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https://notesonfilm1.com/2026/07/06/cinema-ritrovato-2026-wrap-up/ Cinema Ritrovato 2026 Wrap-up Richard and I get together to chat about our experience of this year's Cinema Ritrovato. The programming is so vast and diverse that everyone who attends will have a completely different Ritrovato. In this podcast we spend quite a lot of time discussing the strand on Juan Antonio Bardem, Javier's uncle, one of the key Spanish directors of the Franco era, and a real discovery for Richard. We also touch on the Mitchell Leisen program, concluding that it will invariably raise his standing as a Hollywood director, particularly for those interested in the queer dimension of his work, without quite succeeding in putting him at the level of the very greatest (Lubitsch, Hitchcock, etc). The Stanwyck program demonstrated that the great star could do anything – comedy, drama, westerns; aristocrats and subalterns – much more convincingly than her rivals to the title of classic Hollywood's greatest star/ actress, Bette Davis and Katharine Hepburn. We touch briefly on the Daisuke Ito, Ritwick Ghatak, and Josephine Baker strands but mainly dwell on some of the films shown under the Cinemalibero banner, always one of the highlights of the festival: A SPRING FOR THE THIRSTY (Yuri Ilyenko, 1965/1987), LA DÉRIVE (Paula Delson, 1964), WEIGHTED BUT FOUND WANTING (Lino Brocka, 1974), MUDAR DE VIDA (Paulo Rocha 1966), among others. From other strands we also discuss SUGATA SHANSHIRO (Kurosawa, 1943), THE LONG MEMORY (Robert Hamer, 1953), LA BIUGIARDA (Luigi Comencini, 1965). We end with comments on the chairing (applauding the Guy Maddin event), the Piazza Maggiore screenings (NEW YORK, NEW YORK), the amazing tinting on some of the silent masterpieces (WHAT PRICE GLORY). Our one critique is that the festival really has to remind itself that the introductions are for the audience rather than for the presenters. A great year.
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino
L'ottantenne non era rientrato nella propria abitazione dopo essere uscito per una passeggiata. Caricato in barella, l'anziano è stato affidato all'ambulanza, che lo ha trasportato in ospedale per i dovuti accertamenti.
L'anziano, di Torri di Quartesolo, si era incamminato dopo aver lasciato la propria auto parcheggiata in località Castana. Le perlustrazioni sono andate avanti per tutta la notte coinvolgendo il soccorso alpino, i vigili del fuco e la Guardia di Finanza.
Per 8 lunghi anni non aveva più saputo nulla del suo cane, un meticcio nero che un giorno era sparito da casa a Cittadella. Un operazione congiunta della Polizia Locale Nordest Vicentino di Sandrigo, in collaborazione con il Servizio Veterinario della Ulss8 Berica, non solo ha riportato a casa il fedele amico, ma ha permesso di recuperare alcuni cani randagi che gravitavano intorno ad un campo nomadi di Via Galvani a Sandrigo.
Le Bregonze hanno un modo tutto loro di trattenere la luce. Non la lasciano scivolare via: la filtrano, la piegano, la custodiscono. È un paesaggio che non ha bisogno di alzare la voce per dire che qui, tra questi declivi morbidi, la storia non è mai davvero passata: è rimasta. E stasera, nei saloni di palazzo Colere a Chiuppano, quella storia torna a farsi racconto vivo.L'eremo coronese di San Giovanni Battista sulla Bregonza di Carrè.
