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El vacío legal del cannabis en México en peligro invisible para los turistas del Mundial, el precio del petróleo cae, pero la gasolina no lo hará al mismo ritmo y Abelardo de la Espriella será el próximo presidente de Colombia, con Alberto Verdusco y Fernando Guarneros.00:00 Introducción01:45 El vacío legal del cannabis en México: un peligro invisible para los turistas del Mundial 202606:09 El petróleo cayó 33%, pero la gasolina no bajará al mismo ritmo10:28 Fabricantes de plástico ven en el T-MEC una oportunidad para frenar la competencia de productos chinos14:53 El derechista Abelardo de la Espriella gana las elecciones presidenciales en Colombia17:49 España disipa las dudas con una goleada ante Arabia Saudita, Bélgica decepciona con un empate ante Irán
En el episodio de hoy hablaremos de una jornada llena de contrastes, emociones y resultados que sacuden el panorama mundialista. Abordaremos la contundente exhibición de España, que desató la locura entre sus aficionados en Atlanta y confirmó por qué es una de las grandes favoritas al título tras aplastar a Arabia Saudita. También analizaremos el inesperado empate entre Bélgica e Irán, un resultado que mantiene vivo el sueño histórico de los iraníes y deja muchas dudas en los Diablos Rojos. Además, pondremos la lupa sobre la Selección Mexicana y los movimientos que prepara Javier Aguirre de cara al cierre de la fase de grupos. ¿Habrá rotaciones?, ¿quiénes podrían descansar?, ¿tendrá minutos Memo Ochoa?, escucharemos las reflexiones de Edson Álvarez sobre su regreso, el valor de vestir la camiseta nacional y el sueño de disputar otro Mundial. Un episodio cargado de análisis, polémica y todo lo que rodea a la selección mexicana rumbo a la fase decisiva. Mantente actualizado con lo último de 'TUDN Podcast'. ¡Suscríbete para no perderte ningún episodio!Ayúdanos a crecer dejándonos un review ¡Tu opinión es muy importante para nosotros!¿Conoces a alguien que amaría este episodio? ¡Compárteselo por WhatsApp, por texto, por Facebook, y ayúdanos a correr la voz!Escúchanos en Uforia App, Apple Podcasts, Spotify, y el canal de YouTube de Uforia Podcasts, o donde sea que escuchas tus podcasts.'TUDN Podcast' es un podcast de Uforia Podcasts, la plataforma de audio de TelevisaUnivision.
Di seguito la Rassegna Stampa Economica e Finanziaria del 22 giugno 2026, costruita accorpando le notizie ricorrenti e privilegiando gli impatti economici, industriali e finanziari. Basata sul dossier allegato. MERCATI, GEOPOLITICA ED ENERGIATestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / Domani / Il Fatto Quotidiano• Hormuz resta aperto, ma il traffico è fortemente ridotto* Lo Stretto di Hormuz continua a funzionare solo parzialmente.* Le navi bloccate o in attesa risultano circa 500.* Nelle ultime 24 ore sono transitati 67 cargo, contro una media pre-crisi di 135.* Il volume di idrocarburi trasportati è sceso a 3,1 milioni di tonnellate, rispetto a una media ordinaria di 10,3 milioni, pari a circa il 30,1% dei livelli normali.* Prosegue la ricerca di rotte alternative via Arabia Saudita, Emirati e Turchia, ma nessuna infrastruttura appare in grado di sostituire integralmente Hormuz. • Imprese europee in stato di allerta* Diverse testate evidenziano come industria, logistica e commercio internazionale stiano predisponendo piani di emergenza.* La principale preoccupazione riguarda energia, fertilizzanti, chimica di base e materie prime critiche.* L'eventuale blocco completo dello Stretto avrebbe effetti immediati su inflazione e costi industriali. • Crimea sotto pressione* Gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche hanno provocato carenze di carburante e razionamenti.* Secondo analisi citate dal Corriere, i raid alle raffinerie russe avrebbero compromesso circa un terzo della capacità di raffinazione del Paese.* La Crimea conta circa 2,5 milioni di abitanti e rappresenta un nodo logistico strategico per Mosca. Indicazione positiva* La mancata chiusura totale di Hormuz evita, almeno per ora, uno shock energetico paragonabile a quelli del 1973 o del 2022.* Le imprese stanno accelerando la diversificazione delle catene di approvvigionamento, riducendo il rischio strutturale futuro.INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DATA CENTER E INNOVAZIONETestate: Corriere Economia / Repubblica Affari & Finanza• L'IA entra nella governance aziendale* L'intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento operativo.* I board aziendali sono chiamati a gestire temi di: * strategia; * rischio; * compliance; * cultura aziendale.* Cresce la richiesta di competenze specifiche nei consigli di amministrazione. • Lombardia leader nei Data Center* La Lombardia si conferma il principale polo italiano per i data center.* L'Italia viene descritta come ancora in grado di recuperare terreno rispetto ai grandi hub europei.* Il tema è strategico perché collega infrastrutture digitali, cloud, cybersecurity e IA generativa. • IA e lavoro: settimana lavorativa più corta* L'automazione potrebbe ridurre il tempo dedicato alle attività ripetitive.* Emergono nuovi modelli organizzativi basati su produttività e competenze.* La sfida riguarda soprattutto PMI e formazione continua. • Tremonti: servono regole globali* L'ex ministro richiama il rischio di concentrazione del potere tecnologico.* Viene evidenziata la necessità di una governance internazionale dell'IA, analoga a quella sviluppata per i mercati finanziari dopo il 2008. Indicazione positiva* L'Italia può beneficiare del ciclo di investimenti in data center e infrastrutture digitali.* Per PMI e professionisti si apre una fase di forte aumento della produttività potenziale.INDUSTRIA, COMMERCIO INTERNAZIONALE E MADE IN ITALYTestate: Corriere Economia / Repubblica Affari & Finanza• I “giganti” del Made in Italy valgono 326 miliardi* Il valore aggregato delle grandi aziende del Made in Italy raggiunge 326 miliardi di euro.* Rimane però limitata la presenza di gruppi high-tech e digitali.* La crescita continua a essere trainata da lusso, manifattura avanzata, alimentare e meccanica. • Nuove rotte commerciali* Le tensioni geopolitiche stanno accelerando la ridefinizione delle catene globali del valore.* Cresce l'importanza di India, Medio Oriente e Sud-Est asiatico come mercati alternativi.• Europa-Cina: aumenta la pressione commerciale* Bruxelles valuta misure di protezione nei confronti dei produttori cinesi.* Settori maggiormente coinvolti: * automotive; * batterie; * tecnologia; * energia verde.* Resta il rischio di ritorsioni commerciali da parte di Pechino. Indicazione positiva* La frammentazione geopolitica favorisce le imprese italiane ad alto valore aggiunto, soprattutto nei comparti industriali specializzati.PNRR, MEZZOGIORNO E SVILUPPO TERRITORIALETestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi• PNRR: effetti visibili sull'economia reale* Le misure del PNRR continuano a sostenere investimenti e occupazione.* Tuttavia il recupero dei divari strutturali del Mezzogiorno resta complesso.* Le infrastrutture, la produttività e il capitale umano continuano a rappresentare i principali colli di bottiglia. • Giovani in fuga dal Sud* Dal 2019 i giovani residenti nel Mezzogiorno risultano diminuiti del 7,6%.* Il fenomeno continua a pesare sulla crescita potenziale delle regioni meridionali. • Manager verso il Centro-Nord* Un manager su quattro lascia il Sud per lavorare in imprese del Centro-Nord.* Il tema della disponibilità di competenze resta centrale. Indicazione positiva* Per la prima volta da molti anni il Mezzogiorno beneficia contemporaneamente di PNRR, incentivi industriali e investimenti infrastrutturali.* Gli effetti potrebbero diventare più visibili tra il 2027 e il 2030.FISCO, CASA E WELFARETestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa• Bonus casa 2025* Le agevolazioni fiscali consentono ancora la detrazione al 50% in circa 7 casi su 10.* Restano determinanti le date di avvio dei lavori e la tipologia dell'immobile. • Welfare aziendale in crescita* I fringe benefit rappresentano ormai il 55% dell'intero welfare aziendale.* Le imprese utilizzano sempre più strumenti non monetari per attrarre e fidelizzare i dipendenti. • Piano casa* Dibattito sul programma da 160.000 alloggi tra housing sociale ed edilizia pubblica.* Il tema riguarda accessibilità abitativa e sostenibilità finanziaria degli interventi. LAVORO, PMI E TESSUTO PRODUTTIVOTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere Economia• Negozi di vicinato in difficoltà* Negli ultimi dieci anni ha chiuso circa l'11% dei negozi di prossimità.* Il fenomeno colpisce in misura maggiore il Centro-Nord.* Pesano e-commerce, costi energetici e mutamento delle abitudini di consumo. • Caporalato digitale sotto osservazione* Rafforzati controlli e strumenti investigativi nel settore agricolo.* Cresce l'attenzione verso le piattaforme digitali e le nuove forme di intermediazione del lavoro. • PMI e trasformazione digitale* Le piccole imprese stanno affrontando la sfida dell'adozione dell'IA.* Le differenze di competenze e investimenti restano ampie, ma il processo di modernizzazione appare ormai irreversibile.
Iniziamo il pomeriggio facendo il punto sul mondiale insieme a Sandro Sabatini: vincono Germania, Olanda e Giappone, primo storico punto per Curacao.Andiamo poi da Filippo Maria Ricci. Oggi tappa mondiale importante per la Spagna, in campo alle 18 contro l'Arabia Saudita. Gli iberici sono chiamati a riscattare lo 0-0 contro Capo Verde dell'esordio. Chi si è già riscattato invece è il Brasile di Ancelotti, vittorioso per 3-0 contro Haiti.Restiamo in tema mondiali. Con Alessandro Budel di Dazn diamo uno sguardo più approfondito alle partite di ieri.Ci concentriamo poi sul nuovo Milan di Amorim. I Rossoneri devono ora completare i quadri dirigenziali per iniziare a programmare la prossima stagione. Sentiamo cosa ne pensa Dj Ringo.Con Niccolò Ceccarini ci spostiamo sul calciomercato per capire i primi movimenti in vista per le squadre di Serie A.Spazio anche alla MotoGP. Carlo Pernat ci racconta cosa è successo nel pomeriggio nella gara corsa a Brno. Vince Marquez, Bagnaia terzo.In coda andiamo da Antonello Valentini per parlare di un appuntamento importante per il calcio italiano: domani infatti l'assemblea elettiva FIGC sceglierà il nuovo presidente federale. Malagò ormai favoritissimo.
