classifica, sia in termini numerici, sia in termini di motivazioni e occasioni perse.Il match del Bentegodi, dopo già alcuni passi falsi recenti come la sconfitta in casa del Porto, non fa altro che evidenziare i problemi cronici della Juventus nell’arco di questa stagione: poca continuità, poca cattiveria e poche soluzioni offensive.Quello contro i gialloblù è il settimo pareggio in questa stagione di Serie A, ovviamente troppi per una squadra abituata a dettare legge senza appello, in conferenza stampa, Andrea Pirlo ha parlato in questi termini della lotta al titolo:“Ai giocatori dico che noi ce la possiamo fare, dobbiamo pensare partita dopo partita. Sappiamo che non possiamo più sbagliare, dobbiamo arrivare al rush finale per giocare gli scontri diretti”.Ma i numeri raccontano, dopo 24 giornate di Serie A, della peggiore Juventus dalla stagione 2011/2012, e che Andrea Pirlo non è riuscito a trovare la quadratura del cerchio con i giocatori a sua disposizione.Complice anche qualche infortunio di troppo nelle zone importanti del campo, come ad esempio le assenze di Morata e Dybala in attacco, o la mancanza di Arthur a centrocampo, con nessuno in grado di sostituire per qualità tecniche l’ex giocatore del Barcellona.La difesa, a cavallo della doppia sfida di Coppa Italia contro l’Inter, sembrava essere nuovamente quella vista con Allegri e Conte, ma gli stop di Bonucci e Chiellini hanno scoperto nuovamente alcuni problemi di tenuta, soprattutto nel comandare le partite dopo essere passata in vantaggio.Per non parlare della dipendenza da Cristiano Ronaldo, palese come in nessuno degli altri anni, o segna il portoghese o non lo fa nessuno.Ma Andrea Pirlo ha bisogno di trovare al più presto nuove soluzioni, un modo di giocare chiaro e univoco per questa Juventus e soprattutto tutti i giocatori attualmente infortunati, a partire da Paulo Dybala che sta mancando come il pane al fianco di Cristiano Ronaldo.Intanto la classifica parla di sette punti di svantaggio sull’Inter.La Juventus deve sempre recuperare però la partita con il Napoli, che rappresenta tuttavia un impegno molto complicato, per altro in un calendario totalmente intasato, dove la Vecchia Signora gioca ogni tre giorni, al contrario ad esempio dei nerazzurri.Secondo il mister la Juve al Bentegodi era carente di elementi come esperienza e personalità ed è stata propria questa carenza a determinare il risultato negativo.“Mancavano giocatori di esperienza, c’erano tanti giovani e quindi pochi che si facevano sentire e capivano il momento della partita. Infatti ho chiesto a Cristiano e ad Alex di farsi sentire, però purtroppo ce n’erano troppo pochi”, le parole di Andrea a fine partita.Affermazione che lascia quanto meno perplessi, perché la Juventus sabato sera surclassava il Verona non soltanto in termini di valore della rosa ma soprattutto di esperienza, maturità e abitudine a impegni ad alto livello.Volendo essere precisi, sul piano dell’esperienza pura l’unico confronto sbilanciato a favore del Verona è stato quello tra i due allenatori, visto che Juric è al settimo campionato in panchina e Pirlo invece solo al primo.Dopo tutto, il maestro ha scelto consapevolmente di non fidarsi dei giovani che ha portato con sé per colmare le assenze che hanno decimato la rosa della prima squadra.Da qualche tempo ha accantonato anche Frabotta, che pure sembrava in crescita.Stessa sorte per Fagioli, che aveva esordito in serie A qualche giorno prima contro il Crotone, nonostante il mister l’avesse riempito di elogi, ma cui però non si è sentito di dare fiducia. All’elenco potremmo aggiungere Dragusin, probabilmente il più promettente di tutti, già impiegato come terzino destro in Coppa Italia ma trascurato al Bentegodi, dove avrebbe potuto ricoprire lo stesso ruolo.Ed infine panchina anche per il francese Aké, 18 apparizioni in Ligue1 con il Marsiglia, non proprio un novellino insomma.Per ora, però, Pirlo i giovani preferisce impiegarli in partite di poco conto, lo ha fatto in Coppa Italia contro Genoa e Spal, oppure, come nel caso di Fagioli, in campionato ma solo a risultato già acquisito, mentre all’estero anche per le big è ormai la norma affidarsi a elementi del 2000, se non addirittura più giovani, senza spaventarsi per la loro giovinezza o magari presunta inesperienza.Un Pirlo confuso a livello tattico, secondo i suoi detrattori, confusionario e contraddittorio nella gestione della rosa.Legittimamente ci chiediamo allora, è la Juve che è carente della necessaria esperienza in certi frangenti così come sostenuto dal suo tecnico o è forse l’ex centrocampista bianconero ad essere carente dell’esperienza necessaria per potersi legittimamente sedere sulla panchina più blasonata d’Italia?Pirlo può essere paragonato ai “giovani maestri” protagonisti della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, i quali intraprendono la guerra come un’avventura idealistica forse sottovalutandola, la quale però ben presto si è trasformata in cruda e pericolosa realtà?Sarà nostro gradito ospite l’amico Giovanni Albanese, stimato ed apprezzato giornalista per SportItalia e Juventusnews24.com..Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    J-World S02 E24