Padova, 15 gennaio 2016 – Isabella Noventa è un'impiegata di 55 anni, conosciuta per il suo carattere riservato e una vita semplice. Una sera d'inverno esce per cena con un uomo che ha frequentato a lungo, il suo ex compagno Freddy Sorgato, ma non farà più ritorno a casa. Le indagini si aprono su un'apparente sparizione, ma ben presto emergono dettagli inquietanti: un video di sorveglianza mostra una figura incappucciata che si aggira per il centro di Padova, con indosso un piumino bianco identico a quello di Isabella. Da lì, prende forma una vicenda torbida, tra triangoli sentimentali, bugie incrociate e una rete di relazioni segnate da rancore e ossessioni. A rendere il tutto ancora più misterioso: un corpo che nessuno riesce a trovare, versioni dei fatti che si contraddicono e una serie di indizi lasciati come in una messinscena. Ma che fine ha fatto davvero Isabella Noventa? Proviamo a scoprirlo assieme a Valentina Schifilliti: laureata in Sociologia con indirizzo crimininologico ed autrice del podcast “Hannibal Fletcher”.Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Dal Canto “La quiete dopo la tempesta”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading
Dal Canto "La quiete dopo la tempesta" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Dal Canto "La quiete dopo la tempesta" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Dal Canto "La quiete dopo la tempesta" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:"Il Napoli ha mostrato di essere vivo. Impallomeni:" Fagioli si è ritrovato e merita la Nazionale" Ceccarini:" Bastoni lo porterei comunque in Nazionale"
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:"Il Napoli ha mostrato di essere vivo. Impallomeni:" Fagioli si è ritrovato e merita la Nazionale" Ceccarini:" Bastoni lo porterei comunque in Nazionale"
Caso Federica Torzullo: corpo ritrovato, nuovo capitolo dell'inchiestaUltimi aggiornamenti sul caso di Caso Federica Torzullo. Investigatori lavorano senza sosta per identificare il cadavere trovato nel deposito dell'azienda del marito indagato.#federicatorzullo
«Mi sento come un vigore non solito, quando lavoro la pietra o quando lavoro il legno. La materia mi guida, sviluppa la fantasia.» Sono parole dello scultore Giovanni Genucchi, tratte da un'intervista realizzata nel suo atelier nel febbraio del 1969. L'opera dell'artista bleniese, uno dei maggiori scultori ticinesi del Novecento, è ora racchiusa nel catalogo ragionato delle opere, a cura della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, edito da Casagrande. Oltre 700 le opere presentate, suddivise in due grandi ambiti – sacro e profano –; una classificazione che mette in evidenza le qualità di sperimentatore di Genucchi che ha sempre privilegiato il rapporto con i materiali, in particolare con il legno e con la pietra. Formatosi nell'intaglio del legno decorativo, Genucchi ha proseguito il suo percorso artistico da autodidatta, divenendo uno scultore coerente, autentico e sincero, in equilibrio tra arcaico e moderno, tra astrazione e figurazione, in una ricerca di armonia e di semplificazione che aveva origine dallo studio approfondito della natura. Il catalogo delle opere consente ora di avere una visione nuova e più completa del percorso artistico di questo scultore, riscoprendo anche aspetti meno noti della sua produzione, grazie anche a un ricco apparato fotografico.Ne parleremo con i nostri ospiti: Michele Martinoni, presidente della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, uno spazio dove sono conservati attrezzi, modelli e gessi dello scultore e sempre visibili al pubblico, e lo storico e critico d'arte Matteo Bianchi, già direttore del Museo Villa dei Cedri, che possiede un importante fondo delle opere di Genucchi. E un nuovo sguardo – ma in questo caso sulla storia di un paese come la Mongolia, che evoca immagini nostalgiche di natura incontaminata e steppe sterminate – intende proporre al pubblico la nuova mostra in corso al Museo Rietberg di Zurigo fino al 22 febbraio. A questa esposizione è dedicato il nostro inserto della settimana, curato da Cristiana Coletti.
«Mi sento come un vigore non solito, quando lavoro la pietra o quando lavoro il legno. La materia mi guida, sviluppa la fantasia.» Sono parole dello scultore Giovanni Genucchi, tratte da un'intervista realizzata nel suo atelier nel febbraio del 1969. L'opera dell'artista bleniese, uno dei maggiori scultori ticinesi del Novecento, è ora racchiusa nel catalogo ragionato delle opere, a cura della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, edito da Casagrande. Oltre 700 le opere presentate, suddivise in due grandi ambiti – sacro e profano –; una classificazione che mette in evidenza le qualità di sperimentatore di Genucchi che ha sempre privilegiato il rapporto con i materiali, in particolare con il legno e con la pietra. Formatosi nell'intaglio del legno decorativo, Genucchi ha proseguito il suo percorso artistico da autodidatta, divenendo uno scultore coerente, autentico e sincero, in equilibrio tra arcaico e moderno, tra astrazione e figurazione, in una ricerca di armonia e di semplificazione che aveva origine dallo studio approfondito della natura. Il catalogo delle opere consente ora di avere una visione nuova e più completa del percorso artistico di questo scultore, riscoprendo anche aspetti meno noti della sua produzione, grazie anche a un ricco apparato fotografico.Ne parleremo con i nostri ospiti: Michele Martinoni, presidente della Fondazione Atelier Genucchi di Castro, uno spazio dove sono conservati attrezzi, modelli e gessi dello scultore e sempre visibili al pubblico, e lo storico e critico d'arte Matteo Bianchi, già direttore del Museo Villa dei Cedri, che possiede un importante fondo delle opere di Genucchi. E un nuovo sguardo – ma in questo caso sulla storia di un paese come la Mongolia, che evoca immagini nostalgiche di natura incontaminata e steppe sterminate – intende proporre al pubblico la nuova mostra in corso al Museo Rietberg di Zurigo fino al 22 febbraio. A questa esposizione è dedicato il nostro inserto della settimana, curato da Cristiana Coletti.