Ecuador al borde de la eliminación tras empatar contra Curazao Fiesta Japonesa en Monterrey#grc
✅ Alerta a 22 estados por lluvias intensas ✅ Sheinbaum envía felicitaciones por Día del Padre ✅ Starmer dimitirá como primer ministro de Reino Unido: Trump ✅ Colombia elige presidente este domingo ✅ España golea Arabia Saudita
Josep Pedrerol abre el debate, tras el partido ante Arabia Saudita y el empate ante Cabo Verde, ¿son justas las fuertes críticas contra la Selección Mexicana? Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Las conversaciones de paz entre Estados Unidos e Irán se cancelan en Suiza. En España, un nuevo caso de presunta corrupción afecta a la mujer del presidente del gobierno y al empresario Barrabés. El expresidente Zapatero declara sobre el origen de unas joyas y su papel en el rescate de Plus Ultra, con sus hijas imputadas. El presidente Sánchez compara la España de 2007 con la de 2026, y la ministra Almasaez no descarta adelantar las elecciones si no se aprueban los presupuestos de 2027. En deportes, la selección española de fútbol se prepara para su partido contra Arabia Saudita, con posibles cambios y la defensa de Rodri y Gavi. Se debate la participación de Lamine Yamal y se informa sobre la baja de Víctor Muñoz por lesión. Hakimi será juzgado por violación. LaLiga GENUINE celebra una concentración que promueve la inclusión. La Iglesia madrileña valora la reciente visita del Papa León 14, destacando la unidad y la identidad. El alcalde Almeida anuncia la conservación de la cruz de ...
El memorando de entendimiento entre Estados Unidos e Irán parece marcar un giro importante en la estrategia de Washington hacia Teherán. Más que buscar un cambio de régimen, la administración Trump estaría apostando por modificar el comportamiento iraní mediante incentivos económicos y límites al programa nuclear. Uno de los principales cuestionamientos al acuerdo es que, aunque los fondos prometidos no lleguen directamente al IRGC o a grupos aliados, una economía iraní más fuerte podría terminar fortaleciendo indirectamente la proyección regional de la República Islámica. Más ingresos fiscales, mayor estabilidad financiera y una menor presión presupuestaria podrían liberar recursos internos que eventualmente beneficien a actores como Hezbolá o a otras organizaciones alineadas con Teherán. Este mismo debate ya se produjo durante el acuerdo nuclear de 2015 impulsado por Obama. La aparente contradicción de Trump puede interpretarse de dos maneras. La primera es que nunca tuvo como prioridad derrocar al régimen iraní, sino contener su programa nuclear, garantizar la estabilidad regional y evitar otra guerra en Oriente Medio. La segunda es que Washington mantuvo simultáneamente opciones contradictorias — apoyar discursivamente a sectores opositores mientras negociaba con Teherán— sin una estrategia completamente definida. En cualquier caso, el acuerdo parece responder a una lógica de realismo político: Estados Unidos no necesitaría que desaparezca la República Islámica, sino que deje de representar una amenaza inmediata para sus intereses y aliados. El problema es que toda la estrategia descansa sobre una premisa discutible: que una mayor integración económica llevará a Irán a priorizar la estabilidad y la prosperidad por encima de algunos aspectos de su identidad revolucionaria. La historia iraní ofrece ejemplos que respaldan ambas posiciones, por lo que la validez de esa apuesta sigue siendo incierta. La dimensión regional añade más complejidad, especialmente en Líbano. Reducir la situación a un enfrentamiento entre Israel y Hezbolá ignora la existencia del estado libanés, las Fuerzas Armadas Libanesas, las distintas comunidades religiosas y una profunda crisis económica e institucional. Cualquier intento de reconfigurar el equilibrio interno afecta a múltiples actores simultáneamente. Además, la idea de que Siria pueda desempeñar un papel decisivo contra Hezbolá enfrenta limitaciones importantes. El gobierno de Ahmed al-Sharaa todavía no controla plenamente el territorio sirio ni parece dispuesto a asumir el costo político y militar de intervenir en el escenario libanés, donde persiste el recuerdo de décadas de influencia siria. También conviene recordar que Hezbolá no es simplemente una extensión mecánica de Irán. Aunque depende significativamente del apoyo iraní, posee intereses políticos, sociales y estratégicos propios dentro del Líbano. Un acuerdo entre Washington y Teherán podría moderar temporalmente algunas dinámicas regionales, pero no necesariamente resolver el problema de fondo ni desarmar al movimiento. Otro elemento crítico es que Israel no parece estar formalmente comprometido con el marco del acuerdo. Mientras Irán podría interpretar el entendimiento como una reducción general de las hostilidades, el gobierno de Netanyahu mantiene libertad de acción para actuar contra Hezbolá si considera que existen amenazas a la seguridad israelí. A esto se suma el papel de Arabia Saudita, Qatar y Emiratos Árabes Unidos. Si el acuerdo incorpora mecanismos de inversión o reconstrucción regional, estos países podrían convertirse en actores fundamentales de la estabilización, aunque probablemente exigirían a cambio una mayor contención de la influencia iraní. El gran interrogante es si este acuerdo resolverá problemas estructurales o simplemente congelará temporalmente las tensiones. Incluso si funciona, Hezbolá seguirá existiendo, la influencia iraní continuará presente, Israel mantendrá sus preocupaciones de seguridad y Líbano seguirá enfrentando una profunda fragilidad institucional. Por eso la discusión ya no gira únicamente en torno al programa nuclear. La verdadera pregunta es si la integración económica puede transformar el comportamiento estratégico de Irán o si Occidente terminará financiando indirectamente la recuperación de un rival regional sin alterar de manera significativa las causas profundas del conflicto. Esa respuesta todavía está por demostrarse.
Edu Aguirre abre el debate sobre, ¿la Selección Española se juega más que tres puntos ante Arabia Saudita? Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Linee Mondiali - Episodio 8 Gruppo H - Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay La Spagna è una delle grandi favorite per la vittoria finale. È campione d'Europa in carica e ha una squadra piena di talento e di giocatori di alto livello, su tutti il fenomeno Lamine Yamal. Gioca un calcio verticale e meno fissato con il possesso palla. Sono al Mondiale per vincerlo. La politica spagnola è guidata da Pedro Sanchez, uno dei leader politici più importanti del presente, simbolo di cosa voglia dire governare un paese seguendo l'ideologia della sinistra progressista. Ha riconosciuto la P4lestin4, e si è schierato apertamente contro Trump, ma il suo potere è fragile per via di opposizioni interne e di un rapporto delicato con i partiti indipendentisti. La spagna sta bene economicamente, cresce e investe, ma il problema principale è quello abitativo, con i costi delle case che rimangono molto alti e pesano sulla popolazione più giovane. Capo Verde è una delle nazionale esordienti al Mondiale e rappresenta una delle belle storie di questa coppa del mondo. È un arcipelago nell'oceano atlantico, che fa parte del continente africano, dove vivono mezzo milione di abitanti. Sono soprannominati Squali Blu e arriva al mondiale dopo aver vinto il girone ed eliminato il Camerun. Come si è visto nella partita d'esordio contro la Spagna, sono una squadra tutt'altro che scarsa, che sta crescendo molto. I suoi giocatori sono nati per lo più all'estero, e hanno poi scelto di giocare per Capo Verde. Sono solide economicamente e politicamente, anche se non hanno risorse sul loro territorio. Il Mondiale del 2026 sarà anche il loro. L'Arabia Saudita è uno dei paesi che è stato più al centro delle dinamiche sportive mondiale in questi anni. Tutto parte del progetto Vision 2030 di Mohammes Bin Salman, il principe ereditario che controlla il paese, determinato a costruire un nuovo futuro per l'Arabia Saudita in cui il petrolio non è l'unico elemento su cui basare tutto, come succede adesso. In questo lo sport gioca un ruolo molto importante. Sono ricchi, ma hanno dovuto rivedere alcune spese perché eccessive anche per loro. Rimangono una monarchia assoluta, senza partiti e che reprime il dissenso, dove donne e minoranze vivono ancora in condizioni di netta sottomissione. La storia dell'Uruguay è connessa al Mondiale, perché hanno ospitato - e vinto - la prima edizione del 1930, per poi anche essere protagonisti nel 1950 del Maracanazo del Brasile, una delle pagine più note della storia della coppa del Mondo. Nonostante siano soltanto 3 milioni e mezzo di persone in un territorio schiacciato tra due giganti come Brasile e Argentina, l'Uruguay ha da sempre tantissimo giocatori di ottimo livello. Sono un paese solido economicamente e politicamente, il più stabile dell'America Latina, dove il problema principale è l'invecchiamento della popolazione che rende complesso favorire il progresso. ----------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#mundial2026 #mundialazo PARTICIPA EN NUESTRO FANTASY DEL MUNDIAL
Programa 16/6/26: Tenemos lo más relevante del partido Uruguay vs Arabia Saudita y te ofrecemos lo más destacado del Mundial de la FIFA 2026. Analizamos los pormenores del acuerdo de paz entre Estados Unidos e Irán. Y hablamos de El Niño en Latinoamérica.Escucha SBS Spanish / Australia en español:Por radio o Internet 7 días a la semana de 1:00 a 2:pm (AEST)Escucha también por Apple Podcasts, Spotify y YouTubeExplora nuestra extensa colección de podcasts haciendo clic aquíSíguenos en Facebook e Instagram.
Alrededor de 400 personas llenaron las instalaciones del Club Uruguayo en Sídney este martes para apoyar a La Celeste en su debut en el Mundial de Fútbol 2026 en Norteamérica. A pesar del empate ante Arabia Saudita, una de las directoras voluntarias del club, Antonia Escobar, dijo que los aficionados quedaron llenos de esperanza y optimismo.Escucha SBS Spanish / Australia en español:Por radio o Internet 7 días a la semana de 1:00 a 2:pm (AEST)Escucha también por Apple Podcasts, Spotify y YoutubeExplora nuestra extensa colección de podcasts haciendo clic aquíEn redes: síguenos en Facebook e Instagram.