    Play Episode Listen Later Feb 26, 2021 21:45

    Ventiquattresima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Allo Stadio Comunale “Giuseppe Moccagatta” di Alessandria il match tra Juventus Under23 e Lucchese, valevole per la ventiseiesima giornata del Campionato di Serie C si è chiuso con un pareggio per 1-1.Al vantaggio ospite, firmato allo scadere della prima frazione da Bianchi, ha risposto Alejandro Marques che di testa al 64’ ha pareggiato i conti, il punteggio, da quel momento in avanti, non è più cambiato nonostante i bianconeri abbiano cercato con più insistenza dei toscani la vittoria.La squadra di Mister Lamberto Zauli con il pareggio odierno è salita a quota 40 punti rimanendo stabilmente in zona play-off.Pari a reti bianche tra Inter e Juventus Under19 nell'undicesima giornata del campionato Primavera 1.La sfida in casa dei nerazzurri è combattuta dal primo all'ultimo minuto, con un finale ricco di emozioni e con i portieri protagonisti, all'84' Rovida para il rigore a Sekulov, all'ultimo minuto di recupero è decisivo Garofani in uscita su Akhalaia.Finale è ricco di emozioni, all'83' Turicchia si guadagna il rigore del possibile vantaggio: dal dischetto si presenta Sekulov, ma Rovida neutralizza.Entrambe le squadre salgono a quota 19 punti in classifica.Infine anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match: Samp-Juve Under17, 1-4 e Samp-Juve Under16, 1-0.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili: San Marino-Juventus women, Domenica 28 febbraio, ore 14.30, Stadio di "Acquaviva".Lecco-Juventus Under23,Domenica 28 febbraio, ore 12.30, Stadio “Rigamonti-Ceppi" - Lecco.Juventus-Fiorentina Under19,Venerdì 26 febbraio, ore 17.00,Campo "Ale&Ricky" - Vinovo (TO). Sassuolo-Juve Under19 femminile,Domenica 28 febbraio,Stadio Mapei Football Center - Sassuolo.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Il giovane favoloso (S03 E20)