È stato ritrovato il corpo di Dario Cipullo, il 16enne del quale si erano perse le tracce nella notte tra venerdì e ieri nel Novarese. Il cadavere del giovane è stato rinvenuto nella tarda mattinata di oggi nel canale Cavour, nella zona di Agognate.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bucchioni:"Il Milan rimane da scudetto serve un 9" Di Napoli:"Conte sta limitando i danni. Chivu ha grandi meriti" Impallomeni:"Zielinski ritrovato come un tempo."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bucchioni:"Il Milan rimane da scudetto serve un 9" Di Napoli:"Conte sta limitando i danni. Chivu ha grandi meriti" Impallomeni:"Zielinski ritrovato come un tempo."
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In questo episodio ti porto dentro un momento di verità: il giorno in cui ho capito che non stavo più vivendo… stavo solo funzionando. Creavo, accompagnavo, facevo tutto "giusto". Ma dentro ero scollegata. Silenziosa. Spenta. Finché ho fatto la cosa più coraggiosa: ho fermato tutto. Mi sono tolta ruoli, aspettative, maschere. E lì, in mezzo a quel caos necessario, ho ritrovato la mia forza interiore. Non quella che ti rende produttiva, ma quella che ti rende viva e allineata. Se oggi ti senti compressa, confusa, svuotata… questo episodio è per te. È un invito a rientrare nel tuo centro. A smettere di fingere. A tornare intera. E se senti che è il tuo momento di rimetterti al centro, sappi questo: oggi alle 17 chiudono le iscrizioni a Happy Daily Home, per altri 6 mesi. È l'ultimo giorno per entrare nello spazio dove si ricomincia davvero: con pratiche, sostegno, direzione e una guida che ti riporta a te. Dove non diventi la versione migliore di te stessa. Ma quella autentica. Quella allineata. Se ti chiama, entra adesso: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/ 00:07 Ritrova la forza interiore 03:39 Disconnessione e autenticità 06:52 La scintilla interiore 10:18 Liberati dal perfezionismo 12:32 Allineamento e relazioni autentiche 14:45 Il coraggio di mostrarci
Un dipinto italiano rubato dai nazisti a un mercante d'arte ebreo di Amsterdam è stato individuato sul sito web di un'agenzia immobiliare in Argentina a più di 80 anni di distanza dal furto.
Nel 2021 in Spagna, una casa d'aste si apprestava alla vendita di una tela con una base di 1.500 euro. L'intervento di alcuni esperti ha portato a riconoscerne la mano di Caravaggio. Oggi la tela vale 300 milioni di euro, come racconta il documentario "The Sleeper: The Lost Caravaggio".