El Mundial En Perspectiva - Uruguay empató 1 a 1 con Arabia Saudita en su primer partido by En Perspectiva
España empata con Cabo Verde, pero el empate a uno entre Uruguay y Arabia Saudita neutraliza el grupo H, dejando a todos con un punto y dando un respiro a la selección española. En el plano internacional, Irán y Estados Unidos sellan un acuerdo inicial en Suiza para poner fin a la guerra en Oriente Medio y reabrir el estrecho de Ormuz, aunque Israel mantiene su ofensiva en solitario sobre Hezbolá. Un hallazgo documental atribuye a Rafael Alberti la autoría de tres poemas de guerra: "El tren blindado", "El 5º regimiento" y "Los 4 generales", lo que refuerza su legado y abre nuevas líneas de investigación. El festival "Noches del Botánico" celebra su décimo aniversario, destacando su ambiente único, el respeto por la naturaleza, la calidad de su cartel y la experiencia positiva para artistas y público. La organización cuida cada detalle, desde la oferta gastronómica hasta la disposición de los baños, creando un espacio donde la música se vive de forma especial. Además, se recuerda la ...
El Gobierno vive una "semana del calvario" con frentes judiciales y políticos. Begoña Gómez está citada ante el juez. La directora de la Guardia Civil declara en el Senado por sus reuniones con la trama. José Luis Rodríguez Zapatero comparece ante la Audiencia Nacional por el caso Plus Ultra y sus joyas. La Fiscal General del Estado, Teresa Peramato, rinde cuentas en el Senado por sus contactos. Un informe de la UCO ratifica a Santos Cerdán como líder de las "cloacas del PSOE", pese al apoyo del partido a los implicados. Israel se perfila como obstáculo para el acuerdo entre Irán y Estados Unidos en Suiza. El primer ministro israelí, Benjamin Netanyahu, asegura que su país continúa la ofensiva sobre Hezbolá en el sur del Líbano y advierte que Irán no tendrá armas nucleares mientras él esté al frente. En el Mundial de Fútbol, España empata con Cabo Verde. El resultado del otro partido del grupo (Uruguay 1-1 Arabia Saudita) deja la clasificación abierta, como si el torneo volviera a ...
Árbitro del Mundial investigado por posible seña supremacista Neymar sigue sin entrenar al 100% con Brasil#grc
En la edición de Los Tenores de este lunes 15 de junio, nuestros panelistas analizaron el sorpresivo e histórico empate que rescató Cabo Verde ante España en el Mundial 2026. Leo Burgueño, Víctor Cruces, Rodrigo Hernández, Carlos Costas y Danilo Díaz, enviado especial de ADN Deportes a la Copa del Mundo, anticiparon además el debut mundialista de Uruguay, dirigido por Marcelo Bielsa, que se medirá contra Arabia Saudita esta tarde. También comentaron las goleadas de Colo Colo y Universidad Católica por la fecha 15 del Campeonato Nacional, así como el empate de Universidad de Chile ante Unión La Calera. Revive la edición de Los Tenores de este lunes 15 de junio y no te pierdas ningún detalle del “clásico de las dos”.See omnystudio.com/listener for privacy information.
En la edición de Los Tenores de este martes 16 de junio, nuestros panelistas analizaron el empate de Uruguay ante Arabia Saudita, el cual mantiene a Sudamérica sin ganar en el Mundial 2026. Gonzalo Jara, Pamela Juanita Cordero, Cristián Arcos, Álvaro Choupay y Carlos Costas contactaron con Eugenio Salinas y Danilo Díaz, enviados especial de ADN Deportes a la Copa del Mundo, con quienes anticiparon los estrenos de Francia y Argentina. También analizaron la autocrítica en la U de Chile por parte de Marcelo Morales y la postura de Jorge Valdivia ante la búsqueda de un “10″ por parte de Colo Colo. Revive la edición de Los Tenores de este martes 16 de junio y no te pierdas ningún detalle del “clásico de las dos”.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dal primo turno del Girone H arriva la prima grande sorpresa di questi Mondiali 2026 e arriva anche il primo risultato a reti bianche. La Spagna campione d'Europa in carica fermata sullo 0-0 da Capo Verde, Nazionale di un arcipelago situato nell'Oceano Atlantico a 500 chilometri dalle coste del Senegal.
Capo Verde fa la storia fermando la Spagna, l'Uruguay prosegue il suo momento di difficoltà, il Belgio viene fermato dall'Egitto, divertente il match tra Iran e Nuova Zelanda. Questo e altro nella puntata odierna di Caffè Mondiale su Potrero, con Tommaso Murdocca, Simone Indovino e Paolo Rossi. Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
CADENA 100 presenta la mejor variedad musical. Se destaca el chándal noventero de la selección española y su partido el 21 contra Arabia Saudita. Suena Álvaro de Luna. En '¡Buenos días, Javi y Mar!', se lanza "Misión Posible" para cumplir sueños imposibles, como ir a la casa de Bad Bunny. Dani Fernández actúa el 10 de agosto en el Concert Music Festival de Cádiz. 'Mateo & Andrea' juegan a "Tú contra Shazam" con Antonio, quien busca ganar un altavoz. Comparten una anécdota de un viaje familiar a "Lenia" y explican términos como "boomers", "ank", "charo" y "Karen", con Andrea relatando una experiencia "Karen" por una moto mal aparcada. Gente de Zona actúa en Madrid el 25 de junio. Almudena Navarro cierra con 45 minutos de música, incluyendo Coldplay, REM, Melendi, Ana Mena, Avril Lavigne y "Waving Flag".
È stato raggiunto un accordo per arrivare a una pace nel conflitto in Medio Oriente, ma al momento non sono noti i termini. Cerchiamo di capirne di più insieme a Giuseppe Dentice, analista OSMED (Osservatorio Mediterraneo) dell’Istituto di Studi Politici S. Pio V. Con Jean Marie Del Bo, Vicedirettore de Il Sole 24 Ore, analizziamo invece la reazione dei mercati all’annuncio.Nel frattempo il Presidente Donald Trump si trova a Evian, dove si sta tenendo il vertice del G7. Ci racconta tutto il nostro Sergio Nava, inviato di Radio 24.Mondiali 2026, dopo l’inaspettato pareggio tra Spagna e Capo Verde, questa sera si sfidano Belgio ed Egitto. Attesa anche per le sfide di questa notte tra Arabia Saudita e Uruguay, ma soprattutto Iran e Nuova Zelanda. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Jorge de las Fuentes y Héctor Quispe transmiten desde la Universidad Marista Ciudad de México el Episodio 11 de Expediente Mundial.Alemania firma la primera gran goleada de la Copa del Mundo 2026 con un contundente 7-1 sobre Curazao, aunque los caribeños celebran un momento histórico: el primer gol de su historia en una fase final mundialista.Además, analizamos el espectacular empate 2-2 entre Japón y Países Bajos, la participación de las árbitras mexicanas Katia Itzel García y Sandra Ramírez, la polémica del VAR tras el fallo técnico reconocido por FIFA en el partido entre Qatar y Suiza y el creciente debate sobre la confiabilidad de la tecnología arbitral.También revisamos el retraso que mantiene a Uruguay sin poder llegar a Miami para enfrentar a Arabia Saudita, debido a problemas administrativos en su vuelo desde México, una situación que genera molestia en Marcelo Bielsa y exhibe nuevas fallas organizativas en el Mundial 2026.⚽ Alemania manda un mensaje.⚽ Curazao entra a la historia.⚽ FIFA acumula errores.⚽ Uruguay llega contrarreloj a su debut.Expediente Mundial. Más allá de los 90 minutos.
En su debut en el Mundial de Estados Unidos 1994, Arabia Saudita sorprendió al mundo eliminando a Bélgica. Volvió a sorprender 28 años más tarde al ganarle a Argentina en el estreno de Catar 2022.
1. ¿Qué se puede hacer para no se les pegue el matapalo a los árboles de aguacate? 2. ¿Cómo fertilizar el cultivo de frijol? 3. ¿En cierto que el hilo para coser heridas también se puede hacer con los hilos de las telas de arañas? 4. ¿Por qué en Arabia Saudita y otros países del Medio Oriente las mujeres visten tapadas? ¿Por qué los hombres visten ropas holgadas? 5. ¿Las larvas de gusanos de pino se vuelven mariposas? 6. ¿Por qué a París se le llama la ¨Ciudad de la Luz¨?
Dopo l'attacco di Israele a Beirut, mossa sconsigliata da Donald Trump, anche l'Iran ha ripreso gli attacchi verso Israele. Il presidente Pezeshkian ha assicurato che l'Iran non si ritirerà dai negoziati e anche Donald Trump invita a seguire il percorso della diplomazia già avviato. Ne parliamo con Minoo Mirshahvalad, ricercatrice in Sociologia all'Università di Copenhagen, Sissi Bellomo, giornalista de Il Sole 24Ore, Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24Ore inviato in Libano, e con Laura Silvia Battaglia, autrice di “I partigiani di Allah. Dall'Iran all'Arabia Saudita, la lotta per il controllo del Medio Oriente” (Mondadori).
Prosegue il nostro viaggio di avvicinamento ai Mondiali di calcio. Angelo Taglieri e Simone Indovino vi presentano il gruppo H composto da Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, UruguayPotrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Reflexionamos sobre Magnifica Humanitas, la primera encíclica del Papa León XIV dedicada a la inteligencia artificial, y sobre lo que implica que la Iglesia coloque a la IA en el centro de sus preocupaciones éticas, sociales y humanas.También hablamos de lo que está ocurriendo en las escuelas que ya utilizan software de inteligencia artificial para detectar trabajos hechos con inteligencia artificial. ¿Qué se gana, qué se pierde y qué nuevas tensiones aparecen cuando la vigilancia tecnológica entra al aula?Además, revisamos cuál es el negocio más exitoso de Ford en este momento. La respuesta no tiene que ver directamente con vender autos, sino con una transformación estratégica que revela hacia dónde se está moviendo la industria automotriz.Analizamos también el caso de The Line, el proyecto urbano más ambicioso de Arabia Saudita, que ha sido cancelado. Te contamos qué implicaciones tiene esta decisión para el futuro de las megaciudades, el urbanismo especulativo y las promesas tecnológicas de gran escala.Y para nuestra comunidad creativa, explicamos qué es la lista de deseos inversa, una herramienta sencilla para identificar lo que no queremos repetir, sostener o normalizar en nuestros proyectos y decisiones.