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2021 105:30


    Il titolo della ventesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da:​ “Il giovane favoloso”, che è un film del 2014 diretto da Mario Martone incentrato sulla vita del poeta Giacomo Leopardi, scrittore, poeta, filosofo e genio italiano.Interpretato da Elio Germano.Giacomo è un bambino dotato di una straordinaria intelligenza, che coltiva grazie all’assidua frequentazione della biblioteca della sua casa a Recanati.A causa del burrascoso rapporto con suo padre, uomo autoritario e scontroso, Leopardi vorrebbe allontanarsi dalle mura domestiche.Il sogno del giovane favoloso è di scoprire e frequentare il mondo dei letterati, che conosce grazie alla fitta corrispondenza epistolare con Pietro Giordani.La salute di Giacomo, tuttavia, è precaria, segnata dalle lunghe sedute di intensa consultazione di una moltitudine di voluminosi tomi e dalle insicurezze del suo spirito.Compiuti i ventiquattro anni, Leopardi può finalmente partire e si reca a Firenze, dove incontra il nobile napoletano Antonio Ranieri.Con il sostegno dell’amico, Giacomo si dedica alla stesura di poesie e prosa, mentre la sua salute peggiora di giorno in giorno.A causa della precaria situazione economica, Giacomo e Ranieri si trasferiscono a Roma e poi a Napoli.La città, tuttavia, è invasa da una pestilenza di colera e i due amici si rifugiano nella campagna campana, per scampare al contagio.Giacomo assiste alla poderosa eruzione del Vesuvio e si abbandona alla sofferenza della sua malattia, “qui sull’arida schiena del formidabile monte”.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la prova degli uomini di mister Pirlo lunedì nel posticipo serale contro il fanalino di coda Crotone.Una prova convincente e sicuramente meno balbettante rispetto alle gravi e per certi versi inspiegabili sconfitte patite nelle due gare precedenti con Napoli e Porto, tra campionato e Champions League.Una prova di carattere, se di carattere si può parlare in una sfida non sicuramente ad armi pari con l’ultima in classifica e seria candidata alla retrocessione.Tuttavia, per ragioni anche indipendenti dalla volontà dei bianconeri, come il ritardo in classifica dalla capolista, necessità di restare tra le prime 4 ed infortuni vari ed assortiti, era necessario conquistare 3 punti badando al sodo e con pochi fronzoli.In questa vittoria, forse scontata della Juve, che pochi spunti interessanti offre, un elemento di sicuro interesse e degno d’essere analizzato in realtà esiste.Nicolò Fagioli ha fatto, contro il Crotone, il suo debutto in Serie A con la maglia della Juventus e potrebbe rivelarsi un elemento prezioso per Pirlo.Il suo esordio in prima squadra, e tra l’altro da titolare, lo aveva già fatto lo scorso 27 gennaio in occasione di Juventus-SPAL, una sfida valida per i quarti di finale di Coppa Italia, ma lunedì sera Nicolò si è tolto una soddisfazione se possibile ancora più grande: il debutto in Serie A.Sempre con la maglia bianconera addosso e a soli 20 anni.Entrando in campo al ’70 della gara contro il Crotone al posto di Rodrigo Bentancur, il giovane centrocampista bianconero ha collezionato nella massima serie quello che in molti già pronosticano essere solo il primo di una lunga serie di gettoni.Andrea Pirlo lo ha gettato nella mischia a gara già ampiamente archiviata, concedendogli quei minuti che gli sono serviti per prendere, anche in una partita ufficiale, confidenza con quei compagni che conosce oramai da tempo.Sì perché Fagioli, dopo aver già orbitato attorno alla prima squadra, ha iniziato di fatto a farne parte da inizio gennaio, quando il tecnico lo ha inserito in pianta stabile nel gruppo.Da allora, la presenza in Coppa Italia contro la SPAL appunto, e tanta panchina in Serie A, ma anche in Supercoppa Italiana e Champions League, prima della “prima” in campionato.Un inserimento graduale e figlio della grande stima della quale il ragazzo gode nel mondo Juve, tanto che proprio Andrea Pirlo, che nei suoi primi mesi da allenatore ha già abbondantemente dimostrato di non avere particolari timori a puntare sui giovani, già prima della chiusura della sessione invernale di calciomercato aveva parlato di lui come di un “rinforzo” per la mediana.Nato come trequartista, ha pian piano arretrato il suo raggio d’azione di qualche metro, fino a diventare un centrocampista completo capace di far valere tutte le sue qualità tecniche, la sua fantasia e la sua visione di gioco, nella zona nevralgica del campo, tanto che sono già in molti a prospettargli un percorso molto simile a quello fatto proprio dall’Andrea Pirlo calciatore.Intanto in prima squadra ha la possibilità di imparare da alcuni dei migliori interpreti del ruolo, ma sul fatto che abbia qualità da vendere non ci sono dubbi.Nelle scorse settimane anche Claudio Marchisio un altro campione che proprio come lui da giovanissimo si è reinventato centrocampista dopo aver giocato in posizione più avanzata, per poi imporsi come uno dei migliori giocatori della sua generazione, ha ricordato come già Allegri avesse intravisto in Nicolò doti particolari.Proprio Allegri, in effetti, è stato il primo a testare Fagioli con i “grandi” e lo ha fatto mandandolo tra l’altro in campo tre anni fa in amichevoli di lusso contro il Bayern, il Real Madrid e gli All-Star della MLS.“Abbiamo un ragazzo che si chiama Fagioli, che è un 2001. Vederlo giocare a calcio è un piacere. È un ragazzo che conosce il calcio e i tempi di gioco, sa come e quando smarcarsi, come e quando passare la palla. È bello vederlo giocare. Ragazzi così non vengono fuori tutti gli anni”, disse in tempi non sospetti il tecnico livornese.I prossimi mesi diranno quanto spazio Fagioli potrà riservarsi ancora in prima squadra, intanto Pirlo già conta su di lui.“E’ entrato bene e con una bella personalità. E’ un giocatore che ha il calcio nella testa ed è importante. Può giocare in più ruoli e secondo me potrà fare anche il regista perché sa posizionarsi bene nella ricezione e guarda sempre avanti. Ha tempi di gioco e lavoreremo per farlo migliorare, ma adesso non diamogli troppe responsabilità perché è ancora molto giovane”.La sensazione è quella che con Arthur costretto ai box ancora per qualche settimana da un infortunio, Fagioli possa avere grandi chance di diventare utile nelle rotazioni a centrocampo.Le qualità ci sono, la fiducia del suo allenatore anche e un calendario fitto di impegni sono tutti elementi che potrebbero giocare a favore del giovane bianconero per un suo utilizzo in pianta stabile.Gli ingredienti sono quelli giusti, adesso la parola passerà come sempre al campo, perché solo le prestazioni sul rettangolo verde potranno dirci senza alcuna ombra di dubbio se in casa Juve abbiamo scoperto un “Giovane favoloso”, come lo fu il protagonista della pellicola cha da il titolo all’odierna puntata di J-TACTICS.Sarà nostra gradita ospite l’amica Fabiana Della Valle, stimata ed apprezzata giornalista della Gazzetta dello Sport.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! ​ Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/