Simona Cammarata ha 46 anni e vive a Ragusa, città dove è nata e cresciuta in una famiglia monoreddito, in cui solo il padre percepiva un introito fisso. Quando Simona ha 11 anni, però, il padre decide di mettersi in proprio, aprendo un'impresa. Quello che sembrava un passo verso il miglioramento delle loro condizioni si rivela una sfida piena di ostacoli. «Siamo passati da una situazione di stipendio fisso e sicurezza a dover seguire le ambizioni di mio padre».Nonostante le incertezze, le figlie riescono a iscriversi all'università: Simona sceglie Economia, mentre la sorella intraprende Veterinaria. Entrambe fuorisede a Catania. Durante gli anni universitari, Simona inizia a immaginare un futuro che va oltre i confini della Sicilia. Le sue passioni prendono forma tra le lezioni di economia dello sviluppo e le ricerche sui Paesi emergenti. Ma mentre i suoi orizzonti si aprono, l'azienda di famiglia va in crisi. Il padre vende le quote e accetta un impiego al Nord. E Simona è chiamata a gestire la situazione che lui si è lasciato alle spalle, rinunciando così ai suoi sogni. «Ricordo ancora quando, a 25 anni, neolaureata e con una preparazione solo teorica, entrai in banca a chiedere una dilazione di pagamento». Una volta laureata, sceglie la strada che le sembra più sicura: diventare commercialista. «Probabilmente, con la sicurezza di una famiglia capace di supportarmi, mi sarei sentita più libera di sperimentare, magari andando all'estero o provando altri tipi di consulenza». Simona, se non altro, prova a essere il paracadute di sua sorella, affinché almeno lei non avesse paura di realizzarsi fuori dai confini della Sicilia. «Mia sorella colse al volo l'opportunità di lavorare in Belgio e da allora non è più tornata». Dopo l'abilitazione Simona apre la partita Iva, ma continua a collaborare con altri studi. Le scelte economiche dei suoi genitori non avevano solo condizionato il suo percorso, ma anche la sua personalità, rendendola meno propensa a rischiare. «Benché avessi clienti miei, non riuscivo a sganciarmi da altri studi. Cercavo sempre di mantenere quella base che un po' mi dava sicurezza. Non solo: accettavo lavori in maniera bulimica, anche se mi capitavano clienti problematici, prendevo tutto».Il punto di svolta arriva quando Simona affronta la gravidanza. «Mi ero accorta che non avevo più tempo né per la mia famiglia né per me, così ho deciso di rischiare: lasciare lo studio e di mettermi totalmente in proprio». A dispetto delle paure iniziali, le entrate di Simona iniziano a stabilizzarsi, permettendole per la prima volta di guardare oltre la semplice sopravvivenza economica. E di imparare a lasciare andare ciò che, pur garantendo un buon guadagno, spesso non rappresenta il giusto compromesso con il proprio benessere. «Il focus era cambiato: si trattava di scegliere incarichi che mi permettessero di gestire meglio il mio tempo, di avere tempo di qualità».
We just got back from Il Cinema Ritrovato in Bologna, and it wasn't just a vacation—it was a full-blown film restoration adventure. In this episode, we're sharing what it's like to not only attend one of the most beloved film festivals in the world, but to be part of it! Charlotte shares what it was like to introduce the brand-new restorations of Sunset Boulevard (1950), Danger: Diabolik (1968), and the world premiere of Artists and Models (1955), plus she gave a 45-minute talk on the history of VistaVision (in Italy! In July!). We include clips from her intros and the presentation, and talk about the surreal joy of seeing these restorations on the big screen with audiences from around the world.Adam and Charlotte talk about their favorite non-Paramount film of the festival, Duel in the Sun (1946). From spontaneous meetings with fellow film nerds to late-night pasta-fueled movie debates, this episode captures the heart of Ritrovato and why we're already dreaming about going back. Stick around until the end because Adam grabbed a few "Diabolik-ly" cool tote bags to give away! Pop in your earbuds, pour yourself an Aperol Spritz, and join us for a cinematic postcard from Bologna, Italy - no airfare required.Contact Us At:www.perfdamage.comEmail : perfdamagepodcast@gmail.comTwitter (X) : @perfdamageInstagram : @perf_damageLetterboxd : Perf DamageCheck Out our Youtube Channel:https://www.youtube.com/@PerfDamagePodcast