Miguel Ángel González Suárez te presenta el Informativo de Primera Hora en 'El Remate', el programa matinal de La Diez Capital Radio que arranca tu día con: Las noticias más relevantes de Canarias, España y el mundo, analizadas con rigor y claridad. La PAU comienza este martes en Canarias. Hoy hace un año: Caos en París tras la victoria del PSG en la Champions: 2 muertos y casi 200 heridos. Hoy hace un año: Feijóo llama a manifestarse en Madrid contra el "gobierno de la mentira": "España está harta pero no está dormida" Hoy se cumplen 1.565 días de guerra entre Rusia y Ucrania. 4 años y 97 días y …40 días de Guerra en Oriente Próximo y 55 días de Alto el fuego. Hoy es martes 2 de junio de 2026. Día Mundial de Lucha contra la Miastenia Gravis. El 2 de junio se conmemora el Día Mundial de Lucha contra la Miastenia Gravis, con la finalidad de sensibilizar y concienciar a la población acerca de una enfermedad neuromuscular rara y autoinmune, que afecta a miles de personas en el mundo. ¿Qué es la Miastenia Gravis? La Miastenia Gravis es una enfermedad autoinmune y neuromuscular crónica que se origina debido a un desorden en el sistema inmunológico, generando anticuerpos que interfieren con los receptores de los músculos, dañando la conexión entre la sustancia química que circula por las terminaciones nerviosas y los receptores. Esto ocasiona debilidad y mal funcionamiento de los músculos. Esta enfermedad rara puede afectar a personas de cualquier edad, siendo más común en mujeres jóvenes y hombres de edad avanzada. Se estima una incidencia de 20 casos por cada 100.000 habitantes. 1896 – Marconi patenta la radio. El ingeniero italiano Guglielmo Marconi registró en el Reino Unido la patente de la radio, revolucionando las comunicaciones. 1899 – Rendición de ‘Los últimos de Filipinas' Tras 337 días de resistencia, los soldados españoles sitiados en Baler se rinden, sin saber que la guerra ya había terminado y Filipinas ya no era colonia española. 1909 – Primer vuelo en aeroplano con pasajeros Se realizó el primer vuelo con pasajeros a bordo, un hito en la historia de la aviación. 1946 – Italia se convierte en república. En referéndum nacional, el pueblo italiano vota por abolir la monarquía y establecer una república. 1953 – Coronación de Isabel II del Reino Unido. Isabel II es coronada en la Abadía de Westminster, iniciando un largo reinado tras la muerte de su padre, Jorge VI. 1963 – Abolición de la esclavitud en Arabia Saudita. El príncipe Faisal firma el decreto que prohíbe oficialmente la esclavitud en el reino. 1975 – Día Internacional de la Trabajadora Sexual. Más de 100 trabajadoras sexuales ocupan la iglesia de Saint-Nizier en Lyon (Francia), protestando contra la represión y la violencia policial. 2014 – Abdicación del rey Juan Carlos I. El rey de España anuncia su abdicación tras casi 39 años de reinado, cediendo la Corona a su hijo Felipe VI. San Marcelino, San Pedro, San Erasmo, San Eugenio I, San Guido de Acqui, San Juan de Ortega, San Nicéforo de Constantinopla, San Nicolás de Trani, San Dictino de Astorga, San Germán, Santa Alcibíades, San Justo, San Juan Bautista, Santa Blandina y Santo Domingo Ninh. De la Espriella y Cepeda, a la conquista del voto de centro en la segunda vuelta de una Colombia polarizada. Moderna y Oxford aceleran sus nuevas vacunas contra el ébola ante el avance del virus en África. Feijóo apela a PNV y Junts a una moción de censura: "Para convocar elecciones no necesitamos a Vox en el Gobierno" Cerdán niega la utilización ilegal de fondos del PSOE en el caso Leire para hacer "chantajes ni nada por el estilo" La comunidad agustina se moviliza ante la visita de León XIV: "Es uno de los nuestros y viene a nuestra casa" Canarias se aísla del ruido de la posible censura de Feijóo a Sánchez y apura junio para arrancar al Estado los compromisos pendientes. Alfonso Cabello asegura que "aprovecharemos hasta el último minuto los resquicios para sacar adelante todos los asuntos" El Gobierno de Canarias suspende las clases el 11 de junio en Gran Canaria y el 12 en Tenerife por la visita del Papa. El pontífice iniciará su visita a Canarias el próximo 11 de junio con su llegada a las 10.50 horas a la Base Aérea de Gando (Gran Canaria) en lo que supondrá la primera visita de un papa al archipiélago. El Gobierno de Canarias aprueba entregar dos millones a las diócesis por los gastos de la visita del Papa. Esta cantidad de dinero público se suma a lo ya anunciado por los cabildos de Tenerife y Gran Canaria, 2 millones más en Total 4 millones los Canarios.Presupuesto Total 15 millones. Confirmado por expertos internacionales: la Universidad de La Laguna es una de las mejores de España El prestigioso Center for World University Rankings sitúa a la institución tinerfeña en el puesto 18 de España y entre las 250 mejores de Europa. Hoy cumple años Tony Hadley (1960): Vocalista principal de Spandau Ballet, emblemático grupo británico de los años 80.
Stati Uniti-Iran: la guerra a bassa intensità che prova a diventare negoziato.Libano: morire di tregua. Bolivia: proteste, repressione e paura dello stato d'emergenza.Nepal: il canto di resistenza del Pilru.NATO: gli Stati Uniti riducono il sostegno militare all'Europa.Senegal: Sonko torna al potere dal Parlamento. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Javier y Pedro se ponen al día con Neom, el megadudoso megaproyecto de Arabia Saudita, luego se zambullen en los pormenores de la no tan fallida misión Artermis II, y finalmente Pedro nos trae algunas novedades sobre su familiar encontrado gracias a la ciencia genética.Referencias del episodioNeomFoto del eclipse lunar capturado por la tripulación de Artemis II (NASA)Christina Koch en rehabilitación para caminar (YouTube)El momento “one small step” de Neil Armstrong (YouTube)Angine de Poitrine (YouTube)Escotilla para bebés (Wikipedia en inglés)
Vladimir Putin arriva oggi a Pechino per un incontro con Xi Jinping. Secondo una nota del Cremlino, il presidente russo e quello cinese discuteranno di come "rafforzare ulteriormente" il partenariato strategico. Ne parliamo con Antonella Scott del Sole24Ore e con Filippo Fasulo, Co-head dell'Osservatorio Geoeconomia dell'Ispi.Trump ha sospeso un attacco programmato contro l'Iran per le pressioni di Arabia Saudita, Emirati arabi e Qatar. Ne parliamo con Minoo Mirshahvalad, professoressa all'Università di Copenhagen, esperta di Sociologia dell'Islam.
En este episodio de The Milk Check en Español, Diego, Yara y Miguel analizan uno de los mercados lácteos más inciertos de los últimos años. El equipo conversa sobre la limitada disponibilidad de leche en algunas regiones de Estados Unidos, la fuerte demanda de leche ultrafiltrada, el sólido mercado de exportación de quesos y por qué el mercado de leche descremada en polvo sigue desconectado de los fundamentos tradicionales. También hablan sobre el incremento en los costos de flete, la creciente necesidad de SMP en México, el cambio en el comportamiento de compra de los clientes al construir inventarios de seguridad y cómo las tensiones geopolíticas, negociaciones comerciales y la volatilidad global están impactando los mercados lácteos alrededor del mundo. Desde NFDM y quesos hasta fletes, futuros y comercio internacional, este episodio cubre los factores más importantes que están definiendo el mercado lácteo actual. ¿Tienes preguntas? Nos encantaría escucharlas. Envíalas abajo y podríamos responderlas en el pódcast. Pregúntale a The Milk Check Diego Carvallo: Buenas tardes a todos nuestros queridos clientes y, proveedores. Los saludamos desde la ciudad de San Luis, donde estamos Miguel, yo, y Yara esta semana reuniéndonos con el equipo para reuniones de estrategia y análisis de mercado. Y bueno, bienvenidos al pódcast de esta semana. Estamos a mediados del mes de mayo con muchísima incertidumbre, muchísimas, eh, comentarios y preguntas sobre el mercado. Yara Morales: Sí, saludos a todos. Miguel Aragón: Así es, sí nos estamos reuniendo aquí en nuestra reunión trimestral, viendo, tratando de, ver la bola de cristal, pero no, no, no, no, está, está- no aparece, no aparece. Yara Morales: Sí, yo creo que las mismas preguntas que nosotros tenemos las tienen todos los clientes y los proveedores también. La verdad, es una incertidumbre todo lo que está pasando con el mercado. Es un año de verdad muy a-atípico, muy diferente a todos los años. O sea, ya, ya muchos clientes hasta nos dicen: «Pues ya no me sirven las referencias que tenemos de todos los estadísticas que teníamos anteriormente». La verdad, ya no, no. Ha sido un año muy difícil para todos. Así es. Diego Carvallo: Si quieren, podemos comenzar hablando un poquito de, de la parte de fluidos y después pasar a, a los productos. Eh, así entendemos un poquito cómo, cómo se sienten los fundamentos. Em, bueno, hemos tenido varias reuniones con el equipo de fluidos y, eh, a pesar de que el número de producción de, de leche de Estados Unidos sigue estando bastante bien, eh, seguimos teniendo un crecimiento bastante sano en la producción de leche, em, estamos viendo, eh, que para el medio del spring flush, que estamos actualmente, no pareciera haber sobrantes de leche, eh, a descuentos tan significativos como lo que había en los años anteriores. Y, eh, eh, la verdad es que ha creado algo de, eh, dudas, algo de preocupación, sobre todo para el equipo de fluidos, porque en estos momentos usualmente estamos viendo la, las cargas de leche descontadas a, a unos descuentos muy importantes y este año no ha sido el caso. Entonces, eh, hay mucha discusión y mucha, eh, como conversaciones sobre la demanda, sobre todo la demanda de lo que son, eh, las cargas ultrafiltradas, que está muy, muy fuerte esa demanda y pareciera que las plantas todavía tienen más capacidad para absorber leche. Em, por el otro lado, la parte de la crema sí está bastante larga, hay bastante producto disponible, pero lo que es la ultrafiltrada y la leche líquida, pareciera que con toda la capacidad nueva que agregamos este año, em… Hay suficiente planta para absorber ese crecimiento. Miguel Aragón: Así es, así es. Eh, un comentario importante que nos hacían los-nuestros compañeros es el de que en estos tiempos las– usualmente las cargas se compran o se mueven a descuento y este año no, se están moviendo a la par, lo cual está causando una incertidumbre bastante alta en el mercado. Diego Carvallo: Si, si ese es el caso ahora en el pleno flush, pues el mercado debería sentirse muy ajustado una vez salgamos del flush. Exacto. Y entremos en periodos de baja producción. Miguel Aragón: Exactamente. Eso lo, lo estamos empezando a ver en, en, en el mercado de futuros, eh, por lo pronto en el lado de lo queso. No sabemos qué tanto se ajuste, pero nos da algo