    IL PALLONE RACCONTA E60 - Athletic Bilbao-Juve Finale UEFA 1977

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2021 39:09

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la finale della 6ª edizione della Coppa UEFA che fu disputata in gara di andata e ritorno tra Juventus e Athletic Bilbao.In Europa si cerca intensamente la prima coppa!.Infatti questa arriva nella "Cattedrale" di ‘San Mames’ dopo un aspra battaglia persa (ma la regola dei gol in trasferta premia i bianconeri).Il 4 maggio 1977 la partita di andata allo stadio Comunale di Torino, terminò 1-0 per i bianconeri.Le Coppe Europee hanno assunto a lungo, in casa Juventus, le sembianze di una maledizione.Ma il 18 maggio 1977, nel catino infuocato di tifo e passione di matrice basca del San Mames di Bilbao, è giunta l’ora di rompere il sortilegio.E’ l’anno magico dei 51 punti record in campionato nel memorabile testa-a-testa con il Torino fresco di scudetto, è l’anno del debutto in panchina di Giovanni Trapattoni, è l’anno in cui la Juventus acquisisce infine blasone e investitura internazionale.Buon ascolto!

    J-World S02 E23

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2021 22:20

    Ventitreesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Una vittoria netta al termine di una gara dominata, le Juventus Women, dopo l'emozionante 5-4 dell'andata, non mettono mai in discussione l'esito della partita e si impongono con un perentorio 5-0 che consente di proseguire il cammino in Coppa Italia. Di Bonansea, Girelli (prima nella storia a toccare quota 50 in bianconero), Sembrant e Staskova, autrice di una doppietta, le reti.Ora in semifinale la vincente della sfida tra Florentia e Roma, con le giallorosse impostesi 4-0 in trasferta nella gara d'andata.Per ciò che concerne l'Under23 analizziamo 2 match:Un successo netto, il secondo consecutivo dopo le sei reti messe a segno contro il Livorno nello scorso match di campionato.La Juventus Under23 è uscita dalla trasferta contro l’Albinoleffe con una vittoria importantissima in chiave play-off.La gara contro i lombardi è terminata 3-0 grazie alle reti di Correia e Dragusin nel primo tempo e di Ranocchia a inizio ripresa.Una vittoria meritata, costruita sapientemente dai ragazzi di Mister Lamberto Zauli sin dalle prime battute del match, interpretando con grande determinazione e forza tutte le fasi di gioco senza mai rischiare concretamente il ritorno in partita dei padroni di casa.Da segnalare tra le fila dell’Under23 l’esordio tra i professionisti di Fabio Miretti, giovanissimo classe 2003 in forza nell’Under19 bianconera.Scontro d'alta classifica al Moccagatta, con i tre punti che prendono la strada di Vercelli.È la Pro, infatti, a conquistare il successo grazie al 2-0 firmato Clemente ed Emmanuello al termine di una gara combattuta dal primo all'ultimo minuto.Gli ospiti passano in vantaggio al 3', poi resistono ai tentativi bianconeri, trovando la via del raddoppio al 66'.Mentre per quanto riguarda la nostra Under19, una gara dominata dall’inizio alla fine, ma a Vinovo finisce 2-2 tra Juve e Bologna.I bianconeri di Mister Bonatti sono stati autori di un match di altissima intensità, creando numerose palle gol e colpendo anche due legni, entrambi con Soule.I felsinei, invece, con grande cinismo sono riusciti a trovare due reti nella prima frazione sfruttando al meglio due episodi a loro favore grazie a Rocchi e Pagliuca, emiliani, dunque, che sono andati al riposo avanti sullo 0-2, ma nella ripresa la Juve è rientrata in campo con ancora più fame e con una doppietta di Da Graca, subentrato dalla panchina, è riuscita a pareggiare i conti nel recupero.Rimane l’amaro in bocca, però, non solo per i due pali, ma per la grande mole di gioco proposta.Infine anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match, che hanno visto i nostri giovani bianconeri trionfare in modo schiacciante: Juve-Atalanta Under17, 8-2 e Juve-Atalanta Under16 2-0.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juventus–Lucchese Under23, Domenica 21 febbraio, ore 15, Stadio “Giuseppe Moccagatta”, Alessandria.Inter-Juve Under19, Sabato 20 febbraio, ore 15.Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - Napoli velata (S03 E19)

