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Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Lo scontro politico sul referendum, l'Italia e il Board for Gaza, il trapianto di cuore al bambino di due anni a Napoli, l'attivista di destra ucciso in Francia. Spazio Confidenze. Con noi Angelina Spinoni, direttrice di Confidenze. Oggi abbiamo parlato di città belle e accessibili. Le Olimpiadi Milano Cortina: il punto sportivo con Enzo Tamborra. Spazio Champions. Torniamo a parlare delle squadre italiane in Europa con i nostri inviati, Nicolò Pompei e Tommaso Angelini. Stasera le prime due gare d'andata dei play off di Champions League, con radiocronaca diretta integrale su RTL 102.5 Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'attualità, commentata dalla direttrice del quotidiano Nazionale e dei quotidiani editi dal gruppo Monrif, Agnese Pini. Il caso di Alberto Ravagnani. Il prete, seguitissimo sui social, ha deciso di abbandonare il ministero sacerdotale. La sua storia nel libro "La scelta" edito da Sem. Manuela di Centa, ex fondista, è stata campionessa olimpica e ha fatto tante altre cose, tra cui anche esperienze in politica. Recentemente è stata nominata presidente di Valtellina 2028, i Giochi giovanili che pure si terranno in Italia. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
È stato uno dei cestisti italiani più forti di tutti i tempi. Talento, potenza, esplosività, fantasia: un giocatore che ha segnato un'epoca. Ebbene sì, Carlton Myers è passato dal BSMT.
Penna e Calamai con Luca Calamai: "Marotta ha perso un'occasione il riferimento a Cuadrado non ha senso, dichiarazioni banali. La Penna grave errore. Bastoni niente Nazionale a questo giro. Bentornato Fagioli."
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:"Il Napoli ha mostrato di essere vivo. Impallomeni:" Fagioli si è ritrovato e merita la Nazionale" Ceccarini:" Bastoni lo porterei comunque in Nazionale"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:" Marotta poteva spegnere le polemiche invece ha fatto caos" Garbo:"Marotta con quelle parole ha sbagliato un rigore a porta vuota" Bonanni:" Bastoni ha sbagliato ma lo porterei in Nazionale"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampulla:"Chi simula deve ricevere un mese di squalifica. Orlando:"Bastoni ha sbagliato ma lo porterei in Nazionale." A.Paganin:"L'Assistente poteva richiamare l'arbitro ed evitare l'errore"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospite: Giletti:" Inaccettabile la presa in giro di Bastoni a Kalulu, al termine della partita doveva chiedere scusa. Rocchi va attaccato quest'anno scempi in tutte le partite. Bastoni deve andare in Nazionale semmai deve essere squalificato con l'Inter."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Rampulla:"Chi simula deve ricevere un mese di squalifica. Orlando:"Bastoni ha sbagliato ma lo porterei in Nazionale." A.Paganin:"L'Assistente poteva richiamare l'arbitro ed evitare l'errore"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospite: Giletti:" Inaccettabile la presa in giro di Bastoni a Kalulu, al termine della partita doveva chiedere scusa. Rocchi va attaccato quest'anno scempi in tutte le partite. Bastoni deve andare in Nazionale semmai deve essere squalificato con l'Inter."
Penna e Calamai con Luca Calamai: "Marotta ha perso un'occasione il riferimento a Cuadrado non ha senso, dichiarazioni banali. La Penna grave errore. Bastoni niente Nazionale a questo giro. Bentornato Fagioli."
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:"Il Napoli ha mostrato di essere vivo. Impallomeni:" Fagioli si è ritrovato e merita la Nazionale" Ceccarini:" Bastoni lo porterei comunque in Nazionale"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:" Marotta poteva spegnere le polemiche invece ha fatto caos" Garbo:"Marotta con quelle parole ha sbagliato un rigore a porta vuota" Bonanni:" Bastoni ha sbagliato ma lo porterei in Nazionale"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Orlando:"Se il Napoli perde si gioca il 4 posto" De Paola:"Vergara da convocare subito in nazionale" Impallomeni:"La Roma per battere il Napoli deve andare al massimo:" Braglia:"Vergara ha fatto una brutta figura a Genova"
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Orlando:"Se il Napoli perde si gioca il 4 posto" De Paola:"Vergara da convocare subito in nazionale" Impallomeni:"La Roma per battere il Napoli deve andare al massimo:" Braglia:"Vergara ha fatto una brutta figura a Genova"
Continua con questa puntata il viaggio di Smart City nel PNRR per la ricerca. A pochi mesi dalla chiusura del piano, quale eredità lascia il PNRR al sistema dell'innovazione e della ricerca, e come viene gestita? Oggi parliamo del Centro Nazionale RNA & Gene therapy, uno dei cinque centri nazionali per la ricerca costituiti nel 2022 dal MIUR con fondi PNRR pari a 320 milioni di euro. Il centro lavora su due filoni terapeutici su cui ci sono enormi aspettative; una medicina di frontiera con una lunga storia di ricerca scientifica ma un approdo solo recente alla pratica clinica/medica, con moltissime diramazioni. Per citare le più importanti: malattie genetiche e metaboliche, vaccini, lotta al cancro. In tutti questi ambiti, le terapie geniche e a RNA hanno da offrire un ventaglio di approcci terapeutici semplicemente inesistente fino a pochi anni fa. Ne parliamo con Rosario Rizzuto, Presidente del Centro Nazionale per la Terapia Genica e i Farmaci con Tecnologia a RNA; medico e professore di Patologia Generale; già Rettore dell'Università di Padova.