de, de, de pausa ahí de- Sí. Yara Morales: Porque si siguen, este, mandando la leche para la clase uno, que es para toda la leche fortificada, para lo que es el, el, el yogur griego y, y lo que es el cottage, pues la verdad es que mucha leche se va a ir para allá. Eh, va a estar todavía muy escasa. Clase uno y clase tres. Diego Carvallo: Clase tres. Mhm. Exactamente. Clase uno y clase tres. Es importante aclarar también que e-e-ese panorama que estábamos describiendo es sobre todo lo que es, eh, al este de las montañas, de los Rockies. Todo lo que es California y la costa oeste, sí tengo entendido que hay bastante leche. Hay bastante leche. Que la leche sigue bien larga. Sí, así es. De hecho, uno, ayer coment– eh, estaba en plática con un-uno de nuestros proveedores y nos decían que tienen suficiente leche para las plantas de queso, en, por lo menos en California. Eh, y lo que comentabas, Diego, definitivamente esto se está viendo para el lado este y para el, el, de hecho, plantas en el centro del suroes– en el sureste. Sí, sí. El caso de la costa este ha estado muy ajustado de hace muchos años. Bueno, este año, eh, ese nivel, ese tightness, esa falta de leche, se ve aún más, eh, pronunciada. Em, bueno, con eso podemos entonces hacer como un, un cambio y empezar a hablar un poquito más de los, de los subproductos. Eh, Miguel, ¿quieres hablar un poquito de la parte de quesos antes de entrar en, en los polvos? Sí, sí. De hecho, ah, es, el– aunque el mercado doméstico sigue teniendo suficiente producto para la demanda que tenemos, el mercado de exportación es completamente otro tema. Eh, más que u– esta semana estamos viendo algo de movimiento en los mercados de Asia y, este, y Oceanía, con la, una demanda que se está incrementando. Miguel Aragón: Ojo, cuando eso es, esos mercados se llevan bastante producto. Habían estado algo dormidos, eh, las últimas Seis semanas, ocho semanas. Pero estamos viendo que ahora al parecer la están ya buscando producto otra vez. Eso tal vez nos va a poner algo de, de restricciones de producto para México, Centroamérica, Suramérica, porque al parecer lo pagan mejor, eh- Estados Unidos es el país más competitivo en este momento para lo que son quesos, ¿no? Sigue siendo el más competitivo. Así es, así es. Aunque hay algo de, de sobre todo mozzarella, de, de, de– hubo algo de producción en Europa, pero no, seguimos siendo los más competitivos, Diego Carvallo: sobre todo en los cheddar. Ya, ya, ya. Okey, interesante. ¿Y si están viendo, eh, en lo que va de año un aumento en todo lo que son exportaciones a esas regiones? Sí, todo, Miguel Aragón: sí, los, los mercados a los que hemos exportado siguen creciendo, sigue creciendo la demanda. Eh, aún no podemos ver, eh, cómo, se desparrama la demanda o cómo, cómo se– cuándo es más demanda y menos demanda, porque ha sig– ha seguido creciendo constantemente. ¿Y Diego Carvallo: cuál es, eh, tu outlook para el resto del año? ¿Estás– tú sientes que el mercado ha conseguido un soporte bastante claro y que la demanda puede mantener los precios actuales o, o sientes más bien que en algún momento podemos volver a caer? No, la, creo que Miguel Aragón: estamos en un, en un, tenemos un piso. Ya. Y aunque hemos creído que vamos a estar en un rango, al contrario, creemos que tal vez, eh, el mercado empiece a tratar de, de, de, de subir un poco, de apuntar para arriba- De romper esa resistencia. De romper esa resistencia hacia arriba. Pero, ah, todo depende cómo, cómo siga la demanda doméstica, porque eso es lo que nos va, nos va a marcar Diego Carvallo: la pauta. ¿Y el tema de la guerra en Irán está afectando en algo la demanda de los clientes de ustedes en el sureste asiático? Miguel Aragón: Definitivamente, definitivamente. De hecho, tuvimos algo de cargas nosotros que, que anduvieron dando vueltas. Hasta en la India teníamos cargas que, que iban a, a Arabia Saudita, eh, y nos, nos afecta a nosotros, pero está afectando a todos los productores también. Eh, y es un mercado por varias cosas. U-una, porque no podemos entrar, pero otra, la más importante, es porque las aseguradoras no nos están asegurando las cargas que van para ese mercado. Nadie las asegura y si no las aseguran El mercado claro no puede, no puede tomarlo, no puede tomar ese producto Es demasiado riesgo. Ya, Diego Carvallo: ya, ya. Miguel Aragón: Imagínate Yara Morales: el transporte, cómo se está incrementando también Diego Carvallo: con todo eso. Eso es lo siguiente, eso es lo siguiente. Es un tema que vamos a hablar también, que está afectando sobre todo a los productos más económicos, porque representan un porcentaje más alto del, del costo del producto. Sé que ahorita todo el mundo quiere hablar mucho de nonfat, así que si quieren pasamos un poquito a hablar ese tema- Nos dedicamos al nonfat. Que es el más complicado en este momento. Eh, mira, en pocas palabras, yo diría, en este momento estamos viendo un mercado que está de cierta manera desconectado entre lo que es lo, lo que estamos viendo en los fundamentos con lo que estamos viendo en la realidad del mercado físico. Los fundamentos, eh, apuntan y todos los reportes del USDA apuntan a que hay un crecimiento en la producción de nonfat, hay un crecimiento en la producción de SMP y hay inventarios relativamente sanos. Sin embargo, lo que estamos viendo en el mercado spot, en el mercado actual, es algo bastante distinto. Y puede ser por algunos factores como los de los recalls que tuvimos, eh, ¿cómo se dice un recall en español? La- Reclamos. Un reclamo de producción que tuvimos durante los últimos meses que ajustaron el mercado, pero la realidad es que el mercado spot, el mercado físico actualmente sigue estando sumamente ajustado. Hay muy poco producto, la mayoría de las plantas siguen completamente sobrevendidas. Eh, los traders y revendedores tienen muy poco inventario en mano. Y también vemos ese mismo patrón desde el punto de vista de los clientes. La mayoría de los clientes siguen todavía bastante cortos de producto y necesitan may-mayor, mayor volumen para saciar sus inventarios de seguridad y su producción. Entonces, eh, yo diría, en el corto plazo todavía vemos un mercado bastante bien sostenido, pero creemos que una vez pase el spring flush, después de estos dos próximos dos meses, deberíamos ver una mejor correlación entre lo que es el mercado físico o el CME Cash y el mercado de futuros. Y creemos que principalmente el CME Cash debería hacer gran parte de ese trabajo para llegar a un nivel más cercano a donde están los futuros. Es decir, creemos que debería haber cierta, eh, corrección y consolidación en un nivel posiblemente cercano a, a los cuatro mil quinientos, cuatro mil seiscientos, para de ahí poder buscar, eh, opciones de moverse para más arriba o mantenerse firme el resto del año. Sí somos, eh, creyentes de que el resto del año el polo va a seguir bastante ajustado, pero no creemos que nos podamos mantener en los precios que estamos actualmente, que son dos dólares treinta por libra, que es un precio en el que ya empezamos a ver que la demanda se frena un poco Okey. Em, todo lo que son MPC, eh, MPC setenta y MPC ochenta han seguido mucho ese patrón en el que el mercado está muy ajustado, no hay suficiente producto y hay mucha demanda que ha venido de sports nutrition, de otras aplicaciones a buscar, eh, sustitutos en el mercado del MPC. Em, Yarita, cuéntanos un poquito cómo has visto tú la demanda, cómo has visto a tus clientes en México, eh, ¿cuál es la expectativa de mercado desde el punto de vista del cliente mexicano? Yara Morales: Bueno, la, la verdad es que con toda la escasez que hubo en los primeros meses y que no podíamos surtirles la leche, porque todos los proveedores nos agarraron sin inventario y a México lo agarraron sin inventario. Afortunadamente, ya a partir de marzo, abril, ya empezaron a recibir producto. Entonces, ahorita los clientes en México tengo entendido que ya tienen un poquito más de inventario. Aparte, pues están cerrando contratos, eh, se está comprando SMP de, de Europa, los que tienen cupo y el producto va a empezar a llegar ya en mayo y son precios más competitivos. Los precios tan altos, los, eh, clientes finales, pues obviamente tienen una resistencia ya a pagar estos precios tan altos y empezaron a utilizar la leche fresca, que había bastante, ¿verdad? Este, podían encontrar hasta de cuatro pesos por litro. Ahorita ya no hay, se está escaseando. Todo el norte de México, ya la leche fresca está escaseando demasiado. Ahorita hay un poco más en el centro, que es donde también hay bastante producción de leche fresca, pero va a llegar el momento, como ya a finales de junio, julio, que empieza a escasear la leche fresca. Entonces, definitivamente va a haber una necesidad de leche descremada. Aparte de las formulaciones, pues ya las tienen con la leche descremada. Y la verdad es que todavía sigue habiendo, este, demanda. Ya no igual como en un principio que estaba todo mundo desesperado tratando de conseguir y recibir algo, pero de cualquier manera sigue la demanda, sigue todavía los clientes tratando de conseguir producto. Diego Carvallo: Y es difícil que no vengan a comprar a Estados Unidos. Por eso, por eso yo soy de la creencia que el mercado se va a mantener bastante firme por el resto del año, porque las importaciones de Europa sabemos que va a ser un volumen limitado, menos de diez mil toneladas, posiblemente para todo el año. Eh, si hay poca leche bronca en México, no van a tener otra opción que o, o consumir menos o, o venir a comprar a Estados Unidos, en pocas palabras. Entonces, eh, sí, yo creo que eso debería dar soporte. Debería marcar al menos un piso en los precios de, del nonfat. Quería Miguel Aragón: a-adherir un poco una reseña. En el– ahora que estuvimos en Chicago atendiendo el ADPI, estuvimos juntas con algunos, ah, productores de, de, de comida aquí en Estados Unidos y nos comentaban algo que tal, tal vez quisiera ver ustedes qué opinan. Eh, muchos Yo era de la creencia que nada más en México compraban al día, por decirlo así, y, y no había contratos largos. Resulta que en Estados Unidos era la misma situación y con varias de las empresas que nos juntamos nos dijeron: es que ahora estamos tratando de decidir si contratamos toda la segunda mitad del año, eh, a estos precios o nos esperamos. Es la gran cuestión ahí con las empresas que estuvimos platicando dentro de Estados Unidos. Y eso era nonfat Diego Carvallo: también o queso también. Nonfat. Ajá. Principalmente. Nosotros hemos visto exactamente ese mismo patrón. Los clientes en Estados Unidos tenían inventario al día, tenían una carga de, que tenían que utilizar esta semana y a la semana siguiente les llegaba otra carga y no tenían inventario. Ahora