    Play Episode Listen Later Feb 18, 2021 122:30

    Il titolo della diciannovesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “Napoli velata”, che è un film del 2017 diretto da Ferzan Özpetek.Interpretato da Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi.Adriana, anatomopatologo a disagio coi vivi, incontra Andrea, un giovane uomo che la seduce e la ama una notte intera, appassionatamente, Adriana è travolta, finalmente viva.Al risveglio gli sorride e dice sì al primo appuntamento, ma Andrea a quel rendez-vous romantico non si presenta.È l’inizio di un’indagine poliziesca ed esistenziale che condurrà Adriana nel ventre di Napoli e di un passato, dove cova un rimosso luttuoso.Essenziale nel film è il tema del velo, a cui il regista ha dato estrema importanza.Utilizzato durante il rito apotropaico della “figliata” dei femminielli, a cui Özpetek ha potuto assistere e che ha inserito nel lungometraggio, il velo permette di intravedere soltanto il momento culminante con il parto: «La verità non va guardata in faccia nuda e cruda ma la devi sentire, intuire, il velo non occulta, ma svela».Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare la prova a dir poco incolore (l’ennesima in questa stagione), dei bianconeri nel match di campionato contro gli azzurri partenopei.Gara che paradossalmente viene giocata prima del recupero del match d’andata ripristinato in calendario dopo l’annullamento della vittoria a tavolino per la Juventus a seguito della sentenza del CONI.Un “velo” che ha avvolto una Juventus che è scomparsa a Napoli, inghiottita nello stesso buco nero in cui si era infilata nella partita contro la Fiorentina prima di Natale, e che anche nella città partenopea ha per così dire coperto e imbrigliato la testa e le gambe degli uomini di mister Pirlo.Spenta, deconcentrata, stanca, così Pirlo salva la vita a Rino Gattuso che con il successo sui bianconeri (proprio come l’anno scorso con Sarri) rigenera un minimo di entusiasmo e migliora la classifica.E’ una partita brutta, ma la Juventus riesce a essere più brutta.Per lunghi tratti è una sfida di calcio camminato, che consente da entrambe le parti di riuscire a schierare le difese in modo da rendere più difficile, se non quasi impossibile, creare un vero pericolo per i portieri, ma spesso il pallone non arriva neppure nei pressi delle due aree, impigliandosi nelle gambe di qualche avversario per colpa delle cento imprecisioni tecniche che hanno punteggiato la partita.Una partita che per la Juventus era fondamentale per continuare l’inseguimento alle milanesi, ora pericolosamente interrotto dalla sconfitta del Maradona (e la distanza si allunga).Perché la Juventus ha sbagliato la partita in modo così clamoroso?E’ l’ultima sfida di un lungo ciclo di 13 partite ed è la partita che precede l’inizio della fase a eliminazione diretta della Champions League: è evidente la stanchezza della Juventus.Più mentale che fisica, perché ci sono momenti in cui i bianconeri tengono il campo con una parvenza di intensità, ma è la rarefazione delle idee, la mollezza di certe scelte, la lentezza della manovra che sorprendono in negativo.Le ultime Juventus, alte o basse che fossero, erano più feroci e lucide, questa è sgasata e spuntata.E’ successo altre volte nel corso di questa stagione e non è successo solo alla Juventus di incappare in un blackout agonistico.Il problema, per la Juventus, sono i punti persi all’inizio (Crotone e Benevento).Chissà se Pirlo si rimprovererà la scelta di Bernardeschi al posto di McKennie dal primo minuto, l’americano non stava benissimo ed è stato preservato per la partita di mercoledì a Porto.L’azzurro è protagonista di sessanta minuti in cui sbaglia molto, ma sarebbe impietoso e ingiusto prendersela solo con lui.A Napoli sono mancati quasi tutti: a partire da Ronaldo e Morata, mai sufficientemente precisi e cattivi, continuando con Rabiot, un po’ confuso in costruzione e con Alex Sandro, che è entrato nella ripresa al posto di Cuadrado, ma che non ha inciso.Si salvano in pochi: De Ligt e Danilo si fanno apprezzare, ma è difficile salvare la prestazione di tutti.Il Napoli passa in vantaggio in modo fortuito, grazie a un rigore assegnato con il Var dopo mezz’ora di gioco.Punizione da sinistra, Chiellini salta insieme a Rrahmani e gli piazza la mano in faccia allargando in modo innaturale il braccio sinistro.Situazione anomala, ma rigore ineccepibile, dicono alcuni.Lo trasforma Insigne al 31′ con un tiro violento alla destra di Szczesny.Fin lì la partita era stata noiosa e senza particolari emozioni, la Juventus era partita aggressiva schiacciando il Napoli nel primo quarto d’ora, ma senza creare occasioni degne di nota.Poi il Napoli aveva ripreso un po’ di campo, ma senza mai impegnare Szczesny.Due squadre sotto tono e una partita che ne soffre, nella quale il Napoli ha forse il merito di sacrificarsi di più, soprattutto quando deve difendere il vantaggio e lo fa con tutti i giocatori.Negli ultimi dieci minuti della partita, con Kulusevski e McKennie in campo, la Juventus costruisce le uniche occasioni: per due volte è fenomenale Meret (che era entrato al posto di Ospina, infortunatosi nel riscaldamento).Ma non è sufficiente per raggiungere nemmeno il pareggio.“La gente non sopporta troppa verità”, è una frase pronunciata all’inizio del film, legittimamente noi ci chiediamo in riferimento al match ed alla sconfitta subita dai bianconeri in quel di Napoli, sarebbe ora di accettare la verità secondo la quale la Juve non sarà nuovamente campione d’Italia al termine di questa stagione?Sarà nostro gradito ospite l’amico Mirko Nicolino, giornalista per Blogo.it, fondatore di JMania.it.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/joinchat/AAAAAE2Dp-yj5b1N4SNcMQINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=1fg7nrkzhl2mtFACEBOOK:http://m.facebook.com/jtacticsmdn/