I sorteggi di Nations League ci rimettono di fronte a Francia e Belgio, oltre che alla neopromossa Turchia di Vincenzo Montella. L'analisi di Andrea Di Giacomo e Simone Indovino.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Questa sera andiamo al Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing (CN-HPC), uno dei cinque nati su altrettante tematiche considerate di interesse strategico per il Paese, costituiti nel 2022 grazie a una dotazione di fondi provenienti dal PNRR. Questo centro nazionale, nello specifico, coordina una serie di competenze e infrastrutture di calcolo e supercalcolo, che afferiscono a varie università e centri di ricerca disseminati nel paese, tra atenei come il Politecnico di Milano e l'Università di Bari e istituti di ricerca come l'INFN e il CNR (che coordina l'iniziativa). Scopo del centro è offrire accesso a queste risorse a PMI, università e centri di ricerca che tipicamente non ne posseggono di propri, e di promuovere l'innovazione. Ne parliamo con Antonio Zoccoli, professore di Fisica presso l'Università degli Studi di Bologna e Presidente della Fondazione ICSC - Centro Nazionale di Ricerca in High-Performance Computing, Big Data e Quantum Computing.
Quale eredità lascerà il PNRR al mondo della ricerca e dell'innovazione italiana? Oggi un nuovo capitolo del viaggio che stiamo intraprendendo, nel tentativo di rispondere a questa domanda. Andiamo a Napoli, dove con un finanziamento da 344 milioni di euro è nato uno dei cinque Centri nazionali per la ricerca: Agritech, il Centro Nazionale per le Tecnologie Agricole, coordinato dall'Università di Napoli Federico II. Come per tutti i Centri Nazionali, Agritech ha soprattutto una funzione di coordinamento degli sforzi di una serie di soggetti come università, imprese e centri di ricerca, intorno a un obiettivo strategico comune. Nello specifico caso parliamo di robot, sensori, modelli previsionali e big data in agricoltura, per affrontare sfide come il cambiamento climatico e aumentare la salubrità dei cibi, evitando la "chimica" dove possibile. Ne parliamo con Matteo Lorito, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente di Agritech.
L'emisfero nord del pianeta è colpito da ondate di gelo e di neve - tra Stati Uniti, Kamchakta e Giappone - mentre l'emisfero sud vede ondate di calore estreme e incendi, come in Australia, Argentina e Cile. In Africa invece forti allagamenti tra Marocco e Mozambico.Alla fine in Minnesota, Usa, l'Ice ritirerà almeno 700 delle persone inviate lì dal presidente Trump - dopo gli incidenti mortali delle ultime settimane, i rischi politici e la capillare organizzazione dal basso delle comunità nel fronteggiare le deportazioni dei propri concittadini.La nazionale italiana di cricket sarà per la prima volta ai campionati del mondo T20 in India, da lunedì. Nessuno dei 15 partecipanti è nato in Italia, ma è un interessante mix tra migranti italiani all'estero e migranti che sono arrivati in Italia con la loro famiglia.Rassegna stampa: Neve, gelo, caldo, incendi: giro del mondo del meteo estremo, Andrea Barolini A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
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Roberto Vannacci ha detto addio alla Lega. "Inseguo un sogno, e vado lontano.
Una storia che affonda le proprie radici agli albori del Novecento, e che si proietta ora nel futuro grazie alle stelle dell'NHL, la National Hockey League, i professionisti della lega statunitense che torneranno ai Giochi Olimpici dopo dodici anni di assenza, proprio a Milano Cortina 2026. E la storia (non priva di zone d'ombra per la verità) dell'hockey sul ghiaccio a Milano, che da capitale del movimento., è diventata periferia, mentre la città attende l'avvio dei tornei a cinque cerchi, che in gran parte si svolgeranno nel nuovo impianto di Santa Giulia (che tanto ha fatto discutere per tempi di realizzazione e misure del campo di gioco...). Ne parliamo oggi con Enrico Landoni, storico dello sport e direttore dipartimento scienze umane e sociali dell'università eCampus, e Michele Strazzabosco, ex campione di Asiago, Milano e della Nazionale azzurra e primo giocatore italiano a partecipare a un training camp di una franchigia NHL.olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi
La politica internazionale con l'alta tensione tra Iran e USA, il dibattito politico interno con le fibrillazioni tra la governance della Lega e l'Eurodeputato Vannacci, la classifica delle migliori università europee e lo stato di salute della ricerca in Italia.I nostri ospiti di puntata: Alessandra Campedelli, ex CT della Nazionale iraniana di volley, Francesco Profumo, già Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca nel Governo Monti, Pierluigi Battista, giornalista e scrittore e Lorenzo Pregliasco, YouTrend.