la tendencia es comenzar a construir inventario de seguridad, proteger para al menos dos o tres meses para protegerse de que una carga esté demorada o que no haya producto. Así es, exactamente. Miguel Aragón: Creo que Diego Carvallo: es una reseña muy Miguel Aragón: interesante Diego Carvallo: que, no la había Miguel Aragón: visto yo Diego Carvallo: y se ve ahora. Y eso resulta en demanda adicional, porque eso a la final, cuando todos los clientes de Estados Unidos, muchos, tratan de crear inventario de seguridad a la misma vez, cuando el mercado está muy ajustado, crea un crecimiento en la demanda que no es artif– no es orgánico, pero sí crea una subida en la Miguel Aragón: demanda. Así es. Y creo que alarga esta, esta cuestión que estamos viendo ahora. Está ajustado. Sí, Yara Morales: y lo hemos estado viendo con los clientes de México, los queseros, los que tienen plantas de queso, que han querido cuando menos tener la seguridad de que van a tener el producto, por eso pagan los precios. Entonces, han estado comprando con precios hasta meses adelantados. Y es, y era algo que no se veía. ¿Por qué? Pues porque estamos tan cerca que pueden llevarse el producto, pues en una semana o dos semanas y ya tienen la leche. Pero ahorita con esta escasez, pues la verdad que prefieren cerrar contratos largos, aunque sean meses más adelantados. Diego Carvallo: Correcto, correcto. Un punto también importante mencionar es el costo, cómo está afectando el mercado los altos costos de combustible y de flete, sobre todo para productos económicos. Hace poco estuvimos cotizando algunas cargas de permeato a México y a diferentes partes de Asia, y el costo del flete ha subido muchísimo. Eh, es algo que también está afectando a muchos clientes y viene dado a raíz del conflicto en Asia. Eh, ¿cómo está afectando eso a, a su, a la demanda de queso? Miguel Aragón: Definitivamente nos está afectando porque en, en, como saben, manejamos, eh, tres líneas de queso nosotros. Manejamos el queso de primera, eh, que tal vez es el que no, no refleja tanto, eh, el, el incremento en flete, pero lo refleja, pero lo puede absorber un poco más. Pero en el producto, ah, grado B que decimos nosotros, que se supone que era un poco más barato, eh, sí le afecta porque es un producto más barato. Y ahora el producto, eh, que manejamos para reproceso, que es el producto barato, es el producto para extender la proteína en el queso, eh, para hacer más queso, sobre todo queso análogo, ahí sí se sintió fuerte el i-el impacto del flete, porque a veces son– o sea, ha subido cuatro o cinco centavos por libra de diferentes lugares. Depende de, depende de la geografía de Estados Unidos, de donde estemos mandando el queso y es donde más nos ha afectado. Totalmente. En el Diego Carvallo: producto más barato. Igual que- Y, y no solo es en fletes marítimos, sino en fletes terrestres. La parte del transporte en camión en Estados Unidos ha subido mucho. Nosotros solíamos pagar cuatro o cinco centavos para mover una carga de California a El Paso. Hoy en día ese precio está cercano a los seis, o sea, ha subido un cerca de un 20 % En, en la– cuando movemos Miguel Aragón: produ– movemos queso de, de, de Washington a, a El Paso, estábamos pagando trece centavos la libra. Hoy día diecisiete centavos, a veces dieciocho centavos. Y de-dependiendo también si, si se empieza a mover algo como de, digamos, de, del sur, de, de, del suroeste, cuando empieza a moverse mucho melón o cosas así, o cuando viene la temporada de árboles de Navidad, depende de la temporada, esto va, va a incrementarse aún más. Sí. Yara Morales: Igual que el refrigerado. El refrigerado se estaban pagando doce centavos y ahorita ya están cerca de dieciocho centavos. Entonces sí ha Miguel Aragón: subido bastante. Sí, sí, sí, nos está afectando en el queso, en la, en el movimiento del queso y en el movimiento de la mantequilla, definitivamente. Yara Morales: También. El Diego Carvallo: último tema que nos ha preguntado mucho la gente. Cuéntenos un poquito sobre el tratado de libre comercio y qué expectativas hay ahora que se vuelve a negociar entre Estados Unidos y México Bueno, Yara, tú ya has escuchado porque- La verdad, Yara Morales: hay mucha incertidumbre, hay muchas preguntas. Eh, ahora en junio que viene la revisión, pues, mmm, son varios, varios factores, ¿no? Se viene el, la revisión del Tratado de Libre Comercio y se viene el Mundial de fútbol en los tres países. Entonces todo el mundo anda como que muy alterado con todo eso, porque no saben, no sabemos qué es lo que vaya a pasar, no sabemos cómo se vaya a, a mover ese Tratado de Libre Comercio, si se va a renegociar, qué porcentajes pudieran darse o si vamos a quedar en cero, que es lo que todo mundo pretende, porque pues es la economía de México. La economía de México realmente necesita ese Tratado de Libre Comercio. Y, este, y yo creo que todos, porque para todos es un beneficio, ¿no? Inclusive para Estados Unidos. Entonces hay mucha incertidumbre, ¿no? La verdad, mmm, yo pregunto y ando investigando y todos mis clientes pues no saben qué es lo que vaya a pasar. Miguel Aragón: Así es. Y nos está… esta incertidumbre nos afecta día a día, eh, sobre todo con México por la cuestión del tipo de cambio, porque sale un encabezado y se dispara el dólar, eh, sale otro encabezado y se fortalece el peso. Es cuestión de todos los días, todos los días, este, y las, la cuestión política nos, nos, sí nos está afectando bastante. No, Diego Carvallo: no hay certidumbre. Miguel Aragón: Claro. Eh, pero una cosa superimportante que, que, que creo que está, eh, afectando algo lo del tratado y muchas otras cosas es que se nos vienen las elecciones primarias en, en, aquí en noviembre- Estados Unidos. Estados Unidos. Y a eso tú sabes que- Es muy importante. Es muy importante, porque hay que mover el, el, el, el, el, el, lo que piensa el público. Claro, hay que ganar los votos. Y hay que ganar los votos y aquí vamos a ver si se va a hacer cosas para, para tratar de tener algún efecto sobre eso. Y muchas veces no tiene nada que ver con México, Diego Carvallo: obviamente, también las de Irán, pero el mercado, básicamente, yo creo que va a mantener mucha volatilidad, va, va a haber mucha incertidumbre y, eh, las, las monedas van a tener, obviamente, como resultado una variación bastante violenta. Los bancos nos afectan. Exactamente. Yara Morales: Sí. ¿ Diego Carvallo: Qué otro punto importante? Definitivo, Yara Morales: definitivo. Ay, pues yo creo que todo esto es bien interesante. Vamos a ver qué sucede. Este, no sé qué otra cosa podemos Diego Carvallo: manejar. Voy a estar, yo voy a estar en Antad la próxima semana. Eh, lastimosamente, esta vez no me van a poder acompañar Yara y Miguel Pero yo voy a estar en Antalas, así que con mucho gusto, eh, me, me encantaría conocer y encontrarme con algunos de nuestros clientes estando allá. Así que no duden en, en contactarnos. Así es, así es. Desafortunadamente, Miguel Aragón: yo Diego Carvallo: no Miguel Aragón: voy. Sí. Ah, pero yo voy a estar en, en, en Alimentec, en Bogotá, creo que es. Entonces, si alguien nos está viendo en Colombia o que vaya a estar en Alimentec, por ahí estamos. Excelente, excelente. Que Yara Morales: por cierto también va a haber elecciones en Colombia. Miguel Aragón: También. Así es. Sí, Yara Morales: también va a haber elecciones en Colombia. Hay que ver cómo, cómo se- Más volatilidad. Se ve todo. Más volatilidad todavía. Más Diego Carvallo: gasolina al fuego, sí. Bueno, mil gracias a todos. Gracias, Miguel y Yara. Gracias. Gracias, gusto en Yara Morales: saludarlos a todos. Bye
La guerra nel Golfo sta accelerando un possibile cambio di paradigma nel mercato energetico globale. La scorsa settimana gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l’uscita dall’Opec: secondo diversi analisti Abu Dhabi punta ad avere maggiore libertà nel promuovere come nuovi benchmark internazionali del greggio le varietà del Golfo - Dubai, Murban e Oman - alternative al Brent del Mare del Nord. Un cambiamento che potrebbe avere implicazioni geopolitiche enormi, perché questi contratti potrebbero essere scambiati anche in yuan cinesi o rupie indiane, riducendo il ruolo del dollaro nel commercio globale del petrolio. L’Arabia Saudita osserva senza ostacolare il processo, mentre negli Emirati cresce anche il dibattito sulla presenza delle basi militari americane. Sul fronte americano, intanto, aumentano le pressioni politiche interne: il caro carburanti negli Stati Uniti corre molto più che in Europa e diventa un tema sensibile in vista delle elezioni di midterm di novembre. Donald Trump potrebbe intervenire limitando o sospendendo temporaneamente l’export di greggio Usa attraverso i poteri straordinari previsti dall’Energy Policy and Conservation Act in caso di emergenza nazionale. I mercati iniziano già a scommettere su questa ipotesi: aumentano infatti le posizioni finanziarie che prevedono un forte allargamento dello spread tra Wti e Brent nei prossimi mesi. Il commento è di Salvatore Carollo, Analista del mercato energetico e Trader di Oil&Gas. Ex-dirigente trading Eni.Scuola, monta la protesta contro la riforma dei tecnici. Ma le imprese non trovano lavoratori qualificatiCresce la protesta contro la riforma degli istituti tecnici voluta dal governo Meloni. Domani 7 maggio sindacati come Flc Cgil, Cobas, Usb e Cub hanno proclamato uno sciopero nazionale della scuola contro una riforma che, secondo i promotori della mobilitazione, trasformerebbe l’istruzione tecnica in un percorso troppo orientato alle esigenze immediate delle imprese. Docenti, studenti e personale scolastico contestano soprattutto la riduzione del peso delle materie formative generali - come italiano, geografia e lingue - a favore delle discipline professionalizzanti, oltre al maggiore ingresso delle aziende nel percorso scolastico. La Rete nazionale degli istituti tecnici parla di una riforma calata dall’alto senza confronto con il mondo della scuola, mentre una petizione online ha già raccolto oltre 33mila adesioni. Il ministro Valditara difende invece il progetto sostenendo che serve a modernizzare la scuola e ad avvicinare la formazione al mercato del lavoro. Sullo sfondo resta però il problema strutturale delle imprese italiane, che continuano a non trovare personale qualificato: secondo Unioncamere quasi il 45% delle posizioni aperte ad aprile è risultato difficile da coprire, con criticità particolarmente forti nei settori della meccanica, dell’edilizia, del tessile e dell’ingegneria. Facciamo il punto con Riccardo Cuomo, dirigente di Unioncamere dell'area politiche del lavoro e progetti istituzionali per la semplificazione e con Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore.