    IL PALLONE RACCONTA E59 - Marcello Lippi

    Play Episode Listen Later Feb 16, 2021 17:02

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Dal blog "Il pallone racconta", di Stefano Bedeschi.Voce narrante: Dario

    J-World S02 E22

    Play Episode Listen Later Feb 12, 2021 21:45

    Ventiduesima puntata stagionale della rubrica, nel canale spreaker J-TACTICS, dedicata alle women ed alle giovanili della Juventus, J-WORLD.Non era facile affrontare l’Empoli a distanza di pochi giorni da quell’incredibile match di Coppa Italia vinto in rimonta 5-4, ma la Juve torna dalla trasferta toscana, la seconda nel giro di una settimana, con i 3 punti e soprattutto con la consapevolezza di avere giocato una gara perfetta. Allo Stadio “Monteboro” le bianconere si sono imposte 3-0 e hanno ottenuto la tredicesima vittoria consecutiva in campionato, in tredici gare disputate.Una marcia inarrestabile quella delle ragazze di Coach Rita Guarino che, con il successo odierno, sono salite così a quota 39 punti in classifica.Inarrestabile lo è stata anche la solita Cristiana Girelli che con le due reti messe a segno nella trasferta empolese è salita a quota 15 gol in 13 partite.Alla doppietta della numero 10 si è aggiunta la rete messa a segno da Lina Hurtig con una bella girata di destro.Juve che in campionato ha portato a tre il numero di match consecutivi senza subire una rete (dopo il 3-0 sull’Inter e il 5-0 sul Verona).Le bianconere, adesso, potranno nuovamente concentrarsi sulla Coppa Italia con la gara di ritorno dei quarti di finale, sempre contro l’Empoli, in programma a Vinovo per sabato 13 febbraio.Quella con l’Empoli è stata la partita numero 100 delle Juventus Women, in tutte le competizioni. Sono 82 le vittorie, 7 i pareggi e soltanto 11 le sconfitte.Una Juventus Under23 perfetta supera 6-0 il Livorno con una prestazione di altissimo livello da parte di tutto il collettivo.Mister Zauli aveva chiesto ai suoi ragazzi una reazione dopo il passo falso di Como ed è stato accontentato.Tre gol per tempo e tre punti importantissimi portati a casa.Due le reti di Andrea Brighenti, quest’oggi capitano, che hanno aperto il match, una di Marques a chiudere la prima frazione sul 3-0 e poi quelle di Correia, Compagnon e Pecorino nella ripresa.Per Mattia Compagnon è stato l’esordio assoluto con la maglia bianconera, subito inaugurato con un gol dopo pochissimi secondi dal suo ingresso in campo.Prima rete con la Juve anche per l’altro neo acquisto, Emanuele Pecorino.Un successo importante e meritato, nonché il più ampio nella storia della Juventus Under23.La squadra di Zauli con questa vittoria sono saliti momentaneamente al sesto posto in classifica.A distanza di quattro giorni dall’ultimo match, che ha visto la Juve strappare il pass per i quarti di finale di Coppa Italia, i bianconeri e la Sampdoria tornano ad affrontarsi, questa volta, però, l’incontro vale per la quinta giornata di recupero del Campionato Primavera 1 e ad avere la meglio sono i liguri che passano 4-1 a Vinovo.Per la prima volta dalla ripresa della stagione la squadra di Mister Bonatti si ferma, dopo quattro vittorie consecutive tra tutte le competizioni.La gara si era messa bene per i bianconeri che appena dopo il quarto d’ora avevano trovato il vantaggio con la sesta rete in sei partite di Da Graca.Gli ospiti, poi, hanno reagito bene alla rete subìta e sono riusciti ad andare al riposo avanti di un gol. Già nella prima frazione, ma ancora di più nella ripresa, la Juve ha dovuto fare i conti con un estremo difensore avversario strepitoso in diversi interventi e con il grande cinismo della Sampdoria stessa che nel momento migliore dei padroni di casa ha trovato prima la rete del 3-1 a inizio secondo tempo e, poi, quella del definitivo 4-1 al 70’.Sempre per ciò che concerne l’Under19, è finito con un pareggio il match tra il Genoa e la Juventus, valevole per la nona giornata del Campionato Primavera 1.Padroni di casa in vantaggio due volte con Besaggio e Kallon, ma meritatamente ripresi dalla bella rete di Miretti e da quella da vero attaccante con il senso del gol di Da Graca.Una partita combattuta fino alla fine che, per questione di centimetri, i bianconeri non sono riusciti a portare a casa con il massimo risultato. Infine anche questa settimana le nostre giovanili hanno affrontato dei test match, che hanno visto i nostri giovani bianconeri trionfare in modo schiacciante: Juve Under17-Milan 7-0 e Juve Under15-Milan 5-0.Non mancherà uno sguardo ai prossimi impegni delle women e delle giovanili:Juventus women-Empoli LadiesCoppa Italia femminile - Gara di ritorno quarti di finale.Sabato 13 febbraio, ore 14.30,Campo Ale&Ricky - Vinovo (TO).Albinoleffe-Juventus Under23,Sabato 13 febbraio, ore 12.30,Stadio “Città di Gorgonzola”, Gorgonzola (MI).Anche quest'anno sarà nostra guida nel mondo Juve, il sempre competente e preciso amico Roberto Loforte, Fuori rosa TV.