https://notesonfilm1.com/2025/07/16/thinking-aloud-about-film-delitto-damore-luigi-comencini-1974/ DELITTO D'AMORE (Luigi Comencini, 1974), also known as CRIME OF LOVE or SOMEWHERE BEYOND LOVE in English, is along with VOLTATI EUGENIO (1980), my favourite of the Comencini films shown at this year's Ritrovato in Bologna. Two factory workers fall in love. He's from a family of Anarchists from the North. She's an immigrant from South. They both live with their families but she's a woman so all her movements are monitored. They split up because she needs to be married in a Church whilst he can only consider City Hall. Factories spewing smoke is a constant background to the development of their romance. In the accompanying podcast Richard and I discuss: how it is a MARXIST romance in which two factory workers fall in love even as the factory spews poison all over them (one of the titles considered for the film was LOVE AND POISON); how rare it is for a political film to deploy such a delicate tone, a mixture of humour/romance/enchantment; the relative rarity of having working class workers depicted so lovingly and glamorously (by Guliano Gemma and Stefania Sandrelli). The film's been compared to LOVE STORY (Arthur Hiller, 1970) and also ALI, FEAR EATS THE SOUL (Fassbinder, 1974). We bring up Visconti's ROCCO E I SUOI FRATELLI (1960). None of the comparisons convey the humour, the romance, the enchantment that this very political film evokes. We hope we do in the podcast that follows:
https://notesonfilm1.com/2025/07/02/thinking-aloud-about-film-ritrovato-round-up-2025-with-pamela-hutchinson/ For this year's Ritrovato Round-Up we are joined by the witty, incisive and all-around fabulous Pamela Hutchinson, editor of the Silent London website, author of two marvellous BFI Classic monographs (The Red Shoes, Pandora's Box), producer of the Weekly Film Bulletin for Sight and Sound and one of the jurors for Ritrovato's DVD Awards since 2018. In the discussion that follows we touch on all the strands of the festival, praise Cecilia Cenciarelli for her programming, Mariann Lewinsky for her illuminating introductions and Ehsan Khoshbakht for his superb programme notes on Lewis Milestone. We touch on the Willi Forst and Nordic Noir programmes, so popular José couldn't get into any of them. We have a lively debate on Molly Haskell's Hepburn programme, agree on our love of Naruse, discuss how Comencini's Delitto de amore highlights issues of class and made us want to see more Comencini films and delight in the early cinema and silent cinema strands. Sumitra Peries' Gehenu Lamai (The Girls) is a film we all adored. We touch on memorable experiences, such as watching Coline Serrault introduce Trois hommes et un couffin at the Piazza Maggiore, or the incredible response to Chaplin's The Gold Rush, the impact of Silvana Mangano in Bitter Rice, the intensity of the colour in Duel in the Sun, or the spontaneous applause for Shirley MacLaine in Artists and Models.
Filmsko-festivalsko poletje je v polnem teku; oglašamo se z bolonjskega festivala restavriranega filma Cinema Ritrovato. Poročamo o Festivalu delavskega filma Hrastnik - Kamerat, in napovedujemo 21. Grossmannov festival fantastičnega filma in vina v Ljutomeru. Ocenjujemo film, ki mu nekatere kritike napovedujejo, da bo postal uspešnica letošnjega poletja: postapokaliptično grozljivko 28 let pozneje Dannyja Boylea.
Il segreto perduto di Karnak è il manoscritto degli dei, un testo leggendario ricettacolo di un potere antico, che potrebbe riscrivere la storia dell'umanità. Nel cuore di Luxor, tra le colonne ciclopiche e i geroglifici scolpiti nel tempo, il Tempio di Karnak continua a svelare misteri che sfidano la nostra comprensione. Recentemente, una missione archeologica franco-egiziana ha riportato alla luce un tesoro nascosto li da moltissimo tempo: un vaso di ceramica contenente anelli amuleti e statuette corate risalenti alla xxv Dinastia, un'epoca di rinascita per l'antico Egitto. Ma tra i reperti rinvenuti, si mormora altresì della presenza di un antico manoscritto, un segreto perduto, un manoscrittoche potrebbe contenere conoscenze perdute, formule arcane e forse indicazioni su portali verso altri mondi. Alcuni sostengono che si tratti del leggendario "Libro di fondazione dei templi per gli Dei della prima Enneade" attribuito a Imhotep, l'architetto divino. Ma altri parlano di un manoscritto sconosciuto fino a questo momento che conterrebbe la prova che gli antichi egizi fossero in possesso di conoscenze molto più avanzate rispetto a quelle che gli vengono attribuite. Preparatevi per un viaggio attraverso il tempio di Karnak e uno dei suoi più grandi misteri. L'Inspiegabile Podcast è una serie originale ideata, scritta e condotta da Luca Parrella. Produzione e Sound Design di Matteo D'Alessandro https://www.matteodalessandro.com Ascoltala su YouTube o su tutte le principali piattaforme di musica e Podcast Seguimi anche sui social