n questo episodio raccontiamo la storia di Marta Bastianelli, una delle più grandi campionesse del ciclismo mondiale. Campionessa del mondo a soli 19 anni, campionessa europea e vincitrice del Giro delle Fiandre, Marta ha vissuto una carriera fatta di successi straordinari e scelte profonde.Parliamo del momento in cui decide di allontanarsi dal ciclismo, della maternità e del ritorno alle corse, culminato con una vittoria al Giro delle Fiandre dopo essere diventata mamma. Un percorso che va oltre i risultati e che ci porta dentro la testa di una grande atleta, tra decisioni, consapevolezza e visione.Un episodio che racconta chi è Marta Bastianelli oggi: il suo punto di vista sul ciclismo, il percorso umano e il ruolo attuale nella collaborazione con la Federazione e con il commissario tecnico della Nazionale.
ISCRIZIONI APERTE al II RADUNO NAZIONALE dal 2 Febbraio! In questo episodio affrontiamo il tema del corpo maschile, una questione che oggi vive due derive opposte. Da una parte c’è l’ossessione estetica - dall’altra la spiritualizzazione estrema, dove il corpo diventa secondario perché “conta solo quello che sono dentro”. Entrambe sono bugie. Il corpo è centrale nella nostra identità: quando pensi a una persona, pensi al suo volto, al suo fisico. Non possiamo amare gli altri se prima non amiamo noi stessi, corpo compreso. Il corpo non è né un oggetto da perfezionare né qualcosa da trascurare: è un mezzo prezioso da conoscere, onorare e donare. La consapevolezza di tutto questo è un passo necessario per costruire una autostima solida e duratura. 1. L’autostima passa dal corpo Non puoi amare gli altri se non ami te stesso, e questo include il tuo corpo.de Se ti doni ma pensi di non valere, stai dando qualcosa senza valore. L’accettazione profonda del proprio corpo - con tutti i suoi limiti - costruisce quella solidità interiore necessaria per affrontare la vita. Quando poggi la tua autostima sul bicipite perfetto o sui capelli, alla prima difficoltà crolli. 2. Il corpo rivela la tua missione Guardati allo specchio e chiediti: perché il Signore mi ha fatto così? Ogni caratteristica fisica - anche quelle che consideri difetti - ha un senso e una missione. Finché vedi i tuoi limiti fisici come ingiustizie, non andrai avanti. Quando li accogli come opportunità per scoprire chi sei chiamato a essere, tutto cambia. Il corpo è la porta d’accesso alla tua identità più profonda. 3. Onorare il proprio corpo Ringraziare per il proprio corpo non è un esercizio di ottimismo. È l’inizio di una cura autentica. Se sono grato per le mie gambe, nel limite delle mie possibilità me ne prendo cura - non per narcisismo ma per onorare questo dono. L’esercizio di lodare ogni parte di noi stessi, dalla milza ai capelli, perché ti permettono di essere l’uomo che sei. Questo trasforma il corpo da oggetto a mezzo prezioso da custodire e donare. Buon ascolto!
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Il mondo di Donald Trump riassunto in un discorso fiume al Forum economico di Davos. Una visione che può essere riassunta così: negli ultimi decenni noi americani vi abbiamo fatto ricchi, vi abbiamo difeso e abbiamo comperato i vostri prodotti. Ora tocca a voi. Noi chiediamo solo la Groenlandia, un “pezzo di ghiaccio” per assicurare la sicurezza del nostro Paese e in fondo anche di tutto il mondo occidentale. In altre parole, pur non minacciando l'uso delle armi, il presidente statunitense non demorde, sulla Groenlandia deve essere issata la bandiera a stelle e strisce. Un discorso in cui l'inquilino della Casa Bianca ha parlato anche di Ucraina e di Gaza, affermando su quest'ultimo fronte, che la pace è tornata in Medioriente, grazie al suo intervento. Trump ha pure parlato di dazi e di come si è giunti all'accordo con la Svizzera, con i dazi ora al 15%, ma a suo dire si era sfiorato persino il 70%. Cosa vuole Trump e cosa dire di un contesto geopolitico in subbuglio, temi e interrogativi che discuteremo con: Alessandro Colombo, professore di relazioni internazionali alla Statale di Milano (quicklink)Antonio Missiroli, docente di sicurezza europea a Science Po a Parigi (telefono)Vito Monte, analista di Lugano, autore del recente volume: Dalla finanza alla geopolitica, da Biden a Trump” (studio)Alan Crameri, inviato RSI a Davos e responsabile della redazione Nazionale (linea)
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All'interno del programma di Radio PNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, Nora Garavello, direttrice artistica della Scuola ShowLab di Novi Ligure, ha parlato del Contest Nazionale di Danza tenutosi a Milano, approfondendo i dettagli delle performance nella disciplina Heels e delle ragazze che vi hanno partecipato per la sua scuola con successo.