    J-TACTICS - La classe operaia va in paradiso (S03 E18)

    Play Episode Listen Later Feb 11, 2021 119:30


    Il titolo della diciottesima puntata della terza stagione di J-TACTICS, trae spunto da: “La classe operaia va in paradiso”, che è un film del 1971 diretto da Elio Petri, scritto con Ugo Pirro.Interpretato da Gian Maria Volonté e Mariangela Melato.Ludovico Massa, detto Lulù, è un operaio di 31 anni con due famiglie da mantenere e con alle spalle già 15 anni di lavoro in fabbrica, due intossicazioni da vernice e un’ulcera.Stakanovista e sostenitore del lavoro a cottimo, grazie al quale, lavorando a ritmi infernali, riesce a guadagnare abbastanza da potersi permettere l’automobile e altri beni di consumo, Lulù è amato dai padroni, che lo utilizzano come modello per stabilire i ritmi ottimali di produzione, e odiato dai colleghi operai per la sua diligenza che viene scambiata per servilismo.La sua vita continua in questa totale alienazione, che lo porta a ignorare gli slogan di protesta urlati e scritti dagli studenti fuori dai cancelli, finché un giorno ha un incidente sul lavoro e perde un dito.Così, improvvisamente, Lulù inizia a prendere coscienza della propria alienazione ed a considerare misera la sua vita, quindi si schiera contro quello che ritiene sia il ricatto del lavoro a cottimo e aderisce alle istanze radicali degli studenti e di alcuni operai della fabbrica, in contrapposizione alle posizioni più moderate dei sindacati.Il risultato di questo cambiamento è drammatico: Lulù viene abbandonato dalla compagna, licenziato in tronco dalla fabbrica e contemporaneamente abbandonato sia dagli studenti, che sostengono che il suo è un caso individuale e non di ‘classe’, sia dagli operai, che inizialmente non prendono nessun provvedimento per il suo licenziamento.Durante queste vicende il protagonista cerca inutilmente conforto facendo visita all’anziano Militina, un ex compagno di fabbrica costretto a finire i suoi giorni in manicomio.Quando ormai tutto sembra perduto, i suoi compagni, grazie al sindacato, riescono a farlo riassumere in fabbrica, alla catena di montaggio.Facendo la nostra solita trasposizione dalla cinematografia al mondo del calcio, ed in modo particolare alle vicende juventine, potremo utilizzare il titolo e le vicende narrate nella pellicola per analizzare il magico momento vissuto dal capitano Giorgio Chiellini ritornato a giganteggiare, dopo una lunga assenza per infortunio, nella difesa bianconera, nuovamente diventata impenetrabile.Una difesa “bunker“, ed una Juve tornata, secondo alcuni, ad essere nuovamente cinica, concreta con pochi fronzoli soprattutto in fase difensiva.Parafrasando il titolo della pellicola da cui trae spunto l’odierna puntata di J-TACTICS, la Juve di Pirlo nel suo camaleontico processo di cambiamento del modo d’intendere ed approcciare la partita, sarebbe in parte nuovamente “operaia”.A tratti quindi, non bellissima esteticamente ma estremamente funzionale e produttiva, almeno in termini di risultati ottenuti.In questa Juve decisivo sarebbe, conti alla mano, come detto, il ritorno di Chiellini stakanovista ed operaio della difesa, proprio come il Volonté descritto magistralmente da Elio Petri.Giorgio come il Ludovico Massa del film, pezzi di un ingranaggio più grande, la Juventus il primo, la fabbrica metalmeccanica il secondo, ed ognuno indispensabile a suo modo.Solo tre tiri per la Juventus nella serata allo Stadium, il numero più basso in una partita dall’avvento di Pirlo in panchina.Al netto delle statistiche, tuttavia, la classifica riserva il 3° posto con una partita in meno rispetto alle altre pretendenti allo scudetto.Bianconeri mai così in alto in questo campionato, traguardo raggiunto dopo il 2-0 alla