"Deejenitori", Veronica è in Dolce attesa e Damiano è diventato nuovamente padre, come scegliere il nome per i propri figli. Ritrovato il busto di Jim Morrisey, frasi da Epitaffio.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Cosa ci facevano i regnanti inglesi in Emilia Romagna, e poi perche' proprio li'. A quanto pare c'e' una citta' molto speciale ma poco conosicuta dai turisti. Mettetevi comodi, stiamo per iniziare! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=DuzHsVR1YZk - Vegetarianism in Italy and Meat-Free Italian Dishes Iniziamo la puntata con una serie di "luoghi comuni" o meglio frasi comunemente usate in italiano, luoghi comuni e frasi idiomatiche, o proverbi, un po' tutto, eccone alcuni: Non ci sono piu' le mezze stagioni Una rondine non fa primavera E' nato prima l'uovo o la gallina? Ma come, i reali inglesi sono venuti in Italia e Matteo e Raffaele non ne sapevano niente! Sara' per la prossima volta. Ma dove sono andati? Roma, e... Ravenna! La conoscevate? Molto famosa per la sua storia, e' stata anche capitale dell'impero romano. https://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna Consgialimo molto di visitare la citta'! Piena di storia e monumenti e tanto buon cibo ovviamente! Si parla poi di CIBO! EVVIVAAAA - si sono molto contento, indovinate chi e' che scrive le shownotes :D Parliamo dell'osteria del sole a Bologna. Un luogo molto molto particolare e quasi unico ormai. Ma perche'? Raffaele ci racconta la particolarita' di questa osteria. Concludiamo in Toscana, oggi abbiamo fatto un bel giro d'Italia. Parliamo di un ritrovamento molto particolare: fortunato e sfortunato allo stesso tempo. Ma cos'e' il buono fruttifero postale? https://it.wikipedia.org/wiki/Buonofruttiferopostale Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo, hai comprato le uova? Matteo: [0:28] Buongiorno, no, è vero! Raffaele: [0:31] Come no? Matteo: [0:31] Mi sono un po' distratto perché improvvisamente è tornato l'autunno e quindi non ho pensato a quello che succederà domenica prossima. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Ritrovato in una valigia il corpo di Ilaria Sula, scomparsa il 25 marzo. Fermato l’ex fidanzato. Ne parliamo con Chiara Penna, avvocata penalista e criminologa. Presentato oggi il Festival dell’Economia di Trento 2025, dal 22 al 25 maggio, dal titolo “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”. Sentiamo il nostro (oltre che de Il Sole 24 Ore e di Radiocor) direttore Fabio Tamburini. Alle 22 l’annuncio dei dazi da parte di Trump. Nell’attesa ci chiediamo: come la pensano gli europei? Sentiamo Luca Mapelli, senior research executive di YouGov.
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Il Bologna mi sta sorprendendo. La Fiorentina ha ritrovato stabilità." Ceccarini:"Gud giocatore vero. La Fiorentina deve pensare di non aver fatto nulla." Garbo:" Il Venezia arbitro lotta scudetto e champions. Nella Lazio colpa della società" Bonanni:" Baroni mi ha colpito per la scena. Bel gesto."
Libano: oggi si elegge dopo due anni il presidente, favorito il capo delle forze armate. Chad: assalto al complesso presidenziale, 19 morti. Francia: la polizia arresta il fondatore del sito che utilizzava Domenique Pelicot per reclutare gli uomini che avrebbero violentato la moglie. Ritrovato giovano attore cinese vittima del traffico di esseri umani. Venezuela: nuove sparizioni forzate. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Passate a trovarci e a scoprire il vero SUBBUTEO (di una volta!) https://subbuteolab.com/ SCARICA FANTALGORITMO, L'APP CHE TI AIUTERA' CON DATI, STATISTICHE E CONSIGLI A VINCERE IL FANTACALCIO! https://app.fantalgoritmo.it/ref/radiorossoneraDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
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Commento al capitolo 46 del libro di Genesi: Giacobbe ritrova un figlio perduto.
Molti più giovani seguono Sanremo, interagiscono, pubblicano "storie" sui social: l'analisi dell'edizione numero 74 del festival più celebre della canzone italiana firmata dal giornalista e musicologo Jacopo Tomatis.