Anno nuovo, nuovo compleanno. Uno dei primi eventi del 2026 è il compleanno di Rino Gattuso, il commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio nato il 9 gennaio 1978, l'anno del Mundial argentino in cui l'Italia arrivò brillantemente quarta quasi sul podio. Subito candeline da spegnere per la gloria rossonera a cui tutto il Paese chiede un altro anno mondiale. Anno nuovo, nuovo compleanno e terza vita per Gattuso, dopo quella da giocatore e quella da allenatore di club. Il primo episodio del 2026 è tutto sull'ex centrocampista rossonero, leggenda milanista, atteso da un anno importante.
Cominciamo l'anno in grande stile, con un grande campione del calcio italiano. Campione d'Europa con la Nazionale, protagonista tra Serie A, Champions League e grandi palcoscenici internazionali. Ebbene sì, Alessandro Florenzi è passato dal BSMT. Dagli inizi a Vitinia alla crescita nella Roma, passando per le esperienze al Valencia, al PSG e al Milan, fino ai trionfi con la Nazionale culminati nella vittoria dell'Europeo 2021, Florenzi ha costruito una carriera fatta di sacrificio, lavoro e una determinazione fuori dal comune. Un percorso segnato anche da momenti difficili, infortuni pesanti e continue ripartenze, affrontati sempre con carattere,determinazione e una grande forza mentale. Al BSMT abbiamo parlato di tutto questo e molto altro: calcio, vita, famiglia e valori. Dal cammino di Santiago che ha scelto di intraprendere alla notte più incredibile della sua vita, dall'abbraccio alla nonna che ha fatto sciogliere il cuore di tutta Italia ai motivi dietro l'addio alla Roma e al ritiro dal calcio. Ne è venuta fuori una chiacchierata intensa e autentica, che ripercorre la storia di uno dei simboli del calcio italiano recente e ne svela aspetti inediti e sorprendenti. Un Florenzi come non lo avete mai visto né sentito in nessuna conferenza stampa o intervista e uno Spizzi tutto da scoprire. Buona visione! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quest'anno il campione del mondo del 2006 è venuto negli studi di SBS Italian per parlare della sua carriera, dagli esordi appena maggiorenne nel Como fino ai grandi palcoscenici in Nazionale e con le maglie di Juventus, Barcellona e Milan.
La serie di podcast “Conversazioni sull'America”, del prof. Mario Del Pero (Professore di Storia Internazionale presso SciencesPo, Parigi) e di Riccardo Alcaro (Coordinatore delle Ricerche e responsabile del Programma Attori globali dello IAI), si concentrano su fatti di cronaca politica americana attuali per cercarne paralleli storici, mettendo in luce le continuità col passato ma anche le differenze dell'oggi. L'ottava puntata si occupa della nuova Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) dell'Amministrazione Trump, che rappresenta un documento di rottura, caratterizzato da una marcata vocazione emisferista che mira a riaffermare l'egemonia statunitense sulle Americhe attraverso un'aggressiva riproposizione della Dottrina Monroe. L'elemento di novità più dirompente è tuttavia l'aperta dichiarazione di ostilità verso l'Europa e i valori fondamentali dell'Unione Europea, un segnale che rende necessaria un'analisi approfondita non solo di questo specifico documento, ma della funzione della NSS nel suo complesso. Inquadrare la strategia attuale all'interno di un più ampio contesto storico permette infatti di comprendere meglio l'evoluzione della politica estera americana e la portata dei cambiamenti in atto. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio di "Cosa si dice in Italia" commentiamo tre notizie che hanno fatto discutere il Paese nell'ultima settimana.Iniziamo con una storia che arriva dall'Abruzzo, vicino a Palmoli, dove una famiglia ha scelto di vivere in una casa senza luce, acqua corrente e servizi igienici, scatenando l'intervento del tribunale dei minori. Analizziamo le polemiche, la decisione dei giudici e il compromesso abitativo trovato grazie a un imprenditore locale.Passiamo poi alla classifica annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita 2025. Scopriamo perché Trento è tornata al primo posto e analizziamo il divario sempre più marcato tra il Nord e il Sud Italia, con le città metropolitane che risalgono la china.Infine, un saluto a un grande campione dello sport: Danilo Gallinari ha annunciato il suo ritiro dal basket giocato dopo una lunga carriera in NBA e in Nazionale.
Sam Nazionale @pranzoakonoha, Silvia Casini"Itadakimasu"Spazio Varesina, Milanofino al 6 aprile 2026http://www.vertigosyndrome.ithttp://www.spaziovaresina204.itDopo il grande successo di Genova, ITADAKIMASU, la mostra immersiva che trasforma i piatti iconici dell'animazione giapponese in esperienze reali, approda a Milano, allo Spazio Varesina 204, fino al 6 aprile 2026. Con un allestimento completamente rinnovato, la mostra conduce il pubblico in un viaggio sensoriale che intreccia immaginazione e tradizione culinaria del Sol Levante, trasformando il cibo dei cartoni animati in un'esperienza da vivere… Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata dal food influencer @pranzoakonoha (Sam Nazionale) insieme alla scrittrice Silvia Casini, l'esposizione ha il patrocinio del Municipio 8 di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di AIRG – Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, e invita il pubblico a scoprire come, negli anime, il cibo diventi linguaggio che racconta emozioni, legami e condivisione. ANIME, CIBO E TRADIZIONE GIAPPONESENel mondo vivo della cucina giapponese Itadakimasu si sviluppa attraverso 9 sale scenografiche, con 16 video-ricette originali, 38 sculture realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, 14 stampe ukiyo-e, 22 poster relativi allo Studio Ghibli, 37 poster, 4 cartonati di anime giapponesi e le illustrazioni di Loputyn e Blackbanshee, oltre a contenuti interattivi e a un ricco bookshop tematico.Questa varietà di elementi non è semplice decorazione: ciascun dettaglio trasporta i visitatori nel mondo vivo della cucina giapponese degli anime, immergendoli tra sapori, profumi e storie che hanno conquistato generazioni. Ogni dettaglio accompagna i visitatori dentro la cucina animata, tra sapori, profumi e storie capaci di attraversare generazioni. In Giappone il cibo è un racconto che custodisce memoria e condivisione: un ramen fumante, un onigiri avvolto nell'alga o un bentō colorato riescono a emozionare quanto a far venire l'acquolina in bocca. Itadakimasu è molto più di una mostra. E' un viaggio sensoriale nel cuore di una delle tradizioni culinarie più raffinate del mondo. Attraverso il linguaggio dell'animazione, con scene tratte da opere dello Studio Ghibli, di Mamoru Hosoda e Makoto Shinkai, ogni piatto animato diventa esperienza da vivere con tutti i sensi. A tutti i visitatori verrà regalato all'ingresso un piccolo ricettario creato appositamente da Sam per questa mostra. IL PERCORSO ESPOSITIVOLe nove sale raccontate Il Santuario di InariUn inizio sacro e suggestivoAll'ingresso della mostra, i visitatori si troveranno di fronte a Inari, il kami, ovvero la divinità giapponese del raccolto, dell'agricoltura, della fertilità e della prosperità. Qui sarà possibile fare un'offerta simbolica, scegliendo tra una varietà di doni preziosi per il kami. Accanto a Inari, le eleganti volpi – messaggere divine che popolano la cultura nipponica – accompagneranno i visitatori nell'esplorazione del percorso. L'esperienza in sala guiderà il pubblico attraverso la storia della cucina giapponese, illustrando la differenza tra washoku, l'arte culinaria tradizionale, e yōshoku, i piatti occidentali adattati ai gusti giapponesi a partire dall'Epoca Meiji.Gli offerenti saranno chiamati a rievocare un momento di offerta rituale, non solo un ringraziamento ma un'espressione di gratitudine e riconoscenza verso il cibo e la sua linfa vitale. Adesso, il viaggio all'interno della mostra può iniziare! HanamiLa magia della fioritura dei ciliegiNon poteva mancare una sala esperienziale dedicata a uno dei momenti più importanti nella tradizione giapponese: la fioritura dei ciliegi sakura in primavera.Un'esperienza carica di valenze culturali e simboliche, dove si celebra l'armonia della natura e si rende omaggio alla vita e alla memoria di chi ci ha preceduto: un invito a riflettere sulla vita e sulla sua caducità.Attraverso giochi di luci e ombre, i visitatori possono godere di un pic-nic sotto gli alberi, proprio come fanno i giapponesi tra marzo e aprile, oppure contemplare lo sbocciare dei fiori nella loro forma più pura, da soli o in compagnia. Questo ambiente esperienziale chiude il percorso della mostra, invitando tutti a immergersi nella bellezza e nella spiritualità della natura giapponese. La sala dei bentōCome iniziare la giornata in Giappone Ogni mattina, in Giappone, mamme, studenti e lavoratori si alzano presto per preparare il bentō, il tradizionale porta pranzo giapponese. Non si tratta solo di un pasto, ma di un piccolo rito quotidiano: ogni ingrediente viene scelto con cura e disposto in maniera estetica e funzionale, dal riso alle polpette, dal tamagoyaki ai fritti di carne o pesce. La mostra ricostruisce una cucina tipica giapponese, dal gusto retrò, mostrando le diverse varianti del bentō: quelli per bambini, decorati con forme di animali o creature kawaii, e quelli ispirati ai grandi film d'animazione, come Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki o Suzume di Makoto Shinkai. Grazie a tutorial pratici, i visitatori possono scoprire come realizzare le celebri polpette di riso onigiri, i “tako-wurstel” a forma di polpo e le Bunny Apples, mele intagliate a forma di coniglio.E non mancano i trucchi delle mamme giapponesi per trasformare anche una semplice omelette in un piccolo capolavoro visivo e gustativo. La Sala RāmenTra gusto e tradizione Pur avendo origini cinesi, il rāmen è oggi uno dei piatti più rappresentativi della cultura giapponese contemporanea e il primo ad aver conquistato l'Occidente grazie agli anime, in particolare Naruto di Masashi Kishimoto. La sala ricrea un rāmen bar ispirato ai locali tradizionali giapponesi, con una lunga schiera di postazioni in legno individuali che separano i clienti, permettendo di gustare la pietanza in una piccola dimensione intima ma accogliente. L'esposizione racconta anche la ricchezza del mondo del rāmen, con oltre duecento varianti ufficialmente codificate in Giappone, nate da quattro tipologie principali e arricchite dall'influenza delle cucine regionali e stagionali dell'arcipelago. Il Banchetto dei KamiIl cibo come rito e simbolo Ispirata a La città incantata di Hayao Miyazaki, questa sala rende omaggio al legame profondo tra cibo, cultura e spiritualità giapponese. Al centro, il tavolo del banchetto offre una straordinaria varietà di piatti tradizionali, ciascuno scelto non solo per la bellezza visiva, ma anche per il significato simbolico che porta con sé. Ogni pietanza rappresenta un frammento della cultura nipponica, unendo estetica e tradizione in un'esperienza che parla tanto al corpo quanto allo spirito. Le riproduzioni dei piatti, realizzate con la tecnica giapponese dello shokuhin sampuru, permettono di osservare da vicino colori, forme e dettagli che rendono ogni portata un piccolo capolavoro.Questa sala permette ai visitatori di immergersi nel mondo degli anime e della cucina giapponese, scoprendo come il cibo possa diventare un ponte tra storia, leggende e legami culturali, celebrando la ricchezza del patrimonio culinario del Sol Levante. L'estate giappnese e i grandi MatsuriColori, sapori e tradizioni Non sarebbe il Giappone senza le grandi feste estive, che trasformano le città in esplosioni di colori, suoni e profumi. La sala dedicata a Tanabata permette ai visitatori di immergersi in questa atmosfera unica, ricreando le tipiche bancarelle di street food con tutte le prelibatezze che rendono questi festival indimenticabili: takoyaki, polpette di polpo simbolo di Osaka, korokke, crocchette di patate e carne, granite kakigori dai colori vivaci, taiyaki e i temarizushi tipici della festa. I tanzaku (piccole strisce di carta washi colorata a cui i giapponesi affidano i loro desideri) e le decorazioni tradizionali completano l'allestimento.Gli stessi visitatori potranno scrivere un Tanzaku con il proprio desiderio e appenderlo al bambù per Orihime, la Principessa Tessitrice protagonista della magica notte di Tanabata. Il CafèDolcezze, bevande e atmosfere kawaii Chiunque visiti il Giappone resta subito colpito dalla creatività e dalla varietà dei suoi café, locali curatissimi e spesso tematici, dove è possibile gustare bevande coloratissime, dolci, soft drinks e talvolta anche piatti caldi.La sala ricrea l'esperienza di un autentico café giapponese, ispirato a locali iconici come i Maid Cafè, Butler Cafè e Neko Cafè, ma anche a spazi dedicati a colori, animali o eventi temporanei. Icone dell'animazione come Sailor Moon e Creamy trovano qui il loro ambiente naturale: riproduzioni in tecnica shokuhin sampuru, gadget originali e contenuti video interattivi permettono ai visitatori di immergersi completamente nella cultura del cafè giapponese, tra dolcezza, estetica e divertimento. Il Natale giapponeseTradizione occidentale e gusto locale La sala dedicata al Natale mostra come le festività occidentali siano state reinterpretate in Giappone, con colori, oggetti e allestimenti tipici. Anche negli anime, il Natale diventa momento di condivisione e scoperta culinaria: i personaggi consumano i peculiari piatti pop associati alla festa, mostrando quanto ilcibo sia centrale anche quando non è strettamente “tradizionale”. Qui i visitatori scoprono due piatti simbolo della stagione: il Kentucky Fried Chicken, reso popolare in Giappone da una celebre campagna pubblicitaria negli anni '70, e la ChDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Protagonista della puntata numero 124 di Mondo Triathlon, la rubrica di Dario Daddo Nardone in onda su Bike Channel, èGIANLUIGI ZUCCARDI MERLIOgni lunedì alle 19.00 in anteprima il nuovo episodio sul canale youtube @DaddoSport,tutte le puntate di Mondo Triathlon sulla pagina ufficiale:https://www.mondotriathlon.it/mondoGuarda Mondo Triathlon anche sui canali di Bike Channel:- SKY Canale 222- DTT Canale 259- DTT Canale 60 tasto rosso SI- www.bikechannel.it#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️#triathlon #trilife #fczstyle #passionetriathlon
E dopo la complicata trattativa ucraina dell'apertura, partiamo dall'Italia con l'ampia pagina dedicata al voto regionale in Puglia, Veneto e Campania, prima con il commento di Mario Ajello, poi con l'analisi di Valentina Pigliautile e il focus sulla sinistra di Andrea Bulleri, per la cronaca ascolteremo una nuova stroncatura per chi utilizza il monopattino in città, e chiudiamo con la storia di sport di Massimo Boccucci e l'azzurro delle nazionali sempre più sbiadito.
Benedetta Lanza"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"Graphot Edizioni / scritturapuraPresentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”dedicato al Motovelodromo di Torinocon proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume Motovelodromo. La cassetta dei ricordia cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanzapubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”corso Casale 144, Torino Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco PollaroloMercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell'immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d'Italia, l'impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l'antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un'esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni '20 e '30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l'Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia dell'impianto sportivo e di quanto vi è accaduto; Armando Baietto, l'architetto che dirige il recupero della storica struttura; Beppe Conti, giornalista e autore del precedente volume sul Motovelodromo edito da Graphot e Scritturapura; Franco Bocca, esperto di ciclismo che al Velò ebbe per la prima volta un incarico da giornalista sportivo; Bruna Messina, moglie dello storico campione di ciclismo Guido Messina; Nicoletta Savio, figlia del dirigente sportivo del mondo del ciclismo Gianni Savio; Marco Ballestracci, scrittore veneto che qui ricorda la storica squadra del Torino giocarvi il campionato del '44 dopo che lo stadio Filadelfia era stato bombardato; Michele Bietto, giocatore di rugby quasi centenario che ricorda le proprie imprese sportive; Bruno Bertola, che da bambino viveva accanto al Velò, dove ha imparato a giocare a baseball dai soldati americani e incontrato l'attore Tyrone Power; Emilia Morelli, giocatrice di softball nel dopoguerra e anche una volta diventata mamma; Angelo Marello, novantenne ipertifoso di Coppi, tanto da farsi promotore del monumento che poi è stato dedicato al campionissimo a pochi passi dal Motovelodromo; Federico Molinario, che qui racconta della nascita, nell'estate del 1977, del football americano e della squadra dei Tori Torino che aveva Tuttosport come “media partner”, del Torino degli anni '20 e '30 e della figura del prozio, il calciatore Vittorio Staccione, attivo antifascista che venne deportato e morì a Mauthausen; Guido Barbero, appassionato tifoso ultraottantenne autoctono di Madonna del Pilone, il quartiere del Velò; Bruno De Mari, ciclista dalle buone prospettive, fino a quando gli arrivò la chiamata della Marina Militare; Piergiorgio Bensi, ex ciclista ottantatreenne anni che auspica la creazione di un piccolo museo degli sport nel Motovelodromo; Dario Ghibaudo, corridore dilettante che si allenava sull'altissima pista del Velò; Paolo Ranzani, fotografo che racconta i suoi primi scatti sportivi al Velò negli anni '90 del secolo scorso; Joseph Geminale, giocatore e grande appassionato di football americano negli anni '80 del Novecento; Tiziano Paraporti, che racconta le sue giornate di tifoso e giocatore di football americano al Motovelodromo con il padre, il quale gli aveva trasmesso la sua passione; Angela Bernasconi, segretaria, coordinatrice e tifosa della squadra di football americano dei Tauri; Benedetto Pasqua, ottimo conoscitore del rugby torinese; Massimo Tocci, che delinea i recenti sviluppi della “battaglia” di cittadini e associazioni che, infine, è sfociata nel nuovo impianto ristrutturato; Benedetta Lanza, che ogni giorno si reca in bici al Velò, suo luogo di lavoro, costeggiando il Po; Vittoria Bussi, la 38enne record woman mondiale dell'ora su pista per cui il Motovelodromo è diventato un imprescindibile luogo di allenamento; Andrea Rastello, organizzatore e pistard, ovvero ciclista specializzato nelle corse su pista; Mario Ginevro, che anche grazie al Velò è diventato istruttore di ciclismo e ciclomeccanica; Angela Vecchione, scrittrice che qui propone l'unico racconto inventato ad hoc sul Motovelodromo; Massimiliano Camerlo, che ricorda una stagione di concerti visti gratis dal muretto a fondo campo del Velò al confine con le vecchie case popolari; Ernesto Gavassa, barbiere di zona che racconta la vita di tutti i giorni tra la bocciofila di quartiere e il Motovelodromo; Maurizio Ternavasio, giornalista che ha da poco pubblicato per Graphot un libro su Madonna del Pilone, il quartiere del Motovelodromo; Gianluca Poggio e Enrique Jiménez, che hanno ridato vita a uno storico marchio di birra artigianale, la Bosio-Caratsch, e ne raccontano i legami con lo sport e il Velò.GRAPHOT è una casa editrice indipendente torinese da sempre legata al territorio. Ha in catalogo la collana “Borghi di Torino”, dedicata ai quartieri della città, e “Stories”, libri corali in cui sono i cittadini a raccontare i loro luoghi del cuore. Alla storia locale affianca la saggistica sportiva: dopo i libri sul calcio e su diversi altri sport, oggi dedica grande spazio ai campioni e alle imprese del ciclismo. SCRITTURAPURA è una piccola casa editrice indipendente nata a fine 2002 a Villa San Secondo, un paesino tra le colline del Monferrato astigiano, da sempre gravitante tra Asti e Torino, con un punto d'appoggio anche nel quartiere torinese del Motovelodromo, Madonna del Pilone. Pubblica letteratura straniera dalle terre dentro e fuori i confini d'Europa e autori italiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Apriamo con il test di Medicina, quindi il commento di Mario Ajello con un ritratto sulle elezioni in Campania, il retroscena di Valentina Pigliautile risponde alla domanda: cosa è successo alla Terrazza Borromini?Dalla politica alla cronaca con l'inviata Claudia Guasco e una verità sconcertante su Whattsapp, di un triplice omicidio a Roma, ci parla invece Federica Pozzi con una novità sul processo, e chiudiamo con due storie di sport di Massimo Boccucci con due Italie, una che spera e l'altra che trema.
Le parole di Davide Bartesaghi a pochi giorni da Inter-Milan: ilrossonero nel sangue, l'esempio Modric e la Nazionale,l'intervista completaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Mentre altre squadre tipo Scozia, Belgio e anche la piccola Curaçao si qualificano al Mondiale, noi attendiamo con ansia il sorteggio di domani dei playoff. Tutto frutto anche della nuova geopolitica del calcio, argomento di cui parliamo da sempre col nostro Marco Bellinazzo da Il Sole 24 Ore. Nei momenti di crisi della Nazionale, torna sempre in ballo anche la discussione sulla mancanza di nuovi talenti. Di calcio giovanile ha parlato il giornalista Mimmo Cacciuni Angelone nel suo romanzo "Bomber e Mister Franco", lettura consigliata a ragazzi e genitori. Con Carlo Pellegatti e Fabrizio Biasin continuiamo a parlare di qualificazioni ai Mondiali ed entriamo anche un po' in clima derby di Milano.
Sinner-Alcaraz è stata la partita di tennis più vista della storia della tv con 7 milioni di telespettatori. Sebbene la successiva partita della Nazionale di calcio ne abbia totalizzati 7,5 milioni, la finale di Torino ha superato Italia-Norvegia come stare. Un piccolo segno di come il pubblico dei sinneristi stia avendo la meglio su quello dei calciofili? E che succederebbe nel pubblico televisivo di sportivi se i nostri eroi bucassero anche il Mondiale 2026? Ne parliamo con Antonio Dipollina, giornalista e critico televisivo di Repubblica. Insieme a Leo Turrini collegato dalla Pero-Cormano continuiamo il nostro viaggio verso le Olimpiadi di Milano Cortina: oggi il nostro tedoforo speciale è Ninna Quario, sciatrice della Valanga Rosa e mamma della nostra stella Federica Brignone.
Serata azzurra in chiaroscuro: cielo chiaro su Torino dove Sinner conquista le ATP Finals, cielo scuro su Milano dove la Nazionale di calcio prende altri quattro gol dalla Norvegia dopo l'illusione del primo tempo. Dopo questa serata, i playoff di marzio preoccupano un filino di più... di tutto questo parliamo con Marco Imarisio inviato del Corriere alle Finals, Filippo Maria Ricci da Madrid e l'ex portiere e talent Rai Sport Stefano Sorrentino. Facciamo anche un salto a Napoli da Francesco Modugno, inviato di Sky Sport a Castel Volturno, per sapere se (e con quale faccia) Antonio Conte è tornato al lavoro, dopo una settimana di pausa.
Christian #Pulisic a 360 gradi: tra #milan , #scudetto #modric , #usa e il suo infortunioDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
È venerdì e ora possiamo solo aspettare le due partite fondamentali della nostra Nazionale. Mentre aspettiamo, chiacchieriamo di tante faccende calcistiche con Mister Gianni De Biasi. Però un po' di Nazionale ci occupiamo dai... ci colleghiamo con Marco Nosotti, inviato di Sky Sport a Tallin per Estonia-Italia. Tre mesi di sospensione a Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, tre anni di inibizione per il fratello di Filippo Tortu per aver spiato Marcell Jacobs: con Marco Bonarrigo del Corriere parliamo delle punizioni arrivate per questi "cattivi" dello sport.
Voci di una nuova Champions, il campionato che va in trasferta in Australia e la Nazionale che si prepara ai due impegni fondamentali per il Mondiale contro Estonia e Israele. Un po' di geopolitica del calcio con Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore. Due pagine di Repubblica oggi ritornano sul caso plusvalenze Napoli-Osimhen, con la pubblicazione delle chat degli allora dirigenti della società. Cerchiamo di fare chiarezza su quanto emerge da queste due pagine con la firma di Repubblica Giuseppe Scarpa.Oggi con Carlo Pellegatti in #DaiCarloNonFarlo è venuto a trovarci da Davide Bernardi, l'uomo dei bordocampo di DAZN per raccontarci come si vede la Serie A dalla zona panchina.
Tiriamo le file dell'ultima giornata di campionato prima di entrare nel clima Nazionale delle prossime due settimane. Lo facciamo con un grande convocato, l'ex capitano del Parma Alessandro Lucarelli.È stata una domenica di crack quella appena trascorsa: dal neo campione del mondo Marquez steso da Bezzecchi ai crampi che hanno costretto Sinner al ritiro nell'umidità di Shanghai. È il logorio dello sport moderno, bellezza... ne parliamo con Leo Turrini e Paolo Bertolucci.