¡Ni los infantes a 29.94fps podrán detenernos!¡Porque es lunes y SpreadShotNews Podcast ya llegó! En este episodio: Nico continua a paso firme por Fire Emblem: Awakening. Maxi por su parte tiene un Addendum de Ace Combat 5: The Unsung War y despues nos cuenta sobre Legendary Pilots y arranca propiamente dicho el The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel II. En el Rapid-Fire, tenemos noticias sobre el flamante sindicato anunciado en el desarrollador de Magic: The Gathering Arena, Project Helix potencialmente siendo afectado por el RAMpocalypse (como todo el mundo), PlayStation hace una movida muy confusa al respecto de las licencias digitales de juegos, Denuvo y 2K Games vs los piratas (y una decision pesima) y la IP de Wuchang: Fallen Feathers tiene nuevo dueño. Para el Hot Coffee, utilizamos un articulo de Aftermath como disparador para hablar de la situacion aparentemente precaria en la que se encuentran las finanzas del Fondo Publico de Inversion de Arabia Saudita y sus aledaños y como eso puede llegar a impactar los multiples sectores de la industria de videojuegos. Para finalizar, en el Special Move, Maxi nos recomienda el ultimo episodio de Ask Hank Anything con Simone Giertz , y Nico nos recomienda un canal de youtube llamado LT Gaming . Por último, recuerden que nos pueden escribir preguntas directamente a través de google forms en el siguiente link: spreadshotnews.com/preguntas
A partir del 1 de mayo, Emiratos Árabes Unidos abandonará la OPEP y la OPEP+ con el objetivo de aumentar su producción petrolera, en una decisión que podría redefinir el equilibrio energético en el Golfo. ¿Se trata de una apuesta puramente económica o del reflejo de tensiones políticas más profundas dentro del bloque petrolero? Este es el eje del análisis en El Debate de France 24.
El Alto Comisionado deplora la represión de la disidencia en Irán. Escalada del conflicto en el Líbano dispara la inseguridad alimentaria. Expertos piden a Arabia Saudita detener la explotación laboral relacionada con la Copa Mundial. Europa registra calor extremo récord y retroceso acelerado de glaciares.
A partir del próximo viernes 1° de mayo, Emiratos Árabes Unidos no formará parte de la OPEP - la Organización de Países Exportadores de Petróleo-, una decisión que tendrá consecuencias no solo regionales, sino también para América Latina, según Jorge León, jefe de análisis geopolítico en la consultora Rystad Energy. En medio de la crisis en el Golfo y de la parálisis del estratégico estrecho de Ormuz, Emiratos Árabes Unidos sorprendió al anunciar este martes su retirada de la OPEP y de su extensión OPEP+. La decisión se produjo en un contexto de crecientes tensiones regionales y de bloqueo de una de las vías marítimas más importantes para el tránsito de petróleo mundial. Según Jorge León, jefe de análisis geopolítico en la consultora Rystad Energy, las razones de este giro se venían gestando desde hace años. En el plano geopolítico, se ha observado una creciente división entre Arabia Saudita y Emiratos Árabes Unidos. "Hemos visto en los últimos años discrepancias sobre la guerra de Yemen y sobre la reciente guerra en Oriente Medio", apunta León. Mientras Abu Dabi se ha alineado de forma más clara con Israel y Estados Unidos, Riad ha adoptado una postura más distante respecto a esa alianza, lo que ha acentuado la brecha entre los dos socios clave del Golfo. A ello se suma un componente económico relevante. Emiratos Árabes Unidos está detrás de una capacidad productiva de petróleo muy superior a la que le permitían las cuotas fijadas por la OPEP. "Antes de la guerra, la cuota emiratí rondaba los 3,5 millones de barriles diarios, nivel que coincidía con su producción efectiva. Sin embargo, el país dispone de una capacidad cercana a los 5 millones de barriles diarios", explica el experto. Impacto a largo plazo Emiratos cuenta con un volumen considerable de capacidad ociosa, fruto de fuertes inversiones realizadas para aumentar su potencial de bombeo. Desde la óptica de Abu Dabi, esta capacidad infrautilizada representa un coste elevado sin perspectivas claras de ser aprovechada en el marco de las restricciones del cártel. Ese pais es el tercer mayor productor de la OPEP y aporta alrededor del 10% del crudo. A pesar de la magnitud de la decisión, los mercados reaccionaron con calma: no se registró una caída drástica en los precios. "El impacto inmediato ha sido prácticamente nulo porque el estrecho de Ormuz está cerrado. El precio del petróleo prácticamente ni se movió con el anuncio", dice Jorge León. En estas condiciones, aunque Abu Dabi abandone este viernes la OPEP, no puede materializar de forma rápida un aumento de producción, ya que no tiene la posibilidad física de exportar esos volúmenes adicionales debido al bloqueo del paso marítimo. "No puede sacar esas exportaciones", subraya León. Mayor competencia para Latinoamérica El escenario cambiará cuando se reabra el estrecho. En ese momento se podrá medir el impacto real de la decisión, ya que Emiratos Árabes Unidos tendrá margen para elevar su producción y colocar más crudo en el mercado internacional. Jorge León considera que, una vez restablecido el tránsito por Ormuz, "sí que vamos a ver el impacto real de la decisión de Emiratos Árabes Unidos, que podrá aumentar su producción", lo que derivaría en precios del petróleo algo más bajos que en el caso de que hubiera permanecido dentro de la OPEP. Este efecto de presión a la baja no será favorable para los países productores, especialmente en América Latina. "Para Estados cuya producción está creciendo rápidamente —como Guyana, Argentina o Brasil—, habrá un aumento de la competencia por la llegada de mayores volúmenes de crudo desde Oriente Medio". Esto supone un desafío para los ingresos de las economías exportadoras emergentes de la región.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, mercati e macroeconomiaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / MF / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio* CVC punta su Nexi: operazione indicata da 9 miliardi €, segnale di forte interesse del private equity su infrastrutture di pagamento italiane.* Deficit e crescita: MF evidenzia il problema del deficit al 3,1%; Il Fatto segnala rallentamento del PIL e possibile correzione nel 2027.* Patto di stabilità: Dombrovskis richiama l'Italia al rispetto dei parametri UE, escludendo stop al Patto. ( ma riceve nel suo paese massicci contributi dai fondi di coesione e dalla politica agricola comune PAC …) Lista paesi sotto procedura :
En este episodio de Más allá del Paddock, Pía Ramos pone sobre la mesa un tema incómodo, pero cada vez más presente en el deporte: el sports washing. ¿Qué es realmente… y por qué cada vez lo vemos más cerca del automovilismo?Desde casos históricos como Silvio Berlusconi y su relación con el AC Milan, hasta eventos globales como la Copa Mundial de la FIFA 2022 en Catar, analizamos cómo gobiernos, empresas y figuras públicas han utilizado el deporte para limpiar su imagen. Y sí… la Formula 1 no está fuera de esta conversación.Con el nuevo megaproyecto en Arabia Saudita un circuito futurista diseñado por Hermann Tilke y Alexander Wurz surge una pregunta inevitable: ¿hasta dónde debe llegar el deporte en su expansión global? ¿Es progreso… o estrategia? Porque hay cosas que ni millones de dólares pueden ocultar.Dale play, suscríbete y cuéntanos en los comentarios:¿El deporte debería mantenerse al margen… o también tiene responsabilidad?
¡QUE RUEDE LA PELOTA! ⚽ Empates de Santa Fe y América en debut de Copas internacionales.