Roma e il conseguente sorpasso sul podio.Per poter comprendere quanto è cambiata la Juve in 20 giorni, d’altronde basta riavvolgere il nastro allo scorso 17 gennaio: l’Inter vince 2-0 a San Siro, KO che costa il 6° posto e un ritardo di 10 punti dalla vetta del Milan.Da allora i numeri dicono ben altro per Andrea Pirlo: 6 vittorie di fila tra tutte le competizioni dalla Serie A alla Coppa Italia fino al trionfo in Supercoppa italiana.Successi consecutivi che diventano tre in Serie A, tutti senza concedere reti.Una squadra diversa, che ha ritrovato le sue certezze attraverso vecchi (soprattutto) e nuovi protagonisti, e che affronta con un entusiasmo mai visto la fase più importante della stagione.Una Juventus più concreta, che accetta di giocare nella propria area e che vanta il miglior reparto difensivo del campionato: 18 i gol concessi, gli ultimi proprio all’Inter di Conte.In quella sconfitta chi era tornato in campo in pianta stabile era Giorgio Chiellini, 36 anni, “operaio” della difesa ed un fattore per esperienza ed equilibrio.Lo dimostrano i tre clean sheet contro Bologna, Sampdoria e Roma, triplo 2-0 dove accanto al fedelissimo Bonucci non ha più concesso nulla.“È tornato e sta giocando bene come tutti gli altri – le parole di Pirlo nel post partita -, finché regge ne ha ancora”.Lo conosce l’allenatore e soprattutto la squadra, mai come quest’anno legata al suo capitano dopo anni di vittorie e titoli.Indicativo come tra i 6 clean sheet della Juve in campionato, 4 volte c’era proprio Chiellini in campo.Un leader ritrovato dopo l’infortunio, ma non solo: nel momento più difficile il gruppo si è ricompattato, i giocatori si mostrano più attenti e sanno soffrire nelle fasi cruciali delle gare.Un discorso che vale per i senatori ma anche per giovani, da Chiesa a Kulusevski, da Arthur a McKennie fino a Morata.Nell’augurarci che la vecchia signora possa finalmente proseguire nella buona strada intrapresa, forse può esser vero che anche “La classe operaia va in paradiso”.Sarà nostro gradito ospite l’amico Flavio Del Fante componente di Silent check podcast, appassionato dei colori giallorossi.Diteci la vostra, interagiremo con voi in chat live! 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    IL PALLONE RACCONTA E58 - Juve-Porto Finale Coppa Coppe 1984

    Play Episode Listen Later Feb 9, 2021 41:59

    Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.In questo episodio rivivremo la finale della 24ª edizione della Coppa delle Coppe UEFA è stata disputata il 16 maggio 1984 al St. Jakob Stadium di Basilea tra Juventus e Porto.Era la Juventus di Platini, Boniek, Scirea, Paolo Rossi ed altri immensi campioni.Una Juve che presto avrebbe vinto tutto, compresa la Coppa dei Campioni l’anno successivo contro il Liverpool nella famosa e tragica notte dell’Heysel, ma reduce dalla cocente sconfitta in finale contro l’Amburgo della stagione precedente.Uno dei cicli bianconeri più forti di sempre, dunque, affrontava il Porto quella notte, nell’atto conclusivo della Coppa delle Coppe.A Basilea va in scena la sfida tra la Juventus, alla sua seconda finale europea consecutiva dopo quella di Coppa dei Campioni, e data ampiamente per favorita dai pronostici della vigilia, e il Porto, al contrario giunto tra alti e bassi alla prima finale confederale della sua storia.Al triplice fischio i bianconeri possono finalmente festeggiare, ed alzare al cielo la prima ed unica Coppa delle Coppe della lunga e gloriosa storia juventina.Grazie a questo trionfo, i ragazzi di mister Trapattoni ottengono il pass per la finale di Supercoppa Europea, successivamente conquistata contro i campioni d’Europa in carica del Liverpool.Buon ascolto!

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