Si apre oggi e prosegue fino a domenica 29 marzo la 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, da oltre cinquant’anni evento di riferimento per le aziende e i professionisti della filiera cosmetica. Anche quest’anno Radio 24 è presente con la sua postazione nel Centro Servizi della manifestazione. L’evento si svolge nel quartiere fieristico del capoluogo emiliano, con BolognaFiere che nel 2025 ha registrato un fatturato record di 306,7 milioni di euro, confermandosi piattaforma internazionale di riferimento per il settore beauty. L’edizione 2026 conta 3.104 espositori da 68 Paesi, oltre 10mila brand rappresentati e una manifestazione sold-out, con oltre 250mila visitatori attesi. Forte la spinta internazionale: l’80% degli espositori arriva dall’estero e il 37% è rappresentato da nuovi partecipanti, con un aumento significativo di interesse da Stati Uniti, Medio Oriente, Asia e Africa. Sono presenti 33 collettive nazionali, incluse nuove partecipazioni da Arabia Saudita, Belgio, Portogallo, Ungheria e Uzbekistan. In questo contesto, il settore cosmetico italiano conferma la propria solidità: nel 2025 ha raggiunto un fatturato di 18 miliardi di euro (+2,9%), trainato dalle esportazioni che superano gli 8,6 miliardi (+4,1%) e rappresentano circa la metà del totale. Il mercato interno vale 12,8 miliardi (+3,2%), con una crescita sostenuta da digitale e fragranze.Ci colleghiamo con Gianpiero Calzolari (nella foto a sinistra), presidente di BolognaFiere; Benedetto Lavino (nella foto a destra), presidente di Cosmetica Italia dai nostri studi a BolognaGiuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai socialUna giuria di Los Angeles ha condannato Meta Platforms e Alphabet Inc. a risarcire una giovane donna per danni legati all’uso dei social media, segnando un nuovo passaggio nella crescente pressione legale sulle Big Tech. Il caso non è isolato: poche ore prima un’altra giuria, in New Mexico, aveva già sanzionato Meta per non aver protetto adeguatamente i minori, con una multa complessiva di 375 milioni di dollari. Le accuse riguardano meccanismi che favorirebbero dipendenza e problemi di salute mentale, in un contesto dominato da modelli di fruizione come lo scroll infinito e la cosiddetta “tiktokizzazione” dei contenuti, ormai diffusa anche su Instagram e YouTube. Gli esperti parlano di un possibile “momento Big Tobacco” per il settore tecnologico, con il rischio di una revisione profonda dei modelli di business. Intanto negli Stati Uniti cresce la pressione politica per introdurre nuove norme a tutela dei minori, mentre le aziende cercano un dialogo con l’amministrazione Trump. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore.Crisi energetica e guerra in Medio OrienteLa crisi in Medio Oriente torna al centro del dibattito internazionale, con il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran che alimenta tensioni geopolitiche e timori economici globali. Al centro delle preoccupazioni anche lo stretto di Hormuz, snodo strategico per l’energia mondiale, il cui futuro resta incerto. Durante gli incontri dell’Aspen Institute a Venezia, gli analisti hanno sottolineato come il conflitto stia già producendo effetti sull’economia, tra aumento dei costi energetici, inflazione e rallentamento della crescita. L’Europa e l’Italia, pur avendo diversificato le fonti energetiche dopo la crisi del gas russo, restano esposte a nuove vulnerabilità. Sul piano geopolitico, qualsiasi evoluzione del conflitto rischia di lasciare un Medio Oriente ancora più instabile, mentre la Cina osserva e sul fronte diplomatico emergono timidi segnali di movimento. Il commento è di Giulio Tremonti, deputato (FdI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, Aspen Institute Italia.
Los estados del Golfo Pérsico atraviesan una crisis de primera magnitud. Sometidos al fuego diario de misiles y drones iraníes, la imagen de estabilidad que habían cultivado durante décadas se ha desmoronado. Todos dan por hecho que sus líderes deberán repensarlo su posición desde cero. Pero es improbable que modifiquen de raíz sus gran estrategia. Lo más seguro es que profundicen su alianza con Estados Unidos al tiempo que mantienen alguna forma de diálogo con Irán. Las fricciones entre los emiratos del Golfo y Estados Unidos a propósito de Irán no son nuevas (desde la invasión de Irak en 2003 hasta el acuerdo nuclear de Obama) pero ninguna llegó a mayores. Expulsar al ejército de EEUU de sus bases tras el conflicto solo daría la razón a Irán, que está atacándoles independientemente de las bases. Además, sin los sistemas Patriot y THAAD estadounidenses, que han interceptado en torno al 90% del armamento iraní, el peaje a pagar habría sido mucho mayor. Las alternativas a Estados Unidos revelan los límites de una posible diversificación de aliados. Pakistán ha resultado irrelevante pese a su acuerdo de defensa con Arabia Saudita. China se ha mantenido al margen y Europa funciona como complemento, no como sustituto. Entretanto, la imagen que tienen de Irán ha ido a peor, ya consideran enemigo al que antes consideraban hermano, pero eso no supondrá por ahora el fin de las relaciones. Saben que mientras en Teherán sigan mandando los mismos podrán estrangular el estrecho de Ormuz indefinidamente. La guerra ha generado un sentimiento de unidad, pero las diferencias políticas torpedean algo parecido a una OTAN del golfo Pérsico. Omán, de hecho, felicitó al nuevo líder supremo iraní y nadie más le secundó. Arabia Saudita, con su oleoducto Este-Oeste, está menos expuesta que los Emiratos, cuyos centros logísticos en la costa del golfo de Omán han sido atacados repetidamente. Cuando se asiente el polvo, estos emiratos tan ricos seguramente ajusten su política exterior, pero no la reinventarán. Estados Unidos es parte del problema, pero sigue siendo parte de la solución. Con Irán ocurre exactamente lo mismo. · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Linkedin… https://www.linkedin.com/in/fernando-d%C3%ADaz-villanueva-7303865/ · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM #FernandoDiazVillanueva #golfopersico #iran Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Enrique Quintana, Dir. general editorial de El Financiero
PODCAST LAS NOTICIAS CON CALLE DE 19 DE MARZO DE 2026 - El petróleo a 115, el WTI en 98 FED decide dejar la tasa de interés igual Irán ataca zonas de Kuwait, Atar y Arabia Saudita tras Israel atacar Pars y su zona de gas Trump jura que no bombardearán zonas de Irán si deja Irán de atacar en Qatar Grupos ambientalistas en PR se oponen a mega proyectos de energía renovable - WUNO Trump considera enviar miles de tropas adicionales a zona de Irán para garantizar pasar tanqueros por Hormuz - Reuters Investigan posible preparación terrorista en donde viven Marco Rubio y jefe del Ejército tras detectar drones extraños - Washington Post Trump busca tener moneda de oro con su cara para celebrar los 250 años de Estados Unidos Afghanistán y Pakistán están en detente de guerra mañana por un día por fiesta musulmana - Economist Jefe de terrorismo de USA bajo investigación del FBI por filtrar información - Axios Vienen carros sin guía - Axios Jueza Swain ordena que se negocie en serio para reestructurar deuda de la AEE - Elk Vocero Se queda cargo especial para pagar pensiones en factura de la AEE - El Vocero Mañana empiezan vistas de centros de inspección, pero no se sabe si Ciary si va o no - El Vocero Esta Isla estrena en cines y alegan que es el mejor filme de PR en mucho tiempo, premiado y reconocido por entidades internacionales - El Vocero Bestiales filas de TSA, increíble cierre federal continúa - Primera HoraJueza le da un break a PR y le dice que no a bonistas para cargo especial - Primera HoraProponen un parque con el nombre a Maga Nevárez en Arecibo - Primera HoraProponen proyecto para sepultar a perritos con sus amos Aparenta haber dos muertes por ahogamientos en playa, uno en San Juan y otro en Vieques - Primera Hora Tumban 200 mil en residencia de Morovis - Primera Hora Jueza presidenta contra proyecto que limita su poder - El Nuevo Día Eliminación de leyes de cabotaje solo representa un centavo del litro de gasolina - NYTCapitana boricua murió en Iraq, familia crearía beca a su nombre Reconocen a Chik Starr y a El Profe en el Capitolio - Noticel Incluye auspicio
Sam Reyes, especialista en F1
Todos sabemos dónde está el golfo Pérsico, un mar semicerrado en Oriente Medio entre Irán al norte y una serie de emiratos árabes al sur. Su rasgo más distintivo es el estrecho de Ormuz, un paso de apenas 50 kilómetros que constituye la única salida al océano. Por su ubicación geográfica y, más recientemente, por sus recursos naturales siempre ha sido una zona de gran importancia estratégica. Sus aguas son poco profundas, extremadamente cálidas y muy saladas, condiciones que favorecieron la pesca de perlas, principal fuente de riqueza de sus comunidades costeras durante siglos. Desde la antigüedad, el golfo fue ruta esencial del comercio entre Mesopotamia, la India y África. Los portugueses llegaron a principios del siglo XVI buscando controlar ese mismo tráfico. Alfonso de Albuquerque conquistó Ormuz en 1515 y estableció una red de fortalezas costeras, algunas importantes como las de Mascate y Baréin. Pero Portugal era un pequeño reino que no podía mantener un imperio tan disperso. En 1622 una alianza entre el sha persa Abbás I y la Compañía Inglesa de las Indias Orientales expulsó a los portugueses de Ormuz. A a mediados del siglo XVII habían perdido ya todas sus factorías en el golfo. Los otomanos también intentaron proyectar su poder desde Basora, pero nunca lograron contar con presencia naval ya que su centro de gravedad era el Mediterráneo, no el Índico. El verdadero rival de los otomanos fue siempre la Persia safávida, con quien se disputaron fronteras e influencia durante más de dos siglos. A lo largo del siglo XVII ingleses y holandeses compitieron por los mercados del Pérsico, aunque los holandeses se retiraron pronto ya que sus posesiones en el sudeste asiático eran mucho más rentables. En el siglo XIX el Reino Unido se convirtió en la potencia hegemónica indiscutible. Mediante tratados de protección con los jeques locales, la Royal Navy transformó el golfo Pérsico en un lago británico: Kuwait, Baréin, Catar y los Estados de la Tregua (lo que hoy son los Emiratos Árabes Unidos) quedaron bajo su tutela. Estos acuerdos, que congelaron fronteras y legitimaron ciertas dinastías, sentaron las bases de los Estados que hoy conocemos. El verdadero punto de inflexión llegó con el petróleo. Tras el primer gran descubrimiento en Persia en 1908, los hallazgos se sucedieron por todos los territorios ribereños: Irak, Baréin, Arabia Saudita, Kuwait, Catar y los Emiratos. Pequeñas comunidades que vivían de las perlas y los dátiles se convirtieron en las más ricas del mundo. La fundación de la OPEP en 1960 y las nacionalizaciones de los años 70 trasladaron el control del crudo a los Estados productores. El embargo de 1973 reveló al mundo entero el enorme poder que esa riqueza les confería. Cuando los británicos se retiraron en 1971, Estados Unidos asumió el papel de garante de la seguridad local, algo que no ha abandonado desde entonces. Las últimas décadas han traído guerras y una gran transformación económica. Ciudades como Dubái o Doha son hoy prósperas metrópolis. La población de sus costas ha pasado de unos 700.000 habitantes a principios del siglo pasado a los 40 millones de la actualidad. El golfo Pérsico sigue siendo una zona en tensión permanente. El estrecho de Ormuz es su talón de Aquiles y el petróleo su razón de ser. Eso sí, todos los Estados que comparten sus costas saben que esa fuente de riqueza tiene fecha de caducidad. En El ContraSello: 0:00 Introducción 4:00 De las perlas al petróleo 20:39 O2 - o2online.es 1:21:37 José Rizal 1:28:40 La Real Expedición de la vacuna Bibliografía: “The Center of the World” de Allen James Fromherz - https://amzn.to/4uvAO76 “The Persian Gulf triangle” de Luíza Cerioli - https://amzn.to/4rma9Xn “The Persian Gulf” de Willem M. Floor - https://amzn.to/4roB8Sd · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK #FernandoDiazVillanueva #golfopersico Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals